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SUMMARY:Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, lunedì 13 luglio\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. I concerti della band sono un viaggio emozionante attraverso le radici del blues reinterpretato in chiave contemporanea. L’energia sul palco\, l’interplay tra i musicisti e l’interazione con il pubblico creano un’atmosfera unica che celebra la vitalità e la risonanza eterna del blues di Pino Daniele. La missione di Blues For Pino va oltre il mero omaggio: è un impegno a mantenere viva la fiamma del blues italiano\, portando nuove generazioni a scoprire e apprezzare l’eredità e il genio di Pino Daniele. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:Continua il Festival Suoni Mobili
DESCRIPTION:Non conosce pause il festival Suoni Mobili\, la manifestazione itinerante – ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi – che anima le estati della Brianza monzese e lecchese\, che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e non solo) e che si concluderà a Ferragosto con un evento speciale alla Cascina Cuccagna di Milano: dopo aver “incrociato” la rassegna Royal Summer Stage\, in programma nei giorni scorsi alla Reggia di Monza\, anche nella settimana compresa dal 13 al 19 luglio Suoni Mobili proporrà tanti appuntamenti in musica\, fedele al claim “Ogni giorno un concerto\, ogni con certo un luogo da scoprire”.  \n\n\n\nLunedì 13 luglio\, nella chiesa di Sant’Anastasia\, a Villasanta (Mb)\, si esibiranno Roberto Olzer (organo)\, Dandarvaanching Enkjargaal (morin khor e canto armonico) e Sarra Douik (oud e voce). In apertura di serata (ore 20.30) spazio all’esibizione in solo di Roberto Olzer sul maestoso organo della chiesa brianzola. A seguire la performance\, all’insegna del misticismo più puro\, in cui il morin khor (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal\, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares\, dialogheranno con Olzer\, sempre all’organo\, in un afflato dove ci sarà posto solo per l’amore\, la pace e la fratellanza universale. Insieme a loro anche la talentuosa cantautrice tunisina Sarra Douik\, maestra dell’oud\, il principe degli strumenti mediorientali nonché legame profondo con la sua terra d’origine.   \n\n\n\nMartedì 14 luglio ci si sposterà a Monticello Brianza (Lc): il giardino all’italiana di Villa Greppi ospiterà (ore 21.30) il duo composto da Edika Gündüz (voce) e Dimitar Gougov (gadulka). Dalla collaborazione tra la cantante di origine curda e il musicista bulgaro è nata un’esperienza musicale coinvolgente e commovente: insieme\, i due artisti esplorano temi universali come l’amore\, la nostalgia\, la lotta e la speranza\, espressi attraverso melodie e ritmi che superano i confini linguistici e culturali. La loro musica crea un’atmosfera\, allo stesso tempo\, intima e universale. Con la gadulka (strumento con tre corde melodiche e undici corde di risonanza che producono un suono ricco e complesso)\, Dimitar Gougov porta un tocco distintamente bulgaro alla musica. Parallelamente\, Edika Gündüz\, con il suo canto potente ed emozionante\, tiene viva la tradizione musicale curda-zazaki\, nota per le melodie toccanti e i testi evocativi. \n\n\n\nMercoledì 15 luglio il festival farà tappa a Cesano Maderno (Mb): la loggia del meraviglioso Palazzo Arese Borromeo accoglierà (ore 20) l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e Filippo Lai (voce recitante)\, alle prese con Pierino e il lupo\, probabilmente la fiaba musicale più famosa al mondo: il compositore russo Sergej Prokofiev la scrisse per avvicinare i più giovani alla musica classica\, ma in realtà l’opera è universale\, adatta agli spettatori di ogni età. I posti sono limitati ed è quindi consigliata la prenotazione online. \n\n\n\nSi resterà a Cesano Maderno anche giovedì 16 luglio: la chiesa della Beata Vergine Immacolata di Binzago sarà la location del doppio set (ore 20 e 21.30) in solo di Roberto Olzer\, pianista e organista ma anche arrangiatore e compositore amatissimo dal pubblico di Suoni Mobili\, a suo agio nei mondi del jazz\, della classica\, del pop e del folk e dotato di una rara sensibilità musicale\, oltre che di un’ammirevole espressività. Olzer eseguirà all’organo alcune delle melodie più belle e raffinate di sempre nella storia dello Swing e del Jazz\, scritte e interpretate da giganti quali Fats Waller\, Bill Evans e Victor Young. Prenotazione suggerita online. \n\n\n\nVenerdì 17 luglio la carovana di Suoni Mobili raggiungerà l’Osservatorio astronomico INAF di Merate (Lc)\, sede perfetta per la “meditazione stellare” del chitarrista e compositore Michele Bonifati\, uno dei nuovi fiori all’occhiello del jazz italiano. La critica si è accorta di lui già da un po’: il musicista emiliano si è\, infatti\, aggiudicato il referendum Top Jazz 2023 della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento italiano\, si è esibito su palcoscenici prestigiosi anche all’estero e ha all’attivo collaborazioni con jazzisti di fama quali Dave Douglas\, Stefano Battaglia\, Javier Girotto\, Tino Tracanna e Francesco Bearzatti. In questo progetto inedito (triplo set alle ore 21\, 21.45 e 22.30)\, in contemplazione dei telescopi dell’Osservatorio astronomico\, Bonifati condurrà gli spettatori alla volta di una destinazione immaginaria e lontana\, in una nuova dimensione stellare\, grazie alla sua chitarra elettrica e all’uso sapiente dell’elettronica. È richiesta la prenotazione online.  \n\n\n\nSabato 18 luglio\, a Carnate Brianza (Mb)\, presso l’Oratorio Santa Maddalena (Villa Cusani Confalonieri)\, è in programma il doppio set\, alle ore 18 e 19\, della violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill\, che ha trovato nell’album Suite Dreams una sintesi felice\, eterea e lirica della sua arte. La sua versatilità le permette di avvicinare epoche musicali diverse sotto un unico segno distintivo\, grazie a un’abilità interpretativa con la quale riesce a condurre il violoncello in generi e mondi incontaminati e a riunire\, sotto la stessa ricerca\, elementi pre-barocchi\, finezze cantautoriali\, sonorità jazz e la vitalità del folk della sua terra d’origine. Dopo il concerto (prenotazioni online) è in programma la Cena in bianco a cura della Pro Loco.  \n\n\n\nSempre sabato 18 luglio\, ma a Cesano Maderno (Mb)\, nella Sala dei Fasti Romani di Palazzo Arese Borromeo (ore 21.30)\, andrà in scena Ritratto italiano\, progetto a cura di Elena Tavernini (voce)\, Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore). I tre musicisti proporranno un inedito viaggio nella canzone italiana degli anni Sessanta\, un omaggio a grandi autori come Umberto Bindi\, Gino Paoli e Luigi Tenco\, ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina\, Milva e Ornella Vanoni. Le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti del trio daranno nuova vita ad un repertorio intramontabile\, reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente. Il progetto si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra voce\, chitarra e sax: ogni strumento contribuisce a creare una tessitura ricca e raffinata\, valorizzando la profondità emotiva delle canzoni e facendo rivivere un passato condiviso che rappresenta un’importante radice culturale della musica italiana. \n\n\n\nInfine\, domenica 19 luglio\, sul sagrato della chiesa di San Giorgio di Casatenovo (Lc)\, la settimana di Suoni Mobili si concluderà con la performance (ore 21.30\, in caso di maltempo ci si sposta a Villa Mariani) della Rusty Brass\, esplosiva e trascinante street band originaria della Val Camonica\, che propone ritmi funk e rock\, jazz e reggae\, disco e latin\, pur non disdegnando le sonorità balcaniche ed esotiche e i tormentoni estivi\, senza dimenticare neppure spericolate incursioni nella tradizione classica\, con l’ardito obiettivo di fondere tra loro le più disparate culture brassbandistiche del mondo\, dalla New Orleans di Louis Armstrong alla Guca di Boban Markovic fino a Città del Messico e alle sonorità Mariachi.  \n\n\n\n  \n\n\n\nMaggiori info\, calendario\, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su \n\n\n\n www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it 
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SUMMARY:Roma Fringe Festival al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Dal 13 al 24 luglio quindici spettacoli in concorso\, la nuova sezione Stand Up Comedy e Fringe Movie: il Festival raddoppia le candidature e consolida il suo ruolo di osservatorio della nuova scena contemporanea \n\n\n\nTorna il Roma Fringe Festival\, uno degli appuntamenti più significativi dedicati al teatro indipendente e alle nuove drammaturgie in Italia. Dal 13 al 24 luglio 2026 sarà il Teatro Vascello a ospitare interamente la nuova edizione del Festival\, che da quest’anno si arricchisce di un importante elemento di continuità e sviluppo: la manifestazione è infatti coprodotta dal Teatro Vascello\, rafforzando il dialogo tra una delle realtà più riconosciute della scena romana e un progetto nato per sostenere e valorizzare le nuove espressioni del teatro contemporaneo. \n\n\n\nQuindici spettacoli in concorso animeranno il cartellone 2026\, componendo un mosaico di linguaggi\, visioni e percorsi artistici differenti. Un’edizione che registra un dato particolarmente significativo: le iscrizioni al Festival sono raddoppiate rispetto allo scorso anno\, confermando la capacità del Roma Fringe Festival di intercettare una comunità artistica sempre più ampia e di rappresentare un luogo privilegiato di incontro tra compagnie\, autrici e autori\, interpreti e pubblico. \n\n\n\nIl Festival continua così il proprio percorso come piattaforma dedicata alla ricerca e alla promozione del teatro indipendente\, offrendo uno spazio concreto alle realtà emergenti e alle progettualità che attraversano il presente con strumenti nuovi\, interrogando la contemporaneità attraverso la parola\, il corpo\, la memoria e la sperimentazione scenica. \n\n\n\n«Il raddoppio delle candidature di questa edizione racconta un’esigenza forte: quella di avere luoghi capaci di accogliere e sostenere il nuovo teatro italiano. Il Roma Fringe Festival nasce proprio con questa vocazione\, essere uno spazio di ascolto e di confronto per artiste e artisti che costruiscono nuovi immaginari e nuove forme di racconto. La collaborazione con il Teatro Vascello rappresenta un passaggio fondamentale\, perché permette al Festival di consolidare la propria identità e di offrire agli spettacoli selezionati non soltanto visibilità\, ma un percorso reale di crescita e di relazione con il sistema teatrale. Il nostro obiettivo resta quello di creare una comunità attorno alla scena indipendente e di accompagnare il talento nei suoi percorsi futuri» – dichiara Fabio Galadini\, direttore del Roma Fringe Festival. \n\n\n\nAnche per questa edizione la selezione degli spettacoli si svilupperà attraverso una prima fase eliminatoria\, dal 13 al 23 luglio\, con le rappresentazioni ospitate al Teatro Vascello\, e una serata finale\, in programma venerdì 24 luglio alle ore 19.00\, durante la quale saranno presentati i tre spettacoli finalisti scelti dalla giuria composta dalle direttrici e dai direttori dei teatri appartenenti al circuito Zona Indipendente. \n\n\n\nAccanto al concorso teatrale\, il Roma Fringe Festival 2026 amplia ulteriormente il proprio sguardo attraverso nuove sezioni dedicate ai linguaggi contemporanei. Nasce infatti una sezione dedicata alla Stand Up Comedy\, ospitata nel Foyer del Teatro Vascello\, che propone due appuntamenti capaci di esplorare le nuove forme della comicità d’autore e del racconto dal vivo\, confermando la vocazione del Festival a intercettare le trasformazioni della scena contemporanea. \n\n\n\nDebutta inoltre Fringe Movie\, una sezione dedicata al cinema breve indipendente internazionale\, che raccoglie cortometraggi arrivati da Stati Uniti\, Canada\, Pakistan\, India\, Croazia e Italia. Un progetto che amplia la dimensione del Festival aprendosi al dialogo tra arti performative e immagini\, tra racconto teatrale e linguaggi audiovisivi. Il luogo delle proiezioni sarà comunicato prossimamente. \n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA IN BREVE \n\n\n\nTeatro Vascello \n\n\n\nLunedì 13 luglio \n\n\n\n\nPigiama Party – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\nRegia e drammaturgia di Martina Badiluzzi \n\n\n\ncon Viviana Barboni\, Camilla Benzi Alice Casales\, Tiziana Di Tella\, Caterina Petrarulo \n\n\n\nDrammaturgia musicale ed esecuzione da l vivo \n\n\n\na cura di Roberta Russo (Kyoto) \n\n\n\nDisegno luci di Matteo Bergonzoni \n\n\n\nSupervisione della partitura fisica a cura di Roberta Racis \n\n\n\n\nMi chiamavano Tina. Sulle tracce di una rivoluzionaria antifascista – ore 20.30 (Trento)\n\n\n\n\ndi e con Manuela Fischietti \n\n\n\nregia Maura Pettorruso \n\n\n\ndisegno luci Luca Dè Martini di Valle Aperta \n\n\n\nricerca storico-documentaria Lorenzo Vicentini \n\n\n\n\nQuello che tu hai fatto a me – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\ndrammaturgia Achille Mandolfo e Giovanni Gazzanni \n\n\n\nregia Giovanni Gazzanni \n\n\n\ncon Achille Mandolfo\, Andrea Grasso\, Luca Cicolella\, Giulia Eugeni \n\n\n\nsound Designer/Musiche originali Vincenzo Pizzi e dalla voce di Andrea Piersimoni \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\n\nQuello che tu hai fatto a me – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\nPigiama Party – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nMi chiamavano Tina. Sulle tracce di una rivoluzionaria antifascista – ore 22.00 (Trento)\n\n\n\n\nMercoledì 15 luglio \n\n\n\n\nFine – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\nUno spettacolo di Gianluca Zaccaria \n\n\n\ncon Gianluca Zaccaria e Lo straqen \n\n\n\nmusica di Lo straqen \n\n\n\n\nCastagne Matte – ore 20.30 (Trento)\n\n\n\n\nun testo di Denis Fontanari e Carlo Orlando \n\n\n\ncon Denis Fontanari e Candirù \n\n\n\nmusiche originali Candirù \n\n\n\n\nDue Pesci – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\nscritto e diretto da Roberto Santo \n\n\n\ncon Domenico Panarello e Francesco Bonaccorso \n\n\n\nmovimenti scenici di Irasema Carpinteri \n\n\n\nGiovedì 16 luglio \n\n\n\n\nDue Pesci – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\nFine – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nCastagne Matte – ore 22.00 (Trento)\n\n\n\n\nVenerdì 17 luglio \n\n\n\n\nMasnada Quest – Trova Margherita – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\ndrammaturgia Leonardo Alberto Lutrario \n\n\n\ncon Leonardo Alberto Lutrario e Giacomo Toccacelli \n\n\n\n\nEx Pose Me – ore 20.30 (Brindisi)\n\n\n\n\ncon Ilenia Sibilio e Giulia Alò \n\n\n\nIdeazione\, drammaturgia e regia David Marzi \n\n\n\naiuto regia Teresa Cecere \n\n\n\nmusiche originali Alessandra Orlando e Giulia Alò \n\n\n\ncoreografia Francesco Biasi \n\n\n\n\nBajkal\, Geologia acquatica dell’amore panico– ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\ndi e con Beatrice Valeri e Sarah Paoletti \n\n\n\nSabato 18 luglio \n\n\n\n\nBajkal\, Geologia acquatica dell’amore panico – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\nMasnada Quest – Trova Margherita – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nEx Pose Me – ore 22.00 (Brindisi)\n\n\n\n\nDomenica 19 luglio \n\n\n\nStand Up Comedy – Foyer Teatro Vascello \n\n\n\n\nMi riconoscete? – ore 21.00 (Fano)\n\n\n\n\ndi e con Angelo Curci \n\n\n\n\nCosì\, su due piedi – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\ndi e con Angelo Curci \n\n\n\nLunedì 20 luglio \n\n\n\n\nMancanza di stelle – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\ndi e con Maria Lomurno \n\n\n\n\nIl corpo di Matteotti – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\n\nregia Andrea Baldoffei \n\n\n\ncon Andrea Baldoffei e Matteo Vairo \n\n\n\nliberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri \n\n\n\ncon il patrocinio della fondazione Giacomo Matteotti ETS \n\n\n\n\nThe Kisser – Divoratrice di bocche – ore 22.00 (San Benedetto del Tronto)\n\n\n\n\ndi e con Martina Gabrielli \n\n\n\nMartedì 21 luglio \n\n\n\n\nThe Kisser – Divoratrice di bocche – ore 19.00 (San Benedetto del Tronto)\n\n\n\nMancanza di stelle – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nIl corpo di Matteotti – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\nMercoledì 22 luglio \n\n\n\n\nLeft Blank – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\nscritto e interpretato da Federico Di Dedda \n\n\n\nregia Anna Chiara Giordani \n\n\n\n\nC’ho la scoliosi. Ode all’impossibilità (fisica\, giuro!) di tenere la schiena ben dritta – ore 20.30 (Avezzano)\n\n\n\n\ndi Marta Bulgherini \n\n\n\ncon Marta Bulgherini e Camilla Tagliaferri \n\n\n\nregia di Marta Bulgherini \n\n\n\n\nDue\, canto di balene per pinguini soli – ore 22.00\n\n\n\n\ncon Mattia Lauro\, Claudia Nicolazzo \n\n\n\ntesto Mattia Lauro \n\n\n\nregia Greta Bendinelli\, Mattia Lauro  \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\n\nDue\, canto di balene per pinguini soli – ore 19.00\n\n\n\nLeft Blank – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nC’ho la scoliosi. Ode all’impossibilità (fisica\, giuro!) di tenere la schiena ben dritta – ore 22.00 (Avezzano)\n\n\n\n\nVenerdì 24 luglio \n\n\n\nFinale Roma Fringe Festival 2026 – ore 19.00con i tre spettacoli finalisti selezionati dalla giuria di Zona Indipendente. \n\n\n\n\n\n\n\nGIURIA E PREMI \n\n\n\nAnche quest’anno la selezione nella fase eliminatoria sarà affidata alla giuria composta dalle direttrici e dai direttori dei teatri aderenti al circuito Zona Indipendente\, che assegnerà i premi: \n\n\n\n\nMigliore Regia\n\n\n\nMigliore Drammaturgia\n\n\n\nPremio Speciale Off\n\n\n\nMigliore Attrice\n\n\n\nMigliore Attore\n\n\n\n\nI tre spettacoli finalisti si confronteranno nella serata conclusiva del 24 luglio\, valutati dalla giuria finale. \n\n\n\nIl vincitore riceverà il Premio Migliore Spettacolo Roma Fringe Festival 2026\, che prevede una tournée di repliche nei teatri italiani aderenti al circuito Zona Indipendente nella stagione 2026/2027. \n\n\n\nVerranno inoltre assegnati: \n\n\n\n\nPremio della Critica\, assegnato da una giuria presieduta dalla direttrice di Limina Teatri Letizia Bernazza e composta dai critici Laura Novelli e Carlo Lei.\n\n\n\nPremio Alessandro Fersen\, assegnato dalla Fondazione Alessandro Fersen.\n\n\n\n\n\n\n\n\nPer tutte le informazioni:🌐 www.romafringefestival.it \n\n\n\nBiglietto: 12 euro \n\n\n\nPrenotazioni:Teatro Vascellobotteghino@teatrovascello.itTel. 06 5881021 – 06 5898031
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SUMMARY: BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 19 luglio\, alla Casa del Jazz\, per I Concerti nel Parco\, la prima italiana del tour europeo della BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA\, ensemble dal sound travolgente e contemporaneo che deriva dall’appassionata e inarrestabile esplorazione dei suoni e dei timbri della musica rom\, klezmer\, balkan e mediterranea\, inteso come un insieme di tradizioni musicali e culture multietniche che va oltre ogni confine geografico. Il gruppo stesso miscela le diversità di approccio alla musica ed il grande talento individuale dei vari membri\, arricchito dalla vibrante scena musicale di Barcelona: dalla tradizione catalana\, greca\, italiana\, russa e mediorientale alle vibrazioni del jazz manouche e del rock\, per cui il concerto diventa una miscela esplosiva.  \n\n\n\nLa BGKO è composta da Margherita Abita (voce\, Italia)\, Julien Chanal (chitarra\,Francia)\, Ivan Kovacević (contrabbasso\, Serbia)\, Albert Enkaminanko (percussioni\, Spagna)\, Xavi Pendòn (clarinetto\, Spagna)\, Olexander Sora (violino\, Ucraina) / Pere Nolasc Turu (violino\, Spagna)\, e Fernando Salinas (fisarmonica\, Spagna). \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:L'Aperossa\, rassegna culturale a La Villetta Social Lab
