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SUMMARY:Etruria Danza in collaborazione con il PACT
DESCRIPTION:Da luglio a settembre\, l’Etruria laziale ospita Etruria Danza\, prima edizione di un progetto performativo itinerante a cura dell’Associazione Profession Dance\, con il contributo della Regione Lazio\, che coinvolge i comuni di Cerveteri\, Tarquinia\, Allumiere\, Tolfa e Ladispoli. Il programma si snoda tra siti archeologici\, musei\, piazze e spazi urbani\, trasformandoli in luoghi di spettacolo dal vivo e di incontro tra artisti\, comunità locali e pubblico. \n\n\n\nSotto la direzione artistica di Paola Sorressa\, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali coinvolte e il PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia\, delineando una rete istituzionale orientata alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le arti performative. Etruria Danza propone una riflessione sul rapporto tra il movimento e la civiltà etrusca\, rielaborata attraverso la danza contemporanea e attivata nei luoghi della stratificazione storica\, dove nuove creazioni coreografiche si confrontano con il contesto archeologico e paesaggistico. \n\n\n\nLa prima edizione si sviluppa lungo un arco temporale che va dal 16 luglio al 26 settembre 2026\, toccando in successione Ladispoli\, Allumiere\, Cerveteri\, Tolfa\,  Tarquinia e nuovamente Ladispoli\, con un programma che alterna nomi affermati della scena italiana a produzioni internazionali. Il percorso si apre a Marina di San Nicola (Ladispoli) il 16 luglio 2026. Alle ore 20.00\, presso La Piazzetta – Lungomare del Medioevo\, va in scena IntercettAzioni\, creazione site specific firmata da Paola Sorressa\, direttrice di Mandala Dance Company. Alle 21.30\, l’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo ospita la stessa compagnia in Trittico Black & White 2.0\, composto da Insieme\, Border Bodies e Il corpo danzante: omaggio a Pasolini. \n\n\n\nLa rassegna prosegue il giorno successivo\, 17 luglio\, sempre a Marina di San Nicola (Ladispoli)\, nell’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo. Alle ore 21.30 va in scena L’altro\, coreografia di Moreno Guadalupi per ResExtensa; alle 22.15 GDO – Gruppo Danza Oggi presenta UDA Company Junior in Radici a terra coreografie di Ilenja Rossi. \n\n\n\nIl 27 luglio 2026\, alle ore 21.30\, Piazza della Repubblica (Allumiere) accoglie Romeo & Juliet Project\, ideato da Daniela Maccari per Borderline. Il giorno seguente\, 28 luglio\, alla stessa ora\, lo stesso luogo ospita Mandala Dance Company con Il corpo danzante: omaggio a Pasolini e Stone\, entrambi firmati da Paola Sorressa. Il festival raggiunge Cerveteri il 31 luglio 2026\, in Piazza Santa Maria. Alle ore 21.30 va in scena Anghingò\, coreografato da Patrizia Cavola e Ivan Truol per Atacama; alle 22.15 tocca a Movimento in Actor – Con.Cor.D.A con Noi siamo Caos\, firmato da Flavia Bucciero. \n\n\n\nLa rassegna continua l’1 agosto\, sempre in Piazza Santa Maria (Cerveteri): alle 21.30 il Balletto di Roma presenta Galà d’Autore\, con le coreografie di Valerio Longo\, Martina Licciardo\, Marcello Giovani e Simone Manzato; alle 22.15 torna Mandala Dance Company con Stone\, firmato da Paola Sorressa. \n\n\n\nIl 2 agosto\, nello stesso spazio\, la giornata si articola in tre appuntamenti: alle 21.30 ErsiliaDanza porta in scena La passeggiata\, coreografia di Laura Corradi; alle 22.15 Petranura Danza – Megakles interpreta Panta Rhei\, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna; alle 23.00 chiude la giornata ARB Dance Company con DuetX\, ideato da Marco Munno e Manuela Facelgi. Il 25 agosto 2026\, la Villa Comunale – Anfiteatro Pompilio Tagliani (Tolfa) ospita alle ore 21.00 Lay Bare\, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco per ResExtensa\, e alle 21.45 GDO – Gruppo Danza Oggi in Donna: il coraggio delle emozioni\, coreografie di Caterina Giuliani\, Francesca Capraro e Martina Bartomioli Il giorno successivo\, 26 agosto\, alle ore 21.00\, lo stesso spazio accoglie Mandala Dance Company con Insieme e Stone\, entrambi coreografati da Paola Sorressa. \n\n\n\nIl 12 settembre 2026 il Museo Etrusco di Tarquinia diventa palcoscenico site specific. Alle ore 19.00 E-Motion presenta la versione site specific di Resounding\, firmata da Francesca La Cava; alle 20.30 lo stesso gruppo ripropone Resounding nella versione da sala; alle 21.15 ResExtensa (Centro di Produzione Danza Puglia) porta in scena Lay Bare\, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco. Il giorno seguente\, 13 settembre\, il museo ospita ancora tre appuntamenti: alle 19.00 Petranura Danza – Megakles presenta un estratto site specific di Panta Rhei; alle 20.30 Atacama torna con Anghingò\, coreografia di Patrizia Cavola e Ivan Truol; alle 21.15 Petranura Danza – Megakles chiude la giornata con la versione integrale di Panta Rhei\, entrambe firmate da Salvatore Romania e Laura Odierna. \n\n\n\nL’edizione 2026 si chiude il 26 settembre al Cineteatro Massimo Freccia (Ladispoli) con una serata di respiro internazionale. Alle ore 17.00 la compagnia spagnola Larumbe Danza propone l’installazione Stage_ON The Road e la performance To resist a heartbeat\, firmate da Juan Alberto Torres. Alle 18.45 la compagnia belga Irene K presenta la creazione À l’ombre du bananier\, firmata da Irene Kalbusch. Alle 19.30 chiude il festival la compagnia spagnola Takiri Art Company con Dirac’s equation\, coreografato da Rafael Perets e Nicole Ratti. \n\n\n\nLimina Teatri\, testata giornalistica diretta da Letizia Bernazza\, è media partner di Etruria Danza a sostegno della promozione delle arti performative e della danza contemporanea. La collaborazione mira a valorizzare il progetto e a rafforzarne visibilità e diffusione. \n\n\n\nGli appuntamenti di Etruria Danza prevedono modalità di accesso differenziate: alcuni eventi sono a ingresso gratuito\, altri con biglietto a 5€ (gratuito per under 10 e over 60). I biglietti potranno essere acquistati esclusivamente in loco. La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Per prenotazioni biglietti scrivere all’indirizzo e-mail info@etruriadanza.com.
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SUMMARY:“ALBERTO CASIRAGHY. I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia"
DESCRIPTION:La Fondazione Sormani Prota Giurleo ETS propone un incontro tra Donato Di Poce\, poeta\, critico d’arte\, scrittore\, fotografo\, autore del libro\, recentemente edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno\,  “ALBERTO CASIRAGHY. I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia”\, e Alberto Casiraghy\, artista\, poeta\, editore. L’incontro si svolgerà Venerdì 17 luglio alle 16\,30;  nella stessa occasione verrà inaugurata una mostra  di Alberto Casiraghy\, le opere saranno esposte sino al 2 agosto.  \n\n\n\nRiportiamo qui il comunicato edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno sul testo scritto da Donato Di Poce. \n\n\n\n“I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno  annuncia l’uscita di “ALBERTO CASIRAGHY. I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia”\, l’opera definitiva firmata dal critico e poeta Donato Di Poce dedicata a uno dei personaggi più eccentrici e amati del panorama culturale italiano. Il libro esplora l’officina creativa di Alberto Casiraghy a Osnago\, definita un “luogo magico di produzione di felicità”. Casiraghy\, pittore\, editore\, liutaio e aforista\, è il creatore delle celebri edizioni Pulcinoelefante: libretti rari prodotti giornalmente con caratteri mobili su carta pregiata\, diventati oggetto di culto per collezionisti di tutto il mondo.Il volume approfondisce il legame artistico e umano tra Casiraghy e Alda Merini\, un sodalizio durato diciotto anni che ha dato vita a ben 1.189 titoli\, rendendo Casiraghy il “vero editore” della poetessa dei Navigli. Attraverso un ricco album fotografico e analisi critiche originali\, Di Poce svela un artista che vive “nel segno della polisemia e dell’empatia con il mondo”.“Alberto è un Principe innamorato della poesia e dell’Immaginazione”\, commenta l’autore Donato Di Poce nel volume. “Ai suoi libri devo eterna gratitudine: sono stati per me dei dispositivi salvavita all’inizio del mio percorso”.Il testo arriva in un momento di grande rilancio per l’opera di Casiraghy\, dopo che il Comune di Milano ha acquisito il suo prezioso archivio di quasi undicimila titoli\, ora conservato a Casa Boschi Di Stefano”. 
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SUMMARY:MATCH! La nuova drammaturgia Under 35 al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:La nuova drammaturgia under 35 accende il Teatro Torlonia: tra spettacoli\, duelli di pensiero e calcio teatralizzato. È questa la scommessa del Teatro di Roma che punta sulla valorizzazione dei giovani talenti lanciando MATCH!\, il progetto che lo Stabile capitolino dedica alla drammaturgia contemporanea come sostegno produttivo alla creatività emergente.  \n\n\n\nQuesto inedito format – curato da due delle voci più dissacranti dell’attuale panorama teatrale\, Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan – trasforma il Teatro Torlonia in un presidio di innovazione e in uno spazio di residenza creativa per quattro compagnie under 35. Un percorso di creazione e confronto dedicato alla nuova scena contemporanea che\, superando la formula della rassegna\, consegna al pubblico quattro coproduzioni\, capaci di scardinare le convenzioni e ridefinire i confini della rappresentazione. \n\n\n\nLe creazioni si svelano dopo un articolato mese di lavoro nel quale le quattro realtà selezionate\, in residenza negli spazi del teatro\, hanno sviluppato la propria ricerca attorno ai temi portanti di questa edizione: l’agonismo teatrale\, il dibattito performativo e la vertigine del non essere d’accordo. Gli esiti dell’intenso processo creativo andranno in scena al Teatro Torlonia dal 17 al 29 luglio\, offrendo un cartellone di quattro spettacoli presentati in doppia replica\, per un totale di otto rappresentazioni. Sarà l’occasione per scoprire le quattro coproduzioni nate e cresciute sul campo: la ricerca esistenziale dei Fratelli Sinigaglia con Pesce rosso aggredito dalla solitudine\, la destrutturazione del rito di Alessandro Paschitto in Vita di San Genesio Reloaded\, l’indagine sociale di Lidia Margiotta con Odio extra-vergine e\, infine\, l’installazione multimediale 16:9 firmata da Danilo Maglio. \n\n\n\nI curatori Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan spiegano così lo spirito del progetto: «Basta essere d’accordo. Alle scuole di recitazione ci insegnano che il conflitto è il motore del teatro. Poi ti diplomi e scopri che il vero motore del settore sono i complimenti reciproci. MATCH! nasce da un sospetto che nel teatro contemporaneo ci siamo abituati troppo a darci ragione. Ci invitiamo\, ci stimiamo\, ci complimentiamo. Tutto molto\, troppo civile. Ma sarà sincero? L’arte deve provocare\, disturbare\, mettere in crisi le certezze. Poi va in scena l’ennesima lezione di buon senso che conferma esattamente le idee che avevamo già entrando in sala. MATCH! nasce per ritrovare il gusto di litigare. Era bello un po’ di dissenso\, di rivalità\, di rissa. Perché ogni idea acquista valore quando incontra un’altra idea capace di contraddirla. MATCH! è un festival in cui spettacoli\, laboratori\, partite di calcio teatrali e duelli di pensiero proveranno a rimettere in campo ciò che il teatro continua a raccontare ma sempre più raramente pratica: il piacere di non essere d’accordo. Perché crediamo che il conflitto sia una delle forme più fertili della vita culturale. Perché il peggior nemico dell’arte non è lo scontro\, ma la cortesia. E perché siamo stanchi dei convenevoli e dei complimenti reciproci. Portatevi la maleducazione da casa e provate la vertigine di non essere d’accordo. Nemmeno con voi stessi». \n\n\n\nA raccogliere questa sfida e a trasformarla in materia viva è il cartellone dei quattro spettacoli di MATCH!\, un vero e proprio campo di battaglia generazionale dove la ricerca under 35 esplora le fratture\, le psicosi e i paradossi del nostro presente attraverso creazioni e dispositivi scenici radicali e imprevedibili. Il viaggio tra le coproduzioni prende il via il 17 e 18 luglio con Pesce rosso aggredito dalla solitudine dei Fratelli Sinigaglia\, uno spettacolo che\, ispirandosi a un aneddoto della vita di Jim Carrey\, si muove dentro una spirale performativa sul cortocircuito tra il comfort più sfrenato e il decadimento psichico\, specchio di un secolo incapace di rinunciare tanto al benessere quanto alla psicosi. Il 21 e 22 luglio la scena si sposta su Vita di San Genesio Reloaded di Alessandro Paschitto\, che rilegge il mito del santo patrono degli attori e dei guitti per trasformare l’atto teatrale in un rito decaduto e alienato: una parodia del nostro agire quotidiano dove il “miracoloso” resta forse l’unico gesto per reagire a un mondo che ci sfugge. Il festival il 24 e 25 luglio con Odio extra-vergine di Lidia Margiotta\, un’indagine tagliente che tenta di distillare il risentimento contemporaneo – politico\, mediatico e quotidiano – finché l’irruzione della realtà e del conflitto sociale non incrina il dispositivo scenico\, costringendo i protagonisti a fare i conti con la complessità e la violenza del presente. A chiudere il programma\, il 28 e 29 luglio\, sarà 16:9\, un’installazione performativa e multimediale di Danilo Maglio che interroga lo spettatore sulla natura della relazione in un’epoca di sguardi mediati\, qui il dialogo tra un unico performer e i dispositivi tecnologici digitali esplora i concetti di presenza\, isolamento e sparizione\, trasformando l’assenza stessa nel motore della ricerca scenica. \n\n\n\nMa il campo di battaglia di MATCH! supera i confini della rappresentazione per farsi scontro verbale e fisico diretto con duelli\, calcio teatralizzato e laboratori. Ad animare le serate saranno i MATCH!\, veri e propri duelli performativi e verbali ispirati allo storico format televisivo di Alberto Arbasino. Incontri ravvicinati tra personalità\, visioni e immaginari differenti\, chiamati a confrontarsi pubblicamente su temi specifici\, capaci di trasformare il dibattito culturale in un evento teatrale a tutti gli effetti. Il programma si aprirà con un’anteprima il 14 luglio (ore 20) che vedrà il confronto ravvicinato tra Stefano Massini vs Luca De Fusco. Le sfide proseguiranno nelle serate successive del festival: il 25 luglio (ore 21) il palcoscenico di Torlonia ospiterà il match Cosa resterà di questi anni ‘80?con l’incrocio a quattro tra Emanuele Aldrovandi vs Nicola Borghesi vs Licia Lanera vs Federica Rosellini\, mentre il 29 luglio (ore 21) sarà la volta di Fight Club\, lo scontro frontale tra Antonio Rezza vs Gabriele Vacis. \n\n\n\nAd accendere ulteriormente il festival si affiancheranno\, il 17 e il 24 luglio (ore 19)\, due partite di calcio teatralizzate dal titolo Non vinceremo mai i mondiali o di come la Nazionale degli azzurri decise di mollare tutto e di buttarsi sul teatro. Allestite all’esterno\, nell’area della serra del Teatro Torlonia\, le performance rappresentano l’esito finale del laboratorio di alta formazione per attrici e attori under 27 condotto dagli stessi Fettarappa e Manzan: qui le fasi del gioco del pallone verranno rilette attraverso la lente della performance tra cori\, coreografie\, telecronache\, in un corto circuito in cui la competizione smette finalmente di essere una metafora. Infine\, a raccontare e osservare questo ecosistema si aggiunge lo sguardo del laboratorio di critica teatrale condotto da Graziano Graziani che\, svoltosi nei mesi precedenti\, accompagnerà il festival restituendone il racconto. \n\n\n\nCon MATCH!\, il Teatro di Roma conferma il proprio ruolo di incubatore del contemporaneo\, offrendo alle nuove generazioni non solo uno spazio di visibilità\, ma uno strumento di provocazione intellettuale e libertà artistica. \n\n\n\nProgramma MATCH! \n\n\n\nSpettacolo \n\n\n\n17 e 18 luglio 2026 \n\n\n\nvenerdì ore 21.00\, sabato ore 21.00 \n\n\n\nPesce rosso aggredito dalla solitudine \n\n\n\ntesto e regia Fratelli Sinigaglia \n\n\n\nProduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, MALPELO Produzioni ETS \n\n\n\nSpettacolo \n\n\n\n21 e 22 luglio 2026 \n\n\n\nmartedì ore 21.00\, mercoledì ore 21.00 \n\n\n\nVita di San Genesio Reloaded \n\n\n\ntesto e regia Alessandro Paschitto \n\n\n\nProduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, CTRL+ALT+CANC \n\n\n\nSpettacolo \n\n\n\n24 e 25 luglio 2026 \n\n\n\nvenerdì ore 21.00\, sabato ore 19.00 \n\n\n\nOdio extra-vergine \n\n\n\ntesto e regia Lidia Margiotta \n\n\n\nProduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Collettivo EFFE ETS \n\n\n\nSpettacolo \n\n\n\n28 e 29 luglio 2026 \n\n\n\nmartedì ore 21.00\, mercoledì ore 19.00 \n\n\n\n16:9 \n\n\n\nun’installazione performativa di Danilo Maglio \n\n\n\nProduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Congerie APS \n\n\n\nMATCH! – Duelli all’ultimo sangue \n\n\n\nTeatro Torlonia – ingresso libero con prenotazione su eventbrite \n\n\n\n14 luglio 2026 ore 20 \n\n\n\nIl Derby del cuore – Luca De Fusco vs Stefano Massini \n\n\n\n25 luglio 2026 ore 21 \n\n\n\nCosa resterà di questi anni ‘80? – Emanuele Aldrovandi vs Nicola Borghesi vs Licia Lanera vs Federica Rosellini \n\n\n\n29 luglio 2026 ore 21 \n\n\n\nFight Club – Antonio Rezza vs Gabriele Vacis \n\n\n\n17 – 24 luglio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nTeatro Torlonia (esterno area serra) \n\n\n\nNon vinceremo mai i mondiali \n\n\n\no di come la Nazionale degli azzurri decise di mollare tutto e di buttarsi sul teatro \n\n\n\nesito finale del laboratorio di alta formazione per attori e attrici under 27 \n\n\n\na cura di Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani 1A- Roma \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nBiglietto spettacoli _ posto unico 10\,00 intero – 8\,00 ridotto \n\n\n\nBiglietti Match! _ ingresso libero\, prenotazione su eventbrite \n\n\n\nPartita di pallone (Campo dei tornei) _ingresso libero
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SUMMARY: Turandot apre il 72° Festival Pucini
DESCRIPTION:Sarà il sontuoso allestimento di Turandot firmato nel 2008 da Ezio Frigerio e Franca Squarciapino\, per l’inaugurazione del nuovo Gran Teatro all’aperto sul Lago di Massaciuccoli a Torre del Lago\, a caratterizzare la produzione dell’opera del compositore toscano nel centenario del suo debutto\, titolo d’apertura il prossimo 17 luglio del 72° Festival Puccini di Torre del Lago 2026. La decisione di rinunciare all’annunciato nuovo allestimento con la regia di Jackie Chan è stata presa con rammarico dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Festival Pucciniano\, che ha ritenuto di non poter procedere alla luce di alcuni elementi emersi nel corso delle ultime settimane. Il progetto era maturato infatti nel corso di interlocuzioni preliminari con “We Opera Studio Holding Ltd”\, finalizzate a verificare la possibilità di una collaborazione artistica e produttiva di rilevanza internazionale\, della quale la Fondazione aveva dato pubblica comunicazione in occasione della presentazione del cartellone. Nel successivo percorso di definizione dell’accordo e degli aspetti economici\, tecnici e organizzativi necessari alla realizzazione della produzione\, sono emerse condizioni significativamente differenti rispetto a quelle inizialmente ipotizzate e non compatibili con i principi di sostenibilità ed equilibrio finanziario ai quali la Fondazione è tenuta a conformare la propria attività. La decisione è stata dolorosa ma assunta nella consapevolezza del valore artistico e dell’interesse internazionale suscitato dal progetto. La Fondazione Festival Pucciniano ringrazia “We Opera Studio Holding Ltd” per il confronto e per il lavoro svolto nei mesi scorsi. Sulle sponde del Lago\, tanto amato da Puccini\, sarà quindi riallestito uno spettacolo di alto valore simbolico\, uno dei capolavori della storia produttiva del Festival\, divenuto negli anni iconico per il pubblico e identificativo della Turandot: il monumentale allestimento del 2008 con la regia originaria di Maurizio Scaparro\, le scene di Ezio Frigerio e i costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino. Un allestimento che è esempio internazionale della creatività e della capacità produttiva dei laboratori italiani\, del patrimonio artistico della Fondazione\, e che è stato più volte applaudito sui palcoscenici di tutto il mondo\, dall’Europa all’America\, e\, tra dicembre 2025 e gennaio 2026\, anche in Cina (a Xiamen\, Wuhan e Chongqing) riscuotendo sempre grande successo. Per il suo ritorno in scena al Festival Puccini\, l’allestimento sarà presentato nella versione restaurata\, attraverso un lavoro seguito personalmente da Franca Squarciapino – da quest’anno tra l’altro docente dell’Accademia Pucciniana – a garanzia della piena valorizzazione di un patrimonio scenografico e sartoriale che continua a restituire tutta la forza visiva\, teatrale e poetica dell’ultima opera di Giacomo Puccini. Turandot andrà in scena al Gran Teatro Giacomo Puccini nelle date già programmate del 17 e 24 luglio\, 1 e 9 agosto 2026\, con gli artisti già annunciati. Per la serata inaugurale del 17 luglio gli interpreti principali saranno Anna Pirozzi (Turandot)\, Roberto Alagna (Calaf)\, Aleksandra Kurzak (Liù) e Andrea Vittorio De Campo (Timur\, anche il 9 agosto); sul podio Marco Armiliato. Nelle serate successive\, con la direzione di Giacomo Sagripanti\, debutteranno al Festival come Turandot e Liù rispettivamente Angela Meade e Ermonela Jaho\, insieme al ritorno di Gregory Kunde e Michele Pertusi come Calaf e Timur (24 luglio). Il 1° agosto saranno in scena Olga Maslova come Turandot\, Brian Jagde come Calaf\, Pretty Yende come Liù e Michele Pertusi come Timur; il 9 agosto tornerà Olga Maslova come Principessa di gelo\, accanto a Ivan Gyngazov come Calaf\, Rosa Feola come Liù e Andrea Vittorio De Campo come Timur. All’ultima opera pucciniana\, nel centenario del debutto alla Scala il 25 aprile 1926\, è dedicato anche il docufilm di Alessandro Tofanelli Turandot\, la principessa al cuore di ghiaccio che sarà proiettato nell’ambito del festival il prossimo 10 luglio. La 72a edizione del Festival Puccini si svolgerà dal 17 luglio al 5 settembre 2026 sulle sponde del Lago di Massaciuccoli\, luogo del cuore di Giacomo Puccini\, dove il maestro visse e compose le sue opere più amate\, e dove oggi riposa nella Villa-Museo. Nel Gran Teatro all’aperto\, dopo Turandot\, andranno in scena Tosca (18 e 31 luglio\, 8 e 21 agosto)\, La bohème (25 luglio\, 6 e 28 agosto)\, Madama Butterfly (7 e 22 agosto\, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono già in vendita sul sito www.puccinifestival.it o alla biglietteria del Festival a Torre del Lago. Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche altri appuntamenti di rilievo come due gala che hanno per protagonisti interpreti d’eccezione: il tenore tedesco Jonas Kaufmann il 22 luglio; quindi Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago. Spazio quest’anno anche alla danza con la celebre étoile italiana Eleonora Abbagnato che il 27 luglio presenterà due coreografie su musiche di Puccini. Infine due concerti al Gran Teatro\, il primo dedicato alle colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone (11 luglio) diretto da Marcello Rota\, con il soprano Susanna Rigacci\, Ludovico Fulci (pianoforte) e Nello Salza (tromba) e quello della Banda musicale della Marina Militare (12 luglio); all’Auditorium Caruso sono in programma due pièce tra teatro e musica dedicate al compositore: La cameriera di Puccini di Nicola Zanagli (19 luglio) e Puccini\, avanti a Dio di Bruno Torrisi\, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto). \n\n\n\n  Costo dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026Opere: da 29 a 195 euroGala Kaufmann e Domingo: da 21 a 150 euroEleonora Abbagnato: da 30 a 65 euroConcerto Rota e Morricone: da 28 a 70 euro La Biglietteria si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30; sabato e domenica chiusa.Tel (+39) 0584 359322E-mail ticketoffice@puccinifestival.itwww.puccinifestival.it 
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SUMMARY:Geologia della memoria di Giulio Patrizia a Soriano del Cimino
DESCRIPTION:Sabato 18 luglio 2026 alle ore 18.00 inaugura presso le Scuderie di Palazzo Chigi-Albani di Soriano nel Cimino la mostra personale Geologia della memoria di Giulio Patrizia ccompagnata da un testo di Roberta Melasecca\, con il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino – Assessorato alla Cultura.  \n\n\n\nIl progetto riunisce opere che indagano la sopravvivenza dei simboli nel tempo: attraverso rilievi\, steli\, fregi e sistemi di segni l’artista costruisce una stratigrafia della memoria\, in cui frammenti della classicità\, memorie personali e simboli contemporanei si depositano come sedimenti della cultura. Le opere non ricostruiscono il passato\, ma ne attraversano le tracce\, trasformando il frammento in lingua.  \n\n\n\nCome scrive Roberta Melasecca nel testo di presentazione: «Geologia della Memoriaappare come la costituzione di un archivio strutturato di paesaggi culturali. Le opere sorgono dalla superficie del corpo attraverso elementi di mediazione tra la percezione aptica\, legata al tatto\, e la percezione ottica\, legata alla vista\, così come distinte dallo storico dell’arte Alois Riegl scrivendo sull’arte egiziana e tardoantica. I segni e i simboli impressi dall’artista nella materia propongono un sistema combinato tra le due visioni\, ed esortano lo spettatore ad adottare\, in modo consecutivo\, entrambe le metodologie di comprensione.  \n\n\n\nIl primo approccio\, che predilige la distanza e la lontananza\, chiarisce il modello complessivo con il quale orientarsi e codifica ambienti e campi: ogni opera\, contenendo nel suo intimo archeologie e depositi intellettuali\, espone linguaggi definiti da un preciso codice genetico che trae le sue origini da frammenti della classicità\, da rimembranze personali e da simboli contemporanei. Allo stesso tempo\, esso attiva una memoria esteriore\, quella accettata dalla comunità come conoscenza e tradizione condivisa. La seconda prassi invita all’avvicinamento e implica la presenza del corpo: una sensorialità fatta di pelle\, rilievi\, porosità\, percorsi geometrici\, sezioni e intagli. Attraverso essa\, ognuno di noi attiva una memoria interiore\, costituitasi per accumulo di esperienze\, affinata dalla percezione della vita\, trasfigurata dalle emozioni e sentimenti che compongono il corpus della propria storia.  \n\n\n\nI due sistemi di fruizione costruiscono una narrazione metaforica che ci consente di auto-rappresentarci come unità compiute: avviene quello che Ricœur chiama “il piccolo miracolo del riconoscimento”\, l’attuazione di una memoria che si apre a ciò che sembrava affondato o semplicemente lontano dalla nostra dimensione privata\, riconoscendone gli archetipi\, strutture fondamentali della psiche\, a noi sempre appartenuti. […] Geologia della Memoria è atto di presenza: richiede strumenti\, richiede sguardo\, richiede disponibilità alla scoperta. Ed è proprio in questo spazio\, tra la superficie e il profondo\, tra il segno visibile e il senso che lo abita\, che l’opera chiede a noi di restare.» \n\n\n\nBIOGRAFIAGiulio Patrizi (Viterbo\, 1980) è designer\, artista visivo e docente di Design e Comunicazione Visiva presso lo IED di Roma\, l’Accademia di Belle Arti di Viterbo e la Sichuan Normal University (Cina). Dopo una formazione accademica in Design\, ha ampliato il proprio percorso di ricerca iscrivendosi alla Facoltà di Beni Culturali con indirizzo in Valorizzazione dei Patrimoni Culturali\, consolidando un approccio interdisciplinare che attraversa progetto\, immagine e storia. Fondatore e direttore artistico della Giulio Patrizi Agency\, studio creativo pluripremiato\, Patrizi affianca all’attività professionale una ricerca artistica autonoma che indaga il rapporto tra segno\, memoria e cultura visiva. La sua pratica si concentra sulla costruzione di un linguaggio essenziale e sintetico\, un alfabeto di segni\, in cui il rigore grafico dialoga con stratificazioni simboliche di matrice storica.
