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SUMMARY:A Roma la mostra dell'artista Serena Ingham
DESCRIPTION:I giorni 4 e 5 ottobre 2025 a Roma presso il Collegio di S. Isidoro a Capo le Case – via degli Artisti\, Rione Ludovisi –  l’artista Italo Inglese Serena Ingham celebra con una mostra il Cantico delle Creature\, Dopo aver realizzato importanti opere di Arte Sacra come ad esempio la copia della Madonna della Neve commissionata per la famosa processione di Rocca Priora o l’Icona del Battesimo di Gesù in esposizione permanente presso la Chiesa di San Silvestro in Capite\, dopo aver partecipato nel mese di settembre con una sua Opera Sacra alla Mostra per la Pace a Mosca\, realizza una mostra personale dedicata all’ottavo centenario del Cantico delle Creature\,   composto dal Patrono d’Italia San Francesco d’Assisi. \n\n\n\nLa mostra vuole rendere omaggio all’essenza della spiritualità Francescana irlandese che custodisce la struttura fin dal XVII secolo e prevede l’esposizione di 18 opere realizzate da Serena Ingham esperta di Arte Sacra. \n\n\n\nLa prima sezione celebra “Il cantico delle Creature” composto nel 1224 da San Francesco due anni prima della sua dipartita terrena. Una lode a Dio e alle sue creature che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere\, divenendo così anche un inno alla vita;            è una preghiera permeata da una visione positiva della natura\, poiché nel creato è riflessa l’immagine del creatore \n\n\n\nPer rappresentare l’essenza di ogni creatura enunciata nelle singole strofe del poema\, verranno esposti 8 dipinti con la nobile tecnica dell’acquerello\, il cui linguaggio è carico di emotività ed esprime al meglio con la mutevolezza dell’acqua\, lo spirito dell’anima.  \n\n\n\nSaranno poi esposte due icone. La prima della “Lode a Dio da parte di tutte le creature” ispirata al Salmo 148 al quale San Francesco deve la genesi del suo Cantico. \n\n\n\nLa seconda Icona è il Crocifisso di San Damiano di un metro di altezza\, simbolo cardine della missione Francescana. \n\n\n\nChiuderà questa prima sezione un ritratto a matita di San Francesco. \n\n\n\nNella seconda sezione dell’esposizione si celebrerà la spiritualità irlandese\, grande erede del messaggio francescano rendendo omaggio ai personaggi cardine e ai santi patroni d’Irlanda\, attraverso la realizzazione di disegni con matita bianca su carta colorata e finiture in oro vero. \n\n\n\nIn queste opere viene rappresentata a livello figurativo l’essenza della spiritualità cristiano-francescana\, una sfida che vuole andare oltre l’aspetto puramente didascalico e storico. \n\n\n\nApertura mostra con ingresso libero: Sabato 4 e Domenica 5 orario 11.00-13.00 e 15.00-19.00 \n\n\n\nPer contatti ed informazioni: Atelier d’arte Sacra Serena Ingham \n\n\n\nVia Angelo Olivieri\, 38 – 00122 ROMA \n\n\n\nTel/Whatsapp: +39-351-840-8026 www.serenaingham.com – info@serenaingham.com
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SUMMARY:l’Ottobrata dei Castelli all’insegna della romanità al Teatro dei Castelli Romani
DESCRIPTION:Il Teatro Castelli Romani\, in collaborazione con il PUFF\, lo storico spazio teatrale e culturale fondato da Lando Fiorini\, che da mezzo secolo rappresenta il tempio della romanità\, a Roma e non solo\, propongono al pubblico l’Ottobrata ai Castelli: quattro appuntamenti tra musica e cabaret\, tutti all’insegna della tradizionale vocazione alla valorizzazione dei più grandi talenti artistici della Capitale. \n\n\n\nSi inizia il 3 ottobre sulle note de “Le Trisarmoniche” di Stefano Indino\, Claudio Ginobi e Denis Negroponte. Si prosegue il 17 ottobre con il concerto di Fosca “La Roma che non conosci”\, accompagnata da Stefano Indino e Luigi Maio. Il 24 ottobre sarà la volta quindi della travolgente comicità dei “Sequestrattori”: Christian Generosi e Barbara Boscolo che proporranno il loro “Bella Bro”. A chiudere il programma il 31 ottobre invece sarà ancora il cabaret di Marco Capretti con “Vero o Falso”. \n\n\n\n“La collaborazione con il PUFF\, per cui ringraziamo Francesco Fiorini – dichiarano dal Teatro Castelli Romani – rappresenta il consolidamento di un progetto con il quale intendiamo promuovere cultura\, partendo dalla tradizione e dall’identità del territorio\, inserita all’interno di un’offerta culturale rivolta a tutti\, che abbraccia gusti diversi e coinvolge adulti e bambini”. \n\n\n\nIl Teatro Castelli Romani sito in Piazza Salvo D’Aquisto a Cecchina di Albano Laziale si va affermando come un solido punto di riferimento non solo per il pubblico\, che mostra in modo crescente di apprezzarne il cartellone degli spettacoli\, ma anche per il mondo della cultura che necessita\, soprattutto nelle periferie urbane\, di spazi e strutture efficenti\, professionali ed accoglienti\, in cui tutti i linguaggi dell’arte si possano esprimere al meglio. \n\n\n\n“Siamo felici di poter consolidare il nostro rapporto con il Teatro Castelli Romani con queste quattro iniziative concentrate nel mese di Ottobre – sottolinea Francesco Fiorini\, Direttore Artistico del PUFF e Presidente dell’Associazione Lando Fiorini per la Romanità  – perché volendo diffondere l’arte della romanità su un territorio a cui ci sentiamo molto legati come i Castelli Romani\, il Teatro di Cecchina è un punto di riferimento importante\, così come la città di Albano. Proprio per questo la nostra collaborazione continuerà anche da novembre 2025 a maggio 2026\, con uno spettacolo al mese”.
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SUMMARY:Premio Riccione per il Teatro
DESCRIPTION:Si svolgeranno dal 3 al 5 ottobre le giornate finali del Premio Riccione per il Teatro\, storico concorso per testi teatrali nato nel 1947 e giunto alla 58a edizione. Accanto alle premiazioni\, in calendario il 4 ottobre\, il programma propone spettacoli e incontri in uno dei luoghi più rappresentativi di Riccione\, il Cocoricò\, simbolo internazionale della nightlife che per tre sere abbandona le luci del dancefloor e si trasforma in palcoscenico teatrale. \n\n\n\nSi inizia venerdì 3 ottobre\, alle 21\, con una serata in onore di Dacia Maraini\, Presidente di giuria del Premio Riccione e voce tra le più importanti della nostra letteratura\, tradotta in quasi trenta lingue\, autrice di numerose opere teatrali\, oltre che di romanzi\, racconti\, poesie e saggi.Vincitrice dei due più importanti premi letterari italiani (il Campiello nel 1990 con La lunga vita di Marianna Ucrìa e lo Strega nel 1999 con Buio)\, Maraini ha più volte legato il suo nome anche al Premio Riccione per il Teatro\, conquistando ben cinque riconoscimenti nell’arco di trent’anni. Entra per la prima volta nel palmarès riccionese nel 1975\, ricevendo il Premio “Paolo Bignami” per Don Juan\, bissato l’anno seguente con Reparto speciale antiterrorismo. Nel 1978 e nel 1981 arriva il riconoscimento più ambito (allora denominato Premio Nazionale Riccione ATER)\, prima per la pièce Clitennestra e poi per Lezioni d’amore. Il legame non si affievolisce nemmeno in anni più recenti\, come dimostra il Premio “Marisa Fabbri” assegnatole nel 2007 per Notarbartolo\, un uomo giusto. \n\n\n\nPer celebrare questa lunga serie di successi\, iniziata esattamente 50 anni fa e senza precedenti nei 78 anni di storia del concorso\, Riccione Teatro conferirà a Dacia Maraini il Premio Riccione alla carriera.  \n\n\n\nPrendendo spunto dal libro Caro Pier Paolo\, in dialogo con Lorenzo Pavolini la scrittrice ricostruisce il suo legame con Pier Paolo Pasolini\, ma anche con Alberto Moravia\, Elsa Morante\, Maria Callas e Laura Betti\, compagni di viaggio di un’epoca d’oro per il mondo della cultura. La serata – a cura di Simone Bruscia\, direttore di Riccione Teatro – è un tributo a Dacia Maraini ma anche il primo degli omaggi che Riccione dedica a Pasolini nel cinquantesimo anniversario della sua morte: tra questi anche uno spettacolo di prossima presentazione\, con il sostegno del Ministero della Cultura. Aperta dal ricordo delle estati riccionesi del Pasolini-bambino (di cui restano alcune lettere rese note da Pier Vittorio Tondelli)\, la serata di venerdì si concluderà con L’amore impossibile\, recital-concerto di Cristina Zavalloni\, accompagnata al pianoforte da Enrico Zanisi. Cantante\, compositrice e performer tra le più apprezzate della scena jazz\, Cristina Zavalloni propone un suggestivo percorso musicale nel mondo di Pasolini e Maraini\, tra interpreti come Laura Betti\, Domenico Modugno e Maria Callas\, autori come Piero Umiliani\, Piero Piccioni\, Fiorenzo Carpi e Manos Hadjidakis\, e brani scritti dallo stesso Pasolini. \n\n\n\nIl fitto calendario di sabato 4 ottobre si apre con l’ormai classico focus del Premio Riccione sulla drammaturgia europea\, appuntamento imperdibile per autori e appassionati di teatro. Grazie a una collaborazione con PAV e ilnetwork Fabulamundi Playwriting Europe “New Voices”\, alle 17 il Cocoricò ospita Tanja Šljivar\, drammaturga escrittrice nata nel 1988 a Banja Luka (oggi Bosnia-Erzegovina). Già vincitrice del Premio Sterija\, assegnato in Serbia al miglior spettacolo dell’anno\, Šljivar presenta la sua idea di teatro in una masterclass dal titolo Dramatic Text: An Entity Between Literature and Performance (in inglese\, con traduzione consecutiva). \n\n\n\nAlle 18:30 sale sul palco un altro protagonista della nuova drammaturgia\, Jacopo Giacomoni\, con il monologo È solo un lungo tramonto. Originale congegno teatrale che mette in scena una memoria slogata dalla demenza\, il testo ha vinto la menzione speciale “Franco Quadri” al Premio Riccione 2023. Insieme ad altri cinque giovani autori\, Giacomoni è poi stato selezionato per il programma internazionale Nuova scena italiana nel mondo\, promosso da Ministero degli Affari Esteri e Riccione Teatro\, e ha partecipato a un’importante residenza artistica in Cile. Proprio in quell’occasione ha composto il suo ultimo testo\, Tacet\, tra i finalisti del nuovo Premio Riccione. \n\n\n\nLa sua performance è quindi il perfetto preludio per le premiazioni del 58° Premio Riccione\, in programma alle 20:30 sotto la piramide di vetro del Cocoricò\, con interventi musicali live di Violante Placido e Mauro Ermanno Giovanardi\, frontman dei La Crus.  \n\n\n\nSul palco salgono anche i giurati Concita De Gregorio\, Lino Guanciale\, Graziano Graziani\, Claudio Longhi\, Lorenzo Pavolini\, Maura Teofili\, Walter Zambaldi e la presidente di giuria Dacia Maraini\, insignita del Premio Riccione alla carriera per il contributo intellettuale dato al concorso riccionese in oltre trent’anni. Durante la serata vengono svelati i vincitori del Premio Riccione per il Teatro\, dedicato dal 1947 a copioni non rappresentati\, e della sua sezione per autori under30\, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. I testi finalisti sono cinque sia nella categoria principale (in lizza Chiara Arrigoni\, Caroline Baglioni\, Matteo Caniglia\, il duo Roberto Castello-Giuliano Scarpinato e Jacopo Giacomoni) che in quella under 30 (finalisti Michele Brasilio\, Giulia Cermelli\, Francesca Lancelotti\, Francesco Toscani\, Michele Traverso). Cinque i finalisti anche del nuovo Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni\, riservato a opere per un pubblico di 7-11 anni o 12-15 anni (in finale Mariasole Brusa\, Roberta Ferrari\, Simona Gambaro\, Benedetta Pigoni e Giuliano Scarpinato; a decretare il vincitore è un comitato presieduto da Federica Iacobelli e composto anche da Renata Coluccini\, Graziano Graziani\, Giuditta Mingucci e Cira Santoro Cengic). A completare il palmarès sono la menzione speciale “Franco Quadri”\, all’opera che meglio abbina scrittura teatrale e ricerca letteraria\, in qualsiasi categoria di concorso\, e il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica\, attribuito fuori concorso a una personalità capace di aprire nuove prospettive al mondo della scena. \n\n\n\nIl gran finale del weekend riccionese è in programma sempre al Cocoricò domenica 5 ottobre\, alle 21\, con l’anteprima della stagione teatrale 2025/26. Il regista Luca Guadagnino\, già candidato all’Oscar e vincitore del Leone d’argento\, debutta alla regia teatrale insieme a Stella Savino portando in scena Stabat Mater\, capolavoro di Antonio Tarantino. Interpretato da Fabrizia Sacchi\, Stabat Mater è il lamento tragico\, sarcastico e grottesco di Maria Croce\, donna del Sud emigrata a Torino\, per la perdita del figlio Giuvà. Straordinaria commistione di ispirazione religiosa e vena dissacratoria\, scritta in un dialetto napoletano contaminato\, l’opera ha vinto il Premio Riccione 1993 ed è una delle massime testimonianze del talento di Tarantino. \n\n\n\nOrganizzato da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione Emilia- Romagna e del Comune di Riccione\, la collaborazione di ATER Fondazione\, il patrocinio del Senato della Repubblica e con lapartnership del Gruppo Hera\, il Premio Riccione sarà poi di scena a Roma la settimana seguente. Domenica 12 ottobre\, attraverso il format Situazione Drammatica\, il 40° Romaeuropa Festival organizzerà infatti una maratona dedicata ai finalisti del Premio Riccione e del Tondelli\, proponendo la lettura scenica di alcuni estratti dei loro copioni.   \n\n\n\nRiccione Teatro è un’associazione culturale promossa da Comune di Riccione e ATER Fondazione (enti soci)\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna. Creata per promuovere il teatro contemporaneo\, organizza il Premio Riccione per il Teatro e la sua sezione under 30\, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. A questo concorso\, biennale\, alterna il Riccione TTV Festival\, momento di riflessione sui nuovi linguaggi per la scena. Cura inoltre la programmazione teatrale di Riccione e custodisce l’Archivio-biblioteca del teatro contemporaneo (oltre 6.000 copioni e 4.000 video). “Per l’impegno da sempre profuso verso la promozione della cultura teatrale contemporaneae degli autori italiani”\, nel 2019 l’associazione Riccione Teatro e il Premio Riccione per il Teatro hanno ricevuto il Premio Ubu speciale.
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SUMMARY:BENG! al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale il 3 e 4 novembre al Teatro Cometa Off\,BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso\, spettacolo teatrale scritto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo\, che firma anche la regia. Il progetto si avvale della consulenza drammaturgica di Nicolò Gaetani e della consulenza di progetto di Massimo Wertmüller. In scena: Leonardo Carducci (Commissario/Agatha)\, Alessandro Apostoli (McCallaghan/McRotten)\, Vittorio Allegra (Wongherjog)\, Claudio Totino (Matthew Polroy)\, Matteo Pascarella (Uomo della scientifica/Bob). \n\n\n\nCi sono storie talmente assurde e grottesche da sembrare vere. E quando il noir incontra la comicità più tagliente\, nasce uncongegno narrativo spietato e irresistibile\, capace di ribaltare ogni certezza. \n\n\n\nCrimine\, passione\, speranza\, desiderio\, torbide riflessioni sulla vita che spesso fluiscono in altre riflessioni che non sempre sono necessariamente utili\, tutto questo avvolto insieme a formare la trama della vicenda che il tenente McCallaghan\, tra un sorso di whisky e una boccata di sigaretta\, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. \n\n\n\nC’è chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco americano anni 70\, 80 e pure 90\, con sfumature giallo-noir. \n\n\n\nC’è chi direbbe che il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica\, immagini accattivanti\, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto vero\, si…ma questa storia è molto di più. E in un mondo dominato dal caos e dal putridume\, quando un efferato caso di omicidio praticamente impossibile da risolvere comincia ad attanagliare i già fragili equilibri dei nostri stereotipatiprotagonisti\, solo uno potrà salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come? \n\n\n\nBENG! segna il debutto ufficiale del collettivo teatrale composto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, ClaudioTotino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo. I sei si sono incontrati all’interno del percorso formativo di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini\, dove\, sotto la guida di maestri e professionisti del settore\, hanno condiviso visioni\, esperienze e linguaggi comuni. \n\n\n\nProprio all’interno del LABOR WORK – spazio laboratoriale dedicatoalla creazione di opere originali – hanno deciso di unire le forze perdare vita a una compagnia capace di coniugare ironia\, tensione narrativa\, sperimentazione visiva e un lavoro d’ensemble rigoroso e vitale. BENG! è il primo progetto collettivo con cui scelgono di affacciarsi sulla scena professionale.
