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SUMMARY:"Voci di una terra”\, rassegna al Teatro Gassmann di Ripi
DESCRIPTION:Dall’11 ottobre 2026 al 2 maggio 2027 il Teatro Vittorio Gassmann di Ripi (FR) ospita “Voci di una terra”\, la prima rassegna di teatro dialettale organizzata congiuntamente da SemiVolanti APS e da Gl Manecut con il patrocinio del Comune di Ripi e la collaborazione della UILT e della Cooperativa Sociale Le Mille e Una Notte. \n\n\n\nUn percorso di otto appuntamenti\, tutti in programma la domenica alle ore 18:00\, che mette al centro il dialetto non come nostalgia\, ma come lingua viva: una lingua capace di conservare memoria\, restituire volti e abitudini\, raccontare le contraddizioni di ieri e di oggi e\, soprattutto\, accendere quella risata immediata in cui un pubblico intero può riconoscersi. Sul palco arriveranno compagnie e artisti provenienti da esperienze diverse\, omaggi e riletture di grandi autori del teatro italiano\, da Dario Fo ed Eduardo De Filippo a Edoardo Scarpetta\, accanto a spettacoli originali e commedie in dialetto ciociaro che raccontano\, con ironia e autenticità\, la vita e la memoria del territorio. Un teatro vicino alle persone: fatto di famiglie\, vicoli\, piazze\, sogni\, liti\, pettegolezzi\, numeri del lotto\, affetti e piccoli grandi equivoci. \n\n\n\nProgrammazione \n\n\n\n11 ottobre 2026\, ore 18:00 — “Storia della tigre” Di Dario Fo e Franca Rame | Regia e interpretazione di Bruno Basile Apre la rassegna uno spettacolo inserito nelle celebrazioni dedicate ai cento anni dalla nascita di Dario Fo\, promosse dalla Fondazione Fo Rame. \n\n\n\n18 ottobre 2026\, ore 18:00 — “Pericolosamente” e “Non ti pago” Compagnia Teatrale Stabile Sond’Aquino APS Due perle di Eduardo De Filippo: amori e litigi coniugali\, sogni\, superstizioni e numeri del lotto danno vita a una comicità insieme popolare\, feroce e irresistibile. \n\n\n\n22 novembre 2026\, ore 18:00 — “Graffiti” Compagnia Teatrale Acta Est Fabula | Scritto e diretto da Emilio Cacciatori Prima dei social c’erano il bar\, il vicolo e le chiacchiere di paese. In una provincia laziale di mezzo secolo fa\, un pettegolezzo tira l’altro fino a trasformare le vite più normali in una vera “tragedia popolare”\, tutta da ridere e in dialetto ciociaro. \n\n\n\n17 gennaio 2027\, ore 18:00 — “Questa sera si ride…in dialetto” Compagnia Teatrale “Tette ca me tengo” | Diretto da Marco Federici e scritto da Arnaldo Prili Uno spettacolo interamente recitato nel dialetto di Serrone\, dove scene teatrali e brani musicali originali alternano ironia\, surrealtà e riflessioni attuali. Una proposta che trasforma la lingua locale in un gesto di memoria e di incontro tra generazioni. \n\n\n\n14 febbraio 2027\, ore 18:00 — “20 anni di risate…in dialetto” Con Matteo Fratarcangeli e Marco De Vellis Vent’anni di collaborazione artistica diventano una festa teatrale fatta di sketch\, personaggi improbabili\, equivoci e battibecchi. Un viaggio comico nel quotidiano\, dove manie\, abitudini e piccoli drammi acquistano tutta la forza espressiva del dialetto.  \n\n\n\n14 marzo 2027\, ore 18:00 — “L’amico di papà” Compagnia Teatrale Castrum Coeli Dalla commedia di Edoardo Scarpetta\, una libera rivisitazione in cui Felice\, animato dalle migliori intenzioni\, entra nella casa di Liborio e finisce per sconvolgerne ogni equilibrio. Risate assicurate. \n\n\n\n11 aprile 2027\, ore 18:00 — “Le nostre origini sono il nostro futuro” Compagnia Il Gattopardo | Diretto da Marco Prosperini e scritto da Luca Simonelli Un mosaico di scene in ciociaro\, e in particolare in collepardese: vita coniugale\, momenti conviviali e monologhi si intrecciano in uno spettacolo agile e coinvolgente\, affidato a giovani e meno giovani. Un invito a guardare alle radici non come al passato\, ma come a una risorsa per il futuro. \n\n\n\n2 maggio 2027\, ore 18:00 — “La causa”Associazione “Gl Manecut” | Diretto da Lorenzo e Selene Genovesi e scritto da Renato Genovesi \n\n\n\nUna mucca finisce nella vigna sbagliata e due fratelli contadini arrivano a farsi causa. Da un episodio apparentemente piccolo nasce una commedia in dialetto\, tra dispute di confine\, questioni familiari e l’ironia di una vita di paese che sembra non passare mai di moda. \n\n\n\n“Voci di una terra” vuole essere un invito a entrare a teatro per ritrovare\, nella forza del racconto e nel suono delle parlate locali\, qualcosa che appartiene a tutti: il piacere di stare insieme\, l’arte di prendere in giro i propri difetti\, la memoria di un territorio e la capacità di trasformarla in una storia condivisa. Il dialetto diventa così un ponte fra generazioni: custodisce parole e immagini del passato\, ma sa parlare con immediatezza anche al pubblico di oggi. Perché il teatro popolare\, quando è vivo\, non ripete semplicemente ciò che è stato: lo reinventa\, lo mette in gioco e lo consegna al presente. \n\n\n\nDall’11 ottobre 2026 al 2 maggio 2027  \n\n\n\nore 18.00 – Biglietto: 10€  \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\n375 744 9094 (WhatsApp) \n\n\n\nvittoriogassmanteatroripi@gmail.com
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LOCATION:Teatro Vittorio Gassman di Ripi\, Piazza Luciano Manara\, Ripi (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“‘700 napoletano e dintorni” con la Nuova Orchestra Scarlatti a Napoli
DESCRIPTION:Domenica 11 ottobre ore 18.30\, presso la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo a Napoli\, appuntamento con la Nuova Orchestra Scarlatti per il concerto “‘700 napoletano e dintorni”\, un ricco percorso tra orchestra e voce nel cuore della melodia partenopea\, spaziante dal ‘700\, secolo d’oro dell’opera\, agli esordi della canzone napoletana classica.  \n\n\n\nAccanto alla N.O.S.\, guidata da Gaetano Russo\, presente anche in veste di clarinetto solista\, la voce della giovane soprano Rossella Costa. Al cembalo Marco Palumbo.  \n\n\n\nIl programma esordirà con la vivace e brillante Sinfonia dall’Antigona di Tommaso Traetta (opera trionfatrice al Teatro imperiale di San Pietroburgo nel 1772)\, per passare poi a due intense pagine di Alessandro Scarlatti e quindi al contrappunto sentimentale di un Concerto per archi di Francesco Durante\, maestro di Traetta come anche di Pergolesi e Paisiello\, presenti in programma\, rispettivamente\, con l’irresistibile Vannella da Lo frate ‘nnammorato\, e con una concentratissima e napoletanissima Sinfonia d’opera; non poteva mancare in questo tour musicale Cimarosa: già quasi rossiniano nella rivoluzionaria Aria di Madama Erlecca\, intimo in un’onirica versione della Serenata di Pulcinella; infine\, spazio a melodie che inaugurano la stagione classica della canzone partenopea\, da Donizetti a una scattante Cicerenella. \n\n\n\nIl concerto sarà replicato lunedì 12 ottobre a Milano\, presso la Sala Verdi del Conservatorio (ore 20.45)\, nell’ambito della stagione 2026 delle Serate Musicali.  \n\n\n\nBiglietti €10\,00\, on line su azzurroservice o al botteghino da un’ora prima del concerto. \n\n\n\nhttps://www.azzurroservice.net/biglietti/700-napoletano-e-dintorni/
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SUMMARY:25ª edizione del Beethoven Festival Sutri 
DESCRIPTION:La 25ª edizione del Beethoven Festival Sutri continua a riscuotere un eccezionale successo: il recital della pianista Anna-Lisa Bellini di sabato 3 ottobre si è svolto in una chiesa completamente gremita di spettatori affascinati dalla sue interpretazioni. All’evento hanno preso parte anche le massime autorità cittadine e provinciali\, con la prestigiosa presenza del Prefetto di Viterbo S.E. Dott. Sergio Pomponio\, e del Sindaco di Sutri Dott. Matteo Amori\, a testimonianza dell’alto valore culturale della manifestazione. Sull’onda di questo entusiasmo\, il festival supera il giro di boa e presenta il suo quinto concerto: domenica 11 ottobre alle ore 19 nella Chiesa di San Francesco (ingresso libero)\, saranno protagonisti tre interpreti emergenti che si sono distinti nel panorama musicale per meriti artistici e importanti riconoscimenti: il clarinettista Leonardo Cilento\, il violoncellista Marco Osbat e il pianista Daniele Fontana. L’evento è il primo dei due appuntamenti dedicati alle promesse della Tuscia e alla valorizzazione della nuova generazione di interpreti\, offrendo un palcoscenico di prestigio alle eccellenze del territorio.  Per l’occasione il trio proporrà un programma incentrato su due capisaldi assoluti del repertorio per questa formazione.  La prima parte vedrà l’interpretazione del Trio in si bemolle maggiore op.11 di Ludwig van Beethoven: composto nel 1797 e dedicato alla contessa Von Thun\, il trio segna il ritorno dell’autore alla formazione con pianoforte inaugurata con l’op. 1. Al centro del programma verranno eseguiti due gioielli del repertorio per violoncello e pianoforte: la Ballade op.3 n.1 di Suk e Papillon op.77 di Fauré. Concluderà il concerto il Trio in la minore op.114 di Johannes Brahms; scritto negli ultimi anni di vita del compositore\, il brano nasce dall’incontro stimolante con il celebre clarinettista Richard Mühlfeld e si distingue per un’atmosfera elegiaca e contemplativa. \n\n\n\nIdeata e curata fin dalla nascita dall’Associazione Amici della Musica di Sutri\, sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini\, la manifestazione è organizzata in collaborazione tra il Comune di Sutri e l’Associazione stessa. L’evento è realizzato grazie al contributo di Regione Lazio\, Fondazione Carivit\, Provincia di Viterbo nonché Banca Lazio Nord e Agenzia Funebre Fabrizi. I concerti si svolgono tutti nella Chiesa romanica di San Francesco gentilmente concessa dal F.E.C.  Questo importante sforzo sinergico permette di offrire l’ingresso gratuito a tutti i concerti (fino a esaurimento posti)\, una formula fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che ha scelto di accompagnare con convinzione il percorso del Beethoven Festival\, destinando risorse significative affinché un patrimonio culturale di tale levatura possa essere sempre più accessibile\, condiviso e vissuto dall’intera comunità. Perché la cultura raggiunge la sua più alta espressione quando cessa di essere privilegio di pochi e diviene autentico bene comune. \n\n\n\nInformazioni 353/3756855 info@beethovenfestivalsutri.com  www.beethovenfestivalsutri.comcomunicazione@beethovenfestivalsutri.com \n\n\n\nLeonardo Cilento\, nato a Viterbo nel 2003\, intraprende lo studio del clarinetto a undici anni sotto la guida di Mariateresa Saraconi. Nel 2022 si diploma presso il liceo musicale “Galilei” di Civitavecchia. Contemporaneamente frequenta il conservatorio “Santa Cecilia” di Roma nella classe di Romolo Tisano\, dove si laurea a luglio 2025 con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore. Si esibisce in complessi orchestrali e bandistici anche come solista\, nonché in gruppi di musica da camera e ensemble di clarinetti\, tra cui: Orchestra del Teatro dell’opera di Roma\, Europa InCanto\, B-and Wind Orchestra\, The Fingers clarinettensemble\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio Santa Cecilia… Attualmente segue masterclass e corsi di perfezionamento con maestri e clarinettisti di primo ordine: Calogero Palermo\, Stefano Novelli\, Paolo Beltramini\, Luca Milani\, Angelo De Angelis\, Giovanni Punzi\, Fabrizio Meloni\, Luca Sartori e altri. \n\n\n\nNato nel 2005\, Marco Osbat inizia a studiare il violoncello a 5 anni.  Attualmente frequenta il corso di perfezionamento con Amedeo Cicchese presso l’Accademia Perosi di Biella e frequenta il secondo anno di Biennio presso il conservatorio di Santa Cecilia di Roma\, nella classe di Michele Chiapperino\, sotto la cui guida ha conseguito nel 2024 la laurea di I livello col massimo dei voti e la lode.  Si esibisce regolarmente in formazioni di musica da camera\, dal duo al sestetto\, suonando per Radio3\, L’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo e l’Università “Tor Vergata” di Roma\, tra le altre. Ha frequentato Masterclass con Jens Peter Maintz\, Enrico Bronzi\, Troels Svane\, Enrico Dindo\, Paolo Bonomini\, e Amedeo Cicchese\, presso l’Accademia estiva di Cervo\, il Festival Janigro\, l’Accademia estiva di Portogruaro e l’Accademia Perosi di Biella\, e nel 2025 viene selezionato da Jakob Spahn come studente attivo alla Cello Akademie Rutesheim.Daniele Fontana Nato nel 2007 è allievo di Anna-Lisa Bellini. Ha ottenuto primi premi in vari concorsi nazionali e internazionali tra cui il primo assoluto al X Concorso Nazionale Zuccotti di Firenze\, al XVI Concorso Musicale Nazionale “Marco Dall’Aquila” a L’Aquila\, al XIII Concorso Internazionale “Città di Penne”\, al VII Concorso Musicale “Pietro Egidi” di Viterbo\, al XXII Concorso Pianistico “Città di Riccione” nonché il primo premio al XXXI Concorso Musicale Nazionale “Giangaleazzo Visconti “ di Roma\,  al V Concorso Internazionale “Recondite armonie di Grosseto”\, al III Concorso Nazionale “Città di Lucca” e alla preselezione di Roma del Concorso Pianistico Steinway per Giovani Talenti 2024\, conquistando l’accesso alla Finale Nazionale presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo dove si è classificato al secondo posto. Si è esibito al Beethoven Festival Sutri\, alla Stagione Concertistica dell’Unitus di Viterbo nell’Auditorium di Santa Maria in Gradi\, al concerto “Piano talent” presso il Circolo dei sottufficiali della Marina\, nonché all’Oratorio della “Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso” a Roma\, a Villa Bottini a Lucca\, nel Santuario Francescano a Chiusi della Verna\, alla Musikschule Großer Saal e alla Trauraum in Rathaus a Weil am Rhein in Germania. Ha partecipato alle Master Class di Enrico Stellini a Foligno\, di Christoph Sishka a Weil am Rhein (Germania)\, di Valerij Voskobojnikov al Conservatorio di Latina\, di Anna-Lisa Bellini a Chiusi della Verna e di Pietro De Maria a Bardonecchia. Attualmente frequenta il Corso Accademico di I livello presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma.   \n\n\n\nINFO:+39 3533756855(telefono attivo solo durante il festival)info@beethovenfestivalsutri.com
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SUMMARY:Dimenticata Pace di Murìcena Teatro ad Aversa e a Napoli
DESCRIPTION:Dopo la prima nazionale del 4 luglio\, lo spettacolo liberamente ispirato alla Pace di Aristofane arriva l’11 ottobre ad Aversa e il 15 e 16 ottobre al Teatro dei Piccoli di Napoli. Intanto il progetto Fare Teatro… oltre lo sguardo trova una nuova casa nel teatro dell’Istituto Paolo Colosimo. \n\n\n\nDopo il debutto al Campania Teatro Festival\, Dimenticata Pace di Murìcena Teatro prosegue con tre repliche a ottobre: l’11 ad Aversa\, il 15 e il 16 al Teatro dei Piccoli di Napoli. Scritto e diretto da Raffaele Parisi\, lo spettacolo è interpretato da attrici e attori professionisti non vedenti e ipovedenti. Nasce all’interno di Fare Teatro… oltre lo sguardo\, progetto avviato nel 2017 con l’Istituto Paolo Colosimo di Napoli\, associato dal 2021 alla Scuola Elementare del Teatro e dedicato proprio alla loro formazione e professionalizzazione. \n\n\n\nAl centro dello spettacolo c’è il bisogno di pace in un tempo attraversato dalle guerre. Partendo dalla commedia di Aristofane\, Murìcena Teatro costruisce un viaggio in cui la pace diventa esperienza fisica e percettiva. In scena la vista non è lo strumento principale per orientarsi: suoni\, voci\, odori\, tatto\, movimento e memoria diventano linguaggio scenico e forma di relazione tra interpreti e pubblico. \n\n\n\nNella commedia antica il vignaiolo Trigeo sale fino agli dèi per liberare Eirene\, la dea della Pace\, tenuta prigioniera dalla Guerra. In Dimenticata Pace quel viaggio diventa la ricerca di qualcosa che si è perduto: un mendicante\, accompagnato dalla fedele Nuvola\, il cane guida con cui attraversa il mondo\, parte alla ricerca di una “pace dimenticata”. A raccontare la storia è Opora\, cantastorie che fila e lavora a maglia come una Parca e che narra in napoletano le vicende della “guagliuncedda”. La vena grottesca e satirica di Aristofane incontra così un teatro fondato sull’ascolto e sulla percezione\, in cui l’accessibilità non è un elemento aggiunto\, ma parte della costruzione artistica stessa. \n\n\n\n«Siamo partiti da una domanda semplice» racconta Raffaele Parisi\, regista e drammaturgo. «Dove cerchiamo la nostra pace\, in un mondo attraversato dalle guerre? Da lì abbiamo cominciato a improvvisare\, non sui testi ma sui corpi. Suoni\, movimenti\, passi\, respiri\, voci\, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica». \n\n\n\nCon Dimenticata Pace il progetto Fare Teatro… oltre lo sguardo compie un passo ulteriore: dal laboratorio alla produzione e circuitazione professionale. In questi anni il progetto ha costruito un’esperienza continuativa di formazione teatrale per attrici e attori non vedenti e ipovedenti\, con la cura artistica della Scuola Elementare del Teatro diretta da Davide Iodice. Nel gennaio 2026 il Ministero della Cultura lo ha selezionato tra i dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità. Dimenticata Pace non è quindi soltanto uno spettacolo\, ma un tassello nella costruzione di condizioni stabili per la formazione\, la professionalizzazione e la presenza di artisti non vedenti e ipovedenti nello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nUna nuova fase si apre ora con l’affidamento\, da parte della Regione Campania\, del teatro dell’Istituto Paolo Colosimo di Napoli alla Scuola Elementare del Teatro. Nasce così un centro dedicato alla formazione gratuita\, con particolare attenzione alle persone con disabilità e in condizioni di fragilità sociale: un luogo che può diventare un punto di riferimento per un lavoro capace di tenere insieme formazione\, ricerca\, produzione e incontro con il pubblico. \n\n\n\nPer Murìcena Teatro il Colosimo è una casa in cui consolidare un progetto nato come laboratorio e arrivato oggi alla produzione di spettacoli professionali. È in questo quadro che si inseriscono le repliche di ottobre di Dimenticata Pace. \n\n\n\nLe prossime repliche\n\n\n\n11 ottobre 2026\, ore 20\, Aversa\, Chiesa dello Spirito Santo (Piazza Domenico Cirillo)15 e 16 ottobre 2026\, ore 20\, Napoli\, Teatro dei Piccoli \n\n\n\nDimenticata Pace\n\n\n\nDrammaturgia e regia: Raffaele ParisiCon: Michela Annunziata\, Claudia Arena\, Giuseppe Carozza\, Mario Fusco\, Rosaria Fusco\, Luca Progressivo\, Giovanni Scudiero\, Anna Bocchino e il cane guida NuvolaCura artistica: Scuola Elementare del TeatroGuida artistica: Adriana FollieriAiuto regia e responsabile di progetto: Marianita CarforaRegia video: Alessandro ScaranoDisegno luci: Davide ScognamiglioDisegno sonoro e musiche dal vivo: Tommy GriecoScene: Monica CostigliolaCostumi: Marta ZazzaroAssistente alla regia: Antonietta PersicoAudiodescrizioni: Anna Bocchino e Antonia CerulloFoto di scena: Guglielmo VerrientiOrganizzazione: Michele Canciello\, Napoleone Zavatto \n\n\n\nProduzione: Murìcena TeatroCon il sostegno del Ministero della CulturaPartner di progetto: Manovalanza ETS\, Baracca dei Buffoni \n\n\n\nSi ringraziano: Scuola Elementare del Teatro\, Teatri Associati di Napoli\, I Teatrini\, Università degli Studi di Napoli Federico II\, Ex Asilo Filangieri\, Collettivo Lunazione\, ANPVI Onlus\, Inner Wheel Club Napoli Castel dell’Ovo\, L’Atrio delle Trentatré Onlus\, Lega del Filo d’Oro (Napoli)\, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (sezione di Caserta)\, Prospettiva Medina. \n\n\n\nDurata: 70 minuti \n\n\n\nContatti Murìcena Teatro: muricena.teatro@gmail.com
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SUMMARY:" VOCIFERO – Tra le forme della Slam Poetry" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:C’è stato un tempo in cui la poesia non abitava le pagine. Prima di essere scritta\, era voce\, corpo\, memoria condivisa. È da questa sua natura antica e insieme profondamente contemporanea che nasce VOCIFERO – Tra le forme della Slam Poetry\, progetto allestito sino al 15 ottobre 2026 che attraversa Spazio Impero e Spazio Diamante\, mettendo in dialogo formazione\, creazione artistica e incontro con il pubblico. Nata dall’intreccio tra scrittura\, oralità e performance\, la Slam Poetry ha riportato la parola poetica in una dimensione collettiva e partecipata\, avvicinando soprattutto le nuove generazioni. Una forma capace di attraversare questioni sociali\, politiche\, identitarie ed esistenziali attraverso una poesia che torna ad avere un corpo\, una voce e\, soprattutto\, qualcuno a cui rivolgersi. Vincitore dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro – Anno 2026”\, promosso da Roma Capitale con il contributo del MiC\, VOCIFERO trova non casualmente casa tra Torpignattara e Pigneto\, territori segnati da una forte pluralità linguistica\, sociale e generazionale. Il progetto sceglie di guardare alla periferia non come a uno spazio da riempire\, ma come a un luogo già attraversato da storie\, energie e immaginari che hanno bisogno di occasioni per emergere\, confrontarsi e trovare ascolto. Il programma ha avuto inizio allo Spazio Impero con “Ad alta voce Poetry Lab”\, laboratorio gratuito di poesia performativa condotto da Giuliano Logos primo italiano vincitore del Campionato Mondiale di Poetry Slam rivolto a 8 giovani under 30 neodiplomati nelle accademie di recitazione\, selezionati tramite curriculum inviato. \n\n\n\nVenti ore di lavoro sulla scrittura per la scena\, la spoken word\, la voce\, il corpo e la relazione con il pubblico\, che culmineranno il 14 ottobre in una restituzione pubblica allo Spazio Diamante. VOCIFERO sostiene inoltre la nuova creazione attraverso due residenze artistiche: “Baciami in un bar” di Olympia e Celeste Miraka\, con il tutoraggio di Mauro Lamantia\, e “Sirene” di Dario De Angelis\, dramaturg Francesco Alberici e tutor Lucia Raffaella Mariani. Due percorsi differenti che attraversano identità\, relazioni\, appartenenza e marginalità e che saranno presentati al pubblico in forma di studio nella serata conclusiva del 15 ottobre. Allo Spazio Diamante arriveranno anche due campioni mondiali di Slam Poetry: Lorenzo Maragoni\, il 13 ottobre con Live Poetry\, e Giuliano Logos\, il 14 ottobre con MÖBIUS\, spettacolo interattivo nel quale le scelte del pubblico determinano lo sviluppo della narrazione. Il 12 ottobre sarà invece la volta della Serata Queer Poetry Slam\, curata da WOW – Incendi Spontanei e Questa Cosa Queer: sei performer\, testi originali\, tre minuti a disposizione e soltanto corpo e voce. A decidere sarà una giuria popolare estratta tra gli spettatori\, trasformando la platea in parte attiva dell’esperienza poetica.      \n\n\n\n                          Con VOCIFERO la poesia esce così dalla pagina per tornare nello spazio che le appartiene da sempre: quello tra una voce che prende parola e qualcuno che sceglie di ascoltarla. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nLUNEDÌ 12 OTTOBRE 2026h. 20.00 | sala whiteSERATA SLAM POETRYa cura di WOW – Incendi Spontanei ▪ Questa Cosa Queer \n\n\n\nMARTEDÌ 13 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nh. 20.30 | sala whiteLIVE POETRY \n\n\n\ndi e con Lorenzo Maragoni \n\n\n\nMERCOLEDÌ 14 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nh. 11.00 | sala whiterestituzione AD ALTA VOCE POETRY LAB \n\n\n\na cura di Giuliano Logos \n\n\n\nh. 20.30 | sala whiteMOBIUS \n\n\n\ndi e con Giuliano Logos \n\n\n\nGIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2026h. 20.00 | sala whiterestituzione residenza BACIAMI IN UN BAR \n\n\n\ndi e con Olympia e Celeste Miraka \n\n\n\nh. 21.00 | sala whiterestituzione residenza SIRENE \n\n\n\ndi e con Dario De Angelis \n\n\n\n  Ingresso gratuito fino a esaurimento posti per gli appuntamenti aperti al pubblico con prenotazione obbligatoria a botteghino@spaziodiamante.it ​Per candidarsi al laboratorio di poetry slam con Giuliano Logos scrivere a stap@teatrobrancaccio.it inviando il proprio curriculum Per la mobilità sostenibile: www.atcsaltimbanco.com  
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:“La leggenda del pallavolista volante”  al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Dopo il successo de “La leggenda del pallavolista volante” e le sue oltre 300 repliche\, Teatri d’Imbarco torna in scena con un nuovo\, funambolico racconto nel mondo dello sport e della pallavolo. Con Andrea Zorzi\, fuoriclasse della pallavolo mondiale\, e l’irresistibile Beatrice Visibelli\, in un pazzo giro del mondo lungo il Novecento\, inseguendo una palla in volo tra epoche e continenti. Lunedì 12 ottobre 2026 alle 21:00 il Teatro Vittoria (Piazza S. Maria Liberatrice 10\, Testaccio) ospita “La magnifica imperfezione – Giro del mondo su una palla in volo”. Lo spettacolo fa parte delle celebrazioni per gli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo (1946–2026). La serata è co-organizzata dal Comitato Territoriale FIPAV di Roma e Regionale FIPAV Lazio. \n\n\n\nLa data romana chiude il tour teatrale che la Federazione ha voluto per il suo ottantesimo anniversario. Il tour è partito il 3 giugno dal Teatro Nuovo di Napoli ed è passato da Milano\, Firenze\, Torino e Modena. Finisce a Roma\, dove la FIPAV ha sede. In scena ci sono Andrea Zorzi e l’attrice Beatrice Visibelli. Zorzi\, lo “Zorro” della Generazione di Fenomeni\, è Ambassador FIPAV. In Nazionale ha giocato 325 partite e ha vinto due titoli mondiali\, tre europei e un argento olimpico. Testo e regia sono di Nicola Zavagli. Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia Teatri d’Imbarco. \n\n\n\nIl filo del racconto è un pallone in volo\, che attraversa cinque continenti e tutto il Novecento. Si passa da porti affollati e oceani sconfinati a palestre di provincia e oratori\, da campi improvvisati con preti russi e militari al Giappone dell’anime Mila e Shiro e alla California degli hippie. La storia della pallavolo diventa così anche storia del secolo: colonialismo\, guerre\, cultura pop. Il tono è ironico e non celebrativo. Lo sport è raccontato come linguaggio universale e specchio della società\, un’esperienza umana fatta di sogni\, contraddizioni e desideri. È sempre imperfetta\, e proprio per questo autentica. \n\n\n\nInfo \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti\, con registrazione obbligatoria al seguente link
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SUMMARY:Vibrazioni di Maria Pacheco Cibils alla Galleria Angelica
