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SUMMARY:"TITUS" al Teatro Quirino
DESCRIPTION:In debutto assoluto al Teatro Quirino Vittorio Gassman martedì 30 settembre ore 21\,00 TITUS è una nuova e potente rilettura del Tito Andronico di Shakespeare\, firmata da Davide Sacco. Un allestimento che non si limita a calcare il palcoscenico\, ma invade anche la platea\, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva e site-specific. Suoni\, immagini e atmosfere creano un ambiente instabile e perturbante\, in cui anche lo spettatore viene messo in gioco. \n\n\n\nA dare corpo e voce ai due colossi shakespeariani sono Francesco Montanari nel ruolo di Tito\, e Marianella Bargilli in quello della feroce regina dei Goti\, Tamora. L’attrice introduce così la sua esperienza su questo testo: \n\n\n\n“Sta per andare in scena un progetto teatrale davvero importante\, un’operazione culturale che debutterà nel ‘mio’ Teatro Quirino di Roma: Titus. Ci prepariamo ad affrontare uno Shakespeare innovativo\, con la regia di Davide Sacco che ha curato la nuova drammaturgia— un professionista con cui desideravo lavorare da molto tempo — e un super cast. Francesco Montanari\, che seguo da sempre tra teatro\, cinema e TV è Tito e io interpreto la feroce regina dei Goti\, Tamora\, la donna che si vendica\, spinta da un dolore che la rende spietata. Lavorare su Shakespeare è sempre un mondo incredibile da affrontare\, impegnativo per tutti: per l’attore\, la regia e lo spettatore. Questa in particolare è una produzione molto impegnativa\, sia a livello di pensiero che fisico. In questo spettacolo Shakespeare esplode in tutta la sua attualità\, raccontando un mondo che si nutre di vendetta\, potere\, violenza. Un mondo dove le donne devono farsi mostro per non essere divorate. Non è solo teatro. È un grido. È un rito collettivo che ci mette davanti allo specchio\, costringendoci a chiederci chi siamo quando il dolore si fa troppo grande per restare umano”. \n\n\n\nPerché mettere in scena il Tito Andronico oggi? Cosa ci racconta? Nel tempo in cui viviamo\, si tende a cercare il giusto e il colpevole\, l’eroe e l’assassino\, il simbolo del bene come il simbolo del male\, come se nel nostro tempo le parole bene e male avessero ancora un senso. Ma dov’è che un buono diventa assassino? E dove il contrario? Da che punto la violenza può generare qualcosa di buono e fino a che punto siamo disposti a indagarci per saperlo? \n\n\n\nPopoli affiancati\, cresciuti sulla stessa terra\, ma pronti a vendicarsi\, giustizieri di paesi che impongono la pace torturando e vessando\, padri e figli proprio come loro in qualche lager del mondo. Ci si abitua a tutto\, perfino alla violenza\, alle barbarie\, e sembra che la violenza successiva sia sempre meno peggiore della precedente\, perché è la violenza stessa che educa i nostri occhi a non sviare lo sguardo e la nostra morale a sprofondare in quel buco nero del “è giusto così”. \n\n\n\nParliamo di una Roma antica\, chiaramente\, di un popolo germanico e di regine e tribuni\, di imperatori e soldati. Ma parliamo di stupri efferati\, di umiliazioni e torture\, di quel senso mostruoso di normalizzazione\, quel sordo stridulo suono che ovatta ogni grido di donna e di madre. Un bambino giace sulla pancia del proprio padre\, una donna viene stuprata nel corpo e nell’anima come bottino di guerra\, un figlio morto per ogni proprio figlio caduto. Un codice così lontano\, ma così mostruosamente vicino\, così mostruosamente abituale. E allora il Tito va raccontato\, va messo in scena\, sperando che almeno in quella strana architettura del teatro qualcuno possa gridare basta e indignarsi\, perché questo è il limite più grande del nostro tempo: non ci indigniamo più davanti all’orrore e alle brutture del mondo. Davide Sacco \n\n\n\nTITUS con MARIANELLA BARGILLI e FRANCESCO MONTANARI Why don’t you stop the show? da William Shakespeare e con Guglielmo Poggi\, Ivan Olivieri\, Beatrice Coppolino\, Claudia Grassi\, Jacopo Riccardi\, Giuliano Bruzzese\, Filippo Rusconi\, Enrico Spelta\, Matilde Pettazzoni\, scene Fabiana Di Marco costumi Alessandra Benaduce luci Luigi Della Monaca musiche originali Davide Cavuti foto Riccardo Bagnoli – adattamento e regia DAVIDE SACCO
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LOCATION:Teatro Quirino\, Via delle Vergini\, 7\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Interazioni Festival” tra il Centrale Preneste e Spazio Diamante
DESCRIPTION:Da martedì 30 settembre a domenica 5 ottobre torna a Roma “Interazioni Festival”\, la quinta edizione\, “Piène”\, diretta da Salvo Lombardo e organizzata da Chiasma in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\n25 eventi tra spettacoli di danza\, performance – di cui 3 in prima nazionale – workshop\, installazioni video e performative\, talk e presentazioni di libri prenderanno casa nel quadrante est della capitale\, a Centrale Preneste (30 settembre-2 ottobre)\, dove il festival internazionale di Chiasma ha sede sin dalla sua prima edizione\, e\, per la prima volta\, allo Spazio Diamante (3-5 ottobre).  \n\n\n\nOspiti: Mohamed Abdelkarim\, Diana Anselmo\, Malek Bahri con Rahma Nur e Leidy Pineda Gil\, Daniel Bongioanni\, Gianmaria Borzillo\, Carlotta Bortesi e Vera Borghini\, Ilenia Caleo e Martina Ruggeri aka Bunny Dakota\, Francesco Ciuti e Niki Petrocchi\, Carmine Conelli e Giulia Grechi\, Simone Azzu e Martino Corrias\, Francesco Di Gioia\, Greta Francolini\, Gaia Ginevra Giorgi\, Pietro Turano con Antonella Ugirashebuja\, Alessandra Rossi e Rachele Giuliano\, Aïda Jamal\, Kinkaleri\, Igor x Moreno\, Erica Meucci\, Gaetano Palermo\, Valentina Sansone\, Sara Sguotti\, Stefania Tansini\, Sarah Vanhee.
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SUMMARY:"PLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO"  al Teatro Basilica
DESCRIPTION:La settima stagione del TeatroBasilica prende il via con una riflessione sull’utopia e sul denaro\, attraverso lo spettacolo Pluto. O il dono della fine del mondo (dal 30 settembre al 3 ottobre). La compagnia residente del TeatroBasilica\, Gruppo della Creta\, porta in scena una rivisitazione del classico di Aristofane\, con un testo di Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti e la regia di Alessandro Di Murro. Sul palco\, gli interpreti Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda e Laura Pannia esplorano l’idea di un’umanità improvvisamente arricchita\, contrapponendosi alla personificazione della Povertà. \n\n\n\nE se fossimo tutti ricchi e liberi dall’obbligo di lavorare? In Pluto\, Aristofane immagina questa utopia: il dio cieco della ricchezza viene curato da Cremilo affinché il denaro sia distribuito ai giusti e non ai corrotti\, anzi il denaro sarà per tutti e tutti saranno ricchi senza limiti. Ma l’abbondanza per tutti porta all’ozio universale e ad opporsi è Povertà\, che difende il bisogno come motore dell’impegno umano. Se Pluto incarna un comunismo ideale e Povertà il volto del capitalismo\, il Gruppo della Creta nella sua riscrittura di questo capolavoro\, segue le orme di Aristofane e si distanza da entrambe le ipotesi politiche. Con ironia e critica costruiamo uno spettacolo che esplora la crisi di tutte le ideologie\, cercando una via nuova. Perché l’umanità sbaglia\, ma sbaglia sempre meglio. \n\n\n\nUn debutto che inaugura la nuova stagione del TeatroBasilica \n\n\n\nCon Pluto. O il dono della fine del mondo si apre ufficialmente “Mania”\, la settima stagione del TeatroBasilica. Una scelta significativa: inaugurare con una coproduzione del Gruppo della Creta e Cadellino Srl\, che porta in primo piano il lavoro della compagnia residente e il legame vivo che il TeatroBasilica ha con la nuova drammaturgia italiana. Il progetto rientra nel più ampio percorso “Aristofane nostro contemporaneo”\, diretto da Antonio Calenda\, un’iniziativa che intende riportare l’atto teatrale alle sue origini\, interrogando il presente attraverso le commedie del grande autore greco. \n\n\n\nAristofane nostro contemporaneo \n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre\, il progetto speciale “Aristofane nostro contemporaneo” intreccia ricerca accademica\, laboratorio pratico e nuove invenzioni sceniche. Il percorso coinvolge dieci giovani attori under 30\, gli interpreti del Gruppo della Creta e studenti dell’Università di Roma “Tor Vergata”. \n\n\n\nOltre a un intenso lavoro laboratoriale\, il pubblico potrà partecipare a momenti di confronto e spettacoli\, tra cui proprio Pluto o il dono della fine del mondo (30 settembre – 3 ottobre). L’iniziativa comprende anche due giornate di studio dedicate a “Benedetto Marzullo e Aristofane” e “Aristofane e la scena contemporanea” (3 e 4 ottobre)\, con la partecipazione di docenti e studiosi di rilievo\, e una prova aperta del laboratorio (6 – 8 ottobre). \n\n\n\nIl progetto vuole valorizzare l’eredità di Benedetto Marzullo\, costruendo un ponte tra il teatro antico e il nuovo umanesimo contemporaneo\, e conferma la vocazione del TeatroBasilica come luogo di dialogo tra tradizione e sperimentazione. \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\nGruppo della Creta in \n\n\n\nPLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO  \n\n\n\ndi Anton Giulio Calenda e Valeria Chimentitratto dal Pluto di Aristofaneregia Alessandro Di Murrocon Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda\, Laura Panniamusiche originali di Amedeo Mondadisegno luci Matteo Zigliocostumi Giulia Barcaroliassistente alla regia Rebecca Righettidirezione organizzativa Bruna Sdaouna coproduzione Gruppo della Creta e Cadellino Srlcon il sostegno del Ministero della Culturapartecipazione straordinaria degli allievi attori del Progetto Speciale “Aristofane nostro contemporaneo” \n\n\n\nlo spettacolo si svolgerà all’interno del Progetto Speciale 2025 “Aristofane nostro contemporaneo”\, con la direzione artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:La Voce di Roma tra Sacro e Profano al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:È stato un successo straordinario ospitare cantanti provenienti da Paesi critici come Afghanistan e Iran\, dove i diritti delle donne sono soffocati da regimi che vietano loro l’espressione della propria femminilità\, della cultura\, dell’arte\, della musica e persino della lettura. \n\n\n\nQueste artiste Elena Yacoobee e Farzane Joorabchi  donne coraggiose scappate dai loro paesi e dai tiranni \, hanno portato sul palco de La Voce di Roma il loro grido di liberazione e libertà\, raccontando le difficoltà affrontate per fuggire da sequestri\, prigioni e persino dalla morte\, destino purtroppo toccato a molte loro colleghe.Hanno interpretato le canzoni romane nella loro lingua farsi e hanno cantato unite dallo slogan “Donna\, Vita\, Libertà”\, emozionando il pubblico con un messaggio potente e universale. \n\n\n\nLa padrona di casa Elena Bonelli ha dato loro la possibilità di esprimersi e di condividere le proprie storie\, trasformando lo spettacolo in un viaggio socio-culturale e musicale che ha conquistato il pubblico di Tor Bella Monaca.Sala sold out\, applausi scroscianti\, cori e standing ovation hanno celebrato la nostra canzone romana e il valore dell’inclusione. \n\n\n\nL’evento si concluderà con l’ultima replica il 30 settembre\, che vedrà la partecipazione straordinaria della cantante marocchina Ferdaous\, pronta a incantare il pubblico con le canzoni romane e alcune intense interpretazioni nella sua lingua araba. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per chi ama la musica\, la libertà e il potere delle voci femminili.
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SUMMARY:Elena Bonelli ft. Ferdaous al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:È giunta l’ultima replica che vede in scena a fianco a Elena Bonelli la grande artista araba Ferdaous giunta dal Marocco per cantare le canzoni romane e dare voce alle donne arabe.L’operazione è stata davvero un gran successo. La voce di Roma Tra sacro e Romano con Elena Bonelli e i suoi musicisti Giandomenico Anellino e Stefano Cenci e Riccardo Medile  ha regalato al Pubblico un viaggio culturale musicale dalle origini sacre delle melodie capitoline fino ai moderni cantautori come Venditti\, Mannarino\, Achille Lauro. Un’excursus di pillole di storia\, di aneddoti divertenti\, di chicche e belle canzoni che il pubblico adora ascoltare.Nella sala sempre gremita fino all’ultima poltrona\, il pubblico attento e partecipe si è immerso esso stesso nel canto delle canzoni ove  riaffiorano ricordi\, persone\, motivi musicali del passato per poi farsi accompagnare dal racconto fino ai nostri giorni con una carrellata di canzoni che hanno segnato passaggi importanti nell’evoluzione di Roma\, del suo popolo\, delle sue tradizioni e anche della sua musica e della sua canzone. Ma non è solo questo. La voce di Roma ha accolto sul palcoscenico artisti che si sono cimentati nella loro lingua nel canto delle canzoni romane\, offrendo delle vere e proprie chicche al pubblico che ha applaudito con grande ammirazione l’artista afghana Elena Yacoobee accompagnata dall’artista Joel Thun proveniente dalla Germania\, l’iraniana Farzane Joorabchi è Rhasmi Batt. La loro interpretazione ha toccato gli animi quando l’artista afgana ha raccontato quello che ha dovuto affrontare per scappare dal suo paese dove il canto e l’arte sono vietate con il rischio della prigione. Da non perdere.
