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SUMMARY:"SEI PROPRIO TU LISISTRATA?" al Teatro IF
DESCRIPTION:Dal 9 all’11 ottobre 2026\, il Teatro IF di Roma ospita SEI PROPRIO TU LISISTRATA?\, commedia scritta da Gabriele Planamente e Marco Zicari\, con la regia di Gabriele Planamente e l’assistenza alla regia di Marco Zicari. \n\n\n\nLo spettacolo racconta le vicende di una piccola compagnia teatrale amatoriale alle prese con la messa in scena della Lisistrata di Aristofane. A guidarla è un regista\, ex attore deluso dal mondo professionale\, che cerca di trasmettere alle sue allieve disciplina e amore per il teatro. Le prove\, però\, si trasformano continuamente in un susseguirsi di equivoci\, improvvisazioni e situazioni comiche. \n\n\n\nNel tentativo di portare in scena il testo di Aristofane\, emergono gradualmente questioni personali e conflitti irrisolti\, legati alle relazioni\, all’amore\, al desiderio e alla libertà. Il confine tra teatro e vita reale si fa sempre più sottile\, trasformando la commedia in un’occasione per affrontare\, con leggerezza\, anche il tema della pace. \n\n\n\nIl riferimento a Lisistrata\, in cui le donne si astengono dai rapporti sessuali per fermare una guerra\, diventa il punto di partenza per una riflessione sui conflitti\, non soltanto tra i popoli\, ma anche nella vita quotidiana e nelle relazioni personali. \n\n\n\nIn scena Alessandra Bettazzi\, Alessandro Pelosi\, Anna Casella\, Antonella Casella\, Elena Guiso\, Franca Giovannini\, Monica Ferrara e Simona Faustino Ventapane. \n\n\n\nSEI PROPRIO TU LISISTRATA?Venerdì 9 ottobre 2026 – ore 21.00Sabato 10 ottobre 2026 – ore 21.00Domenica 11 ottobre 2026 – ore 17.30Posti limitati\, prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nInfo e prenotazioni:342 686 4372 (telefono e WhatsApp)mail: prenotazioni@teatroif.itBiglietti Online: https://www.ticket.it/teatro/evento/sei-proprio-tu-lisistrata.aspx
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SUMMARY:Teatro Città di Fondi “Nino Canale” -  Stagione 2026-2027
DESCRIPTION:Aprirà la stagione 2026/2027\, fuori abbonamento\, venerdì 9 e sabato 10 ottobre\, alle ore 21:00\, il musical Caino e Abele- L’eterna lotta tra il Bene e il Male\, di Tony Cucchiara\, con Luca Bacci\, Francesco Boschiazzo\, Francesca Innocenti\, Michelangelo Nari\, Asia Retico Benedetta Iardella\, Giacomo Rasetti\, corpo di ballo Eugenio Alba\, Giorgia Bitocchi\, Francesco Catalfamo\, Christian Corsi\, Daniele Esposito\, Asia Passerella\, Greta Rodorigo\, Danilo Scalinci\, Sofia Zanetti\, regia Ariele Vincenti\, coreografia Dalila Frassanito\, direzione musicale Marco Iardella. In occasione del 50° anniversario\, torna “Caino e Abele – Il Musical” con una versione rinnovata diretta dal regista di “Forza Venite Gente”. Lo spettacolo ripercorre la storia cristiana dalla Genesi all’attualità\, esplorando l’eterna lotta tra bene e male attraverso figure storiche e religiose\, con un focus su pace e immigrazione. Fedele all’originale\, la nuova edizione introduce un cast rinnovato e una recitazione moderna. \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre 2026 alle ore 21:00 e Rosencrantz e Guildenstern sono morti\, di Tom Stoppard\, con Francesco Pannofino\, Francesco Acquaroli e Paolo Sassanelli e con Andrea Pannofino e Chiara Mascalzoni\, regia Alberto Rizzi. Da oltre sessant’anni Rosencrantz e Guildenstern sono morti di Tom Stoppard viene rappresentato in tutto il mondo ed è diventato\, dunque\, un classico amato e apprezzato del teatro contemporaneo. In questo nuovo allestimento della commedia la compagnia ha deciso di mescolare l’umorismo inglese di Stoppard alla tradizione comica della Commedia dell’Arte\, per creare uno spettacolo che esplori la profonda riflessione esistenzialista-filosofica del testo originale\, esaltandone la potenza comica ed emotiva che caratterizza la pièce. Il testo è un Amleto rivisitato\, spiato dal buco della serratura attraverso lo sguardo colmo di dabbenaggine dei due protagonisti Rosencrantz e Guildenstern che\, quando guardano l’intera vicenda del principe danese\, ne colgono soltanto i tratti surreali e farseschi. Stoppard\, del resto\, è noto al grande pubblico per aver scritto la sceneggiatura di Shakespeare in lovedove si intrufolava nel dietro le quinte di Romeo e Giulietta\, mentre con Rosencrantz e Guildenstern sono morti si butta a capofitto nel backstage dell’Amleto. Prende\, infatti\, due personaggi secondari dell’Amleto di Shakespeare\, Rosencrantz e Guildenstern\, e ne fa i protagonisti di una commedia dai toni bizzarri. In scena una coppia di grandi attori – Francesco Pannofino e Francesco Acquaroli\, rispettivamente nei panni di Rosencrantz e Guildenstern – diventa un duo di maschere tragicomiche\, accompagnata da Paolo Sassanelli nel ruolo del Capocomico.  \n\n\n\nSabato 21 novembre 2026\, alle ore 21:00\, Finché Giudice Non Ci Separi\, di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli\, con Biagio Izzo e con la partecipazione straordinaria di Augusto Fornari e con in o.a. Adriano Falivene\, Carla Ferraro\, Roberto Giordano\, Adele Vitale\, regia Augusto Fornari. Cosa succede quando un uomo perde tutto — casa\, figlia e stipendio — a causa di un divorzio e si ritrova a vivere in un “lussuoso” monolocale di 35 mq (ex casa di appuntamenti)? E\, soprattutto\, cosa accade se la nuova\, affascinante vicina di casa è proprio il giudice che lo ha ridotto così? Biagio Izzo torna in scena con la travolgente commedia “Finché giudice non ci separi”\, una riflessione esilarante sugli splendori e le miserie della vita di coppia\, tra amici pronti a tutto (o quasi) e colpi di scena continui. \n\n\n\nVenerdì 4 dicembre 2026\, alle ore 21:00\, Aggiungi Un Posto A Tavola\, commedia musicale di Pietro Garinei e Sandro Giovannini\, scritta con Jaja Fiastri\, con Giovanni Scifoni\, Lorella Cuccarini\, Enzo Garinei\, Marco Simeoli\, Sofia Panizzi\, Francesco Zaccaro e Francesca Nuzzi\, musiche Armando Trovajoli\, regia originale Pietro Garinei e Sandro Giovannini\, ripresa teatrale Marco Simeoli. La storia\, liberamente ispirata a “After me the deluge” di David Forrest\, narra le avventure di Don Silvestro\, parroco di un paesino di montagna\, che un giorno riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona lo incarica di costruire una nuova arca per affrontare l’imminente secondo diluvio universale. Don Silvestro\, aiutato dai compaesani\, riesce nella sua impresa\, nonostante l’avido sindaco Crispino che tenterà di ostacolarlo in ogni modo e l’arrivo di Consolazione\, donna di facili costumi\, che metterà a dura prova gli uomini del paese. Finita l’arca\, al momento dell’imbarco\, interviene un cardinale inviato da Roma che convince la gente del paese a non seguire Don Silvestro che a suo dire disonora l’abito che porta. Comincia il diluvio\, sull’arca si ritrovano solo Don Silvestro e Clementina\, la giovane figlia del sindaco perdutamente innamorata di lui. L’acqua incomincia a sommergere i paesani\, Don Silvestro decide di abbandonare l’arca\, rifugio sicuro\, per condividere con i suoi fedeli quel terribile momento. Un gesto infinito d’amore.  Allora Dio\, vedendo fallire il suo progetto\, interrompe il diluvio\, imposta l’arcobaleno. Si chiude su una tavola in festa celebrando il ritorno alla serenità benedetta da Dio. \n\n\n\nDomenica 20 dicembre 2026\, alle ore 18:30\, la programmazione continua con Malinconico – Moderatamente Felice\, di Diego De Silva e Massimiliano Gallo\, con Massimiliano Gallo e con Biagio Musella\, Eleonora Russo\, Diego D’Elia\, Greta Esposito\, Manuel Mazia\, musiche e canzoni originali Joe Barbieri\, regia Massimiliano Gallo. Questo progetto teatrale nasce dall’idea di portare sulla viva scena del palco la voce (e il corpo) narrante di un personaggio letterario\, e successivamente televisivo\, che negli anni ha conquistato un vasto pubblico di lettori e di spettatori. Vincenzo Malinconico\, l’avvocato d’insuccesso della carriera sgangherata e dalla vita sentimentale instabile (e forse proprio per questo gradita a un pubblico che non ama identificarsi con i vincenti\, in fondo prevedibili e noiosi)\, affida il racconto delle sue storie – ma soprattutto del suo inciampare nelle complicazioni della vita comuni a noi tutti – alla macchina attoriale di un interprete capace come pochi di assimilare e rendere l’intima essenza di un personaggio letterario. Massimiliano Gallo\, già noto al grande pubblico per la sua attitudine ad attraversare cinema\, teatro e televisione con una versatilità figlia di una lunga gavetta\, fin dall’esordio della serie prodotta e trasmessa dalla prima rete televisiva nazionale ha incarnato con un senso dell’umorismo geneticamente napoletano l’attitudine filosofica e rigorosamente autodidatta di Malinconico\, coniugando con leggerezza e musicalità l’indole al tempo stesso  riflessiva e astratta\, disorientata e confusa\, adulta e infantile\, di un uomo alle prese con le difficoltà del vivere\, che con un senso del ridicolo costantemente acceso sulla realtà (e soprattutto su se stesso) lotta col disagio di non sentirsi a suo agio nei ruoli che la vita gli assegna.  \n\n\n\nMartedì 19 gennaio 2027\, alle ore 21:00\, Notte Prima Degli Esami\, liberamente tratto dalla sceneggiatura “Notte prima degli esami” di Fausto Brizzi\, Massimiliano Bruno\, Marco Martani\, Giannandrea Pecorelli di Fausto Brizzi con Manuela Mazzocchi\, regia Fausto Brizzi. Arriva finalmente a teatro Notte prima degli esami\, adattamento dell’iconico film che ha segnato un’intera generazione\, unendo giovani e genitori in un nostalgico viaggio nella Roma del 1989. Lo spettacolo vede la firma e la regia originale di Fausto Brizzi\, autore anche della sceneggiatura cinematografica insieme a Massimiliano Bruno e Marco Martani. La trama segue le avventure di Luca Molinari e del suo storico gruppo di amici\, Alice\, Massi\, Riccardo e Simona\, durante le settimane cruciali che precedono la maturità. Tra le immortali note di Antonello Venditti\, il pubblico viene trasportato in un vortice di primi amori\, conflitti generazionali e amicizie indissolubili. Il cuore della narrazione si accende quando Luca si innamora perdutamente di Claudia\, ignorando che la ragazza sia la figlia del temuto professor Martinelli\, soprannominato “la Carogna”. Questo incontro darà il via a un percorso di reciproca scoperta tra lo studente e il docente\, portando alla luce lati umani inaspettati proprio mentre si avvicina la tanto temuta notte prima degli esami. Tra battute spumeggianti e canzoni dell’epoca\, la versione teatrale di Notte prima degli esami celebra il valore della disciplina e la magia dell’adolescenza\, confermandosi un appuntamento imperdibile per chiunque abbia sognato almeno una volta sulle note della colonna sonora italiana più amata di sempre. \n\n\n\nVenerdì 5 febbraio 2027\, alle ore 21:00\, Benvenuti in Casa Esposito\, commedia in due atti scritta da Alessandro Siani\, Pino Imperatore\, Paolo Caiazzo\, liberamente tratto dal romanzo bestseller Benvenuti in casa Esposito di Pino Imperatore\, ​con Giovanni Esposito e Nunzia Schiano\, Susy Del Giudice\, Salvatore Misticone\, Gennaro Silvestro\, Carmen Pommella\, Giampiero Schiano\, Aurora Benitozzi\, regia Alessandro Siani. Nessuno ha imposto a Tonino Esposito di fare il delinquente. Eppure\, lui vuole farlo a tutti i costi\, anche se è sfigato e imbranato. Perché vuole mostrarsi forte agli occhi di tutti. E perché è ossessionato dal ricordo del padre Gennaro\, che prima di essere ucciso è stato un boss potente e riverito nel rione Sanità\, a Napoli. Così Tonino\, tra incubi e imbranataggini\, resta coinvolto in una serie di tragicomiche disavventure che lo portano a scontrarsi con i familiari\, con le spietate leggi della criminalità e con il capoclan Pietro De Luca detto ‘o Tarramoto\, che ha preso il posto del padre. E quando non ce la fa più\, quando tutto e tutti si accaniscono contro di lui\, va nell’antico Cimitero delle Fontanelle a conversare con un teschio che secondo la leggenda è appartenuto a un Capitano spagnolo. Nel tentativo di riportarlo sulla strada dell’onestà\, la capuzzella del Capitano si trasforma in un fantasma e si trasferisce a casa di Tonino. Dalla comica “collaborazione” tra i due nascono episodi esilaranti\, che trovano il loro culmine nel periodo in cui Tonino\, dopo aver messo nei guai ‘o Tarramoto\, viene messo agli arresti domiciliari dal capoclan e cade in depressione. Intorno a Tonino\, al Capitano e a De Luca si muovono altri personaggi memorabili: Patrizia\, moglie di Tonino\, donna procace e autoritaria; Gaetano e Assunta\, genitori di Patrizia\, che si strapazzano di continuo; Manuela\, vedova del boss Gennaro\, donna dai nobili sentimenti; Tina\, giovane figlia di Tonino e Patrizia\, che combatte la condotta illegale del padre. In casa Esposito non manca una presenza animalesca: Sansone\, un’iguana del genere meditans\, che fa da contrappunto a tutti i divertenti momenti della commedia. La commedia è un insieme di dialoghi irresistibili\, colpi di scena e messaggi di grande valore etico. \n\n\n\nVenerdì 19 febbraio 2027\, alle ore 21:00\, A Casa Tutti Bene\, di Gabriele Muccino\, con la collaborazione di Marcello Cotugno e Irene Alison\, tratto dal film “A casa Tutti bene” scritto da Gabriele Muccino e Paolo Costella\, regia di Gabriele Muccino. In scena Anna Galiena e Fabio Troiano\, e con (in o.a) Alice Arcuri\, Alice Angelica\, Simone Colombari\, Sandra Franzo\, Lorenzo Cervasio\, Vera Dragone\, Alessio Moneta\, Celeste Savino\, Ilaria Carabelli. Le musiche sono del Maestro premio Oscar Nicola Piovani. Una famiglia si riunisce nella casa storica per festeggiare l’ottantesimo compleanno della madre\, Alba. Questo incontro farà deflagrare antichi conflitti e nuove tensioni. Conosceremo gli 11 personaggi e le loro articolate relazioni attraverso le dinamiche che si svilupperanno in scena\, e ci rispecchieremo nelle loro speranze\, nei loro innamoramenti\, nei loro tradimenti\, nel loro affannarsi e credere in un futuro migliore. “Portare “A Casa Tutti Bene” a teatro è per me un’avventura importante oltre che una naturale evoluzione della storia. L’unità di luogo e di tempo\, concentrata nella casa di famiglia\, si adatta perfettamente al linguaggio teatrale\, trasformando il palco in un microcosmo dove esplodono le dinamiche familiari. Il teatro amplifica l’intensità emotiva dei personaggi\, rendendo il pubblico partecipe delle loro fragilità e tensioni. È un racconto universale in cui ognuno può riconoscersi\, trovando nei complessi legami familiari un riflesso delle proprie esperienze. Con questo adattamento voglio offrire un’esperienza intima e profonda\, che catturi l’essenza della famiglia\, con le sue imperfezioni e i suoi conflitti.” (Gabriele Muccino). \n\n\n\nMartedì 23 marzo 2027\, alle ore 21:00\, Cena con sorpresa\, di Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia\, Vincenzo Sinopoli\, con Tosca D’Aquino\, Simone Montedoro\, Toni Fornari ed Elisabetta Mirra\, regia Toni Fornari. Cena con sorpresa è una commedia firmata dai 4 autori del Golden Augusto Fornari\, Toni Fornari\, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli che hanno già realizzato insieme numerose pièce come Terapia terapia\, La casa di famiglia\, Finchè giudice non ci separi\, Il prete e il bandito\, Ritorno al presente. Stefania e Arnaldo\, sono marito e moglie\, coppia affiatata e benestante sposata da molti anni. Lui è un avvocato penalista affermato\, mentre lei è un architetto che da tempo si occupa quasi esclusivamente di beneficenza. I due sono i genitori di Angelica\, una giovane ragazza di vent’anni. Una sera a cena invitano il loro migliore amico\, Francesco De Palma\, architetto. I due coniugi non sanno che Francesco\, cinquantenne come loro\, ha una relazione da ormai un anno con la loro figlia. La serata è per Angelica il momento propizio per rivelare ai genitori il loro legame e per questo spinge Francesco a raccontare la verità sul loro rapporto ai due ignari genitori. Come farà Francesco a trovare il coraggio di raccontare ai suoi amici la verità sulla sua relazione con la loro giovane figlia? Ma soprattutto come reagiranno i due ignari genitori? Divertente\, ironica\, comica questa commedia racconta una realtà che sempre più fa parte della nostra vita. Come reagiscono le nostre menti benpensanti alle novità e alle realtà che stravolgono i nostri modi di pensare e vivere\, quando\, in particolar modo\, una situazione ci tocca così da vicino e stravolge la nostra vita? \n\n\n\nSabato 8 maggio 2027\, alle ore 21:00\, Qualcosa è andato storto\, con Carlo Buccirosso e con Elvira Zingone\, Peppe Miale\, Tilde de Spirito\, Fiorella Zullo\, Matteo Tugnoli\, Fabrizio Miano\, scritto e diretto da Carlo Buccirosso. Corrado Postiglione\, un modesto avvocato di provincia\, si trova al centro di una serie di controversie familiari\, cercando di risolvere le liti e riacquistare la stima dei parenti. Ma quando arriva la malattia della mamma\, la vera patrona della casa\, capace di condizionare la vita dei figli (ma non quella della ribelle nipote)\, tutto cambia improvvisamente. Riuscirà Corrado ad affrontare il caso più difficile della sua carriera?  \n\n\n\nTre spettacoli di danza in programma nella stagione 2026/2027.  \n\n\n\nDomenica 25 ottobre 2026\, Una noche con Sergio Bernal\, danzano Sergio Bernal\, Cristina Cazorla\, Carlos Romero\, chitarra\, Daniel Jurado\, voce\, Paz de Manuel\, percussioni\, Javier Valdunciel\, coreografie\, Sergio Bernal\, Ricardo Cue\, Antonio Ruiz Soler\, José Manuel Álvarez\, musiche\, Manuel De Falla\, Joaquín Turina\, Coetus\, Raúl Domínguez\, Daniel Jurado\, Alberto Iglesias\, Pablo Sarasate\, Camille Saint-Saëns\, Maurice Ravel\, produzione Sergio Bernal Dance Company. Con Una noche con Sergio Bernal\, il teatro apre le porte al fascino magnetico della danza spagnola contemporanea. Lo spettacolo\, ideato e interpretato dal danzatore e coreografo Sergio Bernal\, unisce virtuosismo tecnico\, intensità emotiva e passione mediterranea\, in un percorso che attraversa i linguaggi del flamenco\, della danza classica e del balletto moderno. Ex primo ballerino del Ballet Nacional de España\, Bernal è riconosciuto come uno degli interpreti più carismatici della scena internazionale. Conosciuto per la sua capacità di fondere energia e precisione\, potenza fisica e lirismo\, ha portato nei teatri di tutto il mondo un nuovo modo di concepire la danza maschile: elegante\, vigoroso e profondamente espressivo. Il suo stile\, fatto di linee perfette e gesti intensi\, traduce sul corpo l’eredità culturale di una tradizione che vive nel presente con rinnovata libertà. “Una noche con Sergio Bernal” è un omaggio alla danza come forma d’arte totale\, che parla a tutti i sensi e che si nutre di luce\, ritmo e passione. In scena\, Bernal domina lo spazio con una presenza magnetica\, capace di ipnotizzare il pubblico e di rendere ogni gesto un atto teatrale. Un’esplosione di energia e bellezza che celebra la fusione tra tecnica e sentimento\, tra radici e modernità. \n\n\n\nMartedì 8 dicembre 2026\, alle ore 21:00\, Brother to Brother dall’Etna al Fuji con la Compagnia Zappalà Danza & Munedaiko\, regia e coreografia Roberto Zappalà\, musica live Munedaiko\, musica originale Giovanni Seminerio\, danzatori Samuele Arisci\, Loïc Ayme\, Faile Sol Bakker\, Giulia Berretta\, Anna Forzutti\, Silvia Rossi\, Damiano Scavo\, Alessandra Verona musicisti Mugen Yahiro\, Naomitsu Yahiro\, Tokinari Yahiro\, drammaturgia Nello Calabrò. I fratelli del titolo della nuova creazione di Roberto Zappalà\, sono il Fuji e l’Etna\, i due vulcani per eccellenza della storia e dell’immaginario simbolico del mondo. La nuova creazione pone l’attenzione in maniera forte e vigorosa sul rapporto tra la performance dei danzatori della Compagnia Zappalà Danza e quella dei Munedaiko\, musicisti consacrati alla pratica e valorizzazione del tamburo tradizionale giapponese “Taiko”\, dove la postura\, il movimento e la concentrazione sono fondamentali. Così come i vulcani sono all’origine dell’attuale conformazione del pianeta\, la percussione è all’origine dell’arte musicale e culturale creata dall’uomo\, a partire dal ritmo del battito cardiaco.  Questo equilibrio tra movimento e immobilità\, tra suono e silenzio\, riflette l’armonia presente in natura. Sebbene il corpo e lo spirito umano siano spesso guidati dall’energia e dal dinamismo\, esiste una profonda connessione con i ritmi di pace che la natura offre: un ritmo che\, come il silenzio tra i colpi del tamburo Taiko\, invita alla riflessione\, al rinnovamento e al ritorno alla calma interiore. Silenzio e caos\, movimento e quiete\, Oriente e Occidente\, natura e cultura: dualità che permeano questa creazione e riecheggiano un detto amato in Oriente: “Due è uno e uno è due.”  \n\n\n\nDomenica 14 febbraio 2027\, alle ore 18:00\, The Wall Dance Tribute\, coreografia Michele Merola\, regia Manuel Renga\, musica Pink Floyd\, regia video Fabio Massimo Iaquone\, drammaturgia Emanuele Aldrovandi\, attore Jacopo Trebbi\, danzatori Filippo Begnozzi\, Elisa Bocconi\, Mario Genovese\, Paolo Giovanni Grosso\, Aurora Lattanzi\, Federico Musumeci\, Giorgia Raffetto\, Alice Ruspaggiari\, Diletta Savini\, Nicola Stasi\, Giuseppe Villarosa. La nuova produzione The Wall_Dance Tribute\, che vede protagonisti i danzatori della MM Contemporary Dance Company\, interpreti delle coreografie di Michele Merola\, prende vita dallo storico concept album dei Pink Floyd\, pubblicato nel 1979\, e dall’omonima pellicola cinematografica di Alan Parker. The Wall è un manifesto\, un atto di protesta contro un mondo\, contro una società che non rispetta gli uomini in quanto esseri senzienti e liberi. The Wall è un’opera progressive\, nata dal sentimento di rabbia e frustrazione del leader della band britannica\, Roger Waters\, conscio del progressivo allontanamento tra artista e pubblico\, del distacco tra performance e fruizione. La vita del suo alter ego\, la rockstar Pink (interpretato da Jacopo Trebbi) si snoda attraverso le tracce del concept-album: le attenzioni asfissianti di una madre iperprotettiva e insicura\, il matrimonio con una donna assente e infedele\, la droga\, la morte del padre in guerra\, le vessazioni di un insegnante frustrato\, le pressioni dello show-business rappresentano i mattoni che\, poggiandosi l’uno sull’altro\, erigono il muro che separa l’uomo dal resto del mondo. La vicenda prende forma in un’alternanza di piani narrativi e temporali che rappresenta metaforicamente il caos che governa la mente del protagonista\, dove i fantasmi del passato si ripresentano a turbare un’esistenza all’apparenza invidiabile. Al culmine del delirio alienato e autoreferenziale\, vince tuttavia la volontà di abbattere quel muro\, di liberarsi dalle oppressioni e di spogliarsi delle maschere\, per mostrarsi per quel che realmente si è e aprirsi all’esterno e al prossimo: solo con l’empatia\, l’unione e la partecipazione sarà possibile costruire un futuro migliore. I linguaggi si intersecano per costruire uno spettacolo cangiante dove le musiche\, la danza\, la recitazione e le video proiezioni non hanno un confine preciso e definito. Proprio come accade nell’adattamento cinematografico\, la storia\, i flashback\, le voci dei personaggi sono in continua condivisione\, si sovrappongono tra loro per costruire la storia di Pink e la sua “folle confusione”\, raccontata attraverso l’intrecciarsi delle arti in questo spettacolo composito. \n\n\n\nPREZZI E INFO \n\n\n\nRINNOVO ABBONAMENTO \n\n\n\nfino al 23 luglio 2026 \n\n\n\nCAMBIO POSTO \n\n\n\n24 e 25 luglio 2026 \n\n\n\nNUOVI ABBONAMENTI  \n\n\n\ndal 29 luglio all’8 agosto  \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\ninizio vendita singoli biglietti dal 3 settembre \n\n\n\nOrari botteghino campagna abbonamenti: \n\n\n\nda mercoledì a venerdì dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nsabato dalle 9:00 alle 13:00 \n\n\n\nOrari apertura botteghino da settembre: \n\n\n\ngiovedì e venerdì dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nsabato dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 \n\n\n\nIl giorno prima dell’evento dalle 9:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00 e nei giorni di spettacolo dalle 9:00 alle 13:00 e da due ore prima dell’inizio dell’attività. \n\n\n\nPREZZI \n\n\n\nAbbonamento 9 spettacoli \n\n\n\nPoltronissima: € 250\,00 \n\n\n\nPlatea: € 198\,00 \n\n\n\nGalleria I: € 171\,00 \n\n\n\nGalleria II\, palco I ord e palco II ord: € 153\,00 – ridotto under € 35 75\,00 \n\n\n\nGalleria II scarsa visibilità – palco I odr. palco II ord. scarsa visibilità: € 117\,00 – ridotto under 35 € 63\,00 \n\n\n\nBiglietti prosa / fuori abbonamento \n\n\n\nPoltronissima: intero € 35\,00 + prev. € 5\,00  – ridotto € 32\,00 + prev. € 4\,00 \n\n\n\nPlatea: intero € 32\,00 + prev. € 4\,00  – ridotto € 29\,00 + prev. € 4\,00 \n\n\n\nGalleria I: intero € 28\,00 + prev € 4\,00 – ridotto € 24\,00 + prev € 3\,50 \n\n\n\ngalleria II\, palco I ord. e palco II ord.: intero € 26\,00 + prev. € 3\,50 – ridotto € 22\,00 + prev € 3\,00 \n\n\n\ngalleria ii scarsa visibilità – palco i odr. palco ii ord. scarsa visibilita’:   intero € 20\,00 + prev € 2\,00 – ridotto € 16\,00 + prev € 2\,00 \n\n\n\nBiglietti danza \n\n\n\nPoltronissima: intero € 20\,00 + prev. € 2\,00 – ridotto € 18\,00 + prev. € 2\,00  \n\n\n\nPlatea: intero € 18\,00 + prev € 2\,00 – ridotto € 16\,00 + prev. € 2\,00  \n\n\n\nGalleria I: intero € 16\,00 + prev € 1\,50 – ridotto € 14\,00 + prev. € 1\,50 \n\n\n\nGalleria II\, palco I ord. e palco II ord.: intero € 14\,00 + prev. € 1\,50   – ridotto € 12\,00 + prev. € 1\,50 \n\n\n\nGalleria II scarsa visibilità – palco I ord. palco II ord. scarsa visibilità: intero € 12\,00 + prev. € 1\,50 – ridotto € 10\,00 + prev € 1\,50 \n\n\n\nINFO: botteghinoteatrodifondi@gmail.com \n\n\n\nwww.atcllazio.it \n\n\n\nFacebook ATCL: https://www.facebook.com/atcl1 \n\n\n\nInstagram ATCL: https://www.instagram.com/atcl_lazio/
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SUMMARY:"The Collapse of Democracy" mostra a Rosso20sette arte contemporanea a Roma
DESCRIPTION:Dopo quasi tre anni dall’ultimo viaggio oltreoceano\, durante il quale fu realizzato States of Injustice\, Laika è tornata negli Stati Uniti per un nuovo capitolo del suo progetto\, più politico e urgente. \n\n\n\nThe Collapse of Democracy nasce dalla necessità di gettare luce sulle contraddizioni di un paese che dalla sua fondazione si autoproclama “prima democrazia al mondo”. In questo nuovo ciclo di opere\, l’artista elabora il paradosso dello stato americano: una nazione che ha fatto dei suoi valori di libertà e giustizia un “prodotto” ideale ed esportabile in tutto il mondo e che ora sta collassando sotto il peso dei propri valori traditi. \n\n\n\nIl tentativo ultimo di Laika\, attraverso un percorso di opere su tela\, disegni su carta e installazioni\, è di mettere lo spettatore di fronte a una questione quanto mai urgente: sono davvero questi i “valori occidentali” che dobbiamo assolutamente difendere? Non è forse necessaria una rivoluzione radicale per un futuro più sostenibile e fedele ai valori di democrazia e rispetto dei diritti umani?