DESCRIPTION:Il giorno 13 ottobre 2026 alle ore 18.00 inaugura la mostra Vibrazioni di Maria Pacheco Cibils\, con i testi di Barbara Volpi e Maria Pacheco Cibils\, presso le sale della Galleria della Biblioteca Angelica (MiBACT)\, prestigioso spazio espositivo adibito alle mostre di arte contemporanea. Il progetto si avvale del patrocinio dell’IILA – Organizzazione internazionale italo-latino americana.  \n\n\n\nIn mostra 22 dipinti di grande e medio formato e un’installazione multisensoriale con il suono composto appositamente\, utilizzando determinate frequenze\, da Oscar Bonelli.  \n\n\n\nCome scrive Barbara Volpi: «Il mondo ha il suo ritmo costante\, fatto di cicli\, di alternarsi\, del giorno e della notte\, le stagioni\, le maree\, il sole\, la luna\, l’espansione e la contrazione della natura. Troppo spesso la vita moderna ci spinge a non ascoltare questa armonia\, e nel farlo rischiamo di perdere la bellezza del momento presente\, del qui ed ora sensorialmente percepito\, per ritrovarci ad anelare pause di sospensione che ci portano alla ricerca del proustiano e nostalgico tempo perduto. Ed è proprio in questa sospensione del tempo che possiamo sintonizzare la nostra più profonda dimensione interiore con il ritmo universale del respiro del mondo e di far vibrare la nostra anima sintonizzando le nostre frequenze sensoriali in un momento flow in cui le due frequenze\, si congiungono. Solo nel momento flow\, quando riusciamo a sincronizzare il battito del nostro cuore\, del nostro respiro con la nostra mente\, possiamo iniziare a percepire il flusso vitale della vita che scorre attraverso di noi e si congiunge con la ritmicità del respiro armonico di una dimensione universale che supera le distanze e le barriere personali configurandosi in un diapason collettivo di unione\, di umanità\, spiritualità e bellezza condivisa. […] La vibrante mostra dell’artista Maria Pachecho Cibils non chiede di essere semplicemente osservata ma segue l’imperativo sensoriale di essere ascoltata e respirata per aprirci all’esperienza congiunta di sintonizzare la nostra frequenza interiore con quella dell’universo collettivo del mondo. L’artista come ci ha insegnato Carl Gustav Jung raccoglie e si fa testimone con la sua opera dei sussurri dell’inconscio del mondo\, intercetta\, manipolandole con le dita\, quelle correnti sotterranee che uniscono la terra al cielo\, e dà loro un corpo di colore\, di luce\, di movimento\, di spiritualità plasmando e direzionando\, in tal modo\, l’anima inconscia dell’umanità sul ritmo delle frequenze universali. Davanti a queste opere\, non siamo soli ma siamo tutti uniti in un abbraccio collettivo e archetipo che ritmicamente si sintonizza con quello impercettibilmente segreto di chi è venuto prima e chi verrà dopo di noi.» \n\n\n\nE precisa l’artista: «Vibrazioni\, dal latino vibratio: oscillazioni\, tremito\, ondeggiamento\, ronzio\, fruscio\, palpito. Movimenti periodici di piccola ampiezza e di elevata frequenza\, di andata e ritorno\, che si ripetono a intervalli regolari\, definiti da parametri specifici. Tutto nell’Universo vibra a una certa frequenza\, comprese la materia e l’energia. L’energia cosmica è quella che pervade l’Universo\, spesso associata a concetti come la “Forza Vitale” o il “Prana”. Secondo il Tao è l’energia sottile che sostiene la realtà. Il Tutto manifesta una vibrazione costante di intensità e velocità infinita. L’energia fondamentale che costituisce tutto il cosmo\, basata sul principio che ogni cosa è in costante movimento\, suggerisce che i nostri pensieri\, le nostre parole ed emozioni emettono una frequenza energetica specifica\, influenzando la realtà circostante. Le emozioni\, associate a stati d’animo positivi\, come amore\, gioia\, gratitudine e pace\, permettono di sentirci uniti e in affinità\, mentre quelle pesanti o bloccanti\, come la rabbia\, paura\, invidia o tristezza\,  vibrano a frequenze più basse. L’insieme di emozioni\, risonanze emotive e onde energetiche che una poesia o un’opera d’arte riescono a trasmettere è molto importante per il nostro percorso interiore; per questo\, giocando con elementi\, colori\, texture\, suoni\, e profumi che possono aprire una porta ad un’atmosfera suggestiva\, voglio trasmettere un senso de bellezza e armonia per creare una connessione profonda tra noi. Siete voi a completare l’opera attraverso il vostro sguardo\, è così che l’opera resta viva conferendo un senso al mio lavoro.» \n\n\n\nMaria Pacheco Cibils è designer e artista visiva argentino-portoghese. Le sue opere spaziano tra architettura d’interni\, scenografie\, ambientazioni\, design di oggetti d’arte\, pittura ed installazione. Ha collaborato con prestigiose riviste\, giornali e canali televisivi. Ha organizzato mostre di artisti e fotografi\, spettacoli di teatro e danza contemporanea. Curatrice di diversi brand\, ha sviluppato prototipi e grafica degli stessi in Argentina\, Paraguay e Italia. Le sue ricerche artistiche sono incentrate su temi primordiali e archetipici\, indagando i quattro elementi della natura\, radice di tutte le cose immutabili ed eterne e dei processi di trasformazione dell’essere umano. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Spagna\, Germania\, Austria\, USA\, Croazia\, Regno Unito\, Giappone e Italia. Vincitrice del Primo Premio di Pittura “Lorenzo il Magnifico” Florence Biennale 2023; Premio “Lorenzo il Magnifico” Florence Biennale 2025\, Installation Art Special Commendation from the President; Menzione al merito Luxembourg Art Prize 2021-2022-2024-2025. Attualmente vive e lavora tra l’Italia e l’Argentina.  \n\n\n\nOscar Bonelli. Nato dalla danza afro-haitiana e dalla ricerca attraverso il ritmo e gli strumenti ancestrali\, Oscar Bonelli esplora la memoria del suono\, la voce\, le frequenze e l’improvvisazione. Fujara\, violino mongolo\, Xiao\, Esraj\, Duduk\, didgeridoo e voce conducono in un viaggio tra culture\, memoria e interiorità\, sostenuto dalle frequenze 174\, 396 e 528 Hz.   \n\n\n\nEvento RAW 19 ottobre 2026 ore 18.00
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SUMMARY: Bologna Jazz Festival 2026
DESCRIPTION:Dal 13 ottobre all’8 novembre\, l’edizione 2026 del Bologna Jazz Festival esplora generi diversi all’interno della galassia della musica improvvisata. Le coordinate da inserire sul navigatore\, per seguire la rotta\, sono “virtuosismo” e “grandi storie da raccontare”. Ne sono dimostrazione i big del cartellone\, da Al Di Meola a Kurt Elling assieme agli Yellowjackets\, Emmet Cohen\, Fabrizio Bosso\, coi loro programmi musicali dalle forti connotazioni narrative. Il BJF 2026 sarà dunque una grande epopea\, un’esplorazione della scena jazz internazionale fatta di circa 70 concerti oltre a numerosi eventi di contorno che conferiscono al festival un carattere multidisciplinare. L’ampia programmazione si estenderà dai principali teatri e club del capoluogo felsineo sino all’area metropolitana e alle province di Ferrara e Forlì. \n\n\n\nAl di là dei live\, sono innumerevoli le iniziative parallele: esposizioni\, lezioni-concerto\, conferenze\, presentazioni editoriali\, podcast\, residenze artistiche\, workshop\, il tutto condensato all’interno di un articolato progetto didattico e divulgativo. Molte anche le iniziative dedicate ai centenari di John Coltrane e Miles Davis\, due figure apicali della storia della musica afro-americana. \n\n\n\nAnche quest’anno\, in collaborazione con l’Associazione Hamelin\, il festival ha scelto una grande firma dell’illustrazione per curare la propria immagine. Le opere originali del BJF 2026 sono state realizzate da Tanino Liberatore e si trovano esposte sulle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz oltre che su tutti i materiali della manifestazione. \n\n\n\nIl Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività nell’ambito di Bologna Città della Musica UNESCO\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, Fondazione Carisbo\, Unipol\, Coop Alleanza 3.0\, Emilsider\, TPER\, Città Metropolitana di Bologna\, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. In perntership con Italo\, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità. \n\n\n\nI fantastici 4 del BJF \n\n\n\nLe quattro serate principali del BJF 2026 inizieranno\, letteralmente\, con altisonanti squilli di tromba: quella di Fabrizio Bosso. Lo si ascolterà\, col suo quartetto\, venerdì 16 ottobre all’Unipol Auditorium. Bosso è ormai un riferimento assoluto del jazz nazionale. Tra i tanti progetti ai quali si dedica\, il quartetto rappresenta il puro e semplice jazz\, con tutto il repertorio di virtuosismi e l’incredibile inventiva che contraddistinguono questo incontenibile solista. Il quartetto di Bosso sfoggia un’energia trascinante\, un’eloquenza che sa riportare al centro dell’attenzione la lingua maestra dello swing-bop. Partner speciale dell’evento Unipol. \n\n\n\nIl secondo appuntamento in teatro del BJF avrà per protagonista un altro virtuoso assoluto del suo strumento\, il chitarrista Al Di Meola (con il suo Acoustic Trio mercoledì 28 ottobre al Teatro Celebrazioni). Al Di Meola ha saputo trasportare la leggenda della sua chitarra dagli anni Settanta sino a oggi\, interpretando in vari contesti il ruolo a lui congeniale di virtuoso: dagli elettrizzanti esordi jazz-rock con i Return To Forever di Chick Corea alla fusion jazz-latina. Il trio acustico col quale si esibirà al BJF mette in evidenza i tratti distintivi del suo stile\, con ritmi sincopati complessi eppure orecchiabili\, armonie raffinate e linee melodiche stimolanti. Partner speciale dell’evento Gruppo Hera. \n\n\n\nAncora un cambio di stile ma rimanendo sempre in compagnia dei massimi protagonisti della scena jazz internazionale: martedì 3 novembre il Teatro Duse accoglierà il cantante Kurt Elling e gli Yellowjackets\, uniti per un omaggio alla musica dei Weather Report. La collaborazione tra Elling e gli Yellowjackets è un avvincente incontro tra due superpotenze del jazz: Elling è celeberrimo per l’istrionismo improvvisativo; gli Yellowjackets sono una leggenda della fusion e consentono a Elling di volare alto in “Celebrate Weather Report”\, omaggio a una band mitologica della stagione aurea della fusion. Partner speciale dell’evento Coop 3.0. \n\n\n\nL’ultimo dei grandi live in teatro del BJF 2026 affida il tema più caldo dell’anno (la commemorazione del centenario delle nascite di Miles Davis e John Coltrane) a uno dei più autorevoli pianisti emersi negli ultimi anni: Emmet Cohen. Con un nuovo quintetto\, venerdì 6 novembre all’Unipol Auditorium\, Cohen continuerà il viaggio musicale intrapreso da questi grandi architetti del jazz. Partner speciale dell’evento Unipol. \n\n\n\nI live club di Bologna \n\n\n\nI numerosi jazz club per i quali Bologna è celebre offrono una base logistica strategica al BJF\, ospitando una parte consistente del programma del festival. \n\n\n\nOgni locale ha una sua specificità nelle proposte musicali. Il Camera Jazz & Music Club è focalizzato sul jazz senza compromessi\, la lingua madre afroamericana nelle sue declinazioni classiche o attuali. In ottobre ospiterà i concerti del batterista serbo Vladimir Kostadinović (il 15\, in quintetto)\, del sassofonista Claudio Fasoli con il suo “NeXt” Quartet (il 17)\, del pianista Emiliano Pintori con un omaggio a Gato Barbieri in quintetto (il 23)\, dell’organista Pat Bianchi\, con un trio dedicato alla ‘riscoperta’ di Jack McDuff in occasione del centenario della sua nascita (il 30). In novembre arriverà il quintetto Wasted Generation\, formato da giovani talenti del jazz italiano (il 7). La programmazione del Camera comprende poi anche il quartetto del bassista Rodney Whitaker (24 ottobre) e il quartetto di Piero Odorici che omaggia la musica di Puccini in chiave jazz (il 31). \n\n\n\nProgrammazione di rilievo anche alla Cantina Bentivoglio\, con ampio spazio riservato al jazz italiano: il settetto Boris Cevapcici (15 ottobre)\, la Doctor Dixie Jazz Band\, giunta al suo 75° anno di swing (il 22)\, un omaggio per il centenario di Franco Cerri affidato a un largo ensemble (il 23)\, il trio del chitarrista Francesco Zampini con Jeff Ballard alla batteria (il 29)\, una serata canora con il quartetto di Alice Ricciardi\, Pietro Lussu\, Stefano Senni e Andrea Grillini (il 30). In novembre appuntamento con i Papa Jack Line (il 5). \n\n\n\nIl Bravo Caffè conferma le sue molteplici anime musicali\, che dal jazz sfumano verso contaminazioni con generi popolari: la pianista e cantante Frida Bollani Magoni in solo (13 ottobre)\, Jonis Bascir con Fabio Zeppetella (il 14)\, il trio di Davide Pannozzo con Etienne Stadwijk e Steve Ferrone (il 21)\, la vocalist Sarah Jane Morris assieme alla band del sassofonista Gianni Vancini (il 29). Novembre inizia con la portentosa chitarrista e cantante Judith Hill (l’1) e prosegue con il trio del batterista Steve White (il 5) e il trio del pianista Francesco Cavestri(l’8). \n\n\n\nIl Locomotiv Club porta in città le band più innovative e pronte a esplodere sulla scena internazionale: lo storico jazz spirituale del polistrumentista Idris Ackamoor con i suoi Pyramids (30 ottobre) e le sonorità contaminate di Daykoda (8 novembre). \n\n\n\nPartnership urbane \n\n\n\nIl BJF intrattiene da sempre relazioni collaborative con altre importanti istituzioni cittadine per creare contenuti multidisciplinari o anche per portare la musica jazz in luoghi solitamente destinati ad altre attività. L’esempio maggiormente strutturato è lo sviluppo di attività live e didattiche con il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, il Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna e il Museo internazionale e biblioteca della musica. \n\n\n\nSul fronte delle proposte concertistiche spicca la partnership con la Fondazione MAST\, che si concretizza in due serate al MAST.Auditorium: un solo di Danilo Rea\, uno dei pianisti più amati del jazz italiano (26 ottobre) e una scorribanda tra melodie e ritmi caraibici con il sassofonista Miguel Zenón e il pianista Luis Perdomo (4 novembre). \n\n\n\nBJF per i giovani \n\n\n\nMolti contenuti del BJF sono pensati appositamente per i giovani\, sia ascoltatori che musicisti. A tal fine il festival ha sviluppato le collaborazioni con il conservatorio e il liceo musicale cittadini\, per realizzare un’ampia varietà di attività didattiche e divulgative. Per i concerti\, la scelta di alcune specifiche location è fatta proprio in funzione del pubblico giovane che le frequenta abitualmente: qui vengono programmati artisti che spingono il jazz a contatto con i linguaggi e le forme espressive più attuali. \n\n\n\nPerfetto esempio di spazio in cui la musica incontra il pubblico più giovane è il Binario69\, con le sue ricercate proposte di artisti italiani. In ottobre ospiterà il quintetto del chitarrista Edoardo Ferri (il 13)\, l’omaggio del chitarrista Max Puglia al periodo ‘iberico’ di Miles Davis (il 20)\, il Quartetto Tarot (il 22)\, il trio del bassista elettrico Antonello Losacco\, in rappresentanza della vivace scena jazzistica pugliese (il 27). Il Binario69 aprirà le porte anche al trio dell’organista Matteo Addabbo(15 ottobre)\, al trio della tastierista Hania Derej (il 17)\, al duo afro-cubano First Impulse (il 29) e al concerto finale del laboratorio Afro-Beat diretto da Guglielmo Pagnozzi (4 novembre). \n\n\n\nSul palco dello Sghetto Club si alterneranno celebrità del jazz internazionale\, giovani talenti italiani e proposte di notevole intraprendenza estetica: il quintetto della cantante Giuditta Franco (il 29)\, il gruppo “Giraffe” del trombonista Matteo Paggi (5 novembre) e il vulcanico Trio Grande\, con Will Vinson\, Gilad Heckselman e Nate Wood (8 novembre). E poi ancora la band di Claudio Vignali con ospite il cantante Devon Miles (14 ottobre)\, il gruppo del batterista Ebow “LOX” Mensah (il 15)\, gli Yemen Blues (il 18)\, i Realto (il 21)\, il trio del pianista-cantante Ashley Henry (il 23)\, la band del sassofonista Nick Hempton (il 26)\, il quintetto del contrabbassista Julian Eingang (il 27)\, i franco-togolesi Zangbeto (il 30) per finire col quartetto Abeng (7 novembre). \n\n\n\nL’ampio coinvolgimento di giovani è alla base della serata del 31 ottobre alla Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini”\, occasione in cui la Martini Big Band si esibirà il un programma dedicato a Miles Davis\, conMichele Corcella in veste di direttore e il trombettista Alex Sipiagin in qualità di solista. \n\n\n\nNuove location per il BJF \n\n\n\nIl BJF porta la musica ovunque nel territorio urbano\, non solo nei teatri e nei club che sono le sedi più canoniche per il jazz. Tra i nuovi locali esplorati dal festival\, sorprendono le proposte al Baumhaus: Danalogue\, ovvero il tastierista Dan Leavers (31 ottobre)\, e il duo Svaneborg Kardyb (7 novembre). Al Dude si esibiranno invece Guglielmo Pagnozzi in duo con Paolo Prosperini (23 ottobre) e il Gipsy Lab Duo(3 novembre). \n\n\n\nE a proposito di luoghi “off”\, torna anche l’aperitivo inaugurale del festival al WP Store: il 13 ottobre con un Dj set di Matteo Beccati. \n\n\n\nJazz nella Città Metropolitana \n\n\n\nIl BJF è un festival al quale le mura cittadine stanno davvero strette. La kermesse esce infatti frequentemente dal capoluogo regionale\, dirigendosi verso la Città Metropolitana di Bologna e le province di Ferrara e Forlì: ‘escursioni’ possibili grazie alle partnership con i principali operatori culturali del territorio. Ne sono un perfetto esempio i concerti al Centro Culturale Sandro Pertini di Zola Predosa: il 17 ottobre con lo Street Life Quintet e il 31 con il quintetto della cantante Serena Krall. \n\n\n\nJazz in regione \n\n\n\nIl BJF è molto più che jazz a Bologna: grazie a strette relazioni con i principali operatori del territorio\, il festival estende la sua geografia ben oltre i confini cittadini\, raggiungendo Ferrara e Forlì. \n\n\n\nNel capoluogo estense il BJF si insedia all’interno del Torrione Jazz Club\, dove sono di casa i grandi interpreti internazionali della scena a cavallo tra contemporary jazz e ricerca. Qui in ottobre si ascolteranno il quintetto di Vladimir Kostadinović (il 17); il quintetto del batterista Roberto Gatto\, che per il suo omaggio a Miles Davis e John Coltrane sfoggia la presenza solistica del sassofonista Pietro Tonolo (il 23); il chitarrista Chico Pinheiro\, che il 24 porterà una ventata di jazz dalle inflessioni brasiliane; il progetto “Miles Ahead” con la Martini Big Band diretta da Michele Corcella e con Alex Sipiagin solista alla tromba (il 30); il trio di Pat Bianchi (il 31). L’ultima serata ferrarese del BJF sarà il 7 novembre con il Trio Grande. \n\n\n\nIn Romagna il BJF conferma il gemellaggio con Jazz a Forlì\, prodotto dall’Associazione Culturale “dai de jazz”. Dopo l’apertura affidata ai Doctor 3 assieme ad Avishai Cohen (31 ottobre\, Auditorium Conad Città di Forlì)\, in novembre si ascolteranno il trio di Francesco Zampini con Jeff Ballard (l’1\, Fabbrica delle Candele)\, il Trio Grande (il 6\, Fabbrica delle Candele)\, l’Orchestra Speciale New Naif (il 7\, Sala San Luigi)\, il progetto “Giraffe” di Matteo Paggi (l’8\, Fabbrica delle Candele)\, il quintetto di Emiliano D’Auria (il 13\, Fabbrica delle Candele) e il quartetto di Or Bareket (il 14\, Auditorium Conad Città di Forlì). \n\n\n\nAttività didattiche e divulgative \n\n\n\nIl Progetto Didattico e Divulgativo “Jazz Society” è un maxi contenitore che raccoglie le numerose proposte formative del BJF. Il progetto si articola in una moltitudine di direzioni\, con la volontà di valorizzare i talenti del territorio e di formare nuovo pubblico\, rivolgendosi in particolare ai giovani musicisti. \n\n\n\nDal 26 al 29 ottobre il trombettista Alex Sipiagin curerà un workshop di musica d’insieme rivolto agli studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il percorso formativo culminerà in un saggio finale in forma di concerto degli allievi del Conservatorio e del Liceo Musicale diretti dallo stesso Sipiagin e da Marco Ferri (Camera Jazz & Music Club\, 29 ottobre). In questa occasione verranno assegnate due borse di studio (dedicate a Massimo Mutti e Gianni Gherardi) per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2027 della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e del Berklee College of Music a Umbria Jazz. Della residenza didattica bolognese di Sipiagin fanno parte anche i due concerti con la Martini Big Band tra Ferrara e Bologna. \n\n\n\nSono poi previsti due workshop aperti al pubblico: il primo con il Trio Grande l’8 novembre allo Sghetto Club; il secondo\, intitolato Laboratorio Sociale Afro-Beat\, sarà articolato in quattro appuntamenti (i mercoledì dal 14 ottobre al 4 novembre al Binario69) diretti dal sassofonista Guglielmo Pagnozzi. \n\n\n\nUn’ulteriore residenza artistica\, sotto la direzione di Marco Ferri\, sarà dedicata agli allievi del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna per la produzione del live show Saxin’ Rhythm (25 ottobre\, Sghetto Club). Va poi aggiunta la residenza artistica della Tower Jazz Composers Orchestra funzionale alla messa in scena di un concerto per celebrare il decennale della formazione (25 ottobre\, Torrione Jazz Club di Ferrara).  \n\n\n\nIl ventaglio delle iniziative divulgative comprende inoltre: l’incontro pubblico con Tanino Liberatore all’Accademia di Belle Arti di Bologna (19 ottobre); il convegno “Jazz e intelligenza artificiale” coordinato da Riccardo Negrelli e con ospiti Lucia Ronchetti\, Danilo Rea e Giacomo Bottos (26 ottobre\, Mast.Auditorium); due presentazioni editoriali con gli autori alla Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” (il 22 ottobre per “Gramsci e il Jazz” di Roberto Franchini e il 5 novembre per “Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy” di Claudio Sessa). \n\n\n\nNumerosi anche gli appuntamenti al Museo internazionale e biblioteca della musica: il 14 ottobre Massimo Russino (voce\, adattamento e regia) e Andrea Pozza (pianoforte) creeranno “Black and Tan Fantasy. Jacques Prévert e Thelonious Monk”; il 21 ottobre Stefano Zenni terrà la conferenza “Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”; dal 28 ottobre al 25 novembre sono in programma le lezioni-concerto “Jazz Insights” ideate e condotte da Emiliano Pintori. \n\n\n\nIl Progetto didattico e divulgativo “Jazz Society” è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura (Bando per la Promozione della Musica Jazz) e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, in collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, Associazione Istantanea\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Hamelin Associazione Culturale\, Accademia di Belle Arti di Bologna\, Fondazione MAST\, Jazz Club Ferrara\, Sghetto Club e Binario69. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, WP Store \n\n\n\nAperitivo Inaugurale \n\n\n\nDJ SET DI MATTEO BECCATI \n\n\n\na cura di SEMM \n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nEDOARDO FERRI QUINTET \n\n\n\n“Cinema” \n\n\n\nFilippo Vignato\, trombone; Mauro Avanzini\, sax alto; Edoardo Ferri\, chitarra; Federico Giolito\, contrabbasso; Emanuele Maniscalco\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nFRIDA BOLLANI MAGONI \n\n\n\n“Frida Live” \n\n\n\nFrida Bollani Magoni\, pianoforte e voce \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica \n\n\n\nMASSIMO RUSSINO & ANDREA POZZA \n\n\n\n“Black and Tan Fantasy. Jacques Prévert e Thelonious Monk” \n\n\n\nMassimo Russino\, voce\, adattamento e regia; Andrea Pozza\, pianoforte \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 21.30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nCLAUDIO VIGNALI \n\n\n\n“Flow” \n\n\n\nFeat. Devon Miles \n\n\n\nDevon Miles\, voce; Frank Martino\, chitarra 8 corde; Claudio Vignali\, pianoforte; Marco Frattini\, batteria \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nJONIS BASCIR & FABIO ZEPPETELLA \n\n\n\nJonis Bascir\, voce e chitarra; Fabio Zeppetella\, chitarra \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMATTEO ADDABBO ORGAN TRIO \n\n\n\nAndrea Mucciarelli\, chitarra; Matteo Addabbo\, organo; Andrea Beninati\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nVLADIMIR KOSTADINOVIĆ QUINTET \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; Tony Lakatos\, sax tenore; Joe Locke\, vibrafono; Joshua Ginsburg\, contrabbasso; Vladimir Kostadinović\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nLOX \n\n\n\nMarlon Hibbert\, steel pan; Ben Glasser\, chitarra; Laurie Milton\, tastiere; Manny Simelane\, basso elettrico; ​Ebow “LOX” Mensah\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nBORIS CEVAPCICI \n\n\n\n“Per Amore o per mancanza di idee migliori” \n\n\n\nPaolo Prosperini\, voce e chitarra; Rachel Doe\, voce; Lisa Manara\, voce; Antonio Freno\, testiere; Filippo Cassanelli\, basso; Tommy Ruggero\, batteria; Danilo Mineo\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 16 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET \n\n\n\nFabrizio Bosso\, tromba; Julian Oliver Mazzariello\, pianoforte; Jacopo Ferrazza\, contrabbasso; Nicola Angelucci\, batteria \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Unipol \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nSTREET LIFE QUINTETKorneljia Klim\, voce; Nicola Bolognesi\, sax; Stefano Cordoni\,chitarra; Gigi Borrelli\, contrabbasso; Gabriele Molinari\, batteria \n\n\n\nUna produzione di Pertini Zola Jazz Club\, Anzola Jazz Club Henghel Gualdi e Textu teatro e musica per tutti \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nHANIA DEREJ TRIO \n\n\n\nHania Derej\, tastiere; Mateusz Szewczyk\, basso; Gniewomir Tomczyk\, batteria \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nVLADIMIR KOSTADINOVIĆ “IRIS” QUINTET \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; Tony Lakatos\, sax tenore; Joe Locke\, vibrafono; Josh Ginsburg\, contrabbasso; Vladimir Kostadinović\, batteria \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nCLAUDIO FASOLI “NEXT” QUARTET \n\n\n\nClaudio Fasoli\, sax tenore e soprano; Simone Massaron\, chitarra; Tito Mangialajo Rantzer\, contrabbasso; Stefano Grasso\, batteria \n\n\n\nDomenica 18 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nYEMEN BLUES \n\n\n\nRavid Kahalani\, voce e gimbri; Shanir Blumenkranz\, basso e oud; Dan Mayo\, batteria; Rony Iwryn\, percussioni \n\n\n\nMartedì 20 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMAX PUGLIA & S(I)ESTA NAPOLETANA ENSEMBLE \n\n\n\nMassimiliano Segatori\, sax soprano; Max Puglia\, chitarra elettrica; Pippo Matino\, basso; Dario Guidobaldi\, batteria; Annamaria Bozza\, voce \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nREALTO \n\n\n\nGiovanni Tamburini\, tromba; Daniele Nasi\, sax tenore; Gianluca Arcesilai\, chitarra; Manuel Goretti\, tastiere; Daniele Cristani\, basso; Antonio Rapa\, batteria \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nDAVIDE PANNOZZO TRIO \n\n\n\nfeaturing ETIENNE STADWIJK & STEVE FERRONE \n\n\n\nDavide Pannozzo\, chitarra; Etienne Stadwijk\, tastiere; Steve Ferrone\, batteria \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nQUARTETTO TAROT \n\n\n\nPietro Bocchi\, sassofono; Martino Dondi\, chitarra e voce; Filippo Prandini\, basso elettrico; Leonardo Puglisi\, batteria \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nDOCTOR DIXIE JAZZ BAND \n\n\n\n“Tiger Rag: 75 anni di Swing” \n\n\n\nValentina Mattarozzi\, voce; Angela Sette\, voce; Guido Guidoboni\, tromba; Checco Coniglio\, trombone; Luca Soddu\, sax contralto e tenore;  \n\n\n\nAndrea Zucchi\, sax contralto e baritono; Andrea Scorzoni\, sax tenore e soprano; Luca Matteuzzi\, pianoforte; Stefano Donvito\, basso; Umberto Genovese\, batteria \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Dude \n\n\n\nPAGNOZZI & PROSPERINI DUO \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, sax soprano\, clarinetto e voce; Paolo Prosperini\, chitarra e voce \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nROBERTO GATTO QUINTET \n\n\n\nfeaturing PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane”  \n\n\n\nAlessandro Presti\, tromba; Pierto Tonolo\, sassofoni; Alfonso Santimone\, pianoforte; Gabriele Evangelista\, contrabbasso; Roberto Gatto\, batteria \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nEMILIANO PINTORI QUINTET \n\n\n\nfeaturing