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SUMMARY:"Lezioni di Creatività" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Dopo Pietrangelo Buttafuoco\, proseguono il 9 ottobre con Carlo Ratti le Lezioni di Creatività Contemporanea il ciclo di incontri promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, dalla Fondazione De Sanctis e dalla Fondazione Musica per Roma. \n\n\n\nNella sua lezione Carlo Ratti racconterà la sua visione della città del futuro\, le tecnologie urbane e le innovazioni applicate all’urbanistica. Un punto di vista unico dell’esperienza e del genio progettuale di Ratti che prosegue così il ciclo di incontri dedicato a tutte le espressioni della creatività contemporanea. Si continua il 3 novembre con la moda e la testimonianza di Maurizio Marinella\, amministratore unico della E.Marinella\, azienda sartoriale specializzata nella produzione di cravatte e accessori di lusso. \n\n\n\nArchitetto e ingegnere\, Carlo Ratti è il curatore della Biennale Architettura di Venezia 2025. Urbanista\, insegna in due delle istituzioni più prestigiose al mondo: è professore di Practice of Urban Technologies and Planning presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston\, dove dirige il Senseable City Lab\, e professore ordinario presso il Dipartimento di Architettura\, Ambiente Costruito e Ingegneria delle Costruzioni del Politecnico di Milano. È fondatore dello studio di design e innovazione CRA-Carlo Ratti Associati\, la rivista Esquire lo ha inserito tra i “Best & Brightest”\, Forbes tra i “Names You Need to Know” e Wired nella lista delle “50 persone che cambieranno il mondo”. Fast Company lo ha nominato tra i “50 designer più influenti in America” e Thames & Hudson tra i “60 innovators shaping our creative future”.  Tra i suoi libri più recenti “Atlas of the Senseable City” (Yale University Press\, con Antoine Picon\, 2023)\, “Urbanità” (Einaudi\, 2022) e “Open Source Architecture” (Thames & Hudson/Einaudi\, con Matthew Claudel\, 2015). \n\n\n\n“Dopo il successo della prima edizione – commenta Angelo Piero Cappello\, Direttore Generale Creatività Contemporanea del Mic – siamo convinti che la mescolanza di segni e generi espressivi artistici creino una sincretica multiforme forma di dialogo con il pubblico\, abbattendo ogni tipo di barriera. L’ obiettivo è quello di costruire uno spazio di dialogo aperto\, capace di avvicinare le giovani generazioni e le varie tipologie di pubblico alla complessità e alla ricchezza della creatività contemporanea”. Francesco De Sanctis\, Presidente della Fondazione De Sanctis dichiara: “Ciascuno dei protagonisti di questa seconda edizione condividerà la sua visione unica e il suo percorso irripetibile per condividere idee\, progetti e strumenti”. Raffaele Ranucci\, Amministratore delegato della Fondazione Musica per Roma spiega: “Soprattutto il nostro impegno è verso le giovani generazioni che in Auditorium possono scoprire e ritrovare i loro artisti preferiti\, ma anche approcciarsi ai linguaggi del contemporaneo attraverso le lezioni di creatività”. \n\n\n\nProssimi appuntamenti \n\n\n\nGiovedì 9 ottobre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Carlo Ratti \n\n\n\nLunedì 3 novembre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Maurizio Marinella \n\n\n\nLunedì 24 novembre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Olivo Barbieri \n\n\n\nDomenica 30 novembre 2025\, ore 19.30 – Incontro con Vincenzo Castaldo \n\n\n\nInformazioni di servizio \n\n\n\nBiglietti acquistabili su Ticket One – Lezioni di Creatività ContemporaneaInfo: creativitacontemporanea.cultura.gov.it\, fondazionedesanctis.it\, auditorium.com
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:Bologna Jazz Festival
DESCRIPTION:Dall’attivismo sensuale di Dee Dee Bridgewater all’avanguardia intellettuale di Mary Halvorson\, dai ritmi vertiginosi di Billy Cobham a quelli altrettanto virtuosistici e per di più esotici di Monty Alexander: l’edizione 2025 del Bologna Jazz Festival\, con la sua durata record di 39 giorni (dal 9 ottobre al 16 novembre) si preannuncia sovrabbondante per numeri (più di 80 concerti con nomi di primo piano della scena jazz internazionale)\, varietà estetica e di contenuti. Le proposte del BJF vanno ben oltre i live: un articolato progetto didattico e divulgativo farà da contenitore per esposizioni\, lezioni-concerto\, conferenze\, proiezioni\, podcast\, residenze artistiche\, workshop. Ampia è anche la geografia del festival\, che oltre a espandersi sull’intero tessuto cittadino (tra grandi teatri e numerosi club) si estende nell’area metropolitana sino a raggiungere le province di Ferrara e Forlì. \n\n\n\nAncora una volta il BJF sarà caratterizzato da un’immagine assai distintiva grazie a un progetto visivo creato ad hoc per questa edizione dall’illustratrice Sarah Mazzetti. Le sue opere\, rese possibili dalla collaborazione con l’associazione Hamelin\, personalizzeranno tutti i materiali del festival (manifesti\, locandine\, sito…) e saranno esposte nelle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz. \n\n\n\nIl Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Bologna – Bologna Città della Musica UNESCO\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, Fondazione Carisbo\, Gruppo Unipol\, Coop Alleanza 3.0\, Emilsider\, TPER\, Città Metropolitana di Bologna\, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. \n\n\n\nI fantastici 4 del BJF \n\n\n\nLe quattro serate principali del BJF 2025 si apriranno\, letteralmente\, a rullo di tamburi. Quelli del batterista Billy Cobham\, che si esibirà il 23 ottobre al Teatro Celebrazioni. Impossibile pensare alla grande stagione fusion degli anni Settanta senza il drumming di Cobham\, che di quel genere è stato uno dei padri fondatori oltre che il più emblematico batterista. Dalla band elettrica di Miles Davis alla creazione della Mahavishnu Orchestra\, seguita poi dall’avventura solistica: la carriera di Cobham è stata inarrestabile\, sospinta dal suo stile possente\, ipercinetico\, tumultuoso\, figlio al contempo del jazz (con le sue sottigliezze e complessità)\, del rock (con la sua martellante irruenza)\, del funk (coi suoi groove arabescati). \n\n\n\nIl 28 ottobre all’Unipol Auditorium arriverà il sestetto Amaryllis della chitarrista statunitense Mary Halvorson. Nel campo della nuova musica improvvisata\, ai confini tra avanguardia jazz e rock\, Halvorson è passata dallo status di artista di cui si parla con sempre maggiore attenzione a vera e propria icona della musica più libera da schemi. Tanto da vincere per tre anni consecutivi (2017\, 2018 e 2019) e poi ancora nel 2023 e 2024 il referendum dei critici di DownBeat come miglior chitarrista. \n\n\n\nIl 4 novembre\, il Teatro Auditorium Manzoni ospiterà la cantante Dee Dee Bridgewater. Una grande diva non fa mai le cose per caso. Il suo progetto “We Exist!” vede all’opera un quartetto tutto femminile dal cast internazionale\, una formazione assemblata per lanciare un grido di battaglia e riscoprire brani di protesta. Arte e attivismo si materializzano\, in un’ottica totalmente femminile\, nella poliedrica\, raffinata e potente vocalità di una leggenda della musica jazz. \n\n\n\nIl 13 novembre sarà un’iniezione di adrenalina. Monty Alexander\, che si esibirà in trio all’Unipol Auditorium\, è uno dei rari pianisti capaci di trasformare ogni esecuzione musicale in momento travolgente\, tenendo l’ascoltatore col fiato sospeso in attesa della risoluzione delle sue volate sui tasti. Nel tratteggio dei temi e soprattutto nello sbalzo ritmico di Alexander si percepiscono istantaneamente le sue origini caraibiche\, che conferiscono alla musica una vivacità incontenibile e colori solari. \n\n\n\nI live club di Bologna \n\n\n\nBologna è celebre per i numerosi jazz club del suo centro cittadino. Locali capaci anche di aprirsi ad altri generi musicali\, configurandosi quindi come dei live music club ad ampio raggio di esplorazione. In essi si svolge una parte consistente del programma del BJF. \n\n\n\nStrettamente focalizzata sul jazz senza divagazioni è l’offerta del Camera Jazz & Music Club\, dove si ascolteranno artisti di primo piano: il trio del pianista Sullivan Fortner (17 ottobre); il quintetto del batterista Johnathan Blake (il 24); il trio del decano dei pianisti jazz italiani\, Franco D’Andrea (1 novembre); il chitarrista Lage Lund\, norvegese ma ormai di base a New York\, come dimostra il suo trio (l’8); il trio del trombonista Samuel Blaser (il 15). Gli ascolti al Camera comprendono anche proposte innovative o meno usuali come il Something About Rhythm Quartet (11 ottobre); il trio del chitarrista britannico Tom Ollendorff (il 16); il quartetto del pianista statunitense Kelvin Sholar (il 18); il quartetto del sassofonista canadese Kirk MacDonald(il 31); il chitarrista Guido Di Leone in quartetto (7 novembre); la cantante Naama Gherber (il 14). \n\n\n\nProgrammazione di rilievo anche alla Cantina Bentivoglio\, con ampio spazio riservato al jazz italiano e aperture anche verso il funk e gli ospiti internazionali. Nel celebre club di via Mascarella si ascolteranno: l’ensemble Venus Ship (10 ottobre); il quintetto della cantante Ada Flocco (il 19); il trio EMEM con Simone Graziano\, Francesco Ponticelli e Marco Frattini (il 22); Michele Corcella alla direzione del Scenario Ensemble (il 25); il duo chitarra-batteria con Francesco Diodati e Ziv Ravitz (il 31); il quartetto Nextgen del trombettista Flavio Boltro (3 novembre); gli esplosivi Savana Funk (il 5); il trio della pianista e cantante Champian Fulton (il 12). \n\n\n\nIl Bravo Caffè è un club dalle molteplici anime musicali\, che dal jazz sfumano nell’esotico e nelle contaminazioni con generi popolari. Qui si esibiranno la chitarrista brasiliana Lari Basilio (12 ottobre); i futuristici Camaleoni (il 15); il trio del chitarrista Greg Koch (il 22); il duo che affianca pianisti di generazioni diverse come Enrico Intra e Francesco Cavestri (il 26); il contrabbassista Giuseppe Bassi con i FunkLives\, impreziositi dalle presenze della cantante Joanna Teters e del trombonista Gianluca Petrella (il 29); il trio “Port’Inglês” della cantante portoghese Carmen Souza (6 novembre); il trio del bassista californiano Marco Mendoza (il 12). \n\n\n\nIl Locomotiv Club è sempre attento ai più innovativi fermenti estetici e ai fenomeni emergenti che calamitano il pubblico più giovane su scala internazionale. Ecco dunque serviti la NĀDT Orchestra (19 ottobre); Corto.Alto (il 24\, con Orange Combutta come opening act); la band del sassofonista Alabaster DePlume (il 25\, con in apertura il duo A Bad Day); la band jazz rap Studio Murena (6 novembre); il quartetto del batterista Kassa Overall (l’11); l’ampia formazione del bassista statunitense Adrian Younge (il 14). \n\n\n\nLa Cantina Doctor Dixie è uno dei più iconici e storici ‘covi’ italiani del jazz: qui si terrà l’appuntamento finale del BJF 2025: il 16 novembre la Doctor Dixie Jazz Band\, padrona di casa\, dedicherà un concerto al ricordo di Teo Ciavarella\, musicista e instancabile agitatore culturale\, per oltre quarant’anni indissolubilmente legato alla città di Bologna. \n\n\n\nPartnership urbane \n\n\n\nPer il BJF le relazioni con le altre istituzioni culturali del territorio sono un elemento strategico per creare occasioni di notevole valore. \n\n\n\nÈ così che il festival entra in contatto con l’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna\, che sarà protagonista di due serate (10 e 11 ottobre) al Teatro Auditorium Manzoni con un programma di jazz sinfonico su musiche da film arrangiate e dirette da Vince Mendoza e con le parti solistiche affidate ai sax di Joe Lovano e la tromba di Flavio Boltro. \n\n\n\nLa partnership con la Fondazione MAST porta alla realizzazione di 2 concerti al MAST. Auditorium: un solo del pianista brasiliano Amaro Freitas (10 novembre) e lo stellare quartetto del pianista Aaron Parks (il 14). \n\n\n\nAnche l’inaugurazione del festival\, il 9 ottobre\, sarà un esempio di integrazione urbana: un aperitivo musicale presso il WP Store con il dj set a base di 78 giri\, grammofoni a manovella e hi-tech “La Màquina Parlante” di Matteo Scaioli. \n\n\n\nBJF per i giovani \n\n\n\nUno stretto rapporto con il conservatorio e il liceo musicale cittadini\, attività didattiche e divulgative in quantità: BJF è un festival pensato per i giovani\, sia in veste di futuri musicisti che di futuri ascoltatori. Anche alcune location per i live sono selezionate appositamente per andare a cogliere la gioventù nei suoi abituali luoghi di ritrovo e aggregazione. Qui si ascolta un jazz ampiamente collegato ai linguaggi e le forme espressive più attuali. \n\n\n\nEmblematico esempio di spazio per la musica dal vivo con un forte connotazione giovanile è il Binario69\, dove si ascolteranno ricercate sperimentazioni italiane: il trio G.E.A. con l’aggiunta del pianista Fabrizio Puglisi in un omaggio all’ethio-jazz di Mulatu Astatke (14 ottobre); il rock lisergico da western nostrano dei Guano Padano (il 21); le ricercatezze tra rock\, jazz e contemporanea del quartetto tellKujira (11 novembre). Gli ascolti al Binario69 comprendono anche il trio Theydoit (11 ottobre); il quartetto Naïmah (il 18); il concerto conclusivo del Laboratorio Sociale Afro-Beat diretto da Guglielmo Pagnozzi (12 novembre); il quintetto del trombonista Matteo Paggi (il 14). \n\n\n\nSempre un passo oltre la normalità sono gli ascolti musicali allo Sghetto Club: si inizia col deflagrante trio “Capatosta” del sassofonista Tim Berne\, icona dell’avant jazz (2 novembre); poi spazio alla gioventù jazzistica italiana col quartetto del pianista Vittorio Solimene (il 6); quindi il punk jazz all’elettronica del trio She’s Analog (il 7). Le numerose proposte dello Sghetto per gli after hours del BJF comprendono poi: il trio del batterista Mackwood (16 ottobre); il settetto funk soul di Seattle True Loves (il 17); Creature\, ovvero il batterista Jim Cornelius in quartetto (il 24); il BSDE Quartet (il 29); il trio Mahari (il 30); il sassofonista e cantante funk-soul Sir Waldo Weathers sostenuto dall’organ trio di Henry Carpaneto (il 31); il trio del pianista Deschanel Gordon (8 novembre); l’esotico trio L’Antidote (il 12); il quartetto del pianista londinese Luke Bacchus (il 14). \n\n\n\nJazz nella Città Metropolitana \n\n\n\nIl BJF è un festival al quale le mura cittadine stanno davvero strette. La kermesse esce infatti frequentemente dal capoluogo regionale\, dirigendosi verso la Città Metropolitana di Bologna e le province di Ferrara e Forlì: ‘escursioni’ possibili grazie alle partnership con i principali operatori culturali del territorio. Ne è un perfetto esempio il concerto dell’8 novembre al Centro Culturale Sandro Pertini di Zola Predosa con il quintetto A Lady in Soul. \n\n\n\nJazz in regione \n\n\n\nLa relazioni ‘diplomatiche’ con i principali operatori del territorio si estendono ben oltre i confini cittadini e portano il BJF a espandersi sino a Ferrara e Forlì. \n\n\n\nNel capoluogo estense il BJF prende casa all’interno del Torrione Jazz Club\, sede di concerti per intenditori ed esploratori della scena jazzistica più attuale\, con una speciale attenzione per le novità ma anche la grande storia d’oltre oceano. Ne sono perfetto esempio le presenze del quartetto del trombettista Jason Palmer (11 ottobre); del trio di Tom Ollendorff (il 17); di Sullivan Fortner in trio (il 18); di Johnathan Blake in quintetto (il 25). E poi ancora il trio “Capatosta” di Tim Berne(1 novembre); il trio di Lage Lund (il 7); il campione dei pianisti dell’avant jazz Uri Caine (l’8); il trio del chitarrista tedesco Pete Roth\, con la propulsione ritmica del batterista Bill Bruford (l’11); il trio di Samuel Blaser (il 14) e poi il quartetto di Aaron Parks (il 15). In rappresentanza del jazz italiano ci sarà la rigogliosa Tower Jazz Composers Orchestra (9 novembre). \n\n\n\nIn Romagna il BJF conferma il gemellaggio con Jazz a Forlì\, prodotto dall’Associazione Culturale “dai de jazz”. Dopo la partenza col botto affidata a Peter Erskine con la Dr. UM Band con ospite speciale Mike Manieri (31 ottobre\, Naima Club)\, arriveranno Francesco Diodati & Ziv Ravitz (1 novembre\, Fabbrica delle Candele)\, il trio di Uri Caine (il 7\, Sala San Luigi)\, Simona Severini (il 12\, Fabbrica delle Candele)\, il trio di Kurt Rosenwinkel (il 14\, Sala San Luigi) e G.E.A. con Fabrizio Puglisi (il 15\, Fabbrica delle Candele). \n\n\n\nAttività didattiche e divulgative \n\n\n\nIl Progetto Didattico e Divulgativo “Jazz Society”\, sostenuto dal Bando Jazz del Ministero della Cultura e dalla Fondazione del Monte\, è la punta di diamante della ricca proposta formativa che è parte fondamentale del BJF. Il progetto si articola in una moltitudine di direzioni\, con la volontà di valorizzare i talenti del territorio e di formare nuovo pubblico\, rivolgendosi in particolare ai giovani musicisti. \n\n\n\nDal 27 al 31 ottobre la vocalist Maria Pia De Vito\, una delle più apprezzate performer e didatte italiane\, condurrà un workshop di musica d’insieme riservato agli studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il percorso formativo culminerà in un saggio finale con i combo del Conservatorio e del Liceo Musicale al Camera Jazz & Music Club (30 ottobre). In questa occasione verranno assegnate due borse di studio (dedicate a Massimo Mutti e Teo Ciavarella) per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2026 della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e del Berklee College of Music a Umbria Jazz. \n\n\n\nDurante la sua residenza bolognese la De Vito salirà anche sul palco in due occasioni: per la presentazione del suo nuovo disco con il suo rinnovato progetto in quartetto “core/coração” (29 ottobre\, Museo internazionale e biblioteca della musica) e come voce solista assieme alla Martini Big Band diretta da Michele Corcella in un omaggio a Joni Mitchell (31 ottobre\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini”). \n\n\n\nSono poi previsti anche due workshop aperti al pubblico: il primo con il sassofonista statunitense Tim Berne (2 novembre\, Sghetto Club); il secondo\, intitolato Laboratorio Sociale Afro-Beat\, sarà articolato in un ciclo di cinque appuntamenti (i mercoledì dal 15 ottobre al 12 novembre al Binario69) diretti dal sassofonista Guglielmo Pagnozzi.  \n\n\n\nUn’ulteriore residenza artistica\, sotto la direzione di Marco Ferri\, sarà dedicata agli allievi del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna per la produzione del live show Saxin’Rhythm (9 novembre\, Sghetto Club). Va poi aggiunta la residenza artistica funzionale alla messa in scena (9 novembre\, Torrione Jazz Club di Ferrara) di un concerto della Tower Jazz Composers Orchestra\, il cui repertorio porterà la firma dei vincitori del Concorso internazionale di composizione per big band “TJCO”.  \n\n\n\nIl ventaglio delle iniziative divulgative comprende inoltre: gli incontri al MAST. Auditorium con i musicologi Marcello Piras (10 novembre) e Stefano Zenni (il 14); le lezioni-concerto “Jazz Insight” ideate e condotte da Emiliano Pintori in collaborazione con il Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna (dal 5 novembre al 3 dicembre)\, alle quali si ispirerà il podcast “JazzBO: Storie di musica”; le presentazioni dei documentari “Just Play and Never Stop. Un viaggio spericolato nel jazz” di Jonny Costantino (27 ottobre\, Torrione Jazz Club\, Ferrara) e “La Cantina\, altri appunti sul jazz” di Toni Lama\, Stefano Landini e Andrea Polinelli (7 novembre\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna). \n\n\n\nIl Progetto didattico e divulgativo “Jazz Society” è realizzato grazie al contributo di Ministero della Cultura e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, in collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, Associazione Istantanea\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Fondazione MAST\, Jazz Club Ferrara\, Sghetto Club e Binario69. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nGiovedì 9 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, WP Store \n\n\n\naperitivo inaugurale \n\n\n\n“La Màquina Parlante” \n\n\n\ndj set a cura di MATTEO SCAIOLI \n\n\n\nVenerdì 10 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nJAZZ ON SYMPHONY – VINCE MENDOZA: JAZZ ON FILM \n\n\n\nJoe Lovano\, sassofoni; Flavio Boltro\, tromba \n\n\n\nOrchestra del Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVince Mendoza\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nUna produzione di Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVenerdì 10 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nVENUS SHIP \n\n\n\nUgo Moroni\, chitarra; Andrea Salvato\, flauto; Marco Vecchio\, sax alto; Federico Privitera\, tromba; Giuseppe La Stella\, trombone;  \n\n\n\nMichele Murgioni\, tuba; Stefano Maimone\, basso elettrico; Mattia Bassetti\, batteria; Leonardo Carletti\, sound engineer \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nJAZZ ON SYMPHONY – VINCE MENDOZA: JAZZ ON FILM \n\n\n\nJoe Lovano\, sassofoni; Flavio Boltro\, tromba \n\n\n\nOrchestra del Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nVince Mendoza\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nUna produzione di Teatro Comunale di Bologna \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nJASON PALMER QUARTET \n\n\n\nJason Palmer\, tromba; Mark Turner\, sax tenore; Michael Janisch\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nTHEYDOIT \n\n\n\nAlfonso Santimone\, testiere\, elettronica; Gaspare De Vito\, elettronica; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nSabato 11 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSOMETHING ABOUT RHYTHM QUARTET \n\n\n\nLorenza Gambini\, voce; Alessandro Altarocca\, pianoforte; Felice Del Gaudio\, contrabbasso; Lele Veronesi batteria \n\n\n\nDomenica 12 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nLARI BASILIO \n\n\n\n“Redemption” \n\n\n\nLari Basilio\, chitarra; Leonardo Bomeny\, tastiere\, chitarra; Arthur De Palla\, basso; Lucas Bidran\, batteria \n\n\n\nMartedì 14 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nG.E.A. feat. FABRIZIO PUGLISI \n\n\n\n“Plays the music of Mulatu Astatke” \n\n\n\nCosimo Fiaschi\, sax soprano; Fabrizio Puglisi\, pianoforte; Stefano Zambon\, contrabbasso; Pierluigi Foschi\, batteria \n\n\n\nMercoledì 15 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nCAMALEONI \n\n\n\nRiccardo Savioli\, sassofoni; Valerio Maria Bandi\, chitarra; Lorenzo Palermo\, tastiere; Andrea Brutti\, basso; Fabio Pergolini\, batteria \n\n\n\nGiovedì 16 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMACKWOOD  \n\n\n\nLaurence Wilkins\, fiati\, elettronica; Jay Verma\, tastiere; Harold Ling aka Mackwood\, batteria \n\n\n\nGiovedì 16 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nTOM OLLENDORFF TRIO \n\n\n\nTom Ollendorff\, chitarra; Conor Chaplin\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTOM OLLENDORFF TRIO \n\n\n\nTom Ollendorff\, chitarra; Conor Chaplin\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSULLIVAN FORTNER TRIO \n\n\n\nSullivan Fortner\, pianoforte; Tyrone Allen II\, contrabbasso; Kayvon Gordon\, batteria \n\n\n\nVenerdì 17 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTRUE LOVES \n\n\n\nGreg Kramer\, trombone; Gordon Brown\, sassofoni; Skerik\, sassofoni; Jimmy James\, chitarra; Bryant Moore\, basso; David McGraw\, batteria; Iván Galvez\, percussioni \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nSULLIVAN FORTNER TRIO \n\n\n\nSullivan Fortner\, pianoforte; Tyrone Allen II\, contrabbasso; Kayvon Gordon\, batteria \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nNAÏMAH \n\n\n\nBeatrice Lenzini\, voce\, cembalo; Giovanni Tamburini\, flicorno; Fabio Mazzini\, chitarra\, voce\, percussioni; Luca Pasotti\, basso elettrico \n\n\n\nSabato 18 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nKELVIN SHOLAR QUARTET \n\n\n\nKelvin Sholar\, pianoforte; Piero Odorici\, sassofoni; Paolo Benedettini\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nDomenica 19 ottobre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nNĀDT ORCHESTRA \n\n\n\nFederico Privitera\, tromba; Lorenzo Righetti\, tromba; Riccardo Dalle Vedove\, trombone; Marco Porcelluzzi\, sassofoni;  \n\n\n\nDomenico Romano\, chitarra; Vincenzo Bosco\, pianoforte; Lorenzo Napoletani\, basso; Yado Uzun\, percussioni; Francesco Guerra\, batteria \n\n\n\nDomenica 19 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nADA FLOCCO \n\n\n\n“Into The Blue” \n\n\n\nAda Flocco\, voce; Saverio Zura\, chitarra; Filippo Galbiati\, pianoforte; Filippo Cassanelli\, contrabbasso; Tommaso Stanghellini\, batteria \n\n\n\nMartedì 21 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nGUANO PADANO \n\n\n\nAlessandro “Asso” Stefana\, chitarra; Danilo Gallo\, basso elettrico; Zeno De Rossi\, batteria \n\n\n\nMercoledì 22 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nEMEM \n\n\n\nSimone Graziano\, pianoforte; Francesco Ponticelli\, contrabbasso; Marco Frattini\, batteria \n\n\n\nMercoledì 22 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nGREG KOCH TRIO \n\n\n\nGreg Koch\, chitarra; Toby Marshall\, organo; Dylan Koch\, batteria \n\n\n\nGiovedì 23 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Celebrazioni \n\n\n\nBILLY COBHAM TIME MACHINE \n\n\n\nBilly Cobham\, batteria; Antonio Baldino\, tromba; Andrea Andreoli\, trombone; Bjorn Arko\, sax; Rocco Zifarelli\, chitarra; Gary Husband\, tastiere; Victor Cisternas\, basso \n\n\n\nVenerdì 24 Ottobre\, 21 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nCORTO.ALTO \n\n\n\nLiam Shortall\, trombone\, tastiere\, basso; Mateusz Sobieski\, sassofoni; Graham Costello\, batteria \n\n\n\nOpening Act: ORANGE COMBUTTA \n\n\n\nGiovanni Minguzzi\, batteria\, percussioni; Mattia Dallara\, live electronics; Vincenzo Vasi\, theremin\, voce\, live electronics; Davide Tardozzi\, chitarra; Lorenzo Serasini\, basso \n\n\n\nVenerdì 24 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nJOHNATHAN BLAKE \n\n\n\n“My Life Matters” \n\n\n\nJohn Ellis\, sax tenore; Jalen Baker\, vibrafono; Fabian Almazan\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Johnathan Blake\, batteria \n\n\n\nVenerdì 24 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nCREATURE \n\n\n\nTim Quick\, tromba; Alex Wesson\, tastiere; Dan Collins\, basso; Jim Cornelius aka Creature\, batteria \n\n\n\nSabato 25 Ottobre\, 21 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nALABASTER DEPLUME  \n\n\n\nAlabaster DePlume\, sassofoni\, voce\, chitarra; Mikey Kenny\, violino; Ruth Goller\, basso; Momoko Gill\, batteria \n\n\n\nOpening Act: A BAD DAY \n\n\n\nSara Ardizzoni\, chitarra; Egle Sommacal\, chitarra \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nJOHNATHAN BLAKE \n\n\n\n“My Life Matters” \n\n\n\nJohn Ellis\, sax tenore; Jalen Baker\, vibrafono; Fabian Almazan\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Johnathan Blake\, batteria \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nMICHELE CORCELLA & SCENARIO ENSEMBLE \n\n\n\nMichele Corcella\, chitarra\, direzione; Alessandro Presti\, tromba\, flicorno; Federico Pierantoni\, trombone; Giovanni Hoffer\, corno; Marcello Allulli\, sax tenore;  \n\n\n\nAlfonso Deidda\, sax baritono\, clarinetto; Cristiano Arcelli\, sax alto\, flauto; Fabrizio Puglisi\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Alessandro Paternesi\, batteria \n\n\n\nDomenica 26 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nENRICO INTRA & FRANCESCO CAVESTRI \n\n\n\n“Two Generations in Jazz” \n\n\n\nEnrico Intra\, pianoforte; Francesco Cavestri\, pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nMARY HALVORSON AMARYLLIS SEXTET \n\n\n\nMary Halvorson\, chitarra; Adam O’Farrill\, tromba; Jacob Garchik\, trombone; Patricia Brennan\, vibrafone; Nick Dunston\, basso; Tomas Fujiwara\, batteria \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“core/coração” \n\n\n\nMaria Pia De Vito\, voce; Roberto Taufic\, chitarra; Roberto Rossi\, batteria e percussioni \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nGIUSEPPE BASSI and THE FUNKLIVES \n\n\n\nfeaturing Joanna Teters & Gianluca Petrella \n\n\n\nJoanna Teters\, voce; Gianluca Petrella\, trombone; Paolo Sessa\, tastiere; Giuseppe Bassi\, contrabbasso; Gianluca Porro\, batteria \n\n\n\nMercoledì 29 ottobre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nBSDE QUARTET \n\n\n\nDaniele Nasi\, sassofoni; JT Hwang\, pianoforte; Giacomo Marzi\, contrabbasso; Mattia Galeotti\, batteria \n\n\n\nGiovedì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPremi “Massimo Mutti” e “Teo Ciavarella” \n\n\n\nSaggio degli allievi del Conservatorio “G.B. Martini” \n\n\n\ne del liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna  \n\n\n\ndirezione di Maria Pia De Vito e Marco Ferri \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nGiovedì 30 ottore\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMAHARI \n\n\n\nCiccio Leo\, tastiere; Daniele Raciti\, chitarra; Federico Gucciardo\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nMARTINI BIG BAND diretta da MICHELE CORCELLA \n\n\n\nfeat. MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“A Case of You” – Omaggio a Joni Mitchell \n\n\n\nMaria Pia De Vito\, voce; \n\n\n\nMichele Corcella direzione e arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFRANCESCO DIODATI & ZIV RAVITZ \n\n\n\nFrancesco Diodati\, chitarra\, effetti; Ziv Ravitz\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nKIRK MACDONALD QUARTET \n\n\n\nKirk MacDonald\, sax tenore; Nico Menci\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nVenerdì 31 ottore\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSIR WALDO WEATHERS & HENRY CARPANETO ORGAN TRIO \n\n\n\nSir Waldo Weathers\, voce\, sassofoni; Livio Marconi\, chitarra; Henry Carpaneto\, organo; Luigi Arieta\, batteria \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTIM BERNE “CAPATOSTA” TRIO \n\n\n\nTim Berne\, sax alto; Gregg Belisle-Chi\, chitarra; Tom Rainey\, batteria \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nFRANCO D’ANDREA TRIO \n\n\n\nFranco D’Andrea\, pianoforte; Gabriele Evangelista\, contrabbasso; Roberto Gatto\, batteria \n\n\n\nDomenica 2 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTIM BERNE “CAPATOSTA” TRIO \n\n\n\nTim Berne\, sax alto; Gregg Belisle-Chi\, chitarra; Tom Rainey\, batteria \n\n\n\nLunedì 3 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFLAVIO BOLTRO NEXTGEN \n\n\n\nFlavio Boltro\, tromba; Emanuele Filippi\, pianoforte; Michelangelo Scandroglio\, contrabbasso; Mattia Galeotti\, batteria \n\n\n\nMartedì 4 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Auditorium Manzoni \n\n\n\nDEE DEE BRIDGEWATER QUARTET \n\n\n\n“We Exist!” \n\n\n\nDee Dee Bridgewater\, voce; Carmen Staaf\, pianoforte; Rosa Brunello\, basso; Shirazette Tinnin\, batteria \n\n\n\nMercoledì 5 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nSAVANA FUNK \n\n\n\nAldo Betto\, chitarra; Blake C. S. Franchetto\, basso elettrico; Youssef Ait Bouazza\, batteria; Nicola Peruch\, tastiere \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nSTUDIO MURENA \n\n\n\nLorenzo Carminati\, MC; Amedeo Nan\, chitarra; Giovanni Ferrazzi\, elettronica\, sampler; Matteo Castiglioni\, tastiere; Maurizio Gazzola\, basso; Marco Falcon\, batteria \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nCARMEN SOUZA \n\n\n\n“Port’Ingles” \n\n\n\nCarmen Souza\, voce; Theo Pascal\, contrabbasso; Elias Kacomanolis\, batteria \n\n\n\nGiovedì 6 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nVITTORIO SOLIMENE QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Alessandro Bintzios\, contrabbasso; Michele Santoleri\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nLAGE LUND TRIO \n\n\n\nLage Lund\, chitarra; Orlando le Fleming\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nGUIDO DI LEONE QUARTET \n\n\n\nGuido Di Leone\, chitarra; Barend Middelhoff\, sax tenore; Giampaolo Laurentaci\, contrabbasso; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSHE’S ANALOG \n\n\n\nLuca Sguera\, pianoforte\, tastiere; Stefano Calderano\, chitarra; Giovanni Iacovella\, batteria \n\n\n\nSabato 8 Novembre\, 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nA LADY IN SOUL \n\n\n\nSamantha Iorio\, voce; Andrea Ferrario\, sassofoni; Claudio Vignali\, panoforte; Stefano Maimone\, contrabbasso; Marcello Molinari\, batteria \n\n\n\nUna coproduzione di Jazz Club Anzola “Henghel Gualdi” e “Pertini” Zola Jazz Club in collaborazione con il Comune di Zola Predosa \n\n\n\nSabato 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nURI CAINE TRIO \n\n\n\nUri Caine\, pianoforte; Mark Helias\, contrabbasso; Ben Perowski\, batteria \n\n\n\nSabato 8 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nLAGE LUND TRIO \n\n\n\nLage Lund\, chitarra; Orlando le Fleming\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nSabato 8 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nDESCHANEL GORDON \n\n\n\nDeschanel Gordon\, pianoforte; Rio Kai\, basso; Will Cleasby\, batteria \n\n\n\nDomenica 9 novembre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione San Giovanni \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone\, pianoforte e direzione; Piero Bittolo Bon\, sax alto\, flauto\, clarinetto e direzione; Sandro Tognazzo\, flauto; Daniele D’Alessandro\, clarinetti;  \n\n\n\nTobia Bondesan\, sax alto; Filippo Orefice\, sax tenore e clarinetto; Giulia Barba\, sax baritono e clarinetto basso; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini\, tromba; Federico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari\, trombone; \n\n\n\nGlauco Benedetti\, tuba; Federico Rubin\, pianoforte; Luca Chiari\, chitarra; Stefano Dallaporta\, contrabbasso; Simone Sferruzza\, batteria; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nIn collaborazione con Istantanea \n\n\n\nDomenica 9 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSAXIN’RHYTHM \n\n\n\nMarco Ferri\, direzione \n\n\n\nStudenti e Docenti del Liceo Musicale “Lucio Dalla” di Bologna \n\n\n\nLunedì 10 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas\, pianoforte \n\n\n\nIn collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nTELLKUJIRA \n\n\n\nAmbra Michelangeli\, viola; Federico Guerri\, violoncello; Francesco Diodati\, chitarra; Stefano Calderano\,chitarra \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPETE ROTH TRIO feat. BILL BRUFORD \n\n\n\nPete Roth\, chitarra; Mike Pratt\, basso elettrico; Bill Bruford\, batteria \n\n\n\nMartedì 11 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nKASSA OVERALL  \n\n\n\nKassa Overall\, batteria\, voce; Emilio Modeste\, sax; Jeremiah Kal’ab\, basso; Bendji Allonce\, percussioni \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nConcerto Conclusivo \n\n\n\nLABORATORIO SOCIALE AFRO-BEAT \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, direzione \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nCHAMPIAN FULTON TRIO \n\n\n\nChampian Fulton\, pianoforte\, voce; Lorenzo Conte\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nMARCO MENDOZA \n\n\n\nMarco Mendoza\, basso\, voce; Drew Lowe\, chitarra\, voce; Pino Liberti\, batteria\, laptop \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nL’ANTIDOTE \n\n\n\nRedi Hasa\, violoncello; Rami Khalife\, pianoforte; Bijan Chemirani\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 13 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nMONTY ALEXANDER \n\n\n\n“D-Day” \n\n\n\nwith Luke Sellick & Jason Brown \n\n\n\nMonty Alexander\, pianoforte; Luke Sellick\, contrabbasso; Jason Brown\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nAARON PARKS QUARTET \n\n\n\nDayna Stephens\, sax tenore; Aaron Parks\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Billy Hart\, batteria \n\n\n\nIn collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nSAMUEL BLASER TRIO \n\n\n\nSamuel Blaser\, trombone; Marc Ducret\, chitarra; Peter Brunn\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMATTEO PAGGI  \n\n\n\n“Giraffe” \n\n\n\nMatteo Paggi\, trombone; Lorenzo simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Andrea Grossi\, contrabbasso; Andrea Carta\, batteria \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nADRIAN YOUNGE \n\n\n\nAdrian Younge\, basso; Sam Reid\, tastiere; Jack Waterson\, chitarra; Marcelo Bucater\, batteria; Loren Oden\, voce;  \n\n\n\nTylana Enomoto Renga\, violino; Manoela Wunder\, viola; Sarah Sithi-Amnuai\, tromba; Alicia Camina Gines\, sassofoni \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nNAAMA QUARTET  \n\n\n\nNaama Gherber\, voce; Marco Bovi\, chitarra; Nico Menci\, pianoforte; Paolo Benedettini\, contrabbasso \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nLUKE BACCHUS \n\n\n\nLuke Bacchus\, pianoforte; Marlon Hibbert\, steel pan; Nathan Dawkins\, basso; King David Ike-Elechi\, batteria \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nAARON PARKS QUARTET \n\n\n\nDayna Stephens\, sax tenore; Aaron Parks\, pianoforte; Ben Street\, contrabbasso; Billy Hart\, batteria \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nSAMUEL BLASER TRIO \n\n\n\nSamuel Blaser\, trombone; Marc Ducret\, chitarra; Peter Brunn\, batteria \n\n\n\nDomenica 16 novembre\, 18 \n\n\n\nBologna\, Cantina Doctor Dixie \n\n\n\nDOCTOR DIXIE JAZZ BAND \n\n\n\n“So Long Teo – Dedicato a Teo Ciavarella” \n\n\n\nChecco Coniglio trombone; Guido Guidoboni\, tromba; Luca Soddu\, sax; Andrea Scorzoni\, sax; Andrea Zucchi\, sax; \n\n\n\nLuca Matteuzzi\, piano; Stefano Donvito\, basso; Umberto Genovese\, batteria; Angela Sette\, voce; Valentina Mattarozzi\, voce \n\n\n\nIngresso riservato ai possessori della Bologna Jazz Card fino a esaurimento posti \n\n\n\n*** \n\n\n\nCONTENUTI EXTRA \n\n\n\nPROGETTO DIDATTICO E DIVULGATIVO \n\n\n\n“Jazz Society” \n\n\n\nCon il contributo di Ministero della Cultura\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \n\n\n\nLunedì 27 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPresentazione del film \n\n\n\n“Just Play and Never Stop. Un viaggio spericolato nel jazz” \n\n\n\ndi Johnny Costantino \n\n\n\nDa lunedì 27 a giovedì 31 ottobre \n\n\n\nBologna\, Conservatorio “G .B. Martini” e Liceo Musicale “L. Dalla” \n\n\n\nWorkshop di musica d’insieme con Maria Pia De Vito \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nMercoledì 15\, 22\, 29 ottobre \, 5 e 12 novembre \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nLaboratorio Sociale Afro-Beat  \n\n\n\na cura di Guglielmo Pagnozzi \n\n\n\nDomenica 2 novembre\, ore 15 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nJazz Workshop con Tim Berne  \n\n\n\nVenerdì 7 novembre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nPresentazione del documentario \n\n\n\n“La Cantina\, altri appunti sul jazz” \n\n\n\ndi Toni Lama\, Stefano Landini e Andrea Polinelli (Italia 2025\, 55′\, col/bn)  \n\n\n\nIntroduzione a cura di Andrea Polinelli ed Emiliano Pintori \n\n\n\nLunedì 10 novembre\, ore 20 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\nConversazione di Marcello Piras \n\n\n\ncon Walter Rovere \n\n\n\nsulle vere origini del jazz \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 20 \n\n\n\nBologna\, MAST. Auditorium \n\n\n\n“Storia del jazz. Una prospettiva globale” (Quodilibet\, 2025) \n\n\n\nStefano Zenni dialoga con Giordano Montecchi \n\n\n\nJAZZ A FORLÌ \n\n\n\nGiovedì 31 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Naima Club  \n\n\n\nPeter Erskine & Dr. UM Band feat. Mike Manieri \n\n\n\n“Steps Into the Weather” \n\n\n\nSabato 1 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nFrancesco Diodati & Ziv Ravitz \n\n\n\nGiovedì 7 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nUri Caine Trio  \n\n\n\nMercoledì 12 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nSimona Severini \n\n\n\n“Fedra” \n\n\n\nVenerdì 14 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nKurt Rosenwinkel Trio \n\n\n\nSabato 15 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele  \n\n\n\nG.E.A. feat. Fabrizio Puglisi \n\n\n\nA cura dell’Associazione Culturale “dai de jazz” \n\n\n\nInfoline: 340 5395208 / info@daidejazz.it \n\n\n\nJAZZ INSIGHTS \n\n\n\nLezioni-concerto a cura di Emiliano Pintori \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, ore 17:30 \n\n\n\nMercoledì 5 novembre \n\n\n\nSongs for Distingué Lovers. Dedicato a Billie Holiday. Con la partecipazione di Eloisa Atti e Matteo Raggi \n\n\n\nMercoledì 12 novembre \n\n\n\nStraight Life. Dedicato ad Art Pepper. Con la partecipazione di Federico Califano\, Filippo Cassanelli e Adam Pache \n\n\n\nMercoledì 19 novembre \n\n\n\nOscar! Dedicato a Oscar Peterson. Con la partecipazione di Stefano Senni e Giovanni Campanella \n\n\n\nMercoledì 26 novembre \n\n\n\nBeauty Is a Rare Thing. Dedicato a Ornette Coleman. Con la partecipazione di Materical \n\n\n\nMercoledì 3 dicembre \n\n\n\nBlues All Around Me. Dedicato a B.B.King. Con la partecipazione di Marco Gisfredi ed Enrico Soverini \n\n\n\nUn progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nFondazione Bologna in Musica ETS  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: info@bolognajazzfestival.com \n\n\n\nwww.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nPresidente e Direttore artistico: Francesco Bettini \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nBilly Cobham Time Machine \n\n\n\ntutti i settori 41\,80 euro \n\n\n\nMary Halvorson Amaryllis Sextet \n\n\n\ntutti i settori 30 euro \n\n\n\nDee Dee Bridgewater “We Exist!” \n\n\n\ntutti i settori 48 euro \n\n\n\nMonty Alexander \n\n\n\ntutti i settori 35 euro \n\n\n\nI biglietti sono soggetti a diritto di prevendita \n\n\n\nRiduzioni*: \n\n\n\nRiduzione del 20% riservata a: possessori Bologna Jazz Card; giovani under 26 \n\n\n\n(i possessori BJC possono prenotare via mail ad amicibolognajazzfestival@gmail.com) \n\n\n\nRiduzione del 10% riservata a:  \n\n\n\n-soci COOP\, soci Touring Club\, abbonati annuali TPER\, possessori della Card Cultura \n\n\n\n-abbonati Teatro Celebrazioni (solo per il concerto al Teatro Celebrazioni) \n\n\n\nStudenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna: prezzo speciale 10 euro (previa prenotazione presso i loro referenti e con acquisto la sera stessa presso il teatro) \n\n\n\nI biglietti soggetti a riduzione sono acquistabili solo il giorno dell’evento presso la biglietteria del luogo dell’evento. \n\n\n\n*Le scontistiche non sono cumulabili \n\n\n\nPrevendite: \n\n\n\n– sul sito www.vivaticket.it e su tutto il circuito VivaTicket \n\n\n\n– presso la biglietteria di Teatro Celebrazioni \n\n\n\nBologna Jazz Card: \n\n\n\nunder 26: 10 euro \n\n\n\nstandard: 25 euro \n\n\n\nsostenitore: 50 euro \n\n\n\nacquistabile o rinnovabile online nell’area dedicata del sito www.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nVantaggi esclusivi per i possessori della Bologna Jazz Card: \n\n\n\n– possibilità di sottoscrivere\, a tariffe convenienti e prive di diritti di prevendita\, l’abbonamento ai quattro concerti principali del Festival \n\n\n\n– area riservata nei migliori posti dei teatri \n\n\n\n– speciali convenzioni con i jazz club e i teatri affiliati al Festival \n\n\n\nAbbonamenti riservati ai possessori della Bologna Jazz Card: \n\n\n\nBilly Cobham\, Mary Halvorson\, Dee Dee Bridgewater\, Monty Alexander: \n\n\n\nabbonamento intero: 120 euro \n\n\n\nabbonamento young (under 26): 100 euro \n\n\n\nSolamente i possessori della Bologna Jazz Card possono sottoscrivere l’abbonamento per i quattro concerti nei teatri. Tutti gli altri concerti del Bologna Jazz Festival 2025 sono da ritenersi fuori abbonamento. \n\n\n\nRiferimenti per gli abbonamenti:  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: amicibolognajazzfestival@gmail.com \n\n\n\nConcerti nei club e negli altri teatri: \n\n\n\nSi consiglia la prenotazione. Rivolgersi direttamente al locale o al teatro di riferimento. \n\n\n\nLe modalità di accesso sono variabili.
