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SUMMARY:Amii Stewart in concerto al Gran Teatro Geox di Padova
DESCRIPTION:Sabato 10 ottobre al Gran Teatro Geox di Padova\, Amii Stewart sarà protagonista di un concerto che farà da anteprima alla ventottesima edizione del Padova Jazz Festival. In attesa che venga rivelato il programma completo della manifestazione\, che si terrà dal 22 ottobre all’8 novembre\, sono intanto già attive le prevendite per Amii Stewart: una regina del canto black che ha grandi storie da raccontare\, grazie a un programma musicale dalle forti connotazioni narrative. \n\n\n\nCantante\, ballerina e attrice statunitense di fama internazionale\, Amii Stewart ha raggiunto il successo planetario nel 1979 con Knock on Wood\, diventato un inno delle discoteche dell’epoca. Da allora la sua voce potente e la sua carismatica presenza scenica hanno affascinato numerose generazioni di fan: una carriera lunga e prolifica grazie alla capacità della Stewart di reinventarsi rimanendo sempre un punto di riferimento per il panorama musicale contemporaneo. \n\n\n\nA Padova\, Amii Stewart torna sul palco con un concerto che ripercorre le sue più grandi hit e alcuni classici del R&B\, il tutto riproposto in una veste musicale inedita. Nella scaletta risalteranno quindi le celebri canzoni che hanno contraddistinto il suo percorso musicale come Knock on Wood\, Friends\, Try Love\, Grazie perché\, Love Ain’t No Toy\, insieme a nuove interpretazioni di brani indimenticabili come Ain’t Nobody di Chaka Khan\, Use Me di Bill Withers\, Sexual Healing di Marvin Gaye\, I Wanna Be Your Loverdi Prince e molte altre. In programma anche nuove canzoni come Mama\, Funk e l’ultimo singolo Grace\, che rivela un lato più intimo e contemporaneo dell’artista. \n\n\n\nUn concerto che si preannuncia pieno di energia e grande musica\, in cui Amii Stewart offrirà al pubblico la sua personale interpretazione di canzoni senza tempo\, alternandole a momenti più intimi e narrativi. Tra un brano e l’altro\, la cantante racconterà infatti alcuni retroscena sorprendenti della sua vita\, come ad esempio alcuni ricordi legati al suo “fratello artistico” Mike Francis\, con cui ha condiviso celebri hit degli anni Ottanta come Together\, il rapporto con il Maestro Ennio Morricone e molte altre vicende della sua vita privata e professionale. \n\n\n\nIl Padova Jazz Festival è organizzato dall’Associazione Culturale Miles presieduta da Gabriella Piccolo Casiraghi\, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Padova e l’Assessorato alla Cultura della Regione Veneto\, con il contributo di Bosco Costruzioni e di Volksbank e con il sostegno del Ministero della Cultura. \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nAssociazione Culturale Miles \n\n\n\nVia Montecchia 22 A\, 35030 Selvazzano (PD) \n\n\n\nTel.: 347 7580904 \n\n\n\ne-mail: info@padovajazz.com \n\n\n\nweb: www.padovajazz.com \n\n\n\nDirezione artistica: Gabriella Piccolo Casiraghi \n\n\n\nBIGLIETTI \n\n\n\nConcerto Amii Stewart: \n\n\n\npoltronissima euro 50; platea numerata euro 40; tribuna numerata euro 30 \n\n\n\nI biglietti sono soggetti a diritto di prevendita + commissioni \n\n\n\nPREVENDITE \n\n\n\nConcerto Amii Stewart \n\n\n\nOnline su: \n\n\n\nhttps://zedlive.com \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nwww.ticketone.it/ \n\n\n\nwww.padovajazz.com
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LOCATION:Gran Teatro Geox\, Via Giuseppe Tassinari\, 1\, Padova\, ITA\, 35136\, Italy
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SUMMARY:“Edward Hopper” a Palazzo Blu a Pisa
DESCRIPTION:Una grande mostra internazionale dedicata a Edward Hopper\, tra i più importanti artisti americani del Novecento\, approda a Palazzo Blu nell’autunno 2026. L’esposizione\, promossa dalla Fondazione Palazzo Blu\, organizzata dal Whitney Museum of American Art di New York con MondoMostre\, con il contributo di Fondazione Pisa\, ripercorre l’intera carriera dell’artista attraverso i luoghi che hanno segnato la sua formazione e il suo immaginario: New York\, Parigi\, il New England. \n\n\n\nDal 14 ottobre 2026 al 7 marzo 2027\, Palazzo Blu di Pisa presenta “Edward Hopper”\, una mostra dedicata a uno dei maggiori protagonisti della pittura del XX secolo\, la cui opera ha profondamente influenzato la rappresentazione della modernità e dell’esperienza urbana nell’arte contemporanea. \n\n\n\nLa mostra è curata da Kim Conaty\, Nancy and Steve Crown Family Chief Curator del Whitney Museum of American Art\, e da Barbara Haskell\, Curator dello stesso museo. \n\n\n\nIl progetto riunisce oltre 150 opere tra dipinti a olio\, disegni\, acqueforti\, acquerelli e altri lavori che abbracciano l’intera carriera di Hopper\, provenienti dalle collezioni del Whitney Museum of American Art. La mostra comprende inoltre opere comparative di artisti suoi contemporanei e si arricchisce di materiali provenienti dal Sanborn Hopper Archive\, acquisito dal museo circa dieci anni fa\, che comprende documenti\, corrispondenze\, fotografie\, diari ed ephemera stampati\, offrendo nuove prospettive sulla vita e sul processo creativo dell’artista. \n\n\n\nLa mostra “Edward Hopper” offre una visione completa della carriera dell’artista\, costruita non solo attraverso i suoi dipinti più celebri\, ma anche attraverso il rapporto con i luoghi che ha abitato e visitato nel corso della sua vita. New York\, dove Hopper visse per quasi sessant’anni\, rappresenta il centro della sua attività artistica e il contesto privilegiato della sua ricerca visiva; Parigi\, dove soggiornò in tre diverse occasioni\, segna il momento di formazione e confronto con la modernità europea; il New England diventa invece luogo di osservazione\, sperimentazione e riflessione sul paesaggio americano. \n\n\n\nAttraverso questo percorso geografico e cronologico\, la mostra mette in luce il modo in cui Hopper costruisce la propria visione artistica: una sintesi personale tra osservazione diretta della realtà\, attenzione alla luce e allo spazio\, e una costante ricerca di equilibrio compositivo. Dalle prime esperienze come illustratore e incisore fino alla piena maturità pittorica\, l’esposizione restituisce la complessità di un percorso che attraversa l’intero Novecento americano\, evidenziando come i luoghi frequentati dall’artista gli abbiano offerto continue occasioni per sperimentare nuove tecniche e soluzioni compositive. \n\n\n\nIl percorso espositivo è articolato in cinque sezioni: “Gli esordi”\, “Parigi”\, “New York”\, “New England” e “Jo ed Edward”\, che raccontano l’inizio della carriera dell’artista\, il soggiorno a Parigi\, il rapporto con New York\, le esperienze nel New England tra Gloucester\, il Maine e Cape Cod\, e il ruolo centrale della relazione tra Edward e la moglie Jo Hopper nella vita e nell’opera. Artista essa stessa e figura fondamentale nella costruzione dell’archivio e della memoria del lavoro dell’artista\, Jo Hopper fu musa e motore della carriera di Edward Hopper\, contribuendo a tramandare e documentare il percorso creativo del marito attraverso annotazioni\, disegni e materiali documentari che testimoniano il profondo intreccio tra vita privata e produzione artistica.  \n\n\n\n“Edward Hopper” propone una nuova chiave di lettura del lavoro dell’artista. Attraverso i capolavori\, le opere dei suoi contemporanei e i materiali d’archivio\, la mostra mette al centro l’importanza dei luoghi\, delle esperienze e delle relazioni nella costruzione di una delle visioni più riconoscibili del Novecento. \n\n\n\nL’arrivo della mostra “Edward Hopper” a Palazzo Blu conferma il ruolo di Pisa nel panorama delle grandi iniziative culturali e si inserisce nel percorso di valorizzazione portato avanti dalla Fondazione Palazzo Blu\, con il contributo di Fondazione Pisa\, in dialogo con il territorio. Sarà inoltre un’occasione per rafforzare le collaborazioni con le istituzioni culturali cittadine e regionali\, favorendo nuove opportunità di partecipazione e approfondimento. \n\n\n\nL’esposizione si colloca nel solco della consolidata collaborazione tra Palazzo Blu e MondoMostre\, che da oltre un decennio ha consentito di portare a Pisa alcuni dei più importanti protagonisti dell’arte internazionale. La mostra dedicata a Edward Hopper rappresenta un’ulteriore tappa di questa collaborazione\, dedicata a uno dei grandi maestri del Novecento. \n\n\n\nFino al 30 settembre è in vendita la Promo Early bird sul biglietto Open\, per visitare la mostra in una data a scelta fino alla sua chiusura.  \n\n\n\nLink per l’acquisto: https://mondomostre.vivaticket.it/it/tour/edward-hopper/4890
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LOCATION:Palazzo Blu\, Lungarno Gambacorti\, 9\, Pisa\, Italia
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SUMMARY:XII edizione di Archivi Aperti al Museo Nazionale della Scienza e della Tecnica di Milano
DESCRIPTION:Rete Fotografia è lieta di annunciare la XII edizione di Archivi Aperti\, la manifestazione dedicata alla valorizzazione del patrimonio fotografico italiano. \n\n\n\nIn occasione dei dieci anni dalla nascita dell’Associazione\, la nuova edizione sarà dedicata al ruolo delle immagini nella costruzione nel tempo dell’identità di una società\, di una nazione\, di un territorio\, di una comunità o di un’impresa. \n\n\n\nL’edizione 2026 si svolgerà nella terza settimana di ottobre e sarà inaugurata venerdì 16 ottobre (ore 14.30) da un convegno\, presso il Museo Nazionale della Scienza e della Tecnologia Leonardo da Vinci di Milano. Dal 17 al 25 ottobre 2026\, archivi fotografici pubblici e privati apriranno eccezionalmente le proprie collezioni al pubblico\, proponendo visite guidate\, incontri tematici e laboratori didattici\, molti dei quali inediti e pensati appositamente per le scuole. \n\n\n\nL’iniziativa coinvolge enti\, associazioni e professionisti attivi su tutto il territorio nazionale\, confermando la crescita della rete e l’ampiezza della partecipazione. Tra le novità di questa edizione\, per la prima volta aderisce anche il Museo Nazionale di Fotografia ‘Marubi’ di Scutari (Albania)\, nuovo socio di Rete Fotografia\, a testimonianza della progressiva apertura internazionale del progetto. \n\n\n\n______________ \n\n\n\nIl programma completo della manifestazione sarà pubblicato a fine settembre sul sito www.archiviaperti.it. Tutti gli appuntamenti sono gratuiti su prenotazione.  \n\n\n\nL’immagine della XII edizione \n\n\n\nPer il secondo anno consecutivo\, l’identità visiva di Archivi Aperti è affidata a un artwork di Laura Taccani @lorinbocol. Un collage originale realizzato per l’edizione 2026 che accompagna la manifestazione e ne interpreta il tema. \n\n\n\nRete Fotografia \n\n\n\nAssociazione nazionale impegnata nella valorizzazione e promozione della cultura fotografica e dei patrimoni fotografici italiani. 
