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SUMMARY:La stagione 2025/2026 del Teatro Belli
DESCRIPTION:Un nuovo viaggio nel teatro: la stagione 2025/2026 del Teatro Belli.Dal 1° ottobre 2025 una rassegna di emozioni\, classici riletti\, teatro civile e nuovi linguaggi. \n\n\n\nIl Teatro Belli di Roma\, è lieto di presentare la stagione teatrale 2025/2026\, un calendario ricco di spettacoli che spaziano tra generi\, linguaggi e pubblici diversi\, con una particolare attenzione alla drammaturgia contemporanea e alla rilettura dei grandi classici. \n\n\n\nUna rassegna pensata per coinvolgere tutte le generazioni\, dai più piccoli agli adulti\, alternando momenti di riflessione civile\, ironia\, teatro musicale e contaminazioni creative.  \n\n\n\n1-5 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nPRIMA DELLA TEMPESTA \n\n\n\nOmaggio a Giorgio Strehler e Luciano Damiani  \n\n\n\ndrammaturgia Marco Carniti e Antonella Civale  \n\n\n\ncon Antonella Civale regia Marco Carniti  \n\n\n\nmusiche originali M° Fiorenzo Carpi  \n\n\n\naiuto regia Francesco Lonano  \n\n\n\nUno spaccato umano\, poetico ed educativo sugli artisti dell’Italia del dopoguerra. Attraverso i materiali di lavoro per “La Tempesta” di Shakespeare di due giganti del teatro del ‘900\, il regista Giorgio Strehler e lo scenografo Luciano Damiani\, andiamo a riscoprire il valore dell’arte e della vita al di fuori delle logiche di mercato. “Prima della Tempesta” è una bomba di poesia che colpisce al cuore anche un pubblico che non è mai entrato in teatro. L’attrice\, in panni maschili\, interpreta la figura quasi scomparsa del “suggeritore”\, che vede nascere dalla sua postazione nascosta\, come attraverso il buco di una serratura\, tutte le meraviglie del teatro e rivive come un divertente puck shakespeariano le difficoltà di un’Italia che deve rialzarsi economicamente e culturalmente dando un senso sociale\, civico e politico all’azione del “fare teatro”.  \n\n\n\n7-12 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nPIÙ DELLA MIA VITA \n\n\n\ndi Elisa Mascia   \n\n\n\nregia Gabriela Praticò   \n\n\n\ncon Lucia Ciardo\, Elisa Mascia\, Gigi Palla  \n\n\n\nLa storia\, ambientata negli anni ’50\, nel quartiere popolare romano di Testaccio\, narra la vicenda di due donne\, Anna e Maria\, e del loro difficile e violento rapporto con gli uomini della propria vita. Accomunate da un destino simile\, le loro vite prima si sfiorano nel racconto/narrazione e poi s’incontrano in un luogo di reclusione\, il manicomio\, dove mai avrebbero pensato d’incontrarsi dopo aver vissuto un tragico evento. È la storia di un incontro\, fatto di diffidenza\, di intimità\, di lacrime ma anche di tante risate\, di ironia e di riflessioni ingenue ma profonde tra due donne e di due donne con sé stesse. Una lotta interiore le accomuna per raggiungere quella libertà che nessuno potrà loro ridare se non loro stesse\, è la storia delle prigioni che spesso si costruiscono dentro per poi ritrovarle al fuori di noi\, pietrificate come una tragica profezia che si autodetermina. Rappresenta il tema della lotta femminile contro la violenza fisica e morale\, delle strategie messe in atto per combatterla\, sia pure come una fuga verso una realtà “altra”\, nei labirinti della mente\, che si svelerà in un finale inaspettato. \n\n\n\n15-19 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nPoliteama SRL presenta \n\n\n\nLA COSA NON FINISCE QUI \n\n\n\ndi Giacomo Sette  \n\n\n\nregia Carlotta Proietti  \n\n\n\ncon Stefano Annunziato\, Cristiano Arsi\, \n\n\n\nLorenzo Martinelli\, Ivano Conte \n\n\n\naiuto regia Silvia Parasaliti Collazzo \n\n\n\nLa cosa non finisce qui mette in scena quattro giovani soldati\, bloccati in una situazione di attesa e minaccia. Un tempo sospeso\, in cui la paura dell’ignoto convive con lo slancio vitale dell’amicizia. Tra battute\, conflitti\, risate e silenzi carichi di senso\, i protagonisti si confrontano con ciò che li unisce e con ciò che li mette alla prova. Il testo esplora l’amicizia maschile\, con le sue dinamiche specifiche: il gruppo come rifugio\, il non detto come linguaggio comune\, il gioco come forma di comunicazione e di resistenza. Ma quando il bisogno di parlare diventa urgente\, quando emerge il desiderio di condividere ciò che fa paura\, tutto si trasforma. La regia ha voluto seguire con delicatezza e ironia il percorso di questi quattro ragazzi che\, tra leggerezza e commozione\, imparano a conoscersi davvero. Si ride molto\, ci si commuove\, ci si riconosce. Perché l’intimità tra amici\, quando è autentica\, sa essere disarmante. La cosa non finisce qui è un piccolo viaggio emotivo in equilibrio tra dramma e comicità. Un racconto sull’amicizia\, sul coraggio di esporsi e sulla forza di chi sceglie\, nonostante tutto\, di restare.  \n\n\n\n21 – 26 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nEIGENGRAU \n\n\n\ndi Penelope Skinner \n\n\n\nregia Federico Le Pera \n\n\n\ncon Lorenzo Terenzi\, Luca Massaro\, \n\n\n\nSilvia D’Anastasio\, Veronica Stradella \n\n\n\naiuto regia Elena Cozzi \n\n\n\ncostumi Valentina Basiliana \n\n\n\ndirettrice di produzione Ilaria Ragni \n\n\n\nscenografia Roman Sersal \n\n\n\nfoto Pino Le Pera \n\n\n\ntraduzione Marco M.Casazza \n\n\n\nproduzione Società per Attori \n\n\n\nEigengrau (dal tedesco “grigio di fondo”) è una divertente tragicommedia sui temi della solitudine e del bisogno di relazioni autentiche. Rose\, un’inguaribile romantica in cerca di lavoro\, divide l’appartamento con Cassie\, una femminista militante molto più concreta che la rincorre continuamente per saldare l’affitto. Rose va a letto con Mark\, un pubblicitario della city\, uomo metrosessuale e anaffettivo\, che invece da lei vuole solo sesso. Unico punto in comune: anche Mark è agli antipodi col proprio coinquilino\, Tim\, un vecchio compagno di università che non riesce a trovare lavoro e custodisce in casa le ceneri della nonna appena morta. \n\n\n\nTim e Cassie vengono inevitabilmente coinvolti nella storia di sesso/amore tra il riluttante Mark e la pressante Rose\, col risultato che il quartetto si ritrova invischiato in una rete d’inganni ed auto-inganni senza fine. Tra legami e tradimenti\, affiorano le paure e le ossessioni di una generazione che pare non aver più nulla in cui credere. \n\n\n\n4 – 30 NOVEMBRE 2025 \n\n\n\nCLUB27scritto e interpretato da Elisa Di Eusanio \n\n\n\nchitarra e voce Joe Calabrò \n\n\n\nbasso e voce Fabio Frombolini \n\n\n\nbatteria Stefano Costantinivoce Kurt Cobain Marco Rossetti \n\n\n\ndisegno luci Camilla Piccioni \n\n\n\nfoto di scena Manuela Giustoprodotto da Società per Attori \n\n\n\n“Club 27” è uno spettacolo/concerto che fonde musica live e parola scenica in un viaggio emozionante attraverso le vite e le canzoni di alcuni tra gli artisti più iconici del panorama musicale internazionale: Janis Joplin\, Amy Winehouse\, Kurt Cobain\, Jim Morrison e Jimi Hendrix. Brani indimenticabili\, reinterpretati ed eseguiti dal vivo\, diventano la colonna sonora di un racconto che intreccia arte\, dolore\, desiderio\, dipendenza e fragilità.Attraverso le loro storie – segnate da un talento straordinario e da una sofferenza profonda – si apre uno spazio di riflessione sulla dipendenza patologica e sulla vulnerabilità dell’animo umano. Il bisogno d’amore\, il senso di inadeguatezza\, la lotta contro i propri demoni: sono temi universali che\, canzone dopo canzone\, emozione dopo emozione\, ci parlano nel profondo e ci ricordano quanto siamo tutti\, in fondo\, legati da fili invisibili in quel faticoso ma stupefacente viaggio che è la vita.“Club 27” è un omaggio ad artisti immensi\, scomparsi a soli 27 anni\, che hanno lasciato un’impronta indelebile nella storia della musica. Ma è anche – e soprattutto – un invito a prenderci cura della parte più fragile e autentica di noi stessi. Perché da quel luogo interiore\, spesso nascosto\, può nascere una nuova consapevolezza. \n\n\n\n4 – 7 DICEMBRE 2025 \n\n\n\nIN CASA CON CLAUDE 2.0di Giuseppe Bucci \n\n\n\ncon Matteo Santorum e Enrico Sortino \n\n\n\nadattamento e regia Giuseppe Bucci \n\n\n\nmusiche Giovanni Coda \n\n\n\nproduzione Teatro Segreto \n\n\n\nUn serrato interrogatorio tra un commissario di polizia e un escort omosessuale\, che passa la sua vita fra discoteche\, droga\, alcool e prostituzione. Il ragazzo si è autoaccusato dell’efferato delitto di un altro giovane e tuttavia si rifiuta ostinatamente di spiegare (a se stesso e al poliziotto) il come e il perché del suo terribile gesto. \n\n\n\n12 – 14 DICEMBRE 2025 \n\n\n\nSUGGESTIONI SHAKESPIRIANE \n\n\n\nCoreografia e Regia Ricky Bonavita \n\n\n\nInterpreti Valerio De Vita\, Yari Molinari\, \n\n\n\nClaudia Pompili\, Francesca Schipani\, Ricky Bonavita \n\n\n\nMusiche Paolo Buonvino \n\n\n\nAssistente alla coreografia Valerio De Vita \n\n\n\nCostumi Daniele Amenta e Yari Molinari \n\n\n\nDisegno Luci Livia Caputo \n\n\n\nLiberamente ispirata alla monumentale produzione letteraria e teatrale di William Shakespeare\, questa nuova creazione per la Compagnia Excursus riconferma l’annosa e ricorrente idea del coreografo di visualizzare la musica \n\n\n\nattraverso il movimento del corpo dei danzatori\, all’interno di una visionaria drammaturgia che racchiude in sé un viaggio emozionale e un vissuto agito dagli interpreti. Una suite costituita da diversi tableaux dove alcuni tra i personaggi più famosi di celeberrime opere del Maestro si alterneranno un una singolare sequenza di azioni e di immagini nelle quali il corpo e il movimento sempre protagonisti potranno produrre suggestioni ed emozioni diverse\, a seconda dei vari quadri di riferimento. La forte e complessa partitura musicale di Paolo Buonvino crea le \n\n\n\ngiuste ambientazioni per accompagnare le diverse azioni sceniche. Centrale il tema delle relazioni fra i vari personaggi\, sempre molto caro al coreografo e in linea con la scelta registica e drammaturgica della creazione\, che potrà offrire ai danzatori e al pubblico una diversa opportunità di interpretazione e fruizione\, in un’articolata partitura coreografica dove l’uso dello spazio scenico\, del partnering e della dinamica ne amplificano le chiavi di lettura. Le scelte narrative e la forte cifra stilistica\, nella quale la purezza del gesto e l’astrazione delle linee non rinunciano però alla suggestione drammatica\, emozionale ed onirica\, lasceranno alla visione del pubblico una libertà interpretativa e diverse possibili personali identificazioni all’interno delle situazioni sceniche proposte. Le tematiche ricorrenti nelle tante opere di Shakespeare sposano sempre una fortissima carica emozionale di cui sono drammaturgicamente densi i suoi racconti e i suoi personaggi\, con sezioni e momenti onirici\, romantici\, drammatici\, sensuali\, che presentano ambientazioni realistiche e surreali al tempo stesso: una fusion di ingredienti che costituiscono l’incredibile attualità dei suoi lavori\, da poter vivere e rivivere senza definizione di tempo e spazio\, la visione dei quali può condurre a quella naturale catarsi nella quale lo spettatore si potrà abbandonare. Produzione PinDoc con il contributo del MIC e della Regione Siciliana. \n\n\n\n30 GENNAIO – 1 FEBBRAIO 2026 \n\n\n\nLA BANALITÀ DEL MALE \n\n\n\nriduzione e adattamento di Paola Bigatto e Anna Gualdo \n\n\n\naiuto regia Elisa Menchicchi \n\n\n\ncon Anna Gualdo \n\n\n\nHannah Arendt (1906 – 1975)\, filosofa\, allieva di Heidegger e Jaspers\, emigrata nel 1933 dalla Germania alla Francia\, e da qui in America nel 1940\, a causa delle persecuzioni razziali\, dal 1941 ha insegnato nelle più prestigiose università americane\, pubblicando alcuni tra i più importanti testi del Novecento sul rapporto tra etica e politica. Nel 1961 segue\, come inviata del The New Yorker\, il processo Eichmann a Gerusalemme: il resoconto esce prima sulle colonne del giornale nel 1963\, quindi\, sempre nello stesso anno\, in volume. Esso susciterà una grande ondata di proteste e una accesa polemica soprattutto da parte della comunità ebraica internazionale\, a causa della particolare lettura che la Arendt\, ebrea e tedesca\, dà al fenomeno dell’Olocausto e dell’antisemitismo in Germania. Otto Adolf Eichmann (1906 – 1962) fu colui che\, nei quadri organizzativi della Germania hitleriana\, ebbe il ruolo di realizzare logisticamente la “soluzione finale”\, cioè lo sterminio degli ebrei al fine di rendere i territori tedeschi judenrein. Sfuggito al processo di Norimberga\, rifugiato in Argentina\, venne catturato dal servizio segreto israeliano\, processato a Gerusalemme e condannato a morte. Hannah Arendt osserva la macchina della giustizia di Israele con implacabile occhio critico. Non esita\, ebrea\, a indagare le responsabilità morali e dirette del popolo ebraico nella tragedia dell’Olocausto\, né ad attribuire a tutto il popolo tedesco pesanti responsabilità durante il Nazismo e ipocriti sensi di colpa durante la ricostruzione post- bellica. Scopre che è la menzogna eletta a sistema di vita sociale e politica la principale artefice delle tragedie naziste\, la menzogna come strategia esistenziale attuata prima di tutto nei confronti di se stessi: la capacità di negarsi delle verità conosciute è il meccanismo criminale che porta il male ad apparire banale\, inconsapevolmente agito da personaggi che\, come Eichmann\, si dichiarano sinceramente stupefatti dell’attribuzione di questa responsabilità. Il male estremo\, l’abominio criminale contro l’uomo rappresentato dal Nazismo non resta tranquillamente relegato nei responsabili noti dei massacri e dell’organizzazione\, ma appare come una realtà sempre presente\, in agguato nella pigrizia mentale\, nell’inattività sociale e politica\, nel delegare le scelte di vita ad altri da noi\, nell’usare la banalità e la mediocrità come alibi morali. Coloro che sono sfuggiti a questo meccanismo dimostrano\, con la loro vita\, il loro esempio e spesso il loro sacrificio\, che quella capacità di giudizio che ci esime dal commettere il male\, non deriva da una particolare cultura\, bensì dalla capacità di pensare. E dove questa capacità è assente\, là si trova la “banalità del male”. \n\n\n\n3 FEBBRAIO – 31 MARZO 2026 / 10 – 23 APRILE 2026 \n\n\n\nEXPO \n\n\n\nRassegna di drammaturgia italiana contemporanea \n\n\n\na cura di Società per Attori \n\n\n\nGiunta alla sua quarta edizione\, la rassegna EXPO – Teatro Italiano Contemporaneo intende confermare quanto di buono è stato realizzato negli anni passati\, correggendo al contempo alcune inefficienze emerse nelle edizioni precedenti. La sfida resta immutata: offrire un intrattenimento di qualità\, un’evasione intelligente ed edificante\, uno spazio autentico di confronto. Vogliamo farlo sostenendo e valorizzando una delle forme d’arte tra le meno considerate nel panorama culturale italiano: la drammaturgia. Il nostro impegno è rivolto alla promozione di giovani autori italiani\, nonché di compagnie emergenti che operano sul territorio nazionale. Nel corso di oltre quarant’anni di attività\, la Società per Attori si è distinta per l’attenzione alle nuove generazioni del teatro italiano e per la costante ricerca di autori emergenti e scritture originali. Siamo convinti che la capacità di leggere il presente e tradurlo in un “altrove” simbolico ed esemplare\, sia uno degli strumenti più efficaci per osservare e migliorare noi stessi e il mondo che ci circonda. Il teatro può diventare così una lente preziosa per analizzare i nostri comportamenti\, la società\, la memoria collettiva. Crediamo profondamente che oggi il teatro possa rappresentare un luogo d’incontro privilegiato: uno spazio di comunione sociale\, riflessione condivisa\, partecipazione attiva. Un luogo dove ci è concesso sospendere – anche solo per poco – il paradigma ineluttabile del tempo\, per immergerci in una pratica antica quanto l’umanità stessa: ascoltare la storia di un altro. Con questo compito\, arduo ma stimolante\, abbiamo selezionato degli spettacoli che riteniamo capaci di offrire occasioni di ascolto\, riflessione\, confronto. Opere che incarnano la nostra idea di teatro come spazio aperto a nuovi stimoli\, linguaggi innovativi e contaminazioni di genere\, tanto sul piano drammaturgico quanto su quello scenico. Con un obiettivo ambizioso ma necessario: contribuire a rendere il vostro tempo un tempo ben speso. \n\n\n\n5 -17 MAGGIO 2026 \n\n\n\n¡AY CARMELA! \n\n\n\ndi José Sanchis Sinisterra \n\n\n\ntraduzione Simone Trecca \n\n\n\ncon Elisa di Eusanio e Andrea Lolli \n\n\n\nregia di Ferdinando Ceriani \n\n\n\nmusiche e effetti sonori \n\n\n\nGiovanna Famulari e Riccardo Eberspacher \n\n\n\nrealizzazione elementi di costume \n\n\n\nViviana Cutraro e Stefano Cobre \n\n\n\nassistente alla regia Laura Notaro \n\n\n\nfoto Manuela Giusto \n\n\n\nCo-produzione Società per Attori \n\n\n\nÈ la storia di due guitti-artisti di varietà\, Carmela danzatrice di flamenco e Paulino\, cantante e cabarettista\, che\, durante la guerra civile spagnola\, cadono prigionieri dei falangisti e sono costretti\, loro malgrado\, ad improvvisare per le truppe\, sotto la direzione di un tenente nazista\, uno scalcinato ma esilarante spettacolo di varietà dall’esito tragico al quale assisterà anche un gruppo di soldati repubblicani che saranno fucilati il giorno dopo.  \n\n\n\n22 -24 MAGGIO 2026 \n\n\n\nIL POVERO PIERO \n\n\n\ndi Achille Campanile \n\n\n\nlibero adattamento e regia di Magda Mercatali \n\n\n\nproduzione CDS \n\n\n\nUn tripudio di luoghi comuni del perbenismo e dell’ipocrisia ed il lutto con le sue patetiche formalità\, sono gli ingredienti dell’esilarante commedia di Achlille Campanile ” Il povero Piero ” Tratto dall’omonimo romanzo del 1959. È da questo che parte l’adattamento che MAGDA MERCATALI fa del suo Laboratorio teatrale arrivato oramai al suo decimo anno di attività. Laboratorio prodotto dalla Cds (Casa dei diritti sociali) con la partecipazione di 9 studenti/attori “migranti” della scuola d’italiano. “Far ridere e riflettere sui nostri difetti”\, questo il compito che ci siamo dati. Un cast di collaboratori importanti del mondo del teatro affiancano gli “attori”. Dalla costumista Lia Morandini\, alle musiche di Giuliano Taviani ai costumi della storica sartoria teatrale Farani. \n\n\n\nSTAGIONE PER BAMBINI  \n\n\n\n1-5 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nRICCARDINO III \n\n\n\nGiocoso “prequel” in un atto unico ispirato al personaggio di Riccardo III  \n\n\n\nscritto e diretto Gigi Palla   \n\n\n\ncon Tommaso Cardarelli\, Mancinelli Sergio\,  \n\n\n\nValentina Marziali\, Gigi Palla\, Gabriela Praticò  \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dai 4 agli 11 anni e per tutti  \n\n\n\nLondra 1450. La corte di Inghilterra è in fermento per l’approssimarsi della Giostra del Piccolo Cavaliere\, in cui i giovani rampolli della nobiltà londinese si affrontano per contendersi il titolo di giovane pretendente alla corona. A contendersi l’agognato titolo tre fratelli di casa York: Edoardino Primo\, principe ereditario; Giorgetto secondo\, duca di Clarence e Riccardino Terzo\, conte di Gloucester. Quest’ultimo\, timido\, mite e un po’ impacciato è preso di mira dai due fratelli\, che\, pur di primeggiare nelle varie prove\, sono disposti ad usare qualsiasi mezzo\, lecito ma soprattutto illecito. E mentre le prove sembrano confermare sempre la stessa classifica (Edoardino primo\, Giorgetto secondo\, Riccardino immancabilmente terzo)\, tra imbrogli e sabotaggi si arriva alla gara finale che decreterà il vincitore: la corsa a cavallo. Riccardino si troverà difronte ad un grande dilemma: vincere con l’imbroglio per vendicarsi dei torti subiti\, o competere onestamente col rischio di finire ancora una vola “terzo”? Una divertente commedia che coinvolgerà il pubblico dei più giovani\, facendoli riflettere su temi importanti come la lealtà\, l’onestà\, e l’importanza dell’impegno per raggiungere i propri obiettivi. \n\n\n\n7-12 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nNONNA LIA(R) E LE SUE TRE NIPOTI \n\n\n\nscritto e diretto Gigi Palla  \n\n\n\ncon Tommaso Cardarelli\, Sergio Mancinelli \n\n\n\nValentina Marziali\, Gigi Palla\, Gabriela Pratico  \n\n\n\nmusiche Alessandro Cercato  \n\n\n\ncostumi e oggetti di scena Susanna Proietti  \n\n\n\ndirezione tecnica Stefano Cianfichi  \n\n\n\nlight designer Umile Vainieri \n\n\n\nsound engineer Daniele Patriarca  \n\n\n\nassistente ai costumi e attrezzeria Valentina Bazzucchi  \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dai 4 ai 12 anni  \n\n\n\nNonna Lia(r)\, regina della Britannia\, ormai avanti con gli anni\, è stanca di governare\, e per questo\, dopo una vita tutta dedita ai doveri di regina\, decide di dedicare tutte le sue forze per sfondare nel mondo dello spettacolo e diventare niente meno che la prima attrice del Globe Theater di Londra!  \n\n\n\nSceglie pertanto di abdicare e di cedere il suo trono a quella fra le sue tre nipoti che maggiormente le mostrerà affetto. Due delle tre nipoti\, Ragana e Gonerilla\, per ottenerne il favore\, cominceranno a blandirla in ogni modo possibile e immaginabile\, assecondando tutte le sue follie\, incitandola durante le sue improbabili prove\, di danza\, di canto e recitazione\, in cui la vulcanica protagonista proprio non darà prova di specchiato talento; mentre Cordelia\, la terza e onesta nipote\, cercherà vanamente di farla ragionare sull’assurdità di questa decisione. Tutto il favore della nonna sembra andare alle due ipocrite nipoti\, ma in Britannia sopraggiunge una celebre stilista che si offre di cucire alla regina il costume per il suo provino… Una storia che prendendo le mosse dal Re Lear di William Shakespeare e strizzando l’occhio a I vestiti nuovi dell’imperatore di Hans Christian Andersen\, vuole far riflettere\, in modo leggero ed ironico\, sul tema della sincerità degli affetti\, mettendo al centro della narrazione una vivace rappresentate dell’età matura che può essere ancora e sempre un età perfetta per continuare a sognare\, a progettare\, a coltivare passioni. \n\n\n\n14-19 OTTOBRE 2025 \n\n\n\nC’È DEL MARCIO IN DANIMARCA \n\n\n\nscritto e diretto da Gigi Palla  \n\n\n\ncon Cristiano Arsì\, Tommaso Cardarelli\,  \n\n\n\nGigi Palla\, Eric Patergnani\, Gabriela Praticò \n\n\n\nregia Gigi Palla  \n\n\n\nmusiche Alessandro Cercato \n\n\n\ncostumi e oggetti di scena Susanna Proietti \n\n\n\ndirezione tecnica Stefano Cianfichi \n\n\n\nlight designer Umile Vainieri \n\n\n\nsound engineer Daniele Patriarca \n\n\n\nproduzione Politeama s.r.l. \n\n\n\nAdatto ai bambini dagli 8 ai 14 anni \n\n\n\nGiallo interattivo ispirato alle vicende di Amleto\, principe di Danimarca. \n\n\n\nAl Globe Theatre di Londra una compagnia amatoriale di medici sta per andare in scena con l’Amleto di Shakespeare. Nel ruolo del protagonista John Watson\, il celebre aiutante del più famoso investigatore d’Inghilterra\, Sherlock Holmes\, che presente tra il pubblico non perderà l’occasione di assistere al debutto teatrale del suo fido collaboratore\, così come non perderà una nuova occasione per puntare la sua lente di ingrandimento da perfetto investigatore su alcuni punti oscuri della vicenda rappresentata. Ecco che la storia del principe di Danimarca si tingerà di giallo\, coinvolgendo nelle indagini anche il pubblico dei giovani spettatori che saranno chiamati a fornire le proprie deduzioni per risolvere lo spinoso caso e confermare una volta per tutte con le parole del principe Amleto che: “c’è del marcio in Danimarca!”. Una rivisitazione in chiave mistery della più celebre tragedia del teatro moderno\, un giallo interattivo che conta di avvicinare il pubblico dei più giovani all’opera teatrale più rappresentata sui palchi di tutto il mondo.  \n\n\n\norario spettacoli  \n\n\n\ndal martedì al venerdì ore 21\,00 sabato ore 19:00 domenica ore 17\,30 – lunedì riposo \n\n\n\norario botteghino \n\n\n\nmartedì – sabato ore 18\,00/22\,00 domenica ore 15\,30/19\,30 \n\n\n\norario segreteria \n\n\n\nlunedì – venerdì ore 10\,00/13\,00 \n\n\n\nPrezzi stagione \n\n\n\nInteri € 20\,00 – Ridotti € 15\,00 \n\n\n\nPrezzi stagione per bambini \n\n\n\nInteri € 10\,00 – Ridotti € 8\,00 \n\n\n\nDirezione Generale: Carlo Emilio Lerici
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"TITUS" al Teatro Quirino
DESCRIPTION:In debutto assoluto al Teatro Quirino Vittorio Gassman martedì 30 settembre ore 21\,00 TITUS è una nuova e potente rilettura del Tito Andronico di Shakespeare\, firmata da Davide Sacco. Un allestimento che non si limita a calcare il palcoscenico\, ma invade anche la platea\, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva e site-specific. Suoni\, immagini e atmosfere creano un ambiente instabile e perturbante\, in cui anche lo spettatore viene messo in gioco. \n\n\n\nA dare corpo e voce ai due colossi shakespeariani sono Francesco Montanari nel ruolo di Tito\, e Marianella Bargilli in quello della feroce regina dei Goti\, Tamora. L’attrice introduce così la sua esperienza su questo testo: \n\n\n\n“Sta per andare in scena un progetto teatrale davvero importante\, un’operazione culturale che debutterà nel ‘mio’ Teatro Quirino di Roma: Titus. Ci prepariamo ad affrontare uno Shakespeare innovativo\, con la regia di Davide Sacco che ha curato la nuova drammaturgia— un professionista con cui desideravo lavorare da molto tempo — e un super cast. Francesco Montanari\, che seguo da sempre tra teatro\, cinema e TV è Tito e io interpreto la feroce regina dei Goti\, Tamora\, la donna che si vendica\, spinta da un dolore che la rende spietata. Lavorare su Shakespeare è sempre un mondo incredibile da affrontare\, impegnativo per tutti: per l’attore\, la regia e lo spettatore. Questa in particolare è una produzione molto impegnativa\, sia a livello di pensiero che fisico. In questo spettacolo Shakespeare esplode in tutta la sua attualità\, raccontando un mondo che si nutre di vendetta\, potere\, violenza. Un mondo dove le donne devono farsi mostro per non essere divorate. Non è solo teatro. È un grido. È un rito collettivo che ci mette davanti allo specchio\, costringendoci a chiederci chi siamo quando il dolore si fa troppo grande per restare umano”. \n\n\n\nPerché mettere in scena il Tito Andronico oggi? Cosa ci racconta? Nel tempo in cui viviamo\, si tende a cercare il giusto e il colpevole\, l’eroe e l’assassino\, il simbolo del bene come il simbolo del male\, come se nel nostro tempo le parole bene e male avessero ancora un senso. Ma dov’è che un buono diventa assassino? E dove il contrario? Da che punto la violenza può generare qualcosa di buono e fino a che punto siamo disposti a indagarci per saperlo? \n\n\n\nPopoli affiancati\, cresciuti sulla stessa terra\, ma pronti a vendicarsi\, giustizieri di paesi che impongono la pace torturando e vessando\, padri e figli proprio come loro in qualche lager del mondo. Ci si abitua a tutto\, perfino alla violenza\, alle barbarie\, e sembra che la violenza successiva sia sempre meno peggiore della precedente\, perché è la violenza stessa che educa i nostri occhi a non sviare lo sguardo e la nostra morale a sprofondare in quel buco nero del “è giusto così”. \n\n\n\nParliamo di una Roma antica\, chiaramente\, di un popolo germanico e di regine e tribuni\, di imperatori e soldati. Ma parliamo di stupri efferati\, di umiliazioni e torture\, di quel senso mostruoso di normalizzazione\, quel sordo stridulo suono che ovatta ogni grido di donna e di madre. Un bambino giace sulla pancia del proprio padre\, una donna viene stuprata nel corpo e nell’anima come bottino di guerra\, un figlio morto per ogni proprio figlio caduto. Un codice così lontano\, ma così mostruosamente vicino\, così mostruosamente abituale. E allora il Tito va raccontato\, va messo in scena\, sperando che almeno in quella strana architettura del teatro qualcuno possa gridare basta e indignarsi\, perché questo è il limite più grande del nostro tempo: non ci indigniamo più davanti all’orrore e alle brutture del mondo. Davide Sacco \n\n\n\nTITUS con MARIANELLA BARGILLI e FRANCESCO MONTANARI Why don’t you stop the show? da William Shakespeare e con Guglielmo Poggi\, Ivan Olivieri\, Beatrice Coppolino\, Claudia Grassi\, Jacopo Riccardi\, Giuliano Bruzzese\, Filippo Rusconi\, Enrico Spelta\, Matilde Pettazzoni\, scene Fabiana Di Marco costumi Alessandra Benaduce luci Luigi Della Monaca musiche originali Davide Cavuti foto Riccardo Bagnoli – adattamento e regia DAVIDE SACCO
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SUMMARY:"Interazioni Festival” tra il Centrale Preneste e Spazio Diamante
DESCRIPTION:Da martedì 30 settembre a domenica 5 ottobre torna a Roma “Interazioni Festival”\, la quinta edizione\, “Piène”\, diretta da Salvo Lombardo e organizzata da Chiasma in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\n25 eventi tra spettacoli di danza\, performance – di cui 3 in prima nazionale – workshop\, installazioni video e performative\, talk e presentazioni di libri prenderanno casa nel quadrante est della capitale\, a Centrale Preneste (30 settembre-2 ottobre)\, dove il festival internazionale di Chiasma ha sede sin dalla sua prima edizione\, e\, per la prima volta\, allo Spazio Diamante (3-5 ottobre).  \n\n\n\nOspiti: Mohamed Abdelkarim\, Diana Anselmo\, Malek Bahri con Rahma Nur e Leidy Pineda Gil\, Daniel Bongioanni\, Gianmaria Borzillo\, Carlotta Bortesi e Vera Borghini\, Ilenia Caleo e Martina Ruggeri aka Bunny Dakota\, Francesco Ciuti e Niki Petrocchi\, Carmine Conelli e Giulia Grechi\, Simone Azzu e Martino Corrias\, Francesco Di Gioia\, Greta Francolini\, Gaia Ginevra Giorgi\, Pietro Turano con Antonella Ugirashebuja\, Alessandra Rossi e Rachele Giuliano\, Aïda Jamal\, Kinkaleri\, Igor x Moreno\, Erica Meucci\, Gaetano Palermo\, Valentina Sansone\, Sara Sguotti\, Stefania Tansini\, Sarah Vanhee.
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SUMMARY:"PLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO"  al Teatro Basilica
DESCRIPTION:La settima stagione del TeatroBasilica prende il via con una riflessione sull’utopia e sul denaro\, attraverso lo spettacolo Pluto. O il dono della fine del mondo (dal 30 settembre al 3 ottobre). La compagnia residente del TeatroBasilica\, Gruppo della Creta\, porta in scena una rivisitazione del classico di Aristofane\, con un testo di Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti e la regia di Alessandro Di Murro. Sul palco\, gli interpreti Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda e Laura Pannia esplorano l’idea di un’umanità improvvisamente arricchita\, contrapponendosi alla personificazione della Povertà. \n\n\n\nE se fossimo tutti ricchi e liberi dall’obbligo di lavorare? In Pluto\, Aristofane immagina questa utopia: il dio cieco della ricchezza viene curato da Cremilo affinché il denaro sia distribuito ai giusti e non ai corrotti\, anzi il denaro sarà per tutti e tutti saranno ricchi senza limiti. Ma l’abbondanza per tutti porta all’ozio universale e ad opporsi è Povertà\, che difende il bisogno come motore dell’impegno umano. Se Pluto incarna un comunismo ideale e Povertà il volto del capitalismo\, il Gruppo della Creta nella sua riscrittura di questo capolavoro\, segue le orme di Aristofane e si distanza da entrambe le ipotesi politiche. Con ironia e critica costruiamo uno spettacolo che esplora la crisi di tutte le ideologie\, cercando una via nuova. Perché l’umanità sbaglia\, ma sbaglia sempre meglio. \n\n\n\nUn debutto che inaugura la nuova stagione del TeatroBasilica \n\n\n\nCon Pluto. O il dono della fine del mondo si apre ufficialmente “Mania”\, la settima stagione del TeatroBasilica. Una scelta significativa: inaugurare con una coproduzione del Gruppo della Creta e Cadellino Srl\, che porta in primo piano il lavoro della compagnia residente e il legame vivo che il TeatroBasilica ha con la nuova drammaturgia italiana. Il progetto rientra nel più ampio percorso “Aristofane nostro contemporaneo”\, diretto da Antonio Calenda\, un’iniziativa che intende riportare l’atto teatrale alle sue origini\, interrogando il presente attraverso le commedie del grande autore greco. \n\n\n\nAristofane nostro contemporaneo \n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre\, il progetto speciale “Aristofane nostro contemporaneo” intreccia ricerca accademica\, laboratorio pratico e nuove invenzioni sceniche. Il percorso coinvolge dieci giovani attori under 30\, gli interpreti del Gruppo della Creta e studenti dell’Università di Roma “Tor Vergata”. \n\n\n\nOltre a un intenso lavoro laboratoriale\, il pubblico potrà partecipare a momenti di confronto e spettacoli\, tra cui proprio Pluto o il dono della fine del mondo (30 settembre – 3 ottobre). L’iniziativa comprende anche due giornate di studio dedicate a “Benedetto Marzullo e Aristofane” e “Aristofane e la scena contemporanea” (3 e 4 ottobre)\, con la partecipazione di docenti e studiosi di rilievo\, e una prova aperta del laboratorio (6 – 8 ottobre). \n\n\n\nIl progetto vuole valorizzare l’eredità di Benedetto Marzullo\, costruendo un ponte tra il teatro antico e il nuovo umanesimo contemporaneo\, e conferma la vocazione del TeatroBasilica come luogo di dialogo tra tradizione e sperimentazione. \n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\nGruppo della Creta in \n\n\n\nPLUTO. O IL DONO DELLA FINE DEL MONDO  \n\n\n\ndi Anton Giulio Calenda e Valeria Chimentitratto dal Pluto di Aristofaneregia Alessandro Di Murrocon Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda\, Laura Panniamusiche originali di Amedeo Mondadisegno luci Matteo Zigliocostumi Giulia Barcaroliassistente alla regia Rebecca Righettidirezione organizzativa Bruna Sdaouna coproduzione Gruppo della Creta e Cadellino Srlcon il sostegno del Ministero della Culturapartecipazione straordinaria degli allievi attori del Progetto Speciale “Aristofane nostro contemporaneo” \n\n\n\nlo spettacolo si svolgerà all’interno del Progetto Speciale 2025 “Aristofane nostro contemporaneo”\, con la direzione artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519
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SUMMARY:La Voce di Roma tra Sacro e Profano al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:È stato un successo straordinario ospitare cantanti provenienti da Paesi critici come Afghanistan e Iran\, dove i diritti delle donne sono soffocati da regimi che vietano loro l’espressione della propria femminilità\, della cultura\, dell’arte\, della musica e persino della lettura. \n\n\n\nQueste artiste Elena Yacoobee e Farzane Joorabchi  donne coraggiose scappate dai loro paesi e dai tiranni \, hanno portato sul palco de La Voce di Roma il loro grido di liberazione e libertà\, raccontando le difficoltà affrontate per fuggire da sequestri\, prigioni e persino dalla morte\, destino purtroppo toccato a molte loro colleghe.Hanno interpretato le canzoni romane nella loro lingua farsi e hanno cantato unite dallo slogan “Donna\, Vita\, Libertà”\, emozionando il pubblico con un messaggio potente e universale. \n\n\n\nLa padrona di casa Elena Bonelli ha dato loro la possibilità di esprimersi e di condividere le proprie storie\, trasformando lo spettacolo in un viaggio socio-culturale e musicale che ha conquistato il pubblico di Tor Bella Monaca.Sala sold out\, applausi scroscianti\, cori e standing ovation hanno celebrato la nostra canzone romana e il valore dell’inclusione. \n\n\n\nL’evento si concluderà con l’ultima replica il 30 settembre\, che vedrà la partecipazione straordinaria della cantante marocchina Ferdaous\, pronta a incantare il pubblico con le canzoni romane e alcune intense interpretazioni nella sua lingua araba. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per chi ama la musica\, la libertà e il potere delle voci femminili.
