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SUMMARY:Roll!Fest — Il Festival del Gioco di Ruolo a Bracciano
DESCRIPTION:Dal 10 al 12 luglio 2026\, il borgo medievale di Bracciano si trasforma ancora nella capitale italiana del gioco di ruolo. Roll!Fest — Il Festival del Gioco di Ruolo torna con una seconda edizione ancora più ricca: oltre 100 eventi\, 70 tavoli da gioco\, più di 100 espositori\, 6 mostre\, decine di anteprime editoriali e più di 80 ospiti italiani e internazionali. Sullo sfondo\, silenziosa e maestosa\, la sagoma del Castello Orsini-Odescalchi. Con questa edizione il festival punta a rafforzare la sua vocazione di” “più grande evento italiano tematico legato al Gioco di Ruolo e al fantastico. Un festival completo\, che unisce l’esperienza di gioco agli approfondimenti culturali\, agli ospiti\, alle aree di vendita\, fino agli spettacoli. Il tema di questa edizione è “La Chiamata all’Avventura”: quel momento nelle storie — e nelle sessioni GDR più memorabili\, in cui si abbandona il mondo ordinario per lanciarsi nell’ignoto. A illustrare questo passaggio è la locandina ufficiale del festival\, realizzata da Fabio Porfidia\, dove un gruppo di esploratori si imbarca verso un’avventura che si promette già indimenticabile. Il tema guiderà l’intero programma culturale: panel\, laboratori e discussioni saranno dedicati all’inizio dell’avventura — da giocatori\, da master\, da artisti e da game designer. Fabio Porfidia tornerà ospite di Roll!Fest anche in questa edizione. Su questa edizione\, il presidente di Roll!Fest – Bracciano APS\, Simone Alvaro Segatori\, si esprime così: «Quando l’anno scorso abbiamo scelto di “tirare su iniziativa” e creare Roll!Fest non ci aspettavamo che ci avrebbe travolto in questo modo. Proprio come una Chiamata all’Avventura\, che è il tema di questo secondo anno\, ci ha portato su una sfida nuova\, che stiamo costruendo a partire dai suggerimenti di addetti ai lavori e pubblico. Sarà un’edizione più grande e ricca di sorprese che speriamo vi travolga e vi porti all’avventura proprio come ha fatto con noi».Tra gli ospiti più attesi: Borislav Slavov\, autore delle colonne sonore di Baldur’s Gate 3 e Divinity: Original Sin 2\, Katerina Ladon\, illustratrice di Dungeons & Dragons\, Magic: The Gathering e oltre — con mostra personale dedicata\, Black Armada Games (Joshua Fox & Becky Annison)\, autori — Nuova edizione di Lovecraftesque\, Fabio Macchi\, attore e doppiatore — il Ganjalf de Lo Svarione degli Anelli\, Nicola DeGobbis\, fondatore di Need Games\, autore e divulgatore\, Claudio Serena autore di Fumble GDR & MS Edizioni\, Lord of the Bricks & Łukasz Górecki\, vincitori LEGO Masters\,Fabio Porfidia\, artista autore del manifesto di Roll!Fest e della mappa! Zappithustra\, WikiRole\, Dice on Time\, SigmaRole\, RoleVerse\, 4uarto\, Dottor Morgan\, MabTheEvil\, Il Salotto di Giano\, Fabula Circle\, D20Realms\, Il Covo del Goblin\, Mogu Cosplay\, ItsKlyo\, Viks e altri divulgatori e creator. Ogni sera\, dopo il tramonto\, il Main Stage di Piazza IV Novembre si trasforma in un palcoscenico musicale\, con Carla Grimaldi\, BRC Finest\,Jungle Army\, The Frip\, Supernova Collective. Concerti\, DJ set e spettacoli si alterneranno fino a oltre mezzanotte\, prolungando l’esperienza del festival in un’atmosfera unica tra le mura storiche di Bracciano. Un grande spazio di gioco sarà ospitato nel Chiostro dell’ex Convento degli Agostiniani e dell’Archivio Storico Orsini. Master\, associazioni\, editori e creator accoglieranno chiunque voglia sedersi e giocare\, dal mattino a tarda sera. Settanta tavoli attivi per tre giorni: partite aperte\, sessioni dimostrative\, giocate con gli autori. Sei mostre per questa edizione\, distribuite nei luoghi storici del centro di Bracciano\, tra antiche chiese ed ex monasteri. Oltre il foglio\, Katerina Ladon\, tra D&D e i nuovi mondi\, Chiesa della Visitazione. Alla scoperta dell’immaginario di una delle illustratrici più amate del panorama internazionale del GDR! Dai lavori per Dungeons & Dragons e Magic: The Gathering fino alle nuove sperimentazioni ancora inedite\, la mostra ripercorre l’evoluzione artistica di Katerina Ladon in un percorso scenografico immersivo\, tra creature\, mondi e tecniche in continua trasformazione. Nella Chiesa della Misericordia\, Navigavia\, i dodici Mari in mostra.Un viaggio immersivo nel mondo di Tifone: un percorso narrativo che accompagna il visitatore nell’universo di Navigavia in tutte le sue incarnazioni: web serie\, ambientazione GDR e fumetto\, raccontando per la prima volta in forma espositiva il processo creativo che ha trasformato la campagna di Inntale su YouTube in un franchise multimediale italiano di successo. Presso Fantasy Alley / Archivio Storico Orsini\, Artigli e Merletti\, i Famigli di Magic Tails protagonisti dell’età vittoriana. Presso Dice Keep / Chiostro degli Agostiniani\, Artigli e Merletti\,il libro mostri di Krabat\, un cammino tra le creature di Drakonia. Le creature di Drakonia prendono forma attraverso gli occhi e le matite degli studenti della Super — Scuola Superiore d’Arte Applicata. Un bestiario illustrato nato tra i banchi e diventato opera collettiva: mostri\, bestie e prodigi dell’universo di Krabat raccontati attraverso stili diversi\, in un percorso che unisce formazione artistica e immaginario fantasy. Sempre presso Dice Keep / Chiostro degli Agostiniani\, Dalla Loggia al Database\, dove il pennello evoca la magia e la plastica diventa leggenda. Oltre 30 miniaturisti professionisti italiani riuniti in un’unica esposizione collettiva per dare vita e colore ai mondi di Nova Aetas Chronicle. Pennello e plastica diventano strumenti di narrazione fantasy: ogni miniatura ha dettagli da scoprire che raccontano una storia. Un viaggio nell’arte della pittura su miniatura\, tra tecnica\, precisione e immaginazione.  E infine\, presso Arcane Hall / Piazza Mazzini\, Satira & Saga\, il meme di Lord Of The Bricks sulla saga tolkeniana. Fotografie epiche e meme fantastici dall’universo di Lord of the Bricks\, vincitore del celebre programma Lego Masters e creatore di mondi in mattoncini seguìto da oltre 500.000 followers su Instagram. La Terra di Mezzo di Tolkien reinterpretata con ironia e maestria costruttiva: eroi\, battaglie e momenti iconici della trilogia del Signore degli Anelli visti attraverso il genio comico del creator polacco. \n\n\n\nCONTATTI E INFORMAZIONI \n\n\n\nOrganizzazione: Roll!Fest – Bracciano APS \n\n\n\nEmail: info@rollfest.it \n\n\n\nSito ufficiale: www.rollfest.it
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SUMMARY:AR.MA Teatro presenta i Summer Workshop 2026
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nL’AR.MA Teatro apre l’estate con un ciclo di workshop dedicati alla ricerca e alla formazione dell’attore\, rivolti ad attori\, allievi e appassionati interessati ad approfondire alcuni degli strumenti più innovativi della pedagogia teatrale contemporanea. \n\n\n\nI percorsi\, della durata di due giornate ciascuno (dalle ore 10.00 alle ore 17.00)\, offriranno un’introduzione pratica a quattro differenti ambiti del lavoro attoriale: L’Attore Deforme\, L’Attore Energetico\, Il Gesto Psicologico e Riorganizzazione Muscolare. \n\n\n\nLa presentazione gratuita dei workshop si terrà venerdì 10 luglio alle ore 17.00 presso l’AR.MA Teatro\, durante un incontro aperto nel quale il docente illustrerà contenuti\, metodologia e obiettivi dei laboratori. \n\n\n\nI workshop proposti esplorano differenti aspetti della costruzione del personaggio. \n\n\n\nL’Attore Deforme prende ispirazione dalla tradizione dei buffoni medievali e propone un lavoro sulla trasformazione fisica attraverso semplici deformazioni del corpo\, realizzate con materiali di uso comune. Un percorso che permette all’attore di scoprire nuove possibilità espressive e nuove identità sceniche. \n\n\n\nL’Attore Energetico introduce il lavoro sulle energie elaborato da Michail Čechov. Le direzioni energetiche del corpo (avanti\, indietro\, verso l’alto\, verso il basso\, in espansione o in contrazione) diventano strumenti concreti per dare profondità\, ritmo e qualità alla presenza scenica. \n\n\n\nIl Gesto Psicologico affronta uno dei principi fondamentali del metodo di Michail Čechov: la costruzione del personaggio attraverso un gesto essenziale\, capace di sintetizzarne il mondo interiore e orientarne l’interpretazione. \n\n\n\nRiorganizzazione Muscolare propone invece un lavoro sul centro del corpo\, sulla postura e sulle modalità di movimento\, offrendo all’attore strumenti per trasformare il proprio assetto fisico e costruire una presenza scenica coerente con il personaggio. \n\n\n\nL’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un primo contatto con tecniche di lavoro sviluppate nel Novecento teatrale e ancora oggi utilizzate nella formazione dell’attore contemporaneo. \n\n\n\nLa partecipazione  L’AR.MA Teatro apre l’estate con un ciclo di workshop dedicati alla ricerca e alla formazione dell’attore\, rivolti ad attori\, allievi e appassionati interessati ad approfondire alcuni degli strumenti più innovativi della pedagogia teatrale contemporanea. \n\n\n\nI percorsi\, della durata di due giornate ciascuno (dalle ore 10.00 alle ore 17.00)\, offriranno un’introduzione pratica a quattro differenti ambiti del lavoro attoriale: L’Attore Deforme\, L’Attore Energetico\, Il Gesto Psicologico e Riorganizzazione Muscolare. \n\n\n\nLa presentazione gratuita dei workshop si terrà venerdì 10 luglio alle ore 17.00 presso l’AR.MA Teatro\, durante un incontro aperto nel quale il docente illustrerà contenuti\, metodologia e obiettivi dei laboratori. \n\n\n\nI workshop proposti esplorano differenti aspetti della costruzione del personaggio. \n\n\n\nL’Attore Deforme prende ispirazione dalla tradizione dei buffoni medievali e propone un lavoro sulla trasformazione fisica attraverso semplici deformazioni del corpo\, realizzate con materiali di uso comune. Un percorso che permette all’attore di scoprire nuove possibilità espressive e nuove identità sceniche. \n\n\n\nL’Attore Energetico introduce il lavoro sulle energie elaborato da Michail Čechov. Le direzioni energetiche del corpo (avanti\, indietro\, verso l’alto\, verso il basso\, in espansione o in contrazione) diventano strumenti concreti per dare profondità\, ritmo e qualità alla presenza scenica. \n\n\n\nIl Gesto Psicologico affronta uno dei principi fondamentali del metodo di Michail Čechov: la costruzione del personaggio attraverso un gesto essenziale\, capace di sintetizzarne il mondo interiore e orientarne l’interpretazione. \n\n\n\nRiorganizzazione Muscolare propone invece un lavoro sul centro del corpo\, sulla postura e sulle modalità di movimento\, offrendo all’attore strumenti per trasformare il proprio assetto fisico e costruire una presenza scenica coerente con il personaggio. \n\n\n\nL’iniziativa nasce con l’obiettivo di offrire un primo contatto con tecniche di lavoro sviluppate nel Novecento teatrale e ancora oggi utilizzate nella formazione dell’attore contemporaneo. \n\n\n\nLa partecipazione alla presentazione è gratuita. È gradita la prenotazione. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioniInstagram: profilo ufficiale di AR.MA TeatroE-mail: formazioneattori.fa@gmail.comalla presentazione è gratuita. È gradita la prenotazione. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioniInstagram: profilo ufficiale di AR.MA TeatroE-mail: formazioneattori.fa@gmail.com
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SUMMARY:Il Cinema Attraverso i Grandi Festival - Cannes a Roma Mon Amour - XXX edizione
DESCRIPTION:Dal 9 al 15 luglio 2026 il Cinema 4 Fontane di Roma ospita la XXXI edizione di Cannes a Roma Mon Amour\, la rassegna che porta nella Capitale\, in anteprima e in versione originale con sottotitoli in italiano\, una selezione di film provenienti direttamente dall’ultima edizione del Festival di Cannes. Realizzata da ANEC Lazio\, la manifestazione rinnova anche quest’anno il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per il pubblico romano e per gli appassionati di cinema d’autore internazionale. Per una settimana\, la sala 5 del 4 Fontane diventa idealmente una prosecuzione della Croisette\, offrendo agli spettatori la possibilità di scoprire opere presentate nelle principali sezioni del festival: Concorso\, Un Certain Regard\, Midnight Screenings\, Fuori Concorso e Special Screenings. A completare il programma\, una speciale rassegna di cortometraggi provenienti dal Festival di Cannes\, che include Love Story di Laïs Decaster e Para los contricantes (For the Opponents) di Federico Luis\, vincitore della Palma d’Oro per il Miglior Cortometraggio. Il programma dell’edizione 2026 propone un percorso attraverso generi\, linguaggi e immaginari molto diversi: dal melodramma intimo alla fantascienza\, dall’horror politico al thriller psicologico\, dal racconto di formazione alla riflessione sul corpo\, sull’identità e sulla famiglia\, offrendo uno sguardo articolato sulle tendenze più significative del cinema contemporaneo. La rassegna prenderà il via giovedì 9 luglio alle ore 17.00 con una selezione di cortometraggi presentati al Festival di Cannes: Love Story di Laïs Decaster e Para los contricantes (For the Opponents) di Federico Luis\, insignito della Palma d’Oro per il Miglior Cortometraggio. A seguire\, una serata dedicata alle Midnight Screenings con Gun-che (Colony) di Yeon Sang-ho\, action horror ambientato in un edificio posto in quarantena dopo un misterioso attacco bioterroristico\, dove un gruppo di sopravvissuti è costretto a confrontarsi con un’infezione in continua evoluzione. Chiuderà la giornata Roma Elastica di Bertrand Mandico\, visionaria coproduzione franco-italiana con Marion Cotillard e Noémie Merlant\, ambientata nella Roma del 1982\, che accompagna un’attrice francese sull’orlo del collasso durante le riprese di quello che potrebbe essere il suo ultimo film. Venerdì 10 luglio entrerà nel vivo la selezione del Festival con Subete Mayonaka no Koibitotachi (All the Lovers in the Night) di Yukiko Sode\, delicato adattamento del romanzo di Mieko Kawakami che racconta l’incontro tra una giovane correttrice di bozze e un riservato insegnante di fisica\, destinato a cambiare il corso delle loro vite. Seguirà Sheep in the Box di Hirokazu Koreeda\, intenso dramma di fantascienza ambientato in un Giappone del futuro prossimo\, dove una coppia decide di adottare un androide dalle sembianze di bambino dopo la perdita del figlio. Chiuderà la giornata L’Inconnue (The Unknown) di Arthur Harari\, originale racconto tra thriller e fantastico nel quale un fotografo si risveglia improvvisamente nel corpo di una donna sconosciuta\, dando vita a una riflessione sull’identità e sul desiderio. Sabato 11 luglio sarà la volta di Histoires de la nuit (The Birthday Party) di Léa Mysius\, tratto dal romanzo di Laurent Mauvignier\, un thriller psicologico in cui l’apparente serenità di una famiglia isolata viene sconvolta dall’arrivo di tre misteriosi visitatori. Seguirà una nuova proiezione di Roma Elastica\, prima della chiusura di giornata con Gentle Monster di Marie Kreutzer\, intenso dramma che intreccia le vicende di una pianista e di un’investigatrice alle prese con una dolorosa verità destinata a cambiare le loro esistenze. Domenica 12 luglio si aprirà con Mémoire de fille (A Girl’s Story) di Judith Godrèche\, adattamento del libro autobiografico di Annie Ernaux che ripercorre il primo amore e il passaggio all’età adulta attraverso il filtro della memoria. Seguirà una seconda occasione per vedere Gentle Monster\, mentre la serata si concluderà con una nuova proiezione di Sheep in the Box. Lunedì 13 luglio il pubblico potrà ritrovare Gun-che (Colony)\, prima di assistere a Her Private Hell di Nicolas Winding Refn\, presentato Fuori Concorso\, thriller fantascientifico che conferma l’inconfondibile immaginario visionario del regista danese. Chiuderà la giornata Teenage Sex and Death at Camp Miasma di Jane Schoenbrun\, vincitore della Queer Palm\, sorprendente rilettura queer dello slasher americano che riflette sul rapporto tra identità\, desiderio e immaginario cinematografico. La giornata di martedì 14 luglio si aprirà con Les Matins merveilleux di Avril Besson\, delicata commedia romantica presentata nelle Special Screenings\, che segue una giovane donna in viaggio verso la Costa Azzurra dopo il funerale della nonna\, trasformando il lutto in un percorso di rinascita. Seguirà una nuova proiezione di L’Inconnue (The Unknown) e\, in chiusura\, Coward di Lukas Dhont\, Premio per la Migliore Interpretazione Maschile al Festival di Cannes\, intenso racconto ambientato nelle trincee della Prima guerra mondiale\, dove una storia d’amore proibita diventa una profonda riflessione sull’identità\, sul coraggio e sulla libertà di essere sé stessi. La rassegna si concluderà mercoledì 15 luglio con una seconda occasione per vedere Teenage Sex and Death at Camp Miasma\, seguita da Histoires de la nuit (The Birthday Party) e da Her Private Hell\, tre opere molto diverse tra loro ma accomunate dalla capacità di raccontare\, attraverso linguaggi originali e visioni autoriali\, alcune delle tensioni e delle trasformazioni del mondo contemporaneo. Cannes a Roma Mon Amour è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzata da ANEC Lazio\, con il supporto della Fondazione Cinema per Roma. La rassegna si avvale inoltre del riconoscimento della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e il patrocinio dell’Institut français Italia e dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici\, della collaborazione di Circuito Cinema\, del sostegno di ATAC in qualità di mobility partner e della media partnership di Dimensione Suono Soft e MYmovies.it. Per raggiungere il Cinema 4 Fontane:Metro: Linea A\, fermata Barberini (2 minuti a piedi). Bus/Tram: Bus 52\, 53\, 61\, 62\, 63\, 80\, 83\, 85\, 100\, 160\, 492\, 590 (fermate Barberini/Tritone). Treno: Da Roma Termini\, Metro A fino a Barberini (1 fermata) oppure circa 20 minuti a piedi.\n\n\n\nIL PROGRAMMA GIOVEDÌ 9 LUGLIO Ore 17:00 RASSEGNA CORTOMETRAGGI FESTIVAL DI CANNESLOVE STORY di Laïs Decaster / 41’  PARA LOS CONTRICANTES (FOR THE OPPONENTS) di Federico Luis / 14’ Palma d’Oro Miglior Cortometraggio Ore 18:30GUN-CHE COLONYdi Yeon Sang-ho / 123’Midnight Screenings Ore 21:00ROMA ELASTICAdi Bertrand Mandico / 107’Midnight Screenings  VENERDÌ 10 LUGLIO Ore 16:30SUBETE MAYONAKA NO KOIBITOTACHI (ALL THE LOVERS IN THE NIGHT)di Yukiko Sode / 139’Un Certain Regard Ore 19:00SHEEP IN THE BOXdi Hirokazu Koreeda / 126’Concorso Ore 21:30L’INCONNUE (THE UNKNOWN)di Arthur Harari / 139’Concorso SABATO 11 LUGLIO Ore 16:30HISTOIRES DE LA NUIT (THE BIRTHDAY PARTY)Regia di Léa Mysius – 114′Concorso Ore 19:00ROMA ELASTICAdi Bertrand Mandico / 107’Midnight Screenings Ore 21:15GENTLE MONSTERRegia di Marie Kreutzer – 114′Concorso  DOMENICA 12 LUGLIO Ore 16:30MEMOIRE DE FILLE A GIRL’S STORYRegia di Judith Godrèche – 117′Un Certain Regard Ore 18:45GENTLE MONSTERRegia di Marie Kreutzer – 114′Concorso Ore 21:30SHEEP IN THE BOXRegia di Hirokazu Koreeda – 126′Concorso  LUNEDÌ 13 LUGLIO Ore 16:30GUN-CHE COLONYdi Yeon Sang-ho / 123’Midnight Screenings Ore 18:45HER PRIVATE HELLRegia di Nicolas Winding Refn – 109′Fuori Concorso Ore 21:15TEENAGE SEX AND DEATH AT CAMP MIASMARegia di Jane Schoenbrun – 112′Un Certain RegardQueer Palm   MARTEDÌ 14 LUGLIO Ore 16:30LES MATINS MERVEILLEUXRegia di Avril Besson – 87′Special Screenings Ore 18:30L’INCONNUE (THE UNKNOWN)Regia di Arthur Harari – 139′Concorso Ore 21:15COWARDRegia di Lukas Dhont – 120′ConcorsoMiglior Interpretazione Maschile  MERCOLEDÌ 15 LUGLIOOre 16:30TEENAGE SEX AND DEATH AT CAMP MIASMARegia di Jane Schoenbrun – 112′Un Certain RegardQueer Palm Ore 18:45HISTOIRES DE LA NUIT (THE BIRTHDAY PARTY)Regia di Léa Mysius – 114′Concorso Ore 21:15HER PRIVATE HELLRegia di Nicolas Winding Refn – 109′Fuori Concorso La visione dei film è vietata ai minori di 18 anni
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SUMMARY:Sermoneta: Incontri Internazionali di Musica Contemporanea del Festival Pontino
DESCRIPTION:Si terranno dal 9 al 13 luglio\, a Sermoneta\, gli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea del Festival Pontino di Musica\, un appuntamento ormai tradizionale della manifestazione pontina che apre una riflessione e un ascolto verso le nuove scritture compositive di oggi\, chiamando al confronto generazioni diverse di compositori\, interpreti ed esperti del settore.  \n\n\n\nAd aprire gli Incontri di quest’anno sarà giovedì 9 luglio al Castello Caetani di Sermoneta (ore 21) “Doppio ritratto: Kurtág – Solbiati” un concerto omaggio ad Alessandro Solbiati\, consulente artistico del Campus nonché docente storico dei Corso di perfezionamento in composizione\, che quest’anno festeggia settant’anni. L’occasione non saranno solo i 70 anni di Solbiati ma anche i 100 anni compiuti lo scorso 19 febbraio dall’ungherese György Kurtág figura di riferimento del panorama internazionale della musica dell’ultimo secolo\, che Solbiati ha conosciuto personalmente e di cui ha approfondito lo studio della sua musica. Una serata speciale che vede sul palco le pianiste Maria Grazia Bellocchio ed Emanuela Piemonti alternare brani dei due compositori\, con diversi pezzi per pianoforte a quattro mani.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nDi Kurtág si ascolteranno alcune trascrizioni di Bach per pianoforte a 4 mani (pubblicate nel 1991 – Da Machaut a Bach – ma realizzate soprattutto nel 1985 o prima)\, che il compositore ha spesso eseguito in duo con la pianista Marta\, sua compagna di vita e di lavoro. “L’Independent – racconta la pianista Maria Grazia Bellocchio – ha definito le loro esibizioni concertistiche insieme come ‘eventi da custodire gelosamente nella vita musicale del secolo’. Le straordinarie trascrizioni rivelano soluzioni visionarie che uniscono filologia e sperimentazione strumentale”. \n\n\n\nDi Solbiati invece in programma per pianoforte\, Fête (2007) che venne eseguito per la prima volta proprio al Festival Pontino sempre da Emanuela Piemonti (moglie di Solbiati) dedicato agli ottant’anni di Mario Bortolotto\, una selezione di tre dai 16 interludi\, brevi brani pianistici che l’autore ha scritto fra il 2000 e il 2006 dedicati alla moglie Emanuela\, la Sonata seconda\, del 2005\, in cui Solbiati esplora sonorità diverse andando oltre quelle più naturali del pianoforte\, e la Sonata terza\, che\, scritta a distanza di 17 anni dalla precedente\, torna al pianoforte senza uso di preparazioni particolari\, con un riferimento ai testi di Pasolini che ispirano la scrittura dei tre movimenti che compongono il pezzo. Completa il programma Like as the waves (1981) un pezzo giovanile\, scritto quando Solbiati era ancora studente di composizione\, sua unica composizione per pianoforte a 4 mani. \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DEGLI IIMC \n\n\n\nGli incontri proseguono il 10 e 11 luglio\, sempre al Castello Caetani di Sermoneta (ore 21)\, con i concerti del Quartetto Maurice – Georgia Privitera\, Laura Bertolino (violini)\, Francesco Vernero (viola)\, Aline Privitera (violoncello) – pluripremiata formazione italiana che da oltre vent’anni dedica la propria attività artistica principalmente alla musica del XX e XXI secolo\, promuovendo la creazione di nuova musica attraverso commissioni a giovani compositori e incoraggiando una produzione musicale multiforme. Nel concerto di venerdì 10\, i lavori per quartetto d’archi di due fra i più importanti e influenti compositori della scena contemporanea internazionale\, Beat Furrer e Helmut Lachenmann\, si alternano alla prima esecuzione assoluta Phané (esercizio da Francesco Corbetta) del giovane Edoardo Dadone\, selezionato dal workshop di composizione di Sermoneta dello scorso anno. \n\n\n\nSabato 11 in programma due prime esecuzioni assolute di Ivan Fedele (Timelines Sesto Quartetto per archi – Second Book e Third Book)\, la novità di Marco Sau (Sei figure in cerca di forma)\, la prima italiana di Quatuor à cordes (2018) di Jean-Luc Hervé\, e\, Un segno nello spazio (1992) di Marco Stroppa\, fra i primi compositori a sperimentare la musica elettronica.  \n\n\n\nNella giornata di sabato presso la Chiesa di San Michele Arcangelo anche la presentazione dell’Enciclopedia della Musica Contemporanea 1900-2025 Treccani (ore 18\, ingresso libero)\, opera ambiziosa in 4 volumi uscita lo scorso anno che racconta i protagonisti che hanno trasformato il panorama musicale dell’ultimo secolo; intervengono Susanna Pasticci\, condirettrice dell’imponente progetto\, e Sandro Cappelletto\, che\, insieme al compianto Ernesto Assante\, ne è il curatore. \n\n\n\nGli Incontri Internazionali di Musica Contemporanea si concludono il 13 luglio con l’esecuzione dei pezzi scritti durante il Workshop di composizione di Sermoneta\, a cura di Alessandro Solbiati. I partecipanti al Corso sono tutti musicisti under 40; eseguono i loro lavori Maria Grazia Bellocchio (pianoforte)\, Maria Eleonora Caminada (soprano) e Corrado Rojac (fisarmonicista). Quest’ultimo\, in particolare\, suonerà un’armonica a mantice\, la prima fisarmonica italiana ideata dal mantovano Giuseppe Greggiati nel 1839: un affascinante incontro tra un suono antico e desueto e una musica totalmente nuova. \n\n\n\nTutto il programma del festival su www.campusmusica.it
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SUMMARY:I figuranti de la Contesa e l’incontro con Davide Rondoni a Ombre Festival
DESCRIPTION:Dopo lo straordinario successo dell’apertura con Giuseppe Cruciani che ha registrato il sold out\, Ombre Festival presenta\, giovedì 9 luglio\, un nuovo imperdibile doppio appuntamento che aprirà la sezione speciale del festival dedicata a San Francesco\,  nella ricorrenza degli 800 anni dalla sua morte. \n\n\n\nIl “percorso francescano”sarà aperto dal poeta Davide Rondoni\, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane\, con una riflessione sulla forza ancora attuale del messaggio di Francesco. \n\n\n\nSi parte giovedì 9 luglio 2026 con il doppio appuntamento nel cortile di Palazzo dei Priori. \n\n\n\nDalle 21 I Figuranti de La Contesa porteranno in scena l’evocazione storica “Il messaggio di Francesco a Santa Rosa”\, una rappresentazione in costume dedicata al legame spirituale tra le due importanti figure. \n\n\n\nIn un tempo segnato dagli scontri tra il potere papale e quello imperiale\, la voce di Rosa si leva per invitare alla riconciliazione e all’amore. Attraverso il simbolo del presepe\, nato dall’intuizione di Francesco a Greccio nel 1223\, la rappresentazione richiama il valore del cambiamento interiore.  \n\n\n\nTesti e regia di Giancarlo Bruti. \n\n\n\nA seguire\, alle 21.30  Davide Rondoni\, moderato da Lia Saraca\, presenterà il suo libro\, edito Fazi: “La ferita è la letizia. Faccia a faccia col Cantico di Francesco”. \n\n\n\nRondoni\, Presidente del Comitato Nazionale per la celebrazione dell’Ottavo Centenario della morte di San Francesco di Assisi\, attraverso l’opera  incontra Francesco oltre l’immagine consegnata dalla tradizione.  \n\n\n\nNon soltanto il Santo della pace e della natura\, ma un uomo attraversato da inquietudini\, domande e ferite trasformate in amore per il mondo. \n\n\n\nDal “Cantico delle Creature”\, uno dei testi fondativi della poesia italiana\, nasce una riflessione sulla capacità di Francesco di parlare ancora al nostro tempo: il rapporto con il creato\, il bisogno di fraternità\, la ricerca della pace e quella misteriosa possibilità di trovare luce proprio dentro le fragilità dell’esistenza. \n\n\n\nEntrambi gli appuntamenti sono ad ingresso libero. 
