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SUMMARY:"SUORE FUORI CONTROLLO" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Debutta al Teatro de’ Servi\, dal 26 dicembre all’11 gennaio\, SUORE FUORI CONTROLLO\, il nuovo spettacolo diretto da Luca Ferrini\, tutto da ridere. \n\n\n\nDue poliziotti sono appostati in una camera di motel per un’operazione di polizia che si svolgerà nella stanza attigua. Dovranno registrare\, con spie e telecamere nascoste\, l’incontro tra due suore\, sospettate di furto ai danni di una congregazione religiosa\, ed una commercialista\, collaboratrice della polizia\, che consegnando loro i soldi dovrà farle cogliere in flagranza di reato.  \n\n\n\nL’operazione si rivelerà completamente fallimentare\, tutto quello che potrà andare storto lo farà e la situazione precipiterà in un caos totale.   \n\n\n\nLa confusione su chi si trovi in quale stanza\, chi venga registrato\, chi abbia preso i soldi\, chi sia un killer e perché la contabile continui a togliersi i vestiti inesorabilmente travolgerà l’atmosfera poliziesca facendola virare freneticamente verso quella della comicità più travolgente. \n\n\n\nUna commedia degli equivoci\, travolgente\, in cui identità confuse\, imprevisti e malintesi si trasformano in una sequenza di gag irresistibili\, con l’assurdo che regna sovrano dall’inizio alla fine. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21 \n\n\n\nsabato ore 17.30 e ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€ \n\n\n\nSpeciale 31 dicembre 2025 \n\n\n\n_________________________ \n\n\n\nFormula Happy Hour – €50 \n\n\n\nOre 19.30 Aperitivo in teatro + ore 20 spettacolo (termine evento ore 21.30) \n\n\n\n________________________ \n\n\n\nFormula Bollicine – 60€ \n\n\n\nSold-out
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SUMMARY:"Matilda il Musical" al Teatro Sistina
DESCRIPTION:Al Teatro Sistina lo spettacolo di Natale perfetto per tutta la famiglia che farà battere il cuore agli spettatori di tutte le età: dopo il grande successo di pubblico e critica delle scorse Stagioni\, torna a grande richiesta\, nella nuovissima edizione\, “Matilda il Musical“\, firmato Massimo Romeo Piparo\, che si arricchisce della presenza di due grandi interpreti\, Sebastiano Somma e Roberta Lanfranchi. Il carismatico attore\, al suo debutto nel Musical\, vestirà i panni en travestidella Signorina Trinciabue (il ruolo interpretato da Emma Thompson nel film del 2022)\, la terribile preside della scuola frequentata da Matilda\, una donna arcigna e cattiva che terrorizza studenti e insegnanti. Al suo fianco\, un attesissimo ritorno: Roberta Lanfranchi torna sul palcoscenico del Teatro Sistina nel ruolo dell’indimenticabile maestra Dolcemiele. Con loro\, l’irresistibile Gianmarco Pozzoli\, che darà vita al cinico e goffo papà di Matilda e\, nel ruolo del titolo\, Giulia Chiovelli\, figlia d’arte e bimba prodigio\, perfezionatasi all’Accademia del Sistina\, che ha già incantato il pubblico nelle precedenti Stagioni. Un cast di 30 artisti\, tra gli altri\, Elena Mancuso\, Matteo Guma\, Ilaria Fioravanti\, Giovanni Papagni\, oltre a straordinari giovani talenti. A guidare l’emozione della musica dal vivo sarà la Direzione Musicale del Maestro Emanuele Friello\, con l’orchestra diretta da Federico Zylka.  \n\n\n\nIn scena per le feste di Natale\, da giovedì 4 dicembre al 4 gennaio 2026\, lo spettacolo è basato sull’omonimo romanzo di Roald Dahl\, uno dei libri più amati da tre generazioni\, divenuto esilarante film grazie a Danny De Vito e consacrato su Netflix nella versione musical. \n\n\n\n“Per molto tempo mi sono interrogato circa il grandissimo successo di “Matilda il Musical” nel West end londinese\, fin quando scelsi nel 2015 di vederlo pur con qualche riserva”\,dichiara Massimo Romeo Piparo. “Ebbene da quella sera ho eletto Matilda uno dei miei musical preferiti\, tornando a rivederlo altre tre volte. Una storia universale (tant’è che potrebbe essere ambientato ovunque da Londra a Roma\, Da Tokyo a Sidney) che ha come eroine due figure femminili tanto attuali al giorno d’oggi: una bambina e una maestra. E contemporaneamente altre due donne anti-eroine\, due figure negative come una madre “sbagliata” e una Preside che stravolge il proprio ruolo di educatrice trasformandosi in aguzzino di giovani adolescenti. Con al centro un’unica figura maschile – quella del padre cinico e sprezzante di Matilda- che diventa zimbello in mezzo a tanta malvagità femminile. Ecco\, in questo racconto\, grazie allo sguardo attento e pungente di Roald Dahl\, ci si ritrova buona parte delle grandi carenze contemporanee: l’educazione scolastica\, il rapporto familiare\, le dinamiche maschili\, il potere disumanizzante della televisione. Matilda il Musical andrebbe fatto vedere in tutte le scuole di ogni grado\, bisognerebbe portarci tutti i genitori di oggi ma anche quelli futuri convincendoli a trascorrere due ore immersi in questo racconto musicale che “rende migliori”. E proprio questo è l’auspicio mio personale: far cogliere la possibilità- forse l’ultima- di ripensare seriamente il ruolo di educatrici e educatori di chi si ritrova protagonista di quelli che restano sempre i due pilastri fondamentali della formazione dell’individuo: la Scuola e la famiglia.”  \n\n\n\nAl centro della storia una ragazzina dall’intelligenza vivace e dotata di superpoteri che attraverso la passione per la lettura e per i libri riesce a “distrarsi” da una vita fatta di soprusi e angherie: coltivando storie e racconti\, Matilda riesce a incontrare sul proprio cammino due donne preziose- una maestra e una libraia -che la “salvano” e si fanno salvare a loro volta- da una triste rassegnazione. Lo spettacolo offre al pubblico l’occasione di divertirsi e riflettere allo stesso tempo: la “lezione” che\, con il sorriso\, Matilda darà agli spettatori\, soprattutto a quelli più giovani\, è proprio di credere sempre in sé stessi e di avere coraggio\, anche quando qualcuno fa di tutto per metterci in difficoltà. Con la sua genialità\, ma anche con l’ingenuità e le insicurezze tipiche dell’adolescenza\, la protagonista nata dalla fantasia di Roald Dahl -autore anche de La Fabbrica di Cioccolato- è l’esempio di quanto la propria “diversità” sia un valore da apprezzare. Amicizia\, amore\, rispetto sono gli ingredienti principali di una ricetta infallibile che da oltre dieci anni riempie i Teatri di mezzo mondo\, e poi la musica\, con la sua energia contagiosa\, a scandire una storia scritta magistralmente: tutto questo è “Matilda”\, che nel periodo più magico dell’anno\, sarà in scena per raccontare una vicenda esemplare e ricca di valori positivi. \n\n\n\nLo spettacolo\, con il libretto di Dennis Kelly e musiche e testi di Tim Minchin\, è stato messo in scena in Gran Bretagna per la prima volta nel 2010\, e da allora continua a girare il mondo\, da Londra a New York\, vincendo più di 55 premi – tra cui ben sette Olivier Awards© (record nella storia degli “oscar” del West End)\, e cinque “Tony Awards”. \n\n\n\nLa trama: Matilda è una bambina brillante e intelligente\, appassionata di libri e curiosa di conoscere ogni cosa\, ma in famiglia vive una vita infelice perché non viene amata né compresa dai genitori e dal fratello. La bambina ha un potere speciale e misterioso che custodisce come un segreto: riesce infatti a far muovere gli oggetti con la sola forza del pensiero. Per farsi notare\, spesso Matilda pianifica scherzi e marachelle\, ma la sua vita non è facile e presto capisce che dovrà imparare a sopravvivere\, in famiglia così come a scuola. L’unica sua ‘alleata’ è Dolcemiele\, la maestra che le dimostra affetto e comprensione e che apprezza il suo talento straordinario. Insieme si coalizzeranno per contrastare le malefatte della perfida Signorina Trinciabue\, la cattivissima preside della scuola ossessionata dal controllo e dalla disciplina. \n\n\n\nwww.peeparrow.com \n\n\n\nwww.ilsistina.it \n\n\n\nFb: Teatro Sistina / PeepArrow Massimo Romeo Piparo \n\n\n\nIg: teatrosistina /peeparrow_entertainment \n\n\n\nTik Tok: teatrosistina \n\n\n\nMATILDA IL MUSICAL \n\n\n\ndi Roald Dahl \n\n\n\nMusiche e Liriche Tim Minchin \n\n\n\nLibretto Dennis Kelly \n\n\n\nVersione italiana di Massimo Romeo Piparo \n\n\n\nProdotto da PeepArrow Entertainment in collaborazione con il Teatro Sistina \n\n\n\nDirezione Musicale Emanuele Friello \n\n\n\nDirezione d’orchestra Federico Zylka \n\n\n\nCoreografie Billy Mitchell \n\n\n\nDisegno luci Umile Vainieri \n\n\n\nSuono Stefano Gorini \n\n\n\ncon \n\n\n\nSEBASTIANO SOMMA nel ruolo della Preside Trinciabue \n\n\n\nROBERTA LANFRANCHI nel ruolo della maestra Dolcemiele \n\n\n\nGIANMARCO POZZOLI nel ruolo del papà di Matilda \n\n\n\nGiulia Chiovelli – Matilda \n\n\n\nElena Mancuso – la mamma di Matilda \n\n\n\nMatteo Guma – Dottore/Sergei/Escapologo \n\n\n\nIlaria Fioravanti – Mrs. Phelps \n\n\n\nGiovanni Papagni – Michael \n\n\n\nPaolo Giammona – Rodrigo \n\n\n\nFatima Rosati – Acrobata \n\n\n\nAureliano Avogadro – Tommy/Eric \n\n\n\nMaria Vittoria Balzarelli – Ortensia/Alice \n\n\n\nAurora Biddittu – Amanda \n\n\n\nAlessia Conte – Bruce \n\n\n\nAnnalisa Costanzo – Ortensia/Amanda \n\n\n\nEhsan Fakeri – Nigel \n\n\n\nGreta Fronzi – Alice/Amanda  \n\n\n\nRiccardo Gallo – Eric/Nigel \n\n\n\nAdele Gatti – Alice/cover Matilda \n\n\n\nAlessandro Pennisi – Tommy/Eric \n\n\n\nEmma Remelli – Violetta \n\n\n\nViola Sabaini – Violetta/Ortensia \n\n\n\nMicol Sergi – Bruce \n\n\n\nEnsemble \n\n\n\nBenjamin Bemporad \n\n\n\nMattia Di Marco \n\n\n\nSilvia Giacobbe \n\n\n\nPaolo Giammona \n\n\n\nGinevra Grossi \n\n\n\nClara Intorre \n\n\n\nFatima Rosati \n\n\n\nRoberto Torri \n\n\n\nLucrezia Zizzo \n\n\n\nORCHESTRA DAL VIVO \n\n\n\nFederico Zylka – Direttore musicale associato / Tastiera 2 \n\n\n\nMatteo Libutti – Tastiera 1 \n\n\n\nDavid Giacomini – Chitarre \n\n\n\nStefano Nunzi – Basso e Contrabbasso \n\n\n\nSimone Macram – Batteria e Percussioni
