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SUMMARY:Pomigliano Teatro Festival - II edizione
DESCRIPTION:Il teatro è il luogo dove l’immaginazione diventa realtà\, dove una parola si trasforma in corpo\, uno spazio in paesaggio\, una storia in esperienza condivisa. È da questa idea che nasce I Mondi Possibili\, tema della seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival\, in programma dal 5 agosto al 13 settembre 2026\, con un progetto ancora più articolato\, capace di ampliare i propri spazi\, consolidare la propria identità culturale e rafforzare il legame con il territorio. L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nIdeato e diretto da Felice Panico\, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura\, al Bilancio\, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli\, il tema scelto per la seconda edizione rappresenta una dichiarazione poetica e programmatica insieme.  \n\n\n\nIl teatro diventa infatti il luogo in cui l’immaginazione si trasforma in esperienza condivisa\, dove ogni spettacolo costruisce un nuovo universo e invita il pubblico ad attraversarlo. \n\n\n\nSe la prima edizione ha rappresentato la posa delle fondamenta\, quella del 2026 punta ad ampliare l’orizzonte. Crescono infatti gli spazi della manifestazione: accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate entrano stabilmente nel programma l’Aula Consiliare\, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira\, trasformando l’intera città in un palcoscenico diffuso. \n\n\n\nAnche il calendario si rinnova con una formula più dinamica e compatta\, che proporrà almeno due appuntamenti settimanali e un intenso weekend all’inizio di settembre\, offrendo al pubblico un percorso continuo tra teatro di prosa\, musica\, letture sceniche\, documentario\, formazione e spettacoli dedicati allo sport e all’impegno civile. \n\n\n\nLa seconda edizione prenderà il via il 5 agosto\, nel Cortile di Palazzo Municipio\, con uno degli interpreti più intensi della scena nazionale\, Giovanni Ludeno\, protagonista di S-Enz\, un omaggio teatrale a Enzo Moscato\, figura imprescindibile del teatro contemporaneo. Lo spettacolo\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C\, rappresenta un viaggio poetico nell’universo di uno dei più grandi drammaturghi italiani\, intrecciando parola\, suono e immagini in una partitura scenica di forte impatto emotivo. \n\n\n\nIl 7 agosto il festival conferma la propria attenzione alle nuove generazioni della scena teatrale ospitando Francesco Rivieccio con Rainbow – Memorie da una storia vera\, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.  \n\n\n\nAttraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia\, intensità e leggerezza\, l’attore affronta temi come identità\, discriminazione e memoria\, trasformando una vicenda personale in un racconto universale sui diritti e sull’inclusione. \n\n\n\nDopo la pausa estiva\, il festival riprenderà il 26 agosto con una delle attrici più autorevoli del panorama nazionale\, Iaia Forte\, che porterà in scena il mondo immaginato da Paolo Sorrentino\, interpretando l’iconico Tony Pagoda\, personaggio amatissimo della narrativa dello scrittore e regista premio Oscar. Lo spettacolo è un raffinato intreccio di teatro\, musica e letteratura\, nel quale comicità e malinconia convivono in perfetto equilibrio\, restituendo tutta la complessità dell’universo sorrentiniano. \n\n\n\nIl 28 agosto sarà invece la volta di Giulia Trippetta\, autrice\, regista e interprete de La moglie perfetta\, uno spettacolo che utilizza il linguaggio della comicità per smontare i modelli culturali che hanno alimentato per decenni stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso una drammaturgia brillante e intelligente\, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che\, partendo dall’educazione femminile del passato\, finisce per interrogare il presente. \n\n\n\nIl festival non guarda soltanto al teatro di prosa. Il 1° settembre\, nell’Aula Consiliare del Comune\, sarà presentato il docufilm Stringimi forte – Il Teatro Giovane\, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza\, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano. Il documentario racconta l’esperienza del laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 a Pomigliano\, e restituisce\, attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti\, una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà di chi sceglie oggi di trasformare la propria passione in professione. \n\n\n\nIl 2 settembre\, nella suggestiva cornice del Giardino del Centro Giorgio La Pira\, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d’Arco a “Capitale Italiana del Libro 2027” con Lettere a Sud\, lettura scenica interpretata da Angela Rosa D’Auria\, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra parola scritta e parola teatrale\, tra memoria culturale e identità collettiva. \n\n\n\nIl teatro incontrerà invece lo sport e la storia\, il 4 settembre\, con Cartavelina\, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia\, dedicato alla figura di Matthias Sindelar\, il leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo pagando con la vita la propria libertà. Un racconto civile che utilizza il calcio come metafora del coraggio e della dignità umana. \n\n\n\nTra le principali novità della seconda edizione c’è InterAzioni\, la nuova sezione del festival in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio. Per due giornate il palcoscenico sarà affidato alle compagnie teatrali del territorio\, alle scuole di recitazione e ai laboratori dei licei pomiglianesi\, chiamati a confrontarsi con il tema Sulla Strada attraverso corti teatrali a impatto ambientale zero.  \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà del festival di essere non soltanto luogo di ospitalità\, ma anche spazio di produzione\, confronto e valorizzazione delle realtà artistiche locali. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, continua a crescere anche la sezione dedicata alla formazione. Il 7 settembre\, nella Sala delle Capriate\, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop Il corpo veicolare\, rivolto a giovani attori tra i 18 e i 40 anni.  \n\n\n\nUn percorso dedicato alla relazione tra movimento\, emozione e presenza scenica\, nel quale il corpo diventa il principale strumento di costruzione del personaggio. \n\n\n\nLa chiusura del festival\, il 13 settembre\, sarà affidata a Barbara Veloce\, che guiderà i bambini dai 3 ai 10 anni nel laboratorio Il museo delle creature invisibili\, esperienza creativa dedicata all’immaginazione\, al gioco e alla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell’infanzia. \n\n\n\nUno dei tratti distintivi del Pomigliano Teatro Festival resta la totale gratuità di tutti gli eventi e dei laboratori\, scelta che conferma la volontà di rendere il teatro un bene realmente accessibile e condiviso. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni\, associazioni del territorio e\, da quest’anno\, anche sponsor privati che hanno scelto di sostenere il progetto. \n\n\n\nIl percorso del festival\, inoltre\, è iniziato ben prima dell’estate. Lo scorso 31 marzo\, con Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola\, oltre centoquaranta studenti degli istituti superiori cittadini hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto dedicata al teatro\, testimoniando la volontà della manifestazione di costruire un dialogo costante con le nuove generazioni. \n\n\n\nLa seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival conferma la propria vocazione: non essere soltanto una rassegna di spettacoli\, ma un laboratorio culturale permanente\, capace di mettere in relazione artisti\, cittadini e istituzioni\, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione\, riflessione e crescita collettiva. \n\n\n\n«Perché costruire un festival – sottolinea il direttore artistico Felice Panico – significa\, prima di tutto\, costruire comunità. E quest’anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo\, insieme al suo pubblico\, nuovi Mondi Possibili». \n\n\n\nPomigliano Teatro Festival 2026 \n\n\n\n5 agosto > 13 settembre 2026 \n\n\n\nCortile interno Palazzo del Municipio e Sala delle Capriate\, Città di Pomigliano d’Arco \n\n\n\nL’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti \n\n\n\nProgramma completo e orari su www.pomiglianoteatrofestival.it \n\n\n\nInfo e prenotazione workshop pomiglianoteatrofestival@gmail.com
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SUMMARY:"I Mondi Possibili" al Pomigliano Teatro Festival
DESCRIPTION:Il teatro è il luogo dove l’immaginazione diventa realtà\, dove una parola si trasforma in corpo\, uno spazio in paesaggio\, una storia in esperienza condivisa. È da questa idea che nasce I Mondi Possibili\, tema della seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival\, in programma dal 5 agosto al 13 settembre 2026\, con un progetto ancora più articolato\, capace di ampliare i propri spazi\, consolidare la propria identità culturale e rafforzare il legame con il territorio. L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nIdeato e diretto da Felice Panico\, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura\, al Bilancio\, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli\, il tema scelto per la seconda edizione rappresenta una dichiarazione poetica e programmatica insieme.  \n\n\n\nIl teatro diventa infatti il luogo in cui l’immaginazione si trasforma in esperienza condivisa\, dove ogni spettacolo costruisce un nuovo universo e invita il pubblico ad attraversarlo. \n\n\n\nSe la prima edizione ha rappresentato la posa delle fondamenta\, quella del 2026 punta ad ampliare l’orizzonte. Crescono infatti gli spazi della manifestazione: accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate entrano stabilmente nel programma l’Aula Consiliare\, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira\, trasformando l’intera città in un palcoscenico diffuso. \n\n\n\nAnche il calendario si rinnova con una formula più dinamica e compatta\, che proporrà almeno due appuntamenti settimanali e un intenso weekend all’inizio di settembre\, offrendo al pubblico un percorso continuo tra teatro di prosa\, musica\, letture sceniche\, documentario\, formazione e spettacoli dedicati allo sport e all’impegno civile. \n\n\n\nLa seconda edizione prenderà il via il 5 agosto\, nel Cortile di Palazzo Municipio\, con uno degli interpreti più intensi della scena nazionale\, Giovanni Ludeno\, protagonista di S-Enz\, un omaggio teatrale a Enzo Moscato\, figura imprescindibile del teatro contemporaneo. Lo spettacolo\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C\, rappresenta un viaggio poetico nell’universo di uno dei più grandi drammaturghi italiani\, intrecciando parola\, suono e immagini in una partitura scenica di forte impatto emotivo. \n\n\n\nIl 7 agosto il festival conferma la propria attenzione alle nuove generazioni della scena teatrale ospitando Francesco Rivieccio con Rainbow – Memorie da una storia vera\, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.  \n\n\n\nAttraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia\, intensità e leggerezza\, l’attore affronta temi come identità\, discriminazione e memoria\, trasformando una vicenda personale in un racconto universale sui diritti e sull’inclusione. \n\n\n\nDopo la pausa estiva\, il festival riprenderà il 26 agosto con una delle attrici più autorevoli del panorama nazionale\, Iaia Forte\, che porterà in scena il mondo immaginato da Paolo Sorrentino\, interpretando l’iconico Tony Pagoda\, personaggio amatissimo della narrativa dello scrittore e regista premio Oscar. Lo spettacolo è un raffinato intreccio di teatro\, musica e letteratura\, nel quale comicità e malinconia convivono in perfetto equilibrio\, restituendo tutta la complessità dell’universo sorrentiniano. \n\n\n\nIl 28 agosto sarà invece la volta di Giulia Trippetta\, autrice\, regista e interprete de La moglie perfetta\, uno spettacolo che utilizza il linguaggio della comicità per smontare i modelli culturali che hanno alimentato per decenni stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso una drammaturgia brillante e intelligente\, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che\, partendo dall’educazione femminile del passato\, finisce per interrogare il presente. \n\n\n\nIl festival non guarda soltanto al teatro di prosa. Il 1° settembre\, nell’Aula Consiliare del Comune\, sarà presentato il docufilm Stringimi forte – Il Teatro Giovane\, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza\, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano. Il documentario racconta l’esperienza del laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 a Pomigliano\, e restituisce\, attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti\, una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà di chi sceglie oggi di trasformare la propria passione in professione. \n\n\n\nIl 2 settembre\, nella suggestiva cornice del Giardino del Centro Giorgio La Pira\, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d’Arco a “Capitale Italiana del Libro 2027” con Lettere a Sud\, lettura scenica interpretata da Angela Rosa D’Auria\, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra parola scritta e parola teatrale\, tra memoria culturale e identità collettiva. \n\n\n\nIl teatro incontrerà invece lo sport e la storia\, il 4 settembre\, con Cartavelina\, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia\, dedicato alla figura di Matthias Sindelar\, il leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo pagando con la vita la propria libertà. Un racconto civile che utilizza il calcio come metafora del coraggio e della dignità umana. \n\n\n\nTra le principali novità della seconda edizione c’è InterAzioni\, la nuova sezione del festival in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio. 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Il 7 settembre\, nella Sala delle Capriate\, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop Il corpo veicolare\, rivolto a giovani attori tra i 18 e i 40 anni.  \n\n\n\nUn percorso dedicato alla relazione tra movimento\, emozione e presenza scenica\, nel quale il corpo diventa il principale strumento di costruzione del personaggio. \n\n\n\nLa chiusura del festival\, il 13 settembre\, sarà affidata a Barbara Veloce\, che guiderà i bambini dai 3 ai 10 anni nel laboratorio Il museo delle creature invisibili\, esperienza creativa dedicata all’immaginazione\, al gioco e alla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell’infanzia. \n\n\n\nUno dei tratti distintivi del Pomigliano Teatro Festival resta la totale gratuità di tutti gli eventi e dei laboratori\, scelta che conferma la volontà di rendere il teatro un bene realmente accessibile e condiviso. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni\, associazioni del territorio e\, da quest’anno\, anche sponsor privati che hanno scelto di sostenere il progetto. \n\n\n\nIl percorso del festival\, inoltre\, è iniziato ben prima dell’estate. Lo scorso 31 marzo\, con Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola\, oltre centoquaranta studenti degli istituti superiori cittadini hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto dedicata al teatro\, testimoniando la volontà della manifestazione di costruire un dialogo costante con le nuove generazioni. \n\n\n\nLa seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival conferma la propria vocazione: non essere soltanto una rassegna di spettacoli\, ma un laboratorio culturale permanente\, capace di mettere in relazione artisti\, cittadini e istituzioni\, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione\, riflessione e crescita collettiva. \n\n\n\n«Perché costruire un festival – sottolinea il direttore artistico Felice Panico – significa\, prima di tutto\, costruire comunità. E quest’anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo\, insieme al suo pubblico\, nuovi Mondi Possibili».
