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SUMMARY:Performare Festival 2026 VIII edizione a Serradifalco
DESCRIPTION:Torna Performare Festival\, il progetto dedicato alla danza contemporanea e alla ricerca artistica che continua a costruire un dialogo tra creazione artistica\, territorio e comunità.  \n\n\n\nNella giornata di ieri è stato presentata l’ottava edizione del Festival e\, fino all’11 luglio sarà in programma l’anteprima\, che poi riprenderà dal 26 al 31 luglio e attraverserà Serradifalco\, Milena e San Cataldo con spettacoli\, performance\, residenze creative\, workshop\, laboratori e momenti di approfondimento\, trasformando il territorio in uno spazio di incontro tra artisti\, cittadini e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nPer due settimane il festival si configura come uno spazio di attraversamento e relazione\, nel quale artiste e artisti provenienti da esperienze nazionali e internazionali condividono pratiche\, visioni e processi creativi. Più che una semplice programmazione di eventi\, Performare Festival è un tempo condiviso\, in cui la danza diventa esperienza capace di mettere in relazione luoghi\, persone e immaginari contemporanei\, favorendo l’incontro tra ricerca artistica\, territorio e comunità. \n\n\n\nDopo “Corpo Universo”\, che nella precedente edizione aveva posto il corpo al centro della riflessione come memoria vivente e archivio in continua trasformazione\, il festival prosegue il proprio percorso di ricerca con “Muoviti fermo”\, tema dell’edizione 2026. Un’espressione della tradizione siciliana che accosta due termini apparentemente inconciliabili e che invita a riflettere sul rapporto tra azione e immobilità\, presenza e trasformazione. Nella danza l’azione non coincide con il semplice movimento\, ma prende forma nel momento in cui il corpo sceglie di abitare il presente\, costruendo relazioni e rendendo il tempo un’esperienza condivisa. \n\n\n\n“Tornare all’azione significa interrogare il modo in cui scegliamo di stare nel mondo. Significa riconoscere che anche la quiete può essere un atto\, che ogni presenza modifica lo spazio che incontra e che il tempo non è soltanto ciò che scorre\, ma ciò che prende forma nelle relazioni che costruiamo. È in questa soglia\, fragile e concreta\, che Performare Festival sceglie di sostare. Ogni azione dà forma al tempo e la danza ci invita ad abitarlo.” dichiarano le direttrici artistiche Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade. \n\n\n\nPerformare Festival è promosso dall’Associazione IN ARTE\, con il riconoscimento del Ministero della Cultura\, ed è curato dalla direzione artistica di Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade. La manifestazione si realizza con il sostegno dell’Assessorato del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana\, del Comune di Serradifalco\, della Fondazione Sicana e di Sicilbanca\, insieme a una rete di partner culturali e realtà del territorio che contribuiscono alla crescita del progetto. \n\n\n\nAnche quest’anno il festival ospiterà artiste e artisti provenienti da alcune delle più interessanti esperienze della scena contemporanea italiana e internazionale\, alternando nuove creazioni\, anteprime e prime nazionali a percorsi di ricerca condivisi con il territorio. Tra gli ospiti figurano\, tra gli altri\, Rachele Montis\, Anna Basti\, Francesco Colaleo e Maxime Freixas\, Compagnia Zappalà Danza 2\, Lorenzo Covello\, Rosada Letizia Zangrì\, Delfina Stella\, Collettivo SicilyMade\, Federica Aloisio e Federica Marullo\, Mara Noto e Rita Esposito\, Giorgia Briguglio e Mariano Cerino Calanzas\, Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi\, Claudio Malangone\, Nello Calabrò e il gruppo musicale Nuhara. \n\n\n\nIeri\, dopo la presentazione dell’ottava edizione di Performare Festival\, si è svolto lo spettacolo Eleonorae di Rachele Montis di Fattoria Vittadini nella splendida cornice di Lago Fonte. A conclusione della serata\, il Dopofestival a cura dell’associazione Radici al Quadrato con il concerto del duo Davide Campisi e Mariano Di Stefano. \n\n\n\nI prossimi appuntamenti dell’anteprima saranno:  \n\n\n\nMercoledì 8 luglio spazio all’incontro partecipativo Tracce visibili per futuri invisibili di Delfina Stella e alla prima nazionale di Trame – piccolo rituale di cura per due corpi di Federica Aloisio e Federica Marullo. Giovedì 9 luglio in programma Anabasis – studio di Mara Noto e Rita Esposito e ADDØSS0 di Giorgia Briguglio e Mariana Cerino Calazans. Venerdì 10 luglio il festival si sposterà a Milena con Land_Scape_Osmosi del Collettivo SicilyMade\, Trame – piccolo rituale di cura per due corpi e Pomodoro di Rosada Letizia Zangrì. L’anteprima si concluderà sabato 11 luglio\, nuovamente a Serradifalco\, con Early Morning Symphony di Lorenzo Covello e una nuova replica di Pomodoro. Tutte le serate saranno accompagnate dai dopofestival con momenti di convivialità\, musica dal vivo e incontro con gli artisti. \n\n\n\nIl festival entrerà poi nel vivo dal 26 al 31 luglio con sei giornate di spettacoli\, performance e incontri distribuiti tra Serradifalco\, Milena e San Cataldo. Il programma vedrà protagonisti\, tra gli altri\, Anna Basti\, Francesco Colaleo e Maxime Freixas\, Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi di Balletto Civile\, Claudio Malangone\, Compagnia Zappalà Danza 2 e Nuhara\, affiancati dagli appuntamenti dedicati alla riflessione sul rapporto tra danza\, territori e pratiche artistiche contemporanee. \n\n\n\nAccanto alla programmazione degli spettacoli si conferma anche quest’anno Performare Project\, la sezione dedicata alla formazione\, alla ricerca e alla partecipazione\, con residenze artistiche\, laboratori\, masterclass e percorsi rivolti a professionisti\, giovani performer\, bambine e bambini. Un progetto che continua a fare della danza uno strumento di incontro e crescita condivisa\, valorizzando il dialogo tra artisti\, territorio e comunità. \n\n\n\nAnche gli eventi collaterali accompagneranno l’intera manifestazione con i tradizionali dopofestival\, momenti di convivialità\, musica dal vivo e valorizzazione delle realtà locali\, contribuendo a rendere Performare Festival un’esperienza diffusa capace di coinvolgere il territorio ben oltre gli spazi della scena. \n\n\n\nPERFORMARE FESTIVAL 2026 \n\n\n\nPROGRAMMA – ANTEPRIMA \n\n\n\n\nMercoledì 8 Luglio \n\n\n\n\n_ Quartiere San Giuseppe – ore 19:30 \n\n\n\nIncontro pubblico \n\n\n\nDELFINA STELLA  \n\n\n\nTRACCE VISIBILI PER FUTURI INVISIBILI \n\n\n\nincontro e pratica di riflessione collettiva danzata con la comunità\, a cura di Delfina Stella | interviene Massimo Iacuzzo \n\n\n\n_ Parco delle Rimembranze – ore 20:00 \n\n\n\nFEDERICA ALOISIO\, FEDERICA MARULLO / Pindoc  \n\n\n\nTRAME – piccolo rituale di cura per due corpi  prima nazionale \n\n\n\ndi e con Federica Aloisio\, Federica Marullo | musiche Angelo Sicurella | video Giacomo Ceste | produzione PinDoc | coproduzione Limone Lunare |con il sostegno di Diaria \n\n\n\n\nGiovedì 9 Luglio\n\n\n\n\n_ Sala Don Sturzo – ore 19:30 \n\n\n\nMARA NOTO\, RITA ESPOSITO / Borderlinedanza \n\n\n\nANABASIS – studio \n\n\n\ndi e con Mara Noto e Rita Esposito | musiche AA VV | produzione BorderlineDanza | con il sostegno di MIC\, Regione Campania\, Comune di Rutino (SA)\, Cooperativa MA.TE. | organizzazione Maria Teresa Scarpa | relazioni esterne e segretaria produzione Hanka I. van Dongen \n\n\n\n_ Quadrato – ore 20:30 \n\n\n\nGIORGIA BRIGUGLIO\, MARIANA CERINO CALANZAS   \n\n\n\nADDØSS0 \n\n\n\nIdeazione e danza Giorgia Briguglio e Mariana Cerino Calazans | drammaturgia Chiara Leonardi |suono Riccardo Leotta | produzione Associazione Culturale Culture Possibili \n\n\n\n[ Milena ] \n\n\n\n\nVenerdì 10 Luglio\n\n\n\n\n_ Villa Comunale – Parco Urbano S. Pertini – ore 19:00 \n\n\n\nCOLLETTIVO SICILYMADE   \n\n\n\nLAND_SCAPE_OSMOSI     \n\n\n\nconcept Simona Miraglia | coreografia e interpreti Amalia Borsellino\, Agnese Canicattì\, Simona Miraglia\, Silvia Oteri | collaborazione artisticaMarta Greco | produzione IN ARTE/Performare Festival | in collaborazione con Scenario Pubblico | con il sostegno di Regione Siciliana Ass.to del Turismo\, Sport e Spettacolo \n\n\n\n_ Villa Comunale – Parco Urbano S. Pertini – ore 19:30 \n\n\n\nFEDERICA ALOISIO\, FEDERICA MARULLO / Pindoc   \n\n\n\nTRAME – piccolo rituale di cura per due corpi   \n\n\n\ndi e con Federica Aloisio\, Federica Marullo |  musiche Angelo Sicurella | video Giacomo Ceste | produzione PinDoc | coproduzione Limone Lunare |con il sostegno di Diaria \n\n\n\n_ Magazzino culturale “ex oleificio” – ore 21:00 \n\n\n\nROSADA LETIZIA ZANGRÌ / Cie RoZa \n\n\n\nPOMODORO   \n\n\n\nIdeazione\, creazione e interpretazione Rosada Letizia Zangrì | Ricerca sul territorio e raccolta testimonianze Cie RoZa | drammaturgia partecipativa Rosada Letizia Zangrì | sound design Carlo Locicero | con la partecipazione della comunità di Milena e Serradifalco | produzione Cie RoZa | progetto in dialogo con la ricerca artistica sviluppata attraverso ‘Talia Talia’ | progetto realizzato nell’ambito di Performare Festival 2026 sezione ‘Performare Project Paesaggio e Comunità’ \n\n\n\n[ DOPOFESTIVAL ORE 22:00 ] \n\n\n\n[ Serradifalco ]  \n\n\n\n\nSabato 11 Luglio\n\n\n\n\n_ Quadrato – ore 20:30 \n\n\n\nLORENZO COVELLO / Sosta Palmizi   \n\n\n\nEARLY MORNING SYMPHONY \n\n\n\ndi e con Lorenzo Covello | produzione Sosta Palmizi \n\n\n\n_ Vicolo Caico – ore 21:30  \n\n\n\nROSADA LETIZIA ZANGRÌ / Cie RoZa \n\n\n\nPOMODORO     \n\n\n\nIdeazione\, creazione e interpretazione Rosada Letizia Zangrì | Ricerca sul territorio e raccolta testimonianze Cie RoZa | drammaturgia partecipativa Rosada Letizia Zangrì | sound design Carlo Locicero | con la partecipazione della comunità di Milena e Serradifalco | produzione Cie RoZa | progetto in dialogo con la ricerca artistica sviluppata attraverso ‘Talia Talia’ | progetto realizzato nell’ambito di Performare Festival 2026 sezione ‘Performare Project Paesaggio e Comunità’ \n\n\n\n[ DOPOFESTIVAL ORE 22:00 ]  \n\n\n\nEVENTI COLLATERALI \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDopofestival a cura di Radici al Quadrato APS / Food & Drink e Musica dal vivo con Davide Campisi e Mariano Di Stefano _Domenica 5 Luglio – ore 22:00 – Largo Fonte Serradifalco (CL) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDopofestival a cura di IN ARTE e Circo Pace e Bene / Food & Drink e Musica dal vivo con Carlo e Giorgio Locicero _ Venerdì 10 Luglio – ore 22:00 – Magazzino culturale “ex-oleificio” Milena (CL) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDopofestival a cura di Radici al Quadrato APS e …  / Food & Drink e Musica dal vivo con Carlo e Giorgio Locicero _Sabato 11 Luglio – ore 22:00 – Osteria Don Giuseppe (ex Osteria 2000) \n\n\n\nSezione PERFORMARE PROJECT – anteprima \n\n\n\n// RESIDENZA CONDIVISA  6 > 11 Luglio   \n\n\n\nGERMAN JAUREGUI\, ANTIA DIAZ OTERO – Approach to a creation process \n\n\n\n// ARTISTI IN RESIDENZA \n\n\n\nP. P. | Paesaggio e Comunità:  \n\n\n\nROSADA LETIZIA ZANGRÌ – Pomodoro // DELFINA STELLA – Warm Down  \n\n\n\nP. P. | Creazione e Ricerca:  \n\n\n\nFEDERICA ALOISIO\, FEDERICA MARULLO – Trame. Piccolo rituale di cura per due corpi //  MARA NOTO\, RITA ESPOSITO – Anabasis // GIORGIA BRIGUGLIO\, MARIANA CERINO CALANZAS  – ADDØSS0 // COLLETTIVO SICILYMADE – Land_scape_Osmosi // LORENZO COVELLO – Early morning Symphony // AMALIA BORSELLINO – Shocking! // GIULIA DI GUARDO\, CLINT LUTES – Toutes les raisons de ne pas danser     \n\n\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\nPresso il Teatro Comunale A. De CurtisVia Cavalieri di Vittorio Veneto93010 Serradifalco (CL) \n\n\n\nOrari di apertura \n\n\n\nDa lunedì a venerdì: 9.00 – 13.00 \n\n\n\nMartedì e giovedì: 16.00 – 18.00 \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI\n\n\n\n+39 333 5276578 \n\n\n\n+39 327 1559908
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SUMMARY:“Il caso Cobain – Indagine su un suicidio sospetto” è il nuovo libro di Epìsch Porzioni
DESCRIPTION:“Il caso Cobain – Indagine su un suicidio sospetto” è il nuovo libro di Epìsch Porzioni\, in libreria dall’8 luglio pubblicato da Il Castello nella collana Chinaski.A oltre trent’anni dalla morte di Kurt Cobain\, leader dei Nirvana\, il libro prende le mosse dalle conclusioni di una nuova indagine condotta da un team forense statunitense che ha rimesso in discussione alcuni aspetti della versione ufficiale del suicidio. Senza sostenere tesi definitive né avallare ipotesi di omicidio\, Porzioni -uno dei massimi esperti italiani in materia- ricostruisce la vita\, la carriera e soprattutto la morte del musicista. Questo attraverso un lavoro che intreccia biografia\, cronaca\, testimonianze e analisi investigative\, invitando il lettore a distinguere tra fatti documentati\, ipotesi e speculazioni.L’opera si apre con la ricostruzione dettagliata del ritrovamento del corpo di Cobain nell’aprile 1994\, degli oggetti presenti sulla scena\, del rapporto della polizia di Seattle e della rapida conclusione ufficiale: suicidio. Da questo punto di partenza\, l’autore si interroga sulla completezza delle indagini e analizza una serie di elementiche negli anni hanno alimentato il dibattito: la lettera d’addio\, l’assenza di improntedigitali sull’arma\, le elevate concentrazioni di eroina nel sangue\, alcune incongruenzeinvestigative\, testimonianze discordanti e studi forensi emersi successivamente\, affiancati alle valutazioni di investigatori indipendenti e al ruolo dei media nella costruzione del racconto pubblico della vicenda.Accanto all’indagine sulla morte\, il volume dedica ampio spazio alla biografia di Cobain. L’infanzia ad Aberdeen\, segnata dal divorzio dei genitori\, dall’instabilità familiare\, dal senso di rifiuto\, dal bullismo\, dall’ADHD\, dal trattamento con Ritalin\, dalla depressione e dai primi contatti con le droghe\, viene presentata come il contesto in cui maturò la sua fragilità emotiva\, senza ridurre la sua storia a una spiegazione univoca. L’adolescenza\, l’emarginazione\, l’abuso di sostanze e la scoperta della musica come possibilità di riscatto conducono alla nascita dei Nirvana e all’esplosione mondiale di Nevermind\, che trasformò Cobain nel simbolo della generazione grunge\, pur lasciandolo alle prese con dolore cronico\, dipendenza dall’eroina e crescente pressione mediatica.Una sezione significativa è dedicata anche a Courtney Love. Porzioni ne ricostruisce il percorso personale\, segnato da un’infanzia problematica e da una storia familiare complessa\, soffermandosi soprattutto sulle numerose contraddizioni emerse nel corso degli anni nelle dichiarazioni della cantante e delle persone a lei vicine. L’autore precisa di non voler intentare un “processo”\, ma ritiene indispensabile analizzarne criticamente il ruolo all’interno di una vicenda caratterizzata da conflitti personali\, dipendenze e rilevanti interessi economici.Uno dei temi centrali del libro è la difficoltà di ricostruire una verità definitiva. Secondo Porzioni\, le fonti sulla vita di Cobain e Courtney Love risultano spesso contraddittorie\, interessate o manipolate; per questo il volume mette continuamente a confronto versioni differenti invece di accettarne una sola come definitiva.Ne emerge un saggio narrativo che unisce storia della musica\, biografia e true crime. Pur ritenendo la tesi ufficiale la più plausibile soluzione al giallo\, l’autore sostiene che il caso presenti ancora interrogativi meritevoli di approfondimento\, proponendo una rilettura critica di uno degli episodi più controversi della storia del rock e invitando il lettore a riflettere sul mito di Kurt Cobain e sul fascino persistente della sua vicenda. \n\n\n\nhttps://www.youtube.com/watch?v=hTWKbfoikeghttps://www.instagram.com/il_castello_editore/https://www.instagram.com/chinaskiofficial/
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SUMMARY:Morire di Poesia a 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello
DESCRIPTION:Morire di Poesia celebra il grande drammaturgo Luigi Pirandello a 90 anni dalla sua scomparsa con un progetto multidisciplinare. Attraverso incontri\, masterclass e momenti performativi\, Morire di Poesia invita il pubblico a confrontarsi con l’universo creativo del grande drammaturgo siciliano\, concentrandosi in particolare su I Giganti della Montagna\, la sua ultima e incompiuta opera\, considerata il suo testamento poetico. Il tema centrale de I Giganti della Montagna è lo scontro tra due mondi\, quello dell’Arte rappresentato dalla contessa Ilse e dai suoi attori\, e il mondo dei Giganti\, rozzi e materialisti\, che abitano una società che non lascia spazio alla poesia. Un confronto che culmina nel celebre finale incompiuto\, che Pirandello\, poco prima della morte\, immaginò come la tragica sconfitta della poesia. Come risolvere il finale “mai scritto” è stato il nodo critico per ogni regista chiamato a misurarsi con la messa in scena di quest’opera. Quale soluzione registica a questo finale hanno trovato i mostri sacri del nostro teatro? E 90 anni dopo\, a che punto siamo? Chi vince\, chi soccombe\, e chi sono oggi i Giganti della Montagna?  Per dare concretezza a queste domande MORIRE DI POESIA si articola in due fasi\, complementari tra loro: un ciclo di tre serate narrative-evocative\, dove saranno analizzate le soluzioni sceniche e creative di alcuni tra i più grandi registi italiani degli ultimi 50 anni\, accompagnato da una doppia pubblica restituzione de I giganti della montagna – Ultimo atto\, risultato della masterclass diretta dal regista Matteo Tarascosul IV atto dell’opera\, riservata a otto giovani attori e attrici under 35. \n\n\n\nIl ciclo di incontri sarà inaugurato il 7 luglio a La Casina del Salvi\, con un appuntamento su I Giganti della Montagna di Giorgio Strehler. L’incontro si concentrerà sull’ultimo dei tre allestimenti dell’opera\, che debuttò al Teatro Lirico di Milano nel 1994. A partire dagli appunti del Maestro\, letti da Gabriele Lavia\, Andrea Jonasson\, indimenticabile interprete di quella storica edizione\, dialogherà con Maurizio Porro e Sara Chiappori\, ripercorrendo la genesi e il significato di uno degli spettacoli più importanti del teatro italiano del Novecento. A seguire\, il 9 luglio sarà la volta della regia de I Giganti della Montagna di Leo de Berardinis. Partendo dalle lettere di Pirandello sui Giganti\, Roberto Latini ed Elena Bucci\, moderati da Marcantonio Lucidi\, racconteranno la particolare messa in scena di de Berardinis\, innovativa e di rottura\, nel suo riuscitissimo connubio tra sperimentazione e tradizione. Il 10 luglio il ciclo di incontri si chiuderà con I Giganti de la Montagna di Gabriele Lavia nel suo allestimento del 2018. Attraverso una lettura degli appunti di regia del Maestro e un dialogo con Michele Sciancalepore\, la serata ripercorrerà le scelte artistiche e drammaturgiche che hanno caratterizzato lo spettacolo\, soffermandosi in particolare sull’enigmatico finale dell’opera. L’incontro sarà arricchito da una mostra fotografica digitale di Tommaso Le Pera\, tra i più importanti fotografi di scena italiani\, con una selezione di immagini dedicate agli allestimenti pirandelliani di Gabriele Lavia\, tra cui I Giganti della Montagna. Dall’11 al 20 luglio al Teatro Tor Bella Monaca avrà luogo la seconda fase del progetto\, con la masterclass condotta da Matteo Tarasco sul IV atto de I Giganti della Montagna\, rivolta a otto giovani attori e attrici under 35\, impegnati in un percorso creativo di analisi scenica del finale dell’opera. \n\n\n\n La restituzione pubblica del lavoro\, dal titolo I giganti della montagna – Ultimo atto sarà presentata il 21 luglio\, al Tor Bella Monaca Teatro Festival – Arena Estate e il 23 luglio\, a La Casina del Salvi. I costumi saranno creati dagli studenti e le studentesse del terzo anno del Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda di Accademia Costume & Moda\, sotto la guida del Maestro Andrea Viotti\, Coordinatore del Dipartimento Costumi. In occasione dei novant’anni dalla scomparsa dell’autore e con il patrocinio dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo\, MORIRE DI POESIA intende così porsi come un’occasione di riflessione sul ruolo dell’arte e della poesia nel nostro tempo attraverso il confronto tra memoria\, ricerca e creazione. Nel dialogo tra i grandi maestri del teatro italiano e le nuove generazioni di artisti\, I Giganti della Montagna torna a essere uno strumento per comprendere il nostro rapporto con l’immaginazione\, la cultura e il senso stesso del fare teatro.  \n\n\n\nEVENTI APERTI AL PUBBLICO \n\n\n\n7 – 9 – 10 e 23 luglio \n\n\n\nLa Casina del Salvi \n\n\n\nClivo di Scauro 4 \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione all’indirizzo info@effimerateatro.it \n\n\n\n21 luglio \n\n\n\nTor Bella Monaca Teatro Festival – Arena Estate \n\n\n\nVia Bruno Cirino \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nintero 13 Euro \n\n\n\nridotto 11 Euro \n\n\n\ngiovani 9 Euro \n\n\n\n06/2010579 (dalle 11 alle 19) \n\n\n\npromozione@teatrotorbellamonaca.it