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SUMMARY:"White Entropy”\, personale di Jacopo di Cera
DESCRIPTION:Tra le iniziative dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, “White Entropy”\, mostra personale del fotografo e digital artist Jacopo Di Cera a cura di Massimo Ciampa\, al PhotoSquare di Milano Malpensa dal 4 dicembre 2025 al 31 marzo 2026\, trasforma il paesaggio in esperienza sensibile tra arte\, fotografia e sostenibilità. Un percorso di fotografie zenitali in grande formato\, realizzate tra Alpe di Siusi\, Monte Bianco\, Val di Fassa\, Val Badia\, Roccaraso\, Cortina d’Ampezzo e Madonna di Campiglio\, in cui il manto nevoso si scompone in trame quasi astratte\, segni di passaggi\, ferite e riscritture del paesaggio\, trasformando l’area aeroportuale in un osservatorio sospeso\, dove il bianco diventa materia di riflessione sul nostro rapporto con la natura e con il tempo. \n\n\n\n“White Entropy” conduce attraverso 23 opere di grande formato in un viaggio che dal candore assoluto dei paesaggi dell’arco alpino arriva alla presenza sempre più evidente dell’uomo. Il percorso passa dalla purezza iniziale all’apparire di figure minime\, fino alla folla che trasforma la montagna in superficie vulnerabile. Tracce\, solchi e ferite rivelano un territorio consumato\, dove la memoria del ghiaccio si assottiglia. Dietro il percorso di “White Entropy”\, ospitato nello scalo lombardo crocevia internazionale per milioni di passeggeri in transito ogni giorno\, si apre uno spazio inatteso: un territorio fragile\, quasi sacro\, in cui l’immagine zenitale dei ghiacchiai diventa un pavimento su cui camminare\, da attraversare con consapevolezza e responsabilità\, per narrare visivamente l’impatto ambientale e il senso cosmico dell’irreversibilità che governa ogni trasformazione. \n\n\n\nUna grande superficie di delicata carta fotografica si stende a terra e sulla sua pelle è stampata una visione dall’alto del ghiacciaio del massiccio del Monte Bianco. E poi accade ciò che non ci si aspetta in un luogo espositivo: si cammina. Ogni passo lascia un segno\, una lacerazione. Ogni traccia inciso\, consuma\, deteriora. Come per i ghiacciai\, che sotto il peso dell’uomo si assottigliano\, arretrano\, cambiano per sempre. È l’installazione site-specific che rende fisico e sensoriale il tema dello scioglimento dei ghiacciai e che coinvolge direttamente il visitatore nel processo di deterioramento\, rendendo palpabile la responsabilità collettiva. Il gesto\, semplice e quotidiano\, diventa rivelazione: non si può tornare indietro\, né ripristinare ciò che è stato consumato. La fotografia si anima proprio mentre si degrada\, la fragilità diventa voce\, il suo dissolversi diventa essa stessa narrazione. \n\n\n\nL’installazione rovescia così lo sguardo zenitale delle fotografie\, trasformandosi in un altare ribaltato che muta con il passaggio dei visitatori e la mostra in toto racconta una Terra fragile ma ancora portatrice di speranza\, indicando un possibile nuovo equilibrio tra uomo e ambiente. \n\n\n\nIl Monte Bianco è molto più di una vetta: è un simbolo europeo\, un mito alpino. Chiamato un tempo Mont Maudit – “Monte Maledetto” – a causa della sua fama di massiccio inaccessibile\, temuta e quasi soprannaturale\, nel 1786 Jacques Balmat e Michel-Gabriel Paccard raggiungono per la prima volta la cima\, sancendo la nascita ufficiale dell’alpinismo moderno. Oggi continua ad affascinare\, ma anche a preoccupare. Il suo ghiacciaio\, il Brenva\, è arretrato di 200 metri negli ultimi 20 anni: un termometro naturale del cambiamento climatico. “White Entropy” mette a sistema queste storie\, questi record\, queste fragilità attraverso un contatto diretto: il pubblico poggia i piedi proprio su quel paesaggio che ha segnato la storia dell’alpinismo e che oggi porta i segni della sua lenta dissoluzione. \n\n\n\nL’Assessore alla Cultura Francesca Caruso commenta: «Questa esposizione mostra con grande chiarezza quanto sia cambiato il nostro rapporto con la montagna e quanto le nostre azioni pesino sul paesaggio. È una riflessione che si inserisce pienamente nel percorso dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 che i territori e coinvolge le comunità attraverso progetti\, come questo\, che raccontano identità\, luoghi e patrimoni legati ai Giochi. Portare la mostra all’aeroporto di Malpensa significa inserirla nel flusso quotidiano di migliaia di persone\, in un luogo dove il messaggio arriva senza filtri. La cultura serve anche a questo: a farci vedere meglio ciò che consideriamo di conoscere già». \n\n\n\n«È per noi un vero onore ospitare\, qui all’aeroporto di Milano Malpensa\, una mostra così suggestiva dedicata al tema della montagna\, proprio mentre ci prepariamo ad accogliere gli atleti in transito per i prossimi Giochi Olimpici invernali. Saremo qui per dare il benvenuto non solo agli atleti\, ma anche agli spettatori ea tutti i passeggeri – dichiara Riccardo Kustermann\, Direttore Progetto Olimpico e Paralimpico presso SEA Aeroporti di Milano – Ci auguriamo che questa splendida esposizione di Jacopo Di Cera sappia emozionare e ispirare tutti coloro che condividono la passione per la montagna». \n\n\n\nInserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, la mostra è promossa da SEA Milan Airports e realizzata da GLAC Consulting con la collaborazione di Deodato Arte. Media partner della rivista Artuu. L’artista Jacopo Di Cera – rappresentato da Deodato Arte – sarà inoltre protagonista di una mostra personale all’interno della sede principale della galleria nel gennaio 2026.Jacopo Di Cera\, nato a Milano nel 1981\, dopo l’esperienza nella comunicazione si trasferisce a Roma e si dedica alla fotografia studiando con maestri internazionali. Nel 2010 vince il concorso National Geographic. Nel 2016 sviluppa il “Fotomaterismo” con Fino alla Fine del Mare\, esposto al PAN di Napoli\, Paris Photo\, MIA Fair\, Les Rencontres d’Arles\, Paratissima e Ginevra Atelier Photo. Nel 2017 partecipa alla Biennale di Venezia\, presenta opere sull’imbarcazione Edipo Re di Pasolini e alla Galleria Accorsi. Seguono Il Rumore dell’Assenza\, MiRo e il progetto con droni Sospesi. Dal 2020 esplora l’arte digitale con Infinity e altre opere esposte a Roma\, Milano\, Miami\, New York\, Dubai\, Lisbona e Parigi. Nel 2024 rappresenta l’Italia alla Dubai Art Fair\, dove nel 2025 realizza l’installazione principale Retreat. Le sue opere\, tra fotografia e digitale\, sono presenti in gallerie e collezioni private nazionali e internazionali. \n\n\n\nWhite Entropy di Jacopo Di CeraA cura di Massimo Ciampa Dal 5 dicembre 2025 al 31 marzo 2026 Inaugurazione: giovedì 4 dicembre ore 12  \n\n\n\nIngresso libero
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SUMMARY:Laboratori Permanenti: le attività di dicembre
DESCRIPTION:Venerdì 5 dicembre alle ore 21.00 al Teatro La Fenice di Arsoli (Rm) in scena ANNUNCIO RITARDO una produzione Laboratori Permanenti\, testo di Giorgia Francozzi\, con Giancarlo Baglioni\, Vittorio Augusto Cesarini e la regia di Caterina Casini. \n\n\n\nContinuano gli appuntamenti di NUOVI ORIZZONTI\, la rassegna di teatro contemporaneo del Comune di Monterchi. \n\n\n\nSabato 6 DICEMBRE alle ore 21.00 in scena la Compagnia di Arti e Mestieri di Pordenone con L’ULTIMA LETTERA DI ORIANA FALLACI A PIER PAOLO PASOLINI con Bruna Braidotti e Sandro Buzzatti\, musiche di Nicola Milan. \n\n\n\nUn recital musicale tratto dalla lettera che Oriana Fallaci dedicò a Pier Paolo Pasolini dopo la sua morte\, un ultimo saluto ma anche la reazione al giudizio di Pasolini sul libro “Lettera a un bambino mai nato”. \n\n\n\nProcede con successo la tournée dello spettacolo COSIMO I E VASARI\, L’IDEA DI TOSCANA  \n\n\n\nSi tratta di un progetto per noi molto importante: un’opera realizzata lo scorso anno per il Comune di Pieve Santo Stefano nell’ambito del bando per le celebrazioni dei 450 anni della morte di Cosimo I dei Medici e di Giorgio Vasari con il contributo della Regione Toscana\, e che conta diverse repliche con un grande interesse di pubblico. \n\n\n\nUna produzione di Laboratori Permanenti su testo e regia di Caterina Casini\, in scena Andrea Bucci\, Mauro Silvestrini e Lavinia Lazzaro; la ricerca storica a cura di Michele Casini\, collaborazione alla scenografia di Svetlana Mikova\, tecnico Roberto Marcellini; con la collaborazione di Lorenzo Boschi\, Giuliana Gattari\, Associazione Alla Corte de’ Medici e Misericordia di Sansepolcro. \n\n\n\nCOSIMO I E VASARI\, L’IDEA DI TOSCANA sarà in scena nelle seguenti date e luoghi: \n\n\n\n–      venerdì 12 e sabato 13 dicembre ore 21.00\, domenica 14 dicembre ore 17:30 al Teatro Tor Bella Monaca di Roma (info qui https://www.teatriincomune.roma.it/events/cosimo-i-e-vasari-l-idea-di-toscana/) \n\n\n\n–      mercoledì 17 dicembre alle ore 10.30 al Teatro Comunale di Monterchi\, per la rassegna NUOVI ORIZZONTI\, con una matinée dedicata questa volta agli allievi delle medie di 1° e 2° grado di Monterchi. \n\n\n\n–    giovedì 18 dicembre alle ore 10.30 al Teatro G. Papini di Pieve Santo Stefano\, per la rassegna METAMORFOSI\, in matinée per gli studenti.
