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SUMMARY:Al via la campagna abbonamenti del Teatro Augusteo di Napoli
DESCRIPTION:Al via la campagna abbonamenti 2026.2027 della nuova stagione teatrale del teatro Augusteo di Napoli diretto da Giuseppe e Roberta Caccavale.  \n\n\n\nUn cartellone ricco di proposte con 11 spettacoli tra commedie musicali\, commedie e opere di tradizione\, di cui 1 in omaggio e 2 a scelta per gli abbonati. \n\n\n\nSi conferma la linea narrativa tracciata in tutti questi anni\, con titoli legati alla storia artistica e culturale della città e con quelli che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano\, ma anche con nuove energie e giovani talenti per preservare la tradizione\, puntando sulle nuove promesse e offrendo un prodotto adeguato ai tempi. Una proposta che coniuga qualità artistica\, intrattenimento e tradizione per offrire al pubblico una ricca esperienza teatrale e coinvolgere un pubblico sempre più ampio. \n\n\n\nDa venerdì 6 a domenica 15 novembre\, “Aggiungi un posto a tavola”\, la famosissima commedia musicale di Garinei e Giovannini\, con Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini come special guest\, un’edizione indimenticabile per un grande classico italiano.   \n\n\n\nDa venerdì 20 a domenica 29 novembre\, “La valigia sul letto” di Eduardo Tartaglia\, che interpreta la commedia con Veronica Mazza\, torna in scena per il suo 18° compleanno\, garantendo divertimento ed emozioni con una storia contemporanea. \n\n\n\nIn opzione per gli abbonati\, a grande richiesta tornerà “C’era una volta… Scugnizzi”\, da venerdì 18 dicembre a domenica 10 gennaio 2027. Scritto e diretto da Claudio Mattone\, che cura anche testi e musiche. In scena la storia di Don Saverio\, prete di strada\, e un gruppo di scugnizzi napoletani che emozioneranno il pubblico con le loro voci. \n\n\n\nDa venerdì 15 a domenica 24 gennaio\, il nuovo attesissimo spettacolo di Carlo Buccirosso intitolato “L’esorcismo di Don Tonino”\, di cui cura anche la regia. Un’esilarante commedia che unisce comicità e umanità\, esplorando anche tematiche profonde. \n\n\n\nDa venerdì 5 a domenica 14 febbraio\, protagonista sarà Gianfranco Gallo con “Un turco per forza”\, di cui cura anche la regia e la drammaturgia\, da Nu turco napolitano di Eduardo Scarpetta: in scena le divertenti avventure di Felice Sciosciammocca\, costretto a fingersi ciò che non è per trovare un posto nel mondo. \n\n\n\nDa venerdì 26 febbraio a domenica 7 marzo\, il nuovo spettacolo di Serena Autieri. La talentosa attrice e interprete partenopea coinvolgerà ed emozionerà il pubblico con la sua inesauribile energia ed eleganza. \n\n\n\nDa venerdì 12 a domenica 21 marzo\, Peppe Iodice sarà “Il solito napoletano” in un ‘viaggio’ comicissimo all’interno delle stanze del potere\, oltre il politicamente corretto\, per la regia di Francesco Mastandrea. \n\n\n\nDa mercoledì 31 marzo a domenica 4 aprile “Cantando sotto la pioggia”\,  con Lorenzo Grilli e la partecipazione di Martina Stella\, coreografie di Luciano Cannito. Spettacolo\, in opzione agli abbonati\, che porterà in scena le atmosfere dei musical di Broadway e la magia del grande classico cinematografico. \n\n\n\nDa venerdì 16 a domenica 25 aprile “‘O scarfalietto” di Eduardo Scarpetta\, messo in scena dalla Nuova Compagnia Politeama con un cast in via definizione e la regia affidata a Rosario Sparno. Una macchina comica perfetta con equivoci e assurdità che nascono da una banale lite coniugale. \n\n\n\nChiusura di stagione affidata a Paolo Caiazzo e Ciro Ceruti con lo spettacolo “Chiacchiere e distintivo”\, Caiazzo anche regista\, in programmazione da venerdì 30 aprile a domenica 9 maggio. Un graditissimo ritorno a distanza di circa 20 anni dalla messa in onda della fortunata sitcom. \n\n\n\nLa stagione aprirà con un omaggio agli abbonati\, in programma da venerdì 25 a domenica 27 settembre: “Bentornata Piedigrotta”\, una fantasia musicale tra storia\, miti e canzoni partenopee\, ideata e diretta da Leonardo Ippolito. \n\n\n\nE ancora spettacoli e concerti di grandi artisti\, ne citiamo solo alcuni: Francesco Renga\, Vinicio Capossela\, Brunori sas\, Malika Ayane\, Fiorella Mannoia\, Francesca Michielin\, Arisa\, Gigi Finizio; ed eventi di intellettuali come quelli con Corrado Augias\, Umberto Galimberti\, Paolo Crepet; e ancora gli spettacoli degli allievi dell’Accademia Augusteo e tanti altri eventi tra musica e società che saranno annunciati nei prossimi giorni.    \n\n\n\nInfo e abbonamenti a teatro: 081414243 \n\n\n\nMail: botteghinoaugusteo@gmail.com \n\n\n\nInfo messaggi whatsapp: 3332651481 – teatroaugusteo.it
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LOCATION:Teatro Augusteo\, Piazzetta Duca D'Aosta\, 263\, Napoli\, 80132\, Italia
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SUMMARY: Mutamenti e prospettive future allo spazio Plus Arte Puls
DESCRIPTION:Mercoledì 7 ottobre alle ore 18:00 presso lo spazio Plus Arte Puls si inaugura la seconda mostra con l’incontro del ciclo Mutamenti e prospettive future dedicato\, in questa occasione\, a Giovani: problematiche e nuovi scenari. L’evento è promosso dall’Associazione culturale in tempo\, a cura di Ida Mitrano e Rita Pedonesi. \n\n\n\nL’Associazione avverte l’urgenza di comprendere e testimoniare\, dando centralità all’arte come processo di conoscenza ineguagliabile e imprescindibile dell’essere\, i mutamenti radicali del nostro tempo\, la crisi umanitaria\, democratica\, economica e ambientale del pianeta. Il progetto intende proporre una riflessione multidisciplinare sulle trasformazioni in atto\, conseguenze e sviluppi inediti nel panorama globale\, per porre l’attenzione sulla perdita dei caratteri fondamentali dell’umano e sulla salvaguardia del vivente tutto. Dopo Geopolitica: trasformazioni e sviluppi e questa seconda iniziativa seguirà Ambiente: criticità e sostenibilità. Il ciclo\, tre mostre con relativi incontri si chiuderà entro il 2026 con la partecipazione di artisti di diverse generazioni e percorsi\, studiosi e specialisti di varie discipline\, tra i quali nomi noti dell’arte e della cultura. A conclusione del progetto le diverse “voci”\, scientifiche\, umanistiche e artistiche\, saranno raccolte in un libro catalogo editato a testimonianza della continua e intensa “domanda” che caratterizza da sempre l’Associazione sui cambiamenti irreversibili del nostro tempo.  \n\n\n\nL’attuale proposta\, Giovani: problematiche e nuovi scenari\, scaturisce dalla necessità di affrontare gli interrogativi e la fragilità che connotano le nuove generazioni a causa dell’ipervelocità del nostro tempo e dell’invasività tecnologica che si riflettono nel loro vivere emozioni e relazioni sociali\, nella difficoltà di orientamento e prospettive future.  In questo contesto la creatività nelle sue molteplici espressioni\, svolge un ruolo fondamentale nel dare centralità al vivente\, non più solo spettatore\, e alla sua misteriosa complessità. \n\n\n\nNell’incontro intervengono Letizia Maduli\, psicologa esperta in interventi psicoeducativi per l’Età Evolutiva e la genitorialità\, Sergio Mauceri\, sociologo\, professore ordinario\, Sapienza Università di Roma e Carmela Morabito\, storica della Psicologia e delle Neuroscienze cognitive\, “Tor Vergata” Università di Roma. \n\n\n\nIn mostra opere di: Anna Addamiano\, Nunzio Bibbò\, Stefano Ciotti\, Angelo Colagrossi\, Simonetta Gagliano\, Lorenzo Gramaccia\, Giuseppe Indaimo\, Ana Maria Laurent\, Stefania Lubrani\, Antonio Mango\, Marilisa Pizzorno\, Elio Rizzo\, Nicola Santarelli. \n\n\n\nAssociazione culturale in tempo. Nasce a Roma nel 2009 per avviare un confronto interdisciplinare – come recita il Manifesto fondativo – sui grandi mutamenti socioculturali della nostra epoca. Tra i suoi fondatori figurano artisti ed esponenti del mondo dell’arte e di altri ambiti disciplinari\, tra cui l’artista Ennio Calabria\, Presidente onorario\, recentemente scomparso. L’Associazione promuove dibattiti e incontri con figure autorevoli della cultura\, dell’arte\, della società e con i giovani\, da cui sono nati i Quaderni\, alcune significative mostre e il progetto Adamo e la nuvola. Nato nel 2017 il Manifesto per l’arte. Pittura e scultura ha ottenuto numerose adesioni ed è stato presentato a Roma (Plus Arte Puls\, MLAC – Museo Laboratorio Arte Contemporanea – Sapienza Università di Roma\, MACRO Asilo)\, a Milano (Spazio Tadini) e a Varsavia (PROM Kultury Saska Kępa). Ha fatto seguito nel 2021/2022 il ciclo di incontri Arte salvaguardia dell’umano; nel 2022/2023 il progetto IO SIAMO. Necessità di un’esperienza\, frutto di un percorso di identificazione dei processi creativi con gli artisti e le loro opere\, conclusosi con una mostra (Roma\, Plus Arte Puls\, novembre 2023); nell’autunno 2024/2025 Quel che rimane dell’umano al tempo dell’Intelligenza Artificiale\, progetto che si è aperto con il ciclo di incontri multidisciplinari e\, a conclusione\, l’omonimo libro (Bordeaux edizioni) accompagnato dalla mostra Intelligenza della mano\, in cui pittura\, scultura e fotografia sono espressione e testimonianza del senso profondo di questo contenuto.  \n\n\n\nwww.youtube.com/@associazioneintempo
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LOCATION:Plus Arte Pulse\, V.le Giuseppe Mazzini\, 1\, Roma\, ITA\, 00195\, Italy
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SUMMARY:STORIA DI UN CINGHIALE. Qualcosa su Riccardo III alla Sala Umberto
DESCRIPTION:Gabriel Calderón\, pluripremiato drammaturgo e regista uruguaiano firma testo e regia di STORIA DI UN CINGHIALE. Qualcosa su Riccardo III\, affidando il ruolo a Francesco Montanari.  \n\n\n\nUn Re che per diventare tale ha dovuto eliminare tutti i possibili rivali; un attore che finalmente ha ottenuto il ruolo della vita. Gabriel Calderón affida a Francesco Montanari un monologo che è un’originale “variazione sul tema” di Riccardo III di Shakespeare\, in cui i confini tra epoche e identità si fanno labili\, sullo sfondo di una stessa realtà di ambizione\, sete di potere\, violenza repressa.  \n\n\n\n“Questo testo arriverà al teatro come un corpo gentile\, vergine\, ma allo stesso tempo fragile e grezzo. Lo si dovrà pulire\, modellare\, lavorare. Non è pronto ad essere rappresentato; non credo ci sia niente di peggio che “mettere in scena” o “fare un testo”. Questo arriva come un attore\, con le sue migliori qualità\, ma anche con i suoi immaginabili limiti. Bisognerà aiutarlo ad essere migliore di quello che è ora. Con amore\, passione e talvolta dolore\, dovrà essere tagliato\, corretto\, riordinato\, quel tanto che servirà per creare teatro; si potrà anche cambiarne il senso\, perché alla fine il senso si costruisce\, non viene dettato da un testo.  \n\n\n\nQuesto è una mappa\, una cartografia che disegna un territorio\, il quale non sempre corrisponde al progetto delineato sul piano. Usa la mappa per spostarti lungo il territorio\, ma tira fuori\, appena puoi\, il naso da queste carte e lasciati guidare dalla scoperta del territorio teatrale.”  \n\n\n\nOrari spettacoli: \n\n\n\nMer07/10                20:30Gio08/10                  20:30Ven09/10                 20:30Sab10/10                 16:00Dom11/10               16:00Mar13/10               20:30Mer14/10               19:30Gio15/10                 20:30Ven16/10                20:30Sab17/10                16:00Dom18/10              16:00\n\n\n\nDurata: 75 minuti senza intervallo \n\n\n\nPrezzo biglietto da 34\,00€ a 22\,00€  \n\n\n\ndisponibili su www.salaumberto.com – www.ticketone.it
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LOCATION:Sala Umberto\, Via della Mercede\, 50\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:"Bella di Faccia" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:La Compagnia La Clessidra presenta “Bella di Faccia”\, spettacolo scritto e diretto da Francesca Romana Miceli Picardi e interpretato da Laura Alferi\, in scena mercoledì 8 ottobre 2026 alle ore 21:00 al Teatro Trastevere di Roma. \n\n\n\nAl centro dello spettacolo c’è Anna\, una giovane donna affetta da bulimia. Attraverso i ricordi d’infanzia\, il rapporto con la famiglia\, con il corpo\, con il sesso e con l’altro\, la protagonista attraversa le radici del proprio malessere in un dialogo continuo con sé stessa e con il proprio doppio oscuro. Tra sarcasmo e poesia\, Anna si mette a nudo\, restituendo tutto ciò che ha ingoiato: cibo\, insulti\, paure e silenzi. \n\n\n\nLa sua interiorità prende forma in scena attraverso un rotolo di pluriball\, seconda pelle\, protezione e insieme prigione trasparente\, che viene progressivamente schiacciato\, strappato e abbandonato. La scena\, essenziale e composta da cubi\, diventa una mappa mutevole dello stato emotivo della protagonista: salite\, cadute\, ostacoli\, rifugi e precipizi rendono visibile un percorso interiore segnato dal Disturbo del Comportamento Alimentare. \n\n\n\nIl corpo è al centro del lavoro non come oggetto estetico\, ma come presenza viva\, vulnerabile e resistente. “Bella di Faccia” racconta così un percorso di riconoscimento e riappropriazione di sé\, senza una catarsi rassicurante: alla fine Anna è ancora lì\, in piedi\, esposta e finalmente padrona del proprio corpo e della propria narrazione. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia e drammaturgia: Francesca Romana Miceli Picardi \n\n\n\nCon: Laura Alferi \n\n\n\nRealizzazione grafica: Carlotta Di Lorenzo \n\n\n\nProduzione e collaborazione artistica: Compagnia La Clessidra \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nInfo e prenotazioni: info@teatrotrastevere.it – 06 5814004 – 347 5767511 \n\n\n\nCONTATTI \n\n\n\nCompagnia La Clessidra – compagniaclessidra@gmail.com \n\n\n\nLaura Alferi – 347 5767511 – lauralferi@outlook.it \n\n\n\nCarlotta Di Lorenzo – 346 954495 – carlottadilorenzo86@gmail.com \n\n\n\nwww.compagnialaclessidra.com
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Aldo Cazzullo & Angelo Branduardi all'Auditorium della Conciliazione
DESCRIPTION:Aldo Cazzullo & Angelo Branduardi\, presentano\, l’8 ottobre\, all’Auditorium della Conciliazione di Roma\, Francesco\, testi scritti da Aldo Cazzullo\, il racconto si intreccia con le musiche di Angelo Branduardi\, eseguite dal vivo in collaborazione con Fabio Valdemarin. Lo spettacolo è organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.  Nel 2026 l’Italia celebrerà il suo santo patrono\, “il più italiano dei santi”: San Francesco\, morto 800 anni fa. Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi raccontano la storia del santo\, anzi le storie. Il San Francesco della devozione: il lupo\, la predica agli uccelli\, le stimmate. Il San Francesco della storia: la conversione\, la spoliazione\, il rapporto con il Papa\, la nascita dell’ordine\, la crociata\, l’incontro con il sultano. Il San Francesco poeta: il Cantico delle Creature I grandi francescani\, dai terziari – Dante\, Colombo – ai santi: Sant’Antonio\, Padre Pio. Fino al primo Papa chiamato Francesco.Attraverso parole\, musiche\, immagini\, torna la figura di un santo meraviglioso\, e si ricostruisce un tassello prezioso dell’identità italiana. La produzione dello spettacolo è di Corvino Produzioni e Lungomare. \n\n\n\nBIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT DA VENERDI 23 GENNAIO ALLE 12\,00
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SUMMARY: "GIN GAME" con Pamela Villoresi e Giuseppe Pambieri al Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Si apre il sipario sulla nuova stagione del Teatro Manzoni di Roma. Ad inaugurare il cartellone una coppia d’eccezione del Teatro italiano\, Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi\, insieme sul palco con GIN GAME di Donald L. Coburn\, in scena da giovedì 8 a domenica 25 ottobre 2026\, con la regia di Gianpiero Francese. \n\n\n\nPremio Pulitzer per la drammaturgia nel 1978\, Gin Game è un’opera di straordinaria vivacità emotiva in cui il senso di solitudine di due anziani signori si intreccia con una intelligente ilarità. Una commedia amara e tagliente dove il gioco diventa metafora dell’esistenza e che\, con dialoghi brillanti e feroce ironia\, mette a nudo la solitudine\, l’orgoglio e il bisogno di vincere almeno una volta nella vita. \n\n\n\nWalter Martin e Fonsia Dorsey si incontrano nella casa di riposo dove sono ospiti. Walter\, burbero e tenero\, si offre di insegnare a Fonsia a giocare a Gin Rummy\, ma le continue vittorie di lei scatenano la sua rabbia e ossessione. Il gioco si trasforma quindi per entrambi nel pretesto per umiliare l’altro ed esporlo alle proprie debolezze e fallimenti. \n\n\n\n“Lavorare con Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi è stata un’esperienza unica – racconta il regista Gianpiero Francese – una specie di saccheggio silenzioso per cercare di rubare tutto ciò che la loro esperienza potesse servirmi. La classe di Giuseppe e la tenacia di Pamela mi hanno da subito conquistato e credo che Gin Game resterà stampato nella mia memoria per sempre. Ricominciare dal Teatro Manzoni e aprire la stagione 26/27 è un onore per me e per la produzione Opera – continua – Gin Game è un testo di una forza incredibile in cui la poesia che annoda il racconto di due solitudini\, si esalta attraverso un’ilarità di profonda raffinatezza. Aspettiamo il pubblico sicuri di non deluderlo.” \n\n\n\nDurata spettacolo: tempo unico 80 minuti. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\nVia Monte Zebio\, 14 – Roma \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 8 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 9 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 10 ottobre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 11 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 13 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 14 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 15 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 16 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 17 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 18 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 20 ottobre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 21 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 22 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 23 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 24 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 25 ottobre ore 17:30
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LOCATION:Teatro Manzoni di Roma\, Via Monte Zebio\, 14C\, Roma\, RM\, 00195\, Italia
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Il Teatro Manzoni di Roma presenta la stagione 2026/2027 all’insegna della qualità e della grande tradizione scenica. Il nuovo cartellone propone un ricco percorso tra commedie firmate da importanti autori italiani e internazionali\, capaci di coniugare profondità e leggerezza\, riflessione e intrattenimento. A impreziosire ulteriormente la programmazione\, l’ingresso di un grande classico shakespeariano\, destinato a coinvolgere non solo il pubblico abituale ma anche scuole e giovani spettatori\, offrendo un’occasione importante di avvicinamento al teatro.  \n\n\n\nSul palco alcuni volti amati torneranno dopo essere stati già protagonisti nelle passate stagioni\, mentre altri saliranno per la prima volta sul palcoscenico del Manzoni\, arricchendo ulteriormente l’offerta artistica con nuove presenze e sensibilità.  \n\n\n\nGrande spazio sarà\, come di consueto\, dedicato alle iniziative culturali\, a partire da Scrittori in scena e Manzoni Idee\, che negli ultimi anni hanno conosciuto una crescita significativa\, richiamando nomi di primo piano della cultura italiana e internazionale e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e trasversale. E poi ancora serate speciali dedicate interamente alla danza e spettacoli per i più piccoli e le loro famiglie.  \n\n\n\n“Tra le novità più attese della prossima stagione – afferma il Direttore artistico Pietro Longhi– spicca l’arrivo in cartellone di un grande classico di Shakespeare: Sogno di una notte di mezza estate. Con questo importante allestimento\, il Manzoni torna alle sue origini e rinnova la propria vocazione verso il teatro classico\, nella convinzione che questi capolavori abbiano ancora oggi la forza di emozionare e coinvolgere\, avvicinando giovani e adulti alla straordinaria bellezza dei grandi testi teatrali”. \n\n\n\n “Uno degli aspetti che più ci caratterizza e che confermiamo anche quest’anno – continua Longhi – è la scelta di mantenere le compagnie in cartellone per almeno tre settimane\, una formula ormai poco diffusa nella maggior parte dei teatri\, non soltanto a Roma. Questo permette agli spettacoli di maturare\, di ottenere una promozione più efficace nel tempo e di beneficiare del passaparola del pubblico. Grazie a questa impostazione\, molti artisti hanno avuto l’opportunità di emergere e conquistare l’apprezzamento degli spettatori\, creando un legame sempre più forte con il pubblico e diventando un riferimento stabile per il Manzoni”. \n\n\n\nMANZONI PROSA \n\n\n\nAd inaugurare la stagione 2026/2027 del Manzoni saranno due grandi protagonisti del teatro italiano\, Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi sul palco con GIN GAME di Donald L. Coburn. Premio Pulitzer nel 1978\, Gin Game è una commedia amara e tagliente dove il gioco diventa metafora dell’esistenza e che\, con dialoghi brillanti e feroce ironia\, mette a nudo la solitudine\, l’orgoglio e il bisogno di vincere almeno una volta nella vita (Regia diGianpiero Francese – dall’8 al 25 ottobre 2026).  \n\n\n\nUn’altra coppia attesissima è quella formata da Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti\, in scena con BUONGIORNO\, MINISTRO! di Jordi Galceràn\, impreziosito dalle musiche del MaestroNicola Piovani. Un mix di comicità grottesca e imprevedibile\, talvolta romantica\, mai volgare\, scritta in modo elegante e indimenticabile da una delle penne più geniali della drammaturgia spagnola (Regia di Ferdinando Ceriani dal 29 ottobre al 15 novembre 2026).  \n\n\n\nCon VIVA LA MAMMA Iva Zanicchi\, sul palco con Milena Miconi\, Samuel Peron e Diego Ruiz\, sarà invece una madre moderna\, brillante e piena di energia che manda in crisi i figli a causa di un uomo più giovane. Tra sospetti\, brindisi interrotti e battibecchi\, una commedia frizzante che racconta con ironia i sentimenti e le piccole ipocrisie di ogni famiglia (Scritto e diretto da Diego Ruiz – dal 17 al 22 novembre 2026 – Fuori Abbonamento) \n\n\n\nRosita Celentano\, Attilio Fontana e Stefano Artissunch esplorano le intricate dinamiche della vita di coppia con L’ILLUSIONE CONIUGALE di Éric Assous\, uno spettacolo vivace e coinvolgente che\, tra situazioni esilaranti e dialoghi brillanti\, invita a riflettere sulle complessità e illusioni che spesso si nascondono dietro il matrimonio (Regia di Stefano Artissunch – dal 26 novembre al 13 dicembre 2026).  \n\n\n\nCon un viaggio tenero\, ironico e musicale a ritroso nel tempo fino ai mitici anni 70\, Michela Andreozzi porta in scena È TORNATO CAROSELLO! Contro il logorio della vita moderna!\, uno spettacolo capace di far sorridere\, emozionare e riscoprire un periodo in cui eravamo più leggeri\, audaci e pieni di fiducia nel domani. E forse\, in fondo\, possiamo esserlo ancora. Un appuntamento speciale che accompagnerà il pubblico anche nella magica notte di Capodanno. (Regia di Michela Andreozzi – dal 29 Dicembre 2026 al 17 gennaio 2027). \n\n\n\nSarà quindi la volta di Gianfranco Jannuzzo e Benedicta Boccoli con FIORE DI CACTUSdi Barillet e Gredy\, commedia che mette in scena con ironia e leggerezza il conflitto tra apparenza e sentimento\, fino a un finale in cui le maschere cadono e l’amore prende una direzione inaspettata (Regia di Francesco Bellomo – dal 21 gennaio al 7 febbraio 2027). \n\n\n\nSi cambia registro con uno dei più celebri classici teatrali di William Shakespeare\, SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE. Nel ruolo di Puck Melania Giglio\, grande protagonista delle ultime stagioni del Manzoni con spettacoli sempre di grande qualità\, sul palco con Martino Duane e un cast di altri 12 attori. Uno spettacolo sul dissidio continuo e inevitabile tra ragione e istinto\, tra apollineo e dionisiaco\, tra il bello e il bestiale che vive in ognuno di noi e sulla riflessione quanto mai attuale di come nell’uomo questi due aspetti debbano necessariamente convivere. (Regia di Daniele Salvo – dall’ 11 al 28 febbraio 2027). \n\n\n\nPer la prima volta sul palco del Teatro Manzoni\, Ornella Muti sarà una madre segnata dalla perdita del figlio ne L’INVISIBILE CHE C’È di Antonio Grosso. Una storia sull’assenza che diventa presenza\, sul dolore che si fa memoria\, e sull’amicizia che tenta di tenere in vita ciò che non si vede più. (Regia di Enrico Maria Lamanna – dal 4 al 21 marzo 2027). \n\n\n\nFrancesca Reggiani sarà invece protagonista di SUGO FINTO commedia brillante e agrodolce scritta da Gianni Clementi in cui due sorelle zitelle\, intrappolate da anni in un rapporto fatto di rancori e dipendenza reciproca\, si ritrovano a regolare i conti dopo un ictus che lascia una delle due immobile e muta. Tra vendette\, silenzi e resa\, uno spettacolo caratterizzato da un umorismo tagliente e una profonda umanità. (Regia di Luca Manfredi – Dall’ 8 al 25 aprile 2027).  \n\n\n\nChiudono la stagione Giobbe Covatta e Patrizia Pellegrino con IL GUFO E LA GATTINAdi Bill Manhoff\, deliziosa commedia del 1970 con Barbra Streisand e George Segal. Una prostituta e uno scrittore fallito vivono entrambi in un condominio equivoco e mal frequentato. I due\, ognuno con la propria solitudine e la propria disperazione\, saranno costretti alla convivenza coatta e tra grida\, discussioni e promesse di odio eterno finiranno per amarsi. (Regia di Giobbe Covatta – dal 6 al 23 maggio 2027). \n\n\n\nSCRITTORI IN SCENA E MANZONI IDEE \n\n\n\nIl cartellone del Teatro Manzoni si arricchisce di un vivace programma di iniziative culturali ed eventi che ripartiranno il prossimo autunno\, tra cui spiccano Scrittori in Scena e Manzoni Idee\, dirette da Alessandro Vaccari e nate da un’idea di Carlo Alighiero\, indimenticabile regista\, attore e fondatore del teatro nel 1985 insieme a Pietro Longhi.  \n\n\n\nStagione dopo stagione\, gli appuntamenti di Scrittori in scena hanno conquistato un pubblico sempre più numeroso e trasversale\, ospitando autori come Antonio Scurati\, Maurizio de Giovanni\, Gianrico Carofiglio\, Corrado Augias\, Giancarlo de Cataldo\, Gabriella Greison\, Veronica De Romanis\, Romano Prodi\, Mario Monti\, Luigi Contu\, Alberto Toso Fei\, Melania Mazzucco\, Michela Ponzani\, Serena Dandini\, Daniele Mencarelli\, Stefano Massini\, Massimo Franco\, Nicola Gratteri\, Fabio Volo e molti altri ancora. Ogni incontro è un’esperienza diversa e coinvolgente: non semplici presentazioni di libri\, ma veri e propri percorsi narrativi fatti di dibattiti\, letture sceniche\, musica\, immagini e contributi fotografici\, capaci di trasformare ogni serata in un viaggio emozionante e unico per il pubblico. \n\n\n\nPer Manzoni Idee\, ci saranno invece veri e propri percorsi alla scoperta dell’arte e del pensiero contemporaneo raccontati con uno sguardo originale e coinvolgente. Tra i protagonisti tornerà Alessandro Alfieri\, giornalista\, filosofo della popular culture e professore di Teoria e metodo dei mass media\, che attraverso i suoi viaggi negli universi musicali di grandi artisti – da Madonna e Lady Gaga a Bob Marley e Bad Bunny – racconterà come alcune icone immortali dell’industria culturale contemporanea abbiano plasmato l’immaginario collettivo. E ci sarà Giuseppe Di Giacomo\, raffinato divulgatore\, che guiderà il pubblico in un affascinante percorso tra letteratura\, estetica\, arti visive e contaminazioni con altre discipline. Tra i suoi progetti più recenti al Teatro Manzoni il ciclo Il Viaggio del Romanzo\, dedicato alle grandi trasformazioni della narrativa moderna\, che ha attraversato l’Europa letteraria sulle tracce di maestri come Honoré de Balzac\, Marcel Proust\, James Joyce\, Franz Kafka\, Robert Musil\, Virginia Woolf e Samuel Beckett. \n\n\n\nMANZONI EVENTI  – MANZONI DANZA – MANZONI DA FAVOLA \n\n\n\nIl calendario del Teatro Manzoni si arricchisce anche di altri appuntamenti speciali dedicati alla cultura e allo spettacolo che celebrano l’arte in tutte le sue espressioni: performance musicali\, rassegne cinematografiche e teatrali e appuntamenti con la danza.  \n\n\n\nProprio al balletto il Teatro Manzoni dedica alcune serate\, dal 17 al 20 dicembre\, con una speciale iniziativa curata da Antonio Desiderio\, pensata per celebrare il fascino dell’arte del movimento.  il palcoscenico del Manzoni si trasformerà in uno spazio interamente consacrato alla danza per accompagnare il pubblico in un viaggio tra eleganza\, emozione e intensità scenica. \n\n\n\nNon mancheranno gli spettacoli dedicati alle famiglie che torneranno ad animare i weekend con l’atteso appuntamento di UN TEATRO DA FAVOLA\, a cura di Pietro Clementi. Un mondo di storie fantastiche\, avventure emozionanti e personaggi amatissimi prenderà vita sul palco\, regalando momenti di magia e divertimento a bambini e adulti. \n\n\n\nIl nuovo programma degli eventi sarà annunciato in autunno e consultabile sul sito www.teatromanzoniroma.it. \n\n\n\nManzoni Prosa \n\n\n\nDall’ 8 al 25 Ottobre 2026 \n\n\n\nGIUSEPPE PAMBIERI – PAMELA VILLORESI  \n\n\n\nGIN GAME \n\n\n\nDi Donald L. Coburn  \n\n\n\nRegia di Gianpiero Francese \n\n\n\nWalter e Fonsia si incontrano nella casa di riposo dove sono ospiti. Walter\, burbero e tenero\, si offre di insegnare a Fonsia a giocare a gin rummy\, ma le continue vittorie di lei scatenano la sua rabbia e ossessione. Il gioco si trasforma quindi per entrambi nel pretesto per umiliare l’altro ed esporlo alle proprie debolezze e fallimenti. \n\n\n\nDal 29 ottobre al 15 Novembre 2026 \n\n\n\nENZO IACCHETTI – CARLOTTA PROIETTI \n\n\n\nBUONGIORNO MINISTRO!  \n\n\n\nDi Jordi Galceràn \n\n\n\nMusiche di Nicola Piovani \n\n\n\nRegia di Ferdinando Ceriani \n\n\n\nUn ministro\, coinvolto in uno scandalo di corruzione che gli ha rovinato la vita e la carriera politica\, sta per compiere l’estremo gesto con un colpo di pistola\, ma viene salvato da una venditrice porta a porta che lo travolge con la sua energia e la sua umanità\, aiutandolo a ritrovare il coraggio di affrontare i problemi. Ma gli imprevisti sono dietro l’angolo per colpa della sgangherata famiglia della donna (un marito malavitoso\, la prostituta che frequenta\, un padre paralizzato sulla sedia a rotelle) che creerà una spirale di situazioni sempre più imbarazzanti\, incredibili ed esilaranti. \n\n\n\nDal 17 al 22 Novembre 2026 \n\n\n\nIVA ZANICCHI \n\n\n\nCon MILENA MICONI – SAMUEL PERON – DIEGO RUIZ  \n\n\n\nVIVA LA MAMMA \n\n\n\nScritto e diretto da Diego Ruiz \n\n\n\nFUORI ABBONAMENTO \n\n\n\nIl pranzo di Natale in casa di Michela\, mamma di Sofia e Sandro\, promette scintille. Donna moderna\, briosa ed energica\, ha una nuova “presenza” nella sua vita: un uomo giovane\, simpatico e aitante. Ma perchè un uomo così fantastico perde tempo con una signora più grande di lui? E perché lei non si rende conto degli scopi subdoli nascosti dietro quell’amicizia apparentemente disinteressata? Tra pietanze farcite di sospetti\, brindisi interrotti e battibecchi pieni d’affetto\, una scoppiettante commedia che ci ricorda che i legami familiari\, anche quando ci fanno irritare\, sono il regalo più prezioso che possiamo avere. \n\n\n\nDal 26 novembre al 13 dicembre 2026 \n\n\n\nROSITA CELENTANO – ATTILIO FONTANA – STEFANO ARTISSUNCH  \n\n\n\nL’ILLUSIONE CONIUGALE  \n\n\n\ndi Éric Assous \n\n\n\nRegia di Stefano Artissunch \n\n\n\nMassimo e Giovanna mettono alla prova il loro matrimonio con un gioco di confessioni che svela tradimenti e verità scomode. Ma mentre lui ha collezionato avventure\, è l’unica relazione di lei a scatenare una gelosia incontrollabile. Quando i sospetti di Massimo si concentrano su Claudio\, ignaro amico di famiglia invitato a casa\, la situazione precipita in una girandola di equivoci\, tensioni e irresistibile comicità. \n\n\n\nDal 29 dicembre 2026 al 17 gennaio 2027  \n\n\n\nMICHELA ANDREOZZI \n\n\n\nCon la partecipazione del Maestro Alessandro Greggia \n\n\n\nÈ TORNATO CAROSELLO! \n\n\n\ncontro il logorio della vita moderna! \n\n\n\ndi Michela Andreozzi\, Paola Tiziana Cruciani\, Giorgio Scarselli\, Max Viola \n\n\n\nregia di Michela Andreozzi \n\n\n\nUn viaggio tenero\, comico e musicale a ritroso nel tempo fino ai mitici anni 70. \n\n\n\nPassando attraverso la televisione\, gli usi e i costumi\, le pubblicità e i programmi televisivi\, gli stili e le mode\, Michela ricorda i personaggi più amati dello spettacolo e della musica di quegli anni\, dando il suo omaggio alle donne più iconiche dell’epoca\, passando dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati\, dalle sigle dei cartoni animati agli eroi dei telefilm\, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione. Sullo sfondo\, la vita reale e tragicomica di una bambina qualsiasi e della sua famiglia: la scuola\, il parco\, gli amici\, le vacanze\, ma anche i modelli educativi\, le speranze e le delusioni. \n\n\n\nDal 21 gennaio al 7 febbraio 2027 \n\n\n\n GIANFRANCO JANNUZZO – BENEDICTA BOCCOLI  \n\n\n\nFIORE DI CACTUS  \n\n\n\n  di Barillet e Gredy \n\n\n\nRegia di Francesco Bellomo \n\n\n\nUna brillante commedia degli equivoci che racconta la storia di Julien\, dentista affascinante e bugiardo cronico\, che per evitare ogni coinvolgimento sentimentale si finge sposato e padre di famiglia. Quando la giovane Toni\, innamorata di lui\, chiede di conoscere la fantomatica moglie\, Julien è costretto a trasformare la sua efficiente e cinica assistente Stephanie nella consorte ideale. Tra finzioni\, scambi di ruolo e verità che emergono\, la commedia mette in scena con ironia e leggerezza il conflitto tra apparenza e sentimento\, fino a un finale in cui le maschere cadono e l’amore prende una direzione inaspettata.  \n\n\n\nDall’ 11 al 28 febbraio 2027  \n\n\n\n MELANIA GIGLIO  \n\n\n\nSOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE  \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\nRegia di Daniele Salvo \n\n\n\nIl Sogno di una notte di mezza estate è uno spettacolo dal fortissimo impatto visivo che ricorda le grandi messe in scena dei teatri d’oltremanica. La novità più importante di questo nuovo allestimento shakespeariano è la creazione di una giovane compagnia completamente bilingue. La compagnia può rappresentare l’opera shakespeariana sia in italiano che in lingua inglese. Questo naturalmente rappresenta una forte attrattiva per gli istituti scolastici e\, di fatto\, crea una novità pressoché unica nel panorama teatrale italiano. \n\n\n\nDal 4 al 21 marzo 2027  \n\n\n\nORNELLA MUTI \n\n\n\n con MARCANTONIO GALLO\, ANDREA FACCHINETTI \n\n\n\nL’INVISIBILE CHE C’È  \n\n\n\ndi Antonio Grosso \n\n\n\nRegia Di Enrico Maria Lamanna \n\n\n\nIn un appartamento sospeso tra realtà e ricordo\, Anna vive prigioniera del dolore per la perdita del figlio\, accompagnata solo dal rumore dei suoi trenini. Accanto a lei\, Alfonso — goffo ma profondamente umano — tenta di riportare luce dove ormai regna l’ombra. Tra silenzi\, illusioni e gesti fragili\, il lutto trasforma tutto in qualcosa di incerto\, quasi irreale. \n\n\n\nQuando arriva Sara\, la fidanzata del figlio\, il passato irrompe come una carezza e come una ferita aperta. Due donne unite dallo stesso amore e dalla stessa assenza trovano\, nel pianto e nella condivisione\, un fragile momento di verità. Una storia sull’assenza che diventa presenza\, sul dolore che si fa memoria\, e sull’amicizia che tenta di tenere in vita ciò che non si vede più.  \n\n\n\nDall’8 al 25 aprile 2027  \n\n\n\nFRANCESCA REGGIANI \n\n\n\nSUGO FINTO \n\n\n\n di Gianni Clementi \n\n\n\nRegia di Luca Manfredi \n\n\n\nAddolorata e Rosaria\, due sorelle zitelle\, vivono intrappolate in un’esistenza fatta di battibecchi continui e accuse reciproche. La loro vita procede stancamente\, scandita dalle continue liti e incomprensioni\, finché un giorno un ictus colpisce Addolorata\, lasciandola muta e immobile. \n\n\n\nRosaria si ritrova così a prendersi cura di lei ma anche\, finalmente\, a regolare i conti. Giorno dopo giorno\, le racconta di come sta dilapidando il cospicuo tesoro accumulato in banca\, in anni di sacrifici e lavoro.  Ma Addolorata non è ancora sconfitta. Con l’unico mezzo che le resta\, trasforma il proprio corpo in un’arma silenziosa: rifiuta cibo e acqua\, spingendosi fino al limite. E Rosaria capisce allora che le rimane una sola strada: l’ennesima resa. \n\n\n\nDal 6 al 23 maggio 2027  \n\n\n\nGIOBBE COVATTA \n\n\n\nPATRIZIA PELLEGRINO \n\n\n\nIL GUFO E LA GATTINA \n\n\n\ndi Bill Manhoff \n\n\n\nRegia di Giobbe Covatta \n\n\n\nDeliziosa commedia del 1970 con Barbra Streisand e George Segal. Una prostituta e uno scrittore fallito vivono entrambi in un condominio equivoco e mal frequentato. I due\, ognuno con la propria solitudine e la propria disperazione\, saranno costretti alla convivenza coatta e tra grida\, discussioni e promesse di odio eterno finiranno per amarsi. 