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SUMMARY:Yamandu Costa e Solomeo Open Combo Wind Orchestra alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Martedì 7 luglio\, unica data a Roma\, per i Concerti nel Parco alla Casa del Jazz\, un evento realizzato in collaborazione con il Festival di Festival Villa Solomei (Perugia) che schiera accanto a YAMANDU COSTA\, grandissimo virtuoso brasiliano\, la Solomeo Open Combo Orchestra\, ensemble musicale originario del borgo umbro di Solomeo con ospite il clarinettista Gabriele Mirabassi. \n\n\n\nUna chitarra a otto corde che produce suoni che sembrano impossibili per un solo strumento… il suo virtuosismo strumentale è universalmente riconosciuto ed in questa occasione sarà ulteriormente valorizzato dall’interazione con le sonorità di una combo allargata di oltre quaranta elementi\, che aggiungono una componente di novità al repertorio. \n\n\n\nIl programma spazierà nel grande repertorio tradizionale latino americano\, fino a composizioni delle stesso Yamandu Costa\, adattate per l’occasione da Andrea Angeloni\, in veste anche di direttore. \n\n\n\nL’incontro tra Yamandu Costa e la Solomeo Open Combo Orchestra è una prima assoluta a livello italiano e si colloca nel solco delle collaborazioni che il chitarrista di fama mondiale intrattiene con organici di fiati di diversi tipi\, dalla classica big band a gruppi strumentali più eterogenei. \n\n\n\nYamandu Costa si è esibito praticamente in tutto il mondo\, nei maggiori cartelloni ma anche collaborando con istituzioni sinfoniche di rilievo; rappresenta ad oggi uno dei più brillanti esponenti del mondo musicale brasiliano e sudamericano in generale\, grazie alla profonda conoscenza delle forme tradizionali di quei paesi.La  \n\n\n\nSolomeo Open Combo Orchestra affonda le sue radici in una tradizione centenaria che ha visto la società filarmonica di cui fa parte\, svolgere un’attività incessante di produzione ed educazione musicale sul territorio umbro. \n\n\n\nGabriele Mirabassi è tra i clarinettisti di maggior talento del panorama musicale internazionale\, si muove con uguale disinvoltura sia nella musica classica che nel jazz. Negli ultimi anni poi svolge una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sudamericana in genere. Collabora inoltre sistematicamente con artisti di ambiti eterogenei\, partecipando a progetti di teatro\, danza\, canzone d’autore\, ecc… \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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LOCATION:Casa del Jazz\, Viale di Porta Ardeatina\, 55\, Roma\, 00154
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SUMMARY:Castelfranco Veneto Jazz Festival 
DESCRIPTION:La grande virtù del Castelfranco Veneto Jazz Festival risiede nel trasformare un cartellone concertistico ricco di importanti star del jazz italiano e internazionale in un’occasione di coinvolgente apprendimento per le giovani generazioni. Molti artisti ospiti oltre a salire sul palco per i live serali saranno infatti coinvolti in attività didattiche\, con masterclass rivolte principalmente (ma non solo) agli studenti del Conservatorio di Musica “Agostino Steffani”. La dodicesima edizione del festival si svolgerà dal 7 all’11 luglio: cinque giornate con molteplici appuntamenti (molti a ingresso gratuito) oltre alle jam session e altri eventi di contorno. \n\n\n\nIn cima alla locandina svettano i nomi di quattro stelle del jazz d’oltre oceano\, riunite in un quartetto all stars per l’inaugurazione della kermesse musicale: Gonzalo Rubalcaba\, Chris Potter\, Larry Grenadier ed Eric Harland. Seguirà una variegata e trasversale rappresentanza del miglior jazz nazionale\, con Fabrizio Bosso\, Mauro Ottolini\, Maria Pia De Vito\, il J&J Organ Trio di Gianluca Carollo aperto alla presenza di vari ospiti speciali. \n\n\n\nIl Castelfranco Veneto Jazz Festival\, con la direzione artistica di Gianluca Carollo\, è organizzato dal Conservatorio di Musica “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto e dal Comune di Castelfranco Veneto\, con il contributo della Regione del Veneto e in collaborazione con Banca delle Terre Venete\, Zoppas Industries e Associazione Dentro/Centro\, tra cui Bistro S. Giustino. \n\n\n\nI concerti principali \n\n\n\nIl cartellone del Castelfranco Veneto Jazz Festival 2026 propone ogni sera l’esibizione di artisti di ampia notorietà\, protagonisti ai massimi livelli della scena jazz italiana e internazionale. \n\n\n\nNe è un supremo esempio il quartetto che si ascolterà la prima sera del festival (7 luglio al Teatro Accademico): una all stars che raccoglie sullo stesso palco il pianista Gonzalo Rubalcaba\, il sassofonista Chris Potter\, il contrabbassista Larry Grenadier e il batterista Eric Harland\, quattro dei più celebrati e premiati jazzisti in attività. Il loro progetto “First Meeting” ci consegna tutta l’esplosiva creatività del modern jazz venato di spunti latin. \n\n\n\nLa sera dell’8 luglio sono previste due esibizioni di rilievo. Si inizia nel Salone di Villa Barbarella con il piano solo di Yakir Arbib (ingresso libero): un set che fonde musica colta e jazz in una sintesi originale\, reinventando la musica classica attraverso l’improvvisazione. Ci si sposta poi nel Giardino di Villa Barbarella per un altro spettacolo a ingresso libero: il J&J Organ Trio guidato dal trombettista Gianluca Carollo dedicherà la sua esibizione (tra hard bop\, swing\, latin jazz e sonorità blues) alla memoria di Beppe Pilotto\, contrabbassista originario proprio di Castelfranco Veneto. Sul palco ci saranno anche numerosi ospiti speciali: la cantante e chitarrista Francesca Bertazzo\, il trombonista Mauro Ottolini e il clarinettista Michele Uliana. \n\n\n\nI concerti del 9 e 10 luglio (entrambi a ingresso libero\, sul Sagrato del Duomo) si svolgeranno nella cornice creata dalle Notti Blu del Jazz. Giovedì 9 l’Orchestra Ottovolante diretta da Mauro Ottolini (con ospite la cantante Chiara Luppi) darà vita a un omaggio alla musica italiana del dopoguerra in chiave jazz\, swing\, mambo\, cha cha cha. Un repertorio popolare ma anche musicalmente sofisticato. \n\n\n\nVenerdì 10 il trombettista Fabrizio Bosso\, uno dei solisti più brillanti del nostro jazz\, salirà sul palco col suo quartetto: una formazione dotata di un’eloquenza che riporta al centro dell’attenzione la lingua maestra dello swing-bop con in più il repertorio di virtuosismi e l’incredibile inventiva che contraddistinguono il suo incontenibile leader.  \n\n\n\nSabato 11 luglio\, per il finale del festival\, il Teatro Accademico ospiterà la cantante Maria Pia De Vito: il suo progetto “Buarqueana”\, in quartetto\, traduce in napoletano alcuni capolavori dellaMPB (música popular brasileira)\, concentrandosi sulle canzoni di Chico Buarque de Hollanda. La lingua napoletana si dimostra formidabile strumento musicale\, lirico e ritmico allo stesso tempo. In questa visione metamorfica\, le danze campane incrociano quelle brasiliane\, il samba la tammurriata. \n\n\n\nLa Notte Blu \n\n\n\nLa Notte Blu\, inaugurata nell’edizione 2024 del festival\, è diventata da allora un elemento distintivo della manifestazione\, tanto che quest’anno il format raddoppia. Saranno infatti due le Notti Blu\, giovedì 9 e venerdì 10 luglio: una ‘grande abbuffata’ di musica a partire dalle ore 19 con appuntamenti di ascolto in vari locali e nelle vie del centro storico. \n\n\n\nIn queste due giornate si terranno anche le dirette de “Il Jazzofono”\, trasmissione di Radio Café a cura di Dario Barollo e Nick Ferrauto: in Piazza Guidolin\, i conduttori daranno vita a un jazz DJ set dalle ore 19 per poi andare in onda con la trasmissione in diretta radio dalle ore 20. \n\n\n\n…e altro ancora \n\n\n\nA rafforzare il legame tra il festival e la città ci saranno poi numerosi altri eventi\, non solo live. Come nel caso di “Miles\, The Last Concert”\, un incontro a ingresso libero per celebrare il centenario della nascita di Miles Davis\, argomento topico per la comunità jazzistica mondiale e particolarmente pertinente per Castelfranco Veneto\, che ospitò l’ultimo concerto italiano ed europeo del divino Miles\, appena due mesi prima della sua scomparsa. La storia di quella notte dell’estate del 1991 verrà ricordata da Riccardo Brazzale con la partecipazione di Giuseppe “Momo” Mormile\, che ne fu organizzatore (7 luglio presso la Sala Conferenze dell’Hotel La Torre; a seguire Aperijazz con brindisi d’inaugurazione del festival). \n\n\n\nUna forte connessione con la città è anche quella di Anna Passuello\, uno dei più rilevanti talenti emersi all’interno del Conservatorio di Castelfranco Veneto: la cantante si esibirà assieme allo Steffani Jazz Quintet presso il Salone di Villa Barbarella (11 luglio\, ingresso libero). \n\n\n\nTutte le serate del festival saranno caratterizzate da una serie di appuntamenti ricorrenti: le jam session a cura degli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio; il percorso pittorico nel jazz di Walter Marin\, con esposizione e live painting; la postazione food & drinks con Bistrò San Giustino presso il Giardino di Villa Barbarella. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 7 luglio \n\n\n\nHotel La Torre – Sala Conferenze\, ore 17:30 \n\n\n\nMILES\, THE LAST CONCERT \n\n\n\nStoria di una notte di mezza estate a Castelfranco Veneto \n\n\n\nIncontro per celebrare il centenario della nascita di Miles Davis \n\n\n\nA cura di Riccardo Brazzale \n\n\n\ncon la partecipazione straordinaria di Giuseppe “Momo” Mormile \n\n\n\nA seguire Aperijazz. Brindisi d’inaugurazione del Festival \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nTeatro Accademico\, ore 21:15 \n\n\n\nGONZALO RUBALCABA / CHRIS POTTER / LARRY GRENADIER / ERIC HARLAND \n\n\n\n“First Meeting” \n\n\n\nGonzalo Rubalcaba (pianoforte)\, Chris Potter (sax)\, Larry Grenadier (contrabbasso)\, Eric Harland (batteria) \n\n\n\nMercoledì 8 luglio \n\n\n\nSalone di Villa Barbarella\, ore 20 \n\n\n\nYAKIR ARBIB \n\n\n\n“Piano solo” \n\n\n\nYakir Arbib (pianoforte) \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nGiardino di Villa Barbarella\, ore 21:15 \n\n\n\nGIANLUCA CAROLLO E J&J ORGAN TRIO \n\n\n\n“Hand to Hand” \n\n\n\nGianluca Carollo (tromba\, flicorno)\, Nicola Dal Bo (organo Hammond)\, Marco Carlesso (batteria) \n\n\n\nspecial guests: \n\n\n\nFrancesca Bertazzo (voce\, chitarra)\, Mauro Ottolini (trombone)\, Michele Uliana (clarinetto) \n\n\n\nconcerto in memoria di Beppe Pilotto \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nin caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Accademico \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nLa Notte Blu \n\n\n\nJazz nei locali e nelle vie del centro storico\, dalle ore 19 \n\n\n\nPiazza Guidolin \n\n\n\n“Il Jazzofono” di Radio Café \n\n\n\na cura di Dario Barollo e Nick Ferrauto \n\n\n\nJazz Dj Set dalle ore 19 \n\n\n\nDiretta Radio dalle ore 20 alle 21 \n\n\n\nSagrato del Duomo\, ore 21:15 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE \n\n\n\nfeat. Chiara Luppi \n\n\n\nMauro Ottolini (voce\, trombone \,conchiglie)\, Chiara Luppi (voce)\, Andrea Lagi (tromba)\, Morris Ottolini (tromba)\, Michele Polga (sax alto)\, \n\n\n\nStefano Menato (sax tenore)\, Corrado Terzi (sax baritono)\, Lino Bragantini (trombone)\, Matteo Del Miglio (trombone basso)\, \n\n\n\nEnrico Trevisanato (pianoforte)\, Giulio Corini (contrabbasso)\, Luca Colussi (batteria)\, Valerio Galla (percussioni) \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nin caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Accademico \n\n\n\nVenerdì 10 luglio \n\n\n\nLa Notte Blu \n\n\n\nJazz nei locali e nelle vie del centro storico\, dalle ore 19 \n\n\n\nPiazza Guidolin \n\n\n\n“Il Jazzofono” di Radio Café \n\n\n\na cura di Dario Barollo e Nick Ferrauto \n\n\n\nJazz Dj Set dalle ore 19 \n\n\n\nDiretta Radio dalle ore 20 alle 21 \n\n\n\nSagrato del Duomo\, ore 21:15 \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET \n\n\n\nFabrizio Bosso (tromba)\, Julian Oliver Mazzariello (pianoforte)\, Jacopo Ferrazza (contrabbasso)\, Nicola Angelucci (batteria)ingresso libero \n\n\n\nin caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro AccademicoSabato 11 luglio \n\n\n\nSalone di Villa Barbarella\, ore 20 \n\n\n\nANNA PASSUELLO \n\n\n\nSteffani Jazz Quintetingresso libero \n\n\n\nTeatro Accademico\, ore 21:15 \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nMaria Pia De Vito (voce)\, Roberto Taufic (chitarra)\, Huw Warren (pianoforte)\, Roberto Rossi (batteria\, percussioni) \n\n\n\nTutte le sere del Festival dalle ore 22:30 \n\n\n\nJAZZ\, ART & FOOD \n\n\n\nJam Session \n\n\n\na cura degli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio \n\n\n\nIl percorso pittorico nel Jazz \n\n\n\ndi Walter Marin \n\n\n\nEsposizione e live painting \n\n\n\nFood & Drinks \n\n\n\nCon Bistrò San Giustino \n\n\n\nGiardino di Villa Barbarella \n\n\n\n*** \n\n\n\nInformazioni concerti: \n\n\n\nwww.castelfrancovenetojazz.org \n\n\n\nwww.conscfv.it/eventi \n\n\n\nwww.facebook.com/castelfrancojazzfestival \n\n\n\nwww.instagram.com/castelfrancovenetojazzfestival \n\n\n\ncastelfrancovenetojazzfestival@gmail.com \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nTutti i concerti sono gratuiti tranne quelli di: \n\n\n\nGonzalo Rubalcaba/Chris Potter/Larry Grenadier/Eric Harland “First Meeting”: intero € 35; ridotto € 20 \n\n\n\nMaria Pia De Vito: intero € 15; ridotto € 10  \n\n\n\nBiglietti ridotti per studenti del Conservatorio “Steffani”\, under 18 e over 65 \n\n\n\nPrevendite: \n\n\n\n– www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket \n\n\n\n– De Santi Dischi (via Marconi 1\, Castelfranco Veneto) \n\n\n\n– il giorno del concerto presso la biglietteria del Teatro Accademico dalle ore 16 \n\n\n\nDirezione artistica: Gianluca Carollo
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SUMMARY:"The Big Band Theory" il libro di Alceste Ayroldi all'Auditorium Flaiano di Pescara
DESCRIPTION:Mercoledì 15 luglio alle ore 19\,00\, nelle Sala Conferenze dell’Auditorium Flaiano di Pescara\, Alceste Ayroldi presenterà il suo libro\, The Big Band Theory (Minimun Fax). Moderatore\, Angelo Valori\, direttore artistico Pescara Jazz. Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre\, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale\, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione\, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione\, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali. Tra questi\, il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più dominante\, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz\, fondata da Giorgio Gaslini\, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fi no ai nostri giorni\, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a sedici direttori/fondatori di «big band» italiane.  Un’inchiesta con profili giuridici ed economici e che tracciano uno spaccato dell’attuale situazione delle orchestre jazz italiane. Ricostruendo la genesi delle rispettive orchestre e rievocandone l’attività e le collaborazioni internazionali\, le testimonianze di maestri come Angelo Valori\, Mario Corvini e Pino Jodice\, Enrico Intra e Massimo Nunzi\, Stefano Mastruzzi\, Ferdinando Faraò\, Riccardo Brazzale e molti altri\, dimostrano quanto il jazz rimanga una realtà vitale all’interno del panorama musicale italiano\, e abbia anzi conosciuto\, negli ultimi anni\, un’ulteriore espansione. Alle interviste segue un interessantissimo focus sulla nascita e sullo sviluppo della scena jazz a Palermo\, che ha trovato nell’Orchestra Jazz Siciliana il suo momento forse più esaltante\, qui raccontato attraverso le voci di Ignazio Garsia\, Domenico Riina\, Vito Giordano e Antonino Pedone. \n\n\n\nAlceste Ayroldi\, docente\, critico musicale\, saggista\, veejay. Laureato in Giurisprudenza\, chitarrista\, cantante e batterista\, si occupa professionalmente di musica dal 1982. È docente di Legislazione dello Spettacolo e Rapporti tra autore ed editori\, di Legislazione dello Spettacolo e di Gestione di Imprese dello Spettacolo presso il Saint Louis College di Roma (A.F.A.M.)\, nonché Music Research Practice\, Music Industries e Academic Writing presso la University of the West of Scotland. E’ coordinatore del Corso di Critica Musicale del Saint Louis College of Music di Roma\, per l’Alta Formazione Artistica e Musicale. E’ docente di Produzioni Discografiche presso l’università degli studi di Bari – DAMS. In qualità di critico musicale collabora stabilmente dal 2010 con la rivista Musica Jazz. E’ editor manager della webzine Jazzitalia dal 2000. Ha scritto per Il Giornale della Musica\, Jazzit\, Musica Black\, Jazz Convention\, Il Mucchio Selvaggio e molte altre riviste culturali. Collabora stabilmente con Rete 2 Radio Svizzera Italiana nella rubrica “La Recensione” ed è ospite di altre radiotrasmissioni\, in particolare di “Voi che sapete”. E’ il direttore artistico della rassegna Mast Groove Connection. Ha prodotto diversi spettacoli\, è stato – ed è tuttora – il consulente artistico di numerosi festival italiani. Collabora\, in qualità di docente\, con il CdPM di Bergamo. È docente del Master in Musica d’Insieme a indirizzo Jazz dell’Università Roma Tre.E’ stato visiting professor presso il Politecnico di Berlino. Collabora con la Fondazione The Brass Group di Palermo\, della quale è il biografo. È stato direttore artistico del Ueffilo Jazz Club di Gioia del Colle e ha collaborato per oltre vent’anni\, in qualità di consulente\, con il Multiculturita Summer Festival e il Beat Onto Jazz Festival. Tra le sue opere: Paolo Lepore e la Jazz Studio Orchestra (Adda\, 2020); La Legislazione dello Spettacolo e il diritto d’autore delle opere musicali (Arcana\, 2022); Fatti e misfatti dell’industria musicale italiana (Arcana\, 2023); The Big Band Theory: la produzione orchestrale jazzistica in Italia (Minimum Fax\, 2025). Nel corso della sua attività professionale ha intervistato oltre 1000 artisti\, tra i quali Brad Mehldau\, Pat Metheny\, George Benson\, David Bowie\, Lady Gaga\, Ringo Starr\, Steve Vai\, Joe Satriani\, Carlos Santana\, Carl Palmer\, Angelique Kidjo\, Billy Cobham. Ha tenuto numerose lectures in diverse università e conservatori italiani e stranieri (Danzica\, Stettino\, Bari\, Foggia\, Roma\, Bergamo\, Berlino\, Roma. \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:OFFICINA PASOLINI\,  Luglio nel Giardino Pasolini