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SUMMARY:Lunaria a Levante 2026\,  prosa\, musica\, percorsi spettacolari e teatro per bambini in tutta Genova
DESCRIPTION:              \n\n\n\n\n\n\n\n“Lunaria a Levante”\, tradizionale rassegna invernale di prosa e musica a cura di Lunaria Teatro\, si appresta a tornare anche quest’anno con un programma intenso\, poetico e profondamente umano\, capace di attraversare epoche\, linguaggi e sensibilità diversi\, così come diversi sono i palchi scelti come sede degli spettacoli in agenda dal 6 dicembre 2025 al 16 maggio 2026: da Palazzo Ducale al Carlo Felice\, dal Museo di Arte Orientale Edoardo Chiossone al Teatro Instabile\, passando per il piccolo Teatro Iqbal di Castelletto e per le rappresentazioni itineranti in alcuni degli angoli più suggestivi di Genova. \n\n\n\nL’inizio sarà appunto al Chiossone\, sabato 6 dicembre\, con “I monologhi dell’atomica”\, reading di e con Elena Arvigo tratto da “Preghiera per Cernobyl” del Nobel per la letteratura Svetlana Aleksievich e da “Nagasaki”\, di Kyoko Hayashi: due immani tragedie nucleari rivissute attraverso le parole di altrettante donne che ancora ne portano i segni. E se Aleksievich non parla tanto del disastro in sé quanto delle impressioni e dei sentimenti delle persone che hanno toccato con mano l’ignoto\, Hayashi è essa stessa una sopravvissuta del bombardamento di Nagasaki e dunque testimone diretta di ciò che accadde quel giorno e\, soprattutto\, di cosa abbia significato sopravvivere. A seguire lo spettacolo\, vincitore del Premio Le maschere del teatro italiano 2023 come miglior monologo\, una visita guidata al museo che custodisce la più importante collezione di arte orientale italiana\, oltre alla mostra temporanea “Hiroshima Appeals. Messaggi di pace” curata da Miki Shimokawa. \n\n\n\nSabato 17 gennaio ci si sposterà alla Sala del Minor Consiglio di Palazzo Ducale per un “Omaggio a Andrea Camilleri”\, maestro della parola e della regia celebrato\, nel centenario della nascita\, una performance che ne ripercorre le suggestioni letterarie e poetiche: Daniela Ardini\, Pietro Montandon – già interprete della fortunata produzione Lunaria Teatro tratta da “Maruzza Musumeci” – e Paolo Portesine ci condurranno tra le pagine dei romanzi più importanti e dei racconti brevi\, evocando alcune delle tematiche camilleriane più care\, tra cui il mare e la Sicilia. \n\n\n\nMusica protagonista sabato 31 gennaio all’Auditorium Montale del Carlo Felice grazie a “To love the land”\, concerto di Michela Centanaro accompagnata dalla cantante Maria Giulia Mensa\, dal pianista Guido Licastro\, dalla violoncellista Delfina Parodi e dalla voce recitante di Franco Avran: si partirà letteralmente da un respiro\, “Breath” dei Pink Floyd\, per quello che sarà un viaggio tra suoni che profumano di terra\, di pioggia e di stelle\, tra la voce degli alberi e il suono silenzioso del cielo\, lanciando un grido di allarme sulle sorti del nostro pianeta.  \n\n\n\nAltro genere e altra location\, sabato 21 e domenica 22 marzo al Teatro Instabile di via Cecchi\, per “Il fu Mattia Pascal”\, capolavoro di Luigi Pirandello che rivive nell’esibizione di un unico eccezionale interprete\, ancora Pietro Montandon\, capace\, grazie anche alla regia di Daniela Ardini e a un raffinato lavoro scenico\, di esplorare le sfumature psicologiche del protagonista mantenendo intatta la vitalità e l’umorismo del testo originale. \n\n\n\nSabato 18 aprile si tornerà al Museo Chiossone per un altro reading\, “Quel che affidiamo al vento”\, tratto dal romanzo di Laura Imai Messina. Daniela Ardini\, Pietro Montandon e Alma Poli ci porteranno nel giardino di Bell Gardia\, sul fianco scosceso di Kujira-yama\, la “Montagna della Balena”\, dove un telefono non collegato permette di parlare con chi non c’è più. Un luogo in cui\, ogni anno\, migliaia di persone provenienti da tutto il Giappone convergono nella speranza di ristabilire un contatto con i loro cari defunti. Anche in questo caso è prevista una visita guidata al museo a conclusione dello spettacolo. \n\n\n\nIl cartellone principale si chiuderà sabato 16 maggio\, in un luogo ancora in via di definizione\, con “La bocca del lupo”\, spettacolo itinerante tratto dal romanzo di Remigio Zena ambientato nei luoghi reali della Genova del 1887: una produzione che fonde verismo e commedia\, raccontando la vita della Bricicca e delle sue figlie nel quartiere popolare della Pece Greca\, con una visita guidata a cura di Genova Insieme. In scena Alice Bignone\, Rita Castaldo\, Anna Nicora\, Alma Poli\, Paolo Portesine e i partecipanti al laboratorio teatrale di Anna Nicora. \n\n\n\nCompletano il programma di Lunaria a Levante 2026 due percorsi spettacolari a ingresso libero curati dalla storica Marcella Rossi Patrone – l’11 aprile “La via romana di Quarto” ed il 2 maggio “Nel cuore di un borgo marinaro: via Antica Romana di Quinto” – e gli spettacoli per bambini al piccolo Teatrino Iqbal dell’Istituto Comprensivo Castelletto\, presso la scuola Maria Mazzini di corso Firenze: il 13 dicembre “La magia della stella di Natale” con Fiona Dovo e Valentina Reggio; il 10 gennaio “Un brutto anatroccolo” con Francesca Giacardi e Maria Teresa Giachetta; ed il 28 febbraio “Il gatto dagli stivali” con Daniele De Bernardi. \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni: tel. 010.2477045\, email info@lunariateatro.it\, www.lunariateatro.it. \n\n\n\nLunaria a Levante è un progetto di Lunaria Teatro. Si ringrazia per il sostegno il Comune di Genova e\, per la preziosa collaborazione\, l’Istituto Comprensivo Castelletto Genova\, l’Associazione Guide Turistiche della Liguria\, i Musei Nazionali di Genova\, il Museo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone e Coop Liguria. \n\n\n\nLUNARIA A LEVANTE 2026 \n\n\n\nSpettacoli principali \n\n\n\nMuseo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone \n\n\n\nSabato 6 dicembre ore 16 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nI MONOLOGHI DELL’ATOMICA \n\n\n\nda Preghiera per Cernobyl di Svetlana Aleksievich (Nobel per la letteratura 2015) e Nagasaki di Kyoko Hayashi \n\n\n\ndi e con Elena Arvigo \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPremio Le maschere del teatro italiano 2023 come miglior \n\n\n\nmonologo \n\n\n\nSeguito da visita guidata al Museo \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nPalazzo Ducale\, Sala del Minor Consiglio \n\n\n\nSabato 17 gennaio ore 18 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nOMAGGIO A ANDREA CAMILLERI \n\n\n\ncon Daniela Ardini\, Pietro Mondandon\, Paolo Portiesine \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nTeatro Carlo Felice\, Auditorium Montale \n\n\n\nSabato 31 gennaio ore 21 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nTO LOVE THE LAND \n\n\n\nconcerto di Michela Centanaro \n\n\n\ncon Maria Giulia Mensa (voce)\, Guido Licastro (pianoforte)\, Delfina Parodi (violoncello)\, Franco Avran (voce recitante) \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto under 13 7 euro. \n\n\n\nTeatro Instabile \n\n\n\nSabato 21 marzo ore 21\, domenica 22 marzo ore 17 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL FU MATTIA PASCAL \n\n\n\ncon Pietro Montandon \n\n\n\nscene Giorgio Panni\, Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nMuseo d’Arte Orientale Edoardo Chiossone \n\n\n\nSabato 18 aprile ore 16 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nQUEL CHE AFFIDIAMO AL VENTO \n\n\n\ndi Laura Imai Messina \n\n\n\ncon Daniela Ardini\, Pietro Montandon\, Alma Poli \n\n\n\nSeguito da visita guidata al Museo \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria \n\n\n\nPrezzi: in via di definizione \n\n\n\nLuogo in via di definizione \n\n\n\nSabato 16 maggio\, tre turni ore 15\, 16:30 e 18 \n\n\n\nSPETTACOLO ITINERANTE \n\n\n\nLA BOCCA DEL LUPO \n\n\n\ndi Remigio Zena \n\n\n\nda un’idea di Daniela Ardini \n\n\n\nin collaborazione con Paolo Portesine \n\n\n\ncon Alice Bignone\, Rita Castaldo\, Anna Nicora\, Alma Poli\, Paolo Portesine \n\n\n\ne il gruppo del laboratorio di teatro diretto da Anna Nicora \n\n\n\nIdeazione spazi e costumi Giorgio Panni\, Giacomo Rigalza \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPrezzi: biglietto intero 15 euro\, ridotto* 13 euro\, under 26 8 euro\, under 13 7 euro. \n\n\n\n* Over 65\, Soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, possessori Green Card \n\n\n\nPercorsi spettacolari \n\n\n\na cura della storica Marcella Rossi Patrone \n\n\n\ncon la partecipazione degli attori di Lunaria Teatro \n\n\n\nQuarto\, sabato 11 aprile ore 14:30 \n\n\n\nLA VIA ROMANA DI QUARTO \n\n\n\nTagliato dalla moderna viabilità\, questo antichissimo percorso si snoda ai piedi della collina di Apparizione fino all’abitato di Sturla\, con al centro la medievale chiesa di San Giovanni Battista. Le antiche case contadine\, le ville nobiliari\, l’Ospitale di San Giacomo sono oggi circondati dai moderni edifici\, ma non perdono il loro fascino. \n\n\n\nIngresso libero\, offerta gradita.  \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria tel. 0102477045. Si consigliano scarpe comode \n\n\n\nQuinto\, sabato 2 maggio ore 14:30 \n\n\n\nNEL CUORE DI UN BORGO MARINARO: VIA ANTICA ROMANA DI QUINTO \n\n\n\nLungo questa via sorsero la chiesa di San Pietro e le prime case di Quinto\, borgo di pescatori alle falde del monte Moro. Il percorso toccava un luogo ideale per il commercio. La storia locale si concentr. tra questa strada ed il mare. Un tempo era divisa in via Romana della Pianata ed in via Romana Ginevra. \n\n\n\nIngresso libero\, offerta gradita.  \n\n\n\nPosti limitati\, prenotazione obbligatoria tel. 0102477045. Si consigliano scarpe comode \n\n\n\nSpettacoli per bambini \n\n\n\nTeatrino Iqbal Scuola Maria Mazzini\, Istituto Comprensivo Castelletto \n\n\n\nSabato 13 dicembre ore 15 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 4 ANNI \n\n\n\nLA MAGIA DELLA STELLA DI NATALE \n\n\n\ncon Fiona Dovo\, Valentina Reggio \n\n\n\ntesto e regia Fiona Dovo \n\n\n\nproduzione Teatro delle Formiche \n\n\n\nLe fate Luna e Sole scoprono che la stella luminosa che guida Babbo Natale nella notte della vigilia è stata rubata dal Grinch. Nel viaggio per recuperarla incontrano vari personaggi. \n\n\n\nPrezzi: biglietto unico 7 euro \n\n\n\nTeatrino Iqbal Scuola Maria Mazzini\, Istituto Comprensivo Castelletto \n\n\n\nSabato 10 gennaio ore 15 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 4 ANNI \n\n\n\nUN BRUTTO ANATROCCOLO \n\n\n\ndalla fiaba di Hans Christian Andersen \n\n\n\ncon Francesca Giacardi\, Maria Teresa Giachetta \n\n\n\nscene e costumi Valentina Albino \n\n\n\nregia Antonio Tancredi \n\n\n\nproduzione Compagnia Cattivi Maestri \n\n\n\nChi è quell’anatroccolo che scappa dalla sua fattoria\, che corre\, inciampa\, si nasconde? Perché scappa? Il mondo fuori è così grande\, forse troppo grande per lui. Ce la farà? \n\n\n\nPrezzi: biglietto unico 7 euro \n\n\n\nTeatrino Iqbal Scuola Maria Mazzini\, Istituto Comprensivo Castelletto \n\n\n\nSabato 28 febbraio ore 15 \n\n\n\nPER BAMBINI DAI 3 ANNI \n\n\n\nIL GATTO DAGLI STIVALI \n\n\n\ncon Daniele De Bernardi \n\n\n\nproduzione Teatrino dell’Erba Matta\, Associazione Trombe e Tamburi \n\n\n\nPiccole figure in terracotta che\, nelle coloratissime strutture in legno\, si muovono azionate da fili che danno spazio e vita alla favola. \n\n\n\nPrezzi: biglietto unico 7 euro \n\n\n\nInformazioni e prenotazioni \n\n\n\nLunaria Teatro \n\n\n\nTel. +39 010 2477045 \n\n\n\nwww.lunariateatro.it \n\n\n\ninfo@lunariateatro.it
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SUMMARY:Gran Natale di Corinaldo
