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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Basilica -  MINIMA
DESCRIPTION:È il microscopico della quotidianità che farà deragliare l’esistenza. \n\n\n\nUna minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte. Un qualcosa di immensamente piccolo di ciò che siamo\, anche tra centinaia di migliaia di anni\, abiterà ancora la terra. Quella minima parte è quella che ci interessa\, quella che cerchiamo di curare e preservare. Ci piace immaginare che sia la parte migliore di noi\, quella che sopravviverà.  \n\n\n\nIl teatro oggi appare inutile\, mentre le città vengono bombardate\, anche ridicolo. Ma c’è una parte infinitesimale di ciò che accade quando si fa teatro che è essenziale e rimarrà anche dopo che le città saranno ricostruite e di nuovo bombardate. Quella minima parte ci interessa e si nasconde\, forse\, nell’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma: un omaggio a ciò che non viene considerato\, ma che rimarrà quando tutto ciò che c’è di “massimo” finalmente si consumerà. \n\n\n\nLa Minima è tempo in musica. \n\n\n\nAlla Minima sento la mia pressione. \n\n\n\nIl Minimo comune multiplo è quello che cerchiamo per comprenderci. \n\n\n\nLa Minima è la temperatura più bassa di una giornata difficile. \n\n\n\nIl Minimo storico è un dato statistico ma anche il nostro presente. \n\n\n\nLa dose Minima è quella che non ci basta mai. \n\n\n\nDe minimis non curat praetor. \n\n\n\nIl Minimo consumo è quello che la terra ci richiede. \n\n\n\nMinimo è l’impatto che il teatro ha sul PIL del nostro paese. \n\n\n\nSeiryoku Zenyo (massima efficienza con il minimo sforzo nelle arti marziali giapponesi). \n\n\n\nIl Minimo scarto è un obiettivo industriale ma di frequente diventiamo anche noi. \n\n\n\nMinima moralia è il capolavoro di Adorno (che cita Kant). \n\n\n\nIl Minimo indispensabile è un modo di dire che non ci piace. \n\n\n\nLa Minima è la paga dei teatranti oggi. \n\n\n\nIl minimo è sufficiente ma è anche una presa di posizione. \n\n\n\nMinima è l’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma. \n\n\n\n“MINIMA” IN BREVE \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, in un momento in cui sempre più spazi teatrali chiudono o vedono ridursi le risorse\, rilancia la propria missione: essere uno spazio aperto per la comunità teatrale romana e nazionale. Le direttrici restano chiare: sostegno alle nuove generazioni e alle proposte più interessanti del panorama contemporaneo italiano\, insieme a un serio e rigoroso approfondimento sul ruolo del teatro nel nostro presente. \n\n\n\nMinima si apre con lo spettacolo della direttrice artistica Daniela Giovanetti\, che affronta il tema della guerra attraverso il mito: Andromaca. Il candore del cigno\, testo di Gianni Guardigli\, amico storico del TeatroBasilica\, e regia di Valeria Almerighi (15|18 ottobre 26). Per la prima volta al Basilica ospitiamo i Motus con Frankenstein (History of hate)\,movimento conclusivo del progetto Frankenstein (23|25 ottobre 26). A novembre una nuova produzione del Gruppo della Creta segna il debutto alla regia di Jacopo Cinque con Volevo solo dormire un altro po’ (5|8 ottobre 26). A seguire\, il ritorno del Teatro delle Albe con un progetto internazionale tra Romagna e Senegal: Il paese dove non si muore mai (12|14 novembre 26). Arriva poi la riscrittura pirandelliana curata da Alfonso Postiglione con la compagnia napoletana Piccola Città Teatro su La ragione degli altri (20|21 novembre). Torniamo quindi alla nuova drammaturgia con La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli\, in scena Daniele Pilli e Claudia Vismara (27|29 novembre 26). Dicembre si apre con i lavori delle giovani compagnie under 35 vincitrici del bando della Sapienza di Roma\, Vestiti della vostra pelle\, a cura di Andrea Cosentino e ideato dal professor Guido Di Palma (9|10 dicembre 26). Chiude la prima parte di stagione Tirannosauro\, provocatorio ed essenziale spettacolo di Filippo Quezel\, prodotto dal Teatro di Sardegna (11|13 dicembre 26). \n\n\n\nA gennaio\, dopo il successo della scorsa stagione\, torna la saga familiare in tre episodi ideata dal Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano\, Nelle puntate precedenti (12|28 gennaio 27)\, che coinvolge dieci attori e cinque giovanissimi drammaturghi. \n\n\n\nSegue Zazà\, con la banda in testa (330|31 gennaio 27) di Roberta Lidia Di Stefano\, omaggio a Gabriella Ferri tra musica e memoria della straordinaria cantante romana. Febbraio si apre con l’ipnotico monologo della compagnia Kronoteatro\, Un po’ meno fantasma (6|7fennario 27)\, per la prima volta nel nostro cartellone. Tornano poi al Basilica i Biancofango\, che presentano il debutto romano di Macbeth – Vivevamo felici durante la guerra (9|14 febbrsio 27). È quindi il momento di Goodbye Horses (19|21 febbraio 27) di Dalila Desirée Cozzolino e del debutto romano della compagnia MaMiMò con Scorie – L’incredibile storia del nucleare in Italia\, in scena Fabio Banfò\, regia di Andrea Cosentino (27|28 febbraio 27). \n\n\n\nSiamo felici di ospitare due straordinari attori già frequentatori delle nostre stagioni: Paolo Mazzarelli con Lettere a un giovane poeta (5|7 marzo 27) di Rilke e Marco Sgrosso con il dissacrante monologo Emma B. Vedova Giocasta(12|14 marzo 27). Francesca Astrei\, dopo i successi dell’ultimo anno e il premio UBU\, presenta il monologo Io sono verticale (18|21 marzo 27). Un’altra eccellenza under 35 è la compagnia torinese Crack24\, che porta in scena un intelligente e affilato adattamento de Il Borghese gentiluomo di Molière (3|4 aprile 27). \n\n\n\nGrazie al contributo SIAE del bando “Per chi crea”\, ospitiamo il testo di Rebecca Righetti\, Radicchio e noci in caso di morte\, un’epopea nella solitudine al maschile (9|11 aprile 27). Paolo Valerio\, dopo aver giocato con noi a tennis qualche anno fa\, torna al Basilica con un toccante monologo che racconta un capitolo nero della storia della nostra repubblica con La strage di Vergarolla (15|18 aprile). Dopo il successo della scorsa stagione e la tournée in tutta Italia\, Christian Raimo torna a raccontare Maradona e l’Argentina della dittatura in Barrilete cósmico. Maradona pedagogista\, accompagnato alla chitarra da Amedeo Monda (21|24 aprile 27). Lo spettacolo che chiude la stagione è Ammazzare i morti di Giorgio Sales\, con la regia di Leonardo Capuano (14|15 maggio 27). \n\n\n\nA maggio presentiamo anche le due rassegne del TeatroBasilica. La prima è l’autogestione del collettivo Bei Ricordi\, che per sette giorni abiterà il palco del Basilica con proposte che spaziano dalla performance alla musica\, fino alla prosa (3|9 maggio 27). Chiude\, come sempre\, la nostra stagione la rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea\, a cura di Chiara Marianetti\, che anno dopo anno cresce e si conferma spazio di ricerca e condivisione indispensabile per la città di Roma (17|23 maggio 27). \n\n\n\nUltimo evento da segnalare: il progetto di co-creazione del Gruppo della Creta con la compagnia Frosini/Timpano\, I sogni della ragione. Teatro della rivoluzione\, teatro rivoluzionario\, sulla drammaturgia dimenticata degli anni della Rivoluzione francese\, che avvierà nel 2027 il suo percorso con una prima lettura aperta al pubblico (28 aprile 27). \n\n\n\nDa quest’anno il TeatroBasilica è risultato assegnatario del finanziamento per la programmazione da parte della Regione Lazio che permetterà alla nostra struttura di crescere ma anche di trovare quella stabilità che troppo spesso viene vista come un privilegio e non come un diritto.  \n\n\n\nTEATROBASILICA BREVE DESCRIZIONE  \n\n\n\nIl TeatroBasilica si trova nel cuore di Roma\, in Piazza di Porta San Giovanni. Conta 100 poltroncine rosse e un pubblico affezionato. E’ nato nel 2019 e resiste programmando spettacoli teatrali e proponendosi alla città come spazio di confronto e approfondimento culturale. La direzione artistica è di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti ed è abitato da un gruppo di artisti e organizzatori che si riconoscono sotto il nome collettivo di Gruppo della Creta. \n\n\n\nIl TeatroBasilica si è distinto per una importante attività di carattere culturale. Come\, ad esempio\, la programmazione di due Progetti Speciali\, uno su Angelo Maria Ripellino\, l’altro su Aristofane e Benedetto Marzullo (di cui è in corso di pubblicazione un libro sugli atti del congresso svolto al Basilica) che hanno visto la partecipazione di studiosi\, teatranti e università. Entrambi i progetti sono stati ispirati e guidati da Antonio Calenda. Altro evento di rilievo è stata la mise en espace del poemetto di Rilke La Ballata sull’amore e sulla morte dell’alfiere Cristoforo Rilke tradotto dal professor Lorenzo Perilli. \n\n\n\nLa programmazione del Basilica propone la nuova drammaturgia italiana\, le proposte dell’ultima generazione di teatranti\, alcuni tra i migliori spettacoli del panorama teatrale contemporaneo e porta avanti una profonda riflessione sul teatro e sul ruolo che ricopre ancora nel presente.  \n\n\n\nIn questi anni sono stati tantissimi i drammaturghi italiani che hanno presentato i propri testi nel nostro spazio. Autori differenti per età e stile\, fautori del nuovo teatro come Niccolò Fettarappa\, Matteo Gatta\, Giovanni Onorato\, Luisa Borini\, Tommaso Emiliani\, Francesco Alberici\, Alice Sinigaglia\, Teodoro Bonci Del Bene\, Livia Rossi\, Gianni Guardigli\, Alberto Bassetti\, Anton Giulio Calenda\, Livia Rossi e Pier Lorenzo Pisano. \n\n\n\nMolti sono stati gli artisti che in questi anni hanno riconosciuto nel Basilica lo spazio del contemporaneo su Roma con cui negli anni stiamo costruendo un rapporto di continuità come Daria Deflorian\, Roberto Latini\, Vetrano/Randisi\, Marco Sgrosso e Elena Bucci\, Barletti/Waas\, Sista Bramini\, Michele Sinisi\, Frosini/Timpano\, Andrea Cosentino\, Oscar De Summa e Paolo Mazzarelli. \n\n\n\nMa il TeatroBasilica vuole essere soprattutto la bottega del teatro che verrà. In questi anni hanno debuttato da noi moltissimi giovani e talentuosi artisti che stanno costruendo i loro percorsi artistici anche grazie al supporto del nostro spazio teatrale. \n\n\n\nIL GRUPPO DELLA CRETA NEL TEATROBASILICA \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia ministeriale under 35\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del TeatroBasilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti.  \n\n\n\nChi entra al Basilica può incontrare i ragazzi del Gruppo in biglietteria\, in vineria\, nei laboratori e sempre seduti in platea durante gli spettacoli: una presenza viva che custodisce l’energia di questo spazio teatrale non convenzionale.  \n\n\n\nNegli anni hanno avuto l’opportunità di recitare con Roberto Herlitzka in Enrico IV diretto da Antonio Calenda\, dissacrare la scena con I Masnadieri di Michele Sinisi\, hanno sostenuto la nuova drammaturgia con il progetto P.S. Prima Stesura\, hanno costruito e debuttato con le proprie produzioni originali che hanno poi conquistato pubblici diversi in tutta Italia come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nNella stagione Minima il Gruppo della Creta presenta il debutto alla regia di Jacopo Cinque su testo di Tommaso Emiliani Volevo solo dormire un altro po’\, ospita lo spettacolo di Rebecca Righetti Radicchio e noci in caso di morte\,vincitore del bando della SIAE “Per chi crea”\, e riprende lo spettacolo in collaborazione con Christian Raimo Barrilete cósmico. Maradona Pedagogista e la serie teatrale Nelle puntate precedenti\, che dopo il Basilica partirà per una lunga tournée nazionale. \n\n\n\nAttraverso il “sistema Basilica” e un lavoro fondato sui rapporti di collaborazione\, il Gruppo della Creta cerca nuove strade sostenibili per il teatro di oggi e di domani\, in un presente sempre più complesso per le giovani compagnie. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nDal lunedì al venerdì ore 21:00 – sabato ore 19:30 – domenica ore 16:30 \n\n\n\nIl botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento \n\n\n\nPrezzi:  \n\n\n\nBiglietto intero € 18\,00 \n\n\n\nBiglietto online € 15\,00 \n\n\n\nBiglietto ridotto operatori € 15\,00 \n\n\n\nBiglietto ridotto under 26 e convenzioni* € 10\,00 \n\n\n\nCarnet 7 spettacoli € 70\,00 \n\n\n\n*Per attivare una convenzione con il TeatroBasilica e riservare i biglietti ridotti a studenti e studentesse delle accademie/scuole/università\, mandare una richiesta a info@teatrobasilica.com
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SUMMARY:NAPULÈ – Storie sospese tra danza e circo al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:il 6 e 7 ottobre 2026\, alle ore 21.00\, il Teatro Vittoria di Roma ospita NAPULÈ – Storie sospese tra danza e circo\, spettacolo ideato\, diretto e coreografato da Claudio e Paolo Ladisa. \n\n\n\nUn viaggio scenico tra danza\, circo contemporaneo\, acrobatica\, teatro fisico e musica\, guidato dalla maschera di Pulcinella e costruito sul dialogo tra tradizione e contemporaneità. \n\n\n\nLo spettacolo porta in scena 11 artisti e performer e nasce dalla ricerca artistica di Claudio e Paolo Ladisa\, professionisti con un percorso che comprende collaborazioni con realtà come Teatro dell’Opera di Roma\, La Fura dels Baus\, Micha van Hoecke\, Rai e Mediaset. \n\n\n\nNapulè è la nuova riedizione di un progetto nato circa vent’anni fa e oggi ripensato per una nuova fase di circuitazione nella stagione 2026/2027. \n\n\n\nPer approfondire e per scaricare comunicato stampa\, fotografie\, scheda artistica e altri materiali\, è disponibile il Press Kit ufficiale: \n\n\n\nhttps://www.claudioepaololadisa.it/presskit
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SUMMARY:"Se ti sposo mi rovino"
DESCRIPTION:Torna in scena\, al Teatro de’ Servi\, dal 6 al 18 ottobre\, l’ironia sensibile di Marco Cavallaro con il suo nuovo spettacolo SE TI SPOSO MI ROVINO.  \n\n\n\nAncora una volta l’interprete\, autore e regista porta la sua comicità all’interno delle dinamiche relazionali confezionando una commedia in cui si ride e si riflette. \n\n\n\nCosa Succede a un milionario scapolo con “Il vizio delle donne” se chiede a tutte di sposarlo? E se tutte piombano a casa sua con l’intento di organizzare le nozze ma nessuna sa dell’esistenza dell’altra? Semplice la sua vita è rovinata! \n\n\n\nDa qui una serie di girandole per non far incontrare le malcapitate e\, soprattutto\, per non concludere alcun matrimonio. Il tutto coinvolgendo   il povero maggiordomo Ugo in un turbinio di bugie e di porte che si aprono e si chiudono. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrari spettacoli: \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21 \n\n\n\nsabato ore 17.30 e ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti: 25 euro
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SUMMARY:STREMATE: Ultimo tanga a Parigi il 1° episodio della Seconda Stagione al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:Dopo il successo della 1^ Stagione della Saga Teatrale delle STREMATE (Parzialmente Stremate\, Stremate dalla Luna\, Le Bisbetiche Stremate\, Tre Stremate e un maggiordomo\, Stremate: Ultimo Atto\, Stremate e Beate) composto da  sei spettacoli campioni di incasso nelle stagioni romane dal 2015 al 2024\, e replicati anche in un inedito “tour romano” che ne ha confermato il gradimento – a suon di doppie\, triple e sold-out – nei teatri Golden\, Teatro7\, Teatro della Cometa e in tournée italiana\, arriva la nuova attesissima 2^ Stagione: QUATTRO NUOVI SPETTACOLI\, DA OTTOBRE 2026 A MAGGIO 2028\, in tenuta lunga\, dalle tre alle quattro settimane di permanenza al Teatro Tordinona.  \n\n\n\nIl primo episodio della seconda stagione\, STREMATE: Ultimo tanga a Parigi\, sarà in scena dal 6 al 18 ottobre 2026\, con Paola Migneco\, Giulia Ricciardi\, Francesca Romana Succi\, Marina Vitolo\, regia di Patrizio Cigliano. \n\n\n\nSilvana si è sposata con un affascinante medico francese ed hanno anche avuto una figlia.  Le sue tre amiche storiche decidono di farle visita. Tuttavia non si tratta solo di una visita di piacere: verranno svelati segreti inconfessabili. Ci saranno tradimenti inaspettati in vista e persino un clamoroso furto da mettere in atto al Louvre. Ritmi cinematografici\, battute esilaranti e un perfetto meccanismo a orologeria travolgeranno gli spettatori in un vortice inarrestabile di emozioni e divertimento\, lasciando tuttavia spazio anche alla riflessione su temi e sfumature che caratterizzano la figura femminile ai nostri giorni: troveremo la madre di famiglia apparentemente serena\, ma vittima dell’abitudine; la donna convertita alla fede dopo un passato molto trasgressivo e movimentato; la donna rassegnata senza figli\, ma piena di “amici” e la donna volitiva\, convinta di potersi persino appropriare della Gioconda. Tutto questo caratterizzato come sempre da un ritmo vertiginoso e gustose trovate sceniche\, grazie al riconoscibile stile registico di Patrizio Cigliano\, pluripremiato teatrante italiano\, \n\n\n\nSTREMATE è la 1^ Serie Teatrale al Mondo. Un riuscito esempio di teatro brillante al femminile e un acclamato esempio di “teatro seriale”: Gli spettacoli raccontano le vite paradossali ed esilaranti delle stesse protagoniste (con guest occasionali). Tutta la serie indaga con grande onestà e una giusta dose di cattiveria\, il complicato mondo della donna di oggi. Ne mette in mostra gli aspetti più intimi ma nel contempo più quotidiani. E’ uno spaccato di verità spietate\, grottesche\, esilaranti\, che nascondono tutta la fragilità\, la forza\, il divertimento e la profondità delle donne. Si affrontano le caratteristiche delle donne adulte “sull’orlo di una crisi di nervi”\, soprattutto per colpa degli uomini; ma anche della vita\, che in qualche maniera\, non le ha soddisfatte del tutto. Dubbi\, crisi\, schermaglie\, rappresentazioni di umori palpitanti e di frenesie goliardiche\, nel ricordo delle grandi aspettative della giovinezza. Aspettative tradite o raggiunte? Donne che nascondono le loro paure\, rifugiandosi in una comicità violenta e spassosa\, tra Almodòvar\, Woody Allen\, Mel Brooks e Totò.  \n\n\n\nLo stile della Ricciardi conferma una narrazione cinematografica (sostenuta da un grande ritmo registico) e molto “chiacchierata”\, come converserebbero delle amiche sincere\, tra un battibecco e una risata. Sono “Stremate” dalla vita\, dagli eventi e forse dalle responsabilità che non vogliono o sono in grado di sostenere. Testi sinceri ed esilaranti ma anche molto toccanti nella loro forte linea “esistenziale”\, che raggiungono verità agrodolci aprendo lo spettro emotivo a tutte le donne\, che troveranno nelle protagoniste un po’ di loro stesse\, delle loro mamme e delle loro nonne. Una Serie che entra nel cuore anche degli uomini\, sempre molto distratti nel capire le straordinarie donne che hanno al loro fianco. \n\n\n\nIL CAST\, collaudato ormai da decenni di spettacoli fatti insieme\, è formato da quattro note attrici comiche: Marina Vitolo\, Francesca Romana Succi\, Paola Migneco\, e Giulia Ricciardi\, autrice/attrice con grande esperienza di commedie a tema femminile\, protagonista di molti One-Woman Show\, monologhista a Zelig e Colorado e presente in molti film.  \n\n\n\nSi aggiungeranno diversi “Guest” di puntata tra cui Greg\, Lillo\, Massimiliano Bruno\, Giancarlo Ratti\, Patrizio Cigliano stesso ed altri noti attori. 
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LOCATION:Teatro Tordinona\, Via degli Acquasparta 16\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:La Nuova Stagione 2026/2027 del Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Il Teatro\, da sempre\, è il salotto per eccellenza\, un luogo in cui incontrarsi\, confrontarsi\, riflettere\, divertirsi\, confidarsi. Un posto in cui lasciarsi travolgere dagli intrecci delle storie e dalle emozioni dei suoi personaggi. IlTeatro de’ Servi\, il tempio romano della commedia\, per la nuova stagione 2026-2027 si prepara ad essere il “Salotto de’ Servi\,  dove la risata e il buon teatro convivono cercando di venire in contro alle esigenze più disparate del pubblico.  \n\n\n\nIl Salotto de’ Servi è\, infatti\, il claim della nuova stagione 2026- 2027 che prevede ben 12 commedie a lunga tenitura e 10 commedie a breve tenitura per un totale di 22 spettacoli\, in cui si alterneranno grandi nomi del teatro e compagnie più giovani. Il Teatro de’ Servi\, da sempre “casa” della commedia per eccellenza\, apre le porte del suo salotto per far divertire e sognare attraverso nuove commedie\, con la loro ironia\, le loro situazioni e personaggi brillanti\, che intrigano e coinvolgono. Non mancheranno poi eventi speciali\, serate di stand-up comedy. \n\n\n\nSTAGIONE 2026/2027 \n\n\n\nPROSA – Commedie in abbonamento fisso \n\n\n\n6 – 18 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nSE TI SPOSO MI ROVINO \n\n\n\nScritto e diretto da: Marco CavallaroCon: Marco Cavallaro\, Tonia Garardo\, Francesca Verrelli\, Elena Scuderi\, Francesca Cannizzo\, Riccardo Giacomini \n\n\n\nUn incallito scapolo\, convinto di poter gestire ogni relazione a modo suo\, si ritrova intrappolato nella più grande confusione della sua vita quando propone matrimonio a più donne contemporaneamente. L’arrivo simultaneo delle promesse spose trasforma la sua casa in un campo di battaglia di bugie\, sotterfugi e colpi di scena.  \n\n\n\n27 OTTOBRE – 8 NOVEMBRE 2026 \n\n\n\nDUE CUORI IN CHAT  \n\n\n\nAutore: Ray CooneyRegia: Matteo VaccaCast: Matteo Vacca\, Maurizio Di Carmine\, Marco Fiorini\, Eleonora Santini\, Annalisa Amodio\, Alessandro Bevilacqua\, Martina Iuele \n\n\n\nIl segreto per un matrimonio felice rimane un segreto\, in questo caso un doppio segreto! Tutto sembra andare a gonfie vele per Mario Rossi\, tassista\, sposato da vent’anni con Barbara\, con cui vive a Piazza Irnerio e con Carla\, con cui vive a Piazza Risorgimento\, con le quali Mario ha anche due figli adorabili: Alice avuta da Carla e Giacomo\, avuto da Barbara. Seguendo una precisa pianificazione di orari e turni di lavoro\, Mario riesce per anni a nascondere la doppia famiglia\, ma la vita ai tempi dei social può essere molto complicata.  Infatti un giorno Alice e Giacomo\, non sapendo di essere fratello e sorella\, si conoscono in chat e decidono di incontrarsi ma questo non puo’\, anzi non deve avvenire\, ed e’ per questo che il povero tassista\, aiutato dall’amico Walter alle prese con il suo vecchio padre\, cercherà con ogni mezzo di mantenere ilsegreto della sua doppia vita. Quel che ne segue è un susseguirsi di equivoci\, coincidenze e bugie che\, con un ritmo infernale\, ci porteranno ad un finale inaspettato. Uno spettacolo pieni di situazioni comiche deliranti in cui il pubblico diventerà partecipe e complice. \n\n\n\n17 – 29 NOVEMBRE 2026 \n\n\n\nIL CLUB DELLE SINGLE  \n\n\n\nScritto e diretto da: Roberto D’AlessandroCon: Alessandra De Pascalis\, Marina Vitolo\, Fulvia Lorenzetti\, Kevin di Sole\, Andrea Garofoli \n\n\n\nTre donne cinquantenni\, amiche inseparabili e accomunate da una lunga serie di delusioni sentimentali\, finiscono per convivere sotto lo stesso tetto per sostenersi… e per odiare insieme il genere maschile. La loro casa diventa una sorta di “zona franca”\, un rifugio anti-uomo. Con loro vive Lelio\, un ragazzo alla pari: timido\, nerd\, remissivo\, costantemente vittima delle loro frustrazioni e dei loro sfoghi. L’arrivo di Abil\, un affascinante ginecologo marocchino\, manda in tilt l’equilibrio della casa. Le tre\, che da anni hanno messo in pausa la femminilità\, riscoprono improvvisamente: depilazioni selvagge\, trucchi dimenticati\, abiti troppo stretti\, rivalità adolescenziali. La casa si trasforma in un campo di battaglia ormonale. La situazione degenera fino a sfiorare un comportamento inappropriato da parte delle tre… Quando accade l’inaspettato… \n\n\n\n8 – 20 DICEMBRE 2026 \n\n\n\nMA CHE BELL’IKEA  \n\n\n\nDi: Gianni ClementiRegia: Nicola PistoiaCon: Danila Stalteri\, Massimiliano Vado \n\n\n\n “Ma che bell’Ikea” – questo il titolo dello spettacolo – è ambientato nella periferia romana\, dove in uno stabile di nuova costruzione si incrociano le vite di due coppie alla ricerca del loro primo appartamento. La prima\, borghese e politically correct\, è ancora incerta sull’acquisto e si perde nell’area destinata al bagno. Pochi istanti dopo\, dallo stesso bagno\, appare un’altra coppia\, impegnata nell’identico sopralluogo. I due non potrebbero essere più diversi dai futuri vicini di casa. Venditore ambulante lui\, ex prostituta rumena lei\, sono i classici coatti della porta accanto. Le due coppie si ritrovano a condividere lo stesso ambiente\, acquistando due appartamenti nello stesso edificio ma su piani diversi. Il loro stupore per questa convivenza aumenta quando scoprono che le rispettive abitazioni non solo sono identiche strutturalmente\, ma hanno anche lo stesso arredamento. Sotto il segno di IKEA\, riconoscono mobili\, quadri e soprammobili. E anche le abitudini di vita non sono poi tanto dissimili. Ma cosa possono avere in comune una vegana e una ex prostituta? Un avvocato progressista e un ultrà tendenzialmente nazista? Inizia così una sorta di frequentazione forzata\, per tentare di scoprire il perché di simili sconcertanti coincidenze. Una commedia tutta da ridere\, in cui non sarà difficile riconoscere anche una piccola parte della propria vita. \n\n\n\n26 DICEMBRE – 10 GENNAIO 2027 \n\n\n\nRIUNIONE CONDOMINIALE  \n\n\n\nDi: N.L. WhiteRegia: Luca FerriniCon: con Riccardo D’Alessandro\, Antonia Di Francesco\, Luca Ferrini\, Andrea Lintozzi\, Alberto Melone\, Elettra Zeppi \n\n\n\nUn fatiscente palazzetto di periferia e un inatteso colpo di fortuna: i pochi condomini superstiti\, grazie al generoso lascito testamentario di un condomino da poco deceduto\, hanno ristrutturato e trasformato l’edificio\, almeno in apparenza\, in un piccolo gioiello immobiliare pronto per essere venduto a un acquirente facoltoso e ignaro. Non resta che una cosa da fare prima di mettere le mani sui soldi\, una semplice riunione condominiale per firmare\, all’unanimità\, l’ultimo verbale insieme all’accordo di vendita. Ma dietro questa semplicità è in agguato il caos e i condomini\, si troveranno a risolvere un imprevisto tanto assurdo quanto esilarante. Un vortice di equivoci\, travestimenti e fughe improbabili\, in cui tutti inizieranno a domandarsi non se riusciranno a vendere il palazzo\, ma se riusciranno a sopravvivere fino all’ora di pranzo. Una commedia corale e frenetica che innesta la comicità delle riunioni condominiali nella migliore ed esilarante tradizione della farsa d’autore \n\n\n\n12 – 24 GENNAIO 2027 \n\n\n\nAMORE CERCASI…GATTO INCLUSO  \n\n\n\nDi: Valeria CavalliRegia: Alberto OlivaCon: Monica Faggiani\, Arturo di Tullio\, Dario Merlini \n\n\n\nGiovanni e Agata\, sposati da quindici anni\, conducono una vita tranquilla fatta di abitudini\, piccoli rituali quotidiani e qualche inevitabile incomprensione. Una sera\, per gioco\, decidono di affacciarsi al mondo dei social e delle app di incontri\, dando il via a una serie di situazioni imprevedibili\, divertenti e sorprendenti. Tra ironia\, segreti e desideri nascosti\, Amore cercasi… Gatto incluso è una commedia brillante che riflette sulle relazioni di coppia\, sulla famiglia e sulla ricerca di sé\, con un finale ricco di colpi di scena. A osservare e commentare tutto\, un testimone d’eccezione: il gatto Ettore. \n\n\n\n2 – 14 FEBBRAIO 2027 \n\n\n\nCOSì È (SE VI PARE)  \n\n\n\nDi: Luigi PirandelloRegia: Luca FerriniCast: Vittorio Carotenuto\, Aurora Cataldi\, Riccardo D’Alessandro\, Alessandra De Pascalis\, Antonia Di Francesco\, Alessandro Moser\, Veronica Stradella\, Andrea Verticchio\, Valeria Monetti\, Luca Ferrini \n\n\n\nUna rilettura contemporanea del capolavoro di Pirandello\, dove tutto ruota attorno a una domanda impossibile: esiste una verità assoluta? In una comunità dominata dalla curiosità e dal sospetto\, il misterioso rapporto tra il signor Ponza\, sua suocera e una donna che nessuno riesce a identificare trascina tutti in un vortice di supposizioni. Una commedia amara e lucidissima che continua a interrogare il presente\, mettendo in scena il fragile confine tra realtà\, percezione e giudizio. \n\n\n\n23 FEBBRAIO – 7 MARZO 2027 \n\n\n\nSE DEVI DIRE UNA BUGIA E’ MEGLIO DIRLA GROSSA  \n\n\n\nAutore: Ray CooneyAdattamento: Matteo VaccaTraduzione: Maria Teresa PetruzziProduzione: Politeama S.r.l.Regia: Matteo VaccaAiuto regia: Giulia PeriniScenografie: Lina e Giovanni ValgimigliCast: Matteo Vacca\, Marco Fiorini\, Alessandro Bevilacqua\, Cristiano Arsi’\, Eleonora Santini\, Serena Ricci\, Elena Pandolfi\, Martina Cervoni \n\n\n\nUn incontro segreto in albergo dovrebbe restare una semplice scappatella. Ma tra intrusioni\, bugie improvvisate\, identità scambiate e porte che si aprono al momento sbagliato\, il piano precipita in un caos esilarante. Una macchina comica perfetta\, dove ogni menzogna genera un disastro ancora più grande. \n\n\n\n16 – 28 MARZO 2027 \n\n\n\nTANA LIBERA TUTTI  \n\n\n\nDi: Alessandro Tirocchi\, Maurizio Paniconi\, Simone GiacintiRegia: Andrea Palottocon Valeria Monetti\, Alessandro Tirocchi\, Maurizio Paniconi\, Simone Giacinti \n\n\n\nIn un carcere\, detenuti e personale si confrontano in un susseguirsi di confessioni\, tentativi di fuga e rivelazioni inattese. Una commedia che parla di libertà e cambiamento.  \n\n\n\n6 APRILE – 18 APRILE 2027 \n\n\n\nBAMBOCCIONI  \n\n\n\nDi: Roberto D’AlessandroRegia: Nicola Pistoia\, Roberto D’Alessandro \n\n\n\ncon Giancarlo Fares\, Andrea Catarinozzi\, Valerio Giombetti\, Stefano Tomassini \n\n\n\nTre laureati\, Anton Giulio\, Gianni Alberto e Antonino\,  vivono ancora a casa con le rispettive madri\, incapaci di affrontare la vita adulta nonostante il grande bagaglio culturale. \n\n\n\nIl sindaco\, deciso ad aiutarli a inserirsi finalmente nel mondo del lavoro e nella società\, mette a disposizione alcuni appartamenti cittadini per disoccupati come loro\, chiedendo in cambio soltanto qualche ora di servizio sociale a settimana. Così i tre “bamboccioni” si ritrovano\, loro malgrado\, a convivere sotto lo stesso tetto. \n\n\n\nTra gag\, incomprensioni e goffi tentativi di adattarsi alla quotidianità\, la situazione si complica quando nella loro vita entrano Lucida\, una prostituta alcolizzata\, e Nevio\, un senzatetto per scelta. Il confronto tra le fragilità dei protagonisti — figli eterni incapaci di crescere — e la dura realtà di chi vive ai margini porta a momenti di comicità genuina ma anche una riflessione sulle crepe della nostra società. \n\n\n\nUna commedia alterna ironia e malinconia\, offrendo un ritratto lucido e affettuoso dell’Italia contemporanea: un Paese in cui\, tra precarietà e dipendenza affettiva\, diventare adulti sembra la vera impresa. \n\n\n\n27 APRILE – 9 MAGGIO 2027 \n\n\n\nE PENSARE CHE ERAVAMO COMUNISTI  \n\n\n\nScritto e diretto da: Roberto D’AlessandroCon: Roberto D’Alessandro \n\n\n\nGiulia e Rinaldo\, un tempo uniti dagli ideali delle lotte studentesche degli anni Settanta\, si ritrovano dopo vent’anni a vivere visioni della vita sempre più distanti. Mentre lei continua il suo impegno politico\, lui conduce una vita più moderata\, assistendo con amarezza all’allontanamento della moglie. Intorno a loro ruota una famiglia vivace e contraddittoria\, tra figli in cerca della propria strada\, un domestico filosofo e una zia dal carattere travolgente. Quando il figlio Enrico decide di candidarsi nelle liste del centro-destra\, gli equilibri familiari saltano\, dando vita a scontri\, incomprensioni e situazioni esilaranti. Solo un evento improvviso riuscirà a riportare dialogo e armonia. Una commedia brillante e attuale che\, tra risate e riflessioni\, racconta le divisioni ideologiche e gli affetti che continuano a tenere unite le famiglie. \n\n\n\n18 – 30 MAGGIO 2027 \n\n\n\nDISPERATAMENTE CASALINGHE  \n\n\n\nDi: Cinzia Berni\, Guido PolitoRegia: Cinzia BerniCon: Francesca Nunzi\, Maria Lauria\, Loredana Piedimonte\, Francesca Ceci \n\n\n\nDopo il successo di “Casalinghi Disperati” una nuova\, divertente commedia tutta al femminile. “Disperatamente Casalinghe” è la storia di 4 donne tra i quaranta e i cinquant’anni che si trovano a dover affrontare la vita da divorziate\, in ristrettezze economiche\, alle prese con gli alimenti degli ex mariti\, la difficoltà di trovare lavoro e il ruolo materno. Carla\, Stefy\, Angela e Nadia\, vivono in una casa famiglia data loro dai servizi sociali\, perché non hanno abbastanza soldi per pagare un affitto. Le quattro protagoniste sono lo specchio delle donne di oggi\, di cui si percepisce l’emancipazione voluta o a volte subita. Femmine che devono essere forti\, anche quando sono fragili. Una commedia che affronta\, con ironia\, problematiche sociali attuali\, piccole e grandi storie di comica disperazione quotidiana. \n\n\n\nPROSA – Commedie brevi\, in abbonamento libero \n\n\n\n1 – 4 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nBELLISSIME  \n\n\n\nVoci di donne. Racconti di canzoni  \n\n\n\nCon: Syria e Massimo Germini \n\n\n\nUn viaggio musicale e narrativo attraverso le voci femminili che hanno segnato la storia della canzone italiana. Dai grandi classici del dopoguerra fino alla musica contemporanea\, uno spettacolo che intreccia racconti\, ricordi e canzoni\, restituendo il ritratto di artiste che hanno raccontato emozioni\, cambiamenti sociali e intere generazioni.  \n\n\n\n22 – 25 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nNIENTE PROGETTI PER IL FUTURO  \n\n\n\nDi: Francesco BrandiRegia: Max PisuCon: Lorenzo Cordara\, Matteo Pisu \n\n\n\nUn gioco teatrale comico e surreale\, vincitore del Premio Flaiano 2009\, che cerca di raccontare con i toni della leggerezza e del paradosso una società in crisi\, dove i valori dell’uomo appaiono lisi e sfilacciati sullo sfondo di un progressivo impoverimento spirituale. Due uomini\, Tobia (Matteo Pisu) ed Ivan (Lorenzo Cordara)\, si incontrano di notte su un ponte della periferia di una grande città. Li accomuna la singolare circostanza che nello stesso momento hanno pensato di compiere il medesimo gesto: suicidarsi gettandosi dal ponte. Tobia è un vip della tv\, opinionista-tuttologo caduto in disgrazia per aver involontariamente offeso un alto papavero della televisione. Dopo aver visto la sua popolarità definitivamente annientata\, decide di farla finita. Ma proprio nel fatidico instante in cui sta per lanciarsi dal ponte\, appare Ivan\, garagista\, uomo semplice ma di una piacevole concretezza che decide di levarsi la vita dopo aver scoperto il tradimento della moglie. Dall’incontro-scontro di questi due personaggi provenienti da mondi così lontani\, con prospettive così diverse\, nasce il dramma o la commedia\, secondo la personale lettura degli avvenimenti. Uno spettacolo brillante\, ma allo stesso tempo riflessivo\, dove lo spettatore sarà continuamente sorpreso da colpi di scena trovandosi lui stesso a pensare chi dei due protagonisti dovrà buttarsi per primo. \n\n\n\n12 – 15 NOVEMBRE 2026 \n\n\n\nACQUA E ZUCCHERO  \n\n\n\nDi: Clio EvansRegia: Riccardo D’AlessandroCon: Clio Evans\, Lele Spedicato \n\n\n\nAcqua e Zucchero\, spettacolo di Clio Evans\, è un viaggio emotivo e visionario nel mondo del diabete di tipo 1. Dalla paura e disorientamento di una famiglia dopo la diagnosi\, passando per momenti ironici e surreali\, la scena si popola di ricordi\, figure simboliche e personificazioni come Diabete e Insulina\, legati da un rapporto inevitabile e conflittuale. Tra realtà e incubo\, emerge infine la voce della protagonista\, che rivela cosa significa davvero convivere con la malattia: un percorso dal disagio alla consapevolezza\, fino a un inaspettato finale. \n\n\n\n3 – 6 DICEMBRE 2026 \n\n\n\nIL CONFINE  \n\n\n\nDi: Kieran LynnRegia: Luca FerriniCon: Nicole Rossi\, Riccardo D’Alessandro\, Andrea Verticchio \n\n\n\n«Quando siamo venuti a fare una passeggiata romantica nel parco non pensavamo di finire in una crisi internazionale». Arthur e Olivia\, una giovane coppia innamorata\, si ritrovano improvvisamente divisi dalla nascita di un nuovo confine che li colloca in due nazioni appena create e già ostili. Sotto lo sguardo impassibile di una guardia di frontiera\, i due scoprono l’assurdità di una linea tracciata con un semplice nastro adesivo\, priva di senso ma sufficiente a mettere in crisi il loro amore. Mentre le tensioni tra i due paesi crescono fino alla minaccia della guerra\, Arthur e Olivia iniziano a dubitare della propria unione. Quando il confine viene strappato\, saranno proprio loro a ricostruirlo\, ormai prigionieri delle proprie divisioni. Tra umorismo nero e comicità surreale\, la commedia riflette sul concetto di confine come linea immaginaria eppure invalicabile\, in un non-tempo che parla delle guerre di ieri\, di oggi e soprattutto di domani. \n\n\n\n28 – 31 GENNAIO 2027 \n\n\n\nUNA COPPIA QUASI PERFETTA  \n\n\n\nDi e con: Rocco Ciarmoli\, Laura De MarchiRegia: Laura De Marchi con la collaborazione di Camillo Ventola \n\n\n\nLo spettacolo parte da una domanda tanto semplice quanto attuale: esiste ancora la coppia? In un mondo fatto di social network\, app di incontri\, relazioni fugaci e nuove forme di amore\, la vita di coppia sembra sempre più fragile e complessa. Attraverso una serie di situazioni ironiche e paradossali\, incontriamo tre coppie di età diverse: due trentenni alla ricerca dell’amore\, due cinquantenni alle prese con le piattaforme di incontri e\, infine\, Luciana e Ubaldo\, settantenni insieme da oltre quarant’anni che\, proprio quando sembrano aver raggiunto un equilibrio perfetto\, si confrontano con un desiderio inatteso: avere un figlio. Tra comicità e riflessione\, lo spettacolo affronta i temi dell’amore\, della genitorialità e delle trasformazioni delle relazioni contemporanee\, senza offrire risposte definitive ma invitando il pubblico a interrogarsi sul significato della coppia oggi. \n\n\n\n18 – 21 FEBBRAIO 2027 \n\n\n\nALGORITMO  \n\n\n\nDi: Raffaello Tullo\, Andrea DelfinoRegia: Marco RampoldiCon: Raffaello Tullo\, Martina Salvatore \n\n\n\nIn un futuro non troppo lontano\, un uomo solo e smarrito si vede recapitare a casa un pacco ina teso. È lo scatolone che contiene Martie: un futuristico robot umanoide\, dalle sembianze incredibilmente umane\, in grado di acquisire\, con sorprendente rapidità\, qualunque tipo di informazione e che\, a traverso un sofisticatissimo algoritmo\, regola il suo comportamento in base agli stimoli ricevuti. Dopo un’iniziale e comprensibile diffidenza\, il protagonista decide di prestarsi al gioco e progressivamente scopre in Martie un’assistente perfe ta\, una compagna di vita e di musica che sarà in grado di risolvere tu ti i suoi problemi e che lo aiuterà persino a tirar fuori vecchi sogni dal casse to. Ciò che ne segue è un mix esilarante di musica\, poesia\, incanto\, magia e…ritmo. A traverso un’ironica e creativa narrazione\, lo spe tacolo invita il pubblico a rifle tere\, ridendo\, su rischi e benefici dell’intelligenza artificiale\, affrontando temi come il progresso\, l’identità\, la solitudine\, il potere umanizzante della musica e quella polvere che troppo spesso lasciamo che si depositi sui sogni. \n\n\n\n11 – 14 MARZO 2027 \n\n\n\nVE NE DICO QUATTRO  \n\n\n\nDi: Pino Strabioli\, Fabio MasiCon: Pino StrabioliUn racconto teatrale fatto di memorie\, immagini e incontri che rende omaggio ad alcuni grandi protagonisti della cultura italiana del Novecento\, tra affetto\, ironia e nostalgia.  \n\n\n\n1 – 4 APRILE 2027 \n\n\n\nBARBARI\, BARBERINI E BARBITURICI  \n\n\n\nDi: Daniele Falleri\, Urbano BarberiniRegia: Daniele FalleriCon: Urbano Barberini \n\n\n\nTra risate e confessioni\, Urbano Barberini affronta le sfide legate alla sua eredità familiare\, superando i limiti del politically correct. Un viaggio tragicomico tra successi e fragilità. È il percorso a ostacoli di un aristocratico deciso a non farsi sopraffare dai propri antenati. Un one-man-show irriverente\, colto e sorprendentemente autoironico. “Quello che non distrussero i barbari\, lo distrussero i Barberini”. Se tale affermazione popolare vi sembra un’iperbole\, questo spettacolo vi farà ricredere. La spregiudicata coppia artistica Barberini-Falleri torna all’attacco frugando nel movimentato albero genealogico di chi è stato per anni l’inappuntabile partner di Franca Valeri. \n\n\n\n22 -25 APRILE 2027 \n\n\n\nBOOMER- UN PAPA’ SUL SOFA’ \n\n\n\nDi: Paolo Caiazzo\, Daniele CiniglioRegia: Paolo Caiazzocon Paolo Caiazzo\, Nicola Pavese\, Daniele Ciniglio\, Gioia Miale \n\n\n\nQuando Daniele chiede alla sua famiglia di provincia di trasferirsi a Napoli per laurearsi in giurisprudenza papà Paolo\, avvocato sfigato non batte ciglio\, e lo sistema in un suo piccolo appartamento nel centro della città. Attratto e distratto dalla movida il ragazzo si arretra con gli esami\, e per sostenere il suo tenore di vita decide così di fittare una stanza a Nicola\, coetaneo meno fortunato che sbarca il lunario con piccoli lavori occasionali. La loro convivenza è complicata visto i loro caratteri e storie di vita diametralmente opposti. L’unico punto in comune sono le difficoltà amorose. Nicola ha una sua fidanzata immaginaria e Daniele vive un amore non corrisposto con una dirimpettaia. In casa piomba spesso e volentieri Assunta\, madre di Nicola. Troppo presto abbandonata dal marito\, si mostra apprensiva e disponibile ma la sua personalità ambigua nasconde un rilevante scheletro nell’armadio. Il precario equilibrio casalingo viene messo ancora più in pericolo con l’arrivo di Paolo che\, messo alla porta dalla sua seconda compagna\, chiede ospitalità al figlio… in casa sua. Quella che doveva essere però una sola notte di emergenza su un sofà diventa una convivenza a tre generando scontri ed incontri generazionali. Il Boomer\, dopo un primo momento di sconforto\, decide di reagire e di vivere intensamente la sua nuova vita da single. I ragazzi pur di liberarsi di quella presenza scomoda\, le proveranno tutte per fargli trovare una nuova compagna: da escort a siti d’incontro. Tra nuovi equilibri ed amori impossibili c’è forse a portata di mano l’opportunità di creare una nuova famiglia? Chi verrà vedrà! \n\n\n\n13 – 16 MAGGIO 2027 \n\n\n\nLA COLOMBA E L’ELEFANTE   \n\n\n\nUna visita a casa di Frida Kahlo e Diego Rivera \n\n\n\nDi: Roberto D’Alessandro\, Federico FaldiRegia: Roberto D’AlessandroCon: Debora Caprioglio\, Roberto D’Alessandro \n\n\n\nIl teatro ha lo straordinario potere di trasportarci con l’immaginazione ovunque ci serva di essere: eccoci quindi nella Casa Azul dove Frida Kahlo e Diego Rivera\, soprannominati L’Elefante e La Colomba per le loro fattezze fisiche\, hanno vissuto insieme per tantissimi anni. I due stanno dando un ricevimento e Diego accoglie il pubblico in sala come se lo facesse entrare nel salone di casa. Quando tutti gli “ospiti” si saranno accomodati entrerà Frida. Dopo una breve presentazione la coppia decide di fare il gioco della verità: una serie di domande\, anche molto indiscrete\, poste dal pubblico. Frida e Diego risponderanno alle domande litigando\, spalleggiandosi\, e\, senza mai sottrarsi alla verità\, racconteranno la loro arte e le loro vite. Una tra le storie d’amore più celebri e intense del mondo dell’arte\, vissuta sullo sfondo di un Messico attraversato da una delle più grandi rivoluzioni del Novecento. \n\n\n\nEVENTI \n\n\n\n10 NOVEMBRE \n\n\n\nVELIA LALLI \n\n\n\nERA MEGLIO MORIRE DA PICCOLI \n\n\n\nStoria di una crisi di mezza età. La nostra. Storia di amici che: “Basta città\, voglio l’orto”. \n\n\n\n Storia di cambi di paradigma\, di resilienza e altre espressioni vuote. Storia di quelli che allora era meglio Berlusconi. Storia di nuovi\, drammatici\, assetti ormonali. Storia di grandi successi. Degli altri. Storia della fine dei “ragazzi di oggi” di Luis Miguel. Storia di quando ti svegli e realizzi che: invecchiare no. Era meglio morire da piccoli. Velia Lalli è la Santa Patrona della stand-up comedy italiana. Esordisce nella comicità nel 2009 con il gruppo di rivoluzione comica “Satiriasi”\, diventando la prima (e a lungo\, unica) stand up comedian donna italiana. Innova drasticamente le tematiche e il linguaggio comico femminile\, il che le regala censura\, critiche\, indignazione sparsa. Circostanza di cui va molto fiera. La sua relazione più lunga dura da 10 anni\, con Comedy Central\, ma ha intrattenuto relazioni parallele di anni con Rai2 e Rai3\, oltre a diverse relazioni occasionali con Audible\, Radio Globo\, le conferenze TEDx e numerose altre collaborazioni da una botta e via. \n\n\n\n11 NOVEMBRE \n\n\n\nBAZ \n\n\n\nOUTSIDER \n\n\n\nUn outsider è colui che nessuno si aspetta di vedere vincere la maratona. E BAZ\, eterno ragazzino del mondo dello spettacolo\, lo sa bene. Ha fatto di tutto: radio\, libri\, stand-up comedy\, musical… eppure\, in ogni campo\, continua a essere considerato un outsider! Forse è una maledizione\, forse un superpotere\, o forse semplicemente è allergico alle etichette. In questo nuovo show\, BAZ ci trascina nel suo universo di “fuori posto”\, dove sentirsi inadeguati non è solo la norma\, ma anche un’opportunità per spiazzare il mondo. Preparatevi a un’esplosione di energia che demolisce i cliché come un bambino con un castello di sabbia\, con ironia tagliente su ignoranza\, razzismo e l’impero dei social. Si ride\, si canta e\, forse\, ci si commuove un po’. “Outsider” è uno spettacolo per chi ha sempre preferito stare in disparte\, per chi non ha mai capito le regole del gioco… e per chi ha sempre sospettato che il gioco fosse truccato. Venite a ridere delle nostre miserie\, delle nostre bugie e\, soprattutto\, delle assurde convenzioni che ci tengono prigionieri. \n\n\n\n01 DICEMBRE \n\n\n\nDIKELE \n\n\n\nA TEATRO \n\n\n\nAntonio Dikele Distefano annuncia a sorpresa nel giorno del suo compleanno Dikele a Teatro\, un nuovo progetto live che porterà nei teatri italiani uno degli autori e storyteller più influenti e riconoscibili della sua generazione. Quattro appuntamenti\, a partire dal debutto napoletano (29 novembre – Teatro Bolivar)\, per poi proseguire a Roma l’1 dicembre al Teatro de’ Servi\, il 4 dicembre a Milano al Teatro Oscar e a Torino l’11 dicembre al Teatro Cardinal Massaia. Uno spettacolo intimo\, diretto e senza filtri in cui Dikele trasforma il teatro in uno spazio di condivisione autentica\, abbattendo il confine tra palco e pubblico. Attraverso racconti personali\, riflessioni e momenti di dialogo\, Dikele a Teatro diventa un’esperienza collettiva costruita attorno alle emozioni\, alle fragilità e alle storie che accomunano tutti. Una scena scarna con al centro l’unicità di Antonio che ha fatto del racconto in tutte le sue forme\, dall’intervista al romanzo\, dalla regia al podcasting\, fino alle forme di media più contemporanee. \n\n\n\n26 GENNAIO         \n\n\n\nCARLOTTA RONDANA \n\n\n\nFEMMINILE SINGLE(ARE) \n\n\n\nCarlotta Rondana porta in scena una comedy sociologica che indaga con ironia stereotipi\, complicità e difficoltà d’incontro tra i generi. Una ricerca vestita da comedy show\, che con irriverenza guarda nelle difficilissime e tragicomiche dinamiche tra donne e uomini\, generi distinti che tante volte sembrano vivere in mondi lontani e paralleli. La protagonista attraversa stereotipi\, abitudini e convinzioni\, pone l’attenzione sulle difficoltà comunicative e sulle aspettative che condizionano gli incontri. Il femminile di questo spettacolo non esclude il maschile\, ma ne ricerca fortemente la complicità. Propone i rapporti tra i generi senza ricorrere a contrapposizioni nette. Nel corso della rappresentazione l’interprete utilizza cambi di ritmo e variazioni caratteriali per richiamare figure del proprio passato narrativo. Attraverso questi passaggi costruisce un quadro in cui emergono fragilità\, resistenze e tentativi di dialogo tra i due generi. Il lavoro evita soluzioni didascaliche e colloca l’attenzione sulle modalità con cui donne e uomini affrontano il desiderio e la possibilità di costruire relazioni\, con un linguaggio che mantiene un equilibrio tra osservazione personale e dimensione collettiva. Carlotta struttura la storia in episodi che alternano tono leggero\, comico\, intimo e drammatico\, affidando alla trasformazione scenica del suo personaggio il compito di creare un percorso unitario. \n\n\n\n16 FEBBRAIO – 17 FEBBRAIO 2027 \n\n\n\nGUIDO DAMINI \n\n\n\nGuido Damini\, cremonese\, classe ’95\, “storico da bar” specializzato nella narrazione di disfatte epiche\, senza mai abbandonare la leggerezza e l’ironia che lo contraddistinguono. È laureato cum laude in storia moderna. Dal 2021 cura la rubrica “Guido nella storia” in onda con Andrea e Michele su Radio Deejay e conduce il podcast “Le Caporetto degli altri”\, serie prodotta da One Podcast\, dedicata al lato meno trionfante della storia di popoli e condottieri immortalati nel fragore delle loro sconfitte. Attraverso la sua divulgazione Guido coltiva una missione difficile e grandiosa: cambiare per sempre\, in Italia\, il racconto di guerre\, personaggi e imprese del passato. Perché l’idea di storia di Guido è quella di uno show che restituisca il senso generale delle cose\, una materia da aprire alla gente attraverso l’immediatezza e l’ironia. Preferibilmente\, prendendo qualcuno per i fondelli. Una Storia che\, attraverso la leggerezza della comunicazione\, possa fornire a tutti le chiavi per un’analisi intelligente del presente. \n\n\n\n09 MARZO \n\n\n\nFABIAN GRUTT \n\n\n\nGIOVANE \n\n\n\nQuesto spettacolo nasce dagli ultimi due anni. Due anni complicati. Due anni di crescita. Anni in cui la famiglia cambia\, i figli crescono e portano dentro casa i loro veri problemi. Anni in cui non puoi più essere soltanto quello leggero. E proprio mentre tutto si fa più serio\, e qualche ruga ti segna il volto\, scopri una cosa sorprendente: nonostante tutto\, dentro ti senti ancora giovane. \n\n\n\n30 MARZO – 31 MARZO 2027 \n\n\n\nMAURA BLOOM \n\n\n\nLIVE \n\n\n\nÈ una comica\, attrice e scrittrice. Ha creato quello che ama definire il suo “multiverso satirico”\, un universo narrativo in cui i ruoli di genere vengono ribaltati e gli stereotipi diventano materia comica. Attraverso personaggi come il Bambolotto e il Principesso\, unisce ironia e riflessione sociale\, affrontando temi contemporanei con uno stile leggero ma capace di stimolare il pensiero. In pochi mesi ha costruito una community di oltre 90.000 persone\, portando i suoi contenuti dai social al teatro. Il suo primo monologo di un’ora ha già registrato il tutto esaurito e nel 2025 salirà sul palco del TEDx Ischia\, portando la sua visione e il suo linguaggio creativo a un nuovo pubblico. Il suo stile combina la leggerezza della stand-up comedy con il desiderio di aprire spazi di dialogo e nuove prospettive\, sempre accompagnati da autoironia\, libertà creativa e uno sguardo originale sulla realtà. \n\n\n\n20 APRILE \n\n\n\nMIRIAM GALANTI \n\n\n\nVITA DA BIONDA \n\n\n\ndi Miriam Galanti e Giorgia Ciotola \n\n\n\n“Vita da bionda” nasce da un’idea di Miriam Galanti\, che ha deciso di raccontare la propria esperienza di bionda in una società dove l’apparenza può aprire alcune porte ma chiuderne altre. Essere così significa non solo attirare attenzioni non richieste\, ma soprattutto fare i conti con pregiudizi e stereotipi: un fenomeno che nel testo è stato battezzato “biondoshaming”. Giorgia Ciotola\, che ne firma la regia\, è anche co-autrice insieme a Miriam di questo testo che\, tra ironia e sarcasmo\, smonta i luoghi comuni. Lo spettacolo esplora le difficoltà quotidiane di una ragazza bionda e bella che fatica ad essere presa sul serio in un mondo che ama le etichette facili. Perché\, come scrivono Galanti e Ciotola\, “se sei bionda e carina\, o sei stupida o sei mignotta; se in più sei pure allegra e sorridente\, allora sei sicuramente sia stupida che mignotta.”  \n\n\n\n11 MAGGIO \n\n\n\nLAURA FORMENTI \n\n\n\nSKINCARE PER L’APOCALISSE \n\n\n\nscritto con Giuseppe della Misericordia e Gianluca Ettori \n\n\n\nI disturbi mentali sono in aumento\, e non solo quelli dei leader politici\, gli estremismi e i fanatismi dilagano online e nella vita reale. Noi resistiamo diventando sempre più individualisti e soli\, prendendo integratori\, partecipando alle maratone e facendo skincare. La soluzione? Mollo tutto e vendo foto di piedi! E se invece fosse l’umorismo l’ultimo baluardo della nostra sanità fisica e mentale? Lo scrittore Amos Oz sostiene che “fintanto che il il tuo senso dell’umorismo tiene sei almeno in parte immune al fanatismo”. Grazie\, facile dirlo per Oz. Lui è un mago! \n\n\n\n \n\n\n\n \n\n\n\ninfo: 06 6795130 \n\n\n\nwww.teatroservi.it \n\n\n\nPER ABBONAMENTI: https://teatroservi.it/abbonamenti
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SUMMARY:Al via la campagna abbonamenti del Teatro Augusteo di Napoli
DESCRIPTION:Al via la campagna abbonamenti 2026.2027 della nuova stagione teatrale del teatro Augusteo di Napoli diretto da Giuseppe e Roberta Caccavale.  \n\n\n\nUn cartellone ricco di proposte con 11 spettacoli tra commedie musicali\, commedie e opere di tradizione\, di cui 1 in omaggio e 2 a scelta per gli abbonati. \n\n\n\nSi conferma la linea narrativa tracciata in tutti questi anni\, con titoli legati alla storia artistica e culturale della città e con quelli che hanno fatto la storia dello spettacolo italiano\, ma anche con nuove energie e giovani talenti per preservare la tradizione\, puntando sulle nuove promesse e offrendo un prodotto adeguato ai tempi. Una proposta che coniuga qualità artistica\, intrattenimento e tradizione per offrire al pubblico una ricca esperienza teatrale e coinvolgere un pubblico sempre più ampio. \n\n\n\nDa venerdì 6 a domenica 15 novembre\, “Aggiungi un posto a tavola”\, la famosissima commedia musicale di Garinei e Giovannini\, con Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini come special guest\, un’edizione indimenticabile per un grande classico italiano.   \n\n\n\nDa venerdì 20 a domenica 29 novembre\, “La valigia sul letto” di Eduardo Tartaglia\, che interpreta la commedia con Veronica Mazza\, torna in scena per il suo 18° compleanno\, garantendo divertimento ed emozioni con una storia contemporanea. \n\n\n\nIn opzione per gli abbonati\, a grande richiesta tornerà “C’era una volta… Scugnizzi”\, da venerdì 18 dicembre a domenica 10 gennaio 2027. Scritto e diretto da Claudio Mattone\, che cura anche testi e musiche. In scena la storia di Don Saverio\, prete di strada\, e un gruppo di scugnizzi napoletani che emozioneranno il pubblico con le loro voci. \n\n\n\nDa venerdì 15 a domenica 24 gennaio\, il nuovo attesissimo spettacolo di Carlo Buccirosso intitolato “L’esorcismo di Don Tonino”\, di cui cura anche la regia. Un’esilarante commedia che unisce comicità e umanità\, esplorando anche tematiche profonde. \n\n\n\nDa venerdì 5 a domenica 14 febbraio\, protagonista sarà Gianfranco Gallo con “Un turco per forza”\, di cui cura anche la regia e la drammaturgia\, da Nu turco napolitano di Eduardo Scarpetta: in scena le divertenti avventure di Felice Sciosciammocca\, costretto a fingersi ciò che non è per trovare un posto nel mondo. \n\n\n\nDa venerdì 26 febbraio a domenica 7 marzo\, il nuovo spettacolo di Serena Autieri. La talentosa attrice e interprete partenopea coinvolgerà ed emozionerà il pubblico con la sua inesauribile energia ed eleganza. \n\n\n\nDa venerdì 12 a domenica 21 marzo\, Peppe Iodice sarà “Il solito napoletano” in un ‘viaggio’ comicissimo all’interno delle stanze del potere\, oltre il politicamente corretto\, per la regia di Francesco Mastandrea. \n\n\n\nDa mercoledì 31 marzo a domenica 4 aprile “Cantando sotto la pioggia”\,  con Lorenzo Grilli e la partecipazione di Martina Stella\, coreografie di Luciano Cannito. Spettacolo\, in opzione agli abbonati\, che porterà in scena le atmosfere dei musical di Broadway e la magia del grande classico cinematografico. \n\n\n\nDa venerdì 16 a domenica 25 aprile “‘O scarfalietto” di Eduardo Scarpetta\, messo in scena dalla Nuova Compagnia Politeama con un cast in via definizione e la regia affidata a Rosario Sparno. Una macchina comica perfetta con equivoci e assurdità che nascono da una banale lite coniugale. \n\n\n\nChiusura di stagione affidata a Paolo Caiazzo e Ciro Ceruti con lo spettacolo “Chiacchiere e distintivo”\, Caiazzo anche regista\, in programmazione da venerdì 30 aprile a domenica 9 maggio. Un graditissimo ritorno a distanza di circa 20 anni dalla messa in onda della fortunata sitcom. \n\n\n\nLa stagione aprirà con un omaggio agli abbonati\, in programma da venerdì 25 a domenica 27 settembre: “Bentornata Piedigrotta”\, una fantasia musicale tra storia\, miti e canzoni partenopee\, ideata e diretta da Leonardo Ippolito. \n\n\n\nE ancora spettacoli e concerti di grandi artisti\, ne citiamo solo alcuni: Francesco Renga\, Vinicio Capossela\, Brunori sas\, Malika Ayane\, Fiorella Mannoia\, Francesca Michielin\, Arisa\, Gigi Finizio; ed eventi di intellettuali come quelli con Corrado Augias\, Umberto Galimberti\, Paolo Crepet; e ancora gli spettacoli degli allievi dell’Accademia Augusteo e tanti altri eventi tra musica e società che saranno annunciati nei prossimi giorni.    \n\n\n\nInfo e abbonamenti a teatro: 081414243 \n\n\n\nMail: botteghinoaugusteo@gmail.com \n\n\n\nInfo messaggi whatsapp: 3332651481 – teatroaugusteo.it
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LOCATION:Teatro Augusteo\, Piazzetta Duca D'Aosta\, 263\, Napoli\, 80132\, Italia
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SUMMARY: Mutamenti e prospettive future allo spazio Plus Arte Puls
