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SUMMARY:TromBusto 2026: la New Project Funk Orchestra con Marco Pierobon e Fabrizio Bosso
DESCRIPTION:Una giornata interamente dedicata al mondo della tromba\, tra prove aperte\, passione\, memoria e musica d’eccellenza che quest’anno vedrà la partecipazione straordinaria della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa spiega: «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’70 e ’80»\, da Star Trek a Spazio 1999\, Love Boat\, Happy Days\, Dallas\, Chips\, Starsky e Hutch e tutte le altre che riemergono nella memoria di un tempo passato ma ancora vicino.  \n\n\n\nApriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Sarà una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile»\, continua Angelo Pinciroli. Durante tutta la giornata\, parallelamente alle prove aperte e al concerto si svolgerà una fiera dei produttori di trombe e del mondo ad esso legato\, che vedrà anche espositori internazionali. \n\n\n\nDomenica 20 settembre\, a partire dalle ore 9.00\, torna TromBusto\, il raduno trombettisti giunto alla terza edizione in memoria di Ezio Pinciroli e «di tutti i volontari di qualsiasi associazione locale che ci hanno lasciato\, per il lavoro fatto\, per l’impegno gratuito donato\, perché sia chiaro che restano nei nostro cuori»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nL’evento avrà luogo presso l’area esterna della sede Bcc in via Manzoni 50. E’organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insime Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\nProtagonisti assoluti saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con l’esibizione di apertura del concerto della New Project Funk Orchestra con Fabrizio Bosso.  \n\n\n\nPer tutta la giornata sarà possibile partecipare alle prove aperte\, previa iscrizione\, con Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. Il maestro Tiziano Codoro trascriverà i brani per cinque voci in base ai livelli di preparazione\, in modo che tutti possano partecipare\, dai principianti\, dai bambini o dai ragazzi alle prime armi\, fino ai professionisti.  \n\n\n\n«Abbiamo costruito un programma che coinvolge i trombettisti fin dal mattino»\, racconta con entusiasmo Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo e anima dell’evento\, assieme ad Angelo Pinciroli noto produttore di trombe al quale si deve la presenza delle star della manifestazione. «Dalle 9 del mattino fino alle 16\, i trombettisti iscritti avranno la possibilità di provare insieme i brani scritti appositamente per loro. In base al livello musicale\, ognuno riceverà una parte adeguata per suonare in gruppo accanto a grandi nomi\, come Bosso stesso. Quest’anno contiamo di avere almeno un centinaio di trombettisti\, lo scorso anno erano 70. Sarà una giornata straordinaria\, sia per chi suona sia per chi ascolta». \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico. Ad aprire il concerto saranno Fabrizio Bosso e Marco Pierobon con la fanfara di trombe dei partecipanti\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. La giornata terminerà con l’esibizione della New Project Funk Orchestra e Marco Pierobon. \n\n\n\nMarco Pierobon è considerato uno dei maggiori trombettisti europei. Già prima tromba del Maggio Musicale Fiorentino diretto da Zubin Mehta e dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia con Antonio Pappano\, ha collaborato con la Chicago Symphony Orchestra e con la Filarmonica della Scala\, esibendosi come solista nei principali teatri internazionali. Alla carriera concertistica ha affiancato quella di direttore d’orchestra\, mantenendo un’intensa attività discografica e didattica che ne ha fatto un punto di riferimento per il mondo degli ottoni. \n\n\n\nAccanto a lui si esibirà Fabrizio Bosso\, tra i musicisti italiani più apprezzati sulla scena jazz internazionale. Interprete di straordinaria sensibilità e tecnica\, nel corso della sua carriera ha collaborato con alcuni dei più importanti artisti italiani e stranieri\, imponendosi come una delle figure più autorevoli della tromba contemporanea. \n\n\n\nIl Memorial Ezio Pinciroli\, oltre ad essere un omaggio a una figura importante per la comunità\, si conferma anche come un momento formativo e aggregativo\, capace di unire musicisti di ogni età e livello. Le attività musicali si svolgeranno all’interno della Sala Don Besana\, mentre il concerto serale avverrà all’aperto\, come lo scorso anno\, sul piazzale della Bcc\, trasformato per l’occasione in un grande palcoscenico sotto le stelle. \n\n\n\n«Portare a Busto Garolfo artisti di fama nazionale e internazionale e un’orchestra di questo livello rappresenta un’opportunità straordinaria non solo per gli appassionati di musica\, ma per l’intera comunità. Siamo orgogliosi di affiancare una manifestazione che\, anno dopo anno\, dimostra di saper coniugare qualità artistica\, formazione e attenzione ai valori della comunità\, nel ricordo di Ezio Pinciroli e di tutti coloro che hanno dedicato il proprio impegno al bene comune – dichiara Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate – La nostra banca è da sempre al fianco delle realtà che promuovono la crescita culturale e la partecipazione attiva della comunità: TromBusto ne è un esempio perfetto». \n\n\n\nCcr Insieme Ets\, braccio operativo della banca\, che gestisce anche la mutua di comunità dei soci\, anche quest’anno è al fianco di Trombusto. «Abbiamo creduto in Trombusto fin dalla sua prima edizione\, riconoscendone il valore culturale e sociale ancora prima che diventasse un appuntamento di riferimento – spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. – Vedere un’iniziativa nata sul territorio crescere anno dopo anno\, fino ad attrarre artisti di livello internazionale e musicisti provenienti da tutta Italia\, è motivo di grande soddisfazione. Come Ccr Insieme Ets continueremo a essere al fianco di eventi che valorizzano il nostro territorio e rafforzano il legame tra cultura\, partecipazione e comunità». \n\n\n\nLa partecipazione attiva alle prove musicali è riservata ai trombettisti\, che possono iscriversi scrivendo a info@trombusto.it. Il pubblico\, invece\, è invitato ad assistere liberamente al concerto finale e alla fiera della tromba.  \n\n\n\nTromBusto 2025 si conferma così come un punto di riferimento per tutti gli amanti della tromba e della musica jazz\, un appuntamento capace di fondere emozione\, didattica e spettacolo in una cornice di grande qualità.
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SUMMARY:Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese a Busto Garolfo per Trombusto
DESCRIPTION:Torna per il terzo anno a Busto Garolfo la giornata di prove aperte di tromba nell’ambito di TromBusto. Il 20 settembre la sede della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate in via Manzoni\, 50 ospiterà una giornata interamente dedicata ai trombettisti di ogni età e livello\, culminante in un concerto gratuito aperto a tutti con ospiti d’eccezione: Fabrizio Bosso e Francesco Marsigliese. \n\n\n\nLa formula resta fedele allo spirito che ha fatto innamorare i partecipanti gli anni precedenti\, quando settanta trombe si erano ritrovate per un emozionante concerto collettivo.  \n\n\n\nL’evento nasce con un obiettivo preciso: creare una grande “fanfara di trombe” nella quale possano convivere principianti\, studenti\, appassionati e professionisti. «L’obiettivo è quello di fare una fanfara di trombe quanto più numerosa possibile – spiega l’organizzatore e produttore di trombe Angelo Pinciroli –. Lo scopo è radunarsi\, trascorrere la giornata insieme\, preparare i brani durante le prove e poi eseguirli nel concerto del pomeriggio». \n\n\n\nUn progetto reso possibile anche dal lavoro del maestro Tiziano Codoro\, che cura gli arrangiamenti trascrivendo i brani in cinque diverse parti\, calibrate sui differenti livelli di preparazione. In questo modo un bambino alle prime esperienze\, un allievo di conservatorio e un musicista professionista possono condividere lo stesso spartito\, ognuno con una parte adatta alle proprie capacità\, suonando insieme in un’unica grande orchestra di trombe. «Le parti\, adattate al livello raggiunto da ognuno nello strumento vengono inviate con anticipo – spiegano gli organizzatori– così tutti possono arrivare pronti e affrontare le prove con maggiore serenità. Qui indipendentemente dal livello di partenza si condivide la stessa musica: il bambino che muove i primi passi con la tromba\, lo studente di conservatorio\, l’appassionato e il professionista condividono un percorso simile\, ciascuno con il proprio ruolo\, le proprie competenze\, e capacità. È un modo concreto per dimostrare che la crescita è un cammino che si compie insieme e che il confronto con chi ha più esperienza diventa un’opportunità di apprendimento e di ispirazione». \n\n\n\nOspite d’eccezione sarà Fabrizio Bosso\, tra i più importanti trombettisti italiani contemporanei. Talento precocissimo\, ha impugnato la prima tromba a cinque anni e si è diplomato al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino a soli quindici. Da allora ha costruito una carriera internazionale collaborando con i più grandi nomi del jazz\, da Enrico Pieranunzi a Charlie Haden\, fino a Mario Biondi\, Sergio Cammariere\, Raphael Gualazzi\, Nina Zilli\, Fiorella Mannoia e molti altri artisti della musica italiana. Vincitore del Top Jazz come miglior nuovo talento nel 1999 e insignito del Django d’Or dalla critica francese\, Bosso è riconosciuto per la capacità di coniugare la tradizione jazzistica con linguaggi musicali diversi\, mantenendo sempre una cifra stilistica personale e immediatamente riconoscibile. \n\n\n\nAccanto a lui ci sarà Francesco Marsigliese\, musicista e trombettista dell’Esercito Italiano\, dove ricopre il grado di luogotenente e suona nella Big Band dell’Esercito. Da anni è protagonista di numerosi progetti dedicati agli ottoni e svolge un’intensa attività artistica che gli è valsa anche importanti riconoscimenti\, tra cui il premio Ercole Jazz di Policoro. \n\n\n\nIl programma della giornata prevede il ritrovo dei musicisti alle 9.30\, con inizio delle prove alle 10.  \n\n\n\nSi lavora sui brani che verranno eseguiti nel pomeriggio\, sotto la guida dei maestri\, in un clima di amicizia e incoraggiamento.  \n\n\n\nNon mancano momenti conviviali\, come il pranzo collettivo organizzato grazie al supporto del circolo locale\, con lunghe tavolate che favoriscono lo scambio tra appassionati\, professionisti e amatori. L’obiettivo è sia didattico che umano: far incontrare musicisti\, creare amicizie\, rievocare ricordi condivisi.  \n\n\n\n«Non è la classica masterclass – spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo\, che con la collaborazione del produttore di trombe Angelo Pinciroli\, ha organizzato la manifestazione – è un’esperienza democratica\, dove si suona\, si prova\, si sogna insieme\, dirige il tutto Francesco Marsigliese\, mentre Bosso non manca di consigliare ma vuole restare il trombettista in mezzo ad altri trombettisti. Ed è quello che tutti apprezzano: “nonostante fama e successo sta qui in mezzo a noi”».  \n\n\n\n«Quando musicisti con esperienze e livelli diversi condividono lo stesso spartito\, ciascuno porta il proprio contributo\, ma il risultato finale dipende dalla capacità di fare squadra\, orchestra. Il talento individuale trova così il suo significato più pieno quando viene messo al servizio di un progetto comune. È in quel momento che la somma delle capacità dei singoli si trasforma in qualcosa di più grande\, capace di coinvolgere\, emozionare e creare valore per tutti»\, spiega Angelo Zanzottera\, presidente della Pro Loco di Busto Garolfo. \n\n\n\nIl contributo richiesto agli iscritti di 30 euro serve unicamente a coprire le spese organizzative: una cifra simbolica rispetto ai costi abituali di una lezione con professionisti di questo calibro. \n\n\n\nProtagonisti assoluti della terza edizione di TromBusto saranno i trombettisti\, attesi da tutta Italia per una giornata di condivisione e studio\, che culminerà alle 17:00 con un concerto gratuito e aperto al pubblico della New Project Funk Orchestra\, ensemble che negli anni ha costruito una propria identità fondendo il linguaggio delle grandi big band americane con il funk\, lo swing e sonorità contemporanee. Sul palco con l’orchestra uno tra i più rappresentativi della tromba italiana: Marco Pierobon. Assieme daranno vita nel pomeriggio a un concerto sul piazzale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate ad ingresso libero. Apriranno il concerto i partecipanti alle prove aperte previste per tutta la giornata\, alle quali potranno partecipare trombettisti di ogni livello. Suoneranno con Fabrizio Bosso e Marco Pierobon\, diretti da Francesco Marsigliese\, 1° LGT e responsabile della big band dell’esercito italiano. «Verranno suonate colonne sonore dei telefilm più famosi degli anni ’80»\, spiega Angelo Pinciroli\, famoso costruttore di trombe\, anime dell’iniziativa. \n\n\n\nL’ingresso al concerto è libero a conferma della volontà di rendere la musica un bene condiviso\, anche grazie al supporto della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate sponsor di TromBusto\, assieme a Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che si occupa della gestione della muta di comunità dei soci.  \n\n\n\nTromBusto è organizzato dalla Pro Loco di Busto Garolfo con il supporto del produttore di trombe Angelo Pinciroli con il patrocinio della Regione Lombardia\, del Comune di Busto Garolfo\, con la collaborazione straordinaria del maestro Francesco Marsigliese\, e con il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate e di Ccr Insieme Ets\, braccio operativo della banca che gestisce la muta di comunità dei soci della banca. \n\n\n\n«La musica è molto più di una forma d’arte: è un linguaggio universale che supera differenze anagrafiche\, culturali e sociali\, creando occasioni di incontro\, di dialogo e di crescita reciproca. È uno straordinario strumento di inclusione\, perché permette a ciascuno di esprimere il proprio talento e\, allo stesso tempo\, di metterlo al servizio degli altri. Il valore di questa manifestazione sta proprio nella sua capacità di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti\, ognuno con il proprio bagaglio di esperienze e competenze. È un’immagine che racconta molto bene cosa significa costruire una comunità: persone diverse che condividono un obiettivo comune\, si ascoltano\, collaborano e imparano le une dalle altre. In musica\, come nella vita\, nessuno cresce da solo»\, ha dichiarato Roberto Scazzosi\, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. \n\n\n\n«La scelta di far suonare insieme bambini\, studenti\, appassionati e professionisti rappresenta il cuore di questo progetto. Ognuno parte dal proprio livello\, ma nessuno viene lasciato indietro: grazie ad arrangiamenti studiati per valorizzare le diverse competenze\, tutti possono contribuire al risultato finale. È un messaggio educativo di straordinaria forza\, perché insegna che non esistono talenti isolati\, ma capacità che trovano il loro significato più autentico quando vengono condivise»\, spiega Maria Carla Ceriotti\, presidente di Ccr Insieme Ets. \n\n\n\nGli iscritti gli anni scorsi sono arrivati da tutta Italia: dal giovanissimo di 10 anni da Livorno all’instancabile Lalo\, 86 anni e tre matrimoni\, che non ha mai smesso di suonare la tromba. Lo spirito che anima TromBusto è proprio questo: riunire generazioni diverse sotto il segno della passione per la musica\, senza barriere di età o esperienza. «Dietro la semplicità della giornata – spiega Zanzottera– c’è un lavoro di mesi\, con tanta amicizia e rispetto: sono questi i valori che tengono in piedi tutto».
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SUMMARY:"Le dimensioni dell'equilibrio"\, personale di Guastavo Vélez a Pietrasanta (LU)
DESCRIPTION:Fino al 20 settembre 2026\, Pietrasanta (LU) ospita “Le dimensioni dell’equilibrio”\, mostra diffusa a opera di Gustavo Vélez e a cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike Schmidt\, per i trent’anni di attività di Vélez attraverso le opere monumentali dell’artista\, che ruotano su un perno invisibile sfidando le leggi della fisica\, con un invito a essere attraversate e abitate.  \n\n\n\nDa Piazza del Duomo al Complesso di Sant’Agostino fino Piazza Carducci\, Piazza dello Statuto\, Piazza XXIV Maggio e il Pontile di Marina di Pietrasanta\, le opere sono diffuse su tutto il territorio della città\, dialogando con l’ambiente esterno. \n\n\n\nGustavo Vélez\, scultore colombiano che da trent’anni ha scelto Pietrasanta come propria patria elettiva\, condivide l’ossessione per la massa monumentale che sfida la gravità e la persegue con un approccio poetico e strutturale del tutto originale. Dove l’arte cinetica affida il movimento a motori e ingranaggi\, Vélez lo affida alla materia stessa\, al dialogo silenzioso tra peso e vuoto\, tra la persona che guarda e l’opera che sembra rispondere al suo sguardo. È qui che nasce quella che l’artista chiama “arte relazionale”\, una scultura che non si limita a essere ammirata\, ma si offre di essere attraversata e abitata. \n\n\n\nLe opere di Vélez si innalzano da basi sorprendentemente strette\, torcendosi verso il cielo lungo linee fluide e geometriche. Marmo di Carrara\, bronzo e acciaio sono materiali che nella loro natura più intima sono sinonimo di peso\, ma nelle mani dell’artista diventano invece forme che ruotano sul proprio asse in un’illusione di leggerezza costruita con estremo rigore. \n\n\n\nL’opera d’arte si compie nel rapporto con lo spettatore a cui affida questa leggerezza. Vélez scava attivamente il blocco di marmo\, aprendo fenditure\, tunnel di luce\, varchi geometrici\, un invito esplicito a guardare attraverso la scultura\, a scoprire nuovi scorci del paesaggio circostante che l’opera stessa incornicia e trasforma.  \n\n\n\n“Celebrare trent’anni di vita artistica a Pietrasanta con questa esposizione significa riaffermare il mio impegno verso l’atto creativo ed esprimere la mia gratitudine a questa terra\, che continua a essere lo spazio in cui il rigore della geometria si trasforma in una costante ricerca di libertà e poesia visiva. Il mio desiderio è che\, attraverso il rigore di angoli e simmetrie\, ogni singola scultura possa instaurare un proprio dialogo con lo spazio che la circonda e con chiunque si troverà ad attraversarlo. Sarà questa natura geometrica il filo conduttore che proporrò a Pietrasanta\, partendo dal mare e arrivando in Piazza del Duomo\, nel Complesso di Sant’Agostino e in Piazza Carducci: la geometria si incaricherà di legare\, in armonia\, le nuove opere a quelle già presenti.” Gustavo Vélez.Biografia Gustavo Vélez nasce a Medellín\, in Colombia\, nel 1975. Vive e lavora tra Medellín e Pietrasanta\, dove realizza la maggior parte della sua produzione scultorea in marmo e bronzo. La sua passione per la scultura si manifesta sin dalla giovane età. All’età di diciannove anni si trasferisce a Firenze per proseguire la formazione alla Scuola Lorenzo de’ Medici. Infine\, nel 1996 approda a Pietrasanta\, dove approfondisce le tecniche di lavorazione del marmo. Dopo una prima fase di matrice figurativa\, il linguaggio di Vélez abbraccia l’universo astratto dando vita a forme geometriche pure realizzate in marmo\, bronzo o acciaio che sembrano fluttuare nello spazio\, giocando con la luce e la prospettiva. Sculture dalle linee essenziali capaci di restituire il dinamismo e l’armonia della forma\, in un’estrema sintesi tra equilibrio\, movimento e astrazione. Negli ultimi vent’anni\, Vélez ha esposto a livello internazionale in America (Stati Uniti\, Messico\, Perù\, Panama\, Venezuela\, Ecuador\, Repubblica Dominicana e Colombia)\, Asia ed Europa\, consolidando una presenza internazionale nel panorama della scultura contemporanea.  L’opera di Gustavo Vélez è presente anche in Cina\, Giappone\, Corea\, Emirati Arabi Uniti e Singapore. Alcune sue sculture monumentali sono entrate a far parte delle collezioni permanenti di città come Shenzhen e Nanjing\, a testimonianza di una presenza ormai consolidata nel contesto asiatico. Nel 2013 la città di Pietrasanta lo invita ad esporre nell’iconica Piazza del Duomo e nel Complesso di Sant’Agostino. In Toscana\, sue opere monumentali sono state esposte anche nel Parco della Versiliana e a Marina di Pietrasanta\, mentre il bozzetto dell’opera monumentale Hipercúbicos è parte della collezione permanente del Museo dei Bozzetti di Pietrasanta. Altre esposizioni in Italia hanno interessato le città di Lucca\, Forte dei Marmi\, Viareggio\, il Museo Marino Marini di Pistoia. Nel 2024\, Gustavo Vélez riceve in Italia il Premio Fratelli Rosselli\, prestigioso riconoscimento assegnato all’artista che\, attraverso le sue creazioni\, rappresenta la città di Pietrasanta nel mondo. \n\n\n\nScheda tecnicaLe dimensioni dell’equilibrio di GUSTAVO VÉLEZa cura di Francesca Sborgi con il contributo di Eike SchmidtOrari:Fino al 28 giugno e dal 30 agosto al 20 settembre:Dal martedì al venerdì\, 18.00 – 23.00Sabato e domenica\, 10.00 -13.00 / 18.00 -23.00Dal 29 giugno al 30 agostoTutti i giorni\, 19.00 – 24.00Sabato\, domenica e festivi 10.00 – 13.00 / 19.00 – 24.00 \n\n\n\nLuoghi mostra: \n\n\n\nPietrasanta: Piazza MatteottiPiazza dello StatutoSagrato del Duomo di San Martino\, lato via Garibaldi Piazzetta e campanile di San Martino\,Piazza Carducci\,Piazza del Duomo\,Chiesa e chiostro di Sant’Agostino. \n\n\n\nMarina di Pietrasanta: Piazza XXIV Maggio e rotonda del Pontile. \n\n\n\nInfo: Centro Culturale “Luigi Russo”\, Via Sant’Agostino 1\, PietrasantaTel. 0584-795500\, www.museodeibozzetti.it
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SUMMARY:“Sicilia a Culuri a Catania
