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SUMMARY:"After Kostja - Il gabbiano di Cechov vent’anni dopo” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 14 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “After Kostja – Il gabbiano di Cechov vent’anni dopo” di Livia Castiglioni\, con Sarah Biacchi e Alessandra Frabetti e con regia di Alberto Oliva.         \n\n\n\nIl titolo fa parte della sezione “Progetto da Salotto”\, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come\, appunto\, un salotto\, nato da un’idea di Alessandra Frabetti. \n\n\n\nSono passati vent’anni dalle vicende de “Il gabbiano”\, dal suono dello sparo che ha squarciato in un istante tre vite: quella di Kostja\, che si è conficcato una pallottola letale nella tempia\, quella di Nina\, che lo ha sempre amato senza rendersi conto della fragilità del loro rapporto\, e quella di Arkadina\, la madre di lui che da allora non ha più vissuto.           \n\n\n\nNello spettacolo di Livia Castiglioni\, le due rivali\, Nina e Arkadjna\, ricordano e rielaborano i fatti raccontati da Cechov\, con uno sguardo femminile e inedito\, contemporaneo e feroce. Segnate dal loro passato\, a mano a mano lo fanno riaffiorare in un dialogo serrato e potente che ne fa emergere i lati oscuri\, le dinamiche irrisolte e le ferite di un amore non ascoltato. \n\n\n\nIl testo di Livia Castiglioni immagina l’incontro tra le due donne nella Russia del 1917. Si comincia con un altro sparo\, vero\, reale\, devastante: la Rivoluzione d’ottobre e il tentativo di sommossa dei contadini dell’immensa pianura sovietica. Nina (interpretata da Sarah Biacchi) ripercorre il cuore della Russia per tornare sull’antica casa del lago e bussa alla porta della sua antagonista\, Arkadina (Alessandra Frabetti)\, per salvarla dagli attacchi dei contadini. Arkadina\, tuttavia\, le propone un gioco al massacro fra attrici\, non avendole perdonato mai né la morte di Kostja\, né la riconquista di Trigorin.  \n\n\n\nLa vicenda di Nina\, nel confronto con Arkadina\, diventa il racconto di una rinascita\, di una riscoperta del senso di sé stessi. I due anni che racchiudono la vicenda narrata da Cechov intorno al lago sono cristallizzati nella mente di Nina come un doloroso pozzo di sensi di colpa e di ferite\, inferte e ricevute. L’ingenuità della ragazzina di fronte ai primi passi sulle tavole di palcoscenico\, l’aver lottato e strappato un uomo con una così marcata differenza d’età ad un’attrice famosa\, l’illusione del lieto fine\, lo scandalo della fuga\, i maltrattamenti subiti\, le torture psicologiche\, la morte di un figlio in tenerissima età\, l’abbandono da parte di chi avrebbe dovuto sorreggerla e difenderla\, il ritorno umile su palcoscenici di bassa fascia\, il suicidio dell’unico uomo che la aveva amata veramente e da lei rifiutato sono un lungo incubo. \n\n\n\nLo spettacolo vuole porre una domanda: l’essere umano oggi\, in un mondo nuovamente dilaniato da guerre e instabilità\, sa ancora soffrire come Nina? Con compostezza\, senza paraventi\, con consapevole dignità? \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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SUMMARY:Alan Soul & The Alanselzer all'Alexanderplatz Jazz Club
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, venerdì 14 novembre\, Alan Soul & The Alanselzer. Una carriera lunga mezzo secolo\, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi\, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”\, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agli Alanselzer con cui da anni esalta il proprio amore per il soul\, lo swing\, il funky. Nell’album “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding\, Ray Charles\, Smokey Robynson\, James Brown\, Tom Jones\, grazie alla voce di Alan Soul\, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio\, autentiche perle nel repertorio della black music. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                       Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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SUMMARY:"RETTE PARALLELE SONO L’AMORE E LA MORTE" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dopo il successo dei suoi precedenti lavori\, Oscar De Summa torna al TeatroBasilica con Rette parallele sono l’amore e la morte\, un intenso viaggio teatrale che intreccia la riflessione esistenziale e l’indagine poetica in una narrazione lucida\, intima e attraversata da ironia e dolore. \n\n\n\nCon la consueta maestria nel coniugare autobiografia\, racconto civile e invenzione drammaturgica\, De Summa  esplora i territori della perdita\, del desiderio e dell’incontro\, interrogando la linea sottile che separa e unisce l’amore e la morte — due forze parallele\, che non si incontrano mai eppure convivono nello stesso spazio dell’esperienza umana. \n\n\n\nIl progetto luci e scene è firmato da Matteo Gozzi\, mentre il progetto sonoro porta la firma dello stesso Oscar De Summa. Lo spettacolo è una produzione Atto Due ETS e Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. \n\n\n\nDopo la pluripremiata Trilogia della provincia (Diario di provincia; Stasera non sono in vena; La sorella di Gesù Cristo)\, in questo spettacolo De Summa parte ancora una volta dalla sua terra\, da un ricordo\, per raccontare la storia di una donna scomparsa troppo giovane. Una riflessione guidata dalla fisica quantistica sulla relazione che continua a esistere fra due persone lontane che nel passato hanno vissuto una accanto all’altra senza frequentarsi. Una riflessione sulla vita e sulla morte\, sulla paura di andarsene senza lasciare traccia nel mondo e di far cadere i rapporti nell’oblio. Una produzione Atto Due ETS\, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale\, con il contributo di GialloMare Minimal Teatro\, Fondazione Armunia\, Pimoff Milano\, ATER Fondazione.  \n\n\n\nLo spettacolo parte della figura di Mariarosaria\, una ragazza che abitava accanto alla casa dove viveva l’autore da ragazzo. Una coetanea con cui non aveva nulla da condividere\, perché le famiglie non si frequentavano in seguito a screzi accaduti nel tempo. Mariarosaria studia\, va al liceo\, studiava il pianoforte\, si interessava di filosofia\, tutte cose che la rendevano diversa e lontana dal mondo di adolescenti decisi a divertirsi senza pensare troppo alle conseguenze delle proprie azioni. \n\n\n\nProprio quando De Summa\, molti anni dopo\, decide di raccontare la storia di questa giovane donna e della sua infatuazione per un suo amico\, un amore frenato sul nascere dalla famiglia di lei\, scopre che nello stesso giorno in cui ha iniziato a scriverne Mariarosaria è morta. Questa coincidenza lo colpisce e lo porta a completare il suo lavoro\, un testo che intreccia il vissuto personale con la fisica quantistica\, scovando in questa scienza le ragioni per le quali due vite sembrano restare inscindibilmente legate. «C’è un esperimento detto entanglement – scrive l’autore – che dice che se mettiamo in relazione due particelle per un tempo sufficiente\, poi\, anche se le separiamo queste restano collegate tra di loro. Tanto che se io intervengo su una\, l’altra reagirà allo stimolo proprio come se avessi agito su di lei. Per questa relazione al momento non esiste nessuna spiegazione plausibile ma il dato di fatto è che c’è ed è efficace. Non posso non fare un’associazione tra ciò che mi è successo e quello che è successo a Mariarosaria: siamo legati in modo indissolubile? E lo siamo anche con tutto quello con cui siamo entrati in relazione? Queste le domande alla base del mio nuovo lavoro che indaga\, attraverso una scienza ancora incapace di dare spiegazioni\, il valore della nostra vita». \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:
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SUMMARY:"Tutti a casa!" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Un sogno di Imma Giovannini fu quello di raccontare il Covid in chiave leggera\, anzi\, sfacciatamente comica. \n\n\n\nOggi quel sogno diventa realtà grazie alla collaborazione con Marco Medelin\, che firma la regia\, e con un cast di sei straordinari interpreti capaci di trasformare uno dei periodi più dolorosi della nostra storia recente in un irresistibile vortice di risate. \n\n\n\nIn “Tutti a casa!”\, una famiglia si ritrova chiusa tra quattro mura durante la pandemia: tra paure\, convivenze forzate e segreti pronti a esplodere\, i giorni scorrono fino all’arrivo di una zia un po’ invadente che\, oltre al virus\, porta con sé una valigia misteriosa… forse piena di soldi\, forse piena di guai. \n\n\n\nNe nasce una commedia vivace e tagliente che\, con ritmo e ironia\, esplora il confine tra tragedia e farsa\, tra la fragilità umana e il bisogno di sperare – e ridere – nonostante tutto. \n\n\n\nIn scena: \n\n\n\nEmilia Pennacchi\, Vittoria Ridolfi\, Marco Coli\, Raquel Robaina\, Luca Manneschi\, Silvia Antonini \n\n\n\nScenografie: Guido Bonacci \n\n\n\nRegia: Marco Medelin \n\n\n\n Info e prenotazioni: 0651964061 – infoarmateatro@gmail.com \n\n\n\nPerché se non riderete… siamo pronti a rimborsarvi il biglietto (ma solo se siete vaccinati!).
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SUMMARY:La stagione 25/26 del Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un progetto innovativo\, che combina teatro\, musica\, cinema\, arti visive\, promuovendo nuove drammaturgie. Un viaggio attraverso la creatività e la sperimentazione\, dove Il teatro diventa luogo d’incontro tra comunità locali\, artisti emergenti e pubblico internazionale. Una riscoperta e reinterpretazione dell’opera pirandelliana\, integrata con multimedialità\, periferie culturali e voci marginali. Con questi presupposti il Teatro Pirandello di Agrigento dà il via alla stagione 2025/2026 che vede per la prima volta la Direzione Artistica di Roberta Torre. \n\n\n\n“Ho iniziato a pensare alla stagione per il Pirandello nel luglio scorso – racconta Roberta Torre – e quando sono arrivata ad Agrigento ho scoperto un teatro meraviglioso. Mi sono poi accorta che raccontando la mia nuova direzione artistica ad amici e colleghi\, attori\, registi o semplicemente amanti del teatro\, in tanti mi dicevano che non erano mai stati ad Agrigento e avrebbero voluto venirci\, non solo a teatro ma proprio per conoscere la città. La stagione è ricca\, con spettacoli molto importanti. Come PRIMA FACIE\, lo spettacolo di apertura”.  Sarà infatti l’opera teatrale firmata dalla drammaturga australiana Suzie Miller\, pluripremiata in tutto il mondo e già vincitrice di due Laurence Olivier Award\, lo spettacolo che inaugurerà il calendario della Prosa il 15 e 16 novembre 2025. Prima Facie porta in scena un intenso monologo interpretato dall’attrice italo-brasiliana Melissa Vettore\, per la regia di Daniele Finzi Pasca che mette al centro la violenza di genere\, il linguaggio del potere e il tema del consenso come fondamento della giustizia.  \n\n\n\nA seguire\, Massimo Ghini e Paola Tiziana Cruciani saliranno sul palco con IL VEDOVO\, regia di Ennio Coltorti\, tratto dal celebre film di Dino Risi\, capolavoro del cinema italiano con Alberto Sordi e Franca Valeri (27 e 28 novembre) A dicembre andrà in scena A CHRISTMAS CAROL – Musical\, Il più famoso romanzo di Natale di Charles Dickens\, adattato per il teatro musicale da Melina Pellicano (autrice e regista) con oltre 20 artisti in scena\, grandi effetti\, musiche originali e 150 costumi\, pronto a far sognare adulti e bambini. Nel ruolo di Ebenezer Scrooge\, Fabrizio Rizzolo (10 e 11 dicembre). Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniellosaranno protagonisti di VASAME – L’AMORE È RIVOLUZIONARIO\, spettacolo che ha come filo conduttore la musica del grande cantautore Enzo Gragnaniello e la spumeggiante presenza di Marisa Laurito che canta e recita l’amore nelle sue tenere\, struggenti e divertenti sfaccettature (13 e 14 gennaio). Il 31 gennaio e 1 febbraio si cambia registro con OTELLO di Shakespeare\, in una potente rilettura diretta da Giorgio Pasottie con una drammaturgia originale firmata da Dacia Maraini\, con Giacomo Giorgio\, Giorgio Pasotti\, Claudia Tosoni.  \n\n\n\nAltro appuntamento da non perdere è I RAGAZZI IRRESISTIBILI diretto da Massimo Popolizio che vedrà sul palco Umberto Orsini e Franco Branciaroli in un testo scritto da Neil Simon nel 1972\, divenuto un classico della commedia brillante e un film di notevole successo (18 e 19 febbraio)\, mentre Donatella Finocchiaro sarà protagonista di ROSA CUNTA E CANTA\, canto-racconto su Rosa Balistreri\, dalla povertà e dalla violenza subita alla rinascita nell’arte\, voce arcaica capace di sublimare il dolore di un popolo (28 febbraio e 1 marzo). Il 7 e 8 marzo sarà la volta dello spettacolo I CORPI DI ELIZABETH di Ella Hicksoncon Elena Russo Arman\, Maria Caggianelli Villani\, Enzo Curcurù\, Cristian Giammarini\, per la regia diCristina Crippa e Elio De Capitani\, una Elisabetta I “pop” e contemporanea in una commedia noir dal grande impatto visivo tra storia e presente. Nel mese di marzo andrà in scena anche VICINI DI CASA\, commedia libera e provocatoria che esplora la sessualità e le relazioni di coppia con Amanda Sandrelli\, Gigio Alberti\, Alessandra Acciai\, Alberto Giusta\, per la regia di Antonio Zavatteri (21-22 marzo). A seguire\, un omaggio a Pirandello con Pippo Pattavina ne IL PIACERE DELL’ONESTÀ\, con la regia di Guglielmo Ferro\, che esplora i temi dell’identità\, della verità e della menzogna. Un testo che mette in discussione le convenzioni sociali e le ipocrisie della società borghese\, proponendo una riflessione profonda sulla natura umana. A maggio Gianfranco Jannuzzo porterà in scena FATA MORGANA\, un viaggio teatrale tra miraggio\, musica e ironia\, accompagnato da quattro musicisti in scena. Il mito della Fata Morgana diventa racconto di illusioni\, speranze e memorie (9 e 10 maggio).  \n\n\n\nLa stagione si concluderà il 27 e 28 giugno con lo spettacolo in anteprima nazionale assoluta LA SAGRA DEL SIGNORE DELLA NAVE\, interpretato da Giampiero Ingrassia e Stefano Fresi e diretto da Roberta Torre\, adattamento contemporaneo del testo pirandelliano in cui una comunità siciliana\, tra religione popolare e potere\, svela superstizioni e conflitti durante una sagra che diventa rito collettivo. “Pirandello è un genio che non smette mai di regalare visioni”\, conclude Roberta Torre. “Questo è il Pirandello popolare\, meno conosciuto di quello borghese e metafisico\, ma non meno affascinante”. \n\n\n\nPIRANDELLO FRINGE FESTIVAL | CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO \n\n\n\nUn progetto speciale di questa stagione sarà il PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL\, per far conoscere l’opera del genio pirandelliano in chiave contemporanea ai giovani autori\, iniziativa promossa dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA\, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia\, aperta a 15 partecipanti di età compresa dai 18 ai 30 anni.  L’iniziativa prevede per gli artisti selezionati un laboratorio teatrale di drammaturgia\, a titolo gratuito\, che si svolgerà ad Agrigento nei mesi di marzo e aprile 2026 dal titolo CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO\, curato dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani. Una masterclass tenuta da professionisti del settore – un regista\, un direttore della fotografia\, un attore\, un costumista e uno scenografo – al termine della quale verranno scelti cinque corti teatrali che i partecipanti realizzeranno durante il corso. I lavori scelti saranno rappresentati tra aprile e maggio 2026 in luoghi importanti della città di Agrigento\, secondo una mappa creata sulle tracce di Pirandello\, ovvero la casa natale dello scrittore\, Il complesso chiaramontano di S. Spirito\, la scala monumentale della Cattedrale\, Piazza Kennedy di Porto Empedocle\, il Palazzo delle Poste.  \n\n\n\nI giovani interessati potranno candidarsi entro il 30 dicembre 2025\, inviando un video della durata massima di un minuto\, in cui dovranno raccontare la motivazione che li spinge a lavorare ad un progetto teatrale su Luigi Pirandello. I testi integrali degli spettacoli vincitori verranno pubblicati sul quotidiano La Sicilia. Il progetto vincitore\, scelto da una Giuria Popolare\, verrà rappresentato al Teatro Pirandello nel corso della stagione teatrale 2026/2027. \n\n\n\nPASSO A DUE – Il Teatro al Cinema\, il Cinema in Teatro  \n\n\n\nA cura di Gianluca Arnone e Roberta Torre \n\n\n\nAltra importante iniziativa in programma sarà Passo a due\, un progetto che nasce da un’intuizione semplice ma fertile: accostare film che raccontano il teatro – nelle sue forme\, nei suoi fantasmi\, nelle sue memorie e reinvenzioni – a conversazioni vive con coloro che\, dentro questi film\, hanno dato corpo\, voce e visione a quella rappresentazione. Perché il teatro\, più di ogni altra arte\, esiste nella relazione\, nell’incontro; e il cinema\, specchio moltiplicato del reale\, ne raccoglie spesso le tracce\, le ombre\, le riscritture. Prende forma così una piccola stagione di dialoghi e visioni\, un itinerario tra film che del teatro fanno memoria\, scena\, ossessione\, carne. “Un progetto – spiega il curatore Gianluca Arnone – nato per restituire al cinema la sua natura più autentica: quella dell’esperienza condivisa. E al tempo stesso per riconsegnare al teatro la sua vocazione originaria: il luogo della presenza\, dell’ascolto e dell’incontro dal vivo. Scegliere un teatro storico\, il Teatro Pirandello di Agrigento\, che porta il nome di uno dei massimi autori della nostra tradizione significa affidare a una cornice autorevole e solenne il compito di ridare vita a film indimenticabili e\, insieme\, di riattivare il rito scenico: una platea che respira\, la parola che risuona\, una comunità che si ritrova davanti alla magia della rappresentazione”.  \n\n\n\nIl calendario degli appuntamenti sarà annunciato prossimamente. \n\n\n\nRoberta Torre nasce a Milano\, ha studiato filosofia\, recitazione e regia all’Accademia Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” a Milano.  Ha scelto la Sicilia come casa d’elezione: vive a Siena\, ma la Sicilia continua a nutrire la sua ispirazione artistica e identitaria.  \n\n\n\nUna donna dalle straordinarie capacità artistiche\, che le sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui: Nastro d’Argento e David di Donatello come Miglior Regista Esordiente\, Leone del Futuro – opera prima (Venezia)\, premi FEDIC e Kodak\, per il film d’esordio che fu un caso eclatante: Tano da morire\, il primo musical sulla mafia\, girato a Palermo nella Vucciria\, che ha girato il mondo facendo conoscere il talento portentoso di Nino D’Angelo\, autore della colonna sonora.  \n\n\n\nTutti i suoi film sono stati presentati nei maggiori Festival Internazionali\, dalla Quinzaine di Cannes alla Mostra Internazionale di Venezia\, dalle Giornate degli Autori al Sundance Film Festival\, dall’IDFA al Locarno Film Festival\, Festa di Roma e Torino Film Festival. \n\n\n\nOpere sempre contaminate nei generi\, come Sud Side Stori del 2000\, riflessione contemporanea su Romeo e Giulietta\, ambientata tra immigrati africani in Sicilia. Ancora Sicilia con Angela nel 2002\, con cui la Torre scopre il talento di Donatella Finocchiaro\, dramma intenso tra amore e mafia\, candidato ai David e Nastri. Mare nero del 2006\, noir esistenziale sulle ossessioni umane con protagonista Luigi Lo Cascio. Riccardo va all’inferno del 2017\, protagonista un inedito Massimo Ranieri\, musical noir tratto da Shakespeare: opere che confermano la sua poliedricità narrativa\, cinematografica e teatrale. \n\n\n\nCortometraggi come La notte quando è morto Pasolini\, Spioni\, Anime Corte esplorano la marginalità\, la memoria e l’identità con stile innovativo e poetico\, mentre Le favolose (nel 2022) viaggia nel mondo della trans-identità con un inno alla libertà e alla riconquista\, presentato alle Giornate degli Autori\, per poi ottenere molti riconoscimenti internazionali: Miglior Regia alla sezione Envision dell’IDFA 2022\, unico film italiano in concorso\, vincitore del Gran Premio della Giuria per la migliore opera narrativa internazionale all’Outfest di Los Angeles.  \n\n\n\nIl suo ultimo lungometraggio Mi fanno male i capelli viene presentato in concorso nel 2023 alla Festa del Cinema di Roma\, dove la protagonista Alba Rohrwacher vince il premio Monica Vitti come Migliore Attrice. \n\n\n\nNel teatro\, Roberta Torre è stata la prima donna a dirigere uno spettacolo al Teatro Greco di Siracusa(Gli Uccelli\, 2012)\, vincendo il Premio Ombra di Dioniso. Autrice di pièce innovative come Insanamente Riccardo III (2013)\, con pazienti psichiatrici e attori professionisti\, sovvertendo i codici shakespeariani. Il colore è una variabile dell’infinito (2014)\, prodotto da CRT Milano e Triennale Design Museum\, poetico\, coraggioso e fantasioso omaggio a Pierluigi Torre\, inventore della Lambretta. Co-direttore di festival\, docente a livello internazionale negli USA e Italia (Mills College\, Ca’ Foscari\, Centro Sperimentale di Palermo). Cerca sempre il genius loci: ogni progetto nasce da un luogo\, una memoria\, un territorio ‒ da Palermo all’Agrigento contemporanea.
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SUMMARY:"Visioni temporanee" alla White Gallery
DESCRIPTION:Dal 15 al 30 novembre 2025 in occasione della White Gallery. Temporary Art Space a Roma\, Myra Bonifazi presenta la sua nuova produzione fotografica. La mostra\, il cui titolo è Visioni temporanee è inserita nel progetto espositivo curato da Valentina Ciarallo. \n\n\n\nIl cielo e le nuvole sono elementi ricorrenti e centrali nelle rappresentazioni artistiche\, dal cielo blu con le nuvole “ingessate” del Mantegna ai cieli vorticosi e soavi del Tiepolo\, dal cielo come pensiero romantico alla volta celeste come spazio per la raffigurazione simbolica e religiosa\, fino a giungere alla sublimazione raffigurativa di John Constable\, il più devoto pittore di nuvole della storia dell’arte\, e del suo contemporaneo J. M. William Turner\, per cui le nuvole e i cieli non sono più un elemento dell’opera ma il protagonista attraverso cui esprimere la forza simbolica della natura\, la sua capacità di mutare costantemente e di rappresentare il sublime. \n\n\n\nMyra Bonifazi da oltre vent’anni ha fatto sua questa significativa visione artistica e attraverso la fotografia ha osservato\, interpretato ed elaborato le infinite metamorfosi di cielo e nuvole cogliendo quell’attimo che solo l’obiettivo consente di catturare. \n\n\n\nElemento costante e dominante della sua ricerca è il dialogo tra cielo\, terra e mare: uno spazio visivo e poetico in cui le nuvole si fanno protagoniste di un racconto senza fine. Leggere come aquiloni o gravide di pioggia\, esse incarnano l’eterno mutamento\, diventando specchio degli stati d’animo e metafora del continuo fluire della vita. \n\n\n\nPerduta ora l’illusione che gelosa un tempo custodivo dentro me\, guardo da quest’angolo di terra\, quel cielo lontano\, proibita vanità – Myra Bonifazi da “Il cielo sopra di me”\, 1985. \n\n\n\nAffascinata fin dall’infanzia dai colori cangianti del firmamento\, l’artista trasforma oggi quello stupore originario in un linguaggio maturo e personale. Dopo anni di osservazione e migliaia di scatti\, l’artista intraprende una nuova fase di sperimentazione: decostruisce le immagini\, ne isola frammenti e ne ricompone la forma\, dando origine a un processo di astrazione che porta la fotografia verso una dimensione metafisica e contemplativa. \n\n\n\nIl fotogramma si riflette\, si duplica\, si trasforma in un mandala visivo: uno spazio simbolico e spirituale che invita lo spettatore a perdersi e a ritrovarsi. In questo nuovo orizzonte tra naturalezza e artificio\, tra sogno e realtà\, le opere di Myra Bonifazi rivelano un “originale perduto” che rimanda al profondo mistero dell’universo infinito. \n\n\n\nCome scriveva Luigi Ghirri\, “Il desiderio d’infinito è in ognuno di noi”\, e questo è un sentimento che attraversa l’intera produzione di Myra Bonifazi\, capace di coniugare la precisione dello sguardo fotografico con la leggerezza della visione poetica mostrando una nuova prospettiva\, un nuovo modo di guardare l’universo ma anche di interrogare noi stessi. \n\n\n\nLa mostra Visioni temporanee concepita per questo spazio si presenta tra immagini macro e raffinate tavole fotografiche\, e offre un’originale rilettura del visibile e del non visibile\, del tempo e del non-tempo. Tra le opere esposte Steam\, un’esplosione di nubi in cieli plumbei\, Gemma\, un acceso tramonto doppiato dove l’albero da elemento reale diviene oggetto immaginario\, Mouth in the lake\, Future e Feathers\, immagini dove cielo\, terra e nuvole si fondono per restituire una caleidoscopica visione dei paesaggi ritratti e rielaborati da Myra Bonifazi\, opere che regalano una visione fantastica e reale al contempo. \n\n\n\nMyra Bonifazi ha da sempre affiancato alla formazione umanistica una profonda passione per le arti visive. La sua ricerca artistica si è sviluppata nel tempo attraverso una costante sperimentazione di tecniche e materiali\, dalle pitture su tela e carta fino all’elaborazione di forme su porcellana\, linguaggio che ha esplorato con originalità e rigore formale. \n\n\n\nDopo un intenso periodo di lavoro sotto la guida della maestra Loredana Pagan\, Bonifazi presenta nel 1996 la sua prima mostra personale\, Elogio dell’arte. Porcellane dal sapore antico\, al Chiostro del Bramante di Roma\, seguita nel 1999 da Gattoneria al Chiostro di San Salvatore in Lauro. \n\n\n\nNegli anni successivi la sua attenzione si concentra sempre più sulla natura e sul cielo\, temi che diventano il fulcro della sua ricerca espressiva. Il passaggio alla fotografia segna un’evoluzione decisiva: il mezzo fotografico le consente di catturare la luce e la mutevolezza del paesaggio con una sensibilità nuova e immediata. \n\n\n\nNel 2014 espone a Roma\, presso il Palazzo della Cancelleria\, la mostra MyraLeNuvole\, seguita nel 2016 da TraLeNuvole nel borgo di Castelfalfi e nel 2018 da Nuvolario presso la sede romana di IWBank. \n\n\n\nNell’ultimo periodo l’artista approda a una dimensione più metafisica e astratta: le sue immagini si moltiplicano\, si riflettono e si ricompongono in nuove forme\, assumendo profondi valori evocativi e dando vita a spazi interiori tra naturalezza e artificio\, sogno e realtà. \n\n\n\nOrari: dal mercoledì al sabato dalle 15.00 alle 18.00 e su appuntamento. \n\n\n\nIl 20-21-22-23 novembre dalle 11.00 alle 20.00 \n\n\n\nLuogo: Lungotevere di Pietra Papa\, 105 – Roma
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SUMMARY:Continua a Roma il progetto “Prove Aperte di Civiltà”
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti di “Prove Aperte di Civiltà”\, il progetto diffuso di teatro\, memoria e partecipazione attiva che ha preso il via il 18 ottobre. Tutto pronto per gli ultimi spettacoli dal 15 al 30 novembre 2025 a cura de Il NaufragarMèDolce con la direzione artistica di Chiara Casarico. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da fratture sociali e bisogno di senso condiviso\, Prove Aperte di Civiltà sceglie il teatro come gesto civile\, linguaggio collettivo\, spazio di bellezza\, condivisione ed ascolto che  animerà i Municipi IV\, VII\, X\, XI e XIV di Roma con spettacoli teatrali\, performance itineranti\, letture\, laboratori e attività per tutte le generazioni\, trasformando scuole\, teatri\, strade\, musei e centri anziani in luoghi vivi di riflessione e comunità. Tra i luoghi istituzionali coinvolti Teatro Furio Camillo\, Teatro del Lido di Ostia\, Centro Culturale Artemia e Museo di Casal de Pazzi.  \n\n\n\nSabato 15 novembre alle ore 16.00\, presso Museo Casal de Pazzi “A via Giovanni Tagliere\, 3” con Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca\, Emanuela Bolco\, Luciano Pastori\, Rita Superbi\, Catia Castagna. Spettacolo itinerante dedicato a Pier Paolo Pasolini\, che si snoda tra memoria e territorio. Il percorso parte dal Museo di Casal de’ Pazzi e conduce fino alla casa di via Giovanni Tagliere 3\, un tempo abitata dal poeta. Lungo il tragitto – e nel ritorno al museo – attrici e attori della compagnia Il NaufragarMèDolce daranno voce agli scritti pasoliniani\, trasformando il paesaggio urbano in palcoscenico e restituendo\, attraverso parole e presenza\, lo sguardo lucido e visionario del poeta corsaro. \n\n\n\nLunedì 17 novembre alle ore 11.30  “Solo l’amare e solo il conoscere” presso il CPIA1 del IV Municipio. Prendendo spunto dal primo verso del “Pianto della scavatrice” di Pier Paolo Pasolini\, abbiamo deciso di stimolare il racconto autobiografico dei ragazzi migranti iscritti al CPIA1\, per creare successivamente una lettura collettiva in cui il pubblico possa assistere ad una narrazione autobiografica: storie di vita vissuta\, migranti che si raccontano come se fossero libri. \n\n\n\nDal 21 al 23 novembre alle ore 21:00 “La Scelta della Gioia” presso il Centro Culturale Artemia con Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca per la regia Giovanna Mori. La Scelta della Gioia è uno spettacolo che esplora il tema della diversità come possibilità e scelta consapevole. Attraverso un linguaggio intimo e ironico\, le due attrici mettono in scena se stesse – corpi\, ricordi\, desideri – interrogandosi su cosa significhi oggi essere autenticamente sé\, e se il personale possa ancora dirsi politico. Un racconto sincero e vibrante di paure\, conquiste e piccole rivoluzioni quotidiane\, alla ricerca della propria unicità e della propria gioia. \n\n\n\nMartedì 25 novembre 11:30 “Figlie di Sherazade” presso il Teatro del Lido di Ostia con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca. Lo spettacolo racconta le storie vere di due giovani donne: una ragazza nata in Germania da genitori turchi\, costretta a fuggire per evitare un matrimonio imposto\, e una bambina afghana rifugiata in Pakistan\, accolta in una scuola femminile clandestina. Attraverso un intreccio di narrazione\, canto e immagini\, le due protagoniste condividono esperienze di oppressione e resistenza\, evidenziando la forza del racconto come strumento di salvezza e consapevolezza. Lo spettacolo è stato finalista al Premio Ustica per il Teatro nel 2007 e ha ricevuto il Premio RadioRAI Microfono di Cristallo\, oltre a una lettera di encomio dal Presidente della Repubblica. \n\n\n\nGiovedì 27 novembre alle 10.30 presso Museo Casa de Pazzi “Brillastella” con Emanuela Bolco ed Eva Gaudenzi. La storia segue il viaggio di una giovane stella che lascia la sua nube madre\, Coccon\, per esplorare l’universo. Durante il suo cammino\, incontra personaggi celesti come costellazioni\, la stella supergigante Rossa\, le Pleiadi\, il Re Sole e i misteriosi buchi neri. Attraverso un linguaggio ironico e interattivo\, lo spettacolo trasforma concetti astronomici complessi in un racconto affascinante e accessibile\, stimolando la fantasia e l’interesse dei più piccoli per le meraviglie del cosmo. \n\n\n\nDomenica 30 novembre alle 10.30 “Sillabario Pasolini” a cura di Chiara Casarico e Tiziana Scrocca uno spettacolo realizzato in occasione dei cinquant’anni della morte di Pier Paolo Pasolini\, lo spettacolo intreccia poesie e profezie dell’autore\, a una personale elaborazione degli studenti dei Licei Anco Marzio e Labriola di Ostia\, frutto di un laboratorio teatrale che ha coinvolto i ragazzi nella riscoperta del pensiero pasoliniano. In scena da lungomare Duca degli Abruzzi a Parco Pier Paolo Pasolini\, Municipio X. \n\n\n\nPROVE APERTE DI CIVILTÀDal 18 ottobre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nDirezione artistica: Chiara CasaricoDirezione organizzativa: Luciano PastoriSocial media manager: Maria PlateoComunicazione grafica\, video e foto: Artigiani Digitali Comunicazione SensibileUfficio stampa: Rocchina Ceglia e Maresa PalmacciPREZZIIngresso libero  \n\n\n\n(tranne cinque eventi\, espressamente indicato) \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE L’EVENTO \n\n\n\n\nBus: 30 – 69 – 913 – 120F – 150F – 163 – 213 – 409 – 451 – 545 – A60N – 409 – A06 – N041\n\n\n\nTreno: FC1 – FL1 – FL2 – FL3\n\n\n\nMetro: A – B – C\n\n\n\n\nPER INFO: 351 9073887e-mail: info@ilnaufragarmedolce.itsito: www.ilnaufragarmedolce.itFacebook www.facebook.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\nInstagram www.instagram.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\n@ilnaufragarmedolce