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SUMMARY:Elena Bonelli ft. Ferdaous al Teatro Tor Bella Monaca
DESCRIPTION:È giunta l’ultima replica che vede in scena a fianco a Elena Bonelli la grande artista araba Ferdaous giunta dal Marocco per cantare le canzoni romane e dare voce alle donne arabe.L’operazione è stata davvero un gran successo. La voce di Roma Tra sacro e Romano con Elena Bonelli e i suoi musicisti Giandomenico Anellino e Stefano Cenci e Riccardo Medile  ha regalato al Pubblico un viaggio culturale musicale dalle origini sacre delle melodie capitoline fino ai moderni cantautori come Venditti\, Mannarino\, Achille Lauro. Un’excursus di pillole di storia\, di aneddoti divertenti\, di chicche e belle canzoni che il pubblico adora ascoltare.Nella sala sempre gremita fino all’ultima poltrona\, il pubblico attento e partecipe si è immerso esso stesso nel canto delle canzoni ove  riaffiorano ricordi\, persone\, motivi musicali del passato per poi farsi accompagnare dal racconto fino ai nostri giorni con una carrellata di canzoni che hanno segnato passaggi importanti nell’evoluzione di Roma\, del suo popolo\, delle sue tradizioni e anche della sua musica e della sua canzone. Ma non è solo questo. La voce di Roma ha accolto sul palcoscenico artisti che si sono cimentati nella loro lingua nel canto delle canzoni romane\, offrendo delle vere e proprie chicche al pubblico che ha applaudito con grande ammirazione l’artista afghana Elena Yacoobee accompagnata dall’artista Joel Thun proveniente dalla Germania\, l’iraniana Farzane Joorabchi è Rhasmi Batt. La loro interpretazione ha toccato gli animi quando l’artista afgana ha raccontato quello che ha dovuto affrontare per scappare dal suo paese dove il canto e l’arte sono vietate con il rischio della prigione. Da non perdere.
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SUMMARY:VAUTOURS (AVVOLTOI) al Teatro Vascello
DESCRIPTION:VAUTOURS (AVVOLTOI) \n\n\n\ndi Roberto Serpi \n\n\n\ninterpretato e diretto da Sergio Romano\, Roberto Serpi\, Ivan Zerbinati \n\n\n\nluci Luca Bronzo \n\n\n\nproduzione Fondazione Teatro Due\, Parma \n\n\n\nPremio Mezz’ore d’Autore 2022 \n\n\n\nIl testo\, cinico\, allo stesso tempo reale e surreale e dai risvolti involontariamente comici\, era stato selezionato nell’ambito del bando Mezz’ore d’autore nel 2022 e presentato al pubblico in versione mise-en-espace di 30 minuti; ora\, ampliato\, trova la sua forma più compiuta. \n\n\n\nVideo Vauotours_estratto 4′ https://www.youtube.com/watch?v=59jvbZahEsI \n\n\n\nVIDEO DI PRESENTAZIONE DI Roberto Serpi https://youtu.be/DvSAko4T–I \n\n\n\nDurata 1h e 15’ \n\n\n\nLO SPETTACOLO \n\n\n\nIn un indefinito ambiente sotterraneo vivono tre uomini che hanno perso l’unica cosa che conta davvero: il loro lavoro. Avere un’occupazione stabile è il solo modo di esistere e di non essere soli al mondo\, ma ora è tutto perduto. I tentativi per rientrare in Azienda si succedono in un crescendo goffo ma inarrestabile che mette a nudo la loro vera anima fino a quel momento assopita dalla routine. Uno spaccato cinico di un’umanità anestetizzata moralmente ed eticamente che non si ferma davanti a nulla per raggiungere lo scopo\, e che non piange e non ride più\, da un bel po’ di tempo. Un avvoltoio appollaiato che aspetta la sua carogna. \n\n\n\nPer gli attori Vautours (Avvoltoi) è un vero gioco dai ritmi serrati\, che segue le orme della struttura del giallo e oscilla fra la tensione di un continuo sentimento di sospensione e le paradossali conseguenze a catena innescate da una irresistibile dinamica testuale. \n\n\n\nUn lavoro di messa in scena corale che\, in un ambiente nudo e privo di appigli scenografici o sonori\, fa risuonare con maggiore potenza la delicata intensità del lavoro degli attori\, impegnati in un’indagine sulla ricerca del proprio posto nel mondo\, forse addirittura sul senso della vita. \n\n\n\nNOTA DELL’AUTORE \n\n\n\nVautours (Avvoltoi) ha due nascite. La prima in versione da mezz’ora\, la seconda\, quella attuale\, Ampliata fino a raddoppiare\, come se i tre individui senza nome della storia\, non contenti di vivere per così poco tempo\, ne avessero chiesto di più. Eccoli accontentati. \n\n\n\nIl loro linguaggio è asciutto\, secco\, diretto\, e pur essendo contemporaneo non cede ai balbettamenti del parlare quotidiano. \n\n\n\nIn una ambientazione surreale vivono il vuoto che li abita ed abitano nel vuoto. \n\n\n\nLa totale assenza di “bellurie” sia scenografiche che sonore affidano al pubblico la storia con la Leggerezza necessaria per poter spiare da vicino queste tre anime nude. E stupirsi con loro di ciò che sarà inevitabile. Roberto Serpi \n\n\n\nSergio Romano \n\n\n\nSi forma a Milano\, alla “Paolo Grassi”\, dove ha la fortuna di incontrare grandi Artisti: Salmon\, Müller\, Cobelli\, Ronconi; dopo la scuola Castri\, che segnerà fortemente il Suo percorso formativo e con il quale collaborerà a lungo. Giulio Bosetti gli offrirà la Chance di interpretare i ruoli importanti del Teatro\, fra cui Ruzante con la guida di De Bosio. Nel ’94 incontra Benno Besson\, per lui Maestro\, con Hamlet. Con Binasco l’incontro con full e clown\, classici e moderni. In Scozia con Suspect Culture diretto da Graham Eatough e Mauricio Paroni De Castro\, e in una coproduzione Italia/Scozia su testo di Gabrielli. \n\n\n\nAltro straordinario incontro sarà con Claudio Tolcachir\, in Emilia. \n\n\n\nE i più recenti progetti per lo schermo: Amulius\, nella seria per Sky Romulus\, Petra\, Estranei\, La fuggitiva. E per il grande schermo: Un bacio\, Delta\, Con la grazia di un dio\, Il campione\, Il Nibbio\, Le città di pianura. Vive in campagna. \n\n\n\nRoberto Serpi \n\n\n\nNasce a Genova il 4 giugno 1967\, dove vive tuttora. Attore diplomato alla Scuola di recitazione del Teatro Stabile di Genova nel 1990. \n\n\n\nHa lavorato in teatro con il Teatro Stabile di Genova\, Teatro della Tosse\, Fondazione Teatro Due\, Teatro Cargo\, Compagnia Katzenmacher\, Progetto U.R.T.\, Carrozzeria Orfeo. \n\n\n\nDiretto da Marco Sciaccaluga\, Benno Besson\, Andrej Sergeevič Končalovskij\, Alfonso Santagata\, Jurij Ferrini\, Filippo Dini\, Antonio Zavatteri\, Alberto Giusta\, Laura Sicignano\, Emanuele Conte\, Carlo Sciaccaluga\, Gabriele Di Luca. Al cinema e in televisione ha lavorato con Paolo e Vittorio Taviani\, Andrej Sergeevič Končalovskij\, Silvio Soldini\, Stefano Lodovichi\, Matteo Fresi\, Uberto Pasolini. \n\n\n\nVautours (Avvoltoi) è il suo primo testo teatrale. \n\n\n\nIvan Zerbinati (Bologna\, 1979) \n\n\n\nAttore\, Musicista\, Performer. Studia Sassofono al conservatorio Giovan Battista Martin di Bologna. Diplomato come Attore alla Scuola d’arte drammatica Paolo Grassi. Diplomato alla scuola di alta formazione Fondazione Pontedera per la ricerca di un nuovo attore nuovo. \n\n\n\nMenzione speciale al premio scenario. Miglior Attore al festival di Asti. Vincitore Nuove Sensibilità 2010. Collabora con diversi artisti italiani e internazionali tra cui Yuval Avidal\, Filippo Dini\, Paolo Rossi\, Valerio Binasco\, Elena Gigliotti\, Fulvio Pepe\, Carrozzeria Orfeo. Al cinema lavora con Corso Salani\, Davide del Degan\, Gabriele Salvatores\, i fratelli D’innocenzo\, Susan Milic\, Francesco Lagi\, Cristina Comencini. \n\n\n\n“i suoi migliori maestri sono: sana e disciplinata ossessione\, ironia\, un buon cuore e un sacchetto di lacrime come quelle che trovi negli stagni d’autunno.” \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\,acquista direttamente alla biglietteria acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/vautours-avvoltoi/268577 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal lunedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nAbbonamenti \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili
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SUMMARY:“Spazi sospesi”
DESCRIPTION:Pavart Gallery presenta “Spazi sospesi”\, mostra personale dell’artista Nino De Luca\, a cura di Velia Littera. L’esposizione si terrà a Roma\, in un luogo dove si fa architettura\, nello studio degli architetti Sara Edalatkhah e Francesco Anzuini. \n\n\n\nLa mostra “Spazi Sospesi” è un percorso attraverso la luce\, un’esplorazione di spazi indefiniti in cui l’astrazione diventa un linguaggio capace di evocare emozioni infinite. Le opere esposte non rappresentano luoghi riconoscibili\, ma suggeriscono orizzonti mutevoli\, superfici sospese tra equilibrio e tensione\, tra presenza e assenza. \n\n\n\nDe Luca costruisce le tele attraverso stratificazioni leggere e profondità vibranti\, lasciando emergere tracce di un racconto senza parole. Le campiture si distendono e si interrompono\, creando un ritmo fatto di velature impalpabili e segni più incisivi\, come impronte che affiorano dal tempo. Ogni tela diventa un luogo di percezione\, in cui il colore e la materia dialogano in un continuo gioco di pieni e vuoti\, di luce e ombra. \n\n\n\nL’assenza di riferimenti figurativi lascia spazio a un’esperienza intima e soggettiva. L’osservatore è chiamato a immergersi nell’opera\, a lasciarsi guidare non da ciò che è riconoscibile\, ma da ciò che affiora nella sua sensibilità.  \n\n\n\nIl silenzio diventa parte della composizione\, è lo spazio tra le forme\, l’attesa prima del movimento\, il respiro dentro la tela. Le opere di questa mostra non raccontano\, ma evocano\, non descrivono\, ma suggeriscono. Sono inviti a perdersi in superfici che sembrano in costante trasformazione\, a trovare il proprio ritmo nella vibrazione del colore\, a scoprire che anche il vuoto è una forma di presenza. \n\n\n\nLa mostra è ospitata nello studio degli architetti Francesco Anzuini e Sara Edalatkhah\, appassionati d’arte contemporanea e attenti a valorizzare gli spazi che progettano con opere artistiche. Qui architettura e arte dialogano come linguaggi dello stesso respiro creativo\, le opere trasformano l’ambiente\, aprono a nuove esperienze sensoriali e riflessive e l’architettura stessa diventa parte viva dell’esperienza artistica.  \n\n\n\nProtagonista di questa esposizione è Nino De Luca\, classe 1965\, si diploma al Liceo Artistico e si laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma. Nel 1989 fonda l’associazione “Laboratori Incontri d’Arte” e inizia un’intensa attività espositiva. Dal 2001 lavora nello studio di Palazzo Castelli-Cannella\, luogo d’incontro con grandi maestri del Novecento\, tra cui Bruno Canova. Ha partecipato a mostre e premi in Italia e all’estero\, tra cui Bucarest (2005) e il Museo Brukenthal di Sibiu (2007\, 2012). Le sue opere sono presenti in molti musei e collezioni private. Vive e lavora tra Roma e l’Abruzzo. \n\n\n\nMOSTRA PERSONALE \n\n\n\nTitolo: Spazi sospesi \n\n\n\nArtista: Nino De Luca \n\n\n\nCuratrice: Velia Littera \n\n\n\nVernissage: 2 ottobre 2025\, ore 18:30 \n\n\n\nWine tasting: Cantina Borgo del Baccano \n\n\n\n |sara.edalatkhah.arch@gmail.com \n\n\n\nPee  informazioni sugli artisti: \n\n\n\nPavart Roma\, galleria d’arte contemporanea: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356
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LOCATION:Studio di architettura Francesco Anzuini & Sara Edalatkhah\, Roma\, Via Statilia 18\, Roma\, 00185\, Italy
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SUMMARY:Corrispondenze 2025 allo Spazio Agorà di Ladispoli
DESCRIPTION:La danza contemporanea torna protagonista a Ladispoli con un mese di visioni\, prime nazionali e nuove creazioni Un mese di spettacoli\, prime nazionali\, nuove creazioni e masterclass con professionisti del settore allo Spazio Agorà di Ladispoli dal 28 settembre al 2 novembre \n\n\n\nDal 28 settembre al 2 novembre 2025\, lo Spazio Agorà di Ladispoli diventa crocevia di linguaggi e poetiche della scena contemporanea con la nuova edizione di Corrispondenze\, il festival di danza ideato da Paola Sorressa\, direttrice di Mandala Dance Company\, con l’obiettivo di creare un dialogo vivo tra sperimentazione e tradizione coreutica. Un cartellone di oltre dieci spettacoli\, sempre alle ore 18:00 presso Spazio Agorà di Ladispoli\, a cura di compagnie e artisti italiani e internazionali: nuove produzioni\, debutti e creazioni che esplorano i temi più urgenti del presente (identità\, memoria\, resilienza\, appartenenza) permettendo al pubblico di scoprire la danza attraverso momenti di incontro e partecipazione. All’interno del festival saranno organizzate esclusive masterclass rivolte a danzatori.  \n\n\n\nIl festival si apre il 28 settembre con la Compagnia Borderline e la nuova creazione ICT(US) di Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza. Un lavoro intenso che parte dalla fragilità di una patologia per trasformarla in riflessione sull’umano: il percorso dall’ictus alla rinascita diventa metafora di resilienza\, dove la condivisione e l’ascolto diventano strumenti di guarigione. A seguire\, la Compagnia Petranuradanza porta in scena Respiro\, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna: un invito a oltrepassare i cancelli del “giusto” e dello “sbagliato” per approdare in un giardino immaginario\, luogo simbolico di libertà e rigenerazione. \n\n\n\nL’11 ottobre il palco accoglie Marco Munno con Street Tale\, produzione ARB Dance Company: un assolo che\, ispirandosi alle teorie di Huizinga\, restituisce al gioco il suo valore universale e liberatorio. Nella stessa serata\, debutta in prima nazionale la compagnia spagnola Larumbe Danza con El susurro del tiempo di Juan Alberto Torres\, un viaggio tra reale e virtuale dove il tempo diventa personaggio e custode di segreti nascosti. Il 12 ottobre si apre con AsFâr di Angelo Egarese\, nuova produzione della compagnia indipendente Kinesis: una coreografia per due danzatrici che esplora luminosità e conoscenza attraverso un linguaggio che unisce forza ed eleganza. A seguire\, la Compagnia Naturalis Labor presenta The day when I chose to be a daughter\, firmato da Marisa Ragazzo e Omid Ighani: un’indagine poetica e visionaria sulla condizione del “figlio”\, che diventa racconto universale di appartenenza e trasformazione. \n\n\n\nIl 25 ottobre vede protagonista la Compagnia Artemis che presenta due produzioni nella stessa serata: in Infinitamente mutabile\, Raffaele Coppola mette in scena un assolo sul tema delle maschere e della liberazione dal peso delle identità fasulle. In Socarel\, debutto assoluto di Núria Argilés\, il corpo diventa ponte tra la danza contemporanea e la tradizione catalana\, celebrando le radici come strumento di resistenza collettiva. Completa la serata AQuarium di Davide Romeo per Uscite di Emergenza\, prodotto da Atacama\, un ecosistema danzante che\, ispirato ai movimenti di sei pesci tropicali\, riflette sulla convivenza delle differenze e sulla possibilità di trasformare la molteplicità in armonia. \n\n\n\nIl 26 ottobre prende il via il progetto NVED 2025\, dedicato a coreografi emergenti\, con l’apertura delle residenze\, al termine di una settimana di lavoro e di ricerca che vedrà impegnati i tre artisti finalisti. Il pubblico avrà l’occasione di assistere a nuove creazioni inedite\, presentate alla presenza di una commissione di esperti. Il progetto vincitore sarà successivamente ampliato e rielaborato con la compagnia stabile\, con il debutto della nuova creazione previsto il 1° novembre all’interno del Festival. Nella stessa serata verrà presentato lo spettacolo Balancier di Paola Sorressa interpretato dai danzatori di Matrix Pro. \n\n\n\nGran finale il 2 novembre con due compagnie che portano in scena poetiche legate alla metamorfosi e alla natura. La Compagnia Estemporada presenta Le Crisalidi di Livia Lepri\, dove i corpi abitano involucri trasparenti alla ricerca di nuove forme di rinascita e convivenza. A chiudere il Festival\, ResExtensa Dance Company con Acqua madre di Elisa Barucchieri\, un potente viaggio attraverso antichi rituali\, archetipi universali e la forza primordiale del femminile. \n\n\n\nAll’interno del festival\, oltre agli spettacoli in programmazione\, saranno organizzate esclusive masterclass rivolte a danzatori. Gli incontri saranno guidati da Salvatore Romania\, Juan Alberto Torres\, Angelo Egarese\, Elisa Barucchieri\, Paola Sorressa e Livia Lepri\, offrendo ai partecipanti la possibilità di approfondire tecniche\, linguaggi e approcci creativi direttamente dai professionisti. \n\n\n\nCORRISPONDENZE è organizzato da Mandala Dance Company (compagnia supportata dal MiC – Ministero della Cultura)\, progetto NautiLUX\, con la direzione artistica di Paola Sorressa con il patrocinio del Comune di Ladispoli\, dell’AICS (Associazione Italiana Cultura e Sport_Ente di Promozione Nazionale) e dell’AICS Comitato Regionale Lazio e AICS Comitato Provinciale Roma. Ufficio Stampa Theatron 2.0. \n\n\n\nPer info e prenotazioni è possibile scrivere a festivalcorrispondenze@gmail.com o chiamare il numero 06 9912500.  \n\n\n\nMaggiori informazioni su: www.mandaladancecompany.com \n\n\n\nBiglietteria e prevendita On Line a cura di VIVATICKET su www.vivaticket.com \n\n\n\nIntero 10 € –  Ridotto 5€ (scuole di danza\, under 14\, over 65) \n\n\n\nProgramma Corrispondenze 2025\n\n\n\nSpettacoli \n\n\n\n28 Settembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nBorderline – ICT(US) – Coreografi: Noemi De Rosa e Pierfrancesco Vicinanza\n\n\n\nMegakles/petranura – Respiro – Coreografi: Salvatore Romania e Laura Odierna\n\n\n\n\n11 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nARB Dance Company – Street Tale – Coreografo: Marco Munno\n\n\n\nLarumbe Danza – El susurro del tiempo – Coreografo: Juan Alberto Torres\n\n\n\n\n12 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nKinesis (Compagnia Indipendente) – AsFâr – Coreografo: Angelo Egarese\n\n\n\nNaturalis Labor – The day when I chose to be a daughter – Coreografi: Marisa Ragazzo e Omid Ighani\n\n\n\n\n25 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nArtemis – Infinitamente mutabile + Socarel – Coreografi: Raffaele Coppola (Infinitamente mutabile)\, Nuria Argiles (Socarel)\n\n\n\nUscite di emergenza (Atacama) – AQuarium – Coreografo: Davide Romeo\n\n\n\n\n26 Ottobre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nApertura di residenza finalisti NVED\n\n\n\n\n1 Novembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nMDC presenta Coreografo vincitore NVED 2025 \n\n\n\nBalancier con Matrix PRO – Coreografa: Paola Sorressa\n\n\n\n\n2 Novembre 2025 – ore 18:00 \n\n\n\n\nEstemporada – Le crisalidi – Coreografa: Livia Lepri\n\n\n\nResExtensa Dance Company – Acqua madre – Coreografa: Elisa Barucchieri\n\n\n\n\nMasterclass Festival 2025\n\n\n\n\n28 settembre 2025\, ore 11:00 – Salvatore Romania\n\n\n\n11 ottobre 2025\, ore 11:00 – Juan Alberto Torres\n\n\n\n12 ottobre 2025\, ore 11:00 – Angelo Egarese\n\n\n\n26 ottobre 2025\, ore 11:00 – Elisa Barucchieri\n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 11:00 – Paola Sorressa\n\n\n\n\n2 novembre 2025\, ore 15:00 – Livia Lepri