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SUMMARY:VAUTOURS (AVVOLTOI) al Teatro Vascello
DESCRIPTION:VAUTOURS (AVVOLTOI) \n\n\n\ndi Roberto Serpi \n\n\n\ninterpretato e diretto da Sergio Romano\, Roberto Serpi\, Ivan Zerbinati \n\n\n\nluci Luca Bronzo \n\n\n\nproduzione Fondazione Teatro Due\, Parma \n\n\n\nPremio Mezz’ore d’Autore 2022 \n\n\n\nIl testo\, cinico\, allo stesso tempo reale e surreale e dai risvolti involontariamente comici\, era stato selezionato nell’ambito del bando Mezz’ore d’autore nel 2022 e presentato al pubblico in versione mise-en-espace di 30 minuti; ora\, ampliato\, trova la sua forma più compiuta. \n\n\n\nVideo Vauotours_estratto 4′ https://www.youtube.com/watch?v=59jvbZahEsI \n\n\n\nVIDEO DI PRESENTAZIONE DI Roberto Serpi https://youtu.be/DvSAko4T–I \n\n\n\nDurata 1h e 15’ \n\n\n\nLO SPETTACOLO \n\n\n\nIn un indefinito ambiente sotterraneo vivono tre uomini che hanno perso l’unica cosa che conta davvero: il loro lavoro. Avere un’occupazione stabile è il solo modo di esistere e di non essere soli al mondo\, ma ora è tutto perduto. I tentativi per rientrare in Azienda si succedono in un crescendo goffo ma inarrestabile che mette a nudo la loro vera anima fino a quel momento assopita dalla routine. Uno spaccato cinico di un’umanità anestetizzata moralmente ed eticamente che non si ferma davanti a nulla per raggiungere lo scopo\, e che non piange e non ride più\, da un bel po’ di tempo. Un avvoltoio appollaiato che aspetta la sua carogna. \n\n\n\nPer gli attori Vautours (Avvoltoi) è un vero gioco dai ritmi serrati\, che segue le orme della struttura del giallo e oscilla fra la tensione di un continuo sentimento di sospensione e le paradossali conseguenze a catena innescate da una irresistibile dinamica testuale. \n\n\n\nUn lavoro di messa in scena corale che\, in un ambiente nudo e privo di appigli scenografici o sonori\, fa risuonare con maggiore potenza la delicata intensità del lavoro degli attori\, impegnati in un’indagine sulla ricerca del proprio posto nel mondo\, forse addirittura sul senso della vita. \n\n\n\nNOTA DELL’AUTORE \n\n\n\nVautours (Avvoltoi) ha due nascite. La prima in versione da mezz’ora\, la seconda\, quella attuale\, Ampliata fino a raddoppiare\, come se i tre individui senza nome della storia\, non contenti di vivere per così poco tempo\, ne avessero chiesto di più. Eccoli accontentati. \n\n\n\nIl loro linguaggio è asciutto\, secco\, diretto\, e pur essendo contemporaneo non cede ai balbettamenti del parlare quotidiano. \n\n\n\nIn una ambientazione surreale vivono il vuoto che li abita ed abitano nel vuoto. \n\n\n\nLa totale assenza di “bellurie” sia scenografiche che sonore affidano al pubblico la storia con la Leggerezza necessaria per poter spiare da vicino queste tre anime nude. E stupirsi con loro di ciò che sarà inevitabile. Roberto Serpi \n\n\n\nSergio Romano \n\n\n\nSi forma a Milano\, alla “Paolo Grassi”\, dove ha la fortuna di incontrare grandi Artisti: Salmon\, Müller\, Cobelli\, Ronconi; dopo la scuola Castri\, che segnerà fortemente il Suo percorso formativo e con il quale collaborerà a lungo. Giulio Bosetti gli offrirà la Chance di interpretare i ruoli importanti del Teatro\, fra cui Ruzante con la guida di De Bosio. Nel ’94 incontra Benno Besson\, per lui Maestro\, con Hamlet. Con Binasco l’incontro con full e clown\, classici e moderni. In Scozia con Suspect Culture diretto da Graham Eatough e Mauricio Paroni De Castro\, e in una coproduzione Italia/Scozia su testo di Gabrielli. \n\n\n\nAltro straordinario incontro sarà con Claudio Tolcachir\, in Emilia. \n\n\n\nE i più recenti progetti per lo schermo: Amulius\, nella seria per Sky Romulus\, Petra\, Estranei\, La fuggitiva. E per il grande schermo: Un bacio\, Delta\, Con la grazia di un dio\, Il campione\, Il Nibbio\, Le città di pianura. Vive in campagna. \n\n\n\nRoberto Serpi \n\n\n\nNasce a Genova il 4 giugno 1967\, dove vive tuttora. Attore diplomato alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 1990. \n\n\n\nHa lavorato in teatro con il Teatro Stabile di Genova\, Teatro della Tosse\, Fondazione Teatro Due\, Teatro Cargo\, Compagnia Katzenmacher\, Progetto U.R.T.\, Carrozzeria Orfeo. \n\n\n\nDiretto da Marco Sciaccaluga\, Benno Besson\, Andrej Sergeevič Končalovskij\, Alfonso Santagata\, Jurij Ferrini\, Filippo Dini\, Antonio Zavatteri\, Alberto Giusta\, Laura Sicignano\, Emanuele Conte\, Carlo Sciaccaluga\, Gabriele Di Luca. Al cinema e in televisione ha lavorato con Paolo e Vittorio Taviani\, Andrej Sergeevič Končalovskij\, Silvio Soldini\, Stefano Lodovichi\, Matteo Fresi\, Uberto Pasolini. \n\n\n\nVautours (Avvoltoi) è il suo primo testo teatrale. \n\n\n\nIvan Zerbinati (Bologna\, 1979) \n\n\n\nAttore\, Musicista\, Performer. Studia Sassofono al conservatorio Giovan Battista Martin di Bologna. Diplomato come Attore alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. Diplomato alla scuola di alta formazione Fondazione Pontedera per la ricerca di un nuovo attore nuovo. \n\n\n\nMenzione speciale al premio scenario. Miglior Attore al festival di Asti. Vincitore Nuove Sensibilità 2010. Collabora con diversi artisti italiani e internazionali tra cui Yuval Avidal\, Filippo Dini\, Paolo Rossi\, Valerio Binasco\, Elena Gigliotti\, Fulvio Pepe\, Carrozzeria Orfeo. Al cinema lavora con Corso Salani\, Davide del Degan\, Gabriele Salvatores\, i fratelli D’innocenzo\, Susan Milic\, Francesco Lagi\, Cristina Comencini. \n\n\n\n“i suoi migliori maestri sono: sana e disciplinata ossessione\, ironia\, un buon cuore e un sacchetto di lacrime come quelle che trovi negli stagni d’autunno.” \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/vautours-avvoltoi/268577 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal lunedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:“Spazi sospesi”
DESCRIPTION:Pavart Gallery presenta “Spazi sospesi”\, mostra personale dell’artista Nino De Luca\, a cura di Velia Littera. L’esposizione si terrà a Roma\, in un luogo dove si fa architettura\, nello studio degli architetti Sara Edalatkhah e Francesco Anzuini. \n\n\n\nLa mostra “Spazi Sospesi” è un percorso attraverso la luce\, un’esplorazione di spazi indefiniti in cui l’astrazione diventa un linguaggio capace di evocare emozioni infinite. Le opere esposte non rappresentano luoghi riconoscibili\, ma suggeriscono orizzonti mutevoli\, superfici sospese tra equilibrio e tensione\, tra presenza e assenza. \n\n\n\nDe Luca costruisce le tele attraverso stratificazioni leggere e profondità vibranti\, lasciando emergere tracce di un racconto senza parole. Le campiture si distendono e si interrompono\, creando un ritmo fatto di velature impalpabili e segni più incisivi\, come impronte che affiorano dal tempo. Ogni tela diventa un luogo di percezione\, in cui il colore e la materia dialogano in un continuo gioco di pieni e vuoti\, di luce e ombra. \n\n\n\nL’assenza di riferimenti figurativi lascia spazio a un’esperienza intima e soggettiva. L’osservatore è chiamato a immergersi nell’opera\, a lasciarsi guidare non da ciò che è riconoscibile\, ma da ciò che affiora nella sua sensibilità.  \n\n\n\nIl silenzio diventa parte della composizione\, è lo spazio tra le forme\, l’attesa prima del movimento\, il respiro dentro la tela. Le opere di questa mostra non raccontano\, ma evocano\, non descrivono\, ma suggeriscono. Sono inviti a perdersi in superfici che sembrano in costante trasformazione\, a trovare il proprio ritmo nella vibrazione del colore\, a scoprire che anche il vuoto è una forma di presenza. \n\n\n\nLa mostra è ospitata nello studio degli architetti Francesco Anzuini e Sara Edalatkhah\, appassionati d’arte contemporanea e attenti a valorizzare gli spazi che progettano con opere artistiche. Qui architettura e arte dialogano come linguaggi dello stesso respiro creativo\, le opere trasformano l’ambiente\, aprono a nuove esperienze sensoriali e riflessive e l’architettura stessa diventa parte viva dell’esperienza artistica.  \n\n\n\nProtagonista di questa esposizione è Nino De Luca\, classe 1965\, si diploma al Liceo Artistico e si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1989 fonda l’associazione “Laboratori Incontri d’Arte” e inizia un’intensa attività espositiva. Dal 2001 lavora nello studio di Palazzo Castelli-Cannella\, luogo d’incontro con grandi maestri del Novecento\, tra cui Bruno Canova. Ha partecipato a mostre e premi in Italia e all’estero\, tra cui Bucarest (2005) e il Museo Brukenthal di Sibiu (2007\, 2012). Le sue opere sono presenti in molti musei e collezioni private. Vive e lavora tra Roma e l’Abruzzo. \n\n\n\nMOSTRA PERSONALE \n\n\n\nTitolo: Spazi sospesi \n\n\n\nArtista: Nino De Luca \n\n\n\nCuratrice: Velia Littera \n\n\n\nVernissage: 2 ottobre 2025\, ore 18:30 \n\n\n\nWine tasting: Cantina Borgo del Baccano \n\n\n\n |sara.edalatkhah.arch@gmail.com \n\n\n\nPee  informazioni sugli artisti: \n\n\n\nPavart Roma\, galleria d’arte contemporanea: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356
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SUMMARY:Corrispondenze 2025 allo Spazio Agorà di Ladispoli
DESCRIPTION:La danza contemporanea torna protagonista a Ladispoli con un mese di visioni\, prime nazionali e nuove creazioni Un mese di spettacoli\, prime nazionali\, nuove creazioni e masterclass con professionisti del settore allo Spazio Agorà di Ladispoli dal 28 settembre al 2 novembre \n\n\n\nDal 28 settembre al 2 novembre 2025\, lo Spazio Agorà di Ladispoli diventa crocevia di linguaggi e poetiche della scena contemporanea con la nuova edizione di Corrispondenze\, il festival di danza ideato da Paola Sorressa\, direttrice di Mandala Dance Company\, con l’obiettivo di creare un dialogo vivo tra sperimentazione e tradizione coreutica. Un cartellone di oltre dieci spettacoli\, sempre alle ore 18:00 presso Spazio Agorà di Ladispoli\, a cura di compagnie e artisti italiani e internazionali: nuove produzioni\, debutti e creazioni che esplorano i temi più urgenti del presente (identità\, memoria\, resilienza\, appartenenza) permettendo al pubblico di scoprire la danza attraverso momenti di incontro e partecipazione. All’interno del festival saranno organizzate esclusive masterclass rivolte a danzatori.  \n\n\n\nIl festival si apre il 28 settembre con la Compagnia Borderline e la nuova creazione ICT(US) di Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza. Un lavoro intenso che parte dalla fragilità di una patologia per trasformarla in riflessione sull’umano: il percorso dall’ictus alla rinascita diventa metafora di resilienza\, dove la condivisione e l’ascolto diventano strumenti di guarigione. A seguire\, la Compagnia Petranuradanza porta in scena Respiro\, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna: un invito a oltrepassare i cancelli del “giusto” e dello “sbagliato” per approdare in un giardino immaginario\, luogo simbolico di libertà e rigenerazione. \n\n\n\nL’11 ottobre il palco accoglie Marco Munno con Street Tale\, produzione ARB Dance Company: un assolo che\, ispirandosi alle teorie di Huizinga\, restituisce al gioco il suo valore universale e liberatorio. Nella stessa serata\, debutta in prima nazionale la compagnia spagnola Larumbe Danza con El susurro del tiempo di Juan Alberto Torres\, un viaggio tra reale e virtuale dove il tempo diventa personaggio e custode di segreti nascosti. Il 12 ottobre si apre con AsFâr di Angelo Egarese\, nuova produzione della compagnia indipendente Kinesis: una coreografia per due danzatrici che esplora luminosità e conoscenza attraverso un linguaggio che unisce forza ed eleganza. A seguire\, la Compagnia Naturalis Labor presenta The day when I chose to be a daughter\, firmato da Marisa Ragazzo e Omid Ighani: un’indagine poetica e visionaria sulla condizione del “figlio”\, che diventa racconto universale di appartenenza e trasformazione. \n\n\n\nIl 25 ottobre vede protagonista la Compagnia Artemis che presenta due produzioni nella stessa serata: in Infinitamente mutabile\, Raffaele Coppola mette in scena un assolo sul tema delle maschere e della liberazione dal peso delle identità fasulle. In Socarel\, debutto assoluto di Núria Argilés\, il corpo diventa ponte tra la danza contemporanea e la tradizione catalana\, celebrando le radici come strumento di resistenza collettiva. Completa la serata AQuarium di Davide Romeo per Uscite di Emergenza\, prodotto da Atacama\, un ecosistema danzante che\, ispirato ai movimenti di sei pesci tropicali\, riflette sulla convivenza delle differenze e sulla possibilità di trasformare la molteplicità in armonia. \n\n\n\nIl 26 ottobre prende il via il progetto NVED 2025\, dedicato a coreografi emergenti\, con l’apertura delle residenze\, al termine di una settimana di lavoro e di ricerca che vedrà impegnati i tre artisti finalisti. Il pubblico avrà l’occasione di assistere a nuove creazioni inedite\, presentate alla presenza di una commissione di esperti. Il progetto vincitore sarà successivamente ampliato e rielaborato con la compagnia stabile\, con il debutto della nuova creazione previsto il 1° novembre all’interno del Festival. Nella stessa serata verrà presentato lo spettacolo Balancier di Paola Sorressa interpretato dai danzatori di Matrix Pro. \n\n\n\nGran finale il 2 novembre con due compagnie che portano in scena poetiche legate alla metamorfosi e alla natura. La Compagnia Estemporada presenta Le Crisalidi di Livia Lepri\, dove i corpi abitano involucri trasparenti alla ricerca di nuove forme di rinascita e convivenza. A chiudere il Festival\, ResExtensa Dance Company con Acqua madre di Elisa Barucchieri\, un potente viaggio attraverso antichi rituali\, archetipi universali e la forza primordiale del femminile. \n\n\n\nAll’interno del festival\, oltre agli spettacoli in programmazione\, saranno organizzate esclusive masterclass rivolte a danzatori. Gli incontri saranno guidati da Salvatore Romania\, Juan Alberto Torres\, Angelo Egarese\, Elisa Barucchieri\, Paola Sorressa e Livia Lepri\, offrendo ai partecipanti la possibilità di approfondire tecniche\, linguaggi e approcci creativi direttamente dai professionisti. \n\n\n\nCORRISPONDENZE è organizzato da Mandala Dance Company (compagnia supportata dal MiC – Ministero della Cultura)\, progetto NautiLUX\, con la direzione artistica di Paola Sorressa con il patrocinio del Comune di Ladispoli\, dell’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport_Ente di Promozione Nazionale) e dell’AICS Comitato Regionale Lazio e AICS Comitato Provinciale Roma. Ufficio Stampa Theatron 2.0. \n\n\n\nPer info e prenotazioni è possibile scrivere a festivalcorrispondenze@gmail.com o chiamare il numero 06 9912500.  \n\n\n\nMaggiori informazioni su: www.mandaladancecompany.com \n\n\n\nBiglietteria e prevendita On Line a cura di VIVATICKET su www.vivaticket.com \n\n\n\nIntero 10 € –  Ridotto 5€ (scuole di danza\, under 14\, over 65) \n\n\n\nProgramma Corrispondenze 2025\n\n\n\nSpettacoli \n\n\n\n28 Settembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nBorderline – ICT(US) – Coreografi: Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza\n\n\n\nMegakles/petranura – Respiro – Coreografi: Salvatore Romania e Laura Odierna\n\n\n\n\n11 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nARB Dance Company – Street Tale – Coreografo: Marco Munno\n\n\n\nLarumbe Danza – El susurro del tiempo – Coreografo: Juan Alberto Torres\n\n\n\n\n12 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nKinesis (Compagnia Indipendente) – AsFâr – Coreografo: Angelo Egarese\n\n\n\nNaturalis Labor – The day when I chose to be a daughter – Coreografi: Marisa Ragazzo e Omid Ighani\n\n\n\n\n25 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nArtemis – Infinitamente mutabile + Socarel – Coreografi: Raffaele Coppola (Infinitamente mutabile)\, Nuria Argiles (Socarel)\n\n\n\nUscite di emergenza (Atacama) – AQuarium – Coreografo: Davide Romeo\n\n\n\n\n26 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nApertura di residenza finalisti NVED\n\n\n\n\n1 Novembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nMDC presenta Coreografo vincitore NVED 2025 \n\n\n\nBalancier con Matrix PRO – Coreografa: Paola Sorressa\n\n\n\n\n2 Novembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nEstemporada – Le crisalidi – Coreografa: Livia Lepri\n\n\n\nResExtensa Dance Company – Acqua madre – Coreografa: Elisa Barucchieri\n\n\n\n\nMasterclass Festival 2025\n\n\n\n\n28 settembre 2025\, ore 11:00 – Salvatore Romania\n\n\n\n11 ottobre 2025\, ore 11:00 – Juan Alberto Torres\n\n\n\n12 ottobre 2025\, ore 11:00 – Angelo Egarese\n\n\n\n26 ottobre 2025\, ore 11:00 – Elisa Barucchieri\n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 11:00 – Paola Sorressa\n\n\n\n\n2 novembre 2025\, ore 15:00 – Livia Lepri