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SUMMARY:Ai Parchi della Colombo continua la kermesse all'insegna delle grandi emozioni
DESCRIPTION:Il mese di luglio si conclude alla grande ai Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897. Ieri abbiamo sognato con Peter Pan e l’Isola che non c’è\, in un viaggio senza tempo tra fantasia\, avventura\, amicizia e libertà. Sabato 18\, invece\, Gianmarco Carroccia con Emozioni Acoustic\, attraverso un’esecuzione intima e rispettosa\, riporterà al centro l’essenza della grande canzone italiana interpretando il repertorio di Lucio Battisti e Mogol. I testi\, in tutta la loro profondità espressiva\, diventano così un filo narrativo che unisce le generazioni\, trasformando ogni brano in un momento di ascolto condiviso.  \n\n\n\nGiovedì 23 sarà la volta di Un viaggio verso l’orizzonte\, un racconto di crescita\, scoperta e coraggio\, ambientato tra oceano e immaginazione\, in cui la protagonista è chiamata a superare sfide e incertezze per affermarsi e scoprire la propria forza. Venerdì 24 rivivrà sul palco l’universo dei Dire Straits grazie al tributo dell’omonima cover band italiana ufficiale. Dalle atmosfere di Sultans of Swing a Brothers in Arms\, passando per Money for Nothing\, il concerto ripercorre i grandi successi che hanno segnato la storia del rock internazionale. Un live che punta tutto sulla qualità del suono e sull’interpretazione. \n\n\n\nSabato 25 andrà in scena Casa Abis – Ancora in 2\, uno spettacolo autentico\, tenero e spietato sulla vita di coppia. Si parte dal matrimonio e si attraversano\, senza filtri\, le tappe della convivenza\, i microtraumi della quotidianità e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme nonostante tutto. Stella Falchi e Gabriele Abis mettono sotto il microscopio la relazione duratura con il loro stile inconfondibile: ritmo serrato\, autoironia tagliente\, aneddoti veri e una buona dose di veleno comico. Giovedì 30 Ruggero de I Timidi gioca con i codici della canzone d’autore e li trasforma in qualcosa di divertente\, costruendo un equilibrio originale tra raffinatezza e leggerezza. Just Ruggero è un universo rétro\, fatto di melodie eleganti e testi sospesi tra romanticismo e surrealtà\, per un’esperienza diversa dal consueto intrattenimento musicale. \n\n\n\nPeter Pan – Un viaggio verso l’orizzonte: € 10 Inizio: 19\,30 \n\n\n\nGianmarco Carroccia: € 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nItalian Dire Straits: € 10. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nCasa Abis: € 20 posto generico\, € 25 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nRuggero de “I Timidi”: € 22 posto generico\, € 27 posto numerato. Inizio: 21\,30
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SUMMARY:Premio Horcynus Orca a Edgar Morin\, Carlo Di Palma e Adriana Chiesa Di Palma
DESCRIPTION:Con il Premio Horcynus Orca 2026\, conferito alla memoria del filosofo Edgar Morin e del grande direttore della fotografia Carlo Di Palma e alla produttrice cinematografica Adriana Chiesa Di Palma\, prende il via sabato 18 luglio la XXIV edizione dell’Horcynus Festival\, in programma fino al 2 agosto. \n\n\n\nPromossa dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA e diretta da Franco Jannuzzi e Giacomo Farina\, la manifestazione inaugura la sua XXIV edizione con il tema “Eutopie. Un pianeta\, una umanità”\, con un percorso che intreccia cinema\, musica\, arti visive\, formazione e riflessione civile per interrogarsi sulle grandi sfide del nostro tempo. L’edizione 2026 coinvolgerà Messina\, Novara di Sicilia\, Roccavaldina e Mirabella Imbaccari\, confermando la vocazione del Festival a mettere in dialogo territori\, comunità e culture. \n\n\n\nL’appuntamento inaugurale è fissato\, come di consueto\, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, dove il pubblico sarà accolto alle 21.00 dal concerto della Big Band del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina\, diretta da Samuel Mortellaro e Rita Collura.  \n\n\n\nSarà consegnato il Premio Horcynus Orca 2026 alla memoria di Edgar Morin e Carlo Di Palma\, due personalità che hanno segnato\, ciascuna nel proprio ambito\, il pensiero contemporaneo e la storia della cultura internazionale e alla produttrice cinematografica Adriana Chiesa Di Palma\, compagna di vita del maestro Carlo Di Palma\, che sarà presente all’evento. \n\n\n\n La serata sarà dedicata alla memoria di Ninni Panzera\, figura di riferimento della cultura messinese. \n\n\n\n“Aprire questa edizione dell’Horcynus Festival con un omaggio a Edgar Morin e Carlo Di Palma significa rendere omaggio a due figure che\, attraverso il pensiero e il cinema\, hanno saputo interpretare la complessità del nostro tempo. Il tema “Eutopie. Un pianeta\, una umanità” attraversa l’intero programma del Festival e trova nella serata inaugurale una sintesi significativa\, tra musica\, memoria e riflessione. Da qui prende avvio un percorso che\, fino al 2 agosto\, metterà in dialogo linguaggi artistici\, culture e comunità diverse\, confermando l’Horcynus Festival quale spazio di incontro\, confronto e costruzione di nuove prospettive”\, dichiarano i direttori artistici Franco Jannuzzi e Giacomo Farina. \n\n\n\nDopo la serata inaugurale\, domenica 19 luglio alle ore 19.00 il Festival renderà omaggio a Carlo Di Palma con la proiezione del documentario “Acqua e zucchero: Carlo Di Palma\, i colori della vita” di Fariborz Kamkari. Dal 20 luglio prenderanno il via l’Horcynus Summer School dedicata alla conservazione e al restauro dell’arte contemporanea e la rassegna cinematografica Arcipelaghi della Visione con la retrospettiva su Carlo Di Palma\, Direttore della Fotografia in alcuni dei capolavori di Michelangelo Antonioni e Open Space\, dedicata ai cortometraggi siciliani.  Il 26 luglio spazio al Pelorias Sea Sound Fest\, a cura di Tuma Records\, mentre il 27 luglio sarà la volta di Mare di Cinema Arabo. Dal 28 al 30 luglio\, invece\, il Festival ospiterà La Nueva Ola\, realizzata in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo e arricchita dal Premio del Pubblico per la sezione spagnola e latinoamericana. Anche per la sezione Arcipelaghi Laterali\, il pubblico sarà chiamato a votare i cortometraggi sperimentali in concorso. In più le  Jurnate del Design curate dal collettivo KOMAD e numerosi incontri con registi\, artisti e ospiti internazionali. \n\n\n\nL’edizione 2026 renderà inoltre omaggio a grandi protagonisti del cinema mondiale\, come Michelangelo Antonioni\, Carlo Di Palma\, Isao Takahata\, Jim Jarmusch e Mario Camerini\, confermando la vocazione internazionale dell’Horcynus Festival e la sua capacità di mettere in dialogo arte\, ricerca e innovazione sociale. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:Horcynus Festival tra Messina e dintorni
DESCRIPTION:Torna l’Horcynus Festival\, che dal 18 luglio al 12 agosto animerà Messina e altri tre comuni siciliani con un ricco programma di cinema\, musica\, arti performative\, formazione e incontri culturali. Giunta alla XXIV edizione\, la manifestazione diretta da Franco Jannuzzi e Giacomo Farina\, sceglie come tema “Eutopie. Un pianeta\, una umanità“\, proponendo una riflessione sul presente e sulle sfide globali attraverso il linguaggio dell’arte e della cultura.Promosso dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA\, il Festival conferma la propria vocazione internazionale e multidisciplinare\, trasformando Messina\, Novara di Sicilia\, Roccavaldina e Mirabella Imbaccari in un laboratorio diffuso di idee\, confronto e sperimentazione. Un’edizione che rafforza ulteriormente la dimensione diffusa della manifestazione\, coinvolgendo luoghi simbolo del territorio e favorendo il dialogo tra comunità\, arte e innovazione. \n\n\n\nIn un tempo segnato dai cambiamenti climatici\, dalle disuguaglianze e dai grandi fenomeni migratori\, l’edizione 2026 invita a coltivare l’idea di una comunità di destino\, capace di immaginare nuove forme di convivenza\, giustizia sociale e sostenibilità. L’Horcynus Festival rinnova così il proprio ruolo di spazio di dialogo tra ricerca\, cultura\, innovazione sociale e partecipazione\, nel quale il cinema\, la musica e le arti diventano strumenti per interpretare la complessità del nostro tempo. \n\n\n\n«L’Horcynus Festival continua a essere uno spazio nel quale cultura\, ricerca\, arte e innovazione sociale si incontrano per interrogarsi sulle grandi trasformazioni del nostro tempo. Il tema di quest’anno\, “Eutopie. Un pianeta\, una umanità”\, ci richiama alla responsabilità di costruire comunità capaci di affrontare insieme le sfide ambientali\, economiche e sociali che attraversano il mondo. Non proponiamo risposte semplici\, ma occasioni di confronto\, conoscenza e partecipazione\, convinti che la cultura possa ancora generare processi di cambiamento e nuove prospettive di futuro»\, dichiara Gaetano Giunta\, fondatore della Fondazione MeSSInA. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, sabato 18 luglio\, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, sarà il concerto della Big Band del Conservatorio Corelli\, diretta da Samuel Mortellaro e Rita Collura\, seguito dalla consegna del Premio Horcynus Orca 2026\, dedicato quest’anno alla memoria del filosofo Edgar Morin e del direttore della fotografia Carlo Di Palma. Ospite della serata sarà Adriana Chiesa Di Palma. Dal 20 luglio al 1° agosto il Festival ospiterà la Summer School dedicata alla conservazione e al restauro dell’arte contemporanea. Il cartellone proporrà inoltre le rassegne Open Space (20-23 luglio)\, Mare di Cinema Arabo (27 luglio)\, La Nueva Ola\, dedicata al cinema spagnolo e latinoamericano\, realizzata in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo e arricchita dal Premio del Pubblico per la sezione spagnola e latinoamericana (28-30 luglio)\, e Arcipelaghi Laterali (20 luglio e 31 luglio-1° agosto). In programma anche il Pelorias Sea Sound Fest\, a cura di Tuma Records (26 luglio)\, le Jurnate del Design curate dal collettivo KOMAD (31 luglio\, 1 e 2 agosto)\, laboratori per bambini\, presentazioni di libri\, mostre\, osservazioni astronomiche e incontri con registi\, artisti\, studiosi e ospiti internazionali. \n\n\n\nIl Festival renderà inoltre omaggio a grandi maestri del cinema come Michelangelo Antonioni\, Carlo Di Palma\, Isao Takahata\, Jim Jarmusch e Mario Camerini\, affiancando alle proiezioni momenti di approfondimento con autori\, critici e protagonisti del panorama culturale internazionale.L’Horcynus Festival è realizzato dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA\, con il sostegno della Regione Siciliana\, del Ministero della Cultura\, della Sicilia Film Commission\, dell’Università degli Studi di Messina e di una vasta rete di partner istituzionali e culturali che\, anno dopo anno\, contribuiscono alla crescita e alla dimensione internazionale della manifestazione. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n18 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 21\,00 Big Band Corelli in concerto\, direttori Samuel Mortellaro e Rita Collura \n\n\n\nPremio Horcynus Orca 2026 alla memoria di Edgar Morin e alla memoria di Carlo Di Palma \n\n\n\nOspiti: Adriana Chiesa Di Palma \n\n\n\n19 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Sala Consolo\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 19\,00 Acqua e zucchero: Carlo di Palma\, i colori della vita di Fariborz Kamkari\, documentario\, Italia 2016\, 91’ \n\n\n\n20 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Patres di Saverio Tavano\, 15’ \n\n\n\n                           Fili invisibili di Fabio Schifilliti\, 18’ \n\n\n\n     Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival \n\n\n\n a seguire Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni\, Italia 1964. 117’ \n\n\n\n                                   Ospiti: Paolo Benvenuti\, Saverio Tavano\, Fabio Schifilliti \n\n\n\n21 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Proiezioni di videorecensioni realizzate dagli studenti del progetto Horcynus Edu (CIPS) \n\n\n\n     Un anno di scuola di Laura Samani\, Italia 2025\, 102’. Ospiti: Paolo Benvenuti. \n\n\n\n22 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Come una goccia d’acqua di Marta Puglisi\, 13’  \n\n\n\n                                          La Pietra del Triona di Riccardo Cannella\, 25’ \n\n\n\nBlow up di Michelangelo Antonioni\, Italia 1966\, 111’.   \n\n\n\n                                                     Ospiti: Paolo Benvenuti\, Marta Puglisi. \n\n\n\n23 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro    \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Ferro di Lucilla Mininno\, 14’ \n\n\n\n                                                  Ha toccato di Giusi Cataldo\, 13’ \n\n\n\n            Cortometraggi amati da Paolo Benvenuti e dal Red Line Film Festival \n\n\n\nFederico Vitella: “Michelangelo Antonioni e Carlo Di Palma: il colore dello sguardo” \n\n\n\n Identificazione di una donna di Michelangelo Antonioni\, Italia 1982\, 111’.  \n\n\n\n                                                     Ospiti: Paolo Benvenuti\, Federico Vitella\, Lucilla Mininno\, Giusi Cataldo. \n\n\n\n24 LUGLIO Forte Petrazza \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 18\,00 Laboratorio per bambini. Inaugurazione mostra di fotografie astronomiche. \n\n\n\nOre 21\,00 osservazione astronomica \n\n\n\n25 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 19\,30 presentazione del libro “L’ombra di Colapesce” di Lorenzo Martino. Presente l’autore con live drawing \n\n\n\nOre21\,00 La storia della principessa splendente di Isao Takahata\, animazione\, Giappone\, 2013\, 137’ \n\n\n\n26 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 17\,30 Pelorias Sea Sound Fest a cura di Tuma Records \n\n\n\n4 performance live: I Sordi\, Butter Funk Family\, Zebra TSO\, Ngasa Ngasa. \n\n\n\n27 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Mare di Cinema Arabo \n\n\n\nCoyotes di Said Adel Said Zagha\, documentario\, Palestina\, Francia\, Giordania\, Regno Unito\, 2025\, 20’ \n\n\n\nSahbety (La mia amica) di Kawthar Younis\, documentario\, Egitto\, 2022\, 17’ \n\n\n\nDancing on the edge of a volcano di Cyril Aris\, documentario\, Libano-Germania\, 2025\, 87’ \n\n\n\nOspiti: Erfan Rashid\, Cyril Aris\, Said Zagha \n\n\n\n28 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,00 Laboratorio per bambini \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo y latino americano: \n\n\n\n            Anatomia dell’ansia (Parte 1) di Rocío Quillahuaman\, animazione\, Spagna – Perù\, 2025\, 3’ \n\n\n\n            Frontera (anteprima italiana) di Judith Colell\, Spagna – Belgio\, 2025\, 101’         \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Judith Colell \n\n\n\n29 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo y latino americano:  \n\n\n\n            Effetàdi Jacob Gòmez e Roger Bayerri\, Spagna\, 2026\, 7’ \n\n\n\n            Runa Simi di Augusto Zegarra\, documentario\, Perù\, 2025\, 85’ \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Jacob Gòmez \n\n\n\n 30 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo e latinoamericano: \n\n\n\n            Anatomia dell’ansia (Parte 2) di Rocío Quillahuaman\, animazione\, Spagna – Perù\, 2025\, 3’ \n\n\n\n            La Furia di Gemma Blasco\, Spagna\, 2025\, 106’ \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Rocío Quillahuaman \n\n\n\n31 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,30 (Sala Consolo) workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: \n\n\n\n                                                           Il Designer Center. \n\n\n\nOre 21\,00 Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival \n\n\n\n                   Father Mother Sister Brother di Jim Jarmush\, USA\, Francia\, Irlanda\, 2025\, 110’ \n\n\n\n1 AGOSTO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,30 (Sala Consolo) workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: \n\n\n\n                                                           Il Designer Center. \n\n\n\nOre 20\,00 Presentazione del libro “La Sicilia è un sentimento” di Antonio Spadaro e letture da “Codice Siciliano” \n\n\n\n                   Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival  \n\n\n\nOre 21\,45 Ulisse di Mario Camerini\, Italia\, 1954\, 110’ \n\n\n\n                       Ospiti: Antonio Spadaro\, Enzo Rega\, Gianfranco Quero\, Saverio Bafaro. \n\n\n\n2 AGOSTO Palazzo Biscari\, Mirabella Imbaccari \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 18\,30 workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: Il Designer Center. \n\n\n\n                  Presentazione dell’opera di Bernardo Corbellini. \n\n\n\n                       Ospiti: Luca Fois\, Marta Meta\, Bernardo Corbellini \n\n\n\n12 AGOSTO Forte Petrazza \n\n\n\nOre 21\,00 Osservazione astronomica eclissi lunare. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nFino alle 18\,00 e fino ad esaurimento dei posti concessi è possibile prenotare il posto macchina gratuito alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer info e prenotazioni festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:Shakespeare 2026: la rassegna annuale di teatro\, incontri e cultura di Casa Shakespeare
DESCRIPTION:Casa Shakespeare invita sponsor\, media partner\, giornalisti\, igers\, realtà convenzionate e amici della compagnia alla conferenza stampa dedicata al lancio ufficiale di Shakespeare 2026\, il grande progetto culturale che accompagnerà Verona per tutto il prossimo anno\, in occasione del 410° anniversario della morte di William Shakespeare e del Congresso Mondiale Shakespeariano ospitato in città dal 20 al 26 luglio. \n\n\n\nL’evento è inserito nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, il programma multidisciplinare\, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura\, il patrimonio e lo sport\, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. \n\n\n\n“Le tematiche che emergono da queste riscritture — dall’empowerment femminile del Merchant of Venice alla riflessione su pace e riconciliazione in Romeo and Juliet\, fino alla difesa della dignità nel finale della Bisbetica Domata — colgono pienamente i valori che l’Olimpiade Culturale intende promuovere attraverso arte\, teatro e patrimonio culturale. \n\n\n\nShakespeare 2026 è anche un esempio virtuoso di come un territorio possa unire istituzioni\, operatori culturali e comunità\, creando una progettualità diffusa e continuativa.L’integrazione tra tradizione teatrale\, turismo culturale\, innovazione digitale — penso allo Shakespeare Interactive Museum — arricchisce ulteriormente un’offerta che guarda al futuro senza perdere il legame con la storia e con Verona.” Avv. Domenico De Maio Education & Culture Director –  Fondazione Milano Cortina 2026 \n\n\n\nIn questa annualità diamo valore ai 10 anni di Shakespeare in Veneto\, una rassegna che coinvolge il territorio del Veneto e le città dove il poeta ha ambientato le opere famose. Un decennio di riscoperta del territorio attraverso il teatro itinerante. \n\n\n\nNato per commemorare il 400° anniversario della morte di William Shakespeare\, il progetto ha iniziato a mettere in scena opere shakespeariane in lingua originale e nei luoghi d’origine del Veneto. Una collaborazione\, e amicizia\, tra Casa Shakespeare di Solimano Pontarollo e ON VIEW EXPERIENCES di Ornella Naccari. \n\n\n\nTra i partner di progetto vantiamo Radici del contemporaneo del Circolo Tempo Ritrovatodi Rovigo\, coordinato dal Dottor Thomas Bordin\, con il contributo dell’amministrazione comunale di Rovigo e con il patrocinio della provincia di Rovigo. Sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo. Una programmazione fitta di eventi culturali tra cui la visione di film shakespeariani e dibattiti letterari. \n\n\n\nMain Sponsor AGSM AIM. \n\n\n\nCon il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nCon il supporto di realtà convenzionate\, media partner e strutture del territorio\, amici e parenti. \n\n\n\nShakespeare 2026 sarà un anno intero di teatro\, formazione e innovazione\, progettato per mettere in dialogo la tradizione shakespeariana con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nIl programma\, che prevede dodici spettacoli in dodici mesi\, due format permanenti e una rete di iniziative culturali\, nasce come naturale evoluzione del percorso artistico e sociale di Casa Shakespeare\, oggi punto di riferimento per la produzione teatrale in lingua inglese e italiana\, con sede al Teatro Satiro Off e con il primo museo immersivo shakespeariano in Italia\, lo Shakespeare Interactive Museum . \n\n\n\nIl calendario 2026 prevede: \n\n\n\n\n12 produzioni teatrali\, tra riprese e nuove creazioni\, con spettacoli in italiano e in inglese.\n\n\n\n2 Festival storici di Casa Shakespeare: la Shakespeare Week XI Edizione e il Juliet Summer Fest XII Edizione. Il respiro internazionale arriva con due titoli: TWO SISTERS di Margaret Rose in scena il 23 Aprile e MACBETH SOLO di Paul Goodwin in scena il 29 Aprile\, premiato da Casa Shakespeare FRINGE ITALIA OFF.\n\n\n\n\n\n4 format mensili permanenti:\n\n\n\n\n– Spettacoli teatrali presso il Teatro Satiro OFF e in location suggestive all’interno di festival estivi. Tra i titoli in programma: The Merchant of Venice\, Romeo & Juliet\, Antonio e Cleopatra\, Othello\, The Taming of the Shrew\, Midsummer\, Macbeth\, Fake Otello\, Welfare Lear\, Henry V e La Neve di William (in scena nel weekend di questo Natale con l’inedita terza parte). \n\n\n\nDue nuovi produzioni: l’anteprima di studio sulla “Donna in Shakespeare” e la nuova messa in scena di Macbeth segnano un passaggio decisivo nel percorso di Casa Shakespeare. Da un lato\, la valorizzazione della voce femminile\, riportata al centro con una sensibilità contemporanea; dall’altro\, l’esplorazione del conflitto umano nella sua forma più primitiva e selvaggia.  \n\n\n\n– Spettacoli itineranti come la più conosciuta in città la Walking with Romeo & Juliet a Verona l’esclusività per Venezia con Walking with Othello & Jago e Shylock in collaborazione con On View Experiences di Ornella Naccari\, Premio SKÅL Europe 2024 e membro dell’ IGLTA.  \n\n\n\n– Shakespeare Interactive Museum\, primo museo immersivo e interattivo dedicato al Bardo dal 2019; in cui Giulietta\, interpretata da un’attrice della compagnia di Casa Shakespeare\, racconterà la sua versione in live tra il virtuale e il teatrale. Innovativa è la ripresa a 360° della scena finale dell’opera in realtà virtuale. \n\n\n\nSono previsti interventi per tutto l’anno da luoghi diffusi di presidio culturali\, come in data 17.03 presso U.P.I.F. l’università popolare di Verona\, a duetti live sui social media con realtà rappresentative del mondo shakespeariano a livello internazionale.  \n\n\n\nIl cuore del progetto è una visione inclusiva e profondamente contemporanea. \n\n\n\nCasa Shakespeare parla a chi cerca un luogo dove riconoscersi\, nonostante la cultura o l’età ma che trova risposta nel teatro shakespeariano. in modo particolare la nostra sensibilità va ai giovani che possono trovare nel teatro un linguaggio nuovo per relazionarsi e proporsi al mondo. \n\n\n\nL’inclusività è una scelta quotidiana e si traduce nella volontà di portare in scena personaggi\, emozioni e conflitti che appartengono a tutti. \n\n\n\nEcco perché Casa Shakespeare ha scelto di collaborare con account social autentici\, radicati nel territorio e capaci di parlare con un linguaggio giovane. Realtà di Instagram come Storie di Verona di Matteo Lonardi\, Il mio viaggio a Verona di Denis Coppiello e Verona in Scena di Rebecca Piccoli rappresentano comunità riconosciute dalla città stessa: punti di riferimento che raccontano Verona dall’interno\, con un senso di appartenenza reale. \n\n\n\nÈ in questa collaborazione tra teatro e territorio digitale che nasce la forza del progetto. \n\n\n\nL’interculturalità è parte essenziale della poetica shakespeariana: in Othello\, in Shylock\, negli amori impossibili di Romeo e Giulietta\, nei temi politici di Henry V. Le storie del Bardo risuonano oggi con una forza sorprendente e diventano strumenti per leggere la complessità della società: da temi come il femminicidio\, il razzismo e la lotta per i diritti. \n\n\n\nL’innovazione è uno dei tratti distintivi del progetto: dal lavoro della doppia lingua alle riscritture radicali\, come Welfare Lear\, all’attenzione di strumenti di supporto agli spettacoli come i sottotitoli di Henry The Fifth fino alle esperienze immersive del SIM. Casa Shakespeare attraversa confini artistici e tecnologici\, esplorando i modi in cui il teatro può evolvere senza perdere la sua identità cercando scambi di conoscenza. Abbiamo stretto contatti per future collaborazioni con Museo per tutti e la SP ENS Verona. \n\n\n\nRadici locali e visione globale convivono in un percorso che valorizza Verona come città shakespeariana per eccellenza\, con collaborazioni internazionali\, progetti educativi\, attività con le scuole e una rete ampia di partner culturali. Il format di successo è il “Giulietta e Romeo RE Life”\, un workshop teatrale in teatro per i giovani di Verona\, e dal 2026 aperto ai gruppi di studenti stranieri in vacanza a Verona. In una settimana si va in scena tra i luoghi menzionati nell’opera\, in streaming su Youtube  e in inglese. La città diventa palcoscenico. Verona è la base\, il mondo è il palco. \n\n\n\nPerché esserci. Sostenere Shakespeare 2026 significa legare il proprio nome a un progetto culturale riconosciuto\, premiato e con una forte identità territoriale e internazionale. \n\n\n\nConferenza Stampa – Shakespeare 2026Giovedì 4 dicembre\, Ore 12.30 – “Sala Arazzi” in Palazzo Barbieri (Piazza Bra\, 1) a Verona\, sede del Comune. \n\n\n\nhttps://casashakespeare.it \n\n\n\nCALENDARIO UFFICIALE \n\n\n\nLink calendario: https://linktr.ee/shakespeare2026