DESCRIPTION:“Sicilia a Culuri” è un percorso artistico dedicato alla valorizzazione della tradizione musicale e performativa siciliana attraverso concerti\, laboratori e momenti di approfondimento culturale. Le attività si svolgeranno da settembre a dicembre in diversi quartieri di Catania\, con l’obiettivo di portare la proposta culturale in contesti differenti della città e favorire occasioni di partecipazione e accesso alla cultura\, promuovendo l’incontro tra patrimonio tradizionale\, musica\, arti performative e nuovi pubblici. \n\n\n\nCon la direzione artistica di Davide Urso\, “Sicilia a culuri” è promosso da Il Tamburo di Aci\, associazione culturale\, attiva dal 2008\, che opera nei campi della produzione musicale\, della promozione culturale e della valorizzazione del patrimonio immateriale siciliano e del Mezzogiorno d’Italia. L’attività dell’associazione si fonda sulla ricerca\, reinterpretazione e diffusione delle tradizioni musicali\, considerate come un patrimonio vivo e in continua evoluzione\, capace di dialogare con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nIl direttore artistico Davide Urso: «È con immenso orgoglio che diamo il via a “Sicilia a Culuri”\, un festival ideato per celebrare la straordinaria ricchezza del patrimonio musicale e culturale siciliano. Catania è la cornice perfetta\, città storica e ricca di bellezza\, contenitore di un immenso patrimonio immateriale di canti e melodie antiche. Cinque eventi che si incastreranno come un mosaico sonoro dove la tradizione non viene solo custodita\, ma reinventata per parlare alle nuove generazioni; le radici autentiche del folk isolano incontreranno i linguaggi della musica contemporanea\, creando un dialogo tra memoria e sperimentazione». \n\n\n\nL’iniziativa è promossa dal Comune di Catania nell’ambito del progetto “Palcoscenico Catania. La bellezza senza confini 2026” e finanziata a valere sul Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo della Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Cultura. “Palcoscenico Catania” punta a rendere la cultura uno strumento di inclusione\, crescita e coesione sociale\, coinvolgendo le sei municipalità\, le scuole\, gli spazi pubblici e i luoghi di aggregazione\, con particolare attenzione alle periferie e alle aree più fragili. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nSi comincia domenica 6 settembre con il laboratorio di cartapesta creativa “Dove nasce la marionetta” a cura di Ezio Scandurra. Il laboratorio\, che si svolgerà nei locali della GAM Galleria d’Arte Moderna a partire dalle ore 16\, è pensato per i bambini dai 6 anni in su. Per poter partecipare è necessaria la prenotazione chiamando il numero 3898093766. Ezio Scandurra è un eclettico marionettista\, scultore e artista di strada originario di Acireale. È noto a livello nazionale e internazionale per la creazione artigianale di complesse marionette a filo e per le sue esibizioni teatrali uniche. \n\n\n\nTerminato il laboratorio\, alle 20.30 sempre alla Gam\, spazio alla musica con il concerto “Sicilian Songs” della Sicily Folk Orchestra\, ospiti speciali Mario Incudine e Antonio Vasta. I musicisti  suoneranno accompagnati dalle marionette danzanti di Ezio Scandurra. Lo spettacolo propone un viaggio musicale nei repertori della tradizione popolare siciliana\, arricchito dalla presenza scenica delle marionette artistiche dell’artista acese. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nLa Sicily Folk Orchestra (Davide Urso voce recitante\, tamburi a cornice\, mandolino\, marranzani; Mimì Sterrantino  voce\, chitarra acustica e battente\, armonica; Giampaolo Nunzio voce\, organetto\, zampogna\, friscalettu e flauti di canna; Francesco Frudà chitarra elettrica; Ottavio Leo basso; Alessio Carastro batteria e percussioni; Noemi Carpinato voce; Simona Sciacca voce\, chitarra acustica\, tamburello siciliano) nasce dall’attività di ricerca musicale dell’Associazione Il Tamburo di Aci con l’obiettivo di dar vita a un’orchestra popolare permanente dedicata alla musica e alla cultura siciliana. Il progetto si sviluppa attorno al Sicily Folk Fest e si propone di riscoprire\, valorizzare e promuovere il patrimonio musicale dell’Isola\, riportandolo in una dimensione contemporanea. Cuore della formazione è il repertorio della tradizione popolare siciliana\, fatto di canti\, ritmi e melodie profondamente legati alla memoria collettiva e alle diverse identità del territorio. La  Sicily Folk Orchestra rielabora questo patrimonio attraverso un organico che combina strumenti della tradizione – zampogna\, marranzano\, tamburello\, mandolino\, organetto e friscalettu – con strumenti moderni come chitarra elettrica\, contrabbasso\, batteria e flauti\, dando vita a un sound capace di coniugare radici e contemporaneità. \n\n\n\nCantautore\, attore\, regista e musicista\, tra i massimi esponenti della nuova world music e della tradizione popolare siciliana\, l’ospite Mario Incudine unisce la ricerca etnomusicologica al teatro e alla narrazione dei cantastorie. Ha pubblicato diversi album di successo\, da “Terra”\, album d’esordio\, al pluripremiato “Italia talìa” fino al recente “Il senso della misura”. Nel 2009 col brano “Salina” ha vinto il Festival della nuova canzone siciliana. È co-regista e interprete di importanti opere teatrali\, tra cui “Le supplici” di Eschilo e “Il casellante” di Andrea Camilleri con Moni Ovadia e poi ancora “Mimì”\, omaggio a Modugno\, con la regia di Ovadia e Giuseppe Cutino\, “Archimede. La solitudine di un genio” dal testo di Costanza DiQuattro o “Barbablu” sempre da un testo della scrittrice ragusana\, solo per citarne alcuni. \n\n\n\nGli altri appuntamenti di “Sicilia a culuri” \n\n\n\nIl secondo appuntamento è in calendario lunedì 19 ottobre\, alle ore 9\, all’Istituto omnicomprensivo “Angelo Musco” di Librino con la lezione-concerto “Gli strumenti della tradizione popolare siciliana”. Il Tamburo di Aci Ensemble farà conoscere agli studenti della scuola “Musco” gli strumenti della tradizione musicale popolare siciliana\, attraverso un incontro tra divulgazione\, ascolto ed esecuzione dal vivo. \n\n\n\nTerzo appuntamento di “Sicilia a culuri” il 20 novembre\, alle 20.30\, al Tinni Tinni Arts Club (via Scuto 19\, dietro il Castello Ursino) con il concerto “Armunia” che vedrà protagonista la cantante folk modicana Cecilia Pitino che sarà affiancata dal chitarrista Pierpaolo Sichera\, dal fisarmonicista Gianni Amore e dal percussionista Riccardo Gerbino. Un viaggio tra sonorità mediterranee e mondi lontani\, tra flamenco\, ritmi sudamericani\, suggestioni arabo-andaluse e colori indiani\, senza mai dimenticare le radici della tradizione popolare siciliana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\n“Sicilia a culuri” terminerà sabato 5 dicembre\, alle ore 19\, con il concerto natalizio “Diu vi manna l’ambasciata!” in programma nella Chiesa di San Michele Arcangelo\, in via Sebastiano Catania 201 a San Nullo. Protagoniste della performance musicale Le Sikelia ovvero Giulia Fassari\, voce e percussioni\, e Elisa Messina chitarra. Il concerto è dedicato ai repertori natalizi della tradizione popolare siciliana. Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
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SUMMARY:L'eredità di Edipo al Teatro Francigena di Capranica (VT)
DESCRIPTION:La storia di Edipo è una delle più belle\, famose e strazianti della mitologia greca. Edipo era il figlio di Laio\, re di Tebe\, e di Giocasta. Un oracolo aveva predetto che egli avrebbe ucciso suo padre e sposato sua madre\, quindi Laio decise di uccidere il bambino per evitare che il destino si compisse. Tuttavia\, il pastore che ebbe questo ingrato compito ebbe pietà di quella piccola creatura e lo diede a un altro pastore che lo portò a Corinto\, dove fu adottato dal re Polibo e dalla regina Merope. Edipo crebbe ignaro della sua vera identità.Quando egli divenne adulto\, seppe dell’orribile vaticinio che lo riguardava e decise di allontanarsi da Corinto per evitare di uccidere suo padre e sposare sua madre. Durante il suo viaggio\, incontrò Laio e\, senza sapere chi fosse\, lo uccise in una lite.Edipo arrivò poi a Tebe. La città era terrorizzata dalla Sfinge\, un mostro che proponeva enigmi e uccideva chi non riusciva a risolverli. Edipo risolse l’enigma della Sfinge e\, come ricompensa\, divenne re di Tebe e sposò Giocasta\, la regina vedova.  \n\n\n\nSolo molti anni dopo\, quando una pestilenza colpì Tebe\, Edipo iniziò a indagare sulla morte di Laio e scoprì la verità sulla sua identità e sul suo passato. Quando capì di aver ucciso suo padre e sposato sua madre si trafisse gli occhi con le spille d’oro della veste della madre-moglie non potendo più sostenere lo sguardo dei suoi figli e di tutto il resto del mondo. Anche Giocasta\, appresa la verità di aver sposato suo figlio\, si tolse la vita per la disperazione.  \n\n\n\nLa storia di Edipo qui è raccontata attraverso simboli\, movimento\, corpo e emozione degli attori. La parola sofoclea abbraccia il racconto corporeo riconciliando i canoni del teatro classico con quelli del teatro di ricerca. \n\n\n\nLa storia di Edipo è stata per me un amore\, fin dal primo istante. Edipo permette un profondo viaggio all’interno dell’essere umano. – La regista Gina Merulla \n\n\n\nTEATRO HAMLET APS\, con il contributo della Regione Lazio e del Comune di Capranica\, presenta IMPACT FESTIVAL 2026 con la Direzione Artistica di Gina Merulla.  \n\n\n\nTorna l’attesissimo Festival autunnale che infiamma il viterbese con 10 imperdibili serate presso il Teatro Francigena di Capranica: grandi artisti ed eventi unici per promuovere l’arte e la cultura dal vivo in accordo con il territorio ed il patrimonio artistico locale.  \n\n\n\nI prossimi appuntamenti di Impact Festival: \n\n\n\n27 settembre ore 18.00 – SEGNALE D’ALLARME (in realtà virtuale) \n\n\n\nElio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale. Un evento unico che fonde spettacolo dal vivo e cinema attraverso la tecnologia digitale della Virtual Reality .  \n\n\n\nDopo il grande successo de La mia Battaglia\, l’opera teatrale di Elio Germano e Chiara Lagani\, diventa un film in realtà virtuale\, diretto da Elio Germano e Omar Rashid\, in cui il vincitore della Palma d’Oro a Cannes parla alla e della nostra epoca. \n\n\n\nNB GLI ATTORI NON SARANNO PRESENTI IN SCENA: LO SPETTACOLO È FRUIBILE ATTRAVERSO VISORE PER REALTÀ VIRTUALE \n\n\n\n4 ottobre ore 18.00 – SEMPLICEMENTE…PASOLINI \n\n\n\nOmaggio al Maestro Pier Paolo Pasolini con Patrizia Casagrande \n\n\n\n11 ottobre ore 18.00 – SPETTACOLO DI DANZA DEL VENTRE \n\n\n\nUna delle danze più antiche del mondo riscopre il contatto con la Terra\, la Madre e i culti più primitivi. \n\n\n\n18 ottobre ore 18.00 –  IMPRO-SHOW \n\n\n\nSpettacolo di improvvisazione teatrale \n\n\n\n25 ottobre ore 18.00 – TINGEL TANGEL \n\n\n\nDi Karl Valentin con Fabrizio Ferrari.  I testi più celebri del precursore del «teatro dell’assurdo» in una messa in scena che rispecchia appieno la genialità e la precoce visione teatrale di Karl Valentin. Uno spettacolo che fa sentire il pubblico scosso\, al tempo stesso\, dalla commozione e dal riso e contagia con un’insondabile perplessità conservando intatta la comicità tipica dell’autore tedesco. \n\n\n\n1 novembre ore 18.00 – CONCERTO CORO GOSPEL \n\n\n\nI canti gospel nascono dagli Spirituals afroamericani\, canti nati nei campi di lavoro in cui gli schiavi neri passavano la loro vita. Gospel significa Vangelo\, sono preghiere cantate\, a volte intime\, molto spesso gioiose. Il coro Gospel nasce come Community Choir. La potente voce degli artisti performer e l’abilità dei musicisti regaleranno al pubblico un’esplosione di energia\, ritmi vivaci e trascinanti.. \n\n\n\n8 novembre ore 18.00 – MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENSIERI\, SPOSTATI! \n\n\n\nDi e Con Cinzia Leone – Cinzia Leone\, un’autentica “animale da palcoscenico”\, guiderà il pubblico in un viaggio divertente e toccante alla scoperta della “mammità” \, esplorando con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle proprie figlie e il circolo che si perpetua di generazione in generazione.  \n\n\n\n15 novembre ore 18.00 – GRETA GARBO\, HOLLYWOOD LA FABBRICA DEI SOGNI \n\n\n\nCon Natalia Simonova. Lo spettacolo è dedicato alla scoperta della vera Greta. Un viaggio nella sua anima per rivivere i suoi personaggi più amati\, le sue emozioni\, le sue paure\, le relazioni private\, il suo stile inconfondibile che l’ha resa misteriosa ed eterna icona della bellezza. \n\n\n\n22 novembre ore 18.00 – IL VOLTO DI OTELLO \n\n\n\nRegia di Gina Merulla\, Con Mamadou Dioume – L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi\, un percorso nell’ignoto dell’animo umano\, un lento processo di avvicinamento dell’individuo alla mostruosità che è dentro di lui. \n\n\n\nNon solo spettacoli teatrali per adulti ma anche appuntamenti dedicati ai bambini e ragazzi\, reading teatrali per viaggiare insieme nella storia del teatro\, incontri\, conferenze e workshop dedicati alla musica\, alla danza\, al teatro di ricerca e non solo. Un progetto culturale che accompagna il pubblico alla scoperta di molteplici linguaggi artistici\, storie straordinarie\, personaggi affascinanti per divertirsi e riflettere insieme. Scopri tutti gli appuntamenti sul nostro sito  www.impactfestival.it \n\n\n\nIMPACT FESTIVAL – Teatro Francigena di Capranica – Largo Ripoll (già via della Mattonara) – Capranica INFO E BIGLIETTERIA: Tel 06 41 73 49 01 – Cell 333 43 13 086 – Sito www.impactfestival.it
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SUMMARY: IMPACT FESTIVAL 2026 a Capranica
DESCRIPTION:TEATRO HAMLET APS\, con il contributo della Regione Lazio e del Comune di Capranica\, presenta IMPACT FESTIVAL 2026 con la Direzione Artistica di Gina Merulla.  \n\n\n\nTorna l’attesissimo Festival autunnale che infiamma il viterbese con 10 imperdibili serate presso il Teatro Francigena di Capranica: grandi artisti ed eventi unici per promuovere l’arte e la cultura dal vivo in accordo con il territorio ed il patrimonio artistico locale.  \n\n\n\nIl Programma Impact Festival 2026: \n\n\n\n20 settembre ore 18.00 – L’EREDITA’ DI EDIPO \n\n\n\nDa Edipo Re di Sofocle – A cura di Mamadou Dioume (attore e collaboratore di Peter Brook)  \n\n\n\n– Regia di Gina Merulla.  \n\n\n\nLa storia di Edipo raccontata attraverso simboli\, movimento\, corpo e emozione degli attori. La parola sofoclea abbraccia il racconto corporeo riconciliando i canoni del teatro classico con quelli del teatro di ricerca. \n\n\n\n27 settembre ore 18.00 – SEGNALE D’ALLARME (in realtà virtuale) \n\n\n\nElio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale. Un evento unico che fonde spettacolo dal vivo e cinema attraverso la tecnologia digitale della Virtual Reality .  \n\n\n\nDopo il grande successo de La mia Battaglia\, l’opera teatrale di Elio Germano e Chiara Lagani\, diventa un film in realtà virtuale\, diretto da Elio Germano e Omar Rashid\, in cui il vincitore della Palma d’Oro a Cannes parla alla e della nostra epoca. \n\n\n\nNB GLI ATTORI NON SARANNO PRESENTI IN SCENA: LO SPETTACOLO È FRUIBILE ATTRAVERSO VISORE PER REALTÀ VIRTUALE \n\n\n\n4 ottobre ore 18.00 – SEMPLICEMENTE…PASOLINI \n\n\n\nOmaggio al Maestro Pier Paolo Pasolini con Patrizia Casagrande \n\n\n\n11 ottobre ore 18.00 – SPETTACOLO DI DANZA DEL VENTRE \n\n\n\nUna delle danze più antiche del mondo riscopre il contatto con la Terra\, la Madre e i culti più primitivi. \n\n\n\n18 ottobre ore 18.00 –  IMPRO-SHOW \n\n\n\nSpettacolo di improvvisazione teatrale \n\n\n\n25 ottobre ore 18.00 – TINGEL TANGEL \n\n\n\nDi Karl Valentin con Fabrizio Ferrari.  I testi più celebri del precursore del «teatro dell’assurdo» in una messa in scena che rispecchia appieno la genialità e la precoce visione teatrale di Karl Valentin. Uno spettacolo che fa sentire il pubblico scosso\, al tempo stesso\, dalla commozione e dal riso e contagia con un’insondabile perplessità conservando intatta la comicità tipica dell’autore tedesco. \n\n\n\n1 novembre ore 18.00 – CONCERTO CORO GOSPEL \n\n\n\nI canti gospel nascono dagli Spirituals afroamericani\, canti nati nei campi di lavoro in cui gli schiavi neri passavano la loro vita. Gospel significa Vangelo\, sono preghiere cantate\, a volte intime\, molto spesso gioiose. Il coro Gospel nasce come Community Choir. La potente voce degli artisti performer e l’abilità dei musicisti regaleranno al pubblico un’esplosione di energia\, ritmi vivaci e trascinanti.. \n\n\n\n8 novembre ore 18.00 – MAMMA SEI SEMPRE NEI MIEI PENSIERI\, SPOSTATI! \n\n\n\nDi e Con Cinzia Leone – Cinzia Leone\, un’autentica “animale da palcoscenico”\, guiderà il pubblico in un viaggio divertente e toccante alla scoperta della “mammità” \, esplorando con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle proprie figlie e il circolo che si perpetua di generazione in generazione.  \n\n\n\n15 novembre ore 18.00 – GRETA GARBO\, HOLLYWOOD LA FABBRICA DEI SOGNI \n\n\n\nCon Natalia Simonova. Lo spettacolo è dedicato alla scoperta della vera Greta. Un viaggio nella sua anima per rivivere i suoi personaggi più amati\, le sue emozioni\, le sue paure\, le relazioni private\, il suo stile inconfondibile che l’ha resa misteriosa ed eterna icona della bellezza. \n\n\n\n22 novembre ore 18.00 – IL VOLTO DI OTELLO \n\n\n\nRegia di Gina Merulla\, Con Mamadou Dioume – L’opera immortale di William Shakespeare oggi più che mai è in grado di raccontarci una discesa negli inferi\, un percorso nell’ignoto dell’animo umano\, un lento processo di avvicinamento dell’individuo alla mostruosità che è dentro di lui. \n\n\n\nNon solo spettacoli teatrali per adulti ma anche appuntamenti dedicati ai bambini e ragazzi\, reading teatrali per viaggiare insieme nella storia del teatro\, incontri\, conferenze e workshop dedicati alla musica\, alla danza\, al teatro di ricerca e non solo. Un progetto culturale che accompagna il pubblico alla scoperta di molteplici linguaggi artistici\, storie straordinarie\, personaggi affascinanti per divertirsi e riflettere insieme. Scopri tutti gli appuntamenti sul nostro sito  www.impactfestival.it \n\n\n\nCapranica INFO E BIGLIETTERIA: Tel 06 41 73 49 01 – Cell 333 43 13 086 – Sito www.impactfestival.it
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SUMMARY:Attraversamenti In-Visibili - Open day all'Auditorium Pasquale De Angelis
DESCRIPTION:ATTRAVERSAMENTI IN-VISIBILI è un viaggio tra le “Città invisibili” di Italo Calvino\, gli spazi del Parco e dell’Auditorium Pasquale De Angelis si trasformano in luoghi da scoprire e vivere attraverso diversi linguaggi artistici. \n\n\n\nSarà l’occasione per conoscere i percorsi di formazione di OFFICINAteatro – Laboratori\, Città Visibile 2026 – Percorsi e Spettacoli Gratuiti\, Osmosi – Risonanze Culturali e il Cinema di Vado al Massima. \n\n\n\nPotrete incontrare artisti\, docenti e protagonisti dei nostri progetti\, conoscere le nuove attività e assistere a Performance dal vivo: teatro\, danza\, canto\, operetta e cinema si incontreranno per un vero e proprio attraversamento tra le Arti. \n\n\n\nCon la presenza dei Rappresentanti Istituzionali. \n\n\n\n Dalle 18.30 Apertura Info Point – Area Food&DrinkDalle 19.00 inizio Performance \n\n\n\nEvento realizzato in collaborazione con ArgillaTeatri. \n\n\n\n Venite a scoprire le nostre attività\, incontrare le persone che le rendono possibili e trovare la vostra città invisibile. Vi aspettiamo! \n\n\n\nStaff Marte 2010 \n\n\n\nWA 3342022448info@marte2010.net
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SUMMARY:“Napoli nel cuore” all'Auditorium Parco della Musica festeggia la XIV edizione.
DESCRIPTION:Torna a grande richiesta all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone “Napoli nel cuore”\, l’appuntamento che da tredici edizioni porta sul palco la musica\, il teatro\, la cultura e l’ironia di una città capace di parlare a tutti. La quattordicesima edizione è in programma domenica 20 settembre 2026 \n\n\n\nNel corso degli anni sono stati oltre cento i grandi protagonisti che hanno preso parte alla manifestazione\, da Renzo Arbore a Edoardo Bennato a tanti altri artisti. Anche quest’anno il cast si arricchisce di presenze capaci di raccontare Napoli attraverso linguaggi diversi. A cominciare dall’atteso ritorno di Teresa De Sio che verrà celebrata per i suoi 50 anni di carriera\, un lungo viaggio iniziato nella tradizione popolare napoletana e diventato nel tempo uno dei percorsi più originali e riconoscibili della musica italiana. \n\n\n\nSarà poi un momento particolarmente intenso la prima partecipazione a “Napoli nel cuore” di Mauro Di Domenico\, figura di primo piano della musica\, chiamato a portare sul palco il proprio personale legame con la città e con la sua tradizione musicale. Un altro esordio particolarmente atteso è quello di Stefano Fresi e Cristiana Polegri: lui\, tra gli attori più amati del cinema\, del teatro e della televisione italiana; lei\, musicista e interprete di grande sensibilità. Insieme proporranno il loro personale omaggio a Napoli. \n\n\n\nNon mancheranno poi le presenze che nel tempo sono diventate parte dell’identità della manifestazione. Tornano infatti le due colonne portanti Pino Ammendola e Vittorio Viviani\, insieme a Lorenzo Hengeller\, cantautore e pianista dalla particolare vena ironica molto apprezzato anche lo scorso anno\, e a Michele Simonelli\, reduce dall’esperienza di Pino Daniele Opera. Atteso sul palco anche  Amedeo Colella\, scrittore\, storico e umorista napoletano\, molto seguito per il suo modo brillante di raccontare la cultura partenopea. \n\n\n\nSpazio\, in questa edizione\, anche a due giovani talenti napoletani della musica e della comicità. Dopo i consensi ottenuti al Premio Tenco 2026 insieme ad Alessandro D’Alessandro con l’album “Dduje paravise”\, salirà sul palco Gnut\, cantautore napoletano di rara sensibilità. Reduce dai successi di Zelig\, debutterà poi a “Napoli nel cuore” Vincenzo Comunale\, tra i giovani comici napoletani più seguiti e apprezzati. \n\n\n\nUn momento della serata sarà dedicato anche al ricordo di Roberto De Simone\, figura fondamentale della cultura napoletana\, attraverso la testimonianza del nipote Alessandro. E questo è solo l’inizio. Altri importanti nomi si stanno aggiungendo al cast di un’edizione che promette musica\, teatro\, racconti e sorprese. \n\n\n\nAnche quest’anno l’intero ricavato dello spettacolo\, ideato e condotto da Fabrizio Finamore\, sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli\, per sostenere concretamente\, come documentato gli scorsi anni\, chi ha più bisogno. Info sul sito www.napoli-nel-cuore.it. \n\n\n\nDopo le tante richieste del pubblico\, torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone “Napoli nel cuore”\, l’appuntamento che da tredici edizioni porta sul palco la musica\, il teatro\, la cultura e l’ironia di una città capace di parlare a tutti. La quattordicesima edizione è in programma domenica 20 settembre 2026 \n\n\n\nNel corso degli anni sono stati oltre cento i grandi protagonisti che hanno preso parte alla manifestazione\, da Renzo Arbore a Edoardo Bennato a tanti altri artisti. Anche quest’anno il cast si arricchisce di presenze capaci di raccontare Napoli attraverso linguaggi diversi. A cominciare dall’atteso ritorno di Teresa De Sio che verrà celebrata per i suoi 50 anni di carriera\, un lungo viaggio iniziato nella tradizione popolare napoletana e diventato nel tempo uno dei percorsi più originali e riconoscibili della musica italiana. \n\n\n\nSarà poi un momento particolarmente intenso la prima partecipazione a “Napoli nel cuore” di Mauro Di Domenico\, figura di primo piano della musica\, chiamato a portare sul palco il proprio personale legame con la città e con la sua tradizione musicale. Un altro esordio particolarmente atteso è quello di Stefano Fresi e Cristiana Polegri: lui\, tra gli attori più amati del cinema\, del teatro e della televisione italiana; lei\, musicista e interprete di grande sensibilità. Insieme proporranno il loro personale omaggio a Napoli. \n\n\n\nNon mancheranno poi le presenze che nel tempo sono diventate parte dell’identità della manifestazione. Tornano infatti le due colonne portanti Pino Ammendola e Vittorio Viviani\, insieme a Lorenzo Hengeller\, cantautore e pianista dalla particolare vena ironica molto apprezzato anche lo scorso anno\, e a Michele Simonelli\, reduce dall’esperienza di Pino Daniele Opera. Atteso sul palco anche  Amedeo Colella\, scrittore\, storico e umorista napoletano\, molto seguito per il suo modo brillante di raccontare la cultura partenopea. \n\n\n\nSpazio\, in questa edizione\, anche a due giovani talenti napoletani della musica e della comicità. Dopo i consensi ottenuti al Premio Tenco 2026 insieme ad Alessandro D’Alessandro con l’album “Dduje paravise”\, salirà sul palco Gnut\, cantautore napoletano di rara sensibilità. Reduce dai successi di Zelig\, debutterà poi a “Napoli nel cuore” Vincenzo Comunale\, tra i giovani comici napoletani più seguiti e apprezzati. \n\n\n\nUn momento della serata sarà dedicato anche al ricordo di Roberto De Simone\, figura fondamentale della cultura napoletana\, attraverso la testimonianza del nipote Alessandro. E questo è solo l’inizio. Altri importanti nomi si stanno aggiungendo al cast di un’edizione che promette musica\, teatro\, racconti e sorprese. \n\n\n\nAnche quest’anno l’intero ricavato dello spettacolo\, ideato e condotto da Fabrizio Finamore\, sarà devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli\, per sostenere concretamente\, come documentato gli scorsi anni\, chi ha più bisogno. Info sul sito www.napoli-nel-cuore.it.
