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SUMMARY:Fedra all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Domenica 5 ottobre ore 17  debutta all’Arma Teatro “Fedra” da Seneca con l’adattamento e la regia di Luca Guerini. In scena  Roberta Sarti\, Giorgio Sebastianelli\, Vincenzo\, Filice e Alessia Chiurchiu. 1968 gli anni della Contestazione. Gli inquirenti entrarono in una villa per le vacanze e trovarono due cadaveri. Questo è quello che emerge dalle indagini. “Che cosa conta la ragione? È la passione che vince\, che comanda. Un dio troppo potente sta dominando il mio cuore. Regna su tutta la terra\, questo dio alato\, non risparmia neppure Giove\, lo brucia con l’indomita fiamma. E Marte\, il guerriero? Le ha provate anche lui\, quelle fiamme. E persino Vulcano si scotta a quel piccolo fuoco. E Febo stesso\, il dio che scaglia le frecce\, è trafitto da quella\, più sicura\, lanciata dal divino fanciullo che volteggia nell’aria ed è temuto sia in terra che in cielo.” \n\n\n\nDal 2019 Xenexodia porta in scena a livello nazionale questa versione di Fedra che ambienta le vicende narrate da Seneca in una versione filologicamente corretta. Lo scontro generazionale che ci fu in quegli anni ben si addice all’ordine sociale descritto dall’autore latino\, arricchendolo di nuove sfumature e riflessioni che incuriosiranno il pubblico. \n\n\n\ninfo e prenotazioni: 3384116671
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SUMMARY:30 spettacoli all'insegna delle"Nuove Generazioni" con il Teatro di Roma
DESCRIPTION:Il Teatro di Roma inaugura la nuova Stagione dedicata alle nuove generazioni con una ricca programmazione di oltre 30 spettacoli\, pensata per ogni età e con l’obiettivo di nutrire la curiosità e stimolare l’immaginazione. L’offerta si diffonderà sui palcoscenici del Teatro Argentina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, componendo un vero e proprio mosaico multidisciplinare\, che spazia dal racconto evocativo alla danza interattiva\, dall’installazione fiabesca alla riflessione sul mondo interiore. \n\n\n\nCon questa ampia e poliforme programmazione il Teatro di Roma conferma il suo impegno nel promuovere la formazione e la partecipazione del pubblico più giovane attraverso la visione e la creatività\, ponendo le radici per un terreno fertile in cui far germogliare e crescere il pubblico\, con un’attenzione sempre viva sull’importanza dell’esperienza intergenerazionale che valorizzi lo scambio e la condivisione tra adulti e bambini. \n\n\n\nL’autunno teatrale per le nuove generazioni prende il via con i primi appuntamenti in programma a ottobre e novembre\, che diventano un’occasione di invito a una ritrovata e sentita condivisione in sala. \n\n\n\nSi inizia il 4 e il 5 ottobre (ore 17) sul palco di Torlonia con Mio nonno e il mulo\, uno spettacolo di Principio Attivo Teatro\, scritto e interpretato daGiuseppe Semeraro che\, inspirandosi al racconto La strada di Vasilij Grossman\, conduce gli spettatori in un commovente canto d’amore contro le atrocità delle guerre. La regia di Paola Leone orchestra una storia di guerra\, innocenza e amore\, raccontando il tenero legame tra un adolescente\, Antonio\, e il suo amato mulo\, Tonino\, separati dalla guerra ma destinati a vivere la stessa tragica esperienza. La guerra viene evocata con i ricordi di un nonno\, ma soprattutto attraverso gli occhi di un mulo che\, più degli uomini\, fatica a capire le ragioni di un conflitto così assurdo. Grazie al suo sguardo semplice e innocente si può assistere agli eventi\, e proprio da questa prospettiva inattesa emerge con chiarezza tutta l’inutilità e il dolore della guerra. Nel suo viaggio\, fatto di fatiche ma anche di libertà\, il mulo incontrerà una cavalla di cui si innamorerà\, e insieme a lei troverà la speranza in un futuro migliore. \n\n\n\nA seguire\, 11 e 12 ottobre (ore 17)\, sempre a Torlonia\, debutta Tutto cambia! di Teatro Gioco di Vita\, con la regia di Marco Ferro\, in cui miti e scienza si mescolano in tre storie per svelare la danza del divenire e dimostrare la costante meraviglia della metamorfosi della vita. Lo spettacolo insegna che tutto ciò che ci circonda\, compresa la nostra stessa vita\, è un lungo e costante cambiamento. Seguiamo le avventure di un piccolo essere che cambia forma di continuo: a volte in modo naturale\, come un seme che diventa albero o un bruco che si fa farfalla; altre volte in modo sorprendente e fantastico\, come una ragazza che\, grazie all’immaginazione\, può trasformarsi in un’intera foresta. Un viaggio nel tema del cambiamento\, così presente nella vita dei bambini\, che mostra con delicatezza che\, accanto alla paura\, ogni trasformazione porta sempre nuove possibilità e nuove scoperte. \n\n\n\nDal 15 al 26 ottobre al Teatro India andrà in scena Buchettino\, adattamento di Claudia Castellucci del classico di Charles Perrault e diretto da Chiara Guidi. Questo spettacolo\, che il Teatro di Roma co-realizza con Romaeuropa Festival\, è un pezzo storico e di repertorio della compagniaSocietas\, che da 30 anni continua a incontrare i bambini di tutto il mondo. Narra la celebre favola di Pollicino (chiamato qui Buchettino)\, il più piccolo di sette fratelli\, che con l’astuzia riesce a salvare i fratelli dall’abbandono nel bosco e dall’orco\, rubando anche gli stivali magici e il tesoro. \n\n\n\nCi si sposta poi al Teatro Elsa Morante\, dove dal 6 al 14 novembre Roberto Gandini dirige Ending\, affrontando con estrema delicatezza il tema della fine partendo proprio dall’esperienza teatrale\, in cui attori\, registi\, e tecnici fanno i conti quasi quotidianamente con la fine di uno spettacolo\, con l’ultima replica che fa precipitare tutti nell’indeterminatezza. \n\n\n\nEnding è un gruppo di autocura e di ascolto\, come gli alcolisti anonimi\, ma qui la dipendenza da cui liberarsi è proprio il legame ancora forte con qualcosa di finito\, chiuso\, passato. Un passato che per motivi diversi nessuno dei cinque personaggi riesce a lasciarsi alle spalle. E così\, in gruppo\, con il sostegno degli altri\, per ognuno di loro Ending diventa l’occasione per raccontare e riflettere sui momenti della vita che ognuno di noi può incontrare\, prima o poi\, ma che molto spesso fanno paura. Con leggerezza e ironia\, il gruppo diEnding arriva a comprendere come gestire le proprie emozioni e tutti quei passaggi fondamentali della vita che significano crescere. \n\n\n\nSi ritorna sul palcoscenico di Torlonia\, dove non mancherà la danza dedicata ai più piccoli\, 8 e 9 novembre (ore 17)\, con Playjam di ABC-Allegra Brigata Cinematica\, una performance interattiva di danza e musica\, pensata per i bambini da 1 a 3 anni\, con due danzatrici e un musicista. All’inizio ognuno siede sul proprio cerchio azzurro e osserva: le danzatrici si muovono\, il musicista crea suoni dal vivo con strumenti speciali e curiosi. Poi\, piano piano\, lo spazio si apre e tutti possono entrare a danzare insieme a loro. La performance diventa così un gioco da costruire insieme\, passo dopo passo\, per scoprire che la danza nasce sempre da una relazione: con il proprio corpo\, con lo spazio\, con i suoni e i silenzi\, con gli oggetti\, con gli altri. \n\n\n\nInfine\, in Sala Squarzina al Teatro Argentina il 22 e 23 novembre e tutti i fine settimana dal 6 al 30 dicembre\, e il 29 e 30 novembre al Teatro Elsa Morante\, appuntamento con La Principessa Cincillà e la torta di compleanno tratto da La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia diAlessandro Portelli\, con la regia di Elisabetta Gustini. Alessandro Portelli è uno dei principali studiosi della Storia orale\, ha raccolto le canzoni popolari e politiche e la memoria storica di Roma e del Lazio. Nel libro La Principessa Cincillà e altre fiabe di famiglia\, pubblicato da Donzelli editore\, ha raccolto le storie inventate per i figli prima\, e i nipoti poi\, dal 1980 ad oggi. Un gruppo di intrepide compagne di strada si è innamorato dei protagonisti di queste bizzarre avventure e ha deciso di mettere in scena la prima fiaba utilizzando insieme le tecniche del teatro di figura\, della lettura ad alta voce\, e rivisitando l’antica arte giapponese del kamishibai\, una forma di narrazione di carta contraddistinta da un narratore\, che si spostava da un villaggio all’altro con il suo teatrino/butai. Un piccolo divertente spettacolo\, per grandi e piccini. \n\n\n\nIn allegato il comunicato stampa con foto\, \n\n\n\nsaluti \n\n\n\nUfficio stampa Teatro di Roma – Teatro Nazionale: \n\n\n\nAmelia Realino: 06684000308 | 3454465117 | ufficiostampa@teatrodiroma.net –amelia.realino@teatrodiroma.net \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani\, 1A – Roma \n\n\n\nTeatro India Lungotevere Vittorio Gassman\, 1 (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma \n\n\n\nTeatro Argentina Largo di Torre Argentina\, 52 – Roma \n\n\n\nTeatro Elsa Morante Piazzale Elsa Morante – Roma \n\n\n\nBiglietti e Card: biglietti 10 € adulto – 7 € bambino   per il solo spettacolo Buchettino 10 € adulto – 8 € bambino \n\n\n\nTdR card Nuove generazioni 24 €: 4 ingressi a scelta tra Teatro Argentina – Sala Squarzina\, Teatro India\, Teatro Torlonia e Teatro Elsa Morante\, valida per adulti e bambini\, solo per gli spettacoli del Teatro per le Nuove Generazioni \n\n\n\nInfo e prenotazioni: nuovegenerazioni@teatrodiroma.net
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SUMMARY:“A/Roma di Comunità” all'XI Municipio di Roma
DESCRIPTION:“A/Roma di Comunità” a cura di Disambigua APS è una manifestazione che promuove la rigenerazione urbana e l’attivazione sociale attraverso l’arte\, la cucina e la convivialità in vari spazi del Municipio XI e XII di Roma Capitale. Tutti gli eventi sono a ingresso libero\, per informazioni: 3385956630 o associazionedisambigua@gmail.com \n\n\n\nPer il weekend del 4 e 5 ottobre “A/Roma di Comunità” è a Ponte Galeria\, all’interno del Giardino Allevi (Via Giuseppe Albenga) nel Municipio XI di Roma\, dove sono in programma nuovi appuntamenti dedicati a tutta la famiglia con Ponte Ponente. \n\n\n\nSi comincia sabato 4 ottobre alle 16.00 con Maga Mary e il suo laboratorio di giochi e animazione per bambini di tutte le età\, le favole del magico teatrino e tante bolle di sapone che fanno sognare. Sempre alle 16.00 trucca bimbi a cura di Marilu’. \n\n\n\nDomenica 5 ottobre la mattina dalle 11.00 alle 13.00 è la volta di “Cartoni animali”\, un allestimento di grandi sculture di cartapesta a cura di Officine Perfareungioco\, dove grandi e bambini sono invitati a dipingere insieme. Sempre dalle 11.00 in calendario “Aria di Cuba”\, un laboratorio musicale interattivo con il trombettista Miguel Jimenez Diaz. Dalle 15.00 alle 18.00 è in programma l’allestimento di uno spazio di scambio giochi\, letture e sostegno alla genitorialità a cura di Natinsieme Villaggio Per crescere. Alle 16.00 c’è un laboratorio di fumetti per ragazzi a cura di Arf: guidati da Lorenzo Magalotti i partecipanti impareranno a disegnare e a caratterizzare i loro personaggi preferiti. \n\n\n\nGiardino Allievi a Ponte Galeria – Via Giuseppe Albenga – Municipio XI Roma \n\n\n\nPercorso sostenibile: Treno FL1\, FL5 Stazione Ponte Galeria – Autobus 808\, 89 \n\n\n\nIl programma completo al link: www.parcobonelli.it/a-roma \n\n\n\nA/Roma di Comunità prosegue fino al 20 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3385956630 – associazionedisambigua@gmail.com   \n\n\n\nFB www.facebook.com/Disambiguas \n\n\n\nIG www.instagram.com/disambigua_aps/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.
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SUMMARY:A Roma la mostra dell'artista Serena Ingham
DESCRIPTION:I giorni 4 e 5 ottobre 2025 a Roma presso il Collegio di S. Isidoro a Capo le Case – via degli Artisti\, Rione Ludovisi –  l’artista Italo Inglese Serena Ingham celebra con una mostra il Cantico delle Creature\, Dopo aver realizzato importanti opere di Arte Sacra come ad esempio la copia della Madonna della Neve commissionata per la famosa processione di Rocca Priora o l’Icona del Battesimo di Gesù in esposizione permanente presso la Chiesa di San Silvestro in Capite\, dopo aver partecipato nel mese di settembre con una sua Opera Sacra alla Mostra per la Pace a Mosca\, realizza una mostra personale dedicata all’ottavo centenario del Cantico delle Creature\,   composto dal Patrono d’Italia San Francesco d’Assisi. \n\n\n\nLa mostra vuole rendere omaggio all’essenza della spiritualità Francescana irlandese che custodisce la struttura fin dal XVII secolo e prevede l’esposizione di 18 opere realizzate da Serena Ingham esperta di Arte Sacra. \n\n\n\nLa prima sezione celebra “Il cantico delle Creature” composto nel 1224 da San Francesco due anni prima della sua dipartita terrena. Una lode a Dio e alle sue creature che si snoda con intensità e vigore attraverso le sue opere\, divenendo così anche un inno alla vita;            è una preghiera permeata da una visione positiva della natura\, poiché nel creato è riflessa l’immagine del creatore \n\n\n\nPer rappresentare l’essenza di ogni creatura enunciata nelle singole strofe del poema\, verranno esposti 8 dipinti con la nobile tecnica dell’acquerello\, il cui linguaggio è carico di emotività ed esprime al meglio con la mutevolezza dell’acqua\, lo spirito dell’anima.  \n\n\n\nSaranno poi esposte due icone. La prima della “Lode a Dio da parte di tutte le creature” ispirata al Salmo 148 al quale San Francesco deve la genesi del suo Cantico. \n\n\n\nLa seconda Icona è il Crocifisso di San Damiano di un metro di altezza\, simbolo cardine della missione Francescana. \n\n\n\nChiuderà questa prima sezione un ritratto a matita di San Francesco. \n\n\n\nNella seconda sezione dell’esposizione si celebrerà la spiritualità irlandese\, grande erede del messaggio francescano rendendo omaggio ai personaggi cardine e ai santi patroni d’Irlanda\, attraverso la realizzazione di disegni con matita bianca su carta colorata e finiture in oro vero. \n\n\n\nIn queste opere viene rappresentata a livello figurativo l’essenza della spiritualità cristiano-francescana\, una sfida che vuole andare oltre l’aspetto puramente didascalico e storico. \n\n\n\nApertura mostra con ingresso libero: Sabato 4 e Domenica 5 orario 11.00-13.00 e 15.00-19.00 \n\n\n\nPer contatti ed informazioni: Atelier d’arte Sacra Serena Ingham \n\n\n\nVia Angelo Olivieri\, 38 – 00122 ROMA \n\n\n\nTel/Whatsapp: +39-351-840-8026 www.serenaingham.com – info@serenaingham.com
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SUMMARY:Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\,
