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SUMMARY:"Bella Bro!" al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, venerdì 13 marzo\, Christian e Barbara in Bella Bro! Tematica principale dello show è la vita a due vista dall’interno. Barbara e Christian\, che nella vita reale sono una coppia\, ironizzano come nessun altro sulle mille differenze che rendono il loro rapporto un campo minato di risate.  Lui romano doc\, lei milanese doc: il contrasto Roma-Milano è lo spunto per divergenze esilaranti su tutto\, dal caffè al traffico\, dal modo di litigare al modo di fare pace. Si punzecchiano di continuo\, sempre sull’orlo della crisi coniugale\, eppure si ritrovano immancabilmente insieme… con l’intento (taciuto ma condiviso) di avere l’ultima parola.  Qualche parentesi familiare non manca (tipo un adolescente in casa che parla un’altra lingua)\, ma il cuore dello spettacolo resta loro due: le nevrosi di un lui e una lei che si scontrano ogni giorno\, eppure non si mollano mai.  A questo punto sorge spontanea la domanda: manca davvero qualcosa al loro rapporto o è proprio questo caos continuo a renderlo meno piatto di quanto sembri?  Risate assicurate\, per una coppia che non lascia nulla… alla noia! \n\n\n\nbiglietti: \n\n\n\nPlatea 29\,00 euro \n\n\n\nGalleria Centrale 24\,00 euro \n\n\n\nInfo:06 6372294 \n\n\n\nwww.teatroghione.it
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LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"BASTAVA LEGGERE" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta all’Altrove Teatro Studio dal 13 al 15 marzo\, BASTAVA LEGGERE\, spettacolo scritto da Ottavia Bianchi e diretto da Giorgio Latini\, che fonde arte e politica sul palcoscenico. \n\n\n\nUna commedia “vera”\, interpretata dagli stessi Ottavia Bianchi e Giorgio Latini con Gianni Ferreri e Luca Macolo. \n\n\n\nUn sabato di un inverno qualunque di questi anni ingrati\, in un teatro di provincia. Una coppia di teatranti in crisi\, Marisa e Carlo\, apparentemente fermi all’ultimo giro di boa della loro carriera e forse anche del loro matrimonio\, si ritrovano rinchiusi per un intero fine settimana in un teatro destinato a chiudere. Con loro due sgraditi ospiti inattesi: l’assessore alla cultura di un paese incaricato di sequestrare loro lo spazio e il suo tirapiedi addetto alla comunicazione. Questi ultimi\, introdottisi di soppiatto nel teatro\, rimangono\, loro malgrado\, faccia a faccia con i due attori. Nell’impossibilità di lasciare lo stabile fino al lunedì seguente\, giorno dello sgombero\, saranno costretti a dividere gli spazi per due giorni e due notti tra ostilità\, infuocate discussioni\, minacce e tentativi di corruzione. I due mondi\, quello degli artisti e quello dei burocrati\, sembrano apparentemente lontanissimi ma le maglie della realtà del nostro tempo sono sfilacciate a tal punto da mischiare le carte fino a mostrare gli aspetti più miserevoli dell’animo umano\, lasciandone in bella mostra il lato più comico. Il tutto è ripreso dal telefonino del personaggio di Michele Marra\, ex bambino prodigio\, ex sognatore\, ex nel senso di persona che è fuori da tutto perché fuori da se stesso\, un bimbo divenuto adulto senza né arte né parte e datosi in pasto alla politica\, vista non più come luogo riservato alle migliori menti e ai migliori ideali\, ma come isola ecologica in cui chi una volta sarebbe stato solo un rifiuto della società\, ora sa di potersi riciclare senza nemmeno passare dalla fase della ripulitura e di potersi rivendere come prodotto di prima qualità. Lo spettacolo indaga proprio questo aspetto e si chiede: nella nostra società\, devota solo all’apparire e alla vacuità del successo\, c’è ancora qualcosa di incorruttibile\, esiste qualcuno sulla faccia della terra che non ambisca ad essere comprato al prezzo più alto? Oppure il concetto di arte è solo un luogo comune\, romantico e superato\, buono solo per esaltare chi in realtà ha già fatto il suo prezzo? \n\n\n\n“Dicono che le donne\, a differenza degli uomini\, scrivano solo del piccolo mondo che conoscono e quasi mai di grandi temi universali.”_ dichiara Ottavia Bianchi. “Questo fatto mi è tornato alla mente quando ho visto che stavo scrivendo di un universo molto limitato e che conosco molto bene\, quello dei teatranti\, seppur raccontando di una circostanza contraria (per fortuna) a quella vissuta sulla mia pelle ma tragicamente frequente nella nostra società: lo sgombero di uno spazio culturale. Ho quindi cominciato a far comparire personaggi totalmente immaginari\, un assessore alla cultura e il suo addetto alla comunicazione\, con caratteristiche apparentemente assurde per il ruolo a loro dedicato; ma più andavo aggiungendo particolari\, più mi accorgevo che la verità della vita veniva fuori sulla carta\, con irruenza e senza il minimo pudore di sembrare esagerata o grottesca. E questo perché dal parlarsi di questi personaggi sono inevitabilmente usciti discorsi che tutti\, in qualche modo\, abbiamo sentito in questi anni nelle tv e sui social\, a proposito dell’inutilità dell’arte nella vita della gente (dichiarata in modo più o meno velato\, a seconda dei governi)\, del calo vertiginoso delle nascite\, ma anche dell’importanza del lavoro\, tanto sbandierata dalla stessa società che incita i giovani a sbrigarsi a trovarsi un posto qualsiasi che li tenga a riparo dalla disoccupazione\, anche a costo di ignorare i loro sogni\, o\, per citare uno dei personaggi\, il loro daimon. Questi e molti altri temi scaturiti dall’assurdo incontro tra due emisferi lontanissimi\, quello dei burocrati e quello degli artisti\, sono diventati metafora del mondo distorto nel quale viviamo: un mondo in cui nutrire la propria vocazione può essere motivo di vergogna sociale\, in cui avere il desiderio sacrosanto di essere governati da qualcuno che ne sappia più di noi e che non ci inganni con la manipolazione delle notizie\, ci possa far apparire ridicoli e poco in contatto con la realtà. E\, mentre mi avvicinavo a grandi passi alla fine della vicenda\, mi accorgevo che queste quattro anime\, alle prese con una trama apparentemente troppo chiusa nel particolare per poter interessare tutti\, avrebbero invece potuto aspirare all’universale\, perché la realtà della vita è sempre talmente tragica da far morire dal ridere tutti quelli che la ascoltano. E\, se il tormentone a cui tutti i teatranti del mondo devono sottostare da sempre\, quando propongono un loro lavoro ai direttori dei teatri e agli assessorati alla cultura\, è “bello che faccia pensare\, ma fa anche ridere?” allora ce la siamo cavata tutti quanti\, attori\, autori e personaggi\, in barba ai luoghi comuni sul fatto che l’arte e la cultura siano questioni noiose e che le donne scrivano solo di piccole cose.” \n\n\n\nINFO \n\n\n\nSpettacoli: venerdì e sabato ore 20; domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email ipensieridellaltrove@gmail.com
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"HAIKU MON AMOUR" al Museo della Stampa di Lecce
DESCRIPTION:HAIKU MON AMOUR: a Lecce la prima nazionale della trilogia poetica edita da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno a cura di Diego Martina \n\n\n\nVenerdì 13 marzo 2026\, presso il Museo della Stampa (Biblioteca Bernardini)\, un evento esclusivo per presentare le opere di Tanikawa Shuntarō\, Nomura Ryō e Toni Piccini. Un viaggio tra surrealismo nipponico\, amore eterno e impegno civile. \n\n\n\nLECCE – Il capoluogo salentino si conferma crocevia internazionale della grande letteratura. Venerdì 13 marzo 2026\, alle ore 18:00\, la suggestiva cornice del Museo della Stampa\, all’interno della Biblioteca Bernardini (Piazzetta Carducci)\, ospiterà la prima presentazione nazionale di tre volumi di assoluto rilievo pubblicati da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. \n\n\n\nL’evento\, di alto profilo istituzionale e culturale\, è promosso e organizzato da Regione Puglia\, Provincia di Lecce\, Polo Biblio-Museale di Lecce\, Puglia Culture e Biblioteca Bernardini. La serata vedrà il curatore e traduttore Diego Martina dialogare con la scrittrice e giornalista Luisa Ruggio. Ad aprire i lavori sarà l’editore Stefano Donno. \n\n\n\nLe Opere: Tre Sguardi sul Mondo in forma di haiku \n\n\n\nLa presentazione (dopo un’introduzione dedicata allo haiku\, questa forma tradizionale di poesia giapponese che ha conquistato il mondo)\, si focalizzerà su tre pilastri editoriali che spaziano dalla lirica del più importante poeta giapponese moderno alla denuncia sociale in forma di haiku: \n\n\n\n\n“Alla donna” di Tanikawa Shuntarō: Una raccolta che mette a nudo la sfera privata e sentimentale del poeta (1931-2024) e del suo legame indissolubile con la moglie Sano Yoko. Trentasei poesie che celebrano l’amore oltre i confini fisici\, abbracciando il concetto giapponese di kairōdōketsu: vivere\, invecchiare e restare uniti oltre la morte.\n\n\n\n“Sogni impossibili” di Nomura Ryō: Quarta raccolta del poeta giapponese contemporaneo (1967)\, vincitore del Premio Poeta Emergente Eureka. Il volume è un viaggio onirico intriso di surrealismo\, dove immagini fluide simili all’acqua si fondono in vortici di parole che esplorano l’inconscio.\n\n\n\n“MIA” di Toni Piccini: Una raccolta di haiku moderni dedicata a temi di bruciante attualità: il femminicidio e la violenza di genere. Suddivisa in sette parti\, l’opera racconta il dramma quotidiano delle relazioni violente\, ma apre alla speranza del supporto dei Centri Antiviolenza e della rinascita di sé.\n\n\n\n\nL’Approfondimento Critico \n\n\n\nLa presenza di Diego Martina\, figura centrale per la mediazione culturale tra Italia e Giappone\, garantisce un approfondimento filologico unico. Come sottolineato nella prefazione a Sogni impossibili\, il lavoro di traduzione e cura permette di accedere a una “geografia lessicale” fatta di miraggi\, vapori e sussurri\, dove il tempo si ferma in un infinito presente. In Alla donna\, Martina mette in luce la capacità di Tanikawa di trasformare i fatti ordinari del quotidiano in racconti fiabeschi\, dove l’uomo rinasce “principe” attraverso lo sguardo dell’amata. \n\n\n\nGli Autori e il Curatore \n\n\n\n\nTanikawa Shuntarō (1931-2024): Considerato il maggiore esponente della poesia giapponese moderna\, ha vinto premi prestigiosi come lo Yomiuri e l’American Book Award\, con opere tradotte in tutto il mondo.\n\n\n\nNomura Ryō (1967): Poeta d’avanguardia nato a Tōkyō\, si è distinto per una produzione raffinata e rarefatta\, tornando sulla scena editoriale con questo volume dopo dodici anni di silenzio.\n\n\n\nToni Piccini: Poeta triestino di haiku\, insignito dell’Award of Excellence e del titolo di Master Haiga Artist dalla World Haiku Association in Giappone.\n\n\n\nDiego Martina (1986): Traduttore e studioso\, insegna presso l’Università di Tōkyō. Discepolo della celebre haijin Kuroda Momoko\, è tra i vincitori del concorso in lingua giapponese Bashō-ō ken’ei haiku.\n\n\n\n\nSCHEDA DELL’EVENTO \n\n\n\n\nData: 13 marzo 2026\n\n\n\nOra: 18:00\n\n\n\nLuogo: Museo della Stampa – Biblioteca Bernardini\, Piazzetta Carducci\, Lecce\n\n\n\nInterventi: Stefano Donno (Editore)\, Diego Martina (Curatore)\, Luisa Ruggio (Giornalista)\n\n\n\n\nINFO EDITORIALI I volumi sono disponibili sul sito ufficiale della casa editrice: www.quadernidelbardoedizionilecce.it \n\n\n\nContatti Mail: iquadernidelbardoed@libero.it
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SUMMARY:20 anni della Casina di Raffaello
DESCRIPTION:Proprio venti anni fa\, il 10 marzo 2006\, la ludoteca all’interno di Villa Borghese apriva al pubblico e avviava le sue attività ludico-creative dedicate ai più piccoli e alle famiglie. \n\n\n\nPer festeggiare tutti insieme i 20 anni di attività e il raggiungimento di questo magnifico traguardo\, il13\, 14 e 15 marzo a Casina di Raffaello si terranno tre giornate speciali animate da laboratori\, incontri\, mostre e conversazioni con la presenza e in collaborazione con i tanti “amici” che in questi anni hanno condiviso visioni\, esperienze e pratiche educative al servizio di tutti i cittadini\, dai piccoli agli adulti. Ai festeggiamenti è invitata tutta la città\, dalle famiglie con i loro piccoli\, ai tanti\, professionisti del settore e non solo\, che hanno a cuore il tema dell’educazione. \n\n\n\nL’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, l’Ambasciata di Svezia a Roma\, l’Associazione Italiana per l’arte naturalistica AIPAN\,Cinecittà\, la casa editrice Fatatrac con l’Associazione Scosse\, l’Istituto Giapponese di Cultura. Si ringrazia la Federazione Italiana Sport Equestri e Ludic – Game for active mind. \n\n\n\nParteciperanno ai festeggiamenti Silvana Sperati\, allieva diretta di Bruno Munari e presidente ABM\, formatrice\, scrittrice\, lab designer; l’autrice Sveva Sagramola e l’illustratore Cristiano Sagramola; l’archeologa Cristiana Mele e il naturalista Francesco Petretti. \n\n\n\nI festeggiamenti si apriranno venerdì 13 marzo alle 17.30 con una conversazione condotta da Silvana Sperati e rivolta a insegnanti\, educatori\, operatori culturali e dedicata a Bruno Munari\, che da sempre ha ispirato l’offerta educativa di Casina di Raffaello. \n\n\n\nSi continua sabato 14 marzo con un programma pensato per grandi e piccoli con laboratori e incontri dedicati alla storia di Casina di Raffaello e di Villa Borghese. Dopo i saluti istituzionali\, tra gli eventi della giornata alle 10.15 verrà inaugurata la mostra Aquiloni e Trottole dal Giappone in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma\, mentre alle 11.30 Silvana Sperati presenterà in esclusiva“Il laboratorio delle casette” di Bruno Munari. Dalle 10.00 alle 13.30\, inoltre\, la Federazione Italiana Sport Equestri con la “mascotte “Tony il Pony” accoglierà il pubblico all’ingresso della ludoteca. \n\n\n\n La giornata di domenica 15 marzo prenderà avvio alle ore 10.00 con il video messaggio di auguri di Francesco Petretti\, ornitologo e naturalista\, mentre alle 11.30 verrà presentato il libro Storia di Topino(Mondadori\, 2025) di Sveva Sagramola. La giornata continuerà all’insegna dell’offerta educativa con i contributi della casa editrice Fatatrac\, di Cinecittà e dell’Ambasciata di Svezia di Roma con un omaggio a Pippi Calzelunghe.  \n\n\n\nTutte le attività sono coordinate e condotte dallo Staff educativo di Casina di Raffaello. \n\n\n\nLa prenotazione e il relativo pagamento online sono obbligatori telefonando al contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info e dettagli su programma\, costi e orari sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVENERDÌ 13 MARZO \n\n\n\nOre 17.30 – Un aperitivo con Munari a cura di Silvana Sperati allieva diretta di Bruno Munari e presidente ABM\, formatrice\, scrittrice\, lab designer. \n\n\n\nUna breve conversazione dedicata agli insegnanti\, educatori\, animatori\, genitori che\, ripercorrendo le esperienze realizzate a Roma – a partire dalle iniziative per il centenario della nascita dell’artista – vuole evidenziare gli elementi essenziali di tale approccio metodologico\, sottolineando il valore del pensiero creativo nella realtà odierna. Un’occasione d’ incontro per chi è curioso e vuole saperne di più e allo stesso tempo un’occasione per rivedere docenti ed operatori con i quali si sono già condivise esperienze. \n\n\n\nDove: Sala Teatro  \n\n\n\nDestinatari: educatori\, insegnanti\, operatori culturali \n\n\n\nPartecipanti: massimo 25 partecipanti \n\n\n\nDurata: 60 minuti  \n\n\n\nCosti: 15 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608  \n\n\n\nSABATO 14 MARZO \n\n\n\nOre 10.00 – Saluti istituzionali \n\n\n\nOre 10.15 – Inaugurazione della mostra Aquiloni e Trottole dal Giappone \n\n\n\nA cura dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma. \n\n\n\nAquiloni e trottole roteano e volano in Giappone da più di 1200 anni; ancora oggi se ne costruiscono migliaia di esemplari artigianali\, utilizzando design e colori della tradizione o caratteristici delle diverse regioni di produzione. I pezzi in mostra\, provenienti dall’intero territorio nazionale\, forniscono preziose informazioni etnografiche sul Giappone\, con le varianti locali e i richiami alle ricorrenze stagionali. Tecniche ancestrali\, materiali non artefatti come legno e carta e colori vivi incontrano levità e gioco in un’espressione che in Giappone è ancora sorprendentemente attuale e tramandata. \n\n\n\nDove: Sala Natura  \n\n\n\nPartecipazione: gratuita senza prenotazione \n\n\n\nOre 11.30 – Laboratorio L’aquilone giapponese \n\n\n\nA cura dello Staff educativo di Casina di Raffaello in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma. \n\n\n\nIspirati dagli aquiloni originali presenti in mostra a Casina di Raffaello\, bambine e bambini realizzeranno un vero aquilone giapponese con le tecniche\, i materiali e gli ideogrammi degli antichi maestri. \n\n\n\nDove: Sala Natura  \n\n\n\nEtà: 7 – 11 anni  \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine e bambini  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608  \n\n\n\nOre 11.30 – La Casina di Raffaello. Dalla “Palazzina dell’Arboreto di Gelsi alla Ludoteca di Villa Borghese” \n\n\n\nA cura di Sandro Santolini\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali \n\n\n\nUna lectio magistralis in cui Sandro Santolini ripercorre le complesse trasformazioni della Casina di Raffaello a partire dal XVII secolo\, attraverso un articolato racconto di vicende umane\, artistiche ed architettoniche\, strettamente connesso alla storia e all’evoluzione di Villa Borghese. \n\n\n\nDove: Sala Teatro \n\n\n\nDestinatari: adulti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 40 partecipanti \n\n\n\nDurata: 45 minuti \n\n\n\nCosti: 6 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608  \n\n\n\nOre 11.30 – Il laboratorio delle casette di Bruno Munari \n\n\n\nA cura di Silvana Sperati allieva diretta di Bruno Munari e presidente ABM\, formatrice\, scrittrice\, lab designer. \n\n\n\nBruno Munari\, a partire dall’esperienza dei laboratori per bambini proposti nel 1977 presso l’Accademia d’arte di Brera in Milano\, ci stimola a sperimentare le tecniche dell’arte. Con quello che definiva “Il laboratorio delle casette” l’artista suggerisce un’esperienza che ci porta a superare lo stereotipo tipico nella rappresentazione della casa\, che di solito si struttura nella forma del quadrato sormontata da un triangolo come tetto\, per costruire tante case tutte diverse\, semplicemente cambiamo il segno e lo strumento grafico. Un’esperienza stimolante\, divertente e creativa. \n\n\n\nDove: Sala Pittura \n\n\n\nEtà: 5 – 99 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 partecipanti \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 14.30 – Laboratorio Pippi a colori \n\n\n\nA cura dello Staff educativo di Casina di Raffaello con l’Ambasciata di Svezia a Roma. \n\n\n\nUn’avventura creativa pensata per i bambini insieme ai loro genitori. Partendo da sagome pretagliate di Pippi Calzelunghe e del suo inseparabile cavallo Zietto\, i piccoli artisti potranno dare libero sfogo alla fantasia\, dipingendo e vestendo i personaggi con tempere per le mani e strumenti colorati. Un momento di gioco condiviso dove tutto è possibile… perché\, come direbbe Pippi\, “non sono mai stata grande\, quindi non so come si fa!” \n\n\n\nDove: Sala Pittura \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i e 12 adulti accompagnatori \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante (1 bambino/a + 1 adulto) \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 15.30 – Laboratorio Il taccuino del disegnatore naturalistico \n\n\n\nA cura di Alessandro Troisi con AIPAN – Associazione Italiana per l’Arte Naturalistica. \n\n\n\nCon l’aiuto dell’illustratore naturalistico Alessandro Troisi\, scopriremo le varie specie di piante e animali che vivono a stretto contatto con l’uomo per poi dipingerle e raffigurarle tramite acquerelli\, matite e colori. In questo modo realizzeremo insieme un taccuino di studi e schizzi ispirati alla natura urbana e a Villa Borghese. \n\n\n\nDove: Sala Natura \n\n\n\nEtà: 7 – 11 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 15 bambine e bambini \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 17.00 – Laboratorio Alleniamo la mente \n\n\n\nA cura dello Staff educativo di Casina di Raffaello. \n\n\n\nUn laboratorio per allenare la mente\, esercitarsi a trovare soluzioni attraverso il gioco e la collaborazione: attività ludiche e sessioni di giochi per ragazzi\, famiglie e adulti consentiranno ai partecipanti di vivere un’esperienza partecipata. \n\n\n\nDove: Sala Teatro \n\n\n\nEtà: 7-11 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 bambine e bambini \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nDOMENICA 15 MARZO \n\n\n\nOre 10.00 – Visita guidata Villa Borghese tra storia\, arte e natura \n\n\n\nA cura di Angela Napoletano\, Sovrintendenza Capitolina ai beni Culturali \n\n\n\nUna passeggiata nell’area di Piazza di Siena per conoscere\, attraverso i suoi edifici\, templi e fontane\, la storia di Villa Borghese\, realizzata dal Cardinale Scipione Borghese nel primo decennio del XVII secolo e diventata pubblica nel 1903. L’itinerario inizierà dalla Casina di Raffaello\, l’antico Casino dell’arboreto dei gelsi\, per proseguire in direzione del Tempio di Diana\, appena restaurato; percorrendo lo storico viale dei Pupazzi si arriverà alla Fontana omonima\, anch’essa recentemente restaurata\, da cui si potrà ammirare il complesso monumentale di Piazza di Siena. Continuando il viale si raggiungerà la Fontana dei Cavalli Marini e infine\, il Casino dell’Orologio\, l’antica abitazione del giardiniere. L’itinerario si concluderà con la visita del deposito di sculture all’interno del Museo Pietro Canonica. \n\n\n\nDove: Casina di Raffaello (punto di ritrovo) e Museo Pietro Canonica \n\n\n\nEtà: 6-99 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 25 partecipanti \n\n\n\nDurata: 75 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 10.30 – Laboratorio Pippi a colori \n\n\n\nA cura dello Staff educativo di Casina di Raffaello con l’Ambasciata di Svezia a Roma. \n\n\n\nUn’avventura creativa pensata per bambini insieme ai loro genitori. Partendo da sagome pretagliate di Pippi Calzelunghe e del suo inseparabile cavallo Zietto\, i piccoli artisti potranno dare libero sfogo alla fantasia\, dipingendo e vestendo i personaggi con tempere per le mani e strumenti colorati. Un momento di gioco condiviso dove tutto è possibile… perché\, come direbbe Pippi\, “non sono mai stata grande\, quindi non so come si fa!” \n\n\n\nDove: Sala Pittura  \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i e 12 adulti accompagnatori \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante (1 bambino/a + 1 adulto) \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 11.30 – Presentazione del libro “Storia di Topino” di Sveva Sagramola con le illustrazioni di Cristiano Sagramola \n\n\n\nUna tenera fiaba sul crescere e sulla forza magica e insostituibile degli amici di stoffa che ci stanno vicini nel percorso per diventare grandi. Topino ha le orecchie lunghe come quelle di un coniglietto e un mantello vellutato a forma di carota. Incontra Petra per la prima volta nella culla\, e da quel momento i due diventano inseparabili. Topino la accompagna al parco e nei lunghi viaggi; è con lei la notte quando sogna e al mattino sui banchi di scuola; sono insieme quando Petra saluta il ciuccio\, perde i primi dentini\, cambia abitudini e interessi. E anche ora\, che Petra è cresciuta\, la pelliccia di Topino è sbiadita e la carota consumata dalle carezze\, lui conserva il profumo della sua inseparabile amica. Il libro “Storia di Topino” è edito da Mondadori (2025). \n\n\n\nDove: Sala Felice Giani \n\n\n\nPartecipazione gratuita senza prenotazione \n\n\n\nOre 11.30 – Laboratorio L’aquilone giapponese \n\n\n\nA cura dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma con lo Staff educativo di Casina di Raffaello.Ispirati dagli aquiloni originali presenti in mostra a Casina di Raffaello\, bambine e bambini realizzeranno un vero aquilone giapponese con le tecniche\, i materiali e gli ideogrammi degli antichi maestri. \n\n\n\nDove: Sala Natura \n\n\n\nEtà: 7 – 11 anni  \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine e bambini  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 15.00 – Laboratorio Nei panni di Pippi \n\n\n\nA cura dello Staff educativo di Casina di Raffaello con l’Ambasciata di Svezia a Roma \n\n\n\nDopo aver sfogliato insieme il libro di Astrid Lindgren e osservato i dettagli di Pippi e del suo cavallo a pois\, i piccoli partecipanti potranno creare la propria Pippi con stoffe\, bottoni e materiali colorati. Il laboratorio si conclude con la realizzazione di una stanza di Villa Villacolle da personalizzare con fantasia e creatività. \n\n\n\nDove: Sala Pittura \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni con accompagnatore \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i e 12 adulti accompagnatori \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 15.00 – Saluti e baci\, lettura e laboratorio dal fumetto “Gisèle. 10 avventure di una piccola femminista” di Sandrine Bonini e Annick Cojean  \n\n\n\nA cura di Fatatrac edizioni e l’Associazione Scosse. \n\n\n\nUn laboratorio di fumetto sul consenso\, ispirato dal libro Gisèle. 10 avventure di una piccola femminista\, in cui ci si interrogherà su come reagire alle richieste di baci e abbracci da parte delle persone adulte. \n\n\n\nDove: Sala Natura \n\n\n\nEtà: 7 – 11 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 bambine e bambini \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 16.00 Laboratorio Cinecittà Story \n\n\n\nA cura di Barbara Goretti\, Responsabile Cinecittà si Mostra\, MIAC e Dipartimento educativo. \n\n\n\nUn racconto animato per scoprire Cinecittà e i suoi segreti con un’attività creativa dedicata ai mestieri del cinema. L’invenzione di una storia\, la sua scrittura\, il disegno dello storyboard\, degli abiti di scena e della scenografia tutto da sperimentare in un pomeriggio da “film”. \n\n\n\nDove: Sala Teatro \n\n\n\nEtà: dai 6 ai 99 anni  \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 partecipanti \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 17.30 Laboratorio Per fare un mito ci vuole un albero \n\n\n\nA cura di Cristiana Mele\, archeologa.  \n\n\n\nSe gli alberi di Roma potessero parlare ci racconterebbero delle storie incredibili e bizzarre\, legate alla nascita della città e alle divinità che abitavano i suoi boschi\, le sue radure e i suoi i giardini. Dopo una piccola esplorazione di Villa Borghese nell’area intorno alla Casina\, faremo la conoscenza degli dèi che legarono il loro destino al regno di Flora e ascolteremo le loro storie: Dioniso salvato dall’edera\, Atena e l’ulivo\, Persefone e Ade per sempre legati dai chicchi di una melagrana\, Dafne trasformata in alloro\, Romolo e Remo protetti da un fico. Man mano che i racconti prenderanno forma ogni partecipante realizzerà un piccolo erbario rielaborando creativamente le suggestioni che queste storie avranno saputo suscitare. \n\n\n\nDove: appuntamento all’ingresso di Casina di Raffaello \n\n\n\nEtà: 6-10 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 bambine e bambini \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nCASINA DI RAFFAELLO \n\n\n\nSpazio arte e creatività dell’Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro di Roma Capitale\, \n\n\n\ngestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nViale della Casina di Raffaello (Piazza di Siena – Villa Borghese) \n\n\n\nOrari di apertura \n\n\n\nDal martedì al venerdì: ore 10.00–18.00; sabato\, domenica e giorni festivi: ore 10.00–19.00; \n\n\n\nchiusa tutti i lunedì \n\n\n\nInfo\, prenotazioni e acquisto online \n\n\n\nContact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.casinadiraffaello.it \n\n\n\nFB: @CasinadiRaffaello-LudotecaaVilla Borghese – IG: @casinadiraffaello
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SUMMARY: Fiori di carta all'Art Fort Wurth a Capena
DESCRIPTION:Nell’ambito delle attività culturali ed educative promosse dall’Art Forum Würth Capena\, venerdì 13 marzo è in programma Fiori di carta\, un laboratorio per adulti dedicato alla sperimentazione creativa.In vista del risveglio della natura e ispirato ai paesaggi di Christopher Lehmpfuhl esposti in mostra\, l’incontro propone la realizzazione di fiori artificiali in carta\, materiale delicato e versatile che può essere piegato\, modellato e accostato ad altri elementi.I partecipanti saranno guidati nella creazione di composizioni floreali da utilizzare come decorazioni\, centrotavola o piccoli omaggi simbolici\, in dialogo con le atmosfere espositive.Non è richiesta alcuna esperienza precedente: l’iniziativa è rivolta a chi desidera concedersi un tempo dedicato alla creatività\, lasciandosi ispirare dai colori e dalle suggestioni della mostra.Costo di partecipazione: 12€. Prenotazione obbligatoria entro mercoledì 11 marzo: tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\n—- \n\n\n\nPathos und Pastos. Christopher Lehmpfuhl nella Collezione Würth \n\n\n\nLa mostra\, che riunisce oltre 40 opere dell’artista tedesco Christopher Lehmpfuhl\, permette di esplorare alcune delle serie più significative del suo lavoro\, dalle scultoree rappresentazioni urbane ai luminosi paesaggi naturali eseguiti in diverse parti del mondo. Christopher Lehmpfuhl (Berlino\, 1972) è noto per la sua capacità di catturare la bellezza e l’essenza dei paesaggi attraverso la pittura en plein air. I suoi viaggi lo portano in tutto il mondo\, dall’Islanda al Giappone\, dall’Italia all’India. Seguendo la tradizione impressionista\, dipinge all’aperto per immergersi completamente nei luoghi che rappresenta\, trasformando la sua pratica artistica in un’esperienza sensoriale completa. Ogni creazione di Lehmpfuhl contiene litri di una vernice pastosa\, grumi di materia stesi manualmente in un’esecuzione organica e magistrale. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nOrario di apertura al pubblico: \n\n\n\nlunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 \n\n\n\nsabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi festivi chiuso