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SUMMARY:Conclusa la 54a edizione del Festival Internazionale Pescara Jazz
DESCRIPTION:Si è conclusa domenica 19 luglio\, con uno straordinario successo artistico e di pubblico\, la 54ª edizione del Festival Internazionale Pescara Jazz\, organizzata dall’Ente Manifestazioni Pescaresi con la direzione artistica del maestro Angelo Valori Quasi tutti i concerti hanno registrato il tutto esaurito già nei giorni precedenti. Entusiastico e unanime il consenso del pubblico per un cartellone capace di coniugare protagonisti internazionali\, grandi orchestre\, nuove progettualità e valorizzazione delle eccellenze musicali del territorio. Dal 12 al 19 luglio\, l’Auditorium Flaiano e il Porto Turistico – Marina di Pescara hanno accolto un pubblico numeroso e partecipe\, che ha accompagnato ogni appuntamento con entusiasmo e calore. Quasi tutti i concerti hanno registrato il tutto esaurito già diversi giorni prima dell’evento\, confermando il prestigio della manifestazione e il profondo legame che Pescara Jazz continua a mantenere con la città\, con il territorio abruzzese e con un pubblico spesso proveniente da fuori regione. L’edizione 2026 ha riaffermato la storica vocazione internazionale del Festival attraverso un programma articolato\, nel quale alcuni fra i più autorevoli protagonisti del jazz mondiale hanno dialogato con grandi orchestre\, produzioni originali\, canzone d’autore\, blues\, fusion e nuovi linguaggi della musica contemporanea. Ad aprire il Festival è stato Paolo Fresu con “Kind of Lives”\, originale rilettura dell’universo musicale di Miles Davis\, primo capitolo di un ideale omaggio al grande trombettista nel centenario della nascita. È seguito “Blues for Pino”\, appassionato tributo alla componente blues della musica di Pino Daniele\, con alcuni musicisti storici del cantautore napoletano. Tra i momenti centrali dell’edizione si è distinto “Kurt Elling meets Medit Orchestra”\, produzione originale realizzata appositamente per Pescara Jazz\, che ha riunito una delle voci più autorevoli del jazz mondiale e la Medit Orchestra\, diretta da Angelo Valori. Il dialogo fra la straordinaria vocalità di Elling e la ricchezza timbrica dell’orchestra ha dato vita a un concerto di grande intensità\, accolto con particolare entusiasmo dal pubblico. Il progetto ha soprattutto confermato la capacità di Pescara Jazz di non limitarsi a ospitare spettacoli già esistenti\, ma di porsi come autentico luogo di creazione e produzione culturale. Una produzione nata a Pescara\, costruita attraverso il coinvolgimento di musicisti e professionalità del territorio e\, nello stesso tempo\, caratterizzata da una piena dimensione internazionale. Un modello capace di generare valore artistico\, accrescere le competenze locali e proiettare il nome della città all’interno dei più prestigiosi circuiti musicali. \n\n\n\nL’attenzione verso la formazione e le nuove generazioni è stata anche testimoniata dalla serata con la Big Band del Conservatorio di Pescara\, con due progetti diretti da Pierpaolo Pecoriello e Maurizio Rolli. La dimensione orchestrale ha trovato ulteriore espressione in “Resta cu’ me”\, omaggio a Domenico Modugno interpretato dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta da Giancarlo De Lorenzo\, con Peppe Voltarelli. Grande entusiasmo ha accompagnato anche Hiromi’s Sonic Wonder\, protagonista di una performance travolgente\, capace di superare i confini tra jazz\, classica\, fusion ed elettronica. \n\n\n\nPoesia\, eleganza melodica e atmosfere jazzistiche hanno caratterizzato il concerto del Sergio Cammariere Quartet\, con Giovanna Famulari. La conclusione è stata affidata a Fabrizio Bosso e alla Casa del Jazz Orchestra\, diretta da Mario Corvini\, con l’esecuzione di “Sketches of Spain” nelle partiture originali di Gil Evans: un secondo e prestigioso omaggio a Miles Davis\, nel segno dell’incontro tra jazz\, improvvisazione e grande scrittura orchestrale. Nel suo complesso\, il Festival ha dato particolare rilievo alla dimensione orchestrale\, con la presenza di quattro importanti compagini\, costruendo un itinerario attraverso le molteplici espressioni del jazz contemporaneo: dalla grande tradizione all’innovazione\, dalla vocalità alla canzone d’autore\, dal blues alla fusion\, fino all’incontro con la musica colta e le culture del Mediterraneo. Grande partecipazione anche per la presentazione del libro di Alceste Ayroldi The Big Band Theory (Minimun Fax).  \n\n\n\n «Il successo della 54ª edizione – ha dichiarato il direttore artistico Angelo Valori – ha confermato la forza di una proposta fondata sulla qualità\, sulla pluralità dei linguaggi e sulla capacità di mettere in relazione grandi artisti internazionali\, orchestre\, musicisti italiani e realtà del territorio. Il tutto esaurito registrato da quasi tutti i concerti e la risposta calorosa e unanime del pubblico hanno rappresentato il riconoscimento più importante per un programma che ha voluto raccontare il jazz come musica viva\, aperta e capace di dialogare con il presente. Particolarmente significativo è stato il successo delle produzioni orchestrali e dei progetti originali\, che rafforzano il ruolo di Pescara Jazz non soltanto come prestigiosa rassegna\, ma come luogo di ideazione\, creazione e produzione culturale». \n\n\n\nDeterminante è stato l’impegno del Consiglio di amministrazione e dell’intera struttura dell’Ente Manifestazioni Pescaresi\, che hanno garantito la continuità e l’elevata qualità della manifestazione\, affrontando con responsabilità le complessità organizzative e le criticità legate alla disponibilità degli spazi. Il risultato dell’edizione 2026 ha ribadito come Pescara Jazz rappresenti un patrimonio culturale della città e dell’intero Abruzzo: una manifestazione capace di produrre valore artistico\, sociale\, economico e turistico\, rafforzare l’identità internazionale di Pescara e valorizzare le energie creative locali.
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SUMMARY:India Città Aperta
DESCRIPTION:Proseguono i numerosi appuntamenti di INDIA CITTA’ APERTA\, con la seconda settimana di programmazione\, dal 21 al 26 luglio\, che va ad animare l’iniziativa della stagione estiva del Teatro India\, promossa dal Teatro di Roma in collaborazione con Dominio Pubblico ETS. \n\n\n\nMartedì 21 luglio (ore 19) la giornata si apre all’insegna del teatro dedicato alle nuove generazioni con PODRECCA ON THE ROAD\,  storica eccellenza italiana del teatro di figura. Lo spettacolo\, che replicherà fino a venerdì 24 luglio\, è una versione itinerante del classico “Varietà”\, progettata per raggiungere piazze\, giardini\, borghi e contesti spesso privi di sale teatrali\, portando ovunque la magia delle celebri marionette di Vittorio Podrecca\, composto di alcuni dei numeri più amati del repertorio storico dei Piccoli di Podrecca\, ai quali si affiancano nuove proposte\, in un susseguirsi di scene capaci di coinvolgere spettatori di tutte le età. Se i più piccoli si lasceranno conquistare dalle gag comiche e dai personaggi irresistibili\, gli adulti resteranno affascinati dalla straordinaria perizia tecnica che anima ogni movimento.  \n\n\n\nA seguire alle 20:30 appuntamento con la presentazione del nuovo numero di ROMARIVISTA\, il magazine culturale di Roma Capitale\, distribuito gratuitamente nei musei\, nelle librerie\, nei cinema\, nei teatri\, nelle biblioteche. Titolo dell’incontro: «In direzione consapevole e contraria»\, conversazione con Pietro Del Soldà\, Luca Bergamo\, Cristina Pellegrino. A partire dalla figura di Mattia Torre il numero verde di Romarivista è dedicato all’ironia come attitudine intellettuale per incrinare le certezze e smascherare le dinamiche di potere che si annidano nel linguaggio\, nelle rappresentazioni e nelle pratiche quotidiane. Mentre\, alle 22\, nell’area del Bar India\, la parola passerà ai redattori di  Generazione\, testata digitale under35 nata a Roma nel 2020 cheporterà la Stand Up di Matteo D’Argenio\, Carlotta Spallino e Riccardo Iossa. Uno sguardo al mondo e alle sue dinamiche attraverso la lente di una generazione indipendente e in evoluzione nel tentativo di informare\, partecipare e animare quello che c’è intorno a noi. \n\n\n\nMercoledì 22 luglio\, spazio alla danza con L’OMBELICO DEI LIMBI di Stefania Tansini. Antonin Artaud\, tra i più influenti drammaturghi\, attori e teorici del Novecento\, scrisse *L’Ombilic des limbes* quando aveva appena trent’anni. Pubblicato nel 1925\, il volume raccoglie una serie di testi eterogenei in cui si ritrovano molti dei temi che Artaud avrebbe poi sviluppato nelle opere successive: l’alienazione dal mondo\, la creazione di un nuovo linguaggio e la dolorosa frammentazione dell’identità. Questo è il punto di partenza della nuova performance di Stefania Tansini\, con una messa in scena sempre ad hoc\, specificamente pensata per i diversi spazi espositivi\, in cui corpo e voce si fanno portavoce dell’angoscia del reale\, di una realtà viva e carnale. Un percorso performativo che interroga il rapporto tra le cose\, che spoglia il luogo e il corpo\, che procede in una tensione contraddittoria: da un lato il desiderio di liberarsi\, di farsi a pezzi\, di isolarsi dal mondo\, dall’altro il desiderio di ricostituirsi e condividere il tormento del corpo. \n\n\n\nNella serata di giovedì 23 luglio alle ore 21 India Città Aperta accoglie OFFICINA PIGNETO\, format a cura diNicola Lagioia e Anna Voltaggio. Un laboratorio a più voci: artisti\, intellettuali\, scienziati\, istituzioni culturali\, che ogni giovedì si incontrano nel quartiere Pigneto per tessere una trama di relazioni che trasforma l’esperienza culturale in un’officina del pensiero critico. Officina Pigneto nasce con l’idea di creare una striscia di terra feconda attraverso lezioni\, dialoghi\, interviste\, gruppi di lettura\, appuntamenti con editori e con librai e per offrire una ribalta alle produzioni culturali dei diversi territori di Roma\, grazie a tavole rotonde\, lezioni aperte\, interviste e dibattiti. Officina è un presidio culturale e non una fortezza\, è uno spazio totalmente aperto\, accessibile\, mobile perché oltre a contare su due case madri\, il Nuovo Cinema Aquila e la Biblioteca Goffredo Mameli\, si sposta nei molti territori della città costruendo un dialogo e uno scambio di progetti e di pensieri. In questa occasione\, Nicola Lagioia dialogherà con il regista Mario Martone su Goliarda Sapienza. \n\n\n\nVenerdì 24 luglio protagonista è la musica di THE INSTANT COMPOSING SOCIETY (ore 21) nata dall’unione tra musicisti ed un regista\, nell’estate del 2022 a Santarcangelo di Romagna: Rodrigo d’Erasmo(compositore e violinista di Afterhours)\, Ludovico Di Martino (regista e sceneggiatore de La Belva\, Skam Italia)\, Francesco Donadello (Emmy and Grammy- winning producer\, sound engineer di Johann Johannsson\, Hildur Gudnadóttir)\, Stefano Pilia (chitarrista di Afterhours\, 3/4HadBeenEliminated) e Jacopo Battaglia(batterista degli Zu\, The Bloody Beetroots). La volontà del collettivo è quella di calare lo spettatore all’interno di un duplice atto creativo\, da una parte quello del montaggio della scena e dall’altra quello della performance musicale dal vivo\, dove immagini e musica si fondono e si inseguono\, oﬀrendo così un’esperienza unica e soprattutto irripetibile. Impreziosirà la serata l’attrice Isabella Ragonese. \n\n\n\nProgrammazione ricca sabato 25 luglio. Si inzia alle 19 con la presentazione dei libri\, a cura di Feltrinelli\,PICCOLO MANUALE DELLA COMICITÀ FEMMINISTA (Einaudi) di Luisa Merloni e MASCHI\, SI SALVI CHI PUÒ (Santelli) di Marco Bonini. \n\n\n\nUn talk tra numeri primi. Luisa Merloni\, attrice di teatro\, autrice e docente di scrittura comica\, svela le potenzialità straordinarie dell’incontro tra comicità e femminismo\, tra Franca Valeri\, Judith Butler e l’educazione alla visione comica ricevuta fin da piccola. Marco Bonini\, invece\, attore a sua volta\, con il suo libro si rende testimone consapevole della deriva che il maschio caucasico sta vivendo\, tra alti e bassi\, pronto a rilanciare sul piano della affettività. A tenere le fila di questa narrazione\, Alessandra Flamini\, attrice\, drammaturga\, insegnante di recitazione\, tra le fondatrici del collettivo C’è figa stand up\, da poco affacciatosi al mondo dei podcast per Fandango. \n\n\n\nA seguire\, alle 21\, Paola Minaccioni porta in  scena LA VITA È BELLA? NO\, È UN TIPO\, spettacolo scritto con Andrea Lolli e la collaborazione di Lorenzo De Marinis\, un ragionamento semiserio (molto semi e poco serio) che ci aiuta a scendere dal carrozzone del conformismo\, che ci vuole aprire gli occhi sulle innumerevoli strade che possiamo percorrere per cercare la nostra di felicità. Il mondo ci mette i paraocchi e noi ve li togliamo. \n\n\n\nIn chiusura\, alle 22:30\,  la musica del format NEROINDIA – SIAMO FATTI DI CANZONI a cura di Studionero e Giulia Ananìa. Main artist della serata Giovanni Truppi\, che proporrà alcuni dei più bei brani\, sul palco anche i giovani talenti Salvatore Spadaro e Beo. \n\n\n\nInfine\, domenica 26 luglio\, dopo il WORKSHOP La dimensione sonora del salto della corda a cura di Parini Secondo\, seguirà alle 20 lo spettacolo\, HIT OUT\, progetto coreografico e musicale in cui il salto della corda è utilizzato come elemento percussivo per manifestare i ritmi incarnati. \n\n\n\nDopo un anno di preparazione atletica supportata dalla comunità di jumpers italiana e sponsorizzata dalle corde di MarcRope – Make your cardio an art (Milano)\, Parini Secondo e Bienoise si focalizzano sul suono che la corda saltata produce\, sviscerandone le possibilità timbriche. Le saltatrici in scena eseguono una partitura ritmica e insieme coreografica in cui “single-under”\, “side-swing” e “double-under” sono sia elementi atletici che musicali: combinati a voce e suoni sintetici si armonizzano in una vera e propria HIT. \n\n\n\nHIT/HIT OUT nobilita l’intima pratica dell’allenamento elevandola ad azione performativa: il susseguirsi martellante dei colpi di corda è l’eco della ribellione contro quelle forze che ci vorrebbero immobili stese a terra con gli occhi chiusi. \n\n\n\nAlle 21:30\, invece\, spazio alla SERATA AMORUCCI a cura di Giulia Ananìa con la poesia di Maria Grazia Calandrone\, l’omaggio alla poeta Andrea Gibson con Emilia Verginelli\, Anna Segre\, il live di Livia Ferri e del duo Manatì e il vouging di La Maison de la Disco grazie alla collaborazione con Progetto Abra.  \n\n\n\nPer info www.teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: se non diversamente indicato\, tutti gli eventi si intendono a ingresso gratuitoper gli SPETTACOLI a pagamento prezzo unico 10\,00 (senza riduzioni)per gli SPETTACOLI nuove generazioni 10\,00 adulti\, 7\,00 bambini\, 3\,00 voucher Sciroppo di teatroCard è possibile utilizzare crediti residui delle TdR card ‘25/’26 e dell’Under14
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SUMMARY:XIV edizione Nuove Terre\, il Festival del Teatro Contemporaneo
DESCRIPTION:Torna per la sua XIV edizione Nuove Terre\, il festival di teatro contemporaneo che dal 21 luglio al 27 agosto 2026 trasformerà piazze\, borghi\, spiagge e spazi non convenzionali di dieci comuni della provincia di La Spezia e Genova\, tra costa ed entroterra\, in palcoscenici a cielo aperto. Promosso da Officine Papage con la direzione artistica di Marco Pasquinucci\, in sinergia con il Comune di Framura e gli altri nove comuni in rete\, il festival intreccia vocazione territoriale e respiro internazionale\, con partner europei come Panthea (Francia e Germania)\, Take Art (Gran Bretagna) e Teatro da Garagem (Portogallo). \n\n\n\n«Ci attende un’altra estate ricca di eventi con la nuova edizione del Festival Nuove Terre\, la quattordicesima della rassegna – commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro\, introducendo la conferenza di presentazione –. Il palinsesto sviluppa una proposta culturale di altissima qualità e di respiro internazionale pronta a coinvolgere dieci diversi comuni del Levante ligure. Nel variegato programma c’è una grande spinta rivolta ai giovani: addirittura un terzo delle produzioni in cartellone è firmata da artisti under 35. Il festival intreccia vocazione territoriale e respiro internazionale per implementare e radicare nel Levante Ligure il modello europeo del Rural Touring: un format che valorizza i piccoli borghi e le aree rurali attraverso lo spettacolo dal vivo\, favorendo una rigenerazione dei luoghi sostenibile\, diffusa e accessibile tutto l’anno». \n\n\n\nGli spettacoli \n\n\n\nLa rassegna si apre martedì 21 luglio a Deiva Marina (La Spezia) con la compagnia ungherese All in Circus nel suo spettacolare «All in Flames»\, uno straordinario show di acrobatica e fuoco che da il via a un programma pensato per unire festa e cultura\, in una kermesse profondamente innovativa. Il cartellone riserva oltre il 30% degli spettacoli ad artisti Under 35\, come il campione mondiale di slam poetry Filippo Capobianco – in scena con lo spettacolo in parole e musica «Mia mamma fa il notaio ma anche il risotto» che racconta le paure e i desideri della generazione Z (31 luglio\, Bonassola) – o i ragazzi dell’Istituto superiore Firpo-Buonarroti di Genova\, con la performance collettiva «Quello che non direi…» che esplora i temi dell’identità giovanile (20 agosto\, Framura) e Il collettivo OperazioneMiro – Premio Intransito 2025 – che porta a Deiva Marina “Oasi Kebab” (22 agosto)\, un lavoro che intercetta con energia e immediatezza le tensioni identitarie del presente. Il coinvolgimento del pubblico giovane sarà stimolato anche da una nuova iniziativa\, i Secret Post Show\, eventi esclusivi in location rivelate all’ultimo momento. \n\n\n\nNon mancheranno esperienze di frontiera davvero rivoluzionarie. A cominciare dalla serata del 6 agosto a Framura\, con lo spettacolo di Diana Anselmo «Autoritratto in tre atti»\, ispirato al video manifesto di Al.Di.Qua. Artists\, la prima associazione europea formata interamente da lavoratrici e lavoratori dello spettacolo con disabilità\, nata con l’obiettivo di difendere i loro diritti e superare le logiche abiliste. La performance sarà seguita da un evento indimenticabile: «Music for Your Body» di Franco Corica\, un concerto che esplora la dimensione vibro-tattile dell’ascolto della musica elettronica\, per consentire una fruizione paritaria tra udenti e sordi\, attraverso la percezione fisica e potente delle basse frequenze. \n\n\n\nIl superamento delle frontiere metaforiche e reali è la cifra distintiva di questa XIV edizione di Nuove Terre\, segnata – a partire da suo debutto – da una forte vocazione internazionale. Dal Regno unito arriva il coach e performer Bush Hartshorn con il suo «Tell Daddy»\, un dialogo a tu per tu tra artista e spettatore sulla figura del padre (8 agosto\, Framura e 9 agosto a Levanto). Mentre torna in scena «La strana storia della signora Frola e del signor Ponza suo genero» (24 agosto\, Moneglia e 25 agosto\, Levanto)\, una rivisitazione pirandelliana firmata Officine Papage e Teatro da Garagem (Lisbona) che conferma la solidità del ponte tra Italia e Portogallo costruito negli anni dalle due compagnie e destinato a svilupparsi nel corso del tempo. \n\n\n\nNel calendario 2026\, storie di vita\, generazioni\, origini e linguaggi diversi continuano ad intrecciarsi senza soluzione di continuità. Tra gli altri ospiti previsti\, il popolare podcaster Mauro Pescio in «Malamente» (1 