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SUMMARY:Paky di Maio con la sua installazione permanente alle Grotte di Valdemino a Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Venerdì 7 agosto (ore 17.30) nelle Grotte del Valdemino (Via Battorezza\, 5 – Borgio V. SV) \, il 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi inaugura un’installazione permanente firmata dal compositore e sound designer Paky Di Maio: un’architettura sonora fatta di suono e memoria\, popolata dalle voci autentiche dei grandi attori del passato\, da Sarah Bernhardt a Ruggero Ruggeri\, da Tommaso Salvini a Petrolini. \n\n\n\nDi Maio – più volte tra i protagonisti della Biennale di Venezia – è un nome già noto al pubblico del festival: lo scorso anno ha ricevuto il Premio Mulino Fenicio per la suggestiva scenografia sonora del «Moby Dick» di Alessandro Preziosi\, spettacolo di apertura nel 2024. \n\n\n\n«Connessione Ancestrale. Stratigrafie dell’effimero» è un grande omaggio ai fantasmi del teatro ma soprattutto alle radici profonde di una kermesse nata per amore della scena e diventata nel corso degli anni un simbolo di identità culturale per tutto il territorio. Presenti all’evento – insieme all’autore e al direttore del Festival Maximilian Nisi – il Sindaco Renato Dacquino\, il consigliere Mattia Rolando e Aldo Genesio\, presidente della cooperativa Arcadia che gestisce il sito.  \n\n\n\nIn questa occasione saranno esposte all’ingresso delle Grotte le opere realizzate dagli studenti di grafica dell’Istituto Secondario Superiore “Giovanni Falcone” di Loano (classi 3D e 4D)\, ispirate ai titoli e ai contenuti degli spettacoli in programma quest’anno: 13 locandine inedite collezionate in una mostra mobile dal titolo «L’arte grafica incontra la magia del teatro» che sarà spostata il 9 agosto al Torrione di Borgio e il 13 agosto in piazza San Pietro. \n\n\n\nNote di Paky Di Maio \n\n\n\nSotto la superficie del visibile\, dove il tempo umano si dissolve nella pietra\, nasce un ponte acustico ed emotivo. Connessione Ancestrale è un’architettura fatta di suono e memoria che connette la storia remota\, racchiusa nel ventre della Terra\, con la vibrante identità culturale del presente\, da sempre mossa dal teatro e dal richiamo del viaggio onirico. Il risultato è un paesaggio sonoro perpetuo e ibrido: un organismo vivente in cui l’immensa\, solenne lentezza dell’evoluzione naturale incontra il battito della creatività umana. \n\n\n\nL’opera fonde due concezioni del tempo\, opposte eppure speculari\, in un unico respiro sonoro. Da un lato\, milioni di anni di evoluzione silente e il gocciolio millenario dell’acqua che scava la pietra; dall’altro\, la memoria artistica che abita temporaneamente l’eternità della caverna. \n\n\n\nL’architettura sonora dell’opera è composta da tre strati in metamorfosi. Legati e fusi insieme dal riverbero naturale e cattedralizio della grotta\, tre livelli sonori mutano costantemente forma per avvolgere il visitatore in un unico\, profondo respiro. Questa metamorfosi si dispiega anzitutto attraverso un battito ancestrale\, un tessuto di pulsazioni oscure che richiamano i moti sotterranei e il respiro lento\, ciclico e immutabile del pianeta\, dando voce ai suoni antichi nati dalla forza evolutiva della natura. \n\n\n\nA questo flusso primordiale si intreccia la trama di suoni sintetici\, fatta di atmosfere suggestive e melodie soffuse composte con strumenti elettronici e strumenti elettroacustici autocostruiti; qui\, i suoni reali all’interno della grotta vengono inglobati in modo naturale e proiettati verso il futuro\, integrandosi armonicamente con il sound design dell’opera. \n\n\n\nInfine\, l’architettura acustica si completa con la memoria vocale\, in cui frammenti teatrali riemergono dal buio a testimoniare il legame indissolubile con lo storico Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Le voci di grandi attori si manifestano così come reperti sonori e ombre del passato che trasformano la parola in un soffio vitale\, permettendo al visitatore di percepirle come memorie custodite dalle pareti rocciose\, custodi millenarie dell’identità culturale del territorio. \n\n\n\nL’installazione è perpetua\, in un flusso continuo senza un inizio o una fine definiti. Entrando nelle grotte\, lo spettatore si ritrova in una dimensione temporale sospesa. Le parole e le suggestioni sonore emergono dal buio come messaggi in bottiglia provenienti da un’altra epoca\, regalando un’esperienza immersiva unica\, dove la roccia si fa testimone dello spirito umano. Uno strato di memoria che si posa sulla roccia\, fuso insieme al suono del tempo che scorre. \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:“Lucciole e silenzio”\, Festival Teatrale a Sambuca di Sicilia
DESCRIPTION:Tre appuntamenti\, al tramonto e all’alba\, con un parterre prestigioso di attori\, per il festival teatrale di Monte Adranone “Lucciole e silenzio”\, coordinato da Costanza Amodeo\, a fare da cornice agli spettacoli che andranno in scena il 7 e 8 agosto e il 18 agosto\, il sito archeologico punico più alto della Sicilia (quasi 1000 metri di altitudine)\, a Sambuca di Sicilia che quest’anno celebra il decennale del titolo “Borgo più bello d’Italia”\, conquistato nel 2016. \n\n\n\nSi comincia il 7 agosto\, come di consueto al tramonto\, alle 19.30\, con il debutto in Sicilia de “Lo stupro di Lucrezia”\, celebre poemetto di William Shakespeare affidato all’interpretazione artistica della coppia Galatea Ranzi e Stefano Santospago\, con la regia di Marcello Cava\, voce narrante Pietro Faiella e musiche dal vivo di Felice Zaccheo. L’8 agosto si replica all’alba (ore 5.45).  \n\n\n\nLa messa in scena è del Teatro Mobile\, una realtà teatrale che da 30 anni costruisce spettacoli site-specific suggestivi nel silenzio e nella solitudine dei siti archeologici. Agli spettatori verrà offerta la possibilità di una fruizione innovativa dello spettacolo\, ascoltando la partitura testuale\, sonora e musicale da apposite cuffie distribuite sul posto\, che consentono di vivere in modo immersivo gli accadimenti visivi e spaziali dell’azione teatrale dal vivo. “Lo stupro di Lucrezia” scritto da Shakespeare nel 1594 ricorda la violenza subita dalla nobildonna Lucrezia ad opera del figlio dell’ultimo re di Roma\, Tarquinio il Superbo che venne cacciato. L’episodio leggendario segnò la fine dei re di Roma e l’avvento della Repubblica.  \n\n\n\nLa rassegna “Lucciole e silenzio” 2026 si chiuderà con il terzo appuntamento dal titolo “Dormono sulla collina” in scena martedì 18 agosto sempre al tramonto (ore 19.30). Lo spettacolo\, scritto da Barbara Gizzi e diretto da Massimo Cimaglia\, che lo interpreta insieme a Marco Maggio\, si ispira all’antologia di Spoon River di Edgar Lee Master e alle canzoni di Fabrizio De Andrè raccolte nell’album “Non al denaro non all’amore né al cielo”\, un omaggio ai versi di Lee Master.  \n\n\n\n“Lo spettacolo – spiega Costanza Amodeo – dopo il debutto a Taranto e la partecipazione al Tindari Festival\, arriva a Monte Adranone in uno scenario suggestivo che invita lo spettatore alla riflessione\, un teatro di memoria che farà dialogare morti del passato\, come Patroclo ed Aiace e morti moderni. Tutti ugualmente vittime del dolore della guerra e delle guerre. Un teatro di pace in un’epoca di conflitti. \n\n\n\nPer Giovanna Casà\, sindaca di Sambuca: “La rassegna “Lucciole e Silenzio” è un appuntamento che valorizza il nostro straordinario patrimonio archeologico attraverso il linguaggio universale del teatro. Nell’anno del decennale di Sambuca di Sicilia Borgo più bello d’Italia\, celebriamo un luogo identitario che continua a emozionare e a richiamare pubblico e cultura” \n\n\n\nGiuseppe Cacioppo\, assessore alla Cultura\, aggiunge: “Il cartellone di quest’anno coniuga grandi interpreti\, produzioni di qualità e temi di forte attualità\, dalla riflessione sulla violenza al messaggio di pace. Monte Adranone si conferma un palcoscenico unico\, dove arte\, storia e paesaggio dialogano offrendo un’esperienza culturale di grande valore”. \n\n\n\nPer info e biglietti: www.teatrolidea.it e www.liveticket.it \n\n\n\nGli spettacoli al tramonto euro 15\, all’alba euro 10.
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SUMMARY:Prosegue "Terre in Festival" in Valtiberina
DESCRIPTION:TERRE IN FESTIVAL propone un progetto culturale diffuso\, capace di mettere in relazione arte\, territorio e comunità che ha reso la cultura uno strumento di incontro\, partecipazione e valorizzazione della Valtiberina Toscana.  \n\n\n\nUn progetto che abita il territorio portando il teatro e le arti performative nei luoghi più significativi della vallata: attraversa i Comuni di Sansepolcro\, Monterchi\, Pieve Santo Stefano\, Caprese Michelangelo\, Sestino\, Badia Tedalda e Anghiari\, costruendo una geografia culturale che invita il pubblico a vivere la Valtiberina come un unico grande territorio di cultura.  \n\n\n\nTERRE IN FESTIVAL ha preso il via lo scorso 1° agosto e si svilupperà sino al 6 settembre 2026\, con un programma che intreccia tradizione e contemporaneità.  \n\n\n\nLa prima settimana di programmazione è stata ricca e intensa con spettacoli a Sestino\, Pieve Santo Stefano\, Sansepolcro\, Caprese Michelangelo e Monterchi dove\, ai Musei Civici Madonna del Parto\, tra gli altri\, ha avuto luogo il progetto SILENZIOSO a cura del coreografo Virgilio Sieni con grande partecipazione e coinvolgimento della comunità della vallata. \n\n\n\nTERRE IN FESTIVAL prosegue con la seconda settimana di programmazione che va dal 12 al 16 agosto 2026. \n\n\n\nMercoledì 12 agosto alle ore 19.00 all’Anfiteatro Campaccio IL TRASLOCO\, una produzione Laboratori Permanenti\, testo di Caterina Casini\, Camilla Zapponi e Giovanna Ciorciolini \n\n\n\ncon Caterina Casini. \n\n\n\nL’appuntamento\, che rientra nel Progetto Nero di Seppia\, sarà una lettura aperta del testo\,Caterina Casini incontrerà il pubblico col suo nuovo monologo in debutto a ottobre per un’occasione di confronto sulla scrittura teatrale\, per testarne capacità di presa\, risultati comici\, drammaturgia. \n\n\n\nLa storia: Dopo quarant’anni in una casa\, la nostra protagonista viene “invitata” a lasciare l’appartamento. Una cosa improvvisa. Un terribile spaesamento? Un’occasione per fare il punto? Uno slancio in avanti?  \n\n\n\nDal 9 al 13 agosto la compagnia Collettivo Il nido sarà in residenza creativa al Teatro Comunale di Monterchi con il loro progetto risultato tra i vincitori del bando “Portraits on Stage” 2025\, per giovani compagnie o artisti under 35\, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il tema dell’arte figurativa. \n\n\n\nIl progetto “BOTTLENECK” è stato selezionato per la suggestiva intuizione nell’uso simbolico dello spazio\, capace di conferire all’azione teatrale una forte dimensione metaforica. \n\n\n\nBOTTLENECK troverà il suo sviluppo nelle sale del teatro di Monterchi per poi essere presentato in anteprima nazionale giovedì 13 agosto alle ore 19.00 presso il Giardino Museo Madonna Del Parto di Monterchi; concezione e regia Enrico Battarra / Collettivo Il Nido\, con Enrico Battarra\, Gaia Stacchini\, voci Enrico Battarra e Lisa Lippi Pagliai\, assistente alla regia e tecnica del suono Aurora Rò\, dialogo su drammaturgia Emanuele Pratelli\, Adele Ariola\, dialogo sui costumi Silvia Spaggiari\, tecnica del suono Aurora Rò\, realizzazione oggetti R.A. Falegnameria \,Matilde Magli\, Luca Battarra\, Rita Ferraro\, produzione Collettivo Il Nido con il sostegno di L’arboreto-Teatro Dimora | Centro di Residenza Emilia-Romagna\, Manomesse\, Dune-Arti Paesaggi Utopie\, Movimento Centrale Danza&Teatro\, Circolo Pennabilli\, Laboratori Permanenti \n\n\n\nIl progetto racconta di una figura umana rinchiusa in una serra: spazio simbolico di sospensione e trasformazione interiore. Si affianca una presenza femminile perturbante che stimola\, ferisce e spinge la figura imprigionata verso il proprio limen\, verso il proprio limite.L’opera indaga il confine tra interno ed esterno\, tra pensiero e azione\, proponendo il rallentamento come opportunità di conoscenza di sé. È un lavoro sull’ascolto\, sul desiderio e sulla tensione umana\, che invita lo spettatore a riflettere sul proprio percorso interiore. \n\n\n\nDomenica 16 agosto si ritorna a Campaccio a Sansepolcro dove alle ore 21.15 andrà in scena la performance MOBY DICK di Herman Melville\, una produzione Officina Dinamo – Fucina Creativa\, adattamento\, reading e regia di Roberto Negri\, scultura dal vivo Antonio Massarutto\, musiche dal vivo Marcello Fiorini\, organizzazione Flavia Ferranti. \n\n\n\nUn evento performativo ispirato a Moby Dick che unisce musica\, narrazione e scultura in un’esperienza ogni volta diversa. Nell’arco di 60 minuti\, in contemporanea\, il racconto e la creazione scultorea dal vivo della Balena Bianca. \n\n\n\nLa performance restituisce la forza evocativa del celebre romanzo\, conducendo il pubblico in un intenso viaggio tra immaginazione\, emozione e mito.
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SUMMARY:4 date per Il Lago dei Cigni con la coreografia di Luigi Martelletta
DESCRIPTION:Il Lago dei Cigni\, musica Ciajkovsky\, coreografia\, Luigi Martelletta\, domenica 9 agosto a Cassino\, Teatro Romano. Lunedì 10 agosto a Tarquinia\, Chiostro San Marco. Martedì 11 agosto a Ferento\, Teatro Romano. Mercoledì 12 agosto a Gubbio\, Teatro Romano. Il balletto più famoso è più bello del repertorio classico\, una compagnia di balletto di grande prestigio con più di venticinque anni di carriera ed esperienza. Dopo una vita passata sui palcoscenici più prestigiosi\, dal Teatro dell’Opera di Roma ai grandi teatri europei\, Luigi Martelletta porta in scena un desiderio inseguito per anni. La sua profonda conoscenza di questo balletto classico si traduce in una coreografia fresca e vivace: pur rispettando la tradizione\, Martelletta sceglie di alleggerire la messa in scena\, eliminando i passaggi più statici e datati per offrire al pubblico uno spettacolo coinvolgente e privo di tempi morti. La straordinaria musica e le bellissime danze faranno vivere una serata coinvolgente e suggestiva. La trama racconta la storia di una principessa che per un perfido sortilegio del malefico mago Rothbart (a cui la principessa ha negato il suo amore)\, è costretta a trascorrere le ore del giorno sotto le sembianze di un cigno bianco. La maledizione potrà essere sconfitta soltanto da un giuramento d’amore. E una notte il principe Sigfrid trovò Odette (il cigno)\, i loro sguardi si incrociarono\, se ne innamorò e promisa di salvarla. Fortemente legato alla tradizione accademica Luigi Martelletta proporrà uno spettacolo stilisticamente più vivace\, più dinamico\, più snello\, alleggerendolo da manierismi e pantomime che a volte possono risultare lente e pesanti. Non mancherà però quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano: gli incantevoli cigni\, la danza spagnola\, russa\, napoletana\, ungherese\, i famosi passi a due e molto molto altro. La particolarità di questo spettacolo consiste proprio nella capacità di unire fantasia e realtà\, di proporsi vivo e attualissimo\, pur conservando un suo pianeta espressivo che sa già di vissuto.  \n\n\n\nBIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT \n\n\n\nCassino (Fr)\, Teatro Romano\, via Montecassino s.n.c. \n\n\n\nTarquinia (Vt)\, Chiostro San Marco\, Barriera San Giusto  0766849282.  \n\n\n\nFerento (Vt)\, Teatro Romano\, Str. Ferento\, 2 \n\n\n\nGubbio\, Teatro Romano\, Viale Teatro Romano
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SUMMARY:Tornano le passeggiate poetiche nel Parco Nazionale del Circeo
DESCRIPTION:Nel mese di agosto\, le Passeggiate Poetiche\, la rassegna itinerante ideata dall’Aps Exotique con il supporto della DMO dai Monti Lepini al Mare e della sua interfaccia digitale\, la piattaforma di comunicazione MyBestLazio\, prosegue la sua opera di riscoperta\, valorizzazione ed esplorazione del Parco Nazionale del Circeo. Le performance artistiche faranno da collante in un cammino lento ed evocativo tra storia e leggenda\, sperimentando forme innovative di narrazione culturale trasversale\, facendo leva sul linguaggio universale delle arti performative. \n\n\n\nLa manifestazione è realizzata con il patrocinio e il contributo del Parco Nazionale del Circeo e del Comune di San Felice Circeo e con il patrocinio della Provincia di Latina\, del Comune di Sabaudia e delle Pro Loco di Sabaudia e di San Felice Circeo. \n\n\n\nPrimo appuntamento: \n\n\n\nLunedì 10 agosto 2026\, San Felice Circeo \n\n\n\nPasseggiata Poetica nel Parco Nazionale del Circeo \n\n\n\nsul versante del Quarto Freddo del Promontorio \n\n\n\ncon lo spettacolo finale “La Caduta di Troia” \n\n\n\nGli altri appuntamenti della rassegna: Martedì 19 agosto – San Felice Circeo \n\n\n\nPasseggiata Poetica nel Parco Nazionale del Circeo \n\n\n\nsul versante del Quarto Caldo del Promontorio \n\n\n\ne proiezione di Planet Ocean con musica dal vivo eseguita dagli Interiors \n\n\n\nSabato 29 agosto – Sabaudia \n\n\n\nPasseggiata Poetica nel Parco Nazionale del Circeo \n\n\n\nall’interno della Foresta\, oggi conosciuta come Selva di Circe \n\n\n\ncon spettacolo finale di Giuseppe “Spedino” Moffa \n\n\n\nTutte le passeggiate Poetiche avranno inizio alle ore 18:00 guidate dalla dottoressa forestale Augusta D’Andrassi. \n\n\n\nInfo e prenotazioni Tel: 329 8424810 e-mail: prenotazioni@exotique.it \n\n\n\nIl primo dei tre appuntamenti con la rassegna Le Passeggiate Poetiche nel Parco Nazionale del Circeo è previsto per le ore 18 di lunedì 10 agosto con una Passeggiata Poetica tra mito\, storia e natura\, lungo uno dei sentieri tra i più suggestivi del Parco che si snoda nel “Quarto Freddo” del Promontorio\, all’ombra della foresta di Lecci\, fino ad arrivare all’area archeologica dei Quattro Venti che domina il Golfo del Circeo. Una apertura straordinaria in cui andrà in scena “La Caduta di Troia”\, una produzione Matutateatro di e con Titta Ceccano. \n\n\n\nLo spettacolo “La Caduta di Troia” nasce da una riflessione sulla natura dei grandi poemi classici: l’idea che l’epica antica rappresenti\, a tutti gli effetti\, il cinema prima dell’invenzione del cinema. Prima dell’invenzione della macchina da presa\, esistevano già i campi lunghi\, i primi piani degli eroi\, i dolly utilizzati per le riprese dall’alto sulle battaglie e un montaggio serrato di immagini e suoni. In questa performance\, Titta Ceccano affronta il II Libro dell’Eneide non solo come testo letterario\, ma come una vera e propria sceneggiatura. Il racconto della caduta di Troia si dipana davanti agli occhi dello spettatore come uno storyboard vivente. \n\n\n\nGuidati dalla dottoressa forestale Augusta D’Andrassi\, l’ambiente del Parco che verrà attraversato è il “Quarto Freddo” del Promontorio del Circeo\, l’elemento paesaggistico più caratterizzante di tutta l’area pontina. Si parte dalla Cava del Brecciaro\, un sito di archeologia industriale alle pendici del monte\, per giungere alla destinazione finale dell’area archeologica dei Quattro Venti. Attraversando la ricca biodiversità della foresta e la storia millenaria dell’antica Circei. \n\n\n\nMatutateatro è una compagnia teatrale attiva dal 2001\, con sede a Sezze (LT). Porta avanti un’idea di teatro come strumento di crescita culturale\, sociale e civile\, creando occasioni di incontro e formazione per nuove generazioni di spettatori e artisti. L’attività coniuga produzione teatrale\, progetti formativi e percorsi di inclusione\, con una particolare attenzione al territorio pontino e dei Monti Lepini con collaborazioni a livello nazionale e internazionale. \n\n\n\nPROGRAMMA Lunedì 10 agosto 2026 San Felice Circeo  \n\n\n\n– ore 18:00 I Passeggiata Poetica dalla Cava del Brecciaro all’Area Archeologica dei Quattro Venti con lo spettacolo finale “La Caduta di Troia” di e con Titta Ceccano. \n\n\n\n– ore 20:30 I inizio spettacolo\, Area Archeologica dei Quattro venti – Via Marco Emilio Lepido n 36 – San Felice Circeo. \n\n\n\nModalità di partecipazione alla Passeggiata Poetica del 10 agosto 2026: prenotazione obbligatoria e versamento di un contributo minimo a sostegno delle attività pari a 25 € per gli adulti e 10 € per i ragazzi fino ai 17 anni (include passeggiata guidata\, cena al sacco\, spettacolo\, assicurazione\, servizio navetta).  \n\n\n\nL’ingresso al solo spettacolo è libero con obbligo di prenotazione. \n\n\n\nInfo e prenotazioni Tel: 329 8424810 e-mail: prenotazioni@exotique.it \n\n\n\nANTEPRIMA PROSSIMO APPUNTAMENTO Martedì 19 agosto 2026 San Felice Circeo \n\n\n\nPasseggiata Poetica sul versante del Quarto Caldo del Promontorio immersi nella macchia mediterranea lungo uno dei sentieri più panoramici del Parco Nazionale del Circeo\, con una vista a perdita d’occhio sul mare e sulle isole Ponziane. Un cammino lento ed emozionante fino al Faro di Capo Circeo\, dove si terrà la proiezione del documentario “Planet Ocean” che ci racconta lo stato attuale delle acque della Terra\, novanta minuti di immagini spettacolari e allarmanti firmate dal noto fotoreporter/ambientalista Yann Arthus-Bertrand e da Michael Pitiot e musicate dal vivo dagli Interiors\, il duo composto da Valerio Corzani ed Erica Scherl.