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SUMMARY:Souk38 di INLINGUA 
DESCRIPTION:Dal 12 al 28 settembre i giardini della Biblioteca Laurentina si trasformano in un souk contemporaneo: tappeti\, cuscini\, luci soffuse e una grande tenda marocchina ospiteranno concerti\, performance e laboratori.Souk38 è il nuovo capitolo di INLINGUA: un progetto partecipativo che\, dopo il successo del 2024\, celebra l’incontro tra la comunità nordafricana del Laurentino 38\, la città di Roma e i linguaggiartisticicontemporanei. Danze e musiche dal Maghreb e dall’Egitto\, rap\, elettronica\, poesia\, teatro\, calligrafia e artigianato: lo spazio pubblico diventa un luogo di scambio e contaminazione culturale. \n\n\n\nL’evento è organizzato da APS Pontedincontro e Cultural PRO in collaborazione con la Biblioteca Laurentina. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Souk38 di INLINGUA trasforma lo spazio pubblico in un luogo di scambio\, creatività e contaminazione culturale\, grazie alla collaborazione tra comunità\, artisti e cittadinanza.La musicaMusica e suoni del Medio Oriente non potevano mancare nel Souk Laurentino\, così la performance musicale di Mauro Tiberi al tramonto\, con tamburi\, strumenti tradizionali e fonievocali\, introduce una lunga serie di appuntamenti. La formazione Yallarabi\, band composta da musicisti provenienti da Italia\, Siria\, Libano e Iraq\, porta con sé un bagaglio di esperienze uniche\, unendo stili diversi e suoni tradizionali in una fusione che celebra la ricca cultura musicale araba. Un laboratorioperformance dedicato alla musica rap con AmirIssaa. Il rap come strumento educativo\, può sensibilizzare gli adolescenti su temi importanti\, dare loro un mezzo per esprimere il disagio\, essere megafono per raccontare malessere ed emarginazione sociale\, diventare un veicolo di storie che altrimenti rimarrebbero inascoltate. Il laboratorio di percussioni curato da RaffaeleMaroscia e la PiccolaOrchestraLaurentino38: un’esperienza aperta a tutti\, anche per chi non avesse mai avuto alcuna esperienza con gli strumenti\, con un repertorio spazia dal funky alla sambareggae. Il concerto del NourEddineFattyQuartet\, un viaggio sonoro dal deserto fino alle coste dell’altra sponda del Mediterraneo. Le sue musiche si ispirano alle sonorità etniche del deserto e del Mediterraneo\, ha portato in Italia e all’estero le tradizioni musicali Gnawa e Jahjouka.Non mancheranno poi le selezioni musicali a cura di DJ Rafael Aragon e DJKapitano.  \n\n\n\nLa danzaNella tre giorni un ricco programma di contenuti dedicati alla danza. Laboratori e performance come il Progetto Tamazgha di Ibtissam Karti: un laboratorio di Shaabi\, ovvero una danzamarocchinaspontanea carica di energia danzata dalle caratteristiche ballerine Shikhat. Oppure il WorkshopReggada\, una danzaguerriera eseguita in segno di vittoria\, con incessanti colpi ritmici dei piedi per terra e movimenti delle spalle. Il workshop di danza Ashra Baladi – L’arte dell’improvvisazione e quello RaqsSharqi – Ana Fi Intizarak con la danzatrice NensiBego e la musica dal vivo di Emile Bassili (violino)\, Gamal El Kordy (fisarmonica) e Ashraf Said (darbuka). In cartellone anche la performance di teatro/danza Rotte d’Oriente. Spettacolo multidisciplinare che fonde teatro\, musica e danza per evocare le suggestive atmosfere del Marocco e del vicino Oriente. A cura di Music Theatre International con Aziza Essalek e Paola Sarcina (testi)\, Lisa Damascelli\, Giovanni Squillaciotti\, Esharef Ali Mhagag (musicisti)\, Tiziana Costantini e Francesca Rocca (danzatrici).  \n\n\n\nTalk\, reading e arti graficheTra le esperienze anche i laboratori di calligrafia araba a cura di Amjed Rifaie. Un momento dove conoscere l’arte di scrivere l’alfabeto l’arabo; è considerata un’arte sacra e mistica e anche una forma di meditazione e rilassamento\, aiuta tanto a conoscere noi stessi e ad imparare la pazienza\, la tranquillità e la concentrazione. Il laboratorio radiofonico con Emane Fathy\, attraverso il quale i partecipanti avranno la possibilità di produrre un mini podcast e fare una prima esperienza radiofonica oppure semplicemente raccontarsi e raccontare la propria storia\, condividere aneddoti e opinioni su diverse tematiche insieme ai conduttori. Il reading Voci dal Mediterraneo con Aziza Essalek e PaolaSarcina\, offrirà la lettura di testi poetici in italiano ed arabo di Siham Doulkidah (poetessa contemporanea del Marocco che vive in Italia)\, con le attrici Aziza Essalek e Paola Sarcina. \n\n\n\nCerimonie del tè A completare la kermesse due momenti tipici della tradizione mediorientale. La cerimonia del tè Tuareg a cura di Ibtissam Karti\, ci racconta che per queste popolazioni il tè nel deserto è molto più di una semplice bevanda: è un rituale carico di significato e simbolismo. È un momento per augurare buona fortuna agli ospiti e stringere legami tra culture distanti. Non è solo una pausa per rilassarsi dopo le fatiche del deserto\, ma anche un’opportunità per meditare e celebrare l’amicizia.La cerimonia del tè marocchino a cura di AzizaEssalek palesa il benvenuto dei popoli del deserto all’ospite\, a cui la cultura araba riserva grande importanza. Per l’ospite si prepara il tè con cura\, in segno di condivisione\, rispetto ed apertura verso l’altro. Di norma il compito è affidato al capofamiglia alla presenza degli ospiti\, che si lasciano così ammaliare dal profumo inebriante della bevanda e dalla ritualità della sua preparazione. \n\n\n\nINLINGUA Souk38Dal 12 al 28 settembreDalle 17.30 alle 22.30 Presso giardini Biblioteca LaurentinaPiazzale Elsa Morante – RomaIngresso libero \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/inlingua_
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SUMMARY:"E FUMMO VIVI" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Nel cuore popolare di San Lorenzo\, nella Roma dei primi anni ’20 tra la crisi dello Stato Liberale e l’ascesa del fascismo\, nasce una storia di ribellione\, poesia e riscatto. E’ qui che si ambienta E fummo vivi\, una commedia umana che racconta l’alba della Resistenza attraverso le vite ai margini. \n\n\n\nPina lavandaia ostinata\, si affitta una stalla e la trasforma in casa mentre sua figlia Maria scrive poesie su scampoli di stoffa. Insieme a loro si muove un’umanità ferita ed emarginata in un quartiere ai bordi che nonostante tutto diventa luogo di fermento sociale\, culturale e politico. E’ il quartiere che per primo si ribella – e per questo viene punito- nella prima strage del Fascismo al potere\, per la prima volta raccontata con nomi e volti. \n\n\n\nE fummo vivi è un inno all’identità popolare\, alla forza e alla dignità degli ultimi. Una commedia corale che pur affondando le radici in una delle pagine più buie della nostra storia\, restituisce con la voce del popolo la capacità di raccontare e cantare il dolore con quella lucidità tagliente e quell’ironia amara che solo la saggezza popolare sa esprimere. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale al Comitato di Quartiere San Lorenzo\, che ha fortissimamente voluto che questa storia venisse raccontata attraverso il teatro. \n\n\n\n27- 28 settembre e 1 e 4 ottobre \n\n\n\nE FUMMO VIVI \n\n\n\nL’alba della Resistenza \n\n\n\nTesto e regia: Veronica Liberale \n\n\n\nAssistente alla regia : Elena Tomei \n\n\n\nCon Fatima Ali\, Camilla Bianchini\, Fabrizio Catarci\, Guido Goitre \, Veronica Liberale \n\n\n\nCon l’amichevole partecipazione canora di Romina Bufano  \n\n\n\ne con Marco Zordan nel ruolo del Sor Capanna \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847  info@teatrotrastevere.it
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"CANZONI IN FORMA DI NUVOLE"\, apre la stagione di Teatrosophia
DESCRIPTION:Un evento molto speciale\, all’insegna della musica d’autore\, sabato 27 e domenica 28 settembre precede l’inizio ufficiale della nuova stagione di Teatrosophia. Protagonista assoluto di CANZONI SOTTO LE NUVOLE sarà Gianni De Feo\, artista poliedrico che con la sua voce di attore e di cantante sa catalizzare le corde più profonde che smuovono le emozioni del pubblico \n\n\n\nDue cantautori a confronto\, accomunati dallo stesso gusto per l’avventura e dal loro essere sognatori. L’irrequieto e apparentemente impetuoso Jacques Brel e il pacato e apparentemente elegiaco Sergio Endrigo\, entrambi portatori di quella cifra poetica che rende tutti gli artisti unici e riconoscibili. Alcune delle loro canzoni più note (e le meno note) riproposte in un nuovo stile di arrangiamento musicale per solo voce e fisarmonica\, si intrecciano al ritmo cadenzato delle storie costituendone il sottile filo conduttore. Storie leggere oniriche fluttuanti come nuvole passeggere. Storie raccontate da un uomo comune immerso nell’ attesa di qualcosa. Un’attesa che è indugio\, sospensione ma anche distensione e appagamento. \n\n\n\nE dopo ogni spettacolo il consueto aperitivo offerto dal teatro! \n\n\n\nOrari:sabato 27 –  ore 21:00 e domenica 28 – ore 19.00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: euro 15\,00 + tessera associativa  \n\n\n\nRidotto: euro 12\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: \n\n\n\nhttps://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo: info@teatrosophia.com \n\n\n\n0668801089-3533925682 \n\n\n\nWhatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:Trisarmoniche al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sabato 27 settembre alle ore 21 approdano sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni Stefano Indino\, Denis Negroponte e Claudio Ginobi con il loro spettacolo Trisarmoniche. \n\n\n\nUn trio di fisarmoniche composto da musicisti con oltre 30 anni di esperienza. Ogni nota che eseguono è frutto di una profonda conoscenza e passione per lo strumento. \n\n\n\nIn scena\, questi virtuosi musicisti si esibiscono con grazia e maestria\, regalando al pubblico un’esperienza unica. Il loro repertorio è vasto e variegato\, spaziando dal tango argentino\, con quelle note sensuali e appassionate che fanno vibrare l’anima\, fino alle tradizioni musicali folkloriche più autentiche. \n\n\n\nLa combinazione delle tre fisarmoniche crea un suono avvolgente e coinvolgente\, capace di trasportare gli ascoltatori in un viaggio sentimentale attraverso le diverse sfumature della musica. Un trio che incanta e affascina il pubblico con la sua abilità tecnica e la sua capacità di comunicare ed emozionare attraverso la musica.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:“Sogni che non si possono comprare" a Valle Aurelia
DESCRIPTION: Un borgo storico nel cuore di Valle Aurelia – dimora delle fornaci romane per i laterizi e dei suoi fornaciai – si trasforma in palcoscenico\, un parco urbano diventa scenario di poesia e visioni e proprio qui prende vita “Sogni che non si possono comprare”. Il nuovo progetto teatrale scritto e diretto da Giorgio Barberio Corsetti\, con le musiche originali di Massimo Sigillò Massara\, in scena il 27 e 28 settembre al Borghetto dei Fornaciari. \n\n\n\nLo spettacolo\, che vede coinvolti tre attori professionisti\, oltre a un coro di cittadini e figuranti speciali volontari\, è un’esperienza itinerante che unisce linguaggi artistici e storia locale\, portando il teatro fuori dai luoghi convenzionali\, per calarsi nell’anima di un quartiere ricco di storia romana ed essere strumento di relazione\, inclusione e cittadinanza attiva. Un progetto che vuole fare della partecipazione il suo motore e della cultura un terreno comune di incontro e contaminazione tra i linguaggi e le esperienze. \n\n\n\nL’immaginario dello spettacolo è ispirato alla cinematografia surrealista del Novecento (Le Million di René Clair\, Dreams That Money Can Buy di Hans Richter) e il testo prende vita grazie all’immaginazione del noto regista Barberio Corsetti. Il debutto\, il 27 settembre\, coinciderà con la tradizionale Festa del Borghetto\, con un grande momento di socialità di quartiere; dove non mancheranno piatti cucinati dalle donne del borgo\, mercatino creativo e buona musica. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCast e team creativo \n\n\n\nCon: Anna Bisciari\, Lorenzo Ciambrelli\, Marco Fanizzi \n\n\n\ne con: Fausto Peppe\, Angela Giassi\, Paola Di Lallo\, Antonella Mariano \n\n\n\nAiuto regia: Andrea Lucchetta\, Tommaso Capodanno \n\n\n\nAssistente alla regia: Ottavia Nigris Cosattini \n\n\n\nScene e costumi: Caterina Rossi\, Marta Sulis \n\n\n\nAssociazione FATTORE K. \n\n\n\nwww.fattorek.net \n\n\n\nsede legale: via Marco Minghetti\, 5 00187 Roma – tel. +39.06.45509104 | +39.06.45509105 – info@fattorek.netLight design: Marco Fumarola \n\n\n\nDirezione di produzione: Fabrizio Checchia \n\n\n\nCoordinamento corale: Massimo Sigillò Massara \n\n\n\nPartner e sostegni \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma \n\n\n\nCreativa 365. Cultura tutto l’anno” in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCon il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nCon il patrocinio di Roma Natura. \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Valle dell’Inferno\, Associazione Villa Carpegna\, Consorzio Il Melograno\, \n\n\n\nCentro Anziani Valle Aurelia. \n\n\n\nInformazioni pratiche: \n\n\n\n Ingresso gratuito fino a esaurimento posti \n\n\n\n Come arrivare con mobilità sostenibile: \n\n\n\nMetro A\, fermata Valle Aurelia \n\n\n\nLinee bus 31\, 446\, 906 \n\n\n\n Accesso pedonale e ciclabile dal Parco del Pineto \n\n\n\n Email: info@fattorek.net \n\n\n\nHashtag: #CultureRoma #EstateRomana2025 \n\n\n\n Le immagini ufficiali saranno disponibili su richiesta e saranno pubblicate sul portale \n\n\n\nistituzionale: www.culture.roma.it. \n\n\n\n Approfondimenti sul Borgo dei Fornaciari e sulla “Valle dell’Inferno”: \n\n\n\nhttps://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS1391423 \n\n\n\nAssociazione FATTORE K.
