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SUMMARY:La stagione 25/26 del Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un progetto innovativo\, che combina teatro\, musica\, cinema\, arti visive\, promuovendo nuove drammaturgie. Un viaggio attraverso la creatività e la sperimentazione\, dove Il teatro diventa luogo d’incontro tra comunità locali\, artisti emergenti e pubblico internazionale. Una riscoperta e reinterpretazione dell’opera pirandelliana\, integrata con multimedialità\, periferie culturali e voci marginali. Con questi presupposti il Teatro Pirandello di Agrigento dà il via alla stagione 2025/2026 che vede per la prima volta la Direzione Artistica di Roberta Torre. \n\n\n\n“Ho iniziato a pensare alla stagione per il Pirandello nel luglio scorso – racconta Roberta Torre – e quando sono arrivata ad Agrigento ho scoperto un teatro meraviglioso. Mi sono poi accorta che raccontando la mia nuova direzione artistica ad amici e colleghi\, attori\, registi o semplicemente amanti del teatro\, in tanti mi dicevano che non erano mai stati ad Agrigento e avrebbero voluto venirci\, non solo a teatro ma proprio per conoscere la città. La stagione è ricca\, con spettacoli molto importanti. Come PRIMA FACIE\, lo spettacolo di apertura”.  Sarà infatti l’opera teatrale firmata dalla drammaturga australiana Suzie Miller\, pluripremiata in tutto il mondo e già vincitrice di due Laurence Olivier Award\, lo spettacolo che inaugurerà il calendario della Prosa il 15 e 16 novembre 2025. Prima Facie porta in scena un intenso monologo interpretato dall’attrice italo-brasiliana Melissa Vettore\, per la regia di Daniele Finzi Pasca che mette al centro la violenza di genere\, il linguaggio del potere e il tema del consenso come fondamento della giustizia.  \n\n\n\nA seguire\, Massimo Ghini e Paola Tiziana Cruciani saliranno sul palco con IL VEDOVO\, regia di Ennio Coltorti\, tratto dal celebre film di Dino Risi\, capolavoro del cinema italiano con Alberto Sordi e Franca Valeri (27 e 28 novembre) A dicembre andrà in scena A CHRISTMAS CAROL – Musical\, Il più famoso romanzo di Natale di Charles Dickens\, adattato per il teatro musicale da Melina Pellicano (autrice e regista) con oltre 20 artisti in scena\, grandi effetti\, musiche originali e 150 costumi\, pronto a far sognare adulti e bambini. Nel ruolo di Ebenezer Scrooge\, Fabrizio Rizzolo (10 e 11 dicembre). Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniellosaranno protagonisti di VASAME – L’AMORE È RIVOLUZIONARIO\, spettacolo che ha come filo conduttore la musica del grande cantautore Enzo Gragnaniello e la spumeggiante presenza di Marisa Laurito che canta e recita l’amore nelle sue tenere\, struggenti e divertenti sfaccettature (13 e 14 gennaio). Il 31 gennaio e 1 febbraio si cambia registro con OTELLO di Shakespeare\, in una potente rilettura diretta da Giorgio Pasottie con una drammaturgia originale firmata da Dacia Maraini\, con Giacomo Giorgio\, Giorgio Pasotti\, Claudia Tosoni.  \n\n\n\nAltro appuntamento da non perdere è I RAGAZZI IRRESISTIBILI diretto da Massimo Popolizio che vedrà sul palco Umberto Orsini e Franco Branciaroli in un testo scritto da Neil Simon nel 1972\, divenuto un classico della commedia brillante e un film di notevole successo (18 e 19 febbraio)\, mentre Donatella Finocchiaro sarà protagonista di ROSA CUNTA E CANTA\, canto-racconto su Rosa Balistreri\, dalla povertà e dalla violenza subita alla rinascita nell’arte\, voce arcaica capace di sublimare il dolore di un popolo (28 febbraio e 1 marzo). Il 7 e 8 marzo sarà la volta dello spettacolo I CORPI DI ELIZABETH di Ella Hicksoncon Elena Russo Arman\, Maria Caggianelli Villani\, Enzo Curcurù\, Cristian Giammarini\, per la regia diCristina Crippa e Elio De Capitani\, una Elisabetta I “pop” e contemporanea in una commedia noir dal grande impatto visivo tra storia e presente. Nel mese di marzo andrà in scena anche VICINI DI CASA\, commedia libera e provocatoria che esplora la sessualità e le relazioni di coppia con Amanda Sandrelli\, Gigio Alberti\, Alessandra Acciai\, Alberto Giusta\, per la regia di Antonio Zavatteri (21-22 marzo). A seguire\, un omaggio a Pirandello con Pippo Pattavina ne IL PIACERE DELL’ONESTÀ\, con la regia di Guglielmo Ferro\, che esplora i temi dell’identità\, della verità e della menzogna. Un testo che mette in discussione le convenzioni sociali e le ipocrisie della società borghese\, proponendo una riflessione profonda sulla natura umana. A maggio Gianfranco Jannuzzo porterà in scena FATA MORGANA\, un viaggio teatrale tra miraggio\, musica e ironia\, accompagnato da quattro musicisti in scena. Il mito della Fata Morgana diventa racconto di illusioni\, speranze e memorie (9 e 10 maggio).  \n\n\n\nLa stagione si concluderà il 27 e 28 giugno con lo spettacolo in anteprima nazionale assoluta LA SAGRA DEL SIGNORE DELLA NAVE\, interpretato da Giampiero Ingrassia e Stefano Fresi e diretto da Roberta Torre\, adattamento contemporaneo del testo pirandelliano in cui una comunità siciliana\, tra religione popolare e potere\, svela superstizioni e conflitti durante una sagra che diventa rito collettivo. “Pirandello è un genio che non smette mai di regalare visioni”\, conclude Roberta Torre. “Questo è il Pirandello popolare\, meno conosciuto di quello borghese e metafisico\, ma non meno affascinante”. \n\n\n\nPIRANDELLO FRINGE FESTIVAL | CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO \n\n\n\nUn progetto speciale di questa stagione sarà il PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL\, per far conoscere l’opera del genio pirandelliano in chiave contemporanea ai giovani autori\, iniziativa promossa dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA\, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia\, aperta a 15 partecipanti di età compresa dai 18 ai 30 anni.  L’iniziativa prevede per gli artisti selezionati un laboratorio teatrale di drammaturgia\, a titolo gratuito\, che si svolgerà ad Agrigento nei mesi di marzo e aprile 2026 dal titolo CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO\, curato dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani. Una masterclass tenuta da professionisti del settore – un regista\, un direttore della fotografia\, un attore\, un costumista e uno scenografo – al termine della quale verranno scelti cinque corti teatrali che i partecipanti realizzeranno durante il corso. I lavori scelti saranno rappresentati tra aprile e maggio 2026 in luoghi importanti della città di Agrigento\, secondo una mappa creata sulle tracce di Pirandello\, ovvero la casa natale dello scrittore\, Il complesso chiaramontano di S. Spirito\, la scala monumentale della Cattedrale\, Piazza Kennedy di Porto Empedocle\, il Palazzo delle Poste.  \n\n\n\nI giovani interessati potranno candidarsi entro il 30 dicembre 2025\, inviando un video della durata massima di un minuto\, in cui dovranno raccontare la motivazione che li spinge a lavorare ad un progetto teatrale su Luigi Pirandello. I testi integrali degli spettacoli vincitori verranno pubblicati sul quotidiano La Sicilia. Il progetto vincitore\, scelto da una Giuria Popolare\, verrà rappresentato al Teatro Pirandello nel corso della stagione teatrale 2026/2027. \n\n\n\nPASSO A DUE – Il Teatro al Cinema\, il Cinema in Teatro  \n\n\n\nA cura di Gianluca Arnone e Roberta Torre \n\n\n\nAltra importante iniziativa in programma sarà Passo a due\, un progetto che nasce da un’intuizione semplice ma fertile: accostare film che raccontano il teatro – nelle sue forme\, nei suoi fantasmi\, nelle sue memorie e reinvenzioni – a conversazioni vive con coloro che\, dentro questi film\, hanno dato corpo\, voce e visione a quella rappresentazione. Perché il teatro\, più di ogni altra arte\, esiste nella relazione\, nell’incontro; e il cinema\, specchio moltiplicato del reale\, ne raccoglie spesso le tracce\, le ombre\, le riscritture. Prende forma così una piccola stagione di dialoghi e visioni\, un itinerario tra film che del teatro fanno memoria\, scena\, ossessione\, carne. “Un progetto – spiega il curatore Gianluca Arnone – nato per restituire al cinema la sua natura più autentica: quella dell’esperienza condivisa. E al tempo stesso per riconsegnare al teatro la sua vocazione originaria: il luogo della presenza\, dell’ascolto e dell’incontro dal vivo. Scegliere un teatro storico\, il Teatro Pirandello di Agrigento\, che porta il nome di uno dei massimi autori della nostra tradizione significa affidare a una cornice autorevole e solenne il compito di ridare vita a film indimenticabili e\, insieme\, di riattivare il rito scenico: una platea che respira\, la parola che risuona\, una comunità che si ritrova davanti alla magia della rappresentazione”.  \n\n\n\nIl calendario degli appuntamenti sarà annunciato prossimamente. \n\n\n\nRoberta Torre nasce a Milano\, ha studiato filosofia\, recitazione e regia all’Accademia Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” a Milano.  Ha scelto la Sicilia come casa d’elezione: vive a Siena\, ma la Sicilia continua a nutrire la sua ispirazione artistica e identitaria.  \n\n\n\nUna donna dalle straordinarie capacità artistiche\, che le sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui: Nastro d’Argento e David di Donatello come Miglior Regista Esordiente\, Leone del Futuro – opera prima (Venezia)\, premi FEDIC e Kodak\, per il film d’esordio che fu un caso eclatante: Tano da morire\, il primo musical sulla mafia\, girato a Palermo nella Vucciria\, che ha girato il mondo facendo conoscere il talento portentoso di Nino D’Angelo\, autore della colonna sonora.  \n\n\n\nTutti i suoi film sono stati presentati nei maggiori Festival Internazionali\, dalla Quinzaine di Cannes alla Mostra Internazionale di Venezia\, dalle Giornate degli Autori al Sundance Film Festival\, dall’IDFA al Locarno Film Festival\, Festa di Roma e Torino Film Festival. \n\n\n\nOpere sempre contaminate nei generi\, come Sud Side Stori del 2000\, riflessione contemporanea su Romeo e Giulietta\, ambientata tra immigrati africani in Sicilia. Ancora Sicilia con Angela nel 2002\, con cui la Torre scopre il talento di Donatella Finocchiaro\, dramma intenso tra amore e mafia\, candidato ai David e Nastri. Mare nero del 2006\, noir esistenziale sulle ossessioni umane con protagonista Luigi Lo Cascio. Riccardo va all’inferno del 2017\, protagonista un inedito Massimo Ranieri\, musical noir tratto da Shakespeare: opere che confermano la sua poliedricità narrativa\, cinematografica e teatrale. \n\n\n\nCortometraggi come La notte quando è morto Pasolini\, Spioni\, Anime Corte esplorano la marginalità\, la memoria e l’identità con stile innovativo e poetico\, mentre Le favolose (nel 2022) viaggia nel mondo della trans-identità con un inno alla libertà e alla riconquista\, presentato alle Giornate degli Autori\, per poi ottenere molti riconoscimenti internazionali: Miglior Regia alla sezione Envision dell’IDFA 2022\, unico film italiano in concorso\, vincitore del Gran Premio della Giuria per la migliore opera narrativa internazionale all’Outfest di Los Angeles.  \n\n\n\nIl suo ultimo lungometraggio Mi fanno male i capelli viene presentato in concorso nel 2023 alla Festa del Cinema di Roma\, dove la protagonista Alba Rohrwacher vince il premio Monica Vitti come Migliore Attrice. \n\n\n\nNel teatro\, Roberta Torre è stata la prima donna a dirigere uno spettacolo al Teatro Greco di Siracusa(Gli Uccelli\, 2012)\, vincendo il Premio Ombra di Dioniso. Autrice di pièce innovative come Insanamente Riccardo III (2013)\, con pazienti psichiatrici e attori professionisti\, sovvertendo i codici shakespeariani. Il colore è una variabile dell’infinito (2014)\, prodotto da CRT Milano e Triennale Design Museum\, poetico\, coraggioso e fantasioso omaggio a Pierluigi Torre\, inventore della Lambretta. Co-direttore di festival\, docente a livello internazionale negli USA e Italia (Mills College\, Ca’ Foscari\, Centro Sperimentale di Palermo). Cerca sempre il genius loci: ogni progetto nasce da un luogo\, una memoria\, un territorio ‒ da Palermo all’Agrigento contemporanea.