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SUMMARY:IV edizione Roccalumera Jazz Fest
DESCRIPTION:È stata presentata\, nel corso di una conferenza stampa svoltasi nella sala consiliare del Comune di Roccalumera\, la quarta edizione del Roccalumera Jazz Fest\, in programma il 10 e il 27 agosto\, alle ore 21.30\, in piazza Santa Maria della Catena a Roccalumera.  \n\n\n\nAlla presentazione sono intervenuti il sindaco Pippo Lombardo\, gli assessori Angela Puglisi\, Ivan Cremente\, Alessandro Mignani e Marco Maccarrone\, il direttore artistico Santi Scarcella e la dirigente degli Affari generali Angela Caspanello. \n\n\n\nLa manifestazione\, a ingresso libero\, ha come payoff “Dove l’arte è di casa” e proporrà due appuntamenti che pongono al centro la qualità musicale e la valorizzazione di artisti legati al territorio\, ma protagonisti di percorsi sviluppati anche a livello nazionale e internazionale. \n\n\n\n«Con il Roccalumera Jazz Fest vogliamo affermare un principio preciso: il nostro territorio possiede artisti di altissimo livello e non ha bisogno di “importare” eccellenze da fuori. Santi Scarcella e Antonino De Luca rappresentano pienamente questa scelta\, perché sono espressione della nostra terra e\, allo stesso tempo\, musicisti con un percorso e un riconoscimento internazionali. Valorizzarli e riportarli dove sono nati\, significa dare spazio al talento locale e restituire alla comunità l’orgoglio delle proprie risorse»\, dichiara il sindaco di Roccalumera Pippo Lombardo. \n\n\n\n«Assumere la direzione artistica del Roccalumera Jazz Fest è per me un grande onore e una responsabilità verso i miei luoghi – afferma Santi Scarcella –. Ho voluto aggiungere il payoff “Dove l’arte è di casa” perché l’arte cresce davvero quando chi la produce si sente libero\, accolto e sereno. Il mio impegno sarà costruire un Festival capace di valorizzare i talenti siciliani\, aprendosi al tempo stesso alle migliori esperienze nazionali e internazionali. Ringrazio il Comune di Roccalumera per la fiducia e lavorerò perché questa manifestazione cresca e diventi sempre più riconoscibile». \n\n\n\nAd aprire il Festival\, lunedì 10 agosto\, sarà lo stesso direttore artistico Santi Scarcella\, protagonista con il suo quintetto di “Zattere nel mare”\, progetto scritto e composto dal pianista\, cantautore e docente siciliano. Presentato a Roccalumera in una speciale formazione in quintetto\, il concerto intreccerà jazz\, canzone d’autore\, improvvisazione\, musica pop e sonorità mediterranee e sarà dedicato alla memoria dello scrittore e giornalista Melo Freni. Sul palco\, insieme a Santi Scarcella\, voce\, pianoforte\, tastiere e composizioni\, ci saranno Puccio Panettieri alla batteria\, Max Laganà al basso\, Daniele Marcante alla chitarra e Gemino Calà a friscalettu\, marranzano e zampogna e Carmelo Coglitore al sax. \n\n\n\nIl secondo appuntamento\, giovedì 27 agosto\, vedrà protagonisti Antonino De Luca e Roberto Gervasi con “Jazz Conversation”. Due tra i più autorevoli interpreti italiani della fisarmonica jazz si ritroveranno sullo stesso palco\, uniti dall’eredità artistica di Frank Marocco\, per dare vita a un dialogo musicale fondato su interplay\, swing e improvvisazione. Le due fisarmoniche si ascolteranno\, si rincorreranno e si completeranno in una conversazione sonora costruita nell’istante.  \n\n\n\nEntrambi i concerti\, che saranno presentati da Ruggero Sardo\, avranno inizio alle 21.30 in piazza Santa Maria della Catena a Roccalumera. L’ingresso è libero.
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SUMMARY:"Verba Antiqua"\, Festival della letteratura e del teatro medievale a Priverno
DESCRIPTION:Verba Antiqua è un nuovo festival dedicato alla letteratura e al teatro medievale\, nato grazie al sostegno del Ministero della Cultura nell’ambito del bando “Teatro Urbano e Sociale”. L’obiettivo è riportare in scena il grande patrimonio letterario del Medioevo attraverso il teatro contemporaneo\, trasformando i luoghi storici in spazi di narrazione\, ascolto e partecipazione.La prima edizione si svolge all’interno della Festa Medievale di Fossanova\, organizzata dal Comune di Priverno\, e rappresenta un’anteprima culturale della manifestazione.Abbiamo scelto di dedicare questa prima edizione alla figura di San Tommaso d’Aquino\, che proprio nell’Abbazia di Fossanova trascorse gli ultimi giorni della sua vita e morì nel 1274. Il festival nasce quindi dall’identità stessa del luogo\, mettendo in dialogo teatro\, filosofia\, poesia e patrimonio monumentale.LE CINQUE VIE11 e 12 agostoOre 19.45 e ore 21.00Chiostro dell’Abbazia di FossanovaÈ uno spettacolo teatrale itinerante della durata di circa 30 minutiIl pubblico\, dotato di cuffie wireless\, percorre il chiostro dell’Abbazia incontrando quattro grandi protagonisti della filosofia occidentale: Aristotele\, Sant’Anselmo d’Aosta\, Duns Scoto e infine San Tommaso d’Aquino.Ogni personaggio conduce gli spettatori attraverso una diversa riflessione sulla dimostrazione razionale dell’esistenza di Dio\, trasformando una delle più affascinanti discussioni della filosofia medievale in un viaggio teatrale coinvolgente\, brillante e accessibile a tutti.L’utilizzo delle cuffie rende l’esperienza completamente immersiva e consente di valorizzare il silenzio e l’atmosfera del chiostro senza alcun impatto acustico sugli altri eventi della Festa Medievale. Lo spettacolo prevede anche gli allestimenti curati da Creation CC di Catia Caiani\, esperta di costume storico. Interpreti: Sergio Basile\, Gianluigi Fogacci\, Pietro Faiella\, Matteo CaranfaRegia di Yuri Napoli. \n\n\n\nLECTURA DANTIS13 agostoOre 21.00Chiesa dell’Abbazia di FossanovaEvento speciale conclusivo del festival.Sergio Basile interpreterà due canti del *Paradiso* di Dante Alighieri: l’XI Canto\, nel quale è proprio San Tommaso d’Aquino a prendere la parola\, e il XXXIII Canto.La lettura sarà accompagnata dal coro medievale Coro Euphònia\, dando vita a un’esperienza essenziale e suggestiva\, in cui la forza della parola di Dante dialogherà con l’architettura dell’Abbazia e con il luogo che custodisce la memoria di San Tommaso.Note di Yuri Napoli – Associazione Culturale “Imprenditori di Sogni”  \n\n\n\n“Quello che mi interessa è raccontare un Medioevo diverso da quello a cui siamo abituati. Non solo cavalieri\, armature e combattimenti\, ma il Medioevo come una delle stagioni più straordinarie della cultura europea\, in cui filosofi\, teologi e poeti hanno affrontato le grandi domande dell’umanità. Verba Antiqua vuole riportare queste opere fuori dalle biblioteche e dalle università\, restituendole al pubblico attraverso il teatro\, proprio nel luogo che più di ogni altro è legato alla figura di San Tommaso d’Aquino. L’ambizione è quella di far crescere il progetto negli anni fino a farlo diventare un appuntamento annuale dedicato al teatro e alla letteratura medievale\, capace di ospitare nuove produzioni\, residenze artistiche e grandi interpreti\, facendo dell’Abbazia di Fossanova un  \n\n\n\nGli eventi di Verba Antiqua sono gratuiti e non prevedono alcun costo aggiuntivo. Per partecipare è sufficiente essere in possesso del biglietto di ingresso alla Festa Medioevale di Fossanova\, biglietti  acquistabili agli ingressi della festa medioevale. \n\n\n\nMaggiori informazioni – www.idsculture.com
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LOCATION:Abbazia di Fossanova\, Via San Tommaso d’Aquino 1\, Priverno (LT)\, ITA\, 04015\, Italy
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SUMMARY:Simone Cristicchi al Catania Summer Fest 2026
DESCRIPTION:Sarà Simone Cristicchi il protagonista dell’appuntamento in programma mercoledì 12 agosto alla Corte di Palazzo Platamone (ore 21.00)\, nell’ambito del Catania Summer Fest 2026.  \n\n\n\nIl Teatro Stabile di Catania organizza la tappa catanese di “A-LIVE”\, il nuovo progetto live dell’artista\, prodotto da International Music and Arts (IMARTS)\, con cui Cristicchi celebra vent’anni di carriera in uno spettacolo che intreccia musica\, memoria e parole. \n\n\n\nLo spettacolo attraversa le tappe più significative del percorso artistico di Cristicchi. Sul palco\, il “cantattore”\, poeta della parola e interprete sensibile alterna canzoni\, racconti e riflessioni in un’esperienza dal forte impatto emotivo\, capace di toccare corde intime e collettive. In scaletta trovano spazio alcuni dei brani più rappresentativi del suo repertorio\, da Ti regalerò una rosa a Studentessa Universitaria\, passando per Meno Male (Che c’è Carla Bruni)\, Sette miliardi di felicità e il recente Quando sarai piccola. Lo spettacolo ripercorre inoltre il cammino artistico del cantautore\, dagli esordi di Fabbricante di canzoni fino all’ultimo concept album Dalle tenebre alla luce. \n\n\n\nAccanto a Simone Cristicchi ci saranno Riccardo Corso alle chitarre\, mandolino e bouzouki\, Riccardo Ciaramellari al pianoforte\, fisarmonica e tastiere e Antonio Iannetta al violoncello. \n\n\n\nL’ingresso è gratuito fino a esaurimento dei posti disponibili\, con prenotazione obbligatoria su Eventbrite.
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LOCATION:Corte di Palazzo Platamone\, Via Vittorio Emanuele II\, 119\, Catania\, ITA\, 95131\, Italy
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SUMMARY:Nino D'Angelo al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:Nino D’Angelo arriva al Teatro Antico di Taormina mercoledì 12 agosto alle ore 21 con “I miei meravigliosi anni ’80… bis!”\, il nuovo live con cui il cantautore napoletano celebra 50 anni di carriera. L’appuntamento è inserito nella programmazione della Fondazione Taormina Arte Sicilia. \n\n\n\nSarà uno spettacolo che unirà musica\, immagini e racconto per celebrare mezzo secolo di carriera artistica di un cantante che ha fatto la storia della musica italiana. Dopo i successi registrati tra il 2025 e l’inizio del 2026\, tra tour sold out e riconoscimenti cinematografici\, Nino D’Angelo torna dal vivo con “I miei meravigliosi anni ’80… bis!”\, un titolo che è già una dichiarazione d’intenti: “bis” come omaggio al successo dello scorso anno e alla richiesta del pubblico di rivederlo nei grandi spazi live. \n\n\n\nIl ritorno di Nino D’Angelo arriva dopo un anno segnato anche dal doppio sold out in piazza del Plebiscito a Napoli e dal successo del film documentario “Nino. 18 giorni”\, diretto dal figlio Toni D’Angelo e applaudito dalla critica alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 e al cinema. \n\n\n\n«Nel 2026 festeggio 50 anni di carriera – racconta Nino D’Angelo – e ho voglia di farlo insieme al popolo delle mie canzoni. Era il 1976 quando uscì ‘A storia mia (‘O scippo)\, il mio primo disco. Oggi torno in mezzo al pubblico per celebrare questo percorso e condividere ancora una volta emozioni vere. Ci saranno novità nella scaletta rispetto all’ultimo tour estivo\, ma di una cosa sono sicuro: le emozioni non mancheranno». \n\n\n\nCon il nuovo tour\, il cantautore napoletano ripercorrerà i brani simbolo della sua carriera\, dagli anni ’80\, ripescando anche alcuni testi degli anni ’90\, fino agli ultimi successi. Un concerto nel quale musica\, immagini e racconto attraversano cinquant’anni di un percorso artistico legato alla canzone napoletana e popolare italiana.Nino D’Angelo – “I miei meravigliosi anni ’80… bis!” \n\n\n\nI biglietti sono disponibili in prevendita su TicketOne e nei circuiti locali autorizzati.
