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SUMMARY:Pulsar”\, la rassegna di musica alternative e indie  a Catania
DESCRIPTION:Venerdì 9 ottobre\, dalle 21.30\, da Zo Centro culture contemporanee di Catania parte la terza stagione di “Pulsar”\, la rassegna di musica alternative e indie organizzata attraverso un sodalizio fra la direzione artistica del centro culturale catanese ed alcuni operatori della scena “alternative” siciliana per dare nuova linfa alla produzione di concerti dal vivo. Prima ospite della stagione 2026-2027 sarà Heartworms\, il progetto della londinese Jojo Orme (affiancata dal vivo da Kyoto e Monica Ross)\, che fonde post-punk\, goth\, synth-pop oscuro e ritmiche industrial con un’estetica teatrale\, per dare voce a un’inquietudine magnetica e viscerale. Rigida\, magnetica\, viscerale: Jojo Orme è tra i profili più affascinanti dell’underground britannico contemporaneo: il suo è uno show fisico e teatrale\, costruito su tensioni calibrate al millimetro e una presenza scenica chirurgica. \n\n\n\nSuono teso\, attitudine militare e pulsioni oscure. Una formula che incrocia il rigore di Kraftwerk e Interpol con l’urgenza espressiva di PJ Harvey\, espandendosi dal vivo in tutta la sua potenza. Heartworms porta dal vivo il suo universo post-punk elettronico e martellante – fatto per ballare\, intriso di un immaginario proveniente dagli anni ’80 più dark\, impreziosito da testi arguti e da uno spoken word accattivante. Un’artista affilata\, catartica e travolgente dal vivo\, la cui ascesa nella scena alternative globale è stata consacrata dall’acclamato album d’esordio “Glutton for Punishment” dello scorso anno: «Siamo tutti così inclini a punirci\, e io sono sempre attratta dall’idea di cantarne e rifletterci”\, ha dichiarato. Prodotto da Dan Carey della Speedy Wunderground (Fontaines DC\, Wet Leg)\, l’album trasforma la claustrofobia e il senso di disagio in punti di forza. Dopo aver pubblicato l’album a febbraio\, a settembre ha pubblicato una versione deluxe intitolata “Glutton For Punishment (The Poetry Edition)”  che include un nuovo brano “spoken word” intitolato “Beat Poem” (già presente nelle coinvolgenti esibizioni dal vivo dell’artista).  \n\n\n\nEcco gli altri concerti della terza stagione di Pulsar: 6 novembre TVAM\, progetto post-punk ed elettronico del musicista di Manchester Joe Oxley; 4 dicembre Glazyhaze\, band shoegaze e dream pop di Venezia; 8 gennaio 2027 Baby Bersek\, danceable post-punk band di Amsterdam;  12 febbraio 2027 MadMadMad\, trio londinese di musica elettronica\, dance-punk e krautrock; 5 marzo 2027 Makeshift Art Bar\, band nordirlandese di Belfast tra post-punk\, elettronica\, hardcore e art rock; 16 aprile 2027 Gansduo musicale alternative rock britannico.    \n\n\n\nFino alla sera del primo live (9 ottobre) è attiva la finestra promozionale per la stagione:🎟️ il full pass per i 7 live costa € 85 o € 72 per chi ha già acquistato il ticket singolo di Heartworms. Sempre fino al 9 ottobre\, prima del live di Heartworms\, sono attivi anche i biglietti singoli in tariffa ridotta Early Bird per tutti i concerti da novembre in poi. Info su https://pulsarcentrozo-ux.github.io/Pulsar3FullPass/Biglietti Heatworms: ⁠€ 18. Prevendita on line su: https://dice.fm/partner/tickets/event/ww96gn-heartworms-pulsar-9th-oct-z-centro-culture-contemporanee-catania-tickets?lng=it \n\n\n\nInfo: telefono 0958168912 da lunedì a venerdì\, dalle 10 alle 13. 
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SUMMARY:"The Collapse of Democracy" mostra a Rosso20sette arte contemporanea a Roma
DESCRIPTION:Dopo quasi tre anni dall’ultimo viaggio oltreoceano\, durante il quale fu realizzato States of Injustice\, Laika è tornata negli Stati Uniti per un nuovo capitolo del suo progetto\, più politico e urgente. \n\n\n\nThe Collapse of Democracy nasce dalla necessità di gettare luce sulle contraddizioni di un paese che dalla sua fondazione si autoproclama “prima democrazia al mondo”. In questo nuovo ciclo di opere\, l’artista elabora il paradosso dello stato americano: una nazione che ha fatto dei suoi valori di libertà e giustizia un “prodotto” ideale ed esportabile in tutto il mondo e che ora sta collassando sotto il peso dei propri valori traditi. \n\n\n\nIl tentativo ultimo di Laika\, attraverso un percorso di opere su tela\, disegni su carta e installazioni\, è di mettere lo spettatore di fronte a una questione quanto mai urgente: sono davvero questi i “valori occidentali” che dobbiamo assolutamente difendere? Non è forse necessaria una rivoluzione radicale per un futuro più sostenibile e fedele ai valori di democrazia e rispetto dei diritti umani?
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SUMMARY:LAIKA\, The Collapse of Democracy a Rosso20sette
DESCRIPTION:Rosso20sette arte contemporanea presenta la nuova mostra personale di LAIKA\, The Collapse of Democracy\, a cura del Team Laika. All’opening sarà presente l’artista.  \n\n\n\nDopo quasi tre anni dall’ultimo viaggio oltreoceano\, durante il quale fu realizzato States of Injustice\, Laika è tornata negli Stati Uniti per un nuovo capitolo del suo progetto\, più politico e urgente. \n\n\n\nThe Collapse of Democracy nasce dalla necessità di gettare luce sulle contraddizioni di un paese che dalla sua fondazione si autoproclama “prima democrazia al mondo”. In questo nuovo ciclo di opere\, l’artista elabora il paradosso dello stato americano: una nazione che ha fatto dei suoi valori di libertà e giustizia un “prodotto” ideale ed esportabile in tutto il mondo e che ora sta collassando sotto il peso dei propri valori traditi. Da questa analisi viscerale le contraddizioni sistemiche vengono inesorabilmente a galla\, il razzismo e la violenza dilagano al punto da risultare quasi istituzionalizzati\, lo stato di diritto è severamente in pericolo e la tutela dell’ambiente è stata ricacciata indietro di decenni. \n\n\n\nIl tentativo ultimo di Laika\, attraverso un percorso di opere su tela\, disegni su carta e installazioni\, è di mettere lo spettatore di fronte a una questione quanto mai urgente: sono davvero questi i “valori occidentali” che dobbiamo assolutamente difendere? Non è forse necessaria una rivoluzione radicale per un futuro più sostenibile e fedele ai valori di democrazia e rispetto dei diritti umani? \n\n\n\nLaika ha sentito\, per la seconda volta\, l’urgenza di raccontare gli squilibri di un paese\, che proprio per la sua centralità nella scacchiera geopolitica\, ha cominciato a diffondere le sue crepe\, incrinando la democrazia in ogni paese di un’Unione già debole e frammentata e di tutte le altre potenze. L’obiettivo della mostra è chiaramente di denuncia e di critica dura\, ma lascia anche un bagliore di speranza\, attraverso l’omaggio ai movimenti e ai volti della società americana che hanno lottato per il cambiamento. Il progetto è\, dunque\, un atto d’immaginazione collettiva: far vedere agli altri\, attraverso la street art\, che un futuro diverso è possibile: senza razzismo\, senza guerre e genocidi\, senza oligarchi e re. Un futuro fatto di giustizia sociale\, di diritti umani\, di pace e di multipolarismo. È una questione di umanità.  \n\n\n\nInoltre\, Laika ha scelto nuovamente la California come “cornice” per le sue opere in quanto rappresenta uno degli stati in cui è più facile far emergere le contraddizioni strutturali e culturali del sistema USA nella loro forma più acuta e visibile. Le opere\, circa una ventina\, si possono dividere in tre temi principali. L’opera introduttiva\, There is no peace without human rights\, apre il primo nucleo tematico dedicato al trionfo delle guerre\, il cui fine ultimo è quello di accumulare profitto a discapito del valore della vita e dei diritti umani. Durante la realizzazione del murale\, Laika ha incontrato e ricevuto i complimenti da Shepard Fairey (OBEY)\, anch’egli impegnato nella realizzazione di un’opera proprio accanto alla sua. In questo filone narrativo si inseriscono la provocatoria The flag for the oppressed: rielaborazione della bandiera americana tramite codici e simboli legati alla Palestina; e l’installazione Blood for oil in cui dei barili di greggio fungono da tela per i ritratti di bambini e bambine\, vittime dei conflitti combattuti dall’America per il petrolio.  \n\n\n\nIl secondo tema portante è il paradosso tutto americano della lotta allo straniero: l’istituzione dell’ICE\, l’ascesa del suprematismo bianco e lo svilimento dei valori di libertà e uguaglianza per il popolo su cui si fondano gli Stati Uniti\, come evidenziato dall’opera We the People\, il cui titolo cita apertamente le prime righe della costituzione americana e da No one is illegal on stolen land che ritrae un nativo americano che si schiera contro un agente dell’ICE. \n\n\n\nInfine uno spazio importante è dedicato alle opere che omaggiano personalità della storia e della cultura americana\, come Rosa Parks e Martin Luther King per citarne solo alcuni\, che meglio rappresentano per l’artista la via da seguire per attuare il cambiamento. Questi cicli si raccordano nell’opera che da il nome alla mostra\, The Collapse of Democracy: una statua della libertà prossima al crollo evidenzia la vulnerabilità dei valori democratici e di come i nostri diritti non poggino su solide fondamenta\, bensì traballino su una struttura fragile che può essere demolita. \n\n\n\nLaika torna\, dunque\, negli USA non solo per ribadire che il sogno americano non esiste\, ma per avvertirci che questo sogno mancato può diventare il peggior incubo per tutti noi.
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SUMMARY:Proceno Musica Festival
DESCRIPTION:Prosegue la seconda edizione del Proceno Musica Festival\, la rassegna che porta musica\, teatro e cultura negli spazi storici di Proceno\, valorizzando il patrimonio architettonico del borgo. Il prossimo fine settimana un doppio appuntamento di altissimo profilo\, spaziando dal teatro musicale in romanesco alla grande tradizione della musica sacra del Novecento.  \n\n\n\nSabato 10 ottobre alle ore 18.30\, presso l’Auditorium Porsenna\, andrà in scena lo spettacolo Quanno a tordi e quanno a grilli\, un viaggio semiserio nella cultura e nella gastronomia romana attraverso i versi dei grandi poeti dialettali. Domenica 11 ottobre alle ore 11.00\, la Chiesa di San Salvatore ospiterà invece la Messa Pontificalis II di Lorenzo Perosi\, eseguita dalla Corale Francigena diretta da Alessio Chiuppesi.  \n\n\n\nSabato 10 ottobre: Quanno a tordi e quanno a grilli\, tra storia\, poesia e gastronomia romana Al centro dello spettacolo di sabato c’è un percorso di teatro musicale che\, muovendosi dalla fine del Settecento alla soglia dei nostri giorni\, esplora i modi di mangiare a Roma attraverso gli scritti dei tre più grandi poeti romaneschi: Giuseppe Gioachino Belli\, Cesare Pascarella e Carlo Alberto Salustri (Trilussa). I versi dei poeti danno vita a personaggi e situazioni ancora vivi nella memoria popolare\, dai vizi del popolino alle mense dei pontefici\, accompagnati dalle musiche e dalle canzoni più in voga all’epoca dei fatti narrati. Il titolo riprende un vecchio detto che descrive efficacemente la profonda differenza tra il cibo prelibato delle classi abbienti e quello povero della sopravvivenza quotidiana. Sul palco l’interpretazione è affidata agli attori-cantanti Cesare Cesarini\, Anita Pusceddu e Clelia Liguori\, accompagnati alla chitarra da Damiano Mercuri. I costumi dell’Accademia dei Bardi sono curati da Anita Pusceddu\, mentre la drammaturgia e la regia portano la firma di Cesare Cesarini. \n\n\n\nIl 10 ottobre\, alle ore 16:00\, la cooperativa di Proceno offrirà\, con prenotazione obbligatoria\, una visita gratuita del Palazzo Sforza. Dopo lo spettacolo\, inoltre\, si potrà degustare il “Giropizza” al ristoro di Porsenna.  \n\n\n\nDomenica 11 ottobre: la spiritualità e la solennità della Messa Pontificalis II di Lorenzo Perosi Il secondo appuntamento del weekend sposta lo sguardo sulla musica sacra con uno dei massimi capolavori del Novecento italiano: la Messa Seconda Pontificalis composta nel 1906 da Lorenzo Perosi. Pensata per le grandi celebrazioni solenni\, l’opera unisce la semplicità e la spiritualità del canto gregoriano alla ricchezza della polifonia rinascimentale\, riflettendo la visione della musica come forma pura di preghiera e meditazione. Ad eseguire questo vertice della produzione per coro e organo sarà la Corale Francigena\, sotto la direzione del maestro Alessio Chiuppesi\, in una cornice di intensa spiritualità all’interno della Chiesa di San Salvatore. “Il coro che dirigo nasce come una comunità itinerante\, un progetto che raccoglie cantori lungo la via del pellegrino per metterli in sintonia con la grande bellezza della musica sacra. È un gruppo che affianca esecuzioni concertistiche a momenti liturgici.” (Alessio Chiuppesi direttore del coro) \n\n\n\nUn festival tra musica\, patrimonio e territorio I due appuntamenti del 10 e dell’11 ottobre confermano la vocazione del Proceno Musica Festivala creare un legame unico tra la proposta artistica d’eccellenza e i luoghi storici del borgo\, rendendo la grande musica accessibile e partecipata. La seconda edizione del Festival proseguirà fino al 24 ottobre 2026\, con concerti e appuntamenti ogni fine settimana. Programma completo su www.progettosonora.it e www.itinerarimusicalifrancigeni.com/il-festival.  \n\n\n\nGLI APPUNTAMENTI \n\n\n\nSabato 10 ottobre 16:00-17:00 Visita Guidata Gratuita del Palazzo Sforza\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nSabato 10 ottobre 2026 – ore 18.30 Auditorium Porsenna – Proceno (VT) QUANNO A TORDI E QUANNO A GRILLI Spettacolo di teatro musicale Drammaturgia e regia: Cesare Cesarini Con Cesare Cesarini\, Anita Pusceddu\, Clelia Liguori (voci recitanti e cantanti) Damiano Mercuri\, chitarra Costumi dell’Accademia dei Bardi curati da Anita Pusceddu Ingresso € 10\, con aperitivo a cura del Ristoro di Porsenna. \n\n\n\nSabato 10 ottobre 20:30 Giropizza Ristoro di Porsenna € 19\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nDomenica 11 ottobre 2026 – ore 11.00 Chiesa di San Salvatore – Proceno (VT) MISSA PONTIFICALIS II \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nEntrée pontificale Op.104 n.1 – Enrico Bossi \n\n\n\nKirie Missa Pontificalis I Lorenzo Perosi \n\n\n\nGlroai Missa Pontificalis I Lorenzo Perosi \n\n\n\nSarabanda dalle Sonate d’intavolatura di D.Zipoli \n\n\n\nSanctus Missa Pontificalis I Lorenzo Perosi \n\n\n\nBenedictus Missa Pontificalis I Lorenzo Perosi \n\n\n\nAgnus Dei Missa Pontificalis I Lorenzo Perosi \n\n\n\nSonate d’intavolatura di D.Zipoli \n\n\n\nMagnificat Lorenzo Perosi \n\n\n\nCorale Francigena \n\n\n\nOrganista Manuela Cola \n\n\n\nDirettore Alessio Chiuppesi \n\n\n\nIngresso Libero. \n\n\n\nINFORMAZIONI E PRENOTAZIONI coopproceno@gmail.com +39 378 308 0580  \n\n\n\nOrari per le prenotazioni: lunedì e sabato 15.00–19.00 mercoledì\, giovedì\, venerdì e domenica 9.00–13.00 martedì chiuso
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SUMMARY:Al via la nuova stagione della Sala Teatro Il Majorana
DESCRIPTION:Di giorno è l’Aula Magna di una scuola. La sera\, invece\, si accendono le luci del palcoscenico\, arrivano gli artisti e prende vita un vero teatro\, con un cartellone\, un pubblico affezionato e spettacoli da tutto esaurito. È la Sala Teatro Il Majorana\, nel quartiere Nuovo Salario di Roma\, una realtà nata quasi per scommessa e diventata in poco tempo un punto di riferimento culturale per il territorio. E ora si prepara a inaugurare la nuova stagione 2026/2027. \n\n\n\nCon i suoi circa 100 posti all’interno dell’Istituto Piaget Majorana di piazza Minucciano\, la sala è nata nel 2024 da un’idea degli attori Gabriele Granito e Gabriele Linari\, insieme a un gruppo di residenti del quartiere. Un progetto costruito dal basso\, con l’obiettivo di portare il teatro vicino alle persone e trasformare uno spazio scolastico in un luogo stabile di incontro\, spettacolo e cultura. \n\n\n\nUna scommessa che\, in poco più di due anni\, ha trovato una risposta straordinaria nel pubblico. La Sala Teatro Il Majorana è infatti diventata una piccola realtà di culto capace di registrare il tutto esaurito grazie soprattutto al passaparola e al tam tam dei gruppi di quartiere sui social. \n\n\n\n«Sono cresciuto in questa scuola e qui stanno crescendo i miei figli – racconta Gabriele Linari –. Proprio su questo palco\, a 12 anni\, mi sono innamorato del teatro. Portare un po’ di quell’amore a tante persone è diventato il nostro sogno. Abbiamo trovato subito l’interesse dell’Istituto e del Municipio\, che hanno compreso il valore del progetto: una scuola che diventa teatro e ospita artiste e artisti di professione. Il territorio ha risposto con entusiasmo e partecipazione. Sarebbe bello che il Majorana diventasse il pioniere di una buona pratica: un teatro in ogni scuola\, un presidio culturale capace di animare i quartieri\, creare partecipazione e\, perché no\, anche lavoro». \n\n\n\n«Quando ho incontrato la Piaget-Majorana – aggiunge Gabriele Granito – ho capito che nel cuore del Nuovo Salario c’era spazio per una nuova dimensione culturale e sociale. Una serie di incontri ha unito i diversi tasselli\, dando vita a un progetto condiviso. Quale luogo migliore di una scuola\, aperta anche la sera\, per diventare un vero presidio culturale della comunità? Grazie all’ascolto e alla disponibilità della scuola e delle istituzioni\, rappresentate dal Presidente del Municipio III Paolo Marchionne e dall’Assessora Paola Ilari\, quell’idea è diventata realtà». \n\n\n\nDi seguito la programmazione:  \n\n\n\n10 ottobre ore 19.30 – 11 ottobre ore 18.30 \n\n\n\nA dare il via alla nuova stagione sarà UNO\, NESSUNO E CENTOMILA di Luigi Pirandellointerpretato da Gabriele Linari che porta sul palco la riflessione pirandelliana sulla frammentazione dell’identità. Attraverso paradossi e sbalzi tra comicità e disperazione\, lo spettacolo esplora il dissidio tra l’essere e l’apparire\, scavando sotto la realtà ordinaria per affrontare la profondità della coscienza. Tra specchi e idee in movimento\, il protagonista cerca disperatamente di vedersi per sfuggire a se stesso. L’opera si trasforma così in un monito universale diretto a chiunque\, sospeso tra l’essere uno\, centomila e nessuno. \n\n\n\n24 ottobre ore 19.30 \n\n\n\nA seguire sarà la volta dell’esilarante one – woman show di Titina Maroncelli FOSSI UN UOMO SAREI UN COATTO\, scritto da Betta Cianchini. Con un’ironia caustica e politicamente scorretta lo spettacolo esplora un paradosso surreale: cosa accadrebbe se una donna si ritrovasse improvvisamente a pensare e agire con un cervello maschile? Tra gag irriverenti\, pipì in piedi e trasformazioni grottesche in un “maschio grezzo”\, la protagonista sperimenta la prospettiva dell’uomo.  Un viaggio comico e liberatorio che ribalta i cliché di genere\, offrendo al pubblico uno spettacolo travolgente e dissacrante. \n\n\n\n7 novembre ore 19.30 – 8 novembre ore 18:30 \n\n\n\nGabriele Granito e Beatrice Messa saranno protagonisti di LOVELETTERS\, liberamente ispirato al testo di A.R. Gurney\, un irresistibile viaggio a due voci\, tra risate e lacrime\, che attraversa un’intera vita e sceglie di andare persino oltre la morte. Quarant’anni di lettere\, segreti e passione tumultuosa tra Greg\, avvocato ligio alle regole\, e Clo\, artista ribelle e indomabile. Dagli anni Sessanta ai Novanta\, un legame profondo che sfida il tempo e la distanza\, nutrito unicamente dalla forza della parola scritta in un mondo che corre troppo veloce. \n\n\n\n15 novembre ore 18.30 \n\n\n\nSaverio Raimondo torna sul palco de Il Majorana con il suo libro ANNUS HORRIBILIS. Un’occasione per conoscere più da vicino i segreti della stand-up comedy\, un’arte incentrata sulla parola\, sull’ironia e sulla sua capacità di essere eversiva. Con la sua consueta ironia e il suo sguardo pungente\, Raimondo analizza criticamente le contraddizioni della società contemporanea\, in un incontro capace di coinvolgere un pubblico giovane e adulto. \n\n\n\n27 novembre ore 19.30 \n\n\n\nSarà quindi la volta di un viaggio surreale tra nuovi peccati digitali e vecchie virtù del ridere. Francesca Tranfo porta sul palco AIAIAI! È TUTTO UN OLOGRAMMA\, un mondo abitato da avatar\, like\, silenzi social e verità nascoste. Lo spettacolo mescola teatro fisico\, monologo e interazione con il pubblico. Una riflessione comica e potente su come viviamo nell’epoca dell’“io” digitale. \n\n\n\n13 dicembre ore 18.30 \n\n\n\nSi cambia registro con MARKETPLACE\, di e con Pietro Angelini e Francesca Santamaria. Tra performance travolgenti di danza e parola e ironia tagliente\, il palco diventa la metafora di un mondo in cui ogni cosa ha un prezzo\, persino i nostri sogni più intimi. Un’esperienza teatrale per scoprire se\, in questo grande mercato globale\, siamo ancora persone o semplici merci in saldo. \n\n\n\n19 dicembre ore 19.30 \n\n\n\nAtmosfere da favola con LE AVVENTURE DI PINOCCHIO\, tributo di Armando Illario per il bicentenario di Carlo Collodi. Un suggestivo spettacolo per pianoforte e immagini multimediali che rilegge la celebre storia di Pinocchio in forma di esperienza immersiva. Attraverso i leggendari temi musicali composti da Fiorenzo Carpi per Nino Manfredi e le creazioni sonore di Armando Illario\, il pubblico viene guidato in un viaggio tra magia\, avventura e poesia. Un racconto delicato e travolgente che esplora\, nota dopo nota\, il sogno senza tempo del burattino di diventare un bambino vero. \n\n\n\n16 gennaio ore 19.30 \n\n\n\nAd inaugurare il nuovo anno sarà PETROLINI INFINITO\, di e con Enoch Marrella accompagnato al piano dal Maestro Paolo Panfilo. Un tributo grottesco\, surreale e futurista al grande Ettore Petrolini\, impreziosito da musica dal vivo\, parodie\, canzoni e maschere in lattice realizzate artigianalmente. Attraverso la cura musicale del Maestro Paolo Panfilo – basata sui documenti originali della SIAE – e gli studi di trucco prostetico di Nina Labus e David Bracci\, lo spettacolo fa rivivere i personaggi più celebri del repertorio petroliniano\, da Gastone ad Amleto. Un viaggio tra comicità e poesia che svela al pubblico sia la maschera che il volto del celebre mimo e giocoliere della parola. \n\n\n\n30 gennaio ore 19.30 \n\n\n\nScritto e diretto da Elena Stauffer (cast in via di definizione) CUCCIOLI è invece un intenso dramma corale e generazionale che esplora il disagio della post-adolescenza e la fine dell’innocenza sullo sfondo di una periferia urbana degradata ma pulsante. Riuniti nella cameretta d’infanzia per il funerale della madre di un amico\, cinque vecchi compagni di periferia si ritrovano confinati in un clima di nostalgica e dolorosa incomunicabilità. Tra le difficoltà di transizione di Lee\, le pressioni familiari di Alessio\, i desideri di fuga di Chiara e Davide e il cinismo di Letizia\, il gruppo fa i conti con il peso soffocante del proprio passato e del contesto sociale.  \n\n\n\n13 febbraio ore 19.30 \n\n\n\nScritto e diretto da Gabriele Granito e interpretato da Beatrice Messa CREATING COCO mette invece in scena la straordinaria parabola di Gabrielle Chanel\, dall’orfanotrofio di Aubazine alle vette del lusso internazionale\, che prende vita come un rito collettivo\, in cui lo spettatore assiste alla creazione di un abito\, di un nome e di un mito immortale. Attraverso una spiccata resilienza e una fortunata casualità\, lo spettacolo ripercorre il viaggio che dall’adolescenza ai quarant’anni ha trasformato la figlia abbandonata di un mercante di stoffe nella prima grande donna stilista e imprenditrice della storia: Coco Chanel. \n\n\n\n27 febbraio ore 19.30 \n\n\n\nUn best of che non ha il coraggio di chiamarsi best. È POST POURRI di e con Andrea Cosentino\,spettacolo originale e fuori dagli schemi che ripesca cose vecchie e prova le nuove\, ricicla materiali\, riesuma reperti e sperimenta eventuali futuri. Un intervento-spettacolo in forma volutamente instabile: pezzi di repertorio\, scarti\, anticipazioni\, improvvisazioni\, deviazioni\, cose che forse diventeranno qualcos’altro e cose che forse era meglio lasciare dove stavano. Un pot-pourri\, insomma. Ma venuto dopo. Dopo che le cose sono state usate\, dimenticate\, riprese\, lasciate a fermentare. Quello che resta del repertorio quando comincia a decomporsi. \n\n\n\n06 marzo ore 19.30 \n\n\n\nIn una dimensione sospesa e irreale\, arriva DUE PADRI di Aurora Scarici e Gabriele Planamente\, con Antonio Presti e Marco Zicari in cui due figli indossano lentamente i panni e il trucco dei propri padri\, dando inizio a un intenso racconto sull’eredità emotiva e sulla mascolinità. Protagonisti sono Marcello e Guglielmo\, due uomini profondamente diversi ma uniti da un dolore silenzioso che li spinge a ritrovarsi ogni giorno nello stesso luogo. Attraverso silenzi\, telefonate\, sfide fisiche e la passione per il calcio\, i due si osservano e finiscono per riconoscersi\, esplorando la complessa figura paterna e la faticosa scoperta della fragilità maschile. \n\n\n\n20 marzo ore 19.30 \n\n\n\nIspirato ai racconti e diari di Franz Kafka\, KAPPA\, diretto da Gabriele Linari e interpretato dai giovani attori dell’Accademia “OmnesArte Pro Academy” (Fatima Cacciarella\, Federico Caruso\, Camilla Corradi\, Laura De Simone\, Aurora Egiziano\, Mariano José Guillen\, Elena Luciani\, Leonardo Mosca\, Tommaso Quarta) è un viaggio evocativo tra le immagini e le emozioni evocate dalle sue pagine (20 marzo ore 19.30). Attraverso un linguaggio fatto di corpi\, sguardi e gesti\, quasi senza parole\, lo spettacolo esplora le dinamiche profonde dell’essere umano: il peso dell’oppressione\, il senso di smarrimento e la ricerca di sé. Un percorso poetico che dà voce alle fragilità di ogni individuo. \n\n\n\n03 aprile ore 19.30 \n\n\n\nSi prosegue con L’ULTIMO BISONTE interpretato da Giorgio Volpe e Camilla Bianchini e diretto da Giorgio Volpe\, adattamento teatrale dell’acclamato romanzo di Annalisa Camilli (finalista al Premio Strega Ragazze e Ragazzi 2024). Attraverso un linguaggio multidisciplinare che unisce teatro di parola\, puppet e maschere artigianali\, lo spettacolo racconta la storia vera di una famiglia nella foresta di Białowieża. Un’intensa opera modulare – ideale per famiglie e scuole – che indaga il confine tra mito e realtà\, accostando la fragilità dei migranti a quella degli ultimi bisonti europei. \n\n\n\n17 aprile ore 19. 30  \n\n\n\nConclude la stagione VI DEVO PARLARE di Cristina Chinaglia\, artista molto amata dal pubblico della Sala Teatro Il Majorana che torna per il terzo anno consecutivo sul palco con la sua stand-up comica\, graffiante e aggraziata. Uno spettacolo brillante e irriverente che firma la serata di chiusura del cartellone salutando gli spettatori tra risate intelligenti\, ironia tagliente e grande complicità. \n\n\n\nUno\, nessuno e centomila\, Annus Horribilis\, Loveletters e Marketplace si inseriscono   all’interno di SOLTANTO LE PAROLE\, festival performativo sui doni e gli inganni delle parole realizzato con il contributo del Municipio III Roma Montesacro.  \n\n\n\nCONTATTI: \n\n\n\nilmajorana33@gmail.com \n\n\n\nPer avere accesso agli spettacoli è necessario prenotare attraverso il link  \n\n\n\nhttp://ilmajorana.short.gy/prenota
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SUMMARY:Basso napoletano – variazioni per contrabbasso e voce a Galleria Toledo a Napoli
DESCRIPTION:Il 10 e 11 ottobre\, alla Galleria Toledo di Napoli\, Le belle bandiere presenta Basso napoletano – variazioni per contrabbasso e voce\, nuovo allestimento dello spettacolo di Marco Sgrosso e Felice Del Gaudio. Voce e contrabbasso attraversano una Napoli sotterranea\, carnale e inquieta\, costruendo una drammaturgia per frammenti che intreccia Eduardo De Filippo\, Raffaele Viviani\, Totò\, Roberto De Simone\, Ferdinando Russo\, Angelo Manna ed Enzo Moscato. Ne nasce una partitura tra teatro e concerto\, dove il dialetto\, il canto e il suono restituiscono una città segnata dalla fame\, dalla guerra\, dal desiderio e dalla superstizione\, tra farsa e tragedia. \n\n\n\nNote di Marco Sgrosso \n\n\n\n“Basso Napoletano” nasce da un antico desiderio di collaborazione\, da un’amicizia collaudata e  \n\n\n\nda una reciproca stima artistica tra me e Felice. Siamo partiti dall’idea di una jam-session tra contrabbasso e voce per costruire insieme un percorso tra le sonorità e le parole di  \n\n\n\nuna Napoli primitiva\, malata\, brutale\, carnale e ricca di vitalità.  \n\n\n\nNel comporre l’elaborazione drammaturgica\, ho attinto per frammenti\, uniti da un filo umorale ed emotivo più che narrativo\, ad opere che spaziano da Eduardo De Filippo a Raffaele Viviani\, da Totò a Roberto De Simone\, Ferdinando Russo\, Angelo Manna fino ai toni più aspri e immaginifici di Enzo Moscato\, strizzando l’occhio anche ai testi di alcune canzoni celebri reinterpretate liberamente nell’ottica di un concerto per voce e contrabbasso. \n\n\n\nIl nostro viaggio inizia dal sonno tormentato di una Napoli sotterranea e apocalittica e prosegue nelle spirali di un’allucinazione sospesa tra dramma e farsa\, attraversando alcuni topos classici della drammaturgia e della cultura partenopea: il fuoco del vulcano\, le sopraffazioni\, la fame\,  \n\n\n\nle imprecazioni\, la preghiera\, il sogno che diventa incubo\, le serenate romantiche\, l’amore mercificato\, il sonno indolente\, dove trova voce e suono il lamento di una città dalla vitalità scatenata ma guastata dalla guerra\, che aspira ad un sofferto risveglio della coscienza nell’armonia placata di una ‘pace senza morte’.    \n\n\n\nlo spettacolo è dedicato a Leo de Berardinis\, indimenticabile maestro e compagno di strada di molte avventure teatrali                                                                          Marco Sgrosso \n\n\n\n \n\n\n\npercorso drammaturgico \n\n\n\n\nprologo apocalittico\n\n\n\n\neduardo de filippo\, “nfunno” / enzo moscato\, da “partitura” \n\n\n\n\nlamentazioni \n\n\n\n\nraffaele viviani\, da “i dieci comandamenti”/ roberto de simone\, da “la gatta cenerentola” \n\n\n\nraffaele viviani\, da “i dieci comandamenti”/ e.a.mario\, “tammurriata nera”  \n\n\n\nenzo moscato\, da “partitura”/ eduardo de filippo\, da “napoli milionaria” / “o rraù”/ \n\n\n\n“oje mmar’a tte”/ vincenzo de simone\, da “nunn’è cchiù na cartolina”/ \n\n\n\nenzo moscato\, da “ragazze sole con qualche esperienza” \n\n\n\n\nallucinazioni\n\n\n\n\neduardo\, da “le voci di dentro”/ enzo moscato\, da “festa al celeste e nubile santuario”/ \n\n\n\nroberto de simone\, da “la gatta cenerentola”  \n\n\n\n\nserenate avvelenate\n\n\n\n\nlibero bovio\, “passione” + raffaele viviani\, da “i dieci comandamenti”/  \n\n\n\nenzo moscato\, da “partitura”/ angelo manna\, “giuvanne ‘o stuorto”/  \n\n\n\nenzo moscato\, da “partitura e “bordello di mare con città” /  \n\n\n\ngiovanni boccacciari\, “na piezz’argiento”/ ferdinando russo\, “povero cazzo mio”/ \n\n\n\nenzo moscato\, da “partitura” + “bordello di mare con città”/ giovanni block\, da “core mio” \n\n\n\n\ncanto finale\n\n\n\n\nenzo moscato\, da “partitura”/ eduardo\, “penziere mieje” / totò\, “o schiattamuorto”/  \n\n\n\nlibero bovio\, “chiove”/ raffaele viviani/ enzo moscato\, da “partitura” \n\n\n\nEstratti di rassegna stampa \n\n\n\nRodolfo di Giammarco\, la Repubblica\, 19 agosto 2026 \n\n\n\n«Lavoro vulcanico\, nero\, blasfemo e pop»\, Basso napoletano intreccia Eduardo\, Viviani\, Moscato\, De Simone\, Totò e altri autori in una jam session di imprecazioni\, sogni\, appetiti\, incubi e canto. «Bel furore del protagonista\, col suono di Del Gaudio». \n\n\n\nViviana Raciti\, Teatro e Critica\, 15 aprile 2026 \n\n\n\nIl dialogo tra Marco Sgrosso e il contrabbasso di Felice Del Gaudio costruisce una drammaturgia capace di passare dal grottesco al lirico. Sgrosso «non racconta Napoli\, la incarna»\, mentre il contrabbasso agisce «come un secondo attore»\, in un collage di voci e testi che diventa un discorso unitario sull’umano. \n\n\n\nSusanna Battisti\, Fogli e Parole d’Arte\, 21 aprile 2026 \n\n\n\nIl contrabbasso è «personaggio con una propria voce»\, mentre Sgrosso trasforma corpo e voce in una maschera insieme sensuale e demoniaca. Uno spettacolo che vibra «della tensione di una jam session»\, tra sacro e quotidiano\, nel desiderio di una «pace senza morte». \n\n\n\nSonia Remoli\, E ora Teatro!\, 10 aprile 2026 \n\n\n\nUna dedica a Leo De Berardinis che diventa presenza scenica e memoria teatrale. Il basso napoletano è anche il contrabbasso di Del Gaudio\, che accompagna e contrappunta le voci di Eduardo\, Totò\, Viviani\, Ferdinando Russo e Moscato. «Il canto di Basso napoletano […] è il canto dell’intera umanità». \n\n\n\nFausto Nicolini\, La voce di dentro\, 10 aprile 2026 \n\n\n\nSgrosso «pesca dalle profondità delle sue radici» e attraversa i diversi volti della Napoli bella e terribile\, tra amore\, malaffare\, sogni e incubi. Un viaggio nel quale l’attore agisce «con abilità da maestro e da comico dell’arte»\, sostenuto dalle atmosfere cupe e dalle melodie del contrabbasso. \n\n\n\nBologna Sipario\, 27 aprile 2024 \n\n\n\nUna Napoli «bella e terribile»\, città-universo sospesa tra vitalità\, solitudine e disperazione. Lo spettacolo\, breve e intensissimo\, è definito «un’opera al nero»\, mentre il contrabbasso di Del Gaudio diventa «un’altra voce necessaria»\, capace di rendere il linguaggio «affilato e limpido»: «un vero concerto»\, prezioso e raffinato. \n\n\n\nNicola Viesti\, Corriere del Mezzogiorno\, 10 aprile 2004 \n\n\n\n«Va in scena Napoli\, con la sua levità\, con la sua visceralità\, il suo fuoco\, il suo lirismo». Sgrosso ne restituisce sogni\, visioni e ferite attraverso una lingua che diventa «urlo\, invettiva\, preghiera\, detto»\, accompagnato dalla musica e dal contrabbasso in un viaggio dentro una città capace di «rinascere e ricominciare». \n\n\n\nGilda Camero\, Bari Sera\, 13 aprile 2004 \n\n\n\nUna Napoli «di sogni e di visioni»\, provata dalla guerra ma capace di reinventarsi\, prende forma attraverso il corpo e la voce di Sgrosso e la musica dei contrabbassi. La lingua partenopea diventa urlo\, invettiva\, preghiera e racconto\, restituendo «il sapore di una terra» dove tutto rinasce e ricomincia. \n\n\n\npagina web \n\n\n\nhttps://bellebandiere.blogspot.com/p/basso-napoletano.html
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SUMMARY:Amii Stewart in concerto al Gran Teatro Geox di Padova
DESCRIPTION:Sabato 10 ottobre al Gran Teatro Geox di Padova\, Amii Stewart sarà protagonista di un concerto che farà da anteprima alla ventottesima edizione del Padova Jazz Festival. In attesa che venga rivelato il programma completo della manifestazione\, che si terrà dal 22 ottobre all’8 novembre\, sono intanto già attive le prevendite per Amii Stewart: una regina del canto black che ha grandi storie da raccontare\, grazie a un programma musicale dalle forti connotazioni narrative. \n\n\n\nCantante\, ballerina e attrice statunitense di fama internazionale\, Amii Stewart ha raggiunto il successo planetario nel 1979 con Knock on Wood\, diventato un inno delle discoteche dell’epoca. Da allora la sua voce potente e la sua carismatica presenza scenica hanno affascinato numerose generazioni di fan: una carriera lunga e prolifica grazie alla capacità della Stewart di reinventarsi rimanendo sempre un punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo. \n\n\n\nA Padova\, Amii Stewart torna sul palco con un concerto che ripercorre le sue più grandi hit e alcuni classici del R&B\, il tutto riproposto in una veste musicale inedita. Nella scaletta risalteranno quindi le celebri canzoni che hanno contraddistinto il suo percorso musicale come Knock on Wood\, Friends\, Try Love\, Grazie perché\, Love Ain’t No Toy\, insieme a nuove interpretazioni di brani indimenticabili come Ain’t Nobody di Chaka Khan\, Use Me di Bill Withers\, Sexual Healing di Marvin Gaye\, I Wanna Be Your Loverdi Prince e molte altre. In programma anche nuove canzoni come Mama\, Funk e l’ultimo singolo Grace\, che rivela un lato più intimo e contemporaneo dell’artista. \n\n\n\nUn concerto che si preannuncia pieno di energia e grande musica\, in cui Amii Stewart offrirà al pubblico la sua personale interpretazione di canzoni senza tempo\, alternandole a momenti più intimi e narrativi. Tra un brano e l’altro\, la cantante racconterà infatti alcuni retroscena sorprendenti della sua vita\, come ad esempio alcuni ricordi legati al suo “fratello artistico” Mike Francis\, con cui ha condiviso celebri hit degli anni Ottanta come Together\, il rapporto con il Maestro Ennio Morricone e molte altre vicende della sua vita privata e professionale. \n\n\n\nIl Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto\, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nAssociazione Culturale Miles \n\n\n\nVia Montecchia 22 A\, 35030 Selvazzano (PD) \n\n\n\nTel.: 347 7580904 \n\n\n\ne-mail: info@padovajazz.com \n\n\n\nweb: www.padovajazz.com \n\n\n\nDirezione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nConcerto Amii Stewart: \n\n\n\npoltronissima euro 50; platea numerata euro 40; tribuna numerata euro 30 \n\n\n\nI biglietti sono soggetti a diritto di prevendita + commissioni \n\n\n\nPREVENDITE \n\n\n\nConcerto Amii Stewart \n\n\n\nOnline su: \n\n\n\nhttps://zedlive.com \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nwww.ticketone.it/ \n\n\n\nwww.padovajazz.com
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SUMMARY:"Se chiamava Rugantino" al Teatro Ambra di Velletri
DESCRIPTION:L’attesa è finita\, la nuova stagione del Teatro Ambra  sta per aprire il sipario. Si parte alla grande con la PRIMA NAZIONALE de “Se chiamava Rugantino”. \n\n\n\nSiamo nella Roma ottocentesca\, tra amore\, intrighi\, passioni e colpi di scena. \n\n\n\nE’ una commedia musicale che riprende le fila della storia originale e ne racconta il seguito. Una vicenda inedita\, dove il passato torna ad intrecciarsi con il presente. Al centro della storia Fosco\, figlio di Rosetta e Rugantino. È\, però\, Bice\, figlia di Zazza Panella “L’Arcibullo”\, a diventare la vera protagonista di una storia fatta di amori\, vendette e destini incrociati. \n\n\n\nCon le protagoniste Nadia Rinaldi ed Eleonora Cecere\, un cast di eccellenza:  Nico Di Barnaba\, Emanuele Simeoli \, Edoardo Simeoli\, Valentina Galdì\, Alessandra Mandatori\, Christian Pontecorvi  ed   Antonio Petrilli. \n\n\n\nL’opera scritta e diretta da Luigi Galdiero\, attesissima da anni\, è il prologo di una stagione ricca di spettacoli dalle “anime” diverse: prosa\, concerti d’autore\, illusionismo\, commedia musicale\, visual art\, live to film. Il primo appuntamento è per sabato 10\,e domenica 11 ottobre. \n\n\n\n Dichiara il nuovo Direttore Artistico Wladimiro Sist: “”Vogliamo che il teatro torni a essere il luogo dell’empatia per eccellenza. In un’epoca di crescenti frammentazioni\, questa stagione nasce dal desiderio di unire discipline diverse\, artisti noti  e giovani talenti\, ma soprattutto persone\, attorno a interrogativi e suggestioni universali”. \n\n\n\nAnche la campagna abbonamenti prende il via. Si chiuderà venerdì 9 ottobre. \n\n\n\nPer info sugli spettacoli è possibile consultare il sito istituzionale www.teatrovelletri.it e seguire i canali social ufficiali del Teatro. \n\n\n\nIn allegato il cartellone 2026/27 e la locandina del primo spettacolo dell’anno: “Se chiamava Rugantino”. \n\n\n\nBuon Teatro a tutti!
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LOCATION:Teatro Ambra\, Via Filippo Turati\, 5\, Velletri (RM)\, ITA\, 00049\, Italy
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SUMMARY:"LA PARABOLA DISCENDENTE DI UN PADRE AMBIENTALISTA" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Sarà in scena in prima regionale il 10 e 11 ottobre al Teatro Vittoria di Roma LA PARABOLA DISCENDENTE DI UN PADRE AMBIENTALISTA\, uno spettacolo di e con Daniele Ronco\, regia di Luigi Orfeo\, con la supervisione di Alessio Parenti. Una produzione MULINO AD ARTE. \n\n\n\nDaniele Ronco voleva salvare il Pianeta. Poi sono arrivati tre figli. \n\n\n\nE con loro pannolini biodegradabili\, asili nel bosco\, tofu\, notti insonni\, nonni\, parenti\, pranzi di famiglia e una quantità di domande a cui nessun manuale di sostenibilità sembra avere una risposta. \n\n\n\nLa parabola discendente di un padre ambientalista è un monologo ironico\, tenero e profondamente umano sulla sostenibilità\, la genitorialità e quella missione quasi impossibile che chiamiamo coerenza. \n\n\n\nDaniele Ronco parte dalla propria esperienza di padre e ambientalista per raccontare cosa accade quando i grandi ideali entrano in casa e si siedono a tavola con tutta la famiglia. \n\n\n\nPerché scegliere di vivere in modo più sostenibile può sembrare semplice\, almeno sulla carta. Poi arrivano i figli\, che crescono e fanno domande. Arrivano i nonni\, con abitudini e certezze costruite in un altro tempo. Arrivano i parenti\, le feste\, le tradizioni\, il cibo\, le scelte di ogni giorno. E quello che sembrava un percorso lineare diventa un’avventura fatta di confronti\, piccoli compromessi\, discussioni e inevitabili cortocircuiti. \n\n\n\nÈ proprio dentro questi cortocircuiti che nasce il racconto: nel tentativo di tenere insieme ciò in cui crediamo e le persone che amiamo\, le scelte che vorremmo fare e tutto quello che\, semplicemente\, accade. \n\n\n\nCon l’ironia\, la leggerezza e lo sguardo poetico che appartengono al teatro di Mulino ad Arte\, La parabola discendente di un padre ambientalista attraversa le contraddizioni dell’eco-consapevolezza senza trasformarle in una lezione. Al centro non c’è un modello da seguire\, ma una famiglia: imperfetta\, rumorosa\, affettuosa\, piena di convinzioni\, cambi di rotta e tentativi. \n\n\n\nPerché diventare genitori significa anche scoprire che i figli osservano\, imparano\, mettono in discussione. E qualche volta sono proprio loro a restituirci — con una precisione disarmante — le cose che abbiamo cercato di insegnare. \n\n\n\nTra autobiografia\, comicità e poesia\, Daniele Ronco racconta così il tentativo di crescere dei figli avendo cura del Pianeta\, degli altri e di sé stessi. Senza nascondere le contraddizioni\, ma facendone materia teatrale\, occasione di incontro e soprattutto di sorriso. \n\n\n\nUno spettacolo che parla di ambiente senza fare prediche\, di genitorialità senza ricette e di famiglia senza idealizzarla. Per chi è genitore\, per chi lo sarà\, per chi non vuole diventarlo e per chiunque abbia provato almeno una volta a cambiare le proprie abitudini\, scoprendo che tra le intenzioni e la quotidianità c’è un territorio imprevedibile\, buffo e profondamente umano. \n\n\n\nPerché forse la sostenibilità comincia proprio da qui: dal provare a cambiare le cose senza smettere di voler bene a chi la pensa diversamente. E\, possibilmente\, continuando a riderne insieme. \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nIl primo problema che mi sono posto è stato quello di rendere questo spettacolo davvero universale. Non volevo che fosse un lavoro che parlasse solo ai genitori\, ai neo-genitori o a chi condivide idee ambientaliste. Volevo che fosse una storia di vita. Perché in fondo tutti\, senza eccezione\, ci troviamo a tentare di fare del nostro meglio\, affrontando i nostri limiti\, provando a superarli. E\, nel farlo\, siamo chiamati a fare i conti con la coerenza: un equilibrio sempre più fragile\, che oscilla in continuazione tra ideali e realtà\, etica e pratica. \n\n\n\nDaniele Ronco è un narratore straordinario. In questo spettacolo ho cercato di metterlo a nudo il più possibile: onesto\, senza filtri\, senza giudizi. Così com’è. Perché ciò che conta davvero\, in questa narrazione\, è l’autenticità delle fragilità. \n\n\n\nLa vita è un casino per tutti. Ma ascoltare storie come questa ti fa sentire meno solo\, meno inadeguato. Ed è qui che emerge la sua forza: La parabola discendente di un padre ambientalista non è soltanto una storia di fatica\, ma una storia di speranza. In un tempo in cui il teatro fatica a raccontare un futuro con un sorriso\, Ronco ci prova. E ci riesce. Non con buonismo\, né con un ottimismo cieco\, ma affrontando la vita per quello che è: complessa\, contraddittoria\, a volte dura. Una vita in cui si soccombe\, quando accade\, e si sorride\, quando si può.
