BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Quarta Parete Roma - ECPv6.17.3.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Quarta Parete Roma
X-ORIGINAL-URL:https://quartapareteroma.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Quarta Parete Roma
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20240331T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20241027T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251208T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251227T223000
DTSTAMP:20251203T110746Z
CREATED:20251203T110744Z
LAST-MODIFIED:20251203T110746Z
UID:174227-1765218600-1766874600@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Un Natale con i Fiocchi” al Parco dei Medici
DESCRIPTION:Dopo il grande successo delle precedenti edizioni\, il The Village – Parco de’ Medici e The Space Cinema rinnovano anche quest’anno il loro appuntamento con la magia delle feste e presentano “Un Natale con i Fiocchi”\, palinsesto di eventi pensato per regalare al pubblico un’esperienza immersiva e scintillante. Musica\, spettacolo\, laboratori creativi\, neve e grandi emozioni accompagneranno visitatori di tutte le età dall’8 dicembre fino al 6 gennaio\, con la Befana in piazza. Così il Direttore del The Village\, Oliviero ALBINI:“Siamo al terzo anno di questa iniziativa che vogliamo far diventare una tradizione per il grande numero di visitatori che ci hanno mostrato il loro apprezzamento\, inducendoci ad arricchirlo e ad estenderlo per tutte le festività natalizie”. \n\n\n\nIn programma \n\n\n\nApertura ufficiale lunedì 8 dicembre alle 18.30\, con il suggestivo “Pink Concert” del noto pianista busker in rosaAngelo Santirocco\, che inaugurerà la stagione natalizia con un’esibizione nella piazzetta del The Village. L’evento è pensato per essere un’immersione tra la musica ed il colore rosa\, dove tutti sono invitati a partecipare indossando almeno un accessorio dello stesso colore.  Seguirà l’accensione del grande albero di Natale e l’inizio dei laboratori e degli spettacoli itineranti. \n\n\n\nOgni fine settimana il The Village sarà animato da spettacoli e divertimento con i trampolieri\, cosplay\, mascotte ed altri personaggi natalizi\, che contribuiranno a rendere ogni giornata speciale.  Mentre i più piccoli potranno partecipare ai laboratori creativi a tema natalizio ed incontrare i personaggi più amati del Natale: Babbo Natale\, gli Elfi e\, per concludere\, la Befana\, protagonista del primo week end di gennaio.  \n\n\n\nSi è scelto di adottare come progetto sociale della manifestazione la onlus di clownterapia Comici Camici ETS\, che condurrà alcuni laboratori per regalare momenti di gioia\, creatività e divertimento inclusivo.  “Siamo i Clown Dottori di Comici Camici\, – racconta Gianluca Folcarelli\, Presidente della Società Cooperativa Sociale – una Onlus che porta la clownterapia negli ospedali\, a scuola\, nelle case-famiglia\, nelle formazioni per le aziende e nella divulgazione destinata alle coscienze che si aprono ad un messaggio importante. La nostra mission è riconoscere le emozioni negative\, prenderle a cuore e ribaltarle verso la più preziosa dote che ciascuno di noi ha dentro: la gioia. In questo ci mettiamo tutto l’impegno e la professionalità di cui disponiamo\, perché ridere è cosa seria: nelle situazioni più impensabili\, quel naso rosso rimette la vita in movimento”. \n\n\n\nCome da tradizione\, nei giorni 20/21/26/27/28 dicembre e 3\, 4 e 6 gennaio\, le serate dei fine settimana\, saranno rese ancora più suggestive dalla magia delle “nevicate”\, un effetto scenografico che avvolgerà il pubblico per un vero “Natale con i fiocchi”\, accompagnato dalla musica di Radio Globo\, radio ufficiale dell’evento\, con DJ set live e collegamenti in diretta dal cuore del The Village per rendere ancora più esclusive le serate. \n\n\n\nIl 27 dicembre\, alle 22.30\, tutti gli occhi verso il cielo per lo spettacolo di fuochi d’artificio. \n\n\n\nThe Space Cinema \n\n\n\nLa programmazione di The Space Cinema si arricchisce di titoli per tutti i gusti\, a partire da Avatar: Fuoco e Cenere\, dal nuovo e attesissimo film di Checco Zalone\, Buen Camino\, e da molte altre proposte dedicate a tutta la famiglia. Dal 22 dicembre al 6 gennaio il cinema sarà aperto tutti i giorni con apertura alle ore 11.00. Inoltre\, a partire dal 25 dicembre\, saranno disponibili speciali anteprime mattutine de La Grazia\, il nuovo e attesissimo film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo. È già possibile acquistare il biglietto sul sito del cinema ed assicurarsi il miglior posto in sala. \n\n\n\nThe Village \n\n\n\nIl The Village si conferma così imprescindibile polo attrattivo per l’intrattenimento romano anche durante le feste\, quando affianca l’offerta dedicata al Natale a quella attiva tutto l’anno: oltre al The Space Cinema\, il multisala più frequentato d’Italia\, la pista indoor E-go-kart\, i lasergames\, l’area giochi Joy Village e una diversificata offerta food. Sarà davvero “Un Natale con i Fiocchi” con il progetto ideato e coordinato da Gruppo Matches\, che cura gli eventi e la comunicazione del The Village e ne sostiene il posizionamento come hub privilegiato per il divertimento nella Capitale.  \n\n\n\n INGRESSO LIBERO  \n\n\n\nFacilmente raggiungibile dal Raccordo\, prendendo l’uscita Magliana\, direzione Parco De’ Medici.  \n\n\n\nUn ampio parcheggio garantisce un accesso agevole e comodo a tutti i visitatori.
URL:https://quartapareteroma.it/event/un-natale-con-i-fiocchi-al-parco-dei-medici/
LOCATION:The Village – Parco dei Medici\, Via Salvatore Rebecchini\, 5\,\, Roma\, ITA\, 00148\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Screenshot-2025-12-03-12.06.50.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251209T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251231T170000
DTSTAMP:20251209T120936Z
CREATED:20251209T120615Z
LAST-MODIFIED:20251209T120936Z
UID:174558-1765267200-1767200400@quartapareteroma.it
SUMMARY: Premio Colosseo 2025 per “Donne italiane dimenticate”
DESCRIPTION:“L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo ““L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo “Donne italiane dimenticate” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.
URL:https://quartapareteroma.it/event/premio-colosseo-2025-per-donne-italiane-dimenticate/
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/stanza236foto.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251209T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260421T200000
DTSTAMP:20251204T135129Z
CREATED:20251204T135128Z
LAST-MODIFIED:20251204T135129Z
UID:174295-1765310400-1776801600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Le Verità Sospese"\, quattro serate evento al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Teatro e coscienza civica\, un legame indissolubile che il Teatro di Roma\, su idea del Direttore Artistico Luca De Fusco\, concretizza con la prima edizione di Le Verità Sospese\, un ciclo di quattro serate-evento dedicate alla ricostruzione critica di altrettanti casi giudiziari irrisolti della storia recente italiana. \n\n\n\nA partire dal 9 dicembre e fino al 21 aprile (sempre alle ore 20.00)\, il palcoscenico del Teatro Torlonia si trasforma in una moderna agorà di dibattito civile\, una vera e propria tribuna di confronto\, per riaprire la riflessione sulle zone grigie della giustizia\, là dove il diritto si scontra con l’opinione pubblica\, la verità processuale con quella mediatica e il garantismo con la sete di colpevoli. \n\n\n\nCon un poker di casi emblematici\, posti al servizio della critica del giudizio\, si accende un confronto serrato e appassionato\, fatto di domande apertepiù che di risposte definitive\, sulle dinamiche di potere della giustizia e su quelle verità sospese che continuano a interrogare la nostra coscienza civile. \n\n\n\nIl ciclo si apre con un evento di alto profilo\, il caso Mori (L’onore di un generale il 9 dicembre)\, incentrato sul complesso conflitto tra i successi antimafia\, la trattativa Stato-Mafia e le accuse di favoreggiamento. La serata vedrà la presenza dello stesso Generale Mario Mori\, conferendo un valore straordinario al dibattito inaugurale. \n\n\n\nSi prosegue con la condanna di due assistenti universitari in assenza di prove materiali e la verità giudiziaria incerta nel caso Marta Russo (Alla Sapienza\, una mattina il 20 gennaio); per continura a ragionare sul tragico suicidio del deputato socialista che denunciò il clima di pressione e i processi sommari di Mani Pulite con il caso Moroni (Suicidio d’accusa il 17 marzo) e\, in chiusura\, lo scandalo Hotel Champagne che ha travolto il CSM rivelando le dinamiche delle nomine e delle correnti interne alla magistratura con il caso Palamara(Hotel Champagne il 21 aprile). \n\n\n\nA confrontarsi saranno due autorevoli voci del giornalismo italiano\, Alessandro Barbano e Goffredo Buccini\, che offriranno differenti prospettive sull’interpretazione degli eventi; mentre l’attrice Anna Ammirati condurrà gli incontri accompagnando il pubblico tra testimonianze\, riflessioni e nodi irrisolti. \n\n\n\nL’obiettivo è proprio quello di ragionare insieme\, coinvolgendo spettatori\, lettori e cittadini\, sulla labile linea di confine tra giustizia e moralità e su quelle verità sospese lasciate aperte nel dibattito civile. \n\n\n\nL’iniziativa\, infatti\, spinta da una profonda vocazione civile e culturale\, si pone l’obiettivo non di rifare i processi\, ma di ri-raccontare le storie\, facendo emergere gli errori giudiziari e stimolando la riflessione critica sul concettodi giustizia contemporanea\, spesso inquinata da verità edulcorate e motivate dalla fretta di chiudere i casi. Su questa linea\, il Teatro di Roma\, con Le Verità Sospese\, consolida il suo impegno a legare la riflessione artistica all’attualità\, sviluppando una coscienza critica\, in particolare tra le platee più giovani\, meno influenzate dai pregiudizi mediatici. \n\n\n\nSINOSSI DEI CASI TRATTATI \n\n\n\nL’onore di un generale – Il Caso Mori \n\n\n\nMario Mori\, ufficiale dei Carabinieri formato da Dalla Chiesa\, guida operazioni decisive contro Cosa nostra\, tra cui l’arresto di Totò Riina nel 1993. Il successo contro la mafia porta però Mori al centro di tre procedimenti giudiziari: ritardo nella perquisizione del covo di Riina\, presunto favoreggiamento della latitanza di Provenzano e presunta trattativa Stato–mafia. In tutti i casi viene assolto: le sentenze confermano che non furono condotte trattative né forniti favori alla criminalità. Mori resta una figura controversa nella storia italiana\, simbolo delle tensioni \n\n\n\nSuicidio d’accusa – Il Caso Moroni \n\n\n\nLa storia di Sergio Moroni è una delle ferite più profonde di Mani Pulite. Deputato socialista e dirigente del Psi\, si suicida il 2 settembre 1992 dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia durante l’inchiesta Mani Pulite. Nella lettera inviata a Giorgio Napolitano denunciava un clima di pressione e processi sommari che travolgevano vite e famiglie. Il suo gesto rimane un simbolo tragico di quella fase politica\, segnata da conflitti intensi tra giustizia e politica. \n\n\n\nAlla Sapienza\, una mattina – Il Caso Marta Russo \n\n\n\nIl 9 maggio 1997 Marta Russo\, 22 anni\, studentessa di Giurisprudenza\, viene colpita alla testa da un proiettile mentre cammina nel vialetto dell’università. Muore cinque giorni dopo. L’inchiesta diventa subito una delle più controverse della cronaca italiana: nessuna arma ritrovata\, nessun movente credibile\, una dinamica mai chiarita. Nonostante l’assenza di prove materiali e di un legame certo con il fatto\, due assistenti universitari\, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro\, che si sono sempre dichiarati innocenti\, vengono condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Il processo lascia aperti enormi dubbi: nessuna prova diretta\, nessun riscontro tecnico decisivo. Un caso che\, ancora oggi\, per molti resta il simbolo di una verità giudiziaria lontana da qualsiasi certezza. \n\n\n\nHotel Champagne – Il Caso Palamara \n\n\n\nLuca Palamara è stato il più giovane presidente dell’Anm e poi il primo a esserne espulso. Nel 2019 un trojan installato sul suo cellulare rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell’Hotel Champagne\, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive. Il Csm ne esce devastato. Nel 2020 viene radiato dalla magistratura\, decisione confermata dalla Cassazione. Viene accusato di corruzione. Il processo si conclude nel 2023 con un patteggiamento a un anno per traffico di influenze. Ma la sua storia è ben lontana da potersi dire conclusa.
URL:https://quartapareteroma.it/event/le-verita-sospese-quattro-serate-evento-al-teatro-torlonia/
LOCATION:Teatro di Villa Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, ITA\, 00161\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Le_verita_sospese_prove_da-sx-Barbano-De-Fusco-Ammirati-Buccini-_-ph-di-Manuela_Giusto.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251209T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T170000
DTSTAMP:20251201T202530Z
CREATED:20251201T202415Z
LAST-MODIFIED:20251201T202530Z
UID:174035-1765312200-1766336400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Lina Sastri al Teatro Greco di Roma
DESCRIPTION:In Voce ‘e notte troviamo un genere di teatro canzone creato da Lina Sastri anni fa:  \n\n\n\nda Lina rossa a Cuore mio; \n\n\n\nda Corpo celeste a Mese mariano;  \n\n\n\nda Per la strada a Linapolina; \n\n\n\nda Appunti di viaggio a Pensieri all’improvviso …fino a Eduardo mio. \n\n\n\nHa esplorato il mondo musicale drammaturgico e poetico napoletano\, mescolandolo alla musica del mondo e muovendosi sul filo rosso del racconto personale\, teatrale\, classico e di innovazione. \n\n\n\nToccando anche classici come Medea riproposta in una sua chiave di lettura\, o il racconto de La casa di Ninetta da cui è stato tratto il film omonimo. \n\n\n\nSempre con la musica. Compagna di viaggio. \n\n\n\nQuesto spettacolo vuole essere la testimonianza di un lungo lavoro di ricerca musicale e teatrale realizzato in questi anni dove parola\, musica e danza si intrecciano in armonia. \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nMar–Mer -Ven ore 20.30 \n\n\n\nGiovedì ore 17.00 \n\n\n\nSabato ore 19.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.00      
URL:https://quartapareteroma.it/event/lina-sastri-al-teatro-greco-di-roma/
LOCATION:Teatro Greco di Roma\, Via Ruggero Leoncavallo\, 10\, Roma\, 00199\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Lina-Sastri-2-in-Voce-e-notte-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251209T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T173000
DTSTAMP:20251203T132259Z
CREATED:20251203T132222Z
LAST-MODIFIED:20251203T132259Z
UID:174241-1765314000-1766338200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"L’Opera del Fantasma"  al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Torna in scena\, per l’ottava stagione consecutiva\, “L’Opera del Fantasma”\, commedia che ha saputo conquistare pubblico e critica con la sua miscela irresistibile di black humour\, mistero e metateatro. \n\n\n\nIn scena Simone Balletti\, Chiara Bonome\, Valerio Camelin\, Chiara David\, Sebastian Gimelli Morosini\, Mattia Marcucci diretti da Chiara Bonome. \n\n\n\nUna compagnia teatrale è nel pieno delle prove quando un evento sconvolge il fragile equilibrio del gruppo: il regista muore improvvisamente per un presunto attacco di cuore. Presunto\, sì — perché il regista non ha alcuna intenzione di andarsene in silenzio. Animato dal sospetto di un complotto e da un’inarrestabile voglia di sapere\, torna tra i vivi sotto forma di fantasma\, deciso a scoprire la verità. \n\n\n\nLo spettacolo rompe le convenzioni della messinscena tradizionale\, proponendo un’affascinante sfida percettiva: alcuni personaggi sono visibili solo agli occhi del pubblico\, ma non dagli altri attori in scena. Un gioco teatrale raffinato che mette alla prova la concentrazione degli interpreti e rimescola il rapporto tra realtà e finzione\, in cui la scena diventa un gioco teatrale vertiginoso. Il palco si trasforma così in un luogo sospeso tra mondi\, dove l’invisibile diventa più reale del tangibile. In questo microcosmo fatto di passioni esasperate\, ambizioni feroci\, invidie\, tradimenti e aneliti di immortalità artistica\, la presenza ultraterrena del fantasma diventa il riflesso di un’intera società che preferisce apparire anziché essere. \n\n\n\n“L’Opera del Fantasma” è molto più di una commedia: è una riflessione pungente sull’identità\, sull’arte\, e sull’ossessione contemporanea per l’apparenza. Il teatro diventa specchio deformante di una società dove essere invisibili è spesso l’unico modo per dire la verità. Perché nel teatro – come nella vita – lo spettacolo non finisce mai. Neanche dopo la morte. \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa): \n\n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21\n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17\n\n\n\nridotto under 18: platea € 13\, galleria € 11
URL:https://quartapareteroma.it/event/lopera-del-fantasma-al-teatro-vittoria/
LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/L_operadelfantasma6.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251209T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260109T210000
DTSTAMP:20251203T091851Z
CREATED:20251203T091806Z
LAST-MODIFIED:20251203T091851Z
UID:174192-1765314000-1767992400@quartapareteroma.it
SUMMARY:OnStage! Letture Americane al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dal 9 dicembre 2025 al 9 marzo 2026 il TeatroBasilica ospita OnStage! Letture Americane\, una nuova collaborazione con OnStage! Festival\, che dal 2019 porta in Italia il meglio del teatro indipendente statunitense. Quattro testi selezionati tra oltre trenta opere tradotte dal progetto OnStage!\, affidati a tre compagnie under 35. A Roma saranno presenti gli autori Frank J. Avella\, Dave Johnson e Matt Williams per incontri con il pubblico e attività in via di definizione. \n\n\n\nIn parallelo prosegue la sezione OnStage! L’America è di scena\, con la prima europea di Lili/Darwin di Darwin Del Fabro (Teatro del Lido di Ostia e Florian Espace Pescara). \n\n\n\nCALENDARIO – TeatroBasilica9 dicembre 2025 – Lost and Found di Kaaron Briscoe – lettura Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni19 gennaio 2026 – Battezzati fino al midollo di Dave Johnson – lettura Fucina 016 febbraio 2026 – Consenso di Frank J. Avella – lettura Gruppo della Creta9 marzo 2026 – Actually we’re Fucked di Matt Williams – lettura Gruppo della Creta\, regia Meghan Finn \n\n\n\nTutte le traduzioni sono curate da OnStage! Festival in collaborazione con Università Roma Tre.