DESCRIPTION:Manca ormai pochissimo al ritorno de L’Aperossa\, la rassegna culturale promossa dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD)\, che dal 13 al 17 luglio e dal 20 al 24 luglio animerà La Villetta Social Lab\, la Fondazione AAMOD e il territorio della Garbatella e dell’Ostiense con dieci giornate di appuntamenti a ingresso libero. \n\n\n\nGiunta alla dodicesima edizione\, L’Aperossa conferma la propria vocazione a essere uno spazio aperto di confronto e partecipazione\, dove cinema\, editoria\, arti performative\, memoria audiovisiva ed esplorazione urbana si intrecciano per offrire al pubblico un’esperienza culturale capace di leggere il presente attraverso linguaggi diversi. \n\n\n\nAnche quest’anno il programma alterna incontri con autori\, presentazioni di libri\, podcast dal vivo\, proiezioni cinematografiche\, laboratori dedicati ai più giovani\, visite guidate al Museo della Centrale Montemartini e passeggiate nel quartiere Ostiense\, trasformando la città in un luogo di scoperta\, dialogo e partecipazione. \n\n\n\nTra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano\, tra gli altri\, Sabrina Sciabica\, Valerio Mattioli\, Maurizio Braucci\, Paolo Fazzini\, Damiano Garofalo\, Luca Peretti\, Dario Salvetti\, Lluís Paradell\, Carolina Di Domenico\, Pier Lorenzo Pisano\, Francesca Zanni\, Riccardo Noury\, Nello Trocchia\, Ascanio Celestini\, Luca Casarini\, Pietro Perotti\, Tommaso D’Elia\, Jorge Perugorría e numerosi studiosi\, giornalisti\, attivisti\, autori e operatori culturali che accompagneranno il pubblico in un percorso dedicato ai grandi temi della contemporaneità. \n\n\n\nLe serate saranno come sempre introdotte da “Tre minuti di Vita”\, il momento di riflessione a cura del presidente AAMOD Vincenzo Vita\, per poi lasciare spazio alle proiezioni cinematografiche\, ai podcast live e agli incontri speciali. Tra gli appuntamenti più attesi figurano il podcast C’è Figa\, il live CRUSH con Gioia Salvatori e Carolina Di Domenico\, le letture tratte da Fabbrica di Ascanio Celestini e il dibattito dedicato ai venticinque anni dal G8 di Genova che precederà la proiezione di Diazdi Daniele Vicari. \n\n\n\nAccanto agli eventi serali tornano i CineLab Kids\, laboratori gratuiti dedicati a bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni\, il ciclo Un giorno al museo\, realizzato insieme all’Associazione Vita Romana presso il Museo della Centrale Montemartini\, e ESPLORA – Ostiense da ascoltare\, il percorso urbano sviluppato con Marmorata 169 che invita cittadini e visitatori a riscoprire il quartiere attraverso racconti\, storia e memoria condivisa. \n\n\n\nPer tutta la durata della manifestazione sarà inoltre attivo il corner dedicato alla raccolta di fotografie e filmati di famiglia legati al territorio Garbatella-Ostiense\, contribuendo ad arricchire il patrimonio di memoria dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nCome arrivare a La Villetta Social Lab \n\n\n\nMetro B – Fermata Garbatella (10 minuti a piedi) \n\n\n\nBus – linee ATAC: 23\, 715\, 716\, 769\, 792 \n\n\n\nTreno – Stazione Ostiense \n\n\n\nCome arrivare alla Fondazione AAMOD (Via Ostiense\, 106)o Metro B – Fermata Piramide (10 minuti a piedi) o Garbatella (12 minuti a piedi)o Treno – Stazione Roma Ostiense (8 minuti a piedi)o Bus – linee ATAC: 23\, 30\, 715\, 716\, 719\, 769\, 792
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SUMMARY:MENTRE RUBAVO LA VITA… alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 12 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, MENTRE RUBAVO LA VITA… uno spettacolo folle e commovente su testi di Alda Merini che unisce sul palco due artisti come MONICA GUERRITORE e GIOVANNI NUTI. La Guerritore\, che per la prima volta si cimenta con i testi della Merini\, e di lei dice Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza\, all’energia libera\, vitale\, colorata\, sensuale di Alda Merini\, e Giovanni Nuti\,imprescindibile riferimento musicale della Merini che di lui parlava come di “matrimonio artistico”\, reciteranno e canteranno gli appassionati\, dolorosi e ironici versi della grande poetessa\, accompagnati da una band di cinque elementi\, José Orlando Luciano al pianoforte e tastiere\, Andrea Motta alla chitarra\, Simone Rossetti Bazzaro al violino\, Carlo Giardina al basso ed Emiliano Oreste Cava alle percussioni e batteria. \n\n\n\nGiovanni Nuti ha avuto un’intensa collaborazione\, durata sedici anni\, con la grande poetessa. Per il recente film “Folle d’Amore – Alda Merini” (2024) di Roberto Faenza\, Nuti ha composto ed interpretato anche il brano Lirica antica\, parte della colonna sonora. \n\n\n\n«Solo un’artista eclettica e sensibile come Monica può trasmettere a pieno l’intensità\, il carattere\, l’ironia\, lo struggimento\, la magica follia di una personalità immensa come quella di Alda Merini – dice Nuti –. Sentirla per la prima volta cantare i suoi versi sulle mie note è stato emozionante». \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:54° edizione del Pescara Jazz
DESCRIPTION:Da domenica 12 a domenica 19 luglio\, la 54° edizione del Pescara Jazz\, con la direzione artistica del M° Angelo Valori\, organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi. Come nella tradizione del festival\, il programma propone alcuni tra i migliori musicisti nel panorama jazz italiano e mondiale\, uniti a nuove proposte e nuove sonorità. Il festival in questa edizione si svolgerà e nell’ Auditorium Flaiano e nel Porto Turistico – Marina di Pescara. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, domenica 12 luglio\, all’Auditorium Flaiano\, Paolo Fresu “Kind of Lives”. Estratto in parallelo dall’idea dello spettacolo teatrale “Kind of Miles”\, che tanto successo ha riscosso nelle ultime stagioni\, “Kind of Lives” è la versione prettamente concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco ben otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi da Paolo in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi “modernisti” che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”\, vale a dire l’omaggio a David Bowie. I musicisti in scena collaborano da sempre con Fresu\, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio davisiano. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che\, anche in questo caso\, evidenzia le “volontà live” di Fresu che guardano appunto da un lato ad una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia. Lavorare su Miles o\, meglio\, attorno allo stile di Davis (visto che–accanto a titoli standard del trombettista di Alton-sono molte le composizioni originali di questo progetto) è una scelta per certi versi pericolosa che solo pochi nomi del jazz di oggi posso permettersi. Il risultato\, certificato dai successi di vendita dell’opera discografica e dalle repliche dello spettacolo teatrale\, è ora sotto gli occhi di tutti. Accanto a Paolo nel super-gruppo creato per l’occasione troviamo le presenze importanti di Dino Rubino alle tastiere\, Bebo Ferra (chitarra)\, Filippo Vignato al trombone e all’elettronica\, Marco Bardoscia al contrabbasso\, Federico Malamanal basso elettrico\, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria. \n\n\n\nLunedì 13 lugli0\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. Special guest del concerto\, ospiti internazionali di grande prestigio nel mondo del blues e della musica in generale\, come il chitarrista Robben Ford\, Raiz degli Almamegretta e Mario Insenga dei Blue Stuff. Martedì 14 luglio\, Auditorium Flaiano\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo. Mercoledì 15 luglio\, alle ore 19\,00\, nelle Sala Conferenze dell’Auditorium Flaiano di Pescara\, Alceste Ayroldi presenterà il suo libro\, The Big Band Theory (Minimun Fax). Moderatore\, Angelo Valori\, direttore artistico Pescara Jazz. Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre\, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale\, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione\, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione\, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali. Tra questi\, il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più dominante\, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz\, fondata da Giorgio Gaslini\, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fi no ai nostri giorni\, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a sedici direttori/fondatori di «big band» italiane.  Un’inchiesta con profili giuridici ed economici e che tracciano uno spaccato dell’attuale situazione delle orchestre jazz italiane. Ricostruendo la genesi delle rispettive orchestre e rievocandone l’attività e le collaborazioni internazionali\, le testimonianze di maestri come Angelo Valori\, Mario Corvini e Pino Jodice\, Enrico Intra e Massimo Nunzi\, Stefano Mastruzzi\, Ferdinando Faraò\, Riccardo Brazzale e molti altri\, dimostrano quanto il jazz rimanga una realtà vitale all’interno del panorama musicale italiano\, e abbia anzi conosciuto\, negli ultimi anni\, un’ulteriore espansione. Alle interviste segue un interessantissimo focus sulla nascita e sullo sviluppo della scena jazz a Palermo\, che ha trovato nell’Orchestra Jazz Siciliana il suo momento forse più esaltante\, qui raccontato attraverso le voci di Ignazio Garsia\, Domenico Riina\, Vito Giordano e Antonino Pedone. \n\n\n\n Alle 21\,15\, all’ Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo. Giovedì 16 luglio\, Auditorium Flaiano\, Orchestra Sinfonica di Sanremo “Resta Cu’ Me\, omaggio a Domenico Modugno”\, direttore Giancarlo De Lorenzo\, Peppe Voltarelli\, voce. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo\, insieme alla voce intensa e mediterranea di Peppe Voltarelli\, propone un viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno\, \, artista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”\, da “Vecchio frac” a “Tu si ’na cosa grande”\, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”\, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante in cui orchestra e canzone d’autore si incontrano nel segno della grande musica italiana. Venerdì 17 luglio\,Auditorium Flaiano\, Hiromi’s Sonic Wonder. Hiromi fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica\, con un’energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz\, classici e pop\, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. Sonicwonder riunisce musicisti di fama mondiale con background estremamente diversi. Feraud\, nato in Francia\, è un virtuoso della fusion che è stato giustamente paragonato al dio del basso Jaco Pastorius. Coye proviene da Chicago\, dove è cresciuto suonando in chiesa\, e unisce la maestria tecnica a un’innata predisposizione per il groove e il pocket. O’Farrill\, cresciuto a Brooklyn si annovera tra i trombettisti più importanti e progressisti della sua generazione. In tutto l’album\, O’Farrill evoca nuove e audaci tessiture sonore attraverso l’elettronica\, parte del suo bagaglio di strumenti che Hiromi ha incoraggiato a sviluppare appieno. Sabato 18 luglio\, Auditorium Flaiano\, Sergio Cammariere Quartet\, ospite Giovanna Famulari. Sergio Cammariere\, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre Michele Santoleri alla batteria\, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano\, ripercorre la sua carriera\, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano solo nei quali si aggiunge il violoncello di Giovanna Famulari\, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’album “La Pioggia che non cade mai” uscito il 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista\, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia\, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova. Chiusura dell’edizione 2026 di Pescara Jazz\, domenica 19 luglio\, Auditorium Flaiano\, Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026)\, una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento\, Fabrizio Bosso\, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain\, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta\, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. L’opera sarà proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario\, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto\, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche\, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026\, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità\, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale\, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo\, lirico e incisivo. La tromba\, nelle sue mani\, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza\, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta\, rigorosa e appassionata delle partiture\, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa\, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario\, ma come un progetto vivo\, originale e culturalmente significativo\, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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Sul palco ben otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi da Paolo in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi “modernisti” che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”\, vale a dire l’omaggio a David Bowie. I musicisti in scena collaborano da sempre con Fresu\, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio davisiano. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che\, anche in questo caso\, evidenzia le “volontà live” di Fresu che guardano appunto da un lato ad una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia. Lavorare su Miles o\, meglio\, attorno allo stile di Davis (visto che–accanto a titoli standard del trombettista di Alton-sono molte le composizioni originali di questo progetto) è una scelta per certi versi pericolosa che solo pochi nomi del jazz di oggi posso permettersi. Il risultato\, certificato dai successi di vendita dell’opera discografica e dalle repliche dello spettacolo teatrale\, è ora sotto gli occhi di tutti. Accanto a Paolo nel super-gruppo creato per l’occasione troviamo le presenze importanti di Dino Rubino alle tastiere\, Bebo Ferra (chitarra)\, Filippo Vignato al trombone e all’elettronica\, Marco Bardoscia al contrabbasso\, Federico Malamanal basso elettrico\, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria. \n\n\n\nLunedì 13 lugli0\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. Special guest del concerto\, ospiti internazionali di grande prestigio nel mondo del blues e della musica in generale\, come il chitarrista Robben Ford\, Raiz degli Almamegretta e Mario Insenga dei Blue Stuff. Mercoledì 14 luglio\, Auditorium Flaiano\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo. Mercoledì 15 luglio\, Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo. Giovedì 16 luglio\, Auditorium Flaiano\, Orchestra Sinfonica di Sanremo “Resta Cu’ Me\, omaggio a Domenico Modugno”\, direttore Giancarlo De Lorenzo\, Peppe Voltarelli\, voce. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo\, insieme alla voce intensa e mediterranea di Peppe Voltarelli\, propone un viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno\, \, artista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”\, da “Vecchio frac” a “Tu si ’na cosa grande”\, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”\, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante in cui orchestra e canzone d’autore si incontrano nel segno della grande musica italiana. Venerdì 17 luglio\, Auditorium Flaiano\, Hiromi’s Sonic Wonder. Hiromi fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica\, con un’energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz\, classici e pop\, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. Sonicwonder riunisce musicisti di fama mondiale con background estremamente diversi. Feraud\, nato in Francia\, è un virtuoso della fusion che è stato giustamente paragonato al dio del basso Jaco Pastorius. Coye proviene da Chicago\, dove è cresciuto suonando in chiesa\, e unisce la maestria tecnica a un’innata predisposizione per il groove e il pocket. O’Farrill\, cresciuto a Brooklyn si annovera tra i trombettisti più importanti e progressisti della sua generazione. In tutto l’album\, O’Farrill evoca nuove e audaci tessiture sonore attraverso l’elettronica\, parte del suo bagaglio di strumenti che Hiromi ha incoraggiato a sviluppare appieno. Sabato 18 luglio\, Auditorium Flaiano\, Sergio Cammariere Quartet\, ospite Giovanna Famulari. Sergio Cammariere\, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre Michele Santoleri alla batteria\, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano\, ripercorre la sua carriera\, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano solo nei quali si aggiunge il violoncello di Giovanna Famulari\, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’album “La Pioggia che non cade mai” uscito il 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista\, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia\, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova. Chiusura dell’edizione 2026 di Pescara Jazz\, domenica 19 luglio\, Auditorium Flaiano\, Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026)\, una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento\, Fabrizio Bosso\, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain\, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta\, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. L’opera sarà proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario\, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto\, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche\, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026\, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità\, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale\, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo\, lirico e incisivo. La tromba\, nelle sue mani\, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza\, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta\, rigorosa e appassionata delle partiture\, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa\, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario\, ma come un progetto vivo\, originale e culturalmente significativo\, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY: La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman alla Sala Assoli di Napoli
DESCRIPTION:Nell’ambito del Campania Teatro Festival 2026\, domenica 12 luglio alle ore 19.00\, la Sala Assoli di Napoli ospita La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman\, produzione del Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Le belle bandiere\, storica compagnia fondata e diretta da Elena Bucci e Marco Sgrosso\, da oltre trent’anni tra le esperienze più autorevoli della ricerca teatrale italiana. \n\n\n\nDopo il debutto dello scorso gennaio tra Russi\, Milano e Brescia\, lo spettacolo arriva a Napoli con la regia di Elena Bucci\, con la collaborazione di Marco Sgrosso\, che sono in scena insieme aGaetano Colella. Un lavoro di intensa forza civile che\, attraverso uno dei testi più emblematici di Dorfman\, riporta al centro questioni decisive come la memoria\, la giustizia\, la verità e la possibilità della riconciliazione.
