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SUMMARY:"10 ANNI. UNA SERATA A SORPRESA" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sabato 14 e domenica 15 marzo la Compagnia Uscite d’Emergenza presenta 10 ANNI. UNA SERATA A SORPRESA\, coreografie e regia di Davide Romeo. \n\n\n\nIn occasione dei suoi dieci anni di attività\, “Uscite di Emergenza Dance Company” celebra il proprio percorso con una serata unica e imprevedibile\, tipica del suo stile. Il pubblico non saprà quale spettacolo andrà in scena fino all’inizio della performance. Dieci anni – Una serata a sorpresa rappresenta un atto di fiducia reciproca tra compagnia e pubblico\, invitando gli spettatori a vivere l’esperienza teatrale nell’autenticità del momento presente. È una celebrazione del legame costruito in dieci anni di attività\, attraverso il tempo condiviso sul palco e in platea\, in un dialogo vivo che si rinnova ad ogni incontro. L’evento è pensato non solo per il pubblico affezionato\, ma anche per chi si avvicina per la prima volta a “Uscite di Emergenza Dance Company”\, offrendo un’occasione unica per scoprire il repertorio della Compagnia.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"AI AID" al Teatro IF
DESCRIPTION:L’amore è un algoritmo.Le amicizie sono automatizzate.Le emozioni? Ottimizzate.In un mondo governato dalle Intelligenze Artificiali\, esiste ancora qualcuno che prova a difendere il contatto umano.Social Help. Un call center dove a rispondere… sono persone vere.Ma nell’Ufficio 2 qualcosa si incrina.Un’IA che controlla il benessere.Un CEO che osserva.Tre giovani operatori pieni di fragilità\, desideri\, nevrosi.Crampi. Appuntamenti disastrosi. Madri invadenti. Sogni che non vogliono essere archiviati.Tra ironia tagliente e momenti di intimità profonda\, uno spettacolo che si chiede: “Cosa significa essere umani quando anche le emozioni possono essere automatizzate?” \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: https://www.ticket.it/teatro/evento/ai-aid.aspx
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SUMMARY:Dorian Gray e Fedra in scena  al Nuovo Piccolo Garbatella
DESCRIPTION:La Realtà Teatrale Skenexodia\, nell’ambito della mini rassegna DESIDERIOKDIVORA\, in programma sabato 14 e domenica 15 marzo presso il Teatro Nuovo Piccolo Garbatella\, porterà in scena due spettacoli dedicati a due grandi figure tragiche\, accomunate da una profonda conflittualità interiore: Dorian Gray\, protagonista del romanzo di Oscar Wilde\, e Fedra\, eroina della mitologia greca. Due personaggi lontani nel tempo ma uniti dalla stessa tensione drammatica: il conflitto tra desiderio e morale\, tra apparenza e verità. Due epoche lontane\, ma un medesimo destino: la bellezza e la passione\, quando si separano dall’etica\, diventano forze distruttive. \n\n\n\nSabato 14 marzo ore 21\,00 \n\n\n\nDORIAN GRAY \n\n\n\ncon  \n\n\n\nLuca Fioretti (Dorian)\, Simone De Rose (Basil)\, Simone Tisi (Lord Henry)\, Marta Longo (Sybill) \n\n\n\nAdattamento originale e regiadi \n\n\n\nLuca Guerini \n\n\n\n————————— \n\n\n\nDomenica 15 marzo ore 17 \n\n\n\nFEDRA \n\n\n\ncon \n\n\n\nRoberta Sarti (Fedra)\, Fabrizio Giacomozzi (Teseo)\, Vincenzo Filice (Ippolito)\, Eleonora Bucci (Nutrice) \n\n\n\nAdattamento originale e regiadi \n\n\n\nLuca Guerini \n\n\n\nProduzione \n\n\n\n Realtà teatrale Skenexodia \n\n\n\n                    Realizzati in collaborazione con il Centro Sperimentale Artistico delle Marche \n\n\n\nAvvertenza: \n\n\n\nEntrambi gli spettacoli contengono scene di nudo integrale non volgare  \n\n\n\n \n\n\n\nDORIAN GRAY \n\n\n\nLa storia ruota attorno a Dorian Gray\, un giovane e affascinante uomo di Londra\, la cui bellezza esteriore è straordinaria. Dorian diventa il soggetto di un dipinto realizzato dal pittore Basil Hallward\, che è affascinato dalla sua bellezza. Durante il processo di pittura\, Dorian esprime il desiderio di rimanere giovane e bello per sempre\, mentre il ritratto invecchierà al suo posto. Nel corso della storia\, Dorian vive una vita di eccessi\, corruzione e immoralità\, influenzato da Lord Henry Wotton\, un aristocratico cinico che lo spinge a vivere senza scrupoli. La sua bellezza esteriore rimane intatta\, ma il ritratto diventa sempre più deformato e oscuro\, riflettendo i suoi peccati e il deteriorarsi della sua anima. Col passare del tempo\, Dorian si rende conto che il quadro è una rappresentazione dei suoi vizi e delle sue azioni\, e questo lo porta alla rovina. \n\n\n\nCITAZIONE: \n\n\n\n«Basil Hallward è quello che credo di essere\, Henry Wotton è come il mondo mi dipinge e Dorian Gray è quello che mi piacerebbe essere».  ​NOTE DI REGIA: \n\n\n\nHo scelto di ambientare questa storia universalmente nota negli anni Trenta\, ispirandomi alle atmosfere pittoriche di Jack Vettriano. Un’epoca segnata dalla Grande Depressione e da profonde incertezze economiche e politiche\, in cui il bisogno di evasione\, lusso e piaceri fugaci si amplifica. È proprio in questo contesto\, sospeso tra eleganza e inquietudine\, che il contrasto tra bellezza e vuoto interiore\, centrale nel Ritratto di Dorian Gray\, trova una cornice ideale. Come nel romanzo di Wilde\, anche nei suoi quadri l’estetica diventa maschera di un’inquietudine più profonda\, rivelando l’illusione della bellezza eterna e il prezzo nascosto del desiderio. \n\n\n\nFEDRA \n\n\n\nUna donna è attraversata da un desiderio che non riesce a controllare\, un sentimento che sa essere proibito e distruttivo. Vive questo conflitto in silenzio\, combattuta tra il senso di colpa e l’urgenza di dare una forma a ciò che la consuma. L’uomo verso cui è diretta la sua passione rifiuta ogni legame sentimentale e reagisce con durezza quando il sentimento viene rivelato\, ribadendo la propria distanza e il proprio rifiuto. Dopo questo rifiuto\, la donna trasforma il proprio tormento in accusa\, innescando una catena di eventi irreversibili. L’accusa viene creduta e provoca una punizione violenta e ingiusta nei confronti dell’uomo\, che ne subisce le conseguenze. Solo quando il danno è ormai compiuto emerge la verità\, lasciando spazio a una consapevolezza amara: l’incapacità di governare le passioni e le parole può distruggere le relazioni e travolgere le vite di tutti i personaggi coinvolti. \n\n\n\nCITAZIONE \n\n\n\n«Un delitto nasconda un altro delitto. Quando sei in pericolo\, l’attacco è la difesa più sicura. Se siamo colpevoli o vittime chi potrà testimoniarlo» \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nAmbientare Fedra nel 1968 significa collocare la tragedia in un tempo di frattura generazionale e di crisi dell’autorità\, in cui l’ordine costituito viene messo in discussione e i legami familiari si incrinano. In questo contesto\, il conflitto centrale del mito lo scontro tra desiderio e legge trova una risonanza immediata. \n\n\n\nIngresso: € 18\,00 \n\n\n\nInfo & Prenotazioni: officinemac.aps@gmail.com –  cell. 338.411.6671
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LOCATION:Nuovo Piccolo Garbatella\, Via Ignazio Persico\, 80\, Roma\, ITA\, 00154\, Italia
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SUMMARY:Cibate (ovvero\, io poco prima che scappo) al Teatro dei 3 Mestieri di Messina
DESCRIPTION:Sabato 14 e domenica 15 marzo nuovo appuntamento con la stagione “10” del Teatro dei 3 Mestieri con Cibate (ovvero\, io poco prima che scappo)\, spettacolo scritto\, diretto e ideato da Rosario Palazzolo\, con in scena  Francesca Garofalo e Chiara Peritore (produzione Teatro Sant’Eugenio). \n\n\n\nUn lavoro intenso e visionario che si interroga sul rapporto tra artista e mondo\, tra creazione e fuga\, tra fallimento e sopravvivenza. Al centro della scena l’idea di un testamento artistico lasciato a due giovani attrici\, mentre l’autore immagina di sottrarsi alla relazione con il pubblico\, con la società\, con la realtà stessa. \n\n\n\nLo spettacolo si sviluppa come un flusso di pensiero caustico e poetico\, in cui parole\, immagini e tensioni emotive si alternano tra ironia e disincanto. Restano due giovani donne alle prese con un’eredità scomoda\, esposte allo sguardo del pubblico e alle contraddizioni del presente\, in un circo che continua anche quando la battaglia sembra finita. \n\n\n\nUn’opera che mescola sarcasmo\, fragilità e lucidità\, interrogando il senso stesso del fare teatro oggi e il bisogno di rappresentarsi per esistere.
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LOCATION:Teatro dei 3 Mestieri\, Esso\, s.s 114 km 5\,600\, Messina\, ITA\, 98128\, Italia
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SUMMARY:7ª Edizione della Call for Artists a Spazio Nucleika di Catania
DESCRIPTION:Il collettivo NucleikArt presenta la 7ª Edizione della Call for Artists\, che si concluderà con una mostra collettiva a ingresso gratuito in programma dal 14 al 28 marzo 2026 presso lo spazio Nucleika a Catania \n\n\n\nL’esposizione riunirà opere di pittura\, fotografia\, illustrazione\, scultura\, design e arte digitale\, offrendo uno sguardo plurale sui linguaggi dell’arte contemporanea.  \n\n\n\nIl vernissage è previsto sabato 14 marzo 2026 alle 19:00.  \n\n\n\nGiunta alla settima edizione\, l’iniziativa rappresenta un omaggio alla città di Catania e all’arte contemporanea\, confermando l’impegno del collettivo nel sostenere artisti emergenti e indipendenti e nel promuovere un’offerta culturale accessibile. Ogni anno la Call registra una straordinaria partecipazione di talenti provenienti da diverse realtà e territori\, segno di una risposta viva e condivisa che arricchisce il panorama culturale locale.  \n\n\n\nLe opere selezionate confluiranno in un catalogo digitale pensato come strumento di documentazione e diffusione del progetto.  \n\n\n\nContatti  \n\n\n\nEmail: nucleika@gmail.com  \n\n\n\nInstagram: @nucleikart  \n\n\n\nSito: www.nucleikart.it 
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SUMMARY:“MUSICAL & OPERETTA SHOW” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli si prepara ad accogliere “MUSICAL & OPERETTA SHOW”\, uno concerto brillante e coinvolgente pensato per divertire\, incantare e sorprendere il pubblico con un mix travolgente di musica\, prosa\, danza e comicità. \n\n\n\nLo spettacolo porta la firma del Soprano Graciela Dorbessan\, che cura regia e direzione musicale\, guidando sul palco un cast di 10 artisti pronti a trascinare gli spettatori in una serata frizzante e spensierata. Un viaggio tra atmosfere eleganti e momenti di brillante ironia\, in cui l’operetta incontra il musical dando vita a uno show dinamico\, ricco di ritmo e di emozioni. \n\n\n\nL’iniziativa nasce dalla collaborazione con il Museo Sandro Massimini – Mostra dell’Operetta\, Teatrini e Marionette di Fiuggi\, con l’obiettivo di rafforzare le partnership culturali del territorio e valorizzare tutte le forme artistiche e storiche legate al mondo del teatro. Un dialogo tra spettacolo dal vivo e patrimonio culturale che arricchisce ulteriormente il significato dell’evento. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per chi desidera trascorrere una serata all’insegna della leggerezza\, della musica e del divertimento. \n\n\n\nVi aspettiamo sabato 14 marzo alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"Il creato e l’uomo nel desiderio dell’invisibile"\, personale di Luigi Salvatori
DESCRIPTION:Roma accoglie\, dal 14 al 22 marzo 2026\, un evento artistico di alto profilo culturale: la mostra “Il creato e l’uomo nel desiderio dell’invisibile”\, personale di Luigi Salvatori\, ospitata negli spazi della Fondazione Amedeo Modigliani\, nel cuore di Trastevere. \n\n\n\nLa conferenza e inaugurazione ufficiale si terranno sabato 14 marzo alle ore 16:30\, con ingresso libero\, alla presenza dell’artista e di autorevoli rappresentanti istituzionali e del mondo culturale. L’evento sarà allietato con un momento musicale con il pianista e Direttore d’orchestra Ymar Caguing. \n\n\n\nInterverranno:• l’On.le Federico Mollicone\, Presidente della Commissione Arte e Cultura della Camera Deputati Parlamento Italiano;• Antonello Aurigemma\, Presidente del Consiglio Regionale del Lazio;• Fabrizio Checchi\, Presidente della Fondazione Amedeo Modigliani;• Silvia Guerra\, Direttrice consiglio di amministrazione della Fondazione Amedeo Modigliani;• Roberto Luciani\, Curatore della mostra;• Elena Gradini\, Storica dell’Arte;• Andrea Salvati\, in rappresentanza dell’Archivio Paolo Salvati;con la presenza dell’artista Luigi Salvatori. \n\n\n\nNato a Palestrina nel 1951\, Luigi Salvatori è una figura di rilievo nel panorama dell’arte contemporanea italiana. Architetto di formazione\, ha sviluppato una poetica pittorica in cui il paesaggio non è mera rappresentazione naturalistica\, ma luogo interiore\, spazio simbolico in cui si riflettono memoria\, spiritualità e tensione metafisica. \n\n\n\nLa sua ricerca si muove lungo un crinale sottile: quello tra materia e trascendenza. Il colore diventa vibrazione emotiva\, la luce un varco verso dimensioni non immediatamente percepibili. Nei suoi lavori il creato non è semplice scenario\, ma presenza viva\, interlocutore silenzioso dell’uomo nel suo desiderio di infinito. \n\n\n\nL’esposizione romana propone un itinerario visivo che invita lo spettatore a interrogarsi sul rapporto tra natura e coscienza\, tra limite umano e aspirazione all’assoluto. Ogni tela è un dialogo aperto\, una soglia che conduce oltre il visibile. L’importante rete di patrocini testimonia il valore culturale dell’iniziativa\, che connotandosi come un evento di alta caratura istituzionale\, si inserisce nel solco delle attività promosse dalla Fondazione Amedeo Modigliani per la valorizzazione dell’arte contemporanea e del patrimonio artistico italiano. \n\n\n\nTre le sezioni tematiche in cui si snoda un racconto etico e spirituale che strutturano un percorso narrativo coerente e profondamente simbolico: \n\n\n\n• Inno alla Natura – una celebrazione lirica del creato\, in cui il paesaggio diventa canto visivo\, armonia cromatica e contemplazione silenziosa; Il Maestro Salvatori insegue una Bellezza che non si lascia possedere né definire\, ma si rivela solo a chi la contempla con purezza e ascolto interiore. Le opere diventano così un dialogo con il mistero\, un cammino tra fatica ed estasi verso quell’unità profonda che restituisce all’uomo il senso della propria rinascita. \n\n\n\n• L’Uomo Custode e costruttore – sezione dedicata alla responsabilità umana\, alla capacità di edificare\, proteggere e trasformare il mondo con consapevolezza; ritrae Roma — dai tetti alle antichità\, dalle chiese alle architetture contemporanee — come testimonianza viva della responsabilità umana nel plasmare e preservare la bellezza. Attraverso una pittura dal vero\, nutrita di viaggio e memoria\, l’artista trasfigura scorci e monumenti in visioni sospese\, dove studio\, contemplazione e reinterpretazione si fondono in atmosfere luminose e meditate. \n\n\n\n• La Rottura del patto di custodia – riflessione intensa sulle fratture contemporanee\, sul disequilibrio tra progresso e tutela\, tra desiderio e limite. Il M° dà voce alla frattura tra uomo e creato attraverso immagini di forte tensione simbolica: l’albero agonizzante che grida contro la guerra\, i volti segnati dalla violenza\, le interminabili migrazioni nel deserto. Le opere denunciano la perdita di responsabilità verso la terra e verso l’altro\, intrecciando memoria rinascimentale e dramma contemporaneo in una pittura essenziale e intensa\, attraversata da accenti monocromi e struggenti campiture azzurre. Attraverso queste tre tappe\, Salvatori propone un itinerario che supera la dimensione puramente estetica per farsi meditazione civile e spirituale. La natura non è semplice scenario\, ma interlocutrice viva; l’uomo non è spettatore passivo\, bensì protagonista chiamato alla responsabilità. \n\n\n\nIl M° ovunque esprime la tensione dell’uomo verso l’infinito e la spiritualità\, trasformando dolore e solitudine in forza creativa. Le opere evocano una trasfigurazione assoluta\, dove l’arte diventa dialogo tra umanità e divino. \n\n\n\nUn percorso ben calibrato conduce il visitatore tra visibile e invisibile. La mostra si configura così come un momento di riflessione condivisa tra istituzioni\, mondo accademico e pubblico\, in un contesto di prestigio che esalta il dialogo tra tradizione e contemporaneità. \n\n\n\nIn collaborazione con Archivio Paolo Salvati \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nSotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo \n\n\n\nCon il patrocinio di ICAS\, Consiglio Regionale del Lazio\, Presidente Commissione Cultura Camera dei  \n\n\n\nDeputati\, Assessorato alla Cultura di Roma Capitale\, Fondazione Amedeo Modigliani.