URL:https://quartapareteroma.it/event/onstage-letture-americane-al-teatro-basilica/
LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Dave-Johnson1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251209T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260111T173000
DTSTAMP:20251201T150621Z
CREATED:20251201T150016Z
LAST-MODIFIED:20251201T150621Z
UID:173996-1765314000-1768152600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"La strana coppia Revival" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Due amici\, due caratteri opposti\, un solo appartamento. Al Teatro Manzoni di Roma arriva la comicità irresistibile di Neil Simon con La STRANA COPPIA Revival e due protagonisti d’eccezione\, Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia\, in scena da martedì 9 dicembre a domenica 11 gennaio.  \n\n\n\nCon loro sul palco Fabrizio Corucci\, Riccardo Graziosi\, Antonio Coppola\, Simone Repetto e con Claudia Tosoni – che dal 30 dicembre lascerà la scena a Shaen Barletta – e Chiara Ruta. Traduzione\, adattamento e regia di Gianluca Guidi.  \n\n\n\nLa STRANA COPPIA\, è un esempio di come Neil Simon\, il più geniale e prolifico autore del teatro comico della seconda metà del ‘900\, riesca sempre a trovare quel pizzico di simpatica follia nella vita di tutti i giorni. Si narra la difficile e complicata convivenza tra due uomini dalle personalità diametralmente opposte. I due personaggi\, Felix ed Oscar\, accomunati da un divorzio alle spalle\, decidono di andare a vivere insieme in un appartamento situato in uno dei tanti grattacieli sulla Riverside Drive\, a New York. Questo incontro-scontro quotidiano darà vita a continue ed esilaranti gags garantendo sicuro divertimento. Commedia singolarissima e particolarmente attuale.  \n\n\n\nE a Capodanno\, tra applausi e bollicine\, allo scoccare della mezzanotte brindisi speciale con gli attori per dare il benvenuto al nuovo anno.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA  \n\n\n\nMeraviglioso “rappresentante” di Storie\, straordinario dialoghista e uomo con un senso dell’umorismo impareggiabile\, oggi\, Neil Simon (per il pubblico italiano) potrebbe apparire sulla carta “vecchio”. Ma non lo è. Al di là delle nevrosi\, di natura diversa\, che appartengono a Felix e Oscar (oggi assolutamente al passo coi tempi) e con qualche difficoltà nella traduzione di alcune battute che solo in lingua inglese sono comprensibili giochi di parole\, la difficoltà maggiore nel rappresentare una sua commedia è esclusivamente “temporale”: le perfette fotografie di uno spaccato sociale americano di quei tempi\, è difficile da rappresentare nel 2023. In nostro aiuto arriva però il tema del “matrimonio fallito”\, dell’essere uomini single devastati dalla separazione dalla propria consorte. Più che attuale. Per il resto\, il Teatro anglofono (sia Broadway che West-End londinese) ha (nel tempo) istruito il proprio pubblico ad assistere ad ogni tipo di spettacolo (noi italiani non siamo al passo) definendone i confini in vere e proprie categorie. Ecco “La Strana Coppia” viene (da loro) inserita oggi\, nella categoria REVIVAL che potrebbe essere tradotta con un “come eravamo”. Il pubblico si siede in platea sapendo bene cosa lo aspetta. Va (numeroso) ad assistere a tutto quello che gli viene proposto. Unica prerogativa richiesta\, per decretarne il successo o meno\, è la QUALITA’ della produzione. Il pubblico va a rendere omaggio o ad un grande autore o a chi lo interpreta sapendo benissimo quale precisa natura ha la rappresentazione a cui sta per assistere. Si rilassa e si diverte. \n\n\n\nQuindi\, cosa per altro assolutamente consigliabile anche altrove\, è meglio fidarsi dell’autore. Soprattutto quando è Neil Simon. Quindi avviamoci a teatro con la speranza di far assistere a due ore di divertimento. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\nmartedì 9 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 10 dicembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 11 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 12 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 13 dicembre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 14 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 16 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 17 dicembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 18 dicembre ore 17.30 \n\n\n\nvenerdì 19 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 20 dicembre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 21 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nsabato 27 dicembre ore 19:00 \n\n\n\ndomenica 28 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 30 dicembre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 31 dicembre ore 22:45 \n\n\n\nvenerdì 2 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nsabato 3 gennaio ore 17:30  \n\n\n\ndomenica 4 gennaio ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 6 gennaio ore 17:30 \n\n\n\ngiovedì 8 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 9 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nsabato 10 gennaio ore 21:00 \n\n\n\ndomenica 11 gennaio ore 17:30
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-strana-coppia-revival-al-teatro-manzoni-di-roma/
LOCATION:Teatro Manzoni di Roma\, Via Monte Zebio\, 14C\, Roma\, RM\, 00195\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Locandina-La-strana-coppia.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251210T000000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251231T235959
DTSTAMP:20251210T085002Z
CREATED:20251210T084857Z
LAST-MODIFIED:20251210T085002Z
UID:174600-1765324800-1767225599@quartapareteroma.it
SUMMARY:New York: inaugurata “Urban Nature”\,  la nuova installazione permanente di Marco Gallotta
DESCRIPTION:L’artista italo-americano firma un’opera dedicata al Queens per la collezione pubblica della Metropolitana di New York. \n\n\n\n Un angolo di Italia illumina la linea 7 della metropolitana di New York. Alla stazione 111 St\, nel quartiere di Corona (Queens)\, i passeggeri possono ora ammirare Urban Nature\, la nuova installazione permanente firmata dall’artista italiano Marco Gallotta\, originario di Battipaglia (SA) e da anni residente e operante  nella Grande Mela. Un’opera che intreccia natura\, architettura e identità culturali\, portando ancora una volta il nome dell’Italia tra le eccellenze scelte e celebrate all’estero. \n\n\n\nL’intervento è parte del più ampio progetto della MTA Arts & Design ed è una della quattro nuove opere d’arte permanenti nelle stazioni del Queens: \n\n\n\n • 111 St (linea 7) – Urban Nature di Marco Gallotta \n\n\n\n • 82 St–Jackson Heights (7) – opera di Kira Nam Greene \n\n\n\n • Woodhaven Blvd (J\, Z) – opera di Kathleen McCarthy \n\n\n\n • Northern Blvd (M\, R) – opera di Oscar Oiwa \n\n\n\nCiascuna installazione affronta temi universali – cibo\, casa\, architettura\, natura – riflettendo la ricchezza culturale e la vitalità delle comunità circostanti. \n\n\n\nCome afferma Tina Vaz\, direttrice di MTA Arts & Design: “Ci auguriamo che queste nuove opere d’arte risuonino nei cuori dei passeggeri da Woodside a Woodhaven e da Jackson Heights a Corona. Esse intrecciano idee universali e punti di riferimento che possono ispirare l’immaginazione a viaggiare ben oltre il tragitto dei treni”. \n\n\n\nUrban Nature: un omaggio alla comunità e al paesaggio del Queens \n\n\n\nUrban Nature di Marco Gallotta celebra l’energia culturale del quartiere di Corona e i simboli architettonici che lo caratterizzano. Nei pressi della stazione\, la vivace Roosevelt Avenue e il vicino Flushing Meadows Corona Park – storico teatro delle Esposizioni Universali del 1939–40 e del 1964–65 – offrono un contesto ricco di storia\, multiculturalità e memoria collettiva. \n\n\n\nRealizzata da UAP\, l’opera traduce il celebre stile di Gallotta – l’intricata tecnica del ritaglio della carta – in sei pannelli in alluminio verniciato a tutta altezza. Le immagini\, sospese tra elementi organici e urbani\, raccontano come natura e città convivano e si rigenerino a vicenda. \n\n\n\nCon il mutare della luce solare durante la giornata\, i pannelli offrono ai passeggeri prospettive visive sempre nuove\, trasformando il semplice gesto di attendere un treno in un momento di contemplazione. \n\n\n\nLa sua installazione diventa così un dialogo permanente con i passeggeri\, un invito a riconoscere la bellezza che nasce dall’incontro tra culture\, persone e paesaggi urbani. \n\n\n\n L’artista ha dichiarato:“Per me è un’emozione indescrivibile presentare Urban Nature\, la nuova installazione commissionata dal Dipartimento Arte e Design della metropolitana di New York. Quest’opera è un omaggio alle comunità\, ai paesaggi naturali e ai simboli architettonici che danno forma e anima a uno dei quartieri più vitali della città: il Queens. \n\n\n\nL’arte è uno dei cuori pulsanti di New York e poter contribuire a una delle collezioni pubbliche più grandi al mondo – una collezione che accoglie nomi straordinari – è per me un onore immenso. Lasciare un segno permanente in questa città\, che da 27 anni è la mia casa e la mia inesauribile fonte di ispirazione\, è davvero un sogno che finalmente si realizza.“ \n\n\n\nUn artista italiano nel cuore della Grande Mela \n\n\n\nMarco Gallotta\, artista italiano residente a New York\, ha conseguito al Fashion Institute of Technology la laurea biennale in Illustrazione di Moda e quella triennale in Illustrazione Generale. Vive a Manhattan con la moglie e la figlia e lavora nel suo intimo studio-laboratorio a West Harlem. \n\n\n\nRiconosciuto a livello mondiale per la sua abilità artistica nel ritaglio della carta\, nel disegno\, nella pittura e nella stampa\, Gallotta trova ispirazione nel paesaggio urbano della città\, nelle sue peculiari sfaccettature artistiche e nella sua eterogenea popolazione. \n\n\n\nTra i clienti e gli estimatori dell’artista italoamericano figurano marchi storici e celebrità\, tra cui Chanel\, Nike\, Vogue\, Campari\, Dolce e Gabbana\, Ferrari\, la Metropolitan Transit Authority di New York City\, il Radio City Music Hall\, il premio Oscar Ennio Morricone\, l’attore Will Smith\,\, la famosa conduttrice televisiva Samantha Bee\, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.  \n\n\n\nNel 2023 è stato uno dei tre vincitori all’AD ART SHOW 2023 e le sue opere sono state esposte nell’iconica Times Square. \n\n\n\nNel 2025 consolida la sua presenza artistica internazionale con Metamorphosis\, installazione presentata a CUT New York (Four Seasons Hotel Downtown)\, in cui esplora identità e trasformazione unendo fine art e tecnologie d’avanguardia. Grazie alle microLED tiles di Ventana\, tra le più innovative al mondo\, Gallotta rielabora il suo linguaggio visivo in un’esperienza immersiva che trasforma l’arte in ambiente e percezione. \n\n\n\nCon Urban Nature\, Marco Gallotta consolida il suo percorso internazionale ed entra a pieno titolo tra gli artisti che hanno saputo lasciare un segno tangibile in una città – New York – dove la scena creativa è tra le più competitive e accese al mondo. \n\n\n\nSito web: https://marcogallotta.net/ \n\n\n\n Instagram: https://www.instagram.com/marcogallotta?igsh=MXhxb2VsNTFqbzRndA== \n\n\n\nFacebook; https://www.facebook.com/share/1AC7L7Adzv/?mibextid=wwXIfr
URL:https://quartapareteroma.it/event/new-yorkinaugurata-urban-nature-la-nuova-installazione-permanente-di-marco-gallotta/
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/IMG_7454.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251210T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T200000
DTSTAMP:20251204T141745Z
CREATED:20251204T141704Z
LAST-MODIFIED:20251204T141745Z
UID:174314-1765400400-1766347200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Titanic" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Rosario Lisma\, Filippo Luna e Alessio Barone sono i protagonisti di Titanic\, scritto e diretto da Davide Sacco\, che debutta in prima nazionale mercoledì 10 dicembre alle 21.00 nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, che lo produce. \n\n\n\nLe musiche dello spettacolo sono di Davide Cavuti\, le luci di Luigi Della Monica e i costumi di Luciana Donadio. Repliche fino al 21 dicembre. \n\n\n\nTitanic non è una ricostruzione storica del più famoso naufragio della storia. Il giovane drammaturgo e regista Davide Sacco prende spunto da quel disastro per riflettere\, con il linguaggio di una commedia nera\, sul potere e le sue dinamiche\, e sul naufragio come metafora di una deriva morale\, conseguenza di scelte ciniche e opportunistiche. \n\n\n\nNelle prime ore del 15 aprile del 1912\, a Londra\, prima ancora che si diffonda la notizia del naufragio\, l’armatore della compagnia responsabile del Titanic e un prete senza scrupoli si incontrano per escogitare un piano che li possa salvare dal crollo finanziario e da un danno d’immagine irreversibile. L’unica soluzione possibile sembra essere quella di vendere l’intera compagnia a un giovane e facoltoso rampollo\, noto per la sua goffaggine e il suo animo disincantato.  \n\n\n\n«Ho scelto di ambientare tutto in un’unica mattina\, in una stanza\, per mettere i personaggi in trappola – spiega l’autore e regista Davide Sacco – Nessuna via di fuga\, solo parole\, scelte\, responsabilità. È lì che emerge il vero volto di ciascuno di questi tre uomini. E in mezzo a loro\, un “ingenuo”\, uno stupido\, o forse il più lucido tra tutti\, che con la forza della semplicità sovverte ogni equilibrio. Questa è una commedia nera\, certo\, ma anche una parabola sull’etica\, sul potere\, sull’eredità. E soprattutto sul tempo: quello che ci scivola tra le dita mentre affondiamo senza accorgercene». \n\n\n\nIn un crescendo serrato di dialoghi brillanti\, tensione morale e ironia tagliente\, il confine tra ingenuità e intelligenza si fa sempre più sfumato. E mentre il giorno avanza\, e con esso la verità\, solo una cosa è certa: non tutti riusciranno a salvarsi. Una storia sul potere\, il senso di colpa\, l’eredità e la sorprendente forza di chi viene sempre sottovalutato. \n\n\n\n_________________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo – Sala Strehler\, dal 10 al 21 dicembre 2025 – prima nazionale \n\n\n\nTitanic \n\n\n\nscritto e diretto da Davide Sacco \n\n\n\ncon Rosario Lisma\, Filippo Luna\, Alessio Barone \n\n\n\nmusiche Davide Cavuti \n\n\n\nluci Luigi Della Monica \n\n\n\ncostumi Luciana Donadio \n\n\n\nassistente alla regia Ornella Matranga \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\ndurata: 1 ora circa \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmer. 10 ore 21.00 \n\n\n\ngio. 11 ore 21.00 \n\n\n\nven. 12 ore 17.00 \n\n\n\nsab. 13 ore 17.00 \n\n\n\ndom. 14 ore 20.00 \n\n\n\nmar. 16 ore 17.00 \n\n\n\nmer. 17 ore 21.00 \n\n\n\ngio. 18 ore 21.00 \n\n\n\nven. 19 ore 17.00 \n\n\n\nsab. 20 ore 17.00 \n\n\n\ndom. 21 ore 20.00
URL:https://quartapareteroma.it/event/titanic-al-teatro-biondo-di-palermo/
LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Titanic©-rosellina-garbo-2025_RG_1460.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251211T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260510T190000
DTSTAMP:20251210T184521Z
CREATED:20251210T184349Z
LAST-MODIFIED:20251210T184521Z
UID:174657-1765486800-1778439600@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Epicicli"\, la stagione invernale del Teatro Antidoto di Gela
DESCRIPTION:Il Teatro Antidoto di Gela ospita la Stagione Teatrale invernale “Epicicli”\, promossa dalla cooperativa Punto Improprio\, che da anni rappresenta un punto di riferimento per la scena teatrale indipendente del territorio. La rassegna\, realizzata in collaborazione con Rete Latitudini\, prenderà il via l’11 dicembre 2025 e accompagnerà il pubblico fino a maggio 2026\, con un ricco cartellone che unisce drammaturgia contemporanea\, riscritture dei classici e teatro di ricerca. \n\n\n\nTutti gli spettacoli si terranno presso il Teatro Antidoto (via Pandino 2)\, con orari serali. \n\n\n\nIl progetto Epicicli si conferma un progetto culturale solido\, coraggioso e capace di tenere insieme qualità artistica\, accessibilità e radicamento territoriale\, offrendo al pubblico gelese un percorso teatrale che si rinnova\, attraversando miti antichi\, inquietudini contemporanee e linguaggi scenici sempre diversi. La sua offerta di drammaturgia contemporanea si arricchisce anche grazie al sostegno della Rete Latitudini che\, con le risorse del FURS\, promuove e supporta le iniziative teatrali di qualità nei territori periferici e nei piccoli centri siciliani. \n\n\n\nUna proposta che\, anno dopo anno\, continua a rafforzare il ruolo del Teatro Antidoto come presidio culturale attivo\, laboratorio di idee e luogo di incontro tra artisti e comunità che resiste anche grazie al sostegno di piccoli ma vitali sponsor privati. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\n11 dicembre 2025 ore 21:30 \n\n\n\nIL RASOIO DI OCCAM \n\n\n\ndi Giuseppina Arimatea e Giovanni Maria Currò \n\n\n\ncon Alessio Bonaffini\, Tino Calabrò\, Mauro Failla \n\n\n\nregia Giovanni Maria Currò \n\n\n\nproduzione Clan Degli Attori \n\n\n\nGrazie alla radio\, la cronaca nazionale irrompe in un tipico salone da barba del Sud. La grande storia per qualche ora si mescola a quella infinitamente piccola di tre uomini alle prese con una quotidianità all’apparenza tranquilla. \n\n\n\n18 gennaio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nFUTTI\, FUTTITINNI.. MA NON TI FARI FUTTIRI \n\n\n\ndi Tommaso D’Alia\, Giovanna Malaponti\, Valerio Castriziani \n\n\n\ncon Valerio Castriziani e Tommaso D’Alia \n\n\n\nproduzione Nutrimenti Terrestri \n\n\n\nUn ritratto della Sicilia che affronta temi di unione e disunione\, cercando di evadere dai pregiudizi sociali e di costruire un pensiero più ampio\, radicato nella quotidianità. Parla di Mafia\, ma anche di nonna Pia\, di morti e di vivi che lottano per un futuro diverso. \n\n\n\n8 febbraio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nPOLIFEMO INNAMORATO \n\n\n\ndi e con Giovanni Calcagno \n\n\n\nmusiche e paesaggi sonori di Puccio Castrogiovanni \n\n\n\nproduzione La Casa Dei Santi \n\n\n\nSpettacolo ispirato dalle liriche e dai racconti dei poeti classici Teocrito e Ovidio\, che si sono occupati dell’impossibile amore del giovane Polifemo\, descritto come un pastore rozzo e selvaggio\, letteralmente sconvolto dal sentimento provato per la bellissima ninfa Galatea\, che invece ricambia l’amore di un pastore di nome Aci. \n\n\n\n8 marzo 2026 ore 19:00 \n\n\n\nPOLVERE \n\n\n\ndi Saverio La Ruina \n\n\n\ncon Saverio La Ruina e Cecilia Foti \n\n\n\nproduzione Scena Verticale \n\n\n\nC’è un prima\, immateriale\, impalpabile\, polvere evanescente che si solleva piano intorno alla donna\, la circonda\, la avvolge\, ne mina le certezze\, ne annienta la forza\, il coraggio\, spegne il sorriso e la capacità di sognare.  \n\n\n\n19 aprile 2026 ore 19:00 \n\n\n\nMETTI CHE RINASCO \n\n\n\ndi e con Sergio Vespertino \n\n\n\nmusiche dal vivo di Virginia Maiorana \n\n\n\nproduzione Pangea \n\n\n\nCosa ci aspetta quando metteremo piede nell’aldilà? Chi troveremo? Cosa saremo chiamati a fare? Nessuno\, che si sappia\, è tornato a riferirci come comportarci una volta arrivati lì\, cosa portare. Un divertente e bizzarro spettacolo e una scatenata ridda di folli supposizioni\, concetti assurdi\, bizzarre teorie\, stravaganti e travolgenti soluzioni. \n\n\n\n10 maggio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nAGAMENNOMAN \n\n\n\nda Eschilo \n\n\n\nadattamento Aureliano Delisi \n\n\n\ncon Andrea Di Falco\, Gabriele Manfredi\, Andrea Pacelli\, Gabriele Rametta\, Pierantonio Savo Valente \n\n\n\nregia Collettivo V.A.N. \n\n\n\nAgamennoMan non è solo un re. È un uomo con sogni\, vizi\, debolezze e ambizioni\, che si avventura nel desiderio di grandezza come se fosse un supereroe senza consapevolezza del suo destino e soprattutto di quanto le sue azioni passate l’abbiano già segnato. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTI \n\n\n\n329 4124903 – 327 8723050 \n\n\n\nBiglietteria online su www.liveticket.it/puntoimproprio \n\n\n\nAbbonamento: € 90 | Ridotto: € 70
URL:https://quartapareteroma.it/event/epicicli-la-stagione-invernale-del-teatro-antidoto-di-gela/
LOCATION:Teatro Antidoto\, Via Pandino\, 2\, Gela (CL)\, ITA\, 93012\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/POLIFEMO-INNAMORATO-foto-1-small-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251212T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T170000
DTSTAMP:20251210T084455Z
CREATED:20251210T084419Z
LAST-MODIFIED:20251210T084455Z
UID:174596-1765573200-1766336400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"La Mandragola" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, presenta\, da venerdì 12 a domenica 21 dicembre\, Mandragola\, di Niccolò Machiavelli\, adattamento e regia\, Nicasio Anzelmo\, con Domenico Pantano e con Anna Lisa Amodio\, Antonio Bandiera\, Chiara Barbagallo\, Alessandro D’Ambrosi\, Laura Garofoli\, Nicolò Giacalone\, Mimma Mercurio. Capolavoro del teatro del Cinquecento\, un classico della drammaturgia italiana e una potente satira sulla corruttibilità della società italiana dell’epoca. Un’epoca quella del 1518\, data di composizione della Mandragola\, in cui si vendevano le indulgenze per acquisire il regno dei cieli e l’eternità beata\, in cui era nel vivo la contrapposizione di Lutero e della sua controriforma (1517) alla Chiesa cattolica\, in cui il potere mediceo di papa Leone imperava su Firenze e infine\, era viva e preoccupante la minaccia di un’invasione turca. La Mandragola\, infatti\, seppur sotto le sembianze di un’ilare commedia\, svolge un ruolo di denuncia nei confronti della perdita totale di morale della società del tempo\, mette in discussione i valori familiari\, inducendo nello spettatore un riso serio e quasi acre\, che fa assai riflettere e critica la politica papale legando insieme Roma e Firenze. La sua struttura drammaturgica prende a modello Plauto\, Terenzio e la tradizione novellistica italiana (la trama stessa risente\, infatti\, della vicenda narrata nel “Decameron” di Giovanni Boccaccio nella sesta novella della terza giornata). \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nUn’epoca quella del 1518\, data di composizione della Mandragola\, in cui si vendevano le indulgenze per acquisire il regno dei cieli e l’eternità beata\, in cui era nel vivo la contrapposizione di Lutero e della sua controriforma (1517) alla Chiesa cattolica\, in cui il potere mediceo di papa Leone imperava su Firenze e infine\, era viva e preoccupante la minaccia di un’invasione turca. La Mandragola\, infatti\, seppur sotto le sembianze di un’ilare commedia\, svolge un ruolo di denuncia nei confronti della perdita totale di morale della società del tempo\, mette in discussione i valori familiari\, inducendo nello spettatore un riso serio e quasi acre\, che fa assai riflettere e critica la politica papale legando insieme Roma e Firenze. La sua struttura drammaturgica prende a modello Plauto\, Terenzio e la tradizione novellistica italiana (la trama stessa risente\, infatti\, della vicenda narrata nel “Decameron” di Giovanni Boccaccio nella sesta novella della terza giornata). La Mandragola si sviluppa su due strutture intrecciate tra loro La Mandragola si sviluppa su due strutture intrecciate tra loro: una struttura amorosa (tipica della tradizione italiana del ‘200 dell’amore sacro e dell’amor profano\, qui rappresentata da Callimaco innamorato della bella giovani Lucrezia moglie di Nicia\,) e la struttura della beffa (vittima il vecchio Nicia\, il marito ingannato\, un borghese ossessionato dal desiderio di avere figli). Ma a differenza degli altri innamorati\, Callimaco non effettua nessuna azione per raggiungere il suo obiettivo. Sarà il suo servo\, il parassita di plautina memoria\, Ligurio\, ad organizzare l’inganno. Una storia che offre un’immagine inetta e includente della realtà fiorentina e italiana. Accanto a questi personaggi che portano avanti le due strutture si trovano diversi personaggi: Lucrezia\, colei che subisce la trama della beffa\, ma che poi la farà sua e la sfrutterà lei stessa\, Sostrata\, la madre di Lucrezia che aiuta il frate a convincere la figlia\, un po’ perché non è a conoscenza dell’inganno e un po’ forse anche per turpe compiacenza e\, degno rappresentare di quelle “fraterie” così chiamate da papa Leone\, Fra Timoteo il confessore di Lucrezia e colui che la persuaderà a concedersi a Callimaco. Le dispute fratesche avevano molto risonanza\, specialmente a Firenze\, dove per un verso o per un altro\, rimandavano con la memoria alla figura del Frate per antonomasia\, il Savonarola. Proprio a Firenze l’eco della rivoluzione luterana era molto sentita e discussa. Non soltanto corrispondeva al rancore e al desiderio di rivalsa della fazione savonaroliana\, ma sollecitava l’animosità anticuriale e antiromana. La figura del frate\, qui nella Mandragola\, è di fondamentale importanza in una Firenze in cui spesso comparivano predicatori di castighi divini e di redenzione. Molti di loro falsi profeti si avvalevano del loro influsso sul popolo per estorcere denaro o per sedurre devote. Sono sempre i frati\, quelli domenicani\, usati da papa Leone a predicare le indulgenze e a vendere la salvezza eterna per ottenere i fondi alla Fabbrica di san Pietro. La storia si svolge a Firenze. Callimaco è innamorato di Lucrezia\, moglie dello sciocco dottore in legge messer Nicia\, che si cruccia per la mancanza di figli. Con l’aiuto del servo Siro e dell’astuto amico Ligurio\, Callimaco\, in veste di famoso medico\, riesce a convincere messer Nicia che l’unico modo per avere figli sia di somministrare a sua moglie una pozione di mandragola (da qui il titolo della commedia)\, ma il primo che avrà rapporti con lei morirà. Ligurio quindi propone a Nicia una geniale soluzione\, cioè che a morire sia un semplice garzone: Nicia si tranquillizza in parte\, ma rimane comunque perplesso\, visto che qualcuno dovrà giacere con sua moglie\, che però è l’unica a farsi scrupoli (non se li fanno né la madre né il frate). Naturalmente Ligurio ha pensato all’amico Callimaco\, che spasima per Lucrezia: infatti non vi sarà nessun garzone come vittima predestinata\, bensì sarà lo stesso Callimaco a travestirsi da tale. In una famosa e molto divertente scena\, il garzone-Callimaco viene colpito\, portato a casa di Nicia e poi infilato nel letto insieme a Lucrezia. Questa\, che nel frattempo è stata convinta a consumare il rapporto adulterino da Fra’ Timoteo\, accetta\, e nel momento in cui scopre la vera identità di Callimaco\, passa con lui una piacevolissima notte e decide di diventare sua amante. Dopo la notte degli inganni\, assunte nuovamente le sembianze del medico\, Callimaco ottiene dall’inconsapevole Nicia\, contento della futura paternità\, il permesso di abitare in casa sua e quindi di godere\, non visto\, delle grazie di Lucrezia. \n\n\n\ne-mail: info@teatroarcobaleno.it – sito: www.teatroarcobaleno.it \n\n\n\nBiglietti: Intero € 23\,00 – Ridotto € 19\,00 (Over 65\, CRAL\, Associazioni convenzionate) – Ridotto studenti € 15\,00 \n\n\n\nvenerdì 5 e sabato 6 dicembre ore 21\,00 – domenica 7 dicembre  ore 17\,30
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-mandragola-al-teatro-arcobaleno/
LOCATION:Teatro Arcobaleno\, Via F. Redi 1/a\, Roma\, Italia\, 00161\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/MANDRAGOLA-Nicolo-Giacalone-e-Domenico-Pantano.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251213T190000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T170000
DTSTAMP:20251210T183640Z
CREATED:20251210T183559Z
LAST-MODIFIED:20251210T183640Z