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SUMMARY:"L'ISOLA DELLE FIABE" alla Biblioteca Arcipelago
DESCRIPTION:Twain Centro di Produzione Danza presenta “L’isola delle fiabe”\, un ciclo di sei appuntamenti dedicati a famiglie e bambini presso la Biblioteca Arcipelago\, nel cuore del Municipio VIII dal 9 ottobre al 16 novembre 2025. Gli incontri\, attraverso l’utilizzo e l’esplorazione dei linguaggi della danza contemporanea e del teatro\, sono pensati per stimolare la partecipazione attiva dei bambini e favorire l’avvicinamento alla lettura e al racconto come forma espressiva e di crescita personale. \n\n\n\nDopo il successo delle scorse edizioni\, il progetto torna con un nuovo filo conduttore: la pace e la multiculturalità. Le fiabe\, i racconti\, la danza e il teatro diventano strumenti per esplorare valori fondamentali e universali\, attraverso linguaggi artistici diversi e coinvolgenti.  \n\n\n\n6 pomeriggi di laboratorio/incontro/spettacolo sulle fiabe\, per avvicinare i bambini (dai 4 anni) alla lettura attraverso favole conosciute o meno\, che non smettono mai di stupire. Ogni appuntamento attinge da un differente ambito artistico (teatro di figura\, musica dal vivo\, mimo\, teatro fisico\, danza\, canto e video) per offrire nuovi spunti anche ai meno appassionati di libri. Un viaggio alla scoperta di mondi fantastici fatti di parole\, immagini\, musica\, ma soprattutto di creatività. Ogni incontro si accompagna ad un confronto diretto in forma laboratoriale con i bambini per esplorare le diverse tecniche e aumentare la consapevolezza espressiva. \n\n\n\nCalendario:giovedì 9/10/25 ore 17.00 Little Something – Twain  giovedì 16/10/25 ore 17.00 Pippi calzelunghe – Nogu Teatrogiovedì 23/10/25 ore 17.00 Alì Babà e i 40 ladroni – Nogu Teatro giovedì 30/10/25 ore 17.00 La Sirenetta – Nogu Teatro giovedì 6/11/25 ore 17.00  La storia di Schiaccianoci – Twaingiovedì 13/11/25 ore 17.00 La torta in cielo – Nogu Teatro \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE:+ 39 380 146 2962 | info@cietwain.comcietwain.com
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SUMMARY:Affabulazione 2025 a Napoli
DESCRIPTION:Affabulazione 2025 è la rassegna ideata e realizzata da Progetto Sonora\, che quest’anno esplora l’affascinante tema “Napoli crocevia di culture: dagli Angioini agli Aragonesi”. \n\n\n\nDal 11 ottobre all’8 novembre 2025\, presso l’Auditorium della Chiesa di Maria Santissima del Buon Rimedio di Napoli\, la rassegna propone tre concerti e due laboratori esperienziali dedicati alla musica antica e rinascimentale\, valorizzando l’eredità culturale della città partenopea come punto d’incontro tra le influenze europee e mediterranee. \n\n\n\nL’iniziativa unisce ricerca storica e performance musicale\, coinvolgendo giovani interpreti e professionisti per un percorso che fonde tradizione e innovazione\, strumenti antichi e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito con prenotazione. \n\n\n\nDi seguito il comunicato stampa completo con il programma dettagliato di concerti e laboratori.Per ulteriori informazioni\, materiali fotografici o richieste d’intervista con i promotori e i protagonisti della rassegna\, resto volentieri a disposizione.
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SUMMARY:Far West Fest\, tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato
DESCRIPTION:Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”\, il festival diffuso tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato a cura di Zip Zone APS\, apre la programmazione del mese di ottobre con una data dedicata al teatro e alla musica: domenica 5 ottobre appuntamento con le parole di Ascanio Celestini e con le note di Ziad Trabelsi e Gabriele Coen. \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso gratuito\, per informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nDomenica 5 ottobre alle 18.00 a Quartaccio (Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV) è atteso Ascanio Celestini ci traghetta attraverso storie dette a margine di altri spettacoli con Il piccolo paese di e con Ascanio Celestini e con Gianluca Casadei alla fisarmonica\, una produzione Fabbrica srl\, Mismaonda. Un repertorio da viaggio di storie vecchie e nuove alle quali se ne aggiungono altre\, di sera in sera. C’è Toni Mafioso\, presidente del partito dei mafiosi e Toni Corrotto presidente del partito dei corrotti\, ma c’è anche l’opposizione che gioca a bridge nel salotto privato del bar della mafia in via della corruzione. \n\n\n\nC’è il piccolo fornaio che cuoce il pane per comprare il salame dal piccolo salumiere e il vino dal piccolo oste\, ma quando muore ha bisogno di un piccolo funerale. Perché nel piccolo paese si produce e consuma\, ma poi si crepa e anche la morte contribuisce all’economia nazionale. \n\n\n\nC’è un ministro dell’istruzione piccolo piccolo che vuole cambiare la piccola scuola. È sicuro che i bambini non riescono “a raffigurarsi la differenza tra una settimana e un mese” *. Dunque come possono comprendere “scansioni temporali di centinaia di migliaia di anni che si succedono con nomi astrusi”? Tutte queste inutili materie devono essere cancellate. Ne deve restare una sola. Semplice e indispensabile. La fila indiana. \n\n\n\nLo spettacolo è tradotto in lingua dei segni grazie all’intervento delle operatrici dell’ APS Io se posso Komunico. Per questo evento l’ingresso è gratuito\, ma la prenotazione è obbligatoria alla mail comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nA seguire\, alle 19.30\, c’è il concerto Dialoghi con Ziad Trabelsi (oud\, voce\, elettronica) e Gabriele Coen (clarinetti\, sax soprano). Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale araba e ebraica nel nostro paese\, Ziad Trabelsi e Gabriele Coen intessono un fitto dialogo musicale che rivela le comuni radici delle culture mediterranee attraverso brani della tradizione ma anche proponendo proprie composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica\, alla world music\, al blues e al rock. In uscita il 15 ottobre per l’etichetta Moonlight Records “Dialoghi” il loro primo lavoro discografico. \n\n\n\nLa giornata di domenica 5 ottobre inizia alle 11.00 con Circolet Cabaret a cura di e con Chien Barbù Mal Rasè: lo straordinario Trio Churro\, due scalmanati circensi che promettono di raccontare la storia del circo dalla sua nascita ad oggi ma che non sono in grado di eseguire realmente i numeri. Con una serie di invenzioni strampalate e grazie all’aiuto del pubblico riescono a mostrare\, nonostante tutto\, i numeri annunciati. Dalle 17.00 torna Displace Rome\, esperienza immersiva VR a cura di Virtualogiq per esplorare siti storici e monumenti iconici (ad esempio Colosseo\, Il Circo Massimo o Piazza Navona) come erano più di 3000 anni fa\, pur trovandosi fisicamente in altre zone della città. Far West Fest prosegue la sua programmazione il 7 ottobre alle 21.00 a Montespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) con Wake Up Cineforum\, cinema e dibattito a cura dell’Ass. Culturale Argo. \n\n\n\nFar West Fest è fino al 13 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti. \n\n\n\nPer informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl programma è su www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest/ – www.liveinquartaccioroma.it \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne. \n\n\n\nDall’8 luglio al 13 dicembre 2025 – INGRESSO LIBERO \n\n\n\nFar West Fest Cultura che gira\, Comunità che cresce \n\n\n\nQuartaccio\, Primavalle\, Montespaccato Municipio XIII e Municipio XIV di Roma \n\n\n\nPer info: 3474528761 – comunicazionezipzone@gmail.com – www.zipzone.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva IG www.instagram.com/zipzoneroma/ \n\n\n\nFar West Fest il 5 e il 7 ottobre è a \n\n\n\nQuartaccio – Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus 916 – 908 \n\n\n\nMontespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) – Municipio XIII \n\n\n\nPercorso sostenibile: 980 
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SUMMARY:Fedra all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Domenica 5 ottobre ore 17  debutta all’Arma Teatro “Fedra” da Seneca con l’adattamento e la regia di Luca Guerini. In scena  Roberta Sarti\, Giorgio Sebastianelli\, Vincenzo\, Filice e Alessia Chiurchiu. 1968 gli anni della Contestazione. Gli inquirenti entrarono in una villa per le vacanze e trovarono due cadaveri. Questo è quello che emerge dalle indagini. “Che cosa conta la ragione? È la passione che vince\, che comanda. Un dio troppo potente sta dominando il mio cuore. Regna su tutta la terra\, questo dio alato\, non risparmia neppure Giove\, lo brucia con l’indomita fiamma. E Marte\, il guerriero? Le ha provate anche lui\, quelle fiamme. E persino Vulcano si scotta a quel piccolo fuoco. E Febo stesso\, il dio che scaglia le frecce\, è trafitto da quella\, più sicura\, lanciata dal divino fanciullo che volteggia nell’aria ed è temuto sia in terra che in cielo.” \n\n\n\nDal 2019 Xenexodia porta in scena a livello nazionale questa versione di Fedra che ambienta le vicende narrate da Seneca in una versione filologicamente corretta. Lo scontro generazionale che ci fu in quegli anni ben si addice all’ordine sociale descritto dall’autore latino\, arricchendolo di nuove sfumature e riflessioni che incuriosiranno il pubblico. \n\n\n\ninfo e prenotazioni: 3384116671
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SUMMARY:"Ottobrata Romana" con Ambrogio Sparagna all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Roma\, Auditorium Parco della Musica 29 12 2020Ambrogio Sparagna – OPILa Chiarastella – Registrazione©Fondazione Musica Per Roma – Musacchio\, Ianniello & Pasqualini*******************NB la presente foto puo’ essere utilizzata esclusivamente per l’avvenimento in oggetto o  per pubblicazioni riguardanti Fondazione Musica Per Roma\n\n\n\nTorna sabato 4 ottobre\, all’ Auditorium Parco della Musica “Ennio Morricone” di Roma\, l’Ottobrata Romana con Ambrogio Sparagna e l’Orchestra Popolare Italiana e il Coro Popolare diretto da Anna Rita Colaianni\, e con la partecipazione straordinaria di Jasmine Trinca\, uno spettacolo originale dedicato al ricco repertorio antico della canzone romana\, ospiti Marco Conidi( L’Orchestraccia) e Roxana Ene\, \, per ricordare e celebrare il ricco patrimonio della canzone popolare romana\, proponendo pezzi storici e interpretazioni contemporanee. Quest’anno il Premio Gabriella Ferri\, istituito dal 2018 dalla Fondazione Musica per Roma allo scopo di ricordare una delle protagoniste della musica italiana del Novecento sarà assegnato a Jasmine Trinca\, che interpreterà alcune inedite poesie composte da Gabriella negli ultimi anni della sua vita.  Per questa diciassettesima edizione Ambrogio Sparagna ha realizzato uno spettacolo originale dedicato al ricco repertorio antico della canzone romana\, caratterizzato dalla descrizione di  scorci naturali della Città eterna\, mediante l’uso di stornelli\, strambotti e alcune indimenticabili serenate di strada \, affidandone l’interpretazione di un grande intreprete della musica romana come Marco Conidi\, leader dell’Orchestraccia \, e  a Roxana Ene\, una giovane promessa della canzone romana che a tratti ricorda la voce indimenticabile di Gabriella. Inoltre\, il Coro popolare\, diretto da AnnaRita Colaianni\, interpreterà alcune liriche di Trilussa musicate da Ambrogio Sparagna. \n\n\n\nINGRESSO 15 euro
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:"Storie di boxe" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION: Sabato 4 ottobre ore 21 all’Ar.Ma Teatro andrà in scena Storie di boxe\, scritto e diretto da Luca Guerini con Emanuele Baldoni\, Corrado Bega e Roberta Sarti. Un selvaggio chiede ad un allenatore di prepararlo al titolo mondiale di boxe\, quando scoprirà il marcio in questa disciplina deciderà di denunciare tutto “Mi è capitato di sentir parlare di certi incontri\, diciamo così “particolari”\, di certe scommesse… dapprima non ci ho fatto gran caso sebbene mi sia parso sempre un dato acquisito che il mondo della boxe significasse anche una certe parte d’imbrogli\, di raggiri\, trucchi e altre piacevolezze del genere.”  \n\n\n\nUno dei testi meno noti di Jack London ma che s’inserisce in tutta la sua opera affrontando temi a lui cari con la metafora sportiva. Non pensavo avrei fatto mai uno spettacolo sullo sport ma questo permette di affrontare il tema dei valori e della lealtà
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SUMMARY:“A/Roma di Comunità” all'XI Municipio di Roma
DESCRIPTION:“A/Roma di Comunità” a cura di Disambigua APS è una manifestazione che promuove la rigenerazione urbana e l’attivazione sociale attraverso l’arte\, la cucina e la convivialità in vari spazi del Municipio XI e XII di Roma Capitale. Tutti gli eventi sono a ingresso libero\, per informazioni: 3385956630 o associazionedisambigua@gmail.com \n\n\n\nPer il weekend del 4 e 5 ottobre “A/Roma di Comunità” è a Ponte Galeria\, all’interno del Giardino Allevi (Via Giuseppe Albenga) nel Municipio XI di Roma\, dove sono in programma nuovi appuntamenti dedicati a tutta la famiglia con Ponte Ponente. \n\n\n\nSi comincia sabato 4 ottobre alle 16.00 con Maga Mary e il suo laboratorio di giochi e animazione per bambini di tutte le età\, le favole del magico teatrino e tante bolle di sapone che fanno sognare. Sempre alle 16.00 trucca bimbi a cura di Marilu’. \n\n\n\nDomenica 5 ottobre la mattina dalle 11.00 alle 13.00 è la volta di “Cartoni animali”\, un allestimento di grandi sculture di cartapesta a cura di Officine Perfareungioco\, dove grandi e bambini sono invitati a dipingere insieme. Sempre dalle 11.00 in calendario “Aria di Cuba”\, un laboratorio musicale interattivo con il trombettista Miguel Jimenez Diaz. Dalle 15.00 alle 18.00 è in programma l’allestimento di uno spazio di scambio giochi\, letture e sostegno alla genitorialità a cura di Natinsieme Villaggio Per crescere. Alle 16.00 c’è un laboratorio di fumetti per ragazzi a cura di Arf: guidati da Lorenzo Magalotti i partecipanti impareranno a disegnare e a caratterizzare i loro personaggi preferiti. \n\n\n\nGiardino Allievi a Ponte Galeria – Via Giuseppe Albenga – Municipio XI Roma \n\n\n\nPercorso sostenibile: Treno FL1\, FL5 Stazione Ponte Galeria – Autobus 808\, 89 \n\n\n\nIl programma completo al link: www.parcobonelli.it/a-roma \n\n\n\nA/Roma di Comunità prosegue fino al 20 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3385956630 – associazionedisambigua@gmail.com   \n\n\n\nFB www.facebook.com/Disambiguas \n\n\n\nIG www.instagram.com/disambigua_aps/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.
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SUMMARY:A Roma la mostra dell'artista Serena Ingham
DESCRIPTION:I giorni 4 e 5 ottobre 2025 a Roma presso il Collegio di S. Isidoro a Capo le Case – via degli Artisti\, Rione Ludovisi –  l’artista Italo Inglese Serena Ingham celebra con una mostra il Cantico delle Creature\, Dopo aver realizzato importanti opere di Arte Sacra come ad esempio la copia della Madonna della Neve commissionata per la famosa processione di Rocca Priora o l’Icona del Battesimo di Gesù in esposizione permanente presso la Chiesa di San Silvestro in Capite\, dopo aver partecipato nel mese di settembre con una sua Opera Sacra alla Mostra per la Pace a Mosca\, realizza una mostra personale dedicata all’ottavo centenario del Cantico delle Creature\,   composto dal Patrono d’Italia San Francesco d’Assisi. \n\n\n\nLa mostra vuole rendere omaggio all’essenza della spiritualità Francescana irlandese che custodisce la struttura fin dal XVII secolo e prevede l’esposizione di 18 opere realizzate da Serena Ingham esperta di Arte Sacra. \n\n\n\nLa prima sezione celebra “Il cantico delle Creature” composto nel 1224 da San Francesco due anni prima della sua dipartita terrena. Una lode a Dio e alle sue creature che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere\, divenendo così anche un inno alla vita;            è una preghiera permeata da una visione positiva della natura\, poiché nel creato è riflessa l’immagine del creatore \n\n\n\nPer rappresentare l’essenza di ogni creatura enunciata nelle singole strofe del poema\, verranno esposti 8 dipinti con la nobile tecnica dell’acquerello\, il cui linguaggio è carico di emotività ed esprime al meglio con la mutevolezza dell’acqua\, lo spirito dell’anima.  \n\n\n\nSaranno poi esposte due icone. La prima della “Lode a Dio da parte di tutte le creature” ispirata al Salmo 148 al quale San Francesco deve la genesi del suo Cantico. \n\n\n\nLa seconda Icona è il Crocifisso di San Damiano di un metro di altezza\, simbolo cardine della missione Francescana. \n\n\n\nChiuderà questa prima sezione un ritratto a matita di San Francesco. \n\n\n\nNella seconda sezione dell’esposizione si celebrerà la spiritualità irlandese\, grande erede del messaggio francescano rendendo omaggio ai personaggi cardine e ai santi patroni d’Irlanda\, attraverso la realizzazione di disegni con matita bianca su carta colorata e finiture in oro vero. \n\n\n\nIn queste opere viene rappresentata a livello figurativo l’essenza della spiritualità cristiano-francescana\, una sfida che vuole andare oltre l’aspetto puramente didascalico e storico. \n\n\n\nApertura mostra con ingresso libero: Sabato 4 e Domenica 5 orario 11.00-13.00 e 15.00-19.00 \n\n\n\nPer contatti ed informazioni: Atelier d’arte Sacra Serena Ingham \n\n\n\nVia Angelo Olivieri\, 38 – 00122 ROMA \n\n\n\nTel/Whatsapp: +39-351-840-8026 www.serenaingham.com – info@serenaingham.com
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SUMMARY:l’Ottobrata dei Castelli all’insegna della romanità al Teatro dei Castelli Romani
DESCRIPTION:Il Teatro Castelli Romani\, in collaborazione con il PUFF\, lo storico spazio teatrale e culturale fondato da Lando Fiorini\, che da mezzo secolo rappresenta il tempio della romanità\, a Roma e non solo\, propongono al pubblico l’Ottobrata ai Castelli: quattro appuntamenti tra musica e cabaret\, tutti all’insegna della tradizionale vocazione alla valorizzazione dei più grandi talenti artistici della Capitale. \n\n\n\nSi inizia il 3 ottobre sulle note de “Le Trisarmoniche” di Stefano Indino\, Claudio Ginobi e Denis Negroponte. Si prosegue il 17 ottobre con il concerto di Fosca “La Roma che non conosci”\, accompagnata da Stefano Indino e Luigi Maio. Il 24 ottobre sarà la volta quindi della travolgente comicità dei “Sequestrattori”: Christian Generosi e Barbara Boscolo che proporranno il loro “Bella Bro”. A chiudere il programma il 31 ottobre invece sarà ancora il cabaret di Marco Capretti con “Vero o Falso”. \n\n\n\n“La collaborazione con il PUFF\, per cui ringraziamo Francesco Fiorini – dichiarano dal Teatro Castelli Romani – rappresenta il consolidamento di un progetto con il quale intendiamo promuovere cultura\, partendo dalla tradizione e dall’identità del territorio\, inserita all’interno di un’offerta culturale rivolta a tutti\, che abbraccia gusti diversi e coinvolge adulti e bambini”. \n\n\n\nIl Teatro Castelli Romani sito in Piazza Salvo D’Aquisto a Cecchina di Albano Laziale si va affermando come un solido punto di riferimento non solo per il pubblico\, che mostra in modo crescente di apprezzarne il cartellone degli spettacoli\, ma anche per il mondo della cultura che necessita\, soprattutto nelle periferie urbane\, di spazi e strutture efficenti\, professionali ed accoglienti\, in cui tutti i linguaggi dell’arte si possano esprimere al meglio. \n\n\n\n“Siamo felici di poter consolidare il nostro rapporto con il Teatro Castelli Romani con queste quattro iniziative concentrate nel mese di Ottobre – sottolinea Francesco Fiorini\, Direttore Artistico del PUFF e Presidente dell’Associazione Lando Fiorini per la Romanità  – perché volendo diffondere l’arte della romanità su un territorio a cui ci sentiamo molto legati come i Castelli Romani\, il Teatro di Cecchina è un punto di riferimento importante\, così come la città di Albano. Proprio per questo la nostra collaborazione continuerà anche da novembre 2025 a maggio 2026\, con uno spettacolo al mese”.