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:PFT – The Pink Floyd Tribute al Parco Schuster
DESCRIPTION:La musica dei Pink Floyd torna a vivere a Roma in un grande evento dal vivo. Domenica 20 settembre 2026\, alle ore 21:00\, il palco del Parco Schuster ospiterà PFT – The Pink Floyd Tribute\, una delle tribute band dedicate ai Pink Floyd più apprezzate in Europa\, insieme a un’ospite d’eccezione: Durga McBroom\, storica vocalist dei Pink Floyd. Un incontro particolarmente significativo per tutti gli appassionati della leggendaria band britannica: Durga McBroom ha infatti collaborato direttamente con i Pink Floyd e con David Gilmour\, partecipando a tournée\, concerti e produzioni che hanno segnato alcune delle pagine più importanti della storia live del gruppo. Lo spettacolo “PFT – The Pink Floyd – Pulse Live” nasce con l’obiettivo di ricreare dal vivo le atmosfere\, l’impatto sonoro e la forza evocativa dei grandi concerti dei Pink Floyd\, attraverso un repertorio che attraversa alcune delle composizioni più celebri della loro carriera. Sul palco\, i PFT – The Pink Floyd Tribute proporranno uno show curato nei dettagli\, nel quale musica\, arrangiamenti\, luci e suggestioni visive contribuiranno a ricreare l’universo sonoro e spettacolare che ha reso unici i concerti dei Pink Floyd. La presenza di Durga McBroom aggiunge all’evento un elemento di particolare autenticità ed emozione. La cantante statunitense è infatti una delle voci più riconoscibili legate all’ultima fase della storia dei Pink Floyd e ha preso parte ad alcuni dei loro tour più importanti\, diventando un punto di riferimento per milioni di fan in tutto il mondo. Il concerto romano sarà quindi non soltanto un tributo\, ma anche un’occasione per ritrovare dal vivo una protagonista autentica della storia musicale dei Pink Floyd. PFT – The Pink Floyd – Pulse Live si propone come una serata dedicata tanto agli appassionati di lunga data quanto alle nuove generazioni che desiderano scoprire dal vivo la straordinaria eredità musicale di una delle band più influenti della storia del rock. \n\n\n\nI PFT – The Pink Floyd Tribute nascono a Roma nel 2015 dall’iniziativa di un gruppo di musicisti uniti dall’esigenza di affrontare il repertorio dei Pink Floyd con un approccio rigoroso\, orientato non solo alla riproduzione dei brani ma alla costruzione di un’esperienza live coerente. \n\n\n\nFin dall’inizio il progetto si distingue per l’attenzione alla struttura dello spettacolo: le esecuzioni non vengono pensate come singoli episodi isolati\, ma come parti di un flusso continuo\, in cui dinamiche\, transizioni e sviluppo emotivo hanno un ruolo centrale. Questo approccio porta la band a superare il formato della tribute band tradizionale\, avvicinandosi a una forma più strutturata di spettacolo musicale. \n\n\n\nLa formazione attuale comprende Marco Castellani (voce e chitarra)\, Giovanni Baldino (chitarra)\, Federico Carpita (chitarra)\, Paolo Castellani (tastiere e voci)\, Daniele Gasparrini (basso)\, Mauro Lopez (batteria)\, Marco Brozzi (sax e cori)\, Elisa Castells (cori) e Giordana Piedimorsi (cori). La presenza di più chitarre\, tastiere stratificate\, sax e sezione corale consente di affrontare arrangiamenti complessi mantenendo profondità e ampiezza sonora. \n\n\n\nNel corso dell’attività live i PFT hanno condiviso il palco con artisti di rilievo come Durga McBroom (Pink Floyd) e Stef Burns (Y&T\, Alice Cooper\, Vasco Rossi)\, esperienze che hanno contribuito a consolidare il progetto sia dal punto di vista musicale sia in termini di visibilità. \n\n\n\nParallelamente all’attività concertistica\, la band è coinvolta nello spettacolo teatrale “Anche i Pink Floyd possono sbagliare”\, scritto e diretto da Alessandro Martorelli. In questo contesto la musica dei Pink Floyd diventa parte integrante della narrazione\, contribuendo alla costruzione drammaturgica e accompagnando lo sviluppo del racconto. Il lavoro è stato presentato in contesti teatrali come il Teatro Tor Bella Monaca Festival e il Teatro dei Marsi\, ampliando il raggio d’azione del progetto oltre il circuito live tradizionale. \n\n\n\nOggi i PFT operano tra club\, teatri e festival\, portando uno spettacolo che mantiene come riferimento la forza espressiva del repertorio originale ma che trova una propria identità nella cura delle dinamiche e nella coerenza dell’esecuzione dal vivo. \n\n\n\nINGRESSO 25 euro \n\n\n\nINFO: 392 0733052 /351 505 7608
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LOCATION:Parco Schuster\, Basilica San Paolo\, Roma
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SUMMARY:Danilo Rea e Cesare Bocci al Teatro Sangiorgi di Catania
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nCosa lega Vincenzo Bellini alla pasta alla Norma? E quanto cibo c’è nella storia della grande musica lirica\, nei libretti delle opere e persino nella vita dei compositori? Parte anche da queste curiosità “Bellini alla Norma – Un concerto da gustare”\, nuova produzione della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, in scena domenica 20 settembre alle 21 al Teatro Sangiorgi di Catania\, nell’ambito della VI edizione del Bellini International Context\, promosso dalla Regione Siciliana attraverso l’Assessorato del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo\, con il coordinamento del Teatro Massimo Bellini di Catania. \n\n\n\nUna prima assoluta che unisce più piani e linguaggi: la grande musica\, il jazz\, il teatro\, la videoarte e il racconto. Protagonisti due artisti provenienti da mondi differenti: Danilo Rea\, che al pianoforte costruirà un raccordo tra la musica lirica e il jazz\, e Cesare Bocci\, attore narratore di un percorso fatto di storie e curiosità sul rapporto tra musica e cibo. \n\n\n\nIl cibo entra infatti nell’opera come nodo drammaturgico\, ma attraversa anche la vita reale dei grandi compositori. Ci sono brindisi\, cene\, banchetti e ricette\, fino alle passioni gastronomiche di musicisti come Gioachino Rossini\, grande amante della cucina e autore egli stesso di preparazioni diventate celebri. Tra musica e gastronomia emergono così episodi inattesi\, come quello che lega il Guglielmo Tell al risotto ai tartufi di Rossini. \n\n\n\nIl viaggio conduce inevitabilmente a Vincenzo Bellini e alla pasta alla Norma\, uno dei piatti italiani più conosciuti\, il cui nome è legato alla celebre esclamazione attribuita a Nino Martoglio di fronte a un piatto di pasta: «Chista è ’na vera Norma»\, con riferimento all’opera del compositore catanese. \n\n\n\nUna produzione della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, proposta dal direttore artistico Simona Celi\, “Bellini alla Norma” nasce dall’incontro fra due patrimoni culturali immateriali riconosciuti dall’UNESCO: il canto lirico italiano e la cucina italiana. Un connubio che lo spettacolo porta in scena attraverso la forza evocativa della musica e del cibo\, trasformandoli in materia di racconto. \n\n\n\nAd arricchire la dimensione scenica saranno immagini video immersive\, in un intreccio tra pianoforte\, parola\, immagini e performance. La regia è di Cristian Taraborrelli\, la scrittura di Lilla Picciotto\, la video art di Fabio Massimo Iaquone\, la consulenza storico-musicale di Ottavio Sbragia\, il light design di Massimo Tomasino\, i costumi di Angela Buscemi e gli arrangiamenti musicali di Marcello Sirignano. \n\n\n\n“Bellini alla Norma – Un concerto da gustare” è una produzione della Fondazione Taormina Arte Sicilia. L’ingresso al Teatro Sangiorgi è gratuito\, senza prenotazione\, fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:Purgatori dei Poeti al Teatro del Lido
DESCRIPTION:Dal lunedì 21 al venerdì 25 settembre\, ogni giorno dalle ore 15 alle 19 Marco Martinelli ed Ermanna Montanari\, fondatori e direttori artistici del Teatro delle Albe\, tra le più autorevoli esperienze del teatro contemporaneo italiano e internazionale\, guideranno il laboratorio “Purgatorio dei Poeti”\, Scuola d’Arte Poetica e di Comunità\, un’intensa esperienza di creazione collettiva che culminerà venerdì 25 settembre alle ore 19 con una restituzione pubblica gratuita presso il Teatro del Lido di Ostia. \n\n\n\nPensato come una grande azione corale\, il laboratorio nasce con l’obiettivo di costruire un autentico coro civile\, in cui la poesia diventa rito collettivo di rinascita\, partecipazione e cittadinanza attiva. Per una settimana artisti professionisti\, cittadini e appassionati lavoreranno insieme per trasformare la pratica artistica in esperienza condivisa di ascolto\, incontro e creazione. \n\n\n\n«L’universalità del racconto dantesco parla a tutti e in ogni latitudine»\, scrivono Martinelli e Montanari. A partire dall’esperienza umana dello smarrimento narrata da Dante nella Divina Commedia\, il percorso artistico invita a riconoscere nella fragilità e nell’oscurità la possibilità di una rinascita. Il viaggio poetico proposto dagli artisti attraversa simbolicamente il passaggio dalla tenebra alla luce\, individuando proprio nel primo passo fuori dallo smarrimento la possibilità del cambiamento e della speranza. \n\n\n\nIl laboratorio si svilupperà tra il Teatro del Lido di Ostia e alcuni luoghi simbolici del territorio\, tra cui il Parco Pasolini e Piazza Gasparri\, trasformati per l’occasione in spazi di incontro\, ascolto e azione poetica. \n\n\n\nErmanna Montanari e Marco Martinelli\, fondatori del Teatro delle Albe\, sono tra le figure più significative del teatro contemporaneo italiano. Pluripremiati a livello nazionale e internazionale\, hanno sviluppato un percorso artistico che intreccia ricerca\, impegno civile e partecipazione collettiva\, dando vita a progetti innovativi come La Divina Commedia e Don Chisciotte ad ardere. \n\n\n\nIl Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nTeatro del Lido di Ostia | Via delle Sirene\, 22 – 00121 Ostia (Roma)Info: 060608 | 06.5646962 | \n\n\n\n promozione@teatrodellido.itwww.teatrodellido.it | www.teatriincomune.roma.it \n\n\n\nBiglietti: intero 10 € | ridotto 8 € | teatro ragazzi intero 8 € | ridotto under 12 6 € | matinée per le scuole 6  \n\n\n\nBiglietteria online: vivaticket.com \n\n\n\nOrario di biglietteria: da venerdì a domenica ore 17-20 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Tutte le mostre sono a ingresso libero e gratuito e visitabili in orario di biglietteria.
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SUMMARY:Dominio Pubblico – Across The Arts 2026
DESCRIPTION:Roma si prepara ad accogliere Dominio Pubblico – Across The Arts 2026\, la seconda annualità del programma formativo biennale promosso da Dominio Pubblico ETS per offrire a giovani artisti\, operatori e cittadini uno spazio di formazione\, confronto e sperimentazione sui linguaggi della cultura contemporanea. Realizzato in collaborazione con Argot Studio\, Theatron 2.0 e Centro Giovani I Municipio\, il percorso attraversa teatro\, comunicazione culturale\, podcasting\, fumetto ed editoria\, unendo pratica artistica e strumenti professionali. \n\n\n\nIl programma si apre il 21 e 22 settembre con Teatro e sport\, laboratorio condotto da Francesca Macrì e Andrea Trapani della Compagnia Biancofango\, realtà fondata nel 2006 e attiva nella ricerca sui linguaggi della scena contemporanea. Il percorso intreccia scrittura\, corpo\, spazio e relazione con il pubblico\, con attenzione alla creazione condivisa e alla centralità dell’attore. \n\n\n\nSegue dall’8 al 10 ottobre Dentro il sistema dello spettacolo\, a cura di Theatron 2.0\, realtà editoriale e formativa dedicata alle arti performative. Il laboratorio offrirà strumenti per comprendere progettazione\, organizzazione\, comunicazione\, distribuzione e sostenibilità dei progetti culturali. \n\n\n\nL’Open Day Across The Arts\, condotto da Tiziano Panici il 14 ottobre presso il Centro Giovani I Municipio\, sarà un’occasione di incontro e confronto in itinere\, per presentare le attività successive e creare un primo momento di scambio tra i partecipanti. A seguire\, il 26 ottobre\, il 2 e il 9 novembre\, La voce dopo lo sguardo\, laboratorio di podcasting a cura di Margherita Schirmacher\, autrice\, conduttrice radiofonica e curatrice di eventi culturali. Fondatrice di Ticket to Read\, Schirmacher lavora tra libri\, musica\, podcast e reportage audio\, collaborando con importanti realtà e manifestazioni culturali\, tra cui Più libri più liberi e il Salone Internazionale del Libro di Torino. Il laboratorio esplorerà il rapporto tra voce\, narrazione e percezione\, offrendo ai partecipanti strumenti per costruire contenuti audio e podcast. \n\n\n\nIl falso specchio – Leggere e comprendere lo spettacolo teatrale\, a cura di Sergio Lo Gatto e in programma il 13 e 14 novembre\, proporrà invece strumenti per osservare e interpretare i linguaggi del teatro e della danza contemporanei. Critico teatrale\, ricercatore\, docente all’Università degli Studi Link di Roma e autore per Teatro e Critica\, Lo Gatto si occupa di critica\, pedagogia teatrale e formazione dello spettatore. Attraverso esercizi di visione e scrittura\, il workshop costruirà uno spazio condiviso di analisi e pensiero critico intorno all’esperienza dello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nSul versante della comunicazione digitale\, il 16 novembre Matteo Fantozzi condurrà la masterclass Generazione Magazine – Comunicare la cultura digitale: informazione\, social e community. Communication strategist\, giornalista pubblicista e fondatore di Generazione\, Fantozzi guiderà i giovani Under 25 nella progettazione di contenuti digitali per raccontare e promuovere un evento culturale\, affrontando temi come linea editoriale\, social media\, informazione e costruzione di community. \n\n\n\nIl programma dedica inoltre spazio al fumetto e all’editoria con Dal segno alla pubblicazione: orientarsi nel mondo del fumetto(25 novembre) e Dentro la pagina – Laboratorio pratico di fumetto (26 novembre)\, entrambi condotti da Stefano Piccolipresso il Circolo Culturale Argot Studio. Le attività accompagneranno il gruppo dalla conoscenza del settore alla sperimentazione del linguaggio del fumetto\, fino alla riflessione sui processi di pubblicazione. \n\n\n\nIl percorso si inserisce inoltre nell’ecosistema di ARF! Festival\, importante manifestazione romana dedicata al fumetto\, all’illustrazione e alla narrazione per immagini diretta dallo stesso Piccoli. Nato come festival di autori\, ARF! propone incontri\, mostre\, workshop\, portfolio review e momenti di confronto con professionistə dell’editoria e del settore creativo\, offrendo uno spazio di approfondimento sui linguaggi del fumetto e sulle diverse fasi della produzione\, dalla progettazione alla pubblicazione. Il collegamento con ARF! amplia così la riflessione sul fumetto come forma d’arte\, strumento narrativo e possibile ambito professionale. \n\n\n\nCon Across The Arts\, Dominio Pubblico prosegue il proprio impegno nella formazione e nella partecipazione giovanile\, mettendo in relazione pratica artistica\, competenze professionali e capacità di raccontare la cultura. \n\n\n\nIl programma intende offrire uno spazio di sperimentazione e confronto\, in cui acquisire strumenti per partecipare attivamente alla vita culturale della città. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono gratuiti con prenotazione obbligatoria e si svolgeranno tra il Circolo Culturale Argot Studio e il Centro Giovani I Municipio. \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI: \n\n\n\nInfo e Prenotazioni: info@dominiopubblicoteatro.it \n\n\n\nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/ \n\n\n\nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/   \n\n\n\nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/ \n\n\n\nMEZZI PUBBLICI PER ARRIVARE NEI LUOGHI DEL PROGETTO: \n\n\n\nLinee autobus: 23\, 44\, 75\, 115\, 280\, 870\, H\, 8BUS\, N3D\, N3S; Tram: 3\, 8; Metro: Linea A; Treno: FL3\, FL5
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SUMMARY:Paolo Poli. La gioia del teatro. Serata evento al Teatro Argentina
DESCRIPTION:A dieci anni dalla scomparsa di uno degli artisti più geniali\, liberi e ineguagliabili del Novecento italiano\, il Teatro di Roma ospita lunedì 21 settembre (ore 20) sul palcoscenico del Teatro Argentina la serata evento Paolo Poli. La gioia del teatro. \n\n\n\nL’iniziativa è una produzione di Best Live\, finanziata come “Progetto Speciale” dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo\, con il supporto del Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati\, organizzata in collaborazione con laFondazione Teatro di Roma\, con il patrocinio di Roma Capitale e il contributo di Nuovo IMAIE. \n\n\n\nIl progetto rappresenta la fondamentale iniziativa teatrale delle celebrazioni per il decennale\, completando il percorso avviato a maggio dal convegno di studi promosso dalla Fondazione Giorgio Cini di Venezia (Paolo Poli. Sessanta e più anni di diavolerie teatrali) e dalla programmazione speciale di Rai Radio 3 (Un lupo in pelle d’agnello). \n\n\n\nPadrone di casa sarà Pino Strabioli — legato a Poli da un profondo sodalizio artistico e umano\, autore del libro e dello spettacolo Sempre fiori\, mai un fioraio — che condurrà il pubblico in un viaggio appassionato attraverso la vita e l’arte del grande artista fiorentino. Al suo fianco sul palco Lucia Poli\, Milena Vukotic\, Arturo Brachetti\, Leonardo Brizzi\, Maria Cassi\, Marco Cavalcoli\, Stefano Gragnani\, compagni di strada e artisti che hanno condiviso con lui la via impervia di un teatro coraggioso\, irriverente e “diverso”.  \n\n\n\nLa serata proporrà un ricco mosaico di rari e preziosi materiali audiovisivi: dalle prime storiche apparizioni nella TV in bianco e nero degli anni ’60 e ’70\, fino alle canzoni\, le poesie e i brani in prosa tratti dai suoi spettacoli più iconici. Il percorso visivo e narrativo si avvarrà del contributo del giornalista e critico teatrale de la Repubblica Rodolfo di Giammarco\, tra i primi storici studiosi dell’opera di Poli che negli anni ’80 gli dedicò un celebre volume definendolo attraverso oltre 500 aggettivi in ordine alfabetico\, da “adorabile” fino a “zitellesco”. Un ringraziamento speciale alla Rai per la proiezione in anteprima durante la serata di un estratto della puntata speciale di Blob dal titolo MEGALOPOLI\, realizzata da Fabio Masi e interamente dedicata al Maestro\, in onda domenica 27 settembre su Rai 3. \n\n\n\nCon questa serata evento\, il teatro restituisce a Paolo Poli il suo luogo prediletto — il palcoscenico — e ne celebra una carriera durata oltre sessant’anni di profonda grazia e arguzia intellettuale: la storia d’amore indissolubile tra un artista unico e il suo pubblico. «Dieci anni senza Paolo Poli – racconta Lucia Poli\, attrice e sorella dell’artista – Nel mese di maggio scorso\, la Fondazione Giorgio Cini di Venezia\, che ne conserva l’Archivio personale\, ha organizzato un convegno di studi\, con la partecipazione di docenti delle maggiori Università italiane\, per approfondire aspetti inediti di una originale e longeva attività: “Paolo Poli. Sessanta e più anni di diavolerie teatrali”. Molti studiosi\, esperti di discipline dello spettacolo\, hanno ricostruito gli anni della formazione\, e poi quelli della maturità\, hanno precisato le particolarità dello stile\, le invenzioni\, i trasformismi\, le affabulazioni\, il flusso narrativo dalla letteratura alle canzonette\, la grazia e l’irriverenza\, la carezza e il graffio\, il peso della censura e le gioie di una lunga carriera. Anche se Paolo non l’ha mai chiamata “carriera”\, bensì una “educazione sentimentale alla Flaubert”. In questa due giorni veneziana\, è stato ricostruito il profilo di un artista libero\, emancipato e generoso\, determinato nelle sue scelte\, e originale nella formulazione di uno stile tutto suo\, che coniuga profondità intellettuale e gioco infantile. Anche Radio Rai\, la terza rete radiofonica\, ha voluto ricordare l’artista con una serata a lui dedicata\, alla fine dello stesso mese di maggio. D’altra parte\, la radio è sempre stata nel cuore di Paolo\, fin dagli esordi a Radio-Firenze\, poi a Roma dove\, nel corso degli anni\, ha registrato testi memorabili come “Le avventure di Pinocchio” e “I promessi sposi”\, entrambi in versione integrale. La serata radiofonica: “Un lupo in pelle d’agnello” (definizione di Natalia Ginzburg) è stata condotta da Lorenzo Pavolini\, con agilità e competenza\, e ha accolto numerosi ospiti. Mancava un evento di palcoscenico\, quando proprio il palcoscenico era il luogo prediletto di Paolo\, mancava che il teatro ricordasse questo attore teatrale\, così geniale e “unico”. Come scrisse Tullio Kezich “Poli era un artista inclassificabile\, unico\, come un quadro\, che\, proprio perché unico\, in casa non sai dove mettere: non lega con nulla!” Ma legava con il suo pubblico\, infatti quella di Paolo può essere definita una lunga storia d’amore con il pubblico.»
