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SUMMARY:The Best of(f) al Centrale Preneste Art Factory
DESCRIPTION:Prosegue Centrale Preneste Art Factory\, la rassegna ideata da Ruotalibera Teatro con la direzione artistica di Tiziana Lucattini\, un’officina culturale per infanzia\, giovani e comunità. Sul palco di Centrale Preneste Teatro nel Municipio V di Roma Capitale\, sabato 26 settembre alle 21.00\, è atteso Claudio Morici con il suo “The Best of(f)”. \n\n\n\nScrittore\, attore teatrale\, podcaster e infine performer comico a Italia’s Got Talent e Propaganda Live\, Claudio Morici si mette davanti a un leggio e propone il meglio del suo repertorio breve insieme a nuove divertentissime narrazioni. Dai monologhi ambientati nel futuro\, alle “tecniche di rimorchio per genitore single con neonato”\, dai consigli ai giovani scrittori per non pubblicare\, fino ad arrivare alla gentrizzazione della Luna e alle invettive contro l’INPS. Tutti pezzi andati in scena nei peggiori baretti di Roma Est\, così come nei migliori teatri di tutta Italia. \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o scrivendo a info@ruotalibera.euo ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nCentrale Preneste Art Factory prosegue fino al 4 dicembre e ospita artisti e compagnie noti al grande pubblico\, proposte under 35 e spettacoli dedicati a bambini e famiglie in un programma che mette in dialogo linguaggi e generazioni diverse e fa del teatro un luogo di incontro\, partecipazione e condivisione. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus: 81 – 112 – 213 – 312 – 409 – 545 Tram: 5 – 14 – 19 Fermata Giussano – Metro C (Pigneto/Malatesta) \n\n\n\nINGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nInformazioni: 06 27801063 lun / ven 10.00 – 17.00 – info@ruotalibera.eu – www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nPrenotazioni: https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o info@ruotalibera.eu \n\n\n\nFB: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG: www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:Lost IQ in concerto a Catania
DESCRIPTION:Sabato 26 settembre\, alle ore 21\, Open Jazz\, la rassegna dedicata alle nuove frontiere della musica afro-americana di Zō centro culture contemporanee di Catania\, ospita il concerto del trio Lost IQ formato da tre musicisti\, oggi romani d’adozione\, ma con background di vita e di arte diversi alle spalle: il catanese Francesco Faro alla chitarra\, il trevigiano Giuseppe Vitale al basso e il catanzarese Giuseppe Salime alla batteria. In questo concerto il trio è accompagnato dal vivo dal noto pianista etneo Dino Rubino. \n\n\n\nI tre musicisti hanno formato il gruppo nel 2023 alla Siena Jazz University\, uniti da una forte intesa musicale e dalle composizioni originali di Francesco Faro\, che danno vita a un suono sempre nuovo e dinamico. Il loro suono distintivo nasce dalla fusione tra jazz\, funk e radici latine\, combinate con le influenze della musica mediterranea\, principalmente attraverso le composizioni del suo chitarrista\, Francesco Faro. È uno degli artisti più talentuosi della nuova scena jazz italiana\, dimostrando una straordinaria maturità sia nel modo di suonare che di scrivere. Al basso elettrico\, un musicista molto versatile\, Giuseppe Vitale\, che ha già esperienze in diversi continenti\, sia in ambito didattico che esecutivo. Giuseppe Salime è anche uno dei massimi esponenti della più recente scena jazz italiana\, avendo condiviso il palco con artisti del calibro di Miguel Zenon\, Jason Palmer e Alex Sipiagin.Nel 2024 il trio si è esibito in diversi concerti tra il centro e il nord Italia per poi spostarsi in Georgia\, dove hanno avuto l’occasione di svolgere una residenza presso allo State Conservatoire di Tbilisi e di suonare nei principali jazz club della capitale georgiana come il 1984\, il Jazz Union\, l’Arteria Jazz Club\, da cui nasce l’Arteria Jazz Festival\, dove il trio è stato invitato lo scorso anno per una performance insieme alla cantante Likuna Tutisani\, con cui il trio ha registrato l’ep “Likuna & Lost IQ” (Bravo Records 2025).Nel marzo 2025 il trio ha registrato nel sud della Francia il suo primo album omonimo\, prodotto dal batterista e produttore israeliano Ziv Ravitz (Dominique Miller\, Esperanza Spalding\, Lee Konitz tra i suoi artisti)\, in cui si fondono influenze di jazz mediterraneo\, funk e rock progressivo. L’album è stato pubblicato a giugno dall’etichetta catanese Anaglyphos.Ma da cosa deriva il nome del gruppo Lost IQ? «Perché ci chiamiamo “quoziente intellettivo perso”? – spiega sorridendo il bassista Giuseppe Vitale -. Pur essendo musicisti serissimi sul palco\, noi tre abbiamo un approccio molto ironico – e la papera gangster della copertina dell’album lo dimostra –. Amiamo\, poi\, una comunicazione diretta col pubblico. Noi tre siamo sia un gruppo musicale sia un gruppo di amici\, quasi una famiglia. Il nostro è un viaggio musicale che spazia da un luogo ad un altro per una musica a tratti meditativa e a tratti esplosiva e solare». Biglietti: € 10\, prevendita on line su https://dice.fm/partner/tickets/event/2w5r3a-lost-iq-trio-ft-dino-rubino-open-jazz-26th-sep-z-centro-culture-contemporanee-catania-tickets?lng=it. \n\n\n\nInfo al numero 0958168912\, dal lunedì al venerdì\, dalle 10 alle 13. \n\n\n\nZō Centro culture contemporanee: piazzale Rocco Chinnici 6\, Catania
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SUMMARY:Daniele Scannapieco Quartet e Max Ionata all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, presenta\, sabato 26 settembre\, una produzione originale\, Daniele Scannapieco Quartet incontra Max Ionata. Due grandi sassofonisti\, Daniele Scannapieco e Max Ionata per la prima volta insieme sul palco. Il Daniele Scannapieco Jazz Quartet è una formazione tra le più rappresentative della scena jazz italiana\, guidata dal sax tenore di Daniele Scannapieco\, musicista di grande esperienza e protagonista di una lunga carriera sui palchi italiani e internazionali. Il quartetto nasce dall’incontro di quattro musicisti accomunati da una profonda conoscenza della tradizione jazzistica e da una forte sensibilità verso la ricerca di un linguaggio personale e contemporaneo. Al fianco di Scannapieco troviamo Michele Di Martino al pianoforte\, Tommaso Scannapieco al contrabbasso e Luigi Del Prete alla batteria. A loro in questa occasione si aggiunge Max Ionata. La musica attraversa diverse epoche del jazz\, mettendo in dialogo tradizione e modernità\, swing\, bebop e sonorità più contemporanee. Il repertorio lascia ampio spazio all’improvvisazione e all’interplay\, elemento fondamentale di una formazione nella quale ogni musicista contribuisce in maniera personale alla costruzione del suono collettivo. Il Daniele Scannapieco Jazz Quartet è un viaggio nel jazz attraverso il ritmo\, l’improvvisazione e l’emozione: quattro musicisti\, un unico linguaggio e la voglia di raccontare il jazz nella sua forma più autentica e contemporanea. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                      Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\n  www.alexanderplatzjazz.com
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SUMMARY:Al via la nuova stagione del Piccolo Teatro di Prova della Compagnia della Farsa
DESCRIPTION:Riapre i battenti il Piccolo Teatro di Prova\, uno dei teatri più piccoli d’Italia che\, dopo aver fatto molto parlare di sé per essere nato all’interno di una vecchia falegnameria all’Alessandrino\, si prepara a una stagione ricca di novità. Dalla pialla al palcoscenico: lo spazio culturale ha dimostrato di avere tutte le carte in regola per ripartire con entusiasmo e lancia il suo nuovo cartellone\, firmato dalla Compagnia della Farsa. I due giovani fondatori\, gli attori Luca Pennacchioni e Claudia Spedaliere\, che fin dal primo momento hanno scommesso sulla rigenerazione della periferia attraverso l’arte scenica\, inaugurano la stagione con una speciale iniziativa solidale: “Sedia per due”\, un patto di generosità dedicato a tutta la comunità. Ispirata al celebre cult cinematografico Una poltrona per due\, l’iniziativa permette a chiunque di acquistare una poltrona “simbolica”\, apponendovi il proprio nome ma lasciandola a disposizione di chi vorrebbe assistere a uno spettacolo ma non può permettersi il costo del biglietto. Una sedia che diventa così «metà tua e metà del quartiere»\, simbolo concreto di riscatto sociale\, appartenenza alle radici di una comunità che si muove\, si sostiene. Sulla seduta prescelta verrà incisa una targhetta con il nome del donatore: quel posto accoglierà giovani\, anziani o residenti in difficoltà\, trasformando ogni sostenitore in un vero e proprio custode della cultura.  \n\n\n\nLa rassegna: “Comici al Piccolo”  \n\n\n\nIl cartellone dei prossimi mesi vedrà alternarsi sul palco commedie brillanti\, monologhi d’autore e serate di satira in una dimensione raccolta e suggestiva\, capace di annullare la barriera tra attore e pubblico\, dove risate e respiri risuonano vicini come nel salotto di casa. La rassegna\, intitolata “Comici al Piccolo”\, partirà il 26 e 27 settembre con la stessa Compagnia della Farsa in “Sfratto d’amore”\, per la regia di Vittorio Rombolà. Un appartamento che è insieme casa e palcoscenico. Tra terapie di coppia a pagamento e liti mai davvero risolte\, il pubblico scopre che ciò che succede in scena è quello che succede ogni giorno. È il primo testo originale scritto e portato in scena dalla Compagnia della Farsa\, dopo anni di regie e interpretazioni di altri autori. Il 4\, 18 ottobre e 22 novembre e 20 dicembre sarà sul palco il comico Dani Bra. Quattro serate all’insegna della grande comicità romana. Il 10 ottobre\, il 14 novembre e il 6 dicembre sarà la volta della cantante Giò di Sarno\, che intreccia la grande tradizione musicale napoletana e romana con momenti di intensa recitazione. Il 25 ottobre e il 21 marzo arriva l’energia del comico Claudio Sciara\, tra battute taglienti e uno sguardo acuto e dissacrante sul quotidiano. Il 7 e 8 novembre l’attrice Alessandra Merico\, in un mix esplosivo di alto e basso\, cultura\, trash e stereotipi di genere. Il 15 novembre l’attore Giorgio Gori con un tributo ai grandi “Giorgio racconta Walter e Chiari si offende”. Il 29 novembre il duo comico I Sequestrattori\, Christian Generosi e Barbara Boscolo\, una delle coppie comiche più amate della scena italiana\, con un passato da protagonisti a Zelig\, Zelig Off e Sabato Italiano su Rai 1. La prima parte della stagione si chiude con Gaspare di Stefano\, 12 e 13 dicembre\, in un esilarante e surreale viaggio tra note rubate e colpi di scena con “Gigi\, ma che jazz fai?!”. Da novembre a febbraio arriva anche il teatro per bambini a cura di Giovanna Cappuccio. Nel 2027 sul palco\, invece\, si avvicenderanno Mago Auro\, Welcomedy\, Roberto Ranelli\, Trio Vita\, Morte e Miracoli\, Marco Capretti e Beba Albanesi\, Salvatore Mazza\, Enzo Casertano e Alessandra Merico\, Marina Vitolo e il ritorno della Compagnia della Farsa. 
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LOCATION:Piccolo Teatro di Prova della compagnia della Farsa\, Via del Campo\, 16\, Roma\, ITA\, 00172\, Italy
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SUMMARY:Picnic Musicali" firmati Tolfa Jazz.
DESCRIPTION:Domenica 27 settembre i Monti della Tolfa tornano ad accendersi di energia con una nuova e attesissima edizione dei“Picnic Musicali” firmati Tolfa Jazz. \n\n\n\nSi tratta di un appuntamento unico e completamente eco-sostenibile (aderente alla rete nazionale Jazz Takes the Green) pensato per unire le persone attraverso la natura\, la grande musica e i sapori del territorio. Il programma di quest’anno è particolarmente ricco e accessibile a tutti: si parte la mattina con cinque escursioni guidate alternative (a piedi e in MTB) e laboratori creativi di teatro e musica\, per poi proseguire con un grande pranzo a base di prodotti tipici locali e culminare alle ore 15:00 con il travolgente concerto dell’Orchestralunata. \n\n\n\nL’evento vede la sinergia istituzionale di partner come la Regione Lazio\, il Comune di Tolfa\, Cittaslow International e il prezioso supporto della consigliera regionale Micol Grasselli. \n\n\n\nIn allegato inviamo il comunicato stampa completo\, il programma dettagliato della giornata con le relative quote di partecipazione e alcune immagini ad alta risoluzione libere da diritti per l’uso editoriale. \n\n\n\nRicordiamo che per partecipare le prenotazioni sono obbligatorie e chiuderanno venerdì 25 settembre.
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SUMMARY:LA SCUOLA VOLONTÉ ALLA ROME FUTURE WEEK! 
