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SUMMARY:Ultima settimana di programmazione dell' Horcynus Festival
DESCRIPTION:Si apre la settimana conclusiva della XXIV edizione dell’Horcynus Festival\, promosso dalla Fondazione Horcynus Orca con la direzione artistica di Giacomo Farina e Franco Jannuzzi. Ad aprire il programma sarà\, lunedì 27 luglio\, Mare di Cinema Arabo\, la sezione diretta da Erfan Rashid dedicata alle cinematografie del Mediterraneo e del Medio Oriente. A seguire\, dal 28 al 30 luglio\, il Festival ospiterà La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano\, prima degli appuntamenti conclusivi in programma fino al 2 agosto. \n\n\n\nDopo la 19ª edizione romana\, La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano torna a Messina per l’ottavo anno consecutivo con una nuova tappa estiva realizzata in partnership con l’Horcynus Festival. Nella suggestiva cornice del Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, il festival diretto da Iris Martín-Peralta e Federico Sartori (Exit Media) propone una selezione di opere che raccontano la vitalità del cinema contemporaneo spagnolo e latinoamericano\, alternando lungometraggi\, cortometraggi e nuove forme di narrazione audiovisiva. \n\n\n\nOspite d’onore dell’edizione sarà la regista catalana Judith Colell\, tra le figure più autorevoli del cinema spagnolo contemporaneo e attuale Presidente dell’Acadèmia del Cinema Català. Martedì 28 luglio alle 21.00 presenterà in prima italiana assoluta il suo ultimo film “Frontera” (2025)\, intenso thriller storico ambientato nei Pirenei nel 1943. Il film\, Premio Gaudí 2026 come Miglior Film\, racconta la storia di un gruppo di abitanti della frontiera che sfidò il regime franchista per aiutare i rifugiati in fuga dal nazismo\, riportando alla luce una pagina poco conosciuta della storia europea attraverso una straordinaria vicenda di coraggio\, solidarietà e resistenza civile. \n\n\n\nAccanto a Frontera\, il programma propone la sera di mercoledì 29 luglio  “Runa Simi” del peruviano Augusto Zegarra\, premiato al Tribeca Film Festival\, che racconta la straordinaria vicenda di Fernando Valencia\, giovane attivista di Cusco che sfida la Walt Disney per realizzare il doppiaggio de Il Re Leone in quechua\, dando vita a una battaglia collettiva\, emozionante e ricca di ironia per il riconoscimento e la salvaguardia della lingua e della cultura andina. \n\n\n\nE quindi\, giovedì 30 luglio\,  La Furia di Gemma Blasco\, pluripremiata opera prima sostenuta dalla straordinaria interpretazione di Ángela Cervantes\, candidata ai Premi Goya\, che racconta il percorso di una giovane attrice la quale\, dopo aver subito un’aggressione senza riuscire a identificare il colpevole\, rifiuta l’isolamento e trova nella messa in scena di Medea una forma di elaborazione del trauma\, trasformando dolore e rabbia in energia creativa. \n\n\n\nCompletano il programma il cortometraggio “Effetà”\, prodotto dall’Institut de les Arts de Barcelona e promosso dal Choreoscope Barcelona Dance Film Festival\, opera che esplora il dialogo tra danza e linguaggio cinematografico\, e la serie di film animati “Anatomia dell’ansia” della giovane artista peruviana Rocío Quillahuaman\, ironico e brillante ritratto delle piccole e grandi inquietudini della società contemporanea. \n\n\n\nLa tappa messinese conferma la vocazione itinerante de La Nueva Ola\, da anni punto di riferimento in Italia per la diffusione del cinema spagnolo e latinoamericano\, e rinnova il proprio impegno nella valorizzazione di autori e autrici che raccontano il presente attraverso linguaggi innovativi e uno sguardo attento alle grandi questioni del nostro tempo. \n\n\n\nL’iniziativa\, organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca e EXIT MEDIA\, è realizzata con il sostegno dell’Ambasciata di Spagna in Italia\, dell’Instituto Cervantes di Palermo\, dell’Ambasciata del Perù in Italia\, dell’Ufficio Spagnolo del Turismo di Roma e di Acción Cultural Española (AC/E). \n\n\n\nTutti i film saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. \n\n\n\nLa settimana conclusiva dell’Horcynus Festival proseguirà con gli altri appuntamenti in calendario: le attività della Horcynus Summer School\, dedicate quest’anno alla conservazione e al restauro delle opere d’arte contemporanea; Arcipelaghi Laterali\, con una selezione di cortometraggi del Laterale Film Festival; la presentazione del volume “La Sicilia è un sentimento” (Touring Club Editore) di Antonio Spadaro\, in programma il 1° agosto alle ore 20; e Le Jurnate del Design\, dedicate ai temi della progettazione\, dell’innovazione sociale e dello sviluppo dei territori\, che accompagneranno la manifestazione fino all’appuntamento conclusivo del 2 agosto a Palazzo Biscari di Mirabella Imbaccari. \n\n\n\nProgramma completo dell’Horcynus Festival disponibile sui canali ufficiali della manifestazione e su www.lanuevaola.org. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:Prosegue la 29a edizione di Festival in una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Prosegue\, in piazza San Matteo\, la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro\, che entra nella sua quarta settimana di programmazione\, lunedì 27 luglio\, con Medea Killer\, monologo ispirato alla tragedia di Euripide interpretato dall’attrice e performer Tiziana Martucci. La messinscena\, opera di Lelio Lecis e Patrizia Filia per una produzione della compagnia cagliaritana Akròama\, rafforza lo sdoppiamento della protagonista proponendone una duplice versione – una Medea più giovane e contemporanea ed una più vicina alla Medea classica – e sceglie come ambientazione la natura della Sardegna\, isola per antonomasia\, la terra brulla circondata dal mare\, che la confina e la determina.  \n\n\n\nAll’indomani\, martedì 28\, con partenza alle 17 dalla Galleria Guidi di via Chiossone\, la seconda e ultima visitaalle Botteghe Storiche realizzata con il sostegno della Camera di Commercio di Genova\, che toccherà anche la Bottega dello Stoccafisso di via Macelli di Soziglia e la Cremeria Buonafede di via Luccoli. In serata\, al consueto orario delle 21:15 e naturalmente sul sagrato di San Matteo\, 1975. La fine del patriarcato?\, testo dell’autore\, musicista e compositore Luca Guiducci con protagonisti Francesco Patanè\, che ne firma anche la regia\, e Aurora Peres\, dedicato ad un anno chiave nell’evoluzione della società italiana\, quello in cui venne promulgata la legge di riforma del diritto di famiglia conseguente al referendum sul divorzio dell’anno precedente. Un anno\, il 1975\, che registrò anche la nascita delle prime radio libere e la scomparsa di Pierpaolo Pasolini\, figura centrale nella letteratura italiana e\, tuttavia\, spesso in polemica col movimento femminista. \n\n\n\nUn viaggio musicale fantastico da Genova al Medio Oriente fino all’antica Persia\, attraverso il Mediterraneo e l’Europa dell’Est: è quello che invece attende\, giovedì 30 luglio\, gli spettatori di … E se Paganini avesse incontrato Béla Bartók?!\, concerto del Columba Quartet composto da Marco Valabrega al violino\, Bruno Zoia al contrabbasso\, Gianluca Casadei alla fisarmonica e Vahid Haji Hosseini al santur\, preceduto alle 20 dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico\, per il quale è necessaria la prenotazione. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio torna la prosa con un nuovo spettacolo di Lunaria\, Sono stato Ernesto Franco\, omaggio in forma di reading allo scrittore genovese scomparso nel 2024\, curato da Paolo Portesine\, al leggìo con Rita Castaldo e Francesco Patanè. La settimana in piazza San Matteo si conclude\, sabato 1º agosto\, con Raís\, riduzione di Renzo Sicco del romanzo L’ultima notte del Raís dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul\, meglio noto con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra\, che ripercorre la fine del dittatore libico Gheddafi. Sul palcoscenico Alessandro Dichirico\, per una produzione Assemblea Teatro.  \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 27 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nMEDEA KILLER \n\n\n\ndi Lelio Lecis (ispirato dalla Medea di Euripide) \n\n\n\ncon Tiziana Martucci \n\n\n\ncostumi Marco Nateri \n\n\n\nspazio scenico Valentina Enna \n\n\n\nregia e messinscena Lelio Lecis \n\n\n\nproduzione Akròama \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 28 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\n1975. LA FINE DEL PATRIARCATO? \n\n\n\ntesto Luca Guiducci \n\n\n\ncon Francesco Patanè e Aurora Peres \n\n\n\nmusiche dal vivo Luca Guiducci \n\n\n\nregia Francesco Patanè \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 30 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\n… E SE PAGANINI AVESSE INCONTRATO BÉLA BARTÓK?! \n\n\n\nColumba Quartet con Marco Valabrega (violino)\, Bruno Zoia (contrabasso)\, Gianluca Casadei (fisarmonica)\, Vahid Haji Hosseini (santur) \n\n\n\nIl concerto sarà preceduto\, alle 20\, dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 31 luglio ore 21:15 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nSONO STATO ERNESTO FRANCO \n\n\n\na cura di Paolo Portesine \n\n\n\ncon Rita Castaldo\, Francesco Patanè\, Paolo Portesine \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 1º agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nRAIS \n\n\n\nda L’ultima notte del Rais \n\n\n\ndi Yasmina Khadra \n\n\n\nriduzione per la scena e idea scenica Renzo Sicco \n\n\n\ncon Alessandro Dichirico \n\n\n\npaesaggio sonoro percussioni Fabrizio Mirra \n\n\n\nregia Giovanni Boni \n\n\n\nproduzione Assemblea Teatro \n\n\n\nEventi collaterali \n\n\n\nDal 27 giugno all’8 agosto \n\n\n\nMOSTRA FOTOGRAFICA \n\n\n\nVetrine in salita San Matteo 12r gentilmente concesse \n\n\n\nLE “NUOVE” BOTTEGHE STORICHE \n\n\n\nCon il sostegno della Camera di Commercio di Genova \n\n\n\nEccellenza del nostro territorio sempre più ricercata e apprezzata da turisti e cittadini\, alcune delle “nuove” botteghe storiche di Genova ospitano due percorsi con letture di testi eseguite da attori di Lunaria Teatro e presentazione dei locali. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nMartedì 28 luglio\, ore 17 \n\n\n\npartenza da Galleria Guidi (Via Chiossone\, 19R) \n\n\n\ntappe a La Bottega dello Stoccafisso e a Cremeria Buonafede
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SUMMARY:Festival Suoni Mobili\, gli appuntamenti dal 27 luglio al 2 agosto
DESCRIPTION:È in arrivo una nuova settimana con la musica dal vivo di Suoni Mobili\, la manifestazione itinerante ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e lecchese e che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e oltre): dopo gli oltre 60 concerti organizzati dal 17 giugno scorso a oggi\, si (ri)parte lunedì 27 luglio da Cesano Maderno (Mb): la chiesa di Santo Stefano ospiterà (ore 21) il concerto del Gospel Voices Family\, ensemble nato nel 2018 per la volontà del pianista e tastierista Dario Dal Molin\, che ha riunito intorno a sé un gruppo di valenti cantanti italiani di seconda generazione (di origine afroamericana e africana). Con la sua autenticità e la sua unicità\, questo gruppo vocale trasporterà gli spettatori in una suggestiva esperienza che farà vivere l’emozione di una vera messa Gospel grazie a un repertorio che spazia dalle antiche work songs e dagli spiritual del Gospel classico fino alle contaminazioni derivate dalla musica hip-hop del Gospel contemporaneo. \n\n\n\nMartedì 28 luglio Suoni Mobili farà tappa a Osnago (Lc) per il concerto intitolato Redemption songs\, protagonisti Sarra Douik (voce e oud) e Roberto Olzer (organo)\, che nella chiesa di Santo Stefano (ore 21.30) daranno vita a un dialogo intimo e suggestivo. Il concetto di “canzone di redenzione” estende le sue radici ben oltre il capolavoro spirituale in salsa folk-reggae di Bob Marley: nella storia della musica\, infatti\, il tema della redenzione – intesa come liberazione dal dolore\, riscatto sociale\, salvezza spirituale o rinascita dopo il peccato – attraversa sia il mondo del pop/rock moderno sia la musica sacra classica e contemporanea. Olzer e Douik si avventureranno in un’esplorazione di musica e testi che in diverse culture ci portano a considerare la voce degli ultimi degli ultimi: dalla celebre Redemption song di Bob Marley al Jesus Blood neverfailed me yet di Gavin Bryars fino agli spiritual della tradizione afroamericana\, passando dal corale Nun komm\, der Heiden Heiland di Johann Sebastian Bach alle melodie della tradizione irlandese\, dando infine voce alle lamentazioni tipiche delle culture del Mediterraneo. Mercoledì 29 luglio ci si sposterà a Seregno (Mb) dove\, nella chiesa di Sant’Ambrogio\, andrà in scena un doppio evento: alle 20.30 si esibirà all’organo Lorenzo Zandonella Callegherin un omaggio a Ettore Pozzoli\, poi sarà la volta della performance Geografie mistiche con il polistrumentista sardo Enzo Favata (sax\, elettronica)\, infaticabile esploratore di suoni\, e Mario Tozzi (voce narrante)\, geologo\, ricercatore\, saggista e conduttore tv di fortunati programmi come Sapiens-Un solo pianeta. Musica e divulgazione scientifica saranno al servizio di uno spettacolo dedicato all’origine fisica dei miti\, delle magie e dei miracoli. Secondo l’interpretazione psicoanalitica\, i miti nascono da esigenze di un io collettivo che può prendere forma in ogni luogo del mondo e che non ha necessariamente legami con la realtà fisica. È possibile\, invece\, spiegare scientificamente e collocare geograficamente questi fenomeni apparentemente incomprensibili\, senza perdere il fascino del racconto\, anzi\, trovandone altro nella spiegazione concreta e “vera”. \n\n\n\nGiovedì 30 luglio Suoni Mobili raggiungerà Lecco per un evento off del Lecco Jazz Festival: la chiesa dei Santi Martiri Gervaso e Protaso accoglierà (ore 21.30) Gabriele Coen (clarinetti\, sax soprano)\, Ziad Trabelsi (oud\, voce) e Roberto Olzer (organo). Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro Paese\, Coen e Trabelsi intessono\, nel concerto intitolato Trialogo\, un fitto dialogo che rivela le comuni radici di questi due popoli del Mediterraneo\, attingendo alle musiche tradizionali ma anche proponendo composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica\, alla world music\, al blues e al rock. Tra questi due mondi l’organo di Roberto Olzer si pone come ponte di comunicazione per nuove occasioni di incontro. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio si tornerà a Cesano Maderno (Mb) dove la compagnia Afuma\, in arrivo dal Togo\, darà vita prima a una sfilata sui trampoli (ore 19.30 con partenza dal piazzale della chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo) e poi a un imperdibile spettacolo di acrobazie\, trampoli e percussioni nel giardino di via Marche  (ore 21). Gli Afuma si sono formati studiando tecniche e tradizioni antiche\, ma con uno sguardo rivolto al circo contemporaneo. Il nome deriva da quello di una pianta africana simile alla felce\, che cresce sugli alberi senza cadere: simboleggia il trampoliere\, colui che resta in aria\, come questi acrobati aggrappati ai loro strumenti di legno alti fino a cinque metri. Arricchiti dalle varie influenze delle loro ricerche e da diversi soggiorni all’estero\, gli Afuma realizzano spettacoli nel rispetto delle tradizioni ma anche show originali\, sia nell’ambito del circo sia in progetti che collegano la loro arte alla danza contemporanea\, agli spettacoli di strada e al teatro.  \n\n\n\nSabato 1 agosto\, gli Afuma saranno protagonisti di diversi eventi a Milano: nel capoluogo lombardo sono previste due parate al mattino (alle 10 al mercato di via Oglio e alle 11 nei cortili delle case popolari MM di via del Turchino) e in serata\, presso la portineria del Parco Trapezio\, nel quartiere Santa Giulia\, andrà in scena il loro show acrobatico (ore 21). Il giorno dopo la parata degli Afuma passerà per il sagrato della parrocchia di San Michele Arcangelo e Santa Rita\, nel quartiere Corvetto\, e poi raggiungerà il Madama Hostel & Bistrot di via Benaco per stupire gli avventori del brunch domenicale.  \n\n\n\nDomenica 2 agosto Suoni Mobili sarà di nuovo a Lecco: nel parco di Villa Gomes (ore 11)\, infatti\, è in programma il concerto del pianista catalano Max Villavecchia. Riconosciuto per un’identità artistica aperta alle esplorazioni\, il compositore spagnolo si muove con disinvoltura attraverso generi\, stili e tradizioni. La sua musica fonde tradizione e innovazione\, cercando costantemente nuovi linguaggi e forme di espressione che trascendano le convenzioni. Entre Mar i Roca è il suo ultimo progetto: un ciclo di 12 preludi di pianoforte ispirati al paesaggio di Cadaqués\, creati in un intimo dialogo con i dipinti dell’artista Stefano Mussato. Ogni preludio e ogni dipinto aprono una finestra su un’emozione\, un momento vissuto\, una chiave visiva o di ascolto. Entre Mar i Roca è un invito a fermarsi e ad abitare il sottile spazio tra il visibile e l’invisibile\, è un viaggio sensoriale che incoraggia il pubblico ad arrendersi alla delicatezza e all’intensità dell’esperienza artistica. \n\n\n\nNello stesso posto\, alle ore 18.30\, spazio al grande jazz\, con l’omaggio a Miles Davis di Giovanni Falzone e della Libera Band\, che celebreranno il geniale trombettista americano Miles Davis nel centenario della sua nascita. Nome di punta del panorama italiano e internazionale\, Falzone sarà affiancato da quattro giovani talenti della scena tricolore: Raffaele Fiengo (sax alto)\, Massimiliano Cameroni (pianoforte)\, Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria). Il quintetto si muoverà come un collettivo di pittori che\, pennellata dopo pennellata\, costruirà un affresco dedicato a Miles Davis. Accanto ai suoi brani storici (da Solar a Tutu\, passando per capisaldi come Milestones\, Blue in Green” e So What) verranno proposte alcune composizioni originali di Falzone (AroundFour\, Andalusia\, Lo Sciamano\, Sunrise e Blue Miles)\, che uniranno passato e presente\, memoria e visione personale in una nuova architettura sonora\, solida ma aperta. I due concerti sono inseriti nella sezione Fuori Festival del Lecco Jazz Festival (quello della Giovanni Falzone Libera Band con il contributo di Nuovo Imaie). \n\n\n\nSempre nella giornata di domenica 2 agosto\, Suoni Mobili approderà sulla sponda opposta del Lario\, incrociando il Tremezzina Music Festival: a Griante (Co)\, in collaborazione con la cooperativa sociale Azalea\, è in programma una passeggiata musicale (a partire dalle ore 17.30\, evento sold out) tra arte\, natura e pietra sul terreno Pomario\, uno splendido terrazzamento a picco sul lago\, recuperato e restituito alla comunità come frutteto: qui si esibirà il trio Março\, composto da Marta Frigo (voce\, chitarra\, percussioni)\, Sofia Zavaglia (voce\, chitarra\, percussioni) e Martina Campi (flauto\, fisarmonica\, percussioni\, chitarra). Le tre musiciste intrecceranno con naturalezza ed eleganza jazz\, pop\, world music e suoni eterei\, proponendo composizioni originali e arrangiamenti acustici di brani famosi\, che trascineranno il pubblico in una dimensione sospesa e sognante. Le due voci si muovono tra armonie e contrappunti\, ora fondendosi ora rincorrendosi\, sostenute da chitarre ariose e da piccoli elementi ritmici e melodici che affiorano con grazia nei brani originali del trio e nelle cover (da Leyla McCalla a Emiliana Torrini). Un concerto gentile e delicato\, all’insegna della dolcezza della musica e del paesaggio.  \n\n\n\nInfine\, la settimana di Suoni Mobili si concluderà domenica 2 agosto a Villansanta (Mb): in piazza Cesare Pavese (ore 21.30) sarà di scena il quintetto guidato dal talentuoso chitarrista spagnolo Abraham Lojo\, nome di spicco della nuova generazione di esponenti della chitarra flamenca\, apprezzato dalla critica per la chiarezza\, l’espressività e la creatività compositiva. I suoi lavori si basano sul flamenco\, fuso con altri generi come il jazz e la classica: nascono così brani originali di grande fascinazione in cui trovano spazio riflessioni personali legate ai rapporti con i propri cari e i propri familiari ma anche il suo profondo legame con la natura\, da sempre ispiratrice della sua poetica. Condivideranno il palco con lui Jorge Mesa Valle dettoel Pirata (voce)\,  Max Villavecchia(pianoforte)\,  Uri Català (violoncello) e  Álvaro López (percussioni).  \n\n\n\nI concerti organizzati nella provincia di Lecco rientrano nel progetto realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura (Acinque Energia-Fondazione Comunitaria del Lecchese–Lario Reti Holding-Silea). \n\n\n\nMaggiori info sul festival Suoni Mobili\, calendario\, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it   \n\n\n\n 