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SUMMARY:"Visioni temporanee" alla White Gallery
DESCRIPTION:Dal 15 al 30 novembre 2025 in occasione della White Gallery. Temporary Art Space a Roma\, Myra Bonifazi presenta la sua nuova produzione fotografica. La mostra\, il cui titolo è Visioni temporanee è inserita nel progetto espositivo curato da Valentina Ciarallo. \n\n\n\nIl cielo e le nuvole sono elementi ricorrenti e centrali nelle rappresentazioni artistiche\, dal cielo blu con le nuvole “ingessate” del Mantegna ai cieli vorticosi e soavi del Tiepolo\, dal cielo come pensiero romantico alla volta celeste come spazio per la raffigurazione simbolica e religiosa\, fino a giungere alla sublimazione raffigurativa di John Constable\, il più devoto pittore di nuvole della storia dell’arte\, e del suo contemporaneo J. M. William Turner\, per cui le nuvole e i cieli non sono più un elemento dell’opera ma il protagonista attraverso cui esprimere la forza simbolica della natura\, la sua capacità di mutare costantemente e di rappresentare il sublime. \n\n\n\nMyra Bonifazi da oltre vent’anni ha fatto sua questa significativa visione artistica e attraverso la fotografia ha osservato\, interpretato ed elaborato le infinite metamorfosi di cielo e nuvole cogliendo quell’attimo che solo l’obiettivo consente di catturare. \n\n\n\nElemento costante e dominante della sua ricerca è il dialogo tra cielo\, terra e mare: uno spazio visivo e poetico in cui le nuvole si fanno protagoniste di un racconto senza fine. Leggere come aquiloni o gravide di pioggia\, esse incarnano l’eterno mutamento\, diventando specchio degli stati d’animo e metafora del continuo fluire della vita. \n\n\n\nPerduta ora l’illusione che gelosa un tempo custodivo dentro me\, guardo da quest’angolo di terra\, quel cielo lontano\, proibita vanità – Myra Bonifazi da “Il cielo sopra di me”\, 1985. \n\n\n\nAffascinata fin dall’infanzia dai colori cangianti del firmamento\, l’artista trasforma oggi quello stupore originario in un linguaggio maturo e personale. Dopo anni di osservazione e migliaia di scatti\, l’artista intraprende una nuova fase di sperimentazione: decostruisce le immagini\, ne isola frammenti e ne ricompone la forma\, dando origine a un processo di astrazione che porta la fotografia verso una dimensione metafisica e contemplativa. \n\n\n\nIl fotogramma si riflette\, si duplica\, si trasforma in un mandala visivo: uno spazio simbolico e spirituale che invita lo spettatore a perdersi e a ritrovarsi. In questo nuovo orizzonte tra naturalezza e artificio\, tra sogno e realtà\, le opere di Myra Bonifazi rivelano un “originale perduto” che rimanda al profondo mistero dell’universo infinito. \n\n\n\nCome scriveva Luigi Ghirri\, “Il desiderio d’infinito è in ognuno di noi”\, e questo è un sentimento che attraversa l’intera produzione di Myra Bonifazi\, capace di coniugare la precisione dello sguardo fotografico con la leggerezza della visione poetica mostrando una nuova prospettiva\, un nuovo modo di guardare l’universo ma anche di interrogare noi stessi. \n\n\n\nLa mostra Visioni temporanee concepita per questo spazio si presenta tra immagini macro e raffinate tavole fotografiche\, e offre un’originale rilettura del visibile e del non visibile\, del tempo e del non-tempo. Tra le opere esposte Steam\, un’esplosione di nubi in cieli plumbei\, Gemma\, un acceso tramonto doppiato dove l’albero da elemento reale diviene oggetto immaginario\, Mouth in the lake\, Future e Feathers\, immagini dove cielo\, terra e nuvole si fondono per restituire una caleidoscopica visione dei paesaggi ritratti e rielaborati da Myra Bonifazi\, opere che regalano una visione fantastica e reale al contempo. \n\n\n\nMyra Bonifazi ha da sempre affiancato alla formazione umanistica una profonda passione per le arti visive. La sua ricerca artistica si è sviluppata nel tempo attraverso una costante sperimentazione di tecniche e materiali\, dalle pitture su tela e carta fino all’elaborazione di forme su porcellana\, linguaggio che ha esplorato con originalità e rigore formale. \n\n\n\nDopo un intenso periodo di lavoro sotto la guida della maestra Loredana Pagan\, Bonifazi presenta nel 1996 la sua prima mostra personale\, Elogio dell’arte. Porcellane dal sapore antico\, al Chiostro del Bramante di Roma\, seguita nel 1999 da Gattoneria al Chiostro di San Salvatore in Lauro. \n\n\n\nNegli anni successivi la sua attenzione si concentra sempre più sulla natura e sul cielo\, temi che diventano il fulcro della sua ricerca espressiva. Il passaggio alla fotografia segna un’evoluzione decisiva: il mezzo fotografico le consente di catturare la luce e la mutevolezza del paesaggio con una sensibilità nuova e immediata. \n\n\n\nNel 2014 espone a Roma\, presso il Palazzo della Cancelleria\, la mostra MyraLeNuvole\, seguita nel 2016 da TraLeNuvole nel borgo di Castelfalfi e nel 2018 da Nuvolario presso la sede romana di IWBank. \n\n\n\nNell’ultimo periodo l’artista approda a una dimensione più metafisica e astratta: le sue immagini si moltiplicano\, si riflettono e si ricompongono in nuove forme\, assumendo profondi valori evocativi e dando vita a spazi interiori tra naturalezza e artificio\, sogno e realtà. \n\n\n\nOrari: dal mercoledì al sabato dalle 15.00 alle 18.00 e su appuntamento. \n\n\n\nIl 20-21-22-23 novembre dalle 11.00 alle 20.00 \n\n\n\nLuogo: Lungotevere di Pietra Papa\, 105 – Roma
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SUMMARY:Continua a Roma il progetto “Prove Aperte di Civiltà”
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti di “Prove Aperte di Civiltà”\, il progetto diffuso di teatro\, memoria e partecipazione attiva che ha preso il via il 18 ottobre. Tutto pronto per gli ultimi spettacoli dal 15 al 30 novembre 2025 a cura de Il NaufragarMèDolce con la direzione artistica di Chiara Casarico. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da fratture sociali e bisogno di senso condiviso\, Prove Aperte di Civiltà sceglie il teatro come gesto civile\, linguaggio collettivo\, spazio di bellezza\, condivisione ed ascolto che  animerà i Municipi IV\, VII\, X\, XI e XIV di Roma con spettacoli teatrali\, performance itineranti\, letture\, laboratori e attività per tutte le generazioni\, trasformando scuole\, teatri\, strade\, musei e centri anziani in luoghi vivi di riflessione e comunità. Tra i luoghi istituzionali coinvolti Teatro Furio Camillo\, Teatro del Lido di Ostia\, Centro Culturale Artemia e Museo di Casal de Pazzi.  \n\n\n\nSabato 15 novembre alle ore 16.00\, presso Museo Casal de Pazzi “A via Giovanni Tagliere\, 3” con Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca\, Emanuela Bolco\, Luciano Pastori\, Rita Superbi\, Catia Castagna. Spettacolo itinerante dedicato a Pier Paolo Pasolini\, che si snoda tra memoria e territorio. Il percorso parte dal Museo di Casal de’ Pazzi e conduce fino alla casa di via Giovanni Tagliere 3\, un tempo abitata dal poeta. Lungo il tragitto – e nel ritorno al museo – attrici e attori della compagnia Il NaufragarMèDolce daranno voce agli scritti pasoliniani\, trasformando il paesaggio urbano in palcoscenico e restituendo\, attraverso parole e presenza\, lo sguardo lucido e visionario del poeta corsaro. \n\n\n\nLunedì 17 novembre alle ore 11.30  “Solo l’amare e solo il conoscere” presso il CPIA1 del IV Municipio. Prendendo spunto dal primo verso del “Pianto della scavatrice” di Pier Paolo Pasolini\, abbiamo deciso di stimolare il racconto autobiografico dei ragazzi migranti iscritti al CPIA1\, per creare successivamente una lettura collettiva in cui il pubblico possa assistere ad una narrazione autobiografica: storie di vita vissuta\, migranti che si raccontano come se fossero libri. \n\n\n\nDal 21 al 23 novembre alle ore 21:00 “La Scelta della Gioia” presso il Centro Culturale Artemia con Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca per la regia Giovanna Mori. La Scelta della Gioia è uno spettacolo che esplora il tema della diversità come possibilità e scelta consapevole. Attraverso un linguaggio intimo e ironico\, le due attrici mettono in scena se stesse – corpi\, ricordi\, desideri – interrogandosi su cosa significhi oggi essere autenticamente sé\, e se il personale possa ancora dirsi politico. Un racconto sincero e vibrante di paure\, conquiste e piccole rivoluzioni quotidiane\, alla ricerca della propria unicità e della propria gioia. \n\n\n\nMartedì 25 novembre 11:30 “Figlie di Sherazade” presso il Teatro del Lido di Ostia con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca. Lo spettacolo racconta le storie vere di due giovani donne: una ragazza nata in Germania da genitori turchi\, costretta a fuggire per evitare un matrimonio imposto\, e una bambina afghana rifugiata in Pakistan\, accolta in una scuola femminile clandestina. Attraverso un intreccio di narrazione\, canto e immagini\, le due protagoniste condividono esperienze di oppressione e resistenza\, evidenziando la forza del racconto come strumento di salvezza e consapevolezza. Lo spettacolo è stato finalista al Premio Ustica per il Teatro nel 2007 e ha ricevuto il Premio RadioRAI Microfono di Cristallo\, oltre a una lettera di encomio dal Presidente della Repubblica. \n\n\n\nGiovedì 27 novembre alle 10.30 presso Museo Casa de Pazzi “Brillastella” con Emanuela Bolco ed Eva Gaudenzi. La storia segue il viaggio di una giovane stella che lascia la sua nube madre\, Coccon\, per esplorare l’universo. Durante il suo cammino\, incontra personaggi celesti come costellazioni\, la stella supergigante Rossa\, le Pleiadi\, il Re Sole e i misteriosi buchi neri. Attraverso un linguaggio ironico e interattivo\, lo spettacolo trasforma concetti astronomici complessi in un racconto affascinante e accessibile\, stimolando la fantasia e l’interesse dei più piccoli per le meraviglie del cosmo. \n\n\n\nDomenica 30 novembre alle 10.30 “Sillabario Pasolini” a cura di Chiara Casarico e Tiziana Scrocca uno spettacolo realizzato in occasione dei cinquant’anni della morte di Pier Paolo Pasolini\, lo spettacolo intreccia poesie e profezie dell’autore\, a una personale elaborazione degli studenti dei Licei Anco Marzio e Labriola di Ostia\, frutto di un laboratorio teatrale che ha coinvolto i ragazzi nella riscoperta del pensiero pasoliniano. In scena da lungomare Duca degli Abruzzi a Parco Pier Paolo Pasolini\, Municipio X. \n\n\n\nPROVE APERTE DI CIVILTÀDal 18 ottobre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nDirezione artistica: Chiara CasaricoDirezione organizzativa: Luciano PastoriSocial media manager: Maria PlateoComunicazione grafica\, video e foto: Artigiani Digitali Comunicazione SensibileUfficio stampa: Rocchina Ceglia e Maresa PalmacciPREZZIIngresso libero  \n\n\n\n(tranne cinque eventi\, espressamente indicato) \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE L’EVENTO \n\n\n\n\nBus: 30 – 69 – 913 – 120F – 150F – 163 – 213 – 409 – 451 – 545 – A60N – 409 – A06 – N041\n\n\n\nTreno: FC1 – FL1 – FL2 – FL3\n\n\n\nMetro: A – B – C\n\n\n\n\nPER INFO: 351 9073887e-mail: info@ilnaufragarmedolce.itsito: www.ilnaufragarmedolce.itFacebook www.facebook.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\nInstagram www.instagram.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\n@ilnaufragarmedolce
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SUMMARY:Doppio appuntamento con Aurora Piaggesi e con il suo romanzo "NEL CORPO DI ME"
DESCRIPTION:Dopo il successo delle presentazioni di Roma\, alla Libreria ELI\, e di Pisa\, alla Libreria Feltrinelli\, Aurora Piaggesi torna nella Capitale con il suo libro “Nel corpo di me”. \n\n\n\nDue nuovi appuntamenti per incontrare l’autrice e il suo intenso racconto: \n\n\n\n·       Sabato 15 novembre\, ore 17.30 – Gelateria Splash\, Via Eurialo 102 \n\n\n\n·       Sabato 29 novembre\, ore 18.00 – Libreria Mangiaparole\, Via Manlio Capitolino 7/9 \n\n\n\nDue occasioni per riscoprire\, attraverso la parola e la sensibilità di Aurora Piaggesi\, la forza di un corpo che diventa racconto\, visione\, rinascita. \n\n\n\nUn racconto che unisce realismo e visione\, corpo e metafora\, per interrogarsi su cosa significhi davvero “dare la vita” e su quanto siamo disposti a comprendere ciò che sfugge alla logica. \n\n\n\nL’appuntamento di sabato 15 novembre sarà moderato dal drammaturgo Stefano Terrabuoni \n\n\n\nAll’’incontro del 29 novembre saranno presenti le attrici Graziana Allegra  e Raffaella Castelli che curerà anche le letture \n\n\n\nCome è possibile che Silvia\, la donna con la quale Giada ha condiviso solo poche settimane di passione e che non riesce a dimenticare\, si scopra improvvisamente incinta\, senza mai essere stata con un uomo in tutta la sua vita? Tutto ha inizio durante un misterioso incidente nautico che vede entrambe coinvolte e\, da quel momento\, le vite delle due donne tornano loro malgrado a intrecciarsi\, portandole a mettere in discussione ciò che le aveva un tempo allontanate. Mentre Silvia cerca di dare un senso alla propria gravidanza impossibile\, Giada è chiamata ad affrontare paure\, desideri e contraddizioni che credeva sopite. Intorno a loro\, un mondo brulicante di opinioni — scienziati\, media\, curiosi — trasforma l’intimità in spettacolo collettivo\, amplificando la tensione tra mistero e giudizio\, amore e identità. \n\n\n\nll romanzo\, finalista al Premio Clara Sereni 2022 per la letteratura al femminile con il titolo In umana concezione\, affronta il tema della maternità queer attraverso una prospettiva surreale e profondamente simbolica. L’autrice ne fa occasione per un dialogo aperto sul rapporto tra l’identità e il generare vita\, ma anche sulla violenza sottile che nasce dall’incomprensione e dalla spettacolarizzazione di un’esperienza intima come la maternità. \n\n\n\nBio \n\n\n\nAurora Piaggesi\, nata a Pisa nel 1989\, vive a Roma dove lavora come autrice e regista presso la Comunicazione della Rai e come Direttrice Artistica della rassegna di radiodrammi dal vivo per il teatro Radio Play Live\, per la quale ha scritto e diretto sette progetti teatrali. \n\n\n\nIl suo ultimo cortometraggio\, Mer(r)y Xmas! (2016)\, vincitore del premio Infinity Crowdemand\, è stato distribuito da Mediaset Infinity.  \n\n\n\nNel 2017 ha vinto il Premio di Formazione “Mattador” al Miglior Soggetto per Lungometraggio con il suo progetto In Umana Concezione\, da cui nel 2019 ha tratto un romanzo\, edito per Ignazio Pappalardo Editore con il titolo Nel corpo di me.  \n\n\n\nIl suo secondo lungometraggio\, Detective per caso (2018)\, diretto da Giorgio Romano e prodotto da Addictive Ideas è distribuito da Medusa Film sulla piattaforma Amazon Prime Video. Nel 2021 ha scritto un secondo romanzo dal titolo Dove vivono le fate\, attualmente inedito. \n\n\n\nNel 2022 è stata finalista al Premio Nazionale Drammaturgico “Antonio Conti” con la commedia I giorni della falena\, al Premio Letterario Nazionale “Clara Sereni” con il romanzo In Umana Concezione e al Premio Letterario Nazionale “Streghe\, Vampiri e co” con Dove vivono le fate. \n\n\n\nNel 2024\, lo spettacolo I giorni della Falena\, da lei scritto e diretto\, ha vinto sette premi\, tra cui Migliore Opera e Miglior Regia\, al Festival Il Canotto Parlante 2024. \n\n\n\nhttps://www.ibs.it/nel-corpo-di-me-libro-aurora-piaggesi/e/9791281658141?srsltid=AfmBOoqVlk9_6EspY1NdJLA1qYgelGn-yksTedcH93t1r4P6VqTSRwt3
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SUMMARY:“Accardi meets Dalì” a New York
DESCRIPTION:Nel cuore di New York\, all’EDEN House of Art di Soho\, dal 17 novembre al 17 dicembre\, l’artista italiano Angelo Accardi torna protagonista con “Accardi meets Dalì”\, una nuova personale a cura di Nino Florenzano\, che intreccia il primo surrealismo e le derive visionarie del nuovo pop surrealismo. Dopo aver mostrato la sua reinterpretazione del Rinascimento a Londra\, aver dialogato con Raffaello accanto al cartone preparatorio della Scuola di Atene\, Accardi sceglie gli Stati Uniti per esporre un imprevedibile confronto tra epoche e linguaggi: un ponte immaginario che unisce Salvador Dalí\, padre del surrealismo e Accardi\, che del pop surrealismo (Lowbrow) ha fatto la propria forma di libertà e cifra stilistica.Nell’estate 2025\, a Porto Cervo\, Accardi in collaborazione con “Dalí Universe” ha presentato il primo dei “mash-up” in cui le sue opere dialogavano con le sculture monumentali del genio catalano\, segnando una prima tappa di questo percorsoideale tra memoria e contemporaneità. Questa anticipazione prosegue ora a New York\, nel simbolico quartiere di Soho\, con “Accardi meets Dalì”\, un paesaggio mentale che travalica i confini del tempo. \n\n\n\n“In un mondo dominato dall’ossessione per l’immagine e dal gusto per l’iperbole\, la figura di Salvador Dalí appare oggi incredibilmente attuale”\, scrive il curatore Nino Florenzano nella presentazione.  “Nella sua lunga carriera\, l’artista catalano ha anticipato il concetto di brand artistico: la costruzione consapevole di un’immagine pubblica spettacolare\, teatrale e immediatamente riconoscibile. All’Eden House of Art\, le grandi tele di Angelo Accardi si aprono come varchi in uno scenario daliniano\, ricostruito con un trompe-l’œil che avvolge le pareti dello spazio. L’artista dà vita a un racconto che si muove tra ironia e vertigine visiva\, dove l’omaggio si intreccia alla dissacrazione.”  \n\n\n\nTra  tele e nuove opere\, un grande trittico diventa simbolo della mostra: Rendez-Vous\, opera di grande formato (180×540 cm) che mette in scena il dialogo tra le icone accardiane e le presenze inquietanti del maestro catalano\, in un palcoscenico che restituisce la leggerezza e la potenza visionaria del sogno.  \n\n\n\nAngelo Accardi\, firma inconfondibile del panorama contemporaneo\, è oggi uno degli artisti più attivi sulla scena internazionale. La sua ricerca\, capace di fondere ironia\, cultura visiva e memoria iconica del nostro tempo\, lo porta ad esporre nelle grandi gallerie internazionali.  \n\n\n\nAngelo Accardi è uno dei massimi esponenti del Pop Surrealism. Negli anni ’90 avvia la sua ricerca sulla nuova figurazione\, sperimentando tecniche e materiali. Nei primi anni 2000 dà vita alla serie Misplaced\, in cui introduce la figura dello struzzo come metafora della paura indefinita della società liquida\, concetto teorizzato da Zygmunt Bauman. Nel 2006 espone a Shanghai con il gruppo d’avanguardia TantArte e nel 2011 viene selezionato da Marco Vallora per la 54ª Biennale di Venezia. Dal 2017 collabora con Eden Gallery\, esponendo a New York\, Miami\, Mykonos e Tel Aviv. Nel 2022 realizza il progetto di arte pubblica Poetry\, con installazioni simultanee a Milano\, Palermo e Venezia\, chiudendo idealmente la trilogia avviata da Robert Indiana con LOVE e HOPE. Nel 2024 partecipa alla 60ª Biennale d’Arte di Venezia. Nello stesso anno\, l’opera Violet viene scelta per la copertina dell’Atlante dell’Arte Contemporanea (Giunti)\, edizione curata dal Corporate Patron del Metropolitan Museum of Art di New York. Il 2025 si apre con una grande mostra istituzionale all’Ambrosiana di Milano\, Art Crimes: installazione che ripropone in formato originale il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello\, conservato nella stessa Biblioteca Ambrosiana. \n\n\n\nInfo mostra: Data: 17 novembre – 17 dicembre 2025 Luogo: EDEN House of Art New York\, 645 Fifth Ave\, New York\, NY\, USA  Accesso: gratuito Artista: Angelo Accardi Curatore: Nino Florenzano Art advisor: Luca Carniato General Manager: Gennaro Verdoliva  Visual Designer: Federica Barletta 
