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SUMMARY:DSL* Dire Straits Legacy\, tour italiano
DESCRIPTION:Dopo gli appuntamenti internazionali e la partecipazione al programma televisivo su RAI 1 “Suzuki Jukebox – La Notte delle Hit” all’Inalpi Arena di Torino\, i DSL* Dire Straits Legacy tornano in Italia a novembre per tre imperdibili concerti: lunedì 2 novembre a Milano al Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni\, mercoledì 4 novembre a Bergamo alla ChorusLife Arena e venerdì 6 novembre a Roma all’Auditorium del Roma Convention Center La Nuvola \n\n\n\nMoney for Nothing\, Sultans of Swing\, Romeo and Juliet\, Walk of Life\, Brothers in Arms\, Tunnel of Love sono solo alcuni dei tanti successi che verranno eseguiti dalla All Stars Band formata da Alan Clark alle tastiere e Hammond\, inserito come membro dei Dire Straits nella Rock and Roll Hall of Fame insieme a John Illsley e Guy Fletcher; Phil Palmer alle chitarre\, che partecipò all’album e al tour mondiale di On Every Street; Mel Collins ai sassofoni\, con i Dire Straits nell’album e nel tour di Love Over Gold; Danny Cummings alle percussioni\, anche lui presente in On Every Street e nel relativo tour e successivamente per diversi anni nella band di Knopfler. \n\n\n\nFrontman del gruppo Marco Caviglia\, voce e chitarra\, considerato come uno dei migliori interpreti al mondo dello stile unico di Mark Knopfler  \n\n\n\nCompletano la formazione Steve Walters al basso\, Nigel Hopkins alle tastiere\, Alex Polifrone alla batteria. \n\n\n\nI concerti italiani sono il frutto della collaborazione tra We4Show\, società di management e produzione della band da oltre dieci anni\, Menti Associate – nota società del live entertainment – per la data di Roma e AD Management per il concerto di Bergamo. \n\n\n\nALAN CLARK Tastiera e Hammond: Vincitore del Grammy Award e membro della Rock’n’roll Hall of Fame\, Alan Clark si unì ai Dire Straits nel 1980 come tastierista principale. È stato membro dei Dire Straits fino al momento dello scioglimento della band nel 1992 e ha co-prodotto l’album “On Every Street”. Ha suonato e registrato con una lunga lista di altri artisti\, è stato membro della band di Eric Clapton ed è stato il direttore musicale di Tina Turner. Recentemente per i DSL ha registrato e prodotto con Phil Palmer lo splendido 3 Chord Trick \n\n\n\nPHIL PALMER Chitarra e cori: “Pensa a un artista: Phil probabilmente ci ha suonato insieme!”. Membro fondatore di DSLegacy\, Phil Palmer si unì ai Dire Straits nel 1990 e suonò nel disco e nel tour mondiale della band On Every Street. Chitarrista\, produttore e direttore musicale di fama internazionale\, Palmer ha suonato in oltre 5.000 brani\, 500 album in studio e più di 50 singoli arrivati al numero uno delle classifiche mondiali. Ha collaborato con artisti come Paul McCartney\, David Bowie e Frank Zappa e ha girato il mondo in tour con alcuni dei più importanti artisti e gruppi di un’intera generazione\, tra cui Eric Clapton (nella cui band ha incontrato il suo sodale Alan Clark)\, Tina Turner\, The Who e George Michael. \n\n\n\nMEL COLLINS Sax: Mel si unì ai Dire Straits nel 1982 e suonò nell’album e nel tour di “Love over Gold” e di “Twisting by the pool.” Oltre a far parte della formazione dei King Crimson\, ha suonato\, tra gli altri\, con Rolling Stones\, Bryan Ferry\, Marianne Faithfull\, David Sylvian\, Tears for Fears\, Lucio Battisti\, Tina Turner\, Robert Palmer\, Phil Manzanera\, Joan Armatrading\, Pete Townshend\, Tom Waits\, Nick Mason\, Richard Wright. \n\n\n\nDANNY CUMMINGS Percussioni: Danny si unì ai Dire Straits come percussionista nel 1990 e suonò sull’album e nel tour di Every Street. Ha lavorato\, inoltre\, con molti grandi artisti tra cui David Gilmour\, Paul McCartney\, George Michael\, Depeche Mode\, Elton John\, Pet Shop Boys\, Simply Red\, Talk Talk\, Bryan Adams e Pino Daniele. È stato il batterista della band di Mark Knopfler per diversi anni. \n\n\n\nMARCO CAVIGLIA Voce e chitarra: Innamorato della musica dei Dire Straits e del suo mentore musicale Mark Knopfler\, Marco\, nato a Roma\, formò la band Solid Rock nel 1988 e nel 1990 andò in tournée con il leggendario bluesman dei Notting Hillbillies\, Steve Phillips. Da sempre il suo sogno è stato suonare al fianco dei suoi Dire Straits’ Heroes\, e quel sogno è diventato realtà nel 2010 con i DS Legend\, e ora con la fantastica formazione DS Legacy. \n\n\n\nDSL* DIRE STRAITS LEGACYMilano: lunedì 2 novembre 2026\, ore 20.30Teatro Nazionale Italiana Assicurazioni\, Via Giordano Rota 1\, 20145 Biglietti da € 34\,50Bergamo: mercoledì 4 novembre 2026\, ore 21ChorusLife Arena\, Via Carlo Serassi 26\, 24124 – Biglietti da € 50\,00Roma: venerdì 6 novembre 2026\, ore 21Auditorium del Roma Convention Center La Nuvola\, Viale Asia 40/44\, 00144 Biglietti da € 49\,45Biglietti: su TicketOne.it\, nei botteghini dei teatri e presso i rivenditori autorizzati. \n\n\n\nInfo tour/biglietti: info@we4show.com | info@mentiassociate.com
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SUMMARY:Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli
DESCRIPTION:C’è ancora bisogno del teatro\, non come rifugio nostalgico\, ma come spazio vivo di attraversamento del presente. Da questa convinzione prende forma la Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli\, con un cartellone articolato e profondamente contemporaneo che mette in dialogo grandi testi\, nuove scritture\, teatro civile\, comicità\, sperimentazione visiva e drammaturgie capaci di interrogare il nostro tempo. \n\n\n\nIl teatro\, oggi più che mai\, continua a essere uno dei pochi luoghi in cui una comunità si ritrova fisicamente per condividere un’esperienza irripetibile\, ogni sera diversa\, ogni sera viva\, capace di mettere in relazione epoche\, linguaggi e sensibilità differenti\, custodendo la memoria dei classici e\, allo stesso tempo\, aprendosi alle urgenze della contemporaneità.  \n\n\n\nDal prossimo mese di ottobre ad aprile 2026\, il sipario si alzerà su una stagione che mette in dialogo memoria e contemporaneità\, parola e corpo\, ironia e inquietudine. Da Filippo Nigro a Emma Dante\, da Paolo Nani a Marta Cuscunà\, da Matthias Martelli a Enzo Gragnaniello\, Luca Bizzari\, Francesco Montanari\, passando per Yasmina Reza\, Dario Fo e il teatro fisico internazionale\, il cartellone 2026/2027 disegna un percorso che restituisce al teatro il suo ruolo più autentico: essere luogo di comunità\, di confronto e di immaginazione collettiva. \n\n\n\nUn “percorso” attraversato da grandi testi\, nuove scritture\, visioni autoriali\, contaminazioni tra forme artistiche e generazioni diverse di interpreti e registi\, con drammaturgie che osservano il presente e lavori che esplorano i confini tra parola\, musica\, immagine e performance.  \n\n\n\nNe emerge una stagione che rivendica la pluralità come valore\, una molteplicità di sguardi attraverso cui leggere il mondo\, le sue trasformazioni\, le sue fragilità e le sue contraddizioni. \n\n\n\nAnche nella prossima stagione\, la programmazione si apre e si arricchisce\, diventando un vero e proprio spazio di incontro tra arti\, generazioni e visioni. \n\n\n\nTra le proposte\, a partire dal prossimo autunno\, ci saranno i progetti coreutici Open Fest e Open Dance\, la rassegna di musica e i quattro incontri dedicati alla cultura musicale napoletana del ciclo Ausuliàre – Sounding Naples a cura di Pasquale Scialò.  \n\n\n\nNon mancheranno le risate\, grazie agli appuntamenti di Stand-up comedy\, né lo spazio per la ricerca con Nuove Sensibilità\, la vetrina della drammaturgia contemporanea e delle giovani compagnie emergenti. \n\n\n\nEd ancora il progetto Napoli Queer Festival in collaborazione con Casa del Contemporaneo\, La rete dell’immaginario\, rassegna teatrale pensata per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado\, e la serata evento del 21 novembre Drag Ring\, lip sync battle condotta da Priscilla con alcune delle performer più iconiche della scena. \n\n\n\nA guidare le linee programmatiche è una visione forte e chiara\, che il direttore Alfredo Balsamo sintetizza così: «La Stagione 2026/2027 apre le porte a un teatro che è luogo di incontro\, di domande e di scoperta. I classici tornano a interrogarci\, le nuove scritture trovano voce e i linguaggi si contaminano in spettacoli che attraversano epoche e sguardi. Ogni serata è un attraversamento diverso\, un invito a guardare il presente con occhi nuovi. Finché c’è qualcosa da dire\, c’è teatro». \n\n\n\nAd inaugurare la programmazione teatrale\, dal 5 all’8 novembre\, sarà Filippo Nigro con Il Presidente di Davide Carnevali\, diretto con Fabrizio Arcuri. Un testo potente e corrosivo che riflette sul potere\, sulle sue implicazioni morali e sulla fragilità dell’uomo chiamato a esercitarlo. Lo spettacolo\, riscritto e riadattato dallo stesso Carnevali per questo nuovo allestimento\, prosegue il percorso artistico avviato da Arcuri e Nigro attorno a opere costruite sul rapporto diretto con il pubblico e sulla riflessione civile. \n\n\n\nDal 26 al 29 novembre arriva Figli di Mattia Torre\, con Edoardo Pesce\, Silvia D’amico\, Carlo De Ruggieri\, Cristina Pellegrino\, adattamento e regia di Fausto Paravidino. Il racconto di una coppia felice che\, dopo il secondo figlio\, entra in crisi tra stanchezza\, difficoltà economiche e mancanza di aiuti. Il testo mostra con ironia e realismo quanto sia difficile oggi crescere una famiglia in Italia.  \n\n\n\nA dicembre il cartellone si apre alla scena internazionale con Apocalipsync di Luciano Rosso e María Saccone\, in scena l’1 e 2 dicembre. Dopo il successo mondiale di Un Poyo Rojo\, Rosso costruisce un one-man show visionario e travolgente nato durante la pandemia. Un viaggio surreale nella solitudine contemporanea\, tra danza\, clownerie\, trasformismo e lip-sync\, che riflette con ironia sul bisogno umano di evasione e libertà. \n\n\n\nDall’11 al 13 dicembre torna uno spettacolo ormai diventato un classico del teatro contemporaneo\, La Lettera di Paolo Nani\, straordinario esempio di teatro fisico applaudito in tutto il mondo da oltre trent’anni. Con un tavolo\, una valigia e una struttura narrativa ripetuta quindici volte in altrettanti stili differenti\, Nani realizza un perfetto meccanismo comico che continua a stupire per precisione\, ritmo e invenzione scenica. \n\n\n\nSpazio a Enzo per Enzo – Gragnaniello vs Moscato\, dal 17 al 20 dicembre\, per un incontro tra musica e parola che promette di intrecciare due figure centrali della cultura e della sensibilità artistica napoletana in un dialogo poetico e musicale intenso e identitario. \n\n\n\nIl nuovo anno si aprirà\, dal 14 al 17 gennaio\, con Le Volpi di Lucia Franchi e Luca Ricci\, interpretato da Giorgio Colangeli\, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato. Una commedia nera ambientata nella provincia italiana che indaga le dinamiche del potere locale\, i piccoli compromessi morali e i meccanismi della corruzione quotidiana\, raccontati con lucidità e feroce ironia. \n\n\n\nDal 22 al 24 gennaio\, arriva Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame nell’interpretazione di Matthias Martelli\, diretto da Eugenio Allegri. Uno spettacolo che raccoglie e rinnova l’eredità del grande teatro di narrazione e della tradizione giullaresca\, riportando in scena la forza satirica\, politica e popolare del capolavoro del Premio Nobel. \n\n\n\nDal 4 al 7 febbraio sarà la volta di Le Dieu du carnage di Yasmina Reza\, diretto da Antonio Zavatteri\, con Francesca Agostini\, Andrea Di Casa\, Alessia Giuliani e Antonio Zavatteri. La celebre commedia\, diventata un caso internazionale e successivamente un film di Roman Polanski\, mette in scena l’incontro-scontro tra due coppie di genitori dopo una lite tra i rispettivi figli.  \n\n\n\nDa un’apparente mediazione civile emerge progressivamente un feroce ritratto delle relazioni umane\, sospeso tra comicità e crudeltà. \n\n\n\nA febbraio debutta\, dal 18 al 21\, Il medico dei maiali di Davide Sacco con Luca Bizzarri\, Francesco Montanari\, David Sebasti e Mauro Marino. Una satira politica tagliente e grottesca ambientata nella monarchia inglese\, in cui un veterinario specializzato in maiali si trova improvvisamente coinvolto nella gestione della successione reale. Un testo che usa l’assurdo e il paradosso per interrogare i meccanismi del potere e dell’ambizione. \n\n\n\nDall’11 al 14 marzo la scena accoglierà l’intensità poetica di Emma Dante con Tango delle capinere\, interpretato da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco. Uno spettacolo delicato e struggente che attraversa la memoria di una storia d’amore lunga una vita\, raccontata a ritroso tra danza\, musica\, gesti e frammenti di ricordi. Un inno alla persistenza dell’amore e alla fragilità del tempo. \n\n\n\nChiuderà la stagione teatrale\, dall’8 all’11 aprile\, Sorry Boys di e con Marta Cuscunà\, ispirato a un fatto realmente accaduto negli Stati Uniti: diciotto adolescenti rimaste incinte contemporaneamente all’interno di una stessa scuola.  \n\n\n\nAttraverso il suo originale linguaggio scenico fatto di figure\, oggetti e teatro di parola\, Cuscunà costruisce una riflessione potente sulla maternità\, sull’identità femminile e sulla necessità di immaginare nuovi modelli sociali e relazionali. \n\n\n\nLa Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli si presenta come un mosaico aperto e plurale\, attraversato da registri e linguaggi differenti\, che non cerca una definizione univoca\, ma rivendica la complessità come valore e il teatro come spazio necessario di incontro tra artisti e pubblico. \n\n\n\nPerché finché esisterà il desiderio di raccontare il mondo\, di metterlo in discussione\, di comprenderlo insieme\, il teatro continuerà ad avere senso. Continuerà a essere necessario.