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SUMMARY:Premio Riccione per il Teatro
DESCRIPTION:Si svolgeranno dal 3 al 5 ottobre le giornate finali del Premio Riccione per il Teatro\, storico concorso per testi teatrali nato nel 1947 e giunto alla 58a edizione. Accanto alle premiazioni\, in calendario il 4 ottobre\, il programma propone spettacoli e incontri in uno dei luoghi più rappresentativi di Riccione\, il Cocoricò\, simbolo internazionale della nightlife che per tre sere abbandona le luci del dancefloor e si trasforma in palcoscenico teatrale. \n\n\n\nSi inizia venerdì 3 ottobre\, alle 21\, con una serata in onore di Dacia Maraini\, Presidente di giuria del Premio Riccione e voce tra le più importanti della nostra letteratura\, tradotta in quasi trenta lingue\, autrice di numerose opere teatrali\, oltre che di romanzi\, racconti\, poesie e saggi.Vincitrice dei due più importanti premi letterari italiani (il Campiello nel 1990 con La lunga vita di Marianna Ucrìa e lo Strega nel 1999 con Buio)\, Maraini ha più volte legato il suo nome anche al Premio Riccione per il Teatro\, conquistando ben cinque riconoscimenti nell’arco di trent’anni. Entra per la prima volta nel palmarès riccionese nel 1975\, ricevendo il Premio “Paolo Bignami” per Don Juan\, bissato l’anno seguente con Reparto speciale antiterrorismo. Nel 1978 e nel 1981 arriva il riconoscimento più ambito (allora denominato Premio Nazionale Riccione ATER)\, prima per la pièce Clitennestra e poi per Lezioni d’amore. Il legame non si affievolisce nemmeno in anni più recenti\, come dimostra il Premio “Marisa Fabbri” assegnatole nel 2007 per Notarbartolo\, un uomo giusto. \n\n\n\nPer celebrare questa lunga serie di successi\, iniziata esattamente 50 anni fa e senza precedenti nei 78 anni di storia del concorso\, Riccione Teatro conferirà a Dacia Maraini il Premio Riccione alla carriera.  \n\n\n\nPrendendo spunto dal libro Caro Pier Paolo\, in dialogo con Lorenzo Pavolini la scrittrice ricostruisce il suo legame con Pier Paolo Pasolini\, ma anche con Alberto Moravia\, Elsa Morante\, Maria Callas e Laura Betti\, compagni di viaggio di un’epoca d’oro per il mondo della cultura. La serata – a cura di Simone Bruscia\, direttore di Riccione Teatro – è un tributo a Dacia Maraini ma anche il primo degli omaggi che Riccione dedica a Pasolini nel cinquantesimo anniversario della sua morte: tra questi anche uno spettacolo di prossima presentazione\, con il sostegno del Ministero della Cultura. Aperta dal ricordo delle estati riccionesi del Pasolini-bambino (di cui restano alcune lettere rese note da Pier Vittorio Tondelli)\, la serata di venerdì si concluderà con L’amore impossibile\, recital-concerto di Cristina Zavalloni\, accompagnata al pianoforte da Enrico Zanisi. Cantante\, compositrice e performer tra le più apprezzate della scena jazz\, Cristina Zavalloni propone un suggestivo percorso musicale nel mondo di Pasolini e Maraini\, tra interpreti come Laura Betti\, Domenico Modugno e Maria Callas\, autori come Piero Umiliani\, Piero Piccioni\, Fiorenzo Carpi e Manos Hadjidakis\, e brani scritti dallo stesso Pasolini. \n\n\n\nIl fitto calendario di sabato 4 ottobre si apre con l’ormai classico focus del Premio Riccione sulla drammaturgia europea\, appuntamento imperdibile per autori e appassionati di teatro. Grazie a una collaborazione con PAV e ilnetwork Fabulamundi Playwriting Europe “New Voices”\, alle 17 il Cocoricò ospita Tanja Šljivar\, drammaturga escrittrice nata nel 1988 a Banja Luka (oggi Bosnia-Erzegovina). Già vincitrice del Premio Sterija\, assegnato in Serbia al miglior spettacolo dell’anno\, Šljivar presenta la sua idea di teatro in una masterclass dal titolo Dramatic Text: An Entity Between Literature and Performance (in inglese\, con traduzione consecutiva). \n\n\n\nAlle 18:30 sale sul palco un altro protagonista della nuova drammaturgia\, Jacopo Giacomoni\, con il monologo È solo un lungo tramonto. Originale congegno teatrale che mette in scena una memoria slogata dalla demenza\, il testo ha vinto la menzione speciale “Franco Quadri” al Premio Riccione 2023. Insieme ad altri cinque giovani autori\, Giacomoni è poi stato selezionato per il programma internazionale Nuova scena italiana nel mondo\, promosso da Ministero degli Affari Esteri e Riccione Teatro\, e ha partecipato a un’importante residenza artistica in Cile. Proprio in quell’occasione ha composto il suo ultimo testo\, Tacet\, tra i finalisti del nuovo Premio Riccione. \n\n\n\nLa sua performance è quindi il perfetto preludio per le premiazioni del 58° Premio Riccione\, in programma alle 20:30 sotto la piramide di vetro del Cocoricò\, con interventi musicali live di Violante Placido e Mauro Ermanno Giovanardi\, frontman dei La Crus.  \n\n\n\nSul palco salgono anche i giurati Concita De Gregorio\, Lino Guanciale\, Graziano Graziani\, Claudio Longhi\, Lorenzo Pavolini\, Maura Teofili\, Walter Zambaldi e la presidente di giuria Dacia Maraini\, insignita del Premio Riccione alla carriera per il contributo intellettuale dato al concorso riccionese in oltre trent’anni. Durante la serata vengono svelati i vincitori del Premio Riccione per il Teatro\, dedicato dal 1947 a copioni non rappresentati\, e della sua sezione per autori under30\, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. I testi finalisti sono cinque sia nella categoria principale (in lizza Chiara Arrigoni\, Caroline Baglioni\, Matteo Caniglia\, il duo Roberto Castello-Giuliano Scarpinato e Jacopo Giacomoni) che in quella under 30 (finalisti Michele Brasilio\, Giulia Cermelli\, Francesca Lancelotti\, Francesco Toscani\, Michele Traverso). Cinque i finalisti anche del nuovo Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni\, riservato a opere per un pubblico di 7-11 anni o 12-15 anni (in finale Mariasole Brusa\, Roberta Ferrari\, Simona Gambaro\, Benedetta Pigoni e Giuliano Scarpinato; a decretare il vincitore è un comitato presieduto da Federica Iacobelli e composto anche da Renata Coluccini\, Graziano Graziani\, Giuditta Mingucci e Cira Santoro Cengic). A completare il palmarès sono la menzione speciale “Franco Quadri”\, all’opera che meglio abbina scrittura teatrale e ricerca letteraria\, in qualsiasi categoria di concorso\, e il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica\, attribuito fuori concorso a una personalità capace di aprire nuove prospettive al mondo della scena. \n\n\n\nIl gran finale del weekend riccionese è in programma sempre al Cocoricò domenica 5 ottobre\, alle 21\, con l’anteprima della stagione teatrale 2025/26. Il regista Luca Guadagnino\, già candidato all’Oscar e vincitore del Leone d’argento\, debutta alla regia teatrale insieme a Stella Savino portando in scena Stabat Mater\, capolavoro di Antonio Tarantino. Interpretato da Fabrizia Sacchi\, Stabat Mater è il lamento tragico\, sarcastico e grottesco di Maria Croce\, donna del Sud emigrata a Torino\, per la perdita del figlio Giuvà. Straordinaria commistione di ispirazione religiosa e vena dissacratoria\, scritta in un dialetto napoletano contaminato\, l’opera ha vinto il Premio Riccione 1993 ed è una delle massime testimonianze del talento di Tarantino. \n\n\n\nOrganizzato da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione Emilia- Romagna e del Comune di Riccione\, la collaborazione di ATER Fondazione\, il patrocinio del Senato della Repubblica e con lapartnership del Gruppo Hera\, il Premio Riccione sarà poi di scena a Roma la settimana seguente. Domenica 12 ottobre\, attraverso il format Situazione Drammatica\, il 40° Romaeuropa Festival organizzerà infatti una maratona dedicata ai finalisti del Premio Riccione e del Tondelli\, proponendo la lettura scenica di alcuni estratti dei loro copioni.   \n\n\n\nRiccione Teatro è un’associazione culturale promossa da Comune di Riccione e ATER Fondazione (enti soci)\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna. Creata per promuovere il teatro contemporaneo\, organizza il Premio Riccione per il Teatro e la sua sezione under 30\, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. A questo concorso\, biennale\, alterna il Riccione TTV Festival\, momento di riflessione sui nuovi linguaggi per la scena. Cura inoltre la programmazione teatrale di Riccione e custodisce l’Archivio-biblioteca del teatro contemporaneo (oltre 6.000 copioni e 4.000 video). “Per l’impegno da sempre profuso verso la promozione della cultura teatrale contemporaneae degli autori italiani”\, nel 2019 l’associazione Riccione Teatro e il Premio Riccione per il Teatro hanno ricevuto il Premio Ubu speciale.
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SUMMARY:BENG! al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale il 3 e 4 novembre al Teatro Cometa Off\,BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso\, spettacolo teatrale scritto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo\, che firma anche la regia. Il progetto si avvale della consulenza drammaturgica di Nicolò Gaetani e della consulenza di progetto di Massimo Wertmüller. In scena: Leonardo Carducci (Commissario/Agatha)\, Alessandro Apostoli (McCallaghan/McRotten)\, Vittorio Allegra (Wongherjog)\, Claudio Totino (Matthew Polroy)\, Matteo Pascarella (Uomo della scientifica/Bob). \n\n\n\nCi sono storie talmente assurde e grottesche da sembrare vere. E quando il noir incontra la comicità più tagliente\, nasce uncongegno narrativo spietato e irresistibile\, capace di ribaltare ogni certezza. \n\n\n\nCrimine\, passione\, speranza\, desiderio\, torbide riflessioni sulla vita che spesso fluiscono in altre riflessioni che non sempre sono necessariamente utili\, tutto questo avvolto insieme a formare la trama della vicenda che il tenente McCallaghan\, tra un sorso di whisky e una boccata di sigaretta\, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. \n\n\n\nC’è chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco americano anni 70\, 80 e pure 90\, con sfumature giallo-noir. \n\n\n\nC’è chi direbbe che il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica\, immagini accattivanti\, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto vero\, si…ma questa storia è molto di più. E in un mondo dominato dal caos e dal putridume\, quando un efferato caso di omicidio praticamente impossibile da risolvere comincia ad attanagliare i già fragili equilibri dei nostri stereotipatiprotagonisti\, solo uno potrà salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come? \n\n\n\nBENG! segna il debutto ufficiale del collettivo teatrale composto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, ClaudioTotino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo. I sei si sono incontrati all’interno del percorso formativo di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini\, dove\, sotto la guida di maestri e professionisti del settore\, hanno condiviso visioni\, esperienze e linguaggi comuni. \n\n\n\nProprio all’interno del LABOR WORK – spazio laboratoriale dedicatoalla creazione di opere originali – hanno deciso di unire le forze perdare vita a una compagnia capace di coniugare ironia\, tensione narrativa\, sperimentazione visiva e un lavoro d’ensemble rigoroso e vitale. BENG! è il primo progetto collettivo con cui scelgono di affacciarsi sulla scena professionale.
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SUMMARY:"NAPOLI NEL CUORE" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Venerdì 3 ottobre torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone l’evento “Napoli nel cuore” con nuovo affascinante viaggio nella cultura napoletana attraverso la testimonianza di grandi protagonisti della musica\, del teatro e della cultura. Dopo dodici edizioni di successo che hanno affascinato il pubblico grazie alla partecipazione di grandi artisti come Tosca\, Alex Britti\, Edoardo Bennato\, Mogol\, Teresa De Sio\, Danilo Rea\, Sergio Cammariere\, Nino D’Angelo\, Raiz e Peppe Servillo\, approda di nuovoall’Auditorium la 13ª edizione dell’ormai nota e seguitissima rassegna benefica dedicata alla cultura napoletana. La finalità concreta di quest’anno torna a sostenere i significativi progetti della Comunità di Sant’Egidio di Napoli in particolare completando il progetto de “La casa di Gigi” ai Quartieri Spagnoli. \n\n\n\nTra i primi artisti ospiti di questa edizione le due “colonne portanti” della rassegna: Pino Ammendola e Vittorio Viviani. C’è grande attesa poi per il ritorno di un grandissimo dello spettacolo italiano da sempre legato a Napoli e alla sua cultura. Basti pensare a come\, con la sua Orchestra Italiana\, abbia contribuito a far conoscere e valorizzare la musica \n\n\n\nnapoletana in tutto il mondo. A lui\, Renzo Arbore\, sarà conferito il premio Napoli nel cuore 2025 alla carriera. Così come è atteso il ritorno di una grande artista partenopea come Marisa Laurito la cui lunga carriera è permeata da sempre dalla cultura napoletana\, dagli inizi in compagnia con Eduardo ai grandi successi proprio accanto ad Arbore e Luciano De Crescenzo. Ma quello di “Napoli nel cuore” è da sempre un palco aperto non solo ad artisti partenopei. Il 2025 infatti segna il debutto nella rassegna anche per una delle più grandi pianiste italiane apprezzate anche livello internazionale\, Rita Marcotulli\, che si esibirà insieme ad un’altra eccellenza della nostra musica sulle scene internazionali che torna per \n\n\n\nla terza volta a Napoli nel cuore: Maria Pia De Vito. Le loro performance dedicate a Napoli sono molto attese così come è attesissima quest’anno anche la video testimonianza\, appositamente dedicata all’evento\, di uno dei più grandi cantautori italiani di sempre: Riccardo Cocciante. \n\n\n\nL’edizione 2025 poi\, avrà anche un momento di intensa emozione dedicato a Luca De Filippo\, a dieci anni dalla sua scomparsa\, con i ricordi di Carolina Rosi e di Antonio Sinagra grande compositore e storico collaboratore di protagonisti della Cultura Napoletana come Eduardo\, Massimo Troisi oltre che dello stesso Luca. Prima volta a NNC per un altro attore napoletano oggi amatissimo anche per il suo successo in “Un posto al sole” come Patrizio Rispo. Altra novità di questa edizione la presenza sul palco di una grande orchestra come la Gerardo Di Lella Big Band che proporrà il suo omaggio in musica alla cultura e la canzone napoletana. Ad arricchire la fitta scaletta\, infine\, tornano anche la classe di Giovanna Famulari al violoncello\, Michele Simonelli reduce dal “Pino Daniele Opera”\, Matteo Cappella alle chitarre e\, dopo il successo delle passate edizioni\, anche i contributi di Amedeo Colella\, scrittore\, storico ed umorista napoletano\, seguitissimo per le sue pillole sulla cultura campana. \n\n\n\nE le sorprese non finiscono qui: altri artisti stanno confermando la loro presenza per rendere questa tredicesima edizione una delle più ricche di sempre. La serata\, ideata e condotta da Fabrizio Finamore e ricca di sorprese teatrali e musicali\, \n\n\n\nsarà così ancora una volta l’occasione per raccontare quell’universo culturale che Napoli ha espresso e che fa sì che alla Cultura Napoletana si rimanga profondamente legati com’è il caso della persona per la quale questa serata nacque\, Mario Finamore\, con la sua “Napoli nel cuore” nel suo quarantennale impegno in Rai. Fondamentale anche quest’anno la finalità \n\n\n\nsociale di questo grande evento di cultura e solidarietà. In questi anni infatti “Napoli nel cuore”\, grazie all’impegno di quasi 100 artisti\, e di chi come la Production Group continua a sposare questa causa\, è riuscita ad ottenere risultati concreti e tangibili. E concreta è anche la finalità di quest’anno legata a sostenere ancora una volta i significativi progetti della Comunità di Sant’Egidio ai Quartieri Spagnoli. Il ricavato dello spettacolo verrà dunque ancora una volta devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli. \n\n\n\nCon un biglietto dunque il pubblico tornerà a vivere la magia di Napoli tra musica e teatro\, regalando al tempo stesso un aiuto prezioso a chi ne ha più bisogno. \n\n\n\nTutte le info sulla manifestazione al sito www.napoli-nel-cuore.itBiglietti disponibili al link  \n\n\n\nhttps://www.auditorium.com/it/event/napoli-nel-cuore-2025/ \n\n\n\nwww.napoli-nel-cuore.it
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:"Supernova" al Teatro India
DESCRIPTION:Teatro India inaugura la sua nuova Stagione con una programmazione che riflette la volontà di dare spazio ad autori e registi che si distinguono per originalità e capacità di raccontare il presente con un linguaggio innovativo. Con questo intento\, l’offerta teatrale spazia dalle deflagranti energie del teatro indipendente alle nuove forme della drammaturgia\, confermandone il palcoscenico come un punto di riferimento per l’avanguardia\, la sperimentazione e la ricerca creativa. \n\n\n\nIn questo solco\, la Stagione si apre dal 2 al 5 ottobre con Supernova\, uno spettacolo della compagnia I PESCI\, scritto e diretto da Mario De Masi\, un’allegoria sul potere nelle dinamiche familiari\, dove la disgregazione dei legami post-lutto riverbera nella violenza dispersiva di un’esplosione cosmica. L’opera porta in scena una narrazione che fonde realismo e simbolismo\, utilizzando la famiglia come metafora della società contemporanea e il concetto di potere come forza che attrae e respinge\, unisce e divide. \n\n\n\nLa “supernova” è un’esplosione stellare provocata da una stella che ne ingloba un’altra più piccola\, dando luogo auna reazione violentissima e luminosissima che dura per un certo tempo. La materia prodotta dall’esplosione si disperde nell’universo dando vita a nuove stelle\, mentre il nucleo collassa su se stesso e crea un buco nero. Proprio così è la storia di questa famiglia. Alla morte grottesca e improvvisa del padre\, i tre figli si scoprono adulti loro malgrado\, con differenti reazioni: fuga\, responsabilità\, stallo. La madre\, forza attraente e respingente allo stesso tempo e nucleo morente intorno al quale si continua a orbitare\, plasma il carattere dei figli e ne determina i singoli percorsi. Poco prima della sua morte\, questi percorsi si rintrecciano di fronte al disfacimento della famiglia e delle memorie a essa legate.  \n\n\n\n«Supernova è la Madre: mette al mondo dei figli e dà loro energia e nutrimento; ne ammaestra i corpi\,svezzandoli al gioco dell’azione e della reazione; sbroglia la matassa del cordone ombelicale e dona l’illusorietà dell’indipendenza. In seguito\, diventa donna amata\, oggetto del desiderio\, metafora della società\, immagine del Potere. Essa è il nucleo di necessità\, desideri e privazioni che tiene insieme i fratelli e che poi li allontana. Come un Dio\, catalizza ambizioni e aspirazioni insoddisfatte\, un centro di gravità generatore e divoratore\, motore unico dell’azione sino al collasso finale\, quando tutto diventa incontrollabile – annota il regista e drammaturgo Mario De Masi – Supernova è società: tre vite che gli assetti di potere e le dinamiche terrestri allontanano sempre piùdalla realtà e da loro stessi\, accomunati solo dalla rispettiva emarginazione e dall’isolamento a cui la società li condanna. Solo guardando le stelle\, come facevano da bambini\, possono ristabilire un contatto con l’universo econ l’umanità. Supernova è potere: lo spettacolo indaga il concetto di potere inteso come correlato del desiderio\, ossia l’attesa e la ricerca di ciò che illusoriamente ci completa. È nei solchi tracciati dal desiderio che emergono le dinamiche del potere\, trasfigurazioni della lotta per i ruoli sociali e di quella ancora più subdola e alienantevolta ad affermare i propri valori. La morte è l’evento critico e straniante che rimette in discussione i ruoli e i valori per i quali si lotta: la presa di coscienza del vuoto\, il trauma che questa consapevolezza provoca\, l’inevitabile prevaricare dei desideri\, fa esplodere i rapporti e spezza i legami. La famiglia\, organismo primario della società\, è la metafora perfetta per mostrare i meccanismi di potere che si annidano nel nostro tempo.» \n\n\n\nSi delinea\, così\, l’istantanea di una fuga e il ritorno in una realtà che non muta\, eternamente consegnata al vanotentativo di sfuggire al tempo: si scappa dalla morte per tornare alla morte. L’uomo al cospetto del vuoto non puòfar altro che osservare la natura effimera della propria esistenza. \n\n\n\nI PESCI _ La compagnia nasce a Napoli nel 2014 ed è composta da artisti con formazioni ed esperienze diverse\, ma con una visione in comune: lo sviluppo di una forma scenica\, un codice teatrale\, che abbia al centro di ogni sperimentazione l’attore/performer in tutte le sue possibilità\, sia espressive che autoriali\, nella creazione di drammaturgie originali\, ma anche nell’incontro con i classici. Lo spettacolo “Pisci ‘e paranza” che vale alla compagnia la segnalazione speciale al Premio Scenario 2015 – costituisce la prima tappa dell’esperienza. “Supernova” progetto vincitore del bando “ARTEFICI. Residenze creative FVG” e sostenuto dalla Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio Popolare per le Arti della Scena – diretta da Davide Iodice – intende forzare ulteriormente i confini del campo d’indagine puntando verso la costruzione di una drammaturgia fisica e verbale creata interamente a partire dalle improvvisazioni degli attori nella contaminazione con il linguaggio della danza contemporanea. “La foresta”\, creato in coproduzione con ORTIKA gtn\, vede la compagnia finalista2020 al Premio PimOff e al premio Pancirolli e semifinalista In-Box 2021. Dal 2019 la compagnia è promotrice dei laboratori “Scàveze”\, in collaborazione con Antigone Campania\, rivolto alle detenute della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli. Nel 2020 I Pesci ricevono il Premio Antonio Neiwiller assegnato da ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania\, nel 2021 Il premio Leo de Berardinis under 35 del Teatro di Napoli per il progetto “Caini”.