agosto\, Framura); Roberto Alinghieri con «Le donne di Vasco» (2 agosto\, Brugnato);la compagnia Riserva Canini con «Talita Kum» – che fonde recitazione\, maschera e marionette – (7 agosto\, Bonassola)\, ospitata grazie alla storica sinergia con Concentrica / Teatro della Caduta attraverso l’appuntamento speciale “Concentrica al Mare”\, una collaborazione decennale tra festival che permette di far circuitare nel Levante Ligure le eccellenze della scena nazionale; Nando e Maila\, con la musica acrobatica del loro «Sonata per tubi. Arie di musica classica per strumenti inconsueti» (8 agosto\, Carro); la Compagnia del Soffione e il suo teatro di ombre e sonorizzazioni live con «E se? Quando qualcosa cambia» (9 agosto\, Levanto); il cantautore\, poeta e drammaturgo Ivan Talarico in «Sabotage»\, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato (10 agosto\, Deiva Marina); il teatro-danza dei Sanpapié in «Enough»\, un passo a due maschile ispirato al romanzo di Hemann Hesse Narciso e Boccadoro (11 agosto\, Sesta Godano); Stellare – la label dei producer  Ale Bavo\, FiloQ e Raffaele Rebaudengo – che animerà la spiaggia di Framura con «Sunrise»\, concerto elettronico live (13 agosto\, località Torsei); Luca Radaelli con “In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti” (16 agosto\, Riva Trigoso); Filippo Quezel e il suo visionario «Tirannosauro» (27 agosto\, Framura). \n\n\n\nRural touring\, accessibilità e partner internazionali \n\n\n\nL’accessibilità sarà un pilastro strutturale di Nuove Terre: una parte degli spettacoli di prosa in calendario sarà fruibile in modalità plurilingue tramite sottotitoli su Smart Glasses e LED wall\, abbattendo le barriere linguistiche per turisti stranieri e le barriere sensoriali per il pubblico con disabilità uditiva\, in un contesto generale di pratica green che riduce i consumi energetici dell’80%\, e rispetta gli spazi e i luoghi\, sia architettonici che naturali. \n\n\n\nPer Officine Papage\, questa direzione non è un evento isolato\, ma una scelta sostanziale e necessaria che si inserisce in un disegno strategico di più ampio respiro. La XIV edizione di Nuove Terre rappresenta infatti il tassello fondamentale di un progetto pluriennale (articolato sulle annualità 2026-2028) che vede la compagnia\, diretta da Marco Pasquinucci e Annastella Giannelli\, guidare e coordinare una solida rete di partner internazionali. \n\n\n\nL’obiettivo cardine della rete è quello di dare vita a un ecosistema culturale transnazionale permanente\, capace di far viaggiare le opere e connettere i territori. Attraverso lo scambio e la cooperazione transfrontaliera\, il progetto mira a implementare e radicare nel Levante Ligure il modello europeo del Rural Touring: un format che valorizza i piccoli borghi e le aree rurali attraverso lo spettacolo dal vivo\, favorendo una rigenerazione dei luoghi che sia sostenibile\, diffusa e accessibile tutto l’anno. \n\n\n\nIn questa sfida di respiro continentale\, Officine Papage unisce l’esperienza sul campo e la partecipazione delle comunità locali alle massime competenze europee. Al fianco della compagnia operano partner strategici del calibro del network britannico Take Art\, punto di riferimento da 35 anni nella diffusione della cultura nei territori rurali\, e di Panthea\, leader internazionale nelle soluzioni tecnologiche per l’accessibilità teatrale. Una sinergia di talenti e visioni pensata per rendere Nuove Terre un modello culturale d’eccellenza\, dove la cooperazione internazionale si fa strumento concreto di sviluppo e condivisione locale. \n\n\n\nFestival Nuove Terre è organizzato da Officine Papage con il sostegno di Regione Liguria\, delle Amministrazioni dei territori coinvolti\, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo – Maggior sostenitore – e di Fondazione Carispezia. \n\n\n\ninfo@officinepapage.it \n\n\n\nwww.officinepapage.it
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SUMMARY:"Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo" di Francesca Archibugi alla Mostra del Cinema
DESCRIPTION:Il documentario Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo\, diretto da Francesca Archibugi\, sarà presentato in anteprima alla 83ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Giornate degli Autori – Eventi speciali. \n\n\n\nCarla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo è un progetto che va oltre il racconto biografico della celebre critica d’arte\, filosofa e teorica del femminismo italiano\, e che mostra accanto alla figura pubblica\, considerata così intransigente\, punto di riferimento di artisti e pensatori\, anche quella privata\, più affascinante e contraddittoria\, restituendo un ritratto puntuale e allo stesso tempo empatico di una delle donne che più ha influenzato non solo le basi\, ma anche il linguaggio del femminismo e dell’autocoscienza delle donne.  \n\n\n\nAttraverso materiale d’archivio inedito\, fotografie e la voce della stessa Lonzi\, Francesca Archibugi costruisce un racconto intimo e appassionato\, avvalendosi anche delle testimonianze di familiari e amici\, tra cui il figlio Battista Lena (musicista e compositore\, autore delle musiche del documentario)\, la stessa regista Francesca Archibugi\, Nanni Moretti\, Giulia Siviero\, Suzanne Santoro e la filosofa Maria Luisa Boccia. \n\n\n\nIn dialogo con tutte le esperienze rivoluzionarie degli anni Sessanta e Settanta\, la ricerca della Lonzi attraversa tanti temi come il corpo\, la natura\, il mito e la memoria e la sua eredità è molto forte e attualissima.  \n\n\n\nUna produzione Fandango con Rai Cinema\, in associazione con Luce Cinecittà e MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo\, opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo del Ministero della Cultura per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo\, Carla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo sarà al cinema con Fandango Distribuzione.
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SUMMARY:Presentata la II edizione di Canile Drammatico a Bore
DESCRIPTION:Un dialogo tra città e Appennino attraverso le pratiche del teatro contemporaneo\, è ciò che in questi anni la Fondazione Federico Cornoni\, promotrice di progetti culturali che intrecciano teatro\, partecipazione e valorizzazione dei territori\, sta tessendo attraverso il festival Canile Drammatico.  \n\n\n\nDa poco conclusasi a Parma la terza edizione del festival\, diventato un punto di riferimento nazionale per compagnie teatrali e artisti e artiste under 35\, Canile Drammatico si appresta ora\, dal 23 al 26 luglio\, a raggiungere il paese di Bore\, nell’Appennino parmense\, con un progetto di attivazione territoriale e di welfare culturale\, in cui la pratica artistica diventa occasione di partecipazione\, costruzione di comunità e valorizzazione delle risorse locali. \n\n\n\nIl programma si compone di due proposte speciali. «Due traiettorie diverse e complementari: una incontra il territorio attraverso le persone che lo abitano\, l’altra prosegue il cammino iniziato lo scorso anno\, restituendo al paesaggio nuove voci e memorie\, intrecciate in un ascolto condiviso. Lavorare sul margine significa abitare un luogo che sembra periferico\, ma solo a chi guarda da lontano. Da Bore\, noi proviamo a interrogare il margine ma non come luogo di mancanza. Smarginare è il gesto che ci permette di uscire da confini stabili per immaginare nuove forme di vicinanza\, relazione e comunità»\, ha affermato Rita Di Leo\, componente insieme a Gabriele Anzaldi e Giorgia Favoti della giovane direzione artistica della Fondazione Federico Cornoni\, ideatrice del progetto realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna\, Comune di Parma\, Fondazione Cariparma e il patrocinio di Provincia di Parma\, Comune di Bore\, Università di Parma. \n\n\n\n«Il festival Canile Drammatico – dichiara Alessandro Fadda\, presidente della Provincia di Parma – contribuisce a dare rinnovato valore all’offerta culturale che contraddistingue il nostro Appennino. Unisce teatro contemporaneo\, partecipazione e valorizzazione dei territori. Molto interessante il dialogo che si concretizzerà a Bore tra il gruppo di giovani professionisti under 35 della direzione artistica di Canile Drammatico\, e un gruppo di donne over 60 del territorio. Un incontro intergenerazionale\, grazie al quale l’arte diventa occasione di partecipazione\, che si affianca a quello\, in senso lato\, tra Appennino e resto del territorio Parmense\, ai quali la Provincia di Parma è ben lieta di dare il proprio convinto sostegno». \n\n\n\n«Per il Comune di Bore – ha affermato il sindaco Diego Giusti – il festival è fondamentale in quanto motore di welfare culturale\, luce maestra che ci sta guidando verso un altro progetto che stiamo portando avanti insieme alla Fondazione Federico Cornoni e ad altri partner\, quello di creare un luogo sul territorio che abbia da una parte una visione di carattere nazionale\, rivolto a residenze per artisti\, dall’altro che sia motore sociale e di inclusione per ragazzi\, anziani e la popolazione tutta della Val Ceno».  \n\n\n\nAll’Ex Colonia di Bore\, il 23 e 24 luglio\, sarà presentato Il mio valore\, un progetto artistico e di sensibilizzazione sociale promosso da Artisti Drama con ANS Anziani e Non Solo e Auser di Modena e il contributo della Regione Emilia-Romagna. Il percorso è nato a Modena e provincia\, per dare voce alle donne over 60 e ripensare la terza età come risorsa\, spazio vivo di bellezza\, libero dallo sguardo giudicante.  \n\n\n\nNelle giornate del 23 e 24 luglio\, dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17\, si svolgerà il laboratorio teatrale rivolto a donne over 60 del territorio\, a cura di Giorgia Favoti e Nicoletta Nobile.  \n\n\n\nIl 24 luglio\, alle ore 21\, si svolgerà invece la presentazione del documentario e dei video-ritratti a cura di Stefano Massari. A seguire\, Filo\, studio performativo di e con Giorgia Favoti e Nicoletta Nobile\, nato dall’elaborazione drammaturgica dei gesti e delle voci delle donne che hanno partecipato al progetto.  \n\n\n\nDopo il successo dell’anno scorso\, torna il 25 e 26 luglio\, dalle ore 10\, con un nuovo sentiero da percorrere insieme\,Storie al passo\, la camminata poetico-performativa in cuffia a cura di Gabriele Anzaldi\, Simone Baroni\, Rita Di Leo\, Giorgia Favoti\, musiche e suoni di Gabriele Anzaldi\, un progetto della Fondazione Federico Cornoni ETS\, con il patrocinio del Comune di Bore\, in collaborazione con Associazione P.V.S. (Per Vecchi Sentieri). Teatro\, suono e cammino si uniscono in un’esperienza rituale che dal Monumento degli Alpini di Via Roma raggiungerà l’Anello di Monte Mu. Una suggestiva narrazione in cuffia accompagnerà i passi\, intreccerà ricordi e voci degli abitanti\, restituendoli ai monti. Le storie individuali si faranno memoria condivisa\, con ricordi di resistenze e di Resistenza\, di antichi mestieri\, di partenze e ritorni\, in un paesaggio che si rivelerà lentamente (percorso semplice\, lunghezza 2\,8 km\, durata 1h30 minuti circa).  \n\n\n\nPRENOTAZIONI \n\n\n\nGli eventi sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cell. 348-8229334 \n\n\n\nemail organizzazione@fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nCONTATTI \n\n\n\nGabriele Anzaldi\, Rita Di Leo\, Giorgia Favoti\, direzione artistica Fondazione Federico Cornoni  \n\n\n\ndirezioneartistica@fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nGiulia Zaccherini\, direzione organizzativa\, organizzazione@fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nRaffaella Ilari\, ufficio stampa\, raffaella.ilari@gmail.com\,  \n\n\n\ncell. 333 4301603 \n\n\n\nSito www.fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nFB @Canile drammatico \n\n\n\nIG @caniledrammatico_festival
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SUMMARY:Porretta Soul Festival
DESCRIPTION:La trentottesima edizione del Porretta Soul Festival si terrà dal 23 al 26 luglio 2026 e consolida ulteriormente il legame con la città di Memphis: infatti\, anche quest’anno il festival ospiterà la Memphis Music Hall of Fame Band\, diretta da Kurt Clayton\, che porterà sul palco l’autentico spirito del soul americano. The Memphis Music Hall of Fame All Star Band è un ensemble di 12 musicisti versatili e di grande talento che si esibiscono regolarmente alla Memphis Music Hall of Fame. Questa band è stata creata per onorare e celebrare i grandi artisti che sono stati introdotti nella Memphis Music Hall of Fame\, molti dei quali hanno dato un contributo significativo alla musica di Memphis e alla storia della musica in generale. È diretta da Kurt “KC” Clayton\, produttore\, compositore\, arrangiatore e artista nominato due volte ai Grammy. È il presidente del capitolo di Memphis di N.A.R.A.S. (The GRAMMY’S)\, Ha lavorato con Stevie Wonder\, George Clinton\, Chaka Khan\, ConFunkShun e gli artisti rap vincitori dell’Oscar Three-6-Mafia.La band svolge un ruolo fondamentale nel mantenere viva la tradizione musicale di Memphis e nell’onorare i suoi artisti principali. Grazie alla loro passione e al loro talento\, contribuiscono a diffondere l’importanza della musica di Memphis e a celebrare il suo significativo contributo alla storia della musica. La cittadina emiliana dallo scorso febbraio è ufficialmente gemellata con la città di Memphis.   \n\n\n\nTra gli ospiti Eric Gales\, chitarrista blues-rock con un’anima soul. È considerato uno dei più virtuosi della sua generazione. Mancino che suona una chitarra da destrimani “al contrario” ha uno stile inconfondibile che fonde blues\, rock\, funk e soul. Il suo album tributo al fratello Little Jimmy King (ospite a Porretta nel 2000 in una delle sue rarissime performances in Europa) è candidato al Grammy. Lenny Williams\, noto soprattutto come voce principale dei Tower of Power durante il loro periodo d’oro nei primi anni ’70. Con la sua voce potente\, calda e incredibilmente espressiva\, ha contribuito a definire il sound della band in album storici come Tower of Power (1973) e Back to Oakland (1974). Dopo aver lasciato il gruppo\, ha intrapreso una carriera solista di successo\, diventando un riferimento assoluto nel soul contemporaneo grazie a brani come “Cause I Love You”\, considerato un classico intramontabile. Curtis Salgado\, l’artista che ha ispirato John Belushi per creare i Blues Brothers\, il funambolo del boogie – woogie Mitch Woods ospite dei Bononia Sound Machine. In America Woods è considerato uno dei migliori interpreti moderni di generi tradizionali come blues\, rock & roll\, boogie\, jive. Karen Wolfe\, Stefanie Bolton\,originaria di Memphis\, Tennessee\, nota per la sua voce calda\, elegante e molto espressiva\, radicata nella tradizione del soul della città\, Bigg Robb\, artista soul/funk/R&B originario di Cincinnati\, Ohio. Il suo stile è una fusione di funk di area Midwest\, R&B\, blues moderno\, gospel contemporaneo e soul del Sud (southern soul). Prima volta a Porretta anche per Tad Robinson. Radici newyorkesi e spirito “soulful”. Ben 10 candidature ai Blues Music Award e concerti nei più importanti festival blues internazionali. Con uno stile influenzato da Junior Wells e Junior Parker e una voce ispirata ai grandi soul singers \,  da Otis Redding\, Syl Johnson\, Al Green e Teddy Pendergrass. I suoi ultimi cinque album pubblicati per la Severn hanno visto il supporto della grande house band della Severn e arrangiamenti per fiati e archi del leggendario produttore-arrangiatore Willie Henderson.  Nel 2019 registra a Memphis “Real Street” con la HI Rhythm Section e la regia di Scott Bomar. \n\n\n\n Il suono lo porta a sperimentare con successo l’alchimia dei grandi classici di Memphis ed è una vera delizia per gli appassionati di soul. A Porretta sarà supportato dai collaudati Ozdemirs dove troneggia l’organo Hammond di Alberto Marsico. Per l’ottava volta a Porretta le deliziose Sweethearts \,band tutta al femminile\, 22 ragazze sul palco\, studentesse del Matthew Flinders Girl Secondary College di Geelong\, Victoria cittadina non distante da Melbourne\, Australia\, una scuola musicale che è divenuta una fucina di talenti. Sono alla loro ottava presenza al Porretta Soul Festival\, dove approdarono la prima volta nel 2002.  Suonano e cantano new soul – una fusione di stili cha vanno dal classico soul della Stax a quello più vicino al pop della Motown. Da Detroit arriva Thornetta Davis\, che della Motor City è considerata l’indiscussa regina del rhythm & blues. Nel 2017 ai Blues Music Award il suo album è stato nominato Miglior Album di un Artista Emergente per poi ripetersi nel 2023 e nel 2025 con la nomination come ‘Artista Femminile Soul Blues dell’Anno’. Dal 1988\, il festival è diventato il più prestigioso appuntamento europeo interamente dedicato alla musica soul e rhythm & blues\, con una particolare attenzione al Memphis Sound. Di recente Graziano Uliani\, fondatore e direttore artistico è stato insignito del prestigioso Memphis Music Hall of Fame Legacy Award. Nel corso del tempo\, Porretta ha ospitato alcuni dei più grandi nomi del soul: molti sono arrivati per la prima volta in Europa proprio grazie al festival\, altri – autentiche leggende – sono stati riscoperti in piccoli centri del “deep south” degli Stati uniti e rilanciati davanti a un pubblico internazionale. La stampa ha spesso parlato del “miracolo di Porretta” come di uno degli eventi musicali più autentici degli ultimi decenni. \n\n\n\nInoltre\, si potranno visitare il parco Rufus Thomas\, via Otis Redding\, un ponte dedicato a Solomon Burke\, un museo dedicato alla Soul Music e quindici murales dedicati ai grandi del soul. \n\n\n\nIl programma definitivo è in fase di completamento  \n\n\n\nPer maggiori informazioni sulla programmazione e l’acquisto dei biglietti consultare il sito ufficiale \n\n\n\n.www.porrettasoulfestival.it
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SUMMARY:Porretta Soul Festival 
DESCRIPTION:La trentottesima edizione del Porretta Soul Festival si terrà dal 23 al 26 luglio 2026 e consolida ulteriormente il legame con la città di Memphis: infatti\, anche quest’anno il festival ospiterà la Memphis Music Hall of Fame Band\, diretta da Kurt Clayton\, che porterà sul palco l’autentico spirito del soul americano. The Memphis Music Hall of Fame All Star Band è un ensemble di 12 musicisti versatili e di grande talento che si esibiscono regolarmente alla Memphis Music Hall of Fame. Questa band è stata creata per onorare e celebrare i grandi artisti che sono stati introdotti nella Memphis Music Hall of Fame\, molti dei quali hanno dato un contributo significativo alla musica di Memphis e alla storia della musica in generale. È diretta da Kurt “KC” Clayton\, produttore\, compositore\, arrangiatore e artista nominato due volte ai Grammy. È il presidente del capitolo di Memphis di N.A.R.A.S. (The GRAMMY’S)\, Ha lavorato con Stevie Wonder\, George Clinton\, Chaka Khan\, ConFunkShun e gli artisti rap vincitori dell’Oscar Three-6-Mafia.La band svolge un ruolo fondamentale nel mantenere viva la tradizione musicale di Memphis e nell’onorare i suoi artisti principali. Grazie alla loro passione e al loro talento\, contribuiscono a diffondere l’importanza della musica di Memphis e a celebrare il suo significativo contributo alla storia della musica. La cittadina emiliana dallo scorso febbraio è ufficialmente gemellata con la città di Memphis.  Tra gli ospiti Eric Gales\, chitarrista blues-rock con un’anima soul. È considerato uno dei più virtuosi della sua generazione. Mancino che suona una chitarra da destrimani “al contrario” ha uno stile inconfondibile che fonde blues\, rock\, funk e soul. Il suo album tributo al fratello Little Jimmy King (ospite a Porretta nel 2000 in una delle sue rarissime performances in Europa) è candidato al Grammy. Lenny Williams\, noto soprattutto come voce principale dei Tower of Power durante il loro periodo d’oro nei primi anni ’70. Con la sua voce potente\, calda e incredibilmente espressiva\, ha contribuito a definire il sound della band in album storici come Tower of Power (1973) e Back to Oakland (1974). Dopo aver lasciato il gruppo\, ha intrapreso una carriera solista di successo\, diventando un riferimento assoluto nel soul contemporaneo grazie a brani come “Cause I Love You”\, considerato un classico intramontabile. Curtis Salgado\, l’artista che ha ispirato John Belushi per creare i Blues Brothers\, il funambolo del boogie – woogie Mitch Woods ospite dei Bononia Sound Machine. In America Woods è considerato uno dei migliori interpreti moderni di generi tradizionali come blues\, rock & roll\, boogie\, jive. Karen Wolfe\, Stefanie Bolton\, originaria di Memphis\, Tennessee\, nota per la sua voce calda\, elegante e molto espressiva\, radicata nella tradizione del soul della città\, Bigg Robb\, artista soul/funk/R&B originario di Cincinnati\, Ohio. Il suo stile è una fusione di funk di area Midwest\, R&B\, blues moderno\, gospel contemporaneo e soul del Sud (southern soul). Prima volta a Porretta anche per Tad Robinson. Radici newyorkesi e spirito “soulful”. Ben 10 candidature ai Blues Music Award e concerti nei più importanti festival blues internazionali. Con uno stile influenzato da Junior Wells e Junior Parker e una voce ispirata ai grandi soul singers \,  da Otis Redding\, Syl Johnson\, Al Green e Teddy Pendergrass. I suoi ultimi cinque album pubblicati per la Severn hanno visto il supporto della grande house band della Severn e arrangiamenti per fiati e archi del leggendario produttore-arrangiatore Willie Henderson.  Nel 2019 registra a Memphis “Real Street” con la HI Rhythm Section e la regia di Scott Bomar. Il suono lo porta a sperimentare con successo l’alchimia dei grandi classici di Memphis ed è una vera delizia per gli appassionati di soul. A Porretta sarà supportato dai collaudati Ozdemirs dove troneggia l’organo Hammond di Alberto Marsico. Per l’ottava volta a Porretta le deliziose Sweethearts \, band tutta al femminile\, 22 ragazze sul palco\, studentesse del Matthew Flinders Girl Secondary College di Geelong\, Victoria cittadina non distante da Melbourne\, Australia\, una scuola musicale che è divenuta una fucina di talenti. Sono alla loro ottava presenza al Porretta Soul Festival\, dove approdarono la prima volta nel 2002.  Suonano e cantano new soul – una fusione di stili cha vanno dal classico soul della Stax a quello più vicino al pop della Motown. Da Detroit arriva Thornetta Davis\, che della Motor City è considerata l’indiscussa regina del rhythm & blues. Nel 2017 ai Blues Music Award il suo album è stato nominato Miglior Album di un Artista Emergente per poi ripetersi nel 2023 e nel 2025 con la nomination come ‘Artista Femminile Soul Blues dell’Anno’. Dal 1988\, il festival è diventato il più prestigioso appuntamento europeo interamente dedicato alla musica soul e rhythm & blues\, con una particolare attenzione al Memphis Sound. Di recente Graziano Uliani\, fondatore e direttore artistico è stato insignito del prestigioso Memphis Music Hall of Fame Legacy Award. Nel corso del tempo\, Porretta ha ospitato alcuni dei più grandi nomi del soul: molti sono arrivati per la prima volta in Europa proprio grazie al festival\, altri – autentiche leggende – sono stati riscoperti in piccoli centri del “deep south” degli Stati uniti e rilanciati davanti a un pubblico internazionale. La stampa ha spesso parlato del “miracolo di Porretta” come di uno degli eventi musicali più autentici degli ultimi decenni. \n\n\n\nInoltre\, si potranno visitare il parco Rufus Thomas\, via Otis Redding\, un ponte dedicato a Solomon Burke\, un museo dedicato alla Soul Music e quindici murales dedicati ai grandi del soul. \n\n\n\nIl programma definitivo è in fase di completamento  \n\n\n\nPer maggiori informazioni sulla programmazione e l’acquisto dei biglietti consultare il sito ufficiale.www.porrettasoulfestival.it