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SUMMARY:Onde musicali sul Lago d’Iseo
DESCRIPTION:Processed with VSCO with al3 preset\n\n\n\nùDopo i tanti appuntamenti di giugno\, seguiti da un pubblico particolarmente numeroso\, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, proseguirà nel mese di luglio con un fitto calendario di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe\, con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Come ormai da tradizione\, anche quest’anno il festival darà spazio alle giovani promesse della musica internazionale che parteciperanno all’International Piano Campus\, giunto alla diciasettesima edizione. Ospitato dall’11 al 26 luglio presso la prestigiosa Accademia Tadini di Lovere (Bg) e organizzato dall’associazione culturale Pianofriends\, il Campus è pensato per offrire ai partecipanti un’esperienza formativa completa\, orientata alla pratica concertistica e alla preparazione concorsuale. I docenti saranno Vincenzo Balzani\, direttore artistico di Pianofriends e del Concorso Tadini\, Philippe Raskin\, pianista e docente presso l’Accademia di Vienna\, e Giuseppe Andaloro\, concertista di fama internazionale al quale è stato richiesto di focalizzare lo studio sul repertorio per pianoforte e orchestra a due pianoforti: un ambito fondamentale nella formazione di un pianista per affrontare il repertorio concertistico e i principali concorsi internazionali con maggiore consapevolezza. Particolare attenzione è riservata\, come sempre\, ai pianisti più piccoli\, grazie alla presenza e all’esperienza di Catia Iglesias\, presidente di Pianofriends\, e Giovanna Di Donna\, che garantiscono un approccio didattico attento\, empatico e personalizzato\, capace di accompagnare i più giovani nel loro primo percorso di crescita musicale.Il Campus culminerà in un ricco programma di esibizioni\, che vedranno protagonisti i pianisti partecipanti: sabato18 luglio il Salone dei concerti dell’Accademia Tadini di Lovere (ore 21) accoglierà Davide Ranaldi\, vincitore della IX edizione del Tadini International Piano Competition.Diplomatosi presso il Conservatorio di Milano con il massimo dei voti\, lode e menzione speciale per le sue «eccezionali qualità tecniche e musicali» e in seguito presso il Conservatorio di Pavia\, Rinaldi è considerato un musicista dalla personalità sincera e coinvolgente. Oltre al Tadini International\, a soli 26 anni ha già vinto diversi altri premi internazionali tra cui l’Euregio Piano Award in Germania\, il Concorso Internazionale Rovere d’Oro e il Premio Venezia XXXVII\, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani. Il giovane pianista lombardo eseguirà la Piano Sonata (Divertimento) n. 15 in Mi maggioreHob:XVI:13 di Haydn\, l’Arabeskeop. 18 e il Carnaval op. 9 di Schumann\, la Suite Bergamasque di Debussy e la Sonata n. 7 di Prokofiev. Domenica19 luglio\, sempre presso il Salone dei concerti dell’Accademia Tadinidi Lovere sarà\, invece\, la volta del diciasettenne spagnolo Daniel Bertomeu Garrido\, vincitore nel 2025 del prestigioso Cesar Franck Competitiondi Bruxelles\, nonché di diversi altri concorsi quali l’International Piano Competition Junior Las Rozas\, il Santa Cecilia Junior International Piano Competition e il MozArte International Piano Competition. Nel programma che Daniel eseguirà a Lovere (alle ore 21) spicca la Fantasia quasi SonataAprès une lecture de Dante\, tratta dalla seconda suite delle Années de Pèlegrinage di Liszt.  \n\n\n\n Tra gli altri appuntamenti del festival spicca il concerto di Alberto Casadei a Pisogne (Bs)\, sabato 18 luglio (via San Marco\, ore 21). Figlio d’arte (il padre è Claudio Casadei\, già primo violoncello dell’ensemble I Solisti della Scala con Claudio Abbado)\, il riminese Casadei è uno dei violoncellisti più entusiasmanti di oggi e brilla sia come solista sia come musicista da camera. Si dedica\, inoltre\, alla composizione\, ricercando nuove possibilità espressive per il suo strumento in chiave classica ed elettrica. Non solo: insieme Luca Natali Stradivari\, ultimo discendente della leggendaria dinastia cremonese\, ha fondato la Stradivari International Music Academy. Ha calcato alcuni fra i palcoscenici più prestigiosi del mondo\, dalla Great Hall del Conservatorio di Mosca alla Royal Albert Hall di Londra\, la Salle Cortot di Parigi\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Teatro Manzoni di Milano\, il Teatro Nazionale dell’Istria\, la Kaiser Friedrich Halle di Mönchengladbach\, il Tivoli Vredenburg di Utrecht e la Philharmonie Haarlem. Con il violoncello elettrico\, Casadei eseguirà a Pisogne musica di sua composizione e brani pop tra cui Shape of You di Ed Sheeran\, Viva la Vida dei Coldplay e Children di Robert Miles. La stessa sera\, sulla sponda bergamasca del Sebino\, a Predore\,presso l’auditorium civico di via Arrio Muciano 14 (ore 21)\, merita una speciale attenzione anche il concerto Histoire du tango:Cesare Carretta (violino)\, Andrea Coruzzi (bandoneon e fisarmonica) e Nicola Ziliani (contrabbasso) condurranno il pubblico attraverso un affascinante excursus nella storia del celebre ballo argentino. Verranno eseguiti brani di Gardel (Pour una Cabeza)\, Villildo (El Choclo )\, Rodriguez (La Cumparsita)\, Piazzolla (Histoire du Tango\, Adios Nonino\, Chiquilin de Bachin\, Inverno Portegno\, Oblivion\, Esqualo)\, Galliano (Tango pour Claude ) ma non solo. Nel trio spicca la presenza di Cesare Carretta\, che ha suonato con la Symphonica d’Italia diretta dal maestro Lorin Maazel e con altre prestigiose orchestre e gruppi da camera\, fra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano\, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Filarmonica Italiana\, per la quale è solista e arrangiatore. Carretta svolge\, inoltre\, un’intensa attività nel panorama jazzistico italiano (ha collaborato\, tra gli altri\, con Rava\, Bollani\, Bosso\, Pieranunzi\, Magoni e Zavalloni) ed è fondatore dell’ensemble JAS (Jazz Acoustic Strings). È stato\, infine\, il primo violino del quartetto d’archi di Franco Battiato.  \n\n\n\nScorrendo gli altri appuntamenti del mese si arriva a sabato 25 luglio\, quando presso l’Eremo di San Defendente\, luogo di grande suggestione con una spettacolare vista sul Sebino\, raggiungibile da Esmate (Bg) con una bella passeggiata di circa 40 minuti\, il Duo DissonAncepresenterà al pubblico Il favoloso mondo del cinema (inizio concerto ore 21). I fisarmonicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin eseguiranno alcune delle colonne sonore che hanno segnato la storia della settima arte\, evocando celebri collaborazioni tra compositori e registi: da Prokofiev-Eisenstein a Hermann-Hitchcock\, da Rota-Fellini a Morricone-Leone fino a Williams–Spielberg. L’esecuzione di famosi brani di Bernstein (Ouverture da West Side Story)\, Herrmann (Ouverture da Intrigo internazionale)\, Morricone (un omaggio in forma di suite delle musiche scritte per Sergio Leone)\, Tiersen (suite daIl favoloso mondo di Amélie) e di altri grandi autori verrà accompagnata da brevi riflessioni sul valore espressivo della musica nel linguaggio cinematografico. Caberlotto e Meneghin\, che si sono conosciuti nel 2005 ad un corso di perfezionamento dopo il diploma al Conservatorio di Firenze\, hanno inciso diversi album e collaborato con formazioni e artisti prestigiosi\, tra cui l’Orchestra d’Archi Italiana\, la violinista Cecilia Ziano e l’attrice Laura Curino. Alcuni compositori\, tra i quali lo stesso Morricone\, hanno dedicato brani originali al duo\, riconoscendo nel loro approccio una valorizzazione dell’identità timbrica e interpretativa del loro strumento.Infine\, domenica 26 luglio\, presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) andrà in scena il Victor Borge Tribute (ore 21)\, concerto lirico-vocale\, ironico e divertente\, con momenti di puro cabaret\, che vedrà protagonisti il soprano Angela Gandolfo e il pianista Roberto Barrali. Musicista e comico danese naturalizzato statunitense\, Victor Borge sfruttava le sue ottime capacità pianistiche alternando monologhi a scherzi in musica e a sprazzi di autentico pianismo classico. Animati anch’essi da una vena ironica e brillante\, Gandolfo e Barrali hanno voluto omaggiare questo grande artista\, mettendosi in gioco per offrire al pubblico un repertorio considerato “serio” (incluse alcune romanze di Verdi e Puccini) eseguito in modo esilarante. \n\n\n\n Da ricordare che quest’anno ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre: la ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti in programma fino al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro e ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due che andranno in scena sull’Isola di Loreto il 5 settembre\, a chiusura della rassegna. \n\n\n\n Programma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info \n\n\n\n 
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SUMMARY:Pamela Villoresi al Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Roma\, inverno 1944. La città è allo stremo sotto il giogo nazista e in un appartamento del centro una famiglia deve fare i conti con un passato inquietante che presenta il conto. Mentre gli Alleati sono alle porte\, i tedeschi rastrellano e gli eventi stanno per precipitare\, la guerra civile diventa domestica ed entra nelle mura\, devastando gli equilibri e riscrivendo i rapporti di sangue. Ognuno è costretto a scegliere e nessuno può dirsi innocente. Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Francesco Foti e Alice Spisa sono fra i protagonisti del nuovo lavorodrammaturgico di Giancarlo Nicoletti (“1984”\, “I due Papi”\, “Elena\, la matta”): una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata della Seconda Guerra Mondiale. Il testo è un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale\, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione. In scena anche Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi\, con le musiche originali di Mario Incudine\, le scene firmate da Alessandro Chiti\, i costumi da Giuseppe Ricciardi e le luci da Giuseppe Filipponio. Il mito tragico attraversa il Novecento italiano e lo illumina dall’interno: non come citazione ma come struttura del conflitto. Vendetta o giustizia\, silenzio o responsabilità\, memoria o rimozione diventano domande urgenti\, incarnate in gesti quotidiani che assumono un peso insostenibile. La storia invade le vite comuni non come cornice narrativa\, ma in quanto presenza viva: quando il tempo stringe e le conseguenze sono immediate\, anche ciò che sembra minimo diventa decisivo. La scrittura costruisce un racconto che procede per tensione e accumulo\, alternando dialoghi serrati e improvvise fratture\, accompagnando lo spettatore dentro una casa che è insieme rifugio e trappola\, fino a un punto di non ritorno in cui la dimensione privata e quella collettiva si sovrappongono. “Elettra 1944” è una storia avvincente che incolla lo spettatore alla poltrona\, trasportandolo in un tempo in cui non esistono scelte semplici e raccontando cosa succede quando la Storia smette di essere lontana e costringe a decidere\, qui e ora. \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nUn’Orestea italiana in tempo di guerra \n\n\n\nRoma\, inverno 1943-44. In una casa borghese della capitale\, mentre la città è occupata dai nazisti e la guerra stringe d’ assedio le vite quotidiane\, una famiglia si ritrova dopo anni di separazioni e lutti. Il padre è morto\, una figlia è stata uccisa durante il conflitto\, e la madre ha ricostruito un fragile equilibrio accanto a un uomo legato al potere fascista. Il ritorno del figlio Flavio e il coinvolgimento clandestino della figlia Alma nella Resistenza fanno crollare quella stabilità apparente. Quando emerge che la madre\, per proteggere la famiglia\, ha accettato compromessi e denunciato chi le era più vicino\, il conflitto esplode: ciò che era stato fatto in nome dell’amore diventa colpa\, ciò che era protezione diventa tradimento. I due figli riconoscono nel presente della loro casa una storia antica: quella di Elettra e Oreste. La vendetta contro la madre e contro l’uomo che ha preso il posto del padre sembra inevitabile\, inscritta nel sangue e nella memoria. Ma fermarsi e scegliere un limite diventa l’atto più difficile. Intanto\, per le strade della città\, la Storia incalza. Il rastrellamento del Ghetto\, l’attentato di via Rasella\, le Fosse Ardeatine\, le rappresaglie e la paura quotidiana entrano nel racconto come una pressione costante\, mentre l’avanzata degli Alleati e l’attesa della Liberazione sembrano promettere una fine che\, dentro la casa\, non arriva mai davvero. I fatti storici non restano sullo sfondo\, ma attraversano le scelte\, le parole e i silenzi\, determinando il destino dei legami familiari. La costruzione della Repubblica che verrà diventa\, così\, l’atto fondativo di un nuovo ordine\, familiare e sociale. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nHo scritto e immaginato Elettra 1944 partendo da una domanda semplice e\, per me\, ancora necessaria: che cosa succede quando la Storia smette di essere lontana ed entra in casa? Non mi interessava raccontare la guerra attraverso figure esemplari o categorie già giudicate. Il Fascismo ha prodotto distruzione\, persecuzione\, morte; la Resistenza ha contribuito a salvare l’Italia e a renderne possibile la rinascita democratica. Ma il teatro\, prima ancora delle idee\, incontra i corpi: uomini e donne presi dentro la paura\, la fame\, il lutto\, il compromesso\, la necessità di scegliere quando il futuro non è ancora visibile. \n\n\n\nPer questo la guerra civile\, in questo spettacolo\, diventa domestica. Entra nelle stanze\, nella tavola\, nei vestiti\, nei silenzi\,nei legami di sangue. Una casa borghese della Roma occupata si trasforma in un campo di battaglia: una madre\, due figli\, un padre morto\, un uomo che ne ha preso il posto. Lì il mito di Elettra e dell’Orestea non è una citazione\, ma una struttura profonda: la violenza che nasce dentro la famiglia\, la vendetta che ritorna\, la memoria che non consente pace. \n\n\n\nIl cuore dello spettacolo è il passaggio dalla vendetta alla giustizia. Dalla legge privata del sangue alla possibilità\, fragile e imperfetta\, di un ordine comune. In questo senso la Liberazione e la nascita della Repubblica non sono un lieto fine\, ma un atto di limite: il tentativo di fermare la catena della violenza senza cancellarne la memoria. \n\n\n\nLa regia nasce da questa tensione. Da una parte una casa chiusa\, assediata\, piena di fantasmi; dall’altra il tempo della Storia che avanza\, scandito dalle date\, dalle voci della radio\, dagli eventi reali che premono fuori dalle finestre. Ho cercato uno spazio in cui il quotidiano potesse caricarsi progressivamente di tragedia: il pane contato\, le medicine nascoste\, gli abiti dei morti indossati dai vivi\, una musica che arriva da un altro tempo.Questo lavoro non vuole dire al pubblico da che parte stare. Quello lo sappiamo. Vuole piuttosto chiedere che cosa accade agli esseri umani quando stare da una parte non basta più a salvarli dalla colpa\, dal dolore\, dalla paura\, dal desiderio di vendetta. Vuole sostare nel punto più scomodo: quello in cui la Storia attraversa i corpi prima di diventare racconto\, e in cui una famiglia\, una città\, una nazione devono decidere se continuare a obbedire ai propri fantasmi o provare\, finalmente\, a trasformarli. Giancarlo Nicoletti \n\n\n\n \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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LOCATION:Borgio Verezzi\, Piazza Sant'Agostino\, Borgio Verezzi\, IT\, 17022\, Italia
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SUMMARY:L’ORCHESTRA è POP con Agnese Valle alla Casal del Jazz
DESCRIPTION:Sabato 11 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, L’ORCHESTRA è POP. Grandi compositori e cantautori per Orchestra Sinfonica: sullo stesso palco\, in prima assoluta\, l’ORCHESTRA PAPILLON\, che torna per il quinto anno consecutivo a collaborare con il festival in una partnership consolidata grazie anche alla duttilità dell’ensemble\, e Agnese Valle\, una delle voci più originali della nuova scena d’autore\, e la sua band. Con loro\, due ospiti d’eccezione: Raffaella Misiti e Pino Marino. \n\n\n\nDunque\, un programma eclettico in cui convivono i repertori di cantautori “pop” come Dalla\, De Gregori e Battiato\, che hanno segnato la storia della canzone d’autore italiana\, insieme a brani della stessa Valle\, accostati a composizioni di autori classici quali Khatchaturian\, Rodriguez\, Mancini. Un percorso musicale ispirato alla frase di Stravinskij “Una vera tradizione non è la testimonianza di un passato concluso\, ma una forza viva che anima e informa il presente\, che intreccia mondi diversi ma affini” che propone di riascoltare alcuni grandi classici della canzone d’autore italiana presentati in una chiave unica e suggestiva\, in un viaggio sonoro che dalla forza della parola arriva fino alle mille sfumature timbriche che l’orchestra sinfonica può offrire e che alla parole donano nuova linfa e prospettive. \n\n\n\nEd è proprio in questo accostamento che si costruisce il cuore del progetto: da una parte l’Orchestra Papillon\, dall’altra Agnese Valle e la sua band. Cantautrice e clarinettista\, Valle porta una rilettura al femminile della grande canzone d’autore italiana\, un estratto dal suo spettacolo “I miei Uomini”\, in tour da due stagioni. Artista pluripremiata (Premio Amnesty International Emergenti\, Premio Panseri\, Premio della Critica Bianca d’Aponte)\, è riconosciuta da critica e pubblico per la qualità della scrittura\, la ricerca timbrica e la sua presenza scenica. \n\n\n\nSul palco si alterneranno — e talvolta suoneranno insieme — orchestra\, band e cantautrice\, attraversando con naturalezza il confine tra musica colta e pop\, in un dialogo continuo tra tradizione e presente. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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LOCATION:Parco della Casa del Jazz\, Viale di Porta Ardeatina\, 55\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY: “Riflessi Notturni – PVC Couture”  sulla Terrazza del Pincio
DESCRIPTION:Una nuova visione\, una nuova interpretazione di un materiale iconico il PVC\, questo sarà il leitmotiv di “Riflessi Notturni – PVC Couture” la nuova collezione che Antonio Martino Couture presenterà il prossimo 11 luglio sulla Terrazza del Pincio\, nell’ambito di Ensemble – Atelier Fashion Show 2026\, la sfilata collettiva  promossa  dall’Assessorato Grando Eventi\, Sport\, Turismo e Moda di Roma Capitale e dall’Assessorato  Sviluppo economico\, Commercio\, Artigianato\, Industria\, Internazionalizzazione della Regione Lazio. \n\n\n\nIl trench in PVC: una nuova architettura moderna e all’avanguardia   Antonio Martino Couture lo reinterpreta trasformandolo da icona funzionale a manifesto estetico contemporaneo. La collezione esplora il dialogo tra protezione e vulnerabilità\, struttura e trasparenza\, memoria e futuro.  \n\n\n\nNato come capo militare e successivamente diventato simbolo di ribellione urbana e modernità\, il trench viene destrutturato e ricostruito attraverso nuovi volumi\, tagli scultorei e proporzioni inaspettate. Il PVC\, materiale lucido e riflettente\, diventa una seconda pelle capace di catturare luce\, movimento e identità.  \n\n\n\nLe silhouette si allontanano dalla rigidità classica per aprirsi a forme fluide e architettoniche: spalle amplificate\, maniche oversize\, trasparenze stratificate e costruzioni modulari definiscono un’estetica sofisticata e radicale. Il capo tradizionalmente associato alla protezione si evolve così in uno strumento di espressione personale e visione contemporanea.  \n\n\n\nLa collezione unisce artigianalità couture e ricerca sperimentale\, mantenendo una forte attenzione alla costruzione sartoriale. Ogni trench è pensato come un oggetto dinamico\, in cui il materiale plastico dialoga con linee essenziali e dettagli tecnici\, creando un equilibrio tra eleganza e tensione futuristica.  \n\n\n\nAntonio Martino Couture racconta una femminilità e una mascolinità nuove: fluide\, urbane\, consapevoli. Una visione che attraversa il passato del trench per proiettarlo in una dimensione distopica ma raffinata\, dove il lusso incontra innovazione\, trasparenza e trasformazione.  \n\n\n\nIl PVC non è più soltanto un materiale\, ma un linguaggio visivo. Il trench non è più soltanto un capo\, ma un’armatura contemporanea.  \n\n\n\nCome lo stesso couturier dichiara: “Con Riflessi Notturni ho voluto raccontare la bellezza di ciò che non si vede immediatamente. Mi affascina il momento in cui la luce incontra una superficie e si trasforma\, creando immagini nuove\, inattese\, quasi emotive. Il trench in PVC è diventato il simbolo di questa ricerca: un capo che protegge ma non nasconde\, che riflette il mondo esterno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nHo immaginato donne che attraversano la notte dopo la pioggia\, avvolte da superfici trasparenti che catturano i riflessi della città. Donne contemporanee\, forti e sensibili\, capaci di trasformare ogni esperienza in luce. \n\n\n\nQuesta collezione è un invito a osservare ciò che ci circonda con uno sguardo diverso. Perché spesso la vera bellezza non risiede nella luce stessa\, ma nel modo in cui la sappiamo riflettere.” \n\n\n\nBreve Bio Antonio Martino \n\n\n\nAntonio Martino è il fondatore e direttore creativo di Antonio Martino Couture\, maison italiana che interpreta l’alta moda attraverso una visione contemporanea\, sofisticata e profondamente femminile.La sua cifra stilistica nasce dall’incontro tra l’eccellenza della sartoria italiana e una costante ricerca sui materiali\, sulle proporzioni e sulla luce. Ogni creazione è pensata per esaltare la forza e l’eleganza della donna\, trasformando il capo in un’esperienza di stile senza tempo. \n\n\n\nDal debutto del brand nel 2008\, le sue collezioni hanno conquistato passerelle internazionali e red carpet\, vestendo attrici\, artiste e personalità del mondo dello spettacolo. Dalla consacrazione al Festival di Sanremo nel 2013\, alle numerose partecipazioni al Festival del Cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma fino agli Academy Awards di Los Angeles nel 2025\, Antonio Martino Couture si è affermato come una delle realtà  del Made in Italy più riconoscibili nel panorama dell’alta moda contemporanea. \n\n\n\nParallelamente all’attività della maison\, Antonio Martino trasmette la propria esperienza alle nuove generazioni come docente di moda e Direttore artistico dell’Accademia del Lusso di Roma. Dal suo atelier di Via del Corso  28\, nel cuore di Roma\, continua a sviluppare collezioni che raccontano un’idea di lusso autentico: colto\, moderno e rigorosamente italiano.  \n\n\n\nCREDITS: \n\n\n\nFashion Designer: Antonio Martino Couture  \n\n\n\nFotografo: Ziyi Lei \n\n\n\nModella: Mina Pucci  \n\n\n\nMUA:  Iram Rahman  \n\n\n\nHair stylist:  Arthur Qin \n\n\n\nAssistenti: Federica Fusco  e Nico Meoli