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SUMMARY:Archivi Sonori a Palazzo Malagola a Ravenna
DESCRIPTION:Dopo lo straordinario successo delle due grandi mostre su Demetrio Stratos\, Malagola – il centro di ricerca vocale e sonora fondato e diretto a Ravenna da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi\, che accoglie in sé la scuola di vocalità\, i seminari del Collegio Superiore di Estetica della Scena\, le pubblicazioni della Collana Malagola e già sede dell’Archivio Demetrio Stratos – inaugura sabato 14 e domenica 15 marzo 2026 gli Archivi Sonori: un prezioso patrimonio multimediale che documenta alcune fra le migliori esperienze di artisti performativi nazionali e internazionali nel campo della ricerca vocale e sonora. \n\n\n\nIn mostra\, per due giorni\, tra ambienti immersivi e ascolti in cuffia\, gli estratti audiovisivi dagli archivi degli artisti che\, dalla sua fondazione a oggi\, hanno fatto da docenti per i corsi di alta formazione del centro: compositori e compositrici\, attori e attrici\, coreografi e coreografe\, sperimentatori e sperimentatrici che lavorano sulla voce e sul suono in scena. \n\n\n\nSi tratta\, nello specifico\, di Alvin Curran\, Ermanna Montanari\, Mariangela Gualtieri\, Luigi Ceccarelli\, Roberto Latini\, Scott Gibbons\, Chiara Guidi\, Joan La Barbara\, Demetrio Stratos\, Roberto Paci Dalò\, Moni Ovadia\, Sandro Lombardi\, Mirella Mastronardi\, Masque Teatro\, Simona Bertozzi\, Francesca della Monica\, Sonia Bergamasco\, Maddalena Crippa\, Francesco Giomi\, Claron McFadden\, Marco Olivieri\, Scanner (Robin Rimbaud)\, Myriam Gourfink\, Kasper T. Toeplitz\, Valter Malosti\, Chiara Michelini\, Andrea Veneri\, Anna Bonaiuto\, Daniele Roccato\, Francesca Proia\, Diego Schiavo\, Luigi Agostini\, Kassel Jaeger (François J. Bonnet).  \n\n\n\nIn particolare\, l’esposizione sarà strutturata in quattro ambienti differenti\, al piano terra di Palazzo Malagola\, che restituiscono altrettante modalità di fruizione\, accomunate da una dimensione al tempo stesso intima e collettiva: \n\n\n\n–        due  sale dotate di schermi touch e cuffie per ascolti e visioni\, ravvicinate e individuali\, di materiali audio e video; \n\n\n\n–        una sala per ascolti immersivi\, in cui sarà possibile fare esperienza di contributi sonori nati per la spazializzazione a 360° o di proposte di spazializzazione di materiali nati per la stereofonia; \n\n\n\n–        una sala cinema\, con l’opportunità di visionare riprese video di interi lavori teatralio\, comunque\, materiali dalla durata più lunga. \n\n\n\nL’apertura degli Archivi Sonori rappresenta un ulteriore movimento di sviluppo di quella idea di trasmissione che fonda Malagola\, nella direzione di essere sempre di più un punto di riferimento per cittadini\, studiosi\, ricercatori e artisti\, cui viene proposta una via maestra all’ascolto. “Archiviare il suono\, oggi\, significa dunque restituirlo alla sua originaria tridimensionalità. Archiviare la voce\, in modo analogo\, significa custodire la traccia di una presenza in assenza del corpo che l’ha emessa. Due diverse forme di spazio. Due modi della risonanza. A partire da questo principio che orienta le nostre scelte\, dare forma all’archivio implica necessariamente un nuovo approccio all’ascolto. Ciò è stato reso possibile\, in particolare\, grazie alla progettazione di una camera immersiva in cui la voce e il suono degli artisti e delle artiste qui convocati/e creano ambienti emotivi a geometria variabile. Ascoltare è abitare uno spazio in cui il corpo dell’ascoltatore e dell’ascoltatrice si fa timpano\, risuonatore: anatomia dell’esperienza” sottolineano Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi\, fondatori e direttori di Malagola. Un concetto ribadito da Marco Sciotto\, responsabile degli Archivi\, secondo cui la custodia “non è che il requisito di partenza: una simile archiviazione non può che equivalere\, soprattutto\, alla responsabilità di individuare e realizzare le condizioni ideali per restituire loro un corpo differente\, ma altrettanto capace di affidarli nuovamente all’ascolto come pratica al contempo estetica e critica”. \n\n\n\nL’inaugurazione sarà preceduta\, nella mattina del 14 marzo\, da una tavola rotonda presso la Sala Dantesca della Biblioteca Classense\, partner del progetto. Con Marco Sciotto dialogheranno la scrittrice\, drammaturga e docente Renata Molinari\, il critico teatrale Antonio Audino\, il giornalista Luca Valtorta e il compositore Francesco Giomi. \n\n\n\nDopo l’inaugurazione\, gli Archivi Sonori – che si espanderanno ulteriormente nel corso del tempo – saranno fruibili a ingresso gratuito e in modo permanente: ogni venerdì e il primo sabato di ogni mese dalle 10.00 alle 18.00. \n\n\n\nInfine\, come segno che corre lungo le sale di Malagola a cucire poeticamente il percorso espositivo\, i disegni di Stefano Ricci\, il cui tratto segna Malagola fin dalla sua fondazione; e due elementi da uno degli archivi storico-artistici più originali della città di Ravenna: quello di Elisabetta Gulli Grigioni\, che da quasi sessant’anni colleziona migliaia di cuori di ogni tipo – da ex-voto a oggetti devozionali e gioielli – che vanno dal ’600 al ’900. \n\n\n\nMALAGOLA \n\n\n\nIdeato e diretto da Ermanna Montanari (fondatrice e direzione artistica delle Albe) e da Enrico Pitozzi (docente dell’Università di Bologna e Coordinatore del CdLM in “Discipline della Musica e del Teatro”)\, è il Centro internazionale di ricerca vocale e sonora che ha sede a Palazzo MALAGOLA – edificio storico di proprietà della Provincia concesso in uso dal Comune di Ravenna. Il Centro sviluppa attività di ampio respiro tra loro connesse: una scuola di vocalità e di studi sul suono\, archivi sonori e audiovisivi\, il “Collegio Superiore di Estetica della Scena” che promuove partnership editoriali\, incontri\, seminari\, performance\, concerti.  \n\n\n\nNella sua breve vita\, Malagola è già divenuta punto di riferimento di studiosi e artisti che l’hanno attraversata anche come docenti dei corsi di alta formazione o come protagonisti dei seminari che vi si sono svolti\, tra i quali Meredith Monk\, Chiara Guidi\, Mariangela Gualtieri\, Roberto Latini\, Sonia Bergamasco\, Joan La Barbara\, Roberto Paci Dalò\, Sandro Lombardi\, Alvin Curran\, Valentina Valentini\, Moni Ovadia\, Luigi Ceccarelli\, Piersandra Di Matteo\, Silvia Ronchey e molti altri. \n\n\n\nMalagola ha ricevuto il Premio Ubu 2022 come progetto speciale e il Premio Radicondoli 2023 \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\ndirezione Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi \n\n\n\nresponsabile archivi Marco Sciotto \n\n\n\narchivista senior Dario Taraborrelli \n\n\n\narchivista Marco Valenti \n\n\n\ndirezione tecnica Luca Pagliano \n\n\n\nsound design Andrea Veneri \n\n\n\nrealizzazione allestimento squadra tecnica delle Albe/Ravenna Teatro: Fabio Ceroni\, Gilberto Bonzi\, Paolo Baldini\, Fagio\, Enrico Isola in collaborazione con Danilo Maniscalco (costruzioni e decori)\, Filippo Ianiero e Lorenzo Parisi (audio e video) \n\n\n\ndirezione organizzativa Silvia Pagliano\, Paola Ricci \n\n\n\norganizzazione Chiara Maroncelli\, Stefania Nanni\, Roberta Staffa \n\n\n\nconsulenza diritto d’autore Avvocata Emidia Di Sabatino \n\n\n\ncomunicazione social Marco Sciotto \n\n\n\nIl disegno del cuore è di Stefano Ricci. I cuori esposti provengono dall’archivio – collezione privata di Elisabetta Gulli Grigioni\, per gentile concessione \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nsabato 14 marzo \n\n\n\n–        ore 10.30 | Biblioteca Classense\, Sala Dantescatavola rotonda a cura di Marco Sciotto con Renata Molinari\, Antonio Audino\, Luca Valtorta\, Francesco Giomi \n\n\n\n–        ore 15.30 – 19.00 | Palazzo Malagolaopening Archivi Sonori \n\n\n\ndomenica 15 marzoore 10.00 – 18.00 | Palazzo Malagolaopening Archivi Sonori \n\n\n\nDopo l’inaugurazione\, gli Archivi Sonori saranno fruibili gratuitamente per tutti ogni venerdì e il primo sabato di ogni mese dalle 10.00 alle 18.00 \n\n\n\nINFO \n\n\n\nMALAGOLA Scuola di vocalità e centro studi internazionale sulla voce e sul suono via di Roma 118 | Ravenna \n\n\n\n333 8996348 info@malagola.eu \n\n\n\nravennateatro.comteatrodellealbe.com
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SUMMARY:Stretto Vinyl Fest a Messina
DESCRIPTION:Torna lo Stretto Vinyl Fest\, seconda edizione dell’appuntamento dedicato al collezionismo musicale e alla cultura del disco\, a cura dell’Associazione Culturale Vinyl Fest. Un evento che si conferma tra i più attesi del Sud Italia e che\, grazie alla posizione strategica della location\, guarda con particolare attenzione anche al pubblico calabrese. \n\n\n\nLa manifestazione\, che è ad ingresso gratuito con donazione libera a favore dell’associazione\, si terrà sabato 14 e domenica 15 marzo\, dalle 10:00 alle 20:00\, presso la prestigiosa Sala Borsa della Camera di Commercio di Messina (Piazza Felice Cavallotti 3). Una sede facilmente raggiungibile non solo dalla Sicilia\, ma anche dalla Calabria: la struttura si trova\, infatti\, a poca distanza dal porto e dal terminal degli aliscafi\, con collegamenti rapidi e frequenti verso Reggio Calabria e Villa San Giovanni\, particolarmente comodi anche per la provincia di Messina\, vista la vicinanza alla stazione ferroviaria e degli autobus. Un’opportunità concreta per i collezionisti e gli appassionati calabresi e della provincia messinese di vivere l’evento senza necessità di automobile\, approfittando della traversata veloce sullo Stretto. \n\n\n\nProtagonisti assoluti saranno gli stand del vinile: espositori provenienti da tutto il Sud Italia porteranno oltre 70 metri lineari di spazi espositivi con rarità\, prime stampe e dischi introvabili. Non mancheranno stand dedicati a libri e fumetti\, DJ set d’ascolto e una speciale sala hi-end curata da Teorema Acustico e Letteraemme\, che offrirà un’esperienza sonora immersiva per riscoprire il piacere dell’ascolto in alta fedeltà.Sabato 14 marzo\, dalle 20:30\, spazio anche all’After Party presso il Morg/Voltapagina (Strada San Giacomo accanto al Duomo)\, per proseguire la festa tra musica e allegria. \n\n\n\nCon un’offerta pensata per il collezionista più esigente ma aperta anche ai curiosi e ai nuovi appassionati\, lo Stretto Vinyl Fest si conferma come un ponte culturale tra Sicilia e Calabria\, nel segno della musica e della condivisione.Lo Stretto Vinyl Fest è organizzato dall’associazione promotrice con il patrocinio della Città di Messina. \n\n\n\nPartner dell’evento: Italia Vinyl Market\, LetteraEmme\, Messinacon\,Morg\, The Messineser\, Teorema Acustico \n\n\n\nSponsor: ioStampo\, Bar i Mori. \n\n\n\nDate: sabato 14 e domenica 15 marzoOrari: 10:00 – 20:00After Party: sabato 14 marzo\, ore 20:30 – MessinaLuogo: Camera di Commercio di Messina\, Piazza Felice Cavallotti 3 – MessinaOrganizzazione: Ass. Cult. Vinyl FestIngresso gratuito con donazione libera a favore dell’associazione
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SUMMARY:"CARMEN" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Spazio alla danza al Teatro di Villa Lazzaroni. Si parte venerdì 13 marzo con lo spettacolo CARMEN della Sinopia Dance Company\, coreografia e regia di Francesco Asselta \n\n\n\nUn’audace decostruzione del mito di Carmen\, interamente interpretata da donne. La coreografia celebra l’indipendenza\, la forza e la complessità della donna contemporanea\, esaminando come l’amore ossessivo e la dinamica del possesso possano sfociare nella violenza di genere (anche tra donne)\, superando gli stereotipi classici. \n\n\n\nUn’indagine sul femminicidio e sulla resilienza femminile. In questa versione\, Carmen è un’Artista che si confronta con le altre quattro figure archetipiche (Don José\, Escamillo\, Micaela\, Zuniga)\, tutte interpretate da ballerine. Il pezzo indaga le sfaccettature della forza e dell’indipendenza raggiunte attraverso il sacrificio\, ma soprattutto\, racconta la storia di un futuro\, vissuto nella quotidianità\, in cui due donne sono soffocate da una relazione amorosa divenuta tossica.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:SperimentArti Donna al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione. Stagione 2025/2026 \n\n\n\nSperimentArti Donna ha lo scopo di valorizzare i lavori focalizzati sulla ricerca di nuove e diverse forme drammaturgiche lontane dalla scena teatrale tradizionale e celebrare “l’Universo Femminile” con eventi che riguardano tematiche femminili o che siano stati realizzati per la maggior parte da donne.  \n\n\n\nIl Centro Culturale Artemia attraverso il progetto “SperimentArti Donna” si propone di presentare una rassegna di 5 spettacoli teatrali\, 1 mostra d’arte ed 1 concerto acustico\, creati da artisti con formazioni\, età\, traiettorie e competenze diverse\, che coinvolgeranno e sorprenderanno il pubblico di tutte le fasce di età\, valorizzando i lavori di ricerca di nuove forme drammaturgiche\, lontane dalla scena teatrale mainstream. \n\n\n\nLa rassegna si sviluppa dal 2 al 30 marzo 2026 ed ha come filo conduttore la sperimentazione al femminile. \n\n\n\nIl 13 e 14 marzo alle ore 21 e 15 marzo 2026 alle ore 18 in scena un altro debutto al femminile: LE ZIAZIN. Una produzione Malerba Teatro in collaborazione con la pluripremiata compagnia Lidi Precari\, per la regia di Flavia Martino ed interpretato da Silvia Violante e Sara Younes. Una piece di teatro contemporaneo e commedia amara. \n\n\n\nDue donne. Lavano\, stendono e piegano il bucato. Sempre bianco\, sempre lo stesso. \n\n\n\nIl gesto si ripete\, condiviso\, appreso\, tramandato.  \n\n\n\nLa lingua barese\, come una cantilena\, è il suono costante del loro legame: una musicalità che unisce e separa. \n\n\n\nIn questo universo sospeso\, una voce apre una possibile via d’uscita\, un varco fragile che mette in crisi le loro abitudini. Ma la fuga è reale o solo un’illusione? “Le ziazin” restano bloccate tra attesa e ripetizione\, interrogandosi su ciò che le tiene lì e se sia ancora possibile immaginare un altrove. \n\n\n\nAppuntamenti previsti in rassegna: \n\n\n\nDal 2 al 30 marzo 2026 \n\n\n\nIL BUIO NELL’ANIMA: GUERRA! \n\n\n\nMostra d’arte personale di Paola Alviano Glaviano \n\n\n\nLa mostra sarà esposta nella “Sala Lydia Biondi” (foyer) del Centro Culturale Artemia e sarà visibile a partire da 1 ora prima e fino ad 1 ora dopo dal culmine di ogni evento programmato in rassegna. \n\n\n\n13\, 14 marzo 2026 ore 21 e 15 marzo 2026 ore 18 \n\n\n\nLE ZIAZIN \n\n\n\nSpettacolo teatrale. Teatro contemporaneo – commedia amara. Prima volta in scena \n\n\n\nUna produzione Malerba Teatro in collaborazione con la pluripremiata compagnia Lidi Precari\, la regia di Flavia Martino ed interpretato da Silvia Violante e Sara Younes. \n\n\n\n. \n\n\n\nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA: 334 1598407 (anche via WhatsApp e/o SMS) \n\n\n\nCENTRO CULTURALE ARTEMIA \n\n\n\nDirettrice Artistica: Maria Paola Canepa \n\n\n\n \n\n\n\nMedia Partner: Kirolandia e CulturSocialArt \n\n\n\nInfo line: +39 334 159 8407 \n\n\n\nwww.centroculturaleartemia.org \n\n\n\nwww.facebook.com/centroculturaleartemia \n\n\n\nwww.istagram.com/centroculturaleartemia \n\n\n\nCome arrivare: Metro B fermata “San Paolo” + Bus 128 fermata “Santa Passera” – Bus 710 fermata “Piazza Piero Puricelli” – Bus 775\, 781 e 780 fermata “Santa Passera” 