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SUMMARY:“A/Roma di Comunità” 
DESCRIPTION:Dopo l’anteprima di giugno a Villa Bonelli\, il progetto “A/Roma di Comunità” a cura di Disambigua APS riparte a settembre con nuovi appuntamenti che intrecciano rigenerazione urbana e attivazione sociale attraverso l’arte\, la cucina e la convivialità. La manifestazione si svolge in quattro luoghi simbolici del Municipio XI e del Municipio XII di Roma: Piazza Forlanini\, Villa Bonelli\, il Giardino Allievi e il Mercato Rionale de Calvi. Il programma propone incontri letterari al tramonto\, eventi per bambini\, laboratori artistici\, musicali e sportivi con l’intento di coinvolge cittadini di tutte le età\, GAS (Gruppi di Acquisto Solidale)\, botteghe artigiane e comitati di quartiere. Tutti gli eventi sono a ingresso libero\, per informazioni: telefonare al numero 3385956630 o scrivere alla mail associazionedisambigua@gmail.com \n\n\n\nSi ricomincia dunque sabato 27 settembre con Metti un sabato al mercato al Mercato Rionale de Calvi (Largo S. Eufrasia Pellettier\, 8 – Municipio XII). Cibo\, letteratura e musica per un pomeriggio pensato per tutti. Si inizia alle 16.00 con un workshop seed and creative writing: “Ti regalo una parola e inventa una storia – baratto di parole e racconti”\, un laboratorio scrittura estemporanea creativa aperto a tutte e a tutti partendo dalle parole del mercato per costruire piccoli racconti o poesie in un contest tra i vari partecipanti\, a seguire laboratorio di tautogrammi a cura di Walter Lazzarin. Dalle ore 16.30\, in collaborazione con l’associazione Monteverde Attiva\, la storica Giuliana Zagra ci porta nel mondo di Elsa Morante con letture di Giorgio Russomanno e Isabella Cognatti. Dalle ore 17.00 alle 18.00 libri e chips\, in collaborazione con studio Lab74 che offre laboratori creativi di disegno. E dalle 18.00 Libri&Spritz Voci di libri: Elena Baroglio interpreta monologhi tratti da “Le Beatrici” di Stefano Benni. Dalle 19.00 performance musicale Music Feeling a cura di Pier Cortese\, un’occasione unica per esplorare i temi dell’inclusione\, dell’accoglienza e della diversità attraverso un viaggio affascinante tra popoli e tradizioni. Una giornata per tutti gusti che intreccia musica\, arte performativa\, storia e testimonianze\, valorizzando l’espressione artistica in tutte le sue forme\, tra letteratura\, fumetto\, cinema e teatro. Dalle 19.00 i banchi di ristorazione saranno aperti con possibilità di mangiare al mercato. Gli eventi sono in collaborazione con Community C.A.S.A ETS. \n\n\n\nDomenica 28 settembre dalle 15.00 alle 19.00 è la volta di Forlanini Skypark in Piazza Carlo Forlanini (Municipio XII)\, un pomeriggio dedicato allo sport e all’animazione itinerante. Incontro con associazioni sportive del quartiere e laboratorio di Skate a cura di Bunker Skate park: giochi\, dimostrazioni\, workshop ed esercizi per avvicinare i partecipanti allo sport tornato oggi di gran voga\, lo Skate. Si alternano: demo di un operatore con l’utilizzo di graw jump e rail\, attività per i neofiti con l’utilizzo delle balance board e attività con graw jump e rail per chi ha già dimestichezza. Laboratori a cura di Bunker Skate Park ASD Enjoy More. Gratuito con prenotazione obbligatoria a associazionedisambigua@gmail.com \n\n\n\nLa piazza sarà animata inoltre con l’allestimento di un divertente Luna Park a cura di Daniele Antonini. La domenica\, come per magia\, si trasforma in un grande parco ludico con giochi di circo\, di abilità\, di bolle di sapone e di pittura\, con spettacoli e attività ludico pedagogiche. E il sorriso e la gioia di giocare tutti insieme\, adulti e bambini\, entrarono nel cuore di ogni singolo partecipante. \n\n\n\nIl programma completo al link: www.parcobonelli.it/ \n\n\n\nA/Roma di Comunità prosegue fino al 20 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3385956630 – associazionedisambigua@gmail.com   \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne. \n\n\n\nDal 7 giugno al 20 dicembre 2025 \n\n\n\nA/Roma di Comunità \n\n\n\nMunicipio XI e Municipio XII di Roma – Piazza Forlanini\, Villa Bonelli\, il Giardino Allievi e il Mercato Rionale de Calvi – INGRESSO LIBERO \n\n\n\nPer info: 3385956630 – associazionedisambigua@gmail.com – www.parcobonelli.it/ \n\n\n\nFB www.facebook.com/Disambiguas \n\n\n\nIG www.instagram.com/disambigua_aps/ \n\n\n\nMercato Rionale de Calvi – Largo S. Eufrasia Pellettier\, 8 – Municipio XII Roma Percorso sostenibile: Autobus 44\, 31 \n\n\n\nPiazza Carlo Forlanini – Municipio XII Roma Percorso sostenibile: Autobus 719
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SUMMARY:La Casa delle Farfalle all'Appia Joy Park
DESCRIPTION:Sta per ripartire la magica stagione autunnale a La Casa delle Farfalle\, la serra tropicale inserita all’interno dell’Appia Joy Park di Roma: protagoniste assolute le Caligo Memnon e le farfalle monarca. \n\n\n\nTorna a Roma anche questo autunno l’imperdibile appuntamento con La Casa delle Farfalle\, la speciale serra tropicale allestita\, a due passi dall’Appia Antica\, nella splendida cornice dell’Appia Joy Park\, il nuovo parco agricolo multifunzionale di Roma. \n\n\n\nIl magico e incantato giardino in cui si possono ammirare centinaia di farfalle tropicali variopinte e di raro pregio\, libere di sprigionare tutta la loro bellezza e vivacità\, riapre infatti al pubblico il 27 settembre in via Annia Regilla 245\, per una edizione all’insegna della magia e del mistero\, tingendosi dei caldi colori tipici della stagione. \n\n\n\nA rendere speciale questo posto incantato\, è\, una vegetazione tropicale che mostra e custodisce alcune tra le farfalle più spettacolari del mondo\, bruchi e crisalidi gelosamente protette in una speciale nursery dove si può ammirare la loro metamorfosi e vari tipi di bozzoli delle falene. Ma non solo: all’interno della serra\, infatti\, anche insetti unici\, come l’insetto stecco\, gli insetti foglia e le blatte fischianti del Madagascar\, oltre alla ormai celebre mascotte\, il simpatico Millepiedi gigante. \n\n\n\nIn questo periodo dell’anno\, tuttavia\, spiccano tra i svolazzanti abitanti della serra tropicale due emblemi del cambiamento\, della trasformazione e del mistero: la Caligo Memnon e la farfalla monarca. \n\n\n\nLa prima si attiva per lo più furtivamente al crepuscolo ed è meglio conosciuta come farfalla civetta: grazie ai suoi incredibili “occhi” disegnati sulle ali\, infatti\, essa\, viene percepita dai predatori come una vera e propria civetta\, permettendole\, dunque\, di mimetizzarsi tra le ombre e di “travestirsi” per spaventare e proteggersi. \n\n\n\nLa farfalla monarca\, invece\, dalle tipiche tonalità arancioni e nere\, rimanda\, dal canto suo\, a una delle più rinomate feste popolari del Messico\, il Día de los Muertos. Questa specie di farfalla\, infatti\, in questo periodo\, percorre\, spostandosi in sciami\, ben 3000 Km migrando dal Canada al Messico\, dove il suo arrivo massivo (cosa anomala per le farfalle che non si spostano in sciami!) si è da sempre interpretato come simbolo del ritorno in mezzo ai vivi deimembri defunti della famiglia\, accolti pertanto con gioia durante il Día de los Muertos. \n\n\n\nNovità di quest’anno\, poi\, è il binomio natura-arte: sarà presente\, infatti\, all’interno della serra uno speciale omaggio a Frida Kahlo\, emblema di una narrazione pittorica in cui la flora e la fauna della sua terra sono protagoniste assolute e foriere di molteplici significati allegorici. \n\n\n\nConsci\, infine\, dell’importanza di una didattica ambientalista\, La Casa delle Farfalle propone divertenti laboratori creativi per i bambini ogni fine settimana e laboratori ad hoc per le scuole\, mentre all’interno della serra tropicale\, biologi ed entomologi guideranno i visitatori nell’affascinante immersione nel mondo delle farfalle\, aiutandoli a comprendere quanto esse siano preziose nella conoscenza dello stato di salute dell’ambiente. Obiettivo che Eleonora Alescio\, promotrice di questa importante iniziativa oltre che stimata biologa ed esperta allevatrice di queste specie\, persegue ormai dal 2017 con La Casa delle Farfalle. \n\n\n\nIn occasione\, infine\, della riapertura de La Casa delle Farfalle\, il fine settimana del 27 e 28 settembre si svolgerà l’Appia Joy Family Fest\, una grande festa per tutta la famiglia all’insegna della natura\, del gioco e dello spettacolo all’interno di tutta l’area dell’Appia Joy Park. \n\n\n\nL’area è provvista di ampio parcheggio\, servizi e punti ristoro. \n\n\n\nDal 27 settembre al 2 novembre 2025 \n\n\n\nDal lunedì al venerdì: 10.00 – 14.00 e 15.00 – 18.00 \n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: 10.00-18.00 \n\n\n\nTicket: Intero: 9 €; Ridotto (bambini 4 – 12 anni): 6 €; Gratuito sotto i 4 anni; \n\n\n\nBiglietto open online\, valido in qualsiasi giorno dell’edizione autunnale o primaverile (21 marzo – 14 giugno 2026). \n\n\n\nLaboratori e attività: Laboratori didattici: 5 €\, Face painting: 5 € \n\n\n\nwww.lacasadellefarfalleonline.it; info@lacasadellefarfalleonline.it \n\n\n\n320.7812651/ 380.7851349
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SUMMARY:"Tracce sparse" a Carbognano - Seconda edizione
DESCRIPTION:L’Associazione Tracce Sparse\, con il patrocinio del Comune di Carbognano e della Pro loco “Giulia Farnese” di Carbognano\, in collaborazione con SIC Sculture in Campo di Bassano in Teverina e Micromuseo di Spicciano\, presenta\, il 27 settembre 2025 alle ore 17.00\, presso la Chiesa di Santa Maria della Concezione\, la seconda edizione di Tracce sparse\, mostra itinerante che si snoda in un percorso artistico nel centro storico di Carbognano e che si distingue per l’eterogeneità delle proposte e per l’aderenza ad una logica policentrica e dialogica.  \n\n\n\nLe opere d’arte dell’edizione 2025 sono realizzate da Giulia Laurito\, Sofia Massimi e Mitzkeya\, con la partecipazione di Paolo Angelosanto – andando così ad aggiungersi alle opere dell’edizione precedente – di Stefania Fabrizi\, Diletta Amori\, Eirene\, Gabriele Massei e Vanessa Serrano.  \n\n\n\nPer l’occasione\, Roberto Vignoli presenta un progetto fotografico negli spazi della Chiesa S. Maria della Concezione\, per la durata di un mese\, mentre tutte le opere della prima e seconda edizione sono permanenti e visitabili tutto l’anno. Durante l’inaugurazione sarà possibile osservare anche l’intervento pittorico di Stan Luminita. 