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SUMMARY: 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale
DESCRIPTION:Il programma della 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza” realizzato da Teatro Invito e da Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi non sarà toccato. Nonostante le difficoltà economiche in cui il festival versa dallo scorso anno\, a causa della perdita del finanziamento ministeriale per il triennio 2025-2027 e della difficoltà nel reperire altre risorse che possano colmare il deficit economico\, le compagnie co-organizzatrici puntano alla realizzazione fedele del programma presentato e annunciano ufficialmente anche la presenza di Gherardo Colombo come ospite del tradizionale talk di apertura. Il programma del festival teatrale brianzolo che attrae ogni anno migliaia di visitatori portando in ambientazioni suggestive – ville\, parchi\, cascine\, corti e piazze – grandi nomi del mondo dello spettacolo e compagnie teatrali professioniste del territorio\, quindi\, sarà rispettato: appuntamento dal 28 agosto al 6 settembre. Gli organizzatori si impegnano a realizzare la manifestazione affrontando il rischio d’impresa e confidando nel sostegno di enti privati del territorio. \n\n\n\nSono partner\, attualmente\, de “L’ultima luna d’estate” 2026: Agriturismo Cascina La Costa e Cascina Bagaggera\, il Parco di Montevecchia e del Curone\, l’ente patrocinante La provincia di Lecco. In qualità di sponsor figurano le aziende Acinque\, Redaelli Auto\, Nuove ricerche d’habitat\, LarioReti\, ElectroAdda. Altri soggetti di supporto al festival restano in via di definizione. Mediapartner: «La Provincia di Lecco» e le testate online «Il Flâneur – Il quotidiano di Eventi e Cultura della città di Lecco»\, casateonline\, merateonline.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA  \n\n\n\nAttingendo alla saggezza dell’antichità e citando Biante di Priene (VI sec. a.C.)\, uno dei “sette savi” della Grecia arcaica\, “Il potere rivela l’uomo” è il claim 2026 dell’”Ultima luna d’estate”\, pronta a partire dal prossimo 28 agosto in 11 Comuni della provincia di Lecco e di Monza e Brianza\, territori incantevoli e ameni dal punto di vista paesaggistico\, ricchi di eccellenze storico-artistiche e attrattivi anche per la loro tradizione enogastronomica.  \n\n\n\nCirca 20 gli eventi della manifestazione brianzola ideata nel 1997 da Luca Radaelli\, direttore artistico della compagnia Teatro Invito: largo\, dunque\, al delicato e vivacissimo tema de “La drammaturgia del potere”\, un focus sul rapporto tra la cultura e il potere che fa dialogare passato e presente con un approccio attento alle visioni della contemporaneità. Il festival 2026 sarà infatti una riflessione sul tema del potere nella percezione dei grandi autori del passato ma anche attraverso il filtro di chi oggi attraverso l’arte e il teatro si propone come un’utopia alternativa.  \n\n\n\n«Il potere – dichiarano i curatori artistici – è un argomento centrale in molti drammi teatrali: dall’Antigone di Sofocle alle tragedie shakespeariane\, per arrivare fino alle pagine di Pasolini\, che all’Ultima luna saranno raccontate da Massimo Popolizio. È un argomento che sembra balzare dalle pagine dei copioni teatrali alla più stretta attualità: in un mondo dominato dallo stra-potere delle corporations e dei missili\, il potere è sempre più concentrato nelle mani di oligarchi e despoti\, così simili a Creonte\, a Riccardo III\, a Macbeth… Eppure\, abbiamo esempi di come il potere possa essere ingentilito dall’arte e dalla cultura\, come nel caso di Olivetti – nel capolavoro del teatro di narrazione di Laura Curino – che trasforma il suo potere economico in cenacolo di intellettuali\, o come avviene per Le mille e una notte\, in cui il Califfo rinuncia al suo potere per quello ammaliante della parola usata da Shéhérazade\, o ancora nel pacifismo delle Troiane di Euripide\, nella versione del Teatro del Lemming».  \n\n\n\nIn arrivo in Brianza dieci giornate di letture\, performance\, spettacoli itineranti\, anche per bambini e famiglie\, recital\, una visita guidata\, il consueto concorso per giovani compagnie teatrali under 30 e il tradizionale incontro di apertura sul tema portante del festival in cui viene ospitato un personaggio illustre del panorama intellettuale italiano. Quest’anno tocca a una figura di spicco della giustizia nel nostro Paese aprire il festival\, in dialogo con Luca Radaelli di Teatro Invito: il già magistrato e saggista di origine brianzola Gherardo Colombo\, noto per aver partecipato ad alcune delle più importanti inchieste giudiziarie dell’ultimo mezzo secolo. Altri ospiti molto attesi saranno Laura Curino (28 agosto)\, Alessandra Faiella (1° settembre) e Massimo Popolizio (3 settembre). Il primo spettacolo in programma è proprio di Laura Curino: l’autorevole voce femminile del teatro civile e di narrazione italiano arriva con un suo storico monologo (scritto con Gabriele Vacis) in repertorio da trent’anni\, “Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno” – sul pioniere dell’industria italiana Camillo Olivetti – in scena a Merate (LC) presso la Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (Via Giancarlo Puecher) venerdì 28 agosto alle 21. Il 28 agosto sarà anche possibile visitare la Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi guidati dai suoi proprietari\, un’occasione unica per accedere agli interni dello storico edificio che apre appositamente le sue porte al pubblico per il festival “L’ultima luna d’estate”. Mentre Alessandra Faiella\, comica popolare al grande pubblico per le sue partecipazioni televisive\, sarà ospite a Casatenovo (LC) martedì 1° settembre alle 21 presso Villa Lattuada (via S. Giacomo 21) con il suo spettacolo “Ci siam cascate di nuovo”\, una satira sulla condizione femminile nella società contemporanea\, Massimo Popolizio si prenderà la scena giovedì 3 settembre alle 21 in Piazza della Pace a Osnago (LC)\, con il recital “Pasolini. Una storia romana”\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo al violoncello da Giovanna Famulari. L’attore tra i più amati del teatro italiano (il suo ricco palmares conta come interprete ben quattro Premi Ubu) intreccerà in una magistrale interpretazione il racconto biografico di Pasolini\, dal suo arrivo nella città eterna nei primi anni ‘50 fino alla sua tragica morte nel 1975\, con i più celebri testi dell’autore\, tra cui “Ragazzi di vita”\, romanzo messo in scena nel 2017 che valse a Popolizio un Premio Ubu per la miglior regia. \n\n\n\nNel centenario dalla nascita di Dario Fo\, la compagnia Teatro Invito omaggerà mercoledì 2 settembre alle 18 presso la Cascina Galbusera Nera (via Galbusera Nera 2\, La Valletta Brianza\, LC) il grande attore e autore Premio Nobel con “Cantar vi Fo! “\, spettacolo con Luca Radaelli e tre musicisti che si accosterà con rispetto al repertorio jazz e folk di canzoni e testi\, in italiano e in milanese\, di Mistero Buffo. \n\n\n\nTeatro Invito sarà ancora in scena venerdì 4 settembre\, alle 21 a Sirone (LC) presso la Corte del Municipio (via Molteni 35)\, con “Macbeth banquet”\, in cui Luca Radaelli\, nei panni di un cuoco\, racconta – con l’accompagnamento alla chitarra di Maurizio Aliffi – la tragedia shakespeariana sul potere per antonomasia\, e lo fa con l’ausilio di utensili e cibi disponibili in una cucina. \n\n\n\nAncora Shakespeare\, e ancora ambizione e potere\, in “Riccardo III – Il sole di York brucia” con Stefano Panzeri\, produzione La Confraternita del Chianti/Karakorum Teatro in scena sabato 29 agosto (ore 21) a Usmate Velate (MB) presso Villa Borgia (via Vittorio Emanuele II\, 28). \n\n\n\nFra le rivisitazioni di testi classici della 29esima edizione de ’”L’ultima luna d’estate” non c’è solo Shakespeare ma anche Sofocle\, con “Antigone – sulla democrazia senza esagerare” di Teatro Blu di scena lunedì 31 agosto alle 21 press Cascina Butto (in località Butto 1 a Montevecchia\, LC)\, e un viaggio tra le opere di Omero\, Euripide e Virgilio con “Attorno a Troia_ Le troiane” del Teatro del Lemming che si potrà vedere a Monticello Brianza (LC) domenica 30 agosto (ore 17) presso il Granaio di Villa Greppi (via Monte Grappa 21). Sabato 29 agosto\, troviamo invece presso Villa Galimberti a Osnago (LC) un grande classico d’Oriente\, “Le mille e una notte”\, nello spettacolo prodotto dal Teatro de gli Incamminati e interpretato da Carlo Decio\, che narra alcune delle storie più belle tratte dal capolavoro orientale. Dopo il Pasolini di Popolizio\, la letteratura del Novecento sale ancora sul palcoscenico a “L’ultima luna d’estate”\, sabato 5 settembre\, e in due occasioni: alle 18 a Villa Vercelli (via Bongiaga 8 – fraz. Cereda di La Valletta Brianza\, LC) con Filippo Ughi di Piccoli Idilli e la lettura di Palomar\, uno degli ultimi romanzi di Italo Calvino\, e alle 21 nel Chiostro di San Giovanni in località Perego (via Roma 12) – sempre La Valletta Brianza – con “La sagra del Signore della nave”\, la nuova produzione della Compagnia Laboratorio Metamorfosi/Teatro19 dall’omonimo atto unico di Luigi Pirandello.  \n\n\n\nCome sempre “L’ultima luna d’estate” è anche teatro per bambini e famiglie. Saranno tre\, in particolare\, gli appuntamenti che rivolgono la loro attenzione ai piccoli spettatori. Domenica 30 agosto (ore 16.30) ci sarà a Missaglia (LC)\, al Monastero della Misericordia (via della Misericordia)\, Febo Teatro con “Scuola di magia”\, la storia di due bambini molto diversi che dovranno collaborare per raggiungere un obiettivo comune. Sabato 5 settembre presso la Cascina Bagaggera (via Bagaggera 25) a La Valletta Brianza (LC) alle 16.30\, “Cavoli a merenda” della compagnia Ditta Gioco Fiaba è un divertente giallo teatrale in cui due serissimi investigatori sono chiamati a investigare su un delitto improbabile: un affettamento di carote. Itinerante e interattivo è “Il ritorno al pianeta Terra” di Scarlattine Teatro/Campsirago Residenza\, in scena domenica 6 settembre alle 11 nel Parco di Villa Belgiojoso (viale Cornaggia) a Merate (LC). Scritto da Giulietta De Bernardi\, anche interprete insieme a Mariella Navale\, lo spettacolo vede i piccoli spettatori ricercare una creatura perduta\, Arborea\, figlia della Madre Terra Gea. Seguendo la struttura di una fiaba\, dovranno mettersi in cammino e superare tre prove legate agli elementi naturali per trovarla. Sempre il 6 settembre la natura la fa ancora da protagonista a Bulciago (LC) alle 18 in “Nuvole” di Onda Teatro\, uno spettacolo itinerante e site-specific scritto e interpretato da Bobo Nigrone. Lo spettacolo parte dal Santuario dei Morti dell’Avello\, frazione Bulciaghetto\, e racconta storie vere e leggende che hanno al centro la natura e il suo rapporto con l’uomo. \n\n\n\nSpazio a giovani talenti del teatro italiano con il Premio “Luna crescente” dedicato al teatro Under30\, in una serata che mercoledì 2 settembre alle 21 nel Parco Verde di Lomagna (LC) in via Volta 2 metterà al centro il pubblico\, scopritore di nuovi talenti. Tre giovani artiste e artisti precedentemente selezionate/i attraverso una call nazionale potranno mostrare brevi trailer dei loro spettacoli; saranno poi gli stessi spettatori a votare la compagnia favorita\, che vincerà la partecipazione all’edizione 2027 de “L’ultima luna d’estate” con lo spettacolo completo. Lo scorso anno la competizione è stata vinta da “Distinti saluti”\, spettacolo-manifesto di una generazione cresciuta con aspettative sociali altissime ma respinta dal mercato del lavoro\, firmato da Sara Baldassarre\, autrice e interprete\, e Letizia Buchini\, regista\, che saranno in scena quest’anno\, domenica 30 agosto alle 21 a Missaglia (Monastero della Misericordia).  \n\n\n\nIl festival si concluderà domenica 6 settembre a Carnate (MB) nel Cortile della Scuola Primaria (via Magni 2)\, dove andrà in scena alle 21 “A (s)ragionar di guerra”\, produzione ATIR Teatro Ringhiera di e con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris: un piccolo viaggio nel tema della guerra e\, di conseguenza\, anche della pace\, passando attraverso le parole di Emilio Lussu\, Erich Maria Remarque\, Gino Strada\, Gianni Rodari\, Giorgio Gaber\, Bruce Springsteen\, David Foster Wallace.In caso di pioggia\, è sempre previsto un luogo di recupero per tutti gli spettacoli\, info indicate sul sito teatroinvito.it \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nvenerdì 28 agosto 2026 \n\n\n\nMerate (LC) – Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (via Giancarlo Puecher) \n\n\n\nore 18.00 | GHERARDO COLOMBO | Incontro sul tema “La drammaturgia del potere” \n\n\n\na seguire visita guidata alla Villa \n\n\n\nore 21.00 | LAURA CURINO | Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno \n\n\n\nsabato 29 agosto 2026 \n\n\n\nOsnago (LC) – Villa Galimberti (via Mazzini 12) \n\n\n\nore 18.00 | CARLO DECIO | Le mille e una notte \n\n\n\nUsmate Velate (MB) – Villa Borgia (via V. Emanuele II\, 28) \n\n\n\nore 21.00 | STEFANO PANZERI/Confraternita del Chianti | Riccardo III\, il sole di York brucia \n\n\n\ndomenica 30 agosto 2026 \n\n\n\nMonticello Brianza (LC) – Granaio di Villa Greppi (via Monte Grappa\, 21)ore 16.00 | TEATRO DEL LEMMING | Attorno a Troia_Le troiane \n\n\n\nMissaglia (LC) – Monastero della Misericordia (via della Misericordia) \n\n\n\nore 16.30 | FEBO TEATRO | Scuola di magia \n\n\n\nore 21.00 | BALDASSARRE-BUCHINI | Distinti saluti (spettacolo Premio Luna Crescente 2025) \n\n\n\nlunedì 31 agosto 2026 \n\n\n\nMontevecchia (LC) – Cascina Butto (località Butto 1) \n\n\n\nore 21 | TEATRO BLU | Antigone – sulla democrazia senza esagerare \n\n\n\nmartedì 1° settembre 2026 \n\n\n\nCasatenovo (LC) – Villa Lattuada (via S. Giacomo\, 21) \n\n\n\nore 21.00 | ALESSANDRA FAIELLA | Ci siamo cascate di nuovo \n\n\n\nmercoledì 2 settembre 2026La Valletta Brianza (LC) – Cascina Galbusera Nera\, via Galbusera Nera 2ore 18.00 | TEATRO INVITO | Cantar vi Fo! \n\n\n\nLomagna (LC) – Parco Verde (via Volta\, 2) \n\n\n\nore 21.00 | PREMIO LUNA CRESCENTE con le compagnie finaliste Under30  \n\n\n\ngiovedì 3 settembre 2026 \n\n\n\nOsnago (LC) – Piazza della Pace \n\n\n\nore 21.00 | MASSIMO POPOLIZIO | Pasolini. Una storia romana \n\n\n\nvenerdì 4 settembre 2026 \n\n\n\nSirone (LC) – Corte Municipio (via Molteni\, 35) \n\n\n\nore 21.00 | TEATRO INVITO | Macbeth Banquet \n\n\n\nsabato 5 settembre 2026 \n\n\n\nLa Valletta Brianza (LC) – Cascina Bagaggera (via Bagaggera\, 25) \n\n\n\nore 16.30 | DITTA GIOCO FIABA | Cavoli a merenda \n\n\n\nLa Valletta Brianza (LC) – Villa Vercelli (via Bongiaga\, 8 – frazione Cereda) \n\n\n\nore 18.00 | PICCOLI IDILLI | Palomar \n\n\n\ndomenica 6 settembre 2026 \n\n\n\nMerate (LC) – Parco di Villa Belgiojoso\, viale Cornaggia \n\n\n\nore 11.00 | SCARLATTINE TEATRO/CAMPSIRAGO RESIDENZA | Il ritorno al pianeta Terra \n\n\n\nBulciago (LC) – Parco Agricolo \n\n\n\nore 18.00 | ONDA TEATRO | Nuvole (spettacolo itinerante con partenza dal Santuario dei Morti dell’Avello\, frazione Bulciaghetto) \n\n\n\nCarnate (MB) – Cortile Scuola Primaria (via Magni\, 2) \n\n\n\nore 21.00 | ATIR Teatro Ringhiera | A (s)ragionar di guerra \n\n\n\nINFO: sito web www.teatroinvito.it \n\n\n\nTelefono: 0341.1691394 \n\n\n\nEmail: prenotazioni@teatroinvito.it \n\n\n\nFacebook “Teatro Invito Ultimaluna”Instagram “teatroinvitoultimaluna”
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SUMMARY:Al Mythos Troina Festival al via la sezione "Assoli"
DESCRIPTION:Tre registe\, tre nuove drammaturgie\, tre interpreti emozionanti: sono gli ingredienti di “Assoli”\, la sezione del Mythos Troina Festival diretto da Luigi Tabita\, in programma dal 28 luglio al 2 agosto alle ore 20.30 presso la Torre Capitania.  \n\n\n\nPensata come uno spazio di sperimentazione e approfondimento\, la sezione “Assoli” propone tre spettacoli\, in prima nazionale\, accomunati da una forte impronta autoriale e da uno sguardo contemporaneo sui grandi personaggi della mitologia classica. Tre produzioni che\, attraverso linguaggi differenti\, rileggono il mito con una sensibilità contemporanea\, dando spazio alle nuove drammaturgie e alla ricerca teatrale.  \n\n\n\nAd aprire il ciclo\, il 28 e 29 luglio\, sarà “Andromaca – Il candore del cigno”\, scritto da Gianni Guardigli\, con Daniela Giovanetti e la regia di Valeria Almerighi. Lo spettacolo restituisce tutta l’attualità della tragedia di Andromaca\, simbolo delle vittime di ogni guerra\, trasformando il mito in una riflessione sul presente e sulla necessità di risvegliare una coscienza collettiva di fronte ai conflitti che continuano a segnare il nostro tempo.  \n\n\n\nIl 30 e 31 luglio sarà la volta di “Polissena dimenticata”\, scritto e diretto da Aurora Miriam Scala\, con Federica De Benedittis. Lo spettacolo riporta alla luce una delle figure femminili più marginali della mitologia greca\, trasformando il silenzio che l’ha accompagnata nei secoli in una potente rivendicazione di memoria.  \n\n\n\nA chiudere la rassegna\, l’1 e 2 agosto\, sarà “Sing Orpheus Sing”\, drammaturgia e regia di Noemi Francesca\, con Dario Guidi. Il celebre cantore del mito viene immaginato come l’ultimo sopravvissuto dopo la fine del mondo\, in uno spettacolo che riflette sul potere dell’arte e della parola.  \n\n\n\nDopo la sezione “Assoli”\, il Mythos Troina Festival entrerà nella sua fase conclusiva con gli ultimi appuntamenti del cartellone\, fino al gran finale dell’8 agosto affidato a Leo Gullotta\, protagonista di “Tiresia” spettacolo che chiuderà la sesta edizione della manifestazione.  \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival\, riconosciuto dal Ministero della Cultura e patrocinato dall’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico\, è organizzato dal Comune di Troina e proseguirà fino all’8 agosto con un programma che intreccia teatro\, musica e arti performative nel segno del mito contemporaneo. \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestivalAssociazione Cooltural-mente: tel. +39 331 467 5445
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SUMMARY:Cinque serate intense per l'ultima settimana di "Brividi d'Estate 2026" a Napoli