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:La stagione 2026/27 del Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Cuori Sconfina(n)ti è il claim della stagione 2026/2027 del Teatro del Lido di Ostia\,al via il 21 settembre con una programmazione che attraversa teatro\, danza\, musica\, poesia\, arti sonore\, proposte per le nuove generazioni\, laboratori\, incontri e progetti partecipativi. Un percorso che intreccia ricerca\, formazione e partecipazione\, confermando il Teatro del Lido come spazio pubblico di produzione culturale\, aperto alla città e profondamente radicato nel territorio. La programmazione del Teatro del Lido nasce da un modello di progettazione collettiva che coinvolge la comunità e trova sintesi nel Comitato Artistico dell’Associazione TDL. Il Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nAd aprire la stagione\, dal 21 al 25 settembre\, sono Marco Martinelli ed Ermanna Montanari\, fondatori del Teatro delle Albe\, che guidano Purgatorio dei Poeti\, azione corale (nell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità) che\, a partire dal Purgatorio dantesco\, coinvolge artisti e cittadini in un’esperienza collettiva di poesia e partecipazione. Il percorso si conclude il 25 settembre con una restituzione aperta al pubblico. \n\n\n\nMUSICA E DANZA \n\n\n\nLa programmazione musicale si apre il 27 settembre con Micol Arpa Rock\, affiancata da Vittorio Longobardi al basso e Simone Bravi alla batteria\, in un concerto di grande energia che porta l’arpa elettrica al centro di un repertorio tra grandi classici internazionali\, dai Genesis ai Coldplay\, e composizioni originali\, tra rock\, pop e dance. \n\n\n\nDal 2 al 4 ottobre torna il tradizionale appuntamento con Le Giornate Sarde a Ostia\, a cura del Circolo Quattro Mori; tre giorni tra danze\, costumi\, artigianato e sapori dell’isola. \n\n\n\nIl 10 ottobre Rozenn Corbel e Associazione TdL presentano la decima edizione diCosiDanzi\, serata conclusiva della Residenza Monitorata per la Giovane Danza d’Autore\, in cui i gruppi selezionati presentano a pubblico e operatori gli studi coreografici nati durante la residenza presso il Teatro del Lido. \n\n\n\nL’11 ottobre va in scena Bailaora ⋆ in a Room di Zebra Cultural Zoo\, con Giorgia Celli. Una performance\, ideata e diretta da Chiara Frigo\, con la drammaturgia di Riccardo de Torrebruna\, pensata per un numero limitato di spettatori\, che indaga le radici fisiche\, culturali e sociali del flamenco\, restituendone la forza viscerale come atto di rivolta civile e culturale\, oltre gli stereotipi di genere. \n\n\n\nIl 17 ottobre Kigaidaiko presenta Il respiro del tamburo\, restituzione della masterclass condotta da Leonard Eto e Iori Tadokoro; un evento in cui il taiko\, tamburo della tradizione giapponese\, incontra la danza in un lavoro su ritmo\, gesto e presenza scenica\, tra tradizione e sensibilità contemporanea. \n\n\n\nIl 23 ottobre l’Orchestra FanfarOne del TdL\, diretta da Pino Cangialosi\, presentaI magnifici anni ’80\, un concerto che spazia tra funk\, soul\, progressive e grande pop internazionale. \n\n\n\nIl 21 novembre torna Voglio vederti danzare\, la rassegna curata da Giorgia Celli e dedicata alle scuole di danza del Municipio Roma X\, giunta alla quarta edizione\, si conferma un’occasione di incontro e confronto tra linguaggi e discipline\, libera da logiche competitive. \n\n\n\nIl 29 novembre Ialsax Quartet\, quartetto di sassofoni formato da Gianni Oddi\, storico solista di Ennio Morricone\, assieme a Filiberto Palermini\, Massimiliano Filosi e Marco Guidolotti\, presenta Jazz\, Classica e Altro\, un percorso musicale da Gershwin e Bernstein alle grandi colonne sonore italiane\, fino al nuevo tango e al jazz contemporaneo \n\n\n\nTEATRO \n\n\n\nLa programmazione di prosa dà voce ad alcune delle tensioni più vive del presente\, con spettacoli e interpreti che si sono affermati sulla scena nazionale per qualità artistica\, ricerca e importanti riconoscimenti. Il 18 ottobre Sardegna Teatro presenta Apocalisse Tascabile\, ideato\, scritto e diretto da Niccolò Fettarappa Sandri\, in scena insieme a Lorenzo Guerrieri. Vincitore del Premio In-BOX 2021\, del Premio della Critica Nolo Fringe 2021\, del Premio Italia dei Visionari 2021 e del Premio delle Giurie Unite Direction Under 30/2020\, lo spettacolo racconta con ironia e visionarietà la rabbia di una generazione ai margini\, sullo sfondo di una surreale fine del mondo annunciata da Dio… in un supermercato romano. Il 25 ottobre è la volta di Still Alive\, scritto e diretto da Caterina Marino\, in scena assieme a Lorenzo Bruno. Segnalazione Speciale al Premio Scenario 2021 e finalista a In-Box 2023 con Menzione Speciale In-Box Generation\, il lavoro indaga il tema della depressione e dell’impossibilità di immaginare il futuro con ironia e black humor. \n\n\n\nIl 29 e 30 ottobre Valdrada Teatro presenta la sua nuova produzione Transfert\, con drammaturgia di Chiara Becchimanzi e regia di Gianni Aureli. In scena Chiara Becchimanzi\, Fabio Stirlani (Stirlo)\, Giorgia Conteduca\, Monika Fabrizi\, Giulia Vanni e Claudio Vanni\, protagonisti di una commedia in cui satira sociale\, comedy e dramma si intrecciano intorno alle vicende di una psicoterapeuta e dei suoi pazienti\, trasformando la salute mentale da tabù a spazio di confronto e risata. \n\n\n\nIl 14 novembre Pallaksch presenta Io sono verticale\, di e con Francesca Astrei\, Premio Ubu 2025 come Miglior attrice/performer under 35. Vincitore del Premio della Giuria e del Premio Internazionale YARTS Project all’XI edizione di Direction Under30 – Teatro Sociale di Gualtieri\, il monologo racconta\, ricorrendo alla metafora di Lazzaro\, con ironia e delicatezza l’isolamento della depressione e la fatica di tornare alla vita. Il 20 novembre il Teatro Metastasio di Prato presenta La costanza della mia vita\, di e con Pietro Giannini\, Menzione speciale al Premio Scenario 2023 e Premio Ubu 2025 come Miglior attore/performer under 35; attraverso lo sguardo immaginifico di un bambino\, il monologo racconta il progressivo sfaldarsi di una famiglia\, tra favola\, memoria e bisogno di protezione. \n\n\n\nIl 19 dicembre la Compagnia Sunny Side presenta Equitalia\, scritto e diretto daMassimiliano Aceti\, in scena insieme a Chiara Mancuso. Vincitore del Premio per il miglior testo al Festival Indivenire 2019 e del Premio per il miglior testo alFestival Velletrama 2021\, nonché finalista a Intransito 2021\, lo spettacolo si muove nel solco della Commedia all’italiana\, raccontando con ironia e amarezza la rocambolesca ribellione di una coppia di anziani ristoratori alle prese con un debito ingiusto e con la burocrazia italiana. \n\n\n\nPASOLINI: CORPO\, MEMORIA\, TERRITORIO \n\n\n\nProfondamente legato alla memoria del territorio di Ostia\, il pensiero di Pier Paolo Pasolini è al centro di un percorso che intreccia formazione\, performance e danza. \n\n\n\nDal 6 ottobre al 3 novembre Pasoliniana Lab\, a cura di Elisabetta di Terlizzi(nell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità)\, sviluppa in cinque incontri una ricerca tra gesto\, parola\, teatrodanza e comunità. Il 1° novembre l’Associazione dello Scompiglio presenta Pasoliniana\, performance urbana site-specific ideata e curata dalla stessa Elisabetta di Terlizzi\, che esplora i luoghi e l’immaginario della cultura popolare pasoliniana attraverso corpi\, azioni e tableau vivant. La performance coinvolge i partecipanti selezionati attraverso il workshop di teatro-danza del 30 e 31 ottobre. \n\n\n\nIl 12 dicembre la Compagnia Enzo Cosimi presenta Bastard Sunday\, dedicato a Pier Paolo Pasolini\, con regia\, coreografia\, video e progetto visivo di Enzo Cosimi. In scena Alice Raffaelli e Luca Della Corte danno vita a un lavoro visionario che esplora l’universo poetico pasoliniano attraverso corpo\, immagine e musica elettronica\, tra inquietudine\, memoria e un inatteso presagio di speranza. \n\n\n\nTEATRO E APPUNTAMENTI PER LE NUOVE GENERAZIONI \n\n\n\nIl Teatro del Lido conferma il proprio impegno verso le nuove generazioni con un programma che intreccia spettacoli\, laboratori e percorsi di partecipazione\, rivolti a bambine\, bambini\, adolescenti e famiglie. \n\n\n\nDal 12 ottobre al 22 dicembre Affabulazione ETS presenta SomministrArte\, rassegna e progetto di inclusione vincitore dell’avviso pubblico “Lo Spettacolo dal vivo fuori dal centro – anno 2026”\, con eventi gratuiti per un pubblico dai 3 ai 18 anni. \n\n\n\nTra gli spettacoli\, l’8 novembre\, con replica in matinée per le scuole il 9 novembre\, Teatro Verde presenta Chi ha paura del buio? La storia di Toporagno e Sedanorapa\, testo e regia di Cristiano Petretto\, vincitore del Premio Maria Signorelli 2015\, del Festival Titania 2009 e dei premi per miglior spettacolo e miglior scenografia al Festival Ribalta 2009. Teatro d’attore e ombre\, dai 6 anni\, per raccontare la paura e la possibilità di superarla. \n\n\n\nIl 15 novembre (e matinée scolastica il 16)\, la Compagnia Arione de Falco porta in scena Una festa bellissima\, spettacolo di teatro d’attore per bambine e bambini dai 3 agli 8 anni\, dedicato al gioco\, all’amicizia e alla gioia del presente. Il 17 e 18 novembre\, in matinée per le scuole\, la stessa compagnia presenta Storia di un No\, rivolto agli adolescenti dai 12 ai 18 anni e vincitore dell’Eolo Awards 2022 come miglior spettacolo per adolescenti\, sul primo amore\, il consenso e il confine tra affettività e possesso. Il 23 e 24 novembre\, ancora in matinée per le scuole\, Manifatture Teatrali Milanesi presenta Odissea. Errare è umano\, di Valeria Cavalli\, con la regia e il disegno luci di Claudio Intropido\, per ragazze e ragazzi dagli 11 ai 13 anni\, una rilettura del viaggio di Ulisse come metafora della crescita e della possibilità di sbagliare. A chiudere la rassegna\, il 22 dicembre\, in matinée per le scuole\, Il bosco delle storie di Natale di Drogheria Rebelot\, produzione Fondazione TRG / La Piccionaia\, uno spettacolo di teatro di figura e teatro d’attore per bambini dai 4 anni\, in una fiaba nordica di neve\, attesa e meraviglia. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, SomministrArte propone le Merende Poetiche\, a cura diFlavia Gallo\, l’8 e 15 novembre\, rivolte a bambine e bambini dai 3 anni in su\, con momenti di gioco\, ascolto e convivialità pensati per accompagnare i più piccoli alla visione. Completano il progetto Il Teatro incontra le scuole\, dal 26 ottobre al 19 dicembre\, con incontri nelle classi condotti da artisti\, curatori e una psicologa\, e due Residenze di Teatro per le nuove generazioni\, dal 19 al 22 ottobre\, dedicate al sostegno di compagnie emergenti. \n\n\n\nA completare il percorso dedicato alle nuove generazioni\, il 22 novembre\, nell’ambito del Progetto Miaohaus\, Dipingere l’essenziale\, laboratorio di Luisa Montalto rivolto a bambine/i dagli 8 anni in su\, per avvicinarsi all’illustrazione attraverso la pittura cinese a inchiostro. \n\n\n\nSONODRAMMA E RICERCA SONORA \n\n\n\nGiunge alla quarta edizione Sonodramma\, la rassegna dedicata al suono\, all’ascolto e all’audionarrazione\, a cura di Irene Dani\, Chiara De Angelis e Arianna Scarnecchia\, in collaborazione con Magazzino dei Semi. L’edizione 2026\, dal titolo AURA(L)\, concentra la propria ricerca sulle forme della parola poetica attraverso l’ascolto. Da ottobre a dicembre ospita la residenza multidisciplinare e site-specificLe lingue dei muri_records di Spartenza Teatro\, a cura di Sofia Abbati e Andrea Milano\, in collaborazione con Sonodramma e Teatri di Vetro: un cantiere di ricerca tra corpo\, ascolto\, fotografia e memoria del territorio. Il 7 novembre Isidoro Concas cura una giornata dedicata alla spoken word\, con il laboratorio di scrittura e messa in voce Come il canto per gli uccelli e\, in serata\, il dj set A Spoken Word Selecta\, tra parole e suoni dell’underground italiano. Dal 10 al 12 novembre\, in collaborazione con Area06\, Versiliadanza presenta Pornodrama\, di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello\, laboratorio sull’ascolto tra danza e drammaturgia\, aperto anche a persone cieche e ipovedenti\, che si conclude il 12 novembre con una restituzione pubblica. \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nRitornano anche quest’anno due festival di rilievo nazionale ed europeo. Il 27 e 28 novembre ONDADURTOTEATRO presenta Drag Me Up – Queer Art Festival\, due giornate tra performance\, cabaret e stand-up comedy dedicate alle arti performative queer contemporanee e ai temi dell’inclusione e della non discriminazione di genere\, con la direzione artistica di Karma B e Margó Paciotti. Dal 30 novembre al 6 dicembre Il Triangolo Scaleno presenta Composizioni\, sezione della ventesima edizione di Teatri di Vetro – 20 anni di pratiche e di pensiero\, che torna per il decimo anno al Teatro del Lido con la direzione artistica diRoberta Nicolai. \n\n\n\nLABORATORI\, INCONTRI E MOSTRE \n\n\n\nDa settembre a giugno torna il tradizionale appuntamento settimanale con il laboratorio gratuito di musica d’insieme dell’Orchestra FanfarOne\, a cura di Pino Cangialosi. \n\n\n\nNel foyer del teatro\, tre mostre a ingresso gratuito accompagnano la prima parte della stagione. \n\n\n\nDal 16 ottobre al 15 novembre Su questa terra\, fotoreportage dalla Palestina occupata di Giulio Avarello\, restituisce frammenti di quotidianità raccolti durante la campagna internazionale di solidarietà Faz3a; il vernissage del 16 ottobre ospita un incontro con Assopace Palestina. \n\n\n\nDal 20 novembre al 13 dicembre Spartenza Teatro presenta Le lingue dei muri_visual\, mostra fotografica di Sofia Abbati in collaborazione con Teatri di Vetro\, un archivio fotografico di muri consumati dal tempo\, tra immagini\, frammenti e ricordi. \n\n\n\nInfine\, dal 18 dicembre al 10 gennaio\, Burattinmusica presenta Teatri Minuti\, mostra-installazione ideata e realizzata da Paola Campanini\, con sonorizzazione di Roberta Vacca\, in cui piccoli teatrini di marionette e brevi composizioni musicali accessibili tramite QR code compongono un percorso tra archetipi e suggestioni dadaiste. \n\n\n\nNell’ambito della Scuola d’Arte Poetica e di Comunità prende il via Spritzalibro – i giovedì della Letteratura al TdL\, novità di questa stagione a cura di Cristina Cau e Lavinia Polzella\, con tre appuntamenti il 22 ottobre\, 19 novembre e 17 dicembre dedicati a lettura\, dialogo e condivisione. \n\n\n\nTeatro del Lido di Ostia | Via delle Sirene\, 22 – 00121 Ostia (Roma)Info: 060608 | 06.5646962 | promozione@teatrodellido.itwww.teatrodellido.it | www.teatriincomune.roma.itBiglietti: intero 10 € | ridotto 8 € | teatro ragazzi intero 8 € | ridotto under 12 6 € | matinée per le scuole 6 €Biglietteria online: vivaticket.comOrario di biglietteria: da venerdì a domenica ore 17-20 e un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Tutte le mostre sono a ingresso libero e gratuito e visitabili in orario di biglietteria.
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DESCRIPTION: Il 22 settembre 2026 alle ore 18.00\, I Love Ceramica presenta\, nel nuovo spazio I Love Ceramica Gallery\, la mostra Rapsodia di Terre con le opere di Elettra Cipriani\, Franco Ciuti\, Pirjo Eronen\, Riccardo Paolucci\, a cura di Maria Grazia Morsella.  \n\n\n\nLa rapsodia è un componimento che raccoglie elementi diversi tra loro in forma libera. Nella totale libertà di espressione ogni opera in mostra si esprime con il proprio carattere: le forme organiche di Pirjo Eronen\, le porcellane di Elettra Cipriani\, le onde concettuali di Franco Ciuti\, le linee di Riccardo Paolucci.  \n\n\n\nCon cotture a legna\, sperimentazioni con gli ossidi\, astrazione delle forme\, attenzione ai dettagli\, ogni artista esprime la propria ricerca personale: come in un coro\, ogni voce si confronta con le altre\, evidenziando gli elementi di connessione e differenza. 
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SUMMARY:BELLISSIME - VOCI DI DONNE\, RACCONTI DI CANZONI
DESCRIPTION:La musica\, i racconti e la voce di Syria aprono la stagione del Teatro de’ Servi\, dall’1 al 4 ottobre\, con BELLISSIME – VOCI DI DONNE\, RACCONTI DI CANZONI \n\n\n\nUno spettacolo di teatro-canzone interamente dedicato alle più grandi voci femminili della musica italiana dagli anni ’40 ad oggi. Attraverso aneddoti\, racconti ed esecuzioni dal vivo\, Syria\, accompagnata dalla chitarra di Massimo Germini\, ripercorre i brani iconici\, il talento e la personalità di straordinarie interpreti che hanno segnato la nostra cultura musicale\, regalando al pubblico un’esperienza intima e ricca di emozioni. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrari spettacoli: \n\n\n\nda giovedì al sabato ore 21domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti: 25 euro
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SUMMARY:TRADIMENTI di Harold Pinter al Teatro San Leonardo di Viterbo
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta dal 22 al 25 settembre al Teatro San Leonardo di Viterbo\, TRADIMENTI di Harold Pinter con la regia di Pierpaolo Sepe. \n\n\n\n Un amore\, di solito\, viene raccontato da quando ha inizio. Harold Pinter no: sceglie di raccontarlo dalla fine. Era il 1978 quando debuttava a Londra questo testo\, oggi considerato tra i più intensi e riusciti della sua produzione\, capace di ribaltare il tempo della narrazione e restituirci una storia che si racconta all’indietro\, dal momento in cui tutto è già finito fino all’istante in cui tutto ha avuto inizio. Al centro\, una relazione clandestina. Lei\, lui e l’altro. Non sono due\, gli amanti coinvolti: c’è anche il marito\, che è insieme la persona tradita e il migliore amico dell’amante. Un triangolo\, dunque\, nella sua forma più classica\, eppure raccontato con un meccanismo che lo rende tutt’altro che scontato. Perché seguendo gli eventi a ritroso\, ciò che emerge non è tanto la trama quanto la trama sotterranea: quella fatta di sguardi trattenuti\, parole rimandate\, verità che si preferisce non dire. Il segreto\, qui\, non è un dettaglio della vicenda: ne è la sostanza. \n\n\n\nPinter costruisce così un’opera che parla d’altro pur restando fedele alla sua storia: parla di noi\, delle cose non dette\, dei silenzi che a volte pesano più di un vero tradimento. Perché forse non esiste dolore più sottile di quello che si prova ripensando a una parola mai pronunciata\, a una stanza in cui avremmo potuto dire qualcosa e non lo abbiamo fatto. \n\n\n\n“La memoria è il medesimo che la fantasia.» Giambattista Vico affida a questa intuizione una delle idee più sorprendenti della sua filosofia. Non oppone il ricordo all’invenzione. Li riconosce come appartenenti allo stesso gesto. La memoria non è un archivio. È una forza creatrice. Ogni volta che ricordiamo\, ricominciamo a immaginare. Forse è da qui che bisogna entrare in Tradimenti. Per anni questo testo è stato raccontato come una commedia sull’adulterio. Un triangolo amoroso. Un raffinato gioco borghese costruito sulla cronologia invertita. È una definizione corretta\, ma insufficiente. Pinter non racconta un tradimento. Racconta ciò che accade ai fatti quando cessano di appartenere al presente. Il passato non rimane mai fermo. Si muove insieme a noi. Ogni esperienza modifica tutte quelle che l’hanno preceduta. Ogni perdita riscrive gli anni della felicità. Ogni scoperta altera il significato di una parola pronunciata molto tempo prima. La memoria non conserva gli avvenimenti; conserva il bisogno che abbiamo di dare loro un senso. Per questo Tradimenti procede all’indietro.”– annota il regista Pierpaolo Sepe. \n\n\n\n“Non è un artificio. Non è un esercizio di stile. È il solo tempo possibile della memoria. È la fine a illuminare ciò che è stato. È la separazione a scegliere i dettagli che meritano di sopravvivere. È il rimpianto a decidere quali gesti diventeranno essenziali e quali\, invece\, scompariranno per sempre. La memoria è un montaggio. Taglia. Accorcia. Dilata. Cancella. Aggiunge. Nessun ricordo coincide con ciò che è accaduto. Ogni ricordo coincide soltanto con ciò che siamo diventati. È questa la vertigine che Pinter consegna agli attori. Emma\, Jerry e Robert non rivivono il passato. Lo ricreano. Ogni scena sembra avvicinarci alla verità\, ma accade esattamente il contrario. Più ci spostiamo verso l’origine della vicenda\, più comprendiamo che un’origine non esiste. Esistono soltanto versioni. Esistono sguardi. Esistono silenzi. Il silenzio\, in Pinter\, non è mai una pausa. È il luogo dove le parole continuano a lavorare senza essere pronunciate. È lo spazio in cui la memoria cambia forma. È lì che il ricordo diventa immaginazione. Per questo non ho mai pensato ai personaggi come a dei bugiardi. Mentono\, certo. Ma non è questo il punto. La menzogna appartiene ancora alla verità. Per mentire bisogna conoscere con precisione ciò che si vuole nascondere. I personaggi di Tradimenti\, invece\, sembrano smarrire progressivamente la possibilità stessa di distinguere ciò che è stato da ciò che avrebbero desiderato fosse stato. Il loro vero tradimento non riguarda il matrimonio. Riguarda il ricordo. Tradiscono continuamente la propria memoria per poter continuare a vivere. Ogni essere umano lo fa. Nessuno attraversa la propria esistenza portando con sé un archivio intatto. Vivere significa modificare incessantemente il racconto della propria vita. Alcuni episodi vengono dimenticati. Altri acquistano un peso che non avevano. Alcuni volti ritornano con una nitidezza inspiegabile\, mentre interi anni precipitano nell’ombra. La memoria è selettiva. Ma soprattutto è poetica. Sceglie ciò che ci serve. Non ciò che è accaduto. È qui che il teatro incontra Vico. Il teatro non è il luogo dove si ricostruiscono i fatti. È il luogo dove i fatti vengono nuovamente immaginati davanti a una comunità. Ogni sera gli attori prestano il proprio corpo a una memoria che non appartiene soltanto ai personaggi. Appartiene anche agli spettatori. Chi guarda Tradimenti non assiste al passato di Emma\, Jerry e Robert. Assiste al proprio. Ognuno riconosce un gesto dimenticato. Una telefonata mancata. Una parola detta troppo tardi. Un amore che continua a vivere soltanto perché il tempo gli ha sottratto la possibilità di essere contraddetto. Restituendo agli esseri umani ciò che credevano di avere perduto. In questa regia non mi interessa stabilire chi abbia ragione. Non mi interessa cercare il colpevole. Non credo che Pinter scriva processi morali. La sua scrittura non condanna. Espone. Lascia che siano i silenzi a completare il giudizio. Per questo anche la scena dovrà rinunciare a ogni psicologismo. Non cercherà di spiegare. Non accompagnerà il pubblico verso una conclusione. Proverà\, piuttosto\, a costruire uno spazio in cui il tempo perda la propria sicurezza. Uno spazio dove il passato continui a trasformarsi davanti ai nostri occhi. Vorrei che ogni scena avesse la consistenza di un ricordo. Nitida e insieme incompleta. Concreta e insieme irraggiungibile.” \n\n\n\nTradimenti non è solo uno spettacolo: è la prima grande produzione del Teatro San Leonardo\, realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio. Un debutto che apre una strada nuova\, quella di una produzione all’anno pensata per affrontare tournée di respiro nazionale. \n\n\n\nLo spettacolo toccherà intanto Roma\, Acquapendente\, Narni e Capranica. In corso la definizione di molti altri teatri italiani. Un progetto che dimostra come il Teatro San Leonardo\, con la sua organizzazione\, sia pronto a misurarsi con produzioni ambiziose\, chiamando a raccolta grandi attori e grandi registi. Ma non solo: le prossime produzioni diventeranno anche occasioni di scrittura per gli allievi della scuola del teatro stesso\, che potranno così mettersi alla prova su progetti destinati a un pubblico nazionale. Un debutto che guarda già oltre sé stesso. \n\n\n\nBiglietti: tel. 3923018175 \n\n\n\n20 EURO INTERO \n\n\n\n17 EURO RIDOTTO
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LOCATION:Teatro San Leonardo\, Via Cavour\, 9\, Viterbo
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SUMMARY:"Le Belle Notti" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Ritorna “Le Belle Notti” di Gianni Clementi con la regia di Claudio Boccaccini\, la commedia di una generazione in una nuova edizione con 17 nuovi interpreti emergenti che siamo certi divertirà ancora una volta le nuove e vecchie generazioni. \n\n\n\nLe belle notti è una commedia tenera e divertente\, ma anche malinconica e crudele\, che scandaglia – senza giudicare – un’età della vita\, quella prossima ai vent’anni\, sbirciandola in due epoche diverse e per certi versi lontanissime: quella della ribellione e dell’anticonformismo della fine degli anni ’60 e quella dell’omologazione – quindi apparentemente immobile e pacificata – dell’inizio del nuovo Millennio. \n\n\n\ncon: Ginevra Abbatelli\, Mattia Aquilani\, Niccolò Bambi\, Andrea Bezziccheri\, Tommaso Bocconi\, Aurora Cataldi\, Margherita Cellini\, Chiara Di Lullo\, Samuel Fantini\, Chiara Lentini\, Ignazio Martorano\, Luca Materazzo\,Gianluca Rasulo\, Luca Salzarulo\, Camilla Scatigni\, Chiara Silano\, Giulia Toscanelli