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SUMMARY:Le forme del jazz a venire al Lido di Adriano
DESCRIPTION:Nasce a Ravenna una nuova manifestazione musicale\, Le forme del jazz a venire\, organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. L’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (26-27 settembre e 3-4 ottobre)\, porterà sotto i riflettori formazioni jazzistiche emergenti che hanno le carte in regola per accedere a uno status professionale elevato.  \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” accentuerà particolarmente l’elemento giovanile: l’età media degli artisti coinvolti (esecutori e per la maggioranza anche compositori) è infatti di 25 anni. A rimarcare il ruolo fondamentale dell’elemento anagrafico è anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile.  \n\n\n\nIl trio di Edoardo Ferri\, Federico Campanello e Fabrizio Doberti\, il progetto “Relevé” di Anaïs Drago\, il Not to Mention Trio e Lorenzo Simoni Quartet e dimostreranno come il jazz contemporaneo non segua più una logica di costante progresso lineare (come ai tempi in cui Ornette Coleman registrava il disco The Shape of Jazz to Come\, che chiaramente ispira il nome della rassegna) bensì si muova in una pluralità di direzioni\, nutrendosi delle più disparate tradizioni musicali\, oltre che di quella strettamente jazzistica. Non più “la forma” ma “le forme del jazz a venire”. \n\n\n\nIl chitarrista Edoardo Ferri\, il contrabbassista Federico Campanelloe il batterista Fabrizio Doberti saranno i protagonisti dell’esordio di “Le forme del jazz a venire”\, venerdì 26 settembre. Il materiale originale del trio e le improvvisazioni collettive si integrano con spunti compositivi derivanti dal jazz classico e contemporaneo\, dalla musica europea\, dal rock. L’unità stilistica è raggiunta grazie alla vivace interazione fra le personalità di tre musicisti che vanno annoverati fra i più brillanti giovani della scena jazzistica italiana. \n\n\n\nSi prosegue sabato 27 settembre con la violinista Anaïs Drago\, alla guida di un trio con il clarinettista Federico Calcagno e il batterista e percussionista Max Trabucco. La formazione\, fresca di debutto discografico (il live Relevé)\, traduce in musica gli spunti estetici di artisti e autori quali Paul Klee\, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky\, utilizzando il vocabolario del jazz classico e d’avanguardia nonché della musica classico-contemporanea. A saldare questi ingredienti c’è un sapiente uso dell’improvvisazione\, che si manifesta in una sorta di gioco di citazioni impazzite. Vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento\, Anaïs Drago firma un progetto multidisciplinare dai peculiari impasti sonori. \n\n\n\nIl secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire” si aprirà\, venerdì 3 ottobre\, con l’esibizione del Not to Mention Trio\, formazione romagnola che unisce i talenti del pianista e tastierista Marco Pierfederici\, del bassista elettrico Vito Bassi e del batterista Mattia Zoli. La band lavora sulle formule ben collaudate del jazz moderno\, proiettate in una dimensione attuale e giocosa\, esibendo una curiosità che va ben oltre il jazz: le loro scalette si aprono al funk e alla fusion e si completano anche con classici del repertorio internazionale. \n\n\n\nPer la serata conclusiva\, sabato 4 ottobre\, è atteso il quartetto di Lorenzo Simoni. Sebbene ancora giovanissimo\, il sassofonista toscano vanta già numerose affermazioni in concorsi nazionali e internazionali\, alcune delle quali proprio con la formazione che porterà a Ravenna. In essa Simoni ha riunito musicisti coi quali già suonava separatamente da anni. La band è nata quindi già con una solida intesa\, per affrontare un repertorio di composizioni originali del leader. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFERRI / CAMPANELLO / DOBERTI TRIO \n\n\n\nEdoardo Ferri – chitarra\, composizione; Federico Campanello – contrabbasso; Fabrizio Doberti – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 27 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nANAÏS DRAGO “Relevé” \n\n\n\nAnaïs Drago – violino\, elettronica\, composizione; Federico Calcagno – clarinetto\, clarinetto basso; Max Trabucco – batteria\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nNOT TO MENTION TRIO \n\n\n\nMarco Pierfederici – pianoforte\, tastiere\, composizione; Vito Bassi – basso elettrico\, composizione; Mattia Zoli – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 4 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLORENZO SIMONI QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto\, composizione; Guglielmo Santimone – pianoforte; Giulio Scianatico – contrabbasso; Simone Brilli – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantini
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SUMMARY:Le forme del jazz a venire a Ravenna
DESCRIPTION:Nasce a Ravenna una nuova manifestazione musicale\, Le forme del jazz a venire\, organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. L’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (26-27 settembre e 3-4 ottobre)\, porterà sotto i riflettori formazioni jazzistiche emergenti che hanno le carte in regola per accedere a uno status professionale elevato.  \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” accentuerà particolarmente l’elemento giovanile: l’età media degli artisti coinvolti (esecutori e per la maggioranza anche compositori) è infatti di 25 anni. A rimarcare il ruolo fondamentale dell’elemento anagrafico è anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile.  \n\n\n\nIl trio di Edoardo Ferri\, Federico Campanello e Fabrizio Doberti\, il progetto “Relevé” di Anaïs Drago\, il Not to Mention Trio e Lorenzo Simoni Quartet e dimostreranno come il jazz contemporaneo non segua più una logica di costante progresso lineare (come ai tempi in cui Ornette Coleman registrava il disco The Shape of Jazz to Come\, che chiaramente ispira il nome della rassegna) bensì si muova in una pluralità di direzioni\, nutrendosi delle più disparate tradizioni musicali\, oltre che di quella strettamente jazzistica. Non più “la forma” ma “le forme del jazz a venire”. \n\n\n\nIl chitarrista Edoardo Ferri\, il contrabbassista Federico Campanello e il batterista Fabrizio Doberti saranno i protagonisti dell’esordio di “Le forme del jazz a venire”\, venerdì 26 settembre. Il materiale originale del trio e le improvvisazioni collettive si integrano con spunti compositivi derivanti dal jazz classico e contemporaneo\, dalla musica europea\, dal rock. L’unità stilistica è raggiunta grazie alla vivace interazione fra le personalità di tre musicisti che vanno annoverati fra i più brillanti giovani della scena jazzistica italiana. \n\n\n\nSi prosegue sabato 27 settembre con la violinista Anaïs Drago\, alla guida di un trio con il clarinettista Federico Calcagno e il batterista e percussionista Max Trabucco. La formazione\, fresca di debutto discografico (il live Relevé)\, traduce in musica gli spunti estetici di artisti e autori quali Paul Klee\, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky\, utilizzando il vocabolario del jazz classico e d’avanguardia nonché della musica classico-contemporanea. A saldare questi ingredienti c’è un sapiente uso dell’improvvisazione\, che si manifesta in una sorta di gioco di citazioni impazzite. Vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento\, Anaïs Drago firma un progetto multidisciplinare dai peculiari impasti sonori. \n\n\n\nIl secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire” si aprirà\, venerdì 3 ottobre\, con l’esibizione del Not to Mention Trio\, formazione romagnola che unisce i talenti del pianista e tastierista Marco Pierfederici\, del bassista elettrico Vito Bassi e del batterista Mattia Zoli. La band lavora sulle formule ben collaudate del jazz moderno\, proiettate in una dimensione attuale e giocosa\, esibendo una curiosità che va ben oltre il jazz: le loro scalette si aprono al funk e alla fusion e si completano anche con classici del repertorio internazionale. \n\n\n\nPer la serata conclusiva\, sabato 4 ottobre\, è atteso il quartetto di Lorenzo Simoni. Sebbene ancora giovanissimo\, il sassofonista toscano vanta già numerose affermazioni in concorsi nazionali e internazionali\, alcune delle quali proprio con la formazione che porterà a Ravenna. In essa Simoni ha riunito musicisti coi quali già suonava separatamente da anni. La band è nata quindi già con una solida intesa\, per affrontare un repertorio di composizioni originali del leader. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFERRI / CAMPANELLO / DOBERTI TRIO \n\n\n\nEdoardo Ferri – chitarra\, composizione; Federico Campanello – contrabbasso; Fabrizio Doberti – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 27 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nANAÏS DRAGO “Relevé” \n\n\n\nAnaïs Drago – violino\, elettronica\, composizione; Federico Calcagno – clarinetto\, clarinetto basso; Max Trabucco – batteria\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nNOT TO MENTION TRIO \n\n\n\nMarco Pierfederici – pianoforte\, tastiere\, composizione; Vito Bassi – basso elettrico\, composizione; Mattia Zoli – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 4 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLORENZO SIMONI QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto\, composizione; Guglielmo Santimone – pianoforte; Giulio Scianatico – contrabbasso; Simone Brilli – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito
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SUMMARY:“Il temporale forte” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 26 settembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Il temporale forte”\, una produzione della Compagnia Salz di e con Alice Bignone e con regia di Ermanno Rovella. \n\n\n\nÈ l’estate del 1943. Una famiglia è alle prese con i grandi e i piccoli cambiamenti che hanno segnato più di una generazione. Col figlio maggiore in Russia e la moglie che manca da anni\, Tiglio si è irrigidito intorno al lavoro e anche un solo sorriso rivolto ai figli che gli sono rimasti rischia di farlo spezzare. Renzo ed Enrico\, i gemelli\, che poi gemelli non sono\, sono un tornado di giovinezza. Hanno il sangue caldo dei diciott’anni e quelle idee morali assolute di chi non si rende ancora conto che ha molto da perdere. Sole\, unica femmina della casa\, conosce il suo posto\, la cucina\, e uscirne mette una paura del diavolo.    E poi in paese succede qualcosa. La notizia vola veloce da ogni lingua\, striscia fra i vicoli e si inerpica fino alle colline intorno\, c’è chi lo grida nella piazza e chi appena lo sussurra: Il Duce è caduto.  \n\n\n\nLo spettacolo è centrato sulla memoria di una società contadina in cui i protagonisti vivono il temporale atmosferico che bisogna lasciare passare\, ma anche il temporale della guerra di liberazione. La compagnia Salz lavora con drammaturgie originali\, prediligendo una semplicità di mezzi e ponendo al centro della scena l’attore e il testo drammaturgico\, forse il modo più antico per raccontare una storia. \n\n\n\nIl testo nasce da uno studio approfondito di vari testi\, letterari e non\, che raccontano il ventennio fascista o parte di esso e dalla raccolta\, non meno importante\, di numerose testimonianze\, carteggi e memorie private. La maggior parte delle memorie raccolte appartengono a persone semianalfabete o analfabete e la scelta è stata quella di non correggerne la lingua ma\, anzi\, assorbirla e abbracciarla. Portando avanti il lavoro linguistico di ibridazione tra la lingua italiana ed i dialetti\, cruciale per raccontare un’Italia contadina\, il testo dello spettacolo mantiene la costruzione linguistica profondamente ricca di immagini tipica del dialetto e del racconto di chi altro che il dialetto non possiede\, scoprendola una lingua\, vista la sua oralità\, ideale per la narrazione.   \n\n\n\nLa Compagnia Salz fa il suo ritorno al Teatro Garage dopo i sold out registrati nelle passate stagioni con gli spettacoli “Lidia\, storia di una masca” e “Filio dello spedale”\, primi due capitoli della “Trilogia delle voci povere”. \n\n\n\n“Il temporale forte” fa parte del programma di “Nostalgia periferica: il ricordo che abita ai margini”\, la rassegna organizzata da Teatro Garage e Associazione La Chascona che fino a sabato 27 settembre animerà il territorio della Val Bisagno attraverso spettacoli teatrali\, concerti e laboratori. L’iniziativa è finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città. \n\n\n\nI biglietti (10 euro) sono disponibili sul sito www.teatrogarage.it o recandosi all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova). \n\n\n\nInfo: www.teatrogarage.it.
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SUMMARY:"Frida - Eteree Sospensioni" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:La Compagnia Azul presenta “Frida – Eteree Sospensioni”. Lo spettacolo ripercorre la vita straordinaria di Frida Kahlo\, pittrice messicana simbolo di passione\, ribellione e resistenza. Sul palco rivivono i suoi amori\, i suoi incontri e le sue avventure\, ma soprattutto la lotta quotidiana di una donna che\, pur segnata nel corpo e nell’anima\, non si è mai arresa. \n\n\n\nFrida è una donna forte e sensibile\, dall’animo immenso\, capace di trasformare ogni ferita in materia viva di arte. Neppure l’incidente che la costrinse a letto per lunghi periodi riuscì a spegnere la sua voce: al contrario\, proprio nel dolore trovò la linfa per creare opere intrise di simboli\, colori e visioni potenti. \n\n\n\nIl suo rapporto con Diego Rivera\, fatto di amore travolgente\, delusioni e tradimenti\, si intreccia alla nascita di uno stile unico\, che ancora oggi parla al mondo. Ma al centro dello spettacolo non c’è soltanto la figura pubblica dell’artista\, l’icona popolare e universale: c’è la donna\, con le sue fragilità\, le sue ossessioni\, la sua straordinaria capacità di reinventarsi attraverso l’arte. \n\n\n\nUn viaggio teatrale che restituisce a Frida tutta la sua umanità\, offrendo uno sguardo intimo e originale su una protagonista assoluta del Novecento\, che ha trasformato il dolore in bellezza e la sofferenza in poesia visiva. \n\n\n\n26 settembre 2025 ore 20:30 \n\n\n\n28 settembre 2025 ore 18:30 \n\n\n\ntesto e regia : Angela Ricci \n\n\n\ncon: Francesca Lily Sorrentino \n\n\n\ninfo: 3381201904
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LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
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SUMMARY:Prosegue Dancescreen in the Land con la compagnia MP3 Dance Project
DESCRIPTION:Dal 26 al 28 settembre\, la suggestiva Fornace del Canova si trasforma in un luogo di esplorazione sensoriale\, creatività e trasformazione grazie a un evento imperdibile firmato MP3 Dance Project: tre giorni dedicati alla danza contemporaneacome linguaggio del corpo e specchio del presente\, tra ricerca artistica\, performance immersive e formazione dei giovani talenti.Venerdì 26 e sabato 27\, in scena “LIMEN”\, creazione intensa e potente di Federica Dauri\, che porta il pubblico in uno spazio sospeso tra censura e libertà\, costrizione e metamorfosi. Il titolo dal latino limen\, “soglia”  è già una dichiarazione d’intenti: qui la soglia non è solo concetto\, ma esperienza incarnata\, che si traduce in corpo\, gesto\, presenza.Il lavoro immerge lo spettatore in una riflessione viscerale e attuale sulla possibilità di trascendere i confini imposti – sociali\, corporei\, mentali – per scoprire una nuova forma di espressione e libertà. La Fornace diventa un vero e proprio spazio liminale\, dove la danza non si guarda soltanto: si attraversa. La performance si svolgerà ogni sera dalle ore 19:00 alle 20:00. \n\n\n\nIl 28 settembre Il testimone passa ai giovani artisti under 25 della compagnia\, protagonisti di “Own Work / Atelier Cinema”\, una serata-laboratorio a cura di Michele Pogliani.In questo progetto\, danza e cinema si incontrano e si contaminano: i giovani interpreti e coreografi si misurano con il linguaggio visivo e narrativo cinematografico\, dando vita a brevi performance che ne esplorano l’estetica\, il ritmo\, la tensione emotiva. Ogni intervento è un atto creativo originale\, pensato per aprire un dialogo diretto con lo spettatore e con lo spazio della Fornace\, in un clima di condivisione e apertura.Una palestra di creazione dove il pubblico è invitato a partecipare non solo come spettatore\, ma come parte di un processo in divenire. Spettacoli alle 18:00\, 18:45\, 19:15 e 20:00 \n\n\n\nL’associazione Canova22 \n\n\n\nCon sede nell’antica fornace del grande scultore Antonio Canova\, oggi spazio culturale\, Canova22 è un centro attivo nella promozione della danza contemporanea\, della videodanza e dei linguaggi performativi. Presieduta da Fiorenza d’Alessandro (co-direttrice artistica con Franz Prati)\, è sostenuta da Ministero della Cultura\, Comune di Roma e Comune di Bracciano. \n\n\n\nInfo e contatti: \n\n\n\nwww.canova22.com – canova22press@gmail.com – Instagram: @canova22roma
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SUMMARY:"Aristofane nostro contemporaneo" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica inaugura il suo ciclo di eventi Extra-Mania con un progetto speciale dedicato a una delle figure più straordinarie del teatro antico: Aristofane. \n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre 2025\, la scena del TeatroBasilica accoglie Aristofane nostro contemporaneo\, laboratorio di alta ricerca teatrale a cura del Gruppo della Creta\, ispirato alla traduzione e rivisitazione di Benedetto Marzullo (Premio Viareggio 1968). \n\n\n\nSotto la direzione artistica di Antonio Calenda\, il progetto si propone di restituire la forza comica e tragica delle commedie di Aristofane a un pubblico contemporaneo\, intrecciando ricerca accademica\, laboratorio pratico e invenzioni sceniche. \n\n\n\n📌 Appuntamenti principali \n\n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre: laboratorio di alta formazione con Antonio Calenda e il Gruppo della Creta\n\n\n\n27 settembre\, ore 19.00: incontro Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea e Omissis: Che cosa è la drammaturgia oggi?\n\n\n\n28 settembre\, ore 16.00: prima giornata di lavori della rete nazionale 34punto9\n\n\n\nDal 30 settembre al 3 ottobre\, ore 21.00: spettacolo Pluto o il dono della fine del mondo (Gruppo della Creta)\n\n\n\n3 e 4 ottobre: giornate di studi dedicate a Benedetto Marzullo e Aristofane e Aristofane e la scena contemporanea con la partecipazione di docenti e studiose/studiosi\n\n\n\nDal 6 all’8 ottobre\, ore 21.00: prova aperta del laboratorio\n\n\n\n\nUn progetto che unisce giovani talenti\, artiste e artisti affermati\, studiose e studiosi\, riportando il teatro alle sue radici più vitali.