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SUMMARY:Corpo in trama di Gruppo e-Motion
DESCRIPTION:Tra Abruzzo e Sardegna\, la danza contemporanea intreccia memoria\, artigianato e patrimonio immateriale con Texture – Corpo in trama di Gruppo e-Motion  \n\n\n\nUn progetto che mette in dialogo danza contemporanea\, patrimonio culturale e pratiche artigianali\, costruendo un ponte tra Abruzzo e Sardegna attraverso il corpo e la memoria: Texture – Corpo in trama è il nuovo percorso di ricerca\, formazione e produzione\, ideato da Francesca La Cava – direttrice artistica e coreografa della compagnia Gruppo e-Motion – in collaborazione con il compositore e musicista Alessandro Olla\, che da luglio si articolerà in residenze artistiche\, laboratori partecipativi e momenti di restituzione pubblica tra Abruzzo e Sardegna\, fino al debutto dello spettacolo previsto il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese\, all’interno della stagione Erios in Movimento. \n\n\n\nTexture – Corpo in trama nasce dall’incontro tra la danza contemporanea e la tessitura tradizionale che condividono una grammatica fondata sulla relazione tra regola e libertà\, memoria e innovazione\, ripetizione e trasformazione. La tessitura rappresenta da secoli una componente essenziale dell’identità di molte comunità italiane e\, in particolare\, di Sardegna e Abruzzo. Un linguaggio simbolico che custodisce storie\, rituali\, visioni del mondo e forme di trasmissione intergenerazionale che attraversano il tempo.  \n\n\n\nLa ricerca coreografica si sviluppa attraverso l’ascolto del gesto artigianale e della risonanza nel corpo contemporaneo: i movimenti delle mani sul telaio diventano principi compositivi\, matrici di ritmo e relazione\, generatori di nuove possibilità espressive. Nel processo creativo\, i corpi dei performer si intrecciano progressivamente fino a costruire una composizione collettiva che richiama la nascita di un tessuto. Ogni gesto genera connessioni\, attraversamenti\, densità e vuoti\, proprio come accade nel lavoro sul telaio. Al centro del percorso ideato da Francesca La Cava e Alessandro Olla vi è anche una significativa dimensione partecipativa: il progetto si sviluppa infatti attraverso laboratori di danza e composizione corporea aperti alle comunità locali\, concepiti come luoghi di scambio e trasmissione reciproca. In questa prospettiva\, le residenze artistiche assumono un ruolo fondamentale\, in qualità di strumenti di ascolto e immersione nei territori\, per entrare in relazione con le pratiche culturali locali e trasformarle in materia creativa.  Un ruolo centrale nella ricerca è affidato all’incontro con le tessitrici dei territori coinvolti: Daniela e Dolores Ghiani a Isili e Giuliana Rais a Bonorva\, in Sardegna\, Assunta Perilli a Campotosto e Concetta Gianforte a Tornimparte\, in Abruzzo. Attraverso il confronto con i loro saperi e con le pratiche della tessitura\, il progetto indaga il rapporto tra gesto artigianale e gesto coreografico\, intrecciando memoria\, patrimonio e contemporaneità. \n\n\n\nIl percorso è iniziato a luglio a Tornimparte (AQ) con i primi laboratori e una fase di residenza\, inserendosi nel più ampio programma di L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.  Dal 24 agosto 2026\, la ricerca proseguirà presso Rebeccu Arte\, nel territorio di Bonorva (SS)\, per continuare a dialogare con il paesaggio e con le comunità. Il percorso sarà condiviso con il pubblico attraverso una restituzione a Rebeccu\, mentre il 29 agosto il progetto sarà ospite del Festival In Situ di Isili (SU) con ulteriori momenti di presentazione e confronto. Tappe che consentiranno di rendere visibile il processo creativo nella sua evoluzione\, valorizzando la dimensione aperta e partecipata della ricerca. L’esito finale della ricerca debutterà il 17 ottobre 2026 a Vigliano Biellese (BI) all’interno della stagione Erios in Movimento\, portando in scena una riflessione sul rapporto tra corpo\, memoria e materia. Un progetto di spettacolo che si propone come tessuto vivente di relazioni\, in cui ogni presenza contribuisce alla costruzione di un disegno collettivo e in continua trasformazione.