CARLO ATTI  \n\n\n\n“Viva Gato!” \n\n\n\nCarlo Atti\, sax tenore; Emiliano Pintori\, pianoforte; Filippo Cassanelli\, contrabbasso; Andrea Grillini\, batteria; Danilo Mineo\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nCENTO DI QUESTI CERRI \n\n\n\n“Centenario di Franco Cerri” \n\n\n\nElisa Aramonte\, voce; Matteo Pontegavelli\, tromba; Giovanni Tamburini\, tromba; Federico Pierantoni\, trombone; Gioele Zelotti\, sax contralto; Marco Ferri\, sax tenore;  \n\n\n\nMatteo Bolognini\, sax baritono; Alessandro Usai\, chitarra; Alberto Gurrisi\, organo; Roberto Paglieri\, batteria; Luca Missiti\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nASHLEY HENRY TRIO \n\n\n\nAshley Henry\, pianoforte e voce; David Mrakpor\, basso; Richard Spaven\, batteria \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nSabato 24 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nCHICO PINHEIRO QUARTET \n\n\n\nChico Pinheiro\, chitarra; Helio Alves\, pianoforte; Mathias Allamane\, contrabbasso; Rogério Pitomba\, batteria \n\n\n\nSabato 24 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nRODNEY WHITAKER QUARTET \n\n\n\nRodney Whitaker\, basso; Greg Burk\, pianoforte; Gianluca Figliola\, chitarra; Marco Valeri\, batteria \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone e Piero Bittolo Bon\, direzione \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Istantanea \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSAXIN’ RHYTHM \n\n\n\n“The  Sound of  Five. A Saxophone Legacy” \n\n\n\nJazz Ensemble del Liceo Musicale “Lucio Dalla” di Bologna \n\n\n\nGioele Zelotti\, sax contralto; Francesco Trebbi\, sax contralto; Matteo Bolognini\, sax tenore; Guglielmo Baldisseri\, sax tenore; \n\n\n\nMarcello Scandurra\, sax baritono; Alberto Gurrisi\, organo; Tommaso Baratozzi\, batteria; Marco Ferri\, sax tenore\, arrangiamenti e direzione \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST.Auditorium \n\n\n\nDANILO REA SOLO \n\n\n\nDanilo Rea\, pianoforte \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nNICK HEMPTON BAND \n\n\n\nNick Hempton\, sax tenore; Marco Bovi\, chitarra; Alberto Gurrisi\, organo; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nMartedì 27 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nANTONELLO LOSACCO TRIO \n\n\n\nVitantonio Gasparro\, vibrafono\, tastiere; Antonello Losacco\, basso elettrico; Vito Tenzone\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di Puglia Sound \n\n\n\nMartedì 27 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nJULIAN EINGANG QUINTET \n\n\n\nJonas Friesel\, tromba; Adonis Athineos\, sassofoni e flauto; Bálint Banyó\, pianoforte; Julian Eingang\, contrabbasso; Matthäus Schnöll\, batteria \n\n\n\nMercoledì 28 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Celebrazioni \n\n\n\nAL DI MEOLA ACUSTIC TRIO \n\n\n\nAl Di Meola\, chitarre; Peo Alfonsi\, chitarre; Sergio Martinez\, percussioni \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Gruppo Hera \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPREMI MASSIMO MUTTI E GIANNI GHERADI \n\n\n\nSaggio degli allievi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\ne del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nDiretti da Alex Sipiagin e Marco Ferri \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nGIUDITTA FRANCO QUINTET \n\n\n\nGiuditta Franco\, voce; Lorenzo Simoni\, sax alto; Guglielmo Santimone\, pianoforte; Francesco Bordignon\, contrabbasso; Edoardo Battaglia\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nFIRST IMPULSE \n\n\n\nAfro-Cuban & Latin Jazz Duo \n\n\n\nKevin Barreto\, tromba; José Alberto Medina\, pianoforte \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nSARAH JANE MORRIS & GIANNI VANCINI BAND \n\n\n\nSarah Jane Morris\, voce; Silvia Losappio\, voce; Gianni Vancini\, sax; Elia Garutti\, chitarra; Mecco Guidi\, tastiere; Marco Dirani\, basso; Tommy Graziani\, batteria \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFRANCESCO ZAMPINI TRIO \n\n\n\nfeaturing JEFF BALLARD“Somewhere\, Everywhere” \n\n\n\nFrancesco Zampini\, chitarra; Michelangelo Scandroglio\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nIDRIS ACKAMOOR & THE PYRAMIDS \n\n\n\nIdris Ackamoor\, sax\, pianoforte e voce; Sandra Po Gasperoni\, violino e voce;  \n\n\n\nBobby Cobb\, chitarra\, voce; Riccardo Di Vinci\, basso; Gioele Pagliaccia\, batteria; Lorenzo Gasperoni\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nMARTINI BIG BAND \n\n\n\nfeaturing ALEX SIPIAGIN \n\n\n\n“Miles Ahead & More” \n\n\n\nMichele Corcella\, direzione; \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; \n\n\n\nGil Evans e Michele Corcella\, arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPAT BIANCHI TRIO \n\n\n\n“Jack McDuff Centennial” \n\n\n\nTroy Roberts\, sax tenore; Pat Bianchi\, organo; Colin Stranahan\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nRICCIARDI – LUSSU – SENNI – GRILLINI \n\n\n\n“What Can a Song Do to You” \n\n\n\nAlice Ricciardi\, voce; Pietro Lussu\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nZANGBETO \n\n\n\nFélicien Bouchot\, tromba; Romain Baret\, chitarra; Joachim Amouzou\, pianoforte; Honoré Dafo\, basso; Henoch Fafadji\, batteria \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Baumhaus \n\n\n\nDANALOGUE \n\n\n\nfrom The Comet Is Coming \n\n\n\nDan Leavers\, tastiere ed elettronica \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nMARTINI BIG BAND \n\n\n\nfeaturing ALEX SIPIAGIN \n\n\n\n“Miles Ahead & More” \n\n\n\nMichele Corcella\, direzione; \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; \n\n\n\nMartini Big Band \n\n\n\nGil Evans e Michele Corcella\, arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nSERENA KRALL QUINTET \n\n\n\nSerena Krall\, voce; Andrea Ferrario\, sassofono; Claudio Vignali\, pianoforte; Stefano Maimone\, contrabbasso; Marcello Molinari\, batteria \n\n\n\nUna produzione di Pertini Zola Jazz Club\, Anzola Jazz Club Henghel Gualdi e Textu teatro e musica per tutti \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPAT BIANCHI TRIO \n\n\n\n“Jack McDuff Centennial” \n\n\n\nTroy Roberts\, sax tenore; Pat Bianchi\, organo; Colin Stranahan\, batteria \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPIERO ODORICI QUARTET \n\n\n\n“Puccini Meets Jazz” \n\n\n\nPiero Odorici\, sax tenore e soprano; Nico Menci\, pianoforte; Paolo Benedettini\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nDomenica 1 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nJUDITH HILL \n\n\n\nJudith Hill\, voce\, piano e chitarra; Michiko Hill\, tastiere; Peewee Hill\, basso; Shadrack Oppong\, batteria \n\n\n\nMartedì 3 novembre\, ore 19 \n\n\n\nBologna\, Dude \n\n\n\nGIPSY LAB DUO \n\n\n\nSebastiano Cicognani\, chitarra e voce; Enrico Erriquez\, clarinetto e sassofono \n\n\n\nMartedì 3 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Duse \n\n\n\nKURT ELLING & YELLOWJACKETS \n\n\n\nCelebrate Weather Report \n\n\n\nKurt Elling\, voce; Bob Mintzer\, sassofoni; Russell Ferrante\, pianoforte\, tastiere; Dane Alderson\, basso elettrico; Marcus Finnie\, batteria \n\n\n\nPertner speciale dell’evento Coop 3.0 \n\n\n\nMercoledì 4 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST.Auditorium \n\n\n\nMIGUEL ZENÓN & LUIS PERDOMO \n\n\n\n“El Arte del Bolero” \n\n\n\nMiguel Zenón\, sax alto; Luis Perdomo\, pianoforte \n\n\n\nMercoledì 4 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nCONCERTO FINALE LABORATORIO AFRO-BEAT \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, direzione \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nSTEVE WHITE TRIO \n\n\n\nJoel White\, tastiere; Chris Hague\, basso e chitarra; Steve White\, batteria \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nPAPA JACK LINE \n\n\n\nViviana Severini\, voce; Matteo Pontegavelli\, tromba; Adolfo Orta\, trombone; Federico Califano\, sax contralto; \n\n\n\nDaniele Nasi\, sax tenore; Andrea Iurianello\, sax baritono; Oscar De Caro\, tuba; Gaetano Alfonsi\, batteria \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMATTEO PAGGI \n\n\n\n“Giraffe” \n\n\n\nMatteo Paggi\, trombone\, elettronica; Lorenzo Simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Andrea Grossi\, contrabbasso; Andrea Carta\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nVenerdì 6 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nEMMET COHEN \n\n\n\n“Miles & Coltrane at 100” \n\n\n\nBenny Benack III\, tromba; Tivon Pennicott\, sassofoni; Emmet Cohen\, pianoforte; Joey Ranieri\, contrabbasso; Joe Farnsworth\, batteria \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Unipol \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 19:30 \n\n\n\nBologna\, Baumhouse \n\n\n\nSVANEBORG KARDYB \n\n\n\nNikolaj Svaneborg\, pianoforte e tastiere; Jonas Kardyb\, batteria \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nWill Vinson\, sax alto\, piano elettrico; Gilad Heckselman\, chitarra\, basso elettrico; Nate Wood\, batteria\, basso elettrico \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nWASTED GENERATION \n\n\n\nfeaturing ALESSANDRO LANZONI \n\n\n\nIacopo Teolis\, tromba; Gabriel Marciano\, sax alto; Alessandro Lanzoni\, pianoforte; Francesco Bordignon\, contrabbasso; Cesare Mangiocavallo\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nABENG \n\n\n\nGrifton Forbes-Amos\, tromba; Luke Bacchus\, tastiere; Nathan Dawkins\, basso; Nate Ricketts\, batteria \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nWill Vinson\, sax alto\, piano elettrico; Gilad Heckselman\, chitarra\, basso elettrico; Nate Wood\, batteria\, basso elettrico \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nOpening act: Hollyspleef & Liquidboys \n\n\n\nDAYKODA FULL BAND \n\n\n\n“Blue Devil Club Tour” \n\n\n\nRiccardo Sala\, sax; Andrea Gamba\, tastiere ed elettronica; Andrea Dominoni\, basso; Matteo D’Ignazi\, batteria \n\n\n\nA seguire vinyl set by Dj Rou \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nFRANCESCO CAVESTRI TRIO \n\n\n\nFrancesco Cavestri\, pianoforte e synth; Alessandro Simeoni\, basso elettrico e moog; Riccardo Marchese\, batteria \n\n\n\n*** \n\n\n\nCONTENUTI EXTRA \n\n\n\nPROGETTO DIDATTICO E DIVULGATIVO \n\n\n\n“Jazz Society” \n\n\n\nCon il contributo di Ministero della Cultura (Promozione della Musica Jazz) \n\n\n\ne Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \n\n\n\nDa lunedì 26 a giovedì 29 ottobre \n\n\n\nConservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, ore 10-13  \n\n\n\nLiceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, ore 14:30-17:30 \n\n\n\nWorkshop di musica d’insieme a cura di Alex Sipiagin \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nMercoledì 14\, 21 e 28 ottobre e 4 novembre\, ore 18:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nLaboratorio Sociale Afro-Breat \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, arrangiamenti e direzione \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 15-18 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nWorkshop con Trio Grande \n\n\n\n(Will Vinson\, Gilad Hekselman\, Nate Wood) \n\n\n\nLunedì 19 ottobre\, ore 17 \n\n\n\nBologna\, Accademia di Belle Arti \n\n\n\nIncontro pubblico con Tanino Liberatore \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 9:30 \n\n\n\nBologna\, Mast.Auditorium \n\n\n\nJazz e intelligenza artificiale \n\n\n\nConvegno coordinato da Riccardo Negrelli \n\n\n\nOspiti Lucia Ronchetti\, Danilo Rea\, Giacomo Bottos.  \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\ncon il patrocinio della Presidenza della Regione Emilia-Romagna \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\n“Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”. \n\n\n\nConferenza di Stefano Zenni \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nPresentazione del libro “Gramsci e il Jazz” di Roberto Franchini \n\n\n\nCon l’autore e Alfredo Pasquali \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nPresentazione del libro “Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy” di Claudio Sessa \n\n\n\nCon l’autore e Stefano Zenni \n\n\n\nJAZZ A FORLÌ \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Auditorium Conad Città di Forlì \n\n\n\nDOCTOR 3 MEET AVISHAI COHEN \n\n\n\nDomenica 1 novembre\, 17:30 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nFRANCESCO ZAMPINI TRIO FEAT. JEFF BALLARD \n\n\n\nVenerdì 6 novembre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele  \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nSabato 7 novembre\, 21:30 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nORCHESTRA SPECIALE NEW NAIF \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, 21:30 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nMATTEO PAGGI “Giraffe” \n\n\n\nVenerdì 13 novembre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nEMILIANO D’AURIA QUINTET \n\n\n\nSabato 14 novembre\, 20:30 \n\n\n\nForlì\, Auditorium Conad Città di Forlì \n\n\n\nOR BAREKET QUARTET “Yom” \n\n\n\nA cura dell’Associazione Culturale “dai de jazz” \n\n\n\nInfoline: 340 5395208 / info@daidejazz.it \n\n\n\nJAZZ INSIGHTS \n\n\n\nLezioni-concerto a cura di Emiliano Pintori \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, ore 18 \n\n\n\nMercoledì 28 ottobre \n\n\n\nMiles & Trane. Dedicato a Miles Davis e John Coltrane. \n\n\n\nCon la partecipazione di Marco Ferri\, Cesare Mecca\, Paolo Benedettinie Adam Pache \n\n\n\nMercoledì 4 novembre \n\n\n\nMother of the Blues. Dedicato a Ma Rainey e alle regine del blues. \n\n\n\nCon la partecipazione di Gloria Turrini \n\n\n\nMercoledì 11 novembre \n\n\n\nHigh Times\, Hard Times. Dedicato ad Anita O’Day. \n\n\n\nCon la partecipazione di Ada Flocco \n\n\n\nMercoledì 18 novembre \n\n\n\nAfrican Piano. Dedicato a Randy Weston e Abdullah Ibrahim. \n\n\n\nCon la partecipazione di Filippo Cassanelli e Marco Frattini \n\n\n\nMercoledì 25 novembre \n\n\n\nSaxophone Colossus. Dedicato a Sonny Rollins. \n\n\n\nCon la partecipazione di Carlo Atti\, Stefano Senni e Andrea Grillini \n\n\n\nUn progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nFondazione Bologna in Musica ETS  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: info@bolognajazzfestival.com \n\n\n\nwww.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nPresidente e Direttore artistico: Francesco Bettini
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SUMMARY:"Lungo viaggio di un giorno verso la notte" al Teatro di Documenti
DESCRIPTION:La Storia \n\n\n\nAmbientato in una casa di fronte al mare\, questo testo del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill\, vincitore del prestigioso Premio Pulitzer per la drammaturgia nel 1957\, racconta un’intera giornata nella vita della famiglia O’Neill: dall’allegria spensierata del dopo colazione\, alle tensioni che si accumulano a metà giornata\, ai confronti dolorosi della sera\, fino al buio della notte e della mente. \n\n\n\nScrivendo a sua moglie Carlotta\, nel consegnarle il manoscritto del “Lungo viaggio di un giorno verso la notte”\, Eugene O’Neill lo descrisse come un testo scritto con le lacrime ed il sangue. Ultimato nel 1941\, quasi trent’anni dopo gli eventi descritti\, il testo può essere letto come una postuma concessione e richiesta di perdono.  \n\n\n\nI personaggi del dramma sono il padre James\, attore shakespeariano divenuto famoso con uno spettacolo di enorme successo di pubblico che ne ha limitato il talento\, la madre Mary Ellen\, che per l’errore di un medico ha sviluppato una dipendenza dalla morfina\, il figlio maggiore Jamie\, attore anche lui e dipendente dall’alcol\, e Edmund\, il figlio minore ammalato di tubercolosi\, sotto cui si nasconde l’identità dello stesso autore\, che dà il suo nome al fratellino Edmund\, morto in tenerissima età\, e ne assume nella commedia il nome\, quasi in uno scambio di vita per vita\, come se non si ritenesse degno di essergli sopravvissuto. Il dolore e l’affetto permeano ogni riga del testo rendendolo unico nel panorama del teatro moderno. Le didascalie\, precise e meticolose come fossero il frutto di un ricordo\, le parole che anche nella lettura mentale sembrano echeggiare il suono di una voce\, contribuiscono a renderlo credibile perché riflette situazioni realmente accadute e personaggi realmente vissuti\, ma\, grazie alla comprensione\, alla pietà\, alla sensibilità del suo autore\, l’opera supera lo sterile autobiografismo per assurgere a descrizione di un comportamento universale. I personaggi\, che hanno la delicatezza della poesia e la possanza della tragedia\, con il loro dolore antico\, con la frustrazione delle loro aspirazioni più profonde\, con il loro disperato bisogno d’amore\, assumono per noi spettatori la funzione di uno specchio riflettente che ad un tempo inquieta e consola. – il regista Rosario Tronnolone \n\n\n\nCon: Evelina Nazzari\, Marco Bellizi\, Luca Manneschi\, Edoardo Trentini \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06.45548578\, 328.8475891\, teatrodidocumenti@libero.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 17 euro + 3 euro di tessera Teatro – Ridotto 12 euro + 3 euro tessera Teatro
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SUMMARY:“Edward Hopper” a Palazzo Blu a Pisa
DESCRIPTION:Una grande mostra internazionale dedicata a Edward Hopper\, tra i più importanti artisti americani del Novecento\, approda a Palazzo Blu nell’autunno 2026. L’esposizione\, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu\, organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre\, con il contributo di Fondazione Pisa\, ripercorre l’intera carriera dell’artista attraverso i luoghi che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario: New York\, Parigi\, il New England. \n\n\n\nDal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027\, Palazzo Blu di Pisa presenta “Edward Hopper”\, una mostra dedicata a uno dei maggiori protagonisti della pittura del XX secolo\, la cui opera ha profondamente influenzato la rappresentazione della modernità e dell’esperienza urbana nell’arte contemporanea. \n\n\n\nLa mostra è curata da Kim Conaty\, Nancy and Steve Crown Family Chief Curator del Whitney Museum of American Art\, e da Barbara Haskell\, Curator dello stesso museo. \n\n\n\nIl progetto riunisce oltre 150 opere tra dipinti a olio\, disegni\, acqueforti\, acquerelli e altri lavori che abbracciano l’intera carriera di Hopper\, provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art. La mostra comprende inoltre opere comparative di artisti suoi contemporanei e si arricchisce di materiali provenienti dal Sanborn Hopper Archive\, acquisito dal museo circa dieci anni fa\, che comprende documenti\, corrispondenze\, fotografie\, diari ed ephemera stampati\, offrendo nuove prospettive sulla vita e sul processo creativo dell’artista. \n\n\n\nLa mostra “Edward Hopper” offre una visione completa della carriera dell’artista\, costruita non solo attraverso i suoi dipinti più celebri\, ma anche attraverso il rapporto con i luoghi che ha abitato e visitato nel corso della sua vita. New York\, dove Hopper visse per quasi sessant’anni\, rappresenta il centro della sua attività artistica e il contesto privilegiato della sua ricerca visiva; Parigi\, dove soggiornò in tre diverse occasioni\, segna il momento di formazione e confronto con la modernità europea; il New England diventa invece luogo di osservazione\, sperimentazione e riflessione sul paesaggio americano. \n\n\n\nAttraverso questo percorso geografico e cronologico\, la mostra mette in luce il modo in cui Hopper costruisce la propria visione artistica: una sintesi personale tra osservazione diretta della realtà\, attenzione alla luce e allo spazio\, e una costante ricerca di equilibrio compositivo. Dalle prime esperienze come illustratore e incisore fino alla piena maturità pittorica\, l’esposizione restituisce la complessità di un percorso che attraversa l’intero Novecento americano\, evidenziando come i luoghi frequentati dall’artista gli abbiano offerto continue occasioni per sperimentare nuove tecniche e soluzioni compositive. \n\n\n\nIl percorso espositivo è articolato in cinque sezioni: “Gli esordi”\, “Parigi”\, “New York”\, “New England” e “Jo ed Edward”\, che raccontano l’inizio della carriera dell’artista\, il soggiorno a Parigi\, il rapporto con New York\, le esperienze nel New England tra Gloucester\, il Maine e Cape Cod\, e il ruolo centrale della relazione tra Edward e la moglie Jo Hopper nella vita e nell’opera. Artista essa stessa e figura fondamentale nella costruzione dell’archivio e della memoria del lavoro dell’artista\, Jo Hopper fu musa e motore della carriera di Edward Hopper\, contribuendo a tramandare e documentare il percorso creativo del marito attraverso annotazioni\, disegni e materiali documentari che testimoniano il profondo intreccio tra vita privata e produzione artistica.  \n\n\n\n“Edward Hopper” propone una nuova chiave di lettura del lavoro dell’artista. Attraverso i capolavori\, le opere dei suoi contemporanei e i materiali d’archivio\, la mostra mette al centro l’importanza dei luoghi\, delle esperienze e delle relazioni nella costruzione di una delle visioni più riconoscibili del Novecento. \n\n\n\nL’arrivo della mostra “Edward Hopper” a Palazzo Blu conferma il ruolo di Pisa nel panorama delle grandi iniziative culturali e si inserisce nel percorso di valorizzazione portato avanti dalla Fondazione Palazzo Blu\, con il contributo di Fondazione Pisa\, in dialogo con il territorio. Sarà inoltre un’occasione per rafforzare le collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine e regionali\, favorendo nuove opportunità di partecipazione e approfondimento. \n\n\n\nL’esposizione si colloca nel solco della consolidata collaborazione tra Palazzo Blu e MondoMostre\, che da oltre un decennio ha consentito di portare a Pisa alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte internazionale. La mostra dedicata a Edward Hopper rappresenta un’ulteriore tappa di questa collaborazione\, dedicata a uno dei grandi maestri del Novecento. \n\n\n\nFino al 30 settembre è in vendita la Promo Early bird sul biglietto Open\, per visitare la mostra in una data a scelta fino alla sua chiusura.  \n\n\n\nLink per l’acquisto: https://mondomostre.vivaticket.it/it/tour/edward-hopper/4890
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LOCATION:Palazzo Blu\, Lungarno Gambacorti\, 9\, Pisa\, Italia
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SUMMARY: STEN • LEX "Paesaggi industriali"
DESCRIPTION:Wunderkammern presenta Paesaggi industriali\, la nuova mostra personale di STEN • LEX\, a cura di Marta Silvi. Il duo italiano\, tra i pionieri dello stencil urbano e protagonista da oltre vent’anni della scena artistica internazionale\, torna a Roma con un nuovo corpus di opere che porta avanti la sua ricerca sulla natura dell’immagine\, sulla materia e sulla sua permanenza nel tempo. \n\n\n\nDal 15 al 31 ottobre 2026 nella romana sede di via Giulia 122 – con inaugurazione giovedì 15 ottobre alle ore 18.30\, alla presenza degli artisti – la mostra racconta l’evoluzione della ricerca di STEN • LEX che compiono un ulteriore passaggio nel trasformare lo stencil\, storicamente legato alla serialità e alla riproduzione\, in un processo capace di generare opere uniche e irripetibili. La matrice non è più soltanto uno strumento necessario alla costruzione dell’immagine: viene incorporata\, trasformata\, consumata e infine distrutta. Il processo stesso entra così a far parte dell’opera. \n\n\n\nCome scrive la curatrice Marta Silvi nel testo che accompagna la mostra: \n\n\n\n«L’opera d’arte rifiuta così l’immobilità del manufatto finito per configurarsi come un evento in divenire.» \n\n\n\nAl centro del progetto espositivo si trova la nuova produzione Paesaggio Industriale\, 2026. Tralicci dell’alta tensione\, gazometri\, strutture metalliche e pale eoliche sostituiscono progressivamente i volti e i soggetti figurativi delle prime fasi della ricerca degli artisti. Sono architetture della modernità\, simboli di sviluppo tecnologico e trasformazione del territorio\, che nelle opere di STEN • LEX assumono contemporaneamente il carattere di immagini del futuro e di reperti di una possibile archeologia del presente. \n\n\n\nIl percorso espositivo sfrutta i due livelli della galleria attraverso una costruzione concepita come un vero e proprio “Sottosopra”. Le opere presentate al piano superiore e quelle collocate negli ambienti sotterranei nascono dalle medesime composizioni e dalle stesse griglie\, ma si mostrano in due stati differenti. Lo spettatore incontra così la stessa immagine in momenti diversi della propria esistenza\, in un percorso che mette in relazione creazione\, trasformazione e sedimentazione. \n\n\n\nAl piano superiore\, le opere di grande formato mantengono fisicamente sulla superficie le matrici cartacee utilizzate per realizzarle. Incise a mano e lasciate aderire solo parzialmente\, le strisce di carta pendono e reagiscono all’aria e allo spazio circostante. La loro progressiva trasformazione è parte stessa del lavoro: l’immagine continua a mutare anche dopo la conclusione dell’intervento degli artisti. \n\n\n\nNegli ambienti inferiori entra invece in gioco un nuovo elemento: il “velo”. Una garza tessile\, derivata dalle tecniche tradizionali del restauro e dello strappo d’affresco\, ricopre la superficie dell’opera e ne filtra la visione. L’immagine appare custodita\, sospesa\, quasi cristallizzata in una dimensione temporale indefinita. \n\n\n\nÈ proprio nella tensione tra controllo e casualità\, costruzione e distruzione\, permanenza e trasformazione che emerge uno degli elementi più riconoscibili della pratica di STEN • LEX. Alla progettazione rigorosa e alla precisione quasi ossessiva dell’intaglio manuale segue infatti un momento in cui gli artisti rinunciano deliberatamente al controllo: la matrice viene strappata\, la carta si lacera\, il pigmento lascia margini di errore e il gesto fisico interviene sulla perfezione iniziale. \n\n\n\n«Le architetture che rappresentiamo sembrano appartenere contemporaneamente al presente\, al futuro e a una possibile archeologia del domani. \n\n\n\nSono immagini di un progresso che costruisce e distrugge nello stesso gesto\, lasciando dietro di sé tracce\, scarti e territori trasformati. \n\n\n\nIl paesaggio industriale diventa così lo specchio della tensione tra il desiderio umano di innovare e la fragilità dell’ambiente in cui ogni innovazione si inserisce. \n\n\n\nLa stessa tensione attraversa il nostro processo.» STEN • LEX \n\n\n\nNegli ultimi vent’anni\, questa tensione ha accompagnato anche la progressiva evoluzione del loro linguaggio dalla figurazione all’astrazione. Ai primi ritratti in bianco e nero si sono sostituite griglie\, linee\, circonferenze\, mappe e strutture geometriche\, fino ai paesaggi industriali della produzione più recente. Il soggetto lascia sempre maggiore spazio alla tecnica e al processo\, mentre l’immagine cambia a seconda della distanza\, del punto di osservazione e del tempo. \n\n\n\nPaesaggi industriali diventa così una riflessione sulla trasformazione: delle immagini\, della materia e dello stesso concetto di progresso. Le architetture rappresentate sembrano appartenere contemporaneamente al presente\, al futuro e a un passato non ancora avvenuto\, mentre la superficie dell’opera porta già in sé le tracce del proprio cambiamento.