UID:174653-1765652400-1766336400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"La rigenerazione" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Debutta sabato 13 dicembre alle 19.00\, in prima nazionale al Teatro Biondo di Palermo\,cLa rigenerazione di Italo Svevo nel nuovo allestimento prodotto dal Biondo di Palermo e dal Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con la regia di Valerio Santoro. \n\n\n\nProtagonisti dello spettacolo sono Nello Mascia\, Roberta Caronia\, Matilde Piana\, Alice Fazzi\, Nicolò Prestigiacomo\, Massimo De Matteo\, Mauro Parrinello\, Roberto Burgio\, Roberto Mantovani. \n\n\n\nLe scene sono di Luigi Ferrigno\, i costumi di Dora Argento\, le musiche di Paolo Coletta\, il suono di Hubert Westkemper e le luci di Cesare Accetta. \n\n\n\nRepliche al Teatro Biondo fino al 21 dicembre e poi in tournée al Rossetti di Trieste (dal 14 al 18 gennaio)\, al Verga di Catania (dal 3 all’8 febbraio)\, al Quirino di Roma (dal 10 al 15 febbraio)\, al Bellini di Napoli (dal 17 al 22 febbraio) e al Teatro Ivo Chiesa di Genova (dal 24 al 26 febbraio). \n\n\n\nLa rigenerazione è l’ultimo dei lavori drammaturgici di Italo Svevo\, composto tra il 1926 e il 1927. Ed è\, come tutti i grandi classici della letteratura e del teatro\, un testo che tratta temi universali e sempre urgenti. Svevo si esprime sulla grande questione di tutti i tempi: come affrontare la vecchiaia e la decadenza fisica? È legittimo desiderare di ringiovanire? Scendere a patti di faustiana memoria con il diavolo\, consegnarsi alle mani dei medici e dei loro esperimenti? O non è forse più saggio accettare che la vita faccia il proprio corso\, accogliendo con naturalezza i mutamenti del nostro fisico e della nostra mente? \n\n\n\nProtagonista della commedia è Giovanni Chierici\, un uomo segnato da profonde fragilità ma capace di destreggiarsi nel magma della vita\, che nel suo caso è un intreccio di feroce comicità e drammatica ironia. \n\n\n\nLa collaborazione tra i Teatri Stabili di Palermo e del Friuli Venezia Giulia\, patria di Svevo\, rende omaggio a uno scrittore che ha lasciato il segno non solo in Italia\, ma in tutta Europa\, influenzando da oltre un secolo la letteratura contemporanea. \n\n\n\n«Italo Svevo – spiega il regista Valerio Santoro – è un maestro nel delineare le crisi e le nevrosi dell’uomo moderno\, complice anche il tessuto culturale dei suoi tempi\, la nascita della psicoanalisi di Freud e i fermenti sociali dell’epoca. L’“eroe” sveviano è l’uomo con le sue fragilità e le sue inettitudini di fronte al susseguirsi delle vicende della vita». \n\n\n\nIl miraggio di una “rigenerazione” è\, per l’anziano protagonista\, la risposta al cinismo di una società che non riesce ad affrontare con maturità e consapevolezza le questioni legate all’invecchiamento e al benessere degli anziani. \n\n\n\n«Ne La rigenerazione abbiamo un protagonista – prosegue Santoro – ormai avanti con gli anni\, che vuole sottoporsi ad una “moderna” operazione che gli consenta di tornare indietro nel tempo\, di ringiovanire. Da qui nasce il senso del comico e del tragico di cui è permeato tutto il testo\, che con la mia regia vorrei cercare di restituire in maniera limpida: la feroce ironia contro coloro che non vogliono rassegnarsi all’inevitabile trascorrere del tempo sarà il fulcro dello spettacolo\, che si prefigge di essere vivace\, giocoso\, libero ed equilibrato. L’impostazione sarcastica e beffarda dello spettacolo mirerà a smantellare tutti i pregiudizi che nel tempo hanno reso e rendono insostenibile il binomio vecchiaia-giovinezza. Vorrei che il pubblico\, attraverso lo spettacolo\, analizzasse lucidamente le falsità delle maschere che la società ci impone per abitudine e consuetudine». \n\n\n\n__________ \n\n\n\nnote di regia \n\n\n\nItalo Svevo è un maestro nel delineare le crisi e le nevrosi dell’uomo moderno\, complice anche il tessuto culturale dei suoi tempi\, la nascita della psicoanalisi di Freud e i fermenti sociali dell’epoca. L’“eroe” sveviano è l’uomo con le sue fragilità e le sue inettitudini di fronte al susseguirsi delle vicende della vita. Ne La rigenerazione abbiamo un protagonista – interpretato da Nello Mascia – ormai avanti con gli anni\, che vuole sottoporsi ad una “moderna” operazione che gli consenta di tornare indietro nel tempo\, di ringiovanire. \n\n\n\nDa qui nasce il senso del comico e del tragico di cui è permeato tutto il testo\, che con la mia regia vorrei cercare di restituire in maniera limpida. La feroce ironia contro coloro che non vogliono rassegnarsi all’inevitabile trascorrere del tempo sarà il fulcro dello spettacolo\, che si prefigge di essere vivace\, giocoso\, libero ed equilibrato. L’allestimento scenico di Luigi Ferrigno punta ad essere dinamico e suggestivo\, per rappresentare al meglio la dimensione reale e borghese dove si muovono i personaggi e quella onirica\, dove verrà relegato in nostro protagonista. L’impostazione sarcastica e beffarda dello spettacolo mirerà a smantellare tutti i pregiudizi che nel tempo hanno reso e rendono insostenibile il binomio vecchiaia-giovinezza. Vorrei che il pubblico\, attraverso lo spettacolo\, analizzasse lucidamente le falsità delle maschere che la società ci impone per abitudine e consuetudine. Valerio Santoro \n\n\n\n____________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo  \n\n\n\ndal 13 al 21 dicembre 2025 – prima nazionale \n\n\n\nLa rigenerazione \n\n\n\ndi Italo Svevo  \n\n\n\nregia Valerio Santoro \n\n\n\npersonaggi e interpreti \n\n\n\nGiovanni Chierici                              Nello Mascia \n\n\n\n(e in o.a.) \n\n\n\nEmma Ricca\, la figlia                        Roberta Caronia \n\n\n\nAnna\, la moglie                                  Matilde Piana \n\n\n\nRita\, cameriera                                  Alice Fazzi \n\n\n\nFortunato\, chauffeur                         Nicolò Prestigiacomo \n\n\n\nEnrico Biggioni                                 Massimo De Matteo \n\n\n\nGuido Calacci\, nipote di Giovanni   Mauro Parrinello \n\n\n\nDottor Raulli                                      Roberto Burgio \n\n\n\nSignor Boncini                                   Roberto Mantovani \n\n\n\nscene Luigi Ferrigno \n\n\n\ncostumi Dora Argento \n\n\n\nmusiche Paolo Coletta \n\n\n\nsuono Hubert Westkemper \n\n\n\nluci Cesare Accetta \n\n\n\nassistenti alla regia Nicasio Catanese\, Enrico Spelta \n\n\n\ndirettrice di scena Valentina Enea \n\n\n\ncoordinamento dei servizi tecnici Giuseppe Baiamonte \n\n\n\ncapo reparto fonica Pippo Alterno \n\n\n\nelettricista Gabriele Circo \n\n\n\nmacchinisti Francesco La Manna\, Giuseppe Macaluso \n\n\n\nattrezzista Chiarastella Santalucia \n\n\n\ncapo sarta Erina Agnello \n\n\n\namministratore di compagnia Andrea Sofia \n\n\n\nscene e attrezzeria realizzate da Alovisi Attrezzeria (Napoli) \n\n\n\ncostumi realizzati dalla Sartoria del Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo di Palermo / Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni al Teatro Biondo di Palermo: \n\n\n\nsabato 13 dicembre ore 19.00 – prima nazionale \n\n\n\ndomenica 14 dicembre ore 17.00 \n\n\n\nmartedì 16 dicembre ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 17 dicembre ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 18 dicembre ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 19 dicembre ore 21.00 \n\n\n\nsabato 20 dicembre ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 21 dicembre ore 17.00 \n\n\n\ntournée 2026: \n\n\n\ndal 14 al 18 gennaio: Trieste\, Teatro il Rossetti \n\n\n\ndal 3 all’8 febbraio: Catania\, Teatro Verga \n\n\n\ndal 10 al 15 febbraio: Roma\, Teatro Quirino \n\n\n\ndal 17 al 22 febbraio: Napoli\, Teatro Bellini \n\n\n\ndal 24 al 26 febbraio: Genova\, Teatro Ivo Chiesa
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-rigenerazione-al-teatro-biondo-di-palermo/
LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/La-rigenerazione_Mascia_Caronia©-rosellina-garbo-2025_GRG8381.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251214T120000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260510T120000
DTSTAMP:20251209T121338Z
CREATED:20251209T121335Z
LAST-MODIFIED:20251209T121338Z
UID:174562-1765713600-1778414400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Quando la scienza fa spettacolo: la scienza\, l’etica e la coscienza" al Teatro Argentina
DESCRIPTION:La Stagione del Teatro di Roma anche quest’anno sconfina verso altre discipline e si propone sempre più come uno spazio di incontro\, sapere\, scoperta\, abbracciando iniziative che uniscono l’esperienza teatrale e l’arte scenica con la divulgazione scientifica. \n\n\n\nSu questa linea progettuale il palco dell’Argentina si prepara ad accogliere la terza edizione di Quando la scienza fa spettacolo: la scienza\, l’etica e la coscienza. Un ciclo in tre incontri domenicali – 14 dicembre\, 8 marzo e 10 maggio\, a partire dalle ore 12 – per avvicinare il mondo della scienza al grande pubblico attraverso un format divulgativo coinvolgente dedicato al fondamentale rapporto della ricerca scientifica con il tema dell’etica e della coscienza. \n\n\n\nIn perfetto equilibrio tra rigore scientifico ed espressione artistica\, la rassegna – un progetto del Teatro di Roma\, ideato e curato da Orsetta Gregoretti e Silvia Mattoni\, con regia e drammaturgia di Matilde D’Accardi – esplora ambiti di frontiera come la robotica\, le neuroscienze e l’intelligenza artificiale. Ogni appuntamento\, infatti\, vedràscienziati di chiara fama e specialisti del settore dialogare con una guida d’eccezione\, l’attore Marco Marzocca\, che da artista e da curioso accompagnerà il pubblico alla scoperta di come il progresso interroghi la nostra coscienza. A fare da contrappunto narrativo è l’attrice Francesca Astrei\, che reciterà passi significativi tratti da grandi autori della letteratura\, della poesia e del giornalismo. Il tutto sarà immerso in una scenografia virtuale che proietterà sulla scena immagini del presente e filmati d’archivio\, trasformando ogni incontro in un vero e proprio viaggio immersivo. \n\n\n\nIl ciclo si inaugura domenica 14 dicembre con il tema “Roboetica dalla sanità allo Spazio”\, un incontro che vedrà confrontarsi esperti provenienti da settori cruciali. Interverranno\, tra gli altri\, Walter Cugno (Thales Alenia Space Italia\, Vicepresidente Esplorazione e Scienza\, attualmente Senior Advisor per Esplorazione e Scienza)\, Vittorio Loreto (Professore ordinario di Fisica dei Sistemi Complessi Sapienza Università di Roma\, Direttore di Sony CSL – Rome)\, l’avvocato Paolo Galdieri (docente di Diritto penale dell’informatica)\, Flavia Marino (ricercatrice psicoterapeuta CNR-IRIB) e Giovanni Pioggia (Dirigente di Ricerca ingegnere elettronico-biomedico CNR). \n\n\n\nIl viaggio prosegue poi domenica 8 marzo\, focalizzandosi su “Neuroscienze\, bioetica\, organoidi e assembloidi”. Saranno ospiti figure di spicco come il professore Enrico Alleva\, socio nazionale Accademia dei Lincei (docente di Etologia Sapienza Università di Roma\, già Direttore del Centro SCIC-Iss e Socio Accademia dei Lincei)\, la professoressa ordinaria di Filosofia del Diritto Laura Palazzani (Università LUMSA) e il professore ordinario di Biologia Molecolare e Direttore del Centro di Ricerca sulla Neurogenomica Giuseppe Testa (Università degli Studi di Milano e Human Technopole)\, per indagare i confini biologici ed etici della conoscenza del cervello. \n\n\n\nIl ciclo si conclude domenica 10 maggio con il tema di stretta attualità “Call for AI Ethics: una questione di fiducia”. Il dibattito vedrà sul palco il ricercatore emerito Rino Falcone (già Direttore Istituto Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR)\, la professoressa ordinaria di diritto privato e di diritto di Internet e dell’Intelligenza artificiale Giusella Finocchiaro (Università di Bologna) e il professore ordinario di Informatica Walter Quattrociocchi (Direttore del CDCS Sapienza Università di Roma)\, per affrontare le sfide della fiducia e della regolamentazione nell’era dell’Intelligenza Artificiale. \n\n\n\nQuando la scienza fa spettacolo: la Scienza\, l’Etica e la Coscienza \n\n\n\nIII edizione \n\n\n\na cura di Orsetta Gregoretti e Silvia Mattoni \n\n\n\nregia e drammaturgia Matilde D’Accardi \n\n\n\nconduce Marco Marzoccaletture Francesca Astrei \n\n\n\nassistente alla regia Consuelo Bartolucci \n\n\n\nproduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\nDomenica 14 dicembre 2025\, ore 12.00 \n\n\n\nRoboetica dalla sanità allo Spazio \n\n\n\nWalter Cugno\, Thales Alenia Space Italia\, Vicepresidente Esplorazione e Scienza\, attualmente Senior Advisor per Esplorazione e Scienza \n\n\n\nPaolo Galdieri\, Avvocato del foro di Roma e docente di Diritto penale dell’informatica \n\n\n\nVittorio Loreto\, Professore ordinario di Fisica dei Sistemi Complessi Sapienza Università di Roma\, Direttore di Sony CSL – Rome \n\n\n\nFlavia Marino\, ricercatrice psicoterapeuta CNR-IRIB  \n\n\n\nGiovanni Pioggia\, Dirigente di Ricerca ingegnere elettronico-biomedico CNR) \n\n\n\nDomenica 8 marzo 2026\, ore 12.00 \n\n\n\nNeuroscienze\, bioetica\, organoidi e assembloidi  \n\n\n\nEnrico Alleva\, docente di Etologia Sapienza Università di Roma\, già Direttore del Centro SCIC-Iss\, Socio Nazionale Accademia dei Lincei \n\n\n\nLaura Palazzani\, professoressa ordinaria di Filosofia del Diritto all’Università di Roma LUMSA \n\n\n\nGiuseppe Testa\, Professore Ordinario di Biologia Molecolare e Direttore del Centro di Ricerca sulla Neurogenomica\, Università degli Studi di Milano e Human Technopole \n\n\n\nDomenica 10 maggio 2026\, ore 12.00 \n\n\n\nCall for AI Ethics: una questione di fiducia \n\n\n\nRino Falcone\, ricercatore emerito\, già Direttore Istituto Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR \n\n\n\nGiusella Finocchiaro\, professoressa ordinaria di Diritto Privato e di Diritto di Internet e dell’Intelligenza Artificiale presso l’Università di Bologna \n\n\n\nWalter Quattrociocchi\, professore ordinario di Informatica\, Direttore del Center for Data Science and Complexity for Society (CDCS)\, Sapienza Università di Roma \n\n\n\ninfo e orari  tutti gli incontri sono di domenica mattina alle ore 12.00 \n\n\n\n14 dicembre 2025\, 8 marzo e 10 maggio 2026 \n\n\n\nbiglietti e cardsingolo incontro ingresso 10 €CARD 3 incontri 20 €teatrodiroma.net
URL:https://quartapareteroma.it/event/quando-la-scienza-fa-spettacolo-la-scienza-letica-e-la-coscienza-al-teatro-argentina/
LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/1080x1350-Sceinza.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251216T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T173000
DTSTAMP:20251203T092313Z
CREATED:20251203T092312Z
LAST-MODIFIED:20251203T092313Z
UID:174196-1765918800-1766338200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Il Maestro e Margherita" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Nella Russia sovietica\, Michail Bulgakov è in piena crisi creativa\, a causa della continua censura a cui vengono sottoposte le sue opere. Da anni infatti lavora a un manoscritto che sembra destinato a non vedere mai la luce\, ma l’incontro con Elèna\, una sua ammiratrice che gli fa promettere di finire il libro a ogni costo\, gli ridà speranza. In poco tempo\, tra i due si instaura un’amicizia profonda\, poi una passione tormentata\, scandita dai frammenti della storia del diavolo Woland\, giunto a Mosca per mettere sottosopra i suoi benpensanti cittadini. Così\, le avventure narrate nel manoscritto prendono vita e si intrecciano alla storia d’amore tra Michail ed Elèna\, resa impossibile dal matrimonio di lei\, e alla vita dello scrittore che ingaggia una lotta impossibile contro il bigottismo del regime.  \n\n\n\nMichail Bulgakov è stato uno dei più grandi autori del Novecento\, capace di unire la sua dissacrante ironia a una poetica\, in realtà\, piena di speranza. In molti casi\, i suoi capolavori sono arrivati in Europa con molti anni di ritardo. Il Maestro e Margherita\, per esempio\, è stato completato nel 1940\, ma è stato pubblicato nella sua forma non censurata solo nel 1989. In questo lungo processo editoriale\, così come nel processo creativo\, una parte fondamentale la ebbe Elèna Šilovskaja\, l’ultima moglie di Bulgakov\, nonché la persona che molti pensano abbia ispirato la figura di Margherita. Non è difficile immaginare come lo stesso Bulgakov si immedesimasse in parte nell’irriverente Woland\, ma soprattutto nel tormentato Maestro. Nello spettacolo\, così\, il lavoro di Bulgakov sul manoscritto negli ultimi mesi della sua vita si intreccia e confonde con la storia del manoscritto stesso\, dando vita a un racconto su più piani\, a matrioska\, con lo spostamento dinamico e continuo tra la realtà cupa di Bulgakov alla sua psichedelica immaginazione. L’atmosfera brillante e rock mette poi in risalto l’ironia pungente e trasgressiva dell’opera originale\, senza però tralasciare il climax tragico che è intrinseco al tema della censura\, e in questo senso un elemento fondamentale sta nella colonna sonora\, composta da pezzi di diverse epoche\, dai brani di Stauss ai successi più famosi dell’electric e glam rock degli anni Settanta e Ottanta. \n\n\n\nTratto dall’omonimo romanzo di Michail Bulgakov – di Miranda Angeli e Alfio Montenegro – con Andrea Lami\, Giulia Sanna\, Francesco Polizzi – Aiuto regia Martina Sergi – Costumi di Benedetta Nicoletti  \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 -prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni:  \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/il-maestro-e-margherita-al-teatro-trastevere/
LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Locandina-IL-MAESTRO-E-MARGHERITA-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251216T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260106T173000
DTSTAMP:20251212T164919Z
CREATED:20251212T164820Z
LAST-MODIFIED:20251212T164919Z
UID:174733-1765918800-1767720600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Gabriele D'Annunzio. Una vita da Inibitabili"al Teatro Greco di Roma
DESCRIPTION:Gabriele D’Annunzio è uno spettacolo di Edoardo Sylos Labini\, scritto con Angelo Crespi. \n\n\n\nTraccia la vita di uno dei personaggi più discussi e studiati della storia e della cultura italiana Gabriele d’Annunzio\, il Vate degli italiani. \n\n\n\nSylos Labini è accompagnato in scena dalle musiche originali del Maestro Sergio Colicchio e da video e immagini di repertorio che condurranno il pubblico nella vita di un uomo controcorrente\, che ha contribuito a costruire l’immaginario culturale del nostro paese. \n\n\n\nL’amante\, il soldato\, il poeta\, lo spettacolo segue l’ascesa di d’Annunzio a partire dal periodo romano quando giovanissimo sgomita per il successo e ne passa in rassegna i fasti\, l’esuberante vitalità\, l’eroismo\, soprattutto durante la prima Guerra m0ndiale e la successiva presa di Fiume\, che ne fecero il riconosciuto Vate degli Italiani\, fino all’ultimo periodo in cui il Vittoriale erige il museo di sé stesso. \n\n\n\nC’è spazio per i molti amori\, quelli tormentati con la moglie Maria Hardouin e con la grande Eleonora Duse\, per la politica e in particolare per la letteratura e la poesia\, dal Piacere della Pioggia nel pineto dal Notturno agli straordinari carteggi con la divina Duse che sono il lascito eterno di un uomo che ha fatto della propria vita un’opera d’arte \n\n\n\nL’allestimento curato da Alessandro Chiti è impreziosito dalle luminose di uno degli artisti più pop del panorama italiano\, Marco Lodola.  \n\n\n\n– \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nmartedì 20.30 \n\n\n\nmercoledì 20.30 \n\n\n\ngiovedì 17.00 \n\n\n\nvenerdì 20.30 \n\n\n\nsabato 19.00 \n\n\n\ndomenica 17.00 \n\n\n\nInfo \n\n\n\n3773474023
URL:https://quartapareteroma.it/event/gabriele-dannunzio-una-vita-da-inibitabilial-teatro-greco-di-roma/
LOCATION:Teatro Greco di Roma\, Via Ruggero Leoncavallo\, 10\, Roma\, 00199\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/image-9.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251217T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T203000
DTSTAMP:20251209T113655Z
CREATED:20251209T113652Z
LAST-MODIFIED:20251209T113655Z
UID:174551-1766003400-1766349000@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Natale che Danza 65.0" all'Auditorium Conciliazione
DESCRIPTION:Natale che Danza 65.0 è il nuovo progetto del Balletto di Roma\, sostenuto da MIC e Regione Lazio\, per celebrare le festività natalizie nel luogo simbolo dell’Anno Giubilare e festeggiare i 65 anni di storia del Balletto di Roma. Una programmazione innovativa che porta in scena la danza\, restituendo alle famiglie\, ai visitatori e al pubblico internazionale un’occasione speciale per vivere in teatro emozioni prenatalizie. \n\n\n\nCelebrare il Natale attraverso la danza per offrire uno spazio di incontro e condivisione\, proponendo spettacoli capaci di dialogare con generazioni diverse e di nutrire un bisogno culturale durante il periodo più suggestivo dell’anno. Dalla tradizione russa reinterpretata nello Schiaccianoci di Massimiliano Volpini\, all’omaggio ad Astor Piazzolla\, fino al Gala di Urban Dance diretto da Andrea Alemanno\, il progetto integra anche una finestra di discussione su un tema oggi centrale e molto dibattuto nel settore: la relazione tra danza e sport. Nasce così un dialogo che unisce sensibilità\, linguaggi e prospettive differenti. Questa è la danza che il Balletto di Roma desidera offrire al pubblico della città eterna: un percorso che accoglie stili e temi diversi – dal classico al contemporaneo fino all’urban – e che trova nell’Auditorium Conciliazione un palcoscenico ideale per vivere la magia della danza. \n\n\n\nDa qui prende forma Natale che Danza 65.0\, un evento che ospita i danzatori della storica Compagnia romana\, artisti di livello internazionale e talenti emergenti delle arti performative e urbane. Dal 17 al 21 dicembre il programma prevede spettacoli\, workshop e incontri formativi che offrono una visione ampia della danza\, tra tradizione e innovazione. \n\n\n\nIn cartellone figurano produzioni già applaudite in Italia e all’estero\, presentate oggi al pubblico internazionale della capitale per rispondere alle esigenze di una programmazione stabile dedicata alla grande danza italiana d’autore. La Compagnia\, oggi riconosciuta come Marchio Storico d’Interesse Nazionale dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy\, conferma così il proprio ruolo di riferimento grazie al dialogo tra memoria e sperimentazione\, irradiando dall’Auditorium Conciliazione la sua solida identità. \n\n\n\nIl 17 dicembre il sipario si apre con Astor. Un secolo di Tango\, presentato in un nuovo allestimento per il 2025: un recital di parole\, musica e danza dedicato all’eredità di Astor Piazzolla. La regia di Carlos Branca\, con la voce narrante di Vincenzo Bocciarelli\, si combina alle coreografie di Valerio Longo\, agli arrangiamenti e musiche originali di Luca Salvadori\, agli straordinari danzatori in scena del Balletto di Roma e alle musiche suonate dal vivo dal M° Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneon e fisarmonica\, uno tra i più importanti esecutori al mondo della musica di Piazzolla. \n\n\n\nIl 18\, 19 e 20 dicembre torna il classico natalizio Lo Schiaccianocidi Massimiliano Volpini\, su musica di P. I. Čajkovskij\, arricchito dalle azioni coreografiche di urban dance della LICC / Urban Company a cura di Martina Licciardo. La versione fotografa il balletto come riflessione sull’ambiente attraverso le sue scene e costumi di Erika Carretta e sulla complessità umana\, trasferendo la lettura del grande repertorio russo dalla casa borghese all’estrema periferia urbana dove la creatività e la fantasia delle giovani generazioni si trasformano in felicità senza spazio e tempo.  \n\n\n\nPer il 19 dicembre prevista una tavola rotonda aperta al pubblico e operatori del settore dal titolo “Dal 1960 tra danza e sport: quale futuro per le discipline coreutiche?”\, con la partecipazione di studiosi\, ricercatori ed esperti del settore\, tra cui Nika Tomasevic e Nico Bortoletto\, curatori del volume in anteprima “Danza e Sport. Storia\, arte\, educazione e movimento” (FrancoAngeli editore)\, insieme a Francesca Magnini\, Direttrice Artistica della Compagnia del Balletto di Roma e docente di Progettazione e Produzione dello Spettacolo presso il Dipartimento SARAS dell’Università di Roma La Sapienza e Paola Besutti\, Direttrice del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. Un appuntamento che si inserisce pienamente nel contesto degli spettacoli\, arricchendone la visione e offrendo un dialogo completo e di visione futura per la danza. \n\n\n\nIl 21 dicembre è dedicato all’universo dell’urban dance con incontri\, speech\, performance e momenti di confronto tra artisti\, coreografi\, insegnanti e operatori. Uno spazio di incontro\, un momento di dialogo in cui la danza urbana possa esprimere la propria forza comunicativa e favorire lo scambio e valorizzazione artistica. La giornata si conclude con lo spettacolo DRIFT – Urban Dance Gala\, che riunisce ospiti e realtà da tutta Italia per raccontare l’evoluzione della danza urbana in una venue d’eccezione e celebrarne la pluralità nelle sue forme: tecnica\, fisica\, emotiva e narrativa. Un racconto collettivo in cui le differenze di linguaggio\, tecnica e stile diventano motore di crescita e confronto. \n\n\n\nNei giorni 17\, 19\, e 21 dicembre\, gli artisti coinvolti guideranno laboratori di danza contemporanea e lezioni di urban dance\, percorsi che intrecciano pratiche e visioni e trasformano la danza in un luogo di scambio e trasmissione condivisa. \n\n\n\nCinque serate sull’importante palcoscenico di Via della Conciliazione: una nuova programmazione ideata per dare valore alla danza tutta e per tutti\, quella che il Balletto di Roma promuove da sempre e che oltre un milione di spettatori hanno già applaudito negli ultimi vent’anni. 
URL:https://quartapareteroma.it/event/natale-che-danza-65-0-allauditorium-conciliazione/
LOCATION:Auditorium Via della Conciliazione\, Via della Conciliazione\,3\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/LO-SCHIACCIANOCI_1_4.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251217T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T170000
DTSTAMP:20251215T160126Z
CREATED:20251215T160049Z
LAST-MODIFIED:20251215T160126Z
UID:174889-1766005200-1766336400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Natale che Danza 65.0" all'Auditorium Conciliazione
DESCRIPTION:Natale che Danza 65.0 è il nuovo progetto del Balletto di Roma\, sostenuto da MIC e Regione Lazio\, per celebrare le festività natalizie nel luogo simbolo dell’Anno Giubilare e festeggiare i 65 anni di storia del Balletto di Roma. Una programmazione innovativa che porta in scena la danza\, restituendo alle famiglie\, ai visitatori e al pubblico internazionale un’occasione speciale per vivere in teatro emozioni prenatalizie. \n\n\n\nCelebrare il Natale attraverso la danza per offrire uno spazio di incontro e condivisione\, proponendo spettacoli capaci di dialogare con generazioni diverse e di nutrire un bisogno culturale durante il periodo più suggestivo dell’anno. Dalla tradizione russa reinterpretata nello Schiaccianoci di Massimiliano Volpini\, all’omaggio ad Astor Piazzolla\, fino al Gala di Urban Dance diretto da Andrea Alemanno\, il progetto integra anche una finestra di discussione su un tema oggi centrale e molto dibattuto nel settore: la relazione tra danza e sport. Nasce così un dialogo che unisce sensibilità\, linguaggi e prospettive differenti. Questa è la danza che il Balletto di Roma desidera offrire al pubblico della città eterna: un percorso che accoglie stili e temi diversi – dal classico al contemporaneo fino all’urban – e che trova nell’Auditorium Conciliazione un palcoscenico ideale per vivere la magia della danza. \n\n\n\nDa qui prende forma Natale che Danza 65.0\, un evento che ospita i danzatori della storica Compagnia romana\, artisti di livello internazionale e talenti emergenti delle arti performative e urbane. Dal 17 al 21 dicembre il programma prevede spettacoli\, workshop e incontri formativi che offrono una visione ampia della danza\, tra tradizione e innovazione. \n\n\n\nIn cartellone figurano produzioni già applaudite in Italia e all’estero\, presentate oggi al pubblico internazionale della capitale per rispondere alle esigenze di una programmazione stabile dedicata alla grande danza italiana d’autore. La Compagnia\, oggi riconosciuta come Marchio Storico d’Interesse Nazionale dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy\, conferma così il proprio ruolo di riferimento grazie al dialogo tra memoria e sperimentazione\, irradiando dall’Auditorium Conciliazione la sua solida identità. \n\n\n\nIl 17 dicembre il sipario si apre con Astor. Un secolo di Tango\, presentato in un nuovo allestimento per il 2025: un recital di parole\, musica e danza dedicato all’eredità di Astor Piazzolla. La regia di Carlos Branca\, con la voce narrante di Vincenzo Bocciarelli\, si combina alle coreografie di Valerio Longo\, agli arrangiamenti e musiche originali di Luca Salvadori\, agli straordinari danzatori in scena del Balletto di Roma e alle musiche suonate dal vivo dal M° Mario Stefano Pietrodarchi al bandoneon e fisarmonica\, uno tra i più importanti esecutori al mondo della musica di Piazzolla. \n\n\n\nIl 18\, 19 e 20 dicembre torna il classico natalizio Lo Schiaccianocidi Massimiliano Volpini\, su musica di P. I. Čajkovskij\, arricchito dalle azioni coreografiche di urban dance della LICC / Urban Company a cura di Martina Licciardo. La versione fotografa il balletto come riflessione sull’ambiente attraverso le sue scene e costumi di Erika Carretta e sulla complessità umana\, trasferendo la lettura del grande repertorio russo dalla casa borghese all’estrema periferia urbana dove la creatività e la fantasia delle giovani generazioni si trasformano in felicità senza spazio e tempo.  \n\n\n\nPer il 19 dicembre prevista una tavola rotonda aperta al pubblico e operatori del settore dal titolo “Dal 1960 tra danza e sport: quale futuro per le discipline coreutiche?”\, con la partecipazione di studiosi\, ricercatori ed esperti del settore\, tra cui Nika Tomasevic e Nico Bortoletto\, curatori del volume in anteprima “Danza e Sport. Storia\, arte\, educazione e movimento” (FrancoAngeli editore)\, insieme a Francesca Magnini\, Direttrice Artistica della Compagnia del Balletto di Roma e docente di Progettazione e Produzione dello Spettacolo presso il Dipartimento SARAS dell’Università di Roma La Sapienza e Paola Besutti\, Direttrice del Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Teramo. Un appuntamento che si inserisce pienamente nel contesto degli spettacoli\, arricchendone la visione e offrendo un dialogo completo e di visione futura per la danza. \n\n\n\nIl 21 dicembre è dedicato all’universo dell’urban dance con incontri\, speech\, performance e momenti di confronto tra artisti\, coreografi\, insegnanti e operatori. Uno spazio di incontro\, un momento di dialogo in cui la danza urbana possa esprimere la propria forza comunicativa e favorire lo scambio e valorizzazione artistica. La giornata si conclude con lo spettacolo DRIFT – Urban Dance Gala\, che riunisce ospiti e realtà da tutta Italia per raccontare l’evoluzione della danza urbana in una venue d’eccezione e celebrarne la pluralità nelle sue forme: tecnica\, fisica\, emotiva e narrativa. Un racconto collettivo in cui le differenze di linguaggio\, tecnica e stile diventano motore di crescita e confronto. \n\n\n\nNei giorni 17\, 19\, e 21 dicembre\, gli artisti coinvolti guideranno laboratori di danza contemporanea e lezioni di urban dance\, percorsi che intrecciano pratiche e visioni e trasformano la danza in un luogo di scambio e trasmissione condivisa. \n\n\n\nCinque serate sull’importante palcoscenico di Via della Conciliazione: una nuova programmazione ideata per dare valore alla danza tutta e per tutti\, quella che il Balletto di Roma promuove da sempre e che oltre un milionedi spettatori hanno già applaudito negli ultimi vent’anni. 