DESCRIPTION:La Scuola d’Arte Cinematografica Gian Maria Volonté partecipa alla Rome Future Week\, in programma fino al 27 settembre 2026\, con due appuntamenti dedicati alla formazione cinematografica e alle opportunità professionali per le nuove generazioni. La manifestazione\, che quest’anno ha scelto il tema “Materia prima”\, pone al centro l’innovazione culturale e tecnologica\, offrendo un’occasione di confronto sul futuro del settore audiovisivo. \n\n\n\nIl primo appuntamento si è svolto lunedì 21 settembre alla Casa del Cinema\, nell’ambito dell’evento “Frame: cinema al futuro”. Il panel “Lazio\, terra di cinema” ha visto la partecipazione di Simone Isola\, produttore e responsabile del corso di Organizzazione della produzione della Scuola Volonté; Lorenza Lei\, Amministratrice Delegata della Roma Lazio Film Commission; Tiziana Petucci\, Direttrice della Direzione regionale Sviluppo economico\, Attività produttive e Ricerca e Autorità di Gestione del POR FESR Lazio. \n\n\n\nL’incontro ha approfondito il rapporto tra produzione\, formazione e sviluppo dell’industria audiovisiva\, con particolare attenzione ai programmi regionali a sostegno del cinema. Tra le opportunità presentate\, il bando di selezione per il Triennio formativo 2026/29 della Scuola Volonté\, che offre un percorso di formazione pubblica e gratuita rivolto a giovani under 29 desiderosi di intraprendere una carriera nel mondo del cinema. Le candidature sono aperte fino al 15 ottobre 2026. \n\n\n\nIl secondo appuntamento si terrà giovedì 24 settembre\, a partire dalle ore 10\, presso la RUFA – Rome University of Fine Arts (via Giuseppe Libetta 7\, Roma) e sarà dedicato ai giovani interessati al mondo della recitazione. \n\n\n\nIl talk\, dal titolo “Self-tape e showreel professionali: come prepararli al meglio”\, offrirà ai partecipanti l’opportunità di conoscere il percorso formativo di Recitazione della Scuola Volonté per il Triennio 2026/29 e di approfondire tecniche e strumenti per realizzare video di presentazione efficaci\, utili sia per candidarsi alle selezioni della Scuola sia per proporsi in altri contesti professionali. \n\n\n\nA condividere competenze ed esperienze saranno Laura Muccino\, casting director e responsabile didattica del corso di Recitazione; Marilena Anniballi\, attrice ed ex allieva del corso; ed Eros Achiardi\, curatore delle attività didattiche della Scuola Volonté. \n\n\n\nI due appuntamenti rappresentano un’occasione per avvicinare le nuove generazioni alle professioni del cinema e far conoscere l’offerta formativa della Scuola Volonté\, che attraverso il nuovo Triennio 2026/29 rinnova il proprio impegno nella formazione di professionisti del settore audiovisivo. \n\n\n\nPer consultare il bando di selezione al Triennio 2026/29 della Scuola Volonté: \n\n\n\nhttps://www.scuolavolonte.it/pubblicato-il-bando-per-iscriversi-alla-volonte-triennio-2026-29/
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SUMMARY: “Buon Compleanno Maestro Legrenzi" nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino
DESCRIPTION:Un concerto per celebrare i 400 anni dalla nascita di Giovanni Legrenzi\, uno dei protagonisti della musica strumentale del Seicento italiano. È l’appuntamento in programma domenica 27 settembre alle ore 12\, nella Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio all’Aventino\, nell’ambito della XVIII edizione del Festival di Musica Antica all’Aventino. \n\n\n\nCon il titolo “Buon Compleanno Maestro Legrenzi”\, il concerto propone un percorso attraverso le Sonate op. II\, raccolta pubblicata a Venezia nel 1655\, quando il linguaggio strumentale barocco era ancora in piena evoluzione. \n\n\n\nA interpretarle saranno Giorgio Sasso e Daniele Sasso ai violini\, Diego Roncalli al violoncello ed Emanuela Pietrocini al clavicembalo. Un ensemble di specialisti della musica antica che affronterà il repertorio con particolare attenzione alla prassi esecutiva storica e al dialogo cameristico tra le parti. \n\n\n\nLe Sonate op. II sono una testimonianza della straordinaria varietà della scrittura di Legrenzi. Dietro la tradizionale indicazione editoriale di “due violini e continuo” si nasconde infatti una maggiore articolazione degli organici: accanto alle sonate per due violini compaiono diverse combinazioni con violoncello\, fagotto e basso continuo\, fino alle composizioni per violino e violoncello. \n\n\n\nUna ricchezza che il concerto intende mettere in evidenza attraverso una scelta interpretativa precisa: la linea del basso sarà affidata esclusivamente al violoncello e al clavicembalo\, così da rendere particolarmente trasparente il movimento delle singole parti e il fitto dialogo tra gli strumenti. \n\n\n\nIl programma comprende le sonate dai titoli evocativi di La Cornara\, La Spilimberga\, La Frangipana\, La Strasolda\, La Col’Alta\, La Raspona\, La Zabarella\, La Mont’Albana\, La Porcia\, La Valvasona\, La Querini\, La Torriana\, La Manina e La Savorgnana. Titoli che rimandano alle famiglie aristocratiche della Venezia seicentesca alle quali le composizioni erano dedicate. \n\n\n\nLe opere saranno eseguite senza intervallo\, in un’unica soluzione\, costruendo una sorta di grande arco musicale attraverso il mondo sonoro di Legrenzi: un viaggio nella Venezia del Seicento tra invenzione melodica\, virtuosismo strumentale e raffinate architetture contrappuntistiche. \n\n\n\nL’appuntamento si inserisce nel programma 2026 del Festival di Musica Antica all’Aventino\, che dal 7 giugno al 25 ottobre attraversa quattro secoli di storia musicale europea\, proponendo repertori dal Rinascimento al Barocco e al Classicismo attraverso interpreti specializzati nella prassi esecutiva storica. \n\n\n\nLa Basilica dei Santi Bonifacio e Alessio\, con la sua particolare dimensione architettonica e acustica\, diventa così parte integrante dell’esperienza musicale: un luogo nel quale la riscoperta del repertorio antico incontra uno spazio storico capace di restituirne la dimensione intima e insieme monumentale. \n\n\n\n“Buon Compleanno Maestro Legrenzi” è dunque un omaggio a un compositore che\, quattro secoli dopo la nascita\, continua a parlare attraverso una musica sorprendentemente viva\, elegante e ricca di invenzione. \n\n\n\nSCHEDA DEL CONCERTO \n\n\n\nBUON COMPLEANNO MAESTRO LEGRENZIXVIII Festival di Musica Antica all’Aventino \n\n\n\nDomenica 27 settembre 2026 – ore 12.00Basilica dei Santi Bonifacio e AlessioPiazza Sant’Alessio 23 – Roma \n\n\n\nGiovanni Legrenzi (1626–1690)Sonate op. II \n\n\n\nGiorgio Sasso\, violinoDaniele Sasso\, violinoDiego Roncalli\, violoncelloEmanuela Pietrocini\, clavicembalo \n\n\n\nIl Festival di Musica Antica all’Aventino è una produzione di Progetto Sonora Impresa Sociale Srl\, organizzata dall’Associazione Insieme Strumentale di Roma\, con il contributo del Ministero della Cultura. \n\n\n\nSi ringraziano la Direzione Centrale degli Affari dei Culti e l’Amministrazione del Fondo Edifici di Culto. \n\n\n\nProgramma completo su Progetto Sonora \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento postiInfo WhatsApp: 329 4939834
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LOCATION:Basilica Santi Bonifacio e Alessio\, P.za di Sant'Alessio\, 23\, Roma\, ITA\, 00153\, Italy
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SUMMARY: Lo spirito del luogo alla Chiesa di San Pietro a Tuscania
DESCRIPTION:Prosegue domenica 27 settembre alle ore 17\, nella Chiesa di San Pietro a Tuscania\, Lo spirito del luogo\, la rassegna che intreccia spettacolo dal vivo e patrimonio culturale. \n\n\n\nIn programma Pasolini: la parola\, la musica\, il cinema\, un viaggio attraverso il mondo poetico\, musicale e cinematografico di Pier Paolo Pasolini\, realizzato da Raffaella Misiti e Stefano Scatozza\, con Désirée Infascelli alla fisarmonica e al mandolino\, Stefano Saletti al bouzouki e le letture di Arianna Gaudio. \n\n\n\nLo spettacolo esplora il profondo rapporto di Pasolini con la musica da film\, la canzone d’autore\, il dialetto della sua terra e le collaborazioni artistiche che hanno accompagnato il suo percorso. Parole e musica ricostruiscono un universo nel quale poesia\, cinema e canzone si incontrano continuamente\, restituendo alcune delle molte sfaccettature di una figura centrale della cultura italiana del Novecento. \n\n\n\nAttraverso testi recitati e brani eseguiti dal vivo vengono evocati anche i rapporti con compositori e artisti che hanno tradotto in musica la forza poetica e visiva dell’opera pasoliniana. Un percorso tra parola e suono che attraversa l’opera e il pensiero di Pasolini\, mettendo in relazione i diversi linguaggi che hanno caratterizzato il suo lavoro. \n\n\n\nRaffaella Misiti: voce \n\n\n\nStefano Scatozza: chitarra \n\n\n\nDésirée Infascelli: fisarmonica\, mandolino \n\n\n\nStefano Saletti: bouzouki \n\n\n\nArianna Gaudio: voce narrante \n\n\n\nLA RASSEGNA. Lo spirito del luogo è il progetto culturale promosso dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della Cultura con la collaborazione del Comune di Tuscania. Dal 3 maggio al 4 ottobre 2026 il Museo archeologico nazionale di Tuscania\, la Chiesa di San Pietro\, la Chiesa di Santa Maria Maggiore e il patrimonio storico-artistico della città diventano il palcoscenico di un percorso diffuso tra spettacolo dal vivo\, concerti\, teatro\, visite guidate e conversazioni d’arte\, che mette in relazione patrimonio materiale e memoria immateriale\, valorizzando il legame tra i luoghi\, la loro storia e le comunità che li abitano. \n\n\n\nIl progetto è finanziato dalla Direzione Generale Spettacolo del Ministero della Culturanell’ambito del bando dedicato alla valorizzazione delle attività di spettacolo dal vivo negli istituti e luoghi della cultura ed è realizzato dalla Direzione regionale Musei nazionali Lazio. Gli spettacoli sono a cura di Associazione Ikona\, con la direzione artistica di Stefano Saletti\, e dell’Orchestra da Camera Fiorentina\, con la direzione artistica di Giuseppe Lanzetta. \n\n\n\nTuscania rappresenta un vero e proprio museo diffuso\, dove oltre tremila anni di storia convivono tra necropoli etrusche\, mura medievali\, architetture religiose e patrimonio archeologico. A questa identità si aggiunge il rapporto della città con il cinema: registi come Monicelli\, Pasolini\, Cavani e Tarkovskij hanno scelto questi luoghi come scenografie di alcune delle loro opere. Lo spirito del luogo nasce da questa identità stratificata ed è costruito per dialogare con il contesto e renderlo protagonista. \n\n\n\nLa partecipazione agli eventi è gratuita; è consigliata la prenotazione via mail scrivendo all’indirizzodrm-laz.mutuscania@cultura.gov.it. \n\n\n\nCONTATTI \n\n\n\nDirezione regionale Musei nazionali Lazio \n\n\n\ne-mail drm-laz.comunicazione@cultura.gov.it \n\n\n\nsito web www.direzioneregionalemuseilazio.cultura.gov.it \n\n\n\nsocial media https://www.facebook.com/direzioneregionalemuseinazionalilazio \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/museinazionalilazio \n\n\n\nMuseo archeologico nazionale di Tuscania \n\n\n\ne-mail drm-laz.mutuscania@cultura.gov.it \n\n\n\nsito web www.direzioneregionalemuseilazio.cultura.gov.it/luoghi/museo-archeologico-nazionale-di-tuscania \n\n\n\nsocial media www.facebook.com/MuseoArcheologicoTuscaniawww.instagram.com/museoarcheologicodituscania
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SUMMARY:Le musiche di Mozart e Tchaikovsky nella Chiesa di San Paolo entro le Mura
DESCRIPTION:Opera in Roma\, domenica 27 settembre\, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma\, presenta\, l’Orchestra Sinfonica Città di Roma\, che eseguirà musiche W. A. Mozart\, Sinfonia n. 36 in do maggiore\, K. 425 “Linz” (Linzer Sinfonie) e P. I. Tchaikovsky\, Sinfonia n. 5 in mi minore\, op. 64. Durante il concerto alla direzione si alterneranno i maestri: Rafael Gutierrez (Mexico)\, Stefano Borsarelli\, Hakob Atyan (Armenia)\, Francesco Albarelli\, Dominik Steklasa (Slovenia)\, Andrea Mura\, Stephan Smoktunowicz e Federico Fenu. Composta nel 1783 in soli quattro giorni durante una sosta a Linz\, la Sinfonia n. 36 è un capolavoro di eleganza classica e brillante spontaneità. Si distingue per essere la prima sinfonia di Mozart ad aprirsi con una solenne e misteriosa introduzione in tempo di Adagio\, che lascia presto il posto a un’atmosfera di vibrante energia e fluidità melodica. L’opera brilla per la sua impeccabile architettura formale\, l’equilibrato dialogo tra gli strumenti e lo spirito vivace tipico dell’Illuminismo. Composta nel 1888\, la Quinta Sinfonia di Čajkovskij è un monumentale dramma musicale incentrato sulla lotta contro il Destino. Tale tema è rappresentato da un motivo ricorrente che attraversa tutti e quattro i movimenti\, trasformandosi dall’iniziale oscurità malinconica in un trionfo quasi liberatorio nel finale. Caratterizzata da una ricca orchestrazione e dal celebre\, intensissimo assolo di corno del secondo movimento\, la sinfonia travolge l’ascoltatore con una potenza emotiva cruda e irresistibile. \n\n\n\nINGRESSO: da 15 a 25 euro \n\n\n\nINFO: 351 505 7608 \n\n\n\nWWW.OPERAINROMA.COM