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SUMMARY:Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo
DESCRIPTION:La mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, in corso fino al 2 novembre alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi\, si arricchisce di un ciclo di tre incontri in programma giovedì 25 settembre\, venerdì 10 e mercoledì 15 ottobre alle ore 17.00: un’occasione per continuare a esplorare la produzione e il pensiero di Levi e del giovane Martina. \n\n\n\nL’opera di Piero Martina fa da sfondo al primo incontro\, un dibattito sull’esperienza museale tra reale e virtuale dal titolo Il museo tra reale e virtuale. I luoghi della cultura on line e on site a partire dalla digital experience di Piero Martina\, in programma giovedì 25 settembre alle ore 17.00. La digital experience dedicata alla vita e all’opera di Piero Martina\, mostra on line realizzata da Punto Rec Studios\, sarà al centro del dibattito\, nel corso del quale si parlerà di come è cambiata l’esperienza museale e si affronteranno diversi temi\, dalle opportunità offerte dal digitale all’impiego delle tecnologie informatiche nella comunicazione e nella fruizione deibeni culturali\, con l’obiettivo di evitare la pura spettacolarizzazione e favorire invece unacomunicazione più efficace. \n\n\n\nIntervengono Marco Barberis (Punto Rec Strudios)\, Francesca Romana Bigi (Sovrintendenza Capitolina)\, Giuliano Corti (sceneggiatore) e Laura Petacco (Sovrintendenza Capitolina). Modera Paola Lagonigro (Sovrintendenza Capitolina). \n\n\n\nIl secondo incontro\, Carlo Levi tra suono e parole. Spettacolo dell’ensemble Artifici\, che si terrà venerdì 10 ottobre alle ore 17.00\, è una lettura interpretata dei testi di Carlo Levi\, intercalata a brani musicali di epoche diverse che risuonano in sintonia con le passioni e con gli affetti contenuti nelle parole: un dialogo tra le immagini\, le parole\, il loro suono e il loro significato\, e la musica\, con la sua capacità di evocare\, esprimere e suscitare emozioni. \n\n\n\nCon Laura Facchin e Vincenzo Failla (attori) e Maria Antonietta Cancellaro (clavicembalista e curatrice del progetto). \n\n\n\nIn chiusura\, mercoledì 15 ottobre alle ore 17.00\, la Presentazione del catalogo Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, edito da Silvana Editoriale\, a cura di Daniela Fonti\, Antonella Lavorgna e Antonella Martina con la collaborazione di Giovanna Caterina De Feo e con testi delle curatrici e di Sara Abram\, offrirà l’opportunità di un’ultima riflessione sul lavoro di entrambi i protagonisti. \n\n\n\nA discuterne\, Ilaria Miarelli Mariani (Direttrice della Direzione Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina) con Laura Iamurri (Università Roma Tre) e Bruno Quaranta(giornalista). \n\n\n\nLA MOSTRA \n\n\n\nOspitata al primo e al secondo piano della Galleria d’Arte Moderna\, la mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, tributo al pittore\, scrittore e intellettuale antifascista a cinquant’anni dalla scomparsa\, affronta il capitolo inedito dell’amicizia tra Carlo Levi (Torino 1902-Roma 1975) e Piero Martina (Torino 1912-1982)\, offrendo un’ampiapanoramica della produzione di entrambi gli artisti: oltre sessanta opere realizzate da Levi e Martina dagli anni Venti-Trenta fino ai Sessanta\, con particolare attenzione al decennio del secondodopoguerra. Una sezione nel percorso di mostra è interamente dedicata alla Collezione Angelina De Lipsis Spallone\, che presenta un corpus di diciannove dipinti di Carlo Levi per la prima volta esposti al pubblico. \n\n\n\nIniziativa promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con Fondazione Carlo Levi\, Archivio Piero Martina e la Collezione Angelina De Lipsis Spallone\, curata da Daniela Fonti e Antonella Lavorgna (Fondazione Carlo Levi) e Antonella Martina (Archivio Piero Martina)\, mentre la sezione dedicata alla Collezione Angelina De Lipsis Spallone è curata da Giovanna Caterina De Feo. Catalogo: Silvana Editoriale. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nOrari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00. Chiuso il lunedì. \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomune.it | www.galleriaartemodernaroma.it \n\n\n\nAppuntamenti gratuiti fino a esaurimento posti con pagamento del biglietto d’ingresso al Museo.
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LOCATION:Galleria d’Arte Moderna\, Via Francesco Crispi\, 24\, Roma\, ITA\, 00187\, Italy
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SUMMARY:We Love Big Band al Parco del Celio
DESCRIPTION:Nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, presenta\, a partire da mercoledì 24 settembre\, We Love Big Band\, rassegna ideata da Mario Corvini\, dedicata alle big band. Ad aprire We Love Big Band\, mercoledì 24 settembre\, Angelo Schiavi – Fresh Ensamble & Viola Violi. Il “Fresh Ensemble” è un progetto che nasce un paio di anni fa ed è in continua ricerca ed evoluzione. \n\n\n\nPrincipalmente formato da giovani musicisti professionisti\, è un gruppo che si è da subito misurato con brani originali e standards Jazz moderni in arrangiamenti appositamente scritti. Il “Fresh Ensamble”\, ha così ideato e allestito un repertorio vario e gradevole all’ascolto\, allestendo uno spettacolo nuovo\, con esibizioni solistiche e magistrali corali. Il 31 gennaio 2025 è uscito ANGELO SCHIAVI & FRESH ENSEMBLE feat. Fabrizio Bosso\, “JAZZ THOUGHTS”\, prodotto dalla TRP Records. Attualmente il Fresh Ensamble si sta dedicando alla collaborazione con la cantante e cantautrice toscana Viola Rossi\, in arte Viola Violi. Accade così che il repertorio sta virando verso terre scarsamente esplorate come il Pop-Funky-Jazz\,una commistione interessante che ha spesso l’incondizionato favore del grande pubblico\, non tralasciando di strizzare l’occhio ai palati più esigenti e colti.Nel mese di novembre 2025 è prevista l’uscita del nuovo CD dal titolo breve ma intenso “Se”\, lavoro che sancirà la collaborazione con la cantante Toscana ed il Fresh Ensamble. \n\n\n\nWe Love Big Band proseguirà fino al 30 settembre con i concerti di Massimo Pirone e la Big Fat Orchestra con ospite Greg\, Mario Corvini Big Band\, Rieti Jazz Orchestra\, Young Lions Orchestra con ospite Javier Girotto\, Mario Donatone & Bluesman Latino\,Lake Jazz Orchestra\, Mario Corvini e Young Art Jazz Ensemble feat. Gabriele Coen. \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nwww.jazzimage.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\n11:00 OPENING  \n\n\n\n12:00 -18:00 LUNCH TIME  \n\n\n\n18:00 – 20:30APERITIVO AL COLOSSEO  \n\n\n\nInizio concerto ore 21\,00 \n\n\n\n23:00 – 02:00 LATE NIGHT MOVE IT! \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nLUOGO: Parco del Celio (Colosseo) \n\n\n\nINDIRIZZO: tratto Viale Parco del Celio e Via Celio Vibenna \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 21:00 \n\n\n\nPARCHEGGIO \n\n\n\nPiazza Antistante Ospedale Celio  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nUtilizzare le Linea 75\, fermata Colosseo\, Tram 3\, fermata Parco del Celio \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nUtilizzare la Linea B\, fermata Colosseo \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nServizio ristorazione all’interno dello spazio attivo tutto il giorno a partire dalle ore 11\,00.
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SUMMARY:Human Rights Film Fest\, prima edizione
DESCRIPTION:Dal 24 al 28 settembre Roma ospita la prima edizione di Human Rights Film Fest\, una rassegna cinematografica internazionale ad ingresso gratuito interamente dedicata ai diritti umani\, alla democrazia e alla libertà di espressione\, che trasforma il Parco del Torrione in un’arena di confronto\, memoria e partecipazione.Attraverso proiezioni\, talk e incontri con registi\, attivisti e studiosi\, il festival porta sul grande schermo opere provenienti da aree del mondo segnate da conflitti\, repressioni e lotte per la libertà. Il cinema diventa strumento di denuncia e di resistenza\, ma anche veicolo di memoria storica e coscienza collettiva. \n\n\n\nIl festival si apre il 24 settembre con una giornata dedicata all’Iran. Ad inaugurare la rassegna sarà la proiezione di “La Testimone – Shahed” (2024\, Germania/Austria\, 100 min) di Nader Saeivar\, un thriller politico che intreccia il tema della violenza domestica con quello della repressione politica. A seguire il talk “Donna\, vita\, libertà. L’arte come atto di resistenza”\, che vedrà il confronto tra attiviste e studiose della diaspora come Parisa Nazari e Shiva Boroumand. La serata proseguirà poi con un percorso cinematografico che racconta oppressione e resistenza attraverso diversi sguardi: “Scool” (2022\, Iran\, 8 min) di Kimia Rahmani Ghane\, che porta lo spettatore dentro un liceo femminile di Teheran\, dove le studentesse\, con coraggio\, parlano di sogni\, speranze e frustrazioni di crescere come donne in un Paese che le reprime; “Adjustment” (2022\, Iran\, 16 min) di Mehrdad Hassani\, la storia di una bambina transgender costretta a confrontarsi con esclusione e discriminazione; “Freedom Morning” (2024\, Iran\, 20 min) di Hossein Pirelmi\, un racconto di sogni infantili e libertà negate; e “Split Ends” (2022\, Iran\, 14 min) di Alireza Kazemipour\, che denuncia il controllo dei corpi femminili da parte delle autorità di Teheran. \n\n\n\nIl 25 settembre il focus si sposta su Taiwan. La serata si aprirà con il teaser “Zero Day Attack”\, che immagina una crisi geopolitica sull’isola\, seguita dal talk “Storie di resistenza attraverso il cinema: Taiwan”\, con la partecipazione dell’ambasciatore Vincent Y. C. Tsai\, rappresentante dell’Ufficio di Taipei in Italia\, insieme a esperti e studiosi di geopolitica come Stefano Pelaggi e Guido Gargiulo. A concludere\, la proiezione del documentario “Invisible Nation” (2023\, Taiwan\, 85 min.) di Vanessa Hope\, un ritratto intimo di Tsai Ing-wen\, prima presidente donna di Taiwan\, e della fragile democrazia del Paese. Si tratta della seconda proiezione in Italia di questo film\, che ha già riscosso grande interesse internazionale per la sua capacità di raccontare il delicato equilibrio politico e umano dell’isola. \n\n\n\nNelle giornate del 26 e 27 settembre il focus sarà dedicato all’Europa dell’Est.Il 26 settembre si apre con la proiezione di “Eastern Front” (2023\, Lettonia/Repubblica Ceca/Ucraina/USA 2023 98 min.) di Vitaly Mansky e Yevhen Titarenko\, che racconta i sei mesi drammatici dal 24 febbraio 2022\, giorno dell’invasione russa dell’Ucraina\, attraverso l’esperienza in prima linea del battaglione medico volontario “The Hospitallers”. Con un montaggio che alterna riprese frenetiche dalla zona del conflitto a immagini intime della vita nelle retrovie\, il documentario offre uno sguardo crudo e profondamente umano sulla guerra\, tra dolore\, speranza e fede nella vittoria. A seguire\, il talk “Raccontare l’Est: il cinema come sguardo sulla fragilità dei diritti umani”\, curato da studiosi di cinema post-sovietico e con la partecipazione di Massimo Tria\, aprirà il confronto sulla memoria e la rappresentazione del conflitto. La serata si chiuderà con “Lirica Ucraina” (2024\, Italia\, 84 min.) di Francesca Mannocchi\, un viaggio poetico e struggente nel cuore del conflitto\, dove il linguaggio del cinema diventa strumento di testimonianza e resistenza.Il 27 settembre la serata si aprirà con la proiezione di “Of Caravan and the Dogs” (2024\, Germania\, 89 min.) di Askold Kurov\, un ritratto intenso degli ultimi difensori della democrazia russa. A seguire\, il talk “Il dissenso sullo schermo: la Russia oggi”\, con la partecipazione dello storico Giovanni Savino e della giornalista ed esperta di Europa dell’Est Marta Allevato\, offrirà l’occasione per approfondire la difficile situazione della libertà di espressione. La serata si concluderà con “Tree of Violence” (2024\, Belgio/Lussemburgo\, 81 min.) di Anna Moiseenko\, che indaga la violenza sistemica e istituzionale nella Russia contemporanea.Il festival si concluderà il 28 settembre con una giornata interamente dedicata alla Palestina.La serata si aprirà con “From Ground Zero” (2024\, Palestina/Francia/Qatar/Giordania/Emirati Arabi Uniti\, 112 min.) di Rashid Masharawi\, una raccolta di 22 cortometraggi realizzati da giovani filmmaker di Gaza dopo il 7 ottobre 2023. A seguire il talk “Palestina: Diritti\, Resistenza e Speranza”\, con la partecipazione del giornalista Giuseppe Flavio Pagano\, che offrirà un momento di riflessione e approfondimento. Il programma proseguirà con “Vibrations from Gaza” (2023\, Palestina/Canada\, 16 min.) di Rehab Nazzal\, che racconta la vita sotto assedio attraverso lo sguardo di tre bambini sordomuti\, e si chiuderà con “No Other Land” (2025\, Palestina/Norvegia\, 95 min.)\, documentario del collettivo composto dai registi Basel Adra\, Yuval Abraham\, Rachel Szor ed Hamdan Ballal. La pellicola vincitrice del Premio Oscar 2025 come miglior documentario\, testimonia la resistenza non violenta in Cisgiordania.Il progetto Human Rights Film Fest\, organizzato da Ars Mundi APS e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”. Human Rights Film Fest è un progetto sociale che trasforma spazi urbani periferici in luoghi di cultura e partecipazione.Come raggiungere l’eventoIn autobus: linee bus ATAC 409\, 545\, 105\, 81\, tram 5\, 14\, 19 (fermate nelle vicinanze). In treno: fermata Roma Casilina (linee regionali e FL). In metro: Linea C\, fermata Pigneto a circa 10 minuti a piedi. In auto: parcheggi disponibili nelle vie limitrofe (Via Casilina\, Via Tor Pignattara). \n\n\n\n \n\n\n\nHuman Rights Film FestPresso Parco del Torrione PrenestinoVia Prenestina\, 73 – Roma dal 24 al 28 settembre dalle 18 alle 24Ingresso Libero Infoline +393518081557https://www.hrff.it/https://www.instagram.com/humanrightsfilmfest_/https://www.facebook.com/humanrightsfilmfestrome/
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SUMMARY:MEdusa – Mostro · Madre · Mistero” al Parco Nike a Giardini Naxos