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SUMMARY:LAIKA\, The Collapse of Democracy a Rosso20sette
DESCRIPTION:Rosso20sette arte contemporanea presenta la nuova mostra personale di LAIKA\, The Collapse of Democracy\, a cura del Team Laika. All’opening sarà presente l’artista.  \n\n\n\nDopo quasi tre anni dall’ultimo viaggio oltreoceano\, durante il quale fu realizzato States of Injustice\, Laika è tornata negli Stati Uniti per un nuovo capitolo del suo progetto\, più politico e urgente. \n\n\n\nThe Collapse of Democracy nasce dalla necessità di gettare luce sulle contraddizioni di un paese che dalla sua fondazione si autoproclama “prima democrazia al mondo”. In questo nuovo ciclo di opere\, l’artista elabora il paradosso dello stato americano: una nazione che ha fatto dei suoi valori di libertà e giustizia un “prodotto” ideale ed esportabile in tutto il mondo e che ora sta collassando sotto il peso dei propri valori traditi. Da questa analisi viscerale le contraddizioni sistemiche vengono inesorabilmente a galla\, il razzismo e la violenza dilagano al punto da risultare quasi istituzionalizzati\, lo stato di diritto è severamente in pericolo e la tutela dell’ambiente è stata ricacciata indietro di decenni. \n\n\n\nIl tentativo ultimo di Laika\, attraverso un percorso di opere su tela\, disegni su carta e installazioni\, è di mettere lo spettatore di fronte a una questione quanto mai urgente: sono davvero questi i “valori occidentali” che dobbiamo assolutamente difendere? Non è forse necessaria una rivoluzione radicale per un futuro più sostenibile e fedele ai valori di democrazia e rispetto dei diritti umani? \n\n\n\nLaika ha sentito\, per la seconda volta\, l’urgenza di raccontare gli squilibri di un paese\, che proprio per la sua centralità nella scacchiera geopolitica\, ha cominciato a diffondere le sue crepe\, incrinando la democrazia in ogni paese di un’Unione già debole e frammentata e di tutte le altre potenze. L’obiettivo della mostra è chiaramente di denuncia e di critica dura\, ma lascia anche un bagliore di speranza\, attraverso l’omaggio ai movimenti e ai volti della società americana che hanno lottato per il cambiamento. Il progetto è\, dunque\, un atto d’immaginazione collettiva: far vedere agli altri\, attraverso la street art\, che un futuro diverso è possibile: senza razzismo\, senza guerre e genocidi\, senza oligarchi e re. Un futuro fatto di giustizia sociale\, di diritti umani\, di pace e di multipolarismo. È una questione di umanità.  \n\n\n\nInoltre\, Laika ha scelto nuovamente la California come “cornice” per le sue opere in quanto rappresenta uno degli stati in cui è più facile far emergere le contraddizioni strutturali e culturali del sistema USA nella loro forma più acuta e visibile. Le opere\, circa una ventina\, si possono dividere in tre temi principali. L’opera introduttiva\, There is no peace without human rights\, apre il primo nucleo tematico dedicato al trionfo delle guerre\, il cui fine ultimo è quello di accumulare profitto a discapito del valore della vita e dei diritti umani. Durante la realizzazione del murale\, Laika ha incontrato e ricevuto i complimenti da Shepard Fairey (OBEY)\, anch’egli impegnato nella realizzazione di un’opera proprio accanto alla sua. In questo filone narrativo si inseriscono la provocatoria The flag for the oppressed: rielaborazione della bandiera americana tramite codici e simboli legati alla Palestina; e l’installazione Blood for oil in cui dei barili di greggio fungono da tela per i ritratti di bambini e bambine\, vittime dei conflitti combattuti dall’America per il petrolio.  \n\n\n\nIl secondo tema portante è il paradosso tutto americano della lotta allo straniero: l’istituzione dell’ICE\, l’ascesa del suprematismo bianco e lo svilimento dei valori di libertà e uguaglianza per il popolo su cui si fondano gli Stati Uniti\, come evidenziato dall’opera We the People\, il cui titolo cita apertamente le prime righe della costituzione americana e da No one is illegal on stolen land che ritrae un nativo americano che si schiera contro un agente dell’ICE. \n\n\n\nInfine uno spazio importante è dedicato alle opere che omaggiano personalità della storia e della cultura americana\, come Rosa Parks e Martin Luther King per citarne solo alcuni\, che meglio rappresentano per l’artista la via da seguire per attuare il cambiamento. Questi cicli si raccordano nell’opera che da il nome alla mostra\, The Collapse of Democracy: una statua della libertà prossima al crollo evidenzia la vulnerabilità dei valori democratici e di come i nostri diritti non poggino su solide fondamenta\, bensì traballino su una struttura fragile che può essere demolita. \n\n\n\nLaika torna\, dunque\, negli USA non solo per ribadire che il sogno americano non esiste\, ma per avvertirci che questo sogno mancato può diventare il peggior incubo per tutti noi.
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SUMMARY:Al via la nuova stagione della Sala Teatro Il Majorana
DESCRIPTION:Di giorno è l’Aula Magna di una scuola. La sera\, invece\, si accendono le luci del palcoscenico\, arrivano gli artisti e prende vita un vero teatro\, con un cartellone\, un pubblico affezionato e spettacoli da tutto esaurito. È la Sala Teatro Il Majorana\, nel quartiere Nuovo Salario di Roma\, una realtà nata quasi per scommessa e diventata in poco tempo un punto di riferimento culturale per il territorio. E ora si prepara a inaugurare la nuova stagione 2026/2027. \n\n\n\nCon i suoi circa 100 posti all’interno dell’Istituto Piaget Majorana di piazza Minucciano\, la sala è nata nel 2024 da un’idea degli attori Gabriele Granito e Gabriele Linari\, insieme a un gruppo di residenti del quartiere. Un progetto costruito dal basso\, con l’obiettivo di portare il teatro vicino alle persone e trasformare uno spazio scolastico in un luogo stabile di incontro\, spettacolo e cultura. \n\n\n\nUna scommessa che\, in poco più di due anni\, ha trovato una risposta straordinaria nel pubblico. La Sala Teatro Il Majorana è infatti diventata una piccola realtà di culto capace di registrare il tutto esaurito grazie soprattutto al passaparola e al tam tam dei gruppi di quartiere sui social. \n\n\n\n«Sono cresciuto in questa scuola e qui stanno crescendo i miei figli – racconta Gabriele Linari –. Proprio su questo palco\, a 12 anni\, mi sono innamorato del teatro. Portare un po’ di quell’amore a tante persone è diventato il nostro sogno. Abbiamo trovato subito l’interesse dell’Istituto e del Municipio\, che hanno compreso il valore del progetto: una scuola che diventa teatro e ospita artiste e artisti di professione. Il territorio ha risposto con entusiasmo e partecipazione. Sarebbe bello che il Majorana diventasse il pioniere di una buona pratica: un teatro in ogni scuola\, un presidio culturale capace di animare i quartieri\, creare partecipazione e\, perché no\, anche lavoro». \n\n\n\n«Quando ho incontrato la Piaget-Majorana – aggiunge Gabriele Granito – ho capito che nel cuore del Nuovo Salario c’era spazio per una nuova dimensione culturale e sociale. Una serie di incontri ha unito i diversi tasselli\, dando vita a un progetto condiviso. Quale luogo migliore di una scuola\, aperta anche la sera\, per diventare un vero presidio culturale della comunità? Grazie all’ascolto e alla disponibilità della scuola e delle istituzioni\, rappresentate dal Presidente del Municipio III Paolo Marchionne e dall’Assessora Paola Ilari\, quell’idea è diventata realtà». \n\n\n\nDi seguito la programmazione:  \n\n\n\n10 ottobre ore 19.30 – 11 ottobre ore 18.30 \n\n\n\nA dare il via alla nuova stagione sarà UNO\, NESSUNO E CENTOMILA di Luigi Pirandellointerpretato da Gabriele Linari che porta sul palco la riflessione pirandelliana sulla frammentazione dell’identità. Attraverso paradossi e sbalzi tra comicità e disperazione\, lo spettacolo esplora il dissidio tra l’essere e l’apparire\, scavando sotto la realtà ordinaria per affrontare la profondità della coscienza. Tra specchi e idee in movimento\, il protagonista cerca disperatamente di vedersi per sfuggire a se stesso. L’opera si trasforma così in un monito universale diretto a chiunque\, sospeso tra l’essere uno\, centomila e nessuno. \n\n\n\n24 ottobre ore 19.30 \n\n\n\nA seguire sarà la volta dell’esilarante one – woman show di Titina Maroncelli FOSSI UN UOMO SAREI UN COATTO\, scritto da Betta Cianchini. Con un’ironia caustica e politicamente scorretta lo spettacolo esplora un paradosso surreale: cosa accadrebbe se una donna si ritrovasse improvvisamente a pensare e agire con un cervello maschile? Tra gag irriverenti\, pipì in piedi e trasformazioni grottesche in un “maschio grezzo”\, la protagonista sperimenta la prospettiva dell’uomo.  Un viaggio comico e liberatorio che ribalta i cliché di genere\, offrendo al pubblico uno spettacolo travolgente e dissacrante. \n\n\n\n7 novembre ore 19.30 – 8 novembre ore 18:30 \n\n\n\nGabriele Granito e Beatrice Messa saranno protagonisti di LOVELETTERS\, liberamente ispirato al testo di A.R. Gurney\, un irresistibile viaggio a due voci\, tra risate e lacrime\, che attraversa un’intera vita e sceglie di andare persino oltre la morte. Quarant’anni di lettere\, segreti e passione tumultuosa tra Greg\, avvocato ligio alle regole\, e Clo\, artista ribelle e indomabile. Dagli anni Sessanta ai Novanta\, un legame profondo che sfida il tempo e la distanza\, nutrito unicamente dalla forza della parola scritta in un mondo che corre troppo veloce. \n\n\n\n15 novembre ore 18.30 \n\n\n\nSaverio Raimondo torna sul palco de Il Majorana con il suo libro ANNUS HORRIBILIS. Un’occasione per conoscere più da vicino i segreti della stand-up comedy\, un’arte incentrata sulla parola\, sull’ironia e sulla sua capacità di essere eversiva. Con la sua consueta ironia e il suo sguardo pungente\, Raimondo analizza criticamente le contraddizioni della società contemporanea\, in un incontro capace di coinvolgere un pubblico giovane e adulto. \n\n\n\n27 novembre ore 19.30 \n\n\n\nSarà quindi la volta di un viaggio surreale tra nuovi peccati digitali e vecchie virtù del ridere. Francesca Tranfo porta sul palco AIAIAI! È TUTTO UN OLOGRAMMA\, un mondo abitato da avatar\, like\, silenzi social e verità nascoste. Lo spettacolo mescola teatro fisico\, monologo e interazione con il pubblico. Una riflessione comica e potente su come viviamo nell’epoca dell’“io” digitale. \n\n\n\n13 dicembre ore 18.30 \n\n\n\nSi cambia registro con MARKETPLACE\, di e con Pietro Angelini e Francesca Santamaria. Tra performance travolgenti di danza e parola e ironia tagliente\, il palco diventa la metafora di un mondo in cui ogni cosa ha un prezzo\, persino i nostri sogni più intimi. Un’esperienza teatrale per scoprire se\, in questo grande mercato globale\, siamo ancora persone o semplici merci in saldo. \n\n\n\n19 dicembre ore 19.30 \n\n\n\nAtmosfere da favola con LE AVVENTURE DI PINOCCHIO\, tributo di Armando Illario per il bicentenario di Carlo Collodi. Un suggestivo spettacolo per pianoforte e immagini multimediali che rilegge la celebre storia di Pinocchio in forma di esperienza immersiva. Attraverso i leggendari temi musicali composti da Fiorenzo Carpi per Nino Manfredi e le creazioni sonore di Armando Illario\, il pubblico viene guidato in un viaggio tra magia\, avventura e poesia. Un racconto delicato e travolgente che esplora\, nota dopo nota\, il sogno senza tempo del burattino di diventare un bambino vero. \n\n\n\n16 gennaio ore 19.30 \n\n\n\nAd inaugurare il nuovo anno sarà PETROLINI INFINITO\, di e con Enoch Marrella accompagnato al piano dal Maestro Paolo Panfilo. Un tributo grottesco\, surreale e futurista al grande Ettore Petrolini\, impreziosito da musica dal vivo\, parodie\, canzoni e maschere in lattice realizzate artigianalmente. Attraverso la cura musicale del Maestro Paolo Panfilo – basata sui documenti originali della SIAE – e gli studi di trucco prostetico di Nina Labus e David Bracci\, lo spettacolo fa rivivere i personaggi più celebri del repertorio petroliniano\, da Gastone ad Amleto. Un viaggio tra comicità e poesia che svela al pubblico sia la maschera che il volto del celebre mimo e giocoliere della parola. \n\n\n\n30 gennaio ore 19.30 \n\n\n\nScritto e diretto da Elena Stauffer (cast in via di definizione) CUCCIOLI è invece un intenso dramma corale e generazionale che esplora il disagio della post-adolescenza e la fine dell’innocenza sullo sfondo di una periferia urbana degradata ma pulsante. Riuniti nella cameretta d’infanzia per il funerale della madre di un amico\, cinque vecchi compagni di periferia si ritrovano confinati in un clima di nostalgica e dolorosa incomunicabilità. Tra le difficoltà di transizione di Lee\, le pressioni familiari di Alessio\, i desideri di fuga di Chiara e Davide e il cinismo di Letizia\, il gruppo fa i conti con il peso soffocante del proprio passato e del contesto sociale.  \n\n\n\n13 febbraio ore 19.30 \n\n\n\nScritto e diretto da Gabriele Granito e interpretato da Beatrice Messa CREATING COCO mette invece in scena la straordinaria parabola di Gabrielle Chanel\, dall’orfanotrofio di Aubazine alle vette del lusso internazionale\, che prende vita come un rito collettivo\, in cui lo spettatore assiste alla creazione di un abito\, di un nome e di un mito immortale. Attraverso una spiccata resilienza e una fortunata casualità\, lo spettacolo ripercorre il viaggio che dall’adolescenza ai quarant’anni ha trasformato la figlia abbandonata di un mercante di stoffe nella prima grande donna stilista e imprenditrice della storia: Coco Chanel. \n\n\n\n27 febbraio ore 19.30 \n\n\n\nUn best of che non ha il coraggio di chiamarsi best. È POST POURRI di e con Andrea Cosentino\,spettacolo originale e fuori dagli schemi che ripesca cose vecchie e prova le nuove\, ricicla materiali\, riesuma reperti e sperimenta eventuali futuri. Un intervento-spettacolo in forma volutamente instabile: pezzi di repertorio\, scarti\, anticipazioni\, improvvisazioni\, deviazioni\, cose che forse diventeranno qualcos’altro e cose che forse era meglio lasciare dove stavano. Un pot-pourri\, insomma. Ma venuto dopo. Dopo che le cose sono state usate\, dimenticate\, riprese\, lasciate a fermentare. Quello che resta del repertorio quando comincia a decomporsi. \n\n\n\n06 marzo ore 19.30 \n\n\n\nIn una dimensione sospesa e irreale\, arriva DUE PADRI di Aurora Scarici e Gabriele Planamente\, con Antonio Presti e Marco Zicari in cui due figli indossano lentamente i panni e il trucco dei propri padri\, dando inizio a un intenso racconto sull’eredità emotiva e sulla mascolinità. Protagonisti sono Marcello e Guglielmo\, due uomini profondamente diversi ma uniti da un dolore silenzioso che li spinge a ritrovarsi ogni giorno nello stesso luogo. Attraverso silenzi\, telefonate\, sfide fisiche e la passione per il calcio\, i due si osservano e finiscono per riconoscersi\, esplorando la complessa figura paterna e la faticosa scoperta della fragilità maschile. \n\n\n\n20 marzo ore 19.30 \n\n\n\nIspirato ai racconti e diari di Franz Kafka\, KAPPA\, diretto da Gabriele Linari e interpretato dai giovani attori dell’Accademia “OmnesArte Pro Academy” (Fatima Cacciarella\, Federico Caruso\, Camilla Corradi\, Laura De Simone\, Aurora Egiziano\, Mariano José Guillen\, Elena Luciani\, Leonardo Mosca\, Tommaso Quarta) è un viaggio evocativo tra le immagini e le emozioni evocate dalle sue pagine (20 marzo ore 19.30). Attraverso un linguaggio fatto di corpi\, sguardi e gesti\, quasi senza parole\, lo spettacolo esplora le dinamiche profonde dell’essere umano: il peso dell’oppressione\, il senso di smarrimento e la ricerca di sé. Un percorso poetico che dà voce alle fragilità di ogni individuo. \n\n\n\n03 aprile ore 19.30 \n\n\n\nSi prosegue con L’ULTIMO BISONTE interpretato da Giorgio Volpe e Camilla Bianchini e diretto da Giorgio Volpe\, adattamento teatrale dell’acclamato romanzo di Annalisa Camilli (finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024). Attraverso un linguaggio multidisciplinare che unisce teatro di parola\, puppet e maschere artigianali\, lo spettacolo racconta la storia vera di una famiglia nella foresta di Białowieża. Un’intensa opera modulare – ideale per famiglie e scuole – che indaga il confine tra mito e realtà\, accostando la fragilità dei migranti a quella degli ultimi bisonti europei. \n\n\n\n17 aprile ore 19. 30  \n\n\n\nConclude la stagione VI DEVO PARLARE di Cristina Chinaglia\, artista molto amata dal pubblico della Sala Teatro Il Majorana che torna per il terzo anno consecutivo sul palco con la sua stand-up comica\, graffiante e aggraziata. Uno spettacolo brillante e irriverente che firma la serata di chiusura del cartellone salutando gli spettatori tra risate intelligenti\, ironia tagliente e grande complicità. \n\n\n\nUno\, nessuno e centomila\, Annus Horribilis\, Loveletters e Marketplace si inseriscono   all’interno di SOLTANTO LE PAROLE\, festival performativo sui doni e gli inganni delle parole realizzato con il contributo del Municipio III Roma Montesacro.  \n\n\n\nCONTATTI: \n\n\n\nilmajorana33@gmail.com \n\n\n\nPer avere accesso agli spettacoli è necessario prenotare attraverso il link  \n\n\n\nhttp://ilmajorana.short.gy/prenota
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SUMMARY:Basso napoletano – variazioni per contrabbasso e voce a Galleria Toledo a Napoli
DESCRIPTION:Il 10 e 11 ottobre\, alla Galleria Toledo di Napoli\, Le belle bandiere presenta Basso napoletano – variazioni per contrabbasso e voce\, nuovo allestimento dello spettacolo di Marco Sgrosso e Felice Del Gaudio. Voce e contrabbasso attraversano una Napoli sotterranea\, carnale e inquieta\, costruendo una drammaturgia per frammenti che intreccia Eduardo De Filippo\, Raffaele Viviani\, Totò\, Roberto De Simone\, Ferdinando Russo\, Angelo Manna ed Enzo Moscato. Ne nasce una partitura tra teatro e concerto\, dove il dialetto\, il canto e il suono restituiscono una città segnata dalla fame\, dalla guerra\, dal desiderio e dalla superstizione\, tra farsa e tragedia. \n\n\n\nNote di Marco Sgrosso \n\n\n\n“Basso Napoletano” nasce da un antico desiderio di collaborazione\, da un’amicizia collaudata e  \n\n\n\nda una reciproca stima artistica tra me e Felice. Siamo partiti dall’idea di una jam-session tra contrabbasso e voce per costruire insieme un percorso tra le sonorità e le parole di  \n\n\n\nuna Napoli primitiva\, malata\, brutale\, carnale e ricca di vitalità.  \n\n\n\nNel comporre l’elaborazione drammaturgica\, ho attinto per frammenti\, uniti da un filo umorale ed emotivo più che narrativo\, ad opere che spaziano da Eduardo De Filippo a Raffaele Viviani\, da Totò a Roberto De Simone\, Ferdinando Russo\, Angelo Manna fino ai toni più aspri e immaginifici di Enzo Moscato\, strizzando l’occhio anche ai testi di alcune canzoni celebri reinterpretate liberamente nell’ottica di un concerto per voce e contrabbasso. \n\n\n\nIl nostro viaggio inizia dal sonno tormentato di una Napoli sotterranea e apocalittica e prosegue nelle spirali di un’allucinazione sospesa tra dramma e farsa\, attraversando alcuni topos classici della drammaturgia e della cultura partenopea: il fuoco del vulcano\, le sopraffazioni\, la fame\,  \n\n\n\nle imprecazioni\, la preghiera\, il sogno che diventa incubo\, le serenate romantiche\, l’amore mercificato\, il sonno indolente\, dove trova voce e suono il lamento di una città dalla vitalità scatenata ma guastata dalla guerra\, che aspira ad un sofferto risveglio della coscienza nell’armonia placata di una ‘pace senza morte’.    \n\n\n\nlo spettacolo è dedicato a Leo de Berardinis\, indimenticabile maestro e compagno di strada di molte avventure teatrali                                                                          Marco Sgrosso \n\n\n\n \n\n\n\npercorso drammaturgico \n\n\n\n\nprologo apocalittico\n\n\n\n\neduardo de filippo\, “nfunno” / enzo moscato\, da “partitura” \n\n\n\n\nlamentazioni \n\n\n\n\nraffaele viviani\, da “i dieci comandamenti”/ roberto de simone\, da “la gatta cenerentola” \n\n\n\nraffaele viviani\, da “i dieci comandamenti”/ e.a.mario\, “tammurriata nera”  \n\n\n\nenzo moscato\, da “partitura”/ eduardo de filippo\, da “napoli milionaria” / “o rraù”/ \n\n\n\n“oje mmar’a tte”/ vincenzo de simone\, da “nunn’è cchiù na cartolina”/ \n\n\n\nenzo moscato\, da “ragazze sole con qualche esperienza” \n\n\n\n\nallucinazioni\n\n\n\n\neduardo\, da “le voci di dentro”/ enzo moscato\, da “festa al celeste e nubile santuario”/ \n\n\n\nroberto de simone\, da “la gatta cenerentola”  \n\n\n\n\nserenate avvelenate\n\n\n\n\nlibero bovio\, “passione” + raffaele viviani\, da “i dieci comandamenti”/  \n\n\n\nenzo moscato\, da “partitura”/ angelo manna\, “giuvanne ‘o stuorto”/  \n\n\n\nenzo moscato\, da “partitura e “bordello di mare con città” /  \n\n\n\ngiovanni boccacciari\, “na piezz’argiento”/ ferdinando russo\, “povero cazzo mio”/ \n\n\n\nenzo moscato\, da “partitura” + “bordello di mare con città”/ giovanni block\, da “core mio” \n\n\n\n\ncanto finale\n\n\n\n\nenzo moscato\, da “partitura”/ eduardo\, “penziere mieje” / totò\, “o schiattamuorto”/  \n\n\n\nlibero bovio\, “chiove”/ raffaele viviani/ enzo moscato\, da “partitura” \n\n\n\nEstratti di rassegna stampa \n\n\n\nRodolfo di Giammarco\, la Repubblica\, 19 agosto 2026 \n\n\n\n«Lavoro vulcanico\, nero\, blasfemo e pop»\, Basso napoletano intreccia Eduardo\, Viviani\, Moscato\, De Simone\, Totò e altri autori in una jam session di imprecazioni\, sogni\, appetiti\, incubi e canto. «Bel furore del protagonista\, col suono di Del Gaudio». \n\n\n\nViviana Raciti\, Teatro e Critica\, 15 aprile 2026 \n\n\n\nIl dialogo tra Marco Sgrosso e il contrabbasso di Felice Del Gaudio costruisce una drammaturgia capace di passare dal grottesco al lirico. Sgrosso «non racconta Napoli\, la incarna»\, mentre il contrabbasso agisce «come un secondo attore»\, in un collage di voci e testi che diventa un discorso unitario sull’umano. \n\n\n\nSusanna Battisti\, Fogli e Parole d’Arte\, 21 aprile 2026 \n\n\n\nIl contrabbasso è «personaggio con una propria voce»\, mentre Sgrosso trasforma corpo e voce in una maschera insieme sensuale e demoniaca. Uno spettacolo che vibra «della tensione di una jam session»\, tra sacro e quotidiano\, nel desiderio di una «pace senza morte». \n\n\n\nSonia Remoli\, E ora Teatro!\, 10 aprile 2026 \n\n\n\nUna dedica a Leo De Berardinis che diventa presenza scenica e memoria teatrale. Il basso napoletano è anche il contrabbasso di Del Gaudio\, che accompagna e contrappunta le voci di Eduardo\, Totò\, Viviani\, Ferdinando Russo e Moscato. «Il canto di Basso napoletano […] è il canto dell’intera umanità». \n\n\n\nFausto Nicolini\, La voce di dentro\, 10 aprile 2026 \n\n\n\nSgrosso «pesca dalle profondità delle sue radici» e attraversa i diversi volti della Napoli bella e terribile\, tra amore\, malaffare\, sogni e incubi. Un viaggio nel quale l’attore agisce «con abilità da maestro e da comico dell’arte»\, sostenuto dalle atmosfere cupe e dalle melodie del contrabbasso. \n\n\n\nBologna Sipario\, 27 aprile 2024 \n\n\n\nUna Napoli «bella e terribile»\, città-universo sospesa tra vitalità\, solitudine e disperazione. Lo spettacolo\, breve e intensissimo\, è definito «un’opera al nero»\, mentre il contrabbasso di Del Gaudio diventa «un’altra voce necessaria»\, capace di rendere il linguaggio «affilato e limpido»: «un vero concerto»\, prezioso e raffinato. \n\n\n\nNicola Viesti\, Corriere del Mezzogiorno\, 10 aprile 2004 \n\n\n\n«Va in scena Napoli\, con la sua levità\, con la sua visceralità\, il suo fuoco\, il suo lirismo». Sgrosso ne restituisce sogni\, visioni e ferite attraverso una lingua che diventa «urlo\, invettiva\, preghiera\, detto»\, accompagnato dalla musica e dal contrabbasso in un viaggio dentro una città capace di «rinascere e ricominciare». \n\n\n\nGilda Camero\, Bari Sera\, 13 aprile 2004 \n\n\n\nUna Napoli «di sogni e di visioni»\, provata dalla guerra ma capace di reinventarsi\, prende forma attraverso il corpo e la voce di Sgrosso e la musica dei contrabbassi. La lingua partenopea diventa urlo\, invettiva\, preghiera e racconto\, restituendo «il sapore di una terra» dove tutto rinasce e ricomincia. \n\n\n\npagina web \n\n\n\nhttps://bellebandiere.blogspot.com/p/basso-napoletano.html
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LOCATION:Galleria Toledo\, Vicolo I Porta Piccola a Montecalvario\, 34\, Napoli\, ITA\, 80134\, Italy
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SUMMARY:Amii Stewart in concerto al Gran Teatro Geox di Padova
DESCRIPTION:Sabato 10 ottobre al Gran Teatro Geox di Padova\, Amii Stewart sarà protagonista di un concerto che farà da anteprima alla ventottesima edizione del Padova Jazz Festival. In attesa che venga rivelato il programma completo della manifestazione\, che si terrà dal 22 ottobre all’8 novembre\, sono intanto già attive le prevendite per Amii Stewart: una regina del canto black che ha grandi storie da raccontare\, grazie a un programma musicale dalle forti connotazioni narrative. \n\n\n\nCantante\, ballerina e attrice statunitense di fama internazionale\, Amii Stewart ha raggiunto il successo planetario nel 1979 con Knock on Wood\, diventato un inno delle discoteche dell’epoca. Da allora la sua voce potente e la sua carismatica presenza scenica hanno affascinato numerose generazioni di fan: una carriera lunga e prolifica grazie alla capacità della Stewart di reinventarsi rimanendo sempre un punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo. \n\n\n\nA Padova\, Amii Stewart torna sul palco con un concerto che ripercorre le sue più grandi hit e alcuni classici del R&B\, il tutto riproposto in una veste musicale inedita. Nella scaletta risalteranno quindi le celebri canzoni che hanno contraddistinto il suo percorso musicale come Knock on Wood\, Friends\, Try Love\, Grazie perché\, Love Ain’t No Toy\, insieme a nuove interpretazioni di brani indimenticabili come Ain’t Nobody di Chaka Khan\, Use Me di Bill Withers\, Sexual Healing di Marvin Gaye\, I Wanna Be Your Loverdi Prince e molte altre. In programma anche nuove canzoni come Mama\, Funk e l’ultimo singolo Grace\, che rivela un lato più intimo e contemporaneo dell’artista. \n\n\n\nUn concerto che si preannuncia pieno di energia e grande musica\, in cui Amii Stewart offrirà al pubblico la sua personale interpretazione di canzoni senza tempo\, alternandole a momenti più intimi e narrativi. Tra un brano e l’altro\, la cantante racconterà infatti alcuni retroscena sorprendenti della sua vita\, come ad esempio alcuni ricordi legati al suo “fratello artistico” Mike Francis\, con cui ha condiviso celebri hit degli anni Ottanta come Together\, il rapporto con il Maestro Ennio Morricone e molte altre vicende della sua vita privata e professionale. \n\n\n\nIl Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto\, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nAssociazione Culturale Miles \n\n\n\nVia Montecchia 22 A\, 35030 Selvazzano (PD) \n\n\n\nTel.: 347 7580904 \n\n\n\ne-mail: info@padovajazz.com \n\n\n\nweb: www.padovajazz.com \n\n\n\nDirezione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nConcerto Amii Stewart: \n\n\n\npoltronissima euro 50; platea numerata euro 40; tribuna numerata euro 30 \n\n\n\nI biglietti sono soggetti a diritto di prevendita + commissioni \n\n\n\nPREVENDITE \n\n\n\nConcerto Amii Stewart \n\n\n\nOnline su: \n\n\n\nhttps://zedlive.com \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nwww.ticketone.it/ \n\n\n\nwww.padovajazz.com
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LOCATION:Gran Teatro Geox\, Via Giuseppe Tassinari\, 1\, Padova\, ITA\, 35136\, Italy
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SUMMARY:"Se chiamava Rugantino" al Teatro Ambra di Velletri
DESCRIPTION:L’attesa è finita\, la nuova stagione del Teatro Ambra  sta per aprire il sipario. Si parte alla grande con la PRIMA NAZIONALE de “Se chiamava Rugantino”. \n\n\n\nSiamo nella Roma ottocentesca\, tra amore\, intrighi\, passioni e colpi di scena. \n\n\n\nE’ una commedia musicale che riprende le fila della storia originale e ne racconta il seguito. Una vicenda inedita\, dove il passato torna ad intrecciarsi con il presente. Al centro della storia Fosco\, figlio di Rosetta e Rugantino. È\, però\, Bice\, figlia di Zazza Panella “L’Arcibullo”\, a diventare la vera protagonista di una storia fatta di amori\, vendette e destini incrociati. \n\n\n\nCon le protagoniste Nadia Rinaldi ed Eleonora Cecere\, un cast di eccellenza:  Nico Di Barnaba\, Emanuele Simeoli \, Edoardo Simeoli\, Valentina Galdì\, Alessandra Mandatori\, Christian Pontecorvi  ed   Antonio Petrilli. \n\n\n\nL’opera scritta e diretta da Luigi Galdiero\, attesissima da anni\, è il prologo di una stagione ricca di spettacoli dalle “anime” diverse: prosa\, concerti d’autore\, illusionismo\, commedia musicale\, visual art\, live to film. Il primo appuntamento è per sabato 10\,e domenica 11 ottobre. \n\n\n\n Dichiara il nuovo Direttore Artistico Wladimiro Sist: “”Vogliamo che il teatro torni a essere il luogo dell’empatia per eccellenza. In un’epoca di crescenti frammentazioni\, questa stagione nasce dal desiderio di unire discipline diverse\, artisti noti  e giovani talenti\, ma soprattutto persone\, attorno a interrogativi e suggestioni universali”. \n\n\n\nAnche la campagna abbonamenti prende il via. Si chiuderà venerdì 9 ottobre. \n\n\n\nPer info sugli spettacoli è possibile consultare il sito istituzionale www.teatrovelletri.it e seguire i canali social ufficiali del Teatro. \n\n\n\nIn allegato il cartellone 2026/27 e la locandina del primo spettacolo dell’anno: “Se chiamava Rugantino”. \n\n\n\nBuon Teatro a tutti!