DESCRIPTION:Dal 4 ottobre al 9 novembre 2025 torna a Roma per la quarta edizione il Festival delle Passeggiate – Tutte le strade portano a te\, diretto da Giulia Ananìa e Tiziano Panici: otto percorsi\, otto quartieri per raccontare la città dagli angoli più nascosti attraverso la poesia\, le parole\, la musica e le performance con tantissimi ospiti e artisti. \n\n\n\nTra i primi format a valorizzare gli spazi urbani con percorsi inediti\, il Festival torna a trasformare vie\, piazze e scorci della Capitale in palcoscenici vivi\, restituendo alla comunità lo sguardo poetico che la città merita. Camminare diventa gesto di conoscenza: un passo lento che segue i ritmi del territorio e dei quartieri\, in una Roma che è un coro di anime\, di realtà piccole e “autarchiche”\, e proprio in questa pluralità rivela la sua ricchezza. \n\n\n\nÈ questa la mappa che il Festival delle Passeggiate disegna: un coast to coast cittadino che porta dal nord all’ovest\, dall’est al sud\, in cui ogni tappa è un varco\, ogni incontro una frontiera. Un grande atlante vivente\, in cui le voci e i gesti degli artisti si mescolano alle storie di chi abita i luoghi\, restituendo il ritratto di una Capitale popolare e comunitaria. \n\n\n\nA rendere vivo il Festival\, una prima costellazione di artisti – a cui si aggiungeranno altri ospiti – che\, con linguaggi diversi\, porteranno la loro arte nei quartieri: Anonima Armonisti\, Astronza\, Beabaleari\, Adriano Bono\, Chien Barbu Mal Rasè\, Etta Jungle\, Grandi Numeri\, Edith Joyce\, Francesco Forni\, Fabio Magnasciutti\, Lavinia Mancusi\, Militant A\, Manatì\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati / Red Star Press\, Fabrizio Sartori\, Francesca Turchetti\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Titubanda e diversi special guests.  \n\n\n\nIl viaggio parte sabato 4 ottobre a Primavalle\, dalle 10:30 alle 13:00\, con La montagna del sapone\, condotta da Tiziano Panici e Giulia Ananìa insieme all’Associazione Genera e a due special guests d’eccezione. Domenica 5 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival approda a Pineta Sacchetti con Noi siamo gli alberi\, in compagnia della Titubanda e di Francesco Forni Sabato 11 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, si entra nel cuore del Quartaccio con La giungla nel cortile\, animata dalle Manatì insieme a Etta Jungle e da Grandi Numeri. Il giorno successivo\, domenica 12 ottobre dalle 10:30 alle 13:00\, la tappa è a Torresina e Casal del Marmo con I semi della città\, accompagnata dalle voci degli Anonima Armonisti e di Francesca Turchetti. \n\n\n\nSabato 25 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival delle Passeggiate si sposta a Monte Mario e Santa Maria della Pietà con Tu sei uno stato della mente\, che intreccia le sonorità di Lavinia Mancusi\, il segno ironico di Fabio Magnasciutti\, la visione di Fabrizio Sartori. Domenica 26 ottobre\, dalle 10:30 alle 13:00\, sarà la volta di Torrevecchia con Camminare fino a trovare pace\, accompagnata da Astronza e dalle atmosfere mediterranee di Beabaleari. \n\n\n\nSabato 8 novembre\, dalle 10:30 alle 13:00\, il Festival raggiunge Ottavia e l’Ipogeo degli Ottavi con Se non esiste il cielo i lampioni sono le stelle\, con la partecipazione di Manatì\, Militant A. Domenica 9 novembre\, sempre dalle 10:30 alle 13:00\, il viaggio si conclude a Monte Mario Alto con Quando le nuvole si potevano mangiare\, insieme ad Adriano Bono e al duo circense Chien Barbu Mal Rasè. \n\n\n\nGrazie alla collaborazione con la casa editrice indipendente Red Star Press\, accompagneranno i partecipanti in cammino anche scrittori e scrittrici\, tra cui: Edith Joyce\, Lorenzo Iervolino\, Sergio “Angelicoldboy” Mancuso\, Yari Selvetella\, Cristiano Armati e altri. All’interno delle passeggiate verranno presentati inoltre tre progetti vincitori del Premio Roma per i Giovani Visioni future per la Capitale promosso dall’Associazione Zip_Zone – in accordo con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nAccanto alle passeggiate\, la nuova edizione propone un fitto programma di attività collaterali dedicate agli studenti e ai giovani under 25: Strade Aperte\, laboratorio di storytelling urbano curato in collaborazione con Radio 32; Il Quartiere dei Diritti\, percorso di cittadinanza attiva condotto da Red Star Press con il Liceo Cornelio Tacito; Siamo un futuro di ricordi\, laboratorio artistico ideato da Fluoevents per raccontare i quartieri attraverso cartoline create dagli stessi ragazzi. Un tessuto di esperienze che intreccia formazione e narrazione\, con l’obiettivo di lasciare una traccia condivisa e duratura nei territori attraversati. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput MundiPERCORSI DI MOBILITA’ SOSTENIBILE PER RAGGIUNGERE I MEETING POINT: \n\n\n\nPrimavalle / Piazza Clemente XI: Metro A – Fermata Battistini | Autobus: 46 – 46B – 49 – 91 – 907 – 916 – 981 – 983; Pineta Sacchetti / Via Vittorio Montiglio: Autobus: 49 – 146 – 446 – 980 – C6; Quartaccio /Archeoparco di Via del Podere Fiume: Autobus: 46B – 908 – 916 – 916F; Torresina – Casal del Marmo: Treno FL3 Fermata Roma San Filippo Neri | Autobus: 46B – 916; Torrevecchia / Via di Torrevecchia\, incrocio con Via B. Aloisi Masella: Autobus: 46B – 546 – 907 – 908 – 916; Monte Mario / Giardino Massimo Urbani: Treno FL3 Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 49 – 546 – 911 – 912 – 913 – 916 – 980 – 990 – 998 – 999;  Ottavia/Ipogeo degli Ottavi: Stazione FL3 Ottavia (Uscita lato Via della Stazione di Ottavia); Monte Mario Alto / Piazza Nostra Signora di Guadalupe: Treno Fermata Roma Monte Mario | Autobus: 907 – 911 – 912 – 913 – 980 – 990 – 998 – 999 – C6. \n\n\n\nINFO PER IL PUBBLICO: \nSito Web: https://dominio-pubblico-teatro.it/\nInfo e Prenotazioni: info@dominiopubblicoteatro.it \nFacebook:  https://www.facebook.com/dominio.teatro/  \nInstagram:https://www.instagram.com/dominiopubblico/
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SUMMARY:l’Ottobrata dei Castelli all’insegna della romanità al Teatro dei Castelli Romani
DESCRIPTION:Il Teatro Castelli Romani\, in collaborazione con il PUFF\, lo storico spazio teatrale e culturale fondato da Lando Fiorini\, che da mezzo secolo rappresenta il tempio della romanità\, a Roma e non solo\, propongono al pubblico l’Ottobrata ai Castelli: quattro appuntamenti tra musica e cabaret\, tutti all’insegna della tradizionale vocazione alla valorizzazione dei più grandi talenti artistici della Capitale. \n\n\n\nSi inizia il 3 ottobre sulle note de “Le Trisarmoniche” di Stefano Indino\, Claudio Ginobi e Denis Negroponte. Si prosegue il 17 ottobre con il concerto di Fosca “La Roma che non conosci”\, accompagnata da Stefano Indino e Luigi Maio. Il 24 ottobre sarà la volta quindi della travolgente comicità dei “Sequestrattori”: Christian Generosi e Barbara Boscolo che proporranno il loro “Bella Bro”. A chiudere il programma il 31 ottobre invece sarà ancora il cabaret di Marco Capretti con “Vero o Falso”. \n\n\n\n“La collaborazione con il PUFF\, per cui ringraziamo Francesco Fiorini – dichiarano dal Teatro Castelli Romani – rappresenta il consolidamento di un progetto con il quale intendiamo promuovere cultura\, partendo dalla tradizione e dall’identità del territorio\, inserita all’interno di un’offerta culturale rivolta a tutti\, che abbraccia gusti diversi e coinvolge adulti e bambini”. \n\n\n\nIl Teatro Castelli Romani sito in Piazza Salvo D’Aquisto a Cecchina di Albano Laziale si va affermando come un solido punto di riferimento non solo per il pubblico\, che mostra in modo crescente di apprezzarne il cartellone degli spettacoli\, ma anche per il mondo della cultura che necessita\, soprattutto nelle periferie urbane\, di spazi e strutture efficenti\, professionali ed accoglienti\, in cui tutti i linguaggi dell’arte si possano esprimere al meglio. \n\n\n\n“Siamo felici di poter consolidare il nostro rapporto con il Teatro Castelli Romani con queste quattro iniziative concentrate nel mese di Ottobre – sottolinea Francesco Fiorini\, Direttore Artistico del PUFF e Presidente dell’Associazione Lando Fiorini per la Romanità  – perché volendo diffondere l’arte della romanità su un territorio a cui ci sentiamo molto legati come i Castelli Romani\, il Teatro di Cecchina è un punto di riferimento importante\, così come la città di Albano. Proprio per questo la nostra collaborazione continuerà anche da novembre 2025 a maggio 2026\, con uno spettacolo al mese”.
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LOCATION:Teatro Castelli Romani\, Piazza Salvo D'Acquisto\, Cecchina (RM)\, 00041\, Italy
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SUMMARY:Premio Riccione per il Teatro
DESCRIPTION:Si svolgeranno dal 3 al 5 ottobre le giornate finali del Premio Riccione per il Teatro\, storico concorso per testi teatrali nato nel 1947 e giunto alla 58a edizione. Accanto alle premiazioni\, in calendario il 4 ottobre\, il programma propone spettacoli e incontri in uno dei luoghi più rappresentativi di Riccione\, il Cocoricò\, simbolo internazionale della nightlife che per tre sere abbandona le luci del dancefloor e si trasforma in palcoscenico teatrale. \n\n\n\nSi inizia venerdì 3 ottobre\, alle 21\, con una serata in onore di Dacia Maraini\, Presidente di giuria del Premio Riccione e voce tra le più importanti della nostra letteratura\, tradotta in quasi trenta lingue\, autrice di numerose opere teatrali\, oltre che di romanzi\, racconti\, poesie e saggi.Vincitrice dei due più importanti premi letterari italiani (il Campiello nel 1990 con La lunga vita di Marianna Ucrìa e lo Strega nel 1999 con Buio)\, Maraini ha più volte legato il suo nome anche al Premio Riccione per il Teatro\, conquistando ben cinque riconoscimenti nell’arco di trent’anni. Entra per la prima volta nel palmarès riccionese nel 1975\, ricevendo il Premio “Paolo Bignami” per Don Juan\, bissato l’anno seguente con Reparto speciale antiterrorismo. Nel 1978 e nel 1981 arriva il riconoscimento più ambito (allora denominato Premio Nazionale Riccione ATER)\, prima per la pièce Clitennestra e poi per Lezioni d’amore. Il legame non si affievolisce nemmeno in anni più recenti\, come dimostra il Premio “Marisa Fabbri” assegnatole nel 2007 per Notarbartolo\, un uomo giusto. \n\n\n\nPer celebrare questa lunga serie di successi\, iniziata esattamente 50 anni fa e senza precedenti nei 78 anni di storia del concorso\, Riccione Teatro conferirà a Dacia Maraini il Premio Riccione alla carriera.  \n\n\n\nPrendendo spunto dal libro Caro Pier Paolo\, in dialogo con Lorenzo Pavolini la scrittrice ricostruisce il suo legame con Pier Paolo Pasolini\, ma anche con Alberto Moravia\, Elsa Morante\, Maria Callas e Laura Betti\, compagni di viaggio di un’epoca d’oro per il mondo della cultura. La serata – a cura di Simone Bruscia\, direttore di Riccione Teatro – è un tributo a Dacia Maraini ma anche il primo degli omaggi che Riccione dedica a Pasolini nel cinquantesimo anniversario della sua morte: tra questi anche uno spettacolo di prossima presentazione\, con il sostegno del Ministero della Cultura. Aperta dal ricordo delle estati riccionesi del Pasolini-bambino (di cui restano alcune lettere rese note da Pier Vittorio Tondelli)\, la serata di venerdì si concluderà con L’amore impossibile\, recital-concerto di Cristina Zavalloni\, accompagnata al pianoforte da Enrico Zanisi. Cantante\, compositrice e performer tra le più apprezzate della scena jazz\, Cristina Zavalloni propone un suggestivo percorso musicale nel mondo di Pasolini e Maraini\, tra interpreti come Laura Betti\, Domenico Modugno e Maria Callas\, autori come Piero Umiliani\, Piero Piccioni\, Fiorenzo Carpi e Manos Hadjidakis\, e brani scritti dallo stesso Pasolini. \n\n\n\nIl fitto calendario di sabato 4 ottobre si apre con l’ormai classico focus del Premio Riccione sulla drammaturgia europea\, appuntamento imperdibile per autori e appassionati di teatro. Grazie a una collaborazione con PAV e ilnetwork Fabulamundi Playwriting Europe “New Voices”\, alle 17 il Cocoricò ospita Tanja Šljivar\, drammaturga escrittrice nata nel 1988 a Banja Luka (oggi Bosnia-Erzegovina). Già vincitrice del Premio Sterija\, assegnato in Serbia al miglior spettacolo dell’anno\, Šljivar presenta la sua idea di teatro in una masterclass dal titolo Dramatic Text: An Entity Between Literature and Performance (in inglese\, con traduzione consecutiva). \n\n\n\nAlle 18:30 sale sul palco un altro protagonista della nuova drammaturgia\, Jacopo Giacomoni\, con il monologo È solo un lungo tramonto. Originale congegno teatrale che mette in scena una memoria slogata dalla demenza\, il testo ha vinto la menzione speciale “Franco Quadri” al Premio Riccione 2023. Insieme ad altri cinque giovani autori\, Giacomoni è poi stato selezionato per il programma internazionale Nuova scena italiana nel mondo\, promosso da Ministero degli Affari Esteri e Riccione Teatro\, e ha partecipato a un’importante residenza artistica in Cile. Proprio in quell’occasione ha composto il suo ultimo testo\, Tacet\, tra i finalisti del nuovo Premio Riccione. \n\n\n\nLa sua performance è quindi il perfetto preludio per le premiazioni del 58° Premio Riccione\, in programma alle 20:30 sotto la piramide di vetro del Cocoricò\, con interventi musicali live di Violante Placido e Mauro Ermanno Giovanardi\, frontman dei La Crus.  \n\n\n\nSul palco salgono anche i giurati Concita De Gregorio\, Lino Guanciale\, Graziano Graziani\, Claudio Longhi\, Lorenzo Pavolini\, Maura Teofili\, Walter Zambaldi e la presidente di giuria Dacia Maraini\, insignita del Premio Riccione alla carriera per il contributo intellettuale dato al concorso riccionese in oltre trent’anni. Durante la serata vengono svelati i vincitori del Premio Riccione per il Teatro\, dedicato dal 1947 a copioni non rappresentati\, e della sua sezione per autori under30\, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. I testi finalisti sono cinque sia nella categoria principale (in lizza Chiara Arrigoni\, Caroline Baglioni\, Matteo Caniglia\, il duo Roberto Castello-Giuliano Scarpinato e Jacopo Giacomoni) che in quella under 30 (finalisti Michele Brasilio\, Giulia Cermelli\, Francesca Lancelotti\, Francesco Toscani\, Michele Traverso). Cinque i finalisti anche del nuovo Premio Riccione alla drammaturgia per le nuove generazioni\, riservato a opere per un pubblico di 7-11 anni o 12-15 anni (in finale Mariasole Brusa\, Roberta Ferrari\, Simona Gambaro\, Benedetta Pigoni e Giuliano Scarpinato; a decretare il vincitore è un comitato presieduto da Federica Iacobelli e composto anche da Renata Coluccini\, Graziano Graziani\, Giuditta Mingucci e Cira Santoro Cengic). A completare il palmarès sono la menzione speciale “Franco Quadri”\, all’opera che meglio abbina scrittura teatrale e ricerca letteraria\, in qualsiasi categoria di concorso\, e il Premio speciale per l’innovazione drammaturgica\, attribuito fuori concorso a una personalità capace di aprire nuove prospettive al mondo della scena. \n\n\n\nIl gran finale del weekend riccionese è in programma sempre al Cocoricò domenica 5 ottobre\, alle 21\, con l’anteprima della stagione teatrale 2025/26. Il regista Luca Guadagnino\, già candidato all’Oscar e vincitore del Leone d’argento\, debutta alla regia teatrale insieme a Stella Savino portando in scena Stabat Mater\, capolavoro di Antonio Tarantino. Interpretato da Fabrizia Sacchi\, Stabat Mater è il lamento tragico\, sarcastico e grottesco di Maria Croce\, donna del Sud emigrata a Torino\, per la perdita del figlio Giuvà. Straordinaria commistione di ispirazione religiosa e vena dissacratoria\, scritta in un dialetto napoletano contaminato\, l’opera ha vinto il Premio Riccione 1993 ed è una delle massime testimonianze del talento di Tarantino. \n\n\n\nOrganizzato da Riccione Teatro con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione Emilia- Romagna e del Comune di Riccione\, la collaborazione di ATER Fondazione\, il patrocinio del Senato della Repubblica e con lapartnership del Gruppo Hera\, il Premio Riccione sarà poi di scena a Roma la settimana seguente. Domenica 12 ottobre\, attraverso il format Situazione Drammatica\, il 40° Romaeuropa Festival organizzerà infatti una maratona dedicata ai finalisti del Premio Riccione e del Tondelli\, proponendo la lettura scenica di alcuni estratti dei loro copioni.   \n\n\n\nRiccione Teatro è un’associazione culturale promossa da Comune di Riccione e ATER Fondazione (enti soci)\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Emilia-Romagna. Creata per promuovere il teatro contemporaneo\, organizza il Premio Riccione per il Teatro e la sua sezione under 30\, il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli”. A questo concorso\, biennale\, alterna il Riccione TTV Festival\, momento di riflessione sui nuovi linguaggi per la scena. Cura inoltre la programmazione teatrale di Riccione e custodisce l’Archivio-biblioteca del teatro contemporaneo (oltre 6.000 copioni e 4.000 video). “Per l’impegno da sempre profuso verso la promozione della cultura teatrale contemporaneae degli autori italiani”\, nel 2019 l’associazione Riccione Teatro e il Premio Riccione per il Teatro hanno ricevuto il Premio Ubu speciale.