DESCRIPTION:Mercoledì 7 ottobre alle ore 18:00 presso lo spazio Plus Arte Puls si inaugura la seconda mostra con l’incontro del ciclo Mutamenti e prospettive future dedicato\, in questa occasione\, a Giovani: problematiche e nuovi scenari. L’evento è promosso dall’Associazione culturale in tempo\, a cura di Ida Mitrano e Rita Pedonesi. \n\n\n\nL’Associazione avverte l’urgenza di comprendere e testimoniare\, dando centralità all’arte come processo di conoscenza ineguagliabile e imprescindibile dell’essere\, i mutamenti radicali del nostro tempo\, la crisi umanitaria\, democratica\, economica e ambientale del pianeta. Il progetto intende proporre una riflessione multidisciplinare sulle trasformazioni in atto\, conseguenze e sviluppi inediti nel panorama globale\, per porre l’attenzione sulla perdita dei caratteri fondamentali dell’umano e sulla salvaguardia del vivente tutto. Dopo Geopolitica: trasformazioni e sviluppi e questa seconda iniziativa seguirà Ambiente: criticità e sostenibilità. Il ciclo\, tre mostre con relativi incontri si chiuderà entro il 2026 con la partecipazione di artisti di diverse generazioni e percorsi\, studiosi e specialisti di varie discipline\, tra i quali nomi noti dell’arte e della cultura. A conclusione del progetto le diverse “voci”\, scientifiche\, umanistiche e artistiche\, saranno raccolte in un libro catalogo editato a testimonianza della continua e intensa “domanda” che caratterizza da sempre l’Associazione sui cambiamenti irreversibili del nostro tempo.  \n\n\n\nL’attuale proposta\, Giovani: problematiche e nuovi scenari\, scaturisce dalla necessità di affrontare gli interrogativi e la fragilità che connotano le nuove generazioni a causa dell’ipervelocità del nostro tempo e dell’invasività tecnologica che si riflettono nel loro vivere emozioni e relazioni sociali\, nella difficoltà di orientamento e prospettive future.  In questo contesto la creatività nelle sue molteplici espressioni\, svolge un ruolo fondamentale nel dare centralità al vivente\, non più solo spettatore\, e alla sua misteriosa complessità. \n\n\n\nNell’incontro intervengono Letizia Maduli\, psicologa esperta in interventi psicoeducativi per l’Età Evolutiva e la genitorialità\, Sergio Mauceri\, sociologo\, professore ordinario\, Sapienza Università di Roma e Carmela Morabito\, storica della Psicologia e delle Neuroscienze cognitive\, “Tor Vergata” Università di Roma. \n\n\n\nIn mostra opere di: Anna Addamiano\, Nunzio Bibbò\, Stefano Ciotti\, Angelo Colagrossi\, Simonetta Gagliano\, Lorenzo Gramaccia\, Giuseppe Indaimo\, Ana Maria Laurent\, Stefania Lubrani\, Antonio Mango\, Marilisa Pizzorno\, Elio Rizzo\, Nicola Santarelli. \n\n\n\nAssociazione culturale in tempo. Nasce a Roma nel 2009 per avviare un confronto interdisciplinare – come recita il Manifesto fondativo – sui grandi mutamenti socioculturali della nostra epoca. Tra i suoi fondatori figurano artisti ed esponenti del mondo dell’arte e di altri ambiti disciplinari\, tra cui l’artista Ennio Calabria\, Presidente onorario\, recentemente scomparso. L’Associazione promuove dibattiti e incontri con figure autorevoli della cultura\, dell’arte\, della società e con i giovani\, da cui sono nati i Quaderni\, alcune significative mostre e il progetto Adamo e la nuvola. Nato nel 2017 il Manifesto per l’arte. Pittura e scultura ha ottenuto numerose adesioni ed è stato presentato a Roma (Plus Arte Puls\, MLAC – Museo Laboratorio Arte Contemporanea – Sapienza Università di Roma\, MACRO Asilo)\, a Milano (Spazio Tadini) e a Varsavia (PROM Kultury Saska Kępa). Ha fatto seguito nel 2021/2022 il ciclo di incontri Arte salvaguardia dell’umano; nel 2022/2023 il progetto IO SIAMO. Necessità di un’esperienza\, frutto di un percorso di identificazione dei processi creativi con gli artisti e le loro opere\, conclusosi con una mostra (Roma\, Plus Arte Puls\, novembre 2023); nell’autunno 2024/2025 Quel che rimane dell’umano al tempo dell’Intelligenza Artificiale\, progetto che si è aperto con il ciclo di incontri multidisciplinari e\, a conclusione\, l’omonimo libro (Bordeaux edizioni) accompagnato dalla mostra Intelligenza della mano\, in cui pittura\, scultura e fotografia sono espressione e testimonianza del senso profondo di questo contenuto.  \n\n\n\nwww.youtube.com/@associazioneintempo
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SUMMARY:STORIA DI UN CINGHIALE. Qualcosa su Riccardo III alla Sala Umberto
DESCRIPTION:Gabriel Calderón\, pluripremiato drammaturgo e regista uruguaiano firma testo e regia di STORIA DI UN CINGHIALE. Qualcosa su Riccardo III\, affidando il ruolo a Francesco Montanari.  \n\n\n\nUn Re che per diventare tale ha dovuto eliminare tutti i possibili rivali; un attore che finalmente ha ottenuto il ruolo della vita. Gabriel Calderón affida a Francesco Montanari un monologo che è un’originale “variazione sul tema” di Riccardo III di Shakespeare\, in cui i confini tra epoche e identità si fanno labili\, sullo sfondo di una stessa realtà di ambizione\, sete di potere\, violenza repressa.  \n\n\n\n“Questo testo arriverà al teatro come un corpo gentile\, vergine\, ma allo stesso tempo fragile e grezzo. Lo si dovrà pulire\, modellare\, lavorare. Non è pronto ad essere rappresentato; non credo ci sia niente di peggio che “mettere in scena” o “fare un testo”. Questo arriva come un attore\, con le sue migliori qualità\, ma anche con i suoi immaginabili limiti. Bisognerà aiutarlo ad essere migliore di quello che è ora. Con amore\, passione e talvolta dolore\, dovrà essere tagliato\, corretto\, riordinato\, quel tanto che servirà per creare teatro; si potrà anche cambiarne il senso\, perché alla fine il senso si costruisce\, non viene dettato da un testo.  \n\n\n\nQuesto è una mappa\, una cartografia che disegna un territorio\, il quale non sempre corrisponde al progetto delineato sul piano. Usa la mappa per spostarti lungo il territorio\, ma tira fuori\, appena puoi\, il naso da queste carte e lasciati guidare dalla scoperta del territorio teatrale.”  \n\n\n\nOrari spettacoli: \n\n\n\nMer07/10                20:30Gio08/10                  20:30Ven09/10                 20:30Sab10/10                 16:00Dom11/10               16:00Mar13/10               20:30Mer14/10               19:30Gio15/10                 20:30Ven16/10                20:30Sab17/10                16:00Dom18/10              16:00\n\n\n\nDurata: 75 minuti senza intervallo \n\n\n\nPrezzo biglietto da 34\,00€ a 22\,00€  \n\n\n\ndisponibili su www.salaumberto.com – www.ticketone.it
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SUMMARY:"Bella di Faccia" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:La Compagnia La Clessidra presenta “Bella di Faccia”\, spettacolo scritto e diretto da Francesca Romana Miceli Picardi e interpretato da Laura Alferi\, in scena mercoledì 8 ottobre 2026 alle ore 21:00 al Teatro Trastevere di Roma. \n\n\n\nAl centro dello spettacolo c’è Anna\, una giovane donna affetta da bulimia. Attraverso i ricordi d’infanzia\, il rapporto con la famiglia\, con il corpo\, con il sesso e con l’altro\, la protagonista attraversa le radici del proprio malessere in un dialogo continuo con sé stessa e con il proprio doppio oscuro. Tra sarcasmo e poesia\, Anna si mette a nudo\, restituendo tutto ciò che ha ingoiato: cibo\, insulti\, paure e silenzi. \n\n\n\nLa sua interiorità prende forma in scena attraverso un rotolo di pluriball\, seconda pelle\, protezione e insieme prigione trasparente\, che viene progressivamente schiacciato\, strappato e abbandonato. La scena\, essenziale e composta da cubi\, diventa una mappa mutevole dello stato emotivo della protagonista: salite\, cadute\, ostacoli\, rifugi e precipizi rendono visibile un percorso interiore segnato dal Disturbo del Comportamento Alimentare. \n\n\n\nIl corpo è al centro del lavoro non come oggetto estetico\, ma come presenza viva\, vulnerabile e resistente. “Bella di Faccia” racconta così un percorso di riconoscimento e riappropriazione di sé\, senza una catarsi rassicurante: alla fine Anna è ancora lì\, in piedi\, esposta e finalmente padrona del proprio corpo e della propria narrazione. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia e drammaturgia: Francesca Romana Miceli Picardi \n\n\n\nCon: Laura Alferi \n\n\n\nRealizzazione grafica: Carlotta Di Lorenzo \n\n\n\nProduzione e collaborazione artistica: Compagnia La Clessidra \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nInfo e prenotazioni: info@teatrotrastevere.it – 06 5814004 – 347 5767511 \n\n\n\nCONTATTI \n\n\n\nCompagnia La Clessidra – compagniaclessidra@gmail.com \n\n\n\nLaura Alferi – 347 5767511 – lauralferi@outlook.it \n\n\n\nCarlotta Di Lorenzo – 346 954495 – carlottadilorenzo86@gmail.com \n\n\n\nwww.compagnialaclessidra.com
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SUMMARY:Aldo Cazzullo & Angelo Branduardi all'Auditorium della Conciliazione
DESCRIPTION:Aldo Cazzullo & Angelo Branduardi\, presentano\, l’8 ottobre\, all’Auditorium della Conciliazione di Roma\, Francesco\, testi scritti da Aldo Cazzullo\, il racconto si intreccia con le musiche di Angelo Branduardi\, eseguite dal vivo in collaborazione con Fabio Valdemarin. Lo spettacolo è organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.  Nel 2026 l’Italia celebrerà il suo santo patrono\, “il più italiano dei santi”: San Francesco\, morto 800 anni fa. Aldo Cazzullo e Angelo Branduardi raccontano la storia del santo\, anzi le storie. Il San Francesco della devozione: il lupo\, la predica agli uccelli\, le stimmate. Il San Francesco della storia: la conversione\, la spoliazione\, il rapporto con il Papa\, la nascita dell’ordine\, la crociata\, l’incontro con il sultano. Il San Francesco poeta: il Cantico delle Creature I grandi francescani\, dai terziari – Dante\, Colombo – ai santi: Sant’Antonio\, Padre Pio. Fino al primo Papa chiamato Francesco.Attraverso parole\, musiche\, immagini\, torna la figura di un santo meraviglioso\, e si ricostruisce un tassello prezioso dell’identità italiana. La produzione dello spettacolo è di Corvino Produzioni e Lungomare. \n\n\n\nBIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT DA VENERDI 23 GENNAIO ALLE 12\,00
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SUMMARY: "GIN GAME" con Pamela Villoresi e Giuseppe Pambieri al Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Si apre il sipario sulla nuova stagione del Teatro Manzoni di Roma. Ad inaugurare il cartellone una coppia d’eccezione del Teatro italiano\, Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi\, insieme sul palco con GIN GAME di Donald L. Coburn\, in scena da giovedì 8 a domenica 25 ottobre 2026\, con la regia di Gianpiero Francese. \n\n\n\nPremio Pulitzer per la drammaturgia nel 1978\, Gin Game è un’opera di straordinaria vivacità emotiva in cui il senso di solitudine di due anziani signori si intreccia con una intelligente ilarità. Una commedia amara e tagliente dove il gioco diventa metafora dell’esistenza e che\, con dialoghi brillanti e feroce ironia\, mette a nudo la solitudine\, l’orgoglio e il bisogno di vincere almeno una volta nella vita. \n\n\n\nWalter Martin e Fonsia Dorsey si incontrano nella casa di riposo dove sono ospiti. Walter\, burbero e tenero\, si offre di insegnare a Fonsia a giocare a Gin Rummy\, ma le continue vittorie di lei scatenano la sua rabbia e ossessione. Il gioco si trasforma quindi per entrambi nel pretesto per umiliare l’altro ed esporlo alle proprie debolezze e fallimenti. \n\n\n\n“Lavorare con Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi è stata un’esperienza unica – racconta il regista Gianpiero Francese – una specie di saccheggio silenzioso per cercare di rubare tutto ciò che la loro esperienza potesse servirmi. La classe di Giuseppe e la tenacia di Pamela mi hanno da subito conquistato e credo che Gin Game resterà stampato nella mia memoria per sempre. Ricominciare dal Teatro Manzoni e aprire la stagione 26/27 è un onore per me e per la produzione Opera – continua – Gin Game è un testo di una forza incredibile in cui la poesia che annoda il racconto di due solitudini\, si esalta attraverso un’ilarità di profonda raffinatezza. Aspettiamo il pubblico sicuri di non deluderlo.” \n\n\n\nDurata spettacolo: tempo unico 80 minuti. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\nVia Monte Zebio\, 14 – Roma \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 8 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 9 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 10 ottobre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 11 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 13 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 14 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 15 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 16 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 17 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 18 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 20 ottobre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 21 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 22 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 23 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 24 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 25 ottobre ore 17:30
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Il Teatro Manzoni di Roma presenta la stagione 2026/2027 all’insegna della qualità e della grande tradizione scenica. Il nuovo cartellone propone un ricco percorso tra commedie firmate da importanti autori italiani e internazionali\, capaci di coniugare profondità e leggerezza\, riflessione e intrattenimento. A impreziosire ulteriormente la programmazione\, l’ingresso di un grande classico shakespeariano\, destinato a coinvolgere non solo il pubblico abituale ma anche scuole e giovani spettatori\, offrendo un’occasione importante di avvicinamento al teatro.  \n\n\n\nSul palco alcuni volti amati torneranno dopo essere stati già protagonisti nelle passate stagioni\, mentre altri saliranno per la prima volta sul palcoscenico del Manzoni\, arricchendo ulteriormente l’offerta artistica con nuove presenze e sensibilità.  \n\n\n\nGrande spazio sarà\, come di consueto\, dedicato alle iniziative culturali\, a partire da Scrittori in scena e Manzoni Idee\, che negli ultimi anni hanno conosciuto una crescita significativa\, richiamando nomi di primo piano della cultura italiana e internazionale e coinvolgendo un pubblico sempre più ampio e trasversale. E poi ancora serate speciali dedicate interamente alla danza e spettacoli per i più piccoli e le loro famiglie.  \n\n\n\n“Tra le novità più attese della prossima stagione – afferma il Direttore artistico Pietro Longhi– spicca l’arrivo in cartellone di un grande classico di Shakespeare: Sogno di una notte di mezza estate. Con questo importante allestimento\, il Manzoni torna alle sue origini e rinnova la propria vocazione verso il teatro classico\, nella convinzione che questi capolavori abbiano ancora oggi la forza di emozionare e coinvolgere\, avvicinando giovani e adulti alla straordinaria bellezza dei grandi testi teatrali”. \n\n\n\n “Uno degli aspetti che più ci caratterizza e che confermiamo anche quest’anno – continua Longhi – è la scelta di mantenere le compagnie in cartellone per almeno tre settimane\, una formula ormai poco diffusa nella maggior parte dei teatri\, non soltanto a Roma. Questo permette agli spettacoli di maturare\, di ottenere una promozione più efficace nel tempo e di beneficiare del passaparola del pubblico. Grazie a questa impostazione\, molti artisti hanno avuto l’opportunità di emergere e conquistare l’apprezzamento degli spettatori\, creando un legame sempre più forte con il pubblico e diventando un riferimento stabile per il Manzoni”. \n\n\n\nMANZONI PROSA \n\n\n\nAd inaugurare la stagione 2026/2027 del Manzoni saranno due grandi protagonisti del teatro italiano\, Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi sul palco con GIN GAME di Donald L. Coburn. Premio Pulitzer nel 1978\, Gin Game è una commedia amara e tagliente dove il gioco diventa metafora dell’esistenza e che\, con dialoghi brillanti e feroce ironia\, mette a nudo la solitudine\, l’orgoglio e il bisogno di vincere almeno una volta nella vita (Regia diGianpiero Francese – dall’8 al 25 ottobre 2026).  \n\n\n\nUn’altra coppia attesissima è quella formata da Enzo Iacchetti e Carlotta Proietti\, in scena con BUONGIORNO\, MINISTRO! di Jordi Galceràn\, impreziosito dalle musiche del MaestroNicola Piovani. Un mix di comicità grottesca e imprevedibile\, talvolta romantica\, mai volgare\, scritta in modo elegante e indimenticabile da una delle penne più geniali della drammaturgia spagnola (Regia di Ferdinando Ceriani dal 29 ottobre al 15 novembre 2026).  \n\n\n\nCon VIVA LA MAMMA Iva Zanicchi\, sul palco con Milena Miconi\, Samuel Peron e Diego Ruiz\, sarà invece una madre moderna\, brillante e piena di energia che manda in crisi i figli a causa di un uomo più giovane. Tra sospetti\, brindisi interrotti e battibecchi\, una commedia frizzante che racconta con ironia i sentimenti e le piccole ipocrisie di ogni famiglia (Scritto e diretto da Diego Ruiz – dal 17 al 22 novembre 2026 – Fuori Abbonamento) \n\n\n\nRosita Celentano\, Attilio Fontana e Stefano Artissunch esplorano le intricate dinamiche della vita di coppia con L’ILLUSIONE CONIUGALE di Éric Assous\, uno spettacolo vivace e coinvolgente che\, tra situazioni esilaranti e dialoghi brillanti\, invita a riflettere sulle complessità e illusioni che spesso si nascondono dietro il matrimonio (Regia di Stefano Artissunch – dal 26 novembre al 13 dicembre 2026).  \n\n\n\nCon un viaggio tenero\, ironico e musicale a ritroso nel tempo fino ai mitici anni 70\, Michela Andreozzi porta in scena È TORNATO CAROSELLO! Contro il logorio della vita moderna!\, uno spettacolo capace di far sorridere\, emozionare e riscoprire un periodo in cui eravamo più leggeri\, audaci e pieni di fiducia nel domani. E forse\, in fondo\, possiamo esserlo ancora. Un appuntamento speciale che accompagnerà il pubblico anche nella magica notte di Capodanno. (Regia di Michela Andreozzi – dal 29 Dicembre 2026 al 17 gennaio 2027). \n\n\n\nSarà quindi la volta di Gianfranco Jannuzzo e Benedicta Boccoli con FIORE DI CACTUSdi Barillet e Gredy\, commedia che mette in scena con ironia e leggerezza il conflitto tra apparenza e sentimento\, fino a un finale in cui le maschere cadono e l’amore prende una direzione inaspettata (Regia di Francesco Bellomo – dal 21 gennaio al 7 febbraio 2027). \n\n\n\nSi cambia registro con uno dei più celebri classici teatrali di William Shakespeare\, SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE. Nel ruolo di Puck Melania Giglio\, grande protagonista delle ultime stagioni del Manzoni con spettacoli sempre di grande qualità\, sul palco con Martino Duane e un cast di altri 12 attori. Uno spettacolo sul dissidio continuo e inevitabile tra ragione e istinto\, tra apollineo e dionisiaco\, tra il bello e il bestiale che vive in ognuno di noi e sulla riflessione quanto mai attuale di come nell’uomo questi due aspetti debbano necessariamente convivere. (Regia di Daniele Salvo – dall’ 11 al 28 febbraio 2027). \n\n\n\nPer la prima volta sul palco del Teatro Manzoni\, Ornella Muti sarà una madre segnata dalla perdita del figlio ne L’INVISIBILE CHE C’È di Antonio Grosso. Una storia sull’assenza che diventa presenza\, sul dolore che si fa memoria\, e sull’amicizia che tenta di tenere in vita ciò che non si vede più. (Regia di Enrico Maria Lamanna – dal 4 al 21 marzo 2027). \n\n\n\nFrancesca Reggiani sarà invece protagonista di SUGO FINTO commedia brillante e agrodolce scritta da Gianni Clementi in cui due sorelle zitelle\, intrappolate da anni in un rapporto fatto di rancori e dipendenza reciproca\, si ritrovano a regolare i conti dopo un ictus che lascia una delle due immobile e muta. Tra vendette\, silenzi e resa\, uno spettacolo caratterizzato da un umorismo tagliente e una profonda umanità. (Regia di Luca Manfredi – Dall’ 8 al 25 aprile 2027).  \n\n\n\nChiudono la stagione Giobbe Covatta e Patrizia Pellegrino con IL GUFO E LA GATTINAdi Bill Manhoff\, deliziosa commedia del 1970 con Barbra Streisand e George Segal. Una prostituta e uno scrittore fallito vivono entrambi in un condominio equivoco e mal frequentato. I due\, ognuno con la propria solitudine e la propria disperazione\, saranno costretti alla convivenza coatta e tra grida\, discussioni e promesse di odio eterno finiranno per amarsi. (Regia di Giobbe Covatta – dal 6 al 23 maggio 2027). \n\n\n\nSCRITTORI IN SCENA E MANZONI IDEE \n\n\n\nIl cartellone del Teatro Manzoni si arricchisce di un vivace programma di iniziative culturali ed eventi che ripartiranno il prossimo autunno\, tra cui spiccano Scrittori in Scena e Manzoni Idee\, dirette da Alessandro Vaccari e nate da un’idea di Carlo Alighiero\, indimenticabile regista\, attore e fondatore del teatro nel 1985 insieme a Pietro Longhi.  \n\n\n\nStagione dopo stagione\, gli appuntamenti di Scrittori in scena hanno conquistato un pubblico sempre più numeroso e trasversale\, ospitando autori come Antonio Scurati\, Maurizio de Giovanni\, Gianrico Carofiglio\, Corrado Augias\, Giancarlo de Cataldo\, Gabriella Greison\, Veronica De Romanis\, Romano Prodi\, Mario Monti\, Luigi Contu\, Alberto Toso Fei\, Melania Mazzucco\, Michela Ponzani\, Serena Dandini\, Daniele Mencarelli\, Stefano Massini\, Massimo Franco\, Nicola Gratteri\, Fabio Volo e molti altri ancora. Ogni incontro è un’esperienza diversa e coinvolgente: non semplici presentazioni di libri\, ma veri e propri percorsi narrativi fatti di dibattiti\, letture sceniche\, musica\, immagini e contributi fotografici\, capaci di trasformare ogni serata in un viaggio emozionante e unico per il pubblico. \n\n\n\nPer Manzoni Idee\, ci saranno invece veri e propri percorsi alla scoperta dell’arte e del pensiero contemporaneo raccontati con uno sguardo originale e coinvolgente. Tra i protagonisti tornerà Alessandro Alfieri\, giornalista\, filosofo della popular culture e professore di Teoria e metodo dei mass media\, che attraverso i suoi viaggi negli universi musicali di grandi artisti – da Madonna e Lady Gaga a Bob Marley e Bad Bunny – racconterà come alcune icone immortali dell’industria culturale contemporanea abbiano plasmato l’immaginario collettivo. E ci sarà Giuseppe Di Giacomo\, raffinato divulgatore\, che guiderà il pubblico in un affascinante percorso tra letteratura\, estetica\, arti visive e contaminazioni con altre discipline. Tra i suoi progetti più recenti al Teatro Manzoni il ciclo Il Viaggio del Romanzo\, dedicato alle grandi trasformazioni della narrativa moderna\, che ha attraversato l’Europa letteraria sulle tracce di maestri come Honoré de Balzac\, Marcel Proust\, James Joyce\, Franz Kafka\, Robert Musil\, Virginia Woolf e Samuel Beckett. \n\n\n\nMANZONI EVENTI  – MANZONI DANZA – MANZONI DA FAVOLA \n\n\n\nIl calendario del Teatro Manzoni si arricchisce anche di altri appuntamenti speciali dedicati alla cultura e allo spettacolo che celebrano l’arte in tutte le sue espressioni: performance musicali\, rassegne cinematografiche e teatrali e appuntamenti con la danza.  \n\n\n\nProprio al balletto il Teatro Manzoni dedica alcune serate\, dal 17 al 20 dicembre\, con una speciale iniziativa curata da Antonio Desiderio\, pensata per celebrare il fascino dell’arte del movimento.  il palcoscenico del Manzoni si trasformerà in uno spazio interamente consacrato alla danza per accompagnare il pubblico in un viaggio tra eleganza\, emozione e intensità scenica. \n\n\n\nNon mancheranno gli spettacoli dedicati alle famiglie che torneranno ad animare i weekend con l’atteso appuntamento di UN TEATRO DA FAVOLA\, a cura di Pietro Clementi. Un mondo di storie fantastiche\, avventure emozionanti e personaggi amatissimi prenderà vita sul palco\, regalando momenti di magia e divertimento a bambini e adulti. \n\n\n\nIl nuovo programma degli eventi sarà annunciato in autunno e consultabile sul sito www.teatromanzoniroma.it. \n\n\n\nManzoni Prosa \n\n\n\nDall’ 8 al 25 Ottobre 2026 \n\n\n\nGIUSEPPE PAMBIERI – PAMELA VILLORESI  \n\n\n\nGIN GAME \n\n\n\nDi Donald L. Coburn  \n\n\n\nRegia di Gianpiero Francese \n\n\n\nWalter e Fonsia si incontrano nella casa di riposo dove sono ospiti. Walter\, burbero e tenero\, si offre di insegnare a Fonsia a giocare a gin rummy\, ma le continue vittorie di lei scatenano la sua rabbia e ossessione. Il gioco si trasforma quindi per entrambi nel pretesto per umiliare l’altro ed esporlo alle proprie debolezze e fallimenti. \n\n\n\nDal 29 ottobre al 15 Novembre 2026 \n\n\n\nENZO IACCHETTI – CARLOTTA PROIETTI \n\n\n\nBUONGIORNO MINISTRO!  \n\n\n\nDi Jordi Galceràn \n\n\n\nMusiche di Nicola Piovani \n\n\n\nRegia di Ferdinando Ceriani \n\n\n\nUn ministro\, coinvolto in uno scandalo di corruzione che gli ha rovinato la vita e la carriera politica\, sta per compiere l’estremo gesto con un colpo di pistola\, ma viene salvato da una venditrice porta a porta che lo travolge con la sua energia e la sua umanità\, aiutandolo a ritrovare il coraggio di affrontare i problemi. Ma gli imprevisti sono dietro l’angolo per colpa della sgangherata famiglia della donna (un marito malavitoso\, la prostituta che frequenta\, un padre paralizzato sulla sedia a rotelle) che creerà una spirale di situazioni sempre più imbarazzanti\, incredibili ed esilaranti. \n\n\n\nDal 17 al 22 Novembre 2026 \n\n\n\nIVA ZANICCHI \n\n\n\nCon MILENA MICONI – SAMUEL PERON – DIEGO RUIZ  \n\n\n\nVIVA LA MAMMA \n\n\n\nScritto e diretto da Diego Ruiz \n\n\n\nFUORI ABBONAMENTO \n\n\n\nIl pranzo di Natale in casa di Michela\, mamma di Sofia e Sandro\, promette scintille. Donna moderna\, briosa ed energica\, ha una nuova “presenza” nella sua vita: un uomo giovane\, simpatico e aitante. Ma perchè un uomo così fantastico perde tempo con una signora più grande di lui? E perché lei non si rende conto degli scopi subdoli nascosti dietro quell’amicizia apparentemente disinteressata? Tra pietanze farcite di sospetti\, brindisi interrotti e battibecchi pieni d’affetto\, una scoppiettante commedia che ci ricorda che i legami familiari\, anche quando ci fanno irritare\, sono il regalo più prezioso che possiamo avere. \n\n\n\nDal 26 novembre al 13 dicembre 2026 \n\n\n\nROSITA CELENTANO – ATTILIO FONTANA – STEFANO ARTISSUNCH  \n\n\n\nL’ILLUSIONE CONIUGALE  \n\n\n\ndi Éric Assous \n\n\n\nRegia di Stefano Artissunch \n\n\n\nMassimo e Giovanna mettono alla prova il loro matrimonio con un gioco di confessioni che svela tradimenti e verità scomode. Ma mentre lui ha collezionato avventure\, è l’unica relazione di lei a scatenare una gelosia incontrollabile. Quando i sospetti di Massimo si concentrano su Claudio\, ignaro amico di famiglia invitato a casa\, la situazione precipita in una girandola di equivoci\, tensioni e irresistibile comicità. \n\n\n\nDal 29 dicembre 2026 al 17 gennaio 2027  \n\n\n\nMICHELA ANDREOZZI \n\n\n\nCon la partecipazione del Maestro Alessandro Greggia \n\n\n\nÈ TORNATO CAROSELLO! \n\n\n\ncontro il logorio della vita moderna! \n\n\n\ndi Michela Andreozzi\, Paola Tiziana Cruciani\, Giorgio Scarselli\, Max Viola \n\n\n\nregia di Michela Andreozzi \n\n\n\nUn viaggio tenero\, comico e musicale a ritroso nel tempo fino ai mitici anni 70. \n\n\n\nPassando attraverso la televisione\, gli usi e i costumi\, le pubblicità e i programmi televisivi\, gli stili e le mode\, Michela ricorda i personaggi più amati dello spettacolo e della musica di quegli anni\, dando il suo omaggio alle donne più iconiche dell’epoca\, passando dalla comicità leggendaria del sabato sera al sinistro fascino degli sceneggiati\, dalle sigle dei cartoni animati agli eroi dei telefilm\, dalle rubriche ai varietà che hanno reso indimenticabile la nostra televisione. Sullo sfondo\, la vita reale e tragicomica di una bambina qualsiasi e della sua famiglia: la scuola\, il parco\, gli amici\, le vacanze\, ma anche i modelli educativi\, le speranze e le delusioni. \n\n\n\nDal 21 gennaio al 7 febbraio 2027 \n\n\n\n GIANFRANCO JANNUZZO – BENEDICTA BOCCOLI  \n\n\n\nFIORE DI CACTUS  \n\n\n\n  di Barillet e Gredy \n\n\n\nRegia di Francesco Bellomo \n\n\n\nUna brillante commedia degli equivoci che racconta la storia di Julien\, dentista affascinante e bugiardo cronico\, che per evitare ogni coinvolgimento sentimentale si finge sposato e padre di famiglia. Quando la giovane Toni\, innamorata di lui\, chiede di conoscere la fantomatica moglie\, Julien è costretto a trasformare la sua efficiente e cinica assistente Stephanie nella consorte ideale. Tra finzioni\, scambi di ruolo e verità che emergono\, la commedia mette in scena con ironia e leggerezza il conflitto tra apparenza e sentimento\, fino a un finale in cui le maschere cadono e l’amore prende una direzione inaspettata.  \n\n\n\nDall’ 11 al 28 febbraio 2027  \n\n\n\n MELANIA GIGLIO  \n\n\n\nSOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE  \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\nRegia di Daniele Salvo \n\n\n\nIl Sogno di una notte di mezza estate è uno spettacolo dal fortissimo impatto visivo che ricorda le grandi messe in scena dei teatri d’oltremanica. La novità più importante di questo nuovo allestimento shakespeariano è la creazione di una giovane compagnia completamente bilingue. La compagnia può rappresentare l’opera shakespeariana sia in italiano che in lingua inglese. Questo naturalmente rappresenta una forte attrattiva per gli istituti scolastici e\, di fatto\, crea una novità pressoché unica nel panorama teatrale italiano. \n\n\n\nDal 4 al 21 marzo 2027  \n\n\n\nORNELLA MUTI \n\n\n\n con MARCANTONIO GALLO\, ANDREA FACCHINETTI \n\n\n\nL’INVISIBILE CHE C’È  \n\n\n\ndi Antonio Grosso \n\n\n\nRegia Di Enrico Maria Lamanna \n\n\n\nIn un appartamento sospeso tra realtà e ricordo\, Anna vive prigioniera del dolore per la perdita del figlio\, accompagnata solo dal rumore dei suoi trenini. Accanto a lei\, Alfonso — goffo ma profondamente umano — tenta di riportare luce dove ormai regna l’ombra. Tra silenzi\, illusioni e gesti fragili\, il lutto trasforma tutto in qualcosa di incerto\, quasi irreale. \n\n\n\nQuando arriva Sara\, la fidanzata del figlio\, il passato irrompe come una carezza e come una ferita aperta. Due donne unite dallo stesso amore e dalla stessa assenza trovano\, nel pianto e nella condivisione\, un fragile momento di verità. Una storia sull’assenza che diventa presenza\, sul dolore che si fa memoria\, e sull’amicizia che tenta di tenere in vita ciò che non si vede più.  \n\n\n\nDall’8 al 25 aprile 2027  \n\n\n\nFRANCESCA REGGIANI \n\n\n\nSUGO FINTO \n\n\n\n di Gianni Clementi \n\n\n\nRegia di Luca Manfredi \n\n\n\nAddolorata e Rosaria\, due sorelle zitelle\, vivono intrappolate in un’esistenza fatta di battibecchi continui e accuse reciproche. La loro vita procede stancamente\, scandita dalle continue liti e incomprensioni\, finché un giorno un ictus colpisce Addolorata\, lasciandola muta e immobile. \n\n\n\nRosaria si ritrova così a prendersi cura di lei ma anche\, finalmente\, a regolare i conti. Giorno dopo giorno\, le racconta di come sta dilapidando il cospicuo tesoro accumulato in banca\, in anni di sacrifici e lavoro.  Ma Addolorata non è ancora sconfitta. Con l’unico mezzo che le resta\, trasforma il proprio corpo in un’arma silenziosa: rifiuta cibo e acqua\, spingendosi fino al limite. E Rosaria capisce allora che le rimane una sola strada: l’ennesima resa. \n\n\n\nDal 6 al 23 maggio 2027  \n\n\n\nGIOBBE COVATTA \n\n\n\nPATRIZIA PELLEGRINO \n\n\n\nIL GUFO E LA GATTINA \n\n\n\ndi Bill Manhoff \n\n\n\nRegia di Giobbe Covatta \n\n\n\nDeliziosa commedia del 1970 con Barbra Streisand e George Segal. Una prostituta e uno scrittore fallito vivono entrambi in un condominio equivoco e mal frequentato. I due\, ognuno con la propria solitudine e la propria disperazione\, saranno costretti alla convivenza coatta e tra grida\, discussioni e promesse di odio eterno finiranno per amarsi. 