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SUMMARY:"NAPOLI NEL CUORE" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Venerdì 3 ottobre torna all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone l’evento “Napoli nel cuore” con nuovo affascinante viaggio nella cultura napoletana attraverso la testimonianza di grandi protagonisti della musica\, del teatro e della cultura. Dopo dodici edizioni di successo che hanno affascinato il pubblico grazie alla partecipazione di grandi artisti come Tosca\, Alex Britti\, Edoardo Bennato\, Mogol\, Teresa De Sio\, Danilo Rea\, Sergio Cammariere\, Nino D’Angelo\, Raiz e Peppe Servillo\, approda di nuovoall’Auditorium la 13ª edizione dell’ormai nota e seguitissima rassegna benefica dedicata alla cultura napoletana. La finalità concreta di quest’anno torna a sostenere i significativi progetti della Comunità di Sant’Egidio di Napoli in particolare completando il progetto de “La casa di Gigi” ai Quartieri Spagnoli. \n\n\n\nTra i primi artisti ospiti di questa edizione le due “colonne portanti” della rassegna: Pino Ammendola e Vittorio Viviani. C’è grande attesa poi per il ritorno di un grandissimo dello spettacolo italiano da sempre legato a Napoli e alla sua cultura. Basti pensare a come\, con la sua Orchestra Italiana\, abbia contribuito a far conoscere e valorizzare la musica \n\n\n\nnapoletana in tutto il mondo. A lui\, Renzo Arbore\, sarà conferito il premio Napoli nel cuore 2025 alla carriera. Così come è atteso il ritorno di una grande artista partenopea come Marisa Laurito la cui lunga carriera è permeata da sempre dalla cultura napoletana\, dagli inizi in compagnia con Eduardo ai grandi successi proprio accanto ad Arbore e Luciano De Crescenzo. Ma quello di “Napoli nel cuore” è da sempre un palco aperto non solo ad artisti partenopei. Il 2025 infatti segna il debutto nella rassegna anche per una delle più grandi pianiste italiane apprezzate anche livello internazionale\, Rita Marcotulli\, che si esibirà insieme ad un’altra eccellenza della nostra musica sulle scene internazionali che torna per \n\n\n\nla terza volta a Napoli nel cuore: Maria Pia De Vito. Le loro performance dedicate a Napoli sono molto attese così come è attesissima quest’anno anche la video testimonianza\, appositamente dedicata all’evento\, di uno dei più grandi cantautori italiani di sempre: Riccardo Cocciante. \n\n\n\nL’edizione 2025 poi\, avrà anche un momento di intensa emozione dedicato a Luca De Filippo\, a dieci anni dalla sua scomparsa\, con i ricordi di Carolina Rosi e di Antonio Sinagra grande compositore e storico collaboratore di protagonisti della Cultura Napoletana come Eduardo\, Massimo Troisi oltre che dello stesso Luca. Prima volta a NNC per un altro attore napoletano oggi amatissimo anche per il suo successo in “Un posto al sole” come Patrizio Rispo. Altra novità di questa edizione la presenza sul palco di una grande orchestra come la Gerardo Di Lella Big Band che proporrà il suo omaggio in musica alla cultura e la canzone napoletana. Ad arricchire la fitta scaletta\, infine\, tornano anche la classe di Giovanna Famulari al violoncello\, Michele Simonelli reduce dal “Pino Daniele Opera”\, Matteo Cappella alle chitarre e\, dopo il successo delle passate edizioni\, anche i contributi di Amedeo Colella\, scrittore\, storico ed umorista napoletano\, seguitissimo per le sue pillole sulla cultura campana. \n\n\n\nE le sorprese non finiscono qui: altri artisti stanno confermando la loro presenza per rendere questa tredicesima edizione una delle più ricche di sempre. La serata\, ideata e condotta da Fabrizio Finamore e ricca di sorprese teatrali e musicali\, \n\n\n\nsarà così ancora una volta l’occasione per raccontare quell’universo culturale che Napoli ha espresso e che fa sì che alla Cultura Napoletana si rimanga profondamente legati com’è il caso della persona per la quale questa serata nacque\, Mario Finamore\, con la sua “Napoli nel cuore” nel suo quarantennale impegno in Rai. Fondamentale anche quest’anno la finalità \n\n\n\nsociale di questo grande evento di cultura e solidarietà. In questi anni infatti “Napoli nel cuore”\, grazie all’impegno di quasi 100 artisti\, e di chi come la Production Group continua a sposare questa causa\, è riuscita ad ottenere risultati concreti e tangibili. E concreta è anche la finalità di quest’anno legata a sostenere ancora una volta i significativi progetti della Comunità di Sant’Egidio ai Quartieri Spagnoli. Il ricavato dello spettacolo verrà dunque ancora una volta devoluto alla Comunità di Sant’Egidio di Napoli. \n\n\n\nCon un biglietto dunque il pubblico tornerà a vivere la magia di Napoli tra musica e teatro\, regalando al tempo stesso un aiuto prezioso a chi ne ha più bisogno. \n\n\n\nTutte le info sulla manifestazione al sito www.napoli-nel-cuore.itBiglietti disponibili al link  \n\n\n\nhttps://www.auditorium.com/it/event/napoli-nel-cuore-2025/ \n\n\n\nwww.napoli-nel-cuore.it
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SUMMARY:"Supernova" al Teatro India
DESCRIPTION:Teatro India inaugura la sua nuova Stagione con una programmazione che riflette la volontà di dare spazio ad autori e registi che si distinguono per originalità e capacità di raccontare il presente con un linguaggio innovativo. Con questo intento\, l’offerta teatrale spazia dalle deflagranti energie del teatro indipendente alle nuove forme della drammaturgia\, confermandone il palcoscenico come un punto di riferimento per l’avanguardia\, la sperimentazione e la ricerca creativa. \n\n\n\nIn questo solco\, la Stagione si apre dal 2 al 5 ottobre con Supernova\, uno spettacolo della compagnia I PESCI\, scritto e diretto da Mario De Masi\, un’allegoria sul potere nelle dinamiche familiari\, dove la disgregazione dei legami post-lutto riverbera nella violenza dispersiva di un’esplosione cosmica. L’opera porta in scena una narrazione che fonde realismo e simbolismo\, utilizzando la famiglia come metafora della società contemporanea e il concetto di potere come forza che attrae e respinge\, unisce e divide. \n\n\n\nLa “supernova” è un’esplosione stellare provocata da una stella che ne ingloba un’altra più piccola\, dando luogo auna reazione violentissima e luminosissima che dura per un certo tempo. La materia prodotta dall’esplosione si disperde nell’universo dando vita a nuove stelle\, mentre il nucleo collassa su se stesso e crea un buco nero. Proprio così è la storia di questa famiglia. Alla morte grottesca e improvvisa del padre\, i tre figli si scoprono adulti loro malgrado\, con differenti reazioni: fuga\, responsabilità\, stallo. La madre\, forza attraente e respingente allo stesso tempo e nucleo morente intorno al quale si continua a orbitare\, plasma il carattere dei figli e ne determina i singoli percorsi. Poco prima della sua morte\, questi percorsi si rintrecciano di fronte al disfacimento della famiglia e delle memorie a essa legate.  \n\n\n\n«Supernova è la Madre: mette al mondo dei figli e dà loro energia e nutrimento; ne ammaestra i corpi\,svezzandoli al gioco dell’azione e della reazione; sbroglia la matassa del cordone ombelicale e dona l’illusorietà dell’indipendenza. In seguito\, diventa donna amata\, oggetto del desiderio\, metafora della società\, immagine del Potere. Essa è il nucleo di necessità\, desideri e privazioni che tiene insieme i fratelli e che poi li allontana. Come un Dio\, catalizza ambizioni e aspirazioni insoddisfatte\, un centro di gravità generatore e divoratore\, motore unico dell’azione sino al collasso finale\, quando tutto diventa incontrollabile – annota il regista e drammaturgo Mario De Masi – Supernova è società: tre vite che gli assetti di potere e le dinamiche terrestri allontanano sempre piùdalla realtà e da loro stessi\, accomunati solo dalla rispettiva emarginazione e dall’isolamento a cui la società li condanna. Solo guardando le stelle\, come facevano da bambini\, possono ristabilire un contatto con l’universo econ l’umanità. Supernova è potere: lo spettacolo indaga il concetto di potere inteso come correlato del desiderio\, ossia l’attesa e la ricerca di ciò che illusoriamente ci completa. È nei solchi tracciati dal desiderio che emergono le dinamiche del potere\, trasfigurazioni della lotta per i ruoli sociali e di quella ancora più subdola e alienantevolta ad affermare i propri valori. La morte è l’evento critico e straniante che rimette in discussione i ruoli e i valori per i quali si lotta: la presa di coscienza del vuoto\, il trauma che questa consapevolezza provoca\, l’inevitabile prevaricare dei desideri\, fa esplodere i rapporti e spezza i legami. La famiglia\, organismo primario della società\, è la metafora perfetta per mostrare i meccanismi di potere che si annidano nel nostro tempo.» \n\n\n\nSi delinea\, così\, l’istantanea di una fuga e il ritorno in una realtà che non muta\, eternamente consegnata al vanotentativo di sfuggire al tempo: si scappa dalla morte per tornare alla morte. L’uomo al cospetto del vuoto non puòfar altro che osservare la natura effimera della propria esistenza. \n\n\n\nI PESCI _ La compagnia nasce a Napoli nel 2014 ed è composta da artisti con formazioni ed esperienze diverse\, ma con una visione in comune: lo sviluppo di una forma scenica\, un codice teatrale\, che abbia al centro di ogni sperimentazione l’attore/performer in tutte le sue possibilità\, sia espressive che autoriali\, nella creazione di drammaturgie originali\, ma anche nell’incontro con i classici. Lo spettacolo “Pisci ‘e paranza” che vale alla compagnia la segnalazione speciale al Premio Scenario 2015 – costituisce la prima tappa dell’esperienza. “Supernova” progetto vincitore del bando “ARTEFICI. Residenze creative FVG” e sostenuto dalla Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio Popolare per le Arti della Scena – diretta da Davide Iodice – intende forzare ulteriormente i confini del campo d’indagine puntando verso la costruzione di una drammaturgia fisica e verbale creata interamente a partire dalle improvvisazioni degli attori nella contaminazione con il linguaggio della danza contemporanea. “La foresta”\, creato in coproduzione con ORTIKA gtn\, vede la compagnia finalista2020 al Premio PimOff e al premio Pancirolli e semifinalista In-Box 2021. Dal 2019 la compagnia è promotrice dei laboratori “Scàveze”\, in collaborazione con Antigone Campania\, rivolto alle detenute della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli. Nel 2020 I Pesci ricevono il Premio Antonio Neiwiller assegnato da ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania\, nel 2021 Il premio Leo de Berardinis under 35 del Teatro di Napoli per il progetto “Caini”.
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Operai all'Opera - Rigoletto
DESCRIPTION:Dopo il sold out estivo al Teatro India\, Operai all’Opera – Rigoletto torna a Roma nei giorni 3\, 4 e 5 ottobre con tre repliche uniche in tre parchi pubblici: al Teatro del Parco Tor Tre Teste\, a Parco San Galli e la Parco Gino Strada (ex Veratti)\, ogni sera con inizio alle ore 20:00. \n\n\n\nIl format di E45\, ormai un appuntamento riconoscibile e molto amato dal pubblico\, porta in scena i grandi classici dell’opera in una veste ironica e satirica. Questa volta tocca al Rigoletto di Giuseppe Verdi\, raccontato non dai personaggi dell’opera ma dalle maestranze del teatro: elettricisti\, attrezzisti e scenografi che escono dal dietro le quinte per diventare narratori. Attraverso il loro sguardo\, la vicenda del Duca di Mantova e del buffone Rigoletto si trasforma in un racconto sorprendente\, spiazzante e con un finale inatteso. \n\n\n\nCosì smontato e ricomposto\, il Rigoletto diventa un’esperienza viva e accessibile\, capace di superare i cliché del melodramma e di trasformarsi in un rito collettivo che celebra il lavoro\, il territorio e il patrimonio musicale italiano. \n\n\n\nRigoletto è una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi e\, insieme a Il trovatore e La traviata\, compone la celebre “trilogia popolare”. L’opera si ispira al dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse\, ma al momento della sua prima fu sottoposta a censura: il re di Francia Francesco I venne giudicato un personaggio troppo scandaloso per il palcoscenico. Per aggirare l’ostacolo\, Verdi e il librettista Piave spostarono quindi l’azione a Mantova\, trasformando il sovrano francese nel Duca mantovano. \n\n\n\n“Operai all’Opera vuole essere un percorso di celebrazione e promozione della gloriosa e rinomata Opera Italiana\, attraverso la semplificazione\, destrutturazione e mistificazione dell’Opera stessa\, per renderla popolare e fruibile da tutti\, con l’obiettivo di trasformarla in un linguaggio più adatto ad un pubblico contemporaneo” ha dichiarato l’ideatore del format\, Fabio Morgan. \n\n\n\nL’ensemble che porterà in scena una riscrittura originale del celebre Rigoletto di Giuseppe Verdi è composto da tre cantanti lirici\, nove musicisti e sei attori\, sotto la guida del Maestro Giordano Maselli: il baritono Michele Migliori\, il tenore Alexandru Tiba\, i soprano Chiara Marani (3\, 4 ottobre) e Federica Raja (5 ottobre)\, il flauto Francesca Duca\, il clarinetto Nicolò Nori\, il corno francese Misael Di Francesco\, il pianoforte di Veronica Bigliani\, le percussioni di Fabio Cuozzo\, il violino di Leony André Delgado Escobar\, la viola di Michela Marchiana\, il violoncello di Rachele Pugliano\, il contrabbasso di Camilo Calarco Pardo\, gli attori Ilario Crudetti\, Diego Migeni\, Emiliano Morana\, Francesca Pausilli\, Gioele Rotini\, Matteo Cirillo ed Emiliano Morana\, quest’ultimi due anche co-autori del testo con Fabio Morgan. \n\n\n\nOperai all’Opera Rigoletto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Culturain collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLe repliche del 3 e 4 ottobre sono realizzate con il patrocinio del Municipio Roma VLa replica del 5 ottobre è realizzata con il patrocinio del Municipio Roma VIII \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://www.e45.it/operai-all-opera-rigolettoPer restare aggiornati sul programma e su tutte le iniziative: https://www.instagram.com/e.quarantacinque/Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria via Eventbrite: https://www.eventbrite.com/cc/operai-allopera-rigoletto-4670293?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=odclsxcollection&utm-source=cp&aff=odclsxcollection \n\n\n\nCome raggiungerci:Parco di Tor Tre Teste: bus linee 313 – 314 – 543Parco Giordano Sangalli: bus linee 105 – 409 – 451Parco Gino Strada (ex Veratti): Metro B fermata Marconi / bus linee 716 – 766 \n\n\n\nPer info: info@e45.it
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SUMMARY:"Porte Aperte" al Giuditta Pasta di Saronno
DESCRIPTION:Il Teatro Giuditta Pasta di Saronno inaugura la stagione 2025 con “Porte Aperte”: due serate ad ingresso libero dedicate al teatro autentico e alla valorizzazione della comunità \n\n\n\nIl Teatro Giuditta Pasta di Saronno è lieto di annunciare l’inizio della stagione teatrale 2025 con un evento speciale: “Porte Aperte”\, due serate ad ingresso libero\, che si svolgeranno venerdì 3 e sabato 4 ottobre. Questa iniziativa si propone di riavvicinare la città alla magia del teatro dal vivo\, offrendo un’esperienza di spettacolo autentica e un’opportunità di incontro con artisti di alto profilo. \n\n\n\nIl cuore dell’iniziativa: un messaggio del Direttore Artistico Andrea Chiodi \n\n\n\nAl centro di questa apertura c’è un messaggio forte e chiaro di condivisione e valorizzazione del teatro come bene collettivo. Andrea Chiodi\, Direttore Artistico del Teatro Giuditta Pasta\, spiega così la filosofia dell’evento: \n\n\n\n“Il desiderio di queste porte aperte del Teatro Giuditta Pasta per due giorni è quello di condividere con la città e permettere a tutti di vivere l’esperienza straordinaria dello spettacolo dal vivo\, l’incontro con gli artisti e la consapevolezza che il teatro di una città è un bene prezioso per la collettività. Sarà l’occasione per incontrarci\, conoscere il programma della nuova stagione e vedere\, semplicemente prenotando\, due meravigliosi artisti: Fausto Russo Alesi\, che grazie a un progetto condiviso con il Piccolo Teatro di Milano e Regione Lombardia sarà sul nostro palco\, e Lucilla Giagnoni\, artista capace ogni volta di stupirci con le sue narrazioni.Ecco\, desideravamo si ripartisse così: invitando tutti a passare per il teatro\, per bere un aperitivo\, fare una merenda\, vedere lo spettacolo la sera e incontrare me e tutto lo staff del teatro\, per conoscerci e conoscere la stagione.Vi aspettiamo.Andrea ChiodiDirettore Artistico” \n\n\n\nQuesto invito accorato sottolinea il valore del teatro non solo come luogo di spettacolo\, ma come spazio di comunità\, socialità e scambio culturale. \n\n\n\nIncontri con il Direttore ArtisticoIn entrambi i giorni\, venerdì 3 e sabato 4 ottobre\, il Direttore Artistico Andrea Chiodi incontrerà il pubblico nel Foyer del teatro alle ore 15.00 e alle ore 18.00\, per un momento di dialogo\, approfondimento e scambio prima degli spettacoli serali. \n\n\n\nIl programma delle serate \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre – ore 20.45A inaugurare la rassegna sarà MUMÙ\, tratto dal capolavoro di Ivan Turgenev\, interpretato dall’attore di fama nazionale Fausto Russo Alesi. La pièce racconta la storia toccante di un servo sordomuto che\, trasferito dalla campagna alla città di Mosca\, si confronta con la durezza della vita cittadina e la perdita dell’unico affetto\, una cagnolina chiamata Mumù. Questa produzione è parte del progetto Teatro Fuori Porta\, una collaborazione con il Piccolo Teatro di Milano e Regione Lombardia\, che mira a diffondere il teatro di qualità in contesti più ampi e diversi. Lo spettacolo si distingue per la sua intensità emotiva\, che tocca temi universali quali la solitudine\, la dignità umana e la speranza di riscatto. \n\n\n\nSabato 4 ottobre – ore 20.45La seconda serata sarà dedicata a A PELLE NUDA SUL PALCO\, un’opera scritta e interpretata da Lucilla Giagnoni\, artista nota per la sua capacità di coniugare poesia e teatro contemporaneo. Lo spettacolo alterna grandi classici\, tra cui Shakespeare\, a testi originali e si presenta come un viaggio profondo in cui l’attrice si mette letteralmente a nudo\, offrendo un’esperienza di verità e intimità. Questo spettacolo apre la rassegna Contemporanea\, inserita nel progetto VareseCultura2030\, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariplo e il coordinamento della Provincia di Varese\, che promuove valori di parità di genere e istruzione di qualità nell’ambito dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. \n\n\n\nSinergie culturaliIl Teatro Giuditta Pasta\, attraverso queste due serate\, conferma il proprio ruolo di hub culturale\, capace di instaurare rapporti sinergici con importanti realtà teatrali e istituzionali\, quali il Piccolo Teatro di Milano\, Regione Lombardia\, Fondazione Cariplo e la Provincia di Varese. Queste collaborazioni permettono di offrire al pubblico un cartellone di alto livello\, capace di valorizzare la produzione artistica locale e nazionale\, promuovendo la cultura come strumento di crescita sociale e partecipazione collettiva. \n\n\n\nModalità di partecipazioneL’ingresso a entrambe le serate è ad accesso libero\, con prenotazione obbligatoria fino a esaurimento posti. La prenotazione è fortemente consigliata per garantire la migliore organizzazione e sicurezza degli spettatori. \n\n\n\nUn invito alla cittàIl Teatro Giuditta Pasta si conferma così non solo come luogo di spettacolo ma come punto di riferimento culturale e sociale per Saronno e il territorio circostante\, offrendo occasioni per incontrarsi\, scambiare idee\, vivere esperienze artistiche di alto livello e riflettere sul ruolo che la cultura può giocare nel miglioramento della vita collettiva. \n\n\n\nAndrea Chiodi\, con il suo invito aperto e caloroso\, riassume lo spirito di questa apertura di stagione: un teatro che accoglie\, condivide\, coinvolge e accompagna il pubblico verso una stagione ricca di novità e qualità. \n\n\n\nVi aspettiamo per vivere insieme due serate di teatro autentico\, emozioni e cultura dal vivo al Teatro Giuditta Pasta di Saronno.