DESCRIPTION:Cinque serate che condensano l’identità di una rassegna capace\, anno dopo anno\, di trasformare il Real Orto Botanico di Napoli in uno spazio scenico unico\, dove il teatro incontra la notte\, la natura e il mistero. Da giovedì 29 luglio a domenica 2 agosto si conclude infatti l’edizione 2026 di Brividi d’Estate\, la manifestazione curata dal Pozzo e il Pendolo Teatro e sostenuta dal Comune di Napoli\, con un programma che attraversa il noir\, il teatro d’autore\, l’esperienza immersiva e la memoria storica. \n\n\n\nL’ultima settimana della rassegna rappresenta una sintesi perfetta della poetica del Pozzo e il Pendolo: raccontare storie che sappiano coinvolgere il pubblico non solo attraverso la narrazione\, ma anche grazie alla forza evocativa dei luoghi e all’intensità della relazione tra attori e spettatori. \n\n\n\nAd aprire il programma\, nelle serate del 29 e 30 luglio\, sarà Vipera di Maurizio de Giovanni\, anche in scena con Rosaria De Cicco\, Marianita Carfora\, Gennaro Monti\, Sonia De Rosa\, Salvatore Catanese\, Alfredo Mundo\, Marco Palumbo e Federica Totaro\, le musiche originali di Rocco Zaccagnino e la regia di Annamaria Russo. \n\n\n\nLa vicenda riporta il pubblico nella Napoli del 1932\, pochi giorni prima della Pasqua. Nel celebre bordello cittadino chiamato Paradiso viene assassinata Maria Rosaria Cennamo\, conosciuta da tutti come Vipera\, la prostituta più desiderata della città. A indagare è il commissario Luigi Alfredo Ricciardi\, costretto ancora una volta a convivere con il suo inquietante dono: vedere i morti e ascoltarne le ultime parole. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio sarà invece la volta dell’ultimo appuntamento con La cena con delitto\, formula che negli anni è diventata uno dei marchi distintivi del Pozzo e il Pendolo Teatro. \n\n\n\nLa rassegna si concluderà\, sabato 1 e domenica 2 agosto\, con Processo a una strega\, scritto e diretto da Annamaria Russo\, interpretato da Marianita Carfora\, Marco Palumbo\, Sergio Del Prete\, Andrea De Rosa\, Federica Totaro e Alfredo Mundo. \n\n\n\nIspirato agli autentici atti di un processo dell’Inquisizione\, lo spettacolo racconta la storia di Bianca\, una giovane guaritrice che vive ai margini della comunità. La sua indipendenza\, la sua bellezza e una relazione ritenuta scandalosa la rendono vittima del pregiudizio. Accusata di stregoneria\, viene arrestata e processata dal Santo Tribunale. Un racconto storico che parla con forza anche al presente. \n\n\n\nTre spettacoli diversi\, un unico filo conduttore: la capacità del teatro di interrogare il presente attraverso il fascino del racconto. \n\n\n\nBrividi d’Estate 2026\, Real Orto Botanico di Napoli \n\n\n\nGiovedì 29 luglio ˃ domenica 2 agosto 2026\, ore 21.00 \n\n\n\nInfo al numero 0815422088 \n\n\n\nbiglietti www.ilpozzoeilpendolo.it e sul circuito Etes
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SUMMARY: BLISTER Festival di Teatro in Pillole a Fortezza Est
DESCRIPTION:Dopo dieci anni\, Pillole #tuttoin12minuti cambia veste e dà vita a BLISTER Festival di Teatro in Pillole manifestazione curata dall’Ass.Cult. La Rocca Ets nel teatro di Fortezza Est\, un nuovo format per dare spazio alle idee e alle proposte teatrali di giovani compagnie con l’obiettivo mirato di coinvolgere e formare il pubblico di tutte le età per creare un legame più stretto tra pubblico e artisti. \n\n\n\nCon BLISTER Festival di Teatro in Pillole\, laboratori\, incontri oltre alla visione di nuovi progetti teatrali si svilupperà un percorso di formazione dello spettatore con laboratori dedicati divisi per tre fasce tematiche: teatro\, danza e teatro ragazzi. \n\n\n\nDal 30 luglio al 30 agosto sarà possibile inviare la propria candidatura per la sezione artisti: i progetti selezionati si esibiranno per 12 minuti all’interno di 6 serate dal 15 al 24 ottobre con ingresso gratuito. \n\n\n\nDal 1 settembre sarà possibile iscriversi ai laboratori gratuiti che prenderanno il via dal 7 settembre al 15 ottobre a cadenza settimanale volti alla formazione di spettatori critici e consapevoli\, che comporranno una giuria popolare di tutte le età. \n\n\n\nLa proposta di workshop che si articola in quattro laboratori divisi per fasce d’età: lunedì ore 17:00 lab kids (5-10 anni); lunedì ore 19:30 lab adulti (16-99 anni)\, martedì ore 17:00 lab danza (4-9 anni) mercoledì ore 17:00 lab Young (11-17 anni). \n\n\n\nI partecipanti al laboratorio comporranno la giuria di Blister valutando insieme alla direzione artistica di Fortezza Est\, curata da Eleonora Turco e Alessandro Di Somma e ai tutor specializzati\, Lisa Rosamilia\, Adriano Popolo Rubbio e Francesco Picciotti i progetti selezionati che si esibiranno in una performance di massimo 12 minuti davanti a giuria e pubblico. I 3 progetti vincitori\, uno per ogni categoria\, verranno finanziati con un cachet di 3000€ e debutteranno a dicembre a Fortezza Est con gli spettacoli in forma completa. \n\n\n\nBLISTER festival di teatro in Pillole è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. \n\n\n\nTutte le info e le modalità di partecipazione su www.fortezzaest.com \n\n\n\nBLISTER Festival di Teatro in Pillole #tuttoin12minuti 2026 \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:L’ Aquila 2026\, la “Difesa della Natura” rifiorisce nel cuore della Capitale della Cultura
DESCRIPTION:Nel panorama del dibattito contemporaneo sugli effetti del collasso climatico\, la mostra collettiva “Germogliati semi. Omaggio a Joseph Beuys” si distacca da ogni logica puramente celebrativa per configurarsi come un cantiere di pensiero vivente. Promossa dal MuBAq (Museo dei Bambini L’Aquila) all’interno della sesta edizione di “Seminiamo Arte”\, l’esposizione trova\, nell’Orto Botanico dell’antico complesso celestiniano di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila\, la sua dimora d’elezione. \n\n\n\nLa Mostra si presenterà il 30 luglio 2026 alle ore 18\,00\, sarà esposta sino al 5 settembre 2026 e visitabile dal lunedì al venerdì\, ore 10.00/18.00. \n\n\n\nL’operazione intellettuale condotta dai curatori\, Antonio Gasbarrini e Mariano Cipollini\, si distingue per un solido rigore che restituisce l’eredità del Maestro tedesco al farsi organico della terra. Gasbarrini e Cipollini hanno orchestrato un dispositivo d’azione corale in cui la celebre scultura sociale cessa di essere un concetto puramente accademico per farsi invito alla partecipazione collettiva: una sollecitazione a seminare nuove visioni in un territorio che conosce il valore profondo della ricostruzione e che oggi si propone come modello di riscatto civile e culturale. \n\n\n\nUna geografia di corrispondenze: oltre trenta voci all’Aquila \n\n\n\nLa forza strutturale dell’evento risiede nella sua natura coralmente democratica. Oltre trenta artisti\, italiani e internazionali\, sono stati chiamati dai curatori a dialogare con la memoria di Beuys\, espandendone i confini espressivi\, concettuali e relazionali. L’Orto Botanico diviene così una mappa di corrispondenze necessarie\, dove ogni installazione e ogni performance rappresenta un ramo autonomo di un’unica foresta concettuale. \n\n\n\nA dare corpo a questo mosaico polifonico sono i linguaggi di autori quali: Alessandro Antonucci\, Paola Babini\, Rosetta Berardi\, Vito Bucciarelli\, Mirta Carroli\, Mario Costantini\, Gianfranco D’Alonzo\, Paolo Dell’Elce\, Yvonne Ekman\, Marco Fioramanti\, Giampiero Gigliozzi\, Okan Gökgöz\, Jörg Grünert e Cam Lecce\, Francesco Guadagnuolo\, Hans‑Hermann Koopmann\, Mauro Magni\, Mandra Cerrone\, Carola Masini\, Davide Medri\, Massimo Pellegrinetti\, Massimo Piunti\, Enrico Pulsoni\, Romanoleli\, Paola Romoli Venturi\, Virginia Ryan\, Paolo Spoltore\, Silvia Stucky e Cinzia Colombo\, Tiziana Tacconi\, Stefano Trappolini\, Patrizia Trevisi\, Barbara Uccelli\, Wang Yongxu\, Cervo Zoppo\, i trenta partecipanti all’appello curatoriale. Ciascun artista\, muovendosi in totale autonomia di materiali e metodologie\, s’inserisce nel solco della responsabilità antropologica. Il risultato è una rete di interventi polimaterici e organici che dà forma tangibile all’assunto beuysiano: la creatività umana come energia plastica capace di modellare e dare senso allo spazio sociale. \n\n\n\n Il fattore umano e la consapevolezza ecologica: l’incontro artistico di Guadagnuolo \n\n\n\nÈ proprio nell’interpretazione di questo perimetro democratico che s’innesta l’originale riflessione di Francesco Guadagnuolo\, il quale sceglie di focalizzare l’indagine sull’anello centrale della catena: l’uomo e la sua responsabilità biologica verso il pianeta. Non si tratta di un’intuizione estemporanea: Guadagnuolo traspone in questo omaggio l’urgenza di una profonda sensibilità ecologica già maturata e acclamata nella sua precedente mostra sui cambiamenti climatici realizzata presso le Assicurazioni Generali di Aprilia. \n\n\n\nForte di un bagaglio di denuncia ambientale\, l’artista affronta il ritratto di Beuys declinandolo secondo le istanze del proprio Transrealismo umanizzante\, l’opera ricorda lo storico background del maestro tedesco – pioniere dell’ecologia politica e tra i fondatori dei Verdi in Germania nel 1980 – inserendo i caratteristici frammenti anatomici rossi del ciclo “I luoghi del corpo” nel contesto compositivo del ritratto. La pittura di Guadagnuolo si fa così “laboratorio di umanizzazione”: l’artista suggerisce che non può esserci salvezza per l’ambiente se prima non si cura la frattura interiore dell’individuo contemporaneo. In perfetta osmosi con le installazioni e i materiali degli altri partecipanti\, l’opera dimostra che l’arte è una forza connettiva capace di ricomporre l’armonia spezzata tra il corpo dell’uomo e il corpo della Terra. \n\n\n\nAccanto alla Mostra\, il progetto si amplia con la fotografia di S. Fontebasso De Martino al Palazzetto dei Nobili e con un seminario scientifico dedicato all’Orto Botanico e al pensiero di Beuys\, previsto per l’inizio di settembre 2026. Una rete di iniziative che restituisce la complessità di un artista che ha ridefinito il ruolo dell’arte nella società.
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SUMMARY:II edizione per Il Mercato dell'Arte - Al via la call per i nuovi progetti
DESCRIPTION:Dopo aver trasformato i box inutilizzati del Mercato del Trullo in atelier aperti e luoghi di incontro tra artisti\, cittadini e commercianti\, Il Mercato dell’Arte torna per la sua seconda edizione e apre una nuova call internazionale rivolta ad artisti e collettivi senza limiti di età\, genere o nazionalità. L’obiettivo è individuare quattro nuovi progetti capaci di trasformare ancora una volta uno dei luoghi più quotidiani della borgata romana in un laboratorio di produzione artistica\, partecipazione e rigenerazione culturale\, dove le opere prendono forma nel dialogo con il territorio e sono pensate per restare patrimonio della comunità. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, con il patrocinio del Municipio Roma XI Arvalia Portuense. Il progetto è di A.S.A.P.Q.\,  ideato e curato da Alessandra Muschella\, in partnership con Roma Borgata Festival e HF4. Un’iniziativa che conferma il Mercato del Trullo come uno dei luoghi più originali della sperimentazione artistica contemporanea a Roma\, dove la pratica creativa esce dagli spazi espositivi tradizionali per confrontarsi con la vita quotidiana di un quartiere. \n\n\n\nL’iniziativa nasce per trasformare i box inutilizzati del Mercato del Trullo in luoghi di produzione culturale\, dove la pratica artistica incontra la vita quotidiana del quartiere e costruisce nuove relazioni con il territorio. Dopo aver coinvolto nella prima edizione artisti come Er Pinto\, Solo e Diamond\, Linda Pennacchia\, Alessandro Fornaci\, Daniele Tozzi e Kenji De Angelis\, il progetto apre ora una nuova selezione per individuare quattro artisti o collettivi chiamati a sviluppare progetti inediti dedicati alla memoria e all’identità del Trullo.La call è rivolta a chi opera nei linguaggi delle arti visive — dall’installazione alla fotografia\, dalla pittura alla scultura\, dall’arte pubblica alla videoarte\, fino alle pratiche relazionali e alle tecnologie ibride — con particolare attenzione  ai progetti community-specific\, in grado di interpretare la borgata del Trullo non soltanto come spazio fisico\, ma come luogo di relazioni\, storie e memoria condivisa. \n\n\n\nDal 28 settembre al 23 ottobre 2026\, i quattro artisti selezionati lavoreranno all’interno dei box del mercato\, trasformati in atelier aperti al pubblico\, spazi di ricerca\, sperimentazione e confronto con la comunità locale\, dando vita a opere inedite destinate a entrare a far parte del patrimonio culturale del quartiere. Le opere verranno presentate alla comunità nella giornata di restituzione pubblica il 24 ottobre 2026\, con interventi diffusi e site-specific.“Questo progetto nasce dal desiderio di risignificare i luoghi del vivere comune\, trasformando spazi vuoti\, come i box in disuso dei mercati rionali\, in luoghi di ricerca unici e non convenzionali\, carichi di identità rinnovata dal linguaggio artistico” spiega la direttrice artistica Alessandra Muschella“Gli artisti selezionati non saranno semplici ospiti del mercato del Trullo\, ma attivatori del luogo che attraverso l’interazione quotidiana con i commercianti e gli abitanti del quartiere\, daranno vita a opere site-specific capaci di raccontare una delle borgate più iconiche di Roma. Sostenere queste residenze è un modo per valorizzare in maniera dinamica e innovativa gli spazi pubblici\, attraverso un approccio partecipato che coinvolge la comunità\, creando un ponte tra l’arte contemporanea e la vita quotidiana del quartiere”. \n\n\n\nGli atelier resteranno aperti durante gli orari del mercato\, consentendo ai cittadini di assistere alla nascita dei lavori\, dialogare con gli artisti e diventare parte attiva del processo creativo. Un modello che trasforma uno spazio pubblico in un luogo di produzione culturale permanente\, restituendo nuova centralità ai mercati rionali come presìdi di socialità e innovazione. \n\n\n\nLa partecipazione alla call è gratuita. Le candidature dovranno essere inviate entro domenica 30 agosto 2026. I progetti selezionati saranno annunciati entro il 10 settembre 2026. \n\n\n\nCome arrivareBus: 228\, 719\, 771\, 775\, C7Treno: FL1\, FC2\, FL5 \n\n\n\nContatti:ilmercatodellarte.asapq@gmail.comwww.romaborgatafestival.it
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SUMMARY:International Scledum Film Festival a Schio (VI)
DESCRIPTION:Quattro giornate di cinema\, incontri\, masterclass\, mostre\, performance artistiche e ospiti d’eccezione. Dal 30 luglio al 2 agosto torna a Schio l’International Scledum Film Festival\, il primo festival italiano interamente dedicato al costume e alla moda nel cinema\, con un’edizione ancora più ricca che conferma e amplia il progetto culturale nato per valorizzare il lavoro dei costumisti e il loro ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità narrativa dei film. \n\n\n\nPromosso e organizzato dall’associazione STANZA PERFETTA APS\, con il patrocinio e il sostegno del Comune di Schio e il patrocinio della Regione del Veneto\, il festival trasformerà ancora una volta il centro storico cittadino in un laboratorio di cultura contemporanea dove cinema\, arte\, artigianato\, manifattura e spettacolo dialogheranno tra loro. La direzione artistica è affidata al regista e sceneggiatore Alessandro Carrieri\, affiancato dal co-organizzatore Filippo Dorigato. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, il festival cresce non solo nella durata — passando da tre a quattro giornate — ma soprattutto nella qualità della proposta\, offrendo un programma che alterna approfondimento professionale\, grandi ospiti\, proiezioni\, spettacoli dal vivo e momenti di confronto aperti al pubblico. \n\n\n\nAnche quest’anno il festival lega la propria programmazione a una tematica sociale. Dopo aver affrontato nel 2025 il tema della violenza di genere\, l’edizione 2026 sarà dedicata a “La Mente Umana”\, un percorso che accompagnerà molte delle opere in programma affrontando temi come autismo\, disagio giovanile\, ansia\, isolamento\, genialità\, follia e creatività attraverso il linguaggio del cinema. \n\n\n\nAd aprire la manifestazione sarà il Pre Festival del 30 luglio\, che inaugurerà ufficialmente le mostre dell’edizione 2026. Palazzo Toaldi Capra ospiterà I colori dietro le finestre\, esposizione realizzata dagli studenti dell’IIS Arturo Martini ispirata al capolavoro di Alfred Hitchcock La finestra sul cortile. Il centro storico accoglierà inoltre una prestigiosa mostra dedicata alle locandine del grande cinema d’autore italiano\, resa possibile grazie alla donazione della collezione di Cinema d’Autrice\, per iniziativa di Elena Tenga. Un percorso che attraversa alcune delle opere più significative della nostra cinematografia\, da Quattro passi fra le nuvole di Alessandro Blasetti ad Accattone di Pier Paolo Pasolini\, fino a Ecce bombo di Nanni Moretti\, restituendo al pubblico il fascino di capolavori che hanno reso il cinema italiano un punto di riferimento internazionale. Un’occasione per riscoprire un patrimonio artistico straordinario e\, soprattutto\, per trasmetterne il valore alle nuove generazioni. Il percorso espositivo si concluderà con una suggestiva sala di proiezione da sei posti\, nella quale saranno presentati in loop tre cortometraggi sperimentali che hanno segnato la storia del linguaggio cinematografico e influenzato intere generazioni di registi: Meshes of the Afternoon (1943) di Maya Deren\, A Chairy Tale (1957) di Claude Jutra e Norman McLaren e The Alphabet (1968) di David Lynch. \n\n\n\nIl Giardino Jacquard diventerà invece uno degli spazi simbolo dell’intera manifestazione grazie all’installazione tessile La trama visiva – L’Ordito che veste il cinema e il teatro\, firmata da Paolo Gnutti che porterà nella serra la sua ricerca tessile d’avanguardia con creazioni audaci e intrecci preziosi che diventano la tela su cui il cinema e il teatro dipingono le proprie visioni e sogni. L’evento sarà accompagnato da un’installazione floreale realizzata da I Fiori del Mauri. \n\n\n\nLa serata inaugurale entrerà subito nel vivo con la presentazione del programma e dei temi dell’edizione 2026\, seguita da un omaggio a Claudia Cardinale. Spazio quindi alla prima sessione dei cortometraggi in concorso\, con la proiezione delle opere selezionate che si contenderanno il titolo di Miglior Cortometraggio ISFF 2026. A seguire è previsto il talk con la costumista di fama internazionale Catherine Buyse\, il conferimento del Premio all’Eccellenza Veneta nel Mondo e del Premio Speciale a Katia Ricciarelli. La seconda parte della serata sarà invece dedicata alla Sezione Speciale dei Cortometraggi Sperimentali\, che assegnerà il riconoscimento al Miglior Cortometraggio Sperimentale e il Premio Speciale del Pubblico\, determinato attraverso le votazioni degli spettatori presenti. A chiudere il Pre Festival sarà l’incontro con il regista Fabrizio Benvenuto\, seguito dalla proiezione del suo film Il Protagonista. \n\n\n\nGrande attenzione sarà dedicata anche alla formazione professionale. La mattina del 31 luglio\, Catherine Buyse guiderà la masterclass Vestire il cinema\, dedicata allo studio del personaggio attraverso il costume\, mentre il 1° agosto sarà protagonista uno dei nomi più importanti del cinema fantastico italiano\, Sergio Stivaletti\, che terrà una masterclass dedicata agli effetti speciali e al loro rapporto con il costume cinematografico\, prendendo come caso di studio Profondo Rosso di Dario Argento. \n\n\n\nAccanto ai momenti formativi\, il festival conferma la propria vocazione di luogo di confronto tra professionisti del settore audiovisivo. Il 31 luglio spazio al panel Cinema & Imprese\, coordinato da Fabio Saccuzzo\, con la partecipazione di esperti di fiscalità\, diritto cinematografico\, produzione e tax credit. Il 2 agosto sarà invece la volta del panel organizzato insieme ad APIC – Associazione Produttori Indipendenti Cortometraggio\, dedicato al ruolo contemporaneo del cortometraggio nel panorama audiovisivo. \n\n\n\nIl programma cinematografico sarà affiancato da numerose esposizioni artistiche. Lo Spazio Shed del Lanificio Conte ospiterà Leonardo Ottoni con Il mondo di Leo\, un percorso che ripercorre dieci anni della sua ricerca artistica\, insieme al maestro Stefano Nicolao\, che presenterà una selezione di costumi realizzati durante la sua prestigiosa carriera cinematografica. \n\n\n\nLe serate del festival alterneranno cinema\, spettacolo e grandi ospiti. \n\n\n\nIl 31 luglio sarà conferito il Premio alla Carriera a Florinda Bolkan\, protagonista di un incontro con il pubblico prima della sfilata NO Diva is must celebrity\, dedicata all’alta sartoria cinematografica e firmata da Tramando Creazioni Sartoriali ed Eliodora Barolli. Nel corso della stessa serata saliranno sul palco Sergio Stivaletti\, Mark Grosy\, interprete della serie Rai Sandokan\, il maestro Stefano Nicolao\, Leonardo Ottoni e lo scalatore a piedi nudi Tom Perry\, mentre il pubblico assisterà alla proiezione del cortometraggio Tria Fata e del film Il Principe della Follia di Dario D’Ambrosi\, perfettamente in linea con il tema dell’edizione. \n\n\n\nIl 1° agosto il centro storico sarà animato dalla spettacolare sfilata Dive e Motori\, che attraverserà Schio e Santorso con auto