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SUMMARY:"E FUMMO VIVI" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Nel cuore popolare di San Lorenzo\, nella Roma dei primi anni ’20 tra la crisi dello Stato Liberale e l’ascesa del fascismo\, nasce una storia di ribellione\, poesia e riscatto. E’ qui che si ambienta E fummo vivi\, una commedia umana che racconta l’alba della Resistenza attraverso le vite ai margini. \n\n\n\nPina lavandaia ostinata\, si affitta una stalla e la trasforma in casa mentre sua figlia Maria scrive poesie su scampoli di stoffa. Insieme a loro si muove un’umanità ferita ed emarginata in un quartiere ai bordi che nonostante tutto diventa luogo di fermento sociale\, culturale e politico. E’ il quartiere che per primo si ribella – e per questo viene punito- nella prima strage del Fascismo al potere\, per la prima volta raccontata con nomi e volti. \n\n\n\nE fummo vivi è un inno all’identità popolare\, alla forza e alla dignità degli ultimi. Una commedia corale che pur affondando le radici in una delle pagine più buie della nostra storia\, restituisce con la voce del popolo la capacità di raccontare e cantare il dolore con quella lucidità tagliente e quell’ironia amara che solo la saggezza popolare sa esprimere. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale al Comitato di Quartiere San Lorenzo\, che ha fortissimamente voluto che questa storia venisse raccontata attraverso il teatro. \n\n\n\n27- 28 settembre e 1 e 4 ottobre \n\n\n\nE FUMMO VIVI \n\n\n\nL’alba della Resistenza \n\n\n\nTesto e regia: Veronica Liberale \n\n\n\nAssistente alla regia : Elena Tomei \n\n\n\nCon Fatima Ali\, Camilla Bianchini\, Fabrizio Catarci\, Guido Goitre \, Veronica Liberale \n\n\n\nCon l’amichevole partecipazione canora di Romina Bufano  \n\n\n\ne con Marco Zordan nel ruolo del Sor Capanna \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847  info@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:La personale di Valentina Palazzi al Palazzo Pretorio di Certaldo
DESCRIPTION:Dal 27 settembre 2025 al 26 gennaio 2026\, il Palazzo Pretorio di Certaldo Alto (FI) ospita Fiammetta\, la personale di Valentina Palazzari a cura di Davide Sarchioni con l’organizzazione di Exponent.  \n\n\n\nUn titolo denso di rimandi simbolici e letterari\, per una mostra che\, nel 650° anniversario della morte dell’autore del Decameron\, diventa un omaggio alla musa di Giovanni Boccaccio – figura femminile complessa\, radicata nel suo tempo\, lontana dalla Beatrice di Dante\, terrena e passionale\, reale e concreta – evocando\, col suo stesso nome\, una piccola fiamma che arde e resiste\, che trasforma e lascia tracce. \n\n\n\nDa qui prende forma la mostra di Valentina Palazzari in dialogo con gli spazi del Palazzo Pretorio di Certaldo – già sede dei Vicari fiorentini e scrigno di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi – che si snoda in un itinerario di opere site specific frutto degli esiti più recenti della sua indagine. Un percorso installativo che innesca riflessioni che intrecciano corpo e architettura\, passato e presente\, materia e visione\, attraverso una pluralità di lavori nati dal confronto diretto con gli ambienti e che si svelano gradualmente ridefinendo gli spazi come luoghi del pensiero\, aprendo nuove possibilità di visione.  \n\n\n\nNota per le grandi installazioni monumentali e primaartista ad aver “interagito” con gli spazi del vestibolo inferiore della Reggia di Caserta – Palazzari prosegue il suo dialogo con il patrimonio italiano attraverso un nuovo progetto artistico che si articola nelle cinque sale del piano nobile di uno dei monumenti più importanti della Toscana. \n\n\n\nÈ qui che l’artista\, lavorando con materiali desunti prevalentemente dal mondo industriale – reti elettrosaldate\, scatolati in ferro\, cavi elettrici\, plastiche e tondini metallici – realizza grandi installazioni e manufatti che non solo ne esaltano le proprietà fisiche ed estetico-formali\, ma li trasformano in esperienze poetiche che si alimentano del rapporto con lo spazio. Al tempo stesso\, tessuti di cotone\, teli di plastica o rotoli di carta\, segnati dal tempo e dalla ruggine\, lasciano bruciature e lacerazioni come tracce liriche e drammatiche di un mutamento in atto\, restituendo allo sguardo la fragile potenza della materia e il suo continuo trasformarsi e dando vita a un percorso che racconta e guarda all’attualità con senso critico e analitico. \n\n\n\n“Nell’attraversare le sale della mostra – spiega Palazzari – desidererei che il pubblico accogliesse ciò che vede come un pensiero che prende forma\, piuttosto di scomporlo in simboli o significati. Desidero sottrarmi  a quello che mi viene facile\, ascoltare lo spazio esterno a me partendo da dove poggio i piedi per estendermi fino all’infinito che riesco ad immaginare. In fondo basta aggiungere + 1 ad ogni pensiero. Desidero insomma spingere più lontano la mia relazione con lo spazio”. \n\n\n\nIl catalogo edito da Silvana Editoriale sarà presentato durante il periodo di esposizione\, con testi in italiano e inglese e una ricca documentazione fotografica sulla mostra e sui progetti artistici più recenti realizzati da Palazzari. \n\n\n\nFiammetta è promossa dal Comune di Certaldo nell’ambito della rassegna CertaldoArte25\, dedicata al 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio\, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Regione Toscana\, ed è organizzata da Exponent in collaborazione con la galleria SPROVIERI di Londra e con TerraMedia APS. \n\n\n\nInaugurazione sabato 27 settembre\, ore 17.00 \n\n\n\nINFOIngresso: intero 5\,00 € – ridotto 4\,00 €Orarioda settembre a ottobre: 10-13 e 14.30-19da novembre a gennaio: 10-13 e 14.30 -16.30sabato e domenica: 10-13 e 14.30-17.30martedì chiusoTel. 0571.661219 \n\n\n\nSito: www.visitcertaldo.com 
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SUMMARY:La Casa delle Farfalle all'Appia Joy Park
DESCRIPTION:Sta per ripartire la magica stagione autunnale a La Casa delle Farfalle\, la serra tropicale inserita all’interno dell’Appia Joy Park di Roma: protagoniste assolute le Caligo Memnon e le farfalle monarca. \n\n\n\nTorna a Roma anche questo autunno l’imperdibile appuntamento con La Casa delle Farfalle\, la speciale serra tropicale allestita\, a due passi dall’Appia Antica\, nella splendida cornice dell’Appia Joy Park\, il nuovo parco agricolo multifunzionale di Roma. \n\n\n\nIl magico e incantato giardino in cui si possono ammirare centinaia di farfalle tropicali variopinte e di raro pregio\, libere di sprigionare tutta la loro bellezza e vivacità\, riapre infatti al pubblico il 27 settembre in via Annia Regilla 245\, per una edizione all’insegna della magia e del mistero\, tingendosi dei caldi colori tipici della stagione. \n\n\n\nA rendere speciale questo posto incantato\, è\, una vegetazione tropicale che mostra e custodisce alcune tra le farfalle più spettacolari del mondo\, bruchi e crisalidi gelosamente protette in una speciale nursery dove si può ammirare la loro metamorfosi e vari tipi di bozzoli delle falene. Ma non solo: all’interno della serra\, infatti\, anche insetti unici\, come l’insetto stecco\, gli insetti foglia e le blatte fischianti del Madagascar\, oltre alla ormai celebre mascotte\, il simpatico Millepiedi gigante. \n\n\n\nIn questo periodo dell’anno\, tuttavia\, spiccano tra i svolazzanti abitanti della serra tropicale due emblemi del cambiamento\, della trasformazione e del mistero: la Caligo Memnon e la farfalla monarca. \n\n\n\nLa prima si attiva per lo più furtivamente al crepuscolo ed è meglio conosciuta come farfalla civetta: grazie ai suoi incredibili “occhi” disegnati sulle ali\, infatti\, essa\, viene percepita dai predatori come una vera e propria civetta\, permettendole\, dunque\, di mimetizzarsi tra le ombre e di “travestirsi” per spaventare e proteggersi. \n\n\n\nLa farfalla monarca\, invece\, dalle tipiche tonalità arancioni e nere\, rimanda\, dal canto suo\, a una delle più rinomate feste popolari del Messico\, il Día de los Muertos. Questa specie di farfalla\, infatti\, in questo periodo\, percorre\, spostandosi in sciami\, ben 3000 Km migrando dal Canada al Messico\, dove il suo arrivo massivo (cosa anomala per le farfalle che non si spostano in sciami!) si è da sempre interpretato come simbolo del ritorno in mezzo ai vivi deimembri defunti della famiglia\, accolti pertanto con gioia durante il Día de los Muertos. \n\n\n\nNovità di quest’anno\, poi\, è il binomio natura-arte: sarà presente\, infatti\, all’interno della serra uno speciale omaggio a Frida Kahlo\, emblema di una narrazione pittorica in cui la flora e la fauna della sua terra sono protagoniste assolute e foriere di molteplici significati allegorici. \n\n\n\nConsci\, infine\, dell’importanza di una didattica ambientalista\, La Casa delle Farfalle propone divertenti laboratori creativi per i bambini ogni fine settimana e laboratori ad hoc per le scuole\, mentre all’interno della serra tropicale\, biologi ed entomologi guideranno i visitatori nell’affascinante immersione nel mondo delle farfalle\, aiutandoli a comprendere quanto esse siano preziose nella conoscenza dello stato di salute dell’ambiente. Obiettivo che Eleonora Alescio\, promotrice di questa importante iniziativa oltre che stimata biologa ed esperta allevatrice di queste specie\, persegue ormai dal 2017 con La Casa delle Farfalle. \n\n\n\nIn occasione\, infine\, della riapertura de La Casa delle Farfalle\, il fine settimana del 27 e 28 settembre si svolgerà l’Appia Joy Family Fest\, una grande festa per tutta la famiglia all’insegna della natura\, del gioco e dello spettacolo all’interno di tutta l’area dell’Appia Joy Park. \n\n\n\nL’area è provvista di ampio parcheggio\, servizi e punti ristoro. \n\n\n\nDal 27 settembre al 2 novembre 2025 \n\n\n\nDal lunedì al venerdì: 10.00 – 14.00 e 15.00 – 18.00 \n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: 10.00-18.00 \n\n\n\nTicket: Intero: 9 €; Ridotto (bambini 4 – 12 anni): 6 €; Gratuito sotto i 4 anni; \n\n\n\nBiglietto open online\, valido in qualsiasi giorno dell’edizione autunnale o primaverile (21 marzo – 14 giugno 2026). \n\n\n\nLaboratori e attività: Laboratori didattici: 5 €\, Face painting: 5 € \n\n\n\nwww.lacasadellefarfalleonline.it; info@lacasadellefarfalleonline.it \n\n\n\n320.7812651/ 380.7851349
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SUMMARY:Le forme del jazz a venire al Lido di Adriano
DESCRIPTION:Nasce a Ravenna una nuova manifestazione musicale\, Le forme del jazz a venire\, organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. L’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (26-27 settembre e 3-4 ottobre)\, porterà sotto i riflettori formazioni jazzistiche emergenti che hanno le carte in regola per accedere a uno status professionale elevato.  \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” accentuerà particolarmente l’elemento giovanile: l’età media degli artisti coinvolti (esecutori e per la maggioranza anche compositori) è infatti di 25 anni. A rimarcare il ruolo fondamentale dell’elemento anagrafico è anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile.  \n\n\n\nIl trio di Edoardo Ferri\, Federico Campanello e Fabrizio Doberti\, il progetto “Relevé” di Anaïs Drago\, il Not to Mention Trio e Lorenzo Simoni Quartet e dimostreranno come il jazz contemporaneo non segua più una logica di costante progresso lineare (come ai tempi in cui Ornette Coleman registrava il disco The Shape of Jazz to Come\, che chiaramente ispira il nome della rassegna) bensì si muova in una pluralità di direzioni\, nutrendosi delle più disparate tradizioni musicali\, oltre che di quella strettamente jazzistica. Non più “la forma” ma “le forme del jazz a venire”. \n\n\n\nIl chitarrista Edoardo Ferri\, il contrabbassista Federico Campanelloe il batterista Fabrizio Doberti saranno i protagonisti dell’esordio di “Le forme del jazz a venire”\, venerdì 26 settembre. Il materiale originale del trio e le improvvisazioni collettive si integrano con spunti compositivi derivanti dal jazz classico e contemporaneo\, dalla musica europea\, dal rock. L’unità stilistica è raggiunta grazie alla vivace interazione fra le personalità di tre musicisti che vanno annoverati fra i più brillanti giovani della scena jazzistica italiana. \n\n\n\nSi prosegue sabato 27 settembre con la violinista Anaïs Drago\, alla guida di un trio con il clarinettista Federico Calcagno e il batterista e percussionista Max Trabucco. La formazione\, fresca di debutto discografico (il live Relevé)\, traduce in musica gli spunti estetici di artisti e autori quali Paul Klee\, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky\, utilizzando il vocabolario del jazz classico e d’avanguardia nonché della musica classico-contemporanea. A saldare questi ingredienti c’è un sapiente uso dell’improvvisazione\, che si manifesta in una sorta di gioco di citazioni impazzite. Vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento\, Anaïs Drago firma un progetto multidisciplinare dai peculiari impasti sonori. \n\n\n\nIl secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire” si aprirà\, venerdì 3 ottobre\, con l’esibizione del Not to Mention Trio\, formazione romagnola che unisce i talenti del pianista e tastierista Marco Pierfederici\, del bassista elettrico Vito Bassi e del batterista Mattia Zoli. La band lavora sulle formule ben collaudate del jazz moderno\, proiettate in una dimensione attuale e giocosa\, esibendo una curiosità che va ben oltre il jazz: le loro scalette si aprono al funk e alla fusion e si completano anche con classici del repertorio internazionale. \n\n\n\nPer la serata conclusiva\, sabato 4 ottobre\, è atteso il quartetto di Lorenzo Simoni. Sebbene ancora giovanissimo\, il sassofonista toscano vanta già numerose affermazioni in concorsi nazionali e internazionali\, alcune delle quali proprio con la formazione che porterà a Ravenna. In essa Simoni ha riunito musicisti coi quali già suonava separatamente da anni. La band è nata quindi già con una solida intesa\, per affrontare un repertorio di composizioni originali del leader. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFERRI / CAMPANELLO / DOBERTI TRIO \n\n\n\nEdoardo Ferri – chitarra\, composizione; Federico Campanello – contrabbasso; Fabrizio Doberti – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 27 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nANAÏS DRAGO “Relevé” \n\n\n\nAnaïs Drago – violino\, elettronica\, composizione; Federico Calcagno – clarinetto\, clarinetto basso; Max Trabucco – batteria\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nNOT TO MENTION TRIO \n\n\n\nMarco Pierfederici – pianoforte\, tastiere\, composizione; Vito Bassi – basso elettrico\, composizione; Mattia Zoli – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 4 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLORENZO SIMONI QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto\, composizione; Guglielmo Santimone – pianoforte; Giulio Scianatico – contrabbasso; Simone Brilli – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantini
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SUMMARY:Le forme del jazz a venire a Ravenna