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SUMMARY:"Bandiera" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Domenica 27 settembre alle ore 21.00\, Spazio Rossellini ospita BANDIERA\, spettacolo scritto da Lucia Franchi e Luca Ricci\, con Antonella Attili\, Giancarlo Commare e Ania Rizzi Bogdan\, prodotto da CapoTrave – Infinito srl e diretto da Luca Ricci. Un giovane uomo entra con una motosega nella casa del primo ministro e prende in ostaggio sua moglie e la governante lettone: potrebbe essere l’inizio di una storia di violenza politica\, e invece la vicenda si apre dentro una quotidianità quasi domestica\, tra una peperonata da preparare\, un liquore al melone e una scatola di cartone da aprire. \n\n\n\nÈ proprio nel cortocircuito fra l’assurdo e il familiare che BANDIERA costruisce la propria riflessione sul presente. Dietro l’irruzione dell’elemento fantastico — una civiltà extraterrestre che tenta di correggere il destino dell’umanità attraverso un emissario — si apre una domanda molto concreta: è ancora possibile immaginare un diverso ordine del mondo? BANDIERA guarda dunque al nostro presente attraverso una lente insieme ironica\, visionaria e politica\, lasciando aperta la possibilità che\, anche quando un sistema sembra arrivato al suo limite\, immaginare un’alternativa non sia ancora un esercizio inutile. \n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nMotosega alla mano\, un giovane uomo irrompe nella casa del primo ministro sequestrandone la moglie e la governante lettone. Sebbene la situazione includa elementi magici e messianici\, tutto si svolge in un’atmosfera quotidiana: si prepara una peperonata\, si beve un liquore al melone\, c’è da aprire una scatola di cartone. Eppure\, da quel contesto ordinario\, può partire un accordo che modificherà il destino del mondo. Infatti\, una non meglio identificata civiltà extra-terrestre cerca da tempo di correggere i destini dell’umanità\, inviando un proprio emissario che reca un messaggio per due terrestri di diversa collocazione sociale. Se questi riusciranno a stabilire fra loro una concordanza di visioni e speranze\, il mondo inizierà una nuova fase edenica. Si parla di macro-economia\, di come il vantaggio dei più ricchi poggi sullo sfruttamento dei poveri\, sull’indebitamento di questi ultimi che crea sottomissione\, e di come lo Stato sia complice di questa speculazione. Si parla di un giubileo che annulli tutti i debiti\, come quelli che si facevano migliaia di anni fa\, in Mesopotamia e in Egitto\, dopo che un nuovo re o faraone era salito al trono. Il capitalismo sembra giunto a una fase terminale in cui sopravvive solo aumentando ingiustizie e vessazioni. Forse non ci di deve rassegnare a questo esito. Forse si può immaginare altro. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria aperta un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70 \n\n\n\nTel. 345 2978091www.spaziorossellini.itinfo@spaziorossellini.it \n\n\n\nSono previste riduzioni\, promozioni e agevolazioni 
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SUMMARY:"Władysława Jankowska\, l'anima nelle mani" al Museo Mario Talarico di Napoli
DESCRIPTION:Dal 28 settembre al 3 ottobre 2026\, il Museo Mario Talarico di Napoli (Via Toledo 329) ospiterà “Władysława Jankowska\, l’anima nelle mani”\, la prima mostra retrospettiva dedicata all’artista polacca Władysława Jankowska\,scomparsa a Napoli l’8 settembre 2025. Il progetto\, curato dall’attore e imitatore Marcantonio Scaramuzza\,raccoglie sculture in sapone e legno\, dipinti a olio e ritratti a matita: opere che la stessa Władysława donò aScaramuzza come propria eredità morale e artistica\, frutto di un legame che li univa da quasi trent’anni e cheentrambi vissero come un rapporto tra madre e figlio. La mostra restituisce così al pubblico l’universo artistico eumano di una donna che ha fatto della cura e della creazione i due gesti fondamentali della propria vita. \n\n\n\nNata a Łuków\, in Polonia\, il 1° dicembre 1953\, Władysława Jankowska ha legato la propria esistenza a Napoli con un rapporto profondo e duraturo\, diventando nota al grande pubblico il 12 dicembre 1999\, quando Maurizio Costanzo mostrò in diretta su Canale 5\, durante “Buona Domenica” e davanti a 6 milioni di telespettatori\, gli altorilievi in sapone realizzati dall’artista raffiguranti l’intero cast del programma: lo stesso Costanzo\, Totò\, Paola Barale\, Claudio Lippi\, Massimo Lopez e Luca Laurenti. Un’impresa che l’artista completò in appena dieci giorni di lavoro. \n\n\n\nLe opere in mostra\n\n\n\nTra le opere storiche esposte figurerà l’altorilievo originale in sapone raffigurante Totò\, lo stesso mostrato da Costanzo nella storica diretta del 1999. Il percorso espositivo presenta inoltre alcune opere già note al pubblico attraverso i canali social dell’artista\, ma esposte dal vivo per la prima volta: gli altorilievi in sapone di Stanlio e Ollio e una reinterpretazione della Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci\, insieme a due altorilievi in legno ditiglio raffiguranti Totò e Padre Pio. Completano l’esposizione tre oli su tela — un ritratto di Totò\, un paesaggio dei Faraglioni di Capri e “Le peonie di mia sorella Ola”\, dedicato ai fiori che la sorella Ola le regalava a sorpresa — e una serie di ritratti a matita dedicati a Totò e ad altre icone della cultura napoletana come Eduardo De Filippo\,Massimo Troisi e Pino Daniele. \n\n\n\nA rendere unica la visita sarà la presenza dello stesso Marcantonio Scaramuzza\, che accompagnerà i visitatori lungo il percorso prestando la propria voce e il proprio talento di imitatore ai personaggi raffigurati nelle opere\, inun dialogo tra le mani dell’artista e la voce del curatore. \n\n\n\nUna biografia di altruismo\n\n\n\nLa mostra racconta anche il lato più privato di Władysława Jankowska: una vita segnata da un’esperienza di premorte a 26 anni e da anni dedicati all’assistenza di famiglie in difficoltà\, sempre accompagnati dalla scelta di destinare le proprie opere ad aste benefiche piuttosto che a un mercato personale. \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI\n\n\n\nMostra: Władysława Jankowska\, l’anima nelle mani A cura di: Marcantonio Scaramuzza \n\n\n\n Date: 28 settembre – 3 ottobre 2026 \n\n\n\nInaugurazione: lunedì 28 settembre\, ore 16:30 \n\n\n\nOrari: Mar–Sab | 10:00–13:30 / 15:30–18:00 \n\n\n\nIngresso: Gratuito
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SUMMARY:ASTOR - Un secolo di tango al Teatro Olimpico
DESCRIPTION:La nuova stagione della danza dell’Accademia Filarmonica Romana si apre mercoledì 30 settembre (ore 20.30) al Teatro Olimpico\, con l’allestimento rinnovato\, intenso e coinvolgente\, di ASTOR – Un secolo di tango\, spettacolo del Balletto di Roma dedicato ad Astor Piazzolla\, in scena fino a venerdì 2 ottobre. \n\n\n\nProssimo allo straordinario traguardo delle 100 recite tra Italia e l’estero\, lo spettacolo si presenta in una versione originale che attraversa la vita e l’universo artistico del maestro: la sua musica\, gli incontri e le esperienze che ne hanno alimentato la straordinaria creatività\, contribuendo a trasformarlo in una leggenda e nel simbolo di una nuova idea di musica. \n\n\n\nA guidare questo percorso\, nato dal concept di Luciano Carratoni e con la regia dell’argentinoCarlos Branca\, sono la musica dal vivo di Mario Stefano Pietrodarchi\, al bandoneón e alla fisarmonica\, la voce narrante di Vincenzo Bocciarelli e la presenza di Leonardo e Cristina Elias\, interpreti della tradizione più autentica del tango\, insieme agli otto Solisti del Balletto di Roma. \n\n\n\nNato nel 2021 in occasione del centenario della nascita di Piazzolla\, ASTORracconta un viaggio. Ambientato simbolicamente in un porto\, un luogo sospeso tra partenze e approdi\, tra onde e vento\, dove chi parte porta con sé il desiderio di trovare una nuova terra e una nuova possibilità di rinascita. È il viaggio compiuto dai genitori di Piazzolla dall’Italia nei primi del Novecento\, ma anche quello\, universale\, di tutti coloro che nel viaggio hanno cercato e continuano a cercare una nuova speranza. \n\n\n\nIl vento e il mare diventano così la musica invisibile che accompagna Piazzolla per tutta la vita\, sospingendone la ricerca dall’Argentina agli Stati Uniti fino all’Europa\, attraverso l’esplorazione e la contaminazione di linguaggi musicali differenti. Da questo incessante processo di ricerca nasce ilTango Nuevo\, una rivoluzione capace di fondere tradizione e innovazione\, memoria e libertà. \n\n\n\nFiglio di migranti italiani\, Piazzolla reinterpreta la tradizione trasformandola in ricerca\, sperimentazione e modernità\, lasciando alla storia un’idea di libertà di cui l’arte\, da sempre\, si nutre. Una creatività inizialmente ostacolata nella sua Argentina\, ma destinata a essere riconosciuta e celebrata in ogni parte del mondo. \n\n\n\nÈ da questa visione che nasce il nuovo allestimento del Balletto di Roma\, da sempre impegnato nell’esplorazione e nella contaminazione dei linguaggi della danza. La coreografia di Valerio Longo mette in relazione la tradizione del tango con la danza contemporanea non attraverso la riproduzione delle sue forme iconiche\, ma lasciandosi guidare dalla musica di Piazzolla e dagli arrangiamenti originali di Luca Salvadori.Il suo linguaggio coreografico diventa così il punto d’incontro tra due mondi: il gesto della tradizione si apre alla libertà del movimento\, mentre la contemporaneità ritrova nella tradizione una materia viva da trasformare. \n\n\n\nI costumi di Silvia Califano e le luci di Carlo Cerri accompagnano il pubblico in una dimensione scenica senza tempo e senza confini\, dove musica\, danza e teatro si incontrano e gli abbracci del Tango Nuevo diventano il simbolo di nuovi incontri\, nuove speranze e nuove visioni\, verso un possibile Nuevo Mundo. \n\n\n\nASTOR – Un secolo di Tango\, dopo il debutto a Roma\, sarà in scenail 30 ottobre al Teatro San Domenico di Crema e in tournée in altri teatri italiani. \n\n\n\nLa produzione Astor – Un secolo di Tango gode del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.
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SUMMARY:"WONDERFUL” di Moreno Bond ala SIArt Gallery
DESCRIPTION:In un Palazzo di fine Ottocento\, incastonato tra antichi archi romani e la rigogliosa efflorescenza di Piazza Cairoli\, si inaugura martedì 29 Settembre 2026 uno nuovo spazio culturale e artistico d’eccezione che ospita il nuovo progetto artistico della dottoressa Sylvia Irrazabal; la Galleria romana SIArt Gallery\, destinata alla scoperta\, promozione e valorizzazione dei talenti artistici nazionali ed internazionali. \n\n\n\nIn Via di S. Maria de’ Calderari\, 22-23 nel cuore della capitale\, l’associazione culturale SIArt Cultural Network – da anni impegnata nella promozione dell’arte come linguaggio universale capace di unire culture\, generazioni e visioni – ha trovato il suo centro operativo di incontro\, produzione\, esposizione e dialogo per scambi culturali d’eccellenza. Nasce così – dalla passione creativa della dottoressa Sylvia Irrazabal\, più volte Commissaria alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e con una importante carriera di incarichi internazionali di prestigio in campo culturale – la SIArt Gallery dove prenderanno corpo sin d’ora e nei prossimi mesi numerose mostre\, incontri e dibattiti tutti incentrati sul tema artistico e culturale. Mostra inaugurale d’eccezione “WONDERFUL” del Maestro Moreno Bondi. Solo invito martedì 29 Settembre alle ore 18.30 via Santa Maria de’ Calderari 22-23 \n\n\n\nAlla protagonista assoluta di questa iniziativa\, la dottoressa Sylvia Irrazabal\, chiediamo: \n\n\n\nCosa ha motivato la location del progetto creativo SIArt Gallery? \n\n\n\nL’idea di uno spazio autonomo dove poter estrinsecare in piena libertà tutte le potenzialità creative\, organizzative e propositive ci è sempre stata molto cara. Ora grazie all’ospitalità offerta da questo Spazio Culturale e Artistico d’eccezione nel Palazzo ottocentesco di Via Arenula 21 a due passi da via Giulia e da Campo dei Fiori e nell’immediate vicinanze de Ghetto Ebraico di Roma\, la sede di Via Santa Maria de’ Calderari 22 – 23 ci è apparsa subito una occasione unica e preziosa per realizzare questa idea; una idea di libertà artistica e letteraria e di dialogo aperto in grado di offrire uno spaccato dell’arte contemporanea nel panorama italiano e internazionale. Di fronte a crescenti conflitti del mondo attuale\, è fondamentale mantenere viva la fiamma dell’impegno artistico per la pace e di un dialogo culturale senza confini e senza barriere per promuovere solidarietà e comprensione perché l’arte nelle sue varie espressioni ha un potere straordinario di trasformazione\, resistenza e dialogo. \n\n\n\nCosa accadrà martedì 29 settembre in Via S Maria de’ Calderari?  \n\n\n\nDue eventi d’eccezione avranno luogo alla SiArt Gallery. Si inaugurerà questa nuova galleria SiArt di quattro arcate nel cuore di Roma alla quale sarà invitata la musa di Andy Warhol\, la splendida madrina del Pop e grande stilista di fama internazionale Regina Schrecker. Ci sarà quindi il lancio di una Mostra d’eccezione dal titolo “WONDERFUL” del grande Maestro Moreno Bondi\, una personalità artistica e accademica di livello straordinario capace di far dialogare le rigorose tecniche del Seicento con la sensibilità contemporanea. Moreno Bondi nato a Carrara\, patria del marmo e della scultura é cresciuto in una Toscana culla del Rinascimento; ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti a livello nazionale ed internazionali imponendosi come un’eccellenza artistica italiana nel mondo. Il suo lavoro ha sollecitato l’interesse di Vittorio Sgarbi che lo ha invitato alla 54ma BIENNALE DI VENEZIA\, mentre le pubblicazioni a lui dedicate portano le firme autorevoli di Antonio Paolucci\, Claudio Strinati\, Bert Treffers\, Marco Bussagli\, Giovanni Faccenda\, Rossella Vodret\, Janus. È titolare della Cattedra di Tecniche Pittoriche presso l’Accademia di Belle Arti di Roma e del Master post lauream biennale per l’ Insegnamento delle Discipline Pittoriche. La conoscenza approfondita della pittura di Caravaggio\, la rappresentazione dei corpi potenti ammantati dal suggestivo contrasto luce-ombra\, evocano l’accostamento fra il genio seicentesco e Bondi\, che in maniera attuale elabora l’antico reinterpretandolo attraverso il filtro della contemporaneità\, ponendosi come un “nuovo Caravaggio moderno”. Nella sua “Venere Pop” simbolo di questa Mostra\, Moreno Bondi\, ispirandosi alla corrente pop\, concretizza un’interpretazione moderna dell’icona classica\, arricchita da tatuaggi giapponesi e resa in modo iper realistico in una ricerca innovativa del colore. Ma non vogliamo svelare tutte le meraviglie che stupiranno i nostri invitati in questa Personale di Moreno Bondi dal titolo appunto “WONDERFUL”. \n\n\n\nAl di là di questo evento d’eccezione\, come vede la proiezione futura del suo progetto SIArt ? \n\n\n\nL’Associazione Culturale SIArt nasce come network internazionale d’eccellenza con l’obiettivo di proporsi come un centro dinamico di produzione\, esposizione e dialogo artistico\, con sede a Roma ma con respiro internazionale. La nuova sede operativa offertaci di Via Santa Maria de’ Calderari 22 e 23 rappresenta per tutti noi una sfida ma anche una grande opportunità importante per sviluppare spazi di dialogo e libertà e porsi come un ponte tra Roma e il mondo\, tra artisti affermati ed emergenti\, tra tradizione e sperimentazione in campo artistico\, culturale e letterario. Spetta ora a tutti noi il compito di unire le forze per rendere concreti ed efficaci gli impegni che già ci si profilano all’orizzonte con un percorso serio e professionale in grado di rendere questa realtà operativa un punto di riferimento d’eccellenza a Roma e nel panorama italiano e internazionale.
