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SUMMARY:MUSICOMICS alla Fiera di Roma
DESCRIPTION:In occasione della 35^ edizione di Romics\, in programma dal 2 al 5 ottobre 2025 presso Fiera Roma\, torna MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini\, giunto alla sua quarta edizione: il concorso è dedicato alle artiste e agli artisti che operano nel campo delle colonne sonore per cinema\, tv e videogiochi. \n\n\n\nDopo il successo delle edizioni precedenti\, Romics prosegue il suo appassionante percorso dedicato alla musica e alle sue connessioni con l’animazione\, il fumetto e la multimedialità. Nell’ambito del suo costante impegno nella valorizzazione della straordinaria produzione musicale italiana\, Romics rinnova l’appuntamento con MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini. \n\n\n\nIl Premio alla Carriera Luigi Albertelli viene assegnato al Maestro Vito Tommaso.  \n\n\n\nCompositore\, arrangiatore\, pianista e direttore d’orchestra\, tra le figure più versatili e raffinate della musica italiana. Ha firmato celebri sigle televisive come Jet Robot\, Ken Falco\, Grand Prix il campionissimo\, Peline Story\, George della giungla o la celeberrima Love Boat – profumo di mare e composto colonne sonore per la tv\, il teatro e il cinema\, tra cui I racconti di Padre Brown e Un burattino di nome Pinocchio. Ha collaborato con artisti del calibro di Gigi Proietti\, Garinei e Giovannini\, Renato Rascel e Mia Martini. È stato per lungo tempo Direttore dell’Orchestra Ritmico – Sinfonica Nazionale della RAI. \n\n\n\nIl Premio della Critica Andrea Lo Vecchio viene conferito al Maestro Lino Patruno. \n\n\n\nPolistrumentista\, compositore\, arrangiatore e direttore di jazz band\, tra i pionieri del jazz tradizionale in Italia fin dalla Milano degli anni Cinquanta. È cofondatore del celebre gruppo cabarettistico-musicale I Gufi di cui ha firmato musiche e arrangiamenti. Ha composto colonne sonore per cinema e teatro\, tra cui Ti amo Maria\, e ha recitato in Amarcord di Fellini. Ha realizzato come autore e conduttore molte trasmissioni televisive curandone le musiche così come ha scritto sigle tv tra cui l’indimenticabile Portobello. È indefesso divulgatore musicale: organizza festival\, tiene seminari universitari e porta in scena il suo Jazz Show nelle principali sale e rassegne italiane. \n\n\n\nIl Premio Speciale alle Produzioni Straniere\, istituito in collaborazione con l’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF)\, sarà assegnato a Dario Marianelli\, tra i più affermati compositori italiani sulla scena internazionale. Il riconoscimento intende valorizzare il dialogo tra la musica per immagini italiana e quella internazionale\, promuovendo l’incontro tra linguaggi\, stili e culture musicali diverse. Vincitore dell’Oscar e del Golden Globe per Espiazione\, Marianelli ha ricevuto altre due nomination agli Academy Awards per Orgoglio e Pregiudizio e Anna Karenina. Diplomato in pianoforte in Italia e in composizione a Londra\, ha firmato oltre cinquanta colonne sonore\, oltre a partiture per teatro\, danza e concerti. \n\n\n\nIn collaborazione con il dipartimento Film & TV di Sony Music Publishing (Italy)\, sarà conferito anche il Premio Miglior Sincronizzazione per progetti audiovisivi\, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza nell’integrazione e nell’impiego della musica all’interno di film\, serie TV o altri contenuti audiovisivi. \n\n\n\nIl premio\, con un focus specifico sulla musica per l’animazione\, i videogames\, il cinema e la serialità televisiva di genere\, vanta il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, la sesta collecting al mondo per raccolta di diritto d’autore\, e di NUOVO IMAIE\, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, la collecting italiana che si occupa della gestione e distribuzione dei diritti connessi degli Artisti Interpreti Esecutori. SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori conferirà il Premio SIAE alla Miglior Colonna Sonora per un film d’Animazione Italiano e NUOVO IMAIE\, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori assegnerà il Premio NUOVO IMAIE alla Miglior Interpretazione Musicale per l’Audiovisivo. \n\n\n\nLe giurie\, composte da professionisti\, esperti e operatori del settore\, avranno il compito di decretare le opere vincitrici del concorso; tra i componenti\, nomi di rilievo del panorama musicale: Melody Castellari\, cantante e autrice\, voce di Zombie (A.D.A.M.) e Inside to Outside (Lady Violet)\, attiva da bambina con Le Mele Verdi e oggi anche vocal coach e performer; Fabio Frizzi\, compositore e direttore d’orchestra\, autore delle celebri colonne sonore di Fantozzi\, Febbre da cavallo e Sette note in nero\, noto anche per la sua collaborazione con Lucio Fulci nei cult horror italiani e per il suo stile che fonde rock\, elettronica e musica orchestrale; Franco Micalizzi\, compositore e direttore d’orchestra\, autore di colonne sonore iconiche come Lo chiamavano Trinità\, Roma a mano armata e L’ultima neve di primavera; Riccardo Zara\, cantautore e compositore italiano\, noto come voce e mente del gruppo I Cavalieri del Re\, autore di sigle iconiche come Lady Oscar e L’Uomo Tigre e autore per artisti come i Dik Dik. \n\n\n\nPresidente Onorario di Giuria è il Maestro Vince Tempera\, compositore\, direttore d’orchestra\, tastierista e arrangiatore mentre la Direzione Creativa è di Mirko Fabbreschi\, compositore\, musicista\, doppiatore e cantante\, autore televisivo\, docente e scrittore\, noto al pubblico anche per essere autore e interprete di colonne sonore e sigle tv.  \n\n\n\nIl progetto Musicomics\, si avvale inoltre della fondamentale collaborazione dei seguenti Media Partner: Radio Animati\, ACMF – Associazione Compositori Musiche da Film\, Sony Music Publishing (Italy)\, All Music Italia\, Animeclick\, Dj Osso Radio\, Radio Elettrica\, Soundtrack City\, Colonne sonore.net\, Radio Roma Sound.  \n\n\n\nA condurre la Cerimonia di Premiazione\, in programma sabato 4 ottobre 2025 presso il Pad. 8 – Sala Grandi Eventi e Proiezioni\, sarà Andrea Agresti\, attore\, comico\, cantautore e storico inviato de Le Iene\, che torna sul palco dopo il successo della scorsa edizione.
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SUMMARY:"LUNCH WITH SONIA" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:LUNCH WITH SONIA \n\n\n\ncreazione e regia di Federico Restrepo e Denise Greber \n\n\n\nLoco7 Dance Puppet Theatre Company (Colombia/USA) \n\n\n\nCoreografie di Federico Restrepo \n\n\n\ncon Melisa Álvarez\, Marina Celander\, Mónica Lerch\, Juan Pablo Toro\, e Federico Restrepo\, \n\n\n\nvoce di Sonia: Luz Beatriz Pizano \n\n\n\nPerformers in Kitchen Video: Alberto Quiroga\, con Esmeralda Pinzon\, Carolina Restrepo\, Federico Restrepo e Natalia Schönwald.  \n\n\n\nDirettore tecnico: Juan Merchan \n\n\n\nRiprese: Alberto Sierra Restrepo \n\n\n\nBurattini\, luci\, video e scenografia di Federico Restrepo.  \n\n\n\nSound design e musica di Leonie Bell.  \n\n\n\nCostumi di Becky Hubbert \n\n\n\nproduzione Loco7 Dance Puppet Theatre Company (Colombia) \n\n\n\nassociato a LaMama Excperimental Theatre Club di New York (USA) \n\n\n\npresentato in collaborazione con La MaMa Umbria International \n\n\n\nCon il supporto dell’Ambasciata Colombiana a Roma \n\n\n\ne di Mid Atlantic Arts -US Artists International  \n\n\n\nSpettacolo di danza e teatro di figura \n\n\n\nDurata 55 minuti\, senza intervallovideo di un minuto: https://vimeo.com/911913019?share=copy#t=0 in inglese e in spagnolo https://vimeo.com/911913459?share=copy#t=0 \n\n\n\nLunch with Sonia è uno spettacolo di teatro di figura e danza\, ispirato alla vera esperienza di Restrepo con la zia Sonia\, che decise di porre fine alla sua vita con dignità dopo una lunga malattia all’età di 72 anni. Lo spettacolo si avvale di marionette\, attori dal vivo\, musica\, video e teatro fisico per affrontare i temi della vita\, dell’amore e della perdita. \n\n\n\nLe conversazioni sulla morte assistita sollevano questioni controverse ed emotivamente complesse: moralità\, religione\, politica e fede. Con questo spettacolo\, Loco7 spera di riconoscere l’incredibile intimità e la natura profondamente personale della morte come evento finale di una vita umana autorealizzata e individuale\, e di spostare il dialogo dall’ambito filosofico a quello dell’esperienza personale e delle storie legate al tema della Morte con Dignità. \n\n\n\nIn collaborazione con la Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, nell’ambito della rassegna La MaMa Puppet\, presenta Lunch with Sonia\, ideato e diretto da Federico Restrepo e Denise Greber. \n\n\n\nDedicato a Sonia Jaramillo (1940-2012) per averci ispirato a raccontare questa parte della sua storia. Le conversazioni sul suicidio assistito sollevano questioni controverse ed emotivamente complesse: moralità\, religione\, politica e fede. \n\n\n\nLoco7 spera di riconoscere l’incredibile intimità e la natura molto personale della morte come evento finale di una vita umana autorealizzata e individuale e di spostare il dialogo dall’ambito filosofico al regno dell’esperienza personale e delle storie legate al tema della Morte Dignitosa. \n\n\n\nLa Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, fondata dall’artista colombiano Federico Restrepo nel 1985\, sviluppa e promuove produzioni creative di danza\, teatro\, burattini\, arti visive e altre forme di espressione artistica. La compagnia esplora l’intersezione tra razza\, cultura\, storia e media a New York e in tutta la comunità globale. \n\n\n\nLe politiche culturali di Loco7 enfatizzano il pluralismo\, il dialogo e la trasformazione culturale. La missione artistica di Loco7 è stata quella di sviluppare l’uso del teatro di figura come strumento per il danzatore\, uno stile che incorpora danza e design. Utilizzando musiche originali\, musicisti\, ballerini\, burattini e marionette più grandi del vero\, l’obiettivo è fondere questi vari elementi e tessere una coreografia che si estende oltre il corpo del danzatore.  \n\n\n\nLoco7 ha presentato in anteprima molti pezzi originali al La MaMa di New York City\, per poi effettuare tournée in tutto il mondo.  \n\n\n\nInformazioni sulla Loco7 Dance Puppet Theatre Company \n\n\n\nLa Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, fondata dall’artista colombiano Federico Restrepo nel 1985\, sviluppa e promuove produzioni creative di danza\, teatro\, marionette\, arti visive e altre forme di espressione artistica. La compagnia esplora l’intersezione tra razza\, cultura\, storia e media a New York e in tutta la comunità globale. Le politiche culturali di Loco7 enfatizzano il pluralismo\, il dialogo e la trasformazione culturale. La missione artistica di Loco7 è quella di sviluppare l’uso del teatro di figura come strumento per il danzatore\, uno stile che incorpora danza e design. Utilizzando musica ritmica originale\, musicisti dal vivo\, ballerini\, burattini e marionette più grandi del naturale\, l’obiettivo è fondere questi diversi elementi e tessere una coreografia che si estende oltre il corpo del danzatore. L’impegno dell’ensemble è quello di affrontare temi come la cultura e la storia del Sud e Centro America\, l’esperienza degli immigrati e la vita urbana di New York. \n\n\n\nFederico Restrepo (Creatore / Regista / Coreografo / Burattinaio / Luci) è nato a Bogotà\, in Colombia\, e ha fondato la sua compagnia\, Loco7\, a La MaMa nel 1986 per espandere l’uso del teatro di figura nel teatro danza. Con Loco7 ha creato oltre venti produzioni originali\, ricoprendo il ruolo di creatore\, regista e scenografo.  \n\n\n\nCOMPAGNIA \n\n\n\nLeonie Bell (Composizione e Design del Suono) è una regista teatrale e sound designer tedesco-americana di origine berlinese\, residente a New York. Le sue opere sono paesaggi bilingui\, fortemente fisici e interdisciplinari\, con una sfumatura assurda\, che ruotano attorno a lignaggi matriarcali\, immaginano la natura come protagonista e spesso conferiscono al pubblico maggiori poteri creativi \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/lunch-with-sonia/268569 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal lunedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:Serenata Petrolini al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Mercoledì 1 ottobre un omaggio al grande artista Ettore Petrolini scritto e diretto da Gaetano Mosca e Stefano Antonucci per l’eredità tramandataci attraverso l’importante produzione costituita da canzoni\, commedie\, mottetti\, scherzi\, lazzi\, colmi e macchiette. Uno spettacolo ispirato alla sua arte considerata senza tempo\, sketches\, scenette\, canzoni\, numeri di mimo e poesie tratte dalla tradizione del varietà italiano; assemblati per richiamare l’arte comica dell’autore. Con Stefano Antonucci\, Gianmarco Croce con le musiche eseguite dal vivo dai Maestri Denis Negroponte e Paola Clementini. Una produzione  IDS Imprenditori Di Sogni
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:PER/DONO\, CHIEDERE/DARE Teatro\, cinema\, poesia e letteratura raccontano al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Artes et Iubilaeum 2025” promosso da Roma Capitale in occasione del Giubileo 2025\, Fondamenta Teatro e Teatri presenta PER/DONO\, CHIEDERE/DARE Teatro\, cinema\, poesia e letteratura raccontano (a voce alta contro il rumore del conflitto). Dall’1 al 19 ottobre 2025\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, si svilupperà un ciclo di Laboratori\, Lezioni/Spettacolo\, Conversazioni di scena\, Reading\, Mise en espace e Spettacoli che intrecciano il loro racconto sul tema del dono\, del perdono\, della fratellanza\, mai così necessari come oggi. Storia e storie del conflitto e della riconciliazione che il Cinema\, il Teatro\, la Poesia\, la Letteratura hanno saputo nel tempo interpretare. La narrazione trarrà spunto da tante opere italiane ed europee\, diverse eppure convergenti\, nel confronto tra popoli\, ideologie\, culture\, religioni. Un’occasione per pensare\, riflettere\, imparare\, senza rinunciare al piacere più grande: la rappresentazione d’arte\, di Storie\, di uomini. Per una riflessione sentimentale contro la peste del mondo: il conflitto\, la violenza\, la sopraffazione\, guardando senza veli al dolore degli ultimi. \n\n\n\nL’utopia della pace\, improbabile forse\, eppure possibile nella parola e nel gesto dell’arte. Incontri aperti a tutti\, giovani e anziani\, disposti a credere ancora alla fratellanza universale. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Nicola Fano\, Amedeo Fago\, Giuseppe Manfridi\, Luigi Di Majo\, Pino Quartullo\, Veronica Olmi\, Alessia Oteri\, Davide Romeo – Uscite di Emergenza Dance Company\, Compagnia Atacama\, Camillo Marcello Ciorciaro\, Alessandro De Feo\, Compagnia Algeciras Flamenco e le docenti delle Scuole secondarie del VII Municipio Giorgia De Luca\, Antonella Valitutti\, Emerenziana Sinagra\, Eleonora Felici\, Claudia Tombini 
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SUMMARY:NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana a Civitanova Marche
