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SUMMARY:"L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Apre la stagione dell’Altrove Teatro Studio\, dal 7 al 9 novembre\, L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE\, spettacolo liberamente tratto dal soggetto di Zach Helm\, con la regia di Giorgio Latini. \n\n\n\nCome un basso continuo\, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere\, una voce di donna che racconta la storia di un uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un’esistenza scandita soltanto da numeri\, infiniti calcoli e da una profonda solitudine. Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore\, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo per annunciare la sua imminente morte. Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse\, alla ricerca spasmodica di una salvezza. Si imbatterà in vari personaggi che concorreranno\, tutti\, ognuno a proprio modo\, a dipanare la trama della sua vita: uno psicologo delle risorse umane\, un eccentrico professore di letteratura\, un’affascinante fornaia. Riuscirà\, forse\, a scoprire a chi appartiene la voce che sembra giocare col suo destino\, domandandosi\, fino all’ultimo respiro\, quale sarà il finale tanto atteso della sua storia: commedia o tragedia? \n\n\n\n“L’amore\, la morte e le tasse è stato un testo che il nostro pubblico ha molto amato nella sua passata edizione\, e anche io amo molto” _ annota Giorgio Latini. “ I dialoghi sono scritti con grande acume e la premessa del testo è sicuramente originale. In questa nuova versione ho cercato di mettermi al servizio di questo materiale di partenza\, esaltando il ritmo naturale del testo ed evitando l’aggiunta di orpelli che avrebbero tentato un’inutile rincorsa e competizione col mezzo cinematografico. Lo scopo però era anche rendere spiccatamente teatrale un soggetto pensato inizialmente per il cinema e questo ha reso necessaria la riscrittura di alcune parti di testo e la creazione di un nuovo impianto registico. \n\n\n\nCi troviamo nello studio della scrittrice Karen Eiffel\, una donna col blocco dello scrittore. La scena rispecchia lo stato della sua mente\, da un lato un angolo studio\, ordinato e desolatamente vuoto\, e dall’altro una poltrona\, circondata dal caos e piena di idee scartate rappresentate da fogli gettati a terra. Karen non ha il coraggio di affrontare quel vuoto\, l’insormontabile ostacolo della pagina bianca\, e si rifugia\, quasi tumulandosi\, nel suo caos. L’arrivo di Penny Escher\, assistente inviata dalla sua casa editrice per costringerla a terminare il romanzo\, porta Karen ad essere costretta a scontrarsi col suo blocco\, ed ecco emergere dalla sua immaginazione Harold\, una buffa figura a metà tra la marionetta ed il cartone animato. Ma quando un evento imprevisto porterà un briciolo di realtà nella vita di Harold\, ecco che la creatura\, ora consapevole dell’esistenza del suo creatore\, come Adamo dopo aver mangiato la mela\, cerca di salvarsi dal suo destino creando un proprio deus ex machina\, un professore di letteratura. Lo scontro tra la dimensione della realtà e della pagina scritta crea un conflitto in cui l’immaginazione assume tratti sempre più realistici e in cui anche lo spettatore\, prima portato a ridere delle disgrazie di Harold\, empatizza sempre di più con il protagonista fino a vivere il suo dramma. Si rimane così col fiato sospeso fino all’ultima pagina per scoprire che alla fine commedia e tragedia sono le due facce della stessa medaglia\, l’amore e la morte. E ci si può stupire infine del fatto che non tutti i drammi sono capolavori e non tutte le commedie sono barzellette.” \n\n\n\nSPETTACOLI \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 20 – Domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email 
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"La Tempesta" allo Stabile di Catania
DESCRIPTION:Da venerdì 7 a domenica 16 novembre\, il Teatro Stabile di Catania presenta La Tempesta di William Shakespeare\, nella traduzione di Agostino Lombardo e con l’adattamento e la regia del Maestro Alfredo Arias. \n\n\n\nLo spettacolo\, che inaugura la stagione teatrale 2025/2026 “Il potere dei sogni”\, è una nuova produzione del Teatro Stabile di Catania\, insieme a Marche Teatro\, Tieffe Teatro\, TPE – Teatro Piemonte Europa\, in collaborazione con Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nAl centro dell’allestimento\, la figura di Prospero\, mago e sovrano dell’isola su cui approdano i naufraghi di una tempesta da lui stesso evocata. A interpretarlo è Graziano Piazza\, attore di grande intensità\, capace di incarnare la complessità e la “forza magica” di un personaggio che domina e riflette sul potere\, sul perdono e sull’illusione del controllo. \n\n\n\nAccanto a lui\, un cast numeroso e affiatato formato da: Federico Fiorenza\, Fabrizio Indagati\, Franco Mirabella\, Marcello Montalto\, Luigi Nicotra\, Lorenzo Parrotto\, Alessandro Romano\, Rita Fuoco Salonia\, Rosaria Salvatico. \n\n\n\nIl ruolo di Ariel\, lo spirito dell’aria\, è interpretato da Guia Jelo. \n\n\n\nLe scene di Giovanni Licheri e Alida Cappellini\, i costumi di Daniele Gelsi e le luci di Gaetano La Mela contribuiscono a creare un’isola-palcoscenico sospesa tra sogno e realtà\, dove lo spettatore è chiamato a perdersi per ritrovarsi\, come i protagonisti di questo capolavoro senza tempo. \n\n\n\nPer Alfredo Arias\, regista argentino di fama internazionale\, si tratta di un ritorno a un testo che aveva già diretto nel 1986 al Festival di Avignone\, nei primi anni della sua importante carriera. \n\n\n\nCon il suo linguaggio teatrale universale\, Arias restituisce a La Tempesta la sua potenza simbolica e il suo fascino misterioso\, in un allestimento che coniuga poesia visiva\, introspezione e leggerezza.  \n\n\n\nIn allegato tre foto di scena realizzate da Tommaso Le Pera. \n\n\n\nCALENDARIO RAPPRESENTAZIONI \n\n\n\nVenerdì 7 novembre 2025 ore 20:45Sabato 8 novembre 2025 ore 20:45Domenica 9 novembre 2025 ore 17:30Martedì 11 novembre 2025 ore 11:00 e ore 17:30Mercoledì 12 novembre 2025 ore 17:30Giovedì 13 novembre 2025 ore 11:00 e ore 20:45Venerdì 14 novembre 2025 ore 17:30Sabato 15 novembre 2025 ore 17:30Domenica 16 novembre 2025 ore 17:30
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LOCATION:Teatro Stabile di Catania\, Via Giuseppe Fava\, 35\, Catania\, ITA\, 95123\, Italia
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SUMMARY:"Stelle e suoni” con Vera Torrero al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 7 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in programma il concerto “Stelle e suoni” con la cantautrice Vera Torrero accompagnata dalla chitarra di Luca Borriello. Dopo il successo dello spettacolo quest’estate al Forte Santa Tecla nell’ambito della rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”\, i due artisti lo ripropongono alla Sala Diana con nuovi brani e con canzoni inedite. \n\n\n\nLo spettacolo conduce il pubblico in un viaggio musicale nelle emozioni\, dalla canzone d’autore italiana a quella internazionale\, rivisitata in chiave acustica e intima dalla voce di Vera Torrero e dall’accompagnamento musicale del chitarrista Luca Borriello\, artista che nella sua carriera ha condiviso il palco con Mogol\, Omar Pedrini\, Giuseppe Scarpato\, Ronnie Jones\, Ricky Porterà\, Finaz e molti altri.        \n\n\n\nVera Torrero si divide tra la professione di avvocato e l’amore per la musica\, passione che l’ha portata a collaborare con il maestro Armando Corsi nel disco “In Punta di Piedi” e nella stesura del libro autobiografico del chitarrista “Corsi ripercorsi”. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447
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SUMMARY:RICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA
DESCRIPTION:Dopo il successo di ISO\, la rassegna ARTEMIA+ continua il suo percorso tra storie di identità\, fragilità e libertà con RICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA\, un raffinato lavoro firmato da Stefano Napoli\, che reinterpreta il mito shakespeariano trasformandolo in una riflessione poetica sul potere\, sull’amore e sulla memoria. \n\n\n\nIn una scena essenziale\, animata solo da luci sapienti e da pochi arredi\, i corpi degli attori diventano strumenti di racconto\, evocando per frammenti la grande vicenda di Antonio e Cleopatra. Napoli costruisce un corto circuito tra alto e basso\, antico e contemporaneo: frammenti colti si mescolano a materiali popolari\, la musica raffinata si intreccia a canzonette\, e il mito si fa materia viva\, intima\, condivisa. \n\n\n\nNe emerge un affresco teatrale che parla del desiderio e del potere\, ma anche della condizione di chi – come Cleopatra – è donna\, straniera e regina\, intrappolata tra l’amore e la politica\, tra la forza e la vulnerabilità. \n\n\n\nRegia di Stefano Napoli: Con Francesca Borromeo\, Alessandro Bravo\, Simona Palmiero\, Paolo Bielli e Luigi Paolo Patano – Disegno luci Mirco Maria Coletti – Consulenza musicale Federico Capranica \n\n\n\nUn nuovo capitolo di ARTEMIA+\, la rassegna che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, ai diritti negati e alle storie invisibili. \n\n\n\nVenerdì 7 novembre alle ore 19:30\, nella Sala Lydia Biondi\, si terrà il VERNISSAGE della mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci (SchiroArt)\, un viaggio visivo tra materiali\, colori e immaginazione. \n\n\n\nIngresso mostra: GRATUITO \n\n\n\nSpettacolo: €12 \n\n\n\nTessera nuovi soci: €3 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria: 3341598407 (anche via SMS o WhatsApp) \n\n\n\nSi prega di arrivare almeno 15 minuti prima per non perdere la prenotazione. \n\n\n\nINFO UTILI: \n\n\n\nInfo e prenotazioni: +39 334 159 8407 (anche via SMS e/o WhatsApp) \n\n\n\n Media Partner: Kirolandia & CulturSocialArt \n\n\n\n Come arrivare: Metro B fermata “San Paolo” + Bus 128\, 710\, 775\, 780\, 781 (fermata “Santa Passera” o “Piazza Piero Puricelli”)
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Il TURNO DI NOTTE" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Un lavoro inedito scritto e diretto da Gianpiero Francese per la storica compagnia Opera in scena dal 7 al 9 novembre al Teatro Vittoria. Scritto e diretto da Giampiero Francese. \n\n\n\nSette attori in scena: Dino Paradiso\, Peppe Centola\, Erminio Truncellito\, Giuseppe Ranoia\, Manola Rotunno\, Simona lanigro\, Gabriele Grano. \n\n\n\nIl TURNO DI NOTTE\, questo il titolo di un’opera dedicata al difficile momento che la classe operaia\, nel caso specifico quella metalmeccanica\, vive in Italia. \n\n\n\nUn episodio fatale li rinchiude in uno spogliatoio dove inizia un lungo e duro confronto fra sei operai prima e un dirigente francese dopo. \n\n\n\nUn efficace equilibrio tra l’approccio realistico alla dimensione popolare e la distorsione grottesca delle figure in campo\, rende IL TURNO DI NOTTE\, un lavoro che fa “ridere e pensare”. \n\n\n\nUna riflessione profonda e intelligente sul futuro della classe operaia che\, mai come in questo periodo\, vive una profonda crisi identitaria. \n\n\n\nUno spettacolo originale e appassionante dove il profondo coinvolgimento emotivo di certe situazioni\, sconfina in momenti di intelligente ilarità.
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"UNO SGUARDO DENTRO" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 7 al 9 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo UNO SGUARDO DENTRO di Emiliano Sciullo\, con Emanuele Cecconi\, Salvatore Cuomo\, Valerio Palozza e con Viviana Renzi voce\, Eugenio Causaranochitarra e piano\, Federico Di Maio percussioni e batteria\, Yevhen Ryabchicovsax\, Chiara Baldini violino\, regia Emiliano Sciullo\, Valerio Palozza. \n\n\n\nUno sguardo dentro è un viaggio teatrale nelle profondità della vita carceraria\, esplorando le sfide della libertà e le ingiustizie sociali. Parole e musica per storie toccanti e riflessioni amare\, che mostrano le contraddizioni della società attraverso gli occhi di detenuti\, poliziotti penitenziari e infermieri. Uno sguardo dentro non sarà solo uno spettacolo\, ma un’esperienza che invita a riflettere sulla libertà e l’oppressione\, sfidando le percezioni comuni e offrendo una visione allargata della condizione di chi si è posto contro la legge. Un viaggio teatrale per guardare oltre le apparenze\, mettendo a confronto la vita del carcere con quella di chi è “libero”\, e a interrogarsi su temi di potere\, controllo e umanità.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:"Signorina Giulia" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, presenta\, da venerdì 7 a domenica 16 novembre la tragedia che portò alla fama mondiale August Strindberg\, Signorina Giulia\, diretta da Gianni Leonetti\, con\, Camillo Ciorciaro\, Serena Cino\, Francesca Di Meglio. In una notte di mezza estate\, nell’euforia dei festeggiamenti\, in cui miserie e nobiltà potranno mescolarsi\, la signorina Giulia cerca di sedurre l’ambizioso e affascinante servo Jean\, che già intrattiene una relazione con Kristin. Jean\, segretamente innamorato di Giulia sin dai tempi dell’infanzia\, cerca inizialmente\, vista la sua condizione\, di resisterle; ma il suo negarsi non fa altro che esaltare Giulia\, spingendola ad offrirsi a lui   in modo sfrontato. Lusingato dalle sempre più insistite attenzioni\, in Jean iniziano ad emergere dall’ombra pulsioni bivalenti: la voglia di rivincita sociale e la mentalità di “servo” nella quale è confinato. Intrecciato a provocazioni perverse e al rapporto servo-padrone\, fra Giulia e Jean nasce uno scabroso gioco erotico a tratti degradante\, che li condurrà alla “trasgressione”. Entrambi hanno intercettato la follia dell’altro e l’IO\, che non dispone delle passioni\, collassa\, lasciando campo aperto alla feroce lotta degli impulsi. Due anime ribelli\, sedotte dal rischio\, si scambiano continuamente il ruolo di dominante e dominato mentre tentano disperatamente di uscire dalle loro insoddisfacenti vite. La “vibrazione/frequenza” tra Jean e Giulia è rivoluzionaria\, fuori norma\, quindi pericolosa per il quieto vivere di una società ubbidiente e razionale in grado soltanto di giudicare e nascondersi dietro concetti moralistici. Giulia\, in quel darsi via\, in quello strapparsi da sé\, irradia energia fino a morire come una stella\, mentre per Jean\, quella luce abbagliante\, simboleggia il canto del cigno\, il tramonto del suo sogno segreto. Testimone della spietata sfida tra eros e sopraffazione\, la quieta e realista Kristin consapevole di non poter pretendere altro dalla vita se non quello che la sua condizione sociale può concederle. Il testo\, scritto nel 1888 ci offre la possibilità di sperimentare una narrazione emotiva\, carica di fisicità\, per far emergere dall’ombra passioni autodistruttive\, paure ancestrali\, desideri proibiti. In quella magica notte d’inizio estate\, Giulia e Jean\, anime strappate\, consumano per intero il loro autentico desiderio di vivere.