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Andrea Cosentino e la Feet Theatre Company al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Prosegue la rassegna Centrale Preneste Art Factory a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58) a Roma con due nuovi appuntamenti in programma: il 10 ottobre sul palco c’è Andrea Cosentino\, mentre l’11 ottobre è la volta della Feet Theatre Company. \n\n\n\nIl cartellone del week end inizia sabato 10 ottobre alle 21.00 con la sezione “Voci d’autore” che ospita “Not here not now” di e con Andrea Cosentino\, regia di Andrea Virgilio Franceschi\, video di Tommaso Abatescianni\, una produzione esecutiva Cranpi con il sostegno di MiC – Ministero della Cultura. \n\n\n\nUn incontro/scontro da teatranti con la body art\, il lazzo del clown e il martirio del corpo come testimonianza estrema. Marina Abramovic afferma che essere spettatori non è unʼesperienza: lʼesperienza bisogna viverla. «In teatro un coltello è finto e il sangue è ketchup. Nella performance un coltello è un coltello e il ketchup è sangue». Da qui nasce il resoconto di unʼesperienza attiva con Abramovic\, trasformato in un dramoletto polifonico che mette in corto circuito arte performativa e gioco teatrale. Un assolo da stand up comedian per spettatori fatalmente passivi e felicemente maltrattati\, tra pupazzi\, parrucche\, martelli di gomma e nasi finti\, dove il performer attraversa con ironia i limiti dellʼagire sul corpo\, evocando la fragilità\, la disciplina\, la resistenza e la buffoneria che convivono nellʼatto performativo. Un piccolo rito comico e spiazzante che affonda le mani nel rapporto tra finzione e verità\, tra ciò che possiamo fingere sulla scena e ciò che\, invece\, fa davvero male. E naturalmente\, il ketchup. \n\n\n\nPer la sezione “Infanzie in gioco”\, domenica 11 ottobre alle 16.30\, va in scena lo spettacolo per tutta la famiglia “La danse du Pied – apriti alla gioia” di Feet Theatre Company. Sul palco Monsieur David e Madame Marion\, la regia è di Davide Rausa\, le coreografie di Federica Gumina\, i costumi di Noemi Intino e Gisa Rinaldi.  \n\n\n\nIl cuore è il motore che muove i nostri piedi e ci permette di camminare con passione e determinazione verso i nostri sogni e obiettivi. La danza del piede diventa così la danza del cuore\, una metafora dell’esperienza umana e della nostra capacità di creare la nostra realtà attraverso la connessione tra mente\, corpo e spirito. Il pubblico può sperimentare la potenza del movimento dei piedi e del cuore\, con una coreografia che mira a rappresentare il viaggio della vita e della crescita personale. Grazie all’arte e alla bellezza della danza\, i nostri piedi potranno finalmente esprimere la loro creatività e la loro forza\, dimostrando che anche gli elementi più piccoli e trascurati della nostra vita possono diventare strumenti di grande potenza e bellezza. “La danse du pied” ci ricorda l’importanza di guardare a noi stessi e alle nostre esperienze con un occhio nuovo e fresco\, cercando di trovare la bellezza nascosta in ogni dettaglio e in ogni momento. E ci invita a ballare insieme ai nostri piedi e al nostro cuore\, condividendo la gioia della vita e l’amore per la creatività e l’espressione artistica. \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria on line su https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o scrivendo a info@ruotalibera.euo ingresso diretto il giorno dello spettacolo previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nCentrale Preneste Art Factory prosegue fino al 4 dicembre. ideata da Ruotalibera Teatro con la direzione artistica di Tiziana Lucattini la rassegna è un’officina culturale per infanzia\, giovani e comunità.  \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus: 81 – 112 – 213 – 312 – 409 – 545 Tram: 5 – 14 – 19 Fermata Giussano – Metro C (Pigneto/Malatesta) \n\n\n\nINGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria \n\n\n\nInformazioni: 06 27801063 lun / ven 10.00 – 17.00 – info@ruotalibera.eu – www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nPrenotazioni: https://centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi/ o info@ruotalibera.eu \n\n\n\nFB: www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG: www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:Una luce\, tanti mondi: al via la nuova stagione della Lucciola di Sesto Fiorentino
DESCRIPTION:Dal cabaret al teatro civile\, dall’illusionismo agli spettacoli per bambini: 13 appuntamenti per tutte le età e dai colori diversi\, con uno sguardo attento all’umanità e alla ricchezza dell’unicità. “Una luce\, tanti mondi” è il titolo della nuova stagione teatrale del Centro Culturale Lucciola di Sesto Fiorentino.  \n\n\n\nAl via sabato 10 ottobre\, la prima parte del cartellone è impreziosita da tre prime nazionali – dedicate al popolo saharawi\, alle morti sul lavoro e alla storia della Tv – e dalla partecipazione\, tra gli altri\, di Pinguini Theater\, Beppe Allocca\, Gabriele Giaffreda ed Elena Miranda\, Andrea Kaemmerle\, Trio Gynaika\, Pupi di Stac\, oltre che da Andrea Bruni e Alessia De Rosa di Zera Teatro\, ideatori e anime della Lucciola. Inaugurato un anno fa dopo un lungo intervento di ristrutturazione\, lo spazio del Comune di Sesto Fiorentino è oggi un centro polifunzionale per l’arte\, la cultura e la socialità. \n\n\n\nIl sipario di questa seconda stagione si alzerà sabato 10 ottobre con “Genesi del rigenero”\, l’ironico monologo in cui Beppe Allocca esplora il mondo dei cenciaioli toscani e del riciclo tessile\, offrendo una riflessione sulle logiche del fast fashion.  \n\n\n\nSala allestita con tavolini\, in stile cabaret\, per il divertente e ritmato “Shampoo”\, venerdì 16 ottobre insieme a un cast di attori capitanato da Andrea Bruni. Francesco Meraviglia ci condurrà nel mondo dell’illusionismo\, venerdì 23 con “Incontri – Un’esperienza di magia emozionale”. \n\n\n\nGabriele Giaffreda ed Elena Miranda saranno i protagonisti di “Adamo Vs Eva – Storia di una mela andata di traverso”\, sabato 7 novembre. “Opzioni di un Clown” è lo spettacolo di Guascone Teatro in scena sabato 14 novembre con un irresistibile Andrea Kaemmerle sulle tracce di Heinrich Boll. \n\n\n\nMercoledì 25 novembre\, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne\, La Lucciola ospiterà “Mariposas – Una storia di donne e libertà”\, spettacolo di musica dal vivo e narrazione con cui il Trio Gynaika ripercorre la storia delle sorelle Mirabal\, diventate simbolo di vita\, amore e lotta per la libertà. \n\n\n\n“185” è lo spettacolo della compagnia dedicato al tema della sicurezza sul lavoro e alla memoria di Luana D’Orazio che I Pinguini Theater presenteranno venerdì 27 novembre\, in prima nazionale. \n\n\n\nVenerdì 4 e sabato 5 dicembre debutterà alla Lucciola “Figli di una tv”\, nuova produzione di ZERA Teatro che ripercorre\, tra ironia e nostalgia\, la storia del piccolo schermo. Altra prima nazionale targata ZERA\, “Saharawi chi?”\, un viaggio toccante e feroce dedicato al popolo saharawi\, dimenticato dal 1975 e diviso da un muro di 2500 km\, giovedì 10 e venerdì 11 dicembre\, in occasione della Giornata mondiale dei diritti umani. \n\n\n\nE ancora\, per i più piccoli\, “Il giardino del re”\, domenica 25 ottobre insieme ai Pupi di Stac\, il “Giulivo Magic Show” di sabato 21 novembre\, “Di fili e di fole” con All’InCirco\, domenica 6 dicembre\, e “Il canto di Natale” con attori e pupazzi di Pinguini Theater\, sabato 19 dicembre. \n\n\n\n“La prima stagione è stata davvero incoraggiante – spiega Andrea Bruni – tornare a vedere il pubblico alla Lucciola è stata un’emozione molto forte\, dopo i tanti anni di chiusura. Abbiamo riattivato le energie del luogo\, cercando di capire anche quali spettacoli erano più adatti. Abbiamo spaziato dai monologhi d’autore al cabaret di qualità\, dalla musica dal vivo agli spettacoli di impegno civile fino agli spettacoli per ragazzi e famiglie. E anche per la prossima stagione alterneremo la leggerezza alla ricerca di linguaggi teatrali contemporanei\, che smuovano le coscienze.” \n\n\n\n“Uno spazio teatrale nel cuore della città\, un luogo da abitare\, un centro di aggregazione dove incontrarsi. Questa per noi è la Lucciola – aggiunge Alessia De Rosa –  e con questo sogno abbiamo immaginato questa seconda stagione culturale\, fatta di proposte diverse\, che siano assaggi per incuriosire chi non frequenta abitualmente il teatro\, e offerte   per attirare chi di teatro già si nutre. C’è bisogno di risvegli e il linguaggio teatrale\, così come ogni altro linguaggio artistico\, permette di arrivare al cuore delle persone\, sussurrando messaggi forti\, difficili da far arrivare in altre forme. La nostra speranza è che il teatro torni ad essere quella esperienza comunitaria aggregante e trasformativa\, come fin dall’antichità\, liberandosi di quella patina esclusiva che la rende un’attività per pochi”. \n\n\n\nLa nuova stagione teatrale della Lucciola è organizzata con il sostegno di Bigmat Focardi e Cerbai\, Bigazzi Edilizia\, Habimat\, Agenzia Immobiliare Buti Raffaello. \n\n\n\nProgramma completo e informazioni sul sito ufficiale lucciolasesto.it. I biglietti – da 8 a 12 euro sono in prevendita sul sito www.ticket.it. Ingresso libero fino a 3 anni. \n\n\n\nDi seguito il programma con brevi schede \n\n\n\nSabato 10 ottobre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)GENESI DEL RIGENERODi e con Beppe Allocca L’ironico monologo di Beppe Allocca\, l’“Artigiano Teatrante”. Il titolo parla chiaro: partiamo dalla genesi\, dall’inizio! Questo spettacolo racconta la storia del riciclo attraverso una moltitudine di altre storie: cosa c’entra l’allontanamento dall’Eden con il riciclo? E la storia di Mosè con il cashmere rigenerato? Partendo dalla storia dei cenciaioli di Prato\, gli artigiani che dal 1850 riciclano indumenti usati per ottenere nuovo filato\, lo spettacolo attraversa tematiche come la sostenibilità delle filiere e nodi complessi come la sovrapproduzione e la fast-fashion allo scopo di informare con ironia e con un brillante e coinvolgente ritmo. Molti personaggi\, da Re sole a contadini\, buoni artigiani\, bottoni e cuciture prenderanno vita sul palcoscenico. Il pubblico sarà guidato in un racconto biblico riciclato\, dalla Genesi all’esodo di Mosè per finire addirittura ad un insolito giudizio universale condotto da una divinità pratese che\, insieme al suo fedele aiutante\, si troverà a giudicare e destinare tutti gli abiti prodotti dall’umanità nell’intera sua storia. Come andrà a finire è tutto da scoprire. \n\n\n\nVenerdì 16 ottobre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)SHAMPOOIl Cabaret senza doppie punte In un grande salone di bellezza si alternano clienti e storie\, pettegolezzi e sfoghi. La società dell’apparire si ritrova in quel luogo\, sperando di dare una bella mano di vernice e leggerezza sopra i problemi quotidiani. E allora se hai la testa appesantita dai pensieri non ti resta che farti un bello shampoo di risate!Andrea Bruni conduce uno staff di sala di attori bravissimi\, per dare un taglio ai problemi con un colpo di spazzola e phon.Un cabaret ritmato\, colorato\, intelligente e super divertente com’è nello stile della compagnia ZERA. Sala allestita con tavolini stile cabaret. \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)INCONTRI – UN’ESPERIENZA DI MAGIA EMOZIONALEDi Francesco Maria Mugnai con Francesco MeravigliaUno spettacolo di illusionismo così non lo avete mai visto!Un viaggio immaginifico nell’animo umano e nelle relazioni interpersonali.L’illusionismo che oltrepassa la dimensione del mero intrattenimento per diventare puro teatro magico dello stupore.Una narrazione poetica\, coinvolgente e delicata\, incentrata sul tema dell’incontro\, l’incontro con persone e con le emozioni\, perché ogni incontro… è magia! \n\n\n\nDomenica 25 ottobre 2026 – ore 17 – biglietti 10/8 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)IL GIARDINO DEL REDi Pupi di Stac Un’antologia di storie\, fiabe e filastrocche narrate\, cantate e burattinate dal vivo.“La fanciulla e il fiore”: fiaba in versi scritta da Laura Poli e rinvenuta postuma. La dolce storia narra di una principessa che piuttosto che sposare un vecchio mago preferisce trasformarsi in fiore. Un principe piange il suo amoresulla pianta che ritorna fanciulla. I due innamorati scappano insieme. Il re padre e il mago saranno infine sbeffeggiati da uno gnomo irriverente! Realizzato nella baracca dei burattini (scene di Michele Signori).“Il gobbo di Peretola”: buffa storia popolare. Il Gobbo buono è premiato per aver allungato il coro delle Fate. Il Gobbo cattivo sarà punito! (scene e burattini di Massimo Mattioli).“Petuzzo”: la famosa filastrocca è animata per il gran finale. I piccoli spettatori sono invitati ad animare gli oggetti in un grande gioco collettivo (pupazzi\, scene e oggetti di Laura Landi). \n\n\n\nSabato 7 novembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)ADAMO VS EVA – Storia di una mela andata di traversoProduzione Primera in coproduzione con Kanterstrasse e Teatrino dei Fondi Liberamente ispirato a “Il diario di Adamo ed Eva” di Mark Twain. Regia Simone Martini. Con Gabriele Giaffreda ed Elena MirandaIl “frutto” della primitiva combinazione uomo + donna sembra avere fin dalle origini un nocciolo indistruttibile (rimasto conficcato nella gola di tutte le generazioni a seguire): “Lei parla troppo e tutto le parla”. “Io ho sempre ragione perché le cose me le sento. ”Allora cos’è che ci spinge ancora oggi a cercarci\, rincorrerci\, sopportarci? Esiste ancora l’amore “eterno”? \n\n\n\nSabato 14 novembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)OPZIONI DI UN CLOWNDi Guascone TeatroDi e con Andrea KaemmerleIl Clown non si fa\, Clown si è! Il Clown non va in vacanza\, impossibile mettere a riposo questa attrazione verso lo sberleffo e la burla. Opzioni di un Clown è la nuova produzione di Guascone Teatro\, un’antologia emotiva che partendo dal capolavoro mondiale di Heinrich Böll\, “Opinioni di un Clown”\, attraverso i 35 anni di carriera comica di Andrea Kaemmerle arriva a rispolverare aneddoti e cavalli di battaglia riemersi da reperti di notti fumose ed evaporati in una nuvola rossa\, in una delle molte feritoie della notte. La nuovissima produzione di Guascone Teatro è uno spettacolo che lega tanti linguaggi e riporta sul palco amici e colleghi strepitosi\, smarriti in altri mondi. \n\n\n\nSabato 21 novembre 2026 – ore 17 – biglietti 8/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)GIULIVO MAGIC SHOW (come vi imparo le magie)Con Giulivo ClownUn Mago all’apparenza impeccabile in smoking\, cappello e scarpe lucidissime cercherà di fare e insegnare magie a chiunque voglia imparare l’antica arte della…goffadria. Si perché in realtà Giulivo è un mago farlocco\, convinto di essere il nuovo Houdinì\, il figlio di Silvan…Ma in realtà sa a malapena allacciarsi le scarpe lunghe da clown che indossa.  \n\n\n\nMercoledì 25 novembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)MARIPOSAS – Una Storia di Donne e LibertàPer la GIORNATA MONDIALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNEMariposas è un lavoro teatrale e musicale che racconta la storia delle sorelle Mirabal: Minerva\, Patria e Maria Teresa. Eroine nazionali nella Repubblica Dominicana\, in loro memoria nel 1999 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha istituito la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne in ricordo del loro assassinio a opera del regime del Dittatore Rafael Leónidas Trujillo. Tre donne che sono diventate un simbolo di vita\, amore\, lotta per la libertà. Mariposas è il viaggio attraverso ricordi e suggestioni musicali\, con la storia di donne di ieri raccontata alle donne di oggi. Tre donne fortemente unite per l’amore e la passione verso lo spettacolo che attraverso le parole e la musica raccontano. Con Trio Gynaika. Testi di Marcos Antonio Luis Bava. Musiche composte ed eseguite da Giada Moretti\, Agnese Focardi\, Antonio Scaramuzzino. \n\n\n\nVenerdì 27 novembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)185I Pinguini Theater PRIMA NAZIONALEAutrice: Silvia Nanni\, Regia: Pietro Venè\, attori/trici: Bettina Bracciali\, Cristina Bacci\, Marco Malevolti\,Laura Calamassi\, Filippo CatelaniIn un bar Toscano\, 5 avventori\, barista compresa sono informati dell’ennesima morte sul lavoro da un messaggio whatsapp. Ciascuno dei presenti di età\, classe e provenienza diverse porterà la propria verità. Chi ha ragione? Al pubblico la risposta. \n\n\n\nVenerdì 4 e sabato 5 dicembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)FIGLI DI UNA TV Nuova produzione ZERADopo il grande successo della scorsa stagione torna la squadra di “Storie da Cabaret”: Andrea Bruni ci condurrà in una nuova narrazione tra musica e aneddoti\, accompagnato dai musicisti attori Lele Fontana e Alessandro Luchi. Stavolta racconteranno la storia della TV\, tra esperienze personali e personaggi ormai mitici\, quella che sembrava il “male” del secolo\, adesso sembra nulla rispetto ai social e agli smartphone. Un viaggio divertentissimo tra sigle\, storie\, battute e un pizzico di emozionante nostalgia. Musica dal vivo e sala allestita con tavolini stile cabaret. \n\n\n\nDomenica 6 dicembre 2026 – ore 17 – biglietti 8/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)DI FILI E DI FOLEDi All’InCirco Soggetto\, regia\, scenografia\, marionette e costumi: Gianluca Palma.  In scena: Gianluca Palma.  Drammaturgia e testo: Mariasole Brusa.  Aiuto alla regia e alla scenografia: Sofia OrlandoIl Bagatto è un grande inventore… O un ciarlatano? Un fine poeta… O un perditempo? Un indovino o un imbroglione? Un profeta o un folle? E le marionette\, sue inseparabili compagne di viaggio\, sono vere\, o esistono solo grazie ai fili sottili della fantasia?Ma alla fine… Non fa differenza. Perché la magia non è né nel miracolo e né nel trucco\, ma nell’occhio di chi decide di vederla. Spettacolo di marionette ispirato alla figura del giullare.  \n\n\n\nGiovedì 10 e venerdì 11 dicembre 2026 – ore 21 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)SAHARAWI CHI? PRIMA NAZIONALENUOVA PRODUZIONE ZERA 2026Uno spettacolo di satira geopolitica e teatro d’impegno scritto da Andrea Bruni. Con Alessia De Rosa\, smaschera l’ipocrisia dell’Occidente tra finto ambientalismo e consumi etici\, dando voce a un popolo dimenticato dal 1975 e diviso da un muro di 2500 km. Un viaggio toccante e feroce tra poesia\, leggerezza e resistenza. \n\n\n\nSabato 19 dicembre 2026 – ore 17 – biglietti 12/10 euroLa Lucciola – piazza IV Novembre\, 55 – Sesto Fiorentino (Firenze)IL CANTO DI NATALEDi I Pinguini Theater  Una versione che incanterà grandi e piccini grazie ai burattini e ai pupazzi di Pietro Venè\, che è anche in scena come attore. I personaggi di legno e stoffa riusciranno ad aiutare il vecchio Scrooge a fare i conti con le sue ferite\, superare l’avidità\, sciogliere un cuore indurito e riaprire la porta alla gentilezza\, all’amore e alla felicità? Certo che sì\, la magia della notte di Natale è la più potente che ci sia. \n\n\n\nLucciola è un progetto culturale e sociale promosso da ZERA\, che rigenera un edificio storico di Sesto Fiorentino trasformandolo in uno spazio per arte\, cultura\, creatività e benessere. È un luogo abitato e non solo utilizzato\, dove si svolgono attività teatrali\, musicali\, motorie\, esperienziali e di socializzazione rivolte a tutte le età. La sua missione è rigenerare legami comunitari\, contrastare l’isolamento e promuovere la cultura come strumento di crescita e resilienza. \n\n\n\nL’Associazione Culturale ZERA si costituisce nel 2017 per accogliere le energie e le progettualità di artisti provenienti da formazioni e percorsi differenti\, in particolare Alessia De Rosa e Andrea Bruni. ZERA promuove e diffonde ogni forma di espressione creativa ed artistica come momento essenziale di crescita\, consapevolezza e benessere della persona\, e persegue questo intento attraverso una continua ricerca nella formazione teatrale\, produzione di spettacoli\, realizzazione di eventi culturali. L’Associazione nasce sulle fondamenta di precedenti esperienze collaudate nel tempo\, sia in ambito formativo che nella creazione e messa in scena di rappresentazioni teatrali.
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SUMMARY:Il Teatro TIQU di Genova svela la ricca stagione autunno-inverno 2026
DESCRIPTION:Il TIQU Teatro Internazionale di Quartiere\, presidio culturale d’eccellenza situato nel cuore del centro storico genovese\, annuncia la nuova e articolata rassegna in scena da ottobre a dicembre 2026. Il palinsesto si distingue per una straordinaria varietà di linguaggi artistici che spaziano dalla prosa alla danza\, passando per il circo d’autore\, le produzioni musicali\, la settima arte e i percorsi formativi sul territorio. \n\n\n\nLa programmazione entra nel vivo a ottobre con una fitta serie di eventi\, a partire dalla rappresentazione di Cantanti della Compagnia Le scimmie (finalisti a Inventaria Festival 2026)\, progetto finalista al Festival Inventaria 2026. Dal 12 al 17 ottobre la struttura accoglie la prestigiosa cornice del FLIGHT FESTIVAL Mostra internazionale del cinema di Genova curata in collaborazione con l’Associazione 28 Dicembre. Successivamente\, il circo e la musica si fondono nella doppia data di CIRCUS PALACE firmato da Marta Finazzi\, seguita dalla messinscena di OSSITOCINA con la Compagnia Mauri Sturno da Roma (Vincitori di Inventaria Festival 2024). Il mese si chiude la sera di sabato 31 ottobre con la musica dal vivo firmata Giorgio Canali Rossosolo\, nell’ambito del ciclo “Le Serate di Pioggia” realizzato insieme all’etichetta Pioggia Rossa Dischi.  \n\n\n\nI concerti e il teatro d’impegno civile caratterizzano l’intero mese di novembre. L’offerta musicale comprende l’esibizione Parco di Luna guidata dal Dipartimento Nuovi Linguaggi del Conservatorio Niccolò Paganini\, le tappe live delle cantautrici Roberta Barabino e Sandri\, e la serata BONADÈ UNEVEN 5TET dedicata al grande jazz in collaborazione con il Centro Jazz Genova. In occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne\, mercoledì 25 novembre si terrà ad ingresso gratuito il concerto reading SONO INNAMORATA DI PIPPA BACCA\, CHIEDIMI PERCHÉ! di Giulia Morello e Assia Fiorillo\, accompagnato dall’esposizione DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO in sinergia con il Comune di Genova. La riflessione sul femminile prosegue con le produzioni del Festival dell’Eccellenza al Femminile\, quali Miss Violence – TESSUTO CONNETTIVO dell’artista ucraina Natalka Blok e Miss Violence – BUONANOTTE MADDALENA interpretata da Antonella Loliva\, per chiudere con la drammaturgia dello spettacolo DRAGO diretto da Gabriele Giaffreda. Il mese si conclude in musica con l’energia dal vivo dei Melancholia. \n\n\n\nDicembre apre il sipario con le performance di circo DOPPIE PUNTE della Compagnia Duo Bau e la sperimentazione sonora E-COR ENSEMBLE di nuovo con la collaborazione del Conservatorio Niccolò Paganini. La danza e il teatro si incrociano nella produzione LE FORMICHE CAMMINANO IN CERCA DI CIBO di Teresa Priano (vincitrice del bando GEN*A). Le festività natalizie si accendono con la musica di CHRISTMAS SOUL JAZZ e la ricca presenza del CIRCUMNAVIGANDO Festival Internazionale di Circo Teatro\, che presenta la proiezione nell’ambito del “Cinecirco” MAN ON WIRE – UN UOMO TRA LE TORRI in collaborazione con Ass. Laboratorio Probabile Bellamy\, la performance BIP MONOLOGO SEMI-SERIO PER VOCE E LAVATRICE con Silvia Laniado seguita da un aperitivo con l’artista\, e due repliche dello spettacolo Zitto Zitto di Claudio Cremonesi. \n\n\n\nParallelamente agli spettacoli serali\, il TIQU propone un’ampia programmazione cinematografica sempre in collaborazione con il partner Laboratorio Probabile Bellamy. Il palinsesto prevede il BANDAPART FESTIVAL\, sei appuntamenti dedicati al valore della pellicola tra ottobre e novembre\, a cui fa seguito un intenso omaggio al mito di MONICA VITTI da fine novembre fino alle festività natalizie. \n\n\n\nGrande rilievo viene attribuito alle attività di RESIDENZA ARTISTICA\, infatti Associazione IS Sarabanda con il TIQU è parte del CENTRO DI RESIDENZA LIGURIA Residenze Multidisciplinari in Liguria nell’ambito del “Progetto INSIDE – Residenze Multidisciplinari in Liguria” insieme a Fondazione Teatro Akropolis e SCARTI Centro di Produzione Teatrale d’Innovazione. Con il sostegno di Regione Liguria – Programma Residenze 2025-2027. Nell’ambito della collaborazione interistituzionale tra il Ministero della Cultura\, le Regioni e le Province Autonome per l’attuazione dell’art. 43 “Residenze” del D.M. 27 luglio 2017\, la Regione Liguria per il triennio 2025-2027 \n\n\n\nNon da meno gli ambiti della formazione e promozione dei giovani talenti. Il teatro ospita infatti il percorso SEEDING LAB CIRCUSNEXT\, che raduna artisti internazionali guidati da Rafael De Paula\, oltre al Progetto S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU\, promosso e finanziato dalla Regione Liguria e curato da Sarabanda per sostenere l’emergere di nuove realtà creative tra teatro\, danza e musica. Infine\, la struttura riconferma i propri laboratori didattici attivi tutto l’anno: la scuola di circo per bambini dai 3 ai 15 anni con SiRCUS Centro delle Arti del Circo\, il laboratorio di Teatro e Clown per adulti a cura di Boris Vecchio\, i percorsi di teatroterapia promossi con il Centro per non subire violenza da UDI e Teatro dell’Ortica\, e i corsi di formazione teatrale guidati dall’Associazione Narramondo. \n\n\n\nL’acquisto dei biglietti può essere effettuato in prevendita tramite la piattaforma www.ciaotickets.com oppure presso la biglietteria del teatro da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo/concerto. \n\n\n\nPer maggiori info sulle singole date: www.saranada-associazione.it \n\n\n\nIL PROGETTO \n\n\n\nS.