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LOCATION:Teatro Ambra\, Via Filippo Turati\, 5\, Velletri (RM)\, ITA\, 00049\, Italy
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SUMMARY:"LA PARABOLA DISCENDENTE DI UN PADRE AMBIENTALISTA" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Sarà in scena in prima regionale il 10 e 11 ottobre al Teatro Vittoria di Roma LA PARABOLA DISCENDENTE DI UN PADRE AMBIENTALISTA\, uno spettacolo di e con Daniele Ronco\, regia di Luigi Orfeo\, con la supervisione di Alessio Parenti. Una produzione MULINO AD ARTE. \n\n\n\nDaniele Ronco voleva salvare il Pianeta. Poi sono arrivati tre figli. \n\n\n\nE con loro pannolini biodegradabili\, asili nel bosco\, tofu\, notti insonni\, nonni\, parenti\, pranzi di famiglia e una quantità di domande a cui nessun manuale di sostenibilità sembra avere una risposta. \n\n\n\nLa parabola discendente di un padre ambientalista è un monologo ironico\, tenero e profondamente umano sulla sostenibilità\, la genitorialità e quella missione quasi impossibile che chiamiamo coerenza. \n\n\n\nDaniele Ronco parte dalla propria esperienza di padre e ambientalista per raccontare cosa accade quando i grandi ideali entrano in casa e si siedono a tavola con tutta la famiglia. \n\n\n\nPerché scegliere di vivere in modo più sostenibile può sembrare semplice\, almeno sulla carta. Poi arrivano i figli\, che crescono e fanno domande. Arrivano i nonni\, con abitudini e certezze costruite in un altro tempo. Arrivano i parenti\, le feste\, le tradizioni\, il cibo\, le scelte di ogni giorno. E quello che sembrava un percorso lineare diventa un’avventura fatta di confronti\, piccoli compromessi\, discussioni e inevitabili cortocircuiti. \n\n\n\nÈ proprio dentro questi cortocircuiti che nasce il racconto: nel tentativo di tenere insieme ciò in cui crediamo e le persone che amiamo\, le scelte che vorremmo fare e tutto quello che\, semplicemente\, accade. \n\n\n\nCon l’ironia\, la leggerezza e lo sguardo poetico che appartengono al teatro di Mulino ad Arte\, La parabola discendente di un padre ambientalista attraversa le contraddizioni dell’eco-consapevolezza senza trasformarle in una lezione. Al centro non c’è un modello da seguire\, ma una famiglia: imperfetta\, rumorosa\, affettuosa\, piena di convinzioni\, cambi di rotta e tentativi. \n\n\n\nPerché diventare genitori significa anche scoprire che i figli osservano\, imparano\, mettono in discussione. E qualche volta sono proprio loro a restituirci — con una precisione disarmante — le cose che abbiamo cercato di insegnare. \n\n\n\nTra autobiografia\, comicità e poesia\, Daniele Ronco racconta così il tentativo di crescere dei figli avendo cura del Pianeta\, degli altri e di sé stessi. Senza nascondere le contraddizioni\, ma facendone materia teatrale\, occasione di incontro e soprattutto di sorriso. \n\n\n\nUno spettacolo che parla di ambiente senza fare prediche\, di genitorialità senza ricette e di famiglia senza idealizzarla. Per chi è genitore\, per chi lo sarà\, per chi non vuole diventarlo e per chiunque abbia provato almeno una volta a cambiare le proprie abitudini\, scoprendo che tra le intenzioni e la quotidianità c’è un territorio imprevedibile\, buffo e profondamente umano. \n\n\n\nPerché forse la sostenibilità comincia proprio da qui: dal provare a cambiare le cose senza smettere di voler bene a chi la pensa diversamente. E\, possibilmente\, continuando a riderne insieme. \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nIl primo problema che mi sono posto è stato quello di rendere questo spettacolo davvero universale. Non volevo che fosse un lavoro che parlasse solo ai genitori\, ai neo-genitori o a chi condivide idee ambientaliste. Volevo che fosse una storia di vita. Perché in fondo tutti\, senza eccezione\, ci troviamo a tentare di fare del nostro meglio\, affrontando i nostri limiti\, provando a superarli. E\, nel farlo\, siamo chiamati a fare i conti con la coerenza: un equilibrio sempre più fragile\, che oscilla in continuazione tra ideali e realtà\, etica e pratica. \n\n\n\nDaniele Ronco è un narratore straordinario. In questo spettacolo ho cercato di metterlo a nudo il più possibile: onesto\, senza filtri\, senza giudizi. Così com’è. Perché ciò che conta davvero\, in questa narrazione\, è l’autenticità delle fragilità. \n\n\n\nLa vita è un casino per tutti. Ma ascoltare storie come questa ti fa sentire meno solo\, meno inadeguato. Ed è qui che emerge la sua forza: La parabola discendente di un padre ambientalista non è soltanto una storia di fatica\, ma una storia di speranza. In un tempo in cui il teatro fatica a raccontare un futuro con un sorriso\, Ronco ci prova. E ci riesce. Non con buonismo\, né con un ottimismo cieco\, ma affrontando la vita per quello che è: complessa\, contraddittoria\, a volte dura. Una vita in cui si soccombe\, quando accade\, e si sorride\, quando si può.
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Andrea Cosentino e la Feet Theatre Company al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Prosegue la rassegna Centrale Preneste Art Factory a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58) a Roma con due nuovi appuntamenti in programma: il 10 ottobre sul palco c’è Andrea Cosentino\, mentre l’11 ottobre è la volta della Feet Theatre Company. \n\n\n\nIl cartellone del week end inizia sabato 10 ottobre alle 21.00 con la sezione “Voci d’autore” che ospita “Not here not now” di e con Andrea Cosentino\, regia di Andrea Virgilio Franceschi\, video di Tommaso Abatescianni\, una produzione esecutiva Cranpi con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura. \n\n\n\nUn incontro/scontro da teatranti con la body art\, il lazzo del clown e il martirio del corpo come testimonianza estrema. Marina Abramovic afferma che essere spettatori non è unʼesperienza: lʼesperienza bisogna viverla. «In teatro un coltello è finto e il sangue è ketchup. Nella performance un coltello è un coltello e il ketchup è sangue». Da qui nasce il resoconto di unʼesperienza attiva con Abramovic\, trasformato in un dramoletto polifonico che mette in corto circuito arte performativa e gioco teatrale. Un assolo da stand up comedian per spettatori fatalmente passivi e felicemente maltrattati\, tra pupazzi\, parrucche\, martelli di gomma e nasi finti\, dove il performer attraversa con ironia i limiti dellʼagire sul corpo\, evocando la fragilità\, la disciplina\, la resistenza e la buffoneria che convivono nellʼatto performativo. Un piccolo rito comico e spiazzante che affonda le mani nel rapporto tra finzione e verità\, tra ciò che possiamo fingere sulla scena e ciò che\, invece\, fa davvero male. E naturalmente\, il ketchup. \n\n\n\nPer la sezione “Infanzie in gioco”\, domenica 11 ottobre alle 16.30\, va in scena lo spettacolo per tutta la famiglia “La danse du Pied – apriti alla gioia” di Feet Theatre Company. Sul palco Monsieur David e Madame Marion\, la regia è di Davide Rausa\, le coreografie di Federica Gumina\, i costumi di Noemi Intino e Gisa Rinaldi.  \n\n\n\nIl cuore è il motore che muove i nostri piedi e ci permette di camminare con passione e determinazione verso i nostri sogni e obiettivi. La danza del piede diventa così la danza del cuore\, una metafora dell’esperienza umana e della nostra capacità di creare la nostra realtà attraverso la connessione tra mente\, corpo e spirito. Il pubblico può sperimentare la potenza del movimento dei piedi e del cuore\, con una coreografia che mira a rappresentare il viaggio della vita e della crescita personale. Grazie all’arte e alla bellezza della danza\, i nostri piedi potranno finalmente esprimere la loro creatività e la loro forza\, dimostrando che anche gli elementi più piccoli e trascurati della nostra vita possono diventare strumenti di grande potenza e bellezza. “La danse du pied” ci ricorda l’importanza di guardare a noi stessi e alle nostre esperienze con un occhio nuovo e fresco\, cercando di trovare la bellezza nascosta in ogni dettaglio e in ogni momento. E ci invita a ballare insieme ai nostri piedi e al nostro cuore\, condividendo la gioia della vita e l’amore per la creatività e l’espressione artistica. \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o scrivendo a info@ruotalibera.euo ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nCentrale Preneste Art Factory prosegue fino al 4 dicembre. ideata da Ruotalibera Teatro con la direzione artistica di Tiziana Lucattini la rassegna è un’officina culturale per infanzia\, giovani e comunità.  \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus: 81 – 112 – 213 – 312 – 409 – 545 Tram: 5 – 14 – 19 Fermata Giussano – Metro C (Pigneto/Malatesta) \n\n\n\nINGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nInformazioni: 06 27801063 lun / ven 10.00 – 17.00 – info@ruotalibera.eu – www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nPrenotazioni: https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o info@ruotalibera.eu \n\n\n\nFB: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG: www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:Una luce\, tanti mondi: al via la nuova stagione della Lucciola di Sesto Fiorentino
DESCRIPTION:Dal cabaret al teatro civile\, dall’illusionismo agli spettacoli per bambini: 13 appuntamenti per tutte le età e dai colori diversi\, con uno sguardo attento all’umanità e alla ricchezza dell’unicità. “Una luce\, tanti mondi” è il titolo della nuova stagione teatrale del Centro Culturale Lucciola di Sesto Fiorentino.  \n\n\n\nAl via sabato 10 ottobre\, la prima parte del cartellone è impreziosita da tre prime nazionali – dedicate al popolo saharawi\, alle morti sul lavoro e alla storia della Tv – e dalla partecipazione\, tra gli altri\, di Pinguini Theater\, Beppe Allocca\, Gabriele Giaffreda ed Elena Miranda\, Andrea Kaemmerle\, Trio Gynaika\, Pupi di Stac\, oltre che da Andrea Bruni e Alessia De Rosa di Zera Teatro\, ideatori e anime della Lucciola. Inaugurato un anno fa dopo un lungo intervento di ristrutturazione\, lo spazio del Comune di Sesto Fiorentino è oggi un centro polifunzionale per l’arte\, la cultura e la socialità. \n\n\n\nIl sipario di questa seconda stagione si alzerà sabato 10 ottobre con “Genesi del rigenero”\, l’ironico monologo in cui Beppe Allocca esplora il mondo dei cenciaioli toscani e del riciclo tessile\, offrendo una riflessione sulle logiche del fast fashion.  \n\n\n\nSala allestita con tavolini\, in stile cabaret\, per il divertente e ritmato “Shampoo”\, venerdì 16 ottobre insieme a un cast di attori capitanato da Andrea Bruni. Francesco Meraviglia ci condurrà nel mondo dell’illusionismo\, venerdì 23 con “Incontri – Un’esperienza di magia emozionale”. \n\n\n\nGabriele Giaffreda ed Elena Miranda saranno i protagonisti di “Adamo Vs Eva – Storia di una mela andata di traverso”\, sabato 7 novembre. “Opzioni di un Clown” è lo spettacolo di Guascone Teatro in scena sabato 14 novembre con un irresistibile Andrea Kaemmerle sulle tracce di Heinrich Boll. \n\n\n\nMercoledì 25 novembre\, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne\, La Lucciola ospiterà “Mariposas – Una storia di donne e libertà”\, spettacolo di musica dal vivo e narrazione con cui il Trio Gynaika ripercorre la storia delle sorelle Mirabal\, diventate simbolo di vita\, amore e lotta per la libertà. \n\n\n\n“185” è lo spettacolo della compagnia dedicato al tema della sicurezza sul lavoro e alla memoria di Luana D’Orazio che I Pinguini Theater presenteranno venerdì 27 novembre\, in prima nazionale. \n\n\n\nVenerdì 4 e sabato 5 dicembre debutterà alla Lucciola “Figli di una tv”\, nuova produzione di ZERA Teatro che ripercorre\, tra ironia e nostalgia\, la storia del piccolo schermo. Altra prima nazionale targata ZERA\, “Saharawi chi?”\, un viaggio toccante e feroce dedicato al popolo saharawi\, dimenticato dal 1975 e diviso da un muro di 2500 km\, giovedì 10 e venerdì 11 dicembre\, in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani. \n\n\n\nE ancora\, per i più piccoli\, “Il giardino del re”\, domenica 25 ottobre insieme ai Pupi di Stac\, il “Giulivo Magic Show” di sabato 21 novembre\, “Di fili e di fole” con All’InCirco\, domenica 6 dicembre\, e “Il canto di Natale” con attori e pupazzi di Pinguini Theater\, sabato 19 dicembre. \n\n\n\n“La prima stagione è stata davvero incoraggiante – spiega Andrea Bruni – tornare a vedere il pubblico alla Lucciola è stata un’emozione molto forte\, dopo i tanti anni di chiusura. Abbiamo riattivato le energie del luogo\, cercando di capire anche quali spettacoli erano più adatti. Abbiamo spaziato dai monologhi d’autore al cabaret di qualità\, dalla musica dal vivo agli spettacoli di impegno civile fino agli spettacoli per ragazzi e famiglie. E anche per la prossima stagione alterneremo la leggerezza alla ricerca di linguaggi teatrali contemporanei\, che smuovano le coscienze.” \n\n\n\n“Uno spazio teatrale nel cuore della città\, un luogo da abitare\, un centro di aggregazione dove incontrarsi. Questa per noi è la Lucciola – aggiunge Alessia De Rosa –  e con questo sogno abbiamo immaginato questa seconda stagione culturale\, fatta di proposte diverse\, che siano assaggi per incuriosire chi non frequenta abitualmente il teatro\, e offerte   per attirare chi di teatro già si nutre. C’è bisogno di risvegli e il linguaggio teatrale\, così come ogni altro linguaggio artistico\, permette di arrivare al cuore delle persone\, sussurrando messaggi forti\, difficili da far arrivare in altre forme. La nostra speranza è che il teatro torni ad essere quella esperienza comunitaria aggregante e trasformativa\, come fin dall’antichità\, liberandosi di quella patina esclusiva che la rende un’attività per pochi”. \n\n\n\nLa nuova stagione teatrale della Lucciola è organizzata con il sostegno di Bigmat Focardi e Cerbai\, Bigazzi Edilizia\, Habimat\, Agenzia Immobiliare Buti Raffaello. \n\n\n\nProgramma completo e informazioni sul sito ufficiale lucciolasesto.it. I biglietti – da 8 a 12 euro sono in prevendita sul sito www.ticket.it. Ingresso libero fino a 3 anni. \n\n\n\nDi seguito il programma con brevi schede \n\n\n\nSabato 10 ottobre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)GENESI DEL RIGENERODi e con Beppe Allocca L’ironico monologo di Beppe Allocca\, l’“Artigiano Teatrante”. Il titolo parla chiaro: partiamo dalla genesi\, dall’inizio! Questo spettacolo racconta la storia del riciclo attraverso una moltitudine di altre storie: cosa c’entra l’allontanamento dall’Eden con il riciclo? E la storia di Mosè con il cashmere rigenerato? Partendo dalla storia dei cenciaioli di Prato\, gli artigiani che dal 1850 riciclano indumenti usati per ottenere nuovo filato\, lo spettacolo attraversa tematiche come la sostenibilità delle filiere e nodi complessi come la sovrapproduzione e la fast-fashion allo scopo di informare con ironia e con un brillante e coinvolgente ritmo. Molti personaggi\, da Re sole a contadini\, buoni artigiani\, bottoni e cuciture prenderanno vita sul palcoscenico. Il pubblico sarà guidato in un racconto biblico riciclato\, dalla Genesi all’esodo di Mosè per finire addirittura ad un insolito giudizio universale condotto da una divinità pratese che\, insieme al suo fedele aiutante\, si troverà a giudicare e destinare tutti gli abiti prodotti dall’umanità nell’intera sua storia. Come andrà a finire è tutto da scoprire. \n\n\n\nVenerdì 16 ottobre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)SHAMPOOIl Cabaret senza doppie punte In un grande salone di bellezza si alternano clienti e storie\, pettegolezzi e sfoghi. La società dell’apparire si ritrova in quel luogo\, sperando di dare una bella mano di vernice e leggerezza sopra i problemi quotidiani. E allora se hai la testa appesantita dai pensieri non ti resta che farti un bello shampoo di risate!Andrea Bruni conduce uno staff di sala di attori bravissimi\, per dare un taglio ai problemi con un colpo di spazzola e phon.Un cabaret ritmato\, colorato\, intelligente e super divertente com’è nello stile della compagnia ZERA. Sala allestita con tavolini stile cabaret. \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)INCONTRI – UN’ESPERIENZA DI MAGIA EMOZIONALEDi Francesco Maria Mugnai con Francesco MeravigliaUno spettacolo di illusionismo così non lo avete mai visto!Un viaggio immaginifico nell’animo umano e nelle relazioni interpersonali.L’illusionismo che oltrepassa la dimensione del mero intrattenimento per diventare puro teatro magico dello stupore.Una narrazione poetica\, coinvolgente e delicata\, incentrata sul tema dell’incontro\, l’incontro con persone e con le emozioni\, perché ogni incontro… è magia! \n\n\n\nDomenica 25 ottobre 2026 – ore 17 – biglietti 10/8 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)IL GIARDINO DEL REDi Pupi di Stac Un’antologia di storie\, fiabe e filastrocche narrate\, cantate e burattinate dal vivo.“La fanciulla e il fiore”: fiaba in versi scritta da Laura Poli e rinvenuta postuma. La dolce storia narra di una principessa che piuttosto che sposare un vecchio mago preferisce trasformarsi in fiore. Un principe piange il suo amoresulla pianta che ritorna fanciulla. I due innamorati scappano insieme. Il re padre e il mago saranno infine sbeffeggiati da uno gnomo irriverente! Realizzato nella baracca dei burattini (scene di Michele Signori).“Il gobbo di Peretola”: buffa storia popolare. Il Gobbo buono è premiato per aver allungato il coro delle Fate. Il Gobbo cattivo sarà punito! (scene e burattini di Massimo Mattioli).“Petuzzo”: la famosa filastrocca è animata per il gran finale. I piccoli spettatori sono invitati ad animare gli oggetti in un grande gioco collettivo (pupazzi\, scene e oggetti di Laura Landi). \n\n\n\nSabato 7 novembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)ADAMO VS EVA – Storia di una mela andata di traversoProduzione Primera in coproduzione con Kanterstrasse e Teatrino dei Fondi Liberamente ispirato a “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain. Regia Simone Martini. Con Gabriele Giaffreda ed Elena MirandaIl “frutto” della primitiva combinazione uomo + donna sembra avere fin dalle origini un nocciolo indistruttibile (rimasto conficcato nella gola di tutte le generazioni a seguire): “Lei parla troppo e tutto le parla”. “Io ho sempre ragione perché le cose me le sento. ”Allora cos’è che ci spinge ancora oggi a cercarci\, rincorrerci\, sopportarci? Esiste ancora l’amore “eterno”? \n\n\n\nSabato 14 novembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)OPZIONI DI UN CLOWNDi Guascone TeatroDi e con Andrea KaemmerleIl Clown non si fa\, Clown si è! Il Clown non va in vacanza\, impossibile mettere a riposo questa attrazione verso lo sberleffo e la burla. Opzioni di un Clown è la nuova produzione di Guascone Teatro\, un’antologia emotiva che partendo dal capolavoro mondiale di Heinrich Böll\, “Opinioni di un Clown”\, attraverso i 35 anni di carriera comica di Andrea Kaemmerle arriva a rispolverare aneddoti e cavalli di battaglia riemersi da reperti di notti fumose ed evaporati in una nuvola rossa\, in una delle molte feritoie della notte. La nuovissima produzione di Guascone Teatro è uno spettacolo che lega tanti linguaggi e riporta sul palco amici e colleghi strepitosi\, smarriti in altri mondi. \n\n\n\nSabato 21 novembre 2026 – ore 17 – biglietti 8/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)GIULIVO MAGIC SHOW (come vi imparo le magie)Con Giulivo ClownUn Mago all’apparenza impeccabile in smoking\, cappello e scarpe lucidissime cercherà di fare e insegnare magie a chiunque voglia imparare l’antica arte della…goffadria. Si perché in realtà Giulivo è un mago farlocco\, convinto di essere il nuovo Houdinì\, il figlio di Silvan…Ma in realtà sa a malapena allacciarsi le scarpe lunghe da clown che indossa.  \n\n\n\nMercoledì 25 novembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)MARIPOSAS – Una Storia di Donne e LibertàPer la GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNEMariposas è un lavoro teatrale e musicale che racconta la storia delle sorelle Mirabal: Minerva\, Patria e Maria Teresa. Eroine nazionali nella Repubblica Dominicana\, in loro memoria nel 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in ricordo del loro assassinio a opera del regime del Dittatore Rafael Leónidas Trujillo. Tre donne che sono diventate un simbolo di vita\, amore\, lotta per la libertà. Mariposas è il viaggio attraverso ricordi e suggestioni musicali\, con la storia di donne di ieri raccontata alle donne di oggi. Tre donne fortemente unite per l’amore e la passione verso lo spettacolo che attraverso le parole e la musica raccontano. Con Trio Gynaika. Testi di Marcos Antonio Luis Bava. Musiche composte ed eseguite da Giada Moretti\, Agnese Focardi\, Antonio Scaramuzzino. \n\n\n\nVenerdì 27 novembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)185I Pinguini Theater PRIMA NAZIONALEAutrice: Silvia Nanni\, Regia: Pietro Venè\, attori/trici: Bettina Bracciali\, Cristina Bacci\, Marco Malevolti\,Laura Calamassi\, Filippo CatelaniIn un bar Toscano\, 5 avventori\, barista compresa sono informati dell’ennesima morte sul lavoro da un messaggio whatsapp. Ciascuno dei presenti di età\, classe e provenienza diverse porterà la propria verità. Chi ha ragione? Al pubblico la risposta. \n\n\n\nVenerdì 4 e sabato 5 dicembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)FIGLI DI UNA TV Nuova produzione ZERADopo il grande successo della scorsa stagione torna la squadra di “Storie da Cabaret”: Andrea Bruni ci condurrà in una nuova narrazione tra musica e aneddoti\, accompagnato dai musicisti attori Lele Fontana e Alessandro Luchi. Stavolta racconteranno la storia della TV\, tra esperienze personali e personaggi ormai mitici\, quella che sembrava il “male” del secolo\, adesso sembra nulla rispetto ai social e agli smartphone. Un viaggio divertentissimo tra sigle\, storie\, battute e un pizzico di emozionante nostalgia. Musica dal vivo e sala allestita con tavolini stile cabaret. \n\n\n\nDomenica 6 dicembre 2026 – ore 17 – biglietti 8/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)DI FILI E DI FOLEDi All’InCirco Soggetto\, regia\, scenografia\, marionette e costumi: Gianluca Palma.  In scena: Gianluca Palma.  Drammaturgia e testo: Mariasole Brusa.  Aiuto alla regia e alla scenografia: Sofia OrlandoIl Bagatto è un grande inventore… O un ciarlatano? Un fine poeta… O un perditempo? Un indovino o un imbroglione? Un profeta o un folle? E le marionette\, sue inseparabili compagne di viaggio\, sono vere\, o esistono solo grazie ai fili sottili della fantasia?Ma alla fine… Non fa differenza. Perché la magia non è né nel miracolo e né nel trucco\, ma nell’occhio di chi decide di vederla. Spettacolo di marionette ispirato alla figura del giullare.  \n\n\n\nGiovedì 10 e venerdì 11 dicembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)SAHARAWI CHI? PRIMA NAZIONALENUOVA PRODUZIONE ZERA 2026Uno spettacolo di satira geopolitica e teatro d’impegno scritto da Andrea Bruni. Con Alessia De Rosa\, smaschera l’ipocrisia dell’Occidente tra finto ambientalismo e consumi etici\, dando voce a un popolo dimenticato dal 1975 e diviso da un muro di 2500 km. Un viaggio toccante e feroce tra poesia\, leggerezza e resistenza. \n\n\n\nSabato 19 dicembre 2026 – ore 17 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)IL CANTO DI NATALEDi I Pinguini Theater  Una versione che incanterà grandi e piccini grazie ai burattini e ai pupazzi di Pietro Venè\, che è anche in scena come attore. I personaggi di legno e stoffa riusciranno ad aiutare il vecchio Scrooge a fare i conti con le sue ferite\, superare l’avidità\, sciogliere un cuore indurito e riaprire la porta alla gentilezza\, all’amore e alla felicità? Certo che sì\, la magia della notte di Natale è la più potente che ci sia. \n\n\n\nLucciola è un progetto culturale e sociale promosso da ZERA\, che rigenera un edificio storico di Sesto Fiorentino trasformandolo in uno spazio per arte\, cultura\, creatività e benessere. È un luogo abitato e non solo utilizzato\, dove si svolgono attività teatrali\, musicali\, motorie\, esperienziali e di socializzazione rivolte a tutte le età. La sua missione è rigenerare legami comunitari\, contrastare l’isolamento e promuovere la cultura come strumento di crescita e resilienza. \n\n\n\nL’Associazione Culturale ZERA si costituisce nel 2017 per accogliere le energie e le progettualità di artisti provenienti da formazioni e percorsi differenti\, in particolare Alessia De Rosa e Andrea Bruni. ZERA promuove e diffonde ogni forma di espressione creativa ed artistica come momento essenziale di crescita\, consapevolezza e benessere della persona\, e persegue questo intento attraverso una continua ricerca nella formazione teatrale\, produzione di spettacoli\, realizzazione di eventi culturali. L’Associazione nasce sulle fondamenta di precedenti esperienze collaudate nel tempo\, sia in ambito formativo che nella creazione e messa in scena di rappresentazioni teatrali.