d’epoca e costumi ispirati al grande cinema. Nel pomeriggio spazio anche alla proiezione del documentario Le Farfalle della Giudecca di Rosa Lina Galantino e Luigi Giuliano Ceccarelli\, accompagnato da un’esposizione di costumi realizzati dalle detenute del carcere della Giudecca\, e\, a seguire\, lo spettacolo itinerante Nei pensieri di Alda\, prodotto dalla Compagnia Schio Teatro 80 e dedicato ad Alda Merini. \n\n\n\nLa serata sarà aperta da un omaggio a Eleonora Giorgi e dalla performance La mente umana raccontata nei film\, un dialogo tra cinema e alta sartoria attraverso gli abiti realizzati da Tramando Creazioni Sartoriali ed Eliodora Barolli con la partecipazione speciale della creativa Venucia De Russi. Seguiranno il Premio all’Eccellenza Veneta nel Mondo\, l’incontro con Sofia D’Elia\, la partecipazione di Emanuela Carniti\, figlia di Alda Merini\, che riceverà il Premio alla Memoria dedicato alla poetessa\, il talk con i registi Santa De Santis e Alessandro D’Ambrosi e la proiezione del film R.I.P. \n\n\n\nLa giornata conclusiva del 2 agosto si aprirà al Teatro Civico con uno degli appuntamenti più attesi dell’intera manifestazione: l’incontro con Valeria Golino\, preceduto dalla proiezione del film Come il vento e seguito dal dialogo con l’attrice insieme al regista Marco Simon Puccioni. \n\n\n\nLa serata finale vedrà invece la premiazione ufficiale dei cortometraggi vincitori\, il conferimento del Premio all’Eccellenza Veneta nel Mondo\, il consolidamento del gemellaggio internazionale con l’International Sound & Music Film Festival di Varaždin attraverso l’incontro con il direttore artistico Ozren K. Glaser\, la proiezione fuori concorso del cortometraggio Tutti giù per terra\, un nuovo incontro con Marco Simon Puccioni e il grande talk conclusivo con Valeria Golino. \n\n\n\nA chiudere il festival sarà il suggestivo cine-concerto Viaggio attraverso le immagini e la musica nel processo evolutivo dell’instabilità mentale\, eseguito da Michele Zattera e Federico Zattera\, che unirà musica dal vivo e immagini cinematografiche in un’ultima riflessione artistica sul tema della mente umana. \n\n\n\nPer tutta la durata del festival\, dal 30 luglio al 2 agosto\, la Piazzetta Suor Luisa Arlotti ospiterà inoltre un’esposizione di auto d’epoca curata dall’Historic Club Schio\, mentre il 2 agosto\, al termine della manifestazione\, il Podere La Torre farà da cornice al party conclusivo dell’International Scledum Film Festival con il concerto dal vivo di Fabio Cinti\, ultimo appuntamento di una quattro giorni che conferma Schio come punto di riferimento nazionale per il dialogo tra cinema\, costume\, arte e territorio. \n\n\n\nAggiornamenti e programma completo su visitschio.it. \n\n\n\nA sottolineare il valore dell’iniziativa sono anche le istituzioni e i partner che sostengono il festival\, intervenuti nel corso della presentazione ufficiale dell’iniziativa. \n\n\n\n«L’International Scledum Film Festival è un progetto che mette in dialogo cinema\, arte\, artigianato e moda\, restituendo il giusto valore al lavoro dei costumisti\, figure fondamentali nella costruzione dell’identità di un film» afferma Alessia Bevilacqua\, consigliera regionale del Veneto. «Schio\, con la sua storia tessile e manifatturiera\, è il luogo ideale per ospitare una manifestazione che nasce proprio dall’incontro tra creatività\, impresa e cultura. La Regione del Veneto guarda con convinzione a un progetto capace di valorizzare il territorio e di proiettarlo verso il futuro.» \n\n\n\n«Il festival riesce a far dialogare linguaggi artistici diversi e\, allo stesso tempo\, restituisce nuova vita ai luoghi simbolo della nostra storia industriale» dichiara il sindaco di Schio Cristina Marigo. «È un’importante occasione di crescita culturale e di promozione per tutta la città e per l’Alto Vicentino.» \n\n\n\n«Il cinema resta il cuore del festival\, ma il nostro obiettivo è raccontare anche il territorio che lo ospita» sottolinea il direttore artistico Alessandro Carrieri. «Anche quest’anno porteremo a Schio ospiti di grande prestigio\, da Valeria Golino a Florinda Bolkan fino a Emanuela Carniti\, insieme a un programma ricco di incontri\, mostre\, masterclass e spettacoli che si concluderà con un suggestivo cine-concerto dedicato al tema della mente umana.» \n\n\n\n«La forza dell’International Scledum Film Festival è la sua capacità di creare relazioni e fare comunità» aggiunge il co-organizzatore Filippo Dorigato. «È un progetto che coinvolge istituzioni\, imprese\, professionisti e cittadini nella costruzione di un percorso condiviso.» \n\n\n\n«Le professionalità venete dell’audiovisivo meritano sempre maggiore attenzione e valorizzazione» afferma Marco Caberlotto\, presidente di CNA Audiovisivi Veneto. «Manifestazioni come questa contribuiscono a rafforzare una rete tra imprese\, festival e operatori del settore.» \n\n\n\n«Questa seconda edizione rappresenta una grande opportunità anche per il tessuto economico del territorio» osserva Guido Xoccato\, presidente del mandamento Confcommercio Schio. «La cultura crea valore\, favorisce relazioni e contribuisce alla crescita della comunità.» \n\n\n\n«Sostenere il festival significa investire nel territorio e nelle nuove generazioni» conclude Cristiano Marin\, responsabile Area Territoriale Pedemontana di Banca delle Terre Venete. «La cultura è uno dei più importanti strumenti di crescita sociale e rappresenta un patrimonio da coltivare con convinzione.» \n\n\n\nL’International Scledum Film Festival è promosso e organizzato dall’Associazione Stanza Perfetta. Main Sponsor: Famila Supermercati & Superstore; Banca delle Terre Venete – Gruppo BCC Iccrea; Performa. Con il contributo di: Città di Schio. Con il sostegno di: Confcommercio Imprese per l’Italia – Provincia di Vicenza Mandamento di Schio; Confartigianato Imprese Vicenza – Area Alto Vicentino; Confindustria Vicenza – Raggruppamento Alto Vicentino; Artigiani Imprenditori d’Italia; Coldiretti Vicenza; Agritour; AVIS Provinciale Vicenza. Con il patrocinio di: Regione del Veneto; CNA – Artigiani Imprenditori d’Italia; Veneto Film Commission. Sponsor territoriali: Laser Tech; Xacus; Zermiglian Costruzioni; BVR – Banca Veneta Centrale. Supporter: Generali – Agenzia Generale di Schio; Sella Farmaceutici. In collaborazione con: Cinema & Imprese; API Cortometraggio. In gemellaggio con: FIFF Menton – Festival International du Film Fantastique de Menton; International Sound and Film Music Festival. Sponsor tecnici: Xacus; Zermiglian Costruzioni; Elegy; I Fiori di Mauri; Paolo Gnutti; Trattoria Altura; Ecozema; Marco Pettinà; Latterie Vicentine; Lion Plus Distribution; Claire Hair Extensions; Estetica Delia & Sabrina; Follie Sonia; Livia Bogdan; La Conchiglia di Venere. Service: ALA Events; MB Production. \n\n\n\nPer restare aggiornati su eventi\, ospiti e programma ufficiale è possibile seguire i social del festival: ISFF_SCHIO (Instagram e Facebook).
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SUMMARY:Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, gli appuntamenti fino al 13 agosto
DESCRIPTION:Entra sempre più nel vivo l’estate culturale romana con le iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Al lungo elenco di mostre in corso nel Sistema dei Musei Civici\, si aggiungono dal 31 luglio al 13 agosto una serie di iniziative rivolte a grandi e piccoli\, in programma all’interno dei musei o nelle aree verdi della città. \n\n\n\nMostre da vedere ad agosto a Roma: le novità e le grandi mostre più recenti \n\n\n\nTra le nuove proposte\, ai Musei Capitolini\, Centrale Montemartini è visitabile la mostra Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale\, un percorso tra grandi maison\, piccole case di moda\, sartorie\, manifatture artigianali e la lunga tradizione del pronto-moda. Al Museo di Roma in Trastevere è protagonista la New York di Matilde Damele\, un viaggio fotografico lungo le strade della Grande Mela accompagnato da una serie di immagini realizzate a Roma nei dintorni di Porta Maggiore. Le sale di Villa Caffarelli ai Musei Capitoliniaccolgono invece Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo\, la prima mostra realizzata in Italia sul celebre artista e la più grande esposizione sull’arte messicana in Europa degli ultimi decenni. Negli spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis prosegue Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza\, con oltre duecento scatti che documentano il rigore formale e la ricerca della perfezione del grande fotografo americano. AlMuseo di Roma a Palazzo Braschi\, a dieci anni dalla scomparsa del regista\, la mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati ne celebra la vita personale e artistica. Infine\, la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi presenta GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, con un allestimento rinnovato e arricchito da una selezione di venticinque dipinti e sculture. \n\n\n\nLe altre esposizioni in corso nei Musei Civici \n\n\n\nA Villa Torlonia\, il Casino dei Principi ospita il progetto espositivo Pedro Cano. Siete e Roma\, che riunisce due cicli pittorici della recente produzione dell’artista spagnolo\, mentre alla Casina delle Civette la mostra Sotto una buona stella. L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto ripercorre la storia del simbolo nazionale nell’80° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente. L’offerta espositiva prosegue ai Musei Capitolini con Angeli. Messaggeri\, custodi e viandanti\, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo\, nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori\, e Vasari e Roma\, a Palazzo Caffarelli\, in omaggio all’artista aretino e al suo profondo legame con la città; la Pinacoteca Capitolina propone invece Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, un approfondimento sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti. Sempre al Museo di Roma in Trastevere sono aperte al pubblico le mostre À Rome la nuit\, un racconto per immagini attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen\, e Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways\, progetto fotografico di Francesco Conversano. La fotografia è protagonista anche al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghesecon Lanterne magiche\, itinerari visivi all’interno della collezione di Valerio De Paolis\, mentre negli spazi del Museo delle Mura\, dove è in corso il progetto Moto a luogo #2\, interventi e installazioni site-specific dialogano con l’archeologia del sito. \n\n\n\nLe attività nei musei e fuori \n\n\n\nAttività in arrivo nell’ambito dei programmi aMICi e aMICi Kids (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card). Per la parte riservata agli adulti sono in programma: giovedì 6 agosto alle ore 18.00 ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, la visita Il Grande Emiciclo dei Mercati di Traiano\, per andare alla scoperta della parte del complesso monumentale dei Mercati di Traiano direttamente connessa al Foro di Traiano; domenica 9 agostoalle ore 18.00 ai Musei Capitolini\, la visita dal titolo Il mondo funerario degli Etruschi attraverso cui i visitatori potranno conoscere da vicino i reperti etruschi conservati nel primo piano di Palazzo dei Conservatori\, compresi quelli della Collezione Castellani; martedì 11 agosto alle ore 17.00 ai Musei Capitolini Centrale Montemartini\, la visita Le statue più famose della Centrale Montemartini\, tra storia e mito\, per conoscere alcune delle opere più emblematiche della collezione permanente come quelle colossali di Athena e della Fortuna\, la musa Polimnia\, il satiro Marsia\, Agrippina minore raffigurata come sacerdotessa\, un ufficiale romano nelle vesti di Marte e il “togato Barberini” che mostra i busti degli antenati.  \n\n\n\nRiservato ai più piccoli\, invece\, il doppio appuntamento alla Centrale Montemartini dal titolo Orfeo\, il mago malinconico per raccontare il mito di Orfeo attraverso uno storytelling di parole e immagini e un laboratorio creativo finale (martedì 4 agosto alle ore 11.00 e giovedì 6 agosto alle ore 17.00 – Prenotazione obbligatoria allo 060608. Massimo12 ragazzi da 7 a 11 anni con accompagnatori\, fino a un massimo di 26 partecipanti). Mercoledì 5 agosto\, alle ore 10.30 al Museo dell’Ara Pacis\, è in programma l’attività Un Ferragosto lungo un mese: le vacanze al tempo di Augusto\, un viaggio nel tempo alla scoperta delle Feriae Augustae\, in cui i bambini saranno chiamati a interpretare gli imperatori del passato e a inventare una nuova festività (prenotazione obbligatoria allo 060608. Massimo 12 bambini da 6 a 11 anni + accompagnatori fino a un totale di 25 persone). \n\n\n\nhttps://www.museiincomuneroma.it/it/didattica/amici-2026 \n\n\n\nNell’ambito del ciclo Passeggiate Romane\, sabato 8 agosto\, appuntamento alle ore 18.00 all’ingresso principale di Villa Doria Pamphilj (Largo III Giugno 1849) per l’inizio dell’attività Roma in armi. La storia a Villa Pamphilj\, un percorso guidato all’interno della Villa per ripercorrere le vicende della Repubblica Romana del 1849 nei luoghi che furono teatro di alcuni dei suoi momenti più significativi (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 40 partecipanti). https://www.sovraintendenzaroma.it/content/roma-armi-la-storia-villa-pamphilj \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su \n\n\n\n www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Tosca e Turandot i prossimi appuntamenti del Festival Puccini a Torre del Lago
DESCRIPTION:Mentre cresce l’attesa per il debutto della nuova produzione di Madama Butterfly\, in programma venerdì 7 agosto\, il 72° Festival Puccini prosegue con un nuovo fine settimana dedicato a due dei titoli più amati del repertorio del compositore toscano: Tosca\, in scena venerdì 31 luglio\, e Turandot\, sabato 1 agosto\, entrambe alle ore 21.15 al Gran Teatro all’aperto di Torre del Lago. Dopo il successo delle prime recite – Turandot ha collezionato già due sold out e potrebbe presto raggiungere anche il terzo l’1 agosto –\, il Festival propone questi capolavori con due nuovi cast con artisti di rilievo internazionale che proprio nel 2026 segnano il loro debutto nel luogo dove Giacomo Puccini visse e compose le sue opere. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio torna appunto Tosca\, diretta da Carlo Montanaro nell’allestimento con la regia e i costumi di Maria Todaro\, sulle storiche scene di Carlo Centolavigna. Protagonista sarà il soprano polacco Ewa Plonka\, al debutto nel ruolo di Floria Tosca a Torre del Lago. Considerata una delle voci drammatiche più interessanti della nuova generazione\, Plonka si è distinta negli ultimi anni sui principali palcoscenici internazionali grazie a un repertorio che spazia da Verdi a Puccini\, imponendosi per intensità interpretativa e solidità vocale. Accanto a lei torna uno degli artisti più amati dal pubblico del Festival\, Vittorio Grigolo\, interprete di Mario Cavaradossi dopo il successo riscosso pochi giorni fa come Rodolfo nella Bohème. Completa il terzetto protagonista il baritono armeno Gevorg Hakobyan\, chiamato a vestire i panni del Barone Scarpia. Quindi Luciano Leoni (Cesare Angelotti)\, Claudio Ottino (Il sagrestano)\, Orlando Polidoro (Spoletta)\, Omar Cepparolli (Sciarrone)\, Matteo Mollica (Un carceriere)\, Kim Yeseul (Un pastorello). \n\n\n\nSabato 1 agosto sarà invece la volta della terza recita di Turandot\, diretta da Giacomo Sagripanti\, nello storico allestimento del Festival Puccini con la regia di Pier Francesco Maestrini\, le scene di Ezio Frigerio e i costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino. La serata segnerà il debutto a Torre del Lago del soprano sudafricano Pretty Yende nel ruolo di Liù. Tra le interpreti più acclamate della scena lirica internazionale\, protagonista abituale del Metropolitan Opera di New York\, della Scala di Milano\, dell’Opéra di Parigi e della Royal Opera House di Londra\, Pretty Yende affronta uno dei personaggi più intensi e lirici del teatro pucciniano\, aggiungendo un nuovo importante tassello al suo repertorio. Tornerà invece a vestire i panni della Principessa di gelo il soprano Olga Maslova\, già apprezzata dal pubblico del Festival 2025 per la solidità vocale e la forza scenica con cui affronta il ruolo di Turandot\, mentre il basso Michele Pertusi sarà nuovamente Timur. Per il ruolo di Calaf era inizialmente previsto il tenore statunitense Brian Jagde\, costretto però a rinunciare alla recita per indisposizione. Al suo posto salirà sul palcoscenico Jorge de León\, tra i più affermati tenori drammatici della scena internazionale\, ospite dei maggiori teatri d’opera europei e americani. Interprete di riferimento del repertorio italiano\, affronta con particolare successo i grandi ruoli pucciniani e verdiani\, distinguendosi per la potenza vocale e l’intensità scenica. Completano il cast Filippo Pina Castiglioni (Altoum)\, Simone Del Savio (Ping)\, Enrico Casari (Pang)\, Tiziano Barontini (Pong)\, Andrea Tabili (Un mandarino)\, Lina Malgeri e Teresa Montaquila (allieve dell’Accademia\, Due Ancelle). Orchestra\, Coro e Coro di voci bianche sono quelli della Fondazione Festival Pucciniano; maestro del coro Marco Faelli\, maestra del coro di voci bianche Sonia Franzese. \n\n\n\nCon questi nuovi cast prosegue il percorso artistico del 72° Festival Puccini\, che sta registrando una grande partecipazione di pubblico e conferma il proprio profilo internazionale grazie alla presenza di alcune delle più importanti voci della scena lirica contemporanea. L’attenzione è così già rivolta al prossimo debutto\, venerdì 7 agosto\, quando andrà in scena la nuova produzione di Madama Butterfly\,firmata per regia\, scene e costumi da Pier Francesco Maestrini\, con lo sviluppo scenografico e le videoproiezioni di Jean Paul Carradori. Sul podio salirà Francesco Ivan Ciampa\, mentre protagonista sarà il soprano Marina Rebeka\, affiancata da Luciano Ganci. \n\n\n\nIl festival 2026 proseguirà sino al 5 settembre con le repliche di Turandot (9 agosto) e di Tosca (8 e 21 agosto) e con gli altri tre titoli del cartellone La bohème (6 e 28 agosto)\, Madama Butterfly (7 e 22 agosto\, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono in vendita sul sito www.puccinifestival.it\, alla biglietteria del Festival a Torre del Lago e nei circuiti vivaticket e ticketone. Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche il Gala con Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago con\, al suo fianco\, il soprano María José Siri\, con la direzione di Marcello Rota. La seconda pièce all’Auditorium Caruso sarà Puccini\, avanti a Dio di Bruno Torrisi\, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto). \n\n\n\nCosto dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026Opere: da 29 a 195 euroGala Domingo: da 21 a 150 euro \n\n\n\nLa Biglietteria si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 18.00; sabato dalle 10 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 18.30. Domeniche senza spettacoli chiusa. Nei giorni di spettacolo dalle 10 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 21.15. Tel (+39) 0584 359322 E-mail ticketoffice@puccinifestival.it \n\n\n\nwww.puccinifestival.it
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SUMMARY:Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte\, almeno in principio\, della morte” 