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SUMMARY:Daniele Silvestri all'entroterra Festival a Trevignano Romano
DESCRIPTION:Entroterre Festival\, presenta\, sabato 11 luglio\, nel Parco pubblico di Trevignano Romano\, in provincia di Roma\, Daniele Silvestri. Il ritorno live di Daniele Silvestri porta con sé\, ancora una volta\, il segno di un’identità artistica che ha sempre fatto del concerto un luogo di sperimentazione e racconto. Nel corso degli anni\, i suoi spettacoli si sono distinti per la capacità di cambiare forma e prospettiva pur restando fedeli a un’idea precisa di musica dal vivo\, in continuo dialogo con il pubblico. “Canzoni a sdraio”\, che è anche il titolo di un nuovo progetto discografico in uscita a breve\, si inserisce in questo percorso. Sul palco Silvestri si divide tra pianoforte e chitarre\, guidando un trio ricco di sfumature. Con lui Davide Savarese alla batteria e alle percussioni\, e Marco Santoro\, capace di passare con naturalezza dal fagotto alla tromba. Un tour intimo e inaspettato\, dove il repertorio si trasforma attraverso arrangiamenti che giocano sulla contaminazione e sulla libertà espressiva. Le canzoni si muovono tra atmosfere diverse\, cambiano pelle\, seguendo un flusso musicale che non cerca mai la prevedibilità. Apre il concerto Alessio Alì\, giovane cantautore calabrese con il suo nuovo doppio singolo Bianca / Gioco di ruolo.Da una parte la cura\, l’affetto\, il desiderio di proteggere qualcuno senza possederlo; dall’altra la stanchezza di una relazione che continua per inerzia\, dentro dinamiche ormai conosciute\, quasi assegnate\, in cui ognuno porta avanti il proprio ruolo senza riuscire davvero a cambiare posizione. \n\n\n\nEntroterre Festival è organizzato da Fondazione Entroterre in co-progettazione con i Comuni di Trevignano Romano\, Bracciano\, Anguillara Sabazia\, Canale Monterano\, con il contributo del MiC\, in collaborazione con ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio Associazione culturale Taste&Travel\, APT Trevignano Romano. Partner RM Servizi. \n\n\n\nInfo:www.entroterre.orginfo@entroterre.org Info: https://www.entroterre.org 
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SUMMARY:A Nepi arriva il Sound Set Festival
DESCRIPTION:Sound Set Festival: in arrivo a Nepi\, l’11 luglio 2026\, un impedibile appuntamento all’insegna di musica\, arte e spettacolo organizzato dall’associazione AmorArte in collaborazione con il Comune\, Divinarte\, The Hangover Company\, BeerParty e l’Acquedotto.  \n\n\n\nProtagonisti della prima edizione dell’evento al Polo Culturale dell’Acquedotto\, scenario dalla straordinaria suggestione\, saranno due tra i più grandi nomi della discografia nazionale: Pau dei Negrita e Bismark. Ma non solo. \n\n\n\nSound Set Festival è infatti un mix di musica elettronica\, performance dal vivo\, installazioni artistiche e street food che trasformeranno lo spazio antistante la cornice naturale dell’intatto acquedotto romano in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta fornendo un’esperienza immersiva tra musica\, cultura\, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio locale attraverso una proposta artistica contemporanea e coinvolgente. \n\n\n\nL’appuntamento prenderà il via al tramonto con Nunzio Fanni\, che presenterà un DJ Set accompagnato da live percussion e Marialuce Cecconi che si esibirà in una performance di violino dal vivo capace di fondere eleganza e sperimentazione sonora. \n\n\n\nAl calar della sera largo alla musica elettronica: il DJ set di Zona Bastarda farà ballare tutti sotto le stelle con la partecipazione speciale di PAU\, frontman dei Negrita e le performance di Bismark\, una delle figure storiche della techno italiana con un percorso che attraversa club\, produzioni e riconoscimenti come i Dance Music Awards ed un forte legame alla cultura del Cocoricò e alla crescita della scena elettronica e Sisko Electrofanatik artista riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla scena techno ed elettronica. \n\n\n\nIl percorso sensoriale tra sonorità e cultura sarà completato con le installazioni artistiche diffuse lungo tutta l’area dell’evento\, pensate per creare un itinerario visivo ed emozionale in dialogo con la musica e l’architettura dell’Acquedotto. \n\n\n\nNon mancherà un’area dedicata al food & beverage con proposte gastronomiche\, birra e cocktail\, per accompagnare il pubblico durante tutta la serata. \n\n\n\nL’Acquedotto Sound Set Festival si candida a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’estate della Tuscia\, offrendo una formula capace di coniugare spettacolo\, aggregazione e valorizzazione del territorio. \n\n\n\nUna serata da vivere tra musica arte e atmosfere suggestive nel cuore pulsante di Nepi. \n\n\n\nLink per acquisto biglietti  \n\n\n\nhttps://www.diyticket.it/events/Musica/31611/acquedotto-sound-set-festival. \n\n\n\nAss. Amorarte
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SUMMARY:"CANTAMI O MUSA" di Mario Vespasiani a Grottammare
DESCRIPTION:Sabato 11 luglio alle ore 19.00 presso il Palazzo Kursaal di Grottammare\, si inaugura la mostra personale di Mario Vespasiani dal titolo Cantami o Musa un progetto espositivo innovativo che intreccia pittura\, musica\, poesia e memoria in un dialogo profondo con la storia e l’identità del territorio. L’esposizione prende spunto sia da uno dei temi cari a Vespasiani\, quello della Musa capace di ispirare le sue opere\, ma anche dal ruolo che ha avuto l’ottocentesco Palazzo Kursaal divenuto in seguito uno dei principali centri della canzone e della musica dell’Adriatico. La sua storia e il suo noto affaccio verso il mare hanno orientato simbolicamente il percorso della mostra verso l’orizzonte dei navigatori\, delle esplorazioni e delle figure mitologiche che popolano l’immaginario artistico di Vespasiani. \n\n\n\nPer l’occasione sarà pubblicato un catalogo\, introdotto da un saggio del filosofo Diego Fusaro\, che raccoglie i testi delle cento canzoni composte dall’artista\, offrendo al pubblico l’opportunità di scoprire un aspetto meno noto ma particolarmente significativo della sua ricerca creativa. Un corpus poetico e musicale che testimonia una rara vocazione multidisciplinare\, dove il linguaggio sonoro non rappresenta un’attività parallela alla pittura\, bensì una sua naturale estensione. La mostra si sviluppa inoltre come un percorso diffuso che coinvolge altri importanti luoghi della cultura cittadina; una selezione di opere sarà infatti ospitata presso il Museo Fazzini situato nel borgo antico e presso il Museo dell’Illustrazione Contemporanea\, creando una rete di relazioni tra spazi\, linguaggi e visioni artistiche. \n\n\n\nLa mostra ha preso foma grazie ad un recente avvenimento che ha coinvolto Mario Vespasiani\, in quanto è stato l’unico artista italiano\, ad essere stato scelto ed invitato dalle Guardie Svizzere Pontificie\, in occasione delle celebrazioni dei 500 anni dal Sacco di Roma a realizzare un’opera dedicata al tema della ricorrenza\, esposta nel giorno del loro giuramento avvenuto alla presenza di Papa Leone XIV nell’Aula Paolo VI in Vaticano\, dove si trova la monumentale scultura di Pericle Fazzini –La Resurrezione – autore originario proprio di Grottammare. Da questa circostanza è nata l’idea di avvicinare idealmente i percorsi dei due artisti\, legati a due paesi limitrofi del territorio marchigiano\, creando una continuità tra le rispettive poetiche e generazioni. \n\n\n\nIl titolo Cantami o Musa richiama la grande tradizione poetica occidentale\, ma soprattutto introduce una dimensione di invocazione e ascolto. Le cento canzoni raccolte nel volume sono il frutto di un lungo percorso creativo articolato in cinque album – Diario di Bordo\, Heart of the Sea\, The Aeronaut\, Stars and Tears ed Essentia – ciascuno legato a una specifica fase della ricerca dell’artista e spesso nato in dialogo con importanti mostre personali. Attraverso questi cinque cicli\, Vespasiani costruisce una vera e propria mappa interiore che procede dall’esperienza personale alla dimensione universale: dall’infanzia e dalla paternità alla navigazione simbolica del mare\, dall’elevazione dello sguardo verso il cielo fino all’esplorazione della dimensione cosmica e spirituale dell’esistenza. Pittura e musica si muovono lungo una stessa traiettoria di ricerca\, affrontando temi quali la memoria\, il mito\, la percezione\, la trascendenza e il rapporto tra l’uomo e l’infinito. \n\n\n\nQuello che colpisce in questo nuovo ciclo di dipinti è la costante evoluzione stilistica della ricerca di Vespasiani\, in grado di innovare non solo i temi\, ma anche la pennellata\, le cromie e i supporti\, che passano dalla tela damascata\, al raso\, fino a grandi pannelli di multistrato marino. Le opere partendo dell’immaginario che lega l’artista alla musa\, trattano il tema mitologico\, così appaiono divinità femminili e sirene\, il celebre volto di Medusa e le gesta degli eroi\, le belve terresti con i mostri marini. La mostra considerata nel suo insieme di un’indagine artistico-musicale rappresenta un caso probabilmente unico nel panorama contemporaneo: confermando le qualità di un artista visivo che ha saputo sviluppare parallelamente un articolato corpus di opere sonore capace di dialogare con la propria ricerca pittorica senza ridursi a semplice traduzione. Le canzoni – alcune delle quali si possono già ascoltare su YouTube – non illustrano i dipinti\, così come i dipinti non raccontano le canzoni; entrambi i linguaggi si manifestano come forme complementari di una medesima tensione conoscitiva. Cantami o Musa si presenta così come un invito ad attraversare i confini tra le arti e a riscoprire\, attraverso immagini e parole\, una dimensione più profonda dell’esperienza umana\, in ascolto di quel ritmo originario che unisce il respiro dell’uomo a quello dell’universo. \n\n\n\nMario Vespasiani (1978) è un artista visivo e intellettuale italiano. La sua ricerca ha indagato i vari ambiti del sapere attraverso dipinti e saggi letterari. Per meriti artistici\, per l’impegno socio-culturale nelle attività promosse e per il valore umano è stato definito la grande anima dell’arte italiana. 
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SUMMARY:Contemporary Speech a Proceno (VT)
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nLa IV edizione di Itinerari Musicali Francigeni prosegue con un fine settimana interamente dedicato alla creatività delle nuove generazioni. Sabato 11 e domenica 12 luglio la rassegna CONTEMPORARY SPEECH\, sezione speciale del festival realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, propone due appuntamenti che raccontano la musica contemporanea attraverso linguaggi differenti ma accomunati dalla stessa tensione verso la ricerca\, l’identità e l’innovazione. \n\n\n\nProdotta da Progetto Sonora Impresa Sociale\, la rassegna continua a promuovere giovani interpreti e autori\, offrendo uno spazio privilegiato a progetti artistici capaci di coniugare qualità musicale\, originalità espressiva e dialogo con il pubblico. \n\n\n\n«Contemporary Speech rappresenta uno dei progetti nei quali Progetto Sonora riconosce maggiormente la propria missione culturale»\, dichiarano Eugenio Ottieri e Marco Apolloni. «Sostenere i giovani artisti significa investire sul futuro della musica\, creando occasioni concrete di crescita professionale e di incontro con il pubblico. Attraverso “Per Chi Crea” vogliamo offrire non soltanto concerti\, ma esperienze artistiche che raccontino la vitalità della nuova scena musicale italiana.» \n\n\n\nIl primo appuntamento è in programma sabato 11 luglio alle ore 18.00 con “Dialoghi al Femminile”\, affidato all’Artemis Duo\, formato dalla flautista Gabriela Clelia Cuna e dalla chitarrista Emma Baiguera. \n\n\n\nPiù che un semplice recital cameristico\, il concerto si presenta come un percorso di scoperta dedicato a un repertorio ancora poco frequentato ma di straordinario interesse artistico: quello delle compositrici del Novecento e della contemporaneità. Le opere di Annette Kruisbrink\, Libby Larsen\, Katherine Hoover e Janice Misurell-Mitchell conducono il pubblico attraverso culture\, paesaggi sonori e linguaggi compositivi differenti\, accomunati da una forte originalità espressiva.  \n\n\n\nDalle suggestioni mediterranee e sudamericane delle Six Pieces di Kruisbrink al dialogo tra blues\, jazz e musica colta di Blue Third Pieces di Libby Larsen; dalla narrazione evocativa di Canyon Echoes\, ispirata a una leggenda del popolo Apache\, fino alla scrittura libera e sperimentale di On Thin Ice\, il programma racconta modi diversi di intendere la contemporaneità musicale\, offrendo al pubblico un ascolto ricco di immagini\, colori e riferimenti culturali.  \n\n\n\nNato con l’obiettivo di esplorare e valorizzare la nuova musica con una particolare attenzione alle compositrici\, l’Artemis Duoaffianca alla ricerca sul repertorio tradizionale un costante lavoro di collaborazione con autrici contemporanee. Nel 2025 l’ensemble è stato selezionato per la residenza artistica del festival Precept.concept.percept\, confermando un percorso già apprezzato in numerose rassegne nazionali. Emma Baiguera\, diplomata con lode e menzione al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano\, è impegnata nella ricerca sul repertorio chitarristico femminile e nel 2024 ha pubblicato il disco Ladies of the Six Strings. Gabriela Clelia Cuna\, diplomata con lode in Flauto e Ottavino\, collabora con importanti orchestre e festival come MilanoMusica e MITO\, distinguendosi anche in prestigiosi concorsi dedicati al suo strumento.  \n\n\n\nIl weekend musicale proseguirà domenica 12 luglio\, sempre alle ore 18.00\, con “L’Avversaria”\, il concerto della cantautrice salentina Cristiana Verardo\, accompagnata dal chitarrista Gino Semeraro. \n\n\n\nTra le voci più interessanti della nuova canzone d’autore italiana\, Cristiana Verardo presenterà il suo terzo album\, L’Avversaria\, pubblicato dopo un percorso artistico che l’ha vista conquistare il Premio Bianca d’Aponte\, entrare tra gli otto vincitori di Musicultura 2023 e collaborare con artisti quali Tosca\, Vinicio Capossela\, Moni Ovadia\, Gnut\, Carolina Bubbico\, Erica Mou e Davide Shorty. La sua intensa attività concertistica l’ha portata a esibirsi nei principali festival italiani e internazionali\, dal Giappone alla Francia\, dalla Spagna all’Albania\, oltre che in numerose produzioni radiofoniche e televisive della RAI.  \n\n\n\nL’Avversaria rappresenta una tappa particolarmente significativa nel percorso creativo della cantautrice. Nato da un lungo processo di introspezione\, il disco affronta il confronto con quella parte di sé che genera paura\, fragilità e resistenza\, trasformando l'”avversaria” interiore in occasione di conoscenza e riconciliazione.  \n\n\n\n«Contemporary Speech nasce proprio per mettere in dialogo linguaggi diversi e nuove forme di espressione musicale»\, sottolinea Marco Apolloni. «Dal repertorio contemporaneo per flauto e chitarra fino alla canzone d’autore\, questi concerti dimostrano come la musica continui a reinventarsi\, mantenendo intatta la propria capacità di raccontare il nostro tempo e di creare relazioni profonde con chi ascolta.» \n\n\n\nAccompagnata dalla chitarra di Gino Semeraro\, Cristiana Verardo offrirà al pubblico di Proceno un concerto nel quale la dimensione narrativa della canzone d’autore si unisce alla ricerca musicale contemporanea\, dando vita a un’esperienza di ascolto intima\, autentica e di grande forza emotiva. \n\n\n\nCon questo nuovo fine settimana Contemporary Speech conferma la propria vocazione a essere un laboratorio dedicato ai nuovi linguaggi della musica contemporanea\, nel quale giovani interpreti e autori possono confrontarsi con il pubblico in un contesto di particolare valore storico e culturale come quello di Proceno. Una rassegna che\, attraverso il sostegno del programma “Per Chi Crea”\, continua a investire sul talento emergente come risorsa fondamentale per il futuro della musica italiana. \n\n\n\n\n\n\n\nCONTEMPORARY SPEECH \n\n\n\nItinerari Musicali Francigeni 2026 \n\n\n\nSabato 11 luglio – ore 18.00 \n\n\n\nDIALOGHI AL FEMMINILE \n\n\n\nArtemis Duo \n\n\n\nEmma Baiguera\, chitarraGabriela Clelia Cuna\, flauto e ottavino \n\n\n\nMusiche di Annette Kruisbrink\, Libby Larsen\, Katherine Hoover e Janice Misurell-Mitchell. \n\n\n\n\n\n\n\nDomenica 12 luglio – ore 18.00 \n\n\n\nL’AVVERSARIA \n\n\n\nCristiana Verardo\, voce e chitarraGino Semeraro\, chitarra \n\n\n\nPresentazione del nuovo album L’Avversaria. \n\n\n\n\n\n\n\nSala delle Storie Profane – Palazzo Guido Ascanio SforzaProceno (VT) \n\n\n\nIngresso € 10 con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna. \n\n\n\nPrenotazioni:coopproceno@gmail.com378 3080580 \n\n\n\nCONTEMPORARY SPEECH è una produzione di Progetto Sonora Impresa Sociale\, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
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SUMMARY:Sound Set Festival a Nepi
DESCRIPTION:Cresce l’attesa per l’evento più cool dell’estate della Tuscia: il Sound Set Festival di sabato 11 luglio 2026  al Polo Culturale dell’Acquedotto di Nepi\, un mix di musica\, arte\, food e spettacolo. \n\n\n\nAllo straordinario appuntamento\, organizzato dall’associazione AmorArte in collaborazione con il Comune\, Divinarte\, The Hangover Company\, BeerParty e l’Acquedotto  la principale protagonista sarà la musica di Zona Bastarda con due  tra i più grandi nomi della discografia nazionale: Pau dei Negrita e Bismark.  \n\n\n\nI principali artisti della serata daranno vita ad un dj set sotto le stelle nella suggestiva cornice del Polo Culturale che si affaccia sull’antico acquedotto romano all’ingresso di Nepi. \n\n\n\nA precederli\, nel pomeriggio\,  Nunzio Fanni\, che presenterà un DJ Set accompagnato da live percussion e Marialuce Cecconi che si esibirà in una performance di violino dal vivo capace di fondere eleganza e sperimentazione sonora. \n\n\n\nAl calar della sera largo alla musica elettronica: il DJ set di Zona Bastarda farà ballare tutti con la partecipazione speciale di PAU\, frontman dei Negrita e le performance di Bismark\, una delle figure storiche della techno italiana con un percorso che attraversa club\, produzioni e riconoscimenti come i Dance Music Awards ed un forte legame alla cultura del Cocoricò e alla crescita della scena elettronica e Sisko Electrofanatik artista riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla scena techno ed elettronica e dj resident della sala techno festino del Muccassassina.  \n\n\n\nSound Set Festival però non è solo musica\, ma un evento che è una commistione di cultura\, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio locale attraverso una proposta artistica contemporanea e coinvolgente\, in un mix di sonorità elettronica\, performance dal vivo\, arte e street food che trasformeranno lo spazio antistante la cornice naturale dell’intatto acquedotto romano in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta\, fornendo un’esperienza immersiva. \n\n\n\nLungo tutta l’area che ospita l’evento infatti si potranno ammirare installazioni artistiche pensate per creare un itinerario visivo ed emozionale in dialogo con l’architettura dell’Acquedotto. \n\n\n\nNon mancherà un’estesa area dedicata al food & beverage con birra\, cocktail e proposte gastronomiche per  tutti i gusti\, dalla multietnica paella ai panini con tipicità locali fino alle specialità di fritto ad accompagnare il pubblico durante tutta la serata. \n\n\n\nL’Acquedotto Sound Set Festival si candida a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’estate della Tuscia\, offrendo una formula capace di coniugare spettacolo\, aggregazione e valorizzazione del territorio. \n\n\n\nQui il Link per acquisto biglietti. Ingresso dalle 18.  \n\n\n\nhttps://www.diyticket.it/events/Musica/31611/acquedotto-sound-set-festival.