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LOCATION:Teatro Antico di Taormina\, Taormina\, Italia
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SUMMARY:"La traiettoria calante" al Porticato di Palazzo Tursi a Genova
DESCRIPTION:Una replica straordinaria de La TRAIETTORIA CALANTE: una serata speciale per valore simbolico e su invito del Comune di Genova e della sindaca Silvia Salis\, nell’ambito delle iniziative in programma per commemorare l’ottavo anniversario della tragedia del Ponte Morandi (13 e 14 agosto).  \n\n\n\nPer il secondo anno consecutivo il Comune inserisce lo spettacolo che Pietro Giannini ha costruito\, a partire dai fatti che hanno disegnato la tragica parabola del crollo del ponte\, il 14 agosto 2018. \n\n\n\nIl lavoro drammaturgico ha avuto la consulenza del Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi.  \n\n\n\nLa produzione è del Teatro Nazionale di Genova.  \n\n\n\n\nLo spettacolo sarà anticipato da un incontro con Silvia Salis – sindaca di Genova;  Egle Possetti – in rappresentanza dei parenti delle vittime del Ponte Morandi; Pietro Giannini \n\n\n\n\nin dialogo con il giornalista de La Repubblica\, Matteo Macor \n\n\n\nGenova\, 14 agosto 2018: crolla il ponte Morandi con la conseguenza tragica di 43 vittime. Il lavoro di Pietro Giannini\, in forma di monologo dalla forte impronta di inchiesta civile\, ci restituisce la cronaca di una tragedia annunciata. Il racconto ripercorre le tappe di una tradizione tutta italiana di incuria\, malaffare\, capitalismi degenerati\, leggi ad personam. \n\n\n\nIl giovane attore e drammaturgo genovese\, premio Ubu under 35\, ricostruisce la storia del ponte –  dalla sua costruzione al tragico epilogo – mettendo in fila le figure e i dettagli di una “traiettoria calante”\, ovvero l’esito fallimentare di un’impresa costata la vita a troppe persone. \n\n\n\nIl 14 agosto 2018 crolla il Ponte Morandi di Genova\, una delle arterie più importanti della città\, provocando la morte di 43 persone e lo sfollamento di decine di famiglie\, stravolgendo la vita di una intera comunità. La traiettoria calante  – scritto e interpretato da Pietro Giannini con il contributo del Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi\, per la ricostruzione di alcuni fatti – ripercorre le tappe di quella tragica vicenda con dettagli\, vicende e documenti a partire dalla costruzione del Ponte tra il 1963 e il 1967. La narrazione procede dando forma a un monologo che\, a tratti\, risuona con toni di satira amara e crudele\, ripercorrendo una storia ormai paradigmatica del nostro Paese\, tra vittime e colpevoli\, demagogia e menzogne\, corruzione e omissioni\, cercando una motivazione che ancora oggi sembra assurdo spiegare.  \n\n\n\nDopo la prima nazionale a novembre 2024\, al Romaeuropa Festival – sezione Anni Luce\, dedicata ai giovani talenti emergenti – La traiettoria calante ha debuttato nella sala Mercato di Genova\, produzione del Teatro Nazionale di Genova per la stagione 2024\25 e ha avuto un prosieguo fortunato e denso di riscontri\, non ultimo il premio Ubu 2025 a Pietro Giannini – miglior attore\performer Under 35\, a testimonianza di un’attenzione della critica nazionale al suo percorso artistico.  \n\n\n\nMercoledì 13 agosto\, ore 20.30 –  Porticato di Palazzo Tursi – via Garibaldi\, 9 – Genova  \n\n\n\nincontro aperto al pubblico con la sindaca Silvia Salis\, Egle Possetti (presidente del Comitato Parenti Vittime del Ponte Morandi) e Pietro Giannini in dialogo con Matteo Macor (La Repubblica) a seguire (21h30)\, lo spettacolo \n\n\n\n\ningresso gratuito con  prenotazione su eventbrite al LINK https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-traiettoria-calante-1995075929812?aff=oddtdtcreator\n\n\n\n\nPietro Giannini (Genova\, 2000). Si forma all’ Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico”\, dove lavora sotto la guida di Massimiliano Civica\, Arturo Cirillo\, Giovanni Ortoleva e Liv Ferracchiati. Inizia nel 2022 un proprio percorso di ricerca teatrale che sfocia nel primo lavoro La costanza della mia vita\, prodotto dal Metastasio\, che entra a far parte della generazione Scenario 2022. Prosegue con il monologo La trattoria calante\, racconto di inchiesta sui fatti che hanno portato alla tragedia del ponte Morandi\, che ha debuttato al Romaeuropa Festival\, nell’ambito della rassegna Anni Luce- PoweredbyRef\, prodotto dal Teatro Nazionale di Genova. Sempre per il TNG\, è stato il giovane protagonista di Equus di Peter Schaffer\, con la regia di Carlo Sciaccaluga (stagione 2024 -25; ripresa nella stagione 2026-27). Suo maestro è Antonio Latella\, con cui collabora come attore stabilmente nel biennio 2024-25 per il progetto World War bomb\, che debutta all’interno del programma della Biennale Teatro di  Venezia 2025. Conclude inoltre il proprio percorso formativo di ricerca con figure di spicco della scena teatrale Europea come Thom Luz e Alessio Maria Romano.  Nel 2025\, vince il “premio Ubu” come “migliore attore o performer Under 35”.  A novembre 2026\, debutta in prima nazionale al Romaeuropa festival\, il prossimo lavoro(di cui è autore\, regista e interprete) Starman. La vera storia di Leon Skum\, prodotto dal teatro nazionale di Genova
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LOCATION: Porticato di Palazzo Tursi\, Via Garibaldi 9\, Genova\, ITA\, 16124\, Italy
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SUMMARY:ROSSO VENEZIANO - Goldoni vs Vivaldi a Borgio Verezzi
DESCRIPTION:GRAN FINALE IN MUSICA PER IL 60° FESTIVAL TEATRALE DI BORGIO VEREZZI – Nella prospettiva settecentesca di piazza San Pietro\, un omaggio al settecento italiano con la musica di Antonio Vivaldi e le parole di Carlo Goldoni. In scena\, gli archi dell’ensemble MusAntica accompagnati dalla voce recitante di Maximilian Nisi. \n\n\n\nCarlo Goldoni\, agli inizi della propria carriera di autore teatrale\, ebbe modo di incontrare Antonio Vivaldi per ragioni di lavoro. Il «Prete rosso» (così era soprannominato il compositore per via della chioma fiammeggiante)\, accolse Goldoni con diffidenza e lo sottopose immediatamente ad una prova drammaturgica che il commediografo risolse brillantemente. Molti anni dopo\, scrivendo i suoi Mémoires\, Goldoni\, ormai da molti anni residente a Parigi\, raccontò quell’incontro con sottile ironia insinuando dei dubbi sulla moralità dell’abate Vivaldi\, ma anche sulla sua abilità di compositore. Giudizio che oggigiorno può apparire sorprendente\, ma\, in realtà\, ai suoi tempi\, la musica di Vivaldi non era apprezzata unanimemente ed egli fu bersaglio anche di critiche e interventi satirici. \n\n\n\nIn effetti\, la fortuna del «Prete rosso» era già passata di moda ancora vivente l’autore e\, pochi decenni dopo la morte\, il nome e la musica di Vivaldi erano già scomparsi nella memoria del pubblico. Solo alla fine del 1800 vennero ritrovati i manoscritti delle sue opere e da allora Vivaldi poté riconquistare il posto che gli spetta tra i grandi compositori del Settecento. In questo spettacolo le memorie del commediografo veneziano che rievocano\, con una punta di malizia\, le alterne fortune del suo concittadino\, sono messe in dialogo con le composizioni del «Prete rosso»: spetterà al pubblico giudicare se Goldoni avesse ragione. \n\n\n\nL’Ensemble MusAntica\, si dedica all’esecuzione di repertori del periodo barocco italiano\, francese e \n\n\n\ntedesco ed è un progetto che vede impiegare elementi con esperienze musicali nazionali ed internazionali da solisti\, in organici quali orchestra e musica da camera\, ed allievi impegnati nei corsi di studio quali il Liceo Musicale ed il Conservatorio. L’obbiettivo principale dell’Ensemble\, oltre alla divulgazione del repertorio barocco italiano ed estero è quello di promuovere l’inserimento nell’organico di studenti per favorirne l’accrescimento musicale attraverso un’esperienza di livello professionalizzante. Con il programma “Concerto Italiano-IL Barocco Veneziano” MusAntica presenta un concerto dedicato ai compositori Vivaldi\, Albinoni\, Marcello e Tessarini e con il programma “Lully- Il Ballo del Re” si dedicano all’esecuzione delle musiche eseguite alla Corte di Versailles durante il regno di Luigi XIV con composizioni di M.Marais\, G.B.Lully\, M.Blavet\, J.P.Rameau ed altri. \n\n\n\nMauro Canova\, da Savona\, si laurea a Genova in Storia del teatro. Consegue il dottorato all’università di Losanna con una tesi di approccio psicoanalitico all’opera di Ruzante e il post dottorato presso l’Università di Padova lavorando sul teatro veneto del Cinquecento. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali sul teatro del Cinquecento (oltre a Ruzante\, la “Veniexiana” e le opere del Calmo)\, sul teatro senese del Rinascimento e sul “Candelaio” di Giordano Bruno. Si è occupato anche del teatro ligure del Cinquecento e del periodo giacobino\, del teatro di Goldoni e del teatro dell’Ottocento (Adelaide Ristori) e del Novecento con studi su Eduardo De Filippo\, Gabriele D’Annunzio e Franca Valeri oltre che numerosi studi sul teatro William Shakespeare. Ha seguito stages di teatro con Pippo Del Bono e con il Living Theatre. È attivo da numerosi anni presso le scuole della Provincia in qualità di regista e drammaturgo. Collabora con la rivista “Sipario”.  \n\n\n\nEvento gratuito \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:Gli appuntamenti della Sovrintendenza Capitolina ad agosto
DESCRIPTION:  \n\n\n\n\n\n\n\nRoma l’arte non va in vacanza. Per tutto il mese di agosto\, il sistema dei Musei Civici di Roma Capitale garantisce la fruizione del patrimonio cittadino rimanendo regolarmente aperto anche nella giornata di sabato 15 agosto con tariffe e orari ordinari\, offrendo a cittadini e turisti l’opportunità di visitare le collezioni permanenti e le esposizioni temporanee in corso. A Ferragosto sono inoltre fruibili le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, le visite in realtà aumentata Circo Maximo Experience\, le esperienze serali dell’Ara si rivela e gli spettacoli astronomici al Planetario di Roma.  \n\n\n\nDi seguito alcune iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in programma dal 14 al 27 agosto. \n\n\n\nTra arte\, cinema\, moda e fotografia\, la ricca e variegata offerta espositiva include\, ai Musei Capitolini\, la grande esposizione Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo (a Villa Caffarelli)\, Angeli. Messaggeri\, custodi e viandanti\, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo(sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori) e Vasari e Roma (Palazzo Caffarelli)\, mentre alla Pinacoteca Capitolina la mostra Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva propone un approfondimento sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti. Ai Musei Capitolini\, Centrale Montemartini è visitabile la mostra Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale\, mentre al Museo di Roma a Palazzo Braschi la mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati celebra il grande regista a dieci anni dalla scomparsa. \n\n\n\nAmpio spazio anche alla fotografia: negli spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis oltre duecento scatti celebrano Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza; al Museo di Roma in Trastevere sono ospitati i tre progetti espositivi New York di Matilde Damele\, À Rome la nuit di Hervé Gloaguen e Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways di Francesco Conversano\, mentre al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese prosegue Lanterne magiche\, itinerari visivi all’interno della collezione di Valerio De Paolis. Alla Galleria d’Arte Moderna di via Crispi è aperta la mostra GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, con un allestimento arricchito da una selezione di venticinque nuove opere\, mentre negli spazi del Museo delle Mura è in corso il progetto site-specific Moto a luogo #2. AVilla Torlonia\, il Casino dei Principi ospita l’esposizione Pedro Cano. Siete e Roma\, e la Casina delle Civette la mostra Sotto una buona stella. L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto. Sono inoltre aperti regolarmente al pubblico gli altri Musei Civici: i Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, il Museo di scultura antica Giovanni Barracco\, il Museo di Casal de’ Pazzi(previa prenotazione allo 060608)\, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina\, ilMuseo Napoleonico\, il Museo Pietro Canonica a Villa Borghese e il Museo civico di Zoologia.Aperto a orario regolare anche il sito monumentale della Villa di Massenzio (dal martedì al venerdì dalle ore 10.00 alle 16.00\, sabato e domenica dalle ore 10.00 alle 19.00\, ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura). \n\n\n\nTra gli appuntamenti di punta del periodo\, compresa la serata di Ferragosto\, proseguono al Museo dell’Ara Pacis le esperienze immersive serali con L’Ara si rivela\, progetto multimediale che offre una visione inedita e coinvolgente del celebre monumento augusteo. Attraverso la tecnica del videomapping per ricreare le policromie originali\, il percorso si snoda attorno al recinto dell’Ara\, con un passaggio nell’ambulacro interno che circonda l’altare; prendendo le mosse dal fronte principale\, la visita approfondisce i fregi dei lati lunghi (Nord e Sud) per concludersi sul prospetto posteriore. Il racconto è accompagnato da una narrazione in cuffia (in italiano\, inglese\, francese e spagnolo) e arricchito da musiche e suggestioni sonore. La visita è fruibile ogni venerdì\, sabato e domenica in tre turni (ore 21.00\, 22.00 e 23.00\, massimo 40 partecipanti a turno). Biglietti pre-acquistabili su www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela. \n\n\n\nA Villa Torlonia\, anche a Ferragosto e nella seconda metà del mese sono visitabili il Bunker e i rifugi antiaerei\, realizzati sotto il Casino Nobile durante la Seconda guerra mondiale. Le visite per i singolisono in programma sabato 15\, domenica 16 e domenica 23 agosto alle 10.00 e alle 17.00 (in italiano);sabato 22 agosto alle 11.00 (in inglese) e alle 17.00 (in italiano); per i gruppi (con guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco) le visite si svolgono da martedì 18 a venerdì 21 agosto e da martedì 25 a giovedì 27 agosto alle ore 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00 e 17.00; sabato 15 agosto alle ore 15.00 e 16.00; domenica 16 e domenica 23 agosto alle ore 15.00 e 16.00. Acquisto biglietti on line su museiincomuneroma.vivaticket.it. \n\n\n\nNella giornata di Ferragosto\, e per tutto il mese\, restano regolarmente aperte al pubblico anche le aree archeologiche di Roma Capitale\, tra cui l’Area Sacra di Largo Argentina (dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00\, ultimo ingresso alle 18.45)\, i Fori Imperiali (tutti i giorni dalle 9.00 alle 19.15\, ultimo ingresso un’ora prima della chiusura) e il Parco Archeologico del Celio (tutti i giorni dalle 7.00 alle 20.00) con il Museo della Forma Urbis (dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 19.00\, ultimo ingresso alle 18.00). \n\n\n\nAperta anche l’area archeologica del Circo Massimo (dal martedì alla domenica dalle 9.30 alle 19.00\, ultimo ingresso alle 18.00)\, dove si svolgeranno regolarmente le visite in realtà aumentata e virtuale Circo Maximo Experience: dal martedì alla domenica\, con partenza ogni 15 minuti\, dalle 17.00 alle 20.00 con ultimo ingresso alle 18.50 (fino al 23 agosto) e dalle 16.30 alle 19.30 con ultimo ingresso alle 18.20 (dal 24 agosto). www.circomaximoexperience.it. \n\n\n\nTra le iniziative di aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card)\, ai Musei Capitolini\, Palazzo dei Conservatori (presso la Sala Castellani al primo piano)\, mercoledì 19 agosto alle 17.30 si terrà una visita dedicata al Mondo funerario degli Etruschi. Tra sarcofagi\, sculture\, lastre scolpite e vasi dipinti\, il percorso immergerà il visitatore nelle credenze funerarie e nella vita quotidiana dell’affascinante popolazione dell’Italia preromana (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nwww.museicapitolini.org/it/didattica/amici-il-mondo-funerario-degli-etruschi-1 \n\n\n\nSabato 22 agosto alle 11.00\, invece\, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldinaospita un approfondimento sulla Militanza artistica nella Repubblica Romana. L’incontro mette in luce l’impegno politico e militante degli artisti risorgimentali\, come Gerolamo Induno\, che hanno combattuto in prima persona e documentato i fatti repubblicani (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti).  \n\n\n\nwww.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/amici-la-militanza-artistica-nella-repubblica-romana-0 \n\n\n\nPer le Passeggiate Romane\, mercoledì 26 agosto alle 19.00 è in programma l’apertura straordinaria di Porta del Popolo\, Sito UNESCO di Roma e sede del Centro di Documentazione. La visita inizia all’esterno del monumento e conduce fino alla terrazza panoramica\, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11 D\, presso il fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).www.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-34 \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: Ritorno alle stelle (venerdì 14\, sabato 15\, venerdì 21\, domenica 23\, mercoledì 26 e giovedì 27 agosto alle 18.00; martedì 18 e martedì 25 agosto alle 21.30; giovedì 20 agosto alle 19.00); Crociera nel Cosmo(venerdì 14 agosto alle 19.00; mercoledì 19 agosto alle 21.30); Il cielo degli innamorati (venerdì 14\, sabato 15 e mercoledì 26 agosto alle 21.30); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (domenica 16\, mercoledì 19\, giovedì 20 e sabato 22 agosto alle 18.00; martedì 18 e venerdì 21 agosto alle 19.00; giovedì 27 agosto alle 21.30); La notte stellata (domenica 16\, venerdì 21 e domenica 23 agosto alle 21.30; mercoledì 26 e giovedì 27 agosto alle 19.00); From Earth to the Universe (in inglese – martedì 18 e martedì 25 agosto alle 18.00); La magia dell’aurora boreale (giovedì 20 e sabato 22 agosto alle 21.30; martedì 25 agosto alle 19.00).  \n\n\n\nPer i più piccoli e le loro famiglie\, Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà gli spettacoli Il Dottor Stellarium alla scoperta della luna (sabato 15 e domenica 23 agostoalle 19.00) e Vita da stella (mercoledì 19 agosto alle 19.00)\, mentre domenica 16 e sabato 22 agosto(alle 19.00) torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti.  \n\n\n\nAcquisto biglietti online su museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it.