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SUMMARY:MEMORARE ‘26. Danza e canto per il Creato a San Petronio a Bologna
DESCRIPTION:A Bologna la Basilica di San Petronio torna a proporre MEMORARE ‘26. Danza e canto per il Creato\, l’8 e il 9 novembre: «una meditazione per ricordare ciò che è importante per la nostra umanità\, attraverso il sublime linguaggio artistico della danza\, che racchiude in sé il dono unico dell’armonia e della bellezza» nelle parole del Cardinale Matteo Maria Zuppi\, Arcivescovo di Bologna\, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.   \n\n\n\nDopo una prima edizione nel 2022 dedicata all’esercizio della meditazione\, e una seconda nel 2024 auspicante la pace\, la Basilica ospiterà di nuovo la danza\, offrendo a tutti coloro che vorranno farsene toccare il proprio linguaggio religioso\, reso sonoro dalla sua storica Cappella musicale.   \n\n\n\n«Il tema scelto\, per l’8° centenario della morte di San Francesco\, è il suo Cantico delle Creature: vogliamo ricordare l’impegno di custodire insieme la Casa Comune\, ovvero la Creazione. Spesso ci sfugge\, mentre era ben chiaro al santo di Assisi\, che la terra non è nostra\, ma ci viene affidata» precisa il Cardinale. «Fra tutti gli sguardi soffermatisi sulle creature\, quello di San Francesco ci consegna\, da otto secoli\, una visione del mondo unica: oltre l’ammirazione\, animata da partecipazione e familiarità con l’intero Creato. Abbiamo nostalgia di quella visione delle creature\, affievolitasi nell’umanità di questa nostra generazione\, appiattita sull’utile e sul profitto».   \n\n\n\nPer questa ragione il Cardinal Zuppi ha fortemente voluto la nuova edizione di “Memorare”: un «bisogno» lo definisce\, che quest’anno\, oltre alla rappresentazione aperta come di consueto a tutta la cittadinanza (lunedì 9 novembre\, ore 20:30) si completa di un secondo appuntamento: una “prova generale aperta” il giorno precedente (domenica 8 novembre ore 17:00) dedicata agli studenti delle scuole. La cura di incoraggiare tutti\, e in particolare il mondo giovanile\, è l’aspirazione della meditazione in San Petronio. Tanto più in un frangente storico che sottrae speranze al futuro.    \n\n\n\nLa rappresentazione\, ormai biennale\, è nata da un’idea di Vittoria Cappelli\, storica “producer” della danza\, profondamente legata alla sua Bologna\, dove da tre edizioni riunisce artisti del balletto\, musicisti e cantori in un dialogo tra danza\, musica e spiritualità. L’attenzione di quest’anno alle nuove generazioni si lega inoltre al suo lungo impegno nella formazione: da oltre un decennio promuove iniziative rivolte a bambini e adolescenti\, portando la danza anche nelle periferie e nei luoghi in cui non era mai arrivata.   \n\n\n\nAgli autori don Stefano Culiersi e Valentina Bonellidelle precedenti edizioni\, si unisce quest’anno Roberto Giovanardi. La cura e la responsabilità del progetto sono affidate alla stessa Vittoria Cappelli\, con il sostegno del Comune di Bologna\, rappresentato dal Sindaco Matteo Lepore\, e la produzione di Bologna Festival\, con la Sovrintendente e Direttrice artistica Maddalena da Lisca\, in collaborazione con il Teatro Comunale di Bologna e la partecipazione di ERT Emilia Romagna Teatro/Teatro Nazionale e Fondazione Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”.  \n\n\n\nEvocativo il programma\, condiviso dall’intero gruppo di curatori\, nello sforzo di ispirare gli spiriti più che illustrare la creazione così come trasfigurata poeticamente da San Francesco. Cinque gli elementi scelti tra quelli citati nel Cantico\, che ognuno degli artisti interpellati ha scelto di personificare con entusiasmo e responsabilità.   \n\n\n\nLa LUNA (“sorella Luna”) appare nella lucentezza abbagliante di guida salvifica nell’assolo interpretato da Nicoletta Manni\, étoile del Teatro alla Scala\, già presente alla prima edizione di Memorare\, che è voluta tornare a Bologna a regalare la sua arte. “Chiara\, preziosa e bella” come nelle parole di San Francesco\, La luna di Maurice Béjart su musica di Bach – qui affidata all’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna con Paolo Mancini nel doppio ruolo di maestro concertatore e violino solista – venne modellata nel 1976 sulla musa Luciana Savignano\, che l’ha trasmessa personalmente all’étoile scaligera\, una delle sole due ballerine al mondo a poterla danzare oggi.   \n\n\n\nPer il VENTO (“fratello vento”)\, nel Cantico lodato come sostentamento di tutte le creature\, è stato scelto volutamente un andamento contemporaneo con l’assolo di Carolyn Carlson Wind Woman\, sostenuto dalle sonorità rumoristiche ed elettroniche della partitura. Composto appositamente per Céline Maufroid\, alter ego della coreografa americana\, il vento è restituito con l’evanescenza dell’elemento naturale pur nella fisicità dell’esecuzione. L’assolo\, formato prediletto della coreografa americana\, nelle sue parole «invita ciascuno ad ascoltare\, a percepire il respiro del mondo così come il proprio».  \n\n\n\nL’esuberanza vitale dell’ACQUA (“sorella acqua”)\, “utile e umile\, preziosa e casta” nei versi di San Francesco\, è affidata a un brillante passo a due del repertorio sovietico\, delizia virtuosistica da gala: Acque di primavera\, a firma del coreografo Asaf Messerer\, spumeggiante la musica di Sergej Rachmaninov\, in una trascrizione per clarinetto e pianoforte\, eseguita dai solisti Teatro Comunale di Bologna Alessandro Falco\, clarinetto e Anna Dang Anh Nga Bosacchi\, pianoforte. Danzano con élan due brillanti solisti del Teatro alla Scala: Camilla Cerulli e Mattia Semperboni.  \n\n\n\nIl FUOCO (“fratello fuoco”) “bello\, giocondo\, robusto\, forte\, distruttore eppure innovatore\, è evocato da una variazione tratta dal capolavoro dei Ballet Russes\, musica di Igor’ Stravinskij\, coreografia di Michail Fokin: L’Uccello di fuoco. Un bagliore di velocità l’interpretazione della russa Marija Bulanova\, prima solista del Balletto Mariinskij di San Pietroburgo\, imperiosa e inafferrabile come il suo elemento nel tutù rosso fuoco originale\, firmato da Lev Bakst. Konstantin Emelyanov\, uno dei più promettenti artisti dell’Accademia Internazionale di Imola “Incontri col Maestro”\, esegue la versione pianistica originale di Stravinskij.  \n\n\n\nAlla MORTE (“sorella nostra morte corporale”) “Memorare” torna a dedicare la conclusione drammaturgica con il solo La morte del cigno: allora come ricordo di quanti erano mancati durante la pandemia\, oggi come meditazione del suo ineffabile mistero. Quest’anno la miniatura di Michail Fokin su musica di Camille Saint-Saëns\, in una trascrizione per violoncello e arpa eseguita dai solisti del Teatro Comunale di Bologna\,  rispettivamente Eva Friederike Zahn e Elena Meozzi\, è affidata a una ballerina ucraina\, Anna Muromtseva\, fuggita dal suo paese invaso\, attualmente prima solista del Balletto Nazionale Ungherese. Immagine ideale del Cigno morente per le linee languide e l’attitudine dolente.     \n\n\n\nLa dedica speciale di questa edizione ai giovani trova forza nella presenza di sei allievi della Scuola di Ballo dell’Accademia Teatro alla Scala. Un’Ouverture à la danse coreografata dal loro direttore Frédéric Olivieriincornicia le parole del Cantico delle creature\, letto dall’attore Jacopo Trebbi. La musica è di Giovanni Gabrieli\, eseguita agli antichi organi di San Petronio.  \n\n\n\nConsuetudine delle due precedenti edizioni\, ogni brano danzato è intervallato dai canti corali della Cappella Musicale di San Petronio diretta dal Maestro Michele Vannelli. Mentre la musica sacra di Benjamin Britten risuona sulla nuova creazione\, Rejoice in the Lamb: una prima mondiale\, commissione di Memorare ‘26 al duo di coreografi e danzatori Sasha Riva e Simone Repele\, “poeti della danza” già tra i protagonisti della scorsa edizione\, che tornano a Bologna dopo il successo della cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026.   \n\n\n\nDomenica 8 novembre ore 17 \n\n\n\nIngresso gratuito per la “Prova generale aperta”\, dedicata per la prima volta alle scuole e ai giovani \n\n\n\nLunedì 9 novembre ore 20:30 \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nLe prenotazioni saranno attive a partire dal 15 ottobre sul sito www.bolognafestival.it
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SUMMARY:La stagione del  Nuovo Teatro Val d’Agrò a Santa Teresa Riva