DESCRIPTION:NID Platform – La nuova piattaforma della danza italiana\, prestigiosa vetrina itinerante ideata per promuovere e diffondere la più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale\, si svolgerà quest’anno a Civitanova Marche\, dall’1 al 4 ottobre 2025. \n\n\n\nGli obiettivi della manifestazione\, che giunge alla sua nona edizione\, sono\, fin dalla fondazione\, strategici: offrire visibilità a compagnie affermate e ad altre emergenti\, valorizzando la molteplicità di espressioni che animano la scena coreutica contemporanea; favorire nuove cruciali connessioni con realtà estere\, in una prospettiva di rilancio e apertura internazionale della nostra scena; chiamare a raccolta artisti e personalità di spicco nonché programmatori e distributori italiani e stranieri\, appassionati\, istituzioni\, giornalisti che\, come in un vero e proprio festival\, potranno assistere\, nell’arco di quattro giorni\, a un programma articolato di spettacoli e performance.  \n\n\n\nNata nel 2012 come manifestazione biennale\, su iniziativa di alcuni operatori della distribuzione della danza riuniti in R.T.O. (Raggruppamento Temporaneo di Operatori – ADEP/FEDERVIVO-AGIS)\, e divenuta annuale da due anni\, NID Platform 2025 è realizzata con il sostegno della Direzione Generale Spettacolo del MiC\, della Regione Marche\, del Comune di Civitanova Marche e dell’Azienda Teatri di Civitanova. AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali – Circuito Multidisciplinare Regionale è il partner capofila e organizzatore nominato quest’anno da R.T.O.  \n\n\n\nIl titolo scelto per questa nuova tappa del format NID Platform è Dance\, singular plural\, a sottolineare sia la pluralità di linguaggi\, forme e visioni attraverso cui si declina oggi la danza contemporanea\, sia la varietà delle possibili connessioni che ne possono alimentare l’evoluzione. \n\n\n\nIl programma offre una esauriente panoramica della coreografia italiana con 24 proposte nelle due sezioni: “Programmazione” – con 16 produzioni selezionate di cui 3 spettacoli “Fuori Formato” più 2 compagnie ospiti – e “Open Studios”\, 6 progetti “in attesa di debutto” mostrati in versione work in progress. \n\n\n\nIn un panorama artistico in continua trasformazione\, la danza si conferma spazio di ricerca e confronto\, dove singolarità poetiche e dinamiche collettive si intrecciano con estetiche personali e tensioni condivise.  \n\n\n\nNID Platform mira a intercettare queste traiettorie\, generando opportunità di incontro\, scambio e crescita per artisti e operatori. Favorendo reti e relazioni capaci di generare valore per l’intero settore\, propone un modello collaborativo improntato alla sostenibilità\, in particolare sul piano delle relazioni internazionali\, in modo da ottimizzare risorse e strumenti anche con partenariati\, verso obiettivi comuni.  \n\n\n\nUn contenitore aperto e in ascolto\, pensato per mettere in luce il meglio della scena produttiva italiana e stimolare collaborazioni\, residenze artistiche fra nazioni diverse (Italia-Norvegia\, Italia-Québec)\, in linea con le esigenze dei diversi ambiti della programmazione: dai circuiti nazionali ai teatri stabili\, dalle rassegne ai festival\, fino ai network internazionali e ai contesti di promozione all’estero. \n\n\n\nUn calendario intenso e articolato scandisce le quattro giornate della NID Platform. Tra i protagonisti\, alcuni tra i nomi più riconosciuti a livello internazionale e giovani autori emergenti che stanno ridefinendo i linguaggi del movimento. Fra gli ospiti: Jacopo Godani\, eccellenza italiana sulla scena internazionale\, già al fianco di un artista del calibro di William Forsythe\, con la sua recente creazione per SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET; Enzo Cosimi\, uno dei capiscuola della coreografia d’autore italiana; Alessandro Sciarroni\, Leone D’Oro alla carriera per la danza alla Biennale di Venezia 2019; Silvia Gribaudi\, singolare e consolidato talento\, portatrice di un suo sguardo ironico e dissacrante sulla fisicità; Monica Casadei\, con il suo intimo affondo nello Stabat Mater di Gioachino Rossini\, creazione per la sua compagnia ARTEMIS DANZA; Simona Bertozzi\, voce significativa del panorama coreutico contemporaneo indipendente in Italia\, qui con la sua nuova creazione per la storica compagnia BALLETTO TEATRO DI TORINO. \n\n\n\nIl dialogo tra generazioni è naturalmente centrale nelle sinergie artistiche tra giovani autori/autrici e compagnie consolidate: è il caso di Sofia Nappi\, giovane coreografa di formazione internazionale\, alla NID con una creazione sostenuta dal gruppo SOSTA PALMIZI\, lo storico crocevia di artisti alle origini della danza italiana d’autore; Adriano Bolognino\, Premio Danza&Danza 2022 come coreografo emergente\, qui autore per COMPAGNIA OPUS BALLET; Elisa Sbaragli\, coreografa sostenuta dal 2023 da TIR DANZA\, che presenta in forma completa la creazione vista in anteprima agli Open Studios della NID edizione 2024; Ilenja Rossi\, figura carismatica della danza urban sostenuta dalla storica associazione pioniera dell’hip-hop in Italia\, GRUPPO DANZA OGGI. \n\n\n\nTra i nomi emergenti che segnano un rinnovamento\, in linea con i linguaggi coreutici europei\, sono stati selezionati:Giovanni Insaudo\, miglior coreografo emergente 2024 per la rivista Danza&Danza\, ospite a Civitanova con il recente lavoro per DANCEHAUSPIÙ; Vittorio Pagani\, danzatore con esperienze internazionali – con Marcos Morau\, Jan Martens\, Olivier Dubois\, Hofesh Shechter – dà prova qui anche delle sue ottime qualità di coreografo; la danzatrice  e coreografa Camilla Monga intreccia il linguaggio coreutico ai suoi studi di musicologia\, arte visiva e teatro contemporaneo nel lavoro creato per l’ASSOCIAZIONE CULTURALE NEXUS; Virginia Spallarossa coreografa e direttrice della compagnia DÉJÀ DONNÉ\, realtà italiana tra le più attive in ambito nazionale e internazionale; il duo Kor’sia\, ovvero Mattia Russo e Antonio De Rosa\, residenti a Madrid\, al lavoro per RESEXSTENSA.  \n\n\n\nAll’interno della sezione Fuori Formato\, spazio alla sperimentazione e all’interazione con i luoghi della città: con Le classique c’est chic\, festa diffusa e immersiva nello spazio urbano curata da Anna Basti; con redrum\, un’installazione coreografica di Marco Valerio Amico e Rhuena Bracci per cinque danzatori e un performer\, che riscrive le regole del rito teatrale e trasforma lo spettacolo in luogo da abitare; con l’opera site-specific Swan diGaetano Palermo\, artista associato di KLM – KINKALERI\, LE SUPPLICI\, MK\, composta per la Biennale College 2023 e ispirata al celebre assolo Le cygne (La morte del cigno) di Michel Fokine. \n\n\n\nAll’interno della sezione Open Studios sei progetti presentati: E la bella stanza è vuota (o altre allucinazioni ispirate daDiamond Jubilee di Cindy Lee)\, una coreografia firmata da Gianmaria Borzillo\, artista multidisciplinare che si muove tra teatro\, performance\, letteratura\, cinema e fotografia; Carmela di Laura Gazzani\, un viaggio nel piacere\, un ritorno al corpo come tempio del desiderio; Incanto (working title)\, nuova produzione in divenire di Parini Secondo x Bienoise; Violetto Bellosguardo\, assolo di Vittorio Porcelli; LIF\, intenso duo al maschile di Claudio Scalia; Studi per M/Madeleine\, nuovo progetto di Stefania Tansini\, Premio Ubu 2022 come Miglior performer Under35.  \n\n\n\nInfine\, riservati agli operatori\, gli appuntamenti mattutini “Italian Windows”\, a cura dello studioso e critico di danza Carmelo A. Zapparrata\, itinerario nei percorsi artistici di ulteriori 12 compagnie. \n\n\n\nSpettacoli e progetti sono stati selezionati – sulle oltre 180 proposte presentate – da un comitato artistico composto da: Alessandro Bevilacqua (co-direttore artistico festival Danza in Rete Vicenza)\, Cristiana Camba (direttrice artistica FIND Festival di Cagliari)\, Enrico Coffetti (presidente Cro.me – Cronaca Memoria dello Spettacolo)\, Marzia D’Alesio(responsabile produzione e programmazione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale)\, Elena Ormezzano (assistente alla direzione artistica\, programmazione e distribuzione TPE-Teatro Astra)\, e\, per la sezione Open Studios\, anche Paolo Brancalion (responsabile progetti danza L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino | Centro di Residenza Emilia-Romagna) con il coordinamento di Gilberto Santini (direttore AMAT ente capofila NID 2025). \n\n\n\nIN CARTELLONE: \n\n\n\nProgrammazione \n\n\n\nAlessandro Sciarroni / Corpoceleste\, Vittorio Pagani  Giovanni Insaudo / Dancehaus Più/ Associazione Contart\, Jacopo Godani / Spellbound Contemporary Ballet – Kor’sia: Mattia Russo\, Antonio De Rosa / Resextensa\, Enzo Cosimi / Compagnia Enzo Cosimi – Camilla Monga / Associazione Culturale Nexus\, Silvia Gribaudi / Associazione Culturale Zebra – Virginia Spallarossa / Déjà Donné\, Marco Valerio Amico\, Rhuena Bracci / Nanou Associazione Culturale – Ilenja Rossi / GDO-UDA\, Sofia Nappi / Sosta Palmizi\, Monica Casadei / Artemis Danza – Anna Basti / Chiasma ETS\, Elisa Sbaragli / TIR Danza\, Simona Bertozzi / Balletto Teatro Di Torino – Gaetano Palermo / Klm\, Adriano Bolognino / Compagnia Opus Ballet \n\n\n\nOpen studios \n\n\n\nGianmaria Borzillo / Corpoceleste\, Laura Gazzani / Marche Teatro\, Parini Secondo x Bienoise / Associazione Culturale VAN\, Vittorio Porcelli / Associazione Culturale Equilibrio Dinamico\, Claudio Scalia / Ocram Dance Movement / A.C. Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza \n\n\n\nStefania Tansini / Nanou Associazione Culturale \n\n\n\nPROGRAMMA GIORNALIERO NID PLATFORM 2025 \n\n\n\nMERCOLEDÌ 1 OTTOBRE \n\n\n\nore 14.00 Teatro Rossini \n\n\n\nInaugurazione NID Platform 2025 \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 16.15 e ore 22.45 Chiesa di San Francesco \n\n\n\nproduzione ospite | OP. 22 NO. 2 coreografia di Alessandro Sciarroni / Corpoceleste \n\n\n\nore 16.30 e ore 22.30 Teatro Cecchetti \n\n\n\nSUPERSTELLA coreografia di Vittorio Pagani  \n\n\n\nore 16.45 e ore 23.15 Teatro Annibal Caro \n\n\n\nNOSTALGIA coreografia di Giovanni Insaudo / Dancehaus più | Associazione Contart \n\n\n\nore 19.15 Teatro Rossini \n\n\n\n\nFORMA MENTIS coreografia di Jacopo Godani / Spellbound Contemporary Ballet\n\n\n\nWOLF SPIDER coreografia di Mattia Russo e Antonio de Rosa – Kor’sia / ResExtensa Centro di Produzione della Danza\n\n\n\n\nGIOVEDÌ 2 OTTOBRE \n\n\n\nSEZIONE OPEN STUDIOS \n\n\n\nore 10.20 Porto Sant’Elpidio\, Teatro delle Api \n\n\n\n\nE LA BELLA STANZA È VUOTA (O ALTRE ALLUCINAZIONI ISPIRATE DA DIAMOND JUBILEE DI CINDY LEE)coreografia di Gianmaria Borzillo / Corpoceleste\n\n\n\nCARMELA coreografia di Laura Gazzani / Marche Teatro\n\n\n\nINCANTO coreografia di Parini Secondo x Bienoise / Associazione culturale VAN\n\n\n\nVIOLETTO BELLOSGUARDO coreografia di Vittorio Porcelli / Associazione Culturale Equilibrio Dinamico\n\n\n\nLIF coreografia di Claudio Scalia /ocram dance movement / A.C. Scenario Pubblico Compagnia Zappalà Danza\n\n\n\nSTUDI PER M / MADELEINE coreografia di Stefania Tansini / Nanou Associazione Culturale\n\n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 16.00 e ore 21.30 Chiesa di San Francesco \n\n\n\nproduzione ospite | OP. 22 NO. 2 coreografia di Alessandro Sciarroni / Corpoceleste \n\n\n\nore 16.30 e ore 22.00 Teatro Annibal Caro \n\n\n\nVENERE VS ADONE coreografia di Enzo Cosimi / Ass. Cult. Compagnia di danza Enzo Cosimi  \n\n\n\n22.00 Teatro Cecchetti \n\n\n\nPASSAGE/PAYSAGE coreografia di Camilla Monga / Associazione Culturale Nexus  \n\n\n\nore 19.00 Teatro Rossini \n\n\n\nSUSPENDED CHORUS coreografia di Silvia Gribaudi / Associazione Culturale Zebra \n\n\n\nVENERDÌ 3 OTTOBRE \n\n\n\nore 9.30 Lido Cluana \n\n\n\nRISERVATO AGLI OPERATORI | Desk ITALIAN WINDOWS a cura di Carmelo A. Zapparrata \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 12.00 Teatro Rossini \n\n\n\nRAVE.L coreografia di Virginia Spallarossa / Déjà Donné \n\n\n\nore 13.00 Donoma FUORI FORMATO \n\n\n\nREDRUM coreografia di Marco Valerio Amico\, Rhuena Bracci / Nanou Associazione Culturale \n\n\n\nore 17.00 Porto Sant’Elpidio\, Teatro delle Api \n\n\n\nproduzione ospite | PRE-GIUDIZIO coreografia di Ilenia Rossi / GDO|UDA \n\n\n\nPUPO coreografia di Sofia Nappi / Associazione Sosta Palmizi \n\n\n\nore 21.15 Fermo\, Teatro dell’Aquila \n\n\n\nSTABAT MATER coreografia di Monica Casadei / Compagnia Artemis Danza \n\n\n\nSABATO 4 OTTOBRE \n\n\n\nore 9.30 Lido Cluana \n\n\n\nriservato agli operatori | Desk ITALIAN WINDOWS a cura di Carmelo A. Zapparrata \n\n\n\nSEZIONE PROGRAMMAZIONE \n\n\n\nore 11.45 Lido Cluana FUORI FORMATO \n\n\n\nLE CLASSIQUE C’EST CHIC! coreografia di Anna Basti / Chiasma ETS \n\n\n\nore 15.15 e ore 19.15 Teatro Cecchetti \n\n\n\nSE DOMANI coreografia di Elisa Sbaragli / TIR Danza \n\n\n\nore 16.15 Teatro Rossini \n\n\n\nSISTA coreografia di Simona Bertozzi / Balletto Teatro di Torino \n\n\n\nore 17.15 Lido Cluana FUORI FORMATO \n\n\n\nSWAN coreografia di Gaetano Palermo / KLm|Kinkaleri\, Le Supplici\, mk \n\n\n\nore 18.00 Teatro Rossini \n\n\n\nLA DUSE. NESSUNA OPERA coreografia di Adriano Bolognino / Compagnia Opus Ballet \n\n\n\nInformazioni e aggiornamenti sul sito www.nidplatform.it e sulla pagina instagram e facebook di NIDPlatform
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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Teatro Belli
DESCRIPTION:Un nuovo viaggio nel teatro: la stagione 2025/2026 del Teatro Belli.Dal 1° ottobre 2025 una rassegna di emozioni\, classici riletti\, teatro civile e nuovi linguaggi. \n\n\n\nIl Teatro Belli di Roma\, è lieto di presentare la stagione teatrale 2025/2026\, un calendario ricco di spettacoli che spaziano tra generi\, linguaggi e pubblici diversi\, con una particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea e alla rilettura dei grandi classici. \n\n\n\nUna rassegna pensata per coinvolgere tutte le generazioni\, dai più piccoli agli adulti\, alternando momenti di riflessione civile\, ironia\, teatro musicale e contaminazioni creative.  \n\n\n\n1-5 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nPRIMA DELLA TEMPESTA \n\n\n\nOmaggio a Giorgio Strehler e Luciano Damiani  \n\n\n\ndrammaturgia Marco Carniti e Antonella Civale  \n\n\n\ncon Antonella Civale regia Marco Carniti  \n\n\n\nmusiche originali M° Fiorenzo Carpi  \n\n\n\naiuto regia Francesco Lonano  \n\n\n\nUno spaccato umano\, poetico ed educativo sugli artisti dell’Italia del dopoguerra. Attraverso i materiali di lavoro per “La Tempesta” di Shakespeare di due giganti del teatro del ‘900\, il regista Giorgio Strehler e lo scenografo Luciano Damiani\, andiamo a riscoprire il valore dell’arte e della vita al di fuori delle logiche di mercato. “Prima della Tempesta” è una bomba di poesia che colpisce al cuore anche un pubblico che non è mai entrato in teatro. L’attrice\, in panni maschili\, interpreta la figura quasi scomparsa del “suggeritore”\, che vede nascere dalla sua postazione nascosta\, come attraverso il buco di una serratura\, tutte le meraviglie del teatro e rivive come un divertente puck shakespeariano le difficoltà di un’Italia che deve rialzarsi economicamente e culturalmente dando un senso sociale\, civico e politico all’azione del “fare teatro”.  \n\n\n\n7-12 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nPIÙ DELLA MIA VITA \n\n\n\ndi Elisa Mascia   \n\n\n\nregia Gabriela Praticò   \n\n\n\ncon Lucia Ciardo\, Elisa Mascia\, Gigi Palla  \n\n\n\nLa storia\, ambientata negli anni ’50\, nel quartiere popolare romano di Testaccio\, narra la vicenda di due donne\, Anna e Maria\, e del loro difficile e violento rapporto con gli uomini della propria vita. Accomunate da un destino simile\, le loro vite prima si sfiorano nel racconto/narrazione e poi s’incontrano in un luogo di reclusione\, il manicomio\, dove mai avrebbero pensato d’incontrarsi dopo aver vissuto un tragico evento. È la storia di un incontro\, fatto di diffidenza\, di intimità\, di lacrime ma anche di tante risate\, di ironia e di riflessioni ingenue ma profonde tra due donne e di due donne con sé stesse. Una lotta interiore le accomuna per raggiungere quella libertà che nessuno potrà loro ridare se non loro stesse\, è la storia delle prigioni che spesso si costruiscono dentro per poi ritrovarle al fuori di noi\, pietrificate come una tragica profezia che si autodetermina. Rappresenta il tema della lotta femminile contro la violenza fisica e morale\, delle strategie messe in atto per combatterla\, sia pure come una fuga verso una realtà “altra”\, nei labirinti della mente\, che si svelerà in un finale inaspettato. \n\n\n\n15-19 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nLA COSA NON FINISCE QUI \n\n\n\ndi Giacomo Sette  \n\n\n\nregia Carlotta Proietti  \n\n\n\ncon Stefano Annunziato\, Cristiano Arsi\, \n\n\n\nLorenzo Martinelli\, Ivano Conte \n\n\n\naiuto regia Silvia Parasaliti Collazzo \n\n\n\nLa cosa non finisce qui mette in scena quattro giovani soldati\, bloccati in una situazione di attesa e minaccia. Un tempo sospeso\, in cui la paura dell’ignoto convive con lo slancio vitale dell’amicizia. Tra battute\, conflitti\, risate e silenzi carichi di senso\, i protagonisti si confrontano con ciò che li unisce e con ciò che li mette alla prova. Il testo esplora l’amicizia maschile\, con le sue dinamiche specifiche: il gruppo come rifugio\, il non detto come linguaggio comune\, il gioco come forma di comunicazione e di resistenza. Ma quando il bisogno di parlare diventa urgente\, quando emerge il desiderio di condividere ciò che fa paura\, tutto si trasforma. La regia ha voluto seguire con delicatezza e ironia il percorso di questi quattro ragazzi che\, tra leggerezza e commozione\, imparano a conoscersi davvero. Si ride molto\, ci si commuove\, ci si riconosce. Perché l’intimità tra amici\, quando è autentica\, sa essere disarmante. La cosa non finisce qui è un piccolo viaggio emotivo in equilibrio tra dramma e comicità. Un racconto sull’amicizia\, sul coraggio di esporsi e sulla forza di chi sceglie\, nonostante tutto\, di restare.  \n\n\n\n21 – 26 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nEIGENGRAU \n\n\n\ndi Penelope Skinner \n\n\n\nregia Federico Le Pera \n\n\n\ncon Lorenzo Terenzi\, Luca Massaro\, \n\n\n\nSilvia D’Anastasio\, Veronica Stradella \n\n\n\naiuto regia Elena Cozzi \n\n\n\ncostumi Valentina Basiliana \n\n\n\ndirettrice di produzione Ilaria Ragni \n\n\n\nscenografia Roman Sersal \n\n\n\nfoto Pino Le Pera \n\n\n\ntraduzione Marco M.Casazza \n\n\n\nproduzione Società per Attori \n\n\n\nEigengrau (dal tedesco “grigio di fondo”) è una divertente tragicommedia sui temi della solitudine e del bisogno di relazioni autentiche. Rose\, un’inguaribile romantica in cerca di lavoro\, divide l’appartamento con Cassie\, una femminista militante molto più concreta che la rincorre continuamente per saldare l’affitto. Rose va a letto con Mark\, un pubblicitario della city\, uomo metrosessuale e anaffettivo\, che invece da lei vuole solo sesso. Unico punto in comune: anche Mark è agli antipodi col proprio coinquilino\, Tim\, un vecchio compagno di università che non riesce a trovare lavoro e custodisce in casa le ceneri della nonna appena morta. \n\n\n\nTim e Cassie vengono inevitabilmente coinvolti nella storia di sesso/amore tra il riluttante Mark e la pressante Rose\, col risultato che il quartetto si ritrova invischiato in una rete d’inganni ed auto-inganni senza fine. Tra legami e tradimenti\, affiorano le paure e le ossessioni di una generazione che pare non aver più nulla in cui credere. \n\n\n\n4 – 30 NOVEMBRE 2025 \n\n\n\nCLUB27scritto e interpretato da Elisa Di Eusanio \n\n\n\nchitarra e voce Joe Calabrò \n\n\n\nbasso e voce Fabio Frombolini \n\n\n\nbatteria Stefano Costantinivoce Kurt Cobain Marco Rossetti \n\n\n\ndisegno luci Camilla Piccioni \n\n\n\nfoto di scena Manuela Giustoprodotto da Società per Attori \n\n\n\n“Club 27” è uno spettacolo/concerto che fonde musica live e parola scenica in un viaggio emozionante attraverso le vite e le canzoni di alcuni tra gli artisti più iconici del panorama musicale internazionale: Janis Joplin\, Amy Winehouse\, Kurt Cobain\, Jim Morrison e Jimi Hendrix. Brani indimenticabili\, reinterpretati ed eseguiti dal vivo\, diventano la colonna sonora di un racconto che intreccia arte\, dolore\, desiderio\, dipendenza e fragilità.Attraverso le loro storie – segnate da un talento straordinario e da una sofferenza profonda – si apre uno spazio di riflessione sulla dipendenza patologica e sulla vulnerabilità dell’animo umano. Il bisogno d’amore\, il senso di inadeguatezza\, la lotta contro i propri demoni: sono temi universali che\, canzone dopo canzone\, emozione dopo emozione\, ci parlano nel profondo e ci ricordano quanto siamo tutti\, in fondo\, legati da fili invisibili in quel faticoso ma stupefacente viaggio che è la vita.“Club 27” è un omaggio ad artisti immensi\, scomparsi a soli 27 anni\, che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica. Ma è anche – e soprattutto – un invito a prenderci cura della parte più fragile e autentica di noi stessi. Perché da quel luogo interiore\, spesso nascosto\, può nascere una nuova consapevolezza. \n\n\n\n4 – 7 DICEMBRE 2025 \n\n\n\nIN CASA CON CLAUDE 2.0di Giuseppe Bucci \n\n\n\ncon Matteo Santorum e Enrico Sortino \n\n\n\nadattamento e regia Giuseppe Bucci \n\n\n\nmusiche Giovanni Coda \n\n\n\nproduzione Teatro Segreto \n\n\n\nUn serrato interrogatorio tra un commissario di polizia e un escort omosessuale\, che passa la sua vita fra discoteche\, droga\, alcool e prostituzione. Il ragazzo si è autoaccusato dell’efferato delitto di un altro giovane e tuttavia si rifiuta ostinatamente di spiegare (a se stesso e al poliziotto) il come e il perché del suo terribile gesto. \n\n\n\n12 – 14 DICEMBRE 2025 \n\n\n\nSUGGESTIONI SHAKESPIRIANE \n\n\n\nCoreografia e Regia Ricky Bonavita \n\n\n\nInterpreti Valerio De Vita\, Yari Molinari\, \n\n\n\nClaudia Pompili\, Francesca Schipani\, Ricky Bonavita \n\n\n\nMusiche Paolo Buonvino \n\n\n\nAssistente alla coreografia Valerio De Vita \n\n\n\nCostumi Daniele Amenta e Yari Molinari \n\n\n\nDisegno Luci Livia Caputo \n\n\n\nLiberamente ispirata alla monumentale produzione letteraria e teatrale di William Shakespeare\, questa nuova creazione per la Compagnia Excursus riconferma l’annosa e ricorrente idea del coreografo di visualizzare la musica \n\n\n\nattraverso il movimento del corpo dei danzatori\, all’interno di una visionaria drammaturgia che racchiude in sé un viaggio emozionale e un vissuto agito dagli interpreti. Una suite costituita da diversi tableaux dove alcuni tra i personaggi più famosi di celeberrime opere del Maestro si alterneranno un una singolare sequenza di azioni e di immagini nelle quali il corpo e il movimento sempre protagonisti potranno produrre suggestioni ed emozioni diverse\, a seconda dei vari quadri di riferimento. La forte e complessa partitura musicale di Paolo Buonvino crea le \n\n\n\ngiuste ambientazioni per accompagnare le diverse azioni sceniche. Centrale il tema delle relazioni fra i vari personaggi\, sempre molto caro al coreografo e in linea con la scelta registica e drammaturgica della creazione\, che potrà offrire ai danzatori e al pubblico una diversa opportunità di interpretazione e fruizione\, in un’articolata partitura coreografica dove l’uso dello spazio scenico\, del partnering e della dinamica ne amplificano le chiavi di lettura. Le scelte narrative e la forte cifra stilistica\, nella quale la purezza del gesto e l’astrazione delle linee non rinunciano però alla suggestione drammatica\, emozionale ed onirica\, lasceranno alla visione del pubblico una libertà interpretativa e diverse possibili personali identificazioni all’interno delle situazioni sceniche proposte. Le tematiche ricorrenti nelle tante opere di Shakespeare sposano sempre una fortissima carica emozionale di cui sono drammaturgicamente densi i suoi racconti e i suoi personaggi\, con sezioni e momenti onirici\, romantici\, drammatici\, sensuali\, che presentano ambientazioni realistiche e surreali al tempo stesso: una fusion di ingredienti che costituiscono l’incredibile attualità dei suoi lavori\, da poter vivere e rivivere senza definizione di tempo e spazio\, la visione dei quali può condurre a quella naturale catarsi nella quale lo spettatore si potrà abbandonare. Produzione PinDoc con il contributo del MIC e della Regione Siciliana. \n\n\n\n30 GENNAIO – 1 FEBBRAIO 2026 \n\n\n\nLA BANALITÀ DEL MALE \n\n\n\nriduzione e adattamento di Paola Bigatto e Anna Gualdo \n\n\n\naiuto regia Elisa Menchicchi \n\n\n\ncon Anna Gualdo \n\n\n\nHannah Arendt (1906 – 1975)\, filosofa\, allieva di Heidegger e Jaspers\, emigrata nel 1933 dalla Germania alla Francia\, e da qui in America nel 1940\, a causa delle persecuzioni razziali\, dal 1941 ha insegnato nelle più prestigiose università americane\, pubblicando alcuni tra i più importanti testi del Novecento sul rapporto tra etica e politica. Nel 1961 segue\, come inviata del The New Yorker\, il processo Eichmann a Gerusalemme: il resoconto esce prima sulle colonne del giornale nel 1963\, quindi\, sempre nello stesso anno\, in volume. Esso susciterà una grande ondata di proteste e una accesa polemica soprattutto da parte della comunità ebraica internazionale\, a causa della particolare lettura che la Arendt\, ebrea e tedesca\, dà al fenomeno dell’Olocausto e dell’antisemitismo in Germania. Otto Adolf Eichmann (1906 – 1962) fu colui che\, nei quadri organizzativi della Germania hitleriana\, ebbe il ruolo di realizzare logisticamente la “soluzione finale”\, cioè lo sterminio degli ebrei al fine di rendere i territori tedeschi judenrein. Sfuggito al processo di Norimberga\, rifugiato in Argentina\, venne catturato dal servizio segreto israeliano\, processato a Gerusalemme e condannato a morte. Hannah Arendt osserva la macchina della giustizia di Israele con implacabile occhio critico. Non esita\, ebrea\, a indagare le responsabilità morali e dirette del popolo ebraico nella tragedia dell’Olocausto\, né ad attribuire a tutto il popolo tedesco pesanti responsabilità durante il Nazismo e ipocriti sensi di colpa durante la ricostruzione post- bellica. Scopre che è la menzogna eletta a sistema di vita sociale e politica la principale artefice delle tragedie naziste\, la menzogna come strategia esistenziale attuata prima di tutto nei confronti di se stessi: la capacità di negarsi delle verità conosciute è il meccanismo criminale che porta il male ad apparire banale\, inconsapevolmente agito da personaggi che\, come Eichmann\, si dichiarano sinceramente stupefatti dell’attribuzione di questa responsabilità. Il male estremo\, l’abominio criminale contro l’uomo rappresentato dal Nazismo non resta tranquillamente relegato nei responsabili noti dei massacri e dell’organizzazione\, ma appare come una realtà sempre presente\, in agguato nella pigrizia mentale\, nell’inattività sociale e politica\, nel delegare le scelte di vita ad altri da noi\, nell’usare la banalità e la mediocrità come alibi morali. Coloro che sono sfuggiti a questo meccanismo dimostrano\, con la loro vita\, il loro esempio e spesso il loro sacrificio\, che quella capacità di giudizio che ci esime dal commettere il male\, non deriva da una particolare cultura\, bensì dalla capacità di pensare. E dove questa capacità è assente\, là si trova la “banalità del male”. \n\n\n\n3 FEBBRAIO – 31 MARZO 2026 / 10 – 23 APRILE 2026 \n\n\n\nEXPO \n\n\n\nRassegna di drammaturgia italiana contemporanea \n\n\n\na cura di Società per Attori \n\n\n\nGiunta alla sua quarta edizione\, la rassegna EXPO – Teatro Italiano Contemporaneo intende confermare quanto di buono è stato realizzato negli anni passati\, correggendo al contempo alcune inefficienze emerse nelle edizioni precedenti. La sfida resta immutata: offrire un intrattenimento di qualità\, un’evasione intelligente ed edificante\, uno spazio autentico di confronto. Vogliamo farlo sostenendo e valorizzando una delle forme d’arte tra le meno considerate nel panorama culturale italiano: la drammaturgia. Il nostro impegno è rivolto alla promozione di giovani autori italiani\, nonché di compagnie emergenti che operano sul territorio nazionale. Nel corso di oltre quarant’anni di attività\, la Società per Attori si è distinta per l’attenzione alle nuove generazioni del teatro italiano e per la costante ricerca di autori emergenti e scritture originali. Siamo convinti che la capacità di leggere il presente e tradurlo in un “altrove” simbolico ed esemplare\, sia uno degli strumenti più efficaci per osservare e migliorare noi stessi e il mondo che ci circonda. Il teatro può diventare così una lente preziosa per analizzare i nostri comportamenti\, la società\, la memoria collettiva. Crediamo profondamente che oggi il teatro possa rappresentare un luogo d’incontro privilegiato: uno spazio di comunione sociale\, riflessione condivisa\, partecipazione attiva. Un luogo dove ci è concesso sospendere – anche solo per poco – il paradigma ineluttabile del tempo\, per immergerci in una pratica antica quanto l’umanità stessa: ascoltare la storia di un altro. Con questo compito\, arduo ma stimolante\, abbiamo selezionato degli spettacoli che riteniamo capaci di offrire occasioni di ascolto\, riflessione\, confronto. Opere che incarnano la nostra idea di teatro come spazio aperto a nuovi stimoli\, linguaggi innovativi e contaminazioni di genere\, tanto sul piano drammaturgico quanto su quello scenico. Con un obiettivo ambizioso ma necessario: contribuire a rendere il vostro tempo un tempo ben speso. \n\n\n\n5 -17 MAGGIO 2026 \n\n\n\n¡AY CARMELA! \n\n\n\ndi José Sanchis Sinisterra \n\n\n\ntraduzione Simone Trecca \n\n\n\ncon Elisa di Eusanio e Andrea Lolli \n\n\n\nregia di Ferdinando Ceriani \n\n\n\nmusiche e effetti sonori \n\n\n\nGiovanna Famulari e Riccardo Eberspacher \n\n\n\nrealizzazione elementi di costume \n\n\n\nViviana Cutraro e Stefano Cobre \n\n\n\nassistente alla regia Laura Notaro \n\n\n\nfoto Manuela Giusto \n\n\n\nCo-produzione Società per Attori \n\n\n\nÈ la storia di due guitti-artisti di varietà\, Carmela danzatrice di flamenco e Paulino\, cantante e cabarettista\, che\, durante la guerra civile spagnola\, cadono prigionieri dei falangisti e sono costretti\, loro malgrado\, ad improvvisare per le truppe\, sotto la direzione di un tenente nazista\, uno scalcinato ma esilarante spettacolo di varietà dall’esito tragico al quale assisterà anche un gruppo di soldati repubblicani che saranno fucilati il giorno dopo.  \n\n\n\n22 -24 MAGGIO 2026 \n\n\n\nIL POVERO PIERO \n\n\n\ndi Achille Campanile \n\n\n\nlibero adattamento e regia di Magda Mercatali \n\n\n\nproduzione CDS \n\n\n\nUn tripudio di luoghi comuni del perbenismo e dell’ipocrisia ed il lutto con le sue patetiche formalità\, sono gli ingredienti dell’esilarante commedia di Achlille Campanile ” Il povero Piero ” Tratto dall’omonimo romanzo del 1959. È da questo che parte l’adattamento che MAGDA MERCATALI fa del suo Laboratorio teatrale arrivato oramai al suo decimo anno di attività. Laboratorio prodotto dalla Cds (Casa dei diritti sociali) con la partecipazione di 9 studenti/attori “migranti” della scuola d’italiano. “Far ridere e riflettere sui nostri difetti”\, questo il compito che ci siamo dati. Un cast di collaboratori importanti del mondo del teatro affiancano gli “attori”. Dalla costumista Lia Morandini\, alle musiche di Giuliano Taviani ai costumi della storica sartoria teatrale Farani. \n\n\n\nSTAGIONE PER BAMBINI  \n\n\n\n1-5 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nRICCARDINO III \n\n\n\nGiocoso “prequel” in un atto unico ispirato al personaggio di Riccardo III  \n\n\n\nscritto e diretto Gigi Palla   \n\n\n\ncon Tommaso Cardarelli\, Mancinelli Sergio\,  \n\n\n\nValentina Marziali\, Gigi Palla\, Gabriela Praticò  \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dai 4 agli 11 anni e per tutti  \n\n\n\nLondra 1450. La corte di Inghilterra è in fermento per l’approssimarsi della Giostra del Piccolo Cavaliere\, in cui i giovani rampolli della nobiltà londinese si affrontano per contendersi il titolo di giovane pretendente alla corona. A contendersi l’agognato titolo tre fratelli di casa York: Edoardino Primo\, principe ereditario; Giorgetto secondo\, duca di Clarence e Riccardino Terzo\, conte di Gloucester. Quest’ultimo\, timido\, mite e un po’ impacciato è preso di mira dai due fratelli\, che\, pur di primeggiare nelle varie prove\, sono disposti ad usare qualsiasi mezzo\, lecito ma soprattutto illecito. E mentre le prove sembrano confermare sempre la stessa classifica (Edoardino primo\, Giorgetto secondo\, Riccardino immancabilmente terzo)\, tra imbrogli e sabotaggi si arriva alla gara finale che decreterà il vincitore: la corsa a cavallo. Riccardino si troverà difronte ad un grande dilemma: vincere con l’imbroglio per vendicarsi dei torti subiti\, o competere onestamente col rischio di finire ancora una vola “terzo”? Una divertente commedia che coinvolgerà il pubblico dei più giovani\, facendoli riflettere su temi importanti come la lealtà\, l’onestà\, e l’importanza dell’impegno per raggiungere i propri obiettivi. \n\n\n\n7-12 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nNONNA LIA(R) E LE SUE TRE NIPOTI \n\n\n\nscritto e diretto Gigi Palla  \n\n\n\ncon Tommaso Cardarelli\, Sergio Mancinelli \n\n\n\nValentina Marziali\, Gigi Palla\, Gabriela Pratico  \n\n\n\nmusiche Alessandro Cercato  \n\n\n\ncostumi e oggetti di scena Susanna Proietti  \n\n\n\ndirezione tecnica Stefano Cianfichi  \n\n\n\nlight designer Umile Vainieri \n\n\n\nsound engineer Daniele Patriarca  \n\n\n\nassistente ai costumi e attrezzeria Valentina Bazzucchi  \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dai 4 ai 12 anni  \n\n\n\nNonna Lia(r)\, regina della Britannia\, ormai avanti con gli anni\, è stanca di governare\, e per questo\, dopo una vita tutta dedita ai doveri di regina\, decide di dedicare tutte le sue forze per sfondare nel mondo dello spettacolo e diventare niente meno che la prima attrice del Globe Theater di Londra!  \n\n\n\nSceglie pertanto di abdicare e di cedere il suo trono a quella fra le sue tre nipoti che maggiormente le mostrerà affetto. Due delle tre nipoti\, Ragana e Gonerilla\, per ottenerne il favore\, cominceranno a blandirla in ogni modo possibile e immaginabile\, assecondando tutte le sue follie\, incitandola durante le sue improbabili prove\, di danza\, di canto e recitazione\, in cui la vulcanica protagonista proprio non darà prova di specchiato talento; mentre Cordelia\, la terza e onesta nipote\, cercherà vanamente di farla ragionare sull’assurdità di questa decisione. Tutto il favore della nonna sembra andare alle due ipocrite nipoti\, ma in Britannia sopraggiunge una celebre stilista che si offre di cucire alla regina il costume per il suo provino… Una storia che prendendo le mosse dal Re Lear di William Shakespeare e strizzando l’occhio a I vestiti nuovi dell’imperatore di Hans Christian Andersen\, vuole far riflettere\, in modo leggero ed ironico\, sul tema della sincerità degli affetti\, mettendo al centro della narrazione una vivace rappresentate dell’età matura che può essere ancora e sempre un età perfetta per continuare a sognare\, a progettare\, a coltivare passioni. \n\n\n\n14-19 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nC’È DEL MARCIO IN DANIMARCA \n\n\n\nscritto e diretto da Gigi Palla  \n\n\n\ncon Cristiano Arsì\, Tommaso Cardarelli\,  \n\n\n\nGigi Palla\, Eric Patergnani\, Gabriela Praticò \n\n\n\nregia Gigi Palla  \n\n\n\nmusiche Alessandro Cercato \n\n\n\ncostumi e oggetti di scena Susanna Proietti \n\n\n\ndirezione tecnica Stefano Cianfichi \n\n\n\nlight designer Umile Vainieri \n\n\n\nsound engineer Daniele Patriarca \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dagli 8 ai 14 anni \n\n\n\nGiallo interattivo ispirato alle vicende di Amleto\, principe di Danimarca. \n\n\n\nAl Globe Theatre di Londra una compagnia amatoriale di medici sta per andare in scena con l’Amleto di Shakespeare. Nel ruolo del protagonista John Watson\, il celebre aiutante del più famoso investigatore d’Inghilterra\, Sherlock Holmes\, che presente tra il pubblico non perderà l’occasione di assistere al debutto teatrale del suo fido collaboratore\, così come non perderà una nuova occasione per puntare la sua lente di ingrandimento da perfetto investigatore su alcuni punti oscuri della vicenda rappresentata. Ecco che la storia del principe di Danimarca si tingerà di giallo\, coinvolgendo nelle indagini anche il pubblico dei giovani spettatori che saranno chiamati a fornire le proprie deduzioni per risolvere lo spinoso caso e confermare una volta per tutte con le parole del principe Amleto che: “c’è del marcio in Danimarca!”. Una rivisitazione in chiave mistery della più celebre tragedia del teatro moderno\, un giallo interattivo che conta di avvicinare il pubblico dei più giovani all’opera teatrale più rappresentata sui palchi di tutto il mondo.  \n\n\n\norario spettacoli  \n\n\n\ndal martedì al venerdì ore 21\,00 sabato ore 19:00 domenica ore 17\,30 – lunedì riposo \n\n\n\norario botteghino \n\n\n\nmartedì – sabato ore 18\,00/22\,00 domenica ore 15\,30/19\,30 \n\n\n\norario segreteria \n\n\n\nlunedì – venerdì ore 10\,00/13\,00 \n\n\n\nPrezzi stagione \n\n\n\nInteri € 20\,00 – Ridotti € 15\,00 \n\n\n\nPrezzi stagione per bambini \n\n\n\nInteri € 10\,00 – Ridotti € 8\,00 \n\n\n\nDirezione Generale: Carlo Emilio Lerici
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SUMMARY:"TITUS" al Teatro Quirino
DESCRIPTION:In debutto assoluto al Teatro Quirino Vittorio Gassman martedì 30 settembre ore 21\,00 TITUS è una nuova e potente rilettura del Tito Andronico di Shakespeare\, firmata da Davide Sacco. Un allestimento che non si limita a calcare il palcoscenico\, ma invade anche la platea\, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva e site-specific. Suoni\, immagini e atmosfere creano un ambiente instabile e perturbante\, in cui anche lo spettatore viene messo in gioco. \n\n\n\nA dare corpo e voce ai due colossi shakespeariani sono Francesco Montanari nel ruolo di Tito\, e Marianella Bargilli in quello della feroce regina dei Goti\, Tamora. L’attrice introduce così la sua esperienza su questo testo: \n\n\n\n“Sta per andare in scena un progetto teatrale davvero importante\, un’operazione culturale che debutterà nel ‘mio’ Teatro Quirino di Roma: Titus. Ci prepariamo ad affrontare uno Shakespeare innovativo\, con la regia di Davide Sacco che ha curato la nuova drammaturgia— un professionista con cui desideravo lavorare da molto tempo — e un super cast. Francesco Montanari\, che seguo da sempre tra teatro\, cinema e TV è Tito e io interpreto la feroce regina dei Goti\, Tamora\, la donna che si vendica\, spinta da un dolore che la rende spietata. Lavorare su Shakespeare è sempre un mondo incredibile da affrontare\, impegnativo per tutti: per l’attore\, la regia e lo spettatore. Questa in particolare è una produzione molto impegnativa\, sia a livello di pensiero che fisico. In questo spettacolo Shakespeare esplode in tutta la sua attualità\, raccontando un mondo che si nutre di vendetta\, potere\, violenza. Un mondo dove le donne devono farsi mostro per non essere divorate. Non è solo teatro. È un grido. È un rito collettivo che ci mette davanti allo specchio\, costringendoci a chiederci chi siamo quando il dolore si fa troppo grande per restare umano”. \n\n\n\nPerché mettere in scena il Tito Andronico oggi? Cosa ci racconta? Nel tempo in cui viviamo\, si tende a cercare il giusto e il colpevole\, l’eroe e l’assassino\, il simbolo del bene come il simbolo del male\, come se nel nostro tempo le parole bene e male avessero ancora un senso. Ma dov’è che un buono diventa assassino? E dove il contrario? Da che punto la violenza può generare qualcosa di buono e fino a che punto siamo disposti a indagarci per saperlo? \n\n\n\nPopoli affiancati\, cresciuti sulla stessa terra\, ma pronti a vendicarsi\, giustizieri di paesi che impongono la pace torturando e vessando\, padri e figli proprio come loro in qualche lager del mondo. Ci si abitua a tutto\, perfino alla violenza\, alle barbarie\, e sembra che la violenza successiva sia sempre meno peggiore della precedente\, perché è la violenza stessa che educa i nostri occhi a non sviare lo sguardo e la nostra morale a sprofondare in quel buco nero del “è giusto così”. \n\n\n\nParliamo di una Roma antica\, chiaramente\, di un popolo germanico e di regine e tribuni\, di imperatori e soldati. Ma parliamo di stupri efferati\, di umiliazioni e torture\, di quel senso mostruoso di normalizzazione\, quel sordo stridulo suono che ovatta ogni grido di donna e di madre. Un bambino giace sulla pancia del proprio padre\, una donna viene stuprata nel corpo e nell’anima come bottino di guerra\, un figlio morto per ogni proprio figlio caduto. Un codice così lontano\, ma così mostruosamente vicino\, così mostruosamente abituale. E allora il Tito va raccontato\, va messo in scena\, sperando che almeno in quella strana architettura del teatro qualcuno possa gridare basta e indignarsi\, perché questo è il limite più grande del nostro tempo: non ci indigniamo più davanti all’orrore e alle brutture del mondo. Davide Sacco \n\n\n\nTITUS con MARIANELLA BARGILLI e FRANCESCO MONTANARI Why don’t you stop the show? da William Shakespeare e con Guglielmo Poggi\, Ivan Olivieri\, Beatrice Coppolino\, Claudia Grassi\, Jacopo Riccardi\, Giuliano Bruzzese\, Filippo Rusconi\, Enrico Spelta\, Matilde Pettazzoni\, scene Fabiana Di Marco costumi Alessandra Benaduce luci Luigi Della Monaca musiche originali Davide Cavuti foto Riccardo Bagnoli – adattamento e regia DAVIDE SACCO
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LOCATION:Teatro Quirino\, Via delle Vergini\, 7\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Interazioni Festival” tra il Centrale Preneste e Spazio Diamante
DESCRIPTION:Da martedì 30 settembre a domenica 5 ottobre torna a Roma “Interazioni Festival”\, la quinta edizione\, “Piène”\, diretta da Salvo Lombardo e organizzata da Chiasma in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\n25 eventi tra spettacoli di danza\, performance – di cui 3 in prima nazionale – workshop\, installazioni video e performative\, talk e presentazioni di libri prenderanno casa nel quadrante est della capitale\, a Centrale Preneste (30 settembre-2 ottobre)\, dove il festival internazionale di Chiasma ha sede sin dalla sua prima edizione\, e\, per la prima volta\, allo Spazio Diamante (3-5 ottobre).  \n\n\n\nOspiti: Mohamed Abdelkarim\, Diana Anselmo\, Malek Bahri con Rahma Nur e Leidy Pineda Gil\, Daniel Bongioanni\, Gianmaria Borzillo\, Carlotta Bortesi e Vera Borghini\, Ilenia Caleo e Martina Ruggeri aka Bunny Dakota\, Francesco Ciuti e Niki Petrocchi\, Carmine Conelli e Giulia Grechi\, Simone Azzu e Martino Corrias\, Francesco Di Gioia\, Greta Francolini\, Gaia Ginevra Giorgi\, Pietro Turano con Antonella Ugirashebuja\, Alessandra Rossi e Rachele Giuliano\, Aïda Jamal\, Kinkaleri\, Igor x Moreno\, Erica Meucci\, Gaetano Palermo\, Valentina Sansone\, Sara Sguotti\, Stefania Tansini\, Sarah Vanhee.
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SUMMARY:"PLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO"  al Teatro Basilica
DESCRIPTION:La settima stagione del TeatroBasilica prende il via con una riflessione sull’utopia e sul denaro\, attraverso lo spettacolo Pluto. O il dono della fine del mondo (dal 30 settembre al 3 ottobre). La compagnia residente del TeatroBasilica\, Gruppo della Creta\, porta in scena una rivisitazione del classico di Aristofane\, con un testo di Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti e la regia di Alessandro Di Murro. Sul palco\, gli interpreti Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda e Laura Pannia esplorano l’idea di un’umanità improvvisamente arricchita\, contrapponendosi alla personificazione della Povertà. \n\n\n\nE se fossimo tutti ricchi e liberi dall’obbligo di lavorare? In Pluto\, Aristofane immagina questa utopia: il dio cieco della ricchezza viene curato da Cremilo affinché il denaro sia distribuito ai giusti e non ai corrotti\, anzi il denaro sarà per tutti e tutti saranno ricchi senza limiti. Ma l’abbondanza per tutti porta all’ozio universale e ad opporsi è Povertà\, che difende il bisogno come motore dell’impegno umano. Se Pluto incarna un comunismo ideale e Povertà il volto del capitalismo\, il Gruppo della Creta nella sua riscrittura di questo capolavoro\, segue le orme di Aristofane e si distanza da entrambe le ipotesi politiche. Con ironia e critica costruiamo uno spettacolo che esplora la crisi di tutte le ideologie\, cercando una via nuova. Perché l’umanità sbaglia\, ma sbaglia sempre meglio. \n\n\n\nUn debutto che inaugura la nuova stagione del TeatroBasilica \n\n\n\nCon Pluto. O il dono della fine del mondo si apre ufficialmente “Mania”\, la settima stagione del TeatroBasilica. Una scelta significativa: inaugurare con una coproduzione del Gruppo della Creta e Cadellino Srl\, che porta in primo piano il lavoro della compagnia residente e il legame vivo che il TeatroBasilica ha con la nuova drammaturgia italiana. Il progetto rientra nel più ampio percorso “Aristofane nostro contemporaneo”\, diretto da Antonio Calenda\, un’iniziativa che intende riportare l’atto teatrale alle sue origini\, interrogando il presente attraverso le commedie del grande autore greco. \n\n\n\nAristofane nostro contemporaneo \n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre\, il progetto speciale “Aristofane nostro contemporaneo” intreccia ricerca accademica\, laboratorio pratico e nuove invenzioni sceniche. Il percorso coinvolge dieci giovani attori under 30\, gli interpreti del Gruppo della Creta e studenti dell’Università di Roma “Tor Vergata”. \n\n\n\nOltre a un intenso lavoro laboratoriale\, il pubblico potrà partecipare a momenti di confronto e spettacoli\, tra cui proprio Pluto o il dono della fine del mondo (30 settembre – 3 ottobre). L’iniziativa comprende anche due giornate di studio dedicate a “Benedetto Marzullo e Aristofane” e “Aristofane e la scena contemporanea” (3 e 4 ottobre)\, con la partecipazione di docenti e studiosi di rilievo\, e una prova aperta del laboratorio (6 – 8 ottobre). \n\n\n\nIl progetto vuole valorizzare l’eredità di Benedetto Marzullo\, costruendo un ponte tra il teatro antico e il nuovo umanesimo contemporaneo\, e conferma la vocazione del TeatroBasilica come luogo di dialogo tra tradizione e sperimentazione. \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\nGruppo della Creta in \n\n\n\nPLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO  \n\n\n\ndi Anton Giulio Calenda e Valeria Chimentitratto dal Pluto di Aristofaneregia Alessandro Di Murrocon Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda\, Laura Panniamusiche originali di Amedeo Mondadisegno luci Matteo Zigliocostumi Giulia Barcaroliassistente alla regia Rebecca Righettidirezione organizzativa Bruna Sdaouna coproduzione Gruppo della Creta e Cadellino Srlcon il sostegno del Ministero della Culturapartecipazione straordinaria degli allievi attori del Progetto Speciale “Aristofane nostro contemporaneo” \n\n\n\nlo spettacolo si svolgerà all’interno del Progetto Speciale 2025 “Aristofane nostro contemporaneo”\, con la direzione artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519
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SUMMARY:La Voce di Roma tra Sacro e Profano al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:È stato un successo straordinario ospitare cantanti provenienti da Paesi critici come Afghanistan e Iran\, dove i diritti delle donne sono soffocati da regimi che vietano loro l’espressione della propria femminilità\, della cultura\, dell’arte\, della musica e persino della lettura. \n\n\n\nQueste artiste Elena Yacoobee e Farzane Joorabchi  donne coraggiose scappate dai loro paesi e dai tiranni \, hanno portato sul palco de La Voce di Roma il loro grido di liberazione e libertà\, raccontando le difficoltà affrontate per fuggire da sequestri\, prigioni e persino dalla morte\, destino purtroppo toccato a molte loro colleghe.Hanno interpretato le canzoni romane nella loro lingua farsi e hanno cantato unite dallo slogan “Donna\, Vita\, Libertà”\, emozionando il pubblico con un messaggio potente e universale. \n\n\n\nLa padrona di casa Elena Bonelli ha dato loro la possibilità di esprimersi e di condividere le proprie storie\, trasformando lo spettacolo in un viaggio socio-culturale e musicale che ha conquistato il pubblico di Tor Bella Monaca.Sala sold out\, applausi scroscianti\, cori e standing ovation hanno celebrato la nostra canzone romana e il valore dell’inclusione. \n\n\n\nL’evento si concluderà con l’ultima replica il 30 settembre\, che vedrà la partecipazione straordinaria della cantante marocchina Ferdaous\, pronta a incantare il pubblico con le canzoni romane e alcune intense interpretazioni nella sua lingua araba. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per chi ama la musica\, la libertà e il potere delle voci femminili.
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SUMMARY:Elena Bonelli ft. Ferdaous al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:È giunta l’ultima replica che vede in scena a fianco a Elena Bonelli la grande artista araba Ferdaous giunta dal Marocco per cantare le canzoni romane e dare voce alle donne arabe.L’operazione è stata davvero un gran successo. La voce di Roma Tra sacro e Romano con Elena Bonelli e i suoi musicisti Giandomenico Anellino e Stefano Cenci e Riccardo Medile  ha regalato al Pubblico un viaggio culturale musicale dalle origini sacre delle melodie capitoline fino ai moderni cantautori come Venditti\, Mannarino\, Achille Lauro. Un’excursus di pillole di storia\, di aneddoti divertenti\, di chicche e belle canzoni che il pubblico adora ascoltare.Nella sala sempre gremita fino all’ultima poltrona\, il pubblico attento e partecipe si è immerso esso stesso nel canto delle canzoni ove  riaffiorano ricordi\, persone\, motivi musicali del passato per poi farsi accompagnare dal racconto fino ai nostri giorni con una carrellata di canzoni che hanno segnato passaggi importanti nell’evoluzione di Roma\, del suo popolo\, delle sue tradizioni e anche della sua musica e della sua canzone. Ma non è solo questo. La voce di Roma ha accolto sul palcoscenico artisti che si sono cimentati nella loro lingua nel canto delle canzoni romane\, offrendo delle vere e proprie chicche al pubblico che ha applaudito con grande ammirazione l’artista afghana Elena Yacoobee accompagnata dall’artista Joel Thun proveniente dalla Germania\, l’iraniana Farzane Joorabchi è Rhasmi Batt. La loro interpretazione ha toccato gli animi quando l’artista afgana ha raccontato quello che ha dovuto affrontare per scappare dal suo paese dove il canto e l’arte sono vietate con il rischio della prigione. Da non perdere.