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SUMMARY:Le Passeggiate Poetiche a Ponza
DESCRIPTION:Dal 9 all’11 ottobre si terrà la quinta edizione de Le Passeggiate Poetiche a Ponza\, iniziativa organizzata e promossa dall’APS Exotique con il patrocinio e il contributo del Comune di Ponza. L’evento si inserisce nel progetto di valorizzazione e riqualificazione dell’offerta turistica della provincia di Latina\, guidato dalla ‘DMO dai Monti Lepini al Mare’ e consolida il radicamento dell’iniziativa come opportunità di promozione del patrimonio culturale\, storico e naturalistico dell’isola. \n\n\n\nIn cinque anni\, Le Passeggiate Poetiche a Ponza sono diventate un vero e proprio rito collettivo\, capace di raccontare l’isola oltre gli itinerari più conosciuti. L’iniziativa persegue un duplice obiettivo: valorizzare le tradizioni locali come memoria collettiva da tutelare\, e favorire un ritorno alla dimensione di comunità attraverso la riscoperta dei luoghi — anche grazie alla recente riapertura al pubblico della Villa delle Tortore. \n\n\n\nTre giorni tra incontri\, visite guidate e degustazioni lungo sentieri dal panorama mozzafiato\, con un ospite d’eccezione come Rachele Andrioli\, una delle voci più significative della musica popolare contemporanea\, che sabato 10 ottobre si esibirà dal vivo alla Villa delle Tortore con lo spettacolo Leuca\, un tributo al Mediterraneo come crocevia di destini e culture millenarie. \n\n\n\nIl programma\, realizzato con la collaborazione di operatori turistici e associazioni locali\, propone una narrazione multidisciplinare che mette in dialogo storia\, cultura\, tradizione e natura dell’isola\, utilizzando le arti performative come linguaggio universale. Un’esperienza che unisce natura\, memoria e cultura\, nel segno dello stile inconfondibile di Exotique. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 9 ottobre 2026 \n\n\n\nore 12:00 | Passeggiata Poetica a Punta Incenso tra orti\, vigneti e memorie da custodire \n\n\n\nFine delle attività ore 20:00 \n\n\n\nPranzo e cena al sacco \n\n\n\nUn percorso emozionante immersi nella natura e negli orti di Ponza tra sapori\, colori e panorami di rara intensità. Durante il cammino incontreremo agricoltori ponzesi custodi di saperi antichi\, tramandati per secoli tra vigneti e coltivazioni eroiche a picco sul mare. Arrivati a Punta Incenso\, ci godremo il tramonto sull’isola di Palmarola in un contesto bucolico di altri tempi. A condurci lungo il percorso: la guida esperta Domenico Scotti. \n\n\n\nSabato 10 ottobre 2026 \n\n\n\nore 10:00 | Passeggiata Poetica da Santa Maria a Monte Core con il concerto finale a Villa delle Tortore ‘ Leuca’ di e con Rachele Andrioli \n\n\n\nSpettacolo ore 17:00 – ingresso libero – Villa delle Tortore – Via Campo Inglese – Ponza \n\n\n\nFine delle attività ore 20:00 \n\n\n\nPranzo al sacco \n\n\n\nCena al ristorante ‘Così Com’era’ \n\n\n\nUn cammino dalla caratteristica frazione di Santa Maria attraverso gli orti degli isolani e lungo sentieri antichi in quella parte dell’isola chiamata “i Conti”\, fino a raggiungere l’anello del Monte Core con la sua vista straordinaria su Ponza Porto e Gavi\, tra profumi di macchia mediterranea e colori vivaci. La Passeggiata si concluderà a Villa delle Tortore con l’attesissimo concerto di Rachele Andrioli\, che terminerà al calar del sole tra sfumature dai colori intensi su Palmarola. \n\n\n\nDomenica 11 ottobre 2026 \n\n\n\nore 9:00 | Passeggiata Poetica alla scoperta dell’isola di Zannone nel Parco Nazionale del Circeo \n\n\n\nFine delle attività ore 15.00 \n\n\n\nPranzo in barca a base di prodotti tipici locali \n\n\n\nIl programma della domenica traghetterà i partecipanti da un’isola all’altra dell’arcipelago grazie ai barcaioli di Ponza\, alla scoperta di Zannone\, annessa al Parco Nazionale del Circeo dal 1979 e uno dei 5 ambienti in cui è suddivisa l’area protetta. L’isola si presenta come custode di una grande biodiversità tra foreste di lecci d’alto fusto sul versante esposto a Nord\, ed i profumi intensi di cisto nel versante esposto a Sud. \n\n\n\nQualora le condizioni del mare non consentano l’attracco a Zannone in condizioni di sicurezza\, il programma di domenica 11 ottobre sarà il seguente: \n\n\n\nore 10:00 | Passeggiata Poetica al Fieno tra i vigneti di biancolella \n\n\n\nUna passeggiata tra i vigneti esposti a sud di una delle zone più suggestive di Ponza dove si coltiva la biancolella da secoli nel solco di rituali antichi. \n\n\n\nRachele Andrioli \n\n\n\nNello spettacolo dal vivo Leuca\, Rachele Andrioli calca il palco da sola. In bilico tra innovazione e tradizione\, forte della sua voce e di strumenti come lo scacciapensieri\, i tamburi a cornice\, le corde\, il flauto armonico e una loop station\, evoca rituali ancestrali e rapisce gli spettatori portandoli in un luogo altro\, denso di suggestioni e colori. \n\n\n\nPropone i brani dell’omonimo album\, vincitore nel 2023 del prestigioso Premio Loano\, insieme a uno speciale repertorio di canti dalle terre di confine\, dove la polifonia creativa sembra scaturire direttamente da questi luoghi estremi. Terra di confine è un Salento inaspettato\, urgente\, vivo\, messo in relazione — in questo specifico contesto — con Ponza\, terra abbracciata dallo stesso mare. Leuca è la parola chiave\, il gesto che orienta\, lo sguardo che mira: una continua ricerca nella propria terra. È un tributo alla musica popolare e al Mediterraneo tutto\, alle influenze più lontane e alla voce come sola bandiera\, partendo da un luogo simbolico\, insieme fine e principio della sua terra d’origine: il capo di Leuca. \n\n\n\nIl lavoro di ricerca della cantautrice e polistrumentista salentina è proseguito negli ultimi anni con la fondazione di ‘Coro a Coro’\, un coro polifonico di 40 voci da lei diretto\, ospite dei più importanti festival nazionali e internazionali\, che riunisce voci da tutto il Salento. \n\n\n\nVilla delle Tortore \n\n\n\nDa residenza privata a bene pubblico\, la villa fu costruita negli anni Settanta dalla famiglia Ferraris come residenza estiva privata\, immersa in un parco botanico di pregio. Dopo diversi passaggi di proprietà fu acquistata dalla Regione. Nel 2017 Regione Lazio\, Agenzia del Demanio e Comune di Ponza avviarono formalmente il percorso di recupero e valorizzazione fino a tornare\, il 23 agosto 2026\, uno spazio riaperto al pubblico. Oggi è un’area giochi per bambini e un giardino ideale per una passeggiata o per contemplare la vista mozzafiato su Palmarola.
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SUMMARY:Clara Sereni. La scrittura e l'impegno. Roma celebra gli 80 anni dalla nascita"
DESCRIPTION:Con il patrocinio di Roma Capitale\, la famiglia Sereni\, insieme all’associazione Officina delle Scritture di Perugia (curatrice del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni) ricorda la scrittrice a 80 anni dalla nascita. \n\n\n\nAll’incontro porteranno contributi e riflessioni persone che\, dai vari mondi che Clara ha incontrato nella sua vita\, con lei hanno  intessuto relazioni e costruito iniziative: la scrittura in primis\, ma anche la musica e il cinema\, le radici ebraiche e la memoria storica\, l’impegno civile e politico in favore dei e delle più fragili. Su molti di questi temi Clara Sereni ha lasciato un segno profondo e innovativo creando nuove “reti” letterarie e civili (come le “Merendanze”). \n\n\n\nInsieme alle sorelle di Clara (Marinella\, Anna e Marta) interverranno: \n\n\n\nMassimiliano Smeriglio\, Assessore alla cultura di Roma Capitale e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale; \n\n\n\nCostanza Spera\, Assessora alle Politiche Sociali del Comune di Perugia\, luogo di elezione di Clara dopo la sua vita a Roma\, una scelta dettata dai bisogni di crescita di suo figlio\, condivisa con \n\n\n\nStefano Rulli\, sceneggiatore e padre di Matteo\, che portò alla creazione della Fondazione “La città del sole”\, ancora oggi –con Marco Casodi Direttore generale- uno dei modelli nazionali di riferimento per le esperienze di inclusione delle persone con fragilità psichiatriche; \n\n\n\nLivia Turco\, ex ministra e a lungo senatrice\, autrice di importanti proposte di legge\, con cui Clara ha collaborato. \n\n\n\nInterverranno su Clara e la scrittura\, alcuni tra i suoi interlocutori tra passato e prospettive future: \n\n\n\nDacia Maraini\, scrittrice\, poetessa e saggista\, Giovanni Grasso\, giornalista e scrittore\, Claudia Durastanti curatrice editoriale della casa editrice La Tartaruga e Benedetta Centovalli\, editor storica e attuale di Clara\, Lia Tagliacozzo\, scrittrice e giornalista\, Filippo La Porta\,  saggista\, giornalista e critico letterario\, Puma Valentina Scricciolo\, “allieva” prediletta di Clara e docente di Letteratura Italiana presso l’Università degli Studi di Perugia\, Gabriella de Angelis\,  tra le  prime “Merendanze”\,  e ora  referente del Circolo LUA di scrittura autobiografica “Clara Sereni” a Roma\, nel quartiere Garbatella. \n\n\n\nFrancesca Silvestri\, editrice di Ali&no che con Clara diede vita alla collana “Le Farfalle”\, ora coordinatrice del Premio Letterario Nazionale intitolato a Clara Sereni.    \n\n\n\nDurante l’incontro Benedetta Tobagi\, scrittrice e storica\, in quanto Presidente di Giuria del Premio annuncerà le opere finaliste della VII edizione del Premio Letterario Nazionale Clara Sereni 2026\, che saranno premiate durante la Cerimonia del 7 novembre a Perugia.  \n\n\n\nL’incontro sarà moderato da Tiziana Bartolini\, direttora di “Noi Donne”\, storica rivista alla cui nascita alla fine degli anni Trenta partecipò anche la madre di Clara\, Xenia Silberberg Sereni. \n\n\n\nSara Modigliani con la proposta di alcuni interventi musicali rievocherà l’interesse di Clara per il recupero delle tradizioni popolari nella musica\, dal Folkstudio di Roma a Giovanna Marini ed oltre\, passione condivisa con molti amici. \n\n\n\nVerrà infine proiettato un brevissimo estratto di “Cari nipoti…”\, l’intervista dei nipoti a Clara Sereni\, realizzata poco prima della sua scomparsa. \n\n\n\nIn occasione dell’80mo anniversario della nascita di Clara Sereni sono numerose le realtà associative e istituzionali che hanno organizzato incontri e iniziative che si terranno da ottobre a dicembre 2026 tra Perugia\, Roma\, Milano (Bookcity) ed altre località italiane\, anche in occasione della riedizione di “Casalinghitudine” (La Tartaruga\, 2026).
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SUMMARY:Traindeville all'Ottobrata Monticiana
DESCRIPTION:Un graditissimo ritorno quello dei Traindeville all’Ottobrata Monticiana: appuntamento venerdì 9 ottobre dalle 20:30 nella splendida scenografia della scalinata degli Ibernesi: un angolo romantico e suggestivo del Rione Monti che si riempirà nuovamente di musica\, parole e romanità con il trio della monticiana “doc” Ludovica Valori (voce\, fisarmonica\, trombone)\, Paolo Camerini (contrabbasso) e Fabio Gammone (chitarra\, armonica\, clarinetto\, kazoo) e una nuova carrellata di brani per raccontare la magia della città eterna di ieri e oggi\, con tutte le peculiarità e contraddizioni che la rendono unica. \n\n\n\nNuovi “Racconti romani” tratti dall’omonimo album del gruppo\, uscito nel 2024\, che raccoglie classici come “Cento campane” – tra i brani più famosi del repertorio di Lando Fiorini – ma anche brani originali come “Bolero alla Romana” composto da Ludovica Valori e due omaggi a Ettore Petrolini\, leggendario artista monticiano\, con “Fiore de gioventù”\, eseguita nell’arrangiamento blues creato nel 2005 da Ardecore – band protagonista del recupero del folk capitolino – e “Tanto pe’ cantà” oltre a una ironica rivisitazione in chiave romana del brano del cantautore americano Woody Guthrie “This Land Is Your Land” trasformata in “E’ la mia Roma”.  \n\n\n\nNon mancheranno brani nuovi composti dalla band\, che fotografano la realtà di oggi tra memoria e modernità\, dal “Saltarello senza casa” – attualissima invettiva contro la speculazione e la crisi degli alloggi – a “Sogni di Cinecittà”\, sguardo nostalgico di una ex comparsa sull’epoca d’oro del cinema italiano. \n\n\n\nE naturalmente ci sarà spazio per omaggi alle figure di Gabriella Ferri e Pier Paolo Pasolini\, protagonisti indimenticabili della romanità più autentica e irriverente.  \n\n\n\nSito web: www.traindeville.com \n\n\n\nfacebook https://www.facebook.com/traindeville/ \n\n\n\ninstagramhttps://www.instagram.com/traindeville_canzonidaviaggio/ \n\n\n\nOttobrata Monticiana 2026: il programma e tutte le informazioni \n\n\n\nhttps://www.ottobratamonticiana.com/
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SUMMARY:Teatro Città di Fondi “Nino Canale” -  Stagione 2026-2027
DESCRIPTION:Aprirà la stagione 2026/2027\, fuori abbonamento\, venerdì 9 e sabato 10 ottobre\, alle ore 21:00\, il musical Caino e Abele- L’eterna lotta tra il Bene e il Male\, di Tony Cucchiara\, con Luca Bacci\, Francesco Boschiazzo\, Francesca Innocenti\, Michelangelo Nari\, Asia Retico Benedetta Iardella\, Giacomo Rasetti\, corpo di ballo Eugenio Alba\, Giorgia Bitocchi\, Francesco Catalfamo\, Christian Corsi\, Daniele Esposito\, Asia Passerella\, Greta Rodorigo\, Danilo Scalinci\, Sofia Zanetti\, regia Ariele Vincenti\, coreografia Dalila Frassanito\, direzione musicale Marco Iardella. In occasione del 50° anniversario\, torna “Caino e Abele – Il Musical” con una versione rinnovata diretta dal regista di “Forza Venite Gente”. Lo spettacolo ripercorre la storia cristiana dalla Genesi all’attualità\, esplorando l’eterna lotta tra bene e male attraverso figure storiche e religiose\, con un focus su pace e immigrazione. Fedele all’originale\, la nuova edizione introduce un cast rinnovato e una recitazione moderna. \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre 2026 alle ore 21:00 e Rosencrantz e Guildenstern sono morti\, di Tom Stoppard\, con Francesco Pannofino\, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli e con Andrea Pannofino e Chiara Mascalzoni\, regia Alberto Rizzi. Da oltre sessant’anni Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard viene rappresentato in tutto il mondo ed è diventato\, dunque\, un classico amato e apprezzato del teatro contemporaneo. In questo nuovo allestimento della commedia la compagnia ha deciso di mescolare l’umorismo inglese di Stoppard alla tradizione comica della Commedia dell’Arte\, per creare uno spettacolo che esplori la profonda riflessione esistenzialista-filosofica del testo originale\, esaltandone la potenza comica ed emotiva che caratterizza la pièce. Il testo è un Amleto rivisitato\, spiato dal buco della serratura attraverso lo sguardo colmo di dabbenaggine dei due protagonisti Rosencrantz e Guildenstern che\, quando guardano l’intera vicenda del principe danese\, ne colgono soltanto i tratti surreali e farseschi. Stoppard\, del resto\, è noto al grande pubblico per aver scritto la sceneggiatura di Shakespeare in lovedove si intrufolava nel dietro le quinte di Romeo e Giulietta\, mentre con Rosencrantz e Guildenstern sono morti si butta a capofitto nel backstage dell’Amleto. Prende\, infatti\, due personaggi secondari dell’Amleto di Shakespeare\, Rosencrantz e Guildenstern\, e ne fa i protagonisti di una commedia dai toni bizzarri. In scena una coppia di grandi attori – Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli\, rispettivamente nei panni di Rosencrantz e Guildenstern – diventa un duo di maschere tragicomiche\, accompagnata da Paolo Sassanelli nel ruolo del Capocomico.  \n\n\n\nSabato 21 novembre 2026\, alle ore 21:00\, Finché Giudice Non Ci Separi\, di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli\, con Biagio Izzo e con la partecipazione straordinaria di Augusto Fornari e con in o.a. Adriano Falivene\, Carla Ferraro\, Roberto Giordano\, Adele Vitale\, regia Augusto Fornari. Cosa succede quando un uomo perde tutto — casa\, figlia e stipendio — a causa di un divorzio e si ritrova a vivere in un “lussuoso” monolocale di 35 mq (ex casa di appuntamenti)? E\, soprattutto\, cosa accade se la nuova\, affascinante vicina di casa è proprio il giudice che lo ha ridotto così? Biagio Izzo torna in scena con la travolgente commedia “Finché giudice non ci separi”\, una riflessione esilarante sugli splendori e le miserie della vita di coppia\, tra amici pronti a tutto (o quasi) e colpi di scena continui. \n\n\n\nVenerdì 4 dicembre 2026\, alle ore 21:00\, Aggiungi Un Posto A Tavola\, commedia musicale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini\, scritta con Jaja Fiastri\, con Giovanni Scifoni\, Lorella Cuccarini\, Enzo Garinei\, Marco Simeoli\, Sofia Panizzi\, Francesco Zaccaro e Francesca Nuzzi\, musiche Armando Trovajoli\, regia originale Pietro Garinei e Sandro Giovannini\, ripresa teatrale Marco Simeoli. La storia\, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest\, narra le avventure di Don Silvestro\, parroco di un paesino di montagna\, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro\, aiutato dai compaesani\, riesce nella sua impresa\, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione\, donna di facili costumi\, che metterà a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca\, al momento dell’imbarco\, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta. Comincia il diluvio\, sull’arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina\, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani\, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca\, rifugio sicuro\, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore.  Allora Dio\, vedendo fallire il suo progetto\, interrompe il diluvio\, imposta l’arcobaleno. Si chiude su una tavola in festa celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio. \n\n\n\nDomenica 20 dicembre 2026\, alle ore 18:30\, la programmazione continua con Malinconico – Moderatamente Felice\, di Diego De Silva e Massimiliano Gallo\, con Massimiliano Gallo e con Biagio Musella\, Eleonora Russo\, Diego D’Elia\, Greta Esposito\, Manuel Mazia\, musiche e canzoni originali Joe Barbieri\, regia Massimiliano Gallo. Questo progetto teatrale nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce (e il corpo) narrante di un personaggio letterario\, e successivamente televisivo\, che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Vincenzo Malinconico\, l’avvocato d’insuccesso della carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile (e forse proprio per questo gradita a un pubblico che non ama identificarsi con i vincenti\, in fondo prevedibili e noiosi)\, affida il racconto delle sue storie – ma soprattutto del suo inciampare nelle complicazioni della vita comuni a noi tutti – alla macchina attoriale di un interprete capace come pochi di assimilare e rendere l’intima essenza di un personaggio letterario. Massimiliano Gallo\, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema\, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta\, fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico\, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso  riflessiva e astratta\, disorientata e confusa\, adulta e infantile\, di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere\, che con un senso del ridicolo costantemente acceso sulla realtà (e soprattutto su se stesso) lotta col disagio di non sentirsi a suo agio nei ruoli che la vita gli assegna.  \n\n\n\nMartedì 19 gennaio 2027\, alle ore 21:00\, Notte Prima Degli Esami\, liberamente tratto dalla sceneggiatura “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi\, Massimiliano Bruno\, Marco Martani\, Giannandrea Pecorelli di Fausto Brizzi con Manuela Mazzocchi\, regia Fausto Brizzi. Arriva finalmente a teatro Notte prima degli esami\, adattamento dell’iconico film che ha segnato un’intera generazione\, unendo giovani e genitori in un nostalgico viaggio nella Roma del 1989. Lo spettacolo vede la firma e la regia originale di Fausto Brizzi\, autore anche della sceneggiatura cinematografica insieme a Massimiliano Bruno e Marco Martani. La trama segue le avventure di Luca Molinari e del suo storico gruppo di amici\, Alice\, Massi\, Riccardo e Simona\, durante le settimane cruciali che precedono la maturità. Tra le immortali note di Antonello Venditti\, il pubblico viene trasportato in un vortice di primi amori\, conflitti generazionali e amicizie indissolubili. Il cuore della narrazione si accende quando Luca si innamora perdutamente di Claudia\, ignorando che la ragazza sia la figlia del temuto professor Martinelli\, soprannominato “la Carogna”. Questo incontro darà il via a un percorso di reciproca scoperta tra lo studente e il docente\, portando alla luce lati umani inaspettati proprio mentre si avvicina la tanto temuta notte prima degli esami. Tra battute spumeggianti e canzoni dell’epoca\, la versione teatrale di Notte prima degli esami celebra il valore della disciplina e la magia dell’adolescenza\, confermandosi un appuntamento imperdibile per chiunque abbia sognato almeno una volta sulle note della colonna sonora italiana più amata di sempre. \n\n\n\nVenerdì 5 febbraio 2027\, alle ore 21:00\, Benvenuti in Casa Esposito\, commedia in due atti scritta da Alessandro Siani\, Pino Imperatore\, Paolo Caiazzo\, liberamente tratto dal romanzo bestseller Benvenuti in casa Esposito di Pino Imperatore\, ​con Giovanni Esposito e Nunzia Schiano\, Susy Del Giudice\, Salvatore Misticone\, Gennaro Silvestro\, Carmen Pommella\, Giampiero Schiano\, Aurora Benitozzi\, regia Alessandro Siani. Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure\, lui vuole farlo a tutti i costi\, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti. E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro\, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità\, a Napoli. Così Tonino\, tra incubi e imbranataggini\, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari\, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ‘o Tarramoto\, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più\, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui\, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo. Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà\, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti\, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino\, dopo aver messo nei guai ‘o Tarramoto\, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione. Intorno a Tonino\, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia\, moglie di Tonino\, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta\, genitori di Patrizia\, che si strapazzano di continuo; Manuela\, vedova del boss Gennaro\, donna dai nobili sentimenti; Tina\, giovane figlia di Tonino e Patrizia\, che combatte la condotta illegale del padre. In casa Esposito non manca una presenza animalesca: Sansone\, un’iguana del genere meditans\, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia. La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili\, colpi di scena e messaggi di grande valore etico. \n\n\n\nVenerdì 19 febbraio 2027\, alle ore 21:00\, A Casa Tutti Bene\, di Gabriele Muccino\, con la collaborazione di Marcello Cotugno e Irene Alison\, tratto dal film “A casa Tutti bene” scritto da Gabriele Muccino e Paolo Costella\, regia di Gabriele Muccino. In scena Anna Galiena e Fabio Troiano\, e con (in o.a) Alice Arcuri\, Alice Angelica\, Simone Colombari\, Sandra Franzo\, Lorenzo Cervasio\, Vera Dragone\, Alessio Moneta\, Celeste Savino\, Ilaria Carabelli. Le musiche sono del Maestro premio Oscar Nicola Piovani. Una famiglia si riunisce nella casa storica per festeggiare l’ottantesimo compleanno della madre\, Alba. Questo incontro farà deflagrare antichi conflitti e nuove tensioni. Conosceremo gli 11 personaggi e le loro articolate relazioni attraverso le dinamiche che si svilupperanno in scena\, e ci rispecchieremo nelle loro speranze\, nei loro innamoramenti\, nei loro tradimenti\, nel loro affannarsi e credere in un futuro migliore. “Portare “A Casa Tutti Bene” a teatro è per me un’avventura importante oltre che una naturale evoluzione della storia. L’unità di luogo e di tempo\, concentrata nella casa di famiglia\, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale\, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari. Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi\, rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni. È un racconto universale in cui ognuno può riconoscersi\, trovando nei complessi legami familiari un riflesso delle proprie esperienze. Con questo adattamento voglio offrire un’esperienza intima e profonda\, che catturi l’essenza della famiglia\, con le sue imperfezioni e i suoi conflitti.” (Gabriele Muccino). \n\n\n\nMartedì 23 marzo 2027\, alle ore 21:00\, Cena con sorpresa\, di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli\, con Tosca D’Aquino\, Simone Montedoro\, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra\, regia Toni Fornari. Cena con sorpresa è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come Terapia terapia\, La casa di famiglia\, Finchè giudice non ci separi\, Il prete e il bandito\, Ritorno al presente. Stefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficenza. I due sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. Una sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. I due coniugi non sanno che Francesco\, cinquantenne come loro\, ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. Come farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? Divertente\, ironica\, comica questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostre menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo\, una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita? \n\n\n\nSabato 8 maggio 2027\, alle ore 21:00\, Qualcosa è andato storto\, con Carlo Buccirosso e con Elvira Zingone\, Peppe Miale\, Tilde de Spirito\, Fiorella Zullo\, Matteo Tugnoli\, Fabrizio Miano\, scritto e diretto da Carlo Buccirosso. Corrado Postiglione\, un modesto avvocato di provincia\, si trova al centro di una serie di controversie familiari\, cercando di risolvere le liti e riacquistare la stima dei parenti. Ma quando arriva la malattia della mamma\, la vera patrona della casa\, capace di condizionare la vita dei figli (ma non quella della ribelle nipote)\, tutto cambia improvvisamente. Riuscirà Corrado ad affrontare il caso più difficile della sua carriera?  \n\n\n\nTre spettacoli di danza in programma nella stagione 2026/2027.  \n\n\n\nDomenica 25 ottobre 2026\, Una noche con Sergio Bernal\, danzano Sergio Bernal\, Cristina Cazorla\, Carlos Romero\, chitarra\, Daniel Jurado\, voce\, Paz de Manuel\, percussioni\, Javier Valdunciel\, coreografie\, Sergio Bernal\, Ricardo Cue\, Antonio Ruiz Soler\, José Manuel Álvarez\, musiche\, Manuel De Falla\, Joaquín Turina\, Coetus\, Raúl Domínguez\, Daniel Jurado\, Alberto Iglesias\, Pablo Sarasate\, Camille Saint-Saëns\, Maurice Ravel\, produzione Sergio Bernal Dance Company. Con Una noche con Sergio Bernal\, il teatro apre le porte al fascino magnetico della danza spagnola contemporanea. Lo spettacolo\, ideato e interpretato dal danzatore e coreografo Sergio Bernal\, unisce virtuosismo tecnico\, intensità emotiva e passione mediterranea\, in un percorso che attraversa i linguaggi del flamenco\, della danza classica e del balletto moderno. Ex primo ballerino del Ballet Nacional de España\, Bernal è riconosciuto come uno degli interpreti più carismatici della scena internazionale. Conosciuto per la sua capacità di fondere energia e precisione\, potenza fisica e lirismo\, ha portato nei teatri di tutto il mondo un nuovo modo di concepire la danza maschile: elegante\, vigoroso e profondamente espressivo. Il suo stile\, fatto di linee perfette e gesti intensi\, traduce sul corpo l’eredità culturale di una tradizione che vive nel presente con rinnovata libertà. “Una noche con Sergio Bernal” è un omaggio alla danza come forma d’arte totale\, che parla a tutti i sensi e che si nutre di luce\, ritmo e passione. In scena\, Bernal domina lo spazio con una presenza magnetica\, capace di ipnotizzare il pubblico e di rendere ogni gesto un atto teatrale. Un’esplosione di energia e bellezza che celebra la fusione tra tecnica e sentimento\, tra radici e modernità. \n\n\n\nMartedì 8 dicembre 2026\, alle ore 21:00\, Brother to Brother dall’Etna al Fuji con la Compagnia Zappalà Danza & Munedaiko\, regia e coreografia Roberto Zappalà\, musica live Munedaiko\, musica originale Giovanni Seminerio\, danzatori Samuele Arisci\, Loïc Ayme\, Faile Sol Bakker\, Giulia Berretta\, Anna Forzutti\, Silvia Rossi\, Damiano Scavo\, Alessandra Verona musicisti Mugen Yahiro\, Naomitsu Yahiro\, Tokinari Yahiro\, drammaturgia Nello Calabrò. I fratelli del titolo della nuova creazione di Roberto Zappalà\, sono il Fuji e l’Etna\, i due vulcani per eccellenza della storia e dell’immaginario simbolico del mondo. La nuova creazione pone l’attenzione in maniera forte e vigorosa sul rapporto tra la performance dei danzatori della Compagnia Zappalà Danza e quella dei Munedaiko\, musicisti consacrati alla pratica e valorizzazione del tamburo tradizionale giapponese “Taiko”\, dove la postura\, il movimento e la concentrazione sono fondamentali. Così come i vulcani sono all’origine dell’attuale conformazione del pianeta\, la percussione è all’origine dell’arte musicale e culturale creata dall’uomo\, a partire dal ritmo del battito cardiaco.  Questo equilibrio tra movimento e immobilità\, tra suono e silenzio\, riflette l’armonia presente in natura. Sebbene il corpo e lo spirito umano siano spesso guidati dall’energia e dal dinamismo\, esiste una profonda connessione con i ritmi di pace che la natura offre: un ritmo che\, come il silenzio tra i colpi del tamburo Taiko\, invita alla riflessione\, al rinnovamento e al ritorno alla calma interiore. Silenzio e caos\, movimento e quiete\, Oriente e Occidente\, natura e cultura: dualità che permeano questa creazione e riecheggiano un detto amato in Oriente: “Due è uno e uno è due.”  \n\n\n\nDomenica 14 febbraio 2027\, alle ore 18:00\, The Wall Dance Tribute\, coreografia Michele Merola\, regia Manuel Renga\, musica Pink Floyd\, regia video Fabio Massimo Iaquone\, drammaturgia Emanuele Aldrovandi\, attore Jacopo Trebbi\, danzatori Filippo Begnozzi\, Elisa Bocconi\, Mario Genovese\, Paolo Giovanni Grosso\, Aurora Lattanzi\, Federico Musumeci\, Giorgia Raffetto\, Alice Ruspaggiari\, Diletta Savini\, Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa. La nuova produzione The Wall_Dance Tribute\, che vede protagonisti i danzatori della MM Contemporary Dance Company\, interpreti delle coreografie di Michele Merola\, prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd\, pubblicato nel 1979\, e dall’omonima pellicola cinematografica di Alan Parker. The Wall è un manifesto\, un atto di protesta contro un mondo\, contro una società che non rispetta gli uomini in quanto esseri senzienti e liberi. The Wall è un’opera progressive\, nata dal sentimento di rabbia e frustrazione del leader della band britannica\, Roger Waters\, conscio del progressivo allontanamento tra artista e pubblico\, del distacco tra performance e fruizione. La vita del suo alter ego\, la rockstar Pink (interpretato da Jacopo Trebbi) si snoda attraverso le tracce del concept-album: le attenzioni asfissianti di una madre iperprotettiva e insicura\, il matrimonio con una donna assente e infedele\, la droga\, la morte del padre in guerra\, le vessazioni di un insegnante frustrato\, le pressioni dello show-business rappresentano i mattoni che\, poggiandosi l’uno sull’altro\, erigono il muro che separa l’uomo dal resto del mondo. La vicenda prende forma in un’alternanza di piani narrativi e temporali che rappresenta metaforicamente il caos che governa la mente del protagonista\, dove i fantasmi del passato si ripresentano a turbare un’esistenza all’apparenza invidiabile. Al culmine del delirio alienato e autoreferenziale\, vince tuttavia la volontà di abbattere quel muro\, di liberarsi dalle oppressioni e di spogliarsi delle maschere\, per mostrarsi per quel che realmente si è e aprirsi all’esterno e al prossimo: solo con l’empatia\, l’unione e la partecipazione sarà possibile costruire un futuro migliore. I linguaggi si intersecano per costruire uno spettacolo cangiante dove le musiche\, la danza\, la recitazione e le video proiezioni non hanno un confine preciso e definito. Proprio come accade nell’adattamento cinematografico\, la storia\, i flashback\, le voci dei personaggi sono in continua condivisione\, si sovrappongono tra loro per costruire la storia di Pink e la sua “folle confusione”\, raccontata attraverso l’intrecciarsi delle arti in questo spettacolo composito. \n\n\n\nPREZZI E INFO \n\n\n\nRINNOVO ABBONAMENTO \n\n\n\nfino al 23 luglio 2026 \n\n\n\nCAMBIO POSTO \n\n\n\n24 e 25 luglio 2026 \n\n\n\nNUOVI ABBONAMENTI  \n\n\n\ndal 29 luglio all’8 agosto  \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\ninizio vendita singoli biglietti dal 3 settembre \n\n\n\nOrari botteghino campagna abbonamenti: \n\n\n\nda mercoledì a venerdì dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nsabato dalle 9:00 alle 13:00 \n\n\n\nOrari apertura botteghino da settembre: \n\n\n\ngiovedì e venerdì dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nsabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nIl giorno prima dell’evento dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 e nei giorni di spettacolo dalle 9:00 alle 13:00 e da due ore prima dell’inizio dell’attività. \n\n\n\nPREZZI \n\n\n\nAbbonamento 9 spettacoli \n\n\n\nPoltronissima: € 250\,00 \n\n\n\nPlatea: € 198\,00 \n\n\n\nGalleria I: € 171\,00 \n\n\n\nGalleria II\, palco I ord e palco II ord: € 153\,00 – ridotto under € 35 75\,00 \n\n\n\nGalleria II scarsa visibilità – palco I odr. palco II ord. scarsa visibilità: € 117\,00 – ridotto under 35 € 63\,00 \n\n\n\nBiglietti prosa / fuori abbonamento \n\n\n\nPoltronissima: intero € 35\,00 + prev. € 5\,00  – ridotto € 32\,00 + prev. € 4\,00 \n\n\n\nPlatea: intero € 32\,00 + prev. € 4\,00  – ridotto € 29\,00 + prev. € 4\,00 \n\n\n\nGalleria I: intero € 28\,00 + prev € 4\,00 – ridotto € 24\,00 + prev € 3\,50 \n\n\n\ngalleria II\, palco I ord. e palco II ord.: intero € 26\,00 + prev. € 3\,50 – ridotto € 22\,00 + prev € 3\,00 \n\n\n\ngalleria ii scarsa visibilità – palco i odr. palco ii ord. scarsa visibilita’:   intero € 20\,00 + prev € 2\,00 – ridotto € 16\,00 + prev € 2\,00 \n\n\n\nBiglietti danza \n\n\n\nPoltronissima: intero € 20\,00 + prev. € 2\,00 – ridotto € 18\,00 + prev. € 2\,00  \n\n\n\nPlatea: intero € 18\,00 + prev € 2\,00 – ridotto € 16\,00 + prev. € 2\,00  \n\n\n\nGalleria I: intero € 16\,00 + prev € 1\,50 – ridotto € 14\,00 + prev. € 1\,50 \n\n\n\nGalleria II\, palco I ord. e palco II ord.: intero € 14\,00 + prev. € 1\,50   – ridotto € 12\,00 + prev. € 1\,50 \n\n\n\nGalleria II scarsa visibilità – palco I ord. palco II ord. scarsa visibilità: intero € 12\,00 + prev. € 1\,50 – ridotto € 10\,00 + prev € 1\,50 \n\n\n\nINFO: botteghinoteatrodifondi@gmail.com \n\n\n\nwww.atcllazio.it \n\n\n\nFacebook ATCL: https://www.facebook.com/atcl1 \n\n\n\nInstagram ATCL: https://www.instagram.com/atcl_lazio/
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SUMMARY:"The Collapse of Democracy" mostra a Rosso20sette arte contemporanea a Roma
DESCRIPTION:Dopo quasi tre anni dall’ultimo viaggio oltreoceano\, durante il quale fu realizzato States of Injustice\, Laika è tornata negli Stati Uniti per un nuovo capitolo del suo progetto\, più politico e urgente. \n\n\n\nThe Collapse of Democracy nasce dalla necessità di gettare luce sulle contraddizioni di un paese che dalla sua fondazione si autoproclama “prima democrazia al mondo”. In questo nuovo ciclo di opere\, l’artista elabora il paradosso dello stato americano: una nazione che ha fatto dei suoi valori di libertà e giustizia un “prodotto” ideale ed esportabile in tutto il mondo e che ora sta collassando sotto il peso dei propri valori traditi. \n\n\n\nIl tentativo ultimo di Laika\, attraverso un percorso di opere su tela\, disegni su carta e installazioni\, è di mettere lo spettatore di fronte a una questione quanto mai urgente: sono davvero questi i “valori occidentali” che dobbiamo assolutamente difendere? Non è forse necessaria una rivoluzione radicale per un futuro più sostenibile e fedele ai valori di democrazia e rispetto dei diritti umani?
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SUMMARY:Al via la nuova stagione della Sala Teatro Il Majorana
DESCRIPTION:Di giorno è l’Aula Magna di una scuola. La sera\, invece\, si accendono le luci del palcoscenico\, arrivano gli artisti e prende vita un vero teatro\, con un cartellone\, un pubblico affezionato e spettacoli da tutto esaurito. È la Sala Teatro Il Majorana\, nel quartiere Nuovo Salario di Roma\, una realtà nata quasi per scommessa e diventata in poco tempo un punto di riferimento culturale per il territorio. E ora si prepara a inaugurare la nuova stagione 2026/2027. \n\n\n\nCon i suoi circa 100 posti all’interno dell’Istituto Piaget Majorana di piazza Minucciano\, la sala è nata nel 2024 da un’idea degli attori Gabriele Granito e Gabriele Linari\, insieme a un gruppo di residenti del quartiere. Un progetto costruito dal basso\, con l’obiettivo di portare il teatro vicino alle persone e trasformare uno spazio scolastico in un luogo stabile di incontro\, spettacolo e cultura. \n\n\n\nUna scommessa che\, in poco più di due anni\, ha trovato una risposta straordinaria nel pubblico. La Sala Teatro Il Majorana è infatti diventata una piccola realtà di culto capace di registrare il tutto esaurito grazie soprattutto al passaparola e al tam tam dei gruppi di quartiere sui social. \n\n\n\n«Sono cresciuto in questa scuola e qui stanno crescendo i miei figli – racconta Gabriele Linari –. Proprio su questo palco\, a 12 anni\, mi sono innamorato del teatro. Portare un po’ di quell’amore a tante persone è diventato il nostro sogno. Abbiamo trovato subito l’interesse dell’Istituto e del Municipio\, che hanno compreso il valore del progetto: una scuola che diventa teatro e ospita artiste e artisti di professione. Il territorio ha risposto con entusiasmo e partecipazione. Sarebbe bello che il Majorana diventasse il pioniere di una buona pratica: un teatro in ogni scuola\, un presidio culturale capace di animare i quartieri\, creare partecipazione e\, perché no\, anche lavoro». \n\n\n\n«Quando ho incontrato la Piaget-Majorana – aggiunge Gabriele Granito – ho capito che nel cuore del Nuovo Salario c’era spazio per una nuova dimensione culturale e sociale. Una serie di incontri ha unito i diversi tasselli\, dando vita a un progetto condiviso. Quale luogo migliore di una scuola\, aperta anche la sera\, per diventare un vero presidio culturale della comunità? Grazie all’ascolto e alla disponibilità della scuola e delle istituzioni\, rappresentate dal Presidente del Municipio III Paolo Marchionne e dall’Assessora Paola Ilari\, quell’idea è diventata realtà». \n\n\n\nDi seguito la programmazione:  \n\n\n\n10 ottobre ore 19.30 – 11 ottobre ore 18.30 \n\n\n\nA dare il via alla nuova stagione sarà UNO\, NESSUNO E CENTOMILA di Luigi Pirandellointerpretato da Gabriele Linari che porta sul palco la riflessione pirandelliana sulla frammentazione dell’identità. Attraverso paradossi e sbalzi tra comicità e disperazione\, lo spettacolo esplora il dissidio tra l’essere e l’apparire\, scavando sotto la realtà ordinaria per affrontare la profondità della coscienza. Tra specchi e idee in movimento\, il protagonista cerca disperatamente di vedersi per sfuggire a se stesso. L’opera si trasforma così in un monito universale diretto a chiunque\, sospeso tra l’essere uno\, centomila e nessuno. \n\n\n\n24 ottobre ore 19.30 \n\n\n\nA seguire sarà la volta dell’esilarante one – woman show di Titina Maroncelli FOSSI UN UOMO SAREI UN COATTO\, scritto da Betta Cianchini. Con un’ironia caustica e politicamente scorretta lo spettacolo esplora un paradosso surreale: cosa accadrebbe se una donna si ritrovasse improvvisamente a pensare e agire con un cervello maschile? Tra gag irriverenti\, pipì in piedi e trasformazioni grottesche in un “maschio grezzo”\, la protagonista sperimenta la prospettiva dell’uomo.  Un viaggio comico e liberatorio che ribalta i cliché di genere\, offrendo al pubblico uno spettacolo travolgente e dissacrante. \n\n\n\n7 novembre ore 19.30 – 8 novembre ore 18:30 \n\n\n\nGabriele Granito e Beatrice Messa saranno protagonisti di LOVELETTERS\, liberamente ispirato al testo di A.R. Gurney\, un irresistibile viaggio a due voci\, tra risate e lacrime\, che attraversa un’intera vita e sceglie di andare persino oltre la morte. Quarant’anni di lettere\, segreti e passione tumultuosa tra Greg\, avvocato ligio alle regole\, e Clo\, artista ribelle e indomabile. Dagli anni Sessanta ai Novanta\, un legame profondo che sfida il tempo e la distanza\, nutrito unicamente dalla forza della parola scritta in un mondo che corre troppo veloce. \n\n\n\n15 novembre ore 18.30 \n\n\n\nSaverio Raimondo torna sul palco de Il Majorana con il suo libro ANNUS HORRIBILIS. Un’occasione per conoscere più da vicino i segreti della stand-up comedy\, un’arte incentrata sulla parola\, sull’ironia e sulla sua capacità di essere eversiva. Con la sua consueta ironia e il suo sguardo pungente\, Raimondo analizza criticamente le contraddizioni della società contemporanea\, in un incontro capace di coinvolgere un pubblico giovane e adulto. \n\n\n\n27 novembre ore 19.30 \n\n\n\nSarà quindi la volta di un viaggio surreale tra nuovi peccati digitali e vecchie virtù del ridere. Francesca Tranfo porta sul palco AIAIAI! È TUTTO UN OLOGRAMMA\, un mondo abitato da avatar\, like\, silenzi social e verità nascoste. Lo spettacolo mescola teatro fisico\, monologo e interazione con il pubblico. Una riflessione comica e potente su come viviamo nell’epoca dell’“io” digitale. \n\n\n\n13 dicembre ore 18.30 \n\n\n\nSi cambia registro con MARKETPLACE\, di e con Pietro Angelini e Francesca Santamaria. Tra performance travolgenti di danza e parola e ironia tagliente\, il palco diventa la metafora di un mondo in cui ogni cosa ha un prezzo\, persino i nostri sogni più intimi. Un’esperienza teatrale per scoprire se\, in questo grande mercato globale\, siamo ancora persone o semplici merci in saldo. \n\n\n\n19 dicembre ore 19.30 \n\n\n\nAtmosfere da favola con LE AVVENTURE DI PINOCCHIO\, tributo di Armando Illario per il bicentenario di Carlo Collodi. Un suggestivo spettacolo per pianoforte e immagini multimediali che rilegge la celebre storia di Pinocchio in forma di esperienza immersiva. Attraverso i leggendari temi musicali composti da Fiorenzo Carpi per Nino Manfredi e le creazioni sonore di Armando Illario\, il pubblico viene guidato in un viaggio tra magia\, avventura e poesia. Un racconto delicato e travolgente che esplora\, nota dopo nota\, il sogno senza tempo del burattino di diventare un bambino vero. \n\n\n\n16 gennaio ore 19.30 \n\n\n\nAd inaugurare il nuovo anno sarà PETROLINI INFINITO\, di e con Enoch Marrella accompagnato al piano dal Maestro Paolo Panfilo. Un tributo grottesco\, surreale e futurista al grande Ettore Petrolini\, impreziosito da musica dal vivo\, parodie\, canzoni e maschere in lattice realizzate artigianalmente. Attraverso la cura musicale del Maestro Paolo Panfilo – basata sui documenti originali della SIAE – e gli studi di trucco prostetico di Nina Labus e David Bracci\, lo spettacolo fa rivivere i personaggi più celebri del repertorio petroliniano\, da Gastone ad Amleto. Un viaggio tra comicità e poesia che svela al pubblico sia la maschera che il volto del celebre mimo e giocoliere della parola. \n\n\n\n30 gennaio ore 19.30 \n\n\n\nScritto e diretto da Elena Stauffer (cast in via di definizione) CUCCIOLI è invece un intenso dramma corale e generazionale che esplora il disagio della post-adolescenza e la fine dell’innocenza sullo sfondo di una periferia urbana degradata ma pulsante. Riuniti nella cameretta d’infanzia per il funerale della madre di un amico\, cinque vecchi compagni di periferia si ritrovano confinati in un clima di nostalgica e dolorosa incomunicabilità. Tra le difficoltà di transizione di Lee\, le pressioni familiari di Alessio\, i desideri di fuga di Chiara e Davide e il cinismo di Letizia\, il gruppo fa i conti con il peso soffocante del proprio passato e del contesto sociale.  \n\n\n\n13 febbraio ore 19.30 \n\n\n\nScritto e diretto da Gabriele Granito e interpretato da Beatrice Messa CREATING COCO mette invece in scena la straordinaria parabola di Gabrielle Chanel\, dall’orfanotrofio di Aubazine alle vette del lusso internazionale\, che prende vita come un rito collettivo\, in cui lo spettatore assiste alla creazione di un abito\, di un nome e di un mito immortale. Attraverso una spiccata resilienza e una fortunata casualità\, lo spettacolo ripercorre il viaggio che dall’adolescenza ai quarant’anni ha trasformato la figlia abbandonata di un mercante di stoffe nella prima grande donna stilista e imprenditrice della storia: Coco Chanel. \n\n\n\n27 febbraio ore 19.30 \n\n\n\nUn best of che non ha il coraggio di chiamarsi best. È POST POURRI di e con Andrea Cosentino\,spettacolo originale e fuori dagli schemi che ripesca cose vecchie e prova le nuove\, ricicla materiali\, riesuma reperti e sperimenta eventuali futuri. Un intervento-spettacolo in forma volutamente instabile: pezzi di repertorio\, scarti\, anticipazioni\, improvvisazioni\, deviazioni\, cose che forse diventeranno qualcos’altro e cose che forse era meglio lasciare dove stavano. Un pot-pourri\, insomma. Ma venuto dopo. Dopo che le cose sono state usate\, dimenticate\, riprese\, lasciate a fermentare. Quello che resta del repertorio quando comincia a decomporsi. \n\n\n\n06 marzo ore 19.30 \n\n\n\nIn una dimensione sospesa e irreale\, arriva DUE PADRI di Aurora Scarici e Gabriele Planamente\, con Antonio Presti e Marco Zicari in cui due figli indossano lentamente i panni e il trucco dei propri padri\, dando inizio a un intenso racconto sull’eredità emotiva e sulla mascolinità. Protagonisti sono Marcello e Guglielmo\, due uomini profondamente diversi ma uniti da un dolore silenzioso che li spinge a ritrovarsi ogni giorno nello stesso luogo. Attraverso silenzi\, telefonate\, sfide fisiche e la passione per il calcio\, i due si osservano e finiscono per riconoscersi\, esplorando la complessa figura paterna e la faticosa scoperta della fragilità maschile. \n\n\n\n20 marzo ore 19.30 \n\n\n\nIspirato ai racconti e diari di Franz Kafka\, KAPPA\, diretto da Gabriele Linari e interpretato dai giovani attori dell’Accademia “OmnesArte Pro Academy” (Fatima Cacciarella\, Federico Caruso\, Camilla Corradi\, Laura De Simone\, Aurora Egiziano\, Mariano José Guillen\, Elena Luciani\, Leonardo Mosca\, Tommaso Quarta) è un viaggio evocativo tra le immagini e le emozioni evocate dalle sue pagine (20 marzo ore 19.30). Attraverso un linguaggio fatto di corpi\, sguardi e gesti\, quasi senza parole\, lo spettacolo esplora le dinamiche profonde dell’essere umano: il peso dell’oppressione\, il senso di smarrimento e la ricerca di sé. Un percorso poetico che dà voce alle fragilità di ogni individuo. \n\n\n\n03 aprile ore 19.30 \n\n\n\nSi prosegue con L’ULTIMO BISONTE interpretato da Giorgio Volpe e Camilla Bianchini e diretto da Giorgio Volpe\, adattamento teatrale dell’acclamato romanzo di Annalisa Camilli (finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024). Attraverso un linguaggio multidisciplinare che unisce teatro di parola\, puppet e maschere artigianali\, lo spettacolo racconta la storia vera di una famiglia nella foresta di Białowieża. Un’intensa opera modulare – ideale per famiglie e scuole – che indaga il confine tra mito e realtà\, accostando la fragilità dei migranti a quella degli ultimi bisonti europei. \n\n\n\n17 aprile ore 19. 30  \n\n\n\nConclude la stagione VI DEVO PARLARE di Cristina Chinaglia\, artista molto amata dal pubblico della Sala Teatro Il Majorana che torna per il terzo anno consecutivo sul palco con la sua stand-up comica\, graffiante e aggraziata. Uno spettacolo brillante e irriverente che firma la serata di chiusura del cartellone salutando gli spettatori tra risate intelligenti\, ironia tagliente e grande complicità. \n\n\n\nUno\, nessuno e centomila\, Annus Horribilis\, Loveletters e Marketplace si inseriscono   all’interno di SOLTANTO LE PAROLE\, festival performativo sui doni e gli inganni delle parole realizzato con il contributo del Municipio III Roma Montesacro.  \n\n\n\nCONTATTI: \n\n\n\nilmajorana33@gmail.com \n\n\n\nPer avere accesso agli spettacoli è necessario prenotare attraverso il link  \n\n\n\nhttp://ilmajorana.short.gy/prenota
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SUMMARY:Amii Stewart in concerto al Gran Teatro Geox di Padova
DESCRIPTION:Sabato 10 ottobre al Gran Teatro Geox di Padova\, Amii Stewart sarà protagonista di un concerto che farà da anteprima alla ventottesima edizione del Padova Jazz Festival. In attesa che venga rivelato il programma completo della manifestazione\, che si terrà dal 22 ottobre all’8 novembre\, sono intanto già attive le prevendite per Amii Stewart: una regina del canto black che ha grandi storie da raccontare\, grazie a un programma musicale dalle forti connotazioni narrative. \n\n\n\nCantante\, ballerina e attrice statunitense di fama internazionale\, Amii Stewart ha raggiunto il successo planetario nel 1979 con Knock on Wood\, diventato un inno delle discoteche dell’epoca. Da allora la sua voce potente e la sua carismatica presenza scenica hanno affascinato numerose generazioni di fan: una carriera lunga e prolifica grazie alla capacità della Stewart di reinventarsi rimanendo sempre un punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo. \n\n\n\nA Padova\, Amii Stewart torna sul palco con un concerto che ripercorre le sue più grandi hit e alcuni classici del R&B\, il tutto riproposto in una veste musicale inedita. Nella scaletta risalteranno quindi le celebri canzoni che hanno contraddistinto il suo percorso musicale come Knock on Wood\, Friends\, Try Love\, Grazie perché\, Love Ain’t No Toy\, insieme a nuove interpretazioni di brani indimenticabili come Ain’t Nobody di Chaka Khan\, Use Me di Bill Withers\, Sexual Healing di Marvin Gaye\, I Wanna Be Your Loverdi Prince e molte altre. In programma anche nuove canzoni come Mama\, Funk e l’ultimo singolo Grace\, che rivela un lato più intimo e contemporaneo dell’artista. \n\n\n\nUn concerto che si preannuncia pieno di energia e grande musica\, in cui Amii Stewart offrirà al pubblico la sua personale interpretazione di canzoni senza tempo\, alternandole a momenti più intimi e narrativi. Tra un brano e l’altro\, la cantante racconterà infatti alcuni retroscena sorprendenti della sua vita\, come ad esempio alcuni ricordi legati al suo “fratello artistico” Mike Francis\, con cui ha condiviso celebri hit degli anni Ottanta come Together\, il rapporto con il Maestro Ennio Morricone e molte altre vicende della sua vita privata e professionale. \n\n\n\nIl Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto\, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nAssociazione Culturale Miles \n\n\n\nVia Montecchia 22 A\, 35030 Selvazzano (PD) \n\n\n\nTel.: 347 7580904 \n\n\n\ne-mail: info@padovajazz.com \n\n\n\nweb: www.padovajazz.com \n\n\n\nDirezione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nConcerto Amii Stewart: \n\n\n\npoltronissima euro 50; platea numerata euro 40; tribuna numerata euro 30 \n\n\n\nI biglietti sono soggetti a diritto di prevendita + commissioni \n\n\n\nPREVENDITE \n\n\n\nConcerto Amii Stewart \n\n\n\nOnline su: \n\n\n\nhttps://zedlive.com \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nwww.ticketone.it/ \n\n\n\nwww.padovajazz.com
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SUMMARY:"Se chiamava Rugantino" al Teatro Ambra di Velletri
DESCRIPTION:L’attesa è finita\, la nuova stagione del Teatro Ambra  sta per aprire il sipario. Si parte alla grande con la PRIMA NAZIONALE de “Se chiamava Rugantino”. \n\n\n\nSiamo nella Roma ottocentesca\, tra amore\, intrighi\, passioni e colpi di scena. \n\n\n\nE’ una commedia musicale che riprende le fila della storia originale e ne racconta il seguito. Una vicenda inedita\, dove il passato torna ad intrecciarsi con il presente. Al centro della storia Fosco\, figlio di Rosetta e Rugantino. È\, però\, Bice\, figlia di Zazza Panella “L’Arcibullo”\, a diventare la vera protagonista di una storia fatta di amori\, vendette e destini incrociati. \n\n\n\nCon le protagoniste Nadia Rinaldi ed Eleonora Cecere\, un cast di eccellenza:  Nico Di Barnaba\, Emanuele Simeoli \, Edoardo Simeoli\, Valentina Galdì\, Alessandra Mandatori\, Christian Pontecorvi  ed   Antonio Petrilli. \n\n\n\nL’opera scritta e diretta da Luigi Galdiero\, attesissima da anni\, è il prologo di una stagione ricca di spettacoli dalle “anime” diverse: prosa\, concerti d’autore\, illusionismo\, commedia musicale\, visual art\, live to film. Il primo appuntamento è per sabato 10\,e domenica 11 ottobre. \n\n\n\n Dichiara il nuovo Direttore Artistico Wladimiro Sist: “”Vogliamo che il teatro torni a essere il luogo dell’empatia per eccellenza. In un’epoca di crescenti frammentazioni\, questa stagione nasce dal desiderio di unire discipline diverse\, artisti noti  e giovani talenti\, ma soprattutto persone\, attorno a interrogativi e suggestioni universali”. \n\n\n\nAnche la campagna abbonamenti prende il via. Si chiuderà venerdì 9 ottobre. \n\n\n\nPer info sugli spettacoli è possibile consultare il sito istituzionale www.teatrovelletri.it e seguire i canali social ufficiali del Teatro. \n\n\n\nIn allegato il cartellone 2026/27 e la locandina del primo spettacolo dell’anno: “Se chiamava Rugantino”. \n\n\n\nBuon Teatro a tutti!