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SUMMARY:Gli Appuntamenti della Soprintendenza Capitolina dal 24 al 30 luglio
DESCRIPTION:Nuovi appuntamenti nell’estate culturale di Roma tra itinerari storico-naturalistici nei grandi parchi urbani\, aperture straordinarie\, incontri di approfondimento e gli spettacoli astronomici al Planetario\, pensati per coinvolgere adulti e famiglie. Di seguito alcune iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 24 al 30 luglio. \n\n\n\nMartedì 28 luglio\, alle ore 17.00\, la sala polifunzionale al terzo piano dei Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali ospita l’incontro Un muro di voti. L’appuntamento sarà un momento di restituzione collettiva e di racconto della mostra Constantin Brâncuși. Le Origini dell’Infinitoattraverso gli occhi del pubblico: verranno infatti condivisi e commentati insieme i pensieri\, le testimonianze e i messaggi lasciati dai visitatori sul pannello all’ingresso della Grande Aula (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.mercatiditraiano.it/it/mostra-evento/marted-da-traiano-un-muro-di-voti \n\n\n\nNell’ambito del programma di visite\, incontri e formazione Roma\, la tua guida culturale\, sabato 25 luglio alle 18.00\, per le Passeggiate Romane\, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone l’itinerario Villa Pamphilj nei giorni della Repubblica Romana\, un percorso tra memoria storica e natura nel contesto degli eventi del 1849. Con partenza dall’ingresso principale della Villa in largo III Giugno 1849\, la visita\, accompagnata da interprete LIS\, ripercorre gli scontri combattuti nell’area del Gianicolo e delle ville suburbane\, centrali nella difesa di Roma durante l’assedio francese (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 40 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/villa-pamphilj-nei-giorni-della-repubblica-romana  \n\n\n\nLe Passeggiate Romane proseguono\, martedì 28 luglio alle 9.30\, alla scoperta del Bastione Ardeatino tra storia e campagna romana. Con partenza dal termine di via Lucio Fabio Cilone\, il percorso costeggia l’interno del tracciato delle Mura Aureliane fino alla fortezza cinquecentesca\, con uscita su via di Porta Ardeatina tramite la scala originale di collegamento (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/il-bastione-ardeatino-tra-storia-e-campagna-romana-62 \n\n\n\nMercoledì 29 luglio alle 19.00 è invece in programma l’apertura straordinaria di Porta del Popolo\, Sito UNESCO di Roma e sede del Centro di Documentazione. La visita inizia all’esterno del monumento e conduce fino alla terrazza panoramica\, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11 D\, presso il fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).www.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-33 \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto:Ritorno alle stelle (martedì 28 luglio alle 19.00\, mercoledì 29 e giovedì 30 luglio alle 18.00);Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (mercoledì 29 luglio alle 21.30); La magia dell’aurora boreale (martedì 28 luglio alle 21.30); La notte stellata (mercoledì 29 e giovedì 30 luglio alle 19.00); From Earth to the Universe (in inglese – martedì 28 luglio alle 18.00); Una dorata cupola di stelle (giovedì 30 luglio alle 21.30). \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe suwww.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:IX edizione del Pop Corn Festival del Corto a Porto Santo Stefano
DESCRIPTION:Si tiene in Piazzale dei Rioni a Porto Santo Stefano Monte Argentario (GR) il 24\, 25 e 26 luglio 2026 – a entrata gratuita fino a esaurimento posti – la nona edizione del Pop Corn Festival del Corto\, evento internazionale di cortometraggi diretto da Francesca Castriconi\, organizzato dall’Associazione Argentario Art Day APS e realizzato con il patrocinio e il contributo del Comune di Monte Argentario e della Regione Toscana. Il festival sarà presentato nelle tre serate dall’attore\, regista\, autore\, conduttore televisivo e cantante Andrea Dianetti (già allo Zecchino d’Oro e Tale quale show e da poco su Prime Video con la commedia romantica ‘Ancora più sexy‘\, diretta da Michela Andreozzi) e vedrà tra gli ospiti Riccardo Rossi\, attore e conduttore\, recentemente tra i giudici di Canzonissima. Gli incontri sul palco con gli ospiti saranno moderati dalla giornalista e scrittrice Claudia Catalli. Il Pop Corn Festival del Corto presenta in concorso diciotto cortometraggi in concorso divisi nelle tre categorie: 9 Corti Italiani\, 5 Corti Internazionali e 4Corti d’Animazione. Il tema proposto dal festival per questa edizione\, “Luce e ombra: proiezioni dell’anima”\, L’anima non è nè luce nè ombra. E’ lo schermo su cui entrambe si proiettano. Nove i corti italiani nel programma del concorso: Comando Io di Pierdomenico Minafra\, quindi Viola\, dramedy diretto da Marco Lorenzo Masante con Marina Massironi e Gigio Alberti. La Casa di Papà\, opera prima dell’attrice Maria Rosaria Russo con Francesco Montanari. La vicenda di Giuliana Sgrena è raccontata in Goodbye Baghdad\, di Simone Manetti\, interpretato da Sergio Albelli\, Galatea Ranzi e Alessio Praticò. Spazio al thriller\, con le derive tragiche della spettacolarizzazione della violenza in Vitriolage con l’esordio alla regia di Luca Cavalli. Il passato enigmatico di un mendicante nigeriano a Roma è la storia del documentario 52 is a machine diretto a quattro mani da Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes. La commedia sarà affidata alla storia di due truffatori sgangherati in La Truffa diMichele Marchionne e Matteo Stipa\, mentre di una terra miracolosa si tratta inUn’occasione d’oro di Federico Russotto.  Alessandro Haber è protagonista diStoria semiseria di un piccione viaggiatore diretto da Alessandro Capitani\, su un segreto e un mistero della Seconda Guerra Mondiale.   \n\n\n\nIl programma dei corti internazionali prevede una selezione di 5 corti. Dall’Inghilterra\, il dramma sull’identità Familiar Stranger\, diretto da Ace Mahbaz\, attore\, scrittore e interprete non udente. Altro corto inglese\, ma di genere horror\,The Pearl Comb di Ali Cook\, già nella shortlist del Premio Oscar 2026 e vincitore del Méliès d’Argento come Miglior Corto Fantastico Europeo al Méliès International Festivals Federation. Di produzione franco-greca-palestinese il corto I’m glad you’re dead now\, diretto e interpretato dal palestinese Tawfeek Barhom alla sua opera prima per la storia di due fratelli e un passato che li lega\, vincitore della Palma d’Oro a Cannes nel 2025\, mentre dal Pakistan un netturbino sordo di Karachi è al centro di Treasure di Basir Ahmed. Dall’Iran\, il drammatico Little Soldier di Roxan Karami\, su una madre che fugge dall’ISIS con il proprio neonato. \n\n\n\nI 4 corti di animazione in concorso prevedono\, dal Kazakistan la storia di un padre e un figlio nella steppa in Son\, per la regia di Zhanna Bekmambetova\, dal Regno Unito\, Retirement Plan di John Kelly\, già in cinquina al Premio Oscar.L’animazione italiana approda con Rukeli di Alessandro Rak\, recente vincitore del Nastro d’Argento 2026\, la storia del primo sinto a diventare campione dei pesi medi nella Germania nazista. Sempre dall’Italia\, Lo Scrivano di Francesco Romanelli\, storia di un uomo che si alza dalla sua bara e vaga senza meta per la città.I corti saranno valutati da una Giuria Artistica capitanata dallo scrittore\, sceneggiatore e regista Federico Moccia e composta dal pluripremiato montatore Marco Spoletini\, dall’esperta di marketing di 01 Distribution Manuela Rima\, dal giornalista e critico cinematografico Carlo Griseri\, dal direttore artistico del Sudestival\, Michele Suma\, da Manuela Pasqualetti per Cinecittà Panalight e Panalight Spa e dal costumista e scenografo Stefano Giovani. \n\n\n\nNumerosi i premi del festival scelti dalla Giuria. Il Miglior corto nella categoria “Corti Italiani” riceverà un premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Anche al Miglior corto nella categoria “Corti Internazionali” andranno 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival\, così come al Miglior corto nella categoria “Corti d’Animazione”\, cui andrà il premio di 1.000 euro e il trofeo Pop Corn Festival. Al corto con l’idea più originale andrà ilPremio Raffaella Carrà di 4.000 euro e sarà proiettato al Sudestival\, il Festival del Cinema della città di Monopoli con il quale il Pop Corn Festival è gemellato. \n\n\n\nA scegliere il Premio Panalight Manuela Pasqualetti\, Rentale and Sales Manager per Cinecittà Panalight e Panalight Spa\, che consiste in buoni per il noleggio di attrezzatura cine-televisiva del valore complessivo di 8.000 euro. Per il Premio Mujeres nel Cinema\, la presidentessaGiulia Rosa D’Amico al corto realizzato da un’autrice o a una storia incentrata su una tematica legata all’universo femminile. Alla sua seconda edizione\, i tre Premi Inlusion Creative Hub: per il Miglior Corto Italiano e per il Miglior Corto Internazionale\, 3 giorni di color grading con colorist del valore commerciale di circa 3.600 euro a premio\, mentre al Miglior Corto d’Animazione andranno 3 giorni di sala mix con fonico del valore commerciale di circa 3.000 euro. Infine\, il Premio del Pubblico –Trofeo Pop Corn Festival al miglior corto\, scelto da una Giuria Popolare ePremio Miglior Colonna Sonora a cura della music supervisor Anna Collabolletta. Al festival saranno anche consegnate le Menzioni Speciali dal Moscerine Film Festival\, dal Vision 2030\, festival di Cinema Sostenibile della città di Noto. Tante le novità di quest’anno\, una Menzione Speciale assegnata dal Popcorn & Podcast\, progetto editoriale indipendente dedicato al mondo del cinema e della tv e infine Menzione Speciale Mediatrama dedicato all’Artvocacy. \n\n\n\nCome sempre attenta alla comunicazione\, il festival si fregia quest’anno di una locandina dell’artista Elena Mascioli\, intitolata “L&S (Light and Shadow)”.Il Pop Corn Festival del Corto 2026 è realizzato con il patrocinio e contributo di: Comune di  Monte Argentario\, Regione Toscana\, Consiglio della Regione Toscana e Fondazione Cr Firenze. Grazie alla collaborazione di Commissioni Pari Opportunità del Comune di Monte Argentario\, Live Argentario\, Panalight\, Fondazione Raffaella Carrà\, Inlusion CreativeHub\, Mujeres nel Cinema\, Trama Creative Studio\, Anna Collabolletta e Afic – Associazione Festival Italiani di Cinema. Festival Partner: Sudestival di Monopoli; Moscerine Film Festival; Vision 2030 Festival di Cinema Ecosostenibile. Media Partner: Coming Soon; Taxidrivers; Popcorn&Podcast. Sponsor: Agenzia Immobiliare di Nazareno Orsini; Studio dentistico Giulio Tambelli\, Ditta Orsini di F. Guerrini\, Officina Ambrogetti\, Maregiglio\, Gisa Srl\, Scotto Palmiro & C. snc\, Molo 26\, Officina Landini Meccanica Navale\, Famila Market Via del Campone\, Impresa Artigiana Fiorenzo Visconti\, Banca Tema\, Impresa Rosi Sirio e con il sostegno di Rotary Club Monte Argentario. Partner Tecnici: Hotel Torre Di Cala Piccola\, Verdissimo di Santi Silvano\, Lifebox\, Acquario Mediterraneo dell’Argentario\, Tenuta Montauto\, Rifipack\, Joint Media\, Bar Giulia\, Solari Estintori\, Hotel La Caletta\, Hotel Alfiero\, Secopack\, Tuscany Beach\, Undici Eventi. \n\n\n\nPer maggiori informazioni: \n\n\n\nwww.popcornfestivaldelcorto.itpopcornfestivaldelcorto@gmail.comcell. + 39 328 8155690www.instagram.com/popcorn_festivaldelcorto/?hl=itwww.facebook.com/popcornfestivaldelcorto/
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SUMMARY:il Duo DissonAnce e il soprano Gandolfo e il pianista Barrali a Marone a Onde Musicali
DESCRIPTION:Dopo i tanti appuntamenti di giugno\, seguiti da un pubblico particolarmente numeroso\, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, proseguirà nel mese di luglio con un fitto calendario di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe\, con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia.  \n\n\n\nCome ormai da tradizione\, anche quest’anno il festival darà spazio alle giovani promesse della musica internazionale\, che fino al 26 luglio parteciperanno all’International Piano Campus\, giunto alla diciassettesima edizione. Ospitato presso la prestigiosa Accademia Tadini di Lovere (Bg) e organizzato dall’associazione culturale Pianofriends\, il Campus è pensato per offrire ai partecipanti un’esperienza formativa completa\, orientata alla pratica concertistica e alla preparazione concorsuale. I docenti saranno Vincenzo Balzani\, direttore artistico di Pianofriends e del Concorso Tadini\, Philippe Raskin\, pianista e docente presso l’Accademia di Vienna\, e Giuseppe Andaloro\, concertista di fama internazionale al quale è stato richiesto di focalizzare lo studio sul repertorio per pianoforte e orchestra a due pianoforti: un ambito fondamentale nella formazione di un pianista per affrontare il repertorio concertistico e i principali concorsi internazionali con maggiore consapevolezza. Particolare attenzione è riservata\, come sempre\, ai pianisti più piccoli\, grazie alla presenza e all’esperienza di Catia Iglesias\, presidente di Pianofriends\, e Giovanna Di Donna\, che garantiscono un approccio didattico attento\, empatico e personalizzato\, capace di accompagnare i più giovani nel loro primo percorso di crescita musicale. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più interessanti del mese spicca quello di sabato 25 luglio presso l’Eremo di San Defendente\, luogo di grande suggestione con una spettacolare vista sul Sebino\, raggiungibile da Esmate (Bg) con una bella passeggiata di circa 40 minuti: qui si esibirà il Duo DissonAnce\, che presenterà al pubblico Il favoloso mondo del cinema (inizio concerto ore 21). I fisarmonicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin eseguiranno alcune delle colonne sonore che hanno segnato la storia della settima arte\, evocando celebri collaborazioni tra compositori e registi: da Prokofiev-Eisenstein a Hermann-Hitchcock\, da Rota-Fellini a Morricone-Leone fino a Williams–Spielberg. L’esecuzione di famosi brani di Bernstein (Ouverture da West Side Story)\, Herrmann (Ouverture da Intrigo internazionale)\, Morricone (un omaggio in forma di suite delle musiche scritte per Sergio Leone)\, Tiersen (suite daIl favoloso mondo di Amélie) e di altri grandi autori verrà accompagnata da brevi riflessioni sul valore espressivo della musica nel linguaggio cinematografico. Caberlotto e Meneghin\, che si sono conosciuti nel 2005 ad un corso di perfezionamento dopo il diploma al Conservatorio di Firenze\, hanno inciso diversi album e collaborato con formazioni e artisti prestigiosi\, tra cui l’Orchestra d’Archi Italiana\, la violinista Cecilia Ziano e l’attrice Laura Curino. Alcuni compositori\, tra i quali lo stesso Morricone\, hanno dedicato brani originali al duo\, riconoscendo nel loro approccio una valorizzazione dell’identità timbrica e interpretativa del loro strumento. \n\n\n\nInfine\, domenica 26 luglio\, presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) andrà in scena il Victor Borge Tribute (ore 21)\, concerto lirico-vocale\, ironico e divertente\, con momenti di puro cabaret\, che vedrà protagonisti il soprano Angela Gandolfo e il pianista Roberto Barrali. Musicista e comico danese naturalizzato statunitense\, Victor Borge sfruttava le sue ottime capacità pianistiche alternando monologhi a scherzi in musica e a sprazzi di autentico pianismo classico. Animati anch’essi da una vena ironica e brillante\, Gandolfo e Barrali hanno voluto omaggiare questo grande artista\, mettendosi in gioco per offrire al pubblico un repertorio considerato “serio” (incluse alcune romanze di Verdi e Puccini) eseguito in modo esilarante. \n\n\n\n Da ricordare che quest’anno ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre: la ricorrenza verrà festeggiata con sei concerti in programma fino al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro e ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due che andranno in scena sull’Isola di Loreto il 5 settembre\, a chiusura della rassegna. \n\n\n\nProgramma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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SUMMARY:"Orlando\, La Commedia" - Prima nazionale a Borgio Verezzi
DESCRIPTION:La messa in scena di Giuseppe Dipasquale con Viola Graziosi\, Arturo Cirillo\, David Coco\, Cesare Biondolillo\, Irene Ciani\, Ginevra Pisani\, Giacomo Vigentini\,  spoglia il romanzo per esaltarne il ritmo scenico e la fluidità di genere. Attraverso una metamorfosi a vista\, lo spettacolo fonde estetica elisabettiana e urgenza contemporanea in un atto visivo potente.  L’opera è concepita come una commedia a più personaggi\, dove il cambio di epoca e di genere avviene a vista\, attraverso l’uso sapiente della parola e del corpo\, evocando la magia povera ma potente del teatro. Il testo esalta l’ironia britannica e la poesia visionaria\, trasformando la biografia fantastica in un’indagine contemporanea sul “Chi siamo?”. La metamorfosi di Orlando da uomo a donna diventa il perno drammaturgico per esplorare la libertà dell’individuo contro le convenzioni sociali di ogni epoca.  \n\n\n\nSe Shakespeare ha insegnato al mondo la fluidità dell’identità e il gioco del travestimento (da La Dodicesima Notte a Come vi piace)\, Orlando ne è l’erede spirituale e letterario assoluto.  Pubblicato originariamente nel 1928\, Orlando\, uno dei romanzi più noti di Virginia Woolf\, fornisce uno splendido esempio di sperimentazione modernista con il genere e la narrazione. \n\n\n\nOrlando\, giovane e melanconico cortigiano dell’epoca di Elisabetta I\, nel corso di quasi quattro secoli non solo si troverà a vivere diverse vite\, in varie e suggestive epoche storiche che vanno dal XVII al XX secolo\, ma anche a cambiare sesso\, diventando così una donna. Orlando è un giovane nobile elisabettiano che ama scrivere poesie tanto quanto cacciare\, lottare con i cani domestici e concedersi una bella baldoria notturna. Dopo essere stato favorito dalla stessa regina Elisabetta\, si innamora tragicamente. Ma mentre si prende cura di un crepacuore durato decenni\, Orlando si rende conto che la poesia offre poco conforto. Nel XVIII secolo fugge dall’Inghilterra come ambasciatore in Turchia\, dove dopo una misteriosa malattia si risveglia come donna\, ma non ancora come autore pubblicato. Mentre le arti della lettura\, della scrittura e della critica si espandono\, le aspirazioni poetiche di Orlando rimangono frustrate fino al XX secolo\, quando\, tornata in Inghilterra\, trova finalmente l’amore\, la vita e la sua voce.  \n\n\n\nÈ una storia sulla trasformazione. Quella temporale\, quella di genere\, quella vitale dove la metafora del viaggio si intreccia con i campi di indagine della semantica cognitiva\, della teoria del genere. \n\n\n\nIl meccanismo scenico: L’opera è concepita come una commedia a più personaggi\, dove il cambio di epoca e di genere avviene a vista\, attraverso l’uso sapiente della parola e del corpo\, evocando la magia potente del teatro. \n\n\n\nLa drammaturgia: Il testo esalta l’ironia e la poesia visionaria\, trasformando la biografia fantastica in un’indagine contemporanea sul “Chi siamo?”. La metamorfosi di Orlando da uomo a donna diventa il perno drammaturgico per esplorare la libertà dell’individuo contro le convenzioni sociali di ogni epoca. La Woolf costituisce in questo un precedente per il filosofo francese Michel Foucault\, che sosteneva anche che il genere è una questione di costumi sociali. Inoltre “Orlando” rappresenta una storia d’amore queer pionieristica nella letteratura. Il romanzo sfida coraggiosamente le norme sociali riguardanti l’amore e le relazioni descrivendo il romanticismo tra persone dello stesso sesso privo di sensazionalismi e moralizzazioni. \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:Settima edizione del Ginesio Fest
DESCRIPTION:Tra poche settimane San Ginesio tornerà a essere uno dei luoghi in cui il teatro italiano si ritrova. Dal 25 al 30 agosto prende il via la settima edizione del Ginesio Fest\, diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi: sei giorni in cui grandi maestri della scena\, artiste e artisti emergenti\, spettacoli\, prime nazionali\, anteprime\, residenze\, formazione e riflessione condividono uno stesso spazio\, trasformando il festival in uno degli appuntamenti più significativi dell’estate teatrale. \n\n\n\nDopo avervi inviato il programma completo\, torno a scrivervi perché questa edizione riunisce alcune delle esperienze più interessanti della scena contemporanea. \n\n\n\nAccanto ai ritorni di Antonio Latella\, Enzo Vetrano e Stefano Randisi\, Babilonia Teatri\, Francesco Marilungo\, Alessio Maria Romano\, Giulia Scotti\, Marco Coscucci\, Davide Calvaresi e Alessandro Bandini\, il festival ospita tre prime nazionali — Illusio di Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino\, Zero ZeroZeroSottozero di Nicolò Tomassini\, Taccuino di Trigorin di Leonardo Lidida Tennessee Williams — oltre all’anteprima nazionale di Baraonda del Gruppo Uror. \n\n\n\nL’edizione 2026 segna inoltre un passaggio importante nella storia del festival: il Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” assume ufficialmente il nome del suo ideatore e rinnova la propria giuria\, presieduta da Alessio Boni\, con l’ingresso di Lino Musella\, Iaia Forte\, Manuela Mandracchia accanto aRodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. Nelle prossime settimane saranno annunciati i vincitori dell’edizione 2026.