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SUMMARY:III edizione del Festival dell’Argentario
DESCRIPTION:Sarà la straordinaria bellezza del promontorio dell’Argentario\, con il suo mare e un territorio ricco di storia\, cultura e tradizioni\, a fare ancora da cornice alla terza edizione del Festival dell’Argentario\, in programma a Porto Santo Stefano da domani\, venerdì 10 a domenica 12 luglio. Promosso dal Comune di Monte Argentario\, fortemente voluto dal Sindaco Arturo Cerulli e realizzato grazie all’impegno dell’Assessora al Turismo\, Cultura e Commercio Chiara Orsini\, il Festival torna\, dopo il successo delle precedenti edizioni\, con un programma di alto profilo\, capace di coniugare cultura\, intrattenimento e grande musica\, valorizzando il territorio attraverso la presenza di autorevoli protagonisti del mondo dello spettacolo\, del giornalismo e della televisione. Sarà ancora una volta Gigi Marzullo ad accoglierli sul palco\, allestito nello splendido scenario di Piazzale dei Rioni\, e ad accompagnare il pubblico nel corso di tre imperdibili serate. \n\n\n\nL’apertura del Festival\, in programma domani\, venerdì 10 luglio\, sarà affidata allo spettacolo teatrale “Tu vuo’ fa’ l’americano”\, diretto da Marcello Cirillo\, con gli arrangiamenti e la direzione musicale del Maestro Demo Morselli. Un viaggio tra musica e memoria dedicato alla storia dell’emigrazione italiana\, con la partecipazione dell’attrice Barbara De Rossi che\, in qualità di voce narrante\, accompagnerà il racconto con la sua intensa interpretazione. \n\n\n\nNasce il “Premio Brando Giordani” \n\n\n\nLa principale novità della terza edizione è l’istituzione del “Premio Brando Giordani” dedicato alla memoria del grande dirigente Rai\, giornalista\, regista\, autore e sceneggiatore. Il Premio nasce con l’obiettivo di valorizzare non solo l’eccellenza professionale\, ma anche quei valori di umanità\, generosità\, rigore e rispetto che hanno contraddistinto il suo percorso umano e professionale. La giuria\, presieduta dal Sindaco di Monte Argentario Arturo Cerulli\, ha individuato tre personalità che rappresentano un punto di riferimento nel panorama della comunicazione\, del giornalismo e della televisione italiana: Mara Venier\, Alberto Matano e Giovanna Botteri. La prima edizione del riconoscimento si articolerà in due serate: sabato 11 luglio e domenica 12 luglio. \n\n\n\nLa serata di sabato 11 luglio\, condotta da Gigi Marzullo e dalla giornalista del Tg1 Valentina Bisti\, sarà dedicata alla consegna del Premio ad Alberto Matano e a Giovanna Botteri. Un appuntamento all’insegna dell’intrattenimento e dello spettacolo impreziosito dalla partecipazione di Serena Autieri\, che con la sua straordinaria voce offrirà al pubblico un raffinato momento musicale\, interpretando alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio. Ad Alberto Matano il riconoscimento viene conferito per il suo percorso professionale di altissimo profilo\, esempio di autorevolezza giornalistica e qualità dell’informazione\, capace di coniugare rigore\, chiarezza espositiva e profonda sensibilità umana nel racconto dell’attualità. A Giovanna Botteri per la straordinaria carriera nel giornalismo internazionale e come inviata di guerra\, vissuta in prima linea con profondità di analisi\, responsabilità dello sguardo e rigorosa capacità narrativa nel raccontare i grandi scenari internazionali. \n\n\n\nLa serata conclusiva di domenica 12 luglio vedrà protagonista Mara Venier\, alla quale sarà conferito il Premio Brando Giordani quale esempio di eccellenza nella comunicazione televisiva e nel servizio pubblico\, per aver saputo coniugare competenza\, empatia e attenzione alle persone attraverso uno stile autentico\, misurato e profondamente rispettoso. Nella stessa serata il Festival ospiterà uno degli appuntamenti più attesi dell’edizione: l’incontro con Riccardo Cocciante\, uno dei cantautori più amati e celebrati dal pubblico\, protagonista di un viaggio tra i più grandi successi della sua carriera da Bella senz’anima a Celeste nostalgia\, da Margherita a Se stiamo insieme. Come da tradizione del Festival\, la musica si alternerà al racconto con Gigi Marzullo che dialogherà con l’artista ripercorrendone la vita e il percorso umano e musicale. \n\n\n\nLa realizzazione della terza edizione del Festival dell’Argentario è resa possibile anche grazie al prezioso contributo degli Sponsor che\, condividendone gli obiettivi di promozione culturale e valorizzazione del territorio\, sostengono concretamente la manifestazione. \n\n\n\nTra i partner della manifestazione riveste un ruolo significativo Estra\, che conferma il proprio impegno a favore di iniziative capaci di generare valore per le comunità e promuovere il territorio attraverso la cultura: “In pochi anni il Festival dell’Argentario ha saputo ritagliarsi uno spazio importante nel panorama degli eventi estivi\, grazie a una proposta che continua a crescere e a rinnovarsi”\, dichiara il Presidente Francesco Macrì. “Per Estra sostenere questa manifestazione significa accompagnare un’iniziativa capace di unire qualità\, partecipazione e promozione del territorio\, generando valore per la comunità che la ospita”. \n\n\n\nAlla realizzazione della manifestazione contribuiscono inoltre Argentario Golf & Wellness Resort\,Giadil Trasporti\, Impresa Edile Annibale Rosi\, VA.RO di Rosi Antonella\, Maregiglio e Kaimar Yacht Care\, importanti realtà imprenditoriali che hanno scelto di affiancare il Festival riconoscendone il valore culturale e turistico per il territorio dell’Argentario e che\, attraverso il loro prezioso sostegno\, partecipano alla crescita di un progetto che\, negli anni\, si è affermato come uno degli appuntamenti più significativi dell’estate toscana. \n\n\n\nPORTO SANTO STEFANO / PIAZZALE DEI RIONI \n\n\n\nore 21\,30 \n\n\n\ncon la conduzione di Gigi Marzullo \n\n\n\nVenerdì 10 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\n“Tu vuò fà l’americano” \n\n\n\ncon Barbara De Rossi\, Marcello Cirillo e l’Orchestra di Demo Morselli \n\n\n\nSabato 11 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\n“Premio Brando Giordani” \n\n\n\nValentina Bisti\, Giovanna Botteri\, Alberto Matano \n\n\n\ncon la straordinaria partecipazione di Serena Autieri \n\n\n\nDomenica 12 luglio 2026 ore 21\,30 \n\n\n\nMara Venier \n\n\n\nRiccardo Cocciante
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SUMMARY:Delia  e Serena Brancale al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Prosegue il cartellone della stagione 2026 della Fondazione Taormina Arte Sicilia con due appuntamenti dedicati alla musica.  \n\n\n\nVenerdì 10 e sabato 11 luglio il Teatro Antico ospiterà i concerti di Delia e Serena Brancale\, due artiste accomunate da percorsi musicali originali e da una costante ricerca tra tradizione e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nVenerdì 10 luglio alle 21.30\, salirà sul palco Delia\, cantautrice originaria di Paternò che\, dopo l’esperienza a X Factor\, ha intrapreso un percorso artistico personale nel quale convivono formazione classica\, cantautorato\, folk siciliano\, pop\, R&B e soul. Il “Sicilia Bedda Tour”\, dal titolo dell’omonimo brano\, racconta il forte legame dell’artista con la propria terra attraverso un repertorio che alterna composizioni originali e reinterpretazioni. \n\n\n\nSabato 11 luglio alle 21.30\, sarà la volta di Serena Brancale\, tra le interpreti più apprezzate della scena musicale italiana. Con il “Sacro Tour”\, la cantautrice e polistrumentista porta in scena uno spettacolo che attraversa jazz\, soul\, funk ed elettronica\, con uno stile personale che unisce tecnica\, improvvisazione e sonorità mediterranee. Reduce dalla partecipazione al Festival di Sanremo 2026 con il brano “Qui con me”\, Serena Brancale continua un percorso artistico che l’ha portata a esibirsi in Italia e all’estero. \n\n\n\nI concerti di Delia e Serena Brancale\, organizzati da Cannizzo Agency e inseriti nel cartellone della stagione 2026 della Fondazione Taormina Arte Sicilia che ha la direzione artistica di Simona Celi\, si terranno al Teatro Antico di Taormina venerdì 10 e sabato 11 luglio\, con inizio alle ore 21.30.
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SUMMARY:Stelle di Domani\, III edizione  a Venezia
DESCRIPTION:Un tour internazionale\, quattordici giovani eccellenze e la guida di alcune delle più grandi icone della danza mondiale. Si preannuncia di notevole rilievo la terza edizione della manifestazione Stelle di Domani\, che dal 10 al 25 luglio vedrà nuovi eccezionali talenti della Danza esibirsi a Venezia nella suggestiva Scuola Grande di San Rocco\, tra le magnificenti tele del Tintoretto che rendono la Sala Capitolare uno dei capolavori dell’arte italiana del Cinquecento. Il tour abbraccerà anche Dublino\, Firenze\, Moncalvo e si concluderà il 3 agosto in Andorra.   \n\n\n\nCon il Patrocinio del Ministero della Cultura e sotto la guida del Direttore artistico Alessio Carbone\, già primo ballerino dell’Opéra de Paris e fondatore della compagnia Balletto di Venezia\, questi eccezionali diplomati selezionati dalle migliori accademie di danza al mondo avranno l’opportunità di ricevere il loro primo contratto come ballerini e di confrontarsi con un corpo docente di altissimo livello. \n\n\n\n “La grande novità di quest’anno è proprio la presenza di un cast di alto prestigio\, con la straordinaria partecipazione della leggenda della danza Sylvie Guillem in qualità di Maître de Ballet. Sarà inoltre con noi anche l’étoile internazionale Olga Smirnova come Maestra del ballo\, insieme a importanti nomi della coreografia contemporanea. Per i talenti dell’edizione 2026 sarà un’esperienza unica apprendere da artisti di questo calibro e siamo davvero entusiasti della loro partecipazione”\, racconta Alessio Carbone. \n\n\n\nTra le tappe italiane oltre a quelle di Venezia\, la partecipazione al Florence Dance Festival di Firenze e la residenza artistica presso Orsolina28 Art Foundation\, a Moncalvo (AT). Qui i ballerini di Stelle di Domani potranno conoscere e fare proprie le creazioni di coreografi di fama internazionale\, quali Medhi Walerski\, Simone Valastro\, Ruaidhrí Maguire\, Mauro De Candia\, Kinsun Chan e Daniel Proietto: il risultato sarà uno spettacolo che unisce la grande tradizione classica e neoclassica a un approccio fresco e contemporaneo. \n\n\n\nIn calendario anche due appuntamenti internazionali. Previsto per il 13 luglio a Dublino il Gran Gala di Danza presso la Royal Irish Academy of Ireland. \n\n\n\n“Con alcuni dei migliori giovani danzatori d’Europa\, il Gran Gala di quest’anno celebrerà non solo la loro straordinaria arte\, ma anche il crescente ponte culturale tra l’Irlanda e Venezia\, unite dal linguaggio senza tempo della danza”\, spiega Gerardine Connolly\, cofondatrice del Balletto di Venezia. \n\n\n\nIl gran finale dell’edizione 2026 di Stelle di Domani si terrà ad Andorra La Vella\, presso l’Editorial Andorra\, per inaugurare una nuova partnership di prestigio nata con l’obiettivo di portare spettacoli di Danza di alto livello nel piccolo Principato incastonato nei Pirenei.  \n\n\n\n“La preparazione di questa terza edizione di Stelle di Domani è per me una profonda gioia”\, conclude Alessio Carbone. “Le persone che credono in questo progetto sono di anno in anno sempre di più: e questo – ne sono certo – è solo l’inizio”
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LOCATION:Scuola Grande San Rocco\, Campo S. Rocco\, 3052\, Venezia\, ITA\, 30125\, Italy
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SUMMARY:Karawan – Fest 2026 ai piedi dell'Acquedotto Alessandrino
DESCRIPTION:Nel cuore multiculturale della Capitale\, in estate il cinema diventa una lingua comune. Un’arena all’aperto ai piedi dell’Acquedotto Alessandrino\, centinaia di persone provenienti da quartieri\, culture e generazioni differenti\, 13 film che arrivano da ogni angolo del mondo e una comunità che si ritrova sotto le stelle per condividere storie\, emozioni e punti di vista. \n\n\n\nDal 10 al 16 luglio torna al Parco Giordano Sangalli di Tor PignattaracKarawan – Festa di Cinema\, Commedie e Culture\, il festival cinematografico internazionale ideato e organizzato da Bianco e Nero APS che da quattordici anni costruisce ponti tra culture attraverso il linguaggio universale del cinema. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da conflitti\, divisioni e spinte disgreganti\, Karawan sceglie di dedicare la sua 14ª edizione al tema dello stare insieme. #StandTogether è il claim che accompagna il festival nel 2026 e che attraversa l’intera programmazione\, mettendo al centro il valore della comunità\, dell’incontro e della partecipazione. Una visione che si traduce nella scelta\, unica nel panorama cinematografico italiano\, di raccontare le sfide della contemporaneità attraverso il sorriso\, la leggerezza e la forza narrativa della commedia. \n\n\n\nPer sette giorni il pubblico sarà invitato a compiere un vero e proprio viaggio attraverso continenti\, lingue e culture differenti. Dalle pianure del Bangladesh alle metropoli di Hong Kong\, dai villaggi rurali del Pakistan alla Germania contemporanea\, dalle Filippine al Marocco passando per l’Italia\, il Concorso Internazionale Lungometraggi propone sei opere provenienti da alcune delle cinematografie più vitali e meno rappresentate nei circuiti commerciali\, tutte presentate in lingua originale con sottotitoli in italiano e in inglese. Un percorso che attraversa geografie lontane ma restituisce questioni comuni: il diritto all’istruzione\, la libertà di espressione\, le trasformazioni sociali\, l’’identità\, la famiglia\, l’empowerment femminile e la ricerca di nuove forme di cittadinanza. \n\n\n\nAd aprire Karawan 2026\, venerdì 10 luglio\, è Delupi del regista bangladese Mohammad Touqir Islam (ospite del festival)\, presentato in anteprima italiana dopo il debutto all’International Film Festival Rotterdam (IFFR). Ambientato in un villaggio segnato da una devastante alluvione e attraversato dalle tensioni del Bangladesh contemporaneo\, il film racconta la forza di una comunità che sceglie di reagire unita alle difficoltà trasformando la resistenza collettiva in speranza. \n\n\n\nNei giorni successivi\, il pubblico attraverserà una mappa cinematografica che collega Europa\, Asia e Nord Africa. Dalla Germania arriva Extrawurst di Marcus H. Rosenmüller(anteprima italiana)\, brillante e spassosa commedia sull’identità e sulla convivenza multiculturale costruita attorno a una surreale disputa per un barbecue; dalle Filippine Flower Girl di Fatrick Tabada (anteprima italiana)\, irriverente racconto queer che affronta con ironia temi legati all’identità e ai pregiudizi; dal Pakistan Ghost School di Seemab Gul(ospite del festival)\, favola di formazione che riflette sul diritto all’istruzione e sull’emancipazione femminile; dai Paesi Bassi Porte Bagage di Abdelkarim El-Fassi\, intenso road movie familiare che attraversa l’Europa in direzione Marocco sulle tracce delle proprie radici; da Hong Kong The Snowball on a Sunny Day di Philip Yung\, commedia familiare che racconta sogni\, desideri e legami generazionali attraverso una rocambolesca vincita alla lotteria. \n\n\n\nAccanto ai lungometraggi internazionali torna il Concorso Nazionale Cortometraggi\, dedicato alle nuove voci del cinema italiano. Una selezione che guarda al presente e ai linguaggi emergenti attraverso opere capaci di raccontare relazioni\, identità\, desideri\, trasformazioni sociali e nuove forme di narrazione. Sei i titoli selezionati: Esagerata di Giuseppe Cacace e Daniele Stocchi\, Fick Mich! di Fabiana Russo\, Giallo limone di Olga Sargenti\, Il mio amico Karl di Nikola Brunelli\, Odio i cavalli di Chiara Zilioli e Tamago dei fratelli Benjamin\, Orso e Peter Miyakawa. \n\n\n\nCome ogni anno\, il festival affiancherà alle proiezioni incontri\, talk\, attività per bambine e bambini\, momenti di approfondimento e confronto sui temi della partecipazione\, della legalità\, dei diritti e della cittadinanza attiva. Un programma che trasforma l’arena cinematografica in uno spazio di relazione aperto al quartiere e alla città. \n\n\n\nTra i progetti che più rappresentano l’identità di Karawan c’è il Premio Nuove Cittadinanze\, nato dal percorso di didattica audiovisiva “Impariamo l’Italiano con il Cinema”\, realizzato durante l’anno nei centri di insegnamento dell’Italiano L2 del territorio. Attraverso la visione di grandi classici della commedia italiana\, studentesse e studenti provenienti da diversi Paesi utilizzano il cinema come strumento di apprendimento linguistico\, confronto culturale e partecipazione. \n\n\n\nSarà proprio questo percorso a culminare nella serata conclusiva del festival con la proiezione speciale di Quo vado? di Gennaro Nunziante con Checco Zalone\, scelto dai partecipanti ai laboratori e presentato per la prima volta con sottotitoli in lingua bangla. Un gesto che racconta con efficacia la visione di Karawan: rendere il patrimonio culturale italiano accessibile a nuovi pubblici e immaginare una cittadinanza fondata sulla conoscenza reciproca\, sui diritti e sulla partecipazione. \n\n\n\nNato nel 2012 per riportare il cinema in un quartiere che da decenni era privo di sale cinematografiche\, Karawan è oggi uno dei più originali appuntamenti del panorama indipendente italiano. Un festival profondamente radicato a Tor Pignattara e allo stesso tempo capace di dialogare con il mondo\, che continua a utilizzare il cinema come strumento di incontro tra persone\, culture e generazioni differenti. \n\n\n\nIngresso gratuito fino a esaurimento posti (200 sedie) \n\n\n\nKarawan 2026 è ideato e organizzato da BIANCO E NERO APSFinanziato da Municipio Roma V  \n\n\n\nCon il sostegno diPeriferiacapitale – il programma per Roma della Fondazione Charlemagne \n\n\n\nIn collaborazione conEcomuseo Casilino Ad Duas LaurosI Love Torpigna – CdQ Tor PignattaraCSV Lazio \n\n\n\nPartnerÀP Antimafia Pop AcademyCollettivo MagvilleBLU Spazio delle arti \n\n\n\nMedia partnerSentieri SelvaggiReti Solidali \n\n\n\nCon il patrocinio diGoethe-Institut Rom \n\n\n\nCome raggiungerci:Karawan invita il pubblico a raggiungere l’arena con mezzi e percorsi di mobilità sostenibile:Autobus 409 da Arco di Travertino (Metro A) e Tiburtina (Metro B) Bike zoneIngresso Arena da via di Tor Pignattara \n\n\n\nTutte le info e il programma su:www.karawanfest.itinfo@karawanfest.itFacebook: https://www.facebook.com/karawanfestInstagram: https://www.instagram.com/karawanfest
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LOCATION:Parco Giordano Sangalli\, Viale dell'Acquedotto Alessandrino\, Roma\, ITA\, 00177\, Italy
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SUMMARY:Videocittà Watercult 2026 al Gazometro