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LOCATION:Teatro Giuditta Pasta\, Via 1 Maggio snc\, Saronno (VA)\, ITA\, 21047\, Italia
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SUMMARY: "MERAVIGLIOSO" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:“La canzone è un momento di grande felicità. Non sono d’accordo con i tormenti interiori. Non servono a niente. Io voglio cantare la felicità\, anche se non esiste\, mi voglio illudere che esista\, devo credere che esista.” (Domenico Modugno) \n\n\n\nCon un intenso viaggio tra le note e la vita di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi si apre la stagione della Prosa 2025/2026 del Teatro Manzoni di Roma. \n\n\n\nIl chitarrista Giandomenico Anellino e Pietro Longhi saranno protagonisti di MERAVIGLIOSO In volo tra le note di Domenico Modugno di Melania Giglio\, per la regia di Daniele Salvo\, alla scoperta di un uomo che sapeva tradurre la Poesia in canto e l’emozione in musica\, in scena in prima nazionale assoluta da giovedì 2 a domenica 19 ottobre. Con loro sul palco Emilio Lumastro e Marta Nuti.  \n\n\n\nUn sole abbagliante illumina la “piscina di Dio”\, il tratto di mare davanti alla villa di Lampedusa dove Domenico Modugno – noto come “Mr Volare” – sta trascorrendo gli ultimi anni della sua vita. Modugno è solo\, seduto sulla sua sedia a dondolo e un disco diffonde le note di L’uomo in frac\, uno dei suoi più grandi successi internazionali. Con gli occhi lucidi\, sprofonda nei ricordi. La sua è una malinconia sottile\, irrimediabile. La vita è stata molto generosa con lui\, la sua carriera è stata folgorante e straordinaria\, colma di riconoscimenti e successi internazionali. Modugno è il cantante italiano più conosciuto all’estero\, con oltre 60 milioni di dischi venduti. Non resta che affogare nella nostalgia\, perdersi nel ricordo di ciò che è stato o di ciò che avrebbe dovuto e potuto essere. Modugno si addormenta\, sogna. Inizia così un viaggio meraviglioso nella sua straordinaria produzione musicale\, dagli esordi sino ai più grandi successi. \n\n\n\n“Domenico Modugno per me rappresenta quello che dovrebbe essere un vero artista – dice il regista Daniele Salvo – pieno di vita\, di sogni\, di talento. Pieno d’amore per il proprio mestiere. Un innovatore mai abbastanza riconosciuto e celebrato. Un esempio”.   “Modugno è stata una figura irripetibile per la storia della musica italiana e mondiale”\, continua Melania Giglio. “Mi sono avvicinata a lui con molto rispetto. Lo sento vicino come se fosse uno di famiglia\, uno che ho sempre conosciuto. Il suo attaccamento alla vita e il suo sguardo buono sono indimenticabili per chiunque lo abbia conosciuto”. \n\n\n\nLe scene sono di Alessandro Chiti\, i costumi di Daniele Gelsi. Immagini video Michele Salvezza\, assistente alla regia Beatrice Ronga. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\n \n\n\n\nPrezzi biglietti: \n\n\n\nIntero € 30\,00; Ridotto € 25\,00 \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 2 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 3 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 4 ottobre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 5 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 7 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 8 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 9  ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 10ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 11 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 12 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 14 ottobre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 15 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 16  ottobre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 17 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 18 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 19 ottobre ore 17:30
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SUMMARY:Factory Fest
DESCRIPTION:Da quest’anno l’Umbria Factory Festival cambia pelle e diventa Factory Fest\, una vera e propria festa delle arti performative che intende ricostruire nel triennio 2025-2027 nuove ritualità e nuove forme di condivisione. Il Festival\, ideato dalla Coop. Ge.Ci.Te. in collaborazione con La Mama Umbria International\, avrà luogo dal 2 al 12 ottobre nei comuni di Spoleto\, Foligno\, Cannara\, Sant’Anatolia di Narco\, Spello e Bevagna.  \n\n\n\nFactory Fest presenta una serie proposte legate ai temi e ai contesti del contemporaneo che si snodano dunque lungo il percorso della vecchia via Flaminia\, e alcune deviazioni lungo il tragitto\, in Valnerina e nella  Valle del Menotre. Nell’incontro dei molteplici linguaggi performativi\, la programmazione 2025 propone ancora una volta artisti nazionali e internazionali che scelgono e sperimentano percorsi originali e sorprendenti: 24 formazioni artistiche coinvolte\, 44 repliche complessive e 15 nuove produzioni di cui 6 progetti inediti. \n\n\n\n«Abbiamo immaginato il programma come un tentativo di declinare il termine creazione in tutto ciò che è gesto e opera d’arte\, sia nella sua forma definitiva\, ma anche nello svelarsi della sua costruzione –dichiarano Emiliano Pergolari ed Elisabetta Pergolari\, direttori artistici del festival con Adriana Garbagnati. Il claim dell’edizione 2025 è #neverstopdancing: nonostante il vento contrario e il terreno ristagnante di un’annata molto complessa e delicata\, non ci siamo mai fermati\, abbiamo provato a immaginare traiettorie diverse e strade meno battute\, in una rotta ben salda che pone la forza trasformativa\, poetica e politica dell’arte al centro della comunità.  #neverstopdancing perché viviamo un periodo storico assolutamente complesso\, in cui non sembra si possa dare per scontato nulla\, neanche il valore universale della vita umana e del rispetto fra le persone. Anche fare un piccolo passo in avanti alle volte puo’ rappresentare un atto di resistenza affatto banale». \n\n\n\nIl progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali. La prima riguarda i progetti site specific\, che mettono in relazione i processi creativi con spazi non convenzionali – luoghi pubblici\, musei\, chiese sconsacrate\, piazze periferiche\, spazi privati – per costruire nuove connessioni con comunità e pubblici diversi. La seconda\, Nuove forme del 2050\, raccoglie le sperimentazioni di artisti e compagnie che indagano linguaggi e tecnologie innovative\, superando schemi consolidati e affrontando i nodi della contemporaneità con approcci sperimentali. La terza direttrice invece\, La comunità aperta\, punta a rafforzare il dialogo fra arti performative\, territorio e società civile\, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione\, oltre che a progettualità rivolte all’infanzia. \n\n\n\n«Probabilmente la parola collaborazione non è quella più coerente con un processo di costruzione e condivisione di esperienze\, di eventi\, di opportunità che connota la sinergia in piedi tra La Mama Umbria International e la Cooperativa Ge.Ci.Te – esordisce Adriana Garbagnati\, direttrice artistica di La Mama Umbria International. Factory Fest è la somma di confronti\, scambi\, contaminazioni in cui entrambe le nostre realtà possono mantenere una identità personale  e mettere a disposizione di un’idea comune le competenze e il bagaglio artistico che ha a disposizione». \n\n\n\nSi comincia a Spoleto con la preview del 26 settembre. In scena Trickster del gruppo di ricerca Opera Bianco\, performance evocativa tra danza\, video e arti visive (Cantiere Oberdan – Spoleto). Pinocchio di Lucia Guarino apre l’edizione 2025: un percorso sulla fragilità e sull’ambiguità dell’esser-ci prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria (2 e 3 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto). Seguono Di cosa Parliamo quando parliamo d’amore di Claudio Cirri/Sotterraneo (3 ottobre\, Palazzo Due Mondi) e la musica di Bitoi\, progetto immersivo in cui la natura diviene soggetto/oggetto artistico ed estetico (3 ottobre\, Sala Pegasus – Spoleto).  \n\n\n\nSabato 4 ottobre\, all’interno di SCIE di La MaMa Umbria International per la Giornata del Contemporaneo\, Elia Pangaro presenta BOLIDE / deus ex machina\, spettacolo di danza che trae ispirazione dal futurismo (4 ottobre\, Cortile Palazzo Collicola – Spoleto). Previsti anche il DJ Show di Sotterraneo (4 ottobre\, Palazzo Due Mondi – Spoleto) e Mutes alive\, concerto del compositore e polistrumentista francese Pierre Bastien con strumenti inusuali  (4 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto). Domenica 5 ottobre\, Castel San Felice ospiterà Guado\, performance di danza di Nanou che prende forma dal luogo: il corso d’acqua di un fiume diventa tempo e spazio per l’atto coreografico (5 ottobre\, Castel San Felice – Spoleto); seguono lo spettacolo per famiglie Officina Prometeo di Divisoperzero – Vincitore In-Box Verde 2025 (5 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto) e la danza di Stefania Tansini con Studi per M. – Con SCIE de La MaMa Umbria International (9 ottobre\, Palazzo Collicola – Spoleto). \n\n\n\nLa programmazione del festival continua il 9 ottobre a Spello con Lunch with Sonia della Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, compagnia colombiana specializzata in danza\, teatro\, burattini e arti visive (9 ottobre\, Teatro Subasio – Spello); previsto anche un Laboratorio di Marionette per bambini aperto a tutta la comunità (8 ottobre\, Teatro Subasio – Spello). Venerdì 10 ottobre si torna a Foligno con la performance di danza _nous sommes toustes des étoiles_ouverture#1\, (preceduto da un training aperto al pubblico) di Anna Basti\, una riscrittura dell’opera di Carmen con gruppi di non professionisti che mette in discussione la gerarchia dei corpi del balletto classico (Piazza San Domenico – Foligno) e la musica all’Auditorium Santa Caterina con il concerto dei Seefeel\, gruppo britannico che ha segnato la scena degli anni ’90 fra musica elettronica\, post-rock\, glitch e ambient (10 ottobre\, Auditorium San Domenico – Foligno). \n\n\n\nAncora teatro con la performance per 1-2 spettatori alla volta Je suisse (or not) di Collettivo Treppenwitz / Camilla Parini in cui la performer compone e scompone un’idea di famiglia\, di appartenenza identitaria e di memoria attraverso una narrazione del ricordo e un incontro uno-a-uno (11 e 12 ottobre\, Palazzo Candiotti – Foligno)\, la danza con Swan di Gaetano Palermo (11 ottobre\, Piazza San Domenico – Foligno) e la performance You have to be deaf to understand di Diana Anselmo\, artista visivo e performer sordo che traduce e trasla in forma scenica i versi di Willard J Madsen\, utilizzando il Visual Sign\, una forma poetica specifica delle lingue dei segni che consta di una minuziosa partitura fisica in cui i movimenti dei performer sono a un tempo significato e significante (11 ottobre\, Palazzo Candiotti); infine il concerto Femina a/v di Riccardo Giovinetto fra cori polifonici e musica elettronica (11 ottobre\, Auditorium San Domenico – Foligno). Domenica 12 ottobre concludono il festival UPSIDE DOWN #4 – il Talk imperfetto\, evento partecipativo che coinvolge la comunità a Palazzo Candiotti di Foligno e Ghosts\, performance di teatro di Fanny & Alexander(Teatro Torti – Bevagna). \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura\, Regione Umbria\, Comune di Foligno\, Comune di Spoleto\, Comune di Sant’Anatolia di Narco\, Comune di Bevagna\, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. In collaborazione con TSU\, CURA\, Fontemaggiore\, La MaMa Umbria International\, ITI\, Theatron\, Coop Culture\, Holydays Festival\, Dancity Festival\, Villa Cappuccini\, Palazzo Due Mondi\, Palazzo Collicola\, Degustazioni Musicali\, OperaBianco. \n\n\n\nIl programma completo su https://factoryfest.it/2025-programma/ \n\n\n\nPer ulteriori informazioni  \n\n\n\nfactoryfestival.organizzazione@gmail.com
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SUMMARY:FRA' - San Francesco\, la superstar del medioevo al Brancaccio
DESCRIPTION:Come si fa a parlare di San Francesco D’Assisi senza essere mostruosamente banali? Come farò a mettere in scena questo spettacolo senza che sembri una canzone di Jovanotti? \n\n\n\nSe chiedo ad un ateo anticlericale “dimmi un santo che ti piace” lui dirà: Francesco. Perché tutti conoscono San Francesco? Perché sono stati scritti decine di migliaia di testi su di lui? Perché è così irresistibile? E perché proprio lui? Non era l’unico a praticare il pauperismo. In quell’epoca era pieno di santi e movimenti eretici che avevano fatto la stessa scelta estrema\, che aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese mezzo frikkettone che lascia tutto per diventare straccione? \n\n\n\nAveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura\, improvvisava in francese\, citando a memoria brani dalle chanson de geste\, stravolgendone il senso\, utilizzava il corpo\, il nudo\, perfino la propria malattia\, il dolore fisico e il mutismo. \n\n\n\nIl 24 dicembre 2023 abbiamo celebrato gli 800 anni del presepe di Greccio\, la più geniale (e più copiata) invenzione di Francesco. Ma all’epoca non c’era la Siae. \n\n\n\nIl monologo\, orchestrato con le laudi medievali e gli strumenti antichi di Luciano di Giandomenico\, Maurizio Picchiò e Stefano Carloncelli\, si interroga sull’enorme potere persuasivo che genera su noi contemporanei la figura pop di Francesco\, e percorre la vita del poverello di Assisi e il suo sforzo ossessivo di raccontare il mistero di Dio in ogni forma\, fino al logoramento fisico che lo porterà alla morte\, dalla predica ai porci fino alla composizione del cantico delle creature\, il primo componimento lirico in volgare italiano della storia\, Francesco canta la bellezza di frate sole dal buio della sua cella\, cieco e devastato dalla malattia. Nessuno nella storia ha raccontato Dio con tanta geniale creatività. Francesco sapeva incantare il pubblico\, folle sterminate\, sapeva far ridere\, piangere\, sapeva cantare\, ballare. Il vero problema con cui mi sono dovuto scontrare preparando questo spettacolo è che Francesco era un attore molto più bravo di me. \n\n\n\nE poi il gran finale\, la morte\, il rapporto di fratellanza\, quasi di amore carnale che aveva Francesco con Sora nostra morte corporale\, da la quale nullu homo vivente pò scappare. E neanche il pubblico potrà scappare da questo finale\, incatenati sulle poltrone del teatro saranno costretti anche loro ad affrontare il vero\, l’ultimo\, grande tabù della nostra contemporaneità: non siamo immortali.   Giovanni Scifoni \n\n\n\nDi e con  Giovanni Scifoni – musiche originali di Luciano Di Giandomenico – strumenti antichi LUCIANO DI GIANDOMENICO • MAURIZIO PICCHIÒ • STEFANO CARLONCELLI – Regia di FRANCESCO BRANDI
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LOCATION:Teatro Brancaccio\, Via Merulana\, 244\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:MUSICOMICS alla Fiera di Roma
DESCRIPTION:In occasione della 35^ edizione di Romics\, in programma dal 2 al 5 ottobre 2025 presso Fiera Roma\, torna MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini\, giunto alla sua quarta edizione: il concorso è dedicato alle artiste e agli artisti che operano nel campo delle colonne sonore per cinema\, tv e videogiochi. \n\n\n\nDopo il successo delle edizioni precedenti\, Romics prosegue il suo appassionante percorso dedicato alla musica e alle sue connessioni con l’animazione\, il fumetto e la multimedialità. Nell’ambito del suo costante impegno nella valorizzazione della straordinaria produzione musicale italiana\, Romics rinnova l’appuntamento con MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini. \n\n\n\nIl Premio alla Carriera Luigi Albertelli viene assegnato al Maestro Vito Tommaso.  \n\n\n\nCompositore\, arrangiatore\, pianista e direttore d’orchestra\, tra le figure più versatili e raffinate della musica italiana. Ha firmato celebri sigle televisive come Jet Robot\, Ken Falco\, Grand Prix il campionissimo\, Peline Story\, George della giungla o la celeberrima Love Boat – profumo di mare e composto colonne sonore per la tv\, il teatro e il cinema\, tra cui I racconti di Padre Brown e Un burattino di nome Pinocchio. Ha collaborato con artisti del calibro di Gigi Proietti\, Garinei e Giovannini\, Renato Rascel e Mia Martini. È stato per lungo tempo Direttore dell’Orchestra Ritmico – Sinfonica Nazionale della RAI. \n\n\n\nIl Premio della Critica Andrea Lo Vecchio viene conferito al Maestro Lino Patruno. \n\n\n\nPolistrumentista\, compositore\, arrangiatore e direttore di jazz band\, tra i pionieri del jazz tradizionale in Italia fin dalla Milano degli anni Cinquanta. È cofondatore del celebre gruppo cabarettistico-musicale I Gufi di cui ha firmato musiche e arrangiamenti. Ha composto colonne sonore per cinema e teatro\, tra cui Ti amo Maria\, e ha recitato in Amarcord di Fellini. Ha realizzato come autore e conduttore molte trasmissioni televisive curandone le musiche così come ha scritto sigle tv tra cui l’indimenticabile Portobello. È indefesso divulgatore musicale: organizza festival\, tiene seminari universitari e porta in scena il suo Jazz Show nelle principali sale e rassegne italiane. \n\n\n\nIl Premio Speciale alle Produzioni Straniere\, istituito in collaborazione con l’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF)\, sarà assegnato a Dario Marianelli\, tra i più affermati compositori italiani sulla scena internazionale. Il riconoscimento intende valorizzare il dialogo tra la musica per immagini italiana e quella internazionale\, promuovendo l’incontro tra linguaggi\, stili e culture musicali diverse. Vincitore dell’Oscar e del Golden Globe per Espiazione\, Marianelli ha ricevuto altre due nomination agli Academy Awards per Orgoglio e Pregiudizio e Anna Karenina. Diplomato in pianoforte in Italia e in composizione a Londra\, ha firmato oltre cinquanta colonne sonore\, oltre a partiture per teatro\, danza e concerti. \n\n\n\nIn collaborazione con il dipartimento Film & TV di Sony Music Publishing (Italy)\, sarà conferito anche il Premio Miglior Sincronizzazione per progetti audiovisivi\, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza nell’integrazione e nell’impiego della musica all’interno di film\, serie TV o altri contenuti audiovisivi. \n\n\n\nIl premio\, con un focus specifico sulla musica per l’animazione\, i videogames\, il cinema e la serialità televisiva di genere\, vanta il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, la sesta collecting al mondo per raccolta di diritto d’autore\, e di NUOVO IMAIE\, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, la collecting italiana che si occupa della gestione e distribuzione dei diritti connessi degli Artisti Interpreti Esecutori. SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori conferirà il Premio SIAE alla Miglior Colonna Sonora per un film d’Animazione Italiano e NUOVO IMAIE\, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori assegnerà il Premio NUOVO IMAIE alla Miglior Interpretazione Musicale per l’Audiovisivo. \n\n\n\nLe giurie\, composte da professionisti\, esperti e operatori del settore\, avranno il compito di decretare le opere vincitrici del concorso; tra i componenti\, nomi di rilievo del panorama musicale: Melody Castellari\, cantante e autrice\, voce di Zombie (A.D.A.M.) e Inside to Outside (Lady Violet)\, attiva da bambina con Le Mele Verdi e oggi anche vocal coach e performer; Fabio Frizzi\, compositore e direttore d’orchestra\, autore delle celebri colonne sonore di Fantozzi\, Febbre da cavallo e Sette note in nero\, noto anche per la sua collaborazione con Lucio Fulci nei cult horror italiani e per il suo stile che fonde rock\, elettronica e musica orchestrale; Franco Micalizzi\, compositore e direttore d’orchestra\, autore di colonne sonore iconiche come Lo chiamavano Trinità\, Roma a mano armata e L’ultima neve di primavera; Riccardo Zara\, cantautore e compositore italiano\, noto come voce e mente del gruppo I Cavalieri del Re\, autore di sigle iconiche come Lady Oscar e L’Uomo Tigre e autore per artisti come i Dik Dik. \n\n\n\nPresidente Onorario di Giuria è il Maestro Vince Tempera\, compositore\, direttore d’orchestra\, tastierista e arrangiatore mentre la Direzione Creativa è di Mirko Fabbreschi\, compositore\, musicista\, doppiatore e cantante\, autore televisivo\, docente e scrittore\, noto al pubblico anche per essere autore e interprete di colonne sonore e sigle tv.  \n\n\n\nIl progetto Musicomics\, si avvale inoltre della fondamentale collaborazione dei seguenti Media Partner: Radio Animati\, ACMF – Associazione Compositori Musiche da Film\, Sony Music Publishing (Italy)\, All Music Italia\, Animeclick\, Dj Osso Radio\, Radio Elettrica\, Soundtrack City\, Colonne sonore.net\, Radio Roma Sound.  \n\n\n\nA condurre la Cerimonia di Premiazione\, in programma sabato 4 ottobre 2025 presso il Pad. 8 – Sala Grandi Eventi e Proiezioni\, sarà Andrea Agresti\, attore\, comico\, cantautore e storico inviato de Le Iene\, che torna sul palco dopo il successo della scorsa edizione.