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SUMMARY:Le Passeggiate Poetiche a Ponza
DESCRIPTION:Dal 9 all’11 ottobre si terrà la quinta edizione de Le Passeggiate Poetiche a Ponza\, iniziativa organizzata e promossa dall’APS Exotique con il patrocinio e il contributo del Comune di Ponza. L’evento si inserisce nel progetto di valorizzazione e riqualificazione dell’offerta turistica della provincia di Latina\, guidato dalla ‘DMO dai Monti Lepini al Mare’ e consolida il radicamento dell’iniziativa come opportunità di promozione del patrimonio culturale\, storico e naturalistico dell’isola. \n\n\n\nIn cinque anni\, Le Passeggiate Poetiche a Ponza sono diventate un vero e proprio rito collettivo\, capace di raccontare l’isola oltre gli itinerari più conosciuti. L’iniziativa persegue un duplice obiettivo: valorizzare le tradizioni locali come memoria collettiva da tutelare\, e favorire un ritorno alla dimensione di comunità attraverso la riscoperta dei luoghi — anche grazie alla recente riapertura al pubblico della Villa delle Tortore. \n\n\n\nTre giorni tra incontri\, visite guidate e degustazioni lungo sentieri dal panorama mozzafiato\, con un ospite d’eccezione come Rachele Andrioli\, una delle voci più significative della musica popolare contemporanea\, che sabato 10 ottobre si esibirà dal vivo alla Villa delle Tortore con lo spettacolo Leuca\, un tributo al Mediterraneo come crocevia di destini e culture millenarie. \n\n\n\nIl programma\, realizzato con la collaborazione di operatori turistici e associazioni locali\, propone una narrazione multidisciplinare che mette in dialogo storia\, cultura\, tradizione e natura dell’isola\, utilizzando le arti performative come linguaggio universale. Un’esperienza che unisce natura\, memoria e cultura\, nel segno dello stile inconfondibile di Exotique. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 9 ottobre 2026 \n\n\n\nore 12:00 | Passeggiata Poetica a Punta Incenso tra orti\, vigneti e memorie da custodire \n\n\n\nFine delle attività ore 20:00 \n\n\n\nPranzo e cena al sacco \n\n\n\nUn percorso emozionante immersi nella natura e negli orti di Ponza tra sapori\, colori e panorami di rara intensità. Durante il cammino incontreremo agricoltori ponzesi custodi di saperi antichi\, tramandati per secoli tra vigneti e coltivazioni eroiche a picco sul mare. Arrivati a Punta Incenso\, ci godremo il tramonto sull’isola di Palmarola in un contesto bucolico di altri tempi. A condurci lungo il percorso: la guida esperta Domenico Scotti. \n\n\n\nSabato 10 ottobre 2026 \n\n\n\nore 10:00 | Passeggiata Poetica da Santa Maria a Monte Core con il concerto finale a Villa delle Tortore ‘ Leuca’ di e con Rachele Andrioli \n\n\n\nSpettacolo ore 17:00 – ingresso libero – Villa delle Tortore – Via Campo Inglese – Ponza \n\n\n\nFine delle attività ore 20:00 \n\n\n\nPranzo al sacco \n\n\n\nCena al ristorante ‘Così Com’era’ \n\n\n\nUn cammino dalla caratteristica frazione di Santa Maria attraverso gli orti degli isolani e lungo sentieri antichi in quella parte dell’isola chiamata “i Conti”\, fino a raggiungere l’anello del Monte Core con la sua vista straordinaria su Ponza Porto e Gavi\, tra profumi di macchia mediterranea e colori vivaci. La Passeggiata si concluderà a Villa delle Tortore con l’attesissimo concerto di Rachele Andrioli\, che terminerà al calar del sole tra sfumature dai colori intensi su Palmarola. \n\n\n\nDomenica 11 ottobre 2026 \n\n\n\nore 9:00 | Passeggiata Poetica alla scoperta dell’isola di Zannone nel Parco Nazionale del Circeo \n\n\n\nFine delle attività ore 15.00 \n\n\n\nPranzo in barca a base di prodotti tipici locali \n\n\n\nIl programma della domenica traghetterà i partecipanti da un’isola all’altra dell’arcipelago grazie ai barcaioli di Ponza\, alla scoperta di Zannone\, annessa al Parco Nazionale del Circeo dal 1979 e uno dei 5 ambienti in cui è suddivisa l’area protetta. L’isola si presenta come custode di una grande biodiversità tra foreste di lecci d’alto fusto sul versante esposto a Nord\, ed i profumi intensi di cisto nel versante esposto a Sud. \n\n\n\nQualora le condizioni del mare non consentano l’attracco a Zannone in condizioni di sicurezza\, il programma di domenica 11 ottobre sarà il seguente: \n\n\n\nore 10:00 | Passeggiata Poetica al Fieno tra i vigneti di biancolella \n\n\n\nUna passeggiata tra i vigneti esposti a sud di una delle zone più suggestive di Ponza dove si coltiva la biancolella da secoli nel solco di rituali antichi. \n\n\n\nRachele Andrioli \n\n\n\nNello spettacolo dal vivo Leuca\, Rachele Andrioli calca il palco da sola. In bilico tra innovazione e tradizione\, forte della sua voce e di strumenti come lo scacciapensieri\, i tamburi a cornice\, le corde\, il flauto armonico e una loop station\, evoca rituali ancestrali e rapisce gli spettatori portandoli in un luogo altro\, denso di suggestioni e colori. \n\n\n\nPropone i brani dell’omonimo album\, vincitore nel 2023 del prestigioso Premio Loano\, insieme a uno speciale repertorio di canti dalle terre di confine\, dove la polifonia creativa sembra scaturire direttamente da questi luoghi estremi. Terra di confine è un Salento inaspettato\, urgente\, vivo\, messo in relazione — in questo specifico contesto — con Ponza\, terra abbracciata dallo stesso mare. Leuca è la parola chiave\, il gesto che orienta\, lo sguardo che mira: una continua ricerca nella propria terra. È un tributo alla musica popolare e al Mediterraneo tutto\, alle influenze più lontane e alla voce come sola bandiera\, partendo da un luogo simbolico\, insieme fine e principio della sua terra d’origine: il capo di Leuca. \n\n\n\nIl lavoro di ricerca della cantautrice e polistrumentista salentina è proseguito negli ultimi anni con la fondazione di ‘Coro a Coro’\, un coro polifonico di 40 voci da lei diretto\, ospite dei più importanti festival nazionali e internazionali\, che riunisce voci da tutto il Salento. \n\n\n\nVilla delle Tortore \n\n\n\nDa residenza privata a bene pubblico\, la villa fu costruita negli anni Settanta dalla famiglia Ferraris come residenza estiva privata\, immersa in un parco botanico di pregio. Dopo diversi passaggi di proprietà fu acquistata dalla Regione. Nel 2017 Regione Lazio\, Agenzia del Demanio e Comune di Ponza avviarono formalmente il percorso di recupero e valorizzazione fino a tornare\, il 23 agosto 2026\, uno spazio riaperto al pubblico. Oggi è un’area giochi per bambini e un giardino ideale per una passeggiata o per contemplare la vista mozzafiato su Palmarola.
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SUMMARY:Clara Sereni. La scrittura e l'impegno. Roma celebra gli 80 anni dalla nascita"
DESCRIPTION:Con il patrocinio di Roma Capitale\, la famiglia Sereni\, insieme all’associazione Officina delle Scritture di Perugia (curatrice del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni) ricorda la scrittrice a 80 anni dalla nascita. \n\n\n\nAll’incontro porteranno contributi e riflessioni persone che\, dai vari mondi che Clara ha incontrato nella sua vita\, con lei hanno  intessuto relazioni e costruito iniziative: la scrittura in primis\, ma anche la musica e il cinema\, le radici ebraiche e la memoria storica\, l’impegno civile e politico in favore dei e delle più fragili. Su molti di questi temi Clara Sereni ha lasciato un segno profondo e innovativo creando nuove “reti” letterarie e civili (come le “Merendanze”). \n\n\n\nInsieme alle sorelle di Clara (Marinella\, Anna e Marta) interverranno: \n\n\n\nMassimiliano Smeriglio\, Assessore alla cultura di Roma Capitale e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale; \n\n\n\nCostanza Spera\, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Perugia\, luogo di elezione di Clara dopo la sua vita a Roma\, una scelta dettata dai bisogni di crescita di suo figlio\, condivisa con \n\n\n\nStefano Rulli\, sceneggiatore e padre di Matteo\, che portò alla creazione della Fondazione “La città del sole”\, ancora oggi –con Marco Casodi Direttore generale- uno dei modelli nazionali di riferimento per le esperienze di inclusione delle persone con fragilità psichiatriche; \n\n\n\nLivia Turco\, ex ministra e a lungo senatrice\, autrice di importanti proposte di legge\, con cui Clara ha collaborato. \n\n\n\nInterverranno su Clara e la scrittura\, alcuni tra i suoi interlocutori tra passato e prospettive future: \n\n\n\nDacia Maraini\, scrittrice\, poetessa e saggista\, Giovanni Grasso\, giornalista e scrittore\, Claudia Durastanti curatrice editoriale della casa editrice La Tartaruga e Benedetta Centovalli\, editor storica e attuale di Clara\, Lia Tagliacozzo\, scrittrice e giornalista\, Filippo La Porta\,  saggista\, giornalista e critico letterario\, Puma Valentina Scricciolo\, “allieva” prediletta di Clara e docente di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Perugia\, Gabriella de Angelis\,  tra le  prime “Merendanze”\,  e ora  referente del Circolo LUA di scrittura autobiografica “Clara Sereni” a Roma\, nel quartiere Garbatella. \n\n\n\nFrancesca Silvestri\, editrice di Ali&no che con Clara diede vita alla collana “Le Farfalle”\, ora coordinatrice del Premio Letterario Nazionale intitolato a Clara Sereni.    \n\n\n\nDurante l’incontro Benedetta Tobagi\, scrittrice e storica\, in quanto Presidente di Giuria del Premio annuncerà le opere finaliste della VII edizione del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni 2026\, che saranno premiate durante la Cerimonia del 7 novembre a Perugia.  \n\n\n\nL’incontro sarà moderato da Tiziana Bartolini\, direttora di “Noi Donne”\, storica rivista alla cui nascita alla fine degli anni Trenta partecipò anche la madre di Clara\, Xenia Silberberg Sereni. \n\n\n\nSara Modigliani con la proposta di alcuni interventi musicali rievocherà l’interesse di Clara per il recupero delle tradizioni popolari nella musica\, dal Folkstudio di Roma a Giovanna Marini ed oltre\, passione condivisa con molti amici. \n\n\n\nVerrà infine proiettato un brevissimo estratto di “Cari nipoti…”\, l’intervista dei nipoti a Clara Sereni\, realizzata poco prima della sua scomparsa. \n\n\n\nIn occasione dell’80mo anniversario della nascita di Clara Sereni sono numerose le realtà associative e istituzionali che hanno organizzato incontri e iniziative che si terranno da ottobre a dicembre 2026 tra Perugia\, Roma\, Milano (Bookcity) ed altre località italiane\, anche in occasione della riedizione di “Casalinghitudine” (La Tartaruga\, 2026).
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SUMMARY:Traindeville all'Ottobrata Monticiana
DESCRIPTION:Un graditissimo ritorno quello dei Traindeville all’Ottobrata Monticiana: appuntamento venerdì 9 ottobre dalle 20:30 nella splendida scenografia della scalinata degli Ibernesi: un angolo romantico e suggestivo del Rione Monti che si riempirà nuovamente di musica\, parole e romanità con il trio della monticiana “doc” Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone)\, Paolo Camerini (contrabbasso) e Fabio Gammone (chitarra\, armonica\, clarinetto\, kazoo) e una nuova carrellata di brani per raccontare la magia della città eterna di ieri e oggi\, con tutte le peculiarità e contraddizioni che la rendono unica. \n\n\n\nNuovi “Racconti romani” tratti dall’omonimo album del gruppo\, uscito nel 2024\, che raccoglie classici come “Cento campane” – tra i brani più famosi del repertorio di Lando Fiorini – ma anche brani originali come “Bolero alla Romana” composto da Ludovica Valori e due omaggi a Ettore Petrolini\, leggendario artista monticiano\, con “Fiore de gioventù”\, eseguita nell’arrangiamento blues creato nel 2005 da Ardecore – band protagonista del recupero del folk capitolino – e “Tanto pe’ cantà” oltre a una ironica rivisitazione in chiave romana del brano del cantautore americano Woody Guthrie “This Land Is Your Land” trasformata in “E’ la mia Roma”.  \n\n\n\nNon mancheranno brani nuovi composti dalla band\, che fotografano la realtà di oggi tra memoria e modernità\, dal “Saltarello senza casa” – attualissima invettiva contro la speculazione e la crisi degli alloggi – a “Sogni di Cinecittà”\, sguardo nostalgico di una ex comparsa sull’epoca d’oro del cinema italiano. \n\n\n\nE naturalmente ci sarà spazio per omaggi alle figure di Gabriella Ferri e Pier Paolo Pasolini\, protagonisti indimenticabili della romanità più autentica e irriverente.  \n\n\n\nSito web: www.traindeville.com \n\n\n\nfacebook https://www.facebook.com/traindeville/ \n\n\n\ninstagramhttps://www.instagram.com/traindeville_canzonidaviaggio/ \n\n\n\nOttobrata Monticiana 2026: il programma e tutte le informazioni \n\n\n\nhttps://www.ottobratamonticiana.com/
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SUMMARY:Teatro Città di Fondi “Nino Canale” -  Stagione 2026-2027
DESCRIPTION:Aprirà la stagione 2026/2027\, fuori abbonamento\, venerdì 9 e sabato 10 ottobre\, alle ore 21:00\, il musical Caino e Abele- L’eterna lotta tra il Bene e il Male\, di Tony Cucchiara\, con Luca Bacci\, Francesco Boschiazzo\, Francesca Innocenti\, Michelangelo Nari\, Asia Retico Benedetta Iardella\, Giacomo Rasetti\, corpo di ballo Eugenio Alba\, Giorgia Bitocchi\, Francesco Catalfamo\, Christian Corsi\, Daniele Esposito\, Asia Passerella\, Greta Rodorigo\, Danilo Scalinci\, Sofia Zanetti\, regia Ariele Vincenti\, coreografia Dalila Frassanito\, direzione musicale Marco Iardella. In occasione del 50° anniversario\, torna “Caino e Abele – Il Musical” con una versione rinnovata diretta dal regista di “Forza Venite Gente”. Lo spettacolo ripercorre la storia cristiana dalla Genesi all’attualità\, esplorando l’eterna lotta tra bene e male attraverso figure storiche e religiose\, con un focus su pace e immigrazione. Fedele all’originale\, la nuova edizione introduce un cast rinnovato e una recitazione moderna. \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre 2026 alle ore 21:00 e Rosencrantz e Guildenstern sono morti\, di Tom Stoppard\, con Francesco Pannofino\, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli e con Andrea Pannofino e Chiara Mascalzoni\, regia Alberto Rizzi. Da oltre sessant’anni Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard viene rappresentato in tutto il mondo ed è diventato\, dunque\, un classico amato e apprezzato del teatro contemporaneo. In questo nuovo allestimento della commedia la compagnia ha deciso di mescolare l’umorismo inglese di Stoppard alla tradizione comica della Commedia dell’Arte\, per creare uno spettacolo che esplori la profonda riflessione esistenzialista-filosofica del testo originale\, esaltandone la potenza comica ed emotiva che caratterizza la pièce. Il testo è un Amleto rivisitato\, spiato dal buco della serratura attraverso lo sguardo colmo di dabbenaggine dei due protagonisti Rosencrantz e Guildenstern che\, quando guardano l’intera vicenda del principe danese\, ne colgono soltanto i tratti surreali e farseschi. Stoppard\, del resto\, è noto al grande pubblico per aver scritto la sceneggiatura di Shakespeare in lovedove si intrufolava nel dietro le quinte di Romeo e Giulietta\, mentre con Rosencrantz e Guildenstern sono morti si butta a capofitto nel backstage dell’Amleto. Prende\, infatti\, due personaggi secondari dell’Amleto di Shakespeare\, Rosencrantz e Guildenstern\, e ne fa i protagonisti di una commedia dai toni bizzarri. In scena una coppia di grandi attori – Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli\, rispettivamente nei panni di Rosencrantz e Guildenstern – diventa un duo di maschere tragicomiche\, accompagnata da Paolo Sassanelli nel ruolo del Capocomico.  \n\n\n\nSabato 21 novembre 2026\, alle ore 21:00\, Finché Giudice Non Ci Separi\, di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli\, con Biagio Izzo e con la partecipazione straordinaria di Augusto Fornari e con in o.a. Adriano Falivene\, Carla Ferraro\, Roberto Giordano\, Adele Vitale\, regia Augusto Fornari. Cosa succede quando un uomo perde tutto — casa\, figlia e stipendio — a causa di un divorzio e si ritrova a vivere in un “lussuoso” monolocale di 35 mq (ex casa di appuntamenti)? E\, soprattutto\, cosa accade se la nuova\, affascinante vicina di casa è proprio il giudice che lo ha ridotto così? Biagio Izzo torna in scena con la travolgente commedia “Finché giudice non ci separi”\, una riflessione esilarante sugli splendori e le miserie della vita di coppia\, tra amici pronti a tutto (o quasi) e colpi di scena continui. \n\n\n\nVenerdì 4 dicembre 2026\, alle ore 21:00\, Aggiungi Un Posto A Tavola\, commedia musicale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini\, scritta con Jaja Fiastri\, con Giovanni Scifoni\, Lorella Cuccarini\, Enzo Garinei\, Marco Simeoli\, Sofia Panizzi\, Francesco Zaccaro e Francesca Nuzzi\, musiche Armando Trovajoli\, regia originale Pietro Garinei e Sandro Giovannini\, ripresa teatrale Marco Simeoli. La storia\, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest\, narra le avventure di Don Silvestro\, parroco di un paesino di montagna\, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro\, aiutato dai compaesani\, riesce nella sua impresa\, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione\, donna di facili costumi\, che metterà a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca\, al momento dell’imbarco\, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta. Comincia il diluvio\, sull’arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina\, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani\, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca\, rifugio sicuro\, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore.  Allora Dio\, vedendo fallire il suo progetto\, interrompe il diluvio\, imposta l’arcobaleno. Si chiude su una tavola in festa celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio. \n\n\n\nDomenica 20 dicembre 2026\, alle ore 18:30\, la programmazione continua con Malinconico – Moderatamente Felice\, di Diego De Silva e Massimiliano Gallo\, con Massimiliano Gallo e con Biagio Musella\, Eleonora Russo\, Diego D’Elia\, Greta Esposito\, Manuel Mazia\, musiche e canzoni originali Joe Barbieri\, regia Massimiliano Gallo. Questo progetto teatrale nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce (e il corpo) narrante di un personaggio letterario\, e successivamente televisivo\, che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Vincenzo Malinconico\, l’avvocato d’insuccesso della carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile (e forse proprio per questo gradita a un pubblico che non ama identificarsi con i vincenti\, in fondo prevedibili e noiosi)\, affida il racconto delle sue storie – ma soprattutto del suo inciampare nelle complicazioni della vita comuni a noi tutti – alla macchina attoriale di un interprete capace come pochi di assimilare e rendere l’intima essenza di un personaggio letterario. Massimiliano Gallo\, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema\, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta\, fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico\, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso  riflessiva e astratta\, disorientata e confusa\, adulta e infantile\, di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere\, che con un senso del ridicolo costantemente acceso sulla realtà (e soprattutto su se stesso) lotta col disagio di non sentirsi a suo agio nei ruoli che la vita gli assegna.  \n\n\n\nMartedì 19 gennaio 2027\, alle ore 21:00\, Notte Prima Degli Esami\, liberamente tratto dalla sceneggiatura “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi\, Massimiliano Bruno\, Marco Martani\, Giannandrea Pecorelli di Fausto Brizzi con Manuela Mazzocchi\, regia Fausto Brizzi. Arriva finalmente a teatro Notte prima degli esami\, adattamento dell’iconico film che ha segnato un’intera generazione\, unendo giovani e genitori in un nostalgico viaggio nella Roma del 1989. Lo spettacolo vede la firma e la regia originale di Fausto Brizzi\, autore anche della sceneggiatura cinematografica insieme a Massimiliano Bruno e Marco Martani. La trama segue le avventure di Luca Molinari e del suo storico gruppo di amici\, Alice\, Massi\, Riccardo e Simona\, durante le settimane cruciali che precedono la maturità. Tra le immortali note di Antonello Venditti\, il pubblico viene trasportato in un vortice di primi amori\, conflitti generazionali e amicizie indissolubili. Il cuore della narrazione si accende quando Luca si innamora perdutamente di Claudia\, ignorando che la ragazza sia la figlia del temuto professor Martinelli\, soprannominato “la Carogna”. Questo incontro darà il via a un percorso di reciproca scoperta tra lo studente e il docente\, portando alla luce lati umani inaspettati proprio mentre si avvicina la tanto temuta notte prima degli esami. Tra battute spumeggianti e canzoni dell’epoca\, la versione teatrale di Notte prima degli esami celebra il valore della disciplina e la magia dell’adolescenza\, confermandosi un appuntamento imperdibile per chiunque abbia sognato almeno una volta sulle note della colonna sonora italiana più amata di sempre. \n\n\n\nVenerdì 5 febbraio 2027\, alle ore 21:00\, Benvenuti in Casa Esposito\, commedia in due atti scritta da Alessandro Siani\, Pino Imperatore\, Paolo Caiazzo\, liberamente tratto dal romanzo bestseller Benvenuti in casa Esposito di Pino Imperatore\, ​con Giovanni Esposito e Nunzia Schiano\, Susy Del Giudice\, Salvatore Misticone\, Gennaro Silvestro\, Carmen Pommella\, Giampiero Schiano\, Aurora Benitozzi\, regia Alessandro Siani. Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure\, lui vuole farlo a tutti i costi\, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti. E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro\, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità\, a Napoli. Così Tonino\, tra incubi e imbranataggini\, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari\, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ‘o Tarramoto\, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più\, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui\, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo. Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà\, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti\, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino\, dopo aver messo nei guai ‘o Tarramoto\, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione. Intorno a Tonino\, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia\, moglie di Tonino\, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta\, genitori di Patrizia\, che si strapazzano di continuo; Manuela\, vedova del boss Gennaro\, donna dai nobili sentimenti; Tina\, giovane figlia di Tonino e Patrizia\, che combatte la condotta illegale del padre. In casa Esposito non manca una presenza animalesca: Sansone\, un’iguana del genere meditans\, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia. La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili\, colpi di scena e messaggi di grande valore etico. \n\n\n\nVenerdì 19 febbraio 2027\, alle ore 21:00\, A Casa Tutti Bene\, di Gabriele Muccino\, con la collaborazione di Marcello Cotugno e Irene Alison\, tratto dal film “A casa Tutti bene” scritto da Gabriele Muccino e Paolo Costella\, regia di Gabriele Muccino. In scena Anna Galiena e Fabio Troiano\, e con (in o.a) Alice Arcuri\, Alice Angelica\, Simone Colombari\, Sandra Franzo\, Lorenzo Cervasio\, Vera Dragone\, Alessio Moneta\, Celeste Savino\, Ilaria Carabelli. Le musiche sono del Maestro premio Oscar Nicola Piovani. Una famiglia si riunisce nella casa storica per festeggiare l’ottantesimo compleanno della madre\, Alba. Questo incontro farà deflagrare antichi conflitti e nuove tensioni. Conosceremo gli 11 personaggi e le loro articolate relazioni attraverso le dinamiche che si svilupperanno in scena\, e ci rispecchieremo nelle loro speranze\, nei loro innamoramenti\, nei loro tradimenti\, nel loro affannarsi e credere in un futuro migliore. “Portare “A Casa Tutti Bene” a teatro è per me un’avventura importante oltre che una naturale evoluzione della storia. L’unità di luogo e di tempo\, concentrata nella casa di famiglia\, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale\, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari. Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi\, rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni. È un racconto universale in cui ognuno può riconoscersi\, trovando nei complessi legami familiari un riflesso delle proprie esperienze. Con questo adattamento voglio offrire un’esperienza intima e profonda\, che catturi l’essenza della famiglia\, con le sue imperfezioni e i suoi conflitti.” (Gabriele Muccino). \n\n\n\nMartedì 23 marzo 2027\, alle ore 21:00\, Cena con sorpresa\, di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli\, con Tosca D’Aquino\, Simone Montedoro\, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra\, regia Toni Fornari. Cena con sorpresa è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come Terapia terapia\, La casa di famiglia\, Finchè giudice non ci separi\, Il prete e il bandito\, Ritorno al presente. Stefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficenza. I due sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. Una sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. I due coniugi non sanno che Francesco\, cinquantenne come loro\, ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. Come farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? Divertente\, ironica\, comica questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostre menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo\, una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita? \n\n\n\nSabato 8 maggio 2027\, alle ore 21:00\, Qualcosa è andato storto\, con Carlo Buccirosso e con Elvira Zingone\, Peppe Miale\, Tilde de Spirito\, Fiorella Zullo\, Matteo Tugnoli\, Fabrizio Miano\, scritto e diretto da Carlo Buccirosso. Corrado Postiglione\, un modesto avvocato di provincia\, si trova al centro di una serie di controversie familiari\, cercando di risolvere le liti e riacquistare la stima dei parenti. Ma quando arriva la malattia della mamma\, la vera patrona della casa\, capace di condizionare la vita dei figli (ma non quella della ribelle nipote)\, tutto cambia improvvisamente. Riuscirà Corrado ad affrontare il caso più difficile della sua carriera?  \n\n\n\nTre spettacoli di danza in programma nella stagione 2026/2027.  \n\n\n\nDomenica 25 ottobre 2026\, Una noche con Sergio Bernal\, danzano Sergio Bernal\, Cristina Cazorla\, Carlos Romero\, chitarra\, Daniel Jurado\, voce\, Paz de Manuel\, percussioni\, Javier Valdunciel\, coreografie\, Sergio Bernal\, Ricardo Cue\, Antonio Ruiz Soler\, José Manuel Álvarez\, musiche\, Manuel De Falla\, Joaquín Turina\, Coetus\, Raúl Domínguez\, Daniel Jurado\, Alberto Iglesias\, Pablo Sarasate\, Camille Saint-Saëns\, Maurice Ravel\, produzione Sergio Bernal Dance Company. Con Una noche con Sergio Bernal\, il teatro apre le porte al fascino magnetico della danza spagnola contemporanea. Lo spettacolo\, ideato e interpretato dal danzatore e coreografo Sergio Bernal\, unisce virtuosismo tecnico\, intensità emotiva e passione mediterranea\, in un percorso che attraversa i linguaggi del flamenco\, della danza classica e del balletto moderno. Ex primo ballerino del Ballet Nacional de España\, Bernal è riconosciuto come uno degli interpreti più carismatici della scena internazionale. Conosciuto per la sua capacità di fondere energia e precisione\, potenza fisica e lirismo\, ha portato nei teatri di tutto il mondo un nuovo modo di concepire la danza maschile: elegante\, vigoroso e profondamente espressivo. Il suo stile\, fatto di linee perfette e gesti intensi\, traduce sul corpo l’eredità culturale di una tradizione che vive nel presente con rinnovata libertà. “Una noche con Sergio Bernal” è un omaggio alla danza come forma d’arte totale\, che parla a tutti i sensi e che si nutre di luce\, ritmo e passione. In scena\, Bernal domina lo spazio con una presenza magnetica\, capace di ipnotizzare il pubblico e di rendere ogni gesto un atto teatrale. Un’esplosione di energia e bellezza che celebra la fusione tra tecnica e sentimento\, tra radici e modernità. \n\n\n\nMartedì 8 dicembre 2026\, alle ore 21:00\, Brother to Brother dall’Etna al Fuji con la Compagnia Zappalà Danza & Munedaiko\, regia e coreografia Roberto Zappalà\, musica live Munedaiko\, musica originale Giovanni Seminerio\, danzatori Samuele Arisci\, Loïc Ayme\, Faile Sol Bakker\, Giulia Berretta\, Anna Forzutti\, Silvia Rossi\, Damiano Scavo\, Alessandra Verona musicisti Mugen Yahiro\, Naomitsu Yahiro\, Tokinari Yahiro\, drammaturgia Nello Calabrò. I fratelli del titolo della nuova creazione di Roberto Zappalà\, sono il Fuji e l’Etna\, i due vulcani per eccellenza della storia e dell’immaginario simbolico del mondo. La nuova creazione pone l’attenzione in maniera forte e vigorosa sul rapporto tra la performance dei danzatori della Compagnia Zappalà Danza e quella dei Munedaiko\, musicisti consacrati alla pratica e valorizzazione del tamburo tradizionale giapponese “Taiko”\, dove la postura\, il movimento e la concentrazione sono fondamentali. Così come i vulcani sono all’origine dell’attuale conformazione del pianeta\, la percussione è all’origine dell’arte musicale e culturale creata dall’uomo\, a partire dal ritmo del battito cardiaco.  Questo equilibrio tra movimento e immobilità\, tra suono e silenzio\, riflette l’armonia presente in natura. Sebbene il corpo e lo spirito umano siano spesso guidati dall’energia e dal dinamismo\, esiste una profonda connessione con i ritmi di pace che la natura offre: un ritmo che\, come il silenzio tra i colpi del tamburo Taiko\, invita alla riflessione\, al rinnovamento e al ritorno alla calma interiore. Silenzio e caos\, movimento e quiete\, Oriente e Occidente\, natura e cultura: dualità che permeano questa creazione e riecheggiano un detto amato in Oriente: “Due è uno e uno è due.”  \n\n\n\nDomenica 14 febbraio 2027\, alle ore 18:00\, The Wall Dance Tribute\, coreografia Michele Merola\, regia Manuel Renga\, musica Pink Floyd\, regia video Fabio Massimo Iaquone\, drammaturgia Emanuele Aldrovandi\, attore Jacopo Trebbi\, danzatori Filippo Begnozzi\, Elisa Bocconi\, Mario Genovese\, Paolo Giovanni Grosso\, Aurora Lattanzi\, Federico Musumeci\, Giorgia Raffetto\, Alice Ruspaggiari\, Diletta Savini\, Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa. La nuova produzione The Wall_Dance Tribute\, che vede protagonisti i danzatori della MM Contemporary Dance Company\, interpreti delle coreografie di Michele Merola\, prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd\, pubblicato nel 1979\, e dall’omonima pellicola cinematografica di Alan Parker. The Wall è un manifesto\, un atto di protesta contro un mondo\, contro una società che non rispetta gli uomini in quanto esseri senzienti e liberi. The Wall è un’opera progressive\, nata dal sentimento di rabbia e frustrazione del leader della band britannica\, Roger Waters\, conscio del progressivo allontanamento tra artista e pubblico\, del distacco tra performance e fruizione. La vita del suo alter ego\, la rockstar Pink (interpretato da Jacopo Trebbi) si snoda attraverso le tracce del concept-album: le attenzioni asfissianti di una madre iperprotettiva e insicura\, il matrimonio con una donna assente e infedele\, la droga\, la morte del padre in guerra\, le vessazioni di un insegnante frustrato\, le pressioni dello show-business rappresentano i mattoni che\, poggiandosi l’uno sull’altro\, erigono il muro che separa l’uomo dal resto del mondo. La vicenda prende forma in un’alternanza di piani narrativi e temporali che rappresenta metaforicamente il caos che governa la mente del protagonista\, dove i fantasmi del passato si ripresentano a turbare un’esistenza all’apparenza invidiabile. Al culmine del delirio alienato e autoreferenziale\, vince tuttavia la volontà di abbattere quel muro\, di liberarsi dalle oppressioni e di spogliarsi delle maschere\, per mostrarsi per quel che realmente si è e aprirsi all’esterno e al prossimo: solo con l’empatia\, l’unione e la partecipazione sarà possibile costruire un futuro migliore. I linguaggi si intersecano per costruire uno spettacolo cangiante dove le musiche\, la danza\, la recitazione e le video proiezioni non hanno un confine preciso e definito. Proprio come accade nell’adattamento cinematografico\, la storia\, i flashback\, le voci dei personaggi sono in continua condivisione\, si sovrappongono tra loro per costruire la storia di Pink e la sua “folle confusione”\, raccontata attraverso l’intrecciarsi delle arti in questo spettacolo composito. \n\n\n\nPREZZI E INFO \n\n\n\nRINNOVO ABBONAMENTO \n\n\n\nfino al 23 luglio 2026 \n\n\n\nCAMBIO POSTO \n\n\n\n24 e 25 luglio 2026 \n\n\n\nNUOVI ABBONAMENTI  \n\n\n\ndal 29 luglio all’8 agosto  \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\ninizio vendita singoli biglietti dal 3 settembre \n\n\n\nOrari botteghino campagna abbonamenti: \n\n\n\nda mercoledì a venerdì dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nsabato dalle 9:00 alle 13:00 \n\n\n\nOrari apertura botteghino da settembre: \n\n\n\ngiovedì e venerdì dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nsabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nIl giorno prima dell’evento dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 e nei giorni di spettacolo dalle 9:00 alle 13:00 e da due ore prima dell’inizio dell’attività. \n\n\n\nPREZZI \n\n\n\nAbbonamento 9 spettacoli \n\n\n\nPoltronissima: € 250\,00 \n\n\n\nPlatea: € 198\,00 \n\n\n\nGalleria I: € 171\,00 \n\n\n\nGalleria II\, palco I ord e palco II ord: € 153\,00 – ridotto under € 35 75\,00 \n\n\n\nGalleria II scarsa visibilità – palco I odr. palco II ord. scarsa visibilità: € 117\,00 – ridotto under 35 € 63\,00 \n\n\n\nBiglietti prosa / fuori abbonamento \n\n\n\nPoltronissima: intero € 35\,00 + prev. € 5\,00  – ridotto € 32\,00 + prev. € 4\,00 \n\n\n\nPlatea: intero € 32\,00 + prev. € 4\,00  – ridotto € 29\,00 + prev. € 4\,00 \n\n\n\nGalleria I: intero € 28\,00 + prev € 4\,00 – ridotto € 24\,00 + prev € 3\,50 \n\n\n\ngalleria II\, palco I ord. e palco II ord.: intero € 26\,00 + prev. € 3\,50 – ridotto € 22\,00 + prev € 3\,00 \n\n\n\ngalleria ii scarsa visibilità – palco i odr. palco ii ord. scarsa visibilita’:   intero € 20\,00 + prev € 2\,00 – ridotto € 16\,00 + prev € 2\,00 \n\n\n\nBiglietti danza \n\n\n\nPoltronissima: intero € 20\,00 + prev. € 2\,00 – ridotto € 18\,00 + prev. € 2\,00  \n\n\n\nPlatea: intero € 18\,00 + prev € 2\,00 – ridotto € 16\,00 + prev. € 2\,00  \n\n\n\nGalleria I: intero € 16\,00 + prev € 1\,50 – ridotto € 14\,00 + prev. € 1\,50 \n\n\n\nGalleria II\, palco I ord. e palco II ord.: intero € 14\,00 + prev. € 1\,50   – ridotto € 12\,00 + prev. € 1\,50 \n\n\n\nGalleria II scarsa visibilità – palco I ord. palco II ord. scarsa visibilità: intero € 12\,00 + prev. € 1\,50 – ridotto € 10\,00 + prev € 1\,50 \n\n\n\nINFO: botteghinoteatrodifondi@gmail.com \n\n\n\nwww.atcllazio.it \n\n\n\nFacebook ATCL: https://www.facebook.com/atcl1 \n\n\n\nInstagram ATCL: https://www.instagram.com/atcl_lazio/
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SUMMARY:"The Collapse of Democracy" mostra a Rosso20sette arte contemporanea a Roma
DESCRIPTION:Dopo quasi tre anni dall’ultimo viaggio oltreoceano\, durante il quale fu realizzato States of Injustice\, Laika è tornata negli Stati Uniti per un nuovo capitolo del suo progetto\, più politico e urgente. \n\n\n\nThe Collapse of Democracy nasce dalla necessità di gettare luce sulle contraddizioni di un paese che dalla sua fondazione si autoproclama “prima democrazia al mondo”. In questo nuovo ciclo di opere\, l’artista elabora il paradosso dello stato americano: una nazione che ha fatto dei suoi valori di libertà e giustizia un “prodotto” ideale ed esportabile in tutto il mondo e che ora sta collassando sotto il peso dei propri valori traditi. \n\n\n\nIl tentativo ultimo di Laika\, attraverso un percorso di opere su tela\, disegni su carta e installazioni\, è di mettere lo spettatore di fronte a una questione quanto mai urgente: sono davvero questi i “valori occidentali” che dobbiamo assolutamente difendere? Non è forse necessaria una rivoluzione radicale per un futuro più sostenibile e fedele ai valori di democrazia e rispetto dei diritti umani?
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SUMMARY:Al via la nuova stagione della Sala Teatro Il Majorana
DESCRIPTION:Di giorno è l’Aula Magna di una scuola. La sera\, invece\, si accendono le luci del palcoscenico\, arrivano gli artisti e prende vita un vero teatro\, con un cartellone\, un pubblico affezionato e spettacoli da tutto esaurito. È la Sala Teatro Il Majorana\, nel quartiere Nuovo Salario di Roma\, una realtà nata quasi per scommessa e diventata in poco tempo un punto di riferimento culturale per il territorio. E ora si prepara a inaugurare la nuova stagione 2026/2027. \n\n\n\nCon i suoi circa 100 posti all’interno dell’Istituto Piaget Majorana di piazza Minucciano\, la sala è nata nel 2024 da un’idea degli attori Gabriele Granito e Gabriele Linari\, insieme a un gruppo di residenti del quartiere. Un progetto costruito dal basso\, con l’obiettivo di portare il teatro vicino alle persone e trasformare uno spazio scolastico in un luogo stabile di incontro\, spettacolo e cultura. \n\n\n\nUna scommessa che\, in poco più di due anni\, ha trovato una risposta straordinaria nel pubblico. La Sala Teatro Il Majorana è infatti diventata una piccola realtà di culto capace di registrare il tutto esaurito grazie soprattutto al passaparola e al tam tam dei gruppi di quartiere sui social. \n\n\n\n«Sono cresciuto in questa scuola e qui stanno crescendo i miei figli – racconta Gabriele Linari –. Proprio su questo palco\, a 12 anni\, mi sono innamorato del teatro. Portare un po’ di quell’amore a tante persone è diventato il nostro sogno. Abbiamo trovato subito l’interesse dell’Istituto e del Municipio\, che hanno compreso il valore del progetto: una scuola che diventa teatro e ospita artiste e artisti di professione. Il territorio ha risposto con entusiasmo e partecipazione. Sarebbe bello che il Majorana diventasse il pioniere di una buona pratica: un teatro in ogni scuola\, un presidio culturale capace di animare i quartieri\, creare partecipazione e\, perché no\, anche lavoro». \n\n\n\n«Quando ho incontrato la Piaget-Majorana – aggiunge Gabriele Granito – ho capito che nel cuore del Nuovo Salario c’era spazio per una nuova dimensione culturale e sociale. Una serie di incontri ha unito i diversi tasselli\, dando vita a un progetto condiviso. Quale luogo migliore di una scuola\, aperta anche la sera\, per diventare un vero presidio culturale della comunità? Grazie all’ascolto e alla disponibilità della scuola e delle istituzioni\, rappresentate dal Presidente del Municipio III Paolo Marchionne e dall’Assessora Paola Ilari\, quell’idea è diventata realtà». \n\n\n\nDi seguito la programmazione:  \n\n\n\n10 ottobre ore 19.30 – 11 ottobre ore 18.30 \n\n\n\nA dare il via alla nuova stagione sarà UNO\, NESSUNO E CENTOMILA di Luigi Pirandellointerpretato da Gabriele Linari che porta sul palco la riflessione pirandelliana sulla frammentazione dell’identità. Attraverso paradossi e sbalzi tra comicità e disperazione\, lo spettacolo esplora il dissidio tra l’essere e l’apparire\, scavando sotto la realtà ordinaria per affrontare la profondità della coscienza. Tra specchi e idee in movimento\, il protagonista cerca disperatamente di vedersi per sfuggire a se stesso. L’opera si trasforma così in un monito universale diretto a chiunque\, sospeso tra l’essere uno\, centomila e nessuno. \n\n\n\n24 ottobre ore 19.30 \n\n\n\nA seguire sarà la volta dell’esilarante one – woman show di Titina Maroncelli FOSSI UN UOMO SAREI UN COATTO\, scritto da Betta Cianchini. Con un’ironia caustica e politicamente scorretta lo spettacolo esplora un paradosso surreale: cosa accadrebbe se una donna si ritrovasse improvvisamente a pensare e agire con un cervello maschile? Tra gag irriverenti\, pipì in piedi e trasformazioni grottesche in un “maschio grezzo”\, la protagonista sperimenta la prospettiva dell’uomo.  Un viaggio comico e liberatorio che ribalta i cliché di genere\, offrendo al pubblico uno spettacolo travolgente e dissacrante. \n\n\n\n7 novembre ore 19.30 – 8 novembre ore 18:30 \n\n\n\nGabriele Granito e Beatrice Messa saranno protagonisti di LOVELETTERS\, liberamente ispirato al testo di A.R. Gurney\, un irresistibile viaggio a due voci\, tra risate e lacrime\, che attraversa un’intera vita e sceglie di andare persino oltre la morte. Quarant’anni di lettere\, segreti e passione tumultuosa tra Greg\, avvocato ligio alle regole\, e Clo\, artista ribelle e indomabile. Dagli anni Sessanta ai Novanta\, un legame profondo che sfida il tempo e la distanza\, nutrito unicamente dalla forza della parola scritta in un mondo che corre troppo veloce. \n\n\n\n15 novembre ore 18.30 \n\n\n\nSaverio Raimondo torna sul palco de Il Majorana con il suo libro ANNUS HORRIBILIS. Un’occasione per conoscere più da vicino i segreti della stand-up comedy\, un’arte incentrata sulla parola\, sull’ironia e sulla sua capacità di essere eversiva. Con la sua consueta ironia e il suo sguardo pungente\, Raimondo analizza criticamente le contraddizioni della società contemporanea\, in un incontro capace di coinvolgere un pubblico giovane e adulto. \n\n\n\n27 novembre ore 19.30 \n\n\n\nSarà quindi la volta di un viaggio surreale tra nuovi peccati digitali e vecchie virtù del ridere. Francesca Tranfo porta sul palco AIAIAI! È TUTTO UN OLOGRAMMA\, un mondo abitato da avatar\, like\, silenzi social e verità nascoste. Lo spettacolo mescola teatro fisico\, monologo e interazione con il pubblico. Una riflessione comica e potente su come viviamo nell’epoca dell’“io” digitale. \n\n\n\n13 dicembre ore 18.30 \n\n\n\nSi cambia registro con MARKETPLACE\, di e con Pietro Angelini e Francesca Santamaria. Tra performance travolgenti di danza e parola e ironia tagliente\, il palco diventa la metafora di un mondo in cui ogni cosa ha un prezzo\, persino i nostri sogni più intimi. Un’esperienza teatrale per scoprire se\, in questo grande mercato globale\, siamo ancora persone o semplici merci in saldo. \n\n\n\n19 dicembre ore 19.30 \n\n\n\nAtmosfere da favola con LE AVVENTURE DI PINOCCHIO\, tributo di Armando Illario per il bicentenario di Carlo Collodi. Un suggestivo spettacolo per pianoforte e immagini multimediali che rilegge la celebre storia di Pinocchio in forma di esperienza immersiva. Attraverso i leggendari temi musicali composti da Fiorenzo Carpi per Nino Manfredi e le creazioni sonore di Armando Illario\, il pubblico viene guidato in un viaggio tra magia\, avventura e poesia. Un racconto delicato e travolgente che esplora\, nota dopo nota\, il sogno senza tempo del burattino di diventare un bambino vero. \n\n\n\n16 gennaio ore 19.30 \n\n\n\nAd inaugurare il nuovo anno sarà PETROLINI INFINITO\, di e con Enoch Marrella accompagnato al piano dal Maestro Paolo Panfilo. Un tributo grottesco\, surreale e futurista al grande Ettore Petrolini\, impreziosito da musica dal vivo\, parodie\, canzoni e maschere in lattice realizzate artigianalmente. Attraverso la cura musicale del Maestro Paolo Panfilo – basata sui documenti originali della SIAE – e gli studi di trucco prostetico di Nina Labus e David Bracci\, lo spettacolo fa rivivere i personaggi più celebri del repertorio petroliniano\, da Gastone ad Amleto. Un viaggio tra comicità e poesia che svela al pubblico sia la maschera che il volto del celebre mimo e giocoliere della parola. \n\n\n\n30 gennaio ore 19.30 \n\n\n\nScritto e diretto da Elena Stauffer (cast in via di definizione) CUCCIOLI è invece un intenso dramma corale e generazionale che esplora il disagio della post-adolescenza e la fine dell’innocenza sullo sfondo di una periferia urbana degradata ma pulsante. Riuniti nella cameretta d’infanzia per il funerale della madre di un amico\, cinque vecchi compagni di periferia si ritrovano confinati in un clima di nostalgica e dolorosa incomunicabilità. Tra le difficoltà di transizione di Lee\, le pressioni familiari di Alessio\, i desideri di fuga di Chiara e Davide e il cinismo di Letizia\, il gruppo fa i conti con il peso soffocante del proprio passato e del contesto sociale.  \n\n\n\n13 febbraio ore 19.30 \n\n\n\nScritto e diretto da Gabriele Granito e interpretato da Beatrice Messa CREATING COCO mette invece in scena la straordinaria parabola di Gabrielle Chanel\, dall’orfanotrofio di Aubazine alle vette del lusso internazionale\, che prende vita come un rito collettivo\, in cui lo spettatore assiste alla creazione di un abito\, di un nome e di un mito immortale. Attraverso una spiccata resilienza e una fortunata casualità\, lo spettacolo ripercorre il viaggio che dall’adolescenza ai quarant’anni ha trasformato la figlia abbandonata di un mercante di stoffe nella prima grande donna stilista e imprenditrice della storia: Coco Chanel. \n\n\n\n27 febbraio ore 19.30 \n\n\n\nUn best of che non ha il coraggio di chiamarsi best. È POST POURRI di e con Andrea Cosentino\,spettacolo originale e fuori dagli schemi che ripesca cose vecchie e prova le nuove\, ricicla materiali\, riesuma reperti e sperimenta eventuali futuri. Un intervento-spettacolo in forma volutamente instabile: pezzi di repertorio\, scarti\, anticipazioni\, improvvisazioni\, deviazioni\, cose che forse diventeranno qualcos’altro e cose che forse era meglio lasciare dove stavano. Un pot-pourri\, insomma. Ma venuto dopo. Dopo che le cose sono state usate\, dimenticate\, riprese\, lasciate a fermentare. Quello che resta del repertorio quando comincia a decomporsi. \n\n\n\n06 marzo ore 19.30 \n\n\n\nIn una dimensione sospesa e irreale\, arriva DUE PADRI di Aurora Scarici e Gabriele Planamente\, con Antonio Presti e Marco Zicari in cui due figli indossano lentamente i panni e il trucco dei propri padri\, dando inizio a un intenso racconto sull’eredità emotiva e sulla mascolinità. Protagonisti sono Marcello e Guglielmo\, due uomini profondamente diversi ma uniti da un dolore silenzioso che li spinge a ritrovarsi ogni giorno nello stesso luogo. Attraverso silenzi\, telefonate\, sfide fisiche e la passione per il calcio\, i due si osservano e finiscono per riconoscersi\, esplorando la complessa figura paterna e la faticosa scoperta della fragilità maschile. \n\n\n\n20 marzo ore 19.30 \n\n\n\nIspirato ai racconti e diari di Franz Kafka\, KAPPA\, diretto da Gabriele Linari e interpretato dai giovani attori dell’Accademia “OmnesArte Pro Academy” (Fatima Cacciarella\, Federico Caruso\, Camilla Corradi\, Laura De Simone\, Aurora Egiziano\, Mariano José Guillen\, Elena Luciani\, Leonardo Mosca\, Tommaso Quarta) è un viaggio evocativo tra le immagini e le emozioni evocate dalle sue pagine (20 marzo ore 19.30). Attraverso un linguaggio fatto di corpi\, sguardi e gesti\, quasi senza parole\, lo spettacolo esplora le dinamiche profonde dell’essere umano: il peso dell’oppressione\, il senso di smarrimento e la ricerca di sé. Un percorso poetico che dà voce alle fragilità di ogni individuo. \n\n\n\n03 aprile ore 19.30 \n\n\n\nSi prosegue con L’ULTIMO BISONTE interpretato da Giorgio Volpe e Camilla Bianchini e diretto da Giorgio Volpe\, adattamento teatrale dell’acclamato romanzo di Annalisa Camilli (finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024). Attraverso un linguaggio multidisciplinare che unisce teatro di parola\, puppet e maschere artigianali\, lo spettacolo racconta la storia vera di una famiglia nella foresta di Białowieża. Un’intensa opera modulare – ideale per famiglie e scuole – che indaga il confine tra mito e realtà\, accostando la fragilità dei migranti a quella degli ultimi bisonti europei. \n\n\n\n17 aprile ore 19. 30  \n\n\n\nConclude la stagione VI DEVO PARLARE di Cristina Chinaglia\, artista molto amata dal pubblico della Sala Teatro Il Majorana che torna per il terzo anno consecutivo sul palco con la sua stand-up comica\, graffiante e aggraziata. Uno spettacolo brillante e irriverente che firma la serata di chiusura del cartellone salutando gli spettatori tra risate intelligenti\, ironia tagliente e grande complicità. \n\n\n\nUno\, nessuno e centomila\, Annus Horribilis\, Loveletters e Marketplace si inseriscono   all’interno di SOLTANTO LE PAROLE\, festival performativo sui doni e gli inganni delle parole realizzato con il contributo del Municipio III Roma Montesacro.  \n\n\n\nCONTATTI: \n\n\n\nilmajorana33@gmail.com \n\n\n\nPer avere accesso agli spettacoli è necessario prenotare attraverso il link  \n\n\n\nhttp://ilmajorana.short.gy/prenota
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SUMMARY:Amii Stewart in concerto al Gran Teatro Geox di Padova
DESCRIPTION:Sabato 10 ottobre al Gran Teatro Geox di Padova\, Amii Stewart sarà protagonista di un concerto che farà da anteprima alla ventottesima edizione del Padova Jazz Festival. In attesa che venga rivelato il programma completo della manifestazione\, che si terrà dal 22 ottobre all’8 novembre\, sono intanto già attive le prevendite per Amii Stewart: una regina del canto black che ha grandi storie da raccontare\, grazie a un programma musicale dalle forti connotazioni narrative. \n\n\n\nCantante\, ballerina e attrice statunitense di fama internazionale\, Amii Stewart ha raggiunto il successo planetario nel 1979 con Knock on Wood\, diventato un inno delle discoteche dell’epoca. Da allora la sua voce potente e la sua carismatica presenza scenica hanno affascinato numerose generazioni di fan: una carriera lunga e prolifica grazie alla capacità della Stewart di reinventarsi rimanendo sempre un punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo. \n\n\n\nA Padova\, Amii Stewart torna sul palco con un concerto che ripercorre le sue più grandi hit e alcuni classici del R&B\, il tutto riproposto in una veste musicale inedita. Nella scaletta risalteranno quindi le celebri canzoni che hanno contraddistinto il suo percorso musicale come Knock on Wood\, Friends\, Try Love\, Grazie perché\, Love Ain’t No Toy\, insieme a nuove interpretazioni di brani indimenticabili come Ain’t Nobody di Chaka Khan\, Use Me di Bill Withers\, Sexual Healing di Marvin Gaye\, I Wanna Be Your Loverdi Prince e molte altre. In programma anche nuove canzoni come Mama\, Funk e l’ultimo singolo Grace\, che rivela un lato più intimo e contemporaneo dell’artista. \n\n\n\nUn concerto che si preannuncia pieno di energia e grande musica\, in cui Amii Stewart offrirà al pubblico la sua personale interpretazione di canzoni senza tempo\, alternandole a momenti più intimi e narrativi. Tra un brano e l’altro\, la cantante racconterà infatti alcuni retroscena sorprendenti della sua vita\, come ad esempio alcuni ricordi legati al suo “fratello artistico” Mike Francis\, con cui ha condiviso celebri hit degli anni Ottanta come Together\, il rapporto con il Maestro Ennio Morricone e molte altre vicende della sua vita privata e professionale. \n\n\n\nIl Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto\, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nAssociazione Culturale Miles \n\n\n\nVia Montecchia 22 A\, 35030 Selvazzano (PD) \n\n\n\nTel.: 347 7580904 \n\n\n\ne-mail: info@padovajazz.com \n\n\n\nweb: www.padovajazz.com \n\n\n\nDirezione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nConcerto Amii Stewart: \n\n\n\npoltronissima euro 50; platea numerata euro 40; tribuna numerata euro 30 \n\n\n\nI biglietti sono soggetti a diritto di prevendita + commissioni \n\n\n\nPREVENDITE \n\n\n\nConcerto Amii Stewart \n\n\n\nOnline su: \n\n\n\nhttps://zedlive.com \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nwww.ticketone.it/ \n\n\n\nwww.padovajazz.com
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SUMMARY:"Se chiamava Rugantino" al Teatro Ambra di Velletri
DESCRIPTION:L’attesa è finita\, la nuova stagione del Teatro Ambra  sta per aprire il sipario. Si parte alla grande con la PRIMA NAZIONALE de “Se chiamava Rugantino”. \n\n\n\nSiamo nella Roma ottocentesca\, tra amore\, intrighi\, passioni e colpi di scena. \n\n\n\nE’ una commedia musicale che riprende le fila della storia originale e ne racconta il seguito. Una vicenda inedita\, dove il passato torna ad intrecciarsi con il presente. Al centro della storia Fosco\, figlio di Rosetta e Rugantino. È\, però\, Bice\, figlia di Zazza Panella “L’Arcibullo”\, a diventare la vera protagonista di una storia fatta di amori\, vendette e destini incrociati. \n\n\n\nCon le protagoniste Nadia Rinaldi ed Eleonora Cecere\, un cast di eccellenza:  Nico Di Barnaba\, Emanuele Simeoli \, Edoardo Simeoli\, Valentina Galdì\, Alessandra Mandatori\, Christian Pontecorvi  ed   Antonio Petrilli. \n\n\n\nL’opera scritta e diretta da Luigi Galdiero\, attesissima da anni\, è il prologo di una stagione ricca di spettacoli dalle “anime” diverse: prosa\, concerti d’autore\, illusionismo\, commedia musicale\, visual art\, live to film. Il primo appuntamento è per sabato 10\,e domenica 11 ottobre. \n\n\n\n Dichiara il nuovo Direttore Artistico Wladimiro Sist: “”Vogliamo che il teatro torni a essere il luogo dell’empatia per eccellenza. In un’epoca di crescenti frammentazioni\, questa stagione nasce dal desiderio di unire discipline diverse\, artisti noti  e giovani talenti\, ma soprattutto persone\, attorno a interrogativi e suggestioni universali”. \n\n\n\nAnche la campagna abbonamenti prende il via. Si chiuderà venerdì 9 ottobre. \n\n\n\nPer info sugli spettacoli è possibile consultare il sito istituzionale www.teatrovelletri.it e seguire i canali social ufficiali del Teatro. \n\n\n\nIn allegato il cartellone 2026/27 e la locandina del primo spettacolo dell’anno: “Se chiamava Rugantino”. \n\n\n\nBuon Teatro a tutti!