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SUMMARY:"Passeggiando con la storia" a Monte Ciocci
DESCRIPTION:Martedì 29 settembre terzo e ultimo appuntamento della rassegna “Passeggiando con la storia“\, che racconta Roma attraverso un’esperienza che intreccia memoria\, cultura e spettacolo dal vivo. L’iniziativa propone un format originale che unisce itinerari culturali guidati attraverso alcuni dei quartieri di Roma e rappresentazioni teatrali all’aperto\, per raccontare la città\, i suoi luoghi e le sue storie attraverso il linguaggio del teatro. La direzione artistica è a cura di Fabrizio Sabatucci\, che firma anche la regia insieme a Fabrizio Giannini. \n\n\n\nUn progetto che restituisce ai quartieri il ruolo di protagonisti\, trasformando strade\, piazze e luoghi simbolo della Capitale in palcoscenici a cielo aperto. \n\n\n\nLa rassegna si conclude con la retrospettiva su Nino Manfredi. La location prescelta\, Belvedere Ettore Scola (Parco di Monte Ciocci)\, corrisponde all’area in cui furono effettuate le riprese del film Brutti\, sporchi e cattivi di Ettore Scola\, di cui nel 2026 ricorre il cinquantesimo anniversario.  \n\n\n\nSulle tracce di Nino è un viaggio teatrale tra comicità\, dramma e musica dedicato a Nino Manfredi. Lo spettacolo è guidato dal Maestro di Recitazione (Fabrizio Sabatucci)\, personaggio inventato severo e affettuoso\, da una Voce Narrante (Fabrizio Giannini) e da un ensemble di musicisti dal vivo. Il Maestro prende per mano un giovane Nino evocato in scena\, raccontandone gli esordi all’Accademia\, l’incontro con il metodo di Orazio Costa\, il lavoro nella compagnia Maltagliati-Gassman\, i primi passi tra radio\, doppiaggio e teatro di rivista.  \n\n\n\nSfilano i suoi personaggi più importanti: Giacomo di Pane e cioccolata\, Geppetto delle Avventure di Pinocchio televisive\, Antonio di C’eravamo tanto amati\, Giacinto Mazzatella di Brutti\, sporchi e cattivi\, il brigadiere Saturnino Fogliani di Linda e il brigadiere e il commissario Franco Amidei di Un commissario a Roma. La scelta di Monte Ciocci lega memoria cinematografica e rappresentazione teatrale; nel finale\, il pubblico è invitato a cantare insieme al cast\, ricordando un artista che ha saputo essere uno di famiglia per più generazioni. \n\n\n\nItinerario della Visita Guidata (“Monte Ciocci”) a cura di ILove Rome \n\n\n\nL’esplorazione urbana è curata in partnership tecnica con ILove Rome\, che impiega guide abilitate e sistemi di audioguida per fornire un inquadramento storico rigoroso prima delle performance. La responsabile dell’attività culturale è Laura Scoccia. \n\n\n\nIl percorso è focalizzato sulla lettura dello sviluppo urbano attraverso la filmografia di Manfredi.L’itinerario esamina la trasformazione delle periferie\, documentando la transizione dalle antiche baraccopoli all’assetto contemporaneo. Prevede sei tappe (Ingresso Monte Ciocci\, Affaccio su Valle Aurelia\, Valle dell’Inferno\, Percorso lineare di trasformazione urbana\, Affaccio su San Pietro\, Belvedere Ettore Scola). \n\n\n\nLa partecipazione agli eventi è gratuita. Le passeggiate storiche (della durata di 90 minuti) richiedono la prenotazione obbligatoria e prevedono fino a circa 100 partecipanti per evento. Gli spazi teatrali all’aperto (con 200 posti a sedere) sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.  \n\n\n\nMartedì 29 settembre 2026 \n\n\n\nBelvedere Ettore Scola (Parco di Monte Ciocci) \n\n\n\nInizio visita guidata ore 18:30; Inizio spettacolo teatrale ore 21:00 \n\n\n\nIngresso gratuito. Visita guidata su prenotazione; spettacolo a ingresso libero (200 sedute mobili posizionate nell’anfiteatro naturale) \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria \n\n\n\npasseggiandoconlastoria.it \n\n\n\nPer informazioni \n\n\n\ninfo@passeggiandoconlastoria.it \n\n\n\nTel. 06.97624747
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SUMMARY:Wonderful di Moreno Bondi dal 29 settembre alla Galleria Siart di Roma
DESCRIPTION:Si inaugura martedì 29 Settembre 2026 uno nuovo spazio culturale e artistico d’eccezione che ospita il nuovo progetto artistico della dottoressa Sylvia Irrazabal; la Galleria romana SIART Gallery\, destinata alla scoperta\, promozione e valorizzazione dei talenti artistici nazionali ed internazionali. \n\n\n\nIn Via di S. Maria de’ Calderari\, 22-23 nel cuore della capitale\, l’associazione culturale SIArt Cultural Network – da anni impegnata nella promozione dell’arte come linguaggio universale capace di unire culture\, generazioni e visioni – ha trovato il suo centro operativo di incontro\, produzione\, esposizione e dialogo per scambi culturali d’eccellenza. Nasce così – dalla passione creativa della dottoressa Sylvia Irrazabal\, più volte Commissaria alla Biennale Internazionale d’Arte di Venezia e con una importante carriera di incarichi internazionali di prestigio in campo culturale – la SIART Gallery dove prenderanno corpo sin d’ora e nei prossimi mesi numerose mostre\, incontri e dibattiti tutti incentrati sul tema artistico e culturale. \n\n\n\nDottoressa Irrazabal come è avvenuta la scelta delle opere del Maestro Moreno Bondi per inaugurare la sua nuova galleria? \n\n\n\nDa sempre abbiamo privilegiato – assieme al professor Alfio Borghese – il dialogo e il confronto sull’arte contemporanea nella loro articolazione diversificata e poliedrica con caratteristiche concettuali e tecniche d’espressione differenti dalla pittura alla scultura alla digital art e  alle tecniche più innovative attraverso le quali il contenuto culturale\, sociale\, politico ed esistenziale si esprime con una maggiore comprensibilità dell’opera. In questa Mostra di Moreno Bondi si compie la parabola di  immergersi in quello che è stato definito “iperrealismo metafisico neo caravaggesco” per stupirsi di fronte a qualcosa che è inedito\, sconvolgente ma mai dissacrante\, raffinato senza indulgere nella leziosità. Nessun lavoro di Bondi si ripete in un vacuo compiacimento anche se tutti portano la sua inconfondibile cifra stilistica. Un florilegio di opere Un’esposizione imperdibile  che speriamo possa soddisfare la voglia di successo conclamato per il pubblico di collezionisti nazionali e internazionali e per opere straordinarie di grande attrazione per grandi critici come Vittorio Sgarbi che le ha volute alla Biennale di Venezia\, mentre le pubblicazioni dedicate alle opera di Moreno portano le firme autorevoli di Antonio Paolucci\, Claudio Strinati\, Bert Treffers\,\, Marco Bussagli\, Giovanni Faccenda\, Rossella Vodret\, Janus. \n\n\n\nQuale l’opera simbolo di questo discorso? \n\n\n\nCome sottolinea il critico d’arte professor Alfio BORGHESE “Bondi riesce a spogliare la scultura classica dalla sacralità e la tatua come corpo moderno e vivo\, nel quale pulsa vita e colore naturale e poi la veste di contemporaneo con i  jeans provocando stupore\, disappunto e anche approvazione mettendo in discussione l’attuale concetto di bellezza e identità”. Nella sua “Venere Pop” simbolo di questa Mostra\, Moreno Bondi\, ispirandosi alla corrente pop\, concretizza un’interpretazione moderna dell’icona classica\, arricchita da tatuaggi giapponesi e resa in modo iper realistico in una ricerca innovativa del colore. In questa nuova fase pittorica\, Moreno Bondi\, ispirandosi alla corrente pop\, culmina in una ricerca innovativa del colore\, sempre vibrante e dinamico in ogni suo dipinto e dove il contrasto e la saturazione dei toni diventano protagonisti indiscussi non senza una sottile dose di ironia. \n\n\n\n         Ma oltre alla Venere POP quali son le opere più attrattive di questa Mostra WONDERFUL? \n\n\n\nOltre alle bellezze greco-romane\, trascinate dentro a una nuova mitologia\, sicuramente è nella Serie CARAVAGGIO Pop che si ritrova l’intensità emotiva caravaggesca con l’allegria e il dinamismo dei toni pop. Ma è nella Serie WONDERFUL che da titolo alla Mostra\, che Moreno\, fonde liberamente elementi astratti e rappresentazione antropomorfa o oggettuale\, trattando mirabilmente la “figura” non come specchio fedele della realtà\, ma come un codice o un’idea visuale. Il  Maestro utilizza la pittura in modo autocosciente: il quadro non simula una finestra sul mondo\, ma riflette sui meccanismi stessi della visione\, sull’uso della tecnologia e sulla manipolazione delle immagini digitali\, evocando dinamiche psicologiche complesse. Bondi  incarna così alla perfezione l’evoluzione dell’arte post-figurativa contemporanea attraverso un dialogo simbiotico tra memoria classica ed elementi di forte rottura concettuale. Il nostro critico Alfio BORGHESE recita in proposito ”Bondi osa interrogare\, rappresentare e provocare con eleganza\, stile e gusto raffinato proprio di chi non si accontenta solo di dipingere ma con maestria artigianale e lavorio geniale si ferma e miscela il colore per capacitare l’arte in linguaggio artistico”. \n\n\n\nLa SIArt Cultural Network oltre alla parte espositiva della SIART Gallery\, ha altri eventi già in preparazione? \n\n\n\nLa SIART Cultural Network ha già in programma un incontro mercoledì 14 ottobre prossimo dedicato all’arte di rinascere dopo le ferite delle violenze di genere: un Incontro che vedrà impegnati artisti\, imprenditori e autorevoli esperti legali\, L’incontro sarà coordinato dall’Avvocato Monica Caruso\, Responsabile Dipartimento Famiglia dell’Associazione Dignità e Libertà Forense\, Componente dell’Associazione Giuriste di Genere per la Tutela della Violenza e Consulente Scientifico su tali aspetti al Parlamento Europeo. Interverranno l’Arch. Fiona Sartoretto Verna\, imprenditrice ed artista plastico\, ed  l’Artist Manager Diego Stella\, docente e formatore\, pittore ed artista poliedrico.
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LOCATION:SIArt Gallery\, Via Santa Maria De' Calderari\, 22\, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
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SUMMARY:Ascanio Celestini e Berardi Casolari a Sciapitò
DESCRIPTION:Prosegue la quarta edizione di Sciapitò\, progetto realizzato con il contributo della Regione Lazio e il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, in collaborazione con SIAE. Affianca Sciapitò un altro progetto\, Avamposto Bonelli\, giunto alla seconda edizione\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, realizzato con il contributo di Regione Lazio. \n\n\n\nMartedì 29 settembre alle ore 17 e alle 19 è il momento della comicità all’ Avamposto Bonelli con Marlonbanda\, uno spettacolo travolgente con Piero Ricciardi\, Enrico Marconi\, Luciano Pastori\, Giulio Maschio. Nata a Roma nel 2014 dall’esperienza  di tre dei suoi componenti come clown dottori per  “Soccorso Clown”\, la compagnia fonde musica\, teatro fisico\, giocoleria e cabaret in un linguaggio originale. Sul palco\, tra un sax\, un ukulele\, una tromba e una batteria\, i quattro eccentrici artisti trascinano il pubblico in un viaggio esilarante in continua evoluzione\, dove l’alta qualità musicale sposa un’energia comica contagiosa capace di conquistare spettatori di tutte le età. A seguire\, alle  20\,30\, Paradiso di tenebre\, firmato e interpretato da Gianfranco Berardi (Premio Ubu come miglior attore nel 2018) e Gabriella Casolari. Lo spettacolo celebra vent’anni di unione artistica del duo\, trasformando la cecità in un potente strumento di rivoluzione e rinascita teatrale. Attraverso aneddoti esilaranti e passaggi tragici\, il racconto si muove in equilibrio tra pubblico e privato\, incastonando monologhi tratti dai loro lavori storici come Briganti e Amleto take away\, lanciando un messaggio di speranza universale\, la dimostrazione che anche dalle tenebre più fitte può nascere il paradiso. Mercoledì 30 settembre\, alle ore 20\,30\, protagonista della serata sarà Ascanio Celestini\, pluripremiato maestro del teatro di narrazione e volto noto in tv per i suoi monologhi a Parla con me\, firma e interpreta  Radio Clandestina – Roma\, le Fosse Ardeatine\, la Memoria. Scritto a partire dal libro di Alessandro Portelli “L’ordine è già stato eseguito”\, vincitore del Premio Viareggio e basato su circa 200 interviste\, lo spettacolo porta in scena non solo le poche ore intercorse tra l’attacco partigiano in via Rasella del 23 marzo 19434 e la feroce rappresaglia nazista\, ma anche la storia viva di un’intera città. Celestini smonta la menzogna storica secondo cui i tedeschi avrebbero pubblicato un ultimatum prima di uccidere le 355 vittime e\, attraverso la memoria orale\, rievoca le leggi razziste e il dopoguerra\, dando voce ai figli e ai nipoti di chi ha vissuto il dramma. Radio Clandestina\, che debuttò venti anni fa nell’ex carcere nazista di via Tasso\, contunuia oggi a far risuonare quelle voci in modo diretto e pronfondo. Il giorno successivo\, 1 ottobre alle 20\, 30\, il collettivo Bus14\, con la regia di Alessandro Businaro e l’interpretazione di Tano Morgelli\, porta in scena 35040\, spettacolo che prende il titolo dal codice postale di Villa Estense\, paese d’origine del regista. La drammaturgia di Stefano Fortin trasforma la traccia autobiografica in una riflessione collettiva sul concetto dell’abitare e sul valore della memoria condivisa grazie a una performance partecipativa in cui gli spettatori\, guidati da testimonianze incrociate e planimetrie\, azzerano la distanza con la scena. L’opera unisce quindi indagine sociologica e pratica teatrale\, trasformando una storia familiare in una specchio universale sul significato di casa.  \n\n\n\nFra le iniziative collaterali\, in collaborazione con Link Campus University tre incontri tra artisti\, pubblico\, direzione artistica e critico teatrale\, gratuiti e aperti a tutti\, ospitati nel punto ristoro naturale a cura di Organica presente a Villa Bonelli durante tutto il periodo di Festival. \n\n\n\nL’incontro previsto questa settimana sarà con Ascanio Celestini mercoledì 30 settembre\, alle ore 18- II partecipanti agli incontri potranno vedere gli spettacoli al costo ridotto di 3\,00€ \n\n\n\nPer Informazioni \n\n\n\ntel 392 2546174 \n\n\n\nconsorzioapi@gmail.com \n\n\n\nPREZZI \n\n\n\nIntero 12\,00€ \n\n\n\nRidotto studenti e over 65 10\,00€ \n\n\n\nRidotto per mobilità verde 8\,00€ (bici\, autobus\, treno) \n\n\n\nRidotto studenti accademie 6\,00€ \n\n\n\nRidotto residenti del municipio XI 3\,00€
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LOCATION:Villa Bonelli\, Via Camilla Montalcini\, 1\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:TRAGUDIA Il canto di Edipo al Teatro Vascello