DESCRIPTION:“Il teatro è… una comunità che si ritrova”. Con queste parole Cettina Sciacca\, direttrice artistica del Nuovo Teatro Val d’Agrò a Santa Teresa Riva\, cittadina di poco più di 9mila abitanti\, in riva al mare\, in provincia di Messina\, ha accolto gli abbonati\, vecchi e nuovi\, in occasione della presentazione della decima stagione\, sabato 26 settembre.  \n\n\n\nCon lei\, sul palco\, il sindaco di Santa Teresa Riva\, Danilo Lo Giudice\, e l’assessora allo spettacolo e al turismo della Regione Siciliana\, Elvira Amata\, che nel congratularsi per il lavoro che Cettina Sciacca fa con la sua compagnia e il Nuovo Teatro Val d’Agrò\, ha detto: “Ho avuto la conferma della determinazione di una donna che si prende cura della sua comunità attraverso il teatro e la cultura”.Numerosi i contributi in video degli attori delle compagnie ospiti e degli artisti siciliani giunti per la presentazione in provincia di Messina. \n\n\n\nIl cartellone\, prodotto dall’associazione Sikilia\, è scandito in diciannove appuntamenti\, da ottobre a maggio: dieci produzioni ospiti per la sezione di prosa\, quattro dedicate alla musica e\, come ogni anno\, la mini rassegna “Fuori programma” con cinque appuntamenti selezionati fra le proposte teatrali più significative del panorama contemporaneo\, sia locale che nazionale. \n\n\n\nSi parte nel segno del teatro civile e d’impegno\, domenica 18 ottobre\, con Ettore Bassi nel ruolo de “Il sindaco pescatore” diretto da Enrico Maria Lamanna. Una drammaturgia contemporanea ispirata al libro di Dario Vassallo e dedicata alla storia di Angelo Vassallo\, primo cittadino di Pollica\, in Campania\, assassinato per le sue idee coraggiose a tutela dell’ambiente e contro la speculazione della criminalità organizzata.  \n\n\n\n“Per questa decima edizione abbiamo scelto di costruire un cartellone che non insegua un’unica idea di teatro”\, spiega Cettina Sciacca\, che a Santa Teresa Riva e nei comuni della Valle d’Agrò è una figura di riferimento per le istituzioni e le famiglie per il suo prezioso lavoro con il teatro quale presidio di cultura\, pensiero critico e leggerezza\, impegno civile e necessario laboratorio di idee.  \n\n\n\n“La stagione 2026/27 – prosegue Sciacca – vuole attraversare le molteplici forme del fare teatro: la prosa\, la commedia\, la musica\, la danza\, il teatro contemporaneo\, i grandi classici e le nuove drammaturgie. Incontreremo artisti di rilievo nazionale insieme a importanti realtà e talenti siciliani. Perché crediamo che il teatro debba saper guardare lontano senza mai perdere il legame col territorio e la sua storia. Il teatro non è soltanto ciò cha accade sul palcoscenico è\, soprattutto\, una comunità che si ritrova”. \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono in programma la domenica pomeriggio e iniziano alle 18.30. \n\n\n\nLa stagione 2026/27 del Nuovo Teatro Val d’Agrò è prodotta da Sikilia con il sostegno del Comune di Santa Teresa Riva e in collaborazione con Rete Latitudini e FITA. \n\n\n\nIL CARTELLONE 2026/2027 \n\n\n\nSEZIONE PROSA “Si alzi il sipario” \n\n\n\nIl cartellone – che include cinque fuori programma (da novembre a maggio) – si inaugura domenica 18 ottobre con Ettore Bassi nel ruolo de “Il sindaco pescatore” diretto da Enrico Maria Lamanna\, pagina di teatro civile ispirata al libro di Dario Vassallo dedicata alla storia di Angelo Vassallo\, primo cittadino di Pollica\, in Campania\, assassinato per le sue idee coraggiose a tutela dell’ambiente e contro la speculazione della criminalità organizzata.  \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 18.30. Intreccia i temi contemporanei del diritto al lavoro e alla sicurezza lo spettacolo “262 vestiti appesi” da un’idea di Alessandro Idonea\, un racconto in parole e musica che a 70 anni di distanza\, ripercorre la catastrofe di Marcinelle\, in Belgio\, dove morirono 262 minatori\, 136 dei quali erano italiani\, poveri emigrati dalle zone più povere del nostro Paese. In scena con Idonea sono Luciano Fioretto\, Federica Fischetti e Luigi Nicotra\, che nella prima decade di ottobre 2026 portano lo spettacolo in tournèe in Belgio e in Francia. Musiche di Mario Incudine. \n\n\n\nDomenica 13 dicembre\, ore 18.30. Il dialogo più che probabile fra due invitate a una festa di nozze è lo spunto de “La sorpresa di matrimonio”\, con Emanuela Trovato e Giovanna Criscuolo\, autrice del testo\, dirette da Marco Cavallaro. \n\n\n\nDomenica 10 gennaio 2027\, ore 18.30. Commedia brillante\, dai ritmi serratissimi\, equivoci e gag è “Mi è scappato il morto”\, scritta e diretta da Andrea Bizzarri in scena con Alida Sacoor\, Giuseppe Abramo e Guido Goitre. \n\n\n\nDomenica 24 gennaio\, ore 18.30. Riflettori puntati sull’adolescenza\, stagione in chiaroscuro della gioventù\, dipinta come un “inferno necessario” nella pièce “Figliol Prodigo” ispirata al testo di John Patrick Shanley e diretta da Sergio Campisi. In scena Anthony Foti con Laura Giordani\, Gianmarco Arcadipane\, Amedeo Amoroso e lo stesso Campisi \n\n\n\nDomenica 28 febbraio\, ore 18.30. La scena è tutta di Sergio Vespertino e del suo “Carrubello”\, paese immaginario raccontato da un improbabile abitante\, personaggio buffo e strampalato animato dal desiderio di togliersi un insopportabile segreto. Musiche dal vivo con la fisarmonica di Virginia Maiorana. \n\n\n\nDomenica 14 marzo\, ore 18.30. Chi lo ha conosciuto e amato non perderà “Al Massimo… Troisi”\, da un’idea di Antonio Grosso che rende omaggio al comico napoletano scomparso prematuramente. Con Grosso sono Antonello Pascale e Claudia Peluso. \n\n\n\nDomenica 4 aprile\, ore 18.30. Attraversa in musica la storia più recente dell’Italia “Manca solo Mozart”\, con Marco Simeoli che porta sul palco la storia di un negozio di famiglia frequentato da artisti e intellettuali del secolo scorso. Ispirato a una storia vera è stato reso drammaturgicamente da Antonio Grosso\, che ne è anche regista. \n\n\n\nDomenica 18 aprile\, ore 18.30.  Carlotta Proietti ed Ermenegildo Marciante sono i protagonisti di “Per futili motivi”\, commedia divertente e surreale scritta da Andrea Muzzi e diretta da Marco Carniti in cui una burocrate arcigna e inflessibile cercherà di esasperare un cittadino la cui unica colpa sembra essere quella di essere gentile in un mondo di odiatori. \n\n\n\nDomenica 23 maggio\, ore 18.30. Con “La tripla vita di Michele Sparacino”\, la scrittura scenica di grande lucidità di Andrea Camilleri\, incontra il talento poliedrico di Mario Incudine\, che insieme a Pippo Kaballà\, dà vita ad un adattamento dove il ludico sfocia nel satirico\, il tragico gioca col comico\, senza escludere momenti di incanti emotivi. \n\n\n\nSEZIONE MUSICA “La musica va in scena” \n\n\n\nQuattro gli appuntamenti della sezione “La musica va in scena”\, minirassegna con le parole si intrecciano alle note e al canto. Si parte il 25 ottobre con Mario Incudine e “Mimì da sud a sud. Sulle note di Domenico Modugno”\, e il racconto di un mondo che lotta e sfida convenzioni e stereotipi; il 29 novembre musica contemporanea\, classica\, elettronica e richiami etnici con “Altri Piani”\, progetto del compositore Antonio Vasta e di Francesco Bongiorno\, batterista e tastierista; il 14 febbraio Simona Cavallari con “Donne”\, diretta da Francesco Branchetti\, propone un viaggio nell’universo femminile attraverso la musica e la poesia; infine il 7 marzo tornano i quadri d’autore dedicati ai grandi compositori del passato. Stavolta di scena Cavalleria Rusticana di Mascagni\, le voci sono quelle di Marianna Cappellani\, Jose Moises Molin\, Gianni Giuga e il pianoforte di Antonio Gennaro. Voce narrante e regia di Bruno Torrisi. \n\n\n\nSEZIONE FUORI PROGRAMMA \n\n\n\nPer la sezione “Fuori Programma”\, collezione di spettacoli con nomi della scena contemporanea\, cinque appuntamenti per scoprire nuovi talenti\, linguaggi e storie: 22 novembre di scena “Come volevi essere”\, monologo autobiografico di e con Antonio Previti; 12 dicembre una serata di beneficenza con il concerto dell’Orchestra a Plettro Città di Taormina\, formazione con oltre un secolo di storia alle spalle e oggi diretta dal M° Antonino Pellitteri. L’evento è promosso dal Lions Club Santa Teresa Riva; il 20 dicembre sarà la volta di “E poi dritto fino al mattino”\, spettacolo del Laboratorio ragazzi di Sikilia Academy\, un viaggio nel mondo dell’infanzia\, dell’inclusione e dell’amore con la regia di Cettina Sciacca e Giuseppe Brancato; il 10 aprile monologo di Marco Cavallaro con “Psycho. Tutti abbiamo bisogno di un TSO”\, esilarante live in cui vengono prese di mira le piccole grandi follie del nostro vivere quotidiano; si chiude a passo di danza\, il 9 maggio con Archè\, doppio spettacolo con Ismaele Buonvenga e Marco Di Dato che attraversa due mitologie lontane nel tempo e nello spazio per capire come la sopravvivenza diventa atto di responsabilità e speranza. \n\n\n\nATTIVITA’ \n\n\n\nTEATRO DANZA \n\n\n\nDal mese di ottobre ogni lunedì pomeriggio\, laboratorio che intreccia il linguaggio teatrale e quello della danza per esplorare l’espressione corporea. A cura di Andrea Bonutto.   \n\n\n\nI LABORATORI TEATRALI \n\n\n\nCompletano e rafforzano la proposta di svago culturale del Nuovo Teatro Val d’Agrò i numerosi laboratori teatrali pensati per bambini\, ragazzini\, giovani e adulti nella direzione del teatro emozionale ed educativo; l’Officina Creativa per la fascia pre-scolastica dei bimbi tra tre e cinque anni di età; infine Cinelab\, laboratorio sulle immagini in movimento che\, dalla pellicole cinematografica\, approda al linguaggio dei reels. Per tutti gli allievi\, stage con gli artisti coinvolti nel cartellone: Giuseppe Brancato\, Fabio La Rosa\, Antonio Previti\, Cettina Sciacca\, Giulia Sterrantino\, Gianfranco Stracuzzi e Bruno Torrisi.