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SUMMARY:"LUNCH WITH SONIA" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:LUNCH WITH SONIA \n\n\n\ncreazione e regia di Federico Restrepo e Denise Greber \n\n\n\nLoco7 Dance Puppet Theatre Company (Colombia/USA) \n\n\n\nCoreografie di Federico Restrepo \n\n\n\ncon Melisa Álvarez\, Marina Celander\, Mónica Lerch\, Juan Pablo Toro\, e Federico Restrepo\, \n\n\n\nvoce di Sonia: Luz Beatriz Pizano \n\n\n\nPerformers in Kitchen Video: Alberto Quiroga\, con Esmeralda Pinzon\, Carolina Restrepo\, Federico Restrepo e Natalia Schönwald.  \n\n\n\nDirettore tecnico: Juan Merchan \n\n\n\nRiprese: Alberto Sierra Restrepo \n\n\n\nBurattini\, luci\, video e scenografia di Federico Restrepo.  \n\n\n\nSound design e musica di Leonie Bell.  \n\n\n\nCostumi di Becky Hubbert \n\n\n\nproduzione Loco7 Dance Puppet Theatre Company (Colombia) \n\n\n\nassociato a LaMama Excperimental Theatre Club di New York (USA) \n\n\n\npresentato in collaborazione con La MaMa Umbria International \n\n\n\nCon il supporto dell’Ambasciata Colombiana a Roma \n\n\n\ne di Mid Atlantic Arts -US Artists International  \n\n\n\nSpettacolo di danza e teatro di figura \n\n\n\nDurata 55 minuti\, senza intervallovideo di un minuto: https://vimeo.com/911913019?share=copy#t=0 in inglese e in spagnolo https://vimeo.com/911913459?share=copy#t=0 \n\n\n\nLunch with Sonia è uno spettacolo di teatro di figura e danza\, ispirato alla vera esperienza di Restrepo con la zia Sonia\, che decise di porre fine alla sua vita con dignità dopo una lunga malattia all’età di 72 anni. Lo spettacolo si avvale di marionette\, attori dal vivo\, musica\, video e teatro fisico per affrontare i temi della vita\, dell’amore e della perdita. \n\n\n\nLe conversazioni sulla morte assistita sollevano questioni controverse ed emotivamente complesse: moralità\, religione\, politica e fede. Con questo spettacolo\, Loco7 spera di riconoscere l’incredibile intimità e la natura profondamente personale della morte come evento finale di una vita umana autorealizzata e individuale\, e di spostare il dialogo dall’ambito filosofico a quello dell’esperienza personale e delle storie legate al tema della Morte con Dignità. \n\n\n\nIn collaborazione con la Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, nell’ambito della rassegna La MaMa Puppet\, presenta Lunch with Sonia\, ideato e diretto da Federico Restrepo e Denise Greber. \n\n\n\nDedicato a Sonia Jaramillo (1940-2012) per averci ispirato a raccontare questa parte della sua storia. Le conversazioni sul suicidio assistito sollevano questioni controverse ed emotivamente complesse: moralità\, religione\, politica e fede. \n\n\n\nLoco7 spera di riconoscere l’incredibile intimità e la natura molto personale della morte come evento finale di una vita umana autorealizzata e individuale e di spostare il dialogo dall’ambito filosofico al regno dell’esperienza personale e delle storie legate al tema della Morte Dignitosa. \n\n\n\nLa Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, fondata dall’artista colombiano Federico Restrepo nel 1985\, sviluppa e promuove produzioni creative di danza\, teatro\, burattini\, arti visive e altre forme di espressione artistica. La compagnia esplora l’intersezione tra razza\, cultura\, storia e media a New York e in tutta la comunità globale. \n\n\n\nLe politiche culturali di Loco7 enfatizzano il pluralismo\, il dialogo e la trasformazione culturale. La missione artistica di Loco7 è stata quella di sviluppare l’uso del teatro di figura come strumento per il danzatore\, uno stile che incorpora danza e design. Utilizzando musiche originali\, musicisti\, ballerini\, burattini e marionette più grandi del vero\, l’obiettivo è fondere questi vari elementi e tessere una coreografia che si estende oltre il corpo del danzatore.  \n\n\n\nLoco7 ha presentato in anteprima molti pezzi originali al La MaMa di New York City\, per poi effettuare tournée in tutto il mondo.  \n\n\n\nInformazioni sulla Loco7 Dance Puppet Theatre Company \n\n\n\nLa Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, fondata dall’artista colombiano Federico Restrepo nel 1985\, sviluppa e promuove produzioni creative di danza\, teatro\, marionette\, arti visive e altre forme di espressione artistica. La compagnia esplora l’intersezione tra razza\, cultura\, storia e media a New York e in tutta la comunità globale. Le politiche culturali di Loco7 enfatizzano il pluralismo\, il dialogo e la trasformazione culturale. La missione artistica di Loco7 è quella di sviluppare l’uso del teatro di figura come strumento per il danzatore\, uno stile che incorpora danza e design. Utilizzando musica ritmica originale\, musicisti dal vivo\, ballerini\, burattini e marionette più grandi del naturale\, l’obiettivo è fondere questi diversi elementi e tessere una coreografia che si estende oltre il corpo del danzatore. L’impegno dell’ensemble è quello di affrontare temi come la cultura e la storia del Sud e Centro America\, l’esperienza degli immigrati e la vita urbana di New York. \n\n\n\nFederico Restrepo (Creatore / Regista / Coreografo / Burattinaio / Luci) è nato a Bogotà\, in Colombia\, e ha fondato la sua compagnia\, Loco7\, a La MaMa nel 1986 per espandere l’uso del teatro di figura nel teatro danza. Con Loco7 ha creato oltre venti produzioni originali\, ricoprendo il ruolo di creatore\, regista e scenografo.  \n\n\n\nCOMPAGNIA \n\n\n\nLeonie Bell (Composizione e Design del Suono) è una regista teatrale e sound designer tedesco-americana di origine berlinese\, residente a New York. Le sue opere sono paesaggi bilingui\, fortemente fisici e interdisciplinari\, con una sfumatura assurda\, che ruotano attorno a lignaggi matriarcali\, immaginano la natura come protagonista e spesso conferiscono al pubblico maggiori poteri creativi \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/lunch-with-sonia/268569 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal lunedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:Serenata Petrolini al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Mercoledì 1 ottobre un omaggio al grande artista Ettore Petrolini scritto e diretto da Gaetano Mosca e Stefano Antonucci per l’eredità tramandataci attraverso l’importante produzione costituita da canzoni\, commedie\, mottetti\, scherzi\, lazzi\, colmi e macchiette. Uno spettacolo ispirato alla sua arte considerata senza tempo\, sketches\, scenette\, canzoni\, numeri di mimo e poesie tratte dalla tradizione del varietà italiano; assemblati per richiamare l’arte comica dell’autore. Con Stefano Antonucci\, Gianmarco Croce con le musiche eseguite dal vivo dai Maestri Denis Negroponte e Paola Clementini. Una produzione  IDS Imprenditori Di Sogni
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:PER/DONO\, CHIEDERE/DARE Teatro\, cinema\, poesia e letteratura raccontano al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Artes et Iubilaeum 2025” promosso da Roma Capitale in occasione del Giubileo 2025\, Fondamenta Teatro e Teatri presenta PER/DONO\, CHIEDERE/DARE Teatro\, cinema\, poesia e letteratura raccontano (a voce alta contro il rumore del conflitto). Dall’1 al 19 ottobre 2025\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, si svilupperà un ciclo di Laboratori\, Lezioni/Spettacolo\, Conversazioni di scena\, Reading\, Mise en espace e Spettacoli che intrecciano il loro racconto sul tema del dono\, del perdono\, della fratellanza\, mai così necessari come oggi. Storia e storie del conflitto e della riconciliazione che il Cinema\, il Teatro\, la Poesia\, la Letteratura hanno saputo nel tempo interpretare. La narrazione trarrà spunto da tante opere italiane ed europee\, diverse eppure convergenti\, nel confronto tra popoli\, ideologie\, culture\, religioni. Un’occasione per pensare\, riflettere\, imparare\, senza rinunciare al piacere più grande: la rappresentazione d’arte\, di Storie\, di uomini. Per una riflessione sentimentale contro la peste del mondo: il conflitto\, la violenza\, la sopraffazione\, guardando senza veli al dolore degli ultimi. \n\n\n\nL’utopia della pace\, improbabile forse\, eppure possibile nella parola e nel gesto dell’arte. Incontri aperti a tutti\, giovani e anziani\, disposti a credere ancora alla fratellanza universale. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Nicola Fano\, Amedeo Fago\, Giuseppe Manfridi\, Luigi Di Majo\, Pino Quartullo\, Veronica Olmi\, Alessia Oteri\, Davide Romeo – Uscite di Emergenza Dance Company\, Compagnia Atacama\, Camillo Marcello Ciorciaro\, Alessandro De Feo\, Compagnia Algeciras Flamenco e le docenti delle Scuole secondarie del VII Municipio Giorgia De Luca\, Antonella Valitutti\, Emerenziana Sinagra\, Eleonora Felici\, Claudia Tombini 
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana a Civitanova Marche
DESCRIPTION:NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana\, prestigiosa vetrina itinerante ideata per promuovere e diffondere la più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale\, si svolgerà quest’anno a Civitanova Marche\, dall’1 al 4 ottobre 2025. \n\n\n\nGli obiettivi della manifestazione\, che giunge alla sua nona edizione\, sono\, fin dalla fondazione\, strategici: offrire visibilità a compagnie affermate e ad altre emergenti\, valorizzando la molteplicità di espressioni che animano la scena coreutica contemporanea; favorire nuove cruciali connessioni con realtà estere\, in una prospettiva di rilancio e apertura internazionale della nostra scena; chiamare a raccolta artisti e personalità di spicco nonché programmatori e distributori italiani e stranieri\, appassionati\, istituzioni\, giornalisti che\, come in un vero e proprio festival\, potranno assistere\, nell’arco di quattro giorni\, a un programma articolato di spettacoli e performance.  \n\n\n\nNata nel 2012 come manifestazione biennale\, su iniziativa di alcuni operatori della distribuzione della danza riuniti in R.T.O. (Raggruppamento Temporaneo di Operatori – ADEP/FEDERVIVO-AGIS)\, e divenuta annuale da due anni\, NID Platform 2025 è realizzata con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del MiC\, della Regione Marche\, del Comune di Civitanova Marche e dell’Azienda Teatri di Civitanova. AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali – Circuito Multidisciplinare Regionale è il partner capofila e organizzatore nominato quest’anno da R.T.O.  \n\n\n\nIl titolo scelto per questa nuova tappa del format NID Platform è Dance\, singular plural\, a sottolineare sia la pluralità di linguaggi\, forme e visioni attraverso cui si declina oggi la danza contemporanea\, sia la varietà delle possibili connessioni che ne possono alimentare l’evoluzione. \n\n\n\nIl programma offre una esauriente panoramica della coreografia italiana con 24 proposte nelle due sezioni: “Programmazione” – con 16 produzioni selezionate di cui 3 spettacoli “Fuori Formato” più 2 compagnie ospiti – e “Open Studios”\, 6 progetti “in attesa di debutto” mostrati in versione work in progress. \n\n\n\nIn un panorama artistico in continua trasformazione\, la danza si conferma spazio di ricerca e confronto\, dove singolarità poetiche e dinamiche collettive si intrecciano con estetiche personali e tensioni condivise.  \n\n\n\nNID Platform mira a intercettare queste traiettorie\, generando opportunità di incontro\, scambio e crescita per artisti e operatori. Favorendo reti e relazioni capaci di generare valore per l’intero settore\, propone un modello collaborativo improntato alla sostenibilità\, in particolare sul piano delle relazioni internazionali\, in modo da ottimizzare risorse e strumenti anche con partenariati\, verso obiettivi comuni.  \n\n\n\nUn contenitore aperto e in ascolto\, pensato per mettere in luce il meglio della scena produttiva italiana e stimolare collaborazioni\, residenze artistiche fra nazioni diverse (Italia-Norvegia\, Italia-Québec)\, in linea con le esigenze dei diversi ambiti della programmazione: dai circuiti nazionali ai teatri stabili\, dalle rassegne ai festival\, fino ai network internazionali e ai contesti di promozione all’estero. \n\n\n\nUn calendario intenso e articolato scandisce le quattro giornate della NID Platform. Tra i protagonisti\, alcuni tra i nomi più riconosciuti a livello internazionale e giovani autori emergenti che stanno ridefinendo i linguaggi del movimento. Fra gli ospiti: Jacopo Godani\, eccellenza italiana sulla scena internazionale\, già al fianco di un artista del calibro di William Forsythe\, con la sua recente creazione per SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET; Enzo Cosimi\, uno dei capiscuola della coreografia d’autore italiana; Alessandro Sciarroni\, Leone D’Oro alla carriera per la danza alla Biennale di Venezia 2019; Silvia Gribaudi\, singolare e consolidato talento\, portatrice di un suo sguardo ironico e dissacrante sulla fisicità; Monica Casadei\, con il suo intimo affondo nello Stabat Mater di Gioachino Rossini\, creazione per la sua compagnia ARTEMIS DANZA; Simona Bertozzi\, voce significativa del panorama coreutico contemporaneo indipendente in Italia\, qui con la sua nuova creazione per la storica compagnia BALLETTO TEATRO DI TORINO. \n\n\n\nIl dialogo tra generazioni è naturalmente centrale nelle sinergie artistiche tra giovani autori/autrici e compagnie consolidate: è il caso di Sofia Nappi\, giovane coreografa di formazione internazionale\, alla NID con una creazione sostenuta dal gruppo SOSTA PALMIZI\, lo storico crocevia di artisti alle origini della danza italiana d’autore; Adriano Bolognino\, Premio Danza&Danza 2022 come coreografo emergente\, qui autore per COMPAGNIA OPUS BALLET; Elisa Sbaragli\, coreografa sostenuta dal 2023 da TIR DANZA\, che presenta in forma completa la creazione vista in anteprima agli Open Studios della NID edizione 2024; Ilenja Rossi\, figura carismatica della danza urban sostenuta dalla storica associazione pioniera dell’hip-hop in Italia\, GRUPPO DANZA OGGI. \n\n\n\nTra i nomi emergenti che segnano un rinnovamento\, in linea con i linguaggi coreutici europei\, sono stati selezionati:Giovanni Insaudo\, miglior coreografo emergente 2024 per la rivista Danza&Danza\, ospite a Civitanova con il recente lavoro per DANCEHAUSPIÙ; Vittorio Pagani\, danzatore con esperienze internazionali – con Marcos Morau\, Jan Martens\, Olivier Dubois\, Hofesh Shechter – dà prova qui anche delle sue ottime qualità di coreografo; la danzatrice  e coreografa Camilla Monga intreccia il linguaggio coreutico ai suoi studi di musicologia\, arte visiva e teatro contemporaneo nel lavoro creato per l’ASSOCIAZIONE CULTURALE NEXUS; Virginia Spallarossa coreografa e direttrice della compagnia DÉJÀ DONNÉ\, realtà italiana tra le più attive in ambito nazionale e internazionale; il duo Kor’sia\, ovvero Mattia Russo e Antonio De Rosa\, residenti a Madrid\, al lavoro per RESEXSTENSA.  \n\n\n\nAll’interno della sezione Fuori Formato\, spazio alla sperimentazione e all’interazione con i luoghi della città: con Le classique c’est chic\, festa diffusa e immersiva nello spazio urbano curata da Anna Basti; con redrum\, un’installazione coreografica di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci per cinque danzatori e un performer\, che riscrive le regole del rito teatrale e trasforma lo spettacolo in luogo da abitare; con l’opera site-specific Swan diGaetano Palermo\, artista associato di KLM – KINKALERI\, LE SUPPLICI\, MK\, composta per la Biennale College 2023 e ispirata al celebre assolo Le cygne (La morte del cigno) di Michel Fokine. \n\n\n\nAll’interno della sezione Open Studios sei progetti presentati: E la bella stanza è vuota (o altre allucinazioni ispirate daDiamond Jubilee di Cindy Lee)\, una coreografia firmata da Gianmaria Borzillo\, artista multidisciplinare che si muove tra teatro\, performance\, letteratura\, cinema e fotografia; Carmela di Laura Gazzani\, un viaggio nel piacere\, un ritorno al corpo come tempio del desiderio; Incanto (working title)\, nuova produzione in divenire di Parini Secondo x Bienoise; Violetto Bellosguardo\, assolo di Vittorio Porcelli; LIF\, intenso duo al maschile di Claudio Scalia; Studi per M/Madeleine\, nuovo progetto di Stefania Tansini\, Premio Ubu 2022 come Miglior performer Under35.  \n\n\n\nInfine\, riservati agli operatori\, gli appuntamenti mattutini “Italian Windows”\, a cura dello studioso e critico di danza Carmelo A. Zapparrata\, itinerario nei percorsi artistici di ulteriori 12 compagnie. \n\n\n\nSpettacoli e progetti sono stati selezionati – sulle oltre 180 proposte presentate – da un comitato artistico composto da: Alessandro Bevilacqua (co-direttore artistico festival Danza in Rete Vicenza)\, Cristiana Camba (direttrice artistica FIND Festival di Cagliari)\, Enrico Coffetti (presidente Cro.me – Cronaca Memoria dello Spettacolo)\, Marzia D’Alesio(responsabile produzione e programmazione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale)\, Elena Ormezzano (assistente alla direzione artistica\, programmazione e distribuzione TPE-Teatro Astra)\, e\, per la sezione Open Studios\, anche Paolo Brancalion (responsabile progetti danza L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino | Centro di Residenza Emilia-Romagna) con il coordinamento di Gilberto Santini (direttore AMAT ente capofila NID 2025). \n\n\n\nIN CARTELLONE: \n\n\n\nProgrammazione \n\n\n\nAlessandro Sciarroni / Corpoceleste\, Vittorio Pagani  Giovanni Insaudo / Dancehaus Più/ Associazione Contart\, Jacopo Godani / Spellbound Contemporary Ballet – Kor’sia: Mattia Russo\, Antonio De Rosa / Resextensa\, Enzo Cosimi / Compagnia Enzo Cosimi – Camilla Monga / Associazione Culturale Nexus\, Silvia Gribaudi / Associazione Culturale Zebra – Virginia Spallarossa / Déjà Donné\, Marco Valerio Amico\, Rhuena Bracci / Nanou Associazione Culturale – Ilenja Rossi / GDO-UDA\, Sofia Nappi / Sosta Palmizi\, Monica Casadei / Artemis Danza – Anna Basti / Chiasma ETS\, Elisa Sbaragli / TIR Danza\, Simona Bertozzi / Balletto Teatro Di Torino – Gaetano Palermo / Klm\, Adriano Bolognino / Compagnia Opus Ballet \n\n\n\nOpen studios \n\n\n\nGianmaria Borzillo / Corpoceleste\, Laura Gazzani / Marche Teatro\, Parini Secondo x Bienoise / Associazione Culturale VAN\, Vittorio Porcelli / Associazione Culturale Equilibrio Dinamico\, Claudio Scalia / Ocram Dance Movement / A.C. Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza \n\n\n\nStefania Tansini / Nanou Associazione Culturale \n\n\n\nPROGRAMMA GIORNALIERO NID PLATFORM 2025 \n\n\n\nMERCOLEDÌ 1 OTTOBRE \n\n\n\nore 14.00 Teatro Rossini \n\n\n\nInaugurazione NID Platform 2025 \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 16.15 e ore 22.45 Chiesa di San Francesco \n\n\n\nproduzione ospite | OP. 22 NO. 2 coreografia di Alessandro Sciarroni / Corpoceleste \n\n\n\nore 16.30 e ore 22.30 Teatro Cecchetti \n\n\n\nSUPERSTELLA coreografia di Vittorio Pagani  \n\n\n\nore 16.45 e ore 23.15 Teatro Annibal Caro \n\n\n\nNOSTALGIA coreografia di Giovanni Insaudo / Dancehaus più | Associazione Contart \n\n\n\nore 19.15 Teatro Rossini \n\n\n\n\nFORMA MENTIS coreografia di Jacopo Godani / Spellbound Contemporary Ballet\n\n\n\nWOLF SPIDER coreografia di Mattia Russo e Antonio de Rosa – Kor’sia / ResExtensa Centro di Produzione della Danza\n\n\n\n\nGIOVEDÌ 2 OTTOBRE \n\n\n\nSEZIONE OPEN STUDIOS \n\n\n\nore 10.20 Porto Sant’Elpidio\, Teatro delle Api \n\n\n\n\nE LA BELLA STANZA È VUOTA (O ALTRE ALLUCINAZIONI ISPIRATE DA DIAMOND JUBILEE DI CINDY LEE)coreografia di Gianmaria Borzillo / Corpoceleste\n\n\n\nCARMELA coreografia di Laura Gazzani / Marche Teatro\n\n\n\nINCANTO coreografia di Parini Secondo x Bienoise / Associazione culturale VAN\n\n\n\nVIOLETTO BELLOSGUARDO coreografia di Vittorio Porcelli / Associazione Culturale Equilibrio Dinamico\n\n\n\nLIF coreografia di Claudio Scalia /ocram dance movement / A.C. Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza\n\n\n\nSTUDI PER M / MADELEINE coreografia di Stefania Tansini / Nanou Associazione Culturale\n\n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 16.00 e ore 21.30 Chiesa di San Francesco \n\n\n\nproduzione ospite | OP. 22 NO. 2 coreografia di Alessandro Sciarroni / Corpoceleste \n\n\n\nore 16.30 e ore 22.00 Teatro Annibal Caro \n\n\n\nVENERE VS ADONE coreografia di Enzo Cosimi / Ass. Cult. Compagnia di danza Enzo Cosimi  \n\n\n\n22.00 Teatro Cecchetti \n\n\n\nPASSAGE/PAYSAGE coreografia di Camilla Monga / Associazione Culturale Nexus  \n\n\n\nore 19.00 Teatro Rossini \n\n\n\nSUSPENDED CHORUS coreografia di Silvia Gribaudi / Associazione Culturale Zebra \n\n\n\nVENERDÌ 3 OTTOBRE \n\n\n\nore 9.30 Lido Cluana \n\n\n\nRISERVATO AGLI OPERATORI | Desk ITALIAN WINDOWS a cura di Carmelo A. Zapparrata \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 12.00 Teatro Rossini \n\n\n\nRAVE.L coreografia di Virginia Spallarossa / Déjà Donné \n\n\n\nore 13.00 Donoma FUORI FORMATO \n\n\n\nREDRUM coreografia di Marco Valerio Amico\, Rhuena Bracci / Nanou Associazione Culturale \n\n\n\nore 17.00 Porto Sant’Elpidio\, Teatro delle Api \n\n\n\nproduzione ospite | PRE-GIUDIZIO coreografia di Ilenia Rossi / GDO|UDA \n\n\n\nPUPO coreografia di Sofia Nappi / Associazione Sosta Palmizi \n\n\n\nore 21.15 Fermo\, Teatro dell’Aquila \n\n\n\nSTABAT MATER coreografia di Monica Casadei / Compagnia Artemis Danza \n\n\n\nSABATO 4 OTTOBRE \n\n\n\nore 9.30 Lido Cluana \n\n\n\nriservato agli operatori | Desk ITALIAN WINDOWS a cura di Carmelo A. Zapparrata \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 11.45 Lido Cluana FUORI FORMATO \n\n\n\nLE CLASSIQUE C’EST CHIC! coreografia di Anna Basti / Chiasma ETS \n\n\n\nore 15.15 e ore 19.15 Teatro Cecchetti \n\n\n\nSE DOMANI coreografia di Elisa Sbaragli / TIR Danza \n\n\n\nore 16.15 Teatro Rossini \n\n\n\nSISTA coreografia di Simona Bertozzi / Balletto Teatro di Torino \n\n\n\nore 17.15 Lido Cluana FUORI FORMATO \n\n\n\nSWAN coreografia di Gaetano Palermo / KLm|Kinkaleri\, Le Supplici\, mk \n\n\n\nore 18.00 Teatro Rossini \n\n\n\nLA DUSE. NESSUNA OPERA coreografia di Adriano Bolognino / Compagnia Opus Ballet \n\n\n\nInformazioni e aggiornamenti sul sito www.nidplatform.it e sulla pagina instagram e facebook di NIDPlatform
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Teatro Belli
DESCRIPTION:Un nuovo viaggio nel teatro: la stagione 2025/2026 del Teatro Belli.Dal 1° ottobre 2025 una rassegna di emozioni\, classici riletti\, teatro civile e nuovi linguaggi. \n\n\n\nIl Teatro Belli di Roma\, è lieto di presentare la stagione teatrale 2025/2026\, un calendario ricco di spettacoli che spaziano tra generi\, linguaggi e pubblici diversi\, con una particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea e alla rilettura dei grandi classici. \n\n\n\nUna rassegna pensata per coinvolgere tutte le generazioni\, dai più piccoli agli adulti\, alternando momenti di riflessione civile\, ironia\, teatro musicale e contaminazioni creative.  \n\n\n\n1-5 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nPRIMA DELLA TEMPESTA \n\n\n\nOmaggio a Giorgio Strehler e Luciano Damiani  \n\n\n\ndrammaturgia Marco Carniti e Antonella Civale  \n\n\n\ncon Antonella Civale regia Marco Carniti  \n\n\n\nmusiche originali M° Fiorenzo Carpi  \n\n\n\naiuto regia Francesco Lonano  \n\n\n\nUno spaccato umano\, poetico ed educativo sugli artisti dell’Italia del dopoguerra. Attraverso i materiali di lavoro per “La Tempesta” di Shakespeare di due giganti del teatro del ‘900\, il regista Giorgio Strehler e lo scenografo Luciano Damiani\, andiamo a riscoprire il valore dell’arte e della vita al di fuori delle logiche di mercato. “Prima della Tempesta” è una bomba di poesia che colpisce al cuore anche un pubblico che non è mai entrato in teatro. L’attrice\, in panni maschili\, interpreta la figura quasi scomparsa del “suggeritore”\, che vede nascere dalla sua postazione nascosta\, come attraverso il buco di una serratura\, tutte le meraviglie del teatro e rivive come un divertente puck shakespeariano le difficoltà di un’Italia che deve rialzarsi economicamente e culturalmente dando un senso sociale\, civico e politico all’azione del “fare teatro”.  \n\n\n\n7-12 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nPIÙ DELLA MIA VITA \n\n\n\ndi Elisa Mascia   \n\n\n\nregia Gabriela Praticò   \n\n\n\ncon Lucia Ciardo\, Elisa Mascia\, Gigi Palla  \n\n\n\nLa storia\, ambientata negli anni ’50\, nel quartiere popolare romano di Testaccio\, narra la vicenda di due donne\, Anna e Maria\, e del loro difficile e violento rapporto con gli uomini della propria vita. Accomunate da un destino simile\, le loro vite prima si sfiorano nel racconto/narrazione e poi s’incontrano in un luogo di reclusione\, il manicomio\, dove mai avrebbero pensato d’incontrarsi dopo aver vissuto un tragico evento. È la storia di un incontro\, fatto di diffidenza\, di intimità\, di lacrime ma anche di tante risate\, di ironia e di riflessioni ingenue ma profonde tra due donne e di due donne con sé stesse. Una lotta interiore le accomuna per raggiungere quella libertà che nessuno potrà loro ridare se non loro stesse\, è la storia delle prigioni che spesso si costruiscono dentro per poi ritrovarle al fuori di noi\, pietrificate come una tragica profezia che si autodetermina. Rappresenta il tema della lotta femminile contro la violenza fisica e morale\, delle strategie messe in atto per combatterla\, sia pure come una fuga verso una realtà “altra”\, nei labirinti della mente\, che si svelerà in un finale inaspettato. \n\n\n\n15-19 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nLA COSA NON FINISCE QUI \n\n\n\ndi Giacomo Sette  \n\n\n\nregia Carlotta Proietti  \n\n\n\ncon Stefano Annunziato\, Cristiano Arsi\, \n\n\n\nLorenzo Martinelli\, Ivano Conte \n\n\n\naiuto regia Silvia Parasaliti Collazzo \n\n\n\nLa cosa non finisce qui mette in scena quattro giovani soldati\, bloccati in una situazione di attesa e minaccia. Un tempo sospeso\, in cui la paura dell’ignoto convive con lo slancio vitale dell’amicizia. Tra battute\, conflitti\, risate e silenzi carichi di senso\, i protagonisti si confrontano con ciò che li unisce e con ciò che li mette alla prova. Il testo esplora l’amicizia maschile\, con le sue dinamiche specifiche: il gruppo come rifugio\, il non detto come linguaggio comune\, il gioco come forma di comunicazione e di resistenza. Ma quando il bisogno di parlare diventa urgente\, quando emerge il desiderio di condividere ciò che fa paura\, tutto si trasforma. La regia ha voluto seguire con delicatezza e ironia il percorso di questi quattro ragazzi che\, tra leggerezza e commozione\, imparano a conoscersi davvero. Si ride molto\, ci si commuove\, ci si riconosce. Perché l’intimità tra amici\, quando è autentica\, sa essere disarmante. La cosa non finisce qui è un piccolo viaggio emotivo in equilibrio tra dramma e comicità. Un racconto sull’amicizia\, sul coraggio di esporsi e sulla forza di chi sceglie\, nonostante tutto\, di restare.  \n\n\n\n21 – 26 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nEIGENGRAU \n\n\n\ndi Penelope Skinner \n\n\n\nregia Federico Le Pera \n\n\n\ncon Lorenzo Terenzi\, Luca Massaro\, \n\n\n\nSilvia D’Anastasio\, Veronica Stradella \n\n\n\naiuto regia Elena Cozzi \n\n\n\ncostumi Valentina Basiliana \n\n\n\ndirettrice di produzione Ilaria Ragni \n\n\n\nscenografia Roman Sersal \n\n\n\nfoto Pino Le Pera \n\n\n\ntraduzione Marco M.Casazza \n\n\n\nproduzione Società per Attori \n\n\n\nEigengrau (dal tedesco “grigio di fondo”) è una divertente tragicommedia sui temi della solitudine e del bisogno di relazioni autentiche. Rose\, un’inguaribile romantica in cerca di lavoro\, divide l’appartamento con Cassie\, una femminista militante molto più concreta che la rincorre continuamente per saldare l’affitto. Rose va a letto con Mark\, un pubblicitario della city\, uomo metrosessuale e anaffettivo\, che invece da lei vuole solo sesso. Unico punto in comune: anche Mark è agli antipodi col proprio coinquilino\, Tim\, un vecchio compagno di università che non riesce a trovare lavoro e custodisce in casa le ceneri della nonna appena morta. \n\n\n\nTim e Cassie vengono inevitabilmente coinvolti nella storia di sesso/amore tra il riluttante Mark e la pressante Rose\, col risultato che il quartetto si ritrova invischiato in una rete d’inganni ed auto-inganni senza fine. Tra legami e tradimenti\, affiorano le paure e le ossessioni di una generazione che pare non aver più nulla in cui credere. \n\n\n\n4 – 30 NOVEMBRE 2025 \n\n\n\nCLUB27scritto e interpretato da Elisa Di Eusanio \n\n\n\nchitarra e voce Joe Calabrò \n\n\n\nbasso e voce Fabio Frombolini \n\n\n\nbatteria Stefano Costantinivoce Kurt Cobain Marco Rossetti \n\n\n\ndisegno luci Camilla Piccioni \n\n\n\nfoto di scena Manuela Giustoprodotto da Società per Attori \n\n\n\n“Club 27” è uno spettacolo/concerto che fonde musica live e parola scenica in un viaggio emozionante attraverso le vite e le canzoni di alcuni tra gli artisti più iconici del panorama musicale internazionale: Janis Joplin\, Amy Winehouse\, Kurt Cobain\, Jim Morrison e Jimi Hendrix. Brani indimenticabili\, reinterpretati ed eseguiti dal vivo\, diventano la colonna sonora di un racconto che intreccia arte\, dolore\, desiderio\, dipendenza e fragilità.Attraverso le loro storie – segnate da un talento straordinario e da una sofferenza profonda – si apre uno spazio di riflessione sulla dipendenza patologica e sulla vulnerabilità dell’animo umano. Il bisogno d’amore\, il senso di inadeguatezza\, la lotta contro i propri demoni: sono temi universali che\, canzone dopo canzone\, emozione dopo emozione\, ci parlano nel profondo e ci ricordano quanto siamo tutti\, in fondo\, legati da fili invisibili in quel faticoso ma stupefacente viaggio che è la vita.“Club 27” è un omaggio ad artisti immensi\, scomparsi a soli 27 anni\, che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica. Ma è anche – e soprattutto – un invito a prenderci cura della parte più fragile e autentica di noi stessi. Perché da quel luogo interiore\, spesso nascosto\, può nascere una nuova consapevolezza. \n\n\n\n4 – 7 DICEMBRE 2025 \n\n\n\nIN CASA CON CLAUDE 2.0di Giuseppe Bucci \n\n\n\ncon Matteo Santorum e Enrico Sortino \n\n\n\nadattamento e regia Giuseppe Bucci \n\n\n\nmusiche Giovanni Coda \n\n\n\nproduzione Teatro Segreto \n\n\n\nUn serrato interrogatorio tra un commissario di polizia e un escort omosessuale\, che passa la sua vita fra discoteche\, droga\, alcool e prostituzione. Il ragazzo si è autoaccusato dell’efferato delitto di un altro giovane e tuttavia si rifiuta ostinatamente di spiegare (a se stesso e al poliziotto) il come e il perché del suo terribile gesto. \n\n\n\n12 – 14 DICEMBRE 2025 \n\n\n\nSUGGESTIONI SHAKESPIRIANE \n\n\n\nCoreografia e Regia Ricky Bonavita \n\n\n\nInterpreti Valerio De Vita\, Yari Molinari\, \n\n\n\nClaudia Pompili\, Francesca Schipani\, Ricky Bonavita \n\n\n\nMusiche Paolo Buonvino \n\n\n\nAssistente alla coreografia Valerio De Vita \n\n\n\nCostumi Daniele Amenta e Yari Molinari \n\n\n\nDisegno Luci Livia Caputo \n\n\n\nLiberamente ispirata alla monumentale produzione letteraria e teatrale di William Shakespeare\, questa nuova creazione per la Compagnia Excursus riconferma l’annosa e ricorrente idea del coreografo di visualizzare la musica \n\n\n\nattraverso il movimento del corpo dei danzatori\, all’interno di una visionaria drammaturgia che racchiude in sé un viaggio emozionale e un vissuto agito dagli interpreti. Una suite costituita da diversi tableaux dove alcuni tra i personaggi più famosi di celeberrime opere del Maestro si alterneranno un una singolare sequenza di azioni e di immagini nelle quali il corpo e il movimento sempre protagonisti potranno produrre suggestioni ed emozioni diverse\, a seconda dei vari quadri di riferimento. La forte e complessa partitura musicale di Paolo Buonvino crea le \n\n\n\ngiuste ambientazioni per accompagnare le diverse azioni sceniche. Centrale il tema delle relazioni fra i vari personaggi\, sempre molto caro al coreografo e in linea con la scelta registica e drammaturgica della creazione\, che potrà offrire ai danzatori e al pubblico una diversa opportunità di interpretazione e fruizione\, in un’articolata partitura coreografica dove l’uso dello spazio scenico\, del partnering e della dinamica ne amplificano le chiavi di lettura. Le scelte narrative e la forte cifra stilistica\, nella quale la purezza del gesto e l’astrazione delle linee non rinunciano però alla suggestione drammatica\, emozionale ed onirica\, lasceranno alla visione del pubblico una libertà interpretativa e diverse possibili personali identificazioni all’interno delle situazioni sceniche proposte. Le tematiche ricorrenti nelle tante opere di Shakespeare sposano sempre una fortissima carica emozionale di cui sono drammaturgicamente densi i suoi racconti e i suoi personaggi\, con sezioni e momenti onirici\, romantici\, drammatici\, sensuali\, che presentano ambientazioni realistiche e surreali al tempo stesso: una fusion di ingredienti che costituiscono l’incredibile attualità dei suoi lavori\, da poter vivere e rivivere senza definizione di tempo e spazio\, la visione dei quali può condurre a quella naturale catarsi nella quale lo spettatore si potrà abbandonare. Produzione PinDoc con il contributo del MIC e della Regione Siciliana. \n\n\n\n30 GENNAIO – 1 FEBBRAIO 2026 \n\n\n\nLA BANALITÀ DEL MALE \n\n\n\nriduzione e adattamento di Paola Bigatto e Anna Gualdo \n\n\n\naiuto regia Elisa Menchicchi \n\n\n\ncon Anna Gualdo \n\n\n\nHannah Arendt (1906 – 1975)\, filosofa\, allieva di Heidegger e Jaspers\, emigrata nel 1933 dalla Germania alla Francia\, e da qui in America nel 1940\, a causa delle persecuzioni razziali\, dal 1941 ha insegnato nelle più prestigiose università americane\, pubblicando alcuni tra i più importanti testi del Novecento sul rapporto tra etica e politica. Nel 1961 segue\, come inviata del The New Yorker\, il processo Eichmann a Gerusalemme: il resoconto esce prima sulle colonne del giornale nel 1963\, quindi\, sempre nello stesso anno\, in volume. Esso susciterà una grande ondata di proteste e una accesa polemica soprattutto da parte della comunità ebraica internazionale\, a causa della particolare lettura che la Arendt\, ebrea e tedesca\, dà al fenomeno dell’Olocausto e dell’antisemitismo in Germania. Otto Adolf Eichmann (1906 – 1962) fu colui che\, nei quadri organizzativi della Germania hitleriana\, ebbe il ruolo di realizzare logisticamente la “soluzione finale”\, cioè lo sterminio degli ebrei al fine di rendere i territori tedeschi judenrein. Sfuggito al processo di Norimberga\, rifugiato in Argentina\, venne catturato dal