DESCRIPTION:In un’epoca di macerie non c’è altra possibilità che lavorare su ciò che resta\, soffiare sulle ceneri per riattivare il fuoco. \n\n\n\nCiò che resta della tragedia: \n\n\n\nparole senza suono. \n\n\n\nCiò che resta della polis: \n\n\n\nuna società di estranei. Ciò che resta del rito: \n\n\n\nuna drammaturgia spenta. Ciò che resta di un mito: \n\n\n\nuna storiella venuta a noia. Ciò che resta di un eroe: \n\n\n\nun personaggio fuori fuoco. \n\n\n\nIl canto di Edipo si edifica sulle macerie. \n\n\n\nScrive Antifane nella commedia Poiesis: \n\n\n\nLa tragedia è un’arte fortunata\, perché gli spettatori conoscono l’intreccio già prima che il poeta lo racconti\, basta ricordarglielo. Appena pronunziato il nome di «Edipo»\, già si sa tutto il resto\, il padre Laio\, la madre Giocasta\, le figlie\, i figli\, che cosa ha sofferto\, la sua colpa. \n\n\n\nCome ricostruire oggi quel sapere collettivo che esonerava il poeta tragico dal dover volgere in prosa il mito e lo legittimava a sollecitare immediate visioni nel pubblico? \n\n\n\nCome compiere il tragico oggi? Quale linguaggio è\, ciò che tramite Sofocle\, vogliamo dire allo spettatore? E in quale lingua? \n\n\n\nIl greco di Sofocle era volutamente alto e musicale\, una lingua che ci strappa dal piano di realtà e ci pone su un livello di trascendenza. \n\n\n\nCome consegnare al pubblico la drammatizzazione perfetta del mito perfetto in una lingua non ostile e concettuale ma musicale\, istintiva e sensuale? \n\n\n\nL’italiano sembra abbassare il tragico a un fatto drammatico. \n\n\n\nAbbiamo perciò scelto il grecanico\, lingua che ancora oggi risuona in un angolo remoto di quella che fu la Magna Grecia\, una striscia di terra che dal mare si arrampica sull’Aspromonte scrutando all’orizzonte l’Etna. \n\n\n\nVestigia sonore di un antico greco oggi parlato da pochi individui figli di una generazione che aveva vergogna della lingua di Omero e ha smesso di insegnarla ai figli\, per concedersi la speranza di un futuro migliore\, in una società in cui la lingua dei poeti è stata scalzata da quella della televisione. \n\n\n\nUn idioma antichissimo sporcato da lingue piovute dall’alto e da dialetti subalterni cresciuti spontanei nel campo sublime seminato dai greci come il calabro e il pugliese. \n\n\n\nLa tragedia di Edipo è ambientata in una città ridotta al lumicino\, arida\, sterile\, in decomposizione. Eppure Sofocle guida lo spettatore verso una luce interiore che si manifesterà a Colono\, nel bosco sacro in cui Edipo verrà letteralmente assorbito dagli dei. \n\n\n\nLa tragedia perfetta della quale Aristotele si serve costantemente come modello ideale nel corso della sua trattazione teorica. \n\n\n\nTragedia freudiana per antonomasia. Archetipo stesso di qualsiasi tragedia. \n\n\n\nRipartiamo dalle crudeli visioni di Artaud: \n\n\n\nÈ stupido rimproverare alle masse di non avere il senso del sublime\, quando si confonde il sublime con una sua manifestazione formale\, che oltretutto è sempre una manifestazione morta. Se per esempio la folla contemporanea non capisce più Edipo re\, oserei dire che è di Edipo re la colpa\, non della folla. \n\n\n\nCome consegnare Edipo alla folla contemporanea nella sua funzione primigenia di pharmakos? Capro espiatorio espulso dalla stessa città che lo aveva salutato come re. \n\n\n\nCome rendere Sofocle accessibile a tutti? \n\n\n\nCome elaborare il lutto per la perdita della polis e del sacro? Come liberare Edipo dalla sua colpa? \n\n\n\nEdipo\, il fortunato salvatore della polis che risponde a un indovinello per bambini. Edipo\, l’incestuoso e il parricida. \n\n\n\nEdipo\, che ha il coraggio supremo di voler conoscere sé stesso. Edipo che rinnega gli dèi e i veggenti\, Edipo che discende alle radici marce del suo albero genealogico\, \n\n\n\nsi riconosce e si acceca gli occhi. \n\n\n\nNon per punirsi ma per acquisire una vista profetica. \n\n\n\nPrivato della vista esteriore finalmente Edipo vede il suo cammino senza perdere la sua umana fragilità. Vaga nelle tenebre in cerca della sorgente di luce. \n\n\n\nCammina senza guida in direzione del bosco caro alle Eumenidi e in un bagliore luminoso si congiunge agli dei\, conquistando così\, come Krishna\, la liberazione da questo mondo materiale. \n\n\n\nliberamente ispirato alle opere di Sofocle e ai racconti del mito \n\n\n\nDi Alessandro Serra \n\n\n\nRegia Alessandro Serra \n\n\n\nCon Alessandro Burzotta\, Salvatore Drago\, Francesca Gabucci\, Sara Giannelli\, Jared McNeill\, Chiara Michelini\, Felice Montervino \n\n\n\nRegia\, scene\, luci\, suoni\, costumi Alessandro Serra \n\n\n\nTraduzione in lingua grecanica Salvino Nucera \n\n\n\nVoci e canti Bruno de Franceschi \n\n\n\nCollaborazione ai movimenti di scena Chiara Michelini \n\n\n\nCollaborazione al suono Gup Alcaro \n\n\n\nCollaborazione alle luci Stefano Bardelli \n\n\n\nCollaborazione ai costumi Serena Trevisi Marceddu \n\n\n\nTecnico del suono Alessandro Orrù \n\n\n\nCostruzione scena Daniele Lepori\, Serena Trevisi Marceddu\, Loic Francois Hamelin \n\n\n\nProduzione Sardegna Teatro\, Teatro Bellini\, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale Fondazione Teatro Due Parma \n\n\n\nIn collaborazione con Compagnia Teatropersona\, I Teatri di Reggio Emilia \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, card libera scuole\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria https://www.teatrovascello.it/biglietteria-26-27/acquista tramite bonifico bancario abbonamenti e card e soltanto GRUPPI DI 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/tragudia-il-canto-di-edipo/303954 \n\n\n\noppure acquista on line TUTTA LA STAGIONE https://www.vivaticket.com/it/search?q=teatro+vascello   \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it
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SUMMARY:Praemium  Imperiale 2026
DESCRIPTION:La Japan Art Association ha annunciato in contemporanea a Tokyo\, Parigi\, Roma\, Berlino\, New York e Londra i vincitori della trentasettesima edizione del Praemium Imperiale: Jenny Holzer (Stati Uniti d’America) per la pittura\, Andy Goldsworthy(Regno Unito) per la scultura\, Daniel Libeskind (Stati Uniti d’America\, nato in Polonia) per l’architettura\, Herbert Blomstedt (Svezia\, nato negli Stati Uniti d’America) per la musica e Cate Blanchett (Australia) per il teatro/cinema. \n\n\n\nQuesti cinque straordinari artisti sono premiati per i risultati conseguiti\, per l’influenza da essi esercitata sul mondo dell’arte a livello internazionale e per il contributo dato alla comunità mondiale con la loro attività. \n\n\n\nL’artista statunitense Jenny Holzer ha fatto del linguaggio nello spazio pubblico il fulcro della sua ricerca\, attraverso manifesti\, proiezioni luminose\, insegne elettroniche\, incisioni e installazioni. Le sue opere\, presentate in luoghi come Times Square\, la Biennale di Venezia\, il Guggenheim e il Louvre Abu Dhabi\, affrontano potere\, guerra\, violenza\, memoria e diritti umani.  \n\n\n\nTra i protagonisti della scultura contemporanea\, il britannico Andy Goldsworthy realizza installazioni e opere effimere e monumentali\, esplorando il rapporto tra uomo\, natura\, territorio e scorrere del tempo; le sue opere permanenti sono presenti in importanti istituzioni internazionali\, dalla National Gallery of Art di Washington allo Storm King Art Center.Architetto polacco naturalizzato statunitense\, Daniel Libeskind è una figura di riferimento dell’architettura contemporanea\, noto per la sua capacità di esprimere la memoria storica attraverso architetture dai tratti inconfondibili\, caratterizzate da angolazioni distintive e composizioni spaziali innovative. I suoi progetti gli sono valsi riconoscimenti di prestigio\, tra cui la Medaglia Goethe\, l’Hiroshima Art Prize e il Premio Dresda per la pace. \n\n\n\nHerbert Blomstedt\, direttore d’orchestra svedese nato negli Stati Uniti\, è apprezzato per la sua capacità di coniugare rigore analitico\, fedeltà alla partitura\, appassionata intensità espressiva e profonda umanità. Dal debutto nel 1954 con la Royal Stockholm Philharmonic Orchestra\, ha guidato prestigiose formazioni\, tra cui la Staatskapelle di Dresda\, la San Francisco Symphony e la Gewandhausorchester di Lipsia.  \n\n\n\nAttrice australiana di straordinaria versatilità\, Cate Blanchett – ambasciatrice globale dell’UNHCR – ha raggiunto la fama internazionale con Elizabeth (1998) e ha costruito una carriera tra cinema\, teatro e televisione che le ha portato due Oscar e numerosi altri importanti premi. \n\n\n\nCiascuno dei vincitori nelle cinque categorie riceverà un premio di 15 milioni di yen (circa 81.000 euro)\, un diploma e una medaglia. La cerimonia di premiazione si terrà a Tokyo il prossimo 28 ottobre\, presieduta dal Principe Hitachi\, Patrono onorario della Japan Art Association.Istituito nel 1988 per celebrare il centenario della Japan Art Association\, il Praemium Imperialeonora la memoria del compianto Principe Takamatsu\, che ha ricoperto il ruolo di Patrono onorario dell’Associazione per 58 anni. Spesso definito come il ‘Nobel per le Arti’\, il riconoscimento premia individui o gruppi i cui risultati hanno avuto una profonda influenza internazionale nei rispettivi campi. Sono cinque i premi che ogni anno\, come riconoscimento tangibile al valore universale dell’arte\, rendono il dovuto onore alle personalità di maggior rilievo internazionale nella pittura\, nella scultura\, nell’architettura\, nella musica e nel teatro/cinema.  I vincitori del 2026 andranno ad aggiungersi ai 185 artisti già insigniti del Premio\, tra i quali gli italiani Umberto Mastroianni\, Federico Fellini\, Arnaldo Pomodoro\, Gae Aulenti\, Renzo Piano\, Luciano Berio\, Giuliano Vangi\, Mario Merz\, Claudio Abbado\, Enrico Castellani\, Maurizio Pollini\, Sophia Loren\, Cecco Bonanotte\, Michelangelo Pistoletto\, Giuseppe Penone\, Riccardo Muti e Giulio Paolini. \n\n\n\nLa Japan Art Association è la più antica fondazione culturale del Giappone. Costituita nel 1887\, organizza mostre d’arte e gestisce l’Ueno Royal Museum\, situato nel Parco di Ueno a Tokyo. La carica di Patrono onorario della Japan Art Association è sempre stata ricoperta da membri della Casa Imperiale: prima dal Principe Arisugawa e\, dal 1987\, dal Principe Hitachi\, fratello minore dell’Imperatore emerito Akihito. Il Praemium Imperiale fu istituito nel 1988\, per celebrare il centenario della Japan Art Association\, realizzando il desiderio del compianto Principe Takamatsu (1905-1987) “di contribuire a valorizzare e promuovere le culture e le arti del mondo”. Ogni anno\, appositi Comitati di nomina presieduti dai Consiglieri internazionali del Premio presentano le liste dei candidati nelle cinque discipline. La scelta finale spetta ai Comitati di selezione della Japan Art Association\, che per ogni categoria selezionano un vincitore\, il quale riceve l’approvazione dal Consiglio di amministrazione dell’Associazione. Gli attuali Consiglieri internazionali sono: Lamberto Dini (ex Presidente del Consiglio\, per l’Italia)\, Klaus-Dieter Lehmann (ex Presidente del Goethe-Institut\, per la Germania)\, Lord Patten of Barnes (ex Cancelliere dell’Università di Oxford\, per il Regno Unito)\, Jean-Pierre Raffarin (ex Primo Ministro\, per la Francia) e Hillary Rodham Clinton (ex Segretario di Stato\, per gli Stati Uniti d’America). Nella conferenza stampa dell’8 settembre Lamberto Dini e Jean-Pierre Raffarin hanno annunciato che concluderanno ufficialmente il loro mandato come Consiglieri internazionali e presentato i nuovi Consiglieri internazionali: Paolo Gentiloni (ex Presidente del Consiglio) per l’Italia e Patricia Barbizet (Presidente dell’Afep) per la Francia. I Consiglieri dimissionari François Pinault (Presidente della Pinault Foundation of Contemporary Art) e David Rockefeller Jr. (imprenditore e filantropo) sostengono il Praemium Imperiale come Consiglieri onorari. La solenne Cerimonia di premiazione\, sotto l’egida del Principe e della Principessa Hitachi\, è uno degli eventi culminanti del calendario culturale del Giappone.  \n\n\n\nLa Borsa di Studio del Praemium Imperiale 2026 per Giovani Artisti è stata assegnata a La Source Garouste (Francia). L’annuncio e il conferimento della Borsa hanno avuto luogo l’8 settembre a Parigi\, nel corso della conferenza stampa presieduta dal Consigliere internazionale uscente Jean-Pierre Raffarin e dalla nuova Consigliera internazionale Patricia Barbizet. L’associazione La Source Garouste ha ricevuto un diploma e un contributo di 5 milioni di yen (circa 27.000 euro).  La Borsa di Studio del Praemium Imperiale è stata istituita nel 1997 per sostenere e incoraggiare i giovani artisti\, in linea con gli obiettivi delle attività della Japan Art Association. Sono eleggibili giovani promettenti artisti o organizzazioni che contribuiscono attivamente allo sviluppo di nuovi talenti. Gli artisti devono essere professionisti o in formazione. A rotazione ciascun Consigliere internazionale\, consultandosi con il proprio comitato\, seleziona il destinatario della Borsa di studio e lo comunica alla Japan Art Association\, che lo approva. Il premio è conferito contestualmente all’annuncio del Praemium Imperiale nel Paese del Consigliere cui spetta la segnalazione.  Tra i precedenti vincitori della Borsa di Studio del Praemium Imperiale per Giovani Artisti figurano organizzazioni del Vietnam\, di Cuba\, del Venezuela\, del Benin\, del Myanmar\, della Malesia\, del Libano e dell’Indonesia. Tra gli altri sono state premiate le italiane Scuola di Alta Formazione dell’Istituto Centrale per il Restauro\, JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, Orchestra Giovanile Italiana e De Sono Associazione per la Musica. \n\n\n\nInfo: www.praemiumimperiale.org\,  \n\n\n\nwww.instagram.com/praemiumimperiale/\, www.facebook.com/praemiumimperiale/ 
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SUMMARY:Dal mito al rito. Lo sguardo ‘sacro’ delle donne”\, ha chiuso la XVI l'edizione di Naxos Legge Festival
DESCRIPTION:I \n\n\n\n\n\n\n\nl dialogo tra esperienze\, culture e tradizioni religiose diverse ha caratterizzato “Dal mito al rito. Lo sguardo ‘sacro’ delle donne”\, l’appuntamento che questa sera\, al Don Vittorio Resort di Trappitello\, ha concluso la XVI edizione di NaxosLegge Festival delle narrazioni\, della lettura e del libro\, diretto da Fulvia Toscano. \n\n\n\nL’incontro\, inserito nella sezione “Le donne non perdono il filo”\, coordinata da Marinella Fiume\, ha ospitato il Premio ai saperi delle donne\, quest’anno caratterizzato da un forte valore interreligioso e interculturale. \n\n\n\nA ricevere il riconoscimento sono state Noemi Scarpa\, Haifa Alsakkaf\, Ilenya Goss\, Elena Lea Bartolini De Angeli\, Anna Maria Shinnyo Marradi e Svamini Shuddhananda Giri\, protagoniste di percorsi spirituali\, culturali e professionali differenti\, accomunate dall’impegno nel dialogo\, nella conoscenza e nel confronto tra tradizioni diverse. \n\n\n\nEcco\, in sintesi\, i profili delle premiate: \n\n\n\nNoemi Scarpa\, monaca benedettina\, dal 2014 è Madre Abbadessa della comunità monastica di Bastia Umbra. Laureata in Teologia e psicologia clinica\, dal 2018 rappresenta il monachesimo benedettino femminile italiano nella Communio Internationalis Benedictinarum. \n\n\n\nHaifa Alsakkaf\, fondatrice e direttrice dell’organizzazione Good World Citizen e docente presso l’Istituto Italiano per gli Studi Islamici e Umanistici BAYAN\, si occupa nei suoi studi di dialogo interculturale e interreligioso e di valorizzazione del patrimonio culturale degli immigrati di seconda generazione in Italia. \n\n\n\nIlenya Goss\, pastora valdese e teologa\, è attiva nel campo della Teologia sistematica e dell’etica ed è presidente della Commissione per i problemi etici posti dalla scienza delle chiese valdesi\, metodiste e battiste in Italia. Il suo intervento ha affrontato il tema della leadership femminile nel Cristianesimo della Riforma. \n\n\n\nElena Lea Bartolini De Angeli\, membro del Direttivo della Sinagoga Progressiva Lev Chadash di Milano\, è docente di Ebraismo ed Ermeneutica Ebraica presso l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Milano ed è da anni impegnata nel dialogo interreligioso a livello nazionale e internazionale. \n\n\n\nAnna Maria Shinnyo Marradi\, fondatrice e abate del tempio Sōtō Zen Shinnyoji di Firenze\, è maestra missionaria del Sōtō Zen\, ministro di culto dello Stato italiano e membro del DIM – Dialogo Interreligioso Monastico Italia. \n\n\n\nSvamini Shuddhananda Giri\, vicepresidente dell’Unione Induista Italiana\, è impegnata nell’insegnamento dello Yoga\, nel dialogo interreligioso e nella promozione della pace. \n\n\n\nNel corso della serata è stato inoltre conferito un riconoscimento alla Casa delle Donne di Ragusa\, nel decennale della fondazione. Nata nel 2016 per iniziativa delle socie fondatrici Lisa Iudice e Gianna Dimartino\, è stata la prima Casa delle Donne in Sicilia e opera nel contrasto alla violenza di genere\, nell’ascolto e nel sostegno alle donne e nella promozione dell’autonomia femminile. All’incontro sono intervenute Lisa Iudice e Gianna Dimartino. \n\n\n\nI saluti sono stati affidati a Maria Rita Sabato\, Maria Pia Luca’ e Fulvia Toscano. Ha introdotto Marinella Fiume\, mentre a moderare sono state Alessandra Caruso e Fulvia Toscano. Presente anche l’artista Stefania Pennacchio. \n\n\n\nL’appuntamento\, realizzato in collaborazione con Altra metà e la Consulta delle donne di Giardini Naxos\, ha chiuso il percorso della XVI edizione di NaxosLegge dedicata al tema “Mythos. La sfida del pensiero mitico”.