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SUMMARY:"La Storia" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:La Storia è stato spesso tacciato di essere un romanzo cupo\, negativo\, persino disperato nella sua denuncia dello scandalo che dura da diecimila anni. A ben vedere questo capolavoro è invece un’opera straordinariamente vitale e commovente\, venata anche di comicità̀ e leggerezza\, della “vita nonostante tutto”. La storia è\, infatti\, innervata di una potente sottotrama che si può̀ sintetizzare con le parole del giovane Nino: “Loro nun lo sanno\, a mà\, quant’è bella la vita”. Da queste riflessioni e da un profondo comune amore verso il romanzo scaturisce il sodalizio artistico che vede Fausto Cabra\, attore e regista tra i più̀ talentuosi del teatro italiano\, scrivere a quattro mani con Marco Archetti una drammaturgia liberamente ispirata all’opera morantiana\, e dirigere tre attori di grandissima bravura – Franca Penone\, Francesco Sferrazza Papa e Alberto Onofrietti – in un progetto che vuole attraversare e riscoprire la vicenda di Ida\, Nino e del piccolo Useppe. Lo spettacolo non ha la pretesa di sostituirsi o esaurire l’immensa ricchezza del romanzo; vorrebbe invece – con delicatezza ed umiltà̀ – mettersi in ascolto assieme agli spettatori delle molteplici meraviglie che quest’opera custodisce\, suddividendo la sua complessa e umanissima materia in due parti\, una “in tempo di guerra” e una “in tempo di pace”. Per provare a tracciare le coordinate di un’opera necessaria nel suo rivelare le forze motrici e distruttrici delle cose\, e immensamente coraggiosa nel celebrare la vita quando racconta la morte\, e la morte quando racconta la vita. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nLa Storia è quella narrazione collettiva che si scrive sulla carne degli ultimi. Una grande Macchina Artificiale determinata dagli uomini – ma allo stesso tempo sovra-umana e dis-umana – di cui gli uomini hanno perso il controllo\, facendola assurgere a surrogato del Fato o del Destino.  \n\n\n\nLe penne della Storia scrivono implacabilmente e senza sosta\, determinando il corso delle piccole storie dalla “s” minuscola\, fragili traiettorie di quella brulicante umanità che si agita ai suoi piedi. La Storia ne indirizza il corso e\, spesso\, ne stritola la sostanza viva tra i suoi spietati ingranaggi. \n\n\n\nDa questa dialettica nasce il nostro spettacolo\, che usa come assi generatori proprio la Scrittura\, da un lato\, e la Lettura\, dall’altro. La Storia scrive\, si\, con le sue penne meccaniche sulla carne viva degli ultimi\, ma scrive anche Elsa Morante la piccola storia di Nino\, Useppe e Ida. E\, in scena\, una donna di oggi\, rileggendo il romanzo – capolavoro assoluto del ‘900 europeo – ricrea nella mente il suo personale attraversamento di quelle vicende. Questo nostro spettacolo non ha l’ambizione di sostituirsi all’esperienza del libro\, anzi: sarà veramente riuscito se accenderà il desiderio di tornare al libro. Il nostro lavoro\, infatti\, non può che offrirsi\, onestamente\, come uno dei mille viaggi possibili all’interno di questo inesauribile scrigno di umanità. Così\, nello spettacolo\, il romanzo stesso è protagonista\, perché abbiamo voluto portare in scena proprio l’esperienza di una mente che legge. Abbiamo cioè provato a rendere tridimensionale la lettura\, con la sua libertà e coesistenza di piani e punti di vista\, con l’agilità di cambi spaziali e temporali. Insomma\, abbiamo cercato di tradurre nel linguaggio del teatro ciò che ci accade nel confronto con la letteratura.  \n\n\n\nL’altra via d’accesso che abbiamo utilizzato nell’allestimento vuole mettere a contatto una dimensione estremamente macchinosa e razionale con l’immensa umanità e fragilità delle creature raccontate dalla Morante. In questo senso\, lo spettacolo vuole anche essere un omaggio a due Maestri della scena italiana: Luca Ronconi con le sue lucide architetture e vivisezioni analitiche\, e Carlo Cecchi con la sua caotica e turbinosa umanità imbevuta di qui e ora. \n\n\n\nAbbiamo voluto dunque che la Macchina Teatrale fosse esplicitata e ben riconoscibile. Il complesso disegno luci e il progetto sonoro danno vita a un impianto scenico che diventa vero co-protagonista\, perché la grande Storia è un enorme marchingegno artificiale\, contemporaneamente scritto e subìto dagli uomini\, deus ex machina auto-proclamato che fa di noi ciò che vuole. Salvo poi essere continuamente relativizzato – quasi ridicolizzato – da una Sfera Naturale ad esso ancora superiore\, un colossale involucro vivente fatto di piante\, animali e meccaniche celesti tanto immani da far impallidire la misera Storia degli Uomini.  \n\n\n\nIl romanzo di Elsa Morante rivela questo paradossale gioco di scatole cinesi: le piccole storie degli individui sono contenute nella Grande Storia che tutti formiamo stando insieme; ed essa a sua volta è contenuta nella Grande Sfera Naturale\, Atemporale e Universale. E tutto ciò è ri-contenuto in un bimbetto di nome Useppe\, finito in quanto infinito\, infinitesimale in quanto divino\, vittima in quanto supremo creatore. Un “essere minimo” che sente e comprende il linguaggio misterico di uccellini\, cani\, gatti\, alberi\, radure e cicli solari.  \n\n\n\nAl romanzo\, scomodo ieri come oggi\, si è rimproverato di non dare risposte. Non ci sono ideologie che possano indicare una via. Non c’è speranza di sciogliere l’enigma tra violenza e amore. Non c’è modo sicuro per distinguere davvero il carnefice dalla vittima. L’oscuro è mischiato continuamente con il luminoso\, e la vita è celebrata proprio nel momento in cui più ci si immerge nella sua fine. Questa suprema contraddizione è il grande “scandalo” che Morante svela implacabile. ln questo noi riconosciamo il supremo valore politico di questo testo\, che ci pone continuamente davanti alla complessità del reale. Non c’è semplificazione possibile. Sembra dire: ecco la Storia nuda per quello che è. Non c’è l’auspicata “fine della Storia”\, non ci sono vie d’uscita\, né personali\, né tanto meno collettive. L’unica salvezza possibile – vien da pensare leggendo – è proprio quella commozione\, quella cruda com-passione che lo stesso romanzo genera nel lettore. Un seme di umanità? Un sentimento primario\, mai compiaciuto\, che rivela – nonostante l’orrore – l’amore per la Vita stessa e per questa bistrattata umanità.  \n\n\n\n“Loro nun lo sanno\, a Ma’\, quant’è bella la vita“. Questo seme di comunione che il romanzo pianta in noi non so cosa sia\, ma probabilmente è un fiore\, e non un’erbaccia. Fausto Cabra \n\n\n\nLA STORIA \n\n\n\nUno scandalo che dura da diecimila anni \n\n\n\nliberamente ispirato a La storia di Elsa Morante\, edito in Italia da Giulio Einaudi EditoreBy arrangement with The Italian Literary Agency \n\n\n\ndrammaturgia Marco Archettiregia Fausto Cabracon Franca Penone\, Alberto Onofrietti\, Francesco Sferrazza Papascene e costumi Roberta Monopolidrammaturgia del suono Mimosa Campironiluci Marco Renica\, Fausto Cabravideo Giulio Cavalliniregista assistente Anna Leopaldoconsulenza movimenti scenici Marco Angelilli \n\n\n\nproduzione Teatro Franco Parenti\, Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival\, Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\nPresentazione di Fausto Cabra spettacolo LA STORIA https://youtu.be/AJwRfdfDXBM \n\n\n\n IL TRAILER dello spettacolo LA STORIA https://www.youtube.com/shorts/AQx4qCrQMpc \n\n\n\nDurata 1 h e 50 \n\n\n\n                                                    __________________________________ \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, Biglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria  acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/la-storia/268564 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\n \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nCard Antologia Danco 3 spettacoli € 45 acquista on line dEVERSIVO (22-23-24/4 h. 21)SABBIA (25/4 h.19 e 26/4 ore 17)INTRATTENIMENTO VIOLENTO (28-29-30/4 h.21)3 \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili \n\n\n\nCard libera (6 spettacoli a scelta su tutta la programmazione) € 108 acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/card-libera-6-spettacoli/268840 \n\n\n\nCard love (2 spettacoli a scelta su tutta la programmazione per 2 persone -4 ingressi) € 72 \n\n\n\nAcquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/card-love-2-spettacoli-per-2-persone-4-ingressi/268841
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SUMMARY:"Hanno ucciso Baudelaire" a Teatrosophia
DESCRIPTION:Ha inaugurato la stagione con uno straordinario recital dedicato a Jacques Brel e Sergio Endrigo\, accolto con grande successo. Ora torna nel nuovo cartellone con un progetto completamente inedito\, in cui è ancora una volta assoluto protagonista: Gianni De Feo ci conduce alla scoperta di uno dei più grandi poeti della storia\, Charles Baudelaire grazie al testo di Marco Buzzi Maresca. \n\n\n\nUn lungotevere di sogno e degrado\, di trasfigurazione e violenza. Reale e immaginario. Lontano comunque dalla poesia della Senna e dalle seduzioni della “Ville lumière”.  \n\n\n\nUn espulso dalla società\, un esule\, un derelitto\, un relitto sublime malato di malinconia d’assoluto si aggira sulle rive del fiume come su quelle di un dantesco aldilà. In questo palcoscenico solitario\, l’uomo\, scivolato dall’alto nella discarica umana\, trova la sua unica àncora di salvezza nei versi del poeta “maledetto”\, fino a una sottile identificazione con la sua essenza. Fino a farlo rivivere. E i compagni di sottoponte lo chiamano “Baudelaire”. \n\n\n\nÈ Baudelaire perché Baudelaire è un clochard dell’anima. Un gabbiano senza cielo\, un cigno nel deserto\, “Su un rigagnolo prosciugato la bestia aprendo il becco / bagnava nervosamente le ali nella polvere”.  L’uomo e il poeta si prestano così l’anima a vicenda. Si fanno specchio uno dell’altro tra verità e menzogna\, entrambi scrutando il cielo da cui furono cacciati. “Je tombais dans l’abîme”.  \n\n\n\nSpleen e Ideale. Angoscia e Sogno. Eros e paradisi artificiali sono il sogno impossibile.  \n\n\n\nCosì\, come in un vortice\, eros e morte si rincorrono senza possedersi. Come un malato in un’ambulanza\, come un pazzo abbandonato in una stanza. Come il fiume che placido si porta il cadavere dell’annegata nella Ballata di Bertolt Brecht. Brutalità della realtà e incandescenza del sogno si affrontano in un duello all’ultimo sangue\, incarnandosi a tratti negli allucinati versi del poeta francese. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: Giovedì e venerdì – ore 21:00 – sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: euro 15\,00 + tessera associativa annuale € 5\,00 \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: +393533925682 
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SUMMARY:"Matrimoni e altri catastrofi" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Approda al Teatro de’ Servi\, dal 12 al 15 marzo\, la nuova commedia firmata da N.L. White\, diretta e interpretata da Alessandra Mortelliti e Luca Ferrini. \n\n\n\nUna casa\, una suocera\, un party\, una moglie stravagante e un marito annoiato. La solita routine matrimoniale di una coppia ormai lontana dalla passione\, sembra all’improvviso implodere e contemporaneamente esplodere davanti ad una piccola svista. Una svista\, forse non così piccola\, che diventerà la scintilla di accensione di una macchina comica che travolgerà a colpi di battute esilaranti e ritmi frenetici un ménage matrimoniale usurato ed in fin vita\, ma ancora tenace. Una vera e propria slavina che\, trascinando con sé i due protagonisti\, non risparmierà nemmeno il pubblico che\, assistendo a questo spassoso “delirio a due”\, potrà fare similitudini con le proprie “faccende private” e probabilmente nessuno si troverà nuovo a situazioni di questo tipo.
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SUMMARY:Il soprano Lidia Fridman al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Soprano russo drammatico\, rinomata per la grande estensione vocale e l’agilità\, nonché per il colore scuro della voce\, dalla solida preparazione tecnica e interpretativa\, Lidia Fridman si è guadagnata un posto di primo piano nel panorama lirico internazionale. È atteso il suo debutto nella stagione dell’Accademia Filarmonica Romana giovedì 12 marzo al Teatro Argentina (ore 21) per un recital\, accompagnata al pianoforte da Liubov Gromoglasova\, che attraversa alcune delle pagine più introspettive\, intime e “notturne” dalla liederistica russa e tedesca del secondo Ottocento – Čajkovskij\, Wagner\, Rachmaninov – fino alla metà del Novecento con gli ultimi Lieder di Richard Strauss. \n\n\n\nIl recital segue di pochi giorni il successo del Macbeth di Verdi al Teatro Regio di Torino\, dove la sig.ra Fridman interpreta il ruolo di Lady Macbeth\, diretta da Riccardo Muti\, con la regia della figlia Chiara\, e precede il concerto negli Stati Uniti per il debutto con la Chicago Symphony Orchestra diretta sempre da Muti\, per una serata dedicata alle più significative arie d’opera italiana. Una collaborazione\, quella con il Maestro Muti\, che si consolida dopo le due precedenti produzioni operistiche verdiane (Abigaille in Nabucco e Amelia in Un ballo in maschera) e alcuni concerti.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nIl programma affronta alcune delle pagine più intime della musica vocale da camera tedesca e russa\, in cui vi ricorre\, come nella gran parte della liederistica\, il tema della Natura e dell’Amore – inteso come passione\, dolore\, anelito\, struggimento. Da un lato le romanze russe\, dai toni a tratti drammatici (dall’op. 60\, 38 e 47) e la malinconia di Giugno – Barcarola pagina per solo pianoforte di Čajkovskij\, dall’altro i profumi e le sensazioni della natura nelle romanze di Rachmaninov (dall’op. 14\, 4 e 21).  Il concerto si arricchisce poi di due cicli di Lieder tedeschi che raggiungono vertici di pathos e contemplazione: i Wesendonck Lieder di Wagner\, su poesie di Mathilde Wesendonck\, musa ispiratrice del musicista tedesco\, cui si legò da una forte passione romantica\, sono cinque Lieder scritti fra il 1857 e il 1858 che anticipano il grande lavoro del Tristan und Isolde; una sorta di “diario sentimentale in musica” (Franco Serpa)\, in cui la musica è fremente di pathos e sospiri. Di tutt’altra natura i Vier-letzte Lieder (Ultimi quattro Lieder) op. 150 di Richard Strauss\, composti in anni difficili\, fra la fine del 1945 e il ‘48\, e pubblicati nel 1950\, un anno dopo la scomparsa del musicista: il lirismo poetico della voce umana – i testi sono di Herman Hesse e Joseph von Eichendorff – è fra i vertici della produzione straussiana\, vero e proprio testamento artistico e spirituale. Li precedono due brani per pianoforte tratto dai giovanili Stimmungsbilder op. 9 “Immagini di stati d’animo”. \n\n\n\n“L’idea di questo programma – racconta Lidia Fridman – è nata da un’esigenza profonda. Ho voluto costruire un percorso che fosse prima di tutto un viaggio dentro di sé: non un semplice accostamento di pagine russe e tedesche\, ma un cammino dalla notte all’ultimo tramonto. Čajkovskij e Rachmaninov parlano di una malinconia che conosco bene e sento molto affine – non come tristezza\, ma come profondità. È una notte che non fa paura\, ma che obbliga a guardarsi dentro. Sentivo il bisogno di attraversarla senza evitarla. In Wagner\, e ancora di più in Strauss\, quella stessa coscienza si fa contemplazione”. \n\n\n\nBiglietti: Teatro Argentina da 19 a 30 euro; (comprensivi di prevendita). \n\n\n\nInfo: filarmonicaromana.org\, tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Gli Oblivion al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Gli Oblivion in Tuttorial\, guida contromano alla contemporaneità\, uno spettacolo di e con gli Oblivion: Graziana Borciani\, Davide Calabrese\, Francesca\, Folloni\, Lorenzo Scuda e Fabio Vignanelli\, regia Giorgio Gallione\, giovedì 12 marzo al Teatro Brancaccio di Roma\, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. La produzione dello spettacolo è di Agidi. Gli Oblivion\, incantati dal richiamo suadente del Metaverso\, si proiettano nel futuro con questo nuovo spettacolo interamente dedicato alla contemporaneità. \n\n\n\nTuttorial è una realtà alternativa dove Galileo Galilei è una star di TikTok\, Leonardo da Vinci non riesce a produrre contenuti virali e Marco Mengoni canta all’Ikea. Senza senso e senza tempo\, personaggi di varie epoche allietano le giornate dei loro follower in cambio dell’agognato successo. Dare piacere per monetizzare\, in pratica il mestiere più antico del mondo. \n\n\n\nE tutti sono ben felici di farlo\, a partire dai cinque Oblivion che spaziano dai litigi tra Bell e Meucci sull’invenzione del telefono\, al presentarci le creature tipiche delle modernità come l’infaticabile Rider e il pavido Leone da Tastiera fino ad arrivare alla satira di costume\, alla politica all’attualità. \n\n\n\nE in questa folle playlist non poteva mancare una vecchia conoscenza del gruppo\, il caro Alessandro Manzoni che questa volta vuole ambientare i suoi Promessi Sposi nelle serie TV più famose di tutti i tempi. \n\n\n\nTuttorial è un vero e proprio strumento di orientamento grazie al quale in poche e semplici note\, i grandi interrogativi umani avranno risposte alla portata di tutti; uscirete dal teatro più saggi di Siri\, più fluidi di D’Annunzio\, più caldi del riscaldamento globale.Con il virtuosismo dei loro arrangiamenti\, effetti sonori avveniristici e quella innata voglia di distruggere gli schemi\, gli Oblivion cantano\, suonano\, percuotono diventando anche l’orchestra di loro stessi e realizzano ogni sera un anti-musical carbonaro a metà tra avanspettacolo e dj-set. Tuttorial è la guida galattica per autostoppisti moderni adatta a tutti: Boomer\, Millenials\, gen. Z\, gen. Alpha\, Neanderthal. É la risposta alla transizione digitale. Questa è la transizione musicale! \n\n\n\nNote di regia di Giorgio Gallione \n\n\n\n“Il Tuttorial degli Oblivion è un helzapoppin coltissimo e folle\, una sorprendente cavalcata virtuosistica tra i vizi e i tic della contemporaneità\, una radiografia ironica e grottesca dentro la “rete” mediatica che ci imprigiona e ci plagia. Facendo bizzarri slalom tra odiatori da tastiera e nerd ipertecnologici\, tra polverosi “Festival della Canzone” e super glamour Concerti Rock oceanici\, arrivando addirittura a coinvolgere Meucci e Bell che comicamente si contendono il brevetto del primo arcaico telefono\, Tuttorial esplora in musica\, canzoni\, parole\, parodie e sorrisi\, la nostra contemporaneità un po’ privilegiata\, un po’ decerebrata. Così\, e come sempre\, gli Oblivion ci regalano\, facendo finta di giocare\, contaminazioni\, citazioni e invenzioni teatrali argute e illuminanti perché\, come dice il poeta\, spesso la profondità si nasconde meglio alla superficie”.  \n\n\n\nNote musicali di Lorenzo Scuda \n\n\n\n“Contemporaneità e teatro. Già fra di loro sono compatibili come la nutella e la maionese. Figurati se devi inventarti un linguaggio musicale che sintetizzi entrambe le cose. Noi ci abbiamo provato. È finita che saltano i generi. \n\n\n\nElettronica + materia. Un musical Disney diventa una country dance alla Avicii. La chitarra acustica ha i riverberi di una colonna sonora di Danny Elfman.Una console da dj/beatboxer suona con bidoni di latta che grondano olio sul palco. Non ci sono più certezze. Anzi una c’è. La tastiera di Sandy Marton”. \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nGraziana Borciani\, Davide Calabrese\, Francesca Folloni\, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli ovvero gli Oblivion\, si incontrano nel 2003 a Bologna. Trascorrono anni intensi lavorando in vari Musical e iniziando a studiare la comicità in musica\, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube I Promessi Sposi in 10 minuti\, micro-musical visto ed emulato da milioni di utenti. Da quel momento iniziano il loro primo lungo tour teatrale con lo spettacolo Oblivion Show per la regia di Gioele Dix: oltre 200 repliche nei più importanti teatri e città italiane. Il teatro chiama la TV: debuttano sul piccolo schermo a “Parla con me” di Serena Dandini e segue poi l’invito nel cast di Zelig (prima serata Canale 5) nel 2011. \n\n\n\nMigliaia di studenti impazziscono per le parodie letterarie degli Oblivion diventate ormai parte del gergo giovanile: oltre a I Promessi Sposi in 10 minuti ci sono L’Inferno in 6 minuti e Pinocchio in 6 minuti. Nasce anche un libro con dvd dal titolo I Promessi Esplosi\, (Pendragon 2011) tra il didattico e il comico: esperienza che confluisce in una serie di Lectio Dementialis nei più prestigiosi Licei ed Atenei d’Italia. \n\n\n\nNel 2011 debutta anche il nuovo show teatrale Oblivion Show 2.0. Il Sussidiario sempre con la regia di Gioele Dix.  \n\n\n\nNell’agosto 2013 debutta sul palco del Ravello Festival Othello\, la H è muta spettacolo nel quale demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di Verdi in uno show\, con la consulenza registica di Giorgio Gallione\, che è stato rappresentato anche al Teatro Regio di Parma dopo una lunghissima tournée. \n\n\n\nNel 2014 gli artisti presentano Oblivion.zip\, dove per la prima volta è previsto il coinvolgimento del pubblico con una scaletta a richiesta dei presenti.  \n\n\n\nParallelamente continua la loro attività sul Web e nel febbraio del 2015 pubblicano una serie di mash-up che ottengono milioni di visualizzazioni\, in particolare Queen VS Morandi. \n\n\n\nA dicembre 2015 sono ospiti di Panariello sotto l’albero in prima serata su RaiUno e a gennaio 2016 partecipano alla festa dei 40 anni del quotidiano La Repubblica dove presentano il nuovo singolo Evolution of Sanremo\, un’incredibile carrellata di tutte le canzoni vincitrici del festival di Sanremo in soli 5 minuti.  \n\n\n\nNel 2015 debutta Oblivion: The Human Jukebox\, sempre con la consulenza registica di Giorgio Gallione\, in scena per tre stagioni nei principali teatri italiani tra i quali il Teatro Sistina di Roma. In questo spettacolo gli Oblivion mettono tutto il meglio del loro linguaggio: esperimenti musicali folli e spettacolari e testi fortemente dissacranti dal potere comico debordante. \n\n\n\nLa presenza del gruppo su Internet è sempre massiccia con diverse serie di video che raccolgono milioni di click. \n\n\n\nNel 2018 debuttano nel loro primo musical originale\, La Bibbia riveduta e scorretta\, regia di Giorgio Gallione spettacolo comico dissacrante\, che entusiasma pubblico e critica. La colonna sonora originale è disponibile sulle piattaforme digitali e in streaming. Tra febbraio e aprile 2020 durante il periodo di lockdown a causa della pandemia\, inventano e conducono il format Oblivion in da house un contenitore quotidiano di intrattenimento per il pubblico con dirette su Instagram Facebook e Youtube (sei rubriche settimanali e lo streaming dei loro spettacoli teatrali): 50 dirette in 60 giorni\, con una media di oltre mille contatti quotidiani.  \n\n\n\nNel 2021 debuttano con Oblivion Rhapsody regia di Giorgio Gallione\, spettacolo totalmente unplugged e pubblicano sul web HISTORY OF ROCK un incredibile mash-up di 50 anni di storia della musica rock in 6 minuti\, realizzato solo con le loro cinque voci.  \n\n\n\nRitorna massiccia la loro presenza in televisione: nel 2021 e nel 2022 sono nel cast della trasmissione Only Fun (prima serata sul Nove). Nel 2023 tornano a Zelig (Canale 5) e nel 2024 partecipano alla nuova edizione di Only Fun.  \n\n\n\nDurante l’edizione 2023 del Festival di Sanremo spopolano in Rete le loro parodie delle canzoni in gara\, una su tutte MENGONI ALL’IKEA totalizza in pochi giorni diversi milioni di visualizzazioni sui social venendo non solo citata nella conferenza stampa del Festival ma ottenendo la ribalta su tutte le maggiori testate nazionali e in tv. \n\n\n\nNel 2023 debutta il nuovo spettacolo teatrale (ancora in tour) TUTTORIAL – Guida contromano alla contemporaneità\, regia di Giorgio Gallione: uno show interamente dedicato alla contemporaneità per la prima volta suonato dal vivo da tutti e cinque i componenti. Una folle riscrittura della civiltà digitale dove si ritrovano anche grandi miti del passato in un imprevisto ritorno al futuro. \n\n\n\nNel 2024 tornano a Zelig in prima serata su Canale 5 con una serie di sketch insieme a Vanessa Incontrada; a gennaio 2025 va in onda in prima serata sul Nove Ti sfascio una canzone uno special TV con il meglio del loro repertorio. Da febbraio 2025 sono presenza fissa del cast della nuova edizione di Only Fun condotto dai Pampers e Belen Rodriguez sul Nove. \n\n\n\nGuida contromano alla contemporaneità: uno spettacolo di e con gli OBLIVION: GRAZIANA BORCIANI\, DAVIDE CALABRESE\, FRANCESCA FOLLONI\, LORENZO SCUDA\, FABIO VAGNARELLI – scene LORENZA GIOBERTI\, costumi ERIKA CARRETTA – disegno luci ANDREA VIOLATO – regia GIORGIO GALLIONE \n\n\n\n \n\n\n\nBiglietti in vendita su Ticketone.it
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SUMMARY:"Definisci Antigone" al Teatro Elicantropo di Napoli
DESCRIPTION:grande richiesta ritorna in scena\, da giovedì 12 marzo 2026 alle ore 20.30 (repliche fino a domenica 22) al Teatro Elicantropo di Napoli\, Definisci Antigone\, l’ultima creazione scenica di Carlo Cerciello che riporta in scena il mito di Antigone come atto politico urgente e necessario.  \n\n\n\nL’allestimento\, presentato da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo\, intesse testi di Sofocle\, Hasenclever\, Brecht\, Anouilh\, Ritsos e le testimonianze del medico palestinese Ezzideen Shehab\, costruendo una drammaturgia stratificata che connette il mito di Antigone alla realtà del genocidio del popolo palestinese.  \n\n\n\nIl risultato è un teatro che non consola né pacifica\, ma\, lacerando la cortina di silenzio e indifferenza\, interroga lo spettatore nella sua responsabilità di essere umano e soggetto politico. \n\n\n\nIn scena\, Cecilia Lupoli è Antigone\, corpo e voce di una ribellione che non ha nulla di eroico\, perché nasce da un gesto elementare e irriducibile: riconoscere l’altro come umano. Accanto a lei\, Serena Mazzei (Ismene)\, Imma Villa (Creonte) e Mariachiara Falcone (Guardia) incarnano i diversi volti del conflitto tra legge e coscienza\, obbedienza e dissenso\, paura e responsabilità.  \n\n\n\nAntigone è “colei che è nata contro”\, contro la legge ingiusta\, contro l’arbitrio del potere\, contro la disumanizzazione dell’altro. Da questa definizione originaria che prende forma uno spettacolo che non si limita a rimettere in scena la tragedia sofoclea\, ma la attraversa\, la contamina\, la espone al trauma del nostro tempo.  \n\n\n\nIl titolo dello spettacolo nasce\, infatti\, da una frase reale\, pronunciata nel dibattito pubblico contemporaneo\, “Definisci bambino”. Un’affermazione che\, nel tentativo di giustificare l’orrore\, rivela il meccanismo più crudele del potere\, ovvero negare l’umanità per legittimare la violenza. \n\n\n\nDefinisci Antigone nasce dal bisogno di non tacere\, di non restare immobili\, di restituire al teatro la sua funzione più antica e necessaria: essere spazio di conflitto\, di presa di posizione\, di umanità condivisa. \n\n\n\nIn un tempo che chiede continuamente di “definire” per escludere\, questo spettacolo rivendica il diritto di non accettare definizioni che uccidono. Antigone\, ancora una volta\, ci insegna che scegliere di seppellire un corpo\, di nominare un morto\, di riconoscere un bambino\, può essere l’atto più semplice e insieme il più rivoluzionario. \n\n\n\nSpettacoli ore 20.30 (dal giovedì al sabato)\, ore 18.00 (domenica) \n\n\n\nInfo e prenotazioni wa 3491925942\, 3470552551\, 081296640 web www.teatroelicantropo.com
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SUMMARY:“L’amica delle mogli” allo Stabile di Catania
DESCRIPTION:Da giovedì 12 a domenica 15 marzo la Sala Futura del Teatro Stabile di Catania ospita “L’amica delle mogli” di Luigi Pirandello\, con riduzione teatrale di Gianni Garrera e la regia di Nicola Alberto Orofino.  \n\n\n\nLo spettacolo\, nuova produzione del TSC\, è interpretato da Gianmarco Arcadipane (Fausto Viani)\, Giorgia Boscarino (Elena)\, Giovanni Carta (Francesco Venzi)\, Lydia Giordano (Anna) e Carmen Panarello (Marta). \n\n\n\nLe scene e i costumi sono di Vincenzo La Mendola.Nelle note di regia\, Orofino presenta così lo spettacolo: “Scritta nel 1926\, la commedia si muove sullo sfondo della borghesia romana\, un mondo fatto di apparenze e ipocrisie che però comincia lentamente ad aprirsi alle trasformazioni della modernità. Sono gli anni della nascita del cinema sonoro\, dell’emancipazione femminile\, delle gonne che si accorciano e dei capelli alla garçonne: segni di un cambiamento sociale e culturale che attraversa anche i rapporti tra uomini e donne. Al centro della vicenda c’è Marta\, donna nubile\, affascinante e desiderata\, che decide di aiutare le giovani mogli degli amici a gestire il complesso ménage familiare. Consigliando loro come arredare la casa\, come curare la propria immagine e come interpretare i dettami della moda e delle nuove tendenze\, Marta diventa presto una figura di riferimento\, quasi una sacerdotessa del gusto e della modernità”.“Ma il suo ruolo di amica delle mogli finisce per soddisfare soprattutto i desideri dei mariti\, conquistati dal suo stile e dalla sua sicurezza. Il risultato è un progressivo e inesorabile declino del ruolo delle mogli\, che arrivano perfino a rinunciare alla propria voce nelle decisioni domestiche. Attorno a Marta ruotano così desideri\, gelosie e rivalità\, fino a generare conseguenze inattese. Pirandello costruisce un ritratto modernissimo di donna \n\n\n\n emancipata\, sacerdotessa della moda\, dell’arredamento\, della roba\, del capitale. Donna libera\, mai civetta\, che ripugna il genere maschile (per lo meno quello che le si presenta). Pirandello dona a L’amica delle mogli una forte e autentica consapevolezza femminista inserendo quest’opera all’interno del dibattito sulla dicotomia maschile/femminile mai così attuale.”\, conclude il regista. \n\n\n\nCalendario rappresentazioni – Sala Futuragiovedì 12 marzo 2026 ore 20:45venerdì 13 marzo 2026 ore 17:30venerdì 13 marzo 2026 ore 20:45sabato 14 marzo 2026 ore 20:45domenica 15 marzo 2026 ore 18:00 \n\n\n\n“L’amica delle mogli” di Luigi Pirandelloriduzione teatrale Gianni Garreraregia Nicola Alberto Orofinoscene e costumi Vincenzo La Mendolacon:Gianmarco Arcadipane (Fausto Viani)Giorgia Boscarino (Elena)Giovanni Carta (Francesco Venzi)Lydia Giordano (Anna)Carmen Panarello (Marta)foto di scena Antonio Parrinellodurata 1h30′produzione Teatro Stabile di Catania
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SUMMARY:" Diario di Lina" all'Argot Studio
DESCRIPTION:A tre anni dal debutto proprio all’Argot Studio\, torna in una nuova veste dal 12 al 15 marzo 2026\, Diario di Lina scritto e diretto da Francesco Lagi\, con Anna Bellato e Francesco Colella\, uno spettacolo di Teatrodilina prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi.  Una nuova versione di un testo che è cambiato negli anni e si è modificato mettendo a fuoco nuovi temi e nuove parole di un racconto intimo\, che affonda sui temi della perdita e la crisi di un amore. Un piccolo cantiere che ha definito un nuovo spettacolo che ha al centro una coppia\, un uomo e una donna\, e il loro spaesamento\, confuso doloroso e ironico\, di fronte alla morte del loro cane. Testimone di tutto il loro amore\, infatti\, è sempre stata Lina\, la cagnetta che ormai non c’è più\, evocata dai due protagonisti Anna Bellato e Francesco Colella in un dialogo serrato fatto di complicità ed emozione\, inquietudine e malinconia. In quell’attimo di sospensione dal quotidiano che così efficacemente riesce a disegnare Francesco Lagi nel suo teatro.  \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nGli ultimi giorni di Lina\, la nostra cagnetta\, sono passati. C’è un breve saluto parlando di cose\, a ridere e a piangere un po’. La perdita\, il senza\, il lasciare\, il malgrado. C’è il sogno di un cane\, la vita e la morte di alcuni robot\, un ballo di coppia\, ci siamo noi due. Gli attimi\, i giorni\, gli anni trascorsi\, la Lina da cucciola che si fa grande poi vecchia\, testimone di tutto di noi\, che tutto sapeva e che tutto sa. E ora? Che è\, che succede? Ci si orienta di nuovo nelle piccole cose ogni giorno\, il guinzaglio\, la cuccia\, dei peli rimasti per casa. E poi arriva il vento che\, come l’amore\, soffia improvviso e poi se ne va.  \n\n\n\nMaggiori informazioni su: www.teatroargotstudio.com \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\ndal giovedì al venerdì ore 20:30 \n\n\n\nsabato ore 19:30 \n\n\n\ndomenica ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\n15€ intero \n\n\n\ntessera associativa 5€