DESCRIPTION:Con l’arrivo di luglio Officina Pasolini\, il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca\, si trasferisce nel Giardino Pasolini\, per un nuovo mese di appuntamenti all’aperto\, prima della pausa estiva. \n\n\n\nSi comincia domenica 5 alle ore 21 con SCRAMBLE\, spettacolo del Teatro del Libero Scambio\, compagnia nata dall’incontro tra giovani attori formatisi a Officina Pasolini e l’attore e drammaturgo Francesco Brandi\, docente della sezione Teatro. Attiva come laboratorio permanente dedicato alla realizzazione di spettacoli\, la compagnia sviluppa durante tutto l’anno un percorso di ricerca dedicato alla commedia di prosa e all’improvvisazione\, unendo scrittura\, gioco scenico e sperimentazione. Elemento distintivo del progetto è un format unico nel panorama nazionale: a ogni replica\, i ruoli vengono sorteggiati tra gli interpreti\, dando vita a uno spettacolo sempre diverso\, in cui il valore della sorpresa diventa parte integrante della messa in scena. Con Scramble\, il Teatro del Libero Scambio propone una serata che unisce tecnica e comicità in uno spettacolo fondato sulla variabilità\, confermando la vocazione della compagnia a esplorare nuove forme di teatro dal vivo. Gli artisti che ne fanno parte sono Marta Beggio\, Francesco Brandi\, Giulia Guastella\, Livia Massimi\, Francesco Nuzzi\, Camilla Pujia. \n\n\n\nLunedì 6 alle ore 21 sarà la volta di LUDO\, protagonista di un concerto che attraversa indie pop\, elettronica e jazz\, accompagnando il pubblico in un universo sonoro intimo e raffinato. Le sue composizioni intrecciano melodie sospese\, trame elettroniche e arrangiamenti ricchi di sfumature\, dando vita a un linguaggio personale in cui convivono ricerca timbrica e immediatezza espressiva. La serata sarà l’occasione per presentare dal vivo Sleep inside my head\, album d’esordio in uscita a giugno 2026\, un lavoro che restituisce pienamente l’identità artistica di LUDO\, sospesa tra songwriting contemporaneo\, sensibilità jazzistica e produzione elettronica. Musicista italiana con una formazione che spazia dal violoncello classico al jazz e alla composizione\, LUDO ha sviluppato un percorso originale che l’ha portata a esibirsi nel 2025 in festival e sale da concerto in Italia\, Berlino e Rio de Janeiro. La sua musica\, caratterizzata da atmosfere sospese\, groove discreti e arrangiamenti curati\, guarda alla scena internazionale mantenendo una cifra autoriale riconoscibile. \n\n\n\nGiovedì 9 alle ore 21\, per il ciclo di incontri dedicati alla letteratura e all’attualità culturale\, SERENA BORTONE presenta il suo nuovo romanzo Le dirimpettaie\, un racconto corale che attraversa oltre quarant’anni di storia italiana attraverso le vite di tre donne legate da un’amicizia nata sul pianerottolo di un condominio romano. Attraverso le vicende di Tina\, Gabriella e Maria\, il romanzo ripercorre i profondi cambiamenti che hanno attraversato la società italiana dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri\, soffermandosi sui temi dell’emancipazione femminile\, dell’autodeterminazione e della trasformazione dei rapporti sociali. In dialogo con la giornalista Giorgia Rombolà\, l’autrice approfondirà i temi del libro e il processo creativo che ne ha accompagnato la scrittura\, offrendo al pubblico un’occasione di confronto tra memoria individuale e storia collettiva. \n\n\n\nDomenica 12 alle ore 21 torna Nuovi Standard\, il format di Officina Pasolini ideato e condotto da Martina Di Florio\, in arte Cyaodieffe\, che unisce conversazione e musica dal vivo in una dimensione raccolta e informale\, e dedicato agli artisti che stanno contribuendo a ridefinire il linguaggio della canzone contemporanea. Protagonista di questo nuovo appuntamento è MARCO CASTELLO\, tra le figure più apprezzate della nuova scena musicale italiana. Cantautore e polistrumentista\, ha sviluppato un percorso artistico originale che fonde influenze mediterranee\, jazz\, pop e tradizione cantautorale\, costruendo nel tempo un’identità sonora riconoscibile. L’incontro si sviluppa come una conversazione aperta\, intervallata da momenti musicali eseguiti in versione unplugged. Un’occasione per esplorare il percorso creativo dell’artista\, le sue influenze e le storie che animano le sue canzoni\, in un dialogo diretto tra parole e musica. \n\n\n\nMartedì 14 alle ore 21 è in programma il quarto appuntamento di ACQUOLINA\, il format di Officina Pasolini dedicato agli ex allievi e alle ex allieve che stanno sviluppando il proprio percorso professionale nei diversi ambiti della creatività contemporanea. Ideato e condotto da Riccardo Zianna\, Acquolina propone un incontro tra presentazione di progetti e momenti performativi\, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere da vicino le esperienze\, le sfide e i risultati raggiunti dagli artisti che hanno mosso i primi passi all’interno del Laboratorio. Protagonisti della serata saranno: Martz\, con il proprio progetto musicale accompagnato dalla band\, Marzio Pulcini\, autore di un cortometraggio proiettato nel corso della serata\, Fabrizio Scuderi\, attore e performer che interverrà con un racconto del proprio percorso artistico. Tra testimonianze ed esibizioni\, l’obiettivo è di valorizzare le esperienze professionali degli ex allievi e il legame con il percorso formativo svolto presso Officina Pasolini. \n\n\n\nMercoledì 15 alle ore 19:30 gli artisti delle sezioni Canzone\, Teatro e Multimediale portano sul palco del Giardino Pasolini il lavoro di un anno intero in una serata aperta al pubblico. WOODSTOCK PASOLINI\,appuntamento centrale della stagione di Officina Pasolini\, è una grande festa collettiva\, la restituzione collettiva del percorso formativo delle tre sezioni. La serata si articola su due palchi con concerti\, performance teatrali\, letture\, cortometraggi e opere audiovisive\, in un flusso continuo di esibizioni e contaminazioni tra linguaggi. Un momento di condivisione che restituisce la varietà dei percorsi sviluppati all’interno del Laboratorio e l’identità creativa delle nuove generazioni di artisti. \n\n\n\nGiovedì 16 alle ore 21 CHIARA CIVELLO\, cantautrice e interprete tra le più raffinate e internazionalmente riconosciute della sua generazione\, sarà protagonista di Geografie di una voce\, ConversaConcerto con Emanuele Trevi. Artista nata a Roma e da sempre in dialogo con il mondo\, Chiara Civello ha costruito un percorso che attraversa Italia\, Stati Uniti e Brasile\, muovendosi tra generi\, lingue e culture senza mai aderire a definizioni univoche. Con sette album all’attivo\, la partecipazione al Festival di Sanremo e collaborazioni internazionali con artisti come Burt Bacharach\, Tony Bennett\, Chico Buarque\, Gilberto Gil e Maria Gadù\, ha sviluppato una cifra stilistica fondata su contaminazione e libertà espressiva. È stata inoltre la prima cantante italiana a pubblicare un album per la storica etichetta Verve. Nel corso della serata il pubblico sarà accompagnato in un racconto tra biografia e musica\, dagli anni della formazione tra Boston e New York fino all’incontro con la cultura brasiliana e alla costruzione di un linguaggio personale e riconoscibile. L’incontro sarà arricchito da momenti musicali dal vivo\, in un dialogo continuo tra narrazione e performance. Una conversazione musicale che restituisce il profilo di un’artista capace di unire eleganza\, ricerca e apertura internazionale\, attraversando stili e tradizioni con assoluta libertà espressiva. \n\n\n\nVenerdì 17 alle ore 21\, nell’ambito della collaborazione tra Officina Pasolini e Tǔk Music\, l’etichetta creata e diretta da Paolo Fresu\, prende vita OFFICINA TǓK\, un incontro dedicato a Travessu\, album d’esordio dell’organettista e compositore Pierpaolo Vacca e primo titolo della collana ETNOTǓK dedicata alla world music. Un disco che nasce dall’incontro tra tradizione e contemporaneità: a partire dai repertori popolari della Sardegna\, dai balli e dalle pratiche musicali tramandate nel tempo\, Vacca sviluppa un linguaggio sonoro che integra organetto ed elettronica\, in un dialogo contino tra memoria e innovazione. Nel corso della serata l’artista racconterà il percorso che ha portato alla realizzazione dell’album\, approfondendo i temi della trasmissione culturale\, della reinterpretazione delle tradizioni e delle possibilità espressive offerte dai linguaggi contemporanei. Il racconto sarà accompagnato da momenti musicali dal vivo che permetteranno al pubblico di entrare nel cuore di un progetto artistico capace di coniugare radici\, sperimentazione e ricerca. Introduzione di Paolo Apolito. \n\n\n\nConsulenza alla programmazione Valentina Romano \n\n\n\nIngresso Teatro Eduardo De Filippo: Viale Antonino di San Giuliano 782/angolo Via Mario Toscano\, a pochi passi da Ponte Milvio. \n\n\n\nTutti gli eventi sono gratuiti\, con prenotazione obbligatoria sul profilo Eventbrite di Officina Pasolini al seguente link http://officina-pasolini.eventbrite.com
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SUMMARY:"LA RICERCA DELLA FELICITA’" di e con Stefano Massini alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 5 luglio ancora una prima a Roma\, per i Concerti nel Parco alla Casa del Jazz\, LA RICERCA DELLA FELICITA’ di e con STEFANO MASSINI e le musiche di Luca Roccia Baldini\, un viaggio emozionante e pieno di ironia fra storie\, personaggi\, racconti e testimonianze\, in cui l’autore ci strascina n un vortice irresistibile di domande e di cambi di prospettiva\, fino all’incredibile constatazione che oggi siamo tutti ostaggi di un dovere categorico: essere per forza\, a tutti gli effetti\, sempre felici. \n\n\n\nChe cos’è\, in fondo\, la felicità? – si chiede e ci chiede l’autore – Che cosa cerchiamo davvero\, quando diciamo di voler essere felici? La felicità è l’obiettivo di ogni essere umano\, ma è difficilissimo definirla. E se non lo siamo\, ci tocca simularlo. Benvenuti nel grande teatro della finzione\, quello in cui tutti ci imponiamo il sorriso per non finire fra i “perdenti”. Ma se allora la felicità\, per paradosso\, fosse proprio riuscire a essere felici della propria infelicità?… \n\n\n\nConosciuto dal grande pubblico grazie ai suoi interventi come ospite di Corrado Formigli nella trasmissione Piazza Pulita e per la conduzione del programma Ricomincio da Rai3\, Stefano Massini è soprattutto un drammaturgo\, narratore e autore di libri di grande successo\, tradotti in più di 30 paesi. L’esperienza già da giovanissimo come aiuto regista per il Maggio Musicale fiorentino e pochi anni dopo la possibilità di lavorare come assistente alla regia di Luca Ronconi al Piccolo Teatro di Milano\, portano definitivamente il suo percorso di vita verso il mondo del teatro.  \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione LazioDirezione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma \n\n\n\nSiamo su Facebook\, Instagram\, Twitter #ConcertiParco26
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SUMMARY:"Ero. L’ultima luce" al Castello di Monastero Bormida
DESCRIPTION:Ero. L’ultima luce\, opera scritta dal drammaturgo Alessandro Pertosa ispirata allo storico mito greco di Ero e Leandro\, è un monologo che si fa invocazione\, preghiera\, rito. È la confessione estrema di una donna che ha fatto dell’amore il proprio destino\, anche a costo della propria identità\, della propria fede\, della propria vita. È un testo che interroga la fede amorosa come atto radicale\, come scelta che resiste anche quando tutto intorno frana. E’ nell’impossibilità e nell’assenza che l’amore rivela tutta la sua grandezza. L’amore di Ero e Leandro non è «giusto»\, non è «buono»\, non è «utile». È semplicemente vero. E forse è proprio questo che fa paura. Che commuove. Che resta incistato nelle pieghe più profonde della nostra anima. \n\n\n\nEro. L’ultima luce è un inno alla durata\, all’attesa\, alla resistenza del sentimento oltre la presenza\, oltre il tempo\, oltre il corpo. In un mondo che tende a considerare l’amore come consumo\, come evento che si esaurisce nella reciprocità immediata\, Ero ci ricorda che amare è anche – e forse soprattutto – un atto solitario\, un sacrificio muto\, un’offerta senza garanzie. Ero non è solo una donna che ama: è una donna che si fa amore\, che si consuma nel desiderare\, nel custodire\, nel credere. Anche quando tutto sembra crollare. Questa tragedia nasce anche da un’urgenza: interrogare la natura del sentimento amoroso in un’epoca come questa\, così disincantata\, così rapida\, così impaziente.  Autore di quest’opera è Alessandro Pertosa\, poeta\, scrittore\, drammaturgo\, filosofo e saggista italiano. Insegna Filosofia all’ISSR\, Istituto Superiore di Scienze Religiose delle Marche e ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. La sua ricerca si concentra sulla critica del modello economico neoliberista\, sull’ecologia profonda e sull’umanesimo radicale. Accanto all’attività accademica\, Pertosa cura un’intensa produzione teatrale. Le sue opere\, rappresentate in festival e teatri nazionali ed europei\, fondono riflessione filosofica\, ricerca poetica e potenza del linguaggio drammatico. Nei suoi testi affronta spesso i grandi dilemmi dell’esistenza contemporanea\, il rapporto tra uomo e natura e i paradossi della società dei consumi. Scrive inoltre per diverse riviste culturali ed è ideatore di progetti artistici volti a diffondere il pensiero critico attraverso le arti performative. \n\n\n\nAd interpretare Ero sarà Melania Fiore\, attrice dall’indiscusso talento e solida formazione artistica: dalla danza classica al teatro\, dagli studi di pianoforte al canto con Maestri del Conservatorio di Santa Cecilia vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti teatrali\, drammaturga\, pianista\, insegnante di dizione\, recitazione e storia del teatro in varie scuole e accademie. Laureata con lode in letteratura teatrale al DAMS (Lettere con indirizzo Spettacolo)\, dal lavoro decennale con il Maestro Mario Scaccia alla prestigiosa collaborazione con Paolo Sorrentino\, Melania Fiore ha lunga esperienza nel Teatro classico e di prosa\, che specie l’ha vista protagonista su palcoscenici importanti al fianco di artisti di grande levatura come Mario Scaccia\, Enzo Garinei\, Giuseppe Manfridi\, Enrico Bernard\, Giuseppe Pambieri e molti altri. \n\n\n\nA dirigerla sarà Graziano Germano Piazza\, attore\, regista teatrale e scultore italiano con oltre quarant’anni di carriera ai massimi livelli della scena nazionale e internazionale. Formatesi fin dal 1983 sotto la guida di maestri come Vittorio Gassmann\, ha interpretato ruoli da protagonista per i più grandi registi del teatro contemporaneo\, tra cui Luca Ronconi\, Peter Stein\, Benno Besson\, Anatolij Vassil’ev e Robert Carsen. Acclamato interprete di ruoli iconici nei più prestigiosi teatri di pietra e stabili (tra cui spicca il successo come Tiresia nell’Edipo Re al Teatro Greco di Siracusa\, che gli è valso il Premio Flaiano e il Premio Le Maschere del Teatro)\, affianca da sempre alla recitazione un’intensa attività registica e pedagogica. È stato il direttore del Teatro Stabile di Catania e parallelamente alle arti sceniche\, porta avanti una solida e apprezzata ricerca espressiva come scultore\, fondendo la materia plastica con la visione poetica e metafisica del suo percorso artistico. \n\n\n\nNote di regia di Graziano Piazza \n\n\n\nNello svolgersi poetico di “ERO\, L’ULTIMA LUCE” si coglie lo iato tra le due sponde dell’Ellesponto; si avverte la distanza tra i confini della terra che si allontanano\, insieme al tempo che passa inesorabile\, consegnandoci alla “notte oscura” dell’amore. \n\n\n\nEro e Leandro sono i due elettrodi di un sistema di energia che declina l’amore in tutte le sue più sottili pieghe del sentire. Ero\, sacerdotessa di Afrodite\, rimasta sola\, vive la vertigine dell’attesa\, con la fiammella in mano a indicare la direzione all’amato\, disperso nelle acque dall’altra parte del mondo. \n\n\n\nGli elementi naturali — il mare\, il vento\, l’aria — diventano i veicoli predestinati ad accogliere la triste attesa\, nel fuoco flebile di una fiammella: piccolo faro nella notte\, ma al tempo stesso strenuo avamposto della gioia notturna dei sensi. Nella notte tutto si fa più intimo\, tutto acquista dimensioni che travalicano la realtà e\, con ostinazione\, rivendicano il sogno\, l’eternarsi del sogno\, la fede nell’amore che non vuole essere illusione\, ma certezza. \n\n\n\nÈ il cuore che parla. Esso non ha due orecchie come la testa\, ma uno solo: quelle della testa ascoltano il dubbio\, la paura\, l’assenza; quello del cuore conosce soltanto la certezza. Ero lo sa. \n\n\n\nTestimone della propria leggenda\, Ero compie tutti i rituali necessari a perpetuare questo sogno. Parla per incidere\, con la sua lingua d’amore\, gli elementi; per lasciare un segno della sua certezza\, componendo con la sua fiamma un vero e proprio mosaico di tessere luminose per tutti coloro che\, almeno una volta\, hanno amato. \n\n\n\nIl coraggio dell’amore è oggi\, e sempre\, la rivoluzione che ci attende. Ero lo sa. La sua fiamma ci indica la via: dobbiamo solo seguirla.  \n\n\n\nL’AUTORE “ERO\, L’ULTIMA LUCE” nasce dal desiderio profondo di restituire voce e centralità a una figura troppo spesso lasciata nell’ombra e che affascina per la sua capacità di tenere insieme tensioni opposte: è sacerdotessa e amante\, vergine e trasgressiva\, fedele al culto ma ribelle all’ordine. Vive in una sospensione che è insieme spirituale e carnale. La sua è una voce che nasce dal cuore dell’attesa\, dal battito instabile del desiderio. Ho sentito il bisogno di farla parlare\, di darle spazio\, respiro\, carne\, vertigine. In lei si incarnano tutte le forme dell’amore assoluto: quello che si compie nella rinuncia\, nella promessa\, nella fedeltà senza garanzie. Ho cercato una lingua che fosse lirica ma concreta\, viscerale e sacra\, sensuale e vertiginosa. Una lingua in cui Ero potesse essere\, finalmente\, non solo oggetto del mito ma sua protagonista. Ho cercato il corpo della parola. La fiamma della voce. Il respiro della perdita. Alessandro Pertosa  \n\n\n\nL’ATTRICE Ero è una grande sfida come attrice\, perché richiede di attingere a registri opposti: dalla forza titanica della passione alla fragilità assoluta della perdita\, esplorando una partitura emotiva totale. L’essere fanciulla innocente\, sacerdotessa dedita al culto di Afrodite con rigide regole da rispettare e al contempo donna sensuale e luminosa\, piena di un ardore poetico e violento che rompe tutti gli argini come il mare stesso\, con la sua veemenza e la sua imprevedibilità. Quando ho letto quest’opera la prima volta sono rimasta affascinata e conturbata da questo personaggio\, che conoscevo solo in rapporto a Leandro\, e di come la forza dell’amore fosse amplificata dall’assenza piuttosto che dalla presenza dell’amato. Ero desidera Leandro che non arriva- e de-sidera vuol dire proprio “mancanza di stelle”.   \n\n\n\n“IO SONO QUI. SONO SEMPRE QUI” dice Ero. L’amore in fondo non è che questo: una luce che non vuole spegnersi.    Melania Fiore
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SUMMARY:Van Gogh e l'esperienza del cielo: quando le stelle illuminano l'arte" a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Technotown\, l’hub della scienza creativa di Roma Capitale a Villa Torlonia\,domenica 5 luglio torna l’appuntamento con l’originale e stimolante format degli aperitivi scientifici in compagnia degli astronomi del Planetario di Roma che per l’occasione\, accoglieranno appassionati e curiosi che vorranno trascorrere insieme a loro una piacevole serata all’insegna dell’astronomia\, accompagnati anche da un fresco aperitivo. \n\n\n\nA condurre l’incontro dal titolo “Van Gogh e l’esperienza del cielo: quando le stelle illuminano l’arte” e ad animare la conversazione sarà l’astronomo e divulgatore scientifico Gianluca Masi.  \n\n\n\nL’incanto e la meraviglia del cielo notturno appartengono da sempre all’esperienza emotiva dell’uomo. Tra le visioni più personali\, troviamo quelle di Vincent van Gogh\, straordinario protagonista della pittura universale\, il quale ha sempre riservato al cielo un ruolo importante nei suoi capolavori. In questo viaggio tra scienza e arte\, Gianluca Masi presenterà un suo studio sull’opera “Notte Stellata sul Rodano” del grande pittore olandese\, un capolavoro dietro il quale si celano straordinari dettagli e imprevisti. \n\n\n\nCome di consueto\, l’appuntamento è costituito da due momenti: si inizierà alle 18.00 nella sala teatro di Technotown con la conferenza a tema e si proseguirà poi alle 19.00\, negli spazi della Limonaia\, per chi vorrà intrattenersi per una conversazione informale insieme all’astronomo. \n\n\n\nSi consiglia il preacquisto al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19).