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SUMMARY:Il Teatro TIQU di Genova svela la ricca stagione autunno-inverno 2026
DESCRIPTION:Il TIQU Teatro Internazionale di Quartiere\, presidio culturale d’eccellenza situato nel cuore del centro storico genovese\, annuncia la nuova e articolata rassegna in scena da ottobre a dicembre 2026. Il palinsesto si distingue per una straordinaria varietà di linguaggi artistici che spaziano dalla prosa alla danza\, passando per il circo d’autore\, le produzioni musicali\, la settima arte e i percorsi formativi sul territorio. \n\n\n\nLa programmazione entra nel vivo a ottobre con una fitta serie di eventi\, a partire dalla rappresentazione di Cantanti della Compagnia Le scimmie (finalisti a Inventaria Festival 2026)\, progetto finalista al Festival Inventaria 2026. Dal 12 al 17 ottobre la struttura accoglie la prestigiosa cornice del FLIGHT FESTIVAL Mostra internazionale del cinema di Genova curata in collaborazione con l’Associazione 28 Dicembre. Successivamente\, il circo e la musica si fondono nella doppia data di CIRCUS PALACE firmato da Marta Finazzi\, seguita dalla messinscena di OSSITOCINA con la Compagnia Mauri Sturno da Roma (Vincitori di Inventaria Festival 2024). Il mese si chiude la sera di sabato 31 ottobre con la musica dal vivo firmata Giorgio Canali Rossosolo\, nell’ambito del ciclo “Le Serate di Pioggia” realizzato insieme all’etichetta Pioggia Rossa Dischi.  \n\n\n\nI concerti e il teatro d’impegno civile caratterizzano l’intero mese di novembre. L’offerta musicale comprende l’esibizione Parco di Luna guidata dal Dipartimento Nuovi Linguaggi del Conservatorio Niccolò Paganini\, le tappe live delle cantautrici Roberta Barabino e Sandri\, e la serata BONADÈ UNEVEN 5TET dedicata al grande jazz in collaborazione con il Centro Jazz Genova. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne\, mercoledì 25 novembre si terrà ad ingresso gratuito il concerto reading SONO INNAMORATA DI PIPPA BACCA\, CHIEDIMI PERCHÉ! di Giulia Morello e Assia Fiorillo\, accompagnato dall’esposizione DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO in sinergia con il Comune di Genova. La riflessione sul femminile prosegue con le produzioni del Festival dell’Eccellenza al Femminile\, quali Miss Violence – TESSUTO CONNETTIVO dell’artista ucraina Natalka Blok e Miss Violence – BUONANOTTE MADDALENA interpretata da Antonella Loliva\, per chiudere con la drammaturgia dello spettacolo DRAGO diretto da Gabriele Giaffreda. Il mese si conclude in musica con l’energia dal vivo dei Melancholia. \n\n\n\nDicembre apre il sipario con le performance di circo DOPPIE PUNTE della Compagnia Duo Bau e la sperimentazione sonora E-COR ENSEMBLE di nuovo con la collaborazione del Conservatorio Niccolò Paganini. La danza e il teatro si incrociano nella produzione LE FORMICHE CAMMINANO IN CERCA DI CIBO di Teresa Priano (vincitrice del bando GEN*A). Le festività natalizie si accendono con la musica di CHRISTMAS SOUL JAZZ e la ricca presenza del CIRCUMNAVIGANDO Festival Internazionale di Circo Teatro\, che presenta la proiezione nell’ambito del “Cinecirco” MAN ON WIRE – UN UOMO TRA LE TORRI in collaborazione con Ass. Laboratorio Probabile Bellamy\, la performance BIP MONOLOGO SEMI-SERIO PER VOCE E LAVATRICE con Silvia Laniado seguita da un aperitivo con l’artista\, e due repliche dello spettacolo Zitto Zitto di Claudio Cremonesi. \n\n\n\nParallelamente agli spettacoli serali\, il TIQU propone un’ampia programmazione cinematografica sempre in collaborazione con il partner Laboratorio Probabile Bellamy. Il palinsesto prevede il BANDAPART FESTIVAL\, sei appuntamenti dedicati al valore della pellicola tra ottobre e novembre\, a cui fa seguito un intenso omaggio al mito di MONICA VITTI da fine novembre fino alle festività natalizie. \n\n\n\nGrande rilievo viene attribuito alle attività di RESIDENZA ARTISTICA\, infatti Associazione IS Sarabanda con il TIQU è parte del CENTRO DI RESIDENZA LIGURIA Residenze Multidisciplinari in Liguria nell’ambito del “Progetto INSIDE – Residenze Multidisciplinari in Liguria” insieme a Fondazione Teatro Akropolis e SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione. Con il sostegno di Regione Liguria – Programma Residenze 2025-2027. Nell’ambito della collaborazione interistituzionale tra il Ministero della Cultura\, le Regioni e le Province Autonome per l’attuazione dell’art. 43 “Residenze” del D.M. 27 luglio 2017\, la Regione Liguria per il triennio 2025-2027 \n\n\n\nNon da meno gli ambiti della formazione e promozione dei giovani talenti. Il teatro ospita infatti il percorso SEEDING LAB CIRCUSNEXT\, che raduna artisti internazionali guidati da Rafael De Paula\, oltre al Progetto S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU\, promosso e finanziato dalla Regione Liguria e curato da Sarabanda per sostenere l’emergere di nuove realtà creative tra teatro\, danza e musica. Infine\, la struttura riconferma i propri laboratori didattici attivi tutto l’anno: la scuola di circo per bambini dai 3 ai 15 anni con SiRCUS Centro delle Arti del Circo\, il laboratorio di Teatro e Clown per adulti a cura di Boris Vecchio\, i percorsi di teatroterapia promossi con il Centro per non subire violenza da UDI e Teatro dell’Ortica\, e i corsi di formazione teatrale guidati dall’Associazione Narramondo. \n\n\n\nL’acquisto dei biglietti può essere effettuato in prevendita tramite la piattaforma www.ciaotickets.com oppure presso la biglietteria del teatro da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo/concerto. \n\n\n\nPer maggiori info sulle singole date: www.saranada-associazione.it \n\n\n\nIL PROGETTO \n\n\n\nS.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\nIl progetto S.C.E.N.A. (Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU) è promosso e finanziato dalla Regione Liguria ai sensi della Legge Regionale 21/86 per valorizzare i giovani talenti. L’iniziativa a cura di Sarabanda\, tra Ottobre e Dicembre 2026 offre al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere un percorso integrato di 6 appuntamenti ed è volto a sostenere la crescita delle nuove realtà creative tra Teatro\, Musica e Danza. \n\n\n\nSEEDING LAB CIRCUSNEXT \n\n\n\nDal 30/09 all’8/10\, nove artisti da tutto il mondo lavoreranno in teatro accompagnati dal mentore Rafael De Paula\, artista di circo\, coreografo e drammaturgo. I laboratori circusnext sono percorsi formativi internazionali pensati per sostenere i giovani talenti del circo contemporaneo\, offrendo loro spazio\, risorse e tutoraggio per sviluppare progetti artistici innovativi e visionari. \n\n\n\nOTTOBRE \n\n\n\n Sabato 10 > h 21\,00 \n\n\n\nTeatro: Cantanti \n\n\n\nCompagnia Le scimmie \n\n\n\nProgetto finalista al XVI Festival “Inventaria 2026” \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00 | € 10\,00 \n\n\n\nDa lunedì 12 a sabato 17 > orari vari \n\n\n\nFLIGHT FESTIVAL | Mostra internazionale del cinema di Genova \n\n\n\nProiezioni cinematografiche \n\n\n\nPER INFO E BIGLIETTI: www.mostradelcinemagenova.org \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione 28 Dicembre \n\n\n\nGiovedì 22 + Venerdì 23 > h 21\,00 \n\n\n\nCirco Musica: CIRCUS PALACE \n\n\n\nRegia Marta Finazzi  \n\n\n\nCon Marta Finazzi e Nicolas Benincasa \n\n\n\nProduzione Teatro nelle Foglie in collaborazione con Sinapsi VideomappingLab\, Comnservatorio N. Paganini di Genova\, DIIRAS Università di Genova \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00 | € 10\,00 \n\n\n\nVenerdì 30 > h 21\,00 \n\n\n\nOSSITOCINA \n\n\n\nCompagnia Mauri Sturno \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00 | € 10\,00 \n\n\n\nSabato 31 > h 21\,30 \n\n\n\nLE SERATE DI PIOGGIA  \n\n\n\nMusica: Giorgio Canali Rossosolo \n\n\n\nIn collaborazione con Pioggia Rossa Dischi \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nNOVEMBRE \n\n\n\nVenerdì 6 > h 21\,30 \n\n\n\nMusica: Parco di Luna \n\n\n\nIn collaborazione e a cura di Conservatorio “N. Paganini” di Genova\, Dipartimento Nuovi Linguaggi PROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nSabato 7 > h 21\,30 \n\n\n\nLE SERATE DI PIOGGIA  \n\n\n\nMusica: Roberta Barabino \n\n\n\nIn collaborazione con Pioggia Rossa Dischi \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nSabato 14 > h 21\,30 \n\n\n\nLE SERATE DI PIOGGIA  \n\n\n\nMusica: SANDRI – CLUB TOUR Presentazione del nuovo disco \n\n\n\nIn collaborazione con Pioggia Rossa Dischi \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nSabato 21 > h 21\,30 \n\n\n\nMusica: BONADÈ UNEVEN 5TET \n\n\n\nThe sound of Modern Jazz  \n\n\n\nIn collaborazione e a cura di Centro Jazz Genova \n\n\n\n€ 15\,00 | € 12\,00 \n\n\n\nMercoledì 25 > h 21\,00 \n\n\n\nGIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE  \n\n\n\nConcerto Reading: SONO INNAMORATA DI PIPPA BACCA\, CHIEDIMI PERCHÈ! \n\n\n\ndi Giulia Morello e Assia Fiorillo \n\n\n\nEsposizione: DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO \n\n\n\nA cura di Dire Fare Cambiare APS \n\n\n\nIn collaborazione con il Comune di Genova \n\n\n\nGRATUITO \n\n\n\nGiovedì 26 > h 17 + h 18\,30 \n\n\n\nFESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE \n\n\n\n> Teatro: Miss Violence – TESSUTO CONNETTIVO \n\n\n\nDi Natalka Blok (Ucraina) \n\n\n\nInterprete e regia Anna Bodnarchuk (Ucraina) \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\n> Teatro: Miss Violence – BUONANOTTE MADDALENA \n\n\n\nDi e con Antonella Loliva  \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Schegge di Mediterraneo \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nVenerdì 27 > h 21\,00 \n\n\n\nFESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE \n\n\n\nTeatro: DRAGO  \n\n\n\nProgetto e drammaturgia Elena Miranda \n\n\n\nInterpretazione e regia Gabriele Giaffreda \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Schegge di Mediterraneo \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nSabato 28 > h 21\,30 \n\n\n\nLE SERATE DI PIOGGIA  \n\n\n\nMusica: MELANCHOLIA Live \n\n\n\nIn collaborazione con Pioggia Rossa Dischi \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nDICEMBRE \n\n\n\nVenerdì 4 > h 21\,00 \n\n\n\nCirco: DOPPIE PUNTE \n\n\n\nDi e con Compagnia Duo Bau \n\n\n\nIn collaborazione con ACCI Associazione Circo Contemporaneo Italia \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 10\,00 \n\n\n\nSabato 5 > h 21\,30 \n\n\n\nMusica: e-cor ensemble \n\n\n\nDi e con Mirjana Nardelli e Francesco Altilio \n\n\n\nIn collaborazione e a cura di Conservatorio N. Paganini di Genova\, Dipartimento Nuovi Linguaggi  \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nVenerdì 11 > h 21\,00 \n\n\n\nTeatro – Danza: Le formiche camminano in cerca di cibo”  \n\n\n\nDi e con Teresa Priano  \n\n\n\nPROGETTO VINCITORE DEL BANDO GEN*A di Genova \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 10\,00 \n\n\n\nSabato 12 > h 21\,30 \n\n\n\nMusica: Christmas Soul Jazz \n\n\n\nIn collaborazione e a cura di Centro Jazz Genova \n\n\n\n€ 15\,00 | € 12\,00 \n\n\n\nSabato 19 > h 21\,00 \n\n\n\nCIRCUMNAVIGANDO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CIRCO TEATO          \n\n\n\nCINECIRCO \n\n\n\nMan on Wire – Un uomo tra le Torri \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Laboratorio Probabile Bellamy \n\n\n\nOFFERTA LIBERA CONSAPEVOLE \n\n\n\nDomenica 27 > h 11\,00 \n\n\n\nCIRCUMNAVIGANDO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CIRCO TEATO          \n\n\n\nCirco: BIP MONOLOGO SEMI- SERIO PER VOCE E LAVATRICE \n\n\n\nDi e con Silvia Laniado \n\n\n\nA SEGUIRE > APERITIVO CON L’ARTISTA  \n\n\n\n€ 12\,00 |€ 10\,00 \n\n\n\nLunedì 28 + Martedì 29 > h 18.30  \n\n\n\nCIRCUMNAVIGANDO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CIRCO TEATO          \n\n\n\nCirco: “Zitto Zitto” \n\n\n\nDi e con Claudio Cremonesi (IT) \n\n\n\n€ 12\,00 |€ 10\,00  \n\n\n\nCINEMA AL TIQU \n\n\n\n5\, 19\, 26 Ottobre – 9\, 16\, 23 Novembre \n\n\n\nBANDAPART FESTIVAL \n\n\n\nTorna Bandapart\, il festival che celebra l’attualità della pellicola nell’epoca del digitale: sei proiezioni per conoscere e approfondire il lavoro svolto dagli Archivi e \n\n\n\ndalle Cineteche\, luoghi in cui conservare un inestimabile patrimonio culturale\, preservare i film dall’usura del tempo e promuovere cultura e sapere.  \n\n\n\n30 Novembre – 7 \,14\, 21 Dicembre \n\n\n\nOMAGGIO A MONICA VITTI \n\n\n\nMonica Vitti non è solo una straordinaria attrice e interprete\, ma una donna che – attraverso il cinema e la sua vita – ha messo in discussione il classico concetto di diva\, dando nuove sfaccettature all’universo femminile e al ruolo della donna in famiglia\, nel lavoro e in società. \n\n\n\nI CORSI DEL TIQU \n\n\n\nSCUOLA DI CIRCO PER BAMBINI 3-15 ANNI \n\n\n\nUn laboratorio promosso dalla scuola SiRCUS Centro delle Arti del Circo per avvicinarsi alle discipline circensi attraverso il gioco\, il movimento e l’espressione corporea. \n\n\n\nPer info: sircus@sarabanda-associazione.it o via WP +39 366 373 3654 \n\n\n\nLABORATORIO DI TEATRO E CLOWNERIE PER ADULTI \n\n\n\nA cura di Boris Vecchio di Associazione Sarabanda\, un percorso espressivo dedicato agli adulti per esplorare la recitazione e l’arte del clown\, riscoprendo il gioco\, la comicità e la spontaneità sulla scena. \n\n\n\nPer info: tiqugenova@gmail.com \n\n\n\nL’acquisto dei biglietti può essere effettuato in prevendita tramite la piattaforma www.ciaotickets.com oppure presso la biglietteria del teatro da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo/concerto. \n\n\n\nPer maggiori info sulle singole date: www.saranada-associazione.it \n\n\n\nIn occasione delle serate di spettacolo il TIQU Vino e Cucina by Les Rouges \n\n\n\naperto per il pubblico prima e dopo gli spettacoli. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 3407359511
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LOCATION:TIQU – Teatro Internazionale di Quartiere\, Piazzetta Cambiaso\, 1\, Genova\, GE\, 16123\, Italia
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SUMMARY:MAM – Media Art Museum\, il primo museo permanente a Roma
DESCRIPTION:Un luogo in cui l’arte esce dagli schermi per dialogare con il pubblico\, diventando materia viva e interattiva. \n\n\n\nTutto questo diventa possibile al MAM – Media Art Museum\, il primo museo permanente di Roma interamente dedicato alla Media Art che apre le porte al pubblico da venerdì 9 ottobre: un luogo in cui tecnologia e arte si fondono in esperienze che ridefiniscono il rapporto tra opera\, spazio e pubblico. \n\n\n\nSituato in Corso d’Italia 37/D il MAM\, diretto da Gianluca Del Gobbo\, occupa circa 1.000 metri quadrati e riunisce mostre\, installazioni\, performance\, ricerca\, formazione e attività educative: al centro si trova una sala immersiva di 300 metri quadrati\, resa unica da un palco e 27 proiettori che trasformano pareti\, soffitto e pavimento in un unico ambiente visivo. Oltre alla mostra\, il MAM si anima con festival ed eventi dedicati alle arti digitali\, audiovisive e immersive dal vivo. \n\n\n\nIl museo nasce da oltre venticinque anni di attività nelle arti digitali e audiovisive – dai pionieri del web e dell’intelligenza artificiale fino alle pratiche generative e alle esperienze immersive – del suo fondatore con i suoi collaboratori: un percorso tra opere storiche e contemporanee che raccontano come tecnologia\, immagini\, codice e spazio hanno trasformato il modo di creare e vivere l’arte. \n\n\n\nNet Art e NFT\, live immersivi\, AI art\, opere interattive\, installazioni e molto altro trovano spazio all’interno di HyperMedia\, la mostra permanente del Media Art Museum curata dallo stesso Del Gobbo\, contenente l’archivio storico di Shockart.net con più di 25 anni di creatività\, insieme alle produzioni di artisti provenienti dalla rete AVnode. Più che un museo\, il MAM è un luogo che racconta l’evoluzione dell’arte e il suo rapporto con il fruitore che\, attraverso l’interazione\, la rende materia viva e mutevole. \n\n\n\nHyperMedia conta 35 collettivi artistici (per un totale di 48 artisti) di fama internazionale e provenienti da dieci stati diversi (tra questi Australia\, Stati Uniti\, Ungheria\, Italia\, Turchia\, Cile\, Francia) che portano al MAM le loro creazioni fatte di pixel\, immagini mutevoli e codici html. \n\n\n\nA incuriosire sono le opere immersive che modificano completamente la relazione tra spettatore e opera d’arte\, abbattendo ogni barriera e rendendo il tutto un unico spazio di fruizione. Questo concetto è ben visibile in Continuum\, l’opera dell’ungherese Kati Katona – già presente a Fotonica 2024 – in cui esplora la struttura dello spazio e del tempo su scala cosmica: il fruitore è infatti immerso in una bolla temporale in cui tempo\, spazio e movimento si dissolvono gradualmente mettendo così in discussione la percezione della progressione del tempo e la dimensione dello spazio. Insieme a lei anche il progetto Pixel Orchestra vs FLxER dello studio italiano Ultravioletto: un’installazione interattiva in cui due software (Pixel Orchestra e FLxER) dialogano creando immagini che lo spettatore può comporre e manipolare.  Il programma dei Live Immersivi si arricchisce anche con le opere degli italiani Alice Felloni\, FLxER\, Dario Buratti\, martae\, Carlo Alfano\, Angela D’onghia e Simona Vacca\, insieme a Stanislav Glazov(Ungheria)\, SARV (Francia)\, Infratonal (Francia)\, Susan Kosti (Australia)\, Lake Heckaman (Stati Uniti)\, Sergey Prokofyev (Germania)\, Konx-on-pax (Regno Unito)\, Jana Tox e Bruno Tripodi (Cile)\, PandelisDiamantides (Olanda)\, Anna Bacheva (Francia)\, Benjamin Sandro Jantzen (Germania)\, Bad Pedestrian (Stati Uniti)\, DECOL Media Arts Studio(Turchia). \n\n\n\nIn HyperMedia è possibile ammirare anche opere generate con l’Intelligenza Artificiale.Ad esporre in questa sezione\, sono l’italiana Francesca Fini con Blood & Ink\, una serie di animazioni che nascono da un archivio personale; l’ungherese David Szauder – protagonista a Fotonica 2024 – con I Believe with All My Soul in cui intelligenza artificiale\, memoria e cultura visiva creano un tempo sospeso\, in cui l’assenza è parte fondamentale dell’opera; e V3RBO che partendo dall’arte dei graffiti esplora anche quella digitale\, con Metamorphosis Insectorum: un’opera in cui le lettere dell’alfabeto si scompongono e ricompongono diventando delle armature\, mettendo così in discussione il confine tra struttura artificiale e organismo vivente. \n\n\n\nInsieme alle precedenti forme d’arte\, HyperMediadedica uno spazio anche alla NetArt in cui la rete diventa medium e spazio dell’opera\, creando una correlazione tra codice\, immagini\, link e interazione. Per questa sezione ci saranno le creazioni degli americani GMUNK\, Perfectl00p\, Chris Maestas (0009)\, Ghassan Naji (g0naji) e Joshua Davis\, Jaromil (Olanda)\, Ross Mawdsley (Regno Unito) eDeliriouniversale.com(a) (Italia). \n\n\n\nLa programmazione del museo comincia nella giornata di sabato 10 ottobre con Visual Sound Academy dedicato alla creatività delle nuove generazioni di artisti digitali: fino al 21 ottobre\, accoglierà residenze artistiche e workshop intensivi con artisti professionisti internazionali. Nei suoi spazi inoltre\, gli studenti esporranno le opere create in questa occasione. \n\n\n\nIl MAM è anche sede di alcuni dei festival residentipiù longevi del panorama artistico-digitale internazionale come la XXVI edizione di LPM – Live Performers Meeting (il più grande evento mondiale di Audio Visual Performing Arts) in programma dal 22 al 25 ottobre.              Successivamente\, gli spazi del museo ospiteranno Live Cinema Festival dal 5 al 7 novembre\, dedicata al live cinema e alle performance audiovisive e la X edizione di Fotonica Festival\, il festival internazionale di Audio Visual Digital Art e Luce\, in programma dal 20 al 28 novembre.       Dai videomapping futuristici alle residenze artistiche\, passando per performance artistiche\, musica elettronica e workshop per tutte le età\, Fotonica celebra l’arte digitale e la sperimentazione audiovisiva presentando le migliori esperienze mondiali e contribuendo alla creazione di un network globale che raduna le più importanti realtà del settore. Il programma completo verrà svelato nelle prossime settimane e si suddividerà nella sede del MAM e dell’Accademia di Ungheria\, che ospiteranno residenze artistiche\, workshop e incontri con gli artisti. \n\n\n\nInfine il Media Art Museum è anche luogo di workshop e di didattica rivolta non solo a giovani artisti ma anche a scuole\, bambini e famiglie\, un luogo vivo con una programmazione che interseca mostre\, festival internazionali e attività didattiche per tutte le età: dal 2027 infatti saranno attivati dei corsi per bambini e ragazzi con l’obiettivo di avvicinarli al mondo della digital art\, attraverso laboratori\, installazioni interattive e percorsi educativi.  \n\n\n\nTutte le opere esposte nel museo sono raccolte all’interno di un catalogo edito da Art’Officina\, che si può richiedere all’indirizzo collection@mediaartmuseum.org \n\n\n\nIl MAM – Media Art Museum è aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 19\, l’area didattica è aperta su prenotazione. Per tutte le informazioni e per acquistare i biglietti\, visitare il sito https://mediaartmuseum.org/ \n\n\n\nCALENDARIO EVENTI  \n\n\n\n9 ottobre 2026MAM – Media Art Museum OPENING Inaugurazione pubblica — ingresso libero \n\n\n\n10–21 ottobreVisual Sound Academy 2026Residenze artistiche e workshop \n\n\n\n22–25 ottobreLPM – XXVI edizioneIl più grande evento mondiale AV Performing Arts \n\n\n\n5–7 novembreLive Cinema Festival 2026Performance live cinema e AV \n\n\n\n20–28 novembreFotonica Festival 2026Festival internazionale AV digital art e luce
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SUMMARY:"FO: Antologia di un genio" al Teatro Fara Nume di Ostia
DESCRIPTION:LEONARDO SPINA ha scritto uno spettacolo avvincente\, emozionante e coscienziale. La sapiente regia di DONATELLA ZAPELLONI completa la godibilità di una serata unica (nel vero senso della parola) in cui i due artisti\, amici nella vita – ma sul palco assieme per la prima volta- celebrano Dario Fo (e Franca Rame) senza retorica\, con umorismo\, leggerezza e sapiente recitazione. Al pianoforte\, ospite speciale\, il maestro MARIO DONATONE.  \n\n\n\nPrenotazioni su: www.teatrofaranume.it \n\n\n\nLo spettacolo rientra nella rassegna FO CENT’ANNI Patrocinata dal Municipio X di Roma Capitale \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nintero 15 € \n\n\n\nridotto 12 € \n\n\n\nTESSERAMENTO GRATUITO \n\n\n\nper chi mostra il post su Facebook il biglietto è ridotto ulteriormente a 10 €
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LOCATION:Teatro Fara Nume\, Via Domenico Baffigo\, 161\, Lido di Ostia\, 00121\, Italia
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SUMMARY:"Voci di una terra”\, rassegna al Teatro Gassmann di Ripi
DESCRIPTION:Dall’11 ottobre 2026 al 2 maggio 2027 il Teatro Vittorio Gassmann di Ripi (FR) ospita “Voci di una terra”\, la prima rassegna di teatro dialettale organizzata congiuntamente da SemiVolanti APS e da Gl Manecut con il patrocinio del Comune di Ripi e la collaborazione della UILT e della Cooperativa Sociale Le Mille e Una Notte. \n\n\n\nUn percorso di otto appuntamenti\, tutti in programma la domenica alle ore 18:00\, che mette al centro il dialetto non come nostalgia\, ma come lingua viva: una lingua capace di conservare memoria\, restituire volti e abitudini\, raccontare le contraddizioni di ieri e di oggi e\, soprattutto\, accendere quella risata immediata in cui un pubblico intero può riconoscersi. Sul palco arriveranno compagnie e artisti provenienti da esperienze diverse\, omaggi e riletture di grandi autori del teatro italiano\, da Dario Fo ed Eduardo De Filippo a Edoardo Scarpetta\, accanto a spettacoli originali e commedie in dialetto ciociaro che raccontano\, con ironia e autenticità\, la vita e la memoria del territorio. Un teatro vicino alle persone: fatto di famiglie\, vicoli\, piazze\, sogni\, liti\, pettegolezzi\, numeri del lotto\, affetti e piccoli grandi equivoci. \n\n\n\nProgrammazione \n\n\n\n11 ottobre 2026\, ore 18:00 — “Storia della tigre” Di Dario Fo e Franca Rame | Regia e interpretazione di Bruno Basile Apre la rassegna uno spettacolo inserito nelle celebrazioni dedicate ai cento anni dalla nascita di Dario Fo\, promosse dalla Fondazione Fo Rame. \n\n\n\n18 ottobre 2026\, ore 18:00 — “Pericolosamente” e “Non ti pago” Compagnia Teatrale Stabile Sond’Aquino APS Due perle di Eduardo De Filippo: amori e litigi coniugali\, sogni\, superstizioni e numeri del lotto danno vita a una comicità insieme popolare\, feroce e irresistibile. \n\n\n\n22 novembre 2026\, ore 18:00 — “Graffiti” Compagnia Teatrale Acta Est Fabula | Scritto e diretto da Emilio Cacciatori Prima dei social c’erano il bar\, il vicolo e le chiacchiere di paese. In una provincia laziale di mezzo secolo fa\, un pettegolezzo tira l’altro fino a trasformare le vite più normali in una vera “tragedia popolare”\, tutta da ridere e in dialetto ciociaro. \n\n\n\n17 gennaio 2027\, ore 18:00 — “Questa sera si ride…in dialetto” Compagnia Teatrale “Tette ca me tengo” | Diretto da Marco Federici e scritto da Arnaldo Prili Uno spettacolo interamente recitato nel dialetto di Serrone\, dove scene teatrali e brani musicali originali alternano ironia\, surrealtà e riflessioni attuali. Una proposta che trasforma la lingua locale in un gesto di memoria e di incontro tra generazioni. \n\n\n\n14 febbraio 2027\, ore 18:00 — “20 anni di risate…in dialetto” Con Matteo Fratarcangeli e Marco De Vellis Vent’anni di collaborazione artistica diventano una festa teatrale fatta di sketch\, personaggi improbabili\, equivoci e battibecchi. Un viaggio comico nel quotidiano\, dove manie\, abitudini e piccoli drammi acquistano tutta la forza espressiva del dialetto.  \n\n\n\n14 marzo 2027\, ore 18:00 — “L’amico di papà” Compagnia Teatrale Castrum Coeli Dalla commedia di Edoardo Scarpetta\, una libera rivisitazione in cui Felice\, animato dalle migliori intenzioni\, entra nella casa di Liborio e finisce per sconvolgerne ogni equilibrio. Risate assicurate. \n\n\n\n11 aprile 2027\, ore 18:00 — “Le nostre origini sono il nostro futuro” Compagnia Il Gattopardo | Diretto da Marco Prosperini e scritto da Luca Simonelli Un mosaico di scene in ciociaro\, e in particolare in collepardese: vita coniugale\, momenti conviviali e monologhi si intrecciano in uno spettacolo agile e coinvolgente\, affidato a giovani e meno giovani. Un invito a guardare alle radici non come al passato\, ma come a una risorsa per il futuro. \n\n\n\n2 maggio 2027\, ore 18:00 — “La causa”Associazione “Gl Manecut” | Diretto da Lorenzo e Selene Genovesi e scritto da Renato Genovesi \n\n\n\nUna mucca finisce nella vigna sbagliata e due fratelli contadini arrivano a farsi causa. Da un episodio apparentemente piccolo nasce una commedia in dialetto\, tra dispute di confine\, questioni familiari e l’ironia di una vita di paese che sembra non passare mai di moda. \n\n\n\n“Voci di una terra” vuole essere un invito a entrare a teatro per ritrovare\, nella forza del racconto e nel suono delle parlate locali\, qualcosa che appartiene a tutti: il piacere di stare insieme\, l’arte di prendere in giro i propri difetti\, la memoria di un territorio e la capacità di trasformarla in una storia condivisa. Il dialetto diventa così un ponte fra generazioni: custodisce parole e immagini del passato\, ma sa parlare con immediatezza anche al pubblico di oggi. Perché il teatro popolare\, quando è vivo\, non ripete semplicemente ciò che è stato: lo reinventa\, lo mette in gioco e lo consegna al presente. \n\n\n\nDall’11 ottobre 2026 al 2 maggio 2027  \n\n\n\nore 18.00 – Biglietto: 10€  \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\n375 744 9094 (WhatsApp) \n\n\n\nvittoriogassmanteatroripi@gmail.com
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LOCATION:Teatro Vittorio Gassman di Ripi\, Piazza Luciano Manara\, Ripi (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:Dimenticata Pace di Murìcena Teatro ad Aversa e a Napoli