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SUMMARY:VAUTOURS (AVVOLTOI) al Teatro Vascello
DESCRIPTION:VAUTOURS (AVVOLTOI) \n\n\n\ndi Roberto Serpi \n\n\n\ninterpretato e diretto da Sergio Romano\, Roberto Serpi\, Ivan Zerbinati \n\n\n\nluci Luca Bronzo \n\n\n\nproduzione Fondazione Teatro Due\, Parma \n\n\n\nPremio Mezz’ore d’Autore 2022 \n\n\n\nIl testo\, cinico\, allo stesso tempo reale e surreale e dai risvolti involontariamente comici\, era stato selezionato nell’ambito del bando Mezz’ore d’autore nel 2022 e presentato al pubblico in versione mise-en-espace di 30 minuti; ora\, ampliato\, trova la sua forma più compiuta. \n\n\n\nVideo Vauotours_estratto 4′ https://www.youtube.com/watch?v=59jvbZahEsI \n\n\n\nVIDEO DI PRESENTAZIONE DI Roberto Serpi https://youtu.be/DvSAko4T–I \n\n\n\nDurata 1h e 15’ \n\n\n\nLO SPETTACOLO \n\n\n\nIn un indefinito ambiente sotterraneo vivono tre uomini che hanno perso l’unica cosa che conta davvero: il loro lavoro. Avere un’occupazione stabile è il solo modo di esistere e di non essere soli al mondo\, ma ora è tutto perduto. I tentativi per rientrare in Azienda si succedono in un crescendo goffo ma inarrestabile che mette a nudo la loro vera anima fino a quel momento assopita dalla routine. Uno spaccato cinico di un’umanità anestetizzata moralmente ed eticamente che non si ferma davanti a nulla per raggiungere lo scopo\, e che non piange e non ride più\, da un bel po’ di tempo. Un avvoltoio appollaiato che aspetta la sua carogna. \n\n\n\nPer gli attori Vautours (Avvoltoi) è un vero gioco dai ritmi serrati\, che segue le orme della struttura del giallo e oscilla fra la tensione di un continuo sentimento di sospensione e le paradossali conseguenze a catena innescate da una irresistibile dinamica testuale. \n\n\n\nUn lavoro di messa in scena corale che\, in un ambiente nudo e privo di appigli scenografici o sonori\, fa risuonare con maggiore potenza la delicata intensità del lavoro degli attori\, impegnati in un’indagine sulla ricerca del proprio posto nel mondo\, forse addirittura sul senso della vita. \n\n\n\nNOTA DELL’AUTORE \n\n\n\nVautours (Avvoltoi) ha due nascite. La prima in versione da mezz’ora\, la seconda\, quella attuale\, Ampliata fino a raddoppiare\, come se i tre individui senza nome della storia\, non contenti di vivere per così poco tempo\, ne avessero chiesto di più. Eccoli accontentati. \n\n\n\nIl loro linguaggio è asciutto\, secco\, diretto\, e pur essendo contemporaneo non cede ai balbettamenti del parlare quotidiano. \n\n\n\nIn una ambientazione surreale vivono il vuoto che li abita ed abitano nel vuoto. \n\n\n\nLa totale assenza di “bellurie” sia scenografiche che sonore affidano al pubblico la storia con la Leggerezza necessaria per poter spiare da vicino queste tre anime nude. E stupirsi con loro di ciò che sarà inevitabile. Roberto Serpi \n\n\n\nSergio Romano \n\n\n\nSi forma a Milano\, alla “Paolo Grassi”\, dove ha la fortuna di incontrare grandi Artisti: Salmon\, Müller\, Cobelli\, Ronconi; dopo la scuola Castri\, che segnerà fortemente il Suo percorso formativo e con il quale collaborerà a lungo. Giulio Bosetti gli offrirà la Chance di interpretare i ruoli importanti del Teatro\, fra cui Ruzante con la guida di De Bosio. Nel ’94 incontra Benno Besson\, per lui Maestro\, con Hamlet. Con Binasco l’incontro con full e clown\, classici e moderni. In Scozia con Suspect Culture diretto da Graham Eatough e Mauricio Paroni De Castro\, e in una coproduzione Italia/Scozia su testo di Gabrielli. \n\n\n\nAltro straordinario incontro sarà con Claudio Tolcachir\, in Emilia. \n\n\n\nE i più recenti progetti per lo schermo: Amulius\, nella seria per Sky Romulus\, Petra\, Estranei\, La fuggitiva. E per il grande schermo: Un bacio\, Delta\, Con la grazia di un dio\, Il campione\, Il Nibbio\, Le città di pianura. Vive in campagna. \n\n\n\nRoberto Serpi \n\n\n\nNasce a Genova il 4 giugno 1967\, dove vive tuttora. Attore diplomato alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 1990. \n\n\n\nHa lavorato in teatro con il Teatro Stabile di Genova\, Teatro della Tosse\, Fondazione Teatro Due\, Teatro Cargo\, Compagnia Katzenmacher\, Progetto U.R.T.\, Carrozzeria Orfeo. \n\n\n\nDiretto da Marco Sciaccaluga\, Benno Besson\, Andrej Sergeevič Končalovskij\, Alfonso Santagata\, Jurij Ferrini\, Filippo Dini\, Antonio Zavatteri\, Alberto Giusta\, Laura Sicignano\, Emanuele Conte\, Carlo Sciaccaluga\, Gabriele Di Luca. Al cinema e in televisione ha lavorato con Paolo e Vittorio Taviani\, Andrej Sergeevič Končalovskij\, Silvio Soldini\, Stefano Lodovichi\, Matteo Fresi\, Uberto Pasolini. \n\n\n\nVautours (Avvoltoi) è il suo primo testo teatrale. \n\n\n\nIvan Zerbinati (Bologna\, 1979) \n\n\n\nAttore\, Musicista\, Performer. Studia Sassofono al conservatorio Giovan Battista Martin di Bologna. Diplomato come Attore alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. Diplomato alla scuola di alta formazione Fondazione Pontedera per la ricerca di un nuovo attore nuovo. \n\n\n\nMenzione speciale al premio scenario. Miglior Attore al festival di Asti. Vincitore Nuove Sensibilità 2010. Collabora con diversi artisti italiani e internazionali tra cui Yuval Avidal\, Filippo Dini\, Paolo Rossi\, Valerio Binasco\, Elena Gigliotti\, Fulvio Pepe\, Carrozzeria Orfeo. Al cinema lavora con Corso Salani\, Davide del Degan\, Gabriele Salvatores\, i fratelli D’innocenzo\, Susan Milic\, Francesco Lagi\, Cristina Comencini. \n\n\n\n“i suoi migliori maestri sono: sana e disciplinata ossessione\, ironia\, un buon cuore e un sacchetto di lacrime come quelle che trovi negli stagni d’autunno.” \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/vautours-avvoltoi/268577 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal lunedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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SUMMARY:“Spazi sospesi”
DESCRIPTION:Pavart Gallery presenta “Spazi sospesi”\, mostra personale dell’artista Nino De Luca\, a cura di Velia Littera. L’esposizione si terrà a Roma\, in un luogo dove si fa architettura\, nello studio degli architetti Sara Edalatkhah e Francesco Anzuini. \n\n\n\nLa mostra “Spazi Sospesi” è un percorso attraverso la luce\, un’esplorazione di spazi indefiniti in cui l’astrazione diventa un linguaggio capace di evocare emozioni infinite. Le opere esposte non rappresentano luoghi riconoscibili\, ma suggeriscono orizzonti mutevoli\, superfici sospese tra equilibrio e tensione\, tra presenza e assenza. \n\n\n\nDe Luca costruisce le tele attraverso stratificazioni leggere e profondità vibranti\, lasciando emergere tracce di un racconto senza parole. Le campiture si distendono e si interrompono\, creando un ritmo fatto di velature impalpabili e segni più incisivi\, come impronte che affiorano dal tempo. Ogni tela diventa un luogo di percezione\, in cui il colore e la materia dialogano in un continuo gioco di pieni e vuoti\, di luce e ombra. \n\n\n\nL’assenza di riferimenti figurativi lascia spazio a un’esperienza intima e soggettiva. L’osservatore è chiamato a immergersi nell’opera\, a lasciarsi guidare non da ciò che è riconoscibile\, ma da ciò che affiora nella sua sensibilità.  \n\n\n\nIl silenzio diventa parte della composizione\, è lo spazio tra le forme\, l’attesa prima del movimento\, il respiro dentro la tela. Le opere di questa mostra non raccontano\, ma evocano\, non descrivono\, ma suggeriscono. Sono inviti a perdersi in superfici che sembrano in costante trasformazione\, a trovare il proprio ritmo nella vibrazione del colore\, a scoprire che anche il vuoto è una forma di presenza. \n\n\n\nLa mostra è ospitata nello studio degli architetti Francesco Anzuini e Sara Edalatkhah\, appassionati d’arte contemporanea e attenti a valorizzare gli spazi che progettano con opere artistiche. Qui architettura e arte dialogano come linguaggi dello stesso respiro creativo\, le opere trasformano l’ambiente\, aprono a nuove esperienze sensoriali e riflessive e l’architettura stessa diventa parte viva dell’esperienza artistica.  \n\n\n\nProtagonista di questa esposizione è Nino De Luca\, classe 1965\, si diploma al Liceo Artistico e si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1989 fonda l’associazione “Laboratori Incontri d’Arte” e inizia un’intensa attività espositiva. Dal 2001 lavora nello studio di Palazzo Castelli-Cannella\, luogo d’incontro con grandi maestri del Novecento\, tra cui Bruno Canova. Ha partecipato a mostre e premi in Italia e all’estero\, tra cui Bucarest (2005) e il Museo Brukenthal di Sibiu (2007\, 2012). Le sue opere sono presenti in molti musei e collezioni private. Vive e lavora tra Roma e l’Abruzzo. \n\n\n\nMOSTRA PERSONALE \n\n\n\nTitolo: Spazi sospesi \n\n\n\nArtista: Nino De Luca \n\n\n\nCuratrice: Velia Littera \n\n\n\nVernissage: 2 ottobre 2025\, ore 18:30 \n\n\n\nWine tasting: Cantina Borgo del Baccano \n\n\n\n |sara.edalatkhah.arch@gmail.com \n\n\n\nPee  informazioni sugli artisti: \n\n\n\nPavart Roma\, galleria d’arte contemporanea: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356
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SUMMARY:Corrispondenze 2025 allo Spazio Agorà di Ladispoli
DESCRIPTION:La danza contemporanea torna protagonista a Ladispoli con un mese di visioni\, prime nazionali e nuove creazioni Un mese di spettacoli\, prime nazionali\, nuove creazioni e masterclass con professionisti del settore allo Spazio Agorà di Ladispoli dal 28 settembre al 2 novembre \n\n\n\nDal 28 settembre al 2 novembre 2025\, lo Spazio Agorà di Ladispoli diventa crocevia di linguaggi e poetiche della scena contemporanea con la nuova edizione di Corrispondenze\, il festival di danza ideato da Paola Sorressa\, direttrice di Mandala Dance Company\, con l’obiettivo di creare un dialogo vivo tra sperimentazione e tradizione coreutica. Un cartellone di oltre dieci spettacoli\, sempre alle ore 18:00 presso Spazio Agorà di Ladispoli\, a cura di compagnie e artisti italiani e internazionali: nuove produzioni\, debutti e creazioni che esplorano i temi più urgenti del presente (identità\, memoria\, resilienza\, appartenenza) permettendo al pubblico di scoprire la danza attraverso momenti di incontro e partecipazione. All’interno del festival saranno organizzate esclusive masterclass rivolte a danzatori.  \n\n\n\nIl festival si apre il 28 settembre con la Compagnia Borderline e la nuova creazione ICT(US) di Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza. Un lavoro intenso che parte dalla fragilità di una patologia per trasformarla in riflessione sull’umano: il percorso dall’ictus alla rinascita diventa metafora di resilienza\, dove la condivisione e l’ascolto diventano strumenti di guarigione. A seguire\, la Compagnia Petranuradanza porta in scena Respiro\, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna: un invito a oltrepassare i cancelli del “giusto” e dello “sbagliato” per approdare in un giardino immaginario\, luogo simbolico di libertà e rigenerazione. \n\n\n\nL’11 ottobre il palco accoglie Marco Munno con Street Tale\, produzione ARB Dance Company: un assolo che\, ispirandosi alle teorie di Huizinga\, restituisce al gioco il suo valore universale e liberatorio. Nella stessa serata\, debutta in prima nazionale la compagnia spagnola Larumbe Danza con El susurro del tiempo di Juan Alberto Torres\, un viaggio tra reale e virtuale dove il tempo diventa personaggio e custode di segreti nascosti. Il 12 ottobre si apre con AsFâr di Angelo Egarese\, nuova produzione della compagnia indipendente Kinesis: una coreografia per due danzatrici che esplora luminosità e conoscenza attraverso un linguaggio che unisce forza ed eleganza. A seguire\, la Compagnia Naturalis Labor presenta The day when I chose to be a daughter\, firmato da Marisa Ragazzo e Omid Ighani: un’indagine poetica e visionaria sulla condizione del “figlio”\, che diventa racconto universale di appartenenza e trasformazione. \n\n\n\nIl 25 ottobre vede protagonista la Compagnia Artemis che presenta due produzioni nella stessa serata: in Infinitamente mutabile\, Raffaele Coppola mette in scena un assolo sul tema delle maschere e della liberazione dal peso delle identità fasulle. In Socarel\, debutto assoluto di Núria Argilés\, il corpo diventa ponte tra la danza contemporanea e la tradizione catalana\, celebrando le radici come strumento di resistenza collettiva. Completa la serata AQuarium di Davide Romeo per Uscite di Emergenza\, prodotto da Atacama\, un ecosistema danzante che\, ispirato ai movimenti di sei pesci tropicali\, riflette sulla convivenza delle differenze e sulla possibilità di trasformare la molteplicità in armonia. \n\n\n\nIl 26 ottobre prende il via il progetto NVED 2025\, dedicato a coreografi emergenti\, con l’apertura delle residenze\, al termine di una settimana di lavoro e di ricerca che vedrà impegnati i tre artisti finalisti. Il pubblico avrà l’occasione di assistere a nuove creazioni inedite\, presentate alla presenza di una commissione di esperti. Il progetto vincitore sarà successivamente ampliato e rielaborato con la compagnia stabile\, con il debutto della nuova creazione previsto il 1° novembre all’interno del Festival. Nella stessa serata verrà presentato lo spettacolo Balancier di Paola Sorressa interpretato dai danzatori di Matrix Pro. \n\n\n\nGran finale il 2 novembre con due compagnie che portano in scena poetiche legate alla metamorfosi e alla natura. La Compagnia Estemporada presenta Le Crisalidi di Livia Lepri\, dove i corpi abitano involucri trasparenti alla ricerca di nuove forme di rinascita e convivenza. A chiudere il Festival\, ResExtensa Dance Company con Acqua madre di Elisa Barucchieri\, un potente viaggio attraverso antichi rituali\, archetipi universali e la forza primordiale del femminile. \n\n\n\nAll’interno del festival\, oltre agli spettacoli in programmazione\, saranno organizzate esclusive masterclass rivolte a danzatori. Gli incontri saranno guidati da Salvatore Romania\, Juan Alberto Torres\, Angelo Egarese\, Elisa Barucchieri\, Paola Sorressa e Livia Lepri\, offrendo ai partecipanti la possibilità di approfondire tecniche\, linguaggi e approcci creativi direttamente dai professionisti. \n\n\n\nCORRISPONDENZE è organizzato da Mandala Dance Company (compagnia supportata dal MiC – Ministero della Cultura)\, progetto NautiLUX\, con la direzione artistica di Paola Sorressa con il patrocinio del Comune di Ladispoli\, dell’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport_Ente di Promozione Nazionale) e dell’AICS Comitato Regionale Lazio e AICS Comitato Provinciale Roma. Ufficio Stampa Theatron 2.0. \n\n\n\nPer info e prenotazioni è possibile scrivere a festivalcorrispondenze@gmail.com o chiamare il numero 06 9912500.  \n\n\n\nMaggiori informazioni su: www.mandaladancecompany.com \n\n\n\nBiglietteria e prevendita On Line a cura di VIVATICKET su www.vivaticket.com \n\n\n\nIntero 10 € –  Ridotto 5€ (scuole di danza\, under 14\, over 65) \n\n\n\nProgramma Corrispondenze 2025\n\n\n\nSpettacoli \n\n\n\n28 Settembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nBorderline – ICT(US) – Coreografi: Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza\n\n\n\nMegakles/petranura – Respiro – Coreografi: Salvatore Romania e Laura Odierna\n\n\n\n\n11 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nARB Dance Company – Street Tale – Coreografo: Marco Munno\n\n\n\nLarumbe Danza – El susurro del tiempo – Coreografo: Juan Alberto Torres\n\n\n\n\n12 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nKinesis (Compagnia Indipendente) – AsFâr – Coreografo: Angelo Egarese\n\n\n\nNaturalis Labor – The day when I chose to be a daughter – Coreografi: Marisa Ragazzo e Omid Ighani\n\n\n\n\n25 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nArtemis – Infinitamente mutabile + Socarel – Coreografi: Raffaele Coppola (Infinitamente mutabile)\, Nuria Argiles (Socarel)\n\n\n\nUscite di emergenza (Atacama) – AQuarium – Coreografo: Davide Romeo\n\n\n\n\n26 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nApertura di residenza finalisti NVED\n\n\n\n\n1 Novembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nMDC presenta Coreografo vincitore NVED 2025 \n\n\n\nBalancier con Matrix PRO – Coreografa: Paola Sorressa\n\n\n\n\n2 Novembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nEstemporada – Le crisalidi – Coreografa: Livia Lepri\n\n\n\nResExtensa Dance Company – Acqua madre – Coreografa: Elisa Barucchieri\n\n\n\n\nMasterclass Festival 2025\n\n\n\n\n28 settembre 2025\, ore 11:00 – Salvatore Romania\n\n\n\n11 ottobre 2025\, ore 11:00 – Juan Alberto Torres\n\n\n\n12 ottobre 2025\, ore 11:00 – Angelo Egarese\n\n\n\n26 ottobre 2025\, ore 11:00 – Elisa Barucchieri\n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 11:00 – Paola Sorressa\n\n\n\n\n2 novembre 2025\, ore 15:00 – Livia Lepri