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Homecoming" al Teatro IF
DESCRIPTION:Tre ragazzi di periferia\, una periferia decadente e senza grandi prospettive.  \n\n\n\nSono abituati a vivere nella semplicità\, affrontando le giornate che passano uguali l’una all’altra. Raggiungeranno ben presto la consapevolezza che la loro realtà gli sta stretta e decideranno quindi di partire per cercare la vera felicità nella Grande Città. \n\n\n\nChissà se troveranno quello che cercano. \n\n\n\nD’altronde si sa\, nessuno posto è bello come casa propria… O forse no…?! \n\n\n\nLe più famose canzoni dei Green Day suonate dal vivo\, intervallate da monologhi che vi faranno entrare a pieno nei loro testi\, come se diventassero un’unica grande storia da raccontare. \n\n\n\nSe siete fan della band o semplicemente amanti della musica dal vivo\, venite a cantare e ad emozionarvi con noi! \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: https://www.ticket.it/teatro/evento/homecoming_9561.aspx
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LOCATION:Teatro IF\, Via Nomentana\, 1018\, Roma\, 00137\, Italia
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SUMMARY:“Stand up di periferia” Teatro Verdi di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 13 marzo 2026\, alle ore 21\, al Teatro Verdi di Genova Sestri Ponente (Piazza Alfredo Oriani\, 7) si tiene il primo grande evento aperto al pubblico del progetto “Stand up di periferia” del collettivo Li Evito Male. \n\n\n\nIl progetto è sostenuto dall’Assessorato alle Politiche Giovanili – Regione Liguria con co-finanziamento pubblico in attuazione dell’Intesa Stato Regione rep. N.127/CU/2024\, nell’ambito delle iniziative   promosse dal “Piano triennale Progetto Giovani” di Regione Liguria a favore di progetti ideati da associazioni giovanili. \n\n\n\nLa serata “Stand up al Verdi” vedrà come ospiti speciali i comici Daniele Gattano\, Elianto e Davide Sberna\, che saliranno sul palco insieme ai membri del collettivo Li Evito Male Carlo Poggi\, Chiara Benzi e Matteo Dagnino\, presentati da Francesco Solari e Andrea Bruzzone. L’evento è a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria al link: https://dice.fm/partner/tickets/event/nvw995-stand-up-al-verdi-13th-mar-verdi-teatro-genoa-tickets(apertura porte ore 20\, inizio spettacolo ore 21). \n\n\n\nDaniele Gattano ha debuttato come comico a “Colorado” su Italia 1\, per poi approdare su Real Time per i “Diversity Media Awards”; dal 2017 è nel cast di “Stand-Up Comedy” su Comedy Central\, sempre su Sky è stato in “Zelig C-Lab”\, “Comedians solve world problems” e ne “Il Salotto di Michela Giraud”. Su Rai 2 ha fatto parte del cast di “Battute?”\, mentre su Italia 1 è monologhista a “Le iene”. Davide Sberna ha partecipato agli open mic di Comedy Central\, ha aperto gli spettacoli di diversi stand up comedian italiani professionisti e presenta gli spettacoli dei PotaBoyz. Elianto si definisce un “cantante improvvisatore” che\, accompagnandosi con la chitarra\, canta canzoni inventate sul momento prendendo spunto dal pubblico.  \n\n\n\nLa serata fa parte del progetto “Stand up di periferia” prevede una serie di appuntamenti tra cui workshop\, corsi di scrittura\, open mic e spettacoli per approfondire e divulgare l’arte della stand up comedy\, con protagonisti alcuni tra i più freschi e influenti talenti del genere del panorama italiano. Gli eventi\, che andranno avanti fino a fine giugno\, sono dedicati ai giovani che vivono nelle periferie cittadine e sono tutti a ingresso libero. \n\n\n\nPromotore dell’iniziativa è il collettivo Li Evito Male\, da diverso tempo sinonimo di qualità e originalità nel panorama comico cittadino. Dal 2022 organizza eventi\, rassegne e laboratori di scrittura gratuiti nel centro storico genovese\, con l’obiettivo di far conoscere la stand up comedy e offrire ai giovani un intrattenimento originale e sano. Nata dall’incontro di quattro persone\, oggi l’associazione conta circa 15 membri di età compresa fra i 25 e i 35 anni. \n\n\n\nIl progetto “Stand up di periferia” \n\n\n\nDue sono gli obiettivi cardine del progetto: divulgare l’arte della stand up comedy e animare luoghi decentrati della città offrendo l’opportunità ai giovani che vivono nelle aree periferiche cittadine di usufruire di appuntamenti ludici\, culturali e formativi gratuiti. «“Stand up di periferia” nasce con l’intento di far conoscere più da vicino questa forma d’intrattenimento – raccontano i fondatori dell’associazione Li Evito Male Francesco Solari\, Noemi Sanfilippo e Andrea Bruzzone – e quello che c’è dietro la battuta: la funzione terapeutica della scrittura\, l’effetto liberatorio di mettersi in gioco personalmente sul palco e la gratificazione di essere riusciti a creare ed esporre un proprio monologo». \n\n\n\nUn progetto pensato e sviluppato da giovani per i giovani\, in cui tutti gli appuntamenti sono appositamente gratuiti e aperti alla cittadinanza\, con un’attenzione particolare agli under 35 residenti delle periferie genovesi. I quartieri coinvolti dalle attività di “Stand up di periferia” sono Staglieno\, San Fruttuoso\, Sestri Ponente e Voltri. «Un altro importante obiettivo – continuano i tre comici – è quello di creare degli spazi nelle periferie in cui chiunque\, soprattutto i più giovani\, possa sentirsi libero di raccontare la propria storia\, imparare la tecnica della scrittura creativa e le basi della comicità\, nonché presentare un pezzo autoriale davanti a un vero pubblico. Il progetto culmina con la realizzazione di due spettacoli in due teatri di fondamentale importanza per il territorio genovese\, il Teatro Verdi e il Teatro Garage\, in cui\, insieme ad alcuni esponenti del collettivo\, si esibiranno comici di rilievo nazionale\, per permettere al grande pubblico di ammirare alcuni dei migliori esponenti della stand up comedy in Italia». \n\n\n\nGli appuntamenti di “Stand up di periferia” \n\n\n\nLe attività formative del progetto si suddividono in corsi di scrittura base\, vere e proprie lezioni di scrittura creativa in cui i comici del collettivo insegnano ai partecipanti l’a-b-c della comicità\, con dimostrazioni ed esercitazioni\, mantenendo sempre un approccio laboratoriale di analisi e confronto sui pezzi scritti\, e in workshop\, ovvero lezioni di approfondimento tenute da comici professionisti.  \n\n\n\nI comici che tengono i corsi di scrittura e insegnano durante i workshop sono Pietro Casella\, giovane talento comico e autore\, considerato una delle voci più originali della nuova stand-up italiana\, Paul D. Genovese\, comico\, opinionista sportivo e autore di comici professionisti di livello nazionale\, e Serena Bongiovanni\, comica professionista e organizzatrice di corsi di stand up comedy e improvvisazione. \n\n\n\nDegli eventi serali fanno invece parte gli open mic\, in cui i partecipanti ai workshop e ai corsi hanno l’opportunità di esibirsi con un breve monologo su un vero palco\, per testare le battute davanti al pubblico e imparare a gestire “l’ansia da palcoscenico”; e i grandi eventi\, con protagonisti comici di fama nazionale\, tra cui Daniele Gattano (Le Iene\, Battute su Rai2\, Comedy Central)\, Elianto (Zelig)e Davide Sberna (Pota Boys)\, protagonisti dello spettacolo in scena al Teatro Verdi di Sestri Ponente venerdì 13 marzo 2026\, e Nanni Mascena (Friccicore Stand Up Comedy)\, in scena giovedì 28 maggio 2026 al Teatro Garage di San Fruttuoso. \n\n\n\nLe iscrizioni ai corsi di scrittura e ai workshop sono già chiuse\, mentre le serate di open mic e gli spettacoli sono aperti al pubblico e a ingresso gratuito.  \n\n\n\nIl programma degli appuntamenti aperti al pubblico \n\n\n\nVenerdì 6 marzo 2026\, ore 21         Open Mic nella sede della Società di Mutuo Soccorso Fratellanza S. \n\n\n\nFruttuoso\, in Via Leon Battista Alberti\, 10\, 16132\, Genova (San Fruttuoso) \n\n\n\nVenerdì 13 marzo 2026\, ore 21 \n\n\n\nGrande evento con ospiti Daniele Gattano\, Elianto\, Davide Sberna e i membri del collettivo Li Evito Male Carlo Poggi\, Chiara Benzi e Matteo Dagnino al Teatro Verdi\, Piazza Alfredo Oriani\, 7\, 16154\, Genova (Sestri Ponente) \n\n\n\nSabato 21 marzo 2026\, ore 21        Open Mic nella sede dell’associazione culturale Larsen\, in Via della Pigna\, 26R\, 16138\, Genova (Staglieno) \n\n\n\nSabato 23 maggio 2026\, ore 21 \n\n\n\nOpen Mic con Serena Bongiovanni alla Pro Loco di Sestri Ponente\, Villa Rossi\, Piazza Poch\, 4\, 16154\, Genova (Sestri Ponente) \n\n\n\nGiovedì 28 maggio 2026\, ore 21                Grande evento con ospite Nanni Mascena\, one man show con improvvisazione ed esibizione musicale al Teatro Garage\, in Via Paggi\, 43b\, 16143\, Genova (San Fruttuoso) \n\n\n\nFine giugno 2026 (data e luogo ancora da definirsi)          Evento finale: Open Mic di chiusura e\, a seguire\, concerto dei Freak Flower  \n\n\n\nInformazioni: https://www.instagram.com/li_evito_male/
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SUMMARY:"Cani lunari" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Fra le coreografie più apprezzate dalla critica e dal pubblico in tutto il 2025\, venerdì 13 marzo allo Spazio Rossellini andrà in scena in Prima Romana Cani lunari di Francesco Marilungo\, nell’ambito di Scintille – la stagione 2026 del Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound con la direzione artistica di Valentina Marini. Uno degli spettacoli più attesi della stagione\, presentato in collaborazione con ATCL. \n\n\n\nDopo lo straordinario successo di Stuporosa – Premio Ubu 2024 come miglior spettacolo di danza – in questa nuova creazione Francesco Marilungo torna a indagare le categorie del mondo arcaico passando dal lamento funebre\, dal pianto rituale della precedente creazione a una riflessione sul corpo estatico\, sul pensiero magico\, sulla figura della strega. \n\n\n\nLo spettacolo\, vincitore del Premio CollaborAction – Network Anticorpi\, si sviluppa infatti a partire dalla suggestione del fenomeno ottico dei “cani lunari”\, ovvero la rifrazione della luce lunare nei cristalli di ghiaccio atmosferici che crea un alone circolare intorno al nostro satellite. Fenomeni che la tradizione popolare leggeva come presagi di tempesta ma che erano anche segnali di passaggio\, varchi visivi verso l’invisibile.  \n\n\n\nCani lunari attraversa questi varchi e si immerge in un immaginario radicato nel femminile arcaico\, nei saperi magici\, nei corpi estatici. Un’indagine sensibile attorno alla figura della strega\, della guaritrice: non come residuo folklorico o stereotipo demonizzato\, ma come emblema di un sapere marginale e potente\, che resiste alle logiche dell’utile e del visibile.  \n\n\n\nAttraverso un processo di ricerca che unisce materiali d’archivio\, testimonianze orali\, iconografie folkloriche e pratiche corporee\, Cani lunaricostruisce un rito performativo in cui il corpo danza la trance\, l’estasi\, la metamorfosi. Le cinque performer in scena – Alice Raffaelli\, Barbara Novati\, Roberta Racis\, Francesca Linnea Ugolini\, Vera Di Lecce – con in mano corvi imbalsamati a rappresentare animali guida\, spiriti della soglia\, compiono gesti sospesi tra rito e finzione\, magia e gioco teatrale; mentre il paesaggio sonoro\, firmato da Vera Di Lecce\, intreccia elettronica e suono naturale\, canti orali e formule magiche\, in una partitura al confine tra il terrestre e il divino.  \n\n\n\nCani lunari rievoca un sapere che è politico e sensoriale\, un’epistemologia incarnata. L’anima\, uccello o fiato\, esce dalla bocca\, vola\, si stacca e poi ritorna nel corpo. Come nelle confessioni estorte alle donne perseguitate – spesso visionarie\, narratrici\, guaritrici – il corpo diventa racconto\, rito di guarigione\, esercizio di sopravvivenza; è un attraversamento\, un sabba bianco\, un rituale collettivo per re-incantare il mondo. \n\n\n\n*** \n\n\n\nFrancesco Marilungo è coreografo e performer. Dal 2010 viene a contatto con coreografi di fama internazionale come Julie Anne Stanzak\, Masaki Iwana\, Yasmine Hugonnet\, Jan Fabre\, Romeo Castellucci. Negli anni\, lavora come performer per Enzo Cosimi\, Antonio Marras e Alessandro Sciarroni. Inizia un proprio percorso autoriale alla ricerca di un codice personale tra la performance\, la danza e le arti visive. Paradise\, vincitore del bando NEXT 2015/2016 della Lombardia\, viene selezionato da Anticorpi XL per la Vetrina della Giovane Danza d’Autore 2016. Love Souvenir del 2018 è vincitore del bando Inteatro Festival e del bando Next 2017/2018 della Lombardia. Con Party Girl\, vince il premio Prospettiva Danza 2020 e Cross Award 2020 e viene selezionato per la Nid Platform2021. Nel 2024 Stuporosa viene presentato alla Nid Platform nella sezione programmazione e vince il premio UBU 2024 come Miglior Spettacolo di Danza. Il suo nuovo progetto Cani Lunari è vincitore del Premio CollaborAction – Network Anticorpi.  \n\n\n\nCOMUNICATO STAMPA \n\n\n\nFOTO \n\n\n\n*** \n\n\n\nScintille è una produzione ORBITA|Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza con il sostegno del MIC e della Regione Lazio\, in collaborazione con ATCL – Circuito Multidisciplinare del Lazio\, Spazio Rossellini\, Teatro Ambra Jovinelli\, Teatro Biblioteca Quarticciolo\, Fondazione Roma Tre Teatro Palladium. \n\n\n\nFino al 15 maggio\, 4 mesi di programmazione in 4 luoghi diversi – Teatro Ambra Jovinelli\, Spazio Rossellini\, Teatro Biblitoteca Quarticciolo e Teatro Palladium – per l’unica stagione della Capitale interamente dedicata alla danza contemporanea\, tra grandi maestri ed esponenti del nuovo panorama coreutico\, riallestimenti di spettacoli ormai storici e nuove creazioni\, protagonisti della scena italiana e ospiti internazionali \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia e Coreografia: Francesco MarilungoCon: Alice Raffaelli\, Barbara Novati\, Roberta Racis\, Francesca Linnea Ugolini\, Vera Di LecceMusica e Vocal Coaching: Vera Di LecceSpazio e Luci: Gianni StaropoliCostumi: Lessico FamiliareFoto e Video: Luca Del PiaProduzione: Körper | Centro Nazionale Di Produzione Della DanzaCo-Produzione: snaporazverein\, Ira InstituteIl Progetto è stato realizzato con il contributo di Residance – Luoghi e Progetti di Residenza per Creazioni Coreografiche Azione Del Network Rete Anticorpi Xl: Amat – Associazione Marchigiana Per Le Attività Teatrali\, Fondazione Armunia\, Consorzio Puglia Culture – Consorzio Regionale Per Le Arti E La Cultura  \n\n\n\nIn Collaborazione con Associazione Menhir / Festival Le Danzatrici En Plein Air Di Ruvo Di Puglia E Ass. Cult. Teatro Menzati’/ Tex – Il Teatro Dell’exfadda Di San Vito Dei Normanni (Puglia).Con il sostegno di cross Festival\, Primavera Dei Teatri CastrovillariCon il contributo di marosi Festival\, Teatro Delle MoireProgetto vincitore del Premio CollaborAction – Network Anticorpi XL \n\n\n\nINFO & PRENOTAZIONI \n\n\n\nbiglietteria@orbitaspellbound.com \n\n\n\n+39 329 550 8072 (lun – ven 11/16) \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/orbita_spellboundhttps://www.facebook.com/orbitaspellbound \n\n\n\nhttps://orbitaspellbound.com/stagione-2026/