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SUMMARY:Musicamica Liguria Festival a Busalla
DESCRIPTION:Busalla (GE) – Venerdì 14 agosto 2026 alle 21 la splendida cornice di Villa Borzino accenderà i riflettori su uno degli appuntamenti più prestigiosi del Musicamica Liguria Festival\, rassegna con la direzione artistica di Giovanna Savino. Il concerto\, intitolato “La magia dell’arco”\, vedrà protagonisti due eccezionali interpreti di calibro internazionale: il violinista austriaco Wolfgang Redik e il pianista ligure Andrea Bacchetti. \n\n\n\nL’evento rappresenta una straordinaria occasione per immergersi nella grande musica\, offrendo al pubblico un percorso affascinante attraverso alcune delle più celebri e amate composizioni per violino e pianoforte. Un appuntamento che arricchisce ulteriormente l’offerta culturale ed eventi del territorio\, confermando l’importanza di Villa Borzino quale polo di attrazione artistica e fulcro di iniziative di alto profilo per la comunità della Valle Scrivia e per i visitatori. \n\n\n\nA dare vita al ricco repertorio musicale saranno due artisti che vantano carriere di assoluto prestigio. \n\n\n\nAndrea Bacchetti\, nato a Recco nel 1977 e diplomato all’Accademia Pianistica di Imola\, è un talento precoce che ha raccolto giovanissimo i preziosi consigli di maestri del calibro di Herbert von Karajan e Luciano Berio. Apprezzato interprete bachiano e vincitore dell’International Classical Music Awards (ICMA) nel 2014\, si è esibito nei più importanti festival internazionali\, da Salisburgo a Tokyo\, e collabora abitualmente con le più rinomate orchestre sinfoniche e formazioni da camera in tutto il mondo. \n\n\n\nAl suo fianco\, Wolfgang Redik\, considerato oggi uno dei musicisti più versatili del panorama internazionale. Di origine austriaca\, affianca alla carriera di solista e camerista quella di direttore d’orchestra\, esibendosi in sale prestigiose come il Musikverein di Vienna\, la Tonhalle di Zurigo e la Wigmore Hall di Londra. Già docente in primarie istituzioni musicali europee\, è attualmente responsabile del dipartimento di musica da camera presso il Mozarteum di Salisburgo. \n\n\n\nPer questo speciale appuntamento busallese\, Redik suonerà un prezioso violino G.B. Guadagnini del 1772\, gentilmente concesso dalla Austrian National Bank. \n\n\n\nPer ulteriori informazioni \n\n\n\nComune di Busalla – Assessorato alla Cultura  \n\n\n\n(fabrizio.fazzari@comune.busalla.ge.it – T. 335 8122407) \n\n\n\nMusicamica Liguria Festival (Giovanna Savino T. 339 6531632)
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LOCATION:Villa Borzino\, Via XXV Aprile\, 17\, Busalla (GE)\, ITA\, 16012\, Italy
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SUMMARY:31ª edizione del Rototom Sunsplash in Spagna
DESCRIPTION:Dal 16 al 22 agosto Benicàssim (Spagna) ospita la 31ª edizione del Rototom Sunsplash\, che quest’anno\, con il motto “The place to be”\, si conferma il più importante festival europeo dedicato alla musica reggae dal 1994.Sette giorni intensi che vanno ben oltre la musica: su un’area di oltre 130.000 mq\, il pubblico potrà vivere un’esperienza completa tra areetematiche\, ampia offerta food & beverage\, spiaggelibere\, campeggio attrezzato\, oltre a dibattiti\, conferenze\, workshop\, mercatini e attività artistiche\, ricreative e dedicate al benessere.La presenza di Major Lazer Soundsystem\, con le sue contaminazioni elettroniche tra moombahton e dancehall\, testimonia l’apertura del festival alle sonorità contemporanee\, superando i confini di genere. Accanto a loro\, Shenseea e Protoje rappresentano il dinamismo e la proiezione internazionale della scenagiamaicana attuale.Con una media di 200.000 presenze provenienti da tutto il mondo\, il Rototom è oggi un vero hubculturale e artisticointergenerazionale\, con particolare attenzione alle famiglie. Valori\, sostenibilità e intrattenimento si intrecciano in un’offerta strutturata di servizi integrati che da sempre caratterizza la manifestazione.Cinque i palchi principali — Sun Stage\, LionStage\, DanceHall\, DubAcademy e JamkundaStage — sui quali si esibiranno centinaia di artisti tra concerti\, DJ set e sound system.SunBeach amplia l’esperienza del festival con un mix di musica e attività gratuite presso il Solé Rototom Beach\, bar ufficiale situato sulla spiaggia libera e attrezzata di Gurugú a Castellón. Collegato all’area dei concerti da un servizio bus continuo\, rappresenta il luogo ideale per rilassarsi tra una giornata e l’altra.Oltre cinquanta nuove proposte arricchiscono il programma: dopo i primi annunci orientati al reggae e alla dancehall contemporanea\, il festival esplora la dimensione più spirituale del rootsreggae\, senza rinunciare alla sperimentazione sonora.Tra i grandi nomi del reggae figurano Alpha Blondy\, Luciano e QueenOmega. La tradizione roots sarà rappresentata anche da The Itals e IsraelVibration\, entrambi accompagnati dai RootsRadics\, Bushman e Twinkle Brothers. Accanto a loro\, artisti e progetti internazionali come Skatalites ft Alpheus\, Macka B\, HollieCook\, OmarPerrycon il tributo al padre Lee “Scratch“\, Mo Ali & The Islamic Roots dal Sudan\, e THK dalla Francia. Sul fronte dancehall spiccano campioni dello stile come Mr Vegas\, e Charly Black\, la cantante Bamby\, Tony Matterhorn e KingAddies\, mentre l’acclamato DJ-produttore basshall italiano di Kybba\, avrà il compito di chiudere il Sun Stage l’ultimo giorno del festival. Grande spazio anche alla cultura sound system legata al dub\, con protagonisti come King Earthquake\, BlackboardJungle\, OmegaNebula\, gli artisti dell’etichetta di Biga Ranx\, affiancati da numerosi altri collettivi che daranno vita a un viaggio tra vibrazioni analogiche e spiritualità dub.La proposta si completa con una selezione di artisti da Spagna e America Latina tra cui l’esclusivo show di Pure Negga\, un cypher che coinvolgerà sul palco una ventina di ospiti tra cantanti e musicisti ospiti\, lo ska beat dell’argentino Andres Cotter e la premiere europea di “A Tango-Reggae Soundclash”. A rafforzare l’apertura globale del festival contribuiscono artisti come GreenteaPeng\, la star hip hop Lia Kali\, il supergruppo di rumba e flamenco G5\, la cantante grime Lady Leshurr\, e i DJ della nuova afromusic tra cui spiccano P.Montana\,Lilas e Dre Tala.Rototom\, non è solo musicaOgni pomeriggio il festival propone attività culturali per famiglie. MágicoMundo offre uno spazio ispirato alle pedagogie alternative\, con aree creative e novità come la Cuentoteca. Accanto\, il RototomCircus anima le serate con spettacoli internazionali.TeenYard è dedicato agli adolescenti\, con attività urbane come parkour\, basket\, graffiti\, breaking e workshop rap. Tra i momenti clou\, la Batalla de Promesas International Edition\, competizione europea per giovani artisti emergenti.JamKunda celebra la cultura afro con incontri\, laboratori\, cucina tradizionale e performance artistiche\, mentre Pachamama è lo spazio dedicato al benessere e alla sostenibilità\, con yoga\, danza e attività educative. Il festival si chiude con la cerimonia collettiva “One Love\, One Heart”.Il campeggio rappresenta uno dei punti di forza dell’evento: una vera e propria città temporanea dotata di servizi completi\, assistenza sanitaria h24\, accessibilità per persone con disabilità\, cucine comunitarie e distribuzione gratuita di acqua potabile.L’impegno per l’ambienteDa sempre attento alla sostenibilità\, il Rototom promuove pratiche virtuose come raccolta differenziata\, utilizzo di energie rinnovabili\, riduzione dei materiali e l’uso esclusivo di prodotti compostabili per il food & beverage. L’impegno reale del festival si concretizza ulteriormente quest’anno\, con la sostituzione di tutti i generatori diesel con quelli fotovoltaici. Tre nuove unità che rappresenteranno un taglio di emissioni di 7\,7 tonnellate di CO₂ e un risparmio energetico con una riduzione del 60% nel consumo di combustibili fossili.La storiaNato in Italia\, a Gaio di Spilimbergo (PN)\, il Rototom Sunsplash si è trasferito in Spagna nel 2010\, affermandosi negli anni come riferimento internazionale non solo musicale ma anche culturale\, ottenendo tra gli altri il patrocinio UNESCO.  \n\n\n\nhttps://www.youtube.com/watch?v=Td76wfqq9Gohttps://www.facebook.com/rototomsunsplashofficialhttps://www.instagram.com/rototomsunsplash/https://rototomsunsplash.com/
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SUMMARY:I edizione della rassegna “Teatro e Memoria” a Pianto Romano (TP)
DESCRIPTION:Dal 16 al 23 agosto Pianto Romano – che deve il suo nome al fatto che questa contrada era un terreno coltivato a vigne\, appartenuto alla famiglia dei Romano (Li chianti di li Romanu) – ospita la prima edizione della rassegna “Teatro e Memoria”\, ideata e promossa dall’Associazione Segesta nel Sogno APS\, con la direzione artistica di Enrico Stassi. Quattro produzioni dedicate ai temi della memoria\, della nostra storia recente\, della legalità e dei diritti trasformeranno in un palcoscenico a cielo aperto uno dei luoghi più significativi della storia d’Italia. \n\n\n\nNon soltanto una rassegna teatrale\, ma un invito a riscoprire Pianto Romano\, il luogo simbolo della Battaglia di Calatafimi del 15 maggio 1860\, custode di una memoria collettiva che continua a parlare al presente. Ai piedi del Sacrario monumentale progettato da Ernesto Basile\, inaugurato nel 1892\, il teatro diventa occasione di valorizzazione di un sito storico e paesaggistico di straordinario fascino\, trasformandolo in uno spazio vivo di incontro\, di rinascita\, riflessione e partecipazione. La rassegna rappresenta un’importante occasione per riscoprire uno dei luoghi più significativi del territorio di Calatafimi Segesta\, dove il patrimonio storico dialoga con il teatro contemporaneo e con le grandi storie del nostro tempo. \n\n\n\n“La rassegna – spiega Stassi – nasce proprio con questo obiettivo: portare il pubblico in un luogo che ha segnato la storia del Paese\, facendone un centro di produzione culturale capace di unire memoria\, arte e comunità\, trasformando così i luoghi della memoria in laboratori di partecipazione e crescita civile. Da sempre il Teatro è luogo di memoria e\, fin dall’antica Grecia\, non c’era polis che non avesse il suo teatro\, perché il rito drammaturgico che vi si rappresentava – celebrando memoria\, mito e contraddizioni – suggellava la sua identità comunitaria. Questa prima edizione di “Teatro e Memoria” intende contribuire alla valorizzazione di Pianto Romano quale importante bene culturale del territorio di Calatafimi Segesta\, nel pieno rispetto della sua identità e del suo significato storico”. \n\n\n\nAd arricchire e completare l’offerta culturale della Rassegna\, a conclusione di ogni spettacolo\, l’Azienda agricola Colle dei Gessi saluterà il pubblico offrendo una degustazione dei propri vini\, prodotti dagli stessi vigneti che ancora oggi connotano la vocazione e il paesaggio delle colline di Pianto Romano.  \n\n\n\nIl programma: \n\n\n\nDomenica 16 agosto – ore 20.30 – “L’amore sterminato. Vita coraggiosa di Felicia” \n\n\n\nLa rassegna si apre con il testo di Martino Lo Cascio\, interpretato da Stefania Blandeburgo\, con le musiche dal vivo di Alessandro Venza. Lo spettacolo racconta la straordinaria vicenda di Felicia Impastato\, madre di Peppino\, figura simbolo della resistenza civile e della lotta alla mafia. Attraverso il suo racconto emerge il coraggio di una donna che ha trasformato il dolore personale in una testimonianza universale di libertà\, giustizia e responsabilità. \n\n\n\nMercoledì 19 agosto – ore 20.30 – “Violenza vola via” \n\n\n\nLo spettacolo diretto da Elena Pistillo intreccia teatro\, musica\, danza\, pittura e cinema in una intensa riflessione sulla violenza di genere. In scena Elena Pistillo\, Noemi Piccionello\, Eleonora Lo Re e l’arpista Rosellina Guzzo\, con l’inserimento del cortometraggio Violenza vola via (Il corto coniuga un monologo teatrale di Gianfranco Perriera con le opere pittoriche di Simone Geraci e le musiche di Germano Mazzochetti). Un’opera corale che invita a riconoscere la pari dignità di ogni persona e a immaginare una società finalmente libera dalla violenza. \n\n\n\nVenerdì 21 agosto – ore 20.30 – “Canto per Francesca” \n\n\n\nScritto da Cetta Brancato\, con musiche di Marco Betta e regia di Gigi Borruso\, il monologo restituisce voce e centralità a Francesca Morvillo\, magistrata e moglie di Giovanni Falcone\, troppo spesso ricordata soltanto come vittima della strage di Capaci. Interpretato da Anna Raimondi\, insieme a un cast interamente femminile (Marcella Fiumanò\, Paola Minasola\, Marilia Piraino\, Agnese Restivo)\, lo spettacolo ripercorre la vita e l’impegno civile di una donna protagonista della storia italiana e simbolo della Palermo che ha saputo reagire alla violenza mafiosa. \n\n\n\nDomenica 23 agosto – ore 20.30 – “Ignazio Buttitta. Il poeta in piazza” \n\n\n\nLa rassegna si conclude con un omaggio al grande poeta siciliano Ignazio Buttitta\, firmato da Emanuele Buttitta ed Enrico Stassi. Attraverso poesie\, testimonianze\, fotografie\, documenti\, musica e materiali audiovisivi\, il nipote del poeta ricostruisce il percorso umano e artistico di una delle voci più significative della cultura siciliana e del nostro Novecento\, rievocando anche alcune pagine importanti della nostra storia recente. In scena Emanuele Buttitta\, Maria Teresa Coraci ed Enrico Stassi\, accompagnati da Emanuele Sutera al suono e alle luci\, per uno spettacolo che restituisce tutta la forza civile e sociale di una poesia nata per essere recitata\, cantata e condivisa.  \n\n\n\nInfo:  \n\n\n\nCosto del biglietto euro 5 \n\n\n\nPrenotazioni: 340 6476174 – segestanelsogno@gmail.com \n\n\n\nSito: www.piantoromanocalatafimi.it
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SUMMARY:Fiorella Mannoia all'Arena del Mare di Sabaudia
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento\, lunedì 17 agosto\, a Sabaudia all’ Arena del Mare BCC Roma\, Fiorella Mannoia in concerto con Fiorella canta Fabrizio e Ivano\, Anime Salve\, il nuovo viaggio live dell’artista tra i repertori e i brani più amati di De André e Fossati. La direzione artistica della rassegna è curata Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno\, l’organizzazione è di Ventidieci\, con il patrocinio del Comune di Sabaudia. Una tournée che prende vita nel trentennale di “Anime Salve”\, pietra miliare della musica italiana e ultimo lascito creativo di Faber\, realizzato insieme a Fossati e pubblicato nel 1996. Dal ricordo dei brani indimenticabili di quell’album – insignito della Targa Tenco – ai successi più amati e già intrecciati al repertorio e al cuore di Fiorella\, fino a nuove interpretazioni di capolavori dei due maestri\, “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” è un omaggio sentito e profondo a un’eredità artistica e culturale che continua a risuonare nel cuore di intere generazioni. \n\n\n\n“Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve”\, il nuovo ed emozionante progetto live di Fiorella Mannoia. Un viaggio potente e intenso tra i brani più amati di due dei più grandi e influenti cantautori di sempre\, entrambi figure cruciali per la carriera e il repertorio di Fiorella\, in occasione dei 30 anni dell’album pietra miliare nella storia della musica italiana\, ultimo testamento creativo di Faber\, realizzato insieme a Fossati e uscito nel 1996. Da alcuni grandi brani dell’album insignito della Targa Tenco\, ai successi più amati di De André e Fossati già presenti nel repertorio di Fiorella\, fino a nuove inedite versioni di capolavori della discografia dei due cantautori\, “Fiorella canta Fabrizio e Ivano: Anime Salve” renderà omaggio all’eredità immortale di maestri che hanno lasciato un segno indelebile nel cuore di intere generazioni. \n\n\n\nBiglietti in vendita su Ticketone.it da giovedì 26 febbraio alle 16\,00  \n\n\n\nINFO: 0773.664946 \n\n\n\nventidieci.it
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SUMMARY:John Fante Festival a Torre Pelligna