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SUMMARY:La nuova stagione del Teatro Palladium 25/26
DESCRIPTION:Dal 3 ottobre parte la nuova stagione del Teatro Palladium\, cuore culturale dell’Università Roma Tre\, che proporrà fino a maggio 2026 oltre 200 giorni di programmazione e oltre 100 appuntamenti\, costruendo un Atlante che intreccia geografie artistiche e culturali\, dove discipline diverse si incontrano\, si confrontano e aprono nuove traiettorie di pensiero. Un percorso che unisce teatro\, musica\, danza\, cinema\, filosofia\, e che fa del teatro dell’Università Roma Tre un osservatorio privilegiato della contemporaneità con i già consolidati progetti che ne disegnano la fisionomia – Audience Revolution\, Vite in Musica\, Movie to Music\, Dams Music Festival – e grandi nomi: dai Leoni d’Oro Antonio Rezza e Flavia Mastrella\, alla compagnia Fanny & Alexander\, da Peppe Servillo a Massimo Popolizio e Emanuele Trevi\, dal Teatro Tascabile di Bergamo a David Riondino. \n\n\n\nTornano quindi i progetti che hanno segnato l’identità del Palladium\, divenuti punti cardinali di un percorso ormai riconosciuto: in autunno Vite in Musica\, rassegna di biopic musicali curata da Luca Aversano ed Enrico Carocci; a dicembre Movie to Music\, premio dedicato alle migliori produzioni audiovisive di argomento musicale; da metà febbraio a primavera Audience Revolution\, con il ritorno di Rezza/Mastrella e altre compagnie in via di definizione\, a ribadire l’urgenza di un teatro che mette in discussione ruoli e sguardi; a marzo il Dams Music Festival\, laboratorio di nuove tendenze e talenti emergenti; e ancora i grandi festival che intrecciano linguaggi e pubblici diversi come Flautissimo\, che in autunno vedrà protagonisti Massimo Popolizio con Emanuele Trevi\, Peppe Servillo e le Romanze senza parole. \n\n\n\nIl cinema resta protagonista con la Festa del Cinema di Roma\, il Med Film Festival\, il Cinema Oltre – Palladium Film Festival e i progetti con AAMOD\, che intrecciano memoria storica e linguaggi audiovisivi. Spazio anche alla filosofia\, con il ciclo Filosofia in dialogo V\, in occasione della giornata mondiale della filosofia il 21 novembre. \n\n\n\nLa stagione si apre il 3 ottobre con Dona nobis pacem di Alessandro Solbiati\, eseguito da Laura Catrani e dal Quartetto EOS nell’ambito del Festival di Musica Sacra realizzato con il contributo della Regione Lazio e prosegue subito il 5 ottobre con un dittico che mette al centro la parola come strumento di resistenza e di riflessione collettiva: Discorsi in tempi di peste\, reading a cura di Marco Cavalcoli della compagnia Fanny & Alexander – che attraversa testi di Camus\, Shakespeare\, Churchill\, Martin Luther King fino ad arrivare a Trump\, restituendo la forza visionaria e ambivalente dei discorsi pubblici – e Lo Stato d’Assedio. Caduta e riscossa della città\, adattamento di Renato Nicolini da Camus con la regia di Marilù Prati\, spettacolo che rievoca le tensioni e le speranze di una città che si confronta con la caduta e la rinascita. \n\n\n\nDal 10 al 12 ottobre\, il Palladium accoglie La Manifestival\, il festival della rivista Il nuovo manifesto\, che porta in scena la vitalità di un pensiero critico e politico con incontri\, musica\, performance\, ospitando Zerocalcare e il grande teatro di Arturo Cirillo con il suo “Scende giù per Toledo”. \n\n\n\nIl giorno dopo\, la Roma Tre Orchestra torna con Cleopatra\, nuova opera di Alessandro Meacci (13 ottobre)\, mentre con Flautissimo\, il festival diretto da Stefano Cioffi\, il teatro diventa luogo di incontro tra parola e musica: il 19 ottobre con La casa del mago di Massimo Popolizio ed Emanuele Trevi\, il 4 novembre con Il fuoco che ti porti dentro di Peppe Servillo\, fino alle Romanze senza paroledel 22 e 23 novembre. \n\n\n\nIl mese di novembre è anche un mese di cinema: dal 12 al 13 novembre con il Med Film Festival\, a seguire dal 14 al 16 novembre con Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, e dal 18 al 24 con la Festa del Cinema di Roma. \n\n\n\nIl 18 novembre il 62° Festival Nuova Consonanza porta in scena tre opere brevi\, tra Barber\, Rota e la prima assoluta di Marcello Panni\, mentre ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza torna con SUPERNOVA la rassegna a cura di Federica Migliotti\, il 25 novembre con Chuuut(e) di Giovanni Zazzera e il 26 novembre con Caino e Abele della compagnia Rodisio\, due appuntamenti che coniugano nuove generazioni e ricerca internazionale. \n\n\n\nIl teatro si fa anche memoria e testimonianza e la riflessione civile trova sul palco del Teatro Palladium un momento di grande intensità il 28 novembre con La mafia non è musica\, che vede Luisa Impastato raccontare la storia del fratello Peppino insieme alla Nuova Orchestra Pedrollo: una serata che intreccia parola\, musica e memoria collettiva. \n\n\n\nDicembre si apre con il progetto speciale dedicato a Luigi Dallapiccola (6 dicembre)\, a cinquant’anni dalla sua morte\, e continua il 12 con il premio Movie to Music. Mentre una finestra sulle nuove generazioni viene aperta il 20 dicembre con Online/Onlife\, restituzione del progetto curato da Andrea Cosentino\, Alessandra De Luca ed Eva Grieco\, che coinvolge la Generazione Z in un dialogo con il teatro. \n\n\n\nNon mancano gli appuntamenti internazionali: dal Festival Lusofonie (18-20 marzo 2026)\, che celebra le culture di lingua portoghese a cura di Giorgio de Marchis e Maddalena Pennacchia\, a Herencias (4-8 aprile 2026)\, progetto dedicato alle scritture di memorie e identità della drammaturgia spagnola\, fino a Shakespeare Encore\, che rinnova il dialogo tra il Bardo e le sue reinterpretazioni contemporanee con Elementi in tempesta (14 ottobre 2025)\, Otello nella tempesta (19 febbraio 2026) e Romeo e Giulietta: a crime story (28 aprile 2026). \n\n\n\n“La nuova stagione del Teatro Palladium è un invito a vivere l’arte in tutte le sue forme: dalla prosa alla danza\, dalla musica al cinema. In questi anni il Palladium si è affermato come un luogo speciale di creatività e incontro\, e anche quest’anno vogliamo offrire al pubblico – e soprattutto alle nuove generazioni – occasioni di emozione\, riflessione e bellezza. L’impegno di Roma Tre è quello di mantenere vivo un polo culturale di eccellenza che appartiene a tutta la città” ha dichiarato il Rettore Massimiliano Fiorucci. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:"Supernova" al Teatro India
DESCRIPTION:Teatro India inaugura la sua nuova Stagione con una programmazione che riflette la volontà di dare spazio ad autori e registi che si distinguono per originalità e capacità di raccontare il presente con un linguaggio innovativo. Con questo intento\, l’offerta teatrale spazia dalle deflagranti energie del teatro indipendente alle nuove forme della drammaturgia\, confermandone il palcoscenico come un punto di riferimento per l’avanguardia\, la sperimentazione e la ricerca creativa. \n\n\n\nIn questo solco\, la Stagione si apre dal 2 al 5 ottobre con Supernova\, uno spettacolo della compagnia I PESCI\, scritto e diretto da Mario De Masi\, un’allegoria sul potere nelle dinamiche familiari\, dove la disgregazione dei legami post-lutto riverbera nella violenza dispersiva di un’esplosione cosmica. L’opera porta in scena una narrazione che fonde realismo e simbolismo\, utilizzando la famiglia come metafora della società contemporanea e il concetto di potere come forza che attrae e respinge\, unisce e divide. \n\n\n\nLa “supernova” è un’esplosione stellare provocata da una stella che ne ingloba un’altra più piccola\, dando luogo auna reazione violentissima e luminosissima che dura per un certo tempo. La materia prodotta dall’esplosione si disperde nell’universo dando vita a nuove stelle\, mentre il nucleo collassa su se stesso e crea un buco nero. Proprio così è la storia di questa famiglia. Alla morte grottesca e improvvisa del padre\, i tre figli si scoprono adulti loro malgrado\, con differenti reazioni: fuga\, responsabilità\, stallo. La madre\, forza attraente e respingente allo stesso tempo e nucleo morente intorno al quale si continua a orbitare\, plasma il carattere dei figli e ne determina i singoli percorsi. Poco prima della sua morte\, questi percorsi si rintrecciano di fronte al disfacimento della famiglia e delle memorie a essa legate.  \n\n\n\n«Supernova è la Madre: mette al mondo dei figli e dà loro energia e nutrimento; ne ammaestra i corpi\,svezzandoli al gioco dell’azione e della reazione; sbroglia la matassa del cordone ombelicale e dona l’illusorietà dell’indipendenza. In seguito\, diventa donna amata\, oggetto del desiderio\, metafora della società\, immagine del Potere. Essa è il nucleo di necessità\, desideri e privazioni che tiene insieme i fratelli e che poi li allontana. Come un Dio\, catalizza ambizioni e aspirazioni insoddisfatte\, un centro di gravità generatore e divoratore\, motore unico dell’azione sino al collasso finale\, quando tutto diventa incontrollabile – annota il regista e drammaturgo Mario De Masi – Supernova è società: tre vite che gli assetti di potere e le dinamiche terrestri allontanano sempre piùdalla realtà e da loro stessi\, accomunati solo dalla rispettiva emarginazione e dall’isolamento a cui la società li condanna. Solo guardando le stelle\, come facevano da bambini\, possono ristabilire un contatto con l’universo econ l’umanità. Supernova è potere: lo spettacolo indaga il concetto di potere inteso come correlato del desiderio\, ossia l’attesa e la ricerca di ciò che illusoriamente ci completa. È nei solchi tracciati dal desiderio che emergono le dinamiche del potere\, trasfigurazioni della lotta per i ruoli sociali e di quella ancora più subdola e alienantevolta ad affermare i propri valori. La morte è l’evento critico e straniante che rimette in discussione i ruoli e i valori per i quali si lotta: la presa di coscienza del vuoto\, il trauma che questa consapevolezza provoca\, l’inevitabile prevaricare dei desideri\, fa esplodere i rapporti e spezza i legami. La famiglia\, organismo primario della società\, è la metafora perfetta per mostrare i meccanismi di potere che si annidano nel nostro tempo.» \n\n\n\nSi delinea\, così\, l’istantanea di una fuga e il ritorno in una realtà che non muta\, eternamente consegnata al vanotentativo di sfuggire al tempo: si scappa dalla morte per tornare alla morte. L’uomo al cospetto del vuoto non puòfar altro che osservare la natura effimera della propria esistenza. \n\n\n\nI PESCI _ La compagnia nasce a Napoli nel 2014 ed è composta da artisti con formazioni ed esperienze diverse\, ma con una visione in comune: lo sviluppo di una forma scenica\, un codice teatrale\, che abbia al centro di ogni sperimentazione l’attore/performer in tutte le sue possibilità\, sia espressive che autoriali\, nella creazione di drammaturgie originali\, ma anche nell’incontro con i classici. Lo spettacolo “Pisci ‘e paranza” che vale alla compagnia la segnalazione speciale al Premio Scenario 2015 – costituisce la prima tappa dell’esperienza. “Supernova” progetto vincitore del bando “ARTEFICI. Residenze creative FVG” e sostenuto dalla Scuola Elementare del Teatro – Conservatorio Popolare per le Arti della Scena – diretta da Davide Iodice – intende forzare ulteriormente i confini del campo d’indagine puntando verso la costruzione di una drammaturgia fisica e verbale creata interamente a partire dalle improvvisazioni degli attori nella contaminazione con il linguaggio della danza contemporanea. “La foresta”\, creato in coproduzione con ORTIKA gtn\, vede la compagnia finalista2020 al Premio PimOff e al premio Pancirolli e semifinalista In-Box 2021. Dal 2019 la compagnia è promotrice dei laboratori “Scàveze”\, in collaborazione con Antigone Campania\, rivolto alle detenute della Casa Circondariale femminile di Pozzuoli. Nel 2020 I Pesci ricevono il Premio Antonio Neiwiller assegnato da ARTEC Associazione Regionale Teatrale della Campania\, nel 2021 Il premio Leo de Berardinis under 35 del Teatro di Napoli per il progetto “Caini”.
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Operai all'Opera - Rigoletto
DESCRIPTION:Dopo il sold out estivo al Teatro India\, Operai all’Opera – Rigoletto torna a Roma nei giorni 3\, 4 e 5 ottobre con tre repliche uniche in tre parchi pubblici: al Teatro del Parco Tor Tre Teste\, a Parco San Galli e la Parco Gino Strada (ex Veratti)\, ogni sera con inizio alle ore 20:00. \n\n\n\nIl format di E45\, ormai un appuntamento riconoscibile e molto amato dal pubblico\, porta in scena i grandi classici dell’opera in una veste ironica e satirica. Questa volta tocca al Rigoletto di Giuseppe Verdi\, raccontato non dai personaggi dell’opera ma dalle maestranze del teatro: elettricisti\, attrezzisti e scenografi che escono dal dietro le quinte per diventare narratori. Attraverso il loro sguardo\, la vicenda del Duca di Mantova e del buffone Rigoletto si trasforma in un racconto sorprendente\, spiazzante e con un finale inatteso. \n\n\n\nCosì smontato e ricomposto\, il Rigoletto diventa un’esperienza viva e accessibile\, capace di superare i cliché del melodramma e di trasformarsi in un rito collettivo che celebra il lavoro\, il territorio e il patrimonio musicale italiano. \n\n\n\nRigoletto è una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi e\, insieme a Il trovatore e La traviata\, compone la celebre “trilogia popolare”. L’opera si ispira al dramma di Victor Hugo Le roi s’amuse\, ma al momento della sua prima fu sottoposta a censura: il re di Francia Francesco I venne giudicato un personaggio troppo scandaloso per il palcoscenico. Per aggirare l’ostacolo\, Verdi e il librettista Piave spostarono quindi l’azione a Mantova\, trasformando il sovrano francese nel Duca mantovano. \n\n\n\n“Operai all’Opera vuole essere un percorso di celebrazione e promozione della gloriosa e rinomata Opera Italiana\, attraverso la semplificazione\, destrutturazione e mistificazione dell’Opera stessa\, per renderla popolare e fruibile da tutti\, con l’obiettivo di trasformarla in un linguaggio più adatto ad un pubblico contemporaneo” ha dichiarato l’ideatore del format\, Fabio Morgan. \n\n\n\nL’ensemble che porterà in scena una riscrittura originale del celebre Rigoletto di Giuseppe Verdi è composto da tre cantanti lirici\, nove musicisti e sei attori\, sotto la guida del Maestro Giordano Maselli: il baritono Michele Migliori\, il tenore Alexandru Tiba\, i soprano Chiara Marani (3\, 4 ottobre) e Federica Raja (5 ottobre)\, il flauto Francesca Duca\, il clarinetto Nicolò Nori\, il corno francese Misael Di Francesco\, il pianoforte di Veronica Bigliani\, le percussioni di Fabio Cuozzo\, il violino di Leony André Delgado Escobar\, la viola di Michela Marchiana\, il violoncello di Rachele Pugliano\, il contrabbasso di Camilo Calarco Pardo\, gli attori Ilario Crudetti\, Diego Migeni\, Emiliano Morana\, Francesca Pausilli\, Gioele Rotini\, Matteo Cirillo ed Emiliano Morana\, quest’ultimi due anche co-autori del testo con Fabio Morgan. \n\n\n\nOperai all’Opera Rigoletto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Culturain collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLe repliche del 3 e 4 ottobre sono realizzate con il patrocinio del Municipio Roma VLa replica del 5 ottobre è realizzata con il patrocinio del Municipio Roma VIII \n\n\n\nPer info e prenotazioni: https://www.e45.it/operai-all-opera-rigolettoPer restare aggiornati sul programma e su tutte le iniziative: https://www.instagram.com/e.quarantacinque/Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria via Eventbrite: https://www.eventbrite.com/cc/operai-allopera-rigoletto-4670293?utm-campaign=social&utm-content=attendeeshare&utm-medium=discovery&utm-term=odclsxcollection&utm-source=cp&aff=odclsxcollection \n\n\n\nCome raggiungerci:Parco di Tor Tre Teste: bus linee 313 – 314 – 543Parco Giordano Sangalli: bus linee 105 – 409 – 451Parco Gino Strada (ex Veratti): Metro B fermata Marconi / bus linee 716 – 766 \n\n\n\nPer info: info@e45.it
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SUMMARY: "MERAVIGLIOSO" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:“La canzone è un momento di grande felicità. Non sono d’accordo con i tormenti interiori. Non servono a niente. Io voglio cantare la felicità\, anche se non esiste\, mi voglio illudere che esista\, devo credere che esista.” (Domenico Modugno) \n\n\n\nCon un intenso viaggio tra le note e la vita di uno dei più grandi artisti italiani di tutti i tempi si apre la stagione della Prosa 2025/2026 del Teatro Manzoni di Roma. \n\n\n\nIl chitarrista Giandomenico Anellino e Pietro Longhi saranno protagonisti di MERAVIGLIOSO In volo tra le note di Domenico Modugno di Melania Giglio\, per la regia di Daniele Salvo\, alla scoperta di un uomo che sapeva tradurre la Poesia in canto e l’emozione in musica\, in scena in prima nazionale assoluta da giovedì 2 a domenica 19 ottobre. Con loro sul palco Emilio Lumastro e Marta Nuti.  \n\n\n\nUn sole abbagliante illumina la “piscina di Dio”\, il tratto di mare davanti alla villa di Lampedusa dove Domenico Modugno – noto come “Mr Volare” – sta trascorrendo gli ultimi anni della sua vita. Modugno è solo\, seduto sulla sua sedia a dondolo e un disco diffonde le note di L’uomo in frac\, uno dei suoi più grandi successi internazionali. Con gli occhi lucidi\, sprofonda nei ricordi. La sua è una malinconia sottile\, irrimediabile. La vita è stata molto generosa con lui\, la sua carriera è stata folgorante e straordinaria\, colma di riconoscimenti e successi internazionali. Modugno è il cantante italiano più conosciuto all’estero\, con oltre 60 milioni di dischi venduti. Non resta che affogare nella nostalgia\, perdersi nel ricordo di ciò che è stato o di ciò che avrebbe dovuto e potuto essere. Modugno si addormenta\, sogna. Inizia così un viaggio meraviglioso nella sua straordinaria produzione musicale\, dagli esordi sino ai più grandi successi. \n\n\n\n“Domenico Modugno per me rappresenta quello che dovrebbe essere un vero artista – dice il regista Daniele Salvo – pieno di vita\, di sogni\, di talento. Pieno d’amore per il proprio mestiere. Un innovatore mai abbastanza riconosciuto e celebrato. Un esempio”.   “Modugno è stata una figura irripetibile per la storia della musica italiana e mondiale”\, continua Melania Giglio. “Mi sono avvicinata a lui con molto rispetto. Lo sento vicino come se fosse uno di famiglia\, uno che ho sempre conosciuto. Il suo attaccamento alla vita e il suo sguardo buono sono indimenticabili per chiunque lo abbia conosciuto”. \n\n\n\nLe scene sono di Alessandro Chiti\, i costumi di Daniele Gelsi. Immagini video Michele Salvezza\, assistente alla regia Beatrice Ronga. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\n \n\n\n\nPrezzi biglietti: \n\n\n\nIntero € 30\,00; Ridotto € 25\,00 \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 2 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 3 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 4 ottobre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 5 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 7 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 8 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 9  ottobre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 10ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 11 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 12 ottobre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 14 ottobre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 15 ottobre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 16  ottobre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 17 ottobre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 18 ottobre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 19 ottobre ore 17:30