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SUMMARY:Musei civici di Roma: prima domenica del mese a ingresso gratuito
DESCRIPTION:Anche nella stagione estiva prosegue il calendario di incontri\, visite e approfondimenti nel Sistema dei Musei Civici e nei siti del territorio. Dalla prima domenica del mese ad accesso gratuito ai percorsi nelle collezioni museali\, dalle passeggiate urbane fino agli spettacoli in realtà aumentata di Circo Maximo Experience\, ecco alcune delle attività promosse dal 3 al 9 luglio da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nDomenica 5 luglio si rinnova l’appuntamento con la prima domenica del mese a ingresso gratuito per tutti nei Musei civici e in diverse aree archeologiche capitoline\, tra cui l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.45)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00) e i Fori Imperiali (ore 9.00-19.15\, ultimo ingresso alle 18.15). L’iniziativa coinvolge anche il Museo della Forma Urbis(ore 10.00-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00)\, all’interno del Parco Archeologico del Celio (sempre ad accesso gratuito\, aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00)\, che custodisce i frammenti della grande planimetria marmorea della città realizzata in età severiana. \n\n\n\nIn occasione della prima domenica del mese sarà inoltre possibile partecipare alle visite guidate gratuite a Palazzo Senatorio\, sul Campidoglio\, luogo simbolo del Comune di Roma. L’itinerario inizia dall’ingresso di Sisto IV\, prosegue con la visione dei resti archeologici del Tempio di Veiove e termina con l’uscita verso le scale del Vignola\, attraversando alcuni degli ambienti più rappresentativi dell’amministrazione capitolina. Gli itinerari si svolgono (in italiano) in quattro turni (ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30). Prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 30 partecipanti a turno (le prenotazioni saranno aperte giovedì 2 luglio alle ore 16.00). \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it/it/infopage/visite-guidate-palazzo-senatorio-occasione-della-prima-domenica-del-mese \n\n\n\nNon rientrano nella gratuità della prima domenica del mese le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, le strutture sotterranee realizzate sotto il Casino Nobile\, che nel mese di luglio proseguono con un nuovo orario estivo. Per i singoli: il sabato (ore 11.00 – in inglese – e 17.00) e la domenica (ore 10.00 e 17.00); per i gruppi (guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco): dal martedì al venerdì (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 12.00 e 14.00) e la domenica (ore 15.00 e 16.00). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti a turno). Info e acquisto biglietti (a tariffazione ridotta con Roma MIC Card):www.museivillatorlonia.it \n\n\n\nRestano a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card) anche gli appuntamenti con Circo Maximo Experience presso l’Area archeologica del Circo Massimo\, la visita itinerante in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Disponibile in italiano\, inglese\, francese\, tedesco\, spagnolo\, russo\, cinese e giapponese\, l’itinerario è fruibile con visori immersivi e sistemi auricolari stereofonici ed è accessibile da persone sorde grazie a sottotitoli semplificati in italiano e in inglese: dal martedì alla domenica dalle 17.00 alle 21.00 (ogni 15 minuti\, ultimo ingresso alle 19.50). Biglietti preacquistabili online sul sito www.circomaximoexperience.itoppure allo 060608. \n\n\n\nLe iniziative di Roma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – si aprono con le proposte del ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card). Martedì 7 luglio alle 15.00\, presso la Casa Museo Alberto Moravia\, si terrà la visita Alberto Moravia\, lo scrittore e i suoi amici\, un viaggio nell’esperienza intima e quotidiana di uno dei massimi autori del Novecento italiano attraverso opere d’arte\, dediche e fotografie (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.casaalbertomoravia.it/it/didattica/amici-alberto-moravia-lo-scrittore-e-i-suoi-amici-4 \n\n\n\nIl giorno successivo\, mercoledì 8 luglio alle 16.00\, al Museo di scultura antica Giovanni Barracco è in programma la visita Attraversando le Sale del Barracco… Un’esperienza visiva dell’Antico\, che svelerà le fitte trame di relazioni nascoste dietro l’attuale allestimento museale (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). www.museobarracco.it/it/didattica/amici-attraversando-le-sale-del-barracco    \n\n\n\nGiovedì 9 luglio (ore 17.30) ai Musei Capitolini\, Centrale Montemartini l’attenzione è invece rivolta al patrimonio decorativo dell’arte romana con la visita I mosaici romani della Centrale Montemartini\, dagli antichi reperti in bianco e nero fino ai più tardi tasselli policromi (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-i-mosaici-romani-della-centrale-montemartini-0 \n\n\n\nSempre nella giornata di giovedì 9 luglio\, ma alle 10.00\, per il ciclo Archeologia in Comune\, presso il Parco degli Acquedotti è in calendario Una passeggiata tra acquedotti antichi e moderni. L’itinerario\, con partenza da via Lemonia (angolo Circonvallazione Tuscolana)\, si snoda dall’area denominata “Roma Vecchia” per illustrare la storia e le tecniche di funzionamento del più importante sistema di approvvigionamento idrico dell’antichità (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/una-passeggiata-tra-acquedotti-antichi-e-moderni-2 \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Lysistrata di Aristofane al Teatro Ostia Antica Festival
DESCRIPTION:Il viaggio artistico del TEATRO OSTIA ANTICA FESTIVAL – Il Senso del Passato prosegue il 4 e 5 luglio (ore 21) sul palcoscenico millenario del Teatro Romano di Ostia con il debutto in prima nazionale di Lysistrata di Aristofane\, firmato da Asterios Peltekis\, regista e Direttore Artistico del Teatro Nazionale della Grecia del Nord (NTNG)\, alla guida di una produzione corale capace di proiettare la commedia classica nello specchio delle crisi e delle dinamiche sociali di ogni tempo. \n\n\n\nQuella di Peltekis è una lettura scenica contemporanea che supera la farsa per restituire al pubblico la natura più autentica del testo aristofaneo. Lo spettacolo non si esaurisce in una commedia sulla guerra e sull’amore\, bensì si impone come un’opera politica e antropocentrica\, focalizzata sul momento esatto in cui una società\, sfinita dalla decadenza e segnata da una drammatica carenza di futuro\, avverte l’urgenza di darsi un nuovo modello organizzativo. \n\n\n\nAttraverso una messinscena incentrata sulla fisicità dei corpi e sulla forza espressiva del movimento\, lo spettacolo si rivolge al pubblico con un’autentica “serietà comica” e lirica\, capace di disinnescare\, tramite la risata\, l’entropia in cui le civiltà così spesso sprofondano. In questo quadro\, lo storico “sciopero del sesso” ordito dalle donne ateniesi e spartane smette di essere una semplice beffa coniugale e si trasforma in un lucido atto di disobbedienza civile\, finalizzato a congelare temporaneamente il sistema per arrestare la distruzione. \n\n\n\nNelle sue note di regia\, Asterios Peltekis approfondisce il nucleo filosofico dell’allestimento\, elevando il testo a una riflessione universale sulla rigenerazione sociale attraverso il corpo e la collettività: «Sfuggire all’entropia non è una semplice soluzione. È un atto consapevole. E questo atto\, come ci insegna Aristofane\, comincia spesso dove meno ce lo aspettiamo: attraverso il corpo umano\, la risata come espressione rivelatrice di liberazione e il desiderio collettivo di pace. Allo stesso modo\, “Lysistrata” non è solo una commedia sulla guerra e sull’amore. È un’opera profondamente politica e antropologica; un testo che si concentra sull’istante preciso in cui una società\, esausta dal proprio declino\, avvia una ricerca urgente per un nuovo modello di organizzazione globale. Aristofane usa la risata come un’arma per affrontare un tema estremamente serio — l’entropia in cui una società cade così frequentemente. E lo fa senza ricorrere a una finta solennità\, ma piuttosto con una “serietà comica” genuinamente lirica. L’entropia — intesa sia come concetto fisico che filosofico — indica il progressivo collasso dell’ordine\, la dissipazione dell’energia e l’incapacità di un sistema di autoregolarsi. Nella “Lysistrata”\, la città-stato si trova proprio sull’orlo di questo collasso\, bloccata in una decadenza cronica dove la guerra è diventata fine a se stessa\, la politica si è separata dall’esperienza umana e il corpo è stato bandito dal discorso pubblico. Tutto ciò che doveva servire al bene comune ora funziona in modo meccanico — privo di significato\, svuotato di prospettiva. L’eroina della commedia non propone riforme. Non introduce nuove istituzioni. Rifiuta di parlare la lingua del potere. Lysistrata mette sul tavolo qualcosa di radicalmente diverso: la riemersione del corpo\, del desiderio\, della cura e della responsabilità collettiva come atto politico. Lo sciopero del sesso non è una punizione — è un atto che sospende l’entropia della città. Blocca temporaneamente il sistema\, affinché possa ripartire da zero. È questo gesto a costituire il cuore dell’approccio registico. La fuga dall’entropia non si ottiene con la violenza o la coercizione\, ma attraverso il rifiuto consapevole di partecipare — e contribuire — a un circolo vizioso. In questo capolavoro del grande poeta comico\, le donne non occupano solo l’Acropoli; occupano il tempo stesso\, il flusso degli eventi e la logica di una distruzione inevitabile. La commedia qui non funge da valvola di sfogo; è un meccanismo di rivelazione. E la sua risata nasce dall’imbarazzo smarrito di un mondo che improvvisamente si sveglia scoprendo la propria ridicolaggine. I personaggi maschili non sono ridicolizzati perché “cattivi” o inutili\, ma perché intrappolati in un sistema che non riescono più a controllare. In questo contesto\, l’essere ridicoli è un sintomo dell’entropia. In “Lysistrata”\, Aristofane ci ricorda che qualsiasi sociedade che perda il contatto con la fisicità\, con la sensualità e con la gioia\, sprofonda inevitabilmente nella violenza. Al tempo stesso\, ci mostra che la ricostruzione non si mette in moto “dall’alto”\, dai detentori del potere\, ma dall’istinto collettivo di sopravvivenza. Da quel momento in cui qualcuno trova il coraggio di gridare: “Fino a qui e non oltre!”. La nostra “Lysistrata” vuole tornare nel Teatro — uno spazio in cui la comunità si riunisce da secoli per confrontarsi con i propri limiti — non come un monumento al dramma antico o come un cimelio di forme espressive passate\, ma come un evento politico vivo e pulsante. Come un promemoria del fatto che un riavvio è possibile\, persino nel bel mezzo della decadenza più cronica e profonda. A patto di trovare il coraggio di immaginare la nostra esistenza — e\, soprattutto\, la nostra coesistenza — sotto una luce nuova e diversa. Come in un sogno…» \n\n\n\nL’interpretazione di questo profondo e ironico rito di rifondazione è affidata a una delle attrici più apprezzate della scena ellenica\, Elisavet Konstantinidou\, che dà corpo e carisma a Lysistrata\, attorno alla quale si muove un cast d’esperienza – composto da Katerina Papoutsaki\, Krateros Katsoulis\, Alexandra Palaiologou\, Panagiotis Petrakis\, Nikos Georgakis\, Kostas Santas\, Giannis Charisis e Sofia Kalemkeridou – affiancato dall’ensemble coreutico e attoriale del Teatro Nazionale della Grecia del Nord.  \n\n\n\nL’allestimento si avvale della colonna sonora originale di Giorgos Andreou e dei movimenti coreografici di Konstantinos Rigos\, artista riconosciuto a livello internazionale che imprime allo spettacolo una gestualità contemporanea e una vibrante tensione drammatica. L’impianto visivo è curato dalla scenografa Froso Lytra\, mentre i costumi sono firmati da Nikos Charlaftis e il disegno luci è di Stelios Tzolopoulos. Dopo il debutto assoluto al Forest Theatre di Salonicco (30 giugno) e le date italiane a Ostia Antica\, Lysistrata approderà al Teatro Antico di Epidauro il 21 e 22 agosto 2026. \n\n\n\nIl percorso del TEATRO OSTIA ANTICA FESTIVAL proseguirà la sua indagine sul contemporaneo attraverso il filtro della memoria spirituale con Requiem(s) di Angelin Preljocaj (10 e 11 luglio)\, una monumentale architettura di corpi e danza che indaga la finezza dell’essere e l’immortalità dell’arte. La chiusura della rassegna sarà infine affidata alla raffinata indagine psicologica di Filippo Dini con la sua visionaria rilettura dell’Alcesti euripidea (17 e 18 luglio)\, un viaggio struggente e poetico attorno al mistero del sacrificio d’amore e alla soglia sottile che separa la vita dalla morte. \n\n\n\nAsterios Peltekis è attore\, regista\, docente di teatro e attuale Direttore Artistico del Teatro Nazionale della Grecia del Nord (NTNG). Laureato presso la Facoltà di Teatro dell’Università Aristotele di Salonicco\, si è formato professionalmente alla Scuola d’Arte Drammatica dello stesso NTNG\, perfezionando i suoi studi all’estero con borse di ricerca incentrate sulla regia e sui sistemi di recitazione contemporanei. Nella sua ricca carriera ha diretto e interpretato decine di opere del repertorio classico\, moderno e contemporaneo per le più importanti istituzioni teatrali greche (Teatro Nazionale della Grecia\, NTNG\, Teatro d’Arte di Atene) e nell’ambito di festival internazionali. Dal 2022\, alla guida del Teatro Nazionale della Grecia del Nord\, promuove una linea artistica transnazionale capace di coniugare il rigore della tradizione classica alle scommesse espressive dei nuovi linguaggi della scena\, intensificando le reti di coproduzione e gli scambi culturali con i più prestigiosi Teatri Nazionali e Stabili europei.
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SUMMARY:"Dolcevita-sur-Seine" con il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli debutta a Parigi
DESCRIPTION:Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli\, da sempre modello di creazione inclusiva\, varca i confini nazionali e approda a Parigi\, nell’ambito del prestigioso festival “Dolcevita-sur-Seine“. Oggi\, 4 luglio\, infatti\, presso l’ Arènes de Lutèce va in scena lo spettacolo “Pinocchia a Parigi“\, diretto da Roberto Gandini\, con i partecipanti al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli e le musiche eseguite dal vivo da Andrea Filippucci\, preceduto da un laboratorio in cui esplorare esercizi teatrali\, canti e momenti performativi che illustrano una pratica scenica fondata su relazione\, gioco\, divertimento e inclusione. \n\n\n\nProtagonista di Pinocchia a Parigi è il personaggio che più di ogni altro ha segnato la drammaturgia del Laboratorio Gabrielli\, oltre alle figure nate dalla fantasia di Gianni Rodari\, ossia Pinocchio\, il diverso per antonomasia. Nel bicentenario dalla nascita del suo autore\, Carlo Collodi\, ci si è chiesti cosa accadrebbe se dal famoso “ciocco di legno” nascesse una burattina. In scena\, accompagnati dalla musica dal vivo\, attrici e attori\, con e senza disabilità\, che in questi trent’anni di attività del Laboratorio sono cresciuti e si sono lasciati coinvolgere dalle esperienze teatrali e altre new entry\, per dare corpo e voce a una versione al femminile del celebre burattino\, che diventa strumento non solo per indagare il “diverso”\, ma anche per scandagliare  le varie problematiche legate all’essere adolescente oggi. Una vera e propria indagine sull’identità giovanile. \n\n\n\n“Il processo teatrale\, per sua natura\, procede per ipotesi\, revisioni e scarti: quel ragazzo a cui è stata affidata la parte è più bravo del previsto\, quella ragazza con disabilità fa venire fuori un aspetto della storia a cui non si era pensato… Le prove diventano così uno spazio di ricerca in cui il senso dello spettacolo prende forma progressivamente\, attraverso un’elaborazione condivisa_ annota Roberto Gandini. \n\n\n\nL’adolescenza è una patologia dalla quale i più guariscono. Ma a che prezzo e con quali passaggi?Pinocchia non vuole andare a scuola\, non vuole lavorare\, vuole stare con gli amici\, vuole scappare. È “umana troppo umana” anche se è fatta di legno ed è alla ricerca disperata di un’altra identità. Pinocchia vuole essere come gli altri\, ma chi sono gli altri? I suoi simili sono i burattini che l’accolgono e le vogliono bene. Anche lei ama quei “diversi”\, ma non le basta. Allora corre incontro all’amore che scopre con Lucignolo\, e corre verso esperienze che l’abbrutiscono e la rendono un’asina! Pinocchia\, attraverso questa sofferenza\, acquisirà l’identità tanto desiderata. E vissero felici e contenti? No\, perché la ricerca dell’identità è una trama con molti sequel. “ \n\n\n\nIl Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nell’ambito del teatro sociale e dell’inclusione scolastica\, giunto appunto al suo trentunesimo anno di attività.  Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della città\, è diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilità. Attraverso un’azione costante\, ha saputo promuovere il tema dell’inclusione sociale e la pratica dell’integrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilità\, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti. Il Laboratorio Gabrielli è altresì attivo nell’organizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti. 
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SUMMARY:"BALLO! Taranta d’amore" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Il 4 luglio 2026 si svolgerà una nuova e significativa tappa di un percorso che\, nel suo sviluppo progressivo\, si sta affermando come una delle linee portanti della progettualità coreutica contemporanea nel Lazio. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, nella Cavea di Roma\, prende forma un nuovo appuntamento di Piattaforme Coreografiche\, all’interno del progetto MetaDanze\, che si sta delineando come un ecosistema strutturato dedicato alla danza contemporanea e di contaminazione\, capace di connettere creazione\, formazione\, produzione e diffusione del linguaggio del corpo. \n\n\n\nIn questa occasione viene presentato BALLO! Taranta d’amore\, produzione multidisciplinare firmata da Ambrogio Sparagna\, Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini\, con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana e del Coro Popolare dell’Auditorium Parco della Musica\, insieme alla Mvula Sungani Physical Dance\, la GDO Uda Company e ai danzatori e interpreti coinvolti nei percorsi di MetaDanze. Un lavoro che si colloca nel punto di intersezione tra tradizione e contemporaneità\, tra memoria e riscrittura scenica\, in cui il patrimonio musicale e coreutico italiano viene attraversato non come repertorio cristallizzato ma come materia viva\, in costante trasformazione. \n\n\n\nLa struttura di Taranta d’amore si fonda su un principio di riattivazione del gesto popolare\, in cui pizziche\, tammurriate\, saltarelli e canti tradizionali diventano dispositivi dinamici\, capaci di generare una nuova drammaturgia del corpo. La Physical Dance di Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini agisce come linguaggio di sintesi e di espansione\, mettendo in relazione danza contemporanea\, fisica e radici antropologiche del movimento\, in una scrittura scenica che non separa mai il gesto dalla sua origine culturale. \n\n\n\nAll’interno di questo impianto\, la presenza dei giovani coreografi ed interpreti provenienti dal progetto MetaDanze assume una funzione centrale e non accessoria\, segnando con chiarezza la direzione del percorso: costruire uno spazio in cui formazione e creazione coincidano\, e in cui le nuove generazioni non siano semplici osservatori ma parte attiva del processo artistico. È in questa dinamica che il progetto si definisce anche come strumento di accesso e continuità per la danza contemporanea sul territorio. \n\n\n\nTaranta d’amore si configura così come un rito contemporaneo\, una forma scenica che restituisce alla dimensione della festa la sua funzione originaria di spazio condiviso\, in cui musica\, corpo e comunità si intrecciano in un’unica esperienza percettiva e collettiva. La danza non rappresenta\, ma attiva; la musica non accompagna\, ma struttura; il corpo diventa luogo di memoria e trasformazione. \n\n\n\nQuesto appuntamento inaugurale apre un percorso più ampio che definisce MetaDanze come infrastruttura culturale in evoluzione\, orientata alla costruzione di un sistema stabile per la danza contemporanea nel Lazio. Il progetto è stato ideato da CRDL – Centro Regionale Danza Lazio\, che grazie a una visione pionieristica ha saputo creare una rete strategica tra ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio e ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane\, mettendo in dialogo competenze\, territori e professionalità differenti con l’obiettivo di potenziare il sistema regionale della danza. Una sinergia che costituisce l’ossatura operativa del progetto e ne garantisce la dimensione territoriale\, formativa e distributiva\, favorendo la crescita di una filiera sempre più integrata e capace di valorizzare i talenti e le realtà del territorio. \n\n\n\nATCL\, circuito multidisciplinare riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio\, agisce sul piano della distribuzione e della formazione del pubblico; CRDL ente di promozione nazionale riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio opera sul versante della produzione\, del perfezionamento e della formazione professionale; ASI ente di promozione nazionale riconosciuto da Sport e Salute e dalla Regione Lazio per la formazione professionale\, garantisce una rete capillare nazionale e regionale\, capace di connettere scuole\, associazioni e pratiche diffuse del territorio. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, MetaDanze non si limita a programmare eventi\, ma costruisce un sistema in cui ogni appuntamento si inserisce in una visione organica e continuativa. Il 4 luglio rappresenta dunque un passaggio significativo all’interno di un processo più ampio\, che proseguirà nei mesi successivi con ulteriori tappe tra Spazio Rossellini\, MSPD Studios e Auditorium della Conciliazione\, consolidando una rete di azioni dedicate alla nuova coreografia contemporanea\, alla formazione e alla diffusione della danza come linguaggio pubblico e condiviso. \n\n\n\nDal 1 al 4 ottobre presso Spazio Rossellini si svolgerà Emergenze Coreografiche – II edizione\, piattaforma dedicata alla nuova coreografia contemporanea e di contaminazione\, pensata come spazio di scouting\, formazione e accompagnamento delle giovani generazioni coreutiche\, con particolare attenzione alle scuole di danza del territorio regionale e alle aree periferiche del Lazio. Un dispositivo che non si limita alla selezione artistica\, ma costruisce un processo di ascolto strutturato\, fino alla produzione di raccomandazioni condivise tra giovani artisti e operatori del settore\, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra formazione e sistema produttivo. \n\n\n\nIl 5 ottobre\, presso MSPD Studios\, prenderà avvio il III Corso di Formazione Professionale della Regione Lazio\, qualificato EQF 6 ed equiparabile a una laurea triennale\, un percorso di alta formazione dedicato al perfezionamento tecnico e artistico delle nuove generazioni di interpreti e coreografi\, inserito direttamente nel sistema operativo del progetto MetaDanze. \n\n\n\nIl 10 e 11 ottobre\, sempre presso MSPD Studios\, si svolgerà DanzaNetwork – Steps in Spaces\, piattaforma dedicata ai formati brevi della coreografia contemporanea per solo\, duo e trio\, con l’obiettivo di valorizzare la scrittura coreografica emergente e le nuove forme di produzione agile\, in dialogo con i linguaggi della contaminazione. \n\n\n\nDal 16 al 19 ottobre\, all’Auditorium della Conciliazione\, andrà in scena DanzaNetwork – Tersicore / Nuovi spazi per la danza\, piattaforma dedicata ai gruppi emergenti e alle scuole di danza\, che amplia ulteriormente il perimetro di visibilità del progetto\, rafforzando il rapporto tra creazione e pubblico in una dimensione più ampia e istituzionale. \n\n\n\nIl 17 ottobre\, nello stesso contesto\, sarà presentato Deledda – Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa\, produzione multidisciplinare della Mvula Sungani Physical Dance con musica dal vivo\, nata per il centenario del premio Nobel ricevuto dalla grande scrittrice sarda. Il progetto inserirà nel cast\, accanto ai professionisti\, giovani danzatori del territorio\, proseguendo il dialogo tra danza\, parola e memoria.\, inscrivendosi nella linea poetica e politica del progetto MetaDanze. \n\n\n\nInfine\, il 7 e 8 novembre allo Spazio Rossellini si terrà DanzaNetwork – Danze in Comune\, iniziativa dedicata a eventi\, lezioni e workshop di danze sociali\, che apre esplicitamente il progetto alla dimensione partecipativa e comunitaria\, rafforzando il legame tra pratica artistica e cittadinanza culturale.Nel loro insieme\, questi appuntamenti non costituiscono una semplice programmazione\, ma delineano un sistema continuo e interconnesso\, in cui la danza diventa infrastruttura culturale\, linguaggio pubblico e dispositivo di relazione tra territori\, generazioni e istituzioni