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SUMMARY: Bologna Jazz Festival 2026
DESCRIPTION:Dal 13 ottobre all’8 novembre\, l’edizione 2026 del Bologna Jazz Festival esplora generi diversi all’interno della galassia della musica improvvisata. Le coordinate da inserire sul navigatore\, per seguire la rotta\, sono “virtuosismo” e “grandi storie da raccontare”. Ne sono dimostrazione i big del cartellone\, da Al Di Meola a Kurt Elling assieme agli Yellowjackets\, Emmet Cohen\, Fabrizio Bosso\, coi loro programmi musicali dalle forti connotazioni narrative. Il BJF 2026 sarà dunque una grande epopea\, un’esplorazione della scena jazz internazionale fatta di circa 70 concerti oltre a numerosi eventi di contorno che conferiscono al festival un carattere multidisciplinare. L’ampia programmazione si estenderà dai principali teatri e club del capoluogo felsineo sino all’area metropolitana e alle province di Ferrara e Forlì. \n\n\n\nAl di là dei live\, sono innumerevoli le iniziative parallele: esposizioni\, lezioni-concerto\, conferenze\, presentazioni editoriali\, podcast\, residenze artistiche\, workshop\, il tutto condensato all’interno di un articolato progetto didattico e divulgativo. Molte anche le iniziative dedicate ai centenari di John Coltrane e Miles Davis\, due figure apicali della storia della musica afro-americana. \n\n\n\nAnche quest’anno\, in collaborazione con l’Associazione Hamelin\, il festival ha scelto una grande firma dell’illustrazione per curare la propria immagine. Le opere originali del BJF 2026 sono state realizzate da Tanino Liberatore e si trovano esposte sulle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz oltre che su tutti i materiali della manifestazione. \n\n\n\nIl Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività nell’ambito di Bologna Città della Musica UNESCO\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, Fondazione Carisbo\, Unipol\, Coop Alleanza 3.0\, Emilsider\, TPER\, Città Metropolitana di Bologna\, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. In perntership con Italo\, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità. \n\n\n\nI fantastici 4 del BJF \n\n\n\nLe quattro serate principali del BJF 2026 inizieranno\, letteralmente\, con altisonanti squilli di tromba: quella di Fabrizio Bosso. Lo si ascolterà\, col suo quartetto\, venerdì 16 ottobre all’Unipol Auditorium. Bosso è ormai un riferimento assoluto del jazz nazionale. Tra i tanti progetti ai quali si dedica\, il quartetto rappresenta il puro e semplice jazz\, con tutto il repertorio di virtuosismi e l’incredibile inventiva che contraddistinguono questo incontenibile solista. Il quartetto di Bosso sfoggia un’energia trascinante\, un’eloquenza che sa riportare al centro dell’attenzione la lingua maestra dello swing-bop. Partner speciale dell’evento Unipol. \n\n\n\nIl secondo appuntamento in teatro del BJF avrà per protagonista un altro virtuoso assoluto del suo strumento\, il chitarrista Al Di Meola (con il suo Acoustic Trio mercoledì 28 ottobre al Teatro Celebrazioni). Al Di Meola ha saputo trasportare la leggenda della sua chitarra dagli anni Settanta sino a oggi\, interpretando in vari contesti il ruolo a lui congeniale di virtuoso: dagli elettrizzanti esordi jazz-rock con i Return To Forever di Chick Corea alla fusion jazz-latina. Il trio acustico col quale si esibirà al BJF mette in evidenza i tratti distintivi del suo stile\, con ritmi sincopati complessi eppure orecchiabili\, armonie raffinate e linee melodiche stimolanti. Partner speciale dell’evento Gruppo Hera. \n\n\n\nAncora un cambio di stile ma rimanendo sempre in compagnia dei massimi protagonisti della scena jazz internazionale: martedì 3 novembre il Teatro Duse accoglierà il cantante Kurt Elling e gli Yellowjackets\, uniti per un omaggio alla musica dei Weather Report. La collaborazione tra Elling e gli Yellowjackets è un avvincente incontro tra due superpotenze del jazz: Elling è celeberrimo per l’istrionismo improvvisativo; gli Yellowjackets sono una leggenda della fusion e consentono a Elling di volare alto in “Celebrate Weather Report”\, omaggio a una band mitologica della stagione aurea della fusion. Partner speciale dell’evento Coop 3.0. \n\n\n\nL’ultimo dei grandi live in teatro del BJF 2026 affida il tema più caldo dell’anno (la commemorazione del centenario delle nascite di Miles Davis e John Coltrane) a uno dei più autorevoli pianisti emersi negli ultimi anni: Emmet Cohen. Con un nuovo quintetto\, venerdì 6 novembre all’Unipol Auditorium\, Cohen continuerà il viaggio musicale intrapreso da questi grandi architetti del jazz. Partner speciale dell’evento Unipol. \n\n\n\nI live club di Bologna \n\n\n\nI numerosi jazz club per i quali Bologna è celebre offrono una base logistica strategica al BJF\, ospitando una parte consistente del programma del festival. \n\n\n\nOgni locale ha una sua specificità nelle proposte musicali. Il Camera Jazz & Music Club è focalizzato sul jazz senza compromessi\, la lingua madre afroamericana nelle sue declinazioni classiche o attuali. In ottobre ospiterà i concerti del batterista serbo Vladimir Kostadinović (il 15\, in quintetto)\, del sassofonista Claudio Fasoli con il suo “NeXt” Quartet (il 17)\, del pianista Emiliano Pintori con un omaggio a Gato Barbieri in quintetto (il 23)\, dell’organista Pat Bianchi\, con un trio dedicato alla ‘riscoperta’ di Jack McDuff in occasione del centenario della sua nascita (il 30). In novembre arriverà il quintetto Wasted Generation\, formato da giovani talenti del jazz italiano (il 7). La programmazione del Camera comprende poi anche il quartetto del bassista Rodney Whitaker (24 ottobre) e il quartetto di Piero Odorici che omaggia la musica di Puccini in chiave jazz (il 31). \n\n\n\nProgrammazione di rilievo anche alla Cantina Bentivoglio\, con ampio spazio riservato al jazz italiano: il settetto Boris Cevapcici (15 ottobre)\, la Doctor Dixie Jazz Band\, giunta al suo 75° anno di swing (il 22)\, un omaggio per il centenario di Franco Cerri affidato a un largo ensemble (il 23)\, il trio del chitarrista Francesco Zampini con Jeff Ballard alla batteria (il 29)\, una serata canora con il quartetto di Alice Ricciardi\, Pietro Lussu\, Stefano Senni e Andrea Grillini (il 30). In novembre appuntamento con i Papa Jack Line (il 5). \n\n\n\nIl Bravo Caffè conferma le sue molteplici anime musicali\, che dal jazz sfumano verso contaminazioni con generi popolari: la pianista e cantante Frida Bollani Magoni in solo (13 ottobre)\, Jonis Bascir con Fabio Zeppetella (il 14)\, il trio di Davide Pannozzo con Etienne Stadwijk e Steve Ferrone (il 21)\, la vocalist Sarah Jane Morris assieme alla band del sassofonista Gianni Vancini (il 29). Novembre inizia con la portentosa chitarrista e cantante Judith Hill (l’1) e prosegue con il trio del batterista Steve White (il 5) e il trio del pianista Francesco Cavestri(l’8). \n\n\n\nIl Locomotiv Club porta in città le band più innovative e pronte a esplodere sulla scena internazionale: lo storico jazz spirituale del polistrumentista Idris Ackamoor con i suoi Pyramids (30 ottobre) e le sonorità contaminate di Daykoda (8 novembre). \n\n\n\nPartnership urbane \n\n\n\nIl BJF intrattiene da sempre relazioni collaborative con altre importanti istituzioni cittadine per creare contenuti multidisciplinari o anche per portare la musica jazz in luoghi solitamente destinati ad altre attività. L’esempio maggiormente strutturato è lo sviluppo di attività live e didattiche con il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, il Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna e il Museo internazionale e biblioteca della musica. \n\n\n\nSul fronte delle proposte concertistiche spicca la partnership con la Fondazione MAST\, che si concretizza in due serate al MAST.Auditorium: un solo di Danilo Rea\, uno dei pianisti più amati del jazz italiano (26 ottobre) e una scorribanda tra melodie e ritmi caraibici con il sassofonista Miguel Zenón e il pianista Luis Perdomo (4 novembre). \n\n\n\nBJF per i giovani \n\n\n\nMolti contenuti del BJF sono pensati appositamente per i giovani\, sia ascoltatori che musicisti. A tal fine il festival ha sviluppato le collaborazioni con il conservatorio e il liceo musicale cittadini\, per realizzare un’ampia varietà di attività didattiche e divulgative. Per i concerti\, la scelta di alcune specifiche location è fatta proprio in funzione del pubblico giovane che le frequenta abitualmente: qui vengono programmati artisti che spingono il jazz a contatto con i linguaggi e le forme espressive più attuali. \n\n\n\nPerfetto esempio di spazio in cui la musica incontra il pubblico più giovane è il Binario69\, con le sue ricercate proposte di artisti italiani. In ottobre ospiterà il quintetto del chitarrista Edoardo Ferri (il 13)\, l’omaggio del chitarrista Max Puglia al periodo ‘iberico’ di Miles Davis (il 20)\, il Quartetto Tarot (il 22)\, il trio del bassista elettrico Antonello Losacco\, in rappresentanza della vivace scena jazzistica pugliese (il 27). Il Binario69 aprirà le porte anche al trio dell’organista Matteo Addabbo(15 ottobre)\, al trio della tastierista Hania Derej (il 17)\, al duo afro-cubano First Impulse (il 29) e al concerto finale del laboratorio Afro-Beat diretto da Guglielmo Pagnozzi (4 novembre). \n\n\n\nSul palco dello Sghetto Club si alterneranno celebrità del jazz internazionale\, giovani talenti italiani e proposte di notevole intraprendenza estetica: il quintetto della cantante Giuditta Franco (il 29)\, il gruppo “Giraffe” del trombonista Matteo Paggi (5 novembre) e il vulcanico Trio Grande\, con Will Vinson\, Gilad Heckselman e Nate Wood (8 novembre). E poi ancora la band di Claudio Vignali con ospite il cantante Devon Miles (14 ottobre)\, il gruppo del batterista Ebow “LOX” Mensah (il 15)\, gli Yemen Blues (il 18)\, i Realto (il 21)\, il trio del pianista-cantante Ashley Henry (il 23)\, la band del sassofonista Nick Hempton (il 26)\, il quintetto del contrabbassista Julian Eingang (il 27)\, i franco-togolesi Zangbeto (il 30) per finire col quartetto Abeng (7 novembre). \n\n\n\nL’ampio coinvolgimento di giovani è alla base della serata del 31 ottobre alla Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini”\, occasione in cui la Martini Big Band si esibirà il un programma dedicato a Miles Davis\, conMichele Corcella in veste di direttore e il trombettista Alex Sipiagin in qualità di solista. \n\n\n\nNuove location per il BJF \n\n\n\nIl BJF porta la musica ovunque nel territorio urbano\, non solo nei teatri e nei club che sono le sedi più canoniche per il jazz. Tra i nuovi locali esplorati dal festival\, sorprendono le proposte al Baumhaus: Danalogue\, ovvero il tastierista Dan Leavers (31 ottobre)\, e il duo Svaneborg Kardyb (7 novembre). Al Dude si esibiranno invece Guglielmo Pagnozzi in duo con Paolo Prosperini (23 ottobre) e il Gipsy Lab Duo(3 novembre). \n\n\n\nE a proposito di luoghi “off”\, torna anche l’aperitivo inaugurale del festival al WP Store: il 13 ottobre con un Dj set di Matteo Beccati. \n\n\n\nJazz nella Città Metropolitana \n\n\n\nIl BJF è un festival al quale le mura cittadine stanno davvero strette. La kermesse esce infatti frequentemente dal capoluogo regionale\, dirigendosi verso la Città Metropolitana di Bologna e le province di Ferrara e Forlì: ‘escursioni’ possibili grazie alle partnership con i principali operatori culturali del territorio. Ne sono un perfetto esempio i concerti al Centro Culturale Sandro Pertini di Zola Predosa: il 17 ottobre con lo Street Life Quintet e il 31 con il quintetto della cantante Serena Krall. \n\n\n\nJazz in regione \n\n\n\nIl BJF è molto più che jazz a Bologna: grazie a strette relazioni con i principali operatori del territorio\, il festival estende la sua geografia ben oltre i confini cittadini\, raggiungendo Ferrara e Forlì. \n\n\n\nNel capoluogo estense il BJF si insedia all’interno del Torrione Jazz Club\, dove sono di casa i grandi interpreti internazionali della scena a cavallo tra contemporary jazz e ricerca. Qui in ottobre si ascolteranno il quintetto di Vladimir Kostadinović (il 17); il quintetto del batterista Roberto Gatto\, che per il suo omaggio a Miles Davis e John Coltrane sfoggia la presenza solistica del sassofonista Pietro Tonolo (il 23); il chitarrista Chico Pinheiro\, che il 24 porterà una ventata di jazz dalle inflessioni brasiliane; il progetto “Miles Ahead” con la Martini Big Band diretta da Michele Corcella e con Alex Sipiagin solista alla tromba (il 30); il trio di Pat Bianchi (il 31). L’ultima serata ferrarese del BJF sarà il 7 novembre con il Trio Grande. \n\n\n\nIn Romagna il BJF conferma il gemellaggio con Jazz a Forlì\, prodotto dall’Associazione Culturale “dai de jazz”. Dopo l’apertura affidata ai Doctor 3 assieme ad Avishai Cohen (31 ottobre\, Auditorium Conad Città di Forlì)\, in novembre si ascolteranno il trio di Francesco Zampini con Jeff Ballard (l’1\, Fabbrica delle Candele)\, il Trio Grande (il 6\, Fabbrica delle Candele)\, l’Orchestra Speciale New Naif (il 7\, Sala San Luigi)\, il progetto “Giraffe” di Matteo Paggi (l’8\, Fabbrica delle Candele)\, il quintetto di Emiliano D’Auria (il 13\, Fabbrica delle Candele) e il quartetto di Or Bareket (il 14\, Auditorium Conad Città di Forlì). \n\n\n\nAttività didattiche e divulgative \n\n\n\nIl Progetto Didattico e Divulgativo “Jazz Society” è un maxi contenitore che raccoglie le numerose proposte formative del BJF. Il progetto si articola in una moltitudine di direzioni\, con la volontà di valorizzare i talenti del territorio e di formare nuovo pubblico\, rivolgendosi in particolare ai giovani musicisti. \n\n\n\nDal 26 al 29 ottobre il trombettista Alex Sipiagin curerà un workshop di musica d’insieme rivolto agli studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il percorso formativo culminerà in un saggio finale in forma di concerto degli allievi del Conservatorio e del Liceo Musicale diretti dallo stesso Sipiagin e da Marco Ferri (Camera Jazz & Music Club\, 29 ottobre). In questa occasione verranno assegnate due borse di studio (dedicate a Massimo Mutti e Gianni Gherardi) per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2027 della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e del Berklee College of Music a Umbria Jazz. Della residenza didattica bolognese di Sipiagin fanno parte anche i due concerti con la Martini Big Band tra Ferrara e Bologna. \n\n\n\nSono poi previsti due workshop aperti al pubblico: il primo con il Trio Grande l’8 novembre allo Sghetto Club; il secondo\, intitolato Laboratorio Sociale Afro-Beat\, sarà articolato in quattro appuntamenti (i mercoledì dal 14 ottobre al 4 novembre al Binario69) diretti dal sassofonista Guglielmo Pagnozzi. \n\n\n\nUn’ulteriore residenza artistica\, sotto la direzione di Marco Ferri\, sarà dedicata agli allievi del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna per la produzione del live show Saxin’ Rhythm (25 ottobre\, Sghetto Club). Va poi aggiunta la residenza artistica della Tower Jazz Composers Orchestra funzionale alla messa in scena di un concerto per celebrare il decennale della formazione (25 ottobre\, Torrione Jazz Club di Ferrara).  \n\n\n\nIl ventaglio delle iniziative divulgative comprende inoltre: l’incontro pubblico con Tanino Liberatore all’Accademia di Belle Arti di Bologna (19 ottobre); il convegno “Jazz e intelligenza artificiale” coordinato da Riccardo Negrelli e con ospiti Lucia Ronchetti\, Danilo Rea e Giacomo Bottos (26 ottobre\, Mast.Auditorium); due presentazioni editoriali con gli autori alla Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” (il 22 ottobre per “Gramsci e il Jazz” di Roberto Franchini e il 5 novembre per “Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy” di Claudio Sessa). \n\n\n\nNumerosi anche gli appuntamenti al Museo internazionale e biblioteca della musica: il 14 ottobre Massimo Russino (voce\, adattamento e regia) e Andrea Pozza (pianoforte) creeranno “Black and Tan Fantasy. Jacques Prévert e Thelonious Monk”; il 21 ottobre Stefano Zenni terrà la conferenza “Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”; dal 28 ottobre al 25 novembre sono in programma le lezioni-concerto “Jazz Insights” ideate e condotte da Emiliano Pintori. \n\n\n\nIl Progetto didattico e divulgativo “Jazz Society” è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura (Bando per la Promozione della Musica Jazz) e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, in collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, Associazione Istantanea\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Hamelin Associazione Culturale\, Accademia di Belle Arti di Bologna\, Fondazione MAST\, Jazz Club Ferrara\, Sghetto Club e Binario69. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, WP Store \n\n\n\nAperitivo Inaugurale \n\n\n\nDJ SET DI MATTEO BECCATI \n\n\n\na cura di SEMM \n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nEDOARDO FERRI QUINTET \n\n\n\n“Cinema” \n\n\n\nFilippo Vignato\, trombone; Mauro Avanzini\, sax alto; Edoardo Ferri\, chitarra; Federico Giolito\, contrabbasso; Emanuele Maniscalco\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nFRIDA BOLLANI MAGONI \n\n\n\n“Frida Live” \n\n\n\nFrida Bollani Magoni\, pianoforte e voce \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica \n\n\n\nMASSIMO RUSSINO & ANDREA POZZA \n\n\n\n“Black and Tan Fantasy. Jacques Prévert e Thelonious Monk” \n\n\n\nMassimo Russino\, voce\, adattamento e regia; Andrea Pozza\, pianoforte \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 21.30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nCLAUDIO VIGNALI \n\n\n\n“Flow” \n\n\n\nFeat. Devon Miles \n\n\n\nDevon Miles\, voce; Frank Martino\, chitarra 8 corde; Claudio Vignali\, pianoforte; Marco Frattini\, batteria \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nJONIS BASCIR & FABIO ZEPPETELLA \n\n\n\nJonis Bascir\, voce e chitarra; Fabio Zeppetella\, chitarra \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMATTEO ADDABBO ORGAN TRIO \n\n\n\nAndrea Mucciarelli\, chitarra; Matteo Addabbo\, organo; Andrea Beninati\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nVLADIMIR KOSTADINOVIĆ QUINTET \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; Tony Lakatos\, sax tenore; Joe Locke\, vibrafono; Joshua Ginsburg\, contrabbasso; Vladimir Kostadinović\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nLOX \n\n\n\nMarlon Hibbert\, steel pan; Ben Glasser\, chitarra; Laurie Milton\, tastiere; Manny Simelane\, basso elettrico; ​Ebow “LOX” Mensah\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nBORIS CEVAPCICI \n\n\n\n“Per Amore o per mancanza di idee migliori” \n\n\n\nPaolo Prosperini\, voce e chitarra; Rachel Doe\, voce; Lisa Manara\, voce; Antonio Freno\, testiere; Filippo Cassanelli\, basso; Tommy Ruggero\, batteria; Danilo Mineo\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 16 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET \n\n\n\nFabrizio Bosso\, tromba; Julian Oliver Mazzariello\, pianoforte; Jacopo Ferrazza\, contrabbasso; Nicola Angelucci\, batteria \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Unipol \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nSTREET LIFE QUINTETKorneljia Klim\, voce; Nicola Bolognesi\, sax; Stefano Cordoni\,chitarra; Gigi Borrelli\, contrabbasso; Gabriele Molinari\, batteria \n\n\n\nUna produzione di Pertini Zola Jazz Club\, Anzola Jazz Club Henghel Gualdi e Textu teatro e musica per tutti \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nHANIA DEREJ TRIO \n\n\n\nHania Derej\, tastiere; Mateusz Szewczyk\, basso; Gniewomir Tomczyk\, batteria \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nVLADIMIR KOSTADINOVIĆ “IRIS” QUINTET \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; Tony Lakatos\, sax tenore; Joe Locke\, vibrafono; Josh Ginsburg\, contrabbasso; Vladimir Kostadinović\, batteria \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nCLAUDIO FASOLI “NEXT” QUARTET \n\n\n\nClaudio Fasoli\, sax tenore e soprano; Simone Massaron\, chitarra; Tito Mangialajo Rantzer\, contrabbasso; Stefano Grasso\, batteria \n\n\n\nDomenica 18 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nYEMEN BLUES \n\n\n\nRavid Kahalani\, voce e gimbri; Shanir Blumenkranz\, basso e oud; Dan Mayo\, batteria; Rony Iwryn\, percussioni \n\n\n\nMartedì 20 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMAX PUGLIA & S(I)ESTA NAPOLETANA ENSEMBLE \n\n\n\nMassimiliano Segatori\, sax soprano; Max Puglia\, chitarra elettrica; Pippo Matino\, basso; Dario Guidobaldi\, batteria; Annamaria Bozza\, voce \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nREALTO \n\n\n\nGiovanni Tamburini\, tromba; Daniele Nasi\, sax tenore; Gianluca Arcesilai\, chitarra; Manuel Goretti\, tastiere; Daniele Cristani\, basso; Antonio Rapa\, batteria \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nDAVIDE PANNOZZO TRIO \n\n\n\nfeaturing ETIENNE STADWIJK & STEVE FERRONE \n\n\n\nDavide Pannozzo\, chitarra; Etienne Stadwijk\, tastiere; Steve Ferrone\, batteria \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nQUARTETTO TAROT \n\n\n\nPietro Bocchi\, sassofono; Martino Dondi\, chitarra e voce; Filippo Prandini\, basso elettrico; Leonardo Puglisi\, batteria \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nDOCTOR DIXIE JAZZ BAND \n\n\n\n“Tiger Rag: 75 anni di Swing” \n\n\n\nValentina Mattarozzi\, voce; Angela Sette\, voce; Guido Guidoboni\, tromba; Checco Coniglio\, trombone; Luca Soddu\, sax contralto e tenore;  \n\n\n\nAndrea Zucchi\, sax contralto e baritono; Andrea Scorzoni\, sax tenore e soprano; Luca Matteuzzi\, pianoforte; Stefano Donvito\, basso; Umberto Genovese\, batteria \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Dude \n\n\n\nPAGNOZZI & PROSPERINI DUO \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, sax soprano\, clarinetto e voce; Paolo Prosperini\, chitarra e voce \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nROBERTO GATTO QUINTET \n\n\n\nfeaturing PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane”  \n\n\n\nAlessandro Presti\, tromba; Pierto Tonolo\, sassofoni; Alfonso Santimone\, pianoforte; Gabriele Evangelista\, contrabbasso; Roberto Gatto\, batteria \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nEMILIANO PINTORI QUINTET \n\n\n\nfeaturing CARLO ATTI  \n\n\n\n“Viva Gato!” \n\n\n\nCarlo Atti\, sax tenore; Emiliano Pintori\, pianoforte; Filippo Cassanelli\, contrabbasso; Andrea Grillini\, batteria; Danilo Mineo\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nCENTO DI QUESTI CERRI \n\n\n\n“Centenario di Franco Cerri” \n\n\n\nElisa Aramonte\, voce; Matteo Pontegavelli\, tromba; Giovanni Tamburini\, tromba; Federico Pierantoni\, trombone; Gioele Zelotti\, sax contralto; Marco Ferri\, sax tenore;  \n\n\n\nMatteo Bolognini\, sax baritono; Alessandro Usai\, chitarra; Alberto Gurrisi\, organo; Roberto Paglieri\, batteria; Luca Missiti\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nASHLEY HENRY TRIO \n\n\n\nAshley Henry\, pianoforte e voce; David Mrakpor\, basso; Richard Spaven\, batteria \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nSabato 24 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nCHICO PINHEIRO QUARTET \n\n\n\nChico Pinheiro\, chitarra; Helio Alves\, pianoforte; Mathias Allamane\, contrabbasso; Rogério Pitomba\, batteria \n\n\n\nSabato 24 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nRODNEY WHITAKER QUARTET \n\n\n\nRodney Whitaker\, basso; Greg Burk\, pianoforte; Gianluca Figliola\, chitarra; Marco Valeri\, batteria \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone e Piero Bittolo Bon\, direzione \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Istantanea \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSAXIN’ RHYTHM \n\n\n\n“The  Sound of  Five. A Saxophone Legacy” \n\n\n\nJazz Ensemble del Liceo Musicale “Lucio Dalla” di Bologna \n\n\n\nGioele Zelotti\, sax contralto; Francesco Trebbi\, sax contralto; Matteo Bolognini\, sax tenore; Guglielmo Baldisseri\, sax tenore; \n\n\n\nMarcello Scandurra\, sax baritono; Alberto Gurrisi\, organo; Tommaso Baratozzi\, batteria; Marco Ferri\, sax tenore\, arrangiamenti e direzione \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST.Auditorium \n\n\n\nDANILO REA SOLO \n\n\n\nDanilo Rea\, pianoforte \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nNICK HEMPTON BAND \n\n\n\nNick Hempton\, sax tenore; Marco Bovi\, chitarra; Alberto Gurrisi\, organo; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nMartedì 27 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nANTONELLO LOSACCO TRIO \n\n\n\nVitantonio Gasparro\, vibrafono\, tastiere; Antonello Losacco\, basso elettrico; Vito Tenzone\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di Puglia Sound \n\n\n\nMartedì 27 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nJULIAN EINGANG QUINTET \n\n\n\nJonas Friesel\, tromba; Adonis Athineos\, sassofoni e flauto; Bálint Banyó\, pianoforte; Julian Eingang\, contrabbasso; Matthäus Schnöll\, batteria \n\n\n\nMercoledì 28 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Celebrazioni \n\n\n\nAL DI MEOLA ACUSTIC TRIO \n\n\n\nAl Di Meola\, chitarre; Peo Alfonsi\, chitarre; Sergio Martinez\, percussioni \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Gruppo Hera \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPREMI MASSIMO MUTTI E GIANNI GHERADI \n\n\n\nSaggio degli allievi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\ne del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nDiretti da Alex Sipiagin e Marco Ferri \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nGIUDITTA FRANCO QUINTET \n\n\n\nGiuditta Franco\, voce; Lorenzo Simoni\, sax alto; Guglielmo Santimone\, pianoforte; Francesco Bordignon\, contrabbasso; Edoardo Battaglia\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nFIRST IMPULSE \n\n\n\nAfro-Cuban & Latin Jazz Duo \n\n\n\nKevin Barreto\, tromba; José Alberto Medina\, pianoforte \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nSARAH JANE MORRIS & GIANNI VANCINI BAND \n\n\n\nSarah Jane Morris\, voce; Silvia Losappio\, voce; Gianni Vancini\, sax; Elia Garutti\, chitarra; Mecco Guidi\, tastiere; Marco Dirani\, basso; Tommy Graziani\, batteria \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFRANCESCO ZAMPINI TRIO \n\n\n\nfeaturing JEFF BALLARD“Somewhere\, Everywhere” \n\n\n\nFrancesco Zampini\, chitarra; Michelangelo Scandroglio\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nIDRIS ACKAMOOR & THE PYRAMIDS \n\n\n\nIdris Ackamoor\, sax\, pianoforte e voce; Sandra Po Gasperoni\, violino e voce;  \n\n\n\nBobby Cobb\, chitarra\, voce; Riccardo Di Vinci\, basso; Gioele Pagliaccia\, batteria; Lorenzo Gasperoni\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nMARTINI BIG BAND \n\n\n\nfeaturing ALEX SIPIAGIN \n\n\n\n“Miles Ahead & More” \n\n\n\nMichele Corcella\, direzione; \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; \n\n\n\nGil Evans e Michele Corcella\, arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPAT BIANCHI TRIO \n\n\n\n“Jack McDuff Centennial” \n\n\n\nTroy Roberts\, sax tenore; Pat Bianchi\, organo; Colin Stranahan\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nRICCIARDI – LUSSU – SENNI – GRILLINI \n\n\n\n“What Can a Song Do to You” \n\n\n\nAlice Ricciardi\, voce; Pietro Lussu\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nZANGBETO \n\n\n\nFélicien Bouchot\, tromba; Romain Baret\, chitarra; Joachim Amouzou\, pianoforte; Honoré Dafo\, basso; Henoch Fafadji\, batteria \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Baumhaus \n\n\n\nDANALOGUE \n\n\n\nfrom The Comet Is Coming \n\n\n\nDan Leavers\, tastiere ed elettronica \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nMARTINI BIG BAND \n\n\n\nfeaturing ALEX SIPIAGIN \n\n\n\n“Miles Ahead & More” \n\n\n\nMichele Corcella\, direzione; \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; \n\n\n\nMartini Big Band \n\n\n\nGil Evans e Michele Corcella\, arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nSERENA KRALL QUINTET \n\n\n\nSerena Krall\, voce; Andrea Ferrario\, sassofono; Claudio Vignali\, pianoforte; Stefano Maimone\, contrabbasso; Marcello Molinari\, batteria \n\n\n\nUna produzione di Pertini Zola Jazz Club\, Anzola Jazz Club Henghel Gualdi e Textu teatro e musica per tutti \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPAT BIANCHI TRIO \n\n\n\n“Jack McDuff Centennial” \n\n\n\nTroy Roberts\, sax tenore; Pat Bianchi\, organo; Colin Stranahan\, batteria \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPIERO ODORICI QUARTET \n\n\n\n“Puccini Meets Jazz” \n\n\n\nPiero Odorici\, sax tenore e soprano; Nico Menci\, pianoforte; Paolo Benedettini\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nDomenica 1 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nJUDITH HILL \n\n\n\nJudith Hill\, voce\, piano e chitarra; Michiko Hill\, tastiere; Peewee Hill\, basso; Shadrack Oppong\, batteria \n\n\n\nMartedì 3 novembre\, ore 19 \n\n\n\nBologna\, Dude \n\n\n\nGIPSY LAB DUO \n\n\n\nSebastiano Cicognani\, chitarra e voce; Enrico Erriquez\, clarinetto e sassofono \n\n\n\nMartedì 3 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Duse \n\n\n\nKURT ELLING & YELLOWJACKETS \n\n\n\nCelebrate Weather Report \n\n\n\nKurt Elling\, voce; Bob Mintzer\, sassofoni; Russell Ferrante\, pianoforte\, tastiere; Dane Alderson\, basso elettrico; Marcus Finnie\, batteria \n\n\n\nPertner speciale dell’evento Coop 3.0 \n\n\n\nMercoledì 4 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST.Auditorium \n\n\n\nMIGUEL ZENÓN & LUIS PERDOMO \n\n\n\n“El Arte del Bolero” \n\n\n\nMiguel Zenón\, sax alto; Luis Perdomo\, pianoforte \n\n\n\nMercoledì 4 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nCONCERTO FINALE LABORATORIO AFRO-BEAT \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, direzione \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nSTEVE WHITE TRIO \n\n\n\nJoel White\, tastiere; Chris Hague\, basso e chitarra; Steve White\, batteria \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nPAPA JACK LINE \n\n\n\nViviana Severini\, voce; Matteo Pontegavelli\, tromba; Adolfo Orta\, trombone; Federico Califano\, sax contralto; \n\n\n\nDaniele Nasi\, sax tenore; Andrea Iurianello\, sax baritono; Oscar De Caro\, tuba; Gaetano Alfonsi\, batteria \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMATTEO PAGGI \n\n\n\n“Giraffe” \n\n\n\nMatteo Paggi\, trombone\, elettronica; Lorenzo Simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Andrea Grossi\, contrabbasso; Andrea Carta\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nVenerdì 6 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nEMMET COHEN \n\n\n\n“Miles & Coltrane at 100” \n\n\n\nBenny Benack III\, tromba; Tivon Pennicott\, sassofoni; Emmet Cohen\, pianoforte; Joey Ranieri\, contrabbasso; Joe Farnsworth\, batteria \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Unipol \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 19:30 \n\n\n\nBologna\, Baumhouse \n\n\n\nSVANEBORG KARDYB \n\n\n\nNikolaj Svaneborg\, pianoforte e tastiere; Jonas Kardyb\, batteria \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nWill Vinson\, sax alto\, piano elettrico; Gilad Heckselman\, chitarra\, basso elettrico; Nate Wood\, batteria\, basso elettrico \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nWASTED GENERATION \n\n\n\nfeaturing ALESSANDRO LANZONI \n\n\n\nIacopo Teolis\, tromba; Gabriel Marciano\, sax alto; Alessandro Lanzoni\, pianoforte; Francesco Bordignon\, contrabbasso; Cesare Mangiocavallo\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nABENG \n\n\n\nGrifton Forbes-Amos\, tromba; Luke Bacchus\, tastiere; Nathan Dawkins\, basso; Nate Ricketts\, batteria \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nWill Vinson\, sax alto\, piano elettrico; Gilad Heckselman\, chitarra\, basso elettrico; Nate Wood\, batteria\, basso elettrico \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nOpening act: Hollyspleef & Liquidboys \n\n\n\nDAYKODA FULL BAND \n\n\n\n“Blue Devil Club Tour” \n\n\n\nRiccardo Sala\, sax; Andrea Gamba\, tastiere ed elettronica; Andrea Dominoni\, basso; Matteo D’Ignazi\, batteria \n\n\n\nA seguire vinyl set by Dj Rou \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nFRANCESCO CAVESTRI TRIO \n\n\n\nFrancesco Cavestri\, pianoforte e synth; Alessandro Simeoni\, basso elettrico e moog; Riccardo Marchese\, batteria \n\n\n\n*** \n\n\n\nCONTENUTI EXTRA \n\n\n\nPROGETTO DIDATTICO E DIVULGATIVO \n\n\n\n“Jazz Society” \n\n\n\nCon il contributo di Ministero della Cultura (Promozione della Musica Jazz) \n\n\n\ne Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \n\n\n\nDa lunedì 26 a giovedì 29 ottobre \n\n\n\nConservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, ore 10-13  \n\n\n\nLiceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, ore 14:30-17:30 \n\n\n\nWorkshop di musica d’insieme a cura di Alex Sipiagin \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nMercoledì 14\, 21 e 28 ottobre e 4 novembre\, ore 18:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nLaboratorio Sociale Afro-Breat \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, arrangiamenti e direzione \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 15-18 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nWorkshop con Trio Grande \n\n\n\n(Will Vinson\, Gilad Hekselman\, Nate Wood) \n\n\n\nLunedì 19 ottobre\, ore 17 \n\n\n\nBologna\, Accademia di Belle Arti \n\n\n\nIncontro pubblico con Tanino Liberatore \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 9:30 \n\n\n\nBologna\, Mast.Auditorium \n\n\n\nJazz e intelligenza artificiale \n\n\n\nConvegno coordinato da Riccardo Negrelli \n\n\n\nOspiti Lucia Ronchetti\, Danilo Rea\, Giacomo Bottos.  \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\ncon il patrocinio della Presidenza della Regione Emilia-Romagna \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\n“Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”. \n\n\n\nConferenza di Stefano Zenni \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nPresentazione del libro “Gramsci e il Jazz” di Roberto Franchini \n\n\n\nCon l’autore e Alfredo Pasquali \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nPresentazione del libro “Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy” di Claudio Sessa \n\n\n\nCon l’autore e Stefano Zenni \n\n\n\nJAZZ A FORLÌ \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Auditorium Conad Città di Forlì \n\n\n\nDOCTOR 3 MEET AVISHAI COHEN \n\n\n\nDomenica 1 novembre\, 17:30 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nFRANCESCO ZAMPINI TRIO FEAT. JEFF BALLARD \n\n\n\nVenerdì 6 novembre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele  \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nSabato 7 novembre\, 21:30 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nORCHESTRA SPECIALE NEW NAIF \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, 21:30 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nMATTEO PAGGI “Giraffe” \n\n\n\nVenerdì 13 novembre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nEMILIANO D’AURIA QUINTET \n\n\n\nSabato 14 novembre\, 20:30 \n\n\n\nForlì\, Auditorium Conad Città di Forlì \n\n\n\nOR BAREKET QUARTET “Yom” \n\n\n\nA cura dell’Associazione Culturale “dai de jazz” \n\n\n\nInfoline: 340 5395208 / info@daidejazz.it \n\n\n\nJAZZ INSIGHTS \n\n\n\nLezioni-concerto a cura di Emiliano Pintori \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, ore 18 \n\n\n\nMercoledì 28 ottobre \n\n\n\nMiles & Trane. Dedicato a Miles Davis e John Coltrane. \n\n\n\nCon la partecipazione di Marco Ferri\, Cesare Mecca\, Paolo Benedettinie Adam Pache \n\n\n\nMercoledì 4 novembre \n\n\n\nMother of the Blues. Dedicato a Ma Rainey e alle regine del blues. \n\n\n\nCon la partecipazione di Gloria Turrini \n\n\n\nMercoledì 11 novembre \n\n\n\nHigh Times\, Hard Times. Dedicato ad Anita O’Day. \n\n\n\nCon la partecipazione di Ada Flocco \n\n\n\nMercoledì 18 novembre \n\n\n\nAfrican Piano. Dedicato a Randy Weston e Abdullah Ibrahim. \n\n\n\nCon la partecipazione di Filippo Cassanelli e Marco Frattini \n\n\n\nMercoledì 25 novembre \n\n\n\nSaxophone Colossus. Dedicato a Sonny Rollins. \n\n\n\nCon la partecipazione di Carlo Atti\, Stefano Senni e Andrea Grillini \n\n\n\nUn progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nFondazione Bologna in Musica ETS  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: info@bolognajazzfestival.com \n\n\n\nwww.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nPresidente e Direttore artistico: Francesco Bettini
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SUMMARY:“Edward Hopper” a Palazzo Blu a Pisa
DESCRIPTION:Una grande mostra internazionale dedicata a Edward Hopper\, tra i più importanti artisti americani del Novecento\, approda a Palazzo Blu nell’autunno 2026. L’esposizione\, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu\, organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre\, con il contributo di Fondazione Pisa\, ripercorre l’intera carriera dell’artista attraverso i luoghi che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario: New York\, Parigi\, il New England. \n\n\n\nDal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027\, Palazzo Blu di Pisa presenta “Edward Hopper”\, una mostra dedicata a uno dei maggiori protagonisti della pittura del XX secolo\, la cui opera ha profondamente influenzato la rappresentazione della modernità e dell’esperienza urbana nell’arte contemporanea. \n\n\n\nLa mostra è curata da Kim Conaty\, Nancy and Steve Crown Family Chief Curator del Whitney Museum of American Art\, e da Barbara Haskell\, Curator dello stesso museo. \n\n\n\nIl progetto riunisce oltre 150 opere tra dipinti a olio\, disegni\, acqueforti\, acquerelli e altri lavori che abbracciano l’intera carriera di Hopper\, provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art. La mostra comprende inoltre opere comparative di artisti suoi contemporanei e si arricchisce di materiali provenienti dal Sanborn Hopper Archive\, acquisito dal museo circa dieci anni fa\, che comprende documenti\, corrispondenze\, fotografie\, diari ed ephemera stampati\, offrendo nuove prospettive sulla vita e sul processo creativo dell’artista. \n\n\n\nLa mostra “Edward Hopper” offre una visione completa della carriera dell’artista\, costruita non solo attraverso i suoi dipinti più celebri\, ma anche attraverso il rapporto con i luoghi che ha abitato e visitato nel corso della sua vita. New York\, dove Hopper visse per quasi sessant’anni\, rappresenta il centro della sua attività artistica e il contesto privilegiato della sua ricerca visiva; Parigi\, dove soggiornò in tre diverse occasioni\, segna il momento di formazione e confronto con la modernità europea; il New England diventa invece luogo di osservazione\, sperimentazione e riflessione sul paesaggio americano. \n\n\n\nAttraverso questo percorso geografico e cronologico\, la mostra mette in luce il modo in cui Hopper costruisce la propria visione artistica: una sintesi personale tra osservazione diretta della realtà\, attenzione alla luce e allo spazio\, e una costante ricerca di equilibrio compositivo. Dalle prime esperienze come illustratore e incisore fino alla piena maturità pittorica\, l’esposizione restituisce la complessità di un percorso che attraversa l’intero Novecento americano\, evidenziando come i luoghi frequentati dall’artista gli abbiano offerto continue occasioni per sperimentare nuove tecniche e soluzioni compositive. \n\n\n\nIl percorso espositivo è articolato in cinque sezioni: “Gli esordi”\, “Parigi”\, “New York”\, “New England” e “Jo ed Edward”\, che raccontano l’inizio della carriera dell’artista\, il soggiorno a Parigi\, il rapporto con New York\, le esperienze nel New England tra Gloucester\, il Maine e Cape Cod\, e il ruolo centrale della relazione tra Edward e la moglie Jo Hopper nella vita e nell’opera. Artista essa stessa e figura fondamentale nella costruzione dell’archivio e della memoria del lavoro dell’artista\, Jo Hopper fu musa e motore della carriera di Edward Hopper\, contribuendo a tramandare e documentare il percorso creativo del marito attraverso annotazioni\, disegni e materiali documentari che testimoniano il profondo intreccio tra vita privata e produzione artistica.  \n\n\n\n“Edward Hopper” propone una nuova chiave di lettura del lavoro dell’artista. Attraverso i capolavori\, le opere dei suoi contemporanei e i materiali d’archivio\, la mostra mette al centro l’importanza dei luoghi\, delle esperienze e delle relazioni nella costruzione di una delle visioni più riconoscibili del Novecento. \n\n\n\nL’arrivo della mostra “Edward Hopper” a Palazzo Blu conferma il ruolo di Pisa nel panorama delle grandi iniziative culturali e si inserisce nel percorso di valorizzazione portato avanti dalla Fondazione Palazzo Blu\, con il contributo di Fondazione Pisa\, in dialogo con il territorio. Sarà inoltre un’occasione per rafforzare le collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine e regionali\, favorendo nuove opportunità di partecipazione e approfondimento. \n\n\n\nL’esposizione si colloca nel solco della consolidata collaborazione tra Palazzo Blu e MondoMostre\, che da oltre un decennio ha consentito di portare a Pisa alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte internazionale. La mostra dedicata a Edward Hopper rappresenta un’ulteriore tappa di questa collaborazione\, dedicata a uno dei grandi maestri del Novecento. \n\n\n\nFino al 30 settembre è in vendita la Promo Early bird sul biglietto Open\, per visitare la mostra in una data a scelta fino alla sua chiusura.  \n\n\n\nLink per l’acquisto: https://mondomostre.vivaticket.it/it/tour/edward-hopper/4890
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SUMMARY: “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”
DESCRIPTION:E se le favole servissero ancora a interrogare il presente? E se due personaggi nati in mondi apparentemente lontani potessero raccontare\, insieme\, un Mediterraneo diverso: non una linea di confine\, ma uno spazio attraversato da storie\, lingue\, culture e contaminazioni? È da queste domande che nasce “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”\, il progetto speciale che dal 16 al 18 ottobre 2026 porterà a Ragusa Ibla teatro\, poesia\, musica\, arti visive e pensiero contemporaneo. Inserito tra i Progetti Speciali 2026 del Ministero della Cultura\, il progetto è ideato e diretto da Vicky Di Quattro e promosso dal Teatro Donnafugata e dall’Associazione Donnafugata 2000\, in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania\, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi. \n\n\n\nE nel bicentenario della nascita di Collodi il progetto sceglie una strada diversa dalla semplice celebrazione di un classico. Rimette Pinocchio in movimento e lo fa dialogare con Giufà\, figura errante e popolare che attraversa da secoli le culture arabe\, turche\, greche\, balcaniche e siciliane. Due personaggi apparentemente lontani\, ma accomunati dal viaggio\, dall’errore\, dalla disobbedienza\, dalla caduta e dalla possibilità di trasformarsi. Pinocchio\, nato nel cuore della tradizione letteraria italiana e diventato un personaggio universale\, incontra così Giufà\, che ha attraversato per secoli il Mediterraneo passando da una cultura all’altra. Il loro incontro diventa la chiave per interrogare un Mediterraneo contemporaneo fatto di differenze\, scambi e contaminazioni.Pinocchio continua così a vivere ben oltre le pagine del suo autore: in Toscana\, a Collodi\, nel Parco di Pinocchio\, il suo immaginario rivive ancora oggi attraverso arte\, cultura e paesaggio\, incontrando nuove generazioni e nuovi linguaggi. È questa capacità di attraversare il tempo e di continuare a generare storie che il progetto di Ragusa porta nel cuore del Mediterraneo.E per tre giorni Ragusa Ibla non sarà soltanto il luogo che ospita la manifestazione\, ma parte della sua stessa creazione. Il Teatro Donnafugata\, la chiesa San Vincenzo Ferreri e Palazzo Arezzo di Donnafugata formeranno una geografia culturale nella quale il patrimonio architettonico dialogherà con la scena. Il lavoro inizierà già dal 12 ottobre\, quando artisti\, attori\, danzatori\, musicisti e maestranze del Teatro Stabile di Catania arriveranno a Ibla per un periodo di prove e creazione che porterà alla nascita dello spettacolo site specific “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”. Il 18 ottobre\, dunque\, non sarà soltanto il giorno del debutto\, ma il culmine di un processo artistico costruito direttamente a Ragusa\, attraverso l’incontro quotidiano con gli spazi\, le architetture e la memoria della città. \n\n\n\n«Per tre giorni Pinocchio e Giufà non saranno soltanto personaggi da raccontare\, ma strumenti per tornare a interrogare il Mediterraneo – dichiara Vicky Di Quattro\, ideatrice e direttrice del progetto – Sono due figure diverse\, ma unite da una caratteristica essenziale: entrambe sono in viaggio. Pinocchio cerca di diventare uomo\, Giufà cerca di comprendere il mondo; entrambi sbagliano\, cadono\, disobbediscono\, si perdono e ricominciano. Portarli in dialogo in Sicilia significa trasformare questa loro natura errante in una possibilità di incontro tra linguaggi\, culture e generazioni. E significa fare di Ragusa Ibla non una semplice cornice\, ma il luogo nel quale questa creazione prende forma».Il programma si apre venerdì 16 ottobre alle 19\, al Teatro Donnafugata\, con “Il segreto del legno. Pinocchio tra simbolo\, iniziazione e metamorfosi”. Andrea Scarabelli e Simonetta Bartolini\, in dialogo con Fulvia Toscano\, accompagneranno il pubblico dentro le stratificazioni simboliche del personaggio collodiano. \n\n\n\nL’incontro introdurrà l’inaugurazione della mostra\, in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi\, dal titolo “Dal legno di Geppetto ai legni di Sigfrido Bartolini”\, guidata per l’occasione dallo storico dell’arte Andrea Guastella\, chiamato ad accompagnare il pubblico nella lettura dell’opera e del lungo processo creativo dell’artista. L’importante lavoro di Bartolini\, dedicato al capolavoro di Collodi\, approda per la prima volta in Sicilia: pittore e incisore\, Bartolini (1932-2007) impiegò ben dodici anni per realizzare le 309 xilografie della monumentale edizione del centenario di Pinocchio\, pubblicata nel 1983 dalla Fondazione Collodi. La mostra ricostruisce il farsi di questa monumentale opera della memoria e dell’arte\, a cominciare dai primi schizzi preparatori\, attraverso i legni incisi\, le prove di stampa\, fino alle xilografie a colori pubblicate nel volume. La mostra restituisce così una parte significativa della storia iconografica del personaggio e del lavoro con cui la Fondazione ha contribuito\, nel tempo\, a custodirne e diffonderne l’immaginario. \n\n\n\n«Pinocchio è uno dei grandi patrimoni della cultura italiana\, ma è anche un personaggio sorprendentemente contemporaneo: continua a parlare alle generazioni che cambiano perché contiene in sé il viaggio\, la curiosità\, la disobbedienza\, l’errore e il desiderio di diventare grandi. A Collodi questa vitalità prende forma ogni giorno nel Parco di Pinocchio\, un luogo in cui la favola incontra l’arte\, il paesaggio e nuovi pubblici. Come Fondazione Nazionale Carlo Collodi vogliamo custodire questa eredità senza cristallizzarla\, lasciando che Pinocchio continui a incontrare nuovi linguaggi\, nuovi artisti e nuove generazioni. Il progetto di Ragusa va esattamente in questa direzione: mette Pinocchio in dialogo con Giufà e trasforma la sua natura errante in un’occasione per raccontare un Mediterraneo fatto di incontri e contaminazioni. È così che un classico resta vivo: quando continua a generare nuove storie e nuove visioni»\, dichiara Giordano Bruno Guerri\, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.Un’occasione per interrogarsi anche sull’infanzia. Sabato 17 ottobre\, alle 21.30\, sarà Alessio Boni a portare in scena\, alla chiesa San Vincenzo Ferreri\, “Se questo è un bambino. Pinocchio e l’infanzia negata”\, prima nazionale dello spettacolo scritto appositamente per il progetto. Con lui Maurizio Camardi e Sergio Marchesini. Il testo è di Nina Verdelli\, da un’idea di Elena Marazzita\, con produzione e distribuzione AidaStudioProduzioni. Il desiderio di Pinocchio di diventare “un bambino vero” diventa il punto di partenza per una riflessione sull’infanzia contemporanea: cosa significa essere bambini oggi e cosa accade quando l’infanzia viene negata? Domenica 18 ottobre il progetto entrerà nel suo nucleo tematico con l’incontro “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo tra letteratura\, poesia e teatro”\, alle 19 al Teatro Donnafugata. A confrontarsi saranno Giordano Bruno Guerri\, Davide Rondoni e Marco Giorgetti\, moderati da Vicky Di Quattro. Alle 20.30\, nel colonnato di Palazzo Arezzo di Donnafugata\, il momento centrale della tre giorni: “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”\, una nuova creazione nata e costruita a Ragusa Ibla attraverso il lavoro della compagnia iniziato il 12 ottobre. Il testo è del poeta Davide Rondoni\, il progetto è curato da Vicky Di Quattro\, la regia è di Cinzia Maccagnano\, le musiche originali sono di Mario Incudine\, eseguite dal vivo insieme ad Antonio Vasta.Scene e costumi sono di Vincenzo La Mendola\, light designer Gaetano La Mela mentre le coreografie sono di Dario Rigaglia e Sara Pena Cagigas\, con il coinvolgimento di Scenario Pubblico. In scena Giorgia Boscarino\, Marta Cirello\, Rita Fuoco Salonia\, Mario Incudine e Luna Marongiu\, con Francesco Adamo e Stefano Cavagnini della Compagnia Zappalà Danza 2.È una creazione nella quale la poesia si riappropria dello spazio teatrale. La parola di Rondoni non viene semplicemente portata in scena: prende corpo attraverso gli attori\, diventa movimento con la danza\, ritmo con la musica e relazione con lo spazio. Un processo creativo che guarda ad una visione nella quale il teatro può rafforzare il rapporto con il territorio e costruire\, proprio a partire dalla Sicilia Sud-Orientale\, nuove relazioni nel Mediterraneo.«Questo progetto rappresenta un modello di realizzazione che coincide profondamente con l’idea di Teatro che vogliamo portare avanti: un teatro che nasce dall’incontro tra la poesia\, la scena e i diversi mestieri che concorrono alla creazione dello spettacolo\, e che costruisce relazioni con i luoghi nei quali prende forma – sottolinea Marco Giorgetti\, direttore del Teatro Stabile di Catania – Farlo in Sicilia\, mettendo in dialogo Pinocchio e Giufà\, significa anche guardare al Mediterraneo come a uno spazio naturale di incontro tra storie\, linguaggi e culture. È questa la direzione di un teatro mediterraneo che vogliamo contribuire a costruire: aperto\, capace di creare connessioni e di trasformare le nostre identità e le nostre differenze in materia viva per la scena».Il progetto è sostenuto dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Assessorato Regionale Turismo\, Sport e Spettacolo\, dal Comune di Ragusa\, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa\, dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia\, da SIAE e dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa. A supporto dell’iniziativa è inoltre una rete di imprese che ha scelto di accompagnare il progetto riconoscendo nella cultura un investimento sul territorio. Sono gold sponsor: Eni\, Gruppo Cappadona\, Range Rover – Sergio Tumino\, Regran. Sono silver sponsor: Argo Software\, Reale Mutua Assicurazioni – Cappello e Battaglia\, Engel & Völkers\, Marina Iblea\, Rosso di Sicilia e Valle dell’Acate. Informazioni e prenotazioni agli incontri e spettacoli su www.teatrodonnafugata.it
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SUMMARY:"DE PASIÓN Y DE MÚSICA corpo\, musica\, parola per Federico García Lorca" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:A 90 anni dalla scomparsa di Federico García Lorca\, lo spettacolo celebra il genio del poeta granatino attraverso un’esplosione di teatro\, danza flamenca e musica dal vivo. La musica e la danza flamenca sono la materia primordiale\, l’humus viscerale delle sue espressioni poetiche e drammaturgiche. \n\n\n\nNella messa in scena la parte del cante flamenco è affidata anche alla parola poetica che le bailaoras interpretano creando paesaggi emotivi e stati d’animo attraverso i diversi palos del flamenco seguendo le immagini e le visioni dei carmi. L’attrice condurrà lo spettatore nell’Universo sonoro delle liriche di García Lorca esplicitando le cadenze e gli accenti suggeriti dalle danzatrici e dai musicisti. La regia si rivolgerà al testo per tradurne l’intimo messaggio\, per realizzare visivamente il pensiero. I performers rappresentano le anime del poeta\, parti del caleidoscopico artista.  \n\n\n\nCosì la musica\, i suoni\, i ritmi\, le immagini\, le parole si materializzano in tante piccole tracce per lasciare allo spettatore il compito di completare la visione d’insieme dell’Universo lirico del poeta. \n\n\n\nUn viaggio nell’Universo di un artista che ha saputo fondere l’avanguardia del ‘900 con le radici viscerali della terra andalusa.  
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SUMMARY:“Amélie – Il Musical”\, il Tour italiano
DESCRIPTION:Tratto dall’omonimo film campione d’incassi amato in tutto il mondo\, “Amélie – Il Musical” porta in scena la magia e la poesia della celebre storia ambientata nel cuore di una Parigi senza tempo. Tra i tavolini del “Café des 2 Moulins” sogni\, ricordi e incontri imprevisti si intrecciano dando vita a una favola moderna fatta di piccole coincidenze e grandi emozioni. Al centro del racconto c’è una ragazza capace di trasformare i gesti più semplici in frammenti di meraviglia. \n\n\n\nIl ruolo della protagonista\, Amélie Poulain\, è affidato a Giulia Ottonello. L’attrice e cantante italiana ha consolidato la sua carriera nel teatro musicale interpretando numerosi ruoli da protagonista in diverse produzioni teatrali nazionali.  \n\n\n\nL’opera\, basata sul lungometraggio cinematografico “Il favoloso mondo di Amélie”\, scritto da Jean-Pierre Jeunet e Guillaume Laurant\, giunge in Italia dopo un articolato percorso internazionale. Nato a New York nel 2017 con il debutto a Broadway (che vedeva nel ruolo principale la candidata al Tony Award Phillipa Soo)\, il musical è stato successivamente riadattato per la pluripremiata versione londinese del West End. \n\n\n\nLa realizzazione teatrale italiana\, prodotta da Ad Astra Entertainment in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat\, prevede un cast totale di quattordici performer. L’opera – che si avvale delle musiche originali di Daniel Messé\, delle liriche di Daniel Messé eNathan Tysen e del libretto di Craig Lucas – è interamente cantata dal vivo in lingua italiana. \n\n\n\nL’adattamento italiano dei testi e delle liriche è stato curato da Alessio Fusi. La regia e le coreografie sono firmate da Eugenio Contenti\, con la direzione musicale di Fabio Serri. \n\n\n\nCon uno sguardo curioso Amélie osserva il mondo\, fatto di piccoli dettagli e scoperte inattese e le persone che lo attraversano. Aiutando gli altri a trovare la felicità\, Amélie scoprirà finalmente anche il coraggio di lasciarsi guidare dal proprio cuore. A darle voce e anima sul palco\, la straordinaria Giulia Ottonello\, interprete intensa e raffinata.  \n\n\n\nLe evocative musiche accompagnano lo spettacolo con ironia e delicatezza\, dando forma a un universo sospeso tra realtà e fantasia.  \n\n\n\nCon un cast di quattordici performer\, “Amélie – Il Musical” è un viaggio emozionante dentro la bellezza nascosta delle cose all’apparenza insignificanti. Un inno alla vita\, alla gentilezza e al coraggio di amare. \n\n\n\nIl gesto di rompere la crosta della crème brûlé con la punta del cucchiaino  \n\n\n\nè uno dei piccoli piaceri che lei ama di più. \n\n\n\nLA TRAMA \n\n\n\nIl musical “Amélie” racconta la storia di Amélie Poulain\, una giovane ragazza timida e fantasiosa che vive a Parigi e lavora come cameriera in un caffè di Montmartre. Cresciuta in isolamento da genitori distanti\, Amélie sviluppa un ricco mondo interiore e osserva la vita degli altri più di quanto partecipi alla propria. Un giorno decide di dedicarsi a compiere piccoli gesti segreti per portare luce e felicità nelle vite delle persone che la circondano. Mentre aiuta gli altri a ritrovare speranza e meraviglia\, Amélie si trova davanti alla possibilità dell’amore con il misterioso Nino e capisce che\, per essere davvero felice\, dovrà avere il coraggio di uscire dal suo silenzio e aprire finalmente il cuore al mondo. \n\n\n\nCAST CREATIVO \n\n\n\nRegia e Coreografie: EUGENIO CONTENTI \n\n\n\nDirezione musicale: Fabio Serri \n\n\n\nTraduzione liriche e testi: Alessio Fusi \n\n\n\nScenografie: Gabriele Moreschi \n\n\n\nCostumi: Rosanna Monti \n\n\n\nDisegno Luci: Emanuele Agliati \n\n\n\nDisegno audio: Jacopo Pesci \n\n\n\nProduzione: Ad Astra Entertainment S.r.l. in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat \n\n\n\nDATE TOUR 2026/2027 \n\n\n\nAnteprima con pubblico: 3 ottobre 2026 – Montecatini – Teatro Verdi \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE: 16-18 ottobre 2026– Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine \n\n\n\n22-25 ottobre 2026 – Roma – Teatro Brancaccio \n\n\n\n6 novembre 2026 – Piacenza – Teatro Politeama \n\n\n\n18-20 dicembre 2026 – Firenze – Teatro Verdi \n\n\n\n29-31 gennaio 2027 – Milano – Teatro Nazionale \n\n\n\n27 febbraio 2027 – Sassuolo – Teatro Carani \n\n\n\n13-14 marzo 2027 – Bologna – Teatro Europauditorium \n\n\n\n20-21 marzo 2027 – Vicenza – Teatro Comunale \n\n\n\n1 aprile 2027– Civitanova Marche – Teatro Rossini \n\n\n\n14 aprile 2027 – Modena – Teatro Comunale \n\n\n\n17-18 aprile 2027 – Assisi – Teatro Lyrick \n\n\n\n23-25 aprile 2027– Torino – Teatro Alfieri \n\n\n\n7-9 maggio 2027– Reggio Emilia – Teatro Municipale Valli \n\n\n\nINFO SPETTACOLO  \n\n\n\nDurata: 2 ore + intervallo \n\n\n\nLo spettacolo è cantato dal vivo in lingua italiana \n\n\n\nwww.amelieilmusical.it
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SUMMARY:XII edizione di Archivi Aperti al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano
DESCRIPTION:Rete Fotografia è lieta di annunciare la XII edizione di Archivi Aperti\, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio fotografico italiano. \n\n\n\nIn occasione dei dieci anni dalla nascita dell’Associazione\, la nuova edizione sarà dedicata al ruolo delle immagini nella costruzione nel tempo dell’identità di una società\, di una nazione\, di un territorio\, di una comunità o di un’impresa. \n\n\n\nL’edizione 2026 si svolgerà nella terza settimana di ottobre e sarà inaugurata venerdì 16 ottobre (ore 14.30) da un convegno\, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Dal 17 al 25 ottobre 2026\, archivi fotografici pubblici e privati apriranno eccezionalmente le proprie collezioni al pubblico\, proponendo visite guidate\, incontri tematici e laboratori didattici\, molti dei quali inediti e pensati appositamente per le scuole. \n\n\n\nL’iniziativa coinvolge enti\, associazioni e professionisti attivi su tutto il territorio nazionale\, confermando la crescita della rete e l’ampiezza della partecipazione. Tra le novità di questa edizione\, per la prima volta aderisce anche il Museo Nazionale di Fotografia ‘Marubi’ di Scutari (Albania)\, nuovo socio di Rete Fotografia\, a testimonianza della progressiva apertura internazionale del progetto. \n\n\n\n______________ \n\n\n\nIl programma completo della manifestazione sarà pubblicato a fine settembre sul sito www.archiviaperti.it. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti su prenotazione.  \n\n\n\nL’immagine della XII edizione \n\n\n\nPer il secondo anno consecutivo\, l’identità visiva di Archivi Aperti è affidata a un artwork di Laura Taccani @lorinbocol. Un collage originale realizzato per l’edizione 2026 che accompagna la manifestazione e ne interpreta il tema. \n\n\n\nRete Fotografia \n\n\n\nAssociazione nazionale impegnata nella valorizzazione e promozione della cultura fotografica e dei patrimoni fotografici italiani. 