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SUMMARY:Doppio appuntamento con Aurora Piaggesi e con il suo romanzo "NEL CORPO DI ME"
DESCRIPTION:Dopo il successo delle presentazioni di Roma\, alla Libreria ELI\, e di Pisa\, alla Libreria Feltrinelli\, Aurora Piaggesi torna nella Capitale con il suo libro “Nel corpo di me”. \n\n\n\nDue nuovi appuntamenti per incontrare l’autrice e il suo intenso racconto: \n\n\n\n·       Sabato 15 novembre\, ore 17.30 – Gelateria Splash\, Via Eurialo 102 \n\n\n\n·       Sabato 29 novembre\, ore 18.00 – Libreria Mangiaparole\, Via Manlio Capitolino 7/9 \n\n\n\nDue occasioni per riscoprire\, attraverso la parola e la sensibilità di Aurora Piaggesi\, la forza di un corpo che diventa racconto\, visione\, rinascita. \n\n\n\nUn racconto che unisce realismo e visione\, corpo e metafora\, per interrogarsi su cosa significhi davvero “dare la vita” e su quanto siamo disposti a comprendere ciò che sfugge alla logica. \n\n\n\nL’appuntamento di sabato 15 novembre sarà moderato dal drammaturgo Stefano Terrabuoni \n\n\n\nAll’’incontro del 29 novembre saranno presenti le attrici Graziana Allegra  e Raffaella Castelli che curerà anche le letture \n\n\n\nCome è possibile che Silvia\, la donna con la quale Giada ha condiviso solo poche settimane di passione e che non riesce a dimenticare\, si scopra improvvisamente incinta\, senza mai essere stata con un uomo in tutta la sua vita? Tutto ha inizio durante un misterioso incidente nautico che vede entrambe coinvolte e\, da quel momento\, le vite delle due donne tornano loro malgrado a intrecciarsi\, portandole a mettere in discussione ciò che le aveva un tempo allontanate. Mentre Silvia cerca di dare un senso alla propria gravidanza impossibile\, Giada è chiamata ad affrontare paure\, desideri e contraddizioni che credeva sopite. Intorno a loro\, un mondo brulicante di opinioni — scienziati\, media\, curiosi — trasforma l’intimità in spettacolo collettivo\, amplificando la tensione tra mistero e giudizio\, amore e identità. \n\n\n\nll romanzo\, finalista al Premio Clara Sereni 2022 per la letteratura al femminile con il titolo In umana concezione\, affronta il tema della maternità queer attraverso una prospettiva surreale e profondamente simbolica. L’autrice ne fa occasione per un dialogo aperto sul rapporto tra l’identità e il generare vita\, ma anche sulla violenza sottile che nasce dall’incomprensione e dalla spettacolarizzazione di un’esperienza intima come la maternità. \n\n\n\nBio \n\n\n\nAurora Piaggesi\, nata a Pisa nel 1989\, vive a Roma dove lavora come autrice e regista presso la Comunicazione della Rai e come Direttrice Artistica della rassegna di radiodrammi dal vivo per il teatro Radio Play Live\, per la quale ha scritto e diretto sette progetti teatrali. \n\n\n\nIl suo ultimo cortometraggio\, Mer(r)y Xmas! (2016)\, vincitore del premio Infinity Crowdemand\, è stato distribuito da Mediaset Infinity.  \n\n\n\nNel 2017 ha vinto il Premio di Formazione “Mattador” al Miglior Soggetto per Lungometraggio con il suo progetto In Umana Concezione\, da cui nel 2019 ha tratto un romanzo\, edito per Ignazio Pappalardo Editore con il titolo Nel corpo di me.  \n\n\n\nIl suo secondo lungometraggio\, Detective per caso (2018)\, diretto da Giorgio Romano e prodotto da Addictive Ideas è distribuito da Medusa Film sulla piattaforma Amazon Prime Video. Nel 2021 ha scritto un secondo romanzo dal titolo Dove vivono le fate\, attualmente inedito. \n\n\n\nNel 2022 è stata finalista al Premio Nazionale Drammaturgico “Antonio Conti” con la commedia I giorni della falena\, al Premio Letterario Nazionale “Clara Sereni” con il romanzo In Umana Concezione e al Premio Letterario Nazionale “Streghe\, Vampiri e co” con Dove vivono le fate. \n\n\n\nNel 2024\, lo spettacolo I giorni della Falena\, da lei scritto e diretto\, ha vinto sette premi\, tra cui Migliore Opera e Miglior Regia\, al Festival Il Canotto Parlante 2024. \n\n\n\nhttps://www.ibs.it/nel-corpo-di-me-libro-aurora-piaggesi/e/9791281658141?srsltid=AfmBOoqVlk9_6EspY1NdJLA1qYgelGn-yksTedcH93t1r4P6VqTSRwt3
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SUMMARY:La pianista Gloria Campaner alla rassegna "SEI GRADI"
DESCRIPTION:La rassegna Sei Gradi\, presenta\, a Casal Borghetto San Carlo a Roma\,sabato 15 novembre\, un nome di spicco del panorama concertistico internazionale: la pianista Gloria Campaner. Vincitrice di oltre venti primi premi nazionali e internazionali\, Gloria Campaner è applaudita nei festival e nelle sale più prestigiose del mondo per la sua musicalità travolgente e il suo stile unico.L’arte di Gloria è profondamente legata alla volontà di condividere emozioni ed energia positiva. La sua visione va oltre la tastiera\, portandola a essere coinvolta in numerosi progetti di beneficenza\, istruzione e sensibilizzazione musicale in tutto il mondo. Dai tour internazionali agli incontri in ospedali\, scuole e comunità svantaggiate\, Gloria Campaner usa la musica per abbattere i confini e condividere valori umani e sociali. Gloria è anche la mente dietro C# – SEE SHARP\, un innovativo laboratorio di creatività che aiuta i giovani artisti a superare lo stress psico-fisico. Forte di una formazione che unisce psicologia (con Umberto Galimberti)\, coaching mentale e la pratica dello Yoga\, il suo metodo ha già raggiunto migliaia di studenti in tutto il mondo. Un’artista straordinaria e un’anima vibrante ti aspettano per una serata che promette di ispirare.  \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIngresso gratuito\, fino a esaurimento posti.
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SUMMARY:"Fame mia – Quasi una biografia" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Il 15 e 16 novembre Il Teatro Biblioteca Quarticciolo ospita Fame mia – Quasi una biografia \, lo spettacolo di Annagaia Marchioro\, scritto con Gabriele Scotti e diretto da Serena Sinigaglia. Libero adattamento del romanzo Biografia della fame di Amélie Nothomb\, ne rielabora i passaggi più intensi per fonderli con un’altra storia\, quella dell’autrice attrice che lo interpreta.  Ne nasce un racconto comico e poetico su una donna che ha tanta fame\, così tanta fame da smettere di mangiare. È una storia di fragilità e riscatto\, in un percorso dall’infanzia all’età adulta\, che affronta il tema dei disturbi alimentari senza  parlarne in modo diretto.  \n\n\n\nComico e poetico\, pur mantenendo l’ispirazione e l’ironia tagliente del romanzo\, lo spettacolo ne sfoca i contorni\, fino a trasformarlo in una storia molto Italiana\, la storia dell’attrice che la interpreta.\, Siamo a Venezia\, nel pieno degli anni ‘80 e\, come l’acqua dei canali\, scorre il racconto\, dove veneziano e italiano si alternano\, passandosi la staffetta linguistica e restituendo l’identità dei personaggi che affollano la memoria della protagonista. Tutta l’Italia si affaccia alla tavola di questo racconto: un’insegnante pugliese\, la migliore amica napoletana. Non potrebbe che essere così\, dato che in Italia si parla solo di cibo. \n\n\n\nCon leggerezza e ironia\, Fame mia affronta ogni disgrazia senza retorica né enfasi\, ma con la sincerità dei migliori racconti biografici. E\, pur tra imperfezioni e sbilanciamenti\, arriva un lieto fine che conforta: si può guarire. Un inno alla vita che ti riporta alla vita e ti fa sentire meno solo\, meno spaventato\, meno infelice. \n\n\n\nDomenica 16 novembre\, al termine della replica Simone Nebbia medierà l’incontro con la compagnia\, nell’ambito del progetto Staffetta critica (v. calendario completo). \n\n\n\nAnnagaia Marchioro si laurea in Filosofia a Venezia e si diploma come attrice alla scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. Lavora in teatro con registi quali: A.R. Shammà\, S. Sinigaglia\, A. de Rosa\, Mattia Torre\, Sorrentino\, S.Grazzini\, Fornasari. In televisione nel 2018 accanato a Claudio Bisio entra a fare parte del cast fisso del Saturday night live e lavora con Serena Dandini su Rai 3 per Gli stati generali. Al cinema lavora con Ivano de Matteo e Olivier Assayas. Fonda la compagnia Le Brugole per cui scrive spettacoli brillanti a tematica lgbt tra cui Diario di una donna diversamente etero e Modern Family. \n\n\n\nGabriele Scotti  è sceneggiatore\, drammaturgo e copy.Tra i testi per teatro scrive per sua regia gli spettacoli LePoveracce e Palloncini\, poi diventato film con il titolo Genitori quasi perfetti. Scrive con Annagaia Marchioro il monologo Fame Mia e per Lella Costa lo spettacolo Se non posso ballare. Per il cinema scrive i film Tra cinque minuti in scena (prod. Maremosso e Rossofilm\, regia L.Chiossone)\, Leonardo il genio a Milano (prod. Raicom\, Codice Atlantico e Maremosso\, regia L. Lucini e N. Malaspina)\, Genitori quasi perfetti (prod. Indiana\, Rai\, Maremosso\, Rossofilm\, regia L. Chiossone)\, Dolcissime (prod. Indiana e La Piccola Società\, regia F. Ghiaccio; premio miglior Sceneggiatura al Magna Grecia Film Festival). \n\n\n\nIl Teatro Biblioteca Quarticciolo è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. La programmazione artistica e culturale è affidata all’RTI costituito da Cranpi e Orbita | Spellbound Centro Nazionale di produzione della Danza. La programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR. \n\n\n\nPer info e prenotazioni \n\n\n\npromozione.tbq@cranpi.com
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LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“Alice nelle fogne delle meraviglie” al Teatro Garage di Genoa
DESCRIPTION:Sabato 15 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage\, per la prima volta in Liguria\, è in scena lo spettacolo “Alice nelle fogne delle meraviglie” di e con Angela Dionisia Severino\, con regia di Lauraluna Fanina.      \n\n\n\nIl titolo fa parte della rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali”\, proposta dall’associazione culturale La Chascona e realizzata in collaborazione con il Teatro Garage. Rassegna giunta alla V edizione\, inserita nella stagione teatrale dedicata ai nuovi scenari del teatro\, con giovani compagnie provenienti da ogni parte d’Italia acclamate dalla critica. “Alice nelle fogne delle meraviglie” è vincitore Premio Eco-scena 2024 e vincitore Menzione Speciale del Premio Serra 2023. \n\n\n\nAlice\, giovane donna di un quartiere popolare con la terza media\, fa i conti con le spinte oppositive della pressione sociale\, con le ingiustizie del suo tempo\, con la trasformazione e il degrado della sua città\, in cui fatica a situarsi.     \n\n\n\nParafrasando Lewis Carroll e attualizzando Alice per portarla nelle nostre strade\, la caduta nel magico mondo delle meraviglie diventa la scoperta di un mondo sotterraneo dove si trovano tutte le creature che\, per un motivo o per un altro\, sono state cacciate dalla città. Una fogna di esuli\, una saittella dove si concentra tutto il rimosso del “mondo di sopra”\, un luogo buio dove relegare chi non vogliamo più vedere camminare nelle nostre strade. Dalla gentrificazione alla turistificazione che attraversano le nostre città\, fino alle diaspore che interi popoli oppressi vivono anche oggi. “Siamo sempre gli esclusi di qualcuno”: questa le ragioni della nascita di “Alice nelle fogne delle meraviglie”. \n\n\n\nAlice è un racconto\, ma è anche un monologo. È un sogno ed è una performance. È un viaggio solitario di individuazione e di scoperta che si svolge sotto\, nelle profondità della terra\, nelle fogne dell’anima\, nel rimosso collettivo e personale carico di tabù. Ma in quelle stesse fogne\, Alice ritrova parti di sé\, le riporta alla luce\, stravolge le categorie di sopra e sotto\, di buio e luce\, di sporco e pulito. È da sola a fare tutto questo\, nessuno può sentirla\, nemmeno la mamma\, in quella discesa agli inferi\, dove si va e si risale da soli. I topi di Alice sono magici e al tempo stesso sono esclusi\, sono suoi benefattori\, ma sono stati cacciati e relegati nel più infimo dei luoghi. Sono parti di Alice\, ma sono tutti i cacciati della terra\, sono il rimosso della società\, sono gli ultimi. \n\n\n\nGrazie al concorso “Curiosare il G.E.T” bandito dall’associazione La Chascona in collaborazione con iF ilFalcone – Teatro Universitario di Genova\, anche questo spettacolo sarà visionato da alcuni studenti accreditati che redigeranno la propria scrittura critica per aspirare ad un premio del valore di euro 500\,00. www.lachascona.it \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nL’autrice e attrice di “Alice nelle fogne delle meraviglie”\, Angela Dionisia Severino\, sarà anche protagonista di un incontro aperto al pubblico del ciclo di appuntamenti “La penna nel G.E.T – scrivere per il teatro”\, in programma venerdì 14 novembre 2025 ore 17.30 al Circolo Arci Zenzero (via Giovanni Torti\, 35). L’iniziativa\, organizzata dall’Associazione La Chascona in occasione della quinta edizione della rassegna G.E.T\, prevede diversi incontri con giovani drammaturghi e drammaturghe provenienti da diversi luoghi d’Italia\, che in queste cinque stagioni hanno partecipato con i loro testi e spettacoli alla rassegna teatrale al Teatro Garage. L’incontro\, condotto dalla giornalista Monica Corbellini\, è a ingresso gratuito ma è consigliata la prenotazione via email a lachascona2010@libero.it. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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SUMMARY:"La rivolta di San Mauro" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Dopo il successo di pubblico e critica registrato nelle scorse stagioni teatrali\, Ulderico Pesce torna sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni questa volta con lo spettacolo LA RIVOLTA DI SAN MAURO FORTE in scena il 15 e 16 novembre. \n\n\n\nLa rivolta di San Mauro Forte (MT) del 30 e 31 marzo del 1940 fu la prima rivolta popolare italiana contro il fascismo\, alla quale diedero un contributo decisivo Maria Derin\, antifascista di Muggia in provincia di Trieste confinata dal fascismo a San Mauro Forte\, e i suoi figli Etta e Checco. \n\n\n\nA marzo del 1940 a San Mauro Forte vennero recapitate ai contadini le bollette agrarie da versare allo Stato fascista. Bollette errate. Si confondevano le are con gli ettari. Così accorsero al Comune e davanti al Podestà bruciarono le cartelle. \n\n\n\nI gendarmi fascisti arrestarono tredici persone coinvolte nell’atto sovversivo. Il popolo accorse in massa davanti alla caserma dove i tredici erano imprigionati\, cercando di liberarli. I fascisti spararono uccidendo due persone e ferendone molte altre. Furono arrestate centotrenta persone\, tra le quali Antonia Miccio\, incinta di un mese. \n\n\n\nRimasero rinchiuse nel carcere di Matera per tredici mesi. Antonia partorirà dietro le sbarre il 7 novembre del 1940 il figlio Pasquale\, che attualmente vive a San Mauro Forte.