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SUMMARY:" La lezione di Falstaff" al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Teatro Torlonia\, dal 18 al 30 novembre\, La lezione di Falstaff\, spettacolo scritto dalla sensibile penna di Matilde D’Accardi e diretto da un altro giovane di ingegno e visione scenica come Tommaso Capodanno.  \n\n\n\nUna produzione del Teatro di Roma\, a sostegno della creatività e delle espressività di una nuova generazione di talenti\, per indagare il rapporto sul potere di Millennials e Gen Zattraverso la finzione\, lo scherzo e la confessione\, ispirandosi al percorso di formazione politica di Hal nell’Enrico IV di Shakespeare. \n\n\n\nL’opera ci catapulta in un regno sconvolto dalla guerra civile\, dove un Principe si ribella ai suoi doveri di palazzo per intraprendere una formazione nera che lo porterà a diventare un sovrano illuminato. Figlio di un Re illegittimo\, il giovane erede al trono sceglie come padre elettivo un geniale fuorilegge\, Falstaff\, che lo guiderà in un percorso iniziatico alla ricerca di una terza via tra uccidere i padri e non crescere mai. \n\n\n\nCon un cast di giovani interpreti – Andrea Basile\, Federico Gariglio\, Eleonora Lausdei\, Federica Quartana\, Giulia Sucapane – La lezione di Falstaff porta in scena una istantanea collettiva sulle nuove generazioni\, spingendo a una riflessione su quale sia la grammatica della loro partecipazione politica e in che cosa consista il vero valore della loro diversità. Il tutto a partire dalla storia di Hal\, protagonista di Enrico IV\, dramma storico in due parti con cui Shakespeare immagina la formazione politica di Enrico V\, figura tra le più importanti del medioevo inglese ed europeo. Il suo arco di trasformazione non è solo un percorso di crescita\, ma un vero e proprio rito di legittimazione del potere ereditato\, un’opera alchemica universale e senza tempo\, in grado di aprirsi a numerosi piani di interpretazione e di accogliere le istanze della contemporaneità. \n\n\n\nLa cornice elisabettiana del Teatro Torlonia diviene palcoscenico naturale per ricreare uno scenario suggestivo che avvolge uno spettacolo coinvolgente\, divertente\, costellato di slarghi emotivi\, in cui il linguaggio recitativo si destreggia tra la poesia shakespeariana e il nostro tempo\, veicolando una drammaturgia originale che si fa spazio tra le righe del dramma per dare voce a una prospettiva politica sull’eredità dei padri molto diversa a quella a cui siamo abituati. Inoltre\, inevitabili ma calibrati\, il riferimento al tema della guerra e la presenza dei nuovi media\, che influenzano drasticamente sia la nostra fruizione della politica sia la nostra attuale percezione del mondo\, poiché\, come ricorda il genio shakespeariano\, il potere consiste innanzitutto nella rappresentazione pubblica che esso fa di sé stesso. \n\n\n\n«Sul giovane erede al trono\, infatti\, pesa la reputazione di fannullone\, un po’ come accade all’attivismo politico delle nuove generazioni contemporanee – ribattezzato non a caso slacktivism. Eppure\, dietro al comportamento disimpegnato e sregolato di Hal\, non c’è il semplice rifiuto dei doveri reali\, ma una strategia ben congegnata\, che egli mette in atto per poter riscattare il potere illegittimo che dovrà ereditare da suo padre\, Re Usurpatore – commentano insieme la drammaturga Matilde D’Accardi e il regista Tommaso Capodanno – Il suo intento finale è legittimare un nuovo paradigma di potere\, basato sulla comunicazione e sulla vicinanza con l’umano\, piuttosto che sulla forza e sul sospetto. Per questa ragione\, sceglie come suo mentore Falstaff\, re della truffa e predicatore visionario\, trickster e retore sopraffino\, che Harold Bloom definisce affettuosamente “Socrate comico”. Il fuorilegge\, personaggio tra i più riusciti del Bardo – per molti\, superiore addirittura ad Amleto -\, è ispirato a una figura realmente esistita: Sir John Oldcastle\, cavaliere eretico che fu amico del giovane Enrico V ma che\, per mano dello stesso\, finì sul rogo. Enrico IV rappresenta\, in un certo senso\, quei padri che sposando un modello di potere violento hanno tradito la propria giusta causa\, provocando da soli la propria fine; Falstaff\, invece\, porta in scena quei padri che\, col loro esempio\, mostrano la via del cambiamento\, ma che allo stesso modo sono vittime della corruzione di ideali che accompagna il desiderio di ricchezza e potere. Seguendo le orme di Hal\, a partire dal classico shakespeariano\, questa libera riscrittura indaga la formazione politica delle nuove generazioni italiane (Millennials e Gen Z)\, il loro rapporto col potere\, e il peso di un mondo e una società lasciata dai loro “padri»
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SUMMARY:"Ciarlatani" con Silvio Orlando al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Silvio Orlando è il protagonista di Ciarlatani\, brillante commedia del drammaturgo e regista spagnolo Pablo Remón (vincitore del Premio Nacional de Literatura Dramàtica e del Premio Lope de Vega per il Teatro)\, che debutta al Teatro Biondo di Palermo martedì 18 novembre alle ore 21.00. \n\n\n\nAl fianco di Orlando recitano Francesca Botti\, Davide Cirri\, Blu Yoshimi; le scene sono di Roberto Crea\, i costumi di Ornella e Marina Campanale e le luci di Luigi Biondi. \n\n\n\nLo spettacolo\, prodotto da Cardellino S.r.l.\, Spoleto Festival dei Due Mondi e Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, replica al Teatro Biondo fino al 23 novembre. \n\n\n\nCiarlatani racconta la storia di alcuni personaggi legati al mondo del cinema e del teatro: Anna Velasco è un’attrice la cui carriera è in fase di stallo\, dopo aver recitato in piccole produzioni di opere classiche\, lavora come insegnante di pilates e nei fine settimana fa teatro per bambini; Diego Fontana è un regista di successo di film commerciali che si sta imbarcando nella grande produzione di una serie da girare in tutto il mondo con star internazionali. Un incidente lo porterà ad affrontare una crisi personale e a ripensare la sua carriera. Questi due personaggi sono collegati dalla figura del padre di Anna\, Eusebio Velasco\, regista di culto degli anni ’80\, scomparso e isolato dal mondo. \n\n\n\nLa regia di Pablo Remón alterna registri e stili diversi: il racconto di Anna ha uno stile eminentemente cinematografico\, con un narratore che ci guida\, e in cui sogno e realtà si confondono; la storia di Diego è un’opera teatrale più classica\, rappresentata in spazi più realistici; e infine c’è\, a mo’ di pausa o parentesi\, una autofiction in cui l’autore dell’opera a cui stiamo assistendo si difende dalle accuse di plagio. \n\n\n\nCiarlatani è una commedia sulle aspirazioni\, le idiosincrasie\, le virtù e le miserie del mondo dello spettacolo\, nella quale quattro attori viaggiano attraverso decine di personaggi\, in spazi e tempi diversi\, costruendo una satira geniale e coinvolgente sul mondo del teatro e dell’audiovisivo\, ma è anche una riflessione autoironica sul successo\, sul fallimento e sui ruoli che si recitano\, dentro e fuori la finzione. \n\n\n\n___________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo – dal 18 al 23 novembre 2025 \n\n\n\nCiarlatani \n\n\n\ntesto e regia Pablo Remón \n\n\n\ntraduzione Davide Carnevali da Los Farsantes \n\n\n\ncon Silvio Orlando \n\n\n\ne con (in o.a.) Francesca Botti\, Davide Cirri\, Blu Yoshimi \n\n\n\nscene Roberto Crea \n\n\n\nluci Luigi Biondi \n\n\n\ncostumi Ornella e Marina Campanale \n\n\n\naiuto regia Raquel Alarcón \n\n\n\nmanagement Vittorio Stasi \n\n\n\ndirezione generale Maria Laura Rondanini \n\n\n\nproduzione Cardellino S.r.l. / Spoleto Festival dei Due Mondi / Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\ndurata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmartedì 18 novembre ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 19 novembre ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 20 novembre ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 21 novembre ore 21.00 \n\n\n\nsabato 22 novembre ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 23 novembre ore 17.00
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SUMMARY:"SCAVARE- ESCAVAR" al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale\, dal 18 al 23 novembre al Teatro Cometa off di Roma\, SCAVARE- ESCAVAR\, testo originale di Letizia Russo\, inedito\, che affronta i temi della memoria\, del trauma\, di un’adolescenza costellata da emarginazione\, isolamento\, bullismo\, rabbia repressa e un difficile rapporto con i genitori\, affidato alla regia di Sonia Barbosa.  \n\n\n\nJoana ha qualcosa da fare. E la primavera è il momento migliore per fare ciò che deve fare: scendere all’interno delle piramidi\, girare la chiave nella serratura\, attraversare corridoi bui\, aprire porte e armadi… \n\n\n\nJoana scava nella sua memoria\, brancola fra scorci momentanei e sensazioni dimenticate\, scopre antichi scritti che devono essere decifrati\, osa sfidare le leggi del tempo… \n\n\n\nJoana ha paura: l’archeologia della memoria è un mestiere pericoloso. \n\n\n\nMa Joana deve fare ciò che Joana deve fare. \n\n\n\nLa possibilità di riparazione e guarigione giunge proprio attraverso il confronto con la memoria ed il proprio passato.   \n\n\n\nNel suo stile poetico ed enigmatico\, Letizia Russo ci accompagna in un viaggio attraverso il tempo\, i ricordi\, ma anche le sensazioni e le riflessioni che questo tipo di viaggio interiore può suscitare. \n\n\n\nSónia Barbosa propone nella sua messa in scena un approccio onirico e simbolico\, ma anche profondamente radicato nel gioco delle attrici. Uno spettacolo per perdersi in momenti di sospensione\, in cui la realtà quotidiana si trasmuta in qualcosa di traslucido\, diffuso. \n\n\n\nCome quella sensazione che proviamo com i sogni che\, al risveglio\, sembrano così vicini eppure così inaccessibili. Elemento centrale nella narrazione è\, inoltre\, la colonna sonora originale composta da Stefano Switala.In allegato\, comunicato stampa con cortese richiesta di diffusione\, e foto.Resto a disposizione per qualsiasi informazione e accrediti stampa.Cordiali Saluti \n\n\n\nData e Ora Spettacolo \n\n\n\n\nDa Martedì 18 a Domenica 23 Novembre 2025\n\n\n\nDa Martedì a Venerdì ore 21:00 – Sabato ore 19:00 – Domenica ore 17:30\n\n\n\n\n\n\n\n\nBiglietto Online :  € 19.00 \n\n\n\nhttps://www.ciaotickets.com/it/biglietti/anna-cappelli 
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SUMMARY:“Ve ne dico quattro”\, all'Off Off
DESCRIPTION:Pino Strabioli racconta i personaggi che hanno fatto la storia della cultura e dello spettacolo italiano. Una consuetudine a cui il pubblico è abituato\, come se Strabioli lo facesse da sempre. E in fondo è proprio così. Per questo\, dopo il successo di “Sempre fiori mai un fioraio”\, Pino torna a raccontare di altri grandi del Novecento in “Ve ne dico quattro”\, nuovo spettacolo che sarà in scena all’OFF/OFF Theatre a partire da mercoledì 19 fino a domenica 23 novembre. \n\n\n\nScritto da Strabioli insieme a Fabio Masi\, con i contribuiti video di Growing Production e la produzione di Alt Academy\, “Ve ne dico quattro” ci ricorda di Paolo Poli e Franca Valeri\, passando a Dario Fo\, Gabriella Ferri e Valentina Cortese. Così Pino Strabioli dipinge un affresco vivido di un’epoca teatrale che ha segnato profondamente la cultura italiana. Con uno sguardo affettuoso e spesso ironico\, lo spettacolo ci riporta in un periodo in cui la libertà di espressione era la vera protagonista\, in contrasto con un presente in cui il politicamente corretto sembra essere l’imperativo. Non mancheranno\, inoltre\, racconti dei suoi incontri più recenti\, che includono le collaborazioni con alcuni dei volti più noti del panorama culturale odierno. Le sue storie\, piene di aneddoti e testimonianze\, offrono uno spaccato emozionante di come l’arte possa superare i limiti del tempo e rimanere sempre viva.
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SUMMARY: “Ve ne dico quattro” all'Off Off Theatre
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SUMMARY:45a edizione del Fantafestival
DESCRIPTION:Giunto al traguardo della 45ª edizione\, il FANTAFESTIVAL con la direzione artistica di Marcello Rossi e Luca Ruocco\, è pronto a offrire al pubblico di appassionati una ricca selezione di film e cortometraggi italiani e internazionali; la seconda edizione del FantaPitch\, l’unico pitch italiano dedicato al genere fantastico; le masterclass del compositore Fabio Frizzi (autore di colonne sonore cult che hanno contribuito a far entrare tanti film nella storia del cinema italiano e internazionale)\, del maestro Lamberto Bava (autore del film Dèmoni\, prodotto da Dario Argento\, di cui il festival celebra i 40 anni) e del regista Richard Stanley (regista\, sceneggiatore e produttore cinematografico sudafricano\, autore di film come Hardware – Metallo letale e Demoniaca); una rassegna curata dall’effettista Sergio Stivaletti con un focus sull’evoluzione degli effetti speciali nel cinema fantastico e molto altro ancora. \n\n\n\nFantafestival ospita\, inoltre\, la mostra Famous Weirdos di Mauro “Manthomex” Antonini. \n\n\n\nA Lamberto Bava sarà assegnato il prestigioso Pipistrello d’Oro alla carriera. \n\n\n\nAl via dal 21 al 30 novembre la 45ª edizione del FANTAFESTIVAL (Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico)\, prodotto da Velvet Movie srl in collaborazione con Sfera sas e InGenereCinema.com\, con la direzione artistica di Marcello Rossi e Luca Ruocco. Un festival ricco di proiezioni in anteprima\, eventi\, retrospettive e ospiti speciali. \n\n\n\nLe celebrazioni dell’importante anniversario cominciano già dal 20 novembre\, con un imperdibile evento di preapertura: il Frizzi 2 Fulci – Zombie Immersive Concert\, che porta il maestro Fabio Frizzi e la sua F2F Orchestra a Roma dopo anni di lunghe tournée e grandi successi in tutto il mondo. Fantafestival presenta un’esperienza unica nella sala immersiva dei Forum Studios\, con proiezioni a 360°\, musiche leggendarie e atmosfere horror ispirate al cult Zombi 2 di Lucio Fulci; il tutto nella cornice mozzafiato dei Forum Studios\, luogo iconico dove hanno suonato i più grandi artisti italiani\, nascosto nei sotterranei della Basilica di Piazza Euclide. \n\n\n\nFantafestival\, lo storico festival romano dedicato al cinema e alla cultura del fantastico\, conferma per il secondo anno la location di Spazio Scena (Spazio Cinema Eventi e Nuove Arti della Regione Lazio)\, in via degli Orti d’Alibert 1/c\, a Roma e raddoppia la durata. \n\n\n\nPer festeggiare i 45 anni\, infatti\, la kermesse promette 10 imperdibili giorni di cinema\, libri\, fumetti e cultura del fantastico che vedranno l’assegnazione\, durante la serata di chiusura\, degli ambiti Pipistrelli d’Oro al Miglior Cortometraggio Internazionale e al Miglior Lungometraggio Internazionale. \n\n\n\nL’artwork del poster del Fantafestival 45 nasce\, come ormai da tradizione\, dalla partnership con Bugs Comics\, casa editrice di fumetti fondata da Gianmarco Fumasoli\, che proprio nel 2025 festeggia i suoi primi 10 anni di attività con l’uscita del suo terzo titolo da edicola (Toni Bellasalma\, che si affianca ai già conosciuti Samuel Stern e Kalya)  \n\n\n\nL’autore dell’artwork è Federico Perrone\, disegnatore che aveva già realizzato la locandina dello scorso anno e che torna a prestare la sua arte alla Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico per creare un riuscito omaggio a Dèmoni\, l’horror meta-cinematografico di Lamberto Bava di cui Fantafestival celebra il quarantennale. Perrone rielabora i demoni baviani che fuoriescono dallo schermo per aggredire gli spettatori in sala\, per riproporli in una versione nuova e personale\, che aggiunge ai segni dell’infezione infernale che caratterizza le creature realizzate da Sergio Stivaletti per il film\, una nota extraterrestre\, che mostra ancora una volta la felice convivenza di due anime (una horror e una sci-fi) all’interno del festival. \n\n\n\nMa quella con Bugs non è l’unica partnership di questa edizione: anche Unitelma Sapienza\, la più importante università telematica italiana\, torna ad affiancare il festival del pipistrello con in più il supporto della neonata Radio UnitelmaSapienza \n\n\n\nIl film d’apertura dell’edizione 2025 è la nuova pellicola di Johannes Roberts\, Ben – Rabbia animale. \n\n\n\nCon Ben – Rabbia Animale\, Johannes Roberts firma un horror inquietante che trascinerà lo spettatore in un crescendo di tensione\, dove l’orrore diventerà sempre più reale e la sopravvivenza sarà l’unica via d’uscita.  \n\n\n\nBen – Rabbia Animale è una produzione Paramount Pictures\, in collaborazione con Domain Entertainment e 18Hz Production\, prodotto da Walter Hamada\, John Hodges e Bradley Pilz\, scritto da Johannes Roberts & Ernest Riera. Il film sarà distribuito in Italia da Eagle Pictures. \n\n\n\nTanti gli incontri da non perdere\, a cominciare da quelli con gli ospiti speciali di questa edizione. Ad aprire le danze sarà il regista\, sceneggiatore e produttore cinematografico sudafricano Richard Stanley\, autore\, nel 1990\, del suo primo lungometraggio divenuto oggi un cult: Hardware – Metallo letale\, un horror fantascientifico basato sul fumetto Shok! di Steve MacManus e Kevin O’Neill. Dopo il suo secondo horror\, Demoniaca del 1992\, che al Fantafestival sarà proiettato per la prima volta in Italia nella sua versione Director’s Cut\, Stanley si è dedicato maggiormente a documentari\, progetti brevi e sceneggiature\, per poi tornare al genere fantastico nel 2019\, con la regia de Il colore venuto dallo spazio\, tratto da uno dei racconti più famosi di Howard Phillips Lovecraft\, con protagonista Nicholas Cage. \n\n\n\nDopo l’evento di pre-apertura della kermesse\, Fabio Frizzi sarà protagonista anche di una masterclass musicata\, accompagnato alla chitarra dal musicista Riccardo Rocchi\, in cui il compositore ripercorrerà la sua carriera\, tra racconti\, ricordi e musica. Frizzi è legato al mondo dell’horror soprattutto per le celebri colonne sonore composte per i film di Lucio Fulci\, a partire dalla trilogia Zombi 2 / Paura nella città dei morti viventi / …E tu vivrai nel terrore! L’Aldilà\, e proprio a questa lunga collaborazione dedicherà un focus particolare. \n\n\n\nLa terza masterclass dell’edizione 45 del Fantafestival vedrà protagonista Lamberto Bava\, uno dei maestri italiani del cinema fantastico più apprezzati al mondo. Figlio d’arte\, collabora già da giovanissimo con il padre Mario e diventa poi aiuto regista di altri importanti autori come Ruggero Deodato e Dario Argento. Nel 1985\, con il film Dèmoni segna il punto di massimo splendore della sua carriera e firma uno dei più amati film della golden age dell’horror made in Italy. Il regista ha anche il merito di aver traghettato il genere fantastico dal cinema in televisione creando\, tra le altre\, la serie Fantaghirò\, in onda con cinque stagioni dal 1991 al 1996. \n\n\n\nA Lamberto Bava andrà il prestigioso Pipistrello d’Oro alla carriera assegnato dalla direzione artistica e del comitato organizzativo del festival. \n\n\n\nIl Fantafestival\, in collaborazione con Titanus\, chiuderà la sua edizione 2025 con una proiezione  evento dedicata ai quarant’anni di Dèmoni. A presentare in sala il film\, proprio Bava insieme al produttore Dario Argento\, all’effettista Sergio Stivaletti e ad altri illustri collaboratori. \n\n\n\nAltro ospite internazionale della 45ª edizione è il regista e sceneggiatore Adam Mason\, autore di oltre 300 video musicali e di film come Blood River e The Devil’s Chair.  Il regista presenterà al pubblico romano due pellicole: Pesce d’Aprile (prodotto da Blumhouse/Hulu) e Songbird (prodotto da Michael Bay e STX film).  \n\n\n\nFantafestival include all’interno del suo programma ufficiale\, in collaborazione con Fantastic Forge & Stivaletti Studio\, la rassegna Prima del Computer: 5 capolavori\, Effetti artigianali\, curata da Sergio Stivaletti\, indiscusso maestro degli effetti speciali made in Italy e storico collaboratore di Dario Argento\, a partire da Phenomena\, e di Lamberto Bava\, fin da Dèmoni e Dèmoni 2 – L’incubo ritorna. Il suo sodalizio con entrambi i registi è stato lungo e duraturo e ha portato Stivaletti a firmare gli effetti di film davvero iconici. Da autore di special fx ha collaborato\, fra gli altri\, con Michele Soavi\, Gabriele Salvatores e Sergio Martino\, e ha prestato la sua arte e la sua professionalità a tanti dei nostri giovani registi indipendenti di genere\, oltre che formare tanti dei suoi attuali colleghi effettisti. Nel 1997 firma la sua prima opera da regista\, l’horror M.D.C. – Maschera di cera\, a cui sono seguiti I tre volti del terrore e Rabbia furiosa. \n\n\n\nSergio Stivaletti presenterà al pubblico della kermesse romana cinque film che racchiudono al loro interno momenti fondamentali dell’evoluzione e della storia degli special effects cinematografici: Un lupo mannaro americano a Londra\, Terminator\, Scontro di Titani\, Stati di allucinazione e I tre volti del terrore. La rassegna si chiuderà con una masterclass del maestro degli effetti speciali. \n\n\n\nLa giuria chiamata ad assegnare i due Pipistrelli d’Oro dell’edizione 2024 è presieduta da Alda Teodorani\, scrittrice\, traduttrice e poetessa\, che ha spaziato con i suoi scritti tra vari generi letterari: dall’horror al giallo\, dall’erotico al noir. Stimata da autori come Dario Argento che ha dichiarato quanto gli incubi letterari della scrittrice siano in sintonia con le sue angoscianti opere cinematografiche\, Teodorani ha collaborato con autori come Carlo Lucarelli\, Marcello Fois\, Fabio Giovannini e Antonio Tentori\, contribuendo alla nascita della corrente del Neo-Noir. \n\n\n\nAl suo fianco\, l’effettista Leonardo Cruciano\, fondatore di Imaginari Factory\, nuova casa di produzione di effetti speciali e visivi\, e vincitore nel 2015 di due David di Donatello\, per gli Effetti Digitali e per il Trucco\, con Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone; e il regista\, sceneggiatore e romanziere Roberto De Feo\, noto al pubblico per film come The Nest – Il Nido e A Classic Horror Story. \n\n\n\nIl ricco programma del festival prevede anche la seconda edizione del FantaPitch: un incontro in cui gli autori dei migliori quindici lavori selezionati avranno la possibilità di essere presentanti di fronte a una platea di società di produzione interessate al genere fantastico. \n\n\n\nAnche per l’edizione 45 il cinema d’animazione sarà protagonista di una prima serata che comprende la proiezione del lungometraggio in concorso Sanatorium – Under The Sign of the Horglass di Stephen e Timothy Quay e i cortometraggi The Girl Who Cried Pearls di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski\, Les bêtes di Michael Granberry e Geometrie del tempo – Lo scarafaggio di Francesca Ferrario. \n\n\n\n14 lungometraggi e 29 cortometraggi in concorso\, con il ritorno della sezione Panoramica Italia\, importante finestra sulle produzioni fantastiche made in Italy\, che quest’anno prevede anche due proiezioni in anteprima\, senza contare i 18 incontri con autrici e autori di romanzi\, fumetti\, saggi e progetti multimediali. \n\n\n\nTra i film in concorso: il documentario Chain Reactions di Alexandre O. Philippe (USA\, 2024)\, sulla storia dell’horror cult Non aprite quella porta; Mother of Flies di John & Zelda Adams e Toby Poser(USA\, 2025)\, che mescola la drammaticità di una malattia incurabile alla stregoneria; Deathstalker di Steven Kostanski (Canada\, USA\, 2025)\, sword and sorcery pieno di mostri e combattimenti remake dell’omonimo film del 1983; e Daddy’s Head di Benjamin Barfoot (UK\, 2024)\, horror britannico proposto in anteprima in collaborazione con Plaion Pictures. \n\n\n\nTra le produzioni italiane: Kopis di Lorenzo Lepori; Lenskeeper – Alle Porte dell’Inferno di Luca Canale B.; Esistenza Zero di Matteo Scarfò e la co-produzione con Spagna e Usa The Krampus Rises diAndrea Dalfino. \n\n\n\nFra le riscoperte\, in collaborazione con Rai Teche\, l’originale televisivo di fantascienza “Il computer”\, secondo episodio della sceneggiato sci-fi “Oltre il 2000”\, andato in onda nel luglio del 1971 e mai più replicato da allora\, vedrà la luce della sala. Diretto da Piero Nelli\, soggetto e sceneggiatura di IniseroCremaschi\, l’episodio è ambientato in un’ipotetica società del futuro dove è il computer a dettare il destino e quindi le scelte di coloro che lo consultano quasi come fosse un oracolo. Ad arricchire la proiezione\, un dibattito moderato all’epoca dal giornalista Piergiorgio Branzi con alcuni esperti informatici e ricercatori scientifici sul ruolo del computer nella società degli anni ’70\, su timori\, vantaggi\, dubbi e provocazioni. \n\n\n\nFantafestival è lieto di ospitare all’interno di Spazio Scena la mostra Famous Weirdos dell’artista Mauro “Manthomex” Antonini\, cartoonist fortemente attivo sul web su portali quali Patreon\, FurAffintye DeviantArt\, dove la sua pagina personale ha superato 2 milioni e 500mila visualizzazioni. A inizio carriera ha collaborato con lo studio del maestro Sergio Stivaletti. La sua serie di vignette umoristiche Piccioncinema ha avuto una raccolta in volume – The Horror Piccion Show – per Weird Book. Sue illustrazioni sono apparse in varie pubblicazioni in Italia\, USA e Belgio e come materiale promozionale ufficiale di franchise quali Teenage Mutant Ninja Turtles\, Warcraft\, Evil Dead e The Howling.  \n\n\n\nFamous Weirdos è il progetto che Manthomex porta avanti da alcuni anni: una galleria di ritratti Pop Art di icone dell’immaginario\, provenienti da cinema\, tv\, fumetto\, letteratura e videogames\, come elogio allo strano e all’inusuale.   \n\n\n\nFantafestival ospita anche quest’anno il Vespertilio Awards: durante la cerimonia di premiazione sarà assegnato anche uno speciale premio Vespertilino a un cortometraggio o a un film di produzione italiana tra quelli selezionati in concorso. Il premio sarà assegnato dai curatori di Ore d’Orrore. \n\n\n\nIn collaborazione con Bizzarro Bazar e con Institute for Weird Culture\, Fantafestival 45 ospita il panel The Weird Zone – Folli visioni dal cinema di confine. Il weird è un concetto sfuggente: indica qualcosa che è strano\, fuori posto\, inquietante\, bizzarro\, perturbante. A proposito del fascino che suscita in noi l’incontro con il weird\, Mark Fisher parlava di un’attrazione “per l’esterno\, per ciò che sta al di là della percezione\, della conoscenza e dell’esperienza comune”. \n\n\n\nAnche in ambito cinematografico esiste una componente trasversale che\, a prescindere dal genere\, rende alcuni film particolarmente inusuali e spiazzanti. Ivan Cenzi (creatore del portale Bizzarro Bazar) accompagnerà il pubblico in una esplorazione delle molteplici sfaccettature del weird su grande e piccolo schermo. Dalle scene più esilaranti dei film di serie Z ai momenti inaspettati nelle visioni “d’essai”: la chiacchierata sarà un affezionato tributo a quegli autori e quelle pellicole che osano proporre un altro cinema. \n\n\n\nInfine Fantafestival rinnova la sua partnership anche con UNINT\, Università degli Studi Internazionali di Roma\, che collabora alla realizzazione dei sottotitoli di alcune delle opere in programma. In particolare gli studenti del Master di Traduzione e Adattamento formeranno una giuria che assegnerà un premio UNINT al miglior cortometraggio. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale\, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura s.r.l. \n\n\n\nPer informazioni \n\n\n\ninfo@fanta-festival.it \n\n\n\nwww.fanta-festival.it \n\n\n\n#fantafestival \n\n\n\n#fantafestival45 \n\n\n\n#fantafestival2025
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Un festival ricco di proiezioni in anteprima\, eventi\, retrospettive e ospiti speciali. \n\n\n\nLe celebrazioni dell’importante anniversario cominciano già dal 20 novembre\, con un imperdibile evento di preapertura: il Frizzi 2 Fulci – Zombie Immersive Concert\, che porta il maestro Fabio Frizzi e la sua F2F Orchestra a Roma dopo anni di lunghe tournée e grandi successi in tutto il mondo. Fantafestivalpresenta un’esperienza unica nella sala immersiva dei Forum Studios\, con proiezioni a 360°\, musiche leggendarie e atmosfere horror ispirate al cult Zombi 2 di Lucio Fulci; il tutto nella cornice mozzafiato dei Forum Studios\, luogo iconico dove hanno suonato i più grandi artisti italiani\, nascosto nei sotterranei della Basilica di Piazza Euclide. \n\n\n\nFantafestival\, lo storico festival romano dedicato al cinema e alla cultura del fantastico\, conferma per il secondo anno la location di Spazio Scena (Spazio Cinema Eventi e Nuove Arti della Regione Lazio)\, in via degli Orti d’Alibert 1/c\, a Roma e raddoppia la durata. \n\n\n\nPer festeggiare i 45 anni\, infatti\, la kermesse promette 10 imperdibili giorni di cinema\, libri\, fumetti e cultura del fantastico che vedranno l’assegnazione\, durante la serata di chiusura\, degli ambiti Pipistrelli d’Oro al Miglior Cortometraggio Internazionale e al Miglior Lungometraggio Internazionale. \n\n\n\nL’artwork del poster del Fantafestival 45 nasce\, come ormai da tradizione\, dalla partnership con Bugs Comics\, casa editrice di fumetti fondata da Gianmarco Fumasoli\, che proprio nel 2025 festeggia i suoi primi 10 anni di attività con l’uscita del suo terzo titolo da edicola (Toni Bellasalma\, che si affianca ai già conosciuti Samuel Stern e Kalya)  \n\n\n\nL’autore dell’artwork è Federico Perrone\, disegnatore che aveva già realizzato la locandina dello scorso anno e che torna a prestare la sua arte alla Mostra Internazionale del Film di Fantascienza e del Fantastico per creare un riuscito omaggio a Dèmoni\, l’horror meta-cinematografico di Lamberto Bava di cui Fantafestival celebra il quarantennale. Perrone rielabora i demoni baviani che fuoriescono dallo schermo per aggredire gli spettatori in sala\, per riproporli in una versione nuova e personale\, che aggiunge ai segni dell’infezione infernale che caratterizza le creature realizzate da Sergio Stivaletti per il film\, una nota extraterrestre\, che mostra ancora una volta la felice convivenza di due anime (una horror e una sci-fi) all’interno del festival. \n\n\n\nMa quella con Bugs non è l’unica partnership di questa edizione: anche Unitelma Sapienza\, la più importante università telematica italiana\, torna ad affiancare il festival del pipistrello con in più il supporto della neonata Radio UnitelmaSapienza \n\n\n\nIl film d’apertura dell’edizione 2025 è la nuova pellicola di Johannes Roberts\, Ben – Rabbia animale. \n\n\n\nCon Ben – Rabbia Animale\, Johannes Roberts firma un horror inquietante che trascinerà lo spettatore in un crescendo di tensione\, dove l’orrore diventerà sempre più reale e la sopravvivenza sarà l’unica via d’uscita.  \n\n\n\nBen – Rabbia Animale è una produzione Paramount Pictures\, in collaborazione con Domain Entertainment e 18Hz Production\, prodotto da Walter Hamada\, John Hodges e Bradley Pilz\, scritto da Johannes Roberts & Ernest Riera. Il film sarà distribuito in Italia da Eagle Pictures. \n\n\n\nTanti gli incontri da non perdere\, a cominciare da quelli con gli ospiti speciali di questa edizione. Ad aprire le danze sarà il regista\, sceneggiatore e produttore cinematografico sudafricano Richard Stanley\, autore\, nel 1990\, del suo primo lungometraggio divenuto oggi un cult: Hardware – Metallo letale\, un horror fantascientifico basato sul fumetto Shok! di Steve MacManus e Kevin O’Neill. Dopo il suo secondo horror\, Demoniaca del 1992\, che al Fantafestival sarà proiettato per la prima volta in Italia nella sua versione Director’s Cut\, Stanley si è dedicato maggiormente a documentari\, progetti brevi e sceneggiature\, per poi tornare al genere fantastico nel 2019\, con la regia de Il colore venuto dallo spazio\, tratto da uno dei racconti più famosi di Howard Phillips Lovecraft\, con protagonista Nicholas Cage. \n\n\n\nDopo l’evento di pre-apertura della kermesse\, Fabio Frizzi sarà protagonista anche di una masterclass musicata\, accompagnato alla chitarra dal musicista Riccardo Rocchi\, in cui il compositore ripercorrerà la sua carriera\, tra racconti\, ricordi e musica. Frizzi è legato al mondo dell’horror soprattutto per le celebri colonne sonore composte per i film di Lucio Fulci\, a partire dalla trilogia Zombi 2 / Paura nella città dei morti viventi / …E tu vivrai nel terrore! L’Aldilà\, e proprio a questa lunga collaborazione dedicherà un focus particolare. \n\n\n\nLa terza masterclass dell’edizione 45 del Fantafestival vedrà protagonista Lamberto Bava\, uno dei maestri italiani del cinema fantastico più apprezzati al mondo. Figlio d’arte\, collabora già da giovanissimo con il padre Mario e diventa poi aiuto regista di altri importanti autori come Ruggero Deodato e Dario Argento. Nel 1985\, con il film Dèmoni segna il punto di massimo splendore della sua carriera e firma uno dei più amati film della golden age dell’horror made in Italy. Il regista ha anche il merito di aver traghettato il genere fantastico dal cinema in televisione creando\, tra le altre\, la serie Fantaghirò\, in onda con cinque stagioni dal 1991 al 1996. \n\n\n\nA Lamberto Bava andrà il prestigioso Pipistrello d’Oro alla carriera assegnato dalla direzione artistica e del comitato organizzativo del festival. \n\n\n\nIl Fantafestival\, in collaborazione con Titanus\, chiuderà la sua edizione 2025 con una proiezione  evento dedicata ai quarant’anni di Dèmoni. A presentare in sala il film\, proprio Bava insieme al produttore Dario Argento\, all’effettista Sergio Stivaletti e ad altri illustri collaboratori. \n\n\n\nAltro ospite internazionale della 45ª edizione è il regista e sceneggiatore Adam Mason\, autore di oltre 300 video musicali e di film come Blood River e The Devil’s Chair.  