servizio segreto israeliano\, processato a Gerusalemme e condannato a morte. Hannah Arendt osserva la macchina della giustizia di Israele con implacabile occhio critico. Non esita\, ebrea\, a indagare le responsabilità morali e dirette del popolo ebraico nella tragedia dell’Olocausto\, né ad attribuire a tutto il popolo tedesco pesanti responsabilità durante il Nazismo e ipocriti sensi di colpa durante la ricostruzione post- bellica. Scopre che è la menzogna eletta a sistema di vita sociale e politica la principale artefice delle tragedie naziste\, la menzogna come strategia esistenziale attuata prima di tutto nei confronti di se stessi: la capacità di negarsi delle verità conosciute è il meccanismo criminale che porta il male ad apparire banale\, inconsapevolmente agito da personaggi che\, come Eichmann\, si dichiarano sinceramente stupefatti dell’attribuzione di questa responsabilità. Il male estremo\, l’abominio criminale contro l’uomo rappresentato dal Nazismo non resta tranquillamente relegato nei responsabili noti dei massacri e dell’organizzazione\, ma appare come una realtà sempre presente\, in agguato nella pigrizia mentale\, nell’inattività sociale e politica\, nel delegare le scelte di vita ad altri da noi\, nell’usare la banalità e la mediocrità come alibi morali. Coloro che sono sfuggiti a questo meccanismo dimostrano\, con la loro vita\, il loro esempio e spesso il loro sacrificio\, che quella capacità di giudizio che ci esime dal commettere il male\, non deriva da una particolare cultura\, bensì dalla capacità di pensare. E dove questa capacità è assente\, là si trova la “banalità del male”. \n\n\n\n3 FEBBRAIO – 31 MARZO 2026 / 10 – 23 APRILE 2026 \n\n\n\nEXPO \n\n\n\nRassegna di drammaturgia italiana contemporanea \n\n\n\na cura di Società per Attori \n\n\n\nGiunta alla sua quarta edizione\, la rassegna EXPO – Teatro Italiano Contemporaneo intende confermare quanto di buono è stato realizzato negli anni passati\, correggendo al contempo alcune inefficienze emerse nelle edizioni precedenti. La sfida resta immutata: offrire un intrattenimento di qualità\, un’evasione intelligente ed edificante\, uno spazio autentico di confronto. Vogliamo farlo sostenendo e valorizzando una delle forme d’arte tra le meno considerate nel panorama culturale italiano: la drammaturgia. Il nostro impegno è rivolto alla promozione di giovani autori italiani\, nonché di compagnie emergenti che operano sul territorio nazionale. Nel corso di oltre quarant’anni di attività\, la Società per Attori si è distinta per l’attenzione alle nuove generazioni del teatro italiano e per la costante ricerca di autori emergenti e scritture originali. Siamo convinti che la capacità di leggere il presente e tradurlo in un “altrove” simbolico ed esemplare\, sia uno degli strumenti più efficaci per osservare e migliorare noi stessi e il mondo che ci circonda. Il teatro può diventare così una lente preziosa per analizzare i nostri comportamenti\, la società\, la memoria collettiva. Crediamo profondamente che oggi il teatro possa rappresentare un luogo d’incontro privilegiato: uno spazio di comunione sociale\, riflessione condivisa\, partecipazione attiva. Un luogo dove ci è concesso sospendere – anche solo per poco – il paradigma ineluttabile del tempo\, per immergerci in una pratica antica quanto l’umanità stessa: ascoltare la storia di un altro. Con questo compito\, arduo ma stimolante\, abbiamo selezionato degli spettacoli che riteniamo capaci di offrire occasioni di ascolto\, riflessione\, confronto. Opere che incarnano la nostra idea di teatro come spazio aperto a nuovi stimoli\, linguaggi innovativi e contaminazioni di genere\, tanto sul piano drammaturgico quanto su quello scenico. Con un obiettivo ambizioso ma necessario: contribuire a rendere il vostro tempo un tempo ben speso. \n\n\n\n5 -17 MAGGIO 2026 \n\n\n\n¡AY CARMELA! \n\n\n\ndi José Sanchis Sinisterra \n\n\n\ntraduzione Simone Trecca \n\n\n\ncon Elisa di Eusanio e Andrea Lolli \n\n\n\nregia di Ferdinando Ceriani \n\n\n\nmusiche e effetti sonori \n\n\n\nGiovanna Famulari e Riccardo Eberspacher \n\n\n\nrealizzazione elementi di costume \n\n\n\nViviana Cutraro e Stefano Cobre \n\n\n\nassistente alla regia Laura Notaro \n\n\n\nfoto Manuela Giusto \n\n\n\nCo-produzione Società per Attori \n\n\n\nÈ la storia di due guitti-artisti di varietà\, Carmela danzatrice di flamenco e Paulino\, cantante e cabarettista\, che\, durante la guerra civile spagnola\, cadono prigionieri dei falangisti e sono costretti\, loro malgrado\, ad improvvisare per le truppe\, sotto la direzione di un tenente nazista\, uno scalcinato ma esilarante spettacolo di varietà dall’esito tragico al quale assisterà anche un gruppo di soldati repubblicani che saranno fucilati il giorno dopo.  \n\n\n\n22 -24 MAGGIO 2026 \n\n\n\nIL POVERO PIERO \n\n\n\ndi Achille Campanile \n\n\n\nlibero adattamento e regia di Magda Mercatali \n\n\n\nproduzione CDS \n\n\n\nUn tripudio di luoghi comuni del perbenismo e dell’ipocrisia ed il lutto con le sue patetiche formalità\, sono gli ingredienti dell’esilarante commedia di Achlille Campanile ” Il povero Piero ” Tratto dall’omonimo romanzo del 1959. È da questo che parte l’adattamento che MAGDA MERCATALI fa del suo Laboratorio teatrale arrivato oramai al suo decimo anno di attività. Laboratorio prodotto dalla Cds (Casa dei diritti sociali) con la partecipazione di 9 studenti/attori “migranti” della scuola d’italiano. “Far ridere e riflettere sui nostri difetti”\, questo il compito che ci siamo dati. Un cast di collaboratori importanti del mondo del teatro affiancano gli “attori”. Dalla costumista Lia Morandini\, alle musiche di Giuliano Taviani ai costumi della storica sartoria teatrale Farani. \n\n\n\nSTAGIONE PER BAMBINI  \n\n\n\n1-5 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nRICCARDINO III \n\n\n\nGiocoso “prequel” in un atto unico ispirato al personaggio di Riccardo III  \n\n\n\nscritto e diretto Gigi Palla   \n\n\n\ncon Tommaso Cardarelli\, Mancinelli Sergio\,  \n\n\n\nValentina Marziali\, Gigi Palla\, Gabriela Praticò  \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dai 4 agli 11 anni e per tutti  \n\n\n\nLondra 1450. La corte di Inghilterra è in fermento per l’approssimarsi della Giostra del Piccolo Cavaliere\, in cui i giovani rampolli della nobiltà londinese si affrontano per contendersi il titolo di giovane pretendente alla corona. A contendersi l’agognato titolo tre fratelli di casa York: Edoardino Primo\, principe ereditario; Giorgetto secondo\, duca di Clarence e Riccardino Terzo\, conte di Gloucester. Quest’ultimo\, timido\, mite e un po’ impacciato è preso di mira dai due fratelli\, che\, pur di primeggiare nelle varie prove\, sono disposti ad usare qualsiasi mezzo\, lecito ma soprattutto illecito. E mentre le prove sembrano confermare sempre la stessa classifica (Edoardino primo\, Giorgetto secondo\, Riccardino immancabilmente terzo)\, tra imbrogli e sabotaggi si arriva alla gara finale che decreterà il vincitore: la corsa a cavallo. Riccardino si troverà difronte ad un grande dilemma: vincere con l’imbroglio per vendicarsi dei torti subiti\, o competere onestamente col rischio di finire ancora una vola “terzo”? Una divertente commedia che coinvolgerà il pubblico dei più giovani\, facendoli riflettere su temi importanti come la lealtà\, l’onestà\, e l’importanza dell’impegno per raggiungere i propri obiettivi. \n\n\n\n7-12 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nNONNA LIA(R) E LE SUE TRE NIPOTI \n\n\n\nscritto e diretto Gigi Palla  \n\n\n\ncon Tommaso Cardarelli\, Sergio Mancinelli \n\n\n\nValentina Marziali\, Gigi Palla\, Gabriela Pratico  \n\n\n\nmusiche Alessandro Cercato  \n\n\n\ncostumi e oggetti di scena Susanna Proietti  \n\n\n\ndirezione tecnica Stefano Cianfichi  \n\n\n\nlight designer Umile Vainieri \n\n\n\nsound engineer Daniele Patriarca  \n\n\n\nassistente ai costumi e attrezzeria Valentina Bazzucchi  \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dai 4 ai 12 anni  \n\n\n\nNonna Lia(r)\, regina della Britannia\, ormai avanti con gli anni\, è stanca di governare\, e per questo\, dopo una vita tutta dedita ai doveri di regina\, decide di dedicare tutte le sue forze per sfondare nel mondo dello spettacolo e diventare niente meno che la prima attrice del Globe Theater di Londra!  \n\n\n\nSceglie pertanto di abdicare e di cedere il suo trono a quella fra le sue tre nipoti che maggiormente le mostrerà affetto. Due delle tre nipoti\, Ragana e Gonerilla\, per ottenerne il favore\, cominceranno a blandirla in ogni modo possibile e immaginabile\, assecondando tutte le sue follie\, incitandola durante le sue improbabili prove\, di danza\, di canto e recitazione\, in cui la vulcanica protagonista proprio non darà prova di specchiato talento; mentre Cordelia\, la terza e onesta nipote\, cercherà vanamente di farla ragionare sull’assurdità di questa decisione. Tutto il favore della nonna sembra andare alle due ipocrite nipoti\, ma in Britannia sopraggiunge una celebre stilista che si offre di cucire alla regina il costume per il suo provino… Una storia che prendendo le mosse dal Re Lear di William Shakespeare e strizzando l’occhio a I vestiti nuovi dell’imperatore di Hans Christian Andersen\, vuole far riflettere\, in modo leggero ed ironico\, sul tema della sincerità degli affetti\, mettendo al centro della narrazione una vivace rappresentate dell’età matura che può essere ancora e sempre un età perfetta per continuare a sognare\, a progettare\, a coltivare passioni. \n\n\n\n14-19 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nC’È DEL MARCIO IN DANIMARCA \n\n\n\nscritto e diretto da Gigi Palla  \n\n\n\ncon Cristiano Arsì\, Tommaso Cardarelli\,  \n\n\n\nGigi Palla\, Eric Patergnani\, Gabriela Praticò \n\n\n\nregia Gigi Palla  \n\n\n\nmusiche Alessandro Cercato \n\n\n\ncostumi e oggetti di scena Susanna Proietti \n\n\n\ndirezione tecnica Stefano Cianfichi \n\n\n\nlight designer Umile Vainieri \n\n\n\nsound engineer Daniele Patriarca \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dagli 8 ai 14 anni \n\n\n\nGiallo interattivo ispirato alle vicende di Amleto\, principe di Danimarca. \n\n\n\nAl Globe Theatre di Londra una compagnia amatoriale di medici sta per andare in scena con l’Amleto di Shakespeare. Nel ruolo del protagonista John Watson\, il celebre aiutante del più famoso investigatore d’Inghilterra\, Sherlock Holmes\, che presente tra il pubblico non perderà l’occasione di assistere al debutto teatrale del suo fido collaboratore\, così come non perderà una nuova occasione per puntare la sua lente di ingrandimento da perfetto investigatore su alcuni punti oscuri della vicenda rappresentata. Ecco che la storia del principe di Danimarca si tingerà di giallo\, coinvolgendo nelle indagini anche il pubblico dei giovani spettatori che saranno chiamati a fornire le proprie deduzioni per risolvere lo spinoso caso e confermare una volta per tutte con le parole del principe Amleto che: “c’è del marcio in Danimarca!”. Una rivisitazione in chiave mistery della più celebre tragedia del teatro moderno\, un giallo interattivo che conta di avvicinare il pubblico dei più giovani all’opera teatrale più rappresentata sui palchi di tutto il mondo.  \n\n\n\norario spettacoli  \n\n\n\ndal martedì al venerdì ore 21\,00 sabato ore 19:00 domenica ore 17\,30 – lunedì riposo \n\n\n\norario botteghino \n\n\n\nmartedì – sabato ore 18\,00/22\,00 domenica ore 15\,30/19\,30 \n\n\n\norario segreteria \n\n\n\nlunedì – venerdì ore 10\,00/13\,00 \n\n\n\nPrezzi stagione \n\n\n\nInteri € 20\,00 – Ridotti € 15\,00 \n\n\n\nPrezzi stagione per bambini \n\n\n\nInteri € 10\,00 – Ridotti € 8\,00 \n\n\n\nDirezione Generale: Carlo Emilio Lerici
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"TITUS" al Teatro Quirino
DESCRIPTION:In debutto assoluto al Teatro Quirino Vittorio Gassman martedì 30 settembre ore 21\,00 TITUS è una nuova e potente rilettura del Tito Andronico di Shakespeare\, firmata da Davide Sacco. Un allestimento che non si limita a calcare il palcoscenico\, ma invade anche la platea\, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva e site-specific. Suoni\, immagini e atmosfere creano un ambiente instabile e perturbante\, in cui anche lo spettatore viene messo in gioco. \n\n\n\nA dare corpo e voce ai due colossi shakespeariani sono Francesco Montanari nel ruolo di Tito\, e Marianella Bargilli in quello della feroce regina dei Goti\, Tamora. L’attrice introduce così la sua esperienza su questo testo: \n\n\n\n“Sta per andare in scena un progetto teatrale davvero importante\, un’operazione culturale che debutterà nel ‘mio’ Teatro Quirino di Roma: Titus. Ci prepariamo ad affrontare uno Shakespeare innovativo\, con la regia di Davide Sacco che ha curato la nuova drammaturgia— un professionista con cui desideravo lavorare da molto tempo — e un super cast. Francesco Montanari\, che seguo da sempre tra teatro\, cinema e TV è Tito e io interpreto la feroce regina dei Goti\, Tamora\, la donna che si vendica\, spinta da un dolore che la rende spietata. Lavorare su Shakespeare è sempre un mondo incredibile da affrontare\, impegnativo per tutti: per l’attore\, la regia e lo spettatore. Questa in particolare è una produzione molto impegnativa\, sia a livello di pensiero che fisico. In questo spettacolo Shakespeare esplode in tutta la sua attualità\, raccontando un mondo che si nutre di vendetta\, potere\, violenza. Un mondo dove le donne devono farsi mostro per non essere divorate. Non è solo teatro. È un grido. È un rito collettivo che ci mette davanti allo specchio\, costringendoci a chiederci chi siamo quando il dolore si fa troppo grande per restare umano”. \n\n\n\nPerché mettere in scena il Tito Andronico oggi? Cosa ci racconta? Nel tempo in cui viviamo\, si tende a cercare il giusto e il colpevole\, l’eroe e l’assassino\, il simbolo del bene come il simbolo del male\, come se nel nostro tempo le parole bene e male avessero ancora un senso. Ma dov’è che un buono diventa assassino? E dove il contrario? Da che punto la violenza può generare qualcosa di buono e fino a che punto siamo disposti a indagarci per saperlo? \n\n\n\nPopoli affiancati\, cresciuti sulla stessa terra\, ma pronti a vendicarsi\, giustizieri di paesi che impongono la pace torturando e vessando\, padri e figli proprio come loro in qualche lager del mondo. Ci si abitua a tutto\, perfino alla violenza\, alle barbarie\, e sembra che la violenza successiva sia sempre meno peggiore della precedente\, perché è la violenza stessa che educa i nostri occhi a non sviare lo sguardo e la nostra morale a sprofondare in quel buco nero del “è giusto così”. \n\n\n\nParliamo di una Roma antica\, chiaramente\, di un popolo germanico e di regine e tribuni\, di imperatori e soldati. Ma parliamo di stupri efferati\, di umiliazioni e torture\, di quel senso mostruoso di normalizzazione\, quel sordo stridulo suono che ovatta ogni grido di donna e di madre. Un bambino giace sulla pancia del proprio padre\, una donna viene stuprata nel corpo e nell’anima come bottino di guerra\, un figlio morto per ogni proprio figlio caduto. Un codice così lontano\, ma così mostruosamente vicino\, così mostruosamente abituale. E allora il Tito va raccontato\, va messo in scena\, sperando che almeno in quella strana architettura del teatro qualcuno possa gridare basta e indignarsi\, perché questo è il limite più grande del nostro tempo: non ci indigniamo più davanti all’orrore e alle brutture del mondo. Davide Sacco \n\n\n\nTITUS con MARIANELLA BARGILLI e FRANCESCO MONTANARI Why don’t you stop the show? da William Shakespeare e con Guglielmo Poggi\, Ivan Olivieri\, Beatrice Coppolino\, Claudia Grassi\, Jacopo Riccardi\, Giuliano Bruzzese\, Filippo Rusconi\, Enrico Spelta\, Matilde Pettazzoni\, scene Fabiana Di Marco costumi Alessandra Benaduce luci Luigi Della Monaca musiche originali Davide Cavuti foto Riccardo Bagnoli – adattamento e regia DAVIDE SACCO
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SUMMARY:"Interazioni Festival” tra il Centrale Preneste e Spazio Diamante
DESCRIPTION:Da martedì 30 settembre a domenica 5 ottobre torna a Roma “Interazioni Festival”\, la quinta edizione\, “Piène”\, diretta da Salvo Lombardo e organizzata da Chiasma in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\n25 eventi tra spettacoli di danza\, performance – di cui 3 in prima nazionale – workshop\, installazioni video e performative\, talk e presentazioni di libri prenderanno casa nel quadrante est della capitale\, a Centrale Preneste (30 settembre-2 ottobre)\, dove il festival internazionale di Chiasma ha sede sin dalla sua prima edizione\, e\, per la prima volta\, allo Spazio Diamante (3-5 ottobre).  \n\n\n\nOspiti: Mohamed Abdelkarim\, Diana Anselmo\, Malek Bahri con Rahma Nur e Leidy Pineda Gil\, Daniel Bongioanni\, Gianmaria Borzillo\, Carlotta Bortesi e Vera Borghini\, Ilenia Caleo e Martina Ruggeri aka Bunny Dakota\, Francesco Ciuti e Niki Petrocchi\, Carmine Conelli e Giulia Grechi\, Simone Azzu e Martino Corrias\, Francesco Di Gioia\, Greta Francolini\, Gaia Ginevra Giorgi\, Pietro Turano con Antonella Ugirashebuja\, Alessandra Rossi e Rachele Giuliano\, Aïda Jamal\, Kinkaleri\, Igor x Moreno\, Erica Meucci\, Gaetano Palermo\, Valentina Sansone\, Sara Sguotti\, Stefania Tansini\, Sarah Vanhee.