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SUMMARY:La nuova stagione teatrale del Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un teatro che non si limita a ospitare spettacoli\, ma sceglie di essere luogo vivo di presenza\, libertà e verità. Uno spazio in cui la scena non cerca protezione\, ma forza; in cui il pubblico non è chiamato semplicemente ad assistere\, ma a vedere\, ascoltare\, riconoscere.  \n\n\n\nNasce da questa visione la nuova stagione teatrale del Pirandello di Agrigento\, dal titolo Echi e Orizzonti – Passato Vivo Futuro in Scena\, firmata Roberta Torre\, Direttore artistico e regista\, per il secondo anno consecutivo alla guida del Teatro: un cartellone che intreccia prosa\, musica e danza\, accogliendo produzioni di alto livello dei principali circuiti regionali e nazionali\, grandi nomi del panorama artistico italiano e\, al tempo stesso\, riservando uno sguardo attento e necessario agli artisti del territorio. \n\n\n\n“Abbiamo voluto chiamare questa stagione Echi & Orizzonti\, titolo che racconta qualcosa di essenziale su chi siamo e dove vogliamo andare – dichiara Alessandra Fiaccabrino\, Direttore Generale della Fondazione Teatro Luigi Pirandello – Gli echi sono la nostra memoria: Luigi Pirandello\, il genio che porta il nome di questo teatro e di questa città\, la grande tradizione della drammaturgia italiana e siciliana\, e il nostro pubblico\, quello che ci segue da anni con fedeltà e con passione. Gli echi sono anche tutto ciò che il teatro ha lasciato nelle persone nel corso del tempo: quelle emozioni che non svaniscono con il calare del sipario\, ma restano\, risuonano\, cambiano qualcosa dentro di noi. Gli orizzonti\, invece\, – conclude – sono la nostra ambizione. Aprirsi a linguaggi nuovi\, accogliere compagnie e artisti che rappresentano il meglio del panorama nazionale\, portare ad Agrigento una proposta culturale che non abbia nulla da invidiare ai grandi teatri italiani. Perché questo teatro lo merita. E questo pubblico lo merita”. \n\n\n\n“Come direttrice del Teatro Pirandello non mi sento chiamata soltanto a costruire una stagione – spiega Roberta Torre – ma a custodire una soglia: quella tra memoria e apertura\, tra radice e orizzonte\, tra ciò che ci ha formati e ciò che ancora possiamo diventare\, perché credo che il teatro possa essere questo. Non una cornice del già noto\, ma uno spazio vivo in cui una comunità ritrova forma\, libertà e orizzonte. In un tempo che confonde il valore con il prestigio e il consenso con il giudizio – continua Roberta Torre – questa stagione vuole affermare uno spazio libero dalle formule\, dalle appartenenze\, e dalle obbedienze visibili. Un luogo in cui gli artisti possano esistere senza uniformarsi\, e in cui il dissenso sia riconosciuto come parte vitale di ogni autentica esperienza culturale”.  \n\n\n\nPer Roberta Torre questo è un desiderio che trova nel Teatro Pirandello e in Agrigentouna risonanza speciale. Un teatro e una città – affacciata sulla luce e sulla memoria – che racchiudono una bellezza che non è soltanto scenario\, ma sostanza viva: una bellezza stratificata\, inquieta\, solenne che porta con sé il peso del passato e insieme l’apertura dell’orizzonte. “Agrigento – conclude la direttrice –  custodisce nella sua pietra\, nel suo paesaggio\, nella sua voce profonda\, il senso di una civiltà che continua a interrogare il presente”.  \n\n\n\nSTAGIONE 2026/2027 \n\n\n\nLa Stagione 2026/2027 del Teatro Pirandello si aprirà sabato 14 e domenica 15 novembre con uno spettacolo in fase di definizione\, che verrà svelato nelle prossime settimane\, destinato a segnare fin da subito il tono di un cartellone di altissimo profilo. \n\n\n\nSeguirà\, sabato 12 e domenica 13 dicembre 2026\, LULLABY di Luciana Di Bella e Massimiliano Pace. Un’esperienza musicale intensa e suggestiva che invita il pubblico a immergersi negli spazi più intimi e misteriosi del sogno. Con la voce del soprano Luciana Di Bella\, il pianoforte di Massimiliano Pace e l’accompagnamento dei violoncellisti Antonio Saladino\, Giorgio Garofalo\, Mauro Greco e Cristiana Pannetto\, Lullaby è un momento di riflessione sugli abissi inesplorati del sogno\, una carezza senza età\, senza genere e senza legami di relazione. Lo stile musicale è trasversale\, un viaggio che attraversa ninne nanne dalla lirica al rock\, tra brani noti e composizioni originali. \n\n\n\nA dare il benvenuto al 2027 sarà I FRATELLI DE FILIPPO\, in scena mercoledì 6 e giovedì 7 gennaio 2027\, intenso omaggio teatrale alla storia umana e artistica di Eduardo De Filippo. Grande protagonista Sergio Rubini\, che firma anche la regia in un racconto emozionante tratto dal libro Vita di Eduardo di Maurizio Giammusso. Una narrazione che attraversa la vita di Eduardo De Filippo\, dall’infanzia con il padre Eduardo Scarpetta ai legami con i fratelli Titina e Peppino\, tra affetti e contrasti attraversando gli anni del fascismo\, della guerra e del dopoguerra\, periodo in cui nascono le sue opere più importanti. \n\n\n\nSubito a seguire\, sabato 9 e domenica 10 gennaio 2027\, sarà la volta di un’altra importante produzione\, HOSPITALITY SUITE di Roger Rueff con la regia e l’interpretazione di Francesco Scianna\, protagonista di uno spettacolo intenso e contemporaneo che unisce tensione emotiva e riflessione sociale. Accanto a lui\, Sergio Romano\, Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano danno vita a un serrato confronto ambientato in una suite d’albergo che svela lentamente le loro vulnerabilità\, ambizioni ed illusioni rispecchiando ciò che stiamo vivendo oggi: lo sfruttamento della natura e dell’uomo per il solo sviluppo della tecnica stessa.  \n\n\n\nIl cartellone prosegue il sabato 23 e domenica 24 gennaio 2027 con uno spettacolo che ha registrato un grandissimo successo in tutta Italia\, A CASA TUTTI BENE\, scritto e diretto da Gabriele Muccino\, con la collaborazione di Irene Alison e Marcello Cotugno. Un intenso affresco familiare che riunisce un ricco cast guidato da Fabio Troiano\, Anna Galiena\, Alice Arcuri\, Ilaria Carabelli\, Lorenzo Cervasio\, Simone Colombari\, Vera Dragone\, Sandra Franzo\, Alessio Moneta e Celeste Savino. Al centro della storia\, una famiglia che si ritrova per celebrare gli ottant’anni della madre\, in un’occasione che presto si trasforma in un confronto acceso tra vecchi rancori\, tensioni irrisolte e fragili legami affettivi. Tra confessioni\, tradimenti e desideri di riconciliazione\, i personaggi si muovono in equilibrio precario\, alla ricerca di un possibile futuro di comprensione e serenità. \n\n\n\nSabato 13 e domenica 14 febbraio 2027 il Teatro Pirandello accoglierà uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione dedicati alla danza contemporanea: DEAR SON\, intensa creazione firmata dalla compagnia internazionale Riva&Repele\, oggi tra le realtà coreografiche più apprezzate e riconosciute sulla scena europea. Con la coreografia di Sasha Riva e Simone Repele\, lo spettacolo conduce il pubblico in una dimensione di straordinaria forza emotiva e visiva. Attraverso una scrittura coreografica raffinata e profondamente evocativa\, DEAR SON racconta la ferita di una famiglia segnata dalla partenza di un figlio per la guerra\, intrecciando memoria\, assenza e attesa in un flusso continuo tra passato e presente. Al centro della scena\, una madre sospesa nel dolore continua a scrivere al figlio mai tornato\, mentre il tempo si dissolve