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LOCATION:Galleria Deodato\, via Giulia 122 \, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
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SUMMARY:A Fortezza Est la fase finale del Blister Festival
DESCRIPTION:Al via dal 15 al 24 ottobre a Fortezza Est la fase finale di Blister Festival di teatro in Pillole un progetto a cura de LaRocca E.T.S. che dopo la prima parte dedicata alla formazione e ai laboratori propedeutici\, presenta sei serate riservate alla visione di 40 progetti di teatro\, danza e teatro ragazzi in formato breve di 12 minuti. \n\n\n\nCon BLISTER Festival di Teatro in Pillole\, Fortezza Est celebra i dieci anni di Pillole #tuttoin12minuti rassegna nata nel 2016 con l’intento di creare un modo alternativo alla selezione di spettacoli e favorire una valutazione più approfondita dei progetti teatrali presentati da artisti emergenti e compagnie indipendenti. \n\n\n\nBLISTER Festival di teatro in pillole è un nuovo format che partendo dall’esperienza di Pillole #tuttoin12minuti continua a dare spazio alle idee e alle proposte teatrali innovative ma con un focus mirato al coinvolgimento del pubblico e alla formazione di spettatori consapevoli di tutte le età.  \n\n\n\nI partecipanti ai laboratori realizzati tra settembre e ottobre 2026 comporranno la giuria di Blister valutando insieme alla direzione artistica i progetti selezionati che si esibiranno in una performance di massimo 12 minuti davanti a giuria e pubblico\, per valutare direttamente sul palco la forza vitale e l’efficacia scenica di un’idea direttamente sulla scena. \n\n\n\n I 3 progetti vincitori\, uno per ogni categoria\, verranno finanziati grazie con un cachet di 3000€ e debutteranno a dicembre a Fortezza Est con gli spettacoli in forma completa.  \n\n\n\nL’intento della Direzione Artistica\, curata da Eleonora Turco e Alessandro Di Somma resta nel tempo quello di creare un contesto stimolante in cui favorire le occasioni di incontro e sviluppare relazioni tra persone\, puntando su un teatro fortemente radicato nella realtà\, che parli al presente e alla società circostante\, creando momenti di dibattito\, riflessione e aggregazione sociale. \n\n\n\nBLISTER festival di teatro in Pillole è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. \n\n\n\nCALENDARIO COMPLETO \n\n\n\nPILLOLE TEATRO \n\n\n\n15 Ottobre ore 20 \n\n\n\nTRE ONCE DI LANA NERA– con Maria Chiara Tofone\, Emanuele Cordeschi Bordera\, Francesco Buttironi \n\n\n\nUNA QUESTIONE DI VITA E DI MORTE– di e con Riccardo Marotta \n\n\n\nIN RAPPRESENTANZA DI PEDRO– con Marco Gualco\, Riccardo Cacace \n\n\n\nRUMINATION– con Andrea Vallero\, Penelope Sangiorgi\, Teresa Pasquini \n\n\n\nMETAMORFOSI DI UNA RANA– Di e con Giulia Pizzimenti \n\n\n\n16 Ottobre ore 20 \n\n\n\nB-Di e con Andrea Ferrara \n\n\n\nDOV’E’ CHE CI SIAMO INCONTRATI– Di e con Gianmarco Cro e Cecilia Napoli \n\n\n\nLE PIANTE HANNO UN NOME-Compagnia Sezione B \n\n\n\nPORTAMI A VEDERE IL MARE-di e con Cristel Caccetta e Chiara Turco \n\n\n\nMR TOYBOMB– di e con Pasquale Passeretti \n\n\n\nZANARDI E LE 12 FATICHE– di Rachele Spinozzi e Francesco Terranegra \n\n\n\nPILLOLE TEATRO RAGAZZI \n\n\n\n17 Ottobre ore 17 \n\n\n\nIL RACCONTO DELLA PRINCIPESSA GUERRIERA– Con Paola Giglio e Matteo Prosperi \n\n\n\nPLASTIC PLANET-di e con Cathal Carroll \n\n\n\nARLECCHINO\, PULCINELLA E IL SEGRETO DELLA NATURA– con Giorgia Lunghi\, Salvatore Riggi\, Carmen Amoroso\, Nicolas Varisco. \n\n\n\nL’OFFICINA DEI SOGNI– Caterina Ardizzon\, Carla Recupero\, Elena Stabile \n\n\n\nPILLOLE TEATRO \n\n\n\n22 Ottobre ore 20 \n\n\n\nMORGANA MIA NONNA E ALTRE STREGHE– di e con Leonardo Bianchi \n\n\n\nGLI STUPIDI SOGNI DI MORGAN-di e con Rita Castaldo e Matteo Sintucci \n\n\n\nBASILICATA COSTI QUEL CHE COSTI– Scuro Sperimentale \n\n\n\nCAFARNAO IT’S A PARTY-Die con Elisa Menchicchi \n\n\n\n38 LUGLIO– di e con Giovanni Andrei e Angela Cicalese \n\n\n\nPARACADUTE– Con Daniele Amendola\, Daniele Natali\, Tiziana Cardella\,Ivan Giambirtone \n\n\n\n23 Ottobre ore 20 \n\n\n\nPERFECT DAYS-Con Enrico Ferrari\, Michele Lonardi\, Nicolò Sordo \n\n\n\nUN CASO DA MANUALE– con Giulia Aleandri\, Giulia Pietrozzini e Chantal Gori \n\n\n\nFUMO NEGLI OCCHI-Con Giuditta Pascucci\, Fiammetta Perugi \n\n\n\nKURAKARI-UBASUTE-Compagnia Onde d’Urto \n\n\n\nDOCG– Compagnia Ceramond \n\n\n\nPELLE– Collettivo Sante Di Lana \n\n\n\nCANTO PER ANIME SURGELATE– Compagnia Bruzzese/Fochesato \n\n\n\nPILLOLE TEATRO RAGAZZI \n\n\n\n24 Ottobre ore 17 \n\n\n\nL’ACCADEMIA DELLE CATTIVE MAESTRE-Con Leonardo Bianchi \n\n\n\nTINTA– Compagnia Cicconi/Vono \n\n\n\nLA BATTAGLIA DELLE RANE E DEI TOPI-Con Marzia Di Giulio e Tiziana Di Nunno \n\n\n\nL’ANTICA LEGGENDA DEL CIELO VERDE-Con Alba Sofia Vella \n\n\n\nPILLOLE DANZA \n\n\n\n24 Ottobre ore 20 \n\n\n\nA_DIO– con Francesca Lombardo e Livia Porzio \n\n\n\nLA MIA PLAYLIST N42-Con Francesco Alex Petta \n\n\n\nBOOMERANG-Con Simona Lobefaro\, Lorenzo Giansante\, Luca Piomponi\, Martina Paci \n\n\n\nSLEEP EFFECT-Compagnia 47 \n\n\n\nONE ROOM IS NOT ENOUGH– Compagnia Spazio Variabile \n\n\n\nSTAY IN TOUCH– Compagnia Dog eat wind \n\n\n\nHEAVY METAL– Con Benedetta Bonomo\, Filippo Brugnola \n\n\n\nSWEET MUMBLE– Di e con Beatrice Ieni \n\n\n\nBLISTER  \n\n\n\nFestival di teatro in Pillole 
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SUMMARY:“Ternitti. Storia d’amore e di riscatto” al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Va in scena a Roma\, il prossimo 15 ottobre nel Teatro Vittoria\, lo spettacolo “Ternitti. Storia d’amore e di riscatto”\, tratto dal romanzo di Mario Desiati e prodotto da Aleph Theatre. \n\n\n\nUno spettacolo che porta in scena i sentimenti più intimi e mette a nudo i rapporti tra le persone. Uno spettacolo tutto al femminile che vede sul palco tre donne – Mimí\, Teresa e Arianna interpretate rispettivamente da Giusy Frallonardo\, Magda Marrone e Miriam Lorusso – a rappresentare le battaglie di tutte le donne: per il lavoro\, per la dignità\, per un futuro dignitoso. \n\n\n\nTernitti racconta due storie in particolare\, storie che si ripetono in tante parti del mondo: quella di una madre e di una figlia che si scontrano e confrontano partendo da un’assenza importante (quella del padre di Arianna) che si fa presenza ingombrante; e quella che riguarda le persone che sacrificano la propria vita al lavoro\, come i lavoratori dell’eternit che speravano di trovare nuova vita nell’emigrazione. \n\n\n\nLe tre donne si muovono in uno spazio che si sposta continuamente dall’onirico al tangibile abitato da una pletora di sedie vuote\, accatastate\, appese\, rivoltate. \n\n\n\nOgni sedia rappresenta una persona della vita di Mimì\, figlia di salentini emigrati nella città dell’eternit\, Niederurnen. Ogni sedia è una persona che Mimì ha perso a causa dell’amianto\, lo stesso amianto che ha intrecciato il destino di tutti e tutte loro. \n\n\n\nMimì rivive tutta la sua vita fatta di sacrifici\, gioie e profondi dolori. Storie che passano\, e restano nella memoria dello spettatore\, attraverso la lingua italiana e la musicalità della cadenza salentina. Il riscatto auspicato da Arianna e da Mimì arriverà con una nuova consapevolezza di sé e della propria capacità di lottare senza arrendersi a un destino che sembra già scritto. \n\n\n\nLo spettacolo è anche stato promosso dallo Sportello Amianto Nazionale\, ente di tutela ambientale riconosciuto con decreto ministeriale 166 del 2025\, un’associazione di promozione sociale presente in 4000 comuni italiani che gestisce l’informazione sul rischio amianto. Lo Sportello ha adottato Ternitti tra i simboli della memoria\, per evidenziare un problema che ha segnato il passato e mette a rischio il futuro. \n\n\n\nTernitti. Storia d’amore e di riscatto andrà in scena giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 21.00\, nel Teatro Vittoria in Piazza S. Maria Liberatrice 10 a Roma.  \n\n\n\nPer acquistare i biglietti: Botteghino del Teatro oppure sul circuito VIVATICKET \n\n\n\nInfo biglietti e abbonamenti – A PORTE APERTE OTTOBRE 2026 \n\n\n\nIntero € 18\,00 + prevendita € 2\,00 \n\n\n\nRidotto € 13\,00 + prevendita € 2\,00   \n\n\n\n(valido per under 35 e over 65 anni\, persone con disabilità (almeno 75%)\, CRAL e titolari di tessere di enti e associazioni convenzionate con il Teatro Vittoria (un biglietto per ogni tessera)    \n\n\n\nCARTA DEL DOCENTE e 18APPChi intende acquistare biglietti tramite “Carta del Docente” e “18app” è pregato di contattare il botteghino del teatro. \n\n\n\nBotteghino +39 06 5740170 – +39 06 5740598 \n\n\n\nLunedì – ore 10:00-13:00 | 15:30-19:00 \n\n\n\nDal martedì al sabato – ore 11:00-20:00 (orario continuato) \n\n\n\ndomenica e festivi – ore 10:00-13:00 | 15:30-19:00 (solo per lo spettacolo pomeridiano)
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SUMMARY: “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”
DESCRIPTION:E se le favole servissero ancora a interrogare il presente? E se due personaggi nati in mondi apparentemente lontani potessero raccontare\, insieme\, un Mediterraneo diverso: non una linea di confine\, ma uno spazio attraversato da storie\, lingue\, culture e contaminazioni? È da queste domande che nasce “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”\, il progetto speciale che dal 16 al 18 ottobre 2026 porterà a Ragusa Ibla teatro\, poesia\, musica\, arti visive e pensiero contemporaneo. Inserito tra i Progetti Speciali 2026 del Ministero della Cultura\, il progetto è ideato e diretto da Vicky Di Quattro e promosso dal Teatro Donnafugata e dall’Associazione Donnafugata 2000\, in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania\, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi. \n\n\n\nE nel bicentenario della nascita di Collodi il progetto sceglie una strada diversa dalla semplice celebrazione di un classico. Rimette Pinocchio in movimento e lo fa dialogare con Giufà\, figura errante e popolare che attraversa da secoli le culture arabe\, turche\, greche\, balcaniche e siciliane. Due personaggi apparentemente lontani\, ma accomunati dal viaggio\, dall’errore\, dalla disobbedienza\, dalla caduta e dalla possibilità di trasformarsi. Pinocchio\, nato nel cuore della tradizione letteraria italiana e diventato un personaggio universale\, incontra così Giufà\, che ha attraversato per secoli il Mediterraneo passando da una cultura all’altra. Il loro incontro diventa la chiave per interrogare un Mediterraneo contemporaneo fatto di differenze\, scambi e contaminazioni.Pinocchio continua così a vivere ben oltre le pagine del suo autore: in Toscana\, a Collodi\, nel Parco di Pinocchio\, il suo immaginario rivive ancora oggi attraverso arte\, cultura e paesaggio\, incontrando nuove generazioni e nuovi linguaggi. È questa capacità di attraversare il tempo e di continuare a generare storie che il progetto di Ragusa porta nel cuore del Mediterraneo.E per tre giorni Ragusa Ibla non sarà soltanto il luogo che ospita la manifestazione\, ma parte della sua stessa creazione. Il Teatro Donnafugata\, la chiesa San Vincenzo Ferreri e Palazzo Arezzo di Donnafugata formeranno una geografia culturale nella quale il patrimonio architettonico dialogherà con la scena. Il lavoro inizierà già dal 12 ottobre\, quando artisti\, attori\, danzatori\, musicisti e maestranze del Teatro Stabile di Catania arriveranno a Ibla per un periodo di prove e creazione che porterà alla nascita dello spettacolo site specific “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”. Il 18 ottobre\, dunque\, non sarà soltanto il giorno del debutto\, ma il culmine di un processo artistico costruito direttamente a Ragusa\, attraverso l’incontro quotidiano con gli spazi\, le architetture e la memoria della città. \n\n\n\n«Per tre giorni Pinocchio e Giufà non saranno soltanto personaggi da raccontare\, ma strumenti per tornare a interrogare il Mediterraneo – dichiara Vicky Di Quattro\, ideatrice e direttrice del progetto – Sono due figure diverse\, ma unite da una caratteristica essenziale: entrambe sono in viaggio. Pinocchio cerca di diventare uomo\, Giufà cerca di comprendere il mondo; entrambi sbagliano\, cadono\, disobbediscono\, si perdono e ricominciano. Portarli in dialogo in Sicilia significa trasformare questa loro natura errante in una possibilità di incontro tra linguaggi\, culture e generazioni. E significa fare di Ragusa Ibla non una semplice cornice\, ma il luogo nel quale questa creazione prende forma».Il programma si apre venerdì 16 ottobre alle 19\, al Teatro Donnafugata\, con “Il segreto del legno. Pinocchio tra simbolo\, iniziazione e metamorfosi”. Andrea Scarabelli e Simonetta Bartolini\, in dialogo con Fulvia Toscano\, accompagneranno il pubblico dentro le stratificazioni simboliche del personaggio collodiano. \n\n\n\nL’incontro introdurrà l’inaugurazione della mostra\, in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi\, dal titolo “Dal legno di Geppetto ai legni di Sigfrido Bartolini”\, guidata per l’occasione dallo storico dell’arte Andrea Guastella\, chiamato ad accompagnare il pubblico nella lettura dell’opera e del lungo processo creativo dell’artista. L’importante lavoro di Bartolini\, dedicato al capolavoro di Collodi\, approda per la prima volta in Sicilia: pittore e incisore\, Bartolini (1932-2007) impiegò ben dodici anni per realizzare le 309 xilografie della monumentale edizione del centenario di Pinocchio\, pubblicata nel 1983 dalla Fondazione Collodi. La mostra ricostruisce il farsi di questa monumentale opera della memoria e dell’arte\, a cominciare dai primi schizzi preparatori\, attraverso i legni incisi\, le prove di stampa\, fino alle xilografie a colori pubblicate nel volume. La mostra restituisce così una parte significativa della storia iconografica del personaggio e del lavoro con cui la Fondazione ha contribuito\, nel tempo\, a custodirne e diffonderne l’immaginario. \n\n\n\n«Pinocchio è uno dei grandi patrimoni della cultura italiana\, ma è anche un personaggio sorprendentemente contemporaneo: continua a parlare alle generazioni che cambiano perché contiene in sé il viaggio\, la curiosità\, la disobbedienza\, l’errore e il desiderio di diventare grandi. A Collodi questa vitalità prende forma ogni giorno nel Parco di Pinocchio\, un luogo in cui la favola incontra l’arte\, il paesaggio e nuovi pubblici. Come Fondazione Nazionale Carlo Collodi vogliamo custodire questa eredità senza cristallizzarla\, lasciando che Pinocchio continui a incontrare nuovi linguaggi\, nuovi artisti e nuove generazioni. Il progetto di Ragusa va esattamente in questa direzione: mette Pinocchio in dialogo con Giufà e trasforma la sua natura errante in un’occasione per raccontare un Mediterraneo fatto di incontri e contaminazioni. È così che un classico resta vivo: quando continua a generare nuove storie e nuove visioni»\, dichiara Giordano Bruno Guerri\, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.Un’occasione per interrogarsi anche sull’infanzia. Sabato 17 ottobre\, alle 21.30\, sarà Alessio Boni a portare in scena\, alla chiesa San Vincenzo Ferreri\, “Se questo è un bambino. Pinocchio e l’infanzia negata”\, prima nazionale dello spettacolo scritto appositamente per il progetto. Con lui Maurizio Camardi e Sergio Marchesini. Il testo è di Nina Verdelli\, da un’idea di Elena Marazzita\, con produzione e distribuzione AidaStudioProduzioni. Il desiderio di Pinocchio di diventare “un bambino vero” diventa il punto di partenza per una riflessione sull’infanzia contemporanea: cosa significa essere bambini oggi e cosa accade quando l’infanzia viene negata? Domenica 18 ottobre il progetto entrerà nel suo nucleo tematico con l’incontro “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo tra letteratura\, poesia e teatro”\, alle 19 al Teatro Donnafugata. A confrontarsi saranno Giordano Bruno Guerri\, Davide Rondoni e Marco Giorgetti\, moderati da Vicky Di Quattro. Alle 20.30\, nel colonnato di Palazzo Arezzo di Donnafugata\, il momento centrale della tre giorni: “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”\, una nuova creazione nata e costruita a Ragusa Ibla attraverso il lavoro della compagnia iniziato il 12 ottobre. Il testo è del poeta Davide Rondoni\, il progetto è curato da Vicky Di Quattro\, la regia è di Cinzia Maccagnano\, le musiche originali sono di Mario Incudine\, eseguite dal vivo insieme ad Antonio Vasta.Scene e costumi sono di Vincenzo La Mendola\, light designer Gaetano La Mela mentre le coreografie sono di Dario Rigaglia e Sara Pena Cagigas\, con il coinvolgimento di Scenario Pubblico. In scena Giorgia Boscarino\, Marta Cirello\, Rita Fuoco Salonia\, Mario Incudine e Luna Marongiu\, con Francesco Adamo e Stefano Cavagnini della Compagnia Zappalà Danza 2.È una creazione nella quale la poesia si riappropria dello spazio teatrale. La parola di Rondoni non viene semplicemente portata in scena: prende corpo attraverso gli attori\, diventa movimento con la danza\, ritmo con la musica e relazione con lo spazio. Un processo creativo che guarda ad una visione nella quale il teatro può rafforzare il rapporto con il territorio e costruire\, proprio a partire dalla Sicilia Sud-Orientale\, nuove relazioni nel Mediterraneo.«Questo progetto rappresenta un modello di realizzazione che coincide profondamente con l’idea di Teatro che vogliamo portare avanti: un teatro che nasce dall’incontro tra la poesia\, la scena e i diversi mestieri che concorrono alla creazione dello spettacolo\, e che costruisce relazioni con i luoghi nei quali prende forma – sottolinea Marco Giorgetti\, direttore del Teatro Stabile di Catania – Farlo in Sicilia\, mettendo in dialogo Pinocchio e Giufà\, significa anche guardare al Mediterraneo come a uno spazio naturale di incontro tra storie\, linguaggi e culture. È questa la direzione di un teatro mediterraneo che vogliamo contribuire a costruire: aperto\, capace di creare connessioni e di trasformare le nostre identità e le nostre differenze in materia viva per la scena».Il progetto è sostenuto dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Assessorato Regionale Turismo\, Sport e Spettacolo\, dal Comune di Ragusa\, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa\, dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia\, da SIAE e dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa. A supporto dell’iniziativa è inoltre una rete di imprese che ha scelto di accompagnare il progetto riconoscendo nella cultura un investimento sul territorio. Sono gold sponsor: Eni\, Gruppo Cappadona\, Range Rover – Sergio Tumino\, Regran. Sono silver sponsor: Argo Software\, Reale Mutua Assicurazioni – Cappello e Battaglia\, Engel & Völkers\, Marina Iblea\, Rosso di Sicilia e Valle dell’Acate. Informazioni e prenotazioni agli incontri e spettacoli su www.teatrodonnafugata.it
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SUMMARY:A BEATLES’ ORCHESTRA: Lennon & McCartney al Teatro Ghione
DESCRIPTION:I Beatles a Roma e l’Orchestra Arios presentano A BEATLES’ ORCHESTRA: LENNON & McCARTNEY\, un nuovo spettacolo che celebra il genio creativo di John Lennon e Paul McCartney attraverso i loro capolavori con i Beatles e da solisti\, venerdì 16 ottobre (ore 20:30) al Teatro Ghione. \n\n\n\nUn intenso viaggio musicale e teatrale attraverso la produzione dei due artisti\, che comprende i brani nati dall’esperienza condivisa con i Beatles e le opere realizzate successivamente come solisti. Un racconto sonoro interpretato in arrangiamenti per band dal vivo e grande orchestra. \n\n\n\nSul palco\, una live band e l’orchestra dialogano costantemente\, creando un equilibrio potente tra energia rock e profondità sinfonica. A BEATLES’ ORCHESTRA: LENNON & McCARTNEY non è solo un concerto\, ma un vero e proprio spettacolo\, capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza emozionale intensa e immersiva attraverso la meravigliosa musica dei Beatles. \n\n\n\nSul palco\, i capolavori intramontabili dei Beatles prenderanno vita grazie alla band composta da Simone Mariani\, Francesco Luz\, Manuel Murgano\, Matteo Palladini e Francesco Pradella\, che si fonderà musicalmente con l’’Orchestra Arios diretta dal M° Daniele Viri.Un itinerario musicale che diventa esperienza teatrale\, grazie alla regia di Matteo Ziglio\, e di grande attrazione per gli appassionati e collezionisti\, con la mostra di rarità beatlesiane curata da Giampietro D’Ercole. \n\n\n\nOltre la tappa romana\, il progetto “A Beatles’ Orchestra” proseguirà con nuove date in altre città italiane\, per portare i capolavori dei Beatles e la magia sinfonica in giro per l’Italia. \n\n\n\nPer seguire le novità: https://linktr.ee/abeatlesorchestra e suhttps://www.facebook.com/beatlesaroma?locale=it_IT \n\n\n\n Biglietti su Ticketone:https://www.ticketone.it/artist/a-beatles-orchestra/ \n\n\n\n info@teatroghione.it | ☎ 06 6372294https://www.teatroghione.it/spettacoli/beatles2025
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SUMMARY:"DE PASIÓN Y DE MÚSICA corpo\, musica\, parola per Federico García Lorca" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:A 90 anni dalla scomparsa di Federico García Lorca\, lo spettacolo celebra il genio del poeta granatino attraverso un’esplosione di teatro\, danza flamenca e musica dal vivo. La musica e la danza flamenca sono la materia primordiale\, l’humus viscerale delle sue espressioni poetiche e drammaturgiche. \n\n\n\nNella messa in scena la parte del cante flamenco è affidata anche alla parola poetica che le bailaoras interpretano creando paesaggi emotivi e stati d’animo attraverso i diversi palos del flamenco seguendo le immagini e le visioni dei carmi. L’attrice condurrà lo spettatore nell’Universo sonoro delle liriche di García Lorca esplicitando le cadenze e gli accenti suggeriti dalle danzatrici e dai musicisti. La regia si rivolgerà al testo per tradurne l’intimo messaggio\, per realizzare visivamente il pensiero. I performers rappresentano le anime del poeta\, parti del caleidoscopico artista.  \n\n\n\nCosì la musica\, i suoni\, i ritmi\, le immagini\, le parole si materializzano in tante piccole tracce per lasciare allo spettatore il compito di completare la visione d’insieme dell’Universo lirico del poeta. \n\n\n\nUn viaggio nell’Universo di un artista che ha saputo fondere l’avanguardia del ‘900 con le radici viscerali della terra andalusa.  
