Mimì da Sud a Sud”, Mario Incudine scalda il Quirino sulle note di Modugno

  di Claudio Riccardi

 

Sulle melodie di Domenico Modugno il pubblico di Teatro Quirino ha respirato le calde, ancestrali e sognanti atmosfere del Meridione. Dal 26 aprile al 1 maggio, con Mimì da Sud a Sud, sulle note di Domenico Modugno, l’energia straripante di Mario Incudine ha messo le ali al palcoscenico. Trasportando i presenti in un viaggio di lotta e di speranza, nel nome del popolo di Sicilia, quella terra che Modugno – pugliese – ha adottato e che ha fatto da trampolino di lancio per la conquista delle scene. Le canzoni del grande maestro, arrangiate per l’occasione da Incudine e Antonio Vasta, sono state eseguite da Vasta al pianoforte, fisarmonica, organetto, Manfredi Tumminello alle chitarre, bouzouki e Pino Ricosta al contrabbasso e percussioni. Bravissimi.
Incudine si è invece confermato eccellente performer, dividendosi tra canto e dialoghi. Siciliani anche i testi, a firma di Sabrina Petyx, per la regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino. Che ha curato anche il riuscito disegno luci insieme a Vincenzo Miserandino. Produzione ASC.

Il protagonista sul palco si chiama Mimì, è un siciliano qualunque in cui ciascuno si potrebbe immedesimare. Un uomo sveglio e dotato di aspirazioni, sogni e paure, e che comunicando nella sua lingua trasferisce i caratteri ancestrali e mescolati di una cultura, quella di Trinacria, estremamente affascinante. Passando per vari cambi d’abito e di personaggio Incudine, siciliano doc, descrive il chi siamo e che invece vorremmo essere e un mondo in profondissimo e rapido cambiamento. Alla porta bussano nuove risposte, per bisogni e categorie di pensiero profondamente cambiati.
Nonostante ciò, come le canzoni di Modugno insegnano, tutto nasce dalle radici, dal testimone degli avi. Dai valori fondamentali, dallo spirito di sacrificio. Dalla volontà di emergere e di costruire progetti di vita.

Crescente e infine trepidante il coinvolgimento del pubblico. Che per 2 ore ha letteralmente sopra volteggiato sopra i mari e i monti di una terra unica. La Sicilia. Incudine ha infine dedicato un messaggio alla riapertura dei teatri, che per fortuna ormai è una certezza.

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