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SUMMARY:Factory Fest
DESCRIPTION:Da quest’anno l’Umbria Factory Festival cambia pelle e diventa Factory Fest\, una vera e propria festa delle arti performative che intende ricostruire nel triennio 2025-2027 nuove ritualità e nuove forme di condivisione. Il Festival\, ideato dalla Coop. Ge.Ci.Te. in collaborazione con La Mama Umbria International\, avrà luogo dal 2 al 12 ottobre nei comuni di Spoleto\, Foligno\, Cannara\, Sant’Anatolia di Narco\, Spello e Bevagna.  \n\n\n\nFactory Fest presenta una serie proposte legate ai temi e ai contesti del contemporaneo che si snodano dunque lungo il percorso della vecchia via Flaminia\, e alcune deviazioni lungo il tragitto\, in Valnerina e nella  Valle del Menotre. Nell’incontro dei molteplici linguaggi performativi\, la programmazione 2025 propone ancora una volta artisti nazionali e internazionali che scelgono e sperimentano percorsi originali e sorprendenti: 24 formazioni artistiche coinvolte\, 44 repliche complessive e 15 nuove produzioni di cui 6 progetti inediti. \n\n\n\n«Abbiamo immaginato il programma come un tentativo di declinare il termine creazione in tutto ciò che è gesto e opera d’arte\, sia nella sua forma definitiva\, ma anche nello svelarsi della sua costruzione –dichiarano Emiliano Pergolari ed Elisabetta Pergolari\, direttori artistici del festival con Adriana Garbagnati. Il claim dell’edizione 2025 è #neverstopdancing: nonostante il vento contrario e il terreno ristagnante di un’annata molto complessa e delicata\, non ci siamo mai fermati\, abbiamo provato a immaginare traiettorie diverse e strade meno battute\, in una rotta ben salda che pone la forza trasformativa\, poetica e politica dell’arte al centro della comunità.  #neverstopdancing perché viviamo un periodo storico assolutamente complesso\, in cui non sembra si possa dare per scontato nulla\, neanche il valore universale della vita umana e del rispetto fra le persone. Anche fare un piccolo passo in avanti alle volte puo’ rappresentare un atto di resistenza affatto banale». \n\n\n\nIl progetto si sviluppa lungo tre direttrici principali. La prima riguarda i progetti site specific\, che mettono in relazione i processi creativi con spazi non convenzionali – luoghi pubblici\, musei\, chiese sconsacrate\, piazze periferiche\, spazi privati – per costruire nuove connessioni con comunità e pubblici diversi. La seconda\, Nuove forme del 2050\, raccoglie le sperimentazioni di artisti e compagnie che indagano linguaggi e tecnologie innovative\, superando schemi consolidati e affrontando i nodi della contemporaneità con approcci sperimentali. La terza direttrice invece\, La comunità aperta\, punta a rafforzare il dialogo fra arti performative\, territorio e società civile\, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione\, oltre che a progettualità rivolte all’infanzia. \n\n\n\n«Probabilmente la parola collaborazione non è quella più coerente con un processo di costruzione e condivisione di esperienze\, di eventi\, di opportunità che connota la sinergia in piedi tra La Mama Umbria International e la Cooperativa Ge.Ci.Te – esordisce Adriana Garbagnati\, direttrice artistica di La Mama Umbria International. Factory Fest è la somma di confronti\, scambi\, contaminazioni in cui entrambe le nostre realtà possono mantenere una identità personale  e mettere a disposizione di un’idea comune le competenze e il bagaglio artistico che ha a disposizione». \n\n\n\nSi comincia a Spoleto con la preview del 26 settembre. In scena Trickster del gruppo di ricerca Opera Bianco\, performance evocativa tra danza\, video e arti visive (Cantiere Oberdan – Spoleto). Pinocchio di Lucia Guarino apre l’edizione 2025: un percorso sulla fragilità e sull’ambiguità dell’esser-ci prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria (2 e 3 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto). Seguono Di cosa Parliamo quando parliamo d’amore di Claudio Cirri/Sotterraneo (3 ottobre\, Palazzo Due Mondi) e la musica di Bitoi\, progetto immersivo in cui la natura diviene soggetto/oggetto artistico ed estetico (3 ottobre\, Sala Pegasus – Spoleto).  \n\n\n\nSabato 4 ottobre\, all’interno di SCIE di La MaMa Umbria International per la Giornata del Contemporaneo\, Elia Pangaro presenta BOLIDE / deus ex machina\, spettacolo di danza che trae ispirazione dal futurismo (4 ottobre\, Cortile Palazzo Collicola – Spoleto). Previsti anche il DJ Show di Sotterraneo (4 ottobre\, Palazzo Due Mondi – Spoleto) e Mutes alive\, concerto del compositore e polistrumentista francese Pierre Bastien con strumenti inusuali  (4 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto). Domenica 5 ottobre\, Castel San Felice ospiterà Guado\, performance di danza di Nanou che prende forma dal luogo: il corso d’acqua di un fiume diventa tempo e spazio per l’atto coreografico (5 ottobre\, Castel San Felice – Spoleto); seguono lo spettacolo per famiglie Officina Prometeo di Divisoperzero – Vincitore In-Box Verde 2025 (5 ottobre\, Cantiere Oberdan – Spoleto) e la danza di Stefania Tansini con Studi per M. – Con SCIE de La MaMa Umbria International (9 ottobre\, Palazzo Collicola – Spoleto). \n\n\n\nLa programmazione del festival continua il 9 ottobre a Spello con Lunch with Sonia della Loco7 Dance Puppet Theatre Company\, compagnia colombiana specializzata in danza\, teatro\, burattini e arti visive (9 ottobre\, Teatro Subasio – Spello); previsto anche un Laboratorio di Marionette per bambini aperto a tutta la comunità (8 ottobre\, Teatro Subasio – Spello). Venerdì 10 ottobre si torna a Foligno con la performance di danza _nous sommes toustes des étoiles_ouverture#1\, (preceduto da un training aperto al pubblico) di Anna Basti\, una riscrittura dell’opera di Carmen con gruppi di non professionisti che mette in discussione la gerarchia dei corpi del balletto classico (Piazza San Domenico – Foligno) e la musica all’Auditorium Santa Caterina con il concerto dei Seefeel\, gruppo britannico che ha segnato la scena degli anni ’90 fra musica elettronica\, post-rock\, glitch e ambient (10 ottobre\, Auditorium San Domenico – Foligno). \n\n\n\nAncora teatro con la performance per 1-2 spettatori alla volta Je suisse (or not) di Collettivo Treppenwitz / Camilla Parini in cui la performer compone e scompone un’idea di famiglia\, di appartenenza identitaria e di memoria attraverso una narrazione del ricordo e un incontro uno-a-uno (11 e 12 ottobre\, Palazzo Candiotti – Foligno)\, la danza con Swan di Gaetano Palermo (11 ottobre\, Piazza San Domenico – Foligno) e la performance You have to be deaf to understand di Diana Anselmo\, artista visivo e performer sordo che traduce e trasla in forma scenica i versi di Willard J Madsen\, utilizzando il Visual Sign\, una forma poetica specifica delle lingue dei segni che consta di una minuziosa partitura fisica in cui i movimenti dei performer sono a un tempo significato e significante (11 ottobre\, Palazzo Candiotti); infine il concerto Femina a/v di Riccardo Giovinetto fra cori polifonici e musica elettronica (11 ottobre\, Auditorium San Domenico – Foligno). Domenica 12 ottobre concludono il festival UPSIDE DOWN #4 – il Talk imperfetto\, evento partecipativo che coinvolge la comunità a Palazzo Candiotti di Foligno e Ghosts\, performance di teatro di Fanny & Alexander(Teatro Torti – Bevagna). \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il patrocinio e il sostegno del Ministero della Cultura\, Regione Umbria\, Comune di Foligno\, Comune di Spoleto\, Comune di Sant’Anatolia di Narco\, Comune di Bevagna\, Fondazione Cassa di Risparmio di Foligno. In collaborazione con TSU\, CURA\, Fontemaggiore\, La MaMa Umbria International\, ITI\, Theatron\, Coop Culture\, Holydays Festival\, Dancity Festival\, Villa Cappuccini\, Palazzo Due Mondi\, Palazzo Collicola\, Degustazioni Musicali\, OperaBianco. \n\n\n\nIl programma completo su https://factoryfest.it/2025-programma/ \n\n\n\nPer ulteriori informazioni  \n\n\n\nfactoryfestival.organizzazione@gmail.com
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SUMMARY:"Il mare di Shakespeare (e degli altri)" 
DESCRIPTION:Il progetto di Lunaria Teatro\, ancora una volta vincitore del bando “Periferie”\, porta l’opera del grande Bardo in alcuni dei luoghi più suggestivi di Nervi\, Quinto\, Quarto e\, per la prima volta\, anche di Sant’Ilario\, Albaro e San Siro di Struppa\, attraverso la formula collaudata dei percorsi e degli itinerari spettacolari. \n\n\n\nIl mare visto dalle diverse inquadrature di Nervi\, Quinto\, Quarto e Albaro\, ma anche dalla incantata collina di Sant’Ilario\, e poi avvertito come mancanza tra le digradanti terrazze dell’Istituto Marsano di Struppa: sono i luoghi che accolgono la terza edizione de “Il mare di Shakespeare (e degli altri)” ospitando scene dalle più celebri opere del grande Bardo della letteratura inglese\, declinate in percorsi ed itinerari spettacolari in alcuni degli angoli più belli\, e insoliti\, della città. Un progetto a cura di Lunaria Teatro\, ideato da Daniela Ardini in collaborazione con Raffaella Azim e Pietro Montandon\, risultato ancora una volta vincitore del bando “Periferie” per lo spettacolo dal vivo promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune di Genova\, che mette in scena alcune. \n\n\n\n«Con il “Mare di Shakespeare” proseguiamo il nostro impegno a popolare l’offerta culturale di Nervi e di Quinto e per la prima volta\, quest’anno\, anche di Sant’Ilario\, Albaro e San Siro di Struppa\, in un periodo che\, dopo la scorpacciata di appuntamenti estivi\, risulterebbe invece particolarmente povero. Lo facciamo – spiega Daniela Ardini\, direttrice artistica di Lunaria Teatro – portando le opere intramontabili di Shakespeare in alcuni degli angoli di Genova più belli\, e tuttavia poco noti\, attraverso le forme del percorso e dell’itinerario spettacolare che sono ormai un nostro tratto distintivo\, e che riscuotono sempre un notevole successo di pubblico. Con questa rassegna autunnale\, poi\, possiamo dire di avere ormai una produzione capace di abbracciare l’intero arco solare\, proseguendo tra inverno e primavera con Lunaria a Levante per poi culminare nello storico Festival in una notte d’estate da luglio a settembre». \n\n\n\nIl primo appuntamento si districa tra Nervi e Quinto da giovedì 2 a sabato 4 ottobre\, con due turni al giorno in partenza alle 16 e alle 17 dal collegio degli Emiliani: si tratta di una nuova produzione di Lunaria\, “Bisticci sul mare”\, ispirata ad alcuni dei più divertenti battibecchi delle commedie shakespeariane: Alice Bignone e Ermanno Rovella sono Caterina e Petruccio de La bisbetica domata in scena alla terrazza degli Emiliani\, mentre Riccardo Cacace completa il cast nei ruoli di Ortensio e del servo; spostandosi a Quinto\, al centro anziani “La Rotonda”\, Rita Castaldo e Alessio Zirulìa impersonano Beatrice e Benedetto da Molto rumore per nulla\, con Paolo Portesine nelle vesti del narratore; infine\, presso i locali dell’Unione sportiva marinara\, ancora a Quinto\, Alma Poli\, Paolo Drago e Francesco Bianchini danno vita a Elena\, Parolles e Bertram di Tutto è bene quel che finisce bene\, coadiuvati da Anna Nicora nelle parti della narratrice e della vedova\, e da Matteo Gualco nei panni del soldato francese. \n\n\n\nLe due diverse sedi dell’istituto agrario Marsano ospitano\, invece\, le repliche del secondo percorso spettacolare\, “Terre Shakespeariane”\, in scena venerdì 10 e sabato 11 ottobre nei giardini del plesso di Sant’Ilario e sabato 18 ottobre in quello di San Siro di Struppa: due\, anche in questo caso\, i turni di rappresentazione\, ma alle 15:30 e alle 17. Ben quattro\, invece\, le opere citate: Re Lear\, Amleto\, Macbeth e Molto rumore per nulla\, con Pietro Montandon ad aggiungersi a Rita Castaldo\, Alice Bignone\, Alessio Zirulìa\, Francesco Bianchini e Paolo Drago. \n\n\n\nLa seconda parte della rassegna\, anche quest’anno\, racconterà invece “Il mare degli altri”\, intendendo gli altri grandi protagonisti della letteratura che hanno abitato o semplicemente amato\, e cantato nelle loro opere\, i luoghi attraversati dagli itinerari spettacolari proposti: il 25 ottobre “Da Sant’Ilario a San Rocco”; l’8 novembre “Quarto millenaria: lungo l’antica via della Castagna” ed il 15 novembre “Il gran teatro di Albaro”. \n\n\n\nA “Il mare di Shakespeare” farà seguito la 19ª edizione di Lunaria a Levante\, tradizionale rassegna invernale della compagnia che\, in attesa dell’adeguamento normativo del teatro degli Emiliani\, da alcuni anni spazia tra varie location della città.  \n\n\n\nSi ringrazia per la collaborazione: Municipio IX Levante\, Collegio Emiliani\, Pro Loco di Nervi\, Civ Nervi Mare\, Associazione “La Rotonda”\, Associazione GAU Genova\, Unione Sportiva Marinara Italiana Genova Quinto \n\n\n\nII programma dei percorsi spettacolari itineranti \n\n\n\nNUOVA PRODUZIONE \n\n\n\nNervi e Quinto \n\n\n\nBisticci sul mare \n\n\n\nGiovedì 2\, venerdì 3\, sabato 4 ottobre (2 turni: ore 16 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro al Collegio Emiliani di Nervi \n\n\n\nNERVI\, TERRAZZA COLLEGIO EMILIANI scene da LA BISBETICA DOMATA con Alice Bignone (Caterina)\, Ermanno Rovella (Petruccio)\, Riccardo Cacace (Ortensio/Servo). \n\n\n\nQUINTO\, CENTRO ANZIANI “LA ROTONDA” scene da MOLTO RUMORE PER NULLA con Rita Castaldo (Beatrice)\, Alessio Zirulìa (Benedetto)\, Paolo Portesine (Narratore/Don Pedro). \n\n\n\nQUINTO\, UNIONE SPORTIVA MARINARA ITALIANA scene da TUTTO È BENE QUEL CHE FINISCE BENE con Alma Poli (Elena)\, Paolo Drago (Parolles)\, Francesco Bianchini (Bertram)\, Anna Nicora (Narratrice/Vedova)\, Matteo Gualco (Soldato francese). \n\n\n\nSant’Ilario \n\n\n\nTerre shakespeariane \n\n\n\nVenerdì 10\, sabato 11 ottobre (2 turni: ore 15:30 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro all’istituto Marsano di Sant’Ilario \n\n\n\nI.I.S. MARSANO SANT’ILARIO scene da RE LEAR con Pietro Montandon (Re Lear)\, Rita Castaldo (Goneril\, Regan e Cordelia\, figlie di Lear)\, Alessio Zirulìa (Fool); AMLETO con Francesco Bianchini (Amlet)\, Paolo Drago (Becchino);MACBETH con Alessio Zirulìa (Macbeth)\, Francesco Bianchini (Banquo)\, Alice Bignone (Streghe); MOLTO RUMORE PER NULLA con tutti gli attori. \n\n\n\nSan Siro di Struppa \n\n\n\nTerre shakespeariane \n\n\n\nSabato 18 ottobre (2 turni: ore 15:30 e 17) \n\n\n\nPunto di incontro all’istituto Marsano di San Siro di Struppa \n\n\n\nPrezzi: intero 10 euro\, under 26 5 euro\, prenotazione consigliata al tel. 010.2477045\, mail info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl programma degli itinerari spettacolari \n\n\n\nIl mare degli altri \n\n\n\nItinerari spettacolari con visita guidata e letture degli attori di Lunaria Teatro \n\n\n\nSabato 25 ottobre ore 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro al capolinea del bus 516 a Sant’Ilario \n\n\n\nDa Sant’Ilario a San Rocco \n\n\n\nUno sguardo a volo d’uccello sopra Nervi e il Levante genovese con la guida Marcella Rossi Patrone e le parole di alcuni grandi poeti che hanno amato questi luoghi. \n\n\n\nSabato 8 novembre 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro ai Giardini Alexander Langer \n\n\n\nQuarto millenaria: lungo l’antica via della Castagna \n\n\n\nL’antico tracciato di via Romana della Castagna offre la possibilità di esplorare il passato del territorio e capirne le trasformazioni nei secoli: Quarto Alta\, Monte Fasce\, Villa Doria Spinola e Villa Doria Spinola Quartara\, dimore che riconducono alla nobile famiglia genovese degli Spinola. \n\n\n\nSabato 15 novembre ore 14:30 \n\n\n\nPunto di incontro in piazza Leopardi\, presso la chiesa di Santa Maria del Prato \n\n\n\nIl gran teatro di Albaro \n\n\n\nAlcune delle più interessanti ville patrizie racchiudono come scrigni il loro illustre passato\, anche letterario\, da Anton Giulio Brignole Sale a Charles Dickens. \n\n\n\nGli itinerari spettacolari sono ad ingresso libero su prenotazione (tel. 010.2477045\, mail info@lunariateatro.it). Offerta gradita\, si consigliano scarpe comode.