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SUMMARY:Operai all'Opera - Rigoletto
DESCRIPTION:Dopo il sold out estivo al Teatro India\, Operai all’Opera – Rigoletto torna a Roma nei giorni 3\, 4 e 5 ottobre con tre repliche uniche in tre parchi pubblici: al Teatro del Parco Tor Tre Teste\, a Parco San Galli e la Parco Gino Strada (ex Veratti)\, ogni sera con inizio alle ore 20:00. \n\n\n\nIl format di E45\, ormai un appuntamento riconoscibile e molto amato dal pubblico\, porta in scena i grandi classici dell’opera in una veste ironica e satirica. Questa volta tocca al Rigoletto di Giuseppe Verdi\, raccontato non dai personaggi dell’opera ma dalle maestranze del teatro: elettricisti\, attrezzisti e scenografi che escono dal dietro le quinte per diventare narratori. Attraverso il loro sguardo\, la vicenda del Duca di Mantova e del buffone Rigoletto si trasforma in un racconto sorprendente\, spiazzante e con un finale inatteso. \n\n\n\nCosì smontato e ricomposto\, il Rigoletto diventa un’esperienza viva e accessibile\, capace di superare i cliché del melodramma e di trasformarsi in un rito collettivo che celebra il lavoro\, il territorio e il patrimonio musicale italiano. \n\n\n\nRigoletto è una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi e\, insieme a Il trovatore e La traviata\, compone la celebre “trilogia popolare”. L’opera si ispira al dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse\, ma al momento della sua prima fu sottoposta a censura: il re di Francia Francesco I venne giudicato un personaggio troppo scandaloso per il palcoscenico. Per aggirare l’ostacolo\, Verdi e il librettista Piave spostarono quindi l’azione a Mantova\, trasformando il sovrano francese nel Duca mantovano. \n\n\n\n“Operai all’Opera vuole essere un percorso di celebrazione e promozione della gloriosa e rinomata Opera Italiana\, attraverso la semplificazione\, destrutturazione e mistificazione dell’Opera stessa\, per renderla popolare e fruibile da tutti\, con l’obiettivo di trasformarla in un linguaggio più adatto ad un pubblico contemporaneo” ha dichiarato l’ideatore del format\, Fabio Morgan. \n\n\n\nL’ensemble che porterà in scena una riscrittura originale del celebre Rigoletto di Giuseppe Verdi è composto da tre cantanti lirici\, nove musicisti e sei attori\, sotto la guida del Maestro Giordano Maselli: il baritono Michele Migliori\, il tenore Alexandru Tiba\, i soprano Chiara Marani (3\, 4 ottobre) e Federica Raja (5 ottobre)\, il flauto Francesca Duca\, il clarinetto Nicolò Nori\, il corno francese Misael Di Francesco\, il pianoforte di Veronica Bigliani\, le percussioni di Fabio Cuozzo\, il violino di Leony André Delgado Escobar\, la viola di Michela Marchiana\, il violoncello di Rachele Pugliano\, il contrabbasso di Camilo Calarco Pardo\, gli attori Ilario Crudetti\, Diego Migeni\, Emiliano Morana\, Francesca Pausilli\, Gioele Rotini\, Matteo Cirillo ed Emiliano Morana\, quest’ultimi due anche co-autori del testo con Fabio Morgan. \n\n\n\nOperai all’Opera Rigoletto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Culturain collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLe repliche del 3 e 4 ottobre sono realizzate con il patrocinio del Municipio Roma VLa replica del 5 ottobre è realizzata con il patrocinio del Municipio Roma VIII \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://www.e45.it/operai-all-opera-rigolettoPer restare aggiornati sul programma e su tutte le iniziative: https://www.instagram.com/e.quarantacinque/Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria via Eventbrite: https://www.eventbrite.com/cc/operai-allopera-rigoletto-4670293?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=odclsxcollection&utm-source=cp&aff=odclsxcollection \n\n\n\nCome raggiungerci:Parco di Tor Tre Teste: bus linee 313 – 314 – 543Parco Giordano Sangalli: bus linee 105 – 409 – 451Parco Gino Strada (ex Veratti): Metro B fermata Marconi / bus linee 716 – 766 \n\n\n\nPer info: info@e45.it
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SUMMARY:"Porte Aperte" al Giuditta Pasta di Saronno
DESCRIPTION:Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno inaugura la stagione 2025 con “Porte Aperte”: due serate ad ingresso libero dedicate al teatro autentico e alla valorizzazione della comunità \n\n\n\nIl Teatro Giuditta Pasta di Saronno è lieto di annunciare l’inizio della stagione teatrale 2025 con un evento speciale: “Porte Aperte”\, due serate ad ingresso libero\, che si svolgeranno venerdì 3 e sabato 4 ottobre. Questa iniziativa si propone di riavvicinare la città alla magia del teatro dal vivo\, offrendo un’esperienza di spettacolo autentica e un’opportunità di incontro con artisti di alto profilo. \n\n\n\nIl cuore dell’iniziativa: un messaggio del Direttore Artistico Andrea Chiodi \n\n\n\nAl centro di questa apertura c’è un messaggio forte e chiaro di condivisione e valorizzazione del teatro come bene collettivo. Andrea Chiodi\, Direttore Artistico del Teatro Giuditta Pasta\, spiega così la filosofia dell’evento: \n\n\n\n“Il desiderio di queste porte aperte del Teatro Giuditta Pasta per due giorni è quello di condividere con la città e permettere a tutti di vivere l’esperienza straordinaria dello spettacolo dal vivo\, l’incontro con gli artisti e la consapevolezza che il teatro di una città è un bene prezioso per la collettività. Sarà l’occasione per incontrarci\, conoscere il programma della nuova stagione e vedere\, semplicemente prenotando\, due meravigliosi artisti: Fausto Russo Alesi\, che grazie a un progetto condiviso con il Piccolo Teatro di Milano e Regione Lombardia sarà sul nostro palco\, e Lucilla Giagnoni\, artista capace ogni volta di stupirci con le sue narrazioni.Ecco\, desideravamo si ripartisse così: invitando tutti a passare per il teatro\, per bere un aperitivo\, fare una merenda\, vedere lo spettacolo la sera e incontrare me e tutto lo staff del teatro\, per conoscerci e conoscere la stagione.Vi aspettiamo.Andrea ChiodiDirettore Artistico” \n\n\n\nQuesto invito accorato sottolinea il valore del teatro non solo come luogo di spettacolo\, ma come spazio di comunità\, socialità e scambio culturale. \n\n\n\nIncontri con il Direttore ArtisticoIn entrambi i giorni\, venerdì 3 e sabato 4 ottobre\, il Direttore Artistico Andrea Chiodi incontrerà il pubblico nel Foyer del teatro alle ore 15.00 e alle ore 18.00\, per un momento di dialogo\, approfondimento e scambio prima degli spettacoli serali. \n\n\n\nIl programma delle serate \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre – ore 20.45A inaugurare la rassegna sarà MUMÙ\, tratto dal capolavoro di Ivan Turgenev\, interpretato dall’attore di fama nazionale Fausto Russo Alesi. La pièce racconta la storia toccante di un servo sordomuto che\, trasferito dalla campagna alla città di Mosca\, si confronta con la durezza della vita cittadina e la perdita dell’unico affetto\, una cagnolina chiamata Mumù. Questa produzione è parte del progetto Teatro Fuori Porta\, una collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano e Regione Lombardia\, che mira a diffondere il teatro di qualità in contesti più ampi e diversi. Lo spettacolo si distingue per la sua intensità emotiva\, che tocca temi universali quali la solitudine\, la dignità umana e la speranza di riscatto. \n\n\n\nSabato 4 ottobre – ore 20.45La seconda serata sarà dedicata a A PELLE NUDA SUL PALCO\, un’opera scritta e interpretata da Lucilla Giagnoni\, artista nota per la sua capacità di coniugare poesia e teatro contemporaneo. Lo spettacolo alterna grandi classici\, tra cui Shakespeare\, a testi originali e si presenta come un viaggio profondo in cui l’attrice si mette letteralmente a nudo\, offrendo un’esperienza di verità e intimità. Questo spettacolo apre la rassegna Contemporanea\, inserita nel progetto VareseCultura2030\, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo e il coordinamento della Provincia di Varese\, che promuove valori di parità di genere e istruzione di qualità nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. \n\n\n\nSinergie culturaliIl Teatro Giuditta Pasta\, attraverso queste due serate\, conferma il proprio ruolo di hub culturale\, capace di instaurare rapporti sinergici con importanti realtà teatrali e istituzionali\, quali il Piccolo Teatro di Milano\, Regione Lombardia\, Fondazione Cariplo e la Provincia di Varese. Queste collaborazioni permettono di offrire al pubblico un cartellone di alto livello\, capace di valorizzare la produzione artistica locale e nazionale\, promuovendo la cultura come strumento di crescita sociale e partecipazione collettiva. \n\n\n\nModalità di partecipazioneL’ingresso a entrambe le serate è ad accesso libero\, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. La prenotazione è fortemente consigliata per garantire la migliore organizzazione e sicurezza degli spettatori. \n\n\n\nUn invito alla cittàIl Teatro Giuditta Pasta si conferma così non solo come luogo di spettacolo ma come punto di riferimento culturale e sociale per Saronno e il territorio circostante\, offrendo occasioni per incontrarsi\, scambiare idee\, vivere esperienze artistiche di alto livello e riflettere sul ruolo che la cultura può giocare nel miglioramento della vita collettiva. \n\n\n\nAndrea Chiodi\, con il suo invito aperto e caloroso\, riassume lo spirito di questa apertura di stagione: un teatro che accoglie\, condivide\, coinvolge e accompagna il pubblico verso una stagione ricca di novità e qualità. \n\n\n\nVi aspettiamo per vivere insieme due serate di teatro autentico\, emozioni e cultura dal vivo al Teatro Giuditta Pasta di Saronno.
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SUMMARY: "MERAVIGLIOSO" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:“La canzone è un momento di grande felicità. Non sono d’accordo con i tormenti interiori. Non servono a niente. Io voglio cantare la felicità\, anche se non esiste\, mi voglio illudere che esista\, devo credere che esista.” (Domenico Modugno) \n\n\n\nCon un intenso viaggio tra le note e la vita di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi si apre la stagione della Prosa 2025/2026 del Teatro Manzoni di Roma. \n\n\n\nIl chitarrista Giandomenico Anellino e Pietro Longhi saranno protagonisti di MERAVIGLIOSO In volo tra le note di Domenico Modugno di Melania Giglio\, per la regia di Daniele Salvo\, alla scoperta di un uomo che sapeva tradurre la Poesia in canto e l’emozione in musica\, in scena in prima nazionale assoluta da giovedì 2 a domenica 19 ottobre. Con loro sul palco Emilio Lumastro e Marta Nuti.  \n\n\n\nUn sole abbagliante illumina la “piscina di Dio”\, il tratto di mare davanti alla villa di Lampedusa dove Domenico Modugno – noto come “Mr Volare” – sta trascorrendo gli ultimi anni della sua vita. Modugno è solo\, seduto sulla sua sedia a dondolo e un disco diffonde le note di L’uomo in frac\, uno dei suoi più grandi successi internazionali. Con gli occhi lucidi\, sprofonda nei ricordi. La sua è una malinconia sottile\, irrimediabile. La vita è stata molto generosa con lui\, la sua carriera è stata folgorante e straordinaria\, colma di riconoscimenti e successi internazionali. Modugno è il cantante italiano più conosciuto all’estero\, con oltre 60 milioni di dischi venduti. Non resta che affogare nella nostalgia\, perdersi nel ricordo di ciò che è stato o di ciò che avrebbe dovuto e potuto essere. Modugno si addormenta\, sogna. Inizia così un viaggio meraviglioso nella sua straordinaria produzione musicale\, dagli esordi sino ai più grandi successi. \n\n\n\n“Domenico Modugno per me rappresenta quello che dovrebbe essere un vero artista – dice il regista Daniele Salvo – pieno di vita\, di sogni\, di talento. Pieno d’amore per il proprio mestiere. Un innovatore mai abbastanza riconosciuto e celebrato. Un esempio”.   “Modugno è stata una figura irripetibile per la storia della musica italiana e mondiale”\, continua Melania Giglio. “Mi sono avvicinata a lui con molto rispetto. Lo sento vicino come se fosse uno di famiglia\, uno che ho sempre conosciuto. Il suo attaccamento alla vita e il suo sguardo buono sono indimenticabili per chiunque lo abbia conosciuto”. \n\n\n\nLe scene sono di Alessandro Chiti\, i costumi di Daniele Gelsi. Immagini video Michele Salvezza\, assistente alla regia Beatrice Ronga. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\n \n\n\n\nPrezzi biglietti: \n\n\n\nIntero € 30\,00; Ridotto € 25\,00 \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 2 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 3 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 4 ottobre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 5 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 7 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 8 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 9  ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 10ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 11 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 12 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 14 ottobre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 15 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 16  ottobre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 17 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 18 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 19 ottobre ore 17:30
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SUMMARY:Factory Fest
DESCRIPTION:Da quest’anno l’Umbria Factory Festival cambia pelle e diventa Factory Fest\, una vera e propria festa delle arti performative che intende ricostruire nel triennio 2025-2027 nuove ritualità e nuove forme di condivisione. Il Festival\, ideato dalla Coop. Ge.Ci.Te. in collaborazione con La Mama Umbria International\, avrà luogo dal 2 al 12 ottobre nei comuni di Spoleto\, Foligno\, Cannara\, Sant’Anatolia di Narco\, Spello e Bevagna.  \n\n\n\nFactory Fest presenta una serie proposte legate ai temi e ai contesti del contemporaneo che si snodano dunque lungo il percorso della vecchia via Flaminia\, e alcune deviazioni lungo il tragitto\, in Valnerina e nella  Valle del Menotre. Nell’incontro dei molteplici linguaggi performativi\, la programmazione 2025 propone ancora una volta artisti nazionali e internazionali che scelgono e sperimentano percorsi originali e sorprendenti: 24 formazioni artistiche coinvolte\, 44 repliche complessive e 15 nuove produzioni di cui 6 progetti inediti. \n\n\n\n«Abbiamo immaginato il programma come un tentativo di declinare il termine creazione in tutto ciò che è gesto e opera d’arte\, sia nella sua forma definitiva\, ma anche nello svelarsi della sua costruzione –dichiarano Emiliano Pergolari ed Elisabetta Pergolari\, direttori artistici del festival con Adriana Garbagnati. Il claim dell’edizione 2025 è #neverstopdancing: nonostante il vento contrario e il terreno ristagnante di un’annata molto complessa e delicata\, non ci siamo mai fermati\, abbiamo provato a immaginare traiettorie diverse e strade meno battute\, in una rotta ben salda che pone la forza trasformativa\, poetica e politica dell’arte al centro della comunità.  #neverstopdancing perché viviamo un periodo storico assolutamente complesso\, in cui non sembra si possa dare per scontato nulla\, neanche il valore universale della vita umana e del rispetto fra le persone. Anche fare un piccolo passo in avanti alle volte puo’ rappresentare un atto di resistenza affatto banale». \n\n\n\nIl progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali. La prima riguarda i progetti site specific\, che mettono in relazione i processi creativi con spazi non convenzionali – luoghi pubblici\, musei\, chiese sconsacrate\, piazze periferiche\, spazi privati – per costruire nuove connessioni con comunità e pubblici diversi. La seconda\, Nuove forme del 2050\, raccoglie le sperimentazioni di artisti e compagnie che indagano linguaggi e tecnologie innovative\, superando schemi consolidati e affrontando i nodi della contemporaneità con approcci sperimentali. La terza direttrice invece\, La comunità aperta\, punta a rafforzare il dialogo fra arti performative\, territorio e società civile\, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione\, oltre che a progettualità rivolte all’infanzia. \n\n\n\n«Probabilmente la parola collaborazione non è quella più coerente con un processo di costruzione e condivisione di esperienze\, di eventi\, di opportunità che connota la sinergia in piedi tra La Mama Umbria International e la Cooperativa Ge.Ci.Te – esordisce Adriana Garbagnati\, direttrice artistica di La Mama Umbria International. Factory Fest è la somma di confronti\, scambi\, contaminazioni in cui entrambe le nostre realtà possono mantenere una identità personale  e mettere a disposizione di un’idea comune le competenze e il bagaglio artistico che ha a disposizione». \n\n\n\nSi comincia a Spoleto con la preview del 26 settembre. In scena Trickster del gruppo di ricerca Opera Bianco\, performance evocativa tra danza\, video e arti visive (Cantiere Oberdan – Spoleto). Pinocchio di Lucia Guarino apre l’edizione 2025: un percorso sulla fragilità e sull’ambiguità dell’esser-ci prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria (2 e 3 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto). Seguono Di cosa Parliamo quando parliamo d’amore di Claudio Cirri/Sotterraneo (3 ottobre\, Palazzo Due Mondi) e la musica di Bitoi\, progetto immersivo in cui la natura diviene soggetto/oggetto artistico ed estetico (3 ottobre\, Sala Pegasus – Spoleto).  \n\n\n\nSabato 4 ottobre\, all’interno di SCIE di La MaMa Umbria International per la Giornata del Contemporaneo\, Elia Pangaro presenta BOLIDE / deus ex machina\, spettacolo di danza che trae ispirazione dal futurismo (4 ottobre\, Cortile Palazzo Collicola – Spoleto). Previsti anche il DJ Show di Sotterraneo (4 ottobre\, Palazzo Due Mondi – Spoleto) e Mutes alive\, concerto del compositore e polistrumentista francese Pierre Bastien con strumenti inusuali  (4 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto). Domenica 5 ottobre\, Castel San Felice ospiterà Guado\, performance di danza di Nanou che prende forma dal luogo: il corso d’acqua di un fiume diventa tempo e spazio per l’atto coreografico (5 ottobre\, Castel San Felice – Spoleto); seguono lo spettacolo per famiglie Officina Prometeo di Divisoperzero – Vincitore In-Box Verde 2025 (5 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto) e la danza di Stefania Tansini con Studi per M. – Con SCIE de La MaMa Umbria International (9 ottobre\, Palazzo Collicola – Spoleto). \n\n\n\nLa programmazione del festival continua il 9 ottobre a Spello con Lunch with Sonia della Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, compagnia colombiana specializzata in danza\, teatro\, burattini e arti visive (9 ottobre\, Teatro Subasio – Spello); previsto anche un Laboratorio di Marionette per bambini aperto a tutta la comunità (8 ottobre\, Teatro Subasio – Spello). Venerdì 10 ottobre si torna a Foligno con la performance di danza _nous sommes toustes des étoiles_ouverture#1\, (preceduto da un training aperto al pubblico) di Anna Basti\, una riscrittura dell’opera di Carmen con gruppi di non professionisti che mette in discussione la gerarchia dei corpi del balletto classico (Piazza San Domenico – Foligno) e la musica all’Auditorium Santa Caterina con il concerto dei Seefeel\, gruppo britannico che ha segnato la scena degli anni ’90 fra musica elettronica\, post-rock\, glitch e ambient (10 ottobre\, Auditorium San Domenico – Foligno). \n\n\n\nAncora teatro con la performance per 1-2 spettatori alla volta Je suisse (or not) di Collettivo Treppenwitz / Camilla Parini in cui la performer compone e scompone un’idea di famiglia\, di appartenenza identitaria e di memoria attraverso una narrazione del ricordo e un incontro uno-a-uno (11 e 12 ottobre\, Palazzo Candiotti – Foligno)\, la danza con Swan di Gaetano Palermo (11 ottobre\, Piazza San Domenico – Foligno) e la performance You have to be deaf to understand di Diana Anselmo\, artista visivo e performer sordo che traduce e trasla in forma scenica i versi di Willard J Madsen\, utilizzando il Visual Sign\, una forma poetica specifica delle lingue dei segni che consta di una minuziosa partitura fisica in cui i movimenti dei performer sono a un tempo significato e significante (11 ottobre\, Palazzo Candiotti); infine il concerto Femina a/v di Riccardo Giovinetto fra cori polifonici e musica elettronica (11 ottobre\, Auditorium San Domenico – Foligno). Domenica 12 ottobre concludono il festival UPSIDE DOWN #4 – il Talk imperfetto\, evento partecipativo che coinvolge la comunità a Palazzo Candiotti di Foligno e Ghosts\, performance di teatro di Fanny & Alexander(Teatro Torti – Bevagna). \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura\, Regione Umbria\, Comune di Foligno\, Comune di Spoleto\, Comune di Sant’Anatolia di Narco\, Comune di Bevagna\, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. In collaborazione con TSU\, CURA\, Fontemaggiore\, La MaMa Umbria International\, ITI\, Theatron\, Coop Culture\, Holydays Festival\, Dancity Festival\, Villa Cappuccini\, Palazzo Due Mondi\, Palazzo Collicola\, Degustazioni Musicali\, OperaBianco. \n\n\n\nIl programma completo su https://factoryfest.it/2025-programma/ \n\n\n\nPer ulteriori informazioni  \n\n\n\nfactoryfestival.organizzazione@gmail.com
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SUMMARY:FRA' - San Francesco\, la superstar del medioevo al Brancaccio
DESCRIPTION:Come si fa a parlare di San Francesco D’Assisi senza essere mostruosamente banali? Come farò a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? \n\n\n\nSe chiedo ad un ateo anticlericale “dimmi un santo che ti piace” lui dirà: Francesco. Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Perché è così irresistibile? E perché proprio lui? Non era l’unico a praticare il pauperismo. In quell’epoca era pieno di santi e movimenti eretici che avevano fatto la stessa scelta estrema\, che aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese mezzo frikkettone che lascia tutto per diventare straccione? \n\n\n\nAveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura\, improvvisava in francese\, citando a memoria brani dalle chanson de geste\, stravolgendone il senso\, utilizzava il corpo\, il nudo\, perfino la propria malattia\, il dolore fisico e il mutismo. \n\n\n\nIl 24 dicembre 2023 abbiamo celebrato gli 800 anni del presepe di Greccio\, la più geniale (e più copiata) invenzione di Francesco. Ma all’epoca non c’era la Siae. \n\n\n\nIl monologo\, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico\, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli\, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco\, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma\, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte\, dalla predica ai porci fino alla composizione del cantico delle creature\, il primo componimento lirico in volgare italiano della storia\, Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella\, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività. Francesco sapeva incantare il pubblico\, folle sterminate\, sapeva far ridere\, piangere\, sapeva cantare\, ballare. Il vero problema con cui mi sono dovuto scontrare preparando questo spettacolo è che Francesco era un attore molto più bravo di me. \n\n\n\nE poi il gran finale\, la morte\, il rapporto di fratellanza\, quasi di amore carnale che aveva Francesco con Sora nostra morte corporale\, da la quale nullu homo vivente pò scappare. E neanche il pubblico potrà scappare da questo finale\, incatenati sulle poltrone del teatro saranno costretti anche loro ad affrontare il vero\, l’ultimo\, grande tabù della nostra contemporaneità: non siamo immortali.   Giovanni Scifoni \n\n\n\nDi e con  Giovanni Scifoni – musiche originali di Luciano Di Giandomenico – strumenti antichi LUCIANO DI GIANDOMENICO • MAURIZIO PICCHIÒ • STEFANO CARLONCELLI – Regia di FRANCESCO BRANDI
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LOCATION:Teatro Brancaccio\, Via Merulana\, 244\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:MUSICOMICS alla Fiera di Roma
DESCRIPTION:In occasione della 35^ edizione di Romics\, in programma dal 2 al 5 ottobre 2025 presso Fiera Roma\, torna MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini\, giunto alla sua quarta edizione: il concorso è dedicato alle artiste e agli artisti che operano nel campo delle colonne sonore per cinema\, tv e videogiochi. \n\n\n\nDopo il successo delle edizioni precedenti\, Romics prosegue il suo appassionante percorso dedicato alla musica e alle sue connessioni con l’animazione\, il fumetto e la multimedialità. Nell’ambito del suo costante impegno nella valorizzazione della straordinaria produzione musicale italiana\, Romics rinnova l’appuntamento con MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini. \n\n\n\nIl Premio alla Carriera Luigi Albertelli viene assegnato al Maestro Vito Tommaso.  \n\n\n\nCompositore\, arrangiatore\, pianista e direttore d’orchestra\, tra le figure più versatili e raffinate della musica italiana. Ha firmato celebri sigle televisive come Jet Robot\, Ken Falco\, Grand Prix il campionissimo\, Peline Story\, George della giungla o la celeberrima Love Boat – profumo di mare e composto colonne sonore per la tv\, il teatro e il cinema\, tra cui I racconti di Padre Brown e Un burattino di nome Pinocchio. Ha collaborato con artisti del calibro di Gigi Proietti\, Garinei e Giovannini\, Renato Rascel e Mia Martini. È stato per lungo tempo Direttore dell’Orchestra Ritmico – Sinfonica Nazionale della RAI. \n\n\n\nIl Premio della Critica Andrea Lo Vecchio viene conferito al Maestro Lino Patruno. \n\n\n\nPolistrumentista\, compositore\, arrangiatore e direttore di jazz band\, tra i pionieri del jazz tradizionale in Italia fin dalla Milano degli anni Cinquanta. È cofondatore del celebre gruppo cabarettistico-musicale I Gufi di cui ha firmato musiche e arrangiamenti. Ha composto colonne sonore per cinema e teatro\, tra cui Ti amo Maria\, e ha recitato in Amarcord di Fellini. Ha realizzato come autore e conduttore molte trasmissioni televisive curandone le musiche così come ha scritto sigle tv tra cui l’indimenticabile Portobello. È indefesso divulgatore musicale: organizza festival\, tiene seminari universitari e porta in scena il suo Jazz Show nelle principali sale e rassegne italiane. \n\n\n\nIl Premio Speciale alle Produzioni Straniere\, istituito in collaborazione con l’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF)\, sarà assegnato a Dario Marianelli\, tra i più affermati compositori italiani sulla scena internazionale. Il riconoscimento intende valorizzare il dialogo tra la musica per immagini italiana e quella internazionale\, promuovendo l’incontro tra linguaggi\, stili e culture musicali diverse. Vincitore dell’Oscar e del Golden Globe per Espiazione\, Marianelli ha ricevuto altre due nomination agli Academy Awards per Orgoglio e Pregiudizio e Anna Karenina. Diplomato in pianoforte in Italia e in composizione a Londra\, ha firmato oltre cinquanta colonne sonore\, oltre a partiture per teatro\, danza e concerti. \n\n\n\nIn collaborazione con il dipartimento Film & TV di Sony Music Publishing (Italy)\, sarà conferito anche il Premio Miglior Sincronizzazione per progetti audiovisivi\, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza nell’integrazione e nell’impiego della musica all’interno di film\, serie TV o altri contenuti audiovisivi. \n\n\n\nIl premio\, con un focus specifico sulla musica per l’animazione\, i videogames\, il cinema e la serialità televisiva di genere\, vanta il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, la sesta collecting al mondo per raccolta di diritto d’autore\, e di NUOVO IMAIE\, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, la collecting italiana che si occupa della gestione e distribuzione dei diritti connessi degli Artisti Interpreti Esecutori. SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori conferirà il Premio SIAE alla Miglior Colonna Sonora per un film d’Animazione Italiano e NUOVO IMAIE\, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori assegnerà il Premio NUOVO IMAIE alla Miglior Interpretazione Musicale per l’Audiovisivo. \n\n\n\nLe giurie\, composte da professionisti\, esperti e operatori del settore\, avranno il compito di decretare le opere vincitrici del concorso; tra i componenti\, nomi di rilievo del panorama musicale: Melody Castellari\, cantante e autrice\, voce di Zombie (A.D.A.M.) e Inside to Outside (Lady Violet)\, attiva da bambina con Le Mele Verdi e oggi anche vocal coach e performer; Fabio Frizzi\, compositore e direttore d’orchestra\, autore delle celebri colonne sonore di Fantozzi\, Febbre da cavallo e Sette note in nero\, noto anche per la sua collaborazione con Lucio Fulci nei cult horror italiani e per il suo stile che fonde rock\, elettronica e musica orchestrale; Franco Micalizzi\, compositore e direttore d’orchestra\, autore di colonne sonore iconiche come Lo chiamavano Trinità\, Roma a mano armata e L’ultima neve di primavera; Riccardo Zara\, cantautore e compositore italiano\, noto come voce e mente del gruppo I Cavalieri del Re\, autore di sigle iconiche come Lady Oscar e L’Uomo Tigre e autore per artisti come i Dik Dik. \n\n\n\nPresidente Onorario di Giuria è il Maestro Vince Tempera\, compositore\, direttore d’orchestra\, tastierista e arrangiatore mentre la Direzione Creativa è di Mirko Fabbreschi\, compositore\, musicista\, doppiatore e cantante\, autore televisivo\, docente e scrittore\, noto al pubblico anche per essere autore e interprete di colonne sonore e sigle tv.  \n\n\n\nIl progetto Musicomics\, si avvale inoltre della fondamentale collaborazione dei seguenti Media Partner: Radio Animati\, ACMF – Associazione Compositori Musiche da Film\, Sony Music Publishing (Italy)\, All Music Italia\, Animeclick\, Dj Osso Radio\, Radio Elettrica\, Soundtrack City\, Colonne sonore.net\, Radio Roma Sound.  \n\n\n\nA condurre la Cerimonia di Premiazione\, in programma sabato 4 ottobre 2025 presso il Pad. 8 – Sala Grandi Eventi e Proiezioni\, sarà Andrea Agresti\, attore\, comico\, cantautore e storico inviato de Le Iene\, che torna sul palco dopo il successo della scorsa edizione.