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SUMMARY:Alba Jazz Festival 2026
DESCRIPTION:Alba Jazz Festival\, con la direzione artistica di Fabio Barbero e l’organizzazione dell’Associazione Culturale Alba & Jazz\, giunto alla diciannovesima edizione\, si svolgerà dal 9 al 12 luglio al Castello Grinzane Cavour e nell’ Arena Teatro Sociale di Alba. Dal jazz vocale di Emma Smith alle visioni globali di Antonio Sánchez\, dalle esplosive contaminazioni di Patax alla straordinaria energia della Dave Weckl Fusion Experience: Alba Jazz 2026 celebra la musica come incontro\, dialogo e libertà creativa\, in quattro serate che guardano oltre ogni frontiera.  La Musica è un intreccio di suoni che gli artisti decidono di catturare\, mescolare\, incontrare e ricreare. E se attingono a incontri inaspettati\, da sperimentare o scoprire\, nasce l’alchimia che crea energia\, vibrazioni emozionanti\, stupore in chi la suona e in chi l’ascolta. In una parola\, il Jazz! Quello autentico\, mai uguale a sé stesso\, che non riproduce\, ma che sul palco è sorgente di combinazioni infinite. Fabio Barbero e l’Associazione Alba & Jazz per la diciannovesima edizione hanno scelto musicisti eccezionali che hanno un faro: aprire gli orizzonti\, abbattere le barriere e creare musica viva\, pulsante\, nuova. Grandi artisti\, virtuosi eccellenti dalla creatività inesauribile. Apertura del festival\, giovedì 9 luglio\, al Castello Grinzane Cavour\, Emma Smith – Bitter Orange. La voce raffinata di Emma Smith riporta sul palco il fascino del grande jazz vocale\, quello fatto di swing\, eleganza e intensa comunicazione con il pubblico. Con il suo nuovo progetto Bitter Orange\, ne rinnova il linguaggio con sensibilità contemporanea e una personalità artistica inconfondibile\, dimostrando come la tradizione possa essere viva\, attuale e sorprendentemente moderna. Con il quartetto formato da Sam Watts\, Conor Chaplin e Steve Brown\, Emma porta ad Alba Jazz un progetto che guarda al presente senza dimenticare le radici del jazz\, offrendo un concerto di grande eleganza\, energia e intensità interpretativa. Venerdì 10 luglio\, Arena Teatro Sociale ad Alba\, Antonio Sanchez & Migration. Con Migration\, Antonio Sánchez riunisce Thana Alexa\, Seamus Blake\, Gwilym Simcock e Orlando Le Fleming in un quintetto che trova nella convergenza di linguaggi diversi la propria cifra espressiva. È un jazz contemporaneo\, fatto di una scrittura elaborata\, ma che vive di improvvisazione e influenze progressive intrecciate in un repertorio non etichettabile e denso di connessioni sonore inaspettate. Antonio Sanchez tira le fila di questi suoni: un virtuoso eccellente\, ma dal drumming creativo e mai fine a sé stesso. Una vera leggenda capace di far cantare il proprio strumento. Sabato 11 luglio\, Arena Teatro Sociale ad Alba\, Patax. Con Patax il jazz incontra il flamenco\, i ritmi afrocubani e la danza in uno spettacolo avvincente e affascinante. Guidata dal percussionista Jorge Pérez\, questa formazione riunisce musicisti e danzatori\, raccogliendo influenze e suoni diversi e creando un linguaggio del tutto originale e strabordante di ritmo e melodie irresistibili. Una proposta che unisce raffinatezza musicale e forza comunicativa\, coinvolgendo il pubblico ben oltre i confini del jazz tradizionale. Pronti a ballare al ritmo vitale e irresistibile di musica e percussioni? Chiuderà la diciannovesima edizione di Alba Jazz\, domenica 12 luglio\, sempre all’ Arena Teatro Sociale di Alba\, Fusion Experience feat. Dave Weckl\, Richard Bona\, Ciro Manna e Mica Lecoq. Dave Weckl\, Richard Bona\, Ciro Manna e Mica Lecoq: praticamente la fusion contemporanea in una delle sue espressioni più coinvolgenti. Esperienze\, culture e linguaggi musicali diversi tra Jazz\, funk\, world music e improvvisazione\, che confluiscono in un linguaggio fluido\, naturale\, ricco\, e tramutano la tecnica e il virtuosismo\, innegabili\, in un flusso sonoro in continua metamorfosi creativa. Come accade? Al centro\, la batteria di Dave Weckl\, riferimento per generazioni di musicisti\, che interagisce il talento melodico e ritmico di Richard Bona\, la chitarra di Ciro Manna\, star dello strumento anche all’estero\, le raffinate tessiture armoniche di Mica Lecoq. Una chiusura come sempre\, in bellezza! \n\n\n\nIl concerto di Emma Smith Quartet al Castello Grinzane Cavour è a ingresso gratuito (prenotazioni si eventbride.it) \n\n\n\n Ingresso per i concerti di Antonio Sanchez Migration e Patax:15 euro \n\n\n\nIngresso per il concerto di feat. Dave Weckl\, Richard Bona\, \, Ciro Manna e Mica Lecoq: 20 euro \n\n\n\ninfo: 348 3351660 \n\n\n\nwww.albajazz.com
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SUMMARY:Festival I Cantieri dell’Immaginario al Teatro San Filippo de L'Aquila
DESCRIPTION:L’Aquila si prepara ad accogliere due appuntamenti dedicati alla creatività femminile nella danza contemporanea: il 9 e 10 luglio 2026\, alle ore 19.00\, il Teatro San Filippo ospiterà Woman’s Art Now\, ideato e curato da Francesca La Cava nell’ambito del Festival I Cantieri dell’Immaginario. Uno spazio di osservazione e riflessione dedicato ad alcune tra le più significative protagoniste della scena coreografica in Italia. Un progetto che nasce dalla volontà di valorizzare il contributo delle artiste che\, negli ultimi decenni\, hanno ampliato e ridefinito i confini della danza\, sviluppando nuove estetiche e nuove modalità di relazione tra corpo e immaginario collettivo. \n\n\n\nLe due serate riuniscono quattro opere firmate da coreografe accomunate da una profonda tensione poetica e dalla capacità di interrogare il presente attraverso il linguaggio coreutico: tempo\, memoria\, identità\, amore\, resistenza\, trasformazione e libertà diventano i temi di una programmazione che racconta il corpo come luogo di esperienza e strumento di conoscenza del mondo. Ad aprire la rassegna\, il 9 luglio\, sarà Tapirulan\, creazione di Sara Lourenço\, con drammaturgia di Anouscka Brodacz e interpretazione di Francesca La Cava. Al centro della performance emerge l’immagine del tapis roulant\, dispositivo simbolico che si trasforma in metafora dell’esistenza umana. Il nastro in costante movimento accompagna il pubblico lungo un percorso che attraversa le diverse stagioni della vita: dall’infanzia alla maturità\, dalla scoperta di sé alla costruzione della propria identità. La scrittura scenica si sviluppa come una riflessione sul tempo\, elemento che accomuna ogni esperienza umana e ne scandisce le trasformazioni. Attraverso un linguaggio essenziale\, il lavoro esplora il rapporto tra memoria e cambiamento\, affidando al movimento il compito di dare forma a ciò che spesso sfugge alle parole. \n\n\n\nA seguire\, la scena sarà abitata dall’universo visionario di Emma Cianchi con Walking on the Wild Side\, opera che affronta il tema dell’omologazione e della capacità di resistere ai processi che tendono ad annullare le differenze individuali. Nella penombra emergono figure vestite di nero che avanzano come un organismo collettivo\, scandendo il tempo attraverso movimenti ripetitivi e gesti privati della loro specificità. La coreografia costruisce un paesaggio sospeso nel quale il movimento diventa metafora di una società attraversata da dinamiche omologanti. Il lavoro pone in dialogo il peso del conformismo e la necessità della resistenza\, il buio dell’assuefazione e la luce fragile ma persistente dell’autodeterminazione. Attraverso una rigorosa ricerca fisica\, la performance invita lo spettatore a interrogarsi sul valore della libertà e sulla possibilità di preservare la propria unicità all’interno delle dinamiche collettive. \n\n\n\nIl secondo appuntamento di Woman’s Art Now\, in programma il 10 luglio\, si aprirà con La passeggiata\, coreografia di Laura Corradi\, ispirata all’omonimo dipinto di Marc Chagall\, con un riferimento  alla celebre riflessione di Italo Calvino sulla leggerezza. L’opera prende avvio da una delle immagini più iconiche dell’arte del Novecento: quella degli amanti sospesi nel cielo\, protagonisti della tela realizzata dal pittore a cavallo tra la Prima guerra mondiale e la rivoluzione russa. In un periodo storico segnato dalla violenza e dall’incertezza\, Chagall sceglie di rappresentare l’amore come forza capace di superare i limiti della realtà e di aprire uno spazio di libertà. La danza traduce questa visione in una partitura delicata e luminosa\, nella quale il movimento diventa strumento per esplorare il desiderio di elevazione\, la leggerezza come forma di resistenza e la possibilità di osservare il mondo da una prospettiva diversa. \n\n\n\nA chiudere la rassegna sarà Rave.L\, lavoro firmato da Virginia Spallarossa con la regia di Gilles Toutevoix\, una creazione che mette in dialogo l’universo musicale di Maurice Ravel con una ricerca performativa orientata all’esplorazione degli stati di coscienza e dei processi di trasformazione individuale e collettiva. Il titolo richiama contemporaneamente il compositore francese e l’energia del rave come esperienza di attraversamento e liberazione. La coreografia si sviluppa come un viaggio fisico e mentale nel quale convivono costantemente tensioni opposte: volo e caduta\, lucidità e smarrimento\, inquietudine e desiderio di emancipazione. L’opera indaga una particolare condizione di immersione totale\, che le neuroscienze definiscono “flow”: uno stato di concentrazione profonda in cui il corpo agisce con assoluta presenza e il movimento si trasforma in un’esperienza di piena consapevolezza. \n\n\n\nCon Woman’s Art Now\, il Festival I Cantieri dell’Immaginario rinnova il proprio impegno nella promozione della ricerca coreografica contemporanea restituendo un affresco plurale della creazione al femminile\, capace di attraversare temi sociali\, esistenziali e poetici con uno sguardo fortemente radicato nel presente. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni \n\n\n\nTeatro San Filippo – L’AquilaFestival I Cantieri dell’Immaginario – 9 e 10 luglioInfo: info@gruppoemotion.netPrevendite: www.ciaotickets.com/cantieri-dell-immaginario
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LOCATION:Teatro San Filippo\, Piazza S. Filippo\, 24\, L'Aquila\, ITA\, 67100\, Italy
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SUMMARY:“15 Minuti” del collettivo Li Evito Male a Genova
DESCRIPTION:Si apre la programmazione al Porto Antico di Genova del Festival “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione. Giovedì 9 luglio 2026\, alle ore 21.30\, in Piazza delle Feste\, è in programma lo spettacolo “15 Minuti”\, nuovo format del collettivo Li Evito Male che fonde stand up comedy e musica hip hop.  \n\n\n\nAttraverso un ritmo serrato e un linguaggio diretto\, comici della nuova scena genovese e professionisti si alternano sul palco con monologhi di un quarto d’ora ciascuno. Introdotti da Andrea Bruzzone e Francesco Solari\, si esibiscono i comici Davide Calgaro\, esponente della nuova generazione della stand up comedy italiana\, già noto per le apparizioni a Zelig e Colorado e per i ruoli nel film “Odio l’estate” con Aldo Giovanni e Giacomo e nella serie tv di successo “Hanno ucciso l’Uomo Ragno – La leggendaria storia degli 883”; Angelo Amaro\, tra i nomi di rilievo di Comedy Central e tra i protagonisti della serie web di Eleazaro Rossi “Street Credibility”; Paul D Genovese\, comico genovese e autore di comici professionisti di livello nazionale; e Lolli Bozzi\, Noemi Sanfilippo e Roberto Gentile del collettivo Li Evito Male. Segue il dj set di DJ Kamo\, dj e produttore di riferimento per la scena hip hop. \n\n\n\n«Ci piaceva l’idea di portare sul palco uno spettacolo originale che unisse due nostre passioni e due espressioni artistiche per molti aspetti affini\, ovvero la stand up comedy e la cultura hip hop – spiegano i fondatori del collettivo Li Evito Male Francesco Solari\, Andrea Bruzzone e Noemi Sanfilippo – Sono due mondi legati da temi talvolta comuni\, dove il ritmo delle battute è simile a quello delle punchline. Il risultato è un evento dal ritmo serrato\, con un linguaggio diretto e un forte senso di comunità\, che non si limita a far ridere\, ma crea connessione\, energia e condivisione\, lasciando qualcosa che resta anche dopo che le luci si spengono. Per noi rappresenta una grande soddisfazione e anche una sfida: questo è il primo grande evento firmato Li Evito Male e vogliamo che sia una grande festa e un divertimento per tutti». \n\n\n\nIl collettivo Li Evito Male da diverso tempo è già sinonimo di qualità e originalità nel panorama comico cittadino: dal 2022 organizza eventi\, rassegne e laboratori di scrittura gratuiti nel centro storico genovese\, con l’obiettivo di far conoscere la stand up comedy e offrire ai giovani un intrattenimento originale e sano. Nata dall’incontro di quattro persone\, oggi l’associazione conta circa 15 membri di età compresa fra i 25 e i 35 anni. \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it.       Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20.