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SUMMARY:"PLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO"  al Teatro Basilica
DESCRIPTION:La settima stagione del TeatroBasilica prende il via con una riflessione sull’utopia e sul denaro\, attraverso lo spettacolo Pluto. O il dono della fine del mondo (dal 30 settembre al 3 ottobre). La compagnia residente del TeatroBasilica\, Gruppo della Creta\, porta in scena una rivisitazione del classico di Aristofane\, con un testo di Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti e la regia di Alessandro Di Murro. Sul palco\, gli interpreti Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda e Laura Pannia esplorano l’idea di un’umanità improvvisamente arricchita\, contrapponendosi alla personificazione della Povertà. \n\n\n\nE se fossimo tutti ricchi e liberi dall’obbligo di lavorare? In Pluto\, Aristofane immagina questa utopia: il dio cieco della ricchezza viene curato da Cremilo affinché il denaro sia distribuito ai giusti e non ai corrotti\, anzi il denaro sarà per tutti e tutti saranno ricchi senza limiti. Ma l’abbondanza per tutti porta all’ozio universale e ad opporsi è Povertà\, che difende il bisogno come motore dell’impegno umano. Se Pluto incarna un comunismo ideale e Povertà il volto del capitalismo\, il Gruppo della Creta nella sua riscrittura di questo capolavoro\, segue le orme di Aristofane e si distanza da entrambe le ipotesi politiche. Con ironia e critica costruiamo uno spettacolo che esplora la crisi di tutte le ideologie\, cercando una via nuova. Perché l’umanità sbaglia\, ma sbaglia sempre meglio. \n\n\n\nUn debutto che inaugura la nuova stagione del TeatroBasilica \n\n\n\nCon Pluto. O il dono della fine del mondo si apre ufficialmente “Mania”\, la settima stagione del TeatroBasilica. Una scelta significativa: inaugurare con una coproduzione del Gruppo della Creta e Cadellino Srl\, che porta in primo piano il lavoro della compagnia residente e il legame vivo che il TeatroBasilica ha con la nuova drammaturgia italiana. Il progetto rientra nel più ampio percorso “Aristofane nostro contemporaneo”\, diretto da Antonio Calenda\, un’iniziativa che intende riportare l’atto teatrale alle sue origini\, interrogando il presente attraverso le commedie del grande autore greco. \n\n\n\nAristofane nostro contemporaneo \n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre\, il progetto speciale “Aristofane nostro contemporaneo” intreccia ricerca accademica\, laboratorio pratico e nuove invenzioni sceniche. Il percorso coinvolge dieci giovani attori under 30\, gli interpreti del Gruppo della Creta e studenti dell’Università di Roma “Tor Vergata”. \n\n\n\nOltre a un intenso lavoro laboratoriale\, il pubblico potrà partecipare a momenti di confronto e spettacoli\, tra cui proprio Pluto o il dono della fine del mondo (30 settembre – 3 ottobre). L’iniziativa comprende anche due giornate di studio dedicate a “Benedetto Marzullo e Aristofane” e “Aristofane e la scena contemporanea” (3 e 4 ottobre)\, con la partecipazione di docenti e studiosi di rilievo\, e una prova aperta del laboratorio (6 – 8 ottobre). \n\n\n\nIl progetto vuole valorizzare l’eredità di Benedetto Marzullo\, costruendo un ponte tra il teatro antico e il nuovo umanesimo contemporaneo\, e conferma la vocazione del TeatroBasilica come luogo di dialogo tra tradizione e sperimentazione. \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\nGruppo della Creta in \n\n\n\nPLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO  \n\n\n\ndi Anton Giulio Calenda e Valeria Chimentitratto dal Pluto di Aristofaneregia Alessandro Di Murrocon Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda\, Laura Panniamusiche originali di Amedeo Mondadisegno luci Matteo Zigliocostumi Giulia Barcaroliassistente alla regia Rebecca Righettidirezione organizzativa Bruna Sdaouna coproduzione Gruppo della Creta e Cadellino Srlcon il sostegno del Ministero della Culturapartecipazione straordinaria degli allievi attori del Progetto Speciale “Aristofane nostro contemporaneo” \n\n\n\nlo spettacolo si svolgerà all’interno del Progetto Speciale 2025 “Aristofane nostro contemporaneo”\, con la direzione artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519
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SUMMARY:La Voce di Roma tra Sacro e Profano al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:È stato un successo straordinario ospitare cantanti provenienti da Paesi critici come Afghanistan e Iran\, dove i diritti delle donne sono soffocati da regimi che vietano loro l’espressione della propria femminilità\, della cultura\, dell’arte\, della musica e persino della lettura. \n\n\n\nQueste artiste Elena Yacoobee e Farzane Joorabchi  donne coraggiose scappate dai loro paesi e dai tiranni \, hanno portato sul palco de La Voce di Roma il loro grido di liberazione e libertà\, raccontando le difficoltà affrontate per fuggire da sequestri\, prigioni e persino dalla morte\, destino purtroppo toccato a molte loro colleghe.Hanno interpretato le canzoni romane nella loro lingua farsi e hanno cantato unite dallo slogan “Donna\, Vita\, Libertà”\, emozionando il pubblico con un messaggio potente e universale. \n\n\n\nLa padrona di casa Elena Bonelli ha dato loro la possibilità di esprimersi e di condividere le proprie storie\, trasformando lo spettacolo in un viaggio socio-culturale e musicale che ha conquistato il pubblico di Tor Bella Monaca.Sala sold out\, applausi scroscianti\, cori e standing ovation hanno celebrato la nostra canzone romana e il valore dell’inclusione. \n\n\n\nL’evento si concluderà con l’ultima replica il 30 settembre\, che vedrà la partecipazione straordinaria della cantante marocchina Ferdaous\, pronta a incantare il pubblico con le canzoni romane e alcune intense interpretazioni nella sua lingua araba. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per chi ama la musica\, la libertà e il potere delle voci femminili.
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SUMMARY:Elena Bonelli ft. Ferdaous al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:È giunta l’ultima replica che vede in scena a fianco a Elena Bonelli la grande artista araba Ferdaous giunta dal Marocco per cantare le canzoni romane e dare voce alle donne arabe.L’operazione è stata davvero un gran successo. La voce di Roma Tra sacro e Romano con Elena Bonelli e i suoi musicisti Giandomenico Anellino e Stefano Cenci e Riccardo Medile  ha regalato al Pubblico un viaggio culturale musicale dalle origini sacre delle melodie capitoline fino ai moderni cantautori come Venditti\, Mannarino\, Achille Lauro. Un’excursus di pillole di storia\, di aneddoti divertenti\, di chicche e belle canzoni che il pubblico adora ascoltare.Nella sala sempre gremita fino all’ultima poltrona\, il pubblico attento e partecipe si è immerso esso stesso nel canto delle canzoni ove  riaffiorano ricordi\, persone\, motivi musicali del passato per poi farsi accompagnare dal racconto fino ai nostri giorni con una carrellata di canzoni che hanno segnato passaggi importanti nell’evoluzione di Roma\, del suo popolo\, delle sue tradizioni e anche della sua musica e della sua canzone. Ma non è solo questo. La voce di Roma ha accolto sul palcoscenico artisti che si sono cimentati nella loro lingua nel canto delle canzoni romane\, offrendo delle vere e proprie chicche al pubblico che ha applaudito con grande ammirazione l’artista afghana Elena Yacoobee accompagnata dall’artista Joel Thun proveniente dalla Germania\, l’iraniana Farzane Joorabchi è Rhasmi Batt. La loro interpretazione ha toccato gli animi quando l’artista afgana ha raccontato quello che ha dovuto affrontare per scappare dal suo paese dove il canto e l’arte sono vietate con il rischio della prigione. Da non perdere.
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SUMMARY:VAUTOURS (AVVOLTOI) al Teatro Vascello
DESCRIPTION:VAUTOURS (AVVOLTOI) \n\n\n\ndi Roberto Serpi \n\n\n\ninterpretato e diretto da Sergio Romano\, Roberto Serpi\, Ivan Zerbinati \n\n\n\nluci Luca Bronzo \n\n\n\nproduzione Fondazione Teatro Due\, Parma \n\n\n\nPremio Mezz’ore d’Autore 2022 \n\n\n\nIl testo\, cinico\, allo stesso tempo reale e surreale e dai risvolti involontariamente comici\, era stato selezionato nell’ambito del bando Mezz’ore d’autore nel 2022 e presentato al pubblico in versione mise-en-espace di 30 minuti; ora\, ampliato\, trova la sua forma più compiuta. \n\n\n\nVideo Vauotours_estratto 4′ https://www.youtube.com/watch?v=59jvbZahEsI \n\n\n\nVIDEO DI PRESENTAZIONE DI Roberto Serpi https://youtu.be/DvSAko4T–I \n\n\n\nDurata 1h e 15’ \n\n\n\nLO SPETTACOLO \n\n\n\nIn un indefinito ambiente sotterraneo vivono tre uomini che hanno perso l’unica cosa che conta davvero: il loro lavoro. Avere un’occupazione stabile è il solo modo di esistere e di non essere soli al mondo\, ma ora è tutto perduto. I tentativi per rientrare in Azienda si succedono in un crescendo goffo ma inarrestabile che mette a nudo la loro vera anima fino a quel momento assopita dalla routine. Uno spaccato cinico di un’umanità anestetizzata moralmente ed eticamente che non si ferma davanti a nulla per raggiungere lo scopo\, e che non piange e non ride più\, da un bel po’ di tempo. Un avvoltoio appollaiato che aspetta la sua carogna. \n\n\n\nPer gli attori Vautours (Avvoltoi) è un vero gioco dai ritmi serrati\, che segue le orme della struttura del giallo e oscilla fra la tensione di un continuo sentimento di sospensione e le paradossali conseguenze a catena innescate da una irresistibile dinamica testuale. \n\n\n\nUn lavoro di messa in scena corale che\, in un ambiente nudo e privo di appigli scenografici o sonori\, fa risuonare con maggiore potenza la delicata intensità del lavoro degli attori\, impegnati in un’indagine sulla ricerca del proprio posto nel mondo\, forse addirittura sul senso della vita. \n\n\n\nNOTA DELL’AUTORE \n\n\n\nVautours (Avvoltoi) ha due nascite. La prima in versione da mezz’ora\, la seconda\, quella attuale\, Ampliata fino a raddoppiare\, come se i tre individui senza nome della storia\, non contenti di vivere per così poco tempo\, ne avessero chiesto di più. Eccoli accontentati. \n\n\n\nIl loro linguaggio è asciutto\, secco\, diretto\, e pur essendo contemporaneo non cede ai balbettamenti del parlare quotidiano. \n\n\n\nIn una ambientazione surreale vivono il vuoto che li abita ed abitano nel vuoto. \n\n\n\nLa totale assenza di “bellurie” sia scenografiche che sonore affidano al pubblico la storia con la Leggerezza necessaria per poter spiare da vicino queste tre anime nude. E stupirsi con loro di ciò che sarà inevitabile. Roberto Serpi \n\n\n\nSergio Romano \n\n\n\nSi forma a Milano\, alla “Paolo Grassi”\, dove ha la fortuna di incontrare grandi Artisti: Salmon\, Müller\, Cobelli\, Ronconi; dopo la scuola Castri\, che segnerà fortemente il Suo percorso formativo e con il quale collaborerà a lungo. Giulio Bosetti gli offrirà la Chance di interpretare i ruoli importanti del Teatro\, fra cui Ruzante con la guida di De Bosio. Nel ’94 incontra Benno Besson\, per lui Maestro\, con Hamlet. Con Binasco l’incontro con full e clown\, classici e moderni. In Scozia con Suspect Culture diretto da Graham Eatough e Mauricio Paroni De Castro\, e in una coproduzione Italia/Scozia su testo di Gabrielli. \n\n\n\nAltro straordinario incontro sarà con Claudio Tolcachir\, in Emilia. \n\n\n\nE i più recenti progetti per lo schermo: Amulius\, nella seria per Sky Romulus\, Petra\, Estranei\, La fuggitiva. E per il grande schermo: Un bacio\, Delta\, Con la grazia di un dio\, Il campione\, Il Nibbio\, Le città di pianura. Vive in campagna. \n\n\n\nRoberto Serpi \n\n\n\nNasce a Genova il 4 giugno 1967\, dove vive tuttora. Attore diplomato alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 1990. \n\n\n\nHa lavorato in teatro con il Teatro Stabile di Genova\, Teatro della Tosse\, Fondazione Teatro Due\, Teatro Cargo\, Compagnia Katzenmacher\, Progetto U.R.T.\, Carrozzeria Orfeo. \n\n\n\nDiretto da Marco Sciaccaluga\, Benno Besson\, Andrej Sergeevič Končalovskij\, Alfonso Santagata\, Jurij Ferrini\, Filippo Dini\, Antonio Zavatteri\, Alberto Giusta\, Laura Sicignano\, Emanuele Conte\, Carlo Sciaccaluga\, Gabriele Di Luca. Al cinema e in televisione ha lavorato con Paolo e Vittorio Taviani\, Andrej Sergeevič Končalovskij\, Silvio Soldini\, Stefano Lodovichi\, Matteo Fresi\, Uberto Pasolini. \n\n\n\nVautours (Avvoltoi) è il suo primo testo teatrale. \n\n\n\nIvan Zerbinati (Bologna\, 1979) \n\n\n\nAttore\, Musicista\, Performer. Studia Sassofono al conservatorio Giovan Battista Martin di Bologna. Diplomato come Attore alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. Diplomato alla scuola di alta formazione Fondazione Pontedera per la ricerca di un nuovo attore nuovo. \n\n\n\nMenzione speciale al premio scenario. Miglior Attore al festival di Asti. Vincitore Nuove Sensibilità 2010. Collabora con diversi artisti italiani e internazionali tra cui Yuval Avidal\, Filippo Dini\, Paolo Rossi\, Valerio Binasco\, Elena Gigliotti\, Fulvio Pepe\, Carrozzeria Orfeo. Al cinema lavora con Corso Salani\, Davide del Degan\, Gabriele Salvatores\, i fratelli D’innocenzo\, Susan Milic\, Francesco Lagi\, Cristina Comencini. \n\n\n\n“i suoi migliori maestri sono: sana e disciplinata ossessione\, ironia\, un buon cuore e un sacchetto di lacrime come quelle che trovi negli stagni d’autunno.” \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/vautours-avvoltoi/268577 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal lunedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:“Spazi sospesi”
DESCRIPTION:Pavart Gallery presenta “Spazi sospesi”\, mostra personale dell’artista Nino De Luca\, a cura di Velia Littera. L’esposizione si terrà a Roma\, in un luogo dove si fa architettura\, nello studio degli architetti Sara Edalatkhah e Francesco Anzuini. \n\n\n\nLa mostra “Spazi Sospesi” è un percorso attraverso la luce\, un’esplorazione di spazi indefiniti in cui l’astrazione diventa un linguaggio capace di evocare emozioni infinite. Le opere esposte non rappresentano luoghi riconoscibili\, ma suggeriscono orizzonti mutevoli\, superfici sospese tra equilibrio e tensione\, tra presenza e assenza. \n\n\n\nDe Luca costruisce le tele attraverso stratificazioni leggere e profondità vibranti\, lasciando emergere tracce di un racconto senza parole. Le campiture si distendono e si interrompono\, creando un ritmo fatto di velature impalpabili e segni più incisivi\, come impronte che affiorano dal tempo. Ogni tela diventa un luogo di percezione\, in cui il colore e la materia dialogano in un continuo gioco di pieni e vuoti\, di luce e ombra. \n\n\n\nL’assenza di riferimenti figurativi lascia spazio a un’esperienza intima e soggettiva. L’osservatore è chiamato a immergersi nell’opera\, a lasciarsi guidare non da ciò che è riconoscibile\, ma da ciò che affiora nella sua sensibilità.  \n\n\n\nIl silenzio diventa parte della composizione\, è lo spazio tra le forme\, l’attesa prima del movimento\, il respiro dentro la tela. Le opere di questa mostra non raccontano\, ma evocano\, non descrivono\, ma suggeriscono. Sono inviti a perdersi in superfici che sembrano in costante trasformazione\, a trovare il proprio ritmo nella vibrazione del colore\, a scoprire che anche il vuoto è una forma di presenza. \n\n\n\nLa mostra è ospitata nello studio degli architetti Francesco Anzuini e Sara Edalatkhah\, appassionati d’arte contemporanea e attenti a valorizzare gli spazi che progettano con opere artistiche. Qui architettura e arte dialogano come linguaggi dello stesso respiro creativo\, le opere trasformano l’ambiente\, aprono a nuove esperienze sensoriali e riflessive e l’architettura stessa diventa parte viva dell’esperienza artistica.  \n\n\n\nProtagonista di questa esposizione è Nino De Luca\, classe 1965\, si diploma al Liceo Artistico e si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1989 fonda l’associazione “Laboratori Incontri d’Arte” e inizia un’intensa attività espositiva. Dal 2001 lavora nello studio di Palazzo Castelli-Cannella\, luogo d’incontro con grandi maestri del Novecento\, tra cui Bruno Canova. Ha partecipato a mostre e premi in Italia e all’estero\, tra cui Bucarest (2005) e il Museo Brukenthal di Sibiu (2007\, 2012). Le sue opere sono presenti in molti musei e collezioni private. Vive e lavora tra Roma e l’Abruzzo. \n\n\n\nMOSTRA PERSONALE \n\n\n\nTitolo: Spazi sospesi \n\n\n\nArtista: Nino De Luca \n\n\n\nCuratrice: Velia Littera \n\n\n\nVernissage: 2 ottobre 2025\, ore 18:30 \n\n\n\nWine tasting: Cantina Borgo del Baccano \n\n\n\n |sara.edalatkhah.arch@gmail.com \n\n\n\nPee  informazioni sugli artisti: \n\n\n\nPavart Roma\, galleria d’arte contemporanea: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356
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LOCATION:Studio di architettura Francesco Anzuini & Sara Edalatkhah\, Roma\, Via Statilia 18\, Roma\, 00185\, Italy
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SUMMARY:Corrispondenze 2025 allo Spazio Agorà di Ladispoli
