di Ilaria Sambucci

 

Siamo tutti in attesa che finisca questo momento difficile legato al Coronavirus e alle stringenti ma necessarie limitazioni dei contatti sociali che ha portato con sé (ricordiamo l’hashtag #IORESTOACASA).  In particolare oggi vorremmo brevemente descrivere l’impatto di queste limitazioni nei confronti delle piccole medie imprese: Scuole di Danza, Teatro, Canto e Musical.  

Sentiamo parlare spesso di ballerini, attori ed artisti in generale che purtroppo, in questo periodo, non possono svolgere il loro lavoro ma che presto, appena finirà questa pandemia potranno tornare ad esprimersi attraverso la propria arte. Ma cosa succede invece alle Associazioni Sportive Dilettantistiche e alle Associazioni Culturali di stampo artistico a causa del Coronavirus?

Queste Associazioni sono molto a rischio, perché da un lato devono sospendere il proprio lavoro per più di un mese e dall’altro devono continuare a sostenere spese fisse come l’affitto dei locali. Inoltre, questo periodo di stop obbligato potrebbe compromettere il lavoro dell’intero anno in quanto alcuni genitori scelgono di sospendere le attività del figlio/a per riprenderle l’anno successivo. E così gli insegnanti che hanno lavorato mesi per l’ideazione e la realizzazione dello spettacolo di fine anno accademico, si trovano, non solo, a dover modificare tempestivamente coreografie e costumi, ma anche a dover garantire, di tasca propria, il saldo dei costi legati alla realizzazione del cosiddetto saggio finale, per far sì che i propri allievi possano comunque esibirsi al Teatro.

Molti insegnanti stanno svolgendo delle lezioni online, iniziativa interessante, ad esempio per le lezioni teatrali o di canto. Ma la danza, soprattutto la danza classica non si può insegnare a distanza. L’assenza di un Maestro preparato al proprio fianco potrebbe rendere difficoltoso accorgersi di difetti tecnici che potrebbero generare vizi nell’esecuzione di alcuni movimenti o addirittura portare danni fisici ai ragazzi. Tutti gli insegnanti, che quotidianamente attraverso il loro studio e preparazione cercano di formare i futuri professionisti dell’arte, sapranno supportare i propri allievi anche in questo particolare momento.

Concludiamo con una bellissima esortazione di Papa Francesco, con la speranza che presto si possa tornare alle proprie abitudini, ad uscire liberamente e a riscoprire la bellezza della normalità:

“Stasera, prima di addormentarvi pensate a quando ritorneremo in strada. A quando ci abbracceremo di nuovo, a quando faremo la spesa tutti insieme e ci sembrerà una festa. Pensiamo a quando torneranno i caffè al bar, le chiacchiere, le foto stretti uno all’altro. Pensiamo a quando sarà tutto un ricordo, ma la normalità ci sembrerà un regalo inaspettato e bellissimo. Ameremo tutto quello che fino ad oggi ci è sembrato futile. Ogni secondo sarà prezioso. Le nuotate al mare, il sole fino a tardi, i tramonti, i brindisi, le risate. Torneremo a ridere insieme. Forza e coraggio. Ci vediamo presto!” (Papa Francesco).

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