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SUMMARY:Pausa pranzo con l'arte a Capena
DESCRIPTION:All’Art Forum Würth Capena arriva Pausa pranzo con l’arte: nove incontri per approfondire i temi e le opere della mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”. Il primo incontro\, “Baci ad opera d’arte”\, si terrà mercoledì 23 settembre dalle 12.30 alle 13.00. Prendendo spunto da Il bacio\, scultura in marmo di Carrara realizzata da Marc Quinn e attualmente esposta in mostra\, l’appuntamento esplorerà il tema del bacio\, uno dei soggetti più universali e affascinanti della storia dell’arte. Attraversando epoche\, culture e linguaggi espressivi differenti\, il percorso racconterà come questo gesto abbia ispirato alcune delle immagini più celebri e iconiche dell’immaginario collettivo. L’incontro sarà condotto da Valentina Spagnuolo. Un percorso originale che parte dalle opere d’arte per aprirsi a racconti\, suggestioni e collegamenti inattesi con il mondo della cultura. Prende il via all’Art Forum Würth Capena “Pausa pranzo con l’arte”: nove incontri della durata di trenta minuti ispirati alla mostra “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza culturale coinvolgente durante la pausa pranzo. Non una tradizionale visita guidata\, bensì un viaggio attraverso idee\, immagini e storie che prendono avvio dalle opere esposte per spingersi oltre i confini della mostra\, creando connessioni con cinema\, musica\, letteratura\, storia e cultura contemporanea. Ogniappuntamento sarà dedicato a un tema diverso\, offrendo nuove chiavi di lettura della mostra e del tema del corpo nell’arte: dal bacio ad Adamo ed Eva\, dalla maternità alle icone di Andy Warhol\, passando per Giorgio de Chirico e la Body Art\, fino a percorsi che intrecciano arte e scienza\, il nudo femminile nell’arte e la figura del gladiatore tra antico e contemporaneo. Il primo appuntamento: Baci ad opera d’arte \n\n\n\nIn corso all’Art Forum Würth CapenaDalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth \n\n\n\nIn occasione del suo ventesimo anniversario\, l’Art Forum Würth Capena presenta “Dalla testa ai piedi. Il corpo nella Collezione Würth”\, una grande collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali\, tra i quali Hans (Jean) Arp\, Magdalena Abakanowicz\, Georg Baselitz\, Fernando Botero\, Francesco Clemente\, Giorgio de Chirico\, Jan Fabre\, Antony Gormley\, Alex Katz\, Arnulf Rainer\, Marc Quinn e Andy Warhol. Dipinti\, sculture\, fotografie\, collage e stampe compongono un racconto articolato e corale che attraversa più di un secolo di storia dell’arte\, permettendo di osservare come il corpo umano sia diventato specchio\, simbolo e misura dei mutamenti culturali e sensibili della modernità. La mostra accosta artisti lontani per epoca\, linguaggi e poetiche\, creando dialoghi inaspettati e contrasti stimolanti che aprono nuove prospettive sulla rappresentazione della figura umana. All’interno di questa trama visiva\, l’esposizione si articola in diverse dimensioni tematiche che mettono in luce il corpo come origine\, simbolo\, teatro dell’interiorità\, gesto e infine idea: una chiave privilegiata per leggere le grandi trasformazioni culturali del Novecento e del nostro presente.  \n\n\n\nArtisti in mostra:  \n\n\n\nMagdalena Abakanowicz\, Horst Antes\, Hans (Jean) Arp\, Georg Baselitz\, Walter Becker\, Fernando Botero\, Louise Bourgeois\, Günter Brus\, Sandro Chia\, Francesco Clemente\, Giorgio De Chirico\, Ugo Dossi\, Jan Fabre\, Rainer Fetting\, Katsura Funakoshi\, Antony Gormley\, Sabine Hoffmann\, Alfred Hrdlicka\, Edita Kadirić\, Alex Katz\, Jürgen Klauke\, Andreas Lau\, Alberto Magnelli\, Harding Meyer\, Albert Oehlen\, A. R. Penck\, Peter Pongratz\, Marc Quinn\, Arnulf Rainer\, Antonio Saura\, Kazuo Shiraga\, Wilhelm Thöny\, Wilhelm Trübner\, Lun Tuchnowski\, Antoni Tàpies\, Andy Warhol\, Lambert Maria Wintersberger\, Walter Wörn\, Klaus Zylla. \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nOrario di apertura al pubblico:  \n\n\n\nlunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 \n\n\n\nsabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi \n\n\n\nfestivi chiuso \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611  \n\n\n\nmail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\nwww.artforumwuerth.it  
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SUMMARY:il Festival Internazionale di Arti di Strada di Catania
DESCRIPTION:Quattro giorni di arti\, circo\, teatro\, musica e spettacolo nelle strade e nelle piazze del cuore medievale di Catania. Dal 24 al 27 settembre torna Ursino Buskers\, il Festival Internazionale di Arti di Strada di Catania\, giunto alla sua dodicesima edizione e organizzato dall’Associazione Gammazita in collaborazione con l’associazione Momu – Mondo di Musica. \n\n\n\nNove aree spettacolo tematiche\, 44 compagnie di circo\, 90 spettacoli gratuiti al giorno\, laboratori e spettacoli per bambini e bambine con Ursino Kids\, workshop per adulti\, Street Market attorno al Castello Ursino\, esposizioni e mostre\, allestimenti\, luci e colori in tutta l’area del festival\, Street Food & Beverage. \n\n\n\nMa la dodicesima edizione porta con sé anche un messaggio preciso\, racchiuso nel manifesto “Tutta nostra la città”. Ursino Buskers nasce dodici anni fa per ricordare che Catania appartiene innanzitutto a chi la vive e la abita. Un principio che quest’anno prende forma ancora più concretamente: per la prima volta i balconi diventano aree spettacolo\, le case accolgono gli artisti\, le botteghe artigiane entrano nel percorso del Festival. \n\n\n\nLa scelta degli organizzatori è quella di raccontare un centro storico che non sia soltanto spazio di passaggio o luogo destinato alla mercificazione\, ma un luogo vivo e abitato\, nel quale una comunità continua a costruire relazioni\, cooperare e prendersi cura degli spazi. Ursino Buskers porterà così il pubblico dentro le strade\, le case e le storie dei quartieri popolari\, riaffermando attraverso l’arte il valore di una comunità aperta\, operosa e inclusiva. \n\n\n\nSi parte giovedì 24 settembre alle ore 17.00 con la Street Parade 2026: il cast artistico del Festival e le bande\, capitanate da Sambazita\, sfileranno per le vie del centro storico. La partenza è prevista da Villa Bellini e l’arrivo in Piazza Federico di Svevia\, dove si terrà la Festa di apertura in Piazza dei Libri con il concerto degli Original Sicilian Style. \n\n\n\nDal 25 al 27 settembre entrerà nel vivo il programma degli spettacoli gratuiti di Ursino Buskers 2026. \n\n\n\nTra le aree principali\, quella del Castello\, dedicata al circo\, ospiterà il contorsionista proveniente dalle strade del Ghana Richard Circus con Twist Of Art\, il clown argentino El Goma con The Atari Show\, Simone Romanò con Hop-Hop\, il giovane artista catanese Luca Lattuga con uno spettacolo di giocoleria e il Piccolo Circo Midulla Gammazita\, con i bambini e le bambine del quartiere Angeli Custodi San Cristoforo. \n\n\n\nUna delle novità di questa edizione sarà Spazio Voli – Bastiano\, nuova area dedicata al trapezio balan\, una disciplina mai vista prima a Catania\, con una struttura aerea sulla quale vengono eseguite evoluzioni acrobatiche a otto metri di altezza. La Compagnia PES\, formata da Paola Caruso e Shay Wapniaz\, porterà in scena Slam\, spettacolo di trapezio volante\, sospensione aerea\, equilibrismo e giocoleria. \n\n\n\nPiazza dei Libri sarà invece dedicata alla musica\, con gruppi siciliani come Lautari e Lero Lero\, il trio lettone Sutartronica e Hong Hong\, suonatrice di Lubu\, scacciapensieri di Taiwan\, tra le più importanti ricercatrici e studiose di questo strumento. \n\n\n\nAlla Corte della GAM\, la Corte della Galleria di Arte Moderna\, spazio soprattutto al teatro: dagli spettacoli di teatro di figura per bambini e famiglie della Compagnia Riccardo e Margherita alla mostra di Riccardo Francaviglia\, dalla Commedia dell’Arte con La Bottega dell’Attore alla stand-up e alla narrazione di Smeralda Capizzi\, fino al teatro fisico e al circo contemporaneo con Chiara Serges. \n\n\n\nDopo tre anni il Festival torna anche in Piazza Maravigna\, luogo legato alla storia dei Pupari Fratelli Napoli\, che porteranno in scena proprio sotto la loro storica bottega l’Opera dei Pupi I Giuramenti di Rinaldo. Nella stessa piazza arriveranno dall’Ungheria Onetwomany Collective\, Sophie Zoletnik e Lennart Paar\, con uno spettacolo di acrobatica aerea infuocata e fire dance\, oltre ad artisti siciliani di circo e teatro di strada. \n\n\n\nProprio nel solco di “Tutta nostra la città” si inseriscono i Balconi di Quartiere e le Botteghe Artigiane di Quartiere. \n\n\n\nLa storica murga napoletana Los Espositos – Figlia di Partenope e la Murga del Genio di Palermo porteranno tra le botteghe artigiane l’antica arte del teatro itinerante di strada coniugata alla musica e alla danza. Ci saranno inoltre le percussioni afro-brasiliane di Sambazitae quelle dal mondo di BandaCircular. Il Festival vuole così far conoscere anche le realtà che stanno scommettendo sul lavoro artigiano in Via Transito e le loro storie. \n\n\n\nCon i Balconi di Quartiere\, invece\, alcuni spettacoli entreranno direttamente nelle abitazioni: performance teatrali e poetiche\, musica rap e altre sorprese\, per ricordare che il quartiere è un luogo vivo\, abitato da una comunità che collabora e coopera alla realizzazione del Festival. \n\n\n\nL’area Laterale Castello sarà dedicata soprattutto ai più piccoli con Ursino Kids\, realizzato insieme a numerose associazioni che operano sul territorio etneo e che proporranno laboratori manuali\, artistici e di narrazione su diverse tematiche sociali. Nello stesso spazio troveranno posto anche lo swing con balli in strada\, la musica jazz manouche e tzigano e i mandolini della tradizione siciliana del primo Novecento. \n\n\n\n«Ogni spettacolo\, canto\, ballo\, sorriso\, laboratorio della dodicesima edizione di Ursino Buskers è un atto collettivo di resistenza e bellezza per ricordarci che è tutta nostra la città. Scegliete di viverla insieme a noi!»\, si legge nel manifesto dell’edizione 2026. \n\n\n\nUrsino Buskers nasce nel 2014 e ogni settembre chiama a raccolta artisti di strada provenienti da tutto il mondo per un evento gratuito e di piazza. Il Festival è anche un progetto annuale che promuove scuole\, attività artistiche e corsi all’interno del Centro Polifunzionale Midulla e nelle strade di San Cristoforo\, diventati negli anni un’alternativa per decine di bambini e ragazzi del quartiere e non. \n\n\n\nLa dodicesima edizione di Ursino Buskers è organizzata dall’associazione Gammazita\, in collaborazione con l’associazione Momu – Mondo di Musica\, con la partecipazione del Comune di Catania | Bando Periferie – Palcoscenico Catania e Catania Summer Fest. \n\n\n\nIl programma completo è disponibile sul sito di Ursino Buskers:https://www.gammazita.net/ursinobuskers/programma.html
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SUMMARY:“Shall We Dance!” al Teatro Sistina
DESCRIPTION:Dopo il successo nelle principali arene estive italiane\, “Shall We Dance!”\, il nuovo spettacolo di Giovanni Pernice\, si prepara a inaugurare il prossimo 23 settembre la nuova Stagione del Teatro Sistina. Tra i ballerini professionisti più amati e riconosciuti della televisione italiana e noto al grande pubblico per la sua partecipazione a “Ballando con le Stelle”\, Pernice è pronto a raccontarsi sul palcoscenico con uno spettacolo celebrativo che ripercorre la sua vita e la sua carriera\, svelando anche il percorso che lo ha portato a diventare una star della televisione e del teatro inglese. \n\n\n\nAl suo fianco\, tra gli altri\, anche gli acclamati ballerini dell’amatissimo varietà di Rai1\, Nikita Perotti\, Sophia Berto\, Erica Martinelli\, che daranno vita a una reinterpretazione contemporanea dei balli latino-americani e standard\, tra i più amati dal pubblico di ogni generazione. A fare da colonna sonora\, musica dal vivo e vocalist con una selezione di grandi successi\, per un coinvolgente “jukebox” danzante capace di trasformare il racconto in un’esperienza emozionante\, dinamica e spettacolare. \n\n\n\nCon la direzione artistica di Massimo Romeo Piparo –storico autore e ideatore dell’amatissimo Ballando con le Stelle italiano–\, le coreografie Arduino Bertoncello\, la Direzione Musicale Emanuele Friello\, le scene Teresa Caruso\, i costumi Cecilia Betona\, lo spettacolo si preannuncia come un’esperienza coinvolgente capace di unire narrazione\, danza e grande intrattenimento. \n\n\n\nOriginario di Palermo\, Giovanni Pernice ha conquistato milioni di spettatori grazie al suo straordinario talento\, alla tecnica impeccabile e a un carisma unico. Nel corso della sua carriera si è affermato come uno dei volti simbolo del celebre programma di Rai1\, diventando un punto di riferimento per gli appassionati di danza e un vero idolo per il pubblico. Parallelamente alla televisione\, Pernice ha costruito un solido percorso internazionale nel mondo della danza competitiva e dello spettacolo\, collaborando con numerose celebrità e ottenendo prestigiosi riconoscimenti artistici. \n\n\n\nGIOVANNI PERNICE SHALL WE DANCE! \n\n\n\n“Ballando da Palermo a Londra” \n\n\n\nCoreografie Arduino Bertoncello \n\n\n\nDirezione Musicale Emanuele Friello \n\n\n\nScene Teresa Caruso \n\n\n\nCostumi Cecilia Betona \n\n\n\nDirezione Artistica Massimo Romeo Piparo \n\n\n\ncon \n\n\n\nGiovanni Pernice \n\n\n\nErica Martinelli \n\n\n\nNikita Perotti \n\n\n\nSophia Berto \n\n\n\nSimone Lucchese \n\n\n\nSienna Osborne \n\n\n\nDanilo Minafra \n\n\n\nElisa Crocchianti \n\n\n\ne con i vocalist \n\n\n\nValeria Cozzolino \n\n\n\nCostanza Scalia \n\n\n\nEnnio Zanini \n\n\n\nOrchestra \n\n\n\nEnrico Scopa – Tastiera \n\n\n\nSimone Gianlorenzi – Chitarre e mandolino \n\n\n\nGuerino Rondolone – Basso \n\n\n\nAlessandro Luccioli – Batteria
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LOCATION:Teatro Sistina\, Via Sistina\, 129\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde nasce da un incubo che Stevenson si affrettò a trascrivere in modo febbrile. La storia di Jekyll e Hyde è fatta (e scritta) con la stessa sostanza di cui sono fatti gli incubi e lascia nel lettore un senso di inquietudine misto a esaltazione. \n\n\n\n“Non è forse questa la maledizione del genere umano: che\, aggrovigliati in un incongruo legame\, due esseri agli antipodi siano costretti a combattersi in eterno nel grembo straziato di una medesima coscienza?” \n\n\n\nL’ossessione per gli esperimenti e l’ambiguo potere della scienza\, gli sdoppiamenti di personalità e i rischi della repressione fanno di questo romanzo scritto nel 1886 una riflessione sulla natura umana che seduce anche i lettori di oggi. Basti pensare a queste parole sull’immaterialità del corpo: \n\n\n\n“Cominciai a percepire\, con una profondità mai raggiunta prima\, la tremula immaterialità\, l’indistinta transitorietà di questo corpo\, all’apparenza così solido\, che ci portiamo dietro. Scoprii che alcuni agenti chimici avevano il potere di squassare e sradicare questo involucro di carne\, allo stesso modo in cui il vento spazza le tende di un padiglione.” \n\n\n\nL’elogio del crimine in De Sade\, gli incubi postindustriali di Ligotti\, i deserti geografici e metafisici di Roberto Bolaño e ora il signor Hyde in persona. Con questo lavoro indago nuovamente un tema che attraversa molti dei miei lavori precedenti. È difficile per me dargli un nome preciso ma credo sia un’indagine sul male\, una domanda sul male e sul suo rapporto con la rappresentazione e la creazione artistica. Anche la struttura del romanzo di Stevenson è quella frammentaria e dell’indagine. Come il notaio Utterson (vero protagonista del romanzo di Stevenson)\, il lettore segue le tracce di mr. Hyde\, del male nascosto in evidenza nelle città\, nei rapporti umani\, nelle istituzioni senza mai afferrarlo del tutto in un inquietante nascondino (hide and seek in inglese). \n\n\n\nNOTE DI DRAMMATURGIA \n\n\n\nLavorando sul racconto di Stevenson\, la prima cosa che mi è parsa rilevante è stata la difficoltà nel trasporlo a teatro in un adattamento convenzionale\, una riduzione fedele al libro e che ne seguisse totalmente il percorso e l’andamento. Tutto\, nello scritto originale\, converge verso la confessione di Jekyll\, ovvero lo svelamento della sua doppia natura caratterizzata dalla creazione di Hyde. Tuttavia è una rivelazione che tutti conosciamo\, talmente nota da aver valicato i confini della letteratura per farsi archetipo; come restituire\, quindi\, parte della tensione investigativa che attraversa questo capolavoro\, di cui il vero protagonista è il notaio o avvocato Utterson\, colui che avvia il processo indiziario che lo porterà\, con l’aiuto delle lettere di Jekyll\, alla risoluzione del caso?  \n\n\n\nIn questa riscrittura ho provato a ripercorrere il racconto tentando di moltiplicare il processo di sdoppiamento che lo informa; siamo quindi di fronte a un uomo contemporaneo che\, quasi ispirato\, o meglio\, ulteriormenteinfetto dalla lettura del libro\, trova nel personaggio di Utterson il suo doppio letterario e\, con ogni probabilità\, un movente o una giustificazione alle proprie azioni. Come nell’originale\, Utterson incontra nel maggiordomo di Jekyll\, Poole\, un interlocutore necessario al buon esito delle proprie indagini e\, nei fatti\, un amico o confidente\, qui ovviamente soltanto immaginato. In questo gioco di specchi\, l’io monologante tenta di analizzare il racconto\, di scomporlo pur mantenendone le vicende essenziali\, lo scontro con una bambina e l’omicidio del parlamentare Carew da parte di Hyde. Ne consegue\, a mio avviso\, una sorta di indagine sul libro stesso\, su quello “strano caso” che tanto ha nutrito psicoanalisi\, cinema\, teatro\, tentando di portare alla luce le domande che il genio di Stevenson ci ha lasciato in eredità: è possibile parlare di vera dissociazione quando siamo di fronte a un uomo\, Jekyll\, che può mutare corpo pur mantenendo la stessa memoria del suo doppio\, Hyde? I comportamenti criminali di Hyde sono soltanto il “lato oscuro”\, sordidamente pulsionale di Jekyll\, o non sono che quelli evidenti perché agiti senza curarsi dello sdegno pubblico? Chi è davvero l’uomo comune Utterson\, che in nome della responsabilità professionale evita di soddisfare ogni suo autentico desiderio?  \n\n\n\nSono solo alcune delle domande che rendono lo scritto di Stevenson profondissimo e in fondo enigmatico\, come lascia intuire il suo finale\, dove non sappiamo con certezza se Hyde e il suo creatore Jekyll siano morti o destinati a restare per sempre tra noi\, magari nascosti nel nostro inconscio o nelle pulsioni che vorremmo evitare di riconoscere. \n\n\n\nFederico Bellini \n\n\n\nLa ragione è tutto sommato banale e credo differenzi il romanzo del grande autore da molti altri scritti che presentano una struttura che può richiamare al thriller o al giallo; nel caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde tutto\, fin dall’inizio\, concorre alla risoluzione di un enigma di cui tutti conosciamo il segreto\, tanto che il binomio Jekyll-Hyde è divenuto sostanzialmente un archetipo di quella che oggi chiameremmo dissociazione\, pur essendo questo stesso termine piuttosto discutibile se applicato al libro. Jekyll\, nel racconto\, produce Hyde\, più che esserlo\, e Stevenson si premura di dirci\, in una sola riga\, che\, per quanto differenti fisicamente\, i due condividono la stessa memoria. È un passaggio a mio avviso fondamentale che\, pur essendo materia feconda per molti studi psicoanalitici e per quasi ogni indagine sul “lato oscuro” di ciascuno di noi\, pone un problema praticamente insolubile rispetto all’identità. Se essa abita due corpi ma\, in fondo\, una sola mente\, come può definirsi tale? \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, card libera scuole\, Vivispettacolo info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria https://www.teatrovascello.it/biglietteria-26-27/acquista tramite bonifico bancario abbonamenti e card e soltanto GRUPPI DI 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/lo-strano-caso-del-dottor-jekyll-e-del-signor-hyde/303599 oppure acquista on line TUTTA LA STAGIONE https://www.vivaticket.com/it/search?q=teatro+vascello   \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
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SUMMARY:Ombre d'oro»\, mostra personale di Enrica Salvadori a Torino
DESCRIPTION:Dal 24 settembre al 31 ottobre 2026 la Galleria Elena Salamon apre la stagione autunnale con «Ombre d’oro»\, mostra personale di Enrica Salvadori. \n\n\n\nUn percorso costruito su un unico\, essenziale contrasto: il bianco della terracotta\, del gesso e del marmo e l’oro lucido dell’ottone\, attraverso cui l’artista dà forma alla sua ricerca sull’ombra. \n\n\n\n«Ogni fine estate mi piace aprire la stagione della galleria con un’incursione nel contemporaneo – dichiara Elena Salamon –. È una scelta che ripeto ogni anno\, selezionando un artista sulla base di una ricerca che privilegi l’autenticità espressiva e la capacità di generare nuove connessioni visive. Per l’edizione 2026 la mia attenzione si è rivolta al lavoro di Enrica Salvadori. La sua opera si distingue per la forza immediata del linguaggio materico: la dialettica tra la purezza della terracotta\, del gesso e del marmo e la luminosità dell’ottone dà vita a una tensione formale che assume il valore di una vera e propria epifania estetica. Centrale nella sua ricerca è la poetica dell’ombra\, intesa come essenza nascosta delle cose\, che qui trova una traduzione diretta e priva di mediazioni. Presentare Salvadori in galleria rappresenta per me l’opportunità di condividere con il pubblico una visione artistica autentica e significativa\, al di là di ogni logica di settore». \n\n\n\nEnrica Salvadori nasce a Torino\, dove si forma all’Accademia Albertina di Belle Arti. Da diversi anni la sua vita si intreccia tra il capoluogo piemontese e Buenos Aires\, un continuo andirivieni che risuona profondamente in tutto il suo lavoro. \n\n\n\nLa sua ricerca parte da una riflessione sull’architettura come spazio vitale\, come racconto dei limiti e della bellezza che portiamo dentro e fuori di noi: i palazzi diventano\, nel suo immaginario\, un collage di parti di noi stessi\, contenitori affettivi e protettivi e\, allo stesso tempo\, fonte di instabilità. Al centro di tutto\, fin dagli esordi\, c’è l’ombra. Non come effetto ottico\, ma come proiezione dell’essenza di un oggetto\, un reperto archeologico\, un dettaglio architettonico\, un uovo\, una sfera\, che nell’ombra trova una nuova identità\, una nuova possibilità di esistere. \n\n\n\nIn mostra questa idea prende forma attraverso due linguaggi che dialogano tra loro. Da una parte le sculture: architetture in miniatura realizzate in terracotta bianca\, gesso resinato o marmo\, scale che salgono verso il vuoto\, archi\, finestre affacciate sul nulla e muri superstiti come frammenti di edifici sospesi tra memoria e rovina. Accanto a queste compaiono alcune forme enigmatiche\, quasi primordiali\, e volumi essenziali come l’uovo e la sfera. \n\n\n\nDa ciascuna opera si stacca una sagoma in ottone lucidato\, adagiata a terra o proiettata sul piano: un’ombra tangibile\, dorata perché preziosa\, specchiante perché riflette chi la guarda e lo spazio intorno\, capace di restituire il profilo dell’oggetto ribaltato\, moltiplicato\, reso instabile. \n\n\n\nDall’altra parte ci sono i collage su carta\, dove la stessa proiezione si fa leggera e impalpabile\, disegnata con la foglia d’oro: la scala\, l’arco\, la finestra\, l’uovo ritornano come pure silhouette luminose\, sospese nel bianco del foglio. L’oro\, per Enrica\, rappresenta luce e ombra insieme\, e cambia volto a seconda del punto di vista: acceso e brillante quando viene colpito dalla luce\, profondo e quasi bruno nella penombra. \n\n\n\n«Ombre d’oro» è proprio questo doppio movimento: la materia che si fa leggera sulla carta\, la luce che si fa peso e forma nell’ottone. Bianco e oro\, e nient’altro. \n\n\n\n«La scultura e l’installazione esercitano su di me una fortissima attrazione – spiega Enrica Salvadori – mentre la carta ha rappresentato a lungo uno strumento di passaggio\, utile alla costruzione di modellini e prototipi. La svolta è avvenuta nel settembre del 2024\, durante la residenza artistica per Germinale Monferrato: dopo aver concluso la scultura dedicata al rudere della torre di Tonco\, nello studio allestito all’interno di una chiesetta sconsacrata\, una calda luce riflessa dall’ottone si è proiettata su un foglio di carta. La presenza sul tavolo di alcuni residui di foglia d’oro usati in precedenza ha fatto il resto. In modo del tutto spontaneo la scultura ha preso la forma di una sagoma dorata sul foglio. Fin dai tempi dell’accademia amo ritrarre l’opera dopo averla modellata\, accompagnando il passaggio dalla materia viva della scultura alla dimensione riflessiva del disegno. Questa serie nasce esattamente in quel punto di incontro: nature morte di ombre e\, allo stesso tempo\, nature vive di luce». \n\n\n\nLa mostra «Ombre d’oro» si inaugurerà giovedì 24 settembre alle ore 17.30alla presenza dell’artista.