DESCRIPTION: Dopo il successo di apertura con I Cavalieri di Aristofane\, per la regia di Cinzia Maccagnano\, la rassegna Interpretare l’Antico 2025\, in scena al Teatro della Nike del Parco Archeologico di Naxos con “Classici controvento”\, prosegue con due appuntamenti che mettono al centro le figure femminili del Mito. \n\n\n\nLa manifestazione\, diretta da Gigi Spedale è promossa dalla Rete Latitudini\, con il patrocinio del Comune di Giardini Naxos e dell’ERSU Messina\, in collaborazione con il Festival Naxoslegge e il COSPECS/DAMS dell’Università di Messina e conferma\, ancora una volta\, la vocazione del festival a intrecciare mito\, teatro contemporaneo e memoria\, restituendo al pubblico letture nuove e coraggiose dei classici. \n\n\n\nMercoledì 24 settembre alle 20.30 è in programma “MEdusa – Mostro · Madre · Mistero”\, regia di Filippa Ilardo e Dario La Ferla\, drammaturgia di Elisa Di Dio e Filippa Ilardo e con musiche dal vivo di Davide Campisi. \n\n\n\nChi era davvero Medusa? Non solo una figura mitologica\, ma un simbolo\, una ferita collettiva\, la voce di tutte le donne punite per essere esistite fuori dai margini. \n\n\n\nIn questo spettacolo il mito viene ribaltato e restituito alla sua verità più cruda e profonda: non è Medusa il mostro\, ma chi l’ha trasformata in tale. Dietro la chioma di serpenti e lo sguardo pietrificante si cela la storia di una giovane donna punita non per un errore\, ma per la sua semplice presenza. Per essere stata vista. Desiderata. Violata. E poi cancellata. \n\n\n\nMEdusa è un racconto scomodo\, viscerale\, necessario: un rito teatrale che restituisce dignità a una storia cancellata dalla propaganda eroica dei vincitori. La scena si apre con Perseo che solleva la testa mozzata della Gorgone: ma stavolta qualcosa si incrina. È lei\, Medusa\, che prende la parola\, che racconta la sua verità\, che ci costringe a guardarla non con paura ma con rispetto. Il pubblico compie così un viaggio emotivo che attraversa bellezza\, violenza\, annientamento e trasformazione\, fino a far emergere Medusa come simbolo di resistenza e memoria. \n\n\n\nGiovedì 25 settembre alle 20.30 sarà invece la volta di “IO – Una corsa infinita”\, un testo di Costanza DiQuattro con protagonista Alessandra Salamida\, regia di Cinzia Maccagnano e musiche di Mario Incudine. \n\n\n\n“IO” esplora il mito della ninfa trasformata in giovenca e condannata a un vagare infinito\, tormentata da dolore e solitudine. Nel monologo\, Io diventa simbolo di resistenza e rinascita\, emblema della lotta umana contro un destino avverso\, portando il pubblico a riflettere su identità\, amore\, libertà e trasformazione. \n\n\n\nLa quinta edizione della rassegna si concluderà domenica 28 settembre con la consegna del Premio “L’Ombra di Dioniso” a Saverio La Ruina\, che a seguire porterà in scena il suo capolavoro “Italianesi”\, dedicato alla tragedia dimenticata degli italiani rimasti prigionieri in Albania dopo la seconda guerra mondiale. \n\n\n\nMEdusa – Mostro · Madre · Mistero \n\n\n\nMercoledì 24 settembre\, ore 20.30 – Teatro della Nike\, Parco Archeologico di Naxos \n\n\n\nRegia Filippa Ilardo e Dario La Ferla \n\n\n\nDrammaturgia Elisa Di Dio e Filippa Ilardo \n\n\n\nCon Jessica Aiello\, Elisa Di Dio\, Federica Gurrieri\, Andrea Saitta \n\n\n\nMusiche dal vivo Davide Campisi \n\n\n\nIO – Una corsa infinita \n\n\n\nGiovedì 25 settembre\, ore 20.30 – Teatro della Nike\, Parco Archeologico di Naxos \n\n\n\nDi Costanza DiQuattro \n\n\n\nCon Alessandra Salamida \n\n\n\nRegia Cinzia Maccagnano \n\n\n\nMusiche Mario Incudine \n\n\n\nScene e costumi Monica Mancini \n\n\n\nPrevendite su: www.liveticket.it/latitudinirete \n\n\n\nIntero € 10\,00 \n\n\n\nRidotto (under 18\, over 70\, studenti) € 7\,00 \n\n\n\nConvenzioni/ArcheoClub € 8\,00 \n\n\n\n(apertura botteghino 30 minuti prima dell’inizio degli spettacoli) \n\n\n\nInfo: +39 348 3813841 – +39 393 6025554 – +39 340 2939860
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LOCATION:Teatro della Nike Parco Archeologico\, Via Schisò\, Giardini Naxos (ME)\, ITA\, 98034\, Italia
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SUMMARY:"Armonie visive\, il canto silenzioso degli strumenti ad arco" all'Aranciera a Villa Borghese
DESCRIPTION:Al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese\, da martedì 23 a domenica 28 settembre\, Armonie visive\, il canto silenzioso degli strumenti ad arco\, un evento che intreccia musica\, pittura e scultura in un originale progetto multisensoriale. \n\n\n\nL’iniziativa\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è organizzata da Fondazione Creativi Italiani. Servizi museali Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nNella suggestiva Sala del Ninfeo al piano terra\, saranno esposte per la prima volta\, in un percorso inedito\, opere ispirate alla forza evocativa degli strumenti ad arco. \n\n\n\nGiorgio Laveri\, scultore di fama internazionale noto per la sua ricerca sulla materia e per la capacità di reiventare l’ordinario in chiave pop e monumentale\, presenta una scultura in ceramica composta da 12-15 pezzi che è un’elaborazione poetica dell’archetto\, simbolo di eleganza e precisione e cuore pulsante della vibrazione musicale. \n\n\n\nLa pittrice Mitzi Simonetti propone una serie di tele che catturano l’essenza visiva degli strumenti ad arco traducendo l’energia sonora in immagini evocative\, dove le forme sinuose degli strumenti si trasformano in immagini cromatiche sospese tra figurazione e astrazione.  \n\n\n\nFil rouge sonoro e parte integrante dell’intera esperienza sono le musiche originali del maestro Leonardo De Amicis\, un’inedita composizione per archi che accompagna il pubblico lungo tutto il percorso espositivo. \n\n\n\nArmonie visive\, il canto silenzioso degli strumenti ad arco vuole essere un inno alla bellezza\, un’esperienza capace di superare le barriere culturali e intellettuali che invita a ritrovare la purezza espressiva delle arti\, restituendo spazio all’ascolto interiore e alla contemplazione: un dialogo sensoriale in grado di trasformare la fruizione artistica in un’esperienza immersiva.  \n\n\n\nDopo Roma\, il progetto toccherà altre città italiane\, tra cui Milano\, Napoli\, Trieste\, Alessandria e Laveno\, tracciando un itinerario che unisce i territori e le comunità\, da Nord a Sud\, attraverso il linguaggio universale delle arti. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nArmonie visive\, il canto silenzioso degli strumenti ad arco \n\n\n\nda martedì 23 a domenica 28 settembre 2025 \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 10.00-16.00; sabato e domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura) \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nInfo: 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it; www.museocarlobilotti.it
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SUMMARY:"Incanti Sonori" al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma
DESCRIPTION:Domenica 21 settembre\, alle ore 18\, all’Auditorium del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali\, per il Festival “Mondi Sonori”\, va in scena il primo appuntamento della sezione Incanti Sonori curata dal M° Germano Neri che propone uno dei capolavori della musica di tutti i tempi e l’opera più rappresentata al mondo: “Carmen” di Georges Bizet. Il concerto sarà preceduto da visite guidate al Museo a partire dalle ore 16:00. \n\n\n\nCosa si cela dietro l’emozione che si prova quando si ascolta una melodia o un determinato impasto sonoro? \n\n\n\nCosa lega il gesto del direttore d’orchestra alla scrittura dei compositori? \n\n\n\nA questi e a molti altri interrogativi risponde l’innovativo format curato dal M° Germano Neri che dirige l’Europa InCanto Orchestra (EICO)\, l’ensemble sinfonico cameristico composto da giovani talenti under 35.  \n\n\n\nNon lezioni-concerto\, ma un viaggio interattivo in cui lo spettatore viene accompagnato\, dal direttore d’orchestra e daimusicisti\, in un percorso di scoperta del linguaggio e della scrittura musicale e operistica. \n\n\n\nIl direttore interagisce con il pubblico facendolo dialogare con l’orchestra sinfonica e cameristica\, spiegando i retroscena culturali e storici sottostanti al brano\, fornendo nozioni che arricchiscono gli ascoltatori e li guidano alla comprensione. \n\n\n\nLa meraviglia che ne scaturisce deriva dall’acquisizione di una nuova consapevolezza e da un diverso valore all’esperienza di ascolto\, che non si esaurisce al termine dell’esibizione\, ma permane nel desiderio di ripetere l’esperienza \n\n\n\nL’evento è parte della sezione Incanti Sonori curata dal M° Germano Neri\, inserita nel programma del festival Mondi Sonori\, con l’ideazione e la direzione artistica della direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone\,dedicato all’incontro tra culture e linguaggi artistici\, con una particolare attenzione alla commistione tra le arti e alla valorizzazione della parola come strumento di memoria e dialogo.  \n\n\n\nIl Museo Nazionale degli Strumenti Musicali\, è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione musei nazionali della città di Roma\, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi\, e del mondo\, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica. \n\n\n\nIl costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette anche la visita alle sale espositive. \n\n\n\nIL FESTIVAL: Mondi Sonori\, un nuovo e originale festival dedicato alla musica come esperienza trasversale\, capace di intrecciare suono\, parola\, storia e immaginazione. Un progetto che abbraccia mondi culturali diversi e propone un ricco calendario di eventi tra concerti\, lezioni d’ascolto\, incontri e spettacoli\, in programma fino al 31 ottobre 2025 al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali a Roma. \n\n\n\nCon l’ideazione e la direzione artistica della direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone\,Mondi Sonoriha debuttato con una speciale anteprima sabato 17 maggio\, con Peppe Servillo\, attore\, cantante e istrionico performer in scena con una lettura spettacolo di “Marcovaldo” di Italo Calvino. \n\n\n\nIl festival si articola in quattro sezioni tematiche\, ciascuna con un’identità ben definita: Congegni Sonori – strumenti musicali liuteria etnomusicologia e nuove pratiche esecutive (con la supervisione artistica di Gianluca Dessì); Scenari Sonori – la musica il teatro e la letteratura (con la supervisione artistica di Stefano Saletti); Incanti Sonori – la magia dell’Opera lirica\, patrimonio dell’Umanità\, guide all’ascolto e partecipazione pubblica (con la supervisione artistica del Maestro Germano Neri); Universi Sonori – Musica tra tradizione popolare\, cinema e antiche sonorità (con la supervisione artistica del Maestro Giuseppe Lanzetta). \n\n\n\nFino alla fine di ottobre\, Mondi Sonori ospita molti protagonisti della scena musicale contemporanea italiana e internazionale come: Ginevra Di Marco\, voce tra le più raffinate e apprezzate della scena italiana; Faraualla\, quartetto vocale femminile pugliese noto per l’originale esplorazione delle tradizioni vocali mediterranee\, fra ricerca e sperimentazione sonora; Massimo Popolizio uno dei più grandi attori e registi teatrali contemporanei; Fabrizio Lopresti\, attore e regista\, impegnato nella divulgazione del teatro civile e nella valorizzazione della parola poetica; Enerbia\, gruppo musicale specializzato nella valorizzazione della musica tradizionale dell’Appennino\, tra strumenti antichi e atmosfere folk; l’Orchestra da Camera Fiorentina\, storica formazione toscana attiva dal 1981\, conosciuta per l’ampio repertorio che va dal barocco alla musica contemporanea; l’Orchestra Europa Incanto\, impegnata nella promozione della musica classica tra i giovanissimi\, protagonista di importanti progetti didattici e divulgativi; Pejman Tadayon: musicista\, compositore e interprete di strumenti tradizionali persiani\, riconosciuto ambasciatore della ricca tradizione musicale iraniana Riccardo Tesi\, compositore\, arrangiatore e virtuoso dell’organetto\, tra i maggiori innovatori della musica folk e world italiana; Leonardo Gallucci\, chitarrista e compositore\, noto per l’uso della chitarra multicorde e per la sua versatilità che spazia tra diversi generi musicali; Barnaby Brown\, ricercatore e musicista scozzese\, esperto di strumenti antichi e tradizioni sonore celtiche\, con una lezione-concerto che coniuga musica antica e archeologia; Stefano Tavernese\, polistrumentista (mandolino\, violino\, banjo e chitarra) e uno dei maggiori esperti di musica nordamericana (old time e bluegrass) in Italia; Fabio Rinaudo\, musicista e ricercatore\, considerato tra i più autorevoli interpreti italiani della cornamusa irlandese (uilleann pipes) e della musica celtica; Aran e Nora Spignoli Soria\, giovani interpreti e ricercatrici\, impegnate nella riscoperta e nella valorizzazione delle tradizioni musicali popolari europee. \n\n\n\nIl Museo Nazionale degli Strumenti Musicali\, è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione musei nazionali della città di Roma\, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi\, e del mondo\, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica. \n\n\n\nMondi sonori è un progetto finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo nell’ambito del bando “Valorizzazione attività spettacolo dal vivo svolte negli istituti e luoghi della cultura e da parte di soggetti giuridici creati o partecipati dal ministero della cultura che si occupano di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale” \n\n\n\nIl costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette – prima della partecipazione ai concerti – anche la visita alle sale espositive. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nCONGEGNI SONORI (strumenti e incontri) \n\n\n\n8 giugno – ore 17 – Pejman Tadayon: Gli strumenti della musica persiana \n\n\n\n28 giugno – ore 17 – Barnaby Brown: Le triplepipes gaeliche \n\n\n\n14 settembre – ore 17 – Stefano Tavernese: Strumenti della tradizione americana \n\n\n\n4 ottobre – ore 17 – Riccardo Tesi: Comporre con strumenti della tradizione \n\n\n\n18 ottobre – ore 17 – Leonardo Gallucci: La chitarra multicorde \n\n\n\n31 ottobre – ore 17 – Fabio Rinaudo: Le cornamuse d’Europa \n\n\n\nSCENARI SONORI (spettacoli e concerti) \n\n\n\n15 giugno – ore 17.30– Faraualla in Culla e Tempesta \n\n\n\n21 giugno – ore 20 – Ginevra Di Marco canta Sepúlveda \n\n\n\n28 settembre – ore 17.30 – Massimo Popolizio in La caduta di Troia (con Barbara Eramo\, Stefano Saletti e Pejman Tadayon) \n\n\n\n19 ottobre – ore 17.30 – Fabrizio Lopresti ed Enerbia in Così lontano l’azzurro – omaggio a Giorgio Caproni \n\n\n\nINCANTI SONORI (lirica e divulgazione) \n\n\n\n21 settembre – ore 18 – La Carmen – Orchestra Europa Incanto \n\n\n\n5\, 12\, 19\, 26 ottobre – ore 11.30 – La lirica raccontata ai bambini – Europa Incanto \n\n\n\nUNIVERSI SONORI (tra tradizione popolare cinema e antiche sonorità) \n\n\n\n17 luglio – ore 19.30 – Orchestra da Camera Fiorentina: Un viaggio tra Roma e Buenos Aires \n\n\n\n27 settembre – ore 20 – Duo di arpe Aran e Nora Spignoli Soria \n\n\n\n11 ottobre – ore 17.30 – Orchestra da Camera Fiorentina: Omaggio al Cinema Italiano \n\n\n\nMuseo Nazionale degli Strumenti Musicali – Direttrice: Arch. Sonia Martone \n\n\n\nINFO & PRENOTAZIONI: Tel: 067014796 – Mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it
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LOCATION:Museo Nazionale degli Strumenti Musicali\, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme\, 9/a – i\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:VI edizione de "Il Giardino delle Fiabe" – Tra tradizione e innovazione