DESCRIPTION:Dal 20 al 23 agosto al via il JOHN FANTE FESTIVAL “Il dio di mio padre”\, diretto da Giovanna Di Lello\, per la sua XXI edizione.  \n\n\n\nIl Festival\, fin dalla prima edizione\, è organizzato dal Comune di Torricella Peligna per ricordare e omaggiare lo scrittore americano John Fante (1909-1983)\, il cui padre Nicola era un muratore originario proprio di questo piccolo paese abruzzese.  \n\n\n\nLa vulnerabilità è al centro di questa edizione\, tema profondamente radicato nell’opera di John Fante. Anche i suoi personaggi più inaspettati rivelano la loro fragilità attraverso atti simbolici come il pianto\, diventando così un gesto che esprime la complessità dell’animo umano. In un’epoca come quella attuale segnata da incertezze e sfide\, la vulnerabilità emerge come un filo conduttore che intreccia le esperienze umane\, promuovendo una riflessione profonda sulla condizione collettiva e sulla necessità di una nuova percezione del mondo.  \n\n\n\nTra gli ospiti attesi: il figlio del grande scrittore Jim Fante e suo nipote Damian Fante\, che apriranno il Festival\, lo scrittore finalista al Premio Strega 2026 Alcide Pierantozzi\, la scrittrice Elena Varvello\, l’autrice e attivista Pegah Moshir Pour\, la giornalista Serena Bortone\, il poeta canadese George Elliott Clarke\, la scrittrice Premio Strega 2024Donatella Di Pietrantonio\, il giornalista Francesco Repice\, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio\, la giornalista Emanuela Pala\, la scrittrice Nadeesha Uyangoda.  \n\n\n\nLa prima giornata di giovedì 20 agosto sarà inaugurata a Fallascoso (frazione di Torricella Peligna) presso il Belvedere Brigata Maiella alle ore 11:00 con i saluti inaugurali\, alla presenza del Comitato Organizzatore e della famiglia Fante\, con Jim e Damian Fante. Intervengono anche i curatori del corso di scrittura Scrivere una grande storia. A seguire la presentazione della raccolta di saggi L’Abruzzo identitario. L’arrosticino tra rito ancestrale ed economia globale (Meta Edizioni\, 2026) con Aurelio Manzi\, Silvia Scorrano\, Raffaele Spadano\, modera l’editore Lino Olivastri. Al termine dell’incontro è prevista una degustazione di prodotti tipici offerta dall’azienda Rosina La Massaia Salentina di Giuseppe Spongano e dall’azienda Dimarino di Anna Di Marino con il Sedano Nero delle Coste di Torricella Peligna. \n\n\n\nAlle ore 16:00 a Torricella Peligna presso la Pineta Comunale in presenza di Jim Fante\, Damian Fante e Victoria Fante (in collegamento video)\, l’annuncio dei finalisti della seconda edizione del Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding 2026\, tema di quest’anno Donne in emigrazione. A seguire la presentazione dell’antologia Sconfinamenti (Ianieri\, 2024) a cura di Giovanna Di Lello e Giuseppe Sommario. Partecipano i curatori e la scrittrice argentina Vanesa Di Stefano. \n\n\n\nAlle ore 17:00 la presentazione del romanzo Tenebre su Stoccolma. Il caso Olof Palme di Daniele Astolfi (Carabba\, 2025)\, in dialogo con Giovanna Di Lello\, direttrice artistica del Festival. Alle ore 17:40incontro con George Elliott Clarke\, poeta canadese tra i più importanti della sua generazione che nella sua opera racconta l’esperienza e la storia della comunità di neri canadesi della Nuova Scozia e del New Brunswick\, creando una geografia culturale definita “Africadia”\, e la poetessa italocanadese Giovanna Riccio. Con letture tratte dalle loro opere poetiche più significative. Introducono Giovanna Di Lello\, Matteo Cacco e Alessio Romano.  \n\n\n\nAlle ore 18.30 presentazione del libro Ostinata umanità. A bordo della Global Sumud Flotilla (Tlon\, 2026) della giornalista Emanuela Pala\, che dialogherà con Rocco Ciciretti\, professore di Finanza\, Università Roma Tor Vergata.  \n\n\n\nAlle ore 21:00 presso Piazza Unità d’Italia presentazione del booktrailer “Aspetta Primavera\, Bandini” realizzato dagli studenti della classe IV M (a.s. 2025/26) del Liceo Scientifico Algeri Marino di Casoli (CH) con la supervisione delle prof.sse Amalia Cocco Pinelli e Agnese Verdecchia e la voce narrante dell’attore Icks Borea. Partecipano le docenti\, le ragazze e i ragazzi coinvolti.  \n\n\n\nAlle ore 21.30 presentazione ufficiale in anteprima internazionale della graphic novel L’inferno di Fante (SAE\, settembre 2026)\, romanzo biografico a fumetti dedicato a John Fante e a sua moglie Joyce Smart Fante di Frank Spotnitz\, pluripremiato sceneggiatore e produttore esecutivo di X-Files\, e José Hernàndez\, acclamato artista messicano. Intervengono il figlio e il nipote di John Fante\, Jim e Damian Fante\,Nicola Mattoscio\, presidente Fondazione Pescarabruzzo e Presidente di SAE Comics\, Dario Gulli\, direttore editoriale SAE Comics\, Antony Shugaar\, vicepresidente di Metaphor Books\, packager del libro\, Lisa Lytton Shugaar\, direttrice della Storytellers Collective di National Geographic\, Giovanna Di Lello e Frank Spotnitz (in collegamento video).  \n\n\n\nA seguire proiezione del documentario John Fante. Profilo di scrittore(2006) di Giovanna Di Lello\, in occasione dell’uscita sulla piattaforma cinematografica Streeen\, racconto della vita e dell’opera di John Fante attraverso Domenico Turchi\, un abitante di Torricella Peligna che diventa protagonista del film al fianco di Joyce Smart Fante\, Victoria Fante Cohen\, Dan Fante\, Tom Fante e John V. Fante\, lo scrittore americano A.I. Bezzerides\, gli sceneggiatori Furio Scarpelli e Luciano Vincenzoni\, il biografo Stephen Cooper\, gli americanisti Guido Fink e Francesco Durante\, anche curatore e traduttore della sua opera\, lo studioso italoamericano Fred Gardaphe e gli artisti e scrittori Piero Pelù\, Vinicio Capossela\, Sandro Veronesi\, Simone Caltabellota e Marco Vichi.  \n\n\n\nLa seconda giornata di venerdì 21 agosto si apre a Torricella Peligna presso la Mediateca John Fante alle ore 11:00 con la presentazione del romanzo Fuori campo (Catartica edizioni\, 2026) di Luisa Morfini. L’autrice dialoga con il giornalista sportivo di Radio Rai Francesco Repice. A seguire Francesco Repice sarà in dialogo con Matteo Caccoper raccontare il calcio come luogo di memoria\, identità e appartenenza. \n\n\n\nAlle ore 15:30 presso la Pineta Comunale presentazione della seconda edizione del bando regionale “Narrare la Resistenza”\, indirizzato alle classi V delle scuole primarie abruzzesi e alle secondarie di I e II grado. Ideato e promosso dal gruppo di lavoro informale Brigata Maiella\, Luca Troilo\, Claudio Antrilli\, Angela Antrilli e Valentina Carapella. Oltre agli organizzatori\, saranno presenti Irene Vizzari (dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Palena-Torricella Peligna)\, Luciano D’Amico(presidente dell’APS Osservatorio Antifascista 25 settembre 1945) e Gianni Melilla (presidente della fondazione Brigata Maiella). \n\n\n\nA seguire alle ore 16:30 presentazione del saggio Diventerai uomo. Crescere un figlio oltre il mito della virilità (Mondadori\, 2026) dello psichiatra Leonardo Mendolicchio\, in dialogo con Rocco Ciciretti\, professore di Finanza\, Università Roma Tor Vergata e Giovanna Di Lello. Alle ore 17:45 presentazione del romanzo La casa dimenticata(Garzanti\, 2026) di Pegah Moshir Pour\, autrice e attivista di origini iraniane\, in dialogo con il giornalista direttore di Pagina21 Oscar Buonamano. A seguire presentazione del romanzo finalista al Premio Strega 2026 Lo sbilico (Einaudi\, 2025) di Alcide Pierantozzi. L’autore dialoga con Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 21.30 in Piazza Unità d’Italia la cerimonia di premiazione del Premio alla Carriera John Fante-Vini Contesa 2026 assegnato quest’anno alla scrittrice Donatella Di Pietrantonio\, vincitrice del Premio Strega 2024 con il romanzo L’età fragile (Einaudi 2023)\, autrice di Mia madre è un fiume (prima edizione Elliot 2011\, Einaudi 2022)\, Bella mia (prima edizione Elliot 2014\, Einaudi 2018)\, L’Arminuta (Einaudi 2017)\, Borgo Sud (Einaudi 2020)\, Lucciole\, squaletti e un po’ di pastina (Salani 2025). L’autrice dialoga con il critico letterario Marino Sinibaldi\, introduce Giovanna Di Lello\, conclude il Sindaco di Torricella Peligna Carmine Ficca\, e Rocco Pasetti\, titolare azienda “Vini Contesa”. Partecipano anche Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante. Al termine della cerimonia degustazione letteraria con i vini d’autore a cura della Cantina Contesa. \n\n\n\nLa terza giornata di sabato 22 agosto si apre presso la Mediateca John Fante alle ore 11:00 con la presentazione del romanzo storico Per Francesco che illumina la notte (Il Viandante\, 2026) di Elsa Flacco\, in dialogo con Mario Cimini\, docente di Lettere\, Università G. d’Annunzio Chieti Pescara. A seguire la presentazione del progetto editoriale su John Fante The Boys in The Backroom a cura di Giovanna Di Lello\, in dialogo con Matteo Cacco e Alessio Romano\, partecipano Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante. A seguire la presentazione del saggio John Fante Tapes (Radici Edizioni\, 2026) di Alessio De Stefano. L’autore e la traduttrice Sara Savina dialogano con Giovanna Di Lello\, Matteo Cacco e Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 16:00 presso la Pineta Comunale presentazione dell’opera vincitrice del Premio John Fante Opera Prima Abruzzo 2026 L’amore malfatto (Fazi Editore\, 2026) di Giusy Sardella. L’autrice dialogherà con i giurati del Premio Mario Cimini\, Roberta Sibona\, Elsa Flacco e Antimo Amore. Il libro Libera nos a Roio di Alessio Coletta(Bookabook) ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria. \n\n\n\nAlle ore 16:30 presentazione delle tre opere finaliste del Premio John Fante Opera Prima 2026\, selezionate dalla giuria degli Esperti del Premio presieduta da Marino Sinibaldi e composta da Carola Carulli\, Remo Rapino e Marta Aidala\, vincitrice dello scorso anno: Piombo e latte (Bompiani\, 2025) di Luca Mastrantonio\, Guance bianche e rosse (Einaudi\, 2025) di Elisa Menon\, Latte (Rizzoli\, 2026) di Marina Zucchelli. I finalisti dialogano con Marino Sinibaldi e Remo Rapino. \n\n\n\nAlle ore 17:30 presentazione dell’opera vincitrice del Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini 2026 Acqua sporca (Einaudi\, 2025) di Nadeesha Uyangoda\, nella Dozzina del Premio Strega 2026\, in dialogo con Marino Sinibaldi.  \n\n\n\nAlle ore 18:30 presentazione del romanzo La Scortanza (Minimum Fax\, 2025) di Remo Rapino. L’autore dialoga con il giornalista Rai Antimo Amore.  \n\n\n\nAlle ore 21:30 in Piazza Unità d’Italia la serata di premiazione condotta dal giornalista Carlo Paris: per il Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini 2026 sarà premiata Nadeesha Uyangoda con il romanzo Acqua sporca (Einaudi\, 2025)\, interviene il comitato organizzativo del Festival e Marino Sinibaldi; per il Premio John Fante Opera Prima-Sezione Abruzzo 2026 sarà premiata Giusy Sardella con il romanzoL’amore malfatto (Fazi Editore\, 2026)\, menzione speciale ad Alessio Coletta con il romanzo Libera nos a Roio (Bookabook\, 2025)\, intervengono Mario Cimini (presidente della Giuria)\, Roberta Sibona\, Elsa Flacco e Antimo Amore. Per il Premio John Fante Opera Prima 2026 sarà premiato uno degli autori finalisti tra Luca Mastrantonio con il romanzo Piombo e latte (Bompiani\, 2025)\, Elisa Menon con il romanzo Guance bianche e rosse (Einaudi\, 2025)\, Marina Zucchellicon il romanzo Latte (Rizzoli\, 2026)\, interviene la Giuria degli esperti: Marino Sinibaldi (presidente) e Remo Rapino. La Giuria universitaria del Premio è composta da: il gruppo del Dipartimento di Lettere\, Arti e Scienze Sociali dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara; il gruppo del Dipartimento di Lingue\, letteratura e culture moderne dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara; il gruppo della Biblioteca Vilfredo Pareto della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata“; il gruppo della Biblioteca dell’area di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata“; il gruppo dell’Università degli Studi di Teramo. La Giuria popolare è composta da: lettori e lettrici del territorio abruzzese e i membri del gruppo di lettura di Pineto Legge. Partecipano alla serata Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante\, e il poeta canadese George Elliott Clarke. \n\n\n\nA conclusione della serata sarà ascoltato un audio inedito di John Fante sul padre Nick\, per gentile concessione della famiglia. Al temine della cerimonia\, degustazione letteraria con i vini d’autore della Cantina Contesa.  \n\n\n\nLa quarta e ultima giornata del Festival di domenica 23 agosto si apre alle ore 9:00 (e fino alle ore 11:00) con la tradizionale “Passeggiata fantiana”: l’appuntamento è a Viale Raffaele Paolucci\, sulle tracce di Nick e John\, in compagnia di Alessio Romano e Christian Carano. Alle ore 11:30 presso la Mediateca John Fante presentazione del volume Padre Simone\, l’abruzzese che difese i Guaranì. L’incredibile storia dell’uomo che ispirò il film «The Mission» (Hatria Edizioni\, 2024) di Antonio Di Donato\, che sarà in dialogo con Giovanna Di Lello e Matteo Cacco. A seguire\, presentazione del saggio Pietro Di Donato. Radici e resistenza identitaria nei romanzi e nelle storie brevi dello scrittore italoamericano (Radici Edizioni\, 2026) di Matteo Cacco\, in dialogo con Giovanna Di Lello.  \n\n\n\nAlle ore 16:00 presso la Pineta Comunale presentazione del romanzo La fine del nulla (Chiaredizioni\, 2024) di Modesto Lanci. L’autore dialoga con Paola Bucci\, editor e curatrice culturale. \n\n\n\nAlle ore 16:30 presentazione del romanzo Scontrosa grazia (Red Star Press\, 2025) di Nicolò Mazza de’ Piccioli. L’autore dialoga con lo scrittore Giaime Maccioni.  \n\n\n\nAlle ore 17:30 presentazione del romanzo La vita di sempre (Guanda\, 2026) di Elena Varvello. L’autrice dialoga con Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 18:30 incontro con Lucia Goracci\, inviata di guerra\, già corrispondente e responsabile della sede Rai di Istanbul. La giornalista dialoga con Luciano D’Amico\, Ordinario di Economia\, Università di Teramo\, sui fragili equilibri nel mondo messi a dura prova da conflitti in Medio Oriente e in Ucraina\, eventi che non solo destabilizzano le regioni colpite\, ma influenzano anche l’intero sistema globale creando incertezze economiche e politiche.  \n\n\n\nAlle ore 21:00 in Piazza Unità d’Italia presentazione del romanzo Le Dirimpettaie (Rizzoli\, 2026) di Serena Bortone. L’autrice dialoga con la giornalista Eleonora Molisani.  \n\n\n\nA conclusione della serata e del Festival lo spettacolo musicale Blue Bolero con Giulia Meci (voce e pianoforte)\, Lorenzo Lucci (chitarra)\, Pippi Dimonte (contrabbasso).  \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito\, fino ad esaurimento posti.  \n\n\n\nNon è necessaria la prenotazione.  \n\n\n\nwww.johnfante.org
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SUMMARY:TITO\, 100 anni attraverso la forma al Museo dei bambini di L'Aquila