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SUMMARY: Elisa Montessori. Nel corso del tempo al Casino dei Principi a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Dal 30 settembre 2026 al 28 febbraio 2027 al Casino dei Principi – Musei di Villa Torlonia viene presentata la mostra Elisa Montessori. Nel corso del tempo\, un’ampia rassegna che testimonia l’intero arco del lavoro dell’artista nata a Genova nel 1931. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, firmato dalla stessa Montessori con la co-curatela di Alessandra Mammì e Federica Pirani\, è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria –Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con la Galleria Monitor. Organizzazione e servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPiù vicino all’autobiografia – come lo definisce la Montessori – che a un metodo espositivo cronologico\, il percorso che accompagna il visitatore lungo le sale è immaginato dall’artista come una sorta di autoritratto\, un’opera totale che si snoda attraverso ricostruzioni\, installazioni e i passaggi cruciali della sua vita e della sua ricerca\, avvicinando e mettendo a confronto opere diverse per tecnica\, data e dimensioni ma unite da sottili connessioni linguistiche\, artistiche\, scientifiche\, poetiche. \n\n\n\nA presentare questi complessi aspetti saranno oltre un centinaio di opere tra olii\, disegni\, libri; alcuni importanti prestiti da collezioni pubbliche e private; interventi site specific dell’artista. \n\n\n\nA corredo\, inoltre\, vengono riproposti: il film documentario Montessori (2004)\, girato da Francesco Vaccaro che documenta il metodo di lavoro dell’artista; il video documentarioElisa Montessori (2020)\, presentato da Monitor\, con l’intervista a cura di Davide Ferri e la regia di Mario Poeta; la videointervista Gli amici di Titina Maselli | Elisa Montessori (2025) a cura di Federica Pirani e Claudio Crescentini\, realizzata in occasione della grande antologica su Titina Maselli tenutasi lo scorso anno a Roma. \n\n\n\nUn viaggio\, dunque\, all’interno della articolata ed elaborata produzione di Elisa Montessori\, iniziata a Roma nell’immediato dopoguerra e cresciuta nel corso del tempo in dialogo con tutte le ricerche visive contemporanee\, ma sempre in totale autonomia di pensiero\, linguaggio e tecnica. L’amore per la letteratura\, lo studio della filosofia\, l’interesse per la cultura orientale e gli approfondimenti scientifici\, uniti a una versatile sperimentazione tecnica che va dalla ceramica al mosaico\, dal classico olio su tela all’uso di ogni tipo di carta e pigmento\, rendono Elisa Montessori una testimone complessa e completa del suo tempo. Un tempo che occupa oltre settanta anni di carriera e una immensa ed eclettica produzione di lavori. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata dalla pubblicazione\, a cura di Silvana Editoriale\, del primo catalogo scientifico dedicato a Elisa Montessori\, con un’ampia intervista biografica\, saggi di studiosi di diverse discipline a testimonianza della complessità culturale del lavoro dell’artista\, apparati bio-bibliografici e una nutrita antologia critica.
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SUMMARY:Conferenza stampa Teatro Palladium
DESCRIPTION:La presentazione si terrà mercoledì 30 settembre 2026\, alle ore 11.00\, nella sede del Palladium in p.za Bartolomeo Romano 8\, Roma. \n\n\n\n“Accordi” è la parola che attraversa e racconta la nuova stagione: oltre alla sua dimensione artistica\, Accordi è un invito a riflettere sui temi del presente e sulla possibilità di costruire relazioni\, connessioni\, incontri in un momento socialmente e politicamente difficile\, in cui sembra prevalere il segno del contrasto insanabile \n\n\n\nUn messaggio che parte da un palcoscenico che conferma la propria vocazione a essere luogo di dialogo tra discipline\, linguaggi e arti\, mettendo in rapporto esperienze e forme espressive differenti. \n\n\n\nInterverranno:Massimiliano Fiorucci – Magnifico Rettore dell’Università Roma TreAlberto Attanasio – Direttore Generale dell’Università Roma TreRiccardo Chiaradonna – Presidente della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium \n\n\n\nMaya Vetri  – Capostaff dell’Assessorato alla Cultura di Roma CapitaleAmedeo Ciaccheri – Presidente del Municipio VIII di Roma Capitalegli artisti protagonisti della nuova stagione \n\n\n\nSaranno presenti anche i consiglieri di amministrazione della Fondazione Roma Tre Teatro Palladium: Giandomenico Celata\, Sergio Giuliani\, Maddalena Pennacchia e Christian Uva. \n\n\n\nLa conferenza sarà inoltre un’occasione per organizzare interviste con gli artisti della nuova stagione e con i relatori presenti. \n\n\n\nSeguirà aperitivo con light lunch.
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SUMMARY:Dest’Arte\, il festival intercomunale delle arti performative
DESCRIPTION:Ultima settimana di appuntamenti per  Dest’Arte\, il festival intercomunale delle arti performative promosso dalla Cooperativa Agricantus di Palermo e giunto alla sua sua quinta edizione\, che si conferma come uno degli appuntamenti culturali più significativi dedicati alla valorizzazione dei piccoli comuni dell’entroterra palermitano. Ventimiglia di Sicilia\, Mezzojuso e Vicari sono i Comuni che\, parte attiva del progetto\,  hanno ospitato gli eventi  – teatro d’autore\, musica dal vivo\, attività laboratoriali e spettacoli per  famiglie – pensati per creare connessioni tra comunità\, abitanti e visitatori\, e per il coinvolgimento di ogni fascia di spettatori. \n\n\n\nL’edizione 2026 di Dest’Arte 2026\, realizzato con il contributo del Comune di Palermo – Area della cultura\, turismo e sport\, nell’ambito dell’Avviso pubblico finanziato con le risorse del Fondo nazionale per lo spettacolo dal vivo del Ministero della Cultura\, si conclude con il laboratorio teatrale rivolto ai bambini della scuola primaria “Facciamo che io ero”\, che si terrà a Ventimiglia di Sicilia da mercoledì 30 settembre a venerdì 2 ottobre (la partecipazione è gratuita). La pluripremiata compagnia casertana La Mansarda Teatro dell’Orco\, da oltre 30 anni impegnata nella creazione di spettacoli per le nuove generazioni e all’attività pedagogica\, attraverso il gioco teatrale\, il movimento\, la voce e l’improvvisazione\, guiderà i piccoli partecipanti in un percorso creativo volto a sviluppare fantasia\, capacità espressive e relazionali\, che si concluderà con una dimostrazione finale.  \n\n\n\nLa 4 giorni di Ventimiglia di Sicilia si concluderà il 2 ottobre con la messa in scena\, alle ore 16.30\, al Centro culturale polifunzionale di via dell’Orto\, de “I tre porcellini” (adatto a bambini dai 3 ai 10 anni)\, trasposizione teatrale a firma di Maurizio Azzurro della classica fiaba della tradizione orale inglese. L’aspetto fiabesco dello spettacolo\, diretto da Roberta Sandias\, è accentuato dal linguaggio in versi\, gradevole ed accattivante\, infantile come una filastrocca e ricercato come una poesia\, immediato e in perfetta armonia con le musiche originali\, le canzoni\, le coreografie e con gli efficaci costumi in gommaspugna. Come in ogni fiaba che si rispetti\, è chiara la morale ed è leggibile la metafora: dal distacco dalla mamma alla costruzione delle tre casette\, fino all’ultimo gesto di sfidare il lupo\, si evince la conquista dell’indipendenza attraverso le tappe della vita: il passaggio dall’infanzia (casa di paglia)\, all’adolescenza (casa di legno) fino all’età adulta (casa di mattoni)\, nonché la vittoria dell’astuzia sulla forza bruta e l’invito stimolante all’operosità\, più proficua della pigrizia. Lo spettacolo sarà replicato per il festival  Dest’Arte 2026 sabato 3 ottobre\, alle ore 16.30\, nel Teatro della Libertà di Vicari e domenica 4 ottobre alle ore 16.30 nella Sala del Castello di Mezzojuso. Ingresso libero.
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SUMMARY:Gli Avion Travel e la Nuova Orchestra Scarlatti in concerto a Napoli
DESCRIPTION:Mercoledì 30 settembre ore 19.30\, nel Cortile delle Statue di Napoli\, Via Paladino 39\, si terrà il concerto “Sentimento” con gli Avion Travel e la Nuova Orchestra Scarlatti: un incontro suggestivo tra classica e pop di qualità che chiude UNIMUSIC 2026 (VII edizione) festival realizzato dalla Nuova Orchestra Scarlatti in partnership con l’Università degli Studi di Napoli Federico II. Rassegna quest’anno promossa e finanziata dal Comune di Napoli nell’ambito della programmazione culturale 2026\, in aggiunta agli ordinari sostegni del MIC e della Regione Campania. \n\n\n\nUNIMUSIC 2026 chiude in bellezza con un appuntamento di grande fascino e richiamo. La Nuova Orchestra Scarlatti esordirà in versione classica e moderna\, dal ‘700 napoletano a una particolare elaborazione orchestrale di ‘Cosa sono le nuvole’ di Domenico Modugno\, e si intreccerà con gli Avion Travel in suggestive versioni orchestrali di alcune fra le più amate canzoni del gruppo\, che rappresenta una realtà fra le più raffinate e poliedriche dell’attuale panorama musicale italiano\, muovendosi da decenni con grande fantasia tra canzone d’autore e jazz\, teatro e cinema\, acclamata in tournée internazionali e apprezzata da grandi della musica come Michael Nyman. \n\n\n\nA dirigere l’Orchestra sarà Angelo Valori\, autore anche delle versioni orchestrali delle canzoni degli Avion Travel: nativo di Ascoli Piceno\, classe 1960\, Valori è una figura estremamente versatile di musicista\, compositore\, direttore d’orchestra\, all’incrocio creativo tra ricerca d’avanguardia\, jazz\, suoni mediterranei.   \n\n\n\nBiglietti € 10\, disponibili on line su azzurroservice o al botteghino da un’ora prima del concerto. \n\n\n\nUNIMUSIC 2026 rientra tra i 55 progetti che\, nel quadro della Linea d’azione 2 del bando Cultura Napoli 2026\, animeranno tutte le Municipalità cittadine fino al mese di marzo del 2027. Si tratta di un programma diffuso e multidisciplinare fortemente voluto dal sindaco Gaetano Manfredi\, che conferma il ruolo della cultura come leva strategica di crescita\, inclusione e valorizzazione del territorio. Con questo piano\, che prevede un investimento complessivo di circa 2 milioni di euro\, l’Amministrazione comunale sostiene la qualità progettuale\, rafforza il protagonismo degli operatori culturali e promuove una programmazione capace di coniugare patrimonio e innovazione\, con particolare attenzione ai quartieri e ai luoghi meno conosciuti della città.  
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SUMMARY:ASTOR - Un secolo di tango al Teatro Olimpico di Roma
DESCRIPTION:Accademia Filarmonica Romana e Teatro Olimpico portano in scena da mercoledì 30 settembre al 2 ottobre (ore 20.30) l’allestimento rinnovato\, intenso e coinvolgente\, di ASTOR – Un secolo di tango\, spettacolo del Balletto di Roma dedicato ad Astor Piazzolla.  \n\n\n\nASTOR segna l’apertura degli spettacoli della Filarmonica Romana in collaborazione con il Teatro Olimpico; fino ad aprile in programma non solo la danza\, ma anche musical\, teatro e clownerie\, fra novità e riprese. \n\n\n\nProssimo allo straordinario traguardo delle 100 recite tra Italia e l’estero\, Astor. Un secolo di tango si presenta in una versione originale che attraversa la vita e l’universo artistico del maestro: la sua musica\, gli incontri e le esperienze che ne hanno alimentato la straordinaria creatività\, contribuendo a trasformarlo in una leggenda e nel simbolo di una nuova idea di musica. \n\n\n\nA guidare questo percorso\, nato dal concept di Luciano Carratoni\, con la regia dell’argentino Carlos Branca e la coreografia di Valerio Longo\, sono la musica dal vivo di Mario Stefano Pietrodarchi\, al bandoneón e alla fisarmonica\, la voce narrante di Vincenzo Bocciarelli e la presenza di Leonardo e Cristina Elias\, interpreti della tradizione più autentica del tango\, insieme agli otto Solisti del Balletto di Roma. \n\n\n\nNato nel 2021 in occasione del centenario della nascita di Piazzolla\, ASTOR racconta un viaggio. Ambientato simbolicamente in un porto\, un luogo sospeso tra partenze e approdi\, tra onde e vento\, dove chi parte porta con sé il desiderio di trovare una nuova terra e una nuova possibilità di rinascita. È il viaggio compiuto dai genitori di Piazzolla dall’Italia nei primi del Novecento\, ma anche quello\, universale\, di tutti coloro che nel viaggio hanno cercato e continuano a cercare una nuova speranza. \n\n\n\nIl vento e il mare diventano così la musica invisibile che accompagna Piazzolla per tutta la vita\, sospingendone la ricerca dall’Argentina agli Stati Uniti fino all’Europa\, attraverso l’esplorazione e la contaminazione di linguaggi musicali differenti. Da questo incessante processo di ricerca nasce il Tango Nuevo\, una rivoluzione capace di fondere tradizione e innovazione\, memoria e libertà. \n\n\n\nFiglio di migranti italiani\, Piazzolla reinterpreta la tradizione trasformandola in ricerca\, sperimentazione e modernità\, lasciando alla storia un’idea di libertà di cui l’arte\, da sempre\, si nutre. Una creatività inizialmente ostacolata nella sua Argentina\, ma destinata a essere riconosciuta e celebrata in ogni parte del mondo. \n\n\n\nÈ da questa visione che nasce il nuovo allestimento del Balletto di Roma\, da sempre impegnato nell’esplorazione e nella contaminazione dei linguaggi della danza. La coreografia di Valerio Longo mette in relazione la tradizione del tango con la danza contemporanea non attraverso la riproduzione delle sue forme iconiche\, ma lasciandosi guidare dalla musica di Piazzolla e dagli arrangiamenti originali di Luca Salvadori. Il suo linguaggio coreografico diventa così il punto d’incontro tra due mondi: il gesto della tradizione si apre alla libertà del movimento\, mentre la contemporaneità ritrova nella tradizione una materia viva da trasformare. \n\n\n\nI costumi di Silvia Califano e le luci di Carlo Cerri accompagnano il pubblico in una dimensione scenica senza tempo e senza confini\, dove musica\, danza e teatro si incontrano e gli abbracci del TangoNuevo diventano il simbolo di nuovi incontri\, nuove speranze e nuove visioni\, verso un possibile Nuevo Mundo. \n\n\n\n“Astor. Un secolo di tango – racconta il coreografo Valerio Longo – è uno spettacolo di intrecci\, di magie tra musica e danza\, dove si è voluto percorrere quello che è il valore dell’intreccio musicale di un grande artista come Astor Piazzolla nella sua ricerca di contemporaneità\, partendo da una musica profondamente innovativa arrivando poi a un gesto che non è soltanto movimento\, ma anche interpretazione. La danza contemporanea va vicino alla danza storica del tango e si contaminano a vicenda\, così come la musica di Piazzolla è stata contaminata da tutto ciò che lui viveva”. “La magia del tango – prosegue il regista Carlos Branca – sta nel capire l’anima umana\, un’anima attraversata e unita da tante cittadinanze…  Il tango ci parla di questa unione\, di questo abbraccio\, di questa fusione di corpi e ci dice che l’uomo è uguale in tutto il mondo\, vive di emozioni\, di fragilità e di forza”. \n\n\n\nASTOR – Un secolo di Tango\, dopo il debutto a Roma\, sarà in scena il 30 ottobre al Teatro San Domenico di Crema e in tournée in altri teatri italiani. La produzione dello spettacolo gode del patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica Argentina in Italia.