Il regista presenterà al pubblico romano due pellicole: Pesce d’Aprile (prodotto da Blumhouse/Hulu) e Songbird (prodotto da Michael Bay e STX film).  \n\n\n\nFantafestival include all’interno del suo programma ufficiale\, in collaborazione con Fantastic Forge & Stivaletti Studio\, la rassegna Prima del Computer: 5 capolavori\, Effetti artigianali\, curata da Sergio Stivaletti\, indiscusso maestro degli effetti speciali made in Italy e storico collaboratore di Dario Argento\, a partire da Phenomena\, e di Lamberto Bava\, fin da Dèmoni e Dèmoni 2 – L’incubo ritorna. Il suo sodalizio con entrambi i registi è stato lungo e duraturo e ha portato Stivaletti a firmare gli effetti di film davvero iconici. Da autore di special fx ha collaborato\, fra gli altri\, con Michele Soavi\, Gabriele Salvatores e Sergio Martino\, e ha prestato la sua arte e la sua professionalità a tanti dei nostri giovani registi indipendenti di genere\, oltre che formare tanti dei suoi attuali colleghi effettisti. Nel 1997 firma la sua prima opera da regista\, l’horror M.D.C. – Maschera di cera\, a cui sono seguiti I tre volti del terrore e Rabbia furiosa. \n\n\n\nSergio Stivaletti presenterà al pubblico della kermesse romana cinque film che racchiudono al loro interno momenti fondamentali dell’evoluzione e della storia degli special effects cinematografici: Un lupo mannaro americano a Londra\, Terminator\, Scontro di Titani\, Stati di allucinazione e I tre volti del terrore. La rassegna si chiuderà con una masterclass del maestro degli effetti speciali. \n\n\n\nLa giuria chiamata ad assegnare i due Pipistrelli d’Oro dell’edizione 2024 è presieduta da Alda Teodorani\, scrittrice\, traduttrice e poetessa\, che ha spaziato con i suoi scritti tra vari generi letterari: dall’horror al giallo\, dall’erotico al noir. Stimata da autori come Dario Argento che ha dichiarato quanto gli incubi letterari della scrittrice siano in sintonia con le sue angoscianti opere cinematografiche\, Teodorani ha collaborato con autori come Carlo Lucarelli\, Marcello Fois\, Fabio Giovannini e Antonio Tentori\, contribuendo alla nascita della corrente del Neo-Noir. \n\n\n\nAl suo fianco\, l’effettista Leonardo Cruciano\, fondatore di Imaginari Factory\, nuova casa di produzione di effetti speciali e visivi\, e vincitore nel 2015 di due David di Donatello\, per gli Effetti Digitali e per il Trucco\, con Il racconto dei racconti – Tale of Tales di Matteo Garrone; e il regista\, sceneggiatore e romanziere Roberto De Feo\, noto al pubblico per film come The Nest – Il Nido e A Classic Horror Story. \n\n\n\nIl ricco programma del festival prevede anche la seconda edizione del FantaPitch: un incontro in cui gli autori dei migliori quindici lavori selezionati avranno la possibilità di essere presentanti di fronte a una platea di società di produzione interessate al genere fantastico. \n\n\n\nAnche per l’edizione 45 il cinema d’animazione sarà protagonista di una prima serata che comprende la proiezione del lungometraggio in concorso Sanatorium – Under The Sign of the Horglass di Stephen e Timothy Quay e i cortometraggi The Girl Who Cried Pearls di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski\, Les bêtes di Michael Granberry e Geometrie del tempo – Lo scarafaggio di Francesca Ferrario. \n\n\n\n14 lungometraggi e 29 cortometraggi in concorso\, con il ritorno della sezione Panoramica Italia\, importante finestra sulle produzioni fantastiche made in Italy\, che quest’anno prevede anche due proiezioni in anteprima\, senza contare i 18 incontri con autrici e autori di romanzi\, fumetti\, saggi e progetti multimediali. \n\n\n\nTra i film in concorso: il documentario Chain Reactions di Alexandre O. Philippe (USA\, 2024)\, sulla storia dell’horror cult Non aprite quella porta; Mother of Flies di John & Zelda Adams e Toby Poser(USA\, 2025)\, che mescola la drammaticità di una malattia incurabile alla stregoneria; Deathstalker di Steven Kostanski (Canada\, USA\, 2025)\, sword and sorcery pieno di mostri e combattimenti remake dell’omonimo film del 1983; e Daddy’s Head di Benjamin Barfoot (UK\, 2024)\, horror britannico proposto in anteprima in collaborazione con Plaion Pictures. \n\n\n\nTra le produzioni italiane: Kopis di Lorenzo Lepori; Lenskeeper – Alle Porte dell’Inferno di Luca Canale B.; Esistenza Zero di Matteo Scarfò e la co-produzione con Spagna e Usa The Krampus Rises diAndrea Dalfino. \n\n\n\nFra le riscoperte\, in collaborazione con Rai Teche\, l’originale televisivo di fantascienza “Il computer”\, secondo episodio della sceneggiato sci-fi “Oltre il 2000”\, andato in onda nel luglio del 1971 e mai più replicato da allora\, vedrà la luce della sala. Diretto da Piero Nelli\, soggetto e sceneggiatura di IniseroCremaschi\, l’episodio è ambientato in un’ipotetica società del futuro dove è il computer a dettare il destino e quindi le scelte di coloro che lo consultano quasi come fosse un oracolo. Ad arricchire la proiezione\, un dibattito moderato all’epoca dal giornalista Piergiorgio Branzi con alcuni esperti informatici e ricercatori scientifici sul ruolo del computer nella società degli anni ’70\, su timori\, vantaggi\, dubbi e provocazioni. \n\n\n\nFantafestival è lieto di ospitare all’interno di Spazio Scena la mostra Famous Weirdos dell’artista Mauro “Manthomex” Antonini\, cartoonist fortemente attivo sul web su portali quali Patreon\, FurAffintye DeviantArt\, dove la sua pagina personale ha superato 2 milioni e 500mila visualizzazioni. A inizio carriera ha collaborato con lo studio del maestro Sergio Stivaletti. La sua serie di vignette umoristiche Piccioncinema ha avuto una raccolta in volume – The Horror Piccion Show – per Weird Book. Sue illustrazioni sono apparse in varie pubblicazioni in Italia\, USA e Belgio e come materiale promozionale ufficiale di franchise quali Teenage Mutant Ninja Turtles\, Warcraft\, Evil Dead e The Howling.  \n\n\n\nFamous Weirdos è il progetto che Manthomex porta avanti da alcuni anni: una galleria di ritratti Pop Art di icone dell’immaginario\, provenienti da cinema\, tv\, fumetto\, letteratura e videogames\, come elogio allo strano e all’inusuale.   \n\n\n\nFantafestival ospita anche quest’anno il Vespertilio Awards: durante la cerimonia di premiazione sarà assegnato anche uno speciale premio Vespertilino a un cortometraggio o a un film di produzione italiana tra quelli selezionati in concorso. Il premio sarà assegnato dai curatori di Ore d’Orrore. \n\n\n\nIn collaborazione con Bizzarro Bazar e con Institute for Weird Culture\, Fantafestival 45 ospita il panel The Weird Zone – Folli visioni dal cinema di confine. Il weird è un concetto sfuggente: indica qualcosa che è strano\, fuori posto\, inquietante\, bizzarro\, perturbante. A proposito del fascino che suscita in noi l’incontro con il weird\, Mark Fisher parlava di un’attrazione “per l’esterno\, per ciò che sta al di là della percezione\, della conoscenza e dell’esperienza comune”. \n\n\n\nAnche in ambito cinematografico esiste una componente trasversale che\, a prescindere dal genere\, rende alcuni film particolarmente inusuali e spiazzanti. Ivan Cenzi (creatore del portale Bizzarro Bazar) accompagnerà il pubblico in una esplorazione delle molteplici sfaccettature del weird su grande e piccolo schermo. Dalle scene più esilaranti dei film di serie Z ai momenti inaspettati nelle visioni “d’essai”: la chiacchierata sarà un affezionato tributo a quegli autori e quelle pellicole che osano proporre un altro cinema. \n\n\n\nInfine Fantafestival rinnova la sua partnership anche con UNINT\, Università degli Studi Internazionali di Roma\, che collabora alla realizzazione dei sottotitoli di alcune delle opere in programma. In particolare gli studenti del Master di Traduzione e Adattamento formeranno una giuria che assegnerà un premio UNINT al miglior cortometraggio. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale\, è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura s.r.l.
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SUMMARY:"Mi manca Van Gogh" al Teatro India
DESCRIPTION:La creatività emergente di Francesca Astrei\, artista cresciuta nel vivaio del Teatro di Roma\, invade le tavole del Teatro India\, dal 20 al 30 novembre con il suo Mi manca Van Gogh\, monologo in cui la tormentata esistenza del pittore si intreccia con la storia drammatica di una vittima di revenge porn. \n\n\n\nProdotto dal Teatro di Roma\, lo spettacolo è ambientato in un museo\, dove il commento a un quadro di Van Gogh da parte di una guida turistica si trasforma in un flusso di coscienza che tesse un legame tra la vita dell’artista\, e quella di un’amica di infanzia della narratrice\, Michela. Due storie all’apparenza distanti e differenti\, accomunate dalla violenza del giudizio che la società ha irreparabilmente espresso su di loro\, condannandoli al dolore e alla morte. Entrambi definiti “pazzi” dal mondo circostante\, entrambi troppo fragili per contrapporsi a un’opinione feroce. Entrambi vittime\, suicidate emotivamente da una società famelica di odio e violenza\, di cui sentono di fare parte. \n\n\n\nLa narratrice diviene\, così\, portavoce di quel senso di impotenza che spesso ci pervade di fronte a situazioni che percepiamo come più grandi di noi\, della costante ricerca de “la cosa giusta da fare al momento giusto”\, e della difficoltà nell’affrontare il dolore di una perdita di cui\, in parte\, ci sentiamo responsabili. \n\n\n\nLa vicenda di Michela\, infatti\, è ispirata a un fatto realmente accaduto in Italia nel 2017: è una delle tante vittime di revenge porn\, reato che coinvolge la diffusione di immagini o video sessualmente espliciti senza consenso. Un fenomeno dall’impatto emotivo devastante\, che causa gravissimi danni psicologici\, scatenando vergogna\, ansia\, depressione\, isolamento sociale\, e talvolta porta all’autolesionismo o al suicidio. Il revenge porn riguarda spesso anche minorenni e non può essere ignorato nel suo tremendo effetto sulle vittime. «Non si può non prendere in considerazione l’impatto emotivo che tale diffusione non consensuale arreca alle sue vittime – dichiara Francesca Astrei – Nel 2019 è entrata in vigore in Italia la legge contro il revenge porn: nonostante questo\, si tratta ancora di una tematica riconosciuta ma troppo spesso sottovalutata\, sia dai cittadini che dalle autorità competenti. Le statistiche dimostrano infatti che la maggior parte delle donne vittime di revenge porn\, non ha denunciato per timore che il caso giudiziario portasse esclusivamente ad un’ulteriore diffusione del materiale intimo e ad un maggiore\, insopportabile\, senso di vergogna\, senza che la violenza subita venisse riconosciuta. L’introduzione di una legge a tutela delle vittime di questo reato è stato un fondamentale passo avanti\, ma purtroppo insufficiente se guardiamo al processo di cambiamento necessario sul tema.» \n\n\n\nFrancesca Astrei costruisce uno spettacolo socialmente necessario\, di denuncia\, creando un sensibilissimo ponte tra passato e presente\, ponendo un accento sul tema del suicidio\, sul dolore\, il senso di colpa\, e di responsabilità. Sulla nostalgia di chi resta\, scandagliando i vuoti\, le mancanze\, e i tentativi\, consci o inconsci\, di tenere in vita nell’ordinarietà dello scorrere del tempo che inesorabilmente prosegue\, l’amata persona scomparsa. \n\n\n\nFrancesca Astrei \n\n\n\nFrancesca Astrei\, nata a Roma nel 1995\, si diploma nel 2018 presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio d’Amico. Il debutto sul palco è con Paolo Rossi\, nello spettacolo “Il Re Anarchico e i Fuorilegge di Versailles”. Parallelamente incontra Armando Punzo e La Compagnia della Fortezza con cui collabora per lo spettacolo “Naturae – La Valle dell’Innocenza”\, presso il Carcere di Volterra. Nel 2020 debutta al Napoli Teatro Festival con lo spettacolo “Vaudeville! Atti unici da Eugène Labiche” diretto da Roberto Rustioni\, e interpreta Ofelia nel cortometraggio “Hamletmaschine”\, ispirato all’opera di H. Muller\, diretta da Tommaso Capodanno presso il Teatro Argentina. Con brevi monologhi da lei scritti e diretti\, prende parte a “Metamorfosi Cabaret”\, appuntamento di teatro online del Teatro di Roma diretto da Giorgio Barberio Corsetti\, che la dirigerà nello spettacolo “La Metamorfosi” di Kafka lo stesso anno. All’interno di Short Theatre 2021\, è interprete del monologo “Et cetera Et cetera” di Mariana Ferreira\, all’interno dell’Ecole des Maitres\, con la regia di Andrea Dante Benazzo. Nel 2021 inizia la sua collaborazione con la Compagnia Laboratorio Teatrale Integrato Piero Gabrielli (compagnia che unisce attori professionisti a ragazzi/e con disabilità) diretta da Roberto Gandini\, con cui\, oltre alla conduzione di laboratori teatrali nelle scuole\, realizza diversi spettacoli di teatro per l’infanzia che da diversi anni vengono riproposti all’interno del cartellone del Teatro di Roma\, tra cui Lo Scrittojo di Pirandello\, Clorofilla (di Roberto Gandini e Roberto Scarpetti) presso il Teatro India e Storie di Natale presso il Teatro Argentina\, dove è in scena anche l’anno seguente con lo spettacolo “Strade di Roma” a cura di Graziano Graziani. A dicembre 2023 debutterà lo spettacolo Il Cavaliere Inesistente\, di I. Calvino\, con la regia di Tommaso Capodanno\, presso il Teatro India\, spettacolo grazie al quale riceve la candidatura come Miglior Attrice Emergente nel Premio Le Maschere del Teatro 2024.  Nel 2024 prende parte a “Relazioni pericolose”\, con la regia di Giuseppe Argirò\, debuttando al Festival teatrale di Borgio Verezzi\, e a “DejaVu”\, progetto di Alessandro Businaro\, all’interno del Festival Teatro In Quota. Ad aprile 2022 debutta a Roma\, al teatro Fortezza Est\, Mi manca Van Gogh\, monologo vincitore del FringeMI 2023 di Milano\, in scena poi al Tealtro Elfo Puccini e in diversi teatri e festival italiani.
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SUMMARY:Mash-Up Altman al Palazzo delle Esposizioni
DESCRIPTION:Il Cinema di Palazzo Esposizioni Roma festeggia il centesimo anniversario dalla nascita di un gigante della storia del cinema\, Robert Altman\, con un’ampia selezione della sua straordinaria produzione registica. \n\n\n\nIl leggendario concertatore di quel cinema corale – capace di tenere in piedi decine di storie e personaggi nella stessa pellicola – che il pubblico e la critica mondiali hanno amato in capolavori quali Mash\, Nashville\, I protagonisti\, America oggi\, Gosford Park\, Radio America. \n\n\n\nLo sperimentatore analitico che\, anche quando lasciava il caos della società\, sapeva scendere con la cinepresa nelle profondità di singole esistenze\, mettendo in scena con originalità visionaria la frammentazione dell’identità\, soprattutto femminile. Si pensi all’ideale trilogia sulle donne\, rappresentata da Quel freddo giorno nel parco\, Images\, Tre donne\, Jimmy Dean\, Jimmy Dean. L’innovatore onnivoro che attraversava i generi classici sancendo la fine dei loro miti ed eroi fondanti\, pensiamo\, ad esempio\, al western nebbioso di pioggia e fumi d’oppio de I compari\,al noir de Il lungo addio\, con un Marlowe che smarrisce il senso dell’indagine e perfino il gatto\, alle istantanee di vita quotidiana dei rapinatori in Gang. \n\n\n\nLa riflessione critica sul mondo contemporaneo che Altman propone è spietata\, registra una società irreversibilmente smarrita tra profitto e consumo. Il suo rapporto con il pubblico è senza compromessi ed esige un approccio non convenzionale. Non vuole un automa imbambolato davanti alla tv\, lo spettatore deve porsi domande e cercare connessioni nelle sue narrazioni\, sempre imprevedibili\, episodiche\, irriverenti\, ricche di dialoghi irrilevanti e immagini frammentarie. \n\n\n\nAltman ci invita a trovare autonomamente un senso\, a bucare la superficie della vita – carnevale grottesco e rumorosissimo – e rintracciare il filo dell’esistenza. Non concede un epilogo rassicurante\, dobbiamo trovarlo da soli\, usciti dalla sala\, nelle nostre vite. \n\n\n\nIl titolo della rassegna è un gioco tra il suo capolavoro intramontabile – caricatura spietata della guerra – e la tecnica di composizione musicale utilizzata oggi\, che unisce due o più canzoni preesistenti. In un momento spaventoso come quello attuale\, nel mix tragico e assordante di slogan bellici\, voci sovrapposte\, cantilene pubblicitarie\, suonerie di cellulari e notifiche dei social\, questo grande maestro ci ammonisce ancora di non perderci e restare umani. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nPalazzo Esposizioni Roma – Sala Cinema \n\n\n\nscalinata di via Milano 9 a\, Roma \n\n\n\nINGRESSO LIBERO FINO A ESAURIMENTO POSTI CON PRENOTAZIONE CONSIGLIATA \n\n\n\nÈ possibile prenotare su www.palazzoesposizioniroma.it dalle ore 9.00 del giorno precedente fino a due ore prima della proiezione.