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, ITA\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"Il Belvedere" di Aldo Nicolaj al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Quando un incontro diventa un’occasione per guardarsi dentro. Un belvedere è\, per definizione\, un luogo dal quale osservare ciò che ci circonda. Ma cosa succede quando\, invece di guardare soltanto il panorama\, ci si ferma a guardare sé stessi e gli altri?È da questa dimensione sospesa che prende vita Il Belvedere\, testo di Aldo Nicolaj\, portato in scena da Mariella Rotondaro e Josko Conte\, con la regia di Mariella Rotondaro.Una commedia breve\, ironica e profondamente umana\, nella quale duepersonaggi si incontrano e\, attraverso un dialogo apparentemente semplice\, finiscono per rivelare molto più di quanto avessero intenzione di raccontare. \n\n\n\nTra battute\, silenzi e piccoli rovesciamenti\, il testo accompagna lo spettatore dentro una relazione fatta di contrasti\, fragilità e inattese affinità. Il Belvedere appartiene alla produzione delle “pillole” teatrali di AldoNicolaj\, testi caratterizzati da una durata contenuta – intorno ai 45 minuti – e da una scrittura capace di concentrare in uno spazio narrativo essenziale personaggi\, situazioni e riflessioni. Una forma breve che non rinuncia alla profondità e che trova proprio nella sintesi un dei suoi punti di forza. \n\n\n\nNote di regia: \n\n\n\n«Ho scelto di affrontare Il Belvedere partendo dalla sua apparente semplicità. Due personaggi\, un luogo e un dialogo: pochi elementi che\, nelle mani di Aldo Nicolaj\, diventano sufficienti per raccontare qualcosa di molto più grande. La mia regia vuole lasciare spazio agli interpreti e alla parola\, senza sovrastrutture. Il ritmo\, le pause\, gli sguardi e i silenzi diventano parte integrante del racconto\, accompagnando lo spettatore in un continuo passaggio tra il sorriso e una riflessione più intima. Mi interessa soprattutto il rapporto che si crea tra i due personaggi: ciò che dicono\, ciò che scelgono di non dire e quello che\, quasi involontariamente\, finiscono per rivelare. Il belvedere diventa così un’occasione per cambiare prospettiva sulle proprie relazioni e sulla propria vita.» \n\n\n\nBiglietti: 13.00 intero e 10 ridotto \n\n\n\n-prevista tessera associativa- \n\n\n\nferiali ore 20:30 – festivi ore 17:00 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.teatrotrastevere.it/
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:“Amélie – Il Musical”\, il Tour italiano
DESCRIPTION:Tratto dall’omonimo film campione d’incassi amato in tutto il mondo\, “Amélie – Il Musical” porta in scena la magia e la poesia della celebre storia ambientata nel cuore di una Parigi senza tempo. Tra i tavolini del “Café des 2 Moulins” sogni\, ricordi e incontri imprevisti si intrecciano dando vita a una favola moderna fatta di piccole coincidenze e grandi emozioni. Al centro del racconto c’è una ragazza capace di trasformare i gesti più semplici in frammenti di meraviglia. \n\n\n\nIl ruolo della protagonista\, Amélie Poulain\, è affidato a Giulia Ottonello. L’attrice e cantante italiana ha consolidato la sua carriera nel teatro musicale interpretando numerosi ruoli da protagonista in diverse produzioni teatrali nazionali.  \n\n\n\nL’opera\, basata sul lungometraggio cinematografico “Il favoloso mondo di Amélie”\, scritto da Jean-Pierre Jeunet e Guillaume Laurant\, giunge in Italia dopo un articolato percorso internazionale. Nato a New York nel 2017 con il debutto a Broadway (che vedeva nel ruolo principale la candidata al Tony Award Phillipa Soo)\, il musical è stato successivamente riadattato per la pluripremiata versione londinese del West End. \n\n\n\nLa realizzazione teatrale italiana\, prodotta da Ad Astra Entertainment in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat\, prevede un cast totale di quattordici performer. L’opera – che si avvale delle musiche originali di Daniel Messé\, delle liriche di Daniel Messé eNathan Tysen e del libretto di Craig Lucas – è interamente cantata dal vivo in lingua italiana. \n\n\n\nL’adattamento italiano dei testi e delle liriche è stato curato da Alessio Fusi. La regia e le coreografie sono firmate da Eugenio Contenti\, con la direzione musicale di Fabio Serri. \n\n\n\nCon uno sguardo curioso Amélie osserva il mondo\, fatto di piccoli dettagli e scoperte inattese e le persone che lo attraversano. Aiutando gli altri a trovare la felicità\, Amélie scoprirà finalmente anche il coraggio di lasciarsi guidare dal proprio cuore. A darle voce e anima sul palco\, la straordinaria Giulia Ottonello\, interprete intensa e raffinata.  \n\n\n\nLe evocative musiche accompagnano lo spettacolo con ironia e delicatezza\, dando forma a un universo sospeso tra realtà e fantasia.  \n\n\n\nCon un cast di quattordici performer\, “Amélie – Il Musical” è un viaggio emozionante dentro la bellezza nascosta delle cose all’apparenza insignificanti. Un inno alla vita\, alla gentilezza e al coraggio di amare. \n\n\n\nIl gesto di rompere la crosta della crème brûlé con la punta del cucchiaino  \n\n\n\nè uno dei piccoli piaceri che lei ama di più. \n\n\n\nLA TRAMA \n\n\n\nIl musical “Amélie” racconta la storia di Amélie Poulain\, una giovane ragazza timida e fantasiosa che vive a Parigi e lavora come cameriera in un caffè di Montmartre. Cresciuta in isolamento da genitori distanti\, Amélie sviluppa un ricco mondo interiore e osserva la vita degli altri più di quanto partecipi alla propria. Un giorno decide di dedicarsi a compiere piccoli gesti segreti per portare luce e felicità nelle vite delle persone che la circondano. Mentre aiuta gli altri a ritrovare speranza e meraviglia\, Amélie si trova davanti alla possibilità dell’amore con il misterioso Nino e capisce che\, per essere davvero felice\, dovrà avere il coraggio di uscire dal suo silenzio e aprire finalmente il cuore al mondo. \n\n\n\nCAST CREATIVO \n\n\n\nRegia e Coreografie: EUGENIO CONTENTI \n\n\n\nDirezione musicale: Fabio Serri \n\n\n\nTraduzione liriche e testi: Alessio Fusi \n\n\n\nScenografie: Gabriele Moreschi \n\n\n\nCostumi: Rosanna Monti \n\n\n\nDisegno Luci: Emanuele Agliati \n\n\n\nDisegno audio: Jacopo Pesci \n\n\n\nProduzione: Ad Astra Entertainment S.r.l. in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat \n\n\n\nDATE TOUR 2026/2027 \n\n\n\nAnteprima con pubblico: 3 ottobre 2026 – Montecatini – Teatro Verdi \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE: 16-18 ottobre 2026– Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine \n\n\n\n22-25 ottobre 2026 – Roma – Teatro Brancaccio \n\n\n\n6 novembre 2026 – Piacenza – Teatro Politeama \n\n\n\n18-20 dicembre 2026 – Firenze – Teatro Verdi \n\n\n\n29-31 gennaio 2027 – Milano – Teatro Nazionale \n\n\n\n27 febbraio 2027 – Sassuolo – Teatro Carani \n\n\n\n13-14 marzo 2027 – Bologna – Teatro Europauditorium \n\n\n\n20-21 marzo 2027 – Vicenza – Teatro Comunale \n\n\n\n1 aprile 2027– Civitanova Marche – Teatro Rossini \n\n\n\n14 aprile 2027 – Modena – Teatro Comunale \n\n\n\n17-18 aprile 2027 – Assisi – Teatro Lyrick \n\n\n\n23-25 aprile 2027– Torino – Teatro Alfieri \n\n\n\n7-9 maggio 2027– Reggio Emilia – Teatro Municipale Valli \n\n\n\nINFO SPETTACOLO  \n\n\n\nDurata: 2 ore + intervallo \n\n\n\nLo spettacolo è cantato dal vivo in lingua italiana \n\n\n\nwww.amelieilmusical.it
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SUMMARY:XII edizione di Archivi Aperti al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano
DESCRIPTION:Rete Fotografia è lieta di annunciare la XII edizione di Archivi Aperti\, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio fotografico italiano. \n\n\n\nIn occasione dei dieci anni dalla nascita dell’Associazione\, la nuova edizione sarà dedicata al ruolo delle immagini nella costruzione nel tempo dell’identità di una società\, di una nazione\, di un territorio\, di una comunità o di un’impresa. \n\n\n\nL’edizione 2026 si svolgerà nella terza settimana di ottobre e sarà inaugurata venerdì 16 ottobre (ore 14.30) da un convegno\, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Dal 17 al 25 ottobre 2026\, archivi fotografici pubblici e privati apriranno eccezionalmente le proprie collezioni al pubblico\, proponendo visite guidate\, incontri tematici e laboratori didattici\, molti dei quali inediti e pensati appositamente per le scuole. \n\n\n\nL’iniziativa coinvolge enti\, associazioni e professionisti attivi su tutto il territorio nazionale\, confermando la crescita della rete e l’ampiezza della partecipazione. Tra le novità di questa edizione\, per la prima volta aderisce anche il Museo Nazionale di Fotografia ‘Marubi’ di Scutari (Albania)\, nuovo socio di Rete Fotografia\, a testimonianza della progressiva apertura internazionale del progetto. \n\n\n\n______________ \n\n\n\nIl programma completo della manifestazione sarà pubblicato a fine settembre sul sito www.archiviaperti.it. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti su prenotazione.  \n\n\n\nL’immagine della XII edizione \n\n\n\nPer il secondo anno consecutivo\, l’identità visiva di Archivi Aperti è affidata a un artwork di Laura Taccani @lorinbocol. Un collage originale realizzato per l’edizione 2026 che accompagna la manifestazione e ne interpreta il tema. \n\n\n\nRete Fotografia \n\n\n\nAssociazione nazionale impegnata nella valorizzazione e promozione della cultura fotografica e dei patrimoni fotografici italiani. 
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SUMMARY:"Come un’Armonia”\,  festival muldisciplinare al Teatro Mongiovino
DESCRIPTION:Prende il via a Roma “Come un’Armonia”\, festival triennale (2026-2028) con la direzione artistica dello scrittore Massimo Simonini\, dedicato alle arti dal vivo — musica\, teatro e formazione — nato per promuovere l’incontro tra generazioni\, culture e linguaggi diversi\, trasformando ogni evento in un’occasione di partecipazione e scoperta. \n\n\n\nIl progetto nasce dall’esperienza ventennale dell’Associazione Culturale Sperimentiamo Arte Musica Teatro\, attiva a Roma nel campo della cultura\, della formazione e della produzione di eventi artistici\, con il contributo della Regione Lazio. Si consolida così un modello ormai riconosciuto: unire qualità artistica\, accessibilità economica e finalità educative. Un festival in cui l’arte diventa un ponte tra le persone dal 17 ottobre e al 19 dicembre a Roma\, nelle sedi del Teatro Mongiovino\, Sala Sisto V e Stanza della Luna\, con 25 imperdibili appuntamenti.  \n\n\n\n10 spettacoli e performance dedicati a musica e teatro\, insieme a 15 laboratori performativi pensati come spazi di incontro tra formazione\, creatività e spettacolo. \n\n\n\nNei laboratori\, i partecipanti diventano parte integrante dell’evento\, infatti\, il pubblico non assiste soltanto\, ma crea\, interpreta\, mostra il proprio lavoro: i bambini disegnano e dipingono con pigmenti naturali\, le famiglie suonano insieme\, gli adulti sperimentano il canto collettivo\, la coralità in LIS o la musica africana. \n\n\n\nIl Festival vuole offrire sempre più esperienze che permettano a chiunque di scoprire linguaggi artistici che\, senza questa occasione\, forse non avrebbe mai esplorato. Perciò Sperimentiamo AMT dà al progetto un nome che ne racchiude la filosofia: come in un’orchestra\, ogni persona rappresenta una voce unica\, ma tutte insieme possono costruire un’armonia comune.  \n\n\n\nParticolare attenzione è stata riservata anche all’accessibilità economica\, con una formula di abbonamento pensata per favorire la partecipazione delle famiglie e rendere il Festival un’esperienza culturale da condividere. \n\n\n\nSPETTACOLI \n\n\n\n·       Sabato 17 ottobre\, h 16:00 a Teatro Mongiovino \n\n\n\nLazio In…Canto – Rassegna corale \n\n\n\nRassegna corale (voci bianche\, giovanili e miste) con repertori popolari e contemporanei \n\n\n\n·       Sabato 24 ottobre\, h 19:00 a Sala Sisto V \n\n\n\nHigh on a mountain – Concerto folk \n\n\n\nCanzoni popolari nordamericane di lavoro e di resistenza\, di denuncia e d’amore. Con S. Buffa e A. Garramone \n\n\n\n·       Domenica 1 novembre\, h 16:30 a Teatro Mongiovino \n\n\n\nLa storia di Jack Lanterna – Spettacolo per bambini \n\n\n\nSpettacolo per bambini in occasione di Halloween\, tra marionette e fantasmi\, filastrocche e streghe. \n\n\n\n·       Domenica 8 novembre\, h 18:00 a Sala Sisto V \n\n\n\nOmeroi Project – Concerto a lume di candela \n\n\n\nConcerto ‘a lume di candela’ su repertorio originale\, jazz e popolare. \n\n\n\nCon M. Tenev\, L. Mariani\, R. Caudali e L. Montanaro \n\n\n\n·       Domenica 15 novembre\, h 16:30 a Teatro Mongiovino \n\n\n\nRitrovarsi in un sogno – Spettacolo di bolle di sapone \n\n\n\nSpettacolo di bolle di sapone. Un viaggio magico e interattivo dedicato a grandi e piccoli. Con M. Bellomo \n\n\n\n·       Sabato 28 novembre\, h 20:30 a Teatro Mongiovino \n\n\n\nLeopardi Nocturne – Spettacolo teatrale \n\n\n\nGiacomo Leopardi prende vita sul palco in un’esperienza teatrale unica e visionaria. Di M. Simonini\, regia M. Chinè \n\n\n\n·       Venerdì 4 dicembre\, h 20:30 a Teatro Mongiovino \n\n\n\nAmore in carne e ossa – Spettacolo pop \n\n\n\nConcerto teatrale che racconta l’amore attraverso musica\, danza e poesia. Canzoni di M. Profeta\, regia di M. Chinè \n\n\n\n·       Venerdì 11 dicembre\, h 20:30 a Teatro Mongiovino \n\n\n\nElton John Diamonds – Concerto pop rock \n\n\n\nConcerto-tributo a Elton John tra rock\, aneddoti e grandi successi. \n\n\n\nCon A. Bolli e la sua band \n\n\n\n·       Domenica 13 dicembre\, h 16:30 a Sala Sisto V \n\n\n\nIl mondo delle favole – Spettacolo musicale per bambini \n\n\n\nLe più celebri favole di Esopo raccontate ai bambini con musica dal vivo. Con A. Camilli & Millennium Ensemble \n\n\n\n·       Sabato 19 dicembre\, h 20:30 a Teatro Mongiovino \n\n\n\nDickens in Rome – Spettacolo teatrale \n\n\n\n‘A Christmas Carol’ rivive nella Roma di oggi in una fiaba teatrale tra emozione e ricordi. Di M. Simonini\, regia di M. Chinè \n\n\n\nLABORATORI \n\n\n\n·       Sabato 24 ottobre\, h 15:00 e 16:00 a Sala Sisto V \n\n\n\nIl ritmo della vita – Laboratorio di percussioni africane \n\n\n\nA cura di S. Emejuru. \n\n\n\n·       Sabato 31 ottobre\, h 10:00 e 11:00 presso la Stanza della Luna – Sperimentiamo AMT \n\n\n\nLaboratorio di disegno e pittura naturale \n\n\n\nA cura di D. Centazzo e J. G. Moral. \n\n\n\n·       Sabato 31 ottobre\, h 17:00 e 18:00 presso la Stanza della Luna – Sperimentiamo AMT \n\n\n\nLaboratorio Coralità e LIS \n\n\n\nA cura di C. Di Lorenzo. \n\n\n\n·       Sabato 7 novembre\, h 10:30 presso la Stanza della Luna – Sperimentiamo AMT \n\n\n\nMarionette in scena – Laboratorio di marionette \n\n\n\nA cura della Compagnia Accettella.  \n\n\n\n·       Sabato 7 novembre\, h 16:00 e 17:30 presso la Stanza della Luna – Sperimentiamo AMT \n\n\n\nMamma che musica – Laboratorio musicale genitori-figli \n\n\n\nA cura di M. Sampaolo. \n\n\n\n·       Sabato 14 novembre\, h 10:00 e 11:30 presso la Stanza della Luna – Sperimentiamo AMT \n\n\n\nTi porto con me – Laboratorio teatrale genitori-figli \n\n\n\nA cura di M. Chinè. \n\n\n\n·       Sabato 21 novembre\, h 10:30 presso la Stanza della Luna – Sperimentiamo AMT \n\n\n\nSong Cover Lab – Laboratorio di improvvisazione vocale \n\n\n\nA cura di M. Piccaluga. \n\n\n\n·       Sabato 21 novembre\, h 16:30 presso la Stanza della Luna – Sperimentiamo AMT \n\n\n\nPoetry Slam \n\n\n\nA cura di M. Simonini. \n\n\n\n·       Venerdì 27 novembre\, h 19:30 presso la Stanza della Luna – Sperimentiamo AMT \n\n\n\nRomanità in musica – Lezione-concerto sulla musica tradizionale \n\n\n\nA cura di T. Visioli. \n\n\n\n·       Venerdì 18 dicembre\, h 17:00 presso la Stanza della Luna – Sperimentiamo AMT \n\n\n\nChristmas Jam – Jam session musicale \n\n\n\nCon i Maestri di Sperimentiamo AMT. \n\n\n\nI laboratori si terranno presso La Stanza della Luna _via Paolo Di Dono\, 169 Roma \n\n\n\nAbbonamento Festival: 25 € intero \n\n\n\n10 € ridotto (under 25 / over 65) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 0645435985 – 3334080635 – info@sperimentiamo.it \n\n\n\nwww. sperimentiamo.it – sperimentiamo_amt
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SUMMARY:Corpo in trama di Gruppo e-Motion
DESCRIPTION:Tra Abruzzo e Sardegna\, la danza contemporanea intreccia memoria\, artigianato e patrimonio immateriale con Texture – Corpo in trama di Gruppo e-Motion  \n\n\n\nUn progetto che mette in dialogo danza contemporanea\, patrimonio culturale e pratiche artigianali\, costruendo un ponte tra Abruzzo e Sardegna attraverso il corpo e la memoria: Texture – Corpo in trama è il nuovo percorso di ricerca\, formazione e produzione\, ideato da Francesca La Cava – direttrice artistica e coreografa della compagnia Gruppo e-Motion – in collaborazione con il compositore e musicista Alessandro Olla\, che da luglio si articolerà in residenze artistiche\, laboratori partecipativi e momenti di restituzione pubblica tra Abruzzo e Sardegna\, fino al debutto dello spettacolo previsto il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese\, all’interno della stagione Erios in Movimento. \n\n\n\nTexture – Corpo in trama nasce dall’incontro tra la danza contemporanea e la tessitura tradizionale che condividono una grammatica fondata sulla relazione tra regola e libertà\, memoria e innovazione\, ripetizione e trasformazione. La tessitura rappresenta da secoli una componente essenziale dell’identità di molte comunità italiane e\, in particolare\, di Sardegna e Abruzzo. Un linguaggio simbolico che custodisce storie\, rituali\, visioni del mondo e forme di trasmissione intergenerazionale che attraversano il tempo.  \n\n\n\nLa ricerca coreografica si sviluppa attraverso l’ascolto del gesto artigianale e della risonanza nel corpo contemporaneo: i movimenti delle mani sul telaio diventano principi compositivi\, matrici di ritmo e relazione\, generatori di nuove possibilità espressive. Nel processo creativo\, i corpi dei performer si intrecciano progressivamente fino a costruire una composizione collettiva che richiama la nascita di un tessuto. Ogni gesto genera connessioni\, attraversamenti\, densità e vuoti\, proprio come accade nel lavoro sul telaio. Al centro del percorso ideato da Francesca La Cava e Alessandro Olla vi è anche una significativa dimensione partecipativa: il progetto si sviluppa infatti attraverso laboratori di danza e composizione corporea aperti alle comunità locali\, concepiti come luoghi di scambio e trasmissione reciproca. In questa prospettiva\, le residenze artistiche assumono un ruolo fondamentale\, in qualità di strumenti di ascolto e immersione nei territori\, per entrare in relazione con le pratiche culturali locali e trasformarle in materia creativa.  Un ruolo centrale nella ricerca è affidato all’incontro con le tessitrici dei territori coinvolti: Daniela e Dolores Ghiani a Isili e Giuliana Rais a Bonorva\, in Sardegna\, Assunta Perilli a Campotosto e Concetta Gianforte a Tornimparte\, in Abruzzo. Attraverso il confronto con i loro saperi e con le pratiche della tessitura\, il progetto indaga il rapporto tra gesto artigianale e gesto coreografico\, intrecciando memoria\, patrimonio e contemporaneità. \n\n\n\nIl percorso è iniziato a luglio a Tornimparte (AQ) con i primi laboratori e una fase di residenza\, inserendosi nel più ampio programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.  Dal 24 agosto 2026\, la ricerca proseguirà presso Rebeccu Arte\, nel territorio di Bonorva (SS)\, per continuare a dialogare con il paesaggio e con le comunità. Il percorso sarà condiviso con il pubblico attraverso una restituzione a Rebeccu\, mentre il 29 agosto il progetto sarà ospite del Festival In Situ di Isili (SU) con ulteriori momenti di presentazione e confronto. Tappe che consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua evoluzione\, valorizzando la dimensione aperta e partecipata della ricerca. L’esito finale della ricerca debutterà il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese (BI) all’interno della stagione Erios in Movimento\, portando in scena una riflessione sul rapporto tra corpo\, memoria e materia. Un progetto di spettacolo che si propone come tessuto vivente di relazioni\, in cui ogni presenza contribuisce alla costruzione di un disegno collettivo e in continua trasformazione.