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SUMMARY:“Italia. Le donne italiane al voto” al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:Va in scena giovedì 9 luglio (ore 21.00) presso l’Arena del Teatro Tor Bella Monaca a Roma\, nell’ambito della rassegna Tor Bella Monaca Teatro Festival\, “Italia. Le donne italiane al voto”\, scritto e interpretato da Bruna Braidotti\, affiancata in scena da Bianca Manzari\, una produzione Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone\, che nel 2007 proprio a Roma ricevé il Premio Donne e Teatro con questo lavoro\, che torna in scena nella capitale a distanza di quasi vent’anni e a ottanta dal primo voto concesso in Italia alle donne (1946)\, che segnò una svolta incisiva nel lungo percorso dei diritti delle donne nel nostro Paese. \n\n\n\nSul filo dei ricordi di una donna battezzata con il nome Italia\, e della sorella Margherita\, la storia – sullo sfondo di quella Storia con la S maiuscola – racconta la prima volta che le donne andarono alle urne in Italia\, un primo importante passo nel contrastato cammino delle successive conquiste raggiunte nel campo dei diritti sociali. Dal fascismo ai giorni nostri\, si delinea il percorso dell’Italia secondo la particolare visione di una ragazza del popolo friulana\, che insieme alla sorella negli anni della guerra andò a lavorare a Milano come cameriera. \n\n\n\nRivivono sulla scena fatti e vicende che coinvolgono le due giovani\, che a Milano hanno modo di venire a contatto con i gruppi di difesa delle donne. Il voto conclude i ricordi di un passato epico che ha segnato la svolta: dopo\, il mondo è cambiato.  \n\n\n\nQuesta la motivazione del Premio Donne e Teatro 2007: «il testo felicemente ripercorre momenti della storia italiana con sapiente organizzazione teatrale del materiale storico e linguistico. Notevole e raro esempio di teatro civile osservato con occhio femminile».  \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nintero 13 Euroridotto 11 Eurogiovani 9 Euroinvalidità 10 Euro \n\n\n\nPrenotazioni/Acquisto online: https://teatriincomune.roma.it/events/italia-le-donne-italiane-al-voto/ \n\n\n\nwww.compagniadiartiemestieri.it
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SUMMARY:Cannes a Roma mon amour al Cinema 4 Fontane
DESCRIPTION:Dal 9 al 15 luglio 2026 il Cinema 4 Fontane di Roma ospita la XXXI edizione di Cannes a Roma Mon Amour\, la rassegna che porta nella Capitale\, in anteprima e in versione originale con sottotitoli in italiano\, una selezione di film provenienti direttamente dall’ultima edizione del Festival di Cannes. \n\n\n\nRealizzata da ANEC Lazio\, la manifestazione rinnova anche quest’anno il suo ruolo di appuntamento imprescindibile per il pubblico romano e per gli appassionati di cinema d’autore internazionale. Per una settimana\, la sala 5 del 4 Fontane diventa idealmente una prosecuzione della Croisette\, offrendo agli spettatori la possibilità di scoprire opere presentate nelle principali sezioni del festival: Concorso\, Un Certain Regard\, Midnight Screenings\, Fuori Concorso e Special Screenings. A completare il programma\, una speciale rassegna di cortometraggi provenienti dal Festival di Cannes\, che include Love Story di Laïs Decaster e Para los contricantes (For the Opponents) di Federico Luis\, vincitore della Palma d’Oro per il Miglior Cortometraggio. \n\n\n\nIl programma dell’edizione 2026 propone un percorso attraverso generi\, linguaggi e immaginari molto diversi: dal melodramma intimo alla fantascienza\, dall’horror politico al thriller psicologico\, dal racconto di formazione alla riflessione sul corpo\, sull’identità e sulla famiglia\, offrendo uno sguardo articolato sulle tendenze più significative del cinema contemporaneo. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nGIOVEDÌ 9 LUGLIO \n\n\n\nOre 17:00  \n\n\n\nRASSEGNA CORTOMETRAGGI FESTIVAL DI CANNES \n\n\n\nLOVE STORY di Laïs Decaster / 41’   \n\n\n\nPARA LOS CONTRICANTES (FOR THE OPPONENTS) di Federico Luis / 14’  \n\n\n\nPalma d’Oro Miglior Cortometraggio \n\n\n\nOre 18:30GUN-CHE COLONY \n\n\n\ndi Yeon Sang-ho / 123’ \n\n\n\nMidnight Screenings \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nROMA ELASTICA \n\n\n\ndi Bertrand Mandico / 107’ \n\n\n\nMidnight Screenings \n\n\n\nOre 21:00 \n\n\n\nROMA ELASTICA \n\n\n\ndi Bertrand Mandico / 107’ \n\n\n\nMidnight Screenings \n\n\n\nVENERDÌ 10 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30 \n\n\n\nSUBETE MAYONAKA NO KOIBITOTACHI (ALL THE LOVERS IN THE NIGHT) \n\n\n\ndi Yukiko Sode / 139’ \n\n\n\nUn Certain Regard \n\n\n\nOre 19:00 \n\n\n\nSHEEP IN THE BOX \n\n\n\ndi Hirokazu Koreeda / 126’ \n\n\n\nConcorso \n\n\n\nOre 21:30 \n\n\n\nL’INCONNUE (THE UNKNOWN) \n\n\n\ndi Arthur Harari / 139’ \n\n\n\nConcorso \n\n\n\nSABATO 11 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30HISTOIRES DE LA NUIT (THE BIRTHDAY PARTY)Regia di Léa Mysius – 114′Concorso \n\n\n\nOre 19:00ROMA ELASTICA \n\n\n\ndi Bertrand Mandico / 107’ \n\n\n\nMidnight Screenings \n\n\n\nOre 21:15GENTLE MONSTERRegia di Marie Kreutzer – 114′Concorso \n\n\n\nDOMENICA 12 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30MEMOIRE DE FILLE A GIRL’S STORYRegia di Judith Godrèche – 117′Un Certain Regard \n\n\n\nOre 18:45GENTLE MONSTERRegia di Marie Kreutzer – 114′Concorso \n\n\n\nOre 21:30SHEEP IN THE BOXRegia di Hirokazu Koreeda – 126′Concorso \n\n\n\nLUNEDÌ 13 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30GUN-CHE COLONY \n\n\n\ndi Yeon Sang-ho / 123’ \n\n\n\nMidnight Screenings \n\n\n\nOre 18:45HER PRIVATE HELLRegia di Nicolas Winding Refn – 109′Fuori Concorso \n\n\n\nOre 21:15TEENAGE SEX AND DEATH AT CAMP MIASMARegia di Jane Schoenbrun – 112′Un Certain Regard \n\n\n\nQueer Palm \n\n\n\nMARTEDÌ 14 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30LES MATINS MERVEILLEUXRegia di Avril Besson – 87′Special Screenings \n\n\n\nOre 18:30L’INCONNUE (THE UNKNOWN)Regia di Arthur Harari – 139′Concorso \n\n\n\nOre 21:15COWARDRegia di Lukas Dhont – 120′Concorso \n\n\n\nMiglior Interpretazione Maschile \n\n\n\nMERCOLEDÌ 15 LUGLIO \n\n\n\nOre 16:30TEENAGE SEX AND DEATH AT CAMP MIASMARegia di Jane Schoenbrun – 112′Un Certain Regard \n\n\n\nQueer Palm \n\n\n\nOre 18:45 \n\n\n\nHISTOIRES DE LA NUIT (THE BIRTHDAY PARTY)Regia di Léa Mysius – 114′Concorso \n\n\n\nOre 21:15HER PRIVATE HELLRegia di Nicolas Winding Refn – 109′Fuori Concorso \n\n\n\nLa visione dei film è vietata ai minori di 18 anni \n\n\n\nPrevendite aperte dall’8 luglio sul sito del cinema 4 fontane \n\n\n\nhttps://www.circuitocinema.com/cinema/quattro-fontane \n\n\n\nCannes a Roma Mon Amour è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzata da ANEC Lazio\, con il supporto della Fondazione Cinema per Roma. La rassegna si avvale inoltre del riconoscimento della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura e il patrocinio dell’Institut français Italia e dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici\, della collaborazione di Circuito Cinema\, del sostegno di ATAC in qualità di mobility partner e della media partnership di Dimensione Suono Soft e MYmovies.it. \n\n\n\nPer raggiungere il Cinema 4 Fontane: \n\n\n\nMetro: Linea A\, fermata Barberini (2 minuti a piedi).  \n\n\n\nBus/Tram: Bus 52\, 53\, 61\, 62\, 63\, 80\, 83\, 85\, 100\, 160\, 492\, 590 (fermate Barberini/Tritone).  \n\n\n\nTreno: Da Roma Termini\, Metro A fino a Barberini (1 fermata) oppure circa 20 minuti a piedi.
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LOCATION:Cinema 4 Fontane\, Via delle Quattro Fontane\, 23\, Roma\, 00184\, Italy
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SUMMARY:Il Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazione
DESCRIPTION:Dal 9 al 26 luglio 2026 torna a Roma Il Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazione\, festival ideato e diretto da Annabella Calabrese con Daniele Esposito e organizzato da Le Chat Noir APS\, giunto alla sua settima edizione. \n\n\n\nDopo il successo delle precedenti edizioni\, la manifestazione conferma la propria vocazione: riportare la fiaba popolare al centro della vita culturale contemporanea\, non come repertorio minore destinato esclusivamente all’infanzia\, ma come grande archivio simbolico\, narrativo e sociale capace di parlare a tutte le generazioni. \n\n\n\nPer diciotto giorni\, tra Villa Carpegna\, Parco Commendone e il Polo Culturale Ex Campari\, il Festival proporrà spettacoli itineranti\, laboratori\, concerti\, talk\, danza\, azioni urbane\, installazioni audio-video e una residenza artistica dedicata ad attori e attrici under 35. Al centro del progetto ci sono le fiabe della tradizione popolare italiana\, da Giambattista Basile a Italo Calvino\, rielaborate in chiave teatrale contemporanea attraverso il lavoro degli autori\, degli interpreti e dei giovani artisti coinvolti. \n\n\n\nLa settima edizione intende evidenziare ancora di più il valore della fiaba come strumento di trasmissione culturale\, educazione sentimentale\, immaginazione critica e incontro tra generazioni. Il teatro per l’infanzia diventa\, così\, uno spazio serio e necessario\, un luogo in cui i bambini non sono semplici spettatori\, ma interlocutori attivi\, capaci di orientare il racconto\, attraversare i linguaggi della scena e riconoscere nelle storie antiche domande ancora vive sul coraggio\, la paura\, la libertà\, l’astuzia\, la trasformazione e il destino. \n\n\n\n«Con Il Giardino delle Fiabe lavoriamo da anni su una convinzione profonda: le fiabe non appartengono al passato\, ma continuano a essere uno degli strumenti più potenti che abbiamo per leggere il presente» – sottolinea la direttrice artistica Annabella Calabrese. – «Dentro le fiabe popolari ci sono la memoria dei territori\, le paure collettive\, i desideri\, i conflitti familiari\, la fame\, la giustizia\, l’emancipazione\, la relazione con la natura e con il meraviglioso. Portarle in scena per i bambini significa restituire loro un patrimonio enorme\, ma anche riconoscere all’infanzia una piena dignità culturale. Il nostro obiettivo è creare un festival popolare e accessibile\, ma anche artisticamente rigoroso: un luogo in cui il teatro\, la musica\, la danza\, il cinema e le nuove tecnologie possano dialogare con la tradizione orale e renderla nuovamente viva». \n\n\n\nUn festival tra teatro\, musica\, danza\, cinema e letteratura \n\n\n\nIl cartellone 2026 attraversa linguaggi diversi\, costruendo un percorso pensato per bambini\, famiglie e pubblici intergenerazionali. Il teatro incontra la musica\, la danza\, il cinema\, l’illustrazione\, la scrittura per l’infanzia e la narrazione digitale\, trasformando parchi e spazi culturali del Municipio XIII in luoghi di racconto condiviso. \n\n\n\nIl programma si apre al Parco Commendone con attività dedicate al teatro partecipativo\, alla relazione tra bambini e genitori e alla creatività dal vivo. Il pubblico sarà coinvolto in laboratori espressivi e spettacoli interattivi\, in cui la scena diventa uno spazio aperto all’immaginazione dei più piccoli. \n\n\n\nGrande attenzione sarà dedicata anche al rapporto tra fiaba e lingua\, con uno spettacolo bilingue in italiano e inglese\, e al rapporto tra fiaba e musica\, attraverso concerti e incontri dedicati alle canzoni che hanno costruito l’immaginario di generazioni di bambini. \n\n\n\nAl Polo Culturale Ex Campari il Festival proporrà\, invece\, appuntamenti dedicati al cinema\, al doppiaggio\, alla scrittura per l’infanzia\, all’editoria illustrata e alla danza\, con ospiti e artisti provenienti da diversi ambiti della scena culturale contemporanea. \n\n\n\nIl Festival culminerà\, infine\, a Villa Carpegna con tre grandi spettacoli itineranti dedicati alle fiabe di magie\, incanti e trasformazioni\, alle fiabe buffe e sorprendenti e alle principesse coraggiose\, accanto a due appuntamenti di narrazione e burattini pensati per i bambini da 0 a 6 anni. \n\n\n\nIl programma 2026 \n\n\n\nIl cartellone si apre l’11 luglio al Parco Commendone con il Laboratorio di recitazione per bambini e genitori\, a cura di Annabella Calabrese e Daniele Esposito: un’occasione per giocare con il teatro\, inventare storie\, costruire personaggi e favorire l’ascolto tra generazioni.  \n\n\n\nA seguire\, alle 18.30\, torna Fiabe a comando! – Il ritorno della strega zuccherosa\, spettacolo comico e partecipativo per bambini e genitori\, in cui il pubblico diventa co-autore della storia\, orientando in tempo reale le azioni degli attori. \n\n\n\nIl 12 luglio\, sempre al Parco Commendone\, spazio alla musica e alla sostenibilità con il Laboratorio di creazione di strumenti musicali da elementi di riciclo\, condotto da Ivana Labellarte. Oggetti quotidiani e materiali di recupero si trasformano in strumenti sonori e personaggi fiabeschi. \n\n\n\nAlle 18.30 andrà in scena Abracadabra… Speak English! – Fairy Tales from the Woods\, spettacolo bilingue in italiano e inglese\, con Craig Peritz e Anita Tenerelli di The Turnabout APS\, pensato per avvicinare i bambini alla lingua inglese attraverso il gioco teatrale\, la comicità e le fiabe britanniche. \n\n\n\nIl 18 luglio il Festival si sposta al Polo Culturale Ex Campari con Sulle note della fantasia\, concerto-spettacolo per tutte le età con Eleonora Segaluscio e il Quartetto Sharareh\, un viaggio musicale tra le più celebri canzoni tratte dalle fiabe e dal cinema d’animazione. \n\n\n\nA seguire\, alle 12.00\, L’incanto del Cinema: dentro le fiabe Disney\, talk per tutte le età con Eleonora Segaluscio\, voce cantata del film Disney Biancaneve\, dedicato al doppiaggio\, alla musica e al rapporto tra fiaba e immaginario cinematografico. \n\n\n\nIl 19 luglio sarà una giornata dedicata al dialogo tra corpo\, parola\, immagine e racconto. Si parte con Danzando con le fiabe\, laboratorio di danza per bambini e genitori condotto da Ilaria Fioravanti\, in cui il movimento diventa strumento di espressione e narrazione. \n\n\n\nA seguire\, il talk Scrivere per l’infanzia con Lisa Riccardi e Margherita Riccardi\, incontro dedicato al processo creativo che dà vita alle storie per bambini tra scrittura\, immagine\, cinema ed editoria illustrata. \n\n\n\nAlle 18.30 torna La magia della lettura\, talk e presentazione con autori emergenti dell’editoria infantile selezionati attraverso un contest online. \n\n\n\nLa giornata si chiuderà con Fiabe danzanti\, spettacolo coreutico scritto e diretto da Annabella Calabrese\, con Ilaria Fioravanti e coreografie di Marco Vesica\, dedicato alla scoperta del balletto classico attraverso un linguaggio accessibile e partecipativo. \n\n\n\nDal 24 al 26 luglio il Festival culminerà a Villa Carpegna con gli spettacoli nati dalla residenza artistica. \n\n\n\nIl 24 luglio\, alle 18.00\, debutta Fiabe di magie\, incanti e trasformazioni\, spettacolo itinerante per tutte le età ispirato alle fiabe popolari italiane dedicate al tema della magia e della metamorfosi. Fate\, streghe\, animali parlanti e creature misteriose guideranno grandi e piccoli in un percorso teatrale tra le suggestive location del parco. \n\n\n\nIl 25 luglio\, alle 10.00\, sarà la volta di Fiabe per i più piccini: Il bambino nel sacco\, spettacolo di narrazione e burattini\, pensato per introdurre anche i più piccoli alla tradizione fiabesca italiana attraverso un linguaggio semplice\, poetico e giocoso. \n\n\n\nAlle 18.00 andrà in scena Fiabe buffe e sorprendenti\, spettacolo itinerante per tutte le età dedicato alle fiabe popolari con forti elementi comici\, tra sorellastre\, aiutanti magici\, fattucchiere e personaggi stravaganti. \n\n\n\nIl 26 luglio\, alle 10.00\, nuovo appuntamento per i più piccoli con La volpe Giovannuzza\, spettacolo di narrazione e burattini ispirato alla tradizione popolare italiana. \n\n\n\nAlle 18.00 chiuderà il Festival Fiabe di principesse coraggiose\, percorso itinerante per tutte le età dedicato alle eroine femminili del patrimonio fiabesco italiano: principesse astute\, fanciulle ribelli\, ragazze capaci di sfidare il destino e trasformare la propria storia. \n\n\n\nFiabe vive: dalla residenza artistica ai percorsi digitali sul territorio \n\n\n\nAccanto agli spettacoli e agli incontri aperti al pubblico\, il Festival svilupperà tre azioni trasversali pensate per ampliare l’esperienza oltre il singolo appuntamento. \n\n\n\nDal 9 al 23 luglio\, la Residenza artistica “Il Giardino delle Fiabe” coinvolgerà attori e attrici under 35 in un percorso di formazione e creazione scenica guidato da Annabella Calabrese e Daniele Esposito\, da cui nasceranno i cinque spettacoli in debutto a Villa Carpegna dal 24 al 26 luglio. \n\n\n\nDurante l’intera durata della manifestazione\, il progetto Il Giardino racconta arricchirà Villa Carpegna e Parco Commendone con installazioni audio-video\, sagome illustrate\, QR code\, video-animazioni e letture delle fiabe originali\, costruendo una narrazione digitale parallela agli spettacoli dal vivo. \n\n\n\nDal 9 al 23 luglio\, infine\, Fiabe in viaggio porterà brevi interventi teatrali nei centri anziani del Municipio XIII\, confermando l’idea di un festival diffuso\, accessibile e intergenerazionale\, capace di far uscire il teatro dai luoghi deputati e portare la meraviglia nei contesti della vita quotidiana. \n\n\n\nAccessibilità \n\n\n\nParticolare attenzione è dedicata all’inclusione e alla fruibilità degli spettacoli. Gli spettacoli itineranti a Villa Carpegna saranno accessibili a spettatori con disabilità motorie\, visive e uditive. \n\n\n\nSu prenotazione sono previsti per gli spettacoli itineranti servizi di audiodescrizione\, interpretariato LIS e interpretariato in lingua inglese\, per favorire una partecipazione più ampia e consapevole. \n\n\n\nI servizi di accessibilità sono gratuiti\, ma devono essere richiesti con prenotazione obbligatoria almeno una settimana prima dell’evento tramite i canali ufficiali del Festival. \n\n\n\nOrganizzazione e direzione artistica \n\n\n\nIl Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazione è organizzato da Le Chat Noir APS\, associazione attiva nel campo del teatro\, del cinema e della progettazione culturale\, con particolare attenzione all’infanzia\, ai linguaggi interdisciplinari e alla valorizzazione dei territori. \n\n\n\nLe Chat Noir APS ha sviluppato negli anni format culturali e teatrali come Fiabe a Palazzo\, Shakespeare in Wine e Il Giardino delle Fiabe. In ambito cinematografico\, l’associazione ha inoltre ottenuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali\, tra cui il Globo d’Oro per il cortometraggio Venti Minuti\, confermando un percorso artistico capace di intrecciare teatro\, cinema\, racconto popolare e innovazione dei linguaggi. \n\n\n\nLa direzione artistica è di Annabella Calabrese\, attrice\, regista e autrice\, ideatrice del Festival e autrice/regista degli spettacoli insieme a Daniele Esposito\, regista e autore. \n\n\n\n«Condividere una fiaba significa tornare a sedersi nello stesso cerchio» – conclude Daniele Esposito. – «È un gesto antico e rivoluzionario: qualcuno racconta\, qualcuno ascolta\, e per un momento una comunità si riconosce nella stessa immaginazione». \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nIl Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazioneSettima edizioneDal 9 al 26 luglio 2026Roma\, Municipio XIIIVilla Carpegna – Parco Commendone – Polo Culturale Ex Campari \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria dove indicato. \n\n\n\nInfo: www.ilgiardinodellefiabe.infoTel.: 349 6159462 \n\n\n\nCome raggiungerci \n\n\n\nVILLA CARPEGNA (Piazza di Villa Carpegna\, Roma) \n\n\n\nlinea metropolitana A (FERMATA CORNELIA) linee autobus 881\, 46/\, 98\, 916\, 791 \n\n\n\nPOLO CULTURALE EX CAMPARI (Largo Giuseppe Meroldi\, Roma) \n\n\n\nlinea metropolitana A (Baldo degli Ubaldi) e linee autobus 980\, 981\, 983\, 985 (fermate Cornelia/Bistagno e Cornelia/Vallelunga).  \n\n\n\nPARCO COMMENDONE (via Decio Azzolino\, Roma) \n\n\n\n linea metropolitana A (Cornelia) e linee autobus 46B\, 546\, 916\, 981\, 983 (fermata “Commendone/Azzolino 1”).  \n\n\n\nPer il rispetto dell’ambiente consigliamo di raggiungere le location utilizzando mezzi pubblici e di attuare comportamenti ecosostenibili nel corso degli eventi.