DESCRIPTION:Ernestomaria Ponte e Clelia Cucco riportano in scena “Andromeda e Perseo. Come l’amore fu più forte\, almeno in principio\, della morte” uno dei racconti più affascinanti del mito greco: la vicenda di Andromeda e Perseo\, riletta con uno sguardo poetico e contemporaneo\, tra amore\, destino e desiderio di salvezza. In “Andromeda e Perseo”\, Ponte incontra la scrittura di Gianfranco Perriera\, che attraversa il mito per restituirlo al presente con leggerezza\, profondità e forza evocativa. Al suo fianco Clelia Cucco\, in un dialogo scenico che dà corpo a una storia sospesa tra paura e coraggio\, minaccia e speranza. \n\n\n\nLo spettacolo è nuovamente protagonista della rassegna Teatri di Pietra\, ospitato in scenari di particolare fascino e valore storico della Sicilia: dopo Himera\, venerdì 31 luglio\, alle 21\, alle Terme Arabe di Cefalà Diana (Palermo). Lo spettacolo tornerà in scena il 3 settembre alle Cave di Cusa di Campobello di Mazara (Trapani). \n\n\n\nLa leggenda di Perseo e Andromeda si trasforma così in una domanda rivolta al nostro tempo: possono ancora l’amore\, la bellezza e la gentilezza opporsi alla violenza e alla ferocia? In un presente segnato da paure e conflitti\, il mito torna a parlare agli spettatori e invita a non considerare inevitabile il dominio della forza\, lasciando aperto uno spazio alla speranza e alla possibilità di scegliere. \n\n\n\nTra i volti più noti e apprezzati della scena siciliana\, Ernesto Maria Ponte ha costruito negli anni un percorso artistico versatile\, capace di muoversi con naturalezza tra teatro comico\, commedia\, cabaret e televisione. La sua formazione prende avvio al Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti\, con il quale ha condiviso anche importanti esperienze sul palcoscenico. \n\n\n\nLa produzione Agricantus\, guidato da Vito Meccio\, direttore artistico del teatro palermitano\, rinnova con questo tour il proprio impegno nella circuitazione dello spettacolo\, accompagnando un’opera nata in Sicilia verso nuovi pubblici e nuovi luoghi. Un progetto che punta a valorizzare la forza del racconto teatrale. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: WhatsApp 3519072781\, telefono 091.309636. Biglietto: € 15\, prevendita on line su  \n\n\n\nhttps://www.liveticket.it\, https://www.tickettando.it  \n\n\n\nhttps://agricantus.organizzatori.18tickets.it/event/161217
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SUMMARY:La VII edizione di Ad Arte Festival torna a Proceno
DESCRIPTION:L’eudaimonia (dal greco eu = “bene” e daimōn = “spirito guida”) è un concetto centrale della filosofia aristotelica e indica la “fioritura” dell’essere umano: non un semplice stato di felicità momentanea\, ma il pieno compimento della propria natura attraverso la pratica della virtù\, della consapevolezza e dell’azione. Per Aristotele non si tratta di “sentirsi bene”\, ma di vivere bene\, cioè di realizzare nel tempo una forma di vita significativa\, coerente e condivisa. \n\n\n\nÈ proprio in questa prospettiva che il festival Ad Arte con la direzione artistica di Igor Mattei e Marina Biondi\, in programma a Proceno dal 31 luglio al 7 agosto 2026 presso Palazzo Ascanio Sforza\, può essere letto come uno spazio contemporaneo di eudaimonia collettiva: un luogo in cui il teatro e la musica diventano pratica di crescita\, incontro e trasformazione\, uno spazio in cui la persona può esplorare sé stessa\, incontrare l’altro e dare forma a nuove possibilità di senso. Perché l’arte non è solo spettacolo\, ma occasione di fioritura umana. \n\n\n\nLe opere selezionate non offrono risposte definitive\, ma aprono domande\, mettendo in scena fragilità\, desideri\, conflitti e possibilità di senso. \n\n\n\nIl cartellone del festival costruisce infatti un percorso che attraversa identità\, memoria e immaginazione\, restituendo allo spettatore l’occasione di riconoscersi e\, forse\, di “fiorire” attraverso lo sguardo sull’altro. \n\n\n\nBREVE STORIA DEL FESTIVAL \n\n\n\nNato nel 2014 a Calcata\, il suggestivo borgo della Valle del Treja arroccato su una rupe tufacea\, il Festival si è affermato nel tempo come un appuntamento capace di trasformare vicoli\, piazze e scorci del paese in un grande palcoscenico diffuso. Dopo cinque edizioni che hanno intrecciato arte\, territorio e partecipazione\, nel 2020 inaugura una nuova fase del suo percorso: per la prima volta varca i confini della sua sede originaria e apre nuovi spazi all’aperto\, portando sotto i riflettori il teatro e il cinema emergenti e indipendenti. Una scelta che rafforza la vocazione del Festival a valorizzare linguaggi contemporanei e progetti fuori dai circuiti tradizionali\, creando occasioni di incontro tra artisti\, pubblico e territorio. \n\n\n\nDal 2014\, ogni edizione del Festival è stata identificata da un titolo-manifesto\, una dichiarazione poetica e politica capace di raccontarne la visione e la tensione culturale: \n\n\n\n2014 – In direzione ostinata e contraria: l’esordio dedicato a chi sceglie percorsi non convenzionali e sfida le rotte prestabilite. \n\n\n\n2015 – Diversi si nasce: un inno alla diversità come ricchezza\, linguaggio artistico e possibilità di incontro. \n\n\n\n2016 – Eretico: spazio alle voci fuori dal coro\, al pensiero critico che mette in discussione dogmi e certezze. \n\n\n\n2017 – Resilienza: il racconto di un’arte capace di resistere\, trasformarsi e generare nuovi immaginari dopo la crisi. \n\n\n\n2018 – Utopia: l’ultima edizione a Calcata\, dedicata alla costruzione di mondi possibili e visioni future. \n\n\n\nDopo l’esperienza calcatese\, il Festival approda a Proceno\, borgo medievale al confine tra Lazio e Toscana\, trasformando il margine geografico in un luogo privilegiato di incontro tra artisti\, comunità e pubblico. La prima edizione procenese\, nel 2023\, porta il titolo LÌMEN\, dal latino “soglia” e “confine”: un invito ad attraversare frontiere culturali\, linguistiche e creative. \n\n\n\nDal 31 luglio al 7 agosto 2026\, il Festival torna a Proceno con la sua seconda edizione\, dopo aver esplorato il tema del confine\, il percorso approda a una domanda essenziale: quale ruolo può avere l’arte nella costruzione di una vita piena\, consapevole e condivisa? Un interrogativo che attraverserà spettacoli\, incontri e momenti di confronto\, ponendo il teatro al centro di una riflessione collettiva sul senso dell’esistere. \n\n\n\nLe ultime due edizioni si concentrano esclusivamente sulla sezione teatrale\, affiancata ogni sera da una proposta musicale che prolunga il dialogo con il pubblico oltre la scena. A fare da cornice è la storica dimora di Palazzo Guido Ascanio Sforza\, che apre i propri spazi alla ricerca e alla produzione indipendente. \n\n\n\nDa Calcata a Proceno\, il Festival continua così il suo percorso “ostinato e contrario”: portare il teatro emergente e indipendente nei luoghi meno battuti dai circuiti culturali\, facendo dei borghi non semplici scenografie\, ma protagonisti attivi della creazione artistica e della vita culturale del territorio. \n\n\n\nIL PROGRAMMA DELLA VII EDIZIONE \n\n\n\nTEATRO & MUSICA: \n\n\n\nVenerdì 31 Luglio 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nSU TUTTE LE FURIEstoria della figliaRegia di e con Giuditta Cambieri \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nLA BOSSANOVA INCONTRA L’ITALIA \n\n\n\nChico Miceli: Chitarra e Voce \n\n\n\nMarco D’Anelli: Flauto e Sax \n\n\n\n]******** \n\n\n\nDomenica 02 Agosto 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\n ALFONSINA PANCIAVUOTADi e con Fabio MarcedduRegia di Antonello Murgia \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nBLUE 42Trio Swing Italiano \n\n\n\nValeria Paci: Voce e batteria \n\n\n\nMaurizio Chiani: Chitarra \n\n\n\nDaniele Carlani: Contrabbasso \n\n\n\n]********   \n\n\n\nLunedì 03 Agosto 2026  \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nFRAMƎPenelope – Alda Merini – Frida KahloIdeazione\, regia e scenografie: Lisa RosamiliaCon: Chiara Marchesano\, Francesca Orlandi\, Miriam Frosoni \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nLOCURA DE GUITARRAS DUO \n\n\n\nRiccardo Ascani: Chitarra \n\n\n\nRoberto Ippoliti: Chitarra \n\n\n\n]******** \n\n\n\nMartedì 04 Agosto 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\n STORIA DI ANNA LA PAZZADi e con Marco Valeri \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nTRISKELLCeltic Folk Trio \n\n\n\nMatteo Colasanti: Voce\, Armonica\, Chitarra Acustica 6 e 12 corde\, Bouzouchi Irlandese\, Mandolin Banjo\, Stomp Box\, Percussioni \n\n\n\nMauro De Angelis: Voce\, Violino\, Flauti Tin Wistle\, Mandolino \n\n\n\nGerardo Iannaccone: Basso Acustico \n\n\n\n]******** \n\n\n\nMercoledì 05 Agosto 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nSANTA SMERALDARegia di e con Smeralda Capizzi \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nTHE EMPRESS SPELLMagia e Rivoluzione delle donne del Blues \n\n\n\nIlenia Appicciafuoco: Voce narrante\, Canto\, Tastiera Synth \n\n\n\nAntonio Gambacorta: Chitarra\, Canto\, Voce narrante  \n\n\n\n]********  \n\n\n\nGiovedì 06 Agosto 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\n’O MISTERO BUFFOdi Dario Fo e Franca Rame – versione in dialetto napoletano(riduzione a cura di Nicola Mariconda)Con Nicola MaricondaRegia di Nicola Mariconi \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nSĪRĒN \n\n\n\nIncantevole neo-politan world music \n\n\n\nMaria Gerarda Cavezza: Voce\, Tamburi\, Loop Station \n\n\n\nCarmen Mariconda: Danza e Perfomance \n\n\n\nAlessandro Arcella: Chitarra\, Fisarmonica e Loop Station \n\n\n\n]******** \n\n\n\nVenerdì 07 Agosto 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nFAVOLE INSOSTENIBILIDi e con Giorgio Cardinali – Regia: Caterina Mannello \n\n\n\nMusiche: Antonio D’Amore – Illustrazioni: Chiara Mela \n\n\n\nore 22.30  \n\n\n\nCOLETIVO BEIJA FLORNord-est Brazilian Band \n\n\n\nLivia Clemente: Vocals & Triangle \n\n\n\nGiovanni Belia: Accordion & Vocals \n\n\n\nAlessandro Amato: Zabumba \n\n\n\nGianluigi Capone: Pandeiro\, Trombone & Vocals \n\n\n\nCOME ARRIVARE: \n\n\n\nIN MACCHINA: Autostrada A1: Uscita Orvieto seguire le indicazioni per Siena/Acquapendente per poi seguire le indicazioni per Proceno. \n\n\n\nIN TRENO: Stazione di Orvieto. \n\n\n\nInformazioni:  \n\n\n\nassociazioneculturaledillinger@gmail.com \n\n\n\ncell. 347 732 7201
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SUMMARY:“Rio Dreams\, il Carnevale d’estate Ai Tucul” a Tor San Lorenzo
DESCRIPTION:Da Maurizio Mattioli a Enzo Salvi fino al grande concerto di Michele Zarrillo. Il litorale si accende di magia con la kermesse estiva “Rio Dreams\, il Carnevale d’estate Ai Tucul” a Tor San Lorenzo. La  rassegna multidisciplinare sotto le stelle\, ideata dal poliedrico Daniele Micelli\, si prepara a colorare di teatro\, musica\, cinema\, il villaggio camping Ai Tucul\, dal 31 luglio al 30 agosto 2026\, per regalare al pubblico una lunga serie di emozioni formato famiglia ed accontentare le esigenze di grandi e piccini\, all’insegna dell’inclusione e della condivisione. Con una partenza esplosiva e un grande successo registrato nel mese di luglio\, il cartellone prosegue ad agosto con tanti appuntamenti live: dai grandi show serali (ore 21.00)  alle attività diurne\, tra baby show\, schiuma party\, laboratori di magia\, experience interattive con dinosauri animatronic. Una estate tutta da vivere e da gustare con tanto di carri allegorici a ferragosto ispirati proprio a Rio De Janeiro.    \n\n\n\nInfo e prenotazioni 3499808005  \n\n\n\nProgramma:  \n\n\n\n31 luglio Maurizio Mattioli e Alberto Laurenti con “I Rumba De Mar”  \n\n\n\n1 Agosto Serata Cabaret Enzo Salvi e Valentina Paoletti (open Antonio Delle Donne)  \n\n\n\n2 Agosto Schiuma Party Con Manolito  \n\n\n\n3 Agosto Serata Cinema Proiezione sotto le stelle  \n\n\n\n4 Agosto Serata Spettacolo Con Mr Jack  \n\n\n\n5 Agosto Serata Giochi Dr. Why Il gioco a quiz per tutti  \n\n\n\n6 Agosto Serata Baby Show Intrattenimento per bambini  \n\n\n\n7 Agosto Serata Live Orchestra Tony Gullo Orchestra  \n\n\n\n8 Agosto Gran Galà della Magia 2026 Mago Lupis\, L. De Paulis\, M.  \n\n\n\nMenegatti\, E. Planas\, K. La Ferrera\, The Phobias  \n\n\n\n9 Agosto MasterChef Show Conduce Antonio Delle Donne  \n\n\n\n10 Agosto Galà dei Mini Maghi Show  \n\n\n\n11 Agosto Commedia “Vacanze Rumene”con C. Generosi\, F. Gaetani\, M. Bellisario  \n\n\n\n12 Agosto Serata Live Orchestra Tony Gullo Orchestra  \n\n\n\n13 Agosto Serata Cabaret Antonello Costa (Opening Dario Falasca)  \n\n\n\n14 Agosto Sfilata Carri allegorici ispirati al Carnevale di Rio  \n\n\n\n15 Agosto CONCERTO DI FERRAGOSTO MICHELE ZARRILLO in concerto (Open A. Delle Donne)  \n\n\n\n16 Agosto Serata Romana Maestro Masci &amp; Gli Stornellatori  \n\n\n\n17 Agosto Live Show Comico-Musicale Gigi Vigliani – &quot;Il Cantante dei  \n\n\n\n18 Agosto Jackson One Tributo a Michael Jackson  \n\n\n\n19 Agosto Serata Giochi Dr. Why Serata Quiz ed intrattenimento  \n\n\n\n20 Agosto Strarambo 2026 Conduce Antonio Delle Donne  \n\n\n\n21 Agosto Dinosauri Animatronic Show Experience spettacolare per famiglie  \n\n\n\n22 Agosto Schiuma Party Con Manolito  \n\n\n\n23 Agosto Caccia al Tesoro 2026  \n\n\n\n24 Agosto Serata Cinema  \n\n\n\n25 Agosto Spettacolo con Mr Jack Intrattenimento  \n\n\n\n26 Agosto Serata Giochi Dr. Why  \n\n\n\n27 Agosto Miss & Mr Baby Tucul 2026 Baby Show  \n\n\n\n28 Agosto Marco Colibazzi Live Show  \n\n\n\n29 Agosto GRAN FINALE “Tutti in Piazza” con I Figli delle Stelle  \n\n\n\n30 Agosto Serata Cinema 
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SUMMARY:"Svegliare il giorno” con Ambra Angiolini al Teatro Antico di Taormina
DESCRIPTION:In un tempo attraversato dal rumore\, la Fondazione Taormina Arte Sicilia sceglie di ripartire dalla parola. È da questa visione che nasce la prima nazionale “Svegliare il giorno”\, produzione che segna l’avvio del nuovo corso artistico della Fondazione Taormina Arte Sicilia\, sotto la direzione artistica di Simona Celi\, e che inaugurerà la sezione teatro del Festival Internazionale Taormina Arte 2026.L’appuntamento è in programma sabato 1° agosto alle ore 5.00 al Teatro Antico di Taormina\, dove il pubblico sarà invitato a vivere l’esperienza dell’alba attraverso un progetto originale che intreccia poesia\, musica e paesaggio. Protagonista sarà Ambra Angiolini\, che firma anche la drammaturgia dello spettacolo sui testi di Chandra Livia Candiani (per gentile concessione di Einaudi). Ad accompagnarla sarà l’Orchestra a Plettro Città di Taormina\, diretta da Antonio Pellitteri. Le musiche sono di Franco Battiato\, con arrangiamenti di Antonino Pellitteri.Nella luce che accompagna il ritorno del giorno\, la drammaturgia di Ambra Angiolini intreccia la poesia di Chandra Livia Candiani e le musiche di Franco Battiato in un percorso di ascolto condiviso. La parola e la musica dialogano con la bellezza del paesaggio\, trasformando il Teatro Antico in uno spazio in cui il pubblico è chiamato a vivere un’esperienza\, più che ad assistere a una semplice rappresentazione. Attraverso Candiani e Battiato\, la Fondazione Taormina Arte Sicilia rende omaggio a due tra le più alte espressioni della ricerca poetica e musicale contemporanea\, celebrando al tempo stesso uno dei più grandi compositori siciliani. \n\n\n\nLa nota che presenta il progetto racconta con chiarezza il senso della drammaturgia ideata da Ambra Angiolini: “Spero di condividere non una lettura\, ma un’esperienza. Un tempo in cui non ci venga chiesto altro che la nostra presenza. In un mondo che ci chiede continuamente di alzare la soglia del dolore\, la necessità più urgente è continuare a sentire. Ricominciare dal respiro. Dal battito del cuore. Dai nostri pensieri. Per questo ho scelto le parole di Chandra Livia Candiani. Perché sentivo il bisogno di parole disarmate.  \n\n\n\nLa musica di Franco Battiato continuerà quel dialogo quando le parole si fermeranno. Per poi ritornare. Come torna l’alba. Perché\, come Chandra stessa dice\, l’alba non nasce ogni giorno. Ogni giorno torna. E ogni volta che torna ci ricorda che possiamo farlo anche noi. Che continuiamo a farlo\, senza nemmeno accorgercene. Torna il respiro. Torna il silenzio. Torna la possibilità di attraversare la paura senza che diventi una prigione. Torna il gusto dell’attesa\, non solo quello del compimento. E\, più di tutto\, ricordati di essere vivo”.La direttrice artistica del Festival Internazionale Taormina Arte 2026\, Simona Celi Zanetti\, introduce così lo spettacolo: “Si apre con una grande artista la nostra stagione teatrale e con un potente valore\, quello delle parole a cui tutti sentiamo il bisogno di tornare\, per un conforto\, per depurarci e per cercare riparo dalle aggressioni del nostro tempo. Ambra Angiolini e Chandra Livia Candiani rappresentano per me un momento di verità e di profondità\, nell’idea che questo Festival ritrovi\, negli autori\, nella musica\, nei grandi attori e nel rapporto con il pubblico la sua identità. E identità significa dare anche forza agli artisti siciliani\, quelli che raccontano un’Isola nuova\, sempre in fermento\, mai iconografica. Artisti che fanno ricerca e portano il proprio lavoro nei teatri del mondo. Li vogliamo qui perché il Festival Taormina Arte sia anche il loro palcoscenico. L’Orchestra a Plettro di Taormina è una preziosa eccellenza siciliana. Le musiche di Franco Battiato sono la naturale forma del pensiero. Un progetto originale ed esclusivo per Festival Internazionale Taormina Arte”. Nei prossimi giorni la prevendita dello spettacolo sarà on line.
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SUMMARY:Tornano gli aperitivi scientifici a Technotown
DESCRIPTION:Il prossimo fine settimana tornano gli aperitivi scientifici a Technotown. Sabato 1 e domenica 2 agosto\, alle ore 18.00\, l’hub della scienza creativa di Roma Capitale a Villa Torlonia ospiterà un nuovo duplice appuntamento con gli astronomi del Planetario di Roma che per l’occasione accoglieranno appassionati e curiosi con storie affascinanti\, curiosità e aneddoti sull’universo\, i corpi celesti e il firmamento. Come di consueto si inizierà alle 18.00 nella sala teatro di Technotown con la conferenza a tema e si proseguirà poi alle 19.00\, negli spazi della Limonaia\, con una conversazione informale insieme agli astronomi accompagnata da un aperitivo. \n\n\n\nGLI INCONTRI \n\n\n\nSabato 1 agosto ore 18:00 \n\n\n\n“La scoperta dell’universo: dalla Via Lattea al regno delle galassie” di Gianluca Masi \n\n\n\nPer lunghi secoli l’umanità ha identificato l’intero universo con la nostra galassia. Ma quali sono le reali dimensioni e la vera struttura del cosmo? \n\n\n\nQuesta domanda ispirò il celebre Grande Dibattito\, che il 26 aprile 1920 vide confrontarsi gli astronomi Harlow Shapley e Heber Curtis\, i quali scrissero una delle pagine più affascinanti della storia dell’astronomia. Quel dibattito avviò una rivoluzione destinata a trasformare radicalmente la nostra visione dell’universo\, chiamando in causa anche Edwin Hubble e le sue fondamentali osservazioni. \n\n\n\nAttraverso i protagonisti\, le intuizioni e le scoperte che hanno segnato questa straordinaria vicenda scientifica\, l’incontro racconterà come\, nel giro di pochi anni\, il cosmo sia diventato immensamente più grande di quanto chiunque avesse mai osato immaginare. \n\n\n\nDomenica 2 agosto ore 18:00 \n\n\n\n“Stelle e storie del cielo d’estate” di Stefano Giovanardi \n\n\n\nUna grande escursione dello sguardo tra le stelle dell’estate. Dalla prima stella della sera all’ultima della notte\, ciascuna può offrire il guizzo di luce che attirerà la nostra attenzione e rivelerà ogni volta un racconto differente: una nuova scoperta\, la reminiscenza di un mito\, l’approdo di una missione spaziale\, il ricordo delle osservazioni che hanno fatto la storia dell’astronomia\, ma anche le fonti d’ispirazione di immortali opere d’arte. Nella stagione in cui l’arco della Via Lattea domina il firmamento\, tra pianeti\, stelle cadenti\, congiunzioni astrali\, eclissi e costellazioni\, le stelle estive formano la cornice e il tessuto delle storie notturne del cielo: le racconteremo a partire dall’aspetto del cielo del momento come vere e proprie passeggiate celesti\, per sfogliare insieme il grande libro scritto con le stelle che sovrasta il panorama delle notti romane. \n\n\n\nSi consiglia il preacquisto al call center 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). \n\n\n\nTECHNOTOWN – Hub della scienza creativa di Roma Capitale \n\n\n\nOrganizzazione e cura scientifica di Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nVia Lazzaro Spallanzani 1/A (Villa Torlonia) \n\n\n\nwww.technotown.it
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SUMMARY:Notte romane al Teatro Marcello: La musica non dorme mai.