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SUMMARY:"I Casati Stampa" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Dopo lo straordinario successo dell’apertura di stagione\, il Teatro Comunale Veroli è pronto a stupirvi ancora con un tuffo nel passato\, per rivivere sulla scena un fatto di cronaca nera che sconvolse l’Italia e gli ambienti della Roma bene: il delitto Casati Stampa. \n\n\n\nSotto gli ultimi bagliori della Dolce Vita romana\, questo “fattaccio” sconvolse l’intera opinione pubblica: uno dei più celebri drammi di gelosia\, che fece scalpore nella Roma della fine degli anni ’60\, perché univa ricchezza\, perversione e passione.  \n\n\n\nTantissimi giornalisti\, opinionisti e scrittori hanno dedicato pagine e pagine a questa storia\, ma un delitto è pur sempre un delitto e ognuno racconta solo la propria versione dei fatti: in questo monologo\, scritto e diretto da Velia Viti\, a narrare tutta la scabrosa vicenda è la voce della vittima\, Anna Fallarino\, o la marchesa Casati Stampa\, interpretata da Annamaria Iacopini. Al suo fianco la band dei Tab’s\, composta da Mauro Romiti\, Silvio Selci\, Enzo Rocchi\, Enzo Tabacchiera e Paolo Gatto\, eseguirà dal vivo le straordinarie canzoni che nascevano in quegli anni e che hanno segnato un’epoca. \n\n\n\nUno spettacolo concerto che unisce il racconto di uno dei più famosi gialli del Novecento al ritmo sfrenato della musica dei favolosi anni ’60 italiani. \n\n\n\nVi aspettiamo\, dunque\, domenica 16 novembre alle ore 18.00\, con apertura botteghino alle ore 17.30\, per rivivere la storia di un amore morboso e impossibile\, con una colonna sonora tutta live. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:“Marco Vincenzi omaggia Maria Tipo al Beethoven Festival Sutri” 
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento con il Beethoven Festival Sutri\, domenica 16 novembre alle ore 18 (ingresso libero) nella Chiesa di San Francesco di Sutri\, con un recital che vede protagonista l’acclamato pianista genovese Marco Vincenzi. Formatosi alla scuola di Maria Tipo\, la grande pianista recentemente scomparsa a cui è dedicata questa 24ª edizione della kermesse\, Vincenzi proporrà un programma interamente incentrato sulla figura della grande interprete. \n\n\n\nL’omaggio in questo recital si esprime a più livelli: le Scene infantili poste in apertura non sono soltanto un’opera di Schumann molto amata dalla grande pianista (che ne lasciò memorabile testimonianza in un CD EMI)\, ma vogliono essere anche un segno di ciò che la giovinezza ha rappresentato per chi ha avuto il privilegio di far parte della sua grande scuola: un periodo di condivisione profonda della musica\, attraverso l’assimilazione di un pianismo che fa della cura del suono la sua essenza più autentica. La Sonata op. 26 di Beethoven costituisce invece una sorta di monumento alla memoria\, con il dolore della Marcia funebre che si irradia anche sui movimenti circostanti; tuttavia\, l’Allegro conclusivo porta una nota di serenità (“lieta no\, ma sicura” per parafrasare Leopardi)\, adottando una scrittura che ricorda una toccata clavicembalistica. Alla rivisitazione dello strumento antico portano le sei Sonate scarlattiane che completano il programma: chiaro riferimento a uno degli autori più cari all’interprete napoletana\, che seppe tradurne le intuizioni strumentali in sonorità incantate\, quali forse non avevamo mai ascoltato prima. Nella tastiera di Scarlatti\, Maria Tipo intravide il futuro\, facendo rivivere echi della propria città assieme a ritmi di Spagna\, in una visione fantastica che ancora oggi ci affascina. \n\n\n\nLa manifestazione\, ideata e curata sin dalla fondazione dall’Associazione Amici della Musica di Sutri sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini\, è organizzata dal Comune di Sutri insieme agli Amici della Musica di Sutri\, con il contributo della Regione Lazio\, della Provincia di Viterbo nonché della Banca Lazio Nord e dell’Agenzia Funebre Fabrizi. \n\n\n\nInformazioni più dettagliate sul sito ufficiale della manifestazione www.beethovenfestivalsutri.comContatti: Associazione Amici della Musica di Sutri – 353.3756855 – info@beethovenfestivalsutri.com  Ufficio stampa – 348.1032586 – comunicazione@beethovenfestivalsutri.com \n\n\n\nMarco Vincenzi Genovese\, si è diplomato in pianoforte col massimo dei voti e la lode presso il Conservatorio della sua città\, vincendo il premio per il miglior diploma dell’anno. In seguito\, ha studiato con Maria Tipo al Conservatorio Superiore di Ginevra\, ottenendo il Prix de Virtuosité nel 1986; nello stesso anno si è diplomato in composizione e laureato in lettere moderne col massimo dei voti e la lode\, discutendo una tesi su Dinu Lipatti\, che è stata premiata dalla Fondazione Lipatti di Bucarest. Distintosi in numerosi concorsi\, ha vinto quelli internazionali di Stresa e della Sommerakademie del Mozarteum di Salisburgo.   Svolge attività nei principali centri italiani\, in Austria\, Francia\, Germania\, Gran Bretagna\, Olanda\, Romania\, Spagna\, Svizzera e Stati Uniti\, tenendo recitals e concerti con orchestra in alcune fra le più prestigiose sale europee. Ha preso parte a numerose esecuzioni integrali dell’opera pianistica di Chopin\, delle Sonate di Beethoven\, delle Sonate e dei Concerti di Mozart. Molto attivo in ambito cameristico\, ha collaborato con Cristiano Rossi\, il Nuovo Quartetto Italiano\, il Quartetto di Fiesole e altre formazioni di rilievo. \n\n\n\nTitolare di pianoforte principale presso il Conservatorio di Genova\, già direttore del Centro Studi Musicali Ferruccio Busoni di Empoli e direttore artistico del Concorso pianistico internazionale “Arcangelo Speranza” di Taranto\, ha progettato e curato i volumi Ferruccio Busoni e il pianoforte del Novecento e Drammaturgie musicali del Novecento. I suoi nove CD monografici\, tutti editi dalla Dynamic\, sono stati recensiti molto favorevolmente dalle più importanti riviste europee ed americane. Nel 2012 ha pubblicato un CD mozartiano per Naxos. L’ultimo\, uscito nel 2016 – in concomitanza col 150° anniversario della nascita di Busoni – comprende tutte le trascrizioni di Schubert-Busoni ed è una first world recording che è stata particolarmente apprezzata dalle maggiori riviste del settore. Nello stesso anno ha curato l’edizione italiana della storica biografia Ferruccio Busoni di Edward J. Dent\, accolta con particolare interesse in ambito musicologico. \n\n\n\nMARCO VINCENZI pianoforte \n\n\n\nprogramma \n\n\n\nSCHUMANN Kinderszenen op.15 BEETHOVEN Sonata in la bemolle maggiore op.26 “Marcia funebre”SCARLATTI Sonate K380\, K551\, K547\, K491\, K20\, K454 \n\n\n\n—  \n\n\n\nAssociazione AMICI DELLA MUSICA DI SUTRIVia della Dodecapoli 2 – Sutri(VT) ITALYbeethovenfestivalsutri.com+39 3533756855(telefono attivo solo durante il festival)info@beethovenfestivalsutri.comFacebook-BeethovenFestivalSutri
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SUMMARY:Herbarie. Le chiamavano streghe all'Auditorium Municipale Pasquale De Angelis
DESCRIPTION:Una rinnovata edizione di Herbarie. Le chiamavano streghe\, andrà in scena domenica 16 novembre con inizio alle ore 18\,30 all’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis in via Aldo Ballarin nell’ VIII Municipio. L’ingresso è gratuito. \n\n\n\nIl testo di Silvia Pietrovanni adattato da Isabella Moroni\, con Silvia Mazzotta\, Brunella Petrini\,Elena Stabile\, frutto di un lavoro di ricerca storica e sacra sulla figura ancestrale della domina herbarum\, l’erborista del popolo\, definita saggia dalla gente comune e dal potere che inizia così la distruzione del sapere femminile. \n\n\n\nSulla scena Lucia\, la giovane herbaria che ha imparato a leggere e scrivere ed ora possiede il sapere della medicina naturale\, ripercorre la storia della sua famiglia: della nonna Mercuria che ha tramandato alla figlia Caterina e\, dunque\, a lei stessa la sua sapienza.  \n\n\n\nMercuria\, Caterina e Lucia\, sono le tessitrici che\, simili alle Moire\, trattengono i segreti dei destini di ciascuno\, legano insieme narrazioni di ricordi\, profezie\, sogni\, tempi antichi\, luoghi lontani;” sono le farmaciste che coltivano le erbe medicinali; sono le levatrici che vanno di casa in casa\, sono i punti di riferimento imprescindibili per il popolo. E sono anche le “accabadore” che sanno dare la buona morte.  \n\n\n\nA spezzare il sodalizio e a cambiare il corso della storia\, sarà un Inquisitore\, la cui figura appare anche come una proiezione del nostro tempo\, ancora permeato del risentimento della medicina dotta e maschile nei confronti di quella popolare e femminile che si avvaleva dell’ascolto del paziente e dell’esperienza diretta sul corpo.  \n\n\n\nMercuria soccomberà\, ma le altre proseguiranno il loro lavoro lento e globale che è arrivato fino a noi e si sviluppa ancora in ogni angolo\, anche il più remoto\, del mondo intero. \n\n\n\nHerbarie è un affresco teatrale che celebra il sapere femminile e il suo legame con la terra\, intrecciando passato e presente attraverso la storia di tre generazioni di erboriste: un omaggio a queste figure dimenticate e una riflessione sul rapporto tra conoscenza\, potere e resistenza\, ma anche una metafora contro i pregiudizi contemporanei e il contrasto tra la medicina istituzionale e quella popolare. \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nLe tre donne di Herbarie sono legate alle ritualità del femminile\, alla natura e alla cura\, elementi che rappresentano la loro libertà espressiva\, la dedizione e la ribellione; l’anima creativa e quella politica di queste donne che\, escluse dai libri e dalla scienza ufficiale\, apprendevano le conoscenze\, creando reti di cura e salvezza e trasmettendosi le proprie esperienze. \n\n\n\nUna narrazione\, che conduce passo dopo passo a scoprire sia il lato vitale\, sia quello buio del rapporto fra donna\, guarigione e potere. Una storia nella quale ciascuna interprete incarna una sapienza diversa: quella antica\, oracolare\, che viene dagli archetipi; quella contemporanea legata all’uso pratico delle piante e quella del futuro\, che saprà cambiare le sorti della Storia. \n\n\n\nUn invito alla meraviglia della scoperta di un mondo\, spesso sconosciuto\, fatto di saperi antichi e profondi come l’erboristeria\, i ritmi naturali\, la medicina delle donne per secoli perseguitati\, oscurati e ridicolizzati.  \n\n\n\nUno spettacolo nel quale non è difficile trovare affinità con la condizione attuale delle donne\, anche alla luce dell’oscurità culturale che i tempi stanno determinando e che\, solo raccontando\, sarà possibile fermare. \n\n\n\n“Per questa nuova edizione abbiamo collaborato con il Tex Lab del Centro Diurno di Villa Lais (DSM Asl Roma 2)\, che supporta la riabilitazione e il reinserimento socio-lavorativo di persone con disagio psichico. I laboratori di Tessitura e Sartoria\, spiega la Dott.ssa Teresa Mastroianni\, sono strumenti di riconnessione con la propria storia e la società\, contrastando isolamento e stigma. L’opportunità offerta da Argillateatri permette di creare nuove connessioni tra passato\, presente e futuro”. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nIngresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\ninfo@lacittavisibile.com / 334.20.22.448 (solo whatsapp)
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SUMMARY:"70 Riassunto delle puntate precedenti" con Giobbe Covatta al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Alla soglia dei 70 anni di vita e 40 anni di carriera\, Giobbe Covattafesteggia con “70 Riassunto delle puntate precedenti”\, una “abbuffata” dei suoi pezzi storici e meno storici\, dal 16 al 19 ottobre al Teatro de’ Servi di Roma. \n\n\n\nIl menu dello spettacolo prevede una degustazione di prodotti tipici del comico napoletano: religione\, ambiente\, ecologia\, donne\, terzo mondo\, vecchiaia\, il tutto è condito con un’abbondante dose di ironia e cotto a fuoco vivo in un crogiolo forgiato nel Sud Italia tenendo conto dell’intero Sud del mondo. \n\n\n\nGli ingredienti dello show sono tutti freschi perché́ incredibilmente non hanno nessuna scadenza\, tanto da sembrare addirittura futuribili. \n\n\n\nSi narra il percorso fatto dallo “cheff” per arrivare all’uso sapiente delle sue ricette e all’amore per le tematiche sociali affrontate sempre con la leggerezza di un’intelligente comicità̀\, tratto distintivo dell’intera produzione artistica dell’artista. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda giovedì a sabato ore 21domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
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SUMMARY:“Accardi meets Dalì” a New York
DESCRIPTION:Nel cuore di New York\, all’EDEN House of Art di Soho\, dal 17 novembre al 17 dicembre\, l’artista italiano Angelo Accardi torna protagonista con “Accardi meets Dalì”\, una nuova personale a cura di Nino Florenzano\, che intreccia il primo surrealismo e le derive visionarie del nuovo pop surrealismo. Dopo aver mostrato la sua reinterpretazione del Rinascimento a Londra\, aver dialogato con Raffaello accanto al cartone preparatorio della Scuola di Atene\, Accardi sceglie gli Stati Uniti per esporre un imprevedibile confronto tra epoche e linguaggi: un ponte immaginario che unisce Salvador Dalí\, padre del surrealismo e Accardi\, che del pop surrealismo (Lowbrow) ha fatto la propria forma di libertà e cifra stilistica.Nell’estate 2025\, a Porto Cervo\, Accardi in collaborazione con “Dalí Universe” ha presentato il primo dei “mash-up” in cui le sue opere dialogavano con le sculture monumentali del genio catalano\, segnando una prima tappa di questo percorsoideale tra memoria e contemporaneità. Questa anticipazione prosegue ora a New York\, nel simbolico quartiere di Soho\, con “Accardi meets Dalì”\, un paesaggio mentale che travalica i confini del tempo. \n\n\n\n“In un mondo dominato dall’ossessione per l’immagine e dal gusto per l’iperbole\, la figura di Salvador Dalí appare oggi incredibilmente attuale”\, scrive il curatore Nino Florenzano nella presentazione.  “Nella sua lunga carriera\, l’artista catalano ha anticipato il concetto di brand artistico: la costruzione consapevole di un’immagine pubblica spettacolare\, teatrale e immediatamente riconoscibile. All’Eden House of Art\, le grandi tele di Angelo Accardi si aprono come varchi in uno scenario daliniano\, ricostruito con un trompe-l’œil che avvolge le pareti dello spazio. L’artista dà vita a un racconto che si muove tra ironia e vertigine visiva\, dove l’omaggio si intreccia alla dissacrazione.”  \n\n\n\nTra  tele e nuove opere\, un grande trittico diventa simbolo della mostra: Rendez-Vous\, opera di grande formato (180×540 cm) che mette in scena il dialogo tra le icone accardiane e le presenze inquietanti del maestro catalano\, in un palcoscenico che restituisce la leggerezza e la potenza visionaria del sogno.  \n\n\n\nAngelo Accardi\, firma inconfondibile del panorama contemporaneo\, è oggi uno degli artisti più attivi sulla scena internazionale. La sua ricerca\, capace di fondere ironia\, cultura visiva e memoria iconica del nostro tempo\, lo porta ad esporre nelle grandi gallerie internazionali.  \n\n\n\nAngelo Accardi è uno dei massimi esponenti del Pop Surrealism. Negli anni ’90 avvia la sua ricerca sulla nuova figurazione\, sperimentando tecniche e materiali. Nei primi anni 2000 dà vita alla serie Misplaced\, in cui introduce la figura dello struzzo come metafora della paura indefinita della società liquida\, concetto teorizzato da Zygmunt Bauman. Nel 2006 espone a Shanghai con il gruppo d’avanguardia TantArte e nel 2011 viene selezionato da Marco Vallora per la 54ª Biennale di Venezia. Dal 2017 collabora con Eden Gallery\, esponendo a New York\, Miami\, Mykonos e Tel Aviv. Nel 2022 realizza il progetto di arte pubblica Poetry\, con installazioni simultanee a Milano\, Palermo e Venezia\, chiudendo idealmente la trilogia avviata da Robert Indiana con LOVE e HOPE. Nel 2024 partecipa alla 60ª Biennale d’Arte di Venezia. Nello stesso anno\, l’opera Violet viene scelta per la copertina dell’Atlante dell’Arte Contemporanea (Giunti)\, edizione curata dal Corporate Patron del Metropolitan Museum of Art di New York. Il 2025 si apre con una grande mostra istituzionale all’Ambrosiana di Milano\, Art Crimes: installazione che ripropone in formato originale il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello\, conservato nella stessa Biblioteca Ambrosiana. \n\n\n\nInfo mostra: Data: 17 novembre – 17 dicembre 2025 Luogo: EDEN House of Art New York\, 645 Fifth Ave\, New York\, NY\, USA  Accesso: gratuito Artista: Angelo Accardi Curatore: Nino Florenzano Art advisor: Luca Carniato General Manager: Gennaro Verdoliva  Visual Designer: Federica Barletta 