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SUMMARY:AL VIA CONTAMINAZIONI 2026 - TEATRO E DANZA SI INCONTRANO SULLA SCENA
DESCRIPTION:Dal 17 ottobre al 13 dicembre\, il Molinari Art Center Teatrolibero (Via Antonino Lo Surdo\, 51)\, presenta CONTAMINAZIONI 2026\, la rassegna ideata nel 1994 da Giacomo Molinari\, che torna con un progetto articolato in due percorsi dedicati ai linguaggi della scena contemporanea: RESPIRI\, dedicato alla danza\, e LABOX\, dedicato alla prosa. \n\n\n\nSostenuta dalla Regione Lazio e con il patrocinio del Municipio Roma XI Arvalia Portuense\, la rassegna è diretta artisticamente da Giacomo Molinari e nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra linguaggi\, generazioni ed esperienze differenti\, creando uno spazio di incontro\, ricerca e confronto tra artisti e pubblico. \n\n\n\n«Due linguaggi. Un’unica visione. Corpi che raccontano. Parole che danzano.» \n\n\n\nÈ questo il motto che accompagna CONTAMINAZIONI e ne esprime la vocazione: mettere in relazione danza e parola\, corpo e racconto\, movimento e drammaturgia\, superando i confini tra discipline e trasformando le differenze in occasioni di confronto e contaminazione artistica. \n\n\n\nCon RESPIRI e LABOX\, CONTAMINAZIONI 2026 disegna due percorsi autonomi e complementari\, uniti da una stessa visione: valorizzare la ricerca contemporanea e alimentare un dialogo vivo tra artisti\, linguaggi e pubblico. \n\n\n\nRESPIRI | Danza\n\n\n\nRESPIRI è la sezione di CONTAMINAZIONI 2026 dedicata alla danza e alla ricerca coreografica contemporanea\, con cinque spettacoli che attraversano poetiche\, sensibilità e linguaggi differenti. \n\n\n\nIl progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi e giovani coreografi\, offrendo loro uno spazio in cui presentare il proprio lavoro\, sperimentare e incontrare il pubblico. Un’attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni della scena coreografica e alla loro capacità di esplorare forme espressive originali\, dando voce al presente attraverso il corpo\, il movimento e le molteplici possibilità della scena. \n\n\n\nI cinque appuntamenti compongono così un panorama eterogeneo della danza contemporanea\, in cui la pluralità degli sguardi e delle poetiche diventa uno degli elementi distintivi di RESPIRI. \n\n\n\nLABOX | Prosa\n\n\n\nAlla parola e ai nuovi linguaggi della scena teatrale è dedicata LABOX\, la sezione di CONTAMINAZIONI 2026 che propone cinque spettacoli di prosa. \n\n\n\nIl progetto intende dare spazio alla nuova drammaturgia\, alle scritture contemporanee e agli artisti che ne sono interpreti\, mettendole in dialogo con le opere di autori affermati del panorama teatrale. \n\n\n\nUn confronto tra nuove voci e repertorio\, tra generazioni\, sensibilità e differenti forme di scrittura per la scena\, con l’obiettivo di restituire al pubblico un teatro vivo e aperto\, capace di interrogare il presente e\, al tempo stesso\, di confrontarsi con la grande tradizione drammaturgica. \n\n\n\nCONTAMINAZIONI 2026 si svolgerà negli spazi del Teatrolibero del Molinari Art Center\, luogo dedicato alla creazione e alla sperimentazione artistica che supera la concezione tradizionale del teatro per proporsi come spazio performativo e immersivo dei linguaggi e delle esperienze. \n\n\n\nInserito in un’area della Capitale ancora poco dotata di spazi dedicati alla produzione e alla fruizione culturale\, il Teatrolibero vuole essere anche un punto di riferimento per il territorio: un luogo di incontro\, partecipazione e aggregazione\, capace di avvicinare nuovi pubblici alle arti performative. \n\n\n\nLa visione artistica\n\n\n\n«CONTAMINAZIONI nasce dal desiderio di creare uno spazio in cui le differenze non debbano necessariamente essere separate\, ma possano diventare occasione di incontro. Danza e teatro utilizzano strumenti diversi\, ma condividono la stessa necessità: raccontare l’essere umano e il tempo che abita. Con RESPIRI e LABOX vogliamo sostenere le nuove generazioni di artisti\, accogliere la ricerca e la sperimentazione e\, nello stesso tempo\, mantenere vivo il dialogo con autori e linguaggi che hanno segnato e continuano a segnare la scena teatrale. Credo che un luogo dedicato all’arte debba essere soprattutto questo: uno spazio aperto\, capace di generare possibilità\, incontri e nuovi sguardi.» Giacomo Molinari\, Direttore artistico \n\n\n\nIl Molinari Art Center e il territorio\n\n\n\nCONTAMINAZIONI si inserisce nel percorso che il Molinari Art Center Teatrolibero porta avanti da anni nella promozione e nella diffusione della cultura e delle arti performative. \n\n\n\nAccanto all’attività di formazione\, il Centro intende rafforzare il proprio ruolo come luogo di produzione\, ricerca\, incontro e condivisione artistica\, capace di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni e di favorire il dialogo tra artisti\, pubblico e territorio. \n\n\n\nIn questa prospettiva assume particolare rilievo il rapporto con il Municipio Roma XI Arvalia Portuense. L’obiettivo è contribuire\, attraverso la cultura\, alla crescita e alla vitalità del territorio\, creando occasioni di partecipazione e incontro e avvicinando alle arti performative un pubblico sempre più ampio. Un progetto culturale che sceglie così di radicarsi nel territorio e\, allo stesso tempo\, di aprirlo a nuovi linguaggi\, esperienze e possibilità di confronto. \n\n\n\nCon CONTAMINAZIONI\, il Molinari Art Center Teatrolibero rinnova il proprio impegno a costruire uno spazio culturale aperto alla città\, in cui formazione\, produzione e fruizione possano dialogare e nel quale teatro e danza diventino occasioni di partecipazione\, conoscenza e condivisione. \n\n\n\nInfo & Contatti: \n\n\n\nTel. 06.557.46.85 \n\n\n\nmacteatrolibero@gmail.com
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SUMMARY:Festival delle Colline Torinesi
DESCRIPTION:Il 6 ottobre inaugura il Festival delle Colline Torinesi. Un anno segnato da molte novità. La condirezione di Isabella Lagattolla e Federica Rosellini\, due generazioni e una continuità di impegno nel campo della creazione contemporanea\, che si concretizzano in tredici giorni di fitta programmazione teatrale con molti artisti\, artiste e artistə per la prima volta in Italia e tante prime nazionali.  \n\n\n\nCOLLINE 31 è Romeo Castellucci\, Janaina Leite\, Industria Indipendente\, Sara Leghissa\, Schoß Company\, Marco Donnarumma\, Francesca Grilli\, madalena reversa\, Margherita Pevere\, Marco D’Agostin\, Flinn Works\, Hashem Hashem\, Núria Guiu Sagarra \n\n\n\nPROGRAMMA DELLA PRIMA SETTIMANA \n\n\n\nPreludio del cartellone alla Fondazione Merz sarà un nuovo titolo di Romeo Castellucci Credere alle maschere (6>7 ottobre Fondazione Merz)\, evento performativo che riflette sul conflitto tra immagine e legge\, violenza del linguaggio e responsabilità collettiva servendosi di due elementi iconici: una maschera e un’opera di Andy Warhol.  \n\n\n\nIl festival si apre anche all’Astra con Janaina Leite\, affermata artista brasiliana per la prima volta in Italia\, punto di riferimento nella ricerca sul teatro documentario\, sulle scritture autobiografiche in scena\, sul corpo e la sua valenza sessuale. Intorno alla sua opera si costruisce un Focus: l’inaugurazione al Teatro Astra è affidata al suo spettacolo Stabat Mater (8>9 ottobre Teatro Astra)\, in cui Leite lavora con sua madre e un pornoattore mascherato\, e nei giorni successivi ci saranno le due performance Deeper One (8>10 ottobre Teatro Astra)\, un’esperienza immersiva per singolo spettatore\, sospesa tra presenza e realtà virtuale e The Material and Immaterial Body in its Borderline (9 ottobre Teatro Astra) che racconta il suo percorso di indagine sul corpo materiale e immateriale.  \n\n\n\nNovità di questa trentunesima edizione è Industria Indipendente\, collettivo artistico e di ricerca di Erika Galli e Martina Ruggeri\, al Festival con il dittico su Don Chisciotte e Kathy Acker\, presentato per la prima volta in Italia in forma completa: Quixote / Dammi i brividi – ma non per la paura (video) e Quixote / A rose is not a rose (solo) (10 ottobre Fondazione Merz) vedono in scena Anna Maria Ajmone e in video Silvia Calderoni.  \n\n\n\nSara Leghissa è artista\, ricercatrice e performer con base a Milano. Presenta Muscles [Public Literature] (10 ottobre Fondazione Merz); di nuovo al Festival una riflessione sull’opera di Kathy Acker\, questa volta con un testo che afferma il corpo come spazio politico\, trasformato dall’artista in un manifesto militante contro il linguaggio ordinario. La palestra diventa campo di lotta queer\, dove muscoli e desiderio sabotano norme morte e strutture oppressive attraverso una letteratura pubblica e ribelle. \n\n\n\nPer la prima volta al Festival è la Schoß Company di Lisa Tatin (cantante/performer) e Simona Gallo (video light designer). La compagnia\, svizzera\, sviluppa una ricerca interdisciplinare che unisce musica\, voce\, elettronica e performance visiva. La vediamo in: LAB21_Mon corps n’obéit plus (11 ottobre Fondazione Merz)\, prima italiana\, che immagina un corpo che capta e disturba\, fatto di sensori che lo rendono interfaccia sensibile e Personne ne ramasse ma langue (11 ottobre Fondazione Merz)\,incantazione a due voci che attraversa il pubblico unendo corpo e parola dando vita ai testi poetici di autrici impegnate come Lisette Lombé\, Laura Vazquez\, Stéphanie Vovor\, Cécile Coulon\, Kae Tempest. \n\n\n\nPROGRAMMA DELLA SECONDA SETTIMANA \n\n\n\nFa parte del programma Marco Donnarumma\, artista performativo dell’audio e dei nuovi media: italiano che vive e opera a Berlino. Ex Silens + Niranthea (12 ottobre Coro di Santa Pelagia)\, per la prima volta in Italia\, reinventa l’ascolto come atto politico. Tra corpo\, suono e tecnologia\, un rituale sensoriale abita la sordità come altra percezione. Protesi uditive\, impianti cocleari e algoritmi di intelligenza artificiale diventano organi sonori condivisi: non correggono\, amplificano mondi. Umani e postumani vibrano insieme\, oltre la norma. Un’esperienza audiovisiva creata per essere vissuta da persone sorde e udenti. \n\n\n\nL’artista visiva Francesca Grilli presenta Sparks (13 ottobre Teatro Astra)\, una performance partecipativa che rovescia il rapporto di potere tra adulto e bambino. Attraverso la lettura della mano\, l’infanzia diventa guida e custode di visioni. \n\n\n\nHanno già una storia di Festival\, i madalena reversa\, coppia artistica e nella vita\, padovano lui\, palermitana lei. Si cimentano questa volta con la composizione di Messiaen\, Pour la fin du temps (13 ottobre Teatro Astra)\, e con l’invenzione di una installazione luminosa e sonora. Il quartetto fu scritto nel campo di concentramento di Görlitz. Viene ritenuto uno dei più grandi esempi di musica da camera.  \n\n\n\nMargherita Pevere presenta Lament (14 ottobre Teatro Astra)\, prima italiana\, una performance che esplora storie trascurate ed ecologie post‑incendio. L’opera guarda al fuoco oltre l’evento spettacolare\, concentrandosi sulle sue conseguenze meno visibili\, dove suolo\, comunità ed ecosistemi si trovano esposti tanto all’erosione quanto alla rigenerazione.  \n\n\n\nApproda al Teatro Astra Marco D’Agostin\, Premio Ubu per la danza 2025\, con uno spettacolo che è anche teatro\, parola. Ha per titolo Asteroide (15 ottobre Teatro Astra). Un misterioso paleontologo si presenta al pubblico per discorrere\, ironicamente\, di ossa\, estinzioni e materiale cosmico.  \n\n\n\nI Flinn Works\, collettivo berlinese che arriva per la prima volta in Italia\, si esercita a riflettere sui crediti di carbonio e sulla questione del greenwashing con Carbon Negative (16>17 ottobre Fondazione Merz)\, spettacolo tra laboratorio e performance\, che invita il pubblico a scegliere\, riflettere e agire su un futuro climatico possibile. \n\n\n\nLa scena artistica libanese\, che costituisce un elemento di continuità nelle politiche culturali del Festival\, torna anche quest’anno con Hashem Hashem\, poeta e performer di Beirut\, parte attiva in diverse organizzazioni LGBTQIA+\, per la prima volta in Italia. Propone الصّوت الذي يبقى – The Sound that Remains (16 ottobre Coro di Santa Pelagia)\, performance che\, intrecciando scrittura poetica e sound design con un set che ricorda i lavori di Kae Tempest\, restituisce un paesaggio sonoro vivo e politico. Si parte dall’esplosione del porto di Beirut del 2020 per giungere alle nuove guerre del 2024 e 2026\, aggiungendo stratificazioni di suoni\, ferite e memorie.  \n\n\n\nConclude il Festival un ultimo Focus su Núria Guiu Sagarra\, coreografa e danzatrice catalana pluripremiata\, per la prima volta in Italia con i suoi spettacoli. In scena Supermedium (17>18 ottobre Teatro Astra)\, nel quale otto corpi femminili o non binari agiscono come medium\, canalizzando movimenti provenienti da tempi e contesti diversi. Attraverso atti di invocazione\, possessione e quasi esorcismo\, l’opera crea una narrativa speculativa in cui il corpo diventa un archivio vivente\, capace di trasmettere ricordi\, gesti e storie attraverso le generazioni. L’artista propone anche il suo ultimo lavoro\, l’assolo POV (17>18 ottobre Teatro Astra)\, che esplora un corpo posseduto da una molteplicità di altri corpi\, immagini e immaginari\, provenienti da tempi e spazi differenti\, siano essi reali o fittizi. \n\n\n\nPROGRAMMA INTORNO AL FESTIVAL \n\n\n\nAl fine di rendere i tredici giorni di Festival un’esperienza compatta\, unica e ricca da vivere nel suo insieme è previsto un articolato programma di laboratori\, incontri e proiezioni distribuiti lungo l’arco delle due settimane in diversi spazi cittadini. Questi momenti di approfondimento sono aperti al pubblico o destinati ai professionisti del settore che potranno dialogare e confrontarsi con artisti\, artiste e artistə
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SUMMARY:"SI NASCE ANCORA"\, mostra a Pavart Gallery
DESCRIPTION:In occasione di Rome Art Week 2026\, Pavart gallery presenta la mostra collettiva “SI NASCE ANCORA” curata Velia Littera\, un invito a recuperare lo sguardo puro del fanciullino pascoliano\, quel modo di vedere che non si lascia indurire dal cinismo\, ma che continua a cercare la bellezza nelle piccole cose\, a tessere legami invisibili e a credere nel domani. \n\n\n\nArtisti in mostra: Anna Cesarini\, Antonio La Rosa\, Armando Di Nunzio\, Cleonice Gioia\, Davide Cocozza\, Dory Zard\, Graziella Buccini\, Giovanni Trimani\, Luigi Notarnicola\, Monica Vanno\, Nino De Luca\, Pierpaolo Miccolis\, Pennyboy\, Prisca Tozzi\, Stefano Trappolini\, Uter\, Valeria Magini\, Vittorio Pavoncello. \n\n\n\n«Il mondo nasce per ognun che nasce al mondo»   — Giovanni Pascoli \n\n\n\n“Si nasce ancora” è un progetto espositivo che nasce da una riflessione sulla nascita come esperienza fondativa dell’essere umano\, capace di introdurre nel mondo qualcosa che prima non c’era\, \n\n\n\nuna nuova presenza\, una nuova storia\, uno sguardo ancora imprevedibile. \n\n\n\nNascere significa entrare in una realtà che esiste già\, in un tempo che non abbiamo scelto e dentro una storia cominciata prima di noi. Significa ricevere un patrimonio di memoria\, conoscenze\, conquiste e contraddizioni\, ma anche avere la possibilità di attraversarlo e trasformarlo. Ogni nascita introduce infatti nel presente una possibilità nuova. \n\n\n\nÈ da questa prospettiva che la mostra invita a guardare al tema della natalità. In una società nella quale la nascita viene spesso affrontata prevalentemente attraverso i dati demografici\, il calo delle nascite e le difficoltà economiche e sociali\, “Si nasce ancora” propone di restituire centralità al significato umano e simbolico del nascere\, \n\n\n\nriconoscendolo come un momento di apertura\, di fiducia e di potenziale trasformazione. \n\n\n\nUna nuova vita arriva in un mondo imperfetto\, come lo sono stati tutti i mondi prima di questo. Ogni generazione ha conosciuto crisi\, paure\, guerre e trasformazioni\, eppure ha continuato a costruire\, creare\, amare e immaginare. Nascere significa allora accogliere ciò che ancora non conosciamo\, senza poter stabilire in anticipo quale sarà la strada di chi viene al mondo. \n\n\n\nQuesta apertura all’inedito porta la riflessione anche sul concetto di progresso etico. La scienza\, la tecnologia e la conoscenza hanno ampliato enormemente le possibilità dell’essere umano\, modificando in profondità il modo di vivere\, comunicare\, produrre e creare. Ma il progresso non può essere identificato esclusivamente con la velocità\, la crescita o l’efficienza. \n\n\n\nLa presenza di una nuova vita\, fragile e incompiuta\, ci ricorda il valore del tempo\, della cura\, delle relazioni\, dell’ascolto\, della pace e della possibilità di crescere senza dover essere immediatamente definiti. Il progresso etico nasce dalla capacità di interrogarsi non soltanto su ciò che possiamo fare\, ma sulla qualità della vita che vogliamo rendere possibile. \n\n\n\nÈ in questo spazio di possibilità che nascita e arte si incontrano. Anche un’opera nasce dall’incontro tra ciò che già esiste e qualcosa che ancora non c’è. L’artista parte dalla materia\, dalla memoria\, \n\n\n\ndall’esperienza e dal proprio tempo per dare forma a qualcosa di nuovo. \n\n\n\nL’opera può modificare lo sguardo\, mettere in discussione ciò che appare acquisito e aprire una prospettiva inattesa. \n\n\n\nLa mostra non propone una rappresentazione univoca della nascita e non intende fornire una risposta alle questioni legate alla natalità. Attraverso le opere\, la nascita viene piuttosto valorizzata come possibilità e come atto di fiducia\, fiducia in qualcuno che ancora non conosciamo\, nella sua libertà di diventare ciò che non possiamo prevedere e \n\n\n\nnella capacità dell’essere umano di trasformare la realtà ricevuta. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, “Si nasce ancora” recupera anche lo sguardo del fanciullino pascoliano\, quello sguardo originario capace di meravigliarsi\, di riconoscere la bellezza nelle piccole cose e di mantenere aperta la possibilità dello stupore. \n\n\n\nValorizzare la nascita significa\, in definitiva\, riconoscere il valore dell’inizio. Significa accogliere ciò che ancora non conosciamo e considerare ogni nuova vita non soltanto come parte di una realtà già esistente\, ma come una possibilità capace di rinnovarla. \n\n\n\nPerché ogni volta che qualcuno nasce\, il mondo nasce ancora. \n\n\n\nVelia Littera è una curatrice attiva a Roma\, nota per essere la fondatrice e direttrice della galleria d’arte Pavart. Con un background professionale nel mondo del design\, nel 2010 sceglie di dedicarsi interamente alla promozione dell’arte contemporanea\, sviluppando una linea curatoriale incentrata su un’arte etica\, sostenibile e dal forte impatto sociale. Attraverso linguaggi che spaziano dalla pittura alla scultura fino alla fotografia e l’arte digitale\, focalizza la propria ricerca su temi legati all’ambiente\, ai diritti umani e alla sensibilizzazione della società. Nella sua visione\, la galleria d’arte smette di essere un semplice spazio espositivo per trasformarsi in un laboratorio dinamico di dialogo e di stimolo per le coscienze contemporanee. \n\n\n\nDate Mostra: dal 19 ottobre al 27 novembre 2026 \n\n\n\nEvento inaugurale di Rome Art Week e cocktail: 22 ottobre 2025\, ore 18:00 \n\n\n\nWine tasting: Casa vinicola Borgo del Baccano \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nPavart Gallery\, galleria d’arte contemporanea: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356
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SUMMARY:Padova Jazz Festival 2026