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LOCATION:Teatro Olimpico\, Piazza Gentile da Fabriano\, 17\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:LA COLONIA. Utopia in un atto al Teatro India
DESCRIPTION:Va in scena al Teatro India mercoledì 30 settembre (ore 20)\, LA COLONIA. Utopia in un atto\, esito finale del laboratorio tenuto da Frosini/Timpano con gli attori e le attrici del Corso di Perfezionamento del Teatro di Roma. \n\n\n\nSul palcoscenico le attrici e gli attori Angelica Accarino\, Clara Borghesi\, Pietro Bovi\, Ilaria Celani\, Francesca D’Urso\, Emma Ghiurghi\, Tommaso Linzalone\, Ruben Mulet Porena\, Diego Parlanti\, Davide Papasidero\, Alessandro Pocek\, Francesco Providenti e Camilla Ventura affrontano La colonia di Pierre de Marivaux\, commedia utopica in un atto scritta nel 1750. Ambientata su un’isola deserta all’indomani di un naufragio\, la pièce mette in scena la rivolta delle donne contro il potere maschile per rifondare la comunità su basi radicalmente nuove e dar vita a una società governata dalle donne.  \n\n\n\nIn questo provvisorio esperimento di nuova società\, le protagoniste esigono ciò che appare inconcepibile ai protagonisti maschili della pièce: il diritto di voto e quello di sedere in assemblea\, l’abolizione del matrimonio\, il diritto all’istruzione e a ricoprire ruoli di governo\, in altre parole\, la completa parità di diritti legali e politici. \n\n\n\nNe nasce un “teatro di idee” che richiama da vicino le lezioni classiche di Lisistrata e Le Donne al Parlamento di Aristofane\, in cui due gruppi antagonisti portatori di tesi opposte si affrontano a colpi di retorica dinanzi agli spettatori. In due settimane di lavoro intensivo — condotto a partire dalla traduzione italiana di Beppe Navello (edita da Cue Press in Marivaux\, Teatro III\, a cura di Paola Ranzini) — Frosini/Timpano hanno guidato la classe in un’indagine approfondita su forma\, contesto e senso dell’opera. Il percorso ha sollecitato l’immaginario e la creatività autoriale dei giovani interpreti coinvolti\, mantenendo il ritmo paradossale\, la carica comica e l’impronta galante originarie del Settecento teatrale.
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SUMMARY:“Le interviste impossibili al Tordinona. Dalla Radio al Palcoscenico”.
DESCRIPTION:MERCOLEDI 30 SETTEMBRE ORE 21.00 la prima serata della rassegna 2026 -2027 curata da Laura De Luca e Renato Giordano “Le interviste impossibili al Tordinona. Dalla Radio al Palcoscenico”. \n\n\n\nIl primo appuntamento è dedicato all’eterno tema della SEDUZIONE. LAURA DE LUCA intervista PROFUMO DI DONNA interpretato da ANTONELLO AVALLONE. \n\n\n\nRENATO GIORDANO intervista GIACOMO CASANOVA interpretato da GIUSEPPE PAMBIERI con la partecipazione di CAROLINA interpretata da MARGHERITA PATTI Regia RENATO GIORDANO \n\n\n\nLa seduzione\, chissà se ancora attuale o forse no\, é il tema della serata: incontreremo un personaggio realmente esistito e un personaggio immaginario. Un inedito e non più giovane Giacomo Casanova sembra ormai essere ammaliato da altro che il fascino femminile\, mentre il Profumo di Donna fatto persona\, ricorda l’importanza dell’eterno gioco del sesso\, che accompagna da sempre la storia dell’umanità. \n\n\n\nTra desiderio\, ironia e nostalgia\, assisteremo ad un gioco di sguardi e parole per scoprire se la seduzione appartenga davvero al passato o continui\, ancora oggi\, a sorprenderci. \n\n\n\nRENATO GIORDANO \n\n\n\n(Roma. 1953)- Scrittore\, regista\, attore\, musicista\, drammaturgo\, attivo per lo più in teatro. ha firmato circa 130 regie teatrali in tutto il mondo\, siglato 37 testi teatrali\, tutti rappresentati e premiati. Direttore artistico del Teatro Tordinona\, ha lavorato anche alla direzione    Teatro di Roma\, del Festival del Teatro ltaliano\, dell’istituto nazionale del Dramma Antico di Siracusa\,  del Teatro Stabile Biondo di Palermo\, di Taormina Arte. Dal 1994 è segretario nazionale dello SNAD\, il sindacato degli autori drammatici.  \n\n\n\nLAURA DE LUCA \n\n\n\n(Roma\, 1957) – Radiogiornalista\, autrice di molti libri di saggistica\, sta curando la rassegna “Le interviste impossibili al Tordinona” dal 2023\, dopo averne allestite circva un centinaio nell’arco di dieci anni\, per la rubrica “Faccia a Faccia Improbabili” a Radio Vaticana. Per l’emittente pontificia è stata autrice di diversi programmi\, conduttrice\, speaker\, e inviata in numerosi viaggi papali. Firma il blog “Cartoline da Marte”. www.lauradeluca.net \n\n\n\nANTONELLO AVALLONE \n\n\n\n(Roma\, 1951) – Gia direttore artistico del Teatro dei Cocci\, del Teatro dell’Angelo e del Teatro Flaiano. Dopo il Covid\, si é occupato solo di produzione ed ha cominciato a distribuire i suoi spettacoli in tutta Italia. Tra gli spettacoli di maggior successo\, come interprete e come regista possiamo ricordare Regina Madre con Milena Vukotic.  Il trittico dai film di Luigi Magni\, In nome del papa Re\, con Sergio Fiorentini\, Nell’anno del Signore e Secondo Ponzio Pilato. Riconosciuto interprete italiano di Woody Allen\, ha avuto in esclusiva\, dallo stesso Allen\, la possibilità di mettere in scena i monologhi con cui l’attore e regista newyorchese debuttò\, negli anni ’60\, nel night club di New York e poi La Dea Dell’Amore\, dal film omonimo\, oltre che la commedia Central Park West. Altro suo Importante successo è stato lo\, Ettore Petrolini\, di Giovanni Antonucci. Attualmente èimpegnato in Lenny – Ipotesi di un omicidio\, ispirato alla vita del comico americano Lenny Bruce. \n\n\n\nGIUSEPPE PAMBIERI \n\n\n\n(Varese\, 1944) – Si forma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano. A 23 anni è Oreste  Le mosche di Sartre al Teatro Olimpico di Vicenza\, accanto a Valeria Moriconi; lavora con Giorgio Strehler (Arlecchtno servitore di due padroni\, Re Lear} e con Franco Zeffirelli ne lo città morta di D’Annunzio (1976) Nel 1977- 78 fonda con Lia Tanzi la compagnia Pambieri-Tanzi in cui recita anche la figlia Micol. Ha attraversato tutti i generi\, dai classici greci a Shakespeare al teatro brillante\, fino a Nota stonata di Didier Caron. Nel 2010 ha ricevuto il Premio Gassman e il Premio Flaiano alla carriera per il teatro. \n\n\n\nMARGHERITA PATTI(Catania\, 1963) – Diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Dranvnatica “Silvio D’Amico”\, laurea in Lettere presso la Facoltà di Lettere e Fiiosofia Dell’Università La Sapienza di Roma. Come attrice ha lavorato con Aldo Trionfo\, Luca Ronconi\, Marisa Fabbri\, Lorenzo Salveti\, Andrea Camilleri\, Monica Vitti\,  Guido De Monticelli\, Mario Missiroli\, Mario Scaccia\, Walter Manfré\, Piero Maccarinelli\,  Luciano Damiani\, Dacia Maraini. 
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LOCATION:Teatro Tordinona\, Via degli Acquasparta 16\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:VE.DE.RE. al Teatro Comunale di Badolato e a Palazzo Gallelli
DESCRIPTION:Dal 1° al 4 ottobre\, al Teatro Comunale di Badolato e a Palazzo Gallelli\, arriva VE.DE.RE.\, edizione zero della vetrina dedicata ai progetti ospitati e sviluppati negli spazi di C.Re.A. Il programma riunisce quattro lavori che attraversano teatro\, danza e pratiche performative e restituisce al pubblico e agli operatori alcuni degli esiti dei percorsi di ricerca sostenuti dal Centro. Ad aprire la vetrina\, giovedì 1° ottobre alle 21.15\, sarà BOW\, restituzione finale del progetto di Gaetano Palermo e Michele Petrosino\, quest’ultimo in scena con Nicolò Russo. Venerdì 2 ottobre\, alle 21.15\, sarà presentato In perpetual blooming\, despite the gods\, concept\, coreografia e danza di Maya Oliva. Sabato 3 ottobre\, alle 19.30\, sarà la volta di In via del tutto eccezionale\, di Claudio Fidia\, nato in collaborazione con Alessandro Paschitto\, autore del testo. La vetrina si chiuderà domenica 4 ottobre alle 12.15\, a Palazzo Gallelli\, con Quattro pezzi facili meno una del Kollettivo Kontrora\, con drammaturgia di Giovan Battista Picerno e Francesco Aiello\, regia di Francesco Aiello e interpretazione di Francesco Gallelli.  \n\n\n\nVE.DE.RE. diventa così un’occasione per rendere visibili i processi che stanno dietro alle opere: il tempo della ricerca\, il confronto con gli spazi e con i territori\, l’accompagnamento artistico e la possibilità di verificare il lavoro davanti a pubblici di appassionati e cittadini e operatori. È anche in questa prospettiva che C.Re.A. intende favorire la conoscenza e la circolazione delle creazioni sviluppate in residenza. \n\n\n\nA partire dal 2 ottobre\, Badolato ospiterà\, inoltre\, il secondo Incontro con le Residenze al Sud\, promosso da IAC – Centro Arti Integrate\, Teatro del Carro e Dracma\, organizzato in collaborazione con Theatron 2.0. Tre giornate di tavoli di lavoro e sessioni plenarie che riprendono il percorso avviato a Matera nel dicembre 2024\, quando era emersa l’esigenza di rafforzare il dialogo tra le organizzazioni del Mezzogiorno e costruire forme più stabili di confronto e collaborazione.  \n\n\n\nIl punto di partenza è una condizione comune\, ma non uniforme: le residenze artistiche del Sud operano all’interno di sistemi regionali differenti\, con diverse possibilità di accesso alle risorse\, infrastrutture culturali non omogenee e condizioni variabili di continuità progettuale e di lavoro. Il confronto di Badolato intende mettere queste differenze al centro della discussione\, affrontando temi quali le modalità di selezione e accompagnamento degli artisti\, gli strumenti di monitoraggio\, i modelli di finanziamento\, le condizioni di lavoro e il rapporto tra residenze\, territori\, comunità e pubbliche amministrazioni locali. L’incontro rappresenta inoltre un passaggio operativo verso la costituzione della rete Residenze al Sud. L’obiettivo è costruire uno spazio permanente di scambio tra le organizzazioni\, capace di favorire la circolazione di competenze e buone pratiche\, una mappatura delle esperienze attive nel Mezzogiorno e lo sviluppo di progettualità condivise\, senza mettere in discussione l’autonomia e le specificità dei singoli soggetti. \n\n\n\nPer dare un contributo alla discussione e al confronto saranno invitati i rappresentanti degli enti pubblici regionali e delle amministrazioni locali\, col fine di favorire il dialogo ed esporre visioni e strategie che gli enti pubblici mettono in campo attraverso le proprie specifiche azioni di politiche culturali. \n\n\n\nTra gli esiti previsti della tre giorni c’è la scrittura condivisa di un manifesto politico e programmatico. Il documento dovrà individuare principi comuni e priorità e formulare proposte riguardo al sostegno alla ricerca artistica\, alla qualità del lavoro\, al rapporto con i territori e al dialogo con amministrazioni e istituzioni. L’obiettivo è trasformare le criticità che emergono nei diversi contesti territoriali in questioni comuni e costruire una voce condivisa delle residenze del Mezzogiorno nel dibattito nazionale. In occasione dell’incontro sarà presente Renzo Francabandera\, fondatore e coordinatore della rivista Paneacquaculture\, che parteciperà ai lavori e curerà la redazione di un report conclusivo dell’iniziativa. \n\n\n\nLa scelta di far convergere a Badolato la presentazione degli esiti artistici e il confronto sul sistema delle residenze mette quindi in relazione il risultato di un percorso e le condizioni che lo rendono possibile. Da una parte gli artisti e le opere\, dall’altra le organizzazioni che costruiscono gli spazi\, i tempi e le condizioni della ricerca. È in questa relazione che C.Re.A. – Centro di Residenza Artistica della Calabria colloca il proprio lavoro di sostegno alle arti sceniche contemporanee e di connessione tra artisti\, operatori\, territori e comunità.