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\nIl progetto S.C.E.N.A. (Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU) è promosso e finanziato dalla Regione Liguria ai sensi della Legge Regionale 21/86 per valorizzare i giovani talenti. L’iniziativa a cura di Sarabanda\, tra Ottobre e Dicembre 2026 offre al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere un percorso integrato di 6 appuntamenti ed è volto a sostenere la crescita delle nuove realtà creative tra Teatro\, Musica e Danza. \n\n\n\nSEEDING LAB CIRCUSNEXT \n\n\n\nDal 30/09 all’8/10\, nove artisti da tutto il mondo lavoreranno in teatro accompagnati dal mentore Rafael De Paula\, artista di circo\, coreografo e drammaturgo. I laboratori circusnext sono percorsi formativi internazionali pensati per sostenere i giovani talenti del circo contemporaneo\, offrendo loro spazio\, risorse e tutoraggio per sviluppare progetti artistici innovativi e visionari. \n\n\n\nOTTOBRE \n\n\n\n Sabato 10 > h 21\,00 \n\n\n\nTeatro: Cantanti \n\n\n\nCompagnia Le scimmie \n\n\n\nProgetto finalista al XVI Festival “Inventaria 2026” \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00 | € 10\,00 \n\n\n\nDa lunedì 12 a sabato 17 > orari vari \n\n\n\nFLIGHT FESTIVAL | Mostra internazionale del cinema di Genova \n\n\n\nProiezioni cinematografiche \n\n\n\nPER INFO E BIGLIETTI: www.mostradelcinemagenova.org \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione 28 Dicembre \n\n\n\nGiovedì 22 + Venerdì 23 > h 21\,00 \n\n\n\nCirco Musica: CIRCUS PALACE \n\n\n\nRegia Marta Finazzi  \n\n\n\nCon Marta Finazzi e Nicolas Benincasa \n\n\n\nProduzione Teatro nelle Foglie in collaborazione con Sinapsi VideomappingLab\, Comnservatorio N. Paganini di Genova\, DIIRAS Università di Genova \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00 | € 10\,00 \n\n\n\nVenerdì 30 > h 21\,00 \n\n\n\nOSSITOCINA \n\n\n\nCompagnia Mauri Sturno \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00 | € 10\,00 \n\n\n\nSabato 31 > h 21\,30 \n\n\n\nLE SERATE DI PIOGGIA  \n\n\n\nMusica: Giorgio Canali Rossosolo \n\n\n\nIn collaborazione con Pioggia Rossa Dischi \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nNOVEMBRE \n\n\n\nVenerdì 6 > h 21\,30 \n\n\n\nMusica: Parco di Luna \n\n\n\nIn collaborazione e a cura di Conservatorio “N. Paganini” di Genova\, Dipartimento Nuovi Linguaggi PROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nSabato 7 > h 21\,30 \n\n\n\nLE SERATE DI PIOGGIA  \n\n\n\nMusica: Roberta Barabino \n\n\n\nIn collaborazione con Pioggia Rossa Dischi \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nSabato 14 > h 21\,30 \n\n\n\nLE SERATE DI PIOGGIA  \n\n\n\nMusica: SANDRI – CLUB TOUR Presentazione del nuovo disco \n\n\n\nIn collaborazione con Pioggia Rossa Dischi \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nSabato 21 > h 21\,30 \n\n\n\nMusica: BONADÈ UNEVEN 5TET \n\n\n\nThe sound of Modern Jazz  \n\n\n\nIn collaborazione e a cura di Centro Jazz Genova \n\n\n\n€ 15\,00 | € 12\,00 \n\n\n\nMercoledì 25 > h 21\,00 \n\n\n\nGIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE  \n\n\n\nConcerto Reading: SONO INNAMORATA DI PIPPA BACCA\, CHIEDIMI PERCHÈ! \n\n\n\ndi Giulia Morello e Assia Fiorillo \n\n\n\nEsposizione: DONNE CHE CAMBIANO IL MONDO \n\n\n\nA cura di Dire Fare Cambiare APS \n\n\n\nIn collaborazione con il Comune di Genova \n\n\n\nGRATUITO \n\n\n\nGiovedì 26 > h 17 + h 18\,30 \n\n\n\nFESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE \n\n\n\n> Teatro: Miss Violence – TESSUTO CONNETTIVO \n\n\n\nDi Natalka Blok (Ucraina) \n\n\n\nInterprete e regia Anna Bodnarchuk (Ucraina) \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\n> Teatro: Miss Violence – BUONANOTTE MADDALENA \n\n\n\nDi e con Antonella Loliva  \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Schegge di Mediterraneo \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nVenerdì 27 > h 21\,00 \n\n\n\nFESTIVAL DELL’ECCELLENZA AL FEMMINILE \n\n\n\nTeatro: DRAGO  \n\n\n\nProgetto e drammaturgia Elena Miranda \n\n\n\nInterpretazione e regia Gabriele Giaffreda \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Schegge di Mediterraneo \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nSabato 28 > h 21\,30 \n\n\n\nLE SERATE DI PIOGGIA  \n\n\n\nMusica: MELANCHOLIA Live \n\n\n\nIn collaborazione con Pioggia Rossa Dischi \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nDICEMBRE \n\n\n\nVenerdì 4 > h 21\,00 \n\n\n\nCirco: DOPPIE PUNTE \n\n\n\nDi e con Compagnia Duo Bau \n\n\n\nIn collaborazione con ACCI Associazione Circo Contemporaneo Italia \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 10\,00 \n\n\n\nSabato 5 > h 21\,30 \n\n\n\nMusica: e-cor ensemble \n\n\n\nDi e con Mirjana Nardelli e Francesco Altilio \n\n\n\nIn collaborazione e a cura di Conservatorio N. Paganini di Genova\, Dipartimento Nuovi Linguaggi  \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 12\,00  \n\n\n\nVenerdì 11 > h 21\,00 \n\n\n\nTeatro – Danza: Le formiche camminano in cerca di cibo”  \n\n\n\nDi e con Teresa Priano  \n\n\n\nPROGETTO VINCITORE DEL BANDO GEN*A di Genova \n\n\n\nPROGETTO S.C.E.N.A. Spazio Creativo e Nuovi Artisti | Giovani Visioni al TIQU (S.C.E.N.A.) \n\n\n\n€ 10\,00 \n\n\n\nSabato 12 > h 21\,30 \n\n\n\nMusica: Christmas Soul Jazz \n\n\n\nIn collaborazione e a cura di Centro Jazz Genova \n\n\n\n€ 15\,00 | € 12\,00 \n\n\n\nSabato 19 > h 21\,00 \n\n\n\nCIRCUMNAVIGANDO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CIRCO TEATO          \n\n\n\nCINECIRCO \n\n\n\nMan on Wire – Un uomo tra le Torri \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Laboratorio Probabile Bellamy \n\n\n\nOFFERTA LIBERA CONSAPEVOLE \n\n\n\nDomenica 27 > h 11\,00 \n\n\n\nCIRCUMNAVIGANDO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CIRCO TEATO          \n\n\n\nCirco: BIP MONOLOGO SEMI- SERIO PER VOCE E LAVATRICE \n\n\n\nDi e con Silvia Laniado \n\n\n\nA SEGUIRE > APERITIVO CON L’ARTISTA  \n\n\n\n€ 12\,00 |€ 10\,00 \n\n\n\nLunedì 28 + Martedì 29 > h 18.30  \n\n\n\nCIRCUMNAVIGANDO FESTIVAL INTERNAZIONALE DI CIRCO TEATO          \n\n\n\nCirco: “Zitto Zitto” \n\n\n\nDi e con Claudio Cremonesi (IT) \n\n\n\n€ 12\,00 |€ 10\,00  \n\n\n\nCINEMA AL TIQU \n\n\n\n5\, 19\, 26 Ottobre – 9\, 16\, 23 Novembre \n\n\n\nBANDAPART FESTIVAL \n\n\n\nTorna Bandapart\, il festival che celebra l’attualità della pellicola nell’epoca del digitale: sei proiezioni per conoscere e approfondire il lavoro svolto dagli Archivi e \n\n\n\ndalle Cineteche\, luoghi in cui conservare un inestimabile patrimonio culturale\, preservare i film dall’usura del tempo e promuovere cultura e sapere.  \n\n\n\n30 Novembre – 7 \,14\, 21 Dicembre \n\n\n\nOMAGGIO A MONICA VITTI \n\n\n\nMonica Vitti non è solo una straordinaria attrice e interprete\, ma una donna che – attraverso il cinema e la sua vita – ha messo in discussione il classico concetto di diva\, dando nuove sfaccettature all’universo femminile e al ruolo della donna in famiglia\, nel lavoro e in società. \n\n\n\nI CORSI DEL TIQU \n\n\n\nSCUOLA DI CIRCO PER BAMBINI 3-15 ANNI \n\n\n\nUn laboratorio promosso dalla scuola SiRCUS Centro delle Arti del Circo per avvicinarsi alle discipline circensi attraverso il gioco\, il movimento e l’espressione corporea. \n\n\n\nPer info: sircus@sarabanda-associazione.it o via WP +39 366 373 3654 \n\n\n\nLABORATORIO DI TEATRO E CLOWNERIE PER ADULTI \n\n\n\nA cura di Boris Vecchio di Associazione Sarabanda\, un percorso espressivo dedicato agli adulti per esplorare la recitazione e l’arte del clown\, riscoprendo il gioco\, la comicità e la spontaneità sulla scena. \n\n\n\nPer info: tiqugenova@gmail.com \n\n\n\nL’acquisto dei biglietti può essere effettuato in prevendita tramite la piattaforma www.ciaotickets.com oppure presso la biglietteria del teatro da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo/concerto. \n\n\n\nPer maggiori info sulle singole date: www.saranada-associazione.it \n\n\n\nIn occasione delle serate di spettacolo il TIQU Vino e Cucina by Les Rouges \n\n\n\naperto per il pubblico prima e dopo gli spettacoli. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 3407359511
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SUMMARY:“D come Donatella”\, omaggio a Donatella Ziliotto al Teatro Verde
DESCRIPTION:Domenica 11 ottobre alle ore 11 il Municipio Roma XII e Teatro Verde di Roma dedicano una mattinata a Donatella Ziliotto\, a un anno dalla sua scomparsa. La scrittrice\, traduttrice ed editor tra le figure fondamentali dell’editoria italiana per ragazzi\, sarà ricordata attraverso testimonianze\, letture\, immagini\, musica e racconti di chi l’ha conosciuta\, ha lavorato con lei o ne ha raccolto l’eredità professionale e culturale.  \n\n\n\nL’incontro\, organizzato dal Teatro Verde in collaborazione con il Municipio Roma XII\, territorio nel quale Donatella Ziliotto ha vissuto a lungo\, nasce insieme ai figli Martina e Sebastiano Forti. \n\n\n\nDonatella Ziliotto è stata scrittrice per ragazzi\, editor tra le più importanti nel mondo dell’editoria per l’infanzia\, traduttrice e instancabile scopritrice di talenti letterari in giro per il mondo\, con l’intento di offrire ai bambini italiani “la realtà di altri luoghi”. \n\n\n\nA lei si deve l’arrivo in Italia di Pippi Calzelunghe e degli altri libri di Astrid Lindgren\, dei romanzi di Roald Dahl\, Eva Ibbotson\, Karin Michaëlis\, Tove Jansson\, Reiner Zimnik\, Uri Orlev\, Diana Wynne Jones\, Christine Nöstlinger\, Mary Norton e moltissimi altri\, oltre alla scoperta di autori italiani tra cui Silvana Gandolfi\, Bruno Tognolini e Teresa Buongiorno. \n\n\n\nNasce a Trieste il 12 giugno 1932\, in una famiglia colta e aperta alle influenze mitteleuropee. Appassionata al personaggio di “Bibi” di Karin Michaëlis\, sogno di libertà durante gli anni della Seconda Guerra Mondiale\, da lei descritti in otto volumi di diari\, inizia a viaggiare molto giovane\, soprattutto nel nord Europa. Nel 1956 già collabora con l’Editore Malipiero\, curando una serie di albi dedicati ai piccolissimi; nel 1958 entra alla Vallecchi\, dove dirige il Martin Pescatore\, una collana per ragazzi ormai considerata storica\, introducendo in Italia moltissimi autori stranieri fino ad allora sconosciuti. \n\n\n\nNegli anni ’70 viene assunta in RAI dove si occupa di trasmissioni per ragazzi\, sperimentando nuovi linguaggi visivi e narrativi\, collaborando con Gianni Rodari\, Italo Calvino\, Toti Scialoja\, Lele Luzzati\, Paolo e Lucia Poli e molti altri scrittori e artisti. \n\n\n\nNel 1987 per la casa editrice Salani dà vita\, insieme a Luigi Spagnol\, a Gl’Istrici\, la celebre collana di libri che pungono la fantasia\, amata da grandi e piccini. Un progetto editoriale che rifletteva pienamente la sua idea della letteratura per ragazzi: «Un libro Salani per ragazzi deve distinguersi per la volontà di rendere critici i ragazzi di fronte ai problemi del mondo d’oggi\, sia nella vita di ogni giorno\, sia nelle letture\, nello spettacolo\, nella politica. Allo stesso tempo deve dar loro la forza di non demordere\, di credere in sé stessi\, in un’etica non superficiale o convenzionale. Non ci devono essere dogmatismi\, fanatismi\, luoghi comuni – né di contenuto\, né di stile – ma lo stimolo vero verso nuovi punti di vista\, libertà e immaginazione. E su tutto\, il “taglio” stilistico deve essere sempre originale e maturo.» \n\n\n\nAlla sua attività di editor\, si è affiancata per tutto il corso della sua vita quella di scrittrice: tra i suoi libri principali Mister Master\, Tea Patata\, Trollina e Perla\, Io\, nano\, Un chilo di piume un chilo di piombo. \n\n\n\nA ricordare Donatella\, insieme ai figli\, ci saranno amici\, colleghi e persone che hanno lavorato con lei o ne sono state “contagiate” nelle strade professionali intraprese. Le testimonianze saranno accompagnate da filmati e fotografie della sua vita. Parteciperanno al ricordo gli scrittori Luisa Mattia\, Bruno Tognolini\, Emanuela Nava\, Nicola Cinquetti\, Sara\, Marconi\, Vichi De Marchi\, e Paola Vassalli; l’illustratrice Serena Riglietti\, alla quale si devono le indimenticabili illustrazioni di Harry Potter; Mariagrazia Mazzitelli\, direttrice editoriale di Salani\, che ha lavorato a lungo con Donatella Ziliotto. A dare voce alle parole di Donatella sarà Armando Traverso insieme ad Andrea Calabretta\, Giovanni Bussi\, Veronica Olmi\, Agnese Desideri\, Diego Di Vella e Valerio Bucci. Moltissimi i contributi di amici e artisti vicini e lontani. \n\n\n\nNegli spazi all’aperto del Teatro Verde\, il Teatro Verde a Motore accoglierà grandi e piccoli con letture animate e laboratori creativi. Il Carro che gira… ripartirà poi per il tour autunnale nelle piazze del Municipio Roma XII\, dedicato quest’anno a Donatella Ziliotto.
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SUMMARY:MAM – Media Art Museum\, il primo museo permanente a Roma
DESCRIPTION:Un luogo in cui l’arte esce dagli schermi per dialogare con il pubblico\, diventando materia viva e interattiva. \n\n\n\nTutto questo diventa possibile al MAM – Media Art Museum\, il primo museo permanente di Roma interamente dedicato alla Media Art che apre le porte al pubblico da venerdì 9 ottobre: un luogo in cui tecnologia e arte si fondono in esperienze che ridefiniscono il rapporto tra opera\, spazio e pubblico. \n\n\n\nSituato in Corso d’Italia 37/D il MAM\, diretto da Gianluca Del Gobbo\, occupa circa 1.000 metri quadrati e riunisce mostre\, installazioni\, performance\, ricerca\, formazione e attività educative: al centro si trova una sala immersiva di 300 metri quadrati\, resa unica da un palco e 27 proiettori che trasformano pareti\, soffitto e pavimento in un unico ambiente visivo. Oltre alla mostra\, il MAM si anima con festival ed eventi dedicati alle arti digitali\, audiovisive e immersive dal vivo. \n\n\n\nIl museo nasce da oltre venticinque anni di attività nelle arti digitali e audiovisive – dai pionieri del web e dell’intelligenza artificiale fino alle pratiche generative e alle esperienze immersive – del suo fondatore con i suoi collaboratori: un percorso tra opere storiche e contemporanee che raccontano come tecnologia\, immagini\, codice e spazio hanno trasformato il modo di creare e vivere l’arte. \n\n\n\nNet Art e NFT\, live immersivi\, AI art\, opere interattive\, installazioni e molto altro trovano spazio all’interno di HyperMedia\, la mostra permanente del Media Art Museum curata dallo stesso Del Gobbo\, contenente l’archivio storico di Shockart.net con più di 25 anni di creatività\, insieme alle produzioni di artisti provenienti dalla rete AVnode. Più che un museo\, il MAM è un luogo che racconta l’evoluzione dell’arte e il suo rapporto con il fruitore che\, attraverso l’interazione\, la rende materia viva e mutevole. \n\n\n\nHyperMedia conta 35 collettivi artistici (per un totale di 48 artisti) di fama internazionale e provenienti da dieci stati diversi (tra questi Australia\, Stati Uniti\, Ungheria\, Italia\, Turchia\, Cile\, Francia) che portano al MAM le loro creazioni fatte di pixel\, immagini mutevoli e codici html. \n\n\n\nA incuriosire sono le opere immersive che modificano completamente la relazione tra spettatore e opera d’arte\, abbattendo ogni barriera e rendendo il tutto un unico spazio di fruizione. Questo concetto è ben visibile in Continuum\, l’opera dell’ungherese Kati Katona – già presente a Fotonica 2024 – in cui esplora la struttura dello spazio e del tempo su scala cosmica: il fruitore è infatti immerso in una bolla temporale in cui tempo\, spazio e movimento si dissolvono gradualmente mettendo così in discussione la percezione della progressione del tempo e la dimensione dello spazio. Insieme a lei anche il progetto Pixel Orchestra vs FLxER dello studio italiano Ultravioletto: un’installazione interattiva in cui due software (Pixel Orchestra e FLxER) dialogano creando immagini che lo spettatore può comporre e manipolare.  Il programma dei Live Immersivi si arricchisce anche con le opere degli italiani Alice Felloni\, FLxER\, Dario Buratti\, martae\, Carlo Alfano\, Angela D’onghia e Simona Vacca\, insieme a Stanislav Glazov(Ungheria)\, SARV (Francia)\, Infratonal (Francia)\, Susan Kosti (Australia)\, Lake Heckaman (Stati Uniti)\, Sergey Prokofyev (Germania)\, Konx-on-pax (Regno Unito)\, Jana Tox e Bruno Tripodi (Cile)\, PandelisDiamantides (Olanda)\, Anna Bacheva (Francia)\, Benjamin Sandro Jantzen (Germania)\, Bad Pedestrian (Stati Uniti)\, DECOL Media Arts Studio(Turchia). \n\n\n\nIn HyperMedia è possibile ammirare anche opere generate con l’Intelligenza Artificiale.Ad esporre in questa sezione\, sono l’italiana Francesca Fini con Blood & Ink\, una serie di animazioni che nascono da un archivio personale; l’ungherese David Szauder – protagonista a Fotonica 2024 – con I Believe with All My Soul in cui intelligenza artificiale\, memoria e cultura visiva creano un tempo sospeso\, in cui l’assenza è parte fondamentale dell’opera; e V3RBO che partendo dall’arte dei graffiti esplora anche quella digitale\, con Metamorphosis Insectorum: un’opera in cui le lettere dell’alfabeto si scompongono e ricompongono diventando delle armature\, mettendo così in discussione il confine tra struttura artificiale e organismo vivente. \n\n\n\nInsieme alle precedenti forme d’arte\, HyperMediadedica uno spazio anche alla NetArt in cui la rete diventa medium e spazio dell’opera\, creando una correlazione tra codice\, immagini\, link e interazione. Per questa sezione ci saranno le creazioni degli americani GMUNK\, Perfectl00p\, Chris Maestas (0009)\, Ghassan Naji (g0naji) e Joshua Davis\, Jaromil (Olanda)\, Ross Mawdsley (Regno Unito) eDeliriouniversale.com(a) (Italia). \n\n\n\nLa programmazione del museo comincia nella giornata di sabato 10 ottobre con Visual Sound Academy dedicato alla creatività delle nuove generazioni di artisti digitali: fino al 21 ottobre\, accoglierà residenze artistiche e workshop intensivi con artisti professionisti internazionali. Nei suoi spazi inoltre\, gli studenti esporranno le opere create in questa occasione. \n\n\n\nIl MAM è anche sede di alcuni dei festival residentipiù longevi del panorama artistico-digitale internazionale come la XXVI edizione di LPM – Live Performers Meeting (il più grande evento mondiale di Audio Visual Performing Arts) in programma dal 22 al 25 ottobre.              Successivamente\, gli spazi del museo ospiteranno Live Cinema Festival dal 5 al 7 novembre\, dedicata al live cinema e alle performance audiovisive e la X edizione di Fotonica Festival\, il festival internazionale di Audio Visual Digital Art e Luce\, in programma dal 20 al 28 novembre.       Dai videomapping futuristici alle residenze artistiche\, passando per performance artistiche\, musica elettronica e workshop per tutte le età\, Fotonica celebra l’arte digitale e la sperimentazione audiovisiva presentando le migliori esperienze mondiali e contribuendo alla creazione di un network globale che raduna le più importanti realtà del settore. Il programma completo verrà svelato nelle prossime settimane e si suddividerà nella sede del MAM e dell’Accademia di Ungheria\, che ospiteranno residenze artistiche\, workshop e incontri con gli artisti. \n\n\n\nInfine il Media Art Museum è anche luogo di workshop e di didattica rivolta non solo a giovani artisti ma anche a scuole\, bambini e famiglie\, un luogo vivo con una programmazione che interseca mostre\, festival internazionali e attività didattiche per tutte le età: dal 2027 infatti saranno attivati dei corsi per bambini e ragazzi con l’obiettivo di avvicinarli al mondo della digital art\, attraverso laboratori\, installazioni interattive e percorsi educativi.  \n\n\n\nTutte le opere esposte nel museo sono raccolte all’interno di un catalogo edito da Art’Officina\, che si può richiedere all’indirizzo collection@mediaartmuseum.org \n\n\n\nIl MAM – Media Art Museum è aperto tutti i giorni dalle ore 11 alle ore 19\, l’area didattica è aperta su prenotazione. Per tutte le informazioni e per acquistare i biglietti\, visitare il sito https://mediaartmuseum.org/ \n\n\n\nCALENDARIO EVENTI  \n\n\n\n9 ottobre 2026MAM – Media Art Museum OPENING Inaugurazione pubblica — ingresso libero \n\n\n\n10–21 ottobreVisual Sound Academy 2026Residenze artistiche e workshop \n\n\n\n22–25 ottobreLPM – XXVI edizioneIl più grande evento mondiale AV Performing Arts \n\n\n\n5–7 novembreLive Cinema Festival 2026Performance live cinema e AV \n\n\n\n20–28 novembreFotonica Festival 2026Festival internazionale AV digital art e luce
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SUMMARY:"FO: Antologia di un genio" al Teatro Fara Nume di Ostia
DESCRIPTION:LEONARDO SPINA ha scritto uno spettacolo avvincente\, emozionante e coscienziale. La sapiente regia di DONATELLA ZAPELLONI completa la godibilità di una serata unica (nel vero senso della parola) in cui i due artisti\, amici nella vita – ma sul palco assieme per la prima volta- celebrano Dario Fo (e Franca Rame) senza retorica\, con umorismo\, leggerezza e sapiente recitazione. Al pianoforte\, ospite speciale\, il maestro MARIO DONATONE.  \n\n\n\nPrenotazioni su: www.teatrofaranume.it \n\n\n\nLo spettacolo rientra nella rassegna FO CENT’ANNI Patrocinata dal Municipio X di Roma Capitale \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nintero 15 € \n\n\n\nridotto 12 € \n\n\n\nTESSERAMENTO GRATUITO \n\n\n\nper chi mostra il post su Facebook il biglietto è ridotto ulteriormente a 10 €
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SUMMARY:"Voci di una terra”\, rassegna al Teatro Gassmann di Ripi
DESCRIPTION:Dall’11 ottobre 2026 al 2 maggio 2027 il Teatro Vittorio Gassmann di Ripi (FR) ospita “Voci di una terra”\, la prima rassegna di teatro dialettale organizzata congiuntamente da SemiVolanti APS e da Gl Manecut con il patrocinio del Comune di Ripi e la collaborazione della UILT e della Cooperativa Sociale Le Mille e Una Notte. \n\n\n\nUn percorso di otto appuntamenti\, tutti in programma la domenica alle ore 18:00\, che mette al centro il dialetto non come nostalgia\, ma come lingua viva: una lingua capace di conservare memoria\, restituire volti e abitudini\, raccontare le contraddizioni di ieri e di oggi e\, soprattutto\, accendere quella risata immediata in cui un pubblico intero può riconoscersi. Sul palco arriveranno compagnie e artisti provenienti da esperienze diverse\, omaggi e riletture di grandi autori del teatro italiano\, da Dario Fo ed Eduardo De Filippo a Edoardo Scarpetta\, accanto a spettacoli originali e commedie in dialetto ciociaro che raccontano\, con ironia e autenticità\, la vita e la memoria del territorio. Un teatro vicino alle persone: fatto di famiglie\, vicoli\, piazze\, sogni\, liti\, pettegolezzi\, numeri del lotto\, affetti e piccoli grandi equivoci. \n\n\n\nProgrammazione \n\n\n\n11 ottobre 2026\, ore 18:00 — “Storia della tigre” Di Dario Fo e Franca Rame | Regia e interpretazione di Bruno Basile Apre la rassegna uno spettacolo inserito nelle celebrazioni dedicate ai cento anni dalla nascita di Dario Fo\, promosse dalla Fondazione Fo Rame. \n\n\n\n18 ottobre 2026\, ore 18:00 — “Pericolosamente” e “Non ti pago” Compagnia Teatrale Stabile Sond’Aquino APS Due perle di Eduardo De Filippo: amori e litigi coniugali\, sogni\, superstizioni e numeri del lotto danno vita a una comicità insieme popolare\, feroce e irresistibile. \n\n\n\n22 novembre 2026\, ore 18:00 — “Graffiti” Compagnia Teatrale Acta Est Fabula | Scritto e diretto da Emilio Cacciatori Prima dei social c’erano il bar\, il vicolo e le chiacchiere di paese. In una provincia laziale di mezzo secolo fa\, un pettegolezzo tira l’altro fino a trasformare le vite più normali in una vera “tragedia popolare”\, tutta da ridere e in dialetto ciociaro. \n\n\n\n17 gennaio 2027\, ore 18:00 — “Questa sera si ride…in dialetto” Compagnia Teatrale “Tette ca me tengo” | Diretto da Marco Federici e scritto da Arnaldo Prili Uno spettacolo interamente recitato nel dialetto di Serrone\, dove scene teatrali e brani musicali originali alternano ironia\, surrealtà e riflessioni attuali. Una proposta che trasforma la lingua locale in un gesto di memoria e di incontro tra generazioni. \n\n\n\n14 febbraio 2027\, ore 18:00 — “20 anni di risate…in dialetto” Con Matteo Fratarcangeli e Marco De Vellis Vent’anni di collaborazione artistica diventano una festa teatrale fatta di sketch\, personaggi improbabili\, equivoci e battibecchi. Un viaggio comico nel quotidiano\, dove manie\, abitudini e piccoli drammi acquistano tutta la forza espressiva del dialetto.  \n\n\n\n14 marzo 2027\, ore 18:00 — “L’amico di papà” Compagnia Teatrale Castrum Coeli Dalla commedia di Edoardo Scarpetta\, una libera rivisitazione in cui Felice\, animato dalle migliori intenzioni\, entra nella casa di Liborio e finisce per sconvolgerne ogni equilibrio. Risate assicurate. \n\n\n\n11 aprile 2027\, ore 18:00 — “Le nostre origini sono il nostro futuro” Compagnia Il Gattopardo | Diretto da Marco Prosperini e scritto da Luca Simonelli Un mosaico di scene in ciociaro\, e in particolare in collepardese: vita coniugale\, momenti conviviali e monologhi si intrecciano in uno spettacolo agile e coinvolgente\, affidato a giovani e meno giovani. Un invito a guardare alle radici non come al passato\, ma come a una risorsa per il futuro. \n\n\n\n2 maggio 2027\, ore 18:00 — “La causa”Associazione “Gl Manecut” | Diretto da Lorenzo e Selene Genovesi e scritto da Renato Genovesi \n\n\n\nUna mucca finisce nella vigna sbagliata e due fratelli contadini arrivano a farsi causa. Da un episodio apparentemente piccolo nasce una commedia in dialetto\, tra dispute di confine\, questioni familiari e l’ironia di una vita di paese che sembra non passare mai di moda. \n\n\n\n“Voci di una terra” vuole essere un invito a entrare a teatro per ritrovare\, nella forza del racconto e nel suono delle parlate locali\, qualcosa che appartiene a tutti: il piacere di stare insieme\, l’arte di prendere in giro i propri difetti\, la memoria di un territorio e la capacità di trasformarla in una storia condivisa. Il dialetto diventa così un ponte fra generazioni: custodisce parole e immagini del passato\, ma sa parlare con immediatezza anche al pubblico di oggi. Perché il teatro popolare\, quando è vivo\, non ripete semplicemente ciò che è stato: lo reinventa\, lo mette in gioco e lo consegna al presente. \n\n\n\nDall’11 ottobre 2026 al 2 maggio 2027  \n\n\n\nore 18.00 – Biglietto: 10€  \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\n375 744 9094 (WhatsApp) \n\n\n\nvittoriogassmanteatroripi@gmail.com