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SUMMARY:60° Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Dall’8 luglio al 13 agosto Borgio Verezzi (Savona) si trasforma in una macchina del tempo per accompagnare il pubblico in un viaggio avventuroso tra luoghi\, memorie e immaginari differenti. In programma\, 23 serate vista mare che abiteranno per la prima volta spazi nuovi del borgo: non solo la piazza gotica di Sant’Agostino – cuore tradizionaledella manifestazione – ma anche il Torrione del ‘500 che domina la città antica\, l’affascinante prospettiva settecentesca di piazza San Pietro e il modernissimo Teatro Gassman; fino alle famose Grotte del Valdemino\, dove un’installazione sonora ideata da Paky Di Maio farà risuonare le voci autentiche di grandi interpreti del passato\, da Sarah Bernhardt a Ruggero Ruggeri\, da Tommaso Salvini a Ettore Petrolini. È un omaggio alle radici profonde di una manifestazione nata sessant’anni fa e divenuta nel tempo un riferimento del panorama teatrale nazionale. «60 anni di festival raccontano una lunga storia di creatività e amore. Una storia di tutti noi\, un patrimonio comune che va vissuto e sempre più valorizzato»\, sottolinea il sindaco Renato Dacquino. Un’eredità che il direttore artistico Maximilian Nisi ha scelto di celebrare attraverso tre parole chiave: Tempo\, Magia e Incanto. «Il teatro è da sempre un luogo d’incanto. – dichiara – Uno spazio in cui il tempo smette di scorrere in modo lineare e si dilata\, oscillando tra il presente e l’infinito. Sul palcoscenico convivono passato\, presente e futuro: ciò che è stato ritorna\, ciò che è diventa eterno per la durata della scena. In questo tempo “altro”\, le relazioni umane rivelano la loro natura più profonda\, muovendosi tra inferno e commedia\, paradiso e magia». \n\n\n\n«Questo importante anniversario ci richiama a una grande responsabilità: custodire e valorizzare un’eredità prestigiosa continuando a investire sulla qualità. – dichiara Mattia Rolando\, consigliere comunale con delega al Festival – Il cartellone di quest’anno\, frutto della visione e del lavoro del Direttore Artistico\, conferma con forza questa scelta. In un contesto in cui sarebbe certamente più semplice puntare esclusivamente su proposte di immediato richiamo televisivo o di intrattenimento leggero\, il Festival continua a distinguersi per la volontà di offrire spettacoli di alto profilo artistico e teatrale\, capaci di coniugare qualità\, emozione e riflessione». «Dalle origini ad oggi è stato fatto un percorso importante. – aggiunge il Sindaco di Borgio Verezzi – La continuità è sempre stata garantita dalle varie amministrazioni; sempre con attenzione alle varie proposte artistiche\, con la voglia di mettere insieme qualità e innovazione (80% degli spettacoli in prima nazionale\, tanti i talenti lanciati) per caratterizzare la nostra unicità e sviluppare cultura». E conclude citando i numeri storici del successo registrato nel corso degli anni: «380 spettacoli per 1200 serate\, oltre 2500 presenze artistiche con circa 420.000 spettatori». “Da ben sessant’anni il FestivalTeatrale di Borgio Verezzi unisce lo splendore del paesaggio\, la ricchezza del patrimonio storico e l’alto livello artistico in uno scenario senza eguali nel panorama nazionale – commenta il vicepresidente di Regione Liguria condelega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro –. Ogni anno l’evento si propone come un ponte ideale tra passato e presente\, offrendo una perfetta armonia tra il prestigio della drammaturgia classica e la freschezza della sperimentazione contemporanea. Il nuovo calendario di questa edizione ancora una volta valorizza la Liguria a livellointernazionale. Ci attende un viaggio composto da ventitré serate vista mare che riafferma l’indissolubile legame di questa storica manifestazione con tutto il territorio ligure”. \n\n\n\nGli spettacoli\n\n\n\nAd aprire il Festival\, l’8 e 9 luglio in piazza Sant’Agostino\, è il “Don Giovanni” di Molière\, proposto nella traduzione di Edoardo Sanguineti. La regia è di Carlo Sciaccaluga\, e saranno Simone Toni e Enzo Paci a dare corpo e voce al sogno di libertà del mitico seduttore e al contrappunto comico\, e spesso feroce\, del suo servitore Sganarello. Ilmito diventa invece storia contemporanea con “Elettra 1944” (11 e 12 luglio)\, un testo scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti e interpretato da Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Francesco Foti e Alice Spisa\, dove i personaggi e i temi della tragedia antica rivivono nell’epopea appassionante e drammatica di una famiglia lacerata dal conflitto nella Roma occupata dai nazisti. \n\n\n\nMa il tempo – che nel teatro vive attraverso il dialogo continuo tra passato e presente – è soprattutto trasformazione. Lo raccontano\, da prospettive differenti\, “L’inconveniente” di Juan Carlos Rubio (14 e 15 luglio)\, diretto da Luca Manfredi con Milena Vukotic\, Giulia Fiume e Marco Grossi e “Terzo tempo” (17 e 18 luglio)\, tratto dal romanzo di Lidia Ravera\, con la drammaturgia della stessa autrice ed Emanuela Giordano\, che firma anche la regia\, nell’interpretazione di Lucia Vasini e Paolo Hendel insieme a Viola Lucio e Marco Maravacchio. Due spettacoli che guardano all’età matura non come a un approdo\, ma come a una stagione ancora aperta a cambiamenti\, desideri e nuove possibilità. \n\n\n\nL’identità\, con le sue maschere e le sue metamorfosi\, è un tema che percorre tutto il programma del festival. In “Tre variazioni della vita” di Yasmina Reza (21 e 22 luglio)\, diretto da Luigi Saravo con Ugo Dighero\, Mariangeles Torres\, Alberto Giusta e Laura Mazzi\, una stessa serata viene raccontata da prospettive differenti\, mettendo in discussione l’idea stessa di verità. E ancora più radicale è il viaggio attraverso quattro secoli di storia -cambiando identità\, genere e destino – del protagonista di “Orlando\, la commedia” (25 e 26 luglio)\, adattamento e regia di Giuseppe Dipasquale dal celebre romanzo di Virginia Woolf\, con Viola Graziosi\, Arturo Cirillo e David Coco. \n\n\n\nSul confine tra realtà e mistero insiste anche “Ci vediamo all’alba” di Zinnie Harris (28 e 29 luglio al TeatroGassman)\, diretto da Davide Livermore con Anna Della Rosa e Linda Gennari. Ispirandosi al mito di Orfeo ed Euridice\, il testo conduce lo spettatore in una dimensione sospesa\, dove amore\, perdita e memoria si fondono in un’atmosfera quasi magica. \n\n\n\nIl viaggio vertiginoso dentro i meccanismi della coscienza e dello sguardo continua in “Huis Clos – L’inferno sono gli altri” di Jean-Paul Sartre (30 e 31 luglio)\, diretto dallo stesso Maximilian Nisi\, con i giovani della Compagnia Il Barone Rampante: Gaia Capelli\, Gaia De Giorgi\, Iacopo Ferro e Pietro Ramello. Scenografia e costumi dello spettacolo saranno realizzati dalle allieve dell’Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova coordinate dalla scenografa Anna Varaldo. Coinvolgere sempre di più le nuove generazioni è\, infatti\, uno degli obiettivi più importanti della direzione artistica. In questo senso va anche la collaborazione avviata con l’ISS “Giovanni Falcone” della vicina Loano: gli studenti dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell’istituto hanno creato per ciascuno dei 13 titoli in cartellone una locandina originale\, e i loro lavori saranno esposti in una Mostra aperta al pubblico durante il Festival. \n\n\n\nIl sorprendente gioco tra identità e ruoli prosegue in commedia. Sia con la declinazione brillante e moderna dello spettacolo “Uno scherzo del genere” di Jade-Rose Parker (2 e 3 agosto) – diretto dal regista spagnolo GabrielOlivares con Emanuela Grimalda\, Gianluca Ramazzotti\, Virginia Bonacini e Manuel Rosati – che con la comicità popolare\, e ancora oggi esplosiva\, della Commedia dell’Arte a cui si ispira “Scaramuccia” (5 e 6 agosto)\, uno spettacolo ideato e diretto da Marco Zoppello che introduce un altro elemento magico e rituale\, quello della maschera. \n\n\n\nIn un’edizione dedicata all’incanto non poteva mancare uno dei personaggi più amati dell’immaginario italiano. Il 9 agosto il Torrione di Borgio ospiterà “Le avventure di Pinocchio raccontate da lui medesimo”\, un omaggio al bicentenario della nascita di Carlo Collodi e alla forza inesauribile del racconto teatrale\, diretto e interpretato da Flavio Albanese. A chiudere il percorso saranno altri due appuntamenti che guardano alle radici della nostra tradizione: “La cameriera brillante” di Carlo Goldoni (10 e 11 agosto)\, diretta da Ferdinando Ceriani con Franco Oppini e Miriam Mesturino\, e “Rosso Veneziano. Goldoni vs Vivaldi” (13 agosto in piazza San Pietro)\, un racconto scritto e diretto da Mauro Canova ispirato ai “Mémoires” di Goldoni con la voce recitante di Maximilian Nisi e l’accompagnamento musicale dell’Ensemble MusAntica. \n\n\n\nIl teatro è\, da sempre\, un luogo d’incanto. Uno spazio non definito in cui il tempo smette di scorrere in modo lineare esi dilata\, oscillando tra il presente e l’infinito. Sul palcoscenico convivono passato\, presente e futuro: ciò che è stato ritorna\, ciò che è diventa eterno per la durata della scena. In questo tempo “altro”\, le relazioni umane rivelano la loro natura più profonda\, muovendosi tra inferno e commedia\, paradiso e magia. \n\n\n\nDon Giovanni ne è un esempio emblematico. Figura che oscilla tra la vita e la morte\, tra desiderio e condanna\, è inseguito dal fantasma del Commendatore — il padre di Donna Anna\, ucciso da Don Giovanni all’inizio dell’opera\, che si materializza come statua animata per reclamare giustizia —\, incarnazione di un tempo che ritorna per chiedere conto delle azioni passate. L’inferno non è solo ultraterreno\, ma nasce nella relazione stessa: uno spazio di confronto ineludibile\, dove il passato irrompe nel presente. \n\n\n\nNon a caso Jean-Paul Sartre afferma che “l’inferno sono gli altri”. Nella relazione l’altro diventa specchio\, giudizio\, limite. Il teatro rende visibile questa tensione: il tempo delle relazioni non è mai neutro\, ma carico di attese\, conflitti\,memorie. \n\n\n\nAnche il mito di Elettra — figlia di Agamennone\, condannata a vivere nel rancore e nell’attesa di vendicare l’uccisione del padre da parte della madre — vive di questo tempo stratificato. Il suo dramma appartiene a un passato remoto\, eppure parla di un passato che non passa mai\, di ferite che continuano a sanguinare nel presente. La scena teatrale diventa così il luogo in cui il mito si rinnova e il tempo antico si fa sorprendentemente attuale. \n\n\n\nLa Commedia dell’Arte introduce un’altra dimensione magica: quella della maschera. Antica e rituale\, la maschera annulla il volto individuale per dare vita a uno spirito autonomo. Indossarla significa uscire dal tempo quotidiano ed entrare in un tempo simbolico\, dove i personaggi si ripetono\, si trasformano e sopravvivono ai secoli. La maschera è incanto\, perché nasconde e rivela allo stesso tempo. \n\n\n\nNon sorprende che nel teatro compaiano spesso le streghe\, figure liminali per eccellenza. Esse abitano un tempo circolare\, fatto di presagi\, visioni e trasformazioni. Attraverso la magia\, le streghe mostrano come il tempo possa essere piegato\, anticipato o evocato\, influenzando le relazioni e i destini dei personaggi. \n\n\n\nIl teatro\, dunque\, è uno spazio scenico che diventa luogo suggestivo in cui il tempo delle relazioni prende forma: nasce\, si spezza\, ritorna\, si trasforma. Ogni incontro sulla scena è un viaggio temporale\, in cui passato e presente dialogano\, e il futuro resta incerto fino all’ultimo gesto. \n\n\n\nIn questo percorso\, il teatro ci ricorda che le relazioni non esistono mai fuori dal tempo: sono attraversate da memorie\, desideri\, fantasmi e magie. Ed è proprio questo intreccio a renderle profondamente umane e\, sul palcoscenico\, eternamente vive. \n\n\n\nNota di Maximilian Nisi\n\n\n\nDirettore artistico del Festival \n\n\n\nTempo\, magia e incanto \n\n\n\nIl teatro non è soltanto una forma d’arte. Con sessanta edizioni alle spalle\, il Festival di Borgio Verezzi rappresenta non solo una kermesse di settore\, ma un patrimonio culturale vivo\, capace di attraversare il tempo e di rinnovarsi mantenendo intatto il suo valore simbolico e sociale. È il cuore pulsante di una comunità che ha strutturato la propria identità attorno al palcoscenico\, promuovendo un linguaggio comune\, un senso di appartenenza e una riconoscibile vocazione artistica. \n\n\n\nIl prestigio che il teatro dona a un territorio non è mai casuale: nasce dalla continuità\, dalla qualità delle proposte e dal dialogo costante tra interpreti\, pubblico e luoghi. In questo senso\, il teatro diventa ambasciatore di eccellenza\, capace di proiettare Borgio Verezzi oltre i propri confini geografici\, rendendolo un punto di riferimento riconosciuto e apprezzato. \n\n\n\nTale valore merita di essere celebrato non come semplice ricorrenza\, ma come risultato di un percorso condiviso e collettivo. Onorare un anniversario così speciale significa\, quindi\, riempire gli spazi — non solo fisici ma anche simbolici — con eventi teatrali che sappiano essere intelligenti\, costruttivi e coerenti con la storia del luogo. \n\n\n\nLe piazze\, gli angoli suggestivi e gli scorci carichi di memoria di Borgio Verezzi diventano palcoscenici naturali\, capaci di amplificare l’esperienza scenica e di creare un legame profondo tra spettacolo e ambiente circostante. In questo contesto\, il teatro non si limita a essere rappresentato: viene vissuto\, attraversato\, condiviso. \n\n\n\nQuesta nuova edizione nasce dalla volontà concorde della direzione artistica e del Comune di valorizzare un’eredità importante\, guardando al futuro senza dimenticare il passato. L’obiettivo è offrire ai residenti e ai visitatori un’occasione di incontro\, riflessione e festa\, nel segno di una tradizione che continua a evolversi. Il Festival diventa così strumento di coesione sociale\, di crescita interiore e di promozione del territorio. \n\n\n\nSessanta capitoli di pura magia sotto le stelle: Borgio Verezzi festeggia una storia teatrale unica. Celebrarla significa rendere omaggio a un palcoscenico irripetibile che intreccia un legame indissolubile tra attori e spettatori\, testimoniando il ruolo centrale che\, decennio dopo decennio\, ha rivestito e continua a rivestire nella vita della sua comunità. Significa affermare che la cultura è un bene comune da custodire e rilanciare\, e che il teatro\, con la sua capacità di raccontare l’uomo e la società\, resta uno dei mezzi più potenti per dare voce alla storia\, alla bellezza e all’identità di un luogo unico. Maximilian Nisi \n\n\n\nSessant’anni dopo la sua nascita\, il Festival Teatrale di Borgio Verezzi non si limita a celebrare una ricorrenza\, ma costruisce un percorso in cui il teatro continua a rivelare la sua vocazione più autentica: trasformare il tempo in racconto\, la memoria in presenza\, la maschera in verità e l’immaginazione in esperienza condivisa. Un luogo d’incanto dove passato\, presente e futuro si incontrano e\, per la durata di una sera\, diventano una cosa sola. \n\n\n\nIl Festival Teatrale di Borgio Verezzi è organizzato dal Comune di Borgio Verezzi\, con il sostegno di Mic – Ministero della Cultura\, Regione Liguria\, CCIA Riviere di Liguria\, Fondazione Agostino De Mari\, Virgin Active\, Calizzano Acqua Minerale Fonti Bauda\, Banca Generali\, Fondocasa\, Bolidea Concessionario Range Rover\, Studio Gallea. \n\n\n\nINFO ORARI E SERVIZI \n\n\n\nTutti gli spettacoli si terranno alle ore 21.30 Servizio Bus Navetta piazza Gramsci / piazza Sant’Agostino / piazza Gramsci € 1\,00 (partenze orario 19.15 – 19.45 – 20.10 – 20.30 e con ritorno dopo gli spettacoli) \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nViale Colombo 47 – Borgio Verezzi (orario 8.30 / 13.00 e 14.30 / 18.30) \n\n\n\nApertura venerdì 19 giugno – 20 giugno / 7 luglio da lunedì a sabato – 8 luglio / 13 agosto aperta anche la domenica Prenotazioni telefoniche tel. 019 610 167 / via mail biglietteria@comuneborgioverezzi.it \n\n\n\nPrenotazione e acquisti on line sul sito www.webtic.it \n\n\n\nI biglietti per la serata in corso sono acquistabili anche nelle sere e nei luoghi di spettacolo a partire dalle ore 20.30 e fino ad inizio spettacolo. \n\n\n\nCOSTO BIGLIETTI \n\n\n\nPiazza Sant’Agostino: intero 1° settore € 32\,00 – 2° settore € 29\,00 – Ridotti (over 65 /under 25) 1° settore € 29\,00 / 2° settore € 26\,00 – Muretti € 26 senza distinzione di settore – Ridottissimo under 12 € 15\,00. Teatro Gassman: intero € 20 / ridotto € 18 (over 65/studenti under 25) – Torrione Medievale: posto unico € 15 – Piazza San Pietro: ingresso gratuito. \n\n\n\nAbbonamento a otto spettacoli € 208\,00
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SUMMARY:Brividi d'Estate 2026\, la rassegna in scena al Real Orto Botanico di Napoli
DESCRIPTION:È una settimana costruita intorno alle grandi storie dell’uomo quella che attende gli spettatori di Brividi d’Estate 2026\, la rassegna in scena al Real Orto Botanico di Napoli\, che da mercoledì 8 a domenica 12 luglio 2026 proporrà cinque appuntamenti capaci di alternare emozione\, riflessione\, divertimento e partecipazione. \n\n\n\nDal racconto contemporaneo alla riscoperta di figure femminili dimenticate\, dal coinvolgimento diretto del pubblico con il celebre murder party ai grandi classici della letteratura italiana\, fino a un omaggio poetico a Napoli\, la rassegna conferma la sua identità\, capace di coniugare intrattenimento e riflessione\, offrendo ogni sera linguaggi\, atmosfere e suggestioni differenti in uno dei luoghi più affascinanti della città. \n\n\n\nAd aprire il percorso\, mercoledì 8 luglio\, sarà Caivano Dream – Se puoi sognarlo devi farlo\, scritto e interpretato da Fulvio Sacco insieme a Christian Giroso. Un invito a guardare oltre i limiti imposti dalla realtà\, a interrogarsi sul significato dei propri desideri e sulla forza necessaria per trasformarli in futuro.  \n\n\n\nIl giorno seguente\, giovedì 9 luglio\, il racconto cambia prospettiva\, tornando indietro di quattro secoli con La Ciulla\, scritto e diretto da Carlo Faiello. Gea Martire\, Chiara Di Girolamo\, Elisabetta D’Acunzo e l’ensemble musicale composto da Pasquale Nocerino\, Gianluca Mercurio\, Marco Di Palo\, Vittorio Cataldi ed Edo Puccini\, restituiranno il ritratto di una figura intensa\, moderna e sorprendentemente attuale. \n\n\n\nDopo il racconto e la memoria arriva il gioco\, venerdì 10 luglio\, in cui il pubblico non resterà seduto a osservare\, ma entrerà direttamente nella storia con il secondo appuntamento de La cena con delitto\, il celebre murder party del Pozzo e il Pendolo.  \n\n\n\nIl fine settimana si aprirà\, sabato 11 luglio\, con uno dei testi che più hanno segnato la letteratura del Novecento. Paolo Cresta porta in scena Uno\, nessuno e centomila di Luigi Pirandello. A distanza di oltre un secolo dalla sua pubblicazione\, il viaggio di Vitangelo Moscarda continua a interrogare il presente. \n\n\n\nA chiudere la settimana\, domenica 12 luglio\, sarà invece Napoli\, o meglio\, le sue voci\, i suoi ricordi\, le sue melodie con Lettere al vento\, interpretato da Rosaria De Cicco e Massimo Masiello\, con le musiche di Luca Mennella e la drammaturgia e regia di Annamaria Russo. La città prende parola attraverso i suoi luoghi simbolo e le sue canzoni\, dando vita a un racconto poetico nel quale memoria\, ironia e sentimento si intrecciano fino a trasformarsi in un’unica\, intensa dichiarazione d’amore. \n\n\n\nInfo al numero 0815422088 \n\n\n\nbiglietti www.ilpozzoeilpendolo.it e sul circuito Etes