DESCRIPTION:Giovedì 20 agosto 2026 alle ore 18.00 il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila presenta\, negli spazi di Palazzo Spaventa\, il secondo appuntamento della mostra itinerante TITO\, 100 anni attraverso la forma\, promossa con la collaborazione di TRAleVOLTE APS e inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026\, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila. \n\n\n\nIl progetto\, realizzato in occasione del centenario della nascita di Ferdinando Amodei in arte “Tito”\, (Isernia 1926)\, e già avviato nel mese di giugno negli spazi dell’associazione TRAleVOLTE a Roma\, proseguirà il suo viaggio\, dopo la tappa aquilana\, alla 53° edizione del Premio Sulmona | To THINK – l’arte lascia un Segno\, nonché in altre sedi che saranno successivamente rese note. \n\n\n\nIn mostra opere appartenenti a collezioni private che documentano il lavoro eclettico e di ricerca svolto da Tito in vari ambiti disciplinari. Durante la serata inaugurale sarà anche presentata la pubblicazione a cura di Sandra Leone e Alessandra Scerrato\, con prefazione di Anna Imponente e Lorenzo Canova\, contenente i più importanti saggi e contributi di autorevoli personalità della cultura italiana e di critici d’arte: Giorgio Saviane\, Sandra Orienti\, Mirella Bentivoglio\, Enrico Crispolti\, Filiberto Menna\, Costantino Dardi\, Massimo Carboni\, Simonetta Lux\, Giuseppe Appella\, Antonello Rubini\, Roberto Gramiccia\, Lorenzo Canova\, Carlo Fabrizio Carli\, Sandra Leone \,che hanno dato parola alle sue opere. Volume arricchito dalla documentazione fotografica prodotta da Stefano Fontebasso de Martino che ha seguito il lavoro di Tito negli ultimi quarant’anni. Vanilla Edizioni. \n\n\n\nCome scrive Sandra Leone nella prefazione della pubblicazione: «La forma mantiene in sé una doppia natura: visibile\, come limite e confine\, contenitore e materia\, e invisibile\, come contenuto e significato. Si fa portavoce e mezzo di un messaggio che\, nel rivelarsi\, si cela sotto una veste nuova. Opera contemporaneamente su due registri: quello del significante e del significato. È immagine ma anche concetto mentale arbitrario e/o convenzionale. Elementi inseparabili\, il cui rapporto è talmente molteplice e labile da costituire a sua volta una varietà smisurata di visioni o interpretazioni\, come le si voglia chiamare. Visioni a cui Tito si è sempre rifiutato di dare parola per non esaurirsi nel circolo vizioso di senso legato alla finitezza del referente linguistico. È sin da bambino che Tito ha la “folgorazione” del segno come un atto quasi magico in cui prende forma un’immagine. Parla di stupore e meraviglia verso il tratto dato dalla penna e dai primi disegni a ricalco che gli fecero fare a scuola nel riprodurre la figura umana. La forma diventa per Tito motivo di incessante studio fino a costruire (poieîn) le sue ultime opere scultoree come vere e proprie “architetture”\, geometrie solide\, presenze nitide che dialogano in un rapporto “cosmico” con l’uomo.» \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nFerdinando Amodei\, in arte Tito. Pittore\, scultore\, incisore nato a Colli a Volturno (Isernia) nel 1926. Membro della Comunità Passionista della Scala Santa\, ha vissuto dal 1966 a Roma dove ha fondato Sala 1 – Centro Internazionale d’arte sperimentale\, ubicato nel complesso della Scala Santa. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze\, inizia nel 1964 l’attività espositive in Italia e all’estero. Molta della sua produzione artistica è entrata a far parte di importanti e monumentali decorazioni\, quali affreschi\, vetrate\, mosaici in spazi pubblici\, in particolar modo in chiese e luoghi sacri. Privilegiando la passione di Cristo\, sia in pittura che in scultura ha realizzato la Via Crucis in bronzo nei Sassi di Matera\, il grande fregio di trenta metri in terracotta del Collegio Massimo all’EUR di Roma e i mosaici (250 metri quadra ti) nel Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno. Inoltre\, è stato impegnato anche in opere di carattere civile\, come in monumenti per i caduti. Del suo lavoro si sono occupati noti scrittori e critici\, pubblicando cataloghi e monografie sul suo lavoro e la sua figura. Nel 1970 fonda Sala 1\, in uno spazio attiguo alla Scala Santa. Nel 1962\, per le Edizioni De Luca di Roma\, pubblica un’antologica su La Passione del Signore nell’arte contemporanea da cui fu tratto un documentario premiato alla Biennale di Venezia. Tito è stato Accademico Pontificio dei Virtuosi al Pantheon e consulente alla CEI per l’edilizia per il culto. Ha inoltre pubblicato diversi studi sulla Scala Santa e scritto d’arte in riviste di informazione religiosa. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche e nelle raccolte di prestigiosi musei del mondo\, tra le quali: Albertina di Vienna; Art Gallery e Museum Kelvingrov di Glasgow (Scozia); Museo di Arte Moderna di Tel Aviv; Museo di Gand\, Belgio (Raccolta di Jan Hoet); Musei Vaticani; Museo Stauròs di San Gabriele; Museo Bargellini di Cento; Museo Nazionale della Grafica di Roma; Collezione della Farnesina – Ministero degli Affari Esteri; Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma; MUSMA- Museo della Scultura di Matera. Muore a Roma il 31 gennaio del 2018\, all’età di 91 anni. Viene costituita una Fondazione in suo nome a tutela e promozione del suo lavoro. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nL’Aquila Capitale della Cultura 2026MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila \n\n\n\npresentano \n\n\n\nTITO\, 100 anni attraverso la forma \n\n\n\nInaugurazione 20 agosto 2026 ore 18.00Palazzo SpaventaVia Andrea Bafile – L’Aquila \n\n\n\nFino al 12 settembre 2026Orari: dal venerdì alla domenica 10.00-12.30 / 17.30-20.00 – Ingresso libero \n\n\n\ntel. 3396274730 – 3333887274  \n\n\n\n lea.contestabile@gmail.com – https://www.mubaq.it/ \n\n\n\nTRAleVOLTE APS – Direzione: Francesco Pezzini \n\n\n\ntralevolte@gmail.com – www.tralevolte.com
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DESCRIPTION:Giovedì 20 agosto 2026 alle ore 18.00 il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila presenta\, negli spazi di Palazzo Spaventa\, il secondo appuntamento della mostra itinerante TITO\, 100 anni attraverso la forma\, promossa con la collaborazione di TRAleVOLTE APS e inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026\, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila. \n\n\n\nIl progetto\, realizzato in occasione del centenario della nascita di Ferdinando Amodei in arte “Tito”\, (Isernia 1926)\, e già avviato nel mese di giugno negli spazi dell’associazione TRAleVOLTE a Roma\, proseguirà il suo viaggio\, dopo la tappa aquilana\, alla 53° edizione del Premio Sulmona | To THINK – l’arte lascia un Segno\, nonché in altre sedi che saranno successivamente rese note. \n\n\n\nIn mostra opere appartenenti a collezioni private che documentano il lavoro eclettico e di ricerca svolto da Tito in vari ambiti disciplinari. Durante la serata inaugurale sarà anche presentata la pubblicazione a cura di Sandra Leone e Alessandra Scerrato\, con prefazione di Anna Imponente e Lorenzo Canova\, contenente i più importanti saggi e contributi di autorevoli personalità della cultura italiana e di critici d’arte: Giorgio Saviane\, Sandra Orienti\, Mirella Bentivoglio\, Enrico Crispolti\, Filiberto Menna\, Costantino Dardi\, Massimo Carboni\, Simonetta Lux\, Giuseppe Appella\, Antonello Rubini\, Roberto Gramiccia\, Lorenzo Canova\, Carlo Fabrizio Carli\, Sandra Leone \,che hanno dato parola alle sue opere. Volume arricchito dalla documentazione fotografica prodotta da Stefano Fontebasso de Martino che ha seguito il lavoro di Tito negli ultimi quarant’anni. Vanilla Edizioni. \n\n\n\nCome scrive Sandra Leone nella prefazione della pubblicazione: «La forma mantiene in sé una doppia natura: visibile\, come limite e confine\, contenitore e materia\, e invisibile\, come contenuto e significato. Si fa portavoce e mezzo di un messaggio che\, nel rivelarsi\, si cela sotto una veste nuova. Opera contemporaneamente su due registri: quello del significante e del significato. È immagine ma anche concetto mentale arbitrario e/o convenzionale. Elementi inseparabili\, il cui rapporto è talmente molteplice e labile da costituire a sua volta una varietà smisurata di visioni o interpretazioni\, come le si voglia chiamare. Visioni a cui Tito si è sempre rifiutato di dare parola per non esaurirsi nel circolo vizioso di senso legato alla finitezza del referente linguistico. È sin da bambino che Tito ha la “folgorazione” del segno come un atto quasi magico in cui prende formaun’immagine. Parla di stupore e meraviglia verso il tratto dato dalla penna e dai primi disegni a ricalco che gli fecero fare a scuola nel riprodurre la figura umana. La forma diventa per Tito motivo di incessante studio fino a costruire (poieîn) le sue ultime opere scultoree come vere e proprie “architetture”\, geometrie solide\, presenze nitide che dialogano in un rapporto “cosmico” con l’uomo.» \n\n\n\nFerdinando Amodei\, in arte Tito. Pittore\, scultore\, incisore nato a Colli a Volturno (Isernia) nel 1926. Membro della Comunità Passionista della Scala Santa\, ha vissuto dal 1966 a Roma dove ha fondato Sala 1 – Centro Internazionale d’arte sperimentale\, ubicato nel complesso della Scala Santa. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze\, inizia nel 1964 l’attività espositive in Italia e all’estero. Molta della sua produzione artistica è entrata a far parte di importanti e monumentali decorazioni\, quali affreschi\, vetrate\, mosaici in spazi pubblici\, in particolar modo in chiese e luoghi sacri. Privilegiando la passione di Cristo\, sia in pittura che in scultura ha realizzato la Via Crucis in bronzo nei Sassi di Matera\, il grande fregio di trenta metri in terracotta del Collegio Massimo all’EUR di Roma e i mosaici (250 metri quadra ti) nel Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno. Inoltre\, è stato impegnato anche in opere di carattere civile\, come in monumenti per i caduti. Del suo lavoro si sono occupati noti scrittori e critici\, pubblicando cataloghi e monografie sul suo lavoro e la sua figura. Nel 1970 fonda Sala 1\, in uno spazio attiguo alla Scala Santa. Nel 1962\, per le Edizioni De Luca di Roma\, pubblica un’antologica su La Passione del Signore nell’arte contemporanea da cui fu tratto un documentario premiato alla Biennale di Venezia. Tito è stato Accademico Pontificio dei Virtuosi al Pantheon e consulente alla CEI per l’edilizia per il culto. Ha inoltre pubblicato diversi studi sulla Scala Santa e scritto d’arte in riviste di informazione religiosa. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche e nelle raccolte di prestigiosi musei del mondo\, tra le quali: Albertina di Vienna; Art Gallery e Museum Kelvingrov di Glasgow (Scozia); Museo di Arte Moderna di Tel Aviv; Museo di Gand\, Belgio (Raccolta di Jan Hoet); Musei Vaticani; Museo Stauròs di San Gabriele; Museo Bargellini di Cento; Museo Nazionale della Grafica di Roma; Collezione della Farnesina – Ministero degli Affari Esteri; Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma; MUSMA- Museo della Scultura di Matera. Muore a Roma il 31 gennaio del 2018\, all’età di 91 anni. Viene costituita una Fondazione in suo nome a tutela e promozione del suo lavoro. \n\n\n\nIl MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila è sorto con l’obiettivo primario di valorizzare la creatività sin dalla più tenera età mediante la tenuta nella propria sede – ma anche in location esterne – di appositi workshop\, la costituzione in progres di una prestigiosa collezione d’arte internazionale e di un Parco scultura\, nonché l’organizzazione di mostre.
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SUMMARY:Nuove Terre Generazione Z tra Framura e Deiva Marina
DESCRIPTION:Adolescenza e interazione social in scena\, con il lancio del primo ‘secret post show’ inprogramma. Il Festival ligure apre alle storie raccontate dai più giovani con un evento speciale sull’identità firmato dai ragazzi dell’Istituto superiore Firpo-Buonarroti di Genova\, «Quello che non direi…» (Framura\, 20 agosto)\, e «Oasi Kebab» di OperazioneMIRO. Alla fine dello spettacolo\, in scena a Deiva Marina il 22 agosto\, il pubblico presente potrà seguire gli indizi lanciati sui social di Officine Papage per scoprire la misteriosa location di una nuova performance segretissima e riservata. \n\n\n\nGiovedì 20 agosto\, ore 21.30 – FRAMURA – loc. Costa\, piazza della Chiesa \n\n\n\nQUELLO CHE NON DIREI…  \n\n\n\nUno spettacolo del gruppo interclasse dell’Istituto superiore Firpo-Buonarroti di Genova. Docenti responsabili del laboratorio Angela Caldarulo\, Fabio Contu. Operatore teatrale Emanuele Niego. \n\n\n\nChe cosa vorrei dire di me\, senza riuscirci\, perché mi frena la paura di esser giudicato\, la vergogna\, il senso di colpa? Come liberarmi da tutto questo? Come mostrarmi senza timore per quello che sono? Ma poi: chi sono io? Da tutte queste domande nasce questo spettacolo: l’inizio di una risposta e di un lungo viaggio. Spettacolo restituzione del progetto laboratoriale svolto presso l’Istituto superiore Firpo-Buonarroti di Genova. \n\n\n\nSabato 22 agosto\, ore 21.30 – DEIVA MARINA\, piazza Bollo \n\n\n\nOASI KEBAB \n\n\n\ndi OperazioneMiro\, drammaturgia e testi di Bruno Orlando\, regia OperazioneMIRO\, con Luca Catarinella\, Martina Michelini\, Bruno Orlando. Voice over Francesca Bovolenta\, registrazione tracce e voci Antonio Dominelli e scenografia di Luca Catarinella e Marco Tenenti. Spettacolo tradotto con con smartglasses e sovratitoli in inglese. \n\n\n\nIn una notte di pioggia\, un ragazzo di 19 anni è al suo giorno di prova come cameriere presso la panineria ambulante Oasi Kebab\, lungo una strada statale abbandonata. Il paninaro Francesco – lo Chef – lo sottopone al colloquio di lavoro mentre lo istruisce su come funzionerà la gestione del servizio. Ma il ragazzo\, in realtà\, è lì per un altro motivo. Clarissa\, l’unica cliente ad arrivare\, sposterà ancora di più gli equilibri di una notte diversa dalle altre e magari rivelatrice. Cosa può portare a fare la noia? Passare le ore al cellulare per noia. Stare chiuso in casa per noia. Mangiare schifezze per noia… Ma quando non c’è nulla che riesca veramente a soddisfare quel senso di vuoto? Allora è possibile che la noia ti renda disposto a tutto\, soprattutto se sei un adolescente e senti che il mondo se ne frega di te.  \n\n\n\nDopo lo spettacolo\, la performance continua in un luogo misterioso con il primo «Secret Post Show» del festival. Per rompere gli schemi e connettere il teatro contemporaneo ai ritmi della socialità urbana\, Nuove Terre lancia i Secret Post-Show: eventi speciali pensati per prolungare l’energia degli spettacoli in programma e trasformarla in spazio d’incontro. L’accesso è un’esclusiva riservata al pubblico presente in sala. La location? È segreta. Per scoprire dove si accenderà la notte\, gli spettatori dovranno seguire gli indizi lasciati sui canali WhatsApp\, Facebook e Instagram di Officine Papage. \n\n\n\ninfo@officinepapage.it \n\n\n\nprenotazioni@officinepapage.it \n\n\n\nWHATSAPP o SMS al +39 371 461 2350 \n\n\n\nwww.officinepapage.it
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SUMMARY:John Fante Festival XXI edizione a Torricella Pelligna
DESCRIPTION:Torna dal 20 al 23 agosto il JOHN FANTE FESTIVAL “Il dio di mio padre”\, diretto da Giovanna Di Lello\, per la sua XXI edizione.  \n\n\n\nLa manifestazione\, fin dalla prima edizione\, è organizzata dal Comune di Torricella Peligna (CH) per ricordare e omaggiare lo scrittore americano John Fante (1909-1983)\, il cui padre Nicola era un muratore originario proprio di questo piccolo paese abruzzese.  \n\n\n\nLa vulnerabilità è al centro di questa edizione\, tema profondamente radicato nell’opera di John Fante. Anche i suoi personaggi più inaspettati rivelano la loro fragilità attraverso atti simbolici come il pianto\, diventando così un gesto che esprime la complessità dell’animo umano. In un’epoca come quella attuale segnata da incertezze e sfide\, la vulnerabilità emerge come un filo conduttore che intreccia le esperienze umane\, promuovendo una riflessione profonda sulla condizione collettiva e sulla necessità di una nuova percezione del mondo.  \n\n\n\nTra gli ospiti attesi: il figlio del grande scrittore Jim Fante e suo nipote Damian Fante\, che apriranno il Festival\, lo scrittore finalista al Premio Strega 2026 Alcide Pierantozzi\, la scrittrice Elena Varvello\, l’autrice e attivista Pegah Moshir Pour\, la giornalista Serena Bortone\, il poeta canadese George Elliott Clark\, il giornalista Francesco Repice\, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio\, la giornalista Emanuela Pala. \n\n\n\nIl “Premio alla carriera John Fante-Vini Contesa” sarà assegnato quest’anno alla scrittrice Premio Strega Donatella Di Pietrantonio\, che parteciperà alla cerimonia di premiazione in un evento in dialogo con Marino Sinibaldi.  \n\n\n\nUna delle serate sarà dedicata\, come sempre\, all’annuncio e alla premiazione del vincitore o della vincitrice del “Premio John Fante Opera Prima”. I tre romanzi finalisti di questa edizione\, selezionati dalla giuria degli Esperti del Premio presieduta da Marino Sinibaldi e composta da Carola Carulli\, Remo Rapino e Marta Aidala\, vincitrice dello scorso anno\, sono: Luca Mastrantonio\, Piombo e latte\, Bompiani (2025)\, Elisa Menon\, Guance bianche e rosse\, Einaudi (2025)\, Marina Zucchelli\, Latte\, Rizzoli (2026). Sarà presentata la vincitrice del “Premio John Fante Opera Prima-Sezione Abruzzo”\, la cui giuria è composta da Mario Cimini (presidente)\, Antimo Amore\, Elsa Flacco eRoberta Sibona\, che per questa edizione è Giusy Sardella autrice del romanzo L’amore malfatto (Fazi Editore). Il libro Libera nos a Roio di Alessio Coletta (Bookabook)\, ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria. \n\n\n\nSaranno annunciati i finalisti della seconda edizione del “Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding”\, che per quest’anno ha come tema Donne in emigrazione\, e sarà presentata l’opera vincitrice del “Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini” Acqua sporca (Einaudi) di Nadeesha Uyangoda.  \n\n\n\nNel ricco programma del Festival\, anche la presentazione in anteprima nazionale della graphic novel John Fante’s Inferno che SAE editore pubblicherà in Italia a settembre 2026\, romanzo biografico a fumetti dedicato a John Fante e a sua moglie Joyce Smart Fante\, scritto da Frank Spotnitz\, pluripremiato sceneggiatore e produttore esecutivo di X-Files\, e illustrato da José Fernández\, acclamato artista messicano di opere come Che: A Revolutionary Life. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito\, fino a esaurimento posti.  \n\n\n\nNon è necessaria la prenotazione. 