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LOCATION:Teatro Arcobaleno\, Via Francesco Redi\, 1\, Roma\, RM\, 00161\, Italia
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SUMMARY:Al Teatro Furio Camillo la XII edizione di "Battiti"
DESCRIPTION:l Teatro Furio Camillo ospita per il dodicesimo anno consecutivo BATTITI\, la rassegna di teatro di contaminazione\, frutto dell’incontro tra le più alte tecniche circensi ed il lavoro d’attore. \n\n\n\nDal 7 al 30 novembre la rassegna accoglierà spettacoli di compagnie\, italiane ed estere\, che utilizzano tecniche circensi differenti\, raccontando una nuova realtà scenica contemporanea\, per un totale di 12 giornate\, 16 spettacoli\, 40 artisti. \n\n\n\nFiore all’occhiello è poi la sezione Piccoli Battiti\, in cui vengono proposti spettacoli di circo teatro dedicati ai più piccoli. Sempre grande spazio è dedicato\, inoltre\, all’attività di formazione\, con workshop di acrobatica aerea\, yoga\, tap\, danza verticale e corda molle.  \n\n\n\nIl 7 novembre (ore 21) apre la rassegna la “lacompagniadellasettimana dopo” con il C.A.B.A.R.È. Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico\, uno spettacolo di arte varia\, sempre in divenire e con una buona dose di imprevedibilità\, condito da artisti di stagione\, rigorosamente biologici e a kilometro zero. Un varietà-laboratorio aperto a tutti gli artisti che abbiano voglia di sperimentare nuovi numeri\, rispolverare vecchi cavalli di battaglia assopiti nel baule\, o semplicemente passare una serata a giocare a contatto con il pubblico.  \n\n\n\nSabato 8 novembre (ore 21) la Compagnia Circo Puntino in scena DA COSA NASCE COSA Uno spettacolo semplice ma insolito\, che mescola i virtuosismi su ruota acrobatica al teatro di strada: una tecnica circense di sicuro effetto scenico unito al divertimento dell’improvvisazione col pubblico. \n\n\n\nSegue\, domenica 9 novembre (ore 18)\, Psycho Chicken\, ultimo lavoro di Fausto Giori. Uno spettacolo adatto a tutti i tipi di pubblico. L’atmosfera del bizzarro mondo di Demenzio è carica di meraviglia ed eccentricità.Funambolo dell’improvvisazione\, acrobata dell’illusione\, clown e moderno ciarlatano. Questo folle e muto mattatore vi farà fluttuare assieme a lui in un comico e originale spettacolo dove realtà e logica cambiano i propri connotati fino a trasformarsi in un girotondo nel quale apparenza\, ingegno e creatività si rincorrono incessantemente ruotando attorno all’essenza stessa del gioco. \n\n\n\nApre il secondo fine settimana di programmazione\, venerdì 14 novembre (ore 21) la Compagnia blucinQue con DansCirque – Tre movimenti sull’identità\, in cui si alternano tre estratti di spettacoli diretti da Caterina Mochi Sismondi\, accompagnati da violoncello ed elettronica. Solo Due\, Coppelia Project e Why Solo si susseguono\, presentati dallo speaker Ivan Ieri che\, come in un programma radiofonico\, introduce agli spettatori ciò che stanno per vedere e ascoltare. \n\n\n\nIl primo\, Solo Due\, è una ricerca sull’identità in un corpo unico e frammentato\, doppio\, in cui il dialogo speculare tra strumento musicale\, voce e movimento trova un punto d’incontro nello spiazzamento\, nella fragilità\, nel limite\, nell’effimero istante compiuto del momento sonoro. Questo viaggio corporeo prende vita attraverso frammenti musicali di Vertigo – La donna che visse due volte. \n\n\n\nCoppelia Project\, invece\, si ispira al celebre balletto Coppelia – La ragazza dagli occhi di smalto e fonde tecniche di danza e contorsione con la sospensione capillare\, per raccontare il tema della donna come bambola-oggetto e il suo processo di liberazione. \n\n\n\nWhy Solo presenta estratti dello spettacolo Hereos\, in cui l’icona del clown diventa il punto di partenza per una riflessione sulla maschera che ciascuno di noi indossa. Sabato 15 novembre (ore 21) è la volta della Compagnia MateriaViva con STORIE DI VIAGGIO\, di Alessandra Lanciotti.  \n\n\n\nA volte la storia è chiusa in un baule\, a volte si intreccia tra le corde\, a volte la illumina la luna\, o scivola come acqua e la culla il mare\, come fa con le sirene. Aerea\, magia\, contact juggling e racconto sono gli ingredienti di un viaggio surreale e magico. \n\n\n\nSegue\, domenica 16 novembre (ore 18) CAPUT della Compagnia Ditta Polletti\, una commedia surreale di circo-teatro che percorre il sottile confine tra il comico e il tragico\, distorcendo la realtà e giocandola con ironia\, in un’atmosfera in cui il tempo sembra scorrere in modo imprevedibile. I due protagonisti\, intenti nei preparativi di festa prima dello scoccare della mezzanotte\, si trovano in un limbo temporale\, dove ogni secondo è sospeso tra l’attesa di qualcosa che potrebbe verificarsi o non accadere affatto. È un gioco di aspettative in cui oggetti quotidiani\, trasformati in attrezzi di circo non convenzionali\, diventano strumenti di una narrazione che sfida la logica. Il contesto è minimalista\, un tavolo\, una lampada e una porta che apre sul vuoto\, in questo spazio contemporaneamente definito ma vacuo agiscono due personaggi eleganti e polverosi\, dal sapore cinematografico clownesco\, in un’atmosfera beckettiana in bilico tra il comico e il tragico. e Càput è\, in fondo\, un gioco: un gioco di attese\, di incertezze e di improbabili possibilità. Ogni istante è carico di potenziale\, come una sorpresa che potrebbe sbucare da una scatola di cartone o\, forse\, da un palloncino. L’assurdo qui non è uno stile ma il modo più divertente per esplorare il mistero del tempo. E così\, i protagonisti si trovano a navigare in un mondo dove il tempo stesso sembra al confine\, sospeso tra il possibile e l’impossibile\, tra l’ordinario e il paradossale.  \n\n\n\nLa terza settimana di rassegna si apre venerdì 21 novembre (ore 21) con lo spettacolo Cosas pequeñas della Compagnia PSIRC. Nel silenzio opprimente di un seminterrato pieno di schermi e telecamere nascoste\, un uomo di poco più di quarant’anni\, cameraman fallito e giocoliere di liquidi\, osserva il mondo attraverso lenti digitali e analogiche. Di fronte all’avanzata inarrestabile delle macchine\, egli non propone resistenza\, ma reinvenzione. Eppure\, le sue idee si scontrano con l’incomprensione di chi lo ascolta. “Posso spiegarti ogni dettaglio\, di mia nonna o di ciò che vuoi tu… fino alla creazione dell’umanità”\, dice\, anche se in fondo sa che nessuno gli chiede nulla. La sua voce è un sussurro tra algoritmi\, un discorso da boomer smarrito nell’era dei meme. In questo labirinto di connessioni e isolamento\, la verità si dissolve come uno specchio appannato: riflette imperi che non esistono più\, guerre che nessuno ricorda e un futuro che nessuno sa pronunciare.  \n\n\n\nA seguire sabato 22 novembre (ore 21) LI(E)N\, uno spettacolo di circo contemporaneo unico\, in cui il lino – mai utilizzato prima nelle arti circensi – diventa filo di sospensione\, materia scultorea e compagno di scena. Tra acrobatica aerea\, danza e installazione vivente\, tre artiste esplorano la forza e la fragilità di questa fibra naturale. Il pubblico è invitato a una traversata poetica e sensoriale\, dove corpo e materia si intrecciano e si trasformano. Un viaggio inedito\, al confine tra natura e arte. \n\n\n\n Domenica 23 novembre (ore 18) è la volta della Compagnia Teatro dei Colori e del loro La Sinfonia dei Giocattoli\, un sogno di campanelli\, trenini e pupazzi a molla\, ballerine nel carillon\, palloncini e robot. Ma anche il diario segreto dei colori e delle forme di una grande artista\, Sonia Terk\, che nei suoi “Libri Neri” ha inventato un linguaggio che funziona proprio come un set di costruzioni da tavolo. Costruendo e smontando\, inventando piccole fiabe giocose e strampalate\, in un mondo accogliente e colorato\, come la coperta patchwork tessuta per il figlioletto Charles. In questa lingua fatta di colori in movimento che si trasformano in marionette cinetiche\, o in paesaggi astratti e ritmici\, vivono i sogni\, i ricordi\, le scoperte dell’infanzia. Qui trovano casa\, un po’ alla rinfusa\, come nel baule dei giochi\, gli schizzi e le campiture di tanti altri artisti\, così la Ballerina di Man Ray danza sui cerchi di Vasarely\, i quadrati di Albers diventano un Robot pasticcione e romantico\, i cerchi di Mirò rimbalzano sui rettangoli di Mondrian… quanti giochi possiamo inventare\, ma infiniti! Con la magia aerea del teatro su nero\, che ci aiuta a danzare\, a volare\, ad immaginare. Ricordando Munari e Winnicot\, con tante tantissime risate. \n\n\n\nSegue sabato 29 novembre (ore 21) il Gala di Aerea\, una carrellata di performer di molte le discipline aeree\, un panorama di quello che succede in Italia e oltralpe con artisti affermati e giovani proposte. In scena: Lisa Di Cerruti\,Sara Frediani\,Fabiana Gargia\, Gianluca Gentiluomo\, Aurora  Morano\, Elisa Oliva\, Agostino Solagna\, Chiara Zubiani e le musiche dal vivo eseguite da Serena Sansoni. \n\n\n\nChiude la rassegna il 30 novembre (ore 18) Équilibrée di e con Chiara Zubiani\, Progetto vincitore del bando BATTITI OFF. \n\n\n\nÉQUILIBRÉE è uno spettacolo di trapezio\, movimento e espressione corporale. Ripercorrendo vari episodi vissuti si parla delle dinamiche di potere all’interno di una relazione tossica\, di resilienza e di libertà. Della necessità di trovare un equilibrio per poter andare avanti. Diversi stati d’animo sono il punto di partenza della ricerca tecnica sul trapezio. La verticalità viene concepita come spinta verso l’altro dando luogo a uno spazio pieno che crea tensione e intimità. Emozioni e sensazioni sono guidate dall’introspezione e dalla volontà di condividere con il pubblico ciò che è accaduto. Il vero amore viene vissuto solo grazie all’incontro con il trapezio. Le porte del mondo si aprono e mostrano nuove strade possibili. Si crea un universo che riflette su dinamiche comuni e ci guida verso la consapevolezza del come l’amore verso sé stessi sia un cammino che intraprendiamo per tutta la vita! \n\n\n\nPICCOLI BATTITI  \n\n\n\nLa sezione Piccoli Battiti è dedicata ai bambini e alle loro famiglie con spettacoli che\, attraverso le tecniche di circo\, entusiasmino i bimbi e gli raccontino loro un mondo teatrale dinamico e gioioso.  \n\n\n\nTutte le mattine alle ore 11:00 il Teatro Furio Camillo offre\, durante tutto l’anno\, una programmazione di spettacoli per bambini. Nel mese della rassegna Battiti\, la proposta si fa ancora più ricca e con ospiti straordinari provenienti dall’Italia e dall’estero.  \n\n\n\nDomenica 9 novembre si parte con lo spettacolo Silenzio Nicolino della Compagnia “Il Giardino dei Pupazzi”. Il prologo si sviluppa all’esterno della baracca con i due attori che raccontano sulle note dell’organetto la vicenda di Arturo\, un piccolo struzzo marionetta nato in mezzo al Silenzio. La narrazione si sposta poi sulla baracca. Qui il piccolo Nicolino\, amante della musica\, in lotta ogni giorno contro la madre per riuscire a suonare\, viene derubato della propria chitarra. È stato un orco\, che si nutre della musica perché proviene dall’anima\, e quindi ha più energia. Preso dal terrore e dallo sconforto\, Nicolino decide comunque di mettersi alla ricerca del rapitore. Durante il viaggio verrà aiutato da personaggi strampalati e soprattutto dai bambini del pubblico\, che lo metteranno sulle tracce del rapitore per ritrovare il suo tesoro. \n\n\n\n La mattina del 16 novembre va in scena Pìnolo della Compagnia “Ruotalibera Teatro” con Laura Nardinocchi\, Niccolò Matcovich\, Noemi Piva. Pìnolo è uno spettacolo di teatro e danza che vuole parlare ai bambini e alle bambine dell’importanza di essere liberi\, di poter scegliere. Pìnolo unisce l’esperienza autobiografica dei due attori al racconto di una fiaba: quella di Pina\, una bambina esclusa da amici e genitori che non riescono a capirla\, semplicemente perché le piace giocare più a Star Wars che con le bambole e al rosa preferisce l’azzurro. Pina si rifugia così sotto il grande albero\, pensa finalmente di aver trovato il suo spazio di libertà\, ma continua a sentirsi sola. Pian piano\, grazie all’amicizia con una pigna\, ai saggi consigli del pino e all’incontro con una lumaca\, Pina riesce a capire come tornare dai propri simili\, senza dover rinunciare a fare ciò che desidera. \n\n\n\nIl 24 novembre è la volta della Compagnia “Il giardino dei pupazzi” con Pulcinella e il regalo\, spettacolo di burattini con musica dal vivo di e con Anna Cisternino. \n\n\n\n Il prologo si sviluppa all’esterno della baracca dove la burattinaia suonando un organetto diatonico accompagnerà simbolicamente i bambini nella storia raccontando una fiaba. \n\n\n\nIl re ritrova in una vecchia rocca il forziere contenente le chiavi per la felicità\, così\, pronto per la sorpresa\, nasconde scrupolosamente il regalo destinato alla principessa al riparo da occhi indiscreti\, ma come accade spesso\, intorno al castello si aggirano un lupo perfido ed una strega malvagia\, che\, scoperto il segreto cercheranno di trovarlo e impossessarsene. \n\n\n\nQuale valoroso eroe\, cavaliere\, o principe riuscirà ad aiutare il re a ritrovare il prezioso regalo? Nessuno di loro ma solo il buon Pulcinella aiutato da tutti i bambini. \n\n\n\nQuesta però non è una storia come le altre perché ben presto si scoprirà che il lupo e la strega non fanno poi così paura ma che al contrario possono apparire davvero molto buffi \n\n\n\nInfine\, la rassegna piccoli battiti si conclude il 30 novembre con Black Smilzo dellaCompagnia “3DiDané”. Con quale unità di misura si quantificano le risate? Ancora non lo sappiamo\, ma è certo che 55kg di pelle e ossa coperti da un elegante abito giallo e nero renderanno la tua vita più leggera a colpi di gag e virtuosismi di giocoleria. \n\n\n\nBlack Smilzo è uno spettacolo adatto a tutta la famiglia. \n\n\n\nPer tutta la durata della rassegna si terrà la mostra di illustrazione a cura di Simone Colongo\, Chiara Guidi. Equilibriste ”La figura femminile nel circo moderno” \n\n\n\nFin dall’antichità si trovano raffigurazioni di donne impegnate in attività circensi. Nell’antico Egitto\, le pitture tombali mostrano giocoliere. I vasi greci raffigurano contorsioniste\, mentre i vasi romani presentano acrobate. Quando iniziò il circo moderno\, circa 250 anni fa\, le donne però si vedevano raramente. Era un business prevalentemente maschile. \n\n\n\nAlcune donne hanno scoperto che il circo poteva essere un mezzo per avere autonomia sui propri corpi e sulle proprie azioni. Potevano trovare una libertà di espressione che sfidava la percezione della femminilità promulgata dagli uomini. Questa piccola mostra è dedicata ad alcune di queste pioniere. \n\n\n\nNelle illustrazioni di Chiara Guidi sfilano donne pioniere di tempi e arti diverse\, raccontate con uno sguardo ironico e vivace. I suoi colori\, audaci e vibranti\, e il tratto essenziale ma pieno di energia\, sanno restituire l’anima e il carattere delle protagoniste\, trasformando ogni ritratto illustrato in una piccola storia di forza e bellezza.