DESCRIPTION:Giunto alla nona edizione\, torna a Roma dal 10 al 12 luglio Videocittà\, il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli\, con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti\, e il sostegno di Eni\, main partner della manifestazione.  \n\n\n\nInstallazioni luminose\, esperienze immersive\, interattive e in Virtual Reality\, videoarte\, A/V live e dj set\, talk e performance animeranno ancora una volta il Gazometro di Roma\, la più grande area di archeologia industriale urbana d’Europa.  \n\n\n\nDopo aver dedicato le precedenti edizioni alla Luna\, alla Terra\, alla Galassia e al Sole\, Videocittà 2026 sceglie come tema centrale l’acqua: origine della vita\, risorsa essenziale e simbolo universale capace di attraversare culture\, paesaggi e immaginari e\, allo stesso tempo\, chiave per riflettere sulle grandi urgenze contemporanee. L’intero programma del festival\, dalle installazioni ai live audiovisivi\, dalle opere immersive ai talk\, fino al nome di questa edizione – Videocittà Watercult 2026 – declina il tema dell’acqua in forme e linguaggi differenti\, invitando il pubblico a riflettere sul suo valore ecologico\, politico e culturale come elemento vivo\, mutevole e universale.  \n\n\n\nTra le novità di questa edizione l’arrivo del compositore\, musicista e producer tedesco Apparat. A Videocittà 2026 l’artista\, vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora con Capri-Revolution di Mario Martone\, nominato ai Grammy Awards con l’album LP5 e autore delle musiche della serie cult Dark\, sarà protagonista di una doppia partecipazione speciale: la sua iconica traccia Black Water\, reinterpretata in una nuova versione realizzata per il quindicesimo anniversario del brano\, entrerà a far parte di In Lympha\, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione conVideocittà\, che invaderà gli spazi dell’Opificio 41 per tutta la durata del Festival interpretando l’acqua come origine e principio generativo: ciò che nutre\, mette in movimento e da cui ogni forma si evolve ed espande. A questo si aggiunge uno speciale DJ set in programma sabato 11 luglio sul Main Stage del Gazometro\, pensato appositamente per Videocittà e concepito come uno spazio di totale libertà artistica ed espressiva tra elettronica\, ambient e sperimentazione. \n\n\n\nE ancora UNDA\, la nuova installazione luminosa site-specific prodotta da Eni per Videocittà e ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani. Per la prima volta il Gazometro G4 si trasforma in un’opera visibile esclusivamente dall’esterno\, diventando un nuovo segnale luminoso nel paesaggio urbano della Capitale. Attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo dell’acqua\, UNDA reinterpreta uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale contemporanea trasformandolo in un faro urbano in continua metamorfosi. Un flusso di onde luminose attraversa la struttura evocando il ritmo del mare e la sua capacità di modellare il paesaggio nel tempo.  \n\n\n\nIl Gazometro centrale dei tre gazometri minori\, noto come G2\, si trasforma in uno spazio di connessione tra immagini\, tecnologia e performance dal vivo\, sempre nel segno dell’acqua. Immagini di oceani\, fiumi e piogge da tutto il mondo danno forma all’installazione immersiva e multidisciplinare Water: always the same\, always different unendo la ricerca di Giuseppe La Spada – artista italiano con collaborazioni che spaziano da Ryuichi Sakamoto a Franco Battiato – le sonorità di Francesca Heart e la ricerca corporea della performer brasiliana Amanda Lana. \n\n\n\nPer la prima volta al festival arriva Cao Yuxi\, artista cinese tra le figure più rilevanti della scena contemporanea\, che presenta in prima italiana la sua celebre installazione immersiva Nature’s Computility: una cascata avvolgente che\, attraverso l’uso di algoritmi\, decodifica la bellezza della natura e restituisce il fluire dell’acqua in visualizzazioni dinamiche ad altissima risoluzione. L’opera di Cao Yuxi è in perfetta sintonia con lo spazio che la ospita: l’Opificio 60 Nord – che Videocittà utilizza grazie alla collaborazione come experience partner di eFM\, platform company leader internazionale nel digital Real Estate e co-founder di ROAD\, che apre per la prima volta il suo nuovo spazio: un PlaceTech Lab attraversabile da realtà e linguaggi diversi – arte\, tecnologia\, innovazione\, ricerca – capaci di generare esperienze e quindi valore. \n\n\n\nLa sezione audio-visual music traduce l’acqua in esperienza sonora e visiva\, con un main stage concepito come un ibrido tra installazione e spazio performativo e una line up che vanta alcuni dei nomi più autorevoli del panorama elettronico. Il 10 luglio si apre con Sara Persico e Mika Oki\, vincitrici dei Videocittà Awards 2025 nella categoria AV performance per un live che fonde elettronica sperimentale\, sound art e vocalità radicale. A seguire\, Mace\, uno dei producer più influenti della scena musicale italiana contemporanea\, che dopo due Forum sold out e la recente partecipazione all’Opening delle Olimpiadi invernali\, porta a Videocittà un DJ set audiovisivo\, costruito insieme a Sugo Design\, che traduce il suono in paesaggio e visione. Un’esperienza immersiva in cui natura e dimensione spirituale si fondono\, dove immagini organiche\, flussi visivi e texture sonore dialogano in tempo reale\, dando forma a un racconto sensoriale. L’11 luglio il programma prosegue con Nziria\, cantante\, producer e performer nata a Ravenna e di origini napoletane. L’artista presenta dal vivo Syysma\, il nuovo album tra Neomelodico Napoletano\, Hardcore Gabber e club culture contemporanea. Segue Populousdal vivo con i visual di Furio Ganz per presentare l’album Isla Diferente\, scritto a Lanzarote\, isola misteriosa\, arcaica\, dove i silenzi dei vulcani incontrano l’oceano\, chiude la serata Apparat. Il 12 luglio il main stage sarà dedicato al progetto di Donato Dozzy e Neel: Voices From The Lake\, con cui i due artisti italiani esplorano universi sonori sperimentali che evocano dimensioni subacquee e influenzate dalla natura e al nuovo live AV dello studio transmediale Liminal State dedicato all’acqua: FREEFALL\,  una performance audiovisiva di improvvisazione dal vivo in cui suono\, musica luci e visual generativi si sviluppano in tempo reale esplorando la caduta libera come spazio di libertà.   \n\n\n\nRitorna uno degli appuntamenti più amati del festival\, quello con le esperienze in realtà virtuale.  Tra paesaggi naturali e liquidi\, presso l’Anfiteatro\, si assisterà alla presentazione in prima assoluta di In Pinus\, esperienza tutta italiana in VR sul pino domestico\, prodotta da Impersive per Videocittà in collaborazione con la Tenuta presidenziale di Castelporziano nell’ambito del progetto europeo CO-VISION\, con la regia di Guido Geminiani\, la partecipazione della performer Delfina Stella\, il testo di Simone Arcagni e la musica di Vincenzo Pizzi. E ancora\, al primo piano del G3\, il più grande dei gazometri più piccoli\, è la volta di L’acqua in virtual reality\, un corpus di quattro esperienze in VR – Jellyfish della francese Mélodie Mousset\, Biolum del francese Abel Kohen\, Plastisapiensdelle canadesi Edith Jorisch e Miri Chekhanovich\, The world came flooding in degli australiani Van Sowerwine e Isobel Knowles – presentate in prima italiana da Diversion\,  realtà francese tra le più importanti ed influenti nel panorama delle arti immersive a livello internazionale; e del documentario in realtà virtuale Sweet end of the world! di Stefano Conca Bonizzoni\, selezionato dalla library VR di Rai Cinema che anche quest’anno rinnova la sua partnership con Videocittà. \n\n\n\nLa sezione Videoarte\, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino\, ospita il 10 luglio un programma di opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena artistica internazionale contemporanea\, dedicate al tema dell’acqua. Spazio quindi a Shahzia Sikander\, artista pakistana nota per aver sovvertito le tradizioni della pittura in miniatura dell’Asia centrale e meridionale\, con il tableau cinematografico dipinto a mano 3 to 12 Nautical Miles  sulle storie di commercio\, colonialismo e potere che hanno segnato il passato e presente; al collettivo milanese che esplora il rapporto tra immagine\, paesaggio e percezione FLATFORM  – già conosciuto per le sue esposizioni al MAXXI\, Centre Pompidou e Fondazione Prada nonché candidato agli Academy Awards nel 2021 – che in dialogo con le curatrici presenterà l’opera Quello che verrà è solo una promessa: un lungo piano sequenza che racconta gli effetti dell’innalzamento delle acque. Poi ancora l’artista argentina multidisciplinareCecilia Bengolea che indaga il rapporto tra corpo\, movimento e ambiente attraverso la danza contemporanea e pratiche popolari\, con l’opera in bianco e nero Lighting Dance dove esplora il rapporto tra elettricità atmosferica\, musica e movimento; e infine Monira Al Qadiri\, artista kuwaitiana che ha esposto in contesti internazionali come il Guggenheim di Bilbao\, il Palais de Tokyo e la Biennale di Venezia 2022 nella mostra centrale “The Milk of Dreams”\, con Diver\, un racconto sulla pesca delle perle nel Golfo Persico che ha sostenuto per secoli l’economia della sua regione. L’11 luglio arriva uno degli artisti più noti del panorama internazionale: Adrian Paci\, che presenterà in dialogo con le curatrici le opere Turn on\, Di queste luci si servirà la notte\, video installazione nata da una performance realizzata nel fiume Arno\, e The Column\, una potente metafora visiva sul lavoro\, l’identità culturale e il dialogo tra Oriente e Occidente\, che intreccia arte\, migrazione e dinamiche della globalizzazione.  \n\n\n\nIl Tevere\, presenza vitale della città di Roma\, è al centro della ricerca del giovane artista digitale Tommaso Cherubini che per Videocittà ne studia il passato e il presente\, traducendo dati idrologici e ambientali in un sistema particellare immersivo con l’artwork Invisible Ecologies: Tevere\, presentato in prima assoluta. Confluence\, prodotto da Signal nell’ambito del progetto europeo CO-VISION\, in collaborazione con l’iniziativa Save the Confluence e un team internazionale di artisti come Marie Tučková\, Katarina Gryvul\, David Přílučík e il duo Selmeci Kocka Jusko\, si concentra invece sull’ecosistema della foresta alluvionale più grande d’Europa dove confluiscono i fiumi Morava e Dyje.  \n\n\n\nIl gioco interattivo prende forma nel Giardino con un’altra opera di Giuseppe La Spada\, Particle Catharsis\, che dialoga con l’installazione multiforme del G2\, invitando il pubblico ad entrare in comunione con l’elemento primordiale e il suo potere purificatore attraverso il gesto e il movimento; e con Maelstromdell’americano Lake Heckaman a cura di Luca Martinelli powered by RNMW\, un’installazione audiovisiva generativa realizzata in TouchDesigner\, un ecosistema digitale in cui la turbolenza dei fluidi interagisce in tempo reale con il codice per generare un vortice in perenne mutamento.  \n\n\n\nL’acqua come fenomeno naturale\, climatico e scientifico al centro di OS Ocean Suite\, il progetto artistico-scientifico realizzato dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo e sui Cambiamenti Climatici con Nova System Academy e Planetaria. Attraverso la sonificazione di oltre settant’anni di dati climatici legati al fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation)\, il progetto – posizionato nella rampa di accesso al Gazometro G3 per tutta la durata del Festival –   trasforma il dialogo invisibile tra oceano e atmosfera in un paesaggio sonoro immersivo\, rendendo percepibili attraverso la musica le connessioni profonde che regolano gli equilibri climatici del pianeta. Un incontro tra ricerca scientifica e creazione artistica che traduce dati\, numeri e modelli climatici in esperienza sensoriale.  \n\n\n\nVideocittà si riconferma luogo di pensiero e confronto tra artisti e creativi\, esperti e pubblico di tutte le età. Con il ciclo di incontri AQUA ideati da Francesco Rutelli e con gli Aqua Talk di Simone Arcagni\, il Festival amplia la riflessione sul tema dell’acqua affrontandone le implicazioni ambientali\, storiche e strategiche\, tra cambiamenti climatici\, patrimonio culturale e scenari geopolitici globali. \n\n\n\nSi parte il 10 luglio con Acqua che manca e precipitazioni intense: investire per prevenzione\, Adattamento e quartieri-spugna è molto meglio che lamentarsi e riparare i danni Introduce  Giulio Boccaletti (Direttore Scientifico CMCC\, Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Intervengono: Erasmo D’Angelis\, Marco Lombardi; Giovanni Milani\, Claudio Rosi\, Ginevra Sotirovic\, coordina Natalia Bagnato; si prosegue l’11 luglio con “Gli insegnamenti di Roma antica: acque nelle Terme e fontane; acqua per milioni di persone già duemila anni fa\, dalla Caput Mundi alle coste atlantiche\, alla Siria”. Introduce Alfonsina Russo (DG Valorizzazione Ministero della Cultura). Intervengono: Giorgio Ortolani\, Alessandro Viscogliosi\, coordina Laura Larcan.  Si chiude il 12 luglio con “Mari e Oceani nel mondo che cambia: geopolitica e navigazione; energia e risorse sottomarine; comunicazioni e sicurezza” \n\n\n\nIntroduce Alessandro Lanza (Presidente Fondazione Enrico Mattei). Intervengono: Luiza Bialazievicz\, Amb. Vincenzo De Luca\, Massimo Frezzotti\, coordina Giovanna Pancheri.  \n\n\n\nSi continua con i tre AQUA talk\, incontri informali e multidisciplinari in cui il docente ed esperto di nuovi media Simone Arcagni nei tre giorni del festival dialoga con artisti\, creator e personalità il cui cammino artistico e professionale affonda le radici nella ricerca\, nella sperimentazione e nel pensare fuori dagli schemi: N.A.I.P.\, Valentina Tanni\, Siamounmagazine\, Eki\, Valerio Ferrara\, Elisabetta Modena\, Vino\, Matilde De Feo\, Federico Ferrazza.  I momenti di confronto si arricchiscono di un public panel dedicato alla produzione dell’esperienza virtuale In Pinus con la partecipazione del Prof.re Giuseppe Scarascia Mugnozza e dei suoi protagonisti nell’ambito del progetto europeo CO-VISION presso l’anfiteatro.  \n\n\n\nVideocittà\, da sempre attenta alla sperimentazione e ai nuovi talenti e alle nuove tecnologie\, ospita la premiazione dell’IGPDecaux Graphic Award\, svelando le tre opere vincitrici capaci di reinterpretare Roma “Città Eterna” attraverso le nuove frontiere dell’intelligenza artificiale. I lavori vincitori\, selezionati per la loro forza visiva e innovazione tecnologica\, si preparano a trasformarsi in un palcoscenico urbano che abiterà le strade della Capitale\, facendo dialogare la creatività digitale con il tessuto quotidiano della città. In chiusura del festival\, la visione verso il futuro prosegue con Cinecittà che per voce del Presidente Antonio Saccone e dell’Amministratore Delegato Manuela Cacciamani annuncia che sarà coinvolta direttamente in Videocittà attraverso un’iniziativa volta a valorizzare il talento di un giovane under 35 e l’utilizzo dell’immenso patrimonio dell’Archivio storico Luce.   \n\n\n\nLa formazione risuona al centro di tutte le attività di Videocittà che in questa 3 giorni per la città di Roma nella sua dimensione internazionale\, si esprime con la partecipazione e l’espressività creativa di studenti e studentesse di diversi Istituti e Accademie della Capitale che presentano delle opere pensate appositamente per  Videocittà: lo IED Istituto Europeo di Design con l’installazione site specific Egeria\, NABA Nuova Accademia di Belle Arti con ATLANTE\, la RUFA Rome University of Fine Arts\, il  Saint Louis College of Music di Roma con Confluence\, sei  performance audiovisive in tre serate\, un laboratorio di sperimentazione in cui video e musica si alimentano reciprocamente\, costruendo un flusso creativo fondato su scambio\, relazione e trasformazione.  \n\n\n\nSi rinnova anche la collaborazione con l’Istituto Rossellini con il coinvolgimento di studenti in un’esperienza formativa sul campo. \n\n\n\nAll’interno di Videocittà Watercult 2026 si rinnova Agorà\, il programma professionale del festival coordinato da Guido Pietro Airoldi dedicato all’internazionalizzazione della filiera italiana delle creative technologies\, dell’audiovisivo immersivo\, della digital art e dell’industria culturale contemporanea\, realizzato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane\, si conferma come piattaforma di incontro tra operatori italiani e internazionali\, buyer\, curatori\, istituzioni\, festival\, studi creativi e aziende. Il programma 2026 si svilupperà nelle giornate del 9 e 10 luglio e si comporrà di incontri B2B\, pitch presentation\, workshop\, studio visit presso realtà produttive italiane e momenti di networking professionale\, con l’obiettivo di promuovere il Made in Italy creativo sui mercati internazionali e generare nuove opportunità di collaborazione\, circuitazione e sviluppo per artisti\, studi e imprese italiane. Dopo i risultati della precedente edizione\, Agorà 2026 punta a rafforzare ulteriormente la propria dimensione internazionale\, coinvolgendo oltre 40 operatori esteri e consolidando il ruolo di Videocittà come hub europeo per la cultura digitale\, l’innovazione creativa e le nuove forme dell’audiovisivo. \n\n\n\nTra le novità del programma anche la collaborazione con Filmmaster\, tra le più prestigiose realtà creative e produttive italiane\, che nel 2026 celebra cinquant’anni di attività. Alfredo Accatino\, Presidente e Chief Creative Officer\, e Adriano Martella\, Head of Creative e Creative Director\, racconteranno sabato 11 luglio\, il processo creativo che ha trasformato l’acqua nel principio narrativo della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026\, mostrando come un fenomeno naturale possa diventare racconto collettivo\, linguaggio visivo e spettacolo capace di parlare a centinaia di milioni di spettatori nel mondo.   \n\n\n\nDurante i giorni di Videocittà si inaugura anche la terza edizione di Arte al Gazometro con la mostra “Riflessi”\, un percorso espositivo diffuso tra installazioni e interventi site-specific\, con la partecipazione di artisti nazionali e internazionali. Curata da Marco Capasso\, in collaborazione con la Galleria “Il Sole”\, la galleria “Orma” e la galleria “Eidos”\, “Riflessi” indaga l’acqua non come semplice elemento naturale ma come dispositivo attivo di trasformazione\, capace di rendere visibile ciò che normalmente resta invisibile: l’energia. L’iniziativa nasce per valorizzare il dialogo tra arte contemporanea\, contesto industriale e ricerca\, all’interno delle attività culturali promosse da Eni.  \n\n\n\nAnche per questa nona edizione si rinnova la collaborazione con Ploom\, partner del festival\, che continua a sostenere e accompagnare il percorso di Videocittà attraverso nuove sinergie.  \n\n\n\nBiglietteria  \n\n\n\nPer l’edizione 2026\, Videocittà introduce una nuova politica di accessibilità al Festival\, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere ancora più aperta la partecipazione alle esperienze artistiche\, immersive e performative al Gazometro Ostiense. \n\n\n\n I biglietti saranno disponibili al prezzo di:  \n\n\n\n•⁠  ⁠Daily Ticket: 20€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Full Pass 3 Giorni: 50€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Ingresso gratuito per bambini/e under 12 \n\n\n\nLe persone con disabilità che necessitano di accompagnamento potranno inoltre richiedere un ingresso omaggio per l’accompagnatore\, secondo le modalità indicate sui canali ufficiali del Festival.  \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà di Videocittà di promuovere un’esperienza culturale contemporanea sempre più inclusiva\, accessibile e partecipata. \n\n\n\n–          Ingresso: Via del Commercio 9/11 – Roma \n\n\n\n–          Apertura porte e biglietteria per il pubblico dalle ore 19:00 \n\n\n\nVideocittà ti invita a raggiungere la location con largo anticipo a piedi o con mobilità sostenibile. \n\n\n\nLink utilivideocittà.cominstagram.com/videocittafacebook.com/videocittafestivallinkedin.com/company/videocitta/tiktok.com/@videocitta 