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SUMMARY:"Le Ossa" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Il 12\, 13 e 14 marzo 2026 al teatro Fortezza Est di Roma arriva in anteprima il primo studio de Le Ossa\, il nuovo lavoro di Spartenza Teatro. Lo spettacolo nasce da una storia familiare tramandata per tre generazioni\, una vicenda reale che si colloca sul confine tra memoria e mito.  \n\n\n\nIn scena tre performer – Sofia Abbati\, Andrea Milano e Sofia Ludovica Tangreda – attraverso i linguaggi del teatro fisico e del teatro di figura costruiscono uno spazio di soglia\, un luogo in cui i corpi respirano\, la materia si muove e il tempo smette di procedere in linea retta. Al centro dello spettacolo c’è la storia di un soldato partito per la Grande Guerra e tornato a casa in fin di vita\, e di sua moglie\, che tenta di salvarlo compiendo un gesto proibito: raccogliere delle ossa da un cimitero\, tritarle e usare la polvere ottenuta per curare le ferite. Una storia vera\, “anche se non ci si può credere”.  \n\n\n\nA partire da questo nucleo narrativo\, lo spettacolo mette in relazione la storia familiare con elementi lontani nel tempo e nello spazio: fossili\, stelle\, creature preistoriche. Le Ossa costruisce così un paesaggio teatrale in cui il passato non è mai concluso\, ma continua a dialogare con il presente. \n\n\n\nSpartenza Teatro nasce nel 2022 dall’incontro tra Andrea Milano e Sofia Abbati. Ha all’attivo gli spettacoli Ostinato Essere (con il sostegno di Fortezza Est\, Rete Almagià\, Calpurnia APS\, Compagnia BRAT) e Paesaggio con figura verticale – concerto poetico. Ha ideato e promosso Feedback – tavolo di confronto sulla scrittura orizzontale e circolare\, che ha coinvolto più di 30 autor3 ed è stato ospitato all’interno di C.ENTRO (a cura di Teatri di Vetro e Teatro Biblioteca Quarticciolo). \n\n\n\nLE OSSA \n\n\n\n12-13-14 marzo 2026 | h. 20:30 \n\n\n\nPOETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est \n\n\n\nvia Francesco Laparelli\, 62 Roma – Tor Pignattara \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:Roma Sinfonietta al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con Roma Sinfonietta martedì 17 febbraio con il concerto I love Brahms e Tchaikovsky a cura del Sestetto di Roma formato da tre docenti e da tre talentuosi allievi del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Marco Fiorini e Marco Morbidelli ai violini\, Luca Sanzò e Marta Mastrullo alle viole\, Michele Chiapperino e Marco Osbat ai violoncelli. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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SUMMARY:"Cortile di donna" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Antonella Morea è la protagonista dello spettacolo Cortile di donna\, scritto e diretto da Renato Giordano\, che debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo mercoledì 11 marzo alle ore 21.00. La consulenza musicale e le musiche eseguite dal vivo sono di Cristina Vetrone\, i costumi di Benedetta Palomba. Repliche fino al 22 marzo. \n\n\n\nProdotto dal Teatro Biondo in collaborazione con l’Associazione Sipario Rosso Sipario\, Cortile di donna è una favola visionaria nella quale sogno e realtà si intrecciano come avviene spesso anche nella vita\, impedendoci di distinguere cosa sia frutto dell’immaginazione e cosa sia veritiero: «Viviamo una realtà immaginaria – spiega Renato Giordano – una verità illusoria\, fatta di preconcetti e suggestioni\, risultando vittime e carnefici di noi stessi\, come la protagonista di questa pièce ispirata a Luisella Viviani\, sorella del grande Raffaele\, che con la sua forza e la sua debolezza\, la caparbietà e la remissività\, la fantasia e la pragmaticità\, racconta la storia di un grande uomo dal punto di vista di una grande donna». \n\n\n\nLo spettacolo rievoca il legame tra Luisella e Raffaele\, li seguiamo con tenerezza lungo il percorso della loro vita. Quante sono le donne vissute da Luisella? Chi sono gli uomini di Raffaele? E perché siamo così attratti dal loro modo di essere? Da queste domande nasce il desiderio di portare in scena Cortile di donna\, un lavoro sulle parole\, sulle suggestioni e sulle sonorità della lingua di Viviani\, con radici che affondano in un tempo lontano. Ma è soprattutto un omaggio alle donne\, a tutte le incantevoli sfumature di donna. \n\n\n\nAntonella Morea\, talentuosa interprete di numerosi spettacoli legati al repertorio napoletano\, tra cui La gatta Cenerentola di Roberto De Simone e diverse opere di Eduardo De Filippo\, dà voce a tantissimi personaggi prendendo a prestito le parole\, le musiche\, i suoni di Viviani. Realtà e fantasia si rincorrono continuamente\, così come la vita e il teatro\, rendendo difficile distinguere tra immaginazione e realtà\, proprio come sul palcoscenico\, dove tutto è finto ma nulla è falso. \n\n\n\n____________________ \n\n\n\nCortile di donna \n\n\n\ndi Renato Giordano \n\n\n\ncon Antonella Morea \n\n\n\nconsulenza musicale e musiche eseguite dal vivo Cristina Vetrone \n\n\n\nregia e scene Renato Giordano \n\n\n\ncostumi Benedetta Palomba \n\n\n\naiuto regia Renato Coppola \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nin collaborazione con Associazione Sipario Rosso Sipario \n\n\n\ndurata: 60 minuti \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmercoledì 11 marzo ore 21.00 \n\n\n\ngiovedì 12 marzo ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 13 marzo ore 17.00 \n\n\n\nsabato 14 marzo ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 15 marzo ore 20.00 \n\n\n\nmartedì 17 marzo ore 17.00 \n\n\n\nmercoledì 18 marzo ore 21.00 \n\n\n\ngiovedì 19 marzo ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 20 marzo ore 17.00 \n\n\n\nsabato 21 marzo ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 22 marzo ore 20.00
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SUMMARY: “Sogno di una notte di mezza estate” al Teatro Anfitrione
DESCRIPTION:’attrice romana Caterina Boccardi sarà protagonista al Teatro Anfitrione di Roma\, dall’11 al 17 marzo 2026\, in “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare\, con la regia di Gianfranco Teodoro. \n\n\n\nNella nota commedia shakespeariana\, l’attrice romana Caterina Boccardi interpreterà un doppio ruolo quello di Ippolita e di Titania\, due personaggi chiave della pièce: la storia\, infatti\, ambientata tra Atene ed un bosco magico\, intreccia le vicende amorose di quattro giovani\, i preparativi nuziali di Teseo e Ippolita\, e gli scherzi di fate ed elfi come Oberon\, Titania e Puck.  \n\n\n\nLa Boccardi da una parte interpreterà l’indomita Ippolita: la regina delle Amazzoni\, promessa sposa di Teseo\, Duca di Atene. Sconfitta in guerra e conquistata da Teseo con la forza\, rappresenta una figura femminile forte ma sottomessa\, la cui unione col Duca fa da cornice regale all’intera commedia. \n\n\n\nIn netta contrapposizione\, interpreterà anche Titania\, la fiera ed orgogliosa Regina delle Fate\, sposa di Oberon\, che\, a causa di una lite col marito per un paggio indiano\, viene incantata da Puck col succo di un fiore\, facendola innamorare follemente dell’artigiano Bottom\, trasformato in asino. \n\n\n\nI due personaggi interpretati dall’attrice creano un parallelismo tra il mondo umano ordinato e quello magico e caotico\, esplorando l’irrazionalità dell’amore\, la natura illusoria della realtà e il potere della fantasia. \n\n\n\nLa commedia pone\, infatti\, l’accento su come l’innamoramento\, paragonato ad un sogno o ad un incantesimo\, stravolga i sensi e la logica\, portando infine alla riconciliazione e all’armonia. \n\n\n\nCaterina Boccardi non è nuova a questo doppio ruolo che l’ha già vista protagonista\, sullo stesso palco\, nel 2023. \n\n\n\nAd interpretare i vari personaggi ci saranno\, oltre alla Boccardi (in mero ordine  all’alfabetico): Naomi Altomare\, Virginia Barelli\, Leonardo Catania\, Davide Coppini\, Alessio Curzi\, Damiano Di Tizio\, Luca Gaveglia\, Claudio Piano\, Irene Roccalto\, Gabriele Sabellico\, Gianfranco Teodoro. \n\n\n\nBreve bio di Caterina Boccardi \n\n\n\nCaterina Boccardi romana\, è una professionista poliedrica che spazia dal nuoto (suo primo amore)\, alla scrittura\, alla recitazione. \n\n\n\nDal teatro\, alla televisione\, al cinema vivendo tutto con entusiasmo e passione. \n\n\n\nIstruttrice professionista di nuoto sincronizzato e di nuoto\, che sono la sua passione sin da bambina\, perché lo sport per la Boccardi è qualcosa di immenso\, un elisir della felicità\, qualcosa di cui non potrebbe farne a meno\, una vera e propria passione\, perché “quando nuoto non penso\, mi rilasso”. \n\n\n\nDopo la laurea in Scienze della Comunicazione ha conseguito un Master in PNL (Programmazione neuro Linguistica). Ha sempre fatto della comunicazione uno stile di vita\, comunicare è un bisogno primario\, sia per l’uomo che per gli animali. \n\n\n\nScrittrice di successo\, autrice di diversi romanzi e racconti: “E Quindi?!” edizioni Alter-Ego\, “Verde Pallido” edizioni Scatole Parlanti\, “Roma città chiusa”\, edizioni Albatros; “Realtà nascoste” edizioni Dialoghi; il racconto “Aria-Soffio” edito da Book Sprint Edizioni\, “Complici” edito da Cantera Edizioni. \n\n\n\nHa ricevuto proprio per Complici e per “Aria-Soffio” la menzione speciale di merito dalla Presidente del Concorso Nazionale CASASANREMO Writers Laura Delli Colli. \n\n\n\nVincitrice del Premio Vincenzo Crocitti 2021 come attrice e scrittrice. \n\n\n\nProtagonista sul grande schermo in “Havana Kyrie” regia Paolo Consorti\, “All the money in the world” regia di Ridley\, “Rabbia Furiosa” regia Sergio Stivaletti\, in teatro in “La Bellezza salverà il mondo” regia di Margarita Smirnova; performance alla mostra “the Dark Side” a cura di Danilo Eccher. Da ultimo è una delle protagoniste della webserie con Alessandro Haber “Lo psicologo” ed è stata una delle protagoniste dello spettacolo teatrale “Tutto è possibile”\, con Maurizio Battista al Teatro Orione di Roma \n\n\n\nSarà protagonista del prossimo film in uscita “The Gift”\, regia e sceneggiatura di Gianfranco Confessore\, produttore Ermanno Reda\, ed è in uscita il suo nuovo romanzo “Fabrizio e Maria”. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nSogno di una notte di mezza estate regia di Gianfranco Teodoro \n\n\n\nDa MERCOLEDÌ 11 a MARTEDÌ 17 MARZO 2026 SERALI ore 21:00 \n\n\n\nPOMERIDIANE: sabato 14 marzo h 17:00 e domenica 15 marzo ore 18:00. \n\n\n\nMatinée per scuole: mercoledì 11\, giovedì 12\, venerdì 13\, lunedì 16 e martedì 17 marzo\, sempre ore 10:30 \n\n\n\nProgramma completo sul sito www.goccediarte.it \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nGocce di arte 3389513125 goccediarte@gmail.com \n\n\n\nTeatro Anfitrione 065750827 laplautina@gmail.com
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SUMMARY:“D’amore e altre schifezze” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Una tragicommedia che parla d’amore arriva all’OFF/OFF Theatre da mercoledì 11 a domenica 15 marzo: è “D’amore e altre schifezze” che indaga con ironia e lucidità\, le contraddizioni del sentimento nella sua contemporaneità. Scritto e diretto da Armando Quaranta che sarà anche in scena con Alessandro Di Marco\, Lucilla Lupaioli\, Nicola Civinini\, Martina Montini e Sarah Nicolucci. Costumi e scenografie firmate da Nicola Civinini\, con spazio scenico e direzione luci di Umberto Fiore. \n\n\n\nLa storia di cinque personaggi\, persone comuni e profondamente riconoscibili\, che attraversano relazioni finite\, tradimenti\, illusioni romantiche e dipendenze affettive\, guidati da una voce interiore che osserva\, commenta e accompagna il loro percorso emotivo. Lo spettacolo affronta l’amore non come ideale romantico\, ma come esperienza concreta\, fragile e spesso contraddittoria\, che coinvolge la mente\, le emozioni e il corpo. Tra confessioni intime\, momenti grotteschi e slanci poetici\, i protagonisti si confrontano con il bisogno di essere amati\, con la paura della solitudine e con i propri autoinganni sentimentali. Con un linguaggio diretto e una forte componente fisica ed emotiva\, “D’amore e altre schifezze” costruisce un viaggio tragicomico in cui il pubblico è invitato a riconoscersi nei drammi\, talvolta buffi e talvolta dolorosi\, dei personaggi. Uno spettacolo che fa ridere e\, allo stesso tempo\, mette a nudo il lato più viscerale e umano dell’amore\, senza moralismi e senza offrire soluzioni\, ma restituendo con sincerità le sue fragilità e le sue inevitabili contraddizioni. \n\n\n\nNote di regia\, a cura di Armando Quaranta \n\n\n\nDove si trova\, esattamente\, l’amore? Grazie a quali corde risuona? Attraverso quali istanze\, liriche o psicosomatiche\, ficcherà le unghie in noi mentre prenderà possesso della nostra carne e della nostra anima? E quando arriverà l’inesorabile fine – perché sì\, arriverà – su quale punto più vulnerabile si (ri)vendicherà? L’amore è una voce che parla dentro di noi\, che ci guida e ci fa deragliare\, più Saw l’enigmista che Jacques Prévert\, una voce che ci consegna l’implacabile referto della comica patologia che non crediamo di essere. Anatomia delle occorrenze amorose\, “D’amore e altre schifezze” è un viaggio tragicomico nel delirio sentimentale\, tra gioie che esplodono\, dubbi che divampano e dolori che\, a pensarci bene\, non fanno poi così male. \n\n\n\nINFOFF \n\n\n\n INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nTel. + 39. 06. 89239515  \n\n\n\nbiglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it 
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SUMMARY:"Non dirlo ad alta voce" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dicembre 1899. PEPPE\, ORESTE e COSIMO sopravvivono in una Roma oscura e misteriosa. Il ‘900 è ormai alle porte\, carico di nuove speranze\, ma anche di vecchie paure. L’emblema di questi tempi incerti è BARTOLO\, “Er Più de Roma”\, l’ultimo guascone di un secolo ormai al tramonto; un’ombra che tesse le trame e le scompiglia a suo piacimento. Peppe ha un sogno che brucia dentro. Ma sognare è un lusso che in pochi possono permettersi. Parlarne\, dunque? O tacerne? Il destino è sempre dietro l’angolo\, pronto ad origliare i nostri segreti più nascosti\, perciò un vecchio “detto” Romano raccomanda di “non dire ad alta voce i propri desideri” – “non dicere ille secrita a bboce”. \n\n\n\nNon dirlo ad alta voce è il primo capitolo che comporrà la Trilogia della Miseria. La commedia è un inno alla scanzonata malinconia di una vita semplice. I “miserabili” interpreti di queste vicende\, pur sporchi di terra e sangue\, si infilano\, quasi a forza\, sotto le calde coperte della fiaba. Tutti hanno il diritto di sperare in un altro finale. Anche loro. Il respiro dell’opera\, seppur ambientato in un’epoca ormai lontana\, è più che mai attuale. La domanda che ognuno dei protagonisti si chiede è: è possibile sognare? Si può aspirare a qualcosa di migliore rispetto al proprio stato di vita\, o il destino è già scritto e ineluttabile? Dietro al coraggio di superare le paure\, si nascondono le storie più belle. \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\n-prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:“Eroina – non solo stand up comedy show”
DESCRIPTION:Penelope che attende e disfa. Circe che trasforma. Medea che si vendica. Arianna che salva e poi viene dimenticata. E se quei miti\, quei disastri filosofici\, quelle narrazioni fondative dell’immaginario occidentale fossero stati concepiti e raccontati da donne? Se quegli archetipi non fossero il riflesso di uno sguardo maschile ma la riscrittura di un’esperienza vissuta? \n\n\n\nDa questa domanda prende forma “Eroina – non solo stand up comedy show”\, il nuovo spettacolo scritto\, diretto e interpretato da Chiara Becchimanzi\, in debutto l’11 marzo al Teatro Martinitt di Milano\, prima tappa di una tournée che toccherà il 14 marzo Terni\, il 20 marzo Pordenone\, il 21 marzo Genova\, il 2 aprile Bari\, il 12 aprile Bologna\, il 13 aprile la Sala Umberto di Roma\, il 15 aprile Torino\, l’11 maggio Foligno\, il 29 maggio Verona e il 5 giugno Cagliari. \n\n\n\nReduce da decine di sold out in tutta Italia con la sua trilogia delle terapie (“Terapia di gruppo”\, “Terapia d’urto”\, “Terapia intensiva”)\, Chiara Becchimanzi torna in scena con un format inedito che mescola teatro\, stand up comedy\, burlesque e conferenza buffa. Un dispositivo scenico ibrido e stratificato che attraversa linguaggi e registri per indagare tutti i momenti in cui\, suo malgrado\, si è comportata come un’eroina classica\, replicando inconsapevolmente schemi\, sindromi\, complessi ellenizzanti e copioni emotivi che affondano le radici nella mitologia e nella storia della psicanalisi. \n\n\n\n“Eroina” non è soltanto uno show comico\, ma un gioco serio – e seriamente esilarante – in cui epoche e percezioni si sovrappongono\, le figure mitiche dialogano con le nevrosi contemporanee e il palco diventa spazio di analisi collettiva. Un’indagine ironica e spietata sugli archetipi che ancora ci abitano\, sulle aspettative di genere\, sulle narrazioni che abbiamo interiorizzato senza accorgercene. E una domanda che attraversa tutto lo spettacolo: se quei miti fossero stati scritti da donne\, saremmo diverse? Saremmo diversi? \n\n\n\nChiara Becchimanzi è un’artista che sulla scena italiana si colloca oltre la performance e oltre il teatro\, coniugando istanze contemporanee e pluralità di linguaggi. Attrice\, autrice\, regista\, stand up comédienne\, romanziera\, attivista e content creator\, è dal 2024 ospite fissa a “DiMartedì” su La7\, voce di Radio 2 con “Matti da legare” e influencer con una community di quasi 200.000 follower su Instagram. \n\n\n\nLa sua carriera teatrale ultraventennale nasce nel solco del teatro di Eduardo De Filippo e si apre alla stand up comedy nel 2019. Tra i riconoscimenti: Premio Comedy Roma Fringe 2016\, Coppa Solinas Roma Comic Off 2017\, Eccellenze del Lazio 2018\, Premio Giovani Festival La Giovane Scena delle Donne 2019. In televisione ha partecipato\, tra gli altri\, a “Battute” (Rai2)\, “Zelig C-Lab”\, “Stand up Comedy” (Comedy Central)\, “Audiscion” (Rai2)\, ed è stata autrice per “Boomerissima” e “Comedy Match”. \n\n\n\nAccanto alla tournée serale\, porta avanti un intenso lavoro di divulgazione con il progetto “Rigenerazioni”\, un tour di matinée negli istituti superiori di tutta Italia che intreccia stand up comedy ed educazione sessuo-affettiva\, in collaborazione con la psicoterapeuta Francesca Macciocca\, coinvolgendo studenti e studentesse in un confronto diretto sugli stereotipi di genere. Collabora inoltre con università come UniRoma3 e l’Istituto Orientale di Napoli e con associazioni attive sui temi della parità\, della pace e del contrasto alla violenza. \n\n\n\n“Eroina – non solo stand up comedy show” segna così una nuova tappa di un percorso artistico e civile che fa della scena un luogo di riflessione\, ribaltamento e possibilità. Un attraversamento ironico e politico dei miti fondativi\, per riscrivere – ridendo – le storie che ci hanno insegnato a raccontarci. \n\n\n\nLo spettacolo debutta l’11 marzo a Milano al Teatro Martinitt e prosegue il suo tour nelle seguenti date: il 14 marzo a Terni\, il 20 marzo a Pordenone\, il 21 marzo a Genova\, il 2 aprile a Bari\, il 12 aprile a Bologna\, il 13 aprile a Roma alla Sala Umberto\, il 15 aprile a Torino\, l’11 maggio a Foligno\, il 29 maggio a Verona e il 5 giugno a Cagliari. \n\n\n\nEroina – non solo stand up comedy showdi e con Chiara Becchimanziproduzione Altrascenacostumi KB Projectvocal coaching Gabriella AielloBiglietti su https://linktr.ee/chiarabecchimanzi