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LOCATION:Teatro Vittorio Gassman di Ripi\, Piazza Luciano Manara\, Ripi (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“‘700 napoletano e dintorni” con la Nuova Orchestra Scarlatti a Napoli
DESCRIPTION:Domenica 11 ottobre ore 18.30\, presso la Chiesa dei SS. Marcellino e Festo a Napoli\, appuntamento con la Nuova Orchestra Scarlatti per il concerto “‘700 napoletano e dintorni”\, un ricco percorso tra orchestra e voce nel cuore della melodia partenopea\, spaziante dal ‘700\, secolo d’oro dell’opera\, agli esordi della canzone napoletana classica.  \n\n\n\nAccanto alla N.O.S.\, guidata da Gaetano Russo\, presente anche in veste di clarinetto solista\, la voce della giovane soprano Rossella Costa. Al cembalo Marco Palumbo.  \n\n\n\nIl programma esordirà con la vivace e brillante Sinfonia dall’Antigona di Tommaso Traetta (opera trionfatrice al Teatro imperiale di San Pietroburgo nel 1772)\, per passare poi a due intense pagine di Alessandro Scarlatti e quindi al contrappunto sentimentale di un Concerto per archi di Francesco Durante\, maestro di Traetta come anche di Pergolesi e Paisiello\, presenti in programma\, rispettivamente\, con l’irresistibile Vannella da Lo frate ‘nnammorato\, e con una concentratissima e napoletanissima Sinfonia d’opera; non poteva mancare in questo tour musicale Cimarosa: già quasi rossiniano nella rivoluzionaria Aria di Madama Erlecca\, intimo in un’onirica versione della Serenata di Pulcinella; infine\, spazio a melodie che inaugurano la stagione classica della canzone partenopea\, da Donizetti a una scattante Cicerenella. \n\n\n\nIl concerto sarà replicato lunedì 12 ottobre a Milano\, presso la Sala Verdi del Conservatorio (ore 20.45)\, nell’ambito della stagione 2026 delle Serate Musicali.  \n\n\n\nBiglietti €10\,00\, on line su azzurroservice o al botteghino da un’ora prima del concerto. \n\n\n\nhttps://www.azzurroservice.net/biglietti/700-napoletano-e-dintorni/
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LOCATION:Chiesa dei SS. Marcellino e Festo\, Largo San Marcellino 10\, Napoli\, 80138\, Italy
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SUMMARY:25ª edizione del Beethoven Festival Sutri 
DESCRIPTION:La 25ª edizione del Beethoven Festival Sutri continua a riscuotere un eccezionale successo: il recital della pianista Anna-Lisa Bellini di sabato 3 ottobre si è svolto in una chiesa completamente gremita di spettatori affascinati dalla sue interpretazioni. All’evento hanno preso parte anche le massime autorità cittadine e provinciali\, con la prestigiosa presenza del Prefetto di Viterbo S.E. Dott. Sergio Pomponio\, e del Sindaco di Sutri Dott. Matteo Amori\, a testimonianza dell’alto valore culturale della manifestazione. Sull’onda di questo entusiasmo\, il festival supera il giro di boa e presenta il suo quinto concerto: domenica 11 ottobre alle ore 19 nella Chiesa di San Francesco (ingresso libero)\, saranno protagonisti tre interpreti emergenti che si sono distinti nel panorama musicale per meriti artistici e importanti riconoscimenti: il clarinettista Leonardo Cilento\, il violoncellista Marco Osbat e il pianista Daniele Fontana. L’evento è il primo dei due appuntamenti dedicati alle promesse della Tuscia e alla valorizzazione della nuova generazione di interpreti\, offrendo un palcoscenico di prestigio alle eccellenze del territorio.  Per l’occasione il trio proporrà un programma incentrato su due capisaldi assoluti del repertorio per questa formazione.  La prima parte vedrà l’interpretazione del Trio in si bemolle maggiore op.11 di Ludwig van Beethoven: composto nel 1797 e dedicato alla contessa Von Thun\, il trio segna il ritorno dell’autore alla formazione con pianoforte inaugurata con l’op. 1. Al centro del programma verranno eseguiti due gioielli del repertorio per violoncello e pianoforte: la Ballade op.3 n.1 di Suk e Papillon op.77 di Fauré. Concluderà il concerto il Trio in la minore op.114 di Johannes Brahms; scritto negli ultimi anni di vita del compositore\, il brano nasce dall’incontro stimolante con il celebre clarinettista Richard Mühlfeld e si distingue per un’atmosfera elegiaca e contemplativa. \n\n\n\nIdeata e curata fin dalla nascita dall’Associazione Amici della Musica di Sutri\, sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini\, la manifestazione è organizzata in collaborazione tra il Comune di Sutri e l’Associazione stessa. L’evento è realizzato grazie al contributo di Regione Lazio\, Fondazione Carivit\, Provincia di Viterbo nonché Banca Lazio Nord e Agenzia Funebre Fabrizi. I concerti si svolgono tutti nella Chiesa romanica di San Francesco gentilmente concessa dal F.E.C.  Questo importante sforzo sinergico permette di offrire l’ingresso gratuito a tutti i concerti (fino a esaurimento posti)\, una formula fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale che ha scelto di accompagnare con convinzione il percorso del Beethoven Festival\, destinando risorse significative affinché un patrimonio culturale di tale levatura possa essere sempre più accessibile\, condiviso e vissuto dall’intera comunità. Perché la cultura raggiunge la sua più alta espressione quando cessa di essere privilegio di pochi e diviene autentico bene comune. \n\n\n\nInformazioni 353/3756855 info@beethovenfestivalsutri.com  www.beethovenfestivalsutri.comcomunicazione@beethovenfestivalsutri.com \n\n\n\nLeonardo Cilento\, nato a Viterbo nel 2003\, intraprende lo studio del clarinetto a undici anni sotto la guida di Mariateresa Saraconi. Nel 2022 si diploma presso il liceo musicale “Galilei” di Civitavecchia. Contemporaneamente frequenta il conservatorio “Santa Cecilia” di Roma nella classe di Romolo Tisano\, dove si laurea a luglio 2025 con il massimo dei voti\, la lode e la menzione d’onore. Si esibisce in complessi orchestrali e bandistici anche come solista\, nonché in gruppi di musica da camera e ensemble di clarinetti\, tra cui: Orchestra del Teatro dell’opera di Roma\, Europa InCanto\, B-and Wind Orchestra\, The Fingers clarinettensemble\, Orchestra Sinfonica del Conservatorio Santa Cecilia… Attualmente segue masterclass e corsi di perfezionamento con maestri e clarinettisti di primo ordine: Calogero Palermo\, Stefano Novelli\, Paolo Beltramini\, Luca Milani\, Angelo De Angelis\, Giovanni Punzi\, Fabrizio Meloni\, Luca Sartori e altri. \n\n\n\nNato nel 2005\, Marco Osbat inizia a studiare il violoncello a 5 anni.  Attualmente frequenta il corso di perfezionamento con Amedeo Cicchese presso l’Accademia Perosi di Biella e frequenta il secondo anno di Biennio presso il conservatorio di Santa Cecilia di Roma\, nella classe di Michele Chiapperino\, sotto la cui guida ha conseguito nel 2024 la laurea di I livello col massimo dei voti e la lode.  Si esibisce regolarmente in formazioni di musica da camera\, dal duo al sestetto\, suonando per Radio3\, L’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo e l’Università “Tor Vergata” di Roma\, tra le altre. Ha frequentato Masterclass con Jens Peter Maintz\, Enrico Bronzi\, Troels Svane\, Enrico Dindo\, Paolo Bonomini\, e Amedeo Cicchese\, presso l’Accademia estiva di Cervo\, il Festival Janigro\, l’Accademia estiva di Portogruaro e l’Accademia Perosi di Biella\, e nel 2025 viene selezionato da Jakob Spahn come studente attivo alla Cello Akademie Rutesheim.Daniele Fontana Nato nel 2007 è allievo di Anna-Lisa Bellini. Ha ottenuto primi premi in vari concorsi nazionali e internazionali tra cui il primo assoluto al X Concorso Nazionale Zuccotti di Firenze\, al XVI Concorso Musicale Nazionale “Marco Dall’Aquila” a L’Aquila\, al XIII Concorso Internazionale “Città di Penne”\, al VII Concorso Musicale “Pietro Egidi” di Viterbo\, al XXII Concorso Pianistico “Città di Riccione” nonché il primo premio al XXXI Concorso Musicale Nazionale “Giangaleazzo Visconti “ di Roma\,  al V Concorso Internazionale “Recondite armonie di Grosseto”\, al III Concorso Nazionale “Città di Lucca” e alla preselezione di Roma del Concorso Pianistico Steinway per Giovani Talenti 2024\, conquistando l’accesso alla Finale Nazionale presso l’Auditorium di Milano Fondazione Cariplo dove si è classificato al secondo posto. Si è esibito al Beethoven Festival Sutri\, alla Stagione Concertistica dell’Unitus di Viterbo nell’Auditorium di Santa Maria in Gradi\, al concerto “Piano talent” presso il Circolo dei sottufficiali della Marina\, nonché all’Oratorio della “Basilica dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso” a Roma\, a Villa Bottini a Lucca\, nel Santuario Francescano a Chiusi della Verna\, alla Musikschule Großer Saal e alla Trauraum in Rathaus a Weil am Rhein in Germania. Ha partecipato alle Master Class di Enrico Stellini a Foligno\, di Christoph Sishka a Weil am Rhein (Germania)\, di Valerij Voskobojnikov al Conservatorio di Latina\, di Anna-Lisa Bellini a Chiusi della Verna e di Pietro De Maria a Bardonecchia. Attualmente frequenta il Corso Accademico di I livello presso il Conservatorio “S. Cecilia” di Roma.   \n\n\n\nINFO:+39 3533756855(telefono attivo solo durante il festival)info@beethovenfestivalsutri.com
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SUMMARY:Dimenticata Pace di Murìcena Teatro ad Aversa e a Napoli
DESCRIPTION:Dopo la prima nazionale del 4 luglio\, lo spettacolo liberamente ispirato alla Pace di Aristofane arriva l’11 ottobre ad Aversa e il 15 e 16 ottobre al Teatro dei Piccoli di Napoli. Intanto il progetto Fare Teatro… oltre lo sguardo trova una nuova casa nel teatro dell’Istituto Paolo Colosimo. \n\n\n\nDopo il debutto al Campania Teatro Festival\, Dimenticata Pace di Murìcena Teatro prosegue con tre repliche a ottobre: l’11 ad Aversa\, il 15 e il 16 al Teatro dei Piccoli di Napoli. Scritto e diretto da Raffaele Parisi\, lo spettacolo è interpretato da attrici e attori professionisti non vedenti e ipovedenti. Nasce all’interno di Fare Teatro… oltre lo sguardo\, progetto avviato nel 2017 con l’Istituto Paolo Colosimo di Napoli\, associato dal 2021 alla Scuola Elementare del Teatro e dedicato proprio alla loro formazione e professionalizzazione. \n\n\n\nAl centro dello spettacolo c’è il bisogno di pace in un tempo attraversato dalle guerre. Partendo dalla commedia di Aristofane\, Murìcena Teatro costruisce un viaggio in cui la pace diventa esperienza fisica e percettiva. In scena la vista non è lo strumento principale per orientarsi: suoni\, voci\, odori\, tatto\, movimento e memoria diventano linguaggio scenico e forma di relazione tra interpreti e pubblico. \n\n\n\nNella commedia antica il vignaiolo Trigeo sale fino agli dèi per liberare Eirene\, la dea della Pace\, tenuta prigioniera dalla Guerra. In Dimenticata Pace quel viaggio diventa la ricerca di qualcosa che si è perduto: un mendicante\, accompagnato dalla fedele Nuvola\, il cane guida con cui attraversa il mondo\, parte alla ricerca di una “pace dimenticata”. A raccontare la storia è Opora\, cantastorie che fila e lavora a maglia come una Parca e che narra in napoletano le vicende della “guagliuncedda”. La vena grottesca e satirica di Aristofane incontra così un teatro fondato sull’ascolto e sulla percezione\, in cui l’accessibilità non è un elemento aggiunto\, ma parte della costruzione artistica stessa. \n\n\n\n«Siamo partiti da una domanda semplice» racconta Raffaele Parisi\, regista e drammaturgo. «Dove cerchiamo la nostra pace\, in un mondo attraversato dalle guerre? Da lì abbiamo cominciato a improvvisare\, non sui testi ma sui corpi. Suoni\, movimenti\, passi\, respiri\, voci\, memoria e infine racconti: tutto questo è diventato materia drammaturgica». \n\n\n\nCon Dimenticata Pace il progetto Fare Teatro… oltre lo sguardo compie un passo ulteriore: dal laboratorio alla produzione e circuitazione professionale. In questi anni il progetto ha costruito un’esperienza continuativa di formazione teatrale per attrici e attori non vedenti e ipovedenti\, con la cura artistica della Scuola Elementare del Teatro diretta da Davide Iodice. Nel gennaio 2026 il Ministero della Cultura lo ha selezionato tra i dodici progetti finanziati a livello nazionale nell’ambito delle iniziative dedicate agli organismi che impiegano professionalmente artisti con disabilità. Dimenticata Pace non è quindi soltanto uno spettacolo\, ma un tassello nella costruzione di condizioni stabili per la formazione\, la professionalizzazione e la presenza di artisti non vedenti e ipovedenti nello spettacolo dal vivo. \n\n\n\nUna nuova fase si apre ora con l’affidamento\, da parte della Regione Campania\, del teatro dell’Istituto Paolo Colosimo di Napoli alla Scuola Elementare del Teatro. Nasce così un centro dedicato alla formazione gratuita\, con particolare attenzione alle persone con disabilità e in condizioni di fragilità sociale: un luogo che può diventare un punto di riferimento per un lavoro capace di tenere insieme formazione\, ricerca\, produzione e incontro con il pubblico. \n\n\n\nPer Murìcena Teatro il Colosimo è una casa in cui consolidare un progetto nato come laboratorio e arrivato oggi alla produzione di spettacoli professionali. È in questo quadro che si inseriscono le repliche di ottobre di Dimenticata Pace. \n\n\n\nLe prossime repliche\n\n\n\n11 ottobre 2026\, ore 20\, Aversa\, Chiesa dello Spirito Santo (Piazza Domenico Cirillo)15 e 16 ottobre 2026\, ore 20\, Napoli\, Teatro dei Piccoli \n\n\n\nDimenticata Pace\n\n\n\nDrammaturgia e regia: Raffaele ParisiCon: Michela Annunziata\, Claudia Arena\, Giuseppe Carozza\, Mario Fusco\, Rosaria Fusco\, Luca Progressivo\, Giovanni Scudiero\, Anna Bocchino e il cane guida NuvolaCura artistica: Scuola Elementare del TeatroGuida artistica: Adriana FollieriAiuto regia e responsabile di progetto: Marianita CarforaRegia video: Alessandro ScaranoDisegno luci: Davide ScognamiglioDisegno sonoro e musiche dal vivo: Tommy GriecoScene: Monica CostigliolaCostumi: Marta ZazzaroAssistente alla regia: Antonietta PersicoAudiodescrizioni: Anna Bocchino e Antonia CerulloFoto di scena: Guglielmo VerrientiOrganizzazione: Michele Canciello\, Napoleone Zavatto \n\n\n\nProduzione: Murìcena TeatroCon il sostegno del Ministero della CulturaPartner di progetto: Manovalanza ETS\, Baracca dei Buffoni \n\n\n\nSi ringraziano: Scuola Elementare del Teatro\, Teatri Associati di Napoli\, I Teatrini\, Università degli Studi di Napoli Federico II\, Ex Asilo Filangieri\, Collettivo Lunazione\, ANPVI Onlus\, Inner Wheel Club Napoli Castel dell’Ovo\, L’Atrio delle Trentatré Onlus\, Lega del Filo d’Oro (Napoli)\, Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti (sezione di Caserta)\, Prospettiva Medina. \n\n\n\nDurata: 70 minuti \n\n\n\nContatti Murìcena Teatro: muricena.teatro@gmail.com
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SUMMARY:" VOCIFERO – Tra le forme della Slam Poetry" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:C’è stato un tempo in cui la poesia non abitava le pagine. Prima di essere scritta\, era voce\, corpo\, memoria condivisa. È da questa sua natura antica e insieme profondamente contemporanea che nasce VOCIFERO – Tra le forme della Slam Poetry\, progetto allestito sino al 15 ottobre 2026 che attraversa Spazio Impero e Spazio Diamante\, mettendo in dialogo formazione\, creazione artistica e incontro con il pubblico. Nata dall’intreccio tra scrittura\, oralità e performance\, la Slam Poetry ha riportato la parola poetica in una dimensione collettiva e partecipata\, avvicinando soprattutto le nuove generazioni. Una forma capace di attraversare questioni sociali\, politiche\, identitarie ed esistenziali attraverso una poesia che torna ad avere un corpo\, una voce e\, soprattutto\, qualcuno a cui rivolgersi. Vincitore dell’Avviso Pubblico “Lo spettacolo dal vivo fuori dal centro – Anno 2026”\, promosso da Roma Capitale con il contributo del MiC\, VOCIFERO trova non casualmente casa tra Torpignattara e Pigneto\, territori segnati da una forte pluralità linguistica\, sociale e generazionale. Il progetto sceglie di guardare alla periferia non come a uno spazio da riempire\, ma come a un luogo già attraversato da storie\, energie e immaginari che hanno bisogno di occasioni per emergere\, confrontarsi e trovare ascolto. Il programma ha avuto inizio allo Spazio Impero con “Ad alta voce Poetry Lab”\, laboratorio gratuito di poesia performativa condotto da Giuliano Logos primo italiano vincitore del Campionato Mondiale di Poetry Slam rivolto a 8 giovani under 30 neodiplomati nelle accademie di recitazione\, selezionati tramite curriculum inviato. \n\n\n\nVenti ore di lavoro sulla scrittura per la scena\, la spoken word\, la voce\, il corpo e la relazione con il pubblico\, che culmineranno il 14 ottobre in una restituzione pubblica allo Spazio Diamante. VOCIFERO sostiene inoltre la nuova creazione attraverso due residenze artistiche: “Baciami in un bar” di Olympia e Celeste Miraka\, con il tutoraggio di Mauro Lamantia\, e “Sirene” di Dario De Angelis\, dramaturg Francesco Alberici e tutor Lucia Raffaella Mariani. Due percorsi differenti che attraversano identità\, relazioni\, appartenenza e marginalità e che saranno presentati al pubblico in forma di studio nella serata conclusiva del 15 ottobre. Allo Spazio Diamante arriveranno anche due campioni mondiali di Slam Poetry: Lorenzo Maragoni\, il 13 ottobre con Live Poetry\, e Giuliano Logos\, il 14 ottobre con MÖBIUS\, spettacolo interattivo nel quale le scelte del pubblico determinano lo sviluppo della narrazione. Il 12 ottobre sarà invece la volta della Serata Queer Poetry Slam\, curata da WOW – Incendi Spontanei e Questa Cosa Queer: sei performer\, testi originali\, tre minuti a disposizione e soltanto corpo e voce. A decidere sarà una giuria popolare estratta tra gli spettatori\, trasformando la platea in parte attiva dell’esperienza poetica.      \n\n\n\n                          Con VOCIFERO la poesia esce così dalla pagina per tornare nello spazio che le appartiene da sempre: quello tra una voce che prende parola e qualcuno che sceglie di ascoltarla. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nLUNEDÌ 12 OTTOBRE 2026h. 20.00 | sala whiteSERATA SLAM POETRYa cura di WOW – Incendi Spontanei ▪ Questa Cosa Queer \n\n\n\nMARTEDÌ 13 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nh. 20.30 | sala whiteLIVE POETRY \n\n\n\ndi e con Lorenzo Maragoni \n\n\n\nMERCOLEDÌ 14 OTTOBRE 2026 \n\n\n\nh. 11.00 | sala whiterestituzione AD ALTA VOCE POETRY LAB \n\n\n\na cura di Giuliano Logos \n\n\n\nh. 20.30 | sala whiteMOBIUS \n\n\n\ndi e con Giuliano Logos \n\n\n\nGIOVEDÌ 15 OTTOBRE 2026h. 20.00 | sala whiterestituzione residenza BACIAMI IN UN BAR \n\n\n\ndi e con Olympia e Celeste Miraka \n\n\n\nh. 21.00 | sala whiterestituzione residenza SIRENE \n\n\n\ndi e con Dario De Angelis \n\n\n\n  Ingresso gratuito fino a esaurimento posti per gli appuntamenti aperti al pubblico con prenotazione obbligatoria a botteghino@spaziodiamante.it ​Per candidarsi al laboratorio di poetry slam con Giuliano Logos scrivere a stap@teatrobrancaccio.it inviando il proprio curriculum Per la mobilità sostenibile: www.atcsaltimbanco.com  
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SUMMARY:“La leggenda del pallavolista volante”  al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Dopo il successo de “La leggenda del pallavolista volante” e le sue oltre 300 repliche\, Teatri d’Imbarco torna in scena con un nuovo\, funambolico racconto nel mondo dello sport e della pallavolo. Con Andrea Zorzi\, fuoriclasse della pallavolo mondiale\, e l’irresistibile Beatrice Visibelli\, in un pazzo giro del mondo lungo il Novecento\, inseguendo una palla in volo tra epoche e continenti. Lunedì 12 ottobre 2026 alle 21:00 il Teatro Vittoria (Piazza S. Maria Liberatrice 10\, Testaccio) ospita “La magnifica imperfezione – Giro del mondo su una palla in volo”. Lo spettacolo fa parte delle celebrazioni per gli 80 anni della Federazione Italiana Pallavolo (1946–2026). La serata è co-organizzata dal Comitato Territoriale FIPAV di Roma e Regionale FIPAV Lazio. \n\n\n\nLa data romana chiude il tour teatrale che la Federazione ha voluto per il suo ottantesimo anniversario. Il tour è partito il 3 giugno dal Teatro Nuovo di Napoli ed è passato da Milano\, Firenze\, Torino e Modena. Finisce a Roma\, dove la FIPAV ha sede. In scena ci sono Andrea Zorzi e l’attrice Beatrice Visibelli. Zorzi\, lo “Zorro” della Generazione di Fenomeni\, è Ambassador FIPAV. In Nazionale ha giocato 325 partite e ha vinto due titoli mondiali\, tre europei e un argento olimpico. Testo e regia sono di Nicola Zavagli. Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia Teatri d’Imbarco. \n\n\n\nIl filo del racconto è un pallone in volo\, che attraversa cinque continenti e tutto il Novecento. Si passa da porti affollati e oceani sconfinati a palestre di provincia e oratori\, da campi improvvisati con preti russi e militari al Giappone dell’anime Mila e Shiro e alla California degli hippie. La storia della pallavolo diventa così anche storia del secolo: colonialismo\, guerre\, cultura pop. Il tono è ironico e non celebrativo. Lo sport è raccontato come linguaggio universale e specchio della società\, un’esperienza umana fatta di sogni\, contraddizioni e desideri. È sempre imperfetta\, e proprio per questo autentica. \n\n\n\nInfo \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti\, con registrazione obbligatoria al seguente link
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Vibrazioni di Maria Pacheco Cibils alla Galleria Angelica
DESCRIPTION:Il giorno 13 ottobre 2026 alle ore 18.00 inaugura la mostra Vibrazioni di Maria Pacheco Cibils\, con i testi di Barbara Volpi e Maria Pacheco Cibils\, presso le sale della Galleria della Biblioteca Angelica (MiBACT)\, prestigioso spazio espositivo adibito alle mostre di arte contemporanea. Il progetto si avvale del patrocinio dell’IILA – Organizzazione internazionale italo-latino americana.  \n\n\n\nIn mostra 22 dipinti di grande e medio formato e un’installazione multisensoriale con il suono composto appositamente\, utilizzando determinate frequenze\, da Oscar Bonelli.  \n\n\n\nCome scrive Barbara Volpi: «Il mondo ha il suo ritmo costante\, fatto di cicli\, di alternarsi\, del giorno e della notte\, le stagioni\, le maree\, il sole\, la luna\, l’espansione e la contrazione della natura. Troppo spesso la vita moderna ci spinge a non ascoltare questa armonia\, e nel farlo rischiamo di perdere la bellezza del momento presente\, del qui ed ora sensorialmente percepito\, per ritrovarci ad anelare pause di sospensione che ci portano alla ricerca del proustiano e nostalgico tempo perduto. Ed è proprio in questa sospensione del tempo che possiamo sintonizzare la nostra più profonda dimensione interiore con il ritmo universale del respiro del mondo e di far vibrare la nostra anima sintonizzando le nostre frequenze sensoriali in un momento flow in cui le due frequenze\, si congiungono. Solo nel momento flow\, quando riusciamo a sincronizzare il battito del nostro cuore\, del nostro respiro con la nostra mente\, possiamo iniziare a percepire il flusso vitale della vita che scorre attraverso di noi e si congiunge con la ritmicità del respiro armonico di una dimensione universale che supera le distanze e le barriere personali configurandosi in un diapason collettivo di unione\, di umanità\, spiritualità e bellezza condivisa. […] La vibrante mostra dell’artista Maria Pachecho Cibils non chiede di essere semplicemente osservata ma segue l’imperativo sensoriale di essere ascoltata e respirata per aprirci all’esperienza congiunta di sintonizzare la nostra frequenza interiore con quella dell’universo collettivo del mondo. L’artista come ci ha insegnato Carl Gustav Jung raccoglie e si fa testimone con la sua opera dei sussurri dell’inconscio del mondo\, intercetta\, manipolandole con le dita\, quelle correnti sotterranee che uniscono la terra al cielo\, e dà loro un corpo di colore\, di luce\, di movimento\, di spiritualità plasmando e direzionando\, in tal modo\, l’anima inconscia dell’umanità sul ritmo delle frequenze universali. Davanti a queste opere\, non siamo soli ma siamo tutti uniti in un abbraccio collettivo e archetipo che ritmicamente si sintonizza con quello impercettibilmente segreto di chi è venuto prima e chi verrà dopo di noi.» \n\n\n\nE precisa l’artista: «Vibrazioni\, dal latino vibratio: oscillazioni\, tremito\, ondeggiamento\, ronzio\, fruscio\, palpito. Movimenti periodici di piccola ampiezza e di elevata frequenza\, di andata e ritorno\, che si ripetono a intervalli regolari\, definiti da parametri specifici. Tutto nell’Universo vibra a una certa frequenza\, comprese la materia e l’energia. L’energia cosmica è quella che pervade l’Universo\, spesso associata a concetti come la “Forza Vitale” o il “Prana”. Secondo il Tao è l’energia sottile che sostiene la realtà. Il Tutto manifesta una vibrazione costante di intensità e velocità infinita. L’energia fondamentale che costituisce tutto il cosmo\, basata sul principio che ogni cosa è in costante movimento\, suggerisce che i nostri pensieri\, le nostre parole ed emozioni emettono una frequenza energetica specifica\, influenzando la realtà circostante. Le emozioni\, associate a stati d’animo positivi\, come amore\, gioia\, gratitudine e pace\, permettono di sentirci uniti e in affinità\, mentre quelle pesanti o bloccanti\, come la rabbia\, paura\, invidia o tristezza\,  vibrano a frequenze più basse. L’insieme di emozioni\, risonanze emotive e onde energetiche che una poesia o un’opera d’arte riescono a trasmettere è molto importante per il nostro percorso interiore; per questo\, giocando con elementi\, colori\, texture\, suoni\, e profumi che possono aprire una porta ad un’atmosfera suggestiva\, voglio trasmettere un senso de bellezza e armonia per creare una connessione profonda tra noi. Siete voi a completare l’opera attraverso il vostro sguardo\, è così che l’opera resta viva conferendo un senso al mio lavoro.» \n\n\n\nMaria Pacheco Cibils è designer e artista visiva argentino-portoghese. Le sue opere spaziano tra architettura d’interni\, scenografie\, ambientazioni\, design di oggetti d’arte\, pittura ed installazione. Ha collaborato con prestigiose riviste\, giornali e canali televisivi. Ha organizzato mostre di artisti e fotografi\, spettacoli di teatro e danza contemporanea. Curatrice di diversi brand\, ha sviluppato prototipi e grafica degli stessi in Argentina\, Paraguay e Italia. Le sue ricerche artistiche sono incentrate su temi primordiali e archetipici\, indagando i quattro elementi della natura\, radice di tutte le cose immutabili ed eterne e dei processi di trasformazione dell’essere umano. Ha partecipato a numerose mostre personali e collettive in Spagna\, Germania\, Austria\, USA\, Croazia\, Regno Unito\, Giappone e Italia. Vincitrice del Primo Premio di Pittura “Lorenzo il Magnifico” Florence Biennale 2023; Premio “Lorenzo il Magnifico” Florence Biennale 2025\, Installation Art Special Commendation from the President; Menzione al merito Luxembourg Art Prize 2021-2022-2024-2025. Attualmente vive e lavora tra l’Italia e l’Argentina.  \n\n\n\nOscar Bonelli. Nato dalla danza afro-haitiana e dalla ricerca attraverso il ritmo e gli strumenti ancestrali\, Oscar Bonelli esplora la memoria del suono\, la voce\, le frequenze e l’improvvisazione. Fujara\, violino mongolo\, Xiao\, Esraj\, Duduk\, didgeridoo e voce conducono in un viaggio tra culture\, memoria e interiorità\, sostenuto dalle frequenze 174\, 396 e 528 Hz.   \n\n\n\nEvento RAW 19 ottobre 2026 ore 18.00