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SUMMARY:"Amleto Take Away" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dopo i successi raccolti in tutta Italia e all’estero\, arriva a Roma\, sul palco dello Spazio Diamante – il 17 novembre alle 20\,30 – uno degli spettacoli più intensi e premiati della Compagnia Berardi Casolari:Amleto Take Away\, un lavoro che ha segnato un passaggio fondamentale nel percorso poetico e artistico del duo formato da Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari\, tra i protagonisti più originali della scena teatrale contemporanea. Gianfranco Berardi\, per questo spettacolo ha ricevuto il Premio Ubu come miglior attore. \n\n\n\nAmleto take away è un affresco tragicomico che gioca sui paradossi\, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo che\, da sempre\, sono fonte d’ispirazione per il nostro teatro ‘contro temporaneo’. Punto di partenza sono\, ancora una volta\, le parole\, diventate simbolo più che significato\, etichette più che spiegazioni\, in un mondo dove «tutto è rovesciato\, capovolto\, dove l’etica è una banca\, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva». \n\n\n\nSul palco un attore in crisi e una regista\, che\, come ogni sera\, tenta di spronare il suo compagno ad andare in scena\,a superare la crisi che lo affligge e recitare per l’ultima volta il loro “Amleto”. Inizia così un viaggio che si sviluppa in parallelo\, a metà strada tra finzione e realtà\, teatro e vita: una contaminazione tra l’opera shakespeariana e i vissutiautobiografici dell’attore protagonista. Lo spet- tacolo crea una corrispondenza tragicomica\, ironica e poetica al tempo stesso\, tra la vita del giovane attore italiano e quella del principe danese. Mentre in scena si rievocano il rapporto di Amleto con i suoi familiari\, l’amara scoperta\, la crisi e la pazzia\, avanzano strettamente connesse le vicissitudini dell’attore italiano: il rapporto con il padre\, la scoperta della malattia che lo conduce alla cecità\, le difficoltà e il disagio di vivere in un’epoca in cui non si riconosce\, il rapporto con il mondo del lavoro teatrale e la scoperta dell’amore… \n\n\n\nUna riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante\, che ci attrae e cispaventa. «Tutto è schiacciato fra il dolore della gente e le temperature dell’ambiente\, fra i barbari del nord e i nomadi del sud. Le generazioni sono schiacciate fra lo studio che non serve e il lavoro che non c’è\, fra gli under 35 e gli over 63\, fra avanguardie incomprensibili e tradizioni insopportabili… In questo percorso s’inserisce\, un po’ per provocazione\, un po’ per gioco meta-teatrale\, l’Amleto di Shakespeare. \n\n\n\nAmleto\, simbolo del dubbio e dell’insicurezza\, icona del disagio e dell’inadeguatezza\, è risultato\, passo dopo passo\, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questa indagine. Ma l’Amleto di Amleto Take away procede anchelui alla rovescia: è un Amleto che preferisce fallire piuttosto che rinunciare\, che non si fa molte domande e decide di tuffarsi\, di pancia\, nelle cose anche quando sa che non gli porteranno nulla di buono. È consapevole ma perdente\,un numero nove ma con la maglia dell’Inter e di qualche anno fa\, portato alla follia dalla velocità\, dalla virtualità e dalla pornografia di questa realtà. \n\n\n\nAmleto è in seria difficoltà circa il senso delle cose\, travolto da una crisi così generalizzata e profonda che mette a repentaglio storie solide e consolidate come il suo rapporto d’amore con Ofelia e il suo rapporto con il teatro. \n\n\n\n«To be o FB\, questo è il problema! Chiudere gli occhi e tuffarsi dentro sè e accettarsi per quello che si è\, isolandosida comunity virtuali per guardare da vicino e cercare di capire la realtà in cui si vive? O affannarsi per postare foto in posa tutte belle\, senza rughe\, seducenti\, sorridenti\, grazie all’app di photoshop? Dimostrare ad ogni costo di essere felici mettendo dei ‘mi piaci’ sui profili degli amici. \n\n\n\nPubblicare dei tramonti un bel piatto di spaghetti o gli effetti della pioggia tropicale\, sempre tesi anche al mare con un cocktail farsi un selfie perché il mondo sappia\, dove sono\, con chi sono\, e come sto. Apparire\, apparire\, apparire\, bello\, figo\, number one e sentirsi finalmente invidiato. “To be or fb\, this is the question”. \n\n\n\nLo spettacolo sarà in scena nell’ambito di “Officine Teatrabili – Terza Edizione”\, progetto realizzato grazie al sostegno del MIC – Bando Accessibilità 2025. \n\n\n\nLa compagnia Berardi Casolari tornerà a Roma il 21 novembre\, ospite dello Spazio Rossellini\, con lo spettacolo LidOdissea\, testo e regia Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari\, con la collaborazione di César Brie. In scena Gianfranco Berardi\, Gabriella Casolari\,  Massimiliano Di Corato\, Silvia Zaru \n\n\n\nLo spettacolo è accessibile anche a un pubblico di persone cieche e persone sorde\, attraverso audiodescrizione e sovratitolatura digitale. \n\n\n\nTrailer https://www.youtube.com/watch?v=z8YmLgAehUo
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:Agriturist festeggia sessanta anni con una due giorni di eventi
DESCRIPTION:In occasione delle celebrazioni dei sessanta anni dalla nascita di Agriturist\, l’associazione che raccoglie gli agriturismi in Italia\, la rappresentanza di Agriturist Lazio\, in collaborazione con Arsial e Regione Lazio\,  promuove una due giorni di eventi e convegni\, per approfondire le principali tematiche del settore turistico e valorizzare le produzioni agricole di eccellenza. \n\n\n\nSi comincia martedì 18 novembre con il Forum: La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti”\, presso la storica Tenuta Borgo Pallavicini Mori\, sita in via Tiberina 571 a Roma. \n\n\n\nDalle ore 10:00 si susseguiranno senza soluzione di continuità una serie di tavoli tematici\, alla presenza di esperti e operatori\, si interrogherà sulle nuove frontiere della diversificazione per le aziende agricole\, la multifunzionalità e la multimprenditorialità. Un focus particolare sarà inoltre dedicato al turismo\, da quello esperienziale a quello rurale\, approfondendo la sfida rappresentata dall’innovazione tecnologica e digitale\, incentrata sugli sviluppi introdotti dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale\, al fine di implementare anche l’integrazione dei servizi verso turisti e cittadini.  \n\n\n\nAd intervenire\, oltre al Presidente nazionale di Agriturist Augusto Congionti\, unitamente ai dirigenti regionali e nazionali dell’associazione\, il Presidente di Confagricoltura Lazio Antonio Parenti\, saranno anche l’Assessore all’Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini\, l’Assessore all’Agricoltura di Roma Capitale Sabrina Alfonsi\, ed il Coordinatore degli Assessori Regionali al Turismo presso la Conferenza Stato Regioni  Daniele D’Amario. \n\n\n\nMercoledì 19 novembre invece ci si trasferirà nella storica sede romana di Confagricoltura di Palazzo Della Valle\, presso Corso Vittorio Emanuele II n 101\, dove in mattinata si ripercorrerà la storia e l’evoluzione di Agriturist in Italia\, aprendo gli orizzonti verso le nuove frontiere del comparto agrituristico\, alla presenza tra gli altri del Presidente Nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. \n\n\n\nNel pomeriggio\, a partire dalle ore 15:00 all’interno della corte dello storico palazzo si terrà il tradizionale appuntamento con “Agriturismo in Città”: in cui saranno offerte ai partecipanti ed ai cittadini che vorranno essere presenti e registrarsi online con il classico QR code\,le degustazioni delle eccellenze dei prodotti tipici laziali. \n\n\n\n“Con questa due giorni – sottolinea Stefano Augugliaro\, Presidente di Agriturist Lazio – intendiamo non solo celebrare i sessanta anni di storia con cui Agriturist ha accompagnato la crescita di un comparto economico tra i più vitali del Paese\, ma vogliamo riflettere sulle sfide che il futuro del settore ci pone in termini di diversificazione agricola e dell’offerta turistica\, a cui si connette l’esigenza sempre più pressante della integrazione dei servizi alle persone\, promozione e valorizzazione del prodotto\, innovazione tecnologica e digitalizzazione\, sottolineando il valore sociale sul versante della sostenibilità e dell’inclusione rappresentato dall’agriturismo\, inteso anche come modello di benessere e vivere sano. Mantenere saldi i principi di qualità che ci caratterizzano da sempre\, unitamente alla capacità di utilizzo di tutti gli strumenti più moderni per fare del nostro un orizzonte di sviluppo all’avanguardia in termini di attrattività\, dentro e fuori i confini nazionali è l’obiettivo. Per farlo abbiamo bisogno di lavorare ad un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni\, che ringraziamo per la presenza in questa due giorni ma soprattutto per l’attenzione costante che ci manifestano”. 
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SUMMARY:"La mafia non è musica" al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Venerdì 28 novembre\, alle ore 19.30\, il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre si fa palcoscenico de “La mafia non è musica”\, progetto artistico che\, sulle orme della memoria\, fa incontrare musica e impegno civile: una serata che lega la storia di Peppino Impastato al nostro tempo\, ricordando che i nomi vanno pronunciati e difesi\, che l’arte può dire “no” con la stessa intensità con cui sa generare bellezza. \n\n\n\nProtagonista Luisa Impastato\, nipote di Peppino\, che restituisce con autenticità e coraggio la vicenda dello zio — giovane giornalista e attivista ucciso dalla mafia nel 1978 — portando sul palco la forza di una testimonianza che attraversa le generazioni. \n\n\n\nAccanto a lei\, la Nuova Orchestra Pedrollo\, formazione nata nel 2012 da un gruppo di musicisti professionisti e oggi riconosciuta per la capacità di unire arte\, educazione e responsabilità sociale. Tredici orchestrali accompagnano la narrazione di Luisa in un intreccio di parola\, musica e immagini: un racconto che si muove tra memoria e presente\, tra l’eco di una Sicilia ferita e la coscienza di un Paese che non può dimenticare. \n\n\n\nLa musica\, scelta come linguaggio universale\, non accompagna soltanto: si fa voce\, respiro\, amplificazione del pensiero\, in un dialogo costante tra emozione e consapevolezza. Le proiezioni e gli interventi sonori costruiscono un racconto corale\, un concerto civile in cui la storia personale di Peppino si apre al pubblico come patrimonio collettivo. \n\n\n\nIl progetto\, ideato e curato da Luisa Impastato e Nuova Orchestra Pedrollo\, nasce da un percorso di ricerca della Nuova Orchestra Pedrollo\, che da oltre un decennio porta la musica nei luoghi dell’impegno e della memoria\, promuovendo l’ascolto come forma di crescita umana. Dopo i successi registrati a Vicenza\, con repliche sold out e un pubblico profondamente coinvolto\, lo spettacolo approda ora\, per la prima volta\, a Roma\, in una nuova tappa che rinnova la forza civile del messaggio di Peppino Impastato: la libertà come atto di scelta\, la cultura come forma di resistenza. \n\n\n\nLa mafia non è musica – Luisa Impastato racconta Peppino: la memoria\, la sceltaCon Luisa Impastato e la Nuova Orchestra PedrolloUna produzione di Associazione Nuova Orchestra Pedrollo APSIn collaborazione con Casa Memoria Felicia e Peppino ImpastatoLuogo: Teatro Palladium\, RomaData: Venerdì 28 novembre 2025\, ore 19.30 per tutti\, ore 9.30 matinée per le scuole
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:" La lezione di Falstaff" al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Teatro Torlonia\, dal 18 al 30 novembre\, La lezione di Falstaff\, spettacolo scritto dalla sensibile penna di Matilde D’Accardi e diretto da un altro giovane di ingegno e visione scenica come Tommaso Capodanno.  \n\n\n\nUna produzione del Teatro di Roma\, a sostegno della creatività e delle espressività di una nuova generazione di talenti\, per indagare il rapporto sul potere di Millennials e Gen Zattraverso la finzione\, lo scherzo e la confessione\, ispirandosi al percorso di formazione politica di Hal nell’Enrico IV di Shakespeare. \n\n\n\nL’opera ci catapulta in un regno sconvolto dalla guerra civile\, dove un Principe si ribella ai suoi doveri di palazzo per intraprendere una formazione nera che lo porterà a diventare un sovrano illuminato. Figlio di un Re illegittimo\, il giovane erede al trono sceglie come padre elettivo un geniale fuorilegge\, Falstaff\, che lo guiderà in un percorso iniziatico alla ricerca di una terza via tra uccidere i padri e non crescere mai. \n\n\n\nCon un cast di giovani interpreti – Andrea Basile\, Federico Gariglio\, Eleonora Lausdei\, Federica Quartana\, Giulia Sucapane – La lezione di Falstaff porta in scena una istantanea collettiva sulle nuove generazioni\, spingendo a una riflessione su quale sia la grammatica della loro partecipazione politica e in che cosa consista il vero valore della loro diversità. Il tutto a partire dalla storia di Hal\, protagonista di Enrico IV\, dramma storico in due parti con cui Shakespeare immagina la formazione politica di Enrico V\, figura tra le più importanti del medioevo inglese ed europeo. Il suo arco di trasformazione non è solo un percorso di crescita\, ma un vero e proprio rito di legittimazione del potere ereditato\, un’opera alchemica universale e senza tempo\, in grado di aprirsi a numerosi piani di interpretazione e di accogliere le istanze della contemporaneità. \n\n\n\nLa cornice elisabettiana del Teatro Torlonia diviene palcoscenico naturale per ricreare uno scenario suggestivo che avvolge uno spettacolo coinvolgente\, divertente\, costellato di slarghi emotivi\, in cui il linguaggio recitativo si destreggia tra la poesia shakespeariana e il nostro tempo\, veicolando una drammaturgia originale che si fa spazio tra le righe del dramma per dare voce a una prospettiva politica sull’eredità dei padri molto diversa a quella a cui siamo abituati. Inoltre\, inevitabili ma calibrati\, il riferimento al tema della guerra e la presenza dei nuovi media\, che influenzano drasticamente sia la nostra fruizione della politica sia la nostra attuale percezione del mondo\, poiché\, come ricorda il genio shakespeariano\, il potere consiste innanzitutto nella rappresentazione pubblica che esso fa di sé stesso. \n\n\n\n«Sul giovane erede al trono\, infatti\, pesa la reputazione di fannullone\, un po’ come accade all’attivismo politico delle nuove generazioni contemporanee – ribattezzato non a caso slacktivism. Eppure\, dietro al comportamento disimpegnato e sregolato di Hal\, non c’è il semplice rifiuto dei doveri reali\, ma una strategia ben congegnata\, che egli mette in atto per poter riscattare il potere illegittimo che dovrà ereditare da suo padre\, Re Usurpatore – commentano insieme la drammaturga Matilde D’Accardi e il regista Tommaso Capodanno – Il suo intento finale è legittimare un nuovo paradigma di potere\, basato sulla comunicazione e sulla vicinanza con l’umano\, piuttosto che sulla forza e sul sospetto. Per questa ragione\, sceglie come suo mentore Falstaff\, re della truffa e predicatore visionario\, trickster e retore sopraffino\, che Harold Bloom definisce affettuosamente “Socrate comico”. Il fuorilegge\, personaggio tra i più riusciti del Bardo – per molti\, superiore addirittura ad Amleto -\, è ispirato a una figura realmente esistita: Sir John Oldcastle\, cavaliere eretico che fu amico del giovane Enrico V ma che\, per mano dello stesso\, finì sul rogo. Enrico IV rappresenta\, in un certo senso\, quei padri che sposando un modello di potere violento hanno tradito la propria giusta causa\, provocando da soli la propria fine; Falstaff\, invece\, porta in scena quei padri che\, col loro esempio\, mostrano la via del cambiamento\, ma che allo stesso modo sono vittime della corruzione di ideali che accompagna il desiderio di ricchezza e potere. Seguendo le orme di Hal\, a partire dal classico shakespeariano\, questa libera riscrittura indaga la formazione politica delle nuove generazioni italiane (Millennials e Gen Z)\, il loro rapporto col potere\, e il peso di un mondo e una società lasciata dai loro “padri»