DESCRIPTION:Dal 6 dicembre al 6 gennaio\, Corinaldo (AN) uno dei sette borghi più belli d’Italia – riconoscimento che ne ha consacrato l’identità già nel 2007 – si veste di festa e trasforma il centro storico in un paesaggio in cui il Natale diventa esperienza\, incontro\, comunità. Un racconto festivo che si riaccende in un borgo dove luci\, voci e tradizioni si intrecciano tra i mattoni antichi\, le scalinate\, i passaggi silenziosi e mura medievali nel cuore delle Marche. \n\n\n\nQuest’anno il Gran Natale torna quindi a trasformare Corinaldo in un piccolo universo sospeso tra storia e incanto. Con l’inaugurazione\, in programma domenica 30 novembre\, si accenderà il grande albero\, le luminarie e l’intero borgo vestito di luce\, aprendo ufficialmente un mese in cui tradizione e meraviglia si intrecciano in un percorso condiviso che unisce abitanti e visitatori. È l’inizio di un tempo poetico\, dove emozione e ritualità convivono e rinnovano l’anima antica di questo luogo. \n\n\n\nIl cuore pulsante degli eventi prende forma nel ponte dell’Immacolata\, dal 6 all’8 dicembre\, e prosegue nelle domeniche 14 e 21 dicembre\, quando le vie del borgo si animano di spettacoli itineranti\, musica dal vivo\, performance circensi\, laboratori creativi per i più piccoli e il Mercatino di Natale\, scrigno di sapori\, saperi e artigianato che raccontano il territorio meglio di qualsiasi libro. È un mercatino inclusivo e partecipato\, pensato come uno spazio di incontro e relazione\, dove ogni banco diventa storia\, memoria e comunità. \n\n\n\nTra le novità più attese\, la pista di pattinaggio su ghiaccio allestita a fianco della  scenografica Porta del Mercato: un luogo abbracciato dalla cinta muraria medievale – tra le meglio conservate delle Marche – destinato a diventare uno degli scorci più fotografati del Natale corinaldese. \n\n\n\nAccanto agli eventi all’aperto\, la cultura assume un ruolo centrale: il Teatro C. Goldoni ospiterà spettacoli di prosa e concerti\, mentre la Biblioteca Comunale accoglierà i piccoli lettori con letture animate e laboratori dedicati alla fantasia.Gli amanti dell’arte potranno esplorare la mostra “Mirabilia Marche”\, dedicata a Claudio Ridolfi e al Seicento marchigiano\, e la mostra fotografica del 40° Concorso “Mario Carafòli”\, due appuntamenti che intrecciano memoria\, talento e identità territoriale. \n\n\n\nIn questo viaggio diffuso non mancano le tradizioni più amate: la Casa di Babbo Natale\, il presepe artistico-meccanico della Contrada di Santa Apollonia\, e gli allestimenti luminosi che ogni anno trasformano il borgo in un mosaico di scorci inediti e incantesimi visivi. \n\n\n\nA chiudere il calendario\, come da tradizione\, la Festa della Befana del 6 gennaio\, nella Contrada di Madonna del Piano: un pomeriggio dedicato ai giochi\, ai dolci\, ai sorrisi dei bambini\, alla musica e alla gioia semplice che definisce l’identità più genuina della comunità corinaldese. \n\n\n\nIl Natale di Corinaldo diventa così un viaggio nell’essenza delle feste: un invito a ritrovare il valore del tempo condiviso\, ad abitare la bellezza delle piccole cose\, a lasciarsi sorprendere da un borgo che ogni anno si rinnova senza mai perdere la sua autenticità. \n\n\n\nIngresso gratuito.  \n\n\n\nInfo Ufficio Turistico IAT Corinaldo tel. 071 7978636 – iat1@corinaldo.it
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SUMMARY:"Harry Potter e i Doni della Morte" in concerto all'Auditorium Conciliazione di Roma e al Teatro Arcimboldi di Milano
DESCRIPTION:L’ultimo e più atteso capitolo della saga letteraria più amata arriva per la prima volta in Italia come non lo avete mai sentito.Harry Potter Film Concert Series presenta Harry Potter e i Doni della Morte™ – Parte 1 in Concerto\, il settimo e penultimo film\, sabato 6 (ore 20.30) e domenica 7 dicembre (ore 15.00 e ore 20.30) all’Auditorium Conciliazione di Roma e sabato 27 (ore 20.30) e domenica 28 dicembre (ore 15.00 e ore 19.30) al TAM Teatro Arcimboldi di Milano. \n\n\n\nL’Orchestra Italiana del Cinema\, con una straordinaria formazione di 80 musicisti\, eseguirà dal vivo l’indimenticabile colonna sonora di Alexandre Desplat in perfetto sincrono con la proiezione dell’intero film\, in alta definizione su uno schermo di 12 metri e con i dialoghi in italiano.Le date italiane sono presentate in esclusiva nazionale da Music Village/Forum Studios con la produzione esecutiva di Marco Patrignani\, fondatore e presidente dell’Orchestra Italiana del Cinema. \n\n\n\nUn evento in anteprima assoluta per l’Italia\, in attesa del Roma Film Music Festival\, la manifestazione internazionale dedicata al mondo delle colonne sonore e ai suoi protagonisti che vedrà la sua quinta edizione a Roma nel marzo 2026. \n\n\n\nHarry Potter Film Concert Series è un progetto ideato da Warner Bros. DiscoveryGlobal Themed Entertainment e CineConcerts\, ed è l’unica tournée ufficiale che celebra a livello globale i film della saga. Dal debutto mondiale di Harry Potter e la Pietra Filosofale™ in Concerto nel 2016\, oltre 3 milioni di spettatori in più di 48 Paesihanno vissuto la magia di questa straordinaria esperienza\, con oltre 2.973 performance programmate entro il 2025. \n\n\n\n“Con Harry Potter e i Doni della Morte – Parte 1 ci avviciniamo al culmine di un viaggio straordinario che ha segnato profondamente anche la storia della nostra orchestra”: dichiara Marco Patrignani. “Siamo orgogliosi di far parte di questo progetto ufficiale\, che ha incantato milioni di spettatori nel mondo\, e che continua con entusiasmo il suo percorso verso la quinta edizione del Roma Film Music Festival\, in programma a marzo 2026”. \n\n\n\nIn questo capitolo\, che avvicina il pubblico alla fine\, nuova luce colpisce dettagli\, personaggi ed eventi che già si pensava di conoscere\, rivelandone segreti e significati profondi. Harry\, Ron ed Hermione partono per una missione: trovare e distruggere gli Horcrux\, la chiave del potere di Voldemort. Da soli e in fuga\, i tre amici devono contare l’uno sull’altro più che mai… ma le Forze Oscure minacciano di dividerli. \n\n\n\nVincitore dell’International Film Music Critics Award (IFMCA)\, del World Soundtrack Award e del Satellite Award per la Miglior Colonna Sonora Originale\, il compositore premio Oscar Alexandre Desplat (Grand Budapest Hotel\, Il Discorso del Re\, Philomena) ha creato una colonna sonora intensa e raffinata che trasporta il pubblico nel cuore delle avventure di Harry mentre ha inizio la tanto temuta guerra nel mondo magico. \n\n\n\nJustin Freer\, presidente di CineConcerts e produttore/direttore della Harry Potter Film Concert Series\, commenta: “la saga cinematografica di Harry Potter è un fenomeno culturale irripetibile che continua a incantare milioni di fan in tutto il mondo. Siamo felici di offrire al pubblico\, per la prima volta\, l’opportunità di ascoltare dal vivo le musiche premiate della saga mentre il film viene proiettato sul grande schermo. Un evento davvero indimenticabile”. \n\n\n\nBrady Beaubien\, produttore di CineConcerts\, aggiunge: “Harry Potter è sinonimo di emozione in tutto il mondo. Speriamo che\, attraverso l’esecuzione dal vivo di questa musica straordinaria insieme al film completo\, il pubblico continui a celebrare il mondo magico”. \n\n\n\nI biglietti sono in vendita su Ticketone.
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SUMMARY:"CIRCUMNAVIGANDO" Il Festival Internazionale del Circo Teatro
DESCRIPTION:Dal Carcere di Marassi ai palcoscenici più prestigiosi della città\, dalle sale di Palazzo Ducale alle periferie della città\, l’arte del circo racconta il mondo contemporaneo nell’edizione speciale che celebra i primi 25 anni di Circumnavigando Festival. \n\n\n\n“FRAGILE” è il tema della prossima edizione di CIRCUMNAVIGANDO Festival Internazionale di Circo Teatro – che segna il XXV anniversario di Circumnavigando\, il più antico festival di circo-teatro in Italia. Un titolo scelto per richiamare alla mente qualcosa di raro e delicato\, come un cristallo prezioso da curare e preservare perché unico nella sua fragilità\, ma allo stesso tempo potente nelle sue manifestazioni. Negli spettacoli scelti quest’anno\, la drammaturgia del corpo circense si confronta con la materia e gli oggetti in un gioco sempre più articolato e sorprendente che racconta la necessità di attenzione e di cura verso noi stessi e il mondo\, nell’infinitezza smaterializzata della nostra contemporaneità. \n\n\n\nDal 6 al 31 dicembre Circumnavigando Festival – “Fragile” presenterà 20 appuntamenti con 14 compagnie arrivate da Italia\, Belgio\, Francia\, Catalogna/Spagna e Uruguay capaci di parlare la lingua dell’arte e tante lingue diverse\, tutte accomunate dal linguaggio del corpo. Sarà una festa del circo e del racconto che avrà il suo exploit dal 26 dicembre con ben 11 eventi in 6 giorni\, in grado di offrire durante le feste più importanti dell’anno un calendario rivolto ai pubblici più diversi\, e si chiuderà il 31 dicembre sul grande palco del Teatro Gustavo Modena\, per accendere la notte di Capodanno con il vertiginoso ed esplosivo “Deserance” di Circo Zoè. In programma\, 7 prime nazionali. Si apre il 6 dicembre con la danza acrobatica e gioiosa di “Carré de je”\, uno spettacolo della Kirn Company (Francia) che grazie allacollaborazione del Teatro Necessario di Genova sarà presentato in una location molto particolare: la Casa Circondariale di Marassi\, in calendario una pomeridiana esclusivamente dedicata ai detenuti e una serale aperta al pubblico. Si continua fino a capodanno con molte altre premiere:“Ez” di Elena Zanzu\, ispirato all’arte dello Shibari giapponese (11 dicembre); “Mi nombre es Hor” (El meu nom és Hor)della PSiRC Company\, uno spettacolo immaginifico in cui al corpo degli artisti si aggiunge la magia del teatro di figura (18 dicembre); “Sklenka melta. Glace Performance” di Vivian Friedrich\, un’originale drammaturgia corporea tra pratica circense e soffiatura del vetro (21 dicembre); “Ether” dei Libertivore\, sospesi in un paesaggio lunare dove le relazioni diventano un gioco dalle molteplici forme (27 dicembre); la storia surreale di un senza tetto raccontata da Giorgio Bertolotti in “Nessuno. L’odissea di un clown” (28 dicembre)\, per riflettere insieme come spesso dimentichiamo il valore di ogni singola persona; ; “Wonderwoman You Are”\, la nuova creazione di Chiara Marchese\, un elogio fiabesco alla donna\, al suo percorso di crescita e alla sua tenacia (30 dicembre). \n\n\n\n***  \n\n\n\nTra le fila della manifestazione torna un partner europeo importante\, l’Institut Ramon Llull di Barcellona\,grazie al quale il Festival propone per la seconda volta a Genova ilFocus Catalogna\, con il contributo di tre compagnie particolarmente rappresentative dell’attuale poetica circense catalana. Mentre continua la collaborazione concircusnext – European circus label\, con la presenza di Jef Everaert & Marica Marinon (compagnia francese ‘Laureata 2025’) che porteranno in scena la loro nuova creazione: “In Difference” (28 e 29 dicembre)\, un dialogo poetico e fisico all’insegna della complicità e della differenza. \n\n\n\nDa ricordare anche “Gretel” dei Quattro x 4 (26 e 27 dicembre) con gli oggetti fuori scala e fuori posto del suo microcosmo viaggiante\, “What to do now?” di Fabbrica C che sperimenta la fusione tra musica\, circo e tecnica (26 dicembre)\, e il magico mondo in una stanza animato dall’uruguaina Fabiana Ruiz Diaz in “Luz della Luna” (28 dicembre). \n\n\n\nSarabanda IS ha deciso di festeggiare così i 25 anni di CIRCUMNAVIGANDO: con unprogramma attraversato da una conversazione visionaria e vitale tra corpi e oggetti\, immersa nelle dinamiche complesse del nostro “fragile” presente. Un viaggio pieno di acrobatiche contraddizioni\, animato da un appello alla speranza\, alla bellezza e alla cura. \n\n\n\nLa kermesse occuperà per un mese i più importanti palcoscenici della città\, dalle sale del Teatro Nazionale di Genova al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere diretto da Sarabanda nel cuore del centro storico genovese – dal Teatro della Tosse a Palazzo Ducale\, senza mai dimenticare periferie o quartieri decentrati come il Lagaccio con l’Ass. La Casa nel Parco di cui Sarabanda è parte. \n\n\n\nCome accade ormai da diversi anni\, un momento importante è dedicato alle scuole con una matinée pensata appositamente per loro (“Hesperus” di Circo Madera al Teatro Modena l’11 dicembre). Prosegue infine l’iniziativa #circodiquartiere con “Cosa ci faccio qui?” a cura di Boris Vecchio (19 dicembre)\, restituzione del corso per adulti di teatro clown realizzato in collaborazione con Creamcafè – Creative Mind Cafè Genova\, e i laboratori gratuiti di circo della scuola di circo SiRCUS Centro delle Arti del Circo\, con la sezione “Circumnavigando al parco” nello spazio urbano rigenerato del quartiere Lagaccio all’interno della EX Caserma Gavoglio (20 dicembre). Mentre si rinnova la sezione “Cinecirco”\,quest’anno con doppio appuntamento. Al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere saranno in proiezione la pellicola in 35mm della Cineteca Griffith “Sally of the Sawdust” (Zingaresca) di David W. Griffith (1925\, 104’) – in collaborazione con Laboratorio Probabile Bellamy (22 dicembre) – e il documentario“Sospesi” di Francesco Sgrò e Luca Quaia (2025\, 78’) che racconta l’universo del nuovo circo italiano (26 dicembre). \n\n\n\n“Abbiamo bisogno di questa fragilità fatta di sorriso\, stupore e sogno\, un modo di vedere Genova\, palcoscenico degli spettacoli di Circumnavigando\, con gli occhi di un bambino che si apra al mondo\, non importa la sua età” – ha detto Donatella Alfonso\, presidente della IV commissione consiliare Cultura\, Sport e Promozione della Città\, presente alla Conferenza stampa\, in rappresentanza anche della sindaca Silvia Salis e dell’Assessore alla Cultura Giacomo Montanari – “Ma un quarto di secolo di una rassegna di teatro e circo significano anche altro\, la splendida rete culturale nata attraverso i continenti\, che sa come Genova\, ogni anno\, sarà pronta ad accoglierne i rappresentanti. La fragilità di un prezioso scialle intessuto di fibre resistentissime\, tutte diverse tra loro\, che fa caldo al cuore. Siamo orgogliosi del lavoro di Sarabanda IS e di questo appuntamento che si ripete”. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nTel. +39 010 6373727 \n\n\n\ncomunicazione@sarabanda-associazione.it