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SUMMARY: Bologna Jazz Festival 2026
DESCRIPTION:Dal 13 ottobre all’8 novembre\, l’edizione 2026 del Bologna Jazz Festival esplora generi diversi all’interno della galassia della musica improvvisata. Le coordinate da inserire sul navigatore\, per seguire la rotta\, sono “virtuosismo” e “grandi storie da raccontare”. Ne sono dimostrazione i big del cartellone\, da Al Di Meola a Kurt Elling assieme agli Yellowjackets\, Emmet Cohen\, Fabrizio Bosso\, coi loro programmi musicali dalle forti connotazioni narrative. Il BJF 2026 sarà dunque una grande epopea\, un’esplorazione della scena jazz internazionale fatta di circa 70 concerti oltre a numerosi eventi di contorno che conferiscono al festival un carattere multidisciplinare. L’ampia programmazione si estenderà dai principali teatri e club del capoluogo felsineo sino all’area metropolitana e alle province di Ferrara e Forlì. \n\n\n\nAl di là dei live\, sono innumerevoli le iniziative parallele: esposizioni\, lezioni-concerto\, conferenze\, presentazioni editoriali\, podcast\, residenze artistiche\, workshop\, il tutto condensato all’interno di un articolato progetto didattico e divulgativo. Molte anche le iniziative dedicate ai centenari di John Coltrane e Miles Davis\, due figure apicali della storia della musica afro-americana. \n\n\n\nAnche quest’anno\, in collaborazione con l’Associazione Hamelin\, il festival ha scelto una grande firma dell’illustrazione per curare la propria immagine. Le opere originali del BJF 2026 sono state realizzate da Tanino Liberatore e si trovano esposte sulle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz oltre che su tutti i materiali della manifestazione. \n\n\n\nIl Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività nell’ambito di Bologna Città della Musica UNESCO\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, Fondazione Carisbo\, Unipol\, Coop Alleanza 3.0\, Emilsider\, TPER\, Città Metropolitana di Bologna\, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. In perntership con Italo\, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità. \n\n\n\nI fantastici 4 del BJF \n\n\n\nLe quattro serate principali del BJF 2026 inizieranno\, letteralmente\, con altisonanti squilli di tromba: quella di Fabrizio Bosso. Lo si ascolterà\, col suo quartetto\, venerdì 16 ottobre all’Unipol Auditorium. Bosso è ormai un riferimento assoluto del jazz nazionale. Tra i tanti progetti ai quali si dedica\, il quartetto rappresenta il puro e semplice jazz\, con tutto il repertorio di virtuosismi e l’incredibile inventiva che contraddistinguono questo incontenibile solista. Il quartetto di Bosso sfoggia un’energia trascinante\, un’eloquenza che sa riportare al centro dell’attenzione la lingua maestra dello swing-bop. Partner speciale dell’evento Unipol. \n\n\n\nIl secondo appuntamento in teatro del BJF avrà per protagonista un altro virtuoso assoluto del suo strumento\, il chitarrista Al Di Meola (con il suo Acoustic Trio mercoledì 28 ottobre al Teatro Celebrazioni). Al Di Meola ha saputo trasportare la leggenda della sua chitarra dagli anni Settanta sino a oggi\, interpretando in vari contesti il ruolo a lui congeniale di virtuoso: dagli elettrizzanti esordi jazz-rock con i Return To Forever di Chick Corea alla fusion jazz-latina. Il trio acustico col quale si esibirà al BJF mette in evidenza i tratti distintivi del suo stile\, con ritmi sincopati complessi eppure orecchiabili\, armonie raffinate e linee melodiche stimolanti. Partner speciale dell’evento Gruppo Hera. \n\n\n\nAncora un cambio di stile ma rimanendo sempre in compagnia dei massimi protagonisti della scena jazz internazionale: martedì 3 novembre il Teatro Duse accoglierà il cantante Kurt Elling e gli Yellowjackets\, uniti per un omaggio alla musica dei Weather Report. La collaborazione tra Elling e gli Yellowjackets è un avvincente incontro tra due superpotenze del jazz: Elling è celeberrimo per l’istrionismo improvvisativo; gli Yellowjackets sono una leggenda della fusion e consentono a Elling di volare alto in “Celebrate Weather Report”\, omaggio a una band mitologica della stagione aurea della fusion. Partner speciale dell’evento Coop 3.0. \n\n\n\nL’ultimo dei grandi live in teatro del BJF 2026 affida il tema più caldo dell’anno (la commemorazione del centenario delle nascite di Miles Davis e John Coltrane) a uno dei più autorevoli pianisti emersi negli ultimi anni: Emmet Cohen. Con un nuovo quintetto\, venerdì 6 novembre all’Unipol Auditorium\, Cohen continuerà il viaggio musicale intrapreso da questi grandi architetti del jazz. Partner speciale dell’evento Unipol. \n\n\n\nI live club di Bologna \n\n\n\nI numerosi jazz club per i quali Bologna è celebre offrono una base logistica strategica al BJF\, ospitando una parte consistente del programma del festival. \n\n\n\nOgni locale ha una sua specificità nelle proposte musicali. Il Camera Jazz & Music Club è focalizzato sul jazz senza compromessi\, la lingua madre afroamericana nelle sue declinazioni classiche o attuali. In ottobre ospiterà i concerti del batterista serbo Vladimir Kostadinović (il 15\, in quintetto)\, del sassofonista Claudio Fasoli con il suo “NeXt” Quartet (il 17)\, del pianista Emiliano Pintori con un omaggio a Gato Barbieri in quintetto (il 23)\, dell’organista Pat Bianchi\, con un trio dedicato alla ‘riscoperta’ di Jack McDuff in occasione del centenario della sua nascita (il 30). In novembre arriverà il quintetto Wasted Generation\, formato da giovani talenti del jazz italiano (il 7). La programmazione del Camera comprende poi anche il quartetto del bassista Rodney Whitaker (24 ottobre) e il quartetto di Piero Odorici che omaggia la musica di Puccini in chiave jazz (il 31). \n\n\n\nProgrammazione di rilievo anche alla Cantina Bentivoglio\, con ampio spazio riservato al jazz italiano: il settetto Boris Cevapcici (15 ottobre)\, la Doctor Dixie Jazz Band\, giunta al suo 75° anno di swing (il 22)\, un omaggio per il centenario di Franco Cerri affidato a un largo ensemble (il 23)\, il trio del chitarrista Francesco Zampini con Jeff Ballard alla batteria (il 29)\, una serata canora con il quartetto di Alice Ricciardi\, Pietro Lussu\, Stefano Senni e Andrea Grillini (il 30). In novembre appuntamento con i Papa Jack Line (il 5). \n\n\n\nIl Bravo Caffè conferma le sue molteplici anime musicali\, che dal jazz sfumano verso contaminazioni con generi popolari: la pianista e cantante Frida Bollani Magoni in solo (13 ottobre)\, Jonis Bascir con Fabio Zeppetella (il 14)\, il trio di Davide Pannozzo con Etienne Stadwijk e Steve Ferrone (il 21)\, la vocalist Sarah Jane Morris assieme alla band del sassofonista Gianni Vancini (il 29). Novembre inizia con la portentosa chitarrista e cantante Judith Hill (l’1) e prosegue con il trio del batterista Steve White (il 5) e il trio del pianista Francesco Cavestri(l’8). \n\n\n\nIl Locomotiv Club porta in città le band più innovative e pronte a esplodere sulla scena internazionale: lo storico jazz spirituale del polistrumentista Idris Ackamoor con i suoi Pyramids (30 ottobre) e le sonorità contaminate di Daykoda (8 novembre). \n\n\n\nPartnership urbane \n\n\n\nIl BJF intrattiene da sempre relazioni collaborative con altre importanti istituzioni cittadine per creare contenuti multidisciplinari o anche per portare la musica jazz in luoghi solitamente destinati ad altre attività. L’esempio maggiormente strutturato è lo sviluppo di attività live e didattiche con il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, il Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna e il Museo internazionale e biblioteca della musica. \n\n\n\nSul fronte delle proposte concertistiche spicca la partnership con la Fondazione MAST\, che si concretizza in due serate al MAST.Auditorium: un solo di Danilo Rea\, uno dei pianisti più amati del jazz italiano (26 ottobre) e una scorribanda tra melodie e ritmi caraibici con il sassofonista Miguel Zenón e il pianista Luis Perdomo (4 novembre). \n\n\n\nBJF per i giovani \n\n\n\nMolti contenuti del BJF sono pensati appositamente per i giovani\, sia ascoltatori che musicisti. A tal fine il festival ha sviluppato le collaborazioni con il conservatorio e il liceo musicale cittadini\, per realizzare un’ampia varietà di attività didattiche e divulgative. Per i concerti\, la scelta di alcune specifiche location è fatta proprio in funzione del pubblico giovane che le frequenta abitualmente: qui vengono programmati artisti che spingono il jazz a contatto con i linguaggi e le forme espressive più attuali. \n\n\n\nPerfetto esempio di spazio in cui la musica incontra il pubblico più giovane è il Binario69\, con le sue ricercate proposte di artisti italiani. In ottobre ospiterà il quintetto del chitarrista Edoardo Ferri (il 13)\, l’omaggio del chitarrista Max Puglia al periodo ‘iberico’ di Miles Davis (il 20)\, il Quartetto Tarot (il 22)\, il trio del bassista elettrico Antonello Losacco\, in rappresentanza della vivace scena jazzistica pugliese (il 27). Il Binario69 aprirà le porte anche al trio dell’organista Matteo Addabbo(15 ottobre)\, al trio della tastierista Hania Derej (il 17)\, al duo afro-cubano First Impulse (il 29) e al concerto finale del laboratorio Afro-Beat diretto da Guglielmo Pagnozzi (4 novembre). \n\n\n\nSul palco dello Sghetto Club si alterneranno celebrità del jazz internazionale\, giovani talenti italiani e proposte di notevole intraprendenza estetica: il quintetto della cantante Giuditta Franco (il 29)\, il gruppo “Giraffe” del trombonista Matteo Paggi (5 novembre) e il vulcanico Trio Grande\, con Will Vinson\, Gilad Heckselman e Nate Wood (8 novembre). E poi ancora la band di Claudio Vignali con ospite il cantante Devon Miles (14 ottobre)\, il gruppo del batterista Ebow “LOX” Mensah (il 15)\, gli Yemen Blues (il 18)\, i Realto (il 21)\, il trio del pianista-cantante Ashley Henry (il 23)\, la band del sassofonista Nick Hempton (il 26)\, il quintetto del contrabbassista Julian Eingang (il 27)\, i franco-togolesi Zangbeto (il 30) per finire col quartetto Abeng (7 novembre). \n\n\n\nL’ampio coinvolgimento di giovani è alla base della serata del 31 ottobre alla Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini”\, occasione in cui la Martini Big Band si esibirà il un programma dedicato a Miles Davis\, conMichele Corcella in veste di direttore e il trombettista Alex Sipiagin in qualità di solista. \n\n\n\nNuove location per il BJF \n\n\n\nIl BJF porta la musica ovunque nel territorio urbano\, non solo nei teatri e nei club che sono le sedi più canoniche per il jazz. Tra i nuovi locali esplorati dal festival\, sorprendono le proposte al Baumhaus: Danalogue\, ovvero il tastierista Dan Leavers (31 ottobre)\, e il duo Svaneborg Kardyb (7 novembre). Al Dude si esibiranno invece Guglielmo Pagnozzi in duo con Paolo Prosperini (23 ottobre) e il Gipsy Lab Duo(3 novembre). \n\n\n\nE a proposito di luoghi “off”\, torna anche l’aperitivo inaugurale del festival al WP Store: il 13 ottobre con un Dj set di Matteo Beccati. \n\n\n\nJazz nella Città Metropolitana \n\n\n\nIl BJF è un festival al quale le mura cittadine stanno davvero strette. La kermesse esce infatti frequentemente dal capoluogo regionale\, dirigendosi verso la Città Metropolitana di Bologna e le province di Ferrara e Forlì: ‘escursioni’ possibili grazie alle partnership con i principali operatori culturali del territorio. Ne sono un perfetto esempio i concerti al Centro Culturale Sandro Pertini di Zola Predosa: il 17 ottobre con lo Street Life Quintet e il 31 con il quintetto della cantante Serena Krall. \n\n\n\nJazz in regione \n\n\n\nIl BJF è molto più che jazz a Bologna: grazie a strette relazioni con i principali operatori del territorio\, il festival estende la sua geografia ben oltre i confini cittadini\, raggiungendo Ferrara e Forlì. \n\n\n\nNel capoluogo estense il BJF si insedia all’interno del Torrione Jazz Club\, dove sono di casa i grandi interpreti internazionali della scena a cavallo tra contemporary jazz e ricerca. Qui in ottobre si ascolteranno il quintetto di Vladimir Kostadinović (il 17); il quintetto del batterista Roberto Gatto\, che per il suo omaggio a Miles Davis e John Coltrane sfoggia la presenza solistica del sassofonista Pietro Tonolo (il 23); il chitarrista Chico Pinheiro\, che il 24 porterà una ventata di jazz dalle inflessioni brasiliane; il progetto “Miles Ahead” con la Martini Big Band diretta da Michele Corcella e con Alex Sipiagin solista alla tromba (il 30); il trio di Pat Bianchi (il 31). L’ultima serata ferrarese del BJF sarà il 7 novembre con il Trio Grande. \n\n\n\nIn Romagna il BJF conferma il gemellaggio con Jazz a Forlì\, prodotto dall’Associazione Culturale “dai de jazz”. Dopo l’apertura affidata ai Doctor 3 assieme ad Avishai Cohen (31 ottobre\, Auditorium Conad Città di Forlì)\, in novembre si ascolteranno il trio di Francesco Zampini con Jeff Ballard (l’1\, Fabbrica delle Candele)\, il Trio Grande (il 6\, Fabbrica delle Candele)\, l’Orchestra Speciale New Naif (il 7\, Sala San Luigi)\, il progetto “Giraffe” di Matteo Paggi (l’8\, Fabbrica delle Candele)\, il quintetto di Emiliano D’Auria (il 13\, Fabbrica delle Candele) e il quartetto di Or Bareket (il 14\, Auditorium Conad Città di Forlì). \n\n\n\nAttività didattiche e divulgative \n\n\n\nIl Progetto Didattico e Divulgativo “Jazz Society” è un maxi contenitore che raccoglie le numerose proposte formative del BJF. Il progetto si articola in una moltitudine di direzioni\, con la volontà di valorizzare i talenti del territorio e di formare nuovo pubblico\, rivolgendosi in particolare ai giovani musicisti. \n\n\n\nDal 26 al 29 ottobre il trombettista Alex Sipiagin curerà un workshop di musica d’insieme rivolto agli studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il percorso formativo culminerà in un saggio finale in forma di concerto degli allievi del Conservatorio e del Liceo Musicale diretti dallo stesso Sipiagin e da Marco Ferri (Camera Jazz & Music Club\, 29 ottobre). In questa occasione verranno assegnate due borse di studio (dedicate a Massimo Mutti e Gianni Gherardi) per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2027 della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e del Berklee College of Music a Umbria Jazz. Della residenza didattica bolognese di Sipiagin fanno parte anche i due concerti con la Martini Big Band tra Ferrara e Bologna. \n\n\n\nSono poi previsti due workshop aperti al pubblico: il primo con il Trio Grande l’8 novembre allo Sghetto Club; il secondo\, intitolato Laboratorio Sociale Afro-Beat\, sarà articolato in quattro appuntamenti (i mercoledì dal 14 ottobre al 4 novembre al Binario69) diretti dal sassofonista Guglielmo Pagnozzi. \n\n\n\nUn’ulteriore residenza artistica\, sotto la direzione di Marco Ferri\, sarà dedicata agli allievi del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna per la produzione del live show Saxin’ Rhythm (25 ottobre\, Sghetto Club). Va poi aggiunta la residenza artistica della Tower Jazz Composers Orchestra funzionale alla messa in scena di un concerto per celebrare il decennale della formazione (25 ottobre\, Torrione Jazz Club di Ferrara).  \n\n\n\nIl ventaglio delle iniziative divulgative comprende inoltre: l’incontro pubblico con Tanino Liberatore all’Accademia di Belle Arti di Bologna (19 ottobre); il convegno “Jazz e intelligenza artificiale” coordinato da Riccardo Negrelli e con ospiti Lucia Ronchetti\, Danilo Rea e Giacomo Bottos (26 ottobre\, Mast.Auditorium); due presentazioni editoriali con gli autori alla Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” (il 22 ottobre per “Gramsci e il Jazz” di Roberto Franchini e il 5 novembre per “Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy” di Claudio Sessa). \n\n\n\nNumerosi anche gli appuntamenti al Museo internazionale e biblioteca della musica: il 14 ottobre Massimo Russino (voce\, adattamento e regia) e Andrea Pozza (pianoforte) creeranno “Black and Tan Fantasy. Jacques Prévert e Thelonious Monk”; il 21 ottobre Stefano Zenni terrà la conferenza “Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”; dal 28 ottobre al 25 novembre sono in programma le lezioni-concerto “Jazz Insights” ideate e condotte da Emiliano Pintori. \n\n\n\nIl Progetto didattico e divulgativo “Jazz Society” è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura (Bando per la Promozione della Musica Jazz) e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, in collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, Associazione Istantanea\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Hamelin Associazione Culturale\, Accademia di Belle Arti di Bologna\, Fondazione MAST\, Jazz Club Ferrara\, Sghetto Club e Binario69. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, WP Store \n\n\n\nAperitivo Inaugurale \n\n\n\nDJ SET DI MATTEO BECCATI \n\n\n\na cura di SEMM \n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nEDOARDO FERRI QUINTET \n\n\n\n“Cinema” \n\n\n\nFilippo Vignato\, trombone; Mauro Avanzini\, sax alto; Edoardo Ferri\, chitarra; Federico Giolito\, contrabbasso; Emanuele Maniscalco\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nFRIDA BOLLANI MAGONI \n\n\n\n“Frida Live” \n\n\n\nFrida Bollani Magoni\, pianoforte e voce \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica \n\n\n\nMASSIMO RUSSINO & ANDREA POZZA \n\n\n\n“Black and Tan Fantasy. Jacques Prévert e Thelonious Monk” \n\n\n\nMassimo Russino\, voce\, adattamento e regia; Andrea Pozza\, pianoforte \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 21.30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nCLAUDIO VIGNALI \n\n\n\n“Flow” \n\n\n\nFeat. Devon Miles \n\n\n\nDevon Miles\, voce; Frank Martino\, chitarra 8 corde; Claudio Vignali\, pianoforte; Marco Frattini\, batteria \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nJONIS BASCIR & FABIO ZEPPETELLA \n\n\n\nJonis Bascir\, voce e chitarra; Fabio Zeppetella\, chitarra \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMATTEO ADDABBO ORGAN TRIO \n\n\n\nAndrea Mucciarelli\, chitarra; Matteo Addabbo\, organo; Andrea Beninati\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nVLADIMIR KOSTADINOVIĆ QUINTET \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; Tony Lakatos\, sax tenore; Joe Locke\, vibrafono; Joshua Ginsburg\, contrabbasso; Vladimir Kostadinović\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nLOX \n\n\n\nMarlon Hibbert\, steel pan; Ben Glasser\, chitarra; Laurie Milton\, tastiere; Manny Simelane\, basso elettrico; ​Ebow “LOX” Mensah\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nBORIS CEVAPCICI \n\n\n\n“Per Amore o per mancanza di idee migliori” \n\n\n\nPaolo Prosperini\, voce e chitarra; Rachel Doe\, voce; Lisa Manara\, voce; Antonio Freno\, testiere; Filippo Cassanelli\, basso; Tommy Ruggero\, batteria; Danilo Mineo\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 16 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET \n\n\n\nFabrizio Bosso\, tromba; Julian Oliver Mazzariello\, pianoforte; Jacopo Ferrazza\, contrabbasso; Nicola Angelucci\, batteria \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Unipol \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nSTREET LIFE QUINTETKorneljia Klim\, voce; Nicola Bolognesi\, sax; Stefano Cordoni\,chitarra; Gigi Borrelli\, contrabbasso; Gabriele Molinari\, batteria \n\n\n\nUna produzione di Pertini Zola Jazz Club\, Anzola Jazz Club Henghel Gualdi e Textu teatro e musica per tutti \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nHANIA DEREJ TRIO \n\n\n\nHania Derej\, tastiere; Mateusz Szewczyk\, basso; Gniewomir Tomczyk\, batteria \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nVLADIMIR KOSTADINOVIĆ “IRIS” QUINTET \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; Tony Lakatos\, sax tenore; Joe Locke\, vibrafono; Josh Ginsburg\, contrabbasso; Vladimir Kostadinović\, batteria \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nCLAUDIO FASOLI “NEXT” QUARTET \n\n\n\nClaudio Fasoli\, sax tenore e soprano; Simone Massaron\, chitarra; Tito Mangialajo Rantzer\, contrabbasso; Stefano Grasso\, batteria \n\n\n\nDomenica 18 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nYEMEN BLUES \n\n\n\nRavid Kahalani\, voce e gimbri; Shanir Blumenkranz\, basso e oud; Dan Mayo\, batteria; Rony Iwryn\, percussioni \n\n\n\nMartedì 20 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMAX PUGLIA & S(I)ESTA NAPOLETANA ENSEMBLE \n\n\n\nMassimiliano Segatori\, sax soprano; Max Puglia\, chitarra elettrica; Pippo Matino\, basso; Dario Guidobaldi\, batteria; Annamaria Bozza\, voce \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nREALTO \n\n\n\nGiovanni Tamburini\, tromba; Daniele Nasi\, sax tenore; Gianluca Arcesilai\, chitarra; Manuel Goretti\, tastiere; Daniele Cristani\, basso; Antonio Rapa\, batteria \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nDAVIDE PANNOZZO TRIO \n\n\n\nfeaturing ETIENNE STADWIJK & STEVE FERRONE \n\n\n\nDavide Pannozzo\, chitarra; Etienne Stadwijk\, tastiere; Steve Ferrone\, batteria \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nQUARTETTO TAROT \n\n\n\nPietro Bocchi\, sassofono; Martino Dondi\, chitarra e voce; Filippo Prandini\, basso elettrico; Leonardo Puglisi\, batteria \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nDOCTOR DIXIE JAZZ BAND \n\n\n\n“Tiger Rag: 75 anni di Swing” \n\n\n\nValentina Mattarozzi\, voce; Angela Sette\, voce; Guido Guidoboni\, tromba; Checco Coniglio\, trombone; Luca Soddu\, sax contralto e tenore;  \n\n\n\nAndrea Zucchi\, sax contralto e baritono; Andrea Scorzoni\, sax tenore e soprano; Luca Matteuzzi\, pianoforte; Stefano Donvito\, basso; Umberto Genovese\, batteria \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Dude \n\n\n\nPAGNOZZI & PROSPERINI DUO \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, sax soprano\, clarinetto e voce; Paolo Prosperini\, chitarra e voce \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nROBERTO GATTO QUINTET \n\n\n\nfeaturing PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane”  \n\n\n\nAlessandro Presti\, tromba; Pierto Tonolo\, sassofoni; Alfonso Santimone\, pianoforte; Gabriele Evangelista\, contrabbasso; Roberto Gatto\, batteria \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nEMILIANO PINTORI QUINTET \n\n\n\nfeaturing CARLO ATTI  \n\n\n\n“Viva Gato!” \n\n\n\nCarlo Atti\, sax tenore; Emiliano Pintori\, pianoforte; Filippo Cassanelli\, contrabbasso; Andrea Grillini\, batteria; Danilo Mineo\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nCENTO DI QUESTI CERRI \n\n\n\n“Centenario di Franco Cerri” \n\n\n\nElisa Aramonte\, voce; Matteo Pontegavelli\, tromba; Giovanni Tamburini\, tromba; Federico Pierantoni\, trombone; Gioele Zelotti\, sax contralto; Marco Ferri\, sax tenore;  \n\n\n\nMatteo Bolognini\, sax baritono; Alessandro Usai\, chitarra; Alberto Gurrisi\, organo; Roberto Paglieri\, batteria; Luca Missiti\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nASHLEY HENRY TRIO \n\n\n\nAshley Henry\, pianoforte e voce; David Mrakpor\, basso; Richard Spaven\, batteria \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nSabato 24 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nCHICO PINHEIRO QUARTET \n\n\n\nChico Pinheiro\, chitarra; Helio Alves\, pianoforte; Mathias Allamane\, contrabbasso; Rogério Pitomba\, batteria \n\n\n\nSabato 24 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nRODNEY WHITAKER QUARTET \n\n\n\nRodney Whitaker\, basso; Greg Burk\, pianoforte; Gianluca Figliola\, chitarra; Marco Valeri\, batteria \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone e Piero Bittolo Bon\, direzione \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Istantanea \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSAXIN’ RHYTHM \n\n\n\n“The  Sound of  Five. A Saxophone Legacy” \n\n\n\nJazz Ensemble del Liceo Musicale “Lucio Dalla” di Bologna \n\n\n\nGioele Zelotti\, sax contralto; Francesco Trebbi\, sax contralto; Matteo Bolognini\, sax tenore; Guglielmo Baldisseri\, sax tenore; \n\n\n\nMarcello Scandurra\, sax baritono; Alberto Gurrisi\, organo; Tommaso Baratozzi\, batteria; Marco Ferri\, sax tenore\, arrangiamenti e direzione \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST.Auditorium \n\n\n\nDANILO REA SOLO \n\n\n\nDanilo Rea\, pianoforte \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nNICK HEMPTON BAND \n\n\n\nNick Hempton\, sax tenore; Marco Bovi\, chitarra; Alberto Gurrisi\, organo; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nMartedì 27 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nANTONELLO LOSACCO TRIO \n\n\n\nVitantonio Gasparro\, vibrafono\, tastiere; Antonello Losacco\, basso elettrico; Vito Tenzone\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di Puglia Sound \n\n\n\nMartedì 27 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nJULIAN EINGANG QUINTET \n\n\n\nJonas Friesel\, tromba; Adonis Athineos\, sassofoni e flauto; Bálint Banyó\, pianoforte; Julian Eingang\, contrabbasso; Matthäus Schnöll\, batteria \n\n\n\nMercoledì 28 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Celebrazioni \n\n\n\nAL DI MEOLA ACUSTIC TRIO \n\n\n\nAl Di Meola\, chitarre; Peo Alfonsi\, chitarre; Sergio Martinez\, percussioni \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Gruppo Hera \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPREMI MASSIMO MUTTI E GIANNI GHERADI \n\n\n\nSaggio degli allievi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\ne del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nDiretti da Alex Sipiagin e Marco Ferri \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nGIUDITTA FRANCO QUINTET \n\n\n\nGiuditta Franco\, voce; Lorenzo Simoni\, sax alto; Guglielmo Santimone\, pianoforte; Francesco Bordignon\, contrabbasso; Edoardo Battaglia\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nFIRST IMPULSE \n\n\n\nAfro-Cuban & Latin Jazz Duo \n\n\n\nKevin Barreto\, tromba; José Alberto Medina\, pianoforte \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nSARAH JANE MORRIS & GIANNI VANCINI BAND \n\n\n\nSarah Jane Morris\, voce; Silvia Losappio\, voce; Gianni Vancini\, sax; Elia Garutti\, chitarra; Mecco Guidi\, tastiere; Marco Dirani\, basso; Tommy Graziani\, batteria \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFRANCESCO ZAMPINI TRIO \n\n\n\nfeaturing JEFF BALLARD“Somewhere\, Everywhere” \n\n\n\nFrancesco Zampini\, chitarra; Michelangelo Scandroglio\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nIDRIS ACKAMOOR & THE PYRAMIDS \n\n\n\nIdris Ackamoor\, sax\, pianoforte e voce; Sandra Po Gasperoni\, violino e voce;  \n\n\n\nBobby Cobb\, chitarra\, voce; Riccardo Di Vinci\, basso; Gioele Pagliaccia\, batteria; Lorenzo Gasperoni\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nMARTINI BIG BAND \n\n\n\nfeaturing ALEX SIPIAGIN \n\n\n\n“Miles Ahead & More” \n\n\n\nMichele Corcella\, direzione; \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; \n\n\n\nGil Evans e Michele Corcella\, arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPAT BIANCHI TRIO \n\n\n\n“Jack McDuff Centennial” \n\n\n\nTroy Roberts\, sax tenore; Pat Bianchi\, organo; Colin Stranahan\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nRICCIARDI – LUSSU – SENNI – GRILLINI \n\n\n\n“What Can a Song Do to You” \n\n\n\nAlice Ricciardi\, voce; Pietro Lussu\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nZANGBETO \n\n\n\nFélicien Bouchot\, tromba; Romain Baret\, chitarra; Joachim Amouzou\, pianoforte; Honoré Dafo\, basso; Henoch Fafadji\, batteria \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Baumhaus \n\n\n\nDANALOGUE \n\n\n\nfrom The Comet Is Coming \n\n\n\nDan Leavers\, tastiere ed elettronica \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nMARTINI BIG BAND \n\n\n\nfeaturing ALEX SIPIAGIN \n\n\n\n“Miles Ahead & More” \n\n\n\nMichele Corcella\, direzione; \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; \n\n\n\nMartini Big Band \n\n\n\nGil Evans e Michele Corcella\, arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nSERENA KRALL QUINTET \n\n\n\nSerena Krall\, voce; Andrea Ferrario\, sassofono; Claudio Vignali\, pianoforte; Stefano Maimone\, contrabbasso; Marcello Molinari\, batteria \n\n\n\nUna produzione di Pertini Zola Jazz Club\, Anzola Jazz Club Henghel Gualdi e Textu teatro e musica per tutti \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPAT BIANCHI TRIO \n\n\n\n“Jack McDuff Centennial” \n\n\n\nTroy Roberts\, sax tenore; Pat Bianchi\, organo; Colin Stranahan\, batteria \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPIERO ODORICI QUARTET \n\n\n\n“Puccini Meets Jazz” \n\n\n\nPiero Odorici\, sax tenore e soprano; Nico Menci\, pianoforte; Paolo Benedettini\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nDomenica 1 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nJUDITH HILL \n\n\n\nJudith Hill\, voce\, piano e chitarra; Michiko Hill\, tastiere; Peewee Hill\, basso; Shadrack Oppong\, batteria \n\n\n\nMartedì 3 novembre\, ore 19 \n\n\n\nBologna\, Dude \n\n\n\nGIPSY LAB DUO \n\n\n\nSebastiano Cicognani\, chitarra e voce; Enrico Erriquez\, clarinetto e sassofono \n\n\n\nMartedì 3 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Duse \n\n\n\nKURT ELLING & YELLOWJACKETS \n\n\n\nCelebrate Weather Report \n\n\n\nKurt Elling\, voce; Bob Mintzer\, sassofoni; Russell