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SUMMARY:Al via la 60a edizione del Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Il 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi apre i battenti in piazza Sant’Agostino mercoledì 8 e giovedì 9 luglio. Un formidabile cast di attori diretto da Carlo Sciaccaluga porta in scena il “Don Giovanni” di Molière nella celebre traduzione di Edoardo Sanguineti. Sul palco nei ruoli del grande libertino e del servitore Sganarello ci saranno Simone Toni ed Enzo Paci. Mentre Federica Castellini\, Giorgia Coco e Francesca Osso interpreteranno la moltitudine di personaggi\, maschili e femminili\, che popolano le avventure dei due\, opponendosi a Don Giovanni o restandone vittime\, fino alla grande vendetta del Commendatore. \n\n\n\n«Chi è Don Giovanni? – si chiede il regista – È uno di quei personaggi che hanno inventato l’uomo\, è più vero del vero e più grande della vita». Simbolo di un’arte della seduzione che ha ispirato tante opere diverse\, nella geniale tragicommedia di Molière non è solo un seduttore\, ma «una straordinaria raffigurazione del nostro inconscio\, perché in ciascuno di noi c’è veramente Don Giovanni\, il suo grande sogno di libertà». Una libertà che cerca di insegnare anche al servo Sganarello\, che non può permettersela. «La loro coppia è inscindibile – continua Carlo Sciaccaluga – e tra l’intellettuale e l’analfabeta\, tra il servo e il padrone\, è difficile stabilire se uno dei due abbia un primato morale sull’altro». \n\n\n\nScene e costumi sono ideati e realizzati dagli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti\, un’iniziativa in linea con una delle scelte più importanti fatte quest’anno dal direttore artistico Maximilian Nisi: dare massimo spazio e visibilità ai giovani artisti. \n\n\n\n“Don Giovanni” è prodotto dalla compagnia Gli Incauti e dal Teatro Nazionale di Genova\, che il 28 e il 29 luglio porterà al festival – non in piazza ma al Teatro Gassman di Borgio – una prima assoluta firmata da Davide Livermore: “Ci vediamo all’alba” di Zinnie Harris\, un testo intenso e magico\, interpretato da due attrici tra le più stimate nel nostro panorama teatrale\, Anna Della Rosa e Linda Gennari. \n\n\n\nMercoledì 8 / giovedì 9 luglio  (ore 21.30 Piazza Sant’Agostino – Verezzi) \n\n\n\nPRIMA \n\n\n\nDON GIOVANNI \n\n\n\ndi J.B.P. Molière  \n\n\n\nTraduzione Edoardo Sanguineti \n\n\n\nCon Simone Toni\, Enzo Paci\, Federica Castellini\, Giorgia Coco\, Francesca Osso \n\n\n\nRegia Carlo Sciaccaluga \n\n\n\nLuci Aldo Mantovani \n\n\n\nScene e costumi a cura degli studenti dell’Accademia Ligustica di Belle Arti Arianna Roveri\, Siria Siri\, Olimpia Cecilia Tonini con Matilde Grillo\, Andrea Parodi\, Virginia Serino\, Giulia Servili \n\n\n\nAssistente alla regia Leonardo Nicolini \n\n\n\nProduzione: Gli Incauti – Teatro Nazionale di Genova  \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nDon Giovanni ha rapito e sposato Donna Elvira strappandola al convento\, per poi abbandonarla. Vagando per la Sicilia con il servo Sganarello\, corteggia due contadine promettendo matrimonio a entrambe\, e si scontra con i fratelli di Elvira venuti a vendicare l’onore della sorella. Salva la vita a uno di loro\, Don Carlo\, complicando la vendetta. Incontra un Povero a cui chiede di bestemmiare in cambio di denaro\, e si imbatte nella tomba del Commendatore\, che aveva ucciso precedentemente\, invitandone la statua a cena. La statua annuisce. Dopo aver umiliato il creditore Quaresima\, subito la paternale del padre Don Luigi e rivisto Elvira che lo supplica pentita\, Don Giovanni sceglie l’ipocrisia come strategia di sopravvivenza — ma la resa non basta. La statua del Commendatore viene a prenderlo: gli stringe la mano e lo trascina nell’abisso. A Sganarello non restano che i salari perduti. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nChi è Don Giovanni? È uno di quei personaggi che hanno inventato l’uomo\, è più vero del vero e più grande della vita. Il nostro Don Giovanni è un rivoluzionario del pensiero critico\, un anarchico aristocratico che mette in discussione l’ordine della società. È un pedagogo un po’ perverso: insegna la libertà al suo servo Sganarello\, che non può permettersela\, perché la libertà è prerogativa dei ricchi. Don Giovanni e Sganarello si pongono le domande fondamentali dell’essere umano: chi siamo? Dove andiamo? Da dove veniamo? La loro coppia è inscindibile\, e tra l’intellettuale e l’analfabeta\, tra il servo e il padrone\, è difficile stabilire se uno dei due abbia un primato morale sull’altro. \n\n\n\nNella nostra messinscena\, l’azione si svolge sulle pendici di un vulcano. Una forza che non risponde a nessun ordine\, che distrugge e crea senza progetto\, che rivela la crosta del mondo per quello che è — una superficie sottile su un magma incandescente. Don Giovanni (che per tradizione è siciliano) abita questo paesaggio come la lava abita la montagna. È la cosa viva sotto la crosta\, la realtà che il sistema sociale cerca di contenere e che periodicamente esplode. Tre attrici interpretano tutti i personaggi\, femminili e maschili\, che vorticano intorno a Don Giovanni e Sganarello\, si oppongono a loro o ne rimangono vittime. \n\n\n\nDon Giovanni ama l’umanità tutta\, e la sua voracità sessuale non è tanto un trionfo del narcisismo quanto una delle espressioni della sua curiosità. Come tutti i rivoluzionari\, è incapace di confrontarsi con il dolore degli altri\, e dietro di lui i cadaveri rimangono sul campo. La sua ribellione metafisica non è solo quella di Epicuro e Gassendi\, non c’è solo la geniale protesta libertina contro le pretese di ordine aristotelico del mondo. Don Giovanni vuole sapere\, criticare\, indagare anche l’invisibile. È il personaggio che ognuno di noi meriterebbe di incontrare per mettersi alla prova. Confrontarsi con lui significa smarrire le proprie convinzioni\, o radicarsi ancor di più in esse; in fondo Molière ci propone una straordinaria raffigurazione del nostro inconscio\, perché in fondo a ognuno di noi c’è veramente Don Giovanni: il nostro grande sogno di libertà. [Carlo Sciaccaluga]  \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it 
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SUMMARY:"The Belly Button of the World" alla Cavea dell'Auditorium
DESCRIPTION:L’8 luglio Goran Bregović porta alla Cavea dell’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone di Roma “The Belly Button of the World“\, concerto evento con orchestra sinfonica\, coro e la Wedding & Funeral Orchestra: una delle opere più intense e visionarie del suo percorso musicale\, per la prima volta in Italia. \n\n\n\nCompositore\, autore delle colonne sonore di Emir Kusturica (dal Tempo dei Gitani ad Arizona Dream) e artefice di un suono che da trent’anni attraversa palchi in tutto il mondo\, Bregović è una delle voci più autorevoli e riconoscibili della musica balcanica. A Roma apre una dimensione diversa da quella che lo ha reso celebre: più ampia e solenne\, in cui la festa collettiva lascia spazio a una narrazione potente e contemporanea. \n\n\n\n“The Belly Button of the World“ è il concerto in cui riassume la sua idea di convivenza tra i popoli e le religioni. A raccontarla è un figlio di Sarajevo\, città simbolo d’Europa: prima romana\, poi bizantina\, per secoli ottomana\, quindi austro-ungarica\, jugoslava e infine bosniaca. Un crocevia di culture e fedi (ebraica\, musulmana\, ortodossa e cattolica) spesso conteso e attraversato dalla storia\, che diventa qui materia musicale. In un’Europa che torna a fare i conti con confini\, identità e appartenenze\, la storia di Sarajevo non è un ricordo ma una domanda ancora aperta. \n\n\n\nBregović costruisce un’opera che unisce memoria\, spiritualità e contemporaneità\, trasformando la storia di Sarajevo in un racconto universale: la prova vivente e musicale che ascoltarsi l’un l’altro è ancora possibile. \n\n\n\nPer la data romana Bregović sarà affiancato dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal Maestro Danilo Rossi\, con la partecipazione della violinista solista Grazia Raimondi\, dalla Band Gitana di Fiati\, dalle Voci Bulgare e dal Sestetto di Voci Maschili. \n\n\n\nTHE WEDDING AND FUNERAL ORCHESTRA è composta da: \n\n\n\nGORAN BREGOVICChitarra\, Sintetizzatore\, Voce \n\n\n\nBAND GITANA DI FIATIMuharem Redžepi – Goc (Grancassa tradizionale)\, VoceBokan Stankovic – Prima TrombaDragic Velickovic – Seconda TrombaStojan Dimov – Sax\, ClarinetAleksandar Rajkovic – Primo Trombone\, GlockenspielMilos Mihajlovic – Secondo TromboneAleksandar Jovic – Tuba \n\n\n\nVOCI BULGARELudmila Radkova Trajkova – VoceDaniela Radkova Aleksandrova – Voce
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SUMMARY:Performare Festival 2026 VIII edizione a Serradifalco
DESCRIPTION:Torna Performare Festival\, il progetto dedicato alla danza contemporanea e alla ricerca artistica che continua a costruire un dialogo tra creazione artistica\, territorio e comunità.  \n\n\n\nNella giornata di ieri è stato presentata l’ottava edizione del Festival e\, fino all’11 luglio sarà in programma l’anteprima\, che poi riprenderà dal 26 al 31 luglio e attraverserà Serradifalco\, Milena e San Cataldo con spettacoli\, performance\, residenze creative\, workshop\, laboratori e momenti di approfondimento\, trasformando il territorio in uno spazio di incontro tra artisti\, cittadini e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nPer due settimane il festival si configura come uno spazio di attraversamento e relazione\, nel quale artiste e artisti provenienti da esperienze nazionali e internazionali condividono pratiche\, visioni e processi creativi. Più che una semplice programmazione di eventi\, Performare Festival è un tempo condiviso\, in cui la danza diventa esperienza capace di mettere in relazione luoghi\, persone e immaginari contemporanei\, favorendo l’incontro tra ricerca artistica\, territorio e comunità. \n\n\n\nDopo “Corpo Universo”\, che nella precedente edizione aveva posto il corpo al centro della riflessione come memoria vivente e archivio in continua trasformazione\, il festival prosegue il proprio percorso di ricerca con “Muoviti fermo”\, tema dell’edizione 2026. Un’espressione della tradizione siciliana che accosta due termini apparentemente inconciliabili e che invita a riflettere sul rapporto tra azione e immobilità\, presenza e trasformazione. Nella danza l’azione non coincide con il semplice movimento\, ma prende forma nel momento in cui il corpo sceglie di abitare il presente\, costruendo relazioni e rendendo il tempo un’esperienza condivisa. \n\n\n\n“Tornare all’azione significa interrogare il modo in cui scegliamo di stare nel mondo. Significa riconoscere che anche la quiete può essere un atto\, che ogni presenza modifica lo spazio che incontra e che il tempo non è soltanto ciò che scorre\, ma ciò che prende forma nelle relazioni che costruiamo. È in questa soglia\, fragile e concreta\, che Performare Festival sceglie di sostare. Ogni azione dà forma al tempo e la danza ci invita ad abitarlo.” dichiarano le direttrici artistiche Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade. \n\n\n\nPerformare Festival è promosso dall’Associazione IN ARTE\, con il riconoscimento del Ministero della Cultura\, ed è curato dalla direzione artistica di Simona Miraglia e Amalia Borsellino del Collettivo SicilyMade. La manifestazione si realizza con il sostegno dell’Assessorato del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana\, del Comune di Serradifalco\, della Fondazione Sicana e di Sicilbanca\, insieme a una rete di partner culturali e realtà del territorio che contribuiscono alla crescita del progetto. \n\n\n\nAnche quest’anno il festival ospiterà artiste e artisti provenienti da alcune delle più interessanti esperienze della scena contemporanea italiana e internazionale\, alternando nuove creazioni\, anteprime e prime nazionali a percorsi di ricerca condivisi con il territorio. Tra gli ospiti figurano\, tra gli altri\, Rachele Montis\, Anna Basti\, Francesco Colaleo e Maxime Freixas\, Compagnia Zappalà Danza 2\, Lorenzo Covello\, Rosada Letizia Zangrì\, Delfina Stella\, Collettivo SicilyMade\, Federica Aloisio e Federica Marullo\, Mara Noto e Rita Esposito\, Giorgia Briguglio e Mariano Cerino Calanzas\, Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi\, Claudio Malangone\, Nello Calabrò e il gruppo musicale Nuhara. \n\n\n\nIeri\, dopo la presentazione dell’ottava edizione di Performare Festival\, si è svolto lo spettacolo Eleonorae di Rachele Montis di Fattoria Vittadini nella splendida cornice di Lago Fonte. A conclusione della serata\, il Dopofestival a cura dell’associazione Radici al Quadrato con il concerto del duo Davide Campisi e Mariano Di Stefano. \n\n\n\nI prossimi appuntamenti dell’anteprima saranno:  \n\n\n\nMercoledì 8 luglio spazio all’incontro partecipativo Tracce visibili per futuri invisibili di Delfina Stella e alla prima nazionale di Trame – piccolo rituale di cura per due corpi di Federica Aloisio e Federica Marullo. Giovedì 9 luglio in programma Anabasis – studio di Mara Noto e Rita Esposito e ADDØSS0 di Giorgia Briguglio e Mariana Cerino Calazans. Venerdì 10 luglio il festival si sposterà a Milena con Land_Scape_Osmosi del Collettivo SicilyMade\, Trame – piccolo rituale di cura per due corpi e Pomodoro di Rosada Letizia Zangrì. L’anteprima si concluderà sabato 11 luglio\, nuovamente a Serradifalco\, con Early Morning Symphony di Lorenzo Covello e una nuova replica di Pomodoro. Tutte le serate saranno accompagnate dai dopofestival con momenti di convivialità\, musica dal vivo e incontro con gli artisti. \n\n\n\nIl festival entrerà poi nel vivo dal 26 al 31 luglio con sei giornate di spettacoli\, performance e incontri distribuiti tra Serradifalco\, Milena e San Cataldo. Il programma vedrà protagonisti\, tra gli altri\, Anna Basti\, Francesco Colaleo e Maxime Freixas\, Emanuela Serra e Alessandro Pallecchi di Balletto Civile\, Claudio Malangone\, Compagnia Zappalà Danza 2 e Nuhara\, affiancati dagli appuntamenti dedicati alla riflessione sul rapporto tra danza\, territori e pratiche artistiche contemporanee. \n\n\n\nAccanto alla programmazione degli spettacoli si conferma anche quest’anno Performare Project\, la sezione dedicata alla formazione\, alla ricerca e alla partecipazione\, con residenze artistiche\, laboratori\, masterclass e percorsi rivolti a professionisti\, giovani performer\, bambine e bambini. Un progetto che continua a fare della danza uno strumento di incontro e crescita condivisa\, valorizzando il dialogo tra artisti\, territorio e comunità. \n\n\n\nAnche gli eventi collaterali accompagneranno l’intera manifestazione con i tradizionali dopofestival\, momenti di convivialità\, musica dal vivo e valorizzazione delle realtà locali\, contribuendo a rendere Performare Festival un’esperienza diffusa capace di coinvolgere il territorio ben oltre gli spazi della scena. \n\n\n\nPERFORMARE FESTIVAL 2026 \n\n\n\nPROGRAMMA – ANTEPRIMA \n\n\n\n\nMercoledì 8 Luglio \n\n\n\n\n_ Quartiere San Giuseppe – ore 19:30 \n\n\n\nIncontro pubblico \n\n\n\nDELFINA STELLA  \n\n\n\nTRACCE VISIBILI PER FUTURI INVISIBILI \n\n\n\nincontro e pratica di riflessione collettiva danzata con la comunità\, a cura di Delfina Stella | interviene Massimo Iacuzzo \n\n\n\n_ Parco delle Rimembranze – ore 20:00 \n\n\n\nFEDERICA ALOISIO\, FEDERICA MARULLO / Pindoc  \n\n\n\nTRAME – piccolo rituale di cura per due corpi  prima nazionale \n\n\n\ndi e con Federica Aloisio\, Federica Marullo | musiche Angelo Sicurella | video Giacomo Ceste | produzione PinDoc | coproduzione Limone Lunare |con il sostegno di Diaria \n\n\n\n\nGiovedì 9 Luglio\n\n\n\n\n_ Sala Don Sturzo – ore 19:30 \n\n\n\nMARA NOTO\, RITA ESPOSITO / Borderlinedanza \n\n\n\nANABASIS – studio \n\n\n\ndi e con Mara Noto e Rita Esposito | musiche AA VV | produzione BorderlineDanza | con il sostegno di MIC\, Regione Campania\, Comune di Rutino (SA)\, Cooperativa MA.TE. | organizzazione Maria Teresa Scarpa | relazioni esterne e segretaria produzione Hanka I. van Dongen \n\n\n\n_ Quadrato – ore 20:30 \n\n\n\nGIORGIA BRIGUGLIO\, MARIANA CERINO CALANZAS   \n\n\n\nADDØSS0 \n\n\n\nIdeazione e danza Giorgia Briguglio e Mariana Cerino Calazans | drammaturgia Chiara Leonardi |suono Riccardo Leotta | produzione Associazione Culturale Culture Possibili \n\n\n\n[ Milena ] \n\n\n\n\nVenerdì 10 Luglio\n\n\n\n\n_ Villa Comunale – Parco Urbano S. Pertini – ore 19:00 \n\n\n\nCOLLETTIVO SICILYMADE   \n\n\n\nLAND_SCAPE_OSMOSI     \n\n\n\nconcept Simona Miraglia | coreografia e interpreti Amalia Borsellino\, Agnese Canicattì\, Simona Miraglia\, Silvia Oteri | collaborazione artisticaMarta Greco | produzione IN ARTE/Performare Festival | in collaborazione con Scenario Pubblico | con il sostegno di Regione Siciliana Ass.to del Turismo\, Sport e Spettacolo \n\n\n\n_ Villa Comunale – Parco Urbano S. Pertini – ore 19:30 \n\n\n\nFEDERICA ALOISIO\, FEDERICA MARULLO / Pindoc   \n\n\n\nTRAME – piccolo rituale di cura per due corpi   \n\n\n\ndi e con Federica Aloisio\, Federica Marullo |  musiche Angelo Sicurella | video Giacomo Ceste | produzione PinDoc | coproduzione Limone Lunare |con il sostegno di Diaria \n\n\n\n_ Magazzino culturale “ex oleificio” – ore 21:00 \n\n\n\nROSADA LETIZIA ZANGRÌ / Cie RoZa \n\n\n\nPOMODORO   \n\n\n\nIdeazione\, creazione e interpretazione Rosada Letizia Zangrì | Ricerca sul territorio e raccolta testimonianze Cie RoZa | drammaturgia partecipativa Rosada Letizia Zangrì | sound design Carlo Locicero | con la partecipazione della comunità di Milena e Serradifalco | produzione Cie RoZa | progetto in dialogo con la ricerca artistica sviluppata attraverso ‘Talia Talia’ | progetto realizzato nell’ambito di Performare Festival 2026 sezione ‘Performare Project Paesaggio e Comunità’ \n\n\n\n[ DOPOFESTIVAL ORE 22:00 ] \n\n\n\n[ Serradifalco ]  \n\n\n\n\nSabato 11 Luglio\n\n\n\n\n_ Quadrato – ore 20:30 \n\n\n\nLORENZO COVELLO / Sosta Palmizi   \n\n\n\nEARLY MORNING SYMPHONY \n\n\n\ndi e con Lorenzo Covello | produzione Sosta Palmizi \n\n\n\n_ Vicolo Caico – ore 21:30  \n\n\n\nROSADA LETIZIA ZANGRÌ / Cie RoZa \n\n\n\nPOMODORO     \n\n\n\nIdeazione\, creazione e interpretazione Rosada Letizia Zangrì | Ricerca sul territorio e raccolta testimonianze Cie RoZa | drammaturgia partecipativa Rosada Letizia Zangrì | sound design Carlo Locicero | con la partecipazione della comunità di Milena e Serradifalco | produzione Cie RoZa | progetto in dialogo con la ricerca artistica sviluppata attraverso ‘Talia Talia’ | progetto realizzato nell’ambito di Performare Festival 2026 sezione ‘Performare Project Paesaggio e Comunità’ \n\n\n\n[ DOPOFESTIVAL ORE 22:00 ]  \n\n\n\nEVENTI COLLATERALI \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDopofestival a cura di Radici al Quadrato APS / Food & Drink e Musica dal vivo con Davide Campisi e Mariano Di Stefano _Domenica 5 Luglio – ore 22:00 – Largo Fonte Serradifalco (CL) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDopofestival a cura di IN ARTE e Circo Pace e Bene / Food & Drink e Musica dal vivo con Carlo e Giorgio Locicero _ Venerdì 10 Luglio – ore 22:00 – Magazzino culturale “ex-oleificio” Milena (CL) \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nDopofestival a cura di Radici al Quadrato APS e …  / Food & Drink e Musica dal vivo con Carlo e Giorgio Locicero _Sabato 11 Luglio – ore 22:00 – Osteria Don Giuseppe (ex Osteria 2000) \n\n\n\nSezione PERFORMARE PROJECT – anteprima \n\n\n\n// RESIDENZA CONDIVISA  6 > 11 Luglio   \n\n\n\nGERMAN JAUREGUI\, ANTIA DIAZ OTERO – Approach to a creation process \n\n\n\n// ARTISTI IN RESIDENZA \n\n\n\nP. P. | Paesaggio e Comunità:  \n\n\n\nROSADA LETIZIA ZANGRÌ – Pomodoro // DELFINA STELLA – Warm Down  \n\n\n\nP. P. | Creazione e Ricerca:  \n\n\n\nFEDERICA ALOISIO\, FEDERICA MARULLO – Trame. Piccolo rituale di cura per due corpi //  MARA NOTO\, RITA ESPOSITO – Anabasis // GIORGIA BRIGUGLIO\, MARIANA CERINO CALANZAS  – ADDØSS0 // COLLETTIVO SICILYMADE – Land_scape_Osmosi // LORENZO COVELLO – Early morning Symphony // AMALIA BORSELLINO – Shocking! // GIULIA DI GUARDO\, CLINT LUTES – Toutes les raisons de ne pas danser     \n\n\n\nBIGLIETTERIA\n\n\n\nPresso il Teatro Comunale A. De CurtisVia Cavalieri di Vittorio Veneto93010 Serradifalco (CL) \n\n\n\nOrari di apertura \n\n\n\nDa lunedì a venerdì: 9.00 – 13.00 \n\n\n\nMartedì e giovedì: 16.00 – 18.00 \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI\n\n\n\n+39 333 5276578 \n\n\n\n+39 327 1559908
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SUMMARY:“Il caso Cobain – Indagine su un suicidio sospetto” è il nuovo libro di Epìsch Porzioni
DESCRIPTION:“Il caso Cobain – Indagine su un suicidio sospetto” è il nuovo libro di Epìsch Porzioni\, in libreria dall’8 luglio pubblicato da Il Castello nella collana Chinaski.A oltre trent’anni dalla morte di Kurt Cobain\, leader dei Nirvana\, il libro prende le mosse dalle conclusioni di una nuova indagine condotta da un team forense statunitense che ha rimesso in discussione alcuni aspetti della versione ufficiale del suicidio. Senza sostenere tesi definitive né avallare ipotesi di omicidio\, Porzioni -uno dei massimi esperti italiani in materia- ricostruisce la vita\, la carriera e soprattutto la morte del musicista. Questo attraverso un lavoro che intreccia biografia\, cronaca\, testimonianze e analisi investigative\, invitando il lettore a distinguere tra fatti documentati\, ipotesi e speculazioni.L’opera si apre con la ricostruzione dettagliata del ritrovamento del corpo di Cobain nell’aprile 1994\, degli oggetti presenti sulla scena\, del rapporto della polizia di Seattle e della rapida conclusione ufficiale: suicidio. Da questo punto di partenza\, l’autore si interroga sulla completezza delle indagini e analizza una serie di elementiche negli anni hanno alimentato il dibattito: la lettera d’addio\, l’assenza di improntedigitali sull’arma\, le elevate concentrazioni di eroina nel sangue\, alcune incongruenzeinvestigative\, testimonianze discordanti e studi forensi emersi successivamente\, affiancati alle valutazioni di investigatori indipendenti e al ruolo dei media nella costruzione del racconto pubblico della vicenda.Accanto all’indagine sulla morte\, il volume dedica ampio spazio alla biografia di Cobain. L’infanzia ad Aberdeen\, segnata dal divorzio dei genitori\, dall’instabilità familiare\, dal senso di rifiuto\, dal bullismo\, dall’ADHD\, dal trattamento con Ritalin\, dalla depressione e dai primi contatti con le droghe\, viene presentata come il contesto in cui maturò la sua fragilità emotiva\, senza ridurre la sua storia a una spiegazione univoca. L’adolescenza\, l’emarginazione\, l’abuso di sostanze e la scoperta della musica come possibilità di riscatto conducono alla nascita dei Nirvana e all’esplosione mondiale di Nevermind\, che trasformò Cobain nel simbolo della generazione grunge\, pur lasciandolo alle prese con dolore cronico\, dipendenza dall’eroina e crescente pressione mediatica.Una sezione significativa è dedicata anche a Courtney Love. Porzioni ne ricostruisce il percorso personale\, segnato da un’infanzia problematica e da una storia familiare complessa\, soffermandosi soprattutto sulle numerose contraddizioni emerse nel corso degli anni nelle dichiarazioni della cantante e delle persone a lei vicine. L’autore precisa di non voler intentare un “processo”\, ma ritiene indispensabile analizzarne criticamente il ruolo all’interno di una vicenda caratterizzata da conflitti personali\, dipendenze e rilevanti interessi economici.Uno dei temi centrali del libro è la difficoltà di ricostruire una verità definitiva. Secondo Porzioni\, le fonti sulla vita di Cobain e Courtney Love risultano spesso contraddittorie\, interessate o manipolate; per questo il volume mette continuamente a confronto versioni differenti invece di accettarne una sola come definitiva.Ne emerge un saggio narrativo che unisce storia della musica\, biografia e true crime. Pur ritenendo la tesi ufficiale la più plausibile soluzione al giallo\, l’autore sostiene che il caso presenti ancora interrogativi meritevoli di approfondimento\, proponendo una rilettura critica di uno degli episodi più controversi della storia del rock e invitando il lettore a riflettere sul mito di Kurt Cobain e sul fascino persistente della sua vicenda. \n\n\n\nhttps://www.youtube.com/watch?v=hTWKbfoikeghttps://www.instagram.com/il_castello_editore/https://www.instagram.com/chinaskiofficial/
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SUMMARY:Morire di Poesia a 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello
DESCRIPTION:Morire di Poesia celebra il grande drammaturgo Luigi Pirandello a 90 anni dalla sua scomparsa con un progetto multidisciplinare. Attraverso incontri\, masterclass e momenti performativi\, Morire di Poesia invita il pubblico a confrontarsi con l’universo creativo del grande drammaturgo siciliano\, concentrandosi in particolare su I Giganti della Montagna\, la sua ultima e incompiuta opera\, considerata il suo testamento poetico. Il tema centrale de I Giganti della Montagna è lo scontro tra due mondi\, quello dell’Arte rappresentato dalla contessa Ilse e dai suoi attori\, e il mondo dei Giganti\, rozzi e materialisti\, che abitano una società che non lascia spazio alla poesia. Un confronto che culmina nel celebre finale incompiuto\, che Pirandello\, poco prima della morte\, immaginò come la tragica sconfitta della poesia. Come risolvere il finale “mai scritto” è stato il nodo critico per ogni regista chiamato a misurarsi con la messa in scena di quest’opera. Quale soluzione registica a questo finale hanno trovato i mostri sacri del nostro teatro? E 90 anni dopo\, a che punto siamo? Chi vince\, chi soccombe\, e chi sono oggi i Giganti della Montagna?  Per dare concretezza a queste domande MORIRE DI POESIA si articola in due fasi\, complementari tra loro: un ciclo di tre serate narrative-evocative\, dove saranno analizzate le soluzioni sceniche e creative di alcuni tra i più grandi registi italiani degli ultimi 50 anni\, accompagnato da una doppia pubblica restituzione de I giganti della montagna – Ultimo atto\, risultato della masterclass diretta dal regista Matteo Tarascosul IV atto dell’opera\, riservata a otto giovani attori e attrici under 35. \n\n\n\nIl ciclo di incontri sarà inaugurato il 7 luglio a La Casina del Salvi\, con un appuntamento su I Giganti della Montagna di Giorgio Strehler. L’incontro si concentrerà sull’ultimo dei tre allestimenti dell’opera\, che debuttò al Teatro Lirico di Milano nel 1994. A partire dagli appunti del Maestro\, letti da Gabriele Lavia\, Andrea Jonasson\, indimenticabile interprete di quella storica edizione\, dialogherà con Maurizio Porro e Sara Chiappori\, ripercorrendo la genesi e il significato di uno degli spettacoli più importanti del teatro italiano del Novecento. A seguire\, il 9 luglio sarà la volta della regia de I Giganti della Montagna di Leo de Berardinis. Partendo dalle lettere di Pirandello sui Giganti\, Roberto Latini ed Elena Bucci\, moderati da Marcantonio Lucidi\, racconteranno la particolare messa in scena di de Berardinis\, innovativa e di rottura\, nel suo riuscitissimo connubio tra sperimentazione e tradizione. Il 10 luglio il ciclo di incontri si chiuderà con I Giganti de la Montagna di Gabriele Lavia nel suo allestimento del 2018. Attraverso una lettura degli appunti di regia del Maestro e un dialogo con Michele Sciancalepore\, la serata ripercorrerà le scelte artistiche e drammaturgiche che hanno caratterizzato lo spettacolo\, soffermandosi in particolare sull’enigmatico finale dell’opera. L’incontro sarà arricchito da una mostra fotografica digitale di Tommaso Le Pera\, tra i più importanti fotografi di scena italiani\, con una selezione di immagini dedicate agli allestimenti pirandelliani di Gabriele Lavia\, tra cui I Giganti della Montagna. Dall’11 al 20 luglio al Teatro Tor Bella Monaca avrà luogo la seconda fase del progetto\, con la masterclass condotta da Matteo Tarasco sul IV atto de I Giganti della Montagna\, rivolta a otto giovani attori e attrici under 35\, impegnati in un percorso creativo di analisi scenica del finale dell’opera. \n\n\n\n La restituzione pubblica del lavoro\, dal titolo I giganti della montagna – Ultimo atto sarà presentata il 21 luglio\, al Tor Bella Monaca Teatro Festival – Arena Estate e il 23 luglio\, a La Casina del Salvi. I costumi saranno creati dagli studenti e le studentesse del terzo anno del Diploma Accademico di Primo Livello in Costume e Moda di Accademia Costume & Moda\, sotto la guida del Maestro Andrea Viotti\, Coordinatore del Dipartimento Costumi. In occasione dei novant’anni dalla scomparsa dell’autore e con il patrocinio dell’Istituto di Studi Pirandelliani e sul Teatro Contemporaneo\, MORIRE DI POESIA intende così porsi come un’occasione di riflessione sul ruolo dell’arte e della poesia nel nostro tempo attraverso il confronto tra memoria\, ricerca e creazione. Nel dialogo tra i grandi maestri del teatro italiano e le nuove generazioni di artisti\, I Giganti della Montagna torna a essere uno strumento per comprendere il nostro rapporto con l’immaginazione\, la cultura e il senso stesso del fare teatro.  \n\n\n\nEVENTI APERTI AL PUBBLICO \n\n\n\n7 – 9 – 10 e 23 luglio \n\n\n\nLa Casina del Salvi \n\n\n\nClivo di Scauro 4 \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione all’indirizzo info@effimerateatro.it \n\n\n\n21 luglio \n\n\n\nTor Bella Monaca Teatro Festival – Arena Estate \n\n\n\nVia Bruno Cirino \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nintero 13 Euro \n\n\n\nridotto 11 Euro \n\n\n\ngiovani 9 Euro \n\n\n\n06/2010579 (dalle 11 alle 19) \n\n\n\npromozione@teatrotorbellamonaca.it
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SUMMARY:Yamandu Costa e Solomeo Open Combo Wind Orchestra alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Martedì 7 luglio\, unica data a Roma\, per i Concerti nel Parco alla Casa del Jazz\, un evento realizzato in collaborazione con il Festival di Festival Villa Solomei (Perugia) che schiera accanto a YAMANDU COSTA\, grandissimo virtuoso brasiliano\, la Solomeo Open Combo Orchestra\, ensemble musicale originario del borgo umbro di Solomeo con ospite il clarinettista Gabriele Mirabassi. \n\n\n\nUna chitarra a otto corde che produce suoni che sembrano impossibili per un solo strumento… il suo virtuosismo strumentale è universalmente riconosciuto ed in questa occasione sarà ulteriormente valorizzato dall’interazione con le sonorità di una combo allargata di oltre quaranta elementi\, che aggiungono una componente di novità al repertorio. \n\n\n\nIl programma spazierà nel grande repertorio tradizionale latino americano\, fino a composizioni delle stesso Yamandu Costa\, adattate per l’occasione da Andrea Angeloni\, in veste anche di direttore. \n\n\n\nL’incontro tra Yamandu Costa e la Solomeo Open Combo Orchestra è una prima assoluta a livello italiano e si colloca nel solco delle collaborazioni che il chitarrista di fama mondiale intrattiene con organici di fiati di diversi tipi\, dalla classica big band a gruppi strumentali più eterogenei. \n\n\n\nYamandu Costa si è esibito praticamente in tutto il mondo\, nei maggiori cartelloni ma anche collaborando con istituzioni sinfoniche di rilievo; rappresenta ad oggi uno dei più brillanti esponenti del mondo musicale brasiliano e sudamericano in generale\, grazie alla profonda conoscenza delle forme tradizionali di quei paesi.La  \n\n\n\nSolomeo Open Combo Orchestra affonda le sue radici in una tradizione centenaria che ha visto la società filarmonica di cui fa parte\, svolgere un’attività incessante di produzione ed educazione musicale sul territorio umbro. \n\n\n\nGabriele Mirabassi è tra i clarinettisti di maggior talento del panorama musicale internazionale\, si muove con uguale disinvoltura sia nella musica classica che nel jazz. Negli ultimi anni poi svolge una ricerca approfondita sulla musica strumentale popolare brasiliana e sudamericana in genere. Collabora inoltre sistematicamente con artisti di ambiti eterogenei\, partecipando a progetti di teatro\, danza\, canzone d’autore\, ecc… \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e dalla Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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LOCATION:Casa del Jazz\, Viale di Porta Ardeatina\, 55\, Roma\, 00154
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SUMMARY:Castelfranco Veneto Jazz Festival 
DESCRIPTION:La grande virtù del Castelfranco Veneto Jazz Festival risiede nel trasformare un cartellone concertistico ricco di importanti star del jazz italiano e internazionale in un’occasione di coinvolgente apprendimento per le giovani generazioni. Molti artisti ospiti oltre a salire sul palco per i live serali saranno infatti coinvolti in attività didattiche\, con masterclass rivolte principalmente (ma non solo) agli studenti del Conservatorio di Musica “Agostino Steffani”. La dodicesima edizione del festival si svolgerà dal 7 all’11 luglio: cinque giornate con molteplici appuntamenti (molti a ingresso gratuito) oltre alle jam session e altri eventi di contorno. \n\n\n\nIn cima alla locandina svettano i nomi di quattro stelle del jazz d’oltre oceano\, riunite in un quartetto all stars per l’inaugurazione della kermesse musicale: Gonzalo Rubalcaba\, Chris Potter\, Larry Grenadier ed Eric Harland. Seguirà una variegata e trasversale rappresentanza del miglior jazz nazionale\, con Fabrizio Bosso\, Mauro Ottolini\, Maria Pia De Vito\, il J&J Organ Trio di Gianluca Carollo aperto alla presenza di vari ospiti speciali. \n\n\n\nIl Castelfranco Veneto Jazz Festival\, con la direzione artistica di Gianluca Carollo\, è organizzato dal Conservatorio di Musica “Agostino Steffani” di Castelfranco Veneto e dal Comune di Castelfranco Veneto\, con il contributo della Regione del Veneto e in collaborazione con Banca delle Terre Venete\, Zoppas Industries e Associazione Dentro/Centro\, tra cui Bistro S. Giustino. \n\n\n\nI concerti principali \n\n\n\nIl cartellone del Castelfranco Veneto Jazz Festival 2026 propone ogni sera l’esibizione di artisti di ampia notorietà\, protagonisti ai massimi livelli della scena jazz italiana e internazionale. \n\n\n\nNe è un supremo esempio il quartetto che si ascolterà la prima sera del festival (7 luglio al Teatro Accademico): una all stars che raccoglie sullo stesso palco il pianista Gonzalo Rubalcaba\, il sassofonista Chris Potter\, il contrabbassista Larry Grenadier e il batterista Eric Harland\, quattro dei più celebrati e premiati jazzisti in attività. Il loro progetto “First Meeting” ci consegna tutta l’esplosiva creatività del modern jazz venato di spunti latin. \n\n\n\nLa sera dell’8 luglio sono previste due esibizioni di rilievo. Si inizia nel Salone di Villa Barbarella con il piano solo di Yakir Arbib (ingresso libero): un set che fonde musica colta e jazz in una sintesi originale\, reinventando la musica classica attraverso l’improvvisazione. Ci si sposta poi nel Giardino di Villa Barbarella per un altro spettacolo a ingresso libero: il J&J Organ Trio guidato dal trombettista Gianluca Carollo dedicherà la sua esibizione (tra hard bop\, swing\, latin jazz e sonorità blues) alla memoria di Beppe Pilotto\, contrabbassista originario proprio di Castelfranco Veneto. Sul palco ci saranno anche numerosi ospiti speciali: la cantante e chitarrista Francesca Bertazzo\, il trombonista Mauro Ottolini e il clarinettista Michele Uliana. \n\n\n\nI concerti del 9 e 10 luglio (entrambi a ingresso libero\, sul Sagrato del Duomo) si svolgeranno nella cornice creata dalle Notti Blu del Jazz. Giovedì 9 l’Orchestra Ottovolante diretta da Mauro Ottolini (con ospite la cantante Chiara Luppi) darà vita a un omaggio alla musica italiana del dopoguerra in chiave jazz\, swing\, mambo\, cha cha cha. Un repertorio popolare ma anche musicalmente sofisticato. \n\n\n\nVenerdì 10 il trombettista Fabrizio Bosso\, uno dei solisti più brillanti del nostro jazz\, salirà sul palco col suo quartetto: una formazione dotata di un’eloquenza che riporta al centro dell’attenzione la lingua maestra dello swing-bop con in più il repertorio di virtuosismi e l’incredibile inventiva che contraddistinguono il suo incontenibile leader.  \n\n\n\nSabato 11 luglio\, per il finale del festival\, il Teatro Accademico ospiterà la cantante Maria Pia De Vito: il suo progetto “Buarqueana”\, in quartetto\, traduce in napoletano alcuni capolavori dellaMPB (música popular brasileira)\, concentrandosi sulle canzoni di Chico Buarque de Hollanda. La lingua napoletana si dimostra formidabile strumento musicale\, lirico e ritmico allo stesso tempo. In questa visione metamorfica\, le danze campane incrociano quelle brasiliane\, il samba la tammurriata. \n\n\n\nLa Notte Blu \n\n\n\nLa Notte Blu\, inaugurata nell’edizione 2024 del festival\, è diventata da allora un elemento distintivo della manifestazione\, tanto che quest’anno il format raddoppia. Saranno infatti due le Notti Blu\, giovedì 9 e venerdì 10 luglio: una ‘grande abbuffata’ di musica a partire dalle ore 19 con appuntamenti di ascolto in vari locali e nelle vie del centro storico. \n\n\n\nIn queste due giornate si terranno anche le dirette de “Il Jazzofono”\, trasmissione di Radio Café a cura di Dario Barollo e Nick Ferrauto: in Piazza Guidolin\, i conduttori daranno vita a un jazz DJ set dalle ore 19 per poi andare in onda con la trasmissione in diretta radio dalle ore 20. \n\n\n\n…e altro ancora \n\n\n\nA rafforzare il legame tra il festival e la città ci saranno poi numerosi altri eventi\, non solo live. Come nel caso di “Miles\, The Last Concert”\, un incontro a ingresso libero per celebrare il centenario della nascita di Miles Davis\, argomento topico per la comunità jazzistica mondiale e particolarmente pertinente per Castelfranco Veneto\, che ospitò l’ultimo concerto italiano ed europeo del divino Miles\, appena due mesi prima della sua scomparsa. La storia di quella notte dell’estate del 1991 verrà ricordata da Riccardo Brazzale con la partecipazione di Giuseppe “Momo” Mormile\, che ne fu organizzatore (7 luglio presso la Sala Conferenze dell’Hotel La Torre; a seguire Aperijazz con brindisi d’inaugurazione del festival). \n\n\n\nUna forte connessione con la città è anche quella di Anna Passuello\, uno dei più rilevanti talenti emersi all’interno del Conservatorio di Castelfranco Veneto: la cantante si esibirà assieme allo Steffani Jazz Quintet presso il Salone di Villa Barbarella (11 luglio\, ingresso libero). \n\n\n\nTutte le serate del festival saranno caratterizzate da una serie di appuntamenti ricorrenti: le jam session a cura degli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio; il percorso pittorico nel jazz di Walter Marin\, con esposizione e live painting; la postazione food & drinks con Bistrò San Giustino presso il Giardino di Villa Barbarella. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 7 luglio \n\n\n\nHotel La Torre – Sala Conferenze\, ore 17:30 \n\n\n\nMILES\, THE LAST CONCERT \n\n\n\nStoria di una notte di mezza estate a Castelfranco Veneto \n\n\n\nIncontro per celebrare il centenario della nascita di Miles Davis \n\n\n\nA cura di Riccardo Brazzale \n\n\n\ncon la partecipazione straordinaria di Giuseppe “Momo” Mormile \n\n\n\nA seguire Aperijazz. Brindisi d’inaugurazione del Festival \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nTeatro Accademico\, ore 21:15 \n\n\n\nGONZALO RUBALCABA / CHRIS POTTER / LARRY GRENADIER / ERIC HARLAND \n\n\n\n“First Meeting” \n\n\n\nGonzalo Rubalcaba (pianoforte)\, Chris Potter (sax)\, Larry Grenadier (contrabbasso)\, Eric Harland (batteria) \n\n\n\nMercoledì 8 luglio \n\n\n\nSalone di Villa Barbarella\, ore 20 \n\n\n\nYAKIR ARBIB \n\n\n\n“Piano solo” \n\n\n\nYakir Arbib (pianoforte) \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nGiardino di Villa Barbarella\, ore 21:15 \n\n\n\nGIANLUCA CAROLLO E J&J ORGAN TRIO \n\n\n\n“Hand to Hand” \n\n\n\nGianluca Carollo (tromba\, flicorno)\, Nicola Dal Bo (organo Hammond)\, Marco Carlesso (batteria) \n\n\n\nspecial guests: \n\n\n\nFrancesca Bertazzo (voce\, chitarra)\, Mauro Ottolini (trombone)\, Michele Uliana (clarinetto) \n\n\n\nconcerto in memoria di Beppe Pilotto \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nin caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Accademico \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nLa Notte Blu \n\n\n\nJazz nei locali e nelle vie del centro storico\, dalle ore 19 \n\n\n\nPiazza Guidolin \n\n\n\n“Il Jazzofono” di Radio Café \n\n\n\na cura di Dario Barollo e Nick Ferrauto \n\n\n\nJazz Dj Set dalle ore 19 \n\n\n\nDiretta Radio dalle ore 20 alle 21 \n\n\n\nSagrato del Duomo\, ore 21:15 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE \n\n\n\nfeat. Chiara Luppi \n\n\n\nMauro Ottolini (voce\, trombone \,conchiglie)\, Chiara Luppi (voce)\, Andrea Lagi (tromba)\, Morris Ottolini (tromba)\, Michele Polga (sax alto)\, \n\n\n\nStefano Menato (sax tenore)\, Corrado Terzi (sax baritono)\, Lino Bragantini (trombone)\, Matteo Del Miglio (trombone basso)\, \n\n\n\nEnrico Trevisanato (pianoforte)\, Giulio Corini (contrabbasso)\, Luca Colussi (batteria)\, Valerio Galla (percussioni) \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nin caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro Accademico \n\n\n\nVenerdì 10 luglio \n\n\n\nLa Notte Blu \n\n\n\nJazz nei locali e nelle vie del centro storico\, dalle ore 19 \n\n\n\nPiazza Guidolin \n\n\n\n“Il Jazzofono” di Radio Café \n\n\n\na cura di Dario Barollo e Nick Ferrauto \n\n\n\nJazz Dj Set dalle ore 19 \n\n\n\nDiretta Radio dalle ore 20 alle 21 \n\n\n\nSagrato del Duomo\, ore 21:15 \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET \n\n\n\nFabrizio Bosso (tromba)\, Julian Oliver Mazzariello (pianoforte)\, Jacopo Ferrazza (contrabbasso)\, Nicola Angelucci (batteria)ingresso libero \n\n\n\nin caso di pioggia il concerto si terrà al Teatro AccademicoSabato 11 luglio \n\n\n\nSalone di Villa Barbarella\, ore 20 \n\n\n\nANNA PASSUELLO \n\n\n\nSteffani Jazz Quintetingresso libero \n\n\n\nTeatro Accademico\, ore 21:15 \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nMaria Pia De Vito (voce)\, Roberto Taufic (chitarra)\, Huw Warren (pianoforte)\, Roberto Rossi (batteria\, percussioni) \n\n\n\nTutte le sere del Festival dalle ore 22:30 \n\n\n\nJAZZ\, ART & FOOD \n\n\n\nJam Session \n\n\n\na cura degli studenti del Dipartimento Jazz del Conservatorio \n\n\n\nIl percorso pittorico nel Jazz \n\n\n\ndi Walter Marin \n\n\n\nEsposizione e live painting \n\n\n\nFood & Drinks \n\n\n\nCon Bistrò San Giustino \n\n\n\nGiardino di Villa Barbarella \n\n\n\n*** \n\n\n\nInformazioni concerti: \n\n\n\nwww.castelfrancovenetojazz.org \n\n\n\nwww.conscfv.it/eventi \n\n\n\nwww.facebook.com/castelfrancojazzfestival \n\n\n\nwww.instagram.com/castelfrancovenetojazzfestival \n\n\n\ncastelfrancovenetojazzfestival@gmail.com \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nTutti i concerti sono gratuiti tranne quelli di: \n\n\n\nGonzalo Rubalcaba/Chris Potter/Larry Grenadier/Eric Harland “First Meeting”: intero € 35; ridotto € 20 \n\n\n\nMaria Pia De Vito: intero € 15; ridotto € 10  \n\n\n\nBiglietti ridotti per studenti del Conservatorio “Steffani”\, under 18 e over 65 \n\n\n\nPrevendite: \n\n\n\n– www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket \n\n\n\n– De Santi Dischi (via Marconi 1\, Castelfranco Veneto) \n\n\n\n– il giorno del concerto presso la biglietteria del Teatro Accademico dalle ore 16 \n\n\n\nDirezione artistica: Gianluca Carollo
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SUMMARY:"The Big Band Theory" il libro di Alceste Ayroldi all'Auditorium Flaiano di Pescara
DESCRIPTION:Mercoledì 15 luglio alle ore 19\,00\, nelle Sala Conferenze dell’Auditorium Flaiano di Pescara\, Alceste Ayroldi presenterà il suo libro\, The Big Band Theory (Minimun Fax). Moderatore\, Angelo Valori\, direttore artistico Pescara Jazz. Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre\, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale\, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione\, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione\, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali. Tra questi\, il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più dominante\, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz\, fondata da Giorgio Gaslini\, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fi no ai nostri giorni\, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a sedici direttori/fondatori di «big band» italiane.  Un’inchiesta con profili giuridici ed economici e che tracciano uno spaccato dell’attuale situazione delle orchestre jazz italiane. Ricostruendo la genesi delle rispettive orchestre e rievocandone l’attività e le collaborazioni internazionali\, le testimonianze di maestri come Angelo Valori\, Mario Corvini e Pino Jodice\, Enrico Intra e Massimo Nunzi\, Stefano Mastruzzi\, Ferdinando Faraò\, Riccardo Brazzale e molti altri\, dimostrano quanto il jazz rimanga una realtà vitale all’interno del panorama musicale italiano\, e abbia anzi conosciuto\, negli ultimi anni\, un’ulteriore espansione. Alle interviste segue un interessantissimo focus sulla nascita e sullo sviluppo della scena jazz a Palermo\, che ha trovato nell’Orchestra Jazz Siciliana il suo momento forse più esaltante\, qui raccontato attraverso le voci di Ignazio Garsia\, Domenico Riina\, Vito Giordano e Antonino Pedone. \n\n\n\nAlceste Ayroldi\, docente\, critico musicale\, saggista\, veejay. Laureato in Giurisprudenza\, chitarrista\, cantante e batterista\, si occupa professionalmente di musica dal 1982. È docente di Legislazione dello Spettacolo e Rapporti tra autore ed editori\, di Legislazione dello Spettacolo e di Gestione di Imprese dello Spettacolo presso il Saint Louis College di Roma (A.F.A.M.)\, nonché Music Research Practice\, Music Industries e Academic Writing presso la University of the West of Scotland. E’ coordinatore del Corso di Critica Musicale del Saint Louis College of Music di Roma\, per l’Alta Formazione Artistica e Musicale. E’ docente di Produzioni Discografiche presso l’università degli studi di Bari – DAMS. In qualità di critico musicale collabora stabilmente dal 2010 con la rivista Musica Jazz. E’ editor manager della webzine Jazzitalia dal 2000. Ha scritto per Il Giornale della Musica\, Jazzit\, Musica Black\, Jazz Convention\, Il Mucchio Selvaggio e molte altre riviste culturali. Collabora stabilmente con Rete 2 Radio Svizzera Italiana nella rubrica “La Recensione” ed è ospite di altre radiotrasmissioni\, in particolare di “Voi che sapete”. E’ il direttore artistico della rassegna Mast Groove Connection. Ha prodotto diversi spettacoli\, è stato – ed è tuttora – il consulente artistico di numerosi festival italiani. Collabora\, in qualità di docente\, con il CdPM di Bergamo. È docente del Master in Musica d’Insieme a indirizzo Jazz dell’Università Roma Tre.E’ stato visiting professor presso il Politecnico di Berlino. Collabora con la Fondazione The Brass Group di Palermo\, della quale è il biografo. È stato direttore artistico del Ueffilo Jazz Club di Gioia del Colle e ha collaborato per oltre vent’anni\, in qualità di consulente\, con il Multiculturita Summer Festival e il Beat Onto Jazz Festival. Tra le sue opere: Paolo Lepore e la Jazz Studio Orchestra (Adda\, 2020); La Legislazione dello Spettacolo e il diritto d’autore delle opere musicali (Arcana\, 2022); Fatti e misfatti dell’industria musicale italiana (Arcana\, 2023); The Big Band Theory: la produzione orchestrale jazzistica in Italia (Minimum Fax\, 2025). Nel corso della sua attività professionale ha intervistato oltre 1000 artisti\, tra i quali Brad Mehldau\, Pat Metheny\, George Benson\, David Bowie\, Lady Gaga\, Ringo Starr\, Steve Vai\, Joe Satriani\, Carlos Santana\, Carl Palmer\, Angelique Kidjo\, Billy Cobham. Ha tenuto numerose lectures in diverse università e conservatori italiani e stranieri (Danzica\, Stettino\, Bari\, Foggia\, Roma\, Bergamo\, Berlino\, Roma. \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:OFFICINA PASOLINI\,  Luglio nel Giardino Pasolini