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SUMMARY:Musica&Musei a Roma
DESCRIPTION:Il Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei nazionali della città di Roma presenta Musica&Musei (7–17 dicembre 2025)\, una rassegna che porta la musica all’interno dei luoghi della cultura\, offrendo traiettorie di ascolto capaci di trasformare l’esperienza di visita e di offrire ai pubblici nuove prospettive emotive e narrative. \n\n\n\nDiretto ad interim da Luca Mercuri\, l’Istituto propone un programma\, curato da Anna Selvi\, che coinvolge tre dei suoi luoghi della cultura – Casa Museo Mario Praz\, Castel Sant’Angelo e il Pantheon / Basilica di Santa Maria ad Martyres. \n\n\n\nCasa Museo Mario Praz apre Musica&Musei domenica 7 dicembre ore 17.30\, con L’invisibile e la Follia\, con Valeria Sturba (voce\, violino\, theremin) e Giuseppe Franchellucci (voce\, violoncello). Un dialogo tra corde e onde\, tra passato e futuro. Violino\, violoncello\, theremin e voci\, intrecciano suoni che attraversano i secoli: dal lirismo barocco di Arcangelo Corelli alle raffinate architetture sonore di Luciano Berio\, fino alle improvvisazioni e alle sperimentazioni timbriche che esplorano i confini dell’ascolto. Il concerto è un viaggio nella materia del suono: frequenze che si sfiorano\, si fondono\, si respingono. Ogni nota diventa gesto\, ogni silenzio una risonanza. Un concerto che saprà stupire nato dalla collisione di due musicisti con anime diverse. Valeria Sturba\, polistrumentista\, cantante e compositrice – diplomata in violino\, suona theremin\, tastierine\, minisynth\, ama stropicciare in modo creativo effetti elettronici\, looper e giocattoli sonori assortiti. I suoi orizzonti musicali spaziano dalla canzone d’autore al rock al jazz\, dalla sperimentazione all’improvvisazione\, e sono sempre innervati da vivificanti tensioni minimaliste. Giuseppe Franchellucci\, violoncellista\, si è diplomato presso l’Istituto musicale pareggiato «O. Vecchi» di Modena sotto la guida del M° Marianne Chen. Si perfeziona con i maestri Giovanni Gnocchi\, Enrico Bronzi\, Luca Signorini. Lo studio e l’interesse per la musica contemporanea e sperimentale lo hanno portato ad esibirsi con diverse formazioni in manifestazioni come «Nuova Consonanza» a Roma\, «900 ed oltre» a Modena insieme al M° Enzo Porta. \n\n\n\nSi prosegue lunedì 8 dicembre ore 17.30 al Castel Sant’Angelo con Omar Sosa & Gustavo Ovalles inAyaguna parola che rimanda ad una pratica religiosa della cultura Yoruba dell’Africa Occidentale conosciuta a Cuba come Santeria. Il suono e lo stile unico di Omar Sosa al pianoforte si sposa perfettamente con le percussioni multicolori e multiformi (tamburi Bata\, congas\, bongos\, quitiplas\, maracas\, guiro\, piatti e altro) del percussionista venezuelano Gustavo Ovalles. Il jazz del rigoglioso pianismo di Sosa si fonde con le tonalità etniche e composite delle percussioni per un concerto multiforme e sofisticato. Il sodalizio artistico tra i due nasce nel 1999\, ed è alla base anche dell’album “Ayaguna” uscito nel 2003\, registrato nel corso del concerto tenuto il 25 luglio del 2002 al Motion Blue di Yokohama (uno dei club giapponesi aderenti al prestigioso circuito internazionale Blue Note). \n\n\n\nIl compositore e pianista cubano Omar Sosa\, classe 1965\, nominato sette volte ai Grammy\, è uno dei jazzisti più versatili e completi della sua generazione. È stato capace di fondere mirabilmente un’estesa gamma di elementi jazz\, di world music e di elettronica con le sue radici afrocubane\, riuscendo a creare una sonorità fresca e originale\, dal forte sapore latino\, ma lasciando sempre grande spazio all’improvvisazione. \n\n\n\nGustavo Ovalles ha compiuto i suoi studi formali presso il conservatorio di Caracas\, per dedicarsi poi alle percussioni della tradizionale venezuelana\, attraverso un approccio diretto con la musica popolare dei villaggi\, alla ricerca delle sue autentiche radici. \n\n\n\nIl Coro La Fenice e il Coro Accademia Vocale Romana con l’Orchestra delle Cento Città e i solisti Loretta Venditti – soprano e Gabriella Aleo – mezzosoprano\, diretti dal M. Lorenzo Macrì faranno vibrare il Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres\, mercoledì 17 dicembre ore 17.30\, con Luce e gloria. Concerto di Natale. Un concerto di alto valore spirituale e culturale che celebra il mistero del Natale attraverso alcune delle più luminose pagine della musica sacra. Cuore del programma è il Gloria RV 589 di Antonio Vivaldi\, capolavoro di gioia e devozione\, una delle sue opere sacre più amate con lunghe e luminose sezioni corali\, affiancato da celebri brani di Marc-Antoine Charpentier\, Johann Sebastian Bach\, tre tra i più grandi compositori del periodo barocco\, e dai più amati canti natalizi della tradizione europea. Il concerto si aprirà con l’energico e solenne Tema dall’opera Te Deum di Charpentier\, composizione nota per la sua potenza orchestrale e per il carattere trionfale dell’intero brano\, che celebra il divino con un’apertura straordinaria\, famosa per il suo vigoroso uso di trombe e un’orchestrazione vibrante. Il programma prosegue con l’Aria dalla Suite Orchestrale No. 3 di Johann Sebastian Bach\, una delle pagine più celebri e amate del repertorio barocco. La sua melodia fluida e serena è un esempio perfetto della maestria di Bach nell’arte del contrappunto\, evocando un’atmosfera di pace e contemplazione.  \n\n\n\nLa serata vedrà la partecipazione di 100 coristi\, due soprani solisti e 32 musicisti per un’esperienza di musica e spiritualità condivisa. \n\n\n\nCASA MUSEO MARIO PRAZ Via Giuseppe Zanardelli 1\, Roma \n\n\n\nCASTEL SANT’ANGELO Lungotevere Castello 50\, Roma \n\n\n\nPANTHEON E BASILICA DI SANTA MARIA AD MARTYRES Piazza della Rotonda\, Roma \n\n\n\nL’ingresso ai concerti è incluso nel costo del biglietto del Museo. \n\n\n\nIngresso è consentito fino ad esaurimento posti disponibili. \n\n\n\nBiglietti acquistabili sul portale www.museiitaliani.it o tramite l’App “Musei italiani” (scaricabile da App store o Google Play) \n\n\n\ndirezionemuseiroma.cultura.gov.it
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SUMMARY:“Un Natale con i Fiocchi” al Parco dei Medici
DESCRIPTION:Dopo il grande successo delle precedenti edizioni\, il The Village – Parco de’ Medici e The Space Cinema rinnovano anche quest’anno il loro appuntamento con la magia delle feste e presentano “Un Natale con i Fiocchi”\, palinsesto di eventi pensato per regalare al pubblico un’esperienza immersiva e scintillante. Musica\, spettacolo\, laboratori creativi\, neve e grandi emozioni accompagneranno visitatori di tutte le età dall’8 dicembre fino al 6 gennaio\, con la Befana in piazza. Così il Direttore del The Village\, Oliviero ALBINI:“Siamo al terzo anno di questa iniziativa che vogliamo far diventare una tradizione per il grande numero di visitatori che ci hanno mostrato il loro apprezzamento\, inducendoci ad arricchirlo e ad estenderlo per tutte le festività natalizie”. \n\n\n\nIn programma \n\n\n\nApertura ufficiale lunedì 8 dicembre alle 18.30\, con il suggestivo “Pink Concert” del noto pianista busker in rosaAngelo Santirocco\, che inaugurerà la stagione natalizia con un’esibizione nella piazzetta del The Village. L’evento è pensato per essere un’immersione tra la musica ed il colore rosa\, dove tutti sono invitati a partecipare indossando almeno un accessorio dello stesso colore.  Seguirà l’accensione del grande albero di Natale e l’inizio dei laboratori e degli spettacoli itineranti. \n\n\n\nOgni fine settimana il The Village sarà animato da spettacoli e divertimento con i trampolieri\, cosplay\, mascotte ed altri personaggi natalizi\, che contribuiranno a rendere ogni giornata speciale.  Mentre i più piccoli potranno partecipare ai laboratori creativi a tema natalizio ed incontrare i personaggi più amati del Natale: Babbo Natale\, gli Elfi e\, per concludere\, la Befana\, protagonista del primo week end di gennaio.  \n\n\n\nSi è scelto di adottare come progetto sociale della manifestazione la onlus di clownterapia Comici Camici ETS\, che condurrà alcuni laboratori per regalare momenti di gioia\, creatività e divertimento inclusivo.  “Siamo i Clown Dottori di Comici Camici\, – racconta Gianluca Folcarelli\, Presidente della Società Cooperativa Sociale – una Onlus che porta la clownterapia negli ospedali\, a scuola\, nelle case-famiglia\, nelle formazioni per le aziende e nella divulgazione destinata alle coscienze che si aprono ad un messaggio importante. La nostra mission è riconoscere le emozioni negative\, prenderle a cuore e ribaltarle verso la più preziosa dote che ciascuno di noi ha dentro: la gioia. In questo ci mettiamo tutto l’impegno e la professionalità di cui disponiamo\, perché ridere è cosa seria: nelle situazioni più impensabili\, quel naso rosso rimette la vita in movimento”. \n\n\n\nCome da tradizione\, nei giorni 20/21/26/27/28 dicembre e 3\, 4 e 6 gennaio\, le serate dei fine settimana\, saranno rese ancora più suggestive dalla magia delle “nevicate”\, un effetto scenografico che avvolgerà il pubblico per un vero “Natale con i fiocchi”\, accompagnato dalla musica di Radio Globo\, radio ufficiale dell’evento\, con DJ set live e collegamenti in diretta dal cuore del The Village per rendere ancora più esclusive le serate. \n\n\n\nIl 27 dicembre\, alle 22.30\, tutti gli occhi verso il cielo per lo spettacolo di fuochi d’artificio. \n\n\n\nThe Space Cinema \n\n\n\nLa programmazione di The Space Cinema si arricchisce di titoli per tutti i gusti\, a partire da Avatar: Fuoco e Cenere\, dal nuovo e attesissimo film di Checco Zalone\, Buen Camino\, e da molte altre proposte dedicate a tutta la famiglia. Dal 22 dicembre al 6 gennaio il cinema sarà aperto tutti i giorni con apertura alle ore 11.00. Inoltre\, a partire dal 25 dicembre\, saranno disponibili speciali anteprime mattutine de La Grazia\, il nuovo e attesissimo film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo. È già possibile acquistare il biglietto sul sito del cinema ed assicurarsi il miglior posto in sala. \n\n\n\nThe Village \n\n\n\nIl The Village si conferma così imprescindibile polo attrattivo per l’intrattenimento romano anche durante le feste\, quando affianca l’offerta dedicata al Natale a quella attiva tutto l’anno: oltre al The Space Cinema\, il multisala più frequentato d’Italia\, la pista indoor E-go-kart\, i lasergames\, l’area giochi Joy Village e una diversificata offerta food. Sarà davvero “Un Natale con i Fiocchi” con il progetto ideato e coordinato da Gruppo Matches\, che cura gli eventi e la comunicazione del The Village e ne sostiene il posizionamento come hub privilegiato per il divertimento nella Capitale.  \n\n\n\n INGRESSO LIBERO  \n\n\n\nFacilmente raggiungibile dal Raccordo\, prendendo l’uscita Magliana\, direzione Parco De’ Medici.  \n\n\n\nUn ampio parcheggio garantisce un accesso agevole e comodo a tutti i visitatori.
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SUMMARY: Premio Colosseo 2025 per “Donne italiane dimenticate”
DESCRIPTION:“L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo ““L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo “Donne italiane dimenticate” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.