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SUMMARY:" Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti" a Roma
DESCRIPTION:Da cinque anni Fabio Morgan conduce una ricerca artistica nelle periferie romane\, trasformando il patrimonio umano\, il lessico e le memorie collettive\, in drammaturgia contemporanea. Dopo il debutto 2025\, Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti\, scritto e diretto da Fabio Morgan\, torna a Roma con due nuove repliche aperte al pubblico: venerdì 10 luglio al Parco Dominique Green di Primavalle e domenica 12 luglio al Parco della Torre di Tor Marancia. Due appuntamenti a ingresso gratuito\, sostenuti dal Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Teatro Urbano e Sociale –  edizione 2026”\, che riportano il progetto nei quartieri da cui è nato\, proseguendo il percorso di Un giorno tutto questo niente sarà tuo: la residenza artistica sviluppata dal 2021 insieme agli abitanti delle case ATER di Torrevecchia e dedicata alla costruzione di una nuova drammaturgia contemporanea a partire dall’ascolto delle periferie romane. \n\n\n\nChe cosa significa fare teatro in una città come Roma? In una capitale di oltre 1.290 chilometri quadrati\, dove più di un milione e mezzo di persone vive nelle periferie e meno di centomila nel centro storico\, portare uno spettacolo nei quartieri in cui è nato significa interrogare la forma stessa della città. Una città che non ha un solo centro ma molti centri. Quindici Municipi popolosi quanto città di medie dimensioni\, attraversati da identità\, linguaggi e comunità differenti. Una geografia che nel tempo ha prodotto una distanza non solo urbanistica\, ma anche culturale\, trasformando le periferie da margini fisici a luoghi in cui si leggono con maggiore evidenza le trasformazioni della società contemporanea. \n\n\n\nÈ dentro questa geografia che prende forma Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti: non come un semplice spettacolo\, ma come un progetto che sceglie di fare del teatro uno strumento di ascolto\, relazione e restituzione attraverso la drammaturgia di Fabio Morgan e un cast di attori professionisti. \n\n\n\nNon una tournée\, non un intervento culturale calato dall’alto: le persone che hanno condiviso racconti\, esperienze e frammenti di vita non sono semplicemente il pubblico dello spettacolo: sono la materia viva da cui quella drammaturgia è nata. Coautori invisibili di un’opera che restituisce alla comunità il proprio racconto trasformato in teatro. Perchè se il centro storico custodisce la memoria monumentale della capitale\, le periferie raccontano il suo presente. \n\n\n\nUna pratica teatrale diventata distintiva della ricerca di Fabio Morgan e de La Città ideale  fondata sull’immersione nei territori\, sull’ascolto delle comunità e sulla trasformazione delle loro memorie in nuova drammaturgia. Un metodo che non utilizza le periferie come semplice ambientazione\, ma le assume come luogo di ricerca\, osservazione e produzione culturale. \n\n\n\nAmbientato nei cortili delle case popolari di Roma\, Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti è un affresco corale che attraversa tre generazioni\, raccontando il desiderio di spezzare un destino segnato dalla marginalità\, dalla povertà e dall’assenza paterna. Al centro della storia c’è Laura\, una madre che prova a costruire un futuro diverso per il figlio Ettore e a dare vita a un centro culturale nel cuore del quartiere. Attorno a lei si muovono uomini e donne segnati da fallimenti\, ritorni e possibilità di riscatto\, mentre una nuova generazione cerca il proprio posto in una realtà che spesso offre scorciatoie più facili che speranze. \n\n\n\nSessant’anni dopo lo sguardo di Pier Paolo Pasolini sulle borgate romane\, Fabio Morgan non cerca di raccontare la periferia di ieri\, ma quella del presente. Non si tratta di aggiornare Pasolini\, bensì di raccoglierne il metodo: abitare i luoghi\, ascoltare le persone e lasciare che siano le loro parole\, i loro conflitti e le loro relazioni a stimolare la drammaturgia. Se Pasolini aveva intuito che ai margini della città si stavano producendo le trasformazioni dell’Italia del dopoguerra\, oggi quelle stesse periferie continuano a essere uno dei luoghi privilegiati attraverso cui leggere i cambiamenti della società contemporanea. \n\n\n\n«La periferia è il più grande laboratorio in cui si celebrano nuove istanze della contemporaneità» spiega il regista e autore Fabio Morgan. «È un luogo in cui la vita pullula ancora con tutto il suo zampillare contraddittorio e vitale. Con questo progetto siamo tornati nei territori\, non per avere un’idea astratta della periferia\, ma per stare dentro i luoghi\, ascoltare\, osservare\, raccogliere storie. Chi vive in periferia vive spesso ai margini della storia\, ma è proprio ai margini della storia che si crea la nuova storia. Per questo un artista\, un poeta\, ha il compito di raccontare ciò che accade in questi luoghi». \n\n\n\n«Promuovere Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti significa sostenere un’idea di cultura che non resta chiusa nei luoghi deputati\, ma sceglie di attraversare la città\, di abitare i suoi margini\, di mettersi in ascolto delle persone e delle comunità. Per la Fondazione La Città Ideale questo lavoro rappresenta un esempio importante di intervento culturale ad alto impatto sociale e territoriale. La periferia non è solo un contesto da raccontare\, ma un luogo in cui produrre immaginario\, partecipazione e futuro. È qui che il teatro può tornare a essere uno spazio pubblico\, condiviso\, necessario» spiega Valerio Toniolo\, Fondazione La Città Ideale. \n\n\n\nPromosso dalla Fondazione La Città ideale e prodotto da Progetto Goldstein\, Mamma Roma – Tragedia popolare in cinque atti rappresenta il secondo capitolo di Un giorno tutto questo niente sarà tuo. Il primo esito del percorso\, Accattone agli ATER\, ha debuttato nel 2022 e ha indagato la figura del padre. L’ultimo capitolo\, previsto nel 2027\, prenderà forma da Ragazzi di Vita e sarà dedicato agli universi delle nuove generazioni.  \n\n\n\nLe repliche del 10 e 12 luglio sono aperte al pubblico ad ingresso gratuito  su prenotazione obbligatoria al seguente link: https://www.eventbrite.com/cc/mamma-roma-tragedia-popolare-in-cinque-atti-4852006?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=odclsxcollection&utm-source=cp&aff=odclsxcollection \n\n\n\nMAMMA ROMADirezione artistica e drammaturgia Fabio Morgancon Lorenzo De Mico\, Elena Giovanardi\, Diego Migeni\, Daniele Miglio\, Sarah Nicolucci\, Francesca Pausilli\, Ariele Vincenti\, Riccardo Violacon la partecipazione di Nicola Donati\, Claudio Grisogoni e Sara RussoRegia Fabio Morgan\, Ariele VincentiAiuto regia Emiliano MoranaCostumi Giovanni Schieraproduzione esecutiva Gianni Parrellaproduzione Progetto Goldstein
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SUMMARY:Videocittà Watercult 2026 al Gazometro
DESCRIPTION:Dopo aver svelato il tema dell’acqua e le novità della IX edizione\, Videocittà il Festival della Visione e della Cultura Digitale ideato da Francesco Rutelli con la direzione artistica di Anna Lea Antolini e la direzione creativa di Michele Lotti\, completa il programma di Watercult 2026 – al Gazometro di Roma dal 10 al 12 luglio –  annunciando l’arrivo del compositore\, musicista e producer tedesco Apparat\, protagonista di una doppia partecipazione speciale con la sonorizzazione dell’installazione In Lympha ideata e prodotta da Eni e un dj set esclusivo pensato per il Festival\, in programma sabato 11 luglio.  \n\n\n\nAccanto al producer tedesco\, il Festival presenta UNDA\, la nuova installazione monumentale prodotta da Eni che illuminerà il Gazometro G4\, le opere e gli artisti che completano il programma di Videoarte\, il progetto artistico-scientifico Ocean Suite realizzato dal CMCC e la collaborazione con Filmmaster\, dedicata al racconto della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026. \n\n\n\nApparat all’anagrafe Sascha Ring\, ha ridefinito negli ultimi vent’anni i confini tra elettronica\, composizione orchestrale e scrittura vocale\, sviluppando un linguaggio sonoro capace di unire sperimentazione\, intensità emotiva e ricerca timbrica. Vincitore del David di Donatello per la migliore colonna sonora grazie al lavoro realizzato per Capri-Revolution di Mario Martone\, nominato ai Grammy Awards con l’album LP5 e autore delle musiche della serie cult Dark\, ha portato la propria musica sui palchi dei più importanti festival internazionali\, dal Sónar al Primavera Sound\, affermandosi come una delle voci più autorevoli dell’elettronica contemporanea. A Videocittà 2026 l’artista sarà protagonista di una doppia partecipazione speciale: la sua iconica traccia Black Water\, reinterpretata in una nuova versione realizzata per il quindicesimo anniversario del brano\, entrerà a far parte di In Lympha\, la grande installazione immersiva ideata e prodotta da Eni in collaborazione conVideocittà\, che invaderà gli spazi dell’Opificio 41 per tutta la durata del Festival interpretando l’acqua come origine e principio generativo: ciò che nutre\, mette in movimento e da cui ogni forma si evolve ed espande. A questo si aggiunge uno speciale DJ set in programma sabato 11 luglio sul Main Stage del Gazometro\, pensato appositamente per Videocittà e concepito come uno spazio di totale libertà artistica ed espressiva tra elettronica\, ambient e sperimentazione.  \n\n\n\nTra le principali novità di questa edizione anche UNDA\, la nuova installazione luminosa site-specific prodotta da Eni per Videocittà e ideata da Visioni Parallele e Niulab con la produzione esecutiva di Eventitaliani. Per la prima volta il Gazometro G4 si trasforma in un’opera visibile esclusivamente dall’esterno\, diventando un nuovo segnale luminoso nel paesaggio urbano della Capitale. Attraverso una composizione di luce e laser ispirata al moto perpetuo dell’acqua\, UNDA reinterpreta uno dei simboli più iconici dell’archeologia industriale contemporanea trasformandolo in un faro urbano in continua metamorfosi. Un flusso di onde luminose attraversa la struttura evocando il ritmo del mare e la sua capacità di modellare il paesaggio nel tempo.  \n\n\n\nSi amplia anche la sezione Videoarte\, curata da Damiana Leoni e Rä di Martino\, da sempre una delle sezioni portanti del festival. Accanto alla presenza già annunciata di Adrian Paci l’11 luglio che presenterà le opere Turn On\, Di queste luci si servirà la notte e The Column\, il 10 luglio la proiezione delle opere di alcuni tra i più interessanti protagonisti della scena artistica internazionale contemporanea\, dedicate al tema dell’acqua.  Spazio quindi a Shahzia Sikander\, artista pakistana nota per aver sovvertito le tradizioni della pittura in miniatura dell’Asia centrale e meridionale\, con il tableau cinematografico dipinto a mano 3 to 12 Nautical Miles  sulle storie di commercio\, colonialismo e potere che hanno segnato il passato e presente; al collettivo milanese che esplora il rapporto tra immagine\, paesaggio e percezione FLATFORM  – già conosciuto per le sue esposizioni al MAXXI\, Centre Pompidou e Fondazione Prada nonché candidato agli Academy Awards nel 2021 – che in dialogo con le curatrici presenterà l’opera Quello che verrà è solo una promessa: un lungo piano sequenza che racconta gli effetti dell’innalzamento delle acque. Poi ancora l’artista argentina multidisciplinareCecilia Bengolea che indaga il rapporto tra corpo\, movimento e ambiente attraverso la danza contemporanea e pratiche popolari\, con l’opera in bianco e nero Lighting Dance dove esplora il rapporto tra elettricità atmosferica\, musica e movimento; e infine Monira Al-Qadiri\, artista kuwaitiana che ha esposto in contesti internazionali come il Guggenheim di Bilbao\, il Palais de Tokyo e la Biennale di Venezia 2022 nella mostra centrale “The Milk of Dreams”\, con Driver\, un racconto sulla pesca delle perle nel Golfo Persico che ha sostenuto per secoli l’economia della sua regione.  \n\n\n\nL’acqua come fenomeno naturale\, climatico e scientifico è invece al centro di OS Ocean Suite\, il progetto artistico-scientifico realizzato dal CMCC – Centro Euro-Mediterraneo e sui Cambiamenti Climatici con Nova System Academy e Planetaria. Attraverso la sonificazione di oltre settant’anni di dati climatici legati al fenomeno ENSO (El Niño-Southern Oscillation)\, il progetto – posizionato nella rampa di accesso al Gazometro G3 per tutta la durata del Festival –   trasforma il dialogo invisibile tra oceano e atmosfera in un paesaggio sonoro immersivo\, rendendo percepibili attraverso la musica le connessioni profonde che regolano gli equilibri climatici del pianeta. Un incontro tra ricerca scientifica e creazione artistica che traduce dati\, numeri e modelli climatici in esperienza sensoriale. \n\n\n\nAgorà\, il programma professionale del festival coordinato da Guido Pietro Airoldi dedicato all’internazionalizzazione della filiera italiana delle creative technologies\, dell’audiovisivo immersivo\, della digital art e dell’industria culturale contemporanea\, realizzato con il sostegno del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) e di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane / ITA – Italian Trade Agency\, si conferma come piattaforma di incontro tra operatori italiani e internazionali\, buyer\, curatori\, istituzioni\, festival\, studi creativi e aziende. Tra le novità del programma anche la collaborazione con Filmmaster\, tra le più prestigiose realtà creative e produttive italiane\, che nel 2026 celebra cinquant’anni di attività. Alfredo Accatino\, Presidente e Chief Creative Officer\, e Adriano Martella\, Head of Creative e Creative Director\, racconteranno sabato 11 luglio\, il processo creativo che ha trasformato l’acqua nel principio narrativo della Cerimonia di Chiusura Olimpica di Milano Cortina 2026\, mostrando come un fenomeno naturale possa diventare racconto collettivo\, linguaggio visivo e spettacolo capace di parlare a centinaia di milioni di spettatori nel mondo.  \n\n\n\nIl programma di Videocittà si arricchisce inoltre della collaborazione con Stellantis e Giffoni Innovation Hub che porteranno a Videocittà Wasted di Tobia Passigato\, cortometraggio ambientato su un’isola di rifiuti nel mezzo dell’oceano che riflette sul rapporto tra uomo\, consumo e ambiente e sarà proiettato venerdì 10 luglio nella terrazza del Gazometro G3.  \n\n\n\nVideocittà si riconferma luogo di pensiero e confronto tra artisti e creativi\, esperti e pubblico di tutte le età. Con il ciclo di incontri  AQUA ideati da Francesco Rutelli \, e con gli Aqua Talk di Simone Arcagni il Festival amplia la riflessione sul tema dell’acqua affrontandone le implicazioni ambientali\, storiche e strategiche\, tra cambiamenti climatici\, patrimonio culturale e scenari geopolitici globali. \n\n\n\nSi parte il  10 luglio con Acqua che manca e precipitazioni intense: investire per prevenzione\, Adattamento e quartieri-spugna è molto meglio che lamentarsi e riparare i danni Introduce  Giulio Boccaletti (Direttore Scientifico CMCC\, Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti Climatici). Intervengono:Erasmo D’Angelis\, Marco Lombardi; Giovanni Milani\, Claudio Rosi\, Ginevra Sotirovic\, coordina Natalia Bagnato; si prosegue l’11 luglio con “Gli insegnamenti di Roma antica: acque nelle Terme e fontane; acqua per milioni di persone già duemila anni fa\, dalla Caput Mundi alle coste atlantiche\, alla Siria”. Introduce Alfonsina Russo (DG Valorizzazione Ministero della Cultura). Intervengono: Giorgio Ortolani\, Alessandro Viscogliosi\, coordinaLaura Larcan.  Si chiude il 12 luglio con “Mari e Oceani nel mondo che cambia: geopolitica e navigazione; energia e risorse sottomarine; comunicazioni e sicurezza” \n\n\n\nIntroduce Alessandro Lanza (Presidente Fondazione Enrico Mattei). Intervengono: Luiza Bialazievicz\, Amb. Vincenzo De Luca\, Massimo Frezzotti\, coordina Giovanna Pancheri. \n\n\n\nSi continua con  i tre AQUA talk\, incontri informali e multidisciplinari in cui il docente ed esperto di nuovi media Simone Arcagni nei tre giorni del festival dialoga con artisti\, creator e personalità il cui cammino artistico e professionale affonda le radici nella ricerca\, nella sperimentazione e nel pensare fuori dagli schemi: N.A.I.P.\, Valentina Tanni\, Siamounmagazine\, Eki\, Valerio Ferrara\, Elisabetta Modena\, Vino\, Matilde De Feo\, Federico Ferrazza\, Eki.  I momenti di confronto si arricchiscono di un public panel dedicato alla produzione dell’esperienza virtuale In Pinus con la partecipazione del Prof.re Giuseppe Scarascia Mugnozza e dei suoi protagonisti nell’ambito del progetto europeo CO-VISION presso l’anfiteatro.  \n\n\n\nLe nuove produzioni e i nuovi protagonisti si inseriscono all’interno di un programma che vede già la presenza delle installazioni immersive Nature’s Computility dell’artista cinese Cao Yuxi\, Water: always the same\, always different di Giuseppe La Spada\, Francesca Heart e Amanda Lana\, una line-up di live e dj set audio visuali che comprende la partecipazione di alcuni dei più importanti e stimati producer come  Mace\, Populous\, Nziria\, Sara Persico & Mika Oki\, Voices From The Lake e Liminal State\,  le esperienze in realtà virtuale presentate da Diversion e Rai Cinema\, la mostra Riflessi di Arte al Gazometro.  \n\n\n\nCon Watercult 2026\, Videocittà continua a esplorare l’acqua come elemento naturale\, culturale\, simbolico e tecnologico: una presenza che attraversa musica\, videoarte\, installazioni immersive\, ricerca scientifica e immaginazione contemporanea\, trasformandosi in un filo conduttore capace di connettere linguaggi\, discipline e visioni del futuro. \n\n\n\nBiglietteria  \n\n\n\nPer l’edizione 2026\, Videocittà introduce una nuova politica di accessibilità al Festival\, con l’obiettivo di ampliare il pubblico e rendere ancora più aperta la partecipazione alle esperienze artistiche\, immersive e performative al Gazometro Ostiense. \n\n\n\nI biglietti saranno disponibili al prezzo di: \n\n\n\n•⁠  ⁠Daily Ticket: 20€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Full Pass 3 Giorni: 50€ \n\n\n\n•⁠  ⁠Ingresso gratuito per bambini/e under 12 \n\n\n\nLe persone con disabilità che necessitano di accompagnamento potranno inoltre richiedere un ingresso omaggio per l’accompagnatore\, secondo le modalità indicate sui canali ufficiali del Festival. \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà di Videocittà di promuovere un’esperienza culturale contemporanea sempre più inclusiva\, accessibile e partecipata. \n\n\n\n–          Apertura porte e biglietteria per il pubblico dalle ore 19:00 \n\n\n\nVideocittà ti invita a raggiungere la location con largo anticipo a piedi o con mobilità sostenibile. \n\n\n\nLink utilivideocittà.cominstagram.com/videocittafacebook.com/videocittafestivallinkedin.com/company/videocitta/tiktok.com/@videocitta 