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SUMMARY:“Le nozze di Figaro" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Torna la lirica scanzonata e irriverente de “I Tre Barba” in scena dal 20 al 22 novembre 2025” a Fortezza Est con “Le nozze di Figaro”. Lorenzo de Liberato\, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo anche in questa stagione portano in scena l’opera lirica in versione popolare e rivisitata\, giocando al limite della scorrettezza con la poesia operistica\, stritolando l’eleganza mozartiana e concludendo la loro personalissima trilogia dapontiana con una “last dance” imperdibile.    \n\n\n\nL’opera si sviluppa in quattro atti e ruota attorno alle trame del Conte d’Almaviva\, invaghito della cameriera della Contessa\, Susanna\, alla quale cerca di imporre lo ius primae noctis\, proprio il giorno delle nozze tra la cameriera e Figaro\, servo factotum del Conte stesso. La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle\, in cui le astuzie delle donne e le gelosie degli uomini si contrappongono nel corso di una giornata di passione travolgente\, piena di eventi sia drammatici che comici\, e nella quale alla fine i “servi” si dimostrano più signori e intelligenti dei loro padroni.  \n\n\n\nL’intreccio raccontato da Da Ponte ne “Le Nozze di Figaro” è tra i più complessi e farraginosi prodotti dal celebre librettista. L’adattamento si è concentrato sul semplificare il continuo susseguirsi di inganni\, stratagemmi ed espedienti narrativi\, per restituire al pubblico una struttura più semplice e leggibile\, suddivisa in tre capitoli e un epilogo\, dando così la possibilità al trio di dedicarsi alla costruzione di scatole comiche\, che si montano e si smontano con ritmo frenetico. Il tutto racchiuso in un ambiente dalle tinte fosche\, thriller\, per creare\, come di consueto\, un contrasto comico esilarante. \n\n\n\nCon il loro consueto stile ironico e grottesco\, i Tre Barba trasformano l’opera di Mozart e Da Ponte\, in un paradossale “dramma della gelosia”\, con tinte “crime” e “underground” a fare da atmosfera ad un’intricatissima corsa contro il tempo\, dove la passione smodata si trasforma persino in pericolo. \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:Roma Arte in Nuvola - Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea
DESCRIPTION:Torna uno degli eventi più attesi del panorama artistico italiano: Roma Arte in Nuvola – Fiera Internazionale di Arte Moderna e Contemporanea\, giunta quest’anno alla sua quinta edizione. Dal 21 al 23 novembre 2025 gli spazi de La Nuvola\, progettata da Massimiliano Fuksas\, ospitano un programma ricco di mostre\, talk\, eventi e performance in cui artisti\, galleristi\, curatori e appassionati d’arte potranno incontrarsi e confrontarsi\, in uno dei principali appuntamenti culturali dell’autunno. \n\n\n\nIdeata e organizzata da Alessandro Nicosia\, con la direzione artistica di Adriana Polveroni e promossa da EUR S.p.A.\, Roma Arte in Nuvolasi avvale della partecipazione attiva del Ministero della Cultura\, di Roma Capitale e della Regione Lazio e del Patrocinio del Dicastero per l’Evangelizzazione della Città del Vaticano\, ed è organizzata e prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare con Costruire Cultura. \n\n\n\nDopo il successo della scorsa edizione – che ha registrato oltre 38.000 visitatori – l’edizione 2025 si presenta ancora più ricca di contenuti\, con una proposta culturale trasversale\, in continua crescita\, indirizzata ad un pubblico sempre più ampio e diversificato.  \n\n\n\nCome sottolinea Alessandro Nicosia – Abbiamo voluto che Roma\, dove da anni mancava una fiera\, colmasse un vuoto di proposta\, affacciandosi sulla scena nazionale e internazionale\, con una specifica piattaforma dedicata all’incontro tra arte moderna e contemporanea e a nuove proposte artistiche\, con l’obiettivo di rivestire un ruolo propulsore nei confronti del Mezzogiorno e di tutta l’area mediterranea. \n\n\n\nRoma Arte in Nuvola intende diversificarsi dalle altre fiere italiane\, presentandosi non solo come una rassegna dedicata al mercato dell’arte\, ma come un appuntamento culturale con un’ampia offerta di mostre ed eventi\, in cui le istituzioni sono chiamate a partecipare attivamente\, contribuendo a creare un’identità nuova e originale. È proprio questo dialogo tra mercato\, cultura e istituzioni a rendere Roma Arte in Nuvola un evento unico nel panorama nazionale. \n\n\n\nOltre 140 espositori\, con un’offerta che spazia dall’arte moderna a quella contemporanea\, un’ampia selezione che intende offrire al pubblico una panoramica a tutto tondo sullo scenario artistico\, dalle avanguardie storiche fino alle più recenti espressioni artistiche\, in cui accanto alle gallerie di lunga tradizione\, si affacciano nuove realtà emergenti\, portatrici di linguaggi innovativi. \n\n\n\nL’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali partecipa alla quinta edizione di Roma Arte in Nuvola\, con la mostra Le acquisizioni della Galleria d’Arte Moderna dal 2012 ad oggi. Opere dalle collezioni della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Attraverso una selezione di opere provenienti dalla Galleria d’Arte Moderna di Roma\, la mostra mette in evidenza l’incremento della collezione che – con le acquisizioni e le donazioni degli ultimi anni – si è arricchita di opere di artisti come Marcello Avenali\, Rolando Monti\, Lamberto Pignotti\, Guido Strazza\, Emma Quilici Buzzacchi\, Giuliana Caporali\, Elisabetta Pasqualin Miresi ed Elisa Montessori. \n\n\n\nTra i progetti speciali che animano la quinta edizione di Roma Arte in Nuvola tre mostre\, la prima dedicata a Gino Marotta\, Universo Naturale-Artificiale (in Nuvola)\, curata da Andrea Viliani e realizzata in collaborazione con l’Archivio Gino Marotta. In esposizione una selezione di figure delle serie dei Rilievi e dei Metacrilati\, rappresentative dell’universo poetico dell’artista.  \n\n\n\nL’omaggio a Mario Airò con la mostra Tra acqua e luce\, curata da Adriana Polveroni\, intende celebrare uno dei maggiori esponenti di quella generazione di artisti che si sono affermati a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. Una selezione di opere che hanno come tratto dominante la luce\, da Aurora (2003)\, a Ottava di Cadmio e un grande Laser\, a cui si aggiunge una poetica installazione in cui l’acqua è protagonista\, Modellare l’acqua\, prestata dalla Fondazione Menegaz di Castelbasso (Teramo). \n\n\n\nFabrizio Clerici è al centro della mostra Ultra Memoriam. L’immaginario fantastico tra Archivi e Collezioni\, a cura di Giulia Tulino e realizzata in collaborazione con l’Archivio Fabrizio Clerici.Un viaggio nel cuore dell’immaginario fantastico di Clerici\, maestro del Novecento\, capace di intrecciare pittura\, architettura e scenografia in una visione sospesa tra sogno e memoria. \n\n\n\nAmpio spazio viene dedicato anche alla fotografia\, con la rassegna collettiva Immagini Impossibili\, curata da Arianna Catania\, una selezione di opere di alcuni dei più celebri fotografi dedicate ad un unico tema: superare i limiti del visibile. Con oltre cinquanta opere di trentatré artisti italiani e internazionali\, Immagini Impossibili si propone di indagare sul potenziale espressivo della fotografia contemporanea\, quando si affranca dalla funzione documentaria per diventare spazio di sperimentazione\, finzione e meraviglia. \n\n\n\nLa Repubblica di Corea è il paese scelto come ospite per questa edizione\, con la mostra Fever State\, parte del progetto Anno degli Scambi Culturali Corea–Italia 2024–2025\, istituito per celebrare il 140º anniversario delle relazioni diplomatiche tra la Repubblica di Corea e l’Italia. In mostra non solo l’arte contemporanea del Paese asiatico\, con nomi già noti nel panorama internazionale\, ma anche le pratiche innovative e il talento emergente di giovani artisti coreani\, in uno scambio culturale e artistico tra i due Paesi. Sei gli artisti invitati a rappresentare i linguaggi espressivi della Corea\, Yun Choi\, Jongwan Jang\, Minhoon Kim\, Yuja Kim\, Yanghee Lee e Kai Oh\, che esplorano le intersezioni tra tradizione e contemporaneità\, tra materia e digitale\, tra memoria personale e immaginario collettivo.  \n\n\n\nCon le Residenze Reali Sabaude del Piemonte\, si presenta un viaggio attraverso immagini evocative su alcune delle principali Regge italiane dichiarate “Patrimonio dell’Umanità” dall’Unesco\, un unicum culturale che il Consorzio delle Residenze Reali Sabaude con sede alla prestigiosa Reggia di Venaria ha il compito di valorizzare come sistema. \n\n\n\nSi rinnova anche quest’anno la partecipazione della DGCC – Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura\, che sarà presente a Roma Arte in Nuvola\, con un proprio spazio istituzionale dedicato alla presentazione di tutte le iniziative attivate a sostegno del sistema dell’arte contemporanea italiana e dei giovani artisti\, in ambito nazionale e internazionale. Durante i tre giorni della fiera sarà possibile approfondire la conoscenza delle piattaforme promosse dalla DGCC che raccolgono censimenti e mappature delle varie forme di arte e di architettura contemporanea. Presenti anche la DGA – Direzione Generale Archivi e l’Istituto Centrale per la Grafica\, con isole informative e una selezione di opere. \n\n\n\nIl MUCIV – Museo delle Civiltà di Roma esporrà una delle grandi vetrine storiche in legno e vetro già appartenenti al Museo Geologico d’Italia\, che dallo scorso ottobre compongono il progetto di riallestimento\, nel Salone delle Scienze del MUCIV\, delle collezioni paleontologiche e lito-mineralogiche di ISPRA-Istituto per la Ricerca e la protezione Ambientale.  \n\n\n\nLa vetrina conterrà\, oltre a antichi reperti fossili\, un omaggio all’artista contemporaneo Gino Marotta\, approfondendo così la riflessione dell’artista sul rapporto fra naturale e artificiale ed evocando al contempo la compresenza nelle camere delle meraviglie (wunderkammer) barocche — che precedettero i musei scientifici contemporanei — sia dei cosiddetti naturalia (reperti naturalistici) che dei cosiddetti artificialia (manufatti umani).  \n\n\n\nIl MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo prende parte a questa quinta edizione con due opere in prestito\, una scultura in gesso di Giulio Paolini\, Tre per Tre (Ognuno è l’altro o nessuno)\, (1998-1999) e Aurora (2003) di Mario Airò\, un’installazione luminosa in cui la luce evoca i diversi momenti dell’aurora. \n\n\n\nProviene dalla GNAMC – Galleria Nazionale d’arte moderna e contemporanea l’opera di Emilio Isgrò\, Isgrò cancella Isgrò (2024)\, mentre il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale conferma la sua partecipazione con il prestito dell’opera di Fausto Melotti\, La sequenza (1971).  \n\n\n\nAd arricchire ulteriormente l’esperienza del pubblico\, un articolato programma culturale tra performance\, talk e incontri\, che intendeconsolidare il ruolo della fiera come spazio culturale aperto e vitale e punto di riferimento per la scena artistica contemporanea romana e non solo.  \n\n\n\nTra le performance previste\, Landfall\, di Sonia Andresano\, curata da Adriana Polveroni\, in cui l’artista intende indagare il rapporto tra equilibrio e tensione\, attraverso un’azione corale\, in cui i performer mettono in scena una metafora della relazione tra individuo e collettività. Sempre a cura di Adriana Polveroni\, Try la performance di Marilisa Cosello che rappresenta un progetto sulla mitologia del corpo e sulla decontestualizzazione come dispositivo critico. In Missione Space Y di Filippo Riniolo\, il pubblico è chiamato ad assistere ad un dialogo tra l’artista\, di ritorno da un’immaginaria missione lunare e il giornalista Corrado Formigli. L’occasione dell’intervista rappresenta un invito al pubblico a riflettere concretamente sull’impatto delle esplorazioni spaziali.L’Eternità di Alix Boillot (Parigi\, 1992) è una performance curata da Isabella Vitale\, volta a indagare il pianto umano inteso come ciclo eterno dell’acqua. \n\n\n\nTra i talk previsti per questa quinta edizione della fiera\, Today is not Today: esperienze immersive d’artista per visore VR una conversazione tra Marco Senaldi e Valerio Borgonuovo\, in cui viene presentata “Today is not Today”\, piattaforma digitale per l’arte e la didattica dell’arte\, e un incontro dedicato ai giovani collezionisti\, con un approfondimento per tracciarne un profilo e indagarne gli interessi. \n\n\n\nBanca Ifis si conferma anche per questa edizione main sponsor della manifestazione\, sostenendo con continuità un progetto che mette l’arte al centro del dibattito culturale e sociale. \n\n\n\nSi arricchisce la proposta esterna alla Nuvola\, con un programma sempre più ricco che comprende anche studio visit: un pubblico di addetti ai lavori\, tra cui collezionisti\, curatori\, saranno accompagnati a conoscere gli atelier di alcuni artisti. \n\n\n\nOrari \n\n\n\ndalle ore 10:30 alle ore 20:30 \n\n\n\nInfo \n\n\n\n06 85353031  \n\n\n\nromaarteinnuvola.eu \n\n\n\nInfo@artenuvola.eu \n\n\n\n@romaarteinnuvola  #romaarteinnuvola \n\n\n\nPrevendite \n\n\n\n892101 \n\n\n\nwww.ticketone.it \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nIntero € 15\,00 \n\n\n\nRidotto under 26 e over 65 € 10\,00
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SUMMARY:"Ville e giardini di Roma: una corona di delizie" a Palazzo Braschi
DESCRIPTION:Roma vanta un patrimonio di giardini storici ineguagliabile\, che comprende ben quaranta complessi\, tra antiche ville nobiliari divenute pubbliche\, passeggiate e giardini eclettici di inizi Novecento. A ripercorrere per la prima volta lo sviluppo dell’arte dei giardini\, dal XVI alla seconda metà del XX secolo\, la mostra Ville e giardini di Roma: una corona di delizie\, dal 21 novembre al 12 aprile 2026 al Museo di Roma a Palazzo Braschi. \n\n\n\nI giardini storici erano uno status symbol di potere\, di cultura e di raffinatezza e anche strumento di propaganda di pontefici\, principi e cardinali proprietari di questi complessi. La mostra ne ripercorre la storia fino alla loro trasformazione in giardini pubblici “per i piaceri del popolo”. Attraverso 190 opere\, tra dipinti e vedute\, in molti casi inedite\, sarà possibile conoscere l’aspetto originario di ville e giardini oggi scomparsi o totalmente rimaneggiati. Le opere esposte mostrano la fortuna dei giardini romani nell’immaginario pittorico\, il loro utilizzo come fondale scenografico per feste\, per celebrazioni e per esibizioni del potere. \n\n\n\nTra le opere più significative si citano le molte rappresentazioni di Villa Borghese\, certamente la più amata e frequentata dagli artisti\, o di Villa Medici\, che i pensionnaires predilegevano come soggetto. Interessante è anche la selezione di dipinti dedicati a ville scomparse\, come Villa Ludovisi o Villa Montalto Peretti\, che permettono al visitatore di comprendere l’enorme perdita di un patrimonio di arte e natura. \n\n\n\nIn mostra\, oltre a numerose opere dalle collezioni capitoline\, sono esposti prestiti da prestigiosi musei italiani e internazionali\, tra i quali il Musée d’Orsay di Parigi\, il Musée national du Château de Fontainebleau\, lo Statens Museum for Kunst di Copenhagen\, la Národní Galerie di Praga\, il Musée cantonal des Beaux-Artsdi Losanna\, i Musées royaux des Beaux-Arts di Bruxelles\, i Musei e la Biblioteca Vaticani\, la Galleria degli Uffizi di Firenze\, il Museo e Real Bosco di Capodimonte di Napoli\, l’Archivio di Stato di Roma\, l’Accademia dei Lincei\, l’Accademia di San Luca e altre collezioni pubbliche e private. \n\n\n\nL’esposizione è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. A cura di Alberta Campitelli\, Alessandro Cremona\, Federica Pirani\, Sandro Santolinicon il supporto di un Comitato scientifico internazionale composto da Vincenzo Cazzato\, Barbara Jatta\, Sabine Frommel\, Denis Ribouillault\, Claudio Strinati. Organizzazione di Zètema Progetto Cultura. Con il contributo di Euphorbia Srl Cultura del Paesaggio. Catalogo edito da L’Erma di Bretschneider.