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SUMMARY:MUSICOMICS alla Fiera di Roma
DESCRIPTION:In occasione della 35^ edizione di Romics\, in programma dal 2 al 5 ottobre 2025 presso Fiera Roma\, torna MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini\, giunto alla sua quarta edizione: il concorso è dedicato alle artiste e agli artisti che operano nel campo delle colonne sonore per cinema\, tv e videogiochi. \n\n\n\nDopo il successo delle edizioni precedenti\, Romics prosegue il suo appassionante percorso dedicato alla musica e alle sue connessioni con l’animazione\, il fumetto e la multimedialità. Nell’ambito del suo costante impegno nella valorizzazione della straordinaria produzione musicale italiana\, Romics rinnova l’appuntamento con MUSICOMICS – Premio Romics Musica per Immagini. \n\n\n\nIl Premio alla Carriera Luigi Albertelli viene assegnato al Maestro Vito Tommaso.  \n\n\n\nCompositore\, arrangiatore\, pianista e direttore d’orchestra\, tra le figure più versatili e raffinate della musica italiana. Ha firmato celebri sigle televisive come Jet Robot\, Ken Falco\, Grand Prix il campionissimo\, Peline Story\, George della giungla o la celeberrima Love Boat – profumo di mare e composto colonne sonore per la tv\, il teatro e il cinema\, tra cui I racconti di Padre Brown e Un burattino di nome Pinocchio. Ha collaborato con artisti del calibro di Gigi Proietti\, Garinei e Giovannini\, Renato Rascel e Mia Martini. È stato per lungo tempo Direttore dell’Orchestra Ritmico – Sinfonica Nazionale della RAI. \n\n\n\nIl Premio della Critica Andrea Lo Vecchio viene conferito al Maestro Lino Patruno. \n\n\n\nPolistrumentista\, compositore\, arrangiatore e direttore di jazz band\, tra i pionieri del jazz tradizionale in Italia fin dalla Milano degli anni Cinquanta. È cofondatore del celebre gruppo cabarettistico-musicale I Gufi di cui ha firmato musiche e arrangiamenti. Ha composto colonne sonore per cinema e teatro\, tra cui Ti amo Maria\, e ha recitato in Amarcord di Fellini. Ha realizzato come autore e conduttore molte trasmissioni televisive curandone le musiche così come ha scritto sigle tv tra cui l’indimenticabile Portobello. È indefesso divulgatore musicale: organizza festival\, tiene seminari universitari e porta in scena il suo Jazz Show nelle principali sale e rassegne italiane. \n\n\n\nIl Premio Speciale alle Produzioni Straniere\, istituito in collaborazione con l’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF)\, sarà assegnato a Dario Marianelli\, tra i più affermati compositori italiani sulla scena internazionale. Il riconoscimento intende valorizzare il dialogo tra la musica per immagini italiana e quella internazionale\, promuovendo l’incontro tra linguaggi\, stili e culture musicali diverse. Vincitore dell’Oscar e del Golden Globe per Espiazione\, Marianelli ha ricevuto altre due nomination agli Academy Awards per Orgoglio e Pregiudizio e Anna Karenina. Diplomato in pianoforte in Italia e in composizione a Londra\, ha firmato oltre cinquanta colonne sonore\, oltre a partiture per teatro\, danza e concerti. \n\n\n\nIn collaborazione con il dipartimento Film & TV di Sony Music Publishing (Italy)\, sarà conferito anche il Premio Miglior Sincronizzazione per progetti audiovisivi\, con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza nell’integrazione e nell’impiego della musica all’interno di film\, serie TV o altri contenuti audiovisivi. \n\n\n\nIl premio\, con un focus specifico sulla musica per l’animazione\, i videogames\, il cinema e la serialità televisiva di genere\, vanta il patrocinio di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, la sesta collecting al mondo per raccolta di diritto d’autore\, e di NUOVO IMAIE\, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori\, la collecting italiana che si occupa della gestione e distribuzione dei diritti connessi degli Artisti Interpreti Esecutori. SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori conferirà il Premio SIAE alla Miglior Colonna Sonora per un film d’Animazione Italiano e NUOVO IMAIE\, Nuovo Istituto Mutualistico Artisti Interpreti Esecutori assegnerà il Premio NUOVO IMAIE alla Miglior Interpretazione Musicale per l’Audiovisivo. \n\n\n\nLe giurie\, composte da professionisti\, esperti e operatori del settore\, avranno il compito di decretare le opere vincitrici del concorso; tra i componenti\, nomi di rilievo del panorama musicale: Melody Castellari\, cantante e autrice\, voce di Zombie (A.D.A.M.) e Inside to Outside (Lady Violet)\, attiva da bambina con Le Mele Verdi e oggi anche vocal coach e performer; Fabio Frizzi\, compositore e direttore d’orchestra\, autore delle celebri colonne sonore di Fantozzi\, Febbre da cavallo e Sette note in nero\, noto anche per la sua collaborazione con Lucio Fulci nei cult horror italiani e per il suo stile che fonde rock\, elettronica e musica orchestrale; Franco Micalizzi\, compositore e direttore d’orchestra\, autore di colonne sonore iconiche come Lo chiamavano Trinità\, Roma a mano armata e L’ultima neve di primavera; Riccardo Zara\, cantautore e compositore italiano\, noto come voce e mente del gruppo I Cavalieri del Re\, autore di sigle iconiche come Lady Oscar e L’Uomo Tigre e autore per artisti come i Dik Dik. \n\n\n\nPresidente Onorario di Giuria è il Maestro Vince Tempera\, compositore\, direttore d’orchestra\, tastierista e arrangiatore mentre la Direzione Creativa è di Mirko Fabbreschi\, compositore\, musicista\, doppiatore e cantante\, autore televisivo\, docente e scrittore\, noto al pubblico anche per essere autore e interprete di colonne sonore e sigle tv.  \n\n\n\nIl progetto Musicomics\, si avvale inoltre della fondamentale collaborazione dei seguenti Media Partner: Radio Animati\, ACMF – Associazione Compositori Musiche da Film\, Sony Music Publishing (Italy)\, All Music Italia\, Animeclick\, Dj Osso Radio\, Radio Elettrica\, Soundtrack City\, Colonne sonore.net\, Radio Roma Sound.  \n\n\n\nA condurre la Cerimonia di Premiazione\, in programma sabato 4 ottobre 2025 presso il Pad. 8 – Sala Grandi Eventi e Proiezioni\, sarà Andrea Agresti\, attore\, comico\, cantautore e storico inviato de Le Iene\, che torna sul palco dopo il successo della scorsa edizione.
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SUMMARY:PER/DONO\, CHIEDERE/DARE Teatro\, cinema\, poesia e letteratura raccontano al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nell’ambito dell’Avviso Pubblico “Artes et Iubilaeum 2025” promosso da Roma Capitale in occasione del Giubileo 2025\, Fondamenta Teatro e Teatri presenta PER/DONO\, CHIEDERE/DARE Teatro\, cinema\, poesia e letteratura raccontano (a voce alta contro il rumore del conflitto). Dall’1 al 19 ottobre 2025\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, si svilupperà un ciclo di Laboratori\, Lezioni/Spettacolo\, Conversazioni di scena\, Reading\, Mise en espace e Spettacoli che intrecciano il loro racconto sul tema del dono\, del perdono\, della fratellanza\, mai così necessari come oggi. Storia e storie del conflitto e della riconciliazione che il Cinema\, il Teatro\, la Poesia\, la Letteratura hanno saputo nel tempo interpretare. La narrazione trarrà spunto da tante opere italiane ed europee\, diverse eppure convergenti\, nel confronto tra popoli\, ideologie\, culture\, religioni. Un’occasione per pensare\, riflettere\, imparare\, senza rinunciare al piacere più grande: la rappresentazione d’arte\, di Storie\, di uomini. Per una riflessione sentimentale contro la peste del mondo: il conflitto\, la violenza\, la sopraffazione\, guardando senza veli al dolore degli ultimi. \n\n\n\nL’utopia della pace\, improbabile forse\, eppure possibile nella parola e nel gesto dell’arte. Incontri aperti a tutti\, giovani e anziani\, disposti a credere ancora alla fratellanza universale. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Nicola Fano\, Amedeo Fago\, Giuseppe Manfridi\, Luigi Di Majo\, Pino Quartullo\, Veronica Olmi\, Alessia Oteri\, Davide Romeo – Uscite di Emergenza Dance Company\, Compagnia Atacama\, Camillo Marcello Ciorciaro\, Alessandro De Feo\, Compagnia Algeciras Flamenco e le docenti delle Scuole secondarie del VII Municipio Giorgia De Luca\, Antonella Valitutti\, Emerenziana Sinagra\, Eleonora Felici\, Claudia Tombini 
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SUMMARY:"TITUS" al Teatro Quirino
DESCRIPTION:In debutto assoluto al Teatro Quirino Vittorio Gassman martedì 30 settembre ore 21\,00 TITUS è una nuova e potente rilettura del Tito Andronico di Shakespeare\, firmata da Davide Sacco. Un allestimento che non si limita a calcare il palcoscenico\, ma invade anche la platea\, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva e site-specific. Suoni\, immagini e atmosfere creano un ambiente instabile e perturbante\, in cui anche lo spettatore viene messo in gioco. \n\n\n\nA dare corpo e voce ai due colossi shakespeariani sono Francesco Montanari nel ruolo di Tito\, e Marianella Bargilli in quello della feroce regina dei Goti\, Tamora. L’attrice introduce così la sua esperienza su questo testo: \n\n\n\n“Sta per andare in scena un progetto teatrale davvero importante\, un’operazione culturale che debutterà nel ‘mio’ Teatro Quirino di Roma: Titus. Ci prepariamo ad affrontare uno Shakespeare innovativo\, con la regia di Davide Sacco che ha curato la nuova drammaturgia— un professionista con cui desideravo lavorare da molto tempo — e un super cast. Francesco Montanari\, che seguo da sempre tra teatro\, cinema e TV è Tito e io interpreto la feroce regina dei Goti\, Tamora\, la donna che si vendica\, spinta da un dolore che la rende spietata. Lavorare su Shakespeare è sempre un mondo incredibile da affrontare\, impegnativo per tutti: per l’attore\, la regia e lo spettatore. Questa in particolare è una produzione molto impegnativa\, sia a livello di pensiero che fisico. In questo spettacolo Shakespeare esplode in tutta la sua attualità\, raccontando un mondo che si nutre di vendetta\, potere\, violenza. Un mondo dove le donne devono farsi mostro per non essere divorate. Non è solo teatro. È un grido. È un rito collettivo che ci mette davanti allo specchio\, costringendoci a chiederci chi siamo quando il dolore si fa troppo grande per restare umano”. \n\n\n\nPerché mettere in scena il Tito Andronico oggi? Cosa ci racconta? Nel tempo in cui viviamo\, si tende a cercare il giusto e il colpevole\, l’eroe e l’assassino\, il simbolo del bene come il simbolo del male\, come se nel nostro tempo le parole bene e male avessero ancora un senso. Ma dov’è che un buono diventa assassino? E dove il contrario? Da che punto la violenza può generare qualcosa di buono e fino a che punto siamo disposti a indagarci per saperlo? \n\n\n\nPopoli affiancati\, cresciuti sulla stessa terra\, ma pronti a vendicarsi\, giustizieri di paesi che impongono la pace torturando e vessando\, padri e figli proprio come loro in qualche lager del mondo. Ci si abitua a tutto\, perfino alla violenza\, alle barbarie\, e sembra che la violenza successiva sia sempre meno peggiore della precedente\, perché è la violenza stessa che educa i nostri occhi a non sviare lo sguardo e la nostra morale a sprofondare in quel buco nero del “è giusto così”. \n\n\n\nParliamo di una Roma antica\, chiaramente\, di un popolo germanico e di regine e tribuni\, di imperatori e soldati. Ma parliamo di stupri efferati\, di umiliazioni e torture\, di quel senso mostruoso di normalizzazione\, quel sordo stridulo suono che ovatta ogni grido di donna e di madre. Un bambino giace sulla pancia del proprio padre\, una donna viene stuprata nel corpo e nell’anima come bottino di guerra\, un figlio morto per ogni proprio figlio caduto. Un codice così lontano\, ma così mostruosamente vicino\, così mostruosamente abituale. E allora il Tito va raccontato\, va messo in scena\, sperando che almeno in quella strana architettura del teatro qualcuno possa gridare basta e indignarsi\, perché questo è il limite più grande del nostro tempo: non ci indigniamo più davanti all’orrore e alle brutture del mondo. Davide Sacco \n\n\n\nTITUS con MARIANELLA BARGILLI e FRANCESCO MONTANARI Why don’t you stop the show? da William Shakespeare e con Guglielmo Poggi\, Ivan Olivieri\, Beatrice Coppolino\, Claudia Grassi\, Jacopo Riccardi\, Giuliano Bruzzese\, Filippo Rusconi\, Enrico Spelta\, Matilde Pettazzoni\, scene Fabiana Di Marco costumi Alessandra Benaduce luci Luigi Della Monaca musiche originali Davide Cavuti foto Riccardo Bagnoli – adattamento e regia DAVIDE SACCO
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LOCATION:Teatro Quirino\, Via delle Vergini\, 7\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Interazioni Festival” tra il Centrale Preneste e Spazio Diamante
DESCRIPTION:Da martedì 30 settembre a domenica 5 ottobre torna a Roma “Interazioni Festival”\, la quinta edizione\, “Piène”\, diretta da Salvo Lombardo e organizzata da Chiasma in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, con il sostegno del MiC – Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\n25 eventi tra spettacoli di danza\, performance – di cui 3 in prima nazionale – workshop\, installazioni video e performative\, talk e presentazioni di libri prenderanno casa nel quadrante est della capitale\, a Centrale Preneste (30 settembre-2 ottobre)\, dove il festival internazionale di Chiasma ha sede sin dalla sua prima edizione\, e\, per la prima volta\, allo Spazio Diamante (3-5 ottobre).  \n\n\n\nOspiti: Mohamed Abdelkarim\, Diana Anselmo\, Malek Bahri con Rahma Nur e Leidy Pineda Gil\, Daniel Bongioanni\, Gianmaria Borzillo\, Carlotta Bortesi e Vera Borghini\, Ilenia Caleo e Martina Ruggeri aka Bunny Dakota\, Francesco Ciuti e Niki Petrocchi\, Carmine Conelli e Giulia Grechi\, Simone Azzu e Martino Corrias\, Francesco Di Gioia\, Greta Francolini\, Gaia Ginevra Giorgi\, Pietro Turano con Antonella Ugirashebuja\, Alessandra Rossi e Rachele Giuliano\, Aïda Jamal\, Kinkaleri\, Igor x Moreno\, Erica Meucci\, Gaetano Palermo\, Valentina Sansone\, Sara Sguotti\, Stefania Tansini\, Sarah Vanhee.