DESCRIPTION:Da sabato 1 agosto a domenica 27 settembre 2026\, il Chiostro di Campitelli al Teatro di Marcello si trasforma in una macchina del tempo musicale. I Concerti del Tempietto – Festival Musicale delle Nazioni non sono il solito rendez‑vous per signore col cappello: sono un raid notturno nella storia della musica\, con due colpi al giorno (ore 18:30 e 20:30) e una visita guidata dell’area archeologica inclusa nel biglietto – perché se devi ascoltare Beethoven\, almeno fallo tra le rovine di un teatro che ha visto passare imperatori e probabilmente anche qualche spettro. \n\n\n\nIL PROGRAMMA? UN’ENCICLOPEDIA CHE SUONA. \n\n\n\nIl festival non è un museo\, è un’officina. Ecco cosa bolle in pentola da agosto in poi: \n\n\n\n1 agosto – La pianista Liudmila Georgievskaya apre le danze con Chopin e Schumann\, mentre la sera l’oboe di Federico Graziano si intreccia al pianoforte di Mattia Mansutti in un romantico corpo a corpo (Schumann\, Saint‑Saëns\, Poulenc). \n\n\n\n9 agosto – Pomeriggio ipnotico con Alessandra Celletti e il suo “L’amor che move il sole e l’altre stelle” (un titolo che è già una dichiarazione d’intenti)\, seguito da Davide Conte che mette in fila Casella\, Liszt e Barber come se fossero tre atti di uno stesso delirio. \n\n\n\n14 agosto – Emanuele Viti prende la fisarmonica e la trasforma in un’orchestra: Bach\, Scarlatti\, Franck\, Puccini\, Saint‑Saëns. Sì\, avete letto bene: la fisarmonica. E funziona. \n\n\n\n15 agosto – Ferragosto si festeggia con il piano di Emanuele Frenzilli\, che infila Chopin\, Liszt\, Bach‑Busoni e il Miserere verdiano in una notte che profuma di polvere da sparo e incenso. \n\n\n\n22 agosto – Il chitarrista Alvaro Cordoba fa un giro che parte da Alfonso X il Saggio e arriva a Puccini\, passando per Beethoven e De Falla. Un viaggio che è meglio di un volo low‑cost. \n\n\n\n23 agosto – Il soprano Tamara Angelovska (Macedonia) e il pianista Lorenzo Bizzarri portano in scena “Da Napoli alla Luna”: da ‘O sole mio a Rusalka\, passando per Caruso e Puccini. Lacrime garantite. \n\n\n\n27 settembre – Gran finale con Cinzia Dato che celebra Mozart nel 270° anniversario della nascita (Adagio\, variazioni\, fantasia\, e la trascrizione lisztiana del Requiem)\, e Matteo Cicchitti che chiude con la viola da gamba tra Ricercari e Canzoni del Cinquecento. \n\n\n\nTra un appuntamento e l’altro\, troverete anche pianoforti a quattro mani\, clarinetti che dialogano con archi\, jazz\, tango\, e persino un omaggio alle compositrici dimenticate (Julia Miller\, 9 settembre). \n\n\n\nMA CHI CI METTE LE MANI? \n\n\n\nLa direzione artistica è di Angelo Filippo Jannoni Sebastianini\, che ha capito che la musica classica non è un relitto da conservare sotto vetro\, ma un organismo che respira\, si incazza\, si innamora e si trasforma. E si vede: il programma spazia da Scarlatti a Gershwin\, da Morricone a Ligeti\, passando per compositori macedoni che probabilmente non avete mai sentito nominare ma che vi faranno dimenticare il nome del vostro gatto. \n\n\n\nINFO PRATICHE (PERCHÉ LA POESIA SENZA INDIRIZZO È SOLO FUMO): \n\n\n\n📍 Dove: Chiostro di Campitelli al Teatro di Marcello\, Sala Baldini – Piazza Campitelli\, 9 – Roma \n\n\n\n📅 Quando: Da sabato 1 agosto a domenica 27 settembre 2026. Due concerti al giorno: 18:30 e 20:30 (con visite guidate dell’area storica alle 19:45 per chi ha il biglietto – sì\, è inclusa\, e no\, non è una trappola per turisti). \n\n\n\n🎫 Biglietti: 36\, 25\, 14 euro. Tre fasce\, scegliete quella che vi fa sentire meno in colpa per la cena fuori. \n\n\n\n📞 Info e prenotazioni: +39 348 780 43 14 | afjs@tempietto.it \n\n\n\n🔗 Programma completo: www.tempietto.it🔗 Acquisto biglietti: https://www.tempietto.eu/tickets/ \n\n\n\nIL VERDETTO DI UN CRITICO (CHE NON SIETE VOI): \n\n\n\nSe amate la musica\, venite. Se odiate la musica\, venite lo stesso: potrebbe essere l’inizio di una storia d’amore. Se siete a Roma per caso\, se siete a Roma per lavoro\, se siete a Roma perché non sapete dove altro andare – venite. Il Teatro di Marcello ha visto passare imperatori\, poeti e probabilmente qualche alieno. Ad agosto e settembre vedrà passare voi. E la musica. \n\n\n\nPerché la musica\, signori\, non è mai stata così viva. \n\n\n\nI Concerti del Tempietto ringraziano il Festival Musicale delle Nazioni\, il Chiostro di Campitelli\, e tutti i musicisti che hanno accettato di suonare in un chiostro romano invece che in una sala con l’aria condizionata. Coraggio\, ragazzi.
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SUMMARY:Nessun Morda! Arie d'opera anche per chi non le ha mai capite" a Garbatella
DESCRIPTION:Roma – Ci sono collaborazioni che raccontano un’idea culturale prima ancora che un cartellone. È il caso dell’apertura della quinta edizione di M’Illumino di Teatro a Garbatella\, che il prossimo 1° agosto vedrà il Teatro dell’Opera di Roma inaugurare la rassegna con “Nessun Morda! Arie d’opera anche per chi non le ha mai capite”\, progetto ideato da 369gradi.  \n\n\n\nNegli ultimi anni il Teatro dell’Opera ha avviato\, con OperaCamion\, un importante percorso di apertura del melodramma allo spazio pubblico\, portando orchestra\, cantanti e allestimenti direttamente nei quartieri della città. Nessun Morda! si inserisce in quella stessa visione\, scegliendo una forma diversa ma muovendosi nella medesima direzione: restituire all’opera la sua dimensione popolare\, incontrando un pubblico eterogeneo in una piazza\, senza barriere economiche o simboliche. \n\n\n\nCon Gioia Salvatori\, Maurizio Rippa e i giovani artisti di Fabbrica – Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma\, lo spettacolo parte da un paradosso molto italiano: tutti riconosciamo melodie e versi del grande repertorio lirico\, spesso perfino deformandoli in celebri equivoci linguistici\, pur senza aver mai assistito a un’opera. Da qui nasce un racconto che intreccia ironia\, musica e divulgazione\, trasformando Piazza Damiano Sauli in un teatro all’aperto e riportando il melodramma nel luogo in cui\, storicamente\, è nato: quello dell’incontro con la comunità. \n\n\n\nUn progetto ambizioso\, non solo per la collaborazione con una delle principali istituzioni culturali del Paese\, ma anche perché propone una riflessione concreta sul rapporto tra cultura e spazio pubblico. In un momento in cui l’accessibilità viene spesso evocata come principio\, qui diventa una pratica: l’Opera esce dal teatro e raggiunge le persone
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LOCATION:Garbatella\, Piazza Damiano Sauli\, Roma\, ITA\, 00154\, Italy
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SUMMARY:Festival Troia Teatro 2026
DESCRIPTION:Cinque giornate centrali\, precedute da un’anteprima e da un laboratorio diffuso\, trasformano il centro storico del comune in provincia di Foggia in uno spazio collettivo di teatro\, danza\, arte urbana e partecipazione \n\n\n\nUn laboratorio culturale a cielo aperto\, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall’1 all’8 agosto il centro storico di Troia (FG) si trasforma per il Festival Troia Teatro\, appuntamento di riferimento per le arti performative contemporanee in Puglia\, a cura di Teatri 35 e Unione Giovanile Troiana. Spettacoli\, incontri\, laboratori\, residenze artistiche\, performance site-specific\, interventi musicali e pratiche partecipative danno vita a un progetto che\, negli anni\, ha superato i confini della rassegna estiva per diventare un presidio culturale attivo durante tutto l’anno. \n\n\n\nA guidare l’edizione 2026 è la parola Alterità\, che attraversa l’intero programma e diventa chiave di lettura per interrogare il presente. Identità\, riconoscimento dell’altro\, costruzione di comunità aperte: sono questi gli assi attorno ai quali il festival costruisce la propria riflessione\, scegliendo di considerare la differenza non come un ostacolo ma come una risorsa culturale e umana. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali\, Troia Teatro interroga il pubblico sulle forme contemporanee dell’inclusione\, dell’appartenenza e della relazione\, affidando questa ricerca ai molteplici linguaggi della scena contemporanea. \n\n\n\nUn filo che prosegue un lavoro già avviato: il Festival Troia Teatro consolida infatti un ecosistema culturale partecipato nel quale arti performative\, patrimonio storico e vita quotidiana dialogano senza soluzione di continuità. Piazze\, chiostri\, cortili\, biblioteche\, spazi monumentali e vie del centro storico diventano luoghi di esperienza condivisa\, che restituiscono nuove prospettive sull’eredità storica cittadina. L’edizione estiva è il cuore pulsante di un percorso più ampio\, iniziato già nei mesi primaverili con un’anteprima realizzata nell’ambito del progetto Nessuno si salva da sola. La camminata partecipata e il flash mob organizzati per l’inaugurazione del parco intitolato alla memoria di Federica Ventura hanno anticipato proprio il tema dell’Alterità\, proponendo un gesto collettivo di memoria e partecipazione\, destinato a trovare continuità nel programma estivo. \n\n\n\nLe attività di anteprima dell’edizione 2026 proseguono con due tappe di avvicinamento. Sabato 1 agosto\, in Piazza Cattedrale\, il festival si presenta ufficialmente al pubblico: alle 20.00 la presentazione della nuova edizione\, alle 22.00 il concerto dei The Blend\, tra blues\, rock classico e soul. Lunedì 3 agosto\, a San Domenico\, prende invece il via il laboratorio Il Clown\, condotto da Rudy Caggiano e Domenico Santo\, primo appuntamento di un iter creativo che accompagnerà l’intero festival fino a trasformarsi\, nei giorni successivi\, nella residenza Bagaglio a mano che accompagna il pubblico fino alla restituzione conclusiva dell’8 agosto in piazza sotto forma di spettacolo di arte di strada.Grande spazio è riservato alla creazione contemporanea attraverso un articolato programma di residenze artistiche\, che accompagna il festival per l’intera durata.  La residenza creativa Restoration Troia\, firmata da Palomart\, si sviluppa a San Domenico dal 4 al 6 agosto. Dal 5 al 7 agosto il progetto trova compimento attraverso un’installazione di videoarte e una performance allestite nell’Abside della Cattedrale. Prosegue quotidianamente anche il laboratorio Frammenti di Mondo\, firmato da Tecnologia Filosofica\, che dal 5 al 7 agosto guida cittadini e partecipanti in un’esperienza poetica e performativa costruita nello spazio urbano\, itinerante lungo il Corso. \n\n\n\nUn ruolo centrale nel programma è affidato alla danza contemporanea che attraversa il festival con linguaggi e poetiche plurali. Laura Simonet presenta il 4 agosto\, all’Auditorium Martin/Morticelli\, il primo studio di L’Eclat\, nuova creazione site specific attualmente in fase di ricerca. Il 6 agosto è la volta di Funa Performing Art\, protagonista di una performance di danza verticale Petra che trasforma l’architettura urbana in spazio scenico. Il 7 agosto\, in Piazza Episcopio\, la sezione danza prosegue con Eco del Mondo\, progetto performativo firmato da Tecnologia Filosofica. \n\n\n\nIl programma teatrale affianca la ricerca coreografica con quattro spettacoli di prosa: È andata così\, interpretato da Martina De Santis\, è uno spettacolo liberamente ispirato all’opera di Natalia Ginzburg e va in scena il 4 agosto. Il 5 agosto debutta Alterità di Manovalanza Teatro\, nuova creazione sviluppata nell’ambito della residenza artistica del festival. Il 6 agosto la Compagnia Enzo Moscato presenta S-Enz\, progetto dedicato all’universo artistico e drammaturgico del maestro napoletano\, adattamento drammaturgico di Giovanni Ludeno. Chiude il percorso teatrale\, il 7 agosto\, Le vacanze dei signori Lagonìa di Teatrodilina\, spettacolo scritto da Francesco Colella e Francesco Lagi che racconta con ironia e delicatezza la quotidianità di una coppia sposata da molti anni. \n\n\n\nAnche l’arte di strada occupa uno spazio significativo nella programmazione del festival: il 4 agosto\, in Piazza Episcopio\, il trio Scotto / D’Andrea / Taiuti firma l’intervento Darwin; il 5 agosto è la volta di Sand Up\, con Lino Circus; il 6 agosto\, in Piazza Cavalieri\, arriva Electronic Cumbia\, con Chaco Boreal; il 7 agosto\, sempre in Piazza Cavalieri\, va in scena Per un pelo della compagnia ChaliBares. Gli interventi trasformano piazze e percorsi urbani in luoghi di incontro e partecipazione\, coinvolgendo pubblici di tutte le età attraverso le tecniche dell’arte di strada contemporanea. L’8 agosto\, in Piazza Cattedrale\, la restituzione di Bagaglio a mano porta in strada il lavoro di Rudy Caggiano e Domenico Santo\, chiudendo idealmente questa sezione del festival. \n\n\n\nTra gli elementi identitari del Festival Troia Teatro si conferma anche il concorso dedicato alle compagnie emergenti\, giunto alla sua nona edizione. Ogni sera\, al Chiostro San Benedetto alle ore 21.00\, il pubblico assiste a uno dei quattro spettacoli in gara — dal 4 al 7 agosto — con la presentazione dello spettacolo vincitore nella serata conclusiva. Il concorso rappresenta uno spazio di confronto privilegiato per la nuova scena contemporanea italiana\, offrendo visibilità a progetti innovativi provenienti dal teatro d’innovazione\, dalla danza e dalla performing art\, con particolare attenzione alle proposte che dialogano con il tema dell’Alterità. \n\n\n\nNon mancano gli spazi dedicati all’approfondimento culturale: dal 4 all’8 agosto alle 12.00 in Piazza Cattedrale\, gli incontri Talking About offrono occasioni di dialogo tra artisti\, operatori e pubblico sui processi creativi e sulle trasformazioni delle arti performative contemporanee. Parallelamente\, il programma dedica una particolare attenzione ai più piccoli e alle famiglie: lo spazio Giocosamente\, ospitato ogni sera dalle 19.00 presso la Biblioteca Caggiano e curato da Antonio M. Barile\, accompagna tutte le serate del festival con attività laboratoriali\, giochi cooperativi e momenti di socialità\, confermando il valore educativo del gioco come strumento di inclusione e partecipazione. Tutti i giorni\, lungo il Corso\, l’itinerario di Tai Chai condotto da Paola Carbone propone un originale attraversamento poetico del centro storico\, nel quale pratica corporea\, ascolto e relazione con lo spazio urbano si fondono in un’unica esperienza condivisa. \n\n\n\nAd arricchire il festival concorrono anche collaborazioni puntuali con il territorio. Il 7 agosto\, a Villa/Cisternone\, l’esperienza di osservazione astronomica A riveder le stelle\, curata dall’Associazione Civic\, invita il pubblico a un incontro diverso con lo spazio urbano e il cielo che lo sovrasta. Le serate del 6 e del 7 agosto trovano poi un naturale prolungamento nei concerti di band locali organizzati\, al Chiostro Salone del Gusto a mezzanotte\, dall’Associazione Bohemien: occasioni informali che contribuiscono a mantenere vivo il dialogo tra artisti\, cittadini e spettatori ben oltre l’orario degli spettacoli. A chiudere la settimana è il concerto di Dario Bassolino\, Viaggia\, Ragazzo\, Viaggia\, Hai la Musica nelle Vene\, che suggella un racconto collettivo costruito\, giorno dopo giorno\, da linguaggi artistici differenti. \n\n\n\nFestival Troia Teatro si conferma come un progetto culturale permanente\, che intreccia ricerca artistica\, formazione\, partecipazione e valorizzazione del patrimonio storico: un percorso che coinvolge artisti\, cittadini\, associazioni e istituzioni\, consolidando Troia come uno dei principali luoghi della ricerca performativa contemporanea in Puglia.
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SUMMARY:"Le Farfalle della Giudecca" all'International Scledum Film Festival
DESCRIPTION:Cinema\, moda e inclusione sociale si incontrano all’International Scledum Film Festival in uno degli appuntamenti più significativi dell’edizione 2026. Sabato 1° agosto\, a Palazzo Toaldi Capra di Schio\, sarà presentato il documentario Le Farfalle della Giudecca\, diretto da Rosa Lina Galantino e Luigi Giuliano Ceccarelli\, accompagnato da un’esposizione di abiti realizzati dalle detenute della Casa di Reclusione femminile della Giudecca di Venezia\, frutto del progetto di sartoria sociale Bancolotto n.10 promosso dalla Cooperativa Sociale Il Cerchio. \n\n\n\nL’iniziativa offre al pubblico uno sguardo privilegiato su una realtà che negli ultimi anni ha saputo trasformare il carcere in un luogo di formazione\, lavoro e crescita personale\, dove la cultura e l’artigianato diventano strumenti concreti di riabilitazione e reinserimento sociale. \n\n\n\nPresentato in prima nazionale durante la 82ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia\, nell’ambito della rassegna Isola Edipo\, diretta da Silvia Jop\, Le Farfalle della Giudecca racconta un’esperienza unica nel panorama penitenziario italiano. Attraverso le testimonianze delle detenute\, introdotte dalla voce narrante di Ottavia Piccolo\, il film conduce lo spettatore dentro una comunità femminile che ogni giorno costruisce nuove opportunità di riscatto: dalla sartoria che realizza costumi per il mondo del cinema e della cultura alla lavanderia industriale che serve alcuni tra i più prestigiosi hotel veneziani\, dalla cereria artistica ai laboratori cosmetici\, fino all’orto che apre il carcere alla città. \n\n\n\nUn percorso culminato nel 2024 con l’apertura del Padiglione della Santa Sede alla Biennale Arte\, quando le detenute sono diventate guide del percorso espositivo accogliendo visitatori provenienti da tutto il mondo\, in un’esperienza che ha trasformato il carcere in un luogo di dialogo internazionale. \n\n\n\nA rendere ancora più tangibile questo racconto saranno gli abiti esposti\, realizzati nel laboratorio sartoriale interno alla Casa di Reclusione attraverso il progetto Bancolotto n.10. Nato nel 2001\, il laboratorio offre alle detenute formazione professionale e un lavoro regolarmente retribuito\, trasformando la sartoria in un autentico percorso di crescita personale e professionale. \n\n\n\nLe collezioni\, ispirate all’eleganza degli anni Cinquanta e confezionate con tessuti naturali di alta qualità\, sono il risultato di un’attività che negli anni ha collaborato con il Gran Teatro La Fenice\, ha realizzato costumi di scena e ha partecipato a esposizioni e sfilate nei principali luoghi culturali veneziani\, fino al tradizionale temporary shop della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia. \n\n\n\nAl termine della proiezione\, alla quale presenzierà anche la direttrice del carcere della Giudecca\, dott.ssa Maurizia Campobasso\, il pubblico potrà incontrare i registi Rosa Lina Galantino e Luigi Giuliano Ceccarelli\, protagonisti di un dialogo dedicato al percorso creativo del documentario e al valore culturale e sociale di un progetto che dimostra come arte\, cinema e lavoro possano diventare strumenti di cambiamento. \n\n\n\nL’International Scledum Film Festival è promosso e organizzato dall’Associazione Stanza Perfetta. Main Sponsor: Famila Supermercati & Superstore; Banca delle Terre Venete – Gruppo BCC Iccrea; Performa. Con il contributo di: Città di Schio. Con il sostegno di: Confcommercio Imprese per l’Italia – Provincia di Vicenza Mandamento di Schio; Confartigianato Imprese Vicenza – Area Alto Vicentino; Confindustria Vicenza – Raggruppamento Alto Vicentino; Artigiani Imprenditori d’Italia; Coldiretti Vicenza; Agritour; AVIS Provinciale Vicenza. Con il patrocinio di: Regione del Veneto; CNA – Artigiani Imprenditori d’Italia; Veneto Film Commission. Sponsor territoriali: Laser Tech; Xacus; Zermiglian Costruzioni; BVR – Banca Veneta Centrale. Supporter: Generali – Agenzia Generale di Schio; Sella Farmaceutici. In collaborazione con: Cinema & Imprese; API Cortometraggio. In gemellaggio con: FIFF Menton – Festival International du Film Fantastique de Menton; International Sound and Film Music Festival. Sponsor tecnici: Xacus; Zermiglian Costruzioni; Elegy; I Fiori di Mauri; Paolo Gnutti; Trattoria Altura; Ecozema; Marco Pettinà; Latterie Vicentine; Lion Plus Distribution; Claire Hair Extensions; Estetica Delia & Sabrina; Follie Sonia; Livia Bogdan; La Conchiglia di Venere. Service: ALA Events; MB Production. \n\n\n\nPer restare aggiornati su eventi\, ospiti e programma ufficiale è possibile seguire i social del festival: ISFF_SCHIO (Instagram e Facebook).