DESCRIPTION:Nasce a Ravenna una nuova manifestazione musicale\, Le forme del jazz a venire\, organizzata da Jazz Network ETS con il sostegno del Ministero della Cultura e di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”\, dedicato alla valorizzazione degli artisti under 35. L’iniziativa\, che si svolgerà nell’arco di due fine settimana (26-27 settembre e 3-4 ottobre)\, porterà sotto i riflettori formazioni jazzistiche emergenti che hanno le carte in regola per accedere a uno status professionale elevato.  \n\n\n\n“Le forme del jazz a venire” accentuerà particolarmente l’elemento giovanile: l’età media degli artisti coinvolti (esecutori e per la maggioranza anche compositori) è infatti di 25 anni. A rimarcare il ruolo fondamentale dell’elemento anagrafico è anche la location che ospiterà i concerti (tutti a ingresso gratuito): il Cisim di Lido Adriano\, col suo valore aggiunto di centro di aggregazione giovanile.  \n\n\n\nIl trio di Edoardo Ferri\, Federico Campanello e Fabrizio Doberti\, il progetto “Relevé” di Anaïs Drago\, il Not to Mention Trio e Lorenzo Simoni Quartet e dimostreranno come il jazz contemporaneo non segua più una logica di costante progresso lineare (come ai tempi in cui Ornette Coleman registrava il disco The Shape of Jazz to Come\, che chiaramente ispira il nome della rassegna) bensì si muova in una pluralità di direzioni\, nutrendosi delle più disparate tradizioni musicali\, oltre che di quella strettamente jazzistica. Non più “la forma” ma “le forme del jazz a venire”. \n\n\n\nIl chitarrista Edoardo Ferri\, il contrabbassista Federico Campanello e il batterista Fabrizio Doberti saranno i protagonisti dell’esordio di “Le forme del jazz a venire”\, venerdì 26 settembre. Il materiale originale del trio e le improvvisazioni collettive si integrano con spunti compositivi derivanti dal jazz classico e contemporaneo\, dalla musica europea\, dal rock. L’unità stilistica è raggiunta grazie alla vivace interazione fra le personalità di tre musicisti che vanno annoverati fra i più brillanti giovani della scena jazzistica italiana. \n\n\n\nSi prosegue sabato 27 settembre con la violinista Anaïs Drago\, alla guida di un trio con il clarinettista Federico Calcagno e il batterista e percussionista Max Trabucco. La formazione\, fresca di debutto discografico (il live Relevé)\, traduce in musica gli spunti estetici di artisti e autori quali Paul Klee\, Umberto Boccioni e Alejandro Jodorowsky\, utilizzando il vocabolario del jazz classico e d’avanguardia nonché della musica classico-contemporanea. A saldare questi ingredienti c’è un sapiente uso dell’improvvisazione\, che si manifesta in una sorta di gioco di citazioni impazzite. Vincitrice del Top Jazz 2021 come miglior nuovo talento\, Anaïs Drago firma un progetto multidisciplinare dai peculiari impasti sonori. \n\n\n\nIl secondo fine settimana di “Le forme del jazz a venire” si aprirà\, venerdì 3 ottobre\, con l’esibizione del Not to Mention Trio\, formazione romagnola che unisce i talenti del pianista e tastierista Marco Pierfederici\, del bassista elettrico Vito Bassi e del batterista Mattia Zoli. La band lavora sulle formule ben collaudate del jazz moderno\, proiettate in una dimensione attuale e giocosa\, esibendo una curiosità che va ben oltre il jazz: le loro scalette si aprono al funk e alla fusion e si completano anche con classici del repertorio internazionale. \n\n\n\nPer la serata conclusiva\, sabato 4 ottobre\, è atteso il quartetto di Lorenzo Simoni. Sebbene ancora giovanissimo\, il sassofonista toscano vanta già numerose affermazioni in concorsi nazionali e internazionali\, alcune delle quali proprio con la formazione che porterà a Ravenna. In essa Simoni ha riunito musicisti coi quali già suonava separatamente da anni. La band è nata quindi già con una solida intesa\, per affrontare un repertorio di composizioni originali del leader. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVenerdì 26 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nFERRI / CAMPANELLO / DOBERTI TRIO \n\n\n\nEdoardo Ferri – chitarra\, composizione; Federico Campanello – contrabbasso; Fabrizio Doberti – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 27 settembre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nANAÏS DRAGO “Relevé” \n\n\n\nAnaïs Drago – violino\, elettronica\, composizione; Federico Calcagno – clarinetto\, clarinetto basso; Max Trabucco – batteria\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 3 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nNOT TO MENTION TRIO \n\n\n\nMarco Pierfederici – pianoforte\, tastiere\, composizione; Vito Bassi – basso elettrico\, composizione; Mattia Zoli – batteria\, composizione \n\n\n\nSabato 4 ottobre \n\n\n\nRavenna\, Cisim di Lido Adriano\, ore 21:30 \n\n\n\nLORENZO SIMONI QUARTET \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto\, composizione; Guglielmo Santimone – pianoforte; Giulio Scianatico – contrabbasso; Simone Brilli – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it\,  \n\n\n\nwebsite: www.leformedeljazzavenire.it \n\n\n\nIngresso gratuito
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SUMMARY:"Beauty!" alla Mucciaccia Gallery Project
DESCRIPTION:E’ in corso fino al 29 novembre alla Mucciaccia Gallery Project\, Beauty!\, la mostra personale di Austin Young.  \n\n\n\nArtista multidisciplinare il cui stile unico si è distinto nel panorama internazionale e nazionale contemporaneo per la capacità di unire\, lavorando con diversi linguaggi espressivi\, cultura pop e pittura colta\, esuberanza underground e rigore\, immaginario queer e simbolismo\, Austin Young ritorna nella capitale dopo il successo diTemple of Flowers al Chiostro del Bramante\, per un nuovo progetto site specific.  \n\n\n\nCon questa nuova installazione\, concepita per gli spazi della galleria del centro storico di Roma\, l’artista\, che ha scelto la città come seconda dimora dopo Los Angeles\, prosegue la sua ricerca sulla bellezza della natura e sui fiori come simboli universali dai molteplici significati: dalla resistenza alla spiritualità\, dall’amore al conflitto\, dalla scienza all’ecologia. \n\n\n\nAlla continua ricerca del bello e del sublime\, Young che si definisce un’attivista della bellezza\, presenta un nuovo corpus di opere che trae ispirazione dalla cosmologia e dal potere simbolico della natura\, trasformando lo spazio in un giardino lussureggiante\, dove fiori ed elementi umani e della natura si fondono per creare un’atmosfera coinvolgente che stimola tutti i sensi.  \n\n\n\nIl titolo della mostra è infatti già una dichiarazione di intenti: Beauty! che non soltanto evoca la bellezza della natura\, ma intende utilizzarla come uno strumento potente per affrontare le sfide ecologiche e sociali del presente.  \n\n\n\nNel testo critico in catalogo\, Claudia Gioia scrive: Per questo nuovo progetto a Roma\, Austin Young sceglie un passo più riflessivo come per un desiderio sospeso. Si inizia con uno specchio nella penombra dove riconoscersi prima di lasciarsi andare alla tentazione e alla libertà di essere altro. Poi ci invita ad entrare in un ambiente trasformato\, oltrepassando un sipario di tendaggi che fanno da contrappunto allo sviluppo degli spazi. Ogni cosa è rivestita dell’immaginario dell’artista. Le sedute\, i mobili\, i quadri dalle cornici dorate\, le superfici entrano nel medesimo frullatore visivo\, giocando con le architetture che mutano in quinte e poi in un unico scenario da abitare. \n\n\n\nLa ricerca dell’artista prosegue sulla scia del lavoro di Fallen Fruit di cui Young è co fondatore\, il collettivo d’arte contemporanea che dal 2004 focalizza la sua pratica artistica sulla frutta come soggetto naturale\, ma anche culturale e persino ‘politico’. Come la cultura\, l’agricoltura si muove lungo rotte di espansione territoriale\, commercio internazionale e migrazioni: sono semi che viaggiano per il mondo.  \n\n\n\nDa questa prospettiva\, impegnarsi a produrre bellezza diventa per l’artista una forma di resistenza politica\, un modo per spostare la percezione\, alterare gli stati emotivi e aprire la mente a nuove possibilità.  \n\n\n\nUna recente ricerca interna di META conferma che i contenuti che suscitano paura\, rabbia o indignazione “mantengono gli utenti impegnati e aumentano il tempo di permanenza sulla piattaforma”. Al contrario\, “la bellezza\, la gioia\, l’amore e il sublime interrompono questo ciclo”\, afferma l’artista commentando l’utilizzo dei social nella nostra società.  \n\n\n\nAustin Young (Tranimal\, Fallen Fruit) è un artista multidisciplinare il cui stile distintivo fonde bellezza\, cultura pop\, storia dell’arte\, arte popolare ed esuberanza underground trasgressiva in un linguaggio visivo singolare. Attraverso la fotografia\, il video\, il ritratto performativo e l’arte pubblica\, Young esplora la visibilità queer\, l’impegno comunitario e il sublime potenziale dell’umanità collettiva. Originario di Reno\, Nevada\, Young ora vive tra Los Angeles\, Roma e Puerto Vallarta. Fin da giovane\, ha forgiato modi innovativi per integrare influenze diverse in una pratica artistica celebrata e che sfida i generi.  \n\n\n\nÈ anche cofondatore di Fallen Fruit\, il duo artistico di fama internazionale (con David Allen Burns) che esplora la collaborazione\, lo spazio urbano e la memoria collettiva. Attraverso la fotografia\, la cartografia\, il video e le azioni partecipative – come i parchi pubblici della frutta\, le adozioni di alberi e gli eventi di produzione di marmellate – Fallen Fruit indaga le storie culturali e politiche dell’uso del suolo\, dell’agricoltura e del colonialismo. I loro progetti spaziano da installazioni site-specific in musei\, giardini e spazi pubblici da Los Angeles a Palermo e Londra. Tra i recenti progetti personali figurano installazioni immersive in occasione della 60a Biennale di Venezia\, il Tempio di Fiori per la mostra Flowers al Chiostro del Bramante a Roma e una commissione site-specific in corso presso la Chiesa di Sant’Aniello in Calabria\, che fonde lo spazio sacro con la pratica artistica contemporanea. \n\n\n\n In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo con un testo critico di Claudia Gioia ed edito da Silvana Editoriale. \n\n\n\nINFORMAZIONI:Mostra: Beauty! A solo exhibition by Austin Young \n\n\n\nOpening: venerdì 26 settembre 2025 – ore 18.00 \n\n\n\nApertura al pubblico: 27 settembre – 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrari: lunedì – venerdì 10.30 – 19.00; sabato 11.00 – 19.00; domenica chiuso  \n\n\n\nT. + 39 06 79 78 36 47 | project@mucciaccia.com | mucciaccia.com
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SUMMARY:"Aristofane nostro contemporaneo" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica inaugura il suo ciclo di eventi Extra-Mania con un progetto speciale dedicato a una delle figure più straordinarie del teatro antico: Aristofane. \n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre 2025\, la scena del TeatroBasilica accoglie Aristofane nostro contemporaneo\, laboratorio di alta ricerca teatrale a cura del Gruppo della Creta\, ispirato alla traduzione e rivisitazione di Benedetto Marzullo (Premio Viareggio 1968). \n\n\n\nSotto la direzione artistica di Antonio Calenda\, il progetto si propone di restituire la forza comica e tragica delle commedie di Aristofane a un pubblico contemporaneo\, intrecciando ricerca accademica\, laboratorio pratico e invenzioni sceniche. \n\n\n\n📌 Appuntamenti principali \n\n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre: laboratorio di alta formazione con Antonio Calenda e il Gruppo della Creta\n\n\n\n27 settembre\, ore 19.00: incontro Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea e Omissis: Che cosa è la drammaturgia oggi?\n\n\n\n28 settembre\, ore 16.00: prima giornata di lavori della rete nazionale 34punto9\n\n\n\nDal 30 settembre al 3 ottobre\, ore 21.00: spettacolo Pluto o il dono della fine del mondo (Gruppo della Creta)\n\n\n\n3 e 4 ottobre: giornate di studi dedicate a Benedetto Marzullo e Aristofane e Aristofane e la scena contemporanea con la partecipazione di docenti e studiose/studiosi\n\n\n\nDal 6 all’8 ottobre\, ore 21.00: prova aperta del laboratorio\n\n\n\n\nUn progetto che unisce giovani talenti\, artiste e artisti affermati\, studiose e studiosi\, riportando il teatro alle sue radici più vitali.
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SUMMARY:Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo
DESCRIPTION:La mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, in corso fino al 2 novembre alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi\, si arricchisce di un ciclo di tre incontri in programma giovedì 25 settembre\, venerdì 10 e mercoledì 15 ottobre alle ore 17.00: un’occasione per continuare a esplorare la produzione e il pensiero di Levi e del giovane Martina. \n\n\n\nL’opera di Piero Martina fa da sfondo al primo incontro\, un dibattito sull’esperienza museale tra reale e virtuale dal titolo Il museo tra reale e virtuale. I luoghi della cultura on line e on site a partire dalla digital experience di Piero Martina\, in programma giovedì 25 settembre alle ore 17.00. La digital experience dedicata alla vita e all’opera di Piero Martina\, mostra on line realizzata da Punto Rec Studios\, sarà al centro del dibattito\, nel corso del quale si parlerà di come è cambiata l’esperienza museale e si affronteranno diversi temi\, dalle opportunità offerte dal digitale all’impiego delle tecnologie informatiche nella comunicazione e nella fruizione deibeni culturali\, con l’obiettivo di evitare la pura spettacolarizzazione e favorire invece unacomunicazione più efficace. \n\n\n\nIntervengono Marco Barberis (Punto Rec Strudios)\, Francesca Romana Bigi (Sovrintendenza Capitolina)\, Giuliano Corti (sceneggiatore) e Laura Petacco (Sovrintendenza Capitolina). Modera Paola Lagonigro (Sovrintendenza Capitolina). \n\n\n\nIl secondo incontro\, Carlo Levi tra suono e parole. Spettacolo dell’ensemble Artifici\, che si terrà venerdì 10 ottobre alle ore 17.00\, è una lettura interpretata dei testi di Carlo Levi\, intercalata a brani musicali di epoche diverse che risuonano in sintonia con le passioni e con gli affetti contenuti nelle parole: un dialogo tra le immagini\, le parole\, il loro suono e il loro significato\, e la musica\, con la sua capacità di evocare\, esprimere e suscitare emozioni. \n\n\n\nCon Laura Facchin e Vincenzo Failla (attori) e Maria Antonietta Cancellaro (clavicembalista e curatrice del progetto). \n\n\n\nIn chiusura\, mercoledì 15 ottobre alle ore 17.00\, la Presentazione del catalogo Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, edito da Silvana Editoriale\, a cura di Daniela Fonti\, Antonella Lavorgna e Antonella Martina con la collaborazione di Giovanna Caterina De Feo e con testi delle curatrici e di Sara Abram\, offrirà l’opportunità di un’ultima riflessione sul lavoro di entrambi i protagonisti. \n\n\n\nA discuterne\, Ilaria Miarelli Mariani (Direttrice della Direzione Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina) con Laura Iamurri (Università Roma Tre) e Bruno Quaranta(giornalista). \n\n\n\nLA MOSTRA \n\n\n\nOspitata al primo e al secondo piano della Galleria d’Arte Moderna\, la mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, tributo al pittore\, scrittore e intellettuale antifascista a cinquant’anni dalla scomparsa\, affronta il capitolo inedito dell’amicizia tra Carlo Levi (Torino 1902-Roma 1975) e Piero Martina (Torino 1912-1982)\, offrendo un’ampiapanoramica della produzione di entrambi gli artisti: oltre sessanta opere realizzate da Levi e Martina dagli anni Venti-Trenta fino ai Sessanta\, con particolare attenzione al decennio del secondodopoguerra. Una sezione nel percorso di mostra è interamente dedicata alla Collezione Angelina De Lipsis Spallone\, che presenta un corpus di diciannove dipinti di Carlo Levi per la prima volta esposti al pubblico. \n\n\n\nIniziativa promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con Fondazione Carlo Levi\, Archivio Piero Martina e la Collezione Angelina De Lipsis Spallone\, curata da Daniela Fonti e Antonella Lavorgna (Fondazione Carlo Levi) e Antonella Martina (Archivio Piero Martina)\, mentre la sezione dedicata alla Collezione Angelina De Lipsis Spallone è curata da Giovanna Caterina De Feo. Catalogo: Silvana Editoriale. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nOrari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00. Chiuso il lunedì. \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomune.it | www.galleriaartemodernaroma.it \n\n\n\nAppuntamenti gratuiti fino a esaurimento posti con pagamento del biglietto d’ingresso al Museo.
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LOCATION:Galleria d’Arte Moderna\, Via Francesco Crispi\, 24\, Roma\, ITA\, 00187\, Italy
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SUMMARY:We Love Big Band al Parco del Celio
DESCRIPTION:Nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, presenta\, a partire da mercoledì 24 settembre\, We Love Big Band\, rassegna ideata da Mario Corvini\, dedicata alle big band. Ad aprire We Love Big Band\, mercoledì 24 settembre\, Angelo Schiavi – Fresh Ensamble & Viola Violi. Il “Fresh Ensemble” è un progetto che nasce un paio di anni fa ed è in continua ricerca ed evoluzione. \n\n\n\nPrincipalmente formato da giovani musicisti professionisti\, è un gruppo che si è da subito misurato con brani originali e standards Jazz moderni in arrangiamenti appositamente scritti. Il “Fresh Ensamble”\, ha così ideato e allestito un repertorio vario e gradevole all’ascolto\, allestendo uno spettacolo nuovo\, con esibizioni solistiche e magistrali corali. Il 31 gennaio 2025 è uscito ANGELO SCHIAVI & FRESH ENSEMBLE feat. Fabrizio Bosso\, “JAZZ THOUGHTS”\, prodotto dalla TRP Records. Attualmente il Fresh Ensamble si sta dedicando alla collaborazione con la cantante e cantautrice toscana Viola Rossi\, in arte Viola Violi. Accade così che il repertorio sta virando verso terre scarsamente esplorate come il Pop-Funky-Jazz\,una commistione interessante che ha spesso l’incondizionato favore del grande pubblico\, non tralasciando di strizzare l’occhio ai palati più esigenti e colti.Nel mese di novembre 2025 è prevista l’uscita del nuovo CD dal titolo breve ma intenso “Se”\, lavoro che sancirà la collaborazione con la cantante Toscana ed il Fresh Ensamble. \n\n\n\nWe Love Big Band proseguirà fino al 30 settembre con i concerti di Massimo Pirone e la Big Fat Orchestra con ospite Greg\, Mario Corvini Big Band\, Rieti Jazz Orchestra\, Young Lions Orchestra con ospite Javier Girotto\, Mario Donatone & Bluesman Latino\,Lake Jazz Orchestra\, Mario Corvini e Young Art Jazz Ensemble feat. Gabriele Coen. \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nwww.jazzimage.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\n11:00 OPENING  \n\n\n\n12:00 -18:00 LUNCH TIME  \n\n\n\n18:00 – 20:30APERITIVO AL COLOSSEO  \n\n\n\nInizio concerto ore 21\,00 \n\n\n\n23:00 – 02:00 LATE NIGHT MOVE IT! \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nLUOGO: Parco del Celio (Colosseo) \n\n\n\nINDIRIZZO: tratto Viale Parco del Celio e Via Celio Vibenna \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 21:00 \n\n\n\nPARCHEGGIO \n\n\n\nPiazza Antistante Ospedale Celio  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nUtilizzare le Linea 75\, fermata Colosseo\, Tram 3\, fermata Parco del Celio \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nUtilizzare la Linea B\, fermata Colosseo \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nServizio ristorazione all’interno dello spazio attivo tutto il giorno a partire dalle ore 11\,00.