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SUMMARY:REQUIEM(S) al Teatro Ostia Antica Festival
DESCRIPTION:Il viaggio del Teatro Ostia Antica Festival – Il Senso del Passato prosegue con uno degli appuntamenti più attesi della stagione internazionale di danza: Requiem(s)\, l’ultima creazione di Angelin Preljocaj presentata in un’inedita versione site-specific\, il 10 e l’11 luglio (ore 21.00) sul palcoscenico millenario del Teatro Romano di Ostia\, per una riflessione sulla memoria\, sulla perdita e sul legame indissolubile tra la vita e la morte. \n\n\n\nNata da un impulso intimo emerso nel coreografo francese dopo la scomparsa dei genitori nel 2023\, la performance si offre comeun’architettura di corpi che esplora il confine tra la finitudine umana e l’eternità dell’arte\, in sincronia perfetta tra il vissuto personale e la ricerca artistica. La danza di Preljocaj\, celebrata nel mondo per un’estetica potente capace di coniugare il rigore tecnico con la forza viscerale della ricerca contemporanea\, si fa qui preghiera laica e scrittura vibrante\, trovando nella solennità dello spazio archeologico la sua risonanza spirituale più pura. Il dolore privato si trasfigura in un rito universale\, restituendo l’idea millenaria per cui l’essere umano cerca il senso profondo dell’esistenza proprio attraverso la memoria di chi lo ha preceduto.  \n\n\n\nCon Requiem(s) – titolo volutamente al plurale per indicare una trama musicale eterogenea – il maestro della coreografia contemporanea non propone la trasposizione di celebri lavori\, ma una serie di requiem coreografici: un meticciato sonoro che intesse l’intramontabile classicismo di Mozart e Bach alle distorsioni rock dei System of a Down e alle sperimentazioni elettroniche\, rispecchiando il mosaico emotivo dell’essere umano. In questa cornice\, il linguaggio del corpo si fa vero e proprio archivio di memoria\, muovendosi tra la devastazione del lutto e il sollievo del ricordo. La drammaturgia si nutre così delle grandi voci del pensiero contemporaneo\, intrecciando le confessioni intime del Diario di lutto di Roland Barthes con l’orizzonte filosofico dell’Abécédaire di Gilles Deleuze\, fino a evocare la complessa e dolorosa “vergogna di essere uomo” descritta da Primo Levi al ritorno dai campi. All’oscurità della perdita\, tuttavia\, la coreografia oppone con forza la “gioia tragica” di Nietzsche e il pensiero di Clément Rosset o del pastore Louis Pernot\, configurando la gioia come una forza maggiore\, in grado di accogliere e superare gli aspetti negativi dell’esistenza. \n\n\n\nL’assenza non genera una semplice devastazione\, bensì si tramuta in una processione di corpi che rende visibile l’invisibile\, trasformando la ferita del lutto in una celebrazione miracolosa della vita e della traccia eterna che chi amiamo lascia dentro di noi. ​ Un orizzonte intimo che si espande per abbracciare un potente afflato politico e sociale: l’ensemble dei diciannove danzatori evoca sulla scena le grandi tragedie collettive della storia\, dalla Shoah ai conflitti moderni\, fino alle morti invisibili di chi si spegne in strada per la fredda indifferenza sociale. \n\n\n\nPresentato in prima assoluta nel maggio 2024 nel centro coreografico Pavillon Noir\, dove ha sede il Ballet Preljocaj\, lo spettacolo è prodotto dal Ballet Preljocaj in sinergia coproduttiva con La Villette – Paris\, Chaillot – Théâtre National de la danse\, Festival Montpellier Danse 2024\,Grand Théâtre de Provence e Vichy Culture–Opéra de Vichy: una rete internazionale che ne sottolinea l’ampio respiro artistico. \n\n\n\n​Dopo aver inaugurato il Festival con la ritualità archetipica delle Baccanti di Theodoros Terzopoulos e la visione politicica di Lysistrata diAsterios Peltekis\, il Teatro Ostia Antica Festival si avvierà alla conclusione il 17 e 18 luglio con l’Alcesti secondo Filippo Dini\, consolidando la propria vocazione di indagare il presente attraverso la lente della grande tradizione. \n\n\n\nNote del coreografo. \n\n\n\n«Ho perso mio padre\, mia madre e alcuni amici molto cari nel 2023. Questo ha fatto emergere in me un desiderio antico e profondo di coreografare i sentimenti legati alla perdita di una persona amata. In The Elementary Forms of Religious Life\, il sociologo Émile Durkheim mostra come le civiltà si formino attraverso rituali di memoria. Il requiem appartiene a questa filiazione e a questa strutturazione della nostra società\, della nostra comunità. Voglio esplorare tutte le emozioni che ci attraversano quando siamo in lutto. Non si tratta solo di tristezza o devastazione. C’è anche la memoria\, la traccia della persona amata che continua a vivere dentro di noi. Quando partecipiamo a un funerale\, ricordiamo\, condividiamo pensieri\, e a volte persino ridiamo. Dalla ferita\, che non si rimarginerà mai\, può nascere una sorta di gioia: la gioia di ravvivare il ricordo della persona che abbiamo perso. La morte può così offrire anche sollievo e ulteriore profondità alla vita. Vorrei provare a trasmettere il sentimento che la vita sia un miracolo. In un certo senso\, una celebrazione della vita. Mi sono ispirato a Roland Barthes e il suo Mourning Diary\, Gilles Deleuze e il suo Abécédaire\, in particolare sul tema della vergogna di essere uomo vissuta da Primo Levi al ritorno dai campi. Ma anche la gioia di Nietzsche\, che lui definisce tragica\, quella del pastore Louis Pernot o del filosofo Clément Rosset\, per i quali la gioia è una forza maggiore\, capace di contenere sia gli aspetti negativi dell’esistenza sia il loro antidoto. Tutte queste fonti di ispirazione mi hanno fatto riflettere\, emozionare\, e saranno presenti in scena in modo diffuso. Queste riflessioni nutrono il mio lavoro e danno vita a una scrittura coreografica specifica. Per me la creazione non consiste nell’applicare un piano prestabilito\, ma nel confrontarsi con la materia\, in dialogo con i danzatori\, per trovare percorsi inattesi. Come parlare questa lingua senza parole del lutto e rendere visibili sentimenti così complessi? La scrittura coreografica è un linguaggio universale che esprime ciò che le parole non riescono a dire.  Non volevo coreografare il requiem di Mozart\, Fauré o Ligeti\, ma proporre una trama musicale eterogenea\, arricchita anche da creazioni sonore. Si tratta piuttosto di requiem(s) coreografici\, una processione di corpi che cerca di mettere in prospettiva il mosaico di sentimenti vissuti dopo una perdita».                                                                                 \n\n\n\nAngelin Preljocaj è nato nella regione di Parigi\, in Francia\, e ha iniziato a studiare danza classica prima di passare alla danza contemporanea\, che ha studiato con Karin Waehner. Nel 1980 si reca a New York per lavorare con Zena Rommett e Merce Cunningham\, dopodiché riprende gli studi in Francia\, dove tra i suoi insegnanti figurano la coreografa americana Viola Farber e il francese Quentin Rouillier. Si unisce quindi a Dominique Bagouet prima di fondare la propria compagnia nel dicembre 1984. Angelin Preljocaj collabora regolarmente con altri artisti in vari campi come la musica (Goran Vejvoda\, Air\, Laurent Garnier\, Granular Synthesis\, Karlheinz Stockhausen)\, le arti visive (Fabrice Hyber\, Subodh Gupta\, Adel Abdessemed)\, il design (Constance Guisset)\, la moda (Jean Paul Gaultier\, Azzedine Alaïa)\, il disegno (Enki Bilal) e la letteratura (Pascal Quignard\, Laurent Mauvignier). Le sue produzioni fanno oggi parte del repertorio di molte compagnie\, molte delle quali gli commissionano anche produzioni originali\, in particolare la Scala di Milano\, il New York City Ballet e il Balletto dell’Opera Nazionale di Parigi. Nel 2019 è stato insignito all’Accademia di Belle Arti nella nuova sezione “coreografia”. Dopo Il lago dei cigni nel 2020 e Deleuze/Hendrix nel 2021\, nel 2022 crea e dirige l’opera Atys di Lully per il Grand Théâtre de Genève. Allo stesso tempo\, ha creato una breve coreografia per l’applicazione Danse Europe! Per Dior ha creato la coreografia e il film Roman Night con i ballerini del Balletto dell’Opera di Roma. Ha inoltre partecipato alla serie televisiva Irma Vep di Olivier Assayas\, come attore e coreografo. Nel luglio 2022 crea Mythologies con musiche originali dell’ex-Daft Punk Thomas Bangalter all’Opéra National de Bordeaux. Nel febbraio 2023 crea Birthday Party per interpreti senior al Théâtre National de Chaillot su commissione di Aterballetto e Torpeur nel giugno 2023 nell’ambito del Festival Montpellier Danse. Attualmente composto da 30 ballerini permanenti\, il Balletto Preljocaj si esibisce in una media di 120 date all’anno in tutto il mondo. Nel settembre 2025\, Angelin Preljocaj ha ricevuto il Premio Europeo Léonide Massine a Positano per il suo contributo alla carriera.
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SUMMARY:"L’anima del mondo. Per Adriano imperatore\, nostro contemporaneo" a Castel Sant'Angelo
DESCRIPTION:In occasione del Festival L’Angelo e la luna\, venerdì 10 luglio alle ore 21.00\, va in scena a Castel Sant’Angelo nel Cortile Alessandro VI lo spettacolo teatrale di Lorenzo Gioielli\, con Marco Cavalcoli e Lorenzo Tomio: “L’anima del mondo. Per Adriano imperatore\, nostro contemporaneo” (durata 50 minuti). \n\n\n\nUn racconto reale\, ma anche un omaggio poetico e musicale all’imperatore Adriano\, ideatore del mausoleo da cui ebbe origine Castel Sant’Angelo. \n\n\n\nUno spettacolo che intreccia racconto\, musica e riflessione\, il cui titolo evoca un principio antico: l’idea che esista una forza creatrice che non domina il mondo\, ma lo plasma\, lo ordina\, lo rende degno di essere abitato. \n\n\n\nPromosso dall’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma\, diretto da Luca Mercuri\, il ciclo di eventi serali – curato da Anna Selvi – propone fino al 4 ottobre 2026 spettacoli (e repliche) di artisti nazionali e internazionali che animeranno i molteplici ambienti del Castello. \n\n\n\nPer le prenotazioni: https://bit.ly/ticketingcoopculture
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SUMMARY:“BOLLICINE – updatE” con Max Giusti a Trevignano Romano
DESCRIPTION:Entroterre Festival\, presenta\, venerdì 10 luglio\, nel Parco pubblico di Trevignano Romano\, in provincia di Roma\, Max Giusti in ““BOLLICINE – updatE”. Con “Bollicine – updatE”\, Max Giusti presenta una versione rinnovata e arricchita dello spettacolo originale\, un nuovo capitolo che unisce la forza della comicità alla profondità dell’esperienza.  In questa edizione\, Giusti si offre al pubblico con la maturità dell’artista completo\, capace di fondere ironia\, introspezione e una verve irresistibile. Tra i momenti più attesi\, tornano le sue parodie iconiche – da Alessandro Borghese ad Aurelio De Laurentiis\, fino a Pierluigi Pardo – reinterpretate con l’inconfondibile maestria trasformista che lo . Accompagnato dalla SuperMaxBand – Fabio Di Cocco al pianoforte\, Pino Soffredini alle chitarre\, Fabrizio Fasella al basso e Daniele Natrella alla batteria – Giusti costruisce uno spettacolo che è\, al tempo stesso\, concerto\, confessione e festa.  \n\n\n\nTra musica\, aneddoti e riflessioni\, “Bollicine – updatE” si trasforma in un racconto vivo\, in cui l’artista si spoglia delle convenzioni per condividere con il pubblico le proprie verità più intime e scomode\, sempre con quella leggerezza intelligente che da anni ne definisce la cifra stilistica. È un incontro ravvicinato in cui musica e parola si fondono\, trasformando il teatro in un luogo di festa e condivisione dove la risata diventa il ponte tra l’artista e il vissuto di chi lo ascolta.Firmato da Max Giusti\, Giuliano Rinaldi e Marco Terenzi\, con la regia dello stesso Max Giusti\, “Bollicine – updatE” è una produzione LEA Production. \n\n\n\nEntroterre Festival è organizzato da Fondazione Entroterre in co-progettazione con i Comuni di Trevignano Romano\, Bracciano\, Anguillara Sabazia\, Canale Monterano\, con il contributo del MiC\, in collaborazione con ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio Associazione culturale Taste&Travel\, APT Trevignano Romano. Partner RM Servizi. \n\n\n\nInfo:www.entroterre.orginfo@entroterre.org  – Info: https://www.entroterre.org 
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SUMMARY:"Elena" di Euripide al Mythos Troina Festival
DESCRIPTION:Prosegue il cartellone del Mythos Troina Festival 2026. Venerdì 10 luglio alle 20.30 all’Anfiteatro della Radura\, andrà in scena “Elena” di Euripide\, con la regia di Nicasio Anzelmo. \n\n\n\nProtagonisti Anna Teresa Rossini\, Silvia Siravo\, Ruben Rigillo\, Alessandro D’Ambrosi e Alessandro Parise. Completano il cast Anna Lisa Amodio\, Chiara Barbagallo ed Emilio Lumastro. \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival\, che si concluderà l’8 agosto\, porterà in scena dieci prime nazionali e grandi interpreti del teatro italiano. Il secondo appuntamento della rassegna diretta da Luigi Tabita propone una rilettura di una delle tragedie più sorprendenti di Euripide\, capace di ribaltare il mito tradizionale di Elena di Troia. La donna ritenuta responsabile della guerra diventa così una figura innocente e fedele\, mentre il conflitto nasce da un’illusione\, da un fantasma costruito dagli dèi\, in un continuo intreccio tra verità e apparenza. \n\n\n\nNelle note di regia Nicasio Anzelmo scrive: «Tra tutte le tragedie euripidee\, quella dedicata a Elena è la più trasgressiva e innovativa: rovescia il mito di Elena. Euripide mette in scena la personificazione della traditrice per eccellenza e ne fa una donna ideale\, fedele a Menelao e madre piena di rimpianti per aver abbandonato la figlia Ermione. Spogliata dal mito e dalla tradizione\, la vera Elena per Euripide è stata condotta per volere degli dèi in Egitto\, dove protetta dal re Proteo è rimasta fedele al marito\, mentre a Troia\, con Paride\, vive un fantasma\, fabbricato d’aria\, in tutto e per tutto identico ad Elena. Euripide si diverte a complicare la trama\, già di per sé sorprendente nell’incostante oscillazione delle responsabilità divine e umane\, creando un crescendo di situazioni al limite del surreale». \n\n\n\nLe musiche originali sono di Giovanni Zappalorto\, scene e costumi di Vincenzo Lamendola\, movimenti coreografici di Barbara Cacciato. Lo spettacolo è prodotto dall’Associazione Città Teatro. \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival\, rassegna teatrale sul mito classico e contemporaneo\, riconosciuta dal Ministero della Cultura\, è patrocinato dall’INDA (Istituto Nazionale del Dramma Antico) ed è organizzato dal Comune di Troina (Enna). \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestival \n\n\n\nAssociazione Cooltural-mente: tel. +39 331 467 5445
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SUMMARY:Incontro con gli astronomi del Planetario di Roma a Techtown
DESCRIPTION:A Technotown\, l’hub della scienza creativa di Roma Capitale a Villa Torlonia\, tornano nel fine settimana gli aperitivi scientifici in compagnia degli astronomi del Planetario di Roma che per l’occasione\, accoglieranno appassionati e curiosi che vorranno trascorrere insieme a loro una piacevole serata all’insegna dell’astronomia\, accompagnati anche da un fresco aperitivo. \n\n\n\nA condurre gli incontri di venerdì 10\, sabato 11 e domenica 12 luglio e ad animare le conversazioni – con storie affascinanti\, curiosità e aneddoti sull’universo\, i corpi celesti e il firmamento – saranno Stefano Giovanardi\, Gianluca Masi e Luca Nardi. \n\n\n\nCome di consueto\, ogni appuntamento sarà costituito da due momenti: si inizierà alle 18.00 nella sala teatro di Technotown con la conferenza a tema e si proseguirà poi alle 19.00\, negli spazi della Limonaia\, per chi vorrà intrattenersi per una conversazione informale insieme agli astronomi. \n\n\n\nGLI INCONTRI \n\n\n\nVenerdi 10 luglio ore 18:00 \n\n\n\nStelle e storie del cielo d’estate” di Stefano Giovanardi \n\n\n\nUna grande escursione dello sguardo tra le stelle dell’estate. Dalla prima stella della sera all’ultima della notte\, ciascuna può offrire il guizzo di luce che attirerà la nostra attenzione e rivelerà ogni volta un racconto differente: una nuova scoperta\, la reminiscenza di un mito\, l’approdo di una missione spaziale\, il ricordo delle osservazioni che hanno fatto la storia dell’astronomia\, ma anche le fonti d’ispirazione di immortali opere d’arte. Nella stagione in cui l’arco della Via Lattea domina il firmamento\, tra pianeti\, stelle cadenti\, congiunzioni astrali\, eclissi e costellazioni\, le stelle estive formano la cornice e il tessuto delle storie notturne del cielo: le racconteremo a partire dall’aspetto del cielo del momento come vere e proprie passeggiate celesti\, per sfogliare insieme il grande libro scritto con le stelle che sovrasta il panorama delle notti romane. \n\n\n\nSabato 11 luglio ore 18:00 \n\n\n\n“La scoperta dell’universo: dalla Via Lattea al regno delle galassie” di Gianluca Masi \n\n\n\nPer lunghi secoli l’umanità ha identificato l’intero universo con la nostra galassia. Ma quali sono le reali dimensioni e la vera struttura del cosmo? \n\n\n\nQuesta domanda ispirò il celebre Grande Dibattito\, che il 26 aprile 1920 vide confrontarsi gli astronomi Harlow Shapley e Heber Curtis\, i quali scrissero una delle pagine più affascinanti della storia dell’astronomia. Quel dibattito avviò una rivoluzione destinata a trasformare radicalmente la nostra visione dell’universo\, chiamando in causa anche Edwin Hubble e le sue fondamentali osservazioni. \n\n\n\nAttraverso i protagonisti\, le intuizioni e le scoperte che hanno segnato questa straordinaria vicenda scientifica\, l’incontro racconterà come\, nel giro di pochi anni\, il cosmo sia diventato immensamente più grande di quanto chiunque avesse mai osato immaginare. \n\n\n\nDomenica 12 luglio ore 18:00 \n\n\n\n“Visitatori interstellari da 1I/ʻOUMUAMUA A 3I/ATLAS” di Luca Nardi \n\n\n\nUn anno fa\, a luglio 2025\, gli astronomi avvistarono 3I/ATLAS\, il terzo oggetto interstellare mai scoperto nella storia. Questi corpi celesti sono nati in altri sistemi planetari e\, vagando nelle oscurità cosmiche\, passano casualmente dalle nostre parti\, raccontandoci storie che vengono da lontano sia nello spazio che nel tempo. Ma perché esistono oggetti interstellari? Cosa ci raccontano di preciso? E come possiamo studiarli? \n\n\n\nSi consiglia il preacquisto al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nTECHNOTOWN – Hub della scienza creativa di Roma Capitale \n\n\n\nOrganizzazione e cura scientifica di Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia Lazzaro Spallanzani 1/A (Villa Torlonia) \n\n\n\nwww.technotown.it
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