di Paola Tiriticco


Dopo 7 anni, volge al termine la storia che appassionato milioni di fedeli telespettatori. È ricominciata dal 19 Novembre su SKY la saga di Gomorra, con la quinta ed ultima stagione.

La serie, arrivata per la prima volta in TV nel 2014, è nata da un’ idea di Roberto Saviano, dopo il romanzo  del 2006, lo spettacolo teatrale per la regia di Mario Gelardi (premio Olimpici 2008) e l’omonimo film di Matteo Garrone del 2008 (premiato al Festival di Cannes e ai David di Donatello).

Sin dalla prima stagione TV, Gomorra ha registrato un enorme successo di ascolti, divenendo in poco tempo una delle fiction italiane più vendute all’estero (esportata in ben 190 Paesi, tra cui persino la Mongolia).

Ora sembra essere arrivato il  gran finale di questa lunga e spietata storia di camorra, ispirata a fatti realmente accaduti e ambientata in una  Napoli dipinta dalle tinte tanto forti quanto realistiche; per chi ha seguito negli anni le vicende del clan Savastano arriverà finalmente il momento di capire come si concluderà questa tortuosa storia di sangue, crimini e vendette senza fine, con ramificazioni internazionali  del  traffico di droga ed infiltrazioni nel tessuto economico e politico.

In questa quinta stagione ritorna rocambolescamente in vita  ”l’immortale”,  Ciro Di Marzio  (Marco D’Amore che è anche, insieme a Claudio Cupellini,  il regista), che domina la storia sin dall’inizio, con il suo ingombrante ruolo di spietato esecutore, ma anche di libero ispiratore delle peggiori malvagità che possa partorire il substrato della malavita organizzata.

Apparentemente morto in una delle tante guerre di camorra al termine della terza stagione e assente nella quarta, ricompare già nel film midquel “L’Immortale” (2019, regia dello stesso D’Amore), dove si apprende che Di Marzio, miracolosamente sopravvissuto ad una spietata esecuzione, si è segretamente rifugiato a Riga in Lettonia, in affari con la mafia russa.

Ed è qui che in questa quinta serie TV lo ritrova il suo fraterno amico-nemico Genny Savastano (Salvatore Esposito), capo in clandestinità dello storico clan di Secondigliano.

Tra i due si consumerà, negli episodi di questa stagione di Gomorra, l’epilogo di un rapporto di alleanza-rivalità, che i  protagonisti hanno portato avanti negli anni fronteggiandosi con alterne fortune.

Oltre a  Salvatore Esposito e  Marco D’Amore, nel cast anche Ivana Lotito (moglie di Genny Savastano) e Arturo Muselli (Sangueblù).

La fiction, prodotta da Cattleya con Beta Film, è girata a Napoli, Roma e Riga. La coinvolgente colonna sonora  è composta dai Mokadelic.

Non sappiamo ancora cosa abbiano pensato gli autori del soggetto, Maddalena Ravagli e Leonardo Fasoli insieme a Roberto Saviano, ma è difficile attendersi un evolversi della storia che si discosti dai suoi punti fondamentali così costanti in questi lunghi anni: personaggi votati al male assoluto, travolti dal loro destino tragico senza speranza, insensibili a qualunque possibilità di redenzione.

Il conto alla rovescia sulla totale autodistruzione dei singoli e dei clan è avviato… non resta che aspettare, come sempre con il fiato sospeso, la resa dei conti finale.

Dal 19 novembre ogni venerdì alle 21.15, gli ultimi appassionanti episodi su Sky Atlantic e in streaming su NOW.

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