URL:https://quartapareteroma.it/event/natale-che-danza-65-0-allauditorium-conciliazione-2/
LOCATION:Auditorium Via della Conciliazione\, Via della Conciliazione\,3\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Lo-Schiaccianoci-_1_2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251218T193000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T170000
DTSTAMP:20251212T171116Z
CREATED:20251212T170959Z
LAST-MODIFIED:20251212T171116Z
UID:174742-1766086200-1766336400@quartapareteroma.it
SUMMARY:“La neve di William" al Teatro Satiro Off
DESCRIPTION:Casa Shakespeare presenta il suo spettacolo natalizio “La neve di William”\, che nasce  dalla suggestione delle atmosfere natalizie d’Oltremanica. In scena al Teatro Satiro OFF è in realtà una mini-serie costruita come un racconto a puntate: una serata\, una parte della storia\, con versione completa la domenica\, accompagnata da un brindisi finale. \n\n\n\n\nGiovedì 18 dicembre – Prima parte | ore 19:45\n\n\n\nVenerdì 19 dicembre – Seconda parte | ore 19:45\n\n\n\nSabato 20 dicembre – Terza parte | ore 19:45\n\n\n\nDomenica 21 dicembre – Full Version (tutte e tre le parti) | ore 17:00 + brindisi finale\n\n\n\n\nLa trilogia OFF iniziata nel 2021\, ruota attorno alla scomparsa di un antico diario segreto\, un brogliaccio irregolare attribuibile a un probabile William Shakespeare\, forse approdato in Italia. Un manoscritto pericoloso\, capace di incrinare la biografia ufficiale del Bardo\, e per questo ricercato da figure losche\, società opache e misteriosi custodi della verità. \n\n\n\nLa vicenda prende forma tra le mura di un teatro\, che per singolare coincidenza somiglia molto a Casa Shakespeare. È qui che il diario riaffiora\, riaprendo un’indagine mai davvero conclusa. Mentre fuori la neve cade e il Natale si avvicina\, il mistero si infittisce e la narrazione procede\, sera dopo sera\, come in un giallo teatrale dalle atmosfere noir. \n\n\n\n“Le atmosfere natalizie delle Terre d’Oltremanica non possono prescindere da una certa dose di mistero e di magia”dichiara Solimano Pontarollo\, regista e direttore generale di Casa Shakespeare.“Il nostro è un piccolo giallo\, un racconto espressivo e drammatizzato che avevamo già proposto lo scorso Natale in forma di racconto in streaming. Oggi torna in presenza\, come viatico narrativo per le Feste che si avvicinano.” \n\n\n\nScritto da Andrea de Manincor\, La neve di William vede in scena Solimano Pontarollo e lo stesso de Manincor\, accompagnati dalle melodie eseguite dal vivo dal maestro Carlo Ceriani\, figura storica della scena jazz veronese. La regia è firmata da Pontarollo.Nella seconda parte dello spettacolo entra in scena Sabrina Modenini\, presenza luminosa e ambigua\, simbolo di un Natale che irrompe mentre il mistero si fa più fitto. \n\n\n\n“Ci siamo ispirati anche alla nostra esperienza\, a ciò che ci ruota attorno”spiega Andrea de Manincor.“Diventa scena un mistero che riguarda la biografia romanzata di Shakespeare\, in un mondo che è già evocazione di fantasmi e storie incredibili solo per il fatto di essere teatro.” \n\n\n\n“La neve di William” è un evento cittadino che unisce narrazione classica\, commedia e suggestioni noir\, invitando il pubblico a vivere il Natale come tempo di attesa\, di dubbio e di immaginazione. Lo spettacolo è inserito nella rassegna teatrale Sottotraccia – UNLOCKED 2025 al Teatro Satiro Off in scena dal 18 ottobre al 6 dicembre 2025 e con un fuori programma natalizio dal 18 al 21 dicembre. Realizzata con il patrocinio di Comune di Verona\, Provincia di Verona e Regione Veneto. Con il contributo della Fondazione Zanotto. Info point Campagna LILT “Nastro rosa” sulla prevenzione del tumore al seno e di tutte le forme tumorali. \n\n\n\nCasa Shakespeare è disponibile per recensioni e approfondimenti su uno spettacolo unico nel suo formato\, che trasforma il periodo natalizio in un’esperienza teatrale seriale e immersiva. \n\n\n\nQuest’anno\, ricorda il tuo Natale a teatro. \n\n\n\nBIGLIETTERIA ONLINE: https://www.vivaticket.com/it/venue/teatro-satiro-off-verona/513497063 \n\n\n\nCONTATTI: info@casashakespeare.it \n\n\n\nUNDER 12 omaggio e accompagnati. \n\n\n\nINTERO 15€\, RIDOTTO 12€\, STUDENTI DI VR E PROVINCIA 5€ \n\n\n\nVerona Card\, Slowerona\, Carta Giovani Nazionale\, Ri-CIAK\, Universitari\, Carta Disability\, Confartigianato\, MAG VERONA\, Carta Docenti e Carte Cultura\, CRAL BANCO BPM\, ORA PER ORA APS\, Gulliver Travel Books\, SPID CGL\, AICS\, RSVP – Rete dei Professionisti dello Spettacolo di Verona\, FABI\, Gabbiano D’argento APS. \n\n\n\nPer Carta Docenti e Carte Cultura L’ACQUISTO è UNICAMENTE ONLINE. \n\n\n\nSono previsti direttamente in cassa biglietti per iscritti/tesserati AICS di Casa Shakespeare:  \n\n\n\nspettacoli 7€.
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-neve-di-william-al-teatro-satiro-off/
LOCATION:Teatro Satiro Off\, Vicolo Satiro\, 8\, Verona\, 37121\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/image-10.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251218T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T180000
DTSTAMP:20251213T225503Z
CREATED:20251213T225432Z
LAST-MODIFIED:20251213T225503Z
UID:174833-1766088000-1766340000@quartapareteroma.it
SUMMARY:" Ismene" al Teatro Torlonia con Elena Arvigo
DESCRIPTION:Elena Arvigo continua a confrontarsi con la riscrittura dei miti classici nell’opera di Ghiannis Ritsos e torna in scena al Teatro Torlonia\, dal 18 al 21 dicembre con Ismene\, un poemetto\, ispirato al personaggio mitico di Ismene\, sorella di Antigone\, facente parte della raccolta “Quarta dimensione” dell’autore greco. \n\n\n\nLo spettacolo prosegue la Trilogia delle Stanze – un progetto dedicato alle figure femminili della “Quarta dimensione” di Ghiannis Ritsos\, uno dei massimi poeti del 900. La trilogia comprende: Elena\, Ismene e Crisotemi. Elena: il primo passo\, la donna dietro il mito\, il corpo del desiderio e della disillusione. Ismene: il secondo passo: la custode\, la cura\, la forza silenziosa che tenta di rimettere ordine tra le macerie. Crisotemi: il terzo passo: la figlia che rimane nella casa degli Atridi\, sospesa tra obbedienza\, desiderio e attesa Tre stanze\, tre femminilità̀\, tre modalità̀ di resistere alla violenza della storia. Un’unica domanda che le attraversa: che cosa resta\, quando tutto intorno crolla?  \n\n\n\nIsmene è una voce disarmata e immensa. Ismene è custode: della casa\, dei morti\, della storia. Nelle sue parole la memoria non è solo ricordo\, ma una forma di resistenza. Ricordare è il suo modo di resistere. Ismene non racconta soltanto\, si dà forma\, si crea\, si ricrea. Ritsos porta la tragedia dentro l’intimità̀ e da mito collettivo diventa biografia. Il monologo si colloca dopo gli eventi tragici\, dopo Edipo\, dopo la guerra\, dopo le morti. Ismene parla quando non c’è più̀ nulla da salvare\, e proprio per questo può̀ finalmente raccontare. Ritsos le dà una voce che rifiuta l’eccezionalità̀\, che rivendica il diritto alla normalità̀\, alla paura\, al dubbio. In un mondo che celebra gli eroi\, lei celebra ciò̀ che è fragile\, imperfetto\, ordinario. L’elogio della sua mediocrità̀ è un atto politico.  \n\n\n\n“In tutta Quarta Dimensione\, Ritsos inserisce dettagli domestici\, oggetti minimi: una sedia\, un bicchiere\, una finestra\, un filo di luce. Ismene è forse la voce che più̀ di tutte vive in questo spazio: parla mentre piega un panno\, mentre guarda il cortile\, mentre ascolta passi lontani. Lo spazio scenico è una stanza interiore\, non un luogo storico: una soglia tra passato e presente\, tra ricordo e visione. Gli oggetti sono risonatori emotivi” _ dichiara Elena Arvigo. \n\n\n\n“È un mondo\, il suo\, fatto di gesti minimi\, che diventano epifanie. La sua voce è un filo che si tende e si ritrae\, una parola che nasce dal respiro delle cose quotidiane. La sua fragilità̀ le permette di vedere ciò̀ che la tragedia\, nella sua grandezza\, aveva nascosto. Ismene è una figura che parla potentemente al nostro tempo: non risponde ai modelli dominanti dell’eroismo. La sua voce viene da un luogo di esitazione\, di cura\, di piccoli gesti: uno spazio che oggi\, paradossalmente\, è diventato radicale. Incarna l’esperienza di chi vive in un mondo attraversato da rotture improvvise\, da crolli che non abbiamo scelto. Non è la protagonista che guida gli eventi: è la persona comune che li attraversa\, che li subisce\, ma che prova comunque a dar loro un senso. Abita quella zona grigia dove non ci sono risposte definitive\, ma solo tentativi: tentativi di continuare\, di ricordare\, di non farsi travolgere. Questa condizione “ordinaria”\, è la condizione di ognuno di noi. E ci ricorda che esiste un eroismo invisibile fatto di cura e misura.  E che dare voce a ciò che non fa rumore è una pratica necessaria del nostro tempo. La sua genialità̀ è di assumersi il peso del quotidiano mentre il mondo chiede spettacolo. Non offre soluzioni\, non indica salvezze. La sua forza è un’altra: una voce che non si impone\, ma persiste; che non trionfa\, ma resiste. Una voce che appartiene a chi\, oggi più̀ che mai\, cerca di rimanere umano in mezzo al rumore. È il mito visto dal punto di vista degli invisibili cioè di tutti noi.  \n\n\n\n“Ci troviamo a Tebe – continua la Arvigo – e il modello è chiaramente la tragedia di Sofocle\, Antigone\, che mette in scena la disperata opposizione fra le leggi della città\, rappresentate da Creonte e quelle morali difese da Antigone. Ismene passa alla storia senza sforzo: non compie alcuna azione straordinaria\, ma funge da contraltare drammaturgico alle azioni eroiche della tragedia sofoclea in cui è suo malgrado coinvolta dalla sorella. La sua figura sembra in qualche modo debitrice del rovesciamento operato da Anouilh\, smascherando fino in fondo la natura egoistica dell’eroicità del gesto della sorella. La nobiltà d’animo di Antigone si trasforma per Ritsos in calcolato desiderio di riscattare il proprio destino mortale. La realtà svelata da Ismene è quella di una giovane donna talmente impaurita dalle gioie della vita da anticiparne la fine\, mascherandosi dietro un atto di altruistica misericordia e diventando eroina degli oppressi. L’Ismene di Ritsos cerca l’opposto\, l’indeterminatezza\, l’oblio. Non comprende più il valore della resistenza\, della memoria\, dell’immolarsi per una causa. L’arrivo del figlio di un vecchio servitore innesca il momento della confessione della propria versione della storia. Ci racconta cosa sia immergersi nella quarta dimensione”. \n\n\n\nUn viaggio oltre un fossato di silenzio dove rari eventi accadono e dove finalmente si può sentire il suono rovesciato della verità. È il mito visto dal punto di vista degli invisibili\, cioè di tutti noi. \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: 15€ intero – 10€ ridotto \n\n\n\nOrari spettacolo: tutte le sere ore 20 | domenica ore 18
URL:https://quartapareteroma.it/event/ismene-al-teatro-torlonia-con-elena-arvigo/
LOCATION:Teatro di Villa Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, ITA\, 00161\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/foto-Elena-Arvigo-_-Ismene.-02jpeg.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251218T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T173000
DTSTAMP:20251211T171521Z
CREATED:20251211T171441Z
LAST-MODIFIED:20251211T171521Z
UID:174686-1766091600-1766338200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"ATTACCO AL VATICANO" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Approda al Teatro de’ Servi dal 18 al 21 dicembre ATTACCO AL VATICANO\, l’esilarante commedia diretta da Roberto Ciufoli e Simone Colombari\, con Gianmarco Cro\, Simone Gallo\, Alessandro Nistri e Federico Maria Isaia. \n\n\n\nLa storia racconta di quattro personaggi improbabili intenti a compiere il colpo del secolo: rapire il Papa. L’ideatore del piano è Marco\, un cervello astuto che guida la banda composta da Giovanni\, abile napoletano con connessioni ovunque\, Matteo\, impulsivo ma abile nel combattere\, e Luca\, l’anello debole con una madre che lo chiama costantemente\, ma che possiede un garage strategico vicino al Vaticano. Dopo anni di preparazione\, durante il momento critico\, una notizia sconvolgente scompone il loro piano: la morte del Papa.  \n\n\n\nUna commedia che ci ricorda un po’ “I Soliti Ignoti” per il tema della rapina impossibile\, mentre per la caratterizzazione dei personaggi strizza l’occhio alla serie “La Casa Di Carta”\, con il professore a capo di tutto e un bottino molto cospicuo come riscatto. Ottanta minuti di risate e una storia avvincente da seguire. Impossibile non affezionarsi ai personaggi\, non solo perché faranno ridere\, ma anche poiché ognuno di loro nasconde una motivazione che li spinge a ottenere il proprio malloppo.  \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda giovedì a sabato ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\n25€ 
URL:https://quartapareteroma.it/event/attacco-al-vaticano-al-teatro-de-servi/
LOCATION:TEATRO DE’ SERVI\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/ATTACCO-AL-VATICANO-2-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251218T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T173000
DTSTAMP:20251218T151205Z
CREATED:20251218T151136Z
LAST-MODIFIED:20251218T151205Z
UID:175015-1766091600-1766338200@quartapareteroma.it
SUMMARY:Teatro da mangiare? al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Appuntamento ormai consolidato al Teatro Biblioteca Quarticciolo prima del Natale è quello con gli attori-contadini del Teatro delle Ariette\, Paola Berselli\, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini\, che dal 18 al 21 dicembre arrivano con il loro spettacolo più famoso: Teatro da mangiare?\, in cui attori e spettatori condividono un vero pasto sul palcoscenico. Un rituale che si svolge dal 2000 e che in questi anni si è arricchito dell’esperienza di oltre 1300 repliche tra l’Italia e l’Europa.  \n\n\n\nSpiegano Paola Berselli e Stefano Pasquini: «Al Teatro da mangiare?si mangia davvero; si mangiano le cose che facciamo dal 1989\, da quando è cominciata la nostra vita di contadini. Si mangiano le cose che coltiviamo e trasformiamo nella nostra azienda agricola\, che tiriamo fuori dalla nostra terra. Seduti attorno a un tavolo\, preparando e consumando un vero pasto\, raccontiamo a modo nostro la nostra singolare esperienza di vita in campagna e di teatro fatto fuori dai teatri. Teatro da mangiare? è stato concepito in una cucina\, la cucina della nostra casa delle Ariette. Noi facevamo le tagliatelle e intanto parlavamo con Armando Punzo e Cinzia de Felice che si erano fermati a dormire a casa nostra dopo lo spettacolo della sera prima. Teatro da mangiare? ha debuttato a Volterrateatro il 18 luglio 2000 e da allora tante cose sono cambiate nella nostra vita\, ma la forza contagiosa di questo “autoritratto”\, di questa pubblica confessione autobiografica\, continua a sorprenderci. Siamo indubbiamente noi gli autori-artefici di questo spettacolo\, ma c’è qualcosa che ci sorpassa\, che lo rende autonomo\, libero\, di tutti e di nessuno. Attorno al grande tavolo dove ci ritroviamo\, attori e spettatori\, a condividere il tempo di un pranzo o di una cena\, succede qualcosa che non siamo in grado di spiegare. Si compie un rito così profondamente umano da catapultarci nel cuore del nostro presente\, nell’attimo assoluto del “qui e ora”\, senza mediazione\, nell’evidente e disarmante verità delle nostre vite». \n\n\n\nIl menù di Teatro da mangiare? include: \n\n\n\n·     Antipasti (Focaccia delle Ariette –  ⁠Crema soda di zucca e patate al rosmarino –  ⁠Insalata di verdure crude di stagione all’aceto di mele -⁠ ⁠Caciotta morbida Valsamoggia – ⁠Salame nostrano) \n\n\n\n·     Tagliatelle semi integrali con pesto Ariette (noci\, mandorle\, aglio\, rosmarino\, parmigiano\, olio evo) \n\n\n\n·     Ciambella dolce \n\n\n\nTeatro delle Ariette è la compagnia degli attori-contadini\, del teatro da mangiare\, dell’autobiografia. Nel 1989 Paola Berselli e Stefano Pasquini lasciano il teatro e vanno a vivere nel podere denominato Le Ariette. Dopo anni di silenzio e di lavoro nei campi\, nel 1996 fondano la compagnia con Maurizio Ferraresi. Costruiscono il Deposito Attrezzi\, un edificio rurale che diventa la loro sede teatrale. Nel 2000 al festival Volterrateatro debuttano con lo spettacolo  Teatro da mangiare? e da lì inizia la loro avventura. I loro spettacoli (più di 30 creazioni in 30 anni di lavoro)\, che hanno fatto più di 2500 repliche in sede\, sul territorio e in tournée in Italia e in Europa (Germania\, Francia\, Spagna\, Svizzera\, Belgio\, Portogallo)\, affrontano temi autobiografici del rapporto dell’uomo con le materie prime\, con gli animali\, con gli altri uomini e con la terra; ne accettano le contraddizioni\, interrogano il proprio passato e il futuro cercando nell’attimo presente una condivisione profonda tra attori e spettatori. Il Teatro delle Ariette non è soltanto una compagnia teatrale\, è un’esperienza\, una pratica quotidiana alla ricerca del “luogo” dove arte\, vita e lavoro convivono e coincidono. Da anni porta avanti anche attività di formazione sul territorio e dal 2015 cura la realizzazione del Progetto di teatro di comunità Territori da cucire. Nel 2020 ha ricevuto il Premio ANCT Associazione Nazionale Critici di Teatro. \n\n\n\nIl Teatro Biblioteca Quarticciolo è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. La programmazione artistica e culturale è affidata all’RTI costituito da Cranpi e Orbita | Spellbound Centro Nazionale di produzione della Danza. La programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR.