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SUMMARY:"Sbandate" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:L’11 marzo alle ore 20.30\, la Sala Black dello Spazio Diamante ospiterà “Sbandate“\, una produzione Altra Scena con la regia di Loredana Scaramella. Lo spettacolo si presenta come un concerto teatrale che unisce parola e musica dal vivo per raccontare una storia rimossa: quella delle ragazze rinchiuse nei riformatori franchisti fino alla metà degli anni Ottanta\, nel cuore della transizione democratica spagnola. \n\n\n\nIn scena l’eclettica compositrice\, performer e attrice Mimosa Campironi (voce\, pianoforte\, chitarra) incarna Paloma attraverso una presenza scenica viscerale\, in cui l’attrice e la musicista diventano una cosa sola. Accanto a lei il valente batterista Alessandro Luccioli. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo previsto il talk con la psicologa Rosalba Taddeini dell’Associazione Differenza Donna e il Professore Simone Trecca (Università Roma Tre) insieme alla compagnia. Un confronto sul divario tra libertà riconosciuta e libertà vissuta nel corpo\, tra autodeterminazione dichiarata ed esperienza reale.  \n\n\n\nIL PROGETTO E LA STORIA \n\n\n\nNato in stretta sinergia con l’Università Roma Tre – a conferma di un percorso artistico che unisce la forza della scena all’approfondimento storico – lo spettacolo esplora le zone d’ombra\, il controllo e la repressione che hanno attraversato una transizione spesso celebrata come modello politico.  \n\n\n\nAl centro della narrazione c’è Paloma\, una giovane donna in fuga dalla violenza domestica\, arrestata e internata.  \n\n\n\nScritta da Laila Ripoll (con la traduzione di Veronica Orazi)\, la vicenda di Paloma è fittizia\, ma si fa specchio realistico di migliaia di ragazze. Ispirandosi a testimonianze reali raccolte dall’autrice\, la sua storia diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla condizione femminile\, sul controllo dei corpi\, sulle maternità negate e sulle cicatrici lasciate da un sistema oppressivo. \n\n\n\nLA MESSA IN SCENA: ROCK\, CORPO E VISIONE \n\n\n\nQuello proposto non è un monologo tradizionale\, ma un coinvolgente live set teatrale costruito come una scaletta d’album: quadri emozionali che si susseguono come tracce musicali. Il suono è amplificato\, il ritmo incalzante\, il corpo è strumento narrativo. Il palco diventa campo di battaglia. \n\n\n\n«Il mio lavoro – spiega Mimosa Campironi – attraversa teatro e musica dal vivo cercando una propria coerenza: rock\, corpo\, visione. \n\n\n\nRock come energia e linguaggio; corpo come presenza e atto performativo; visione come tentativo di guardare il presente senza interrompere il dialogo con la memoria e con le tensioni del nostro tempo. \n\n\n\nIn scena provo ad aprire uno spazio di sperimentazione\, un terreno vivo in cui parola e musica possano convivere in una dimensione contemporanea\, fisica e necessaria. La musica non accompagna\, ma costruisce l’architettura dell’azione; la parola non illustr\,a ma si espone\, assumendosi il rischio del confronto».  \n\n\n\nLa partitura sonora intreccia brani originali a rielaborazioni della scena rock degli anni ’80 — da Patti Smith all’eco di “Naranjito”\, simbolo dei Mondiali di Spagna ’82 — trasformando la memoria in energia scenica. \n\n\n\nGuidata dalla regia di Loredana Scaramella – e supportata dalle animazioni di Giulia Oddi\, dai video e aiuto regia di Mattia Ranaldo e dagli elementi di costume di Giulio Benvenuti – l’opera evita ogni retorica punitiva: la memoria non è un monumento\, ma materia viva. Lo spettacolo non schiaccia sotto il peso della storia\, ma lascia lo spettatore attraversato da un desiderio di giustizia e pluralità.  \n\n\n\n“Sbandate” utilizza il linguaggio viscerale e diretto del rock per sottrarre la storia all’oblio e restituirla come atto vivo\, interrogando il nostro presente sui diritti fragili e la memoria rimossa. Non un racconto consolatorio\, ma un attraversamento. \n\n\n\nMimosa Campironi (Interprete): Musicista e attrice trasversale tra teatro\, cinema e composizione musicale\, formatasi al Conservatorio G. Verdi di Milano e al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha pubblicato due album ed è vincitrice del Premio della Critica a Musicultura e del Premio SIAE per la Miglior Musica. A teatro\, tra l’altro\, è stata protagonista in Romeo e Giulietta diretto da Gigi Proietti.  \n\n\n\nIn Sbandate la sua presenza è totale: canta\, suona e narra in un’intensa performance multidisciplinare. \n\n\n\nLaila Ripoll (Autrice): Nata a Madrid nel 1964\, è tra le voci centrali del teatro spagnolo contemporaneo e dal 2025 dirige la Compañía Nacional de Teatro Clásico.  \n\n\n\nPer scrivere “Sbandate” (titolo originale Descarriadas) ha condotto un’ampia ricerca documentale\, raccogliendo studi\, dossier e interviste a superstiti dei riformatori franchisti. \n\n\n\nLoredana Scaramella (regista) alterna all’attività di regista quella nel campo della didattica e della scrittura. È casting director e acting coach. Dal 2003\, per il Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti di Roma\, ha curato come traduttrice e regista l’allestimento di testi shakespeariani. Dal 2017 ad oggi\, con il Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Straniere  dell’Università Roma Tre\, collabora a progetti nazionali legati al teatro\, e in particolare a Shakespeare Encore\, rassegna di riscritture drammaturgiche ispirate al teatro shakespeariano\, e ad Herencias\, rassegna di testi contemporanei nata con l’intento di rintracciare le orme identitarie del mondo ispanico attraverso le scritture della memoria. \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a TeatroBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12 \n\n\n\nDurata: 90 minuti
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SUMMARY:“Musiche Mediterranee” al Teatro Agricantus
DESCRIPTION:Raccontare il Mediterraneo come spazio vivo di relazione\, in un tra dialogo tradizione e contemporaneità\, scrittura e improvvisazione\, identità locali e visioni transnazionali. Al Teatro Agricantus di Palermo dal 10 marzo al 21 aprile tornano gli appuntamenti di “Musiche Mediterranee”\, la rassegna musicale organizzata dal teatro diretto da Vito Meccio in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda di Palermo grazie al contributo del Nuovo Imaie\, che restituisce alla musica mediterranea la sua natura di spazio comune\, di incontro e di dialogo tra popoli\, portando sul palco artisti che intrecciano linguaggi e identità differenti. Curata dal  musicista Mario Crispi\, la rassegna mette insieme quattro progetti artistici che quest’anno non seguono una linea stilistica univoca\, ma disegnano una mappa emotiva e sonora: quattro attraversamenti\, quattro modi diversi di abitare lo stesso mare. \n\n\n\nIl via martedì 10 marzo alle ore 21 è  affidato a Stefano Saletti & Banda Ikona. Polistrumentista\, compositore e studioso delle culture musicali del Mare Nostrum\, Stefano Saletti è da oltre vent’anni una delle voci più originali e riconoscibili della world music italiana. Fondatore di Banda Ikona\, direttore di orchestre internazionali e collaboratore di numerosi progetti interculturali\, ha costruito un linguaggio musicale in cui si intrecciano tradizione e contemporaneità\, strumenti antichi e sonorità moderne. \n\n\n\nSul palco di via XX Settembre presenteranno Mediterranima (Materiali Sonori\, 2025)\, un viaggio sonoro nelle culture del Mediterraneo: nove brani originali nei quali Saletti alterna oud\, bouzuki\, saz\, tzouras e chitarre\, intrecciando timbri e ritmi che spaziano dalla sponda araba a quella greca\, dal Sud Italia fino al Medio Oriente\, accogliendo il pubblico in uno spazio sonoro sospeso tra radici e utopia. \n\n\n\nIl progetto di Stefano Saletti (voce\, bouzouki\, oud e chitarra) – sul palco con Gabriella Aiello voce\, Yasemin Sannino voce\, Gabriele Coen clarinetto e sax soprano\, Eugenio Saletti voce\, chitarra\, bouzouki e saltzouki\, Mario Rivera contrabbasso e basso acustico\, Arnaldo Vacca percussioni – attraversa le sponde del Mare Nostrum come un viaggio sonoro e umano\, costruito attraverso strumenti\, lingue e memorie condivise. Il canto in Sabir\, lingua dei porti e dei marinai\, diventa metafora di una comunicazione che precede i confini e li supera. Durante il concerto le musiche diventano racconto corale: miti\, leggende\, ballate popolari e composizioni originali si intrecciano in una trama sonora densa e stratificata. Mediterranima afferma che esiste ancora un’anima mediterranea comune\, riconoscibile. In un’epoca segnata da divisioni e conflitti\, la proposta di Saletti si configura come un canto di fratellanza e appartenenza capace di restituire al pubblico la percezione di un’identità condivisa che unisce popoli e tradizioni. Mediterranima è dunque più di un concerto\, ma un’esperienza di ascolto che trasforma la musica in luogo di incontro\, dialogo e speranza. \n\n\n\nMartedì 24 marzo saliranno sul palco di via XX Settembre I Brancaleone (Giuseppe Spedicato basso tuba e basso acustico\, Giorgio Distante tromba e Rocco Nigro fisarmonica) con Gradisca Tour: un sogno a occhi aperti\, un cinema senza immagini\, dove la musica diventa racconto. La formazione pugliese omaggia i grandi maestri del cinema italiano creando un mondo sonoro poetico\, visionario e a tratti onirico ispirato alle pellicole di Federico Fellini e alla musica da cinema di Nino Rota. Le composizioni\, tutte originali\, sono ispirate da scene di film immaginarie e anche il nome del trio è un riferimento esplicito alla rocambolesca “armata Brancaleone” di monicelliana memoria. \n\n\n\nMartedì 7 aprile sarà la volta dell‘Alkantara MediOrkestra\, formazione nata ai piedi dell’Etna e in continuo movimento che riunisce musicisti provenienti da diverse aree del Mediterraneo in un progetto che fonde tradizioni musicali antiche e linguaggi contemporanei\, guidato dallo spirito dell’improvvisazione. La scrittura orchestrale e l’improvvisazione danno vita a un paesaggio sonoro fluido e meticcio. Strumenti\, timbri e pratiche musicali differenti si incontrano senza gerarchie\, costruendo una musica che riflette il Mediterraneo come spazio di transito\, migrazione e trasformazione continua. Un’esperienza di ascolto immersiva\, in cui la diversità diventa metodo creativo. \n\n\n\nSul palco\, diretti da Giuseppe Privitera\, suoneranno Enzo Rao (violino\, saz e oud)\, Josè Mobilia (percussioni)\, Mario Gulisano(percussioni e marranzano)\, Roberto Fiore (contrabbasso)\, Fabio Sodano (duduk\, sax e flauti)\, Bronagh Slevin (violoncello)\, Alexandra Dimitrova (violino)\, Denise Di Maria (percussioni e charango) e Mahmoud Hamad (oud e darbouka). \n\n\n\nMartedì 21 aprile conclude la rassegna  La Banda del Sud con Tracce Mediterranee\, un rito laico e contemporaneo\, una festa collettiva che restituisce alla musica la sua funzione originaria: creare comunità. La Banda del Sud è un corpo sonoro plurale che riunisce musicisti\, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia\, affiancati da ospiti dell’area mediterranea. Progetto di Gigi Di Luca con la direzione musicale di Mario Crispi\, unisce tradizione orale e scrittura contemporanea in una musica fisica\, pulsante\, profondamente partecipata. Sul palco  Giulia Campana (voce\, tamburi a cornice e percussioni)\, Antonio Smiriglia (voce\, tamburi a cornice e percussioni)\, Raffaele Califano (voce\, tammorra e castagnette)\, Mario Crispi (direzione musicale\, fiati etnici e voce)\, Stefano Saletti (bouzouki\, oud e voce)\, Gabbrio Bevilacqua (contrabbasso epercussioni) ed Emy Vaccari (danza\, lira calabrese\, percussioni e voce) intoneranno canti di lavoro\, invocazioni rituali\, danze arcaiche e nuove composizioni. Ne verrà fuori un’esperienza immersiva che coinvolge il pubblico e lo rende parte attiva di un rito collettivo che afferma la vitalità delle culture mediterranee nel tempo contemporaneo. \n\n\n\nPerché il Mediterraneo è una dimensione dello spirito\, un mare che conserva memorie millenarie e allo stesso tempo continua a generare nuove forme\, nuovi suoni\, nuove possibilità di incontro. Un luogo instabile\, attraversato da lingue\, riti\, conflitti\, migrazioni\, scambi. Un mare che non separa ma connette\, che non definisce confini ma li mette costantemente in discussione.  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\ntel. 091309636\, da martedì a sabato ore 11-13.30 e 17-20; domenica ore 17–20.  \n\n\n\nBiglietti: intero € 10; ridotto ingresso coppia € 15  \n\n\n\nBiglietteria on line: www.agricantus.cloud
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SUMMARY:"FUORI" al Cometa Off
DESCRIPTION:FUORI è una commedia distopica ma attuale\, surreale ma tangibile. Una follia? Assolutamente sì. I due senzatetto Odo e Ninì sopravvivono nel loro microcosmo al centro della città: condividono\, litigano\, non possono fare a meno l’uno dell’altra. La precarietà ha un suo ordine\, il mondo che li circonda sembra invece lo stia perdendo. \n\n\n\nL’arrivo assurdo e inatteso di una donna sconosciuta e spaesata spezza la loro routine come un fulmine a ciel sereno. Si chiama Anna e non sa perché è lì. Dopo qualche istante arriva anche Marco\, che conosce Anna ma che\, come lei\, non sa perché si sia ritrovato lì. \n\n\n\nNascono così scambi tragicomici e surreali\, e il forte senso di smarrimento che accomuna i personaggi amplifica il desiderio di tuttu di scappare. Qualcosa però impedisce a ciascuno di loro di andar via… \n\n\n\nSpiazzante\, divertente\, il testo di Elettra Zeppi e Francesco Imundi interroga il senso stesso del “fuori”: fuori dalla società\, fuori dalle regole\, fuori da sé stessi\, fuori di testa. \n\n\n\n“Fuori” è il secondo testo teatrale che scrivo con Francesco dopo “402”\, un thriller adrenalinico che vede in scena due sconosciuti in antitesi sociale. “Fuori” ne è lo spin off\, ma è una commedia e ha una storia a sé. I due senzatetto e l’atmosfera hanno un’ispirazione chiaramente beckettiana e una certa magia che verrà contaminata dall’ingresso dei due protagonisti dello spettacolo precedente\, catapultati in una situazione parallela\, appena fuori eppure lontanissima\, verosimile e sconcertante\, perché la realtà stavolta ha una connotazione che sfiora l’assurdo\, respira di mistico e paradossale. Ed è qui che sorprende\, e poi diverte\, e poi spiazza\, commuove e ancora diverte. “Fuori” è una commedia che sovverte le regole\, è una follia autentica\, esattamente come la vita.  – L’autrice e attrice Elettra Zeppi \n\n\n\nQuando abbiamo cominciato a scrivere con Elettra ci siamo chiesti: cosa abbiamo bisogno di dire in questo testo? “Fuori” nasce dall’esigenza di raccontare qualcosa di non tangibile ma che condiziona l’essere umano. La nostra benzina è stata la voglia di far ridere e turbare\, allo stesso tempo\, il pubblico. \n\n\n\nQuesta commedia\, che poi tanto commedia non è\, ribadisce ciò che da sempre penso e sostengo: che la poesia\, in qualunque sua forma\, sarà l’unica fonte di sostentamento dell’umanità intera.  \n\n\n\n“Fuori” è tremendamente attuale\, è ironico\, spirituale. È fuori in tutti i sensi. Sono assolutamente convinto che il pubblico uscirà da teatro con qualcosa in più. – L’autore Francesco Imundi \n\n\n\nInfo e prenotazioni 06.57284637 \n\n\n\nOrario Botteghino dal Martedì alla Domenica dalle ore 15.30 a inizio spettacolo \n\n\n\nOrario spettacolo: martedì/venerdì ore 21.00 sabato ore 19.00 domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti  € 20.00 