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SUMMARY:La personale di Valentina Palazzi al Palazzo Pretorio di Certaldo
DESCRIPTION:Dal 27 settembre 2025 al 26 gennaio 2026\, il Palazzo Pretorio di Certaldo Alto (FI) ospita Fiammetta\, la personale di Valentina Palazzari a cura di Davide Sarchioni con l’organizzazione di Exponent.  \n\n\n\nUn titolo denso di rimandi simbolici e letterari\, per una mostra che\, nel 650° anniversario della morte dell’autore del Decameron\, diventa un omaggio alla musa di Giovanni Boccaccio – figura femminile complessa\, radicata nel suo tempo\, lontana dalla Beatrice di Dante\, terrena e passionale\, reale e concreta – evocando\, col suo stesso nome\, una piccola fiamma che arde e resiste\, che trasforma e lascia tracce. \n\n\n\nDa qui prende forma la mostra di Valentina Palazzari in dialogo con gli spazi del Palazzo Pretorio di Certaldo – già sede dei Vicari fiorentini e scrigno di affreschi trecenteschi e quattrocenteschi – che si snoda in un itinerario di opere site specific frutto degli esiti più recenti della sua indagine. Un percorso installativo che innesca riflessioni che intrecciano corpo e architettura\, passato e presente\, materia e visione\, attraverso una pluralità di lavori nati dal confronto diretto con gli ambienti e che si svelano gradualmente ridefinendo gli spazi come luoghi del pensiero\, aprendo nuove possibilità di visione.  \n\n\n\nNota per le grandi installazioni monumentali e primaartista ad aver “interagito” con gli spazi del vestibolo inferiore della Reggia di Caserta – Palazzari prosegue il suo dialogo con il patrimonio italiano attraverso un nuovo progetto artistico che si articola nelle cinque sale del piano nobile di uno dei monumenti più importanti della Toscana. \n\n\n\nÈ qui che l’artista\, lavorando con materiali desunti prevalentemente dal mondo industriale – reti elettrosaldate\, scatolati in ferro\, cavi elettrici\, plastiche e tondini metallici – realizza grandi installazioni e manufatti che non solo ne esaltano le proprietà fisiche ed estetico-formali\, ma li trasformano in esperienze poetiche che si alimentano del rapporto con lo spazio. Al tempo stesso\, tessuti di cotone\, teli di plastica o rotoli di carta\, segnati dal tempo e dalla ruggine\, lasciano bruciature e lacerazioni come tracce liriche e drammatiche di un mutamento in atto\, restituendo allo sguardo la fragile potenza della materia e il suo continuo trasformarsi e dando vita a un percorso che racconta e guarda all’attualità con senso critico e analitico. \n\n\n\n“Nell’attraversare le sale della mostra – spiega Palazzari – desidererei che il pubblico accogliesse ciò che vede come un pensiero che prende forma\, piuttosto di scomporlo in simboli o significati. Desidero sottrarmi  a quello che mi viene facile\, ascoltare lo spazio esterno a me partendo da dove poggio i piedi per estendermi fino all’infinito che riesco ad immaginare. In fondo basta aggiungere + 1 ad ogni pensiero. Desidero insomma spingere più lontano la mia relazione con lo spazio”. \n\n\n\nIl catalogo edito da Silvana Editoriale sarà presentato durante il periodo di esposizione\, con testi in italiano e inglese e una ricca documentazione fotografica sulla mostra e sui progetti artistici più recenti realizzati da Palazzari. \n\n\n\nFiammetta è promossa dal Comune di Certaldo nell’ambito della rassegna CertaldoArte25\, dedicata al 650° anniversario della morte di Giovanni Boccaccio\, con il patrocinio del Consiglio Regionale della Regione Toscana\, ed è organizzata da Exponent in collaborazione con la galleria SPROVIERI di Londra e con TerraMedia APS. \n\n\n\nInaugurazione sabato 27 settembre\, ore 17.00 \n\n\n\nINFOIngresso: intero 5\,00 € – ridotto 4\,00 €Orarioda settembre a ottobre: 10-13 e 14.30-19da novembre a gennaio: 10-13 e 14.30 -16.30sabato e domenica: 10-13 e 14.30-17.30martedì chiusoTel. 0571.661219 \n\n\n\nSito: www.visitcertaldo.com 
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SUMMARY:La Casa delle Farfalle all'Appia Joy Park
DESCRIPTION:Sta per ripartire la magica stagione autunnale a La Casa delle Farfalle\, la serra tropicale inserita all’interno dell’Appia Joy Park di Roma: protagoniste assolute le Caligo Memnon e le farfalle monarca. \n\n\n\nTorna a Roma anche questo autunno l’imperdibile appuntamento con La Casa delle Farfalle\, la speciale serra tropicale allestita\, a due passi dall’Appia Antica\, nella splendida cornice dell’Appia Joy Park\, il nuovo parco agricolo multifunzionale di Roma. \n\n\n\nIl magico e incantato giardino in cui si possono ammirare centinaia di farfalle tropicali variopinte e di raro pregio\, libere di sprigionare tutta la loro bellezza e vivacità\, riapre infatti al pubblico il 27 settembre in via Annia Regilla 245\, per una edizione all’insegna della magia e del mistero\, tingendosi dei caldi colori tipici della stagione. \n\n\n\nA rendere speciale questo posto incantato\, è\, una vegetazione tropicale che mostra e custodisce alcune tra le farfalle più spettacolari del mondo\, bruchi e crisalidi gelosamente protette in una speciale nursery dove si può ammirare la loro metamorfosi e vari tipi di bozzoli delle falene. Ma non solo: all’interno della serra\, infatti\, anche insetti unici\, come l’insetto stecco\, gli insetti foglia e le blatte fischianti del Madagascar\, oltre alla ormai celebre mascotte\, il simpatico Millepiedi gigante. \n\n\n\nIn questo periodo dell’anno\, tuttavia\, spiccano tra i svolazzanti abitanti della serra tropicale due emblemi del cambiamento\, della trasformazione e del mistero: la Caligo Memnon e la farfalla monarca. \n\n\n\nLa prima si attiva per lo più furtivamente al crepuscolo ed è meglio conosciuta come farfalla civetta: grazie ai suoi incredibili “occhi” disegnati sulle ali\, infatti\, essa\, viene percepita dai predatori come una vera e propria civetta\, permettendole\, dunque\, di mimetizzarsi tra le ombre e di “travestirsi” per spaventare e proteggersi. \n\n\n\nLa farfalla monarca\, invece\, dalle tipiche tonalità arancioni e nere\, rimanda\, dal canto suo\, a una delle più rinomate feste popolari del Messico\, il Día de los Muertos. Questa specie di farfalla\, infatti\, in questo periodo\, percorre\, spostandosi in sciami\, ben 3000 Km migrando dal Canada al Messico\, dove il suo arrivo massivo (cosa anomala per le farfalle che non si spostano in sciami!) si è da sempre interpretato come simbolo del ritorno in mezzo ai vivi deimembri defunti della famiglia\, accolti pertanto con gioia durante il Día de los Muertos. \n\n\n\nNovità di quest’anno\, poi\, è il binomio natura-arte: sarà presente\, infatti\, all’interno della serra uno speciale omaggio a Frida Kahlo\, emblema di una narrazione pittorica in cui la flora e la fauna della sua terra sono protagoniste assolute e foriere di molteplici significati allegorici. \n\n\n\nConsci\, infine\, dell’importanza di una didattica ambientalista\, La Casa delle Farfalle propone divertenti laboratori creativi per i bambini ogni fine settimana e laboratori ad hoc per le scuole\, mentre all’interno della serra tropicale\, biologi ed entomologi guideranno i visitatori nell’affascinante immersione nel mondo delle farfalle\, aiutandoli a comprendere quanto esse siano preziose nella conoscenza dello stato di salute dell’ambiente. Obiettivo che Eleonora Alescio\, promotrice di questa importante iniziativa oltre che stimata biologa ed esperta allevatrice di queste specie\, persegue ormai dal 2017 con La Casa delle Farfalle. \n\n\n\nIn occasione\, infine\, della riapertura de La Casa delle Farfalle\, il fine settimana del 27 e 28 settembre si svolgerà l’Appia Joy Family Fest\, una grande festa per tutta la famiglia all’insegna della natura\, del gioco e dello spettacolo all’interno di tutta l’area dell’Appia Joy Park. \n\n\n\nL’area è provvista di ampio parcheggio\, servizi e punti ristoro. \n\n\n\nDal 27 settembre al 2 novembre 2025 \n\n\n\nDal lunedì al venerdì: 10.00 – 14.00 e 15.00 – 18.00 \n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: 10.00-18.00 \n\n\n\nTicket: Intero: 9 €; Ridotto (bambini 4 – 12 anni): 6 €; Gratuito sotto i 4 anni; \n\n\n\nBiglietto open online\, valido in qualsiasi giorno dell’edizione autunnale o primaverile (21 marzo – 14 giugno 2026). \n\n\n\nLaboratori e attività: Laboratori didattici: 5 €\, Face painting: 5 € \n\n\n\nwww.lacasadellefarfalleonline.it; info@lacasadellefarfalleonline.it \n\n\n\n320.7812651/ 380.7851349
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SUMMARY:"Beauty!" alla Mucciaccia Gallery Project
DESCRIPTION:E’ in corso fino al 29 novembre alla Mucciaccia Gallery Project\, Beauty!\, la mostra personale di Austin Young.  \n\n\n\nArtista multidisciplinare il cui stile unico si è distinto nel panorama internazionale e nazionale contemporaneo per la capacità di unire\, lavorando con diversi linguaggi espressivi\, cultura pop e pittura colta\, esuberanza underground e rigore\, immaginario queer e simbolismo\, Austin Young ritorna nella capitale dopo il successo diTemple of Flowers al Chiostro del Bramante\, per un nuovo progetto site specific.  \n\n\n\nCon questa nuova installazione\, concepita per gli spazi della galleria del centro storico di Roma\, l’artista\, che ha scelto la città come seconda dimora dopo Los Angeles\, prosegue la sua ricerca sulla bellezza della natura e sui fiori come simboli universali dai molteplici significati: dalla resistenza alla spiritualità\, dall’amore al conflitto\, dalla scienza all’ecologia. \n\n\n\nAlla continua ricerca del bello e del sublime\, Young che si definisce un’attivista della bellezza\, presenta un nuovo corpus di opere che trae ispirazione dalla cosmologia e dal potere simbolico della natura\, trasformando lo spazio in un giardino lussureggiante\, dove fiori ed elementi umani e della natura si fondono per creare un’atmosfera coinvolgente che stimola tutti i sensi.  \n\n\n\nIl titolo della mostra è infatti già una dichiarazione di intenti: Beauty! che non soltanto evoca la bellezza della natura\, ma intende utilizzarla come uno strumento potente per affrontare le sfide ecologiche e sociali del presente.  \n\n\n\nNel testo critico in catalogo\, Claudia Gioia scrive: Per questo nuovo progetto a Roma\, Austin Young sceglie un passo più riflessivo come per un desiderio sospeso. Si inizia con uno specchio nella penombra dove riconoscersi prima di lasciarsi andare alla tentazione e alla libertà di essere altro. Poi ci invita ad entrare in un ambiente trasformato\, oltrepassando un sipario di tendaggi che fanno da contrappunto allo sviluppo degli spazi. Ogni cosa è rivestita dell’immaginario dell’artista. Le sedute\, i mobili\, i quadri dalle cornici dorate\, le superfici entrano nel medesimo frullatore visivo\, giocando con le architetture che mutano in quinte e poi in un unico scenario da abitare. \n\n\n\nLa ricerca dell’artista prosegue sulla scia del lavoro di Fallen Fruit di cui Young è co fondatore\, il collettivo d’arte contemporanea che dal 2004 focalizza la sua pratica artistica sulla frutta come soggetto naturale\, ma anche culturale e persino ‘politico’. Come la cultura\, l’agricoltura si muove lungo rotte di espansione territoriale\, commercio internazionale e migrazioni: sono semi che viaggiano per il mondo.  \n\n\n\nDa questa prospettiva\, impegnarsi a produrre bellezza diventa per l’artista una forma di resistenza politica\, un modo per spostare la percezione\, alterare gli stati emotivi e aprire la mente a nuove possibilità.  \n\n\n\nUna recente ricerca interna di META conferma che i contenuti che suscitano paura\, rabbia o indignazione “mantengono gli utenti impegnati e aumentano il tempo di permanenza sulla piattaforma”. Al contrario\, “la bellezza\, la gioia\, l’amore e il sublime interrompono questo ciclo”\, afferma l’artista commentando l’utilizzo dei social nella nostra società.  \n\n\n\nAustin Young (Tranimal\, Fallen Fruit) è un artista multidisciplinare il cui stile distintivo fonde bellezza\, cultura pop\, storia dell’arte\, arte popolare ed esuberanza underground trasgressiva in un linguaggio visivo singolare. Attraverso la fotografia\, il video\, il ritratto performativo e l’arte pubblica\, Young esplora la visibilità queer\, l’impegno comunitario e il sublime potenziale dell’umanità collettiva. Originario di Reno\, Nevada\, Young ora vive tra Los Angeles\, Roma e Puerto Vallarta. Fin da giovane\, ha forgiato modi innovativi per integrare influenze diverse in una pratica artistica celebrata e che sfida i generi.  \n\n\n\nÈ anche cofondatore di Fallen Fruit\, il duo artistico di fama internazionale (con David Allen Burns) che esplora la collaborazione\, lo spazio urbano e la memoria collettiva. Attraverso la fotografia\, la cartografia\, il video e le azioni partecipative – come i parchi pubblici della frutta\, le adozioni di alberi e gli eventi di produzione di marmellate – Fallen Fruit indaga le storie culturali e politiche dell’uso del suolo\, dell’agricoltura e del colonialismo. I loro progetti spaziano da installazioni site-specific in musei\, giardini e spazi pubblici da Los Angeles a Palermo e Londra. Tra i recenti progetti personali figurano installazioni immersive in occasione della 60a Biennale di Venezia\, il Tempio di Fiori per la mostra Flowers al Chiostro del Bramante a Roma e una commissione site-specific in corso presso la Chiesa di Sant’Aniello in Calabria\, che fonde lo spazio sacro con la pratica artistica contemporanea. \n\n\n\n In occasione della mostra verrà pubblicato un catalogo con un testo critico di Claudia Gioia ed edito da Silvana Editoriale. \n\n\n\nINFORMAZIONI:Mostra: Beauty! A solo exhibition by Austin Young \n\n\n\nOpening: venerdì 26 settembre 2025 – ore 18.00 \n\n\n\nApertura al pubblico: 27 settembre – 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrari: lunedì – venerdì 10.30 – 19.00; sabato 11.00 – 19.00; domenica chiuso  \n\n\n\nT. + 39 06 79 78 36 47 | project@mucciaccia.com | mucciaccia.com
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LOCATION:Mucciaccia Gallery Project\, Via Laurina\, 31\, Roma\, ITA\, 00187\, Italia
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SUMMARY:"Aristofane nostro contemporaneo" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica inaugura il suo ciclo di eventi Extra-Mania con un progetto speciale dedicato a una delle figure più straordinarie del teatro antico: Aristofane. \n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre 2025\, la scena del TeatroBasilica accoglie Aristofane nostro contemporaneo\, laboratorio di alta ricerca teatrale a cura del Gruppo della Creta\, ispirato alla traduzione e rivisitazione di Benedetto Marzullo (Premio Viareggio 1968). \n\n\n\nSotto la direzione artistica di Antonio Calenda\, il progetto si propone di restituire la forza comica e tragica delle commedie di Aristofane a un pubblico contemporaneo\, intrecciando ricerca accademica\, laboratorio pratico e invenzioni sceniche. \n\n\n\n📌 Appuntamenti principali \n\n\n\n\nDal 25 settembre all’8 ottobre: laboratorio di alta formazione con Antonio Calenda e il Gruppo della Creta\n\n\n\n27 settembre\, ore 19.00: incontro Outis – Centro Nazionale di Drammaturgia Contemporanea e Omissis: Che cosa è la drammaturgia oggi?\n\n\n\n28 settembre\, ore 16.00: prima giornata di lavori della rete nazionale 34punto9\n\n\n\nDal 30 settembre al 3 ottobre\, ore 21.00: spettacolo Pluto o il dono della fine del mondo (Gruppo della Creta)\n\n\n\n3 e 4 ottobre: giornate di studi dedicate a Benedetto Marzullo e Aristofane e Aristofane e la scena contemporanea con la partecipazione di docenti e studiose/studiosi\n\n\n\nDal 6 all’8 ottobre\, ore 21.00: prova aperta del laboratorio\n\n\n\n\nUn progetto che unisce giovani talenti\, artiste e artisti affermati\, studiose e studiosi\, riportando il teatro alle sue radici più vitali.
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SUMMARY:Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo
DESCRIPTION:La mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, in corso fino al 2 novembre alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi\, si arricchisce di un ciclo di tre incontri in programma giovedì 25 settembre\, venerdì 10 e mercoledì 15 ottobre alle ore 17.00: un’occasione per continuare a esplorare la produzione e il pensiero di Levi e del giovane Martina. \n\n\n\nL’opera di Piero Martina fa da sfondo al primo incontro\, un dibattito sull’esperienza museale tra reale e virtuale dal titolo Il museo tra reale e virtuale. I luoghi della cultura on line e on site a partire dalla digital experience di Piero Martina\, in programma giovedì 25 settembre alle ore 17.00. La digital experience dedicata alla vita e all’opera di Piero Martina\, mostra on line realizzata da Punto Rec Studios\, sarà al centro del dibattito\, nel corso del quale si parlerà di come è cambiata l’esperienza museale e si affronteranno diversi temi\, dalle opportunità offerte dal digitale all’impiego delle tecnologie informatiche nella comunicazione e nella fruizione deibeni culturali\, con l’obiettivo di evitare la pura spettacolarizzazione e favorire invece unacomunicazione più efficace. \n\n\n\nIntervengono Marco Barberis (Punto Rec Strudios)\, Francesca Romana Bigi (Sovrintendenza Capitolina)\, Giuliano Corti (sceneggiatore) e Laura Petacco (Sovrintendenza Capitolina). Modera Paola Lagonigro (Sovrintendenza Capitolina). \n\n\n\nIl secondo incontro\, Carlo Levi tra suono e parole. Spettacolo dell’ensemble Artifici\, che si terrà venerdì 10 ottobre alle ore 17.00\, è una lettura interpretata dei testi di Carlo Levi\, intercalata a brani musicali di epoche diverse che risuonano in sintonia con le passioni e con gli affetti contenuti nelle parole: un dialogo tra le immagini\, le parole\, il loro suono e il loro significato\, e la musica\, con la sua capacità di evocare\, esprimere e suscitare emozioni. \n\n\n\nCon Laura Facchin e Vincenzo Failla (attori) e Maria Antonietta Cancellaro (clavicembalista e curatrice del progetto). \n\n\n\nIn chiusura\, mercoledì 15 ottobre alle ore 17.00\, la Presentazione del catalogo Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, edito da Silvana Editoriale\, a cura di Daniela Fonti\, Antonella Lavorgna e Antonella Martina con la collaborazione di Giovanna Caterina De Feo e con testi delle curatrici e di Sara Abram\, offrirà l’opportunità di un’ultima riflessione sul lavoro di entrambi i protagonisti. \n\n\n\nA discuterne\, Ilaria Miarelli Mariani (Direttrice della Direzione Musei Civici della Sovrintendenza Capitolina) con Laura Iamurri (Università Roma Tre) e Bruno Quaranta(giornalista). \n\n\n\nLA MOSTRA \n\n\n\nOspitata al primo e al secondo piano della Galleria d’Arte Moderna\, la mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo\, tributo al pittore\, scrittore e intellettuale antifascista a cinquant’anni dalla scomparsa\, affronta il capitolo inedito dell’amicizia tra Carlo Levi (Torino 1902-Roma 1975) e Piero Martina (Torino 1912-1982)\, offrendo un’ampiapanoramica della produzione di entrambi gli artisti: oltre sessanta opere realizzate da Levi e Martina dagli anni Venti-Trenta fino ai Sessanta\, con particolare attenzione al decennio del secondodopoguerra. Una sezione nel percorso di mostra è interamente dedicata alla Collezione Angelina De Lipsis Spallone\, che presenta un corpus di diciannove dipinti di Carlo Levi per la prima volta esposti al pubblico. \n\n\n\nIniziativa promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in collaborazione con Fondazione Carlo Levi\, Archivio Piero Martina e la Collezione Angelina De Lipsis Spallone\, curata da Daniela Fonti e Antonella Lavorgna (Fondazione Carlo Levi) e Antonella Martina (Archivio Piero Martina)\, mentre la sezione dedicata alla Collezione Angelina De Lipsis Spallone è curata da Giovanna Caterina De Feo. Catalogo: Silvana Editoriale. Organizzazione Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nOrari: dal martedì alla domenica ore 10.00-19.00. Chiuso il lunedì. \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.museiincomune.it | www.galleriaartemodernaroma.it \n\n\n\nAppuntamenti gratuiti fino a esaurimento posti con pagamento del biglietto d’ingresso al Museo.