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SUMMARY:"Cadenze letterarie" torna a Fiumicino
DESCRIPTION:Cadenze Letterarie ha concluso il 9 settembre ai Giardini Nicola Calipari di Piazza Vittorio il ciclo romano 2026 ospitato nell’ambito di Notti di Cinema. Quattro appuntamenti estivi nei quali il libro è stato il punto di partenza per mettere in dialogo letteratura\, musica\, psicologia\, arti visive e pubblico. Il progetto tornerà il 24 settembre alle ore 19 a Fiumicino\, a L’Orto Stiloso Bistrot\, con La verità che resta di Giulio Trenta\, Aletheia Editore. \n\n\n\nLa serata conclusiva romana è stata costruita intorno a Ombre e Luci di un Cammino di Dino Tropea\,volume scelto anche per ricordare Cristoforo Russo\, artista\, collega e amico dell’autore\, nel secondo anno dalla sua scomparsa. A lui è dedicata la poesia Cristoforo Russo: Un’Eterna Sinfonia\, interpretata da Francesca Stajano Briganti. \n\n\n\nA condurre il dialogo sono stati Sergio Mingrone e Maria Grazia Imbimbo\, accompagnando i diversi passaggi tra letture\, riflessioni\, musica e arte. La psicologa Sonia Buscemi ha affrontato alcuni dei nuclei emotivi presenti nel libro\, dal ricordo di Cristoforo Russo alla resilienza evocata in Odissea di Espatriati\, fino alla possibilità di ritrovarsi raccontata in Sotto il Cielo di Stelle. \n\n\n\nFrancesca Stajano Briganti ha interpretato Cristoforo Russo: Un’Eterna Sinfonia e Odissea di Espatriati\, con l’accompagnamento delle musiche di Ludovico Einaudi. Immacolata Savarese\, Alice\, musa dell’autore\, ha affidato alla propria voce Sotto il Cielo di Stelle\, accompagnata da una versione orchestrale e pianistica de La cura di Franco Battiato. Francesca Stajano Briganti ha inoltre interpretato Je ne regrette rien\, in omaggio a Édith Piaf. \n\n\n\nLa componente musicale ha visto protagoniste anche le Nasti Girls\, Melissa Nasti e la mamma Roberta. Melissa ha interpretato Sola e At Last\, mentre insieme a Roberta ha cantato La cura per me e Million Reasons. \n\n\n\nL’arte visiva ha completato il percorso attraverso il lavoro del maestro Salvatore Fazio. Valentina Spagnolo\, direttrice di Nuovaera Magazine\, ha accompagnato il dialogo intorno all’opera Ombre e Luci di un Cammino\, realizzata da Fazio a partire dal libro di Tropea. L’artista ha inoltre presentato tre vignette dedicate a protagonisti e momenti della storia recente di Cadenze Letterarie: Francesca Stajano Briganti; Valentina Spagnolo ed Ezio Natale; Dino Tropea e Immacolata Savarese\, con Salvatore Fazio e Sonia Buscemi rappresentati all’interno dell’opera. \n\n\n\nTra il pubblico erano presenti anche Riccardo Antinori\, direttore di ViviRoma\, e Giulia Massarelli\, fondatrice e direttrice artistica di Lunatika Factory. \n\n\n\nLa tappa di Piazza Vittorio ha concluso un percorso romano iniziato il 20 luglio al Parco Tevere Marconicon Fellini Metafisico\, proseguito il 7 agosto con Lasciato Indietro e il 21 agosto con Diego Del Cerchio nel Settimo Universo di Nicoletta Caiazzo. \n\n\n\nUn ringraziamento va ad ANEC Lazio\, Notti di Cinema Roma e al regista Riccardo Ferrero\, che hanno accolto Cadenze Letterarie nelle diverse serate del ciclo estivo romano\, offrendo al progetto uno spazio di incontro con il pubblico. \n\n\n\nIl lavoro dietro la serata ha coinvolto anche Giorgio Algherini\, autore delle fotografie che hanno documentato l’appuntamento di Piazza Vittorio\, e Ugo Mangini\, che ha curato audio e fonia. \n\n\n\nConclusa la stagione romana\, Cadenze Letterarie torna ora nel territorio in cui il progetto è nato. Giovedì 24 settembre alle ore 19\, a L’Orto Stiloso Bistrot di Fiumicino\, sarà presentato La verità che resta di Giulio Trenta\, Aletheia Editore. \n\n\n\nCon l’autore saranno presenti Francesca Stajano Briganti\, Merysse Acoustic Duo\, Salvatore Fazio\, Sonia Buscemi\, Maria Grazia Imbimbo\, Sergio Mingrone e Valore Sociale ONLUS ETS. Letture\, musica\, psicologia e arte visiva accompagneranno così l’apertura della stagione autunno-inverno di Cadenze Letterarie.
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SUMMARY:“Letture in terrazza” a Villa Sciarra a Roma
DESCRIPTION:Torna l’appuntamento con “Letture in terrazza”\, il format ideato dall’Istituto Italiano di Studi Germanici e realizzato da Zip Zone APS che celebra la grande letteratura. Giovedì 24 e venerdì 25 settembre\, alle ore 19.30\, la suggestiva terrazza dell’Istituto\, all’interno di Villa Sciarra a Roma\, ospita due serate dedicate a “Ifigenìa in Tauride” di Johann Wolfgang Goethe nella traduzione di Cesare Lievi. Le letture sono affidate agli interpreti Barbara Giordano\, Giovanni Coppola e Riccardo Floris\, la regia è di Roberto Di Maio. \n\n\n\nL’ingresso è libero fino all’esaurimento dei posti disponibili\, ma è necessaria la prenotazione via mail all’indirizzo comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nLa tragedia di Goethe era stata scritta inizialmente in prosa e poi trasformata in versi per rappresentare gli ideali del classicismo. L’opera si ispira a quella di Euripide\, ma presenta importanti differenze: Ifigenia ritrova il fratello Oreste e l’amico Pilade venuti a salvarla ma\, invece di ingannare il re Toante\, dice la verità. Questi\, colpito dall’onestà della fanciulla\, li lascia tornare in patria. Ifigenìa in Tauride di Goethe celebra i valori della sincerità\, della morale e dell’umanità. \n\n\n\nLa serata di giovedì 24 settembre si apre con i saluti del Dr. Gregor H. Lersch\, Direttore della Casa di Goethe di Roma\, seguiti dall’introduzione della Prof.ssa Gabriella Catalano. Venerdì 25 settembre le letture sono introdotte dalla Prof.ssa Elisabeth Galvan. \n\n\n\nIn apertura di entrambe le serate è prevista la lettura del Prologo all’Ifigenia in Tauride\, nella traduzione di Alessandro Poeriorecentemente riportata alla luce dalla Dr.ssa Francesca Fabbri. \n\n\n\n“Letture in terrazza” è in programma il 24 e 25 settembre alle ore 19.30 presso l’Istituto Italiano di Studi Germanici a Villa Sciarra (Viale Delle Mura Gianicolensi\, 11)\, ingresso gratuito con prenotazione alla mail comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nL’iniziativa è inserita nel programma di LEAF per la Settimana della Scienza – Notte Europea dei Ricercatori 2026. Il progetto LEAF è un evento associato all’iniziativa MSCA and Citizens dell’Unione Europea\, finanziata nell’ambito delle azioni Marie Skłodowska-Curie (HORIZON-MSCA-2025-CITIZENS-01). \n\n\n\nPer info: 3474528761 – comunicazionezipzone@gmail.com –www.zipzone.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva \n\n\n\nIG www.instagram.com/zipzoneroma/
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SUMMARY:Stagione 2026/2027 al Teatro Olimpico
DESCRIPTION:Oltre 50 spettacoli disegnano la nuova architettura del Teatro Olimpico per renderla sempre più la “casa di tutti”: luogo abituale di incontro e confronto\, spazio ideale per ridere\, sorridere\, riflettere e sorprendersi\, un palcoscenico vivo dove ritrovare gli artisti più amati e lasciarsi incuriosire da nuove energie creative. \n\n\n\nLa stagione 2026/2027 inizia il 24 settembre e svela un cartellone intenso ed eclettico: 16 titoli in stagione e più di 40 appuntamenti unici scelti per consolidare quel profondo legame di fiducia che trasforma la sala in un punto di riferimento\, tanto per il pubblico quanto per i suoi artisti. \n\n\n\nTra comicità d’autore e satira contemporanea\, tornano a casa i nomi che ne hanno caratterizzato la storia recente: in prima assoluta Maurizio Battista\, sul palco quasi tutto il mese di novembre con un inedito one-man show e per una serata speciale la notte di Capodanno. Ancora\, riabbracciano il pubblico Lillo e Greg\, Riccardo Rossi con il nuovo debutto\, Giorgia Fumo\, Dado\, i PanPers e Chiara Francini\, questa volta con Alessandro Federico. Accanto a loro\, le novità di quest’anno: Alessandro Cattelan e Maccio Capatonda\, gli spettacoli di Angelo Pintus\, Alessandro Bergonzoni e il re del politicamente scorretto Angelo Duro; mentre Le Colichefesteggiano in sala il primo decennale di attività e Fabio De Luigi calca nuovamente le scene dopo ben venticinque anni di assenza. \n\n\n\nProgetti di grande impatto visivo caratterizzano la danza internazionale e le arti visive\, sostenuti dalla consolidata collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana. In cartellone spicca la natura visionaria dei Momix in Botanica – Season 2\, la poesia acrobatica della Compagnia Finzi Pasca con Titizé – A Venetian Dream\, e la ricerca onirica del No Gravity Theatre\, accanto alla solida tradizione del Balletto di Roma e del Balletto di Milano. \n\n\n\nPer la musica\, l’Olimpico compone uno spartito che unisce cantautorato\, rock sinfonico e omaggi d’autore. Vinicio Capossela con l’inedito E Morte non avrà dominio\, inedita Ballad Opera con Pierpaolo Capovilla nell’ambito di Romaeuropa Festival\, affiancato dalla potenza rock-sinfonica di Queen at the Opera\, l’autorevole omaggio a Lucio Dalla e l’esplosivo tributo a Tina Turner\, fino ai Pink Floyd Legend di ritorno a Roma con Guy Pratt\, storico bassista del gruppo nell’era post-Waters. \n\n\n\nUn percorso pensato per incantare gli spettatori di tutte le età con spettacoli per famiglie e grandi illusioni: Slava’s Snowshow\, il capolavoro che fa tornare il mondo bambino; l’elegante viaggio cinematografico di CineMagic firmato dai Disguidoe ancora lo show dedicato alla cultura pop degli anni Ottanta con Back to Hawkins – Stranger Things Fan Tribute. \n\n\n\nProsa d’Autore\, lezioni civili e crescita personalecon il raffinato progetto teatrale di Fratello Sole\, Sorella Luna\, il racconto sportivo di Federico Buffadedicato a Michael Jordan\, i talk di Gianluca Gottoe le attese lezioni magistrali di Umberto Galimberti\, Gianrico Carofiglio e Roberta Bruzzone. \n\n\n\nLa nostra stagione si conferma un cartellone estremamente vario\, pensato come un grande mosaico artistico in cui ciascun spettatore può comporre liberamente le tessere del proprio puzzle teatrale: spiega il Direttore Artistico Lucia Bocca Montefoschi. Una proposta culturale intensa e per certi versi vertiginosa\, un’esperienza concepita per arricchire con leggerezza chi siede in platea. \n\n\n\nLa nuova stagione è stata pensata con l’intento di emozionare il pubblico: dichiara l’Amministratore Delegato del Teatro Olimpico Andrea Posi. In un mondo sempre più virtuale e “intelligente artificialmente”\, il nostro teatro rivendica la sua natura e rimane un fondamentale presidio di socialità ed emozioni autenticamente umane. \n\n\n\nÈ Maurizio Battista ad aprire gli spettacoli stagionali con Se non vinco… imparo. Dal 4 al 29 novembre l’artista è in scena per quasi un mese consecutivo e ancora per una serata speciale la notte di Capodanno: una vera e propria maratona dell’ironia che vede il comico romano tornare all’Olimpico con un autentico rito collettivo per esorcizzare le cadute della vita. \n\n\n\nI mesi di dicembre e gennaio vedono protagonisti quattro appuntamenti realizzati in collaborazionecon l’Accademia Filarmonica Romana. Dal 4 al 6 dicembre è in scena Fratello Sole\, Sorella Luna\, il progetto teatrale di Piero Maccarinelli ispirato al film cult di Franco Zeffirelli con Giulio Pranno e Ksenia Borzak che intreccia recitazione e canto in un poetico racconto corale dedicato alla vicenda umana e spirituale del Santo di Assisi nelle celebrazioni degli 800 anni dalla morte. \n\n\n\nDal 9 al 13 dicembre spazio alla ricerca scenica dei No Gravity Theatre con il nuovo Avantgarde\, viaggio immaginifico ispirato alle avanguardie del Novecento dove l’armonia si fa vertigine. A guidare il pubblico verso il Natale è poi il Balletto di Roma con Lo Schiaccianoci dal 17 al 20 dicembre con la partecipazione speciale di Tommaso Stanzani: a 20 anni dal debutto\, una lettura contemporanea tra suggestioni tecnologiche e intelligenza artificiale. \n\n\n\nIl nuovo anno si apre all’insegna dell’incanto e dello stupore: dall’8 al 10 gennaio la Compagnia Finzi Pasca ridisegna l’universo visivo veneziano di Titizé – A Venetian Dream attraverso uno spettacolo di pura meraviglia che intreccia clownerie\, acrobazie\, magia\, musica e macchine sceniche. \n\n\n\nA metà gennaio esplode la comicità con l’atteso show di Angelo Pintus\, in scena dal 14 al 17 (per poi replicare dal 11 al 14 febbraio) con l’inedito Loro non sanno niente\, seguito dal poliedrico Riccardo Rossi che esplora con la sua acuta e dissacrante ironia le fatiche del maschio contemporaneo in Non ho l’età! dal 19 al 24 gennaio in prima assoluta. \n\n\n\nDal 27 gennaio al 7 febbraio in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana torna all’Olimpico Slava’s Snowshow. Sognante\, universale e senza tempo\, riunisce i numeri più belli del repertorio del russo Slava Polunin\, il clown più famoso al mondo. \n\n\n\nDagli Stati Uniti arrivano i Momix\, pronti a trasformare il palco in un terrario vivente con Botanica – Season 2: dal 23 febbraio al 7 marzo\, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana\, uno spettacolo arricchito da sorprese e nuove proiezioni in cui si alza il sipario sull’energia del mondo naturale. \n\n\n\nDal 12 al 14 marzo Chiara Francini e Alessandro Federico salgono sul palco con Coppia Aperta Quasi Spalancata\, la celebre favola tragicomica sulla vita a due scritta da Dario Fo e Franca Rame. Dal 18 al 21 marzo\, l’energia del rock travolge il teatro con The Queen of Rock – A tribute to Tina Turner\, un omaggio alla voce indomita di un’icona di rivalsa e libertà con la straordinaria Roberta Bonanno. \n\n\n\nLa primavera si apre con la danza del Balletto di Milano – sempre in collaborazione con l’AccademiaFilarmonica Romana – sul palco dal 2 al 4 aprile con il successo internazionale La vie en rose… Bolerodedicato ai miti musicali della canzone francese. \n\n\n\nDal 7 all’11 aprile spazio all’elegante illusionismo del pluripremiato duo Disguido con CineMagic\, un’esperienza magica travolgente nel mondo del cinema\, seguiti dal 15 al 18 aprile da Ti Dirò… di Dado\, che tra parodie e canzoni fotografa vizi e tic del nostro tempo. \n\n\n\nGli spettacoli proseguono a maggio all’insegna dell’ironia e del sarcasmo: dal 7 al 15 maggio l’imperdibile campione d’incassi MOVIe ERCULeO con gli irriverenti Lillo e Greg\, sul palco con Carlotta Proietti\, Vania Della Bidia\, Marco Fiorini\, Attilio Di Giovanni. Il re del politicamente scorretto Angelo Duro è pronto a scuotere la platea il 24 maggio con il nuovissimo – e sicuramente provocatorio – Chiedo scusa a tutti. \n\n\n\nPer gli eventi unici\, ancora una fitta e articolata programmazione che include le prestigiose collaborazioni con la Festa del Cinema di Romadal 13 al 25 ottobre e con la produzione Politeama per lo spettacolo Hamlet. \n\n\n\nSi parte a settembre con la doppia data di Gianluca Gotto\, sul palco il 24 e 25 settembre con Questione di Karma e il 26 settembre con Le tre vie del ben-essere. Dal 30 settembre al 2 ottobre\, in collaborazione con l’Accademia Filarmonica Romana\, il Balletto di Roma celebra Piazzolla con il sensualissimo ASTOR. un secolo di Tango\, passando il testimone il 3 e 4 ottobre a Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla con l’inedita E Morte non avrà dominio\, inedita Ballad Opera in programma con il Romaeuropa Festival. \n\n\n\nLa comicità di Paolo Cevoli rilegge l’Eneide il 10 ottobre con Figli di Troia\, anticipando l’esplosivo K-POP MANIA dell’11 ottobre\, una serata all’insegna delle più famose hit mondiali del fenomeno K-Pop. \n\n\n\nDal 29 ottobre al 1 novembre la Fondazione Romaeuropa porta in scena la performance poetica del Collectif XY con Le Pas du Monde\, mentre il 2 novembre arriva Fabio De Luigi in BIOL – In carne ed ossa tour con il suo originalissimo registro comico. \n\n\n\nLo scrittore Igor Sibaldi sale in cattedra il 10 novembre per esplorare il desiderio nel talk Vuoi? Come ottenere più di quello che aspetti\, mentre il 16 e 17 novembre torna la stand-up comedy di Giorgia Fumo con l’acclamato show OUT OF OFFICE\,imperdibile per la generazione dei millenial e non solo. \n\n\n\nLa musica internazionale torna in teatro il 30 novembre e il 1 dicembre con l’impersonator Wendel Gama e la leggendaria chitarrista di Michael Jackson Jennifer Batten in LEGEND THE SHOW in Orchestra – Michael Jackson Tribute Experience. \n\n\n\nIl mese di dicembre si apre il 2 con la lectio del filosofo Umberto Galimberti sul tema Il Bene e il Male – Educare le nuove generazioni\, seguita il 3 dall’attore\, stand-up\, comico e cabarettista Maurizio Lastrico in Sul Lastrico. Il 7 dicembreAlessandro Cattelan riflette sulle fragilità contemporanee con l’esilarante Benvenuto nell’AI!\, lasciando poi spazio il 14 dicembre\, con l’Accademia Filarmonica Romana\, a Prima Facie\, diretto da Daniele Finzi Pasca e interpretato da Melissa Vettore\, che mette in scena una profonda riflessione sul concetto di giustizia e sulla violenza di genere. \n\n\n\nIl 15 dicembre in programma La Sera dei Miracoli\, il sentito omaggio a Lucio Dalla di Lorenzo Campani\, che cede il passo il 21 e 22 dicembre alla commedia surreale e metateatrale di Maccio Capatonda nel suo attesissimo Spettacolo teatrale. \n\n\n\nIl nuovo anno riparte dall’11 al 13 gennaio con la potenza rock e sinfonica di Queen at the Opera – The Great Return. Il 25 gennaio approdano al Teatro Olimpico Paolo Mieli con i Solisti Veneti in La Geografia dei Suoni. \n\n\n\nA febbraio\, Gianrico Carofiglio conduce una conversazione teatrale su Il mistero della stupidità l’8\, seguita il 9 dallo spettacolare giro di giostra di Raul Cremona intitolato Bravissssssimo! Il 10 febbraiol’eleganza della regina della TV italiana rivive nello show Raffaella! Sognando la Carrà\, il 15 Lodo Guenziinterpreta Morte accidentale di un anarchico tratto dall’opera del Premio Nobel Dario Fo nel centenario della nascita. Il 16 febbraio si apre il percorso ipnotico e rituale di Selene Calloni Williams in Tu sei la Foresta. Il 17 febbraio la nostalgia degli anni ‘80 prende vita con Back to Hawkins – Stranger Things Fan Tribute\, dalle atmosfere misteriose di dimensioni parallele ai momenti più iconici che hanno conquistato milioni di spettatori. \n\n\n\nIl 18 e il 19 febbraio i Pink Floyd Legend tornano sul palco con PINK FLOYD LEGEND & GUY PRATT – Remembering Richard Wright per due serate dedicate alla memoria di Richard Wright. Il 20 e 21 febbraio Alessandro Bergonzoni è in cartellone con lo spiazzante spettacolo Arrivano i Dunque\, un universo fatto di ironia\, poesia e sorprendenti giochi di linguaggio; l‘8 e 9 marzo lo storytelling sportivo di Federico Buffa ripercorre il mito del basket in Number 23. Vita e splendori di Michael Jordan\, mentre il 10 marzo la complicità di Federica Camba e Gianluca “Scintilla” Fubelli anima lo show comico Io Marte Tu Mercole R-evolution.  \n\n\n\nAncora taglienti risate il 16 e 17 marzo\, con gli acclamati PanPers in Terapia di Coppia. Il 22 marzotorna il pianoforte del M° Marco Arcieri che omaggia Chopin e Beethoven insieme all’Orchestra Mavra. \n\n\n\nIl 23 e 24 marzo arriva la strampalata coppia formata da Marta Zoboli e Gianluca De Angelis in Io e Gianlu. Il 25 marzo il duo romano Le Colichefesteggia il primo decennale con 10 anni di Coliche e siamo ancora vivi. \n\n\n\nLa stagione prosegue con la musica dal vivo della talentuosa Giordana Angi\, sul palco il 12 aprile con il suo Piano Piano Live Tour… continua e il 13 aprilecon una serata speciale a cura della Fondazione Carla Mercurio tra arte\, formazione e scienza. Il 14 aprile è la volta dell’Orchestra Roma Sinfonietta condotta dal M° Luigi Lanzillotta con gli ipnotici Carmina Burana di Orff. \n\n\n\nIl 26 aprile in scena il rigore forense ad alto impatto emotivo di Roberta Bruzzone in Menti in trappola\, a cui segue il musical tratto dall’incantevole favola senza tempo de La Sirenetta il 30 aprile\, 1 e 2 maggio. Per concludere\, il 4 e 5 maggio il surreale e attesissimo ritorno di Massimo Bagnato in Io mi chiamo Massimo Bagnato e il 17 maggio il caleidoscopico concerto immersivo in omaggio ai Fab Four dei Beastlestory. \n\n\n\nPer i grandi appassionati dello spettacolo dal vivo\, anche quest’anno il Teatro Olimpico propone una campagna abbonamenti ricca di opzioni e vantaggi: doppia soluzione per l’Abbonamento Open a 5 o 7 spettacoli a scelta. \n\n\n\nOfficial partner del Teatro Olimpico per la quarta stagione consecutiva è Castel Romano Designer Outlet. Da più di vent’anni\, Il Centro McArthurGlen della Capitale\, a soli 30 minuti dal centro città\, è una destinazione per lo shopping di qualità a prezzi scontati con oltre 160 brand prestigiosi\, ma è anche una piacevole location all’aria aperta per tutta la famiglia\, arricchita dalla adiacente Oasi Affiliata WWF di Castel Romano. \n\n\n\nQuello tra il Teatro Olimpico e Castel Romano è un sodalizio che conferma il comune amore per il pubblico che nel tempo libero favorisce la fruizione dal vivo a quella virtuale. Durante l’intera stagione\, gli spettatori del Teatro Olimpico godranno di vantaggi riservati presso il Centro McArthurGlen per un’esperienza di shopping ancora più piacevole e vantaggiosa. I clienti di Castel Romano iscritti al McArthurGlen Club potranno invece scegliere tra i più suggestivi spettacoli del teatro usufruendo di speciali promozioni dedicate.  \n\n\n\nSi ringraziano la Orsolini S.p.A. per il rinnovo della partnership tecnica per la stagione 2026/2027 e Aeroporti di Roma. \n\n\n\nIl Teatro Olimpico viaggia con Italo Treno.