DESCRIPTION:Dopo il successo della quinta edizione\, che ha registrato migliaia di presenze e un’attenzione sempre crescente\, torna a Roma Il Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazione. La rassegna – ideata e diretta da Annabella Calabrese con Daniele Esposito e organizzata da Le Chat Noir APS – giunge quest’anno alla sua sesta edizione ed è in programma dal 4 al 21 settembre 2025 tra Villa Carpegna\, il Polo Culturale Ex Campari e il Parco Commendone\, nel XIII Municipio. \n\n\n\nDiciotto giorni di attività\, oltre venti appuntamenti\, una residenza artistica\, tre spettacoli itineranti in Silent Theatre\, un concerto\, uno spettacolo di danza\, laboratori\, talk e installazioni multimediali: un mosaico di arti e linguaggi che riconferma il Festival come uno dei punti di riferimento nazionali per il teatro ragazzi e per la valorizzazione della fiaba popolare italiana. \n\n\n\n«Siamo emozionati di accogliere il pubblico per la sesta edizione del Festival\, che rappresenta per noi un momento di incontro e di crescita continua» – sottolinea la direttrice artistica Annabella Calabrese. – «Con il Giardino delle Fiabe cerchiamo ogni anno di offrire ai bambini e alle famiglie un’esperienza immersiva e giocosa\, che sappia al tempo stesso trasmettere valori profondi. Le fiabe\, da sempre\, custodiscono insegnamenti universali: ci ricordano quanto sia fondamentale vivere in pace tra i popoli\, rispettare la natura e gli animali e coltivare la solidarietà come strumento di convivenza civile. Attraverso spettacoli\, laboratori e incontri vogliamo che queste storie antiche continuino a parlare ai piccoli spettatori di oggi\, stimolando immaginazione e senso critico. È questo il cuore del nostro lavoro: educare al futuro attraverso la bellezza della tradizione».  \n\n\n\n\n\n\n\nIl programma 2025\n\n\n\nIl cartellone si apre il 6 settembre con il Laboratorio di improvvisazione teatrale per bambini e genitori a cura di Annabella Calabrese e Daniele Esposito\, seguito da Fiabe a Comando!\, lo spettacolo partecipativo in cui il copione lo scrive il pubblico stesso insieme agli attori in scena. \n\n\n\nIl 7 settembre sarà la volta del Laboratorio di percussioni con Ivana Labellarte e del debutto di Once Upon a Time…\, lo spettacolo bilingue in inglese e italiano con Craig Peritz e Anita Tenerelli di The Turnabout. \n\n\n\nIl 13 settembre al Polo Ex Campari si terrà il Workshop di danza ed educazione al movimento con Marco Vesica e Ilaria Fioravanti\, un laboratorio esperienziale che unisce danza\, gioco e consapevolezza corporea\, aperto a bambini e genitori. A seguire il talk Visioni a colori con le illustratrici Angela Piacentini\, Maria Giròn e Valeria Abatzoglu\, la presentazione La magia della lettura con autori emergenti dell’editoria infantile e lo spettacolo coreutico Fiabe a passo di danza\, scritto e diretto da Annabella Calabrese con Ilaria Fioravanti e le coreografie di Marco Vesica. \n\n\n\nIl 14 settembre\, sempre al Polo Ex Campari\, si terrà l’incontro L’incanto del cinema con i registi Denis Rabaglia e Luna Gualano. A seguire il concerto interattivo Musica in libertà del Quartetto Sharareh\, accompagnato dalle letture di Vincenzo Iantorno. \n\n\n\nDal 19 al 21 settembre il Festival culminerà a Villa Carpegna con i tre grandi spettacoli itineranti e immersivi nati nel corso di una residenza artistica dedicata ad attori under 35 e scritti e diretti da Annabella Calabrese e Daniele Esposito: Fiabe di bestie magiche e metamorfosi (19 settembre)\, Fiabe di astuzie e tranelli (20 settembre) e Fiabe di fanciulle che sfidano il loro destino (21 settembre). Accanto a questi percorsi in Silent Theatre\, pensati per tutte le età\, saranno proposti anche due appuntamenti dedicati specificamente ai più piccoli: Ninnillo e Nennella (20 settembre\, ore 11.00) e La bambina venduta con le pere (21 settembre\, ore 11.00)\, spettacoli di narrazione e burattini con Annabella Calabrese e Giovanna Cappuccio\, che portano in scena fiabe antiche con semplicità e poesia\, a misura dei bambini da 0 a 6 anni. \n\n\n\nCompletano il cartellone le azioni urbane di Fiabe in viaggio\, che porteranno brevi spettacoli nei centri anziani\, nelle scuole e nelle case-famiglia del Municipio XIII\, e le installazioni multimediali Il Giardino racconta (dal 4 al 21 settembre a Villa Carpegna e al Parco Commendone)\, percorsi interattivi con sagome illustrate\, QR code\, video-animazioni e podcast dedicati ai personaggi e alle fiabe originali che hanno ispirato gli spettacoli del Festival. \n\n\n\nInnovazione digitale\n\n\n\nGrande elemento di innovazione dell’evento è l’App ufficiale “Il Giardino delle Fiabe”\, accessibile inquadrando i QR code esposti nelle location del Festival. All’interno dell’App i bambini potranno scoprire origini e curiosità dei personaggi delle fiabe\, seguire animazioni dedicate e accedere a contenuti video extra. Durante gli spettacoli itineranti\, le cuffie Silent Theatre distribuite all’ingresso permetteranno di ascoltare in diretta l’audio delle rappresentazioni\, rendendo l’esperienza ancora più immersiva. L’App sarà anche un utile strumento per i genitori\, che potranno consultare programmi\, orari e luoghi degli eventi. \n\n\n\nAccanto all’App\, le installazioni multimediali Il Giardino racconta arricchiscono ulteriormente il Festival: due percorsi audio-video (a Villa Carpegna e al Parco Commendone) con sagome illustrate e QR code attraverso i quali sarà possibile accedere a video-animazioni e a un podcast dedicato alle fiabe originali\, offrendo così al pubblico una narrazione parallela e complementare rispetto agli spettacoli dal vivo. \n\n\n\nAccessibilità\n\n\n\nParticolare attenzione è dedicata all’inclusione e alla fruibilità degli spettacoli da parte di tutto il pubblico. Tutti gli spettacoli del Festival sono accessibili a persone con mobilità ridotta\, grazie a percorsi dedicati e personale di supporto presente in loco. \n\n\n\nInoltre\, per gli spettacoli itineranti in Silent Theatre (Fiabe di bestie magiche e metamorfosi\, Fiabe di astuzie e tranelli\, Fiabe di fanciulle che sfidano il loro destino) saranno disponibili\, su richiesta\, interpretariato LIS\, audiodescrizione per non vedenti e traduzione in lingua inglese. \n\n\n\nI servizi di accessibilità (Lis\, audiodescrizione e traduzione in lingua inglese)sono gratuiti\, ma vanno richiesti con prenotazione obbligatoria almeno una settimana prima dell’evento tramite il sito ufficiale www.ilgiardinodellefiabe.info. \n\n\n\nOrganizzazione e direzione artistica\n\n\n\nIl Giardino delle Fiabe è organizzato da Le Chat Noir APS\, associazione giovanile attiva sul territorio romano da anni\, con esperienze in spettacoli\, cortometraggi e format innovativi (tra cui il cortometraggio vincitore del Globo d’oro Venti Minuti e format come Shakespeare in Wine e Fiabe a Palazzo). \n\n\n\nLa direzione artistica è di Annabella Calabrese\, attrice\, regista e autrice nota al grande pubblico per il film Un nemico che ti vuole bene di Denis Rabaglia\, presentato al Festival di Locarno. Vincitrice di contributi selettivi del MiBACT alla sceneggiatura e alla produzione\, ha ideato il Festival e ne firma la scrittura e regia di tutti gli spettacoli. Al suo fianco Daniele Esposito\, regista e autore\, vincitore del Globo d’Oro con il cortometraggio Venti minuti e di numerosi premi internazionali. Partner tecnico dell’edizione 2025 è il TH Roma – Carpegna Palace Hotel. \n\n\n\nIngresso gratuito e prenotazioni\n\n\n\nIl giardino delle fiabe è un festival aperto a tutti\, che vuole essere esperienza condivisa e accessibile\, senza barriere né costi. Tutti gli eventi\, infatti\, sono gratuiti con prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nÈ possibile riservare il proprio posto tramite la piattaforma Eventbrite o attraverso l’App ufficiale “Il Giardino delle Fiabe”\, dove è disponibile il calendario aggiornato di spettacoli\, laboratori e incontri. Per gli spettacoli itineranti si consiglia al pubblico di portare teli o stuoie per accomodarsi sul prato. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: www.ilgiardinodellefiabe.info – Tel. 349 6159462 \n\n\n\n«Condividere una fiaba significa riscoprire la bellezza di stare insieme e la forza di credere in un futuro migliore» – sottolinea Annabella Calabrese. \n\n\n\nwww.ilgiardinodellefiabe.info \n\n\n\nTELEFONO 3496159462 \n\n\n\nCome raggiungerci \n\n\n\nVILLA CARPEGNA (Piazza di Villa Carpegna\, Roma) \n\n\n\nlinea metropolitana A (FERMATA CORNELIA) linee autobus 881\, 46/\, 98\, 916\, 791 \n\n\n\nPOLO CULTURALE EX CAMPARI (Via Gaetano Mazzoni\, 85\, Roma) \n\n\n\nlinea metropolitana A (Baldo degli Ubaldi) e linee autobus 980\, 981\, 983\, 985 (fermate Cornelia/Bistagno e Cornelia/Vallelunga).  \n\n\n\nPARCO COMMENDONE (via Decio Azzolino\, Roma) \n\n\n\n linea metropolitana A (Cornelia) e linee autobus 46B\, 546\, 916\, 981\, 983 (fermata “Commendone/Azzolino 1”).  \n\n\n\nPer il rispetto dell’ambiente consigliamo di raggiungere le location utilizzando mezzi pubblici e di attuare comportamenti ecosostenibili nel corso degli eventi.
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SUMMARY:Mirkoeilcane al Parco del Celio
DESCRIPTION:Jazz& Image\, nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, sabato 20 settembre\, presenta\, Mirkoeilcane. Mirkoeilcane torna nella sua città per un appuntamento speciale: sarà protagonista con la sua band a Jazz& Image al Parco del Celio al Colosseo\, la rassegna che regala al pubblico l’emozione della musica in una location unica al mondo. Un evento che segna il culmine di un’estate che ha visto l’artista portare i suoi brani sui palchi di alcuni dei più prestigiosi festival italiani\, da Suoni di Marca ad Abbabula\, fino al Water Music Festival\, in un viaggio che ha attraversato tutta la penisola.  \n\n\n\nGli spettacoli di Mirkoeilcane sono esperienze intime e coinvolgenti\, in cui la canzone si intreccia al racconto\, tra ironia\, delicatezza e profondità: con uno stile inconfondibile\, affronta la quotidianità e le contraddizioni del presente\, dando vita a un live che unisce leggerezza e pensiero\, pop e scrittura d’autore.  \n\n\n\n Sul palco di Jazz& Image\, oltre ai brani più amati del suo repertorio\, Mirkoeilcane porterà “Toro”\, l’ultimo singolo uscito lo scorso 25 marzo e presentato in anteprima all’Auditorium Parco della Musica di Roma\, conferma della sua e della sua cifra stilistica: un brano che affronta il delicato equilibrio tra aspettative e realtà\, sottolineando l’importanza di riscoprire l’intuito e la volontà\, al di là delle illusioni e delle scorciatoie offerte da credenze e superstizioni.  Mirkoeilcane è una delle voci più autentiche della nuova scena cantautorale italiana. Con tre album all’attivo e importanti riconoscimenti\, si è distinto vincendo Musicultura 2017 con “Per Fortuna” e ottenendo grande successo al Festival di Sanremo 2018 con “Stiamo tutti bene”\, che gli è valso il secondo posto tra le Nuove Proposte\, il Premio della Critica Mia Martini\, il Premio miglior testo Sergio Bardotti e\, successivamente\, la Targa Tenco per la Miglior Canzone. Il suo ultimo album\, “La musica contemporanea mi butta giù”\, è stato accolto con entusiasmo da critica e pubblico. L’album “La musica contemporanea mi butta giù” è stato presentato con diversi servizi nei maggiori telegiornali nazionali Tg1\, Tg3 Fuori Linea\, Tgr \, in programmi televisivi come “Riserva Indiana” in onda su Rai 3 \, “Gli occhi del musicista” e “Radio 2 Social Club” in onda su Rai2\, “Save The Date” in onda su Rai 5 e “Luce Social Club” in onda su Sky Arte\, e con numerose interviste e minilive sulle principali emittenti radiofoniche come Rai Radio 1 (La nota del giorno\, Un giorno da renna\, Radio 1 Streaming\, il mangiadischi )\, Rai Radio 2 (Radio 2 Social Club\, GR2)\, Rai Radio 3 (La lingua batte)\, Rai Radio Techetè\, Rai Isoradio\, Radio24 e molte altre.  \n\n\n\n Mirko Mancini\, in arte Mirkoeilcane\, nasce il 6 maggio 1986 ed è un cantautore romano. Negli anni lavora come chitarrista sia in studio che dal vivo con diversi artisti. Impegnato nella scrittura di testi e musica per altri artisti\, nel 2016 decide di avviare una carriera musicale da solista\, che viene consacrata con l’uscita del suo primo disco omonimo a gennaio. Il disco ottiene il plauso della critica e diversi riconoscimenti\, oltre ad essere tra i candidati al Premio Tenco. Le tematiche sociali e i rapporti affettivi figurano spesso al centro delle sue canzoni. Nel 2017 compone la colonna sonora del film “I Peggiori” di Vincenzo Alfieri e vince la 28° edizione di Musicultura con il brano “Per Fortuna”. Nel 2018 partecipa alla 68° edizione del Festival di Sanremo nelle Nuove Proposte con il brano “Stiamo tutti bene”\, che gli vale il secondo posto e diversi altri premi\, tra cui quello della critica “Mia Martini” e quello per il miglior Testo assoluto “Sergio Bardotti”. Il brano vince in seguito anche la Targa Tenco per la “Miglior Canzone” nel 2018. Nello stesso anno viene pubblicato il secondo album\, “Secondo me”. Nel 2019 firma la colonna sonora del film “A mano disarmata” di Claudio Bonivento e pubblica i due singoli “Povera me”\, prodotto da 3D\, e “Francesca e basta”. Il 3 novembre 2023 esce “La musica contemporanea mi butta giù”\, terzo album d’inediti anticipato dai singoli “Non mi ricordo più” e “In equilibrio”. Link al videoclip su YouTube di “In equilibrio”: https://www.youtube.com/watch?v=hE3fzSFOl9E Il 25 marzo 2025 pubblica “Toro”\, il suo nuovo singolo inedito \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nwww.jazzimage.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\n11:00 OPENING  \n\n\n\n12:00 -18:00 LUNCH TIME  \n\n\n\n18:00 – 20:30APERITIVO AL COLOSSEO  \n\n\n\nInizio concerto ore 21\,00 \n\n\n\n23:00 – 02:00 LATE NIGHT MOVE IT! \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nLUOGO: Parco del Celio (Colosseo) \n\n\n\nINDIRIZZO: tratto Viale Parco del Celio e Via Celio Vibenna \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 21:00 \n\n\n\nPARCHEGGIO \n\n\n\nPiazza Antistante Ospedale Celio  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nUtilizzare le Linea 75\, fermata Colosseo\, Tram 3\, fermata Parco del Celio \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nUtilizzare la Linea B\, fermata Colosseo \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nServizio ristorazione all’interno dello spazio attivo tutto il giorno a partire dalle ore 11\,00.
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LOCATION:Parco del Celio\, (tratto Viale Parco del Celio e Via Celio Vibenna)\, Roma\, Italia
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