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SUMMARY: Corso biennale di Drammaturgia Under 35 del Teatro di Roma
DESCRIPTION:ll Teatro di Roma amplia il suo impegno nell’ambito delle proposte formative e nel sostegno alla creatività giovanile annunciando la nascita del nuovo Corso biennale di Drammaturgia Under 35\, con l’apertura di una call pubblica rivolta ai nuovi talenti della scrittura di scena. \n\n\n\nL’iniziativa nasce in sinergia con il Corso di Perfezionamento per attrici e attori – eccellenza formativa e didattica dello Stabile capitolino giunta alla sua sesta edizione – andando ad arricchire la proposta della Scuola del Teatro di Roma. Il progetto risponde all’esigenza profonda di creare uno spazio strutturato e permanente dedicato alla drammaturgia contemporanea\, in cui i nuovi testi possano essere scoperti\, accompagnati nel loro percorso di crescita\, verificati nella pratica scenica e messi a confronto diretto con artisti e professionisti del settore. \n\n\n\nArticolato in moduli didattici e laboratori tematici condotti da autrici e autori riconosciuti nel panorama nazionale e internazionale\, il percorso rappresenta un’occasione unica di approfondimento e confronto sulle pratiche di scrittura attuali. L’obiettivo primario del biennio è il consolidamento della consapevolezza autoriale di drammaturghi e scrittori di scena\, favorendo lo sviluppo di percorsi artistici indipendenti e di progettualità creative autonome e strutturate. In quest’ottica di ampio respiro il Teatro di Roma punta a configurarsi come un centro permanente di osservazione\, monitoraggio e incubazione\, capace di sostenere la maturazione di nuove opere attraverso un sistema integrato che unisce la formazione teorica\, la verifica pratica e il confronto intergenerazionale. \n\n\n\n​Requisiti di ammissione \n\n\n\nAl Corso possono accedere cittadini e cittadine italiani/e e stranieri/e con un’ottima conoscenza della lingua italiana\, e buona conoscenza della lingua inglese\, di età compresa tra i 20 e i 35 anni al momento dell’avvio del percorso formativo\, e che siano in possesso di titolo d’istruzione secondaria quinquennale o equipollente. \n\n\n\nModalità di selezione \n\n\n\nLe domande di partecipazione alle selezioni dovranno pervenire alla Fondazione Teatro di Roma esclusivamente tramite e-mail all’indirizzo drammaturgia@teatrodiroma.net e dovranno essere corredate da: \n\n\n\n·       dati anagrafici e recapiti; \n\n\n\n·       curriculum vitae con espressa dichiarazione di autorizzazione alla conservazione e al trattamento dei dati personali; \n\n\n\n·       sintesi di un progetto\, descrizione di un testo compiuto o su cui si sta lavorando (max 1.800 caratteri spazi inclusi);  \n\n\n\n·       un estratto del testo\, preferibilmente l’incipit (max 10 pagine\, carattere Times new Roman\, dimensione 12\, interlinea singola 1\,5\, testo giustificato);   \n\n\n\n·       un breve video di presentazione/motivazione (max 3 minuti). \n\n\n\nLe domande dovranno pervenire entro e non oltre il 26 luglio 2026 alle ore 23:59 al seguente indirizzo e-maildrammaturgia@teatrodiroma.net. Non sono ammesse altre modalità di spedizione. \n\n\n\nLa commissione sarà composta da professionisti del settore e da referenti del Teatro di Roma. La commissione si riserva la facoltà di effettuare eventuali colloqui individuali. \n\n\n\nL’esito della selezione sarà comunicato ai candidati tramite e-mail entro la fine del mese di settembre. L’elenco definitivo delle autrici e degli autori selezionati sarà pubblicato sul sito web del Teatro di Roma.  \n\n\n\nLe attività didattiche avranno inizio lunedì 19 ottobre 2026; il calendario dettagliato sarà comunicato alla pubblicazione dei risultati.
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SUMMARY:CANTI.CO a cura di 4D Teatro\, rassegna di eventi diffusi\, tra sacro e profano
DESCRIPTION:Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, nasce il progetto CANTI. CO eventi diffusi tra sacro e profano\, promosso dalla rete 4D Teatro\, composta dalle compagnie mantovane Carrozzeria Orfeo\, Teatro Magro\, Teatro all’improvviso\, Ars. Creazione e Spettacolo\, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, nell’ambito di “Progetti Speciali” del FNSV (Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo)\, del Comune di Mantova\, Gruppo Tea\, con il patrocinio del Comune di Curtatone\, rispettando i principi di Greenstage e Unione Europea. \n\n\n\nUn percorso esperienziale diffuso\, immersivo e partecipato\, che indaga il confine\, oggi sempre più mobile\, tra sacro e profano. Se il “sacro” è inteso non solo come ciò che appartiene alla sfera rituale o simbolica tradizionale\, ma che porta valore\, rispetto\, cura\, bellezza e connessione profonda\, il profano\, a sua volta\, diventa spazio di incontro e relazione umana\, di vita pulsante nelle strade\, nelle case\, negli interstizi del territorio.  \n\n\n\nCon la sua radicale visione del mondo\, la figura di Francesco diviene così chiave per leggere la contemporaneità e le sue tensioni\, attraversando e abitando luoghi emblematici del patrimonio mantovano\, soglie da cui partire per esplorare e interrogarsi su come sacro e profano abitino e trasformino il presente in un dialogo fertile con la memoria: Palazzo Te e il Museo Diocesano Francesco Gonzaga a Mantova\, il Complesso delle Grazie e Corte Maddalena a Curtatone\,oltre all’individuazione di spazi speciali nei comuni di Quistello e Gazoldo degli Ippoliti. \n\n\n\nIn questo intreccio di tempi e visioni\, l’immaginario francescano torna a risuonare nel nostro presente\, aprendo uno spazio rinnovato di riflessione collettiva grazie ad un progetto capace di coniugare ricerca artistica contemporanea e valorizzazione del patrimonio culturale\, architettonico\, naturalistico e comunitario\, in stretto contatto con le comunità locali e in connessione con l’ambiente. \n\n\n\nPrimo appuntamento è il 26 luglio (ore 21) a Palazzo Te con CREATURA di Compagnia Ars. Creazione e Spettacolo\, in collaborazione con Iuvenis Danza\, testo e regia di Federica Restani. Creatura vuole restituire lo sguardo francescano sulla natura intesa come creazione originale e originaria rintracciabile nelle iconografie e negli spazi di Palazzo Te. Il Cantico delle Creature\, testo poetico\, inno religioso\, modo di guardare il mondo che celebra una fraternità concreta\, si rispecchia nel luogo e lo fa vibrare. È un insegnamento per riconoscere il Palazzo come una creatura vivente e portare il Cantico nel cuore dell’architettura\, facendolo risuonare attraverso voci e corpi. La performance diventa un rito collettivo che conduce il pubblico ad attraversare stanze ed iconografie in un legame di significati e trame. \n\n\n\nRitorna a Corte Maddalena\, a Curtatone\, il 19 settembre (ore 20) e il 20 settembre (ore 12.30)\, il Teatro delle Ariette con NOI SIAMO UN MINESTRONE [IMAGINE]\, di\, con e regia di Paola Berselli e Stefano Pasquini. Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro\, un’ora di tempo vissuta insieme poeticamente\, cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate. Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare\, sull’amore\, sul teatro\, sulla forza delle piante e degli animali\, su come sarebbe facile\, in fondo\, essere felici. Attori e spettatori condividono un rito semplice e potente: il minestrone che prende forma\, un piatto così umile e quotidiano da appartenere alla vita di tutti. In un tempo di guerre\, il Teatro delle Ariette\, la compagnia di attori-contadini del teatro da mangiare e dell’autobiografia\, presenta una delle sue ultime creazioni per raccontare l’amore\, ritrovare il piacere del gioco\, immaginare il presente. \n\n\n\nUn vero e proprio pellegrinaggio laico e spirituale\, dove il camminare non è più solo un attivatore del pensiero logico\, ma diventa un atto di spoliazione e connessione profonda\, è quello che Teatro Magro in GRAZIE E DISGRAZIE propone il 3 e 4 ottobre\, ogni 5 minuti (ore 8\, 10.30\, 17.30) con partenza dalla città di Mantova per raggiungere il Santuario delle Grazie di Curtatone. Il percorso performativo\, regia di Flavio Cortellazzi\, con attori e attrici di Teatro Magro\, è una camminata in cui l’itinerario si trasforma in uno spazio di esperienza artistica condivisa\, dove dimensione sacra e profana si intrecciano in dialogo con il paesaggio e la memoria dei luoghi. Il vero soggetto è l’atto del camminare\, condizione indispensabile per favorire lo sviluppo rigoroso e spietato del pensiero. Nella spiritualità francescana\, il cammino a piedi è la condizione stessa dell’essenzialità: ci si mette in viaggio senza bagagli\, accettando la vulnerabilità del corpo e l’incontro imprevedibile con il mondo. \n\n\n\nUn percorso performativo e laboratoriale che intreccia linguaggi artistici\, patrimonio culturale e pratiche di ascolto\, rivolgendosi a bambini\, famiglie e adulti\, è quello che propone Teatro all’improvviso in un progetto articolato in più momenti. Il 18 ottobre alla Sala Ex Mondadori di Palazzo Te (con due turni di due ore ciascuno\, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30) si svolge DANCING MATERIAL / MATERIAL DANCE – NATURA DELLE MATERIE\, un laboratorio sulla sensibilità\, a cura di Cornelia Böhnisch & Katharina Schrott di Toihaus Theater (Austria) che si avvale anche del patrocinio del Forum austriaco di Cultura a Milano e del contributo di Fondazione Comunità Mantovana. Declinata in due versioni\, per famiglie e adulti\, l’esperienza vuole esplorare percezione\, movimento e relazione con l’ambiente\, promuovendo un ascolto attivo e una più profonda consapevolezza corporea. Il workshop\, attraverso l’esplorazione delle caratteristiche che contraddistinguono materiali diversi\, dai tessuti al cotone\, l’acqua o la nebbia\, fonde questi elementi con il corpo umano\, la musica e lo spazio\, creando un’esperienza immersiva che regala un nuovo modo di sentire la propria figura e osservare le opere d’arte. A completare il percorso\, nel mese di dicembre\, è lo spettacolo ATTRAVERSO IL BOSCO testo\, scene e regia di Dario Moretti\, con Silvia Viviani\, musiche di Saya Namikawa\, proposto a Quistello per le scuole\, e a Gazoldo degli Ippoliti con replica per le famiglie. Lo spettacolo racconta la storia di un’amicizia tra una bambina e un orso che richiama l’antico legame tra l’essere umano e la natura.  Dopo un incontro burrascoso\, i due protagonisti imparano a conoscersi e a comunicare\, instaurando una relazione fatta di gesti e doni\, che nel rispetto della giusta distanza\, si accompagna alla scoperta dell’altro e della bellezza che la natura del bosco riserva. Un invito a coltivare il rispetto per ogni creatura vivente e la meraviglia verso i paesaggi naturali. \n\n\n\nAl Museo Diocesano di Mantova\, luogo che custodisce secoli di arte sacra e memoria collettiva\, l’11 dicembre alle ore 21\, Compagnia Ars. Creazione e  Spettacolo propone una performance che rimette al centro la figura di San Francesco d’Assisi come chiave per leggere il presente. FRANCESCO. LE CREATURE E LA SOGLIA\, regia di Raffaele Latagliata\, testo di Davide Rondoni\, con Federica Restani e Raffaele Latagliata\, unisce poesia\, teatro e danza per attraversare la soglia – sempre più sottile – tra sacro e profano. Lo spettacolo nasce da un testo originale di Davide Rondoni\, che darà voce a un pensiero francescano capace di parlare all’oggi con la stessa radicalità di otto secoli fa. \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\n340 3440881 | 4dteatro@gmail.com \n\n\n\nwww.carrozzeriaorfeo.it/4dteatro
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SUMMARY:Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
DESCRIPTION:Dalle rovine dell’antichità alle icone della cultura pop\, passando per un messaggio di rinascita per il territorio. Dal 27 luglio al Parco Archeologico di Pompei prende il via Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology\, la più grande installazione artistica mai realizzata dall’artista britannico\, considerato dalla critica l’erede di Andy Warhol. Oltre trenta sculture monumentali del suo iconico alter ego\, The Lobster\, popoleranno Pompei e i siti del territorio\, tra cui il sito protostorico di Longola\, dove una delle opere sarà allestita come segno di attenzione verso il territorio dopo il grave incendio doloso che ha colpito l’area poche settimane fa. \n\n\n\nPop Mythology\, organizzata dal Il Cigno Arte nel il Parco Archeologico di Pompei\, rappresenta il prossimo grande progetto di arte pubblica di Colbert e segna un nuovo capitolo nella sua esplorazione della mitologia\, della storia e della cultura contemporanea. Sempre più riconosciuto come uno dei principali artisti delle installazioni site-specific su larga scala\, Colbert ha realizzato importanti interventi artistici a Taipei\, Seoul\, Hong Kong\, Shanghai\, Singapore\, Macao\, Londra\, Venezia\, Napoli\, Roma e in Sicilia\, costruendo una pratica artistica globale e distintiva. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra arte\, intrattenimento e cultura di massa\, creando esperienze accessibili e di forte impatto per il pubblico di tutto il mondo. \n\n\n\n«Pompei è\, per me\, la città dell’antichità per eccellenza» spiega Philip Colbert «un luogo che esiste oltre il tempo. Non riesco a immaginare un contesto più potente in cui creare un dialogo scultoreo sul tempo\, sull’identità e sui modi in cui l’arte può trascendere i propri limiti. Le rovine di Pompei incarnano al tempo stesso tragedia e bellezza\, e la città stessa sembra sospesa tra passato e presente». \n\n\n\nIspirata all’arte antica di Pompei\, in particolare al celebre mosaico a soggetto marino proveniente dalla Casa del Fauno\, oggi al Museo archeologico di Napoli\, la mostra che include molte sculture mai esposte prima dall’artista\, dialoga con la storia del sito e del suo territorio attraverso il viaggio simbolico del motivo dell’astice di Colbert\, che riecheggia la storia stessa di Pompei fatta di distruzione\, conservazione e memoria collettiva. \n\n\n\nMentre i visitatori attraversano il sito\, le sculture emergono in modo inatteso all’interno del Parco: colorati astici in acciaio inox e opere con patina bronzea appariranno tra colonne\, archi e rovine antiche. Accanto a queste\, una nuova trilogia di monumentali sculture in acciaio nero\, concepite come “reperti mitologici del futuro”\, tra cui guerrieri-astice robotici\, si presenterà come rovina speculativa proveniente da un futuro immaginario. \n\n\n\nOltre a Pompei\, dal 28 luglio le opere saranno esposte negli altri siti gestiti dal Parco archeologico: Longola\, Boscoreale\, Oplontis\, Villa San Marco\, Villa Arianna e il Real Polverificio Borbonico. \n\n\n\n«L’allestimento di un’opera a Longola assume un significato particolare»\, sottolinea il Direttore del Parco\, Gabriel Zuchtriegel. «Dopo l’incendio che ha colpito il sito\, la presenza di una scultura di Colbert rappresenta un gesto di attenzione e solidarietà verso questo luogo e verso la comunità che lo vive. L’arte contemporanea può contribuire a mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale e a trasformare una ferita in un’occasione di partecipazione e rinascita. Nel corso della mostra\, seguiranno incontri con scuole e associazioni nei vari luoghi\, tra Boscoreale\, Castellammare di Stabia\, Torre Annunziata e Longola nel Comune di Poggiomarino”. \n\n\n\nFondendo mitologia classica e immaginario futuristico\, Pop Mythology presenta Pompei non solo come un luogo archeologico storico\, ma come uno spazio culturale vivo\, in dialogo con l’arte contemporanea e la cultura visiva moderna. Riflettendo su temi quali la mortalità\, la civiltà e il rapporto dell’umanità con la tecnologia\, la mostra crea un dialogo tra rovine antiche e futuri immaginati\, invitando un nuovo pubblico a scoprire Pompei attraverso uno sguardo contemporaneo e dando vita a un’esperienza immersiva\, ludica e sorprendente. \n\n\n\n«Il Parco Archeologico di Pompei ha accolto l’universo figurativo di Philip Colbert con le sue immagini apparentemente ludiche e grottesche\, che non rappresentano una fuga dalla realtà\, ma una satira spietata – conclude il curatore Cesare Biasini Selvaggi –. È una maschera tragica comune – non solo l’alter ego dell’artista britannico – con cui copriamo il nostro fallimento. Le sue opere sono gli idoli folli di un’umanità irrazionale\, incapace di imparare dalla storia\, che continua a consumare guerre nel mondo\, sopraffazioni\, egoismi e a ignorare o sottovalutare la Natura. Pompei è il luogo in cui la storia ha fermato il tempo per consegnarci un monito eterno: la fragilità dell’umanità e del suo destino di fronte alla forza incontenibile della Natura. Ma c’è un filo di resistenza civile\, di possibilità di rinascita intessuto da Colbert che si dipana fuori dal recinto sacro del Parco\, lungo l’itinerario espositivo inedito di sedi satelliti nella carne viva\, e spesso ferita\, dell’hinterland campano. A partire dal Parco archeologico naturalistico di Longola (Poggiomarino)\, la Pompei prima di Pompei. Qui\, lo scorso 19 giugno\, le fiamme della criminalità hanno cercato di bruciare la memoria appiccando un grave incendio che ha devastato il sito\, distruggendo le strutture dell’infopoint e i laboratori didattici. E poi la lunga marcia degli astici di Colbert prosegue\, fino a Boscoreale\, Torre Annunziata\, Castellammare e Scafati. Una marcia per ricordare che il senso della meraviglia\, dello stupore\, la fantasia e la creatività non sono un lusso per pochi\, ma la risorsa più grande per riscrivere gli immaginari del presente-futuro e ritrovare il senso di essere comunità contro ogni forma di criminalità\, degrado\, barbarie. Colbert a Pompei non deve divertire o consolare: deve provocare le coscienze».