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SUMMARY:"NELLO SPAZIO PICCOLO C’È IL TEATRO BUONO"\, la nuova stagione dell'Altrove
DESCRIPTION:In cartellone 21 spettacoli\, tra nuova drammaturgia\, debutti assoluti\, grandi ritorni\, concerti e un ampio spazio alla formazione \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio\, nel cuore del quartiere Prati\, si riconferma isola felice in cui tenere in vita il sentimento della meraviglia con una inedita stagione proiettata verso la qualità e il confronto tra generazioni diverse di artisti\, tutti uniti sotto il segno della nuova drammaturgia. La bellezza artistica\, il talento\, il confronto\, la ricerca e la sperimentazione trovano modo di esistere e vivere in scena anche e soprattutto in una realtà “piccola”\, ma in continuo dialogo con il pubblico; un “Altrove “che si pone come riferimento ormai noto nel panorama teatrale romano.   \n\n\n\n“Nello spazio piccolo c’è il teatro buono” è\, infatti\, il claim della nuova programmazione 2025-2026\, che prevede un cartellone che riconferma l’eccellenza dell’offerta artistica\, dando voce  non solo ai nuovi talenti della scena contemporanea ma anche a interpreti dalla grande esperienza.  Tutti insieme sono impegnati in progetti attuali che parlano del nostro tempo\, della nostra società\, con le sue ansie\, preoccupazioni\, gioie e storie; tra prosa\, musica\, drammaturgia contemporanea e formazione. Artisti che si riconoscono nell’anima e nello spirito creativo di questo “piccolo-grande” luogo\, abitato proprio come una “casa” da chi il teatro lo fa\, lo studia\, lo vede. \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio\, fin dalla sua fondazione nel 2017\, ha voluto essere\, per il pubblico romano\, un’occasione di cambiamento. Nel nome dell’eccellenza artistica\, della qualità degli spettacoli offerti e della didattica accademica\, i direttori Ottavia Bianchi e Giorgio Latini hanno fatto sì che i migliori artisti della scena contemporanea nazionale e internazionale riconoscessero “Altrove” come riferimento imprescindibile nel panorama teatrale romano. Questo spazio ha visto fiorire\, negli anni\, la nascita di splendidi spettacoli che hanno poi dipanato i loro percorsi in vari modi e con riconosciuto successo. L’obiettivo raggiunto in questi anni\, e che si intende confermare\, è che l’ Altrove sia per il pubblico\, ancora di più: una casa da abitare\, tutto il giorno\, tutti i giorni. Uno spazio aperto ai giovanissimi\, non solo per l’ottima offerta didattica che di anno in anno si rinnova\, ma come spazio pulito\, dedicato allo studio\, al piacere della lettura (attraverso la biblioteca a disposizione dei soci) e un’oasi del confronto reciproco\, in nome del benessere dell’anima. Di conseguenza gli spettatori hanno confermato\, con partecipazione crescente\, il patto di fiducia stretto con il teatro che è stato\, inoltre\, il luogo prescelto dai più giovani per dare uno schiaffo alle lusinghe dei social\, in favore della scoperta del sé e dello studio serio e appassionato di una professione. Altrove è\, infine\, lo spazio privilegiato dove coltivare le passioni che rendono la vita meno dolente\, dove incontrare anime affini seppur nella diversità di ognuno\, tutti uniti\, adulti e giovanissimi\, artisti e spettatori\, nel desiderio di trovare una consolazione e forse\, talvolta\, persino un rimedio\, alla terribile ansia\, dovuta a questi tristi tempi. \n\n\n\n“Attraverso il sentimento condiviso della gioia che\, come una scarica di elettrica esaltazione\, attraversa l’animo di chi varca la soglia di questo luogo magico\, il teatro ci insegna che la sofferenza del vivere ci accompagna ogni giorno\, tranne che in alcuni brevi momenti nei quali riusciamo a mettere in pausa l’inquietudine\, occupandoci d’altro o di altre persone\, agendo fuori dalla nostra realtà che è poi\, nel bene e nel male\, la nostra zona di comfort. In questi momenti possiamo ritrovarci uniti in una comunità che non si riconosce nella “vacuità della fuffa” o in un teatro autoriferito e incurante dei bisogni del pubblico. Gli abitanti dell’Altrove non si lasciano abbindolare dall’inganno del nometto televisivo ma fanno una scelta in favore del talento attoriale e di temi innovativi perché sanno che “nello spazio piccolo c’è il teatro buono” _ annotano i direttori artistici Ottavia Bianchi e Giorgio Latini.   \n\n\n\nVentuno spettacoli\, tra debutti assoluti\, progetti inediti\, prosa\, musica\, con un’attenzione particolare rivolta alla drammaturgia contemporanea\, alle nuove scritture\, a tematiche fortemente attuali\, alle nuove voci e ai nuovi volti della scena teatrale\, e non solo. \n\n\n\nUn’offerta che punta alla qualità\, più che alla quantità\, con l’obiettivo di sorprendere e stimolare il pubblico più diversificato e soddisfare i più svariati gusti\, sottolineando come lo spettacolo dal vivo sia un punto fermo per la crescita e il benessere sociale\, e il teatro un luogo da vivere nella sua totalità\, in cui poter crescere\, divertirsi\, imparare\, confrontarsi. \n\n\n\nTanti i nomi in cartellone\, tra interpreti e registi\,  volti noti del panorama teatrale italiano e giovani promesse: Ottavia Bianchi\, Giorgio Latini\, Martina Paiano\, Roberto Fedele\, Valentina Illuminati\, Andrea Trovato\, Marco Di Stefano\, Daniel Dwerryhouse\, Federico Giaime Nonnis\, Fabio Pisano\, Maria Assunta Calvisi\, Francesco Stella\, Nicola Pistoia\, Federico Malvaldi\, Alice Casagrande\, Federico Lombardo\, Giacomo Pressi\, Gianluigi Fogacci\, Carlo Valli\, Natalia Pina\, Gabriele D’Angelo\, Giacomo Ronconi\, Gino Binchi\, Stefano Poeta\, Giovanni Conti\, Andrea De Luca\, Gabriele Enrico\, Michele Montironi\, Gianluca Scaccia\, Luca Zaffanella\, Cristina Aubry\, Alessia Sambrini\, Franco Mannella\, Mario Massari\, Piera Russo\, Nicola Maiello\, Domenico De Meo\, Francesca Florio\, Diego Giangrasso\, Chiara Boscaro\, Chiara Claudi\, Marcello Seregni\, Dimitri D’Urbano\, Riccardo Maggi\, Sara Roscetti\, Andrea Balzola\, Beatrice Schiaffino\, Carmen Di Marzo\, Federico Caprarese\, Chiara Colangelo\, Claudio Pisicchio\, Alessandro Rapattoni\, Cristina Zoccolante\, Lisa Colosimo\, Francesca Stocchi\, Antonio Bianchi. \n\n\n\n“Nello spazio piccolo c’è il teatro buono” è una missione\, un obiettivo diventato realtà\, un microcosmo pronto ad offrire al pubblico una stagione piena di bellezza.  \n\n\n\nLA STAGIONE \n\n\n\nInaugura la stagione\, dal 7 al 9 novembre\, L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE di Ottavia Bianchi\, liberamente tratto dal soggetto di Zach Helm\, con la regia di Giorgio Latini. Come un basso continuo\, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere\, una voce di donna che racconta la storia di un uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un’esistenza scandita soltanto da numeri\, infiniti calcoli e da una profonda solitudine. Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore\, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo per annunciare la sua imminente morte. Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse\, alla ricerca spasmodica di una salvezza.  \n\n\n\nA seguire\, dal 14 al 16 novembre\, DAVID Come quando eravamo felici\, testo e regia di Marco Di Stefano\, con Andrea Trovato e la voce di Miro Baldini. Lo spettacolo prende spunto dai vari fatti di cronaca che ogni anno avvengono tra Stati Uniti ed Europa. È la storia di un ragazzino di 13 anni\, di buona famiglia borghese\, figlio di un medico e un’avvocatessa\, che prende una pistola dalla cassaforte e compie una strage a scuola. David è la storia di un padre che ci racconta del rapporto con il suo bambino\, un rapporto felice fino al giorno della strage.  \n\n\n\nIl 23 novembre è la volta di WET FLOOR\, testo del pluripremiato giovane drammaturgo Fabio Pisano\, che pone l’attualissima questione dell’informazione e della veridicità delle notizie che\, non solo nel giornalismo ma specialmente nei social\, vengono amplificate\, spesso senza una verifica seria\, generando\, talvolta\, drammi irreparabili. Ben è un giornalista rampante\, sicuro di sé; Ruth è un signore delle pulizie intento a pulire il pavimento. Con la scusa del pavimento bagnato\, Ruth costringerà Ben ad uno strano confronto fino a mostrare le sue vere intenzioni: sequestrarlo e punirlo per aver diffuso informazioni scorrette sul suo conto che hanno causato il crollo della sua vita (licenziamento\, divorzio).  \n\n\n\nDal 28 al 30 novembre appuntamento con UOMINI O CAPORALI di e con Francesco Stella e la regia di Nicola Pistoia. Un intenso monologo teatrale che affronta il tema del caporalato nell’Agro Pontino\, attraverso lo sguardo di Jasnoor\, un giovane immigrato proveniente dal Punjab. La storia\, riduzione teatrale del podcast omonimo del 2022\, porta in scena il viaggio di Jasnoor\, partendo dal debito insostenibile contratto per raggiungere l’Italia fino alla dura realtà della schiavitù moderna nei campi agricoli italiani. Il racconto attraversa momenti di dolore\, speranza e coraggio\, con una narrazione che intreccia il dramma personale di Jasnoor con quello collettivo di migliaia di invisibili che vivono e lavorano in condizioni disumane.  \n\n\n\nSi continua\, dal 5 al 7 dicembre con QUANDO ARRIVA BRISEIDE di Federico Malvaldi\, con Alice Casagrande\, Federico Lombardo\, Giacomo Pressi. Un ristorante in una piccola città universitaria. Tre ragazzi immobilizzati nel loro presente. Un tempo fatto di attese\, sogni infranti e amori complicati: tutto avvolto dall’incertezza per un futuro che non promette punti di riferimento o ancore di salvezza.  Lo spettacolo narra la storia di chi non ha capito nulla di questa vita\, perché tutto sembra andare nel verso contrario. E allora restiamo lì\, immobilizzati in qualcosa che non ci appartiene ma che ci facciamo andare bene\, cercando comunque di trovare un sorriso\, almeno ogni tanto\, in un modo o nell’altro. \n\n\n\nAppuntamento unico il 13 dicembre con TABÙ di Nicola Manzari con Carlo Valli e Natalìa Pina diretti da Gianluigi Fogacci. Carlo Valli\, attore\, doppiatore e voce storica dei grandi attori americani tra cui quella di Robin Williams\, è un magistrato molto dedito al suo lavoro che viene avvicinato\, per non dire adescato\, da una giovanissima e avvenente donna. Questo rapporto trascinerà l’uomo in un misterioso e manipolatorio gioco di identità fino ad investirlo di una paternità di elezione\, in una dinamica ai limiti della patologia. L’epilogo sarà tragico e romantico allo stesso tempo\, portando lo spettatore in un gioco di identificazione molto profondo e inquietante.  \n\n\n\nTornano per il consueto concerto natalizio\, il 20 e il 21 dicembre\, LE MANI AVANTI ilcoro diretto da Gabriele D’Angelo con il loro repertorio e ovviamente grandi classici natalizi\, da White Christmas a Happy Xmas (War Is Over)\, passando per rivisitazioni originali come Jingle Bells in minore e una Carol of the bells al cardiopalma. Molti i brani in italiano\, con grandi nomi del nostro cantautorato come Fossati\, il duo Gazzé – Fabi\, fino ad arrivare ai 99 Posse e La rappresentante di lista. \n\n\n\nApre il nuovo anno\, l’11 gennaio\, in prima assoluta\, NERA A METÀ\, di Ottavia Bianchi\, anche in scena accompagnata dalla chitarra di Giacomo Ronconi e dalle percussioni di Gino Binchi. \n\n\n\nIl trio Bianchi\, Ronconi\, Binchi\, ormai consolidatissimo dopo anni di concerti e spettacoli insieme e dopo la collaborazione per l’album “Ecco il mio cuore”\, si ricongiunge stavolta per un viaggio musicale diversissimo dai precedenti. “Nera a metà” non è solo un omaggio alla grande musica di Pino Daniele\, attraverso una voce femminile ma è anche il racconto di un ringraziamento\, in grande parte autobiografico\, e di una scoperta avvenuta in un tempo lontano\, quello dell’infanzia\, continuata poi per tutta la vita\, fino alla sera della morte del grande chitarrista. \n\n\n\nDal 16 al 18 gennaio debutta PORNOGRAFICO VAUDVILLE O manifesto sul nulla\, scritto e diretto da Stefano Poeta. Due amici vengono invitati a cena da un loro conoscente per incontrare la sua nuova ragazza; il pupazzo di un ventriloquo va al suo primo appuntamento; un uomo ha il sospetto che il suo compagno non lo ami più. Ma questo è solo l’inizio di qualcosa di molto più assurdo\, qualcosa di molto più malato e\, forse\, di irrecuperabile. Tre quadri si intervalleranno l’uno con l’altro\, portando avanti un’escalation di assurdità e violenza. \n\n\n\nIl 24 e il 25 gennaio\, Cristina Aubry\, diretta da Alessia Sambrini\, porta in scena GIOCONDA\, una storia profondamente vera. Il racconto di una donna che\, guardando suo padre invecchiare e perdere contatto con la realtà\, comincia a rimettere insieme i pezzi di una memoria familiare frantumata. Lo spettacolo\, pur attraversando temi profondi e dolorosi\, è pieno di leggerezza. Non mancano i momenti divertenti\, paradossali\, persino comici – perché è proprio nel contrasto tra tragedia e quotidianità\, che si rivela la verità più umana.  \n\n\n\nSpazio poi\, dal 30 gennaio al 1° febbraio\, a DESTINATARIO SCONOSCIUTO\, liberamente tratto dal romanzo di Katherine Kressmann Taylor\, con Franco Mannella e Mario Massari e la \n\n\n\nregia di Mario Massari. Novembre 1932. L’ebreo Max Eisenstein e il tedesco Martin Schulse\, soci in affari a San Francisco e amici fraterni\, si separano. Martin torna in Germania con moglie e figli e tra i due comincia uno scambio di lettere su cui si stende ben presto l’ombra nera della storia: nel 1933 Hitler prende il potere e Martin si lascia sedurre dall’ideologia nazista. Un viaggio alle radici dell’odio razziale nazista che\, pubblicato per la prima volta in America nel 1938\, rappresentò con lucida chiaroveggenza il clima di spietato razzismo in cui maturarono gli orrori dell’Olocausto. \n\n\n\nDomenica 8 febbraio è la volta di RESPIRO PIANO di e con Piera Russo: il viaggio catartico nei ricordi di una donna. Attraverso l’utilizzo creativo del corpo e della voce\, vengono evocati luoghi fisici e della memoria\, all’interno dei quali prendono vita i vari personaggi della storia familiare della protagonista. Siamo in Campania\, alla fine degli anni ’50. Mentre Matilde svuota la casa d’origine\, ogni oggetto le riporta alla mente ricordi lontani. \n\n\n\nIn particolare\, è il vecchio armadio a custodire la chiave di una verità rimasta nell’ombra: Matilde\, a sua insaputa\, incarnava il “diverso” in un sistema familiare che pretendeva conformità. Matilde è il frutto dell’eros\, di un rapporto extraconiugale tenuto nascosto per non macchiare l’onore della famiglia. La verità celata si intravede nei non detti e si manifesta nella violenza che Matilde\, bambina ignara\, subisce. Matilde è il simbolo della rivoluzione\, intesa come la ricerca coraggiosa dell’autenticità. \n\n\n\nLa stagione continua dal 20 al 22 febbraio\, con UN GIORNO DIVERSO\, spettacolo scritto e diretto da Domenico De Meo. Uomo e donna si trascinano nel loro tempo immutabile e vuoto. Un giorno trovano un sacco con dei vecchi vestiti\, i quali costringono i protagonisti a intraprendere un viaggio nelle profondità del loro passato. I secondi iniziano a scorrere e così la solitudine\, l’innamoramento\, l’inadeguatezza\, la noia\, il senso di colpa diventano il combustibile che muove donna e uomo alla ricerca di ciò che sembra essere libertà. Un giorno diverso è uno spettacolo per due attori che rappresentano l’immobilità della negazione e l’esplosività emotiva del ricordo.  \n\n\n\nIl 28 febbraio e il 1° marzo\, appuntamento con BABY BLUES\, scritto e diretto da Chiara Boscaro\, un monologo\, o forse un dialogo muto\, o forse un dialogo vero e proprio. \n\n\n\nBaby Blues è un concerto\, o forse la ricerca di un posto dove cantare\, o forse ci prendiamo il microfono e basta. Baby Blues è una notte insonne\, in una Roma un po’ noir un po’ vintage\, tra velluti e mozziconi di sigarette. C’è una cantante che cerca un lavoro\, ci sono un sacco di porte \n\n\n\nsbattute in faccia\, ci sono uomini che non dicono niente e c’è una baby sitter a casa con la bambina\, o forse no. \n\n\n\nSuccessivamente\, dal 13 al 15 marzo debutta BASTAVA LEGGERE di Ottavia Bianchi con la regia di Giorgio Latini. Un sabato di un inverno qualunque di questi anni ingrati\, in un teatro di provincia. Una coppia di teatranti in crisi\, Marisa e Carlo\, apparentemente fermi all’ultimo giro di boa della loro carriera e forse anche del loro matrimonio\, si ritrovano rinchiusi per un intero fine settimana in un teatro destinato a chiudere. Con loro due sgraditi ospiti inattesi: il sindaco del paese incaricato di sequestrare loro lo spazio e il suo tirapiedi addetto alla comunicazione. I quattro personaggi saranno costretti a dividere gli spazi tra ostilità\, infuocate discussioni\, minacce e tentativi di corruzione. I due mondi\, quello degli artisti e quello dei burocrati\, sembrano apparentemente lonta­nissimi ma le maglie della realtà del nostro tempo sono sfilacciate a tal punto da mischiare le carte fino a mostrare gli aspetti più miserevoli del­l’animo umano\, lasciandone in bella mostra il lato più comico. \n\n\n\nDal 20 al 22 marzo\, Dimitri D’Urbano e Riccardo Maggi dirigono AH.AH.AH o l’innocenza della follia. Peter Pringle era un uomo “normale”\, tranquillo e responsabile che\, di professione\, faceva il clown. Alla fine di uno spettacolo\, sul retro di un teatro\, Peter sta fumando una sigaretta col volto ancora mezzo truccato. Una fatalità oppure uno scherzetto del destino fanno sì che egli si trovi nel posto sbagliato al momento sbagliato: un uomo uccide due persone in sua presenza e fugge. Peter viene arrestato e condannato all’ergastolo per un duplice omicidio. Un errore giudiziario. Egli è innocente. Ma la condanna diventa esecutiva. Passano quasi dieci anni e l’uomo si trova ancora in carcere. Completamente solo\, egli stesso ha smesso di credere alla sua innocenza e si è creato una nuova verità\, nella quale invece è colpevole. \n\n\n\nSpazio poi\, dal 27 al 29 marzo\, a MIS SMARCO di e con Valentina Illuminati. Dopo una vita costantemente impegnata nei disparati ruoli della brava\, divertente\, saggia\, cazzuta\, umile\, educata\, figlia\, sorella\, nipote\, compagna\, sulla soglia degli -anta e ormai donna\, Mis Smarco decide di smarcarsi dalle sue ingombranti personalità per “Essere” solo e semplicemente se stessa. In scena un’attrice\, molte personalità e altrettanti personaggi. Alternando narrazione\, dialoghi e monologhi\, la protagonista condivide un percorso\, una sfida\, una trasformazione. Mis Smarco nasce in una piccola cittadina marchigiana\, utilizzando a volte il dialetto d’origine (reso comprensibile a tutti) e trova ispirazione per dipingere la società e al tempo stesso sondare con schiettezza le problematiche di un essere umano alla ricerca di sé.  \n\n\n\nLA PAPESSA\, un potente inno all’emancipazione femminile interpretato da Beatrice Schiaffino con la regia di Carmen Di Marzo\, va in scena dal 10 al 12 aprile. un viaggio iniziatico che intreccia storia\, leggenda e spiritualità. Un racconto epico e senza tempo\, ispirato a uno degli arcani più enigmatici dei Tarocchi: simbolo di conoscenza profonda\, audacia e potere. Per affermare che il diritto alla conoscenza non ha genere\, e la fede non conosce confini. Per non tradire se stessa. Simbolo di libertà e disobbedienza\, unica Papessa donna della storia\, Johanna diventa leggenda – poi carta\, archetipo\, icona. \n\n\n\nLe atmosfere del VARIETÀ ‘900 ovvero TINGELTANGEL Intrattenimento di infimo ordine e a basso costo\, con la regia di Franco Mannella\, scaldano l’Altrove Teatro Studio dal 17 al 19 aprile. Tingeltangel è un termine associato a Karl Valentin\, famoso autore e comico tedesco vissuto esattamente un secolo fa\, negli anni venti del Novecento. Ma nelle trame del nostro “Tingeltangel Varietà” non c’è soltanto Karl Valentin. Una VARIETÀ di situazioni paradossali e grottesche\, nelle quali tutti possiamo riconoscere le nostre debolezze\, i nostri difetti\, le nostre miserie umane e riderne senza paura e giudizio\, perché è questo il potere della comicità! Di qui nasce un mondo surreale e divertente\, in cui cinque attori\, coadiuvati da un regista “disturbatore” e “disturbato”\, daranno vita a una serie di situazioni al limite dell’umana stoltezza. Un’esperienza comica e raffinata in cui il passato incontra il presente e la pancia e le mandibole… perdono il controllo. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, torna in scena il 9 e 10 maggio BLU di Francesca Stocchi con la regia di Lisa Colosimo. Il blu è il colore che\, nell’immaginario comune\, meno si accosterebbe al Flamenco. Ed è questa\, forse\, la prima “sfida comunicativa” dello spettacolo. Magari il rosso lo richiamerebbe di più\, così com’è anche per il Teatro… ma questi sono solo cliché. In tanti anni dedicati allo studio e alla diffusione del Flamenco\, si può dire che sia un baile contemporaneamente noto e sconosciuto.  \n\n\n\nIn BLU\, Francesca Stocchi bailaora e coreografa\, Lisa Colosimo attrice e regista\, esplorano e ricercano il dialogo appassionato che scaturisce dai loro mestieri. La parola serve il gesto\, il gesto serve la parola\, ed insieme varcano nuovi confini: si trasformano\, si mescolano e si colorano nel “rosso” delle loro passioni… ora dipinte di BLU.  \n\n\n\nChiude la stagione\, il 15 maggio\, PATETICA MA NON TROPPO Viaggio semiserio nella vita\, nella musica e nei malumori di Ludwig van Beethoven di e con Martina Paiano accompagnata al pianoforte da Antonio Bianchi. Tra aneddoti storici\, momenti musicali e spunti comici\, “Patetica ma non troppo” racconta la vita di Ludwig van Beethoven\, genio incompreso e rivoluzionario della musica occidentale\, attraverso le note della celebre Sonata n. 8 in do minore Op. 13\, detta “Patetica”. Con tono ironico e coinvolgente\, lo spettacolo guida il pubblico tra padri alcolizzati e principi mecenati\, amori falliti e sinfonie immortali\, svelando il lato più umano\, contraddittorio e appassionato di un artista che ha cambiato per sempre il modo di ascoltare\, e di sentire\, la musica.  \n\n\n\nL’Altrove Teatro Studio è\, infine\, attento alla formazione con l’Accademia di Arte Scenica\, i corsi di teatro professionale\, i corsi di teatro adulti\, corsi di canto\, di dizione e linguaggio para verbale e pianoforte. \n\n\n\nBiglietti: Intero 15 euro – Ridotto 10 euro – Tessera 3 euro \n\n\n\nAbbonamenti: \n\n\n\nMUSICA E DANZA 54 euro (6 spettacoli) \n\n\n\nPROSA 144 euro (18 spettacoli) \n\n\n\nSTAGIONALE 168 euro (21 spettacoli) \n\n\n\nCARNET 90 euro (10 ingressi) \n\n\n\nALTROVE TEATRO STUDIOVia Giorgio Scalìa\, 53ipensieridellaltrove@gmail.comMP 351 8700413www.altroveteatrostudio.it
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SUMMARY:"CHI HA PAURA DI GRETA GARBO?" al Teatro Il Cantiere
DESCRIPTION:Venerdì 7 e sabato 8 novembre va in scena al Teatro Il Cantiere “CHI HA PAURA DI GRETA GARBO?” con Mario Borgioni\, Angela Zampetti e Federica Bassetti che cura anche la regia. \n\n\n\n1962  A Venezia viene avvistata Greta Garbo. \n\n\n\nLa divina ha lasciato il cinema da circa 20 anni ma è ancora spiata dai reporter di tutto il mondo e inseguita dai fans. La Garbo é nota per il suo assoluto riserbo e vive nascosta\, trasformata da attrice in collezionista d’arte. \n\n\n\nDue giornalisti in crisi\, Franco\, esperto d’arte\, e Diana\, reduce dalla cronaca\, tentano l’impresa impossibile. Intervistare la inavvicinabile Greta Garbo e realizzare lo scoop del secolo.