DESCRIPTION:Amii Stewart e Dee Dee Bridgewater: due dive della black music incorniciano il cartellone del Padova Jazz Festival 2026. Incontri tra artisti di generazioni diverse\, intersezioni stilistiche che portano il jazz a confrontarsi con la contemporaneità\, ascolti esplorativi lungo le traiettorie geografiche e storiche della musica afroamericana: tutto ciò si ritrova nel programma della kermesse padovana\, nel quale per altro spiccano le presenze femminili\, con nove musiciste leader su sedici concerti. \n\n\n\nDal 22 ottobre all’8 novembre (con in più un’anteprima il 10 ottobre) il festival ospiterà star della scena sia internazionale (Kurt Elling con gli Yellowjackets) che italiana (Doctor 3 con Luciano Biondini)\, artisti di massimo prestigio ma di rara visibilità in Italia (Delfeayo Marsalis\, Brandee Younger)\, giovani rising starsche lasciano allibiti per la maturità espressiva (Isaiah Collier). Continuano inoltre le esplorazioni dei legami tra musica afroamericana e musica latin (Yilian Cañizares\, Marialy Pacheco) e del jazz italiano\, con artisti il cui talento merita una vera riscoperta. \n\n\n\nQuesto cast policromo calcherà gli innumerevoli palcoscenici del festival: dalle sale di pregio storico e architettonico (Teatro Verdi\, Sala dei Giganti al Liviano\, Centro Culturale Altinate/San Gaetano)\, al palco per grandi eventi del Gran Teatro Geox\, agli spazi più informali del Barco Teatro e le aule dell’Università degli Studi di Padova. \n\n\n\nIl Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto\, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nAspettando il festival \n\n\n\nSabato 10 ottobre al Gran Teatro Geox\, Amii Stewart sarà protagonista di un concerto che farà da anteprima alla ventottesima edizione del Padova Jazz Festival. Un prologo con una regina del canto black che ha grandi storie da raccontare\, grazie a un programma musicale dalle forti connotazioni narrative. Amii Stewart ha raggiunto il successo planetario nel 1979 con Knock on Wood. Da allora la sua voce potente e la sua carismatica presenza scenica hanno affascinato numerose generazioni di fan: una carriera lunga e prolifica grazie alla capacità della Stewart di reinventarsi rimanendo sempre un punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo. \n\n\n\nJazz Music Matters\n\n\n\nNelle tre serate principali del festival al Teatro Verdi la musica si fa veicolo di messaggi sociali e di impegno civile\, ma funziona anche come scrigno di memorie storiche. \n\n\n\nL’unione tra Kurt Elling e gli Yellowjackets crea una collaborazione avvincente tra due superpotenze del jazz: Elling è celeberrimo per l’istrionismo improvvisativo e la voce di baritono che lo ha fatto definire “un Frank Sinatra dotato di superpoteri”; gli Yellowjackets sono una leggenda del jazz fusion. Una simile band è fondamentale per permettere a Elling di volare alto in “Celebrate Weather Report”\, un omaggio alla musica dei Weather Report che si ascolterà il 5 novembre. \n\n\n\nUna grande diva non fa mai le cose per caso. La band della cantante Dee Dee Bridgewater (che si esibirà il 6 novembre) è un quartetto tutto femminile assemblato per eseguire brani di protesta e lanciare un grido di battaglia: “We Exist!”. Arte e attivismo si materializzano\, in un’ottica totalmente femminile\, nella poliedrica\, raffinata e potente vocalità di una leggenda della musica jazz.  \n\n\n\nL’ultima serata al Verdi\, il 7 novembre\, sarà con il giovane sassofonista chicagoano Isaiah Collier. Sentirlo alle prese con un omaggio a John Coltrane (di cui per altro ricorre il centenario della nascita) è qualcosa di rivelatorio. L’urgenza espressiva è degna del suo modello\, riflessivo\, introspettivo e feroce al contempo. Dei quartetti coltraniani\, con la loro potenza e le trame intricate\, Collier sviluppa ogni possibilità\, giocando sfacciatamente allo stesso livello di intensità tecnica e spirituale. DownBeat\, massima autorità in materia\, non ha dubbi: Collier è “il prossimo gigante del sassofono” e “ha trasceso il livello del prodigio. Non è la sua età a scioccare. È quello che sta suonando”. \n\n\n\nCuba a Padova \n\n\n\nProseguendo il filone inaugurato lo scorso anno\, il Padova Jazz Festival 2026 lancia un affondo nei territori del latin jazz con due artiste di enorme virtuosismo e comunicativa\, entrambe originarie di L’Avana. \n\n\n\nNello stile della violinista e cantante Yilian Cañizares il jazz coabita con la musica cubana e la classica. Questo incrocio dà forma a una musica di raro equilibrio tra gli estremi del colto e il popolare. Così è anche nel trio col quale si esibirà a Padova (23 ottobre\, Sala dei Giganti): un caleidoscopio sonoro nel quale confluiscono innumerevoli ispirazioni\, un progetto di musica globale dalle infinite sfaccettature. \n\n\n\nIl 30 ottobre all’Auditorium Centro Culturale Altinate/San Gaetano arriverà la pianista Marialy Pacheco\, il cui trio espande la tavolozza di colori della musica cubana\, spingendola verso le tradizioni dell’America Latina e le influenze della musica classica. E infatti la musica suona autentica e tradizionale eppure anche contemporanea. \n\n\n\nLa tradizione con una marcia in più \n\n\n\nCi sono poi concerti capaci di riportare alla luce le radici del jazz afroamericano\, vivificandone la tradizione ma anche aggiornandola alla sensibilità moderna. \n\n\n\nÈ il caso del trombonista Delfeayo Marsalis\, esponente della più celebre dinastia jazzistica al mondo\, la Marsalis Family (è figlio di Ellis Marsalis e fratello di Wynton e Branford). È una vera rarità ascoltarlo in Italia. A Padova arriverà (il 31 ottobre alla Sala dei Giganti) con un inedito quintetto con la presenza in front line di Eric Alexander\, uno dei massimi rappresentanti odierni del sax tenore: è la prima volta che questi due grandi solisti condividono il palco in Europa. Delfeayo si appropria della profonda eredità musicale della sua terra d’origine\, culla del jazz\, e dimostra che non sempre è necessario essere avanguardisti per indicare la strada verso il futuro. Delfeayo sfoggia swing\, groove ed entertainment: a New Orleans il jazz si basa su questi valori fondamentali.  \n\n\n\nBrandee Younger ha rivoluzionato il ruolo dell’arpa nella musica jazz\, come si ascolterà il 29 ottobre all’Auditorium Centro Culturale Altinate/San Gaetano. Con l’innovazione sonora e stilistica di Brandee\, che smantella qualunque limitazione relativa allo strumento\, l’arpa entra di slancio nell’era della musica digitale\, mentre risalta con grande intensità il senso di rispetto per le radici e la presenza di uno scopo. \n\n\n\nIl 22 ottobre nell’Aula Rostagni dell’Università degli Studi di Padova il sassofonista Pietro Tonolo si esibirà in un format tagliato su misura per i grandi solisti del sax\, il trio senza pianoforte\, con una ritmica d’alto profilo:Dario Deidda e Jorge Rossy. \n\n\n\nI Doctor 3 (Danilo Rea\, Enzo Pietropaoli e Fabrizio Sferra) sono stati salutati sin dai loro esordi\, quasi trent’anni fa\, come uno dei gruppi più innovativi del jazz italiano\, grazie alla libertà espressiva con la quale reinterpretano il repertorio pop\, rock e soul internazionale\, conferendogli una marcata personalità jazzistica. La loro esibizione al Padova Jazz Festival (il 24 ottobre alla Sala dei Giganti) sarà resa speciale dalla presenza come ospite del fisarmonicista Luciano Biondini. \n\n\n\nMatinée domenicali \n\n\n\nOgnuna delle tre settimane del Padova Jazz Festival si completa con un live la domenica mattina\, sempre al Barco Teatro. Concerti che portano il jazz a contatto con altre esperienze musicali. \n\n\n\nIl 25 ottobre la cantante brasiliana Silvania Dos Santos e il chitarrista Giancarlo Bianchetti propongono un percorso attraverso la più autentica musica brasiliana\, inframmezzandola con alcune composizioni originali del duo. \n\n\n\nLa contrabbassista e cantante Arabella Rustico (in arte semplicemente Arabella) è l’espressione del rinnovamento del vivaio jazzistico italiano. Giovanissima e dinamica\, a proprio agio al fianco di numerosi grandi nomi della musica pop nazionale\, Arabella lascia emerge la sua più pura vocazione jazzistica quando si esibisce alla testa di propri gruppi\, come il trio che si ascolterà l’1 novembre. \n\n\n\nIl concerto dei Lovesick (8 novembre) sarà un’immersione nelle atmosfere americane degli anni Quaranta e Cinquanta\, tra country\, rock’n’roll\, western e swing. Gli appassionati di jazz\, potranno divertirsi a rintracciare (non sono poi così nascoste) le parentele di queste musiche popolari con quelle di matrice jazz afroamericana. \n\n\n\nPomeriggi per orecchie curiose \n\n\n\nL’ultimo fine settimana del festival\, ai tre grandi live serali al Teatro Verdi si affiancano altrettanti concerti pomeridiani al Ridotto del Teatro Verdi con accattivanti proposte di jazz italiano. \n\n\n\nSi inizia il 5 novembre con il quartetto di Vito Di Modugno\, uno dei gioielli (nascosti) del jazz nazionale. Sentirlo all’organo Hammond sarà una sorpresa per chi non lo conosce e una gioia per chi ha avuto modo di ascoltare\, magari a ripetizione\, i fenomenali dischi del tastierista pugliese. \n\n\n\nQuello tra Massimo Moriconi ed Emilia Zamuner è un connubio artistico di straordinaria intensità\, come si potrà appurare il 6 novembre. Con la formula essenziale di contrabbasso e voce\, i due musicisti creano un’atmosfera intima e coinvolgente\, con sorprendenti e talvolta ironici giochi di prestigio tra ritmo e melodia. \n\n\n\nIl 7 novembre si ascolterà il trio “Amos Alfredson Project” del vibrafonista Saverio Tasca: formazione che ingloba elementi variegati dalla musica occidentale\, sia classica che etnica\, ponendosi come voce eccentrica nel filone del jazz europeo. \n\n\n\nJazz da leggere e guardare \n\n\n\nL’incontro tra il jazz e le altre forme di espressione artistica accompagna il festival in tutto il suo percorso\, con vari appuntamenti a ingresso gratuito.  \n\n\n\nL’arte della fotografia jazz è da sempre al centro degli interessi del Padova Jazz Festival. Quest’anno le mostre fotografiche saranno due: la prima dedicata agli scatti di Tim Dickenson (dal 28 ottobre al 28 novembre alle Scuderie di Palazzo Moroni)\, l’altra alle immagini di Alessandra Freguja (dal 19 ottobre al 22 novembre al Caffè Pedrocchi). \n\n\n\nDue anche gli incontri letterari\, alla Sala Bianca del Caffè Pedrocchi\, con gli autori invitati a presentare le proprie opere: Nicola Gaeta introdurrà il suo libro Black Beauty. Storie di musica nera affiancato da Michele Bugliari (23 ottobre); Claudio Fasoli parlerà del suo Jazz\, architetture di un azzardo assieme a Francesco Martinelli (30 ottobre). \n\n\n\nAnna Piratti creerà per il festival l’opera “Minaccia sereno” (dal 23 ottobre al 16 novembre\, Sala delle Pigne – Osservatorio Astronomico di Padova). \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nANTEPRIMA \n\n\n\nSabato 10 ottobre \n\n\n\nGran Teatro Geox\, ore 21:15 \n\n\n\nAMII STEWART \n\n\n\nAmii Stewart (voce)\, Jeanne Hadley (chitarra\, cori)\, Riccardo del Togno (tastiere)\, Paolo Paracchini (basso)\, Dario Tanghetti (percussioni)\, Giuseppe Tringali (batteria) \n\n\n\nFESTIVAL \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre \n\n\n\nUniversità degli Studi di Padova – Dipartimento di Fisica e Astronomia “G. Galilei”\, Aula Rostagni\, ore 21 \n\n\n\nDJP TRIO \n\n\n\nfeat. Pietro Tonolo\, Dario Deidda & Jorge Rossy \n\n\n\nPietro Tonolo (sax tenore e soprano\, flauto)\, Dario Deidda (basso elettrico)\, Jorge Rossy (batteria\, vibrafono) \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre \n\n\n\nSala dei Giganti al Liviano\, ore 21 \n\n\n\nYILIAN CAÑIZARES TRIO \n\n\n\nYilian Cañizares (violino\, voce)\, Childo Tomas (basso elettrico)\, Inor Sotolongo (percussioni) \n\n\n\nSabato 24 ottobre \n\n\n\nSala dei Giganti al Liviano\, ore 21 \n\n\n\nDOCTOR 3 \n\n\n\nguest LUCIANO BIONDINI \n\n\n\nDanilo Rea (pianoforte)\, Enzo Pietropaoli (contrabbasso)\, Fabrizio Sferra (batteria)\, Luciano Biondini (fisarmonica) \n\n\n\nDomenica 25 ottobre \n\n\n\nBarco Teatro\, ore 11 \n\n\n\nSILVANIA DOS SANTOS & GIANCARLO BIANCHETTI DUO \n\n\n\nSilvania Dos Santos (voce\, percussioni)\, Giancarlo Bianchetti (chitarra\, percussioni) \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre \n\n\n\nAuditorium Centro Culturale Altinate / San Gaetano\, ore 21 \n\n\n\nBRANDEE YOUNGER TRIO \n\n\n\nBrandee Younger (arpa)\, Rashaan Carter (contrabbasso)\, Allan Mednard (batteria) \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre \n\n\n\nAuditorium Centro Culturale Altinate / San Gaetano\, ore 21 \n\n\n\nMARIALY PACHECO TRIO \n\n\n\nMarialy Pacheco (pianoforte)\, Juan Camilo Villa (basso)\, Miguel Altamar (batteria) \n\n\n\nSabato 31 ottobre \n\n\n\nSala dei Giganti al Liviano\, ore 21 \n\n\n\nDELFEAYO MARSALIS QUINTET feat. ERIC ALEXANDER \n\n\n\nDelfeayo Marsalis (trombone)\, Eric Alexander (sax tenore)\, Renato Chicco (pianoforte)\, Glen Fisher (contrabbasso)\, Joris Dudli (batteria) \n\n\n\nDomenica 1 novembre \n\n\n\nBarco Teatro\, ore 11 \n\n\n\nARABELLA TRIO \n\n\n\nArabella Rustico (contrabbasso\, voce)\, Domenico Sanna (pianoforte)\, Giuseppe Salime (batteria) \n\n\n\nGiovedì 5 novembre \n\n\n\nRidotto del Teatro Verdi\, ore 18:30 \n\n\n\nVITO DI MODUGNO ORGAN QUARTET \n\n\n\nMichele Carrabba (sax)\, Vito Di Modugno (organo Hammond)\, Pietro Condorelli (chitarra)\, Massimo Manzi (batteria) \n\n\n\nGiovedì 5 novembre \n\n\n\nTeatro Verdi\, ore 21 \n\n\n\nKURT ELLING and THE YELLOWJACKETS Celebrate Weather Report \n\n\n\nKurt Elling (voce)\, Russell Ferrante (tastiere)\, Bob Mintzer (sax)\, Dane Alderson (basso)\, William Kennedy (batteria) \n\n\n\nVenerdì 6 novembre \n\n\n\nRidotto del Teatro Verdi\, ore 18:30 \n\n\n\nEMILIA ZAMUNER & MASSIMO MORICONI \n\n\n\n“Doppia Vita” \n\n\n\nMassimo Moriconi (basso)\, Emilia Zamuner (voce) \n\n\n\nVenerdì 6 novembre \n\n\n\nTeatro Verdi\, ore 21 \n\n\n\nTHE DEE DEE BRIDGEWATER QUARTET \n\n\n\n“We Exist!” \n\n\n\nDee Dee Bridgewater (voce)\, Alexis Lombre (pianoforte)\, Liany Mateo (contrabbasso\, basso elettrico)\, Shirazette Tinnin (batteria) \n\n\n\nSabato 7 novembre \n\n\n\nRidotto del Teatro Verdi\, ore 18:30 \n\n\n\nSAVERIO TASCA VIBES TRIO \n\n\n\n“Amos Alfredson Project” \n\n\n\nSaverio Tasca (vibrafono)\, Alessio Zoratto (contrabbasso)\, Luca Colussi (batteria) \n\n\n\nSabato 7 novembre \n\n\n\nTeatro Verdi\, ore 21 \n\n\n\nISAIAH COLLIER plays COLTRANE \n\n\n\nIsaiah Collier (sassofoni)\, Davis Whitfield (pianoforte)\, Conway Campbell (contrabbasso)\, Tim Regis (batteria) \n\n\n\nDomenica 8 novembre \n\n\n\nBarco Teatro\, ore 11 \n\n\n\nLOVESICK \n\n\n\nPaolo Roberto Pianezza (voce\, chitarra\, lap steel)\, Francesca Alinovi (contrabbasso\, voce)\, Lorenzo Assogna (chitarra\, voce)\, Fausto Negrelli (batteria\, voce) \n\n\n\nALTRI EVENTI \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre \n\n\n\nCaffè Pedrocchi – Sala Bianca\, ore 18 \n\n\n\npresentazione del libro Black Beauty. Storie di musica nera (Edizioni LOW\, 2026) di Nicola Gaeta \n\n\n\nCon l’autore e Michele Bugliari \n\n\n\ningresso gratuito  \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre \n\n\n\nCaffè Pedrocchi – Sala Bianca\, ore 18 \n\n\n\npresentazione del libro Jazz\, architetture di un azzardo (Il Saggiatore\, 2025) di Claudio Fasoli \n\n\n\nCon l’autore e Francesco Martinelli \n\n\n\ningresso gratuito  \n\n\n\nDal 28 ottobre al 28 novembre \n\n\n\nScuderie di Palazzo Moroni \n\n\n\n“Jazz Across Europe”  \n\n\n\nMostra fotografica di Tim Dickenson \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nDal 19 ottobre al 22 novembre \n\n\n\nCaffè Pedrocchi \n\n\n\n“The Stage Is Hers” \n\n\n\nMostra fotografica di Alessandra Freguja \n\n\n\ninaugurazione 24 ottobre\, ore 18 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nDal 23 ottobre al 16 novembre \n\n\n\nSala delle Pigne – Osservatorio Astronomico di Padova \n\n\n\n“Minaccia sereno” \n\n\n\nOpera di Anna Piratti \n\n\n\ninaugurazione 22 ottobre\, ore 18 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nin collaborazione con INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica \n\n\n\n*** \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nAssociazione Culturale Miles \n\n\n\nVia Montecchia 22 A\, 35030 Selvazzano (PD) \n\n\n\nTel.: 347 7580904 \n\n\n\ne-mail: info@padovajazz.com \n\n\n\nweb: www.padovajazz.com \n\n\n\nDirezione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi \n\n\n\nConsulenza artistica e Ufficio stampa: Daniele Cecchinicell. 348 2350217      e-mail: dancecchini@hotmail.com \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nGran Teatro Geox \n\n\n\n10/10: Amii Stewart \n\n\n\nPoltronissima: Euro 50 + d.p. \n\n\n\nPlatea numerata: Euro 40 + d.p. \n\n\n\nTribuna numerata: Euro 30 + d.p. \n\n\n\nPrevendite (+ diritti di prevendita) online su: \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nwww.ticketone.it \n\n\n\nwww.padovajazz.com \n\n\n\nUniversità degli Studi di Padova – Dipartimento di Fisica e Astronomia\, Aula Rostagni \n\n\n\nSala Giganti al Liviano \n\n\n\nCentro Culturale San Gaetano \n\n\n\nBarco Teatro \n\n\n\nRidotto Teatro Verdi \n\n\n\nPrevendite (+ diritti di prevendita) online su: \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nwww.padovajazz.com \n\n\n\nSpeciale studenti: biglietto unico studenti 5 euro \n\n\n\nValido per qualsiasi studente di ogni istituto\, su presentazione di badge che lo attesti \n\n\n\nDisponibile solo il giorno stesso al botteghino\, fino a esaurimento (disponibilità limitata) \n\n\n\nTeatro Verdi \n\n\n\nPrevendite (+ diritti di prevendita): \n\n\n\nPresso la biglietteria del Teatro Verdi \n\n\n\nOnline su: www.vivaticket.com \n\n\n\nwww.padovajazz.com \n\n\n\nSpeciale studenti: biglietto unico studenti 10 euro \n\n\n\nValido per qualsiasi studente di ogni istituto\, su presentazione di badge che lo attesti \n\n\n\nDisponibile solo in biglietteria la sera stessa del concerto fino a esaurimento (disponibilità limitata\, solo posti in galleria) \n\n\n\nDisabili: 1 omaggio + 1 intero per accompagnatore \n\n\n\nBambini fino ai 10 anni: 10 euro \n\n\n\nABBONAMENTI ai tre concerti serali al Teatro Verdi: \n\n\n\n5/11: Kurt Elling & The Yellowjackets  + 6/11: Dee Dee Bridgewater + 7/11: Isaiah Collier \n\n\n\nintero 85 euro. Posti numerati solo platea e pepiano \n\n\n\nAcquistabile online e presso la biglietteria del Teatro Verdi
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SUMMARY:“La Rosa Invisibile” al Villa Boscogrande a Palermo
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nIl teatro entra nel quartiere\, coinvolge i suoi abitanti e li porta sulla scena insieme ai professionisti dello spettacolo. È “La Rosa Invisibile”\, produzione originale di teatro partecipato di Associazione Elementi APS\, realizzata con l’intervento del Fondo Nazionale dello Spettacolo (FNS)\, del Comune di Palermo e della Città Metropolitana di Palermo\, in scena il 22 e 23 ottobre alle ore 17.00 a Villa Boscogrande\, nella Piana dei Colli a Palermo.  \n\n\n\nLo spettacolo rappresenta l’approdo di un percorso nato e sviluppato da Associazione Elementi APS nella sede di Elementi Creativi\, bene confiscato alla criminalità organizzata e restituito alla collettività\, nel quartiere Cardillo/Tommaso Natale. Un luogo di formazione\, incontro e produzione artistica condivisa\, nel quale le arti performative diventano strumento di partecipazione e costruzione di comunità. \n\n\n\nLa direzione artistica e organizzativa è di Amelia Bucalo Triglia\, la regia di Rinaldo Clementi. Partecipano alla produzione Luciano Maria Falletta\, Germana Di Cara\, Manfredi Tumminello\, Debora Balatti e gli artisti internazionali del Teatro del Fuoco®. \n\n\n\nPer mesi adulti e bambini\, abitanti del quartiere e cittadini di Palermo\, hanno partecipato gratuitamente ai laboratori di teatro\, mimo\, costumi e scenografia. Il 22 e 23 ottobre saranno loro stessi ad andare in scena\, condividendo il palcoscenico con attori\, musicisti e performer professionisti. A dare ulteriore forza visuale alla rappresentazione sarà la partecipazione degli artisti internazionali del Teatro del Fuoco®\, che entreranno nella narrazione attraverso mimo\, danza e azioni performative\, intrecciando il proprio linguaggio scenico con il teatro\, la musica e il canto. \n\n\n\nIl tempo\, la fortuna e una rosa che ciascuno porta dentro \n\n\n\nAl centro dello spettacolo c’è il Tempo: quello che passa\, cambia le persone\, rovescia le fortune\, porta via ciò che sembrava eterno\, ma può anche offrire l’occasione di ricominciare. \n\n\n\nLa scena si apre idealmente su un mercato sospeso nel tempo\, ispirato simbolicamente alla Palermo delle contaminazioni culturali. Un uomo abituato alla ricchezza e ai privilegi perde ciò che possiede ed è costretto a partire. Una valigia contiene quello che resta della sua vita. Ma proprio quando il mondo che conosceva sembra finito\, lontano dalla propria terra scopre qualcosa che nessuno può portargli via: ciò che sa fare. Da quella scoperta nasce la possibilità di una nuova vita. \n\n\n\nE la vicenda individuale lascia spazio a una domanda universale: \n\n\n\nQual è la nostra rosa invisibile? \n\n\n\nUn talento\, una capacità\, un desiderio rimasto nascosto. È il nucleo della drammaturgia: la “rosa invisibile” come qualcosa che appartiene a tutti e che può essere scoperto cercando\, provando\, sbagliando e ricominciando. La parola teatrale incontra la forza visuale del Teatro del Fuoco®. Mimo\, danza e azioni sceniche diventano immagini del tempo che scorre\, del viaggio\, delle cose perdute e di quelle che possono ancora nascere. Le performance si intrecciano con le scene degli adulti e dei bambini\, con la musica e con il canto\, facendo incontrare nello stesso spazio cittadini e artisti professionisti\, generazioni\, esperienze e linguaggi differenti. \n\n\n\nIl tempo porta via molte cose\, ma il tempo trasforma\, e ci permette di rinascere. \n\n\n\nLA ROSA INVISIBILE \n\n\n\n22 e 23 ottobre 2026 – ore 17.00 \n\n\n\nProduzione: Associazione Elementi APSCon la partecipazione degli artisti internazionali del Teatro del Fuoco®Con la partecipazione di adulti e bambini dei laboratori e cittadini del territorioIngresso gratuito
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LOCATION:Villa Boscogrande \, via T. Natale 91\, Palermo\, ITA\, Italy
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SUMMARY:«Ti posso spiegare» al Teatro Golden
DESCRIPTION:«Ti posso spiegare». Chissà quante volte abbiamo pronunciato questa frase nella nostra vita\, magari nel disperato tentativo di arrampicarci sugli specchi di fronte all’evidenza dei fatti. Ed è proprio quello che accade ai protagonisti del nuovo spettacolo in scena al Teatro Golden\, dal 22 ottobre al 1° novembre 2026. Sul palco Michele La Ginestra\, Beatrice Fazi\, Martina Pinto\, per la regia di Roberto Marafante su testo scritto dallo stesso La Ginestra con Adriano Bennicelli\, alle prese con una commedia degli equivoci. Un marito e una moglie\, vent’anni di matrimonio trascorsi senza sbavature\, fino a quando nel letto matrimoniale compare improvvisamente un’altra donna\, tra l’altro molto più giovane e decisamente affascinante. È proprio da qui che prende vita una storia esilarante\, fatta di un presente inspiegabile e di un passato piuttosto confuso. \n\n\n\nProdotto da Prm Produzioni\, in collaborazione con Teatro7\, lo spettacolo lascia inevitabile spazio alle riflessioni sulle dinamiche della coppia\, tra inevitabili risate e tanta ironia.
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LOCATION:Teatro Golden\, Via Taranto\, 36\, Roma\, 00182\, Italia
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SUMMARY:"Henry V: se vuoi la pace\, prepara la guerra?"al Satiro Off di Verona
DESCRIPTION:Shakespeare 2026: Casa Shakespeare presenta la vera voce della prima rassegna di teatro\, incontri e cultura annuale\, che unisce il contemporaneo alla drammaturgia storica. \n\n\n\nIn uno scenario di guerra\, un soldato solitario si avventura nei meandri delle sue memorie\, rivivendo l’avvicinamento alla battaglia epica di Enrico V di Shakespeare. Il dialogo in inglese\, si trasforma in uno strumento potente per pronunciare un netto rifiuto della guerra\, che minaccia sempre di riemergere quando il dialogo tace. In questa rielaborazione\, il drammaturgo Andrea de Manincor inserisce riflessioni sulla fragilità dell’uomo\, sulle relazioni sociali e sovranazionali\, e sull’esaltazione della guerra\, attraverso la magnifica impresa dei soldati inglesi\, quei “pochi… felici pochi” descritti dallo stesso Shakespeare. \n\n\n\nUna profonda riflessione sulla leadership e sulla guerra\, questa rappresentazione di “Henry V” trasporterà il pubblico nei campi di battaglia e nei corridoi del potere\, esplorando il costo dell’eroismo e della responsabilità direttamente sul palco del Teatro Satiro OFF \n\n\n\nShakespeare 2026 è la rassegna annuale di teatro\, incontri e cultura che mette in luce la città di Verona attraverso gli occhi di Shakespeare\, creando un dialogo vivo tra tradizione e contemporaneità. Il calendario è su shakespeare2026.com \n\n\n\nL’iniziativa è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, il programma che promuove i valori olimpici attraverso cultura\, patrimonio e sport\, in vista dei Giochi Olimpici e Paraolimpici Invernali 2026. \n\n\n\nPARTNER \n\n\n\nMain sponsor Magis.Con il sostegno di Confartigianato Imprese Verona.Con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nShakespeare 2026 sarà un anno di teatro\, formazione e innovazione\, pensato per mettere in dialogo la tradizione shakespeariana con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nAttore: Solimano Pontarollo \n\n\n\nRegia: Solimano Pontarollo \n\n\n\nDi: William Shakespeare e Andrea de Manincor \n\n\n\nAiuto Regia: Beatrice Zuin. \n\n\n\nDisegno luci: Francesco Bertolini \n\n\n\nVideo proiezioni: Francesco Corso \n\n\n\nCostumi: Sycamore T Company \n\n\n\nOggetti di scena: Famiglia de Manincor \n\n\n\nOggetti militari: Mario Vittorio Quattrina \n\n\n\nRipresa video: Leonardo Dalfanti \n\n\n\nFotografia: Giordano Dapiran \n\n\n\nGenere: monologo \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nSpettacolo in costume \n\n\n\nLingua: italiano e inglese sottotitolato  \n\n\n\nDATE E ORARI \n\n\n\nVenerdì 23 Ottobre – ore 10 e 19:45 \n\n\n\nSabato 24 Ottobre – ore 19:45 \n\n\n\nDomenica 25 Ottobre – ore 17:00  \n\n\n\nBIGLIETTI E INFO \n\n\n\nUnder 12: ingresso omaggio (accompagnati\, prenotazione obbligatoria)Accrediti per giornalisti e blogger \n\n\n\nPer avvicinare i giovani al teatro e renderli parte attiva dell’esperienza\, sono previsti biglietti a 5 euro per studenti delle scuole superiori di Verona e provincia\, presentando il badge scolastico la sera dello spettacolo. \n\n\n\nPrenotazioni veloci:https://bit.ly/42mDzfo \n\n\n\nBiglietteria ufficiale è online: \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/tour/shakespeare-2026/4620 \n\n\n\nContatti e accessibilità scrivere a: info@casashakespeare.it
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LOCATION:Teatro Satiro Off\, Vicolo Satiro\, 8\, Verona\, 37121\, Italia
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SUMMARY:"Materia viva"\, la nuova stagione dello Stabile di Catania
DESCRIPTION:“Materia viva” è il titolo della stagione 2026/27 del Teatro Stabile di Catania in programma al Teatro Verga. Sul palcoscenico di via Giuseppe Fava si alterneranno alcuni dei più importanti interpreti della scena italiana contemporanea\, in un cartellone costruito attraverso una rete di relazioni artistiche e produttive che coinvolge teatri\, compagnie e istituzioni culturali di tutta Italia. \n\n\n\nLa materia del teatro come organismo vivo\, in continua trasformazione. La materia delle relazioni\, degli artisti\, delle idee e delle produzioni che prendono forma dall’incontro tra persone\, linguaggi e visioni differenti. È questo il filo conduttore di una stagione che guarda ai grandi classici della drammaturgia europea e internazionale\, alla nuova scrittura\, alla tradizione teatrale italiana e alle più significative esperienze della scena contemporanea. \n\n\n\n“Il TSC è un teatro pubblico d’arte: un luogo che produce cultura\, costruisce relazioni e dialoga con la città. Materia viva racconta un teatro che nasce dall’incontro tra artisti\, teatri e compagnie che condividono principi\, valori e una stessa idea di Teatro. La priorità è l’attore / attrice\, che sta alla base di tutto\, di ogni realizzazione\, da cui nascono e muovono percorsi di collaborazione autentici\, mai di acquisto e scambio\, in una costante prospettiva di trasmissione del mestiere per la creazione del futuro del Teatro come strumento di comprensione fra gli uomini e di incontro di tutte le arti. Vogliamo attrarre nuovo pubblico\, soprattutto giovane\, coinvolgere i curiosi\, gli appassionati e avvicinare al teatro chi oggi non lo frequenta”\, dichiara il direttore del TSC\, Marco Giorgetti. \n\n\n\nLa stagione sarà inaugurata da tre momenti forti\, che daranno subito in avvio il senso del percorso e della nuova rotta del Teatro Stabile\, nel solco delle nuove direttrici portanti. \n\n\n\nIl grande attore e la trasmissione di una tradizione vivente\, prima con un evento speciale che vedrà uno straordinario ritorno\, che sarà successivamente comunicato\, poi con Glauco Mauri\, che non è più fra noi\, ma che è sempre con noi\, perché Maestro di tutti\, con la sua Compagnia\, che continua il suo lavoro di trasmissione dei mestieri e della ricerca\, oggi affidata al regista Baracco e a molte artiste e artisti coinvolti\, a Catania con Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij\, regia di Andrea Baracco\, con Gabriele Graham Gasco dal 13 al 18 ottobre (Compagnia Mauri Sturno). \n\n\n\nLa danza\, come spinta innovativa\, propulsiva\, materica\, corporea\, con la creazione di Zappalà che a Catania nasce\, con L.A.V.A. dal 23 ottobre al 1 novembre\, concept e coreografia di Emio Greco\, Pieter C. Scholten e Roberto Zappalà (ICK Dans Amsterdam\, Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza e Teatro Stabile di Catania). \n\n\n\nQuesto l’intreccio che continua e si alterna\, per tutta la stagione\, fra attorialità e innovazione\, fra tradizione e ricerca\, fra nuova drammaturgia e classicità\, fra giovani e maestri\, per una stagione che è solo il primo step del progetto di rinnovamento dello Stabile\, al quale si aggiungeranno a breve le altre attività\, le altre sale\, le altre proposte di movimento verso quel Teatro del Mediterraneo che ne costituirà la nuova identità. \n\n\n\nEd ecco allora Anna Ferzetti diretta da Pierfrancesco Favino in People\, Places & Things di Duncan Macmillan\, dal 6 al 15 novembre (coproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo e Teatro Stabile di Catania). \n\n\n\nDal 17 al 22 novembre in programma Gin Game di Donald L. Coburn\, con Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi\, regia di Gianpiero Francese (Operaprima) e Orlando\, la commedia di Giuseppe Dipasquale (liberamente ispirata al romanzo di Virginia Woolf)\, con Viola Graziosi\, Arturo Cirillo\, David Coco\, dal 24 al 29 novembre (Marche Teatro\, Teatro Stabile di Catania e Teatro Biondo Palermo). \n\n\n\nDall’1 al 6 dicembre in scena Emigranti di Slawomir Mrożek\, regia di Leo Muscato\, con Valerio Santoro e Claudio Casadio (Teatro Biondo Palermo\, Accademia Perduta Romagna Teatri\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Stabile di Catania e Teatro Stabile d’Abruzzo); il 7 dicembre appuntamento con Gli occhi della guerra di e con Fausto Biloslavo e Gian Micalessin (Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia); Non si sa come di Luigi Pirandello con Franco Branciaroli\, regia di Paolo Valerio\, dall’8 al 13 dicembre (Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro de Gli Incamminati\, Centro Teatrale Bresciano e Teatro Biondo Palermo) e Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde\, regia di Giancarlo Nicoletti\, dal 15 al 20 dicembre con Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo (Goldenart Production\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Teatro Biondo Palermo). \n\n\n\nIl nuovo anno si aprirà con Guerra civile da La Farsaglia\, regia di Andrea De Rosa\, con Daniele Russo e Giuseppe Sartori\, dal 5 al 10 gennaio 2027 (TPE – Teatro Piemonte Europa\, Teatro Stabile di Catania\, LAC Lugano Arte e Cultura e Teatro Metastasio di Prato)\, Fratelli De Filippo tratto dal libro “Vita di Eduardo” di Maurizio Giammusso\, di Carla Cavalluzzi\, Angelo Pasquini\, Sergio Rubini\, di e con Sergio Rubini\, dal 12 al 17 gennaio (Best Live e Teatro Stabile di Catania)\, Otello di William Shakespeare\, regia di Luca De Fusco\, con Luca Lazzareschi\, Federico Vanni e Mersila Sokoli\, dal 19 al 24 gennaio (Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Teatro Biondo Palermo) e Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo\, diretto e interpretato da Geppy Gleijeses dal 26 al 31 gennaio (Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Dear Friends). \n\n\n\nDal 4 al 14 febbraio arriverà sul palco del Verga Non ti pago di Eduardo De Filippo\, con Salvo Ficarra\, Carolina Rosi e Nicola Di Pinto\, regia di Luca De Filippo (Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Catania)\, seguito da Le false confidenze di Pierre de Marivaux\, con Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo\, che ne cura anche la regia\, dal 19 al 28 febbraio (Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Marche Teatro e Teatro Stabile di Catania). Spazio alla musica con Feminae\, il tour teatrale della cantante Tosca\, in programma il 15 febbraio. \n\n\n\nA marzo andranno in scena Romeo e Giulietta di William Shakespeare\, adattamento e regia di Paolo Valerio\, con Giacomo Albites Coen dal 2 al 7 marzo (Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Verdi di Trieste\, Teatro Biondo Palermo\, Teatro Stabile di Catania e Centro Teatrale Bresciano); Autodifesa di Caino di Andrea Camilleri\, diretto e interpretato da Luca Zingaretti dal 9 al 14 marzo (Zocotoco e Fondazione Teatro della Toscana) e Platonov di Anton Čechov\, per la regia di Peter Stein con Maddalena Crippa dal 16 al 21 marzo (Tieffe Teatro Milano\, Fondazione Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Catania e Teatro Biondo Palermo). \n\n\n\nLa stagione proseguirà dal 30 marzo al 4 aprile con Lear\, o del maxiprocesso di Claudio Fava\, esemplare collaborazione con il Teatro della Città nel segno del Teatro civile e dell’impegno\, che da sempre caratterizza il Teatro Stabile (Teatro Stabile di Catania e Teatro della Città); Enigma di Hugh Whitemore con Peppino Mazzotta e la regia di Giovanni Anfuso\, dal 6 all’11 aprile (Teatro Biondo Palermo\, Teatro di Messina – Centro di Produzione e Tieffe Teatro Milano); Ispettore in casa Birling di John Boynton Priestley\, con Ettore Bassi\, Galatea Ranzi e Stefano Santospago\, regia di Piero Maccarinelli\, dal 13 al 18 aprile (La Pirandelliana); Dopo la prova di Ingmar Bergman con Gabriele Lavia che cura anche la regia\, sul palco insieme a Federica Di Martino\, in programma dal 21 al 26 aprile (Compagnia Gabriele Lavia); Pirandello Pulp di Edoardo Erba con Massimo Dapporto e Fabio Troiano\, regia di Gioele Dix\, dal 27 aprile al 2 maggio (Teatro Franco Parenti); L’inconveniente di Juan Carlos Rubio\, con Milena Vukotic insieme a Giulia Fiume e Marco Rossi\, diretto da Luca Manfredi\, dal 4 al 9 maggio (Società per Attori\, Accademia Perduta Romagna Teatri e Teatro Quirino); Uno\, nessuno e centomila di Luigi Pirandello\, per la regia di Domenico Pinelli\, che sarà in scena con Mario Autore e Anna Iodice\, dal 18 al 23 maggio (Gli Ipocriti Melina Balsamo e Teatro Stabile di Catania); Il malato immaginario di Molière\, dal 25 maggio al 30 maggio\, con la regia di Salvo Ficarra e protagonista Angelo Tosto (Teatro della Città – CPT). \n\n\n\nLa campagna abbonamenti prenderà il via il 6 luglio 2026. Gli abbonati potranno confermare il proprio posto esercitando il diritto di prelazione entro il 25 luglio.  \n\n\n\nTeatro Stabile di Catania – Stagione 2026/2027 \n\n\n\nEvento inaugurale – Data da definire \n\n\n\n13 – 18 ottobre 2026 \n\n\n\nDelitto e castigo \n\n\n\ndi Fëdor Dostoevskij \n\n\n\nregia Andrea Baracco \n\n\n\ncon Woody Neri\, Giulio Pautasso\, Arianna Pozzi\, Aurora Spreafico\, Paolo Zuccari \n\n\n\nproduzione Compagnia Mauri Sturno \n\n\n\n23 ottobre – 1 novembre 2026 \n\n\n\nL.A.V.A. \n\n\n\ncoreografia\, concept\, luce\, suono\, set Emilio Greco\, Pieter C. Scholten\, Roberto Zappalà \n\n\n\ndanzatori Compagnia Zappalà Danza e ICK Dans Amsterdam \n\n\n\nproduzione ICK Dans Amsterdam\, Scenario Pubblico \n\n\n\ncoproduzione Zappalà Danza\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n6 – 15 novembre 2026 \n\n\n\nPeople places & things \n\n\n\ndi Duncan Macmillan \n\n\n\ntraduzione Monica Capuani \n\n\n\nregia Pierfrancesco Favino \n\n\n\ncon Anna Ferzetti\, Betty Pedrazzi\, Thomas Trabacchi\, Totò Onnis \n\n\n\nproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n17 – 22 novembre 2026 \n\n\n\nGin game \n\n\n\ndi Donald L. Coburn \n\n\n\nregia Giampiero Solari \n\n\n\ncon Giuseppe Pambieri\, Pamela Villoresi \n\n\n\nproduzione Opeaprima \n\n\n\n24 – 29 novembre 2026 \n\n\n\nOrlando\, la commedia \n\n\n\ntesto e regia Giuseppe Culicchia \n\n\n\ncon Viola Graziosi\, Arturo Cirillo\, David Coco \n\n\n\nproduzione Marche Teatro\, Teatro Stabile di Catania\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n1 – 6 dicembre 2026 \n\n\n\nEmigranti \n\n\n\ndi Sławomir Mrożek \n\n\n\nregia Leo Muscato \n\n\n\ncon Valerio Santoro e Claudio Casadio \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo\, Accademia Perduta Romagna Teatri\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Stabile di Catania\, Teatro Stabile d’Abruzzo \n\n\n\n7 dicembre 2026 \n\n\n\nGli occhi della guerra \n\n\n\ndi e con Fausto Biloslavo e Gian Micalessin \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\n8 – 13 dicembre 2026 \n\n\n\nNon si sa come \n\n\n\ndi Luigi Pirandello \n\n\n\nregia Paolo Valerio \n\n\n\ncon Franco Branciaroli \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro de Gli Incamminati\, Centro Teatrale Bresciano\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n15 – 20 dicembre 2026 \n\n\n\nIl ritratto di Dorian Gray \n\n\n\ndi Oscar Wilde \n\n\n\nregia e drammaturgia Giancarlo Nicoletti \n\n\n\ncon Federico Luna Vincenti e Alessio Vassallo \n\n\n\nproduzione Goldenart Production\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n5 – 10 gennaio 2027 \n\n\n\nGuerra civile \n\n\n\nda La Farsaglia (Guerra civile) di Marco Anneo Lucano \n\n\n\ntesto Fabrizio Sinisi \n\n\n\nregia Andrea De Rosa \n\n\n\ncon Daniele Russo\, Giuseppe Sartori \n\n\n\nproduzione TPE-Teatro Piemonte Europa\, Teatro Stabile di Catania\, LAC Lugano Arte e Cultura\, Teatro Metastasio di Prato \n\n\n\n12 – 17 gennaio 2027 \n\n\n\nFratelli De Filippo \n\n\n\ntratto dal libro Vita di Eduardo di Maurizio Giammusso e Carlo Cavalluzzi\, Angelo Pasquini\, Sergio Rubini \n\n\n\ncon Sergio Rubini \n\n\n\nproduzione Best Live\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n19 – 24 gennaio 2027 \n\n\n\nOtello \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\ntraduzione Gianni Garrera \n\n\n\nadattamento di Luca De Fusco e Gianni Garrera \n\n\n\nregia Luca De Fusco \n\n\n\ncon Luca Lazzareschi\, Francesco Biscione\, Mersila Sokoli\, Federico Vanni \n\n\n\nproduzione Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Torino\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n26 – 31 gennaio 2027 \n\n\n\nIl Sindaco del rione Sanità \n\n\n\ndi Eduardo De Filippo \n\n\n\ndiretto e interpretato da Geppy Gleijeses \n\n\n\ncon la partecipazione di Pino Micol \n\n\n\nproduzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Dear Friends \n\n\n\n4 – 14 febbraio 2027 \n\n\n\nNon ti pago \n\n\n\ndi Eduardo De Filippo \n\n\n\nregia Luca De Filippo \n\n\n\ncon Salvo Ficarra\, Carolina Rosi\, Nicola Di Pinto \n\n\n\nproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro di Napoli\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n15 febbraio 2027 \n\n\n\nTosca \n\n\n\ntour teatrale Feminae \n\n\n\nproduzione Vertigo Music \n\n\n\n19 – 28 febbraio 2027 \n\n\n\nLe false confidenze \n\n\n\ndi Pierre de Marivaux \n\n\n\nregia Arturo Cirillo \n\n\n\ncon Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo \n\n\n\nproduzione Teatro di Roma\, Marche Teatro\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n2 – 7 marzo 2027 \n\n\n\nRomeo e Giulietta \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\nadattamento e regia Paolo Valerio \n\n\n\ncon Giacomo Albites Coen\, Fulvio Falzarano\, Stefano Scandaletti\, Francesca Masini\, Giulia Perrelli \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi Trieste\, Teatro Biondo Palermo\, Teatro Stabile di Catania\, Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\n9 – 14 marzo 2027 \n\n\n\nAutodifesa di Caino \n\n\n\ndi Andrea Camilleri \n\n\n\ndiretto e interpretato da Luca Zingaretti \n\n\n\nproduzione Zocotoco Srl\, Fondazione Teatro della Toscana \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato e con Centro Camilleri promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100 \n\n\n\n16 – 21 marzo 2027 \n\n\n\nPlatonov \n\n\n\ndi Anton Čechov \n\n\n\nregia Peter Stein \n\n\n\ncon Alessandro Averone\, Maddalena Crippa\, Sergio Basile\, Gianluigi Fogacci\, Andrea Nicolini\, Alessandro Sfameni\, Emilia Scatigno \n\n\n\nproduzione Tieffe Teatro Milano\, Fondazione Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Catania\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n30 marzo – 4 aprile 2027 \n\n\n\nLear\, o del maxiprocesso \n\n\n\ntesto e regia Claudio Fava \n\n\n\ncast in via di definizione \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile di Catania\, Teatro della Città | Centro di Produzione \n\n\n\n6 – 11 aprile 2027 \n\n\n\nEnigma \n\n\n\ntraduzione Antonia Brancati \n\n\n\ndrammaturgia Hugh Whitemore \n\n\n\nregia Giovanni Anfuso \n\n\n\ncon Peppino Mazzotta\, Maurizio Marchetti\, Lilliana Randi \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo\, Teatro di Messina\, Tieffe Teatro Milano \n\n\n\n13 – 18 aprile 2027 \n\n\n\nIspettore in casa Birling \n\n\n\ndi John Boynton Priestley \n\n\n\nregia Piero Maccarinelli \n\n\n\ncon Ettore Bassi\, Galatea Ranzi\, Stefano Santospago \n\n\n\nproduzione La Pirandelliana \n\n\n\n21 – 26 aprile 2027 \n\n\n\nDopo la prova \n\n\n\ndi Ingmar Bergman \n\n\n\nregia Gabriele Lavia \n\n\n\ncon Gabriele Lavia e Federica Di Martino \n\n\n\nproduzione Compagnia Gabriele Lavia \n\n\n\n27 aprile – 2 maggio 2027 \n\n\n\nPirandello pulp \n\n\n\ndi Edoardo Erba \n\n\n\nregia Gioele Dix \n\n\n\ncon Massimo Dapporto e Fabio Troiano \n\n\n\nproduzione Teatro Franco Parenti \n\n\n\n4 – 13 maggio 2027 \n\n\n\nL’inconveniente \n\n\n\ndi Juan Carlos Rubio \n\n\n\nregia Luca Manfredi \n\n\n\ncon Milena Vukotic e Giulia Fiume \n\n\n\nproduzione Società per Attori\, Teatro Quirino Centro di Produzione\, Accademia Perduta Romagna Teatri \n\n\n\n18 – 23 maggio 2027 \n\n\n\nUno nessuno centomila \n\n\n\ndi Luigi Pirandello \n\n\n\nadattamento e regia Domenico Pinelli \n\n\n\ncon Mario Autore\, Anna Lodice\, Domenico Pinelli \n\n\n\nproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n25 – 30 maggio 2027 \n\n\n\nIl malato immaginario \n\n\n\ndi Molière \n\n\n\nadattamento e regia Salvo Ficarra \n\n\n\ncon Angelo Tosto e (in o.a.) Filippo Brazzaventre\, Daniele Bruno\, Cosimo Coltraro\, Giovanna Criscuolo\, Luca Iacono\, Anita Indigeno\, Lucia Portale\, Emanuele Puglia\, Giovanni Rizzuti \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile di Catania\, Teatro della Città | Centro di Produzione
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SUMMARY:La Nuova Stagione 26/27 di Anà-Thema 
DESCRIPTION:Il ventesimo anniversario non sarà semplicemente una ricorrenza\, ma un’intera stagione dedicata alla storia di Anà-Thema Teatro. Il progetto nasce dall’idea di riaprire idealmente l’archivio della compagnia\, scegliere alcuni degli spettacoli che maggiormente ne hanno segnato il percorso e riportarli sul palcoscenico\, facendo tornare anche molti degli attori storici che li hanno interpretati. A questi ritorni si affiancheranno nuove produzioni\, nuovi progetti e numerose sorprese. \n\n\n\nIl cuore delle celebrazioni sarà il Teatro della Corte di Osoppo ma la festa dei vent’anni non resterà confinata alla Corte: durante l’intero anno torneranno\, in luoghi diversi\, alcuni dei format e degli appuntamenti più amati creati da Anà-Thema. \n\n\n\nIL CARTELLONE DEL TEATRO DELLA CORTE \n\n\n\n24 ottobre 2026 — COME THELMA E LOUISEDue amiche libere di essere libere! \n\n\n\n21 novembre 2026 — RE LIARL’uomo con la corona \n\n\n\n19 dicembre 2026 — IL CANTO DI NATALE – nuova produzioneUn recital cantato\, recitato e danzato \n\n\n\n31 dicembre 2026 — CAPODANNO A TEATRO – Once upon a time CABARETSpettacolo fuori abbonamento \n\n\n\n23 gennaio 2027 — GIUDAAnalisi di un tradimento \n\n\n\n27 febbraio 2027 — ANIMA RIBELLEPadre David Maria Turoldo \n\n\n\n20 marzo 2027 — LA FAZENDA – nuova produzioneAmori\, tradimenti e inganni in una telenovela sudamericana \n\n\n\n17 aprile 2027 — AMLETOUna versione inedita del dramma di Shakespeare \n\n\n\n29 maggio 2027 — TITANIC – nuova produzioneUno spettacolo imperdibile con oltre 40 attori in scena \n\n\n\nI VENT’ANNI CONTINUANO FUORI DAL TEATRO DELLA CORTE \n\n\n\nMa il progetto “20 anni di Anà-Thema Teatro” sarà molto più ampio della stagione in abbonamento. Nel corso dell’anno torneranno le famose CENE CON DELITTO FVG\, uno dei format più longevi e riconoscibili della compagnia\, con nuovi casi da risolvere insieme all’immancabile Commissario Matranga.  Tornerà anche IL DELITTO AL CITTÀ FIERA\, che trasforma gli spazi del centro commerciale in un grande scenario investigativo nel quale il pubblico diventa parte del gioco. \n\n\n\nPer Halloween\, il 31 ottobre e 1° novembre\, Anà-Thema riaprirà le porte della VILLA DEL MANICOMIO MALEDETTO\, spettacolo-evento ambientato a Villa Fredda di Tarcento\, con la regia di Luca Ferri: un percorso teatrale immersivo nel quale gli spettatori entreranno fisicamente dentro la storia\, attraversando stanze\, personaggi e atmosfere inquietanti. \n\n\n\nTornerà anche la rassegna FAVOLE A MERENDA\, dedicata a grandi e piccini\, un appuntamento che negli anni ha avvicinato al teatro intere famiglie attraverso fiabe\, racconti\, attori e momenti da condividere insieme. \n\n\n\nE in primavera riaprirà LA CASA DEI SEGRETI\, format creato in esclusiva da Anà-Thema Teatro: uno spettacolo immersivo nel quale il pubblico non rimane semplicemente seduto davanti a un palcoscenico\, ma entra negli ambienti della storia\, incontra i personaggi\, raccoglie indizi e si trova progressivamente coinvolto nei misteri e nei segreti della casa. \n\n\n\nA questi appuntamenti si aggiungeranno altre sorprese nel corso della stagione\, fino agli eventi che accompagneranno la compagnia verso la grande celebrazione dei suoi primi vent’anni. \n\n\n\nVENT’ANNI\, MA CON LO SGUARDO RIVOLTO AL FUTURO \n\n\n\n«Per festeggiare i vent’anni non volevamo organizzare semplicemente una serata celebrativa. Volevamo che la festa durasse un anno intero. Abbiamo riaperto idealmente il nostro archivio\, ritrovato spettacoli\, fotografie\, personaggi e soprattutto le persone che hanno condiviso con noi questo percorso. Abbiamo richiamato gli attori storici\, scelto alcuni degli spettacoli che più ci rappresentano e li abbiamo affiancati a nuove produzioni. Ma soprattutto abbiamo deciso di far tornare tutti quegli appuntamenti che negli anni hanno costruito il mondo di Anà-Thema anche fuori dal palcoscenico del Teatro della Corte. Questi vent’anni non vogliono essere un punto d’arrivo: sono il punto da cui ripartire.»Luca Ferri\, direttore artistico di Anà-Thema Teatro \n\n\n\nLa campagna abbonamenti per il Teatro della Corte: \n\n\n\n8 spettacoli abbonamento intero: 105 euro  \n\n\n\n8 spettacoli abbonamento ridotto: 85 euro \n\n\n\nriservato a under 25\, over 65 e universitari. \n\n\n\nBiglietti singoli: 15 euro intero – 12 euro ridotto. \n\n\n\nGli spettacoli inizieranno alle 20.45. \n\n\n\nInfo e prenotazioni abbonamenti e spettacoli \n\n\n\nTel. 0432 1740499 – 3453146797 \n\n\n\ninfo@tiereteatrofestival.com \n\n\n\nwww.tiereteatrofestival.com
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