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SUMMARY:Rassegna Musique Royale alla Reggia di Monza
DESCRIPTION:Proseguiranno nelle prossime settimane gli appuntamenti della rassegna Musique Royale\, ciclo di eventi a misura di grandi e bambini organizzati nei meravigliosi spazi della Reggia di Monza dall’associazione culturale Musicamorfosi e dall’Orchestra Canova\, con il contributo di Regione Lombardia e del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza\, il supporto di Acinque e Banco Desio\, il sostegno di Fondazione Cariplo e Fondazione della Comunità di Monza e Brianza e il patrocinio del Comune di Monza. \n\n\n\nVenerdì 21 novembre (doppio set alle ore 19 e 21\, ingresso 10/15 euro\, prevendita on line su www.mailticket.it/spettacolo/39018/momi-maiga-inno-alla-pace) il Teatro di Corte della Reggia di Monza ospiterà l’esibizione del Momi Maiga Quartet\, formazione composta da Momi Maiga (kora\, voce)\, Carlos Montfort (violino\, voce)\, Aleix Tobias (batteria\, percussioni) e Marçal Ayats violoncello\, voce). Musicista\, compositore e cantante senegalese (da anni residente in Spagna)\, Momi Maiga è una delle voci più originali della nuova generazione di artisti dell’Africa occidentale. Cresciuto in una rinomata famiglia di griot\, ha iniziato a suonare la kora (l’arpa africana) all’età di sei anni e da allora ha sviluppato un linguaggio musicale unico che fonde le tradizioni Mandé con il jazz\, il flamenco e la musica classica. Dotato di una notevole presenza scenica e di una grande capacità comunicativa\, ha girato l’Europa in tournée e ha collaborato con artisti come Youssou N’Dour\, Jordi Savall\, Seckou Keita e Amaro Freitas. Kairo\, il suo ultimo lavoro discografico (uscito nel 2024)\, che significa pace\, è stato premiato come miglior album non catalano agli Enderrock Awards 2025.  \n\n\n\nMartedì 25 novembre\, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne\, il Salone da Ballo della Reggia di Monza sarà la suggestiva cornice del laboratorio “Coro a coro” per sole voci femminili curato dalla cantautrice e polistrumentista salentina Rachele Andrioli (ore 20.30\, ingresso con libera donazione\, prenotazione su www.eventbrite.it/e/biglietti-voce-olimpica-rachele-andrioli-1851991629819): le partecipanti al workshop apprenderanno nozioni di tecnica vocale e scopriranno la forza terapeutica del canto e il fascino della polifonia. Il tutto all’insegna della condivisione\, dell’inclusione e della tolleranza\, nel rispetto di lingue e tradizioni sonore distanti dalle nostre. In un’epoca come quella attuale\, caratterizzata da timori\, incertezze\, paure\, diffidenza e apatia\, “Coro a coro” vuole essere un piccolo argine dove la musica costruisce ponti\, accoglie e lenisce. \n\n\n\nRachele Andrioli è uno dei talenti emergenti della nuova scena italiana: si esibisce\, in Italia e all’estero\, con progetti in solo e con diverse formazioni (di world music\, jazz e classica)\, collaborando con importanti artisti internazionali quali Arto Lindsay\, Piers Faccini\, Rocco Nigro\, Baba Sissoko e Roopa Mahadevan.  \n\n\n\nSi cambierà decisamente registro sabato 29 novembre con Palandrana e Zamberlucco\, intermezzo comico del compositore Alessandro Scarlatti\, protagonisti l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano\, il tenore Luca Cervoni e il baritono Giacomo Nanni\, in programma al Teatro di Corte della Reggia di Monza (ore 20.30\, ingresso 10 euro; prevendita on line su www.mailticket.it/spettacolo/39007/un-cappotto-per-due-palandrana-e-zamberlucco). Travestimenti\, equivoci\, imbrogli e ingenuità con la regia di Andrea Taddei: in occasione del 300° anniversario dalla morte di Alessandro Scarlatti\, l’Orchestra Canova porterà in scena le vicende della vecchia vedova Palandrana\, che seduce il giovane aitante Zamberlucco\, secondo i topoi della commedia settecentesca. Il ruolo di Palandrana sarà interpretato en travesti dal tenore Luca Cervoni\, apprezzato interprete di ruoli comici barocchi\, mentre il baritono Giacomo Nanni\, recente vincitore del concorso AsLiCo per Dulcamara ne L’Elisir d’amore\, sarà Zamberlucco. Una curiosità: le scene e i costumi dello spettacolo (che verrà replicato sabato 6 dicembre alle ore 17) saranno curati dagli allievi dell’indirizzo di scenografia del liceo artistico della Villa Reale “Nanni Valentini” di Monza (il 26 e il 27 novembre lo spettacolo andrà in scena per gli studenti delle scuole).  \n\n\n\nQuest’anno\, il concerto di Natale\, intitolato Luce d’inverno\, è in agenda sabato 20 dicembre nel Teatro di Corte (ore 18.30\, ingresso 10/15 euro\, prevendita su www.mailticket.it/evento/49915/luce-dinverno)\, ancora con l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano. Il programma ruota intorno alla musica di Georg Friedrich Händel e ai suoi Concerti Grossi\, di cui verrà eseguita una selezione nella versione con oboi\, in equilibrio tra slancio e compostezza. È in questo paesaggio sonoro\, segnato da trasparenze e contrasti\, che si inserisce la prima assoluta del Concerto per violoncello e orchestra del giovane (classe 2000) e pluripremiato compositore piacentino Davide Tramontano: una pagina nuova che\, come la luce invernale\, scava nel dettaglio e invita a un ascolto più attento.                                   \n\n\n\nInfine\, per l’ultimo appuntamento dell’anno di Musique Royale e nell’ambito della seguitissima rassegna per l’infanzia Teatrino Piccino\, domenica 21 dicembre (ore 11\, 15 e 16.30\, ingresso 5/7 euro\, prevendita inclusa)\, il Teatro di Corte ospiterà lo spettacolo C’era una volta Natale…\, indicato per bambini a partire dai tre anni di età e portato in scena da Beatrice Marzorati e Davide Scaccianoce della Compagnia Equivochi. Stressato a causa dei preparativi in vista delle feste\, Babbo Natale vorrebbe fuggire lontano\, prendendosi una vacanza\, ma il suo fedele Folletto riuscirà a convincerlo a restare\, ricordandogli la vera essenza del Natale… \n\n\n\nMaggiori info: www.musicamorfosi.it/musique-royale; reggiadimonza.it
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SUMMARY:"IL SOGNO DEL DIAVOLO" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:In un Giappone sospeso tra mito e realtà\, un Onmyōji — maestro di arti esoteriche\, magia ed esorcismo — si addentra nelle rovine di un antico tempio ormai corrotto dalle forze oscure. Qui si cela uno Yokai\, un demone antico nato dall’odio\, dal dolore e dall’oblio umano\, che ha strappato alla sua vita ogni affetto. Tra rituali\, inganni\, battaglie interiori e duelli letali\, il protagonista combatte non solo contro il male esterno\, ma anche contro l’oscurità dentro di sé. Un viaggio spirituale ispirato al teatro giapponese tradizionale\, contaminato da suggestioni manga e cultura pop nipponica.  \n\n\n\nIL SOGNO DEL DIAVOLO esplora il confine tra visibile e invisibile\, tra mito e umanità. La scena\, che attinge elementi dal teatro Nō e dal Kabuki\, è uno spazio rituale dove il corpo diventa il primo strumento narrativo. Movimenti lenti e rotture improvvise raccontano un conflitto interiore che si riflette in scontri coreografici ispirati ad anime come Demon Slayer e Jujutsu Kaisen Non esiste una vittoria assoluta sulla propria oscurità: la vera forza è riconoscerla\, accettarla\, trasformarla. Come nell’arte del kintsugi\, le crepe diventano oro: ogni ferita diventa luce.  \n\n\n\nE’ uno spettacolo adatto a tutti\, un’esperienza immersiva che intrattiene e al contempo\, porta dietro una riflessione sulla fragilità: si parla di resilienza\, di ostacoli personali da superare\, di trovare la forza per risolvere i problemi e di cercarla anche con l’aiuto degli altri. IL SOGNO DEL DIAVOLO affronta anche\, metaforicamente\, il tema della depressione\, di come si cade ma anche del modo in cui se ne può uscire\, magari con strumenti potenti come l’arte e la creatività. \n\n\n\nDi Gabriele Forte – regia Francesco Bazzurri – con: Gabriele Forte\, Giulia Curti\, Valerio Aulicino e Ludovica Mazza \n\n\n\nvenerdì 21 novembre ore 20:30 \n\n\n\nsabato 22 novembre ore 20:30 \n\n\n\ndomenica 23 novembre ore 17:30
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SUMMARY:“Tragicommedia della Genesi” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 21 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Tragicommedia della Genesi”\, di e con Matteo Pipitone. Il titolo fa parte della sezione “Progetto da Salotto”\, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come\, appunto\, un salotto\, nato da un’idea di Alessandra Frabetti. \n\n\n\n      Lo spettacolo torna alla Sala Diana dopo il successo dell’anno scorso e le numerose richieste di replica da parte del pubblico del Teatro Garage. \n\n\n\nProtagonista di “Tragicommedia della Genesi” è la figura di Caino\, uno dei più grandi “simboli del male” secondo la tradizione giudaico-cristiana. In un breve monologo dal ritmo nervoso\, si presenta in scena con l’aria di chi non ha nulla di cui sentirsi in colpa. Il pubblico in sala diventerà una sorta di giuria che valuterà i fatti\, stavolta raccontati\, in via del tutto eccezionale\, dal suo punto di vista. \n\n\n\nPrima di arrivare al racconto del celeberrimo omicidio del fratello\, Caino però decide di raccontare i fatti della Genesi precedenti alla morte di Abele\, in modo irriverente\, ai limiti del dissacrante. Egli si prende gioco di tutti i personaggi\, Dio compreso\, poiché di quei personaggi conosce vita\, morte\, miracoli e anche ridicoli difetti\, i quali vengono raccontati con il viscerale piacere di chi sta finalmente rovesciando e ridicolizzato i simboli intoccabili della tradizione biblica. \n\n\n\nNella seconda parte dello spettacolo si racconta l’omicidio vero e proprio e i toni cambiano\, diventando tragici e\, a tratti\, disperati. Dopo aver raccontato il fatto nudo e crudo senza fronzoli\, Caino sottopone una riflessione al pubblico\, tirandolo inaspettatamente in causa e congedandolo dopo aver instillato nei presenti il dubbio che forse essi\, quando scelgono di compiere il male\, sono di gran lunga peggiori di lui. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:"Io e Mia Sorella" al Teatro Hamlet per il progetto "RUN"
DESCRIPTION:Teatro Hamlet APS presenta il progetto “RUN – il Festival che fugge dal Centro” con la Direzione Artistica di GINA MERULLA. Dal 1° settembre al 30 Novembre 2025 presso il Teatro Hamlet (via Alberto da Giussano 13\, Roma) e il Teatro Sala Vignoli (via Bartolomeo d’Alviano 1\, Roma) si susseguiranno spettacoli dal vivo e laboratori didattici. \n\n\n\nLa sezione performativa del Festival si aprirà il 12 settembre con “L’eredità di Edipo”\, grande classico greco di Sofocle\, seguito il 14 settembre dallo spettacolo musicale “Mata Hari” interpretato da Natalia Simonova. Il giorno 21 settembre sarà in scena invece “Io e mia sorella” di Sabrina Biagioli che affronterà fra risate e lacrime la tematica della sindrome di Down. \n\n\n\nIl 12 ottobre sarà il turno di un esperimento teatrale che coniuga tecnologia e arte scenica: “Segnale d’allarme” a cura di ELIO GERMANO porterà in sala la realtà virtuale in cui lo spettatore verrà immerso attraverso un visore 3D. \n\n\n\nIl 19 ottobre il festival darà voce al teatro comico con lo spettacolo della coinvolgente CINZIA LEONE e il suo “Mamma sei sempre nei miei pensieri\, spostati!”. \n\n\n\nIl 26 ottobre sarà dedicato a “Semplicemente Pasolini” di Patrizia Casagrande\, tributo al grande Pier Paolo Pasolini. \n\n\n\nNovembre inizierà all’insegna dei testi più famosi di Shakespeare con lo spettacolo “Il Bardo: viaggio nell’ignoto” in scena il giorno 2 con la regia di Gina Merulla. \n\n\n\nIl 9 novembre RUN ci porterà alla scoperta del mito di Ulisse attraverso la comicità di ROCCO CIARMOLI e LAURA DE MARCHI con “Ulisse e le donne”. \n\n\n\nIl 23 novembre il festival porgerà il suo omaggio al teatro dell’assurdo ed al suo precursore Karl Valentincon lo spassoso spettacolo di FABRIZIO FERRARI ”Tingel Tangel”. \n\n\n\nInfine il 30 novembre la chiusura del festival sarà affidata ad una storia senza tempo e di grande impatto emotivo: “Il Volto di Otello” con Mamadou Dioume e Fabrizio Ferrari; il grande classico di Shakespeare Otello in una particolare rivisitazione di Gina Merulla. \n\n\n\nA corredo del festival\, il Progetto Multicultura dal 1° all’8 settembre porterà in scena lo spettacolo “IlQuarto Vuoto” interpretato dal MAESTRO MAMADOU DIOUME\, attore e collaboratore di Peter Brook. Questo particolare progetto prevede 8 repliche multilingue dello spettacolo (arabo\, cinese\, francese\, inglese\, rumeno\, senegalese\, spagnolo e tedesco). \n\n\n\nIl 9 settembre infine avrà inizio la fase del progetto dedicata ai laboratori didattici che vedranno coinvolti bambini e anziani con il laboratorio “Nonni e nipoti” (tutti i martedì alle 17) e il “Laboratorio di improvvisazione per stranieri” (tutti i lunedì alle 18). \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero. \n\n\n\nll progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInformazioni e contatti: Teatro Hamlet APS – Via Alberto da Giussano 13 Roma Tel. 0641734901 – 3334313086 Sito: www.teatrohamlet.it \n\n\n\nCome raggiungere il Teatro Sala Vignoli: Metro C Pigneto – Tram 5\,14\,19 – Bus 50\,81\,105\,412\,N11 – Pista ciclabile Prenestina
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LOCATION:Teatro Hamlet\, Via Alberto da Giussano\, 13\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Jim Porto all'AlexanderPlatz Jazz Club
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, venerdì 21 novembre\, Jim Porto con il suo trio con ospite Robertinho Bastos\, percussioni. Il pianista compositore e cantante Jim Porto sono nati nella città di Rio Grande (Brasile). Jim inizia a suonare il pianoforte a casa dei suoi vicini all’età di 6 anni. Poiché viveva in una famiglia numerosa\, suo padre\, non potendo acquistare un pianoforte\, decise di noleggiarne uno per la felicità del figlio autodidatta. Jim continua il suo sogno con la musica\, sapeva cosa voleva\, ha iniziato a suonare più tardi con band locali nella sua città.A 18 anni si trasferì a Rio de Janeiro\, dove iniziò a sostituire i pianisti disoccupati nella vita notturna di Rio\, alternando il lavoro con quello presso una compagnia aerea. Successivamente\, mentre suonava in un piano bar\, incontrò un gruppo di turisti italiani entusiasti della sua bossa/jazz e dello swing… e gli presentarono Sandro Melaranci\, proprietario dell’allora Manuia (locale frequentato da personaggi famosi a Roma\, ritrovo di musicisti e artisti di fama\, nonché di personaggi di passaggio del mondo artistico).Jim si trasferì a Roma dove diventò l’attrazione del Manuia\, richiamando gli appassionati della musica brasiliana e del suo stile bossa/jazz\, dove rimase per 6 anni… con molte jam session con artisti famosi come Djavan Alcione e molti altri\, fino a quando registrò il suo primo album con una partecipazione speciale in alcuni brani del famoso trombettista americano Chet Baker…Da allora Jim Porto non si è più fermato\, continua il suo viaggio con i suoi spettacoli in tutta Italia e nel mondo\, Europa\, USA\, Asia\, Africa\, partecipando ad importanti eventi e rinomati festival jazz come Umbria Jazz (Italia)\, Tabarka Festival (Tunisia)\, International Jazz New Delhi Festival Praia (Capo Verde)\, Jazz Festival Cape Town (Sudafrica)\, Theatre Tata Mumbai (India) con grande riscontro\, passando per diversi jazz club in giro per il mondo come Blue Note a Milano(dove ha registrato un album dal vivo “Live at Blue Note Milan”).La sua musica arrivò in Brasile attraverso le colonne sonore delle soap opera e comparve anche in alcuni titoli di testa di soap opera brasiliane in Italia. Jim Porto canta l’inno nazionale prima dell’ultimo Mondiale in Brasile allo Stadio Olimpico di Roma\, in una partita amichevole tra Brasile e Italia\, alla presenza di oltre 60.000 persone\, oltre alla trasmissione in diretta video dell’evento. Jim Porto continua a mostrarci questo Brasile con il suo pianoforte e la sua voce. Nella sua lunga carriera… con la sua musica\, questo Brasile che non smette mai di sorprenderci. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                     Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,30 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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SUMMARY:"I cioccolatini di Olga" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Con I cioccolatini di Olga\, in scena al TeatroBasilica dal 21 al 23 novembre\, approda a Roma uno dei lavori più intensi e stratificati di Galleria Toledo\, liberamente ispirato a L’orgia di Praga di Philip Roth. Nella drammaturgia e regia di Laura Angiulli\, l’opera ritrova la vibrazione profonda di un autore che ha saputo trasformare il tema dell’appartenenza—alle radici\, alla memoria\, alla propria storia—nel motore segreto di una narrazione sempre inquieta\, sempre in cerca di sé. \n\n\n\nNote di Laura Angiulli \n\n\n\nSe la formazione e i più generali caratteri culturali di Philip Roth fanno riferimento al Nord Est di quell’America della quale fin dall’infanzia lui assume in proprio i tratti\, le consuetudini\, le passioni giovanili proprie di certa popolazione immigrata di più o meno recente generazione -proficuamente insediata in quel contesto d’America – è anche vero che il richiamo delle radici resta forte\, e insiste sulle scelte di vita e letterarie dell’autore\, e non di rado nell’ampio peregrinare della scrittura lo riporta  indietro\, in un andare a ritroso  attraverso le generazioni. \n\n\n\nL’orgia di Praga\, apparentemente un’operina\, pulsa del desiderio d’appartenenza e condivisione. \n\n\n\nC’è il riconoscimento di una distanza avvertita e sofferta dal soggetto scrivente\, per caso portato dagli eventi in quella terra della sua antica origine\, al tempo ancora oppressa dalla violenza della dominazione sovietica.  \n\n\n\nLe figure\, faticosamente\, stentatamente si aggirano sulla scena dell’opera\, quasi fantasmi nella nebbia offuscante di un diritto di sopravvivenza tanto reclamato quanto negato\, e pure si stagliano per la nettezza della rappresentazione\, e si fanno elementi di configurazione di un più ampio spaccato umano che può facilmente essere assunto a segno di una mortificante conduzione di vita\, quasi negazione della vita stessa.  \n\n\n\nLa scelta   di trarre un’idea di messinscena dagli umori de L’orgia di Praga si lega idealmente alla già consumata esperienza – da parte dell’autrice/regista-  che fu nella traslazione teatrale del romanzo “Le braci”di Sandor Marai felicemente portata alla scena\, e al desiderio ancora una volta presente di appuntare lo sguardo su quell’ampio versante d’Europa drammaticamente segnato da espropriazioni di territori e caratteri\, di culture\, di logos; un’ulteriore occasione di riflessione che pure nel mutato contesto storico-politico degli ultimi decenni cerca di cogliere\, nelle leggibili contraddizioni del presente\, le tracce di un passato la cui drammaticità non è ancora affidata alla polvere del tempo.                                                                                           \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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SUMMARY:" LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 21 al 23 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo LA CERIMONIA DEL MASSAGGIO di Alan Bennet\, con Gianluca Ferratoper la regia di Roberto Piana e Angelo Curci. \n\n\n\nPadre Geoffrey Jolliffe pratica il sacerdozio in virtù di un solido e personalissimo compromesso tra fede e sessualità. Ma quando il caro estinto da commemorare è Clive\, massaggiatore “dei vip” dal tocco miracoloso\, la funzione religiosa diventa per Padre Geoffrey un’immersione nelle sue stesse profondità\, nel desiderio e nell’istinto\, questioni che gli sono oscure\, o quasi\, avendo avuto lui stesso \n\n\n\nincontri intimi con Clive\, lui come – a quanto pare – gran parte della fauna mondana e dissoluta che popola la chiesa per l’occasione. \n\n\n\nUn dubbio sulla causa della morte del massaggiatore getta un’ombra sulla celebrazione: il rischio di essere stati contagiati da una malattia infettiva durante quelle sedute “taumaturgiche” stringe prete e convenuti nella morsa del panico. \n\n\n\nDopo Tutto Sua Madre del francese Guillaume Gallienne\, Gianluca Ferrato\, ancora una volta diretto da Roberto Piana\, atterra nel mondo del grande Alan Bennett\, autore di elegante e sottile perfidia\, che ne La cerimonia del massaggio mescola sacro e profano\, corpo e spirito\, cinismo e pìetas con la sapienza di un grande narratore e la leggerezza di un enfant terrible. \n\n\n\nDalle pagine del romanzo breve di Bennett\, un po’ black comedy e un po’ pamphlet satirico\, un monologo torrenziale\, tragicomico e irriverente che è anche e soprattutto la parabola di un uomo che fronteggia\, esplora e infine accoglie il desiderio carnale\, trovandogli un posto dentro di sé dopo aver attraversato l’imbarazzo\, la paura e in un certo senso anche la morte. Commedia e dramma si rincorrono e si prendono in giro a vicenda in una scrittura\, come sempre in Bennett\, pungente e raffinata.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"LA MIA PRIMA SIGARETTA" al Piccolo Teatro Carlo Goldoni