DESCRIPTION:Con l’arrivo di luglio Officina Pasolini\, il Laboratorio di Alta formazione artistica e HUB culturale della Regione Lazio diretto da Tosca\, si trasferisce nel Giardino Pasolini\, per un nuovo mese di appuntamenti all’aperto\, prima della pausa estiva. \n\n\n\nSi comincia domenica 5 alle ore 21 con SCRAMBLE\, spettacolo del Teatro del Libero Scambio\, compagnia nata dall’incontro tra giovani attori formatisi a Officina Pasolini e l’attore e drammaturgo Francesco Brandi\, docente della sezione Teatro. Attiva come laboratorio permanente dedicato alla realizzazione di spettacoli\, la compagnia sviluppa durante tutto l’anno un percorso di ricerca dedicato alla commedia di prosa e all’improvvisazione\, unendo scrittura\, gioco scenico e sperimentazione. Elemento distintivo del progetto è un format unico nel panorama nazionale: a ogni replica\, i ruoli vengono sorteggiati tra gli interpreti\, dando vita a uno spettacolo sempre diverso\, in cui il valore della sorpresa diventa parte integrante della messa in scena. Con Scramble\, il Teatro del Libero Scambio propone una serata che unisce tecnica e comicità in uno spettacolo fondato sulla variabilità\, confermando la vocazione della compagnia a esplorare nuove forme di teatro dal vivo. Gli artisti che ne fanno parte sono Marta Beggio\, Francesco Brandi\, Giulia Guastella\, Livia Massimi\, Francesco Nuzzi\, Camilla Pujia. \n\n\n\nLunedì 6 alle ore 21 sarà la volta di LUDO\, protagonista di un concerto che attraversa indie pop\, elettronica e jazz\, accompagnando il pubblico in un universo sonoro intimo e raffinato. Le sue composizioni intrecciano melodie sospese\, trame elettroniche e arrangiamenti ricchi di sfumature\, dando vita a un linguaggio personale in cui convivono ricerca timbrica e immediatezza espressiva. La serata sarà l’occasione per presentare dal vivo Sleep inside my head\, album d’esordio in uscita a giugno 2026\, un lavoro che restituisce pienamente l’identità artistica di LUDO\, sospesa tra songwriting contemporaneo\, sensibilità jazzistica e produzione elettronica. Musicista italiana con una formazione che spazia dal violoncello classico al jazz e alla composizione\, LUDO ha sviluppato un percorso originale che l’ha portata a esibirsi nel 2025 in festival e sale da concerto in Italia\, Berlino e Rio de Janeiro. La sua musica\, caratterizzata da atmosfere sospese\, groove discreti e arrangiamenti curati\, guarda alla scena internazionale mantenendo una cifra autoriale riconoscibile. \n\n\n\nGiovedì 9 alle ore 21\, per il ciclo di incontri dedicati alla letteratura e all’attualità culturale\, SERENA BORTONE presenta il suo nuovo romanzo Le dirimpettaie\, un racconto corale che attraversa oltre quarant’anni di storia italiana attraverso le vite di tre donne legate da un’amicizia nata sul pianerottolo di un condominio romano. Attraverso le vicende di Tina\, Gabriella e Maria\, il romanzo ripercorre i profondi cambiamenti che hanno attraversato la società italiana dalla seconda metà del Novecento ai giorni nostri\, soffermandosi sui temi dell’emancipazione femminile\, dell’autodeterminazione e della trasformazione dei rapporti sociali. In dialogo con la giornalista Giorgia Rombolà\, l’autrice approfondirà i temi del libro e il processo creativo che ne ha accompagnato la scrittura\, offrendo al pubblico un’occasione di confronto tra memoria individuale e storia collettiva. \n\n\n\nDomenica 12 alle ore 21 torna Nuovi Standard\, il format di Officina Pasolini ideato e condotto da Martina Di Florio\, in arte Cyaodieffe\, che unisce conversazione e musica dal vivo in una dimensione raccolta e informale\, e dedicato agli artisti che stanno contribuendo a ridefinire il linguaggio della canzone contemporanea. Protagonista di questo nuovo appuntamento è MARCO CASTELLO\, tra le figure più apprezzate della nuova scena musicale italiana. Cantautore e polistrumentista\, ha sviluppato un percorso artistico originale che fonde influenze mediterranee\, jazz\, pop e tradizione cantautorale\, costruendo nel tempo un’identità sonora riconoscibile. L’incontro si sviluppa come una conversazione aperta\, intervallata da momenti musicali eseguiti in versione unplugged. Un’occasione per esplorare il percorso creativo dell’artista\, le sue influenze e le storie che animano le sue canzoni\, in un dialogo diretto tra parole e musica. \n\n\n\nMartedì 14 alle ore 21 è in programma il quarto appuntamento di ACQUOLINA\, il format di Officina Pasolini dedicato agli ex allievi e alle ex allieve che stanno sviluppando il proprio percorso professionale nei diversi ambiti della creatività contemporanea. Ideato e condotto da Riccardo Zianna\, Acquolina propone un incontro tra presentazione di progetti e momenti performativi\, offrendo al pubblico la possibilità di conoscere da vicino le esperienze\, le sfide e i risultati raggiunti dagli artisti che hanno mosso i primi passi all’interno del Laboratorio. Protagonisti della serata saranno: Martz\, con il proprio progetto musicale accompagnato dalla band\, Marzio Pulcini\, autore di un cortometraggio proiettato nel corso della serata\, Fabrizio Scuderi\, attore e performer che interverrà con un racconto del proprio percorso artistico. Tra testimonianze ed esibizioni\, l’obiettivo è di valorizzare le esperienze professionali degli ex allievi e il legame con il percorso formativo svolto presso Officina Pasolini. \n\n\n\nMercoledì 15 alle ore 19:30 gli artisti delle sezioni Canzone\, Teatro e Multimediale portano sul palco del Giardino Pasolini il lavoro di un anno intero in una serata aperta al pubblico. WOODSTOCK PASOLINI\,appuntamento centrale della stagione di Officina Pasolini\, è una grande festa collettiva\, la restituzione collettiva del percorso formativo delle tre sezioni. La serata si articola su due palchi con concerti\, performance teatrali\, letture\, cortometraggi e opere audiovisive\, in un flusso continuo di esibizioni e contaminazioni tra linguaggi. Un momento di condivisione che restituisce la varietà dei percorsi sviluppati all’interno del Laboratorio e l’identità creativa delle nuove generazioni di artisti. \n\n\n\nGiovedì 16 alle ore 21 CHIARA CIVELLO\, cantautrice e interprete tra le più raffinate e internazionalmente riconosciute della sua generazione\, sarà protagonista di Geografie di una voce\, ConversaConcerto con Emanuele Trevi. Artista nata a Roma e da sempre in dialogo con il mondo\, Chiara Civello ha costruito un percorso che attraversa Italia\, Stati Uniti e Brasile\, muovendosi tra generi\, lingue e culture senza mai aderire a definizioni univoche. Con sette album all’attivo\, la partecipazione al Festival di Sanremo e collaborazioni internazionali con artisti come Burt Bacharach\, Tony Bennett\, Chico Buarque\, Gilberto Gil e Maria Gadù\, ha sviluppato una cifra stilistica fondata su contaminazione e libertà espressiva. È stata inoltre la prima cantante italiana a pubblicare un album per la storica etichetta Verve. Nel corso della serata il pubblico sarà accompagnato in un racconto tra biografia e musica\, dagli anni della formazione tra Boston e New York fino all’incontro con la cultura brasiliana e alla costruzione di un linguaggio personale e riconoscibile. L’incontro sarà arricchito da momenti musicali dal vivo\, in un dialogo continuo tra narrazione e performance. Una conversazione musicale che restituisce il profilo di un’artista capace di unire eleganza\, ricerca e apertura internazionale\, attraversando stili e tradizioni con assoluta libertà espressiva. \n\n\n\nVenerdì 17 alle ore 21\, nell’ambito della collaborazione tra Officina Pasolini e Tǔk Music\, l’etichetta creata e diretta da Paolo Fresu\, prende vita OFFICINA TǓK\, un incontro dedicato a Travessu\, album d’esordio dell’organettista e compositore Pierpaolo Vacca e primo titolo della collana ETNOTǓK dedicata alla world music. Un disco che nasce dall’incontro tra tradizione e contemporaneità: a partire dai repertori popolari della Sardegna\, dai balli e dalle pratiche musicali tramandate nel tempo\, Vacca sviluppa un linguaggio sonoro che integra organetto ed elettronica\, in un dialogo contino tra memoria e innovazione. Nel corso della serata l’artista racconterà il percorso che ha portato alla realizzazione dell’album\, approfondendo i temi della trasmissione culturale\, della reinterpretazione delle tradizioni e delle possibilità espressive offerte dai linguaggi contemporanei. Il racconto sarà accompagnato da momenti musicali dal vivo che permetteranno al pubblico di entrare nel cuore di un progetto artistico capace di coniugare radici\, sperimentazione e ricerca. Introduzione di Paolo Apolito. \n\n\n\nConsulenza alla programmazione Valentina Romano \n\n\n\nIngresso Teatro Eduardo De Filippo: Viale Antonino di San Giuliano 782/angolo Via Mario Toscano\, a pochi passi da Ponte Milvio. \n\n\n\nTutti gli eventi sono gratuiti\, con prenotazione obbligatoria sul profilo Eventbrite di Officina Pasolini al seguente link http://officina-pasolini.eventbrite.com
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SUMMARY:"LA RICERCA DELLA FELICITA’" di e con Stefano Massini alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 5 luglio ancora una prima a Roma\, per i Concerti nel Parco alla Casa del Jazz\, LA RICERCA DELLA FELICITA’ di e con STEFANO MASSINI e le musiche di Luca Roccia Baldini\, un viaggio emozionante e pieno di ironia fra storie\, personaggi\, racconti e testimonianze\, in cui l’autore ci strascina n un vortice irresistibile di domande e di cambi di prospettiva\, fino all’incredibile constatazione che oggi siamo tutti ostaggi di un dovere categorico: essere per forza\, a tutti gli effetti\, sempre felici. \n\n\n\nChe cos’è\, in fondo\, la felicità? – si chiede e ci chiede l’autore – Che cosa cerchiamo davvero\, quando diciamo di voler essere felici? La felicità è l’obiettivo di ogni essere umano\, ma è difficilissimo definirla. E se non lo siamo\, ci tocca simularlo. Benvenuti nel grande teatro della finzione\, quello in cui tutti ci imponiamo il sorriso per non finire fra i “perdenti”. Ma se allora la felicità\, per paradosso\, fosse proprio riuscire a essere felici della propria infelicità?… \n\n\n\nConosciuto dal grande pubblico grazie ai suoi interventi come ospite di Corrado Formigli nella trasmissione Piazza Pulita e per la conduzione del programma Ricomincio da Rai3\, Stefano Massini è soprattutto un drammaturgo\, narratore e autore di libri di grande successo\, tradotti in più di 30 paesi. L’esperienza già da giovanissimo come aiuto regista per il Maggio Musicale fiorentino e pochi anni dopo la possibilità di lavorare come assistente alla regia di Luca Ronconi al Piccolo Teatro di Milano\, portano definitivamente il suo percorso di vita verso il mondo del teatro.  \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione LazioDirezione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma \n\n\n\nSiamo su Facebook\, Instagram\, Twitter #ConcertiParco26
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SUMMARY:"Ero. L’ultima luce" al Castello di Monastero Bormida
DESCRIPTION:Ero. L’ultima luce\, opera scritta dal drammaturgo Alessandro Pertosa ispirata allo storico mito greco di Ero e Leandro\, è un monologo che si fa invocazione\, preghiera\, rito. È la confessione estrema di una donna che ha fatto dell’amore il proprio destino\, anche a costo della propria identità\, della propria fede\, della propria vita. È un testo che interroga la fede amorosa come atto radicale\, come scelta che resiste anche quando tutto intorno frana. E’ nell’impossibilità e nell’assenza che l’amore rivela tutta la sua grandezza. L’amore di Ero e Leandro non è «giusto»\, non è «buono»\, non è «utile». È semplicemente vero. E forse è proprio questo che fa paura. Che commuove. Che resta incistato nelle pieghe più profonde della nostra anima. \n\n\n\nEro. L’ultima luce è un inno alla durata\, all’attesa\, alla resistenza del sentimento oltre la presenza\, oltre il tempo\, oltre il corpo. In un mondo che tende a considerare l’amore come consumo\, come evento che si esaurisce nella reciprocità immediata\, Ero ci ricorda che amare è anche – e forse soprattutto – un atto solitario\, un sacrificio muto\, un’offerta senza garanzie. Ero non è solo una donna che ama: è una donna che si fa amore\, che si consuma nel desiderare\, nel custodire\, nel credere. Anche quando tutto sembra crollare. Questa tragedia nasce anche da un’urgenza: interrogare la natura del sentimento amoroso in un’epoca come questa\, così disincantata\, così rapida\, così impaziente.  Autore di quest’opera è Alessandro Pertosa\, poeta\, scrittore\, drammaturgo\, filosofo e saggista italiano. Insegna Filosofia all’ISSR\, Istituto Superiore di Scienze Religiose delle Marche e ha all’attivo numerose pubblicazioni scientifiche e divulgative. La sua ricerca si concentra sulla critica del modello economico neoliberista\, sull’ecologia profonda e sull’umanesimo radicale. Accanto all’attività accademica\, Pertosa cura un’intensa produzione teatrale. Le sue opere\, rappresentate in festival e teatri nazionali ed europei\, fondono riflessione filosofica\, ricerca poetica e potenza del linguaggio drammatico. Nei suoi testi affronta spesso i grandi dilemmi dell’esistenza contemporanea\, il rapporto tra uomo e natura e i paradossi della società dei consumi. Scrive inoltre per diverse riviste culturali ed è ideatore di progetti artistici volti a diffondere il pensiero critico attraverso le arti performative. \n\n\n\nAd interpretare Ero sarà Melania Fiore\, attrice dall’indiscusso talento e solida formazione artistica: dalla danza classica al teatro\, dagli studi di pianoforte al canto con Maestri del Conservatorio di Santa Cecilia vincitrice di numerosi premi e riconoscimenti teatrali\, drammaturga\, pianista\, insegnante di dizione\, recitazione e storia del teatro in varie scuole e accademie. Laureata con lode in letteratura teatrale al DAMS (Lettere con indirizzo Spettacolo)\, dal lavoro decennale con il Maestro Mario Scaccia alla prestigiosa collaborazione con Paolo Sorrentino\, Melania Fiore ha lunga esperienza nel Teatro classico e di prosa\, che specie l’ha vista protagonista su palcoscenici importanti al fianco di artisti di grande levatura come Mario Scaccia\, Enzo Garinei\, Giuseppe Manfridi\, Enrico Bernard\, Giuseppe Pambieri e molti altri. \n\n\n\nA dirigerla sarà Graziano Germano Piazza\, attore\, regista teatrale e scultore italiano con oltre quarant’anni di carriera ai massimi livelli della scena nazionale e internazionale. Formatesi fin dal 1983 sotto la guida di maestri come Vittorio Gassmann\, ha interpretato ruoli da protagonista per i più grandi registi del teatro contemporaneo\, tra cui Luca Ronconi\, Peter Stein\, Benno Besson\, Anatolij Vassil’ev e Robert Carsen. Acclamato interprete di ruoli iconici nei più prestigiosi teatri di pietra e stabili (tra cui spicca il successo come Tiresia nell’Edipo Re al Teatro Greco di Siracusa\, che gli è valso il Premio Flaiano e il Premio Le Maschere del Teatro)\, affianca da sempre alla recitazione un’intensa attività registica e pedagogica. È stato il direttore del Teatro Stabile di Catania e parallelamente alle arti sceniche\, porta avanti una solida e apprezzata ricerca espressiva come scultore\, fondendo la materia plastica con la visione poetica e metafisica del suo percorso artistico. \n\n\n\nNote di regia di Graziano Piazza \n\n\n\nNello svolgersi poetico di “ERO\, L’ULTIMA LUCE” si coglie lo iato tra le due sponde dell’Ellesponto; si avverte la distanza tra i confini della terra che si allontanano\, insieme al tempo che passa inesorabile\, consegnandoci alla “notte oscura” dell’amore. \n\n\n\nEro e Leandro sono i due elettrodi di un sistema di energia che declina l’amore in tutte le sue più sottili pieghe del sentire. Ero\, sacerdotessa di Afrodite\, rimasta sola\, vive la vertigine dell’attesa\, con la fiammella in mano a indicare la direzione all’amato\, disperso nelle acque dall’altra parte del mondo. \n\n\n\nGli elementi naturali — il mare\, il vento\, l’aria — diventano i veicoli predestinati ad accogliere la triste attesa\, nel fuoco flebile di una fiammella: piccolo faro nella notte\, ma al tempo stesso strenuo avamposto della gioia notturna dei sensi. Nella notte tutto si fa più intimo\, tutto acquista dimensioni che travalicano la realtà e\, con ostinazione\, rivendicano il sogno\, l’eternarsi del sogno\, la fede nell’amore che non vuole essere illusione\, ma certezza. \n\n\n\nÈ il cuore che parla. Esso non ha due orecchie come la testa\, ma uno solo: quelle della testa ascoltano il dubbio\, la paura\, l’assenza; quello del cuore conosce soltanto la certezza. Ero lo sa. \n\n\n\nTestimone della propria leggenda\, Ero compie tutti i rituali necessari a perpetuare questo sogno. Parla per incidere\, con la sua lingua d’amore\, gli elementi; per lasciare un segno della sua certezza\, componendo con la sua fiamma un vero e proprio mosaico di tessere luminose per tutti coloro che\, almeno una volta\, hanno amato. \n\n\n\nIl coraggio dell’amore è oggi\, e sempre\, la rivoluzione che ci attende. Ero lo sa. La sua fiamma ci indica la via: dobbiamo solo seguirla.  \n\n\n\nL’AUTORE “ERO\, L’ULTIMA LUCE” nasce dal desiderio profondo di restituire voce e centralità a una figura troppo spesso lasciata nell’ombra e che affascina per la sua capacità di tenere insieme tensioni opposte: è sacerdotessa e amante\, vergine e trasgressiva\, fedele al culto ma ribelle all’ordine. Vive in una sospensione che è insieme spirituale e carnale. La sua è una voce che nasce dal cuore dell’attesa\, dal battito instabile del desiderio. Ho sentito il bisogno di farla parlare\, di darle spazio\, respiro\, carne\, vertigine. In lei si incarnano tutte le forme dell’amore assoluto: quello che si compie nella rinuncia\, nella promessa\, nella fedeltà senza garanzie. Ho cercato una lingua che fosse lirica ma concreta\, viscerale e sacra\, sensuale e vertiginosa. Una lingua in cui Ero potesse essere\, finalmente\, non solo oggetto del mito ma sua protagonista. Ho cercato il corpo della parola. La fiamma della voce. Il respiro della perdita. Alessandro Pertosa  \n\n\n\nL’ATTRICE Ero è una grande sfida come attrice\, perché richiede di attingere a registri opposti: dalla forza titanica della passione alla fragilità assoluta della perdita\, esplorando una partitura emotiva totale. L’essere fanciulla innocente\, sacerdotessa dedita al culto di Afrodite con rigide regole da rispettare e al contempo donna sensuale e luminosa\, piena di un ardore poetico e violento che rompe tutti gli argini come il mare stesso\, con la sua veemenza e la sua imprevedibilità. Quando ho letto quest’opera la prima volta sono rimasta affascinata e conturbata da questo personaggio\, che conoscevo solo in rapporto a Leandro\, e di come la forza dell’amore fosse amplificata dall’assenza piuttosto che dalla presenza dell’amato. Ero desidera Leandro che non arriva- e de-sidera vuol dire proprio “mancanza di stelle”.   \n\n\n\n“IO SONO QUI. SONO SEMPRE QUI” dice Ero. L’amore in fondo non è che questo: una luce che non vuole spegnersi.    Melania Fiore
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SUMMARY:Van Gogh e l'esperienza del cielo: quando le stelle illuminano l'arte" a Villa Torlonia
DESCRIPTION:Technotown\, l’hub della scienza creativa di Roma Capitale a Villa Torlonia\,domenica 5 luglio torna l’appuntamento con l’originale e stimolante format degli aperitivi scientifici in compagnia degli astronomi del Planetario di Roma che per l’occasione\, accoglieranno appassionati e curiosi che vorranno trascorrere insieme a loro una piacevole serata all’insegna dell’astronomia\, accompagnati anche da un fresco aperitivo. \n\n\n\nA condurre l’incontro dal titolo “Van Gogh e l’esperienza del cielo: quando le stelle illuminano l’arte” e ad animare la conversazione sarà l’astronomo e divulgatore scientifico Gianluca Masi.  \n\n\n\nL’incanto e la meraviglia del cielo notturno appartengono da sempre all’esperienza emotiva dell’uomo. Tra le visioni più personali\, troviamo quelle di Vincent van Gogh\, straordinario protagonista della pittura universale\, il quale ha sempre riservato al cielo un ruolo importante nei suoi capolavori. In questo viaggio tra scienza e arte\, Gianluca Masi presenterà un suo studio sull’opera “Notte Stellata sul Rodano” del grande pittore olandese\, un capolavoro dietro il quale si celano straordinari dettagli e imprevisti. \n\n\n\nCome di consueto\, l’appuntamento è costituito da due momenti: si inizierà alle 18.00 nella sala teatro di Technotown con la conferenza a tema e si proseguirà poi alle 19.00\, negli spazi della Limonaia\, per chi vorrà intrattenersi per una conversazione informale insieme all’astronomo. \n\n\n\nSi consiglia il preacquisto al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19).