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SUMMARY:AQVA: in mostra alla Biblioteca Apostolica Vaticana
DESCRIPTION:Dal 25 settembre 2026 la Biblioteca Apostolica Vaticana apre al pubblico AQVA\, primo capitolo di Catastrofe e Meraviglia\, il nuovo ciclo espositivo quinquennale che mette in dialogo il patrimonio custodito nei secoli con i linguaggi della contemporaneità. Protagonisti della mostra sono tre creativi contemporanei – l’artista JR\, il tipografo Bill Moran e lo chef Fulvio Pierangelini – chiamati a confrontarsi con il patrimonio e gli ambienti della Biblioteca intorno all’acqua\, osservata nella sua duplice natura di minaccia e risorsa. Un progetto che segna un nuovo capitolo della centenaria missione di conservazione e divulgazione della Biblioteca Vaticana e propone una riflessione ampia e interdisciplinare sugli elementi naturali come specchio delle paure e delle speranze dell’umanità. La mostra è realizzata in collaborazione istituzionale con Fondazione Roma e con il sostegno di Intesa Sanpaolo. \n\n\n\nConcepito come un viaggio attraverso le minacce che da sempre insidiano il patrimonio librario – dall’acqua al fuoco\, dalla luce agli insetti fino all’intervento umano – il ciclo pluriennale invita il pubblico a superare la dimensione della paura per scoprire nuove possibilità di lettura e di creazione. Gli stessi elementi che rappresentano una minaccia per la memoria collettiva diventano quindi allegoria universale delle grandi inquietudini dell’uomo di fronte a tutto ciò che sfugge al suo controllo. \n\n\n\nIl primo appuntamento\, AQVA\, si concentra sull’ambivalenza dell’acqua: elemento generatore di vita e\, al contempo\, forza distruttrice. Il percorso espositivo si sviluppa come un’esperienza immersiva che intreccia storia\, scienza e linguaggi contemporanei\, guidando il visitatore da una percezione iniziale di minaccia verso una progressiva riconciliazione con l’elemento naturale\, tema quanto mai centrale nel contesto della crisi climatica globale che il pianeta sta attraversando. L’apertura del percorso è affidata all’installazione monumentale Diluvium dell’artista JR\, allestita sulla facciata cinquecentesca\, potente evocazione della vulnerabilità del sapere e della memoria. Il visitatore esplora poi i legami tra il patrimonio plurisecolare della Vaticana\, il mondo acquatico e le creazioni contemporanee di Bill Moran e Fulvio Pierangelini\, fino alla suggestiva Sala Barberini\, trasformata in spazio di contemplazione. \n\n\n\nCuore scientifico e simbolico della mostra è l’Aquatilium animalium historia di Ippolito Salviani (1557)\, capolavoro che unisce sapere scientifico\, arte calcografica e cultura gastronomica\, presentato in due esemplari di straordinario pregio. «La mostra AQVA è anche l’occasione per celebrare i 470 anni dalla pubblicazione\, che avvenne per iniziativa e a spese della Biblioteca Vaticana\, del bellissimo trattato sui pesci del medico Ippolito Salviani\, finito di stampare a Roma nel 1557» afferma don Giacomo Cardinali\, Vice Prefetto e Commissario delle Attività Espositive. \n\n\n\nAl suo fianco\, una selezione eccezionale di manoscritti\, libri a stampa\, incisioni e oggetti provenienti dalle collezioni vaticane racconta il rapporto millenario tra acqua e conoscenza: dal De re coquinaria di Apicio ai racconti di viaggio di Giovanni Battista Ramusio\, fino ai bestiari marini e alle curiosità numismatiche legate al mondo acquatico. \n\n\n\n«Nella convinzione che\, di fronte alle paure\, sia più saggio fermarsi e affrontarle\, ci siamo affidati a tre creativi dall’ingegno straordinario\, scoprendo orizzonti inattesi proprio in ciò che abitualmente ci atterrisce»\, continua don Giacomo Cardinali. \n\n\n\nA dialogare con questo patrimonio sono stati quindi chiamati tre protagonisti della scena contemporanea: JR firma due installazioni site-specific dal forte impatto visivo ed emotivo che interrogano il rapporto tra natura e cultura. «C’è qualcosa di quasi mistico nei libri. Questi oggetti fragili racchiudono i pensieri del mondo; trasportano voci\, storie e conoscenze attraverso i secoli. La loro forza è immensa\, così come la loro vulnerabilità: la carta non oppone resistenza agli elementi. Portando un’onda nella Biblioteca Vaticana\, DILUVIUM e UNDAE mettono a confronto questo paradosso. Che cosa può sopravvivere e che cosa scegliamo di preservare?» afferma JR. \n\n\n\nBill Moran attraverso i suoi LetterfFish trasforma la tipografia in linguaggio visivo\, dando vita a creature marine composte da lettere\, numeri e segni paragrafematici. «Il privilegio di realizzare un’opera per la Biblioteca Vaticana mi ha permesso di unire il passato al presente\, affiancando le attrezzature tipografiche tradizionali della mia famiglia e i caratteri in legno d’epoca per creare nuovi LetterFish originali.» sostiene Bill Moran. \n\n\n\nFulvio Pierangelini esplora il legame tra acqua\, cucina e memoria attraverso racconti gastronomici inediti – vere e proprie dichiarazioni d’amore per la materia prima\, osservata e trattata con rispetto e dedizione\, e condita con un filo di sofisticata ironia. «Sono molto felice di essere parte di questo progetto e dell’agenda ad esso collegata – spiega lo chef Fulvio Pierangelini – Nell’una e nell’altra racconterò storie e ricette di pesci scovati in uno splendido testo che questa preziosa biblioteca custodisce con infinita cura e saggezza.» \n\n\n\nUn’ulteriore sezione\, dedicata al Laboratorio di Restauro della Biblioteca Vaticana\, chiude il percorso espositivo. L’acqua rivela ancora una volta la sua duplice natura: causa di degrado\, ma anche strumento fondamentale per la conservazione e la rigenerazione dei materiali librari. \n\n\n\nAQVA\, curata da don Giacomo Cardinali\, Simona De Crescenzo\, Francesca Giannetto e Delio Proverbio\, si configura così non solo come una mostra\, ma come la prima tappa di un progetto culturale capace di connettere discipline\, epoche e sensibilità diverse\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul fragile equilibrio tra catastrofe e meraviglia\, e un contributo importante alla consapevolezza del nostro rapporto con la natura\, tanto più attuale e urgente quanto è critico il momento che stiamo vivendo. \n\n\n\nLa mostra sarà visitabile dal 25 settembre 2026 fino al prossimo 14 maggio 2027\, il venerdì e il sabato secondo specifico calendario. Seguiranno presto maggiori informazioni. \n\n\n\nAlcune informazioni sulla Biblioteca Apostolica Vaticana \n\n\n\nLa Biblioteca Apostolica Vaticana è un’istituzione antica\, luogo di conservazione e di ricerca appartenente al Papa e in stretto rapporto con il governo e il ministero della Sede Apostolica. \n\n\n\nDallo Scrinium attestato fin dal sec. IV\, la Vaticana inizia la sua storia moderna con Niccolò V\, che intorno alla metà del ‘400 decise di aprire le collezioni librarie papali agli uomini dotti (“pro communi doctorum virorum commodo”\, Breve del 30 aprile 1451)\, e con Sisto IV\, che diede un assetto più stabile all’organizzazione della Biblioteca con la Bolla Ad decorem militantis Ecclesiae del 15 giugno 1475. \n\n\n\nDa sempre le sue ingenti collezioni costituite da manoscritti\, materiale d’archivio\, volumi a stampa antichi e moderni\, monete e medaglie\, stampe e disegni\, materiale cartografico e fotografico sono aperte a studiosi qualificati di tutto il mondo senza distinzione di razza\, religione\, provenienza e cultura. La Biblioteca è specializzata nell’ambito delle discipline filologiche e storiche e\, retrospettivamente\, anche teologiche\, giuridiche e scientifiche. \n\n\n\nIl progetto espositivo Catastrofe e Meraviglia e la mostra inaugurale AQVA sono resi possibili grazie alla collaborazione istituzionale con la Fondazione Roma e al sostegno di Intesa Sanpaolo\, partner strategici delle iniziative culturali della Biblioteca Apostolica Vaticana. \n\n\n\nIn particolare\, la Biblioteca Apostolica Vaticana e la Fondazione Roma hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che sancisce l’avvio di un gemellaggio triennale tra le due istituzioni\, fondato su una visione condivisa e su una comune missione di valorizzazione\, tutela e divulgazione del patrimonio culturale e artistico. Un sentito ringraziamento va al Presidente della Fondazione Roma\, Franco Parasassi\, per la sensibilità dimostrata nel sostenere il progetto e nel rafforzare il dialogo tra le istituzioni. \n\n\n\n«Collaborare con una istituzione culturale così prestigiosa è per noi motivo di profondo orgoglio\, ma soprattutto un atto di responsabilità verso la collettività – afferma Franco Parasassi\, Presidente di Fondazione Roma – Il gemellaggio triennale con la Biblioteca Apostolica Vaticana non rappresenta solo un sodalizio d’eccellenza\, ma la realizzazione di una visione comune: rendere il patrimonio artistico e culturale una risorsa disponibile\, capace di ispirare\, dialogare con il presente e stimolare una profonda riflessione sul nostro futuro. Con iniziative straordinarie come “AQVA. Catastrofe e Meraviglia” contribuiamo con convinzione a promuovere la nostra comune missione di custodi e divulgatori di cultura\, affinché continui ad essere sempre un bene accessibile per tutti.» \n\n\n\nLa mostra AQVA rinnova inoltre la consolidata partnership con Intesa Sanpaolo\, già protagonista del progetto giubilare e confermata come partner fondamentale per lo sviluppo delle iniziative espositive della Biblioteca Apostolica Vaticana. \n\n\n\nStefano Lucchini afferma: «Sostenere un progetto come “AQVA” è per Intesa Sanpaolo un grande onore: significa contribuire a rendere vivo e accessibile un patrimonio straordinario\, favorendo il dialogo tra la memoria custodita dalla Biblioteca Apostolica Vaticana e i linguaggi della contemporaneità. È una collaborazione che esprime pienamente il nostro impegno per la cultura\, il sociale\, l’ambiente\, come strumenti di conoscenza. Sono le grandi sfide del presente per accompagnare i giovani a guardare con consapevolezza il futuro.» \n\n\n\nLa mostra sarà visitabile dal 25 settembre al 14 maggio\, solo nei giorni di venerdì e sabato\, secondo orari e calendario specifici consultabili sul sito ufficiale della mostra. Il venerdì vengono effettuate le visite speciali: un tour serale privato guidato dal personale della Biblioteca\, dalle ore 18.00 alle ore 20.00. Il sabato la mostra sarà aperta al pubblico con visite ordinarie con audioguida e organizzate in slot orari contingentati. La prenotazione è obbligatoria e deve essere effettuata almeno 48 ore prima della visita. (I biglietti saranno acquistabili su ticket.it \n\n\n\nInfo e dettagli: www.catastrofeemeraviglia.it 
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SUMMARY:“DRAMMATURGIE DEL DESTINO - Le donne fra scritture della scena e della vita”
DESCRIPTION:Dal 25 settembre al 9 dicembre si svolge fra Roma\, Torino e Nuoro\, “DRAMMATURGIE DEL DESTINO – Le donne fra scritture della scena e della vita” con sottotitolo “Da Grazia Deledda alla drammaturgia contemporanea”\, un progetto speciale a cura di Il Mutamento Zona Castalia ETS\, associazione con sede a Torino\, ideato e diretto da Chiara Crupi\, codirettrice artistica de Il Mutamento (con Luca Vonella e Giordano Amato)\, studiosa di teatro\, filmmaker\, e dottore di ricerca in “Storia teoria e tecnica del teatro e dello spettacolo – nuove tecnologie digitali per la ricerca sullo spettacolo”. L’iniziativa è realizzata con il contributo del Ministero della Cultura – Dipartimento per le Attività Culturali – Direzione Generale Spettacolo e di Regione Piemonte\, in collaborazione con Città di Torino\, Biblioteche Civiche Torinesi\, Sardegna Teatro\, Teatro Eliseo di Nuoro\, Teatro Basilica di Roma\, Teatro Abraxa di Roma\, Teatro a Canone\, ASD NAD\, Università di Roma Tre (DAMS)\, Fondazione Barba Varley\, Fondazione Fo-Rame. \n\n\n\nA cento anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura alla prima\, e tuttora unica\, donna italiana\, Grazia Deledda\, la rassegna internazionale di voci femminili nel teatro\, workshop e incontri in tre Regioni e altrettante città italiane rende omaggio alla sua figura tenace e straordinaria\, al suo contrastato cammino di autodeterminazione\, esempio virtuoso per molte donne autrici\, registe e interpreti del nostro presente. Dichiara la direttrice artistica Chiara Crupi: «La scrittura delle donne è\, per la sua natura\, genesi e storia\, un cammino di autodeterminazione. La vicenda di Grazia Deledda mette in luce questo percorso e offre un esempio concreto attraverso la “scrittura” della sua vita: dagli studi interrotti alla formazione da autodidatta in Sardegna fino al suo passaggio a Roma e al conferimento del Premio Nobel per la Letteratura. Il tempo in cui visse non fu gentile né favorevole al suo riconoscimento: le fu impedito di studiare regolarmente come accadeva di norma alle donne della sua generazione (ha frequentato fino alla quarta elementare)\, dovette affrontare ostacoli\, svalutazione\, sfiducia e nel migliore dei casi indifferenza\, sia da parte della famiglia che da parte di molti colleghi uomini. In quegli anni il ruolo femminile nella cultura era confinato alla ben nota agiografia-prigione di “angelo del focolare”\, mentre gli spazi ufficiali erano difficili da raggiungere quando non del tutto preclusi. La critica alle opere di Deledda è stata a lungo avara e limitante. Ancora oggi il suo profilo resta incredibilmente marginale negli studi e nei programmi scolastici (le ultime indicazioni nazionali la includono finalmente nel programma dei licei ma nelle antologie il suo nome è ancora confinato ai margini oppure assente) nonostante la sua opera letteraria e il riconoscimento del Nobel. Tutto questo non stupisce\, ma fa riflettere». \n\n\n\nIl vasto programma della rassegna intende riflettere sul tema del femminile e sulla narrazione del tema stesso nella cultura contemporanea\, e lo farà con 9 spettacoli\, un reading\, 3 proiezioni di film\, un focus sulle nuove generazioni di artiste teatrali realizzato tramite call\, un workshop internazionale a Roma esteso su tre giornate\, confronti con studiose/i e non ultimo\, un incontro con attrici e registe delMagdalena Project per festeggiare i 40 anni della rete internazionale di donne di teatro contemporaneo\, fondata nel 1986 nel Galles per dare visibilità e occasioni di confronto e collaborazione a donne impegnate nelle arti performative\, ad artiste\, registe\, attrici\, performer\, studiose e pedagoghe del teatro.  \n\n\n\nL’auspicio di “Drammaturgie del destino” è creare vasi comunicanti fra le esperienze delle diverse generazioni. Per questo\, a voci giovani si affiancheranno presenze esperte di attrici come Julia Varley\, Iben Nagel Rasmussen\, Laura Curino\, Ana Woolf\, Sandra Pasini: attrici\, registe che hanno superato barriere\, visibili e invisibili quanto restrittive. Artiste che lasciano traccia di valori che possono essere trasmessi a chi verrà dopo di noi. \n\n\n\nIL PROGRAMMA:  \n\n\n\nRoma\, 25-27 settembre Teatro Basilica / 28-30 settembre – Teatro Abraxa \n\n\n\nLa rassegna “Drammaturgie del destino” si apre a Roma\, al Teatro Basilica\, dove venerdì 25 settembre alle 19.30 sarà proiettato il film “Women in Action – immagini e storie da Transit-Festival Internazionale di Donne nel Teatro”\, una produzione Odin Teatret Film\, un documentario che intreccia storie di attrici\, registe\, donne di teatro da tutto il mondo\, ognuna delle quali agisce a partire dal proprio contesto sociale\, professionale\, politico\, e in relazione alla propria esperienza individuale. La regia è di Chiara Crupi\, che ha lavorato come filmmaker all’Odin Teatret dal 2010 al 2019\, collaborando con Odin Teatret Film e gli archivi dell’Odin (OTA) e realizzando diverse regie di documentari sul teatro. L’ingresso è gratuito (per prenotazioni: info@ilmutamento.org). Il film sarà proiettato anche a Torino presso la Biblioteca Civica Don Milani\, in data da definire. \n\n\n\nSi prosegue sabato 26 settembre\, ancora al Teatro Basilica: alle 21.00 va in scena “Ed eravamo felici – Una storia di naufragi”\, interpretato e diretto da Ana Woolf\, regista e pedagoga argentina\, che dal 2006 affianca Eugenio Barba come assistente alla regia e traduttrice delle sue opere e di importanti testi di antropologia teatrale. Attraverso il personaggio di Niki\, la pièce attraversa il tema del naufragio\, della memoria e della ricerca di una possibile nuova terra\, in un intreccio di poesia\, leggerezza e riflessione sull’esistenza. Al termine dello spettacolo\, le autrici del testo Ana Woolf e Letizia Quintavalladialogheranno con il pubblico. \n\n\n\nSi torna al Teatro Basilica la domenica 27 settembre\, alle 19.00\, per lo spettacolo “I maltagliati”\, di e con Sandra Pasini\, nei panni di una donna anziana\, che nella sua cucina prepara un piatto di pasta e\, accompagnata dalla radio e dai canti popolari\, ripercorre la propria vita\, trasformando il quotidiano in uno spazio di memoria. Co-fondatrice e direttrice artistica della compagnia danese d’adozione Teatret OM\, fondata nel 1989 a Roma\, Sandra Pasini sviluppa da oltre quarant’anni un percorso artistico poliedrico tra teatro fisico\, clownerie\, performance site-specific\, musica\, parate e teatro di strada. I suoi spettacoli sono stati rappresentati in numerosi paesi d’Europa\, oltre che in Nuova Zelanda\, Medio Oriente\, India\, Stati Uniti e America Latina. Dal 1993 fa parte de Il Ponte dei Venti\, gruppo internazionale guidato da Iben Nagel Rasmussen dell’Odin Teatret. Al termine dello spettacolo\, il pubblico incontrerà Sandra Pasini e Ana Woolf\, co-regista dello spettacolo. \n\n\n\nDal 28 al 30 settembre\, negli spazi del Teatro Abraxa – Sala polivalente dell’Associazione Villa Flora(Via Portuense 610\, Roma – entrata da Via Giuseppe D’Avarna)\, dalle 14.00 alle 18.00\, Sandra Pasini e Ana Woolf condurranno il workshop internazionale “La radice del vento”\, rivolto ad attori\, danzatori\, musicisti e aperto anche a non professionisti. Un’occasione per esplorare la relazione tra terra e aria attraverso corpo e voce\, integrando elementi della tradizione orientale\, tra cui il metodo di Tadashi Suzuki\, e le pratiche occidentali sviluppate da Iben Nagel Rasmussen e trasmesse attraverso le pratiche de Il Ponte dei Venti\, il gruppo internazionale guidato dal 1993 da Iben Nagel Rasmussen dell’Odin Teatret. \n\n\n\nLa call “Focus nuove generazioni”: scadenza il 15 ottobre \n\n\n\nA Roma si svolgerà anche un evento focalizzato sulle nuove generazioni\, uno spazio di dialogo e di presentazione con giovani artiste di teatro\, per il quale è aperta una call\, con scadenza il 15 ottobre. Il progetto “Focus nuove generazioni” vuole affiancare alle produzioni di spettacoli di e con donne artiste\, un luogo di osservazione su artiste/i giovanissime/i che si esprimono sul tema del femminile. Con questo intento si organizzerà l’evento a Roma per dare spazio a queste voci e metterle in dialogo con artiste esperte. I progetti artistici selezionati che parteciperanno alla Call avranno uno spazio per presentare la propria idea o la sua realizzazione e confrontarsi con artiste professioniste\, studiose ed esperte del settore sugli stessi temi. I temi-chiave sono l’autodeterminazione nell’arte declinata al femminile e l’identità di genere. A moderare il confronto sarà Chiara Crupi. La rivista online Liminateatri\, ideata e diretta da Letizia Bernazza\, mediapartner del progetto\, sarà presente e parteciperà al dibattito dialogando con le giovani artiste. La partecipazione alla call e all’evento è gratuita. Eventuali spese di viaggio\, vitto e alloggio sono a carico delle artiste e non saranno rimborsate dall’organizzazione (per inviare la propria adesione\, un form da compilare. Per informazioni: info@ilmutamento.org).  \n\n\n\nGli eventi a Nuoro: dal 13 ottobre al 2 novembre \n\n\n\nDal 12 ottobre al 2 novembre “Drammaturgie del destino” si sposta a Nuoro\, città natale di Grazia Deledda\, dove si terrà un incontro di studi e riflessioni su Grazia Deledda\, visioni di film e alcuni spettacoli dal taglio autobiografico\, in cui le artiste stesse rifletteranno sul proprio ruolo di artiste prendendo possesso di figure sceniche in cui i contorni tra l’identità dell’attrice e i personaggi sono sfumati.  \n\n\n\nLunedì 12 ottobre\, presso l’Auditorium dell’ISRE Giovanni Lilliu\, un incontro con studiosi universitari e operatori culturali su Grazia Deledda\, con particolare approfondimento della drammaturgia. \n\n\n\nMartedì 13 ottobre al Teatro Eliseo di Nuoro (ore 20.30) andrà in scena lo spettacolo “I coralli della memoria”\, interpretato e diretto da Iben Nagel Rasmussen\, storica attrice dell’Odin Teatret fondato da Eugenio Barba. Un lavoro che attraversa memoria personale e memoria collettiva\, intrecciando esperienze\, immagini e frammenti di vita con il percorso artistico dell’attrice. Un viaggio nella memoria come materia viva\, capace di conservare\, trasformare e riunire nel tempo persone\, incontri e tracce dell’esperienza. A seguire\, incontro con l’artista. Lunedì 2 novembre\, ancora al Teatro Eliseo di Nuoro (ore 20.30)\, Laura Curino\, tra le voci più autorevoli del teatro di narrazione italiano\, interpreta “La diva della Scala”. Protagonista è Laura\, che prende la difficile decisione di diventare un’artista e di scalare le ardue vette dell’arte. Decine di personaggi si avvicendano nel racconto a deviarla o a sostenerla\, in un susseguirsi di episodi paradossali. Dopo lo spettacolo\, Laura Curino dialogherà con il pubblico. Negli stessi giorni (in date che saranno successivamente comunicate) si presenteranno le proiezioni audiovisive: “Non ti uccisero a colpi di spillo. Grazia Deledda nell’intimo segreto del grande sogno”\, (2022) Prod. ISTASAC e Rete Parri\, per le scuole; “Il training e le figure. Conversazione con Iben Nagel Rasmussen”\, un film con la regia e il montaggio di Chiara Crupi sull’esperienza pedagogica e di attrice di Iben Nagel Rasmussen\, nell’intervista di Virginie Magnat\, prod. Social Sciences and Humanities Research Council of Canada in collaborazione con Odin Teatret (12 ottobre\, Auditorium della Biblioteca Satta\, ora da definire). \n\n\n\nSono inoltre in programma in date\, luoghi e orari da definire: un reading dedicato a Grazia Deledda e uno spettacolo di Antonella Usai. Collabora alla sessione sarda il Teatro Eliseo di Nuoro in dialogo con diverse istituzioni culturali nuoresi. \n\n\n\nGli eventi a Torino: anticipazioni \n\n\n\nA Torino\, Il Mutamento Zona Castalia ETS organizzerà per “Drammaturgie del destino” lunedì 26 ottobre(in luogo da definire) un Incontro con attrici e registe del Magdalena Project per i 40 anni della rete. The Magdalena Project\, in tutti i continenti\, ha organizzato e realizzato festival\, incontri\, laboratori e residenze\, condiviso pratiche artistiche e pedagogiche\, sviluppato ricerche sul corpo\, sulla voce e sulla presenza scenica e politica del teatro per dare voce e visibilità alle donne di teatro. Uno degli spazi di espressione della rete è stata la rivista internazionale\, pubblicata annualmente dal 1996 al 2008\, «The Open Page»\, di cui Julia Varley è stata la co-fondatrice e la principale redattrice\, un periodico dedicato al lavoro\, ai pensieri e alle visioni delle donne sul teatro contemporaneo. L’incontro\, a cura di Chiara Crupi e con la partecipazione dell’Odin Teatret\, sarà l’occasione anche per ripercorrere le sue tracce. L’ingresso è gratuito; prenotazioni scrivendo a info@ilmutamento.org. \n\n\n\nSabato 28 novembre nel quartiere di Falchera andrà in scena “Ricette immorali”\, ideato e interpretato da Brigitte Cirla\, direttrice artistica della compagnia professionale di teatro musicale con sede a Marsiglia Voix Polyphoniques. Lo spettacolo\, accompagnato dalle musiche di Sébastien Béranger\, è basato sull’omonimo libro di Manuel Vásquez Montalbán\, e prende spunto anche dai testi di Topor\, Li Po\, Baudelaire. Dopo lo spettacolo si terrà un breve incontro con gli artisti Brigitte Cirla e Sébastien Béranger. \n\n\n\nSono in programma a Torino\, inoltre\, altri due spettacoli – in via di definizione – e la proiezione del film “Women in Action” di Chiara Crupi\, presso la Biblioteca Civica Don Milani\, nel mese di ottobre (le date saranno comunicate successivamente). \n\n\n\nIl progetto “Drammaturgie del destino” ha ricevuto l’adesione di: Fondazione Barba Varley\, Fondazione FO-Rame\, Valentina Venturini (DAMS Roma Tre)\, Laura Fortini (Univ. Roma Tre) Maria Serena Sapegno (Laboratorio di studi femministi Sguardisulledifferenze) Sapienza Università di Roma\, Roberto Puggioni (Dip. Lettere\, Lingue e Beni culturali Univ. di Cagliari) e sono in via di definizione incontri teorici e di studio in tutte le città coinvolte.  \n\n\n\nInfo biglietteria eventi al Teatro Basilica – Piazza di S. Giovanni in Laterano\, 10\, 00185 Roma RM \n\n\n\nBiglietto intero € 15 – Biglietto ridotto € 12 (studenti\, over 65\, persone con disabilità e accompagnatori). Gratuito: bambini fino a 3 anni che non occupano un posto a sedere. \n\n\n\nBiglietti acquistabili in teatro prima dello spettacolo e in prevendita su circuito LiveTicket(https://www.liveticket.it/ilmutamento) \n\n\n\nWorkshop internazionale LA RADICE DEL VENTO rivolto ad attori\, danzatori\, musicisti\, aperto anche a non professionisti presso Abraxa Teatro – Sala polivalente dell’Associazione Villa Flora\, Roma\, Via Portuense 610\, Roma (entrata da Via Giuseppe D’Avarna) dal 28 al 30 settembre. \n\n\n\nIl workshop si svolgerà al raggiungimento di un minimo di 10 partecipanti e di un massimo di 20. \n\n\n\nCosto: € 150. Iscrizioni compilando il presente form e allegando una breve lettera di motivazione. \n\n\n\nInfo: formazione@ilmutamento.org \n\n\n\nInfo biglietteria su Nuoro e Torino prossimamente sul circuito LiveTicket. \n\n\n\nInfo generali: https://ilmutamento.org/project/drammatugiedeldestino/
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DESCRIPTION:La rassegna si apre\, quindi\, il 25 settembre con il debutto di Samia\, che prende spunto dalla storia vera di Samia Yusuf Omar\, la giovane atleta somala morta nelle acque di Lampedusa mentre cercava di raggiungere l’Europa per qualificarsi alle Olimpiadi. Adriano Bolognino\, che firma la coreografia\, porta in scena i corpi di sei performers diversi per rappresentare quella di una vita spezzata\, simbolo di una disuguaglianza ed emergenza del nostro presente\, dove la libertà di scegliere chi vuoi essere in molti paesi è ancora negato. In scena Giovanni Karol Borriello\, Laura Miotti\, Laura Dell’Agnese\, Raffaella Esposito\, Ines Giorgiutti\, Cristina Roggerini. I costumi sono di Rosaria Di Maro con lavori dello stesso Bolognino\, le musiche originali di Vito Pizzo\, eccetto la traccia finale A Winged Victory for the Sullen – Adios\, Florida\, le luci di Gianluca Sacco. La produzione è di Körper | centro nazionale di produzione della danza\, Rum för dans e Orsolina28\, con il supporto di Ministero della Cultura\, Regione Campania\, Iic Colonia\, Staatstheater darmstadt – Hessisches Staatsballett\, Nid platform. \n\n\n\nSi prosegue sabato 26 settembre con Storie di carta del coreografo Simone Liguori\, che si ispira alle battute finale de I custodi del libro di Geraldine Brooks\, un romanzo che racconta la vicenda di un manoscritto prezioso\, l’Haggadah di Sarajevo\, sopravvissuto alla guerra grazie al coraggio di un bibliotecario musulmano. A questa storia si affianca quella di Hanta\, il protagonista di Una solitudine troppo rumorosa di Bohumil Hrabal\, costretto per mestiere a schiacciare libri destinati al macero\, ma capace di intravedere nei frammenti di carta un’inesauribile forma di resistenza. Da qui prende vita Storie di carta\, uno spettacolo di teatro-danza che attraversa le tracce della memoria scritta per riflettere sul valore della cultura e sulla fragilità della libertà di parola\, declinando questi concetti in un linguaggio coreografico dove la materia dei libri diventa corpo\, gesto\, memoria. La drammaturgia è firmata da Eirene Campagnacon la produzione di associazione Campania danza e la direzione artistica di Antonella Iannone. \n\n\n\nDomenica 27 settembre è la volta di Keywords n° 19 o il Metodo del caso\, con il concept e la coreografia di Gabriella Stazio\, prodotto da Movimento danza e dalla Regione Campania. Lo spettacolo nasce da un gioco semplice e imprevedibile: in scena ci sono alcune scatole trasparenti che contengono biglietti con parole chiave. Lo speaker – la stessa coreografa Stazio – li estrae uno alla volta\, in maniera del tutto casuale\, e li legge ad alta voce. Ogni parola diventa un innesco immediato che i danzatori trasformano in azione\, movimento\, suono o relazione spaziale. Ciò che il pubblico vede è una composizione sempre diversa e irripetibile: nessuno – nemmeno chi è in scena – può sapere come andrà a finire. Le parole chiave non sono comandi rigidi\, ma stimoli che possono tradursi in movimenti\, atmosfere sonore\, relazioni spaziali o piccoli “siparietti” già esplorati e sviluppati grazie a un processo compositivo tra la coreografa e i danzatori durante le prove. Non si tratta quindi di improvvisazione pura\, ma di una scrittura che lascia al caso lo spazio per ridefinire il percorso creativo. In scena Luigi De Stefano\, Sonia Di Gennaro\, Christian Pellino. Le musiche e il sound design sono a cura di Francesco Giangrande e le luci e la fonica di Alessandro Messina. \n\n\n\nVenerdì 2 ottobre torna la compagnia Körper con On the road che racconta il cammino dei giovani interpreti di Körper Young\, progetto fortemente voluto da Gennaro Cimmino. Un viaggio nella versatilità del gesto\, dove ogni tappa chiede di ascoltare il sottotesto che muove chi lo compie. Due luoghi\, due storie\, due soste e due ripartenze scandiscono l’itinerario di una sola serata. La prima tappa Last movement of Hope è un’attesa. Un gesto che si ripete ogni giorno\, un tempo sospeso in cui immobilità e movimento coesistono. Un’attesa piena\, viva\, un confine che respira e proprio in quella sospensione si rivela una nuova profondità di ciò che si sta diventando. Questa prima parte dello spettacolo è a cura di Adriano Bolognino\, l’assistente alla coreografia è Rosaria Di Maro\, con Gabriella Luongo e Giorgia Mattiello\, le musiche di Giuseppe Villarosa. La seconda tappa\, Ruta de pedra e de agua\, è un cammino fisico. Otto donne camminano senza sapere da dove vengono né dove stanno andando: zaini pesanti\, fiato corto\, passi che si ripetono finché il ritmo non si trasforma in respiro e il respiro in presenza. Lungo la strada imparano a spogliarsi di ciò che non serve scoprendo che il senso non abita la meta\, ma la leggerezza di chi sa lasciare andare. La coreografia è di Marianna Moccia e vede in scena Emanuela Aprea\, Angela Bruno\, Teresa De Angelis\, Rossella Furlan\, Giovanna Ferrara\, Gabriella Luongo\, Giorgia Mattiello\, Martina Robustelli. Le musiche sono Vito Pizzo\, Julia Primicile Carafa\, Einstürzende Neubauten e il disegno luci di Flavio Ferruzzi. \n\n\n\nSabato 3 ottobre\, Fabrizio Varriale è protagonista di Cervus. La morte e la primavera\, di cui cura l’ideazione\, la scrittura scenica\, la coreografia\, la danza e la voce. Lo spettacolo è liberamente ispirato a Diari di Vaslav Nijinsky\, un monologo biografico che narra la forza e la fragilità dell’animo umano e della mente visionaria del danzatore e coreografo di origini polacche\, emblema della storia della danza del Novecento. Alle soglie della sua malattia mentale\, Nijinsky iniziò a scrivere i quaderni\, finiti in quarantacinque giorni\, tra il gennaio e marzo del 1919\, raccontando degli accadimenti vissuti e tormentati della sua vita. In questo monologo di corpo e voce\, Varriale riscrive\, attraverso i segni della scena\, alcuni eventi del dramma interiore di Nijinsky: la sua vita affettiva\, la ricerca di Dio\, il sacrificio\, la malattia mentale\, la danza come preghiera e rituale di impossibile salvezza. In scena\, con il corpo che si fa racconto e rito\, Nijinsky\, attraverso atti visionari\, si immedesima nella figura immaginaria di un cervo\, che diviene archetipo spirituale\, messaggero tra il mondo umano e quello divino\, simbolo della connessione primordiale e istintiva tra uomo e natura\, tra conscio e inconscio\, forza selvaggia\, ancestrale\, sacrale e ciclica\, il cui sacrificio danzato\, come nel Sacre du Printemps di Stravinskij\, è necessario per la liberazione della primavera. In questa chiave drammaturgica\, i segni sono specchio di una condizione umana\, echi di narrazione e demoni interiori che avvolgono la figura di Nijinsky e il suo desiderio di dare un senso alla vita e alla morte. Oltre a Varriale\, il violoncellista Marco Di Palo. La drammaturgia testuale è di Giuseppe Pompameo\, l’assistente alla coreografia e alla scrittura scenica è Chiara Alborino\, le musiche sono di Igor’ Stravinskij e il disegno luci di Libero De Martino. La produzione è di Akerusia danza\, con la direzione e il coordinamento di Elena D’Aguanno. \n\n\n\nDomenica 4 ottobre la compagnia Dissonanzen presenta Switched-on-Suites/reloaded\, con l’ideazione\, la regia e la coreografia di Alessandra Petitti. La dramaturg è Serena D’Altispitta. Il disegno luci nasce da un’idea di Pasquale Mari. Le Suites per violoncello solo di Johann Sebastian Bach sono scomposte\, incarnate e danzate\, in uno spettacolo che fonda la propria drammaturgia su Le passioni dell’anima di Cartesio. Le passioni umane sono scansionate dal linguaggio multimediale\, dalla ricerca cartesiana della danza di Alessandra Petitti\, nel cosmo sonoro bachiano con le elaborazioni musicali e le creazioni video di Marco Schiavoni\, in omaggio alla geniale musicista elettronica Wendy Carlos e al suo Switched-on Bach. Il lavoro parte da un’idea di esecuzione e di visualizzazione delle Suites in una sorta di fisiologia musicale che trova naturale un parallelo col testo cartesiano. La coreografia mette in scena un esperimento: in un luogo presente passato e futuro\, si cerca di stabilire il confine tra il corpo e l’anima che lo abita\, tra il gesto e la passione che lo ha generato\, tra il suono e la nota che lo ha scritto. A distanza di 26 anni\, Petitti e Schiavoni hanno deciso di crearne una versione “reloaded” in dialogo con le nuove tecnologie digitali\, con la seconda danzatrice Sara Lupoli e la violoncellista in live Manuela Albano. \n\n\n\nSi continua venerdì 9 ottobre con Pietas\, coreografato e diretto da Antonello Tudisco\, con la drammaturgia di Vincenzo Ambrosino e Domenico Ingenito. Lo spettacolo prende spunto da una domanda: cosa accadrebbe se l’umanità smarrisse il sentimento di pietà? Pietas è strutturato come una parabola frammentata\, in cui il motore dell’azione è il pianto misterioso di un bambino\, di cui i danzatori cercano istintivamente e inutilmente l’origine. La ricerca li porta ad attraversare tre stazioni dolorose che rappresentano altrettanti momenti di pietà negata verso tre personaggi: una madre malata terminale\, un homeless pestato di botte nell’indifferenza generale\, il poeta Pier Paolo Pasolini massacrato in circostanze\, a parere di molti\, ancora oscure dopo molti anni. Lo spettacolo si ispira alla poetica di Pasolini e in particolare a quella visione “miracolosa” e “religiosa” del mondo pur lontana da un’impostazione confessionale\, come il poeta stesso dichiara in una famosa intervista. In scena Gerardo Di Pietro\, Lia Gusein Zade\, Gaetano Montecasino\, Gerardo Pastore\, Valeria Petroni\, Francesco Russo e con la partecipazione di Romeo Massimo Vollero. Il disegno luci è di Giuseppe Di Lorenzo\, la scenografia di Rosita Vallefuoco\, i costumi di Gina Oliva\, le musiche di Chiara Mallozzi e il video di Loredana Antonelli. Lia Gusein Zade e Gaetano Montecasino hanno collaborato alla coreografia. La produzione è firmata da Interno5\, con il sostegno di Mic e Regione Campania e la coproduzione di Le Grrranit – scène nationale de Belfort\, residenze artistiche presso teatro Area Nord di Napoli\, cooperative SN di Belfort. \n\n\n\nSabato 10 ottobre Akerusia danza presenta MO·ṢÀI·CO… Frammenti di…\, ideato da Elena D’Aguanno e Paola Rivazio\, con la coreografia di Marcella Martusciello e la stessa D’Aguanno\, che firma anche la direzione artistica e la regia. Tasselli di forme in movimento che tagliano l’aria\, accompagnati da ritmi e composizioni\, creano linguaggi\, dialoghi visivi e cinetici e formano simbolismo e narrazione. Tessere di forme che tagliano lo spazio\, dove il movimento lento e continuo dato dalla creatività dell’artista esprime emozioni e narrazioni attraverso linguaggi di forme e colori. MO·ṢÀI·CO fa dello “scarto” uno dei suoi punti di forza più potenti. Così come nel mosaico\, non tutti i pezzi diventano parte del disegno e le tessere sono create e tagliate nella fase di composizione\, così le danzatrici\, tessere di mosaico\, si uniscono\, si compongono in un gioco di incastri casuali\, quasi a cercare una possibilità infinita di forme\, combinazioni e significati. MO·ṢÀI·CO è anche un insieme intricato di strade\, di possibili passaggi\, un labirinto in cui è facile perdere l’orientamento\, che non ha un solo punto di arrivo\, in cui non c’è una sola soluzione precostituita. Le musiche originali sono di Julia Primicile Carafa\, le scene e le luci di Ciro Di Matteo e i costumi di Leandro Fabbri. \n\n\n\nDomenica 11 ottobre va in scena In to Reveal\, con la coreografia di Francesco Annarumma e le musiche di Ludwig van Beethoven. In scena Flavio Altieri\, Monica Cristiano\, Raffaele Iorio\, Monia L’Abbate\, Sarah Nasti\, Carmine Olivazzi\, Martina Piscitelli e Giada Tibaldi. Il palcoscenico diventa spazio di incontro\, apprendimento e trasformazione\, dove la nuova generazione entra nel cuore della compagnia e ne condivide il linguaggio\, la disciplina e la visione artistica. La produzione nasce come progetto dedicato alle giovani leve: un ponte tra aspirazione e realtà\, tra percorso formativo e mondo professionale. I giovani interpreti si confrontano con l’esperienza dei danzatori affermati\, scoprendo il valore dell’ensemble\, della responsabilità scenica e della creazione collettiva. Attraverso il movimento\, In to Reveal racconta l’unione: tra generazioni\, tra energia nuova ed esperienza consolidata\, tra individualità che si riconoscono parte di un unico corpo poetico. Un inno alla crescita\, alla condivisione e alla passione di chi sogna di danzare in una compagnia. Un’esperienza dedicata ai giovani che sognano di trasformare il proprio talento in professione\, celebrando la forza della gioventù e la bellezza del danzare insieme. La produzione è della Arb dance company con la direzione artistica di Annamaria Di Maio. \n\n\n\nLa rassegna si conclude martedì 13 ottobre con Danze ardenti su coreografia di Chiara Alborino. Assoli\, duetti\, trii e parti corali nascono dal percorso sviluppato attraverso una prima fase di improvvisazione e una seconda legata alla focalizzazione e alla composizione coreografica. Emersione di danze originali basate sull’unicità e sull’ardore di ogni singolo individuo in un organico susseguirsi di quadri ispirati a suggestioni sonore diverse\, da Sogno di una notte di mezza estate a Meredith Monk\, da Gabriel Fauré ad Antonio Vivaldi. In scena i performers allievi di Corpo Unico (ciclo di danza inclusiva della Scuola elementare del teatro | conservatorio popolare per le arti della scena ideato e diretto da Davide Iodice). Le luci sono di Antonio Minichini. Assistente alla coreografia Ester Palmieri. La produzione è firmata da Akerusia danza. \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono alle 20. \n\n\n\nIl Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania\, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura\, con il patrocinio di Rai Campania. \n\n\n\nBiglietti\, abbonamenti e informazioni\n\n\n\nBiglietto di posto unico al prezzo di 5 euro. La sottoscrizione della card TrianonDanza consente di assistere a tutti gli spettacoli a 15 euro. \n\n\n\nIl botteghino è aperto dal martedì al sabato\, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi\, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663\, email boxoffice@teatrotrianon.org.
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