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SUMMARY:Incontro con Nicola Gratteri a Ombre Festival a Viterbo
DESCRIPTION:Dopo il partecipato incontro di ieri sera\, con il confronto sul diverso modo di fare comunicazione politica tra la sindaca Chiara Frontini e l’ex primo cittadino\, Giancarlo Gabbianelli\, la settima edizione di Ombre Festival\, in corso a Viterbo dallo scorso 5 luglio\, si avvia a conclusione. \n\n\n\nSabato 1 agosto 2026 uno degli appuntamenti più attesi dell’intero cartellone\, l’appuntamento con Nicola Gratteri “Dalle ombre del male alla luce delle seconde possibilità”. \n\n\n\nIl magistrato da anni impegnato nella lotta alla ‘ndrangheta\, cui ha dedicato tutta la sua vita\, torna ad Ombre per la quinta volta\, per un viaggio tra giustizia\, verità e speranza\, nel segno degli ottocento anni dalla morte di San Francesco d’Assisi.  \n\n\n\nCon “Cartelli di sangue. Le rotte del narcotraffico e le crisi che lo alimentano”\, scritto con Antonio Nicaso\, il procuratore\, moderato da Paolo Di Giannantonio e Federica Angeli racconterà le nuove frontiere del narcotraffico mondiale\, le rotte del denaro e il potere delle mafie capaci di alimentarsi delle fragilità del nostro tempo.  \n\n\n\nUn potere criminale che spesso ha cercato anche una falsa legittimazione spirituale: Gratteri e Nicaso\, già in “Acqua santissima”\, hanno raccontato come la ’ndrangheta abbia piegato simboli cristiani\, santini\, riti e processioni per costruire una religiosità apparente\, lontana dal vero messaggio del Vangelo. Da questa ombra nasce il confronto con la luce: \n\n\n\nquella raccontata in “Come radici”. Una storia sulle seconde possibilità\, dove anche chi ha sbagliato può ritrovare dignità attraverso responsabilità\, lavoro e cambiamento. \n\n\n\nIn piazza San Lorenzo\, alle 21\, lo spettacolo – evocazione storica “Il messaggio di Francesco a Santa Rosa”: i Figuranti de “La Contesa” portano in scena una rappresentazione in costume dedicata al legame spirituale tra San Francesco d’Assisi e Santa Rosa da Viterbo.  \n\n\n\nL’opera\, ispirata liberamente alla tradizione e alla storia medievale della città\, racconta come la giovane Rosa abbia raccolto il messaggio francescano di pace\, umiltà e fratellanza\, diventandone testimone tra le vie di Viterbo. \n\n\n\nIn un tempo segnato dagli scontri tra il potere papale e quello imperiale\, tra divisioni e conflitti capaci di mettere gli uni contro gli altri\, la voce di Rosa si leva per invitare alla riconciliazione e all’amore. \n\n\n\nAttraverso il simbolo del presepe\, nato dall’intuizione di Francesco a Greccio nel 1223\, la rappresentazione richiama il valore del cambiamento interiore: abbandonare l’odio per rivestirsi di umiltà\, speranza e pace. \n\n\n\nTesti e regia di Giancarlo Bruti. \n\n\n\nOmbre Festival\, diretto da Alessandro Maurizi\, è realizzato con il sostegno della Regione Lazio\, del Consiglio regionale del Lazio\, del Comune di Viterbo\, del Comune di Tuscania\, del SIULP\, della Fondazione e Sicurezza\, della Fondazione Carivit\, della Banca Lazio Nord\, di ANCE e di Unindustria. Il Festival si avvale inoltre del patrocinio e del sostegno della Polizia di Stato\, del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Francescane e della Prefettura di Viterbo\, ed è partner dell’iniziativa Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura. \n\n\n\nTutti  gli appuntamenti sono ad ingresso libero. 
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SUMMARY:“Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” all'Agricantus di Palermo
DESCRIPTION:Il burattino più amato d’Italia quest’anno compie 145 anni ed è alla sua “favola senza tempo” che Sergio Vespertino dedica il suo prossimo spettacolo. Sabato 1 agosto alle ore 21 sul palcoscenico del Teatro Agricantus di Palermo\, che lo produce\, debutta “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” scritto dallo stesso Sergio Vespertino con  Marco Pomar e dedicato al celebre personaggio nato dalla penna di Carlo Collodi nel 1881 ed amato da ogni generazione di bambini. La famosa fiaba di formazione che narra le avventure del burattino bugiardo che desidera diventare un bambino vero è\, in realtà\, il difficile viaggio esistenziale di ogni individuo che\,  mosso da un istinto primordiale\, conquista umanità e morale\, ma solo dopo aver commesso innumerevoli errori. Nato da un pezzo di legno\, Pinocchio non vuole sottostare alle rigide regole  del mondo adulto\, forse  nel tentativo di preservare la sua autenticità e in contrapposizione all’artificiosità della società civile. \n\n\n\nIn questo monologo\, nuovo tassello di quel brillante teatro di narrazione a cui è approdato il mattatore palermitano\, Sergio Vespertino – attualmente impegnato sul set di “Dieci piccoli gialli”\, la  nuova sitcom per ragazzi prodotta da KidsMe – si schiera apertamente dalla parte di Pinocchio\, bacchettando più volte Carlo Collodi\, caduto nella trappola dell’omologazione. Non è infatti un segreto che nella prima versione l’autore fiorentino aveva previsto ben altro finale\, non certo la storia del Pinocchio che tutti noi conosciamo.  \n\n\n\n«Avete mai riflettuto sugli incredibili personaggi che incontra Pinocchio? – dice Vespertino – Diciamocelo\, sono tutti mossi da un tornaconto personale\, e non mi riferisco solo ai personaggi negativi della fiaba! E poi che ritmo incalzante\, questo povero Pinocchio non ha un attimo di pace\, la sua avventura è davvero una corsa al cardiopalma».  \n\n\n\nEcco che Sergio Vespertino si diverte ad affrontare tutti i personaggi della celebre fiaba e a tirar fuori errori\, note stonate\, passaggi impossibili e azioni dimenticate\, offrendo anche questa volta una narrazione frizzante e ironica. In un monologo che scorre tutto d’un fiato\, accompagnato dalle note della fisarmonica di Virginia Maiorana\, Vespertino in scena critica il troppo buonismo per sostenere le ragioni di Pinocchio\, ripercorrendo le sue avventure con l’animo di un vegetale senza radici che non vuol star fermo\, di un burattino senza fili che non può morire.  Lo spettacolo\, di cui firma le installazioni scenografiche Carlo De Meo\, non lesina voli pindarici e diventa lo spunto godibile per  nuove riflessioni.  \n\n\n\nDopo il debutto il monologo  “Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” replicherà nelle aree archeologiche e monumentali del circuito “Teatri di Pietra”: lunedì 3 agosto anfiteatro comunale al Boschetto di Marineo (Pa); martedì 4 agosto antiquarium Case D’Alia di San Cipirello (Pa); lunedì 10 agosto terme arabe di Cefalà Diana (Pa); mercoledì 26 agosto Parco archeologico Palmintelli di Caltanissetta; giovedì 27 agosto area archeologica Eraclea Minoa di Cattolica Eraclea (Ag) e venerdì 4 settembre Cave di Cusa di Campobello di Mazara (Tp). \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nTeatro Agricantus. Biglietteria via XX Settembre\, 80 – Tel. 091 309636 \n\n\n\nDa martedì a sabato ore 11.00 – 13.30 e 17.00 – 20.00; domenica ore 17.00 – 20.00 \n\n\n\nBiglietteria on line: www.agricantus.cloud https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/Biglietti: € 22 intero; € 20 ridotto carte sconto\, cral\, under 25 e over 65
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SUMMARY:Festival Internazionale Notomusica\, prosegue la 51° edizione
DESCRIPTION:Prosegue la 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica con un nuovo appuntamento dedicato al grande repertorio per violino e chitarra. Sabato 1° agosto\, alle 21.15\, il Cortile del Collegio dei Gesuiti ospiterà il violinista Giuseppe Gibboni\, vincitore del Concorso Paganini 2021\, e la chitarrista Carlotta Dalia\, protagonisti del concerto “Dal Barocco al Folklore Spagnolo”. \n\n\n\nIl programma propone musiche di Niccolò Paganini\, Giuseppe Tartini\, Francisco Tárrega\, Joaquín Turina e Astor Piazzolla\, in un percorso che dal repertorio barocco conduce alle sonorità del folklore spagnolo. \n\n\n\nGiuseppe Gibboni ha intrapreso una carriera internazionale che lo ha portato a esibirsi con il Maggio Musicale Fiorentino\, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI\, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, la Filarmonica della Scala\, la Tokyo Philharmonic\, la Beijing Symphony Orchestra e l’Atlanta Symphony Orchestra. Ha inoltre suonato al Seoul Arts Center\, è tornato al Teatro Carlo Felice di Genova\, ha eseguito il Concerto per violino di Busoni al Teatro Verdi di Trieste\, il Concerto n. 1 di Paganini in tournée negli Stati Uniti e\, nel 2025\, ha aperto il Ravenna Festival sotto la direzione di Riccardo Muti con l’Orchestra Cherubini. Suona lo Stradivari del 1734 “Lam-ex Scotland University”\, affidatogli dalla CCI Foundation di New York. \n\n\n\nAccanto a lui sarà protagonista Carlotta Dalia\, chitarrista che ha conquistato oltre quaranta primi premi in concorsi nazionali e internazionali e che si esibisce regolarmente nelle principali sale da concerto in Europa\, Asia e Americhe. Artista Berlin Classics e vincitrice del premio Chitarre d’oro\, forma da tempo un duo stabile con Giuseppe Gibboni. Insieme si sono esibiti\, tra l’altro\, al Palazzo del Quirinale su invito del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella\, in un concerto trasmesso in diretta radiofonica. \n\n\n\nIl concerto rappresenta il secondo appuntamento della 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica\, promosso dall’Associazione Concerti Città di Noto con la direzione artistica di Ugo Gennarini\, che fino al 19 agosto porterà nel Cortile del Collegio dei Gesuiti artisti di rilievo del panorama musicale nazionale e internazionale. \n\n\n\nBiglietteria e abbonamenti \n\n\n\nSono già aperte la campagna nuovi abbonamenti e la prevendita dei singoli concerti della 51ª edizione del Festival Internazionale Notomusica. \n\n\n\nLa prevendita è disponibile su Vivaticket. Sono previste riduzioni per i giovani fino a 25 anni. \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nAssociazione Concerti Città di NotoTel. 0931 966466assoconcertinoto@gmail.comwww.notomusicafestival.com
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SUMMARY:Stefano Saletti & Banda Ikona a Jazz & Image alle Terme di Caracalla
DESCRIPTION:Sabato 1° agosto 2026 alle ore 21\, sul palco di Jazz&Image in Viale delle Terme di Caracalla a Roma\, Stefano Saletti & Banda Ikona con ospite speciale Antonello Salisporteranno in scena Mediterranima. \n\n\n\nIl progetto Mediterranima\, un canto corale per il Mediterraneo\, alla ricerca dell’anima comune\, prende il nome dall’omonimo lavoro discografico di Saletti che racconta le influenze e le connessioni delle musiche e delle culture dei Paesi che si affacciano sul Mare Nostrum.  \n\n\n\nIl disco pubblicato da Materiali Sonori il 25 aprile 2025 è stato per tre mesi ai vertici delle classifiche internazionali della world music\, la World Music Charts Europe (#4) e la Transglobal World Music Charts (#13) e votato al n.14 tra i migliori dischi di world music usciti nel 2025 in tutto il mondo. A luglio dello scorso anno\, inoltre\, è entrato nella cinquina delle Targhe Tenco come “miglior disco in dialetto e lingua minoritaria” \n\n\n\nNel concerto le sponde del Mediterraneo risuonano nei tanti strumenti utilizzati da Saletti: il bouzouki greco\, l’oud arabo\, il saz baglama turco\, la chitarra battente del nostro Sud\, le chitarre. Compagni di avventura sono i tanti musicisti della Banda Ikona con i quali nel 2025 ha celebrato i 20 anni di attività: le cantanti Yasemin Sannino e Fabia Salvucci\, Gabriele Coen (clarinetto\, sax)\, il multistrumentista Eugenio Saletti (basso acustico\, chitarra\, bouzouki\, saltzouki) e il percussionista Arnaldo Vacca. Il concerto è arricchito dalla presenza del funambolico maestro della fisarmonica\, Antonello Salis\, che ha partecipato anche alla registrazione del disco. \n\n\n\nLo spettacolo presenta una serie di brani originali che prendono spunto da miti\, leggende\, melodie\, cantigas\, filastrocche e ballate popolari delle varie tradizioni del Mediterraneo cantati in Sabir\, l’antica lingua franca dei porti\, dei marinai\, dei pescatori\, dei pirati e dei mercanti che utilizza nelle sue composizioni. Si snoda come una sorta di colonna sonora del nostro quotidiano\, tra suoni\, voci\, ritmi e storie che raccontano un viaggio immaginario tra la bellezza\, il fascino\, la forza di una tradizione millenaria che ancora emoziona\, pur nella tragicità della cronaca contemporanea. Un lavoro ricco di suoni e influenze per riannodare il filo di un dialogo possibile\, perché\, come spiega l’autore\, “solo l’arte ci salva dall’odio”.  \n\n\n\nMa esiste un’anima e una comune identità mediterranea in Paesi così differenti per tradizioni\, religioni\, cultura? La risposta che dà Saletti è sicura: “Sì\, esiste in quell’attitudine ad affrontare la vita\, in quello spirito comune\, nella visione e nel modo di essere e pensare che\, malgrado la globalizzazione e l’appiattimento culturale degli ultimi anni\, resta ancora ben evidente. Io mi sento un cittadino mediterraneo”. \n\n\n\nStefano Saletti & Banda Ikona feat. Antonello Salis \n\n\n\nin  \n\n\n\n“Mediterranima” \n\n\n\nSabato 1° agosto 2026 – Inizio concerto ore 21 \n\n\n\nJazz&Image – Viale delle Terme di Caracalla\, Roma \n\n\n\nInformazioni: 349 9770309 \n\n\n\nIngresso gratuito
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SUMMARY:"Ecuba di Euripide" al Teatro Antico di Segesta
DESCRIPTION:Sabato 1 e il domenica 2 agosto al Teatro Antico del Parco archeologico di  Segesta (Trapani) è in scena l’«Ecuba di Euripide» con Arianna Scommegna\, Mino Manni\, Gianluigi Fogacci\, Mariella Speranza e Mario Incudine – autore delle musiche originali – nel ruolo di Corifeo. Una regia di Sergio Maifredi. Produzione Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour – Centro di produzione teatrale. \n\n\n\nMentre l’Odyssey di Christopher Nolan continua a suscitare attenzione e polemiche\, Sergio Maifredi – dopo aver lavorato sull’Odissea per oltre 15 anni – propone un altro Ulisse\, al di là di Omero: è il personaggio più politico e moderno che compare in una trilogia di tragedie da due testi di Sofocle –  “Filottete” e ‘”Aiace” – e “Ecuba” di Euripide. Il progetto di Teatro Pubblico Ligure\, iniziato con il debutto del «Filottete di Sofocle» nel 2023\, fa parte del ciclo Parole antiche per pensieri nuovi ora giunto alla 4a edizione\, ed è realizzato con la collaborazione artistica di Giorgio Ieranò. \n\n\n\nECUBA di EURIPIDE \n\n\n\nTraduzione di Giorgio Ieranò. Regia Sergio Maifredi. Con Arianna Scommegna\,  Mino Manni\, Gianluigi Fogacci\, Mariella Speranza e Mario Incudine\, nel ruolo del corifeo. Coro: Lorena Abbo\, Maura Amalberti\, Laura Amoretti\, Anna Belardi\, Jose Bonsignorio\, Elisabetta Emerigo\, Rita Mencuccini\, Giada Poidebard\, Chiara Rambaldi\, Carla Talete\, Simona Tallone\, Giorgia Zanelli.  Musiche originali di Mario Incudine eseguite dal vivo da Antonio Vasta. Maestro concertatore Antonio Vasta. Costumi di Paola Ratto. Luci di Paolo Benvenuto. Produzione Teatro Pubblico Ligure/Teatro Cavour – Centro di produzione teatrale \n\n\n\nEcuba di Euripide è la tragedia di tutte le guerre. Un popolo sconfitto viene trascinato lontano dalla propria terra in fiamme\, mentre anche i vincitori appaiono devastati dagli anni di conflitto. In questo scenario Odisseo emerge come grande mediatore\, maschera tragica capace di cercare una via diversa: non più la forza bruta ma la forza della parola\, affilata e crudele quanto una spada. \n\n\n\nLa tragedia diventa un grande cunto mediterraneo\, patrimonio dei popoli affacciati su quel mare. Anche la lingua del cantore\, il siciliano\, è scelta come spazio capace di accogliere parole provenienti da ogni sponda. Troia è caduta; le donne\, come in ogni guerra\, sono deportate\, rese schiave\, prigioniere. Il loro viaggio al seguito dell’esercito vincitore è appena iniziato. \n\n\n\nÈ una tragedia che unisce la durezza della storia a una dimensione visionaria e quasi fiabesca. L’Ecuba interpretata da Arianna Scommegna possiede la forza di una madre e di una belva insieme: una regina capace di evocare incubi e vendette feroci. \n\n\n\nLe musiche originali di Mario Incudine\, eseguite dal vivo dallo stesso Incudine e dal maestro concertatore Antonio Vasta\, e interpretate dal coro\, conferiscono allo spettacolo una potenza antica\, arcaica e misteriosa. \n\n\n\nwww.teatropubblicoligure.it
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SUMMARY:M'Illumino di Teatro a Garbatella
DESCRIPTION:Per sette sere consecutive la Garbatella avrà un teatro in più. Non un edificio\, ma una piazza. Dal 1° al 7 agosto\, ogni sera alle ore 20\, Piazza Damiano Sauli ospiterà la settimana centrale di M’Illumino di Teatro a Garbatella\, la rassegna gratuita ideata da 369gradi\, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il patrocinio di Municipio VIII Roma\, per la direzione artistica di Alessia Esposito\, che porta il teatro fuori dai suoi spazi tradizionali e lo restituisce alla città.  \n\n\n\nIl cartellone attraversa alcuni dei linguaggi più interessanti della scena contemporanea: opera lirica\, nuova drammaturgia\, clownerie\, teatro visuale\, musica dal vivo e performance partecipative. Un programma costruito per pubblici diversi\, in cui ogni sera cambia atmosfera e cambia il modo di stare insieme in piazza. \n\n\n\nL’inaugurazione\, venerdì 1 agosto\, è affidata a “Nessun Morda! Arie d’opera anche per chi non le ha mai capite”\, progetto originale nato dalla collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Con Gioia Salvatori e Maurizio Rippa\, insieme agli artisti di Fabbrica – Young Artist Program\, il melodramma diventa un racconto leggero\, ironico e divulgativo\, capace di avvicinare anche chi non ha mai varcato la soglia di un teatro d’opera.  \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi c’è Saga Salsa\, in programma il 2 agosto\, che trasforma il pubblico in una comunità di commensali. La compagnia Qui e Ora Residenza Teatrale\, una delle realtà più consolidate del teatro contemporaneo italiano\, porta a Garbatella il suo fortunato spettacolo-cena: soltanto settanta spettatori (sono necessarie le prenotazioni)\, seduti alla stessa tavola delle attrici\, condividono un’esperienza in cui il cibo diventa memoria\, racconto e relazione. Attraverso la storia di tre generazioni di donne\, una semplice salsa di pomodoro racconta il passare del tempo\, gli affetti familiari e la trasformazione della società italiana. Un teatro da ascoltare\, ma anche da assaporare.  \n\n\n\nIl 3 agosto in scena Niccolò Fettarappa e Lorenzo Maragoni\, tra le voci più riconoscibili della nuova scena italiana. Autore\, attore e regista\, Fettarappa ha conquistato la critica negli ultimi anni con una scrittura ironica e politicamente tagliente. Il suo esordio\, Apocalisse Tascabile\, ha ottenuto il Premio Direction Under 30 2020 il Premio della Critica al Nolo Fringe Festival\, mentre Solo quando lavoro sono felice\, scritto insieme a Maragoni\, ha ottenuto la Menzione Speciale al Premio Forever Young.  \n\n\n\nIl 4 agosto arriva invece Mr Ping Pong\, uno degli spettacoli più premiati del nuovo teatro di strada italiano. Paolo Piludu costruisce una partita impossibile fatta di clownerie\, giocoleria ed equilibrismo\, trasformando una disciplina sportiva in una riflessione ironica sul mito della competizione. Lo spettacolo ha ricevuto il Premio Internazionale Emilio Vassalli\, il Primo Premio Trampolino Vetrina\, la Menzione speciale della Giuria dei Bambini al Vimercate dei Ragazzi Festival 2025 ed è stato selezionato dal prestigioso Krystallpalast Varieté di Lipsia\, distinguendosi come una delle produzioni più apprezzate del circo-teatro contemporaneo.  \n\n\n\nCome in ogni edizione\, a M’illumino c’è sempre una serata musicale: quest’anno\, il 5 agosto\, sarà la volta delle Wunder Tandem\, duo femminile che negli ultimi anni ha conquistato festival italiani ed europei con un linguaggio originale in equilibrio tra concerto\, cabaret e teatro musicale. Fisarmonica\, percussioni\, comicità e mash-up sorprendenti danno vita a uno spettacolo irriverente e ad alta energia\, capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. Il giorno successivo Gambeinspalla Teatro porta in scena Loco-Motiv\, una favola contemporanea costruita con teatro visuale\, illusioni\, oggetti volanti\, bolle di sapone e invenzioni meccaniche. Uno spettacolo poetico\, dalle atmosfere alla Miyazaki\, che parla ai bambini senza rinunciare a conquistare gli adulti.  \n\n\n\nLa chiusura della rassegna è affidata ad Andrea Rampazzo\, coreografo e performer formatosi all’Arsenale della Danza della Biennale di Venezia\, che nel corso della sua carriera ha collaborato\, tra gli altri\, con Virgilio Sieni\, Silvia Gribaudi\, Ismael Ivo\, ArtemisDanza e Déjà Donné Dance Company. Con ZTL – Zona a Traffico Limitato propone un dispositivo partecipativo nato dalla ricerca sui fenomeni migratori e sul rapporto tra corpo\, spazio pubblico e convivenza\, presentato in numerosi festival dedicati alla danza contemporanea.  \n\n\n\n“M’Illumino di Teatro a Garbatella è un progetto di 369gradi promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno con il patrocinio di Municipio VIII Roma\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”.  \n\n\n\nAccessibilità e mobilità \n\n\n\nTutte le location della rassegna sono pienamente accessibili anche a persone con mobilità ridotta e facilmente raggiungibili con la Metro B (fermata Garbatella)\, le piste ciclabili di Via Ostiense e Via Cristoforo Colombo e le linee bus 715\, 716\, 669\, 30. \n\n\n\nUn progetto di 369gradi  \n\n\n\ngrazie a Fondazione Teatro dell’Opera di Roma\, Roberto Abbiati\, Libreria Eco di Fata\, Fonomaster SAS\, Centro Polivalente Parco Shuster\, La Sponda Società Cooperativa\, Municipio Roma VIII; Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura. \n\n\n\nE grazie a tutte e tutti gli abitanti abitanti del quartiere \n\n\n\nSegui la rassegna su:  \n\n\n\nwww.369gradi.it \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/milluminoditeatro \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/369gradi.it \n\n\n\ninfo e prenotazioni | prenota369@gmail.com