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LOCATION:Galleria d’Arte Moderna\, Via Francesco Crispi\, 24\, Roma\, ITA\, 00187\, Italy
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SUMMARY:"LA CITTÁ VISIBILE" – Spettacoli\, laboratori e cultura condivisa per il Giubileo 2025
DESCRIPTION:Il progetto La Città Visibile\, ideato e realizzato da Marte 2010\, promosso da Roma Capitale e vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, ha preso vita lo scorso 24 settembre per concludersi il 18 dicembre 2025 all’interno del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, nel Municipio VIII.  \n\n\n\nGli spazi del Centro Culturale e in particolare l’Auditorium Municipale Pasquale de Angelisospiteranno un programma di spettacoli dal vivo che spazia dal teatro al cabaret\, dalla musica al cinema\, insieme a laboratori gratuiti di recitazione\, canto e drammaturgia\, momenti di formazione e attività di redazione partecipata. Accanto a queste iniziative proseguiranno anche i corsi di Officina Teatro\, giunti alla ventunesima edizione e rivolti a bambini\, ragazzi e adulti.  \n\n\n\nIl calendario degli spettacoli prevede appuntamenti settimanali tra ottobre e dicembre: dal cabaret di Alexandra Filotei con Che me metto? al teatro civile di Valentina Petrini con La valigia della Libertà\, dalle atmosfere poetiche del recital pianistico di Theo Allegretti e di Piedi nudi e parole crude di Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, alla narrazione di Claudio Boccaccini con La foto del Carabiniere\, fino ai cortometraggi curati da Associack Distribuzione e a numerose proposte di teatro\, danza\, musica e storytelling\, per concludere il percorso artistico l’8 dicembre con Il cervello complice\, scritto e diretto da Giuseppe Gandini\, liberamente ispirato all’omonimo romanzo della neuroscienziata Jill Bolte Taylor. \n\n\n\nParallelamente\, dal 24 settembre al 19 dicembre si terranno i laboratori gratuiti di recitazione\, canto e drammaturgia\, articolati in percorsi di base e avanzati. Le attività culmineranno con una serie di lezioni aperte e performance finali nella settimana dal 15 al 19 dicembre\, offrendo così al pubblico l’occasione di partecipare direttamente al processo creativo e di condividere i risultati dei percorsi formativi.  \n\n\n\nGli spettacoli e i laboratori sono a ingresso libero fino a esaurimento posti. L’Auditorium Pasquale de Angelis\, situato all’interno del Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, è pienamente accessibile alle persone con disabilità\, anche in carrozzina\, ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici: le linee 716 e 772 hanno capolinea proprio in Viale Ballarin/Cesarini.  \n\n\n\nPer informazioni e iscrizioni ai laboratori è possibile scrivere a info@cittavisibile.com. Tutti gli aggiornamenti sul programma sono disponibili online sui siti www.cittavisibile.com e www.marte2010.net/cittavisibile \n\n\n\nINFO E CONTATTI  \n\n\n\n● Ingresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\n● Sede: Auditorium Municipale Pasquale de Angelis – Polo Civico di Viale Aldo Ballarin\, Municipio Roma VIII  \n\n\n\n● Accessibilità: la sede è accessibile anche a persone con disabilità motoria e in carrozzina ● Come arrivare: raggiungibile con le linee bus ATAC 716 e 772 – capolinea Viale Ballarin /  Cesarini  \n\n\n\n● Iscrizioni ai laboratori: produzione@marte201.net  \n\n\n\n      ● Programmi completi e aggiornamenti:  www.cittavisibile.com \n\n\n\n      ● info@lacittavisibile.com \n\n\n\n      ● 334.20.22.448 (whatsapp) \n\n\n\nCREDITI  \n\n\n\nCITTÀ VISIBILE – Progetto di Marte 2010\, promosso da Roma Capitale\, vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\n \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLI \n\n\n\n4 ottobre – “CHE ME METTO” di e con Alexandra Filotei \n\n\n\nAlexandra Filotei ‘è un’attrice che porta in scena la quotidianità di ragazze e donne che sono alla ricerca dell’uomo giusto per rendersi conto che poi la realtà è un’altra cosa. \n\n\n\nRacconta gli uomini senza mai criticarli ma con la voglia di capirli. \n\n\n\nCominciando con il disagio che tutte le donne hanno di fronte ad un armadio inutilmente pieno gridando “Che me metto?”\, continuando a raccontare le varie donne che ha incontrato nella vita: GRETA GARBATELLA che farebbe qualsiasi cosa per entrare nel mondo dello spettacolo e JENNIFER una Escort che racconta le vicissitudini del suo lavoro. \n\n\n\nUn’Attrice che ama profondamente le poesie di Trilussa. \n\n\n\n5 ottobre “PAROLE FRA NOI” di e con Cristina Pellegrino \n\n\n\nParole fra noi. Una selezione di brani e racconti tratti da “La vita è breve\, eccetera” di Veronica Raimo (edizione Einaudi)\, letti e interpretati da Cristina Pellegrino. La scrittura irriverente e caustica di Veronica Raimo riesce a cogliere sempre gli aspetti secondi dei fatti della vita; è una scrittura che si arrampica sui pensieri e li srotola davanti a noi con ironia tagliente e una ampiezza di sentimenti che non cede mai al cinismo. Cosa si nasconde dietro la gentrificazione? Il naturismo in Italia potrà attecchire? Acquistare una casa può scatenare nei vicini la voglia di ambigue ritorsioni? Ad accompagnarci in questo viaggio la voce intensa e pirotecnica di Cristina Pellegrino. \n\n\n\n10 ottobre – “EYES WINE SHOT” – Con Giuseppe Gandini e Gianantonio Martinoni – Uno spettacolo esilarante\, divertente e ricco di informazioni sul vino\, la sua storia\, la sua chimica e il suo linguaggio. Un racconto serrato sul nettare degli Dei con una lettura ironica del linguaggio che si legge nelle guide enologiche. Uno spettacolo piccolo e divertente che si accompagna perfettamente ad una degustazione. Uno spettacolo\, infine\, adatto per qualsiasi luogo e per qualsiasi occasione\, dal teatro alla casa privata\, dalla cantina vera e propria al ristorante e alle enoteche. Testi di grandi autori (Gaber\, Neruda)\, informazioni semiotico-scientifiche e sketch derivati dall’improvvisazione regalano al pubblico 50 minuti di puro divertimento durante il quale saprete ‘tutto quello che volevate sapere sul vino e non avete mai osato chiedere’ (in enoteca). \n\n\n\n11 ottobre – “POP IT” – con Ilaria Monteleone (voce) e Federico Labbiento (chitarra) – Il progetto “Pop It” è un’esperienza in forma acustica che combina elementi di musica pop e soul. Il duo si concentra su l’esecuzione di brani che parlano d’amore\, vita\, speranze e paure\, con l’obiettivo di connettersi con gli ascoltatori e creare un interscambio di emozioni.  \n\n\n\n12 ottobre – LA FOTO DEL CARABIENERE – di e con Claudio Boccaccini \n\n\n\nEstate 1960. Claudio Boccaccini ha sette anni e scopre che il papà Tarquinio conservava nella sua patente la foto di un giovane carabiniere. Il padre gli racconta allora la storia di Salvo D’Acquisto\, della loro amicizia e del suo eroico sacrificio che\, nel 1943\, salvò la vita a lui e ad altri 21 uomini innocenti.  Il racconto fruga tra i ricordi di una tipica famiglia romana degli anni sessanta\, la vita di quartiere\, le gite al mare domenicali\, i giochi nei cortili\, i personaggi divertenti che rimandano agli anni d’oro della commedia all’italiana. La forza evocativa del testo è quella dirompente di una storia “vera” lasciata in eredità da un padre e trasformata dal figlio in uno spettacolo nel quale si ride e ci si commuove con la stessa intensità. \n\n\n\n19 ottobre – A NOI PIACCIONO CORTI – Serata dedicata ai cortometraggi \n\n\n\nJOEY diWilliam Ash & Andrew Knott – MOUSIE di David Bartlett – THE ONE NOTE MAN di George Siougas – BUFFER ZONE di Savvas Stavrou \n\n\n\n25 ottobre – LA SUPPLENTE di Giuseppe Manfridi – Con Silvia Brogi – Regia di Claudio Boccaccini – Una supplente di nome Stella tiene un’ora di lezione ai suoi studenti — e al pubblico\, che viene coinvolto direttamente come parte della classe. Quella che sembra una normale ora scolastica sui poeti risorgimentali si trasforma presto in qualcosa di più ambiguo e misterioso: nella sua ironia e nei suoi racconti affiora un’inquietudine profonda\, segno di un segreto che la donna porta con sé. Intanto\, voci fuori campo come testimonianze degli alunni dopo un imprecisato evento intervengono a frammentare la narrazione\, creando un’atmosfera di suspense e di giallo psicologico. Tra momenti di sorriso e crescente tensione\, lo spettatore resta sospeso su due interrogativi centrali: chi è davvero Stella e cosa è accaduto alla fine della sua lezione. \n\n\n\n26 ottobre – DAL PRINCIPIO ALL’ALTROVE – Recital per piano del Maestro Theo Allegretti –  \n\n\n\nPartendo dal suo reading-concerto di successo Memorie del Principio (Dodicilune\, 2016)\, già apprezzato in numerose rassegne italiane\, dipana un percorso che unisce musica e racconto\, come in una guida all’ascolto. \n\n\n\nDalle radici del pensiero occidentale ai bagliori contemporanei\, fino a nuove esplorazioni sonore\, Allegretti accompagna il pubblico in un viaggio che fonde improvvisazione pianistica\, testi filosofici e altre suggestioni. Un’esperienza capace di parlare a chi cerca nell’arte della musica anche emozione\, pensiero e visione. \n\n\n\n31 ottobre – LA VALIGIA DELLA LIBERTÀ – Storia di una disobbedienza civile \n\n\n\ndi e con Valentina Petrini (voce narrante)\, Pasquale Filastò (violoncello)\, Paola Bivona (voce e ukulele)\, Fabia Salvucci (voce e percussioni)\, Alessio Podestà (fisarmonica) – coordinamento artistico Norma Martelli– Lo spettacolo di teatro civile La valigia della libertà è la storia dell’incontro e della relazione che nasce nel 2023 tra una giornalista\, Valentina Petrini\, e una malata oncologica\, la sceneggiatrice e produttrice Sibilla Barbieri. Valentina e Sibilla non si incontrano per caso. Si cercano. Sibilla ha un’ultima battaglia da portare avanti\, contro lo Stato\, per il rispetto della sua libertà. Valentina accetta di starle accanto\, di documentare tutto ciò che le accade\, di fare da megafono alla sua lotta di civiltà. Registra la voce di Sibilla\, gli incontri con gli avvocati\, i medici\, i suoi figli. Sibilla sta morendo. Le restano 3 mesi. E in punto di morte si accorge di non essere libera\, forse di non esserlo mai stata\, perché le viene negato il diritto di scegliere come congedarsi dalla vita\, di sottrarsi all’ultima agonia. \n\n\n\n7 novembre – A NOI PIACCIONO CORTI – Selezione di cortometraggi a cura di Associak Distribuzione \n\n\n\n8 novembre – HERBARIE – LE CHIAMAVANO STREGHE – Di Silvia Pietrovanni – Con Silvia Mazzotta\, Brunella Petrini ed Elena Stabile – Regia di Ivan Vincenzo Cozzi – Nato da una ricerca storica e simbolica sulla figura della domina herbarum\, l’erborista del popolo\, lo spettacolo racconta la storia di tre generazioni di donne depositarie di un sapere antico: Mercuria\, Caterina e Lucia. Attraverso la memoria di Lucia\, giovane herbaria\, si ricompone il filo di un’eredità femminile fatta di conoscenza delle erbe\, arti curative e ascolto del corpo\, ma anche di persecuzione e sopravvivenza. L’arrivo dell’Inquisitore segna la frattura tra la medicina popolare e quella ufficiale\, simbolo di un conflitto che attraversa i secoli. \n\n\n\nHerbarie diventa così un affresco poetico e politico sul sapere delle donne\, sulla loro connessione con la terra e sulla resistenza contro il potere che tenta di annientarlo: un ponte tra passato e presente\, tra memoria e cura\, tra conoscenza e libertà. \n\n\n\n15 novembre – NESSUNO DOPO DI TE – Scritto e diretto da Guido Lomoro – Con Tiziano Di Sora e Bruno Petrosino – Diego\, benestante\, ha una vita dopotutto risolta ma affaticata da un inguaribile bisogno di amare e di essere amato. Mirko ha fatto una scelta “ai limiti” sfruttando l’unico talento che pensa di avere. Vive a metà. Nell’assoluta certezza di non meritare un’esistenza migliore. S’incrociano a distanza più volte fino a che arriva il momento dell’incontro. Ne nasce una storia\, carica di non detto\, vissuta in una gabbia: in comune hanno un alibi che consente ad entrambi di proseguire la loro relazione. \n\n\n\n16 novembre – RICOMINCIO DA UNO di e con Paolo De Giorgio  Si tratta di un Reading Teatrale su testi di Pirandello\, estratti da: Novelle per un anno\, presi in esame all’inizio della sua carriera (ai tempi della scuola di Orazio Costa) riadattati in chiave moderna attraverso l’utilizzo di vari dialetti delle varie regioni d’Italia. \n\n\n\n28 novembre – PIEDI NUDI E PAROLE CRUDE di Antonio Veneziani – diretto e intepretato da Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, Gea Lucetti(danza)\, Theo Allegretti (tastiere) – Un dialogo nell’empatia e nella simbiosi. Quello tra il poeta con le sue parole crude e la ballerina con i suoi piedi nudi. Il poeta che “non accetta lezioni di vita”\, che è “solo\, sempre maledettamente solo”\, “inaccessibile anche al vento più insistente\, ma che sa di meritare “un po’ di tenerezza” e che decide “di accogliere un sorriso\, così come il pianto accolsi alla mia prima nascita”. \n\n\n\n29 novembre – OGNUNO MERITA UNA VITA STRAORDINARIA di e con Roberto Vaino – Regia di Maria Teresa Pintus – Ognuno merita una Vita Straordinaria è un racconto teatrale travolgente\, divertente e commovente. Attraverso una narrazione che alterna comicità\, emozione e riflessione\, Roberto condivide la sua esperienza: la fine degli studi\, i primi stage\, la decisione di partire per Dublino\, i colloqui\, le sconfitte\, le rinascite. Sul palco\, pochi oggetti evocativi – una trapunta\, un violino – accompagnano un flusso narrativo che coinvolge e trascina il pubblico. Il ritmo è serrato\, il tono confidenziale e coinvolgente\, con un dialogo continuo con gli spettatori. Si ride\, ci si riconosce\, si riflette. Un racconto che parla a tutti: giovani\, adulti\, studenti\, professionisti\, famiglie. A chiunque si sia mai chiesto: “E adesso?” \n\n\n\n6 dicembre – DAIMON 4.0 di Tiziana Sensi e Maria Grazia Aurilio con Tiziana Sensi – Se Platone fosse vivo avrebbe un profilo sui social media? Ma ci seguirebbe davvero o sarebbe troppo occupato a cercare il suo Daimon tra algoritmi e feed delle notifiche? Platone parlava del Daimon come di una guida interiore\, un GPS emotivo che ci spinge a scoprire e vivere la nostra vera essenza. Ma in un mondo dove siamo costantemente distratti dalle connessioni digitali\, siamo ancora capaci di sentirlo? \n\n\n\n8 dicembre – IL CERVELLO COMPLICE scritto e diretto da Giuseppe Gandini – Con Silvia Mazzotta\, Valentina Bruscoli\, Marta Iacopini\, Francesca D’Urso e Valeria Parternesi –  Sara\, giornalista scientifica romana\, si trova a Milano per seguire un convegno della neuroanatomista Jill Bolte Taylor sulle quattro componenti del cervello umano. Nella stanza d’albergo\, dopo l’incontro\, queste quattro parti prendono forma e si manifestano a lei come personaggi reali\, ognuno rappresentante un aspetto del suo sé: la razionalità\, l’ansia\, la bambina interiore e la dimensione spirituale. \n\n\n\nAttraverso un dialogo intenso e rivelatore con queste parti di sé\, Sara partecipa a una simbolica “assemblea cerebrale” che la aiuta a gestire paure e tensioni\, riscoprendo equilibrio e consapevolezza. Questa esperienza la trasforma profondamente: scriverà l’articolo più importante della sua carriera e troverà la forza di rivendicare\, anche in famiglia\, il diritto di essere ascoltata e rispettata come donna e come professionista. \n\n\n\nOrari: Spettacoli ore 21 a esclusione della domenica con inizio ore 18\,30
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SUMMARY:TOLKIEN. Uomo\, Professore\, Autore a Trieste
DESCRIPTION:Dopo il grande successo di Roma\, Napoli\, Torino e Catania\, Trieste ospiterà dal 19 settembre 2025 all’11 gennaio 2026 al Salone degli Incanti – su forte impulso del Comune di Trieste – la grande mostra dedicata a John Ronald Reuel Tolkien\, creatore della celebre epopea dellaTerra di Mezzo che ha plasmato un nuovo immaginario per il mondo contemporaneo e lo ha reso uno degli autori più letti del pianeta. \n\n\n\nTOLKIEN. Uomo\, Professore\, Autore ne contempla il percorso umano\, il processo creativo\, la potenza evocativa\, la visionarietà poetica: un viaggio senza eguali nel mito\, che trasformerà lo spazio espositivo nella Terra di Mezzo\, la sua immaginifica realtà alternativa. Geografia\, lingue e storia del mondo secondario\, ma anche indagine di uomo\, Tolkien\, rivelato in tutta la sua fascinosa complessità.  \n\n\n\nAttraverso la commistione di parole e immagini\, il focus è sulla modernità del pensiero del riverito accademico\, appassionato studioso della lingua inglese antica\, che ha raggiunto fama planetaria con Il Signore degli Anelli\, Lo Hobbit e Il Silmarillion. \n\n\n\nLa conoscenza della sua vita e l’immersione nell’universo da lui creato si realizzano mediante unarticolato percorso espositivo tra libri autografi\, lettere\, memorabilia\, fotografie e opere d’arte ispirate dalle visioni letterarie di un autore unico e poliedrico. Uomo del suo tempo\, linguista e filologo\, il Professore di Oxford viene raccontato nella sua complessità artistica e umana. \n\n\n\nPromossa dal Ministero della Cultura con la collaborazione dell’Università di Oxford\, è realizzata da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con l’Associazione Culturale Costruire Cultura\, con la curatela di Oronzo Cilli e la co-curatela e l’organizzazione di Alessandro Nicosia\, TOLKIEN. Uomo\, Professore\, Autore è la più importante retrospettiva del suo genere in Italia per spettacolarità\, dimensioni\, materiali inediti esposti e autorevolezza delle istituzioni internazionali coinvolte. \n\n\n\nTrieste è l’ultima tappa di un percorso che conclude l’itineranza al Salone degli Incanti\, grazie al sostegno del Comune di Trieste e della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e al MiC – Ministero della Cultura che ne ha promosso la progettazione con l’obiettivo di incentivare la partecipazione di tutti alla vita culturale.
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SUMMARY:Gabriella Morbin: dipinti e taccuini d'artista per una visione di Roma poetica e musicale.