tra ricordi\, speranza e perdita\, dando vita a una delle produzioni più intense e poetiche del panorama internazionale contemporaneo. \n\n\n\nMercoledì 24 e giovedì 25 febbraio 2027 il programma prosegue con la comicità brillante de IL MEDICO DEI PAZZI di Eduardo Scarpetta\, uno dei grandi classici del teatro comico napoletano interpretato da Gianfelice Imparato\, per la regia e l’adattamento di Leo Muscato. Protagonista è Don Felice Sciosciammocca\, ingenuo proprietario terriero convinto che il nipote sia il direttore di una prestigiosa clinica privata\, ignaro invece dei debiti e delle dissolutezze che ne hanno compromesso la vita. Ne nasce una macchina comica irresistibile\, fatta di equivoci\, scambi di identità e situazioni paradossali\, che mette in luce tutta la verve satirica e l’attualità del teatro di Scarpetta. \n\n\n\nAmbientato in un futuro industriale dominato dalla tecnologia e dalle sue derive\, sarà inveceR.U.R. – Rossum’s Universal Robots di Karel Čapek in programma sabato 13 e domenica 14 marzo 2027 con la traduzione e l’adattamento di Ottavio Cappellani\, già grande protagonista al Teatro Pirandello con l’iniziativa Pirandello Fringe Festival\, e la regia di Cinzia Maccagnano\, con Agostino Zumbo\, Evelyn Famà\, Franco Mirabella\, Rita Fuoco Salonia e Marina La Placa. Opera visionaria e di straordinaria attualità\, il testo mette in scena il sogno dell’uomo di ottimizzare il lavoro attraverso la creazione dei robot\, fino al punto in cui il controllo sulle proprie invenzioni viene irrimediabilmente meno. Quando gli automi sviluppano coscienza\, la ribellione contro i creatori apre uno scenario inquietante e potente\, che interroga radicalmente il destino e la sopravvivenza dell’umanità. \n\n\n\nUn testo che\, tra comicità e ironia\, affronta il tema universale del rapporto con l’invecchiamento è LA RIGENERAZIONE di Italo Svevo in scena il sabato 3 e domenica 4 aprile 2027 con la regia di Valerio Santoro\, interpretato da Nello Mascia. Protagonista è Giovanni Chierici\, uomo fragile alle prese con il tempo che passa\, in un percorso narrativo in cui la comicità diventa strumento di indagine esistenziale e di lucidissima autoanalisi. \n\n\n\nUna casa che cambia forma. Un orologio che non segna più il tempo. Un marito diventato Coniglio Bianco. Scritta e diretta da Chiara Callegari e Simone Luglio\, già insieme nel premiato L’ultima estate\, sabato 10 aprile andrà in scena ALICE IN WANDERING. Una Storia Vera\, con Simone Luglio\, Salvatore Alfano\, Chiara Callegari\, un viaggio reale e surreale nel mondo di Marta\, giovane malata di Alzheimer precoce. Liberamente ispirato a Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll\, lo spettacolo fonde fiaba e vissuto personale per raccontare con poesia e ironia la fragilità\, la cura\, la perdita e l’amore.  \n\n\n\nSi prosegue sabato 8 e domenica 9 maggio con ELETTRA 1944\, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti interpretato da Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Alice Spisa\, Francesco Foti e con Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi. Una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dalla Seconda Guerra Mondiale\, un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale\, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione.  \n\n\n\nA seguire sarà la volta di CENERI – L’ULTIMO VIAGGIO DI PIRANDELLO\, in scena sabato 15 domenica 16 maggio 2027\, scritto e diretto da Marco Savatteri con la collaborazione di Roberta Torre\, spettacolo che trasforma una storia vera in un racconto profondamente pirandelliano\, il paradossale e surreale viaggio delle ceneri di Luigi Pirandello verso la sua Sicilia\, tra personaggi della sua fantasia e figure reali.   \n\n\n\nIl cartellone si concluderà sabato 29 e domenica 30 maggio\, con un appuntamento d’eccezione: la prima messa in scena assoluta in forma estesa dello spettacolo vincitore del PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL. L’iniziativa\, curata dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani\, nata per avvicinare i giovani autori all’universo di Luigi Pirandello attraverso uno sguardo contemporaneo e innovativo\, ha avuto un grande successo con tantissime richieste di partecipazione pervenute al Teatro Pirandello. Per l’occasione alcuni luoghi iconici di Agrigento sono stati scelti come suggestivi palcoscenici a cielo aperto\, per dare nuova vita alle novelle pirandelliane. Il progetto\, promosso dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA\, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia\, ha visto la partecipazione di una Giuria Popolare che ha decretato l’opera vincitrice.  \n\n\n\nSTAGIONE 2026/2027 crediti completi \n\n\n\nSPETTACOLO DI APERTURA IN DEFINIZIONE \n\n\n\nSabato 14 domenica 15 novembre  \n\n\n\nLULLABY \n\n\n\nsabato 12 – domenica 13 dicembre 2026 \n\n\n\ndi Luciana Di Bella e Massimiliano Pace \n\n\n\nsoprano Luciana Di Bella \n\n\n\npianoforte Massimiliano Pace \n\n\n\nvioloncellisti Antonio Saladino\, Giorgio Garofalo\, Mauro Greco\, Cristiana Pannetto \n\n\n\nmusiche The Cure\, G. Puccini\, Eurythmics\, G. Gershwin\, J. Brahms\, M. Pace\, L. Di Bella\, L. Dalla\, C. Santoro\, A. Dvorák\, R. Smith\, The Beatles\, Billy Joel \n\n\n\nluci Rosario Calvagna \n\n\n\ncostumi Dora Argento \n\n\n\nvideo Massimiliano Pace\, Peppo Bianchessi \n\n\n\nproduzione La Dea Bianca \n\n\n\nLullaby è un viaggio negli abissi inesplorati del sogno\, una carezza senza età\, senza genere e senza legami di relazione. Lo stile musicale è trasversale\, un viaggio che attraversa ninne nanne dalla lirica al rock\, tra brani noti e composizioni originali. \n\n\n\nI FRATELLI DE FILIPPO \n\n\n\nmercoledì 6 – giovedì 7 gennaio 2027 \n\n\n\nTratto dal libro “Vita di Eduardo” di Maurizio Giammusso \n\n\n\ndi Carla Cavalluzzi\, Angelo Pasquini\, Sergio Rubini \n\n\n\nregia di Sergio Rubini \n\n\n\ncon Sergio Rubini\, Mario Autore\, Anna Ferraioli Ravel\, Susy Del Giudice\,  \n\n\n\naltri artisti in via di definizione \n\n\n\nproduzione Best Live \n\n\n\nLa vita di Eduardo De Filippo\, dall’infanzia con il padre Eduardo Scarpetta ai legami con Titina e Peppino\, tra affetti e contrasti attraversando gli anni del fascismo\, della guerra e del dopoguerra\, periodo in cui nascono le sue opere più importanti. \n\n\n\nHOSPITALITY SUITE \n\n\n\nsabato 9 – domenica 10 gennaio 2027 \n\n\n\ndi Roger Rueff \n\n\n\ntraduzione italiana di Paola Ponti e Paola Ermenegildo \n\n\n\nregia Francesco Scianna \n\n\n\ncon Francesco Scianna\, Sergio Romano\, Lorenzo Crovo\, Fabrizio Romano \n\n\n\nscene e luci Angelo Linzalata \n\n\n\ncostumi Stefania Cempini \n\n\n\nmusiche Paolo Spaccamonti \n\n\n\nregista assistente Luca Bargagna \n\n\n\nproduzione Marche Teatro\, Goldenart production\, Teatro Biondo Palermo\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \n\n\n\nAmbientato in una suite d’albergo\, il dialogo serrato tra i tre protagonisti svela lentamente le loro vulnerabilità\, ambizioni ed illusioni rispecchiando ciò che stiamo vivendo oggi: lo sfruttamento della natura e dell’uomo per il solo sviluppo della tecnica stessa. \n\n\n\nA CASA TUTTI BENE \n\n\n\nsabato 23 – domenica 24 gennaio 2027 \n\n\n\ntratto dal film “A Casa tutti bene” scritto e diretto da Gabriele Muccino e Paolo Costella\, prodotto da Lotus Production – Gruppo Leone Film Group con Rai Cinema \n\n\n\nRegia e scrittura Gabriele Muccino \n\n\n\ncon la