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SUMMARY:“Interpretare l’Antico” al Parco archeologico di Naxos
DESCRIPTION:Prende il via giovedì 20 agosto alle ore 21.00\, al Teatro della Nike del Parco archeologico di Naxos\, la sesta edizione di “Interpretare l’Antico”\, la rassegna organizzata dalla Rete Latitudini\, con la direzione artistica di Gigi Spedale. \n\n\n\nAd inaugurare il programma sarà “Dormono sulla collina”\, scritto da Barbara Gizzi\, con Massimo Cimaglia e Marco Maggio e la regia dello stesso Cimaglia. La produzione è di Terra Magica Arte e Cultura. \n\n\n\n“Dormono sulla collina” nasce dall’idea di una sorta di Spoon River delle guerre\, nella quale le figure e i morti dell’antichità incontrano quelli dei conflitti contemporanei. Ifigenia\, Patroclo\, Ettore e le altre anime evocate dal racconto si affiancano a due militari appartenenti a fazioni opposte\, componendo un percorso che attraversa epoche differenti e mette al centro la guerra e le sue vittime. \n\n\n\nL’appuntamento segna anche l’avvio della collaborazione di “Interpretare l’Antico” con il Taras Teatro Festival di Massimo Cimaglia. \n\n\n\nLa rassegna proseguirà giovedì 27 agosto alle ore 21 con “La congiura dei Nessuno”\, spettacolo scritto e diretto da Sergio Beercock\, autore anche delle musiche originali\, in scena insieme a Giovanni Alfieri. La produzione è di Babel\, con il sostegno di Campsirago Residenza e LaMaMa Umbria International. \n\n\n\nLiberamente ispirato al Ciclope di Euripide e al mito dell’accecamento di Polifemo\, “La congiura dei Nessuno” trasporta la vicenda in un futuro distopico\, all’interno di una fabbrica: il Ciclope incarna il Profitto\, mentre Sileno è un operaio che si fa chiamare Nessuno. \n\n\n\n“Interpretare l’Antico” è realizzata con il sostegno del Parco archeologico di Naxos\, della Regione Siciliana\, attraverso gli Assessorati dei Beni culturali e dell’Identità siciliana e del Turismo\, dello Sport e dello Spettacolo\, e dell’ERSU di Messina. Collaborano NaxosLegge e il DAMS dell’Università di Messina. La rassegna gode del patrocinio del Comune di Giardini Naxos. \n\n\n\nI biglietti per gli spettacoli costano 10 euro intero\, 7 euro per under 18\, over 70 e studenti e 8 euro per ArcheoClub e convenzioni. Prevendita su LiveTicket – Latitudini Rete. Il botteghino apre 30 minuti prima dell’inizio degli spettacoli.
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SUMMARY:Omaggio alla canzone classica partenopea di Peppe Servillo e Cristiano Califano
DESCRIPTION:Il cantante Peppe Servillo e il chitarrista Cristiano Califano\, saranno venerdì 21 agosto ad Altavilla Milicia e sabato 22 agosto a Trabia per la seconda edizione di “Scena\, festa e memoria”\, il festival di cultura\, arte e spettacolo\, tra tradizione e innovazione\, realizzato dal Circuito Danza Lazio di Roma nell’ambito dell’avviso pubblico del Comune di Palermo per il sostegno allo spettacolo dal vivo nelle aree periferiche
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SUMMARY:“Essere o non essere Shakespeare” a Caltabellotta e a Montevago
DESCRIPTION:All’interno del circuito dei “Teatri di pietra”\, doppia data agrigentina per l’attore palermitano Sergio Vespertino il quale – il 21 agosto sul Belvedere della Cattedrale di Triokala a Caltabellotta e il 25 agosto tra le rovine della Chiesa Madre di Montevago – sarà in scena con “Essere o non essere Shakespeare”\, una produzione Agricantus di Palermo\, spettacolo scritto insieme con Salvatore Ferlita con il contributo registico di Gianfranco Perriera\, dove veste i panni di un professore ossessionato dal mistero dell’identità di Shakespeare
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SUMMARY:Luca Madonia in concerto al Museo Archeologico di Reggio Calabria
DESCRIPTION:Il cantautore catanese protagonista del terzo appuntamento della rassegna musicale organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca in occasione dell’acquisizione dell’opera “La Fontana Ferma” di Piero Pizzi Cannella \n\n\n\nProsegue sabato 22 agosto\, sulla terrazza panoramica del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria\, la rassegna musicale organizzata dalla Fondazione Horcynus  Orca\, con la direzione artistica di Giacomo Farina\, su affidamento del Museo\, in occasione dell’acquisizione dell’opera di Piero Pizzi Cannella “La Fontana Ferma”. \n\n\n\nDopo Francesco Buzzurro e Shamal Trio\, protagonista del terzo appuntamento sarà Luca Madonia\, che alle ore 21 presenterà “La mia storia”\, concerto in trio acustico con Denis Marino alle chitarre e Ambra Scamarda al basso. \n\n\n\nUn percorso musicale che attraversa quarant’anni di carriera\, dagli anni Ottanta con i Denovo\, tra le realtà della new wave italiana\, fino all’esordio solista degli anni Novanta e ai lavori più recenti. Il concerto ripercorre queste diverse stagioni attraverso una rilettura acustica dei brani più rappresentativi\, insieme a tre inediti e alle canzoni legate al rapporto artistico con Franco Battiato\, con il quale Madonia ha ottenuto il quinto posto al Festival di Sanremo 2011 con il brano “L’alieno”. \n\n\n\nCatanese\, Madonia ha iniziato il proprio percorso artistico negli anni Ottanta fondando i Denovo insieme al fratello Gabriele\, Mario Venuti e Toni Carbone. Dopo lo scioglimento del gruppo ha proseguito l’attività da solista\, sviluppando una lunga carriera cantautorale segnata anche da numerose collaborazioni. \n\n\n\nLa rassegna si concluderà il 3 settembre con l’ensemble J’oòutamà\, che fonde le sonorità dell’organetto diatonico\, strumento fortemente legato al territorio dello Stretto\, con l’arpa e il violino. \n\n\n\nL’acquisizione delle opere “Fontana Ferma” di Piero Pizzi Cannella da parte del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata realizzata grazie al sostegno dei programmi PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea\, per l’opera a Reggio Calabria\, e Il Museo Rigenera – I edizione\, per l’opera a Messina\, promossi dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \n\n\n\nIl concerto\, previsto alle ore 21\, è a ingresso libero per i visitatori muniti di biglietto SLIM d’ingresso al Museo\, fino a esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Sambuca festeggia dieci anni del titolo di Borgo dei Borghi
DESCRIPTION:Sambuca di Sicilia si prepara a celebrare i dieci anni dalla conquista del titolo di “Borgo dei Borghi”\, ottenuto nel 2016\, con due giornate di festa\, tante le iniziative con musica e appuntamenti legati alle tradizioni dedicate alla comunità e a tutti coloro che hanno contribuito a rendere il borgo una delle destinazioni più conosciute e apprezzate in Italia e all’estero. \n\n\n\nPer l’occasione sarà inaugurata anche una stele celebrativa\, simbolo di un anniversario importante e di un percorso che\, negli ultimi dieci anni\, ha prodotto ricadute significative sul territorio\, non soltanto in termini di immagine\, ma anche sul piano economico e turistico. \n\n\n\nLa vittoria del 2016 ha infatti rappresentato per Sambuca un punto di svolta. Il riconoscimento ha contribuito ad accendere i riflettori sul borgo\, favorendo l’arrivo di nuovi visitatori e rafforzando l’interesse verso il patrimonio storico\, architettonico\, paesaggistico\, naturalistico ed enogastronomico del territorio. \n\n\n\nTra le iniziative che hanno avuto maggiore eco c’è sicuramente il progetto delle “Case a 1 euro”\, diventato negli anni un modello conosciuto anche oltre i confini nazionali. L’iniziativa ha contribuito a richiamare nuovi residenti e investitori\, generando attenzione\, interventi di recupero del patrimonio edilizio e nuove opportunità per l’economia locale. \n\n\n\n“Il nostro Borgo – sottolinea la sindaca di Sambuca Giovanna Casà – è stato eletto a ‘buen retiro’ da moltissimi italiani e stranieri. Un titolo che ha rilanciato a livello internazionale il nostro Comune e che ha trasformato il volto di Sambuca\, da sempre attento all’accoglienza e alla cultura\, in un punto di riferimento per tutti coloro che amano la Sicilia. Siamo orgogliosi di aver costruito in questi dieci anni un modello di partecipazione attiva dove l’ospite\, sia italiano che straniero\, si sente di appartenere alla nostra comunità.” \n\n\n\n“Celebrare questi dieci anni significa guardare a ciò che Sambuca ha saputo costruire dopo quella vittoria – aggiunge l’assessore alla cultura e vicesindaco di Sambuca Giuseppe Cacioppo -. Il titolo di Borgo dei Borghi non è stato un punto di arrivo\, ma l’inizio di un percorso che ha portato Sambuca a farsi conoscere ancora di più\, trasformando la visibilità in nuove opportunità per il turismo\, per le attività economiche e per l’intero territorio. Oggi Sambuca celebra non solo un titolo\, ma una storia di rilancio\, di turismo e di nuove prospettive per il borgo.” \n\n\n\n“Il coordinamento regionale dei Borghi più Belli in Sicilia accoglie con entusiasmo la celebrazione dell’anniversario del titolo di Borgo dei Borghi da parte del Comune di Sambuca di Sicilia. Saremo onorati di partecipare alla festa di comunità organizzata per l’occasione”\, dichiara Michelangelo Giansiracusa\, coordinatore regionale dell’associazione dei Borghi più Belli d’Italia in Sicilia\, sindaco di Ferla e presidente del Libero Consorzio comunale di Siracusa. \n\n\n\nLe due giornate saranno dunque un’occasione per ripercorrere dieci anni di Sambuca “Borgo dei Borghi”\, ma soprattutto per guardare al futuro\, valorizzando un’esperienza che ha dimostrato come la promozione del patrimonio\, la partecipazione della comunità e la capacità di innovare possano trasformarsi in concrete opportunità di crescita economica e culturale. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nSabato 22 agosto \n\n\n\nLa prima giornata sarà dedicata alla tradizione e alla musica \n\n\n\nAlle 21.30 è in programma il suggestivo Rito del Fuoco a cura e con la Regia di Giuseppe Cimarosa\, momento simbolico della festa con artisti del fuoco\, danzatrici e cavalli\, un racconto per immagini poetico e coinvolgente. \n\n\n\nA seguire\, alle 22.00\, spazio al concerto di Roy Paci & Aretuska\, che accompagneranno il pubblico in una serata all’insegna della musica\, dell’energia e dello spettacolo. \n\n\n\nDomenica 23 agosto \n\n\n\nLa festa proseguirà con un appuntamento dedicato alla musica e all’intrattenimento \n\n\n\nAlle 21.30\, in Piazza della Vittoria\, sarà protagonista Pino Minio da “Io Canto Senior”\, per una serata pensata per coinvolgere il pubblico e celebrare insieme questo importante anniversario.
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SUMMARY:Ultimi eventi stagione estiva Parchi della Colombo
DESCRIPTION:I Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897\, continuano a stupire\, promettendo un finale di stagione esilarante. Sabato 22 agosto ci aspetta l’ironia irresistibile di Dado col suo show: tra monologhi\, musica\, parodie e improvvisazioni\, vengono raccontate le contraddizioni della vita quotidiana\, le relazioni e quelle piccole situazioni in cui è impossibile non riconoscersi. Giovedì 27 agosto “Il meraviglioso mondo di Alice” fa sognare grandi e piccini con le avventure sorprendenti di personaggi indimenticabili. Seguendo il Bianconiglio\, Alice si ritrova ad incontrare il Cappellaio Matto\, il Gatto che appare e scompare\, fiori parlanti e creature fuori da ogni regola. Venerdì 28 agosto gli Impulse portano sul palco Pink Floyd Night per ricreare le vibrazioni visionarie della storica band britannica. Tra suoni avvolgenti\, arrangiamenti fedeli e grande attenzione ai dettagli\, il live attraversa capolavori come The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here.Sabato 29 agosto sarà la volta di Flora Canto che mescola comicità\, musica\, vita quotidiana e desideri. “Me la canto e me la sogno… ancora” è un viaggio divertente dentro le contraddizioni della donna di oggi: mamma multitasking\, moglie\, artista e protagonista di una società sempre più frenetica. Dai desideri di bambina fino alle porte del successo\, tra audizioni\, vita familiare e social\, lo spettacolo si distingue per leggerezza e autenticità. \n\n\n\nGiovedì 3 settembre torna a grande richiesta K-Pop Warriors\, un live coinvolgente e immersivo ispirato all’universo di KPop Demon Hunters\, Huntrix. Lo show unisce musica con sonorità internazionali e performance coreografiche in un unico linguaggio. Venerdì 4 settembre gli Estro ammalieranno il pubblico con Genesis Anthology\, uno spettacolo che ripercorre le diverse epoche del gruppo\, dalle atmosfere più sperimentali agli anni del grande successo internazionale\, dai brani più iconici alle composizioni più raffinate. Sabato 5 settembre si chiude in bellezza con Dario Cassini\, uno dei volti più brillanti e irriverenti della comicità italiana\, con uno show travolgente fatto di ritmo\, battute\, osservazioni pungenti e quella capacità unica di trasformare equivoci\, debolezze e verità scomode in puro divertimento.  \n\n\n\nDado: € 16 posto generico\, € 23 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nIl meraviglioso mondo di Alice – K-Pop Warriors: € 10 Inizio: 19\,30 \n\n\n\nPink Floyd Show – Tributo Genesis: € 10. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nFlora Canto – Dario Cassini: € 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nPer info: \n\n\n\nwww.estateaiparchi.it
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SUMMARY: “Chiostro in Scena” a Veroli
DESCRIPTION:Torna per la VI edizione\, con due straordinari eventi\, la rassegna “Chiostro in Scena”\, l’appuntamento estivo con il teatro che\, anno dopo anno\, continua a conquistare il pubblico e a sorprendere per qualità\, originalità e capacità di proporre spettacoli capaci di unire cultura e intrattenimento. \n\n\n\nLa rassegna\, sotto la direzione di DUECENTO22 – Arti e Spettacolo\, propone quest’anno due serate\, il 23 e il 28 agosto alle ore 21:00\, con due spettacoli profondamente diversi ma accomunati dalla comicità\, dall’ironia e dalla capacità di raccontare l’essere umano attraverso il teatro ed entrambe proposte dalla Seven Cults srls. \n\n\n\n23 AGOSTO ORE 21:00 – “PILLOLE DI ME” \n\n\n\ncon Alessandro Benvenuti \n\n\n\nAd aprire la VI edizione sarà “Pillole di me”\, con Alessandro Benvenuti\, un recital che raccoglie monologhi\, letture e momenti comici per ripercorrere\, con lo sguardo ironico e personale dell’artista toscano\, una vita vissuta “sul filo” della comicità. \n\n\n\nNiente “cavalli di battaglia”\, ma vere e proprie pillole salvifiche\, nate dalla sua esperienza e dalla sua scrittura\, pensate per proteggere il cervello e la sua “cugina Anima” dal brutto che la quotidianità propone con fin troppo entusiasmo. \n\n\n\nUn viaggio tra parole\, personaggi e situazioni nel quale Benvenuti affida al pubblico il suo personalissimo antidoto al grigiore dell’esistenza: la comicità. \n\n\n\n28 AGOSTO ORE 21:00 – “COME AMMAZZARE LA MOGLIE O IL MARITO SENZA TROPPI PERCHÉ” \n\n\n\nIl secondo appuntamento sarà dedicato all’ironia corrosiva e raffinata di Antonio Amurri\, con lo spettacolo “Come ammazzare la moglie o il marito senza troppi perché”\, diretto da Filippo D’Alessio\, con dialoghi di raccordo di Francesco Fanuele. \n\n\n\nLo spettacolo fonde i celebri volumi di Amurri “Come ammazzare la moglie\, e perché” e “Come ammazzare il marito senza tanti perché”\, trasformandoli in una commedia surreale e irresistibile sulla vita di coppia. \n\n\n\nAl centro della scena\, una postazione del “Telefono Amico” raccoglie le confessioni di mogli e mariti esasperati\, mentre una giovane coppia prossima al matrimonio dispensa improbabili consigli per la “soppressione” del coniuge. \n\n\n\nUna comicità elegante e dissacrante\, ambientata tra gli anni ’60 e ’70\, che richiama la grande tradizione del teatro e della televisione italiana e che\, dietro la risata\, mette a nudo vizi\, nevrosi\, incomprensioni ed egoismi della vita di coppia. Un gioco teatrale che\, nonostante l’ambientazione rétro\, si rivela sorprendentemente attuale. \n\n\n\nCon la sua VI edizione\, Chiostro in Scena conferma una formula che negli anni ha saputo conquistare un pubblico sempre più numeroso e affezionato\, trasformando l’estate in un momento di incontro\, spettacolo e condivisione.  \n\n\n\nVi aspettiamo per questi due straordinari appuntamenti il 23 e 28 agosto alle ore 21.00 presso il chiostro di S. Agostino a Veroli\, non mancate! \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO FINO AD ESAURIMENTO POSTI \n\n\n\nCHIOSTRO S. AGOSTINO – VIA VITTORIO EMANUELE 12\, VEROLI
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