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SUMMARY:MINIMA\, la nuova stagione del Teatro Basilica
DESCRIPTION:È il microscopico della quotidianità che farà deragliare l’esistenza. \n\n\n\nUna minima parte di ciò che siamo rimarrà anche dopo la nostra morte. Un qualcosa di immensamente piccolo di ciò che siamo\, anche tra centinaia di migliaia di anni\, abiterà ancora la terra. Quella minima parte è quella che ci interessa\, quella che cerchiamo di curare e preservare. Ci piace immaginare che sia la parte migliore di noi\, quella che sopravviverà.  \n\n\n\nIl teatro oggi appare inutile\, mentre le città vengono bombardate\, anche ridicolo. Ma c’è una parte infinitesimale di ciò che accade quando si fa teatro che è essenziale e rimarrà anche dopo che le città saranno ricostruite e di nuovo bombardate. Quella minima parte ci interessa e si nasconde\, forse\, nell’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma: un omaggio a ciò che non viene considerato\, ma che rimarrà quando tutto ciò che c’è di “massimo” finalmente si consumerà. \n\n\n\nLa Minima è tempo in musica. \n\n\n\nAlla Minima sento la mia pressione. \n\n\n\nIl Minimo comune multiplo è quello che cerchiamo per comprenderci. \n\n\n\nLa Minima è la temperatura più bassa di una giornata difficile. \n\n\n\nIl Minimo storico è un dato statistico ma anche il nostro presente. \n\n\n\nLa dose Minima è quella che non ci basta mai. \n\n\n\nDe minimis non curat praetor. \n\n\n\nIl Minimo consumo è quello che la terra ci richiede. \n\n\n\nMinimo è l’impatto che il teatro ha sul PIL del nostro paese. \n\n\n\nSeiryoku Zenyo (massima efficienza con il minimo sforzo nelle arti marziali giapponesi). \n\n\n\nIl Minimo scarto è un obiettivo industriale ma di frequente diventiamo anche noi. \n\n\n\nMinima moralia è il capolavoro di Adorno (che cita Kant). \n\n\n\nIl Minimo indispensabile è un modo di dire che non ci piace. \n\n\n\nLa Minima è la paga dei teatranti oggi. \n\n\n\nIl minimo è sufficiente ma è anche una presa di posizione. \n\n\n\nMinima è l’ottava stagione del TeatroBasilica di Roma. \n\n\n\n“MINIMA” IN BREVE \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, in un momento in cui sempre più spazi teatrali chiudono o vedono ridursi le risorse\, rilancia la propria missione: essere uno spazio aperto per la comunità teatrale romana e nazionale. Le direttrici restano chiare: sostegno alle nuove generazioni e alle proposte più interessanti del panorama contemporaneo italiano\, insieme a un serio e rigoroso approfondimento sul ruolo del teatro nel nostro presente. \n\n\n\nMinima si apre con lo spettacolo della direttrice artistica Daniela Giovanetti\, che affronta il tema della guerra attraverso il mito: Andromaca. Il candore del cigno\, testo di Gianni Guardigli\, amico storico del TeatroBasilica\, e regia di Valeria Almerighi (15|18 ottobre 26). Per la prima volta al Basilica ospitiamo i Motus con Frankenstein (History of hate)\, movimento conclusivo del progetto Frankenstein (23|25 ottobre 26). A novembre una nuova produzione del Gruppo della Creta segna il debutto alla regia di Jacopo Cinque con Volevo solo dormire un altro po’ (5|8 ottobre 26). A seguire\, il ritorno del Teatro delle Albe con un progetto internazionale tra Romagna e Senegal: Il paese dove non si muore mai (12|14 novembre 26). Arriva poi la riscrittura pirandelliana curata da Alfonso Postiglione con la compagnia napoletana Piccola Città Teatro su La ragione degli altri (20|21 novembre). Torniamo quindi alla nuova drammaturgia con La consuetudine frastagliata dell’averti accanto di Marco Andreoli\, in scena Daniele Pilli e Claudia Vismara (27|29 novembre 26). Dicembre si apre con i lavori delle giovani compagnie under 35 vincitrici del bando della Sapienza di Roma\, Vestiti della vostra pelle\, a cura di Andrea Cosentino e ideato dal professor Guido Di Palma (9|10 dicembre 26). Chiude la prima parte di stagione Tirannosauro\, provocatorio ed essenziale spettacolo di Filippo Quezel\, prodotto dal Teatro di Sardegna (11|13 dicembre 26). \n\n\n\nA gennaio\, dopo il successo della scorsa stagione\, torna la saga familiare in tre episodi ideata dal Gruppo della Creta e Pier Lorenzo Pisano\, Nelle puntate precedenti (12|28 gennaio 27)\, che coinvolge dieci attori e cinque giovanissimi drammaturghi. \n\n\n\nSegue Zazà\, con la banda in testa (330|31 gennaio 27) di Roberta Lidia Di Stefano\, omaggio a Gabriella Ferri tra musica e memoria della straordinaria cantante romana. Febbraio si apre con l’ipnotico monologo della compagnia Kronoteatro\, Un po’ meno fantasma (6|7fennario 27)\, per la prima volta nel nostro cartellone. Tornano poi al Basilica i Biancofango\, che presentano il debutto romano di Macbeth – Vivevamo felici durante la guerra (9|14 febbrsio 27). È quindi il momento di Goodbye Horses (19|21 febbraio 27) di Dalila Desirée Cozzolino e del debutto romano della compagnia MaMiMò con Scorie – L’incredibile storia del nucleare in Italia\, in scena Fabio Banfò\, regia di Andrea Cosentino (27|28 febbraio 27). \n\n\n\nSiamo felici di ospitare due straordinari attori già frequentatori delle nostre stagioni: Paolo Mazzarelli con Lettere a un giovane poeta (5|7 marzo 27) di Rilke e Marco Sgrosso con il dissacrante monologo Emma B. Vedova Giocasta(12|14 marzo 27). Francesca Astrei\, dopo i successi dell’ultimo anno e il premio UBU\, presenta il monologo Io sono verticale (18|21 marzo 27). Un’altra eccellenza under 35 è la compagnia torinese Crack24\, che porta in scena un intelligente e affilato adattamento de Il Borghese gentiluomo di Molière (3|4 aprile 27). \n\n\n\nGrazie al contributo SIAE del bando “Per chi crea”\, ospitiamo il testo di Rebecca Righetti\, Radicchio e noci in caso di morte\, un’epopea nella solitudine al maschile (9|11 aprile 27). Paolo Valerio\, dopo aver giocato con noi a tennis qualche anno fa\, torna al Basilica con un toccante monologo che racconta un capitolo nero della storia della nostra repubblica con La strage di Vergarolla (15|18 aprile). Dopo il successo della scorsa stagione e la tournée in tutta Italia\, Christian Raimo torna a raccontare Maradona e l’Argentina della dittatura in Barrilete cósmico. Maradona pedagogista\, accompagnato alla chitarra da Amedeo Monda (21|24 aprile 27). Lo spettacolo che chiude la stagione è Ammazzare i morti di Giorgio Sales\, con la regia di Leonardo Capuano (14|15 maggio 27). \n\n\n\nA maggio presentiamo anche le due rassegne del TeatroBasilica. La prima è l’autogestione del collettivo Bei Ricordi\, che per sette giorni abiterà il palco del Basilica con proposte che spaziano dalla performance alla musica\, fino alla prosa (3|9 maggio 27). Chiude\, come sempre\, la nostra stagione la rassegna Nel Blu – Orizzonti della danza contemporanea\, a cura di Chiara Marianetti\, che anno dopo anno cresce e si conferma spazio di ricerca e condivisione indispensabile per la città di Roma (17|23 maggio 27). \n\n\n\nUltimo evento da segnalare: il progetto di co-creazione del Gruppo della Creta con la compagnia Frosini/Timpano\, I sogni della ragione. Teatro della rivoluzione\, teatro rivoluzionario\, sulla drammaturgia dimenticata degli anni della Rivoluzione francese\, che avvierà nel 2027 il suo percorso con una prima lettura aperta al pubblico (28 aprile 27). \n\n\n\nDa quest’anno il TeatroBasilica è risultato assegnatario del finanziamento per la programmazione da parte della Regione Lazio che permetterà alla nostra struttura di crescere ma anche di trovare quella stabilità che troppo spesso viene vista come un privilegio e non come un diritto.  \n\n\n\nTEATROBASILICA BREVE DESCRIZIONE  \n\n\n\nIl TeatroBasilica si trova nel cuore di Roma\, in Piazza di Porta San Giovanni. Conta 100 poltroncine rosse e un pubblico affezionato. E’ nato nel 2019 e resiste programmando spettacoli teatrali e proponendosi alla città come spazio di confronto e approfondimento culturale. La direzione artistica è di Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti ed è abitato da un gruppo di artisti e organizzatori che si riconoscono sotto il nome collettivo di Gruppo della Creta. \n\n\n\nIl TeatroBasilica si è distinto per una importante attività di carattere culturale. Come\, ad esempio\, la programmazione di due Progetti Speciali\, uno su Angelo Maria Ripellino\, l’altro su Aristofane e Benedetto Marzullo (di cui è in corso di pubblicazione un libro sugli atti del congresso svolto al Basilica) che hanno visto la partecipazione di studiosi\, teatranti e università. Entrambi i progetti sono stati ispirati e guidati da Antonio Calenda. Altro evento di rilievo è stata la mise en espace del poemetto di Rilke La Ballata sull’amore e sulla morte dell’alfiere Cristoforo Rilke tradotto dal professor Lorenzo Perilli. \n\n\n\nLa programmazione del Basilica propone la nuova drammaturgia italiana\, le proposte dell’ultima generazione di teatranti\, alcuni tra i migliori spettacoli del panorama teatrale contemporaneo e porta avanti una profonda riflessione sul teatro e sul ruolo che ricopre ancora nel presente.  \n\n\n\nIn questi anni sono stati tantissimi i drammaturghi italiani che hanno presentato i propri testi nel nostro spazio. Autori differenti per età e stile\, fautori del nuovo teatro come Niccolò Fettarappa\, Matteo Gatta\, Giovanni Onorato\, Luisa Borini\, Tommaso Emiliani\, Francesco Alberici\, Alice Sinigaglia\, Teodoro Bonci Del Bene\, Livia Rossi\, Gianni Guardigli\, Alberto Bassetti\, Anton Giulio Calenda\, Livia Rossi e Pier Lorenzo Pisano. \n\n\n\nMolti sono stati gli artisti che in questi anni hanno riconosciuto nel Basilica lo spazio del contemporaneo su Roma con cui negli anni stiamo costruendo un rapporto di continuità come Daria Deflorian\, Roberto Latini\, Vetrano/Randisi\, Marco Sgrosso e Elena Bucci\, Barletti/Waas\, Sista Bramini\, Michele Sinisi\, Frosini/Timpano\, Andrea Cosentino\, Oscar De Summa e Paolo Mazzarelli. \n\n\n\nMa il TeatroBasilica vuole essere soprattutto la bottega del teatro che verrà. In questi anni hanno debuttato da noi moltissimi giovani e talentuosi artisti che stanno costruendo i loro percorsi artistici anche grazie al supporto del nostro spazio teatrale. \n\n\n\nIL GRUPPO DELLA CRETA NEL TEATROBASILICA \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia ministeriale under 35\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del TeatroBasilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti.  \n\n\n\nChi entra al Basilica può incontrare i ragazzi del Gruppo in biglietteria\, in vineria\, nei laboratori e sempre seduti in platea durante gli spettacoli: una presenza viva che custodisce l’energia di questo spazio teatrale non convenzionale.  \n\n\n\nNegli anni hanno avuto l’opportunità di recitare con Roberto Herlitzka in Enrico IV diretto da Antonio Calenda\, dissacrare la scena con I Masnadieri di Michele Sinisi\, hanno sostenuto la nuova drammaturgia con il progetto P.S. Prima Stesura\, hanno costruito e debuttato con le proprie produzioni originali che hanno poi conquistato pubblici diversi in tutta Italia come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nNella stagione Minima il Gruppo della Creta presenta il debutto alla regia di Jacopo Cinque su testo di Tommaso Emiliani Volevo solo dormire un altro po’\, ospita lo spettacolo di Rebecca Righetti Radicchio e noci in caso di morte\,vincitore del bando della SIAE “Per chi crea”\, e riprende lo spettacolo in collaborazione con Christian Raimo Barrilete cósmico. Maradona Pedagogista e la serie teatrale Nelle puntate precedenti\, che dopo il Basilica partirà per una lunga tournée nazionale. \n\n\n\nAttraverso il “sistema Basilica” e un lavoro fondato sui rapporti di collaborazione\, il Gruppo della Creta cerca nuove strade sostenibili per il teatro di oggi e di domani\, in un presente sempre più complesso per le giovani compagnie. \n\n\n\nDirezione Artistica Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti \n\n\n\nConsulenza Artistica Antonio Calenda \n\n\n\nOrganizzazione e compagnia residente Gruppo della Creta \n\n\n\nOrganizzazione e Amministrazione Bruna Sdao\, Chiara Marianetti\, Ludovica Santuccio \n\n\n\nDirezione tecnica Matteo Ziglio \n\n\n\nComunicazione Beatrice Zanatta \n\n\n\nUfficio Stampa Maya Amenduni \n\n\n\nFoto di scena Simone Galli \n\n\n\nSono parte di TeatroBasilica anche \n\n\n\nGiulia Barcaroli\, Matteo Baronchelli\, Michele Bottoni\, Vittorio Bruschi\, Anton Giulio Calenda\, Andrea Carriero\, Valeria Chimenti\, Jacopo Cinque\, Tommaso Emiliani\, Alessio Esposito\, Lorenzo Garufo\, Ilaria Iuozzo\, Gabriele Merlini\, Amedeo Monda\, Laura Pannia  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nDal lunedì al venerdì ore 21:00 – sabato ore 19:30 – domenica ore 16:30 \n\n\n\nIl botteghino è aperto un’ora prima dell’inizio di ciascun evento \n\n\n\nPrezzi:  \n\n\n\nBiglietto intero € 18\,00 \n\n\n\nBiglietto online € 15\,00 \n\n\n\nBiglietto ridotto operatori € 15\,00 \n\n\n\nBiglietto ridotto under 26 e convenzioni* € 10\,00 \n\n\n\nCarnet 7 spettacoli € 70\,00 \n\n\n\n*Per attivare una convenzione con il TeatroBasilica e riservare i biglietti ridotti a studenti e studentesse delle accademie/scuole/università\, mandare una richiesta a info@teatrobasilica.com
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SUMMARY:Romics d’Oro a Simone Legno
DESCRIPTION:Simone Legno\, artista romano conosciuto a livello internazionale\, co-fondatore e direttore creativo di tokidoki\, sarà celebrato con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNel 2005 Simone Legno fonda tokidoki\, brand internazionale diventato un fenomeno globale della cultura pop contemporanea. Profondamente legato alla cultura giapponese\, Legno sceglie per il progetto il nome tokidoki\, che significa “a volte”\, ispirandosi all’idea che incontri e coincidenze possano cambiare il corso della vita. Nato dalla visione condivisa di Legno insieme agli imprenditori Pooneh Mohajer e Ivan Arnold\, tokidoki ha conquistato negli anni una vasta comunità di appassionati in tutto il mondo grazie ai suoi personaggi iconici\, al suo immaginario colorato e riconoscibile e a una straordinaria capacità di dialogare con mondi e pubblici diversi. \n\n\n\nIl suo lavoro è stato celebrato attraverso rassegne culturali e mostre museali in diverse località del mondo\, tra cui l’iconica “Kawaiimpressionism Solo Art Exhibition by Simone Legno” a Singapore\, che hanno messo in luce l’impatto del lavoro dell’artista sull’arte contemporanea\, sul design e sulla cultura popolare. Simone Legno ha creato personaggi divenuti simboli della cultura pop e sviluppato collaborazioni con alcuni dei più importanti brand internazionali\, tra cui Karl Lagerfeld\, Barbie\, Marvel\, Hello Kitty\, McDonald’s\, Uniqlo\, Levi’s\, Xbox e Sephora. Nel tempo\, ha ampliato il proprio universo creativo attraverso un’ampia gamma di prodotti che spaziano dall’abbigliamento agli accessori\, dal toy design al lifestyle. \n\n\n\nLa sua capacità di creare personaggi in grado di superare confini culturali e generazionali è stata riconosciuta anche da importanti istituzioni internazionali. Tra i progetti più recenti figurano Luce\, mascotte ufficiale del Giubileo 2025 realizzata in collaborazione con il Vaticano\, Nipponina\, mascotte realizzata per il 160° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone e Italia-chan\, mascotte ufficiale italiana per Expo 2025 Osaka. \n\n\n\nNel settore dell’animazione con la serie Mermicorno: Starfall\, Simone Legno ha contribuito allo sviluppo del concept\, dei personaggi e della narrazione. Ospite di musei\, università e conferenze internazionali\, è oggi considerato una delle figure più influenti nel panorama contemporaneo dell’illustrazione\, del character design e della cultura pop internazionale. \n\n\n\nIn occasione della 37^ edizione di Romics\, Simone Legno incontrerà il pubblico in un appuntamento dedicato alla sua carriera e alla nascita del suo universo narrativo\, raccontando il percorso che lo ha portato da Roma ai palcoscenici internazionali.
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SUMMARY:Premio a Paola Barbato alla 37^ edizione di Romics
DESCRIPTION:Paola Barbato sarà celebrata con l’assegnazione del Romics d’Oro nel corso della 37^ edizione di Romics\, in programma dall’1 al 4 ottobre 2026 presso Fiera Roma. \n\n\n\nNata a Milano nel 1971\, bresciana d’adozione e residente a Verona\, Barbato è scrittrice e sceneggiatrice. Dal 1999 firma le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore\, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti\, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi\, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa\, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano. \n\n\n\nScrittrice e sceneggiatrice di rara versatilità\, il suo percorso artistico attraversa con successo linguaggi\, pubblici e forme narrative diverse. Dalle sceneggiature per il fumetto alle opere di narrativa per bambini\, ragazzi e adulti\, fino ai progetti per cinema e teatro con la straordinaria capacità di dare vita a storie coinvolgenti\, affrontando temi complessi con sensibilità\, profondità e originalità. \n\n\n\nParallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico\, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude\, vincitore del Premio Scerbanenco\, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini\, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente\, la trilogia composta da Io so chi sei\, Zoo e Vengo a prenderti\, seguita da L’ultimo ospite\, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio\, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto. \n\n\n\nDal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa. La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky. \n\n\n\nDurante la 37^ edizione di Romics\, Paola Barbato incontrerà il pubblico e ripercorrerà la sua carriera\, dagli oltre venticinque anni di lavoro su Dylan Dog alla narrativa thriller\, fino alle più recenti esperienze nella letteratura per ragazzi.
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