Ferrante\, pianoforte\, tastiere; Dane Alderson\, basso elettrico; Marcus Finnie\, batteria \n\n\n\nPertner speciale dell’evento Coop 3.0 \n\n\n\nMercoledì 4 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST.Auditorium \n\n\n\nMIGUEL ZENÓN & LUIS PERDOMO \n\n\n\n“El Arte del Bolero” \n\n\n\nMiguel Zenón\, sax alto; Luis Perdomo\, pianoforte \n\n\n\nMercoledì 4 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nCONCERTO FINALE LABORATORIO AFRO-BEAT \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, direzione \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nSTEVE WHITE TRIO \n\n\n\nJoel White\, tastiere; Chris Hague\, basso e chitarra; Steve White\, batteria \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nPAPA JACK LINE \n\n\n\nViviana Severini\, voce; Matteo Pontegavelli\, tromba; Adolfo Orta\, trombone; Federico Califano\, sax contralto; \n\n\n\nDaniele Nasi\, sax tenore; Andrea Iurianello\, sax baritono; Oscar De Caro\, tuba; Gaetano Alfonsi\, batteria \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMATTEO PAGGI \n\n\n\n“Giraffe” \n\n\n\nMatteo Paggi\, trombone\, elettronica; Lorenzo Simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Andrea Grossi\, contrabbasso; Andrea Carta\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nVenerdì 6 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nEMMET COHEN \n\n\n\n“Miles & Coltrane at 100” \n\n\n\nBenny Benack III\, tromba; Tivon Pennicott\, sassofoni; Emmet Cohen\, pianoforte; Joey Ranieri\, contrabbasso; Joe Farnsworth\, batteria \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Unipol \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 19:30 \n\n\n\nBologna\, Baumhouse \n\n\n\nSVANEBORG KARDYB \n\n\n\nNikolaj Svaneborg\, pianoforte e tastiere; Jonas Kardyb\, batteria \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nWill Vinson\, sax alto\, piano elettrico; Gilad Heckselman\, chitarra\, basso elettrico; Nate Wood\, batteria\, basso elettrico \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nWASTED GENERATION \n\n\n\nfeaturing ALESSANDRO LANZONI \n\n\n\nIacopo Teolis\, tromba; Gabriel Marciano\, sax alto; Alessandro Lanzoni\, pianoforte; Francesco Bordignon\, contrabbasso; Cesare Mangiocavallo\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nABENG \n\n\n\nGrifton Forbes-Amos\, tromba; Luke Bacchus\, tastiere; Nathan Dawkins\, basso; Nate Ricketts\, batteria \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nWill Vinson\, sax alto\, piano elettrico; Gilad Heckselman\, chitarra\, basso elettrico; Nate Wood\, batteria\, basso elettrico \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nOpening act: Hollyspleef & Liquidboys \n\n\n\nDAYKODA FULL BAND \n\n\n\n“Blue Devil Club Tour” \n\n\n\nRiccardo Sala\, sax; Andrea Gamba\, tastiere ed elettronica; Andrea Dominoni\, basso; Matteo D’Ignazi\, batteria \n\n\n\nA seguire vinyl set by Dj Rou \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nFRANCESCO CAVESTRI TRIO \n\n\n\nFrancesco Cavestri\, pianoforte e synth; Alessandro Simeoni\, basso elettrico e moog; Riccardo Marchese\, batteria \n\n\n\n*** \n\n\n\nCONTENUTI EXTRA \n\n\n\nPROGETTO DIDATTICO E DIVULGATIVO \n\n\n\n“Jazz Society” \n\n\n\nCon il contributo di Ministero della Cultura (Promozione della Musica Jazz) \n\n\n\ne Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \n\n\n\nDa lunedì 26 a giovedì 29 ottobre \n\n\n\nConservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, ore 10-13  \n\n\n\nLiceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, ore 14:30-17:30 \n\n\n\nWorkshop di musica d’insieme a cura di Alex Sipiagin \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nMercoledì 14\, 21 e 28 ottobre e 4 novembre\, ore 18:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nLaboratorio Sociale Afro-Breat \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, arrangiamenti e direzione \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 15-18 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nWorkshop con Trio Grande \n\n\n\n(Will Vinson\, Gilad Hekselman\, Nate Wood) \n\n\n\nLunedì 19 ottobre\, ore 17 \n\n\n\nBologna\, Accademia di Belle Arti \n\n\n\nIncontro pubblico con Tanino Liberatore \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 9:30 \n\n\n\nBologna\, Mast.Auditorium \n\n\n\nJazz e intelligenza artificiale \n\n\n\nConvegno coordinato da Riccardo Negrelli \n\n\n\nOspiti Lucia Ronchetti\, Danilo Rea\, Giacomo Bottos.  \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\ncon il patrocinio della Presidenza della Regione Emilia-Romagna \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\n“Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”. \n\n\n\nConferenza di Stefano Zenni \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nPresentazione del libro “Gramsci e il Jazz” di Roberto Franchini \n\n\n\nCon l’autore e Alfredo Pasquali \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nPresentazione del libro “Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy” di Claudio Sessa \n\n\n\nCon l’autore e Stefano Zenni \n\n\n\nJAZZ A FORLÌ \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Auditorium Conad Città di Forlì \n\n\n\nDOCTOR 3 MEET AVISHAI COHEN \n\n\n\nDomenica 1 novembre\, 17:30 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nFRANCESCO ZAMPINI TRIO FEAT. JEFF BALLARD \n\n\n\nVenerdì 6 novembre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele  \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nSabato 7 novembre\, 21:30 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nORCHESTRA SPECIALE NEW NAIF \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, 21:30 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nMATTEO PAGGI “Giraffe” \n\n\n\nVenerdì 13 novembre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nEMILIANO D’AURIA QUINTET \n\n\n\nSabato 14 novembre\, 20:30 \n\n\n\nForlì\, Auditorium Conad Città di Forlì \n\n\n\nOR BAREKET QUARTET “Yom” \n\n\n\nA cura dell’Associazione Culturale “dai de jazz” \n\n\n\nInfoline: 340 5395208 / info@daidejazz.it \n\n\n\nJAZZ INSIGHTS \n\n\n\nLezioni-concerto a cura di Emiliano Pintori \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, ore 18 \n\n\n\nMercoledì 28 ottobre \n\n\n\nMiles & Trane. Dedicato a Miles Davis e John Coltrane. \n\n\n\nCon la partecipazione di Marco Ferri\, Cesare Mecca\, Paolo Benedettinie Adam Pache \n\n\n\nMercoledì 4 novembre \n\n\n\nMother of the Blues. Dedicato a Ma Rainey e alle regine del blues. \n\n\n\nCon la partecipazione di Gloria Turrini \n\n\n\nMercoledì 11 novembre \n\n\n\nHigh Times\, Hard Times. Dedicato ad Anita O’Day. \n\n\n\nCon la partecipazione di Ada Flocco \n\n\n\nMercoledì 18 novembre \n\n\n\nAfrican Piano. Dedicato a Randy Weston e Abdullah Ibrahim. \n\n\n\nCon la partecipazione di Filippo Cassanelli e Marco Frattini \n\n\n\nMercoledì 25 novembre \n\n\n\nSaxophone Colossus. Dedicato a Sonny Rollins. \n\n\n\nCon la partecipazione di Carlo Atti\, Stefano Senni e Andrea Grillini \n\n\n\nUn progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nFondazione Bologna in Musica ETS  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: info@bolognajazzfestival.com \n\n\n\nwww.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nPresidente e Direttore artistico: Francesco Bettini
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SUMMARY:“Edward Hopper” a Palazzo Blu a Pisa
DESCRIPTION:Una grande mostra internazionale dedicata a Edward Hopper\, tra i più importanti artisti americani del Novecento\, approda a Palazzo Blu nell’autunno 2026. L’esposizione\, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu\, organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre\, con il contributo di Fondazione Pisa\, ripercorre l’intera carriera dell’artista attraverso i luoghi che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario: New York\, Parigi\, il New England. \n\n\n\nDal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027\, Palazzo Blu di Pisa presenta “Edward Hopper”\, una mostra dedicata a uno dei maggiori protagonisti della pittura del XX secolo\, la cui opera ha profondamente influenzato la rappresentazione della modernità e dell’esperienza urbana nell’arte contemporanea. \n\n\n\nLa mostra è curata da Kim Conaty\, Nancy and Steve Crown Family Chief Curator del Whitney Museum of American Art\, e da Barbara Haskell\, Curator dello stesso museo. \n\n\n\nIl progetto riunisce oltre 150 opere tra dipinti a olio\, disegni\, acqueforti\, acquerelli e altri lavori che abbracciano l’intera carriera di Hopper\, provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art. La mostra comprende inoltre opere comparative di artisti suoi contemporanei e si arricchisce di materiali provenienti dal Sanborn Hopper Archive\, acquisito dal museo circa dieci anni fa\, che comprende documenti\, corrispondenze\, fotografie\, diari ed ephemera stampati\, offrendo nuove prospettive sulla vita e sul processo creativo dell’artista. \n\n\n\nLa mostra “Edward Hopper” offre una visione completa della carriera dell’artista\, costruita non solo attraverso i suoi dipinti più celebri\, ma anche attraverso il rapporto con i luoghi che ha abitato e visitato nel corso della sua vita. New York\, dove Hopper visse per quasi sessant’anni\, rappresenta il centro della sua attività artistica e il contesto privilegiato della sua ricerca visiva; Parigi\, dove soggiornò in tre diverse occasioni\, segna il momento di formazione e confronto con la modernità europea; il New England diventa invece luogo di osservazione\, sperimentazione e riflessione sul paesaggio americano. \n\n\n\nAttraverso questo percorso geografico e cronologico\, la mostra mette in luce il modo in cui Hopper costruisce la propria visione artistica: una sintesi personale tra osservazione diretta della realtà\, attenzione alla luce e allo spazio\, e una costante ricerca di equilibrio compositivo. Dalle prime esperienze come illustratore e incisore fino alla piena maturità pittorica\, l’esposizione restituisce la complessità di un percorso che attraversa l’intero Novecento americano\, evidenziando come i luoghi frequentati dall’artista gli abbiano offerto continue occasioni per sperimentare nuove tecniche e soluzioni compositive. \n\n\n\nIl percorso espositivo è articolato in cinque sezioni: “Gli esordi”\, “Parigi”\, “New York”\, “New England” e “Jo ed Edward”\, che raccontano l’inizio della carriera dell’artista\, il soggiorno a Parigi\, il rapporto con New York\, le esperienze nel New England tra Gloucester\, il Maine e Cape Cod\, e il ruolo centrale della relazione tra Edward e la moglie Jo Hopper nella vita e nell’opera. Artista essa stessa e figura fondamentale nella costruzione dell’archivio e della memoria del lavoro dell’artista\, Jo Hopper fu musa e motore della carriera di Edward Hopper\, contribuendo a tramandare e documentare il percorso creativo del marito attraverso annotazioni\, disegni e materiali documentari che testimoniano il profondo intreccio tra vita privata e produzione artistica.  \n\n\n\n“Edward Hopper” propone una nuova chiave di lettura del lavoro dell’artista. Attraverso i capolavori\, le opere dei suoi contemporanei e i materiali d’archivio\, la mostra mette al centro l’importanza dei luoghi\, delle esperienze e delle relazioni nella costruzione di una delle visioni più riconoscibili del Novecento. \n\n\n\nL’arrivo della mostra “Edward Hopper” a Palazzo Blu conferma il ruolo di Pisa nel panorama delle grandi iniziative culturali e si inserisce nel percorso di valorizzazione portato avanti dalla Fondazione Palazzo Blu\, con il contributo di Fondazione Pisa\, in dialogo con il territorio. Sarà inoltre un’occasione per rafforzare le collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine e regionali\, favorendo nuove opportunità di partecipazione e approfondimento. \n\n\n\nL’esposizione si colloca nel solco della consolidata collaborazione tra Palazzo Blu e MondoMostre\, che da oltre un decennio ha consentito di portare a Pisa alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte internazionale. La mostra dedicata a Edward Hopper rappresenta un’ulteriore tappa di questa collaborazione\, dedicata a uno dei grandi maestri del Novecento. \n\n\n\nFino al 30 settembre è in vendita la Promo Early bird sul biglietto Open\, per visitare la mostra in una data a scelta fino alla sua chiusura.  \n\n\n\nLink per l’acquisto: https://mondomostre.vivaticket.it/it/tour/edward-hopper/4890
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LOCATION:Palazzo Blu\, Lungarno Gambacorti\, 9\, Pisa\, Italia
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SUMMARY: STEN • LEX "Paesaggi industriali"
DESCRIPTION:Wunderkammern presenta Paesaggi industriali\, la nuova mostra personale di STEN • LEX\, a cura di Marta Silvi. Il duo italiano\, tra i pionieri dello stencil urbano e protagonista da oltre vent’anni della scena artistica internazionale\, torna a Roma con un nuovo corpus di opere che porta avanti la sua ricerca sulla natura dell’immagine\, sulla materia e sulla sua permanenza nel tempo. \n\n\n\nDal 15 al 31 ottobre 2026 nella romana sede di via Giulia 122 – con inaugurazione giovedì 15 ottobre alle ore 18.30\, alla presenza degli artisti – la mostra racconta l’evoluzione della ricerca di STEN • LEX che compiono un ulteriore passaggio nel trasformare lo stencil\, storicamente legato alla serialità e alla riproduzione\, in un processo capace di generare opere uniche e irripetibili. La matrice non è più soltanto uno strumento necessario alla costruzione dell’immagine: viene incorporata\, trasformata\, consumata e infine distrutta. Il processo stesso entra così a far parte dell’opera. \n\n\n\nCome scrive la curatrice Marta Silvi nel testo che accompagna la mostra: \n\n\n\n«L’opera d’arte rifiuta così l’immobilità del manufatto finito per configurarsi come un evento in divenire.» \n\n\n\nAl centro del progetto espositivo si trova la nuova produzione Paesaggio Industriale\, 2026. Tralicci dell’alta tensione\, gazometri\, strutture metalliche e pale eoliche sostituiscono progressivamente i volti e i soggetti figurativi delle prime fasi della ricerca degli artisti. Sono architetture della modernità\, simboli di sviluppo tecnologico e trasformazione del territorio\, che nelle opere di STEN • LEX assumono contemporaneamente il carattere di immagini del futuro e di reperti di una possibile archeologia del presente. \n\n\n\nIl percorso espositivo sfrutta i due livelli della galleria attraverso una costruzione concepita come un vero e proprio “Sottosopra”. Le opere presentate al piano superiore e quelle collocate negli ambienti sotterranei nascono dalle medesime composizioni e dalle stesse griglie\, ma si mostrano in due stati differenti. Lo spettatore incontra così la stessa immagine in momenti diversi della propria esistenza\, in un percorso che mette in relazione creazione\, trasformazione e sedimentazione. \n\n\n\nAl piano superiore\, le opere di grande formato mantengono fisicamente sulla superficie le matrici cartacee utilizzate per realizzarle. Incise a mano e lasciate aderire solo parzialmente\, le strisce di carta pendono e reagiscono all’aria e allo spazio circostante. La loro progressiva trasformazione è parte stessa del lavoro: l’immagine continua a mutare anche dopo la conclusione dell’intervento degli artisti. \n\n\n\nNegli ambienti inferiori entra invece in gioco un nuovo elemento: il “velo”. Una garza tessile\, derivata dalle tecniche tradizionali del restauro e dello strappo d’affresco\, ricopre la superficie dell’opera e ne filtra la visione. L’immagine appare custodita\, sospesa\, quasi cristallizzata in una dimensione temporale indefinita. \n\n\n\nÈ proprio nella tensione tra controllo e casualità\, costruzione e distruzione\, permanenza e trasformazione che emerge uno degli elementi più riconoscibili della pratica di STEN • LEX. Alla progettazione rigorosa e alla precisione quasi ossessiva dell’intaglio manuale segue infatti un momento in cui gli artisti rinunciano deliberatamente al controllo: la matrice viene strappata\, la carta si lacera\, il pigmento lascia margini di errore e il gesto fisico interviene sulla perfezione iniziale. \n\n\n\n«Le architetture che rappresentiamo sembrano appartenere contemporaneamente al presente\, al futuro e a una possibile archeologia del domani. \n\n\n\nSono immagini di un progresso che costruisce e distrugge nello stesso gesto\, lasciando dietro di sé tracce\, scarti e territori trasformati. \n\n\n\nIl paesaggio industriale diventa così lo specchio della tensione tra il desiderio umano di innovare e la fragilità dell’ambiente in cui ogni innovazione si inserisce. \n\n\n\nLa stessa tensione attraversa il nostro processo.» STEN • LEX \n\n\n\nNegli ultimi vent’anni\, questa tensione ha accompagnato anche la progressiva evoluzione del loro linguaggio dalla figurazione all’astrazione. Ai primi ritratti in bianco e nero si sono sostituite griglie\, linee\, circonferenze\, mappe e strutture geometriche\, fino ai paesaggi industriali della produzione più recente. Il soggetto lascia sempre maggiore spazio alla tecnica e al processo\, mentre l’immagine cambia a seconda della distanza\, del punto di osservazione e del tempo. \n\n\n\nPaesaggi industriali diventa così una riflessione sulla trasformazione: delle immagini\, della materia e dello stesso concetto di progresso. Le architetture rappresentate sembrano appartenere contemporaneamente al presente\, al futuro e a un passato non ancora avvenuto\, mentre la superficie dell’opera porta già in sé le tracce del proprio cambiamento.
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LOCATION:Galleria Deodato\, via Giulia 122 \, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
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SUMMARY: “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”
DESCRIPTION:E se le favole servissero ancora a interrogare il presente? E se due personaggi nati in mondi apparentemente lontani potessero raccontare\, insieme\, un Mediterraneo diverso: non una linea di confine\, ma uno spazio attraversato da storie\, lingue\, culture e contaminazioni? È da queste domande che nasce “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”\, il progetto speciale che dal 16 al 18 ottobre 2026 porterà a Ragusa Ibla teatro\, poesia\, musica\, arti visive e pensiero contemporaneo. Inserito tra i Progetti Speciali 2026 del Ministero della Cultura\, il progetto è ideato e diretto da Vicky Di Quattro e promosso dal Teatro Donnafugata e dall’Associazione Donnafugata 2000\, in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania\, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi. \n\n\n\nE nel bicentenario della nascita di Collodi il progetto sceglie una strada diversa dalla semplice celebrazione di un classico. Rimette Pinocchio in movimento e lo fa dialogare con Giufà\, figura errante e popolare che attraversa da secoli le culture arabe\, turche\, greche\, balcaniche e siciliane. Due personaggi apparentemente lontani\, ma accomunati dal viaggio\, dall’errore\, dalla disobbedienza\, dalla caduta e dalla possibilità di trasformarsi. Pinocchio\, nato nel cuore della tradizione letteraria italiana e diventato un personaggio universale\, incontra così Giufà\, che ha attraversato per secoli il Mediterraneo passando da una cultura all’altra. Il loro incontro diventa la chiave per interrogare un Mediterraneo contemporaneo fatto di differenze\, scambi e contaminazioni.Pinocchio continua così a vivere ben oltre le pagine del suo autore: in Toscana\, a Collodi\, nel Parco di Pinocchio\, il suo immaginario rivive ancora oggi attraverso arte\, cultura e paesaggio\, incontrando nuove generazioni e nuovi linguaggi. È questa capacità di attraversare il tempo e di continuare a generare storie che il progetto di Ragusa porta nel cuore del Mediterraneo.E per tre giorni Ragusa Ibla non sarà soltanto il luogo che ospita la manifestazione\, ma parte della sua stessa creazione. Il Teatro Donnafugata\, la chiesa San Vincenzo Ferreri e Palazzo Arezzo di Donnafugata formeranno una geografia culturale nella quale il patrimonio architettonico dialogherà con la scena. Il lavoro inizierà già dal 12 ottobre\, quando artisti\, attori\, danzatori\, musicisti e maestranze del Teatro Stabile di Catania arriveranno a Ibla per un periodo di prove e creazione che porterà alla nascita dello spettacolo site specific “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”. Il 18 ottobre\, dunque\, non sarà soltanto il giorno del debutto\, ma il culmine di un processo artistico costruito direttamente a Ragusa\, attraverso l’incontro quotidiano con gli spazi\, le architetture e la memoria della città. \n\n\n\n«Per tre giorni Pinocchio e Giufà non saranno soltanto personaggi da raccontare\, ma strumenti per tornare a interrogare il Mediterraneo – dichiara Vicky Di Quattro\, ideatrice e direttrice del progetto – Sono due figure diverse\, ma unite da una caratteristica essenziale: entrambe sono in viaggio. Pinocchio cerca di diventare uomo\, Giufà cerca di comprendere il mondo; entrambi sbagliano\, cadono\, disobbediscono\, si perdono e ricominciano. Portarli in dialogo in Sicilia significa trasformare questa loro natura errante in una possibilità di incontro tra linguaggi\, culture e generazioni. E significa fare di Ragusa Ibla non una semplice cornice\, ma il luogo nel quale questa creazione prende forma».Il programma si apre venerdì 16 ottobre alle 19\, al Teatro Donnafugata\, con “Il segreto del legno. Pinocchio tra simbolo\, iniziazione e metamorfosi”. Andrea Scarabelli e Simonetta Bartolini\, in dialogo con Fulvia Toscano\, accompagneranno il pubblico dentro le stratificazioni simboliche del personaggio collodiano. \n\n\n\nL’incontro introdurrà l’inaugurazione della mostra\, in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi\, dal titolo “Dal legno di Geppetto ai legni di Sigfrido Bartolini”\, guidata per l’occasione dallo storico dell’arte Andrea Guastella\, chiamato ad accompagnare il pubblico nella lettura dell’opera e del lungo processo creativo dell’artista. L’importante lavoro di Bartolini\, dedicato al capolavoro di Collodi\, approda per la prima volta in Sicilia: pittore e incisore\, Bartolini (1932-2007) impiegò ben dodici anni per realizzare le 309 xilografie della monumentale edizione del centenario di Pinocchio\, pubblicata nel 1983 dalla Fondazione Collodi. La mostra ricostruisce il farsi di questa monumentale opera della memoria e dell’arte\, a cominciare dai primi schizzi preparatori\, attraverso i legni incisi\, le prove di stampa\, fino alle xilografie a colori pubblicate nel volume. La mostra restituisce così una parte significativa della storia iconografica del personaggio e del lavoro con cui la Fondazione ha contribuito\, nel tempo\, a custodirne e diffonderne l’immaginario. \n\n\n\n«Pinocchio è uno dei grandi patrimoni della cultura italiana\, ma è anche un personaggio sorprendentemente contemporaneo: continua a parlare alle generazioni che cambiano perché contiene in sé il viaggio\, la curiosità\, la disobbedienza\, l’errore e il desiderio di diventare grandi. A Collodi questa vitalità prende forma ogni giorno nel Parco di Pinocchio\, un luogo in cui la favola incontra l’arte\, il paesaggio e nuovi pubblici. Come Fondazione Nazionale Carlo Collodi vogliamo custodire questa eredità senza cristallizzarla\, lasciando che Pinocchio continui a incontrare nuovi linguaggi\, nuovi artisti e nuove generazioni. Il progetto di Ragusa va esattamente in questa direzione: mette Pinocchio in dialogo con Giufà e trasforma la sua natura errante in un’occasione per raccontare un Mediterraneo fatto di incontri e contaminazioni. È così che un classico resta vivo: quando continua a generare nuove storie e nuove visioni»\, dichiara Giordano Bruno Guerri\, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.Un’occasione per interrogarsi anche sull’infanzia. Sabato 17 ottobre\, alle 21.30\, sarà Alessio Boni a portare in scena\, alla chiesa San Vincenzo Ferreri\, “Se questo è un bambino. Pinocchio e l’infanzia negata”\, prima nazionale dello spettacolo scritto appositamente per il progetto. Con lui Maurizio Camardi e Sergio Marchesini. Il testo è di Nina Verdelli\, da un’idea di Elena Marazzita\, con produzione e distribuzione AidaStudioProduzioni. Il desiderio di Pinocchio di diventare “un bambino vero” diventa il punto di partenza per una riflessione sull’infanzia contemporanea: cosa significa essere bambini oggi e cosa accade quando l’infanzia viene negata? Domenica 18 ottobre il progetto entrerà nel suo nucleo tematico con l’incontro “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo tra letteratura\, poesia e teatro”\, alle 19 al Teatro Donnafugata. A confrontarsi saranno Giordano Bruno Guerri\, Davide Rondoni e Marco Giorgetti\, moderati da Vicky Di Quattro. Alle 20.30\, nel colonnato di Palazzo Arezzo di Donnafugata\, il momento centrale della tre giorni: “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”\, una nuova creazione nata e costruita a Ragusa Ibla attraverso il lavoro della compagnia iniziato il 12 ottobre. Il testo è del poeta Davide Rondoni\, il progetto è curato da Vicky Di Quattro\, la regia è di Cinzia Maccagnano\, le musiche originali sono di Mario Incudine\, eseguite dal vivo insieme ad Antonio Vasta.Scene e costumi sono di Vincenzo La Mendola\, light designer Gaetano La Mela mentre le coreografie sono di Dario Rigaglia e Sara Pena Cagigas\, con il coinvolgimento di Scenario Pubblico. In scena Giorgia Boscarino\, Marta Cirello\, Rita Fuoco Salonia\, Mario Incudine e Luna Marongiu\, con Francesco Adamo e Stefano Cavagnini della Compagnia Zappalà Danza 2.È una creazione nella quale la poesia si riappropria dello spazio teatrale. La parola di Rondoni non viene semplicemente portata in scena: prende corpo attraverso gli attori\, diventa movimento con la danza\, ritmo con la musica e relazione con lo spazio. Un processo creativo che guarda ad una visione nella quale il teatro può rafforzare il rapporto con il territorio e costruire\, proprio a partire dalla Sicilia Sud-Orientale\, nuove relazioni nel Mediterraneo.«Questo progetto rappresenta un modello di realizzazione che coincide profondamente con l’idea di Teatro che vogliamo portare avanti: un teatro che nasce dall’incontro tra la poesia\, la scena e i diversi mestieri che concorrono alla creazione dello spettacolo\, e che costruisce relazioni con i luoghi nei quali prende forma – sottolinea Marco Giorgetti\, direttore del Teatro Stabile di Catania – Farlo in Sicilia\, mettendo in dialogo Pinocchio e Giufà\, significa anche guardare al Mediterraneo come a uno spazio naturale di incontro tra storie\, linguaggi e culture. È questa la direzione di un teatro mediterraneo che vogliamo contribuire a costruire: aperto\, capace di creare connessioni e di trasformare le nostre identità e le nostre differenze in materia viva per la scena».Il progetto è sostenuto dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Assessorato Regionale Turismo\, Sport e Spettacolo\, dal Comune di Ragusa\, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa\, dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia\, da SIAE e dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa. A supporto dell’iniziativa è inoltre una rete di imprese che ha scelto di accompagnare il progetto riconoscendo nella cultura un investimento sul territorio. Sono gold sponsor: Eni\, Gruppo Cappadona\, Range Rover – Sergio Tumino\, Regran. Sono silver sponsor: Argo Software\, Reale Mutua Assicurazioni – Cappello e Battaglia\, Engel & Völkers\, Marina Iblea\, Rosso di Sicilia e Valle dell’Acate. Informazioni e prenotazioni agli incontri e spettacoli su www.teatrodonnafugata.it
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LOCATION:Ragusa Ibla\, Via Giardino\, 5\, Ragusa\, ITA\, 97100\, Italy
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SUMMARY:"DE PASIÓN Y DE MÚSICA corpo\, musica\, parola per Federico García Lorca" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:A 90 anni dalla scomparsa di Federico García Lorca\, lo spettacolo celebra il genio del poeta granatino attraverso un’esplosione di teatro\, danza flamenca e musica dal vivo. La musica e la danza flamenca sono la materia primordiale\, l’humus viscerale delle sue espressioni poetiche e drammaturgiche. \n\n\n\nNella messa in scena la parte del cante flamenco è affidata anche alla parola poetica che le bailaoras interpretano creando paesaggi emotivi e stati d’animo attraverso i diversi palos del flamenco seguendo le immagini e le visioni dei carmi. L’attrice condurrà lo spettatore nell’Universo sonoro delle liriche di García Lorca esplicitando le cadenze e gli accenti suggeriti dalle danzatrici e dai musicisti. La regia si rivolgerà al testo per tradurne l’intimo messaggio\, per realizzare visivamente il pensiero. I performers rappresentano le anime del poeta\, parti del caleidoscopico artista.  \n\n\n\nCosì la musica\, i suoni\, i ritmi\, le immagini\, le parole si materializzano in tante piccole tracce per lasciare allo spettatore il compito di completare la visione d’insieme dell’Universo lirico del poeta. \n\n\n\nUn viaggio nell’Universo di un artista che ha saputo fondere l’avanguardia del ‘900 con le radici viscerali della terra andalusa.  