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SUMMARY:"Notte Morricone" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Arriva al Teatro Biondo di Palermo\, il 10 marzo alle 21.00\, uno degli spettacoli di maggiore successo degli ultimi due anni: Notte Morricone di Marcos Morau\, vincitore del Premio “Danza & Danza” come migliore spettacolo nel 2024.  \n\n\n\nIl Centro Coreografico Nazionale Aterballetto omaggia Ennio Morricone attraverso un immaginifico spettacolo di teatrodanza firmato dall’artista spagnolo Marcos Morau\, tra i registi e coreografi più ricercati del panorama contemporaneo. \n\n\n\nLa direzione e l’adattamento musicale delle celebri colonne sonore di Morricone sono di Maurizio Billi. In scena i danzatori e le danzatrici di Aterballetto: Ana Patrícia Alves Tavares\, Elias Boersma\, Estelle Bovay\, Emiliana Campo\, Albert Carol Perdiguer\, Luigi Civitarese\, Leonardo Farina\, Matteo Fiorani\, Matteo Fogli\, Arianna Ganassi\, Arianna Kob\, Gador Lago Benito\, Federica Lamonaca\, Giovanni Leone\, Gaia Mentoglio\, Nolan Millioud. \n\n\n\nI testi sono di Carmina S. Belda\, set e luci di Marc Salicrù e costumi di Silvia Delagneau. \n\n\n\nRepliche fino al 15 marzo. \n\n\n\nCon la sua potenza visionaria e la capacità di trasfigurare universi musicali\, Morau presenta una creazione unica che intreccia le musiche di Ennio Morricone con la danza\, le arti visive e le suggestioni cinematografiche. \n\n\n\nMarcos Morau\, ad oggi il più giovane coreografo ad aver ottenuto il “Premio Nazionale di Danza”\, il più alto riconoscimento in Spagna\, costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine\, testo\, movimento\, musica e spazio costituiscono un universo unico che viene costantemente nutrito dal cinema\, dalla fotografia e dalla letteratura. \n\n\n\nPer la sua prima collaborazione con il CCN/Aterballetto\, ha proposto di rivolgersi a composizioni iconiche del paesaggio cinematografico degli ultimi settant’anni. Dice il regista: «di formazione classica e vocazione avanguardistica\, Morricone è sempre stato al di là delle tendenze del momento. La sua musica appartiene ad un intero secolo e ha fatto rivivere molti dei nostri grandi maestri e per questa serata vorrei costruire un universo basato sulla sua sensibilità per confermare che la sua eredità è ancora più viva che mai e che\, come direbbe lui stesso\, la mia musica ha una vita propria\, che può vivere lontano dai film per cui è stata creata». \n\n\n\nNato a Valencia nel 1982\, Marcos Morau si è formato tra Barcellona e New York in fotografia\, coreografia e teoria teatrale e drammaturgia. Nei suoi spettacoli – tra gli altri Pasionaria\, Sonoma\, Opening Night\, Firmamento\, Afanador – si colgono riferimenti al cinema\, alla fotografia\, alla letteratura. Negli anni\, sue fonti di ispirazione sono state\, tra le altre\, i film di Luis Buñuel\, Pier Paolo Pasolini e John Cassavetes\, il teatro di Romeo Castellucci\, i romanzi di Virginia Woolf e Mercè Rodoreda\, la pittura di Francis Bacon\, la fotografia di Ruven Afanador. \n\n\n\nDal 2004\, Morau dirige la compagnia La Veronal\, che ha sede a Barcellona; è artista associato presso lo Staatsballett Berlin e\, in Italia\, presso il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto\, la Triennale di Milano e il Festival Oriente Occidente di Rovereto. \n\n\n\nnote di regia \n\n\n\nNotte Morricone si svolge in una notte ordinaria nella vita di un creatore\, che davanti ai suoi fogli prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora\, facendo vivere le storie nell’aria rarefatta della sua stanza. La notte sarà piena di visitatori\, alcuni musicisti\, che risponderanno alla sua chiamata creativa per registrare le sue fuggevoli idee in uno studio di registrazione improvvisato\, fino a trasformare la sua casa in un cinema\, dove arriveranno ospiti di ogni genere per vedere i suoi film e passare la notte con lui. E ogni notte sarà una nuova opportunità per dare vita al sogno di tutti loro\, i musicisti\, i bambini\, i fidanzati o coloro che vanno al cinema da soli. \n\n\n\nC’è uno spazio di malinconia in noi che si riempie di immagini e di una musica che ha la capacità di trasformare il presente nel passato e il passato nella necessità di essere ogni giorno persone migliori; e questo è già un motivo sufficiente perché la vita abbia un significato. Marcos Morau \n\n\n\n______________ \n\n\n\nNotte Morricone  \n\n\n\nregia e coreografia Marcos Morau \n\n\n\nmusica Ennio Morricone \n\n\n\ndirezione e adattamento musicale Maurizio Billi \n\n\n\nsound design Alex Röser Vatiché\, Ben Meerwein \n\n\n\ndanzatori Ana Patrícia Alves Tavares\, Elias Boersma\, Estelle Bovay\, Emiliana Campo\,  \n\n\n\nAlbert Carol Perdiguer\, Luigi Civitarese\, Leonardo Farina\, Matteo Fiorani\,  \n\n\n\nMatteo Fogli\, Arianna Ganassi\, Arianna Kob\, Gador Lago Benito\, \n\n\n\nFederica Lamonaca\, Giovanni Leone\, Gaia Mentoglio\, Nolan Millioud \n\n\n\ndirettore Gigi Cristoforetti \n\n\n\ndirettrice di compagnia Sveva Berti \n\n\n\nmaitre de ballet Giuseppe Calanni\, Ivana Mastroviti \n\n\n\ntesti Carmina S. Belda \n\n\n\nset e luci Marc Salicrù \n\n\n\ncostumi Silvia Delagneau \n\n\n\nassistenti alla coreografia Shay Partush\, Marina Rodrìguez \n\n\n\nproduzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto \n\n\n\ncommissione\, coproduzione\, prima rappresentazione outdoor Macerata Opera Festival \n\n\n\ncoproduzione\, prima rappresentazione indoor Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\ncoproduzioni Fondazione I Teatri di Reggio Emilia\, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento\, Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\ncoproduzione Ravenna Festival | Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\ndurata: 90 minuti
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SUMMARY:“Camicette Bianche – il musical” al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Un musical per risvegliare le coscienze arriva a Roma\, al Teatro Brancaccio diretto da Alessandro Longobardi\, in scena martedì 10 marzo alle ore 21.00\, a ridosso di una data molto significativa come la Giornata Internazionale della Donna. Una storia tutta italiana di primo Novecento\, “Camicette Bianche – il musical” con testo\, adattamento musicale e regiasono a firma di Marco Savatteri. Un’opera originale e fortemente corale\, che omaggia gli albori del percorso di lotta per i diritti delle donne e che celebra il ricordo dei nostri emigrati\, raccontati dalla vicenda di cronaca realmente accaduta a Clotilde Terranova\, una delle tante storie raccolte nel saggio di Ester Rizzo per Navarra Editore. La tragedia moderna delle sartine siciliane morte in fabbrica – ma anche delle tante donne italiane scomparse nell’incendio -\, oggi diventa il cuore della narrazione scenica fatta dal regista\, a cura di Savatteri Produzioni e Teatro Pirandello\, con la produzione esecutiva di ENPI Entertainment. \n\n\n\n“Il tour nazionale di Camicette Bianche parte dal teatro Pirandello\, e non è un caso perché il Teatro Pirandello all’unanimità ha deciso di riconoscere il giusto tributo alla qualità della compagnia di Marco Savatteri e di compartecipare nella produzione di questo spettacolo”\, dice Alessandro Patti\, presidente della Fondazione Teatro Pirandello. \n\n\n\nLa tournée nazionale ha avuto inizio ad Agrigento passando per Palermo\, Marsala e Napoli e proseguirà per Roma (10 mar.\, Teatro Brancaccio\, dove sarà partner l’associazione “Donne al Centro”)\, poi Ascoli Piceno (12 mar.\, Teatro Ventidio Basso)\, Caltanissetta (15 mar.\, Teatro Rosso di San Secondo)\, L’Aquila (17 mar.\, Ridotto del Teatro Comunale) e infine Catania (31 mar.\, Teatro Metropolitan). \n\n\n\nUn’occasione unica per conoscere una delle vicende che hanno dato luogo nel mondo alle celebrazioni per l’8 marzo. Il tutto sulle note di brani della tradizione popolare italiana riadattati in chiave teatrale\, uniti alle canzoni più antiche\, canticchiate dagli italo americani per “sentirsi a casa”\, che divengono colonna sonora della vita di Clotilde. La donna\, fu coinvolta nel famoso incendio della fabbrica di camicette bianche “Triangle Shirtwaist Company”\, a New York. Era il 25 marzo del 1911\, giorno in cui morirono 147 persone\, quasi tutte donne\, 38 delle quali erano sartine emigrate dalla Sicilia e dall’Italia. \n\n\n\nLa storia: dal fatto di cronaca al libro\, fino al premiato musical \n\n\n\nLa vicenda al centro dello spettacolo\, un dramma made in Sicily\, inizia pochi anni prima all’alba del 1907\, con un viaggio dalla Sicilia a La Merica. Era un destino che coinvolse molta gente\, quello di una partenza compiuta da migliaia di italiani\, carichi di speranza per raggiungere vittoriosi le coste di Ellis Island e registrarsi per iniziare una nuova vita con cui dimenticare la miseria. Come un filo di spago intorno alla valigia di cartone\, le vite dei nostri emigrati sono così legate alle vite dei migranti di ogni tempo. Così Clotilde s’imbarca\, per raggiungere sua sorella Rosa che era già partita prima di lei.  \n\n\n\nL’autrice del libro\, il titolo è “Camicette Bianche – oltre l’8 marzo”\, aveva ricercato i nomi delle sartine che furono vittime dell’incendio\, cercando di dare dignità alle tante operaie italiane dimenticate che perirono nella fabbrica. Rizzo scoprì che molte di quelle donne erano siciliane e iniziò a ricostruire per non dimenticare il passato. Documenti del tempo incrociati a quelli personali delle operaie\, per scoprire le città di provenienza di ognuna e far loro intitolare vie\, strade e piazze. Così Savatteri inizia a scrivere una drammaturgia in memoria di questa storia\, sullo sfondo del fenomeno della grande emigrazione. Lo spettacolo ha ricevuto negli anni diversi riconoscimenti\, tra questi il Premio Eccellenza Italiana di Massimo Lucidi a Washington D.C. nel 2025\, presso il National Press Club. \n\n\n\n“Camicette bianche” è anche la storia di una compagnia teatrale\, di artisti siciliani che Savatteri ha aggregato per raccontare sul palco il Patrimonio Culturale dell’Italia nel mondo\, attraverso una coinvolgente esperienza teatrale: “Questo progetto teatrale è una scommessa che punta sui giovani e sul Sud e vuole invertire la forza centrifuga che spinge i talenti e i cervelli a fuggire dal meridione\, per produrre teatro e arte in Sicilia da esportare con orgoglio e fierezza. Tanti teatri italiani stanno rispondendo a questo appello\, come il Teatro Pirandello di Agrigento e la realtà Enpi Entertainment\, ma anche i prestigiosi\, Teatro Al Massimo di Palermo\, Teatro Brancaccio di Roma o lo storico Trianon Viviani di Napoli che hanno creduto in questa operazione”\, racconta l’autore e regista Savatteri. \n\n\n\nTrama \n\n\n\nSicilia 1907. Clotilde Terranova si imbarca su una nave diretta a New York per raggiungere sua sorella Rosa. Durante il viaggio incontra Salvatore Spadaro\, un ragazzo siciliano stanco della miseria e della fame. I due condivideranno insieme agli altri passeggeri\, sogni\, desideri\, speranze. Giunti al porto di New York si separano: Clotilde impara l’inglese e trova lavoro alla Triangle Shirtwaist Company\, una fabbrica di camicette da donna alla moda; Salvatore\, come molti suoi conterranei\, cade invece nella trappola della malavita italoamericana. Clotilde partecipa ad uno sciopero per i diritti delle donne e nel poco tempo libero frequenta una locanda a Little Italy. Proprio in quella locanda Salvatore ricatterà il proprietario Angelo\, ma sarà scoperto da Clotilde. Ne segue una lite aspra che porterà alla luce l’insoddisfazione e il dolore del tanto agognato sogno americano. Clotilde abbandonerà Salvatore al proprio destino e il 25 marzo del 1911\, nei locali della fabbrica\, scoppierà il famoso incendio in cui morirono centinaia di operaie (uno dei motivi per cui si celebra l’8 marzo nel mondo): Clotilde\, intrappolata dal fuoco e in preda al panico\, si lancerà dal decimo piano. \n\n\n\nCrediti \n\n\n\nArrangiamenti e direzione corale – Giulia Marciante \n\n\n\nOrchestrazioni – Enrico M. R. Fallea \n\n\n\nCoreografie – Giovanni Geraci \n\n\n\nCostumi – Valentina Pollicino \n\n\n\nSarta di scena – Silvia Benedetta Ippolito \n\n\n\nScenografie – Valerio Vella e Paolo Tuzzè \n\n\n\nAssistente di scena – Anna Maria Rindone \n\n\n\nLight Designer – Antonio Colaruotolo \n\n\n\nFonico – Salvatore Barone \n\n\n\nService – Arka Service \n\n\n\nGrafiche – Studio Proclama \n\n\n\nProduzione esecutiva – Niccolò Petitto \n\n\n\nCoordinatore di produzione – Andrea Sembiante \n\n\n\nDirezione di produzione – Giuditta Bonelli \n\n\n\nTesti\, adattamento musicale e regia – Marco Savatteri \n\n\n\nCast Artistico e Personaggi \n\n\n\nIlaria Conte – Rosa  \n\n\n\nSharon Costanza – Michelina \n\n\n\nMartina Maria Di Caro – Gegè \n\n\n\nFrancesco Farinella – Migrante fisarmonicista \n\n\n\nGiovanni Geraci – Gianni \n\n\n\nToti Maria Geraci – Salvatore Spadaro \n\n\n\nGioele Rosario Incandela – Saro \n\n\n\nDavide Maria Incandela – Banditore  \n\n\n\nAndrea Lo Piccolo – Carmelo \n\n\n\nAndrea Marchetta – Migrante Chitarrista  \n\n\n\nGiulia Marciante – Anna \n\n\n\nCristina Mazzaccaro – Filomena \n\n\n\nChiara Ketty Sardo Cardalano – Concetta \n\n\n\nChiara Scalici – Clotilde Terranova  \n\n\n\nGiovanni Strano – Isaac Harris \n\n\n\nGiulia Tarantino – Fannie Lansner \n\n\n\nFranco Bruno – Angelo  \n\n\n\nTournée \n\n\n\n7-8 febbraio 2026\, Teatro Pirandello di Agrigento \n\n\n\n19 febbraio\, Teatro Al Massimo di Palermo \n\n\n\n6 marzo\, Teatro Impero di Marsala\, ore 21.00 \n\n\n\n7 e 8 marzo\, Teatro Trianon Viviani di Napoli\, sabato ore 21.00 e domenica ore 18.00 \n\n\n\n10 marzo\, Teatro Brancaccio di Roma\, ore 21.00 \n\n\n\n12 marzo\, Teatro Ventidio Basso ad Ascoli Piceno\, ore 20.30 \n\n\n\n15 marzo\, Teatro Rosso di San Secondo a Caltanissetta\, ore 18.30 \n\n\n\n17 marzo\, Ridotto del Comunale a L’Aquila\, ore 20.30 \n\n\n\n31 marzo\, Teatro Metropolitan di Catania\, ore 21.00 \n\n\n\nSavatteri Produzioni: realizza Opere teatrali originali\, ispirate al Patrimonio culturale materiale e immateriale della Sicilia e del Mediterraneo\, costruendo formatteatrali site specific capaci di intrecciare le più diverse arti performative. La Compagnia ha aggregato e composto un esclusivo team creativo di Artisti professionisti\, maestranze e attori performer\, musicisti\, acrobati\, principalmente under 35 provenienti da diverse parti d’Italia e soprattutto dalla Sicilia stessa. La Compagnia si esibisce anche all’estero\, raccontando la Sicilia e le nostre Culture nel mondo. Il teatro di Savatteri Produzioni spazia dal mondo classico e mitologico al linguaggio contemporaneo\, dal musical a performance sperimentali. Tra i vari titoli in attivo: “Il Risveglio degli Dei”\, Opera Teatrale per la Valle dei Templi di Agrigento; “Camicette Bianche – il musical” sull’emigrazione dei siciliani in Usa; “Caravaggio – La Fuga”; “Picciotti Show”; “Bianca Lancia – La Bella della Torre”; “Il BoscoIncantato”; “Nella Magia delle Fiabe” – musical per bambini e famiglie.  \n\n\n\nMarco Savatteri: è un drammaturgo\, compositore e regista teatrale. Ha fondato la Savatteri Produzioni\, aggregando eccellenze artistiche per produrre spettacoli ispirati dal patrimonio culturale del Mediterraneo. Savatteri dirige opere spesso site-specific e immersive\, in Italia e all’estero. “Il Risveglio degli Dei” (rappresentato stabilmente nella Valle dei Templi di Agrigento dal 2017) è uno spettacolo immersivo che si svolge all’alba e richiama spettatori da tutto il mondo. Tra gli altri suoi lavori\, oltre a Camicette Bianche\, anche un’opera su “Caravaggio”\, “Icaro” e il “Treno Storico Experience”\, a bordo di un treno antico del 1930. Per l’opera lirica ha firmato una Cavalleria Rusticana con il Coro Lirico Siciliano presso il Teatro Antico di Taormina nel 2025. Savatteri è fondatore della scuola La Casa del Musical\, scuola di arti performative ed è direttore artistico del Concorso Internazionale Uno Nessuno Centomila dedicato a Luigi Pirandello. Dal 2024 è Coordinatore delle Produzioni innovative del Teatro Pirandello con il quale realizza eventi per la crescita culturale di Agrigento.