DESCRIPTION:La danza contemporanea torna protagonista a Ladispoli con un mese di visioni\, prime nazionali e nuove creazioni Un mese di spettacoli\, prime nazionali\, nuove creazioni e masterclass con professionisti del settore allo Spazio Agorà di Ladispoli dal 28 settembre al 2 novembre \n\n\n\nDal 28 settembre al 2 novembre 2025\, lo Spazio Agorà di Ladispoli diventa crocevia di linguaggi e poetiche della scena contemporanea con la nuova edizione di Corrispondenze\, il festival di danza ideato da Paola Sorressa\, direttrice di Mandala Dance Company\, con l’obiettivo di creare un dialogo vivo tra sperimentazione e tradizione coreutica. Un cartellone di oltre dieci spettacoli\, sempre alle ore 18:00 presso Spazio Agorà di Ladispoli\, a cura di compagnie e artisti italiani e internazionali: nuove produzioni\, debutti e creazioni che esplorano i temi più urgenti del presente (identità\, memoria\, resilienza\, appartenenza) permettendo al pubblico di scoprire la danza attraverso momenti di incontro e partecipazione. All’interno del festival saranno organizzate esclusive masterclass rivolte a danzatori.  \n\n\n\nIl festival si apre il 28 settembre con la Compagnia Borderline e la nuova creazione ICT(US) di Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza. Un lavoro intenso che parte dalla fragilità di una patologia per trasformarla in riflessione sull’umano: il percorso dall’ictus alla rinascita diventa metafora di resilienza\, dove la condivisione e l’ascolto diventano strumenti di guarigione. A seguire\, la Compagnia Petranuradanza porta in scena Respiro\, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna: un invito a oltrepassare i cancelli del “giusto” e dello “sbagliato” per approdare in un giardino immaginario\, luogo simbolico di libertà e rigenerazione. \n\n\n\nL’11 ottobre il palco accoglie Marco Munno con Street Tale\, produzione ARB Dance Company: un assolo che\, ispirandosi alle teorie di Huizinga\, restituisce al gioco il suo valore universale e liberatorio. Nella stessa serata\, debutta in prima nazionale la compagnia spagnola Larumbe Danza con El susurro del tiempo di Juan Alberto Torres\, un viaggio tra reale e virtuale dove il tempo diventa personaggio e custode di segreti nascosti. Il 12 ottobre si apre con AsFâr di Angelo Egarese\, nuova produzione della compagnia indipendente Kinesis: una coreografia per due danzatrici che esplora luminosità e conoscenza attraverso un linguaggio che unisce forza ed eleganza. A seguire\, la Compagnia Naturalis Labor presenta The day when I chose to be a daughter\, firmato da Marisa Ragazzo e Omid Ighani: un’indagine poetica e visionaria sulla condizione del “figlio”\, che diventa racconto universale di appartenenza e trasformazione. \n\n\n\nIl 25 ottobre vede protagonista la Compagnia Artemis che presenta due produzioni nella stessa serata: in Infinitamente mutabile\, Raffaele Coppola mette in scena un assolo sul tema delle maschere e della liberazione dal peso delle identità fasulle. In Socarel\, debutto assoluto di Núria Argilés\, il corpo diventa ponte tra la danza contemporanea e la tradizione catalana\, celebrando le radici come strumento di resistenza collettiva. Completa la serata AQuarium di Davide Romeo per Uscite di Emergenza\, prodotto da Atacama\, un ecosistema danzante che\, ispirato ai movimenti di sei pesci tropicali\, riflette sulla convivenza delle differenze e sulla possibilità di trasformare la molteplicità in armonia. \n\n\n\nIl 26 ottobre prende il via il progetto NVED 2025\, dedicato a coreografi emergenti\, con l’apertura delle residenze\, al termine di una settimana di lavoro e di ricerca che vedrà impegnati i tre artisti finalisti. Il pubblico avrà l’occasione di assistere a nuove creazioni inedite\, presentate alla presenza di una commissione di esperti. Il progetto vincitore sarà successivamente ampliato e rielaborato con la compagnia stabile\, con il debutto della nuova creazione previsto il 1° novembre all’interno del Festival. Nella stessa serata verrà presentato lo spettacolo Balancier di Paola Sorressa interpretato dai danzatori di Matrix Pro. \n\n\n\nGran finale il 2 novembre con due compagnie che portano in scena poetiche legate alla metamorfosi e alla natura. La Compagnia Estemporada presenta Le Crisalidi di Livia Lepri\, dove i corpi abitano involucri trasparenti alla ricerca di nuove forme di rinascita e convivenza. A chiudere il Festival\, ResExtensa Dance Company con Acqua madre di Elisa Barucchieri\, un potente viaggio attraverso antichi rituali\, archetipi universali e la forza primordiale del femminile. \n\n\n\nAll’interno del festival\, oltre agli spettacoli in programmazione\, saranno organizzate esclusive masterclass rivolte a danzatori. Gli incontri saranno guidati da Salvatore Romania\, Juan Alberto Torres\, Angelo Egarese\, Elisa Barucchieri\, Paola Sorressa e Livia Lepri\, offrendo ai partecipanti la possibilità di approfondire tecniche\, linguaggi e approcci creativi direttamente dai professionisti. \n\n\n\nCORRISPONDENZE è organizzato da Mandala Dance Company (compagnia supportata dal MiC – Ministero della Cultura)\, progetto NautiLUX\, con la direzione artistica di Paola Sorressa con il patrocinio del Comune di Ladispoli\, dell’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport_Ente di Promozione Nazionale) e dell’AICS Comitato Regionale Lazio e AICS Comitato Provinciale Roma. Ufficio Stampa Theatron 2.0. \n\n\n\nPer info e prenotazioni è possibile scrivere a festivalcorrispondenze@gmail.com o chiamare il numero 06 9912500.  \n\n\n\nMaggiori informazioni su: www.mandaladancecompany.com \n\n\n\nBiglietteria e prevendita On Line a cura di VIVATICKET su www.vivaticket.com \n\n\n\nIntero 10 € –  Ridotto 5€ (scuole di danza\, under 14\, over 65) \n\n\n\nProgramma Corrispondenze 2025\n\n\n\nSpettacoli \n\n\n\n28 Settembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nBorderline – ICT(US) – Coreografi: Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza\n\n\n\nMegakles/petranura – Respiro – Coreografi: Salvatore Romania e Laura Odierna\n\n\n\n\n11 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nARB Dance Company – Street Tale – Coreografo: Marco Munno\n\n\n\nLarumbe Danza – El susurro del tiempo – Coreografo: Juan Alberto Torres\n\n\n\n\n12 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nKinesis (Compagnia Indipendente) – AsFâr – Coreografo: Angelo Egarese\n\n\n\nNaturalis Labor – The day when I chose to be a daughter – Coreografi: Marisa Ragazzo e Omid Ighani\n\n\n\n\n25 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nArtemis – Infinitamente mutabile + Socarel – Coreografi: Raffaele Coppola (Infinitamente mutabile)\, Nuria Argiles (Socarel)\n\n\n\nUscite di emergenza (Atacama) – AQuarium – Coreografo: Davide Romeo\n\n\n\n\n26 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nApertura di residenza finalisti NVED\n\n\n\n\n1 Novembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nMDC presenta Coreografo vincitore NVED 2025 \n\n\n\nBalancier con Matrix PRO – Coreografa: Paola Sorressa\n\n\n\n\n2 Novembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nEstemporada – Le crisalidi – Coreografa: Livia Lepri\n\n\n\nResExtensa Dance Company – Acqua madre – Coreografa: Elisa Barucchieri\n\n\n\n\nMasterclass Festival 2025\n\n\n\n\n28 settembre 2025\, ore 11:00 – Salvatore Romania\n\n\n\n11 ottobre 2025\, ore 11:00 – Juan Alberto Torres\n\n\n\n12 ottobre 2025\, ore 11:00 – Angelo Egarese\n\n\n\n26 ottobre 2025\, ore 11:00 – Elisa Barucchieri\n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 11:00 – Paola Sorressa\n\n\n\n\n2 novembre 2025\, ore 15:00 – Livia Lepri
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SUMMARY:Souk38 di INLINGUA 
DESCRIPTION:Dal 12 al 28 settembre i giardini della Biblioteca Laurentina si trasformano in un souk contemporaneo: tappeti\, cuscini\, luci soffuse e una grande tenda marocchina ospiteranno concerti\, performance e laboratori.Souk38 è il nuovo capitolo di INLINGUA: un progetto partecipativo che\, dopo il successo del 2024\, celebra l’incontro tra la comunità nordafricana del Laurentino 38\, la città di Roma e i linguaggiartisticicontemporanei. Danze e musiche dal Maghreb e dall’Egitto\, rap\, elettronica\, poesia\, teatro\, calligrafia e artigianato: lo spazio pubblico diventa un luogo di scambio e contaminazione culturale. \n\n\n\nL’evento è organizzato da APS Pontedincontro e Cultural PRO in collaborazione con la Biblioteca Laurentina. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Souk38 di INLINGUA trasforma lo spazio pubblico in un luogo di scambio\, creatività e contaminazione culturale\, grazie alla collaborazione tra comunità\, artisti e cittadinanza.La musicaMusica e suoni del Medio Oriente non potevano mancare nel Souk Laurentino\, così la performance musicale di Mauro Tiberi al tramonto\, con tamburi\, strumenti tradizionali e fonievocali\, introduce una lunga serie di appuntamenti. La formazione Yallarabi\, band composta da musicisti provenienti da Italia\, Siria\, Libano e Iraq\, porta con sé un bagaglio di esperienze uniche\, unendo stili diversi e suoni tradizionali in una fusione che celebra la ricca cultura musicale araba. Un laboratorioperformance dedicato alla musica rap con AmirIssaa. Il rap come strumento educativo\, può sensibilizzare gli adolescenti su temi importanti\, dare loro un mezzo per esprimere il disagio\, essere megafono per raccontare malessere ed emarginazione sociale\, diventare un veicolo di storie che altrimenti rimarrebbero inascoltate. Il laboratorio di percussioni curato da RaffaeleMaroscia e la PiccolaOrchestraLaurentino38: un’esperienza aperta a tutti\, anche per chi non avesse mai avuto alcuna esperienza con gli strumenti\, con un repertorio spazia dal funky alla sambareggae. Il concerto del NourEddineFattyQuartet\, un viaggio sonoro dal deserto fino alle coste dell’altra sponda del Mediterraneo. Le sue musiche si ispirano alle sonorità etniche del deserto e del Mediterraneo\, ha portato in Italia e all’estero le tradizioni musicali Gnawa e Jahjouka.Non mancheranno poi le selezioni musicali a cura di DJ Rafael Aragon e DJKapitano.  \n\n\n\nLa danzaNella tre giorni un ricco programma di contenuti dedicati alla danza. Laboratori e performance come il Progetto Tamazgha di Ibtissam Karti: un laboratorio di Shaabi\, ovvero una danzamarocchinaspontanea carica di energia danzata dalle caratteristiche ballerine Shikhat. Oppure il WorkshopReggada\, una danzaguerriera eseguita in segno di vittoria\, con incessanti colpi ritmici dei piedi per terra e movimenti delle spalle. Il workshop di danza Ashra Baladi – L’arte dell’improvvisazione e quello RaqsSharqi – Ana Fi Intizarak con la danzatrice NensiBego e la musica dal vivo di Emile Bassili (violino)\, Gamal El Kordy (fisarmonica) e Ashraf Said (darbuka). In cartellone anche la performance di teatro/danza Rotte d’Oriente. Spettacolo multidisciplinare che fonde teatro\, musica e danza per evocare le suggestive atmosfere del Marocco e del vicino Oriente. A cura di Music Theatre International con Aziza Essalek e Paola Sarcina (testi)\, Lisa Damascelli\, Giovanni Squillaciotti\, Esharef Ali Mhagag (musicisti)\, Tiziana Costantini e Francesca Rocca (danzatrici).  \n\n\n\nTalk\, reading e arti graficheTra le esperienze anche i laboratori di calligrafia araba a cura di Amjed Rifaie. Un momento dove conoscere l’arte di scrivere l’alfabeto l’arabo; è considerata un’arte sacra e mistica e anche una forma di meditazione e rilassamento\, aiuta tanto a conoscere noi stessi e ad imparare la pazienza\, la tranquillità e la concentrazione. Il laboratorio radiofonico con Emane Fathy\, attraverso il quale i partecipanti avranno la possibilità di produrre un mini podcast e fare una prima esperienza radiofonica oppure semplicemente raccontarsi e raccontare la propria storia\, condividere aneddoti e opinioni su diverse tematiche insieme ai conduttori. Il reading Voci dal Mediterraneo con Aziza Essalek e PaolaSarcina\, offrirà la lettura di testi poetici in italiano ed arabo di Siham Doulkidah (poetessa contemporanea del Marocco che vive in Italia)\, con le attrici Aziza Essalek e Paola Sarcina. \n\n\n\nCerimonie del tè A completare la kermesse due momenti tipici della tradizione mediorientale. La cerimonia del tè Tuareg a cura di Ibtissam Karti\, ci racconta che per queste popolazioni il tè nel deserto è molto più di una semplice bevanda: è un rituale carico di significato e simbolismo. È un momento per augurare buona fortuna agli ospiti e stringere legami tra culture distanti. Non è solo una pausa per rilassarsi dopo le fatiche del deserto\, ma anche un’opportunità per meditare e celebrare l’amicizia.La cerimonia del tè marocchino a cura di AzizaEssalek palesa il benvenuto dei popoli del deserto all’ospite\, a cui la cultura araba riserva grande importanza. Per l’ospite si prepara il tè con cura\, in segno di condivisione\, rispetto ed apertura verso l’altro. Di norma il compito è affidato al capofamiglia alla presenza degli ospiti\, che si lasciano così ammaliare dal profumo inebriante della bevanda e dalla ritualità della sua preparazione. \n\n\n\nINLINGUA Souk38Dal 12 al 28 settembreDalle 17.30 alle 22.30 Presso giardini Biblioteca LaurentinaPiazzale Elsa Morante – RomaIngresso libero \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/inlingua_
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SUMMARY:"E FUMMO VIVI" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Nel cuore popolare di San Lorenzo\, nella Roma dei primi anni ’20 tra la crisi dello Stato Liberale e l’ascesa del fascismo\, nasce una storia di ribellione\, poesia e riscatto. E’ qui che si ambienta E fummo vivi\, una commedia umana che racconta l’alba della Resistenza attraverso le vite ai margini. \n\n\n\nPina lavandaia ostinata\, si affitta una stalla e la trasforma in casa mentre sua figlia Maria scrive poesie su scampoli di stoffa. Insieme a loro si muove un’umanità ferita ed emarginata in un quartiere ai bordi che nonostante tutto diventa luogo di fermento sociale\, culturale e politico. E’ il quartiere che per primo si ribella – e per questo viene punito- nella prima strage del Fascismo al potere\, per la prima volta raccontata con nomi e volti. \n\n\n\nE fummo vivi è un inno all’identità popolare\, alla forza e alla dignità degli ultimi. Una commedia corale che pur affondando le radici in una delle pagine più buie della nostra storia\, restituisce con la voce del popolo la capacità di raccontare e cantare il dolore con quella lucidità tagliente e quell’ironia amara che solo la saggezza popolare sa esprimere. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale al Comitato di Quartiere San Lorenzo\, che ha fortissimamente voluto che questa storia venisse raccontata attraverso il teatro. \n\n\n\n27- 28 settembre e 1 e 4 ottobre \n\n\n\nE FUMMO VIVI \n\n\n\nL’alba della Resistenza \n\n\n\nTesto e regia: Veronica Liberale \n\n\n\nAssistente alla regia : Elena Tomei \n\n\n\nCon Fatima Ali\, Camilla Bianchini\, Fabrizio Catarci\, Guido Goitre \, Veronica Liberale \n\n\n\nCon l’amichevole partecipazione canora di Romina Bufano  \n\n\n\ne con Marco Zordan nel ruolo del Sor Capanna \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847  info@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:"CANZONI IN FORMA DI NUVOLE"\, apre la stagione di Teatrosophia
DESCRIPTION:Un evento molto speciale\, all’insegna della musica d’autore\, sabato 27 e domenica 28 settembre precede l’inizio ufficiale della nuova stagione di Teatrosophia. Protagonista assoluto di CANZONI SOTTO LE NUVOLE sarà Gianni De Feo\, artista poliedrico che con la sua voce di attore e di cantante sa catalizzare le corde più profonde che smuovono le emozioni del pubblico \n\n\n\nDue cantautori a confronto\, accomunati dallo stesso gusto per l’avventura e dal loro essere sognatori. L’irrequieto e apparentemente impetuoso Jacques Brel e il pacato e apparentemente elegiaco Sergio Endrigo\, entrambi portatori di quella cifra poetica che rende tutti gli artisti unici e riconoscibili. Alcune delle loro canzoni più note (e le meno note) riproposte in un nuovo stile di arrangiamento musicale per solo voce e fisarmonica\, si intrecciano al ritmo cadenzato delle storie costituendone il sottile filo conduttore. Storie leggere oniriche fluttuanti come nuvole passeggere. Storie raccontate da un uomo comune immerso nell’ attesa di qualcosa. Un’attesa che è indugio\, sospensione ma anche distensione e appagamento. \n\n\n\nE dopo ogni spettacolo il consueto aperitivo offerto dal teatro! \n\n\n\nOrari:sabato 27 –  ore 21:00 e domenica 28 – ore 19.00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: euro 15\,00 + tessera associativa  \n\n\n\nRidotto: euro 12\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: \n\n\n\nhttps://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo: info@teatrosophia.com \n\n\n\n0668801089-3533925682 \n\n\n\nWhatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:Trisarmoniche al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sabato 27 settembre alle ore 21 approdano sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni Stefano Indino\, Denis Negroponte e Claudio Ginobi con il loro spettacolo Trisarmoniche. \n\n\n\nUn trio di fisarmoniche composto da musicisti con oltre 30 anni di esperienza. Ogni nota che eseguono è frutto di una profonda conoscenza e passione per lo strumento. \n\n\n\nIn scena\, questi virtuosi musicisti si esibiscono con grazia e maestria\, regalando al pubblico un’esperienza unica. Il loro repertorio è vasto e variegato\, spaziando dal tango argentino\, con quelle note sensuali e appassionate che fanno vibrare l’anima\, fino alle tradizioni musicali folkloriche più autentiche. \n\n\n\nLa combinazione delle tre fisarmoniche crea un suono avvolgente e coinvolgente\, capace di trasportare gli ascoltatori in un viaggio sentimentale attraverso le diverse sfumature della musica. Un trio che incanta e affascina il pubblico con la sua abilità tecnica e la sua capacità di comunicare ed emozionare attraverso la musica.
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SUMMARY:“Sogni che non si possono comprare" a Valle Aurelia
DESCRIPTION: Un borgo storico nel cuore di Valle Aurelia – dimora delle fornaci romane per i laterizi e dei suoi fornaciai – si trasforma in palcoscenico\, un parco urbano diventa scenario di poesia e visioni e proprio qui prende vita “Sogni che non si possono comprare”. Il nuovo progetto teatrale scritto e diretto da Giorgio Barberio Corsetti\, con le musiche originali di Massimo Sigillò Massara\, in scena il 27 e 28 settembre al Borghetto dei Fornaciari. \n\n\n\nLo spettacolo\, che vede coinvolti tre attori professionisti\, oltre a un coro di cittadini e figuranti speciali volontari\, è un’esperienza itinerante che unisce linguaggi artistici e storia locale\, portando il teatro fuori dai luoghi convenzionali\, per calarsi nell’anima di un quartiere ricco di storia romana ed essere strumento di relazione\, inclusione e cittadinanza attiva. Un progetto che vuole fare della partecipazione il suo motore e della cultura un terreno comune di incontro e contaminazione tra i linguaggi e le esperienze. \n\n\n\nL’immaginario dello spettacolo è ispirato alla cinematografia surrealista del Novecento (Le Million di René Clair\, Dreams That Money Can Buy di Hans Richter) e il testo prende vita grazie all’immaginazione del noto regista Barberio Corsetti. Il debutto\, il 27 settembre\, coinciderà con la tradizionale Festa del Borghetto\, con un grande momento di socialità di quartiere; dove non mancheranno piatti cucinati dalle donne del borgo\, mercatino creativo e buona musica. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCast e team creativo \n\n\n\nCon: Anna Bisciari\, Lorenzo Ciambrelli\, Marco Fanizzi \n\n\n\ne con: Fausto Peppe\, Angela Giassi\, Paola Di Lallo\, Antonella Mariano \n\n\n\nAiuto regia: Andrea Lucchetta\, Tommaso Capodanno \n\n\n\nAssistente alla regia: Ottavia Nigris Cosattini \n\n\n\nScene e costumi: Caterina Rossi\, Marta Sulis \n\n\n\nAssociazione FATTORE K. \n\n\n\nwww.fattorek.net \n\n\n\nsede legale: via Marco Minghetti\, 5 00187 Roma – tel. +39.06.45509104 | +39.06.45509105 – info@fattorek.netLight design: Marco Fumarola \n\n\n\nDirezione di produzione: Fabrizio Checchia \n\n\n\nCoordinamento corale: Massimo Sigillò Massara \n\n\n\nPartner e sostegni \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma \n\n\n\nCreativa 365. Cultura tutto l’anno” in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCon il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nCon il patrocinio di Roma Natura. \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Valle dell’Inferno\, Associazione Villa Carpegna\, Consorzio Il Melograno\, \n\n\n\nCentro Anziani Valle Aurelia. \n\n\n\nInformazioni pratiche: \n\n\n\n Ingresso gratuito fino a esaurimento posti \n\n\n\n Come arrivare con mobilità sostenibile: \n\n\n\nMetro A\, fermata Valle Aurelia \n\n\n\nLinee bus 31\, 446\, 906 \n\n\n\n Accesso pedonale e ciclabile dal Parco del Pineto \n\n\n\n Email: info@fattorek.net \n\n\n\nHashtag: #CultureRoma #EstateRomana2025 \n\n\n\n Le immagini ufficiali saranno disponibili su richiesta e saranno pubblicate sul portale \n\n\n\nistituzionale: www.culture.roma.it. \n\n\n\n Approfondimenti sul Borgo dei Fornaciari e sulla “Valle dell’Inferno”: \n\n\n\nhttps://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS1391423 \n\n\n\nAssociazione FATTORE K.
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