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SUMMARY:"LA CITTÁ VISIBILE" – Spettacoli\, laboratori e cultura condivisa per il Giubileo 2025
DESCRIPTION:Il progetto La Città Visibile\, ideato e realizzato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, ha preso vita lo scorso 24 settembre per concludersi il 18 dicembre 2025 all’interno del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel Municipio VIII.  \n\n\n\nGli spazi del Centro Culturale e in particolare l’Auditorium Municipale Pasquale de Angelisospiteranno un programma di spettacoli dal vivo che spazia dal teatro al cabaret\, dalla musica al cinema\, insieme a laboratori gratuiti di recitazione\, canto e drammaturgia\, momenti di formazione e attività di redazione partecipata. Accanto a queste iniziative proseguiranno anche i corsi di Officina Teatro\, giunti alla ventunesima edizione e rivolti a bambini\, ragazzi e adulti.  \n\n\n\nIl calendario degli spettacoli prevede appuntamenti settimanali tra ottobre e dicembre: dal cabaret di Alexandra Filotei con Che me metto? al teatro civile di Valentina Petrini con La valigia della Libertà\, dalle atmosfere poetiche del recital pianistico di Theo Allegretti e di Piedi nudi e parole crude di Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, alla narrazione di Claudio Boccaccini con La foto del Carabiniere\, fino ai cortometraggi curati da Associack Distribuzione e a numerose proposte di teatro\, danza\, musica e storytelling\, per concludere il percorso artistico l’8 dicembre con Il cervello complice\, scritto e diretto da Giuseppe Gandini\, liberamente ispirato all’omonimo romanzo della neuroscienziata Jill Bolte Taylor. \n\n\n\nParallelamente\, dal 24 settembre al 19 dicembre si terranno i laboratori gratuiti di recitazione\, canto e drammaturgia\, articolati in percorsi di base e avanzati. Le attività culmineranno con una serie di lezioni aperte e performance finali nella settimana dal 15 al 19 dicembre\, offrendo così al pubblico l’occasione di partecipare direttamente al processo creativo e di condividere i risultati dei percorsi formativi.  \n\n\n\nGli spettacoli e i laboratori sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. L’Auditorium Pasquale de Angelis\, situato all’interno del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, è pienamente accessibile alle persone con disabilità\, anche in carrozzina\, ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: le linee 716 e 772 hanno capolinea proprio in Viale Ballarin/Cesarini.  \n\n\n\nPer informazioni e iscrizioni ai laboratori è possibile scrivere a info@cittavisibile.com. Tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili online sui siti www.cittavisibile.com e www.marte2010.net/cittavisibile \n\n\n\nINFO E CONTATTI  \n\n\n\n● Ingresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\n● Sede: Auditorium Municipale Pasquale de Angelis – Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, Municipio Roma VIII  \n\n\n\n● Accessibilità: la sede è accessibile anche a persone con disabilità motoria e in carrozzina ● Come arrivare: raggiungibile con le linee bus ATAC 716 e 772 – capolinea Viale Ballarin /  Cesarini  \n\n\n\n● Iscrizioni ai laboratori: produzione@marte201.net  \n\n\n\n      ● Programmi completi e aggiornamenti:  www.cittavisibile.com \n\n\n\n      ● info@lacittavisibile.com \n\n\n\n      ● 334.20.22.448 (whatsapp) \n\n\n\nCREDITI  \n\n\n\nCITTÀ VISIBILE – Progetto di Marte 2010\, promosso da Roma Capitale\, vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\n \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLI \n\n\n\n4 ottobre – “CHE ME METTO” di e con Alexandra Filotei \n\n\n\nAlexandra Filotei ‘è un’attrice che porta in scena la quotidianità di ragazze e donne che sono alla ricerca dell’uomo giusto per rendersi conto che poi la realtà è un’altra cosa. \n\n\n\nRacconta gli uomini senza mai criticarli ma con la voglia di capirli. \n\n\n\nCominciando con il disagio che tutte le donne hanno di fronte ad un armadio inutilmente pieno gridando “Che me metto?”\, continuando a raccontare le varie donne che ha incontrato nella vita: GRETA GARBATELLA che farebbe qualsiasi cosa per entrare nel mondo dello spettacolo e JENNIFER una Escort che racconta le vicissitudini del suo lavoro. \n\n\n\nUn’Attrice che ama profondamente le poesie di Trilussa. \n\n\n\n5 ottobre “PAROLE FRA NOI” di e con Cristina Pellegrino \n\n\n\nParole fra noi. Una selezione di brani e racconti tratti da “La vita è breve\, eccetera” di Veronica Raimo (edizione Einaudi)\, letti e interpretati da Cristina Pellegrino. La scrittura irriverente e caustica di Veronica Raimo riesce a cogliere sempre gli aspetti secondi dei fatti della vita; è una scrittura che si arrampica sui pensieri e li srotola davanti a noi con ironia tagliente e una ampiezza di sentimenti che non cede mai al cinismo. Cosa si nasconde dietro la gentrificazione? Il naturismo in Italia potrà attecchire? Acquistare una casa può scatenare nei vicini la voglia di ambigue ritorsioni? Ad accompagnarci in questo viaggio la voce intensa e pirotecnica di Cristina Pellegrino. \n\n\n\n10 ottobre – “EYES WINE SHOT” – Con Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni – Uno spettacolo esilarante\, divertente e ricco di informazioni sul vino\, la sua storia\, la sua chimica e il suo linguaggio. Un racconto serrato sul nettare degli Dei con una lettura ironica del linguaggio che si legge nelle guide enologiche. Uno spettacolo piccolo e divertente che si accompagna perfettamente ad una degustazione. Uno spettacolo\, infine\, adatto per qualsiasi luogo e per qualsiasi occasione\, dal teatro alla casa privata\, dalla cantina vera e propria al ristorante e alle enoteche. Testi di grandi autori (Gaber\, Neruda)\, informazioni semiotico-scientifiche e sketch derivati dall’improvvisazione regalano al pubblico 50 minuti di puro divertimento durante il quale saprete ‘tutto quello che volevate sapere sul vino e non avete mai osato chiedere’ (in enoteca). \n\n\n\n11 ottobre – “POP IT” – con Ilaria Monteleone (voce) e Federico Labbiento (chitarra) – Il progetto “Pop It” è un’esperienza in forma acustica che combina elementi di musica pop e soul. Il duo si concentra su l’esecuzione di brani che parlano d’amore\, vita\, speranze e paure\, con l’obiettivo di connettersi con gli ascoltatori e creare un interscambio di emozioni.  \n\n\n\n12 ottobre – LA FOTO DEL CARABIENERE – di e con Claudio Boccaccini \n\n\n\nEstate 1960. Claudio Boccaccini ha sette anni e scopre che il papà Tarquinio conservava nella sua patente la foto di un giovane carabiniere. Il padre gli racconta allora la storia di Salvo D’Acquisto\, della loro amicizia e del suo eroico sacrificio che\, nel 1943\, salvò la vita a lui e ad altri 21 uomini innocenti.  Il racconto fruga tra i ricordi di una tipica famiglia romana degli anni sessanta\, la vita di quartiere\, le gite al mare domenicali\, i giochi nei cortili\, i personaggi divertenti che rimandano agli anni d’oro della commedia all’italiana. La forza evocativa del testo è quella dirompente di una storia “vera” lasciata in eredità da un padre e trasformata dal figlio in uno spettacolo nel quale si ride e ci si commuove con la stessa intensità. \n\n\n\n19 ottobre – A NOI PIACCIONO CORTI – Serata dedicata ai cortometraggi \n\n\n\nJOEY diWilliam Ash & Andrew Knott – MOUSIE di David Bartlett – THE ONE NOTE MAN di George Siougas – BUFFER ZONE di Savvas Stavrou \n\n\n\n25 ottobre – LA SUPPLENTE di Giuseppe Manfridi – Con Silvia Brogi – Regia di Claudio Boccaccini – Una supplente di nome Stella tiene un’ora di lezione ai suoi studenti — e al pubblico\, che viene coinvolto direttamente come parte della classe. Quella che sembra una normale ora scolastica sui poeti risorgimentali si trasforma presto in qualcosa di più ambiguo e misterioso: nella sua ironia e nei suoi racconti affiora un’inquietudine profonda\, segno di un segreto che la donna porta con sé. Intanto\, voci fuori campo come testimonianze degli alunni dopo un imprecisato evento intervengono a frammentare la narrazione\, creando un’atmosfera di suspense e di giallo psicologico. Tra momenti di sorriso e crescente tensione\, lo spettatore resta sospeso su due interrogativi centrali: chi è davvero Stella e cosa è accaduto alla fine della sua lezione. \n\n\n\n26 ottobre – DAL PRINCIPIO ALL’ALTROVE – Recital per piano del Maestro Theo Allegretti –  \n\n\n\nPartendo dal suo reading-concerto di successo Memorie del Principio (Dodicilune\, 2016)\, già apprezzato in numerose rassegne italiane\, dipana un percorso che unisce musica e racconto\, come in una guida all’ascolto. \n\n\n\nDalle radici del pensiero occidentale ai bagliori contemporanei\, fino a nuove esplorazioni sonore\, Allegretti accompagna il pubblico in un viaggio che fonde improvvisazione pianistica\, testi filosofici e altre suggestioni. Un’esperienza capace di parlare a chi cerca nell’arte della musica anche emozione\, pensiero e visione. \n\n\n\n31 ottobre – LA VALIGIA DELLA LIBERTÀ – Storia di una disobbedienza civile \n\n\n\ndi e con Valentina Petrini (voce narrante)\, Pasquale Filastò (violoncello)\, Paola Bivona (voce e ukulele)\, Fabia Salvucci (voce e percussioni)\, Alessio Podestà (fisarmonica) – coordinamento artistico Norma Martelli– Lo spettacolo di teatro civile La valigia della libertà è la storia dell’incontro e della relazione che nasce nel 2023 tra una giornalista\, Valentina Petrini\, e una malata oncologica\, la sceneggiatrice e produttrice Sibilla Barbieri. Valentina e Sibilla non si incontrano per caso. Si cercano. Sibilla ha un’ultima battaglia da portare avanti\, contro lo Stato\, per il rispetto della sua libertà. Valentina accetta di starle accanto\, di documentare tutto ciò che le accade\, di fare da megafono alla sua lotta di civiltà. Registra la voce di Sibilla\, gli incontri con gli avvocati\, i medici\, i suoi figli. Sibilla sta morendo. Le restano 3 mesi. E in punto di morte si accorge di non essere libera\, forse di non esserlo mai stata\, perché le viene negato il diritto di scegliere come congedarsi dalla vita\, di sottrarsi all’ultima agonia. \n\n\n\n7 novembre – A NOI PIACCIONO CORTI – Selezione di cortometraggi a cura di Associak Distribuzione \n\n\n\n8 novembre – HERBARIE – LE CHIAMAVANO STREGHE – Di Silvia Pietrovanni – Con Silvia Mazzotta\, Brunella Petrini ed Elena Stabile – Regia di Ivan Vincenzo Cozzi – Nato da una ricerca storica e simbolica sulla figura della domina herbarum\, l’erborista del popolo\, lo spettacolo racconta la storia di tre generazioni di donne depositarie di un sapere antico: Mercuria\, Caterina e Lucia. Attraverso la memoria di Lucia\, giovane herbaria\, si ricompone il filo di un’eredità femminile fatta di conoscenza delle erbe\, arti curative e ascolto del corpo\, ma anche di persecuzione e sopravvivenza. L’arrivo dell’Inquisitore segna la frattura tra la medicina popolare e quella ufficiale\, simbolo di un conflitto che attraversa i secoli. \n\n\n\nHerbarie diventa così un affresco poetico e politico sul sapere delle donne\, sulla loro connessione con la terra e sulla resistenza contro il potere che tenta di annientarlo: un ponte tra passato e presente\, tra memoria e cura\, tra conoscenza e libertà. \n\n\n\n15 novembre – NESSUNO DOPO DI TE – Scritto e diretto da Guido Lomoro – Con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino – Diego\, benestante\, ha una vita dopotutto risolta ma affaticata da un inguaribile bisogno di amare e di essere amato. Mirko ha fatto una scelta “ai limiti” sfruttando l’unico talento che pensa di avere. Vive a metà. Nell’assoluta certezza di non meritare un’esistenza migliore. S’incrociano a distanza più volte fino a che arriva il momento dell’incontro. Ne nasce una storia\, carica di non detto\, vissuta in una gabbia: in comune hanno un alibi che consente ad entrambi di proseguire la loro relazione. \n\n\n\n16 novembre – RICOMINCIO DA UNO di e con Paolo De Giorgio  Si tratta di un Reading Teatrale su testi di Pirandello\, estratti da: Novelle per un anno\, presi in esame all’inizio della sua carriera (ai tempi della scuola di Orazio Costa) riadattati in chiave moderna attraverso l’utilizzo di vari dialetti delle varie regioni d’Italia. \n\n\n\n28 novembre – PIEDI NUDI E PAROLE CRUDE di Antonio Veneziani – diretto e intepretato da Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, Gea Lucetti(danza)\, Theo Allegretti (tastiere) – Un dialogo nell’empatia e nella simbiosi. Quello tra il poeta con le sue parole crude e la ballerina con i suoi piedi nudi. Il poeta che “non accetta lezioni di vita”\, che è “solo\, sempre maledettamente solo”\, “inaccessibile anche al vento più insistente\, ma che sa di meritare “un po’ di tenerezza” e che decide “di accogliere un sorriso\, così come il pianto accolsi alla mia prima nascita”. \n\n\n\n29 novembre – OGNUNO MERITA UNA VITA STRAORDINARIA di e con Roberto Vaino – Regia di Maria Teresa Pintus – Ognuno merita una Vita Straordinaria è un racconto teatrale travolgente\, divertente e commovente. Attraverso una narrazione che alterna comicità\, emozione e riflessione\, Roberto condivide la sua esperienza: la fine degli studi\, i primi stage\, la decisione di partire per Dublino\, i colloqui\, le sconfitte\, le rinascite. Sul palco\, pochi oggetti evocativi – una trapunta\, un violino – accompagnano un flusso narrativo che coinvolge e trascina il pubblico. Il ritmo è serrato\, il tono confidenziale e coinvolgente\, con un dialogo continuo con gli spettatori. Si ride\, ci si riconosce\, si riflette. Un racconto che parla a tutti: giovani\, adulti\, studenti\, professionisti\, famiglie. A chiunque si sia mai chiesto: “E adesso?” \n\n\n\n6 dicembre – DAIMON 4.0 di Tiziana Sensi e Maria Grazia Aurilio con Tiziana Sensi – Se Platone fosse vivo avrebbe un profilo sui social media? Ma ci seguirebbe davvero o sarebbe troppo occupato a cercare il suo Daimon tra algoritmi e feed delle notifiche? Platone parlava del Daimon come di una guida interiore\, un GPS emotivo che ci spinge a scoprire e vivere la nostra vera essenza. Ma in un mondo dove siamo costantemente distratti dalle connessioni digitali\, siamo ancora capaci di sentirlo? \n\n\n\n8 dicembre – IL CERVELLO COMPLICE scritto e diretto da Giuseppe Gandini – Con Silvia Mazzotta\, Valentina Bruscoli\, Marta Iacopini\, Francesca D’Urso e Valeria Parternesi –  Sara\, giornalista scientifica romana\, si trova a Milano per seguire un convegno della neuroanatomista Jill Bolte Taylor sulle quattro componenti del cervello umano. Nella stanza d’albergo\, dopo l’incontro\, queste quattro parti prendono forma e si manifestano a lei come personaggi reali\, ognuno rappresentante un aspetto del suo sé: la razionalità\, l’ansia\, la bambina interiore e la dimensione spirituale. \n\n\n\nAttraverso un dialogo intenso e rivelatore con queste parti di sé\, Sara partecipa a una simbolica “assemblea cerebrale” che la aiuta a gestire paure e tensioni\, riscoprendo equilibrio e consapevolezza. Questa esperienza la trasforma profondamente: scriverà l’articolo più importante della sua carriera e troverà la forza di rivendicare\, anche in famiglia\, il diritto di essere ascoltata e rispettata come donna e come professionista. \n\n\n\nOrari: Spettacoli ore 21 a esclusione della domenica con inizio ore 18\,30
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SUMMARY:XV edizione di Naxoslegge
DESCRIPTION:Quindici anni di storie\, idee e incontri. Dal 20 settembre al 1° ottobre Giardini Naxos\, insieme a Messina\, Catania e Letojanni\, ospiteranno la XV edizione di Naxoslegge\, il Festival delle narrazioni\, della lettura e del libro\, che\, quest’anno\, sceglie come titolo e filo conduttore il tema “Controvento”. \n\n\n\nUn cartellone particolarmente ricco di appuntamenti: oltre 60 ospiti tra scrittori\, studiosi\, artisti e operatori culturali per dieci giorni di incontri\, spettacoli e cerimonie di premiazione\, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità. \n\n\n\nTra gli eventi di rilievo: \n\n\n\nImmaginare e fare futuro (20 settembre\, ore 10:00 – Museo del Mare\, Giardini Naxos)\, incontro con sindaci\, direttori e studiosi sulla costruzione di nuove visioni culturali. \n\n\n\nCerimonia di consegna del Premio Naxoslegge 2025 – ai Promotori di Cultura\, intitolato a Franz Riccobono (20 settembre\, ore 18:30 – Lido di Naxos). Conduce Antonella Romeo\, interventi di Marinella Fiume e Stefania Pennacchio. \n\n\n\nLa presentazione del volume Antico presente. Viaggio nel Sacro vivente di Alessandro Giuli\, Ministro della Cultura (lunedì 22 settembre\, ore 18:00 – Delta Hotel Marriott\, Giardini Naxos). \n\n\n\nUn percorso sulla legalità\, che prevede il ricordo di Pippo Fava con interventi e testimonianze\, insieme alla presentazione del progetto Liberi di scegliere con Roberto Di Bella e Bruna Siviglia\, con il coinvolgimento delle scuole di Giardini Naxos. \n\n\n\nLe Conversazioni al crepuscolo\, con approfondimenti su figure e temi “controvento”: da Ida Magli a Marcello Veneziani\, da Cesare Pavese a Silone\, Alvaro e Berto. \n\n\n\nLe serate teatrali al Teatro della Nike\, a cura di Rete Latitudini\, tra cui Cavalieri\, Medusa e Io di Costanza Di Quattro con la regia di Cinzia Maccagnano e musiche di Mario Incudine. \n\n\n\nTra gli ospiti di questa edizione anche Stenio Solinas\, Giuseppe Conte\, Aurelio Picca\, Alessandro Rivali e Davide Brullo\, protagonisti di presentazioni e letture. \n\n\n\nOmaggi speciali a grandi voci della letteratura e del pensiero: Flannery O’Connor\, Yukio Mishima e Pier Paolo Pasolini. \n\n\n\nLa consegna del Premio “La tela di Penelope ai saperi delle donne” a Maria Emanuela Bruni\, presidente della Fondazione MAXXI (24 settembre\, ore 19.30 – Villa Garbo\, Letojanni). \n\n\n\nIl riconoscimento “Ombra di Dioniso” ai maestri del teatro\, attribuito a Saverio La Ruina\, seguito dalla sua performance Italianesi (27 settembre\, ore 19.00 – Teatro della Nike). \n\n\n\nL’incontro con Sylvain Tesson\, tra i più amati autori francesi contemporanei\, con i suoi libri Piccolo trattato sull’immensità del mondo e Una leggerissima oscillazione (30 settembre\, ore 11.30 – Museo del Mare). \n\n\n\nFulvia Toscano\, direttrice artistica di Naxoslegge\, dichiara: “Sono felice di aver raggiunto il traguardo di 15 anni di Naxoslegge\, un festival che ha scelto di raccontare\, spesso\, l’inattuale\, ritagliandosi uno spazio definibile\, probabilmente\, controcorrente. Non a caso Controvento è il titolo scelto per l’edizione 2025\, con cui vogliamo proporre un corpo a corpo con scrittori\, intellettuali\, interpreti del nostro tempo e non solo\, che hanno attraversato strade impervie\, agito in direzione ostinata e contraria\, proposto una lettura del mondo altra.Anche per quest’anno si conferma la strategia di coinvolgimento di diversi contesti\, con collaborazioni importanti\, consolidate. Un grazie speciale al Parco Archeologico Naxos Taormina e alla Fondazione Sicilia per il sostegno senza il quale sarebbe stato impossibile realizzare la XV edizione che ha il supporto anche di partner locali sempre vicini. Confermiamo con gioia la consueta collaborazione con le scuole della nostra città che sono protagoniste di importanti momenti di confronto culturale”. \n\n\n\n“Come sempre il festival si apre\, nello splendido scenario del Golfo di Naxos\, con il premio ai promotori della cultura\, con dieci eccellenze del panorama culturale italiano. Seguiranno undici giorni di incontri con più di 60 ospiti. La città di Giardini Naxos\, col suo meraviglioso Parco Archeologico\, è pronta ad accoglierli. Philia e Xenia\, amicizia e ospitalità\, valori di antica tradizione\, rimangono come punti di riferimento della nostra azione culturale che mira a creare comunità. Una festa della cultura nella prima colonia greca di Sicilia”\, conclude la direttrice Toscano. \n\n\n\nIl festival conferma\, quindi\, la sua vocazione a essere laboratorio di pensiero e narrazione\, luogo di confronto tra tradizione e contemporaneità\, capace di intrecciare i linguaggi della letteratura\, del teatro\, della filosofia e della memoria civile. \n\n\n\nIl programma completo è consultabile sul sito: www.naxoslegge.com.