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SUMMARY:"Handle with Care" al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Per la prima volta a Roma\, il Nuovo Teatro Ateneo ospita la compagnia belga Ontroerend Goed\, tra le esperienze più originali della scena europea\, riconosciuta per la capacità di reinventare il rapporto tra pubblico e performance. Handle with Care è un esperimento di fiducia reciproca e costruzione collettiva: un teatro che si offre come spazio di partecipazione\, dove l’esperienza nasce e si trasforma attraverso le scelte degli spettatori e delle spettatrici. \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. \n\n\n\n“Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\nIdeato dal regista Alexander Devriendt\, fondatore e anima di Ontroerend Goed\, lo spettacolo si inserisce nella riflessione della compagnia sul teatro partecipativo e sulla possibilità di trasformare il pubblico in comunità temporanea\, rendendolo co-autore del processo creativo. Il teatro si fa così esperienza effimera ma profondamente reale\, specchio del nostro desiderio di connessione\, responsabilità e ascolto. \n\n\n\nNote di contesto \n\n\n\nHandle with Care si inserisce nel percorso internazionale della stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, che prosegue il cammino inaugurato con Titans di Euripides Laskaridise Aprendan del Fuego del Collettivo Pierre Menard (Cile). \n\n\n\nUna stagione che attraversa linguaggi e culture – dal teatro partecipativo al documentario\, dalla danza al rito – intrecciando memoria\, mito e contemporaneità. Dopo Ontroerend Goed\, il cartellone prosegue con la lezione concerto di Sunny Kim e MuSa Jazz”\, Work.txt di Nathan Ellis e della compagnia Subject Object\, l’esperienza performativa Uproardi Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, la danza di Samaa Wakim\, e la narrazione civile di Kohlhaas di Marco Baliani. \n\n\n\nCompletano il programma La lunga ombra di Alois Brunner di Mudar Alhaggi\, Mi madre y el dinero di Anacarsis Ramos\, le creazioni coreografiche di Thomas Hauert e Marco Berrettini\, il teatro di figura di Min el Djazaïr\, la testimonianza scenica della Compagnia della Fortezza\, il rito del Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu \n\n\n\nUna geografia del presente che restituisce al teatro la sua funzione originaria: luogo di incontro\, riflessione e libertà. \n\n\n\nInfo e acquisto biglietti \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nLINK VIVATICKET  \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/handle-with-care/288288?culture=it-it \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nDopo aver prenotato il tuo biglietto\, prenota anche il parcheggio all’interno della città universitaria al seguente link \n\n\n\nhttps://bit.ly/parcheggiocusapienza \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Enrico Pieranunzi all'Alexanderplatz Jazz Club
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, martedì 18 e mercoledì 19 novembre\, il concerto di Enrico Pieranunzi con il suo Roma Trio. “Diversi anni fa conobbi in occasione di una masterclass\, due promettenti musicisti appartenenti a quella agguerrita schiera di giovani romani che\, incuranti delle mode\, hanno scelto coraggiosamente di dedicarsi al jazz. Col tempo i due musicisti\, Jacopo Ferrazza e Valerio Vantaggio\, hanno fatto strada fino a diventare due jazzisti di livello nazionale. È perciò con particolare gioia che presento questa due giorni in trio all’Alexanderplatz in cui suoneró proprio insieme a loro\, a quei due giovanissimi di allora diventati ormai partner di grande spessore e personalitá.(Enrico Pieranunzi) \n\n\n\nEnrico Pieranunzi ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio\, dal duo al quintetto e collaborando\, in concerto o in studio d’incisione\, con Chet Baker\, Lee Konitz\, Paul Motian\, Charlie Haden\, Chris Potter\, Marc Johnson\, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”\, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989\, 2003\, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or\, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali\, da Montreal a Copenaghen\, da Berlino e Madrid a Tokyo\, da Rio de Janeiro a Pechino.A partire dal 1982 si è recato numerose volte negli Stati Uniti dando concerti in varie città tra cui New York\, Boston\, San Francisco.Di rilievo la sua partecipazione a Spoleto Festival Usa 2007 (Charleston\, North Carolina) che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo\, duo e trio. E’ l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson and Paul Motian (Camjazz\, 2010). Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz\, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l’Echo Jazz Award – equivalente tedesco dello statunitense Grammy – come Best International Piano Player. La prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo CD “Live in Paris”\, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge)\, tra i migliori CD del decennio 2000/2010.Ha composto diverse centinaia di brani\, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                      Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.comì
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SUMMARY:"Ciarlatani" con Silvio Orlando al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Silvio Orlando è il protagonista di Ciarlatani\, brillante commedia del drammaturgo e regista spagnolo Pablo Remón (vincitore del Premio Nacional de Literatura Dramàtica e del Premio Lope de Vega per il Teatro)\, che debutta al Teatro Biondo di Palermo martedì 18 novembre alle ore 21.00. \n\n\n\nAl fianco di Orlando recitano Francesca Botti\, Davide Cirri\, Blu Yoshimi; le scene sono di Roberto Crea\, i costumi di Ornella e Marina Campanale e le luci di Luigi Biondi. \n\n\n\nLo spettacolo\, prodotto da Cardellino S.r.l.\, Spoleto Festival dei Due Mondi e Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, replica al Teatro Biondo fino al 23 novembre. \n\n\n\nCiarlatani racconta la storia di alcuni personaggi legati al mondo del cinema e del teatro: Anna Velasco è un’attrice la cui carriera è in fase di stallo\, dopo aver recitato in piccole produzioni di opere classiche\, lavora come insegnante di pilates e nei fine settimana fa teatro per bambini; Diego Fontana è un regista di successo di film commerciali che si sta imbarcando nella grande produzione di una serie da girare in tutto il mondo con star internazionali. Un incidente lo porterà ad affrontare una crisi personale e a ripensare la sua carriera. Questi due personaggi sono collegati dalla figura del padre di Anna\, Eusebio Velasco\, regista di culto degli anni ’80\, scomparso e isolato dal mondo. \n\n\n\nLa regia di Pablo Remón alterna registri e stili diversi: il racconto di Anna ha uno stile eminentemente cinematografico\, con un narratore che ci guida\, e in cui sogno e realtà si confondono; la storia di Diego è un’opera teatrale più classica\, rappresentata in spazi più realistici; e infine c’è\, a mo’ di pausa o parentesi\, una autofiction in cui l’autore dell’opera a cui stiamo assistendo si difende dalle accuse di plagio. \n\n\n\nCiarlatani è una commedia sulle aspirazioni\, le idiosincrasie\, le virtù e le miserie del mondo dello spettacolo\, nella quale quattro attori viaggiano attraverso decine di personaggi\, in spazi e tempi diversi\, costruendo una satira geniale e coinvolgente sul mondo del teatro e dell’audiovisivo\, ma è anche una riflessione autoironica sul successo\, sul fallimento e sui ruoli che si recitano\, dentro e fuori la finzione. \n\n\n\n___________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo – dal 18 al 23 novembre 2025 \n\n\n\nCiarlatani \n\n\n\ntesto e regia Pablo Remón \n\n\n\ntraduzione Davide Carnevali da Los Farsantes \n\n\n\ncon Silvio Orlando \n\n\n\ne con (in o.a.) Francesca Botti\, Davide Cirri\, Blu Yoshimi \n\n\n\nscene Roberto Crea \n\n\n\nluci Luigi Biondi \n\n\n\ncostumi Ornella e Marina Campanale \n\n\n\naiuto regia Raquel Alarcón \n\n\n\nmanagement Vittorio Stasi \n\n\n\ndirezione generale Maria Laura Rondanini \n\n\n\nproduzione Cardellino S.r.l. / Spoleto Festival dei Due Mondi / Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\ndurata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmartedì 18 novembre ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 19 novembre ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 20 novembre ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 21 novembre ore 21.00 \n\n\n\nsabato 22 novembre ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 23 novembre ore 17.00
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SUMMARY:"SCAVARE- ESCAVAR" al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale\, dal 18 al 23 novembre al Teatro Cometa off di Roma\, SCAVARE- ESCAVAR\, testo originale di Letizia Russo\, inedito\, che affronta i temi della memoria\, del trauma\, di un’adolescenza costellata da emarginazione\, isolamento\, bullismo\, rabbia repressa e un difficile rapporto con i genitori\, affidato alla regia di Sonia Barbosa.  \n\n\n\nJoana ha qualcosa da fare. E la primavera è il momento migliore per fare ciò che deve fare: scendere all’interno delle piramidi\, girare la chiave nella serratura\, attraversare corridoi bui\, aprire porte e armadi… \n\n\n\nJoana scava nella sua memoria\, brancola fra scorci momentanei e sensazioni dimenticate\, scopre antichi scritti che devono essere decifrati\, osa sfidare le leggi del tempo… \n\n\n\nJoana ha paura: l’archeologia della memoria è un mestiere pericoloso. \n\n\n\nMa Joana deve fare ciò che Joana deve fare. \n\n\n\nLa possibilità di riparazione e guarigione giunge proprio attraverso il confronto con la memoria ed il proprio passato.   \n\n\n\nNel suo stile poetico ed enigmatico\, Letizia Russo ci accompagna in un viaggio attraverso il tempo\, i ricordi\, ma anche le sensazioni e le riflessioni che questo tipo di viaggio interiore può suscitare. \n\n\n\nSónia Barbosa propone nella sua messa in scena un approccio onirico e simbolico\, ma anche profondamente radicato nel gioco delle attrici. Uno spettacolo per perdersi in momenti di sospensione\, in cui la realtà quotidiana si trasmuta in qualcosa di traslucido\, diffuso. \n\n\n\nCome quella sensazione che proviamo com i sogni che\, al risveglio\, sembrano così vicini eppure così inaccessibili. Elemento centrale nella narrazione è\, inoltre\, la colonna sonora originale composta da Stefano Switala.In allegato\, comunicato stampa con cortese richiesta di diffusione\, e foto.Resto a disposizione per qualsiasi informazione e accrediti stampa.Cordiali Saluti \n\n\n\nData e Ora Spettacolo \n\n\n\n\nDa Martedì 18 a Domenica 23 Novembre 2025\n\n\n\nDa Martedì a Venerdì ore 21:00 – Sabato ore 19:00 – Domenica ore 17:30\n\n\n\n\n\n\n\n\nBiglietto Online :  € 19.00 \n\n\n\nhttps://www.ciaotickets.com/it/biglietti/anna-cappelli 
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SUMMARY:I Traindeville da Necci al Pigneto
DESCRIPTION:I Traindeville si esibiscono per la prima volta da Necci – locale storico del Pigneto che propone gustosi aperitivi e piatti fatti in casa – nell’ambito della rassegna “Musica in Piazza” curata da Sebastiano Forti: il trio formato da Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone)\, Paolo Camerini (contrabbasso\, cori) e Fabio Gammone (chitarra\, clarinetto\, armonica\, cori) presenterà al pubblico il proprio personalissimo percorso musicale: un viaggio nelle sonorità di diverse latitudini del mondo\, dall’indie folk ai Balcani passando per la canzone romana con brani originali cantati in varie lingue. \n\n\n\nLa band\, nata nel 2012\, ha all’attivo tre album oltre a numerosi videoclip: ha viaggiato per le strade dell’Italia\, degli USA\, della Germania\, della Polonia e dell’India\, raccogliendo dovunque gioia e partecipazione. \n\n\n\nI componenti del gruppo provengono dalle più varie esperienze musicali\, dalla storica formazione gypsy-folk-rock Nuove Tribù Zulu alla tradizione romana rielaborata da Ardecore e BandaJorona\, fino al klezmer del Dragan Trio\, agli scatenati ottoni della street band Titubanda e alle collaborazioni con attori\, giocolieri e danzatori: percorsi che si sono spesso intersecati creando nuove sonorità e affascinanti suggestioni narrative.  \n\n\n\nAppuntamento mercoledì 19 novembre dalle 19:30 nel cuore del Pigneto per un viaggio sonoro affascinante e coinvolgente con Traindeville.  \n\n\n\nSito www.traindeville.com \n\n\n\nPagina facebook www.facebook.com/traindeville \n\n\n\nInstagram instagram.com/traindeville_canzonidaviaggio \n\n\n\nCanale Youtubehttps://www.youtube.com/channel/UCphX3MOsSXAz185Ha1B9L0Q
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SUMMARY:“Ve ne dico quattro”\, all'Off Off
DESCRIPTION:Pino Strabioli racconta i personaggi che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiano. Una consuetudine a cui il pubblico è abituato\, come se Strabioli lo facesse da sempre. E in fondo è proprio così. Per questo\, dopo il successo di “Sempre fiori mai un fioraio”\, Pino torna a raccontare di altri grandi del Novecento in “Ve ne dico quattro”\, nuovo spettacolo che sarà in scena all’OFF/OFF Theatre a partire da mercoledì 19 fino a domenica 23 novembre. \n\n\n\nScritto da Strabioli insieme a Fabio Masi\, con i contribuiti video di Growing Production e la produzione di Alt Academy\, “Ve ne dico quattro” ci ricorda di Paolo Poli e Franca Valeri\, passando a Dario Fo\, Gabriella Ferri e Valentina Cortese. Così Pino Strabioli dipinge un affresco vivido di un’epoca teatrale che ha segnato profondamente la cultura italiana. Con uno sguardo affettuoso e spesso ironico\, lo spettacolo ci riporta in un periodo in cui la libertà di espressione era la vera protagonista\, in contrasto con un presente in cui il politicamente corretto sembra essere l’imperativo. Non mancheranno\, inoltre\, racconti dei suoi incontri più recenti\, che includono le collaborazioni con alcuni dei volti più noti del panorama culturale odierno. Le sue storie\, piene di aneddoti e testimonianze\, offrono uno spaccato emozionante di come l’arte possa superare i limiti del tempo e rimanere sempre viva.
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SUMMARY: “Ve ne dico quattro” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Dopo il successo di “Sempre fiori mai un fioraio”\, Pino Strabioli torna a raccontare altri grandi protagonisti del Novecento in “Ve ne dico quattro”\, nuovo spettacolo scritto insieme a Fabio Masi\, che sarà in scena all’OFF/OFF Theatre a partire damercoledì 19 fino a domenica 23 novembre. \n\n\n\nPino Strabioli racconta i personaggi che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiano. Una consuetudine a cui il pubblico è abituato\, come se Strabioli lo facesse da sempre. E in fondo è proprio così. Per questo\, dopo il successo di “Sempre fiori mai un fioraio”\, Pino torna a raccontare di altri grandi del Novecento in “Ve ne dico quattro”\, nuovo spettacolo che sarà in scena all’OFF/OFF Theatre a partire da mercoledì 19 fino a domenica 23 novembre. \n\n\n\nScritto da Strabioli insieme a Fabio Masi\, con i contribuiti video di Growing Production e la produzione di Alt Academy\, “Ve ne dico quattro” ci ricorda di Paolo Poli e Franca Valeri\, passando a Dario Fo\, Gabriella Ferri e Valentina Cortese. Così Pino Strabioli dipinge un affresco vivido di un’epoca teatrale che ha segnato profondamente la cultura italiana. Con uno sguardo affettuoso e spesso ironico\, lo spettacolo ci riporta in un periodo in cui la libertà di espressione era la vera protagonista\, in contrasto con un presente in cui il politicamente corretto sembra essere l’imperativo. Non mancheranno\, inoltre\, racconti dei suoi incontri più recenti\, che includono le collaborazioni con alcuni dei volti più noti del panorama culturale odierno. Le sue storie\, piene di aneddoti e testimonianze\, offrono uno spaccato emozionante di come l’arte possa superare i limiti del tempo e rimanere sempre viva.