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SUMMARY:Corpo in trama di Gruppo e-Motion
DESCRIPTION:Tra Abruzzo e Sardegna\, la danza contemporanea intreccia memoria\, artigianato e patrimonio immateriale con Texture – Corpo in trama di Gruppo e-Motion  \n\n\n\nUn progetto che mette in dialogo danza contemporanea\, patrimonio culturale e pratiche artigianali\, costruendo un ponte tra Abruzzo e Sardegna attraverso il corpo e la memoria: Texture – Corpo in trama è il nuovo percorso di ricerca\, formazione e produzione\, ideato da Francesca La Cava – direttrice artistica e coreografa della compagnia Gruppo e-Motion – in collaborazione con il compositore e musicista Alessandro Olla\, che da luglio si articolerà in residenze artistiche\, laboratori partecipativi e momenti di restituzione pubblica tra Abruzzo e Sardegna\, fino al debutto dello spettacolo previsto il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese\, all’interno della stagione Erios in Movimento. \n\n\n\nTexture – Corpo in trama nasce dall’incontro tra la danza contemporanea e la tessitura tradizionale che condividono una grammatica fondata sulla relazione tra regola e libertà\, memoria e innovazione\, ripetizione e trasformazione. La tessitura rappresenta da secoli una componente essenziale dell’identità di molte comunità italiane e\, in particolare\, di Sardegna e Abruzzo. Un linguaggio simbolico che custodisce storie\, rituali\, visioni del mondo e forme di trasmissione intergenerazionale che attraversano il tempo.  \n\n\n\nLa ricerca coreografica si sviluppa attraverso l’ascolto del gesto artigianale e della risonanza nel corpo contemporaneo: i movimenti delle mani sul telaio diventano principi compositivi\, matrici di ritmo e relazione\, generatori di nuove possibilità espressive. Nel processo creativo\, i corpi dei performer si intrecciano progressivamente fino a costruire una composizione collettiva che richiama la nascita di un tessuto. Ogni gesto genera connessioni\, attraversamenti\, densità e vuoti\, proprio come accade nel lavoro sul telaio. Al centro del percorso ideato da Francesca La Cava e Alessandro Olla vi è anche una significativa dimensione partecipativa: il progetto si sviluppa infatti attraverso laboratori di danza e composizione corporea aperti alle comunità locali\, concepiti come luoghi di scambio e trasmissione reciproca. In questa prospettiva\, le residenze artistiche assumono un ruolo fondamentale\, in qualità di strumenti di ascolto e immersione nei territori\, per entrare in relazione con le pratiche culturali locali e trasformarle in materia creativa.  Un ruolo centrale nella ricerca è affidato all’incontro con le tessitrici dei territori coinvolti: Daniela e Dolores Ghiani a Isili e Giuliana Rais a Bonorva\, in Sardegna\, Assunta Perilli a Campotosto e Concetta Gianforte a Tornimparte\, in Abruzzo. Attraverso il confronto con i loro saperi e con le pratiche della tessitura\, il progetto indaga il rapporto tra gesto artigianale e gesto coreografico\, intrecciando memoria\, patrimonio e contemporaneità. \n\n\n\nIl percorso è iniziato a luglio a Tornimparte (AQ) con i primi laboratori e una fase di residenza\, inserendosi nel più ampio programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.  Dal 24 agosto 2026\, la ricerca proseguirà presso Rebeccu Arte\, nel territorio di Bonorva (SS)\, per continuare a dialogare con il paesaggio e con le comunità. Il percorso sarà condiviso con il pubblico attraverso una restituzione a Rebeccu\, mentre il 29 agosto il progetto sarà ospite del Festival In Situ di Isili (SU) con ulteriori momenti di presentazione e confronto. Tappe che consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua evoluzione\, valorizzando la dimensione aperta e partecipata della ricerca. L’esito finale della ricerca debutterà il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese (BI) all’interno della stagione Erios in Movimento\, portando in scena una riflessione sul rapporto tra corpo\, memoria e materia. Un progetto di spettacolo che si propone come tessuto vivente di relazioni\, in cui ogni presenza contribuisce alla costruzione di un disegno collettivo e in continua trasformazione.
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SUMMARY:Festival delle Colline Torinesi
DESCRIPTION:Il 6 ottobre inaugura il Festival delle Colline Torinesi. Un anno segnato da molte novità. La condirezione di Isabella Lagattolla e Federica Rosellini\, due generazioni e una continuità di impegno nel campo della creazione contemporanea\, che si concretizzano in tredici giorni di fitta programmazione teatrale con molti artisti\, artiste e artistə per la prima volta in Italia e tante prime nazionali.  \n\n\n\nCOLLINE 31 è Romeo Castellucci\, Janaina Leite\, Industria Indipendente\, Sara Leghissa\, Schoß Company\, Marco Donnarumma\, Francesca Grilli\, madalena reversa\, Margherita Pevere\, Marco D’Agostin\, Flinn Works\, Hashem Hashem\, Núria Guiu Sagarra \n\n\n\nPROGRAMMA DELLA PRIMA SETTIMANA \n\n\n\nPreludio del cartellone alla Fondazione Merz sarà un nuovo titolo di Romeo Castellucci Credere alle maschere (6>7 ottobre Fondazione Merz)\, evento performativo che riflette sul conflitto tra immagine e legge\, violenza del linguaggio e responsabilità collettiva servendosi di due elementi iconici: una maschera e un’opera di Andy Warhol.  \n\n\n\nIl festival si apre anche all’Astra con Janaina Leite\, affermata artista brasiliana per la prima volta in Italia\, punto di riferimento nella ricerca sul teatro documentario\, sulle scritture autobiografiche in scena\, sul corpo e la sua valenza sessuale. Intorno alla sua opera si costruisce un Focus: l’inaugurazione al Teatro Astra è affidata al suo spettacolo Stabat Mater (8>9 ottobre Teatro Astra)\, in cui Leite lavora con sua madre e un pornoattore mascherato\, e nei giorni successivi ci saranno le due performance Deeper One (8>10 ottobre Teatro Astra)\, un’esperienza immersiva per singolo spettatore\, sospesa tra presenza e realtà virtuale e The Material and Immaterial Body in its Borderline (9 ottobre Teatro Astra) che racconta il suo percorso di indagine sul corpo materiale e immateriale.  \n\n\n\nNovità di questa trentunesima edizione è Industria Indipendente\, collettivo artistico e di ricerca di Erika Galli e Martina Ruggeri\, al Festival con il dittico su Don Chisciotte e Kathy Acker\, presentato per la prima volta in Italia in forma completa: Quixote / Dammi i brividi – ma non per la paura (video) e Quixote / A rose is not a rose (solo) (10 ottobre Fondazione Merz) vedono in scena Anna Maria Ajmone e in video Silvia Calderoni.  \n\n\n\nSara Leghissa è artista\, ricercatrice e performer con base a Milano. Presenta Muscles [Public Literature] (10 ottobre Fondazione Merz); di nuovo al Festival una riflessione sull’opera di Kathy Acker\, questa volta con un testo che afferma il corpo come spazio politico\, trasformato dall’artista in un manifesto militante contro il linguaggio ordinario. La palestra diventa campo di lotta queer\, dove muscoli e desiderio sabotano norme morte e strutture oppressive attraverso una letteratura pubblica e ribelle. \n\n\n\nPer la prima volta al Festival è la Schoß Company di Lisa Tatin (cantante/performer) e Simona Gallo (video light designer). La compagnia\, svizzera\, sviluppa una ricerca interdisciplinare che unisce musica\, voce\, elettronica e performance visiva. La vediamo in: LAB21_Mon corps n’obéit plus (11 ottobre Fondazione Merz)\, prima italiana\, che immagina un corpo che capta e disturba\, fatto di sensori che lo rendono interfaccia sensibile e Personne ne ramasse ma langue (11 ottobre Fondazione Merz)\,incantazione a due voci che attraversa il pubblico unendo corpo e parola dando vita ai testi poetici di autrici impegnate come Lisette Lombé\, Laura Vazquez\, Stéphanie Vovor\, Cécile Coulon\, Kae Tempest. \n\n\n\nPROGRAMMA DELLA SECONDA SETTIMANA \n\n\n\nFa parte del programma Marco Donnarumma\, artista performativo dell’audio e dei nuovi media: italiano che vive e opera a Berlino. Ex Silens + Niranthea (12 ottobre Coro di Santa Pelagia)\, per la prima volta in Italia\, reinventa l’ascolto come atto politico. Tra corpo\, suono e tecnologia\, un rituale sensoriale abita la sordità come altra percezione. Protesi uditive\, impianti cocleari e algoritmi di intelligenza artificiale diventano organi sonori condivisi: non correggono\, amplificano mondi. Umani e postumani vibrano insieme\, oltre la norma. Un’esperienza audiovisiva creata per essere vissuta da persone sorde e udenti. \n\n\n\nL’artista visiva Francesca Grilli presenta Sparks (13 ottobre Teatro Astra)\, una performance partecipativa che rovescia il rapporto di potere tra adulto e bambino. Attraverso la lettura della mano\, l’infanzia diventa guida e custode di visioni. \n\n\n\nHanno già una storia di Festival\, i madalena reversa\, coppia artistica e nella vita\, padovano lui\, palermitana lei. Si cimentano questa volta con la composizione di Messiaen\, Pour la fin du temps (13 ottobre Teatro Astra)\, e con l’invenzione di una installazione luminosa e sonora. Il quartetto fu scritto nel campo di concentramento di Görlitz. Viene ritenuto uno dei più grandi esempi di musica da camera.  \n\n\n\nMargherita Pevere presenta Lament (14 ottobre Teatro Astra)\, prima italiana\, una performance che esplora storie trascurate ed ecologie post‑incendio. L’opera guarda al fuoco oltre l’evento spettacolare\, concentrandosi sulle sue conseguenze meno visibili\, dove suolo\, comunità ed ecosistemi si trovano esposti tanto all’erosione quanto alla rigenerazione.  \n\n\n\nApproda al Teatro Astra Marco D’Agostin\, Premio Ubu per la danza 2025\, con uno spettacolo che è anche teatro\, parola. Ha per titolo Asteroide (15 ottobre Teatro Astra). Un misterioso paleontologo si presenta al pubblico per discorrere\, ironicamente\, di ossa\, estinzioni e materiale cosmico.  \n\n\n\nI Flinn Works\, collettivo berlinese che arriva per la prima volta in Italia\, si esercita a riflettere sui crediti di carbonio e sulla questione del greenwashing con Carbon Negative (16>17 ottobre Fondazione Merz)\, spettacolo tra laboratorio e performance\, che invita il pubblico a scegliere\, riflettere e agire su un futuro climatico possibile. \n\n\n\nLa scena artistica libanese\, che costituisce un elemento di continuità nelle politiche culturali del Festival\, torna anche quest’anno con Hashem Hashem\, poeta e performer di Beirut\, parte attiva in diverse organizzazioni LGBTQIA+\, per la prima volta in Italia. Propone الصّوت الذي يبقى – The Sound that Remains (16 ottobre Coro di Santa Pelagia)\, performance che\, intrecciando scrittura poetica e sound design con un set che ricorda i lavori di Kae Tempest\, restituisce un paesaggio sonoro vivo e politico. Si parte dall’esplosione del porto di Beirut del 2020 per giungere alle nuove guerre del 2024 e 2026\, aggiungendo stratificazioni di suoni\, ferite e memorie.  \n\n\n\nConclude il Festival un ultimo Focus su Núria Guiu Sagarra\, coreografa e danzatrice catalana pluripremiata\, per la prima volta in Italia con i suoi spettacoli. In scena Supermedium (17>18 ottobre Teatro Astra)\, nel quale otto corpi femminili o non binari agiscono come medium\, canalizzando movimenti provenienti da tempi e contesti diversi. Attraverso atti di invocazione\, possessione e quasi esorcismo\, l’opera crea una narrativa speculativa in cui il corpo diventa un archivio vivente\, capace di trasmettere ricordi\, gesti e storie attraverso le generazioni. L’artista propone anche il suo ultimo lavoro\, l’assolo POV (17>18 ottobre Teatro Astra)\, che esplora un corpo posseduto da una molteplicità di altri corpi\, immagini e immaginari\, provenienti da tempi e spazi differenti\, siano essi reali o fittizi. \n\n\n\nPROGRAMMA INTORNO AL FESTIVAL \n\n\n\nAl fine di rendere i tredici giorni di Festival un’esperienza compatta\, unica e ricca da vivere nel suo insieme è previsto un articolato programma di laboratori\, incontri e proiezioni distribuiti lungo l’arco delle due settimane in diversi spazi cittadini. Questi momenti di approfondimento sono aperti al pubblico o destinati ai professionisti del settore che potranno dialogare e confrontarsi con artisti\, artiste e artistə
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SUMMARY:"SI NASCE ANCORA"\, mostra a Pavart Gallery
DESCRIPTION:In occasione di Rome Art Week 2026\, Pavart gallery presenta la mostra collettiva “SI NASCE ANCORA” curata Velia Littera\, un invito a recuperare lo sguardo puro del fanciullino pascoliano\, quel modo di vedere che non si lascia indurire dal cinismo\, ma che continua a cercare la bellezza nelle piccole cose\, a tessere legami invisibili e a credere nel domani. \n\n\n\nArtisti in mostra: Anna Cesarini\, Antonio La Rosa\, Armando Di Nunzio\, Cleonice Gioia\, Davide Cocozza\, Dory Zard\, Graziella Buccini\, Giovanni Trimani\, Luigi Notarnicola\, Monica Vanno\, Nino De Luca\, Pierpaolo Miccolis\, Pennyboy\, Prisca Tozzi\, Stefano Trappolini\, Uter\, Valeria Magini\, Vittorio Pavoncello. \n\n\n\n«Il mondo nasce per ognun che nasce al mondo»   — Giovanni Pascoli \n\n\n\n“Si nasce ancora” è un progetto espositivo che nasce da una riflessione sulla nascita come esperienza fondativa dell’essere umano\, capace di introdurre nel mondo qualcosa che prima non c’era\, \n\n\n\nuna nuova presenza\, una nuova storia\, uno sguardo ancora imprevedibile. \n\n\n\nNascere significa entrare in una realtà che esiste già\, in un tempo che non abbiamo scelto e dentro una storia cominciata prima di noi. Significa ricevere un patrimonio di memoria\, conoscenze\, conquiste e contraddizioni\, ma anche avere la possibilità di attraversarlo e trasformarlo. Ogni nascita introduce infatti nel presente una possibilità nuova. \n\n\n\nÈ da questa prospettiva che la mostra invita a guardare al tema della natalità. In una società nella quale la nascita viene spesso affrontata prevalentemente attraverso i dati demografici\, il calo delle nascite e le difficoltà economiche e sociali\, “Si nasce ancora” propone di restituire centralità al significato umano e simbolico del nascere\, \n\n\n\nriconoscendolo come un momento di apertura\, di fiducia e di potenziale trasformazione. \n\n\n\nUna nuova vita arriva in un mondo imperfetto\, come lo sono stati tutti i mondi prima di questo. Ogni generazione ha conosciuto crisi\, paure\, guerre e trasformazioni\, eppure ha continuato a costruire\, creare\, amare e immaginare. Nascere significa allora accogliere ciò che ancora non conosciamo\, senza poter stabilire in anticipo quale sarà la strada di chi viene al mondo. \n\n\n\nQuesta apertura all’inedito porta la riflessione anche sul concetto di progresso etico. La scienza\, la tecnologia e la conoscenza hanno ampliato enormemente le possibilità dell’essere umano\, modificando in profondità il modo di vivere\, comunicare\, produrre e creare. Ma il progresso non può essere identificato esclusivamente con la velocità\, la crescita o l’efficienza. \n\n\n\nLa presenza di una nuova vita\, fragile e incompiuta\, ci ricorda il valore del tempo\, della cura\, delle relazioni\, dell’ascolto\, della pace e della possibilità di crescere senza dover essere immediatamente definiti. Il progresso etico nasce dalla capacità di interrogarsi non soltanto su ciò che possiamo fare\, ma sulla qualità della vita che vogliamo rendere possibile. \n\n\n\nÈ in questo spazio di possibilità che nascita e arte si incontrano. Anche un’opera nasce dall’incontro tra ciò che già esiste e qualcosa che ancora non c’è. L’artista parte dalla materia\, dalla memoria\, \n\n\n\ndall’esperienza e dal proprio tempo per dare forma a qualcosa di nuovo. \n\n\n\nL’opera può modificare lo sguardo\, mettere in discussione ciò che appare acquisito e aprire una prospettiva inattesa. \n\n\n\nLa mostra non propone una rappresentazione univoca della nascita e non intende fornire una risposta alle questioni legate alla natalità. Attraverso le opere\, la nascita viene piuttosto valorizzata come possibilità e come atto di fiducia\, fiducia in qualcuno che ancora non conosciamo\, nella sua libertà di diventare ciò che non possiamo prevedere e \n\n\n\nnella capacità dell’essere umano di trasformare la realtà ricevuta. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, “Si nasce ancora” recupera anche lo sguardo del fanciullino pascoliano\, quello sguardo originario capace di meravigliarsi\, di riconoscere la bellezza nelle piccole cose e di mantenere aperta la possibilità dello stupore. \n\n\n\nValorizzare la nascita significa\, in definitiva\, riconoscere il valore dell’inizio. Significa accogliere ciò che ancora non conosciamo e considerare ogni nuova vita non soltanto come parte di una realtà già esistente\, ma come una possibilità capace di rinnovarla. \n\n\n\nPerché ogni volta che qualcuno nasce\, il mondo nasce ancora. \n\n\n\nVelia Littera è una curatrice attiva a Roma\, nota per essere la fondatrice e direttrice della galleria d’arte Pavart. Con un background professionale nel mondo del design\, nel 2010 sceglie di dedicarsi interamente alla promozione dell’arte contemporanea\, sviluppando una linea curatoriale incentrata su un’arte etica\, sostenibile e dal forte impatto sociale. Attraverso linguaggi che spaziano dalla pittura alla scultura fino alla fotografia e l’arte digitale\, focalizza la propria ricerca su temi legati all’ambiente\, ai diritti umani e alla sensibilizzazione della società. Nella sua visione\, la galleria d’arte smette di essere un semplice spazio espositivo per trasformarsi in un laboratorio dinamico di dialogo e di stimolo per le coscienze contemporanee. \n\n\n\nDate Mostra: dal 19 ottobre al 27 novembre 2026 \n\n\n\nEvento inaugurale di Rome Art Week e cocktail: 22 ottobre 2025\, ore 18:00 \n\n\n\nWine tasting: Casa vinicola Borgo del Baccano \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nPavart Gallery\, galleria d’arte contemporanea: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356
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LOCATION:Galleria Pavart\, Via Giuseppe Dezza 6b\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Padova Jazz Festival 2026
DESCRIPTION:Amii Stewart e Dee Dee Bridgewater: due dive della black music incorniciano il cartellone del Padova Jazz Festival 2026. Incontri tra artisti di generazioni diverse\, intersezioni stilistiche che portano il jazz a confrontarsi con la contemporaneità\, ascolti esplorativi lungo le traiettorie geografiche e storiche della musica afroamericana: tutto ciò si ritrova nel programma della kermesse padovana\, nel quale per altro spiccano le presenze femminili\, con nove musiciste leader su sedici concerti. \n\n\n\nDal 22 ottobre all’8 novembre (con in più un’anteprima il 10 ottobre) il festival ospiterà star della scena sia internazionale (Kurt Elling con gli Yellowjackets) che italiana (Doctor 3 con Luciano Biondini)\, artisti di massimo prestigio ma di rara visibilità in Italia (Delfeayo Marsalis\, Brandee Younger)\, giovani rising starsche lasciano allibiti per la maturità espressiva (Isaiah Collier). Continuano inoltre le esplorazioni dei legami tra musica afroamericana e musica latin (Yilian Cañizares\, Marialy Pacheco) e del jazz italiano\, con artisti il cui talento merita una vera riscoperta. \n\n\n\nQuesto cast policromo calcherà gli innumerevoli palcoscenici del festival: dalle sale di pregio storico e architettonico (Teatro Verdi\, Sala dei Giganti al Liviano\, Centro Culturale Altinate/San Gaetano)\, al palco per grandi eventi del Gran Teatro Geox\, agli spazi più informali del Barco Teatro e le aule dell’Università degli Studi di Padova. \n\n\n\nIl Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto\, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nAspettando il festival \n\n\n\nSabato 10 ottobre al Gran Teatro Geox\, Amii Stewart sarà protagonista di un concerto che farà da anteprima alla ventottesima edizione del Padova Jazz Festival. Un prologo con una regina del canto black che ha grandi storie da raccontare\, grazie a un programma musicale dalle forti connotazioni narrative. Amii Stewart ha raggiunto il successo planetario nel 1979 con Knock on Wood. Da allora la sua voce potente e la sua carismatica presenza scenica hanno affascinato numerose generazioni di fan: una carriera lunga e prolifica grazie alla capacità della Stewart di reinventarsi rimanendo sempre un punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo. \n\n\n\nJazz Music Matters\n\n\n\nNelle tre serate principali del festival al Teatro Verdi la musica si fa veicolo di messaggi sociali e di impegno civile\, ma funziona anche come scrigno di memorie storiche. \n\n\n\nL’unione tra Kurt Elling e gli Yellowjackets crea una collaborazione avvincente tra due superpotenze del jazz: Elling è celeberrimo per l’istrionismo improvvisativo e la voce di baritono che lo ha fatto definire “un Frank Sinatra dotato di superpoteri”; gli Yellowjackets sono una leggenda del jazz fusion. Una simile band è fondamentale per permettere a Elling di volare alto in “Celebrate Weather Report”\, un omaggio alla musica dei Weather Report che si ascolterà il 5 novembre. \n\n\n\nUna grande diva non fa mai le cose per caso. La band della cantante Dee Dee Bridgewater (che si esibirà il 6 novembre) è un quartetto tutto femminile assemblato per eseguire brani di protesta e lanciare un grido di battaglia: “We Exist!”. Arte e attivismo si materializzano\, in un’ottica totalmente femminile\, nella poliedrica\, raffinata e potente vocalità di una leggenda della musica jazz.  \n\n\n\nL’ultima serata al Verdi\, il 7 novembre\, sarà con il giovane sassofonista chicagoano Isaiah Collier. Sentirlo alle prese con un omaggio a John Coltrane (di cui per altro ricorre il centenario della nascita) è qualcosa di rivelatorio. L’urgenza espressiva è degna del suo modello\, riflessivo\, introspettivo e feroce al contempo. Dei quartetti coltraniani\, con la loro potenza e le trame intricate\, Collier sviluppa ogni possibilità\, giocando sfacciatamente allo stesso livello di intensità tecnica e spirituale. DownBeat\, massima autorità in materia\, non ha dubbi: Collier è “il prossimo gigante del sassofono” e “ha trasceso il livello del prodigio. Non è la sua età a scioccare. È quello che sta suonando”. \n\n\n\nCuba a Padova \n\n\n\nProseguendo il filone inaugurato lo scorso anno\, il Padova Jazz Festival 2026 lancia un affondo nei territori del latin jazz con due artiste di enorme virtuosismo e comunicativa\, entrambe originarie di L’Avana. \n\n\n\nNello stile della violinista e cantante Yilian Cañizares il jazz coabita con la musica cubana e la classica. Questo incrocio dà forma a una musica di raro equilibrio tra gli estremi del colto e il popolare. Così è anche nel trio col quale si esibirà a Padova (23 ottobre\, Sala dei Giganti): un caleidoscopio sonoro nel quale confluiscono innumerevoli ispirazioni\, un progetto di musica globale dalle infinite sfaccettature. \n\n\n\nIl 30 ottobre all’Auditorium Centro Culturale Altinate/San Gaetano arriverà la pianista Marialy Pacheco\, il cui trio espande la tavolozza di colori della musica cubana\, spingendola verso le tradizioni dell’America Latina e le influenze della musica classica. E infatti la musica suona autentica e tradizionale eppure anche contemporanea. \n\n\n\nLa tradizione con una marcia in più \n\n\n\nCi sono poi concerti capaci di riportare alla luce le radici del jazz afroamericano\, vivificandone la tradizione ma anche aggiornandola alla sensibilità moderna. \n\n\n\nÈ il caso del trombonista Delfeayo Marsalis\, esponente della più celebre dinastia jazzistica al mondo\, la Marsalis Family (è figlio di Ellis Marsalis e fratello di Wynton e Branford). È una vera rarità ascoltarlo in Italia. A Padova arriverà (il 31 ottobre alla Sala dei Giganti) con un inedito quintetto con la presenza in front line di Eric Alexander\, uno dei massimi rappresentanti odierni del sax tenore: è la prima volta che questi due grandi solisti condividono il palco in Europa. Delfeayo si appropria della profonda eredità musicale della sua terra d’origine\, culla del jazz\, e dimostra che non sempre è necessario essere avanguardisti per indicare la strada verso il futuro. Delfeayo sfoggia swing\, groove ed entertainment: a New Orleans il jazz si basa su questi valori fondamentali.  \n\n\n\nBrandee Younger ha rivoluzionato il ruolo dell’arpa nella musica jazz\, come si ascolterà il 29 ottobre all’Auditorium Centro Culturale Altinate/San Gaetano. Con l’innovazione sonora e stilistica di Brandee\, che smantella qualunque limitazione relativa allo strumento\, l’arpa entra di slancio nell’era della musica digitale\, mentre risalta con grande intensità il senso di rispetto per le radici e la presenza di uno scopo. \n\n\n\nIl 22 ottobre nell’Aula Rostagni dell’Università degli Studi di Padova il sassofonista Pietro Tonolo si esibirà in un format tagliato su misura per i grandi solisti del sax\, il trio senza pianoforte\, con una ritmica d’alto profilo:Dario Deidda e Jorge Rossy. \n\n\n\nI Doctor 3 (Danilo Rea\, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) sono stati salutati sin dai loro esordi\, quasi trent’anni fa\, come uno dei gruppi più innovativi del jazz italiano\, grazie alla libertà espressiva con la quale reinterpretano il repertorio pop\, rock e soul internazionale\, conferendogli una marcata personalità jazzistica. La loro esibizione al Padova Jazz Festival (il 24 ottobre alla Sala dei Giganti) sarà resa speciale dalla presenza come ospite del fisarmonicista Luciano Biondini. \n\n\n\nMatinée domenicali \n\n\n\nOgnuna delle tre settimane del Padova Jazz Festival si completa con un live la domenica mattina\, sempre al Barco Teatro. Concerti che portano il jazz a contatto con altre esperienze musicali. \n\n\n\nIl 25 ottobre la cantante brasiliana Silvania Dos Santos e il chitarrista Giancarlo Bianchetti propongono un percorso attraverso la più autentica musica brasiliana\, inframmezzandola con alcune composizioni originali del duo. \n\n\n\nLa contrabbassista e cantante Arabella Rustico (in arte semplicemente Arabella) è l’espressione del rinnovamento del vivaio jazzistico italiano. Giovanissima e dinamica\, a proprio agio al fianco di numerosi grandi nomi della musica pop nazionale\, Arabella lascia emerge la sua più pura vocazione jazzistica quando si esibisce alla testa di propri gruppi\, come il trio che si ascolterà l’1 novembre. \n\n\n\nIl concerto dei Lovesick (8 novembre) sarà un’immersione nelle atmosfere americane degli anni Quaranta e Cinquanta\, tra country\, rock’n’roll\, western e swing. Gli appassionati di jazz\, potranno divertirsi a rintracciare (non sono poi così nascoste) le parentele di queste musiche popolari con quelle di matrice jazz afroamericana. \n\n\n\nPomeriggi per orecchie curiose \n\n\n\nL’ultimo fine settimana del festival\, ai tre grandi live serali al Teatro Verdi si affiancano altrettanti concerti pomeridiani al Ridotto del Teatro Verdi con accattivanti proposte di jazz italiano. \n\n\n\nSi inizia il 5 novembre con il quartetto di Vito Di Modugno\, uno dei gioielli (nascosti) del jazz nazionale. Sentirlo all’organo Hammond sarà una sorpresa per chi non lo conosce e una gioia per chi ha avuto modo di ascoltare\, magari a ripetizione\, i fenomenali dischi del tastierista pugliese. \n\n\n\nQuello tra Massimo Moriconi ed Emilia Zamuner è un connubio artistico di straordinaria intensità\, come si potrà appurare il 6 novembre. Con la formula essenziale di contrabbasso e voce\, i due musicisti creano un’atmosfera intima e coinvolgente\, con sorprendenti e talvolta ironici giochi di prestigio tra ritmo e melodia. \n\n\n\nIl 7 novembre si ascolterà il trio “Amos Alfredson Project” del vibrafonista Saverio Tasca: formazione che ingloba elementi variegati dalla musica occidentale\, sia classica che etnica\, ponendosi come voce eccentrica nel filone del jazz europeo. \n\n\n\nJazz da leggere e guardare \n\n\n\nL’incontro tra il jazz e le altre forme di espressione artistica accompagna il festival in tutto il suo percorso\, con vari appuntamenti a ingresso gratuito.  \n\n\n\nL’arte della fotografia jazz è da sempre al centro degli interessi del Padova Jazz Festival. Quest’anno le mostre fotografiche saranno due: la prima dedicata agli scatti di Tim Dickenson (dal 28 ottobre al 28 novembre alle Scuderie di Palazzo Moroni)\, l’altra alle immagini di Alessandra Freguja (dal 19 ottobre al 22 novembre al Caffè Pedrocchi). \n\n\n\nDue anche gli incontri letterari\, alla Sala Bianca del Caffè Pedrocchi\, con gli autori invitati a presentare le proprie opere: Nicola Gaeta introdurrà il suo libro Black Beauty. Storie di musica nera affiancato da Michele Bugliari (23 ottobre); Claudio Fasoli parlerà del suo Jazz\, architetture di un azzardo assieme a Francesco Martinelli (30 ottobre). \n\n\n\nAnna Piratti creerà per il festival l’opera “Minaccia sereno” (dal 23 ottobre al 16 novembre\, Sala delle Pigne – Osservatorio Astronomico di Padova). \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nANTEPRIMA \n\n\n\nSabato 10 ottobre \n\n\n\nGran Teatro Geox\, ore 21:15 \n\n\n\nAMII STEWART \n\n\n\nAmii Stewart (voce)\, Jeanne Hadley (chitarra\, cori)\, Riccardo del Togno (tastiere)\, Paolo Paracchini (basso)\, Dario Tanghetti (percussioni)\, Giuseppe Tringali (batteria) \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre \n\n\n\nUniversità degli Studi di Padova – Dipartimento di Fisica e Astronomia “G. Galilei”\, Aula Rostagni\, ore 21 \n\n\n\nDJP TRIO \n\n\n\nfeat. Pietro Tonolo\, Dario Deidda & Jorge Rossy \n\n\n\nPietro Tonolo (sax tenore e soprano\, flauto)\, Dario Deidda (basso elettrico)\, Jorge Rossy (batteria\, vibrafono) \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre \n\n\n\nSala dei Giganti al Liviano\, ore 21 \n\n\n\nYILIAN CAÑIZARES TRIO \n\n\n\nYilian Cañizares (violino\, voce)\, Childo Tomas (basso elettrico)\, Inor Sotolongo (percussioni) \n\n\n\nSabato 24 ottobre \n\n\n\nSala dei Giganti al Liviano\, ore 21 \n\n\n\nDOCTOR 3 \n\n\n\nguest LUCIANO BIONDINI \n\n\n\nDanilo Rea (pianoforte)\, Enzo Pietropaoli (contrabbasso)\, Fabrizio Sferra (batteria)\, Luciano Biondini (fisarmonica) \n\n\n\nDomenica 25 ottobre \n\n\n\nBarco Teatro\, ore 11 \n\n\n\nSILVANIA DOS SANTOS & GIANCARLO BIANCHETTI DUO \n\n\n\nSilvania Dos Santos (voce\, percussioni)\, Giancarlo Bianchetti (chitarra\, percussioni) \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre \n\n\n\nAuditorium Centro Culturale Altinate / San Gaetano\, ore 21 \n\n\n\nBRANDEE YOUNGER TRIO \n\n\n\nBrandee Younger (arpa)\, Rashaan Carter (contrabbasso)\, Allan Mednard (batteria) \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre \n\n\n\nAuditorium Centro Culturale Altinate / San Gaetano\, ore 21 \n\n\n\nMARIALY PACHECO TRIO \n\n\n\nMarialy Pacheco (pianoforte)\, Juan Camilo Villa (basso)\, Miguel Altamar (batteria) \n\n\n\nSabato 31 ottobre \n\n\n\nSala dei Giganti al Liviano\, ore 21 \n\n\n\nDELFEAYO MARSALIS QUINTET feat. ERIC ALEXANDER \n\n\n\nDelfeayo Marsalis (trombone)\, Eric Alexander (sax tenore)\, Renato Chicco (pianoforte)\, Glen Fisher (contrabbasso)\, Joris Dudli (batteria) \n\n\n\nDomenica 1 novembre \n\n\n\nBarco Teatro\, ore 11 \n\n\n\nARABELLA TRIO \n\n\n\nArabella Rustico (contrabbasso\, voce)\, Domenico Sanna (pianoforte)\, Giuseppe Salime (batteria) \n\n\n\nGiovedì 5 novembre \n\n\n\nRidotto del Teatro Verdi\, ore 18:30 \n\n\n\nVITO DI MODUGNO ORGAN QUARTET \n\n\n\nMichele Carrabba (sax)\, Vito Di Modugno (organo Hammond)\, Pietro Condorelli (chitarra)\, Massimo Manzi (batteria) \n\n\n\nGiovedì 5 novembre \n\n\n\nTeatro Verdi\, ore 21 \n\n\n\nKURT ELLING and THE YELLOWJACKETS Celebrate Weather Report \n\n\n\nKurt Elling (voce)\, Russell Ferrante (tastiere)\, Bob Mintzer (sax)\, Dane Alderson (basso)\, William Kennedy (batteria) \n\n\n\nVenerdì 6 novembre \n\n\n\nRidotto del Teatro Verdi\, ore 18:30 \n\n\n\nEMILIA ZAMUNER & MASSIMO MORICONI \n\n\n\n“Doppia Vita” \n\n\n\nMassimo Moriconi (basso)\, Emilia Zamuner (voce) \n\n\n\nVenerdì 6 novembre \n\n\n\nTeatro Verdi\, ore 21 \n\n\n\nTHE DEE DEE BRIDGEWATER QUARTET \n\n\n\n“We Exist!” \n\n\n\nDee Dee Bridgewater (voce)\, Alexis Lombre (pianoforte)\, Liany Mateo (contrabbasso\, basso elettrico)\, Shirazette Tinnin (batteria) \n\n\n\nSabato 7 novembre \n\n\n\nRidotto del Teatro Verdi\, ore 18:30 \n\n\n\nSAVERIO TASCA VIBES TRIO \n\n\n\n“Amos Alfredson Project” \n\n\n\nSaverio Tasca (vibrafono)\, Alessio Zoratto (contrabbasso)\, Luca Colussi (batteria) \n\n\n\nSabato 7 novembre \n\n\n\nTeatro Verdi\, ore 21 \n\n\n\nISAIAH COLLIER plays COLTRANE \n\n\n\nIsaiah Collier (sassofoni)\, Davis Whitfield (pianoforte)\, Conway Campbell (contrabbasso)\, Tim Regis (batteria) \n\n\n\nDomenica 8 novembre \n\n\n\nBarco Teatro\, ore 11 \n\n\n\nLOVESICK \n\n\n\nPaolo Roberto Pianezza (voce\, chitarra\, lap steel)\, Francesca Alinovi (contrabbasso\, voce)\, Lorenzo Assogna (chitarra\, voce)\, Fausto Negrelli (batteria\, voce) \n\n\n\nALTRI EVENTI \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre \n\n\n\nCaffè Pedrocchi – Sala Bianca\, ore 18 \n\n\n\npresentazione del libro Black Beauty. Storie di musica nera (Edizioni LOW\, 2026) di Nicola Gaeta \n\n\n\nCon l’autore e Michele Bugliari \n\n\n\ningresso gratuito  \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre \n\n\n\nCaffè Pedrocchi – Sala Bianca\, ore 18 \n\n\n\npresentazione del libro Jazz\, architetture di un azzardo (Il Saggiatore\, 2025) di Claudio Fasoli \n\n\n\nCon l’autore e Francesco Martinelli \n\n\n\ningresso gratuito  \n\n\n\nDal 28 ottobre al 28 novembre \n\n\n\nScuderie di Palazzo Moroni \n\n\n\n“Jazz Across Europe”  \n\n\n\nMostra fotografica di Tim Dickenson \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nDal 19 ottobre al 22 novembre \n\n\n\nCaffè Pedrocchi \n\n\n\n“The Stage Is Hers” \n\n\n\nMostra fotografica di Alessandra Freguja \n\n\n\ninaugurazione 24 ottobre\, ore 18 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nDal 23 ottobre al 16 novembre \n\n\n\nSala delle Pigne – Osservatorio Astronomico di Padova \n\n\n\n“Minaccia sereno” \n\n\n\nOpera di Anna Piratti \n\n\n\ninaugurazione 22 ottobre\, ore 18 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nin collaborazione con INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica \n\n\n\n*** \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nAssociazione Culturale Miles \n\n\n\nVia Montecchia 22 A\, 35030 Selvazzano (PD) \n\n\n\nTel.: 347 7580904 \n\n\n\ne-mail: info@padovajazz.com \n\n\n\nweb: www.padovajazz.com \n\n\n\nDirezione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi \n\n\n\nConsulenza artistica e Ufficio stampa: Daniele Cecchinicell. 348 2350217      e-mail: dancecchini@hotmail.com \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nGran Teatro Geox \n\n\n\n10/10: Amii Stewart \n\n\n\nPoltronissima: Euro 50 + d.p. \n\n\n\nPlatea numerata: Euro 40 + d.p. \n\n\n\nTribuna numerata: Euro 30 + d.p. \n\n\n\nPrevendite (+ diritti di prevendita) online su: \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nwww.ticketone.it \n\n\n\nwww.padovajazz.com \n\n\n\nUniversità degli Studi di Padova – Dipartimento di Fisica e Astronomia\, Aula Rostagni \n\n\n\nSala Giganti al Liviano \n\n\n\nCentro Culturale San Gaetano \n\n\n\nBarco Teatro \n\n\n\nRidotto Teatro Verdi \n\n\n\nPrevendite (+ diritti di prevendita) online su: \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nwww.padovajazz.com \n\n\n\nSpeciale studenti: biglietto unico studenti 5 euro \n\n\n\nValido per qualsiasi studente di ogni istituto\, su presentazione di badge che lo attesti \n\n\n\nDisponibile solo il giorno stesso al botteghino\, fino a esaurimento (disponibilità limitata) \n\n\n\nTeatro Verdi \n\n\n\nPrevendite (+ diritti di prevendita): \n\n\n\nPresso la biglietteria del Teatro Verdi \n\n\n\nOnline su: www.vivaticket.com \n\n\n\nwww.padovajazz.com \n\n\n\nSpeciale studenti: biglietto unico studenti 10 euro \n\n\n\nValido per qualsiasi studente di ogni istituto\, su presentazione di badge che lo attesti \n\n\n\nDisponibile solo in biglietteria la sera stessa del concerto fino a esaurimento (disponibilità limitata\, solo posti in galleria) \n\n\n\nDisabili: 1 omaggio + 1 intero per accompagnatore \n\n\n\nBambini fino ai 10 anni: 10 euro \n\n\n\nABBONAMENTI ai tre concerti serali al Teatro Verdi: \n\n\n\n5/11: Kurt Elling & The Yellowjackets  + 6/11: Dee Dee Bridgewater + 7/11: Isaiah Collier \n\n\n\nintero 85 euro. Posti numerati solo platea e pepiano \n\n\n\nAcquistabile online e presso la biglietteria del Teatro Verdi
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SUMMARY:"Materia viva"\, la nuova stagione dello Stabile di Catania
DESCRIPTION:“Materia viva” è il titolo della stagione 2026/27 del Teatro Stabile di Catania in programma al Teatro Verga. Sul palcoscenico di via Giuseppe Fava si alterneranno alcuni dei più importanti interpreti della scena italiana contemporanea\, in un cartellone costruito attraverso una rete di relazioni artistiche e produttive che coinvolge teatri\, compagnie e istituzioni culturali di tutta Italia. \n\n\n\nLa materia del teatro come organismo vivo\, in continua trasformazione. La materia delle relazioni\, degli artisti\, delle idee e delle produzioni che prendono forma dall’incontro tra persone\, linguaggi e visioni differenti. È questo il filo conduttore di una stagione che guarda ai grandi classici della drammaturgia europea e internazionale\, alla nuova scrittura\, alla tradizione teatrale italiana e alle più significative esperienze della scena contemporanea. \n\n\n\n“Il TSC è un teatro pubblico d’arte: un luogo che produce cultura\, costruisce relazioni e dialoga con la città. Materia viva racconta un teatro che nasce dall’incontro tra artisti\, teatri e compagnie che condividono principi\, valori e una stessa idea di Teatro. La priorità è l’attore / attrice\, che sta alla base di tutto\, di ogni realizzazione\, da cui nascono e muovono percorsi di collaborazione autentici\, mai di acquisto e scambio\, in una costante prospettiva di trasmissione del mestiere per la creazione del futuro del Teatro come strumento di comprensione fra gli uomini e di incontro di tutte le arti. Vogliamo attrarre nuovo pubblico\, soprattutto giovane\, coinvolgere i curiosi\, gli appassionati e avvicinare al teatro chi oggi non lo frequenta”\, dichiara il direttore del TSC\, Marco Giorgetti. \n\n\n\nLa stagione sarà inaugurata da tre momenti forti\, che daranno subito in avvio il senso del percorso e della nuova rotta del Teatro Stabile\, nel solco delle nuove direttrici portanti. \n\n\n\nIl grande attore e la trasmissione di una tradizione vivente\, prima con un evento speciale che vedrà uno straordinario ritorno\, che sarà successivamente comunicato\, poi con Glauco Mauri\, che non è più fra noi\, ma che è sempre con noi\, perché Maestro di tutti\, con la sua Compagnia\, che continua il suo lavoro di trasmissione dei mestieri e della ricerca\, oggi affidata al regista Baracco e a molte artiste e artisti coinvolti\, a Catania con Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij\, regia di Andrea Baracco\, con Gabriele Graham Gasco dal 13 al 18 ottobre (Compagnia Mauri Sturno). \n\n\n\nLa danza\, come spinta innovativa\, propulsiva\, materica\, corporea\, con la creazione di Zappalà che a Catania nasce\, con L.A.V.A. dal 23 ottobre al 1 novembre\, concept e coreografia di Emio Greco\, Pieter C. Scholten e Roberto Zappalà (ICK Dans Amsterdam\, Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza e Teatro Stabile di Catania). \n\n\n\nQuesto l’intreccio che continua e si alterna\, per tutta la stagione\, fra attorialità e innovazione\, fra tradizione e ricerca\, fra nuova drammaturgia e classicità\, fra giovani e maestri\, per una stagione che è solo il primo step del progetto di rinnovamento dello Stabile\, al quale si aggiungeranno a breve le altre attività\, le altre sale\, le altre proposte di movimento verso quel Teatro del Mediterraneo che ne costituirà la nuova identità. \n\n\n\nEd ecco allora Anna Ferzetti diretta da Pierfrancesco Favino in People\, Places & Things di Duncan Macmillan\, dal 6 al 15 novembre (coproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo e Teatro Stabile di Catania). \n\n\n\nDal 17 al 22 novembre in programma Gin Game di Donald L. Coburn\, con Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi\, regia di Gianpiero Francese (Operaprima) e Orlando\, la commedia di Giuseppe Dipasquale (liberamente ispirata al romanzo di Virginia Woolf)\, con Viola Graziosi\, Arturo Cirillo\, David Coco\, dal 24 al 29 novembre (Marche Teatro\, Teatro Stabile di Catania e Teatro Biondo Palermo). \n\n\n\nDall’1 al 6 dicembre in scena Emigranti di Slawomir Mrożek\, regia di Leo Muscato\, con Valerio Santoro e Claudio Casadio (Teatro Biondo Palermo\, Accademia Perduta Romagna Teatri\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Stabile di Catania e Teatro Stabile d’Abruzzo); il 7 dicembre appuntamento con Gli occhi della guerra di e con Fausto Biloslavo e Gian Micalessin (Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia); Non si sa come di Luigi Pirandello con Franco Branciaroli\, regia di Paolo Valerio\, dall’8 al 13 dicembre (Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro de Gli Incamminati\, Centro Teatrale Bresciano e Teatro Biondo Palermo) e Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde\, regia di Giancarlo Nicoletti\, dal 15 al 20 dicembre con Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo (Goldenart Production\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Teatro Biondo Palermo). \n\n\n\nIl nuovo anno si aprirà con Guerra civile da La Farsaglia\, regia di Andrea De Rosa\, con Daniele Russo e Giuseppe Sartori\, dal 5 al 10 gennaio 2027 (TPE – Teatro Piemonte Europa\, Teatro Stabile di Catania\, LAC Lugano Arte e Cultura e Teatro Metastasio di Prato)\, Fratelli De Filippo tratto dal libro “Vita di Eduardo” di Maurizio Giammusso\, di Carla Cavalluzzi\, Angelo Pasquini\, Sergio Rubini\, di e con Sergio Rubini\, dal 12 al 17 gennaio (Best Live e Teatro Stabile di Catania)\, Otello di William Shakespeare\, regia di Luca De Fusco\, con Luca Lazzareschi\, Federico Vanni e Mersila Sokoli\, dal 19 al 24 gennaio (Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Teatro Biondo Palermo) e Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo\, diretto e interpretato da Geppy Gleijeses dal 26 al 31 gennaio (Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Dear Friends). \n\n\n\nDal 4 al 14 febbraio arriverà sul palco del Verga Non ti pago di Eduardo De Filippo\, con Salvo Ficarra\, Carolina Rosi e Nicola Di Pinto\, regia di Luca De Filippo (Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Catania)\, seguito da Le false confidenze di Pierre de Marivaux\, con Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo\, che ne cura anche la regia\, dal 19 al 28 febbraio (Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Marche Teatro e Teatro Stabile di Catania). Spazio alla musica con Feminae\, il tour teatrale della cantante Tosca\, in programma il 15 febbraio. \n\n\n\nA marzo andranno in scena Romeo e Giulietta di William Shakespeare\, adattamento e regia di Paolo Valerio\, con Giacomo Albites Coen dal 2 al 7 marzo (Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Verdi di Trieste\, Teatro Biondo Palermo\, Teatro Stabile di Catania e Centro Teatrale Bresciano); Autodifesa di Caino di Andrea Camilleri\, diretto e interpretato da Luca Zingaretti dal 9 al 14 marzo (Zocotoco e Fondazione Teatro della Toscana) e Platonov di Anton Čechov\, per la regia di Peter Stein con Maddalena Crippa dal 16 al 21 marzo (Tieffe Teatro Milano\, Fondazione Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Catania e Teatro Biondo Palermo). \n\n\n\nLa stagione proseguirà dal 30 marzo al 4 aprile con Lear\, o del maxiprocesso di Claudio Fava\, esemplare collaborazione con il Teatro della Città nel segno del Teatro civile e dell’impegno\, che da sempre caratterizza il Teatro Stabile (Teatro Stabile di Catania e Teatro della Città); Enigma di Hugh Whitemore con Peppino Mazzotta e la regia di Giovanni Anfuso\, dal 6 all’11 aprile (Teatro Biondo Palermo\, Teatro di Messina – Centro di Produzione e Tieffe Teatro Milano); Ispettore in casa Birling di John Boynton Priestley\, con Ettore Bassi\, Galatea Ranzi e Stefano Santospago\, regia di Piero Maccarinelli\, dal 13 al 18 aprile (La Pirandelliana); Dopo la prova di Ingmar Bergman con Gabriele Lavia che cura anche la regia\, sul palco insieme a Federica Di Martino\, in programma dal 21 al 26 aprile (Compagnia Gabriele Lavia); Pirandello Pulp di Edoardo Erba con Massimo Dapporto e Fabio Troiano\, regia di Gioele Dix\, dal 27 aprile al 2 maggio (Teatro Franco Parenti); L’inconveniente di Juan Carlos Rubio\, con Milena Vukotic insieme a Giulia Fiume e Marco Rossi\, diretto da Luca Manfredi\, dal 4 al 9 maggio (Società per Attori\, Accademia Perduta Romagna Teatri e Teatro Quirino); Uno\, nessuno e centomila di Luigi Pirandello\, per la regia di Domenico Pinelli\, che sarà in scena con Mario Autore e Anna Iodice\, dal 18 al 23 maggio (Gli Ipocriti Melina Balsamo e Teatro Stabile di Catania); Il malato immaginario di Molière\, dal 25 maggio al 30 maggio\, con la regia di Salvo Ficarra e protagonista Angelo Tosto (Teatro della Città – CPT). \n\n\n\nLa campagna abbonamenti prenderà il via il 6 luglio 2026. Gli abbonati potranno confermare il proprio posto esercitando il diritto di prelazione entro il 25 luglio.  \n\n\n\nTeatro Stabile di Catania – Stagione 2026/2027 \n\n\n\nEvento inaugurale – Data da definire \n\n\n\n13 – 18 ottobre 2026 \n\n\n\nDelitto e castigo \n\n\n\ndi Fëdor Dostoevskij \n\n\n\nregia Andrea Baracco \n\n\n\ncon Woody Neri\, Giulio Pautasso\, Arianna Pozzi\, Aurora Spreafico\, Paolo Zuccari \n\n\n\nproduzione Compagnia Mauri Sturno \n\n\n\n23 ottobre – 1 novembre 2026 \n\n\n\nL.A.V.A. \n\n\n\ncoreografia\, concept\, luce\, suono\, set Emilio Greco\, Pieter C. Scholten\, Roberto Zappalà \n\n\n\ndanzatori Compagnia Zappalà Danza e ICK Dans Amsterdam \n\n\n\nproduzione ICK Dans Amsterdam\, Scenario Pubblico \n\n\n\ncoproduzione Zappalà Danza\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n6 – 15 novembre 2026 \n\n\n\nPeople places & things \n\n\n\ndi Duncan Macmillan \n\n\n\ntraduzione Monica Capuani \n\n\n\nregia Pierfrancesco Favino \n\n\n\ncon Anna Ferzetti\, Betty Pedrazzi\, Thomas Trabacchi\, Totò Onnis \n\n\n\nproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n17 – 22 novembre 2026 \n\n\n\nGin game \n\n\n\ndi Donald L. Coburn \n\n\n\nregia Giampiero Solari \n\n\n\ncon Giuseppe Pambieri\, Pamela Villoresi \n\n\n\nproduzione Opeaprima \n\n\n\n24 – 29 novembre 2026 \n\n\n\nOrlando\, la commedia \n\n\n\ntesto e regia Giuseppe Culicchia \n\n\n\ncon Viola Graziosi\, Arturo Cirillo\, David Coco \n\n\n\nproduzione Marche Teatro\, Teatro Stabile di Catania\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n1 – 6 dicembre 2026 \n\n\n\nEmigranti \n\n\n\ndi Sławomir Mrożek \n\n\n\nregia Leo Muscato \n\n\n\ncon Valerio Santoro e Claudio Casadio \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo\, Accademia Perduta Romagna Teatri\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Stabile di Catania\, Teatro Stabile d’Abruzzo \n\n\n\n7 dicembre 2026 \n\n\n\nGli occhi della guerra \n\n\n\ndi e con Fausto Biloslavo e Gian Micalessin \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\n8 – 13 dicembre 2026 \n\n\n\nNon si sa come \n\n\n\ndi Luigi Pirandello \n\n\n\nregia Paolo Valerio \n\n\n\ncon Franco Branciaroli \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro de Gli Incamminati\, Centro Teatrale Bresciano\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n15 – 20 dicembre 2026 \n\n\n\nIl ritratto di Dorian Gray \n\n\n\ndi Oscar Wilde \n\n\n\nregia e drammaturgia Giancarlo Nicoletti \n\n\n\ncon Federico Luna Vincenti e Alessio Vassallo \n\n\n\nproduzione Goldenart Production\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n5 – 10 gennaio 2027 \n\n\n\nGuerra civile \n\n\n\nda La Farsaglia (Guerra civile) di Marco Anneo Lucano \n\n\n\ntesto Fabrizio Sinisi \n\n\n\nregia Andrea De Rosa \n\n\n\ncon Daniele Russo\, Giuseppe Sartori \n\n\n\nproduzione TPE-Teatro Piemonte Europa\, Teatro Stabile di Catania\, LAC Lugano Arte e Cultura\, Teatro Metastasio di Prato \n\n\n\n12 – 17 gennaio 2027 \n\n\n\nFratelli De Filippo \n\n\n\ntratto dal libro Vita di Eduardo di Maurizio Giammusso e Carlo Cavalluzzi\, Angelo Pasquini\, Sergio Rubini \n\n\n\ncon Sergio Rubini \n\n\n\nproduzione Best Live\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n19 – 24 gennaio 2027 \n\n\n\nOtello \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\ntraduzione Gianni Garrera \n\n\n\nadattamento di Luca De Fusco e Gianni Garrera \n\n\n\nregia Luca De Fusco \n\n\n\ncon Luca Lazzareschi\, Francesco Biscione\, Mersila Sokoli\, Federico Vanni \n\n\n\nproduzione Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Torino\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n26 – 31 gennaio 2027 \n\n\n\nIl Sindaco del rione Sanità \n\n\n\ndi Eduardo De Filippo \n\n\n\ndiretto e interpretato da Geppy Gleijeses \n\n\n\ncon la partecipazione di Pino Micol \n\n\n\nproduzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Dear Friends \n\n\n\n4 – 14 febbraio 2027 \n\n\n\nNon ti pago \n\n\n\ndi Eduardo De Filippo \n\n\n\nregia Luca De Filippo \n\n\n\ncon Salvo Ficarra\, Carolina Rosi\, Nicola Di Pinto \n\n\n\nproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro di Napoli\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n15 febbraio 2027 \n\n\n\nTosca \n\n\n\ntour teatrale Feminae \n\n\n\nproduzione Vertigo Music \n\n\n\n19 – 28 febbraio 2027 \n\n\n\nLe false confidenze \n\n\n\ndi Pierre de Marivaux \n\n\n\nregia Arturo Cirillo \n\n\n\ncon Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo \n\n\n\nproduzione Teatro di Roma\, Marche Teatro\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n2 – 7 marzo 2027 \n\n\n\nRomeo e Giulietta \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\nadattamento e regia Paolo Valerio \n\n\n\ncon Giacomo Albites Coen\, Fulvio Falzarano\, Stefano Scandaletti\, Francesca Masini\, Giulia Perrelli \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi Trieste\, Teatro Biondo Palermo\, Teatro Stabile di Catania\, Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\n9 – 14 marzo 2027 \n\n\n\nAutodifesa di Caino \n\n\n\ndi Andrea Camilleri \n\n\n\ndiretto e interpretato da Luca Zingaretti \n\n\n\nproduzione Zocotoco Srl\, Fondazione Teatro della Toscana \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato e con Centro Camilleri promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100 \n\n\n\n16 – 21 marzo 2027 \n\n\n\nPlatonov \n\n\n\ndi Anton Čechov \n\n\n\nregia Peter Stein \n\n\n\ncon Alessandro Averone\, Maddalena Crippa\, Sergio Basile\, Gianluigi Fogacci\, Andrea Nicolini\, Alessandro Sfameni\, Emilia Scatigno \n\n\n\nproduzione Tieffe Teatro Milano\, Fondazione Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Catania\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n30 marzo – 4 aprile 2027 \n\n\n\nLear\, o del maxiprocesso \n\n\n\ntesto e regia Claudio Fava \n\n\n\ncast in via di definizione \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile di Catania\, Teatro della Città | Centro di Produzione \n\n\n\n6 – 11 aprile 2027 \n\n\n\nEnigma \n\n\n\ntraduzione Antonia Brancati \n\n\n\ndrammaturgia Hugh Whitemore \n\n\n\nregia Giovanni Anfuso \n\n\n\ncon Peppino Mazzotta\, Maurizio Marchetti\, Lilliana Randi \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo\, Teatro di Messina\, Tieffe Teatro Milano \n\n\n\n13 – 18 aprile 2027 \n\n\n\nIspettore in casa Birling \n\n\n\ndi John Boynton Priestley \n\n\n\nregia Piero Maccarinelli \n\n\n\ncon Ettore Bassi\, Galatea Ranzi\, Stefano Santospago \n\n\n\nproduzione La Pirandelliana \n\n\n\n21 – 26 aprile 2027 \n\n\n\nDopo la prova \n\n\n\ndi Ingmar Bergman \n\n\n\nregia Gabriele Lavia \n\n\n\ncon Gabriele Lavia e Federica Di Martino \n\n\n\nproduzione Compagnia Gabriele Lavia \n\n\n\n27 aprile – 2 maggio 2027 \n\n\n\nPirandello pulp \n\n\n\ndi Edoardo Erba \n\n\n\nregia Gioele Dix \n\n\n\ncon Massimo Dapporto e Fabio Troiano \n\n\n\nproduzione Teatro Franco Parenti \n\n\n\n4 – 13 maggio 2027 \n\n\n\nL’inconveniente \n\n\n\ndi Juan Carlos Rubio \n\n\n\nregia Luca Manfredi \n\n\n\ncon Milena Vukotic e Giulia Fiume \n\n\n\nproduzione Società per Attori\, Teatro Quirino Centro di Produzione\, Accademia Perduta Romagna Teatri \n\n\n\n18 – 23 maggio 2027 \n\n\n\nUno nessuno centomila \n\n\n\ndi Luigi Pirandello \n\n\n\nadattamento e regia Domenico Pinelli \n\n\n\ncon Mario Autore\, Anna Lodice\, Domenico Pinelli \n\n\n\nproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n25 – 30 maggio 2027 \n\n\n\nIl malato immaginario \n\n\n\ndi Molière \n\n\n\nadattamento e regia Salvo Ficarra \n\n\n\ncon Angelo Tosto e (in o.a.) Filippo Brazzaventre\, Daniele Bruno\, Cosimo Coltraro\, Giovanna Criscuolo\, Luca Iacono\, Anita Indigeno\, Lucia Portale\, Emanuele Puglia\, Giovanni Rizzuti \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile di Catania\, Teatro della Città | Centro di Produzione
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SUMMARY:La Nuova Stagione 26/27 di Anà-Thema 
DESCRIPTION:Il ventesimo anniversario non sarà semplicemente una ricorrenza\, ma un’intera stagione dedicata alla storia di Anà-Thema Teatro. Il progetto nasce dall’idea di riaprire idealmente l’archivio della compagnia\, scegliere alcuni degli spettacoli che maggiormente ne hanno segnato il percorso e riportarli sul palcoscenico\, facendo tornare anche molti degli attori storici che li hanno interpretati. A questi ritorni si affiancheranno nuove produzioni\, nuovi progetti e numerose sorprese. \n\n\n\nIl cuore delle celebrazioni sarà il Teatro della Corte di Osoppo ma la festa dei vent’anni non resterà confinata alla Corte: durante l’intero anno torneranno\, in luoghi diversi\, alcuni dei format e degli appuntamenti più amati creati da Anà-Thema. \n\n\n\nIL CARTELLONE DEL TEATRO DELLA CORTE \n\n\n\n24 ottobre 2026 — COME THELMA E LOUISEDue amiche libere di essere libere! \n\n\n\n21 novembre 2026 — RE LIARL’uomo con la corona \n\n\n\n19 dicembre 2026 — IL CANTO DI NATALE – nuova produzioneUn recital cantato\, recitato e danzato \n\n\n\n31 dicembre 2026 — CAPODANNO A TEATRO – Once upon a time CABARETSpettacolo fuori abbonamento \n\n\n\n23 gennaio 2027 — GIUDAAnalisi di un tradimento \n\n\n\n27 febbraio 2027 — ANIMA RIBELLEPadre David Maria Turoldo \n\n\n\n20 marzo 2027 — LA FAZENDA – nuova produzioneAmori\, tradimenti e inganni in una telenovela sudamericana \n\n\n\n17 aprile 2027 — AMLETOUna versione inedita del dramma di Shakespeare \n\n\n\n29 maggio 2027 — TITANIC – nuova produzioneUno spettacolo imperdibile con oltre 40 attori in scena \n\n\n\nI VENT’ANNI CONTINUANO FUORI DAL TEATRO DELLA CORTE \n\n\n\nMa il progetto “20 anni di Anà-Thema Teatro” sarà molto più ampio della stagione in abbonamento. Nel corso dell’anno torneranno le famose CENE CON DELITTO FVG\, uno dei format più longevi e riconoscibili della compagnia\, con nuovi casi da risolvere insieme all’immancabile Commissario Matranga.  Tornerà anche IL DELITTO AL CITTÀ FIERA\, che trasforma gli spazi del centro commerciale in un grande scenario investigativo nel quale il pubblico diventa parte del gioco. \n\n\n\nPer Halloween\, il 31 ottobre e 1° novembre\, Anà-Thema riaprirà le porte della VILLA DEL MANICOMIO MALEDETTO\, spettacolo-evento ambientato a Villa Fredda di Tarcento\, con la regia di Luca Ferri: un percorso teatrale immersivo nel quale gli spettatori entreranno fisicamente dentro la storia\, attraversando stanze\, personaggi e atmosfere inquietanti. \n\n\n\nTornerà anche la rassegna FAVOLE A MERENDA\, dedicata a grandi e piccini\, un appuntamento che negli anni ha avvicinato al teatro intere famiglie attraverso fiabe\, racconti\, attori e momenti da condividere insieme. \n\n\n\nE in primavera riaprirà LA CASA DEI SEGRETI\, format creato in esclusiva da Anà-Thema Teatro: uno spettacolo immersivo nel quale il pubblico non rimane semplicemente seduto davanti a un palcoscenico\, ma entra negli ambienti della storia\, incontra i personaggi\, raccoglie indizi e si trova progressivamente coinvolto nei misteri e nei segreti della casa. \n\n\n\nA questi appuntamenti si aggiungeranno altre sorprese nel corso della stagione\, fino agli eventi che accompagneranno la compagnia verso la grande celebrazione dei suoi primi vent’anni. \n\n\n\nVENT’ANNI\, MA CON LO SGUARDO RIVOLTO AL FUTURO \n\n\n\n«Per festeggiare i vent’anni non volevamo organizzare semplicemente una serata celebrativa. Volevamo che la festa durasse un anno intero. Abbiamo riaperto idealmente il nostro archivio\, ritrovato spettacoli\, fotografie\, personaggi e soprattutto le persone che hanno condiviso con noi questo percorso. Abbiamo richiamato gli attori storici\, scelto alcuni degli spettacoli che più ci rappresentano e li abbiamo affiancati a nuove produzioni. Ma soprattutto abbiamo deciso di far tornare tutti quegli appuntamenti che negli anni hanno costruito il mondo di Anà-Thema anche fuori dal palcoscenico del Teatro della Corte. Questi vent’anni non vogliono essere un punto d’arrivo: sono il punto da cui ripartire.»Luca Ferri\, direttore artistico di Anà-Thema Teatro \n\n\n\nLa campagna abbonamenti per il Teatro della Corte: \n\n\n\n8 spettacoli abbonamento intero: 105 euro  \n\n\n\n8 spettacoli abbonamento ridotto: 85 euro \n\n\n\nriservato a under 25\, over 65 e universitari. \n\n\n\nBiglietti singoli: 15 euro intero – 12 euro ridotto. \n\n\n\nGli spettacoli inizieranno alle 20.45. \n\n\n\nInfo e prenotazioni abbonamenti e spettacoli \n\n\n\nTel. 0432 1740499 – 3453146797 \n\n\n\ninfo@tiereteatrofestival.com \n\n\n\nwww.tiereteatrofestival.com