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SUMMARY:Gazzie Rimembranza di Monica Argentino
DESCRIPTION:Lunedì 27 luglio 2026 alle ore 17.30 inaugura\, negli spazi della prestigiosa Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica\, la mostra personale Gazzie Rimembranza di Monica Argentino a cura di Roberta Melasecca\, promossa dall’Associazione culturale Il Segno e con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale.  \n\n\n\nGazzie Rimembranza è un progetto multidisciplinare che intreccia opere pittoriche\, installazioni\, azioni performative e video: nasce da una riflessione sulla memoria come luogo di permanenza\, trasformazione e relazione tra corpo\, gesto e pensiero\, fondendo la dimensione intima e personale a quella collettiva. \n\n\n\nDurante la serata di inaugurazione\, dopo gli interventi di Tiziana Biolghini\, Delegata alla Cultura\, Politiche sociali\, Pari opportunità di Città metropolitana di Roma Capitale\, e di Barbara Gentili\, Docente di Filosofia e Storia\, il progetto si amplia attraverso la presenza di due installazioni viventi dipinte dall’artista – Maria Carla Generali e Carlotta Valitutti – che trasformeranno il corpo in superficie espressiva\, e attraverso una performance di danza – Marie Claire Graneri – che attraverserà lo spazio espositivo generando un dialogo con le opere in mostra.  \n\n\n\nIl titolo del progetto\, Gazzie\, dedicato al padre dell’artista\, trae origine da un termine dialettale\, calabrese\, con il quale vengono denominate le acacie farnesiane\, alberi noti per la loro fioritura particolarmente inebriante. Il loro profumo resiste\, infatti\, anche dopo la scomparsa del fiore grazie alla continuità delle molecole odorose nell’aria e nella vegetazione circostante. Allo stesso modo\, la memoria affonda le radici\, si stratifica\, perdura\, abita il nostro essere\, è colonna portante del nostro incedere nella vita\, genesi della nostra identità personale\, trama della nostra trasformazione nel tempo futuro. \n\n\n\nCome scrive Roberta Melasecca nel testo di presentazione: «Monica Argentino fonde pittura\, corpo\, parola\, materia\, e plasma un linguaggio della memoria attualizzata alla vita. Le diciassette tele\, in mostra nelle sale di Villa Altieri\, alle quali si affiancano i video e le installazioni viventi e performative\, assumono le sembianze di luoghi dell’incontro tra le esperienze personali e le storie collettive e condivise.  \n\n\n\nL’artista scolpisce le superfici: da esse emergono materiali diversi dai semplici pigmenti\, affiorano tessuti\, oggetti metallici e legnosi\, testi poetici\, oggetti cari. Spiriti aleggiano: affetti riversati\, ferite aperte e ricucite. Echi che scorrono dentro e fuori narrano perdite e ritrovamenti\, di come sia possibile trattenere in noi le memorie identitarie e farle poi volare attraverso le nuvole di quello che siamo ora divenuti\, nel tempo inesistente della vita.  \n\n\n\nOgni lavoro è intriso di densità polisemiche\, che possiamo rimirare da un punto di vista particolare ma sfocato e indeterminato\, e funziona come matrice di conoscenza che si rinnova costantemente e ogni volta in chi la osserva. Invece di riflettere esclusivamente il mondo\, ogni opera lo apre\, lo amplia\, ne allarga le dimensioni\, quelle macroscopiche e quelle micro\, e così facendo espone chi la esperisce ad un procedimento di riconoscimento e rigenerazione.  \n\n\n\nL’opera diventa corpo vivente: da essa sorgono pensieri\, visioni\, ricordi; su di essa possiamo trascrivere simboli e segni del transito delle nostre pelli. Nel magma degli impasti e delle concrezioni le assenze si tramutano in presenze incessanti\, in immagini abitate nel presente.  \n\n\n\nL’opera d’arte enuncia\, allora\, la sua intima capacità\, quella di esigere qualcosa in chi la guarda\, di dichiarare il processo che la realizza\, concedendo di prendere parte ad un percorso che non è più solo appartenente all’artista e all’arte ma interessa ciascuno di noi.   \n\n\n\nL’opera è soglia di attraversamento\, di cambiamento e metamorfosi\, e si avvera mediante una partecipazione incarnata\, un continuo confronto tra diversi elementi\, tutti immediatamente co-presenti – il reale\, la storia e la memoria\, e le immaginazioni di un futuro – per rivelare i mondi possibili in quello spazio di transizione tra presente effimero ed eternità.  \n\n\n\nNoi siamo futuro quando “dimentichiamo” il passato e ci “trasformiamo” nell’immagine nuovissima e vecchissima di noi\, quella che contiene i tempi delle ere per sempre e le nuove forme di quello che saremo.» \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nMonica Argentino è un’artista visiva romana attiva nell’ambito della pittura\, della performance\, della videoarte e dell’installazione. Espone per la prima volta nel 1991 alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma. Nel corso della sua ricerca sviluppa una pratica interdisciplinare che integra gesto pittorico\, corpo e immagine in movimento.Tra i progetti più significativi si ricordano Chimera: le forme del male\, presentato nel 2017 alla Galleria d’Arte Polmone Pulsante di Roma; Archetipo Umano\, presentato nel 2019 al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma; e la videoarte Involucro\, premiata alla Biennale Internazionale d’Arte di Bari e presentata al DORCAM – Doral Contemporary Art Museum di Miami. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private\, tra cui il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz e la Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Teora. Nel 2024 riceve una Menzione di Merito per l’opera Always Women Life Freedom nell’ambito della mostra Arte per i Diritti Umani\, realizzata con il patrocinio di Amnesty International\, e realizza una performance in diretta sull’emittente nazionale TV2000\, dedicata al tema della violenza di genere. Nel 2026 la sua ricerca artistica è al centro di un documentario realizzato dall’Accademia del Cinema Renoir di Roma\, dedicato al suo percorso umano e creativo\, alla sua produzione artistica e all’evoluzione della sua poetica\, a testimonianza della continuità e della rilevanza del suo percorso nel panorama dell’arte contemporanea. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nMonica ArgentinoGazzie Rimembranza \n\n\n\nA cura di Roberta Melasecca \n\n\n\nPromosso da: Associazione culturale Il SegnoCon il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale \n\n\n\nInaugurazione 27 luglio 2026 ore 17.30 \n\n\n\nFino al 7 agosto 2026Orari: dal lunedì al venerdì 9.00 – 17.30; sabato e domenica chiuso – Ingresso libero \n\n\n\nMonica Argentino \n\n\n\nargentinomonica@gmail.com \n\n\n\ntel. 3428557087 \n\n\n\nwww.gigarte.com/monicaargentino
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SUMMARY:Lunaria Teatro: quarta settimana di programmazione a Piazza San Matteo a Genova
DESCRIPTION:Prosegue\, in piazza San Matteo\, la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro\, che entra nella sua quarta settimana di programmazione\, lunedì 27 luglio\, con Medea Killer\, monologo ispirato alla tragedia di Euripide interpretato dall’attrice e performer Tiziana Martucci. La messinscena\, opera di Lelio Lecis e Patrizia Filia per una produzione della compagnia cagliaritana Akròama\, rafforza lo sdoppiamento della protagonista proponendone una duplice versione – una Medea più giovane e contemporanea ed una più vicina alla Medea classica – e sceglie come ambientazione la natura della Sardegna\, isola per antonomasia\, la terra brulla circondata dal mare\, che la confina e la determina.  \n\n\n\nAll’indomani\, martedì 28\, con partenza alle 17 dalla Galleria Guidi di via Chiossone\, la seconda e ultima visita alle Botteghe Storiche realizzata con il sostegno della Camera di Commercio di Genova\, che toccherà anche la Bottega dello Stoccafisso di via Macelli di Soziglia e la Cremeria Buonafede di via Luccoli. In serata\, al consueto orario delle 21:15 e naturalmente sul sagrato di San Matteo\, 1975. La fine del patriarcato?\, testo dell’autore\, musicista e compositore Luca Guiducci con protagonisti Francesco Patanè\, che ne firma anche la regia\, e Aurora Peres\, dedicato ad un anno chiave nell’evoluzione della società italiana\, quello in cui venne promulgata la legge di riforma del diritto di famiglia conseguente al referendum sul divorzio dell’anno precedente. Un anno\, il 1975\, che registrò anche la nascita delle prime radio libere e la scomparsa di Pierpaolo Pasolini\, figura centrale nella letteratura italiana e\, tuttavia\, spesso in polemica col movimento femminista. \n\n\n\nUn viaggio musicale fantastico da Genova al Medio Oriente fino all’antica Persia\, attraverso il Mediterraneo e l’Europa dell’Est: è quello che invece attende\, giovedì 30 luglio\, gli spettatori di … E se Paganini avesse incontrato Béla Bartók?!\, concerto del Columba Quartet composto da Marco Valabrega al violino\, Bruno Zoia al contrabbasso\, Gianluca Casadei alla fisarmonica e Vahid Haji Hosseini al santur\, preceduto alle 20 dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico\, per il quale è necessaria la prenotazione. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio torna la prosa con un nuovo spettacolo di Lunaria\, Sono stato Ernesto Franco\, omaggio in forma di reading allo scrittore genovese scomparso nel 2024\, curato da Paolo Portesine\, al leggìo con Rita Castaldo e Francesco Patanè. La settimana in piazza San Matteo si conclude\, sabato 1º agosto\, con Raís\, riduzione di Renzo Sicco del romanzo L’ultima notte del Raís dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul\, meglio noto con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra\, che ripercorre la fine del dittatore libico Gheddafi. Sul palcoscenico Alessandro Dichirico\, per una produzione Assemblea Teatro.  \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\, prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivi a tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine
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SUMMARY:Ultima settimana di programmazione dell' Horcynus Festival
DESCRIPTION:Si apre la settimana conclusiva della XXIV edizione dell’Horcynus Festival\, promosso dalla Fondazione Horcynus Orca con la direzione artistica di Giacomo Farina e Franco Jannuzzi. Ad aprire il programma sarà\, lunedì 27 luglio\, Mare di Cinema Arabo\, la sezione diretta da Erfan Rashid dedicata alle cinematografie del Mediterraneo e del Medio Oriente. A seguire\, dal 28 al 30 luglio\, il Festival ospiterà La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano\, prima degli appuntamenti conclusivi in programma fino al 2 agosto. \n\n\n\nDopo la 19ª edizione romana\, La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano torna a Messina per l’ottavo anno consecutivo con una nuova tappa estiva realizzata in partnership con l’Horcynus Festival. Nella suggestiva cornice del Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, il festival diretto da Iris Martín-Peralta e Federico Sartori (Exit Media) propone una selezione di opere che raccontano la vitalità del cinema contemporaneo spagnolo e latinoamericano\, alternando lungometraggi\, cortometraggi e nuove forme di narrazione audiovisiva. \n\n\n\nOspite d’onore dell’edizione sarà la regista catalana Judith Colell\, tra le figure più autorevoli del cinema spagnolo contemporaneo e attuale Presidente dell’Acadèmia del Cinema Català. Martedì 28 luglio alle 21.00 presenterà in prima italiana assoluta il suo ultimo film “Frontera” (2025)\, intenso thriller storico ambientato nei Pirenei nel 1943. Il film\, Premio Gaudí 2026 come Miglior Film\, racconta la storia di un gruppo di abitanti della frontiera che sfidò il regime franchista per aiutare i rifugiati in fuga dal nazismo\, riportando alla luce una pagina poco conosciuta della storia europea attraverso una straordinaria vicenda di coraggio\, solidarietà e resistenza civile. \n\n\n\nAccanto a Frontera\, il programma propone la sera di mercoledì 29 luglio  “Runa Simi” del peruviano Augusto Zegarra\, premiato al Tribeca Film Festival\, che racconta la straordinaria vicenda di Fernando Valencia\, giovane attivista di Cusco che sfida la Walt Disney per realizzare il doppiaggio de Il Re Leone in quechua\, dando vita a una battaglia collettiva\, emozionante e ricca di ironia per il riconoscimento e la salvaguardia della lingua e della cultura andina. \n\n\n\nE quindi\, giovedì 30 luglio\,  La Furia di Gemma Blasco\, pluripremiata opera prima sostenuta dalla straordinaria interpretazione di Ángela Cervantes\, candidata ai Premi Goya\, che racconta il percorso di una giovane attrice la quale\, dopo aver subito un’aggressione senza riuscire a identificare il colpevole\, rifiuta l’isolamento e trova nella messa in scena di Medea una forma di elaborazione del trauma\, trasformando dolore e rabbia in energia creativa. \n\n\n\nCompletano il programma il cortometraggio “Effetà”\, prodotto dall’Institut de les Arts de Barcelona e promosso dal Choreoscope Barcelona Dance Film Festival\, opera che esplora il dialogo tra danza e linguaggio cinematografico\, e la serie di film animati “Anatomia dell’ansia” della giovane artista peruviana Rocío Quillahuaman\, ironico e brillante ritratto delle piccole e grandi inquietudini della società contemporanea. \n\n\n\nLa tappa messinese conferma la vocazione itinerante de La Nueva Ola\, da anni punto di riferimento in Italia per la diffusione del cinema spagnolo e latinoamericano\, e rinnova il proprio impegno nella valorizzazione di autori e autrici che raccontano il presente attraverso linguaggi innovativi e uno sguardo attento alle grandi questioni del nostro tempo. \n\n\n\nL’iniziativa\, organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca e EXIT MEDIA\, è realizzata con il sostegno dell’Ambasciata di Spagna in Italia\, dell’Instituto Cervantes di Palermo\, dell’Ambasciata del Perù in Italia\, dell’Ufficio Spagnolo del Turismo di Roma e di Acción Cultural Española (AC/E). \n\n\n\nTutti i film saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. \n\n\n\nLa settimana conclusiva dell’Horcynus Festival proseguirà con gli altri appuntamenti in calendario: le attività della Horcynus Summer School\, dedicate quest’anno alla conservazione e al restauro delle opere d’arte contemporanea; Arcipelaghi Laterali\, con una selezione di cortometraggi del Laterale Film Festival; la presentazione del volume “La Sicilia è un sentimento” (Touring Club Editore) di Antonio Spadaro\, in programma il 1° agosto alle ore 20; e Le Jurnate del Design\, dedicate ai temi della progettazione\, dell’innovazione sociale e dello sviluppo dei territori\, che accompagneranno la manifestazione fino all’appuntamento conclusivo del 2 agosto a Palazzo Biscari di Mirabella Imbaccari. \n\n\n\nProgramma completo dell’Horcynus Festival disponibile sui canali ufficiali della manifestazione e su www.lanuevaola.org. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:Prosegue la 29a edizione di Festival in una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Prosegue\, in piazza San Matteo\, la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro\, che entra nella sua quarta settimana di programmazione\, lunedì 27 luglio\, con Medea Killer\, monologo ispirato alla tragedia di Euripide interpretato dall’attrice e performer Tiziana Martucci. La messinscena\, opera di Lelio Lecis e Patrizia Filia per una produzione della compagnia cagliaritana Akròama\, rafforza lo sdoppiamento della protagonista proponendone una duplice versione – una Medea più giovane e contemporanea ed una più vicina alla Medea classica – e sceglie come ambientazione la natura della Sardegna\, isola per antonomasia\, la terra brulla circondata dal mare\, che la confina e la determina.  \n\n\n\nAll’indomani\, martedì 28\, con partenza alle 17 dalla Galleria Guidi di via Chiossone\, la seconda e ultima visitaalle Botteghe Storiche realizzata con il sostegno della Camera di Commercio di Genova\, che toccherà anche la Bottega dello Stoccafisso di via Macelli di Soziglia e la Cremeria Buonafede di via Luccoli. In serata\, al consueto orario delle 21:15 e naturalmente sul sagrato di San Matteo\, 1975. La fine del patriarcato?\, testo dell’autore\, musicista e compositore Luca Guiducci con protagonisti Francesco Patanè\, che ne firma anche la regia\, e Aurora Peres\, dedicato ad un anno chiave nell’evoluzione della società italiana\, quello in cui venne promulgata la legge di riforma del diritto di famiglia conseguente al referendum sul divorzio dell’anno precedente. Un anno\, il 1975\, che registrò anche la nascita delle prime radio libere e la scomparsa di Pierpaolo Pasolini\, figura centrale nella letteratura italiana e\, tuttavia\, spesso in polemica col movimento femminista. \n\n\n\nUn viaggio musicale fantastico da Genova al Medio Oriente fino all’antica Persia\, attraverso il Mediterraneo e l’Europa dell’Est: è quello che invece attende\, giovedì 30 luglio\, gli spettatori di … E se Paganini avesse incontrato Béla Bartók?!\, concerto del Columba Quartet composto da Marco Valabrega al violino\, Bruno Zoia al contrabbasso\, Gianluca Casadei alla fisarmonica e Vahid Haji Hosseini al santur\, preceduto alle 20 dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico\, per il quale è necessaria la prenotazione. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio torna la prosa con un nuovo spettacolo di Lunaria\, Sono stato Ernesto Franco\, omaggio in forma di reading allo scrittore genovese scomparso nel 2024\, curato da Paolo Portesine\, al leggìo con Rita Castaldo e Francesco Patanè. La settimana in piazza San Matteo si conclude\, sabato 1º agosto\, con Raís\, riduzione di Renzo Sicco del romanzo L’ultima notte del Raís dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul\, meglio noto con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra\, che ripercorre la fine del dittatore libico Gheddafi. Sul palcoscenico Alessandro Dichirico\, per una produzione Assemblea Teatro.  \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 27 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nMEDEA KILLER \n\n\n\ndi Lelio Lecis (ispirato dalla Medea di Euripide) \n\n\n\ncon Tiziana Martucci \n\n\n\ncostumi Marco Nateri \n\n\n\nspazio scenico Valentina Enna \n\n\n\nregia e messinscena Lelio Lecis \n\n\n\nproduzione Akròama \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 28 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\n1975. LA FINE DEL PATRIARCATO? \n\n\n\ntesto Luca Guiducci \n\n\n\ncon Francesco Patanè e Aurora Peres \n\n\n\nmusiche dal vivo Luca Guiducci \n\n\n\nregia Francesco Patanè \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 30 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\n… E SE PAGANINI AVESSE INCONTRATO BÉLA BARTÓK?! \n\n\n\nColumba Quartet con Marco Valabrega (violino)\, Bruno Zoia (contrabasso)\, Gianluca Casadei (fisarmonica)\, Vahid Haji Hosseini (santur) \n\n\n\nIl concerto sarà preceduto\, alle 20\, dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 31 luglio ore 21:15 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nSONO STATO ERNESTO FRANCO \n\n\n\na cura di Paolo Portesine \n\n\n\ncon Rita Castaldo\, Francesco Patanè\, Paolo Portesine \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 1º agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nRAIS \n\n\n\nda L’ultima notte del Rais \n\n\n\ndi Yasmina Khadra \n\n\n\nriduzione per la scena e idea scenica Renzo Sicco \n\n\n\ncon Alessandro Dichirico \n\n\n\npaesaggio sonoro percussioni Fabrizio Mirra \n\n\n\nregia Giovanni Boni \n\n\n\nproduzione Assemblea Teatro \n\n\n\nEventi collaterali \n\n\n\nDal 27 giugno all’8 agosto \n\n\n\nMOSTRA FOTOGRAFICA \n\n\n\nVetrine in salita San Matteo 12r gentilmente concesse \n\n\n\nLE “NUOVE” BOTTEGHE STORICHE \n\n\n\nCon il sostegno della Camera di Commercio di Genova \n\n\n\nEccellenza del nostro territorio sempre più ricercata e apprezzata da turisti e cittadini\, alcune delle “nuove” botteghe storiche di Genova ospitano due percorsi con letture di testi eseguite da attori di Lunaria Teatro e presentazione dei locali. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nMartedì 28 luglio\, ore 17 \n\n\n\npartenza da Galleria Guidi (Via Chiossone\, 19R) \n\n\n\ntappe a La Bottega dello Stoccafisso e a Cremeria Buonafede
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SUMMARY:Festival Suoni Mobili\, gli appuntamenti dal 27 luglio al 2 agosto