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SUMMARY:Souk38 di INLINGUA 
DESCRIPTION:Dal 12 al 28 settembre i giardini della Biblioteca Laurentina si trasformano in un souk contemporaneo: tappeti\, cuscini\, luci soffuse e una grande tenda marocchina ospiteranno concerti\, performance e laboratori.Souk38 è il nuovo capitolo di INLINGUA: un progetto partecipativo che\, dopo il successo del 2024\, celebra l’incontro tra la comunità nordafricana del Laurentino 38\, la città di Roma e i linguaggiartisticicontemporanei. Danze e musiche dal Maghreb e dall’Egitto\, rap\, elettronica\, poesia\, teatro\, calligrafia e artigianato: lo spazio pubblico diventa un luogo di scambio e contaminazione culturale. \n\n\n\nL’evento è organizzato da APS Pontedincontro e Cultural PRO in collaborazione con la Biblioteca Laurentina. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Souk38 di INLINGUA trasforma lo spazio pubblico in un luogo di scambio\, creatività e contaminazione culturale\, grazie alla collaborazione tra comunità\, artisti e cittadinanza.La musicaMusica e suoni del Medio Oriente non potevano mancare nel Souk Laurentino\, così la performance musicale di Mauro Tiberi al tramonto\, con tamburi\, strumenti tradizionali e fonievocali\, introduce una lunga serie di appuntamenti. La formazione Yallarabi\, band composta da musicisti provenienti da Italia\, Siria\, Libano e Iraq\, porta con sé un bagaglio di esperienze uniche\, unendo stili diversi e suoni tradizionali in una fusione che celebra la ricca cultura musicale araba. Un laboratorioperformance dedicato alla musica rap con AmirIssaa. Il rap come strumento educativo\, può sensibilizzare gli adolescenti su temi importanti\, dare loro un mezzo per esprimere il disagio\, essere megafono per raccontare malessere ed emarginazione sociale\, diventare un veicolo di storie che altrimenti rimarrebbero inascoltate. Il laboratorio di percussioni curato da RaffaeleMaroscia e la PiccolaOrchestraLaurentino38: un’esperienza aperta a tutti\, anche per chi non avesse mai avuto alcuna esperienza con gli strumenti\, con un repertorio spazia dal funky alla sambareggae. Il concerto del NourEddineFattyQuartet\, un viaggio sonoro dal deserto fino alle coste dell’altra sponda del Mediterraneo. Le sue musiche si ispirano alle sonorità etniche del deserto e del Mediterraneo\, ha portato in Italia e all’estero le tradizioni musicali Gnawa e Jahjouka.Non mancheranno poi le selezioni musicali a cura di DJ Rafael Aragon e DJKapitano.  \n\n\n\nLa danzaNella tre giorni un ricco programma di contenuti dedicati alla danza. Laboratori e performance come il Progetto Tamazgha di Ibtissam Karti: un laboratorio di Shaabi\, ovvero una danzamarocchinaspontanea carica di energia danzata dalle caratteristiche ballerine Shikhat. Oppure il WorkshopReggada\, una danzaguerriera eseguita in segno di vittoria\, con incessanti colpi ritmici dei piedi per terra e movimenti delle spalle. Il workshop di danza Ashra Baladi – L’arte dell’improvvisazione e quello RaqsSharqi – Ana Fi Intizarak con la danzatrice NensiBego e la musica dal vivo di Emile Bassili (violino)\, Gamal El Kordy (fisarmonica) e Ashraf Said (darbuka). In cartellone anche la performance di teatro/danza Rotte d’Oriente. Spettacolo multidisciplinare che fonde teatro\, musica e danza per evocare le suggestive atmosfere del Marocco e del vicino Oriente. A cura di Music Theatre International con Aziza Essalek e Paola Sarcina (testi)\, Lisa Damascelli\, Giovanni Squillaciotti\, Esharef Ali Mhagag (musicisti)\, Tiziana Costantini e Francesca Rocca (danzatrici).  \n\n\n\nTalk\, reading e arti graficheTra le esperienze anche i laboratori di calligrafia araba a cura di Amjed Rifaie. Un momento dove conoscere l’arte di scrivere l’alfabeto l’arabo; è considerata un’arte sacra e mistica e anche una forma di meditazione e rilassamento\, aiuta tanto a conoscere noi stessi e ad imparare la pazienza\, la tranquillità e la concentrazione. Il laboratorio radiofonico con Emane Fathy\, attraverso il quale i partecipanti avranno la possibilità di produrre un mini podcast e fare una prima esperienza radiofonica oppure semplicemente raccontarsi e raccontare la propria storia\, condividere aneddoti e opinioni su diverse tematiche insieme ai conduttori. Il reading Voci dal Mediterraneo con Aziza Essalek e PaolaSarcina\, offrirà la lettura di testi poetici in italiano ed arabo di Siham Doulkidah (poetessa contemporanea del Marocco che vive in Italia)\, con le attrici Aziza Essalek e Paola Sarcina. \n\n\n\nCerimonie del tè A completare la kermesse due momenti tipici della tradizione mediorientale. La cerimonia del tè Tuareg a cura di Ibtissam Karti\, ci racconta che per queste popolazioni il tè nel deserto è molto più di una semplice bevanda: è un rituale carico di significato e simbolismo. È un momento per augurare buona fortuna agli ospiti e stringere legami tra culture distanti. Non è solo una pausa per rilassarsi dopo le fatiche del deserto\, ma anche un’opportunità per meditare e celebrare l’amicizia.La cerimonia del tè marocchino a cura di AzizaEssalek palesa il benvenuto dei popoli del deserto all’ospite\, a cui la cultura araba riserva grande importanza. Per l’ospite si prepara il tè con cura\, in segno di condivisione\, rispetto ed apertura verso l’altro. Di norma il compito è affidato al capofamiglia alla presenza degli ospiti\, che si lasciano così ammaliare dal profumo inebriante della bevanda e dalla ritualità della sua preparazione. \n\n\n\nINLINGUA Souk38Dal 12 al 28 settembreDalle 17.30 alle 22.30 Presso giardini Biblioteca LaurentinaPiazzale Elsa Morante – RomaIngresso libero \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/inlingua_
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SUMMARY:"E FUMMO VIVI" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Nel cuore popolare di San Lorenzo\, nella Roma dei primi anni ’20 tra la crisi dello Stato Liberale e l’ascesa del fascismo\, nasce una storia di ribellione\, poesia e riscatto. E’ qui che si ambienta E fummo vivi\, una commedia umana che racconta l’alba della Resistenza attraverso le vite ai margini. \n\n\n\nPina lavandaia ostinata\, si affitta una stalla e la trasforma in casa mentre sua figlia Maria scrive poesie su scampoli di stoffa. Insieme a loro si muove un’umanità ferita ed emarginata in un quartiere ai bordi che nonostante tutto diventa luogo di fermento sociale\, culturale e politico. E’ il quartiere che per primo si ribella – e per questo viene punito- nella prima strage del Fascismo al potere\, per la prima volta raccontata con nomi e volti. \n\n\n\nE fummo vivi è un inno all’identità popolare\, alla forza e alla dignità degli ultimi. Una commedia corale che pur affondando le radici in una delle pagine più buie della nostra storia\, restituisce con la voce del popolo la capacità di raccontare e cantare il dolore con quella lucidità tagliente e quell’ironia amara che solo la saggezza popolare sa esprimere. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale al Comitato di Quartiere San Lorenzo\, che ha fortissimamente voluto che questa storia venisse raccontata attraverso il teatro. \n\n\n\n27- 28 settembre e 1 e 4 ottobre \n\n\n\nE FUMMO VIVI \n\n\n\nL’alba della Resistenza \n\n\n\nTesto e regia: Veronica Liberale \n\n\n\nAssistente alla regia : Elena Tomei \n\n\n\nCon Fatima Ali\, Camilla Bianchini\, Fabrizio Catarci\, Guido Goitre \, Veronica Liberale \n\n\n\nCon l’amichevole partecipazione canora di Romina Bufano  \n\n\n\ne con Marco Zordan nel ruolo del Sor Capanna \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847  info@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:"CANZONI IN FORMA DI NUVOLE"\, apre la stagione di Teatrosophia
DESCRIPTION:Un evento molto speciale\, all’insegna della musica d’autore\, sabato 27 e domenica 28 settembre precede l’inizio ufficiale della nuova stagione di Teatrosophia. Protagonista assoluto di CANZONI SOTTO LE NUVOLE sarà Gianni De Feo\, artista poliedrico che con la sua voce di attore e di cantante sa catalizzare le corde più profonde che smuovono le emozioni del pubblico \n\n\n\nDue cantautori a confronto\, accomunati dallo stesso gusto per l’avventura e dal loro essere sognatori. L’irrequieto e apparentemente impetuoso Jacques Brel e il pacato e apparentemente elegiaco Sergio Endrigo\, entrambi portatori di quella cifra poetica che rende tutti gli artisti unici e riconoscibili. Alcune delle loro canzoni più note (e le meno note) riproposte in un nuovo stile di arrangiamento musicale per solo voce e fisarmonica\, si intrecciano al ritmo cadenzato delle storie costituendone il sottile filo conduttore. Storie leggere oniriche fluttuanti come nuvole passeggere. Storie raccontate da un uomo comune immerso nell’ attesa di qualcosa. Un’attesa che è indugio\, sospensione ma anche distensione e appagamento. \n\n\n\nE dopo ogni spettacolo il consueto aperitivo offerto dal teatro! \n\n\n\nOrari:sabato 27 –  ore 21:00 e domenica 28 – ore 19.00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: euro 15\,00 + tessera associativa  \n\n\n\nRidotto: euro 12\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: \n\n\n\nhttps://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo: info@teatrosophia.com \n\n\n\n0668801089-3533925682 \n\n\n\nWhatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:Trisarmoniche al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sabato 27 settembre alle ore 21 approdano sul palco del Teatro di Villa Lazzaroni Stefano Indino\, Denis Negroponte e Claudio Ginobi con il loro spettacolo Trisarmoniche. \n\n\n\nUn trio di fisarmoniche composto da musicisti con oltre 30 anni di esperienza. Ogni nota che eseguono è frutto di una profonda conoscenza e passione per lo strumento. \n\n\n\nIn scena\, questi virtuosi musicisti si esibiscono con grazia e maestria\, regalando al pubblico un’esperienza unica. Il loro repertorio è vasto e variegato\, spaziando dal tango argentino\, con quelle note sensuali e appassionate che fanno vibrare l’anima\, fino alle tradizioni musicali folkloriche più autentiche. \n\n\n\nLa combinazione delle tre fisarmoniche crea un suono avvolgente e coinvolgente\, capace di trasportare gli ascoltatori in un viaggio sentimentale attraverso le diverse sfumature della musica. Un trio che incanta e affascina il pubblico con la sua abilità tecnica e la sua capacità di comunicare ed emozionare attraverso la musica.
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SUMMARY:“Sogni che non si possono comprare" a Valle Aurelia
DESCRIPTION: Un borgo storico nel cuore di Valle Aurelia – dimora delle fornaci romane per i laterizi e dei suoi fornaciai – si trasforma in palcoscenico\, un parco urbano diventa scenario di poesia e visioni e proprio qui prende vita “Sogni che non si possono comprare”. Il nuovo progetto teatrale scritto e diretto da Giorgio Barberio Corsetti\, con le musiche originali di Massimo Sigillò Massara\, in scena il 27 e 28 settembre al Borghetto dei Fornaciari. \n\n\n\nLo spettacolo\, che vede coinvolti tre attori professionisti\, oltre a un coro di cittadini e figuranti speciali volontari\, è un’esperienza itinerante che unisce linguaggi artistici e storia locale\, portando il teatro fuori dai luoghi convenzionali\, per calarsi nell’anima di un quartiere ricco di storia romana ed essere strumento di relazione\, inclusione e cittadinanza attiva. Un progetto che vuole fare della partecipazione il suo motore e della cultura un terreno comune di incontro e contaminazione tra i linguaggi e le esperienze. \n\n\n\nL’immaginario dello spettacolo è ispirato alla cinematografia surrealista del Novecento (Le Million di René Clair\, Dreams That Money Can Buy di Hans Richter) e il testo prende vita grazie all’immaginazione del noto regista Barberio Corsetti. Il debutto\, il 27 settembre\, coinciderà con la tradizionale Festa del Borghetto\, con un grande momento di socialità di quartiere; dove non mancheranno piatti cucinati dalle donne del borgo\, mercatino creativo e buona musica. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCast e team creativo \n\n\n\nCon: Anna Bisciari\, Lorenzo Ciambrelli\, Marco Fanizzi \n\n\n\ne con: Fausto Peppe\, Angela Giassi\, Paola Di Lallo\, Antonella Mariano \n\n\n\nAiuto regia: Andrea Lucchetta\, Tommaso Capodanno \n\n\n\nAssistente alla regia: Ottavia Nigris Cosattini \n\n\n\nScene e costumi: Caterina Rossi\, Marta Sulis \n\n\n\nAssociazione FATTORE K. \n\n\n\nwww.fattorek.net \n\n\n\nsede legale: via Marco Minghetti\, 5 00187 Roma – tel. +39.06.45509104 | +39.06.45509105 – info@fattorek.netLight design: Marco Fumarola \n\n\n\nDirezione di produzione: Fabrizio Checchia \n\n\n\nCoordinamento corale: Massimo Sigillò Massara \n\n\n\nPartner e sostegni \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma \n\n\n\nCreativa 365. Cultura tutto l’anno” in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCon il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nCon il patrocinio di Roma Natura. \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Valle dell’Inferno\, Associazione Villa Carpegna\, Consorzio Il Melograno\, \n\n\n\nCentro Anziani Valle Aurelia. \n\n\n\nInformazioni pratiche: \n\n\n\n Ingresso gratuito fino a esaurimento posti \n\n\n\n Come arrivare con mobilità sostenibile: \n\n\n\nMetro A\, fermata Valle Aurelia \n\n\n\nLinee bus 31\, 446\, 906 \n\n\n\n Accesso pedonale e ciclabile dal Parco del Pineto \n\n\n\n Email: info@fattorek.net \n\n\n\nHashtag: #CultureRoma #EstateRomana2025 \n\n\n\n Le immagini ufficiali saranno disponibili su richiesta e saranno pubblicate sul portale \n\n\n\nistituzionale: www.culture.roma.it. \n\n\n\n Approfondimenti sul Borgo dei Fornaciari e sulla “Valle dell’Inferno”: \n\n\n\nhttps://www.comune.roma.it/web/it/notizia.page?contentId=NWS1391423 \n\n\n\nAssociazione FATTORE K.