collaborazione di Irene Alison e Marcello Cotugno  \n\n\n\ncon Fabio Troiano\, Anna Galiena\, Alice Arcuri\, Ilaria Carabelli\, Lorenzo Cervasio\, Simone Colombari\, Vera Dragone\, Sandra Franzo\, Alessio Moneta\, Celeste Savino \n\n\n\nmusiche a cura di Nicola Piovani e Pasquale Filastò – Edizioni Lodus Production \n\n\n\nscene Roberto Crea \n\n\n\ncostumi Angelica Russo \n\n\n\nluci Marco Macrini \n\n\n\nvideo grafica Mirko Ruggiero\, Jacopo Reale \n\n\n\naiuto regia Martina Glenda \n\n\n\nProduzione Best Live e Teatro Stabile d’Abruzzo \n\n\n\nUna famiglia si riunisce per gli ottant’anni della madre ed emergono vecchi conflitti e nuove tensioni. Tra relazioni complesse\, affetti e tradimenti\, i personaggi cercano un fragile equilibrio e sperano in un futuro migliore. \n\n\n\nDEAR SON \n\n\n\nsabato 13 – domenica 14 febbraio 2027 \n\n\n\ncoreografia Sasha Riva & Simone Repele \n\n\n\ncreazione per tre danzatori \n\n\n\nluci Alessandro Caso \n\n\n\nMusica U. Karam\, C. Villa\, G. Kikstra\, Ó. Arnalds\, G. Paoli\, Chopin\, F. De André\, A winged victory for the sullen\, A. Pärt\, Gruppo Folk Italiano\, B. Frost \n\n\n\ndisegni Gu Jiajun con l’aiuto Adèle Vettu \n\n\n\nproduzione Riva&Repele e Le Voisin \n\n\n\ncoproduzione Orsolina 28\, Centre des Arts Geneve\, Romaeuropa Festival\, Daniele Cipriani Entertainment \n\n\n\nI danzatori e coreografi Simone Repele e Sasha Riva portano in scena una creazione intensa e toccante\, una storia di memoria e speranza. Al centro dello spettacolo\, il ritratto di una famiglia segnata dalla perdita del figlio\, partito per la guerra. \n\n\n\nIL MEDICO DEI PAZZI  \n\n\n\nmercoledì 24 – giovedì 25 febbraio 2027 \n\n\n\ndi Eduardo Scarpetta \n\n\n\nregia e adattamento Leo Muscato \n\n\n\ncon Gianfelice Imparato \n\n\n\ne con (in o.a.) Luigi Bignone\, Giuseppe Brunetti\, Francesco Maria Cordella\, Alessandra D’Ambrosio\, Antonio Fiorillo\, Giorgio Pinto\, Arianna Primavera\, Giuseppe Rispoli\, Ingrid Sansone\, Michele Schiano Di Cola \n\n\n\nscene Federica Parolini \n\n\n\ncostumi Silvia Aymonino \n\n\n\nluci Alessandro Verazzi \n\n\n\nmusiche originali Andrea Chienna \n\n\n\nproduzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, I Due della Città del Sole\, Compagnia Mauri Sturno \n\n\n\nDon Felice Sciosciammocca\, ingenuo proprietario terriero\, è convinto che il nipote sia direttore di una clinica privata. In realtà\, il giovane ha dilapidato tutto tra debiti e dissolutezza.  \n\n\n\nR.U.R. – Rossum’s Universal Robots \n\n\n\nsabato 13 – domenica 14 marzo 2027 \n\n\n\ndi Karel Čapek \n\n\n\n traduzione e adattamento Ottavio Cappellani \n\n\n\ncon Agostino Zumbo\, Evelyn Famà\, Franco Mirabella\, Rita Fuoco Salonia\, Marina La Placa \n\n\n\nregia Cinzia Maccagnano \n\n\n\ncon Agostino Zumbo\, Evelyn Famà\, Franco Mirabella\, Rita Fuoco Salonia\, Marina La Placa  \n\n\n\nscene Andrea Taddei \n\n\n\ncostumi Dora Argento \n\n\n\nluci e video Gaetano La Mela \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile di Catania \n\n\n\nR.U.R. è ambientato in un futuro industriale in cui vengono creati robot per sostituire l’uomo nel lavoro. Quando gli automi sviluppano coscienza\, si ribellano ai creatori fino a minacciare la fine dell’umanità. \n\n\n\nLA RIGENERAZIONE \n\n\n\nsabato 3 – domenica 4 aprile 2027 \n\n\n\ndi Italo Svevo \n\n\n\nRegia di Valerio Santoro \n\n\n\nCon Nello Mascia e (in o.a.) Roberta Caronia\, Matilde Piana\, Alice Fazzi\, Nicolò Prestigiacomo\, Massimo De Matteo\, Mauro Parrinello\, Roberto Burgio\, Roberto Mantovani \n\n\n\nscene Luigi Ferrigno \n\n\n\ncostumi Dora Argento \n\n\n\nmusiche Paolo Coletta \n\n\n\nsuono Hubert Westkemper \n\n\n\nluci Cesare Accetta \n\n\n\nassistenti alla regia Nicasio Catanese\, Enrico Spelta \n\n\n\nProduzione Teatro Biondo di Palermo  e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\nGiovanni Chierici è uomo fragile alle prese con la vecchiaia e il decadimento fisico. \n\n\n\nTra comicità e ironia\, il testo affronta il tema universale del rapporto con l’invecchiamento. \n\n\n\nALICE IN WANDERING – una storia vera \n\n\n\nSabato 10 aprile \n\n\n\nuno spettacolo di KNK Teatro \n\n\n\ndi Chiara Callegari Simone Luglio \n\n\n\ncon Simone Luglio\, Salvatore Alfano\, Chiara Callegari \n\n\n\ndrammaturg e assistente alla regia Eliana Rotella \n\n\n\nluci Gaetano La Mela \n\n\n\nmusiche originali Salvo Seminatore \n\n\n\nvideo Luca Grazioli \n\n\n\nproduzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale \n\n\n\ncon il sostegno di Circuito Claps/Intercettazioni – Centro di Residenze Artistiche della Lombardia\, \n\n\n\nFestival VagaMente – Fondazione G. E. Ghirardi \n\n\n\nUn viaggio reale e surreale nel mondo di Marta\, giovane malata di Alzheimer precoce. Liberamente ispirato a Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll\, lo spettacolo fonde fiaba e vissuto personale per raccontare con poesia e ironia la fragilità\, la cura\, la perdita e l’amore. \n\n\n\nELETTRA 1944 \n\n\n\nsabato 8 – domenica 9 maggio 2027 \n\n\n\nscritto e diretto da Giancarlo Nicoletti \n\n\n\ncon Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Alice Spisa\, Francesco Foti e con Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi \n\n\n\nscene Alessandro Chiti \n\n\n\ncostumi Giuseppe Ricciardi \n\n\n\nmusiche Mario Incudine \n\n\n\nluci Giuseppe Filipponio \n\n\n\naiuto regia Giuditta Vasile \n\n\n\nproduzione Altra Scena & L’Altro Teatro \n\n\n\nNella Roma occupata del 1943-44\, una famiglia si sgretola tra guerra\, Resistenza e tradimenti\, sotto l’ombra del mito di Elettra e Oreste. Il nuovo lavoro drammaturgico di Giancarlo Nicoletti è una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dalla Seconda Guerra Mondiale. \n\n\n\nCENERI – l’ultimo viaggio di Pirandellosabato 15 – domenica 16 maggio 2027scritto e diretto da Marco Savattericon Cast in via di definizione produzione Savatteri Produzioni \n\n\n\nLe ceneri di Luigi Pirandello affrontano un viaggio paradossale e surreale verso la Sicilia\, tra personaggi della sua fantasia e figure reali. Ceneri trasforma una storia vera in un ultimo racconto profondamente pirandelliano. \n\n\n\nSPETTACOLO VINCITORE “PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL” \n\n\n\nsabato 29 – domenica 30 maggio 2027 \n\n\n\nPrima assoluta per lo spettacolo vincitore del Pirandello Fringe Festival\, designato da una GIURIA POPOLARE durante il Festival che ha scelto luoghi iconici della città di Agrigento come palcoscenici naturali per la trasposizione delle novelle pirandelliane. \n\n\n\nRoberta Torre nasce a Milano\, ha studiato filosofia\, recitazione e regia all’Accademia Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” a Milano.  Ha scelto la Sicilia come casa d’elezione: vive a Siena\, ma la Sicilia continua a nutrire la sua ispirazione artistica e identitaria.  \n\n\n\nUna donna dalle straordinarie capacità artistiche\, che le sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui: Nastro d’Argento e David di Donatello come Miglior Regista Esordiente\, Leone del Futuro – opera prima (Venezia)\, premi FEDIC e Kodak\, per il film d’esordio che fu un caso eclatante: Tano da morire\, il primo musical sulla mafia\, girato a Palermo nella Vucciria\, che ha girato il mondo facendo conoscere il talento portentoso di Nino D’Angelo\, autore della colonna sonora.  \n\n\n\nTutti i suoi film sono stati presentati nei maggiori Festival Internazionali\, dalla Quinzaine di Cannes alla Mostra Internazionale di Venezia\, dalle Giornate degli Autori al Sundance Film Festival\, dall’IDFA al Locarno Film Festival\, Festa di Roma e Torino Film Festival. \n\n\n\nOpere sempre contaminate nei generi\, come Sud Side Stori del 2000\, riflessione contemporanea su Romeo e Giulietta\, ambientata tra immigrati africani in Sicilia. Ancora Sicilia con Angela nel 2002\, con cui la Torre scopre il talento di Donatella Finocchiaro\, dramma intenso tra amore e mafia\, candidato ai David e Nastri. Mare nero del 2006\, noir esistenziale sulle ossessioni umane con protagonista Luigi Lo Cascio. Riccardo va all’inferno del 2017\, protagonista un inedito Massimo Ranieri\, musical noir tratto da Shakespeare: opere che confermano la sua poliedricità narrativa\, cinematografica e teatrale. \n\n\n\nCortometraggi come La notte quando è morto Pasolini\, Spioni\, Anime Corte esplorano la marginalità\, la memoria e l’identità con stile innovativo e poetico\, mentre Le favolose (nel 2022) viaggia nel mondo della trans-identità con un inno alla libertà e alla riconquista\, presentato alle Giornate degli Autori\, per poi ottenere molti riconoscimenti internazionali: Miglior Regia alla sezione Envision dell’IDFA 2022\, unico film italiano in concorso\, vincitore del Gran Premio della Giuria per la migliore opera narrativa internazionale all’Outfest di Los Angeles.  \n\n\n\nIl suo ultimo lungometraggio Mi fanno male i capelli viene presentato in concorso nel 2023 alla Festa del Cinema di Roma\, dove la protagonista Alba Rohrwacher vince il premio Monica Vitti come Migliore Attrice. \n\n\n\nNel teatro\, Roberta Torre è stata la prima donna a dirigere uno spettacolo al Teatro Greco di Siracusa (Gli Uccelli\, 2012)\, vincendo il Premio Ombra di Dioniso. Autrice di pièce innovative come Insanamente Riccardo III (2013)\, con pazienti psichiatrici e attori professionisti\, sovvertendo i codici shakespeariani. Il colore è una variabile dell’infinito(2014)\, prodotto da CRT Milano e Triennale Design Museum\, poetico\, coraggioso e fantasioso omaggio a Pierluigi Torre\, inventore della Lambretta. Co-direttore di festival\, docente a livello internazionale negli USA e Italia (Mills College\, Ca’ Foscari\, Centro Sperimentale di Palermo). Cerca sempre il genius loci: ogni progetto nasce da un luogo\, una memoria\, un territorio ‒ da Palermo all’Agrigento contemporanea. Tra gli ultimi lavori di Roberta Torre i film Le Angelesse (2025) e Scarpe Rotte (2026) con Barbara Ronchi e Mersila Sokoli (attualmente in fase di montaggio). \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220 \n\n\n\nEmail: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it
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SUMMARY:IN_OUT. Libertà Aumentata alla Casa Circondariale di Potenza
DESCRIPTION:+Riparte in autunno IN_OUT. Libertà Aumentata\, il progetto della Compagnia Teatrale Petra\, sostenuto dal Ministero della Cultura – Dipartimento per le Attività Culturali\, Direzione Generale Spettacolo\, Servizio I\, che dal 2013 porta il teatro e i linguaggi contemporanei negli istituti penitenziari\, affiancando alla pratica artistica attività di formazione\, percorsi con le scuole e sperimentazioni legate alle nuove tecnologie. \n\n\n\nDa settembre riprende alla Casa Circondariale di Potenza il laboratorio di teatro danza Linguaggi del Contemporaneo in Carcere\, realizzato con le persone detenute e in programma fino alla restituzione pubblica prevista tra il 30 novembre e il 4 dicembre. Parallelamente proseguono i laboratori dedicati alla visione e alla fruizione attraverso la realtà virtuale nelle Case circondariali di Trani\, Bari\, Brindisi e Potenza. Attraverso i visori\, le persone detenute possono accedere a una library immersiva composta da spettacoli\, video-danza\, opere a 360 gradi\, visite virtuali a musei e siti archeologici e altri contenuti audiovisivi. \n\n\n\nDopo il lavoro svolto con il Liceo delle Scienze Umane “Rosa-Gianturco”\, l’Istituto Alberghiero Umberto Di Pasca e il Liceo Statale “Walter Gropius” di Potenza\, da settembre il percorso si estenderà anche all’Istituto Omnicomprensivo di Marsicovetere – Villa d’Agri\,in provincia di Potenza. Gli studenti saranno coinvolti in un percorso di confronto sul sistema penitenziario e assisteranno alla matinée dell’esito finale del laboratorio. Al centro del lavoro il tema della detenzione\, affrontato a partire dall’Articolo 27 della Costituzione\, per approfondire i temi della responsabilità e dei diritti\, della funzione rieducativa della pena e del reinserimento sociale. \n\n\n\nA ottobre il percorso con le scuole entra nella fase dedicata alla transizione digitale con la presentazione di HUMANA\, video immersivo diretto da Matteo Maffesanti e interpretato dalle persone detenute coinvolte nel laboratorio. Gli studenti sperimenteranno direttamente l’esperienza attraverso i visori VR\, confrontandosi con le possibilità della realtà virtuale come strumento per ampliare l’accesso alla cultura anche in contesti caratterizzati da limitazioni strutturali. \n\n\n\nResta inoltre attiva la call pubblica nazionale per ampliare la library di contenuti culturali fruibili in realtà virtuale all’interno degli istituti penitenziari. L’iniziativa si rivolge a musei\, archivi\, biblioteche\, parchi archeologici\, università\, centri di ricerca\, amministrazioni pubbliche\, istituzioni culturali\, artisti\, compagnie e soggetti del settore audiovisivo in possesso di contenuti digitali e immersivi\, come video a 360°\, tour virtuali\, ambienti VR\, modelli tridimensionali e opere multimediali. Il MArTA – Museo Archeologico Nazionale di Taranto\, e altri Poli museali in via di conferma\, si stanno aggiungendo agli altri enti e realtà culturali che hanno già aderito all’iniziativa\, contribuendo alla costruzione e all’ampliamento della library. L’obiettivo è attivare nuove collaborazioni e mettere a disposizione delle persone detenute un patrimonio sempre più ampio di esperienze culturali immersive. \n\n\n\nEntra nel vivo\,  infine\, Scàuza\, la fiction podcast disponibile sulle principali piattaforme di ascolto. Nato dal desiderio di creare un percorso di formazione e una redazione capaci di avvicinare nuove persone al progetto IN_OUT. Libertà Aumentata e al tema del teatro in carcere\, il progetto\, curato da Theatron 2.0\, ha coinvolto un gruppo di non professionisti nella costruzione di uno sguardo e di un racconto condiviso. Da questa esperienza prende forma il racconto di Angela\, giovane operatrice teatrale che attraversa Potenza fino alla Casa Circondariale\, mettendo in relazione luoghi\, persone e storie dentro e fuori dall’istituto. Il titolo Scàuza\, dal dialetto lucano\, richiama sia l’idea di camminare a piedi scalzi sia quella di rimuovere ciò che ostacola la crescita di una pianta: un invito a liberare lo sguardo da stereotipi e pregiudizi e a ritrovare\, attraverso il teatro\, uno spazio di ascolto e relazione. \n\n\n\nIN_OUT. Libertà Aumentata prosegue così il proprio lavoro tra teatro\, formazione\, scuola e innovazione digitale\, portando all’interno degli istituti penitenziari pratiche culturali e strumenti capaci di creare nuove occasioni di incontro con la comunità. \n\n\n\nInfo progetto: Compagnia Teatrale Petra – IN_OUT. Libertà AumentataCall nazionale: Call contenuti IN_OUT \n\n\n\nInfo: info@compagniateatralepetra.com | +39 327 251 5604
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