URL:https://quartapareteroma.it/event/teatro-da-mangiare-al-teatro-biblioteca-quarticciolo/
LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/TDM©Federico-Riva-bs.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251219T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260131T233000
DTSTAMP:20260115T131820Z
CREATED:20260115T131819Z
LAST-MODIFIED:20260115T131820Z
UID:176012-1766131200-1769902200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Cello & Piano Resonances” la raccolta curata da Luca Piccini e Gilda Buttà dal 19 dicembre
DESCRIPTION:Due grandi artisti del panorama musicale internazionale\, il Violoncellista e compositore Luca Pincini e la Pianista Gilda Buttà\, insieme in una raccolta da collezionare dal titolo “Cello & Piano Resonances” produzione MZQ Edizioni Musicali per la Lead Records. \n\n\n\nIl M° Mario Zannini Quirini e Manuela Petrozzi spiegano questo nuovo lavoro discografico\, uscito su tutte le piattaforme il 19 dicembre scorso\, realizzato presso i Lead Studios di Roma che dal 1982 sono un importante punto di riferimento per artisti di chiara fama e giovani talenti: una struttura di oltre mille metri quadrati situati nel cuore della Capitale\, dotata di tutti i migliori strumenti musicali e dei più sofisticati sistemi di registrazione. \n\n\n\n“Cello & Piano Resonances”\, annovera dieci brani eseguiti dal celebre duo composto da Gilda Buttà e Luca Pincini. Entrambi artisti pluripremiati\, hanno collaborato nelle colonne sonore di numerosi film con grandi Maestri come Ennio Morricone e Luis Bacalov. Gilda Buttà ha suonato\, fra gli altri\, i brani che nel film “La leggenda del pianista sull’oceano” diretto da Tornatore sono eseguiti\, nella finzione\, dai personaggi interpretati dagli attori Tim Roth e Clarence Williams III che non hanno mai suonato veramente il pianoforte.  \n\n\n\nLa Produzione dell’Opera\, per la qualità del prodotto finale\, merita\, oltre la divulgazione su tutte le piattaforme digitali\, la realizzazione di un elemento tornato fortemente attuale nella discografia come simbolo distintivo e cioè il VINILE. \n\n\n\nInteressante rilevare che il vinile\, di cui molti estimatori ne attendono la pubblicazione\, non ha indicazioni come “Lato A” o “Lato B” perché entrambe le facciate del disco contengono brani di incredibile valore compositivo\, e sono state indicate come Blue Side e Green Side per non voler nemmeno lasciar intendere preferenze di un brano rispetto ad un altro.  \n\n\n\nNel “Blue side” troviamo ‘La sagra del vino’ (Baccanale) Susan DiBona & Salvatore Sangiovanni\, ‘Around the Corner’ Giuliano Taviani – Carmelo Travia\, ‘Orbita a 2’ Corrado Carosio- Pierangelo Fornaro\, ‘Venezia’ Stefano Caprioli e ‘She Comes from the East’ Fabio Amurri. Nel “Green side”: ‘Notte stellata op.59” (Notturno per violoncello e pianoforte) Marco Sollini\, ‘Humble light’ (in memoria di S.S. Papa Francesco) Carmine Padula\, ‘A Mio Nonno’ Alessandro Bencini\, ‘Coming Back’ Michele Baldi\, ‘Lamento e Danza di un Buffone di corte’ Maria Chiara Casà. \n\n\n\nL’opera è prodotta da Manuela Petrozzi e Mario Zannini Quirini\, registrata\, mixata e masterizzata presso i prestigiosi Lead Studiosche si sono avvalsi della professionalità di Fabio Venturi\, Filippo Trotta (Sound Engineers) e Stefan Kolar (Studio Assistant). Mentre un ringraziamento speciale per la foto di copertina è rivolto all’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) e al suo presidente Rinaldo Gentile. \n\n\n\nDa ricordare che uno dei brani\, ‘Humble light’ (in memoria di S.S. Papa Francesco) di Carmine Padula è particolarmente toccante anche in virtù dell’atmosfera del Santo Giubileo. \n\n\n\n“Cello & Piano Resonances” fa parte di un progetto in divenire del duo Luca Pincini e Gilda Buttà\, Violoncellista lui e Pianista lei\, in un percorso artistico aperto\, trasversale e fluido. Dopo precedenti album pubblicati secondo la stessa tematica\, questa nuova produzione\, fortemente voluta da Manuela Petrozzi e il M° Mario Zannini Quirini\, segna una tappa evolutiva della loro visione musicale. \n\n\n\nIl progetto accoglie compositori provenienti da mondi diversi\, legati al cinema e alle colonne sonore in genere\, invitandoli a scrivere per noi\, in piena libertà espressiva\, al di là di vincoli stilistici o d’immagine. Ogni composizione diventa occasione di dialogo\, sperimentazione e contaminazione tra linguaggi e sensibilità. \n\n\n\nIl violoncello e pianoforte diventano strumenti di sintesi: l’intesa\, la storia artistica e umana sperimentazione e tradizione\, eleganza timbrica e curiosità restano il filo conduttore di un viaggio in continua evoluzione. Un progetto aperto al nuovo\, attento al presente e pronto a valorizzare la creatività contemporanea.
URL:https://quartapareteroma.it/event/cello-piano-resonances-la-raccolta-curata-da-luca-piccini-e-gilda-butta-dal-19-dicembre/
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/01/MZQ-Edizioni-Musicali-Copertina-Album.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251219T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251220T100000
DTSTAMP:20251212T172404Z
CREATED:20251212T172402Z
LAST-MODIFIED:20251212T172404Z
UID:174750-1766163600-1766224800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Lenin a Campo Boario"
DESCRIPTION:Venerdì 19 e sabato 20 dicembre 2025\, negli spazi di Studio Campo Boario\, sarà in mostra una preziosa collezione di opere d’arte\, raccolta nel corso del tempo da Umberto Fantina – collezionista\, scenografo e attore -\, incrementata con il contributo del critico e storico dell’arte Antonio Del Guercio\, e che comprende opere di di alcuni dei maggiori esponenti delle arti figurative italiane del secondo Novecento: Giorgio De Chirico\, Renato Guttuso\, Carlo Levi\, Emilio Vedova\, Franco Angeli e Gianni Novak. In esposizione anche una celebre opera del 1971 di Fernando De Filippi (Lenin) e un lavoro del 1966 di Giangiacomo Spadari. \n\n\n\nLa mostra si articola in due sezioni: nella sala centrale una selezione di dipinti allestiti secondo l’impostazione dell’antica quadreria seicentesca\, rivisitata in chiave contemporanea; nella sala adiacente una ricca raccolta grafica\, comprendente disegni\, acqueforti\, litografie e manifesti\, molti dei quali corredati da firme\, dediche e annotazioni originali degli artisti. \n\n\n\nPur nella sostanziale eterogeneità linguistica e formale\, alcune delle opere esposte rivelano una comune componente ideologica e politica\, rievocando la vivace temperie artistica e culturale dell’Italia degli anni Sessanta e Settanta. È proprio a partire da questo periodo – tanto florido quanto incerto per la cultura figurativa italiana – che critici\, artisti\, intellettuali e militanti di sinistra ricercarono nell’arte\, e in particolare nella pittura\, un mezzo privilegiato per approntare una propria lotta di impegno\, conoscenza e interpretazione di una realtà inquieta ma in fermento\, segnata da contraddizioni profonde. Nel tentativo di attuare una nuova conquista del reale\, molti di questi artisti\, con il sostegno critico di figure come Del Guercio\, ampliarono i confini della propria ricerca\, raggiungendo risultati espressivi di altissimo livello. Antonio Del Guercio (Parigi\, 1923 – Roma\, 2018)\, infatti\, è stato professore universitario e figura chiave della critica italiana ed internazionale\, riconosciuto come uno dei massimi esperti dell’Ottocento francese.  \n\n\n\nPer chi fosse interessato\, le opere della collezione sono disponibili per la vendita. La mostra è curata da Pamina D’Alessandris\, con la collaborazione di Alberto D’Amico_Studio Campo Boario. Presenta le opere Massimiliano Padovan Di Benedetto – Kou Gallery.  \n\n\n\nINFO \n\n\n\nLenin in Campo Boario \n\n\n\nMateriali d’arte e di guerriglia \n\n\n\nVenerdì 19 dicembre 2025 ore 17:00 – 20:00 \n\n\n\nSabato 20 dicembre 2025 ore 10:00 – 13:00
URL:https://quartapareteroma.it/event/lenin-a-campo-boario/
LOCATION:Studio Campo Boario\, Viale del Campo Boario 4/A\, Roma\, ITA\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/locandina.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251219T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251220T210000
DTSTAMP:20251209T125141Z
CREATED:20251209T125138Z
LAST-MODIFIED:20251209T125141Z
UID:174582-1766178000-1766264400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Pluto. O il dono della fine del mondo" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dopo il grandissimo successo registrato a settembre\, Pluto. O il dono della fine del mondo torna al Teatro Basilica per due repliche speciali\, il 19 e 20 dicembre. La compagnia residente del TeatroBasilica\, Gruppo della Creta\, ripropone la sua originale rivisitazione del classico di Aristofane\, con un testo di Anton Giulio Calenda e Valeria Chimenti e la regia di Alessandro Di Murro. Sul palco\, gli interpreti Matteo Baronchelli\, Alessandro Di Murro\, Alessio Esposito\, Amedeo Monda e Laura Pannia esplorano l’idea di un’umanità improvvisamente arricchita\, contrapponendosi alla personificazione della Povertà. \n\n\n\nE se fossimo tutti ricchi e liberi dall’obbligo di lavorare? In Pluto\, Aristofane immagina questa utopia: il dio cieco della ricchezza viene curato da Cremilo affinché il denaro sia distribuito ai giusti e non ai corrotti\, anzi il denaro sarà per tutti e tutti saranno ricchi senza limiti. Ma l’abbondanza per tutti porta all’ozio universale e ad opporsi è Povertà\, che difende il bisogno come motore dell’impegno umano. Se Pluto incarna un comunismo ideale e Povertà il volto del capitalismo\, il Gruppo della Creta nella sua riscrittura di questo capolavoro\, segue le orme di Aristofane e si distanza da entrambe le ipotesi politiche. Con ironia e critica costruiamo uno spettacolo che esplora la crisi di tutte le ideologie\, cercando una via nuova. Perché l’umanità sbaglia\, ma sbaglia sempre meglio. \n\n\n\n\n\n\n\nTeatroBasilica e Gruppo della Creta \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 e situato nel cuore di Roma in Piazza San Giovanni\, si è imposto come punto di riferimento per il teatro contemporaneo\, programmando nuove drammaturgie e accogliendo giovani compagnie accanto ad artisti affermati. La direzione artistica è affidata ad Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza artistica di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo in casa creativa dei propri progetti. Negli anni\, ha costruito produzioni originali che hanno trovato riconoscimento nazionale\, come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi. \n\n\n\nCon questa nuova produzione\, il Gruppo della Creta si conferma una delle realtà più vitali e innovative della scena teatrale italiana\, capace di coniugare riflessione politica\, ironia e immaginazione scenica. \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
URL:https://quartapareteroma.it/event/pluto-o-il-dono-della-fine-del-mondo-al-teatro-basilica-2/
LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/GRUPPO-DELLA-CRETA_PLUTO_1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251219T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T170000
DTSTAMP:20251211T172256Z
CREATED:20251211T172210Z
LAST-MODIFIED:20251211T172256Z
UID:174690-1766178000-1766336400@quartapareteroma.it
SUMMARY:“In nome della madre”
DESCRIPTION:Dal romanzo di Erri De Luca va in scena “In nome della madre”\, sul palco di via Giulia da venerdì 19 a domenica 21 dicembre\, con Margherita Remotti diretta daPierpaolo Sepe e Riccardo Festa\, nello spettacolo dell’OFF/OFF Theatre che anticipa il Natale. Un moderno quadro fatto di parole\, tratte e interpretate dalle immagini descritte nel libro firmato da De Luca\, uno tra gli autori contemporanei più amati. \n\n\n\nIl monologo racconta la vita di Miriàm/Maria\, madre di Ieshu/Gesù. L’atmosfera è sospesa tra terra e cielo\, in un’ambientazione contemporanea avvolta da stupore e mistero\, eppure intrisa di umanità\, in cui si racconta la storia di una donna che per amore sfida il mondo con il proprio corpo. Una storia carnale e terrena\, vissuta dalla donna più celebre di tutte le donne (“la più benedetta di tutte le donne”)\, dall’eccezione in carne ed ossa\, oppure da una donna qualunque\, come lei stessa si definisce nel testo. Dal terrore allo stupore\, dal dubbio alla certezza\, passando per le vicende umane attraversate dalla forza sovrumana che Miriàm incarna\, nasce il mistero della Grazia\, lo scandalo dell’Amore di cui questo nostro mondo ora ha bisogno più che mai: un sì detto contro tutto e tutti\, contro le leggi\, contro la morale\, contro ogni pregiudizio\, contro ogni barriera fisica e confine geografico. Un sì che si afferma al di là di ogni razza\, al di là di ogni età\, al di là del tempo: perfino della morte. 