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LOCATION:Galleria Biblioteca Angelica\, Via di Sant’Agostino 11\, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
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SUMMARY: Bologna Jazz Festival 2026
DESCRIPTION:Dal 13 ottobre all’8 novembre\, l’edizione 2026 del Bologna Jazz Festival esplora generi diversi all’interno della galassia della musica improvvisata. Le coordinate da inserire sul navigatore\, per seguire la rotta\, sono “virtuosismo” e “grandi storie da raccontare”. Ne sono dimostrazione i big del cartellone\, da Al Di Meola a Kurt Elling assieme agli Yellowjackets\, Emmet Cohen\, Fabrizio Bosso\, coi loro programmi musicali dalle forti connotazioni narrative. Il BJF 2026 sarà dunque una grande epopea\, un’esplorazione della scena jazz internazionale fatta di circa 70 concerti oltre a numerosi eventi di contorno che conferiscono al festival un carattere multidisciplinare. L’ampia programmazione si estenderà dai principali teatri e club del capoluogo felsineo sino all’area metropolitana e alle province di Ferrara e Forlì. \n\n\n\nAl di là dei live\, sono innumerevoli le iniziative parallele: esposizioni\, lezioni-concerto\, conferenze\, presentazioni editoriali\, podcast\, residenze artistiche\, workshop\, il tutto condensato all’interno di un articolato progetto didattico e divulgativo. Molte anche le iniziative dedicate ai centenari di John Coltrane e Miles Davis\, due figure apicali della storia della musica afro-americana. \n\n\n\nAnche quest’anno\, in collaborazione con l’Associazione Hamelin\, il festival ha scelto una grande firma dell’illustrazione per curare la propria immagine. Le opere originali del BJF 2026 sono state realizzate da Tanino Liberatore e si trovano esposte sulle bacheche storiche di CHEAP on Board e sull’Autobus del Jazz oltre che su tutti i materiali della manifestazione. \n\n\n\nIl Bologna Jazz Festival è organizzato dalla Fondazione Bologna in Musica ETS con il contributo di Regione Emilia-Romagna\, Comune di Bologna – Settore Cultura e Creatività nell’ambito di Bologna Città della Musica UNESCO\, Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, Fondazione Carisbo\, Unipol\, Coop Alleanza 3.0\, Emilsider\, TPER\, Città Metropolitana di Bologna\, del main partner Gruppo Hera e con il sostegno del Ministero della Cultura. Il BJF fa parte di Jazz Italian Platform. In perntership con Italo\, primo operatore privato italiano sulla rete ferroviaria ad alta velocità. \n\n\n\nI fantastici 4 del BJF \n\n\n\nLe quattro serate principali del BJF 2026 inizieranno\, letteralmente\, con altisonanti squilli di tromba: quella di Fabrizio Bosso. Lo si ascolterà\, col suo quartetto\, venerdì 16 ottobre all’Unipol Auditorium. Bosso è ormai un riferimento assoluto del jazz nazionale. Tra i tanti progetti ai quali si dedica\, il quartetto rappresenta il puro e semplice jazz\, con tutto il repertorio di virtuosismi e l’incredibile inventiva che contraddistinguono questo incontenibile solista. Il quartetto di Bosso sfoggia un’energia trascinante\, un’eloquenza che sa riportare al centro dell’attenzione la lingua maestra dello swing-bop. Partner speciale dell’evento Unipol. \n\n\n\nIl secondo appuntamento in teatro del BJF avrà per protagonista un altro virtuoso assoluto del suo strumento\, il chitarrista Al Di Meola (con il suo Acoustic Trio mercoledì 28 ottobre al Teatro Celebrazioni). Al Di Meola ha saputo trasportare la leggenda della sua chitarra dagli anni Settanta sino a oggi\, interpretando in vari contesti il ruolo a lui congeniale di virtuoso: dagli elettrizzanti esordi jazz-rock con i Return To Forever di Chick Corea alla fusion jazz-latina. Il trio acustico col quale si esibirà al BJF mette in evidenza i tratti distintivi del suo stile\, con ritmi sincopati complessi eppure orecchiabili\, armonie raffinate e linee melodiche stimolanti. Partner speciale dell’evento Gruppo Hera. \n\n\n\nAncora un cambio di stile ma rimanendo sempre in compagnia dei massimi protagonisti della scena jazz internazionale: martedì 3 novembre il Teatro Duse accoglierà il cantante Kurt Elling e gli Yellowjackets\, uniti per un omaggio alla musica dei Weather Report. La collaborazione tra Elling e gli Yellowjackets è un avvincente incontro tra due superpotenze del jazz: Elling è celeberrimo per l’istrionismo improvvisativo; gli Yellowjackets sono una leggenda della fusion e consentono a Elling di volare alto in “Celebrate Weather Report”\, omaggio a una band mitologica della stagione aurea della fusion. Partner speciale dell’evento Coop 3.0. \n\n\n\nL’ultimo dei grandi live in teatro del BJF 2026 affida il tema più caldo dell’anno (la commemorazione del centenario delle nascite di Miles Davis e John Coltrane) a uno dei più autorevoli pianisti emersi negli ultimi anni: Emmet Cohen. Con un nuovo quintetto\, venerdì 6 novembre all’Unipol Auditorium\, Cohen continuerà il viaggio musicale intrapreso da questi grandi architetti del jazz. Partner speciale dell’evento Unipol. \n\n\n\nI live club di Bologna \n\n\n\nI numerosi jazz club per i quali Bologna è celebre offrono una base logistica strategica al BJF\, ospitando una parte consistente del programma del festival. \n\n\n\nOgni locale ha una sua specificità nelle proposte musicali. Il Camera Jazz & Music Club è focalizzato sul jazz senza compromessi\, la lingua madre afroamericana nelle sue declinazioni classiche o attuali. In ottobre ospiterà i concerti del batterista serbo Vladimir Kostadinović (il 15\, in quintetto)\, del sassofonista Claudio Fasoli con il suo “NeXt” Quartet (il 17)\, del pianista Emiliano Pintori con un omaggio a Gato Barbieri in quintetto (il 23)\, dell’organista Pat Bianchi\, con un trio dedicato alla ‘riscoperta’ di Jack McDuff in occasione del centenario della sua nascita (il 30). In novembre arriverà il quintetto Wasted Generation\, formato da giovani talenti del jazz italiano (il 7). La programmazione del Camera comprende poi anche il quartetto del bassista Rodney Whitaker (24 ottobre) e il quartetto di Piero Odorici che omaggia la musica di Puccini in chiave jazz (il 31). \n\n\n\nProgrammazione di rilievo anche alla Cantina Bentivoglio\, con ampio spazio riservato al jazz italiano: il settetto Boris Cevapcici (15 ottobre)\, la Doctor Dixie Jazz Band\, giunta al suo 75° anno di swing (il 22)\, un omaggio per il centenario di Franco Cerri affidato a un largo ensemble (il 23)\, il trio del chitarrista Francesco Zampini con Jeff Ballard alla batteria (il 29)\, una serata canora con il quartetto di Alice Ricciardi\, Pietro Lussu\, Stefano Senni e Andrea Grillini (il 30). In novembre appuntamento con i Papa Jack Line (il 5). \n\n\n\nIl Bravo Caffè conferma le sue molteplici anime musicali\, che dal jazz sfumano verso contaminazioni con generi popolari: la pianista e cantante Frida Bollani Magoni in solo (13 ottobre)\, Jonis Bascir con Fabio Zeppetella (il 14)\, il trio di Davide Pannozzo con Etienne Stadwijk e Steve Ferrone (il 21)\, la vocalist Sarah Jane Morris assieme alla band del sassofonista Gianni Vancini (il 29). Novembre inizia con la portentosa chitarrista e cantante Judith Hill (l’1) e prosegue con il trio del batterista Steve White (il 5) e il trio del pianista Francesco Cavestri(l’8). \n\n\n\nIl Locomotiv Club porta in città le band più innovative e pronte a esplodere sulla scena internazionale: lo storico jazz spirituale del polistrumentista Idris Ackamoor con i suoi Pyramids (30 ottobre) e le sonorità contaminate di Daykoda (8 novembre). \n\n\n\nPartnership urbane \n\n\n\nIl BJF intrattiene da sempre relazioni collaborative con altre importanti istituzioni cittadine per creare contenuti multidisciplinari o anche per portare la musica jazz in luoghi solitamente destinati ad altre attività. L’esempio maggiormente strutturato è lo sviluppo di attività live e didattiche con il Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, il Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna e il Museo internazionale e biblioteca della musica. \n\n\n\nSul fronte delle proposte concertistiche spicca la partnership con la Fondazione MAST\, che si concretizza in due serate al MAST.Auditorium: un solo di Danilo Rea\, uno dei pianisti più amati del jazz italiano (26 ottobre) e una scorribanda tra melodie e ritmi caraibici con il sassofonista Miguel Zenón e il pianista Luis Perdomo (4 novembre). \n\n\n\nBJF per i giovani \n\n\n\nMolti contenuti del BJF sono pensati appositamente per i giovani\, sia ascoltatori che musicisti. A tal fine il festival ha sviluppato le collaborazioni con il conservatorio e il liceo musicale cittadini\, per realizzare un’ampia varietà di attività didattiche e divulgative. Per i concerti\, la scelta di alcune specifiche location è fatta proprio in funzione del pubblico giovane che le frequenta abitualmente: qui vengono programmati artisti che spingono il jazz a contatto con i linguaggi e le forme espressive più attuali. \n\n\n\nPerfetto esempio di spazio in cui la musica incontra il pubblico più giovane è il Binario69\, con le sue ricercate proposte di artisti italiani. In ottobre ospiterà il quintetto del chitarrista Edoardo Ferri (il 13)\, l’omaggio del chitarrista Max Puglia al periodo ‘iberico’ di Miles Davis (il 20)\, il Quartetto Tarot (il 22)\, il trio del bassista elettrico Antonello Losacco\, in rappresentanza della vivace scena jazzistica pugliese (il 27). Il Binario69 aprirà le porte anche al trio dell’organista Matteo Addabbo(15 ottobre)\, al trio della tastierista Hania Derej (il 17)\, al duo afro-cubano First Impulse (il 29) e al concerto finale del laboratorio Afro-Beat diretto da Guglielmo Pagnozzi (4 novembre). \n\n\n\nSul palco dello Sghetto Club si alterneranno celebrità del jazz internazionale\, giovani talenti italiani e proposte di notevole intraprendenza estetica: il quintetto della cantante Giuditta Franco (il 29)\, il gruppo “Giraffe” del trombonista Matteo Paggi (5 novembre) e il vulcanico Trio Grande\, con Will Vinson\, Gilad Heckselman e Nate Wood (8 novembre). E poi ancora la band di Claudio Vignali con ospite il cantante Devon Miles (14 ottobre)\, il gruppo del batterista Ebow “LOX” Mensah (il 15)\, gli Yemen Blues (il 18)\, i Realto (il 21)\, il trio del pianista-cantante Ashley Henry (il 23)\, la band del sassofonista Nick Hempton (il 26)\, il quintetto del contrabbassista Julian Eingang (il 27)\, i franco-togolesi Zangbeto (il 30) per finire col quartetto Abeng (7 novembre). \n\n\n\nL’ampio coinvolgimento di giovani è alla base della serata del 31 ottobre alla Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini”\, occasione in cui la Martini Big Band si esibirà il un programma dedicato a Miles Davis\, conMichele Corcella in veste di direttore e il trombettista Alex Sipiagin in qualità di solista. \n\n\n\nNuove location per il BJF \n\n\n\nIl BJF porta la musica ovunque nel territorio urbano\, non solo nei teatri e nei club che sono le sedi più canoniche per il jazz. Tra i nuovi locali esplorati dal festival\, sorprendono le proposte al Baumhaus: Danalogue\, ovvero il tastierista Dan Leavers (31 ottobre)\, e il duo Svaneborg Kardyb (7 novembre). Al Dude si esibiranno invece Guglielmo Pagnozzi in duo con Paolo Prosperini (23 ottobre) e il Gipsy Lab Duo(3 novembre). \n\n\n\nE a proposito di luoghi “off”\, torna anche l’aperitivo inaugurale del festival al WP Store: il 13 ottobre con un Dj set di Matteo Beccati. \n\n\n\nJazz nella Città Metropolitana \n\n\n\nIl BJF è un festival al quale le mura cittadine stanno davvero strette. La kermesse esce infatti frequentemente dal capoluogo regionale\, dirigendosi verso la Città Metropolitana di Bologna e le province di Ferrara e Forlì: ‘escursioni’ possibili grazie alle partnership con i principali operatori culturali del territorio. Ne sono un perfetto esempio i concerti al Centro Culturale Sandro Pertini di Zola Predosa: il 17 ottobre con lo Street Life Quintet e il 31 con il quintetto della cantante Serena Krall. \n\n\n\nJazz in regione \n\n\n\nIl BJF è molto più che jazz a Bologna: grazie a strette relazioni con i principali operatori del territorio\, il festival estende la sua geografia ben oltre i confini cittadini\, raggiungendo Ferrara e Forlì. \n\n\n\nNel capoluogo estense il BJF si insedia all’interno del Torrione Jazz Club\, dove sono di casa i grandi interpreti internazionali della scena a cavallo tra contemporary jazz e ricerca. Qui in ottobre si ascolteranno il quintetto di Vladimir Kostadinović (il 17); il quintetto del batterista Roberto Gatto\, che per il suo omaggio a Miles Davis e John Coltrane sfoggia la presenza solistica del sassofonista Pietro Tonolo (il 23); il chitarrista Chico Pinheiro\, che il 24 porterà una ventata di jazz dalle inflessioni brasiliane; il progetto “Miles Ahead” con la Martini Big Band diretta da Michele Corcella e con Alex Sipiagin solista alla tromba (il 30); il trio di Pat Bianchi (il 31). L’ultima serata ferrarese del BJF sarà il 7 novembre con il Trio Grande. \n\n\n\nIn Romagna il BJF conferma il gemellaggio con Jazz a Forlì\, prodotto dall’Associazione Culturale “dai de jazz”. Dopo l’apertura affidata ai Doctor 3 assieme ad Avishai Cohen (31 ottobre\, Auditorium Conad Città di Forlì)\, in novembre si ascolteranno il trio di Francesco Zampini con Jeff Ballard (l’1\, Fabbrica delle Candele)\, il Trio Grande (il 6\, Fabbrica delle Candele)\, l’Orchestra Speciale New Naif (il 7\, Sala San Luigi)\, il progetto “Giraffe” di Matteo Paggi (l’8\, Fabbrica delle Candele)\, il quintetto di Emiliano D’Auria (il 13\, Fabbrica delle Candele) e il quartetto di Or Bareket (il 14\, Auditorium Conad Città di Forlì). \n\n\n\nAttività didattiche e divulgative \n\n\n\nIl Progetto Didattico e Divulgativo “Jazz Society” è un maxi contenitore che raccoglie le numerose proposte formative del BJF. Il progetto si articola in una moltitudine di direzioni\, con la volontà di valorizzare i talenti del territorio e di formare nuovo pubblico\, rivolgendosi in particolare ai giovani musicisti. \n\n\n\nDal 26 al 29 ottobre il trombettista Alex Sipiagin curerà un workshop di musica d’insieme rivolto agli studenti del Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna. Il percorso formativo culminerà in un saggio finale in forma di concerto degli allievi del Conservatorio e del Liceo Musicale diretti dallo stesso Sipiagin e da Marco Ferri (Camera Jazz & Music Club\, 29 ottobre). In questa occasione verranno assegnate due borse di studio (dedicate a Massimo Mutti e Gianni Gherardi) per i corsi internazionali di perfezionamento estivi 2027 della Fondazione Siena Jazz – Accademia Nazionale del Jazz e del Berklee College of Music a Umbria Jazz. Della residenza didattica bolognese di Sipiagin fanno parte anche i due concerti con la Martini Big Band tra Ferrara e Bologna. \n\n\n\nSono poi previsti due workshop aperti al pubblico: il primo con il Trio Grande l’8 novembre allo Sghetto Club; il secondo\, intitolato Laboratorio Sociale Afro-Beat\, sarà articolato in quattro appuntamenti (i mercoledì dal 14 ottobre al 4 novembre al Binario69) diretti dal sassofonista Guglielmo Pagnozzi. \n\n\n\nUn’ulteriore residenza artistica\, sotto la direzione di Marco Ferri\, sarà dedicata agli allievi del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna per la produzione del live show Saxin’ Rhythm (25 ottobre\, Sghetto Club). Va poi aggiunta la residenza artistica della Tower Jazz Composers Orchestra funzionale alla messa in scena di un concerto per celebrare il decennale della formazione (25 ottobre\, Torrione Jazz Club di Ferrara).  \n\n\n\nIl ventaglio delle iniziative divulgative comprende inoltre: l’incontro pubblico con Tanino Liberatore all’Accademia di Belle Arti di Bologna (19 ottobre); il convegno “Jazz e intelligenza artificiale” coordinato da Riccardo Negrelli e con ospiti Lucia Ronchetti\, Danilo Rea e Giacomo Bottos (26 ottobre\, Mast.Auditorium); due presentazioni editoriali con gli autori alla Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” (il 22 ottobre per “Gramsci e il Jazz” di Roberto Franchini e il 5 novembre per “Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy” di Claudio Sessa). \n\n\n\nNumerosi anche gli appuntamenti al Museo internazionale e biblioteca della musica: il 14 ottobre Massimo Russino (voce\, adattamento e regia) e Andrea Pozza (pianoforte) creeranno “Black and Tan Fantasy. Jacques Prévert e Thelonious Monk”; il 21 ottobre Stefano Zenni terrà la conferenza “Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”; dal 28 ottobre al 25 novembre sono in programma le lezioni-concerto “Jazz Insights” ideate e condotte da Emiliano Pintori. \n\n\n\nIl Progetto didattico e divulgativo “Jazz Society” è realizzato grazie al contributo del Ministero della Cultura (Bando per la Promozione della Musica Jazz) e della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna\, in collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, Associazione Istantanea\, Museo internazionale e biblioteca della musica di Bologna\, Hamelin Associazione Culturale\, Accademia di Belle Arti di Bologna\, Fondazione MAST\, Jazz Club Ferrara\, Sghetto Club e Binario69. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, WP Store \n\n\n\nAperitivo Inaugurale \n\n\n\nDJ SET DI MATTEO BECCATI \n\n\n\na cura di SEMM \n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nEDOARDO FERRI QUINTET \n\n\n\n“Cinema” \n\n\n\nFilippo Vignato\, trombone; Mauro Avanzini\, sax alto; Edoardo Ferri\, chitarra; Federico Giolito\, contrabbasso; Emanuele Maniscalco\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nMartedì 13 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nFRIDA BOLLANI MAGONI \n\n\n\n“Frida Live” \n\n\n\nFrida Bollani Magoni\, pianoforte e voce \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo Internazionale e Biblioteca della Musica \n\n\n\nMASSIMO RUSSINO & ANDREA POZZA \n\n\n\n“Black and Tan Fantasy. Jacques Prévert e Thelonious Monk” \n\n\n\nMassimo Russino\, voce\, adattamento e regia; Andrea Pozza\, pianoforte \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 21.30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nCLAUDIO VIGNALI \n\n\n\n“Flow” \n\n\n\nFeat. Devon Miles \n\n\n\nDevon Miles\, voce; Frank Martino\, chitarra 8 corde; Claudio Vignali\, pianoforte; Marco Frattini\, batteria \n\n\n\nMercoledì 14 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nJONIS BASCIR & FABIO ZEPPETELLA \n\n\n\nJonis Bascir\, voce e chitarra; Fabio Zeppetella\, chitarra \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMATTEO ADDABBO ORGAN TRIO \n\n\n\nAndrea Mucciarelli\, chitarra; Matteo Addabbo\, organo; Andrea Beninati\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nVLADIMIR KOSTADINOVIĆ QUINTET \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; Tony Lakatos\, sax tenore; Joe Locke\, vibrafono; Joshua Ginsburg\, contrabbasso; Vladimir Kostadinović\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nLOX \n\n\n\nMarlon Hibbert\, steel pan; Ben Glasser\, chitarra; Laurie Milton\, tastiere; Manny Simelane\, basso elettrico; ​Ebow “LOX” Mensah\, batteria \n\n\n\nGiovedì 15 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nBORIS CEVAPCICI \n\n\n\n“Per Amore o per mancanza di idee migliori” \n\n\n\nPaolo Prosperini\, voce e chitarra; Rachel Doe\, voce; Lisa Manara\, voce; Antonio Freno\, testiere; Filippo Cassanelli\, basso; Tommy Ruggero\, batteria; Danilo Mineo\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 16 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET \n\n\n\nFabrizio Bosso\, tromba; Julian Oliver Mazzariello\, pianoforte; Jacopo Ferrazza\, contrabbasso; Nicola Angelucci\, batteria \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Unipol \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nSTREET LIFE QUINTETKorneljia Klim\, voce; Nicola Bolognesi\, sax; Stefano Cordoni\,chitarra; Gigi Borrelli\, contrabbasso; Gabriele Molinari\, batteria \n\n\n\nUna produzione di Pertini Zola Jazz Club\, Anzola Jazz Club Henghel Gualdi e Textu teatro e musica per tutti \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nHANIA DEREJ TRIO \n\n\n\nHania Derej\, tastiere; Mateusz Szewczyk\, basso; Gniewomir Tomczyk\, batteria \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nVLADIMIR KOSTADINOVIĆ “IRIS” QUINTET \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; Tony Lakatos\, sax tenore; Joe Locke\, vibrafono; Josh Ginsburg\, contrabbasso; Vladimir Kostadinović\, batteria \n\n\n\nSabato 17 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nCLAUDIO FASOLI “NEXT” QUARTET \n\n\n\nClaudio Fasoli\, sax tenore e soprano; Simone Massaron\, chitarra; Tito Mangialajo Rantzer\, contrabbasso; Stefano Grasso\, batteria \n\n\n\nDomenica 18 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nYEMEN BLUES \n\n\n\nRavid Kahalani\, voce e gimbri; Shanir Blumenkranz\, basso e oud; Dan Mayo\, batteria; Rony Iwryn\, percussioni \n\n\n\nMartedì 20 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nMAX PUGLIA & S(I)ESTA NAPOLETANA ENSEMBLE \n\n\n\nMassimiliano Segatori\, sax soprano; Max Puglia\, chitarra elettrica; Pippo Matino\, basso; Dario Guidobaldi\, batteria; Annamaria Bozza\, voce \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nREALTO \n\n\n\nGiovanni Tamburini\, tromba; Daniele Nasi\, sax tenore; Gianluca Arcesilai\, chitarra; Manuel Goretti\, tastiere; Daniele Cristani\, basso; Antonio Rapa\, batteria \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nDAVIDE PANNOZZO TRIO \n\n\n\nfeaturing ETIENNE STADWIJK & STEVE FERRONE \n\n\n\nDavide Pannozzo\, chitarra; Etienne Stadwijk\, tastiere; Steve Ferrone\, batteria \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nQUARTETTO TAROT \n\n\n\nPietro Bocchi\, sassofono; Martino Dondi\, chitarra e voce; Filippo Prandini\, basso elettrico; Leonardo Puglisi\, batteria \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nDOCTOR DIXIE JAZZ BAND \n\n\n\n“Tiger Rag: 75 anni di Swing” \n\n\n\nValentina Mattarozzi\, voce; Angela Sette\, voce; Guido Guidoboni\, tromba; Checco Coniglio\, trombone; Luca Soddu\, sax contralto e tenore;  \n\n\n\nAndrea Zucchi\, sax contralto e baritono; Andrea Scorzoni\, sax tenore e soprano; Luca Matteuzzi\, pianoforte; Stefano Donvito\, basso; Umberto Genovese\, batteria \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Dude \n\n\n\nPAGNOZZI & PROSPERINI DUO \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, sax soprano\, clarinetto e voce; Paolo Prosperini\, chitarra e voce \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nROBERTO GATTO QUINTET \n\n\n\nfeaturing PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane”  \n\n\n\nAlessandro Presti\, tromba; Pierto Tonolo\, sassofoni; Alfonso Santimone\, pianoforte; Gabriele Evangelista\, contrabbasso; Roberto Gatto\, batteria \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nEMILIANO PINTORI QUINTET \n\n\n\nfeaturing CARLO ATTI  \n\n\n\n“Viva Gato!” \n\n\n\nCarlo Atti\, sax tenore; Emiliano Pintori\, pianoforte; Filippo Cassanelli\, contrabbasso; Andrea Grillini\, batteria; Danilo Mineo\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nCENTO DI QUESTI CERRI \n\n\n\n“Centenario di Franco Cerri” \n\n\n\nElisa Aramonte\, voce; Matteo Pontegavelli\, tromba; Giovanni Tamburini\, tromba; Federico Pierantoni\, trombone; Gioele Zelotti\, sax contralto; Marco Ferri\, sax tenore;  \n\n\n\nMatteo Bolognini\, sax baritono; Alessandro Usai\, chitarra; Alberto Gurrisi\, organo; Roberto Paglieri\, batteria; Luca Missiti\, direzione e arrangiamenti \n\n\n\nVenerdì 23 ottobre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nASHLEY HENRY TRIO \n\n\n\nAshley Henry\, pianoforte e voce; David Mrakpor\, basso; Richard Spaven\, batteria \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nSabato 24 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nCHICO PINHEIRO QUARTET \n\n\n\nChico Pinheiro\, chitarra; Helio Alves\, pianoforte; Mathias Allamane\, contrabbasso; Rogério Pitomba\, batteria \n\n\n\nSabato 24 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nRODNEY WHITAKER QUARTET \n\n\n\nRodney Whitaker\, basso; Greg Burk\, pianoforte; Gianluca Figliola\, chitarra; Marco Valeri\, batteria \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone e Piero Bittolo Bon\, direzione \n\n\n\nIn collaborazione con Associazione Istantanea \n\n\n\nDomenica 25 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nSAXIN’ RHYTHM \n\n\n\n“The  Sound of  Five. A Saxophone Legacy” \n\n\n\nJazz Ensemble del Liceo Musicale “Lucio Dalla” di Bologna \n\n\n\nGioele Zelotti\, sax contralto; Francesco Trebbi\, sax contralto; Matteo Bolognini\, sax tenore; Guglielmo Baldisseri\, sax tenore; \n\n\n\nMarcello Scandurra\, sax baritono; Alberto Gurrisi\, organo; Tommaso Baratozzi\, batteria; Marco Ferri\, sax tenore\, arrangiamenti e direzione \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST.Auditorium \n\n\n\nDANILO REA SOLO \n\n\n\nDanilo Rea\, pianoforte \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nNICK HEMPTON BAND \n\n\n\nNick Hempton\, sax tenore; Marco Bovi\, chitarra; Alberto Gurrisi\, organo; Adam Pache\, batteria \n\n\n\nMartedì 27 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nANTONELLO LOSACCO TRIO \n\n\n\nVitantonio Gasparro\, vibrafono\, tastiere; Antonello Losacco\, basso elettrico; Vito Tenzone\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di Puglia Sound \n\n\n\nMartedì 27 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nJULIAN EINGANG QUINTET \n\n\n\nJonas Friesel\, tromba; Adonis Athineos\, sassofoni e flauto; Bálint Banyó\, pianoforte; Julian Eingang\, contrabbasso; Matthäus Schnöll\, batteria \n\n\n\nMercoledì 28 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Celebrazioni \n\n\n\nAL DI MEOLA ACUSTIC TRIO \n\n\n\nAl Di Meola\, chitarre; Peo Alfonsi\, chitarre; Sergio Martinez\, percussioni \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Gruppo Hera \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPREMI MASSIMO MUTTI E GIANNI GHERADI \n\n\n\nSaggio degli allievi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\ne del Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nDiretti da Alex Sipiagin e Marco Ferri \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nGIUDITTA FRANCO QUINTET \n\n\n\nGiuditta Franco\, voce; Lorenzo Simoni\, sax alto; Guglielmo Santimone\, pianoforte; Francesco Bordignon\, contrabbasso; Edoardo Battaglia\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nFIRST IMPULSE \n\n\n\nAfro-Cuban & Latin Jazz Duo \n\n\n\nKevin Barreto\, tromba; José Alberto Medina\, pianoforte \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nSARAH JANE MORRIS & GIANNI VANCINI BAND \n\n\n\nSarah Jane Morris\, voce; Silvia Losappio\, voce; Gianni Vancini\, sax; Elia Garutti\, chitarra; Mecco Guidi\, tastiere; Marco Dirani\, basso; Tommy Graziani\, batteria \n\n\n\nGiovedì 29 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nFRANCESCO ZAMPINI TRIO \n\n\n\nfeaturing JEFF BALLARD“Somewhere\, Everywhere” \n\n\n\nFrancesco Zampini\, chitarra; Michelangelo Scandroglio\, contrabbasso; Jeff Ballard\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nIDRIS ACKAMOOR & THE PYRAMIDS \n\n\n\nIdris Ackamoor\, sax\, pianoforte e voce; Sandra Po Gasperoni\, violino e voce;  \n\n\n\nBobby Cobb\, chitarra\, voce; Riccardo Di Vinci\, basso; Gioele Pagliaccia\, batteria; Lorenzo Gasperoni\, percussioni \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nMARTINI BIG BAND \n\n\n\nfeaturing ALEX SIPIAGIN \n\n\n\n“Miles Ahead & More” \n\n\n\nMichele Corcella\, direzione; \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; \n\n\n\nGil Evans e Michele Corcella\, arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPAT BIANCHI TRIO \n\n\n\n“Jack McDuff Centennial” \n\n\n\nTroy Roberts\, sax tenore; Pat Bianchi\, organo; Colin Stranahan\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nRICCIARDI – LUSSU – SENNI – GRILLINI \n\n\n\n“What Can a Song Do to You” \n\n\n\nAlice Ricciardi\, voce; Pietro Lussu\, pianoforte; Stefano Senni\, contrabbasso; Andrea Grillini\, batteria \n\n\n\nVenerdì 30 ottobre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nZANGBETO \n\n\n\nFélicien Bouchot\, tromba; Romain Baret\, chitarra; Joachim Amouzou\, pianoforte; Honoré Dafo\, basso; Henoch Fafadji\, batteria \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 20:30 \n\n\n\nBologna\, Baumhaus \n\n\n\nDANALOGUE \n\n\n\nfrom The Comet Is Coming \n\n\n\nDan Leavers\, tastiere ed elettronica \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, Sala Bossi del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nMARTINI BIG BAND \n\n\n\nfeaturing ALEX SIPIAGIN \n\n\n\n“Miles Ahead & More” \n\n\n\nMichele Corcella\, direzione; \n\n\n\nAlex Sipiagin\, tromba; \n\n\n\nMartini Big Band \n\n\n\nGil Evans e Michele Corcella\, arrangiamenti \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21:15 \n\n\n\nZola Predosa (BO)\, Centro Culturale Sandro Pertini \n\n\n\nSERENA KRALL QUINTET \n\n\n\nSerena Krall\, voce; Andrea Ferrario\, sassofono; Claudio Vignali\, pianoforte; Stefano Maimone\, contrabbasso; Marcello Molinari\, batteria \n\n\n\nUna produzione di Pertini Zola Jazz Club\, Anzola Jazz Club Henghel Gualdi e Textu teatro e musica per tutti \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nPAT BIANCHI TRIO \n\n\n\n“Jack McDuff Centennial” \n\n\n\nTroy Roberts\, sax tenore; Pat Bianchi\, organo; Colin Stranahan\, batteria \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nPIERO ODORICI QUARTET \n\n\n\n“Puccini Meets Jazz” \n\n\n\nPiero Odorici\, sax tenore e soprano; Nico Menci\, pianoforte; Paolo Benedettini\, contrabbasso; Pasquale Fiore\, batteria \n\n\n\nDomenica 1 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nJUDITH HILL \n\n\n\nJudith Hill\, voce\, piano e chitarra; Michiko Hill\, tastiere; Peewee Hill\, basso; Shadrack Oppong\, batteria \n\n\n\nMartedì 3 novembre\, ore 19 \n\n\n\nBologna\, Dude \n\n\n\nGIPSY LAB DUO \n\n\n\nSebastiano Cicognani\, chitarra e voce; Enrico Erriquez\, clarinetto e sassofono \n\n\n\nMartedì 3 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Teatro Duse \n\n\n\nKURT ELLING & YELLOWJACKETS \n\n\n\nCelebrate Weather Report \n\n\n\nKurt Elling\, voce; Bob Mintzer\, sassofoni; Russell Ferrante\, pianoforte\, tastiere; Dane Alderson\, basso elettrico; Marcus Finnie\, batteria \n\n\n\nPertner speciale dell’evento Coop 3.0 \n\n\n\nMercoledì 4 novembre\, ore 21 \n\n\n\nBologna\, MAST.Auditorium \n\n\n\nMIGUEL ZENÓN & LUIS PERDOMO \n\n\n\n“El Arte del Bolero” \n\n\n\nMiguel Zenón\, sax alto; Luis Perdomo\, pianoforte \n\n\n\nMercoledì 4 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nCONCERTO FINALE LABORATORIO AFRO-BEAT \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, direzione \n\n\n\nA seguire Jam Session \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nSTEVE WHITE TRIO \n\n\n\nJoel White\, tastiere; Chris Hague\, basso e chitarra; Steve White\, batteria \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 22:15 \n\n\n\nBologna\, Cantina Bentivoglio \n\n\n\nPAPA JACK LINE \n\n\n\nViviana Severini\, voce; Matteo Pontegavelli\, tromba; Adolfo Orta\, trombone; Federico Califano\, sax contralto; \n\n\n\nDaniele Nasi\, sax tenore; Andrea Iurianello\, sax baritono; Oscar De Caro\, tuba; Gaetano Alfonsi\, batteria \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nMATTEO PAGGI \n\n\n\n“Giraffe” \n\n\n\nMatteo Paggi\, trombone\, elettronica; Lorenzo Simoni\, sax alto; Vittorio Solimene\, pianoforte; Andrea Grossi\, contrabbasso; Andrea Carta\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nVenerdì 6 novembre\, ore 21:15 \n\n\n\nBologna\, Unipol Auditorium \n\n\n\nEMMET COHEN \n\n\n\n“Miles & Coltrane at 100” \n\n\n\nBenny Benack III\, tromba; Tivon Pennicott\, sassofoni; Emmet Cohen\, pianoforte; Joey Ranieri\, contrabbasso; Joe Farnsworth\, batteria \n\n\n\nPartner speciale dell’evento Unipol \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 19:30 \n\n\n\nBologna\, Baumhouse \n\n\n\nSVANEBORG KARDYB \n\n\n\nNikolaj Svaneborg\, pianoforte e tastiere; Jonas Kardyb\, batteria \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nFerrara\, Torrione Jazz Club \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nWill Vinson\, sax alto\, piano elettrico; Gilad Heckselman\, chitarra\, basso elettrico; Nate Wood\, batteria\, basso elettrico \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz & Music Club \n\n\n\nWASTED GENERATION \n\n\n\nfeaturing ALESSANDRO LANZONI \n\n\n\nIacopo Teolis\, tromba; Gabriel Marciano\, sax alto; Alessandro Lanzoni\, pianoforte; Francesco Bordignon\, contrabbasso; Cesare Mangiocavallo\, batteria \n\n\n\nCon il sostegno di NUOVOIMAIE \n\n\n\nSabato 7 novembre\, ore 23 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nABENG \n\n\n\nGrifton Forbes-Amos\, tromba; Luke Bacchus\, tastiere; Nathan Dawkins\, basso; Nate Ricketts\, batteria \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nWill Vinson\, sax alto\, piano elettrico; Gilad Heckselman\, chitarra\, basso elettrico; Nate Wood\, batteria\, basso elettrico \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 21:30 \n\n\n\nBologna\, Locomotiv Club \n\n\n\nOpening act: Hollyspleef & Liquidboys \n\n\n\nDAYKODA FULL BAND \n\n\n\n“Blue Devil Club Tour” \n\n\n\nRiccardo Sala\, sax; Andrea Gamba\, tastiere ed elettronica; Andrea Dominoni\, basso; Matteo D’Ignazi\, batteria \n\n\n\nA seguire vinyl set by Dj Rou \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 22 \n\n\n\nBologna\, Bravo Caffè \n\n\n\nFRANCESCO CAVESTRI TRIO \n\n\n\nFrancesco Cavestri\, pianoforte e synth; Alessandro Simeoni\, basso elettrico e moog; Riccardo Marchese\, batteria \n\n\n\n*** \n\n\n\nCONTENUTI EXTRA \n\n\n\nPROGETTO DIDATTICO E DIVULGATIVO \n\n\n\n“Jazz Society” \n\n\n\nCon il contributo di Ministero della Cultura (Promozione della Musica Jazz) \n\n\n\ne Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna \n\n\n\nDa lunedì 26 a giovedì 29 ottobre \n\n\n\nConservatorio “G. B. Martini” di Bologna\, ore 10-13  \n\n\n\nLiceo Musicale “L. Dalla” di Bologna\, ore 14:30-17:30 \n\n\n\nWorkshop di musica d’insieme a cura di Alex Sipiagin \n\n\n\nIn collaborazione con Conservatorio “G. B. Martini” di Bologna e Liceo Musicale “L. Dalla” di Bologna \n\n\n\nMercoledì 14\, 21 e 28 ottobre e 4 novembre\, ore 18:30 \n\n\n\nBologna\, Binario69 \n\n\n\nLaboratorio Sociale Afro-Breat \n\n\n\nGuglielmo Pagnozzi\, arrangiamenti e direzione \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, ore 15-18 \n\n\n\nBologna\, Sghetto Club \n\n\n\nWorkshop con Trio Grande \n\n\n\n(Will Vinson\, Gilad Hekselman\, Nate Wood) \n\n\n\nLunedì 19 ottobre\, ore 17 \n\n\n\nBologna\, Accademia di Belle Arti \n\n\n\nIncontro pubblico con Tanino Liberatore \n\n\n\nLunedì 26 ottobre\, ore 9:30 \n\n\n\nBologna\, Mast.Auditorium \n\n\n\nJazz e intelligenza artificiale \n\n\n\nConvegno coordinato da Riccardo Negrelli \n\n\n\nOspiti Lucia Ronchetti\, Danilo Rea\, Giacomo Bottos.  \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione MAST \n\n\n\ncon il patrocinio della Presidenza della Regione Emilia-Romagna \n\n\n\nMercoledì 21 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\n“Nascita di un capolavoro. Come John Coltrane ha creato A Love Supreme”. \n\n\n\nConferenza di Stefano Zenni \n\n\n\nGiovedì 22 ottobre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nPresentazione del libro “Gramsci e il Jazz” di Roberto Franchini \n\n\n\nCon l’autore e Alfredo Pasquali \n\n\n\nGiovedì 5 novembre\, ore 18 \n\n\n\nBologna\, Biblioteca del Conservatorio “G. B. Martini” \n\n\n\nPresentazione del libro “Il marziano del jazz. Vita e musica di Eric Dolphy” di Claudio Sessa \n\n\n\nCon l’autore e Stefano Zenni \n\n\n\nJAZZ A FORLÌ \n\n\n\nSabato 31 ottobre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Auditorium Conad Città di Forlì \n\n\n\nDOCTOR 3 MEET AVISHAI COHEN \n\n\n\nDomenica 1 novembre\, 17:30 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nFRANCESCO ZAMPINI TRIO FEAT. JEFF BALLARD \n\n\n\nVenerdì 6 novembre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele  \n\n\n\nTRIO GRANDE \n\n\n\nSabato 7 novembre\, 21:30 \n\n\n\nForlì\, Sala San Luigi \n\n\n\nORCHESTRA SPECIALE NEW NAIF \n\n\n\nDomenica 8 novembre\, 21:30 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nMATTEO PAGGI “Giraffe” \n\n\n\nVenerdì 13 novembre\, 21:15 \n\n\n\nForlì\, Fabbrica delle Candele \n\n\n\nEMILIANO D’AURIA QUINTET \n\n\n\nSabato 14 novembre\, 20:30 \n\n\n\nForlì\, Auditorium Conad Città di Forlì \n\n\n\nOR BAREKET QUARTET “Yom” \n\n\n\nA cura dell’Associazione Culturale “dai de jazz” \n\n\n\nInfoline: 340 5395208 / info@daidejazz.it \n\n\n\nJAZZ INSIGHTS \n\n\n\nLezioni-concerto a cura di Emiliano Pintori \n\n\n\nBologna\, Museo internazionale e biblioteca della musica\, ore 18 \n\n\n\nMercoledì 28 ottobre \n\n\n\nMiles & Trane. Dedicato a Miles Davis e John Coltrane. \n\n\n\nCon la partecipazione di Marco Ferri\, Cesare Mecca\, Paolo Benedettinie Adam Pache \n\n\n\nMercoledì 4 novembre \n\n\n\nMother of the Blues. Dedicato a Ma Rainey e alle regine del blues. \n\n\n\nCon la partecipazione di Gloria Turrini \n\n\n\nMercoledì 11 novembre \n\n\n\nHigh Times\, Hard Times. Dedicato ad Anita O’Day. \n\n\n\nCon la partecipazione di Ada Flocco \n\n\n\nMercoledì 18 novembre \n\n\n\nAfrican Piano. Dedicato a Randy Weston e Abdullah Ibrahim. \n\n\n\nCon la partecipazione di Filippo Cassanelli e Marco Frattini \n\n\n\nMercoledì 25 novembre \n\n\n\nSaxophone Colossus. Dedicato a Sonny Rollins. \n\n\n\nCon la partecipazione di Carlo Atti\, Stefano Senni e Andrea Grillini \n\n\n\nUn progetto del Museo internazionale e biblioteca della musica \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nFondazione Bologna in Musica ETS  \n\n\n\ntel.: 334 7560434 \n\n\n\nemail: info@bolognajazzfestival.com \n\n\n\nwww.bolognajazzfestival.com \n\n\n\nPresidente e Direttore artistico: Francesco Bettini
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SUMMARY:"Lungo viaggio di un giorno verso la notte" al Teatro di Documenti
DESCRIPTION:La Storia \n\n\n\nAmbientato in una casa di fronte al mare\, questo testo del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill\, vincitore del prestigioso Premio Pulitzer per la drammaturgia nel 1957\, racconta un’intera giornata nella vita della famiglia O’Neill: dall’allegria spensierata del dopo colazione\, alle tensioni che si accumulano a metà giornata\, ai confronti dolorosi della sera\, fino al buio della notte e della mente. \n\n\n\nScrivendo a sua moglie Carlotta\, nel consegnarle il manoscritto del “Lungo viaggio di un giorno verso la notte”\, Eugene O’Neill lo descrisse come un testo scritto con le lacrime ed il sangue. Ultimato nel 1941\, quasi trent’anni dopo gli eventi descritti\, il testo può essere letto come una postuma concessione e richiesta di perdono.  \n\n\n\nI personaggi del dramma sono il padre James\, attore shakespeariano divenuto famoso con uno spettacolo di enorme successo di pubblico che ne ha limitato il talento\, la madre Mary Ellen\, che per l’errore di un medico ha sviluppato una dipendenza dalla morfina\, il figlio maggiore Jamie\, attore anche lui e dipendente dall’alcol\, e Edmund\, il figlio minore ammalato di tubercolosi\, sotto cui si nasconde l’identità dello stesso autore\, che dà il suo nome al fratellino Edmund\, morto in tenerissima età\, e ne assume nella commedia il nome\, quasi in uno scambio di vita per vita\, come se non si ritenesse degno di essergli sopravvissuto. Il dolore e l’affetto permeano ogni riga del testo rendendolo unico nel panorama del teatro moderno. Le didascalie\, precise e meticolose come fossero il frutto di un ricordo\, le parole che anche nella lettura mentale sembrano echeggiare il suono di una voce\, contribuiscono a renderlo credibile perché riflette situazioni realmente accadute e personaggi realmente vissuti\, ma\, grazie alla comprensione\, alla pietà\, alla sensibilità del suo autore\, l’opera supera lo sterile autobiografismo per assurgere a descrizione di un comportamento universale. I personaggi\, che hanno la delicatezza della poesia e la possanza della tragedia\, con il loro dolore antico\, con la frustrazione delle loro aspirazioni più profonde\, con il loro disperato bisogno d’amore\, assumono per noi spettatori la funzione di uno specchio riflettente che ad un tempo inquieta e consola. – il regista Rosario Tronnolone \n\n\n\nCon: Evelina Nazzari\, Marco Bellizi\, Luca Manneschi\, Edoardo Trentini \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06.45548578\, 328.8475891\, teatrodidocumenti@libero.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 17 euro + 3 euro di tessera Teatro – Ridotto 12 euro + 3 euro tessera Teatro
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SUMMARY:“Edward Hopper” a Palazzo Blu a Pisa
DESCRIPTION:Una grande mostra internazionale dedicata a Edward Hopper\, tra i più importanti artisti americani del Novecento\, approda a Palazzo Blu nell’autunno 2026. L’esposizione\, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu\, organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre\, con il contributo di Fondazione Pisa\, ripercorre l’intera carriera dell’artista attraverso i luoghi che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario: New York\, Parigi\, il New England. \n\n\n\nDal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027\, Palazzo Blu di Pisa presenta “Edward Hopper”\, una mostra dedicata a uno dei maggiori protagonisti della pittura del XX secolo\, la cui opera ha profondamente influenzato la rappresentazione della modernità e dell’esperienza urbana nell’arte contemporanea. \n\n\n\nLa mostra è curata da Kim Conaty\, Nancy and Steve Crown Family Chief Curator del Whitney Museum of American Art\, e da Barbara Haskell\, Curator dello stesso museo. \n\n\n\nIl progetto riunisce oltre 150 opere tra dipinti a olio\, disegni\, acqueforti\, acquerelli e altri lavori che abbracciano l’intera carriera di Hopper\, provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art. La mostra comprende inoltre opere comparative di artisti suoi contemporanei e si arricchisce di materiali provenienti dal Sanborn Hopper Archive\, acquisito dal museo circa dieci anni fa\, che comprende documenti\, corrispondenze\, fotografie\, diari ed ephemera stampati\, offrendo nuove prospettive sulla vita e sul processo creativo dell’artista. \n\n\n\nLa mostra “Edward Hopper” offre una visione completa della carriera dell’artista\, costruita non solo attraverso i suoi dipinti più celebri\, ma anche attraverso il rapporto con i luoghi che ha abitato e visitato nel corso della sua vita. New York\, dove Hopper visse per quasi sessant’anni\, rappresenta il centro della sua attività artistica e il contesto privilegiato della sua ricerca visiva; Parigi\, dove soggiornò in tre diverse occasioni\, segna il momento di formazione e confronto con la modernità europea; il New England diventa invece luogo di osservazione\, sperimentazione e riflessione sul paesaggio americano. \n\n\n\nAttraverso questo percorso geografico e cronologico\, la mostra mette in luce il modo in cui Hopper costruisce la propria visione artistica: una sintesi personale tra osservazione diretta della realtà\, attenzione alla luce e allo spazio\, e una costante ricerca di equilibrio compositivo. Dalle prime esperienze come illustratore e incisore fino alla piena maturità pittorica\, l’esposizione restituisce la complessità di un percorso che attraversa l’intero Novecento americano\, evidenziando come i luoghi frequentati dall’artista gli abbiano offerto continue occasioni per sperimentare nuove tecniche e soluzioni compositive. \n\n\n\nIl percorso espositivo è articolato in cinque sezioni: “Gli esordi”\, “Parigi”\, “New York”\, “New England” e “Jo ed Edward”\, che raccontano l’inizio della carriera dell’artista\, il soggiorno a Parigi\, il rapporto con New York\, le esperienze nel New England tra Gloucester\, il Maine e Cape Cod\, e il ruolo centrale della relazione tra Edward e la moglie Jo Hopper nella vita e nell’opera. Artista essa stessa e figura fondamentale nella costruzione dell’archivio e della memoria del lavoro dell’artista\, Jo Hopper fu musa e motore della carriera di Edward Hopper\, contribuendo a tramandare e documentare il percorso creativo del marito attraverso annotazioni\, disegni e materiali documentari che testimoniano il profondo intreccio tra vita privata e produzione artistica.  \n\n\n\n“Edward Hopper” propone una nuova chiave di lettura del lavoro dell’artista. Attraverso i capolavori\, le opere dei suoi contemporanei e i materiali d’archivio\, la mostra mette al centro l’importanza dei luoghi\, delle esperienze e delle relazioni nella costruzione di una delle visioni più riconoscibili del Novecento. \n\n\n\nL’arrivo della mostra “Edward Hopper” a Palazzo Blu conferma il ruolo di Pisa nel panorama delle grandi iniziative culturali e si inserisce nel percorso di valorizzazione portato avanti dalla Fondazione Palazzo Blu\, con il contributo di Fondazione Pisa\, in dialogo con il territorio. Sarà inoltre un’occasione per rafforzare le collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine e regionali\, favorendo nuove opportunità di partecipazione e approfondimento. \n\n\n\nL’esposizione si colloca nel solco della consolidata collaborazione tra Palazzo Blu e MondoMostre\, che da oltre un decennio ha consentito di portare a Pisa alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte internazionale. La mostra dedicata a Edward Hopper rappresenta un’ulteriore tappa di questa collaborazione\, dedicata a uno dei grandi maestri del Novecento. \n\n\n\nFino al 30 settembre è in vendita la Promo Early bird sul biglietto Open\, per visitare la mostra in una data a scelta fino alla sua chiusura.  \n\n\n\nLink per l’acquisto: https://mondomostre.vivaticket.it/it/tour/edward-hopper/4890
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LOCATION:Palazzo Blu\, Lungarno Gambacorti\, 9\, Pisa\, Italia
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SUMMARY: STEN • LEX "Paesaggi industriali"
DESCRIPTION:Wunderkammern presenta Paesaggi industriali\, la nuova mostra personale di STEN • LEX\, a cura di Marta Silvi. Il duo italiano\, tra i pionieri dello stencil urbano e protagonista da oltre vent’anni della scena artistica internazionale\, torna a Roma con un nuovo corpus di opere che porta avanti la sua ricerca sulla natura dell’immagine\, sulla materia e sulla sua permanenza nel tempo. \n\n\n\nDal 15 al 31 ottobre 2026 nella romana sede di via Giulia 122 – con inaugurazione giovedì 15 ottobre alle ore 18.30\, alla presenza degli artisti – la mostra racconta l’evoluzione della ricerca di STEN • LEX che compiono un ulteriore passaggio nel trasformare lo stencil\, storicamente legato alla serialità e alla riproduzione\, in un processo capace di generare opere uniche e irripetibili. La matrice non è più soltanto uno strumento necessario alla costruzione dell’immagine: viene incorporata\, trasformata\, consumata e infine distrutta. Il processo stesso entra così a far parte dell’opera. \n\n\n\nCome scrive la curatrice Marta Silvi nel testo che accompagna la mostra: \n\n\n\n«L’opera d’arte rifiuta così l’immobilità del manufatto finito per configurarsi come un evento in divenire.» \n\n\n\nAl centro del progetto espositivo si trova la nuova produzione Paesaggio Industriale\, 2026. Tralicci dell’alta tensione\, gazometri\, strutture metalliche e pale eoliche sostituiscono progressivamente i volti e i soggetti figurativi delle prime fasi della ricerca degli artisti. Sono architetture della modernità\, simboli di sviluppo tecnologico e trasformazione del territorio\, che nelle opere di STEN • LEX assumono contemporaneamente il carattere di immagini del futuro e di reperti di una possibile archeologia del presente. \n\n\n\nIl percorso espositivo sfrutta i due livelli della galleria attraverso una costruzione concepita come un vero e proprio “Sottosopra”. Le opere presentate al piano superiore e quelle collocate negli ambienti sotterranei nascono dalle medesime composizioni e dalle stesse griglie\, ma si mostrano in due stati differenti. Lo spettatore incontra così la stessa immagine in momenti diversi della propria esistenza\, in un percorso che mette in relazione creazione\, trasformazione e sedimentazione. \n\n\n\nAl piano superiore\, le opere di grande formato mantengono fisicamente sulla superficie le matrici cartacee utilizzate per realizzarle. Incise a mano e lasciate aderire solo parzialmente\, le strisce di carta pendono e reagiscono all’aria e allo spazio circostante. La loro progressiva trasformazione è parte stessa del lavoro: l’immagine continua a mutare anche dopo la conclusione dell’intervento degli artisti. \n\n\n\nNegli ambienti inferiori entra invece in gioco un nuovo elemento: il “velo”. Una garza tessile\, derivata dalle tecniche tradizionali del restauro e dello strappo d’affresco\, ricopre la superficie dell’opera e ne filtra la visione. L’immagine appare custodita\, sospesa\, quasi cristallizzata in una dimensione temporale indefinita. \n\n\n\nÈ proprio nella tensione tra controllo e casualità\, costruzione e distruzione\, permanenza e trasformazione che emerge uno degli elementi più riconoscibili della pratica di STEN • LEX. Alla progettazione rigorosa e alla precisione quasi ossessiva dell’intaglio manuale segue infatti un momento in cui gli artisti rinunciano deliberatamente al controllo: la matrice viene strappata\, la carta si lacera\, il pigmento lascia margini di errore e il gesto fisico interviene sulla perfezione iniziale. \n\n\n\n«Le architetture che rappresentiamo sembrano appartenere contemporaneamente al presente\, al futuro e a una possibile archeologia del domani. \n\n\n\nSono immagini di un progresso che costruisce e distrugge nello stesso gesto\, lasciando dietro di sé tracce\, scarti e territori trasformati. \n\n\n\nIl paesaggio industriale diventa così lo specchio della tensione tra il desiderio umano di innovare e la fragilità dell’ambiente in cui ogni innovazione si inserisce. \n\n\n\nLa stessa tensione attraversa il nostro processo.» STEN • LEX \n\n\n\nNegli ultimi vent’anni\, questa tensione ha accompagnato anche la progressiva evoluzione del loro linguaggio dalla figurazione all’astrazione. Ai primi ritratti in bianco e nero si sono sostituite griglie\, linee\, circonferenze\, mappe e strutture geometriche\, fino ai paesaggi industriali della produzione più recente. Il soggetto lascia sempre maggiore spazio alla tecnica e al processo\, mentre l’immagine cambia a seconda della distanza\, del punto di osservazione e del tempo. \n\n\n\nPaesaggi industriali diventa così una riflessione sulla trasformazione: delle immagini\, della materia e dello stesso concetto di progresso. Le architetture rappresentate sembrano appartenere contemporaneamente al presente\, al futuro e a un passato non ancora avvenuto\, mentre la superficie dell’opera porta già in sé le tracce del proprio cambiamento.
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LOCATION:Galleria Deodato\, via Giulia 122 \, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
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SUMMARY:A Fortezza Est la fase finale del Blister Festival
DESCRIPTION:Al via dal 15 al 24 ottobre a Fortezza Est la fase finale di Blister Festival di teatro in Pillole un progetto a cura de LaRocca E.T.S. che dopo la prima parte dedicata alla formazione e ai laboratori propedeutici\, presenta sei serate riservate alla visione di 40 progetti di teatro\, danza e teatro ragazzi in formato breve di 12 minuti. \n\n\n\nCon BLISTER Festival di Teatro in Pillole\, Fortezza Est celebra i dieci anni di Pillole #tuttoin12minuti rassegna nata nel 2016 con l’intento di creare un modo alternativo alla selezione di spettacoli e favorire una valutazione più approfondita dei progetti teatrali presentati da artisti emergenti e compagnie indipendenti. \n\n\n\nBLISTER Festival di teatro in pillole è un nuovo format che partendo dall’esperienza di Pillole #tuttoin12minuti continua a dare spazio alle idee e alle proposte teatrali innovative ma con un focus mirato al coinvolgimento del pubblico e alla formazione di spettatori consapevoli di tutte le età.  \n\n\n\nI partecipanti ai laboratori realizzati tra settembre e ottobre 2026 comporranno la giuria di Blister valutando insieme alla direzione artistica i progetti selezionati che si esibiranno in una performance di massimo 12 minuti davanti a giuria e pubblico\, per valutare direttamente sul palco la forza vitale e l’efficacia scenica di un’idea direttamente sulla scena. \n\n\n\n I 3 progetti vincitori\, uno per ogni categoria\, verranno finanziati grazie con un cachet di 3000€ e debutteranno a dicembre a Fortezza Est con gli spettacoli in forma completa.  \n\n\n\nL’intento della Direzione Artistica\, curata da Eleonora Turco e Alessandro Di Somma resta nel tempo quello di creare un contesto stimolante in cui favorire le occasioni di incontro e sviluppare relazioni tra persone\, puntando su un teatro fortemente radicato nella realtà\, che parli al presente e alla società circostante\, creando momenti di dibattito\, riflessione e aggregazione sociale. \n\n\n\nBLISTER festival di teatro in Pillole è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. \n\n\n\nCALENDARIO COMPLETO \n\n\n\nPILLOLE TEATRO \n\n\n\n15 Ottobre ore 20 \n\n\n\nTRE ONCE DI LANA NERA– con Maria Chiara Tofone\, Emanuele Cordeschi Bordera\, Francesco Buttironi \n\n\n\nUNA QUESTIONE DI VITA E DI MORTE– di e con Riccardo Marotta \n\n\n\nIN RAPPRESENTANZA DI PEDRO– con Marco Gualco\, Riccardo Cacace \n\n\n\nRUMINATION– con Andrea Vallero\, Penelope Sangiorgi\, Teresa Pasquini \n\n\n\nMETAMORFOSI DI UNA RANA– Di e con Giulia Pizzimenti \n\n\n\n16 Ottobre ore 20 \n\n\n\nB-Di e con Andrea Ferrara \n\n\n\nDOV’E’ CHE CI SIAMO INCONTRATI– Di e con Gianmarco Cro e Cecilia Napoli \n\n\n\nLE PIANTE HANNO UN NOME-Compagnia Sezione B \n\n\n\nPORTAMI A VEDERE IL MARE-di e con Cristel Caccetta e Chiara Turco \n\n\n\nMR TOYBOMB– di e con Pasquale Passeretti \n\n\n\nZANARDI E LE 12 FATICHE– di Rachele Spinozzi e Francesco Terranegra \n\n\n\nPILLOLE TEATRO RAGAZZI \n\n\n\n17 Ottobre ore 17 \n\n\n\nIL RACCONTO DELLA PRINCIPESSA GUERRIERA– Con Paola Giglio e Matteo Prosperi \n\n\n\nPLASTIC PLANET-di e con Cathal Carroll \n\n\n\nARLECCHINO\, PULCINELLA E IL SEGRETO DELLA NATURA– con Giorgia Lunghi\, Salvatore Riggi\, Carmen Amoroso\, Nicolas Varisco. \n\n\n\nL’OFFICINA DEI SOGNI– Caterina Ardizzon\, Carla Recupero\, Elena Stabile \n\n\n\nPILLOLE TEATRO \n\n\n\n22 Ottobre ore 20 \n\n\n\nMORGANA MIA NONNA E ALTRE STREGHE– di e con Leonardo Bianchi \n\n\n\nGLI STUPIDI SOGNI DI MORGAN-di e con Rita Castaldo e Matteo Sintucci \n\n\n\nBASILICATA COSTI QUEL CHE COSTI– Scuro Sperimentale \n\n\n\nCAFARNAO IT’S A PARTY-Die con Elisa Menchicchi \n\n\n\n38 LUGLIO– di e con Giovanni Andrei e Angela Cicalese \n\n\n\nPARACADUTE– Con Daniele Amendola\, Daniele Natali\, Tiziana Cardella\,Ivan Giambirtone \n\n\n\n23 Ottobre ore 20 \n\n\n\nPERFECT DAYS-Con Enrico Ferrari\, Michele Lonardi\, Nicolò Sordo \n\n\n\nUN CASO DA MANUALE– con Giulia Aleandri\, Giulia Pietrozzini e Chantal Gori \n\n\n\nFUMO NEGLI OCCHI-Con Giuditta Pascucci\, Fiammetta Perugi \n\n\n\nKURAKARI-UBASUTE-Compagnia Onde d’Urto \n\n\n\nDOCG– Compagnia Ceramond \n\n\n\nPELLE– Collettivo Sante Di Lana \n\n\n\nCANTO PER ANIME SURGELATE– Compagnia Bruzzese/Fochesato \n\n\n\nPILLOLE TEATRO RAGAZZI \n\n\n\n24 Ottobre ore 17 \n\n\n\nL’ACCADEMIA DELLE CATTIVE MAESTRE-Con Leonardo Bianchi \n\n\n\nTINTA– Compagnia Cicconi/Vono \n\n\n\nLA BATTAGLIA DELLE RANE E DEI TOPI-Con Marzia Di Giulio e Tiziana Di Nunno \n\n\n\nL’ANTICA LEGGENDA DEL CIELO VERDE-Con Alba Sofia Vella \n\n\n\nPILLOLE DANZA \n\n\n\n24 Ottobre ore 20 \n\n\n\nA_DIO– con Francesca Lombardo e Livia Porzio \n\n\n\nLA MIA PLAYLIST N42-Con Francesco Alex Petta \n\n\n\nBOOMERANG-Con Simona Lobefaro\, Lorenzo Giansante\, Luca Piomponi\, Martina Paci \n\n\n\nSLEEP EFFECT-Compagnia 47 \n\n\n\nONE ROOM IS NOT ENOUGH– Compagnia Spazio Variabile \n\n\n\nSTAY IN TOUCH– Compagnia Dog eat wind \n\n\n\nHEAVY METAL– Con Benedetta Bonomo\, Filippo Brugnola \n\n\n\nSWEET MUMBLE– Di e con Beatrice Ieni \n\n\n\nBLISTER  \n\n\n\nFestival di teatro in Pillole 
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SUMMARY:“Ternitti. Storia d’amore e di riscatto” al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Va in scena a Roma\, il prossimo 15 ottobre nel Teatro Vittoria\, lo spettacolo “Ternitti. Storia d’amore e di riscatto”\, tratto dal romanzo di Mario Desiati e prodotto da Aleph Theatre. \n\n\n\nUno spettacolo che porta in scena i sentimenti più intimi e mette a nudo i rapporti tra le persone. Uno spettacolo tutto al femminile che vede sul palco tre donne – Mimí\, Teresa e Arianna interpretate rispettivamente da Giusy Frallonardo\, Magda Marrone e Miriam Lorusso – a rappresentare le battaglie di tutte le donne: per il lavoro\, per la dignità\, per un futuro dignitoso. \n\n\n\nTernitti racconta due storie in particolare\, storie che si ripetono in tante parti del mondo: quella di una madre e di una figlia che si scontrano e confrontano partendo da un’assenza importante (quella del padre di Arianna) che si fa presenza ingombrante; e quella che riguarda le persone che sacrificano la propria vita al lavoro\, come i lavoratori dell’eternit che speravano di trovare nuova vita nell’emigrazione. \n\n\n\nLe tre donne si muovono in uno spazio che si sposta continuamente dall’onirico al tangibile abitato da una pletora di sedie vuote\, accatastate\, appese\, rivoltate. \n\n\n\nOgni sedia rappresenta una persona della vita di Mimì\, figlia di salentini emigrati nella città dell’eternit\, Niederurnen. Ogni sedia è una persona che Mimì ha perso a causa dell’amianto\, lo stesso amianto che ha intrecciato il destino di tutti e tutte loro. \n\n\n\nMimì rivive tutta la sua vita fatta di sacrifici\, gioie e profondi dolori. Storie che passano\, e restano nella memoria dello spettatore\, attraverso la lingua italiana e la musicalità della cadenza salentina. Il riscatto auspicato da Arianna e da Mimì arriverà con una nuova consapevolezza di sé e della propria capacità di lottare senza arrendersi a un destino che sembra già scritto. \n\n\n\nLo spettacolo è anche stato promosso dallo Sportello Amianto Nazionale\, ente di tutela ambientale riconosciuto con decreto ministeriale 166 del 2025\, un’associazione di promozione sociale presente in 4000 comuni italiani che gestisce l’informazione sul rischio amianto. Lo Sportello ha adottato Ternitti tra i simboli della memoria\, per evidenziare un problema che ha segnato il passato e mette a rischio il futuro. \n\n\n\nTernitti. Storia d’amore e di riscatto andrà in scena giovedì 15 ottobre 2026 alle ore 21.00\, nel Teatro Vittoria in Piazza S. Maria Liberatrice 10 a Roma.  \n\n\n\nPer acquistare i biglietti: Botteghino del Teatro oppure sul circuito VIVATICKET \n\n\n\nInfo biglietti e abbonamenti – A PORTE APERTE OTTOBRE 2026 \n\n\n\nIntero € 18\,00 + prevendita € 2\,00 \n\n\n\nRidotto € 13\,00 + prevendita € 2\,00   \n\n\n\n(valido per under 35 e over 65 anni\, persone con disabilità (almeno 75%)\, CRAL e titolari di tessere di enti e associazioni convenzionate con il Teatro Vittoria (un biglietto per ogni tessera)    \n\n\n\nCARTA DEL DOCENTE e 18APPChi intende acquistare biglietti tramite “Carta del Docente” e “18app” è pregato di contattare il botteghino del teatro. \n\n\n\nBotteghino +39 06 5740170 – +39 06 5740598 \n\n\n\nLunedì – ore 10:00-13:00 | 15:30-19:00 \n\n\n\nDal martedì al sabato – ore 11:00-20:00 (orario continuato) \n\n\n\ndomenica e festivi – ore 10:00-13:00 | 15:30-19:00 (solo per lo spettacolo pomeridiano)
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SUMMARY: “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”
DESCRIPTION:E se le favole servissero ancora a interrogare il presente? E se due personaggi nati in mondi apparentemente lontani potessero raccontare\, insieme\, un Mediterraneo diverso: non una linea di confine\, ma uno spazio attraversato da storie\, lingue\, culture e contaminazioni? È da queste domande che nasce “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo”\, il progetto speciale che dal 16 al 18 ottobre 2026 porterà a Ragusa Ibla teatro\, poesia\, musica\, arti visive e pensiero contemporaneo. Inserito tra i Progetti Speciali 2026 del Ministero della Cultura\, il progetto è ideato e diretto da Vicky Di Quattro e promosso dal Teatro Donnafugata e dall’Associazione Donnafugata 2000\, in collaborazione con il Teatro Stabile di Catania\, la Fondazione Nazionale Carlo Collodi e il Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della nascita di Carlo Collodi. \n\n\n\nE nel bicentenario della nascita di Collodi il progetto sceglie una strada diversa dalla semplice celebrazione di un classico. Rimette Pinocchio in movimento e lo fa dialogare con Giufà\, figura errante e popolare che attraversa da secoli le culture arabe\, turche\, greche\, balcaniche e siciliane. Due personaggi apparentemente lontani\, ma accomunati dal viaggio\, dall’errore\, dalla disobbedienza\, dalla caduta e dalla possibilità di trasformarsi. Pinocchio\, nato nel cuore della tradizione letteraria italiana e diventato un personaggio universale\, incontra così Giufà\, che ha attraversato per secoli il Mediterraneo passando da una cultura all’altra. Il loro incontro diventa la chiave per interrogare un Mediterraneo contemporaneo fatto di differenze\, scambi e contaminazioni.Pinocchio continua così a vivere ben oltre le pagine del suo autore: in Toscana\, a Collodi\, nel Parco di Pinocchio\, il suo immaginario rivive ancora oggi attraverso arte\, cultura e paesaggio\, incontrando nuove generazioni e nuovi linguaggi. È questa capacità di attraversare il tempo e di continuare a generare storie che il progetto di Ragusa porta nel cuore del Mediterraneo.E per tre giorni Ragusa Ibla non sarà soltanto il luogo che ospita la manifestazione\, ma parte della sua stessa creazione. Il Teatro Donnafugata\, la chiesa San Vincenzo Ferreri e Palazzo Arezzo di Donnafugata formeranno una geografia culturale nella quale il patrimonio architettonico dialogherà con la scena. Il lavoro inizierà già dal 12 ottobre\, quando artisti\, attori\, danzatori\, musicisti e maestranze del Teatro Stabile di Catania arriveranno a Ibla per un periodo di prove e creazione che porterà alla nascita dello spettacolo site specific “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”. Il 18 ottobre\, dunque\, non sarà soltanto il giorno del debutto\, ma il culmine di un processo artistico costruito direttamente a Ragusa\, attraverso l’incontro quotidiano con gli spazi\, le architetture e la memoria della città. \n\n\n\n«Per tre giorni Pinocchio e Giufà non saranno soltanto personaggi da raccontare\, ma strumenti per tornare a interrogare il Mediterraneo – dichiara Vicky Di Quattro\, ideatrice e direttrice del progetto – Sono due figure diverse\, ma unite da una caratteristica essenziale: entrambe sono in viaggio. Pinocchio cerca di diventare uomo\, Giufà cerca di comprendere il mondo; entrambi sbagliano\, cadono\, disobbediscono\, si perdono e ricominciano. Portarli in dialogo in Sicilia significa trasformare questa loro natura errante in una possibilità di incontro tra linguaggi\, culture e generazioni. E significa fare di Ragusa Ibla non una semplice cornice\, ma il luogo nel quale questa creazione prende forma».Il programma si apre venerdì 16 ottobre alle 19\, al Teatro Donnafugata\, con “Il segreto del legno. Pinocchio tra simbolo\, iniziazione e metamorfosi”. Andrea Scarabelli e Simonetta Bartolini\, in dialogo con Fulvia Toscano\, accompagneranno il pubblico dentro le stratificazioni simboliche del personaggio collodiano. \n\n\n\nL’incontro introdurrà l’inaugurazione della mostra\, in collaborazione con la Fondazione Nazionale Carlo Collodi\, dal titolo “Dal legno di Geppetto ai legni di Sigfrido Bartolini”\, guidata per l’occasione dallo storico dell’arte Andrea Guastella\, chiamato ad accompagnare il pubblico nella lettura dell’opera e del lungo processo creativo dell’artista. L’importante lavoro di Bartolini\, dedicato al capolavoro di Collodi\, approda per la prima volta in Sicilia: pittore e incisore\, Bartolini (1932-2007) impiegò ben dodici anni per realizzare le 309 xilografie della monumentale edizione del centenario di Pinocchio\, pubblicata nel 1983 dalla Fondazione Collodi. La mostra ricostruisce il farsi di questa monumentale opera della memoria e dell’arte\, a cominciare dai primi schizzi preparatori\, attraverso i legni incisi\, le prove di stampa\, fino alle xilografie a colori pubblicate nel volume. La mostra restituisce così una parte significativa della storia iconografica del personaggio e del lavoro con cui la Fondazione ha contribuito\, nel tempo\, a custodirne e diffonderne l’immaginario. \n\n\n\n«Pinocchio è uno dei grandi patrimoni della cultura italiana\, ma è anche un personaggio sorprendentemente contemporaneo: continua a parlare alle generazioni che cambiano perché contiene in sé il viaggio\, la curiosità\, la disobbedienza\, l’errore e il desiderio di diventare grandi. A Collodi questa vitalità prende forma ogni giorno nel Parco di Pinocchio\, un luogo in cui la favola incontra l’arte\, il paesaggio e nuovi pubblici. Come Fondazione Nazionale Carlo Collodi vogliamo custodire questa eredità senza cristallizzarla\, lasciando che Pinocchio continui a incontrare nuovi linguaggi\, nuovi artisti e nuove generazioni. Il progetto di Ragusa va esattamente in questa direzione: mette Pinocchio in dialogo con Giufà e trasforma la sua natura errante in un’occasione per raccontare un Mediterraneo fatto di incontri e contaminazioni. È così che un classico resta vivo: quando continua a generare nuove storie e nuove visioni»\, dichiara Giordano Bruno Guerri\, presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi.Un’occasione per interrogarsi anche sull’infanzia. Sabato 17 ottobre\, alle 21.30\, sarà Alessio Boni a portare in scena\, alla chiesa San Vincenzo Ferreri\, “Se questo è un bambino. Pinocchio e l’infanzia negata”\, prima nazionale dello spettacolo scritto appositamente per il progetto. Con lui Maurizio Camardi e Sergio Marchesini. Il testo è di Nina Verdelli\, da un’idea di Elena Marazzita\, con produzione e distribuzione AidaStudioProduzioni. Il desiderio di Pinocchio di diventare “un bambino vero” diventa il punto di partenza per una riflessione sull’infanzia contemporanea: cosa significa essere bambini oggi e cosa accade quando l’infanzia viene negata? Domenica 18 ottobre il progetto entrerà nel suo nucleo tematico con l’incontro “Pinocchio e Giufà. Favole per un Nuovo Mediterraneo tra letteratura\, poesia e teatro”\, alle 19 al Teatro Donnafugata. A confrontarsi saranno Giordano Bruno Guerri\, Davide Rondoni e Marco Giorgetti\, moderati da Vicky Di Quattro. Alle 20.30\, nel colonnato di Palazzo Arezzo di Donnafugata\, il momento centrale della tre giorni: “La fiamma dei ragazzini – Pinocchio e Giufà”\, una nuova creazione nata e costruita a Ragusa Ibla attraverso il lavoro della compagnia iniziato il 12 ottobre. Il testo è del poeta Davide Rondoni\, il progetto è curato da Vicky Di Quattro\, la regia è di Cinzia Maccagnano\, le musiche originali sono di Mario Incudine\, eseguite dal vivo insieme ad Antonio Vasta.Scene e costumi sono di Vincenzo La Mendola\, light designer Gaetano La Mela mentre le coreografie sono di Dario Rigaglia e Sara Pena Cagigas\, con il coinvolgimento di Scenario Pubblico. In scena Giorgia Boscarino\, Marta Cirello\, Rita Fuoco Salonia\, Mario Incudine e Luna Marongiu\, con Francesco Adamo e Stefano Cavagnini della Compagnia Zappalà Danza 2.È una creazione nella quale la poesia si riappropria dello spazio teatrale. La parola di Rondoni non viene semplicemente portata in scena: prende corpo attraverso gli attori\, diventa movimento con la danza\, ritmo con la musica e relazione con lo spazio. Un processo creativo che guarda ad una visione nella quale il teatro può rafforzare il rapporto con il territorio e costruire\, proprio a partire dalla Sicilia Sud-Orientale\, nuove relazioni nel Mediterraneo.«Questo progetto rappresenta un modello di realizzazione che coincide profondamente con l’idea di Teatro che vogliamo portare avanti: un teatro che nasce dall’incontro tra la poesia\, la scena e i diversi mestieri che concorrono alla creazione dello spettacolo\, e che costruisce relazioni con i luoghi nei quali prende forma – sottolinea Marco Giorgetti\, direttore del Teatro Stabile di Catania – Farlo in Sicilia\, mettendo in dialogo Pinocchio e Giufà\, significa anche guardare al Mediterraneo come a uno spazio naturale di incontro tra storie\, linguaggi e culture. È questa la direzione di un teatro mediterraneo che vogliamo contribuire a costruire: aperto\, capace di creare connessioni e di trasformare le nostre identità e le nostre differenze in materia viva per la scena».Il progetto è sostenuto dalla Regione Siciliana – Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Assessorato Regionale Turismo\, Sport e Spettacolo\, dal Comune di Ragusa\, dal Libero Consorzio Comunale di Ragusa\, dalla Camera di Commercio del Sud Est Sicilia\, da SIAE e dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa. A supporto dell’iniziativa è inoltre una rete di imprese che ha scelto di accompagnare il progetto riconoscendo nella cultura un investimento sul territorio. Sono gold sponsor: Eni\, Gruppo Cappadona\, Range Rover – Sergio Tumino\, Regran. Sono silver sponsor: Argo Software\, Reale Mutua Assicurazioni – Cappello e Battaglia\, Engel & Völkers\, Marina Iblea\, Rosso di Sicilia e Valle dell’Acate. Informazioni e prenotazioni agli incontri e spettacoli su www.teatrodonnafugata.it
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SUMMARY:A BEATLES’ ORCHESTRA: Lennon & McCartney al Teatro Ghione
DESCRIPTION:I Beatles a Roma e l’Orchestra Arios presentano A BEATLES’ ORCHESTRA: LENNON & McCARTNEY\, un nuovo spettacolo che celebra il genio creativo di John Lennon e Paul McCartney attraverso i loro capolavori con i Beatles e da solisti\, venerdì 16 ottobre (ore 20:30) al Teatro Ghione. \n\n\n\nUn intenso viaggio musicale e teatrale attraverso la produzione dei due artisti\, che comprende i brani nati dall’esperienza condivisa con i Beatles e le opere realizzate successivamente come solisti. Un racconto sonoro interpretato in arrangiamenti per band dal vivo e grande orchestra. \n\n\n\nSul palco\, una live band e l’orchestra dialogano costantemente\, creando un equilibrio potente tra energia rock e profondità sinfonica. A BEATLES’ ORCHESTRA: LENNON & McCARTNEY non è solo un concerto\, ma un vero e proprio spettacolo\, capace di coinvolgere il pubblico in un’esperienza emozionale intensa e immersiva attraverso la meravigliosa musica dei Beatles. \n\n\n\nSul palco\, i capolavori intramontabili dei Beatles prenderanno vita grazie alla band composta da Simone Mariani\, Francesco Luz\, Manuel Murgano\, Matteo Palladini e Francesco Pradella\, che si fonderà musicalmente con l’’Orchestra Arios diretta dal M° Daniele Viri.Un itinerario musicale che diventa esperienza teatrale\, grazie alla regia di Matteo Ziglio\, e di grande attrazione per gli appassionati e collezionisti\, con la mostra di rarità beatlesiane curata da Giampietro D’Ercole. \n\n\n\nOltre la tappa romana\, il progetto “A Beatles’ Orchestra” proseguirà con nuove date in altre città italiane\, per portare i capolavori dei Beatles e la magia sinfonica in giro per l’Italia. \n\n\n\nPer seguire le novità: https://linktr.ee/abeatlesorchestra e suhttps://www.facebook.com/beatlesaroma?locale=it_IT \n\n\n\n Biglietti su Ticketone:https://www.ticketone.it/artist/a-beatles-orchestra/ \n\n\n\n info@teatroghione.it | ☎ 06 6372294https://www.teatroghione.it/spettacoli/beatles2025
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