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SUMMARY:"Dimenticata Pace" al Campania Teatro Festival con Murìcena Teatro
DESCRIPTION:Murìcena Teatro debutta il 4 luglio 2026 con Dimenticata Pace\, spettacolo liberamente ispirato alla Pace di Aristofane e interpretato da attori non vedenti e ipovedenti. Una delle rare esperienze italiane di una compagnia professionistica composta esclusivamente da interpreti con disabilità visiva\, presenta un lavoro che ribalta la prospettiva sull’inclusione\, gli interpreti con disabilità visiva non sono destinatari\, ma guide di un’esperienza sensoriale alternativa.  Dimenticata Pace è un lavoro nato per interrogare l’immaginario contemporaneo della pace\, all’interno del laboratorio teatrale permanente Fare Teatro…oltre lo sguardo\, progetto avviato nel 2018 e riconosciuto nel gennaio 2026 dal Ministero della Cultura tra i soli dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità.  \n\n\n\nNel testo aristofaneo\, il vignaiolo Trigeo si ribella all’inesorabilità della guerra e libera Eirene\, la dea della Pace. In Dimenticata Pace questo mito si trasforma: un mendicante\, accompagnato dalla fedele Nuvola\, cane-guida con cui viaggia alla ricerca diuna pace dimenticata. Una figura-cantastorie — Opora\, che fila e lavora a maglia come una Parca — racconta in lingua napoletana il cunto della “guagliuncedda”\, un racconto che affonda nelle memorie più antiche. Sullo sfondo la guerra si alimenta recuperando la forza satirica e grottesca dell’opera aristofanea.  La scena si sviluppa come un attraversamento percettivo in cui il teatro si affida ai sensi prima che alla vista: olfatto\, tatto e udito diventano canali privilegiati di conoscenza\, capaci di attivare memoria\, emozione e presenza corporea. \n\n\n\nIl debutto si terrà al Teatro Tedér – Teatro del Rimedio\, chiesa sconsacrata oggi spazio culturale nel cuore di Napoli. Un luogo che dialoga direttamente con la dimensione immersiva dello spettacolo\, offrendo un’architettura fisica capace di amplificarne la risonanza sensoriale e simbolica. Attraverso il recupero della tradizione classica\, della lingua napoletana e delle pratiche partecipative contemporanee\, Dimenticata Pace propone una riflessione sul presente e sul significato della riconciliazione\, un invito a immaginare nuovamente ciò che sembra perduto. «Siamo partiti da una domanda semplice –  afferma Raffaele Parisi\, regista e drammaturgo: dove cerchiamo la nostra pace\, in un mondo attraversato da guerre? Da lì abbiamo cominciato a improvvisare\, non sui testi\, ma sui corpi. Suoni\, movimenti\, passi\, respiri\, voci\, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica. Aristofane ci ha dato la struttura\, ma il vero lavoro è stato trasformarla nel modo in cui i nostri attori e le nostre attrici non vedenti conoscono il mondo. In un mondo di guerra\, loro non vedono le immagini che ci sommergono ogni giorno: sentono le notizie\, le ascoltano\, le attraversano con il corpo. Quello su cui ci siamo voluti interrogare è se forse abbiamo dimenticato cosa significa la pace. E forse la strada per ritrovarla passa attraverso la bellezza\, attraverso il prendersi cura dell’altro\, attraverso la ricerca di una pace intima per provare a raggiungere una pace di comunità.» \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://campaniateatrofestival.it/ \n\n\n\nContatti Murìcena Teatro: muricena.teatro@gmail.com
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SUMMARY:"Dimenticata Pace" al Muricena Teatro
DESCRIPTION:Muricena Teatro porta in scena uno spettacolo con interpreti professionisti non vedenti e ipovedenti. Prima nazionale il 4 luglio 2026 alle ore 20:30 al Teatro Tedér di Napoli\, nell’ambito del Campania Teatro Festival \n\n\n\nMurìcena Teatro debutta il 4 luglio 2026 con Dimenticata Pace\, spettacolo liberamente ispirato alla Pace di Aristofane e interpretato da attori non vedenti e ipovedenti. Una delle rare esperienze italiane di una compagnia professionistica composta esclusivamente da interpreti con disabilità visiva\, presenta un lavoroche ribalta la prospettiva sull’inclusione\, gli interpreti con disabilità visiva non sono destinatari\, ma guide di un’esperienza sensoriale alternativa.  Dimenticata Pace è un lavoro nato per interrogare l’immaginario contemporaneo della pace\, all’interno del laboratorio teatrale permanente Fare Teatro…oltre lo sguardo\, progettoavviato nel 2018 e riconosciuto nel gennaio 2026 dal Ministero della Cultura tra i soli dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità.  \n\n\n\nNel testo aristofaneo\, il vignaiolo Trigeo si ribella all’inesorabilità della guerra e libera Eirene\, la dea della Pace. InDimenticata Pace questo mito si trasforma: un mendicante\, accompagnato dalla fedele Nuvola\, cane-guida con cui viaggia alla ricerca di una pace dimenticata. Una figura-cantastorie — Opora\, che fila e lavora a maglia come una Parca — racconta in lingua napoletana il cunto della “guagliuncedda”\, un racconto che affonda nelle memorie più antiche. Sullo sfondo la guerra si alimenta recuperando la forza satirica e grottesca dell’opera aristofanea.  La scena si sviluppa come un attraversamento percettivo in cui il teatro si affida ai sensi prima che alla vista: olfatto\, tatto e udito diventano canali privilegiati di conoscenza\, capaci di attivare memoria\, emozione e presenza corporea. \n\n\n\nIl debutto si terrà al Teatro Tedér – Teatro del Rimedio\, chiesa sconsacrata oggi spazio culturale nel cuore di Napoli. Un luogo che dialoga direttamente con la dimensione immersiva dello spettacolo\, offrendo un’architettura fisica capace di amplificarne la risonanza sensoriale e simbolica. Attraverso il recupero della tradizione classica\, della lingua napoletana e delle pratiche partecipative contemporanee\, Dimenticata Pace propone una riflessione sul presente e sul significato della riconciliazione\, un invito a immaginare nuovamente ciò che sembra perduto. «Siamo partiti da una domanda semplice –  afferma Raffaele Parisi\, regista e drammaturgo: dove cerchiamo la nostra pace\, in un mondo attraversato da guerre? Da lì abbiamo cominciato a improvvisare\, non sui testi\, ma sui corpi. Suoni\, movimenti\, passi\, respiri\, voci\, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica. Aristofane ci ha dato la struttura\, ma il vero lavoro è stato trasformarla nel modo in cui i nostri attori e le nostre attrici non vedenti conoscono il mondo. In un mondo di guerra\, loro non vedono le immagini che ci sommergono ogni giorno: sentono le notizie\, le ascoltano\, le attraversano con il corpo. Quello su cui ci siamo voluti interrogare è se forse abbiamo dimenticato cosa significa la pace. E forse la strada per ritrovarla passa attraverso la bellezza\, attraverso il prendersi cura dell’altro\, attraverso la ricerca di una pace intima per provare a raggiungere una pace di comunità.» \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://campaniateatrofestival.it/ \n\n\n\nContatti Murìcena Teatro: muricena.teatro@gmail.com
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SUMMARY:Al Parco del Polo Civico di Via Ballarin torna "IL CINEMA IN ASCOLTO"
DESCRIPTION:Torna a Roma\, per la sua seconda edizione\, Il Cinema in Ascolto\, la rassegna cinematografica all’aperto che unisce grande cinema\, innovazione tecnologica e partecipazione culturale. Dal 4 al 17 luglio 2026 il Parco del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel Municipio VIII\, si trasformerà nuovamente in un’arena immersiva dove il pubblico potrà vivere il cinema attraverso un’esperienza di ascolto in cuffia\, accessibile\, inclusiva e gratuita. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, la manifestazione amplia il proprio programma proponendo quattordici serate dedicate al cinema contemporaneo\, ai grandi classici\, ai documentari e ai cortometraggi\, accompagnate da incontri con registi\, attori\, autori e professionisti del settore. \n\n\n\nIl progetto nasce con l’obiettivo di portare il cinema negli spazi pubblici\, favorire la partecipazione culturale e creare occasioni di dialogo attorno ai grandi temi del nostro tempo. Le opere selezionate affrontano questioni legate all’identità\, alla memoria\, ai conflitti\, all’ambiente\, alle trasformazioni sociali e ai percorsi di crescita individuale\, offrendo al pubblico occasioni di confronto e approfondimento. \n\n\n\nL’edizione 2026 proporrà un percorso articolato in sei aree tematiche – Confini ed Identità\, Conflitti e Trasformazioni\, Percorsi e Scelte\, Memoria e Racconti\, Viaggi ed Avventura\, Musica e Ritmo – attraverso una selezione di opere italiane e internazionali che spaziano dal cinema indipendente alle produzioni premiate nei maggiori festival. \n\n\n\nIl cartellone alterna recenti opere del cinema italiano e internazionale\, grandi cult amati da più generazioni e una serata speciale dedicata al cortometraggio italiano contemporaneo\, con la partecipazione di registi e interpreti. \n\n\n\n\n\n\n\nOltre alle proiezioni\, il Parco del Polo Civico sarà aperto ogni sera dalle 19.00 alle 24.00\, configurandosi come uno spazio di aggregazione e socialità a disposizione della comunità. L’area ospiterà un punto food & drink e momenti dedicati alla convivialità\, favorendo la permanenza del pubblico e la fruizione del festival anche nelle fasce orarie precedenti e successive alle proiezioni. \n\n\n\nL’utilizzo di cuffie wireless consentirà inoltre agli spettatori di ascoltare una selezione musicale lounge in totale libertà di movimento\, garantendo al contempo il rispetto dell’ambiente circostante grazie all’assenza di emissioni sonore diffuse. \n\n\n\nQuesta soluzione amplia il concetto di arena cinematografica\, trasformando lo spazio pubblico in un luogo multifunzionale dedicato alla cultura\, all’incontro e alla partecipazione collettiva. \n\n\n\n“Il Cinema in Ascolto” si conferma così non solo una rassegna cinematografica\, ma un progetto culturale capace di mettere in relazione pubblico\, autori e territorio\, valorizzando il cinema come strumento di partecipazione\, riflessione e costruzione di comunità. \n\n\n\nL’ingresso a tutte le serate è gratuito con prenotazione delle cuffie fino a esaurimento disponibilità \n\n\n\nLa manifestazione è realizzata da We Break Production\, in collaborazione con Marte 2010 e Associak. \n\n\n\nIL PROGRAMMA E GLI OSPITI  \n\n\n\nSabato 4 luglio  \n\n\n\nLA CITTÁ PROIBITA \n\n\n\ndi Gabriele Mainetti \n\n\n\n**** \n\n\n\nDomenica 5 luglio \n\n\n\nTHE BLUES BROTHERS \n\n\n\ndi John Landis \n\n\n\n**** \n\n\n\nLunedì 6 luglio \n\n\n\nCORTI ITALIANI \n\n\n\ndi Autori Vari \n\n\n\nHI MIKE \n\n\n\nIl regista Antonio Cinque  \n\n\n\nLE COSE APPUNTITE \n\n\n\nIl regista Giulia Giordano – Il cast Roberto De Francesco\, Chiara Caselli\, Eugenio Papalia\, Carlo Caprioli \n\n\n\nMUD \n\n\n\nLa regista Caterina Salvadori \n\n\n\nNOTTURNO  \n\n\n\nIl regista Lorenzo Nuccio  \n\n\n\nVOLEVO SOLO DIRTI UNA COSA  \n\n\n\nIl coprotagonista Gianlorenzo De Donno \n\n\n\nZITTO E GUIDA \n\n\n\nIl regista Nick Russo\, il protagonista Filippo Tirabassi\, il produttore Alessandro Di Renzo \n\n\n\n**** \n\n\n\nMartedì 7 luglio \n\n\n\nOre 20\,30 \n\n\n\n Incontro con il regista Gabriele Mainetti (Lo chiamavano Jeeg Robot\, Freaks) \n\n\n\nOre 21\,00 \n\n\n\nTHE SEA \n\n\n\ndi Shai Carmell Pollak \n\n\n\nIntroduzione a cura di Alessia Ripandelli di MSF Medici Senza Frontiere \n\n\n\n**** \n\n\n\nMercoledì 8 luglio \n\n\n\nMANAS SORELLE \n\n\n\ndi Marianna Brennand \n\n\n\nResponsabili della Distribuzione Italiana \n\n\n\n**** \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nSEMPLICE CLIENTE \n\n\n\ndi Alessio De Leonardis \n\n\n\nAlessio De Leonardis Regista\, Produttori Stefano Bacchiocchi\, Beatrice Campagna \n\n\n\n**** \n\n\n\nVenerdì 10 luglio \n\n\n\nTRE REGOLE INFALLIBILI \n\n\n\ndi Marco Gianfreda \n\n\n\nIl regista Marco Gianfreda \n\n\n\n**** \n\n\n\nSabato 11 luglio \n\n\n\nLA GUERRA DEL TIBURTINO TERZO \n\n\n\ndi Luna Gualano \n\n\n\n**** \n\n\n\nDomenica 12 luglio \n\n\n\nTRE STORIE IN BOTTIGLIA \n\n\n\ndi Giuseppe Gandini \n\n\n\nIl Regista Giuseppe Gandini\, Cast Valentina Bruscoli\, Silvia Mazzotta\, Emilia Bruscoli ed altri membri del cast \n\n\n\nLunedì 13 luglio \n\n\n\nBURNING VICTORIA \n\n\n\nSerata Air a cura di Gianni Aureli \n\n\n\nIl regista Gabriele Tacchi \n\n\n\n**** \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\nRITORNO AL FUTURO  \n\n\n\ndi Robert Zemeckis \n\n\n\nIntroduzione a cura del regista Gianni Aureli  \n\n\n\n**** \n\n\n\nMercoledì 15 luglio \n\n\n\nLOST LAND \n\n\n\ndi Akio Fujimoto \n\n\n\n**** \n\n\n\nGiovedì 16 luglio \n\n\n\nE-BOLA \n\n\n\ndi Christian Marazziti \n\n\n\nIl regista Christian Marazziti\, lo sceneggiatore Luca Monti – Cast Silvia Mazzotta ed altri membri del cast \n\n\n\n**** \n\n\n\nVenerdì 17 luglio \n\n\n\nLA TERZA VOLTA \n\n\n\ndi Gianni Aureli \n\n\n\n​Il regista Gianni Aureli\, la produttrice Gaia Moretti e altri membri del cast \n\n\n\nDirezione Artistica: Gianni AureliDirezione Tecnica: Cristiano Ananìa \n\n\n\nPer informazioni e programma completo:www.ilcinemainascolto.it
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LOCATION:Auditorium Municipale Pasquale De Angelis\, Via Aldo Ballarin snc\, Roma\, ITA\, 00142\, Italy
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SUMMARY:" Otello\, di precise parole si vive" al Teatro Romano di Verona
DESCRIPTION:Venerdì 3 luglio il Teatro Romano di Verona accoglie uno degli appuntamenti più attesi dell’Estate Teatrale Veronese diretta da Fabrizio Arcuri: alle ore 21.30 Lella Costa e Gabriele Vacis portano in scena Otello\, di precise parole si vive\, una rilettura del capolavoro shakespeariano che interroga il potere del linguaggio\, la responsabilità delle parole e la loro capacità di costruire o distruggere le relazioni umane. \n\n\n\nLo spettacolo approda a Verona\, riportando sul palcoscenico del Teatro Romano due figure centrali della scena italiana contemporanea. Attraverso una drammaturgia firmata dagli stessi Lella Costa e Gabriele Vacis\, l’Otello di Shakespeare viene attraversato e reinterpretato alla luce del presente\, in un’indagine teatrale che mette al centro il peso delle parole\, la manipolazione del linguaggio e la fragilità dei rapporti umani. \n\n\n\n68esimo PREMIO RENATO SIMONI \n\n\n\nLa serata sarà inoltre preceduta\, alle ore 21.15\, dalla cerimonia di conferimento del 68° Premio Renato Simoni per la fedeltà al teatro di prosa a Lella Costa. Istituito nel 1958 dal Comune di Verona e dal Comune di Milano\, il prestigioso riconoscimento viene assegnato ad artiste e artisti che hanno dedicato la propria vita al teatro di prosa\, contribuendo in maniera determinante alla crescita della scena italiana. La giuria\, presieduta dal Sindaco di Verona Damiano Tommasi e composta da Claudia Cannella\, Roberto Canziani\, Masolino D’Amico\, Rodolfo Di Giammarco e Katia Ippaso\, ha individuato in Lella Costa una delle personalità più autorevoli e significative del teatro contemporaneo. \n\n\n\nLa consegna del premio e la rappresentazione di Otello\, di precise parole si vive compongono così un’unica grande serata dedicata al teatro di parola\, alla sua memoria e alla sua capacità di interrogare il presente. \n\n\n\n« Accogliere Lella Costa all’interno di questo appuntamento significa riconoscere una delle voci più autorevoli e necessarie del teatro italiano contemporaneo – dichiara il Direttore Artistico Fabrizio Arcuri durante la conferenza stampa tenutasi il primo luglio in Sala Arazzi del Comune di Verona\, dedicato al prossimo appuntamento dell’International Live Arts Festival  – La sua presenza\, insieme a quella di Gabriele Vacis\, restituisce al Festival una densità artistica e civile che ci è particolarmente cara. Questo incontro tra premio e scena non è soltanto una celebrazione\, ma un gesto di continuità culturale che ribadisce il senso profondo del nostro lavoro: fare del teatro uno spazio vivo di pensiero e di responsabilità condivisa.»  \n\n\n\n«Sono molto emozionata. Amo molto il Teatro Romano di Verona e ci tengo a ringraziare moltissimo per il Premio Simoni\, così bello e inaspettato – afferma Lella Costa intervenuta in conferenza –  Tornando allo spettacolo\, con il regista Gabriele Vacis abbiamo scelto di riprenderlo perché Shakespeare è immortale e Otello è un testo tremendamente attuale. Otello è sostanzialmente un immigrato: è un uomo che ha imparato a usare la lingua\, e ha imparato a usarla molto bene. Desdemona si innamora di lui\, ma c’è un uomo che quella lingua probabilmente la usa ancora meglio per tessere trame e inganni\, perché è la sua lingua dalla nascita e la manovra con grande abilità. Quell’uomo è Iago\, che riesce ad avvelenare le parole e il cuore di Otello\, fino a portarlo a uccidere Desdemona. In tutto questo c’è una battuta molto precisa: quando Emilia chiede a Desdemona come si sente\, lei risponde “in verità mezza addormentata”. È una frase tremenda\, se pensiamo al destino di Desdemona. Il titolo dello spettacolo\, Otello. Di precise parole si vive\, fa riferimento a una canzone del maestro e poeta Ivano Fossati. Sembra una canzone scritta per Shakespeare e per noi. Con questo lavoro abbiamo cercato di mantenere il suono della parola e dei versi di Shakespeare. L’assunzione di responsabilità per le parole che si pronunciano in scena è fondamentale: bisogna avere un grande rispetto per quelle parole e per ciò che si dice. Assumersi la responsabilità delle parole è un valore etico e noi speriamo di averlo fatto con questo spettacolo. Quello che succede in teatro è irriproducibile e irripetibile: ciò che accade sul palcoscenico succede una sola volta e non accadrà mai più. Per questo prendersi cura delle parole e cercare di usarle nel modo più appropriato è indispensabile. Il messaggio che si trasmette è fondamentale\, così come la credibilità e l’importanza del messaggio stesso.» \n\n\n\nPresente anche il Sindaco di Verona Damiano Tommasi: «Sono profondamente lieto che il Premio Renato Simoni venga conferito a Lella Costa\, interprete che ha saputo attraversare il teatro italiano con rigore\, intelligenza e sensibilità civile. La sua presenza al Teatro Romano\, in una serata che unisce riconoscimento e scena\, rafforza il senso più autentico del nostro impegno culturale. Il valore di questo appuntamento risiede anche nella capacità di ricordarci quanto le parole siano decisive nella costruzione del nostro vivere comune: la responsabilità del linguaggio è un tema che attraversa la nostra contemporaneità e che il teatro sa rendere urgente e necessario. Come ci ricorda spesso anche Papa Leone\, il peso delle parole e la loro qualità etica sono fondamentali per la convivenza e per la pace civile: ed è proprio questa attenzione che riconosco in un lavoro come Otello\, di precise parole si vive\, che considero un contributo prezioso alla riflessione collettiva. Sono inoltre felice che lo spettacolo arricchisca il cartellone dell’Estate Teatrale Veronese\, portando con sé un messaggio forte\, positivo e necessario.» \n\n\n\nMarta Ugolin Assessora alla Cultura del Comune di Verona\, ha detto: «La presenza di Lella Costa e di Gabriele Vacis al Teatro Romano rappresenta un motivo di grande orgoglio per la nostra città e per il percorso culturale che stiamo costruendo attraverso l’Estate Teatrale Veronese. Il conferimento del Premio Simoni a una figura di tale rilievo artistico e civile conferma la qualità e la coerenza del nostro impegno nel sostenere il teatro di parola e le sue voci più autorevoli. Otello\, di precise parole si vive si inserisce in questo quadro con una forza particolare\, perché interroga il presente attraverso i classici e restituisce al pubblico la necessità di una riflessione condivisa. È uno spettacolo che non solo arricchisce il cartellone\, ma rafforza l’identità stessa del nostro festival come luogo di pensiero\, confronto e consapevolezza civile.» \n\n\n\n«Abbiamo sentito l’urgenza di riportare in scena questo spettacolo\, rivedendolo e aggiornandolo sia dal punto di vista del testo sia da quello dell’allestimento\, perché purtroppo il tema resta attuale – ha dichiarato il regista Gabriele Vacis – Ci abbiamo messo mano\, perché si tratta di un lavoro di vent’anni fa\, e abbiamo riflettuto molto sul fatto che Otello uccide Desdemona per amore: ed è proprio qui che dobbiamo sentirci responsabili. Oggi dobbiamo rivedere questo concetto dell’uccidere “per troppo amore”\, perché non si può più giustificare. Non possiamo continuare a giustificare il patriarcato. Quelle erano idee e parole del tempo di Shakespeare\, ma oggi siamo chiamati a non giustificare più in alcun modo il fatto che si possa uccidere per amore. Lo ritroviamo anche in Eschilo e in molti altri autori che si accaniscono sulle donne\, perché allora sembrava normale che fosse così. Ma oggi dobbiamo interrogarci sul rapporto tra uomo e donna e sulle prevaricazioni che ancora esistono. E dobbiamo smettere di giustificare l’idea che si possa uccidere per troppo amore.»  \n\n\n\nSinossi spettacolo \n\n\n\nSuccede con i grandi classici\, e soprattutto con l’immenso corpus shakespeariano: i loro testi non si limitano ad attraversare i secoli\, ma sembrano precederli\, parlando al nostro presente con una lucidità che toglie il fiato. Sono bussole necessarie\, capaci di squarciare \n\n\n\nil velo sulle ipocrisie quotidiane e sulle contraddizioni della società contemporanea. Da questa urgenza di confronto fiorisce la potente rilettura di Lella Costa e Gabriele Vacis a ventiquattro anni dalla loro prima\, storica collaborazione sul testo. Lo spettacolo\, in questa sua metamorfosi contemporanea\, conserva la vibrazione narrativa dell’originale ma ne rivoluziona radicalmente linguaggio e prospettiva. La tragedia di Desdemona e Otello ci appare oggi drammaticamente specchiata nella cronaca. Al centro della scena ruggisce il tema del patriarcato\, inteso non come concetto astratto\, ma come struttura viscerale e tossica della cultura occidentale\, ancora capace di avvelenare identità e relazioni. Lella Costa attraversa il dramma ponendo l’accento sul peso specifico del linguaggio: parole che manipolano\, feriscono e deformano la realtà\, ma che possono anche trasformarsi in strumenti di consapevolezza e liberazione. E un rito teatrale politico ed emotivo\, una riflessione bruciante sulle gerarchie di potere e sulla responsabilità etica di ogni parola pronunciata. Un’esperienza necessaria per riscoprire un classico che ci parla\, oggi più che mai\, di noi e delle ombre che abitano il nostro linguaggio. \n\n\n\nLELLA COSTA Attrice\, autrice e scrittrice e una voce tra le più autorevoli del teatro italiano che fonde teatro civile e narrazione con uno stile fondato sull’intelligenza della parola e sull’ironia. Attenta ai temi sociali e politici\, trasforma la scena in un vibrante rito di consapevolezza. Scrittrice di successo per Feltrinelli e Piemme e Solferino\, e la protagonista assoluta di un teatro che sa interrogare il presente con grazia e coraggio. \n\n\n\nGABRIELE VACIS Regista e autore di fama internazionale\, e architetto di grandi eventi\, Vacis fonde il cinema premiato al Festival di Annecy – Uno scampolo di paradiso – con il battito della compagnia PoEM. Un autore totale che trasforma lo spazio in poesia\, narrando \n\n\n\nil presente con un’intensità universale. \n\n\n\nPrime\, riletture\, danza\, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici\, ma li attiva nel presente\, mettendo in relazione parola\, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca\, radicamento territoriale e visione internazionale. \n\n\n\nIl calendario completo del festival \n\n\n\n\nPLANET SHAKESPEARE | PIANETA SHAKESPEARE \n\n\n\n\nFESTIVAL SHAKESPEARIANO \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n25-26 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nLOS DOS HIDALGOS DE VERONA | I DUE GENTILUOMINI DI VERONA  \n\n\n\nDi William Shakespeare\, Regia Declan Donnellan\, adattamento Declan Donnellan and Nick Ormerod (SPAGNA – REGNO UNITO) \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n09-10 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nTITO ANDRONICO | Why don’t you stop the show? \n\n\n\nDi Davide Sacco \n\n\n\nDal Tito Andronico di William Shakespeare – Regia Davide Sacco\, con Francesco Montanari \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n01 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nROMEO E GIULIETTA IN THE WAR  \n\n\n\nDa William Shakespeare – Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n03 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nREX DESTRUENS\, RE LEAR \n\n\n\nDa Re Lear di William Shakespeare – Di e con Massimo Cacciari\, regia Leonardo Tosini \n\n\n\n10-11 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nAMLETO² \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – di e con Filippo Timi \n\n\n\n03 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nOTELLO\, DI PRECISE PAROLE SI VIVE \n\n\n\nDa Otello di William Shakespeare – Regia Gabriele Vacis\, con Lella Costa \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nCARTA CARBONE \n\n\n\nDa testi di William Shakespeare – Roberto Latini\, Gianluca Misiti \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n5-6 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nOPHELIA \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – Di Luca Giacomoni (FRANCIA) con Giulia Quacqueri \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE \n\n\n\n16 – 19 luglio | Museo Cavalcaselle – Tomba di Giulietta \n\n\n\nMIDSUMMER. Sogno di un gioco di mezza estate \n\n\n\nDa Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare (parti in inglese) \n\n\n\nRiscrittura originale di Andrea de Manincor\, regia Solimano Pontarollo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n12 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nBRAIN STORM Tempesta in testa \n\n\n\nFrank Heuel\, Marta Dalla Via \n\n\n\n\nGALAXIES | GALASSIE \n\n\n\n\nGRANDE SOIRÉE | EVENTO SPECIALE \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n28 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nPADRE CICOGNA \n\n\n\nracconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra \n\n\n\ntesto da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\n03 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nOTELLO\, DI PRECISE PAROLE SI VIVE \n\n\n\nDa Otello di William Shakespeare – Regia Gabriele Vacis con Lella Costa \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n01 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nROMEO E GIULIETTA IN THE WAR  \n\n\n\nDa William Shakespeare – Di e con Stefano Massini con l’Orchestra Multietnica di Arezzo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n03 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nREX DESTRUENS\, RE LEAR \n\n\n\nDa Re Lear di William Shakespeare – Di e con Massimo Cacciari\, regia Leonardo Tosini \n\n\n\n\nPOLARIS | POLARIS\n\n\n\n\nCLASSICI  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n28 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nPADRE CICOGNA \n\n\n\nracconto sinfonico per quattro voci voce recitante e orchestra \n\n\n\ntesto da Eduardo De Filippo di Nicola Piovani\, voce narrante Toni Servillo\, composizione musica e direzione Nicola Piovani\, voci Sara Di Fusco\, Pino Ingrosso\, Tony NezicSusy Sebastiano\, Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\n17-18 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nALCESTI  \n\n\n\nDi Euripide – Regia Filippo Dini\, musiche Paolo Fresu \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n26 e 28 giugno | Parco Santa Toscana \n\n\n\nUNA DONNA. EDIPO. LA GUERRA \n\n\n\nRegia Silvia Masotti e Camilla Zorzi con un gruppo dai 21 ai 35 anni \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n29 giugno – 2 luglio | Teatro Scientifico \n\n\n\nECUBA. LA GUERRA SULLE MADRI \n\n\n\nDi e con Isabella Caserta\, musiche Valerio Mauro \n\n\n\n\nBODIES IN REVOLUTION | CORPI IN RIVOLUZIONE \n\n\n\n\nDANZA CONTEMPORANEA INTERNAZIONALE \n\n\n\n14-15 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nDIPTYCH  \n\n\n\nPeeping Tom (BELGIO) \n\n\n\npresentato in collaborazione fra L’Estate Veronese e Bolzano Danza (17 luglio a Bolzano) \n\n\n\n20-21 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nTHE INFINITE APPROACH \n\n\n\nYoann Bourgeois Art Company (FRANCIA) \n\n\n\n27 luglio-08 agosto | Teatro Romano \n\n\n\nBOTANICA – Season 2 \n\n\n\nMomix (USA) \n\n\n\n\nSTELLAR FREQUENCIES | FREQUENZE STELLARI\n\n\n\n\nCONTAMINAZIONI MUSICALI \n\n\n\n27 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nP.A.F. TRIO | Paolo Fresu\, Antonello Salis\, Furio Di Castri   \n\n\n\n29 giugno | Teatro Romano \n\n\n\nWHITE LIES (REGNO UNITO) \n\n\n\n04 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nNICCOLO’ FABI in concerto \n\n\n\n05 luglio | Teatro Romano \n\n\n\n35 Anos Tour | DULCE PONTES (PORTOGALLO) \n\n\n\n06 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nKairos Tour | SIMONA MOLINARI special guest Raphael Gualazzi \n\n\n\n16 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nJOHNNY MARR (The Smiths) (REGNO UNITO) \n\n\n\n25 luglio | Teatro Romano \n\n\n\nDANIELE SILVESTRI in Concerto \n\n\n\n29 agosto | Teatro Romano \n\n\n\nJoanita | JOAN THIELE \n\n\n\n05 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nFrom The Rooftop – Live 2026 | COEZ \n\n\n\n13 settembre | Teatro Romano \n\n\n\nQUINTETO ASTOR PIAZZOLLA (ARGENTINA) \n\n\n\n\nCONSTELLATIONS | COSTELLAZIONI\n\n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nLITTLE FUN PALACE / VERONA  \n\n\n\nDi Filippo Andreatta  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n07-12 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nTHE WALKS / VERONA \n\n\n\nDi Rimini Protokoll (GERMANIA)  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n06 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nOVERTOURISM \n\n\n\nIdea e progetto: Babilonia Teatri  \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n13 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nATTRAVERSAMENTI \n\n\n\nDi e con Chiara Frigo e Silvia Gribaudi \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n06-16 luglio | Piazza Bra \n\n\n\nCARTA CARBONE \n\n\n\nDa testi di William Shakespeare – Progetto di Roberto Latini e Gianluca Misiti \n\n\n\n7. NUOVE ORBITE \n\n\n\n    GIOVANI AGITATORI DI LANCE CRESCONO \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE  \n\n\n\n5 e 6 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nOPHELIA  \n\n\n\nDa Amleto di William Shakespeare – Di Luca Giacomoni con Giulia Quacqueri \n\n\n\n7 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nHIJOS DE BUDDHA  \n\n\n\nDi e con Nicolò Sordo \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE – Creazione per Etv \n\n\n\n12 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nBRAIN STORM Tempesta in testa \n\n\n\nDi Frank Heuel (GERMANIA)\, Marta Dalla Via \n\n\n\n13 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nINFINITA BELLEZZA | \n\n\n\nregia e drammaturgia Claudia Manuelli | PREMIO SCENARIO 2025 \n\n\n\n14 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nL’ISOLA DEI CICCIONI FELICI  \n\n\n\nDi e con Andrea Mattei | PREMIO SCENARIO PERIFERIE 2025 \n\n\n\n15 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nDAD OR ALIVE  \n\n\n\nDi BumBumFritz\, Con Giovanni Frison\, Michele Tonicello | PREMIO SCENARIO (DISPOSITIVI STEFANO CIPICIANI) 2025 \n\n\n\n13-16 settembre | Teatro Camploy \n\n\n\nDIGITAL ODYSSEY \n\n\n\nOpere video MASBEDO\, Theo Eshetu\, Vinca Petersen\, Elisa Giardina Papa\, FLxER \n\n\n\nDrammaturgia audio Roberto Latini\, Gianluca Misiti  \n\n\n\nL’Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven\, Circuito Multidisciplinare Regionale\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Veneto\, e con Banco BPM\, Magis e Pasqua Vini. Affiancano il Festival in questa 78ª edizione il Gruppo Vicenzi e l’Hotel Touring. Il racconto della stagione è affidato alla rete di media partner Radio Rai 3\, L’Arena\, TeleArena\, Radio Verona e AGTW. \n\n\n\nINFORMAZIONI. Programma completo sul sito www.estateteatraleveronese.it\, sulla pagina FacebookEstate Teatrale Veronese-Comune di Verona\, sul profilo Instagram  estateteatraleveronese e sul canale YouTube Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nBIGLIETTI DISPONIBILI  \n\n\n\nDA BOX OFFICE VERONA – via Pallone 16 – tel. 045 80 11 154 e \n\n\n\nFino al 24 giugno promozione speciale EARLY BIRD.
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SUMMARY: 74ª edizione del Ravello Festival
DESCRIPTION:Si apre nel giardino fiorito di Villa Rufolo e nel segno del dialogo tra musica\, arti visive e paesaggio\, la 74ª edizione del Ravello Festival\, la storica manifestazione organizzata dalla Fondazione Ravello – guidata dal presidente Alessio Vlad\, con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti – e realizzata grazie al sostegno della Regione Campania\, del Ministero della Cultura\, di un nuovo gruppo di sponsor come NLG\, Veolia\, De Luca Industria Cartaria\, Coop Sole e Caffè Barbera\, cui si aggiungono come partner della promozione del festival Rolex e Gioielleria Galdi. Confermato inoltre il supporto di Dielle Impianti & Restauri per la realizzazione del palcoscenico sul Belvedere e l’ospitalità offerta dagli hotel Caruso\, Palazzo Avino\, Villa Cimbrone\, Villa Fraulo\, Parsifal\, Palazzo Confalone\, Tipografo di Amalfi oltre a Malafronte e alle Cantine Marisa Cuomo. Da venerdì 3 a domenica 5 luglio Villa Rufolo torna a quindi a essere il luogo in cui l’ascolto incontra uno dei panorami più celebri del mondo\, tra i giardini\, le sale storiche e il Belvedere a strapiombo sul mare. Un avvio che riassume alcune delle linee guida del Festival 2026: la memoria wagneriana del luogo\, i più noti protagonisti della scena musicale internazionale\, il dialogo tra antico e contemporaneo\, la relazione sempre più stretta tra suono e arti visive.Il weekend inaugurale prende avvio venerdì 3 luglio con la mostra di opere di William Kentridge\, realizzata dalla Fondazione Ravello in collaborazione con la Galleria Lia Rumma. Il vernissage\, in programma alle ore 18.30 a Villa Rufolo\, sarà preceduto alle ore 17\, a Palazzo Avino\, da un incontro con Bartolomeo Pietromarchi. L’esposizione resterà aperta sino al 5 settembre. Artista tra i più riconosciuti della scena contemporanea internazionale\, Kentridge ha costruito la propria ricerca sul rapporto tra disegno\, suono\, parola\, musica\, opera e teatro. In tutta la sua opera il segno non è mai soltanto immagine fissa\, ma azione\, ritmo\, traccia in movimento\, apparizione e cancellazione. Disegni\, video\, installazioni\, sculture e lavori legati alla dimensione scenica e musicale compongono un percorso che attraversa le sale della Villa e il giardino progettato da Francis Nevile Reid nel XIX secolo\, in un dialogo continuo con l’architettura e il paesaggio aperto. Tra le opere esposte\, Preparing the Flute\, video-proiezione su un modello in miniatura di un teatrino\, connessa alla celebre rilettura del Flauto magico di Mozart firmata da Kentridge\, introduce uno dei nuclei centrali della mostra: il teatro come spazio mentale\, visivo e politico. La dimensione teatrale ritorna in Theatre Drawing I (La Fenice Theatre)\, dove il disegno si lega all’architettura della scena e alla memoria del luogo. Seguono lavori come Sibyl\, Fugitive Words\, Mayakovsky Diorama\, Medicine Chest e sculture dalle silhouette antropomorfe come Paper Procession\, collocate anche negli spazi esterni\, dove il segno diventa presenza fisica e corpo nello spazio. Sabato 4 luglio (ore 20)\, sul Belvedere di Villa Rufolo\, il concerto inaugurale (già sold out) sarà affidato all’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Daniele Gatti\, tra i più autorevoli direttori italiani sulla scena internazionale\, attualmente direttore principale della Staatskapelle Dresden e direttore musicale della Fondazione toscana. Il programma accosta il Siegfried-Idyll di Richard Wagner alla Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 “Eroica” di Ludwig van Beethoven. Due pagine legate da un’idea di eroismo musicale che attraversa l’Ottocento: da un lato l’intimità del dono privato\, nato nella casa di Tribschen come omaggio a Cosima Wagner; dall’altro la grande architettura beethoveniana che ridefinisce la forma sinfonica e il rapporto tra musica\, storia\, crisi e rinascita. Prima del concerto\, alle ore 18.30 a Villa Rufolo\, Carla Moreni terrà l’introduzione all’ascolto. Domenica 5 luglio (ore 20)\, sempre sul Belvedere\, il Festival propone Wild Love\, progetto che riunisce Il Pomo d’Oro\, il violoncellista Giovanni Sollima e il contrabbassista Vanni Moretto. Il programma mette in relazione genealogie impreviste e cortocircuiti musicali: Francesco Zappa\, violoncellista e compositore milanese del Settecento\, Frank Zappa\, figura emblematica della musica del secondo Novecento\, lo stesso Sollima e Vanni Moretto diventano i punti di un atlante sonoro in cui musica antica\, rock\, scrittura contemporanea\, ironia e invenzione strumentale si osservano senza gerarchie. In programma pagine di Giovanni Sollima\, Francesco Zappa\, Frank Zappa e Vanni Moretto\, in un gioco di specchi che supera le consuete definizioni di contaminazione e invita ad ascoltare la storia della musica come materia viva\, disponibile a nuovi innesti. Il violoncello\, strumento di Francesco Zappa e di Giovanni Sollima\, diventa il filo conduttore tra tradizione\, sperimentazione\, energia ritmica e libertà performativa. L’introduzione all’ascolto sarà affidata a Giovanni Gavazzeni\, alle ore 18.30 a Villa Rufolo. «Il programma del Ravello Festival 2026 – sottolinea il presidente Alessio Vlad – conferma la direzione intrapresa: un Festival attento alla qualità artistica\, al dialogo tra epoche e linguaggi diversi e al legame con Villa Rufolo e il suo paesaggio. Continuiamo a lavorare perché il Belvedere di Villa Rufolo sia il palcoscenico estivo dove si esibiscono le migliori orchestre e i migliori interpreti internazionali\, senza dimenticare le realtà musicali del territorio. Il Festival è parte di un progetto più ampio che tiene insieme musica\, paesaggio e comunità\, e che guarda con sempre maggiore attenzione anche al pubblico internazionale e alla relazione con il sistema dell’accoglienza locale». «Il programma del Ravello Festival 2026 – afferma il direttore artistico Lucio Gregoretti – si costruisce come un percorso unitario\, in cui i singoli concerti dialogano tra loro. Il riferimento a Wagner resta un elemento identitario\, ma si inserisce in un disegno più ampio che attraversa il repertorio sinfonico e il teatro musicale. L’obiettivo è offrire un’esperienza di ascolto consapevole\, in cui il pubblico possa cogliere relazioni e continuità tra epoche e linguaggi diversi\, dal Barocco ai nostri giorni». Ancora una volta a Villa Rufolo la musica: incontra il mare\, la luce\, i giardini che circondano del Belvedere. Qui l’eccellenza della vista e quella dell’ascolto si equivalgono\, trasformando ogni concerto in un’esperienza “in tutti i sensi”. Da questa idea nasce il nuovo modello di partnership del Ravello Festival 2026: alleanze narrative anziché semplici sponsorizzazioni\, in cui ogni azienda interpreta un valore coerente con la propria identità. La Fondazione Ravello ha scelto infatti di affidare alcuni dei temi identitari del Festival a partner capaci di interpretarli con la propria storia. L’orizzonte infinito del Mediterraneo diventa così il tema di “Endless Partner”\, affidato a NLG\, compagnia di navigazione che da sempre costruisce connessioni tra luoghi e persone attraverso il mare. La tutela del paesaggio e delle risorse naturali trova espressione in un “Earth Legacy Partner”\, dedicato alla sostenibilità e scelto da Veolia\, che accompagnerà anche uno dei concerti dell’edizione 2026. La memoria e la trasmissione del sapere sono invece al centro del “Legends Partner”: un ruolo che richiama il dialogo tra la grande tradizione musicale custodita dal Festival e quella cartaria amalfitana\, rappresentata da De Luca Industria Cartaria. Infine il Mediterraneo delle comunità\, della terra e dell’accoglienza trova la propria rappresentazione in “Mediterranean Supplier”\, interpretato da Coop Sole. Un vero progetto innovativo che trasforma la partnership in partecipazione culturale e valoriale.Prosegue quindi la collaborazione con Dielle Impianti & Restauri per la realizzazione del palcoscenico sul Belvedere\, con Malafronte che “veste” il personale di sala e i servizi di accoglienza garantiti dagli hotel Caruso\, Palazzo Avino\, Villa Cimbrone\, Villa Fraulo\, Parsifal\, Palazzo Confalone\, Tipografo di Amalfi oltre alle Cantine Marisa Cuomo. Dopo il weekend inaugurale\, il Festival proseguirà con un mese di luglio particolarmente ricco. Venerdì 10 luglio piazza Duomo diventerà spazio scenico per Fresco di Luca Francesconi\, composizione per cinque orchestre nello spazio affidata a complessi bandistici campani\, con il coordinamento scenico di Manuel Renga e la direzione musicale dello stesso Francesconi. Sabato 11 luglio il programma sarà dedicato al mito di Orfeo: alle ore 18\, nella Chiesa di San Giovanni del Toro\, I Fiati della Sinfonica di Milano eseguiranno Risonanze d’Orfeo di Francesconi; alle ore 20\, sul Belvedere\, Jordi Savall dirigerà L’Orfeo di Claudio Monteverdi\, in forma di concerto\, con Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya. Domenica 12 luglio l’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest\, diretta da Daniel Jinga con Alexandru Tomescu al violino\, sarà protagonista di un concerto nell’ambito dell’Anno culturale Romania-Italia 2026. Venerdì 17 luglio tornerà il grande repertorio romantico con l’Ensemble Pygmalion diretto da Raphaël Pichon e il baritono Stéphane Degout in un programma che intreccia Schubert e Brahms; domenica 19 luglio il pianista Jan Lisiecki proporrà World (of) Dance\, viaggio pianistico attraverso l’idea di danza come forma\, memoria e carattere nazionale. Ancora a luglio\, venerdì 24 l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Emmanuel Tjeknavorian eseguirà pagine da Spartacus e Gayaneh di Chačaturjan e i Quadri di un’esposizione di Musorgskij nella celebre orchestrazione di Ravel. Mercoledì 29 luglio la Sala dei Cavalieri ospiterà Piccinni e Gluck\, una corona per due\, testo teatrale di Valerio Cappelli con Sergio Rubini\, Francesca Pia Vitale e Luca Gorla. Venerdì 31 luglio\, infine\, uno degli appuntamenti più attesi: il ritorno a Ravello di Kent Nagano con Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Wagner\, in forma di concerto\, nell’ambito del progetto The Wagner Cycles dei Dresdner Musikfestspiele. SI prosegue poi in agosto con il jazz\, il concerto all’Alba e un nuovo gruppo di concerti che culminerà con la chiusura il 5 settembre con Simon Rattle sul podio.Il programma completo con tutti i dettagli è su www.ravellofestival.com  Progetto Ravello 2026 CUP F29I26000210001 a valere sui fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania DGR 641 del 18/09/2025  Informazioni di biglietteriaI biglietti per tutti gli appuntamenti sono in vendita sul sito www.ravellofestival.com Il Boxoffice di Piazza Duomo a Ravello sarà aperto a partire dal 1° luglio 2026\, dal martedì alla domenica\, dalle ore 10 alle ore 14 (chiuso il lunedì); nei giorni dei concerti\, dalle ore 10 alle ore 14 e poi dalle ore 17 fino all’orario di inizio degli stessi. tel: +39 089 858422 / boxoffice@ravellofestival.com Prezzi dei biglietti (non rimborsabili)4-5-11-12-17-24-31 luglio\, 26-29-30 agosto\, 5 settembre: 60 euro19 luglio\, 6-7-8 agosto: 40 euro29 luglio (non numerato): 20 euro27 agosto (non numerato) 20 euro / 30 euro per entrambi i concerti Under 26Sono previsti biglietti (escluso il Concerto all’alba) al costo di €20 acquistabili esclusivamente in loco fino ad esaurimento dei posti disponibili (sarà necessario esibire un documento di identità all’ingresso). I biglietti sono nominativi e non cedibili. www.ravellofestival.comIl programma potrebbe subire variazioni. 