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SUMMARY:“A/Roma di Comunità” 
DESCRIPTION:Dopo l’anteprima di giugno a Villa Bonelli\, il progetto “A/Roma di Comunità” a cura di Disambigua APS riparte a settembre con nuovi appuntamenti che intrecciano rigenerazione urbana e attivazione sociale attraverso l’arte\, la cucina e la convivialità. La manifestazione si svolge in quattro luoghi simbolici del Municipio XI e del Municipio XII di Roma: Piazza Forlanini\, Villa Bonelli\, il Giardino Allievi e il Mercato Rionale de Calvi. Il programma propone incontri letterari al tramonto\, eventi per bambini\, laboratori artistici\, musicali e sportivi con l’intento di coinvolge cittadini di tutte le età\, GAS (Gruppi di Acquisto Solidale)\, botteghe artigiane e comitati di quartiere. Tutti gli eventi sono a ingresso libero\, per informazioni: telefonare al numero 3385956630 o scrivere alla mail associazionedisambigua@gmail.com \n\n\n\nSi ricomincia dunque sabato 27 settembre con Metti un sabato al mercato al Mercato Rionale de Calvi (Largo S. Eufrasia Pellettier\, 8 – Municipio XII). Cibo\, letteratura e musica per un pomeriggio pensato per tutti. Si inizia alle 16.00 con un workshop seed and creative writing: “Ti regalo una parola e inventa una storia – baratto di parole e racconti”\, un laboratorio scrittura estemporanea creativa aperto a tutte e a tutti partendo dalle parole del mercato per costruire piccoli racconti o poesie in un contest tra i vari partecipanti\, a seguire laboratorio di tautogrammi a cura di Walter Lazzarin. Dalle ore 16.30\, in collaborazione con l’associazione Monteverde Attiva\, la storica Giuliana Zagra ci porta nel mondo di Elsa Morante con letture di Giorgio Russomanno e Isabella Cognatti. Dalle ore 17.00 alle 18.00 libri e chips\, in collaborazione con studio Lab74 che offre laboratori creativi di disegno. E dalle 18.00 Libri&Spritz Voci di libri: Elena Baroglio interpreta monologhi tratti da “Le Beatrici” di Stefano Benni. Dalle 19.00 performance musicale Music Feeling a cura di Pier Cortese\, un’occasione unica per esplorare i temi dell’inclusione\, dell’accoglienza e della diversità attraverso un viaggio affascinante tra popoli e tradizioni. Una giornata per tutti gusti che intreccia musica\, arte performativa\, storia e testimonianze\, valorizzando l’espressione artistica in tutte le sue forme\, tra letteratura\, fumetto\, cinema e teatro. Dalle 19.00 i banchi di ristorazione saranno aperti con possibilità di mangiare al mercato. Gli eventi sono in collaborazione con Community C.A.S.A ETS. \n\n\n\nDomenica 28 settembre dalle 15.00 alle 19.00 è la volta di Forlanini Skypark in Piazza Carlo Forlanini (Municipio XII)\, un pomeriggio dedicato allo sport e all’animazione itinerante. Incontro con associazioni sportive del quartiere e laboratorio di Skate a cura di Bunker Skate park: giochi\, dimostrazioni\, workshop ed esercizi per avvicinare i partecipanti allo sport tornato oggi di gran voga\, lo Skate. Si alternano: demo di un operatore con l’utilizzo di graw jump e rail\, attività per i neofiti con l’utilizzo delle balance board e attività con graw jump e rail per chi ha già dimestichezza. Laboratori a cura di Bunker Skate Park ASD Enjoy More. Gratuito con prenotazione obbligatoria a associazionedisambigua@gmail.com \n\n\n\nLa piazza sarà animata inoltre con l’allestimento di un divertente Luna Park a cura di Daniele Antonini. La domenica\, come per magia\, si trasforma in un grande parco ludico con giochi di circo\, di abilità\, di bolle di sapone e di pittura\, con spettacoli e attività ludico pedagogiche. E il sorriso e la gioia di giocare tutti insieme\, adulti e bambini\, entrarono nel cuore di ogni singolo partecipante. \n\n\n\nIl programma completo al link: www.parcobonelli.it/ \n\n\n\nA/Roma di Comunità prosegue fino al 20 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3385956630 – associazionedisambigua@gmail.com   \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne. \n\n\n\nDal 7 giugno al 20 dicembre 2025 \n\n\n\nA/Roma di Comunità \n\n\n\nMunicipio XI e Municipio XII di Roma – Piazza Forlanini\, Villa Bonelli\, il Giardino Allievi e il Mercato Rionale de Calvi – INGRESSO LIBERO \n\n\n\nPer info: 3385956630 – associazionedisambigua@gmail.com – www.parcobonelli.it/ \n\n\n\nFB www.facebook.com/Disambiguas \n\n\n\nIG www.instagram.com/disambigua_aps/ \n\n\n\nMercato Rionale de Calvi – Largo S. Eufrasia Pellettier\, 8 – Municipio XII Roma Percorso sostenibile: Autobus 44\, 31 \n\n\n\nPiazza Carlo Forlanini – Municipio XII Roma Percorso sostenibile: Autobus 719
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SUMMARY:"Tracce sparse" a Carbognano - Seconda edizione
DESCRIPTION:L’Associazione Tracce Sparse\, con il patrocinio del Comune di Carbognano e della Pro loco “Giulia Farnese” di Carbognano\, in collaborazione con SIC Sculture in Campo di Bassano in Teverina e Micromuseo di Spicciano\, presenta\, il 27 settembre 2025 alle ore 17.00\, presso la Chiesa di Santa Maria della Concezione\, la seconda edizione di Tracce sparse\, mostra itinerante che si snoda in un percorso artistico nel centro storico di Carbognano e che si distingue per l’eterogeneità delle proposte e per l’aderenza ad una logica policentrica e dialogica.  \n\n\n\nLe opere d’arte dell’edizione 2025 sono realizzate da Giulia Laurito\, Sofia Massimi e Mitzkeya\, con la partecipazione di Paolo Angelosanto – andando così ad aggiungersi alle opere dell’edizione precedente – di Stefania Fabrizi\, Diletta Amori\, Eirene\, Gabriele Massei e Vanessa Serrano.  \n\n\n\nPer l’occasione\, Roberto Vignoli presenta un progetto fotografico negli spazi della Chiesa S. Maria della Concezione\, per la durata di un mese\, mentre tutte le opere della prima e seconda edizione sono permanenti e visitabili tutto l’anno. Durante l’inaugurazione sarà possibile osservare anche l’intervento pittorico di Stan Luminita. 
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SUMMARY:Le forme del jazz a venire al Lido di Adriano
DESCRIPTION:Nasce a Ravenna una nuova manifestazione musicale\, Le forme del jazz a venire\, organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. L’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (26-27 settembre e 3-4 ottobre)\, porterà sotto i riflettori formazioni jazzistiche emergenti che hanno le carte in regola per accedere a uno status professionale elevato.  \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” accentuerà particolarmente l’elemento giovanile: l’età media degli artisti coinvolti (esecutori e per la maggioranza anche compositori) è infatti di 25 anni. A rimarcare il ruolo fondamentale dell’elemento anagrafico è anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile.  \n\n\n\nIl trio di Edoardo Ferri\, Federico Campanello e Fabrizio Doberti\, il progetto “Relevé” di Anaïs Drago\, il Not to Mention Trio e Lorenzo Simoni Quartet e dimostreranno come il jazz contemporaneo non segua più una logica di costante progresso lineare (come ai tempi in cui Ornette Coleman registrava il disco The Shape of Jazz to Come\, che chiaramente ispira il nome della rassegna) bensì si muova in una pluralità di direzioni\, nutrendosi delle più disparate tradizioni musicali\, oltre che di quella strettamente jazzistica. Non più “la forma” ma “le forme del jazz a venire”. \n\n\n\nIl chitarrista Edoardo Ferri\, il contrabbassista Federico Campanelloe il batterista Fabrizio Doberti saranno i protagonisti dell’esordio di “Le forme del jazz a venire”\, venerdì 26 settembre. Il materiale originale del trio e le improvvisazioni collettive si integrano con spunti compositivi derivanti dal jazz classico e contemporaneo\, dalla musica europea\, dal rock. L’unità stilistica è raggiunta grazie alla vivace interazione fra le personalità di tre musicisti che vanno annoverati fra i più brillanti giovani della scena jazzistica italiana. \n\n\n\nSi prosegue sabato 27 settembre con la violinista Anaïs Drago\, alla guida di un trio con il clarinettista Federico Calcagno e il batterista e percussionista Max Trabucco. La formazione\, fresca di debutto discografico (il live Relevé)\, traduce in musica gli spunti estetici di artisti e autori quali Paul Klee\, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky\, utilizzando il vocabolario del jazz classico e d’avanguardia nonché della musica classico-contemporanea. A saldare questi ingredienti c’è un sapiente uso dell’improvvisazione\, che si manifesta in una sorta di gioco di citazioni impazzite. Vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento\, Anaïs Drago firma un progetto multidisciplinare dai peculiari impasti sonori. \n\n\n\nIl secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire” si aprirà\, venerdì 3 ottobre\, con l’esibizione del Not to Mention Trio\, formazione romagnola che unisce i talenti del pianista e tastierista Marco Pierfederici\, del bassista elettrico Vito Bassi e del batterista Mattia Zoli. La band lavora sulle formule ben collaudate del jazz moderno\, proiettate in una dimensione attuale e giocosa\, esibendo una curiosità che va ben oltre il jazz: le loro scalette si aprono al funk e alla fusion e si completano anche con classici del repertorio internazionale. \n\n\n\nPer la serata conclusiva\, sabato 4 ottobre\, è atteso il quartetto di Lorenzo Simoni. Sebbene ancora giovanissimo\, il sassofonista toscano vanta già numerose affermazioni in concorsi nazionali e internazionali\, alcune delle quali proprio con la formazione che porterà a Ravenna. In essa Simoni ha riunito musicisti coi quali già suonava separatamente da anni. La band è nata quindi già con una solida intesa\, per affrontare un repertorio di composizioni originali del leader. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFERRI / CAMPANELLO / DOBERTI TRIO \n\n\n\nEdoardo Ferri – chitarra\, composizione; Federico Campanello – contrabbasso; Fabrizio Doberti – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 27 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nANAÏS DRAGO “Relevé” \n\n\n\nAnaïs Drago – violino\, elettronica\, composizione; Federico Calcagno – clarinetto\, clarinetto basso; Max Trabucco – batteria\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nNOT TO MENTION TRIO \n\n\n\nMarco Pierfederici – pianoforte\, tastiere\, composizione; Vito Bassi – basso elettrico\, composizione; Mattia Zoli – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 4 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLORENZO SIMONI QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto\, composizione; Guglielmo Santimone – pianoforte; Giulio Scianatico – contrabbasso; Simone Brilli – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantini
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SUMMARY:Le forme del jazz a venire a Ravenna
DESCRIPTION:Nasce a Ravenna una nuova manifestazione musicale\, Le forme del jazz a venire\, organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. L’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (26-27 settembre e 3-4 ottobre)\, porterà sotto i riflettori formazioni jazzistiche emergenti che hanno le carte in regola per accedere a uno status professionale elevato.  \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” accentuerà particolarmente l’elemento giovanile: l’età media degli artisti coinvolti (esecutori e per la maggioranza anche compositori) è infatti di 25 anni. A rimarcare il ruolo fondamentale dell’elemento anagrafico è anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile.  \n\n\n\nIl trio di Edoardo Ferri\, Federico Campanello e Fabrizio Doberti\, il progetto “Relevé” di Anaïs Drago\, il Not to Mention Trio e Lorenzo Simoni Quartet e dimostreranno come il jazz contemporaneo non segua più una logica di costante progresso lineare (come ai tempi in cui Ornette Coleman registrava il disco The Shape of Jazz to Come\, che chiaramente ispira il nome della rassegna) bensì si muova in una pluralità di direzioni\, nutrendosi delle più disparate tradizioni musicali\, oltre che di quella strettamente jazzistica. Non più “la forma” ma “le forme del jazz a venire”. \n\n\n\nIl chitarrista Edoardo Ferri\, il contrabbassista Federico Campanello e il batterista Fabrizio Doberti saranno i protagonisti dell’esordio di “Le forme del jazz a venire”\, venerdì 26 settembre. Il materiale originale del trio e le improvvisazioni collettive si integrano con spunti compositivi derivanti dal jazz classico e contemporaneo\, dalla musica europea\, dal rock. L’unità stilistica è raggiunta grazie alla vivace interazione fra le personalità di tre musicisti che vanno annoverati fra i più brillanti giovani della scena jazzistica italiana. \n\n\n\nSi prosegue sabato 27 settembre con la violinista Anaïs Drago\, alla guida di un trio con il clarinettista Federico Calcagno e il batterista e percussionista Max Trabucco. La formazione\, fresca di debutto discografico (il live Relevé)\, traduce in musica gli spunti estetici di artisti e autori quali Paul Klee\, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky\, utilizzando il vocabolario del jazz classico e d’avanguardia nonché della musica classico-contemporanea. A saldare questi ingredienti c’è un sapiente uso dell’improvvisazione\, che si manifesta in una sorta di gioco di citazioni impazzite. Vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento\, Anaïs Drago firma un progetto multidisciplinare dai peculiari impasti sonori. \n\n\n\nIl secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire” si aprirà\, venerdì 3 ottobre\, con l’esibizione del Not to Mention Trio\, formazione romagnola che unisce i talenti del pianista e tastierista Marco Pierfederici\, del bassista elettrico Vito Bassi e del batterista Mattia Zoli. La band lavora sulle formule ben collaudate del jazz moderno\, proiettate in una dimensione attuale e giocosa\, esibendo una curiosità che va ben oltre il jazz: le loro scalette si aprono al funk e alla fusion e si completano anche con classici del repertorio internazionale. \n\n\n\nPer la serata conclusiva\, sabato 4 ottobre\, è atteso il quartetto di Lorenzo Simoni. Sebbene ancora giovanissimo\, il sassofonista toscano vanta già numerose affermazioni in concorsi nazionali e internazionali\, alcune delle quali proprio con la formazione che porterà a Ravenna. In essa Simoni ha riunito musicisti coi quali già suonava separatamente da anni. La band è nata quindi già con una solida intesa\, per affrontare un repertorio di composizioni originali del leader. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFERRI / CAMPANELLO / DOBERTI TRIO \n\n\n\nEdoardo Ferri – chitarra\, composizione; Federico Campanello – contrabbasso; Fabrizio Doberti – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 27 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nANAÏS DRAGO “Relevé” \n\n\n\nAnaïs Drago – violino\, elettronica\, composizione; Federico Calcagno – clarinetto\, clarinetto basso; Max Trabucco – batteria\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nNOT TO MENTION TRIO \n\n\n\nMarco Pierfederici – pianoforte\, tastiere\, composizione; Vito Bassi – basso elettrico\, composizione; Mattia Zoli – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 4 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLORENZO SIMONI QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto\, composizione; Guglielmo Santimone – pianoforte; Giulio Scianatico – contrabbasso; Simone Brilli – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito
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SUMMARY:“Il temporale forte” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 26 settembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Il temporale forte”\, una produzione della Compagnia Salz di e con Alice Bignone e con regia di Ermanno Rovella. \n\n\n\nÈ l’estate del 1943. Una famiglia è alle prese con i grandi e i piccoli cambiamenti che hanno segnato più di una generazione. Col figlio maggiore in Russia e la moglie che manca da anni\, Tiglio si è irrigidito intorno al lavoro e anche un solo sorriso rivolto ai figli che gli sono rimasti rischia di farlo spezzare. Renzo ed Enrico\, i gemelli\, che poi gemelli non sono\, sono un tornado di giovinezza. Hanno il sangue caldo dei diciott’anni e quelle idee morali assolute di chi non si rende ancora conto che ha molto da perdere. Sole\, unica femmina della casa\, conosce il suo posto\, la cucina\, e uscirne mette una paura del diavolo.    E poi in paese succede qualcosa. La notizia vola veloce da ogni lingua\, striscia fra i vicoli e si inerpica fino alle colline intorno\, c’è chi lo grida nella piazza e chi appena lo sussurra: Il Duce è caduto.  \n\n\n\nLo spettacolo è centrato sulla memoria di una società contadina in cui i protagonisti vivono il temporale atmosferico che bisogna lasciare passare\, ma anche il temporale della guerra di liberazione. La compagnia Salz lavora con drammaturgie originali\, prediligendo una semplicità di mezzi e ponendo al centro della scena l’attore e il testo drammaturgico\, forse il modo più antico per raccontare una storia. \n\n\n\nIl testo nasce da uno studio approfondito di vari testi\, letterari e non\, che raccontano il ventennio fascista o parte di esso e dalla raccolta\, non meno importante\, di numerose testimonianze\, carteggi e memorie private. La maggior parte delle memorie raccolte appartengono a persone semianalfabete o analfabete e la scelta è stata quella di non correggerne la lingua ma\, anzi\, assorbirla e abbracciarla. Portando avanti il lavoro linguistico di ibridazione tra la lingua italiana ed i dialetti\, cruciale per raccontare un’Italia contadina\, il testo dello spettacolo mantiene la costruzione linguistica profondamente ricca di immagini tipica del dialetto e del racconto di chi altro che il dialetto non possiede\, scoprendola una lingua\, vista la sua oralità\, ideale per la narrazione.   \n\n\n\nLa Compagnia Salz fa il suo ritorno al Teatro Garage dopo i sold out registrati nelle passate stagioni con gli spettacoli “Lidia\, storia di una masca” e “Filio dello spedale”\, primi due capitoli della “Trilogia delle voci povere”. \n\n\n\n“Il temporale forte” fa parte del programma di “Nostalgia periferica: il ricordo che abita ai margini”\, la rassegna organizzata da Teatro Garage e Associazione La Chascona che fino a sabato 27 settembre animerà il territorio della Val Bisagno attraverso spettacoli teatrali\, concerti e laboratori. L’iniziativa è finanziata dal Comune di Genova su fondi del Ministero della Cultura per l’assegnazione di contributi a sostegno di attività di spettacolo dal vivo nelle aree periferiche della città. \n\n\n\nI biglietti (10 euro) sono disponibili sul sito www.teatrogarage.it o recandosi all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova). \n\n\n\nInfo: www.teatrogarage.it.