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SUMMARY:"Passeggiando con la storia"- Da Trilussa a Pasquino e Alberto Sordi
DESCRIPTION:Un viaggio tra piazze\, cortili e statue\, dove ogni passo è racconto\, ogni sguardo scoperta\, e ogni voce un ponte tra passato e presente. A settembre\, tre appuntamenti: il 19 davanti alla villa di Alberto Sordi; il 24 in piazza Trilussa; il 30 nel cortile di Palazzo Braschi. \n\n\n\nL’eco dei simboli \n\n\n\nRoma si racconta attraverso infiniti sguardi: va percorsa\, ascoltata\, sentita. “Passeggiando con la storia”\, rassegna ideata da Moovo S.r.l. con la direzione artistica di Fabrizio Sabatucci\, guida il pubblico attraverso le strade e i cortili della città\, trasformando ogni angolo in un palcoscenico. Tra il 19 e il 30 settembre\, tre spettacoli itineranti ridanno voce ai simboli della romanità: Trilussa\, Pasquino e Alberto Sordi. \n\n\n\nRiconoscimento istituzionale \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale\, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. Un riconoscimento che ne sottolinea il valore culturale\, collocando la rassegna tra le iniziative più significative di un anno straordinario per la città. \n\n\n\nIncontri con la memoria \n\n\n\nSi parte il 19 settembre\, nel piazzale antistante la villa di Alberto Sordi (Largo Aurelia Sordi\, già Via Claudio Marcello) con “Sotto casa di Alberto”: un tuffo nella memoria tra le risate dei film\, le musiche che hanno segnato un’epoca\, i ricordi dei romani che lo hanno amato. Ogni gesto\, ogni parola\, sembra riportare l’attore tra le strade che tanto amava.A raccontare questo omaggio speciale sono tre personaggi: la voce narrante\, che guida il pubblico tra aneddoti e frammenti di storia; una comparsa\, simbolo del cinema di cui Sordi è stato protagonista assoluto; e una donna\, che ripercorre con ironia e delicatezza le tante figure femminili che hanno incrociato la vita – e lo sguardo – di Alberto. Con Fabrizio Sabatucci\, Fabrizio Giannini e Cristiana Vaccaro. La musica è affidata all’ensemble “La tris de Gabriella”\, composta da Gabriele Barettin al piano\, Alessio Patamia alla chitarra e Simon Busch alla tromba.  \n\n\n\nPrima dello spettacolo\, è prevista una visita guidata gratuita. Un percorso alla scoperta dei luoghi della vita e del cinema di Alberto Sordi\, tra aneddoti\, curiosità e storia della città. Appuntamento alle ore 18.30 presso lo slargo davanti al piazzale Ugo La Malfa\, presso lo stallo dei bus turistici in via del Circo Massimo. Per info e prenotazioni: passeggiandoconlastoria.moovo.it . \n\n\n\nPoesia tra le piazze \n\n\n\nIl 24 settembre\, Piazza Trilussa si anima con “Serenata a Trilussa”. La notte del 1948 prende vita ancora una volta: Romolo Balzani raduna i romani sotto le finestre del poeta malato\, tra versi\, poesie che fanno sorridere e riflettere. La piazza diventa un luogo di incontro tra presente e passato\, tra poesia e vita quotidiana. Con Fabrizio Giannini e Fabrizio Sabatucci. La musica è affidata all’ensemble “La tris de Gabriella”\, composta da Gabriele Barettin al piano e Alessio Patamia alla chitarra. Prima dello spettacolo\, una passeggiata con visita guidata gratuita tra i vicoli di Trastevere per scoprire la vita\, le poesie e gli aneddoti legati a Trilussa e alla Roma popolare del primo Novecento. Appuntamento alle ore 18.30 davanti al Liceo Classico Virgilio\, presso lo stallo dei bus turistici di Lungotevere dei Tebaldi.  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: passeggiandoconlastoria.moovo.it . \n\n\n\nIronia e coscienza \n\n\n\nIl 30 settembre\, nel suggestivo cortile di Palazzo Braschi\, va in scena “Pasquino mio nonno”\, uno spettacolo che intreccia teatro\, memoria e satira. Due romani veraci dialogano con la celebre statua parlante più irriverente di Roma\, trasformando ogni battuta in un ponte tra ironia e coscienza critica. Attraverso la voce dei suoi simboli\, è la città stessa a raccontarsi: uno scambio brillante e pungente che coinvolge il pubblico\, rendendolo parte attiva della conversazione. A dare corpo e anima a questa Roma viva e tagliente sono gli attori Fabrizio Sabatucci e Fabrizio Giannini\, che\, tra dialetto\, sarcasmo e cuore\, restituiscono alla Capitale la sua voce più autentica. La musica è affidata all’ensemble “La tris de Gabriella”\, composta da Gabriele Barettin al piano\, Alessio Patamia alla chitarra e Simon Busch alla tromba. Alle 18.30 è in programma una visita guidata gratuita. Un itinerario dedicato alla satira romana e alle pasquinate: un giro intorno alla Statua di Pasquino quasi per sentirne la sua voce\, e poi ammirare la bellezza artistica di Palazzo Braschi. Appuntamento con i partecipanti presso lo stallo dei bus turistici di Lungotevere Marzio.  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: passeggiandoconlastoria.moovo.it . \n\n\n\nUna passeggiata che diventa esperienza \n\n\n\nOgni serata inizia alle ore 18:30 con una visita guidata di 90 minuti\, che introduce ai luoghi\, ai personaggi e ai segreti nascosti tra le pietre. Alle ore 21:00\, il teatro prende possesso della scena: piazze\, cortili e statue diventano protagonisti vivi\, mentre la città sussurra storie tra ironia\, poesia e ricordo. Tutti gli eventi sono gratuiti e aperti al pubblico: un invito a camminare\, ascoltare e sentire Roma come mai prima. Per info e prenotazioni: passeggiandoconlastoria.moovo.it . \n\n\n\nPassi che raccontano la città \n\n\n\nCamminare con “Passeggiando con la storia” significa respirare la città\, sentire le sue voci\, percorrere le sue ombre e luci. È un’esperienza in cui ogni passo è scoperta\, ogni sguardo è racconto\, e ogni piazza diventa custode di un patrimonio di memoria collettiva che sa ancora emozionare. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti: \n\n\n\n19 settembre18:30 – Visita guidata: luoghi della vita e del cinema di Alberto Sordi21:00 – Spettacolo: “Sotto casa di Alberto” presso la Villa di Alberto Sordi – Ingresso gratuitoCon Fabrizio Sabatucci\, Fabrizio Giannini e Cristiana VaccaroMusica: Gabriele Barettin (piano)\, Alessio Patamia (chitarra)\, Simon Busch (tromba) \n\n\n\n24 settembre18:30 – Visita guidata: passeggiata nei vicoli di Trastevere alla scoperta di Trilussa21:00 – Spettacolo: “Serenata a Trilussa” presso Piazza Trilussa – Ingresso gratuitoCon Fabrizio Giannini e Fabrizio SabatucciMusica: Gabriele Barettin (piano)\, Alessio Patamia (chitarra) \n\n\n\n30 settembre18:30 – Visita guidata: itinerario intorno alla statua di Pasquino e cortile di Palazzo Braschi21:00 – Spettacolo: “Pasquino mio nonno” presso il Cortile di Palazzo Braschi – Ingresso gratuitoCon Fabrizio Sabatucci e Fabrizio GianniniMusica: Gabriele Barettin (piano)\, Alessio Patamia (chitarra)\, Simon Busch (tromba) \n\n\n\nPasseggiando con la storia è un progetto di Moovo S.r.l.
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SUMMARY:TOLKIEN. Uomo\, Professore\, Autore a Trieste
DESCRIPTION:Dopo il grande successo di Roma\, Napoli\, Torino e Catania\, Trieste ospiterà dal 19 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 al Salone degli Incanti – su forte impulso del Comune di Trieste – la grande mostra dedicata a John Ronald Reuel Tolkien\, creatore della celebre epopea dellaTerra di Mezzo che ha plasmato un nuovo immaginario per il mondo contemporaneo e lo ha reso uno degli autori più letti del pianeta. \n\n\n\nTOLKIEN. Uomo\, Professore\, Autore ne contempla il percorso umano\, il processo creativo\, la potenza evocativa\, la visionarietà poetica: un viaggio senza eguali nel mito\, che trasformerà lo spazio espositivo nella Terra di Mezzo\, la sua immaginifica realtà alternativa. Geografia\, lingue e storia del mondo secondario\, ma anche indagine di uomo\, Tolkien\, rivelato in tutta la sua fascinosa complessità.  \n\n\n\nAttraverso la commistione di parole e immagini\, il focus è sulla modernità del pensiero del riverito accademico\, appassionato studioso della lingua inglese antica\, che ha raggiunto fama planetaria con Il Signore degli Anelli\, Lo Hobbit e Il Silmarillion. \n\n\n\nLa conoscenza della sua vita e l’immersione nell’universo da lui creato si realizzano mediante unarticolato percorso espositivo tra libri autografi\, lettere\, memorabilia\, fotografie e opere d’arte ispirate dalle visioni letterarie di un autore unico e poliedrico. Uomo del suo tempo\, linguista e filologo\, il Professore di Oxford viene raccontato nella sua complessità artistica e umana. \n\n\n\nPromossa dal Ministero della Cultura con la collaborazione dell’Università di Oxford\, è realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con l’Associazione Culturale Costruire Cultura\, con la curatela di Oronzo Cilli e la co-curatela e l’organizzazione di Alessandro Nicosia\, TOLKIEN. Uomo\, Professore\, Autore è la più importante retrospettiva del suo genere in Italia per spettacolarità\, dimensioni\, materiali inediti esposti e autorevolezza delle istituzioni internazionali coinvolte. \n\n\n\nTrieste è l’ultima tappa di un percorso che conclude l’itineranza al Salone degli Incanti\, grazie al sostegno del Comune di Trieste e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e al MiC – Ministero della Cultura che ne ha promosso la progettazione con l’obiettivo di incentivare la partecipazione di tutti alla vita culturale.
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SUMMARY:Gabriella Morbin: dipinti e taccuini d'artista per una visione di Roma poetica e musicale.
DESCRIPTION:Dal 18 settembre all’11 ottobre in arrivo\, da Art Sharing Roma\, la nuova mostra di Gabriella Morbin: dipinti e taccuini d’artista per una visione di Roma poetica e musicale. \n\n\n\nLa nuova mostra personale di Gabriella Morbin presenta dipinti strettamente romani\, tutti recenti\, molti inediti e alcuni creati appositamente per l’occasione: una sinfonia di immagini di una città guardata non secondo un principio universale\, ma secondo il criterio del tutto personale ed emozionale dell’artista. Dalle rovine dell’antichità agli edifici degli anni Duemila\, ciò che la cattura e che la induce a rappresentare quel dato luogo è la qualità visiva colta in un contesto luminoso particolare\, la struttura geometrica sottostante e il potenziale visuale. \n\n\n\nUn metodo compositivo e pittorico che si assimila alla scrittura delle partiture\, dove ogni frase\, per quanto conclusa\, si deve legare alla seguente. \n\n\n\nPrima di tutto lo scheletro\, il tema portante: il disegno – spesso dal vero – appunto annotato in acquarello per ricordare la realtà com’è\, ma anche per catturare le sensazioni: luci\, ombre\, toni che trascolorano in altri\, accenti visivi e tutta la gamma delle emozioni. \n\n\n\nLinee ripetute\, geometrie e simmetrie evocano un certo ritmo\, creando una vera melodia visiva. \n\n\n\nLa mostra ospita anche una selezione dei taccuini d’artista di Gabriella Morbin: non uno svelare il trucco del prestigiatore\, ma il diario autonomo di giornate passate a osservare il paesaggio romano incantandosi anche di fronte a dettagli che sfuggono al passante. Perché\, come spiega l’autrice\, il disegno è il suo strumento elettivo per osservare e conoscere. \n\n\n\nBIO Gabriella Morbin \n\n\n\nClasse 1953. Vicentina di nascita\, ma romana d’adozione\, vive e lavora a Roma. Innamorata del fare artistico fin da bambina\, ha avuto una formazione tecnico grafica che le hanno donato il senso dell’equilibrio compositivo\, lavorando quindi come disegnatrice per la Tussen di Duisburg (Germania) e poi come insegnante. Arrivata a Roma a 19 anni\, si è innamorata di questa città ha deciso di conoscerla attraverso la visione artistica\, perfezionandosi nell’acquarello en plein air – che pratica regolarmente – e nella pittura a olio\, con docenti del calibro di Pedro Cano e Cornelia Stauffer. \n\n\n\nEspone fin dal 1992 e conta numerose mostre sia collettive\, sia personali in musei e gallerie in tutta Italia. \n\n\n\nPaesaggio\, natura morta\, nudo e ritratto sono i suoi temi\, ma sempre trasfigurati dall’uso del colore in senso emotivo e onirico. \n\n\n\nINFO PRATICHE  \n\n\n\nGabriella Morbin | ContrAppunti liberi. Per una sinfonia romana \n\n\n\n18 settembre – 11 ottobre 2025 \n\n\n\nA cura di Penelope Filacchione \n\n\n\nOpening 18 settembre 2025 ore 17-21 \n\n\n\nOrari mostra: da martedì a sabato ore 17-20. Altri orari su appuntamento. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nContatti: 338-9409180  artsharing.roma@gmail.com \n\n\n\nEvento fb: https://fb.me/e/5XzzX1nYk \n\n\n\nSito web della mostra:  \n\n\n\nIMMAGINI: Fotografie di Ilaria Di Giustili©
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LOCATION:Art Sharing Roma\, Via Giulio Tarra 64\, Roma\, ITA\, 00151\, Italy
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SUMMARY:"Limiti Visibili"\, personale di Laura Federici a Prosa Contemporanea
DESCRIPTION:Giovedì 18 settembre 2025 alle ore 18.00\, PROSA_contemporanea presenta la mostra personale Limiti Visibili di Laura Federici a cura di Alberto Dambruoso\, un progetto installativo e pittorico che nasce dalle esperienze vissute durante un viaggio in India. Il progetto espositivo si compone di otto grandi tele di seta e cotone sulle quali l’artista è intervenuta con inchiostri\, pigmenti e colori acrilici. La mostra si presenta fin da subito con un carattere installativo\, creando un ambiente colorato di grande impatto visivo. Le pennellate compendiarie\, la leggerezza dei tessuti unita alla gamma di colori utilizzati portano il visitatore a vivere una dimensione immersiva tale da fargli credere per un momento di essere proprio in India. \n\n\n\nPROSA_contemporanea è un progetto di PROSA_studiolabideato da Valeria Palermo\, Amelia Roccatelli e Stefano Salvi. Nato dal recupero di una ex pasticceria\, PROSA ospita uno studio di architettura e luogo di lavoro condiviso; da oggi diventa anche uno spazio espositivo con l’intenzione di aprirsi alla ricerca contemporanea sul confine tra arte e design.
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SUMMARY:Tappezzamento a pezzi ai Musei di Villa Torlonia
DESCRIPTION:Viene prorogata fino al 12 ottobre prossimo l’esposizione dell’opera Tappezzamento a pezzi di Renato Mambor\, ricomposta e allestita dallo scorso 29 maggio nella scenografica Sala da Ballo al piano terra del Casino Nobile\, Musei di Villa Torlonia.  \n\n\n\nPer l’occasione\, inoltre\, martedì 23 settembre alle ore 18.00\, presso il vicino Teatro Torlonia (ingresso da via Spallanzani 1a) verrà proiettato il film Mambor di Gianna Mazzini. Introdurrà l’incontro Federica Pirani (Direttrice della Direzione Patrimonio artistico delle Ville storiche). Interverranno Maria Vittoria Marini Clarelli (storica dell’Arte) e Lorenzo Mango (professore di Teatro moderno e contemporaneo\, Università di Napoli “L’Orientale”). Ingresso consentito fino a esaurimento posti. \n\n\n\nL’opera esposta al Casino Nobile \n\n\n\nPromossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, l’esposizione è il risultato della collaborazione con la Fondazione Paola Droghetti Onlus e con l’ICR Istituto Centrale per il Restauro. I servizi museali sono diZètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl grande dipinto Tappezzamento a pezzi (1993\, tecnica pittorica mista su legno\, composta da 7 elementi\, cm 250×350) fa parte delle collezioni capitoline di arte contemporanea dellaSovrintendenza Capitolina\, ed è stato acquisito nel 1999\, dopo la partecipazione dell’artista alla settima edizione della rassegna Lavori In Corso tenutasi negli spazi espositivi della ex Birra Peroni in via Reggio Emilia a Roma. \n\n\n\nIl restauro dell’opera\, effettuato presso l’ICR Istituto Centrale per il Restauro grazie ad una borsa di studio sovvenzionata dalla Fondazione Paola Droghetti Onlus\, rientra nelle attività di collaborazione in corso da tempo tra la Sovrintendenza Capitolina e la stessa Fondazione. \n\n\n\nUna collaborazione virtuosa\, tra istituzione pubblica e mecenate\, che negli anni scorsi ha già portato alla valorizzazione di altre opere del patrimonio capitolino. \n\n\n\nGrazie alla partecipazione dell’Istituto Centrale per il Restauro e alla sua Scuola di Alta Formazione\, l’intervento conservativo sull’opera è stata anche l’occasione per affrontare alcune questioni che animano l’attuale dibattito sul restauro\, dal ruolo dell’arte nella contemporaneità\, alle questioni di metodo\, lì dove entrano in gioco materiali e tecniche non convenzionali o sono necessarie soluzioni specifiche e complesse.  \n\n\n\nNel caso del grande dipinto di Renato Mambor\, il progetto ha consentito non solo un interessante approfondimento sulla tecnica pittorica utilizzata dall’artista negli anni Novanta del secolo scorso\, ma anche una riflessione filologica sulla modalità allestitiva della sua opera\, a partire dalla testimonianza fornita dall’Archivio dell’artista\, in particolare dalla mogliePatrizia Speciale. \n\n\n\nLa presentazione dell’opera al pubblico costituisce non solo l’occasione per riscoprire uno dei capolavori di Renato Mambor ma è anche un’opportunità per rileggere la vicenda artistica e biografica di una delle personalità di spicco della stagione creativa degli anni Sessanta del secolo scorso che vide Roma tra i centri più effervescenti e dinamici \n\n\n\nCompletano l’esposizione il video documentario di Edoardo Mariani e Francesco Scognamiglio prodotto dalla Fondazione Paola Droghetti Onlus\, e il volumeTappezzamento a pezzi. Un’opera di Renato Mambor. Studi e restauro\, a cura di Federica Pirani e Angelandreina Rorro\, con testi delle curatrici e di Antonia Rita Arconti\, Annapaola Agati\, Valentina Rossi e Alice Salvetti\, Miriam Pitocco e Barbara Lavorini\,Claudio Santangelo\, edito da Gangemi Editore\, facente parte della collana di volumi dedicati ai restauri realizzati con i contributi della Fondazione Paola Droghetti. \n\n\n\nCenni biografici \n\n\n\nRenato Mambor nasce a Roma nel 1936. Dopo le prime esperienze nel cinema come cartellonista e attore\, interpretando anche una piccola parte nel film La dolce vita di Fellini\, alla fine degli anni Cinquanta decide di dedicarsi all’arte figurativa. L’immaginario pop legato al mondo del cinema e dello spettacolo tornerà nella sua ricerca artistica legata al gruppo della Scuola di Piazza del Popolo. Esordisce nel 1959 alla galleria L’Appia Antica nell’ambito delle avanguardie internazionali. Dai primi anni Sessanta espone numerose volte alla galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis. Sagome bidimensionali\, segnali stradali\, timbri\, costellano le opere dell’artista che attraverso la loro stilizzazione riflette sulle icone della comunicazione di massa. Si dedica per molti anni al teatro\, fondando nel 1975 il Gruppo Trousse e occupandosi lui stesso di tutti gli aspetti dello spettacolo. Dalla fine degli anni Ottanta torna alla pittura interessandosi ai temi della percezione e dell’osservazione mutuati dall’esperienza teatrale. Realizza anche installazioni come per la mostra-evento Fermata d’autobus del 1995 o per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dove nel 2007 espone iSeparè. Muore a Roma nel 2014. \n\n\n\nAltri link utili \n\n\n\nPer informazioni sulla Fondazione Paola Droghetti: \n\n\n\nhttps://www.fondazionepaoladroghetti.org/
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LOCATION:Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi\, Via Nomentana\, 70\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Teatro\, arte di felicità"\, il libro di Cecilia Moreschi
DESCRIPTION:Teatro\, arte di felicità (Edizioni Intra\, 2025)\,  è un racconto in prima persona che ripercorre quasi trent’anni di lavoro dell’autrice con il laboratorio teatrale e l’età evolutiva. \n\n\n\nL’autrice\, Cecilia Moreschi\, è teatroterapista\, regista\, attrice teatrale\, drammaturga e professoressa a contratto presso l’Università Sapienza di Roma\, nonché esperta di teatro ragazzi e formatrice di tecniche teatrali e comunicative per professionisti. Inoltre\, lavora presso il Centro di Audiofonologopedia di Roma\, dove ha ideato e strutturato la Logoteatroterapia\, ovvero il teatro come mezzo e non come fine per operare sulle fragilità linguistiche e comunicative presenti in numerosi disturbi e/o patologie.