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SUMMARY:"Silvia Scaringella. Deus sive natura" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita dall’8 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 la mostra Silvia Scaringella. Deus sive natura.  \n\n\n\nL’esposizione\, a cura di Maila Buglioni\, è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, prodotta e organizzata da Lamaro Arte\, con il sostegno di Yourban2030\, il patrocinio di Carrara City of Crafts and Folk Art\, con il supporto tecnico di Tabularasa e in media partnership con HF4 comunicazione. Servizi museali Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra intende indagare la possibile relazione e convivenza tra l’essere umano e gli altri esseri viventi\, vegetali e animali\, da sempre presenti sul pianeta. Se fino all’epoca preindustriale tale coabitazione non generava alcuna problematica\, dall’Ottocento in poi l’evoluzione tecnologica ha comportato importanti cambiamenti. A partire dagli anni Duemila l’accelerazione del progresso\, sempre più convulso/spasmodico\, ha fatto registrare le prime conseguenze negative visibili in primis con i cambiamenti climatici.  \n\n\n\nIn un’epoca in cui l’artificio umano sta prevaricando sulla sfera vegetale e animale\, l’artista Silvia Scaringella\, partendo dalla riflessione di Spinoza Deus Sive Naturae (Dio ossia la natura)\, ha sentito l’esigenza di esplorare le correlazioni mimetiche ancora esistenti tra i comportamenti dell’umana collettività e gli esseri naturali\, il rapporto albero-casa ovvero la casa ancestrale e il bisogno di costruzione umano\, la relazione tra la morfologia dei fiori e lo scheletro umano\, l’organizzazione societaria e\, infine\, l’attuale impossibile ipotesi di convivenza tra esseri appartenenti a diverse specie nello stesso spazio.  \n\n\n\nVilla Borghese\, con la sua ricca vegetazione composta da alberi e arbusti che prosperano da secoli\, è la fonte ispiratrice della mostra. Da questo ambiente naturale l’artista ha tratto i suoi primi studi\, dedicati alla raffigurazione del mondo naturale. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Poligrafiche San Marco. \n\n\n\nNote biografiche. Nata a Roma nel 1986\, Silvia Scaringella si diploma in scultura all’Accademia Belle arti di Carrara e si forma in numerosi atelier tecnici e artistici\, tra cui quello di Renato Mambor. Nel 2014 si trasferisce e studia presso l’Iwate University\, in Giappone\, esperienza che ha influenzato il suo linguaggio e pensiero. Partecipa a simposi di pietra nazionali e internazionali\, collocando tre opere pubbliche a Palombara Sabina (RM)\, Morioka (JP) e Sera- vezza (LU). Mostre principali: Istituto di Cultura Ichinoseki e Iwate University\, Japan; collaterale Manifesta 12\, Palermo; Fondazione Cassa di Risparmio\, Carrara; Centro Arti Plastiche\, Carrara; Forme nel verde San Quirico d’Orcia\, Siena\, mostra personale Museo Belmonte Riso\, Palermo\, mostra personale Parco archeologico di Segesta\, Trapani\, Biennale Off di Dakar\, Senegal\, Museo Tubla-Nives\, Val Gardena. Vive tra Roma e Carrara\, dove ha il suo studio. Nel 2019 vince il concorso “Leonardo e il Volo”\, realizzando una scultura permanente per gli Aeroporti di Roma Fiumicino. Nel 2020 vince il concorso “Love-eyes” realizzando una scultura per la città di Tsingtao in Cina. Nel 2021 colloca una scultura al Circolo Ministero Affari Esteri in Roma. Nel 2022 realizza la parte scultorea del murales multimediale a Carrara a cura di Yourban2030\, 2024 scultura e installazione permanente presso Catania a cura di Fondazione Fiumara D’arte\, 2025 scultura in collezione Vaticana\, 2025 scultura pubblica a San Cipriano Piacentino (Sa) a cura di Yourban2030. La sua scultura parte da interessi antropologici e sociologici\, dalla ricerca di corrispondenze nei comportamenti collettivi e singoli\, del mondo animale e umano\, che diventano nelle sue opere moltitudini di esseri relazionati\, sistemi olistici rivelati\, indicatori di dinamismo ed entropia dell’epoca contemporanea\, simbologia di ricercata correlazione esistenziale. \n\n\n\nINFO MOSTRASilvia Scaringella. Deus sive natura Dall’8 novembre 2025 al 25 gennaio 2026 Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa BorgheseVia Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4 – 00197 RomaOrari: dal martedì al venerdì ore 10.00-16.00\, sabato e domenica ore 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì.Ingresso gratuito alla mostra e al MuseoInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00)www.museiincomuneroma.it / www.museocarlobilotti.it  \n\n\n\nGalleria Lamaro ArteEmail: info@lamaroarte.itWebsite: https://lamaroarte.it
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SUMMARY:“Portami Fuori!"\, tra il VII e il XIV Municipio di Roma
DESCRIPTION:Arriva a Roma\, Portami Fuori! progetto\, con la direzione artistica e organizzativa dell’Ass. Carmentalia a cura di Giulio Forges Davanzati\, Alessia Sorbello e Andrea Trovato\, articolato in laboratori teatrali\, proiezioni\, incontri\, realizzazione di podcast e performance audioguidate\, con l’obiettivo di sostenere l’inclusione sociale e la valorizzazione del territorio di periferia.  \n\n\n\nDopo una serie di laboratori di teatro e di scrittura aperti a tutti/e e realizzati nel quartiere Primavalle\, l’8 novembre (ore 17) si terrà l’appuntamento “Per così poco”\, la presentazione del podcast che dà voce a chi resiste\, ricreando uno spazio di narrazione consapevole\, di ascolto\, memoria e dignità. Attraverso storie di disagio e fragilità si restituisce parola e presenza a chi spesso resta ai margini. “Per così poco” è un progetto di comunicazione sociale\, che usa la forza del teatro\, dell’autonarrazione e dell’audio per abbattere barriere\, rompere il silenzio e costruire empatia. Un’occasione per chi racconta\, perché ogni voce pronunciata è un atto di liberazione\, e per chi ascolta\, in quanto ogni storia può trasformare lo sguardo. A cura del Maestro Riccardo Ballerini e della Dott.ssa Azzurra Fiume Garelli in collaborazione con il Dott. G. Peana\, psichiatra\, la Dott.ssa Daniela Giannini\, psicoterapeuta e antropologa\, con Enas\, Ente Nazionale Arte Spettacolo\, e SRP San Valentino di Roma.  \n\n\n\nIl 9 novembre (ore 11)\, è la volta di “Primavalle Trasmette – audio tour”\, restituzione del laboratorio “Primavalle Trasmette” diretto da Riccardo Tabilio: una performance audio guidata per il quartiere di Primavalle. Un atto di intercettazione e di trasmissione collettiva: un’antenna poetica che capta le frequenze del quartiere e le rilancia sotto forma di storytelling e audionarrazione. Il titolo richiama le trasmissioni radiofoniche pirata\, le voci che si fanno sentire nonostante tutto\, e l’idea di un passaggio di memoria\, da un abitante all’altro\, da una generazione all’altra. I partecipanti saranno invitati a percorrere le strade del quartiere in modo creativo e interattivo.  \n\n\n\nInfine\, il 19 novembre (ore 20) si terrà al Cinema Atlantic\, la proiezione del documentario “Come una vera coppia” seguito dall’incontro con il regista Christian Angeli e con AIPD Nazionale.Per superare una paura a volte è necessario mettersi alla prova\, poiché sfidare i propri limiti e darsi una possibilità può riservare grandi sorprese. Il documentario racconta la storia di alcune coppie di ragazzi con la sindrome di Down che trascorrono la loro prima vacanza insieme\, lontani dalle famiglie di origine\, mettendo alla prova la possibilità di una convivenza\, tra intimità e incomprensioni\, entusiasmi per un possibile futuro e meditate disillusioni\, leggerezza e senso di responsabilità.  \n\n\n\nIl documentario e l’incontro con il regista e l’AIPD sono un’occasione per affrontare con sensibilità e rispetto la diversità attraverso un tema che accomuna tutti: riuscire a vivere autonomamente la propria esistenza e i propri affetti anche lontano dalla famiglia di origine. Si affronta\, così\, un tema comune a tutti i ragazzi da un diverso punto di vista\, grazie ad un ritratto intimo\, profondo ma anche leggero e spensierato.  \n\n\n\n\n8 novembre alle ore 17 “Per così poco” presentazione del podcast che dà voce a chi resiste _QuindiLab – Via A. Patti\, 5 (cap 00167 – XIV Municipio) \n\n\n\n9 novembre alle ore 11 “Primavalle Trasmette – audio tour”_Quartiere Primavalle\, partenza da QuindiLab – Via A. Patti\, 5 (cap 00167 – XIV Municipio) \n\n\n\n19 novembre alle ore 20 proiezione “Come una vera coppia” seguito dall’incontro con il regista Christian Angeli e con AIPD Nazionale_Cinema Atlantic – Via Tuscolana\, 745 (cap 00174 – VII Municipio ) \n\n\n\n\nINFO PER IL PUBBLICO:Prenotazioni: https://www.carmentalia.com/portami-fuori-2025/ Telefono: 351.5327740 – email: organizzazione.spettacoli@gmail.com Sito web: www.carmentalia.com \n\n\n\nAltri contatti  \n\n\n\nFacebook – https://www.facebook.com/Carmentalia.Teatro Instagram –https://www.instagram.com/compagniacarmentalia/ \n\n\n\nMobilità Sostenibile  \n\n\n\n• Mezzi PubbliciQuindiLAB – Metro A: fermata Battistini (5 min a piedi). Autobus: linee 146 – 985 – 49 – 46 Cinema Atlantic – Metro A: tra Numidio Quadrato e Lucio Sestio. Autobus: linee 558 – 590  \n\n\n\n• Mezzi CollettiviQuindiLAB – A piedi: pochi minuti dalla metro e fermate bus. In bici o monopattino: raggiungibile con la pista ciclabile di via Battistini.Cinema Atlantic – A piedi: pochi minuti dalla metro e fermate bus. In bici o monopattino: raggiungibile con la pista ciclabile di Via Tuscolana.  \n\n\n\nIl progetto è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:Per questo mi chiamo Giovanni\, da un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falcone al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Giovanni è un bambino di Palermo. Per il suo decimo compleanno il padre gli regala una giornata molto speciale: una gita attraverso la città\, per spiegargli come mai per lui è stato scelto proprio il nome Giovanni. Per questo mi chiamo Giovanni\, da un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falcone è l’opera teatrale di Stefano Messina\, sabato 8 novembre alle 19 in prima assoluta al Teatro del Lido \n\n\n\nUn racconto teatrale\, tratto dal romanzo di Luigi Garlando\, che ripercorre\, attraverso lo sguardo di un bambino e la voce di un padre\, la vita e l’eredità morale di Giovanni Falcone. Un’opera di teatro civile che spiega con linguaggio semplice ed efficace cos’è la mafia e come la si può combattere nella vita di tutti i giorni. \n\n\n\nTappa dopo tappa\, nel racconto prendono vita i momenti chiave della storia di Giovanni Falcone\, il suo impegno\, le vittorie\, le sconfitte\, il tragico epilogo. Giovanni scopre che il padre non parla di cose astratte: la mafia c’è anche a scuola\, è nel ragazzino prepotente che tormenta gli altri\, è nel silenzio di complicità che ne avvolge le malefatte. La mafia è una nemica da combattere subito\, senza aspettare di diventare grandi\, anche se ti chiede di fare delle scelte e subirne le conseguenze. \n\n\n\nIl Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\nPER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNIda un padre a un figlio\, la storia di Giovanni Falconeliberamente ispirato al romanzo di Luigi Garlandodi Gianni Clementiregia Stefano Messinacon Stefano Messina e Giacomo Messinaproduzione Attori & Tecniciacquista i biglietti: https://www.vivaticket.com/it/ticket/per-questo-mi-chiamo-giovanni/278302
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SUMMARY:"Me la Canto e me la Sogno" al Teatro Moderno di Latina
DESCRIPTION:“Me la Canto e me la Sogno” è uno show musicale che prende forma dall’intraprendenza e dalla versatilità della sua protagonista\, Flora Canto\, attrice\, cantante\, showgirl ma anche mamma affaticata\, moglie incompresa e donna alle prese con i grandi cambiamenti della nostra epoca. \n\n\n\nPrendendo spunto dalla sua quotidianità e dai trend social del momento\, Flora racconta in chiave ironica\, attraverso monologhi\, gag\, personaggi esilaranti e canzoni\, uno spaccato quanto mai contemporaneo della nostra società in cui la donna mostra la sua simpatica irriverenza. \n\n\n\nDal sogno di bambina di calcare i grandi palcoscenici fino ad arrivare alle porte del successo. \n\n\n\nLe troverà aperte? Scopriamolo insieme!Informazioni e prenotazioni Tel. 0773 66 05 50 opzione 1 \n\n\n\ninfo@modernolatina.itBiglietti acquistabili online cliccando  qui
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LOCATION:Teatro Moderno\, Via Sisto V/ Piazza San Marco\, Latina\, IT\, Italia