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SUMMARY:"LUNCH WITH SONIA" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:LUNCH WITH SONIA \n\n\n\ncreazione e regia di Federico Restrepo e Denise Greber \n\n\n\nLoco7 Dance Puppet Theatre Company (Colombia/USA) \n\n\n\nCoreografie di Federico Restrepo \n\n\n\ncon Melisa Álvarez\, Marina Celander\, Mónica Lerch\, Juan Pablo Toro\, e Federico Restrepo\, \n\n\n\nvoce di Sonia: Luz Beatriz Pizano \n\n\n\nPerformers in Kitchen Video: Alberto Quiroga\, con Esmeralda Pinzon\, Carolina Restrepo\, Federico Restrepo e Natalia Schönwald.  \n\n\n\nDirettore tecnico: Juan Merchan \n\n\n\nRiprese: Alberto Sierra Restrepo \n\n\n\nBurattini\, luci\, video e scenografia di Federico Restrepo.  \n\n\n\nSound design e musica di Leonie Bell.  \n\n\n\nCostumi di Becky Hubbert \n\n\n\nproduzione Loco7 Dance Puppet Theatre Company (Colombia) \n\n\n\nassociato a LaMama Excperimental Theatre Club di New York (USA) \n\n\n\npresentato in collaborazione con La MaMa Umbria International \n\n\n\nCon il supporto dell’Ambasciata Colombiana a Roma \n\n\n\ne di Mid Atlantic Arts -US Artists International  \n\n\n\nSpettacolo di danza e teatro di figura \n\n\n\nDurata 55 minuti\, senza intervallovideo di un minuto: https://vimeo.com/911913019?share=copy#t=0 in inglese e in spagnolo https://vimeo.com/911913459?share=copy#t=0 \n\n\n\nLunch with Sonia è uno spettacolo di teatro di figura e danza\, ispirato alla vera esperienza di Restrepo con la zia Sonia\, che decise di porre fine alla sua vita con dignità dopo una lunga malattia all’età di 72 anni. Lo spettacolo si avvale di marionette\, attori dal vivo\, musica\, video e teatro fisico per affrontare i temi della vita\, dell’amore e della perdita. \n\n\n\nLe conversazioni sulla morte assistita sollevano questioni controverse ed emotivamente complesse: moralità\, religione\, politica e fede. Con questo spettacolo\, Loco7 spera di riconoscere l’incredibile intimità e la natura profondamente personale della morte come evento finale di una vita umana autorealizzata e individuale\, e di spostare il dialogo dall’ambito filosofico a quello dell’esperienza personale e delle storie legate al tema della Morte con Dignità. \n\n\n\nIn collaborazione con la Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, nell’ambito della rassegna La MaMa Puppet\, presenta Lunch with Sonia\, ideato e diretto da Federico Restrepo e Denise Greber. \n\n\n\nDedicato a Sonia Jaramillo (1940-2012) per averci ispirato a raccontare questa parte della sua storia. Le conversazioni sul suicidio assistito sollevano questioni controverse ed emotivamente complesse: moralità\, religione\, politica e fede. \n\n\n\nLoco7 spera di riconoscere l’incredibile intimità e la natura molto personale della morte come evento finale di una vita umana autorealizzata e individuale e di spostare il dialogo dall’ambito filosofico al regno dell’esperienza personale e delle storie legate al tema della Morte Dignitosa. \n\n\n\nLa Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, fondata dall’artista colombiano Federico Restrepo nel 1985\, sviluppa e promuove produzioni creative di danza\, teatro\, burattini\, arti visive e altre forme di espressione artistica. La compagnia esplora l’intersezione tra razza\, cultura\, storia e media a New York e in tutta la comunità globale. \n\n\n\nLe politiche culturali di Loco7 enfatizzano il pluralismo\, il dialogo e la trasformazione culturale. La missione artistica di Loco7 è stata quella di sviluppare l’uso del teatro di figura come strumento per il danzatore\, uno stile che incorpora danza e design. Utilizzando musiche originali\, musicisti\, ballerini\, burattini e marionette più grandi del vero\, l’obiettivo è fondere questi vari elementi e tessere una coreografia che si estende oltre il corpo del danzatore.  \n\n\n\nLoco7 ha presentato in anteprima molti pezzi originali al La MaMa di New York City\, per poi effettuare tournée in tutto il mondo.  \n\n\n\nInformazioni sulla Loco7 Dance Puppet Theatre Company \n\n\n\nLa Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, fondata dall’artista colombiano Federico Restrepo nel 1985\, sviluppa e promuove produzioni creative di danza\, teatro\, marionette\, arti visive e altre forme di espressione artistica. La compagnia esplora l’intersezione tra razza\, cultura\, storia e media a New York e in tutta la comunità globale. Le politiche culturali di Loco7 enfatizzano il pluralismo\, il dialogo e la trasformazione culturale. La missione artistica di Loco7 è quella di sviluppare l’uso del teatro di figura come strumento per il danzatore\, uno stile che incorpora danza e design. Utilizzando musica ritmica originale\, musicisti dal vivo\, ballerini\, burattini e marionette più grandi del naturale\, l’obiettivo è fondere questi diversi elementi e tessere una coreografia che si estende oltre il corpo del danzatore. L’impegno dell’ensemble è quello di affrontare temi come la cultura e la storia del Sud e Centro America\, l’esperienza degli immigrati e la vita urbana di New York. \n\n\n\nFederico Restrepo (Creatore / Regista / Coreografo / Burattinaio / Luci) è nato a Bogotà\, in Colombia\, e ha fondato la sua compagnia\, Loco7\, a La MaMa nel 1986 per espandere l’uso del teatro di figura nel teatro danza. Con Loco7 ha creato oltre venti produzioni originali\, ricoprendo il ruolo di creatore\, regista e scenografo.  \n\n\n\nCOMPAGNIA \n\n\n\nLeonie Bell (Composizione e Design del Suono) è una regista teatrale e sound designer tedesco-americana di origine berlinese\, residente a New York. Le sue opere sono paesaggi bilingui\, fortemente fisici e interdisciplinari\, con una sfumatura assurda\, che ruotano attorno a lignaggi matriarcali\, immaginano la natura come protagonista e spesso conferiscono al pubblico maggiori poteri creativi \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/lunch-with-sonia/268569 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal lunedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:Serenata Petrolini al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Mercoledì 1 ottobre un omaggio al grande artista Ettore Petrolini scritto e diretto da Gaetano Mosca e Stefano Antonucci per l’eredità tramandataci attraverso l’importante produzione costituita da canzoni\, commedie\, mottetti\, scherzi\, lazzi\, colmi e macchiette. Uno spettacolo ispirato alla sua arte considerata senza tempo\, sketches\, scenette\, canzoni\, numeri di mimo e poesie tratte dalla tradizione del varietà italiano; assemblati per richiamare l’arte comica dell’autore. Con Stefano Antonucci\, Gianmarco Croce con le musiche eseguite dal vivo dai Maestri Denis Negroponte e Paola Clementini. Una produzione  IDS Imprenditori Di Sogni
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:PER/DONO\, CHIEDERE/DARE Teatro\, cinema\, poesia e letteratura raccontano al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Artes et Iubilaeum 2025” promosso da Roma Capitale in occasione del Giubileo 2025\, Fondamenta Teatro e Teatri presenta PER/DONO\, CHIEDERE/DARE Teatro\, cinema\, poesia e letteratura raccontano (a voce alta contro il rumore del conflitto). Dall’1 al 19 ottobre 2025\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, si svilupperà un ciclo di Laboratori\, Lezioni/Spettacolo\, Conversazioni di scena\, Reading\, Mise en espace e Spettacoli che intrecciano il loro racconto sul tema del dono\, del perdono\, della fratellanza\, mai così necessari come oggi. Storia e storie del conflitto e della riconciliazione che il Cinema\, il Teatro\, la Poesia\, la Letteratura hanno saputo nel tempo interpretare. La narrazione trarrà spunto da tante opere italiane ed europee\, diverse eppure convergenti\, nel confronto tra popoli\, ideologie\, culture\, religioni. Un’occasione per pensare\, riflettere\, imparare\, senza rinunciare al piacere più grande: la rappresentazione d’arte\, di Storie\, di uomini. Per una riflessione sentimentale contro la peste del mondo: il conflitto\, la violenza\, la sopraffazione\, guardando senza veli al dolore degli ultimi. \n\n\n\nL’utopia della pace\, improbabile forse\, eppure possibile nella parola e nel gesto dell’arte. Incontri aperti a tutti\, giovani e anziani\, disposti a credere ancora alla fratellanza universale. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Nicola Fano\, Amedeo Fago\, Giuseppe Manfridi\, Luigi Di Majo\, Pino Quartullo\, Veronica Olmi\, Alessia Oteri\, Davide Romeo – Uscite di Emergenza Dance Company\, Compagnia Atacama\, Camillo Marcello Ciorciaro\, Alessandro De Feo\, Compagnia Algeciras Flamenco e le docenti delle Scuole secondarie del VII Municipio Giorgia De Luca\, Antonella Valitutti\, Emerenziana Sinagra\, Eleonora Felici\, Claudia Tombini 
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SUMMARY:NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana a Civitanova Marche
DESCRIPTION:NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana\, prestigiosa vetrina itinerante ideata per promuovere e diffondere la più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale\, si svolgerà quest’anno a Civitanova Marche\, dall’1 al 4 ottobre 2025. \n\n\n\nGli obiettivi della manifestazione\, che giunge alla sua nona edizione\, sono\, fin dalla fondazione\, strategici: offrire visibilità a compagnie affermate e ad altre emergenti\, valorizzando la molteplicità di espressioni che animano la scena coreutica contemporanea; favorire nuove cruciali connessioni con realtà estere\, in una prospettiva di rilancio e apertura internazionale della nostra scena; chiamare a raccolta artisti e personalità di spicco nonché programmatori e distributori italiani e stranieri\, appassionati\, istituzioni\, giornalisti che\, come in un vero e proprio festival\, potranno assistere\, nell’arco di quattro giorni\, a un programma articolato di spettacoli e performance.  \n\n\n\nNata nel 2012 come manifestazione biennale\, su iniziativa di alcuni operatori della distribuzione della danza riuniti in R.T.O. (Raggruppamento Temporaneo di Operatori – ADEP/FEDERVIVO-AGIS)\, e divenuta annuale da due anni\, NID Platform 2025 è realizzata con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del MiC\, della Regione Marche\, del Comune di Civitanova Marche e dell’Azienda Teatri di Civitanova. AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali – Circuito Multidisciplinare Regionale è il partner capofila e organizzatore nominato quest’anno da R.T.O.  \n\n\n\nIl titolo scelto per questa nuova tappa del format NID Platform è Dance\, singular plural\, a sottolineare sia la pluralità di linguaggi\, forme e visioni attraverso cui si declina oggi la danza contemporanea\, sia la varietà delle possibili connessioni che ne possono alimentare l’evoluzione. \n\n\n\nIl programma offre una esauriente panoramica della coreografia italiana con 24 proposte nelle due sezioni: “Programmazione” – con 16 produzioni selezionate di cui 3 spettacoli “Fuori Formato” più 2 compagnie ospiti – e “Open Studios”\, 6 progetti “in attesa di debutto” mostrati in versione work in progress. \n\n\n\nIn un panorama artistico in continua trasformazione\, la danza si conferma spazio di ricerca e confronto\, dove singolarità poetiche e dinamiche collettive si intrecciano con estetiche personali e tensioni condivise.  \n\n\n\nNID Platform mira a intercettare queste traiettorie\, generando opportunità di incontro\, scambio e crescita per artisti e operatori. Favorendo reti e relazioni capaci di generare valore per l’intero settore\, propone un modello collaborativo improntato alla sostenibilità\, in particolare sul piano delle relazioni internazionali\, in modo da ottimizzare risorse e strumenti anche con partenariati\, verso obiettivi comuni.  \n\n\n\nUn contenitore aperto e in ascolto\, pensato per mettere in luce il meglio della scena produttiva italiana e stimolare collaborazioni\, residenze artistiche fra nazioni diverse (Italia-Norvegia\, Italia-Québec)\, in linea con le esigenze dei diversi ambiti della programmazione: dai circuiti nazionali ai teatri stabili\, dalle rassegne ai festival\, fino ai network internazionali e ai contesti di promozione all’estero. \n\n\n\nUn calendario intenso e articolato scandisce le quattro giornate della NID Platform. Tra i protagonisti\, alcuni tra i nomi più riconosciuti a livello internazionale e giovani autori emergenti che stanno ridefinendo i linguaggi del movimento. Fra gli ospiti: Jacopo Godani\, eccellenza italiana sulla scena internazionale\, già al fianco di un artista del calibro di William Forsythe\, con la sua recente creazione per SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET; Enzo Cosimi\, uno dei capiscuola della coreografia d’autore italiana; Alessandro Sciarroni\, Leone D’Oro alla carriera per la danza alla Biennale di Venezia 2019; Silvia Gribaudi\, singolare e consolidato talento\, portatrice di un suo sguardo ironico e dissacrante sulla fisicità; Monica Casadei\, con il suo intimo affondo nello Stabat Mater di Gioachino Rossini\, creazione per la sua compagnia ARTEMIS DANZA; Simona Bertozzi\, voce significativa del panorama coreutico contemporaneo indipendente in Italia\, qui con la sua nuova creazione per la storica compagnia BALLETTO TEATRO DI TORINO. \n\n\n\nIl dialogo tra generazioni è naturalmente centrale nelle sinergie artistiche tra giovani autori/autrici e compagnie consolidate: è il caso di Sofia Nappi\, giovane coreografa di formazione internazionale\, alla NID con una creazione sostenuta dal gruppo SOSTA PALMIZI\, lo storico crocevia di artisti alle origini della danza italiana d’autore; Adriano Bolognino\, Premio Danza&Danza 2022 come coreografo emergente\, qui autore per COMPAGNIA OPUS BALLET; Elisa Sbaragli\, coreografa sostenuta dal 2023 da TIR DANZA\, che presenta in forma completa la creazione vista in anteprima agli Open Studios della NID edizione 2024; Ilenja Rossi\, figura carismatica della danza urban sostenuta dalla storica associazione pioniera dell’hip-hop in Italia\, GRUPPO DANZA OGGI. \n\n\n\nTra i nomi emergenti che segnano un rinnovamento\, in linea con i linguaggi coreutici europei\, sono stati selezionati:Giovanni Insaudo\, miglior coreografo emergente 2024 per la rivista Danza&Danza\, ospite a Civitanova con il recente lavoro per DANCEHAUSPIÙ; Vittorio Pagani\, danzatore con esperienze internazionali – con Marcos Morau\, Jan Martens\, Olivier Dubois\, Hofesh Shechter – dà prova qui anche delle sue ottime qualità di coreografo; la danzatrice  e coreografa Camilla Monga intreccia il linguaggio coreutico ai suoi studi di musicologia\, arte visiva e teatro contemporaneo nel lavoro creato per l’ASSOCIAZIONE CULTURALE NEXUS; Virginia Spallarossa coreografa e direttrice della compagnia DÉJÀ DONNÉ\, realtà italiana tra le più attive in ambito nazionale e internazionale; il duo Kor’sia\, ovvero Mattia Russo e Antonio De Rosa\, residenti a Madrid\, al lavoro per RESEXSTENSA.  \n\n\n\nAll’interno della sezione Fuori Formato\, spazio alla sperimentazione e all’interazione con i luoghi della città: con Le classique c’est chic\, festa diffusa e immersiva nello spazio urbano curata da Anna Basti; con redrum\, un’installazione coreografica di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci per cinque danzatori e un performer\, che riscrive le regole del rito teatrale e trasforma lo spettacolo in luogo da abitare; con l’opera site-specific Swan diGaetano Palermo\, artista associato di KLM – KINKALERI\, LE SUPPLICI\, MK\, composta per la Biennale College 2023 e ispirata al celebre assolo Le cygne (La morte del cigno) di Michel Fokine. \n\n\n\nAll’interno della sezione Open Studios sei progetti presentati: E la bella stanza è vuota (o altre allucinazioni ispirate daDiamond Jubilee di Cindy Lee)\, una coreografia firmata da Gianmaria Borzillo\, artista multidisciplinare che si muove tra teatro\, performance\, letteratura\, cinema e fotografia; Carmela di Laura Gazzani\, un viaggio nel piacere\, un ritorno al corpo come tempio del desiderio; Incanto (working title)\, nuova produzione in divenire di Parini Secondo x Bienoise; Violetto Bellosguardo\, assolo di Vittorio Porcelli; LIF\, intenso duo al maschile di Claudio Scalia; Studi per M/Madeleine\, nuovo progetto di Stefania Tansini\, Premio Ubu 2022 come Miglior performer Under35.  \n\n\n\nInfine\, riservati agli operatori\, gli appuntamenti mattutini “Italian Windows”\, a cura dello studioso e critico di danza Carmelo A. Zapparrata\, itinerario nei percorsi artistici di ulteriori 12 compagnie. \n\n\n\nSpettacoli e progetti sono stati selezionati – sulle oltre 180 proposte presentate – da un comitato artistico composto da: Alessandro Bevilacqua (co-direttore artistico festival Danza in Rete Vicenza)\, Cristiana Camba (direttrice artistica FIND Festival di Cagliari)\, Enrico Coffetti (presidente Cro.me – Cronaca Memoria dello Spettacolo)\, Marzia D’Alesio(responsabile produzione e programmazione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale)\, Elena Ormezzano (assistente alla direzione artistica\, programmazione e distribuzione TPE-Teatro Astra)\, e\, per la sezione Open Studios\, anche Paolo Brancalion (responsabile progetti danza L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino | Centro di Residenza Emilia-Romagna) con il coordinamento di Gilberto Santini (direttore AMAT ente capofila NID 2025). \n\n\n\nIN CARTELLONE: \n\n\n\nProgrammazione \n\n\n\nAlessandro Sciarroni / Corpoceleste\, Vittorio Pagani  Giovanni Insaudo / Dancehaus Più/ Associazione Contart\, Jacopo Godani / Spellbound Contemporary Ballet – Kor’sia: Mattia Russo\, Antonio De Rosa / Resextensa\, Enzo Cosimi / Compagnia Enzo Cosimi – Camilla Monga / Associazione Culturale Nexus\, Silvia Gribaudi / Associazione Culturale Zebra – Virginia Spallarossa / Déjà Donné\, Marco Valerio Amico\, Rhuena Bracci / Nanou Associazione Culturale – Ilenja Rossi / GDO-UDA\, Sofia Nappi / Sosta Palmizi\, Monica Casadei / Artemis Danza – Anna Basti / Chiasma ETS\, Elisa Sbaragli / TIR Danza\, Simona Bertozzi / Balletto Teatro Di Torino – Gaetano Palermo / Klm\, Adriano Bolognino / Compagnia Opus Ballet \n\n\n\nOpen studios \n\n\n\nGianmaria Borzillo / Corpoceleste\, Laura Gazzani / Marche Teatro\, Parini Secondo x Bienoise / Associazione Culturale VAN\, Vittorio Porcelli / Associazione Culturale Equilibrio Dinamico\, Claudio Scalia / Ocram Dance Movement / A.C. Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza \n\n\n\nStefania Tansini / Nanou Associazione Culturale \n\n\n\nPROGRAMMA GIORNALIERO NID PLATFORM 2025 \n\n\n\nMERCOLEDÌ 1 OTTOBRE \n\n\n\nore 14.00 Teatro Rossini \n\n\n\nInaugurazione NID Platform 2025 \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 16.15 e ore 22.45 Chiesa di San Francesco \n\n\n\nproduzione ospite | OP. 22 NO. 2 coreografia di Alessandro Sciarroni / Corpoceleste \n\n\n\nore 16.30 e ore 22.30 Teatro Cecchetti \n\n\n\nSUPERSTELLA coreografia di Vittorio Pagani  \n\n\n\nore 16.45 e ore 23.15 Teatro Annibal Caro \n\n\n\nNOSTALGIA coreografia di Giovanni Insaudo / Dancehaus più | Associazione Contart \n\n\n\nore 19.15 Teatro Rossini \n\n\n\n\nFORMA MENTIS coreografia di Jacopo Godani / Spellbound Contemporary Ballet\n\n\n\nWOLF SPIDER coreografia di Mattia Russo e Antonio de Rosa – Kor’sia / ResExtensa Centro di Produzione della Danza\n\n\n\n\nGIOVEDÌ 2 OTTOBRE \n\n\n\nSEZIONE OPEN STUDIOS \n\n\n\nore 10.20 Porto Sant’Elpidio\, Teatro delle Api \n\n\n\n\nE LA BELLA STANZA È VUOTA (O ALTRE ALLUCINAZIONI ISPIRATE DA DIAMOND JUBILEE DI CINDY LEE)coreografia di Gianmaria Borzillo / Corpoceleste\n\n\n\nCARMELA coreografia di Laura Gazzani / Marche Teatro\n\n\n\nINCANTO coreografia di Parini Secondo x Bienoise / Associazione culturale VAN\n\n\n\nVIOLETTO BELLOSGUARDO coreografia di Vittorio Porcelli / Associazione Culturale Equilibrio Dinamico\n\n\n\nLIF coreografia di Claudio Scalia /ocram dance movement / A.C. Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza\n\n\n\nSTUDI PER M / MADELEINE coreografia di Stefania Tansini / Nanou Associazione Culturale\n\n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 16.00 e ore 21.30 Chiesa di San Francesco \n\n\n\nproduzione ospite | OP. 22 NO. 2 coreografia di Alessandro Sciarroni / Corpoceleste \n\n\n\nore 16.30 e ore 22.00 Teatro Annibal Caro \n\n\n\nVENERE VS ADONE coreografia di Enzo Cosimi / Ass. Cult. Compagnia di danza Enzo Cosimi  \n\n\n\n22.00 Teatro Cecchetti \n\n\n\nPASSAGE/PAYSAGE coreografia di Camilla Monga / Associazione Culturale Nexus  \n\n\n\nore 19.00 Teatro Rossini \n\n\n\nSUSPENDED CHORUS coreografia di Silvia Gribaudi / Associazione Culturale Zebra \n\n\n\nVENERDÌ 3 OTTOBRE \n\n\n\nore 9.30 Lido Cluana \n\n\n\nRISERVATO AGLI OPERATORI | Desk ITALIAN WINDOWS a cura di Carmelo A. Zapparrata \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 12.00 Teatro Rossini \n\n\n\nRAVE.L coreografia di Virginia Spallarossa / Déjà Donné \n\n\n\nore 13.00 Donoma FUORI FORMATO \n\n\n\nREDRUM coreografia di Marco Valerio Amico\, Rhuena Bracci / Nanou Associazione Culturale \n\n\n\nore 17.00 Porto Sant’Elpidio\, Teatro delle Api \n\n\n\nproduzione ospite | PRE-GIUDIZIO coreografia di Ilenia Rossi / GDO|UDA \n\n\n\nPUPO coreografia di Sofia Nappi / Associazione Sosta Palmizi \n\n\n\nore 21.15 Fermo\, Teatro dell’Aquila \n\n\n\nSTABAT MATER coreografia di Monica Casadei / Compagnia Artemis Danza \n\n\n\nSABATO 4 OTTOBRE \n\n\n\nore 9.30 Lido Cluana \n\n\n\nriservato agli operatori | Desk ITALIAN WINDOWS a cura di Carmelo A. Zapparrata \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 11.45 Lido Cluana FUORI FORMATO \n\n\n\nLE CLASSIQUE C’EST CHIC! coreografia di Anna Basti / Chiasma ETS \n\n\n\nore 15.15 e ore 19.15 Teatro Cecchetti \n\n\n\nSE DOMANI coreografia di Elisa Sbaragli / TIR Danza \n\n\n\nore 16.15 Teatro Rossini \n\n\n\nSISTA coreografia di Simona Bertozzi / Balletto Teatro di Torino \n\n\n\nore 17.15 Lido Cluana FUORI FORMATO \n\n\n\nSWAN coreografia di Gaetano Palermo / KLm|Kinkaleri\, Le Supplici\, mk \n\n\n\nore 18.00 Teatro Rossini \n\n\n\nLA DUSE. NESSUNA OPERA coreografia di Adriano Bolognino / Compagnia Opus Ballet \n\n\n\nInformazioni e aggiornamenti sul sito www.nidplatform.it e sulla pagina instagram e facebook di NIDPlatform
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Teatro Belli
DESCRIPTION:Un nuovo viaggio nel teatro: la stagione 2025/2026 del Teatro Belli.Dal 1° ottobre 2025 una rassegna di emozioni\, classici riletti\, teatro civile e nuovi linguaggi. \n\n\n\nIl Teatro Belli di Roma\, è lieto di presentare la stagione teatrale 2025/2026\, un calendario ricco di spettacoli che spaziano tra generi\, linguaggi e pubblici diversi\, con una particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea e alla rilettura dei grandi classici. \n\n\n\nUna rassegna pensata per coinvolgere tutte le generazioni\, dai più piccoli agli adulti\, alternando momenti di riflessione civile\, ironia\, teatro musicale e contaminazioni creative.  \n\n\n\n1-5 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nPRIMA DELLA TEMPESTA \n\n\n\nOmaggio a Giorgio Strehler e Luciano Damiani  \n\n\n\ndrammaturgia Marco Carniti e Antonella Civale  \n\n\n\ncon Antonella Civale regia Marco Carniti  \n\n\n\nmusiche originali M° Fiorenzo Carpi  \n\n\n\naiuto regia Francesco Lonano  \n\n\n\nUno spaccato umano\, poetico ed educativo sugli artisti dell’Italia del dopoguerra. Attraverso i materiali di lavoro per “La Tempesta” di Shakespeare di due giganti del teatro del ‘900\, il regista Giorgio Strehler e lo scenografo Luciano Damiani\, andiamo a riscoprire il valore dell’arte e della vita al di fuori delle logiche di mercato. “Prima della Tempesta” è una bomba di poesia che colpisce al cuore anche un pubblico che non è mai entrato in teatro. L’attrice\, in panni maschili\, interpreta la figura quasi scomparsa del “suggeritore”\, che vede nascere dalla sua postazione nascosta\, come attraverso il buco di una serratura\, tutte le meraviglie del teatro e rivive come un divertente puck shakespeariano le difficoltà di un’Italia che deve rialzarsi economicamente e culturalmente dando un senso sociale\, civico e politico all’azione del “fare teatro”.  \n\n\n\n7-12 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nPIÙ DELLA MIA VITA \n\n\n\ndi Elisa Mascia   \n\n\n\nregia Gabriela Praticò   \n\n\n\ncon Lucia Ciardo\, Elisa Mascia\, Gigi Palla  \n\n\n\nLa storia\, ambientata negli anni ’50\, nel quartiere popolare romano di Testaccio\, narra la vicenda di due donne\, Anna e Maria\, e del loro difficile e violento rapporto con gli uomini della propria vita. Accomunate da un destino simile\, le loro vite prima si sfiorano nel racconto/narrazione e poi s’incontrano in un luogo di reclusione\, il manicomio\, dove mai avrebbero pensato d’incontrarsi dopo aver vissuto un tragico evento. È la storia di un incontro\, fatto di diffidenza\, di intimità\, di lacrime ma anche di tante risate\, di ironia e di riflessioni ingenue ma profonde tra due donne e di due donne con sé stesse. Una lotta interiore le accomuna per raggiungere quella libertà che nessuno potrà loro ridare se non loro stesse\, è la storia delle prigioni che spesso si costruiscono dentro per poi ritrovarle al fuori di noi\, pietrificate come una tragica profezia che si autodetermina. Rappresenta il tema della lotta femminile contro la violenza fisica e morale\, delle strategie messe in atto per combatterla\, sia pure come una fuga verso una realtà “altra”\, nei labirinti della mente\, che si svelerà in un finale inaspettato. \n\n\n\n15-19 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nLA COSA NON FINISCE QUI \n\n\n\ndi Giacomo Sette  \n\n\n\nregia Carlotta Proietti  \n\n\n\ncon Stefano Annunziato\, Cristiano Arsi\, \n\n\n\nLorenzo Martinelli\, Ivano Conte \n\n\n\naiuto regia Silvia Parasaliti Collazzo \n\n\n\nLa cosa non finisce qui mette in scena quattro giovani soldati\, bloccati in una situazione di attesa e minaccia. Un tempo sospeso\, in cui la paura dell’ignoto convive con lo slancio vitale dell’amicizia. Tra battute\, conflitti\, risate e silenzi carichi di senso\, i protagonisti si confrontano con ciò che li unisce e con ciò che li mette alla prova. Il testo esplora l’amicizia maschile\, con le sue dinamiche specifiche: il gruppo come rifugio\, il non detto come linguaggio comune\, il gioco come forma di comunicazione e di resistenza. Ma quando il bisogno di parlare diventa urgente\, quando emerge il desiderio di condividere ciò che fa paura\, tutto si trasforma. La regia ha voluto seguire con delicatezza e ironia il percorso di questi quattro ragazzi che\, tra leggerezza e commozione\, imparano a conoscersi davvero. Si ride molto\, ci si commuove\, ci si riconosce. Perché l’intimità tra amici\, quando è autentica\, sa essere disarmante. La cosa non finisce qui è un piccolo viaggio emotivo in equilibrio tra dramma e comicità. Un racconto sull’amicizia\, sul coraggio di esporsi e sulla forza di chi sceglie\, nonostante tutto\, di restare.  \n\n\n\n21 – 26 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nEIGENGRAU \n\n\n\ndi Penelope Skinner \n\n\n\nregia Federico Le Pera \n\n\n\ncon Lorenzo Terenzi\, Luca Massaro\, \n\n\n\nSilvia D’Anastasio\, Veronica Stradella \n\n\n\naiuto regia Elena Cozzi \n\n\n\ncostumi Valentina Basiliana \n\n\n\ndirettrice di produzione Ilaria Ragni \n\n\n\nscenografia Roman Sersal \n\n\n\nfoto Pino Le Pera \n\n\n\ntraduzione Marco M.Casazza \n\n\n\nproduzione Società per Attori \n\n\n\nEigengrau (dal tedesco “grigio di fondo”) è una divertente tragicommedia sui temi della solitudine e del bisogno di relazioni autentiche. Rose\, un’inguaribile romantica in cerca di lavoro\, divide l’appartamento con Cassie\, una femminista militante molto più concreta che la rincorre continuamente per saldare l’affitto. Rose va a letto con Mark\, un pubblicitario della city\, uomo metrosessuale e anaffettivo\, che invece da lei vuole solo sesso. Unico punto in comune: anche Mark è agli antipodi col proprio coinquilino\, Tim\, un vecchio compagno di università che non riesce a trovare lavoro e custodisce in casa le ceneri della nonna appena morta. \n\n\n\nTim e Cassie vengono inevitabilmente coinvolti nella storia di sesso/amore tra il riluttante Mark e la pressante Rose\, col risultato che il quartetto si ritrova invischiato in una rete d’inganni ed auto-inganni senza fine. Tra legami e tradimenti\, affiorano le paure e le ossessioni di una generazione che pare non aver più nulla in cui credere. \n\n\n\n4 – 30 NOVEMBRE 2025 \n\n\n\nCLUB27scritto e interpretato da Elisa Di Eusanio \n\n\n\nchitarra e voce Joe Calabrò \n\n\n\nbasso e voce Fabio Frombolini \n\n\n\nbatteria Stefano Costantinivoce Kurt Cobain Marco Rossetti \n\n\n\ndisegno luci Camilla Piccioni \n\n\n\nfoto di scena Manuela Giustoprodotto da Società per Attori \n\n\n\n“Club 27” è uno spettacolo/concerto che fonde musica live e parola scenica in un viaggio emozionante attraverso le vite e le canzoni di alcuni tra gli artisti più iconici del panorama musicale internazionale: Janis Joplin\, Amy Winehouse\, Kurt Cobain\, Jim Morrison e Jimi Hendrix. Brani indimenticabili\, reinterpretati ed eseguiti dal vivo\, diventano la colonna sonora di un racconto che intreccia arte\, dolore\, desiderio\, dipendenza e fragilità.Attraverso le loro storie – segnate da un talento straordinario e da una sofferenza profonda – si apre uno spazio di riflessione sulla dipendenza patologica e sulla vulnerabilità dell’animo umano. Il bisogno d’amore\, il senso di inadeguatezza\, la lotta contro i propri demoni: sono temi universali che\, canzone dopo canzone\, emozione dopo emozione\, ci parlano nel profondo e ci ricordano quanto siamo tutti\, in fondo\, legati da fili invisibili in quel faticoso ma stupefacente viaggio che è la vita.“Club 27” è un omaggio ad artisti immensi\, scomparsi a soli 27 anni\, che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica. Ma è anche – e soprattutto – un invito a prenderci cura della parte più fragile e autentica di noi stessi. Perché da quel luogo interiore\, spesso nascosto\, può nascere una nuova consapevolezza. \n\n\n\n4 – 7 DICEMBRE 2025 \n\n\n\nIN CASA CON CLAUDE 2.0di Giuseppe Bucci \n\n\n\ncon Matteo Santorum e Enrico Sortino \n\n\n\nadattamento e regia Giuseppe Bucci \n\n\n\nmusiche Giovanni Coda \n\n\n\nproduzione Teatro Segreto \n\n\n\nUn serrato interrogatorio tra un commissario di polizia e un escort omosessuale\, che passa la sua vita fra discoteche\, droga\, alcool e prostituzione. Il ragazzo si è autoaccusato dell’efferato delitto di un altro giovane e tuttavia si rifiuta ostinatamente di spiegare (a se stesso e al poliziotto) il come e il perché del suo terribile gesto. \n\n\n\n12 – 14 DICEMBRE 2025 \n\n\n\nSUGGESTIONI SHAKESPIRIANE \n\n\n\nCoreografia e Regia Ricky Bonavita \n\n\n\nInterpreti Valerio De Vita\, Yari Molinari\, \n\n\n\nClaudia Pompili\, Francesca Schipani\, Ricky Bonavita \n\n\n\nMusiche Paolo Buonvino \n\n\n\nAssistente alla coreografia Valerio De Vita \n\n\n\nCostumi Daniele Amenta e Yari Molinari \n\n\n\nDisegno Luci Livia Caputo \n\n\n\nLiberamente ispirata alla monumentale produzione letteraria e teatrale di William Shakespeare\, questa nuova creazione per la Compagnia Excursus riconferma l’annosa e ricorrente idea del coreografo di visualizzare la musica \n\n\n\nattraverso il movimento del corpo dei danzatori\, all’interno di una visionaria drammaturgia che racchiude in sé un viaggio emozionale e un vissuto agito dagli interpreti. Una suite costituita da diversi tableaux dove alcuni tra i personaggi più famosi di celeberrime opere del Maestro si alterneranno un una singolare sequenza di azioni e di immagini nelle quali il corpo e il movimento sempre protagonisti potranno produrre suggestioni ed emozioni diverse\, a seconda dei vari quadri di riferimento. La forte e complessa partitura musicale di Paolo Buonvino crea le \n\n\n\ngiuste ambientazioni per accompagnare le diverse azioni sceniche. Centrale il tema delle relazioni fra i vari personaggi\, sempre molto caro al coreografo e in linea con la scelta registica e drammaturgica della creazione\, che potrà offrire ai danzatori e al pubblico una diversa opportunità di interpretazione e fruizione\, in un’articolata partitura coreografica dove l’uso dello spazio scenico\, del partnering e della dinamica ne amplificano le chiavi di lettura. Le scelte narrative e la forte cifra stilistica\, nella quale la purezza del gesto e l’astrazione delle linee non rinunciano però alla suggestione drammatica\, emozionale ed onirica\, lasceranno alla visione del pubblico una libertà interpretativa e diverse possibili personali identificazioni all’interno delle situazioni sceniche proposte. Le tematiche ricorrenti nelle tante opere di Shakespeare sposano sempre una fortissima carica emozionale di cui sono drammaturgicamente densi i suoi racconti e i suoi personaggi\, con sezioni e momenti onirici\, romantici\, drammatici\, sensuali\, che presentano ambientazioni realistiche e surreali al tempo stesso: una fusion di ingredienti che costituiscono l’incredibile attualità dei suoi lavori\, da poter vivere e rivivere senza definizione di tempo e spazio\, la visione dei quali può condurre a quella naturale catarsi nella quale lo spettatore si potrà abbandonare. Produzione PinDoc con il contributo del MIC e della Regione Siciliana. \n\n\n\n30 GENNAIO – 1 FEBBRAIO 2026 \n\n\n\nLA BANALITÀ DEL MALE \n\n\n\nriduzione e adattamento di Paola Bigatto e Anna Gualdo \n\n\n\naiuto regia Elisa Menchicchi \n\n\n\ncon Anna Gualdo \n\n\n\nHannah Arendt (1906 – 1975)\, filosofa\, allieva di Heidegger e Jaspers\, emigrata nel 1933 dalla Germania alla Francia\, e da qui in America nel 1940\, a causa delle persecuzioni razziali\, dal 1941 ha insegnato nelle più prestigiose università americane\, pubblicando alcuni tra i più importanti testi del Novecento sul rapporto tra etica e politica. Nel 1961 segue\, come inviata del The New Yorker\, il processo Eichmann a Gerusalemme: il resoconto esce prima sulle colonne del giornale nel 1963\, quindi\, sempre nello stesso anno\, in volume. Esso susciterà una grande ondata di proteste e una accesa polemica soprattutto da parte della comunità ebraica internazionale\, a causa della particolare lettura che la Arendt\, ebrea e tedesca\, dà al fenomeno dell’Olocausto e dell’antisemitismo in Germania. Otto Adolf Eichmann (1906 – 1962) fu colui che\, nei quadri organizzativi della Germania hitleriana\, ebbe il ruolo di realizzare logisticamente la “soluzione finale”\, cioè lo sterminio degli ebrei al fine di rendere i territori tedeschi judenrein. Sfuggito al processo di Norimberga\, rifugiato in Argentina\, venne catturato dal servizio segreto israeliano\, processato a Gerusalemme e condannato a morte. Hannah Arendt osserva la macchina della giustizia di Israele con implacabile occhio critico. Non esita\, ebrea\, a indagare le responsabilità morali e dirette del popolo ebraico nella tragedia dell’Olocausto\, né ad attribuire a tutto il popolo tedesco pesanti responsabilità durante il Nazismo e ipocriti sensi di colpa durante la ricostruzione post- bellica. Scopre che è la menzogna eletta a sistema di vita sociale e politica la principale artefice delle tragedie naziste\, la menzogna come strategia esistenziale attuata prima di tutto nei confronti di se stessi: la capacità di negarsi delle verità conosciute è il meccanismo criminale che porta il male ad apparire banale\, inconsapevolmente agito da personaggi che\, come Eichmann\, si dichiarano sinceramente stupefatti dell’attribuzione di questa responsabilità. Il male estremo\, l’abominio criminale contro l’uomo rappresentato dal Nazismo non resta tranquillamente relegato nei responsabili noti dei massacri e dell’organizzazione\, ma appare come una realtà sempre presente\, in agguato nella pigrizia mentale\, nell’inattività sociale e politica\, nel delegare le scelte di vita ad altri da noi\, nell’usare la banalità e la mediocrità come alibi morali. Coloro che sono sfuggiti a questo meccanismo dimostrano\, con la loro vita\, il loro esempio e spesso il loro sacrificio\, che quella capacità di giudizio che ci esime dal commettere il male\, non deriva da una particolare cultura\, bensì dalla capacità di pensare. E dove questa capacità è assente\, là si trova la “banalità del male”. \n\n\n\n3 FEBBRAIO – 31 MARZO 2026 / 10 – 23 APRILE 2026 \n\n\n\nEXPO \n\n\n\nRassegna di drammaturgia italiana contemporanea \n\n\n\na cura di Società per Attori \n\n\n\nGiunta alla sua quarta edizione\, la rassegna EXPO – Teatro Italiano Contemporaneo intende confermare quanto di buono è stato realizzato negli anni passati\, correggendo al contempo alcune inefficienze emerse nelle edizioni precedenti. La sfida resta immutata: offrire un intrattenimento di qualità\, un’evasione intelligente ed edificante\, uno spazio autentico di confronto. Vogliamo farlo sostenendo e valorizzando una delle forme d’arte tra le meno considerate nel panorama culturale italiano: la drammaturgia. Il nostro impegno è rivolto alla promozione di giovani autori italiani\, nonché di compagnie emergenti che operano sul territorio nazionale. Nel corso di oltre quarant’anni di attività\, la Società per Attori si è distinta per l’attenzione alle nuove generazioni del teatro italiano e per la costante ricerca di autori emergenti e scritture originali. Siamo convinti che la capacità di leggere il presente e tradurlo in un “altrove” simbolico ed esemplare\, sia uno degli strumenti più efficaci per osservare e migliorare noi stessi e il mondo che ci circonda. Il teatro può diventare così una lente preziosa per analizzare i nostri comportamenti\, la società\, la memoria collettiva. Crediamo profondamente che oggi il teatro possa rappresentare un luogo d’incontro privilegiato: uno spazio di comunione sociale\, riflessione condivisa\, partecipazione attiva. Un luogo dove ci è concesso sospendere – anche solo per poco – il paradigma ineluttabile del tempo\, per immergerci in una pratica antica quanto l’umanità stessa: ascoltare la storia di un altro. Con questo compito\, arduo ma stimolante\, abbiamo selezionato degli spettacoli che riteniamo capaci di offrire occasioni di ascolto\, riflessione\, confronto. Opere che incarnano la nostra idea di teatro come spazio aperto a nuovi stimoli\, linguaggi innovativi e contaminazioni di genere\, tanto sul piano drammaturgico quanto su quello scenico. Con un obiettivo ambizioso ma necessario: contribuire a rendere il vostro tempo un tempo ben speso. \n\n\n\n5 -17 MAGGIO 2026 \n\n\n\n¡AY CARMELA! \n\n\n\ndi José Sanchis Sinisterra \n\n\n\ntraduzione Simone Trecca \n\n\n\ncon Elisa di Eusanio e Andrea Lolli \n\n\n\nregia di Ferdinando Ceriani \n\n\n\nmusiche e effetti sonori \n\n\n\nGiovanna Famulari e Riccardo Eberspacher \n\n\n\nrealizzazione elementi di costume \n\n\n\nViviana Cutraro e Stefano Cobre \n\n\n\nassistente alla regia Laura Notaro \n\n\n\nfoto Manuela Giusto \n\n\n\nCo-produzione Società per Attori \n\n\n\nÈ la storia di due guitti-artisti di varietà\, Carmela danzatrice di flamenco e Paulino\, cantante e cabarettista\, che\, durante la guerra civile spagnola\, cadono prigionieri dei falangisti e sono costretti\, loro malgrado\, ad improvvisare per le truppe\, sotto la direzione di un tenente nazista\, uno scalcinato ma esilarante spettacolo di varietà dall’esito tragico al quale assisterà anche un gruppo di soldati repubblicani che saranno fucilati il giorno dopo.  \n\n\n\n22 -24 MAGGIO 2026 \n\n\n\nIL POVERO PIERO \n\n\n\ndi Achille Campanile \n\n\n\nlibero adattamento e regia di Magda Mercatali \n\n\n\nproduzione CDS \n\n\n\nUn tripudio di luoghi comuni del perbenismo e dell’ipocrisia ed il lutto con le sue patetiche formalità\, sono gli ingredienti dell’esilarante commedia di Achlille Campanile ” Il povero Piero ” Tratto dall’omonimo romanzo del 1959. È da questo che parte l’adattamento che MAGDA MERCATALI fa del suo Laboratorio teatrale arrivato oramai al suo decimo anno di attività. Laboratorio prodotto dalla Cds (Casa dei diritti sociali) con la partecipazione di 9 studenti/attori “migranti” della scuola d’italiano. “Far ridere e riflettere sui nostri difetti”\, questo il compito che ci siamo dati. Un cast di collaboratori importanti del mondo del teatro affiancano gli “attori”. Dalla costumista Lia Morandini\, alle musiche di Giuliano Taviani ai costumi della storica sartoria teatrale Farani. \n\n\n\nSTAGIONE PER BAMBINI  \n\n\n\n1-5 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nRICCARDINO III \n\n\n\nGiocoso “prequel” in un atto unico ispirato al personaggio di Riccardo III  \n\n\n\nscritto e diretto Gigi Palla   \n\n\n\ncon Tommaso Cardarelli\, Mancinelli Sergio\,  \n\n\n\nValentina Marziali\, Gigi Palla\, Gabriela Praticò  \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dai 4 agli 11 anni e per tutti  \n\n\n\nLondra 1450. La corte di Inghilterra è in fermento per l’approssimarsi della Giostra del Piccolo Cavaliere\, in cui i giovani rampolli della nobiltà londinese si affrontano per contendersi il titolo di giovane pretendente alla corona. A contendersi l’agognato titolo tre fratelli di casa York: Edoardino Primo\, principe ereditario; Giorgetto secondo\, duca di Clarence e Riccardino Terzo\, conte di Gloucester. Quest’ultimo\, timido\, mite e un po’ impacciato è preso di mira dai due fratelli\, che\, pur di primeggiare nelle varie prove\, sono disposti ad usare qualsiasi mezzo\, lecito ma soprattutto illecito. E mentre le prove sembrano confermare sempre la stessa classifica (Edoardino primo\, Giorgetto secondo\, Riccardino immancabilmente terzo)\, tra imbrogli e sabotaggi si arriva alla gara finale che decreterà il vincitore: la corsa a cavallo. Riccardino si troverà difronte ad un grande dilemma: vincere con l’imbroglio per vendicarsi dei torti subiti\, o competere onestamente col rischio di finire ancora una vola “terzo”? Una divertente commedia che coinvolgerà il pubblico dei più giovani\, facendoli riflettere su temi importanti come la lealtà\, l’onestà\, e l’importanza dell’impegno per raggiungere i propri obiettivi. \n\n\n\n7-12 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nNONNA LIA(R) E LE SUE TRE NIPOTI \n\n\n\nscritto e diretto Gigi Palla  \n\n\n\ncon Tommaso Cardarelli\, Sergio Mancinelli \n\n\n\nValentina Marziali\, Gigi Palla\, Gabriela Pratico  \n\n\n\nmusiche Alessandro Cercato  \n\n\n\ncostumi e oggetti di scena Susanna Proietti  \n\n\n\ndirezione tecnica Stefano Cianfichi  \n\n\n\nlight designer Umile Vainieri \n\n\n\nsound engineer Daniele Patriarca  \n\n\n\nassistente ai costumi e attrezzeria Valentina Bazzucchi  \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dai 4 ai 12 anni  \n\n\n\nNonna Lia(r)\, regina della Britannia\, ormai avanti con gli anni\, è stanca di governare\, e per questo\, dopo una vita tutta dedita ai doveri di regina\, decide di dedicare tutte le sue forze per sfondare nel mondo dello spettacolo e diventare niente meno che la prima attrice del Globe Theater di Londra!  \n\n\n\nSceglie pertanto di abdicare e di cedere il suo trono a quella fra le sue tre nipoti che maggiormente le mostrerà affetto. Due delle tre nipoti\, Ragana e Gonerilla\, per ottenerne il favore\, cominceranno a blandirla in ogni modo possibile e immaginabile\, assecondando tutte le sue follie\, incitandola durante le sue improbabili prove\, di danza\, di canto e recitazione\, in cui la vulcanica protagonista proprio non darà prova di specchiato talento; mentre Cordelia\, la terza e onesta nipote\, cercherà vanamente di farla ragionare sull’assurdità di questa decisione. Tutto il favore della nonna sembra andare alle due ipocrite nipoti\, ma in Britannia sopraggiunge una celebre stilista che si offre di cucire alla regina il costume per il suo provino… Una storia che prendendo le mosse dal Re Lear di William Shakespeare e strizzando l’occhio a I vestiti nuovi dell’imperatore di Hans Christian Andersen\, vuole far riflettere\, in modo leggero ed ironico\, sul tema della sincerità degli affetti\, mettendo al centro della narrazione una vivace rappresentate dell’età matura che può essere ancora e sempre un età perfetta per continuare a sognare\, a progettare\, a coltivare passioni. \n\n\n\n14-19 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nC’È DEL MARCIO IN DANIMARCA \n\n\n\nscritto e diretto da Gigi Palla  \n\n\n\ncon Cristiano Arsì\, Tommaso Cardarelli\,  \n\n\n\nGigi Palla\, Eric Patergnani\, Gabriela Praticò \n\n\n\nregia Gigi Palla  \n\n\n\nmusiche Alessandro Cercato \n\n\n\ncostumi e oggetti di scena Susanna Proietti \n\n\n\ndirezione tecnica Stefano Cianfichi \n\n\n\nlight designer Umile Vainieri \n\n\n\nsound engineer Daniele Patriarca \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dagli 8 ai 14 anni \n\n\n\nGiallo interattivo ispirato alle vicende di Amleto\, principe di Danimarca. \n\n\n\nAl Globe Theatre di Londra una compagnia amatoriale di medici sta per andare in scena con l’Amleto di Shakespeare. Nel ruolo del protagonista John Watson\, il celebre aiutante del più famoso investigatore d’Inghilterra\, Sherlock Holmes\, che presente tra il pubblico non perderà l’occasione di assistere al debutto teatrale del suo fido collaboratore\, così come non perderà una nuova occasione per puntare la sua lente di ingrandimento da perfetto investigatore su alcuni punti oscuri della vicenda rappresentata. Ecco che la storia del principe di Danimarca si tingerà di giallo\, coinvolgendo nelle indagini anche il pubblico dei giovani spettatori che saranno chiamati a fornire le proprie deduzioni per risolvere lo spinoso caso e confermare una volta per tutte con le parole del principe Amleto che: “c’è del marcio in Danimarca!”. Una rivisitazione in chiave mistery della più celebre tragedia del teatro moderno\, un giallo interattivo che conta di avvicinare il pubblico dei più giovani all’opera teatrale più rappresentata sui palchi di tutto il mondo.  \n\n\n\norario spettacoli  \n\n\n\ndal martedì al venerdì ore 21\,00 sabato ore 19:00 domenica ore 17\,30 – lunedì riposo \n\n\n\norario botteghino \n\n\n\nmartedì – sabato ore 18\,00/22\,00 domenica ore 15\,30/19\,30 \n\n\n\norario segreteria \n\n\n\nlunedì – venerdì ore 10\,00/13\,00 \n\n\n\nPrezzi stagione \n\n\n\nInteri € 20\,00 – Ridotti € 15\,00 \n\n\n\nPrezzi stagione per bambini \n\n\n\nInteri € 10\,00 – Ridotti € 8\,00 \n\n\n\nDirezione Generale: Carlo Emilio Lerici
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SUMMARY:"TITUS" al Teatro Quirino
DESCRIPTION:In debutto assoluto al Teatro Quirino Vittorio Gassman martedì 30 settembre ore 21\,00 TITUS è una nuova e potente rilettura del Tito Andronico di Shakespeare\, firmata da Davide Sacco. Un allestimento che non si limita a calcare il palcoscenico\, ma invade anche la platea\, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva e site-specific. Suoni\, immagini e atmosfere creano un ambiente instabile e perturbante\, in cui anche lo spettatore viene messo in gioco. \n\n\n\nA dare corpo e voce ai due colossi shakespeariani sono Francesco Montanari nel ruolo di Tito\, e Marianella Bargilli in quello della feroce regina dei Goti\, Tamora. L’attrice introduce così la sua esperienza su questo testo: \n\n\n\n“Sta per andare in scena un progetto teatrale davvero importante\, un’operazione culturale che debutterà nel ‘mio’ Teatro Quirino di Roma: Titus. Ci prepariamo ad affrontare uno Shakespeare innovativo\, con la regia di Davide Sacco che ha curato la nuova drammaturgia— un professionista con cui desideravo lavorare da molto tempo — e un super cast. Francesco Montanari\, che seguo da sempre tra teatro\, cinema e TV è Tito e io interpreto la feroce regina dei Goti\, Tamora\, la donna che si vendica\, spinta da un dolore che la rende spietata. Lavorare su Shakespeare è sempre un mondo incredibile da affrontare\, impegnativo per tutti: per l’attore\, la regia e lo spettatore. Questa in particolare è una produzione molto impegnativa\, sia a livello di pensiero che fisico. In questo spettacolo Shakespeare esplode in tutta la sua attualità\, raccontando un mondo che si nutre di vendetta\, potere\, violenza. Un mondo dove le donne devono farsi mostro per non essere divorate. Non è solo teatro. È un grido. È un rito collettivo che ci mette davanti allo specchio\, costringendoci a chiederci chi siamo quando il dolore si fa troppo grande per restare umano”. \n\n\n\nPerché mettere in scena il Tito Andronico oggi? Cosa ci racconta? Nel tempo in cui viviamo\, si tende a cercare il giusto e il colpevole\, l’eroe e l’assassino\, il simbolo del bene come il simbolo del male\, come se nel nostro tempo le parole bene e male avessero ancora un senso. Ma dov’è che un buono diventa assassino? E dove il contrario? Da che punto la violenza può generare qualcosa di buono e fino a che punto siamo disposti a indagarci per saperlo? \n\n\n\nPopoli affiancati\, cresciuti sulla stessa terra\, ma pronti a vendicarsi\, giustizieri di paesi che impongono la pace torturando e vessando\, padri e figli proprio come loro in qualche lager del mondo. Ci si abitua a tutto\, perfino alla violenza\, alle barbarie\, e sembra che la violenza successiva sia sempre meno peggiore della precedente\, perché è la violenza stessa che educa i nostri occhi a non sviare lo sguardo e la nostra morale a sprofondare in quel buco nero del “è giusto così”. \n\n\n\nParliamo di una Roma antica\, chiaramente\, di un popolo germanico e di regine e tribuni\, di imperatori e soldati. Ma parliamo di stupri efferati\, di umiliazioni e torture\, di quel senso mostruoso di normalizzazione\, quel sordo stridulo suono che ovatta ogni grido di donna e di madre. Un bambino giace sulla pancia del proprio padre\, una donna viene stuprata nel corpo e nell’anima come bottino di guerra\, un figlio morto per ogni proprio figlio caduto. Un codice così lontano\, ma così mostruosamente vicino\, così mostruosamente abituale. E allora il Tito va raccontato\, va messo in scena\, sperando che almeno in quella strana architettura del teatro qualcuno possa gridare basta e indignarsi\, perché questo è il limite più grande del nostro tempo: non ci indigniamo più davanti all’orrore e alle brutture del mondo. Davide Sacco \n\n\n\nTITUS con MARIANELLA BARGILLI e FRANCESCO MONTANARI Why don’t you stop the show? da William Shakespeare e con Guglielmo Poggi\, Ivan Olivieri\, Beatrice Coppolino\, Claudia Grassi\, Jacopo Riccardi\, Giuliano Bruzzese\, Filippo Rusconi\, Enrico Spelta\, Matilde Pettazzoni\, scene Fabiana Di Marco costumi Alessandra Benaduce luci Luigi Della Monaca musiche originali Davide Cavuti foto Riccardo Bagnoli – adattamento e regia DAVIDE SACCO
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SUMMARY:"Interazioni Festival” tra il Centrale Preneste e Spazio Diamante
DESCRIPTION:Da martedì 30 settembre a domenica 5 ottobre torna a Roma “Interazioni Festival”\, la quinta edizione\, “Piène”\, diretta da Salvo Lombardo e organizzata da Chiasma in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\n25 eventi tra spettacoli di danza\, performance – di cui 3 in prima nazionale – workshop\, installazioni video e performative\, talk e presentazioni di libri prenderanno casa nel quadrante est della capitale\, a Centrale Preneste (30 settembre-2 ottobre)\, dove il festival internazionale di Chiasma ha sede sin dalla sua prima edizione\, e\, per la prima volta\, allo Spazio Diamante (3-5 ottobre).  \n\n\n\nOspiti: Mohamed Abdelkarim\, Diana Anselmo\, Malek Bahri con Rahma Nur e Leidy Pineda Gil\, Daniel Bongioanni\, Gianmaria Borzillo\, Carlotta Bortesi e Vera Borghini\, Ilenia Caleo e Martina Ruggeri aka Bunny Dakota\, Francesco Ciuti e Niki Petrocchi\, Carmine Conelli e Giulia Grechi\, Simone Azzu e Martino Corrias\, Francesco Di Gioia\, Greta Francolini\, Gaia Ginevra Giorgi\, Pietro Turano con Antonella Ugirashebuja\, Alessandra Rossi e Rachele Giuliano\, Aïda Jamal\, Kinkaleri\, Igor x Moreno\, Erica Meucci\, Gaetano Palermo\, Valentina Sansone\, Sara Sguotti\, Stefania Tansini\, Sarah Vanhee.
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SUMMARY:"PLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO"  al Teatro Basilica
DESCRIPTION:La settima stagione del TeatroBasilica prende il via con una riflessione sull’utopia e sul denaro\, attraverso lo spettacolo Pluto. O il dono della fine del mondo (dal 30 settembre al 3 ottobre). La compagnia residente del TeatroBasilica\, Gruppo della Creta\, porta in scena una rivisitazione del classico di Aristofane\, con un testo di Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti e la regia di Alessandro Di Murro. Sul palco\, gli interpreti Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda e Laura Pannia esplorano l’idea di un’umanità improvvisamente arricchita\, contrapponendosi alla personificazione della Povertà. \n\n\n\nE se fossimo tutti ricchi e liberi dall’obbligo di lavorare? In Pluto\, Aristofane immagina questa utopia: il dio cieco della ricchezza viene curato da Cremilo affinché il denaro sia distribuito ai giusti e non ai corrotti\, anzi il denaro sarà per tutti e tutti saranno ricchi senza limiti. Ma l’abbondanza per tutti porta all’ozio universale e ad opporsi è Povertà\, che difende il bisogno come motore dell’impegno umano. Se Pluto incarna un comunismo ideale e Povertà il volto del capitalismo\, il Gruppo della Creta nella sua riscrittura di questo capolavoro\, segue le orme di Aristofane e si distanza da entrambe le ipotesi politiche. Con ironia e critica costruiamo uno spettacolo che esplora la crisi di tutte le ideologie\, cercando una via nuova. Perché l’umanità sbaglia\, ma sbaglia sempre meglio. \n\n\n\nUn debutto che inaugura la nuova stagione del TeatroBasilica \n\n\n\nCon Pluto. O il dono della fine del mondo si apre ufficialmente “Mania”\, la settima stagione del TeatroBasilica. Una scelta significativa: inaugurare con una coproduzione del Gruppo della Creta e Cadellino Srl\, che porta in primo piano il lavoro della compagnia residente e il legame vivo che il TeatroBasilica ha con la nuova drammaturgia italiana. Il progetto rientra nel più ampio percorso “Aristofane nostro contemporaneo”\, diretto da Antonio Calenda\, un’iniziativa che intende riportare l’atto teatrale alle sue origini\, interrogando il presente attraverso le commedie del grande autore greco. \n\n\n\nAristofane nostro contemporaneo \n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre\, il progetto speciale “Aristofane nostro contemporaneo” intreccia ricerca accademica\, laboratorio pratico e nuove invenzioni sceniche. Il percorso coinvolge dieci giovani attori under 30\, gli interpreti del Gruppo della Creta e studenti dell’Università di Roma “Tor Vergata”. \n\n\n\nOltre a un intenso lavoro laboratoriale\, il pubblico potrà partecipare a momenti di confronto e spettacoli\, tra cui proprio Pluto o il dono della fine del mondo (30 settembre – 3 ottobre). L’iniziativa comprende anche due giornate di studio dedicate a “Benedetto Marzullo e Aristofane” e “Aristofane e la scena contemporanea” (3 e 4 ottobre)\, con la partecipazione di docenti e studiosi di rilievo\, e una prova aperta del laboratorio (6 – 8 ottobre). \n\n\n\nIl progetto vuole valorizzare l’eredità di Benedetto Marzullo\, costruendo un ponte tra il teatro antico e il nuovo umanesimo contemporaneo\, e conferma la vocazione del TeatroBasilica come luogo di dialogo tra tradizione e sperimentazione. \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\nGruppo della Creta in \n\n\n\nPLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO  \n\n\n\ndi Anton Giulio Calenda e Valeria Chimentitratto dal Pluto di Aristofaneregia Alessandro Di Murrocon Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda\, Laura Panniamusiche originali di Amedeo Mondadisegno luci Matteo Zigliocostumi Giulia Barcaroliassistente alla regia Rebecca Righettidirezione organizzativa Bruna Sdaouna coproduzione Gruppo della Creta e Cadellino Srlcon il sostegno del Ministero della Culturapartecipazione straordinaria degli allievi attori del Progetto Speciale “Aristofane nostro contemporaneo” \n\n\n\nlo spettacolo si svolgerà all’interno del Progetto Speciale 2025 “Aristofane nostro contemporaneo”\, con la direzione artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519
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SUMMARY:La Voce di Roma tra Sacro e Profano al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:È stato un successo straordinario ospitare cantanti provenienti da Paesi critici come Afghanistan e Iran\, dove i diritti delle donne sono soffocati da regimi che vietano loro l’espressione della propria femminilità\, della cultura\, dell’arte\, della musica e persino della lettura. \n\n\n\nQueste artiste Elena Yacoobee e Farzane Joorabchi  donne coraggiose scappate dai loro paesi e dai tiranni \, hanno portato sul palco de La Voce di Roma il loro grido di liberazione e libertà\, raccontando le difficoltà affrontate per fuggire da sequestri\, prigioni e persino dalla morte\, destino purtroppo toccato a molte loro colleghe.Hanno interpretato le canzoni romane nella loro lingua farsi e hanno cantato unite dallo slogan “Donna\, Vita\, Libertà”\, emozionando il pubblico con un messaggio potente e universale. \n\n\n\nLa padrona di casa Elena Bonelli ha dato loro la possibilità di esprimersi e di condividere le proprie storie\, trasformando lo spettacolo in un viaggio socio-culturale e musicale che ha conquistato il pubblico di Tor Bella Monaca.Sala sold out\, applausi scroscianti\, cori e standing ovation hanno celebrato la nostra canzone romana e il valore dell’inclusione. \n\n\n\nL’evento si concluderà con l’ultima replica il 30 settembre\, che vedrà la partecipazione straordinaria della cantante marocchina Ferdaous\, pronta a incantare il pubblico con le canzoni romane e alcune intense interpretazioni nella sua lingua araba. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per chi ama la musica\, la libertà e il potere delle voci femminili.
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