DESCRIPTION:Dal 18 settembre all’11 ottobre in arrivo\, da Art Sharing Roma\, la nuova mostra di Gabriella Morbin: dipinti e taccuini d’artista per una visione di Roma poetica e musicale. \n\n\n\nLa nuova mostra personale di Gabriella Morbin presenta dipinti strettamente romani\, tutti recenti\, molti inediti e alcuni creati appositamente per l’occasione: una sinfonia di immagini di una città guardata non secondo un principio universale\, ma secondo il criterio del tutto personale ed emozionale dell’artista. Dalle rovine dell’antichità agli edifici degli anni Duemila\, ciò che la cattura e che la induce a rappresentare quel dato luogo è la qualità visiva colta in un contesto luminoso particolare\, la struttura geometrica sottostante e il potenziale visuale. \n\n\n\nUn metodo compositivo e pittorico che si assimila alla scrittura delle partiture\, dove ogni frase\, per quanto conclusa\, si deve legare alla seguente. \n\n\n\nPrima di tutto lo scheletro\, il tema portante: il disegno – spesso dal vero – appunto annotato in acquarello per ricordare la realtà com’è\, ma anche per catturare le sensazioni: luci\, ombre\, toni che trascolorano in altri\, accenti visivi e tutta la gamma delle emozioni. \n\n\n\nLinee ripetute\, geometrie e simmetrie evocano un certo ritmo\, creando una vera melodia visiva. \n\n\n\nLa mostra ospita anche una selezione dei taccuini d’artista di Gabriella Morbin: non uno svelare il trucco del prestigiatore\, ma il diario autonomo di giornate passate a osservare il paesaggio romano incantandosi anche di fronte a dettagli che sfuggono al passante. Perché\, come spiega l’autrice\, il disegno è il suo strumento elettivo per osservare e conoscere. \n\n\n\nBIO Gabriella Morbin \n\n\n\nClasse 1953. Vicentina di nascita\, ma romana d’adozione\, vive e lavora a Roma. Innamorata del fare artistico fin da bambina\, ha avuto una formazione tecnico grafica che le hanno donato il senso dell’equilibrio compositivo\, lavorando quindi come disegnatrice per la Tussen di Duisburg (Germania) e poi come insegnante. Arrivata a Roma a 19 anni\, si è innamorata di questa città ha deciso di conoscerla attraverso la visione artistica\, perfezionandosi nell’acquarello en plein air – che pratica regolarmente – e nella pittura a olio\, con docenti del calibro di Pedro Cano e Cornelia Stauffer. \n\n\n\nEspone fin dal 1992 e conta numerose mostre sia collettive\, sia personali in musei e gallerie in tutta Italia. \n\n\n\nPaesaggio\, natura morta\, nudo e ritratto sono i suoi temi\, ma sempre trasfigurati dall’uso del colore in senso emotivo e onirico. \n\n\n\nINFO PRATICHE  \n\n\n\nGabriella Morbin | ContrAppunti liberi. Per una sinfonia romana \n\n\n\n18 settembre – 11 ottobre 2025 \n\n\n\nA cura di Penelope Filacchione \n\n\n\nOpening 18 settembre 2025 ore 17-21 \n\n\n\nOrari mostra: da martedì a sabato ore 17-20. Altri orari su appuntamento. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nContatti: 338-9409180  artsharing.roma@gmail.com \n\n\n\nEvento fb: https://fb.me/e/5XzzX1nYk \n\n\n\nSito web della mostra:  \n\n\n\nIMMAGINI: Fotografie di Ilaria Di Giustili©
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LOCATION:Art Sharing Roma\, Via Giulio Tarra 64\, Roma\, ITA\, 00151\, Italy
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SUMMARY:"Limiti Visibili"\, personale di Laura Federici a Prosa Contemporanea
DESCRIPTION:Giovedì 18 settembre 2025 alle ore 18.00\, PROSA_contemporanea presenta la mostra personale Limiti Visibili di Laura Federici a cura di Alberto Dambruoso\, un progetto installativo e pittorico che nasce dalle esperienze vissute durante un viaggio in India. Il progetto espositivo si compone di otto grandi tele di seta e cotone sulle quali l’artista è intervenuta con inchiostri\, pigmenti e colori acrilici. La mostra si presenta fin da subito con un carattere installativo\, creando un ambiente colorato di grande impatto visivo. Le pennellate compendiarie\, la leggerezza dei tessuti unita alla gamma di colori utilizzati portano il visitatore a vivere una dimensione immersiva tale da fargli credere per un momento di essere proprio in India. \n\n\n\nPROSA_contemporanea è un progetto di PROSA_studiolabideato da Valeria Palermo\, Amelia Roccatelli e Stefano Salvi. Nato dal recupero di una ex pasticceria\, PROSA ospita uno studio di architettura e luogo di lavoro condiviso; da oggi diventa anche uno spazio espositivo con l’intenzione di aprirsi alla ricerca contemporanea sul confine tra arte e design.
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SUMMARY:Tappezzamento a pezzi ai Musei di Villa Torlonia
DESCRIPTION:Viene prorogata fino al 12 ottobre prossimo l’esposizione dell’opera Tappezzamento a pezzi di Renato Mambor\, ricomposta e allestita dallo scorso 29 maggio nella scenografica Sala da Ballo al piano terra del Casino Nobile\, Musei di Villa Torlonia.  \n\n\n\nPer l’occasione\, inoltre\, martedì 23 settembre alle ore 18.00\, presso il vicino Teatro Torlonia (ingresso da via Spallanzani 1a) verrà proiettato il film Mambor di Gianna Mazzini. Introdurrà l’incontro Federica Pirani (Direttrice della Direzione Patrimonio artistico delle Ville storiche). Interverranno Maria Vittoria Marini Clarelli (storica dell’Arte) e Lorenzo Mango (professore di Teatro moderno e contemporaneo\, Università di Napoli “L’Orientale”). Ingresso consentito fino a esaurimento posti. \n\n\n\nL’opera esposta al Casino Nobile \n\n\n\nPromossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, l’esposizione è il risultato della collaborazione con la Fondazione Paola Droghetti Onlus e con l’ICR Istituto Centrale per il Restauro. I servizi museali sono diZètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl grande dipinto Tappezzamento a pezzi (1993\, tecnica pittorica mista su legno\, composta da 7 elementi\, cm 250×350) fa parte delle collezioni capitoline di arte contemporanea dellaSovrintendenza Capitolina\, ed è stato acquisito nel 1999\, dopo la partecipazione dell’artista alla settima edizione della rassegna Lavori In Corso tenutasi negli spazi espositivi della ex Birra Peroni in via Reggio Emilia a Roma. \n\n\n\nIl restauro dell’opera\, effettuato presso l’ICR Istituto Centrale per il Restauro grazie ad una borsa di studio sovvenzionata dalla Fondazione Paola Droghetti Onlus\, rientra nelle attività di collaborazione in corso da tempo tra la Sovrintendenza Capitolina e la stessa Fondazione. \n\n\n\nUna collaborazione virtuosa\, tra istituzione pubblica e mecenate\, che negli anni scorsi ha già portato alla valorizzazione di altre opere del patrimonio capitolino. \n\n\n\nGrazie alla partecipazione dell’Istituto Centrale per il Restauro e alla sua Scuola di Alta Formazione\, l’intervento conservativo sull’opera è stata anche l’occasione per affrontare alcune questioni che animano l’attuale dibattito sul restauro\, dal ruolo dell’arte nella contemporaneità\, alle questioni di metodo\, lì dove entrano in gioco materiali e tecniche non convenzionali o sono necessarie soluzioni specifiche e complesse.  \n\n\n\nNel caso del grande dipinto di Renato Mambor\, il progetto ha consentito non solo un interessante approfondimento sulla tecnica pittorica utilizzata dall’artista negli anni Novanta del secolo scorso\, ma anche una riflessione filologica sulla modalità allestitiva della sua opera\, a partire dalla testimonianza fornita dall’Archivio dell’artista\, in particolare dalla mogliePatrizia Speciale. \n\n\n\nLa presentazione dell’opera al pubblico costituisce non solo l’occasione per riscoprire uno dei capolavori di Renato Mambor ma è anche un’opportunità per rileggere la vicenda artistica e biografica di una delle personalità di spicco della stagione creativa degli anni Sessanta del secolo scorso che vide Roma tra i centri più effervescenti e dinamici \n\n\n\nCompletano l’esposizione il video documentario di Edoardo Mariani e Francesco Scognamiglio prodotto dalla Fondazione Paola Droghetti Onlus\, e il volumeTappezzamento a pezzi. Un’opera di Renato Mambor. Studi e restauro\, a cura di Federica Pirani e Angelandreina Rorro\, con testi delle curatrici e di Antonia Rita Arconti\, Annapaola Agati\, Valentina Rossi e Alice Salvetti\, Miriam Pitocco e Barbara Lavorini\,Claudio Santangelo\, edito da Gangemi Editore\, facente parte della collana di volumi dedicati ai restauri realizzati con i contributi della Fondazione Paola Droghetti. \n\n\n\nCenni biografici \n\n\n\nRenato Mambor nasce a Roma nel 1936. Dopo le prime esperienze nel cinema come cartellonista e attore\, interpretando anche una piccola parte nel film La dolce vita di Fellini\, alla fine degli anni Cinquanta decide di dedicarsi all’arte figurativa. L’immaginario pop legato al mondo del cinema e dello spettacolo tornerà nella sua ricerca artistica legata al gruppo della Scuola di Piazza del Popolo. Esordisce nel 1959 alla galleria L’Appia Antica nell’ambito delle avanguardie internazionali. Dai primi anni Sessanta espone numerose volte alla galleria La Tartaruga di Plinio De Martiis. Sagome bidimensionali\, segnali stradali\, timbri\, costellano le opere dell’artista che attraverso la loro stilizzazione riflette sulle icone della comunicazione di massa. Si dedica per molti anni al teatro\, fondando nel 1975 il Gruppo Trousse e occupandosi lui stesso di tutti gli aspetti dello spettacolo. Dalla fine degli anni Ottanta torna alla pittura interessandosi ai temi della percezione e dell’osservazione mutuati dall’esperienza teatrale. Realizza anche installazioni come per la mostra-evento Fermata d’autobus del 1995 o per la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma dove nel 2007 espone iSeparè. Muore a Roma nel 2014. \n\n\n\nAltri link utili \n\n\n\nPer informazioni sulla Fondazione Paola Droghetti: \n\n\n\nhttps://www.fondazionepaoladroghetti.org/
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LOCATION:Musei di Villa Torlonia – Casino dei Principi\, Via Nomentana\, 70\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Teatro\, arte di felicità"\, il libro di Cecilia Moreschi
DESCRIPTION:Teatro\, arte di felicità (Edizioni Intra\, 2025)\,  è un racconto in prima persona che ripercorre quasi trent’anni di lavoro dell’autrice con il laboratorio teatrale e l’età evolutiva. \n\n\n\nL’autrice\, Cecilia Moreschi\, è teatroterapista\, regista\, attrice teatrale\, drammaturga e professoressa a contratto presso l’Università Sapienza di Roma\, nonché esperta di teatro ragazzi e formatrice di tecniche teatrali e comunicative per professionisti. Inoltre\, lavora presso il Centro di Audiofonologopedia di Roma\, dove ha ideato e strutturato la Logoteatroterapia\, ovvero il teatro come mezzo e non come fine per operare sulle fragilità linguistiche e comunicative presenti in numerosi disturbi e/o patologie.
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SUMMARY:MARINETTI\, CAFFEINA D’EUROPA Il teatro futurista sintetico al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nell’ambito dei “Progetti speciali Teatro 2025” sostenuti dal Ministero della Cultura\, tramite la Direzione generale Spettacolo\, Fondamenta Teatro e Teatri presenta MARINETTI\, CAFFEINA D’EUROPA Il teatro futurista sintetico. A centodieci anni dalla pubblicazione del Teatro futurista sintetico (1915)\, il progetto intende ricostruire\, in forma espressiva e spettacolare\, i rapporti e gli intrecci del Futurismo teatrale con temi e figure della scena delle avanguardie italiana ed europea del primo Novecento. Un’esplorazione irriverente -nello spirito fondante del Futurismo stesso- nei tanti rami laterali della nuova dinamicità espressiva. Il primato della modernità\, la sovversione dei codici linguistici e del costume decadente dell’Italia e dell’Europa\, saranno raccontati senza accanimento accademico\, eppure nel rispetto delle fonti\, con divertita evidenza scenica. La teatralità -tutto è\, per il Futurismo\, romanzo vissuto in scena– sarà la struttura portante del progetto. \n\n\n\nDal 16 settembre al 12 ottobre 2025\, presso il Teatro di Villa Lazzaroni\, presidio culturale e Teatro di Comunità del Municipio Roma VII\, si svilupperà in un ciclo di Conversazioni di scena\, Lezioni/Spettacolo e piccole Azioni Futuriste en plain air\, che disegneranno la mappa concettuale e testuale della rivoluzione futurista. I temi trattati toccheranno Ettore Petrolini\, Leopoldo Fregoli\, Francesco Cangiullo e il poema parolibero Piedigrotta (Roma\, Gallerie Sprovieri\, 29 marzo 1914)\, Anton Giulio Bragaglia e il Fotodinamismo futurista\, il movimento Dada (Aragon\, Éluard\, Tzara\, Picabia)\, il Surrealismo (Breton)\, i Balletti russi di Djagilev (Roma\, Teatro Costanzi\, 1917)\, Marinetti in Russia\, 1914\, Marinetti contesta Coefore di Eschilo al Teatro Greco di Siracusa\, 1921\, la Scenografia\, il Costume e la Moda futurista\, la Donna futurista\, la Musica futurista\, Rodolfo De Angelis e la fondazione della Discoteca di Stato\, i processi per oltraggio al pudore dei futuristi. Al centro il Manifesto per Il Teatro Futurista Sintetico e Sintesi da Il suggeritore nudo\, Simultanina\, Locomotive. Le teorie teatrali futuriste non si concretizzarono in opere di duratura rilevanza\, ma diedero una decisiva spinta a nuovi ed imprevedibili àmbiti di ricerca e sperimentazione artistica. Inoltre il teatro futurista\, con la sua prepotente vitalità espressiva\, lascerà in eredità la salutare apertura a generi e forme considerate estranee al teatro d’arte\, come il Varietà\, la scenotecnica\, la riproduzione fotografica\, la stravaganza semantica. \n\n\n\nMolte saranno le personalità coinvolte: il Direttore Artistico del Teatro di Villa Lazzaroni Giancarlo Sammartano\, Nicola Fano\, Ernesto Bassignano\, Giuseppe Manfridi\, Germano Mazzocchetti\, Luigi Di Majo\, Lia Francesca Morandini\, Amedeo Fago\, Paola Maffioletti\, Chiara Crupi\, Alessandro De Feo\, Alessia Oteri.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:INTeRAMUNDI\, il laboratorio culturale nel IV Municipio di Roma
DESCRIPTION:Dal 15 settembre al 30 novembre prende il via il progetto INTeRAMUNDI\, ideato e promosso da Causa Aps con la direzione artistica di Laura Nardi\, che trasforma il IV Municipio di Roma Capitale in un laboratorio culturale diffuso e partecipato: arte\, memoria e relazioni sociali si intrecciano per restituire senso di comunità e dialogo. Il progetto si articola in un ricco palinsesto di interventi socio-culturali transgenerazionali e inclusivi: un percorso culturale multidisciplinare\, itinerante e diffuso\, rivolto a residenti\, visitatori e categorie fragili della popolazione (alcuni eventi sono tradotti in LIS\, la lingua dei segni). Il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130. \n\n\n\nTra le principali iniziative in calendario ci sono la Pedala Radio\, una radio mobile su bicicletta che attraversa il territorio per raccogliere testimonianze audio e visive creando una mappa sonora e una memoria collettiva; le passeggiate storiche\, letterarie e paesaggistiche nella Valle dell’Aniene e nei quartieri di Casal Bruciato\, Pietralata\, Tiburtino\, Rebibbia\, Casal Bertone e San Basilio che hanno lo scopo di valorizzare e restituire la genesi delle architetture e degli spazi attraversati; una serie di Human Libraries nelle Biblioteche Vaccheria Nardi e Giovenale\, eventi in cui le persone reali diventano libri e le loro esperienze personali di abusi\, stigma\, discriminazioni e pregiudizi sono condivise con il lettore/spettatore. All’interno delle librerie indipendenti e di altri spazi territoriali è in programma la One to one performance\,un’esperienza intima e personale\, in cui il singolo partecipante entra in contatto ravvicinato con un interprete che\, attraverso un delicato gioco di cartomanzia\, propone letture sui temi della guerra e della pace\, creando uno spazio di ascolto e dialogo. \n\n\n\nA conclusione del progetto INTeRAMUNDI\, il 30 novembre\, è previsto all’interno della Casa del Municipio Ipazia D’Alessandria\, un ultimo evento di incontro e confronto con la cittadinanza e le Istituzioni con una conferenza esplicativa del percorso effettuato. \n\n\n\nINTeRAMUNDI è un invito all’incontro\, all’ascolto e alla costruzione di nuove narrazioni comuni\, è un crocevia di culture\, memorie e relazioni. Si inizia il 15 settembre con “Pedala Radio”: una radio che si sposta sulle due ruote di una bicicletta raccogliendo voci\, storie e testimonianze della vita cittadina\, per dare spazio alle parole e delineare un ritratto corale del territorio. Dal 15 settembre a inizio ottobre la bicicletta di INTeRAMUNDI guidata da Amandio Pinheiro si muove nel Municipio IV attraversando i suoi mercati rionali (da Portonaccio a San Basilio\, dal mercato Rionale Meda al Tiburtino\, da Casal de Pazzi a Pietralata) e i suoi parchi più rappresentativi (dal Parco Acqua Virgo in Via dei Monti di Pietralata al Parco Regionale Urbano di Aguzzano\, alla Riserva della Valle dell’Aniene). “Pedala Radio” è un’agorà digitale\, uno spazio partecipato e dinamico che dà voce ai residenti del territorio\, persone anziane\, donne\, ragazze e ragazzi\, persone con disabilità\, cittadini stranieri\, con l’obiettivo di recuperare la memoria storica e costruire un ritratto corale di questo spaccato di città. Uno storytelling urbano in cui il passato incontra il presente\, e dal quale emergono bisogni\, desideri e visioni per il futuro. La bicicletta\, personalizzata con grafiche\, loghi istituzionali e riferimenti alle attività del progetto\, è essa stessa un manifesto itinerante: attraversa le strade informando e promuovendo gli eventi in programma\, stimolando la curiosità e coinvolgendo. Un modo originale e sostenibile di fare comunicazione dal basso. Le interviste raccolte saranno trasformate in una serie di podcast\, disponibili su un sito web dedicato arricchito anche dal materiale fotografico tratto da archivi privati e foto personali\, messi a disposizione e condivisi dai partecipanti al progetto. “Pedala Radio” unisce partecipazione\, inclusione e innovazione\, dando voce a chi vive realmente gli spazi urbani e mettendo in rete le storie che rendono un territorio vivo\, complesso e unico. L’iniziativa è a cura di Laura Nardi\, con Amandio Pinheiro\, Maria Luisa Celani\, Lola Liberatore e Luca Monina. Contenuti sito e social di Andrea Scappa\, grafica di Antonella Martellucci. \n\n\n\nINTeRAMUNDI è dal 15 settembre al 30 novembre 2025. Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130. Il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nINTeRAMUNDI \n\n\n\nDal 15 settembre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nIV Municipio di Roma Capitale (vari luoghi e sedi) \n\n\n\nIl programma completo con date\, location e percorsi sostenibili è su www.teatrocausa.org \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nInformazioni: teatrocausa@gmail.com – 3881557130 \n\n\n\nFB www.facebook.com/teatrocausa \n\n\n\nIG www.instagram.com/teatro.causa/ \n\n\n\nSito web: www.teatrocausa.org
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