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SUMMARY:"Le Verità Sospese"\, quattro serate evento al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Teatro e coscienza civica\, un legame indissolubile che il Teatro di Roma\, su idea del Direttore Artistico Luca De Fusco\, concretizza con la prima edizione di Le Verità Sospese\, un ciclo di quattro serate-evento dedicate alla ricostruzione critica di altrettanti casi giudiziari irrisolti della storia recente italiana. \n\n\n\nA partire dal 9 dicembre e fino al 21 aprile (sempre alle ore 20.00)\, il palcoscenico del Teatro Torlonia si trasforma in una moderna agorà di dibattito civile\, una vera e propria tribuna di confronto\, per riaprire la riflessione sulle zone grigie della giustizia\, là dove il diritto si scontra con l’opinione pubblica\, la verità processuale con quella mediatica e il garantismo con la sete di colpevoli. \n\n\n\nCon un poker di casi emblematici\, posti al servizio della critica del giudizio\, si accende un confronto serrato e appassionato\, fatto di domande apertepiù che di risposte definitive\, sulle dinamiche di potere della giustizia e su quelle verità sospese che continuano a interrogare la nostra coscienza civile. \n\n\n\nIl ciclo si apre con un evento di alto profilo\, il caso Mori (L’onore di un generale il 9 dicembre)\, incentrato sul complesso conflitto tra i successi antimafia\, la trattativa Stato-Mafia e le accuse di favoreggiamento. La serata vedrà la presenza dello stesso Generale Mario Mori\, conferendo un valore straordinario al dibattito inaugurale. \n\n\n\nSi prosegue con la condanna di due assistenti universitari in assenza di prove materiali e la verità giudiziaria incerta nel caso Marta Russo (Alla Sapienza\, una mattina il 20 gennaio); per continura a ragionare sul tragico suicidio del deputato socialista che denunciò il clima di pressione e i processi sommari di Mani Pulite con il caso Moroni (Suicidio d’accusa il 17 marzo) e\, in chiusura\, lo scandalo Hotel Champagne che ha travolto il CSM rivelando le dinamiche delle nomine e delle correnti interne alla magistratura con il caso Palamara(Hotel Champagne il 21 aprile). \n\n\n\nA confrontarsi saranno due autorevoli voci del giornalismo italiano\, Alessandro Barbano e Goffredo Buccini\, che offriranno differenti prospettive sull’interpretazione degli eventi; mentre l’attrice Anna Ammirati condurrà gli incontri accompagnando il pubblico tra testimonianze\, riflessioni e nodi irrisolti. \n\n\n\nL’obiettivo è proprio quello di ragionare insieme\, coinvolgendo spettatori\, lettori e cittadini\, sulla labile linea di confine tra giustizia e moralità e su quelle verità sospese lasciate aperte nel dibattito civile. \n\n\n\nL’iniziativa\, infatti\, spinta da una profonda vocazione civile e culturale\, si pone l’obiettivo non di rifare i processi\, ma di ri-raccontare le storie\, facendo emergere gli errori giudiziari e stimolando la riflessione critica sul concettodi giustizia contemporanea\, spesso inquinata da verità edulcorate e motivate dalla fretta di chiudere i casi. Su questa linea\, il Teatro di Roma\, con Le Verità Sospese\, consolida il suo impegno a legare la riflessione artistica all’attualità\, sviluppando una coscienza critica\, in particolare tra le platee più giovani\, meno influenzate dai pregiudizi mediatici. \n\n\n\nSINOSSI DEI CASI TRATTATI \n\n\n\nL’onore di un generale – Il Caso Mori \n\n\n\nMario Mori\, ufficiale dei Carabinieri formato da Dalla Chiesa\, guida operazioni decisive contro Cosa nostra\, tra cui l’arresto di Totò Riina nel 1993. Il successo contro la mafia porta però Mori al centro di tre procedimenti giudiziari: ritardo nella perquisizione del covo di Riina\, presunto favoreggiamento della latitanza di Provenzano e presunta trattativa Stato–mafia. In tutti i casi viene assolto: le sentenze confermano che non furono condotte trattative né forniti favori alla criminalità. Mori resta una figura controversa nella storia italiana\, simbolo delle tensioni \n\n\n\nSuicidio d’accusa – Il Caso Moroni \n\n\n\nLa storia di Sergio Moroni è una delle ferite più profonde di Mani Pulite. Deputato socialista e dirigente del Psi\, si suicida il 2 settembre 1992 dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia durante l’inchiesta Mani Pulite. Nella lettera inviata a Giorgio Napolitano denunciava un clima di pressione e processi sommari che travolgevano vite e famiglie. Il suo gesto rimane un simbolo tragico di quella fase politica\, segnata da conflitti intensi tra giustizia e politica. \n\n\n\nAlla Sapienza\, una mattina – Il Caso Marta Russo \n\n\n\nIl 9 maggio 1997 Marta Russo\, 22 anni\, studentessa di Giurisprudenza\, viene colpita alla testa da un proiettile mentre cammina nel vialetto dell’università. Muore cinque giorni dopo. L’inchiesta diventa subito una delle più controverse della cronaca italiana: nessuna arma ritrovata\, nessun movente credibile\, una dinamica mai chiarita. Nonostante l’assenza di prove materiali e di un legame certo con il fatto\, due assistenti universitari\, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro\, che si sono sempre dichiarati innocenti\, vengono condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Il processo lascia aperti enormi dubbi: nessuna prova diretta\, nessun riscontro tecnico decisivo. Un caso che\, ancora oggi\, per molti resta il simbolo di una verità giudiziaria lontana da qualsiasi certezza. \n\n\n\nHotel Champagne – Il Caso Palamara \n\n\n\nLuca Palamara è stato il più giovane presidente dell’Anm e poi il primo a esserne espulso. Nel 2019 un trojan installato sul suo cellulare rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell’Hotel Champagne\, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive. Il Csm ne esce devastato. Nel 2020 viene radiato dalla magistratura\, decisione confermata dalla Cassazione. Viene accusato di corruzione. Il processo si conclude nel 2023 con un patteggiamento a un anno per traffico di influenze. Ma la sua storia è ben lontana da potersi dire conclusa.
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LOCATION:Teatro di Villa Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, ITA\, 00161\, Italia
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SUMMARY:Lina Sastri al Teatro Greco di Roma
DESCRIPTION:In Voce ‘e notte troviamo un genere di teatro canzone creato da Lina Sastri anni fa:  \n\n\n\nda Lina rossa a Cuore mio; \n\n\n\nda Corpo celeste a Mese mariano;  \n\n\n\nda Per la strada a Linapolina; \n\n\n\nda Appunti di viaggio a Pensieri all’improvviso …fino a Eduardo mio. \n\n\n\nHa esplorato il mondo musicale drammaturgico e poetico napoletano\, mescolandolo alla musica del mondo e muovendosi sul filo rosso del racconto personale\, teatrale\, classico e di innovazione. \n\n\n\nToccando anche classici come Medea riproposta in una sua chiave di lettura\, o il racconto de La casa di Ninetta da cui è stato tratto il film omonimo. \n\n\n\nSempre con la musica. Compagna di viaggio. \n\n\n\nQuesto spettacolo vuole essere la testimonianza di un lungo lavoro di ricerca musicale e teatrale realizzato in questi anni dove parola\, musica e danza si intrecciano in armonia. \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nMar–Mer -Ven ore 20.30 \n\n\n\nGiovedì ore 17.00 \n\n\n\nSabato ore 19.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.00      
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LOCATION:Teatro Greco di Roma\, Via Ruggero Leoncavallo\, 10\, Roma\, 00199\, Italia
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SUMMARY:"L’Opera del Fantasma"  al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Torna in scena\, per l’ottava stagione consecutiva\, “L’Opera del Fantasma”\, commedia che ha saputo conquistare pubblico e critica con la sua miscela irresistibile di black humour\, mistero e metateatro. \n\n\n\nIn scena Simone Balletti\, Chiara Bonome\, Valerio Camelin\, Chiara David\, Sebastian Gimelli Morosini\, Mattia Marcucci diretti da Chiara Bonome. \n\n\n\nUna compagnia teatrale è nel pieno delle prove quando un evento sconvolge il fragile equilibrio del gruppo: il regista muore improvvisamente per un presunto attacco di cuore. Presunto\, sì — perché il regista non ha alcuna intenzione di andarsene in silenzio. Animato dal sospetto di un complotto e da un’inarrestabile voglia di sapere\, torna tra i vivi sotto forma di fantasma\, deciso a scoprire la verità. \n\n\n\nLo spettacolo rompe le convenzioni della messinscena tradizionale\, proponendo un’affascinante sfida percettiva: alcuni personaggi sono visibili solo agli occhi del pubblico\, ma non dagli altri attori in scena. Un gioco teatrale raffinato che mette alla prova la concentrazione degli interpreti e rimescola il rapporto tra realtà e finzione\, in cui la scena diventa un gioco teatrale vertiginoso. Il palco si trasforma così in un luogo sospeso tra mondi\, dove l’invisibile diventa più reale del tangibile. In questo microcosmo fatto di passioni esasperate\, ambizioni feroci\, invidie\, tradimenti e aneliti di immortalità artistica\, la presenza ultraterrena del fantasma diventa il riflesso di un’intera società che preferisce apparire anziché essere. \n\n\n\n“L’Opera del Fantasma” è molto più di una commedia: è una riflessione pungente sull’identità\, sull’arte\, e sull’ossessione contemporanea per l’apparenza. Il teatro diventa specchio deformante di una società dove essere invisibili è spesso l’unico modo per dire la verità. Perché nel teatro – come nella vita – lo spettacolo non finisce mai. Neanche dopo la morte. \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa): \n\n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21\n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17\n\n\n\nridotto under 18: platea € 13\, galleria € 11
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SUMMARY:OnStage! Letture Americane al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dal 9 dicembre 2025 al 9 marzo 2026 il TeatroBasilica ospita OnStage! Letture Americane\, una nuova collaborazione con OnStage! Festival\, che dal 2019 porta in Italia il meglio del teatro indipendente statunitense. Quattro testi selezionati tra oltre trenta opere tradotte dal progetto OnStage!\, affidati a tre compagnie under 35. A Roma saranno presenti gli autori Frank J. Avella\, Dave Johnson e Matt Williams per incontri con il pubblico e attività in via di definizione. \n\n\n\nIn parallelo prosegue la sezione OnStage! L’America è di scena\, con la prima europea di Lili/Darwin di Darwin Del Fabro (Teatro del Lido di Ostia e Florian Espace Pescara). \n\n\n\nCALENDARIO – TeatroBasilica9 dicembre 2025 – Lost and Found di Kaaron Briscoe – lettura Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni19 gennaio 2026 – Battezzati fino al midollo di Dave Johnson – lettura Fucina 016 febbraio 2026 – Consenso di Frank J. Avella – lettura Gruppo della Creta9 marzo 2026 – Actually we’re Fucked di Matt Williams – lettura Gruppo della Creta\, regia Meghan Finn \n\n\n\nTutte le traduzioni sono curate da OnStage! Festival in collaborazione con Università Roma Tre.