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SUMMARY:Gabriele Coen Quartet e Giancarlo De Cataldo alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Venerdì 3 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\,  in prima a Roma\, 2016/2026 LEONARD COHEN\, DAVID BOWIE\, PRINCE e GEORGE MICHAEL Gratitude\, in cui\, a dieci anni dalla scomparsa di quattro figure cardine della cultura e del pop di tutti i tempi\, GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO li omaggiano con uno spettacolo multidisciplinare che intreccia alcune trascrizioni dei loro brani più iconici e narrazione d’autore attraverso un testo creato per l’occasione da Giancarlo De Cataldo. \n\n\n\nL’evento propone un’indagine profonda sul lascito artistico di questi quattro indimenticabili artisti che hanno fatto la storia del pop\,  Leonard Cohen\, David Bowie\, Prince e George Michael\, rileggendone il repertorio attraverso i linguaggi del jazz\, del rock\, del funk e del soul. \n\n\n\nL’impalcatura narrativa del progetto è affidata a Giancarlo De Cataldo\, figura di spicco del panorama letterario e giuridico italiano: magistrato\, drammaturgo e autore di opere fondamentali come Romanzo Criminale e Suburra\, l’autore mette la sua sapienza narrativa al servizio della musica. Attraverso i suoi “Racconti in Pillole”\, l’autore ricostruisce con rigore e sensibilità il contesto storico e la genesi dei testi originali\, offrendo chiavi di lettura che restituiscono tutta la forza poetica e sociale di brani iconici come Heroes\, Purple Rain e Suzanne. \n\n\n\nSotto la guida di Gabriele Coen — sassofonista e compositore già noto per le sue esplorazioni sulla musica del Novecento (da Kurt Weill a Leonard Bernstein) — il quartetto opera una sintesi audace tra canzone d’autore e improvvisazione. Insieme a Francesco Poeti (chitarra elettrica)\, Marco Loddo (basso) e Francesco De Rubeis (batteria)\, Coen trasforma pietre miliari della musica pop e rock in architetture jazzistiche raffinate\, valorizzando l’eleganza camaleontica di Bowie\, la sensualità dolente di Michael\, la creatività vulcanica di Prince e l’intensità spirituale di Cohen. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma \n\n\n\nSiamo su Facebook\, Instagram\, Twitter #ConcertiParco26 \n\n\n\nINFO tel. 06.5816987 | 339.8041777 \n\n\n\nwww.iconcertinelparco.it \n\n\n\ninfo@iconcertinelparco.it \n\n\n\nLUOGHI: \n\n\n\n CASA DEL JAZZ \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale di Porta Ardeatina\, 55 – 00153 Roma \n\n\n\nPARCO DI ACQUA FORTE – CAPRANICA \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale Brigadiere Vincenzo Gigante\, 26 \n\n\n\nPARCO DI VILLA TORLONIA – FRASCATI \n\n\n\nINDIRIZZO: Viale Annibal Caro  s.n.c \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI ORE 21:00  \n\n\n\nBIGLIETTI  \n\n\n\nDa 12\,50 a 27  € \n\n\n\nRIDUZIONI \n\n\n\nVeli elenco dettagliato sul sito www.iconcertinelparco.it \n\n\n\n                                              PREVENDITE INTERNET                                                 \n\n\n\nwww.ticketone.it \n\n\n\n                                                  PREVENDITE TELEFONICHE                                                 \n\n\n\nTelefono TicketOne: 892.101 \n\n\n\n(dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 21:00 e il sabato dalle 9:00 alle 17:00) \n\n\n\nPrenotazione posti spettatori diversamente abili \n\n\n\nSe interessati\, gli spettatori diversamente abili e loro accompagnatori possono effettuare la prenotazione dei posti disponibili scrivendo a info@iconcertinelparco.it entro 3 giorni dalla data dell’evento. \n\n\n\nVENDITA IN LOCO \n\n\n\nLa biglietteria a Casa del Jazz è aperta al pubblico dalle ore 18:30 fino a 40 minuti dopo l’inizio dello spettacolo Si consiglia arrivare con congruo anticipo per adempiere alle prescrizioni sanitarie post Covid_19 \n\n\n\nPARCHEGGIO  CASA DEL JAZZ -VILLA MEDIC \n\n\n\nLa Casa del Jazz è servita da un parcheggio adiacente alla villa\, in via Cristoforo Colombo angolo viale di Porta Ardeatina  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nCasa del Jazz Utilizzare la Linea 714\, frequenza ogni 6 minuti\, fermata Colombo/Marco Polo \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nCasa del Jazz Linea B\, fermata Piramide \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nRistorante Bo.Bo all’interno di Casa del Jazz\, aperto dalle 19.30 alle 23.30 \n\n\n\nSi consiglia la prenotazione
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SUMMARY:Brividi d’Estate 2026 all'Orto Botanico di Napoli
DESCRIPTION:Tra indagini e maschere\, teatro partecipato e riflessione sotto le stelle\, prende il via\, venerdì 3 luglio 2026 alle ore 21.00\, la seconda settimana di Brividi d’Estate 2026 al Real Orto Botanico di Napoli\, la storica rassegna estiva che anche quest’anno trasforma il teatro in un luogo di incontro\, emozione e partecipazione. \n\n\n\nLa programmazione proporrà due appuntamenti molto diversi tra loro\, accomunati dalla capacità di coinvolgere profondamente il pubblico: da un lato il fascino del giallo interattivo\, dall’altro l’intensità di una delle opere più amate della narrativa contemporanea. \n\n\n\nAd inaugurare il weekend\, venerdì 3 luglio\, sarà La cena con delitto\, il celebre murder party firmato dal Pozzo e il Pendolo Teatro\, che per primo ha introdotto in Italia questo format nato in Gran Bretagna e diventato negli anni uno dei suoi spettacoli simbolo. \n\n\n\nUn’esperienza immersiva nella quale gli spettatori\, per circa tre ore\, smettono di essere semplici osservatori per trasformarsi in investigatori. \n\n\n\nIl fine settimana proseguirà\, sabato 4 e domenica 5 luglio\, con L’eleganza del riccio\, adattamento teatrale dell’omonimo romanzo di Muriel Barbery\, che vedrà in scena Rosaria De Cicco\, Nico Cilberti e Sabrina Bruno\, diretti da Annamaria Russo\, in uno spettacolo che restituisce tutta la delicatezza e la forza poetica del testo originale. \n\n\n\nAl centro della vicenda ci sono due figure solo apparentemente lontane: Renée\, una portinaia colta e autodidatta che sceglie di nascondere la propria intelligenza dietro un’immagine ordinaria per non incrinare gli equilibri sociali che la circondano\, e Paloma\, una dodicenne brillante e sensibile che osserva il mondo degli adulti con lucidità e disincanto\, celando il proprio straordinario universo interiore dietro la maschera della normalità.  \n\n\n\nLe loro esistenze cambiano con l’arrivo di monsieur Ozu\, l’unico personaggio capace di guardare oltre le convenzioni e riconoscere l’autenticità nascosta dietro le apparenze.  \n\n\n\nCon due linguaggi teatrali profondamente differenti\, la seconda settimana di Brividi d’Estate 2026 conferma la vocazione della rassegna a offrire esperienze sempre nuove: dalla partecipazione attiva del pubblico chiamato a risolvere un mistero fino alla forza evocativa di una storia che invita a guardare oltre le apparenze.  \n\n\n\nDue appuntamenti che raccontano\, ciascuno a modo proprio\, quanto il teatro possa ancora sorprendere\, emozionare e creare autentiche occasioni di condivisione.
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SUMMARY:GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO alle Terme di Caracalla
DESCRIPTION:Venerdì 3 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\,  in prima a Roma\, 2016/2026 LEONARD COHEN\, DAVID BOWIE\, PRINCE e GEORGE MICHAEL Gratitude\, in cui\, a dieci anni dalla scomparsa di quattro figure cardine della cultura e del pop di tutti i tempi\, GABRIELE COEN QUARTET e GIANCARLO DE CATALDO li omaggiano con uno spettacolo multidisciplinare che intreccia alcune trascrizioni dei loro brani più iconici e narrazione d’autore attraverso un testo creato per l’occasione da Giancarlo De Cataldo. \n\n\n\nL’evento propone un’indagine profonda sul lascito artistico di questi quattro indimenticabiliartisti che hanno fatto la storia del pop\,  Leonard Cohen\, David Bowie\, Prince e George Michael\, rileggendone il repertorio attraverso i linguaggi del jazz\, del rock\, del funk e del soul. \n\n\n\nL’impalcatura narrativa del progetto è affidata a Giancarlo De Cataldo\, figura di spicco del panorama letterario e giuridico italiano: magistrato\, drammaturgo e autore di opere fondamentali come Romanzo Criminale e Suburra\, l’autore mette la sua sapienza narrativa al servizio della musica. Attraverso i suoi “Racconti in Pillole”\, l’autore ricostruisce con rigore e sensibilità il contesto storico e la genesi dei testi originali\, offrendo chiavi di lettura che restituiscono tutta la forza poetica e sociale di brani iconici come Heroes\, Purple Rain e Suzanne. \n\n\n\nSotto la guida di Gabriele Coen — sassofonista e compositore già noto per le sue esplorazioni sulla musica del Novecento (da Kurt Weill a Leonard Bernstein) — il quartetto opera una sintesi audace tra canzone d’autore e improvvisazione. Insieme a Francesco Poeti (chitarra elettrica)\, Marco Loddo (basso) e Francesco De Rubeis (batteria)\, Coen trasforma pietre miliari della musica pop e rock in architetture jazzistiche raffinate\, valorizzando l’eleganza camaleontica di Bowie\, la sensualità dolente di Michael\, la creatività vulcanica di Prince e l’intensità spirituale di Cohen. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:Il Monumento di Eduardo al Teatro Elicantropo
DESCRIPTION:Esiste un Eduardo De Filippo meno conosciuto\, distante dalla comicità amara che lo ha reso celebre e sempre più vicino\, negli ultimi anni della sua produzione\, a una drammaturgia essenziale\, visionaria e profondamente politica. È l’Eduardo de Il Monumento che i giovanissimi allievi del secondo e terzo anno del Corso triennale di Studi del Laboratorio Teatrale del Teatro Elicantropo\, porteranno in scena venerdì 3e sabato 4 luglio 2026 alle ore 20.30\, al Teatro Elicantropo di Napoli\, a conclusione del percorso annuale di studi eduardiani promosso dalla Fondazione Eduardo De Filippo e dal Teatro Elicantropo. \n\n\n\nPiù che uno spettacolo di fine corso\, Il Monumento\, scritto poco prima di Gli esami non finiscono mai\, rappresenta il punto d’arrivo di un percorso di ricerca dedicato all’ultima stagione creativa di Eduardo. Deluso dalle istituzioni e dalla sorte del Teatro San Ferdinando\, il drammaturgo mette in discussione i codici del proprio teatro\, sperimentando una scrittura più frammentaria\, simbolica e antinaturalistica. \n\n\n\nIn quest’opera Eduardo sperimenta una forma teatrale insolita\, che anticipa la riflessione metateatrale della sua ultima produzione. La narrazione lascia spazio a una dimensione sospesa\, dove prevalgono il simbolo e la meditazione.  \n\n\n\nAl centro del dramma c’è Ascanio Penna\, un uomo sconfitto nel quale affiora una possibile proiezione autobiografica dell’autore\, ormai consapevole della fine della propria stagione creativa. Il tema del “monumento” diventa metafora del rischio di trasformare l’artista in un’icona celebrata ma priva della sua forza critica.  \n\n\n\nEduardo reagisce a questa prospettiva costruendo un teatro popolato da antieroi\, che rifiuta ogni retorica del successo. La scelta di un ex repubblichino come protagonista assume inoltre un forte valore politico\, indicando la necessità di relegare definitivamente il fascismo tra le rovine della storia.  \n\n\n\nLa messinscena del Teatro Elicantropo restituisce tutta l’attualità di questo testo raro\, invitando il pubblico a riflettere sul rapporto tra memoria\, potere e responsabilità civile del teatro. \n\n\n\nA oltre cinquant’anni dalla sua scrittura\, Il Monumento continua a parlare con sorprendente lucidità al nostro presente. In un tempo in cui vecchie retoriche sembrano riaffacciarsi nel linguaggio pubblico e nella cultura politica\, il testo di Eduardo conserva tutta la sua forza profetica\, restituendo al teatro il compito di interrogare criticamente la memoria e di immaginare un nuovo umanesimo. \n\n\n\nInizio spettacoli ore 20.30 \n\n\n\nInfo e prenotazioni wa 3491925942\, 3470552551\, 081296640
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LOCATION:Teatro Elicantropo\, Vico Gerolomini\,3\, Napoli\, Italia
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SUMMARY:"Chi ha paura del Minotauro? - Voci di donne in tempo di guerra” al Mythos Troina Festival
DESCRIPTION:Prenderà il via venerdì 3 luglio\, alle ore 20.30 all’Anfiteatro della Radura\, la sesta edizione del Mythos Troina Festival\, la rassegna sul mito classico e contemporaneo diretta da Luigi Tabita. \n\n\n\nAd inaugurare il cartellone sarà la prima nazionale di “Chi ha paura del Minotauro? – Voci di donne in tempo di guerra”\, progetto\, drammaturgia e regia di Marco Carniti\, con l’attrice Ester Pantano\, volto noto del teatro\, del cinema e della televisione. Protagoniste con lei Antonella Civale\, Selene Gandini\, Ginevra Di Marco e Gaia Bevilacqua. \n\n\n\nFino all’8 agosto il Mythos Troina Festival porterà in scena dieci prime nazionali e alcuni tra i più autorevoli interpreti del teatro italiano. L’appuntamento inaugurale invita a riflettere sul nostro tempoattraverso il linguaggio del mito. La figura del Minotauro diventa metafora delle guerre contemporanee e delle loro conseguenze\, mentre sulla scena sono le donne a farsi custodi della memoria e testimoni della violenza dei conflitti. Parola\, musica e immagini danno vita a un racconto che trasforma il teatro in uno spazio di ascolto e di consapevolezza. \n\n\n\n “Abbiamo scelto spettacoli che non cercano evasione\, ma consapevolezza. Perché il teatro\, oggi più che mai\, ha la responsabilità di interrogare il presente e di creare comunità attorno ai temi della pace\, della giustizia e della dignità umana”\, spiega Luigi Tabita\, direttore artistico del MTF. \n\n\n\nMarco Carniti nelle note di regia scrive: “Siamo tornati ai tempi del Mito del Minotauro… ci nutriamo di carne umana e trasciniamo i bambini nel suo labirinto… Perché? Perché il Minotauro? Chi è il Minotauro oggi? Chi ha paura del Minotauro? Siamo noi il nuovo bersaglio? Una notte di riflessione e di documentazione sulla guerra attraverso la voce delle donne. Foto di volti da non dimenticare. Cinque attrici e un tavolo. Un Esercito della Pace che porta alla luce la Verità. Perché la pace è fragile”. \n\n\n\nProdotto da Politeama Srl in collaborazione con il Mythos Troina Festival\, lo spettacolo è accompagnato dalle musiche di David Barittoni\, dai video di Francesco Scandale e dalla grafica di Massimo Carniti. \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival è una rassegna teatrale sul Mito classico e contemporaneo riconosciuta dal Ministero della Cultura\, è patrocinata dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) ed è organizzata dal Comune di Troina (Enna). \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestival \n\n\n\nAssociazione Cooltural-mente: tel +39 331 467 5445
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SUMMARY:"Made in China" il docufilm di Fabio Masi\, prossimamente su Rai 3
DESCRIPTION:Made in China è il racconto di una scoperta. Ma soprattutto è il racconto di un confronto: tra Oriente e Occidente\, tra innovazione e identità\, tra il futuro che immaginiamo e quello che qualcun altro sta già vivendo. \n\n\n\n“La tua prima volta in Cina non cambia il modo di vedere l’Oriente. Cambia il modo di vedere l’Occidente.” \n\n\n\nÈ da questa consapevolezza che prende forma Made in China\, il documentario realizzato da Fabio Masi che accompagna lo spettatore in un viaggio lungo la nuova Via della Seta\, sulle tracce di Marco Polo\, nel cuore della più grande trasformazione tecnologica e culturale del nostro tempo. \n\n\n\nPechino\, Shanghai\, Shenzhen e Hong Kong diventano le tappe di un’esperienza immersiva vissuta da un gruppo di imprenditori\, direttori di banca ed esperti di intelligenza artificiale riuniti da Giancarlo De Leonardo della Fondazione Innovation Bridge\, realtà no profit che mette in connessione realtà imprenditoriali ancora escluse dalla transizione tecnologica.  \n\n\n\nMa Made in China non è soltanto il racconto di una Cina ipertecnologica e proiettata nel futuro: è soprattutto il racconto umano di chi quel futuro lo osserva per la prima volta e ne rimane profondamente trasformato. \n\n\n\nIl doc costruisce infatti la propria narrazione attraverso le interviste e le testimonianze dei protagonisti del viaggio. Sguardi diversi\, competenze differenti\, sensibilità spesso contrastanti si intrecciano in un confronto continuo con una realtà che mette in discussione certezze economiche\, culturali e perfino identitarie. \n\n\n\nDavanti alle metropoli automatizzate\, ai colossi dell’intelligenza artificiale\, alla robotica diffusa e a un ecosistema tecnologico che sembra vivere con decenni di anticipo rispetto all’Europa\, i protagonisti alternano entusiasmo e inquietudine\, ammirazione e preoccupazione. Le loro riflessioni diventano il vero cuore del film: uno sguardo critico ma anche autocritico sul ruolo dell’Occidente\, sulla velocità del cambiamento e sulla capacità europea di immaginare il proprio futuro. \n\n\n\nNel nuovo scenario geopolitico internazionale segnato dal confronto strategico tra Stati Uniti e Cina\, dallo storico incontro tra Donald Trump e Xi Jinping e da un dibattito globale sempre più centrato sull’intelligenza artificiale\, Made in China assume il valore di un affresco straordinariamente attuale. Un racconto che non osserva soltanto la Cina\, ma utilizza la Cina come specchio attraverso cui leggere le fragilità\, i ritardi e le contraddizioni del Vecchio Continente. \n\n\n\nAttraverso incontri esclusivi con aziende leader dell’AI e della robotica\, esperienze sul campo e conversazioni intime tra i partecipanti\, Fabio Masi costruisce un documentario che supera il semplice reportage di viaggio per trasformarsi in una riflessione collettiva sul presente e sul futuro del mondo. \n\n\n\nIl documentario nasce da un’idea di Giancarlo De Leonardo ed è prodotto da Growing Production di Corrado Tatangelo e Benedetto Orestini. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nUn gruppo di imprenditori\, direttori di banca ed esperti di AI parte per la Cina seguendo idealmente il percorso di Marco Polo lungo la nuova Via della Seta. Da Pechino a Shenzhen\, passando per Shanghai e Hong Kong\, il viaggio diventa un’immersione totale nella società tecnologica più avanzata del pianeta. Attraverso interviste\, testimonianze e confronti diretti con le big tech dell’intelligenza artificiale e della robotica\, Made in China racconta non solo la Cina del presente\, ma anche lo sguardo dell’Occidente davanti a un futuro già iniziato. \n\n\n\nSi ringrazia: \n\n\n\nGiancarlo De Leonardo\, presidente Fondazione Innovation Bridge \n\n\n\nCorrado Tatangelo\, Benedetto Orestini di Growing Production
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SUMMARY:Gran finale ai Giardini della Filarmonica