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:Rezza e Mastrella in "Fratto_X" al Palladium
DESCRIPTION:Il 13 e 14 marzo al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre è in scena Fratto_X di Antonio Rezza e Flavia Mastrella\, uno spettacolo cult lontano dalle scene romane ormai da qualche anno che continua ancora oggi a interrogare lo spettatore a distanza di oltre 10 anni dal suo debutto. \n\n\n\nInsieme sulle scene da oltre trent’anni Antonio Rezza e Flavia Mastrella sono tra gli artisti più apprezzati nel panorama teatrale contemporaneo. Fratto_X è uno dei loro spettacoli più celebri\, anticonvenzionale come chi lo ha concepito. \n\n\n\nIn scena\, due entità\, interpretate da Antonio Rezza e da Ivan Bellavista\, discorrono sull’esistenza. Sullo sfondo dell’habitat creato da Flavia Mastrella\, tra drappeggi e oggetti di scena che sono sculture\, si susseguono i numerosi personaggi e le tante personalità di Rezza in un dialogo esilarante\, allo stesso tempo lucido e sfrontato. \n\n\n\nCosì Antonio Rezza e Flavia Mastrella raccontano la storia dello spettacolo: “Il telecomandato gira in cerchio: la spensieratezza non ha luogo. Entra la ferraglia con la pelle appesa. E con la voce forte. Si gira e se ne va. Urla da lontano parole piene d’eco. Torna e se ne va. L’eco ammutolisce. Un taxi perduto è un lamento mancato\, disperazione in cerchio con autocritica fasulla\, vittimismo di regime\, modestia tiranna e tirannia del consueto. Tutto ciò che si assomiglia va al potere. E a imitar se stessi c’è sempre da imparare. Ma chi imita se stesso è la cancrena nell’orecchio di chi ascolta. E marcisce l’ambizione. L’ansia non è uno stato d’animo ma un errore posturale. Forma e demenza non viaggiano mai sole. Tra le dune di un deserto\, uccelli migratori volano felici sulla testa di due uomini sereni\, lievemente turbati dall’arroganza del potente di turno\, essere antropomorfo con le braccia malformate dal compromesso elettorale. La cultura è fatta a pezzi da chi ama sceneggiare. E poi la voce di uno fa parlare l’altro che muove la bocca per sentito dire. E si lamenta del suo poco parlare con la voce che lo fa parlare. Litiga con la voce che lo tiene al mondo. Applausi a chi ha ben poco da inchinare. Rarefatta dalla santità\, Rita da Cascia oltraggia la provenienza\, si ama non per sentimento ma per residenza: siamo sotto un fratto che uccide\, si muore per eccessiva semplificazione. Il lottatore di sumo desume che dedurre è un eccesso. Sindoni a confronto con cartoni animati redentori. Guerrieri di ritorno da niente e specchi carnefici a mettere parole in bocca allo specchiato. “ \n\n\n\nNote di Antonio RezzaSi può parlare con qualcuno che ti dà la voce? Si può rispondere con la stessa voce di chi fa la domanda? Due persone discorrono sull’esistenza. Una delle due\, quando l’altra parla\, ha tempo per pensare: sospetta il tranello ma non ne ha la certezza. La manipolazione è alla base di un corretto stile di vita. Per l’ennesima volta si cambia forma attraverso la violenza espressiva. Mai come in questo caso o\, per meglio dire\, ancora come in questo caso\, l’odio verso la mistificazione del teatro\, del cinema\, della letteratura\, è implacabile. Il potere sta nel sopravvivere a chi muore. Noi siamo pronti a regnare. Bisognerebbe morire appena un po’ di più. \n\n\n\nNote di Flavia MastrellaL’habitat Fratto_X è un impeto da suggestioni fotografiche. Le immagini raccontano la strada che corre e l’impossibilità di agire. Scie luminose si materializzano con l’inquietante delicatezza dei fiori visti da vicino. Come anche Fratto_X è un ideogramma\, insegue la leggera freschezza vibrante del tratto e il colore saturo dell’immagine in 3d. Una distesa di pelle calda organizza figure antropomorfe\, sommerse dalla carne e dalla carnalità\, vittime disponibili alla persuasione di massa. L’inutilità permea e comprime i personaggi che si affacciano da un divieto X. La Sedia\, mezzo mutante color azzurro\, pelle e ruggine\, è presa in prestito dal teatro di narrazione. Il Telecomandato geneticamente alterato e il Miracolo dell’urbanizzazione sono sculture mobili dipendenti. La carcassa del guerriero viene riproposta come presenza epica solo nella forma e nell’atteggiamento. \n\n\n\nRezzaMastrella non sono nuovi al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre\, un atteso ritorno sia per la comunità universitaria che per quella del quartiere Garbatella\, così come per tutta la città di Roma. \n\n\n\nAntonio Rezza: “E’ importante per noi ritornare al teatro Palladium dopo un po’ di anni di assenza\, l’ultima volta è stato qualche anno fa all’interno del progetto “Audience Revolution”\, ed è stato molto emozionante. Per due giorni viviamo il quartiere Garbatella con un occhio diverso\, quando siamo in scena\, abbiamo un occhio diverso.” \n\n\n\nFlavia Mastrella: “Tornare al Palladium è sempre un piacere. È un ambiente interessante\, e soprattutto il pubblico\, anche quello di studenti e studentesse è molto attento ed esigente.” \n\n\n\nFRATTO Xdi Flavia Mastrella\, Antonio Rezzacon Antonio Rezzae con Ivan Bellavistahabitat Flavia Mastrella(mai) scritto da Antonio Rezzaassistente alla creazione Massimo Camilliluci e tecnica Alice Mollicamacchinista Eughenij Razzecaorganizzazione generale Stefania Saltarelliorganizzazione e comunicazioneThis is Acquauna produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello – Rezza Mastrella \n\n\n\nPrevendite: https://www.boxol.it/next/it/TeatroPalladium/select-seat/608975/biglietti-fratto-x \n\n\n\nBiglietti 20 intero\, 16 ridotto gruppi di min. 10 persone\, 12 ridotto studenti.
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SUMMARY:"Bella Bro!" al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, venerdì 13 marzo\, Christian e Barbara in Bella Bro! Tematica principale dello show è la vita a due vista dall’interno. Barbara e Christian\, che nella vita reale sono una coppia\, ironizzano come nessun altro sulle mille differenze che rendono il loro rapporto un campo minato di risate.  Lui romano doc\, lei milanese doc: il contrasto Roma-Milano è lo spunto per divergenze esilaranti su tutto\, dal caffè al traffico\, dal modo di litigare al modo di fare pace. Si punzecchiano di continuo\, sempre sull’orlo della crisi coniugale\, eppure si ritrovano immancabilmente insieme… con l’intento (taciuto ma condiviso) di avere l’ultima parola.  Qualche parentesi familiare non manca (tipo un adolescente in casa che parla un’altra lingua)\, ma il cuore dello spettacolo resta loro due: le nevrosi di un lui e una lei che si scontrano ogni giorno\, eppure non si mollano mai.  A questo punto sorge spontanea la domanda: manca davvero qualcosa al loro rapporto o è proprio questo caos continuo a renderlo meno piatto di quanto sembri?  Risate assicurate\, per una coppia che non lascia nulla… alla noia! \n\n\n\nbiglietti: \n\n\n\nPlatea 29\,00 euro \n\n\n\nGalleria Centrale 24\,00 euro \n\n\n\nInfo:06 6372294 \n\n\n\nwww.teatroghione.it
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SUMMARY:"BASTAVA LEGGERE" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta all’Altrove Teatro Studio dal 13 al 15 marzo\, BASTAVA LEGGERE\, spettacolo scritto da Ottavia Bianchi e diretto da Giorgio Latini\, che fonde arte e politica sul palcoscenico. \n\n\n\nUna commedia “vera”\, interpretata dagli stessi Ottavia Bianchi e Giorgio Latini con Gianni Ferreri e Luca Macolo. \n\n\n\nUn sabato di un inverno qualunque di questi anni ingrati\, in un teatro di provincia. Una coppia di teatranti in crisi\, Marisa e Carlo\, apparentemente fermi all’ultimo giro di boa della loro carriera e forse anche del loro matrimonio\, si ritrovano rinchiusi per un intero fine settimana in un teatro destinato a chiudere. Con loro due sgraditi ospiti inattesi: l’assessore alla cultura di un paese incaricato di sequestrare loro lo spazio e il suo tirapiedi addetto alla comunicazione. Questi ultimi\, introdottisi di soppiatto nel teatro\, rimangono\, loro malgrado\, faccia a faccia con i due attori. Nell’impossibilità di lasciare lo stabile fino al lunedì seguente\, giorno dello sgombero\, saranno costretti a dividere gli spazi per due giorni e due notti tra ostilità\, infuocate discussioni\, minacce e tentativi di corruzione. I due mondi\, quello degli artisti e quello dei burocrati\, sembrano apparentemente lontanissimi ma le maglie della realtà del nostro tempo sono sfilacciate a tal punto da mischiare le carte fino a mostrare gli aspetti più miserevoli dell’animo umano\, lasciandone in bella mostra il lato più comico. Il tutto è ripreso dal telefonino del personaggio di Michele Marra\, ex bambino prodigio\, ex sognatore\, ex nel senso di persona che è fuori da tutto perché fuori da se stesso\, un bimbo divenuto adulto senza né arte né parte e datosi in pasto alla politica\, vista non più come luogo riservato alle migliori menti e ai migliori ideali\, ma come isola ecologica in cui chi una volta sarebbe stato solo un rifiuto della società\, ora sa di potersi riciclare senza nemmeno passare dalla fase della ripulitura e di potersi rivendere come prodotto di prima qualità. Lo spettacolo indaga proprio questo aspetto e si chiede: nella nostra società\, devota solo all’apparire e alla vacuità del successo\, c’è ancora qualcosa di incorruttibile\, esiste qualcuno sulla faccia della terra che non ambisca ad essere comprato al prezzo più alto? Oppure il concetto di arte è solo un luogo comune\, romantico e superato\, buono solo per esaltare chi in realtà ha già fatto il suo prezzo? \n\n\n\n“Dicono che le donne\, a differenza degli uomini\, scrivano solo del piccolo mondo che conoscono e quasi mai di grandi temi universali.”_ dichiara Ottavia Bianchi. “Questo fatto mi è tornato alla mente quando ho visto che stavo scrivendo di un universo molto limitato e che conosco molto bene\, quello dei teatranti\, seppur raccontando di una circostanza contraria (per fortuna) a quella vissuta sulla mia pelle ma tragicamente frequente nella nostra società: lo sgombero di uno spazio culturale. Ho quindi cominciato a far comparire personaggi totalmente immaginari\, un assessore alla cultura e il suo addetto alla comunicazione\, con caratteristiche apparentemente assurde per il ruolo a loro dedicato; ma più andavo aggiungendo particolari\, più mi accorgevo che la verità della vita veniva fuori sulla carta\, con irruenza e senza il minimo pudore di sembrare esagerata o grottesca. E questo perché dal parlarsi di questi personaggi sono inevitabilmente usciti discorsi che tutti\, in qualche modo\, abbiamo sentito in questi anni nelle tv e sui social\, a proposito dell’inutilità dell’arte nella vita della gente (dichiarata in modo più o meno velato\, a seconda dei governi)\, del calo vertiginoso delle nascite\, ma anche dell’importanza del lavoro\, tanto sbandierata dalla stessa società che incita i giovani a sbrigarsi a trovarsi un posto qualsiasi che li tenga a riparo dalla disoccupazione\, anche a costo di ignorare i loro sogni\, o\, per citare uno dei personaggi\, il loro daimon. Questi e molti altri temi scaturiti dall’assurdo incontro tra due emisferi lontanissimi\, quello dei burocrati e quello degli artisti\, sono diventati metafora del mondo distorto nel quale viviamo: un mondo in cui nutrire la propria vocazione può essere motivo di vergogna sociale\, in cui avere il desiderio sacrosanto di essere governati da qualcuno che ne sappia più di noi e che non ci inganni con la manipolazione delle notizie\, ci possa far apparire ridicoli e poco in contatto con la realtà. E\, mentre mi avvicinavo a grandi passi alla fine della vicenda\, mi accorgevo che queste quattro anime\, alle prese con una trama apparentemente troppo chiusa nel particolare per poter interessare tutti\, avrebbero invece potuto aspirare all’universale\, perché la realtà della vita è sempre talmente tragica da far morire dal ridere tutti quelli che la ascoltano. E\, se il tormentone a cui tutti i teatranti del mondo devono sottostare da sempre\, quando propongono un loro lavoro ai direttori dei teatri e agli assessorati alla cultura\, è “bello che faccia pensare\, ma fa anche ridere?” allora ce la siamo cavata tutti quanti\, attori\, autori e personaggi\, in barba ai luoghi comuni sul fatto che l’arte e la cultura siano questioni noiose e che le donne scrivano solo di piccole cose.” \n\n\n\nINFO \n\n\n\nSpettacoli: venerdì e sabato ore 20; domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email ipensieridellaltrove@gmail.com
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"HAIKU MON AMOUR" al Museo della Stampa di Lecce