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SUMMARY:Torna il Festival Troia Teatro: un viaggio nella scena contemporanea e nell'Alterità
DESCRIPTION:Cinque giornate centrali\, precedute da un’anteprima e da un laboratorio diffuso\, trasformano il centro storico del comune in provincia di Foggia in uno spazio collettivo di teatro\, danza\, arte urbana e partecipazione \n\n\n\nUn laboratorio culturale a cielo aperto\, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall’1 all’8 agosto il centro storico di Troia (FG) si trasforma per il Festival Troia Teatro\, appuntamento di riferimento per le arti performative contemporanee in Puglia\, a cura di Teatri 35 e Unione Giovanile Troiana. Spettacoli\, incontri\, laboratori\, residenze artistiche\, performance site-specific\, interventi musicali e pratiche partecipative danno vita a un progetto che\, negli anni\, ha superato i confini della rassegna estiva per diventare un presidio culturale attivo durante tutto l’anno. \n\n\n\nA guidare l’edizione 2026 è la parola Alterità\, che attraversa l’intero programma e diventa chiave di lettura per interrogare il presente. Identità\, riconoscimento dell’altro\, costruzione di comunità aperte: sono questi gli assi attorno ai quali il festival costruisce la propria riflessione\, scegliendo di considerare la differenza non come un ostacolo ma come una risorsa culturale e umana. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali\, Troia Teatro interroga il pubblico sulle forme contemporanee dell’inclusione\, dell’appartenenza e della relazione\, affidando questa ricerca ai molteplici linguaggi della scena contemporanea. \n\n\n\nUn filo che prosegue un lavoro già avviato: il Festival Troia Teatro consolida infatti un ecosistema culturale partecipato nel quale arti performative\, patrimonio storico e vita quotidiana dialogano senza soluzione di continuità. Piazze\, chiostri\, cortili\, biblioteche\, spazi monumentali e vie del centro storico diventano luoghi di esperienza condivisa\, che restituiscono nuove prospettive sull’eredità storica cittadina. L’edizione estiva è il cuore pulsante di un percorso più ampio\, iniziato già nei mesi primaverili con un’anteprima realizzata nell’ambito del progetto Nessuno si salva da sola. La camminata partecipata e il flash mob organizzati per l’inaugurazione del parco intitolato alla memoria di Federica Ventura hanno anticipato proprio il tema dell’Alterità\, proponendo un gesto collettivo di memoria e partecipazione\, destinato a trovare continuità nel programma estivo. \n\n\n\nLe attività di anteprima dell’edizione 2026 proseguono con due tappe di avvicinamento. Sabato 1 agosto\, in Piazza Cattedrale\, il festival si presenta ufficialmente al pubblico: alle 20.00 la presentazione della nuova edizione\, alle 22.00 il concerto dei The Blend\, tra blues\, rock classico e soul. Lunedì 3 agosto\, a San Domenico\, prende invece il via il laboratorio Il Clown\, condotto da Rudy Caggiano e Domenico Santo\, primo appuntamento di un iter creativo che accompagnerà l’intero festival fino a trasformarsi\, nei giorni successivi\, nella residenza Bagaglio a mano che accompagna il pubblico fino alla restituzione conclusiva dell’8 agosto in piazza sotto forma di spettacolo di arte di strada.Grande spazio è riservato alla creazione contemporanea attraverso un articolato programma di residenze artistiche\, che accompagna il festival per l’intera durata.  La residenza creativa Restoration Troia\, firmata da Palomart\, si sviluppa a San Domenico dal 4 al 6 agosto. Dal 5 al 7 agosto il progetto trova compimento attraverso un’installazione di videoarte e una performance allestite nell’Abside della Cattedrale. Prosegue quotidianamente anche il laboratorio Frammenti di Mondo\, firmato da Tecnologia Filosofica\, che dal 5 al 7 agosto guida cittadini e partecipanti in un’esperienza poetica e performativa costruita nello spazio urbano\, itinerante lungo il Corso. \n\n\n\nUn ruolo centrale nel programma è affidato alla danza contemporanea che attraversa il festival con linguaggi e poetiche plurali. Laura Simonet presenta il 4 agosto\, all’Auditorium Martin/Morticelli\, il primo studio di L’Eclat\, nuova creazione site specific attualmente in fase di ricerca. Il 6 agosto è la volta di Funa Performing Art\, protagonista di una performance di danza verticale Petra che trasforma l’architettura urbana in spazio scenico. Il 7 agosto\, in Piazza Episcopio\, la sezione danza prosegue con Eco del Mondo\, progetto performativo firmato da Tecnologia Filosofica. \n\n\n\nIl programma teatrale affianca la ricerca coreografica con quattro spettacoli di prosa: È andata così\, interpretato da Martina De Santis\, è uno spettacolo liberamente ispirato all’opera di Natalia Ginzburg e va in scena il 4 agosto. Il 5 agosto debutta Alterità di Manovalanza Teatro\, nuova creazione sviluppata nell’ambito della residenza artistica del festival. Il 6 agosto la Compagnia Enzo Moscato presenta S-Enz\, progetto dedicato all’universo artistico e drammaturgico del maestro napoletano\, adattamento drammaturgico di Giovanni Ludeno. Chiude il percorso teatrale\, il 7 agosto\, Le vacanze dei signori Lagonìa di Teatrodilina\, spettacolo scritto da Francesco Colella e Francesco Lagi che racconta con ironia e delicatezza la quotidianità di una coppia sposata da molti anni. \n\n\n\nAnche l’arte di strada occupa uno spazio significativo nella programmazione del festival: il 4 agosto\, in Piazza Episcopio\, il trio Scotto / D’Andrea / Taiuti firma l’intervento Darwin; il 5 agosto è la volta di Sand Up\, con Lino Circus; il 6 agosto\, in Piazza Cavalieri\, arriva Electronic Cumbia\, con Chaco Boreal; il 7 agosto\, sempre in Piazza Cavalieri\, va in scena Per un pelo della compagnia ChaliBares. Gli interventi trasformano piazze e percorsi urbani in luoghi di incontro e partecipazione\, coinvolgendo pubblici di tutte le età attraverso le tecniche dell’arte di strada contemporanea. L’8 agosto\, in Piazza Cattedrale\, la restituzione di Bagaglio a mano porta in strada il lavoro di Rudy Caggiano e Domenico Santo\, chiudendo idealmente questa sezione del festival. \n\n\n\nTra gli elementi identitari del Festival Troia Teatro si conferma anche il concorso dedicato alle compagnie emergenti\, giunto alla sua nona edizione. Ogni sera\, al Chiostro San Benedetto alle ore 21.00\, il pubblico assiste a uno dei quattro spettacoli in gara — dal 4 al 7 agosto — con la presentazione dello spettacolo vincitore nella serata conclusiva. Il concorso rappresenta uno spazio di confronto privilegiato per la nuova scena contemporanea italiana\, offrendo visibilità a progetti innovativi provenienti dal teatro d’innovazione\, dalla danza e dalla performing art\, con particolare attenzione alle proposte che dialogano con il tema dell’Alterità. \n\n\n\nNon mancano gli spazi dedicati all’approfondimento culturale: dal 4 all’8 agosto alle 12.00 in Piazza Cattedrale\, gli incontri Talking About offrono occasioni di dialogo tra artisti\, operatori e pubblico sui processi creativi e sulle trasformazioni delle arti performative contemporanee. Parallelamente\, il programma dedica una particolare attenzione ai più piccoli e alle famiglie: lo spazio Giocosamente\, ospitato ogni sera dalle 19.00 presso la Biblioteca Caggiano e curato da Antonio M. Barile\, accompagna tutte le serate del festival con attività laboratoriali\, giochi cooperativi e momenti di socialità\, confermando il valore educativo del gioco come strumento di inclusione e partecipazione. Tutti i giorni\, lungo il Corso\, l’itinerario di Tai Chai condotto da Paola Carbone propone un originale attraversamento poetico del centro storico\, nel quale pratica corporea\, ascolto e relazione con lo spazio urbano si fondono in un’unica esperienza condivisa. \n\n\n\nAd arricchire il festival concorrono anche collaborazioni puntuali con il territorio. Il 7 agosto\, a Villa/Cisternone\, l’esperienza di osservazione astronomica A riveder le stelle\, curata dall’Associazione Civic\, invita il pubblico a un incontro diverso con lo spazio urbano e il cielo che lo sovrasta. Le serate del 6 e del 7 agosto trovano poi un naturale prolungamento nei concerti di band locali organizzati\, al Chiostro Salone del Gusto a mezzanotte\, dall’Associazione Bohemien: occasioni informali che contribuiscono a mantenere vivo il dialogo tra artisti\, cittadini e spettatori ben oltre l’orario degli spettacoli. A chiudere la settimana è il concerto di Dario Bassolino\, Viaggia\, Ragazzo\, Viaggia\, Hai la Musica nelle Vene\, che suggella un racconto collettivo costruito\, giorno dopo giorno\, da linguaggi artistici differenti. \n\n\n\nFestival Troia Teatro si conferma come un progetto culturale permanente\, che intreccia ricerca artistica\, formazione\, partecipazione e valorizzazione del patrimonio storico: un percorso che coinvolge artisti\, cittadini\, associazioni e istituzioni\, consolidando Troia come uno dei principali luoghi della ricerca performativa contemporanea in Puglia. \n\n\n\nPer ulteriori informazioni \n\n\n\ndirezioneartistica@troiateatro.itteatri35@gmail.com3474615646 – 3407878623 (solo per info su WhatsApp)www.troiateatro.it
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SUMMARY:Cilentart Fest VI edizione
DESCRIPTION:C’è un modo diverso di vivere un festival: non in un teatro\, ma attraversando un territorio; non raggiungendo un unico luogo\, ma lasciandosi guidare da una geografia fatta di comunità\, paesaggi\, storie e incontri.  \n\n\n\nÈ da questa idea che nasce e continua a crescere Cilentart Fest\, il festival diffuso realizzato dal Teatro Pubblico Campano con il sostegno di Regione Campania e Ministero della Cultura\, che dall’1 al 12 agosto 2026 torna ad abitare il Cilento con la sua sesta edizione\, trasformando il patrimonio naturale e culturale di uno dei territori più affascinanti d’Italia in un grande palcoscenico a cielo aperto. \n\n\n\nBorghi sospesi tra mare e collina\, porti\, piazze\, spiagge\, terrazze naturali e centri storici accoglieranno dodici giorni di spettacoli\, concerti\, performance\, laboratori e momenti di condivisione\, confermando la vocazione del festival a costruire un dialogo autentico tra arte e territorio. \n\n\n\nLa sesta edizione amplia ulteriormente la propria rete con l’ingresso dei comuni di Pollica e Bellosguardo\, che si aggiungono a Moio della Civitella\, Perito\, Agropoli\, San Giovanni a Piro\, Trentinara e Gioi.  \n\n\n\nUn percorso culturale che attraversa costa e aree interne\, valorizzando luoghi spesso lontani dai grandi circuiti dello spettacolo ma ricchi di identità\, memoria e capacità di accoglienza. \n\n\n\n«Cilentart Fest – spiegano i direttori artistici Alfredo Balsamo e Vittorio Stasi – nasce dall’idea che uno spettacolo non debba semplicemente abitare un luogo\, ma entrare in relazione con esso La forza del progetto è mettere in connessione artisti\, paesaggi e comunità\, trasformando il Cilento in uno spazio vivo\, condiviso e aperto al dialogo». \n\n\n\nAnche quest’anno il programma si distingue per la capacità di intrecciare linguaggi diversi e pubblici differenti\, costruendo un cartellone che accoglie teatro\, musica\, stand up comedy\, circo contemporaneo\, danza partecipativa\, concerti all’alba\, attività per l’infanzia e percorsi formativi. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi figura il concerto di Dardust\, tra i compositori e producer italiani più apprezzati a livello internazionale\, che porterà al festival “Urban Impressionism (piano solo)”\, un’esperienza immersiva in cui elettronica\, pianoforte e suggestioni visive si fondono in un racconto sonoro contemporaneo.  \n\n\n\nAd aprire la serata sarà la band cilentana Yes Daddy Yes\, confermando l’attenzione del festival verso le energie creative del territorio. \n\n\n\nGrande spazio sarà dedicato al teatro con alcuni tra i protagonisti più significativi della scena italiana contemporanea. Massimiliano Gallo presenterà “Lettera ad Eduardo”\, omaggio personale e appassionato a Eduardo De Filippo.  \n\n\n\nMassimo Lopez offrirà al pubblico una serata tra comicità\, musica dal vivo\, imitazioni e racconto nel suo coinvolgente “Massimo Lopez Show”. \n\n\n\nIl programma teatrale proseguirà con Filippo Nigro e il pluripremiato “Every Brilliant Thing – Le cose per cui vale la pena vivere”\, una riflessione intensa e partecipativa sul valore dell’esistenza e sulla forza delle relazioni umane.  \n\n\n\nAccanto a lui\, Mimmo Borrelli con “Il gelo”\, tratto da Eduardo De Filippo\, Peppino Mazzotta con “Radio Argo Suite”\, spettacolo insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 e del Premio della Critica ANCT\, e Paola Minaccioni con “La vita è bella? No\, è un tipo”\, racconto ironico e delicato dedicato alla ricerca della felicità e alla libertà di essere sé stessi. A completare il percorso\, la comicità intelligente e generazionale di Vincenzo Comunale. \n\n\n\nLa musica attraverserà l’intero festival come un filo narrativo continuo. Dai live di Gabriele Esposito e Walter Ricci\, capace di fondere jazz\, sonorità latine e tradizione napoletana\, fino all’energia di Dutty Beagle e La Carovana\, ogni appuntamento sarà pensato per dialogare con il paesaggio che lo ospita. \n\n\n\nParticolarmente attesi i concerti all’alba\, ormai divenuti una delle cifre distintive di Cilentart Fest. Ad Agropoli\, Scario e Trentinara\, artisti come Gianni Denitto\, Alessandro D’Alessandro\, Francesca Del Duca e The Niro accompagneranno il sorgere del sole in esperienze che uniscono musica\, natura e contemplazione\, offrendo al pubblico momenti di rara intensità emotiva. \n\n\n\nIl festival conferma inoltre la propria attenzione verso i linguaggi contemporanei e la partecipazione attiva dei cittadini. Anna Basti presenterà “Le classique c’est chic!”\, progetto che porta la danza classica fuori dai luoghi convenzionali e invita persone di ogni età ad abitare lo spazio pubblico attraverso il movimento.  \n\n\n\nCirco Zoé proporrà “Interlude site specific”\, mentre La Baracca dei Buffoni sarà protagonista con attività dedicate alle famiglie\, tra laboratori e spettacoli itineranti. La Mansarda Teatro dell’Orcoporterà invece in scena produzioni dedicate ai più giovani\, intrecciando educazione alimentare\, cultura mediterranea e tradizioni popolari. \n\n\n\nAccanto alla programmazione artistica\, torna anche l’impegno formativo del festival con “Sguardi Aperti / Cilento Lab”\, il progetto residenziale curato da PoEM – Potenziali Evocati Multimediali.  \n\n\n\nGuidato dal maestro del teatro italiano Gabriele Vacis insieme a Lorenzo Tombesi\, il laboratorio offrirà ai partecipanti un percorso dedicato all’attenzione\, alla consapevolezza e alla costruzione di nuove relazioni tra individuo\, comunità e territorio. \n\n\n\nSi inserisce in questo percorso anche “La Capra Selvatica – Non chiamatele erbacce”\, talk dedicato alle piante selvatiche e alla biodiversità del Cilento. Condotto da La Capra Selvatica\, botanico\, agronomo e vegan forager\, l’incontro guiderà il pubblico alla scoperta di erbe spontanee e paesaggi invisibili\, offrendo una nuova prospettiva sull’identità naturale del territorio. \n\n\n\nPer dodici giorni\, Cilentart Fest disegnerà una mappa culturale che attraversa il Cilento e ne racconta l’identità più profonda. Un festival che non si limita a programmare spettacoli\, ma costruisce occasioni di incontro\, valorizza luoghi e comunità\, genera nuove connessioni e invita il pubblico a guardare il territorio con occhi diversi. \n\n\n\nUn’esperienza collettiva che rinnova il senso dello stare insieme attraverso l’arte\, e che conferma il Cilento come uno dei laboratori culturali più interessanti del Mezzogiorno. \n\n\n\nCilentart Fest 2026\, 1 > 12 agosto 2026 \n\n\n\nMoio della Civitella\, Perito\, Agropoli\, Pollica\, \n\n\n\nSan Giovanni a Piro\, Trentinara\, Gioi\, Bellosguardo \n\n\n\nInfo e prenotazioni www.cilentartfest.it\, www.vivaticket.com
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No\, è un tipo”\, racconto ironico e delicato dedicato alla ricerca della felicità e alla libertà di essere sé stessi. A completare il percorso\, la comicità intelligente e generazionale di Vincenzo Comunale. \n\n\n\nLa musica attraverserà l’intero festival come un filo narrativo continuo. Dai live di Gabriele Espositoe Walter Ricci\, capace di fondere jazz\, sonorità latine e tradizione napoletana\, fino all’energia di Dutty Beagle e La Carovana\, ogni appuntamento sarà pensato per dialogare con il paesaggio che lo ospita. \n\n\n\nParticolarmente attesi i concerti all’alba\, ormai divenuti una delle cifre distintive di Cilentart Fest. Ad Agropoli\, Scario e Trentinara\, artisti come Gianni Denitto\, Alessandro D’Alessandro\, Francesca Del Duca e The Niro accompagneranno il sorgere del sole in esperienze che uniscono musica\, natura e contemplazione\, offrendo al pubblico momenti di rara intensità emotiva. \n\n\n\nIl festival conferma inoltre la propria attenzione verso i linguaggi contemporanei e la partecipazione attiva dei cittadini. Anna Basti presenterà “Le classique c’est chic!”\, progetto che porta la danza classica fuori dai luoghi convenzionali e invita persone di ogni età ad abitare lo spazio pubblico attraverso il movimento.  \n\n\n\nCirco Zoé proporrà “Interlude site specific”\, mentre La Baracca dei Buffoni sarà protagonista con attività dedicate alle famiglie\, tra laboratori e spettacoli itineranti. La Mansarda Teatro dell’Orcoporterà invece in scena produzioni dedicate ai più giovani\, intrecciando educazione alimentare\, cultura mediterranea e tradizioni popolari. \n\n\n\nAccanto alla programmazione artistica\, torna anche l’impegno formativo del festival con “Sguardi Aperti / Cilento Lab”\, il progetto residenziale curato da PoEM – Potenziali Evocati Multimediali.  \n\n\n\nGuidato dal maestro del teatro italiano Gabriele Vacis insieme a Lorenzo Tombesi\, il laboratorio offrirà ai partecipanti un percorso dedicato all’attenzione\, alla consapevolezza e alla costruzione di nuove relazioni tra individuo\, comunità e territorio. \n\n\n\nSi inserisce in questo percorso anche “La Capra Selvatica – Non chiamatele erbacce”\, talk dedicato alle piante selvatiche e alla biodiversità del Cilento. Condotto da La Capra Selvatica\, botanico\, agronomo e vegan forager\, l’incontro guiderà il pubblico alla scoperta di erbe spontanee e paesaggi invisibili\, offrendo una nuova prospettiva sull’identità naturale del territorio. \n\n\n\nPer dodici giorni\, Cilentart Fest disegnerà una mappa culturale che attraversa il Cilento e ne racconta l’identità più profonda. Un festival che non si limita a programmare spettacoli\, ma costruisce occasioni di incontro\, valorizza luoghi e comunità\, genera nuove connessioni e invita il pubblico a guardare il territorio con occhi diversi. \n\n\n\nUn’esperienza collettiva che rinnova il senso dello stare insieme attraverso l’arte\, e che conferma il Cilento come uno dei laboratori culturali più interessanti del Mezzogiorno. \n\n\n\nCilentart Fest 2026\, 1 > 12 agosto 2026 \n\n\n\nMoio della Civitella\, Perito\, Agropoli\, Pollica\, \n\n\n\nSan Giovanni a Piro\, Trentinara\, Gioi\, Bellosguardo \n\n\n\nInfo e prenotazioni www.cilentartfest.it\, www.vivaticket.com
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