DESCRIPTION:La giornata conclusiva di giovedì 2 luglio dei Giardini della Filarmonica\, il festival estivo dell’Accademia Filarmonica Romana\, si alternerà fra teatro e musica. In Sala Casella (ore 19.30 e 20.30) la prima assoluta di L’amore che ti diedi: le verità di Maria Antonietta e Lietta Pirandello due melologhi per voce recitante\, cantante e tre strumenti solisti – il primo\, con libretto di Cecilia d’Amico e musica di Stefano Cucci\, il secondo di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani. I melologhi nascono in occasione dei 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello che ricorrono nel 2026 e ripercorrono il vissuto familiare del celebre drammaturgo\, la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile.  \n\n\n\nGran finale nei Giardini (ore 21.30) con l’entusiasmo e l’allegria della Colombian Latin Band\, l’orchestra di studenti del Conservatorio del Tolima che rilegge la tradizione popolare del proprio Paese attraverso il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica. In occasione del concerto\, realizzato in collaborazione con l’Ambasciata di Colombia in Italia\, sarà allestita anche una piccola mostra di liuteria\, a cura della Scuola di Liuteria del Conservatorio del Tolima (Sala Affreschi\, dalle ore 21.15). \n\n\n\nLa giornata si inserisce nell’ambito di FELICITTÀ promossa dall’Assessorato Patrimonio e Politiche abitative di Roma Capitale. \n\n\n\nL’AMORE CHE TI DIEDI (Sala Casella ore 19.30 e 20.30) \n\n\n\nNel 2026 ricorreranno i 90 anni dalla scomparsa del celebre drammaturgo Premio Nobel Luigi Pirandello\, e con l’occasione i librettisti Cecilia d’Amico e Giovanni Maria Briganti\, d’intesa con i compositori Stefano Cucci e Fausto Sebastiani\, ricordano il suo vissuto familiare\, per capire la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile. Lo spunto narrativo è quello di leggere sotto un altro aspetto la cosiddetta “follia” di Maria Antonietta Portolano\, moglie del drammaturgo\, e il “ruolo” della figlia Rosalia Caterina (al secolo Lietta) Pirandello\, in base a nuovi elementi narrativi che porteranno in luce alcuni aspetti trascurati o volutamente ignorati delle vicende familiari di casa Pirandello.  \n\n\n\nNasce così una pièce formata da due melologhi musicali\, dal titolo L’amore che ti diedi\, per voce recitante (Valeria Nardella)\, soprano (Anna Laura Tamburro)\, basso (Alessio Neri)\, e un piccolo ensemble diretto da Stefano Cucci. \n\n\n\nIl primo melologo (Sala Casella ore 19.30)\, dal titolo La verità di Maria Antonietta Pirandello – testo di Cecilia d’Amico\, diretta discendente della famiglia Pirandello\, musica di Stefano Cucci – sarà dedicato alla moglie del drammaturgo siciliano che\, a causa delle travagliatissime vicende familiari\, dopo i primi anni di matrimonio si rinchiuse in un forte squilibrio mentale; il secondo melologo (Sala Casella ore 20.30)\, La verità di Lietta Pirandello – testo di Giovanni Maria Briganti\, musica di Fausto Sebastiani – sarà incentrato sulla secondogenita e unica figlia femmina di Maria Antonietta e Luigi\, cresciuta in un ambiente familiare segnato dalla malattia mentale della madre\, aspetto che influenzò la sua vita e il rapporto con il padre. Due vite incredibili e meno note\, quelle di Maria Antonietta e Lietta che faranno luce su aspetti privati e fondamentali per conoscere\, comprendere e rimettere eventualmente in discussione l’universo della famiglia Pirandello attraverso la rilettura sotto un aspetto originale delle personalità femminili della famiglia del grande drammaturgo siciliano. Gli spettatori entreranno in un mondo musicale diviso tra due mondi opposti vissuti dalle rispettive protagoniste\, attraversando paesaggi sonori\, appuntamenti armonici e disarmonici ricchi di suspense\, gioia\, dolore e\, appunto\, amore.  \n\n\n\nCOLOMBIAN LATIN BAND E MOSTRA DI LIUTERIA \n\n\n\nLa Colombian Latin Band è l’ensemble del Conservatorio del Tolima (Colombia) dedicato all’interpretazione e alla diffusione delle musiche tradizionali colombiane. La proposta artistica\, nel concerto nei Giardini (ore 21.30) si nutre della ricchezza ritmica\, melodica e culturale del Paese\, esplorando generi e sonorità che fanno parte del patrimonio musicale colombiano con la musica di autori quali Lucho Bermúdez\, Mario Gareña\, Katie James\, María Cristina Plata e molti altri ancora. Pur mantenendo un profondo rispetto per i codici estetici ed espressivi della musica popolare tradizionale\, la Band sviluppa una visione contemporanea che incorpora spazi dedicati all’improvvisazione\, al dialogo tra diversi linguaggi musicali e alla sperimentazione sonora. Questa costante ricerca si riflette nell’uso creativo delle risorse timbriche e strumentali\, nonché nella realizzazione di arrangiamenti originali che arricchiscono la tradizione senza alterarne l’essenza. Grazie a questa combinazione di radicamento culturale e innovazione artistica\, la Colombian Latin Band crea un ponte tra tradizione e modernità\, offrendo al pubblico un’esperienza musicale dinamica\, autentica e profondamente rappresentativa della diversità culturale della Colombia; sono queste le qualità che hanno portato la Band a essere a vincere il bando Ibermúsicas 2026. \n\n\n\nIn occasione del concerto dalle ore 21.15 in Sala Affreschi sarà possibile visitare la mostra Suoni della Colombia. La Scuola di Liuteria del Conservatorio del Tolima espone al pubblico 13 strumenti costruiti da studenti\, diplomati e docenti della scuola: 8 violini\, 4 viole e un violoncello. Più che semplici strumenti musicali\, queste opere rappresentano un ecosistema di conoscenze in cui formazione\, imprenditorialità e cultura continuano a trovare nuove forme di espressione e di risonanza. \n\n\n\nTutto il programma su filarmonicaromana.org \n\n\n\nBiglietti: I due singoli melologhi\, 12\,50 euro\, Colombian Latin Band 12\,50 euro (comprensivo di prevendita). L’ingresso alla mostra è gratuito. Acquisto on line su https://www.vivaticket.com/it/tour/i-giardini-della-filarmonica/4832 \n\n\n\nInfo: tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org   \n\n\n\n::::::::::: \n\n\n\nGIOVEDÌ 2 LUGLIO  \n\n\n\nSALA CASELLA ore 19.30 \n\n\n\nL’AMORE CHE TI DIEDI:  \n\n\n\nLA VERITÀ DI MARIA ANTONIETTA PIRANDELLO \n\n\n\nMusica di Stefano Cucci \n\n\n\nLibretto di Cecilia d’Amico \n\n\n\nSALA CASELLA ore 20.30 \n\n\n\nL’AMORE CHE TI DIEDI:  \n\n\n\nLA VERITÀ DI LIETTA PIRANDELLO \n\n\n\nMusica di Fausto Sebastiani \n\n\n\nLibretto di Giovanni Maria Briganti \n\n\n\nValeria Nardella voce recitante \n\n\n\nAnna Laura Tamburro soprano \n\n\n\nAlessio Neri basso \n\n\n\nRomolo Balzani flauto \n\n\n\nPatrizia De Carlo violino \n\n\n\nRina You violoncello \n\n\n\nGabriele Joima\, Fabio Silvestro pianoforte \n\n\n\nDomiziana Del Mastro percussioni \n\n\n\nStefano Cucci direttore \n\n\n\nSALA AFFRESCHI\, dalle ore 21.15 \n\n\n\nSUONI DELLA COLOMBIA: LA SCUOLA DI LIUTERIA DEL CONSERVATORIO DEL TOLIMA \n\n\n\nMostra \n\n\n\nGIARDINI ore 21.30 \n\n\n\nCOLOMBIA \n\n\n\nCOLOMBIAN LATIN BAND \n\n\n\nOrchestra studentesca del  \n\n\n\nConservatorio del Tolima \n\n\n\nJulio César Panadero Moreno clarinetto\, sassofono\, direttore musicale   \n\n\n\nTatiana Rincón Bastidas tromba \n\n\n\nNataly Janneth Marín Lozano sassofono tenore \n\n\n\nMaría Yuliana Losada Rivera sassofono baritono \n\n\n\nJuan Carlos García Cabezas pianoforte  \n\n\n\nWilder Antonio Ruiz Cardenas basso elettrico \n\n\n\nJuan Manuel Caviedes Valencia batteria \n\n\n\nMariangel Londoño Contreras percussioni \n\n\n\nLucho Bermúdez Carmen de Bolívar (Porro) \n\n\n\nMario Gareña Yo Me Llamo Cumbia (Cumbia) \n\n\n\nKatie James Toitico Bien Empacado (Bambuco) \n\n\n\nLucho Bermúdez Fiesta en Corraleja (Porro) \n\n\n\nMaría Cristina Plata Lástima (Pasillo) \n\n\n\nLucho Bermúdez\, Fiesta de Negritos (Porro) \n\n\n\nAdriana Lucía\, La Vamos a Tumbá \n\n\n\nJuan Bautista Madera Castro\, La Pollera Colorá (Cumbia) \n\n\n\nJoe Arroyo\, A Mi Dios Todo le Debo \n\n\n\nIn collaborazione con  \n\n\n\nl’Ambasciata di Colombia a Roma
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SUMMARY:"Borgo in Festa" a Ronciglione
DESCRIPTION:Torna per il  quarto anno consecutivo\, dopo il successo delle precedenti edizioni\,\, “Borgo In Festa”\, cinque  giorni di musica\, spettacoli e divertimento  nella caratteristica cornice dei Borghi Medioevali di Ronciglione. \n\n\n\nLa manifestazione\, organizzata da Radici Eventi in collaborazione con Radici Onlus\, si terrà dal  1 al 5 luglio 2026 con un cartellone in cui si alterneranno performance artistiche sia con ospiti  di fama nazionale che talenti locali\, animazione ed attività per i più piccoli e stand gastronomici con tante prelibatezze. \n\n\n\nTra gli ospiti Alessandro Gaetano\,  Samuele Segreto e Marisol Castellanos\, entrambi artisti di Amici\, lei vincitrice del 2023\, attualmente fidazati.  \n\n\n\nLa maratona di cinque giorni di festa\, presentate da Francesco Laurenti e Cristiano Casini\,  si aprirà con la presentazione del Libro “A chi si fio” e l’intrattenimento  musicale dei “Conosci Mia Cugina”. \n\n\n\nIn cartellone alcuni momenti particolarmente attesi\, a partire dallo spettacolo di giovedì 2 luglio con Massimo Bagnato\, comico famoso per le sue apparizioni in programmi come Zelig e Quelli che il calcio\, che si esibirà\, a partire dalle 21.30 in un comedy show con Raffaello Corti.  \n\n\n\nDa non perdere anche il live di venerdì 04 Luglio con i “Gem Boy” band conosciutissima per le apprezzate cover dei cartoni animati ed infine\, tra gli appuntamenti più emozionanti\, domenica 5 luglio\,  l’immancabile evento speciale con balli e canti dedicato a Francisco Ramon Lampa presentatore e speaker radiofonico che\, per oltre quarant’anni\, ha calcato i palcoscenici delle manifestazioni più importanti di Ronciglione e della Tuscia. \n\n\n\nIn programma\, inoltre\, le esibizioni delle palestre Agrisport Village di Sutri \,  SSD Le Cartiere di Ronciglione  e Active Revolution di Capranica. \n\n\n\n “Borghi in Festa” è realizzato in collaborazione con il Comune di Ronciglione\, l’associazione culturale Mariangela Virgili\, la Pro Loco BCCRoma e la CRI comitato di Ronciglione e Sutri.   \n\n\n\nL’intero ricavato di Borgo in Festa sarà devoluto in beneficenza: sia per il sostegno dei progetti sociali di RadiciONLUS  che per la ricerca contro la Sla.  \n\n\n\nDa Giovedì a Domenica\, nell’incantevole scenario dei Borghi\, a partire dalle ore 19:00 saranno aperti gli stand gastronomici con specialità locali. Da non perdere gli gnocchi in programma nelle giornate di sabato e domenica.  \n\n\n\nInfo e Dettagli Stefano Ciucci 350 0674245
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SUMMARY:La misteriosa scomparsa di W con Ambra Angiolini
DESCRIPTION:I Concerti nel Parco 2026\, alla Casa del Jazz \, inaugurano la manifestazione\, mercoledì 1° luglio\, con l’anteprima per Roma de LA MISTERIOSA SCOMPARSA DI W di STEFANO BENNI: ad un anno dalla morte dello scrittore\, uno spettacolo dal forte imprinting ambientalista che AMBRA ANGIOLINI\,regista e protagonista\, definisce un “soliloquio di gruppo\, tragicomico\, buffo e amaro…”. Musiche di DARDUST e scenografie di CRAKING ART.  \n\n\n\nAmbra scannerizza con il virtuosismo letterario di Benni anche i resti del suo passato da ricomporre\, per ritrovare quel che le manca\, per riconquistare il suo pezzo V di W. \n\n\n\n“W” tornerà ad essere una donna nuovamente intera\, meravigliosamente non conforme\, solida nelle crepe di fragilità\, che avrà ricostruito davanti a tutti il suo corpo e la sua umanità\, in un mondo apparentemente troppo cinico e senza più umane ambizioni. \n\n\n\nIl suono di un corpo che viene “rotto” e che poi si “ricompone” è stato realizzato da Dardust\, il visionario che fonde la profondità della musica classica con la forza pulsante dell’elettronica contemporanea. \n\n\n\nIl paesaggio scenico da Cracking Art\, un movimento artistico che rigenera la plastica per sottrarla alla distruzione tossica e devastante per l’ambiente donandole nuova vita. \n\n\n\nLa MISTERIOSA SCOMPARSA DI W è uno spettacolo esperienziale: nessuno verrà soltanto per sedersi e guardare. Gli spettatori porteranno quel che provano\, sentono\, e Ambra-W cercherà\, nella sua espressione artistica più anticonformista\, di far vivere tutta questa umanità che fuori dal circuito teatrale non è facilmente applicabile alla vita. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma \n\n\n\nSiamo su Facebook\, Instagram\, Twitter #ConcertiParco26 \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI ORE 21:00  \n\n\n\nBIGLIETTI  \n\n\n\nDa 12\,50 a 27  € \n\n\n\nRIDUZIONI \n\n\n\nVeli elenco dettagliato sul sito www.iconcertinelparco.it \n\n\n\n                                                   PREVENDITE INTERNET                                                 \n\n\n\n      www.ticketone.it \n\n\n\n                                                          PREVENDITE TELEFONICHE                                                 \n\n\n\nTelefono TicketOne: 892.101 \n\n\n\n(dal lunedì al venerdì dalle 8:00 alle 21:00 e il sabato dalle 9:00 alle 17:00) \n\n\n\nPrenotazione posti spettatori diversamente abili \n\n\n\nSe interessati\, gli spettatori diversamente abili e loro accompagnatori possono effettuare la prenotazione dei posti disponibili scrivendo a info@iconcertinelparco.it entro 3 giorni dalla data dell’evento. \n\n\n\nVENDITA IN LOCO
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LOCATION:Parco della Casa del Jazz\, Viale di Porta Ardeatina\, 55\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:Omaggio a Henze nel giorno del centenario della nascita e il debutto italiano di Vento
DESCRIPTION:Nel giorno esatto in cui cadono i 100 anni della nascita\, l’Accademia Filarmonica Romana ricorda il grande maestro Hans Werner Henze nel concerto L’utopia del suono di mercoledì 1° luglio in Sala Casella (ore 20) con El Cimarrón Ensemble che apre la penultima giornata del festival dei Giardini della Filarmonica\, dal titolo quest’anno “Radici”. A seguire nei Giardini (ore 21.30) il concerto di Vento\, progetto internazionale franco-italo-brasiliano al suo debutto in Italia\, nato dall’idea del pianista italiano Davide Petrillo e del chitarrista e poeta brasiliano Fernando Schirr\, di creare un collettivo di artisti dedito all’esecuzione delle composizioni del duo e della vasta tradizione di musica brasiliana.  \n\n\n\nL’UTOPIA DEL SUONO: OMAGGIO A HENZE (Sala Casella\, ore 20) \n\n\n\nNella ricorrenza del centenario della nascita\, la Filarmonica omaggia Hans Werner Henze con il concerto L’utopia del suono. Uno dei compositori più grandi del nostro tempo\, che scelse l’Italia come suo paese d’azione\, legato alla storia della Filarmonica per esserne stato direttore artistico dal 1981 al 1983\, viene ricordato dal El Cimarrón Ensemble Duo\, ovvero Ivan Mancinelli (percussioni) e Christina Schorn-Mancinelli (chitarra)\, artisti che hanno a collaborato per oltre dieci anni con il maestro eseguendone le musiche. La serata sarà animata oltre che dalle musiche dello stesso Henze\, anche dai lavori dei compositori che in Italia hanno condiviso il suo percorso artistico. Il programma prevede di Henze Royal Winter Music – Second Sonata e Drei Tentos (Kammermusik 1958) entrambi per chitarra\, e Five Scenes from the Snow Country per marimba\, mentre di Luca Lombardi si ascolterà Ein Walzer für Hans un omaggio scritto per gli 85 anni di Henze per chitarra e marimba che vide come primi esecutori proprio Ivan Mancinelli e Christina Schorn-Mancinelli. Dedicata alla memoria del maestro è anche la novità che si ascolterà in prima assoluta Dancing in the water per marimba di Francesco Antonioni.   \n\n\n\nDEBUTTO IN ITALIA PER IL PROGETTO FRANCO-ITALO-BRASILIANO “VENTO” (Giardini\, ore 21.30) \n\n\n\nVento è un progetto internazionale franco-italo-brasiliano basato a Strasburgo e molto attivo nel panorama jazz e della world music in Francia\, Svizzera e Germania. Dall’esperienza di un primo disco\, prodotto nel 2022 dal pianista italiano Davide Petrillo e dal chitarrista e poeta brasiliano Fernando Schirr\, è nato l’impulso di creare un collettivo di artisti – insieme a Schirr e Petrillo\, Maugane Ginger voce\, Benjamin Vellechitarre\, Davide Le Leap basso e contrabbasso\, Milan Kohlhaas batteria – dedicato alla produzione e all’esecuzione delle composizioni del duo italo/brasiliano\, e più in generale all’approfondimento della vasta tradizione dell’MPB (Música Popular Brasileira) e della musica brasiliana. Il repertorio di brani originali attraversa una vasta gamma di ritmi afrobrasiliani (samba\, bossa nova\, maxixe\, frevo\, baião\, ijexá\, ciranda e maracatu) e li fa dialogare con testi “d’autore” in lingua portoghese e italiana\, e con un’impronta jazzistica marcata. Che si tratti di intrecciare riflessioni sociali e politiche\, celebrare la vita o esplorare le complessità dell’amore\, Vento costruisce atmosfere musicali diverse\, capaci di evocare un ampio spettro di emozioni.  \n\n\n\nL’ULTIMA GIORNATA DI FESTIVAL \n\n\n\nLa giornata conclusiva del 2 luglio si alternerà fra teatro e musica. In Sala Casella la prima assoluta di L’amore che ti diedi: le verità di Maria Antonietta e Lietta Pirandello due melologhi per voce recitante\, cantante e tre strumenti solisti – il primo\, con libretto di Cecilia d’Amico e musica di Stefano Cucci\, il secondo di Giovanni Maria Briganti e musica di Fausto Sebastiani. I melologhi nascono in occasione dei 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello che ricorrono nel 2026 e ripercorrono il vissuto familiare del celebre drammaturgo\, la personalità complessa e il suo rapporto con la dimensione affettiva femminile. Gran finale nei Giardini con l’entusiasmo e l’allegria della Colombian Latin Band\, l’orchestra di studenti del Conservatorio del Tolima che rilegge la tradizione popolare del proprio Paese attraverso il linguaggio dell’improvvisazione jazzistica. \n\n\n\nTutto il programma su filarmonicaromana.org \n\n\n\nBiglietti: Omaggio Henze 12\,50 euro\, Vento 18 euro (comprensivo di prevendita). Acquisto on line su https://www.vivaticket.com/it/tour/i-giardini-della-filarmonica/4832 \n\n\n\nInfo: tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org   \n\n\n\n::::::::::: \n\n\n\nMERCOLEDÌ 1° LUGLIO  \n\n\n\nSALA CASELLA ore 20 \n\n\n\nL’UTOPIA DEL SUONO: OMAGGIO A HENZE \n\n\n\nEl Cimarrón Ensemble \n\n\n\nChristina Schorn-Mancinelli chitarra \n\n\n\nIvan Mancinelli percussioni \n\n\n\nLuca Lombardi (1945)\, Ein Walzer für Hans per marimba e chitarra  \n\n\n\nHans Werner Henze (1926-2012)\, Royal Winter Music – Second Sonata per chitarra; Five Scenes from the Snow Country per marimba  \n\n\n\nFrancesco Antonioni (1971)\, Dancing in the water per marimba (prima esecuzione assoluta) \n\n\n\nHans Werner Henze\, Drei Tentos (Kammermusik 1958) per chitarra   \n\n\n\nGIARDINI ore 21.30 \n\n\n\nBRASILE_VENTO \n\n\n\nFernando Schirr chitarra e voce \n\n\n\nDavide Petrillo pianoforte e voce \n\n\n\nMaugane Ginger voce \n\n\n\nBenjamin Velle chitarre \n\n\n\nDavide Le Leap basso e contrabbasso  \n\n\n\nMilan Kohlhaas batteria
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SUMMARY:"Borgo In Festa" a Ronciglione
DESCRIPTION:Tutto pronto a Ronciglione (VT) per l’avvio di “Borgo In Festa”. \n\n\n\nDal 1 al 5 luglio 2026 cinque  giorni di musica\, spettacoli e divertimento  nella caratteristica cornice dei Borghi Medioevali di Ronciglione. \n\n\n\nLa manifestazione\, al quarto anno consecutivo\, è organizzata da Radici Eventi in collaborazione con Radici Onlus\, il Comune di Ronciglione\, l’associazione culturale Mariangela Virgili\, la Pro Loco BCCRoma e la CRI comitato di Ronciglione e Sutri.   \n\n\n\nTra gli ospiti Alessandro Gaetano\,  Samuele Segreto e Marisol Castellanos\, entrambi artisti di Amici\, lei vincitrice del 2023\, attualmente fidanzati.  \n\n\n\nRicco e variegato il programma in cui si alterneranno ospiti  di fama nazionale e talenti locali\, animazione ed attività per i più piccoli e stand gastronomici con tante prelibatezze.  \n\n\n\nLa maratona di cinque giorni di festa\, presentata da Francesco Laurenti e Cristiano Casini\,  si aprirà con la presentazione del Libro “A chi si fio” e l’intrattenimento  musicale dei “Conosci Mia Cugina”. \n\n\n\nIn cartellone alcuni momenti particolarmente attesi\, a partire dallo spettacolo di giovedì 2 luglio con Massimo Bagnato\, comico famoso per le sue apparizioni in programmi come Zelig e Quelli che il calcio\, che si esibirà\, a partire dalle 21.30 in un comedy show con Raffaello Corti.  \n\n\n\nDa non perdere anche il live di venerdì 04 Luglio con i “Gem Boy” band conosciutissima per le apprezzate cover dei cartoni animati ed infine\, tra gli appuntamenti più emozionanti\, domenica 5 luglio\,  l’immancabile evento speciale con balli e canti dedicato a Francisco Ramon Lampa presentatore e speaker radiofonico che\, per oltre quarant’anni\, ha calcato i palcoscenici delle manifestazioni più importanti di Ronciglione e della Tuscia. \n\n\n\nIn programma\, inoltre\, le esibizioni delle palestre Agrisport Village di Sutri \,  SSD Le Cartiere di Ronciglione  e Active Revolution di Capranica. \n\n\n\nL’intero ricavato di Borgo in Festa sarà devoluto in beneficenza  per il sostegno dei progetti sociali di RadiciONLUS  e per la ricerca contro la Sla.  \n\n\n\nDa Giovedì a Domenica\, nell’incantevole scenario dei Borghi\, a partire dalle ore 19:00 saranno aperti gli stand gastronomici con specialità locali. Da non perdere gli gnocchi in programma nelle giornate di sabato e domenica.  \n\n\n\nInfo e Dettagli Stefano Ciucci 350 0674245
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