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SUMMARY:45a edizione del Fantafestival
DESCRIPTION:Giunto al traguardo della 45ª edizione\, il FANTAFESTIVAL con la direzione artistica di Marcello Rossi e Luca Ruocco\, è pronto a offrire al pubblico di appassionati una ricca selezione di film e cortometraggi italiani e internazionali; la seconda edizione del FantaPitch\, l’unico pitch italiano dedicato al genere fantastico; le masterclass del compositore Fabio Frizzi (autore di colonne sonore cult che hanno contribuito a far entrare tanti film nella storia del cinema italiano e internazionale)\, del maestro Lamberto Bava (autore del film Dèmoni\, prodotto da Dario Argento\, di cui il festival celebra i 40 anni) e del regista Richard Stanley (regista\, sceneggiatore e produttore cinematografico sudafricano\, autore di film come Hardware – Metallo letale e Demoniaca); una rassegna curata dall’effettista Sergio Stivaletti con un focus sull’evoluzione degli effetti speciali nel cinema fantastico e molto altro ancora. \n\n\n\nFantafestival ospita\, inoltre\, la mostra Famous Weirdos di Mauro “Manthomex” Antonini. \n\n\n\nA Lamberto Bava sarà assegnato il prestigioso Pipistrello d’Oro alla carriera. \n\n\n\nAl via dal 21 al 30 novembre la 45ª edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico)\, prodotto da Velvet Movie srl in collaborazione con Sfera sas e InGenereCinema.com\, con la direzione artistica di Marcello Rossi e Luca Ruocco. Un festival ricco di proiezioni in anteprima\, eventi\, retrospettive e ospiti speciali. \n\n\n\nLe celebrazioni dell’importante anniversario cominciano già dal 20 novembre\, con un imperdibile evento di preapertura: il Frizzi 2 Fulci – Zombie Immersive Concert\, che porta il maestro Fabio Frizzi e la sua F2F Orchestra a Roma dopo anni di lunghe tournée e grandi successi in tutto il mondo. Fantafestival presenta un’esperienza unica nella sala immersiva dei Forum Studios\, con proiezioni a 360°\, musiche leggendarie e atmosfere horror ispirate al cult Zombi 2 di Lucio Fulci; il tutto nella cornice mozzafiato dei Forum Studios\, luogo iconico dove hanno suonato i più grandi artisti italiani\, nascosto nei sotterranei della Basilica di Piazza Euclide. \n\n\n\nFantafestival\, lo storico festival romano dedicato al cinema e alla cultura del fantastico\, conferma per il secondo anno la location di Spazio Scena (Spazio Cinema Eventi e Nuove Arti della Regione Lazio)\, in via degli Orti d’Alibert 1/c\, a Roma e raddoppia la durata. \n\n\n\nPer festeggiare i 45 anni\, infatti\, la kermesse promette 10 imperdibili giorni di cinema\, libri\, fumetti e cultura del fantastico che vedranno l’assegnazione\, durante la serata di chiusura\, degli ambiti Pipistrelli d’Oro al Miglior Cortometraggio Internazionale e al Miglior Lungometraggio Internazionale. \n\n\n\nL’artwork del poster del Fantafestival 45 nasce\, come ormai da tradizione\, dalla partnership con Bugs Comics\, casa editrice di fumetti fondata da Gianmarco Fumasoli\, che proprio nel 2025 festeggia i suoi primi 10 anni di attività con l’uscita del suo terzo titolo da edicola (Toni Bellasalma\, che si affianca ai già conosciuti Samuel Stern e Kalya)  \n\n\n\nL’autore dell’artwork è Federico Perrone\, disegnatore che aveva già realizzato la locandina dello scorso anno e che torna a prestare la sua arte alla Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico per creare un riuscito omaggio a Dèmoni\, l’horror meta-cinematografico di Lamberto Bava di cui Fantafestival celebra il quarantennale. Perrone rielabora i demoni baviani che fuoriescono dallo schermo per aggredire gli spettatori in sala\, per riproporli in una versione nuova e personale\, che aggiunge ai segni dell’infezione infernale che caratterizza le creature realizzate da Sergio Stivaletti per il film\, una nota extraterrestre\, che mostra ancora una volta la felice convivenza di due anime (una horror e una sci-fi) all’interno del festival. \n\n\n\nMa quella con Bugs non è l’unica partnership di questa edizione: anche Unitelma Sapienza\, la più importante università telematica italiana\, torna ad affiancare il festival del pipistrello con in più il supporto della neonata Radio UnitelmaSapienza \n\n\n\nIl film d’apertura dell’edizione 2025 è la nuova pellicola di Johannes Roberts\, Ben – Rabbia animale. \n\n\n\nCon Ben – Rabbia Animale\, Johannes Roberts firma un horror inquietante che trascinerà lo spettatore in un crescendo di tensione\, dove l’orrore diventerà sempre più reale e la sopravvivenza sarà l’unica via d’uscita.  \n\n\n\nBen – Rabbia Animale è una produzione Paramount Pictures\, in collaborazione con Domain Entertainment e 18Hz Production\, prodotto da Walter Hamada\, John Hodges e Bradley Pilz\, scritto da Johannes Roberts & Ernest Riera. Il film sarà distribuito in Italia da Eagle Pictures. \n\n\n\nTanti gli incontri da non perdere\, a cominciare da quelli con gli ospiti speciali di questa edizione. Ad aprire le danze sarà il regista\, sceneggiatore e produttore cinematografico sudafricano Richard Stanley\, autore\, nel 1990\, del suo primo lungometraggio divenuto oggi un cult: Hardware – Metallo letale\, un horror fantascientifico basato sul fumetto Shok! di Steve MacManus e Kevin O’Neill. Dopo il suo secondo horror\, Demoniaca del 1992\, che al Fantafestival sarà proiettato per la prima volta in Italia nella sua versione Director’s Cut\, Stanley si è dedicato maggiormente a documentari\, progetti brevi e sceneggiature\, per poi tornare al genere fantastico nel 2019\, con la regia de Il colore venuto dallo spazio\, tratto da uno dei racconti più famosi di Howard Phillips Lovecraft\, con protagonista Nicholas Cage. \n\n\n\nDopo l’evento di pre-apertura della kermesse\, Fabio Frizzi sarà protagonista anche di una masterclass musicata\, accompagnato alla chitarra dal musicista Riccardo Rocchi\, in cui il compositore ripercorrerà la sua carriera\, tra racconti\, ricordi e musica. Frizzi è legato al mondo dell’horror soprattutto per le celebri colonne sonore composte per i film di Lucio Fulci\, a partire dalla trilogia Zombi 2 / Paura nella città dei morti viventi / …E tu vivrai nel terrore! L’Aldilà\, e proprio a questa lunga collaborazione dedicherà un focus particolare. \n\n\n\nLa terza masterclass dell’edizione 45 del Fantafestival vedrà protagonista Lamberto Bava\, uno dei maestri italiani del cinema fantastico più apprezzati al mondo. Figlio d’arte\, collabora già da giovanissimo con il padre Mario e diventa poi aiuto regista di altri importanti autori come Ruggero Deodato e Dario Argento. Nel 1985\, con il film Dèmoni segna il punto di massimo splendore della sua carriera e firma uno dei più amati film della golden age dell’horror made in Italy. Il regista ha anche il merito di aver traghettato il genere fantastico dal cinema in televisione creando\, tra le altre\, la serie Fantaghirò\, in onda con cinque stagioni dal 1991 al 1996. \n\n\n\nA Lamberto Bava andrà il prestigioso Pipistrello d’Oro alla carriera assegnato dalla direzione artistica e del comitato organizzativo del festival. \n\n\n\nIl Fantafestival\, in collaborazione con Titanus\, chiuderà la sua edizione 2025 con una proiezione  evento dedicata ai quarant’anni di Dèmoni. A presentare in sala il film\, proprio Bava insieme al produttore Dario Argento\, all’effettista Sergio Stivaletti e ad altri illustri collaboratori. \n\n\n\nAltro ospite internazionale della 45ª edizione è il regista e sceneggiatore Adam Mason\, autore di oltre 300 video musicali e di film come Blood River e The Devil’s Chair.  Il regista presenterà al pubblico romano due pellicole: Pesce d’Aprile (prodotto da Blumhouse/Hulu) e Songbird (prodotto da Michael Bay e STX film).  \n\n\n\nFantafestival include all’interno del suo programma ufficiale\, in collaborazione con Fantastic Forge & Stivaletti Studio\, la rassegna Prima del Computer: 5 capolavori\, Effetti artigianali\, curata da Sergio Stivaletti\, indiscusso maestro degli effetti speciali made in Italy e storico collaboratore di Dario Argento\, a partire da Phenomena\, e di Lamberto Bava\, fin da Dèmoni e Dèmoni 2 – L’incubo ritorna. Il suo sodalizio con entrambi i registi è stato lungo e duraturo e ha portato Stivaletti a firmare gli effetti di film davvero iconici. Da autore di special fx ha collaborato\, fra gli altri\, con Michele Soavi\, Gabriele Salvatores e Sergio Martino\, e ha prestato la sua arte e la sua professionalità a tanti dei nostri giovani registi indipendenti di genere\, oltre che formare tanti dei suoi attuali colleghi effettisti. Nel 1997 firma la sua prima opera da regista\, l’horror M.D.C. – Maschera di cera\, a cui sono seguiti I tre volti del terrore e Rabbia furiosa. \n\n\n\nSergio Stivaletti presenterà al pubblico della kermesse romana cinque film che racchiudono al loro interno momenti fondamentali dell’evoluzione e della storia degli special effects cinematografici: Un lupo mannaro americano a Londra\, Terminator\, Scontro di Titani\, Stati di allucinazione e I tre volti del terrore. La rassegna si chiuderà con una masterclass del maestro degli effetti speciali. \n\n\n\nLa giuria chiamata ad assegnare i due Pipistrelli d’Oro dell’edizione 2024 è presieduta da Alda Teodorani\, scrittrice\, traduttrice e poetessa\, che ha spaziato con i suoi scritti tra vari generi letterari: dall’horror al giallo\, dall’erotico al noir. Stimata da autori come Dario Argento che ha dichiarato quanto gli incubi letterari della scrittrice siano in sintonia con le sue angoscianti opere cinematografiche\, Teodorani ha collaborato con autori come Carlo Lucarelli\, Marcello Fois\, Fabio Giovannini e Antonio Tentori\, contribuendo alla nascita della corrente del Neo-Noir. \n\n\n\nAl suo fianco\, l’effettista Leonardo Cruciano\, fondatore di Imaginari Factory\, nuova casa di produzione di effetti speciali e visivi\, e vincitore nel 2015 di due David di Donatello\, per gli Effetti Digitali e per il Trucco\, con Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone; e il regista\, sceneggiatore e romanziere Roberto De Feo\, noto al pubblico per film come The Nest – Il Nido e A Classic Horror Story. \n\n\n\nIl ricco programma del festival prevede anche la seconda edizione del FantaPitch: un incontro in cui gli autori dei migliori quindici lavori selezionati avranno la possibilità di essere presentanti di fronte a una platea di società di produzione interessate al genere fantastico. \n\n\n\nAnche per l’edizione 45 il cinema d’animazione sarà protagonista di una prima serata che comprende la proiezione del lungometraggio in concorso Sanatorium – Under The Sign of the Horglass di Stephen e Timothy Quay e i cortometraggi The Girl Who Cried Pearls di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski\, Les bêtes di Michael Granberry e Geometrie del tempo – Lo scarafaggio di Francesca Ferrario. \n\n\n\n14 lungometraggi e 29 cortometraggi in concorso\, con il ritorno della sezione Panoramica Italia\, importante finestra sulle produzioni fantastiche made in Italy\, che quest’anno prevede anche due proiezioni in anteprima\, senza contare i 18 incontri con autrici e autori di romanzi\, fumetti\, saggi e progetti multimediali. \n\n\n\nTra i film in concorso: il documentario Chain Reactions di Alexandre O. Philippe (USA\, 2024)\, sulla storia dell’horror cult Non aprite quella porta; Mother of Flies di John & Zelda Adams e Toby Poser(USA\, 2025)\, che mescola la drammaticità di una malattia incurabile alla stregoneria; Deathstalker di Steven Kostanski (Canada\, USA\, 2025)\, sword and sorcery pieno di mostri e combattimenti remake dell’omonimo film del 1983; e Daddy’s Head di Benjamin Barfoot (UK\, 2024)\, horror britannico proposto in anteprima in collaborazione con Plaion Pictures. \n\n\n\nTra le produzioni italiane: Kopis di Lorenzo Lepori; Lenskeeper – Alle Porte dell’Inferno di Luca Canale B.; Esistenza Zero di Matteo Scarfò e la co-produzione con Spagna e Usa The Krampus Rises diAndrea Dalfino. \n\n\n\nFra le riscoperte\, in collaborazione con Rai Teche\, l’originale televisivo di fantascienza “Il computer”\, secondo episodio della sceneggiato sci-fi “Oltre il 2000”\, andato in onda nel luglio del 1971 e mai più replicato da allora\, vedrà la luce della sala. Diretto da Piero Nelli\, soggetto e sceneggiatura di IniseroCremaschi\, l’episodio è ambientato in un’ipotetica società del futuro dove è il computer a dettare il destino e quindi le scelte di coloro che lo consultano quasi come fosse un oracolo. Ad arricchire la proiezione\, un dibattito moderato all’epoca dal giornalista Piergiorgio Branzi con alcuni esperti informatici e ricercatori scientifici sul ruolo del computer nella società degli anni ’70\, su timori\, vantaggi\, dubbi e provocazioni. \n\n\n\nFantafestival è lieto di ospitare all’interno di Spazio Scena la mostra Famous Weirdos dell’artista Mauro “Manthomex” Antonini\, cartoonist fortemente attivo sul web su portali quali Patreon\, FurAffintye DeviantArt\, dove la sua pagina personale ha superato 2 milioni e 500mila visualizzazioni. A inizio carriera ha collaborato con lo studio del maestro Sergio Stivaletti. La sua serie di vignette umoristiche Piccioncinema ha avuto una raccolta in volume – The Horror Piccion Show – per Weird Book. Sue illustrazioni sono apparse in varie pubblicazioni in Italia\, USA e Belgio e come materiale promozionale ufficiale di franchise quali Teenage Mutant Ninja Turtles\, Warcraft\, Evil Dead e The Howling.  \n\n\n\nFamous Weirdos è il progetto che Manthomex porta avanti da alcuni anni: una galleria di ritratti Pop Art di icone dell’immaginario\, provenienti da cinema\, tv\, fumetto\, letteratura e videogames\, come elogio allo strano e all’inusuale.   \n\n\n\nFantafestival ospita anche quest’anno il Vespertilio Awards: durante la cerimonia di premiazione sarà assegnato anche uno speciale premio Vespertilino a un cortometraggio o a un film di produzione italiana tra quelli selezionati in concorso. Il premio sarà assegnato dai curatori di Ore d’Orrore. \n\n\n\nIn collaborazione con Bizzarro Bazar e con Institute for Weird Culture\, Fantafestival 45 ospita il panel The Weird Zone – Folli visioni dal cinema di confine. Il weird è un concetto sfuggente: indica qualcosa che è strano\, fuori posto\, inquietante\, bizzarro\, perturbante. A proposito del fascino che suscita in noi l’incontro con il weird\, Mark Fisher parlava di un’attrazione “per l’esterno\, per ciò che sta al di là della percezione\, della conoscenza e dell’esperienza comune”. \n\n\n\nAnche in ambito cinematografico esiste una componente trasversale che\, a prescindere dal genere\, rende alcuni film particolarmente inusuali e spiazzanti. Ivan Cenzi (creatore del portale Bizzarro Bazar) accompagnerà il pubblico in una esplorazione delle molteplici sfaccettature del weird su grande e piccolo schermo. Dalle scene più esilaranti dei film di serie Z ai momenti inaspettati nelle visioni “d’essai”: la chiacchierata sarà un affezionato tributo a quegli autori e quelle pellicole che osano proporre un altro cinema. \n\n\n\nInfine Fantafestival rinnova la sua partnership anche con UNINT\, Università degli Studi Internazionali di Roma\, che collabora alla realizzazione dei sottotitoli di alcune delle opere in programma. In particolare gli studenti del Master di Traduzione e Adattamento formeranno una giuria che assegnerà un premio UNINT al miglior cortometraggio. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale\, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura s.r.l. \n\n\n\nPer informazioni \n\n\n\ninfo@fanta-festival.it \n\n\n\nwww.fanta-festival.it \n\n\n\n#fantafestival \n\n\n\n#fantafestival45 \n\n\n\n#fantafestival2025