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SUMMARY:“Amélie – Il Musical”\, il Tour italiano
DESCRIPTION:Tratto dall’omonimo film campione d’incassi amato in tutto il mondo\, “Amélie – Il Musical” porta in scena la magia e la poesia della celebre storia ambientata nel cuore di una Parigi senza tempo. Tra i tavolini del “Café des 2 Moulins” sogni\, ricordi e incontri imprevisti si intrecciano dando vita a una favola moderna fatta di piccole coincidenze e grandi emozioni. Al centro del racconto c’è una ragazza capace di trasformare i gesti più semplici in frammenti di meraviglia. \n\n\n\nIl ruolo della protagonista\, Amélie Poulain\, è affidato a Giulia Ottonello. L’attrice e cantante italiana ha consolidato la sua carriera nel teatro musicale interpretando numerosi ruoli da protagonista in diverse produzioni teatrali nazionali.  \n\n\n\nL’opera\, basata sul lungometraggio cinematografico “Il favoloso mondo di Amélie”\, scritto da Jean-Pierre Jeunet e Guillaume Laurant\, giunge in Italia dopo un articolato percorso internazionale. Nato a New York nel 2017 con il debutto a Broadway (che vedeva nel ruolo principale la candidata al Tony Award Phillipa Soo)\, il musical è stato successivamente riadattato per la pluripremiata versione londinese del West End. \n\n\n\nLa realizzazione teatrale italiana\, prodotta da Ad Astra Entertainment in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat\, prevede un cast totale di quattordici performer. L’opera – che si avvale delle musiche originali di Daniel Messé\, delle liriche di Daniel Messé eNathan Tysen e del libretto di Craig Lucas – è interamente cantata dal vivo in lingua italiana. \n\n\n\nL’adattamento italiano dei testi e delle liriche è stato curato da Alessio Fusi. La regia e le coreografie sono firmate da Eugenio Contenti\, con la direzione musicale di Fabio Serri. \n\n\n\nCon uno sguardo curioso Amélie osserva il mondo\, fatto di piccoli dettagli e scoperte inattese e le persone che lo attraversano. Aiutando gli altri a trovare la felicità\, Amélie scoprirà finalmente anche il coraggio di lasciarsi guidare dal proprio cuore. A darle voce e anima sul palco\, la straordinaria Giulia Ottonello\, interprete intensa e raffinata.  \n\n\n\nLe evocative musiche accompagnano lo spettacolo con ironia e delicatezza\, dando forma a un universo sospeso tra realtà e fantasia.  \n\n\n\nCon un cast di quattordici performer\, “Amélie – Il Musical” è un viaggio emozionante dentro la bellezza nascosta delle cose all’apparenza insignificanti. Un inno alla vita\, alla gentilezza e al coraggio di amare. \n\n\n\nIl gesto di rompere la crosta della crème brûlé con la punta del cucchiaino  \n\n\n\nè uno dei piccoli piaceri che lei ama di più. \n\n\n\nLA TRAMA \n\n\n\nIl musical “Amélie” racconta la storia di Amélie Poulain\, una giovane ragazza timida e fantasiosa che vive a Parigi e lavora come cameriera in un caffè di Montmartre. Cresciuta in isolamento da genitori distanti\, Amélie sviluppa un ricco mondo interiore e osserva la vita degli altri più di quanto partecipi alla propria. Un giorno decide di dedicarsi a compiere piccoli gesti segreti per portare luce e felicità nelle vite delle persone che la circondano. Mentre aiuta gli altri a ritrovare speranza e meraviglia\, Amélie si trova davanti alla possibilità dell’amore con il misterioso Nino e capisce che\, per essere davvero felice\, dovrà avere il coraggio di uscire dal suo silenzio e aprire finalmente il cuore al mondo. \n\n\n\nCAST CREATIVO \n\n\n\nRegia e Coreografie: EUGENIO CONTENTI \n\n\n\nDirezione musicale: Fabio Serri \n\n\n\nTraduzione liriche e testi: Alessio Fusi \n\n\n\nScenografie: Gabriele Moreschi \n\n\n\nCostumi: Rosanna Monti \n\n\n\nDisegno Luci: Emanuele Agliati \n\n\n\nDisegno audio: Jacopo Pesci \n\n\n\nProduzione: Ad Astra Entertainment S.r.l. in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat \n\n\n\nDATE TOUR 2026/2027 \n\n\n\nAnteprima con pubblico: 3 ottobre 2026 – Montecatini – Teatro Verdi \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE: 16-18 ottobre 2026– Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine \n\n\n\n22-25 ottobre 2026 – Roma – Teatro Brancaccio \n\n\n\n6 novembre 2026 – Piacenza – Teatro Politeama \n\n\n\n18-20 dicembre 2026 – Firenze – Teatro Verdi \n\n\n\n29-31 gennaio 2027 – Milano – Teatro Nazionale \n\n\n\n27 febbraio 2027 – Sassuolo – Teatro Carani \n\n\n\n13-14 marzo 2027 – Bologna – Teatro Europauditorium \n\n\n\n20-21 marzo 2027 – Vicenza – Teatro Comunale \n\n\n\n1 aprile 2027– Civitanova Marche – Teatro Rossini \n\n\n\n14 aprile 2027 – Modena – Teatro Comunale \n\n\n\n17-18 aprile 2027 – Assisi – Teatro Lyrick \n\n\n\n23-25 aprile 2027– Torino – Teatro Alfieri \n\n\n\n7-9 maggio 2027– Reggio Emilia – Teatro Municipale Valli \n\n\n\nINFO SPETTACOLO  \n\n\n\nDurata: 2 ore + intervallo \n\n\n\nLo spettacolo è cantato dal vivo in lingua italiana \n\n\n\nwww.amelieilmusical.it
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SUMMARY:XII edizione di Archivi Aperti al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano
DESCRIPTION:Rete Fotografia è lieta di annunciare la XII edizione di Archivi Aperti\, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio fotografico italiano. \n\n\n\nIn occasione dei dieci anni dalla nascita dell’Associazione\, la nuova edizione sarà dedicata al ruolo delle immagini nella costruzione nel tempo dell’identità di una società\, di una nazione\, di un territorio\, di una comunità o di un’impresa. \n\n\n\nL’edizione 2026 si svolgerà nella terza settimana di ottobre e sarà inaugurata venerdì 16 ottobre (ore 14.30) da un convegno\, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Dal 17 al 25 ottobre 2026\, archivi fotografici pubblici e privati apriranno eccezionalmente le proprie collezioni al pubblico\, proponendo visite guidate\, incontri tematici e laboratori didattici\, molti dei quali inediti e pensati appositamente per le scuole. \n\n\n\nL’iniziativa coinvolge enti\, associazioni e professionisti attivi su tutto il territorio nazionale\, confermando la crescita della rete e l’ampiezza della partecipazione. Tra le novità di questa edizione\, per la prima volta aderisce anche il Museo Nazionale di Fotografia ‘Marubi’ di Scutari (Albania)\, nuovo socio di Rete Fotografia\, a testimonianza della progressiva apertura internazionale del progetto. \n\n\n\n______________ \n\n\n\nIl programma completo della manifestazione sarà pubblicato a fine settembre sul sito www.archiviaperti.it. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti su prenotazione.  \n\n\n\nL’immagine della XII edizione \n\n\n\nPer il secondo anno consecutivo\, l’identità visiva di Archivi Aperti è affidata a un artwork di Laura Taccani @lorinbocol. Un collage originale realizzato per l’edizione 2026 che accompagna la manifestazione e ne interpreta il tema. \n\n\n\nRete Fotografia \n\n\n\nAssociazione nazionale impegnata nella valorizzazione e promozione della cultura fotografica e dei patrimoni fotografici italiani. 
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SUMMARY:Corpo in trama di Gruppo e-Motion
DESCRIPTION:Tra Abruzzo e Sardegna\, la danza contemporanea intreccia memoria\, artigianato e patrimonio immateriale con Texture – Corpo in trama di Gruppo e-Motion  \n\n\n\nUn progetto che mette in dialogo danza contemporanea\, patrimonio culturale e pratiche artigianali\, costruendo un ponte tra Abruzzo e Sardegna attraverso il corpo e la memoria: Texture – Corpo in trama è il nuovo percorso di ricerca\, formazione e produzione\, ideato da Francesca La Cava – direttrice artistica e coreografa della compagnia Gruppo e-Motion – in collaborazione con il compositore e musicista Alessandro Olla\, che da luglio si articolerà in residenze artistiche\, laboratori partecipativi e momenti di restituzione pubblica tra Abruzzo e Sardegna\, fino al debutto dello spettacolo previsto il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese\, all’interno della stagione Erios in Movimento. \n\n\n\nTexture – Corpo in trama nasce dall’incontro tra la danza contemporanea e la tessitura tradizionale che condividono una grammatica fondata sulla relazione tra regola e libertà\, memoria e innovazione\, ripetizione e trasformazione. La tessitura rappresenta da secoli una componente essenziale dell’identità di molte comunità italiane e\, in particolare\, di Sardegna e Abruzzo. Un linguaggio simbolico che custodisce storie\, rituali\, visioni del mondo e forme di trasmissione intergenerazionale che attraversano il tempo.  \n\n\n\nLa ricerca coreografica si sviluppa attraverso l’ascolto del gesto artigianale e della risonanza nel corpo contemporaneo: i movimenti delle mani sul telaio diventano principi compositivi\, matrici di ritmo e relazione\, generatori di nuove possibilità espressive. Nel processo creativo\, i corpi dei performer si intrecciano progressivamente fino a costruire una composizione collettiva che richiama la nascita di un tessuto. Ogni gesto genera connessioni\, attraversamenti\, densità e vuoti\, proprio come accade nel lavoro sul telaio. Al centro del percorso ideato da Francesca La Cava e Alessandro Olla vi è anche una significativa dimensione partecipativa: il progetto si sviluppa infatti attraverso laboratori di danza e composizione corporea aperti alle comunità locali\, concepiti come luoghi di scambio e trasmissione reciproca. In questa prospettiva\, le residenze artistiche assumono un ruolo fondamentale\, in qualità di strumenti di ascolto e immersione nei territori\, per entrare in relazione con le pratiche culturali locali e trasformarle in materia creativa.  Un ruolo centrale nella ricerca è affidato all’incontro con le tessitrici dei territori coinvolti: Daniela e Dolores Ghiani a Isili e Giuliana Rais a Bonorva\, in Sardegna\, Assunta Perilli a Campotosto e Concetta Gianforte a Tornimparte\, in Abruzzo. Attraverso il confronto con i loro saperi e con le pratiche della tessitura\, il progetto indaga il rapporto tra gesto artigianale e gesto coreografico\, intrecciando memoria\, patrimonio e contemporaneità. \n\n\n\nIl percorso è iniziato a luglio a Tornimparte (AQ) con i primi laboratori e una fase di residenza\, inserendosi nel più ampio programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.  Dal 24 agosto 2026\, la ricerca proseguirà presso Rebeccu Arte\, nel territorio di Bonorva (SS)\, per continuare a dialogare con il paesaggio e con le comunità. Il percorso sarà condiviso con il pubblico attraverso una restituzione a Rebeccu\, mentre il 29 agosto il progetto sarà ospite del Festival In Situ di Isili (SU) con ulteriori momenti di presentazione e confronto. Tappe che consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua evoluzione\, valorizzando la dimensione aperta e partecipata della ricerca. L’esito finale della ricerca debutterà il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese (BI) all’interno della stagione Erios in Movimento\, portando in scena una riflessione sul rapporto tra corpo\, memoria e materia. Un progetto di spettacolo che si propone come tessuto vivente di relazioni\, in cui ogni presenza contribuisce alla costruzione di un disegno collettivo e in continua trasformazione.
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SUMMARY:Festival delle Colline Torinesi
DESCRIPTION:Il 6 ottobre inaugura il Festival delle Colline Torinesi. Un anno segnato da molte novità. La condirezione di Isabella Lagattolla e Federica Rosellini\, due generazioni e una continuità di impegno nel campo della creazione contemporanea\, che si concretizzano in tredici giorni di fitta programmazione teatrale con molti artisti\, artiste e artistə per la prima volta in Italia e tante prime nazionali.  \n\n\n\nCOLLINE 31 è Romeo Castellucci\, Janaina Leite\, Industria Indipendente\, Sara Leghissa\, Schoß Company\, Marco Donnarumma\, Francesca Grilli\, madalena reversa\, Margherita Pevere\, Marco D’Agostin\, Flinn Works\, Hashem Hashem\, Núria Guiu Sagarra \n\n\n\nPROGRAMMA DELLA PRIMA SETTIMANA \n\n\n\nPreludio del cartellone alla Fondazione Merz sarà un nuovo titolo di Romeo Castellucci Credere alle maschere (6>7 ottobre Fondazione Merz)\, evento performativo che riflette sul conflitto tra immagine e legge\, violenza del linguaggio e responsabilità collettiva servendosi di due elementi iconici: una maschera e un’opera di Andy Warhol.  \n\n\n\nIl festival si apre anche all’Astra con Janaina Leite\, affermata artista brasiliana per la prima volta in Italia\, punto di riferimento nella ricerca sul teatro documentario\, sulle scritture autobiografiche in scena\, sul corpo e la sua valenza sessuale. Intorno alla sua opera si costruisce un Focus: l’inaugurazione al Teatro Astra è affidata al suo spettacolo Stabat Mater (8>9 ottobre Teatro Astra)\, in cui Leite lavora con sua madre e un pornoattore mascherato\, e nei giorni successivi ci saranno le due performance Deeper One (8>10 ottobre Teatro Astra)\, un’esperienza immersiva per singolo spettatore\, sospesa tra presenza e realtà virtuale e The Material and Immaterial Body in its Borderline (9 ottobre Teatro Astra) che racconta il suo percorso di indagine sul corpo materiale e immateriale.  \n\n\n\nNovità di questa trentunesima edizione è Industria Indipendente\, collettivo artistico e di ricerca di Erika Galli e Martina Ruggeri\, al Festival con il dittico su Don Chisciotte e Kathy Acker\, presentato per la prima volta in Italia in forma completa: Quixote / Dammi i brividi – ma non per la paura (video) e Quixote / A rose is not a rose (solo) (10 ottobre Fondazione Merz) vedono in scena Anna Maria Ajmone e in video Silvia Calderoni.  \n\n\n\nSara Leghissa è artista\, ricercatrice e performer con base a Milano. Presenta Muscles [Public Literature] (10 ottobre Fondazione Merz); di nuovo al Festival una riflessione sull’opera di Kathy Acker\, questa volta con un testo che afferma il corpo come spazio politico\, trasformato dall’artista in un manifesto militante contro il linguaggio ordinario. La palestra diventa campo di lotta queer\, dove muscoli e desiderio sabotano norme morte e strutture oppressive attraverso una letteratura pubblica e ribelle. \n\n\n\nPer la prima volta al Festival è la Schoß Company di Lisa Tatin (cantante/performer) e Simona Gallo (video light designer). La compagnia\, svizzera\, sviluppa una ricerca interdisciplinare che unisce musica\, voce\, elettronica e performance visiva. La vediamo in: LAB21_Mon corps n’obéit plus (11 ottobre Fondazione Merz)\, prima italiana\, che immagina un corpo che capta e disturba\, fatto di sensori che lo rendono interfaccia sensibile e Personne ne ramasse ma langue (11 ottobre Fondazione Merz)\,incantazione a due voci che attraversa il pubblico unendo corpo e parola dando vita ai testi poetici di autrici impegnate come Lisette Lombé\, Laura Vazquez\, Stéphanie Vovor\, Cécile Coulon\, Kae Tempest. \n\n\n\nPROGRAMMA DELLA SECONDA SETTIMANA \n\n\n\nFa parte del programma Marco Donnarumma\, artista performativo dell’audio e dei nuovi media: italiano che vive e opera a Berlino. Ex Silens + Niranthea (12 ottobre Coro di Santa Pelagia)\, per la prima volta in Italia\, reinventa l’ascolto come atto politico. Tra corpo\, suono e tecnologia\, un rituale sensoriale abita la sordità come altra percezione. Protesi uditive\, impianti cocleari e algoritmi di intelligenza artificiale diventano organi sonori condivisi: non correggono\, amplificano mondi. Umani e postumani vibrano insieme\, oltre la norma. Un’esperienza audiovisiva creata per essere vissuta da persone sorde e udenti. \n\n\n\nL’artista visiva Francesca Grilli presenta Sparks (13 ottobre Teatro Astra)\, una performance partecipativa che rovescia il rapporto di potere tra adulto e bambino. Attraverso la lettura della mano\, l’infanzia diventa guida e custode di visioni. \n\n\n\nHanno già una storia di Festival\, i madalena reversa\, coppia artistica e nella vita\, padovano lui\, palermitana lei. Si cimentano questa volta con la composizione di Messiaen\, Pour la fin du temps (13 ottobre Teatro Astra)\, e con l’invenzione di una installazione luminosa e sonora. Il quartetto fu scritto nel campo di concentramento di Görlitz. Viene ritenuto uno dei più grandi esempi di musica da camera.  \n\n\n\nMargherita Pevere presenta Lament (14 ottobre Teatro Astra)\, prima italiana\, una performance che esplora storie trascurate ed ecologie post‑incendio. L’opera guarda al fuoco oltre l’evento spettacolare\, concentrandosi sulle sue conseguenze meno visibili\, dove suolo\, comunità ed ecosistemi si trovano esposti tanto all’erosione quanto alla rigenerazione.  \n\n\n\nApproda al Teatro Astra Marco D’Agostin\, Premio Ubu per la danza 2025\, con uno spettacolo che è anche teatro\, parola. Ha per titolo Asteroide (15 ottobre Teatro Astra). Un misterioso paleontologo si presenta al pubblico per discorrere\, ironicamente\, di ossa\, estinzioni e materiale cosmico.  \n\n\n\nI Flinn Works\, collettivo berlinese che arriva per la prima volta in Italia\, si esercita a riflettere sui crediti di carbonio e sulla questione del greenwashing con Carbon Negative (16>17 ottobre Fondazione Merz)\, spettacolo tra laboratorio e performance\, che invita il pubblico a scegliere\, riflettere e agire su un futuro climatico possibile. \n\n\n\nLa scena artistica libanese\, che costituisce un elemento di continuità nelle politiche culturali del Festival\, torna anche quest’anno con Hashem Hashem\, poeta e performer di Beirut\, parte attiva in diverse organizzazioni LGBTQIA+\, per la prima volta in Italia. Propone الصّوت الذي يبقى – The Sound that Remains (16 ottobre Coro di Santa Pelagia)\, performance che\, intrecciando scrittura poetica e sound design con un set che ricorda i lavori di Kae Tempest\, restituisce un paesaggio sonoro vivo e politico. Si parte dall’esplosione del porto di Beirut del 2020 per giungere alle nuove guerre del 2024 e 2026\, aggiungendo stratificazioni di suoni\, ferite e memorie.  \n\n\n\nConclude il Festival un ultimo Focus su Núria Guiu Sagarra\, coreografa e danzatrice catalana pluripremiata\, per la prima volta in Italia con i suoi spettacoli. In scena Supermedium (17>18 ottobre Teatro Astra)\, nel quale otto corpi femminili o non binari agiscono come medium\, canalizzando movimenti provenienti da tempi e contesti diversi. Attraverso atti di invocazione\, possessione e quasi esorcismo\, l’opera crea una narrativa speculativa in cui il corpo diventa un archivio vivente\, capace di trasmettere ricordi\, gesti e storie attraverso le generazioni. L’artista propone anche il suo ultimo lavoro\, l’assolo POV (17>18 ottobre Teatro Astra)\, che esplora un corpo posseduto da una molteplicità di altri corpi\, immagini e immaginari\, provenienti da tempi e spazi differenti\, siano essi reali o fittizi. \n\n\n\nPROGRAMMA INTORNO AL FESTIVAL \n\n\n\nAl fine di rendere i tredici giorni di Festival un’esperienza compatta\, unica e ricca da vivere nel suo insieme è previsto un articolato programma di laboratori\, incontri e proiezioni distribuiti lungo l’arco delle due settimane in diversi spazi cittadini. Questi momenti di approfondimento sono aperti al pubblico o destinati ai professionisti del settore che potranno dialogare e confrontarsi con artisti\, artiste e artistə
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SUMMARY:"SI NASCE ANCORA"\, mostra a Pavart Gallery
DESCRIPTION:In occasione di Rome Art Week 2026\, Pavart gallery presenta la mostra collettiva “SI NASCE ANCORA” curata Velia Littera\, un invito a recuperare lo sguardo puro del fanciullino pascoliano\, quel modo di vedere che non si lascia indurire dal cinismo\, ma che continua a cercare la bellezza nelle piccole cose\, a tessere legami invisibili e a credere nel domani. \n\n\n\nArtisti in mostra: Anna Cesarini\, Antonio La Rosa\, Armando Di Nunzio\, Cleonice Gioia\, Davide Cocozza\, Dory Zard\, Graziella Buccini\, Giovanni Trimani\, Luigi Notarnicola\, Monica Vanno\, Nino De Luca\, Pierpaolo Miccolis\, Pennyboy\, Prisca Tozzi\, Stefano Trappolini\, Uter\, Valeria Magini\, Vittorio Pavoncello. \n\n\n\n«Il mondo nasce per ognun che nasce al mondo»   — Giovanni Pascoli \n\n\n\n“Si nasce ancora” è un progetto espositivo che nasce da una riflessione sulla nascita come esperienza fondativa dell’essere umano\, capace di introdurre nel mondo qualcosa che prima non c’era\, \n\n\n\nuna nuova presenza\, una nuova storia\, uno sguardo ancora imprevedibile. \n\n\n\nNascere significa entrare in una realtà che esiste già\, in un tempo che non abbiamo scelto e dentro una storia cominciata prima di noi. Significa ricevere un patrimonio di memoria\, conoscenze\, conquiste e contraddizioni\, ma anche avere la possibilità di attraversarlo e trasformarlo. Ogni nascita introduce infatti nel presente una possibilità nuova. \n\n\n\nÈ da questa prospettiva che la mostra invita a guardare al tema della natalità. In una società nella quale la nascita viene spesso affrontata prevalentemente attraverso i dati demografici\, il calo delle nascite e le difficoltà economiche e sociali\, “Si nasce ancora” propone di restituire centralità al significato umano e simbolico del nascere\, \n\n\n\nriconoscendolo come un momento di apertura\, di fiducia e di potenziale trasformazione. \n\n\n\nUna nuova vita arriva in un mondo imperfetto\, come lo sono stati tutti i mondi prima di questo. Ogni generazione ha conosciuto crisi\, paure\, guerre e trasformazioni\, eppure ha continuato a costruire\, creare\, amare e immaginare. Nascere significa allora accogliere ciò che ancora non conosciamo\, senza poter stabilire in anticipo quale sarà la strada di chi viene al mondo. \n\n\n\nQuesta apertura all’inedito porta la riflessione anche sul concetto di progresso etico. La scienza\, la tecnologia e la conoscenza hanno ampliato enormemente le possibilità dell’essere umano\, modificando in profondità il modo di vivere\, comunicare\, produrre e creare. Ma il progresso non può essere identificato esclusivamente con la velocità\, la crescita o l’efficienza. \n\n\n\nLa presenza di una nuova vita\, fragile e incompiuta\, ci ricorda il valore del tempo\, della cura\, delle relazioni\, dell’ascolto\, della pace e della possibilità di crescere senza dover essere immediatamente definiti. Il progresso etico nasce dalla capacità di interrogarsi non soltanto su ciò che possiamo fare\, ma sulla qualità della vita che vogliamo rendere possibile. \n\n\n\nÈ in questo spazio di possibilità che nascita e arte si incontrano. Anche un’opera nasce dall’incontro tra ciò che già esiste e qualcosa che ancora non c’è. L’artista parte dalla materia\, dalla memoria\, \n\n\n\ndall’esperienza e dal proprio tempo per dare forma a qualcosa di nuovo. \n\n\n\nL’opera può modificare lo sguardo\, mettere in discussione ciò che appare acquisito e aprire una prospettiva inattesa. \n\n\n\nLa mostra non propone una rappresentazione univoca della nascita e non intende fornire una risposta alle questioni legate alla natalità. Attraverso le opere\, la nascita viene piuttosto valorizzata come possibilità e come atto di fiducia\, fiducia in qualcuno che ancora non conosciamo\, nella sua libertà di diventare ciò che non possiamo prevedere e \n\n\n\nnella capacità dell’essere umano di trasformare la realtà ricevuta. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, “Si nasce ancora” recupera anche lo sguardo del fanciullino pascoliano\, quello sguardo originario capace di meravigliarsi\, di riconoscere la bellezza nelle piccole cose e di mantenere aperta la possibilità dello stupore. \n\n\n\nValorizzare la nascita significa\, in definitiva\, riconoscere il valore dell’inizio. Significa accogliere ciò che ancora non conosciamo e considerare ogni nuova vita non soltanto come parte di una realtà già esistente\, ma come una possibilità capace di rinnovarla. \n\n\n\nPerché ogni volta che qualcuno nasce\, il mondo nasce ancora. \n\n\n\nVelia Littera è una curatrice attiva a Roma\, nota per essere la fondatrice e direttrice della galleria d’arte Pavart. Con un background professionale nel mondo del design\, nel 2010 sceglie di dedicarsi interamente alla promozione dell’arte contemporanea\, sviluppando una linea curatoriale incentrata su un’arte etica\, sostenibile e dal forte impatto sociale. Attraverso linguaggi che spaziano dalla pittura alla scultura fino alla fotografia e l’arte digitale\, focalizza la propria ricerca su temi legati all’ambiente\, ai diritti umani e alla sensibilizzazione della società. Nella sua visione\, la galleria d’arte smette di essere un semplice spazio espositivo per trasformarsi in un laboratorio dinamico di dialogo e di stimolo per le coscienze contemporanee. \n\n\n\nDate Mostra: dal 19 ottobre al 27 novembre 2026 \n\n\n\nEvento inaugurale di Rome Art Week e cocktail: 22 ottobre 2025\, ore 18:00 \n\n\n\nWine tasting: Casa vinicola Borgo del Baccano \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nPavart Gallery\, galleria d’arte contemporanea: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356
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LOCATION:Galleria Pavart\, Via Giuseppe Dezza 6b\, Roma\, Italia
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