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SUMMARY:Musei civici di Roma: prima domenica del mese a ingresso gratuito
DESCRIPTION:Anche nella stagione estiva prosegue il calendario di incontri\, visite e approfondimenti nel Sistema dei Musei Civici e nei siti del territorio. Dalla prima domenica del mese ad accesso gratuito ai percorsi nelle collezioni museali\, dalle passeggiate urbane fino agli spettacoli in realtà aumentata di Circo Maximo Experience\, ecco alcune delle attività promosse dal 3 al 9 luglio da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nDomenica 5 luglio si rinnova l’appuntamento con la prima domenica del mese a ingresso gratuito per tutti nei Musei civici e in diverse aree archeologiche capitoline\, tra cui l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.45)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00) e i Fori Imperiali (ore 9.00-19.15\, ultimo ingresso alle 18.15). L’iniziativa coinvolge anche il Museo della Forma Urbis(ore 10.00-19.00\, ultimo ingresso alle 18.00)\, all’interno del Parco Archeologico del Celio (sempre ad accesso gratuito\, aperto tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00)\, che custodisce i frammenti della grande planimetria marmorea della città realizzata in età severiana. \n\n\n\nIn occasione della prima domenica del mese sarà inoltre possibile partecipare alle visite guidate gratuite a Palazzo Senatorio\, sul Campidoglio\, luogo simbolo del Comune di Roma. L’itinerario inizia dall’ingresso di Sisto IV\, prosegue con la visione dei resti archeologici del Tempio di Veiove e termina con l’uscita verso le scale del Vignola\, attraversando alcuni degli ambienti più rappresentativi dell’amministrazione capitolina. Gli itinerari si svolgono (in italiano) in quattro turni (ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30). Prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 30 partecipanti a turno (le prenotazioni saranno aperte giovedì 2 luglio alle ore 16.00). \n\n\n\nwww.museiincomuneroma.it/it/infopage/visite-guidate-palazzo-senatorio-occasione-della-prima-domenica-del-mese \n\n\n\nNon rientrano nella gratuità della prima domenica del mese le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, le strutture sotterranee realizzate sotto il Casino Nobile\, che nel mese di luglio proseguono con un nuovo orario estivo. Per i singoli: il sabato (ore 11.00 – in inglese – e 17.00) e la domenica (ore 10.00 e 17.00); per i gruppi (guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco): dal martedì al venerdì (ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00)\, il sabato (ore 12.00 e 14.00) e la domenica (ore 15.00 e 16.00). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti a turno). Info e acquisto biglietti (a tariffazione ridotta con Roma MIC Card):www.museivillatorlonia.it \n\n\n\nRestano a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card) anche gli appuntamenti con Circo Maximo Experience presso l’Area archeologica del Circo Massimo\, la visita itinerante in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Disponibile in italiano\, inglese\, francese\, tedesco\, spagnolo\, russo\, cinese e giapponese\, l’itinerario è fruibile con visori immersivi e sistemi auricolari stereofonici ed è accessibile da persone sorde grazie a sottotitoli semplificati in italiano e in inglese: dal martedì alla domenica dalle 17.00 alle 21.00 (ogni 15 minuti\, ultimo ingresso alle 19.50). Biglietti preacquistabili online sul sito www.circomaximoexperience.itoppure allo 060608. \n\n\n\nLe iniziative di Roma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – si aprono con le proposte del ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card). Martedì 7 luglio alle 15.00\, presso la Casa Museo Alberto Moravia\, si terrà la visita Alberto Moravia\, lo scrittore e i suoi amici\, un viaggio nell’esperienza intima e quotidiana di uno dei massimi autori del Novecento italiano attraverso opere d’arte\, dediche e fotografie (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.casaalbertomoravia.it/it/didattica/amici-alberto-moravia-lo-scrittore-e-i-suoi-amici-4 \n\n\n\nIl giorno successivo\, mercoledì 8 luglio alle 16.00\, al Museo di scultura antica Giovanni Barracco è in programma la visita Attraversando le Sale del Barracco… Un’esperienza visiva dell’Antico\, che svelerà le fitte trame di relazioni nascoste dietro l’attuale allestimento museale (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). www.museobarracco.it/it/didattica/amici-attraversando-le-sale-del-barracco    \n\n\n\nGiovedì 9 luglio (ore 17.30) ai Musei Capitolini\, Centrale Montemartini l’attenzione è invece rivolta al patrimonio decorativo dell’arte romana con la visita I mosaici romani della Centrale Montemartini\, dagli antichi reperti in bianco e nero fino ai più tardi tasselli policromi (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-i-mosaici-romani-della-centrale-montemartini-0 \n\n\n\nSempre nella giornata di giovedì 9 luglio\, ma alle 10.00\, per il ciclo Archeologia in Comune\, presso il Parco degli Acquedotti è in calendario Una passeggiata tra acquedotti antichi e moderni. L’itinerario\, con partenza da via Lemonia (angolo Circonvallazione Tuscolana)\, si snoda dall’area denominata “Roma Vecchia” per illustrare la storia e le tecniche di funzionamento del più importante sistema di approvvigionamento idrico dell’antichità (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/una-passeggiata-tra-acquedotti-antichi-e-moderni-2 \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Lysistrata di Aristofane al Teatro Ostia Antica Festival
DESCRIPTION:Il viaggio artistico del TEATRO OSTIA ANTICA FESTIVAL – Il Senso del Passato prosegue il 4 e 5 luglio (ore 21) sul palcoscenico millenario del Teatro Romano di Ostia con il debutto in prima nazionale di Lysistrata di Aristofane\, firmato da Asterios Peltekis\, regista e Direttore Artistico del Teatro Nazionale della Grecia del Nord (NTNG)\, alla guida di una produzione corale capace di proiettare la commedia classica nello specchio delle crisi e delle dinamiche sociali di ogni tempo. \n\n\n\nQuella di Peltekis è una lettura scenica contemporanea che supera la farsa per restituire al pubblico la natura più autentica del testo aristofaneo. Lo spettacolo non si esaurisce in una commedia sulla guerra e sull’amore\, bensì si impone come un’opera politica e antropocentrica\, focalizzata sul momento esatto in cui una società\, sfinita dalla decadenza e segnata da una drammatica carenza di futuro\, avverte l’urgenza di darsi un nuovo modello organizzativo. \n\n\n\nAttraverso una messinscena incentrata sulla fisicità dei corpi e sulla forza espressiva del movimento\, lo spettacolo si rivolge al pubblico con un’autentica “serietà comica” e lirica\, capace di disinnescare\, tramite la risata\, l’entropia in cui le civiltà così spesso sprofondano. In questo quadro\, lo storico “sciopero del sesso” ordito dalle donne ateniesi e spartane smette di essere una semplice beffa coniugale e si trasforma in un lucido atto di disobbedienza civile\, finalizzato a congelare temporaneamente il sistema per arrestare la distruzione. \n\n\n\nNelle sue note di regia\, Asterios Peltekis approfondisce il nucleo filosofico dell’allestimento\, elevando il testo a una riflessione universale sulla rigenerazione sociale attraverso il corpo e la collettività: «Sfuggire all’entropia non è una semplice soluzione. È un atto consapevole. E questo atto\, come ci insegna Aristofane\, comincia spesso dove meno ce lo aspettiamo: attraverso il corpo umano\, la risata come espressione rivelatrice di liberazione e il desiderio collettivo di pace. Allo stesso modo\, “Lysistrata” non è solo una commedia sulla guerra e sull’amore. È un’opera profondamente politica e antropologica; un testo che si concentra sull’istante preciso in cui una società\, esausta dal proprio declino\, avvia una ricerca urgente per un nuovo modello di organizzazione globale. Aristofane usa la risata come un’arma per affrontare un tema estremamente serio — l’entropia in cui una società cade così frequentemente. E lo fa senza ricorrere a una finta solennità\, ma piuttosto con una “serietà comica” genuinamente lirica. L’entropia — intesa sia come concetto fisico che filosofico — indica il progressivo collasso dell’ordine\, la dissipazione dell’energia e l’incapacità di un sistema di autoregolarsi. Nella “Lysistrata”\, la città-stato si trova proprio sull’orlo di questo collasso\, bloccata in una decadenza cronica dove la guerra è diventata fine a se stessa\, la politica si è separata dall’esperienza umana e il corpo è stato bandito dal discorso pubblico. Tutto ciò che doveva servire al bene comune ora funziona in modo meccanico — privo di significato\, svuotato di prospettiva. L’eroina della commedia non propone riforme. Non introduce nuove istituzioni. Rifiuta di parlare la lingua del potere. Lysistrata mette sul tavolo qualcosa di radicalmente diverso: la riemersione del corpo\, del desiderio\, della cura e della responsabilità collettiva come atto politico. Lo sciopero del sesso non è una punizione — è un atto che sospende l’entropia della città. Blocca temporaneamente il sistema\, affinché possa ripartire da zero. È questo gesto a costituire il cuore dell’approccio registico. La fuga dall’entropia non si ottiene con la violenza o la coercizione\, ma attraverso il rifiuto consapevole di partecipare — e contribuire — a un circolo vizioso. In questo capolavoro del grande poeta comico\, le donne non occupano solo l’Acropoli; occupano il tempo stesso\, il flusso degli eventi e la logica di una distruzione inevitabile. La commedia qui non funge da valvola di sfogo; è un meccanismo di rivelazione. E la sua risata nasce dall’imbarazzo smarrito di un mondo che improvvisamente si sveglia scoprendo la propria ridicolaggine. I personaggi maschili non sono ridicolizzati perché “cattivi” o inutili\, ma perché intrappolati in un sistema che non riescono più a controllare. In questo contesto\, l’essere ridicoli è un sintomo dell’entropia. In “Lysistrata”\, Aristofane ci ricorda che qualsiasi sociedade che perda il contatto con la fisicità\, con la sensualità e con la gioia\, sprofonda inevitabilmente nella violenza. Al tempo stesso\, ci mostra che la ricostruzione non si mette in moto “dall’alto”\, dai detentori del potere\, ma dall’istinto collettivo di sopravvivenza. Da quel momento in cui qualcuno trova il coraggio di gridare: “Fino a qui e non oltre!”. La nostra “Lysistrata” vuole tornare nel Teatro — uno spazio in cui la comunità si riunisce da secoli per confrontarsi con i propri limiti — non come un monumento al dramma antico o come un cimelio di forme espressive passate\, ma come un evento politico vivo e pulsante. Come un promemoria del fatto che un riavvio è possibile\, persino nel bel mezzo della decadenza più cronica e profonda. A patto di trovare il coraggio di immaginare la nostra esistenza — e\, soprattutto\, la nostra coesistenza — sotto una luce nuova e diversa. Come in un sogno…» \n\n\n\nL’interpretazione di questo profondo e ironico rito di rifondazione è affidata a una delle attrici più apprezzate della scena ellenica\, Elisavet Konstantinidou\, che dà corpo e carisma a Lysistrata\, attorno alla quale si muove un cast d’esperienza – composto da Katerina Papoutsaki\, Krateros Katsoulis\, Alexandra Palaiologou\, Panagiotis Petrakis\, Nikos Georgakis\, Kostas Santas\, Giannis Charisis e Sofia Kalemkeridou – affiancato dall’ensemble coreutico e attoriale del Teatro Nazionale della Grecia del Nord.  \n\n\n\nL’allestimento si avvale della colonna sonora originale di Giorgos Andreou e dei movimenti coreografici di Konstantinos Rigos\, artista riconosciuto a livello internazionale che imprime allo spettacolo una gestualità contemporanea e una vibrante tensione drammatica. L’impianto visivo è curato dalla scenografa Froso Lytra\, mentre i costumi sono firmati da Nikos Charlaftis e il disegno luci è di Stelios Tzolopoulos. Dopo il debutto assoluto al Forest Theatre di Salonicco (30 giugno) e le date italiane a Ostia Antica\, Lysistrata approderà al Teatro Antico di Epidauro il 21 e 22 agosto 2026. \n\n\n\nIl percorso del TEATRO OSTIA ANTICA FESTIVAL proseguirà la sua indagine sul contemporaneo attraverso il filtro della memoria spirituale con Requiem(s) di Angelin Preljocaj (10 e 11 luglio)\, una monumentale architettura di corpi e danza che indaga la finezza dell’essere e l’immortalità dell’arte. La chiusura della rassegna sarà infine affidata alla raffinata indagine psicologica di Filippo Dini con la sua visionaria rilettura dell’Alcesti euripidea (17 e 18 luglio)\, un viaggio struggente e poetico attorno al mistero del sacrificio d’amore e alla soglia sottile che separa la vita dalla morte. \n\n\n\nAsterios Peltekis è attore\, regista\, docente di teatro e attuale Direttore Artistico del Teatro Nazionale della Grecia del Nord (NTNG). Laureato presso la Facoltà di Teatro dell’Università Aristotele di Salonicco\, si è formato professionalmente alla Scuola d’Arte Drammatica dello stesso NTNG\, perfezionando i suoi studi all’estero con borse di ricerca incentrate sulla regia e sui sistemi di recitazione contemporanei. Nella sua ricca carriera ha diretto e interpretato decine di opere del repertorio classico\, moderno e contemporaneo per le più importanti istituzioni teatrali greche (Teatro Nazionale della Grecia\, NTNG\, Teatro d’Arte di Atene) e nell’ambito di festival internazionali. Dal 2022\, alla guida del Teatro Nazionale della Grecia del Nord\, promuove una linea artistica transnazionale capace di coniugare il rigore della tradizione classica alle scommesse espressive dei nuovi linguaggi della scena\, intensificando le reti di coproduzione e gli scambi culturali con i più prestigiosi Teatri Nazionali e Stabili europei.
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SUMMARY:"Dolcevita-sur-Seine" con il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli debutta a Parigi
DESCRIPTION:Il Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli\, da sempre modello di creazione inclusiva\, varca i confini nazionali e approda a Parigi\, nell’ambito del prestigioso festival “Dolcevita-sur-Seine“. Oggi\, 4 luglio\, infatti\, presso l’ Arènes de Lutèce va in scena lo spettacolo “Pinocchia a Parigi“\, diretto da Roberto Gandini\, con i partecipanti al Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli e le musiche eseguite dal vivo da Andrea Filippucci\, preceduto da un laboratorio in cui esplorare esercizi teatrali\, canti e momenti performativi che illustrano una pratica scenica fondata su relazione\, gioco\, divertimento e inclusione. \n\n\n\nProtagonista di Pinocchia a Parigi è il personaggio che più di ogni altro ha segnato la drammaturgia del Laboratorio Gabrielli\, oltre alle figure nate dalla fantasia di Gianni Rodari\, ossia Pinocchio\, il diverso per antonomasia. Nel bicentenario dalla nascita del suo autore\, Carlo Collodi\, ci si è chiesti cosa accadrebbe se dal famoso “ciocco di legno” nascesse una burattina. In scena\, accompagnati dalla musica dal vivo\, attrici e attori\, con e senza disabilità\, che in questi trent’anni di attività del Laboratorio sono cresciuti e si sono lasciati coinvolgere dalle esperienze teatrali e altre new entry\, per dare corpo e voce a una versione al femminile del celebre burattino\, che diventa strumento non solo per indagare il “diverso”\, ma anche per scandagliare  le varie problematiche legate all’essere adolescente oggi. Una vera e propria indagine sull’identità giovanile. \n\n\n\n“Il processo teatrale\, per sua natura\, procede per ipotesi\, revisioni e scarti: quel ragazzo a cui è stata affidata la parte è più bravo del previsto\, quella ragazza con disabilità fa venire fuori un aspetto della storia a cui non si era pensato… Le prove diventano così uno spazio di ricerca in cui il senso dello spettacolo prende forma progressivamente\, attraverso un’elaborazione condivisa_ annota Roberto Gandini. \n\n\n\nL’adolescenza è una patologia dalla quale i più guariscono. Ma a che prezzo e con quali passaggi?Pinocchia non vuole andare a scuola\, non vuole lavorare\, vuole stare con gli amici\, vuole scappare. È “umana troppo umana” anche se è fatta di legno ed è alla ricerca disperata di un’altra identità. Pinocchia vuole essere come gli altri\, ma chi sono gli altri? I suoi simili sono i burattini che l’accolgono e le vogliono bene. Anche lei ama quei “diversi”\, ma non le basta. Allora corre incontro all’amore che scopre con Lucignolo\, e corre verso esperienze che l’abbrutiscono e la rendono un’asina! Pinocchia\, attraverso questa sofferenza\, acquisirà l’identità tanto desiderata. E vissero felici e contenti? No\, perché la ricerca dell’identità è una trama con molti sequel. “ \n\n\n\nIl Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli rappresenta una delle realtà più consolidate e riconosciute in Italia nell’ambito del teatro sociale e dell’inclusione scolastica\, giunto appunto al suo trentunesimo anno di attività.  Profondamente radicato nei quartieri e nelle scuole della città\, è diventato un punto di riferimento per il lavoro con le persone fragili e con disabilità. Attraverso un’azione costante\, ha saputo promuovere il tema dell’inclusione sociale e la pratica dell’integrazione tra ragazze e ragazzi con e senza disabilità\, affermandosi come vero e proprio patrimonio didattico per gli insegnanti e gli studenti coinvolti. Il Laboratorio Gabrielli è altresì attivo nell’organizzazione di iniziative teatrali rivolte alla cittadinanza e nella promozione di percorsi formativi per docenti e artisti. 
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SUMMARY:"BALLO! Taranta d’amore" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Il 4 luglio 2026 si svolgerà una nuova e significativa tappa di un percorso che\, nel suo sviluppo progressivo\, si sta affermando come una delle linee portanti della progettualità coreutica contemporanea nel Lazio. All’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone\, nella Cavea di Roma\, prende forma un nuovo appuntamento di Piattaforme Coreografiche\, all’interno del progetto MetaDanze\, che si sta delineando come un ecosistema strutturato dedicato alla danza contemporanea e di contaminazione\, capace di connettere creazione\, formazione\, produzione e diffusione del linguaggio del corpo. \n\n\n\nIn questa occasione viene presentato BALLO! Taranta d’amore\, produzione multidisciplinare firmata da Ambrogio Sparagna\, Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini\, con la partecipazione dell’Orchestra Popolare Italiana e del Coro Popolare dell’Auditorium Parco della Musica\, insieme alla Mvula Sungani Physical Dance\, la GDO Uda Company e ai danzatori e interpreti coinvolti nei percorsi di MetaDanze. Un lavoro che si colloca nel punto di intersezione tra tradizione e contemporaneità\, tra memoria e riscrittura scenica\, in cui il patrimonio musicale e coreutico italiano viene attraversato non come repertorio cristallizzato ma come materia viva\, in costante trasformazione. \n\n\n\nLa struttura di Taranta d’amore si fonda su un principio di riattivazione del gesto popolare\, in cui pizziche\, tammurriate\, saltarelli e canti tradizionali diventano dispositivi dinamici\, capaci di generare una nuova drammaturgia del corpo. La Physical Dance di Mvula Sungani ed Emanuela Bianchini agisce come linguaggio di sintesi e di espansione\, mettendo in relazione danza contemporanea\, fisica e radici antropologiche del movimento\, in una scrittura scenica che non separa mai il gesto dalla sua origine culturale. \n\n\n\nAll’interno di questo impianto\, la presenza dei giovani coreografi ed interpreti provenienti dal progetto MetaDanze assume una funzione centrale e non accessoria\, segnando con chiarezza la direzione del percorso: costruire uno spazio in cui formazione e creazione coincidano\, e in cui le nuove generazioni non siano semplici osservatori ma parte attiva del processo artistico. È in questa dinamica che il progetto si definisce anche come strumento di accesso e continuità per la danza contemporanea sul territorio. \n\n\n\nTaranta d’amore si configura così come un rito contemporaneo\, una forma scenica che restituisce alla dimensione della festa la sua funzione originaria di spazio condiviso\, in cui musica\, corpo e comunità si intrecciano in un’unica esperienza percettiva e collettiva. La danza non rappresenta\, ma attiva; la musica non accompagna\, ma struttura; il corpo diventa luogo di memoria e trasformazione. \n\n\n\nQuesto appuntamento inaugurale apre un percorso più ampio che definisce MetaDanze come infrastruttura culturale in evoluzione\, orientata alla costruzione di un sistema stabile per la danza contemporanea nel Lazio. Il progetto è stato ideato da CRDL – Centro Regionale Danza Lazio\, che grazie a una visione pionieristica ha saputo creare una rete strategica tra ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio e ASI – Associazioni Sportive e Sociali Italiane\, mettendo in dialogo competenze\, territori e professionalità differenti con l’obiettivo di potenziare il sistema regionale della danza. Una sinergia che costituisce l’ossatura operativa del progetto e ne garantisce la dimensione territoriale\, formativa e distributiva\, favorendo la crescita di una filiera sempre più integrata e capace di valorizzare i talenti e le realtà del territorio. \n\n\n\nATCL\, circuito multidisciplinare riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio\, agisce sul piano della distribuzione e della formazione del pubblico; CRDL ente di promozione nazionale riconosciuto dal Ministero della Cultura e dalla Regione Lazio opera sul versante della produzione\, del perfezionamento e della formazione professionale; ASI ente di promozione nazionale riconosciuto da Sport e Salute e dalla Regione Lazio per la formazione professionale\, garantisce una rete capillare nazionale e regionale\, capace di connettere scuole\, associazioni e pratiche diffuse del territorio. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, MetaDanze non si limita a programmare eventi\, ma costruisce un sistema in cui ogni appuntamento si inserisce in una visione organica e continuativa. Il 4 luglio rappresenta dunque un passaggio significativo all’interno di un processo più ampio\, che proseguirà nei mesi successivi con ulteriori tappe tra Spazio Rossellini\, MSPD Studios e Auditorium della Conciliazione\, consolidando una rete di azioni dedicate alla nuova coreografia contemporanea\, alla formazione e alla diffusione della danza come linguaggio pubblico e condiviso. \n\n\n\nDal 1 al 4 ottobre presso Spazio Rossellini si svolgerà Emergenze Coreografiche – II edizione\, piattaforma dedicata alla nuova coreografia contemporanea e di contaminazione\, pensata come spazio di scouting\, formazione e accompagnamento delle giovani generazioni coreutiche\, con particolare attenzione alle scuole di danza del territorio regionale e alle aree periferiche del Lazio. Un dispositivo che non si limita alla selezione artistica\, ma costruisce un processo di ascolto strutturato\, fino alla produzione di raccomandazioni condivise tra giovani artisti e operatori del settore\, con l’obiettivo di ridurre la distanza tra formazione e sistema produttivo. \n\n\n\nIl 5 ottobre\, presso MSPD Studios\, prenderà avvio il III Corso di Formazione Professionale della Regione Lazio\, qualificato EQF 6 ed equiparabile a una laurea triennale\, un percorso di alta formazione dedicato al perfezionamento tecnico e artistico delle nuove generazioni di interpreti e coreografi\, inserito direttamente nel sistema operativo del progetto MetaDanze. \n\n\n\nIl 10 e 11 ottobre\, sempre presso MSPD Studios\, si svolgerà DanzaNetwork – Steps in Spaces\, piattaforma dedicata ai formati brevi della coreografia contemporanea per solo\, duo e trio\, con l’obiettivo di valorizzare la scrittura coreografica emergente e le nuove forme di produzione agile\, in dialogo con i linguaggi della contaminazione. \n\n\n\nDal 16 al 19 ottobre\, all’Auditorium della Conciliazione\, andrà in scena DanzaNetwork – Tersicore / Nuovi spazi per la danza\, piattaforma dedicata ai gruppi emergenti e alle scuole di danza\, che amplia ulteriormente il perimetro di visibilità del progetto\, rafforzando il rapporto tra creazione e pubblico in una dimensione più ampia e istituzionale. \n\n\n\nIl 17 ottobre\, nello stesso contesto\, sarà presentato Deledda – Cenere e le canzoni della rivoluzione silenziosa\, produzione multidisciplinare della Mvula Sungani Physical Dance con musica dal vivo\, nata per il centenario del premio Nobel ricevuto dalla grande scrittrice sarda. Il progetto inserirà nel cast\, accanto ai professionisti\, giovani danzatori del territorio\, proseguendo il dialogo tra danza\, parola e memoria.\, inscrivendosi nella linea poetica e politica del progetto MetaDanze. \n\n\n\nInfine\, il 7 e 8 novembre allo Spazio Rossellini si terrà DanzaNetwork – Danze in Comune\, iniziativa dedicata a eventi\, lezioni e workshop di danze sociali\, che apre esplicitamente il progetto alla dimensione partecipativa e comunitaria\, rafforzando il legame tra pratica artistica e cittadinanza culturale.Nel loro insieme\, questi appuntamenti non costituiscono una semplice programmazione\, ma delineano un sistema continuo e interconnesso\, in cui la danza diventa infrastruttura culturale\, linguaggio pubblico e dispositivo di relazione tra territori\, generazioni e istituzioni
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SUMMARY:"Dimenticata Pace" al Campania Teatro Festival con Murìcena Teatro
DESCRIPTION:Murìcena Teatro debutta il 4 luglio 2026 con Dimenticata Pace\, spettacolo liberamente ispirato alla Pace di Aristofane e interpretato da attori non vedenti e ipovedenti. Una delle rare esperienze italiane di una compagnia professionistica composta esclusivamente da interpreti con disabilità visiva\, presenta un lavoro che ribalta la prospettiva sull’inclusione\, gli interpreti con disabilità visiva non sono destinatari\, ma guide di un’esperienza sensoriale alternativa.  Dimenticata Pace è un lavoro nato per interrogare l’immaginario contemporaneo della pace\, all’interno del laboratorio teatrale permanente Fare Teatro…oltre lo sguardo\, progetto avviato nel 2018 e riconosciuto nel gennaio 2026 dal Ministero della Cultura tra i soli dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità.  \n\n\n\nNel testo aristofaneo\, il vignaiolo Trigeo si ribella all’inesorabilità della guerra e libera Eirene\, la dea della Pace. In Dimenticata Pace questo mito si trasforma: un mendicante\, accompagnato dalla fedele Nuvola\, cane-guida con cui viaggia alla ricerca diuna pace dimenticata. Una figura-cantastorie — Opora\, che fila e lavora a maglia come una Parca — racconta in lingua napoletana il cunto della “guagliuncedda”\, un racconto che affonda nelle memorie più antiche. Sullo sfondo la guerra si alimenta recuperando la forza satirica e grottesca dell’opera aristofanea.  La scena si sviluppa come un attraversamento percettivo in cui il teatro si affida ai sensi prima che alla vista: olfatto\, tatto e udito diventano canali privilegiati di conoscenza\, capaci di attivare memoria\, emozione e presenza corporea. \n\n\n\nIl debutto si terrà al Teatro Tedér – Teatro del Rimedio\, chiesa sconsacrata oggi spazio culturale nel cuore di Napoli. Un luogo che dialoga direttamente con la dimensione immersiva dello spettacolo\, offrendo un’architettura fisica capace di amplificarne la risonanza sensoriale e simbolica. Attraverso il recupero della tradizione classica\, della lingua napoletana e delle pratiche partecipative contemporanee\, Dimenticata Pace propone una riflessione sul presente e sul significato della riconciliazione\, un invito a immaginare nuovamente ciò che sembra perduto. «Siamo partiti da una domanda semplice –  afferma Raffaele Parisi\, regista e drammaturgo: dove cerchiamo la nostra pace\, in un mondo attraversato da guerre? Da lì abbiamo cominciato a improvvisare\, non sui testi\, ma sui corpi. Suoni\, movimenti\, passi\, respiri\, voci\, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica. Aristofane ci ha dato la struttura\, ma il vero lavoro è stato trasformarla nel modo in cui i nostri attori e le nostre attrici non vedenti conoscono il mondo. In un mondo di guerra\, loro non vedono le immagini che ci sommergono ogni giorno: sentono le notizie\, le ascoltano\, le attraversano con il corpo. Quello su cui ci siamo voluti interrogare è se forse abbiamo dimenticato cosa significa la pace. E forse la strada per ritrovarla passa attraverso la bellezza\, attraverso il prendersi cura dell’altro\, attraverso la ricerca di una pace intima per provare a raggiungere una pace di comunità.» \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://campaniateatrofestival.it/ \n\n\n\nContatti Murìcena Teatro: muricena.teatro@gmail.com
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LOCATION:Teatro Tedér – Teatro del Rimedio\, Via Flavio Gioia\, 66\, Napoli\, ITA\, 80133\, Italy
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