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SUMMARY:MARINETTI\, CAFFEINA D’EUROPA Il teatro futurista sintetico al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nell’ambito dei “Progetti speciali Teatro 2025” sostenuti dal Ministero della Cultura\, tramite la Direzione generale Spettacolo\, Fondamenta Teatro e Teatri presenta MARINETTI\, CAFFEINA D’EUROPA Il teatro futurista sintetico. A centodieci anni dalla pubblicazione del Teatro futurista sintetico (1915)\, il progetto intende ricostruire\, in forma espressiva e spettacolare\, i rapporti e gli intrecci del Futurismo teatrale con temi e figure della scena delle avanguardie italiana ed europea del primo Novecento. Un’esplorazione irriverente -nello spirito fondante del Futurismo stesso- nei tanti rami laterali della nuova dinamicità espressiva. Il primato della modernità\, la sovversione dei codici linguistici e del costume decadente dell’Italia e dell’Europa\, saranno raccontati senza accanimento accademico\, eppure nel rispetto delle fonti\, con divertita evidenza scenica. La teatralità -tutto è\, per il Futurismo\, romanzo vissuto in scena– sarà la struttura portante del progetto. \n\n\n\nDal 16 settembre al 12 ottobre 2025\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, si svilupperà in un ciclo di Conversazioni di scena\, Lezioni/Spettacolo e piccole Azioni Futuriste en plain air\, che disegneranno la mappa concettuale e testuale della rivoluzione futurista. I temi trattati toccheranno Ettore Petrolini\, Leopoldo Fregoli\, Francesco Cangiullo e il poema parolibero Piedigrotta (Roma\, Gallerie Sprovieri\, 29 marzo 1914)\, Anton Giulio Bragaglia e il Fotodinamismo futurista\, il movimento Dada (Aragon\, Éluard\, Tzara\, Picabia)\, il Surrealismo (Breton)\, i Balletti russi di Djagilev (Roma\, Teatro Costanzi\, 1917)\, Marinetti in Russia\, 1914\, Marinetti contesta Coefore di Eschilo al Teatro Greco di Siracusa\, 1921\, la Scenografia\, il Costume e la Moda futurista\, la Donna futurista\, la Musica futurista\, Rodolfo De Angelis e la fondazione della Discoteca di Stato\, i processi per oltraggio al pudore dei futuristi. Al centro il Manifesto per Il Teatro Futurista Sintetico e Sintesi da Il suggeritore nudo\, Simultanina\, Locomotive. Le teorie teatrali futuriste non si concretizzarono in opere di duratura rilevanza\, ma diedero una decisiva spinta a nuovi ed imprevedibili àmbiti di ricerca e sperimentazione artistica. Inoltre il teatro futurista\, con la sua prepotente vitalità espressiva\, lascerà in eredità la salutare apertura a generi e forme considerate estranee al teatro d’arte\, come il Varietà\, la scenotecnica\, la riproduzione fotografica\, la stravaganza semantica. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Nicola Fano\, Ernesto Bassignano\, Giuseppe Manfridi\, Germano Mazzocchetti\, Luigi Di Majo\, Lia Francesca Morandini\, Amedeo Fago\, Paola Maffioletti\, Chiara Crupi\, Alessandro De Feo\, Alessia Oteri.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:INTeRAMUNDI\, il laboratorio culturale nel IV Municipio di Roma
DESCRIPTION:Dal 15 settembre al 30 novembre prende il via il progetto INTeRAMUNDI\, ideato e promosso da Causa Aps con la direzione artistica di Laura Nardi\, che trasforma il IV Municipio di Roma Capitale in un laboratorio culturale diffuso e partecipato: arte\, memoria e relazioni sociali si intrecciano per restituire senso di comunità e dialogo. Il progetto si articola in un ricco palinsesto di interventi socio-culturali transgenerazionali e inclusivi: un percorso culturale multidisciplinare\, itinerante e diffuso\, rivolto a residenti\, visitatori e categorie fragili della popolazione (alcuni eventi sono tradotti in LIS\, la lingua dei segni). Il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130. \n\n\n\nTra le principali iniziative in calendario ci sono la Pedala Radio\, una radio mobile su bicicletta che attraversa il territorio per raccogliere testimonianze audio e visive creando una mappa sonora e una memoria collettiva; le passeggiate storiche\, letterarie e paesaggistiche nella Valle dell’Aniene e nei quartieri di Casal Bruciato\, Pietralata\, Tiburtino\, Rebibbia\, Casal Bertone e San Basilio che hanno lo scopo di valorizzare e restituire la genesi delle architetture e degli spazi attraversati; una serie di Human Libraries nelle Biblioteche Vaccheria Nardi e Giovenale\, eventi in cui le persone reali diventano libri e le loro esperienze personali di abusi\, stigma\, discriminazioni e pregiudizi sono condivise con il lettore/spettatore. All’interno delle librerie indipendenti e di altri spazi territoriali è in programma la One to one performance\,un’esperienza intima e personale\, in cui il singolo partecipante entra in contatto ravvicinato con un interprete che\, attraverso un delicato gioco di cartomanzia\, propone letture sui temi della guerra e della pace\, creando uno spazio di ascolto e dialogo. \n\n\n\nA conclusione del progetto INTeRAMUNDI\, il 30 novembre\, è previsto all’interno della Casa del Municipio Ipazia D’Alessandria\, un ultimo evento di incontro e confronto con la cittadinanza e le Istituzioni con una conferenza esplicativa del percorso effettuato. \n\n\n\nINTeRAMUNDI è un invito all’incontro\, all’ascolto e alla costruzione di nuove narrazioni comuni\, è un crocevia di culture\, memorie e relazioni. Si inizia il 15 settembre con “Pedala Radio”: una radio che si sposta sulle due ruote di una bicicletta raccogliendo voci\, storie e testimonianze della vita cittadina\, per dare spazio alle parole e delineare un ritratto corale del territorio. Dal 15 settembre a inizio ottobre la bicicletta di INTeRAMUNDI guidata da Amandio Pinheiro si muove nel Municipio IV attraversando i suoi mercati rionali (da Portonaccio a San Basilio\, dal mercato Rionale Meda al Tiburtino\, da Casal de Pazzi a Pietralata) e i suoi parchi più rappresentativi (dal Parco Acqua Virgo in Via dei Monti di Pietralata al Parco Regionale Urbano di Aguzzano\, alla Riserva della Valle dell’Aniene). “Pedala Radio” è un’agorà digitale\, uno spazio partecipato e dinamico che dà voce ai residenti del territorio\, persone anziane\, donne\, ragazze e ragazzi\, persone con disabilità\, cittadini stranieri\, con l’obiettivo di recuperare la memoria storica e costruire un ritratto corale di questo spaccato di città. Uno storytelling urbano in cui il passato incontra il presente\, e dal quale emergono bisogni\, desideri e visioni per il futuro. La bicicletta\, personalizzata con grafiche\, loghi istituzionali e riferimenti alle attività del progetto\, è essa stessa un manifesto itinerante: attraversa le strade informando e promuovendo gli eventi in programma\, stimolando la curiosità e coinvolgendo. Un modo originale e sostenibile di fare comunicazione dal basso. Le interviste raccolte saranno trasformate in una serie di podcast\, disponibili su un sito web dedicato arricchito anche dal materiale fotografico tratto da archivi privati e foto personali\, messi a disposizione e condivisi dai partecipanti al progetto. “Pedala Radio” unisce partecipazione\, inclusione e innovazione\, dando voce a chi vive realmente gli spazi urbani e mettendo in rete le storie che rendono un territorio vivo\, complesso e unico. L’iniziativa è a cura di Laura Nardi\, con Amandio Pinheiro\, Maria Luisa Celani\, Lola Liberatore e Luca Monina. Contenuti sito e social di Andrea Scappa\, grafica di Antonella Martellucci. \n\n\n\nINTeRAMUNDI è dal 15 settembre al 30 novembre 2025. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130. Il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nINTeRAMUNDI \n\n\n\nDal 15 settembre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nIV Municipio di Roma Capitale (vari luoghi e sedi) \n\n\n\nIl programma completo con date\, location e percorsi sostenibili è su www.teatrocausa.org \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nInformazioni: teatrocausa@gmail.com – 3881557130 \n\n\n\nFB www.facebook.com/teatrocausa \n\n\n\nIG www.instagram.com/teatro.causa/ \n\n\n\nSito web: www.teatrocausa.org
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SUMMARY:INTeRAMUNDI al IV Muncipio di Roma
DESCRIPTION:Prosegue il progetto artistico e culturale INTeRAMUNDI\, ideato e promosso da Causa Aps con la direzione artistica di Laura Nardi nel IV Municipio di Roma Capitale. Nel mese di ottobre in programma un appuntamento aperto a tutte e tutti: le passeggiate storiche\, letterarie e paesaggistiche nella Valle dell’Aniene e nei quartieri del Municipio IV. L’ingresso è libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130. Il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nDopo i primi incontri di inizio ottobre si prosegue alla scoperta dei luoghi del Municipio IV di Roma Capitale: da Pietralata (17 ottobre) a Rebibbia (19 ottobre)\, da San Basilio (25 ottobre) a da Tiburtino (26 ottobre)\, a Casal Bertone (9 novembre). Un’occasione per riscoprire luoghi\, storie e memorie collettive attraverso itinerari a piedi di circa 2 km. \n\n\n\nGli itinerari\, ideati e realizzati in collaborazione con l’Associazione Spazio Libero-Vivere Roma\, coniugano la storia passata e recente dei quartieri del territorio con la letteratura che li racconta. In particolare saranno proposti passi letterari che descrivono il territorio visto attraverso l’opera di importanti autori del XX e XXI secolo. La passeggiata condotta da una guida storica abilitata e da una voce narrante permette di scoprire le trasformazioni dei quartieri\, le vicende segnanti\, sovrapponendo la città attuale a quella descritta nelle pagine di noti autori (da Pier Paolo Pasolini a Alberto Moravia\, da Elio Petri a Goliarda Sapienza e Zerocalcare) per riferimenti puntuali topografici o tematici al territorio. \n\n\n\nGli appuntamenti sono gratuiti e aperti a tutti\, con partenza da diversi punti dei quartieri coinvolti. Le passeggiate sono consigliate a partire dai 12 anni. I percorsi e i dettagli dei vari appuntamenti sono disponibili al linkwww.teatrocausa.org/interamundi-passeggiate \n\n\n\nINTeRAMUNDI prosegue fino al 30 novembre 2025. Tutti gli eventi sono aingresso libero con prenotazione alla mail teatrocausa@gmail.com \n\n\n\nPer informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130. Il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nINTeRAMUNDI \n\n\n\nDal 15 settembre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nIV Municipio di Roma Capitale (vari luoghi e sedi) \n\n\n\nIl programma completo con date\, location e percorsi sostenibili è su www.teatrocausa.org \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nInformazioni: teatrocausa@gmail.com – 3881557130 \n\n\n\nFB www.facebook.com/teatrocausa \n\n\n\nIG www.instagram.com/teatro.causa/ \n\n\n\nSito web: www.teatrocausa.org
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SUMMARY:FORI FESTIVAL a San Vito dei Normanni
DESCRIPTION:Dal 14 settembre al 19 ottobre 2025\, al Tex – il teatro dell’ExFadda di San Vito dei Normanni (BR)\, avrà luogo la prima edizione del FORI FESTIVAL\, Creatività Giovanile e Rigenerazione Territoriale\, evento multidisciplinare a cura di Teatro Menzatì. Il progetto è realizzato con il sostegno della Regione Puglia\, Puglia Culture\, Galattica – Nodo di San Vito dei Normanni e il patrocinio del Comune di San Vito dei Normanni. In programma numerosi spettacoli (teatro\, danza\, musica e poesia)\, residenze artistiche ed eventi speciali dedicati all’intera comunità. \n\n\n\nUno spazio da attraversare\, una soglia da varcare\, un foro da cui possa fluire il nuovo: FORI Festival – Creatività Giovanile e Rigenerazione Territoriale nasce dall’urgenza di aprire spiragli e possibilità e di dare spazio alla creazione. Il progetto affonda le radici nelle attività che da anni Teatro Menzatì porta avanti nell’entroterra brindisino: un territorio ricco e vivo\, ma troppo spesso ignorato. Secondo le classifiche ufficiali\, è tra gli ultimi in Italia per qualità della vita giovanile e offerta culturale ed è da qui che la direzione artistica intende partire perché è dal basso che inizia il cambiamento.«Semanticamente\, un “foro” è tante cose assieme – dichiara la direzione artistica del Festival – può essere piazza\, buco o fessura. È un invito a guardare fuori dalla finestra col corpo e con la voce\, per poi tornare all’interno ripensando e abitando il nostro territorio\, un luogo che ha bisogno di cura\, di ascolto\, di futuro. La nuvola\, immagine ufficiale del festival\, è simbolo concreto di quanta forza ci sia nella leggerezza: si parte dunque da un corpo che si muove\, da un sogno che si mette in cammino. Vogliamo rovesciare la logica che guarda alle nuove generazioni e le vede solo come pubblico: riconoscerle e considerarle come protagoniste attive di un cambiamento possibile\, questa la nostra prospettiva. L’accessibilità è per noi un principio che crea le condizioni perché i giovani artisti possano accedere più facilmente alla produzione culturale. Significa ospitare artisti con disabilità non come un evento eccezionale\, ma come parte costitutiva del nostro immaginario». \n\n\n\nFORI sostiene dunque la creatività professionale under 35\, la mette in relazione con il pubblico\, ma anche con gli artisti e la comunità\, favorendo scambi intergenerazionali e processi di co-creazione; un processo costruito assieme a Risonanze Network\, Rete Giacimenti e a tutte le realtà del territorio che da sempre dimostrano supporto. Il festival diviene inoltre strumento politico: mira a creare il primo presidio regionale per il sostegno alla creatività giovanile nel campo dello spettacolo dal vivo\, promuove il ricambio generazionale\, l’inclusione\, la parità di genere e stimola contaminazioni tra artisti pugliesi\, nazionali e internazionali\, tra linguaggi e visioni. \n\n\n\nLa programmazione prevede molteplici appuntamenti con tre sezioni fondamentali: spettacoli\, eventi speciali e residenze artistiche.  \n\n\n\nSPETTACOLI \n\n\n\nDal 14 al 29 settembre prevista una proposta composita che abbraccia diverse discipline artistiche: teatro\, danza\, musica e poesia. In scena Icara di Giulia Vittoria Cavallo (restituzione residenza | teatro – anteprima nazionale)\, Afferrare Marla di Omar Giorgio Makhloufi (teatro)\, Cordes di Sara Montanaro (circo)\, Il Gabbiano di Piccola Scuola di Teatro di Comunità (restituzione residenza | teatro)\, Pelle di Samira Mancino e Portarsi via di Andrea Romanazzi (monologhi allievi AMA – Accademia Mediterranea dell’attore | teatro). Ancora Homing di Marta Bevilacqua(danza)\, Poetry Slam di Slammals (restituzione residenza – poesia)\, MS di Mattia Favaro/Mycelium Ensemble (radiodramma live – restituzione residenza | musica\, teatro)\,  \n\n\n\nDal 5 al 19 ottobre in programma Io non son di qui di Arianna Marangio e 20 Novembre di Lucio Ennio Caprioli (monologhi allievi AMA – Accademia Mediterranea dell’attore | teatro)\, Casa Lelladi Claudia Ligorio\, ancora Icara di Giulia Vittoria Cavallo (restituzione residenza | teatro)\, Goodvibes only (Beta Test) di Francesca Santamaria\, La nota stonata di Damiano Bracc\, La notte poco prima della furesta di Benedetta Ala e Storia di un’amicizia di Karola Nestola (monologhi allievi AMA – Accademia Mediterranea dell’attore | teatro)\, Shadow’s ability di Silvio Gioia (teatro – anteprima nazionale) Lettera a mio padre di Sofia Annese e Alleluia di Rocco Buono (monologhi allievi AMA – Accademia Mediterranea dell’attore | teatro)\, Tecniche di lavoro di gruppo di Pietro Cerchiello (teatro)\, Try not to try di Barbara Carulli (danza – anteprima nazionale)\, Freevola di Lucia Raffaella Mariani (teatro)\, Affascino di Mattia Carlucci  (restituzione residenza | danza). \n\n\n\nEVENTI SPECIALI \n\n\n\nAlcuni appuntamenti del festival saranno dedicati a momenti di confronto collettivo\, ad attività di formazione e laboratori. Fra gli eventi speciali: Audizione Alta Formazione di C. Arearea (danza)\, Pornodrama_Trio di Giuseppe Cumuniello e Camilla Guarini (danza)\, Nobody nobody nobody di Daniele Ninarello (laboratorio e restituzione)\, la tappa finale del progetto NEXT e l’Assemblea Plenaria di Risonanze Network e Searching for Europa di Giulio de Leo ed Erika Guastamacchia. \n\n\n\nRESIDENZE \n\n\n\nFino al 19 ottobre\, FORI Festival diventa spazio di residenza per artisti e artiste under 35 che lavorano con i linguaggi del teatro\, del circo e della danza. Una fucina che sostiene la ricerca\, accompagna la fragilità del processo creativo e scommette sul futuro dell’arte performativa.  Dopo le residenze teatrali di Lucia Raffaella Mariani e Claudia Ligorio (già svoltesi ad agosto)\, sarà la volta di Giulia Vittoria Cavallo (teatro)\, Sara Montanaro (circo)\, Mattia Carlucci (danza)\, Slammals (poesia)\, Orchestra Mycelium (musica e teatro)\, Barbara Carulli e Sara Capanna(danza). \n\n\n\nTEX – Teatro dell’Ex Fadda si trasforma\, per oltre un mese\, in uno spazio accogliente su cui camminare e sperimentare con uno sguardo rivolto alle germinazioni locali e nazionali. La promessa è quella di accogliere ciò che può sembrare una sbavatura\, un’imperfezione\, ma che il nostro sguardo riconosce come bellezza in erba; un momento per gli artisti in cui sperimentare\, elaborare e portare a compimento il loro lavoro \n\n\n\n.Programma completo su: https://teatromenzati.com/fori-festival/
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LOCATION:TEX – Teatro dell’Ex Fadda\, Via Mare\, San Vito dei Normanni (BR)\, 72019\, Italy
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