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SUMMARY:La stagione 2026/27 del Teatro Ciak di Roma
DESCRIPTION:Tra grandi classici\, commedie\, suspense e teatro contemporaneo il Teatro Ciak di Roma annuncia la stagione 2026/2027 con un cartellone che attraversa generi ed epoche diverse e conferma la vocazione del teatro per una proposta capace di divertire\, coinvolgere\, emozionare e offrire occasioni di riflessione: dalla commedia nera di Joseph Kesselring alla satira di Ben Jonson\, dal giallo interattivo alle atmosfere del thriller fino a Sofocle\, con grandi interpreti come Nancy Brilli\, Anna Teresa Rossini\, Angiola Baggi\, Edoardo Siravo\, Rodolfo Laganà\, Giuseppe Pambieri\, Micol Pambieri e tanti altri. \n\n\n\nAd aprire il cartellone\, dal 24 ottobre al 22 novembre\, sarà uno dei capolavori assoluti della commedia gialla: ARSENICO E VECCHI MERLETTI di Joseph Kesselring\, nella traduzione di Masolino D’Amico e con la regia di Anna Masullo. Protagoniste Anna Teresa Rossini e Angiola Baggi. Diventata un successo planetario a Broadway\, l’opera costruisce un irresistibile equilibrio tra comicità dell’equivoco\, follia familiare e humour macabro\, in una storia diventata celebre anche sul grande schermo. Un classico della commedia nera capace ancora oggi di conquistare un pubblico di tutte le età. \n\n\n\nIl 28 e 29 novembre arriva Edoardo Siravo con IL VOLPONE di Ben Jonson\, nella versione di Larry Gelbart\, con traduzione\, adattamento e regia di Carlo Emilio Lerici. Una commedia di inganni\, avidità e ironia travolgente\, in cui vizi e debolezze umane diventano materia di una comicità corrosiva e senza tempo. Con un cast di quattordici attori\, IL VOLPONE promette una serata di teatro brillante e di grande ritmo. \n\n\n\nPer le festività natalizie torna invece uno dei generi che più caratterizzano la programmazione del Ciak. Dal 12 dicembre al 10 gennaio\, il Teatro Stabile del Giallo e Ubik Produzioni presentano NATALE CON DELITTO – Giallo interattivo\, per la regia di Raffaele Castria. Un misterioso assassino si aggira tra le stanze di una grande villa e\, tra ospiti stravaganti\, colpi di scena\, equivoci e sospetti\, chiunque potrebbe essere il colpevole. Sarà il pubblico\, coinvolto direttamente nell’indagine\, a cercare di ricostruire gli indizi e scoprire la verità. Suspense\, divertimento e gioco si fondono così in uno spettacolo pensato per coinvolgere gli spettatori fino all’ultima rivelazione. \n\n\n\nDal 22 al 24 gennaio torna sul palco del Teatro Ciak Rodolfo Laganà con FERMO RESTANDO – 40 ANNI DI CARRIERA\, scritto e diretto dallo stesso Laganà. Quarant’anni di spettacolo raccontati con la sua inconfondibile ironia\, tra aneddoti\, monologhi\, ricordi e momenti musicali accompagnati da una band dal vivo. Un viaggio attraverso teatro\, cinema e televisione che arriva fino al presente\, tra intelligenza artificiale\, tecnologia e burocrazia digitale. Perché mentre tutto corre\, si aggiorna e si reinventa\, lui ha deciso di fare una cosa più difficile: restare fermo a guardare. \n\n\n\nLe atmosfere si fanno più tese dal 29 gennaio al 7 febbraio con IL MAESTRO – Dopocena con l’assassino di Giuseppe Manfridi\, per la regia di Claudio Boccaccini. Tre ex allievi si ritrovano per una cena insieme al loro vecchio professore\, convinti di trascorrere una serata all’insegna dei ricordi. Ma l’incontro prende presto una piega inattesa e segreti\, tensioni e rivelazioni trasformano la rimpatriata in un confronto sempre più serrato. Un thriller teatrale costruito tra ironia\, suspense e continui colpi di scena\, firmato da uno degli autori più rappresentativi della drammaturgia italiana contemporanea. \n\n\n\nIl 20 febbraio sarà protagonista Nancy Brilli con IL PADRONE di Gianni Clementi\, con la regia di Pierluigi Iorio. Ambientato nell’Italia del dopoguerra\, lo spettacolo intreccia ironia\, tensione e riflessione storica in una vicenda che accompagna il pubblico attraverso continui cambi di prospettiva fino a un finale sorprendente e imprevedibile. \n\n\n\nDal 5 al 28 marzo il Teatro Stabile del Giallo e Ubik Produzioni presentano OTTO DONNE E UN MISTERO di Robert Thomas\, nella traduzione di Roberto Cortese e con la regia di Anna Masullo. Una villa isolata\, un delitto improvviso e otto donne: tutte con un possibile movente. Segreti di famiglia\, battute brillanti e continui colpi di scena trasformano la ricerca del colpevole in un irresistibile gioco di suspense e divertimento. Un giallo elegante e coinvolgente\, pensato anche per il pubblico delle famiglie\, nel quale nulla è davvero come sembra. \n\n\n\nDal 16 aprile al 16 maggio il Teatro Stabile del Giallo e Ubik Produzioni presentano DELITTO PERFETTO (Dial M for Murder) di Frederick Knott\, nella traduzione di Natalia Di Giammarco e con la regia di Anna Masullo. Un piano studiato nei minimi dettagli\, un omicidio che sembra impossibile da sventare e un imprevisto destinato a cambiare completamente le carte in tavola: prende così forma un avvincente gioco di inganni\, sospetti e continui colpi di scena. Dal celebre testo teatrale di Frederick Knott\, da cui Alfred Hitchcock trasse nel 1954 il celebre film con Grace Kelly\, un thriller senza tempo capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultima battuta. \n\n\n\nA chiudere la stagione\, dal 28 al 30 maggio\, saranno Giuseppe Pambieri e Micol Pambieri con ANTIGONE – Cronache da un teatro di guerra\, da Sofocle\, con drammaturgia di Giuseppe Pambieri\, Luca Simonelli e Lia Tanzi e regia di Lia Tanzi. La tragedia immortale di Sofocle torna a parlare con straordinaria forza al nostro presente. In un mondo devastato dalla guerra\, Antigone sfida la legge di Creonte in nome di una giustizia più alta\, trasformando il suo gesto in un potente grido di libertà. Una storia antica che diventa sorprendentemente contemporanea e continua a interrogarci sul rapporto tra coscienza e potere\, legge e giustizia\, responsabilità individuale e autorità. \n\n\n\nUna stagione\, dunque\, che sceglie di attraversare linguaggi differenti senza rinunciare a una precisa identità: il piacere del racconto\, la forza degli interpreti\, il mistero e la commedia\, ma anche i grandi testi capaci di interrogare il presente. Con il nuovo cartellone 2026/2027\, il Teatro Ciak prosegue così il suo percorso come luogo di spettacolo\, incontro e cultura nel territorio di Roma Nord\, proponendo un teatro accessibile a pubblici e generazioni diverse e capace di coniugare intrattenimento\, qualità e partecipazione.  \n\n\n\nUn progetto che negli ultimi mesi si è ulteriormente ampliato con l’apertura\, all’interno del teatro\, del Mondadori Bookstore Teatro Ciak: 120 mq dedicati ai libri\, con circa 8.000 titoli tra novità\, classici\, bestseller\, narrativa\, saggistica\, teatro e poesia\, spazi dedicati ai più piccoli e un’area ristoro. Una libreria nata per arricchire l’offerta culturale del Ciak e creare un luogo da vivere anche oltre il momento dello spettacolo\, dove teatro e letteratura possano incontrarsi e dialogare. All’interno del bookstore trova inoltre spazio la mostra permanente dedicata a “IL GIALLO MONDADORI”\, a sottolineare ancora di più quel legame con il mistero e il racconto che da sempre rappresenta una delle anime del Teatro Ciak. \n\n\n\nDi seguito il programma completo \n\n\n\nDal 24 ottobre al 22 novembre  \n\n\n\nIl Teatro Stabile del Giallo  \n\n\n\ne Ubik Produzioni presentano  \n\n\n\nANNA TERESA ROSSINI   ANGIOLA BAGGI \n\n\n\nARSENICO E VECCHI MERLETTI \n\n\n\nDi Joseph Kesserling \n\n\n\nTraduzione di Masolino D’AmicoRegia di Anna Masullo \n\n\n\nArsenico e vecchi merletti è uno dei capolavori assoluti della commedia gialla. Diventata un successo planetario a Broadway\, l’opera è celebre soprattutto per l’esilarante e perfetto connubio tra comicità d’equivoco\, follia familiare e macabro umorismo. Ha ispirato il famosissimo film di Frank Capra con Cary Grant. Un giallo esilarante per tutta la famiglia! \n\n\n\n28 e 29 novembre  \n\n\n\nTeatro Belli e Laros presentano \n\n\n\nEDOARDO SIRAVO \n\n\n\nIL VOLPONE \n\n\n\nDi Ben Jonson \n\n\n\nVersione di Larry GelbartTraduzione Adattamento e Regia di Carlo Emilio Lerici \n\n\n\nUna commedia di inganni\, avidità e ironia travolgente\, capace di regalare risate a raffica e di coinvolgere il pubblico in un intreccio irresistibile. Con un cast di ben 14 attori guidati da Carlo Emilio Lerici\, questa nuova produzione promette una serata di puro divertimento\, confermando la capacità della compagnia di reinterpretare i grandi classici con intelligenza e freschezza. \n\n\n\nDal 12 dicembre 2026 al 10 gennaio 2027 \n\n\n\nIl Teatro Stabile del Giallo  \n\n\n\ne Ubik Produzioni presentano \n\n\n\nNATALE CON DELITTO \n\n\n\nGiallo Interattivo \n\n\n\nRegia di Raffaele Castria \n\n\n\nUn misterioso assassino si aggira tra le stanze di una grande villa… e nessuno sembra essere al sicuro! Tra ospiti stravaganti\, colpi di scena\, equivoci e sospetti\, tutti potrebbero essere colpevoli…o le prossime vittime! Un’avvincente commedia gialla ricca di suspense\, mistero e divertimento\, dove la verità si nasconde dietro ogni porta...Un enigma intricato tra brividi\, sussulti e risate. \n\n\n\nDAL 22 AL 24 GENNAIO 2027 \n\n\n\nROODY FILM GROUP presenta \n\n\n\nRODOLFO LAGANÀ \n\n\n\nFERMO RESTANDO \n\n\n\n40 ANNI DI CARRIERA \n\n\n\nScritto e diretto da RODOLFO LAGANÀ \n\n\n\nQuarant’anni di carriera raccontati con l’ironia inconfondibile di Rodolfo Laganà.Tra aneddoti\, monologhi\, ricordi e momenti musicali accompagnati da una band dal vivo\, lo spettacolo attraversa teatro\, cinema e televisione fino al nostro presente\, tra intelligenza artificiale\, tecnologia e burocrazia digitale. Perché mentre tutto corre\, si aggiorna e si reinventa\, lui ha deciso di fare la cosa più difficile: restare fermo a guardare. \n\n\n\nDal 29 gennaio al 07 febbraio 2027  \n\n\n\nRoody film group presenta \n\n\n\nIL MAESTRO  \n\n\n\n DOPOCENA CON L’ASSASSINO \n\n\n\nDI GIUSEPPE MANFRIDI \n\n\n\nRegia di CLAUDIO BOCCACCINI \n\n\n\nTre ex allievi si ritrovano per una cena insieme al loro vecchio professore\, convinti di trascorrere una serata all’insegna dei ricordi. Ma l’incontro prende una piega inaspettata: segreti\, tensioni e rivelazioni trasformano la rimpatriata in un confronto sempre più intenso. Tra ironia\, colpi di scena e un finale sorprendente\, nulla sarà come sembra. Un grande thriller scritto da Giuseppe Manfridi\, autore tra i più autorevoli della drammaturgia italiana contemporanea. \n\n\n\n20 febbraio 2027 \n\n\n\nSocietà per Attori presenta \n\n\n\nNANCY BRILLI \n\n\n\nIL PADRONE \n\n\n\nDi Gianni Clementi \n\n\n\nRegia Pierluigi Iorio \n\n\n\nUno spettacolo che intreccia ironia\, tensione e riflessione storica\, ambientato nell’Italia del dopoguerra e costruito attorno a una vicenda capace di sorprendere fino all’ultimo momento. Tra comicità amara\, suspense e continui colpi di scena\, Il Padrone affronta temi universali come il potere\, il possesso\, la memoria e la coscienza morale. Una commedia brillante e coinvolgente che accompagna il pubblico verso un finale sorprendente e imprevedibile. \n\n\n\nDal 05 al 28 marzo 2027 \n\n\n\nIl Teatro Stabile del Giallo  \n\n\n\ne Ubik produzioni presentano \n\n\n\nOTTO DONNE E UN MISTERO \n\n\n\ndi Robert Thomas \n\n\n\nTraduzione di Roberto Cortese \n\n\n\nRegia di ANNA MASULLO \n\n\n\nUna villa isolata\, un delitto improvviso e otto donne… tutte con un possibile movente.  \n\n\n\nTra segreti di famiglia\, battute brillanti e continui colpi di scena\, la ricerca del colpevole diventa un irresistibile gioco di suspense e divertimento. Un giallo elegante e coinvolgente\, perfetto per tutta la famiglia\, che conquista il pubblico fino all’ultima sorprendente rivelazione. \n\n\n\nDal 16 aprile al 16 maggio 2027 \n\n\n\nIl Teatro Stabile del Giallo  \n\n\n\ne Ubik Produzioni presentano \n\n\n\nDELITTO PERFETTO \n\n\n\nDIAL M FOR MURDER \n\n\n\ndi Frederick Knott \n\n\n\ntraduzione di Natalia di Giammarco \n\n\n\nRegia di ANNA MASULLO \n\n\n\nUn piano studiato nei minimi dettagli. Un omicidio che sembra impossibile da sventare. Ma quando un imprevisto cambia le carte in tavola\, tutto si trasforma in un avvincente gioco di inganni\, sospetti e colpi di scena. Dal celebre testo teatrale di Frederick Knott che ispirò il capolavoro cinematografico di Alfred Hitchcock\, un thriller senza tempo capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultima battuta. \n\n\n\nDAL 28 AL 30 MAGGIO 2027 \n\n\n\nGIUSEPPE PAMBIERI e MICOL PAMBIERI \n\n\n\nANTIGONE \n\n\n\nCRONACHE DA UN TEATRO DI GUERRA \n\n\n\nda SOFOCLE \n\n\n\nDrammaturgia di GIUSEPPE PAMBIERI\, LUCA SIMONELLI\, LIA TANZI \n\n\n\ncon FABRIZIO APOLLONI\, ELISABETTA AROSIO\, LIVIA CASCARANO \n\n\n\nRegia di LIA TANZI \n\n\n\nLa tragedia immortale di Sofocle torna a parlare al nostro presente. In un mondo devastato dalla guerra\, Antigone sfida la legge di Creonte in nome di una giustizia più alta\, trasformando il suo gesto in un potente grido di libertà. Una storia antica che diventa sorprendentemente contemporaneae ci interroga ancora oggi su quanto siamo disposti a rischiare per ciò in cui crediamo. \n\n\n\nwww.teatrociakroma.it \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nSerali ore 21.00 \n\n\n\nPomeridiane ore 17.30 \n\n\n\nPREZZO BIGLIETTI \n\n\n\nIntero € 30\,00 \n\n\n\nRidotto € 25\,00 (under 20\, over 65\, gruppi 10+ e disabili) \n\n\n\nPrezzi abbonamenti € 24\,00-20\,00 \n\n\n\nCampagna abbonamenti in promozione fino al 30 settembre
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SUMMARY:DSL* Dire Straits Legacy\, tour italiano
DESCRIPTION:Dopo gli appuntamenti internazionali e la partecipazione al programma televisivo su RAI 1 “Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit” all’Inalpi Arena di Torino\, i DSL* Dire Straits Legacy tornano in Italia a novembre per tre imperdibili concerti: lunedì 2 novembre a Milano al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni\, mercoledì 4 novembre a Bergamo alla ChorusLife Arena e venerdì 6 novembre a Roma all’Auditorium del Roma Convention Center La Nuvola \n\n\n\nMoney for Nothing\, Sultans of Swing\, Romeo and Juliet\, Walk of Life\, Brothers in Arms\, Tunnel of Love sono solo alcuni dei tanti successi che verranno eseguiti dalla All Stars Band formata da Alan Clark alle tastiere e Hammond\, inserito come membro dei Dire Straits nella Rock and Roll Hall of Fame insieme a John Illsley e Guy Fletcher; Phil Palmer alle chitarre\, che partecipò all’album e al tour mondiale di On Every Street; Mel Collins ai sassofoni\, con i Dire Straits nell’album e nel tour di Love Over Gold; Danny Cummings alle percussioni\, anche lui presente in On Every Street e nel relativo tour e successivamente per diversi anni nella band di Knopfler. \n\n\n\nFrontman del gruppo Marco Caviglia\, voce e chitarra\, considerato come uno dei migliori interpreti al mondo dello stile unico di Mark Knopfler  \n\n\n\nCompletano la formazione Steve Walters al basso\, Nigel Hopkins alle tastiere\, Alex Polifrone alla batteria. \n\n\n\nI concerti italiani sono il frutto della collaborazione tra We4Show\, società di management e produzione della band da oltre dieci anni\, Menti Associate – nota società del live entertainment – per la data di Roma e AD Management per il concerto di Bergamo. \n\n\n\nALAN CLARK Tastiera e Hammond: Vincitore del Grammy Award e membro della Rock’n’roll Hall of Fame\, Alan Clark si unì ai Dire Straits nel 1980 come tastierista principale. È stato membro dei Dire Straits fino al momento dello scioglimento della band nel 1992 e ha co-prodotto l’album “On Every Street”. Ha suonato e registrato con una lunga lista di altri artisti\, è stato membro della band di Eric Clapton ed è stato il direttore musicale di Tina Turner. Recentemente per i DSL ha registrato e prodotto con Phil Palmer lo splendido 3 Chord Trick \n\n\n\nPHIL PALMER Chitarra e cori: “Pensa a un artista: Phil probabilmente ci ha suonato insieme!”. Membro fondatore di DSLegacy\, Phil Palmer si unì ai Dire Straits nel 1990 e suonò nel disco e nel tour mondiale della band On Every Street. Chitarrista\, produttore e direttore musicale di fama internazionale\, Palmer ha suonato in oltre 5.000 brani\, 500 album in studio e più di 50 singoli arrivati al numero uno delle classifiche mondiali. Ha collaborato con artisti come Paul McCartney\, David Bowie e Frank Zappa e ha girato il mondo in tour con alcuni dei più importanti artisti e gruppi di un’intera generazione\, tra cui Eric Clapton (nella cui band ha incontrato il suo sodale Alan Clark)\, Tina Turner\, The Who e George Michael. \n\n\n\nMEL COLLINS Sax: Mel si unì ai Dire Straits nel 1982 e suonò nell’album e nel tour di “Love over Gold” e di “Twisting by the pool.” Oltre a far parte della formazione dei King Crimson\, ha suonato\, tra gli altri\, con Rolling Stones\, Bryan Ferry\, Marianne Faithfull\, David Sylvian\, Tears for Fears\, Lucio Battisti\, Tina Turner\, Robert Palmer\, Phil Manzanera\, Joan Armatrading\, Pete Townshend\, Tom Waits\, Nick Mason\, Richard Wright. \n\n\n\nDANNY CUMMINGS Percussioni: Danny si unì ai Dire Straits come percussionista nel 1990 e suonò sull’album e nel tour di Every Street. Ha lavorato\, inoltre\, con molti grandi artisti tra cui David Gilmour\, Paul McCartney\, George Michael\, Depeche Mode\, Elton John\, Pet Shop Boys\, Simply Red\, Talk Talk\, Bryan Adams e Pino Daniele. È stato il batterista della band di Mark Knopfler per diversi anni. \n\n\n\nMARCO CAVIGLIA Voce e chitarra: Innamorato della musica dei Dire Straits e del suo mentore musicale Mark Knopfler\, Marco\, nato a Roma\, formò la band Solid Rock nel 1988 e nel 1990 andò in tournée con il leggendario bluesman dei Notting Hillbillies\, Steve Phillips. Da sempre il suo sogno è stato suonare al fianco dei suoi Dire Straits’ Heroes\, e quel sogno è diventato realtà nel 2010 con i DS Legend\, e ora con la fantastica formazione DS Legacy. \n\n\n\nDSL* DIRE STRAITS LEGACYMilano: lunedì 2 novembre 2026\, ore 20.30Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni\, Via Giordano Rota 1\, 20145 Biglietti da € 34\,50Bergamo: mercoledì 4 novembre 2026\, ore 21ChorusLife Arena\, Via Carlo Serassi 26\, 24124 – Biglietti da € 50\,00Roma: venerdì 6 novembre 2026\, ore 21Auditorium del Roma Convention Center La Nuvola\, Viale Asia 40/44\, 00144 Biglietti da € 49\,45Biglietti: su TicketOne.it\, nei botteghini dei teatri e presso i rivenditori autorizzati. \n\n\n\nInfo tour/biglietti: info@we4show.com | info@mentiassociate.com
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SUMMARY:Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli
DESCRIPTION:C’è ancora bisogno del teatro\, non come rifugio nostalgico\, ma come spazio vivo di attraversamento del presente. Da questa convinzione prende forma la Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli\, con un cartellone articolato e profondamente contemporaneo che mette in dialogo grandi testi\, nuove scritture\, teatro civile\, comicità\, sperimentazione visiva e drammaturgie capaci di interrogare il nostro tempo. \n\n\n\nIl teatro\, oggi più che mai\, continua a essere uno dei pochi luoghi in cui una comunità si ritrova fisicamente per condividere un’esperienza irripetibile\, ogni sera diversa\, ogni sera viva\, capace di mettere in relazione epoche\, linguaggi e sensibilità differenti\, custodendo la memoria dei classici e\, allo stesso tempo\, aprendosi alle urgenze della contemporaneità.  \n\n\n\nDal prossimo mese di ottobre ad aprile 2026\, il sipario si alzerà su una stagione che mette in dialogo memoria e contemporaneità\, parola e corpo\, ironia e inquietudine. Da Filippo Nigro a Emma Dante\, da Paolo Nani a Marta Cuscunà\, da Matthias Martelli a Enzo Gragnaniello\, Luca Bizzari\, Francesco Montanari\, passando per Yasmina Reza\, Dario Fo e il teatro fisico internazionale\, il cartellone 2026/2027 disegna un percorso che restituisce al teatro il suo ruolo più autentico: essere luogo di comunità\, di confronto e di immaginazione collettiva. \n\n\n\nUn “percorso” attraversato da grandi testi\, nuove scritture\, visioni autoriali\, contaminazioni tra forme artistiche e generazioni diverse di interpreti e registi\, con drammaturgie che osservano il presente e lavori che esplorano i confini tra parola\, musica\, immagine e performance.  \n\n\n\nNe emerge una stagione che rivendica la pluralità come valore\, una molteplicità di sguardi attraverso cui leggere il mondo\, le sue trasformazioni\, le sue fragilità e le sue contraddizioni. \n\n\n\nAnche nella prossima stagione\, la programmazione si apre e si arricchisce\, diventando un vero e proprio spazio di incontro tra arti\, generazioni e visioni. \n\n\n\nTra le proposte\, a partire dal prossimo autunno\, ci saranno i progetti coreutici Open Fest e Open Dance\, la rassegna di musica e i quattro incontri dedicati alla cultura musicale napoletana del ciclo Ausuliàre – Sounding Naples a cura di Pasquale Scialò.  \n\n\n\nNon mancheranno le risate\, grazie agli appuntamenti di Stand-up comedy\, né lo spazio per la ricerca con Nuove Sensibilità\, la vetrina della drammaturgia contemporanea e delle giovani compagnie emergenti. \n\n\n\nEd ancora il progetto Napoli Queer Festival in collaborazione con Casa del Contemporaneo\, La rete dell’immaginario\, rassegna teatrale pensata per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado\, e la serata evento del 21 novembre Drag Ring\, lip sync battle condotta da Priscilla con alcune delle performer più iconiche della scena. \n\n\n\nA guidare le linee programmatiche è una visione forte e chiara\, che il direttore Alfredo Balsamo sintetizza così: «La Stagione 2026/2027 apre le porte a un teatro che è luogo di incontro\, di domande e di scoperta. I classici tornano a interrogarci\, le nuove scritture trovano voce e i linguaggi si contaminano in spettacoli che attraversano epoche e sguardi. Ogni serata è un attraversamento diverso\, un invito a guardare il presente con occhi nuovi. Finché c’è qualcosa da dire\, c’è teatro». \n\n\n\nAd inaugurare la programmazione teatrale\, dal 5 all’8 novembre\, sarà Filippo Nigro con Il Presidente di Davide Carnevali\, diretto con Fabrizio Arcuri. Un testo potente e corrosivo che riflette sul potere\, sulle sue implicazioni morali e sulla fragilità dell’uomo chiamato a esercitarlo. Lo spettacolo\, riscritto e riadattato dallo stesso Carnevali per questo nuovo allestimento\, prosegue il percorso artistico avviato da Arcuri e Nigro attorno a opere costruite sul rapporto diretto con il pubblico e sulla riflessione civile. \n\n\n\nDal 26 al 29 novembre arriva Figli di Mattia Torre\, con Edoardo Pesce\, Silvia D’amico\, Carlo De Ruggieri\, Cristina Pellegrino\, adattamento e regia di Fausto Paravidino. Il racconto di una coppia felice che\, dopo il secondo figlio\, entra in crisi tra stanchezza\, difficoltà economiche e mancanza di aiuti. Il testo mostra con ironia e realismo quanto sia difficile oggi crescere una famiglia in Italia.  \n\n\n\nA dicembre il cartellone si apre alla scena internazionale con Apocalipsync di Luciano Rosso e María Saccone\, in scena l’1 e 2 dicembre. Dopo il successo mondiale di Un Poyo Rojo\, Rosso costruisce un one-man show visionario e travolgente nato durante la pandemia. Un viaggio surreale nella solitudine contemporanea\, tra danza\, clownerie\, trasformismo e lip-sync\, che riflette con ironia sul bisogno umano di evasione e libertà. \n\n\n\nDall’11 al 13 dicembre torna uno spettacolo ormai diventato un classico del teatro contemporaneo\, La Lettera di Paolo Nani\, straordinario esempio di teatro fisico applaudito in tutto il mondo da oltre trent’anni. Con un tavolo\, una valigia e una struttura narrativa ripetuta quindici volte in altrettanti stili differenti\, Nani realizza un perfetto meccanismo comico che continua a stupire per precisione\, ritmo e invenzione scenica. \n\n\n\nSpazio a Enzo per Enzo – Gragnaniello vs Moscato\, dal 17 al 20 dicembre\, per un incontro tra musica e parola che promette di intrecciare due figure centrali della cultura e della sensibilità artistica napoletana in un dialogo poetico e musicale intenso e identitario. \n\n\n\nIl nuovo anno si aprirà\, dal 14 al 17 gennaio\, con Le Volpi di Lucia Franchi e Luca Ricci\, interpretato da Giorgio Colangeli\, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato. Una commedia nera ambientata nella provincia italiana che indaga le dinamiche del potere locale\, i piccoli compromessi morali e i meccanismi della corruzione quotidiana\, raccontati con lucidità e feroce ironia. \n\n\n\nDal 22 al 24 gennaio\, arriva Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame nell’interpretazione di Matthias Martelli\, diretto da Eugenio Allegri. Uno spettacolo che raccoglie e rinnova l’eredità del grande teatro di narrazione e della tradizione giullaresca\, riportando in scena la forza satirica\, politica e popolare del capolavoro del Premio Nobel. \n\n\n\nDal 4 al 7 febbraio sarà la volta di Le Dieu du carnage di Yasmina Reza\, diretto da Antonio Zavatteri\, con Francesca Agostini\, Andrea Di Casa\, Alessia Giuliani e Antonio Zavatteri. La celebre commedia\, diventata un caso internazionale e successivamente un film di Roman Polanski\, mette in scena l’incontro-scontro tra due coppie di genitori dopo una lite tra i rispettivi figli.  \n\n\n\nDa un’apparente mediazione civile emerge progressivamente un feroce ritratto delle relazioni umane\, sospeso tra comicità e crudeltà. \n\n\n\nA febbraio debutta\, dal 18 al 21\, Il medico dei maiali di Davide Sacco con Luca Bizzarri\, Francesco Montanari\, David Sebasti e Mauro Marino. Una satira politica tagliente e grottesca ambientata nella monarchia inglese\, in cui un veterinario specializzato in maiali si trova improvvisamente coinvolto nella gestione della successione reale. Un testo che usa l’assurdo e il paradosso per interrogare i meccanismi del potere e dell’ambizione. \n\n\n\nDall’11 al 14 marzo la scena accoglierà l’intensità poetica di Emma Dante con Tango delle capinere\, interpretato da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco. Uno spettacolo delicato e struggente che attraversa la memoria di una storia d’amore lunga una vita\, raccontata a ritroso tra danza\, musica\, gesti e frammenti di ricordi. Un inno alla persistenza dell’amore e alla fragilità del tempo. \n\n\n\nChiuderà la stagione teatrale\, dall’8 all’11 aprile\, Sorry Boys di e con Marta Cuscunà\, ispirato a un fatto realmente accaduto negli Stati Uniti: diciotto adolescenti rimaste incinte contemporaneamente all’interno di una stessa scuola.  \n\n\n\nAttraverso il suo originale linguaggio scenico fatto di figure\, oggetti e teatro di parola\, Cuscunà costruisce una riflessione potente sulla maternità\, sull’identità femminile e sulla necessità di immaginare nuovi modelli sociali e relazionali. \n\n\n\nLa Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli si presenta come un mosaico aperto e plurale\, attraversato da registri e linguaggi differenti\, che non cerca una definizione univoca\, ma rivendica la complessità come valore e il teatro come spazio necessario di incontro tra artisti e pubblico. \n\n\n\nPerché finché esisterà il desiderio di raccontare il mondo\, di metterlo in discussione\, di comprenderlo insieme\, il teatro continuerà ad avere senso. Continuerà a essere necessario.
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