URL:https://quartapareteroma.it/event/in-nome-della-madre/
LOCATION:OFF/OFF Theatre\, Via Giulia\, 20\, Roma\, 00186\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Unknown.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251219T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T173000
DTSTAMP:20251212T165613Z
CREATED:20251212T165611Z
LAST-MODIFIED:20251212T165613Z
UID:174739-1766178000-1766338200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"INVERNO ALL’ULTIMO PIANO" al Teatro IF
DESCRIPTION:Chi conosce Roberto e Chiara può affermare con certezza quanto sia vera la teoria degli opposti che si attraggono. Roberto è un avvocato serio e preciso. Chiara\, d’altro canto\, è una ragazza dolce\, un po’ frivola e soprattutto molto romantica. I due trentenni\, dopo anni di fidanzamento\, decidono finalmente di compiere il grande passo. \n\n\n\nDopo aver vissuto un matrimonio da favola e una luna di miele da sogno\, Roberto e Chiara comprendono presto quanto sia complicato tornare alla realtà. Tanti sono gli imprevisti da affrontare a cominciare dall’inaspettata nevicata in città\, all’appartamento troppo piccolo e poco funzionale\, fino ad arrivare alla presenza ingombrante e poco gradita dell’eccentrico affittuario dell’appartamento sovrastante. Si aggiunge l’arrivo inatteso della tanto garbata quanto pittoresca Vittoria\, sorella di Chiara e dell’esuberante Daniele\, fratello minore di Roberto. \n\n\n\nLa riunione di famiglia si trasformerà\, ben presto\, in una gara di sopravvivenza a causa di una misteriosa ed intrigante presenza che rivelerà colpi di scena. \n\n\n\nUna Roma inaspettatamente innevata in un freddo febbraio fa da sfondo a gag\, equivoci\, battute ed episodi spassosi tra i personaggi. \n\n\n\n“Inverno all’ultimo piano” è una commedia brillante che pone l’accento sulle incomprensioni di coppia. Nonostante il profondo sentimento\, nascono dalle apparenti incompatibilità di carattere.  \n\n\n\nNessun problema! In fondo l’amore non è bello se non è litigarello. Si dice così\, no? \n\n\n\nVieni a conoscere la storia d’amore tra Roberto e Chiara al Teatro IF\, via Nomentana 1018\, dal 19 al 21 dicembre 2025.  \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/inverno-allultimo-piano-al-teatro-if/
LOCATION:Teatro IF\, Via Nomentana\, 1018\, Roma\, 00137\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/inverno-allultimo-piano-figli-della-luna-.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251220T093000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260125T093000
DTSTAMP:20251211T170351Z
CREATED:20251211T170349Z
LAST-MODIFIED:20251211T170351Z
UID:174677-1766223000-1769333400@quartapareteroma.it
SUMMARY:Luce che affiora. Riccardo Guarneri in dialogo con Rembrandt a Urbino
DESCRIPTION:Dal 20 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026\, la Galleria Albani dei Musei Civici di Urbino accoglie la mostra Luce che affiora. Riccardo Guarneri in dialogo con Rembrandt\, promossa dal Comune di Urbino e realizzato in collaborazione con la Rete Museale Marche Nord\, la Gallery Rosenfeld di Londra e l’associazione culturale L’Arte in Arte e il sostegno di Next S.r.l. \n\n\n\nRiccardo Freddo e Luca Baroni si accostano insieme per la prima volta ad Urbino una selezione di 20 incisioni originali di Rembrandt van Rijn\, maestro assoluto della luce e del chiaroscuro\, e un nucleo significativo di opere di Riccardo Guarneri\, considerato il maestro della pittura analitica italiana: un’occasione di dare continuità al dialogo fra patrimonio storico e ricerca artistica contemporanea\, tra presente e passato\, nel segno della ricerca interiore.  \n\n\n\nIl percorso espositivo nasce da un episodio fondativo della biografia di Guarneri: l’incontro giovanile\, negli Anni ’50\, con le opere di Rembrandt durante un viaggio nei Paesi Bassi\, esperienza che ne ha orientato in modo decisivo l’indagine sulla luce\, sulla rarefazione del colore e sulla costruzione percettiva della superficie pittorica. Le venti incisioni del maestro olandese\, provenienti da una collezione privata del territorio urbinate\, offrono un quadro eloquente dell’evoluzione dell’incisore nell’uso del chiaroscuro e costituiscono un riferimento imprescindibile nel contesto europeo. Tra i fogli esposti figurano alcuni dei titoli più celebri della grafica rembrandtiana\, come Inno di Simeone (Presentazione al tempio) (ca. 1640)\, La négresse couchée (1658)\, Autoritratto con Saskia (1636)\, Autoritratto con cappello di piume (1638)\, L’angelo appare ai pastori (1634)\, Donna che bagna i piedi in un ruscello (1646)\, Erudito nello studio (1652). \n\n\n\nMa Luce che affiora non è solo una mostra: è un invito a rallentare. A Urbino – città dove la luce del Rinascimento ha scritto alcune tra le pagine più alte della storia dell’arte – si incontrano due sguardi lontani nel tempo ma sorprendentemente vicini nel modo di interrogare ciò che accade tra ciò che si mostra e ciò che si cela. \n\n\n\nDa un lato Rembrandt\, che ha fatto della luce una presenza drammatica\, capace di scolpire volti\, emozioni\, atmosfere come nessun altro nel Seicento europeo\, dove le incisioni\, piccole e densissime\, sono schegge di rivelazioni che emergono dall’ombra racchiudendo mondi interi. Dall’altro Guarneri\, che in quella stessa luce ha trovato non una scena da illuminare\, ma un ritmo da ascoltare composto da vibrazioni minime\, trasparenze sottilissime\, movimenti che sfuggono alla fretta dello sguardo quotidiano. Tra la luce che irrompe di Rembrandt e il quasi impercettibile di Guarneri\, in mezzo c’è il visitatore\, chiama per completare questo racconto silenzioso. \n\n\n\nUrbino diventa allora il luogo perfetto per questo incontro: una città che ha inventato la prospettiva moderna e che oggi invita di nuovo a guardare in modo diverso\, a fermarsi e lasciare che l’occhio si abitua al quasi impercettibile. E il dialogo che nasce tra il chiaroscuro teatrale di Rembrandt e la luce rarefatta di Guarneri è un viaggio attraverso due modi radicali di immaginare cosa significa vedere. \n\n\n\nRiccardo Guarneri (Firenze\, 1933) è tra le figure più importanti della pittura analitica italiana. Dopo gli esordi segnati dalla musica e dall’influenza dell’Informale europeo\, dagli anni Sessanta sviluppa una ricerca personale centrata sulla luce\, trattata come struttura della superficie pittorica. Le sue opere\, costruite attraverso trasparenze\, ritmi geometrici e minime variazioni cromatiche\, hanno ricevuto grande attenzione dalla critica e dalle istituzioni internazionali. Ha esposto\, tra gli altri\, alla Biennale di Venezia\, alla Kunsthalle di Berna e al Centre Pompidou\, affermandosi come riferimento fondamentale per la riflessione contemporanea sulla pittura intesa come spazio percettivo e mentale. \n\n\n\n________  \n\n\n\n“Siamo lieti di accogliere nella Galleria d’Arte Albani un progetto di grande valore\, capace di mettere in relazione il lavoro dell’artista contemporaneo Riccardo Guarneri con le opere di Rembrandt. La mostra\, curata da Riccardo Freddo e Luca Baroni\, nasce dalla collaborazione tra il Comune di Urbino\, l’associazione Arte in Arte\, la Rete Museale Marche Nord e la Gallery Rosenfeld di Londra. Si tratta di un’iniziativa dal respiro internazionale che offrirà al pubblico l’opportunità di immergersi nelle suggestioni di due mondi e due modi diversi di intendere l’espressione artistica\, trovando a Urbino un punto di incontro fertile e virtuoso.”  Lara Ottaviani | Assessore alla Cultura\, Città di Urbino \n\n\n\n“Per la Rete Museale Marche Nord è un onore essere tramite della collaborazione tra il Comune di Urbino\, culla del Rinascimento e luogo nevralgico della cultura italiana\, e la Gallery Rosenfeld\, da anni punto di riferimento nel panorama dell’arte internazionale. Questa mostra – resa possibile anche grazie al prestito di importanti opere antiche provenienti dal territorio urbinate – testimonia la vitalità e la ricchezza del nostro territorio. Spero che l’incontro tra Urbino\, la grande arte internazionale rappresentata dalla Gallery Rosenfeld e la solidità scientifica e progettuale della Rete Museale Marche Nord possa segnare l’inizio di una collaborazione duratura\, e contribuire a portare nel mondo gli artisti ei tesori urbinati\, dal passato al Novecento fino al presente.”  Luca Baroni | Direttore Rete Museale Marche Nord \n\n\n\n“La poetica di Guarneri vive nella soglia del quasi invisibile\, dove la luce affiora come un respiro. La sua delicatezza non è fragilità ma rigore\, una scelta radicale di misura e ascolto. In questo dialogo con Rembrandt\, la luce diventa un pensiero che invita a vedere più lentamente e più profondamente.”  Riccardo Freddo | Responsabile Relazioni Museali e Istituzionali – Galleria Rosenfeld \n\n\n\nScheda tecnica \n\n\n\nLuce che affiora. Riccardo Guarneri in dialogo con RembrandtA cura di Riccardo Freddo e Luca Baroni Galleria Albani dei Musei Civici di Urbino (PU)Periodo di apertura: 20 dicembre 2025 – 25 gennaio 2026Orari: Dal 20.12.25 al 06.01.26 aperto tutti i giorni | 9:30/12:30 e 16:30/19:30Dal 07.01.26 al 25.01.26 aperto mercoledì-domenica | 9:30/12:30 e 16:30/19:30Ingresso gratuito Info: Galleria Rosenfeld | info@galleryrosenfeld.comRete Museale Marche Nord | info@gradarainnova.com 
URL:https://quartapareteroma.it/event/luce-che-affiora-riccardo-guarneri-in-dialogo-con-rembrandt-a-urbino/
LOCATION:Galleria Albani dei Musei Civici di Urbino\, Via Giuseppe Mazzini 7\,\, Urbino (PU)\, ITA\, 61029\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/1638_rembrandt_autoritratto-con-cappello-di-piume_-Crediti-foto_-Rete-Museale-Marche-Nord-.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251220T180000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251220T193000
DTSTAMP:20251218T071856Z
CREATED:20251218T071729Z
LAST-MODIFIED:20251218T071856Z
UID:174969-1766253600-1766259000@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Incanto di Natale" al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Sabato 20 dicembre\, al Teatro Comunale Veroli\, ci sarà il primo di tre appuntamenti musicali in cartellone\, una novità di questa stagione che arricchisce la programmazione con un percorso dedicato alla musica dal vivo: “Incanto di Natale“. Come non iniziare questa stagione musicale in un periodo magico e suggestivo come il Natale? L’atmosfera natalizia riempie i cuori di calore e amore e la musica è la giusta colonna sonora per accompagnare questo momento. \n\n\n\nL’Orion Trio composto dal soprano Orietta Manente\, dal flauto traverso Francesco Polletta e dal pianoforte Luigi Mastracci\, offre al pubblico un concerto imperdibile e straordinariamente emozionante. L’intreccio tra la voce avvolgente della cantante\, le sonorità cristalline del flauto e l’eleganza del pianoforte crea un’atmosfera unica\, capace di evocare emozioni intime\, spiritualità e gioia. Un’esperienza musicale raffinata e coinvolgente pensata per incantare e accompagnare l’ascoltatore nello spirito più autentico delle festività. \n\n\n\nI brani proposti sono i grandi classici della tradizione natalizia che sono intramontabili e colpiscono il cuore di grandi e piccini\, perché la gioia del Natale avvolge tutti e la musica\, come linguaggio universale\, è capace di unire tutti in un unico coro di anime. \n\n\n\nNon perdete questo straordinario appuntamento musicale per iniziare al meglio le festività natalizie! Vi aspettiamo sabato 20 dicembre alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/incanto-di-natale-al-teatro-comunale-di-veroli/
LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/WhatsApp-Image-2025-12-18-at-00.16.26.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251220T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251221T170000
DTSTAMP:20251213T225018Z
CREATED:20251213T225015Z
LAST-MODIFIED:20251213T225018Z
UID:174830-1766260800-1766336400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"LE MANI AVANTI" in concerto all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Torna anche quest’anno all’Altrove Teatro Studio\, il 20 e 21 dicembre il consueto appuntamento con LE MANI AVANTI IN CONCERTO.  \n\n\n\nI concerti natalizi de Le Mani Avanti sono ormai un appuntamento fisso che da oltre cinque anni accende l’inverno romano\, con la magia della musica a cappella. Due serate che mescolano tradizione e sorpresa: dai grandi classici internazionali come White Christmas\, Happy Xmas (War Is Over) e Carol of the Bells\, a rivisitazioni inaspettate come Jingle Bells in minore\, passando per momenti di improvvisazione vocale e retrospettive sulla musica italiana\, da La Rappresentante di Lista a Ivano Fossati\, dai 99 Posse dei primi anni ’90 alla premiata ditta Fabi-Gazzè. \n\n\n\nOgni brano è stato accuratamente scelto per il testo e il messaggio che diffonde\, dai diritti umani e i canti di liberazione di Stevie Wonder\, alla composizione ossessiva e ricercata di Fiona Apple\, due volti diversi di un’America musicale\, ricca di sfaccettature. \n\n\n\nLe Mani Avanti è un progetto nato nel 2014 come laboratorio corale diretto da Gabriele D’Angelo (Gabriele Dorme Poco; Anonima Armonisti\, Occhi Chiusi In Mare Aperto) e nel 2015/2016 ha preso le sembianze di un vero e proprio coro\, col repentino aumento dell’ensemble che attualmente è di circa 30 elementi. Il repertorio spazia tra il soul e il pop/rock\, da Michael Jackson ai Cranberries\, da Beyoncé a Whitney Houston. Il coro è a cappella\, non utilizza quindi nessuno strumento se non la voce\, con un lavoro identitario connotato da una costante ricerca\, affrontando arrangiamenti originali scritti da Gabriele D’Angelo\, e spesso cuciti intorno alle voci dei propri coristi. Il lavoro sui brani prevede suddivisioni poco convenzionali\, con un approccio meno ortodosso rispetto alla tradizione corale e più in stile col mondo dei gruppi vocali d’oltreoceano. Un altro focus importante del coro Le Mani Avanti è legato all’improvvisazione vocale in stile circle singing e vocal summit\, nei quali i coristi si cimentano nella costruzione di brani estemporanei\, basati su loop esclusivamente vocali e non preparati. \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email ipensieridellaltrove@gmail.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/le-mani-avanti-in-concerto-allaltrove-teatro-studio-2/
LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/LE-MANI-AVANTI.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20251220T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20251220T223000
DTSTAMP:20251219T082538Z
CREATED:20251219T082446Z
LAST-MODIFIED:20251219T082538Z
UID:175054-1766262600-1766269800@quartapareteroma.it
SUMMARY:“In viaggio sulla Luna” alla Chiesa di San Paolo entro le Mura
DESCRIPTION:Opera in Roma\, sabato 20 dicembre\, nella Chiesa di San Paolo entro le Mura a Roma\, presenta\, “In viaggio sulla Luna” con il Cinetic Quintet. Un viaggio musicale fuori dal tempo\, tra sogno e memoria\, tra terra e cielo. “In viaggio sulla Luna” è una suite di immagini sonore\, un racconto senza parole. Ogni brano è una scena\, ogni nota un frammento di emozione.Le musiche originali del M° Marco Turriziani\, eseguite dal Cinetic Quintet\, ci conducono in un paesaggio fatto di nostalgie luminose\, ironie leggere\, apparizioni improvvise. È una colonna sonora per un film che non esiste\, ma che ognuno può immaginare. Un repertorio di brani strumentali e canzoni che evocano mondi lontani e familiari\, in un continuo scambio tra reale e immaginario. Atmosfere cinematografiche\, oniriche\, cariche di una poesia discreta\, narrata con strumenti che sanno parlare. Un concerto tra meraviglia e fantasia\, e quella sensazione impalpabile di essere un po’ più vicini alla Luna. \n\n\n\nCinetic Quintet \n\n\n\nClaudia Agostini – pianoforteMauro De Vita – fagottoSandro Pippa – percussioniMarco Turriziani – contrabbasso\, chitarra\, voceSalvatore Zambataro – clarinetto\, fisarmonica \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nQuintetto mortacciMi stavi addossoIl ciarlatanoÈ domenicaDio e la lunaIn viaggio sulla lunaIl nano BagonghiIl mio cane ed ioÈ già NataleOnorata societàDimostratore di suoniI diavoliL’abbuffata \n\n\n\nINGRESSO: da 15 a 35 euroINFO: 351 505 7608WWW.OPERAINROMA.COM
URL:https://quartapareteroma.it/event/in-viaggio-sulla-luna-alla-chiesa-di-san-paolo-entro-le-mura/
LOCATION:Chiesa di San Paolo entro le Mura\, Via Nazionale\, 16a\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2025/12/Cinetic-Quintet.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR