di Tonino Pinto *

 

Di cognome fa Longhitano e di nome Fabio, ha 15 anni ed è uno che ama moltissimo il Festival di Giffoni, il festival dei ragazzi. Lui come è ovvio che sia alla sua età, a parte la scuola, ha la musica, è stato a Sanremo, ha una voce molto bella, un fisico adatto per fare anche questo “mestiere”, ma soprattutto è anche un imprenditore perché in effetti ha un papà straordinario che gestisce uno degli alberghi più importanti della Costiera Amalfitana. Ecco voi siete di terra nel senso che questa terra appartiene anche a voi, tu che idea ti sei fatto del Festival di Giffoni?

Sicuramente è una bella opportunità, conoscere tanta gente di colore diverso, di cultura diversa  e  per me rappresenta una una bella esperienza per stare a contatto con il mondo della musica e dello spettacolo.

 

 Quanto ti dà soddisfazione la musica, perché tu adesso stai studiando il sassofono?

 Sì  è una bella esperienza che mi ha aiutato a crescere nel mio percorso di vita e artistico.

 

Da Giffoni a Sanremo, qual è stata l’esperienza?

Sanremo è stata una bella esperienza, però non è come Giffoni perché a Giffoni ci sono molti ragazzi della mia età e per me è più facile  e posso stare più a contatto con i miei coetanei.

 

Questo covid ha cambiato un pò le cose ma il Festival si sta facendo lo stesso, è stata una bella esperienza anche quest’anno.

Purtroppo questa pandemia ha sconvolto la nostra vita oggi, speriamo il prossimo anno comunque di fare una seconda festa per i 50 anni così da accumulare più energie e per poter fare più e dare più importanza agli anni che verranno.

 

Possiamo dire in conclusione che Giffoni apre ai giovani il mondo?

Si. Giffoni è una via di entrata per chi vuole intraprendere un viaggio in questo straordinario mondo.

 

Auguri al giovane Fabio Longhitano!

 

* Critico cinematografico e letterario, giornalista, dal 1976 inviato speciale RAI (TG1, TG2, TG3, TG3 Regionale, Rete Uno, Rete Due, Rete Tre) per Cinema, Spettacolo, Costume.

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