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SUMMARY:"Rebibbia: la Città invisibile" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Il 10 marzo alle ore 20.00\, nella Sala “Goffredo Petrassi” dell’Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone\, debutta Rebibbia: la Città invisibile\, esperimento di docu-teatro ispirato all’opera di Italo Calvino e interpretato da detenuti\, ex detenuti e personale della Polizia Penitenziaria di Rebibbia\, con regia di Laura Andreini e Francesca Di Giuseppe. \n\n\n\nIl progetto nasce dai Laboratori d’Arte in carcere e si configura come dispositivo scenico e civile insieme: memoria biografica\, linguaggio poetico e testimonianza diretta si intrecciano per restituire la geografia interiore di chi vive o ha vissuto la detenzione. Sul palco gli interpreti del Teatro Libero di Rebibbia; sullo schermo i volti e le voci di chi è ancora recluso. Partecipano Cinzia Silvano e Alessandro Marverti. \n\n\n\nProduzione Ottava Arte con la direzione di Fabio Cavalli.
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SUMMARY:"Salmoni" al Teatro Belli di Roma
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Teatro Belli di Roma il 20\, 21 e 22 marzo\, nell’ambito di Expo. Teatro Italiano Contemporaneo – la Rassegna di drammaturgia italiana contemporanea – Salmoni di e con Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca. \n\n\n\nSALMONI ci porta dentro Top Games\, un reality distopico in cui un algoritmo accoppia due concorrenti promettendo successo e riscatto. LEI\, wedding planner ambiziosa\, e LUI\, fioraio disilluso\, si ritrovano in uno spazio chiuso e sorvegliato\, guidati da un’Intelligenza Artificiale. Le regole sono poche e chiare\, le prove progressive\, il tempo indefinito. Ciò che inizia come un gioco si trasforma gradualmente in un’esperienza di esposizione e pressione costante. I due concorrenti sono messi di fronte a prove che non misurano solo la resistenza fisica o psicologica\, ma soprattutto la capacità di aderire a un modello: di relazione\, identità\, normalità.  \n\n\n\nIl gioco li osserva\, li analizza\, li valuta\, mentre il linguaggio con cui li interpella continua a mascherare la violenza del processo sotto la forma del divertimento\, della partecipazione e del consenso. La relazione che si crea tra i due è instabile. La coppia diventa così il luogo in cui il sistema sperimenta la sua pressione più efficace: non imponendo dall’esterno\, ma inducendo scelte\, responsabilità e fratture dall’interno. A poco a poco\, Top Games rivela la propria natura di dispositivo che seleziona\, classifica e orienta i comportamenti.   \n\n\n\nTra ironia\, satira e momenti di forte tensione\, SALMONI attraversa la normalizzazione del linguaggio violento\, il controllo dei corpi e dei desideri attraverso la retorica della scelta. Una riflessione cruda e lucida su un sistema che promette libertà restringendo le possibilità\, su quanto sia difficile distinguere tra ciò che vogliamo e ciò che ci viene chiesto di volere. La risalita dei salmoni è un istinto programmato: un viaggio straordinario e faticoso verso il fiume natale. Affrontano rapide\, cascate e dighe\, risalendo controcorrente per chilometri. La loro resilienza li spinge a superare sfide estreme. Una volta raggiunta la sorgente\, si riproducono e spesso muoiono per la fatica. \n\n\n\nValdrada Teatro \n\n\n\nValdrada è attiva dal 2010 e si occupa di produzione di spettacoli dal vivo per adulti (Salmoni\,Da fuori tutto bene – Il can can del cancro\, Le Intellettuali di Piazza Vittorio\, Epic Fail – trilogia della contemp-umanità\, Dionisiaca – opera buffonesca\, Principesse e sfumature\, Quanto sei bella Roma) e teatro-ragazzi (Sogno di un mattino d’inverno\, Marco non c’è perché Laura se n’è andata e Rigenerazioni). Valdrada lavora da sempre alla costruzione di nuovi immaginari e modelli alternativi\, per una cultura libera\, accessibile\, partecipata e viva\, anche attraverso la progettazione e realizzazione di eventi culturali come “Dal Mare fino al Mare”\, “Teatri d’Arrembaggio”\, “Le Città Possibili”\, “Extrafestival” finanziati dal Comune di Roma. Inoltre\, Valdrada fa parte dell’Associazione di Associazioni che si occupa della programmazione del Teatro del Lido pubblico e partecipato di Ostia. \n\n\n\nVenerdì 20 marzo ore 21.00 \n\n\n\nSabato 21 marzo ore 19.00 \n\n\n\nDomenica 22 marzo ore 17.00 \n\n\n\nBiglietti: 20\,00 € \n\n\n\nCONTATTI: \n\n\n\ngiorgiaconteduca@gmail.com; +39 328 6973543 / +39 339 2493367
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"OrchiDea\, storia di un fiore malato" al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:Torna in scena dal 9 all’11 marzo a Roma presso il Teatro Tordinona “OrchiDea\, storia di un fiore malato” lo spettacolo con protagonista Laura Rinaldoni e diretto da Mariaelena Masetti Zannini\, con la collaborazione alla regia di Emanuela Bolco.  \n\n\n\nUn progetto di teatro di verità\, dove il confine tra rappresentazione e vita si assottiglia fino quasi a scomparire. \n\n\n\nOrchidea nasce come racconto biografico\, sulla vita di Laura\, che ha scelto di mettere a nudo la sua esistenza in un dispositivo scenico complesso\, in cui la materia personale diventa linguaggio universale. In scena non ci sono semplici attori che “interpretano”\, ma i veri protagonisti della storia sono presenti\, visibili\, esposti. La loro presenza reale costituisce il cuore etico e poetico dello spettacolo\, trasformando il palco in uno spazio di testimonianza priva di censure. \n\n\n\n“Ad un certo punto della mia vita mi sono ammalata del morbo di Parkinson. E’ un mostro che è cresciuto dentro di me e pian piano si è preso la mia vita.” afferma la protagonista Laura Rinaldoni. “Con me in scena mio marito che nonostante tutto\, nonostante i miei eccessi ci abbiano portato alla separazione\, mi è rimasto sempre accanto\, e mia sorella che non ha mai smesso di tenermi per mano.” \n\n\n\nOrchidea rifugge dall’empatia facile e cerca una partecipazione critica\, invitando lo spettatore a confrontarsi con ciò che normalmente resta ai margini della narrazione. \n\n\n\n“La nuova messa in scena si presenta con un cast completamente rinnovato\, scelta che non risponde a un’esigenza di aggiornamento formale\, ma a una precisa necessità drammaturgica: ogni nuova presenza modifica il racconto\, lo riscrive dall’interno\, lo rende nuovamente vivo”. Sottolinea la regista Mariaelena Masetti Zannini. Il teatro\, qui non ha una funzione consolatoria. Al centro del progetto infatti c’è la volontà di aprire uno spazio di consapevolezza su una condizione spesso ridotta a stereotipo o invisibilità.   \n\n\n\nOrchidea\, storia di un fiore malato\, scritto e diretto da Mariaelena Masetti Zannini\, con la collaborazione alla regia di Emanuela Bolco.   \n\n\n\nCon: Laura Rinaldoni\, Daniela Rinaldoni\, Emanuela Bolco\, Cristina Bevilacqua\, Andrea Vangelisti\, Mariaelena Masetti Zannini\, Valentina Formisano\, Anthony Rosa\, Marco Fioramanti\,  Niko Marinelli. Valentina Russo. \n\n\n\nPerformance art e oggetti di scena Marco Fioramanti – Arte rituale di pittura sul corpo Niko Marinelli.Coreografia Anthony Rosa  \n\n\n\nCosto biglietto: euro 15\, con prevendita ridotto 12 \n\n\n\nPer info e prenotazioni : \n\n\n\n3512292605  orchideateatro2026@libero.it
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SUMMARY:II edizione di Nafafe’ al cinema America Hall di Napoli
DESCRIPTION:Oltre mille ragazzi delle scuole superiori di Napoli protagonisti alla seconda edizione di Nafafe’\, il Festival napoletano del corto e del documentario\, in programma al cinema America Hall dal 9 al 12 marzo prossimi.  \n\n\n\nDuecentocinquanta alunni del Liceo Scientifico “Arturo Labriola”\, di Via Terracina\, guidati dall’insegnante Nunzia Mallozzi\, saranno al centro della prima giornata del Festival\, il 9 marzo\, con la proiezione di un documentario prodotto da una classe dell’Istituto stesso. Altri cento studenti della stessa scuola faranno parte\, poi\, nei giorni successivi della giuria che assegnerà a uno dei dieci corti in concorso il Premio Nafafe’.  \n\n\n\nFaranno parte della giuria anche i ragazzi dell’Istituto “Augusto Righi”\, di Viale Kennedy\, guidati dalla dirigente Giovanna Martano\,  dell’Istituto “Vittorio Emanuele II”\, di Via Barbagallo\, guidati dalla dirigente Rosa Baffa\, del Liceo Artistico Statale di Napoli\, di Largo Santi Apostoli\, guidati dalla dirigente Simona Sessa\, del Liceo Classico “Adolfo Pansini”\, di Piazza Quattro Giornate\, guidati dalla dirigente Albina Arpaia\, e dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Gioacchino Rossini”\, di Via Terracina\, guidati dalla dirigente Teresa Martino. Quest’ultima scuola fornirà anche una collaborazione organizzativa con un gruppo operativo di accoglienza. \n\n\n\n“Anche quest’anno puntiamo sui ragazzi – dicono gli organizzatori del Festival – perché Nafafe’ nasce per dare voce\, corpo e spazio ai linguaggi giovanili\, a quelle tensioni culturali e a quelle reti di costruzione del futuro”. \n\n\n\nLo scorso anno\, alla sua prima edizione\, Nafafe’(Napoli Film & Audiovision Festival)\, organizzato da Camella Srls\, in partnership con Connessioni Aps\, Run Film e Radio Giornale Italia (media partner)\, vide oltre mille presenze\, con un calendario di eventi molto apprezzato: dieci opere in concorso\, proiezioni speciali fuori concorso\, incontri\, interviste\, masterclass. \n\n\n\nIntervennero\, tra gli altri\, Alessandro e Andrea Cannavale\, Giuseppe Nuzzo\, Raffaele Savonardo\, Massimiliano Pacifico\, gli attori Mariano Bruno\, Ernesto Lama e Giacomo Rizzo\, l’attrice Yuliya Mayarchuk\, il produttore Rino Pinto.  \n\n\n\nIl primo premio della giuria dei ragazzi fu vinto dal cortometraggio “Vincenza Birillo”\, diretto da Biagio Manna\, regista e attore noto per “E’ stata la mano di Dio”\, di Paolo Sorrentino\, e la serie tv “Mare fuori”.  Il premio per il corto più originale andò\, invece\, a “Zona Cesarini” di Simona Cocozza. Premio della giuria tecnica\, infine\, a”Fucking Boobs e mani a terra” di Paolo Cipolletta. \n\n\n\nIn questi giorni\, la direzione artistica\, condotta da Raffaele Riccio\, sta selezionando tra le centinaia di candidature arrivate\, i corti che saranno proiettati in concorso durante il Festival. La giuria dei ragazzi sceglierà il vincitore. Una giuria tecnica assegnerà altri riconoscimenti. Ai premiati\, le bellissime opere in ceramica artistica prodotte dai ragazzi detenuti nell’Ipm di Nisida\, che sono già la lavoro nel laboratorio della cooperativa sociale Nesis – Gli amici di Nisida. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, Nafafe’ torna per diventare un appuntamento fisso e imperdibile per gli amanti del cinema e dell’audiovisivo. \n\n\n\nwww.nafafe.it
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LOCATION:Cinema America Hall\, Via Tito Angelini\, 21\, Napoli\, ItA\, 80129\, Italy
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SUMMARY:“I monologhi della vagina” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Un doppio appuntamento il 7 e 8 marzo al Teatro Comunale Veroli\, con due spettacoli diversi\, per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. L’8 marzo andrà in scena uno degli spettacoli più potenti e discussi della drammaturgia contemporanea: “I monologhi della vagina” di Eve Ensler. \n\n\n\nScritta nel 1996 e da allora portata alla ribalta nei teatri di tutto il mondo\, l’opera non è soltanto una provocazione né un espediente teatrale volto a trasformare l’organo riproduttivo femminile in simbolo di emancipazione. È un atto di ascolto profondo. È un coro di voci. È un manifesto di consapevolezza. \n\n\n\nNei folgoranti monologhi proposti\, ognuno legato alla storia di una donna diversa\, il testo diventa un inno alla conquista della propria individualità. Attraverso racconti che spaziano dall’amore al sesso\, dallo stupro alle mestruazioni\, dall’orgasmo alla mutilazione\, lo spettacolo attraversa senza filtri esperienze intime e universali\, restituendo dignità\, ironia\, dolore e forza al vissuto femminile. \n\n\n\nL’adattamento corale firmato dal regista Simone Ignagni trasforma la scena in uno spazio di condivisione autentica\, dove la parola si fa testimonianza e denuncia\, ma anche celebrazione dell’importanza universale del Femminino e della Femminilità. Un viaggio teatrale che intreccia emozione e riflessione\, coinvolgendo il pubblico in un confronto diretto con tematiche sociali ancora drammaticamente attuali. \n\n\n\nL’opera\, infatti\, ebbe la forza di generare movimenti internazionali di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne in anni in cui le giornate dedicate erano ancora lontane dall’essere istituite. Il Teatro Comunale Veroli sceglie così di celebrare l’8 marzo non solo come ricorrenza simbolica\, ma come occasione concreta per affrontare tematiche sociali fondamentali\, attraverso la forza diretta e trasformativa del teatro. \n\n\n\nUn doppio appuntamento da non perdere. Per riflettere. Per emozionarsi. \n\n\n\nVi aspettiamo domenica 8 marzo alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00  \n\n\n\nBIGLIETTO RIDOTTO: € 7.00 (under 18/over 65) \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
URL:https://quartapareteroma.it/event/i-monologhi-della-vagina-al-teatro-comunale-di-veroli/
LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
CATEGORIES:Teatro
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