DESCRIPTION:HAIKU MON AMOUR: a Lecce la prima nazionale della trilogia poetica edita da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno a cura di Diego Martina \n\n\n\nVenerdì 13 marzo 2026\, presso il Museo della Stampa (Biblioteca Bernardini)\, un evento esclusivo per presentare le opere di Tanikawa Shuntarō\, Nomura Ryō e Toni Piccini. Un viaggio tra surrealismo nipponico\, amore eterno e impegno civile. \n\n\n\nLECCE – Il capoluogo salentino si conferma crocevia internazionale della grande letteratura. Venerdì 13 marzo 2026\, alle ore 18:00\, la suggestiva cornice del Museo della Stampa\, all’interno della Biblioteca Bernardini (Piazzetta Carducci)\, ospiterà la prima presentazione nazionale di tre volumi di assoluto rilievo pubblicati da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno. \n\n\n\nL’evento\, di alto profilo istituzionale e culturale\, è promosso e organizzato da Regione Puglia\, Provincia di Lecce\, Polo Biblio-Museale di Lecce\, Puglia Culture e Biblioteca Bernardini. La serata vedrà il curatore e traduttore Diego Martina dialogare con la scrittrice e giornalista Luisa Ruggio. Ad aprire i lavori sarà l’editore Stefano Donno. \n\n\n\nLe Opere: Tre Sguardi sul Mondo in forma di haiku \n\n\n\nLa presentazione (dopo un’introduzione dedicata allo haiku\, questa forma tradizionale di poesia giapponese che ha conquistato il mondo)\, si focalizzerà su tre pilastri editoriali che spaziano dalla lirica del più importante poeta giapponese moderno alla denuncia sociale in forma di haiku: \n\n\n\n\n“Alla donna” di Tanikawa Shuntarō: Una raccolta che mette a nudo la sfera privata e sentimentale del poeta (1931-2024) e del suo legame indissolubile con la moglie Sano Yoko. Trentasei poesie che celebrano l’amore oltre i confini fisici\, abbracciando il concetto giapponese di kairōdōketsu: vivere\, invecchiare e restare uniti oltre la morte.\n\n\n\n“Sogni impossibili” di Nomura Ryō: Quarta raccolta del poeta giapponese contemporaneo (1967)\, vincitore del Premio Poeta Emergente Eureka. Il volume è un viaggio onirico intriso di surrealismo\, dove immagini fluide simili all’acqua si fondono in vortici di parole che esplorano l’inconscio.\n\n\n\n“MIA” di Toni Piccini: Una raccolta di haiku moderni dedicata a temi di bruciante attualità: il femminicidio e la violenza di genere. Suddivisa in sette parti\, l’opera racconta il dramma quotidiano delle relazioni violente\, ma apre alla speranza del supporto dei Centri Antiviolenza e della rinascita di sé.\n\n\n\n\nL’Approfondimento Critico \n\n\n\nLa presenza di Diego Martina\, figura centrale per la mediazione culturale tra Italia e Giappone\, garantisce un approfondimento filologico unico. Come sottolineato nella prefazione a Sogni impossibili\, il lavoro di traduzione e cura permette di accedere a una “geografia lessicale” fatta di miraggi\, vapori e sussurri\, dove il tempo si ferma in un infinito presente. In Alla donna\, Martina mette in luce la capacità di Tanikawa di trasformare i fatti ordinari del quotidiano in racconti fiabeschi\, dove l’uomo rinasce “principe” attraverso lo sguardo dell’amata. \n\n\n\nGli Autori e il Curatore \n\n\n\n\nTanikawa Shuntarō (1931-2024): Considerato il maggiore esponente della poesia giapponese moderna\, ha vinto premi prestigiosi come lo Yomiuri e l’American Book Award\, con opere tradotte in tutto il mondo.\n\n\n\nNomura Ryō (1967): Poeta d’avanguardia nato a Tōkyō\, si è distinto per una produzione raffinata e rarefatta\, tornando sulla scena editoriale con questo volume dopo dodici anni di silenzio.\n\n\n\nToni Piccini: Poeta triestino di haiku\, insignito dell’Award of Excellence e del titolo di Master Haiga Artist dalla World Haiku Association in Giappone.\n\n\n\nDiego Martina (1986): Traduttore e studioso\, insegna presso l’Università di Tōkyō. Discepolo della celebre haijin Kuroda Momoko\, è tra i vincitori del concorso in lingua giapponese Bashō-ō ken’ei haiku.\n\n\n\n\nSCHEDA DELL’EVENTO \n\n\n\n\nData: 13 marzo 2026\n\n\n\nOra: 18:00\n\n\n\nLuogo: Museo della Stampa – Biblioteca Bernardini\, Piazzetta Carducci\, Lecce\n\n\n\nInterventi: Stefano Donno (Editore)\, Diego Martina (Curatore)\, Luisa Ruggio (Giornalista)\n\n\n\n\nINFO EDITORIALI I volumi sono disponibili sul sito ufficiale della casa editrice: www.quadernidelbardoedizionilecce.it \n\n\n\nContatti Mail: iquadernidelbardoed@libero.it
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SUMMARY:20 anni della Casina di Raffaello
DESCRIPTION:Proprio venti anni fa\, il 10 marzo 2006\, la ludoteca all’interno di Villa Borghese apriva al pubblico e avviava le sue attività ludico-creative dedicate ai più piccoli e alle famiglie. \n\n\n\nPer festeggiare tutti insieme i 20 anni di attività e il raggiungimento di questo magnifico traguardo\, il13\, 14 e 15 marzo a Casina di Raffaello si terranno tre giornate speciali animate da laboratori\, incontri\, mostre e conversazioni con la presenza e in collaborazione con i tanti “amici” che in questi anni hanno condiviso visioni\, esperienze e pratiche educative al servizio di tutti i cittadini\, dai piccoli agli adulti. Ai festeggiamenti è invitata tutta la città\, dalle famiglie con i loro piccoli\, ai tanti\, professionisti del settore e non solo\, che hanno a cuore il tema dell’educazione. \n\n\n\nL’iniziativa è organizzata in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, l’Ambasciata di Svezia a Roma\, l’Associazione Italiana per l’arte naturalistica AIPAN\,Cinecittà\, la casa editrice Fatatrac con l’Associazione Scosse\, l’Istituto Giapponese di Cultura. Si ringrazia la Federazione Italiana Sport Equestri e Ludic – Game for active mind. \n\n\n\nParteciperanno ai festeggiamenti Silvana Sperati\, allieva diretta di Bruno Munari e presidente ABM\, formatrice\, scrittrice\, lab designer; l’autrice Sveva Sagramola e l’illustratore Cristiano Sagramola; l’archeologa Cristiana Mele e il naturalista Francesco Petretti. \n\n\n\nI festeggiamenti si apriranno venerdì 13 marzo alle 17.30 con una conversazione condotta da Silvana Sperati e rivolta a insegnanti\, educatori\, operatori culturali e dedicata a Bruno Munari\, che da sempre ha ispirato l’offerta educativa di Casina di Raffaello. \n\n\n\nSi continua sabato 14 marzo con un programma pensato per grandi e piccoli con laboratori e incontri dedicati alla storia di Casina di Raffaello e di Villa Borghese. Dopo i saluti istituzionali\, tra gli eventi della giornata alle 10.15 verrà inaugurata la mostra Aquiloni e Trottole dal Giappone in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma\, mentre alle 11.30 Silvana Sperati presenterà in esclusiva“Il laboratorio delle casette” di Bruno Munari. Dalle 10.00 alle 13.30\, inoltre\, la Federazione Italiana Sport Equestri con la “mascotte “Tony il Pony” accoglierà il pubblico all’ingresso della ludoteca. \n\n\n\n La giornata di domenica 15 marzo prenderà avvio alle ore 10.00 con il video messaggio di auguri di Francesco Petretti\, ornitologo e naturalista\, mentre alle 11.30 verrà presentato il libro Storia di Topino(Mondadori\, 2025) di Sveva Sagramola. La giornata continuerà all’insegna dell’offerta educativa con i contributi della casa editrice Fatatrac\, di Cinecittà e dell’Ambasciata di Svezia di Roma con un omaggio a Pippi Calzelunghe.  \n\n\n\nTutte le attività sono coordinate e condotte dallo Staff educativo di Casina di Raffaello. \n\n\n\nLa prenotazione e il relativo pagamento online sono obbligatori telefonando al contact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9-19). Info e dettagli su programma\, costi e orari sono consultabili sul sito www.casinadiraffaello.it e sulle relative pagine social. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nVENERDÌ 13 MARZO \n\n\n\nOre 17.30 – Un aperitivo con Munari a cura di Silvana Sperati allieva diretta di Bruno Munari e presidente ABM\, formatrice\, scrittrice\, lab designer. \n\n\n\nUna breve conversazione dedicata agli insegnanti\, educatori\, animatori\, genitori che\, ripercorrendo le esperienze realizzate a Roma – a partire dalle iniziative per il centenario della nascita dell’artista – vuole evidenziare gli elementi essenziali di tale approccio metodologico\, sottolineando il valore del pensiero creativo nella realtà odierna. Un’occasione d’ incontro per chi è curioso e vuole saperne di più e allo stesso tempo un’occasione per rivedere docenti ed operatori con i quali si sono già condivise esperienze. \n\n\n\nDove: Sala Teatro  \n\n\n\nDestinatari: educatori\, insegnanti\, operatori culturali \n\n\n\nPartecipanti: massimo 25 partecipanti \n\n\n\nDurata: 60 minuti  \n\n\n\nCosti: 15 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608  \n\n\n\nSABATO 14 MARZO \n\n\n\nOre 10.00 – Saluti istituzionali \n\n\n\nOre 10.15 – Inaugurazione della mostra Aquiloni e Trottole dal Giappone \n\n\n\nA cura dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma. \n\n\n\nAquiloni e trottole roteano e volano in Giappone da più di 1200 anni; ancora oggi se ne costruiscono migliaia di esemplari artigianali\, utilizzando design e colori della tradizione o caratteristici delle diverse regioni di produzione. I pezzi in mostra\, provenienti dall’intero territorio nazionale\, forniscono preziose informazioni etnografiche sul Giappone\, con le varianti locali e i richiami alle ricorrenze stagionali. Tecniche ancestrali\, materiali non artefatti come legno e carta e colori vivi incontrano levità e gioco in un’espressione che in Giappone è ancora sorprendentemente attuale e tramandata. \n\n\n\nDove: Sala Natura  \n\n\n\nPartecipazione: gratuita senza prenotazione \n\n\n\nOre 11.30 – Laboratorio L’aquilone giapponese \n\n\n\nA cura dello Staff educativo di Casina di Raffaello in collaborazione con l’Istituto Giapponese di Cultura di Roma. \n\n\n\nIspirati dagli aquiloni originali presenti in mostra a Casina di Raffaello\, bambine e bambini realizzeranno un vero aquilone giapponese con le tecniche\, i materiali e gli ideogrammi degli antichi maestri. \n\n\n\nDove: Sala Natura  \n\n\n\nEtà: 7 – 11 anni  \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine e bambini  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608  \n\n\n\nOre 11.30 – La Casina di Raffaello. Dalla “Palazzina dell’Arboreto di Gelsi alla Ludoteca di Villa Borghese” \n\n\n\nA cura di Sandro Santolini\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali \n\n\n\nUna lectio magistralis in cui Sandro Santolini ripercorre le complesse trasformazioni della Casina di Raffaello a partire dal XVII secolo\, attraverso un articolato racconto di vicende umane\, artistiche ed architettoniche\, strettamente connesso alla storia e all’evoluzione di Villa Borghese. \n\n\n\nDove: Sala Teatro \n\n\n\nDestinatari: adulti \n\n\n\nPartecipanti: massimo 40 partecipanti \n\n\n\nDurata: 45 minuti \n\n\n\nCosti: 6 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608  \n\n\n\nOre 11.30 – Il laboratorio delle casette di Bruno Munari \n\n\n\nA cura di Silvana Sperati allieva diretta di Bruno Munari e presidente ABM\, formatrice\, scrittrice\, lab designer. \n\n\n\nBruno Munari\, a partire dall’esperienza dei laboratori per bambini proposti nel 1977 presso l’Accademia d’arte di Brera in Milano\, ci stimola a sperimentare le tecniche dell’arte. Con quello che definiva “Il laboratorio delle casette” l’artista suggerisce un’esperienza che ci porta a superare lo stereotipo tipico nella rappresentazione della casa\, che di solito si struttura nella forma del quadrato sormontata da un triangolo come tetto\, per costruire tante case tutte diverse\, semplicemente cambiamo il segno e lo strumento grafico. Un’esperienza stimolante\, divertente e creativa. \n\n\n\nDove: Sala Pittura \n\n\n\nEtà: 5 – 99 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 partecipanti \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 14.30 – Laboratorio Pippi a colori \n\n\n\nA cura dello Staff educativo di Casina di Raffaello con l’Ambasciata di Svezia a Roma. \n\n\n\nUn’avventura creativa pensata per i bambini insieme ai loro genitori. Partendo da sagome pretagliate di Pippi Calzelunghe e del suo inseparabile cavallo Zietto\, i piccoli artisti potranno dare libero sfogo alla fantasia\, dipingendo e vestendo i personaggi con tempere per le mani e strumenti colorati. Un momento di gioco condiviso dove tutto è possibile… perché\, come direbbe Pippi\, “non sono mai stata grande\, quindi non so come si fa!” \n\n\n\nDove: Sala Pittura \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i e 12 adulti accompagnatori \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante (1 bambino/a + 1 adulto) \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 15.30 – Laboratorio Il taccuino del disegnatore naturalistico \n\n\n\nA cura di Alessandro Troisi con AIPAN – Associazione Italiana per l’Arte Naturalistica. \n\n\n\nCon l’aiuto dell’illustratore naturalistico Alessandro Troisi\, scopriremo le varie specie di piante e animali che vivono a stretto contatto con l’uomo per poi dipingerle e raffigurarle tramite acquerelli\, matite e colori. In questo modo realizzeremo insieme un taccuino di studi e schizzi ispirati alla natura urbana e a Villa Borghese. \n\n\n\nDove: Sala Natura \n\n\n\nEtà: 7 – 11 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 15 bambine e bambini \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 17.00 – Laboratorio Alleniamo la mente \n\n\n\nA cura dello Staff educativo di Casina di Raffaello. \n\n\n\nUn laboratorio per allenare la mente\, esercitarsi a trovare soluzioni attraverso il gioco e la collaborazione: attività ludiche e sessioni di giochi per ragazzi\, famiglie e adulti consentiranno ai partecipanti di vivere un’esperienza partecipata. \n\n\n\nDove: Sala Teatro \n\n\n\nEtà: 7-11 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 bambine e bambini \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nDOMENICA 15 MARZO \n\n\n\nOre 10.00 – Visita guidata Villa Borghese tra storia\, arte e natura \n\n\n\nA cura di Angela Napoletano\, Sovrintendenza Capitolina ai beni Culturali \n\n\n\nUna passeggiata nell’area di Piazza di Siena per conoscere\, attraverso i suoi edifici\, templi e fontane\, la storia di Villa Borghese\, realizzata dal Cardinale Scipione Borghese nel primo decennio del XVII secolo e diventata pubblica nel 1903. L’itinerario inizierà dalla Casina di Raffaello\, l’antico Casino dell’arboreto dei gelsi\, per proseguire in direzione del Tempio di Diana\, appena restaurato; percorrendo lo storico viale dei Pupazzi si arriverà alla Fontana omonima\, anch’essa recentemente restaurata\, da cui si potrà ammirare il complesso monumentale di Piazza di Siena. Continuando il viale si raggiungerà la Fontana dei Cavalli Marini e infine\, il Casino dell’Orologio\, l’antica abitazione del giardiniere. L’itinerario si concluderà con la visita del deposito di sculture all’interno del Museo Pietro Canonica. \n\n\n\nDove: Casina di Raffaello (punto di ritrovo) e Museo Pietro Canonica \n\n\n\nEtà: 6-99 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 25 partecipanti \n\n\n\nDurata: 75 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 10.30 – Laboratorio Pippi a colori \n\n\n\nA cura dello Staff educativo di Casina di Raffaello con l’Ambasciata di Svezia a Roma. \n\n\n\nUn’avventura creativa pensata per bambini insieme ai loro genitori. Partendo da sagome pretagliate di Pippi Calzelunghe e del suo inseparabile cavallo Zietto\, i piccoli artisti potranno dare libero sfogo alla fantasia\, dipingendo e vestendo i personaggi con tempere per le mani e strumenti colorati. Un momento di gioco condiviso dove tutto è possibile… perché\, come direbbe Pippi\, “non sono mai stata grande\, quindi non so come si fa!” \n\n\n\nDove: Sala Pittura  \n\n\n\nEtà: 2 – 4 anni con adulto accompagnatore \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i e 12 adulti accompagnatori \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante (1 bambino/a + 1 adulto) \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 11.30 – Presentazione del libro “Storia di Topino” di Sveva Sagramola con le illustrazioni di Cristiano Sagramola \n\n\n\nUna tenera fiaba sul crescere e sulla forza magica e insostituibile degli amici di stoffa che ci stanno vicini nel percorso per diventare grandi. Topino ha le orecchie lunghe come quelle di un coniglietto e un mantello vellutato a forma di carota. Incontra Petra per la prima volta nella culla\, e da quel momento i due diventano inseparabili. Topino la accompagna al parco e nei lunghi viaggi; è con lei la notte quando sogna e al mattino sui banchi di scuola; sono insieme quando Petra saluta il ciuccio\, perde i primi dentini\, cambia abitudini e interessi. E anche ora\, che Petra è cresciuta\, la pelliccia di Topino è sbiadita e la carota consumata dalle carezze\, lui conserva il profumo della sua inseparabile amica. Il libro “Storia di Topino” è edito da Mondadori (2025). \n\n\n\nDove: Sala Felice Giani \n\n\n\nPartecipazione gratuita senza prenotazione \n\n\n\nOre 11.30 – Laboratorio L’aquilone giapponese \n\n\n\nA cura dell’Istituto Giapponese di Cultura di Roma con lo Staff educativo di Casina di Raffaello.Ispirati dagli aquiloni originali presenti in mostra a Casina di Raffaello\, bambine e bambini realizzeranno un vero aquilone giapponese con le tecniche\, i materiali e gli ideogrammi degli antichi maestri. \n\n\n\nDove: Sala Natura \n\n\n\nEtà: 7 – 11 anni  \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine e bambini  \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 15.00 – Laboratorio Nei panni di Pippi \n\n\n\nA cura dello Staff educativo di Casina di Raffaello con l’Ambasciata di Svezia a Roma \n\n\n\nDopo aver sfogliato insieme il libro di Astrid Lindgren e osservato i dettagli di Pippi e del suo cavallo a pois\, i piccoli partecipanti potranno creare la propria Pippi con stoffe\, bottoni e materiali colorati. Il laboratorio si conclude con la realizzazione di una stanza di Villa Villacolle da personalizzare con fantasia e creatività. \n\n\n\nDove: Sala Pittura \n\n\n\nEtà: 4 – 6 anni con accompagnatore \n\n\n\nPartecipanti: massimo 12 bambine/i e 12 adulti accompagnatori \n\n\n\nDurata: 50 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 15.00 – Saluti e baci\, lettura e laboratorio dal fumetto “Gisèle. 