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SUMMARY:Vokalfest a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Sabato 8 novembre e domenica 9 novembre 2025 allo Spazio Rossellini di Roma\, la voce — il primo strumento musicale\, quello che accomuna popoli e latitudini dalla notte dei tempi — diventa protagonista di una maratona sonora che attraversa generi\, culture e tempi\, il Vokalfest: festival ormai alla sua tredicesima edizione\, diretto da Dodo Versino (Decanto) e ideato e organizzato insieme a Davide Dose(Do7 Factory). Antico\, naturale e istintivo\, il canto è nato insieme alla capacità umana di esprimersi e comunicare: prima ancora di produrre parole\, l’uomo cantava\, imitava suoni\, dialogava con il mondo. Dal battito delle mani ai colpi sul petto\, il corpo stesso diventava strumento ritmico\, tracciando le prime forme musicali della storia. \n\n\n\nDa questa radice comune nasce il VokalFest\, che in questa edizione 2025 presenta ospiti di assoluto rilievo come Neri per Caso e Oblivion\, e che celebra la polifonia vocale e la musica a cappella come linguaggio universale\, capace di unire differenze e generare armonie condivise. Due giornate di concerti\, ma anche talk e laboratori aperti al pubblicoper esplorare la voce nelle sue molteplici declinazioni: il respiro profondo del gospel\, che nasce come preghiera collettiva e si trasforma in energia liberatoria; la precisione e la coralità della polifonia\, che intreccia le voci in architetture perfette; la libertà istintiva del beatboxing\, che trasforma la bocca in uno strumento percussivo; la spiritualità sospesa dei canti gregoriani; la vitalità contaminata del pop e del rock\, dove la voce diventa racconto\, emozione\, corpo. \n\n\n\nOgni linguaggio vocale è una storia di appartenenza\, una forma di comunità sonora che supera le barriere del tempo e della lingua: VokalFest le mette in dialogo\, costruendo un’unica partitura corale che si alimenta di differenze\, come un respiro collettivo che attraversa generazioni e territori. \n\n\n\nProtagonisti di questa edizione saranno alcune tra le formazioni più rappresentative della scena vocale nostrana. Si parte l’8 novembre con i Neri per Caso\, il gruppo a cappella più noto in Italia\, con celebri varie partecipazioni Sanremesi e televisive (tra cui l’ultima fortunata avventura con il Gialappa’s Show su LA8) icone di un modo di fare musica in cui la voce sostituisce ogni strumento. Nella stessa giornata l’Anonima Armonisti\, con la loro ironia e raffinatezza armonica guidano da annia la musica vocale capitolina. \n\n\n\nIl 9 novembre sarà invece la giornata della celebrazione collettiva\, con le incursioni teatrali e vocali degli Oblivion e la ricerca ritmica e urbana dei Rebel Bit\, che uniscono voce ed elettronica. \n\n\n\nMa non solo: tra le varie formazioni ci sarà il gospel dei Tibur Community Gospel Choir diretto da Gianluigi Zucchi\, e la musica popolare delle varie regioni italiane del Coro Cantering diretto da Dodo Versino\, il coro dei giovanissimi 4Joy di Savigliano da Cuneo diretti da Dario Piumatti\, il Coro Musicanova – vincitore di numerosi concorsi internazionali di polifonia sacra diretti da Fabrizio Barchi\, l’Har(d)Coro – il coro di Zalib\, centro culturale gestito da giovani\, molto attivo nel primo Municipio della Capitale\, diretto da Nadya Borzak\, fino al dodicetto vocale del Minuscolo Spazio Vocale diretto da Filippo Stefanelli. \n\n\n\nDue giornate per ascoltare\, partecipare\, sperimentare: VokalFest 2025 invita il pubblico non solo ad assistere\, ma a ritrovare la propria voce\, riconoscendo in essa il punto d’origine di ogni suono\, di ogni emozione\, di ogni linguaggio. \n\n\n\nVokalFest 2025 è realizzato nell’ambito del progetto Vokal Jubilee\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea – Next Generation EUper grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR – M1C3\, Investimento 4.3 – Caput Mundi\, e realizzato in collaborazione con SIAE.📍 Come raggiungerci – Spazio Rossellini (Via della Vasca Navale 58)    •    Bus: linee 170\, 669\, 766\, 792 (fermate come Pincherle/Parravano\, Marconi/Bortolotti)    •    Metro: metro B (stazione Marconi\, San Paolo)    •    🚲 In bici: breve tratto di ciclabile diramato da via Cristoforo Colombo verso viale Marconi \n\n\n\nBiglietto 12-25 euro\, disponibili online su Ticketone.www.vokalfest.com \n\n\n\nPer info e riduzioni: assdecanto@gmail.com
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY: Enigma al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Peppino Mazzotta è il protagonista di Enigma di Hugh Whitemore\, che debutta in prima nazionale sabato 8 novembre alle 19.00 al Teatro Biondo di Palermo nella traduzione di Antonia Brancati e con la regia di Giovanni Anfuso. \n\n\n\nLe scene sono di Alessandro Chiti\, i costumi di Dora Argento\, le luci di Antonio Rinaldi\, le musiche di Paolo Daniele\, intervento al violino di Leo Gadaleta. \n\n\n\nRepliche al Biondo fino al 16 novembre e poi in tournée: il 18 al Regina Margherita di Caltanissetta\, dal 20 al 23 al Vittorio Emanuele di Messina\, dal 7 all’11 gennaio al Morlacchi di Perugia\, dal 15 al 18 gennaio al Dante Alighieri di Ravenna\, dal 20 al 25 gennaio al Teatro Menotti di Milano\, dal 30 gennaio all’1 febbraio al Comunale di Siracusa. \n\n\n\nProdotto dal Teatro Biondo insieme al Teatro Vittorio Emanuele di Messina e Tieffe Teatro di Milano\, lo spettacolo è una drammatica e commovente commedia che Whitemore scrisse nel 1986 basandosi sul libro Alan Turing\, The Enigma di Andrew Hodges\, da cui fu tratto il film The Imitation Game. \n\n\n\nAl centro della vicenda è la storia del grande\, e fino a qualche tempo fa semi-sconosciuto\, scienziato che ha decrittato i messaggi prodotti dalla macchina Enigma utilizzata dai sommergibilisti tedeschi per le loro comunicazioni in tempo di guerra. Qualche anno dopo la guerra\, Turing\, suo malgrado\, smaschera un altro codice\, quello dell’ipocrita e perbenista società inglese del tempo\, che lo processa nel 1952 per la sua omosessualità. \n\n\n\nIl testo di Whitemore non è solo un ritratto biografico\, perché attraverso la storia esemplare di Turing\, si articola una riflessione approfondita e controversa sulla società e gli stereotipi che ancora oggi si insinuano nei comportamenti di tutti i giorni. Ambientata nel cuore del Novecento\, la vicenda è collocata dal regista Anfuso in uno spazio della memoria\, quasi un territorio metafisico\, dove il rigore scientifico convive con la fragilità dell’umano. \n\n\n\nLa storia prende il via con l’interrogatorio che Turing subisce da parte dell’ufficiale Ron Miller per aver denunciato un furto. Tramite domande sibilline\, l’ufficiale mette in difficoltà il matematico\, che in realtà era stato derubato dal suo compagno\, ma essendo l’omosessualità non tollerata dal governo inglese di quegli anni\, non vuole rivelare la tutta la verità.  \n\n\n\nDa questo interrogatorio hanno origine diversi flashback della vita di Turing: la sua passione per la matematica fin dai tempi della giovinezza\, il periodo a Bletchley al tempo della seconda guerra mondiale\, il lavoro finalizzato a decrittare i messaggi codificati dell’esercito tedesco con la macchina Enigma. Il suo ingegno\, tuttavia\, non è sufficiente a salvarlo dai pregiudizi e dalla giustizia inglese. \n\n\n\n«Turing – spiega Anfuso – lontano dal mito del genio\, è ritratto umano e inquieto\, vicino alla sua fragilità. Intorno a lui\, l’orchestra degli altri personaggi: la madre\, gli amici\, i colleghi\, gli amanti; figure che si alternano come frammenti di una stessa voce. Ne nasce uno spettacolo corale\, dove la biografia individuale si intreccia alla riflessione collettiva e la memoria è tutt’altro che archivio e commemorazione. Perché ricordare non significa celebrare\, ma decifrare: leggere ciò che resta nascosto nel linguaggio della Storia. Il teatro\, in questo senso\, si fa “macchina di decrittazione”\, un dispositivo poetico e politico capace di restituire senso all’enigma della verità». \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nAlan Turing fu un matematico inglese\, noto per aver decifrato il codice Enigma\, contribuendo\, così\, alla sconfitta del nazismo. La vicenda scenica\, ambientata nel cuore del Novecento\, è collocata non cronologicamente in uno spazio della memoria: quasi un territorio metafisico\, dove la precisione scientifica convive con la fragilità dell’umano. La guerra e il dopoguerra\, l’amore giovanile e le tribolazioni\, la logica pura e l’irrazionalità del giudizio sociale\, raccontano il tempo come una dimensione mai chiusa in cui luci fredde\, echi metallici\, proiezioni e relè meccanici\, rievocano la macchina Enigma come metafora del pensiero umano. Pensiero che può\, allo stesso tempo\, generare e distruggere\, svelare e occultare. \n\n\n\nLo spettacolo tramuta il racconto di un evento in strumento di indagine etica e conoscitiva e pone al centro della propria riflessione il dilemma dell’uomo davanti al potere: fino a che punto la conoscenza può restare libera? Quale prezzo paga chi la difende? C’è un momento in cui la razionalità diventa solitudine e l’intelligenza diventa condanna? \n\n\n\nTuring\, lontano dal mito del genio\, è ritratto umano e inquieto\, vicino alla sua fragilità. Intorno a lui\, l’orchestra degli altri personaggi: la madre\, gli amici\, i colleghi\, gli amanti; figure che si alternano come frammenti di una stessa voce. Ne nasce uno spettacolo corale\, dove la biografia individuale si intreccia alla riflessione collettiva e la memoria è tutt’altro che archivio e commemorazione. Perché ricordare non significa celebrare\, ma decifrare: leggere ciò che resta nascosto nel linguaggio della Storia. Il teatro\, in questo senso\, si fa “macchina di decrittazione”\, un dispositivo poetico e politico capace di restituire senso all’enigma della verità. Giovanni Anfuso
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SUMMARY:“L’avaro” di Molière al Teatro Abe di Catania
DESCRIPTION:Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, nell’ambito della nuova stagione teatrale Turi Ferro 2025-2026\, il palcoscenico di Sicilia è lieto di ospitare “L’avaro” di Molière. Dall’8 al 23 novembre 2025 lo spettacolo sarà al Teatro Abc di Catania. Protagonista assoluto è un istrionico e brillante ENRICO GUARNERI\, diretto magistralmente da Guglielmo Ferro che firma una regia raffinata\, rispettosa della tradizione ma attenta alla contemporaneità. \n\n\n\nPortare in scena “L’avaro” significa attraversare con ironia tagliente un testo immortale che racconta vizi e debolezze dell’animo umano con una lucidità ancora sorprendentemente attuale. L’opera di Molière\, pur affondando le radici nel Seicento\, continua a parlarci con uno sguardo vivo\, corrosivo\, spietatamente comico. La regia di Guglielmo Ferro sceglie di restituire questa vitalità senza forzature\, puntando sull’essenza di quelle pagine: un meccanismo teatrale perfetto dove ogni battuta è un ingranaggio calibrato\, ogni personaggio una maschera lucida delle nostre ossessioni. In questo contesto brilla la figura di ENRICO GUARNERI\, attore istrionico\, capace di dominare la scena con naturalezza e presenza magnetica. La sua interpretazione di Arpagone è sì una caricatura irresistibilmente comica\, ma anche una figura reale profondamente umana\, ossessionata\, fragile\, grottesca. \n\n\n\nSi muove con la maestria del mattatore\, attraversando con disinvoltura registri diversi: dal paradosso alla farsa\, dalla satira al dramma interiore. È una prova attoriale – la sua – che coniuga esperienza e spontaneità\, tecnica e istinto\, facendo vibrare ogni parola con autenticità. Con lui sul palco un cast formidabile: Rosario Marco Amato\, Liborio Natali\, Nadia De Luca\, Emanuela Muni\, Plinio Milazzo\, Mario Opinato\, Loredana Marino\, Diana D’Amico\, Gianni Fontanarosa e Ruggero Rizzuti. La messinscena non cerca di attualizzare forzatamente\, ma si concentra sulla verità dei caratteri e sul ritmo della parola\, lasciando che sia il testo a fare da guida. Il risultato è un “Avaro” che si muove fra tradizione e vivacità teatrale\, restituendo non solo una gustosissima commedia\, ma un riflesso acuto e divertito delle nostre manie più profonde. \n\n\n\nLo spettacolo\, inserito nella stagione teatrale Turi Ferro\, verrà rappresentato dall’8 al 23 novembre 2025 al Teatro Abc di Catania e dal 23 gennaio 2026 al 25 gennaio 2026 al Teatro Golden di Palermo. \n\n\n\nSi segnala\, inoltre\, che venerdì 14 novembre alle ore 18.30 Enrico Guarneri avrà il piacere di incontrare il pubblico presso il Teatro Abc di Catania. \n\n\n\nInfo: 095 538188 / 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto spettacoli: https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=616264
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SUMMARY:Dal Mito alla Scena: L’antichità di Roma tra arte\, antropologia e teatro al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Evento speciale domenica 9 novembre (ore 11.00) al Teatro Argentina per una mattinata di riflessione che unisce antropologia\, storia dell’arte\, drammaturgia e teatro in un simposio multidisciplinare alle radici culturali della romanità. \n\n\n\nLa mattinata offrirà al pubblico una profonda immersione nell’antico\, un tempo senza tempo che dialoga ancora con l’oggi\, per esplorare come storie e miti millenari continuino a plasmare il nostro presente. \n\n\n\nIl cuore tematico dell’incontro è infatti dedicato all’analisi del mito fondativo romano e della sua persistenza nella coscienza collettiva\, approfonditi e ripercorsi dagli interventi di Maurizio Bettini (professore all’Università di Siena e Direttore del Centro di Antropologia e Mondo Antico) sul tema I Romani e i loro mito e di Graziana Brescia (professoressa all’Università di Bari) che esplorerà Il suicidio di Lucrezia: un mito fondativo nella memoria culturale dei Romani. \n\n\n\nL’appuntamento sottolinea anche il legame intrinseco tra l’antichità e l’arte scenica. Così dal mito alla scena\, la riflessione si sposta sull’esplorazione dell’animo umano e delle dinamiche relazionali\, elemento fondativi anche della cultura romana. Sul versante drammaturgico interverrà il direttore artistico del Teatro di Roma\, Luca De Fusco\, che offrirà un focus sul capolavoro eduardiano\, Sabato\, domenica e lunedì\, in vista del nuovo allestimento che debutterà in prima nazionale il 25 novembre proprio al Teatro Argentina. Alla sua analisi si connette la riflessione di Marcantonio Lucidi\, critico teatrale e giornalista\, che discuterà l’Inferno di un interno\, intrecciando l’analisi teatrale con le tematiche esistenziali ereditate dalla storia. \n\n\n\nA completare la mattinata si affiancherà la prospettiva sull’iconografia e la storia dell’arte con Claudio Strinati\, Storico dell’arte\, e le affascinanti “anteprime del passato” raccontate da Andreas M. Steiner\, Direttore responsabile delle riviste Archeo e Medioevo. Mentre l’introduzione della mattinata sarà affidata a Massimiliano Ghilardi\, Archeologo e Direttore Associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani\, che aprirà il percorso di indagine. \n\n\n\nL’evento del 9 novembre costituisce l’anteprima esclusiva della prossima edizione di Luce sull’Archeologia – Roma Madre del mondo. Epica\, potere\, humanitas\, il ciclo di incontri\, dedicato al pubblico e ai temi che faranno da filo conduttore ai sette appuntamenti domenicali (ore 11.00) a partire da gennaio 2026\, che ormai da anni è riconosciuto come un successo di pubblico e critica.
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SUMMARY:"Belle Toaste" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Domenica 9 novembre alle 16.30 per Infanzie in gioco va in scena una nuova produzione Ruotalibera Teatro: Belle Toaste a cura di Valentina Greco e Ygramul Teatro. Sul palco di Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58 – Roma) ci sono Cinzia Antifona e Valentina Greco con la regia di Vania Castelfranchi.  \n\n\n\nLo spettacolo è ispirato al racconto “La battaglia del burro” di Dr. Seuss\, uno tra i più geniali scrittori per l’infanzia del Novecento. In Belle Toaste il pane imburrato diventa metafora giocosa e pretesto geniale per raccontare ai bambini\, e non solo a loro\, la spaventosa realtà della guerra fra popoli. Le due protagoniste sono Ziga e Zaga che abitano in due paesi confinanti divisi da un grosso muro costruito tanto tempo fa. I due popoli\, infatti\, si detestano da quando hanno scoperto che gli uni sono soliti imburrare le fette di pane sopra\, gli altri invece le imburrano sotto. Da allora si sono dichiarati guerra per incompatibilità di merende\, a colpi di marmellate e panini conditi di diffidenza\, paura e disgusto reciproco. Ziga e Zaga si ritrovano un giorno presso il muro\, curiose e spaventate\, e lì scopriranno quanto strampalata e illogica può essere la battaglia in nome del burro.  \n\n\n\nAdatto dai 3 ai 10 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nRuotalibera Teatro \n\n\n\nBelle Toaste \n\n\n\nIdeato e scritto da Valentina Greco / Ygramul Teatro \n\n\n\nRegia Vania Castelfranchi  \n\n\n\nCon Cinzia Antifona e Valentina Greco \n\n\n\nVoce fuori campo Gabriele Tacchi  \n\n\n\nScene Francesco Persico \n\n\n\nCostumi Valentina Conti \n\n\n\nDisegno luci David Barittoni  \n\n\n\nTecnica di sala Chiara Saiella \n\n\n\nFoto Eugenio Persico \n\n\n\nUna produzione Ruotalibera Teatro
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LOCATION:Centrale Teatro Preneste\, Via Alberto da Giussano\, 58\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"L’uomo\, la bestia e la virtù" al Teatro di Vejano
DESCRIPTION:Il Teatro di Vejano\, diretto da Fausto Costantini\, apre la stagione 2025/26 con due appuntamenti che promettono di far ridere\, riflettere e\, soprattutto\, emozionare.  \n\n\n\nLa prima parte della stagione è un viaggio nel mondo di Luigi Pirandello\, maestro nel raccontare l’animo umano con ironia\, grottesco e profondità. \n\n\n\nSi comincia  domenica 9 novembre alle 17.30 con L’uomo\, la bestia e la virtù\, una commedia nera scritta da Pirandello nel 1919 che smaschera le ipocrisie della società e mette a nudo le contraddizioni dei nostri comportamenti. Sul palco tre personaggi emblematici: il Professore Paolino\, apparentemente moralmente irreprensibile; il Capitano Perella\, marito brutale e assente; e la Signora Perella\, fragile e costretta a ingannare per sopravvivere. Tra relazioni segrete\, inganni e paradossi\, i personaggi si muovono come burattini in un gioco crudele che li obbliga a recitare ruoli prestabiliti\, oscillando tra comicità farsesca e riflessione esistenziale. La messa in scena\, intensa e vivace\, porta in scena Antonia Di Francesco\, Simone Sabìa\, Alessandro Moser\, Nicholas Blasi\, Noemi Bordi\, Andrea Ciamei\, Mirko Lorusso\, Rachele Sarti e Roberto Fazioli\, in una performance che unisce risate e profondità. La regia è firmata da Alessandro Moser. \n\n\n\nSi prosegue domenica 7 dicembre alle 17.30 con Il berretto a sonagli\, uno dei capolavori di Pirandello. L’opera racconta la storia di Beatrice Fiorica\, donna che scopre il tradimento del marito e tenta di smascherarlo\, ma si trova immersa in una rete di equivoci\, inganni e convenzioni sociali che mettono alla prova il suo onore e la sua dignità. La regia di Gino Auriuso\, le scene e i costumi di Francesca Serpe e le luci di Roberto Di Lorenzo danno vita a una messa in scena raffinata e coinvolgente\, in cui ciascun gesto e ogni sguardo raccontano tensione\, ironia e dramma. In scena Irma Ciaramella\, Ivano Falco\, Gino Auriuso\, Marina Zanchi\, Ottavia Orticello e Gioele Rotini. \n\n\n\nCon questi due spettacoli\, il Teatro di Vejano invita il pubblico a immergersi in storie dove il grottesco e l’umanità si intrecciano\, dove la comicità diventa riflessione e la realtà si trasforma in teatro. Una stagione che celebra il genio di Pirandello e la sua capacità unica di parlare dell’uomo e della società con leggerezza e profondità insieme. \n\n\n\nBiglietti e informazioni: \n\n\n\nTeatro di Vejano – villa comunale di Vejano (VT) \n\n\n\nTel. 333.8537695 \n\n\n\nEmail: teatrovejano@gmail.com \n\n\n\nSito web: www.teatrovejano.it \n\n\n\nFacebook/Instagram: @teatrocomunalevejano
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SUMMARY:"Dal Vesuvio al Cupolone" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli è pronto ad alzare il sipario su una straordinaria stagione teatrale che si presenta ancor più ricca di sorprese della precedente. La direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS\, infatti\, cerca sempre di stupire il pubblico affezionato e di attirare sempre più spettatori scegliendo spettacoli che possano incontrare il gusto di tutti. Oltre ai 23 spettacoli in cartellone ci saranno 3 concerti\, altri fuori cartellone\, eventi per bambini e adulti\, la stagione dedicata ai più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione\, ma anche tanti laboratori teatrali per avvicinare giovani e adulti al mondo del teatro e per creare un terreno sempre più fertile in un territorio che ha dimostrato di apprezzare l’arte del teatro e la sua bellezza. Negli anni\, infatti\, il Teatro Comunale Veroli ha visto una crescita senza eguali\, dimostrando di poter essere un faro nel territorio della provincia di Frosinone e aprendosi anche all’esterno con numerose collaborazioni fuori provincia\, ribadendo così quanto sia importante la coesione e il sostegno reciproco tra gli addetti ai lavori. \n\n\n\nTutto è pronto\, dunque\, per l’apertura di stagione il 9 novembre con lo spettacolo “Dal Vesuvio al Cupolone” della compagnia Artenova\, che si presenta come un vero e proprio viaggio teatrale\, per aprire una stagione che accompagnerà\, come ogni anno\, gli spettatori in un percorso catartico che solo il teatro può offrire. \n\n\n\nGino Auriuso e Sandro Scapicchio ci guideranno\, dunque\, in un itinerario tra Napoli e Roma\, due città\, due anime\, una sola passione: il teatro. Ironia\, musica e poesia sono gli ingredienti fondamentali che i due straordinari interpreti\, Gino Auriuso e Sandro Scapicchio\, portano in scena attingendo dal repertorio di Petrolini\, Fabrizi\, Toto’\, De Filippo\, Belli\, Bovio\, Trilussa\, Di Giacomo e altri grandi della tradizione teatrale italiana. Con la loro esperienza e il loro talento\, i due attori danno vita a un racconto che intreccia aneddoti\, storia\, comicità e tradizione\, facendo emergere le affinità e le differenze tra queste due città simbolo della cultura italiana. La musica\, il dialetto e la poesia diventano strumenti per narrare la vivacità partenopea e il sarcasmo romanesco\, in un susseguirsi di momenti esilaranti e riflessivi che sono un omaggio alla tradizione che sa coinvolgere\, emozionare e divertire il pubblico. \n\n\n\nVi aspettiamo numerosi\, dunque\, per questo emozionante e imperdibile inizio di stagione domenica 9 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. Non mancate! \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:“Dal Vesuvio al Cupolone” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION: Teatro Comunale Veroli è pronto ad alzare il sipario su una straordinaria stagione teatrale che si presenta ancor più ricca di sorprese della precedente. La direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS\, infatti\, cerca sempre di stupire il pubblico affezionato e di attirare sempre più spettatori scegliendo spettacoli che possano incontrare il gusto di tutti. Oltre ai 23 spettacoli in cartellone ci saranno 3 concerti\, altri fuori cartellone\, eventi per bambini e adulti\, la stagione dedicata ai più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione\, ma anche tanti laboratori teatrali per avvicinare giovani e adulti al mondo del teatro e per creare un terreno sempre più fertile in un territorio che ha dimostrato di apprezzare l’arte del teatro e la sua bellezza. Negli anni\, infatti\, il Teatro Comunale Veroli ha visto una crescita senza eguali\, dimostrando di poter essere un faro nel territorio della provincia di Frosinone e aprendosi anche all’esterno con numerose collaborazioni fuori provincia\, ribadendo così quanto sia importante la coesione e il sostegno reciproco tra gli addetti ai lavori. \n\n\n\nTutto è pronto\, dunque\, per l’apertura di stagione il 9 novembre con lo spettacolo “Dal Vesuvio al Cupolone” della compagnia Artenova\, che si presenta come un vero e proprio viaggio teatrale\, per aprire una stagione che accompagnerà\, come ogni anno\, gli spettatori in un percorso catartico che solo il teatro può offrire. \n\n\n\nGino Auriuso e Sandro Scapicchio ci guideranno\, dunque\, in un itinerario tra Napoli e Roma\, due città\, due anime\, una sola passione: il teatro. Ironia\, musica e poesia sono gli ingredienti fondamentali che i due straordinari interpreti\, Gino Auriuso e Sandro Scapicchio\, portano in scena attingendo dal repertorio di Petrolini\, Fabrizi\, Toto’\, De Filippo\, Belli\, Bovio\, Trilussa\, Di Giacomo e altri grandi della tradizione teatrale italiana. Con la loro esperienza e il loro talento\, i due attori danno vita a un racconto che intreccia aneddoti\, storia\, comicità e tradizione\, facendo emergere le affinità e le differenze tra queste due città simbolo della cultura italiana. La musica\, il dialetto e la poesia diventano strumenti per narrare la vivacità partenopea e il sarcasmo romanesco\, in un susseguirsi di momenti esilaranti e riflessivi che sono un omaggio alla tradizione che sa coinvolgere\, emozionare e divertire il pubblico. \n\n\n\nVi aspettiamo numerosi\, dunque\, per questo emozionante e imperdibile inizio di stagione domenica 9 novembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. Non mancate! \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:"Colazioni d’autore" al Teatro Biondo di Palermo nei 100 anni della nascita di Andrea Camilleri
DESCRIPTION:In occasione del centenario della nascita di Andrea Camilleri\, il Teatro Biondo di Palermo\, in collaborazione con Sellerio editore\, dedica le consuete Colazioni d’autore della domenica\, curate da Vincenzo Pirrotta\, allo scrittore siciliano. L’iniziativa si inserisce nel programma del “Centenario Camilleri” promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale “Camilleri 100”. \n\n\n\nA partire dal 9 novembre\, per cinque settimane\, Pirrotta interpreterà alcuni brani tratti dal vasto repertorio di Camilleri: dai romanzi al teatro\, dalle lettere agli articoli giornalistici\, avremo modo di scoprire l’universo sfaccettato e a volte sorprendente dello scrittore\, la cui attività comincia molto prima dell’invenzione di Montalbano. \n\n\n\nAndrea Camilleri è stato infatti attore\, regista di teatro (il primo a mettere in scena in Italia Samuel Beckett) e televisione\, autore radiofonico\, sceneggiatore\, giornalista\, insegnante. Pirrotta cercherà di mettere in risalto tutte le sfumature di questo multiforme ingegno\, attraverso le letture commentate e in dialogo con il pubblico.  \n\n\n\nCome ogni anno\, a partire dalle 10.15 sarà possibile intrattenersi nel foyer della Sala Strehler sorseggiando un caffè o un the e dialogando con lo stesso Pirrotta\, che alle 11.00 in punto darà il via alle letture. \n\n\n\nSi comincia domenica 9 novembre con un evento speciale in Sala Grande\, nel corso del quale Pirrotta leggerà alcuni brani dalla nuova antologia La filosofia di Montalbano\, in uscita i primi di novembre e che Sellerio presenta al Biondo in anteprima. Partecipano il regista Giuseppe Dipasquale\, il curatore dell’antologia Filippo Lupo\, il semiologo e scrittore Gianfranco Marrone\, gli attori Peppino Mazzottae Alessio Vassallo. \n\n\n\nDa domenica 16 le Colazioni d’autore tornano in Sala Strehler con Storie di Vigàta\, che prevede brani daLa regina Pomerania e La guerra privata di Samuele. \n\n\n\nIl 23 novembre Pirrotta proporrà La rivoluzione della luna\, ovvero Camilleri e il romanzo storico; domenica 30\, Trilogia delle metamorfosi prevede testi tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante e Il sonaglio; infine\, domenica 7 dicembre sarà la volta de Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta. \n\n\n\nIngresso alle colazioni a partire dalle 10.15. Il biglietto\, comprensivo di colazione e letture\, costa 10 euro\, è prevista una card per 4 ingressi al costo di 35 euro. \n\n\n\nPrevendite al Botteghino del Teatro Biondo e su www.vivaticket.com. \n\n\n\n___________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo \n\n\n\ndal 9 novembre al 7 dicembre 2025 \n\n\n\nColazioni d’autore \n\n\n\nCinque domeniche con Andrea Camilleri \n\n\n\na cura di Vincenzo Pirrotta \n\n\n\nin collaborazione con Sellerio  \n\n\n\nSala Grande\, domenica 9 novembre ore 11.00 \n\n\n\nLa filosofia di Montalbano \n\n\n\nLa nuova antologia di scritti di Andrea Camilleri\, curata da Filippo Lupo\, pubblicata da Sellerio \n\n\n\npartecipano Giuseppe Dipasquale\, Filippo Lupo\, Gianfranco Marrone\, Peppino Mazzotta\, Alessio Vassallo \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 16 novembre ore 11.00 \n\n\n\nStorie di Vigàta \n\n\n\nda La regina Pomerania e La guerra privata di Samuele \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 23 novembre ore 11.00 \n\n\n\nLa rivoluzione della luna \n\n\n\nCamilleri e il romanzo storico \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 30 novembre ore 11.00 \n\n\n\nTrilogia delle metamorfosi \n\n\n\ntesti tratti da Maruzza Musumeci\, Il casellante\, Il sonaglio \n\n\n\nSala Strehler\, domenica 7 dicembre ore 11.00 \n\n\n\nLe vichinghe volanti \n\n\n\ne altre storie d’amore a Vigàta \n\n\n\ningresso colazioni a partite dalle ore 10.15 \n\n\n\nposto unico colazione + lettura 10 euro \n\n\n\ncard per 4 ingressi 35 euro \n\n\n\nbiscotti artigianali offerti da Tumminello
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SUMMARY:Stagione 2025/2026 del Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:“Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita.” \n\n\n\nCosì Eduardo De Filippo definisce il teatro che\, attraverso le maschere\, gli attori\, la musica e le storie che vengono raccontate\, porta a riflettere sull’esistenza umana e sul significato della vita aprendo anche nuove prospettive e nuovi immaginari mai considerati prima. \n\n\n\nProprio con questo nobile intento riapre il sipario del Teatro Comunale Veroli per una nuova ed entusiasmante stagione per l’anno 2025/26. Dopo il grande successo della scorsa stagione che ha registrato tutti sold-out\, uno straordinario risultato per un teatro che in pochi anni è riuscito a diventare un riferimento per tutto il territorio della provincia di Frosinone; la direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS è pronta a stupirvi con tante novità ma anche tante conferme. Sono 23 gli spettacoli previsti dal nuovo cartellone e 3 concerti già in programma\, senza dimenticare i quattro spettacoli della stagione teatrale dei più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione: l’intento\, infatti\, è sempre quello di ricambiare l’affetto del pubblico\, che ormai da anni ha trovato nel Teatro Comunale Veroli un punto di riferimento culturale\, ma anche cercare di avvicinare al teatro i bambini\, che sono il futuro del nostro territorio\, e i più scettici. Gli spettacoli in cartellone sono scelti per incontrare le esigenze di tutti\, dal comico al drammatico\, dal teatro amatoriale a quello professionale\, dalle storie fantastiche alla quotidianità di tutti noi\, compresi argomenti di attualità come il fine settimana dedicato alle donne con due spettacoli in scena il 7 e l’8 marzo: ogni storia messa in scena è scelta per un motivo e per appassionare i cuori di ogni spettatore. Continuano anche per quest’anno le collaborazioni con il Teatro Tor Bella Monaca di Roma\, con il Teatro Bertolt Brecht di Formia e con il media partner Quartapareteteatro\, alle quali si aggiungono quella con il Museo dell’Operetta Sandro Massimini e con il Teatro Comunale Milco Paravani di Cave\, perché ogni collaborazione porta una ricchezza in più ad una realtà che negli anni è cresciuta tantissimo e che non vuole fermarsi\, ma migliorare sempre di più. \n\n\n\nTutto questo è reso possibile non solo grazie a tutto lo staff della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS guidata da Enrico Quadrozzi e Fabrizio Bellacosa\, coadiuvati da Zoe Cocco ed Eliana Schietroma\, e dall’addetta stampa Vanessa Pallagrosi\, ma anche grazie al sindaco del comune di Veroli Germano Caperna\, la vicesindaca e assessora al commercio\, cultura e turismo Francesca Cerquozzi\, tutta l’amministrazione comunale e la Proloco che\, con costanza\, stima e affetto sostengono tutte le attività del Teatro Comunale Veroli assicurando supporto costante e piena fiducia nel lavoro della direzione artistica\, e consolidando un rapporto professionale che opera per il bene della comunità\, non solo del comune di Veroli ma di tutto il territorio. Tutti\, infatti\, lavorano con lo stesso obiettivo: rendere Veroli un punto fermo nella mappa culturale della provincia di Frosinone e del Lazio anche e soprattutto attraverso il teatro\, e il lavoro di squadra viene apprezzato e riconosciuto dal pubblico che ha dimostrato negli anni di essere presente e di essere affamato di bellezza; perciò\, il Teatro Comunale Veroli vi aspetta\, la magia sta per cominciare! \n\n\n\nGli appuntamenti della stagione teatrale 2025/26 saranno sempre di domenica alle 18 con apertura botteghino alle 17.30 e anche quest’anno sarà possibile scegliere tra diverse tipologie di abbonamento. \n\n\n\nSignore e signori si riapre il sipario! \n\n\n\nPer info: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:INTeRAMUNDI nel territorio del IV Municipio
DESCRIPTION:Prosegue INTeRAMUNDI\, il progetto artistico e culturale ideato e promosso da Causa Aps con la direzione artistica di Laura Nardi nel IV Municipio di Roma Capitale. Un percorso che si avvia verso la conclusione proponendo uno dei suoi appuntamenti più intensi e significativi: la Human Library. La Human Library è una biblioteca speciale in cui in prestito non ci sono libri ma persone con le loro storie di vita personale. I “lettori” possono ascoltare i libri viventi\, fare domande e dialogare liberamente\, in un ambiente sicuro e rispettoso. Questo format è riconosciuto dal Consiglio d’Europa come buona prassi per lo scambio interculturale e per la promozione dei diritti umani. \n\n\n\nI temi trattati nelle Human Libraries proposte all’interno di INTeRAMUNDI sono il diritto alla casa\, il conflitto\, i diritti delle donne e storie libere. In programma ci sono quattro appuntamenti\, il 10\, il 13\, il 17 e il 20 novembre\, che si svolgono all’interno di Villa Ipazia di Alessandria (Viale Rousseau\, 90)\, della Biblioteca Vaccheria Nardi (via Grotta di Gregna\, 3) e della Biblioteca Fabrizio Giovenale (via Fermo Corni SNC) a Roma. \n\n\n\nQuattro giornate per quattro temi in cui i “libri” sono persone reali\, disposte a raccontare in un ambiente sicuro e inclusivo le proprie esperienze di discriminazione\, stigma\, abusi e pregiudizi. I partecipanti\, in qualità di “lettori”\, avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con i “libri umani”\, in un momento di racconto vero e profondo. \n\n\n\nIl primo appuntamento è lunedì 10 novembre a Villa Ipazia di Alessandria\, dalle 15.00 alle 19.00\, con la human library: la casa. Partecipano gli ospiti -ex senza fissa dimora- del Centro di accoglienza di “Maria Teresa di Calcutta” gestito dalla Cooperativa Il Cigno. Il quesito che questa Human pone è: quali sono le cause che portano una persona fuori dal sistema\, senza più lavoro e casa? Dove comincia la caduta: fuori\, nella società\, o dentro di noi? Come ricominciare? \n\n\n\nGiovedì 13 novembre\, sempre dalle 15.00 alle 19.00\, ma nella Biblioteca Fabrizio Giovenale è la volta della human library: i diritti delle donne con il sostegno della Cooperativa Be Free\, attiva nel contrasto e nella prevenzione della violenza di genere. Parteciperanno avvocate\, psicologhe\, donne vittime di violenza. Sappiamo riconoscere i segnali di pericolo che precedono l’abuso? Le Istituzioni hanno e attuano tutti gli strumenti per tutelare le donne? Le comunità sono pronte a sostenere senza giudicare? \n\n\n\nAppuntamento alla Biblioteca Vaccheria Nardi lunedì 17 novembre per la human library: il conflitto con il sostegno di Neda Project-il diritto di parlare\, rete di donne afgane rifugiate. I temi legati al conflitto saranno molteplici e aperti a vari punti di vista: la guerra\, l’oppressione\, la discriminazione ma anche il conflitto dentro di sé.  \n\n\n\nInfine giovedì 20 novembre è in programma un nuovo appuntamento alla Biblioteca Fabrizio Giovenale con la human library: storie libere\, aperta a tutta la cittadinanza e realizzata con il sostegno della Comunità Educante de’ Pazzi.  \n\n\n\nLa durata massima di ogni incontro libro/lettore è di 20 minuti.  \n\n\n\nLe attività\, tranne quelle del 10 e del 13 novembre\, sono accessibili alle persone sorde\, interprete LIS su prenotazione.  \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130.  \n\n\n\nHuman Library è un progetto di Laura Nardi con Sonia Barbadoro\, Maria Luisa Celani\, Sabina De Tommasi e Lia Donati ed è realizzata in collaborazione con il Centro di accoglienza “Maria Teresa di Calcutta”\, gestito dalla Cooperativa Il Cigno e con il sostegno di Neda Project-il diritto di parlare\, rete di donne afgane rifugiate\, della Cooperativa Be Free\, che si occupa di contrastare la violenza di genere\, la tratta di esseri umani e le discriminazioni\, e con il sostegno della della Comunità Educante de’ Pazzi\, comunità educativa partecipativa\, che coinvolge scuola\, famiglie\, associazioni\, enti locali e cittadini.  \n\n\n\nUn progetto di Causa APS in collaborazione con il Municipio IV di Roma Capitale\, con Biblioteche Di Roma\, Biblioteca Vaccheria Nardi e Biblioteca Fabrizio Giovenale. \n\n\n\nINTeRAMUNDI prosegue fino al 30 novembre 2025\, il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nINTeRAMUNDI \n\n\n\nDal 15 settembre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nIV Municipio di Roma Capitale (vari luoghi e sedi) \n\n\n\nIl programma completo con date\, location e percorsi sostenibili è su www.teatrocausa.org \n\n\n\nINGRESSO LIBERO
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SUMMARY:"BIO AL CENTRO - I prodotti biologici della campagna laziale dritti al cuore di Roma”
DESCRIPTION:ConfagriBIO\, l’associazione di Confagricoltura dedicata al biologico\, in collaborazione con AIAB e la Regione Lazio tramite ARSIAL\, organizza “BIO AL CENTRO – I prodotti biologici della campagna laziale dritti al cuore di Roma”. L’iniziativa è finalizzata a promuovere e valorizzare le eccellenze del biologico laziale\, ed è strutturata in due eventi distinti che si terranno nelle giornate dell’11 e del 14 novembre prossimi. Gli appuntamenti sono pensati per offrire una visione completa del settore\, dall’aspetto istituzionale a quello più esperienziale e pratico sul campo. \n\n\n\nIl primo appuntamento di martedì 11 novembre si terrà nella sede di Confagricoltura\, a Palazzo della Valle\, alle 10:00 si svilupperà attorno ad un convegno dal titolo “Rafforzamento e valorizzazione della filiera biologica\, le opportunità nazionali ed europee”\, a cui seguiranno nel primo pomeriggio un’esposizione di prodotti biologici laziali\, uno show cooking con degustazione e degli eventi B2B per le aziende aderenti. \n\n\n\nTra i relatori della giornata si segnalano il sottosegretario all’agricoltura Luigi D’Eramo\, i presidenti di ConfagriBio Paolo Parisini\, di Confagricoltura Lazio Antonio Parenti\, di Arsial Massimiliano Raffa\, il vicepresidente FNP Agricoltura Biologica  Lorenzo Fidora e il vicepresidente di Confagricoltura Roma Aurelio Ferrazza\, che dialogheranno insieme ai rappresentanti delle più significative realtà del comparto a livello regionale e nazionale.  \n\n\n\nIl direttore generale di Confagricoltura Roberto Caponi\, che parteciperà ai lavori durante la mattinata\, sottolinea l’importanza dell’associazione creata poco più di un anno fa: “ConfagriBio è nata per contribuire alla tutela\, alla promozione e alla valorizzazione delle imprese agricole biologiche\, delle filiere nei diversi comparti produttivi nonché per promuovere la ricerca\, la sperimentazione e il trasferimento tecnologico. Ricordiamo sempre il nostro obiettivo di assicurare un adeguato reddito ai produttori e contribuire allo sviluppo di una produzione biologica che possa rispondere alle strategie europee e alle richieste dei consumatori.”  \n\n\n\nIl secondo appuntamento di 14 novembre offrirà invece un’esperienza diretta sul campo\, presso l’azienda agricola Morani di Santa Severa\, in provincia di Roma\, dove oltre ad una visita guidata\, si scopriranno i prodotti biologici anche da un punto di vista nutrizionale e si parteciperà a sessioni di Mixology bio assieme agli esperti della liquoreria ed erboristeria Sarandrea. \n\n\n\nUn viaggio all’interno di un mondo\, quello dell’agricoltura biologica\, in continua espansione e sempre più attrattivo.
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SUMMARY:"Art d’Égypte – Forever Is Now" alla piana di Giza
DESCRIPTION:In Egitto\, ai piedi delle Piramidi\, dove il tempo si ferma e la sabbia conserva la memoria del mondo\, dall’11 novembre al 6 dicembre\, torna Art d’Égypte – Forever Is Now\, il grande appuntamento internazionale che ogni anno trasforma la piana di Giza in un paesaggio di visioni. Dieci artisti provenienti da tutto il mondo — Michelangelo Pistoletto\, Alexandre Farto (Vhils)\, Mert Ege\, Recycle Group\, J. Park\, Alex Proba e SolidNature\, Nadim Karam\, Ana Ferrari\, King Houndekpinkou e Salha Al-Masry — danno forma allapropria idea di eternità attraverso opere e installazioni che dialogano con la potenza immobile del deserto e la luce del presente. \n\n\n\nRealizzata sotto l’alto patrocinio dei Ministeri degli Esteri\, della Cultura\, del Turismo e delle Antichità d’Egitto\, in collaborazione con l’UNESCO\, la quinta edizione della mostra\, organizzata da Art D’Égypte by Culturvator\, riafferma la forza dell’arte come linguaggio capace di unire epoche e culture\, trasformando il mito in contemporaneità e il silenzio in spazio di relazione. \n\n\n\n«Davanti alle Piramidi ci ricordiamo del nostro obiettivo principale: connettere l’eredità antica con l’arte contemporanea»\, afferma Nadine Abdel Ghaffar\, fondatrice di Art D’Égypte\, che cinque anni fa aveva solo immaginato questa visione. Oggi Forever Is Now è un dialogo globale: un incontro tra la materia del tempo e la fragilità dell’uomo\, dove l’arte si fa ponte tra memoria e futuro. \n\n\n\nLe Piramidi\, simbolo universale dell’eternità\, accolgono linguaggi che si muovono tra scultura\, installazione e spazio. Pistoletto intreccia nel Terzo Paradiso passato\, presente e futuro come un unico atto creativo. Vhils scava nei portoni del Cairo le soglie che uniscono civiltà e generazioni. Mert Ege costruisce un anello di metallo che cattura la luce e lascia al vento il compito di raccontare il resto della storia. \n\n\n\nIl duo Recycle Group (Francia e Russia) propone Null\, una riflessione sulla rinascita nell’era digitale\, dove fede e dati si intrecciano in una nuova spiritualità. J. Park (Corea del Sud) costruisce un ponte simbolico tra Egitto e Corea con Code of the Eternal\, un messaggio cifrato che immagina un dialogo impossibile tra faraoni e antichi sovrani. Alex Proba e SolidNature (USA e Paesi Bassi) danno vita a Infinity Echoes\, un tributo alla terra e ai suoi colori\, dove la materia racconta la continuità del tempo. \n\n\n\nNadim Karam fa nascere dal metallo riciclato i suoi Desert Flowers\, fiori che emergono dalla sabbia come simboli di resilienza e rinascita. Ana Ferrari trasforma l’invisibile in musica con The Winds\, un canto di flauti che intreccia arte\, scienza e spiritualità. King Houndekpinkou (Benin/Francia) espone The White Statue Totem\, un gesto intimo su scala monumentale\, in dialogo con la vastità del deserto e l’atemporalità delle Piramidi. Chiude Salha Al-Masry (Egitto) con Ma’at\, che trasforma un antico gioiello regale in uno spazio condiviso\, evocando il senso di equilibrio e giustizia che unisce caos e ordine\, passato e presente. \n\n\n\nForever Is Now conferma il ruolo di Art D’Égypte come piattaforma che intreccia patrimonio e innovazione\, trasformando l’altopiano di Giza in un laboratorio di contemporaneità. La quinta edizione è resa possibile grazie alla collaborazione di numerosi partner e sponsor internazionali\, tra cui LMD Real Estate (main sponsor)\, BMW\, Abu Ghaly Motors\, Iram Jewelry\, Pepsi\, Orascom Pyramids for Entertainment\, Alumil\, Giza Palace\, Nestlé\, Vodafone\, Spotify\, Suez Canal Bank e altri. Partner media: MO4 Network\, Scoop Empire e TV5 Monde. Partner PR: PS Agency e HF4 Communication. \n\n\n\nFondata nel 2017 da Nadine Abdel Ghaffar\, Art D’Égypte by Culturvator è una piattaforma culturale che promuove l’arte egiziana nel mondo attraverso progetti che intrecciano patrimonio e contemporaneità\, come Eternal Light al Museo Egizio\, Nothing Vanishes\, Everything Transforms al Palazzo Manial e Reimagined Narratives nella città storica del Cairo. Dal 2021\, Forever Is Now porta ogni anno l’arte contemporanea ai piedi delle Piramidi\, trasformando Giza in un luogo dove tempo\, cultura e innovazione si incontrano in un dialogo senza confini.
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SUMMARY:MigrAzioni di Pace Al Caffé Letterario
DESCRIPTION:Il progetto “MigrAzioni di Pace” propone un percorso artistico e culturale multidisciplinare che intende raccontare con diversi punti di vista il tema della pace e della cittadinanza globale e rafforzare quei principi di resilienza\, speranza\, egualitarismo e collaborazione che sono alla base della costruzione di ogni società civile. L’iniziativa si svilupperà presso il Caffè Letterario di Roma attraverso l’organizzazione di eventi culturali e di intrattenimento di ampio respiro. Martedì 11 novembre (ore 18)\, torneo “un burraco per la pace” un appuntamento di intrattenimento ed aggregazione per ricordare simbolicamente come tutte le nostre libertà di oggi\, anche quelle più effimere\, come quella di sedersi ad un tavolo e giocare a carte in relax\, derivino da quella pace che 80 anni fa abbiamo tragicamente riconquistato e che oggi sembra sempre più in bilico. In serata dalle ore 20\,00\, Emergency presenterà le attività della ONG con la proiezione\, in versione in originale con sottotitoli in italiano di   Long Night di Lynzy Billing\, un documentario sull’impegno dell’organizzazione in Afghanistan attraverso le testimonianze dei membri dello staff e dei pazienti. Gli occhi della guerra sono rosso sangue. Sono quelli di un bambino che\, nonostante le mutilazioni causate da una mina inesplosa\, sorride alla telecamera e dice di essere felice perché è vivo. Questo è lo sguardo catturato dalla giornalista investigativa Lynzy Billing nel suo documentario Long Night: un racconto delle conseguenze di decenni di conflitti in Afghanistan attraverso le testimonianze degli operatori umanitari negli ospedali di Emergency e dei loro pazienti. Il titolo rimanda alle numerose e lunghe notti che il personale sanitario deve affrontare per far fronte alle urgenze\, alle mass casualties: un flusso continuo e spropositato di feriti che devono essere soccorsi\, soprattutto a seguito di episodi violenti come attentati ed esplosioni. Interviene il il critico e giornalista cinematografico Stefano Coccia. Chiude la seconda giornata del festival alle ore 22.00\, la serata Tango a cura della Milonga itinerante di Patrizia Messina.  Un appuntamento di danza per esprimere attraverso l’abbraccio universale del Tango un segno diverso ma tangibile sul tema internazionale della Pace.  \n\n\n\nINFO: 06 57302842 \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO
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LOCATION:Caffè Letterario\, Via Ostiense\, 95\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:XVII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli
DESCRIPTION:Terre che erano promesse e oggi sono rubate. Terre che portano con sé la memoria di popoli che vedono negata la loro identità\, eppure resistono per mostrare che il futuro del pianeta è di chi saprà resistere all’annientamento e accettare l’altro\, pur difendendo la propria memoria. È intorno a questa idea che prende forma il XVII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli\, in programma dall’11 al 21 novembre 2025\, con una serata conclusiva speciale il 29 novembre a Piazza Forcella dedicata all’anteprima nazionale del film “Sniper Alley – To My Brother”\, coprodotto dal Festival e firmato da Cristiana Lucia Grilli e Francesco Toscani\, con cui saranno celebrati i 20 anni dell’Associazione Cinema e Diritti. \n\n\n\nIl tema scelto per l’edizione 2025\, “Terre promesse\, terre rubate. Popoli senza pace”\, attraversa le grandi contraddizioni del presente e mette a confronto le storie di tre popoli perseguitati (sahrawi\, curdi e palestinesi) che “resistono ai loro oppressori e dimostrano di saper vivere in promiscuità e in condizioni anche estreme”.     \n\n\n\n«I racconti dei popoli senza pace – spiega Maurizio Del Bufalo\, coordinatore del Festival – illustrano la condizione dell’umanità di domani\, in cui la condivisione degli spazi e delle risorse fondamentali\, ovvero la convivenza pacifica tra i popoli\, sarà sempre più urgente. La loro capacità di adattamento è la risorsa più preziosa con cui si preparano ad un futuro in cui i nuovi equilibri sociopolitici metteranno alla prova tutto il genere umano. Per questo\, la Peace School Mario Paciolla\, anteprima della XVII edizione del nostro Festival\, è un esempio concreto di come si possa educare alla Pace i nostri giovani\, formandoli all’ascolto di queste nuove esperienze e alla collaborazione tra le comunità del mondo\, al rispetto dei Diritti universali\, preparandosi a un lavoro altamente professionale e orientandoli verso i centri di formazione più qualificati». \n\n\n\nCome ogni anno\, il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli\, organizzato dall’Associazione Cinema e Diritti\, propone una serie di eventi internazionali\, dibattiti e anteprime che affiancano il concorso cinematografico. Partner primario\, insieme alla Regione Campania e al Comune di Napoli è\, da tre anni\, l’Università L’Orientale di Napoli\, antico e prestigioso ateneo di fama internazionale. \n\n\n\nDal 11 al 21 novembre\, lo Spazio Comunale Piazza Forcella\, il Palazzo Corigliano sede dell’Università L’Orientale e il Cinema Vittoria accoglieranno testimoni\, studiosi\, giornalisti\, attivisti e studenti in un percorso che attraversa i racconti del Cinema dei Diritti Umani e i luoghi simbolo dei conflitti contemporanei. \n\n\n\nDa diciassette anni il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli è un punto di riferimento per il cinema civile e per la promozione dei diritti umani nel Mezzogiorno. Promosso dall’Associazione Cinema e Diritti\, con il contributo di Regione Campania\, Film Commission Regione Campania\, Comune di Napoli\, Università L’Orientale\, e il patrocinio della Confederazione Elvetica e dell’Ambasciata di Svizzera in Italia\, il Festival aderisce allo Human Rights Film Network patrocinato da Amnesty International ed è sostenuto da Banca Etica\, Un Ponte Per\, FICC e Assopace Palestina. \n\n\n\n«Napoli è una città di frontiera – conclude Del Bufalo – e noi l’abbiamo eletta\, sin dal 2005\, Capitale dei Diritti Umani per la sua vocazione di città di mare e di scambi. Qui si incontrano popoli\, lingue e storie che il nostro Cinema riesce a descrivere bene. In un tempo in cui la guerra sembra essere la via d’uscita obbligata di ogni controversia\, noi ribadiamo il valore della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo\, indicando la strada della Pace\, dei Diritti e dell’Eguaglianza. Perché il nostro Cinema è da sempre la voce dei popoli oppressi in cerca di liberazione\, popoli a cui offriamo la nostra solidarietà e di cui ammiriamo la tenace resistenza». \n\n\n\nIL PROGRAMMA COMPLETO\n\n\n\nMartedì 11 novembre è prevista la Serata di apertura.  La cerimonia di apertura\, in programma alle 18.00 nell’Aula delle Mura Greche di palazzo Corigliano\, una delle sedi dell’Università L’Orientale\, sarà dedicata al bilancio della Peace School Mario Paciolla\, progetto formativo nato in seno al Festival e realizzato in collaborazione con numerose organizzazioni che si occupano di formare i futuri operatori di Pace. La prima edizione della Peace School\, tenuta tra l’8 e l’11 ottobre scorsi a Napoli\, ha coinvolto decine di giovani universitari in un percorso multidisciplinare sui temi della cooperazione\, del disarmo e dei Diritti Umani. \n\n\n\nA seguire\, la proiezione del trailer di animazione che introduce l’edizione del Festival di quest’anno e la presentazione ufficiale del programma 2025\, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali\, delle associazioni promotrici e dei corsisti della Peace School. Ospite d’onore Ivan Grozny Compasso\, reporter e documentarista che ha seguito diversi conflitti in varie regioni del mondo\, componente della Global Sumud Flotilla che ha sfidato pochi mesi fa il blocco navale israeliano che circonda Gaza. Ivan è anche componente della Giuria Esperti del XVII Festival. Alle 20.30 cominceranno\, nella stessa sala\, le prime proiezioni del concorso cinematografico che si ripeteranno qui per tutte le sere del Festival\, fino al 20 novembre. \n\n\n\nMercoledì 12 novembre alle 19.00\, presso Palazzo Corigliano (Università L’Orientale)\, continueranno le proiezioni del concorso cinematografico. \n\n\n\nGiovedì 13 novembre è la giornata del Premio per la Pace. Alle 19.00\, a Palazzo Corigliano\, la serata sarà dedicata all’Assegnazione del Premio per la Pace\, conferito dall’Ambasciata di Svizzera in Italia\, che\, per l’occasione\, sarà rappresentata da una delegazione guidata dalla Vice Ambasciatrice Anna Russo Mattei. \n\n\n\nL’evento\, oltre ad essere un’occasione per consolidare l’amicizia del Festival con uno dei Paesi simbolicamente più vicini ai Diritti Umani\, offrirà anche un momento di riflessione sul ruolo della diplomazia culturale e del Cinema nella difesa dei Diritti Umani. \n\n\n\nVenerdì 14 novembre sarà dedicato al Premio Human Rights Youth. La mattina (ore 9.30–12.30\, Piazza Forcella) sarà dedicata alla proiezione dei film che concorrono all’assegnazione del Premio Human Rights Youth\, che valorizza i lavori audiovisivi prodotti da studenti e giovani registi italiani e stranieri. La platea sarà composta da numerosi studenti napoletani provenienti da istituti superiori cittadini e da organizzazioni specializzate nell’accoglienza. Il premio rappresenta da anni uno spazio aperto alle esigenze delle scuole\, delle associazioni di accoglienza di ragazzi stranieri e delle università del territorio\, e incoraggia le nuove generazioni a utilizzare il linguaggio del cinema come strumento di educazione civile. Alle 19.00\, presso Palazzo Corigliano (Università L’Orientale)\, continueranno le proiezioni del concorso cinematografico \n\n\n\nSabato 15 novembre è la giornata “Cinema e Memoria”. Dalle 19.00 alle 23.00\, le proiezioni del concorso a Palazzo Corigliano offriranno una panoramica sulle lotte per la giustizia ambientale e sociale: film provenienti da Asia\, America Latina e Medio Oriente metteranno a confronto esperienze di resilienza e comunità in ricostruzione.Gli studenti tirocinanti de L’Orientale introdurranno i lavori\, in dialogo con i registi presenti o collegati da remoto. \n\n\n\nLunedì 17 novembre è la Giornata dedicata al popolo Sahrawi. Alle 10.00\, al Cinema Vittoria sito nel quartiere Arenella\, si terrà l’incontro “Un popolo in esilio”\, con Fatima Mahfud\, rappresentante del Fronte Polisario in Italia\, Mohammed Dihani\, ex prigioniero politico\, il fotografo Patrizio Esposito e il regista Mario Fusco Martone. \n\n\n\nSarà proiettato il film Una storia Sahrawi di Mario Martone\, girato nel 1996 nei campi profughi del Tindouf.Nel pomeriggio (ore 18.00\, Piazza Forcella)\, l’incontro “Sahrawi\, vedere l’occupazione” proporrà un confronto sulla situazione del Sahara Occidentale\, ancora sotto controllo coloniale marocchino\, con interventi di artisti e attivisti impegnati nei territori occupati. \n\n\n\nMartedì 18 novembre è la prima delle due giornate dedicate al popolo curdo. La mattina (ore 10.00\, Cinema Vittoria) previsto il panel “Il popolo delle montagne”\, con il regista Veysi Altay\, l’attivista Alfonso Di Vito e il ricercatore Alessandro Tinti. Proiezione de “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR\, 2025\, 36 min). \n\n\n\nAlle 18.00\, a Piazza Forcella\, l’incontro “Il genocidio curdo” ripercorrerà gli esiti del processo aperto dal Tribunale Permanente dei Popoli che ha riconosciuto il genocidio culturale e politico subito dal popolo Curdo. A guidare la serata\, Gianni Tognoni\, Segretario generale del Tribunale Permanente. Accompagnato da Alfio Nicotra e Angelica Romano di Un Ponte Per\, la giornalista Emanuela Irace e Yilmaz Orkan\, coordinatore del Kurdistan National Congress in Italia. Proiezione di “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR\, 2025\, 36 min). \n\n\n\nMercoledì 19 novembre si bissa con la seconda giornata dedicata al popolo curdo. Alle 10.00–12.30\, a Palazzo Mediterraneo (sede de L’Orientale)\, la tavola rotonda “Oltre il conflitto: le sfide della Pace Curda” approfondirà\, coordinata dalla prof.ssa Lea Nocera il tema dell’autogoverno democratico nel Rojava e delle esperienze di confederalismo comunitario. Partecipano Gianni Tognoni\, Ylmaz Orkan\, Alfio Nicotra\, il ricercatore Alessandro Tinti e Veysi Altay. Proiezione de “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR\, 2025\, 36 min). \n\n\n\nNel pomeriggio\, alle 18.00\, “Rojava\, il Confederalismo Democratico è qui” incontro a Piazza Forcella. Sarà proiettato “Naharina – Resistenza comunitaria nel Kurdistan siriano” di F.D. Tona (51 min)\, seguito da un confronto con Zilan Diyar\, attivista femminile curda\,Tiziano Saccucci dell’Ufficio UIKI di Roma\, Alessandro Tinti e Yilmaz Orkan sulla realtà curda del Rojava dove il Confederalismo Democratico è orami una realtà. \n\n\n\nGiovedì 20 novembre è dedicato alla questione palestinese. L’appuntamento delle 18.00 a Piazza Forcella vedrà la partecipazione di Luisa Morgantini\, Francesca Albanese (Relatrice ONU per i diritti umani nei Territori Palestinesi\, in collegamento)\, Luigi de Magistris (già Sindaco di Napoli) e Luigi Daniele\, giurista dell’(Univ. del Molise). \n\n\n\nL’incontro\, dal titolo “La crisi dell’ordine mondiale e il futuro della Palestina”\, offrirà una riflessione ampia sul nuovo assetto geopolitico del Medio Oriente e sulle conseguenze umanitarie delle guerre a Gaza e in Cisgiordania. Il monologo di Nino Racco\, cantastorie calabrese\, “Una Storia palestinese” chiuderà la serata proponendo una storia di amicizia israelo-palestinese tra due giovani. \n\n\n\nVenerdì 21 novembre c’è l’evento conclusivo. Alle 18.00\, nello Spazio Comunale Piazza Forcella\, si terrà la cerimonia di chiusura con la presentazione delle giurie\, la proiezione dei trailer dei film vincitori e le interviste ai registi premiati. \n\n\n\nSeguirà la consegna dei riconoscimenti e delle menzioni speciali. La serata si concluderà alle 20.30 con il concerto “…nostro mare è il mondo intero” di Alessio Lega\, cantautore che unisce poesia e impegno civile\, accompagnato da Federico Marchi al basso e alle percussioni. \n\n\n\nSabato 29 novembre serata speciale di chiusura. A Piazza Forcella\, dalle 18.00 alle 21.00\, sarà presentato in anteprima nazionale “Sniper Alley – To My Brother”\, coprodotto dal Festival in occasione dei vent’anni dell’Associazione Cinema e Diritti. \n\n\n\nIl film\, diretto da Cristiana Lucia Grilli e Francesco Toscani\, racconta la storia di un ragazzo sopravvissuto al massacro dei bambini di Sarajevo e oggi fondatore di un museo della memoria.Interverranno gli autori\, il protagonista e il fotografo Mario Boccia\, che documentò la guerra nei Balcani.In apertura\, una performance musicale di Max Fuschetto\, autore della colonna sonora. \n\n\n\nIL CONCORSO CINEMATOGRAFICO\n\n\n\nSono 38 i film in competizione\, scelti tra oltre 320 candidature provenienti da più di 50 Paesi.Le proiezioni si terranno dall’ 11 al 20 novembre\, ogni sera dalle 19.00 alle 23.00\, presso la Sala delle Mura Greche dell’Università L’Orientale – Palazzo Corigliano\, e saranno introdotte dagli studenti tirocinanti del corso di Mediazione Linguistica e Culturale. \n\n\n\nLe sezioni del concorso: \n\n\n\n\nHuman Rights Doc – lungometraggi documentari dedicati a diritti\, migrazioni e conflitti;\n\n\n\nHuman Rights Short – cortometraggi che raccontano la resistenza civile nel mondo;\n\n\n\nHuman Rights Youth – opere di giovani autori e scuole;\n\n\n\nPremio per la Pace dell’Ambasciata Svizzera in Italia;\n\n\n\nPremio Mario Paciolla per la Pace\, istituito in memoria del cooperante napoletano\, assegnato all’opera che meglio rappresenta i valori della solidarietà internazionale.\n\n\n\n\nCALENDARIO DELLE PROIEZIONI\n\n\n\nTutte le proiezioni si terranno a Palazzo Corigliano\, sede dell’Università Orientale. \n\n\n\n11 Novembre – ore 20:30 \n\n\n\nCARPENTERdi Xelîl Sehragerd – Iran\, 13’REFUGIUMdi Valerio Vittorio Garaffa – Italia\, 20’EKSI BIRdi Ömer Ferhat Özmen – Turchia\, 15’ \n\n\n\n12 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nCODE REDdi Minoo Taheri\, Majid Azizi – Iran\, 5’MARTYRION\, STORIA DI ISABELLEdi Luca Ciriello\, Teresa Antignani – Italia\, Malta\, 20’HOME GAMEdi Lidija Zelovic – Olanda\, 98’ \n\n\n\n14 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nTHE UNSEENdi Milou Rientjes\, Niek Pennings – Olanda\, 74’HATCHdi Alireza Kazemipour\, Panta Mosleh – Canada\, 10’GAZA: A STOLEN CHILDHOODdi Moamen Ghonem – Qatar\, 50’ \n\n\n\n15 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nLOST SONGS OF SUNDARIdi Sudarshan Sarjerao Sawant – India\, 9’MARIEMdi Javier Corcuera – Spagna\, 16’FAREWELL PARISdi Mohammad Ebrahim Shahbazi – Iran\, 19’YALLA PARKOURdi Areeb Zuaiter – Palestina\, Qatar\, Arabia Saudita\, Svezia\, 89’ \n\n\n\n17 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nADAS FALASTEENdi Hamdi Khalil Elhusseini\, Samar Taher Lulu – Palestina\, 8’’48 | RESISTING THE BIG SETTLEMENTdi 218 Film Team – Grecia\, 77’BEYOND THE SKINdi Alessandra Usai – Italia\, 52’ \n\n\n\n18 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nTRACE OF EARTHdi Gülben Eşberk\, Mert Eşberk – Turchia\, 15’CHOICEdi Marko Crnogorski – Macedonia\, 17’THE ANGEL OF BUENOS AIRESdi Enrico Blatti – Italia\, 100’ \n\n\n\n19 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nNO WAY OUTdi Shekh AL Mamun – Corea del Sud\, 62’SHOT THE VOICE OF FREEDOMdi Zainab Entezar – Afghanistan\, 70’ \n\n\n\n20 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nWITH GRACEdi Dina Mwende\, Julia Dahr – Kenya\, Norvegia\, 30’ELEA – LA RINASCITAdi Luigi Marmo – Italia\, 19’THE FIRST FILMdi Piyush Thakur – India\, 20’MY SEXTORTION DIARYdi Patricia Franquesa – Spagna\, 64’
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SUMMARY:"Aprendan del Fuego"  al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Prosegue il viaggio internazionale del Nuovo Teatro Ateneo con un nuovo appuntamento della stagione 2025/2026: martedì 11 novembre alle ore 20.30 andrà in scena Aprendan del Fuego del Collettivo Pierre Menard (Cile)\, debutto internazionale in Italia. \n\n\n\nUn lavoro di teatro documentario e ricerca artistica che intreccia memoria\, archivi e letteratura\, ispirato ai racconti di Roberto Bolaño. Sul palco Heidrun Breier\, diretta da Ítalo Gallardo su drammaturgia di Tomás Henríquez\, con paesaggi sonori dal vivo di Roberto Collío\, installazioni audiovisive di Patricio Poblete e luci di Francisco Herrera. \n\n\n\nLo spettacolo\, presentato in anteprima al Centro Culturale M100 di Santiago\, ricostruisce la vicenda reale di Carlos Lehman\, ufficiale dell’Aeronautica cilena e figura enigmatica della dittatura di Pinochet\, resa personaggio da Bolaño ne La letteratura nazista in America e in Stella distante. \n\n\n\n APRENDAN DEL FUEGORegia Ítalo GallardoDrammaturgia Tomás HenríquezCon Heidrun BreierPaesaggi sonori dal vivo Roberto CollíoInstallazioni audiovisive Patricio PobleteLuci Francisco HerreraDebutto internazionale in Italia \n\n\n\nBiglietti: Vivaticket
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