DESCRIPTION:“Mi colse un’inquietudine enorme”. Pensai: “Giacché mi fa male non fumerò mai piú\, ma prima voglio farlo per l’ultima volta”. Questo affermava Zeno Cosini nel romanzo di Svevo che ha profondamente segnato la letteratura del Novecento. Lo spettacolo parte da lì\, da chi ostinatamente cerca di contrastare una forma di dipendenza che\, da sempre\, ha rappresentato il passaporto per diventare adulti\, la prima emozione da vizio\, l’indispensabile convitato alla conversazione seria o faceta.Nello spettacolo è lei la protagonista vera che parla attraverso alcuni personaggi che hanno fatto la storia della cultura\, dell’arte\, della politica e che le renderanno omaggio\, ringraziandola per aver contribuito a farli diventare così come li ricordiamo; coraggiosi\, anticonformisti\, geniali. \n\n\n\nE in questo suo viaggiare la sigaretta si ritroverà sulle labbra di un uomo che\, ostinatamente\, ha deciso invece\, nella sua vita\, di non farsi tentare da quel male\, presunto tale\, facendo prevalere la proibizione al desiderio di provare a capire il senso mistico di una boccata di fumo di sigaretta.Dopo aver visto lo spettacolo\, cambierà idea? \n\n\n\nLa mia prima sigaretta: Da un’idea di Claudio Nicolini – Con Andrea Bruno\, Cristiano Roncaccia\, Giovanna Coviello\, Valeria Pistillo – Scenografia: Antonietta Corrado –  Regia: Claudio Nicolini \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero – € 15\,00 + € 3\,00 tessera associativa \n\n\n\nRidotto – € 12\,00 + € 3\,00 tessera associativa
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LOCATION:Piccolo Teatro Carlo Goldoni\, Piazza di Donna Olimpia\, 5 Scala F Int.6\, Roma\, ITA\, 00152\, Italy
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SUMMARY:"RIVOLUZIONE RIDICOLA" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Torna in scena lo spettacolo “Rivoluzione Ridicola-Storia di un artista di strada” scritto da Sara Baccarini e Salvatore Fazio\, diretto da Simona Fioravanti e interpretato da Yari Croce. Uno sguardo\, un’emozione\, un sorriso. Vi siete mai chiesti cosa cerca un artista di strada quando si esibisce? Dietro a tutti i sacrifici\, rinunce e difficoltà\, cosa lo fa andare avanti? Cosa lo fa sentire riconosciuto? Una storia di vita vissuta\, una storia d’amore\, che vive grazie a uno sguardo\, un’emozione e un sorriso. \n\n\n\nSpettacolo emozionante e delicato\, denso di tutte quelle sfumature che colorano le vicissitudini di un artista\, ma pretesto per raccontare la vita di tutti coloro che tra difficoltà e problemi quotidiani amano comunque sognare e saper andare avanti\, mettendo prima di tutto il rispetto per gli altri e per se stessi\, per la propria dignità i propri affetti il proprio lavoro\, affrontando sempre tutto con il sorriso! Uno spaccato di vita italiana adatto a tutti\, adulti e bambini\, per l’adattamento e la regia di Simone Fioravanti\, interpretato da Yari Croce. Viene portato sotto i riflettori uno spettacolo sognante\, ben raccontato e scandito da bellissime musiche\, che si alterneranno a momenti di pura recitazione e ad altri più visivi legati al mondo della magia\, della giocoleria e della clownerie. Le battute si coloreranno di bolle di sapone di personaggi iconici come il Clown\, Charlie Chaplin\, il Capitano Jack Sparrow e tanto altro da scoprire. Un’ora e mezza da non perdere\, che vi regalerà una gran dose di felicità da custodire nel cuore. \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\nda venerdì a domenica ore 21 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Antigone" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Antigone è nel destino del Teatro di ogni tempo. \n\n\n\nÈ uno dei modelli archetipici che ci accompagnano a prescindere dalla nostra storia\, cultura\, religione\, visione. \n\n\n\nÈ filosofia scesa intorno a noi\, che ci cammina accanto\, che ci chiede\, che ci ascolta.  \n\n\n\nÈ una delle prove del nostro essere umani\, una di quelle poche che abbiamo scelto di portarci attraverso i secoli\, per affermarci e riconoscerci. \n\n\n\nPer consolarci\, promettendo a noi stessi di averne cura. \n\n\n\nL’abbiamo evocata\, immaginata\, misurata al nostro poco. L’abbiamo trattenuta\, pregata\, liberata nel cuore. \n\n\n\nL’abbiamo raccontata\, ogni volta che abbiamo potuto. \n\n\n\nL’abbiamo riscritta con le parole nuove che abbiamo imparato vivendo\, morendo nel quotidiano fallire\, sapendo che ogni variazione è già Teatro. \n\n\n\nCome quando lo spettacolo incontra un altro palcoscenico oltre quello del debutto\, \n\n\n\nla misura\, l’accordo\, la messa in voce di suoni e corpi\, si conclamano dallo spazio successivo a quello della prima. \n\n\n\nLe parole sono in movimento\, avanti e indietro e intorno al punto di percezione di quando siamo spettatori. \n\n\n\nCome quando lo spettacolo incontra un’altra platea oltre quella del debutto.  \n\n\n\nIl dono che portiamo è una promessa e quella di Anouilh è un’Antigone che ci parla da così vicino che quasi quasi potremmo abbracciarla. \n\n\n\nLa sentiamo dire di noi in tutte le lingue\, e capiamo tutto\, ogni sfumatura\, silenzio\, respiro. \n\n\n\nDi Antigone\, Anouilh\, non ha riscritto le parole\, ha scritto la voce. \n\n\n\nAntigone o della disputa della ragione\, delle ragioni.  \n\n\n\nDi quelle trasversali\, dimesse dall’identità individuale a favore di un corpo-coro che le comprenda tutte. \n\n\n\nOltre l’appartenenza\, l’anagrafica\, il genere\, sono parole che vengono da noi stessi: le ascoltiamo nella nostra stessa voce: siamo Antigone e Creonte insieme\, o lo siamo già stati più volte\, di più in certe fasi della vita e meno in altre e viceversa o in alternanza. \n\n\n\nLe leggi devono regolare il vivere o la vita dovrebbe regolare le leggi che regolano la vita? Uno di fronte all’altro\, a farsi carico di una ragione giusta\, di una giustizia\, o di un’altra giustizia\, incontriamo noi di fronte a noi\, a scegliere le domande da infilare nelle tasche del tempo\, dell’età\, della speranza; ad aspettare le risposte che il tempo\, guardandoci\, sceglierà di farci dire. \n\n\n\nPenso a questo testo come a un soliloquio a più voci. Una confessione intima e segreta\, nella verità vera\, scomoda\, incapace\, parziale\, che ci dice che la nostalgia del vivere è precedente a tutti noi\, perché sappiamo da sempre che quel corpo insepolto siamo noi mentre siamo ancora vivi. \n\n\n\nAnche per questo\, ho distribuito i ruoli in due modalità diverse e complementari.  \n\n\n\nAlcuni personaggi corrispondono a se stessi\, altri al proprio riflesso. \n\n\n\nAntigone e Creonte\, come di fronte a uno specchio: chi è Antigone è il riflesso di Creonte e chi è Creonte è il riflesso di Antigone. \n\n\n\nANTIGONE di Jean Anouilh  traduzione Andrea Rodighiero\, personaggi e interpretiSilvia Battaglio – ISMENE e IL MESSAGGEROIlaria Drago – EMONE e GUARDIEManuela Kustermann – LA NUTRICE e CORORoberto Latini – ANTIGONEFrancesca Mazza – CREONTE
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:Satyricon di Petronio al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, da venerdì 21 novembre a domenica 7 dicembre\, Satyricon di Petronio\, adattamento e regia Francesco Polizzi\, con\, Francesco Polizzi\, Andrea Lami\, Giuseppe Coppola\, Greta Polinori\, Andrea De Luca\, Vittoria Vitiello\, Paolo Oppedisano. Una suggestiva trasposizione teatrale dell’avvincente romanzo di Petronio\, Il capolavoro della letteratura latina\, da cui Fellini trasse il suo celebre film Fellini Satyricon. Scritta nel I sec. d.C.\, l’opera costituisce un potente affresco della Roma imperiale\, con i suoi eccessi e le sue bellezze infernali\, attraverso una sequenza di storie e personaggi\, che mescola divinità e popolino\, straccioni\, nobili e arricchiti\, filosofi\, prostitute e raffinati poeti. Una raffigurazione fantasiosa che restituisce appieno il ritratto di una civiltà sull’orlo della decadenza che\, per molti versi\, ricorda da vicino la nostra. \n\n\n\n NOTE DI REGIA \n\n\n\nL’opera\, scritta nel I sec. d.C.\, è incentrata sulle vicissitudini di Encolpio\, un giovane studente di retorica colto e sfaccendato\, del suo efebico servo Gìtone\, col quale intrattiene un’intensa relazione\, e dell’infido amico-nemico Ascilto. La narrazione si apre in una Graeca urbs della Campania (probabilmente Napoli)\, dove i protagonisti vengono coinvolti in diverse peripezie\, fino a giungere nella casa di Trimalcione\, un rozzo ed eccentrico liberto arricchitosi immensamente con l’attività commerciale\, dove i tre giovani si trovano invitati a uno dei suoi sfarzosi e luculliani banchetti. Qui s’apre la scena della famigerata Coena Trimalchionis che\, occupando quasi la metà dell’intero scritto pervenutoci\, costituisce la parte centrale dell’opera. Al convivio sono ospiti\, oltre ai tre giovani\, vari personaggi dello stesso ceto sociale del padrone di casa. La portata del cibo è spettacolare e altamente coreografica\, accompagnata dai giochi acrobatici della servitù e dai racconti tra i commensali. I convitati intrattengono poi una lunga conversazione\, che tocca i più svariati argomenti: la ricchezza e gli affari di Trimalcione\, l’inopportunità dei bagni\, la funzione sociale dei riti funebri\, le condizioni climatiche e l’agricoltura\, la religione e i giovani\, i giochi pubblici\, i disturbi intestinali\, il valore del vetro\, il fato\, i monumenti funebri\, i diritti umani degli schiavi. Il tutto offre uno spaccato vivace e colorato\, non senza punte di chiara volgarità\, della vita di quel particolare ceto sociale. La trasposizione teatrale mette in scena l’originale sequenza di storie\, personaggi e parodie che mescola divinità e popolino\, straccioni e arricchiti\, filosofi\, prostitute e raffinati poeti. Attraverso le vicende di Encolpio e Ascilto si dipanano in dieci quadri gli eccessi e le bellezze infernali della Roma imperiale. Seguendo liberamente i frammenti del Satyricon di Petronio\, la messa in scena gioca con stili e registri differenti\, in un pastiche che intreccia melodramma e farsa\, l’avanspettacolo all’epos classico\, fornendo l’affresco di una civiltà sull’orlo della decadenza\, che ricorda da vicino la nostra. (Francesco Polizzi) \n\n\n\ne-mail: info@teatroarcobaleno.it – sito: www.teatroarcobaleno.it \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nVenerdì 7 e sabato 8 novembre ore 21\,00 – domenica 9 novembre ore 17\,30 \n\n\n\nVenerdì 14 e sabato 15 novembre ore 21\,00 – domenica 16 novembre ore 17\,30 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 23\,00 – Ridotto € 19\,00 (Over 65\, CRAL\, Associazioni convenzionate) – Ridotto studenti € 15\,00
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SUMMARY:“Anelito” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Un’inedita esperienza poetico-performativa di Emanuela Cadrini e Carlo Delli Colli prende vita al Teatro Comunale Veroli che apre le sue porte ad un evento unico nel suo genere: “Anelito”\, un’operazione poetico-artistica e performativa che rappresenta un unicum nella stagione teatrale 25/26\, introducendo un linguaggio nuovo\, fluido e trasversale\, in cui le arti si fondono e si contaminano. Per la prima volta sul palcoscenico verolano\, il pubblico sarà invitato a partecipare a una esperienza sensoriale e partecipativa che supera le convenzioni dello spettacolo teatrale tradizionale. Anelito non è una rappresentazione da guardare\, ma un processo vivo che si costruisce nel momento stesso in cui accade\, un’opera che si trasforma insieme al luogo\, all’artista e agli spettatori. Nato nel 2023\, come ricerca poetico-performativa\, “Anelito” esplora il modo in cui vissuto\, arte\, emozioni e inconscio possono dialogare e rispecchiarsi\, generando un presente che è memoria e proiezione insieme. La performance intreccia poesia\, interpretazione attoriale\, musica elettronica\, pittura gestuale ed espressione corporea\, creando un tessuto artistico in continua metamorfosi. \n\n\n\nCiò che accade sul palco è sempre diverso: ogni replica è in realtà una nuova nascita\, un incontro irripetibile determinato dalle energie del momento\, dalle suggestioni del luogo e dalle risposte emotive del pubblico. Lo spettatore non è semplice osservatore\, ma parte integrante del processo creativo\, un co-autore inconsapevole che contribuisce\, con la propria presenza e sensibilità\, alla ridefinizione costante del progetto. \n\n\n\nNon potete perdere questo evento unico e irripetibile sabato 22 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 5.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"AUTlook" di e con Emanuele Santoro a Teatrocittà
DESCRIPTION:“Papà…””Ti ascolto.” – “Un mio compagno a volte si comporta un po’ da matto.” – “Anche tu\, Tommaso. Anch’io…” – “Ma lui dà di matto in classe\, davanti a tutti.” – “Spiegati meglio.” – “Boh\, ogni tanto si alza di scatto\, si agita e fa le vocine da cartone animato!” – “Mh. E quindi?” – “Niente. Poi si calma. È quello autistico.” – “È tuo amico? Voglio dire\, ci parli? Ci giochi?” – “Poco. Passa molto tempo a leggere\, per i fatti suoi.” – “Meglio che stare sul cellulare\, direi.” – “È un testina (molto intelligente\, ndr.)\, sa un sacco di cose.” \n\n\n\n Per il compagno di Tommaso\, una luce troppo forte\, uno strillo (anche giocoso) o il volume delle voci in generale\, un compagno che gli bussa sulla spalla\, il colore di una maglietta\, uno sguardo prolungato\, lo spostamento di banco\, di un mobile nell’aula o un compito particolarmente impegnativo (ma anche uno per lui ripetitivo se non banale…) possono rappresentare una fonte di grande stress. Disagio\, tensione\, malessere che il ragazzino cerca di controllare finché può\, perché non vuole infastidire i compagni e apparire come “quello strano”. Disagio che vorrebbe comunicare ma non trova le parole giuste\, o le trova ma non gli escono. Ed ecco che (può essere) inizia a sfarfallare (agitare le mani) e/o a fare le vocine. In realtà sta solo cercando di comunicare\, a modo suo. Ma Tommaso queste cose non le sa. Lui sa solo che il suo compagno è autistico. \n\n\n\nAUTlook è uno sguardo all’autismo che cerca lo sguardo dell’autismo. Di storie come quella che raccontiamo ce ne sono tante\, tante quante sono le variabili di funzionamento di una persona con disturbo dello spettro autistico. Questa è una\, ed è una storia vera. Il racconto di un figlio e di una madre che ci parla di paure e insicurezze ma anche di coraggio e determinazione\, di sconfitte e frustrazioni ma anche di fiducia\, determinazione e conquiste. Una storia che ci permette di conoscere questa neurodivergenza e ci offre gli strumenti per rivalutare il significato di parole come diversità e normalità. Su quest’ultima possiamo mettere il sigillo della certezza: è un concetto statistico. Sull’altra possiamo ancora lavorare. (E. S.) \n\n\n\n“Odiavo le svolte a sinistra. Per me era semplice: svoltare a sinistra era “stupido”\, svoltare a destra era “giusto”. Non so più il perché\, ma a quel tempo era una mia convinzione. Ogni volta che mettevano la freccia a sinistra era come se mi stessero dicendo che ero stupido.” \n\n\n\n“Io volevo solo essere come gli altri\, ma non ci riuscivo.” \n\n\n\nHa detto la stampa: \n\n\n\n“Emanuele Santoro ci restituisce una versione convincente di questa storia anche nel cercare una resa vocale e gestuale che non risultasse artificiosa nel suo fraseggio spiccante e spezzato allo stesso tempo. Così come Lorella De Luca è una madre che\, in retrospettiva\, con la calma di una disperazione guarita può rendere la sua testimonianza piana e consolante (…)” M. C. – L’Osservatore\, 22.03.25  \n\n\n\nHanno detto gli spettatori:  \n\n\n\nNOTA: Commenti che il pubblico ha lasciato su un quaderno all’uscita dalla sala teatro o inviato tramite e-mail o messaggio: \n\n\n\n“Interessante\, emozionante\, profondo. Bravissimi!” (Sonia) \n\n\n\n“Un’interpretazione molto intensa. Un omaggio profondo a coloro che non riescono a comunicare le loro esigenze\, la loro unicità e ai genitori che vivono questa esperienza così complessa accanto ai loro figli.” (J. A.) \n\n\n\n“Lo spettacolo è riuscito\, con sensibilità e con la tecnica teatrale\, a far entrare il pubblico nel mondo dell’autismo\, nelle sue sfaccettature e\, soprattutto\, nella sua essenza. Ringrazio l’autore perché è riuscito a rendere\, in modo egregio\, il complesso\, complicato mondo della neurodivergenza.” (Dott.ssa Anna Saito – Psichiatra e psicoterapeuta) \n\n\n\n“Uno spettacolo davvero bello ed emozionante\, un attore bravissimo.  Ci sono tante parole per definire il tutto.” (P.L.)  \n\n\n\n“Da ex insegnante\, uno spettacolo di grande valore che ogni scuola dovrebbe proporre a suoi allievi!” (G. P.) \n\n\n\n“Emanuele bravissimo e pure Lorella. Grazie per la bella esperienza\, è storia che tocca tutti. Tutti ma proprio tutti hanno un percorso di adattamento che risuona. Insomma\, bello\, sono felice di esserci stata.”  (E. G.)
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LOCATION:TEATROCITTA’\, Via Guido Figliolini\, 18\, Roma\, 00173\, Italia
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