La leggenda di un Outsider

Il film “Pelé” come lezione di vita attraverso la metafora calcistica

All’alba degli Europei 2024 in Germania, su Netflix è atterrato il film che appassiona e avvicina al mondo del calcio anche i meno esperti: il film Pelé del 2016 è un commovente omaggio all’omonimo grande giocatore brasiliano che si è spento nel dicembre del 2022 all’età di 82 anni per un tumore al colon. Stella nascente del calcio brasiliano già da molto piccolo, Pelé, pseudonimo di Edison Arantes Do Nascimento, diventa fin da subito portabandiera di un gioco che doveva essere ripudiato per sempre, la Ginga, tattica calcistica che nasce dai movimenti di combattimento della Capoeira. Dopo la sconfitta con l’Uruguay nei Mondali del 1950 – disfatta passata alla storia col nome di Maracanazo – il Brasile ha volutamente rinnegato la Ginga e l’ha considerata come vera e unica causa di quella eclatante sconfitta. Nel frattempo, il giovane Pelè si fa le ossa giocando a pallone con i suoi amici tra le strade delle favelas e affinando la tecnica della Ginga da suo padre, Dondidnho, ex brillante calciatore.

Dal film “Pelé” – © Seine Pictures

Tra scoraggiamenti, paure, incertezze e un importante infortunio al ginocchio, l’esordiente Perla nera riesce a giocare all’età di 19 anni nella squadra del Brasile ai mondiali in Svezia nel 1958, portandola a vincere in finale proprio contro la Svezia grazie all’utilizzo della Ginga poiché è un elemento che scorre nelle vene dei giocatori brasiliani. In quella occasione, hanno potuto essere se stessi e mostrare la loro abilità al mondo intero.

Un film molto underground sulla scia del film The Millionaire (non a caso le colonne sonore sono di A. R. Rahman, lo stesso compositore del film sopracitato), dove però non sono mancati pareri discordanti sulla veridicità degli avvenimenti raccontati sulla vita de O Rei: una fra tutti, pare non sia attendibile la rivalità tra Pelè e il giocatore di origini italiane José Altafini, ma che tra i due ci fosse piuttosto rispetto reciproco. Che non sia stata una scelta registica per trovare un antagonista credibile per il film?

Pelé – © Getty Images

Una storia grande, come è grande l’insegnamento trasmesso: la più grande sconfitta che si possa ottenere nella vita è quello di rinnegare la propria identità solo perché un avvenimento ci ha lasciati scottati.

Pelé – Regia di Jeff Zimbalist e Michael Zimbalist – Sceneggiatura di Jeff Zimbalist, Michael Zimbalist con Kevin de Paula (Pelé), Leonardo Lima Carvalho (Pelé da bambino), Seu Jorge (Dondinho, padre di Pelé), Mariana Nunes (Celeste Arantes, madre di Pelé), Milton Gonçalves (Waldemar de Brito), Seth Michaels (Mário Zagallo), Vincent D’Onofrio (Feola), André Mattos (allenatore del Santos),Rafael Henriques (Yuri a 14 anni), Felipe Simas (Garrincha), Mariana Balsa (Lucia), Eric Bell Jr. (Zoca), Diego Boneta (José Altafini) , Fernando Caruso (Zito), Colm Meaney (George Raynor) con la partecipazione straordinaria di Pelè – Produttori Brian Grazer, Ivan Orlic, Colin Wilson, Kim Roth – Case di produzione Imagine Entertainment, Seine Pictures, Zohar International – Musiche A. R. Rahman – Fotografia Matthew Libatique.

Teatro Roma
Elena Salvati

Il dolore ereditato

Il contesto sardo raccontato da Michela Murgia Bonaria e Maria sono madre e figlia cresciute insieme in un contesto sardo

Leggi Tutto »