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:"La strana coppia Revival" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Due amici\, due caratteri opposti\, un solo appartamento. Al Teatro Manzoni di Roma arriva la comicità irresistibile di Neil Simon con La STRANA COPPIA Revival e due protagonisti d’eccezione\, Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia\, in scena da martedì 9 dicembre a domenica 11 gennaio.  \n\n\n\nCon loro sul palco Fabrizio Corucci\, Riccardo Graziosi\, Antonio Coppola\, Simone Repetto e con Claudia Tosoni – che dal 30 dicembre lascerà la scena a Shaen Barletta – e Chiara Ruta. Traduzione\, adattamento e regia di Gianluca Guidi.  \n\n\n\nLa STRANA COPPIA\, è un esempio di come Neil Simon\, il più geniale e prolifico autore del teatro comico della seconda metà del ‘900\, riesca sempre a trovare quel pizzico di simpatica follia nella vita di tutti i giorni. Si narra la difficile e complicata convivenza tra due uomini dalle personalità diametralmente opposte. I due personaggi\, Felix ed Oscar\, accomunati da un divorzio alle spalle\, decidono di andare a vivere insieme in un appartamento situato in uno dei tanti grattacieli sulla Riverside Drive\, a New York. Questo incontro-scontro quotidiano darà vita a continue ed esilaranti gags garantendo sicuro divertimento. Commedia singolarissima e particolarmente attuale.  \n\n\n\nE a Capodanno\, tra applausi e bollicine\, allo scoccare della mezzanotte brindisi speciale con gli attori per dare il benvenuto al nuovo anno.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA  \n\n\n\nMeraviglioso “rappresentante” di Storie\, straordinario dialoghista e uomo con un senso dell’umorismo impareggiabile\, oggi\, Neil Simon (per il pubblico italiano) potrebbe apparire sulla carta “vecchio”. Ma non lo è. Al di là delle nevrosi\, di natura diversa\, che appartengono a Felix e Oscar (oggi assolutamente al passo coi tempi) e con qualche difficoltà nella traduzione di alcune battute che solo in lingua inglese sono comprensibili giochi di parole\, la difficoltà maggiore nel rappresentare una sua commedia è esclusivamente “temporale”: le perfette fotografie di uno spaccato sociale americano di quei tempi\, è difficile da rappresentare nel 2023. In nostro aiuto arriva però il tema del “matrimonio fallito”\, dell’essere uomini single devastati dalla separazione dalla propria consorte. Più che attuale. Per il resto\, il Teatro anglofono (sia Broadway che West-End londinese) ha (nel tempo) istruito il proprio pubblico ad assistere ad ogni tipo di spettacolo (noi italiani non siamo al passo) definendone i confini in vere e proprie categorie. Ecco “La Strana Coppia” viene (da loro) inserita oggi\, nella categoria REVIVAL che potrebbe essere tradotta con un “come eravamo”. Il pubblico si siede in platea sapendo bene cosa lo aspetta. Va (numeroso) ad assistere a tutto quello che gli viene proposto. Unica prerogativa richiesta\, per decretarne il successo o meno\, è la QUALITA’ della produzione. Il pubblico va a rendere omaggio o ad un grande autore o a chi lo interpreta sapendo benissimo quale precisa natura ha la rappresentazione a cui sta per assistere. Si rilassa e si diverte. \n\n\n\nQuindi\, cosa per altro assolutamente consigliabile anche altrove\, è meglio fidarsi dell’autore. Soprattutto quando è Neil Simon. Quindi avviamoci a teatro con la speranza di far assistere a due ore di divertimento. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\nmartedì 9 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 10 dicembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 11 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 12 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 13 dicembre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 14 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 16 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 17 dicembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 18 dicembre ore 17.30 \n\n\n\nvenerdì 19 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 20 dicembre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 21 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nsabato 27 dicembre ore 19:00 \n\n\n\ndomenica 28 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 30 dicembre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 31 dicembre ore 22:45 \n\n\n\nvenerdì 2 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nsabato 3 gennaio ore 17:30  \n\n\n\ndomenica 4 gennaio ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 6 gennaio ore 17:30 \n\n\n\ngiovedì 8 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 9 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nsabato 10 gennaio ore 21:00 \n\n\n\ndomenica 11 gennaio ore 17:30
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LOCATION:Teatro Manzoni di Roma\, Via Monte Zebio\, 14C\, Roma\, RM\, 00195\, Italia
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SUMMARY:New York: inaugurata “Urban Nature”\,  la nuova installazione permanente di Marco Gallotta
DESCRIPTION:L’artista italo-americano firma un’opera dedicata al Queens per la collezione pubblica della Metropolitana di New York. \n\n\n\n Un angolo di Italia illumina la linea 7 della metropolitana di New York. Alla stazione 111 St\, nel quartiere di Corona (Queens)\, i passeggeri possono ora ammirare Urban Nature\, la nuova installazione permanente firmata dall’artista italiano Marco Gallotta\, originario di Battipaglia (SA) e da anni residente e operante  nella Grande Mela. Un’opera che intreccia natura\, architettura e identità culturali\, portando ancora una volta il nome dell’Italia tra le eccellenze scelte e celebrate all’estero. \n\n\n\nL’intervento è parte del più ampio progetto della MTA Arts & Design ed è una della quattro nuove opere d’arte permanenti nelle stazioni del Queens: \n\n\n\n • 111 St (linea 7) – Urban Nature di Marco Gallotta \n\n\n\n • 82 St–Jackson Heights (7) – opera di Kira Nam Greene \n\n\n\n • Woodhaven Blvd (J\, Z) – opera di Kathleen McCarthy \n\n\n\n • Northern Blvd (M\, R) – opera di Oscar Oiwa \n\n\n\nCiascuna installazione affronta temi universali – cibo\, casa\, architettura\, natura – riflettendo la ricchezza culturale e la vitalità delle comunità circostanti. \n\n\n\nCome afferma Tina Vaz\, direttrice di MTA Arts & Design: “Ci auguriamo che queste nuove opere d’arte risuonino nei cuori dei passeggeri da Woodside a Woodhaven e da Jackson Heights a Corona. Esse intrecciano idee universali e punti di riferimento che possono ispirare l’immaginazione a viaggiare ben oltre il tragitto dei treni”. \n\n\n\nUrban Nature: un omaggio alla comunità e al paesaggio del Queens \n\n\n\nUrban Nature di Marco Gallotta celebra l’energia culturale del quartiere di Corona e i simboli architettonici che lo caratterizzano. Nei pressi della stazione\, la vivace Roosevelt Avenue e il vicino Flushing Meadows Corona Park – storico teatro delle Esposizioni Universali del 1939–40 e del 1964–65 – offrono un contesto ricco di storia\, multiculturalità e memoria collettiva. \n\n\n\nRealizzata da UAP\, l’opera traduce il celebre stile di Gallotta – l’intricata tecnica del ritaglio della carta – in sei pannelli in alluminio verniciato a tutta altezza. Le immagini\, sospese tra elementi organici e urbani\, raccontano come natura e città convivano e si rigenerino a vicenda. \n\n\n\nCon il mutare della luce solare durante la giornata\, i pannelli offrono ai passeggeri prospettive visive sempre nuove\, trasformando il semplice gesto di attendere un treno in un momento di contemplazione. \n\n\n\nLa sua installazione diventa così un dialogo permanente con i passeggeri\, un invito a riconoscere la bellezza che nasce dall’incontro tra culture\, persone e paesaggi urbani. \n\n\n\n L’artista ha dichiarato:“Per me è un’emozione indescrivibile presentare Urban Nature\, la nuova installazione commissionata dal Dipartimento Arte e Design della metropolitana di New York. Quest’opera è un omaggio alle comunità\, ai paesaggi naturali e ai simboli architettonici che danno forma e anima a uno dei quartieri più vitali della città: il Queens. \n\n\n\nL’arte è uno dei cuori pulsanti di New York e poter contribuire a una delle collezioni pubbliche più grandi al mondo – una collezione che accoglie nomi straordinari – è per me un onore immenso. Lasciare un segno permanente in questa città\, che da 27 anni è la mia casa e la mia inesauribile fonte di ispirazione\, è davvero un sogno che finalmente si realizza.“ \n\n\n\nUn artista italiano nel cuore della Grande Mela \n\n\n\nMarco Gallotta\, artista italiano residente a New York\, ha conseguito al Fashion Institute of Technology la laurea biennale in Illustrazione di Moda e quella triennale in Illustrazione Generale. Vive a Manhattan con la moglie e la figlia e lavora nel suo intimo studio-laboratorio a West Harlem. \n\n\n\nRiconosciuto a livello mondiale per la sua abilità artistica nel ritaglio della carta\, nel disegno\, nella pittura e nella stampa\, Gallotta trova ispirazione nel paesaggio urbano della città\, nelle sue peculiari sfaccettature artistiche e nella sua eterogenea popolazione. \n\n\n\nTra i clienti e gli estimatori dell’artista italoamericano figurano marchi storici e celebrità\, tra cui Chanel\, Nike\, Vogue\, Campari\, Dolce e Gabbana\, Ferrari\, la Metropolitan Transit Authority di New York City\, il Radio City Music Hall\, il premio Oscar Ennio Morricone\, l’attore Will Smith\,\, la famosa conduttrice televisiva Samantha Bee\, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.  \n\n\n\nNel 2023 è stato uno dei tre vincitori all’AD ART SHOW 2023 e le sue opere sono state esposte nell’iconica Times Square. \n\n\n\nNel 2025 consolida la sua presenza artistica internazionale con Metamorphosis\, installazione presentata a CUT New York (Four Seasons Hotel Downtown)\, in cui esplora identità e trasformazione unendo fine art e tecnologie d’avanguardia. Grazie alle microLED tiles di Ventana\, tra le più innovative al mondo\, Gallotta rielabora il suo linguaggio visivo in un’esperienza immersiva che trasforma l’arte in ambiente e percezione. \n\n\n\nCon Urban Nature\, Marco Gallotta consolida il suo percorso internazionale ed entra a pieno titolo tra gli artisti che hanno saputo lasciare un segno tangibile in una città – New York – dove la scena creativa è tra le più competitive e accese al mondo. \n\n\n\nSito web: https://marcogallotta.net/ \n\n\n\n Instagram: https://www.instagram.com/marcogallotta?igsh=MXhxb2VsNTFqbzRndA== \n\n\n\nFacebook; https://www.facebook.com/share/1AC7L7Adzv/?mibextid=wwXIfr
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SUMMARY:"Attraverso la Collezione" a Palazzo Bellomo a Siracusa
DESCRIPTION:La Galleria Regionale di Palazzo Bellomo in collaborazione con VAN – Verso Altre Narrazioni\, MADE Program\, Accademia di Belle Arti di Siracusa\, presenta Attraverso la Collezione\, una mostra che raccoglie gli esiti del percorso di ricerca fotografica realizzato dagli studenti e dalle studentesse del MADE dei corsi di Arti Visive\, Design e Animazione. Da mercoledì 10 dicembre ore 17:00 Presso Galleria Regionale di Palazzo Bellomo\, via Capodieci 12-14 sarà visitabile\, a ingresso libero. \n\n\n\nIl progetto nasce dall’invito del museo ad accogliere uno sguardo nuovo sui propri spazi e sulla propria collezione\, aprendo le sale a un’indagine visiva che intreccia osservazione\, interpretazione e restituzione artistica. Gli studenti\, guidati dal docente e fotografo Giorgio Di Noto\, non si sono limitati a documentare opere e ambienti: hanno attraversato il museo seguendo i movimenti della luce\, la ripetizione di simboli\, la materialità dell’architettura\, facendo emergere un dialogo vivo tra le storie sedimentate del Palazzo e la sua capacità di significare nel presente. \n\n\n\nL’interesse del lavoro risiede proprio nella tensione tra archivio e fotografia\, tra documentazione e produzione artistica: untentativo di reinterpretare\, evocare e rendere \n\n\n\nvisibile ciò che spesso rimane nascosto. Una narrazione del museo come corpo stratificato\, attraversato nei secoli da culture\, funzioni e immaginari differenti. \n\n\n\nAccanto alle opere fotografiche\, la mostra presenta una serie di pubblicazioni editoriali \n\n\n\nrealizzate dagli studenti con il supporto dei docenti di grafica editoriale Leda Li Pira e Roberto Vito D’Amico. Ogni catalogo propone una lettura distinta del museo\, pensata per un pubblico specifico: bambini\, adulti o lettori più esperti. I progetti editoriali definiscono codici visivi autonomi\, progettati con cura per offrire modalità di fruizione intuitive\, coinvolgenti e