DESCRIPTION:Dopo la prima nazionale del 4 luglio\, lo spettacolo liberamente ispirato alla Pace di Aristofane arriva l’11 ottobre ad Aversa e il 15 e 16 ottobre al Teatro dei Piccoli di Napoli. Intanto il progetto Fare Teatro… oltre lo sguardo trova una nuova casa nel teatro dell’Istituto Paolo Colosimo. \n\n\n\nDopo il debutto al Campania Teatro Festival\, Dimenticata Pace di Murìcena Teatro prosegue con tre repliche a ottobre: l’11 ad Aversa\, il 15 e il 16 al Teatro dei Piccoli di Napoli. Scritto e diretto da Raffaele Parisi\, lo spettacolo è interpretato da attrici e attori professionisti non vedenti e ipovedenti. Nasce all’interno di Fare Teatro… oltre lo sguardo\, progetto avviato nel 2017 con l’Istituto Paolo Colosimo di Napoli\, associato dal 2021 alla Scuola Elementare del Teatro e dedicato proprio alla loro formazione e professionalizzazione. \n\n\n\nAl centro dello spettacolo c’è il bisogno di pace in un tempo attraversato dalle guerre. Partendo dalla commedia di Aristofane\, Murìcena Teatro costruisce un viaggio in cui la pace diventa esperienza fisica e percettiva. In scena la vista non è lo strumento principale per orientarsi: suoni\, voci\, odori\, tatto\, movimento e memoria diventano linguaggio scenico e forma di relazione tra interpreti e pubblico. \n\n\n\nNella commedia antica il vignaiolo Trigeo sale fino agli dèi per liberare Eirene\, la dea della Pace\, tenuta prigioniera dalla Guerra. In Dimenticata Pace quel viaggio diventa la ricerca di qualcosa che si è perduto: un mendicante\, accompagnato dalla fedele Nuvola\, il cane guida con cui attraversa il mondo\, parte alla ricerca di una “pace dimenticata”. A raccontare la storia è Opora\, cantastorie che fila e lavora a maglia come una Parca e che narra in napoletano le vicende della “guagliuncedda”. La vena grottesca e satirica di Aristofane incontra così un teatro fondato sull’ascolto e sulla percezione\, in cui l’accessibilità non è un elemento aggiunto\, ma parte della costruzione artistica stessa. \n\n\n\n«Siamo partiti da una domanda semplice» racconta Raffaele Parisi\, regista e drammaturgo. «Dove cerchiamo la nostra pace\, in un mondo attraversato dalle guerre? Da lì abbiamo cominciato a improvvisare\, non sui testi ma sui corpi. Suoni\, movimenti\, passi\, respiri\, voci\, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica». \n\n\n\nCon Dimenticata Pace il progetto Fare Teatro… oltre lo sguardo compie un passo ulteriore: dal laboratorio alla produzione e circuitazione professionale. In questi anni il progetto ha costruito un’esperienza continuativa di formazione teatrale per attrici e attori non vedenti e ipovedenti\, con la cura artistica della Scuola Elementare del Teatro diretta da Davide Iodice. Nel gennaio 2026 il Ministero della Cultura lo ha selezionato tra i dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità. Dimenticata Pace non è quindi soltanto uno spettacolo\, ma un tassello nella costruzione di condizioni stabili per la formazione\, la professionalizzazione e la presenza di artisti non vedenti e ipovedenti nello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nUna nuova fase si apre ora con l’affidamento\, da parte della Regione Campania\, del teatro dell’Istituto Paolo Colosimo di Napoli alla Scuola Elementare del Teatro. Nasce così un centro dedicato alla formazione gratuita\, con particolare attenzione alle persone con disabilità e in condizioni di fragilità sociale: un luogo che può diventare un punto di riferimento per un lavoro capace di tenere insieme formazione\, ricerca\, produzione e incontro con il pubblico. \n\n\n\nPer Murìcena Teatro il Colosimo è una casa in cui consolidare un progetto nato come laboratorio e arrivato oggi alla produzione di spettacoli professionali. È in questo quadro che si inseriscono le repliche di ottobre di Dimenticata Pace. \n\n\n\nLe prossime repliche\n\n\n\n11 ottobre 2026\, ore 20\, Aversa\, Chiesa dello Spirito Santo (Piazza Domenico Cirillo)15 e 16 ottobre 2026\, ore 20\, Napoli\, Teatro dei Piccoli \n\n\n\nDimenticata Pace\n\n\n\nDrammaturgia e regia: Raffaele ParisiCon: Michela Annunziata\, Claudia Arena\, Giuseppe Carozza\, Mario Fusco\, Rosaria Fusco\, Luca Progressivo\, Giovanni Scudiero\, Anna Bocchino e il cane guida NuvolaCura artistica: Scuola Elementare del TeatroGuida artistica: Adriana FollieriAiuto regia e responsabile di progetto: Marianita CarforaRegia video: Alessandro ScaranoDisegno luci: Davide ScognamiglioDisegno sonoro e musiche dal vivo: Tommy GriecoScene: Monica CostigliolaCostumi: Marta ZazzaroAssistente alla regia: Antonietta PersicoAudiodescrizioni: Anna Bocchino e Antonia CerulloFoto di scena: Guglielmo VerrientiOrganizzazione: Michele Canciello\, Napoleone Zavatto \n\n\n\nProduzione: Murìcena TeatroCon il sostegno del Ministero della CulturaPartner di progetto: Manovalanza ETS\, Baracca dei Buffoni \n\n\n\nSi ringraziano: Scuola Elementare del Teatro\, Teatri Associati di Napoli\, I Teatrini\, Università degli Studi di Napoli Federico II\, Ex Asilo Filangieri\, Collettivo Lunazione\, ANPVI Onlus\, Inner Wheel Club Napoli Castel dell’Ovo\, L’Atrio delle Trentatré Onlus\, Lega del Filo d’Oro (Napoli)\, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (sezione di Caserta)\, Prospettiva Medina. \n\n\n\nDurata: 70 minuti \n\n\n\nContatti Murìcena Teatro: muricena.teatro@gmail.com
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SUMMARY:Vibrazioni di Maria Pacheco Cibils alla Galleria Angelica
DESCRIPTION:Il giorno 13 ottobre 2026 alle ore 18.00 inaugura la mostra Vibrazioni di Maria Pacheco Cibils\, con i testi di Barbara Volpi e Maria Pacheco Cibils\, presso le sale della Galleria della Biblioteca Angelica (MiBACT)\, prestigioso spazio espositivo adibito alle mostre di arte contemporanea. Il progetto si avvale del patrocinio dell’IILA – Organizzazione internazionale italo-latino americana.  \n\n\n\nIn mostra 22 dipinti di grande e medio formato e un’installazione multisensoriale con il suono composto appositamente\, utilizzando determinate frequenze\, da Oscar Bonelli.  \n\n\n\nCome scrive Barbara Volpi: «Il mondo ha il suo ritmo costante\, fatto di cicli\, di alternarsi\, del giorno e della notte\, le stagioni\, le maree\, il sole\, la luna\, l’espansione e la contrazione della natura. Troppo spesso la vita moderna ci spinge a non ascoltare questa armonia\, e nel farlo rischiamo di perdere la bellezza del momento presente\, del qui ed ora sensorialmente percepito\, per ritrovarci ad anelare pause di sospensione che ci portano alla ricerca del proustiano e nostalgico tempo perduto. Ed è proprio in questa sospensione del tempo che possiamo sintonizzare la nostra più profonda dimensione interiore con il ritmo universale del respiro del mondo e di far vibrare la nostra anima sintonizzando le nostre frequenze sensoriali in un momento flow in cui le due frequenze\, si congiungono. Solo nel momento flow\, quando riusciamo a sincronizzare il battito del nostro cuore\, del nostro respiro con la nostra mente\, possiamo iniziare a percepire il flusso vitale della vita che scorre attraverso di noi e si congiunge con la ritmicità del respiro armonico di una dimensione universale che supera le distanze e le barriere personali configurandosi in un diapason collettivo di unione\, di umanità\, spiritualità e bellezza condivisa. […] La vibrante mostra dell’artista Maria Pachecho Cibils non chiede di essere semplicemente osservata ma segue l’imperativo sensoriale di essere ascoltata e respirata per aprirci all’esperienza congiunta di sintonizzare la nostra frequenza interiore con quella dell’universo collettivo del mondo. L’artista come ci ha insegnato Carl Gustav Jung raccoglie e si fa testimone con la sua opera dei sussurri dell’inconscio del mondo\, intercetta\, manipolandole con le dita\, quelle correnti sotterranee che uniscono la terra al cielo\, e dà loro un corpo di colore\, di luce\, di movimento\, di spiritualità plasmando e direzionando\, in tal modo\, l’anima inconscia dell’umanità sul ritmo delle frequenze universali. Davanti a queste opere\, non siamo soli ma siamo tutti uniti in un abbraccio collettivo e archetipo che ritmicamente si sintonizza con quello impercettibilmente segreto di chi è venuto prima e chi verrà dopo di noi.» \n\n\n\nE precisa l’artista: «Vibrazioni\, dal latino vibratio: oscillazioni\, tremito\, ondeggiamento\, ronzio\, fruscio\, palpito. Movimenti periodici di piccola ampiezza e di elevata frequenza\, di andata e ritorno\, che si ripetono a intervalli regolari\, definiti da parametri specifici. Tutto nell’Universo vibra a una certa frequenza\, comprese la materia e l’energia. L’energia cosmica è quella che pervade l’Universo\, spesso associata a concetti come la “Forza Vitale” o il “Prana”. Secondo il Tao è l’energia sottile che sostiene la realtà. Il Tutto manifesta una vibrazione costante di intensità e velocità infinita. L’energia fondamentale che costituisce tutto il cosmo\, basata sul principio che ogni cosa è in costante movimento\, suggerisce che i nostri pensieri\, le nostre parole ed emozioni emettono una frequenza energetica specifica\, influenzando la realtà circostante. Le emozioni\, associate a stati d’animo positivi\, come amore\, gioia\, gratitudine e pace\, permettono di sentirci uniti e in affinità\, mentre quelle pesanti o bloccanti\, come la rabbia\, paura\, invidia o tristezza\,  vibrano a frequenze più basse. L’insieme di emozioni\, risonanze emotive e onde energetiche che una poesia o un’opera d’arte riescono a trasmettere è molto importante per il nostro percorso interiore; per questo\, giocando con elementi\, colori\, texture\, suoni\, e profumi che possono aprire una porta ad un’atmosfera suggestiva\, voglio trasmettere un senso de bellezza e armonia per creare una connessione profonda tra noi. Siete voi a completare l’opera attraverso il vostro sguardo\, è così che l’opera resta viva conferendo un senso al mio lavoro.» \n\n\n\nMaria Pacheco Cibils è designer e artista visiva argentino-portoghese. Le sue opere spaziano tra architettura d’interni\, scenografie\, ambientazioni\, design di oggetti d’arte\, pittura ed installazione. Ha collaborato con prestigiose riviste\, giornali e canali televisivi. Ha organizzato mostre di artisti e fotografi\, spettacoli di teatro e danza contemporanea. Curatrice di diversi brand\, ha sviluppato prototipi e grafica degli stessi in Argentina\, Paraguay e Italia. Le sue ricerche artistiche sono incentrate su temi primordiali e archetipici\, indagando i quattro elementi della natura\, radice di tutte le cose immutabili ed eterne e dei processi di trasformazione dell’essere umano. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Spagna\, Germania\, Austria\, USA\, Croazia\, Regno Unito\, Giappone e Italia. Vincitrice del Primo Premio di Pittura “Lorenzo il Magnifico” Florence Biennale 2023; Premio “Lorenzo il Magnifico” Florence Biennale 2025\, Installation Art Special Commendation from the President; Menzione al merito Luxembourg Art Prize 2021-2022-2024-2025. Attualmente vive e lavora tra l’Italia e l’Argentina.  \n\n\n\nOscar Bonelli. Nato dalla danza afro-haitiana e dalla ricerca attraverso il ritmo e gli strumenti ancestrali\, Oscar Bonelli esplora la memoria del suono\, la voce\, le frequenze e l’improvvisazione. Fujara\, violino mongolo\, Xiao\, Esraj\, Duduk\, didgeridoo e voce conducono in un viaggio tra culture\, memoria e interiorità\, sostenuto dalle frequenze 174\, 396 e 528 Hz.   \n\n\n\nEvento RAW 19 ottobre 2026 ore 18.00
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LOCATION:Galleria Biblioteca Angelica\, Via di Sant’Agostino 11\, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
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SUMMARY: Bologna Jazz Festival 2026
DESCRIPTION:Dal 13 ottobre all’8 novembre\, l’edizione 2026 del Bologna Jazz Festival esplora generi diversi all’interno della galassia della musica improvvisata. Le coordinate da inserire sul navigatore\, per seguire la rotta\, sono “virtuosismo” e “grandi storie da raccontare”. Ne sono dimostrazione i big del cartellone\, da Al Di Meola a Kurt Elling assieme agli Yellowjackets\, Emmet Cohen\, Fabrizio Bosso\, coi loro programmi musicali dalle forti connotazioni narrative. Il BJF 2026 sarà dunque una grande epopea\, un’esplorazione della scena jazz internazionale fatta di circa 70 concerti oltre a numerosi eventi di contorno che conferiscono al festival un carattere multidisciplinare. L’ampia programmazione si estenderà dai principali teatri e club del capoluogo felsineo sino all’area metropolitana e alle province di Ferrara e Forlì. \n\n\n\nAl di là dei live\, sono innumerevoli le iniziative parallele: esposizioni\, lezioni-concerto\, conferenze\, presentazioni editoriali\, podcast\, residenze artistiche\, workshop\, il tutto condensato all’interno di un articolato progetto didattico e divulgativo. Molte anche le iniziative dedicate ai centenari di John Coltrane e Miles Davis\, due figure apicali della storia della musica afro-americana. \n\n\n\nAnche quest’anno\, in collaborazione con l’Associazione Hamelin\, il festival ha scelto una grande firma dell’illustrazione per curare la propria immagine. Le opere originali del BJF 2026 sono state realizzate da Tanino Liberatore e si trovano esposte sulle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz oltre che su tutti i materiali della manifestazione. \n\n\n\nIl Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività nell’ambito di Bologna Città della Musica UNESCO\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, Fondazione Carisbo\, Unipol\, Coop Alleanza 3.0\, Emilsider\, TPER\, Città Metropolitana di Bologna\, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. In perntership con Italo\, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità. \n\n\n\nI fantastici 4 del BJF \n\n\n\nLe quattro serate principali del BJF 2026 inizieranno\, letteralmente\, con altisonanti squilli di tromba: quella di Fabrizio Bosso. Lo si ascolterà\, col suo quartetto\, venerdì 16 ottobre all’Unipol Auditorium. Bosso è ormai un riferimento assoluto del jazz nazionale. Tra i tanti progetti ai quali si dedica\, il quartetto rappresenta il puro e semplice jazz\, con tutto il repertorio di virtuosismi e l’incredibile inventiva che contraddistinguono questo incontenibile solista. Il quartetto di Bosso sfoggia un’energia trascinante\, un’eloquenza che sa riportare al centro dell’attenzione la lingua maestra dello swing-bop. Partner speciale dell’evento Unipol. \n\n\n\nIl secondo appuntamento in teatro del BJF avrà per protagonista un altro virtuoso assoluto del suo strumento\, il chitarrista Al Di Meola (con il suo Acoustic Trio mercoledì 28 ottobre al Teatro Celebrazioni). Al Di Meola ha saputo trasportare la leggenda della sua chitarra dagli anni Settanta sino a oggi\, interpretando in vari contesti il ruolo a lui congeniale di virtuoso: dagli elettrizzanti esordi jazz-rock con i Return To Forever di Chick Corea alla fusion jazz-latina. Il trio acustico col quale si esibirà al BJF mette in evidenza i tratti distintivi del suo stile\, con ritmi sincopati complessi eppure orecchiabili\, armonie raffinate e linee melodiche stimolanti. Partner speciale dell’evento Gruppo Hera. \n\n\n\nAncora un cambio di stile ma rimanendo sempre in compagnia dei massimi protagonisti della scena jazz internazionale: martedì 3 novembre il Teatro Duse accoglierà il cantante Kurt Elling e gli Yellowjackets\, uniti per un omaggio alla musica dei Weather Report. La collaborazione tra Elling e gli Yellowjackets è un avvincente incontro tra due superpotenze del jazz: Elling è celeberrimo per l’istrionismo improvvisativo; gli Yellowjackets sono una leggenda della fusion e consentono a Elling di volare alto in “Celebrate Weather Report”\, omaggio a una band mitologica della stagione aurea della fusion. Partner speciale dell’evento Coop 3.0. \n\n\n\nL’ultimo dei grandi live in teatro del BJF 2026 affida il tema più caldo dell’anno (la commemorazione del centenario delle nascite di Miles Davis e John Coltrane) a uno dei più autorevoli pianisti emersi negli ultimi anni: Emmet Cohen. Con un nuovo quintetto\, venerdì 6 novembre all’Unipol Auditorium\, Cohen continuerà il viaggio musicale intrapreso da questi grandi architetti del jazz. Partner speciale dell’evento Unipol. \n\n\n\nI live club di Bologna \n\n\n\nI numerosi jazz club per i quali Bologna è celebre offrono una base logistica strategica al BJF\, ospitando una parte consistente del programma del festival. \n\n\n\nOgni locale ha una sua specificità nelle proposte musicali. Il Camera Jazz & Music Club è focalizzato sul jazz senza compromessi\, la lingua madre afroamericana nelle sue declinazioni classiche o attuali. In ottobre ospiterà i concerti del batterista serbo Vladimir Kostadinović (il 15\, in quintetto)\, del sassofonista Claudio Fasoli con il suo “NeXt” Quartet (il 17)\, del pianista Emiliano Pintori con un omaggio a Gato Barbieri in quintetto (il 23)\, dell’organista Pat Bianchi\, con un trio dedicato alla ‘riscoperta’ di Jack McDuff in occasione del centenario della sua nascita (il 30). In novembre arriverà il quintetto Wasted Generation\, formato da giovani talenti del jazz italiano (il 7). La programmazione del Camera comprende poi anche il quartetto del bassista Rodney Whitaker (24 ottobre) e il quartetto di Piero Odorici che omaggia la musica di Puccini in chiave jazz (il 31). \n\n\n\nProgrammazione di rilievo anche alla Cantina Bentivoglio\, con ampio spazio riservato al jazz italiano: il settetto Boris Cevapcici (15 ottobre)\, la Doctor Dixie Jazz Band\, giunta al suo 75° anno di swing (il 22)\, un omaggio per il centenario di Franco Cerri affidato a un largo ensemble (il 23)\, il trio del chitarrista Francesco Zampini con Jeff Ballard alla batteria (il 29)\, una serata canora con il quartetto di Alice Ricciardi\, Pietro Lussu\, Stefano Senni e Andrea Grillini (il 30). In novembre appuntamento con i Papa Jack Line (il 5). \n\n\n\nIl Bravo Caffè conferma le sue molteplici anime musicali\, che dal jazz sfumano verso contaminazioni con generi popolari: la pianista e cantante Frida Bollani Magoni in solo (13 ottobre)\, Jonis Bascir con Fabio Zeppetella (il 14)\, il trio di Davide Pannozzo con Etienne Stadwijk e Steve Ferrone (il 21)\, la vocalist Sarah Jane Morris assieme alla band del sassofonista Gianni Vancini (il 29). Novembre inizia con la portentosa chitarrista e cantante Judith Hill (l’1) e prosegue con il trio del batterista Steve White (il 5) e il trio del pianista Francesco Cavestri(l’8). \n\n\n\nIl Locomotiv Club porta in città le band più innovative e pronte a esplodere sulla scena internazionale: lo storico jazz spirituale del polistrumentista Idris Ackamoor con i suoi Pyramids (30 ottobre) e le sonorità contaminate di Daykoda (8 novembre). \n\n\n\nPartnership urbane \n\n\n\nIl BJF intrattiene da sempre relazioni collaborative con altre importanti istituzioni cittadine per creare contenuti multidisciplinari o anche per portare la musica jazz in luoghi solitamente destinati ad altre attività. L’esempio maggiormente strutturato è lo sviluppo di attività live e didattiche con il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, il Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna e il Museo internazionale e biblioteca della musica. \n\n\n\nSul fronte delle proposte concertistiche spicca la partnership con la Fondazione MAST\, che si concretizza in due serate al MAST.Auditorium: un solo di Danilo Rea\, uno dei pianisti più amati del jazz italiano (26 ottobre) e una scorribanda tra melodie e ritmi caraibici con il sassofonista Miguel Zenón e il pianista Luis Perdomo (4 novembre). \n\n\n\nBJF per i giovani \n\n\n\nMolti contenuti del BJF sono pensati appositamente per i giovani\, sia ascoltatori che musicisti. A tal fine il festival ha sviluppato le collaborazioni con il conservatorio e il liceo musicale cittadini\, per realizzare un’ampia varietà di attività didattiche e divulgative. Per i concerti\, la scelta di alcune specifiche location è fatta proprio in funzione del pubblico giovane che le frequenta abitualmente: qui vengono programmati artisti che spingono il jazz a contatto con i linguaggi e le forme espressive più attuali. \n\n\n\nPerfetto esempio di spazio in cui la musica incontra il pubblico più giovane è il Binario69\, con le sue ricercate proposte di artisti italiani. In ottobre ospiterà il quintetto del chitarrista Edoardo Ferri (il 13)\, l’omaggio del chitarrista Max Puglia al periodo ‘iberico’ di Miles Davis (il 20)\, il Quartetto Tarot (il 22)\, il trio del bassista elettrico Antonello Losacco\, in rappresentanza della vivace scena jazzistica pugliese (il 27). Il Binario69 aprirà le porte anche al trio dell’organista Matteo Addabbo(15 ottobre)\, al trio della tastierista Hania Derej (il 17)\, al duo afro-cubano First Impulse (il 29) e al concerto finale del laboratorio Afro-Beat diretto da Guglielmo Pagnozzi (4 novembre). \n\n\n\nSul palco dello Sghetto Club si alterneranno celebrità del jazz internazionale\, giovani talenti italiani e proposte di notevole intraprendenza estetica: il quintetto della cantante Giuditta Franco (il 29)\, il gruppo “Giraffe” del trombonista Matteo Paggi (5 novembre) e il vulcanico Trio Grande\, con Will Vinson\, Gilad Heckselman e Nate Wood (8 novembre). E poi ancora la band di Claudio Vignali con ospite il cantante Devon Miles (14 ottobre)\, il gruppo del batterista Ebow “LOX” Mensah (il 15)\, gli Yemen Blues (il 18)\, i Realto (il 21)\, il trio del pianista-cantante Ashley Henry (il 23)\, la band del sassofonista Nick Hempton (il 26)\, il quintetto del contrabbassista Julian Eingang (il 27)\, i franco-togolesi Zangbeto (il 30) per finire col quartetto Abeng (7 novembre). \n\n\n\nL’ampio coinvolgimento di giovani è alla base della serata del 31 ottobre alla Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini”\, occasione in cui la Martini Big Band si esibirà il un programma dedicato a Miles Davis\, conMichele Corcella in veste di direttore e il trombettista Alex Sipiagin in qualità di solista. \n\n\n\nNuove location per il BJF \n\n\n\nIl BJF porta la musica ovunque nel territorio urbano\, non solo nei teatri e nei club che sono le sedi più canoniche per il jazz. Tra i nuovi locali esplorati dal festival\, sorprendono le proposte al Baumhaus: Danalogue\, ovvero il tastierista Dan Leavers (31 ottobre)\, e il duo Svaneborg Kardyb (7 novembre). Al Dude si esibiranno invece Guglielmo Pagnozzi in duo con Paolo Prosperini (23 ottobre) e il Gipsy Lab Duo(3 novembre). \n\n\n\nE a proposito di luoghi “off”\, torna anche l’aperitivo inaugurale del festival al WP Store: il 13 ottobre con un Dj set di Matteo Beccati. \n\n\n\nJazz nella Città Metropolitana \n\n\n\nIl BJF è un festival al quale le mura cittadine stanno davvero strette. La kermesse esce infatti frequentemente dal capoluogo regionale\, dirigendosi verso la Città Metropolitana di Bologna e le province di Ferrara e Forlì: ‘escursioni’ possibili grazie alle partnership con i principali operatori culturali del territorio. Ne sono un perfetto esempio i concerti al Centro Culturale Sandro Pertini di Zola Predosa: il 17 ottobre con lo Street Life Quintet e il 31 con il quintetto della cantante Serena Krall. \n\n\n\nJazz in regione \n\n\n\nIl BJF è molto più che jazz a Bologna: grazie a strette relazioni con i principali operatori del territorio\, il festival estende la sua geografia ben oltre i confini cittadini\, raggiungendo Ferrara e Forlì. \n\n\n\nNel capoluogo estense il BJF si insedia all’interno del Torrione Jazz Club\, dove sono di casa i grandi interpreti internazionali della scena a cavallo tra contemporary jazz e ricerca. Qui in ottobre si ascolteranno il quintetto di Vladimir Kostadinović (il 17); il quintetto del batterista Roberto Gatto\, che per il suo omaggio a Miles Davis e John Coltrane sfoggia la presenza solistica del sassofonista Pietro Tonolo (il 23); il chitarrista Chico Pinheiro\, che il 24 porterà una ventata di jazz dalle inflessioni brasiliane; il progetto “Miles Ahead” con la Martini Big Band diretta da Michele Corcella e con Alex Sipiagin solista alla tromba (il 30); il trio di Pat Bianchi (il 31). L’ultima serata ferrarese del BJF sarà il 7 novembre con il Trio Grande. \n\n\n\nIn Romagna il BJF conferma il gemellaggio con Jazz a Forlì\, prodotto dall’Associazione Culturale “dai de jazz”. Dopo l’apertura affidata ai Doctor 3 assieme ad Avishai Cohen (31 ottobre\, Auditorium Conad Città di Forlì)\, in novembre si ascolteranno il trio di Francesco Zampini con Jeff Ballard (l’1\, Fabbrica delle Candele)\, il Trio Grande (il 6\, Fabbrica delle Candele)\, l’Orchestra Speciale New Naif (il 7\, Sala San Luigi)\, il progetto “Giraffe” di Matteo Paggi (l’8\, Fabbrica delle Candele)\, il quintetto di Emiliano D’Auria (il 13\, Fabbrica delle Candele) e il quartetto di Or Bareket (il 14\, Auditorium Conad Città di Forlì). \n\n\n\nAttività didattiche e divulgative \n\n\n\nIl Progetto Didattico e Divulgativo “Jazz Society” è un maxi contenitore che raccoglie le numerose proposte formative del BJF. Il progetto si articola in una moltitudine di direzioni\, con la volontà di valorizzare i talenti del territorio e di formare nuovo pubblico\, rivolgendosi in particolare ai giovani musicisti. \n\n\n\nDal 26 al 29 ottobre il trombettista Alex Sipiagin curerà un workshop di musica d’insieme rivolto agli studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il percorso formativo culminerà in un saggio finale in forma di concerto degli allievi del Conservatorio e del Liceo Musicale diretti dallo stesso Sipiagin e da Marco Ferri (Camera Jazz & Music Club\, 29 ottobre). In questa occasione verranno assegnate due borse di studio (dedicate a Massimo Mutti e Gianni Gherardi) per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2027 della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e del Berklee College of Music a Umbria Jazz. Della residenza didattica bolognese di Sipiagin fanno parte anche i due concerti con la Martini Big Band tra Ferrara e Bologna. \n\n\n\nSono poi previsti due workshop aperti al pubblico: il primo con il Trio Grande l’8 novembre allo Sghetto Club; il secondo\, intitolato Laboratorio Sociale Afro-Beat\, sarà articolato in quattro appuntamenti (i mercoledì dal 14 ottobre al 4 novembre al Binario69) diretti dal sassofonista Guglielmo Pagnozzi. \n\n\n\nUn’ulteriore residenza artistica\, sotto la direzione di Marco Ferri\, sarà dedicata agli allievi del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna per la produzione del live show Saxin’ Rhythm (25 ottobre\, Sghetto Club). Va poi aggiunta la residenza artistica della Tower Jazz Composers Orchestra funzionale alla messa in scena di un concerto per celebrare il decennale della formazione (25 ottobre\, Torrione Jazz Club di Ferrara).  \n\n\n\nIl ventaglio delle iniziative divulgative comprende inoltre: l’incontro pubblico con Tanino Liberatore all’Accademia di Belle Arti di Bologna (19 ottobre); il convegno “Jazz e intelligenza artificiale” coordinato da Riccardo Negrelli e con ospiti Lucia Ronchetti\, Danilo Rea e Giacomo Bottos (26 ottobre\, Mast.Auditorium); due presentazioni editoriali con gli autori alla Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” (il 22 ottobre per “Gramsci e il Jazz” di Roberto Franchini e il 5 novembre per “Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy” di Claudio Sessa). \n\n\n\nNumerosi anche gli appuntamenti al Museo internazionale e biblioteca della musica: il 14 ottobre Massimo Russino (voce\, adattamento e regia) e Andrea Pozza (pianoforte) creeranno “Black and Tan Fantasy. Jacques Prévert e Thelonious Monk”; il 21 ottobre Stefano Zenni terrà la conferenza “Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”; dal 28 ottobre al 25 novembre sono in programma le lezioni-concerto “Jazz Insights” ideate e condotte da Emiliano Pintori. \n\n\n\nIl Progetto didattico e divulgativo “Jazz Society” è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura (Bando per la Promozione della Musica Jazz) e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, in collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, Associazione Istantanea\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Hamelin Associazione Culturale\, Accademia di Belle Arti di Bologna\, Fondazione MAST\, Jazz Club Ferrara\, Sghetto Club e Binario69. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, WP Store \n\n\n\nAperitivo Inaugurale \n\n\n\nDJ SET DI MATTEO BECCATI \n\n\n\na cura di SEMM \n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nEDOARDO FERRI QUINTET \n\n\n\n“Cinema” \n\n\n\nFilippo Vignato\, trombone; Mauro Avanzini\, sax alto; Edoardo Ferri\, chitarra; Federico Giolito\, contrabbasso; Emanuele Maniscalco\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nFRIDA BOLLANI MAGONI \n\n\n\n“Frida Live” \n\n\n\nFrida Bollani Magoni\, pianoforte e voce \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica \n\n\n\nMASSIMO RUSSINO & ANDREA POZZA \n\n\n\n“Black and Tan Fantasy. Jacques Prévert e Thelonious Monk” \n\n\n\nMassimo Russino\, voce\, adattamento e regia; Andrea Pozza\, pianoforte \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 21.30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nCLAUDIO VIGNALI \n\n\n\n“Flow” \n\n\n\nFeat. Devon Miles \n\n\n\nDevon Miles\, voce; Frank Martino\, chitarra 8 corde; Claudio Vignali\, pianoforte; Marco Frattini\, batteria \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nJONIS BASCIR & FABIO ZEPPETELLA \n\n\n\nJonis Bascir\, voce e chitarra; Fabio Zeppetella\, chitarra \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMATTEO ADDABBO ORGAN TRIO \n\n\n\nAndrea Mucciarelli\, chitarra; Matteo Addabbo\, organo; Andrea Beninati\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nVLADIMIR KOSTADINOVIĆ QUINTET \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; Tony Lakatos\, sax tenore; Joe Locke\, vibrafono; Joshua Ginsburg\, contrabbasso; Vladimir Kostadinović\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nLOX \n\n\n\nMarlon Hibbert\, steel pan; Ben Glasser\, chitarra; Laurie Milton\, tastiere; Manny Simelane\, basso elettrico; ​Ebow “LOX” Mensah\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nBORIS CEVAPCICI \n\n\n\n“Per Amore o per mancanza di idee migliori” \n\n\n\nPaolo Prosperini\, voce e chitarra; Rachel Doe\, voce; Lisa Manara\, voce; Antonio Freno\, testiere; Filippo Cassanelli\, basso; Tommy Ruggero\, batteria; Danilo Mineo\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 16 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET \n\n\n\nFabrizio Bosso\, tromba; Julian Oliver Mazzariello\, pianoforte; Jacopo Ferrazza\, contrabbasso; Nicola Angelucci\, batteria \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Unipol \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nSTREET LIFE QUINTETKorneljia Klim\, voce; Nicola Bolognesi\, sax; Stefano Cordoni\,chitarra; Gigi Borrelli\, contrabbasso; Gabriele Molinari\, batteria \n\n\n\nUna produzione di Pertini Zola Jazz Club\, Anzola Jazz Club Henghel Gualdi e Textu teatro e musica per tutti \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nHANIA DEREJ TRIO \n\n\n\nHania Derej\, tastiere; Mateusz Szewczyk\, basso; Gniewomir Tomczyk\, batteria \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nVLADIMIR KOSTADINOVIĆ “IRIS” QUINTET \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; Tony Lakatos\, sax tenore; Joe Locke\, vibrafono; Josh Ginsburg\, contrabbasso; Vladimir Kostadinović\, batteria \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nCLAUDIO FASOLI “NEXT” QUARTET \n\n\n\nClaudio Fasoli\, sax tenore e soprano; Simone Massaron\, chitarra; Tito Mangialajo Rantzer\, contrabbasso; Stefano Grasso\, batteria \n\n\n\nDomenica 18 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nYEMEN BLUES \n\n\n\nRavid Kahalani\, voce e gimbri; Shanir Blumenkranz\, basso e oud; Dan Mayo\, batteria; Rony Iwryn\, percussioni \n\n\n\nMartedì 20 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMAX PUGLIA & S(I)ESTA NAPOLETANA ENSEMBLE \n\n\n\nMassimiliano Segatori\, sax soprano; Max Puglia\, chitarra elettrica; Pippo Matino\, basso; Dario Guidobaldi\, batteria; Annamaria Bozza\, voce \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nREALTO \n\n\n\nGiovanni Tamburini\, tromba; Daniele Nasi\, sax tenore; Gianluca Arcesilai\, chitarra; Manuel Goretti\, tastiere; Daniele Cristani\, basso; Antonio Rapa\, batteria \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nDAVIDE PANNOZZO TRIO \n\n\n\nfeaturing ETIENNE STADWIJK & STEVE FERRONE \n\n\n\nDavide Pannozzo\, chitarra; Etienne Stadwijk\, tastiere; Steve Ferrone\, batteria \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nQUARTETTO TAROT \n\n\n\nPietro Bocchi\, sassofono; Martino Dondi\, chitarra e voce; Filippo Prandini\, basso elettrico; Leonardo Puglisi\, batteria \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nDOCTOR DIXIE JAZZ BAND \n\n\n\n“Tiger Rag: 75 anni di Swing” \n\n\n\nValentina Mattarozzi\, voce; Angela Sette\, voce; Guido Guidoboni\, tromba; Checco Coniglio\, trombone; Luca Soddu\, sax contralto e tenore;  \n\n\n\nAndrea Zucchi\, sax contralto e baritono; Andrea Scorzoni\, sax tenore e soprano; Luca Matteuzzi\, pianoforte; Stefano Donvito\, basso; Umberto Genovese\, batteria \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Dude \n\n\n\nPAGNOZZI & PROSPERINI DUO \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, sax soprano\, clarinetto e voce; Paolo Prosperini\, chitarra e voce \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nROBERTO GATTO QUINTET \n\n\n\nfeaturing PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane”  \n\n\n\nAlessandro Presti\, tromba; Pierto Tonolo\, sassofoni; Alfonso Santimone\, pianoforte; Gabriele Evangelista\, contrabbasso; Roberto Gatto\, batteria \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nEMILIANO PINTORI QUINTET \n\n\n\nfeaturing CARLO ATTI  \n\n\n\n“Viva Gato!” \n\n\n\nCarlo Atti\, sax tenore; Emiliano Pintori\, pianoforte; Filippo Cassanelli\, contrabbasso; Andrea Grillini\, batteria; Danilo Mineo\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nCENTO DI QUESTI CERRI \n\n\n\n“Centenario di Franco Cerri” \n\n\n\nElisa Aramonte\, voce; Matteo Pontegavelli\, tromba; Giovanni Tamburini\, tromba; Federico Pierantoni\, trombone; Gioele Zelotti\, sax contralto; Marco Ferri\, sax tenore;  \n\n\n\nMatteo Bolognini\, sax baritono; Alessandro Usai\, chitarra; Alberto Gurrisi\, organo; Roberto Paglieri\, batteria; Luca Missiti\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nASHLEY HENRY TRIO \n\n\n\nAshley Henry\, pianoforte e voce; David Mrakpor\, basso; Richard Spaven\, batteria \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nSabato 24 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nCHICO PINHEIRO QUARTET \n\n\n\nChico Pinheiro\, chitarra; Helio Alves\, pianoforte; Mathias Allamane\, contrabbasso; Rogério Pitomba\, batteria \n\n\n\nSabato 24 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nRODNEY WHITAKER QUARTET \n\n\n\nRodney Whitaker\, basso; Greg Burk\, pianoforte; Gianluca Figliola\, chitarra; Marco Valeri\, batteria \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone e Piero Bittolo Bon\, direzione \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Istantanea \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSAXIN’ RHYTHM \n\n\n\n“The  Sound of  Five. A Saxophone Legacy” \n\n\n\nJazz Ensemble del Liceo Musicale “Lucio Dalla” di Bologna \n\n\n\nGioele Zelotti\, sax contralto; Francesco Trebbi\, sax contralto; Matteo Bolognini\, sax tenore; Guglielmo Baldisseri\, sax tenore; \n\n\n\nMarcello Scandurra\, sax baritono; Alberto Gurrisi\, organo; Tommaso Baratozzi\, batteria; Marco Ferri\, sax tenore\, arrangiamenti e direzione \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST.Auditorium \n\n\n\nDANILO REA SOLO \n\n\n\nDanilo Rea\, pianoforte \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nNICK HEMPTON BAND \n\n\n\nNick Hempton\, sax tenore; Marco Bovi\, chitarra; Alberto Gurrisi\, organo; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nMartedì 27 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nANTONELLO LOSACCO TRIO \n\n\n\nVitantonio Gasparro\, vibrafono\, tastiere; Antonello Losacco\, basso elettrico; Vito Tenzone\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di Puglia Sound \n\n\n\nMartedì 27 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nJULIAN EINGANG QUINTET \n\n\n\nJonas Friesel\, tromba; Adonis Athineos\, sassofoni e flauto; Bálint Banyó\, pianoforte; Julian Eingang\, contrabbasso; Matthäus Schnöll\, batteria \n\n\n\nMercoledì 28 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Celebrazioni \n\n\n\nAL DI MEOLA ACUSTIC TRIO \n\n\n\nAl Di Meola\, chitarre; Peo Alfonsi\, chitarre; Sergio Martinez\, percussioni \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Gruppo Hera \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPREMI MASSIMO MUTTI E GIANNI GHERADI \n\n\n\nSaggio degli allievi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\ne del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nDiretti da Alex Sipiagin e Marco Ferri \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nGIUDITTA FRANCO QUINTET \n\n\n\nGiuditta Franco\, voce; Lorenzo Simoni\, sax alto; Guglielmo Santimone\, pianoforte; Francesco Bordignon\, contrabbasso; Edoardo Battaglia\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nFIRST IMPULSE \n\n\n\nAfro-Cuban & Latin Jazz Duo \n\n\n\nKevin Barreto\, tromba; José Alberto Medina\, pianoforte \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nSARAH JANE MORRIS & GIANNI VANCINI BAND \n\n\n\nSarah Jane Morris\, voce; Silvia Losappio\, voce; Gianni Vancini\, sax; Elia Garutti\, chitarra; Mecco Guidi\, tastiere; Marco Dirani\, basso; Tommy Graziani\, batteria \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFRANCESCO ZAMPINI TRIO \n\n\n\nfeaturing JEFF BALLARD“Somewhere\, Everywhere” \n\n\n\nFrancesco Zampini\, chitarra; Michelangelo Scandroglio\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nIDRIS ACKAMOOR & THE PYRAMIDS \n\n\n\nIdris Ackamoor\, sax\, pianoforte e voce; Sandra Po Gasperoni\, violino e voce;  \n\n\n\nBobby Cobb\, chitarra\, voce; Riccardo Di Vinci\, basso; Gioele Pagliaccia\, batteria; Lorenzo Gasperoni\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nMARTINI BIG BAND \n\n\n\nfeaturing ALEX SIPIAGIN \n\n\n\n“Miles Ahead & More” \n\n\n\nMichele Corcella\, direzione; \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; \n\n\n\nGil Evans e Michele Corcella\, arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPAT BIANCHI TRIO \n\n\n\n“Jack McDuff Centennial” \n\n\n\nTroy Roberts\, sax tenore; Pat Bianchi\, organo; Colin Stranahan\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nRICCIARDI – LUSSU – SENNI – GRILLINI \n\n\n\n“What Can a Song Do to You” \n\n\n\nAlice Ricciardi\, voce; Pietro Lussu\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nZANGBETO \n\n\n\nFélicien Bouchot\, tromba; Romain Baret\, chitarra; Joachim Amouzou\, pianoforte; Honoré Dafo\, basso; Henoch Fafadji\, batteria \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Baumhaus \n\n\n\nDANALOGUE \n\n\n\nfrom The Comet Is Coming \n\n\n\nDan Leavers\, tastiere ed elettronica \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nMARTINI BIG BAND \n\n\n\nfeaturing ALEX SIPIAGIN \n\n\n\n“Miles Ahead & More” \n\n\n\nMichele Corcella\, direzione; \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; \n\n\n\nMartini Big Band \n\n\n\nGil Evans e Michele Corcella\, arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nSERENA KRALL QUINTET \n\n\n\nSerena Krall\, voce; Andrea Ferrario\, sassofono; Claudio Vignali\, pianoforte; Stefano Maimone\, contrabbasso; Marcello Molinari\, batteria \n\n\n\nUna produzione di Pertini Zola Jazz Club\, Anzola Jazz Club Henghel Gualdi e Textu teatro e musica per tutti \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPAT BIANCHI TRIO \n\n\n\n“Jack McDuff Centennial” \n\n\n\nTroy Roberts\, sax tenore; Pat Bianchi\, organo; Colin Stranahan\, batteria \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPIERO ODORICI QUARTET \n\n\n\n“Puccini Meets Jazz” \n\n\n\nPiero Odorici\, sax tenore e soprano; Nico Menci\, pianoforte; Paolo Benedettini\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nDomenica 1 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nJUDITH HILL \n\n\n\nJudith Hill\, voce\, piano e chitarra; Michiko Hill\, tastiere; Peewee Hill\, basso; Shadrack Oppong\, batteria \n\n\n\nMartedì 3 novembre\, ore 19 \n\n\n\nBologna\, Dude \n\n\n\nGIPSY LAB DUO \n\n\n\nSebastiano Cicognani\, chitarra e voce; Enrico Erriquez\, clarinetto e sassofono \n\n\n\nMartedì 3 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Duse \n\n\n\nKURT ELLING & YELLOWJACKETS \n\n\n\nCelebrate Weather Report \n\n\n\nKurt Elling\, voce; Bob Mintzer\, sassofoni; Russell Ferrante\, pianoforte\, tastiere; Dane Alderson\, basso elettrico; Marcus Finnie\, batteria \n\n\n\nPertner speciale dell’evento Coop 3.0 \n\n\n\nMercoledì 4 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST.Auditorium \n\n\n\nMIGUEL ZENÓN & LUIS PERDOMO \n\n\n\n“El Arte del Bolero” \n\n\n\nMiguel Zenón\, sax alto; Luis Perdomo\, pianoforte \n\n\n\nMercoledì 4 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nCONCERTO FINALE LABORATORIO AFRO-BEAT \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, direzione \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nSTEVE WHITE TRIO \n\n\n\nJoel White\, tastiere; Chris Hague\, basso e chitarra; Steve White\, batteria \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nPAPA JACK LINE \n\n\n\nViviana Severini\, voce; Matteo Pontegavelli\, tromba; Adolfo Orta\, trombone; Federico Califano\, sax contralto; \n\n\n\nDaniele Nasi\, sax tenore; Andrea Iurianello\, sax baritono; Oscar De Caro\, tuba; Gaetano Alfonsi\, batteria \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMATTEO PAGGI \n\n\n\n“Giraffe” \n\n\n\nMatteo Paggi\, trombone\, elettronica; Lorenzo Simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Andrea Grossi\, contrabbasso; Andrea Carta\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nVenerdì 6 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nEMMET COHEN \n\n\n\n“Miles & Coltrane at 100” \n\n\n\nBenny Benack III\, tromba; Tivon Pennicott\, sassofoni; Emmet Cohen\, pianoforte; Joey Ranieri\, contrabbasso; Joe Farnsworth\, batteria \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Unipol \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 19:30 \n\n\n\nBologna\, Baumhouse \n\n\n\nSVANEBORG KARDYB \n\n\n\nNikolaj Svaneborg\, pianoforte e tastiere; Jonas Kardyb\, batteria \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nWill Vinson\, sax alto\, piano elettrico; Gilad Heckselman\, chitarra\, basso elettrico; Nate Wood\, batteria\, basso elettrico \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nWASTED GENERATION \n\n\n\nfeaturing ALESSANDRO LANZONI \n\n\n\nIacopo Teolis\, tromba; Gabriel Marciano\, sax alto; Alessandro Lanzoni\, pianoforte; Francesco Bordignon\, contrabbasso; Cesare Mangiocavallo\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nABENG \n\n\n\nGrifton Forbes-Amos\, tromba; Luke Bacchus\, tastiere; Nathan Dawkins\, basso; Nate Ricketts\, batteria \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nWill Vinson\, sax alto\, piano elettrico; Gilad Heckselman\, chitarra\, basso elettrico; Nate Wood\, batteria\, basso elettrico \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nOpening act: Hollyspleef & Liquidboys \n\n\n\nDAYKODA FULL BAND \n\n\n\n“Blue Devil Club Tour” \n\n\n\nRiccardo Sala\, sax; Andrea Gamba\, tastiere ed elettronica; Andrea Dominoni\, basso; Matteo D’Ignazi\, batteria \n\n\n\nA seguire vinyl set by Dj Rou \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nFRANCESCO CAVESTRI TRIO \n\n\n\nFrancesco Cavestri\, pianoforte e synth; Alessandro Simeoni\, basso elettrico e moog; Riccardo Marchese\, batteria \n\n\n\n*** \n\n\n\nCONTENUTI EXTRA \n\n\n\nPROGETTO DIDATTICO E DIVULGATIVO \n\n\n\n“Jazz Society” \n\n\n\nCon il contributo di Ministero della Cultura (Promozione della Musica Jazz) \n\n\n\ne Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \n\n\n\nDa lunedì 26 a giovedì 29 ottobre \n\n\n\nConservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, ore 10-13  \n\n\n\nLiceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, ore 14:30-17:30 \n\n\n\nWorkshop di musica d’insieme a cura di Alex Sipiagin \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nMercoledì 14\, 21 e 28 ottobre e 4 novembre\, ore 18:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nLaboratorio Sociale Afro-Breat \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, arrangiamenti e direzione \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 15-18 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nWorkshop con Trio Grande \n\n\n\n(Will Vinson\, Gilad Hekselman\, Nate Wood) \n\n\n\nLunedì 19 ottobre\, ore 17 \n\n\n\nBologna\, Accademia di Belle Arti \n\n\n\nIncontro pubblico con Tanino Liberatore \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 9:30 \n\n\n\nBologna\, Mast.Auditorium \n\n\n\nJazz e intelligenza artificiale \n\n\n\nConvegno coordinato da Riccardo Negrelli \n\n\n\nOspiti Lucia Ronchetti\, Danilo Rea\, Giacomo Bottos.  \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\ncon il patrocinio della Presidenza della Regione Emilia-Romagna \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\n“Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”. \n\n\n\nConferenza di Stefano Zenni \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nPresentazione del libro “Gramsci e il Jazz” di Roberto Franchini \n\n\n\nCon l’autore e Alfredo Pasquali \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nPresentazione del libro “Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy” di Claudio Sessa \n\n\n\nCon l’autore e Stefano Zenni \n\n\n\nJAZZ A FORLÌ \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Auditorium Conad Città di Forlì \n\n\n\nDOCTOR 3 MEET AVISHAI COHEN \n\n\n\nDomenica 1 novembre\, 17:30 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nFRANCESCO ZAMPINI TRIO FEAT. JEFF BALLARD \n\n\n\nVenerdì 6 novembre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele  \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nSabato 7 novembre\, 21:30 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nORCHESTRA SPECIALE NEW NAIF \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, 21:30 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nMATTEO PAGGI “Giraffe” \n\n\n\nVenerdì 13 novembre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nEMILIANO D’AURIA QUINTET \n\n\n\nSabato 14 novembre\, 20:30 \n\n\n\nForlì\, Auditorium Conad Città di Forlì \n\n\n\nOR BAREKET QUARTET “Yom” \n\n\n\nA cura dell’Associazione Culturale “dai de jazz” \n\n\n\nInfoline: 340 5395208 / info@daidejazz.it \n\n\n\nJAZZ INSIGHTS \n\n\n\nLezioni-concerto a cura di Emiliano Pintori \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, ore 18 \n\n\n\nMercoledì 28 ottobre \n\n\n\nMiles & Trane. Dedicato a Miles Davis e John Coltrane. \n\n\n\nCon la partecipazione di Marco Ferri\, Cesare Mecca\, Paolo Benedettinie Adam Pache \n\n\n\nMercoledì 4 novembre \n\n\n\nMother of the Blues. Dedicato a Ma Rainey e alle regine del blues. \n\n\n\nCon la partecipazione di Gloria Turrini \n\n\n\nMercoledì 11 novembre \n\n\n\nHigh Times\, Hard Times. Dedicato ad Anita O’Day. \n\n\n\nCon la partecipazione di Ada Flocco \n\n\n\nMercoledì 18 novembre \n\n\n\nAfrican Piano. Dedicato a Randy Weston e Abdullah Ibrahim. \n\n\n\nCon la partecipazione di Filippo Cassanelli e Marco Frattini \n\n\n\nMercoledì 25 novembre \n\n\n\nSaxophone Colossus. Dedicato a Sonny Rollins. \n\n\n\nCon la partecipazione di Carlo Atti\, Stefano Senni e Andrea Grillini \n\n\n\nUn progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nFondazione Bologna in Musica ETS  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: info@bolognajazzfestival.com \n\n\n\nwww.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nPresidente e Direttore artistico: Francesco Bettini
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SUMMARY:“Edward Hopper” a Palazzo Blu a Pisa
DESCRIPTION:Una grande mostra internazionale dedicata a Edward Hopper\, tra i più importanti artisti americani del Novecento\, approda a Palazzo Blu nell’autunno 2026. L’esposizione\, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu\, organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre\, con il contributo di Fondazione Pisa\, ripercorre l’intera carriera dell’artista attraverso i luoghi che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario: New York\, Parigi\, il New England. \n\n\n\nDal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027\, Palazzo Blu di Pisa presenta “Edward Hopper”\, una mostra dedicata a uno dei maggiori protagonisti della pittura del XX secolo\, la cui opera ha profondamente influenzato la rappresentazione della modernità e dell’esperienza urbana nell’arte contemporanea. \n\n\n\nLa mostra è curata da Kim Conaty\, Nancy and Steve Crown Family Chief Curator del Whitney Museum of American Art\, e da Barbara Haskell\, Curator dello stesso museo. \n\n\n\nIl progetto riunisce oltre 150 opere tra dipinti a olio\, disegni\, acqueforti\, acquerelli e altri lavori che abbracciano l’intera carriera di Hopper\, provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art. La mostra comprende inoltre opere comparative di artisti suoi contemporanei e si arricchisce di materiali provenienti dal Sanborn Hopper Archive\, acquisito dal museo circa dieci anni fa\, che comprende documenti\, corrispondenze\, fotografie\, diari ed ephemera stampati\, offrendo nuove prospettive sulla vita e sul processo creativo dell’artista. \n\n\n\nLa mostra “Edward Hopper” offre una visione completa della carriera dell’artista\, costruita non solo attraverso i suoi dipinti più celebri\, ma anche attraverso il rapporto con i luoghi che ha abitato e visitato nel corso della sua vita. New York\, dove Hopper visse per quasi sessant’anni\, rappresenta il centro della sua attività artistica e il contesto privilegiato della sua ricerca visiva; Parigi\, dove soggiornò in tre diverse occasioni\, segna il momento di formazione e confronto con la modernità europea; il New England diventa invece luogo di osservazione\, sperimentazione e riflessione sul paesaggio americano. \n\n\n\nAttraverso questo percorso geografico e cronologico\, la mostra mette in luce il modo in cui Hopper costruisce la propria visione artistica: una sintesi personale tra osservazione diretta della realtà\, attenzione alla luce e allo spazio\, e una costante ricerca di equilibrio compositivo. Dalle prime esperienze come illustratore e incisore fino alla piena maturità pittorica\, l’esposizione restituisce la complessità di un percorso che attraversa l’intero Novecento americano\, evidenziando come i luoghi frequentati dall’artista gli abbiano offerto continue occasioni per sperimentare nuove tecniche e soluzioni compositive. \n\n\n\nIl percorso espositivo è articolato in cinque sezioni: “Gli esordi”\, “Parigi”\, “New York”\, “New England” e “Jo ed Edward”\, che raccontano l’inizio della carriera dell’artista\, il soggiorno a Parigi\, il rapporto con New York\, le esperienze nel New England tra Gloucester\, il Maine e Cape Cod\, e il ruolo centrale della relazione tra Edward e la moglie Jo Hopper nella vita e nell’opera. Artista essa stessa e figura fondamentale nella costruzione dell’archivio e della memoria del lavoro dell’artista\, Jo Hopper fu musa e motore della carriera di Edward Hopper\, contribuendo a tramandare e documentare il percorso creativo del marito attraverso annotazioni\, disegni e materiali documentari che testimoniano il profondo intreccio tra vita privata e produzione artistica.  \n\n\n\n“Edward Hopper” propone una nuova chiave di lettura del lavoro dell’artista. Attraverso i capolavori\, le opere dei suoi contemporanei e i materiali d’archivio\, la mostra mette al centro l’importanza dei luoghi\, delle esperienze e delle relazioni nella costruzione di una delle visioni più riconoscibili del Novecento. \n\n\n\nL’arrivo della mostra “Edward Hopper” a Palazzo Blu conferma il ruolo di Pisa nel panorama delle grandi iniziative culturali e si inserisce nel percorso di valorizzazione portato avanti dalla Fondazione Palazzo Blu\, con il contributo di Fondazione Pisa\, in dialogo con il territorio. Sarà inoltre un’occasione per rafforzare le collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine e regionali\, favorendo nuove opportunità di partecipazione e approfondimento. \n\n\n\nL’esposizione si colloca nel solco della consolidata collaborazione tra Palazzo Blu e MondoMostre\, che da oltre un decennio ha consentito di portare a Pisa alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte internazionale. La mostra dedicata a Edward Hopper rappresenta un’ulteriore tappa di questa collaborazione\, dedicata a uno dei grandi maestri del Novecento. \n\n\n\nFino al 30 settembre è in vendita la Promo Early bird sul biglietto Open\, per visitare la mostra in una data a scelta fino alla sua chiusura.  \n\n\n\nLink per l’acquisto: https://mondomostre.vivaticket.it/it/tour/edward-hopper/4890
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SUMMARY: STEN • LEX "Paesaggi industriali"
DESCRIPTION:Wunderkammern presenta Paesaggi industriali\, la nuova mostra personale di STEN • LEX\, a cura di Marta Silvi. Il duo italiano\, tra i pionieri dello stencil urbano e protagonista da oltre vent’anni della scena artistica internazionale\, torna a Roma con un nuovo corpus di opere che porta avanti la sua ricerca sulla natura dell’immagine\, sulla materia e sulla sua permanenza nel tempo. \n\n\n\nDal 15 al 31 ottobre 2026 nella romana sede di via Giulia 122 – con inaugurazione giovedì 15 ottobre alle ore 18.30\, alla presenza degli artisti – la mostra racconta l’evoluzione della ricerca di STEN • LEX che compiono un ulteriore passaggio nel trasformare lo stencil\, storicamente legato alla serialità e alla riproduzione\, in un processo capace di generare opere uniche e irripetibili. La matrice non è più soltanto uno strumento necessario alla costruzione dell’immagine: viene incorporata\, trasformata\, consumata e infine distrutta. Il processo stesso entra così a far parte dell’opera. \n\n\n\nCome scrive la curatrice Marta Silvi nel testo che accompagna la mostra: \n\n\n\n«L’opera d’arte rifiuta così l’immobilità del manufatto finito per configurarsi come un evento in divenire.» \n\n\n\nAl centro del progetto espositivo si trova la nuova produzione Paesaggio Industriale\, 2026. Tralicci dell’alta tensione\, gazometri\, strutture metalliche e pale eoliche sostituiscono progressivamente i volti e i soggetti figurativi delle prime fasi della ricerca degli artisti. Sono architetture della modernità\, simboli di sviluppo tecnologico e trasformazione del territorio\, che nelle opere di STEN • LEX assumono contemporaneamente il carattere di immagini del futuro e di reperti di una possibile archeologia del presente. \n\n\n\nIl percorso espositivo sfrutta i due livelli della galleria attraverso una costruzione concepita come un vero e proprio “Sottosopra”. Le opere presentate al piano superiore e quelle collocate negli ambienti sotterranei nascono dalle medesime composizioni e dalle stesse griglie\, ma si mostrano in due stati differenti. Lo spettatore incontra così la stessa immagine in momenti diversi della propria esistenza\, in un percorso che mette in relazione creazione\, trasformazione e sedimentazione. \n\n\n\nAl piano superiore\, le opere di grande formato mantengono fisicamente sulla superficie le matrici cartacee utilizzate per realizzarle. Incise a mano e lasciate aderire solo parzialmente\, le strisce di carta pendono e reagiscono all’aria e allo spazio circostante. La loro progressiva trasformazione è parte stessa del lavoro: l’immagine continua a mutare anche dopo la conclusione dell’intervento degli artisti. \n\n\n\nNegli ambienti inferiori entra invece in gioco un nuovo elemento: il “velo”. Una garza tessile\, derivata dalle tecniche tradizionali del restauro e dello strappo d’affresco\, ricopre la superficie dell’opera e ne filtra la visione. L’immagine appare custodita\, sospesa\, quasi cristallizzata in una dimensione temporale indefinita. \n\n\n\nÈ proprio nella tensione tra controllo e casualità\, costruzione e distruzione\, permanenza e trasformazione che emerge uno degli elementi più riconoscibili della pratica di STEN • LEX. Alla progettazione rigorosa e alla precisione quasi ossessiva dell’intaglio manuale segue infatti un momento in cui gli artisti rinunciano deliberatamente al controllo: la matrice viene strappata\, la carta si lacera\, il pigmento lascia margini di errore e il gesto fisico interviene sulla perfezione iniziale. \n\n\n\n«Le architetture che rappresentiamo sembrano appartenere contemporaneamente al presente\, al futuro e a una possibile archeologia del domani. \n\n\n\nSono immagini di un progresso che costruisce e distrugge nello stesso gesto\, lasciando dietro di sé tracce\, scarti e territori trasformati. \n\n\n\nIl paesaggio industriale diventa così lo specchio della tensione tra il desiderio umano di innovare e la fragilità dell’ambiente in cui ogni innovazione si inserisce. \n\n\n\nLa stessa tensione attraversa il nostro processo.» STEN • LEX \n\n\n\nNegli ultimi vent’anni\, questa tensione ha accompagnato anche la progressiva evoluzione del loro linguaggio dalla figurazione all’astrazione. Ai primi ritratti in bianco e nero si sono sostituite griglie\, linee\, circonferenze\, mappe e strutture geometriche\, fino ai paesaggi industriali della produzione più recente. Il soggetto lascia sempre maggiore spazio alla tecnica e al processo\, mentre l’immagine cambia a seconda della distanza\, del punto di osservazione e del tempo. \n\n\n\nPaesaggi industriali diventa così una riflessione sulla trasformazione: delle immagini\, della materia e dello stesso concetto di progresso. Le architetture rappresentate sembrano appartenere contemporaneamente al presente\, al futuro e a un passato non ancora avvenuto\, mentre la superficie dell’opera porta già in sé le tracce del proprio cambiamento.
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SUMMARY: “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”
DESCRIPTION:E se le favole servissero ancora a interrogare il presente? E se due personaggi nati in mondi apparentemente lontani potessero raccontare\, insieme\, un Mediterraneo diverso: non una linea di confine\, ma uno spazio attraversato da storie\, lingue\, culture e contaminazioni? È da queste domande che nasce “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”\, il progetto speciale che dal 16 al 18 ottobre 2026 porterà a Ragusa Ibla teatro\, poesia\, musica\, arti visive e pensiero contemporaneo. Inserito tra i Progetti Speciali 2026 del Ministero della Cultura\, il progetto è ideato e diretto da Vicky Di Quattro e promosso dal Teatro Donnafugata e dall’Associazione Donnafugata 2000\, in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania\, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi. \n\n\n\nE nel bicentenario della nascita di Collodi il progetto sceglie una strada diversa dalla semplice celebrazione di un classico. Rimette Pinocchio in movimento e lo fa dialogare con Giufà\, figura errante e popolare che attraversa da secoli le culture arabe\, turche\, greche\, balcaniche e siciliane. Due personaggi apparentemente lontani\, ma accomunati dal viaggio\, dall’errore\, dalla disobbedienza\, dalla caduta e dalla possibilità di trasformarsi. Pinocchio\, nato nel cuore della tradizione letteraria italiana e diventato un personaggio universale\, incontra così Giufà\, che ha attraversato per secoli il Mediterraneo passando da una cultura all’altra. Il loro incontro diventa la chiave per interrogare un Mediterraneo contemporaneo fatto di differenze\, scambi e contaminazioni.Pinocchio continua così a vivere ben oltre le pagine del suo autore: in Toscana\, a Collodi\, nel Parco di Pinocchio\, il suo immaginario rivive ancora oggi attraverso arte\, cultura e paesaggio\, incontrando nuove generazioni e nuovi linguaggi. È questa capacità di attraversare il tempo e di continuare a generare storie che il progetto di Ragusa porta nel cuore del Mediterraneo.E per tre giorni Ragusa Ibla non sarà soltanto il luogo che ospita la manifestazione\, ma parte della sua stessa creazione. Il Teatro Donnafugata\, la chiesa San Vincenzo Ferreri e Palazzo Arezzo di Donnafugata formeranno una geografia culturale nella quale il patrimonio architettonico dialogherà con la scena. Il lavoro inizierà già dal 12 ottobre\, quando artisti\, attori\, danzatori\, musicisti e maestranze del Teatro Stabile di Catania arriveranno a Ibla per un periodo di prove e creazione che porterà alla nascita dello spettacolo site specific “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”. Il 18 ottobre\, dunque\, non sarà soltanto il giorno del debutto\, ma il culmine di un processo artistico costruito direttamente a Ragusa\, attraverso l’incontro quotidiano con gli spazi\, le architetture e la memoria della città. \n\n\n\n«Per tre giorni Pinocchio e Giufà non saranno soltanto personaggi da raccontare\, ma strumenti per tornare a interrogare il Mediterraneo – dichiara Vicky Di Quattro\, ideatrice e direttrice del progetto – Sono due figure diverse\, ma unite da una caratteristica essenziale: entrambe sono in viaggio. Pinocchio cerca di diventare uomo\, Giufà cerca di comprendere il mondo; entrambi sbagliano\, cadono\, disobbediscono\, si perdono e ricominciano. Portarli in dialogo in Sicilia significa trasformare questa loro natura errante in una possibilità di incontro tra linguaggi\, culture e generazioni. E significa fare di Ragusa Ibla non una semplice cornice\, ma il luogo nel quale questa creazione prende forma».Il programma si apre venerdì 16 ottobre alle 19\, al Teatro Donnafugata\, con “Il segreto del legno. Pinocchio tra simbolo\, iniziazione e metamorfosi”. Andrea Scarabelli e Simonetta Bartolini\, in dialogo con Fulvia Toscano\, accompagneranno il pubblico dentro le stratificazioni simboliche del personaggio collodiano. \n\n\n\nL’incontro introdurrà l’inaugurazione della mostra\, in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi\, dal titolo “Dal legno di Geppetto ai legni di Sigfrido Bartolini”\, guidata per l’occasione dallo storico dell’arte Andrea Guastella\, chiamato ad accompagnare il pubblico nella lettura dell’opera e del lungo processo creativo dell’artista. L’importante lavoro di Bartolini\, dedicato al capolavoro di Collodi\, approda per la prima volta in Sicilia: pittore e incisore\, Bartolini (1932-2007) impiegò ben dodici anni per realizzare le 309 xilografie della monumentale edizione del centenario di Pinocchio\, pubblicata nel 1983 dalla Fondazione Collodi. La mostra ricostruisce il farsi di questa monumentale opera della memoria e dell’arte\, a cominciare dai primi schizzi preparatori\, attraverso i legni incisi\, le prove di stampa\, fino alle xilografie a colori pubblicate nel volume. La mostra restituisce così una parte significativa della storia iconografica del personaggio e del lavoro con cui la Fondazione ha contribuito\, nel tempo\, a custodirne e diffonderne l’immaginario. \n\n\n\n«Pinocchio è uno dei grandi patrimoni della cultura italiana\, ma è anche un personaggio sorprendentemente contemporaneo: continua a parlare alle generazioni che cambiano perché contiene in sé il viaggio\, la curiosità\, la disobbedienza\, l’errore e il desiderio di diventare grandi. A Collodi questa vitalità prende forma ogni giorno nel Parco di Pinocchio\, un luogo in cui la favola incontra l’arte\, il paesaggio e nuovi pubblici. Come Fondazione Nazionale Carlo Collodi vogliamo custodire questa eredità senza cristallizzarla\, lasciando che Pinocchio continui a incontrare nuovi linguaggi\, nuovi artisti e nuove generazioni. Il progetto di Ragusa va esattamente in questa direzione: mette Pinocchio in dialogo con Giufà e trasforma la sua natura errante in un’occasione per raccontare un Mediterraneo fatto di incontri e contaminazioni. È così che un classico resta vivo: quando continua a generare nuove storie e nuove visioni»\, dichiara Giordano Bruno Guerri\, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.Un’occasione per interrogarsi anche sull’infanzia. Sabato 17 ottobre\, alle 21.30\, sarà Alessio Boni a portare in scena\, alla chiesa San Vincenzo Ferreri\, “Se questo è un bambino. Pinocchio e l’infanzia negata”\, prima nazionale dello spettacolo scritto appositamente per il progetto. Con lui Maurizio Camardi e Sergio Marchesini. Il testo è di Nina Verdelli\, da un’idea di Elena Marazzita\, con produzione e distribuzione AidaStudioProduzioni. Il desiderio di Pinocchio di diventare “un bambino vero” diventa il punto di partenza per una riflessione sull’infanzia contemporanea: cosa significa essere bambini oggi e cosa accade quando l’infanzia viene negata? Domenica 18 ottobre il progetto entrerà nel suo nucleo tematico con l’incontro “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo tra letteratura\, poesia e teatro”\, alle 19 al Teatro Donnafugata. A confrontarsi saranno Giordano Bruno Guerri\, Davide Rondoni e Marco Giorgetti\, moderati da Vicky Di Quattro. Alle 20.30\, nel colonnato di Palazzo Arezzo di Donnafugata\, il momento centrale della tre giorni: “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”\, una nuova creazione nata e costruita a Ragusa Ibla attraverso il lavoro della compagnia iniziato il 12 ottobre. Il testo è del poeta Davide Rondoni\, il progetto è curato da Vicky Di Quattro\, la regia è di Cinzia Maccagnano\, le musiche originali sono di Mario Incudine\, eseguite dal vivo insieme ad Antonio Vasta.Scene e costumi sono di Vincenzo La Mendola\, light designer Gaetano La Mela mentre le coreografie sono di Dario Rigaglia e Sara Pena Cagigas\, con il coinvolgimento di Scenario Pubblico. In scena Giorgia Boscarino\, Marta Cirello\, Rita Fuoco Salonia\, Mario Incudine e Luna Marongiu\, con Francesco Adamo e Stefano Cavagnini della Compagnia Zappalà Danza 2.È una creazione nella quale la poesia si riappropria dello spazio teatrale. La parola di Rondoni non viene semplicemente portata in scena: prende corpo attraverso gli attori\, diventa movimento con la danza\, ritmo con la musica e relazione con lo spazio. Un processo creativo che guarda ad una visione nella quale il teatro può rafforzare il rapporto con il territorio e costruire\, proprio a partire dalla Sicilia Sud-Orientale\, nuove relazioni nel Mediterraneo.«Questo progetto rappresenta un modello di realizzazione che coincide profondamente con l’idea di Teatro che vogliamo portare avanti: un teatro che nasce dall’incontro tra la poesia\, la scena e i diversi mestieri che concorrono alla creazione dello spettacolo\, e che costruisce relazioni con i luoghi nei quali prende forma – sottolinea Marco Giorgetti\, direttore del Teatro Stabile di Catania – Farlo in Sicilia\, mettendo in dialogo Pinocchio e Giufà\, significa anche guardare al Mediterraneo come a uno spazio naturale di incontro tra storie\, linguaggi e culture. È questa la direzione di un teatro mediterraneo che vogliamo contribuire a costruire: aperto\, capace di creare connessioni e di trasformare le nostre identità e le nostre differenze in materia viva per la scena».Il progetto è sostenuto dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Assessorato Regionale Turismo\, Sport e Spettacolo\, dal Comune di Ragusa\, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa\, dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia\, da SIAE e dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa. A supporto dell’iniziativa è inoltre una rete di imprese che ha scelto di accompagnare il progetto riconoscendo nella cultura un investimento sul territorio. Sono gold sponsor: Eni\, Gruppo Cappadona\, Range Rover – Sergio Tumino\, Regran. Sono silver sponsor: Argo Software\, Reale Mutua Assicurazioni – Cappello e Battaglia\, Engel & Völkers\, Marina Iblea\, Rosso di Sicilia e Valle dell’Acate. Informazioni e prenotazioni agli incontri e spettacoli su www.teatrodonnafugata.it
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SUMMARY:A BEATLES’ ORCHESTRA: Lennon & McCartney al Teatro Ghione
DESCRIPTION:I Beatles a Roma e l’Orchestra Arios presentano A BEATLES’ ORCHESTRA: LENNON & McCARTNEY\, un nuovo spettacolo che celebra il genio creativo di John Lennon e Paul McCartney attraverso i loro capolavori con i Beatles e da solisti\, venerdì 16 ottobre (ore 20:30) al Teatro Ghione. \n\n\n\nUn intenso viaggio musicale e teatrale attraverso la produzione dei due artisti\, che comprende i brani nati dall’esperienza condivisa con i Beatles e le opere realizzate successivamente come solisti. Un racconto sonoro interpretato in arrangiamenti per band dal vivo e grande orchestra. \n\n\n\nSul palco\, una live band e l’orchestra dialogano costantemente\, creando un equilibrio potente tra energia rock e profondità sinfonica. A BEATLES’ ORCHESTRA: LENNON & McCARTNEY non è solo un concerto\, ma un vero e proprio spettacolo\, capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza emozionale intensa e immersiva attraverso la meravigliosa musica dei Beatles. \n\n\n\nSul palco\, i capolavori intramontabili dei Beatles prenderanno vita grazie alla band composta da Simone Mariani\, Francesco Luz\, Manuel Murgano\, Matteo Palladini e Francesco Pradella\, che si fonderà musicalmente con l’’Orchestra Arios diretta dal M° Daniele Viri.Un itinerario musicale che diventa esperienza teatrale\, grazie alla regia di Matteo Ziglio\, e di grande attrazione per gli appassionati e collezionisti\, con la mostra di rarità beatlesiane curata da Giampietro D’Ercole. \n\n\n\nOltre la tappa romana\, il progetto “A Beatles’ Orchestra” proseguirà con nuove date in altre città italiane\, per portare i capolavori dei Beatles e la magia sinfonica in giro per l’Italia. \n\n\n\nPer seguire le novità: https://linktr.ee/abeatlesorchestra e suhttps://www.facebook.com/beatlesaroma?locale=it_IT \n\n\n\n Biglietti su Ticketone:https://www.ticketone.it/artist/a-beatles-orchestra/ \n\n\n\n info@teatroghione.it | ☎ 06 6372294https://www.teatroghione.it/spettacoli/beatles2025
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SUMMARY:"DE PASIÓN Y DE MÚSICA corpo\, musica\, parola per Federico García Lorca" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:A 90 anni dalla scomparsa di Federico García Lorca\, lo spettacolo celebra il genio del poeta granatino attraverso un’esplosione di teatro\, danza flamenca e musica dal vivo. La musica e la danza flamenca sono la materia primordiale\, l’humus viscerale delle sue espressioni poetiche e drammaturgiche. \n\n\n\nNella messa in scena la parte del cante flamenco è affidata anche alla parola poetica che le bailaoras interpretano creando paesaggi emotivi e stati d’animo attraverso i diversi palos del flamenco seguendo le immagini e le visioni dei carmi. L’attrice condurrà lo spettatore nell’Universo sonoro delle liriche di García Lorca esplicitando le cadenze e gli accenti suggeriti dalle danzatrici e dai musicisti. La regia si rivolgerà al testo per tradurne l’intimo messaggio\, per realizzare visivamente il pensiero. I performers rappresentano le anime del poeta\, parti del caleidoscopico artista.  \n\n\n\nCosì la musica\, i suoni\, i ritmi\, le immagini\, le parole si materializzano in tante piccole tracce per lasciare allo spettatore il compito di completare la visione d’insieme dell’Universo lirico del poeta. \n\n\n\nUn viaggio nell’Universo di un artista che ha saputo fondere l’avanguardia del ‘900 con le radici viscerali della terra andalusa.  
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SUMMARY:"Il Belvedere" di Aldo Nicolaj al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Quando un incontro diventa un’occasione per guardarsi dentro. Un belvedere è\, per definizione\, un luogo dal quale osservare ciò che ci circonda. Ma cosa succede quando\, invece di guardare soltanto il panorama\, ci si ferma a guardare sé stessi e gli altri?È da questa dimensione sospesa che prende vita Il Belvedere\, testo di Aldo Nicolaj\, portato in scena da Mariella Rotondaro e Josko Conte\, con la regia di Mariella Rotondaro.Una commedia breve\, ironica e profondamente umana\, nella quale duepersonaggi si incontrano e\, attraverso un dialogo apparentemente semplice\, finiscono per rivelare molto più di quanto avessero intenzione di raccontare. \n\n\n\nTra battute\, silenzi e piccoli rovesciamenti\, il testo accompagna lo spettatore dentro una relazione fatta di contrasti\, fragilità e inattese affinità. Il Belvedere appartiene alla produzione delle “pillole” teatrali di AldoNicolaj\, testi caratterizzati da una durata contenuta – intorno ai 45 minuti – e da una scrittura capace di concentrare in uno spazio narrativo essenziale personaggi\, situazioni e riflessioni. Una forma breve che non rinuncia alla profondità e che trova proprio nella sintesi un dei suoi punti di forza. \n\n\n\nNote di regia: \n\n\n\n«Ho scelto di affrontare Il Belvedere partendo dalla sua apparente semplicità. Due personaggi\, un luogo e un dialogo: pochi elementi che\, nelle mani di Aldo Nicolaj\, diventano sufficienti per raccontare qualcosa di molto più grande. La mia regia vuole lasciare spazio agli interpreti e alla parola\, senza sovrastrutture. Il ritmo\, le pause\, gli sguardi e i silenzi diventano parte integrante del racconto\, accompagnando lo spettatore in un continuo passaggio tra il sorriso e una riflessione più intima. Mi interessa soprattutto il rapporto che si crea tra i due personaggi: ciò che dicono\, ciò che scelgono di non dire e quello che\, quasi involontariamente\, finiscono per rivelare. Il belvedere diventa così un’occasione per cambiare prospettiva sulle proprie relazioni e sulla propria vita.» \n\n\n\nBiglietti: 13.00 intero e 10 ridotto \n\n\n\n-prevista tessera associativa- \n\n\n\nferiali ore 20:30 – festivi ore 17:00 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.teatrotrastevere.it/
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:“Amélie – Il Musical”\, il Tour italiano
DESCRIPTION:Tratto dall’omonimo film campione d’incassi amato in tutto il mondo\, “Amélie – Il Musical” porta in scena la magia e la poesia della celebre storia ambientata nel cuore di una Parigi senza tempo. Tra i tavolini del “Café des 2 Moulins” sogni\, ricordi e incontri imprevisti si intrecciano dando vita a una favola moderna fatta di piccole coincidenze e grandi emozioni. Al centro del racconto c’è una ragazza capace di trasformare i gesti più semplici in frammenti di meraviglia. \n\n\n\nIl ruolo della protagonista\, Amélie Poulain\, è affidato a Giulia Ottonello. L’attrice e cantante italiana ha consolidato la sua carriera nel teatro musicale interpretando numerosi ruoli da protagonista in diverse produzioni teatrali nazionali.  \n\n\n\nL’opera\, basata sul lungometraggio cinematografico “Il favoloso mondo di Amélie”\, scritto da Jean-Pierre Jeunet e Guillaume Laurant\, giunge in Italia dopo un articolato percorso internazionale. Nato a New York nel 2017 con il debutto a Broadway (che vedeva nel ruolo principale la candidata al Tony Award Phillipa Soo)\, il musical è stato successivamente riadattato per la pluripremiata versione londinese del West End. \n\n\n\nLa realizzazione teatrale italiana\, prodotta da Ad Astra Entertainment in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat\, prevede un cast totale di quattordici performer. L’opera – che si avvale delle musiche originali di Daniel Messé\, delle liriche di Daniel Messé eNathan Tysen e del libretto di Craig Lucas – è interamente cantata dal vivo in lingua italiana. \n\n\n\nL’adattamento italiano dei testi e delle liriche è stato curato da Alessio Fusi. La regia e le coreografie sono firmate da Eugenio Contenti\, con la direzione musicale di Fabio Serri. \n\n\n\nCon uno sguardo curioso Amélie osserva il mondo\, fatto di piccoli dettagli e scoperte inattese e le persone che lo attraversano. Aiutando gli altri a trovare la felicità\, Amélie scoprirà finalmente anche il coraggio di lasciarsi guidare dal proprio cuore. A darle voce e anima sul palco\, la straordinaria Giulia Ottonello\, interprete intensa e raffinata.  \n\n\n\nLe evocative musiche accompagnano lo spettacolo con ironia e delicatezza\, dando forma a un universo sospeso tra realtà e fantasia.  \n\n\n\nCon un cast di quattordici performer\, “Amélie – Il Musical” è un viaggio emozionante dentro la bellezza nascosta delle cose all’apparenza insignificanti. Un inno alla vita\, alla gentilezza e al coraggio di amare. \n\n\n\nIl gesto di rompere la crosta della crème brûlé con la punta del cucchiaino  \n\n\n\nè uno dei piccoli piaceri che lei ama di più. \n\n\n\nLA TRAMA \n\n\n\nIl musical “Amélie” racconta la storia di Amélie Poulain\, una giovane ragazza timida e fantasiosa che vive a Parigi e lavora come cameriera in un caffè di Montmartre. Cresciuta in isolamento da genitori distanti\, Amélie sviluppa un ricco mondo interiore e osserva la vita degli altri più di quanto partecipi alla propria. Un giorno decide di dedicarsi a compiere piccoli gesti segreti per portare luce e felicità nelle vite delle persone che la circondano. Mentre aiuta gli altri a ritrovare speranza e meraviglia\, Amélie si trova davanti alla possibilità dell’amore con il misterioso Nino e capisce che\, per essere davvero felice\, dovrà avere il coraggio di uscire dal suo silenzio e aprire finalmente il cuore al mondo. \n\n\n\nCAST CREATIVO \n\n\n\nRegia e Coreografie: EUGENIO CONTENTI \n\n\n\nDirezione musicale: Fabio Serri \n\n\n\nTraduzione liriche e testi: Alessio Fusi \n\n\n\nScenografie: Gabriele Moreschi \n\n\n\nCostumi: Rosanna Monti \n\n\n\nDisegno Luci: Emanuele Agliati \n\n\n\nDisegno audio: Jacopo Pesci \n\n\n\nProduzione: Ad Astra Entertainment S.r.l. in co-produzione con Compagnia delle Formiche e Fabrizio di Fiore Entertainment & Fdf Gat \n\n\n\nDATE TOUR 2026/2027 \n\n\n\nAnteprima con pubblico: 3 ottobre 2026 – Montecatini – Teatro Verdi \n\n\n\nPRIMA NAZIONALE: 16-18 ottobre 2026– Udine – Teatro Nuovo Giovanni da Udine \n\n\n\n22-25 ottobre 2026 – Roma – Teatro Brancaccio \n\n\n\n6 novembre 2026 – Piacenza – Teatro Politeama \n\n\n\n18-20 dicembre 2026 – Firenze – Teatro Verdi \n\n\n\n29-31 gennaio 2027 – Milano – Teatro Nazionale \n\n\n\n27 febbraio 2027 – Sassuolo – Teatro Carani \n\n\n\n13-14 marzo 2027 – Bologna – Teatro Europauditorium \n\n\n\n20-21 marzo 2027 – Vicenza – Teatro Comunale \n\n\n\n1 aprile 2027– Civitanova Marche – Teatro Rossini \n\n\n\n14 aprile 2027 – Modena – Teatro Comunale \n\n\n\n17-18 aprile 2027 – Assisi – Teatro Lyrick \n\n\n\n23-25 aprile 2027– Torino – Teatro Alfieri \n\n\n\n7-9 maggio 2027– Reggio Emilia – Teatro Municipale Valli \n\n\n\nINFO SPETTACOLO  \n\n\n\nDurata: 2 ore + intervallo \n\n\n\nLo spettacolo è cantato dal vivo in lingua italiana \n\n\n\nwww.amelieilmusical.it
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SUMMARY:XII edizione di Archivi Aperti al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano
DESCRIPTION:Rete Fotografia è lieta di annunciare la XII edizione di Archivi Aperti\, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio fotografico italiano. \n\n\n\nIn occasione dei dieci anni dalla nascita dell’Associazione\, la nuova edizione sarà dedicata al ruolo delle immagini nella costruzione nel tempo dell’identità di una società\, di una nazione\, di un territorio\, di una comunità o di un’impresa. \n\n\n\nL’edizione 2026 si svolgerà nella terza settimana di ottobre e sarà inaugurata venerdì 16 ottobre (ore 14.30) da un convegno\, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Dal 17 al 25 ottobre 2026\, archivi fotografici pubblici e privati apriranno eccezionalmente le proprie collezioni al pubblico\, proponendo visite guidate\, incontri tematici e laboratori didattici\, molti dei quali inediti e pensati appositamente per le scuole. \n\n\n\nL’iniziativa coinvolge enti\, associazioni e professionisti attivi su tutto il territorio nazionale\, confermando la crescita della rete e l’ampiezza della partecipazione. Tra le novità di questa edizione\, per la prima volta aderisce anche il Museo Nazionale di Fotografia ‘Marubi’ di Scutari (Albania)\, nuovo socio di Rete Fotografia\, a testimonianza della progressiva apertura internazionale del progetto. \n\n\n\n______________ \n\n\n\nIl programma completo della manifestazione sarà pubblicato a fine settembre sul sito www.archiviaperti.it. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti su prenotazione.  \n\n\n\nL’immagine della XII edizione \n\n\n\nPer il secondo anno consecutivo\, l’identità visiva di Archivi Aperti è affidata a un artwork di Laura Taccani @lorinbocol. Un collage originale realizzato per l’edizione 2026 che accompagna la manifestazione e ne interpreta il tema. \n\n\n\nRete Fotografia \n\n\n\nAssociazione nazionale impegnata nella valorizzazione e promozione della cultura fotografica e dei patrimoni fotografici italiani. 
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SUMMARY:Corpo in trama di Gruppo e-Motion
DESCRIPTION:Tra Abruzzo e Sardegna\, la danza contemporanea intreccia memoria\, artigianato e patrimonio immateriale con Texture – Corpo in trama di Gruppo e-Motion  \n\n\n\nUn progetto che mette in dialogo danza contemporanea\, patrimonio culturale e pratiche artigianali\, costruendo un ponte tra Abruzzo e Sardegna attraverso il corpo e la memoria: Texture – Corpo in trama è il nuovo percorso di ricerca\, formazione e produzione\, ideato da Francesca La Cava – direttrice artistica e coreografa della compagnia Gruppo e-Motion – in collaborazione con il compositore e musicista Alessandro Olla\, che da luglio si articolerà in residenze artistiche\, laboratori partecipativi e momenti di restituzione pubblica tra Abruzzo e Sardegna\, fino al debutto dello spettacolo previsto il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese\, all’interno della stagione Erios in Movimento. \n\n\n\nTexture – Corpo in trama nasce dall’incontro tra la danza contemporanea e la tessitura tradizionale che condividono una grammatica fondata sulla relazione tra regola e libertà\, memoria e innovazione\, ripetizione e trasformazione. La tessitura rappresenta da secoli una componente essenziale dell’identità di molte comunità italiane e\, in particolare\, di Sardegna e Abruzzo. Un linguaggio simbolico che custodisce storie\, rituali\, visioni del mondo e forme di trasmissione intergenerazionale che attraversano il tempo.  \n\n\n\nLa ricerca coreografica si sviluppa attraverso l’ascolto del gesto artigianale e della risonanza nel corpo contemporaneo: i movimenti delle mani sul telaio diventano principi compositivi\, matrici di ritmo e relazione\, generatori di nuove possibilità espressive. Nel processo creativo\, i corpi dei performer si intrecciano progressivamente fino a costruire una composizione collettiva che richiama la nascita di un tessuto. Ogni gesto genera connessioni\, attraversamenti\, densità e vuoti\, proprio come accade nel lavoro sul telaio. Al centro del percorso ideato da Francesca La Cava e Alessandro Olla vi è anche una significativa dimensione partecipativa: il progetto si sviluppa infatti attraverso laboratori di danza e composizione corporea aperti alle comunità locali\, concepiti come luoghi di scambio e trasmissione reciproca. In questa prospettiva\, le residenze artistiche assumono un ruolo fondamentale\, in qualità di strumenti di ascolto e immersione nei territori\, per entrare in relazione con le pratiche culturali locali e trasformarle in materia creativa.  Un ruolo centrale nella ricerca è affidato all’incontro con le tessitrici dei territori coinvolti: Daniela e Dolores Ghiani a Isili e Giuliana Rais a Bonorva\, in Sardegna\, Assunta Perilli a Campotosto e Concetta Gianforte a Tornimparte\, in Abruzzo. Attraverso il confronto con i loro saperi e con le pratiche della tessitura\, il progetto indaga il rapporto tra gesto artigianale e gesto coreografico\, intrecciando memoria\, patrimonio e contemporaneità. \n\n\n\nIl percorso è iniziato a luglio a Tornimparte (AQ) con i primi laboratori e una fase di residenza\, inserendosi nel più ampio programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.  Dal 24 agosto 2026\, la ricerca proseguirà presso Rebeccu Arte\, nel territorio di Bonorva (SS)\, per continuare a dialogare con il paesaggio e con le comunità. Il percorso sarà condiviso con il pubblico attraverso una restituzione a Rebeccu\, mentre il 29 agosto il progetto sarà ospite del Festival In Situ di Isili (SU) con ulteriori momenti di presentazione e confronto. Tappe che consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua evoluzione\, valorizzando la dimensione aperta e partecipata della ricerca. L’esito finale della ricerca debutterà il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese (BI) all’interno della stagione Erios in Movimento\, portando in scena una riflessione sul rapporto tra corpo\, memoria e materia. Un progetto di spettacolo che si propone come tessuto vivente di relazioni\, in cui ogni presenza contribuisce alla costruzione di un disegno collettivo e in continua trasformazione.
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SUMMARY:AL VIA CONTAMINAZIONI 2026 - TEATRO E DANZA SI INCONTRANO SULLA SCENA
DESCRIPTION:Dal 17 ottobre al 13 dicembre\, il Molinari Art Center Teatrolibero (Via Antonino Lo Surdo\, 51)\, presenta CONTAMINAZIONI 2026\, la rassegna ideata nel 1994 da Giacomo Molinari\, che torna con un progetto articolato in due percorsi dedicati ai linguaggi della scena contemporanea: RESPIRI\, dedicato alla danza\, e LABOX\, dedicato alla prosa. \n\n\n\nSostenuta dalla Regione Lazio e con il patrocinio del Municipio Roma XI Arvalia Portuense\, la rassegna è diretta artisticamente da Giacomo Molinari e nasce con l’obiettivo di favorire il dialogo tra linguaggi\, generazioni ed esperienze differenti\, creando uno spazio di incontro\, ricerca e confronto tra artisti e pubblico. \n\n\n\n«Due linguaggi. Un’unica visione. Corpi che raccontano. Parole che danzano.» \n\n\n\nÈ questo il motto che accompagna CONTAMINAZIONI e ne esprime la vocazione: mettere in relazione danza e parola\, corpo e racconto\, movimento e drammaturgia\, superando i confini tra discipline e trasformando le differenze in occasioni di confronto e contaminazione artistica. \n\n\n\nCon RESPIRI e LABOX\, CONTAMINAZIONI 2026 disegna due percorsi autonomi e complementari\, uniti da una stessa visione: valorizzare la ricerca contemporanea e alimentare un dialogo vivo tra artisti\, linguaggi e pubblico. \n\n\n\nRESPIRI | Danza\n\n\n\nRESPIRI è la sezione di CONTAMINAZIONI 2026 dedicata alla danza e alla ricerca coreografica contemporanea\, con cinque spettacoli che attraversano poetiche\, sensibilità e linguaggi differenti. \n\n\n\nIl progetto nasce con l’obiettivo di valorizzare nuovi e giovani coreografi\, offrendo loro uno spazio in cui presentare il proprio lavoro\, sperimentare e incontrare il pubblico. Un’attenzione particolare è rivolta alle nuove generazioni della scena coreografica e alla loro capacità di esplorare forme espressive originali\, dando voce al presente attraverso il corpo\, il movimento e le molteplici possibilità della scena. \n\n\n\nI cinque appuntamenti compongono così un panorama eterogeneo della danza contemporanea\, in cui la pluralità degli sguardi e delle poetiche diventa uno degli elementi distintivi di RESPIRI. \n\n\n\nLABOX | Prosa\n\n\n\nAlla parola e ai nuovi linguaggi della scena teatrale è dedicata LABOX\, la sezione di CONTAMINAZIONI 2026 che propone cinque spettacoli di prosa. \n\n\n\nIl progetto intende dare spazio alla nuova drammaturgia\, alle scritture contemporanee e agli artisti che ne sono interpreti\, mettendole in dialogo con le opere di autori affermati del panorama teatrale. \n\n\n\nUn confronto tra nuove voci e repertorio\, tra generazioni\, sensibilità e differenti forme di scrittura per la scena\, con l’obiettivo di restituire al pubblico un teatro vivo e aperto\, capace di interrogare il presente e\, al tempo stesso\, di confrontarsi con la grande tradizione drammaturgica. \n\n\n\nCONTAMINAZIONI 2026 si svolgerà negli spazi del Teatrolibero del Molinari Art Center\, luogo dedicato alla creazione e alla sperimentazione artistica che supera la concezione tradizionale del teatro per proporsi come spazio performativo e immersivo dei linguaggi e delle esperienze. \n\n\n\nInserito in un’area della Capitale ancora poco dotata di spazi dedicati alla produzione e alla fruizione culturale\, il Teatrolibero vuole essere anche un punto di riferimento per il territorio: un luogo di incontro\, partecipazione e aggregazione\, capace di avvicinare nuovi pubblici alle arti performative. \n\n\n\nLa visione artistica\n\n\n\n«CONTAMINAZIONI nasce dal desiderio di creare uno spazio in cui le differenze non debbano necessariamente essere separate\, ma possano diventare occasione di incontro. Danza e teatro utilizzano strumenti diversi\, ma condividono la stessa necessità: raccontare l’essere umano e il tempo che abita. Con RESPIRI e LABOX vogliamo sostenere le nuove generazioni di artisti\, accogliere la ricerca e la sperimentazione e\, nello stesso tempo\, mantenere vivo il dialogo con autori e linguaggi che hanno segnato e continuano a segnare la scena teatrale. Credo che un luogo dedicato all’arte debba essere soprattutto questo: uno spazio aperto\, capace di generare possibilità\, incontri e nuovi sguardi.» Giacomo Molinari\, Direttore artistico \n\n\n\nIl Molinari Art Center e il territorio\n\n\n\nCONTAMINAZIONI si inserisce nel percorso che il Molinari Art Center Teatrolibero porta avanti da anni nella promozione e nella diffusione della cultura e delle arti performative. \n\n\n\nAccanto all’attività di formazione\, il Centro intende rafforzare il proprio ruolo come luogo di produzione\, ricerca\, incontro e condivisione artistica\, capace di offrire opportunità concrete alle nuove generazioni e di favorire il dialogo tra artisti\, pubblico e territorio. \n\n\n\nIn questa prospettiva assume particolare rilievo il rapporto con il Municipio Roma XI Arvalia Portuense. L’obiettivo è contribuire\, attraverso la cultura\, alla crescita e alla vitalità del territorio\, creando occasioni di partecipazione e incontro e avvicinando alle arti performative un pubblico sempre più ampio. Un progetto culturale che sceglie così di radicarsi nel territorio e\, allo stesso tempo\, di aprirlo a nuovi linguaggi\, esperienze e possibilità di confronto. \n\n\n\nCon CONTAMINAZIONI\, il Molinari Art Center Teatrolibero rinnova il proprio impegno a costruire uno spazio culturale aperto alla città\, in cui formazione\, produzione e fruizione possano dialogare e nel quale teatro e danza diventino occasioni di partecipazione\, conoscenza e condivisione. \n\n\n\nInfo & Contatti: \n\n\n\nTel. 06.557.46.85 \n\n\n\nmacteatrolibero@gmail.com
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LOCATION:TEATROLIBERO del Molinari Art Center\, Via Antonino Lo Surdo 51\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:Festival delle Colline Torinesi
DESCRIPTION:Il 6 ottobre inaugura il Festival delle Colline Torinesi. Un anno segnato da molte novità. La condirezione di Isabella Lagattolla e Federica Rosellini\, due generazioni e una continuità di impegno nel campo della creazione contemporanea\, che si concretizzano in tredici giorni di fitta programmazione teatrale con molti artisti\, artiste e artistə per la prima volta in Italia e tante prime nazionali.  \n\n\n\nCOLLINE 31 è Romeo Castellucci\, Janaina Leite\, Industria Indipendente\, Sara Leghissa\, Schoß Company\, Marco Donnarumma\, Francesca Grilli\, madalena reversa\, Margherita Pevere\, Marco D’Agostin\, Flinn Works\, Hashem Hashem\, Núria Guiu Sagarra \n\n\n\nPROGRAMMA DELLA PRIMA SETTIMANA \n\n\n\nPreludio del cartellone alla Fondazione Merz sarà un nuovo titolo di Romeo Castellucci Credere alle maschere (6>7 ottobre Fondazione Merz)\, evento performativo che riflette sul conflitto tra immagine e legge\, violenza del linguaggio e responsabilità collettiva servendosi di due elementi iconici: una maschera e un’opera di Andy Warhol.  \n\n\n\nIl festival si apre anche all’Astra con Janaina Leite\, affermata artista brasiliana per la prima volta in Italia\, punto di riferimento nella ricerca sul teatro documentario\, sulle scritture autobiografiche in scena\, sul corpo e la sua valenza sessuale. Intorno alla sua opera si costruisce un Focus: l’inaugurazione al Teatro Astra è affidata al suo spettacolo Stabat Mater (8>9 ottobre Teatro Astra)\, in cui Leite lavora con sua madre e un pornoattore mascherato\, e nei giorni successivi ci saranno le due performance Deeper One (8>10 ottobre Teatro Astra)\, un’esperienza immersiva per singolo spettatore\, sospesa tra presenza e realtà virtuale e The Material and Immaterial Body in its Borderline (9 ottobre Teatro Astra) che racconta il suo percorso di indagine sul corpo materiale e immateriale.  \n\n\n\nNovità di questa trentunesima edizione è Industria Indipendente\, collettivo artistico e di ricerca di Erika Galli e Martina Ruggeri\, al Festival con il dittico su Don Chisciotte e Kathy Acker\, presentato per la prima volta in Italia in forma completa: Quixote / Dammi i brividi – ma non per la paura (video) e Quixote / A rose is not a rose (solo) (10 ottobre Fondazione Merz) vedono in scena Anna Maria Ajmone e in video Silvia Calderoni.  \n\n\n\nSara Leghissa è artista\, ricercatrice e performer con base a Milano. Presenta Muscles [Public Literature] (10 ottobre Fondazione Merz); di nuovo al Festival una riflessione sull’opera di Kathy Acker\, questa volta con un testo che afferma il corpo come spazio politico\, trasformato dall’artista in un manifesto militante contro il linguaggio ordinario. La palestra diventa campo di lotta queer\, dove muscoli e desiderio sabotano norme morte e strutture oppressive attraverso una letteratura pubblica e ribelle. \n\n\n\nPer la prima volta al Festival è la Schoß Company di Lisa Tatin (cantante/performer) e Simona Gallo (video light designer). La compagnia\, svizzera\, sviluppa una ricerca interdisciplinare che unisce musica\, voce\, elettronica e performance visiva. La vediamo in: LAB21_Mon corps n’obéit plus (11 ottobre Fondazione Merz)\, prima italiana\, che immagina un corpo che capta e disturba\, fatto di sensori che lo rendono interfaccia sensibile e Personne ne ramasse ma langue (11 ottobre Fondazione Merz)\,incantazione a due voci che attraversa il pubblico unendo corpo e parola dando vita ai testi poetici di autrici impegnate come Lisette Lombé\, Laura Vazquez\, Stéphanie Vovor\, Cécile Coulon\, Kae Tempest. \n\n\n\nPROGRAMMA DELLA SECONDA SETTIMANA \n\n\n\nFa parte del programma Marco Donnarumma\, artista performativo dell’audio e dei nuovi media: italiano che vive e opera a Berlino. Ex Silens + Niranthea (12 ottobre Coro di Santa Pelagia)\, per la prima volta in Italia\, reinventa l’ascolto come atto politico. Tra corpo\, suono e tecnologia\, un rituale sensoriale abita la sordità come altra percezione. Protesi uditive\, impianti cocleari e algoritmi di intelligenza artificiale diventano organi sonori condivisi: non correggono\, amplificano mondi. Umani e postumani vibrano insieme\, oltre la norma. Un’esperienza audiovisiva creata per essere vissuta da persone sorde e udenti. \n\n\n\nL’artista visiva Francesca Grilli presenta Sparks (13 ottobre Teatro Astra)\, una performance partecipativa che rovescia il rapporto di potere tra adulto e bambino. Attraverso la lettura della mano\, l’infanzia diventa guida e custode di visioni. \n\n\n\nHanno già una storia di Festival\, i madalena reversa\, coppia artistica e nella vita\, padovano lui\, palermitana lei. Si cimentano questa volta con la composizione di Messiaen\, Pour la fin du temps (13 ottobre Teatro Astra)\, e con l’invenzione di una installazione luminosa e sonora. Il quartetto fu scritto nel campo di concentramento di Görlitz. Viene ritenuto uno dei più grandi esempi di musica da camera.  \n\n\n\nMargherita Pevere presenta Lament (14 ottobre Teatro Astra)\, prima italiana\, una performance che esplora storie trascurate ed ecologie post‑incendio. L’opera guarda al fuoco oltre l’evento spettacolare\, concentrandosi sulle sue conseguenze meno visibili\, dove suolo\, comunità ed ecosistemi si trovano esposti tanto all’erosione quanto alla rigenerazione.  \n\n\n\nApproda al Teatro Astra Marco D’Agostin\, Premio Ubu per la danza 2025\, con uno spettacolo che è anche teatro\, parola. Ha per titolo Asteroide (15 ottobre Teatro Astra). Un misterioso paleontologo si presenta al pubblico per discorrere\, ironicamente\, di ossa\, estinzioni e materiale cosmico.  \n\n\n\nI Flinn Works\, collettivo berlinese che arriva per la prima volta in Italia\, si esercita a riflettere sui crediti di carbonio e sulla questione del greenwashing con Carbon Negative (16>17 ottobre Fondazione Merz)\, spettacolo tra laboratorio e performance\, che invita il pubblico a scegliere\, riflettere e agire su un futuro climatico possibile. \n\n\n\nLa scena artistica libanese\, che costituisce un elemento di continuità nelle politiche culturali del Festival\, torna anche quest’anno con Hashem Hashem\, poeta e performer di Beirut\, parte attiva in diverse organizzazioni LGBTQIA+\, per la prima volta in Italia. Propone الصّوت الذي يبقى – The Sound that Remains (16 ottobre Coro di Santa Pelagia)\, performance che\, intrecciando scrittura poetica e sound design con un set che ricorda i lavori di Kae Tempest\, restituisce un paesaggio sonoro vivo e politico. Si parte dall’esplosione del porto di Beirut del 2020 per giungere alle nuove guerre del 2024 e 2026\, aggiungendo stratificazioni di suoni\, ferite e memorie.  \n\n\n\nConclude il Festival un ultimo Focus su Núria Guiu Sagarra\, coreografa e danzatrice catalana pluripremiata\, per la prima volta in Italia con i suoi spettacoli. In scena Supermedium (17>18 ottobre Teatro Astra)\, nel quale otto corpi femminili o non binari agiscono come medium\, canalizzando movimenti provenienti da tempi e contesti diversi. Attraverso atti di invocazione\, possessione e quasi esorcismo\, l’opera crea una narrativa speculativa in cui il corpo diventa un archivio vivente\, capace di trasmettere ricordi\, gesti e storie attraverso le generazioni. L’artista propone anche il suo ultimo lavoro\, l’assolo POV (17>18 ottobre Teatro Astra)\, che esplora un corpo posseduto da una molteplicità di altri corpi\, immagini e immaginari\, provenienti da tempi e spazi differenti\, siano essi reali o fittizi. \n\n\n\nPROGRAMMA INTORNO AL FESTIVAL \n\n\n\nAl fine di rendere i tredici giorni di Festival un’esperienza compatta\, unica e ricca da vivere nel suo insieme è previsto un articolato programma di laboratori\, incontri e proiezioni distribuiti lungo l’arco delle due settimane in diversi spazi cittadini. Questi momenti di approfondimento sono aperti al pubblico o destinati ai professionisti del settore che potranno dialogare e confrontarsi con artisti\, artiste e artistə
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DESCRIPTION:In occasione di Rome Art Week 2026\, Pavart gallery presenta la mostra collettiva “SI NASCE ANCORA” curata Velia Littera\, un invito a recuperare lo sguardo puro del fanciullino pascoliano\, quel modo di vedere che non si lascia indurire dal cinismo\, ma che continua a cercare la bellezza nelle piccole cose\, a tessere legami invisibili e a credere nel domani. \n\n\n\nArtisti in mostra: Anna Cesarini\, Antonio La Rosa\, Armando Di Nunzio\, Cleonice Gioia\, Davide Cocozza\, Dory Zard\, Graziella Buccini\, Giovanni Trimani\, Luigi Notarnicola\, Monica Vanno\, Nino De Luca\, Pierpaolo Miccolis\, Pennyboy\, Prisca Tozzi\, Stefano Trappolini\, Uter\, Valeria Magini\, Vittorio Pavoncello. \n\n\n\n«Il mondo nasce per ognun che nasce al mondo»   — Giovanni Pascoli \n\n\n\n“Si nasce ancora” è un progetto espositivo che nasce da una riflessione sulla nascita come esperienza fondativa dell’essere umano\, capace di introdurre nel mondo qualcosa che prima non c’era\, \n\n\n\nuna nuova presenza\, una nuova storia\, uno sguardo ancora imprevedibile. \n\n\n\nNascere significa entrare in una realtà che esiste già\, in un tempo che non abbiamo scelto e dentro una storia cominciata prima di noi. Significa ricevere un patrimonio di memoria\, conoscenze\, conquiste e contraddizioni\, ma anche avere la possibilità di attraversarlo e trasformarlo. Ogni nascita introduce infatti nel presente una possibilità nuova. \n\n\n\nÈ da questa prospettiva che la mostra invita a guardare al tema della natalità. In una società nella quale la nascita viene spesso affrontata prevalentemente attraverso i dati demografici\, il calo delle nascite e le difficoltà economiche e sociali\, “Si nasce ancora” propone di restituire centralità al significato umano e simbolico del nascere\, \n\n\n\nriconoscendolo come un momento di apertura\, di fiducia e di potenziale trasformazione. \n\n\n\nUna nuova vita arriva in un mondo imperfetto\, come lo sono stati tutti i mondi prima di questo. Ogni generazione ha conosciuto crisi\, paure\, guerre e trasformazioni\, eppure ha continuato a costruire\, creare\, amare e immaginare. Nascere significa allora accogliere ciò che ancora non conosciamo\, senza poter stabilire in anticipo quale sarà la strada di chi viene al mondo. \n\n\n\nQuesta apertura all’inedito porta la riflessione anche sul concetto di progresso etico. La scienza\, la tecnologia e la conoscenza hanno ampliato enormemente le possibilità dell’essere umano\, modificando in profondità il modo di vivere\, comunicare\, produrre e creare. Ma il progresso non può essere identificato esclusivamente con la velocità\, la crescita o l’efficienza. \n\n\n\nLa presenza di una nuova vita\, fragile e incompiuta\, ci ricorda il valore del tempo\, della cura\, delle relazioni\, dell’ascolto\, della pace e della possibilità di crescere senza dover essere immediatamente definiti. Il progresso etico nasce dalla capacità di interrogarsi non soltanto su ciò che possiamo fare\, ma sulla qualità della vita che vogliamo rendere possibile. \n\n\n\nÈ in questo spazio di possibilità che nascita e arte si incontrano. Anche un’opera nasce dall’incontro tra ciò che già esiste e qualcosa che ancora non c’è. L’artista parte dalla materia\, dalla memoria\, \n\n\n\ndall’esperienza e dal proprio tempo per dare forma a qualcosa di nuovo. \n\n\n\nL’opera può modificare lo sguardo\, mettere in discussione ciò che appare acquisito e aprire una prospettiva inattesa. \n\n\n\nLa mostra non propone una rappresentazione univoca della nascita e non intende fornire una risposta alle questioni legate alla natalità. Attraverso le opere\, la nascita viene piuttosto valorizzata come possibilità e come atto di fiducia\, fiducia in qualcuno che ancora non conosciamo\, nella sua libertà di diventare ciò che non possiamo prevedere e \n\n\n\nnella capacità dell’essere umano di trasformare la realtà ricevuta. \n\n\n\nIn questa prospettiva\, “Si nasce ancora” recupera anche lo sguardo del fanciullino pascoliano\, quello sguardo originario capace di meravigliarsi\, di riconoscere la bellezza nelle piccole cose e di mantenere aperta la possibilità dello stupore. \n\n\n\nValorizzare la nascita significa\, in definitiva\, riconoscere il valore dell’inizio. Significa accogliere ciò che ancora non conosciamo e considerare ogni nuova vita non soltanto come parte di una realtà già esistente\, ma come una possibilità capace di rinnovarla. \n\n\n\nPerché ogni volta che qualcuno nasce\, il mondo nasce ancora. \n\n\n\nVelia Littera è una curatrice attiva a Roma\, nota per essere la fondatrice e direttrice della galleria d’arte Pavart. Con un background professionale nel mondo del design\, nel 2010 sceglie di dedicarsi interamente alla promozione dell’arte contemporanea\, sviluppando una linea curatoriale incentrata su un’arte etica\, sostenibile e dal forte impatto sociale. Attraverso linguaggi che spaziano dalla pittura alla scultura fino alla fotografia e l’arte digitale\, focalizza la propria ricerca su temi legati all’ambiente\, ai diritti umani e alla sensibilizzazione della società. Nella sua visione\, la galleria d’arte smette di essere un semplice spazio espositivo per trasformarsi in un laboratorio dinamico di dialogo e di stimolo per le coscienze contemporanee. \n\n\n\nDate Mostra: dal 19 ottobre al 27 novembre 2026 \n\n\n\nEvento inaugurale di Rome Art Week e cocktail: 22 ottobre 2025\, ore 18:00 \n\n\n\nWine tasting: Casa vinicola Borgo del Baccano \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nPavart Gallery\, galleria d’arte contemporanea: info@pavart.it | IG @pavartroma | T. +39 06 58303356
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LOCATION:Galleria Pavart\, Via Giuseppe Dezza 6b\, Roma\, Italia
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