10 avventure di una piccola femminista” di Sandrine Bonini e Annick Cojean  \n\n\n\nA cura di Fatatrac edizioni e l’Associazione Scosse. \n\n\n\nUn laboratorio di fumetto sul consenso\, ispirato dal libro Gisèle. 10 avventure di una piccola femminista\, in cui ci si interrogherà su come reagire alle richieste di baci e abbracci da parte delle persone adulte. \n\n\n\nDove: Sala Natura \n\n\n\nEtà: 7 – 11 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 bambine e bambini \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 16.00 Laboratorio Cinecittà Story \n\n\n\nA cura di Barbara Goretti\, Responsabile Cinecittà si Mostra\, MIAC e Dipartimento educativo. \n\n\n\nUn racconto animato per scoprire Cinecittà e i suoi segreti con un’attività creativa dedicata ai mestieri del cinema. L’invenzione di una storia\, la sua scrittura\, il disegno dello storyboard\, degli abiti di scena e della scenografia tutto da sperimentare in un pomeriggio da “film”. \n\n\n\nDove: Sala Teatro \n\n\n\nEtà: dai 6 ai 99 anni  \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 partecipanti \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nOre 17.30 Laboratorio Per fare un mito ci vuole un albero \n\n\n\nA cura di Cristiana Mele\, archeologa.  \n\n\n\nSe gli alberi di Roma potessero parlare ci racconterebbero delle storie incredibili e bizzarre\, legate alla nascita della città e alle divinità che abitavano i suoi boschi\, le sue radure e i suoi i giardini. Dopo una piccola esplorazione di Villa Borghese nell’area intorno alla Casina\, faremo la conoscenza degli dèi che legarono il loro destino al regno di Flora e ascolteremo le loro storie: Dioniso salvato dall’edera\, Atena e l’ulivo\, Persefone e Ade per sempre legati dai chicchi di una melagrana\, Dafne trasformata in alloro\, Romolo e Remo protetti da un fico. Man mano che i racconti prenderanno forma ogni partecipante realizzerà un piccolo erbario rielaborando creativamente le suggestioni che queste storie avranno saputo suscitare. \n\n\n\nDove: appuntamento all’ingresso di Casina di Raffaello \n\n\n\nEtà: 6-10 anni \n\n\n\nPartecipanti: massimo 20 bambine e bambini \n\n\n\nDurata: 60 minuti \n\n\n\nCosti: 8 euro a partecipante \n\n\n\nPrenotazione: contact center 060608 \n\n\n\nCASINA DI RAFFAELLO \n\n\n\nSpazio arte e creatività dell’Assessorato alla Scuola\, Formazione e Lavoro di Roma Capitale\, \n\n\n\ngestito in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nViale della Casina di Raffaello (Piazza di Siena – Villa Borghese) \n\n\n\nOrari di apertura \n\n\n\nDal martedì al venerdì: ore 10.00–18.00; sabato\, domenica e giorni festivi: ore 10.00–19.00; \n\n\n\nchiusa tutti i lunedì \n\n\n\nInfo\, prenotazioni e acquisto online \n\n\n\nContact center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00) \n\n\n\nwww.casinadiraffaello.it \n\n\n\nFB: @CasinadiRaffaello-LudotecaaVilla Borghese – IG: @casinadiraffaello
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SUMMARY: Fiori di carta all'Art Fort Wurth a Capena
DESCRIPTION:Nell’ambito delle attività culturali ed educative promosse dall’Art Forum Würth Capena\, venerdì 13 marzo è in programma Fiori di carta\, un laboratorio per adulti dedicato alla sperimentazione creativa.In vista del risveglio della natura e ispirato ai paesaggi di Christopher Lehmpfuhl esposti in mostra\, l’incontro propone la realizzazione di fiori artificiali in carta\, materiale delicato e versatile che può essere piegato\, modellato e accostato ad altri elementi.I partecipanti saranno guidati nella creazione di composizioni floreali da utilizzare come decorazioni\, centrotavola o piccoli omaggi simbolici\, in dialogo con le atmosfere espositive.Non è richiesta alcuna esperienza precedente: l’iniziativa è rivolta a chi desidera concedersi un tempo dedicato alla creatività\, lasciandosi ispirare dai colori e dalle suggestioni della mostra.Costo di partecipazione: 12€. Prenotazione obbligatoria entro mercoledì 11 marzo: tel. 06/90103800 | cell: 3317541611 | mail: art.forum@wuerth.it \n\n\n\n—- \n\n\n\nPathos und Pastos. Christopher Lehmpfuhl nella Collezione Würth \n\n\n\nLa mostra\, che riunisce oltre 40 opere dell’artista tedesco Christopher Lehmpfuhl\, permette di esplorare alcune delle serie più significative del suo lavoro\, dalle scultoree rappresentazioni urbane ai luminosi paesaggi naturali eseguiti in diverse parti del mondo. Christopher Lehmpfuhl (Berlino\, 1972) è noto per la sua capacità di catturare la bellezza e l’essenza dei paesaggi attraverso la pittura en plein air. I suoi viaggi lo portano in tutto il mondo\, dall’Islanda al Giappone\, dall’Italia all’India. Seguendo la tradizione impressionista\, dipinge all’aperto per immergersi completamente nei luoghi che rappresenta\, trasformando la sua pratica artistica in un’esperienza sensoriale completa. Ogni creazione di Lehmpfuhl contiene litri di una vernice pastosa\, grumi di materia stesi manualmente in un’esecuzione organica e magistrale. \n\n\n\nArt Forum Würth Capena \n\n\n\nNato nel 2006\, l’Art Forum Würth Capena fa parte di una rete europea composta da 15 musei\, nei quali le opere della Collezione Würth vengono presentate attraverso un ricco programma di mostre temporanee. Progettato dall’architetto siciliano Vincenzo Melluso insieme alla Società Politecnica Ingegneria e Architettura\, l’Art Forum è stato sviluppato come spazio strettamente connesso alla vita aziendale. La scelta di collocarlo in provincia\, lontano dai grandi flussi turistici\, nasce dalla volontà di avvicinare all’arte innanzitutto i dipendenti e le loro famiglie\, creando un luogo partecipativo dedicato alla riflessione\, all’ispirazione e alla creatività. Allo stesso tempo\, l’Art Forum è una realtà aperta alla collettività e rappresenta un punto di riferimento culturale per il territorio. Le sue attività comprendono visite guidate\, percorsi didattici per scuole di ogni ordine e grado\, laboratori creativi per bambini\, ragazzi e famiglie\, oltre a concerti ed eventi culturali di diversa natura. \n\n\n\nTel. 06/90103800 | cell: 3317541611 mail: art.forum@wuerth.it |www.artforumwuerth.it \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nOrario di apertura al pubblico: \n\n\n\nlunedì – venerdì: 10.00 – 17.00 \n\n\n\nsabato e domenica aperto per eventi e laboratori creativi festivi chiuso
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LOCATION:Art Forum Würth Capena\, Viale della Buona Fortuna 2\, Capena\, ITA\, Italy
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SUMMARY:"La Storia" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:La Storia è stato spesso tacciato di essere un romanzo cupo\, negativo\, persino disperato nella sua denuncia dello scandalo che dura da diecimila anni. A ben vedere questo capolavoro è invece un’opera straordinariamente vitale e commovente\, venata anche di comicità̀ e leggerezza\, della “vita nonostante tutto”. La storia è\, infatti\, innervata di una potente sottotrama che si può̀ sintetizzare con le parole del giovane Nino: “Loro nun lo sanno\, a mà\, quant’è bella la vita”. Da queste riflessioni e da un profondo comune amore verso il romanzo scaturisce il sodalizio artistico che vede Fausto Cabra\, attore e regista tra i più̀ talentuosi del teatro italiano\, scrivere a quattro mani con Marco Archetti una drammaturgia liberamente ispirata all’opera morantiana\, e dirigere tre attori di grandissima bravura – Franca Penone\, Francesco Sferrazza Papa e Alberto Onofrietti – in un progetto che vuole attraversare e riscoprire la vicenda di Ida\, Nino e del piccolo Useppe. Lo spettacolo non ha la pretesa di sostituirsi o esaurire l’immensa ricchezza del romanzo; vorrebbe invece – con delicatezza ed umiltà̀ – mettersi in ascolto assieme agli spettatori delle molteplici meraviglie che quest’opera custodisce\, suddividendo la sua complessa e umanissima materia in due parti\, una “in tempo di guerra” e una “in tempo di pace”. Per provare a tracciare le coordinate di un’opera necessaria nel suo rivelare le forze motrici e distruttrici delle cose\, e immensamente coraggiosa nel celebrare la vita quando racconta la morte\, e la morte quando racconta la vita. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nLa Storia è quella narrazione collettiva che si scrive sulla carne degli ultimi. Una grande Macchina Artificiale determinata dagli uomini – ma allo stesso tempo sovra-umana e dis-umana – di cui gli uomini hanno perso il controllo\, facendola assurgere a surrogato del Fato o del Destino.  \n\n\n\nLe penne della Storia scrivono implacabilmente e senza sosta\, determinando il corso delle piccole storie dalla “s” minuscola\, fragili traiettorie di quella brulicante umanità che si agita ai suoi piedi. La Storia ne indirizza il corso e\, spesso\, ne stritola la sostanza viva tra i suoi spietati ingranaggi. \n\n\n\nDa questa dialettica nasce il nostro spettacolo\, che usa come assi generatori proprio la Scrittura\, da un lato\, e la Lettura\, dall’altro. La Storia scrive\, si\, con le sue penne meccaniche sulla carne viva degli ultimi\, ma scrive anche Elsa Morante la piccola storia di Nino\, Useppe e Ida. E\, in scena\, una donna di oggi\, rileggendo il romanzo – capolavoro assoluto del ‘900 europeo – ricrea nella mente il suo personale attraversamento di quelle vicende. Questo nostro spettacolo non ha l’ambizione di sostituirsi all’esperienza del libro\, anzi: sarà veramente riuscito se accenderà il desiderio di tornare al libro. Il nostro lavoro\, infatti\, non può che offrirsi\, onestamente\, come uno dei mille viaggi possibili all’interno di questo inesauribile scrigno di umanità. Così\, nello spettacolo\, il romanzo stesso è protagonista\, perché abbiamo voluto portare in scena proprio l’esperienza di una mente che legge. Abbiamo cioè provato a rendere tridimensionale la lettura\, con la sua libertà e coesistenza di piani e punti di vista\, con l’agilità di cambi spaziali e temporali. Insomma\, abbiamo cercato di tradurre nel linguaggio del teatro ciò che ci accade nel confronto con la letteratura.  \n\n\n\nL’altra via d’accesso che abbiamo utilizzato nell’allestimento vuole mettere a contatto una dimensione estremamente macchinosa e razionale con l’immensa umanità e fragilità delle creature raccontate dalla Morante. In questo senso\, lo spettacolo vuole anche essere un omaggio a due Maestri della scena italiana: Luca Ronconi con le sue lucide architetture e vivisezioni analitiche\, e Carlo Cecchi con la sua caotica e turbinosa umanità imbevuta di qui e ora. \n\n\n\nAbbiamo voluto dunque che la Macchina Teatrale fosse esplicitata e ben riconoscibile. Il complesso disegno luci e il progetto sonoro danno vita a un impianto scenico che diventa vero co-protagonista\, perché la grande Storia è un enorme marchingegno artificiale\, contemporaneamente scritto e subìto dagli uomini\, deus ex machina auto-proclamato che fa di noi ciò che vuole. Salvo poi essere continuamente relativizzato – quasi ridicolizzato – da una Sfera Naturale ad esso ancora superiore\, un colossale involucro vivente fatto di piante\, animali e meccaniche celesti tanto immani da far impallidire la misera Storia degli Uomini.  \n\n\n\nIl romanzo di Elsa Morante rivela questo paradossale gioco di scatole cinesi: le piccole storie degli individui sono contenute nella Grande Storia che tutti formiamo stando insieme; ed essa a sua volta è contenuta nella Grande Sfera Naturale\, Atemporale e Universale. E tutto ciò è ri-contenuto in un bimbetto di nome Useppe\, finito in quanto infinito\, infinitesimale in quanto divino\, vittima in quanto supremo creatore. Un “essere minimo” che sente e comprende il linguaggio misterico di uccellini\, cani\, gatti\, alberi\, radure e cicli solari.  \n\n\n\nAl romanzo\, scomodo ieri come oggi\, si è rimproverato di non dare risposte. Non ci sono ideologie che possano indicare una via. Non c’è speranza di sciogliere l’enigma tra violenza e amore. Non c’è modo sicuro per distinguere davvero il carnefice dalla vittima. L’oscuro è mischiato continuamente con il luminoso\, e la vita è celebrata proprio nel momento in cui più ci si immerge nella sua fine. Questa suprema contraddizione è il grande “scandalo” che Morante svela implacabile. ln questo noi riconosciamo il supremo valore politico di questo testo\, che ci pone continuamente davanti alla complessità del reale. Non c’è semplificazione possibile. Sembra dire: ecco la Storia nuda per quello che è. Non c’è l’auspicata “fine della Storia”\, non ci sono vie d’uscita\, né personali\, né tanto meno collettive. L’unica salvezza possibile – vien da pensare leggendo – è proprio quella commozione\, quella cruda com-passione che lo stesso romanzo genera nel lettore. Un seme di umanità? Un sentimento primario\, mai compiaciuto\, che rivela – nonostante l’orrore – l’amore per la Vita stessa e per questa bistrattata umanità.  \n\n\n\n“Loro nun lo sanno\, a Ma’\, quant’è bella la vita“. Questo seme di comunione che il romanzo pianta in noi non so cosa sia\, ma probabilmente è un fiore\, e non un’erbaccia. Fausto Cabra \n\n\n\nLA STORIA \n\n\n\nUno scandalo che dura da diecimila anni \n\n\n\nliberamente ispirato a La storia di Elsa Morante\, edito in Italia da Giulio Einaudi EditoreBy arrangement with The Italian Literary Agency \n\n\n\ndrammaturgia Marco Archettiregia Fausto Cabracon Franca Penone\, Alberto Onofrietti\, Francesco Sferrazza Papascene e costumi Roberta Monopolidrammaturgia del suono Mimosa Campironiluci Marco Renica\, Fausto Cabravideo Giulio Cavalliniregista assistente Anna Leopaldoconsulenza movimenti scenici Marco Angelilli \n\n\n\nproduzione Teatro Franco Parenti\, Fondazione Campania dei Festival – Campania Teatro Festival\, Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\nPresentazione di Fausto Cabra spettacolo LA STORIA https://youtu.be/AJwRfdfDXBM \n\n\n\n IL TRAILER dello spettacolo LA STORIA https://www.youtube.com/shorts/AQx4qCrQMpc \n\n\n\nDurata 1 h e 50 \n\n\n\n                                                    __________________________________ \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, Biglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria  acquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849 oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/la-storia/268564 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\n \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal martedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16 \n\n\n\nCard Antologia Danco 3 spettacoli € 45 acquista on line dEVERSIVO (22-23-24/4 h. 21)SABBIA (25/4 h.19 e 26/4 ore 17)INTRATTENIMENTO VIOLENTO (28-29-30/4 h.21)3 \n\n\n\nle card libere a 6 spettacoli e le card love sono valide fino al 24 maggio 2026\, ultima replica dell’ultimo spettacolo in cartellone. Gli abbonamenti e le card sono nominativi ma cedibili \n\n\n\nCard libera (6 spettacoli a scelta su tutta la programmazione) € 108 acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/card-libera-6-spettacoli/268840 \n\n\n\nCard love (2 spettacoli a scelta su tutta la programmazione per 2 persone -4 ingressi) € 72 \n\n\n\nAcquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/card-love-2-spettacoli-per-2-persone-4-ingressi/268841
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SUMMARY:"Hanno ucciso Baudelaire" a Teatrosophia
DESCRIPTION:Ha inaugurato la stagione con uno straordinario recital dedicato a Jacques Brel e Sergio Endrigo\, accolto con grande successo. Ora torna nel nuovo cartellone con un progetto completamente inedito\, in cui è ancora una volta assoluto protagonista: Gianni De Feo ci conduce alla scoperta di uno dei più grandi poeti della storia\, Charles Baudelaire grazie al testo di Marco Buzzi Maresca. \n\n\n\nUn lungotevere di sogno e degrado\, di trasfigurazione e violenza. Reale e immaginario. Lontano comunque dalla poesia della Senna e dalle seduzioni della “Ville lumière”.  \n\n\n\nUn espulso dalla società\, un esule\, un derelitto\, un relitto sublime malato di malinconia d’assoluto si aggira sulle rive del fiume come su quelle di un dantesco aldilà. In questo palcoscenico solitario\, l’uomo\, scivolato dall’alto nella discarica umana\, trova la sua unica àncora di salvezza nei versi del poeta “maledetto”\, fino a una sottile identificazione con la sua essenza. Fino a farlo rivivere. E i compagni di sottoponte lo chiamano “Baudelaire”. \n\n\n\nÈ Baudelaire perché Baudelaire è un clochard dell’anima. Un gabbiano senza cielo\, un cigno nel deserto\, “Su un rigagnolo prosciugato la bestia aprendo il becco / bagnava nervosamente le ali nella polvere”.  L’uomo e il poeta si prestano così l’anima a vicenda. Si fanno specchio uno dell’altro tra verità e menzogna\, entrambi scrutando il cielo da cui furono cacciati. “Je tombais dans l’abîme”.  \n\n\n\nSpleen e Ideale. Angoscia e Sogno. Eros e paradisi artificiali sono il sogno impossibile.  \n\n\n\nCosì\, come in un vortice\, eros e morte si rincorrono senza possedersi. Come un malato in un’ambulanza\, come un pazzo abbandonato in una stanza. Come il fiume che placido si porta il cadavere dell’annegata nella Ballata di Bertolt Brecht. Brutalità della realtà e incandescenza del sogno si affrontano in un duello all’ultimo sangue\, incarnandosi a tratti negli allucinati versi del poeta francese. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo\, Teatrosophia avrà il piacere di offrire il consueto aperitivo\, un momento di incontro e condivisione dedicato ad artisti e pubblico. \n\n\n\nOrari spettacolo: Giovedì e venerdì – ore 21:00 – sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: euro 15\,00 + tessera associativa annuale € 5\,00 \n\n\n\nPrenotazioni: https://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  info@teatrosophia.com \n\n\n\nTel. 0668801089- – Whatsapp: +393533925682 
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SUMMARY:"Matrimoni e altri catastrofi" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Approda al Teatro de’ Servi\, dal 12 al 15 marzo\, la nuova commedia firmata da N.L. White\, diretta e interpretata da Alessandra Mortelliti e Luca Ferrini. \n\n\n\nUna casa\, una suocera\, un party\, una moglie stravagante e un marito annoiato. La solita routine matrimoniale di una coppia ormai lontana dalla passione\, sembra all’improvviso implodere e contemporaneamente esplodere davanti ad una piccola svista. Una svista\, forse non così piccola\, che diventerà la scintilla di accensione di una macchina comica che travolgerà a colpi di battute esilaranti e ritmi frenetici un ménage matrimoniale usurato ed in fin vita\, ma ancora tenace. Una vera e propria slavina che\, trascinando con sé i due protagonisti\, non risparmierà nemmeno il pubblico che\, assistendo a questo spassoso “delirio a due”\, potrà fare similitudini con le proprie “faccende private” e probabilmente nessuno si troverà nuovo a situazioni di questo tipo.
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SUMMARY:Il soprano Lidia Fridman al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Soprano russo drammatico\, rinomata per la grande estensione vocale e l’agilità\, nonché per il colore scuro della voce\, dalla solida preparazione tecnica e interpretativa\, Lidia Fridman si è guadagnata un posto di primo piano nel panorama lirico internazionale. È atteso il suo debutto nella stagione dell’Accademia Filarmonica Romana giovedì 12 marzo al Teatro Argentina (ore 21) per un recital\, accompagnata al pianoforte da Liubov Gromoglasova\, che attraversa alcune delle pagine più introspettive\, intime e “notturne” dalla liederistica russa e tedesca del secondo Ottocento – Čajkovskij\, Wagner\, Rachmaninov – fino alla metà del Novecento con gli ultimi Lieder di Richard Strauss. \n\n\n\nIl recital segue di pochi giorni il successo del Macbeth di Verdi al Teatro Regio di Torino\, dove la sig.ra Fridman interpreta il ruolo di Lady Macbeth\, diretta da Riccardo Muti\, con la regia della figlia Chiara\, e precede il concerto negli Stati Uniti per il debutto con la Chicago Symphony Orchestra diretta sempre da Muti\, per una serata dedicata alle più significative arie d’opera italiana. Una collaborazione\, quella con il Maestro Muti\, che si consolida dopo le due precedenti produzioni operistiche verdiane (Abigaille in Nabucco e Amelia in Un ballo in maschera) e alcuni concerti.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nIl programma affronta alcune delle pagine più intime della musica vocale da camera tedesca e russa\, in cui vi ricorre\, come nella gran parte della liederistica\, il tema della Natura e dell’Amore – inteso come passione\, dolore\, anelito\, struggimento. Da un lato le romanze russe\, dai toni a tratti drammatici (dall’op. 60\, 38 e 47) e la malinconia di Giugno – Barcarola pagina per solo pianoforte di Čajkovskij\, dall’altro i profumi e le sensazioni della natura nelle romanze di Rachmaninov (dall’op. 14\, 4 e 21).  Il concerto si arricchisce poi di due cicli di Lieder tedeschi che raggiungono vertici di pathos e contemplazione: i Wesendonck Lieder di Wagner\, su poesie di Mathilde Wesendonck\, musa ispiratrice del musicista tedesco\, cui si legò da una forte passione romantica\, sono cinque Lieder scritti fra il 1857 e il 1858 che anticipano il grande lavoro del Tristan und Isolde; una sorta di “diario sentimentale in musica” (Franco Serpa)\, in cui la musica è fremente di pathos e sospiri. Di tutt’altra natura i Vier-letzte Lieder (Ultimi quattro Lieder) op. 150 di Richard Strauss\, composti in anni difficili\, fra la fine del 1945 e il ‘48\, e pubblicati nel 1950\, un anno dopo la scomparsa del musicista: il lirismo poetico della voce umana – i testi sono di Herman Hesse e Joseph von Eichendorff – è fra i vertici della produzione straussiana\, vero e proprio testamento artistico e spirituale. Li precedono due brani per pianoforte tratto dai giovanili Stimmungsbilder op. 9 “Immagini di stati d’animo”. \n\n\n\n“L’idea di questo programma – racconta Lidia Fridman – è nata da un’esigenza profonda. Ho voluto costruire un percorso che fosse prima di tutto un viaggio dentro di sé: non un semplice accostamento di pagine russe e tedesche\, ma un cammino dalla notte all’ultimo tramonto. Čajkovskij e Rachmaninov parlano di una malinconia che conosco bene e sento molto affine – non come tristezza\, ma come profondità. È una notte che non fa paura\, ma che obbliga a guardarsi dentro. Sentivo il bisogno di attraversarla senza evitarla. In Wagner\, e ancora di più in Strauss\, quella stessa coscienza si fa contemplazione”. \n\n\n\nBiglietti: Teatro Argentina da 19 a 30 euro; (comprensivi di prevendita). \n\n\n\nInfo: filarmonicaromana.org\, tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Gli Oblivion al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Gli Oblivion in Tuttorial\, guida contromano alla contemporaneità\, uno spettacolo di e con gli Oblivion: Graziana Borciani\, Davide Calabrese\, Francesca\, Folloni\, Lorenzo Scuda e Fabio Vignanelli\, regia Giorgio Gallione\, giovedì 12 marzo al Teatro Brancaccio di Roma\, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. La produzione dello spettacolo è di Agidi. Gli Oblivion\, incantati dal richiamo suadente del Metaverso\, si proiettano nel futuro con questo nuovo spettacolo interamente dedicato alla contemporaneità. \n\n\n\nTuttorial è una realtà alternativa dove Galileo Galilei è una star di TikTok\, Leonardo da Vinci non riesce a produrre contenuti virali e Marco Mengoni canta all’Ikea. Senza senso e senza tempo\, personaggi di varie epoche allietano le giornate dei loro follower in cambio dell’agognato successo. Dare piacere per monetizzare\, in pratica il mestiere più antico del mondo. \n\n\n\nE tutti sono ben felici di farlo\, a partire dai cinque Oblivion che spaziano dai litigi tra Bell e Meucci sull’invenzione del telefono\, al presentarci le creature tipiche delle modernità come l’infaticabile Rider e il pavido Leone da Tastiera fino ad arrivare alla satira di costume\, alla politica all’attualità. \n\n\n\nE in questa folle playlist non poteva mancare una vecchia conoscenza del gruppo\, il caro Alessandro Manzoni che questa volta vuole ambientare i suoi Promessi Sposi nelle serie TV più famose di tutti i tempi. \n\n\n\nTuttorial è un vero e proprio strumento di orientamento grazie al quale in poche e semplici note\, i grandi interrogativi umani avranno risposte alla portata di tutti; uscirete dal teatro più saggi di Siri\, più fluidi di D’Annunzio\, più caldi del riscaldamento globale.Con il virtuosismo dei loro arrangiamenti\, effetti sonori avveniristici e quella innata voglia di distruggere gli schemi\, gli Oblivion cantano\, suonano\, percuotono diventando anche l’orchestra di loro stessi e realizzano ogni sera un anti-musical carbonaro a metà tra avanspettacolo e dj-set. Tuttorial è la guida galattica per autostoppisti moderni adatta a tutti: Boomer\, Millenials\, gen. Z\, gen. Alpha\, Neanderthal. É la risposta alla transizione digitale. Questa è la transizione musicale! \n\n\n\nNote di regia di Giorgio Gallione \n\n\n\n“Il Tuttorial degli Oblivion è un helzapoppin coltissimo e folle\, una sorprendente cavalcata virtuosistica tra i vizi e i tic della contemporaneità\, una radiografia ironica e grottesca dentro la “rete” mediatica che ci imprigiona e ci plagia. Facendo bizzarri slalom tra odiatori da tastiera e nerd ipertecnologici\, tra polverosi “Festival della Canzone” e super glamour Concerti Rock oceanici\, arrivando addirittura a coinvolgere Meucci e Bell che comicamente si contendono il brevetto del primo arcaico telefono\, Tuttorial esplora in musica\, canzoni\, parole\, parodie e sorrisi\, la nostra contemporaneità un po’ privilegiata\, un po’ decerebrata. Così\, e come sempre\, gli Oblivion ci regalano\, facendo finta di giocare\, contaminazioni\, citazioni e invenzioni teatrali argute e illuminanti perché\, come dice il poeta\, spesso la profondità si nasconde meglio alla superficie”.  \n\n\n\nNote musicali di Lorenzo Scuda \n\n\n\n“Contemporaneità e teatro. Già fra di loro sono compatibili come la nutella e la maionese. Figurati se devi inventarti un linguaggio musicale che sintetizzi entrambe le cose. Noi ci abbiamo provato. È finita che saltano i generi. \n\n\n\nElettronica + materia. Un musical Disney diventa una country dance alla Avicii. La chitarra acustica ha i riverberi di una colonna sonora di Danny Elfman.Una console da dj/beatboxer suona con bidoni di latta che grondano olio sul palco. Non ci sono più certezze. Anzi una c’è. La tastiera di Sandy Marton”. \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nGraziana Borciani\, Davide Calabrese\, Francesca Folloni\, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli ovvero gli Oblivion\, si incontrano nel 2003 a Bologna. Trascorrono anni intensi lavorando in vari Musical e iniziando a studiare la comicità in musica\, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube I Promessi Sposi in 10 minuti\, micro-musical visto ed emulato da milioni di utenti. Da quel momento iniziano il loro primo lungo tour teatrale con lo spettacolo Oblivion Show per la regia di Gioele Dix: oltre 200 repliche nei più importanti teatri e città italiane. Il teatro chiama la TV: debuttano sul piccolo schermo a “Parla con me” di Serena Dandini e segue poi l’invito nel cast di Zelig (prima serata Canale 5) nel 2011. \n\n\n\nMigliaia di studenti impazziscono per le parodie letterarie degli Oblivion diventate ormai parte del gergo giovanile: oltre a I Promessi Sposi in 10 minuti ci sono L’Inferno in 6 minuti e Pinocchio in 6 minuti. Nasce anche un libro con dvd dal titolo I Promessi Esplosi\, (Pendragon 2011) tra il didattico e il comico: esperienza che confluisce in una serie di Lectio Dementialis nei più prestigiosi Licei ed Atenei d’Italia. \n\n\n\nNel 2011 debutta anche il nuovo show teatrale Oblivion Show 2.0. Il Sussidiario sempre con la regia di Gioele Dix.  \n\n\n\nNell’agosto 2013 debutta sul palco del Ravello Festival Othello\, la H è muta spettacolo nel quale demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di Verdi in uno show\, con la consulenza registica di Giorgio Gallione\, che è stato rappresentato anche al Teatro Regio di Parma dopo una lunghissima tournée. \n\n\n\nNel 2014 gli artisti presentano Oblivion.zip\, dove per la prima volta è previsto il coinvolgimento del pubblico con una scaletta a richiesta dei presenti.  \n\n\n\nParallelamente continua la loro attività sul Web e nel febbraio del 2015 pubblicano una serie di mash-up che ottengono milioni di visualizzazioni\, in particolare Queen VS Morandi. \n\n\n\nA dicembre 2015 sono ospiti di Panariello sotto l’albero in prima serata su RaiUno e a gennaio 2016 partecipano alla festa dei 40 anni del quotidiano La Repubblica dove presentano il nuovo singolo Evolution of Sanremo\, un’incredibile carrellata di tutte le canzoni vincitrici del festival di Sanremo in soli 5 minuti.  \n\n\n\nNel 2015 debutta Oblivion: The Human Jukebox\, sempre con la consulenza registica di Giorgio Gallione\, in scena per tre stagioni nei principali teatri italiani tra i quali il Teatro Sistina di Roma. In questo spettacolo gli Oblivion mettono tutto il meglio del loro linguaggio: esperimenti musicali folli e spettacolari e testi fortemente dissacranti dal potere comico debordante. \n\n\n\nLa presenza del gruppo su Internet è sempre massiccia con diverse serie di video che raccolgono milioni di click. \n\n\n\nNel 2018 debuttano nel loro primo musical originale\, La Bibbia riveduta e scorretta\, regia di Giorgio Gallione spettacolo comico dissacrante\, che entusiasma pubblico e critica. La colonna sonora originale è disponibile sulle piattaforme digitali e in streaming. Tra febbraio e aprile 2020 durante il periodo di lockdown a causa della pandemia\, inventano e conducono il format Oblivion in da house un contenitore quotidiano di intrattenimento per il pubblico con dirette su Instagram Facebook e Youtube (sei rubriche settimanali e lo streaming dei loro spettacoli teatrali): 50 dirette in 60 giorni\, con una media di oltre mille contatti quotidiani.  \n\n\n\nNel 2021 debuttano con Oblivion Rhapsody regia di Giorgio Gallione\, spettacolo totalmente unplugged e pubblicano sul web HISTORY OF ROCK un incredibile mash-up di 50 anni di storia della musica rock in 6 minuti\, realizzato solo con le loro cinque voci.  \n\n\n\nRitorna massiccia la loro presenza in televisione: nel 2021 e nel 2022 sono nel cast della trasmissione Only Fun (prima serata sul Nove). Nel 2023 tornano a Zelig (Canale 5) e nel 2024 partecipano alla nuova edizione di Only Fun.  \n\n\n\nDurante l’edizione 2023 del Festival di Sanremo spopolano in Rete le loro parodie delle canzoni in gara\, una su tutte MENGONI ALL’IKEA totalizza in pochi giorni diversi milioni di visualizzazioni sui social venendo non solo citata nella conferenza stampa del Festival ma ottenendo la ribalta su tutte le maggiori testate nazionali e in tv. \n\n\n\nNel 2023 debutta il nuovo spettacolo teatrale (ancora in tour) TUTTORIAL – Guida contromano alla contemporaneità\, regia di Giorgio Gallione: uno show interamente dedicato alla contemporaneità per la prima volta suonato dal vivo da tutti e cinque i componenti. Una folle riscrittura della civiltà digitale dove si ritrovano anche grandi miti del passato in un imprevisto ritorno al futuro. \n\n\n\nNel 2024 tornano a Zelig in prima serata su Canale 5 con una serie di sketch insieme a Vanessa Incontrada; a gennaio 2025 va in onda in prima serata sul Nove Ti sfascio una canzone uno special TV con il meglio del loro repertorio. Da febbraio 2025 sono presenza fissa del cast della nuova edizione di Only Fun condotto dai Pampers e Belen Rodriguez sul Nove. \n\n\n\nGuida contromano alla contemporaneità: uno spettacolo di e con gli OBLIVION: GRAZIANA BORCIANI\, DAVIDE CALABRESE\, FRANCESCA FOLLONI\, LORENZO SCUDA\, FABIO VAGNARELLI – scene LORENZA GIOBERTI\, costumi ERIKA CARRETTA – disegno luci ANDREA VIOLATO – regia GIORGIO GALLIONE \n\n\n\n \n\n\n\nBiglietti in vendita su Ticketone.it
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SUMMARY:"Definisci Antigone" al Teatro Elicantropo di Napoli
DESCRIPTION:grande richiesta ritorna in scena\, da giovedì 12 marzo 2026 alle ore 20.30 (repliche fino a domenica 22) al Teatro Elicantropo di Napoli\, Definisci Antigone\, l’ultima creazione scenica di Carlo Cerciello che riporta in scena il mito di Antigone come atto politico urgente e necessario.  \n\n\n\nL’allestimento\, presentato da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo\, intesse testi di Sofocle\, Hasenclever\, Brecht\, Anouilh\, Ritsos e le testimonianze del medico palestinese Ezzideen Shehab\, costruendo una drammaturgia stratificata che connette il mito di Antigone alla realtà del genocidio del popolo palestinese.  \n\n\n\nIl risultato è un teatro che non consola né pacifica\, ma\, lacerando la cortina di silenzio e indifferenza\, interroga lo spettatore nella sua responsabilità di essere umano e soggetto politico. \n\n\n\nIn scena\, Cecilia Lupoli è Antigone\, corpo e voce di una ribellione che non ha nulla di eroico\, perché nasce da un gesto elementare e irriducibile: riconoscere l’altro come umano. Accanto a lei\, Serena Mazzei (Ismene)\, Imma Villa (Creonte) e Mariachiara Falcone (Guardia) incarnano i diversi volti del conflitto tra legge e coscienza\, obbedienza e dissenso\, paura e responsabilità.  \n\n\n\nAntigone è “colei che è nata contro”\, contro la legge ingiusta\, contro l’arbitrio del potere\, contro la disumanizzazione dell’altro. Da questa definizione originaria che prende forma uno spettacolo che non si limita a rimettere in scena la tragedia sofoclea\, ma la attraversa\, la contamina\, la espone al trauma del nostro tempo.  \n\n\n\nIl titolo dello spettacolo nasce\, infatti\, da una frase reale\, pronunciata nel dibattito pubblico contemporaneo\, “Definisci bambino”. Un’affermazione che\, nel tentativo di giustificare l’orrore\, rivela il meccanismo più crudele del potere\, ovvero negare l’umanità per legittimare la violenza. \n\n\n\nDefinisci Antigone nasce dal bisogno di non tacere\, di non restare immobili\, di restituire al teatro la sua funzione più antica e necessaria: essere spazio di conflitto\, di presa di posizione\, di umanità condivisa. \n\n\n\nIn un tempo che chiede continuamente di “definire” per escludere\, questo spettacolo rivendica il diritto di non accettare definizioni che uccidono. Antigone\, ancora una volta\, ci insegna che scegliere di seppellire un corpo\, di nominare un morto\, di riconoscere un bambino\, può essere l’atto più semplice e insieme il più rivoluzionario. \n\n\n\nSpettacoli ore 20.30 (dal giovedì al sabato)\, ore 18.00 (domenica) \n\n\n\nInfo e prenotazioni wa 3491925942\, 3470552551\, 081296640 web www.teatroelicantropo.com
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SUMMARY:“L’amica delle mogli” allo Stabile di Catania
DESCRIPTION:Da giovedì 12 a domenica 15 marzo la Sala Futura del Teatro Stabile di Catania ospita “L’amica delle mogli” di Luigi Pirandello\, con riduzione teatrale di Gianni Garrera e la regia di Nicola Alberto Orofino.  \n\n\n\nLo spettacolo\, nuova produzione del TSC\, è interpretato da Gianmarco Arcadipane (Fausto Viani)\, Giorgia Boscarino (Elena)\, Giovanni Carta (Francesco Venzi)\, Lydia Giordano (Anna) e Carmen Panarello (Marta). \n\n\n\nLe scene e i costumi sono di Vincenzo La Mendola.Nelle note di regia\, Orofino presenta così lo spettacolo: “Scritta nel 1926\, la commedia si muove sullo sfondo della borghesia romana\, un mondo fatto di apparenze e ipocrisie che però comincia lentamente ad aprirsi alle trasformazioni della modernità. Sono gli anni della nascita del cinema sonoro\, dell’emancipazione femminile\, delle gonne che si accorciano e dei capelli alla garçonne: segni di un cambiamento sociale e culturale che attraversa anche i rapporti tra uomini e donne. Al centro della vicenda c’è Marta\, donna nubile\, affascinante e desiderata\, che decide di aiutare le giovani mogli degli amici a gestire il complesso ménage familiare. Consigliando loro come arredare la casa\, come curare la propria immagine e come interpretare i dettami della moda e delle nuove tendenze\, Marta diventa presto una figura di riferimento\, quasi una sacerdotessa del gusto e della modernità”.“Ma il suo ruolo di amica delle mogli finisce per soddisfare soprattutto i desideri dei mariti\, conquistati dal suo stile e dalla sua sicurezza. Il risultato è un progressivo e inesorabile declino del ruolo delle mogli\, che arrivano perfino a rinunciare alla propria voce nelle decisioni domestiche. Attorno a Marta ruotano così desideri\, gelosie e rivalità\, fino a generare conseguenze inattese. Pirandello costruisce un ritratto modernissimo di donna \n\n\n\n emancipata\, sacerdotessa della moda\, dell’arredamento\, della roba\, del capitale. Donna libera\, mai civetta\, che ripugna il genere maschile (per lo meno quello che le si presenta). Pirandello dona a L’amica delle mogli una forte e autentica consapevolezza femminista inserendo quest’opera all’interno del dibattito sulla dicotomia maschile/femminile mai così attuale.”\, conclude il regista. \n\n\n\nCalendario rappresentazioni – Sala Futuragiovedì 12 marzo 2026 ore 20:45venerdì 13 marzo 2026 ore 17:30venerdì 13 marzo 2026 ore 20:45sabato 14 marzo 2026 ore 20:45domenica 15 marzo 2026 ore 18:00 \n\n\n\n“L’amica delle mogli” di Luigi Pirandelloriduzione teatrale Gianni Garreraregia Nicola Alberto Orofinoscene e costumi Vincenzo La Mendolacon:Gianmarco Arcadipane (Fausto Viani)Giorgia Boscarino (Elena)Giovanni Carta (Francesco Venzi)Lydia Giordano (Anna)Carmen Panarello (Marta)foto di scena Antonio Parrinellodurata 1h30′produzione Teatro Stabile di Catania
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SUMMARY:" Diario di Lina" all'Argot Studio
DESCRIPTION:A tre anni dal debutto proprio all’Argot Studio\, torna in una nuova veste dal 12 al 15 marzo 2026\, Diario di Lina scritto e diretto da Francesco Lagi\, con Anna Bellato e Francesco Colella\, uno spettacolo di Teatrodilina prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi.  Una nuova versione di un testo che è cambiato negli anni e si è modificato mettendo a fuoco nuovi temi e nuove parole di un racconto intimo\, che affonda sui temi della perdita e la crisi di un amore. Un piccolo cantiere che ha definito un nuovo spettacolo che ha al centro una coppia\, un uomo e una donna\, e il loro spaesamento\, confuso doloroso e ironico\, di fronte alla morte del loro cane. Testimone di tutto il loro amore\, infatti\, è sempre stata Lina\, la cagnetta che ormai non c’è più\, evocata dai due protagonisti Anna Bellato e Francesco Colella in un dialogo serrato fatto di complicità ed emozione\, inquietudine e malinconia. In quell’attimo di sospensione dal quotidiano che così efficacemente riesce a disegnare Francesco Lagi nel suo teatro.  \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nGli ultimi giorni di Lina\, la nostra cagnetta\, sono passati. C’è un breve saluto parlando di cose\, a ridere e a piangere un po’. La perdita\, il senza\, il lasciare\, il malgrado. C’è il sogno di un cane\, la vita e la morte di alcuni robot\, un ballo di coppia\, ci siamo noi due. Gli attimi\, i giorni\, gli anni trascorsi\, la Lina da cucciola che si fa grande poi vecchia\, testimone di tutto di noi\, che tutto sapeva e che tutto sa. E ora? Che è\, che succede? Ci si orienta di nuovo nelle piccole cose ogni giorno\, il guinzaglio\, la cuccia\, dei peli rimasti per casa. E poi arriva il vento che\, come l’amore\, soffia improvviso e poi se ne va.  \n\n\n\nMaggiori informazioni su: www.teatroargotstudio.com \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\ndal giovedì al venerdì ore 20:30 \n\n\n\nsabato ore 19:30 \n\n\n\ndomenica ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\n15€ intero \n\n\n\ntessera associativa 5€
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SUMMARY:"Le Ossa" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Il 12\, 13 e 14 marzo 2026 al teatro Fortezza Est di Roma arriva in anteprima il primo studio de Le Ossa\, il nuovo lavoro di Spartenza Teatro. Lo spettacolo nasce da una storia familiare tramandata per tre generazioni\, una vicenda reale che si colloca sul confine tra memoria e mito.  \n\n\n\nIn scena tre performer – Sofia Abbati\, Andrea Milano e Sofia Ludovica Tangreda – attraverso i linguaggi del teatro fisico e del teatro di figura costruiscono uno spazio di soglia\, un luogo in cui i corpi respirano\, la materia si muove e il tempo smette di procedere in linea retta. Al centro dello spettacolo c’è la storia di un soldato partito per la Grande Guerra e tornato a casa in fin di vita\, e di sua moglie\, che tenta di salvarlo compiendo un gesto proibito: raccogliere delle ossa da un cimitero\, tritarle e usare la polvere ottenuta per curare le ferite. Una storia vera\, “anche se non ci si può credere”.  \n\n\n\nA partire da questo nucleo narrativo\, lo spettacolo mette in relazione la storia familiare con elementi lontani nel tempo e nello spazio: fossili\, stelle\, creature preistoriche. Le Ossa costruisce così un paesaggio teatrale in cui il passato non è mai concluso\, ma continua a dialogare con il presente. \n\n\n\nSpartenza Teatro nasce nel 2022 dall’incontro tra Andrea Milano e Sofia Abbati. Ha all’attivo gli spettacoli Ostinato Essere (con il sostegno di Fortezza Est\, Rete Almagià\, Calpurnia APS\, Compagnia BRAT) e Paesaggio con figura verticale – concerto poetico. Ha ideato e promosso Feedback – tavolo di confronto sulla scrittura orizzontale e circolare\, che ha coinvolto più di 30 autor3 ed è stato ospitato all’interno di C.ENTRO (a cura di Teatri di Vetro e Teatro Biblioteca Quarticciolo). \n\n\n\nLE OSSA \n\n\n\n12-13-14 marzo 2026 | h. 20:30 \n\n\n\nPOETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est \n\n\n\nvia Francesco Laparelli\, 62 Roma – Tor Pignattara \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:Roma Sinfonietta al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con Roma Sinfonietta martedì 17 febbraio con il concerto I love Brahms e Tchaikovsky a cura del Sestetto di Roma formato da tre docenti e da tre talentuosi allievi del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Marco Fiorini e Marco Morbidelli ai violini\, Luca Sanzò e Marta Mastrullo alle viole\, Michele Chiapperino e Marco Osbat ai violoncelli. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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