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DESCRIPTION:Giunto al traguardo della 45ª edizione\, il FANTAFESTIVAL con la direzione artistica di Marcello Rossi e Luca Ruocco\, è pronto a offrire al pubblico di appassionati una ricca selezione di film e cortometraggi italiani e internazionali; la seconda edizione del FantaPitch\, l’unico pitch italiano dedicato al genere fantastico; le masterclass del compositore Fabio Frizzi (autore di colonne sonore cult che hanno contribuito a far entrare tanti film nella storia del cinema italiano e internazionale)\, del maestro Lamberto Bava (autore del film Dèmoni\, prodotto da Dario Argento\, di cui il festival celebra i 40 anni) e del regista Richard Stanley (regista\, sceneggiatore e produttore cinematografico sudafricano\, autore di film come Hardware – Metallo letale e Demoniaca); una rassegna curata dall’effettista Sergio Stivaletti con un focus sull’evoluzione degli effetti speciali nel cinema fantastico e molto altro ancora. \n\n\n\nFantafestival ospita\, inoltre\, la mostra Famous Weirdos di Mauro “Manthomex” Antonini. \n\n\n\nA Lamberto Bava sarà assegnato il prestigioso Pipistrello d’Oro alla carriera. \n\n\n\nAl via dal 21 al 30 novembre la 45ª edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico)\, prodotto da Velvet Movie srl in collaborazione con Sfera sas e InGenereCinema.com\, con la direzione artistica di Marcello Rossi e Luca Ruocco. Un festival ricco di proiezioni in anteprima\, eventi\, retrospettive e ospiti speciali. \n\n\n\nLe celebrazioni dell’importante anniversario cominciano già dal 20 novembre\, con un imperdibile evento di preapertura: il Frizzi 2 Fulci – Zombie Immersive Concert\, che porta il maestro Fabio Frizzi e la sua F2F Orchestra a Roma dopo anni di lunghe tournée e grandi successi in tutto il mondo. Fantafestivalpresenta un’esperienza unica nella sala immersiva dei Forum Studios\, con proiezioni a 360°\, musiche leggendarie e atmosfere horror ispirate al cult Zombi 2 di Lucio Fulci; il tutto nella cornice mozzafiato dei Forum Studios\, luogo iconico dove hanno suonato i più grandi artisti italiani\, nascosto nei sotterranei della Basilica di Piazza Euclide. \n\n\n\nFantafestival\, lo storico festival romano dedicato al cinema e alla cultura del fantastico\, conferma per il secondo anno la location di Spazio Scena (Spazio Cinema Eventi e Nuove Arti della Regione Lazio)\, in via degli Orti d’Alibert 1/c\, a Roma e raddoppia la durata. \n\n\n\nPer festeggiare i 45 anni\, infatti\, la kermesse promette 10 imperdibili giorni di cinema\, libri\, fumetti e cultura del fantastico che vedranno l’assegnazione\, durante la serata di chiusura\, degli ambiti Pipistrelli d’Oro al Miglior Cortometraggio Internazionale e al Miglior Lungometraggio Internazionale. \n\n\n\nL’artwork del poster del Fantafestival 45 nasce\, come ormai da tradizione\, dalla partnership con Bugs Comics\, casa editrice di fumetti fondata da Gianmarco Fumasoli\, che proprio nel 2025 festeggia i suoi primi 10 anni di attività con l’uscita del suo terzo titolo da edicola (Toni Bellasalma\, che si affianca ai già conosciuti Samuel Stern e Kalya)  \n\n\n\nL’autore dell’artwork è Federico Perrone\, disegnatore che aveva già realizzato la locandina dello scorso anno e che torna a prestare la sua arte alla Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico per creare un riuscito omaggio a Dèmoni\, l’horror meta-cinematografico di Lamberto Bava di cui Fantafestival celebra il quarantennale. Perrone rielabora i demoni baviani che fuoriescono dallo schermo per aggredire gli spettatori in sala\, per riproporli in una versione nuova e personale\, che aggiunge ai segni dell’infezione infernale che caratterizza le creature realizzate da Sergio Stivaletti per il film\, una nota extraterrestre\, che mostra ancora una volta la felice convivenza di due anime (una horror e una sci-fi) all’interno del festival. \n\n\n\nMa quella con Bugs non è l’unica partnership di questa edizione: anche Unitelma Sapienza\, la più importante università telematica italiana\, torna ad affiancare il festival del pipistrello con in più il supporto della neonata Radio UnitelmaSapienza \n\n\n\nIl film d’apertura dell’edizione 2025 è la nuova pellicola di Johannes Roberts\, Ben – Rabbia animale. \n\n\n\nCon Ben – Rabbia Animale\, Johannes Roberts firma un horror inquietante che trascinerà lo spettatore in un crescendo di tensione\, dove l’orrore diventerà sempre più reale e la sopravvivenza sarà l’unica via d’uscita.  \n\n\n\nBen – Rabbia Animale è una produzione Paramount Pictures\, in collaborazione con Domain Entertainment e 18Hz Production\, prodotto da Walter Hamada\, John Hodges e Bradley Pilz\, scritto da Johannes Roberts & Ernest Riera. Il film sarà distribuito in Italia da Eagle Pictures. \n\n\n\nTanti gli incontri da non perdere\, a cominciare da quelli con gli ospiti speciali di questa edizione. Ad aprire le danze sarà il regista\, sceneggiatore e produttore cinematografico sudafricano Richard Stanley\, autore\, nel 1990\, del suo primo lungometraggio divenuto oggi un cult: Hardware – Metallo letale\, un horror fantascientifico basato sul fumetto Shok! di Steve MacManus e Kevin O’Neill. Dopo il suo secondo horror\, Demoniaca del 1992\, che al Fantafestival sarà proiettato per la prima volta in Italia nella sua versione Director’s Cut\, Stanley si è dedicato maggiormente a documentari\, progetti brevi e sceneggiature\, per poi tornare al genere fantastico nel 2019\, con la regia de Il colore venuto dallo spazio\, tratto da uno dei racconti più famosi di Howard Phillips Lovecraft\, con protagonista Nicholas Cage. \n\n\n\nDopo l’evento di pre-apertura della kermesse\, Fabio Frizzi sarà protagonista anche di una masterclass musicata\, accompagnato alla chitarra dal musicista Riccardo Rocchi\, in cui il compositore ripercorrerà la sua carriera\, tra racconti\, ricordi e musica. Frizzi è legato al mondo dell’horror soprattutto per le celebri colonne sonore composte per i film di Lucio Fulci\, a partire dalla trilogia Zombi 2 / Paura nella città dei morti viventi / …E tu vivrai nel terrore! L’Aldilà\, e proprio a questa lunga collaborazione dedicherà un focus particolare. \n\n\n\nLa terza masterclass dell’edizione 45 del Fantafestival vedrà protagonista Lamberto Bava\, uno dei maestri italiani del cinema fantastico più apprezzati al mondo. Figlio d’arte\, collabora già da giovanissimo con il padre Mario e diventa poi aiuto regista di altri importanti autori come Ruggero Deodato e Dario Argento. Nel 1985\, con il film Dèmoni segna il punto di massimo splendore della sua carriera e firma uno dei più amati film della golden age dell’horror made in Italy. Il regista ha anche il merito di aver traghettato il genere fantastico dal cinema in televisione creando\, tra le altre\, la serie Fantaghirò\, in onda con cinque stagioni dal 1991 al 1996. \n\n\n\nA Lamberto Bava andrà il prestigioso Pipistrello d’Oro alla carriera assegnato dalla direzione artistica e del comitato organizzativo del festival. \n\n\n\nIl Fantafestival\, in collaborazione con Titanus\, chiuderà la sua edizione 2025 con una proiezione  evento dedicata ai quarant’anni di Dèmoni. A presentare in sala il film\, proprio Bava insieme al produttore Dario Argento\, all’effettista Sergio Stivaletti e ad altri illustri collaboratori. \n\n\n\nAltro ospite internazionale della 45ª edizione è il regista e sceneggiatore Adam Mason\, autore di oltre 300 video musicali e di film come Blood River e The Devil’s Chair.  Il regista presenterà al pubblico romano due pellicole: Pesce d’Aprile (prodotto da Blumhouse/Hulu) e Songbird (prodotto da Michael Bay e STX film).  \n\n\n\nFantafestival include all’interno del suo programma ufficiale\, in collaborazione con Fantastic Forge & Stivaletti Studio\, la rassegna Prima del Computer: 5 capolavori\, Effetti artigianali\, curata da Sergio Stivaletti\, indiscusso maestro degli effetti speciali made in Italy e storico collaboratore di Dario Argento\, a partire da Phenomena\, e di Lamberto Bava\, fin da Dèmoni e Dèmoni 2 – L’incubo ritorna. Il suo sodalizio con entrambi i registi è stato lungo e duraturo e ha portato Stivaletti a firmare gli effetti di film davvero iconici. Da autore di special fx ha collaborato\, fra gli altri\, con Michele Soavi\, Gabriele Salvatores e Sergio Martino\, e ha prestato la sua arte e la sua professionalità a tanti dei nostri giovani registi indipendenti di genere\, oltre che formare tanti dei suoi attuali colleghi effettisti. Nel 1997 firma la sua prima opera da regista\, l’horror M.D.C. – Maschera di cera\, a cui sono seguiti I tre volti del terrore e Rabbia furiosa. \n\n\n\nSergio Stivaletti presenterà al pubblico della kermesse romana cinque film che racchiudono al loro interno momenti fondamentali dell’evoluzione e della storia degli special effects cinematografici: Un lupo mannaro americano a Londra\, Terminator\, Scontro di Titani\, Stati di allucinazione e I tre volti del terrore. La rassegna si chiuderà con una masterclass del maestro degli effetti speciali. \n\n\n\nLa giuria chiamata ad assegnare i due Pipistrelli d’Oro dell’edizione 2024 è presieduta da Alda Teodorani\, scrittrice\, traduttrice e poetessa\, che ha spaziato con i suoi scritti tra vari generi letterari: dall’horror al giallo\, dall’erotico al noir. Stimata da autori come Dario Argento che ha dichiarato quanto gli incubi letterari della scrittrice siano in sintonia con le sue angoscianti opere cinematografiche\, Teodorani ha collaborato con autori come Carlo Lucarelli\, Marcello Fois\, Fabio Giovannini e Antonio Tentori\, contribuendo alla nascita della corrente del Neo-Noir. \n\n\n\nAl suo fianco\, l’effettista Leonardo Cruciano\, fondatore di Imaginari Factory\, nuova casa di produzione di effetti speciali e visivi\, e vincitore nel 2015 di due David di Donatello\, per gli Effetti Digitali e per il Trucco\, con Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone; e il regista\, sceneggiatore e romanziere Roberto De Feo\, noto al pubblico per film come The Nest – Il Nido e A Classic Horror Story. \n\n\n\nIl ricco programma del festival prevede anche la seconda edizione del FantaPitch: un incontro in cui gli autori dei migliori quindici lavori selezionati avranno la possibilità di essere presentanti di fronte a una platea di società di produzione interessate al genere fantastico. \n\n\n\nAnche per l’edizione 45 il cinema d’animazione sarà protagonista di una prima serata che comprende la proiezione del lungometraggio in concorso Sanatorium – Under The Sign of the Horglass di Stephen e Timothy Quay e i cortometraggi The Girl Who Cried Pearls di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski\, Les bêtes di Michael Granberry e Geometrie del tempo – Lo scarafaggio di Francesca Ferrario. \n\n\n\n14 lungometraggi e 29 cortometraggi in concorso\, con il ritorno della sezione Panoramica Italia\, importante finestra sulle produzioni fantastiche made in Italy\, che quest’anno prevede anche due proiezioni in anteprima\, senza contare i 18 incontri con autrici e autori di romanzi\, fumetti\, saggi e progetti multimediali. \n\n\n\nTra i film in concorso: il documentario Chain Reactions di Alexandre O. Philippe (USA\, 2024)\, sulla storia dell’horror cult Non aprite quella porta; Mother of Flies di John & Zelda Adams e Toby Poser(USA\, 2025)\, che mescola la drammaticità di una malattia incurabile alla stregoneria; Deathstalker di Steven Kostanski (Canada\, USA\, 2025)\, sword and sorcery pieno di mostri e combattimenti remake dell’omonimo film del 1983; e Daddy’s Head di Benjamin Barfoot (UK\, 2024)\, horror britannico proposto in anteprima in collaborazione con Plaion Pictures. \n\n\n\nTra le produzioni italiane: Kopis di Lorenzo Lepori; Lenskeeper – Alle Porte dell’Inferno di Luca Canale B.; Esistenza Zero di Matteo Scarfò e la co-produzione con Spagna e Usa The Krampus Rises diAndrea Dalfino. \n\n\n\nFra le riscoperte\, in collaborazione con Rai Teche\, l’originale televisivo di fantascienza “Il computer”\, secondo episodio della sceneggiato sci-fi “Oltre il 2000”\, andato in onda nel luglio del 1971 e mai più replicato da allora\, vedrà la luce della sala. Diretto da Piero Nelli\, soggetto e sceneggiatura di IniseroCremaschi\, l’episodio è ambientato in un’ipotetica società del futuro dove è il computer a dettare il destino e quindi le scelte di coloro che lo consultano quasi come fosse un oracolo. Ad arricchire la proiezione\, un dibattito moderato all’epoca dal giornalista Piergiorgio Branzi con alcuni esperti informatici e ricercatori scientifici sul ruolo del computer nella società degli anni ’70\, su timori\, vantaggi\, dubbi e provocazioni. \n\n\n\nFantafestival è lieto di ospitare all’interno di Spazio Scena la mostra Famous Weirdos dell’artista Mauro “Manthomex” Antonini\, cartoonist fortemente attivo sul web su portali quali Patreon\, FurAffintye DeviantArt\, dove la sua pagina personale ha superato 2 milioni e 500mila visualizzazioni. A inizio carriera ha collaborato con lo studio del maestro Sergio Stivaletti. La sua serie di vignette umoristiche Piccioncinema ha avuto una raccolta in volume – The Horror Piccion Show – per Weird Book. Sue illustrazioni sono apparse in varie pubblicazioni in Italia\, USA e Belgio e come materiale promozionale ufficiale di franchise quali Teenage Mutant Ninja Turtles\, Warcraft\, Evil Dead e The Howling.  \n\n\n\nFamous Weirdos è il progetto che Manthomex porta avanti da alcuni anni: una galleria di ritratti Pop Art di icone dell’immaginario\, provenienti da cinema\, tv\, fumetto\, letteratura e videogames\, come elogio allo strano e all’inusuale.   \n\n\n\nFantafestival ospita anche quest’anno il Vespertilio Awards: durante la cerimonia di premiazione sarà assegnato anche uno speciale premio Vespertilino a un cortometraggio o a un film di produzione italiana tra quelli selezionati in concorso. Il premio sarà assegnato dai curatori di Ore d’Orrore. \n\n\n\nIn collaborazione con Bizzarro Bazar e con Institute for Weird Culture\, Fantafestival 45 ospita il panel The Weird Zone – Folli visioni dal cinema di confine. Il weird è un concetto sfuggente: indica qualcosa che è strano\, fuori posto\, inquietante\, bizzarro\, perturbante. A proposito del fascino che suscita in noi l’incontro con il weird\, Mark Fisher parlava di un’attrazione “per l’esterno\, per ciò che sta al di là della percezione\, della conoscenza e dell’esperienza comune”. \n\n\n\nAnche in ambito cinematografico esiste una componente trasversale che\, a prescindere dal genere\, rende alcuni film particolarmente inusuali e spiazzanti. Ivan Cenzi (creatore del portale Bizzarro Bazar) accompagnerà il pubblico in una esplorazione delle molteplici sfaccettature del weird su grande e piccolo schermo. Dalle scene più esilaranti dei film di serie Z ai momenti inaspettati nelle visioni “d’essai”: la chiacchierata sarà un affezionato tributo a quegli autori e quelle pellicole che osano proporre un altro cinema. \n\n\n\nInfine Fantafestival rinnova la sua partnership anche con UNINT\, Università degli Studi Internazionali di Roma\, che collabora alla realizzazione dei sottotitoli di alcune delle opere in programma. In particolare gli studenti del Master di Traduzione e Adattamento formeranno una giuria che assegnerà un premio UNINT al miglior cortometraggio. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale\, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura s.r.l.
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