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SUMMARY:"Materia viva"\, la nuova stagione dello Stabile di Catania
DESCRIPTION:“Materia viva” è il titolo della stagione 2026/27 del Teatro Stabile di Catania in programma al Teatro Verga. Sul palcoscenico di via Giuseppe Fava si alterneranno alcuni dei più importanti interpreti della scena italiana contemporanea\, in un cartellone costruito attraverso una rete di relazioni artistiche e produttive che coinvolge teatri\, compagnie e istituzioni culturali di tutta Italia. \n\n\n\nLa materia del teatro come organismo vivo\, in continua trasformazione. La materia delle relazioni\, degli artisti\, delle idee e delle produzioni che prendono forma dall’incontro tra persone\, linguaggi e visioni differenti. È questo il filo conduttore di una stagione che guarda ai grandi classici della drammaturgia europea e internazionale\, alla nuova scrittura\, alla tradizione teatrale italiana e alle più significative esperienze della scena contemporanea. \n\n\n\n“Il TSC è un teatro pubblico d’arte: un luogo che produce cultura\, costruisce relazioni e dialoga con la città. Materia viva racconta un teatro che nasce dall’incontro tra artisti\, teatri e compagnie che condividono principi\, valori e una stessa idea di Teatro. La priorità è l’attore / attrice\, che sta alla base di tutto\, di ogni realizzazione\, da cui nascono e muovono percorsi di collaborazione autentici\, mai di acquisto e scambio\, in una costante prospettiva di trasmissione del mestiere per la creazione del futuro del Teatro come strumento di comprensione fra gli uomini e di incontro di tutte le arti. Vogliamo attrarre nuovo pubblico\, soprattutto giovane\, coinvolgere i curiosi\, gli appassionati e avvicinare al teatro chi oggi non lo frequenta”\, dichiara il direttore del TSC\, Marco Giorgetti. \n\n\n\nLa stagione sarà inaugurata da tre momenti forti\, che daranno subito in avvio il senso del percorso e della nuova rotta del Teatro Stabile\, nel solco delle nuove direttrici portanti. \n\n\n\nIl grande attore e la trasmissione di una tradizione vivente\, prima con un evento speciale che vedrà uno straordinario ritorno\, che sarà successivamente comunicato\, poi con Glauco Mauri\, che non è più fra noi\, ma che è sempre con noi\, perché Maestro di tutti\, con la sua Compagnia\, che continua il suo lavoro di trasmissione dei mestieri e della ricerca\, oggi affidata al regista Baracco e a molte artiste e artisti coinvolti\, a Catania con Delitto e castigo di Fëdor Dostoevskij\, regia di Andrea Baracco\, con Gabriele Graham Gasco dal 13 al 18 ottobre (Compagnia Mauri Sturno). \n\n\n\nLa danza\, come spinta innovativa\, propulsiva\, materica\, corporea\, con la creazione di Zappalà che a Catania nasce\, con L.A.V.A. dal 23 ottobre al 1 novembre\, concept e coreografia di Emio Greco\, Pieter C. Scholten e Roberto Zappalà (ICK Dans Amsterdam\, Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza e Teatro Stabile di Catania). \n\n\n\nQuesto l’intreccio che continua e si alterna\, per tutta la stagione\, fra attorialità e innovazione\, fra tradizione e ricerca\, fra nuova drammaturgia e classicità\, fra giovani e maestri\, per una stagione che è solo il primo step del progetto di rinnovamento dello Stabile\, al quale si aggiungeranno a breve le altre attività\, le altre sale\, le altre proposte di movimento verso quel Teatro del Mediterraneo che ne costituirà la nuova identità. \n\n\n\nEd ecco allora Anna Ferzetti diretta da Pierfrancesco Favino in People\, Places & Things di Duncan Macmillan\, dal 6 al 15 novembre (coproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo e Teatro Stabile di Catania). \n\n\n\nDal 17 al 22 novembre in programma Gin Game di Donald L. Coburn\, con Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi\, regia di Gianpiero Francese (Operaprima) e Orlando\, la commedia di Giuseppe Dipasquale (liberamente ispirata al romanzo di Virginia Woolf)\, con Viola Graziosi\, Arturo Cirillo\, David Coco\, dal 24 al 29 novembre (Marche Teatro\, Teatro Stabile di Catania e Teatro Biondo Palermo). \n\n\n\nDall’1 al 6 dicembre in scena Emigranti di Slawomir Mrożek\, regia di Leo Muscato\, con Valerio Santoro e Claudio Casadio (Teatro Biondo Palermo\, Accademia Perduta Romagna Teatri\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Stabile di Catania e Teatro Stabile d’Abruzzo); il 7 dicembre appuntamento con Gli occhi della guerra di e con Fausto Biloslavo e Gian Micalessin (Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia); Non si sa come di Luigi Pirandello con Franco Branciaroli\, regia di Paolo Valerio\, dall’8 al 13 dicembre (Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro de Gli Incamminati\, Centro Teatrale Bresciano e Teatro Biondo Palermo) e Il ritratto di Dorian Gray di Oscar Wilde\, regia di Giancarlo Nicoletti\, dal 15 al 20 dicembre con Federica Luna Vincenti e Alessio Vassallo (Goldenart Production\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia e Teatro Biondo Palermo). \n\n\n\nIl nuovo anno si aprirà con Guerra civile da La Farsaglia\, regia di Andrea De Rosa\, con Daniele Russo e Giuseppe Sartori\, dal 5 al 10 gennaio 2027 (TPE – Teatro Piemonte Europa\, Teatro Stabile di Catania\, LAC Lugano Arte e Cultura e Teatro Metastasio di Prato)\, Fratelli De Filippo tratto dal libro “Vita di Eduardo” di Maurizio Giammusso\, di Carla Cavalluzzi\, Angelo Pasquini\, Sergio Rubini\, di e con Sergio Rubini\, dal 12 al 17 gennaio (Best Live e Teatro Stabile di Catania)\, Otello di William Shakespeare\, regia di Luca De Fusco\, con Luca Lazzareschi\, Federico Vanni e Mersila Sokoli\, dal 19 al 24 gennaio (Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale e Teatro Biondo Palermo) e Il sindaco del rione Sanità di Eduardo De Filippo\, diretto e interpretato da Geppy Gleijeses dal 26 al 31 gennaio (Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Dear Friends). \n\n\n\nDal 4 al 14 febbraio arriverà sul palco del Verga Non ti pago di Eduardo De Filippo\, con Salvo Ficarra\, Carolina Rosi e Nicola Di Pinto\, regia di Luca De Filippo (Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale e Teatro Stabile di Catania)\, seguito da Le false confidenze di Pierre de Marivaux\, con Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo\, che ne cura anche la regia\, dal 19 al 28 febbraio (Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Marche Teatro e Teatro Stabile di Catania). Spazio alla musica con Feminae\, il tour teatrale della cantante Tosca\, in programma il 15 febbraio. \n\n\n\nA marzo andranno in scena Romeo e Giulietta di William Shakespeare\, adattamento e regia di Paolo Valerio\, con Giacomo Albites Coen dal 2 al 7 marzo (Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Verdi di Trieste\, Teatro Biondo Palermo\, Teatro Stabile di Catania e Centro Teatrale Bresciano); Autodifesa di Caino di Andrea Camilleri\, diretto e interpretato da Luca Zingaretti dal 9 al 14 marzo (Zocotoco e Fondazione Teatro della Toscana) e Platonov di Anton Čechov\, per la regia di Peter Stein con Maddalena Crippa dal 16 al 21 marzo (Tieffe Teatro Milano\, Fondazione Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Catania e Teatro Biondo Palermo). \n\n\n\nLa stagione proseguirà dal 30 marzo al 4 aprile con Lear\, o del maxiprocesso di Claudio Fava\, esemplare collaborazione con il Teatro della Città nel segno del Teatro civile e dell’impegno\, che da sempre caratterizza il Teatro Stabile (Teatro Stabile di Catania e Teatro della Città); Enigma di Hugh Whitemore con Peppino Mazzotta e la regia di Giovanni Anfuso\, dal 6 all’11 aprile (Teatro Biondo Palermo\, Teatro di Messina – Centro di Produzione e Tieffe Teatro Milano); Ispettore in casa Birling di John Boynton Priestley\, con Ettore Bassi\, Galatea Ranzi e Stefano Santospago\, regia di Piero Maccarinelli\, dal 13 al 18 aprile (La Pirandelliana); Dopo la prova di Ingmar Bergman con Gabriele Lavia che cura anche la regia\, sul palco insieme a Federica Di Martino\, in programma dal 21 al 26 aprile (Compagnia Gabriele Lavia); Pirandello Pulp di Edoardo Erba con Massimo Dapporto e Fabio Troiano\, regia di Gioele Dix\, dal 27 aprile al 2 maggio (Teatro Franco Parenti); L’inconveniente di Juan Carlos Rubio\, con Milena Vukotic insieme a Giulia Fiume e Marco Rossi\, diretto da Luca Manfredi\, dal 4 al 9 maggio (Società per Attori\, Accademia Perduta Romagna Teatri e Teatro Quirino); Uno\, nessuno e centomila di Luigi Pirandello\, per la regia di Domenico Pinelli\, che sarà in scena con Mario Autore e Anna Iodice\, dal 18 al 23 maggio (Gli Ipocriti Melina Balsamo e Teatro Stabile di Catania); Il malato immaginario di Molière\, dal 25 maggio al 30 maggio\, con la regia di Salvo Ficarra e protagonista Angelo Tosto (Teatro della Città – CPT). \n\n\n\nLa campagna abbonamenti prenderà il via il 6 luglio 2026. Gli abbonati potranno confermare il proprio posto esercitando il diritto di prelazione entro il 25 luglio.  \n\n\n\nTeatro Stabile di Catania – Stagione 2026/2027 \n\n\n\nEvento inaugurale – Data da definire \n\n\n\n13 – 18 ottobre 2026 \n\n\n\nDelitto e castigo \n\n\n\ndi Fëdor Dostoevskij \n\n\n\nregia Andrea Baracco \n\n\n\ncon Woody Neri\, Giulio Pautasso\, Arianna Pozzi\, Aurora Spreafico\, Paolo Zuccari \n\n\n\nproduzione Compagnia Mauri Sturno \n\n\n\n23 ottobre – 1 novembre 2026 \n\n\n\nL.A.V.A. \n\n\n\ncoreografia\, concept\, luce\, suono\, set Emilio Greco\, Pieter C. Scholten\, Roberto Zappalà \n\n\n\ndanzatori Compagnia Zappalà Danza e ICK Dans Amsterdam \n\n\n\nproduzione ICK Dans Amsterdam\, Scenario Pubblico \n\n\n\ncoproduzione Zappalà Danza\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n6 – 15 novembre 2026 \n\n\n\nPeople places & things \n\n\n\ndi Duncan Macmillan \n\n\n\ntraduzione Monica Capuani \n\n\n\nregia Pierfrancesco Favino \n\n\n\ncon Anna Ferzetti\, Betty Pedrazzi\, Thomas Trabacchi\, Totò Onnis \n\n\n\nproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n17 – 22 novembre 2026 \n\n\n\nGin game \n\n\n\ndi Donald L. Coburn \n\n\n\nregia Giampiero Solari \n\n\n\ncon Giuseppe Pambieri\, Pamela Villoresi \n\n\n\nproduzione Opeaprima \n\n\n\n24 – 29 novembre 2026 \n\n\n\nOrlando\, la commedia \n\n\n\ntesto e regia Giuseppe Culicchia \n\n\n\ncon Viola Graziosi\, Arturo Cirillo\, David Coco \n\n\n\nproduzione Marche Teatro\, Teatro Stabile di Catania\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n1 – 6 dicembre 2026 \n\n\n\nEmigranti \n\n\n\ndi Sławomir Mrożek \n\n\n\nregia Leo Muscato \n\n\n\ncon Valerio Santoro e Claudio Casadio \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo\, Accademia Perduta Romagna Teatri\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Stabile di Catania\, Teatro Stabile d’Abruzzo \n\n\n\n7 dicembre 2026 \n\n\n\nGli occhi della guerra \n\n\n\ndi e con Fausto Biloslavo e Gian Micalessin \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\n8 – 13 dicembre 2026 \n\n\n\nNon si sa come \n\n\n\ndi Luigi Pirandello \n\n\n\nregia Paolo Valerio \n\n\n\ncon Franco Branciaroli \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro de Gli Incamminati\, Centro Teatrale Bresciano\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n15 – 20 dicembre 2026 \n\n\n\nIl ritratto di Dorian Gray \n\n\n\ndi Oscar Wilde \n\n\n\nregia e drammaturgia Giancarlo Nicoletti \n\n\n\ncon Federico Luna Vincenti e Alessio Vassallo \n\n\n\nproduzione Goldenart Production\, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n5 – 10 gennaio 2027 \n\n\n\nGuerra civile \n\n\n\nda La Farsaglia (Guerra civile) di Marco Anneo Lucano \n\n\n\ntesto Fabrizio Sinisi \n\n\n\nregia Andrea De Rosa \n\n\n\ncon Daniele Russo\, Giuseppe Sartori \n\n\n\nproduzione TPE-Teatro Piemonte Europa\, Teatro Stabile di Catania\, LAC Lugano Arte e Cultura\, Teatro Metastasio di Prato \n\n\n\n12 – 17 gennaio 2027 \n\n\n\nFratelli De Filippo \n\n\n\ntratto dal libro Vita di Eduardo di Maurizio Giammusso e Carlo Cavalluzzi\, Angelo Pasquini\, Sergio Rubini \n\n\n\ncon Sergio Rubini \n\n\n\nproduzione Best Live\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n19 – 24 gennaio 2027 \n\n\n\nOtello \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\ntraduzione Gianni Garrera \n\n\n\nadattamento di Luca De Fusco e Gianni Garrera \n\n\n\nregia Luca De Fusco \n\n\n\ncon Luca Lazzareschi\, Francesco Biscione\, Mersila Sokoli\, Federico Vanni \n\n\n\nproduzione Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Torino\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n26 – 31 gennaio 2027 \n\n\n\nIl Sindaco del rione Sanità \n\n\n\ndi Eduardo De Filippo \n\n\n\ndiretto e interpretato da Geppy Gleijeses \n\n\n\ncon la partecipazione di Pino Micol \n\n\n\nproduzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Dear Friends \n\n\n\n4 – 14 febbraio 2027 \n\n\n\nNon ti pago \n\n\n\ndi Eduardo De Filippo \n\n\n\nregia Luca De Filippo \n\n\n\ncon Salvo Ficarra\, Carolina Rosi\, Nicola Di Pinto \n\n\n\nproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro di Napoli\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n15 febbraio 2027 \n\n\n\nTosca \n\n\n\ntour teatrale Feminae \n\n\n\nproduzione Vertigo Music \n\n\n\n19 – 28 febbraio 2027 \n\n\n\nLe false confidenze \n\n\n\ndi Pierre de Marivaux \n\n\n\nregia Arturo Cirillo \n\n\n\ncon Elena Sofia Ricci e Arturo Cirillo \n\n\n\nproduzione Teatro di Roma\, Marche Teatro\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n2 – 7 marzo 2027 \n\n\n\nRomeo e Giulietta \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\nadattamento e regia Paolo Valerio \n\n\n\ncon Giacomo Albites Coen\, Fulvio Falzarano\, Stefano Scandaletti\, Francesca Masini\, Giulia Perrelli \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia\, Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi Trieste\, Teatro Biondo Palermo\, Teatro Stabile di Catania\, Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\n9 – 14 marzo 2027 \n\n\n\nAutodifesa di Caino \n\n\n\ndi Andrea Camilleri \n\n\n\ndiretto e interpretato da Luca Zingaretti \n\n\n\nproduzione Zocotoco Srl\, Fondazione Teatro della Toscana \n\n\n\nin collaborazione con Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato e con Centro Camilleri promosso dal Fondo Andrea Camilleri con il Comitato Nazionale Camilleri 100 \n\n\n\n16 – 21 marzo 2027 \n\n\n\nPlatonov \n\n\n\ndi Anton Čechov \n\n\n\nregia Peter Stein \n\n\n\ncon Alessandro Averone\, Maddalena Crippa\, Sergio Basile\, Gianluigi Fogacci\, Andrea Nicolini\, Alessandro Sfameni\, Emilia Scatigno \n\n\n\nproduzione Tieffe Teatro Milano\, Fondazione Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Catania\, Teatro Biondo Palermo \n\n\n\n30 marzo – 4 aprile 2027 \n\n\n\nLear\, o del maxiprocesso \n\n\n\ntesto e regia Claudio Fava \n\n\n\ncast in via di definizione \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile di Catania\, Teatro della Città | Centro di Produzione \n\n\n\n6 – 11 aprile 2027 \n\n\n\nEnigma \n\n\n\ntraduzione Antonia Brancati \n\n\n\ndrammaturgia Hugh Whitemore \n\n\n\nregia Giovanni Anfuso \n\n\n\ncon Peppino Mazzotta\, Maurizio Marchetti\, Lilliana Randi \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo\, Teatro di Messina\, Tieffe Teatro Milano \n\n\n\n13 – 18 aprile 2027 \n\n\n\nIspettore in casa Birling \n\n\n\ndi John Boynton Priestley \n\n\n\nregia Piero Maccarinelli \n\n\n\ncon Ettore Bassi\, Galatea Ranzi\, Stefano Santospago \n\n\n\nproduzione La Pirandelliana \n\n\n\n21 – 26 aprile 2027 \n\n\n\nDopo la prova \n\n\n\ndi Ingmar Bergman \n\n\n\nregia Gabriele Lavia \n\n\n\ncon Gabriele Lavia e Federica Di Martino \n\n\n\nproduzione Compagnia Gabriele Lavia \n\n\n\n27 aprile – 2 maggio 2027 \n\n\n\nPirandello pulp \n\n\n\ndi Edoardo Erba \n\n\n\nregia Gioele Dix \n\n\n\ncon Massimo Dapporto e Fabio Troiano \n\n\n\nproduzione Teatro Franco Parenti \n\n\n\n4 – 13 maggio 2027 \n\n\n\nL’inconveniente \n\n\n\ndi Juan Carlos Rubio \n\n\n\nregia Luca Manfredi \n\n\n\ncon Milena Vukotic e Giulia Fiume \n\n\n\nproduzione Società per Attori\, Teatro Quirino Centro di Produzione\, Accademia Perduta Romagna Teatri \n\n\n\n18 – 23 maggio 2027 \n\n\n\nUno nessuno centomila \n\n\n\ndi Luigi Pirandello \n\n\n\nadattamento e regia Domenico Pinelli \n\n\n\ncon Mario Autore\, Anna Lodice\, Domenico Pinelli \n\n\n\nproduzione Gli Ipocriti Melina Balsamo\, Teatro Stabile di Catania \n\n\n\n25 – 30 maggio 2027 \n\n\n\nIl malato immaginario \n\n\n\ndi Molière \n\n\n\nadattamento e regia Salvo Ficarra \n\n\n\ncon Angelo Tosto e (in o.a.) Filippo Brazzaventre\, Daniele Bruno\, Cosimo Coltraro\, Giovanna Criscuolo\, Luca Iacono\, Anita Indigeno\, Lucia Portale\, Emanuele Puglia\, Giovanni Rizzuti \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile di Catania\, Teatro della Città | Centro di Produzione
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SUMMARY:Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli
DESCRIPTION:C’è ancora bisogno del teatro\, non come rifugio nostalgico\, ma come spazio vivo di attraversamento del presente. Da questa convinzione prende forma la Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli\, con un cartellone articolato e profondamente contemporaneo che mette in dialogo grandi testi\, nuove scritture\, teatro civile\, comicità\, sperimentazione visiva e drammaturgie capaci di interrogare il nostro tempo. \n\n\n\nIl teatro\, oggi più che mai\, continua a essere uno dei pochi luoghi in cui una comunità si ritrova fisicamente per condividere un’esperienza irripetibile\, ogni sera diversa\, ogni sera viva\, capace di mettere in relazione epoche\, linguaggi e sensibilità differenti\, custodendo la memoria dei classici e\, allo stesso tempo\, aprendosi alle urgenze della contemporaneità.  \n\n\n\nDal prossimo mese di ottobre ad aprile 2026\, il sipario si alzerà su una stagione che mette in dialogo memoria e contemporaneità\, parola e corpo\, ironia e inquietudine. Da Filippo Nigro a Emma Dante\, da Paolo Nani a Marta Cuscunà\, da Matthias Martelli a Enzo Gragnaniello\, Luca Bizzari\, Francesco Montanari\, passando per Yasmina Reza\, Dario Fo e il teatro fisico internazionale\, il cartellone 2026/2027 disegna un percorso che restituisce al teatro il suo ruolo più autentico: essere luogo di comunità\, di confronto e di immaginazione collettiva. \n\n\n\nUn “percorso” attraversato da grandi testi\, nuove scritture\, visioni autoriali\, contaminazioni tra forme artistiche e generazioni diverse di interpreti e registi\, con drammaturgie che osservano il presente e lavori che esplorano i confini tra parola\, musica\, immagine e performance.  \n\n\n\nNe emerge una stagione che rivendica la pluralità come valore\, una molteplicità di sguardi attraverso cui leggere il mondo\, le sue trasformazioni\, le sue fragilità e le sue contraddizioni. \n\n\n\nAnche nella prossima stagione\, la programmazione si apre e si arricchisce\, diventando un vero e proprio spazio di incontro tra arti\, generazioni e visioni. \n\n\n\nTra le proposte\, a partire dal prossimo autunno\, ci saranno i progetti coreutici Open Fest e Open Dance\, la rassegna di musica e i quattro incontri dedicati alla cultura musicale napoletana del ciclo Ausuliàre – Sounding Naples a cura di Pasquale Scialò.  \n\n\n\nNon mancheranno le risate\, grazie agli appuntamenti di Stand-up comedy\, né lo spazio per la ricerca con Nuove Sensibilità\, la vetrina della drammaturgia contemporanea e delle giovani compagnie emergenti. \n\n\n\nEd ancora il progetto Napoli Queer Festival in collaborazione con Casa del Contemporaneo\, La rete dell’immaginario\, rassegna teatrale pensata per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado\, e la serata evento del 21 novembre Drag Ring\, lip sync battle condotta da Priscilla con alcune delle performer più iconiche della scena. \n\n\n\nA guidare le linee programmatiche è una visione forte e chiara\, che il direttore Alfredo Balsamo sintetizza così: «La Stagione 2026/2027 apre le porte a un teatro che è luogo di incontro\, di domande e di scoperta. I classici tornano a interrogarci\, le nuove scritture trovano voce e i linguaggi si contaminano in spettacoli che attraversano epoche e sguardi. Ogni serata è un attraversamento diverso\, un invito a guardare il presente con occhi nuovi. Finché c’è qualcosa da dire\, c’è teatro». \n\n\n\nAd inaugurare la programmazione teatrale\, dal 5 all’8 novembre\, sarà Filippo Nigro con Il Presidente di Davide Carnevali\, diretto con Fabrizio Arcuri. Un testo potente e corrosivo che riflette sul potere\, sulle sue implicazioni morali e sulla fragilità dell’uomo chiamato a esercitarlo. Lo spettacolo\, riscritto e riadattato dallo stesso Carnevali per questo nuovo allestimento\, prosegue il percorso artistico avviato da Arcuri e Nigro attorno a opere costruite sul rapporto diretto con il pubblico e sulla riflessione civile. \n\n\n\nDal 26 al 29 novembre arriva Figli di Mattia Torre\, con Edoardo Pesce\, Silvia D’amico\, Carlo De Ruggieri\, Cristina Pellegrino\, adattamento e regia di Fausto Paravidino. Il racconto di una coppia felice che\, dopo il secondo figlio\, entra in crisi tra stanchezza\, difficoltà economiche e mancanza di aiuti. Il testo mostra con ironia e realismo quanto sia difficile oggi crescere una famiglia in Italia.  \n\n\n\nA dicembre il cartellone si apre alla scena internazionale con Apocalipsync di Luciano Rosso e María Saccone\, in scena l’1 e 2 dicembre. Dopo il successo mondiale di Un Poyo Rojo\, Rosso costruisce un one-man show visionario e travolgente nato durante la pandemia. Un viaggio surreale nella solitudine contemporanea\, tra danza\, clownerie\, trasformismo e lip-sync\, che riflette con ironia sul bisogno umano di evasione e libertà. \n\n\n\nDall’11 al 13 dicembre torna uno spettacolo ormai diventato un classico del teatro contemporaneo\, La Lettera di Paolo Nani\, straordinario esempio di teatro fisico applaudito in tutto il mondo da oltre trent’anni. Con un tavolo\, una valigia e una struttura narrativa ripetuta quindici volte in altrettanti stili differenti\, Nani realizza un perfetto meccanismo comico che continua a stupire per precisione\, ritmo e invenzione scenica. \n\n\n\nSpazio a Enzo per Enzo – Gragnaniello vs Moscato\, dal 17 al 20 dicembre\, per un incontro tra musica e parola che promette di intrecciare due figure centrali della cultura e della sensibilità artistica napoletana in un dialogo poetico e musicale intenso e identitario. \n\n\n\nIl nuovo anno si aprirà\, dal 14 al 17 gennaio\, con Le Volpi di Lucia Franchi e Luca Ricci\, interpretato da Giorgio Colangeli\, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato. Una commedia nera ambientata nella provincia italiana che indaga le dinamiche del potere locale\, i piccoli compromessi morali e i meccanismi della corruzione quotidiana\, raccontati con lucidità e feroce ironia. \n\n\n\nDal 22 al 24 gennaio\, arriva Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame nell’interpretazione di Matthias Martelli\, diretto da Eugenio Allegri. Uno spettacolo che raccoglie e rinnova l’eredità del grande teatro di narrazione e della tradizione giullaresca\, riportando in scena la forza satirica\, politica e popolare del capolavoro del Premio Nobel. \n\n\n\nDal 4 al 7 febbraio sarà la volta di Le Dieu du carnage di Yasmina Reza\, diretto da Antonio Zavatteri\, con Francesca Agostini\, Andrea Di Casa\, Alessia Giuliani e Antonio Zavatteri. La celebre commedia\, diventata un caso internazionale e successivamente un film di Roman Polanski\, mette in scena l’incontro-scontro tra due coppie di genitori dopo una lite tra i rispettivi figli.  \n\n\n\nDa un’apparente mediazione civile emerge progressivamente un feroce ritratto delle relazioni umane\, sospeso tra comicità e crudeltà. \n\n\n\nA febbraio debutta\, dal 18 al 21\, Il medico dei maiali di Davide Sacco con Luca Bizzarri\, Francesco Montanari\, David Sebasti e Mauro Marino. Una satira politica tagliente e grottesca ambientata nella monarchia inglese\, in cui un veterinario specializzato in maiali si trova improvvisamente coinvolto nella gestione della successione reale. Un testo che usa l’assurdo e il paradosso per interrogare i meccanismi del potere e dell’ambizione. \n\n\n\nDall’11 al 14 marzo la scena accoglierà l’intensità poetica di Emma Dante con Tango delle capinere\, interpretato da Sabino Civilleri e Manuela Lo Sicco. Uno spettacolo delicato e struggente che attraversa la memoria di una storia d’amore lunga una vita\, raccontata a ritroso tra danza\, musica\, gesti e frammenti di ricordi. Un inno alla persistenza dell’amore e alla fragilità del tempo. \n\n\n\nChiuderà la stagione teatrale\, dall’8 all’11 aprile\, Sorry Boys di e con Marta Cuscunà\, ispirato a un fatto realmente accaduto negli Stati Uniti: diciotto adolescenti rimaste incinte contemporaneamente all’interno di una stessa scuola.  \n\n\n\nAttraverso il suo originale linguaggio scenico fatto di figure\, oggetti e teatro di parola\, Cuscunà costruisce una riflessione potente sulla maternità\, sull’identità femminile e sulla necessità di immaginare nuovi modelli sociali e relazionali. \n\n\n\nLa Stagione 2026/2027 del Teatro Nuovo di Napoli si presenta come un mosaico aperto e plurale\, attraversato da registri e linguaggi differenti\, che non cerca una definizione univoca\, ma rivendica la complessità come valore e il teatro come spazio necessario di incontro tra artisti e pubblico. \n\n\n\nPerché finché esisterà il desiderio di raccontare il mondo\, di metterlo in discussione\, di comprenderlo insieme\, il teatro continuerà ad avere senso. Continuerà a essere necessario.
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SUMMARY:La nuova stagione teatrale del Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un teatro che non si limita a ospitare spettacoli\, ma sceglie di essere luogo vivo di presenza\, libertà e verità. Uno spazio in cui la scena non cerca protezione\, ma forza; in cui il pubblico non è chiamato semplicemente ad assistere\, ma a vedere\, ascoltare\, riconoscere.  \n\n\n\nNasce da questa visione la nuova stagione teatrale del Pirandello di Agrigento\, dal titolo Echi e Orizzonti – Passato Vivo Futuro in Scena\, firmata Roberta Torre\, Direttore artistico e regista\, per il secondo anno consecutivo alla guida del Teatro: un cartellone che intreccia prosa\, musica e danza\, accogliendo produzioni di alto livello dei principali circuiti regionali e nazionali\, grandi nomi del panorama artistico italiano e\, al tempo stesso\, riservando uno sguardo attento e necessario agli artisti del territorio. \n\n\n\n“Abbiamo voluto chiamare questa stagione Echi & Orizzonti\, titolo che racconta qualcosa di essenziale su chi siamo e dove vogliamo andare – dichiara Alessandra Fiaccabrino\, Direttore Generale della Fondazione Teatro Luigi Pirandello – Gli echi sono la nostra memoria: Luigi Pirandello\, il genio che porta il nome di questo teatro e di questa città\, la grande tradizione della drammaturgia italiana e siciliana\, e il nostro pubblico\, quello che ci segue da anni con fedeltà e con passione. Gli echi sono anche tutto ciò che il teatro ha lasciato nelle persone nel corso del tempo: quelle emozioni che non svaniscono con il calare del sipario\, ma restano\, risuonano\, cambiano qualcosa dentro di noi. Gli orizzonti\, invece\, – conclude – sono la nostra ambizione. Aprirsi a linguaggi nuovi\, accogliere compagnie e artisti che rappresentano il meglio del panorama nazionale\, portare ad Agrigento una proposta culturale che non abbia nulla da invidiare ai grandi teatri italiani. Perché questo teatro lo merita. E questo pubblico lo merita”. \n\n\n\n“Come direttrice del Teatro Pirandello non mi sento chiamata soltanto a costruire una stagione – spiega Roberta Torre – ma a custodire una soglia: quella tra memoria e apertura\, tra radice e orizzonte\, tra ciò che ci ha formati e ciò che ancora possiamo diventare\, perché credo che il teatro possa essere questo. Non una cornice del già noto\, ma uno spazio vivo in cui una comunità ritrova forma\, libertà e orizzonte. In un tempo che confonde il valore con il prestigio e il consenso con il giudizio – continua Roberta Torre – questa stagione vuole affermare uno spazio libero dalle formule\, dalle appartenenze\, e dalle obbedienze visibili. Un luogo in cui gli artisti possano esistere senza uniformarsi\, e in cui il dissenso sia riconosciuto come parte vitale di ogni autentica esperienza culturale”.  \n\n\n\nPer Roberta Torre questo è un desiderio che trova nel Teatro Pirandello e in Agrigentouna risonanza speciale. Un teatro e una città – affacciata sulla luce e sulla memoria – che racchiudono una bellezza che non è soltanto scenario\, ma sostanza viva: una bellezza stratificata\, inquieta\, solenne che porta con sé il peso del passato e insieme l’apertura dell’orizzonte. “Agrigento – conclude la direttrice –  custodisce nella sua pietra\, nel suo paesaggio\, nella sua voce profonda\, il senso di una civiltà che continua a interrogare il presente”.  \n\n\n\nSTAGIONE 2026/2027 \n\n\n\nLa Stagione 2026/2027 del Teatro Pirandello si aprirà sabato 14 e domenica 15 novembre con uno spettacolo in fase di definizione\, che verrà svelato nelle prossime settimane\, destinato a segnare fin da subito il tono di un cartellone di altissimo profilo. \n\n\n\nSeguirà\, sabato 12 e domenica 13 dicembre 2026\, LULLABY di Luciana Di Bella e Massimiliano Pace. Un’esperienza musicale intensa e suggestiva che invita il pubblico a immergersi negli spazi più intimi e misteriosi del sogno. Con la voce del soprano Luciana Di Bella\, il pianoforte di Massimiliano Pace e l’accompagnamento dei violoncellisti Antonio Saladino\, Giorgio Garofalo\, Mauro Greco e Cristiana Pannetto\, Lullaby è un momento di riflessione sugli abissi inesplorati del sogno\, una carezza senza età\, senza genere e senza legami di relazione. Lo stile musicale è trasversale\, un viaggio che attraversa ninne nanne dalla lirica al rock\, tra brani noti e composizioni originali. \n\n\n\nA dare il benvenuto al 2027 sarà I FRATELLI DE FILIPPO\, in scena mercoledì 6 e giovedì 7 gennaio 2027\, intenso omaggio teatrale alla storia umana e artistica di Eduardo De Filippo. Grande protagonista Sergio Rubini\, che firma anche la regia in un racconto emozionante tratto dal libro Vita di Eduardo di Maurizio Giammusso. Una narrazione che attraversa la vita di Eduardo De Filippo\, dall’infanzia con il padre Eduardo Scarpetta ai legami con i fratelli Titina e Peppino\, tra affetti e contrasti attraversando gli anni del fascismo\, della guerra e del dopoguerra\, periodo in cui nascono le sue opere più importanti. \n\n\n\nSubito a seguire\, sabato 9 e domenica 10 gennaio 2027\, sarà la volta di un’altra importante produzione\, HOSPITALITY SUITE di Roger Rueff con la regia e l’interpretazione di Francesco Scianna\, protagonista di uno spettacolo intenso e contemporaneo che unisce tensione emotiva e riflessione sociale. Accanto a lui\, Sergio Romano\, Lorenzo Crovo e Fabrizio Romano danno vita a un serrato confronto ambientato in una suite d’albergo che svela lentamente le loro vulnerabilità\, ambizioni ed illusioni rispecchiando ciò che stiamo vivendo oggi: lo sfruttamento della natura e dell’uomo per il solo sviluppo della tecnica stessa.  \n\n\n\nIl cartellone prosegue il sabato 23 e domenica 24 gennaio 2027 con uno spettacolo che ha registrato un grandissimo successo in tutta Italia\, A CASA TUTTI BENE\, scritto e diretto da Gabriele Muccino\, con la collaborazione di Irene Alison e Marcello Cotugno. Un intenso affresco familiare che riunisce un ricco cast guidato da Fabio Troiano\, Anna Galiena\, Alice Arcuri\, Ilaria Carabelli\, Lorenzo Cervasio\, Simone Colombari\, Vera Dragone\, Sandra Franzo\, Alessio Moneta e Celeste Savino. Al centro della storia\, una famiglia che si ritrova per celebrare gli ottant’anni della madre\, in un’occasione che presto si trasforma in un confronto acceso tra vecchi rancori\, tensioni irrisolte e fragili legami affettivi. Tra confessioni\, tradimenti e desideri di riconciliazione\, i personaggi si muovono in equilibrio precario\, alla ricerca di un possibile futuro di comprensione e serenità. \n\n\n\nSabato 13 e domenica 14 febbraio 2027 il Teatro Pirandello accoglierà uno degli appuntamenti più prestigiosi della stagione dedicati alla danza contemporanea: DEAR SON\, intensa creazione firmata dalla compagnia internazionale Riva&Repele\, oggi tra le realtà coreografiche più apprezzate e riconosciute sulla scena europea. Con la coreografia di Sasha Riva e Simone Repele\, lo spettacolo conduce il pubblico in una dimensione di straordinaria forza emotiva e visiva. Attraverso una scrittura coreografica raffinata e profondamente evocativa\, DEAR SON racconta la ferita di una famiglia segnata dalla partenza di un figlio per la guerra\, intrecciando memoria\, assenza e attesa in un flusso continuo tra passato e presente. Al centro della scena\, una madre sospesa nel dolore continua a scrivere al figlio mai tornato\, mentre il tempo si dissolve tra ricordi\, speranza e perdita\, dando vita a una delle produzioni più intense e poetiche del panorama internazionale contemporaneo. \n\n\n\nMercoledì 24 e giovedì 25 febbraio 2027 il programma prosegue con la comicità brillante de IL MEDICO DEI PAZZI di Eduardo Scarpetta\, uno dei grandi classici del teatro comico napoletano interpretato da Gianfelice Imparato\, per la regia e l’adattamento di Leo Muscato. Protagonista è Don Felice Sciosciammocca\, ingenuo proprietario terriero convinto che il nipote sia il direttore di una prestigiosa clinica privata\, ignaro invece dei debiti e delle dissolutezze che ne hanno compromesso la vita. Ne nasce una macchina comica irresistibile\, fatta di equivoci\, scambi di identità e situazioni paradossali\, che mette in luce tutta la verve satirica e l’attualità del teatro di Scarpetta. \n\n\n\nAmbientato in un futuro industriale dominato dalla tecnologia e dalle sue derive\, sarà inveceR.U.R. – Rossum’s Universal Robots di Karel Čapek in programma sabato 13 e domenica 14 marzo 2027 con la traduzione e l’adattamento di Ottavio Cappellani\, già grande protagonista al Teatro Pirandello con l’iniziativa Pirandello Fringe Festival\, e la regia di Cinzia Maccagnano\, con Agostino Zumbo\, Evelyn Famà\, Franco Mirabella\, Rita Fuoco Salonia e Marina La Placa. Opera visionaria e di straordinaria attualità\, il testo mette in scena il sogno dell’uomo di ottimizzare il lavoro attraverso la creazione dei robot\, fino al punto in cui il controllo sulle proprie invenzioni viene irrimediabilmente meno. Quando gli automi sviluppano coscienza\, la ribellione contro i creatori apre uno scenario inquietante e potente\, che interroga radicalmente il destino e la sopravvivenza dell’umanità. \n\n\n\nUn testo che\, tra comicità e ironia\, affronta il tema universale del rapporto con l’invecchiamento è LA RIGENERAZIONE di Italo Svevo in scena il sabato 3 e domenica 4 aprile 2027 con la regia di Valerio Santoro\, interpretato da Nello Mascia. Protagonista è Giovanni Chierici\, uomo fragile alle prese con il tempo che passa\, in un percorso narrativo in cui la comicità diventa strumento di indagine esistenziale e di lucidissima autoanalisi. \n\n\n\nUna casa che cambia forma. Un orologio che non segna più il tempo. Un marito diventato Coniglio Bianco. Scritta e diretta da Chiara Callegari e Simone Luglio\, già insieme nel premiato L’ultima estate\, sabato 10 aprile andrà in scena ALICE IN WANDERING. Una Storia Vera\, con Simone Luglio\, Salvatore Alfano\, Chiara Callegari\, un viaggio reale e surreale nel mondo di Marta\, giovane malata di Alzheimer precoce. Liberamente ispirato a Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll\, lo spettacolo fonde fiaba e vissuto personale per raccontare con poesia e ironia la fragilità\, la cura\, la perdita e l’amore.  \n\n\n\nSi prosegue sabato 8 e domenica 9 maggio con ELETTRA 1944\, scritto e diretto da Giancarlo Nicoletti interpretato da Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Alice Spisa\, Francesco Foti e con Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi. Una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dalla Seconda Guerra Mondiale\, un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale\, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione.  \n\n\n\nA seguire sarà la volta di CENERI – L’ULTIMO VIAGGIO DI PIRANDELLO\, in scena sabato 15 domenica 16 maggio 2027\, scritto e diretto da Marco Savatteri con la collaborazione di Roberta Torre\, spettacolo che trasforma una storia vera in un racconto profondamente pirandelliano\, il paradossale e surreale viaggio delle ceneri di Luigi Pirandello verso la sua Sicilia\, tra personaggi della sua fantasia e figure reali.   \n\n\n\nIl cartellone si concluderà sabato 29 e domenica 30 maggio\, con un appuntamento d’eccezione: la prima messa in scena assoluta in forma estesa dello spettacolo vincitore del PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL. L’iniziativa\, curata dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani\, nata per avvicinare i giovani autori all’universo di Luigi Pirandello attraverso uno sguardo contemporaneo e innovativo\, ha avuto un grande successo con tantissime richieste di partecipazione pervenute al Teatro Pirandello. Per l’occasione alcuni luoghi iconici di Agrigento sono stati scelti come suggestivi palcoscenici a cielo aperto\, per dare nuova vita alle novelle pirandelliane. Il progetto\, promosso dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA\, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia\, ha visto la partecipazione di una Giuria Popolare che ha decretato l’opera vincitrice.  \n\n\n\nSTAGIONE 2026/2027 crediti completi \n\n\n\nSPETTACOLO DI APERTURA IN DEFINIZIONE \n\n\n\nSabato 14 domenica 15 novembre  \n\n\n\nLULLABY \n\n\n\nsabato 12 – domenica 13 dicembre 2026 \n\n\n\ndi Luciana Di Bella e Massimiliano Pace \n\n\n\nsoprano Luciana Di Bella \n\n\n\npianoforte Massimiliano Pace \n\n\n\nvioloncellisti Antonio Saladino\, Giorgio Garofalo\, Mauro Greco\, Cristiana Pannetto \n\n\n\nmusiche The Cure\, G. Puccini\, Eurythmics\, G. Gershwin\, J. Brahms\, M. Pace\, L. Di Bella\, L. Dalla\, C. Santoro\, A. Dvorák\, R. Smith\, The Beatles\, Billy Joel \n\n\n\nluci Rosario Calvagna \n\n\n\ncostumi Dora Argento \n\n\n\nvideo Massimiliano Pace\, Peppo Bianchessi \n\n\n\nproduzione La Dea Bianca \n\n\n\nLullaby è un viaggio negli abissi inesplorati del sogno\, una carezza senza età\, senza genere e senza legami di relazione. Lo stile musicale è trasversale\, un viaggio che attraversa ninne nanne dalla lirica al rock\, tra brani noti e composizioni originali. \n\n\n\nI FRATELLI DE FILIPPO \n\n\n\nmercoledì 6 – giovedì 7 gennaio 2027 \n\n\n\nTratto dal libro “Vita di Eduardo” di Maurizio Giammusso \n\n\n\ndi Carla Cavalluzzi\, Angelo Pasquini\, Sergio Rubini \n\n\n\nregia di Sergio Rubini \n\n\n\ncon Sergio Rubini\, Mario Autore\, Anna Ferraioli Ravel\, Susy Del Giudice\,  \n\n\n\naltri artisti in via di definizione \n\n\n\nproduzione Best Live \n\n\n\nLa vita di Eduardo De Filippo\, dall’infanzia con il padre Eduardo Scarpetta ai legami con Titina e Peppino\, tra affetti e contrasti attraversando gli anni del fascismo\, della guerra e del dopoguerra\, periodo in cui nascono le sue opere più importanti. \n\n\n\nHOSPITALITY SUITE \n\n\n\nsabato 9 – domenica 10 gennaio 2027 \n\n\n\ndi Roger Rueff \n\n\n\ntraduzione italiana di Paola Ponti e Paola Ermenegildo \n\n\n\nregia Francesco Scianna \n\n\n\ncon Francesco Scianna\, Sergio Romano\, Lorenzo Crovo\, Fabrizio Romano \n\n\n\nscene e luci Angelo Linzalata \n\n\n\ncostumi Stefania Cempini \n\n\n\nmusiche Paolo Spaccamonti \n\n\n\nregista assistente Luca Bargagna \n\n\n\nproduzione Marche Teatro\, Goldenart production\, Teatro Biondo Palermo\, La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \n\n\n\nAmbientato in una suite d’albergo\, il dialogo serrato tra i tre protagonisti svela lentamente le loro vulnerabilità\, ambizioni ed illusioni rispecchiando ciò che stiamo vivendo oggi: lo sfruttamento della natura e dell’uomo per il solo sviluppo della tecnica stessa. \n\n\n\nA CASA TUTTI BENE \n\n\n\nsabato 23 – domenica 24 gennaio 2027 \n\n\n\ntratto dal film “A Casa tutti bene” scritto e diretto da Gabriele Muccino e Paolo Costella\, prodotto da Lotus Production – Gruppo Leone Film Group con Rai Cinema \n\n\n\nRegia e scrittura Gabriele Muccino \n\n\n\ncon la collaborazione di Irene Alison e Marcello Cotugno  \n\n\n\ncon Fabio Troiano\, Anna Galiena\, Alice Arcuri\, Ilaria Carabelli\, Lorenzo Cervasio\, Simone Colombari\, Vera Dragone\, Sandra Franzo\, Alessio Moneta\, Celeste Savino \n\n\n\nmusiche a cura di Nicola Piovani e Pasquale Filastò – Edizioni Lodus Production \n\n\n\nscene Roberto Crea \n\n\n\ncostumi Angelica Russo \n\n\n\nluci Marco Macrini \n\n\n\nvideo grafica Mirko Ruggiero\, Jacopo Reale \n\n\n\naiuto regia Martina Glenda \n\n\n\nProduzione Best Live e Teatro Stabile d’Abruzzo \n\n\n\nUna famiglia si riunisce per gli ottant’anni della madre ed emergono vecchi conflitti e nuove tensioni. Tra relazioni complesse\, affetti e tradimenti\, i personaggi cercano un fragile equilibrio e sperano in un futuro migliore. \n\n\n\nDEAR SON \n\n\n\nsabato 13 – domenica 14 febbraio 2027 \n\n\n\ncoreografia Sasha Riva & Simone Repele \n\n\n\ncreazione per tre danzatori \n\n\n\nluci Alessandro Caso \n\n\n\nMusica U. Karam\, C. Villa\, G. Kikstra\, Ó. Arnalds\, G. Paoli\, Chopin\, F. De André\, A winged victory for the sullen\, A. Pärt\, Gruppo Folk Italiano\, B. Frost \n\n\n\ndisegni Gu Jiajun con l’aiuto Adèle Vettu \n\n\n\nproduzione Riva&Repele e Le Voisin \n\n\n\ncoproduzione Orsolina 28\, Centre des Arts Geneve\, Romaeuropa Festival\, Daniele Cipriani Entertainment \n\n\n\nI danzatori e coreografi Simone Repele e Sasha Riva portano in scena una creazione intensa e toccante\, una storia di memoria e speranza. Al centro dello spettacolo\, il ritratto di una famiglia segnata dalla perdita del figlio\, partito per la guerra. \n\n\n\nIL MEDICO DEI PAZZI  \n\n\n\nmercoledì 24 – giovedì 25 febbraio 2027 \n\n\n\ndi Eduardo Scarpetta \n\n\n\nregia e adattamento Leo Muscato \n\n\n\ncon Gianfelice Imparato \n\n\n\ne con (in o.a.) Luigi Bignone\, Giuseppe Brunetti\, Francesco Maria Cordella\, Alessandra D’Ambrosio\, Antonio Fiorillo\, Giorgio Pinto\, Arianna Primavera\, Giuseppe Rispoli\, Ingrid Sansone\, Michele Schiano Di Cola \n\n\n\nscene Federica Parolini \n\n\n\ncostumi Silvia Aymonino \n\n\n\nluci Alessandro Verazzi \n\n\n\nmusiche originali Andrea Chienna \n\n\n\nproduzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, I Due della Città del Sole\, Compagnia Mauri Sturno \n\n\n\nDon Felice Sciosciammocca\, ingenuo proprietario terriero\, è convinto che il nipote sia direttore di una clinica privata. In realtà\, il giovane ha dilapidato tutto tra debiti e dissolutezza.  \n\n\n\nR.U.R. – Rossum’s Universal Robots \n\n\n\nsabato 13 – domenica 14 marzo 2027 \n\n\n\ndi Karel Čapek \n\n\n\n traduzione e adattamento Ottavio Cappellani \n\n\n\ncon Agostino Zumbo\, Evelyn Famà\, Franco Mirabella\, Rita Fuoco Salonia\, Marina La Placa \n\n\n\nregia Cinzia Maccagnano \n\n\n\ncon Agostino Zumbo\, Evelyn Famà\, Franco Mirabella\, Rita Fuoco Salonia\, Marina La Placa  \n\n\n\nscene Andrea Taddei \n\n\n\ncostumi Dora Argento \n\n\n\nluci e video Gaetano La Mela \n\n\n\nproduzione Teatro Stabile di Catania \n\n\n\nR.U.R. è ambientato in un futuro industriale in cui vengono creati robot per sostituire l’uomo nel lavoro. Quando gli automi sviluppano coscienza\, si ribellano ai creatori fino a minacciare la fine dell’umanità. \n\n\n\nLA RIGENERAZIONE \n\n\n\nsabato 3 – domenica 4 aprile 2027 \n\n\n\ndi Italo Svevo \n\n\n\nRegia di Valerio Santoro \n\n\n\nCon Nello Mascia e (in o.a.) Roberta Caronia\, Matilde Piana\, Alice Fazzi\, Nicolò Prestigiacomo\, Massimo De Matteo\, Mauro Parrinello\, Roberto Burgio\, Roberto Mantovani \n\n\n\nscene Luigi Ferrigno \n\n\n\ncostumi Dora Argento \n\n\n\nmusiche Paolo Coletta \n\n\n\nsuono Hubert Westkemper \n\n\n\nluci Cesare Accetta \n\n\n\nassistenti alla regia Nicasio Catanese\, Enrico Spelta \n\n\n\nProduzione Teatro Biondo di Palermo  e Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\nGiovanni Chierici è uomo fragile alle prese con la vecchiaia e il decadimento fisico. \n\n\n\nTra comicità e ironia\, il testo affronta il tema universale del rapporto con l’invecchiamento. \n\n\n\nALICE IN WANDERING – una storia vera \n\n\n\nSabato 10 aprile \n\n\n\nuno spettacolo di KNK Teatro \n\n\n\ndi Chiara Callegari Simone Luglio \n\n\n\ncon Simone Luglio\, Salvatore Alfano\, Chiara Callegari \n\n\n\ndrammaturg e assistente alla regia Eliana Rotella \n\n\n\nluci Gaetano La Mela \n\n\n\nmusiche originali Salvo Seminatore \n\n\n\nvideo Luca Grazioli \n\n\n\nproduzione Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale \n\n\n\ncon il sostegno di Circuito Claps/Intercettazioni – Centro di Residenze Artistiche della Lombardia\, \n\n\n\nFestival VagaMente – Fondazione G. E. Ghirardi \n\n\n\nUn viaggio reale e surreale nel mondo di Marta\, giovane malata di Alzheimer precoce. Liberamente ispirato a Le avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll\, lo spettacolo fonde fiaba e vissuto personale per raccontare con poesia e ironia la fragilità\, la cura\, la perdita e l’amore. \n\n\n\nELETTRA 1944 \n\n\n\nsabato 8 – domenica 9 maggio 2027 \n\n\n\nscritto e diretto da Giancarlo Nicoletti \n\n\n\ncon Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Alice Spisa\, Francesco Foti e con Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi \n\n\n\nscene Alessandro Chiti \n\n\n\ncostumi Giuseppe Ricciardi \n\n\n\nmusiche Mario Incudine \n\n\n\nluci Giuseppe Filipponio \n\n\n\naiuto regia Giuditta Vasile \n\n\n\nproduzione Altra Scena & L’Altro Teatro \n\n\n\nNella Roma occupata del 1943-44\, una famiglia si sgretola tra guerra\, Resistenza e tradimenti\, sotto l’ombra del mito di Elettra e Oreste. Il nuovo lavoro drammaturgico di Giancarlo Nicoletti è una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata dalla Seconda Guerra Mondiale. \n\n\n\nCENERI – l’ultimo viaggio di Pirandellosabato 15 – domenica 16 maggio 2027scritto e diretto da Marco Savattericon Cast in via di definizione produzione Savatteri Produzioni \n\n\n\nLe ceneri di Luigi Pirandello affrontano un viaggio paradossale e surreale verso la Sicilia\, tra personaggi della sua fantasia e figure reali. Ceneri trasforma una storia vera in un ultimo racconto profondamente pirandelliano. \n\n\n\nSPETTACOLO VINCITORE “PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL” \n\n\n\nsabato 29 – domenica 30 maggio 2027 \n\n\n\nPrima assoluta per lo spettacolo vincitore del Pirandello Fringe Festival\, designato da una GIURIA POPOLARE durante il Festival che ha scelto luoghi iconici della città di Agrigento come palcoscenici naturali per la trasposizione delle novelle pirandelliane. \n\n\n\nRoberta Torre nasce a Milano\, ha studiato filosofia\, recitazione e regia all’Accademia Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” a Milano.  Ha scelto la Sicilia come casa d’elezione: vive a Siena\, ma la Sicilia continua a nutrire la sua ispirazione artistica e identitaria.  \n\n\n\nUna donna dalle straordinarie capacità artistiche\, che le sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui: Nastro d’Argento e David di Donatello come Miglior Regista Esordiente\, Leone del Futuro – opera prima (Venezia)\, premi FEDIC e Kodak\, per il film d’esordio che fu un caso eclatante: Tano da morire\, il primo musical sulla mafia\, girato a Palermo nella Vucciria\, che ha girato il mondo facendo conoscere il talento portentoso di Nino D’Angelo\, autore della colonna sonora.  \n\n\n\nTutti i suoi film sono stati presentati nei maggiori Festival Internazionali\, dalla Quinzaine di Cannes alla Mostra Internazionale di Venezia\, dalle Giornate degli Autori al Sundance Film Festival\, dall’IDFA al Locarno Film Festival\, Festa di Roma e Torino Film Festival. \n\n\n\nOpere sempre contaminate nei generi\, come Sud Side Stori del 2000\, riflessione contemporanea su Romeo e Giulietta\, ambientata tra immigrati africani in Sicilia. Ancora Sicilia con Angela nel 2002\, con cui la Torre scopre il talento di Donatella Finocchiaro\, dramma intenso tra amore e mafia\, candidato ai David e Nastri. Mare nero del 2006\, noir esistenziale sulle ossessioni umane con protagonista Luigi Lo Cascio. Riccardo va all’inferno del 2017\, protagonista un inedito Massimo Ranieri\, musical noir tratto da Shakespeare: opere che confermano la sua poliedricità narrativa\, cinematografica e teatrale. \n\n\n\nCortometraggi come La notte quando è morto Pasolini\, Spioni\, Anime Corte esplorano la marginalità\, la memoria e l’identità con stile innovativo e poetico\, mentre Le favolose (nel 2022) viaggia nel mondo della trans-identità con un inno alla libertà e alla riconquista\, presentato alle Giornate degli Autori\, per poi ottenere molti riconoscimenti internazionali: Miglior Regia alla sezione Envision dell’IDFA 2022\, unico film italiano in concorso\, vincitore del Gran Premio della Giuria per la migliore opera narrativa internazionale all’Outfest di Los Angeles.  \n\n\n\nIl suo ultimo lungometraggio Mi fanno male i capelli viene presentato in concorso nel 2023 alla Festa del Cinema di Roma\, dove la protagonista Alba Rohrwacher vince il premio Monica Vitti come Migliore Attrice. \n\n\n\nNel teatro\, Roberta Torre è stata la prima donna a dirigere uno spettacolo al Teatro Greco di Siracusa (Gli Uccelli\, 2012)\, vincendo il Premio Ombra di Dioniso. Autrice di pièce innovative come Insanamente Riccardo III (2013)\, con pazienti psichiatrici e attori professionisti\, sovvertendo i codici shakespeariani. Il colore è una variabile dell’infinito(2014)\, prodotto da CRT Milano e Triennale Design Museum\, poetico\, coraggioso e fantasioso omaggio a Pierluigi Torre\, inventore della Lambretta. Co-direttore di festival\, docente a livello internazionale negli USA e Italia (Mills College\, Ca’ Foscari\, Centro Sperimentale di Palermo). Cerca sempre il genius loci: ogni progetto nasce da un luogo\, una memoria\, un territorio ‒ da Palermo all’Agrigento contemporanea. Tra gli ultimi lavori di Roberta Torre i film Le Angelesse (2025) e Scarpe Rotte (2026) con Barbara Ronchi e Mersila Sokoli (attualmente in fase di montaggio). \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220 \n\n\n\nEmail: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it
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