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SUMMARY:"Frida - Eteree Sospensioni" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:La Compagnia Azul presenta “Frida – Eteree Sospensioni”. Lo spettacolo ripercorre la vita straordinaria di Frida Kahlo\, pittrice messicana simbolo di passione\, ribellione e resistenza. Sul palco rivivono i suoi amori\, i suoi incontri e le sue avventure\, ma soprattutto la lotta quotidiana di una donna che\, pur segnata nel corpo e nell’anima\, non si è mai arresa. \n\n\n\nFrida è una donna forte e sensibile\, dall’animo immenso\, capace di trasformare ogni ferita in materia viva di arte. Neppure l’incidente che la costrinse a letto per lunghi periodi riuscì a spegnere la sua voce: al contrario\, proprio nel dolore trovò la linfa per creare opere intrise di simboli\, colori e visioni potenti. \n\n\n\nIl suo rapporto con Diego Rivera\, fatto di amore travolgente\, delusioni e tradimenti\, si intreccia alla nascita di uno stile unico\, che ancora oggi parla al mondo. Ma al centro dello spettacolo non c’è soltanto la figura pubblica dell’artista\, l’icona popolare e universale: c’è la donna\, con le sue fragilità\, le sue ossessioni\, la sua straordinaria capacità di reinventarsi attraverso l’arte. \n\n\n\nUn viaggio teatrale che restituisce a Frida tutta la sua umanità\, offrendo uno sguardo intimo e originale su una protagonista assoluta del Novecento\, che ha trasformato il dolore in bellezza e la sofferenza in poesia visiva. \n\n\n\n26 settembre 2025 ore 20:30 \n\n\n\n28 settembre 2025 ore 18:30 \n\n\n\ntesto e regia : Angela Ricci \n\n\n\ncon: Francesca Lily Sorrentino \n\n\n\ninfo: 3381201904
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LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
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SUMMARY:Prosegue Dancescreen in the Land con la compagnia MP3 Dance Project
DESCRIPTION:Dal 26 al 28 settembre\, la suggestiva Fornace del Canova si trasforma in un luogo di esplorazione sensoriale\, creatività e trasformazione grazie a un evento imperdibile firmato MP3 Dance Project: tre giorni dedicati alla danza contemporaneacome linguaggio del corpo e specchio del presente\, tra ricerca artistica\, performance immersive e formazione dei giovani talenti.Venerdì 26 e sabato 27\, in scena “LIMEN”\, creazione intensa e potente di Federica Dauri\, che porta il pubblico in uno spazio sospeso tra censura e libertà\, costrizione e metamorfosi. Il titolo dal latino limen\, “soglia”  è già una dichiarazione d’intenti: qui la soglia non è solo concetto\, ma esperienza incarnata\, che si traduce in corpo\, gesto\, presenza.Il lavoro immerge lo spettatore in una riflessione viscerale e attuale sulla possibilità di trascendere i confini imposti – sociali\, corporei\, mentali – per scoprire una nuova forma di espressione e libertà. La Fornace diventa un vero e proprio spazio liminale\, dove la danza non si guarda soltanto: si attraversa. La performance si svolgerà ogni sera dalle ore 19:00 alle 20:00. \n\n\n\nIl 28 settembre Il testimone passa ai giovani artisti under 25 della compagnia\, protagonisti di “Own Work / Atelier Cinema”\, una serata-laboratorio a cura di Michele Pogliani.In questo progetto\, danza e cinema si incontrano e si contaminano: i giovani interpreti e coreografi si misurano con il linguaggio visivo e narrativo cinematografico\, dando vita a brevi performance che ne esplorano l’estetica\, il ritmo\, la tensione emotiva. Ogni intervento è un atto creativo originale\, pensato per aprire un dialogo diretto con lo spettatore e con lo spazio della Fornace\, in un clima di condivisione e apertura.Una palestra di creazione dove il pubblico è invitato a partecipare non solo come spettatore\, ma come parte di un processo in divenire. Spettacoli alle 18:00\, 18:45\, 19:15 e 20:00 \n\n\n\nL’associazione Canova22 \n\n\n\nCon sede nell’antica fornace del grande scultore Antonio Canova\, oggi spazio culturale\, Canova22 è un centro attivo nella promozione della danza contemporanea\, della videodanza e dei linguaggi performativi. Presieduta da Fiorenza d’Alessandro (co-direttrice artistica con Franz Prati)\, è sostenuta da Ministero della Cultura\, Comune di Roma e Comune di Bracciano. \n\n\n\nInfo e contatti: \n\n\n\nwww.canova22.com – canova22press@gmail.com – Instagram: @canova22roma
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SUMMARY:"Aristofane nostro contemporaneo" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica inaugura il suo ciclo di eventi Extra-Mania con un progetto speciale dedicato a una delle figure più straordinarie del teatro antico: Aristofane. \n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre 2025\, la scena del TeatroBasilica accoglie Aristofane nostro contemporaneo\, laboratorio di alta ricerca teatrale a cura del Gruppo della Creta\, ispirato alla traduzione e rivisitazione di Benedetto Marzullo (Premio Viareggio 1968). \n\n\n\nSotto la direzione artistica di Antonio Calenda\, il progetto si propone di restituire la forza comica e tragica delle commedie di Aristofane a un pubblico contemporaneo\, intrecciando ricerca accademica\, laboratorio pratico e invenzioni sceniche. \n\n\n\n📌 Appuntamenti principali \n\n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre: laboratorio di alta formazione con Antonio Calenda e il Gruppo della Creta\n\n\n\n27 settembre\, ore 19.00: incontro Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea e Omissis: Che cosa è la drammaturgia oggi?\n\n\n\n28 settembre\, ore 16.00: prima giornata di lavori della rete nazionale 34punto9\n\n\n\nDal 30 settembre al 3 ottobre\, ore 21.00: spettacolo Pluto o il dono della fine del mondo (Gruppo della Creta)\n\n\n\n3 e 4 ottobre: giornate di studi dedicate a Benedetto Marzullo e Aristofane e Aristofane e la scena contemporanea con la partecipazione di docenti e studiose/studiosi\n\n\n\nDal 6 all’8 ottobre\, ore 21.00: prova aperta del laboratorio\n\n\n\n\nUn progetto che unisce giovani talenti\, artiste e artisti affermati\, studiose e studiosi\, riportando il teatro alle sue radici più vitali.
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SUMMARY:Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo
DESCRIPTION:La mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, in corso fino al 2 novembre alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi\, si arricchisce di un ciclo di tre incontri in programma giovedì 25 settembre\, venerdì 10 e mercoledì 15 ottobre alle ore 17.00: un’occasione per continuare a esplorare la produzione e il pensiero di Levi e del giovane Martina. \n\n\n\nL’opera di Piero Martina fa da sfondo al primo incontro\, un dibattito sull’esperienza museale tra reale e virtuale dal titolo Il museo tra reale e virtuale. I luoghi della cultura on line e on site a partire dalla digital experience di Piero Martina\, in programma giovedì 25 settembre alle ore 17.00. La digital experience dedicata alla vita e all’opera di Piero Martina\, mostra on line realizzata da Punto Rec Studios\, sarà al centro del dibattito\, nel corso del quale si parlerà di come è cambiata l’esperienza museale e si affronteranno diversi temi\, dalle opportunità offerte dal digitale all’impiego delle tecnologie informatiche nella comunicazione e nella fruizione deibeni culturali\, con l’obiettivo di evitare la pura spettacolarizzazione e favorire invece unacomunicazione più efficace. \n\n\n\nIntervengono Marco Barberis (Punto Rec Strudios)\, Francesca Romana Bigi (Sovrintendenza Capitolina)\, Giuliano Corti (sceneggiatore) e Laura Petacco (Sovrintendenza Capitolina). Modera Paola Lagonigro (Sovrintendenza Capitolina). \n\n\n\nIl secondo incontro\, Carlo Levi tra suono e parole. Spettacolo dell’ensemble Artifici\, che si terrà venerdì 10 ottobre alle ore 17.00\, è una lettura interpretata dei testi di Carlo Levi\, intercalata a brani musicali di epoche diverse che risuonano in sintonia con le passioni e con gli affetti contenuti nelle parole: un dialogo tra le immagini\, le parole\, il loro suono e il loro significato\, e la musica\, con la sua capacità di evocare\, esprimere e suscitare emozioni. \n\n\n\nCon Laura Facchin e Vincenzo Failla (attori) e Maria Antonietta Cancellaro (clavicembalista e curatrice del progetto). \n\n\n\nIn chiusura\, mercoledì 15 ottobre alle ore 17.00\, la Presentazione del catalogo Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, edito da Silvana Editoriale\, a cura di Daniela Fonti\, Antonella Lavorgna e Antonella Martina con la collaborazione di Giovanna Caterina De Feo e con testi delle curatrici e di Sara Abram\, offrirà l’opportunità di un’ultima riflessione sul lavoro di entrambi i protagonisti. \n\n\n\nA discuterne\, Ilaria Miarelli Mariani (Direttrice della Direzione Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina) con Laura Iamurri (Università Roma Tre) e Bruno Quaranta(giornalista). \n\n\n\nLA MOSTRA \n\n\n\nOspitata al primo e al secondo piano della Galleria d’Arte Moderna\, la mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, tributo al pittore\, scrittore e intellettuale antifascista a cinquant’anni dalla scomparsa\, affronta il capitolo inedito dell’amicizia tra Carlo Levi (Torino 1902-Roma 1975) e Piero Martina (Torino 1912-1982)\, offrendo un’ampiapanoramica della produzione di entrambi gli artisti: oltre sessanta opere realizzate da Levi e Martina dagli anni Venti-Trenta fino ai Sessanta\, con particolare attenzione al decennio del secondodopoguerra. Una sezione nel percorso di mostra è interamente dedicata alla Collezione Angelina De Lipsis Spallone\, che presenta un corpus di diciannove dipinti di Carlo Levi per la prima volta esposti al pubblico. \n\n\n\nIniziativa promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con Fondazione Carlo Levi\, Archivio Piero Martina e la Collezione Angelina De Lipsis Spallone\, curata da Daniela Fonti e Antonella Lavorgna (Fondazione Carlo Levi) e Antonella Martina (Archivio Piero Martina)\, mentre la sezione dedicata alla Collezione Angelina De Lipsis Spallone è curata da Giovanna Caterina De Feo. Catalogo: Silvana Editoriale. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nOrari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00. Chiuso il lunedì. \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomune.it | www.galleriaartemodernaroma.it \n\n\n\nAppuntamenti gratuiti fino a esaurimento posti con pagamento del biglietto d’ingresso al Museo.
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SUMMARY:We Love Big Band al Parco del Celio
DESCRIPTION:Nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, presenta\, a partire da mercoledì 24 settembre\, We Love Big Band\, rassegna ideata da Mario Corvini\, dedicata alle big band. Ad aprire We Love Big Band\, mercoledì 24 settembre\, Angelo Schiavi – Fresh Ensamble & Viola Violi. Il “Fresh Ensemble” è un progetto che nasce un paio di anni fa ed è in continua ricerca ed evoluzione. \n\n\n\nPrincipalmente formato da giovani musicisti professionisti\, è un gruppo che si è da subito misurato con brani originali e standards Jazz moderni in arrangiamenti appositamente scritti. Il “Fresh Ensamble”\, ha così ideato e allestito un repertorio vario e gradevole all’ascolto\, allestendo uno spettacolo nuovo\, con esibizioni solistiche e magistrali corali. Il 31 gennaio 2025 è uscito ANGELO SCHIAVI & FRESH ENSEMBLE feat. Fabrizio Bosso\, “JAZZ THOUGHTS”\, prodotto dalla TRP Records. Attualmente il Fresh Ensamble si sta dedicando alla collaborazione con la cantante e cantautrice toscana Viola Rossi\, in arte Viola Violi. Accade così che il repertorio sta virando verso terre scarsamente esplorate come il Pop-Funky-Jazz\,una commistione interessante che ha spesso l’incondizionato favore del grande pubblico\, non tralasciando di strizzare l’occhio ai palati più esigenti e colti.Nel mese di novembre 2025 è prevista l’uscita del nuovo CD dal titolo breve ma intenso “Se”\, lavoro che sancirà la collaborazione con la cantante Toscana ed il Fresh Ensamble. \n\n\n\nWe Love Big Band proseguirà fino al 30 settembre con i concerti di Massimo Pirone e la Big Fat Orchestra con ospite Greg\, Mario Corvini Big Band\, Rieti Jazz Orchestra\, Young Lions Orchestra con ospite Javier Girotto\, Mario Donatone & Bluesman Latino\,Lake Jazz Orchestra\, Mario Corvini e Young Art Jazz Ensemble feat. Gabriele Coen. \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nwww.jazzimage.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\n11:00 OPENING  \n\n\n\n12:00 -18:00 LUNCH TIME  \n\n\n\n18:00 – 20:30APERITIVO AL COLOSSEO  \n\n\n\nInizio concerto ore 21\,00 \n\n\n\n23:00 – 02:00 LATE NIGHT MOVE IT! \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nLUOGO: Parco del Celio (Colosseo) \n\n\n\nINDIRIZZO: tratto Viale Parco del Celio e Via Celio Vibenna \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 21:00 \n\n\n\nPARCHEGGIO \n\n\n\nPiazza Antistante Ospedale Celio  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nUtilizzare le Linea 75\, fermata Colosseo\, Tram 3\, fermata Parco del Celio \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nUtilizzare la Linea B\, fermata Colosseo \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nServizio ristorazione all’interno dello spazio attivo tutto il giorno a partire dalle ore 11\,00.
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SUMMARY:Human Rights Film Fest\, prima edizione
DESCRIPTION:Dal 24 al 28 settembre Roma ospita la prima edizione di Human Rights Film Fest\, una rassegna cinematografica internazionale ad ingresso gratuito interamente dedicata ai diritti umani\, alla democrazia e alla libertà di espressione\, che trasforma il Parco del Torrione in un’arena di confronto\, memoria e partecipazione.Attraverso proiezioni\, talk e incontri con registi\, attivisti e studiosi\, il festival porta sul grande schermo opere provenienti da aree del mondo segnate da conflitti\, repressioni e lotte per la libertà. Il cinema diventa strumento di denuncia e di resistenza\, ma anche veicolo di memoria storica e coscienza collettiva. \n\n\n\nIl festival si apre il 24 settembre con una giornata dedicata all’Iran. Ad inaugurare la rassegna sarà la proiezione di “La Testimone – Shahed” (2024\, Germania/Austria\, 100 min) di Nader Saeivar\, un thriller politico che intreccia il tema della violenza domestica con quello della repressione politica. A seguire il talk “Donna\, vita\, libertà. L’arte come atto di resistenza”\, che vedrà il confronto tra attiviste e studiose della diaspora come Parisa Nazari e Shiva Boroumand. La serata proseguirà poi con un percorso cinematografico che racconta oppressione e resistenza attraverso diversi sguardi: “Scool” (2022\, Iran\, 8 min) di Kimia Rahmani Ghane\, che porta lo spettatore dentro un liceo femminile di Teheran\, dove le studentesse\, con coraggio\, parlano di sogni\, speranze e frustrazioni di crescere come donne in un Paese che le reprime; “Adjustment” (2022\, Iran\, 16 min) di Mehrdad Hassani\, la storia di una bambina transgender costretta a confrontarsi con esclusione e discriminazione; “Freedom Morning” (2024\, Iran\, 20 min) di Hossein Pirelmi\, un racconto di sogni infantili e libertà negate; e “Split Ends” (2022\, Iran\, 14 min) di Alireza Kazemipour\, che denuncia il controllo dei corpi femminili da parte delle autorità di Teheran. \n\n\n\nIl 25 settembre il focus si sposta su Taiwan. La serata si aprirà con il teaser “Zero Day Attack”\, che immagina una crisi geopolitica sull’isola\, seguita dal talk “Storie di resistenza attraverso il cinema: Taiwan”\, con la partecipazione dell’ambasciatore Vincent Y. C. Tsai\, rappresentante dell’Ufficio di Taipei in Italia\, insieme a esperti e studiosi di geopolitica come Stefano Pelaggi e Guido Gargiulo. A concludere\, la proiezione del documentario “Invisible Nation” (2023\, Taiwan\, 85 min.) di Vanessa Hope\, un ritratto intimo di Tsai Ing-wen\, prima presidente donna di Taiwan\, e della fragile democrazia del Paese. Si tratta della seconda proiezione in Italia di questo film\, che ha già riscosso grande interesse internazionale per la sua capacità di raccontare il delicato equilibrio politico e umano dell’isola. \n\n\n\nNelle giornate del 26 e 27 settembre il focus sarà dedicato all’Europa dell’Est.Il 26 settembre si apre con la proiezione di “Eastern Front” (2023\, Lettonia/Repubblica Ceca/Ucraina/USA 2023 98 min.) di Vitaly Mansky e Yevhen Titarenko\, che racconta i sei mesi drammatici dal 24 febbraio 2022\, giorno dell’invasione russa dell’Ucraina\, attraverso l’esperienza in prima linea del battaglione medico volontario “The Hospitallers”. Con un montaggio che alterna riprese frenetiche dalla zona del conflitto a immagini intime della vita nelle retrovie\, il documentario offre uno sguardo crudo e profondamente umano sulla guerra\, tra dolore\, speranza e fede nella vittoria. A seguire\, il talk “Raccontare l’Est: il cinema come sguardo sulla fragilità dei diritti umani”\, curato da studiosi di cinema post-sovietico e con la partecipazione di Massimo Tria\, aprirà il confronto sulla memoria e la rappresentazione del conflitto. La serata si chiuderà con “Lirica Ucraina” (2024\, Italia\, 84 min.) di Francesca Mannocchi\, un viaggio poetico e struggente nel cuore del conflitto\, dove il linguaggio del cinema diventa strumento di testimonianza e resistenza.Il 27 settembre la serata si aprirà con la proiezione di “Of Caravan and the Dogs” (2024\, Germania\, 89 min.) di Askold Kurov\, un ritratto intenso degli ultimi difensori della democrazia russa. A seguire\, il talk “Il dissenso sullo schermo: la Russia oggi”\, con la partecipazione dello storico Giovanni Savino e della giornalista ed esperta di Europa dell’Est Marta Allevato\, offrirà l’occasione per approfondire la difficile situazione della libertà di espressione. La serata si concluderà con “Tree of Violence” (2024\, Belgio/Lussemburgo\, 81 min.) di Anna Moiseenko\, che indaga la violenza sistemica e istituzionale nella Russia contemporanea.Il festival si concluderà il 28 settembre con una giornata interamente dedicata alla Palestina.La serata si aprirà con “From Ground Zero” (2024\, Palestina/Francia/Qatar/Giordania/Emirati Arabi Uniti\, 112 min.) di Rashid Masharawi\, una raccolta di 22 cortometraggi realizzati da giovani filmmaker di Gaza dopo il 7 ottobre 2023. A seguire il talk “Palestina: Diritti\, Resistenza e Speranza”\, con la partecipazione del giornalista Giuseppe Flavio Pagano\, che offrirà un momento di riflessione e approfondimento. Il programma proseguirà con “Vibrations from Gaza” (2023\, Palestina/Canada\, 16 min.) di Rehab Nazzal\, che racconta la vita sotto assedio attraverso lo sguardo di tre bambini sordomuti\, e si chiuderà con “No Other Land” (2025\, Palestina/Norvegia\, 95 min.)\, documentario del collettivo composto dai registi Basel Adra\, Yuval Abraham\, Rachel Szor ed Hamdan Ballal. La pellicola vincitrice del Premio Oscar 2025 come miglior documentario\, testimonia la resistenza non violenta in Cisgiordania.Il progetto Human Rights Film Fest\, organizzato da Ars Mundi APS e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”. Human Rights Film Fest è un progetto sociale che trasforma spazi urbani periferici in luoghi di cultura e partecipazione.Come raggiungere l’eventoIn autobus: linee bus ATAC 409\, 545\, 105\, 81\, tram 5\, 14\, 19 (fermate nelle vicinanze). In treno: fermata Roma Casilina (linee regionali e FL). In metro: Linea C\, fermata Pigneto a circa 10 minuti a piedi. In auto: parcheggi disponibili nelle vie limitrofe (Via Casilina\, Via Tor Pignattara). \n\n\n\n \n\n\n\nHuman Rights Film FestPresso Parco del Torrione PrenestinoVia Prenestina\, 73 – Roma dal 24 al 28 settembre dalle 18 alle 24Ingresso Libero Infoline +393518081557https://www.hrff.it/https://www.instagram.com/humanrightsfilmfest_/https://www.facebook.com/humanrightsfilmfestrome/
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