DESCRIPTION:È in arrivo una nuova settimana con la musica dal vivo di Suoni Mobili\, la manifestazione itinerante ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e lecchese e che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e oltre): dopo gli oltre 60 concerti organizzati dal 17 giugno scorso a oggi\, si (ri)parte lunedì 27 luglio da Cesano Maderno (Mb): la chiesa di Santo Stefano ospiterà (ore 21) il concerto del Gospel Voices Family\, ensemble nato nel 2018 per la volontà del pianista e tastierista Dario Dal Molin\, che ha riunito intorno a sé un gruppo di valenti cantanti italiani di seconda generazione (di origine afroamericana e africana). Con la sua autenticità e la sua unicità\, questo gruppo vocale trasporterà gli spettatori in una suggestiva esperienza che farà vivere l’emozione di una vera messa Gospel grazie a un repertorio che spazia dalle antiche work songs e dagli spiritual del Gospel classico fino alle contaminazioni derivate dalla musica hip-hop del Gospel contemporaneo. \n\n\n\nMartedì 28 luglio Suoni Mobili farà tappa a Osnago (Lc) per il concerto intitolato Redemption songs\, protagonisti Sarra Douik (voce e oud) e Roberto Olzer (organo)\, che nella chiesa di Santo Stefano (ore 21.30) daranno vita a un dialogo intimo e suggestivo. Il concetto di “canzone di redenzione” estende le sue radici ben oltre il capolavoro spirituale in salsa folk-reggae di Bob Marley: nella storia della musica\, infatti\, il tema della redenzione – intesa come liberazione dal dolore\, riscatto sociale\, salvezza spirituale o rinascita dopo il peccato – attraversa sia il mondo del pop/rock moderno sia la musica sacra classica e contemporanea. Olzer e Douik si avventureranno in un’esplorazione di musica e testi che in diverse culture ci portano a considerare la voce degli ultimi degli ultimi: dalla celebre Redemption song di Bob Marley al Jesus Blood neverfailed me yet di Gavin Bryars fino agli spiritual della tradizione afroamericana\, passando dal corale Nun komm\, der Heiden Heiland di Johann Sebastian Bach alle melodie della tradizione irlandese\, dando infine voce alle lamentazioni tipiche delle culture del Mediterraneo. Mercoledì 29 luglio ci si sposterà a Seregno (Mb) dove\, nella chiesa di Sant’Ambrogio\, andrà in scena un doppio evento: alle 20.30 si esibirà all’organo Lorenzo Zandonella Callegherin un omaggio a Ettore Pozzoli\, poi sarà la volta della performance Geografie mistiche con il polistrumentista sardo Enzo Favata (sax\, elettronica)\, infaticabile esploratore di suoni\, e Mario Tozzi (voce narrante)\, geologo\, ricercatore\, saggista e conduttore tv di fortunati programmi come Sapiens-Un solo pianeta. Musica e divulgazione scientifica saranno al servizio di uno spettacolo dedicato all’origine fisica dei miti\, delle magie e dei miracoli. Secondo l’interpretazione psicoanalitica\, i miti nascono da esigenze di un io collettivo che può prendere forma in ogni luogo del mondo e che non ha necessariamente legami con la realtà fisica. È possibile\, invece\, spiegare scientificamente e collocare geograficamente questi fenomeni apparentemente incomprensibili\, senza perdere il fascino del racconto\, anzi\, trovandone altro nella spiegazione concreta e “vera”. \n\n\n\nGiovedì 30 luglio Suoni Mobili raggiungerà Lecco per un evento off del Lecco Jazz Festival: la chiesa dei Santi Martiri Gervaso e Protaso accoglierà (ore 21.30) Gabriele Coen (clarinetti\, sax soprano)\, Ziad Trabelsi (oud\, voce) e Roberto Olzer (organo). Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro Paese\, Coen e Trabelsi intessono\, nel concerto intitolato Trialogo\, un fitto dialogo che rivela le comuni radici di questi due popoli del Mediterraneo\, attingendo alle musiche tradizionali ma anche proponendo composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica\, alla world music\, al blues e al rock. Tra questi due mondi l’organo di Roberto Olzer si pone come ponte di comunicazione per nuove occasioni di incontro. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio si tornerà a Cesano Maderno (Mb) dove la compagnia Afuma\, in arrivo dal Togo\, darà vita prima a una sfilata sui trampoli (ore 19.30 con partenza dal piazzale della chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo) e poi a un imperdibile spettacolo di acrobazie\, trampoli e percussioni nel giardino di via Marche  (ore 21). Gli Afuma si sono formati studiando tecniche e tradizioni antiche\, ma con uno sguardo rivolto al circo contemporaneo. Il nome deriva da quello di una pianta africana simile alla felce\, che cresce sugli alberi senza cadere: simboleggia il trampoliere\, colui che resta in aria\, come questi acrobati aggrappati ai loro strumenti di legno alti fino a cinque metri. Arricchiti dalle varie influenze delle loro ricerche e da diversi soggiorni all’estero\, gli Afuma realizzano spettacoli nel rispetto delle tradizioni ma anche show originali\, sia nell’ambito del circo sia in progetti che collegano la loro arte alla danza contemporanea\, agli spettacoli di strada e al teatro.  \n\n\n\nSabato 1 agosto\, gli Afuma saranno protagonisti di diversi eventi a Milano: nel capoluogo lombardo sono previste due parate al mattino (alle 10 al mercato di via Oglio e alle 11 nei cortili delle case popolari MM di via del Turchino) e in serata\, presso la portineria del Parco Trapezio\, nel quartiere Santa Giulia\, andrà in scena il loro show acrobatico (ore 21). Il giorno dopo la parata degli Afuma passerà per il sagrato della parrocchia di San Michele Arcangelo e Santa Rita\, nel quartiere Corvetto\, e poi raggiungerà il Madama Hostel & Bistrot di via Benaco per stupire gli avventori del brunch domenicale.  \n\n\n\nDomenica 2 agosto Suoni Mobili sarà di nuovo a Lecco: nel parco di Villa Gomes (ore 11)\, infatti\, è in programma il concerto del pianista catalano Max Villavecchia. Riconosciuto per un’identità artistica aperta alle esplorazioni\, il compositore spagnolo si muove con disinvoltura attraverso generi\, stili e tradizioni. La sua musica fonde tradizione e innovazione\, cercando costantemente nuovi linguaggi e forme di espressione che trascendano le convenzioni. Entre Mar i Roca è il suo ultimo progetto: un ciclo di 12 preludi di pianoforte ispirati al paesaggio di Cadaqués\, creati in un intimo dialogo con i dipinti dell’artista Stefano Mussato. Ogni preludio e ogni dipinto aprono una finestra su un’emozione\, un momento vissuto\, una chiave visiva o di ascolto. Entre Mar i Roca è un invito a fermarsi e ad abitare il sottile spazio tra il visibile e l’invisibile\, è un viaggio sensoriale che incoraggia il pubblico ad arrendersi alla delicatezza e all’intensità dell’esperienza artistica. \n\n\n\nNello stesso posto\, alle ore 18.30\, spazio al grande jazz\, con l’omaggio a Miles Davis di Giovanni Falzone e della Libera Band\, che celebreranno il geniale trombettista americano Miles Davis nel centenario della sua nascita. Nome di punta del panorama italiano e internazionale\, Falzone sarà affiancato da quattro giovani talenti della scena tricolore: Raffaele Fiengo (sax alto)\, Massimiliano Cameroni (pianoforte)\, Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria). Il quintetto si muoverà come un collettivo di pittori che\, pennellata dopo pennellata\, costruirà un affresco dedicato a Miles Davis. Accanto ai suoi brani storici (da Solar a Tutu\, passando per capisaldi come Milestones\, Blue in Green” e So What) verranno proposte alcune composizioni originali di Falzone (AroundFour\, Andalusia\, Lo Sciamano\, Sunrise e Blue Miles)\, che uniranno passato e presente\, memoria e visione personale in una nuova architettura sonora\, solida ma aperta. I due concerti sono inseriti nella sezione Fuori Festival del Lecco Jazz Festival (quello della Giovanni Falzone Libera Band con il contributo di Nuovo Imaie). \n\n\n\nSempre nella giornata di domenica 2 agosto\, Suoni Mobili approderà sulla sponda opposta del Lario\, incrociando il Tremezzina Music Festival: a Griante (Co)\, in collaborazione con la cooperativa sociale Azalea\, è in programma una passeggiata musicale (a partire dalle ore 17.30\, evento sold out) tra arte\, natura e pietra sul terreno Pomario\, uno splendido terrazzamento a picco sul lago\, recuperato e restituito alla comunità come frutteto: qui si esibirà il trio Março\, composto da Marta Frigo (voce\, chitarra\, percussioni)\, Sofia Zavaglia (voce\, chitarra\, percussioni) e Martina Campi (flauto\, fisarmonica\, percussioni\, chitarra). Le tre musiciste intrecceranno con naturalezza ed eleganza jazz\, pop\, world music e suoni eterei\, proponendo composizioni originali e arrangiamenti acustici di brani famosi\, che trascineranno il pubblico in una dimensione sospesa e sognante. Le due voci si muovono tra armonie e contrappunti\, ora fondendosi ora rincorrendosi\, sostenute da chitarre ariose e da piccoli elementi ritmici e melodici che affiorano con grazia nei brani originali del trio e nelle cover (da Leyla McCalla a Emiliana Torrini). Un concerto gentile e delicato\, all’insegna della dolcezza della musica e del paesaggio.  \n\n\n\nInfine\, la settimana di Suoni Mobili si concluderà domenica 2 agosto a Villansanta (Mb): in piazza Cesare Pavese (ore 21.30) sarà di scena il quintetto guidato dal talentuoso chitarrista spagnolo Abraham Lojo\, nome di spicco della nuova generazione di esponenti della chitarra flamenca\, apprezzato dalla critica per la chiarezza\, l’espressività e la creatività compositiva. I suoi lavori si basano sul flamenco\, fuso con altri generi come il jazz e la classica: nascono così brani originali di grande fascinazione in cui trovano spazio riflessioni personali legate ai rapporti con i propri cari e i propri familiari ma anche il suo profondo legame con la natura\, da sempre ispiratrice della sua poetica. Condivideranno il palco con lui Jorge Mesa Valle dettoel Pirata (voce)\,  Max Villavecchia(pianoforte)\,  Uri Català (violoncello) e  Álvaro López (percussioni).  \n\n\n\nI concerti organizzati nella provincia di Lecco rientrano nel progetto realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura (Acinque Energia-Fondazione Comunitaria del Lecchese–Lario Reti Holding-Silea). \n\n\n\nMaggiori info sul festival Suoni Mobili\, calendario\, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it   \n\n\n\n 
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SUMMARY: 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale
DESCRIPTION:Il programma della 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza” realizzato da Teatro Invito e da Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi non sarà toccato. Nonostante le difficoltà economiche in cui il festival versa dallo scorso anno\, a causa della perdita del finanziamento ministeriale per il triennio 2025-2027 e della difficoltà nel reperire altre risorse che possano colmare il deficit economico\, le compagnie co-organizzatrici puntano alla realizzazione fedele del programma presentato e annunciano ufficialmente anche la presenza di Gherardo Colombo come ospite del tradizionale talk di apertura. Il programma del festival teatrale brianzolo che attrae ogni anno migliaia di visitatori portando in ambientazioni suggestive – ville\, parchi\, cascine\, corti e piazze – grandi nomi del mondo dello spettacolo e compagnie teatrali professioniste del territorio\, quindi\, sarà rispettato: appuntamento dal 28 agosto al 6 settembre. Gli organizzatori si impegnano a realizzare la manifestazione affrontando il rischio d’impresa e confidando nel sostegno di enti privati del territorio. \n\n\n\nSono partner\, attualmente\, de “L’ultima luna d’estate” 2026: Agriturismo Cascina La Costa e Cascina Bagaggera\, il Parco di Montevecchia e del Curone\, l’ente patrocinante La provincia di Lecco. In qualità di sponsor figurano le aziende Acinque\, Redaelli Auto\, Nuove ricerche d’habitat\, LarioReti\, ElectroAdda. Altri soggetti di supporto al festival restano in via di definizione. Mediapartner: «La Provincia di Lecco» e le testate online «Il Flâneur – Il quotidiano di Eventi e Cultura della città di Lecco»\, casateonline\, merateonline.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA  \n\n\n\nAttingendo alla saggezza dell’antichità e citando Biante di Priene (VI sec. a.C.)\, uno dei “sette savi” della Grecia arcaica\, “Il potere rivela l’uomo” è il claim 2026 dell’”Ultima luna d’estate”\, pronta a partire dal prossimo 28 agosto in 11 Comuni della provincia di Lecco e di Monza e Brianza\, territori incantevoli e ameni dal punto di vista paesaggistico\, ricchi di eccellenze storico-artistiche e attrattivi anche per la loro tradizione enogastronomica.  \n\n\n\nCirca 20 gli eventi della manifestazione brianzola ideata nel 1997 da Luca Radaelli\, direttore artistico della compagnia Teatro Invito: largo\, dunque\, al delicato e vivacissimo tema de “La drammaturgia del potere”\, un focus sul rapporto tra la cultura e il potere che fa dialogare passato e presente con un approccio attento alle visioni della contemporaneità. Il festival 2026 sarà infatti una riflessione sul tema del potere nella percezione dei grandi autori del passato ma anche attraverso il filtro di chi oggi attraverso l’arte e il teatro si propone come un’utopia alternativa.  \n\n\n\n«Il potere – dichiarano i curatori artistici – è un argomento centrale in molti drammi teatrali: dall’Antigone di Sofocle alle tragedie shakespeariane\, per arrivare fino alle pagine di Pasolini\, che all’Ultima luna saranno raccontate da Massimo Popolizio. È un argomento che sembra balzare dalle pagine dei copioni teatrali alla più stretta attualità: in un mondo dominato dallo stra-potere delle corporations e dei missili\, il potere è sempre più concentrato nelle mani di oligarchi e despoti\, così simili a Creonte\, a Riccardo III\, a Macbeth… Eppure\, abbiamo esempi di come il potere possa essere ingentilito dall’arte e dalla cultura\, come nel caso di Olivetti – nel capolavoro del teatro di narrazione di Laura Curino – che trasforma il suo potere economico in cenacolo di intellettuali\, o come avviene per Le mille e una notte\, in cui il Califfo rinuncia al suo potere per quello ammaliante della parola usata da Shéhérazade\, o ancora nel pacifismo delle Troiane di Euripide\, nella versione del Teatro del Lemming».  \n\n\n\nIn arrivo in Brianza dieci giornate di letture\, performance\, spettacoli itineranti\, anche per bambini e famiglie\, recital\, una visita guidata\, il consueto concorso per giovani compagnie teatrali under 30 e il tradizionale incontro di apertura sul tema portante del festival in cui viene ospitato un personaggio illustre del panorama intellettuale italiano. Quest’anno tocca a una figura di spicco della giustizia nel nostro Paese aprire il festival\, in dialogo con Luca Radaelli di Teatro Invito: il già magistrato e saggista di origine brianzola Gherardo Colombo\, noto per aver partecipato ad alcune delle più importanti inchieste giudiziarie dell’ultimo mezzo secolo. Altri ospiti molto attesi saranno Laura Curino (28 agosto)\, Alessandra Faiella (1° settembre) e Massimo Popolizio (3 settembre). Il primo spettacolo in programma è proprio di Laura Curino: l’autorevole voce femminile del teatro civile e di narrazione italiano arriva con un suo storico monologo (scritto con Gabriele Vacis) in repertorio da trent’anni\, “Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno” – sul pioniere dell’industria italiana Camillo Olivetti – in scena a Merate (LC) presso la Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (Via Giancarlo Puecher) venerdì 28 agosto alle 21. Il 28 agosto sarà anche possibile visitare la Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi guidati dai suoi proprietari\, un’occasione unica per accedere agli interni dello storico edificio che apre appositamente le sue porte al pubblico per il festival “L’ultima luna d’estate”. Mentre Alessandra Faiella\, comica popolare al grande pubblico per le sue partecipazioni televisive\, sarà ospite a Casatenovo (LC) martedì 1° settembre alle 21 presso Villa Lattuada (via S. Giacomo 21) con il suo spettacolo “Ci siam cascate di nuovo”\, una satira sulla condizione femminile nella società contemporanea\, Massimo Popolizio si prenderà la scena giovedì 3 settembre alle 21 in Piazza della Pace a Osnago (LC)\, con il recital “Pasolini. Una storia romana”\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo al violoncello da Giovanna Famulari. L’attore tra i più amati del teatro italiano (il suo ricco palmares conta come interprete ben quattro Premi Ubu) intreccerà in una magistrale interpretazione il racconto biografico di Pasolini\, dal suo arrivo nella città eterna nei primi anni ‘50 fino alla sua tragica morte nel 1975\, con i più celebri testi dell’autore\, tra cui “Ragazzi di vita”\, romanzo messo in scena nel 2017 che valse a Popolizio un Premio Ubu per la miglior regia. \n\n\n\nNel centenario dalla nascita di Dario Fo\, la compagnia Teatro Invito omaggerà mercoledì 2 settembre alle 18 presso la Cascina Galbusera Nera (via Galbusera Nera 2\, La Valletta Brianza\, LC) il grande attore e autore Premio Nobel con “Cantar vi Fo! “\, spettacolo con Luca Radaelli e tre musicisti che si accosterà con rispetto al repertorio jazz e folk di canzoni e testi\, in italiano e in milanese\, di Mistero Buffo. \n\n\n\nTeatro Invito sarà ancora in scena venerdì 4 settembre\, alle 21 a Sirone (LC) presso la Corte del Municipio (via Molteni 35)\, con “Macbeth banquet”\, in cui Luca Radaelli\, nei panni di un cuoco\, racconta – con l’accompagnamento alla chitarra di Maurizio Aliffi – la tragedia shakespeariana sul potere per antonomasia\, e lo fa con l’ausilio di utensili e cibi disponibili in una cucina. \n\n\n\nAncora Shakespeare\, e ancora ambizione e potere\, in “Riccardo III – Il sole di York brucia” con Stefano Panzeri\, produzione La Confraternita del Chianti/Karakorum Teatro in scena sabato 29 agosto (ore 21) a Usmate Velate (MB) presso Villa Borgia (via Vittorio Emanuele II\, 28). \n\n\n\nFra le rivisitazioni di testi classici della 29esima edizione de ’”L’ultima luna d’estate” non c’è solo Shakespeare ma anche Sofocle\, con “Antigone – sulla democrazia senza esagerare” di Teatro Blu di scena lunedì 31 agosto alle 21 press Cascina Butto (in località Butto 1 a Montevecchia\, LC)\, e un viaggio tra le opere di Omero\, Euripide e Virgilio con “Attorno a Troia_ Le troiane” del Teatro del Lemming che si potrà vedere a Monticello Brianza (LC) domenica 30 agosto (ore 17) presso il Granaio di Villa Greppi (via Monte Grappa 21). Sabato 29 agosto\, troviamo invece presso Villa Galimberti a Osnago (LC) un grande classico d’Oriente\, “Le mille e una notte”\, nello spettacolo prodotto dal Teatro de gli Incamminati e interpretato da Carlo Decio\, che narra alcune delle storie più belle tratte dal capolavoro orientale. Dopo il Pasolini di Popolizio\, la letteratura del Novecento sale ancora sul palcoscenico a “L’ultima luna d’estate”\, sabato 5 settembre\, e in due occasioni: alle 18 a Villa Vercelli (via Bongiaga 8 – fraz. Cereda di La Valletta Brianza\, LC) con Filippo Ughi di Piccoli Idilli e la lettura di Palomar\, uno degli ultimi romanzi di Italo Calvino\, e alle 21 nel Chiostro di San Giovanni in località Perego (via Roma 12) – sempre La Valletta Brianza – con “La sagra del Signore della nave”\, la nuova produzione della Compagnia Laboratorio Metamorfosi/Teatro19 dall’omonimo atto unico di Luigi Pirandello.  \n\n\n\nCome sempre “L’ultima luna d’estate” è anche teatro per bambini e famiglie. Saranno tre\, in particolare\, gli appuntamenti che rivolgono la loro attenzione ai piccoli spettatori. Domenica 30 agosto (ore 16.30) ci sarà a Missaglia (LC)\, al Monastero della Misericordia (via della Misericordia)\, Febo Teatro con “Scuola di magia”\, la storia di due bambini molto diversi che dovranno collaborare per raggiungere un obiettivo comune. Sabato 5 settembre presso la Cascina Bagaggera (via Bagaggera 25) a La Valletta Brianza (LC) alle 16.30\, “Cavoli a merenda” della compagnia Ditta Gioco Fiaba è un divertente giallo teatrale in cui due serissimi investigatori sono chiamati a investigare su un delitto improbabile: un affettamento di carote. Itinerante e interattivo è “Il ritorno al pianeta Terra” di Scarlattine Teatro/Campsirago Residenza\, in scena domenica 6 settembre alle 11 nel Parco di Villa Belgiojoso (viale Cornaggia) a Merate (LC). Scritto da Giulietta De Bernardi\, anche interprete insieme a Mariella Navale\, lo spettacolo vede i piccoli spettatori ricercare una creatura perduta\, Arborea\, figlia della Madre Terra Gea. Seguendo la struttura di una fiaba\, dovranno mettersi in cammino e superare tre prove legate agli elementi naturali per trovarla. Sempre il 6 settembre la natura la fa ancora da protagonista a Bulciago (LC) alle 18 in “Nuvole” di Onda Teatro\, uno spettacolo itinerante e site-specific scritto e interpretato da Bobo Nigrone. Lo spettacolo parte dal Santuario dei Morti dell’Avello\, frazione Bulciaghetto\, e racconta storie vere e leggende che hanno al centro la natura e il suo rapporto con l’uomo. \n\n\n\nSpazio a giovani talenti del teatro italiano con il Premio “Luna crescente” dedicato al teatro Under30\, in una serata che mercoledì 2 settembre alle 21 nel Parco Verde di Lomagna (LC) in via Volta 2 metterà al centro il pubblico\, scopritore di nuovi talenti. Tre giovani artiste e artisti precedentemente selezionate/i attraverso una call nazionale potranno mostrare brevi trailer dei loro spettacoli; saranno poi gli stessi spettatori a votare la compagnia favorita\, che vincerà la partecipazione all’edizione 2027 de “L’ultima luna d’estate” con lo spettacolo completo. Lo scorso anno la competizione è stata vinta da “Distinti saluti”\, spettacolo-manifesto di una generazione cresciuta con aspettative sociali altissime ma respinta dal mercato del lavoro\, firmato da Sara Baldassarre\, autrice e interprete\, e Letizia Buchini\, regista\, che saranno in scena quest’anno\, domenica 30 agosto alle 21 a Missaglia (Monastero della Misericordia).  \n\n\n\nIl festival si concluderà domenica 6 settembre a Carnate (MB) nel Cortile della Scuola Primaria (via Magni 2)\, dove andrà in scena alle 21 “A (s)ragionar di guerra”\, produzione ATIR Teatro Ringhiera di e con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris: un piccolo viaggio nel tema della guerra e\, di conseguenza\, anche della pace\, passando attraverso le parole di Emilio Lussu\, Erich Maria Remarque\, Gino Strada\, Gianni Rodari\, Giorgio Gaber\, Bruce Springsteen\, David Foster Wallace.In caso di pioggia\, è sempre previsto un luogo di recupero per tutti gli spettacoli\, info indicate sul sito teatroinvito.it \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nvenerdì 28 agosto 2026 \n\n\n\nMerate (LC) – Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (via Giancarlo Puecher) \n\n\n\nore 18.00 | GHERARDO COLOMBO | Incontro sul tema “La drammaturgia del potere” \n\n\n\na seguire visita guidata alla Villa \n\n\n\nore 21.00 | LAURA CURINO | Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno \n\n\n\nsabato 29 agosto 2026 \n\n\n\nOsnago (LC) – Villa Galimberti (via Mazzini 12) \n\n\n\nore 18.00 | CARLO DECIO | Le mille e una notte \n\n\n\nUsmate Velate (MB) – Villa Borgia (via V. Emanuele II\, 28) \n\n\n\nore 21.00 | STEFANO PANZERI/Confraternita del Chianti | Riccardo III\, il sole di York brucia \n\n\n\ndomenica 30 agosto 2026 \n\n\n\nMonticello Brianza (LC) – Granaio di Villa Greppi (via Monte Grappa\, 21)ore 16.00 | TEATRO DEL LEMMING | Attorno a Troia_Le troiane \n\n\n\nMissaglia (LC) – Monastero della Misericordia (via della Misericordia) \n\n\n\nore 16.30 | FEBO TEATRO | Scuola di magia \n\n\n\nore 21.00 | BALDASSARRE-BUCHINI | Distinti saluti (spettacolo Premio Luna Crescente 2025) \n\n\n\nlunedì 31 agosto 2026 \n\n\n\nMontevecchia (LC) – Cascina Butto (località Butto 1) \n\n\n\nore 21 | TEATRO BLU | Antigone – sulla democrazia senza esagerare \n\n\n\nmartedì 1° settembre 2026 \n\n\n\nCasatenovo (LC) – Villa Lattuada (via S. Giacomo\, 21) \n\n\n\nore 21.00 | ALESSANDRA FAIELLA | Ci siamo cascate di nuovo \n\n\n\nmercoledì 2 settembre 2026La Valletta Brianza (LC) – Cascina Galbusera Nera\, via Galbusera Nera 2ore 18.00 | TEATRO INVITO | Cantar vi Fo! \n\n\n\nLomagna (LC) – Parco Verde (via Volta\, 2) \n\n\n\nore 21.00 | PREMIO LUNA CRESCENTE con le compagnie finaliste Under30  \n\n\n\ngiovedì 3 settembre 2026 \n\n\n\nOsnago (LC) – Piazza della Pace \n\n\n\nore 21.00 | MASSIMO POPOLIZIO | Pasolini. Una storia romana \n\n\n\nvenerdì 4 settembre 2026 \n\n\n\nSirone (LC) – Corte Municipio (via Molteni\, 35) \n\n\n\nore 21.00 | TEATRO INVITO | Macbeth Banquet \n\n\n\nsabato 5 settembre 2026 \n\n\n\nLa Valletta Brianza (LC) – Cascina Bagaggera (via Bagaggera\, 25) \n\n\n\nore 16.30 | DITTA GIOCO FIABA | Cavoli a merenda \n\n\n\nLa Valletta Brianza (LC) – Villa Vercelli (via Bongiaga\, 8 – frazione Cereda) \n\n\n\nore 18.00 | PICCOLI IDILLI | Palomar \n\n\n\ndomenica 6 settembre 2026 \n\n\n\nMerate (LC) – Parco di Villa Belgiojoso\, viale Cornaggia \n\n\n\nore 11.00 | SCARLATTINE TEATRO/CAMPSIRAGO RESIDENZA | Il ritorno al pianeta Terra \n\n\n\nBulciago (LC) – Parco Agricolo \n\n\n\nore 18.00 | ONDA TEATRO | Nuvole (spettacolo itinerante con partenza dal Santuario dei Morti dell’Avello\, frazione Bulciaghetto) \n\n\n\nCarnate (MB) – Cortile Scuola Primaria (via Magni\, 2) \n\n\n\nore 21.00 | ATIR Teatro Ringhiera | A (s)ragionar di guerra \n\n\n\nINFO: sito web www.teatroinvito.it \n\n\n\nTelefono: 0341.1691394 \n\n\n\nEmail: prenotazioni@teatroinvito.it \n\n\n\nFacebook “Teatro Invito Ultimaluna”Instagram “teatroinvitoultimaluna”
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