accessibili. \n\n\n\nCompletano il percorso gli interventi degli studenti del corso di Arti Visive\, guidati dalla docente Barbara Virginia Tedeschi\, che hanno curato l’intera comunicazione visiva della mostra. A partire dalla progettazione di caratteri tipografici originali\, calibrati sull’identità dell’esposizione\, hanno definito l’immagine coordinata e realizzato poster\, brochure e materiali grafici che accompagnano il visitatore nel percorso. \n\n\n\nArchia – Nuove narrazioni del patrimonio \n\n\n\nAttraverso la Collezione si inserisce all’interno di Archia\, progetto curato da VAN – Verso Altre Narrazioni in occasione del ventennale del riconoscimento di Siracusa e Pantalica come Patrimonio dell’Umanità UNESCO. \n\n\n\nIl nome Archia\, dal greco “mettere a capo”\, rimanda al fondatore mitico della città e simbolicamente a un nuovo inizio: un invito a ripensare i luoghi e a immaginare nuove possibilità di racconto. Il progetto ha attivato una narrazione rinnovata dei luoghi iconici di Siracusa\, trasformando edifici storici\, quartieri e siti archeologici e museali in spazi di incontro tra memoria e contemporaneità. \n\n\n\nQuesta stessa tensione ha guidato gli studenti nella loro indagine al museo Bellomo\, dove il dialogo con le opere e con l’architettura è diventato un modo per interrogare il patrimonio e riattivarne i significati. Con Attraverso la Collezione\, Archia si conclude nel segno dell’immagine e della memoria\, restituendo a Siracusa uno sguardo nuovo sul proprio patrimonio e sulle storie che ancora lo attraversano. \n\n\n\nPiù informazioni @mot_memoryofthetime https://versoaltrenarrazioni.it/archia/ \n\n\n\nCollettivo Van – Verso Altre Narrazioni \n\n\n\nV.A.N. – Verso Altre Narrazioni è un collettivo teatrale di giovani attori diplomato presso l’Accademia d’Arte delDramma Antico della Fondazione INDA di Siracusa. Costituito nel dicembre 2021\, il Collettivo V.A.N. gira per tutta l’Italia con il suo furgone\, portando il teatro dove non c’è e raggiungendo un pubblico sempre più ampio. Leproduzioni spaziano dal classico-musicale\, al teatro contemporaneo fino agli spettacoli in strada; grande spazio è riservato anche a rassegne teatrali\, laboratori di formazione e attività artistiche aggregative. \n\n\n\nPiù informazioni \n\n\n\nversoaltrenarrazioni.it/archia/ https://www.instagram.com/van_versoaltrenarrazioni/ \n\n\n\nMADE Program \n\n\n\nMADE Program è un’Accademia di Belle Arti legalmente riconosciuta\, con titoli equipollenti alla Laurea\, nata a Siracusa per operare all’intersezione tra design\, arte\, mestieri e cultura locale. Con un’enfasi sul fare\, sulla comunità e sulla rigenerazione sociale\, MADE promuove una formazione interdisciplinare in cui il laboratorio è uno spazio condiviso di ricerca e progettazione. \n\n\n\nGuidata da un corpo docente internazionale\, l’Accademia sostiene gli studenti nello sviluppo del pensiero critico sulle urgenze ambientali e sociali\, accompagnandoli nella trasformazione delle proprie visioni in pratiche capaci di generare impatto. \n\n\n\nPiù informazioni madeprogram.it@madeprogram \n\n\n\nL’intero percorso — dalla ricerca fotografica alla produzione e allestimento — è stato realizzato in collaborazione con laGalleria Regionale di Palazzo Bellomo\, che si ringrazia per la disponibilità della direzione e del personale. \n\n\n\nSocial \n\n\n\n@urp.gall.bellomo \n\n\n\nCredits \n\n\n\nCon la partecipazione delle studentesse e degli studenti del corso di Animazione\, Arti Visive e Design del MADE Program: \n\n\n\nAkintola Christopher\, Castellino Giulia\, Ferrera Asia\, Giunta Erika\, Kartalov Volodymyr\, Morello Naomi\, Serpa Ilaria\, Spedalotto Daniele\, Stivala Ambra\, Alcocer Saldaña Luz Amanda\, Boledovičová Lea\, Catanese Flavia\, Kong Bridges\, LuposChristopher John\, Patanè Benedetta Mariapia\, Schwarm Ronja Carlotta\, Shegai Ruslan\, Tardonato Maria Alessandra\, Avataneo Matteo\, Calvo Gabriele\, Castronovo Ivana\, Coman Alexandru\, Fisher Elena\, Kartalova Yuliia\, Khotulev Artem\, Saad Noor\, Saad Osama\, Sahin Kazim Vefa\, Sun Xijian\, Mujeeb Rahiman Asim\, Vitale Stefania Giulia. \n\n\n\nCon la supervisione dei docenti: Giorgio Di Noto\, Leda Li Pira\, Roberto Vito D’Amico\, Barbara Virginia Tedeschi. Allestimento a cura di: Niccolò Benetton\, Roberta Esposito e Leonardo Scatà. \n\n\n\nPartner \n\n\n\nLa mostra è curata e prodotta da MADE Program in collaborazione con Palazzo Bellomo all’interno del progetto ARCHIA realizzato da VAN – Verso Altre Narrazioni finanziato come Progetto Speciale dal MiC con il sostegno di Comune di Siracusa e il supporto del Parco Archeologico e Paesaggistico di Siracusa\, Eloro\, Villa del Tellaro e Akrai. \n\n\n\nGli eventi di ARCHIA si inseriscono all’interno del calendario delle celebrazioni per il 20° anniversario del riconoscimento UNESCO di Siracusa e Pantalica. \n\n\n\nMedia Partner: Theatron 2.0 \n\n\n\nSponsor tecnico: Teyko srl – Officine creative\, Siracusa \n\n\n\nContatti: \n\n\n\norganizzazione@versoaltrenarrazioni.it \n\n\n\n+393282367607
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SUMMARY:27ª edizione di Flautissimo al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:La 27ª edizione di Flautissimo\, il festival diretto da Stefano Cioffi e organizzato dall’Accademia Italiana del Flauto\, si avvia alla conclusione con un doppio appuntamento con Lucia Mascino in prima assoluta con Teresa la notte. mercoledì 10 e giovedì 11 dicembre al Teatro Torlonia di Roma\, alle ore 20.30. \n\n\n\nLa lettura del testo scritto da Paola Galassi\, sottolineata dalle musiche originali di Stefano Fresi\, vede la regia di Giampiero Solari. La produzione è di Flautissimo/Stefano Cioffi. \n\n\n\nSinossi. Milano. Una pioggia fitta scivola sui parabrezza e riflette luci tremolanti. Teresa guida tra il traffico\, rientra a casa tardi\, prepara cene\, fa liste della spesa\, accompagna le figlie a scuola. Una vita fatta di piccoli gesti\, rassicuranti nella loro apparente normalità. Ma basta poco perché questo fragile equilibrio si spezzi: un collega affascinante\, un dettaglio che non torna\, il buio di uno schermo. La vita di Teresa precipita nel buco nero della rete\, un labirinto di identità segrete e minacce silenziose che sembrano intangibili… e invece sono vicinissime. In scena\, la notte è protagonista assoluta: amplifica i rumori\, ingigantisce i sospetti\, trasforma la città in un dedalo di ombre. Teresa\, donna e madre\, è costretta a guardare in faccia una violenza che lacera e travolge\, mettendo alla prova il suo istinto di protezione. È un viaggio psicologico serrato\, dove l’universo stesso diventa specchio: stelle\, pianeti e buchi neri si intrecciano al caos umano\, rivelando che bene e male convivono nella stessa vertigine. Teresa la notte è un thriller teatrale di potente attualità: un racconto teso e poetico che trascina lo spettatore oltre la superficie del quotidiano\, facendolo precipitare in una spirale di segreti e paura. Paola Galassi firma un monologo tagliente e avvolgente\, dove la routine si infrange\, la fiducia si sgretola e il buio diventa uno specchio impietoso. Una storia al femminile che ci interroga senza tregua: quanto siamo davvero al sicuro? E cosa siamo pronti a fare per difendere chi amiamo?  \n\n\n\nNote dell’Autrice. “Teresa la notte” nasce in un tempo sospeso\, dentro l’abitacolo di un’auto\, in una sera piovosa sulla tangenziale di Milano. La pioggia\, la coda\, la radio accesa. Poi una notizia: l’ennesima tragedia\, la storia di una bambina di sei anni abusata e gettata dall’ottavo piano da un mostro\, e nessuno a proteggerla. Ricordo il gelo\, il respiro che si ferma\, le gocce sul parabrezza che diventano vermi. Da quella frattura interiore è iniziato un viaggio narrativo che non ho più potuto interrompere. Teresa è una donna qualunque\, una madre che rincorre il quotidiano\, le cene da preparare\, le figlie da crescere\, il lavoro da tenere in piedi. Ma dietro questa apparente normalità si insinua il buio\, fatto di paure\, di segreti\, di violenza che dilaga silenziosa. La notte\, amplificando ogni sospetto\, diventa lo specchio di quell’orrore che spesso ci sembra lontano e invece ci sfiora da vicino. Un orrore che non si manifesta solo nei fatti di cronaca\, ma anche nei luoghi oscuri che si annidano nel mondo di internet: labirinti invisibili dove identità e mostri si confondono\, dove il pericolo entra in casa senza bussare. Scrivendo questo monologo ho cercato di raccontare non solo la cronaca\, ma il suo riverbero nelle vite private\, nell’immaginario di una donna che lotta tra fragilità e coraggio. Ho intrecciato il quotidiano e il cosmico\, la tangenziale e le galassie\, i buchi neri reali e quelli metaforici. Perché a volte l’universo ci sembra più semplice da comprendere dell’abisso umano. “Teresa la notte” è per me un atto di resistenza e di testimonianza: un modo per dare voce a quell’urlo che\, quella sera\, non potevo esprimere se non scrivendo. Paola Galassi \n\n\n\nNote di Regia. “Teresa la notte è un racconto in prima persona che\, attraverso la voce intensa di Teresa – interpretata da Lucia Mascino – trascina lo spettatore dentro una vicenda dinamica\, attraversata da luoghi\, incontri ed emozioni in rapido movimento. La scena\, volutamente essenziale\, lascia spazio al dialogo fra parola e musica. La colonna sonora originale composta e diretta da Stefano Fresi diventa una vera e propria “scenografia musicale”: un controcanto emotivo che suggerisce ambienti e atmosfere\, amplificando la visione interna della protagonista. \n\n\n\nIl lavoro condiviso con la drammaturga Paola Galassi e con l’interprete ha permesso di costruire una sintesi narrativa capace di restituire la complessità del racconto con la stessa forza immersiva di un romanzo o di un film\, restando pienamente nel linguaggio del teatro. La mia regia ha cercato soprattutto la verità emotiva di Teresa: il suo sguardo\, la sua fragilità e la sua forza davanti a una vicenda dolorosamente riconoscibile nella nostra contemporaneità. In quella verità credo risieda la possibilità di far risuonare la sua storia dentro ogni spettatore.” Giampiero Solari \n\n\n\n————————————————– \n\n\n\nIL FESTIVAL. Il festival diretto da Stefano Cioffi è una manifestazione che affonda le sue radici nella musica classica e che negli anni ha vissuto tante stagioni di aperture ai nuovi linguaggi dello spettacolo contemporaneo. E così oggi Flautissimo è anche teatro\, altre musiche\, performance cross-disciplinari. Tra i tanti grandi nomi ospitati ricordiamo Emma Dante\, Ennio Fantastichini\, Galatea Ranzi\, Massimo Popolizio\, Elena Radonicich\, Roberto Herlitzka\, Maria Paiato\, Massimo Wertmuller\, Manuela Mandracchia\, Francesco Piccolo\, Giancarlo De Cataldo\, Francesca Reggiani\, Moni Ovadia\, Fabrizio Bosso\, Rita Marcotulli\, Javier Girotto\, Gabriele Coen\, Emmanuel Pahud\, Silvia Careddu\, Peppe Servillo\, Avion Travel\, Stefano Saletti & Banda Ikona\, Klezroym\, Giorgio Tirabassi\, Max Paiella\, Paola Minaccioni\, Valerio Aprea. \n\n\n\n“Tutto quello che avrei voluto dirti… o quasi” è il filo sottile che attraversa musica\, teatro e letture della 27ª edizione di Flautissimo: linguaggi diversi che trasformano il silenzio in arte e relazione. Le parole ricordano\, curano\, uniscono\, sono loro che ci avvicinano ai nostri affetti\, che raccontano il lutto\, il desiderio\, il silenzio. E così ogni spettacolo\, ogni concerto\, ogni lettura diventa occasione per colmare distanze\, per ritrovare il senso del confronto\, per restituire bellezza e profondità alla relazione con l’altro. Flautissimo non è un calendario di eventi: è un tempo diverso\, intimo e collettivo al tempo stesso. È un festival ancora capace di sorprendere\, di unire generazioni e di restituire alla città la possibilità di fermarsi ad ascoltare. Perché ciò che resta non detto può diventare musica\, racconto\, emozione. E finalmente trovare la sua voce.  Stefano Cioffi Direttore Artistico Flautissimo   \n\n\n\nLa ventisettesima edizione di “Flautissimo Festival. Tutto quello che avrei voluto dirti… o quasi” è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Accademia Italiana del Flauto e con il supporto di Zètema Progetto Cultura. La manifestazione\, sotto la direzione artistica di Stefano Cioffi\, è realizzata\, inoltre\, con il contributo della Regione Lazio e in collaborazione con Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e il Teatro di Roma. \n\n\n\n– Biglietti €15 intero €10 ridotto \n\n\n\nINFO & SEGRETERIA FLAUTISSIMO 2025 \n\n\n\nACCADEMIA ITALIANA DEL FLAUTO | \n\n\n\n Tel +39 06 44703290 – produzione@accademiaitalianadelflauto.it \n\n\n\nBIGLIETTI: https://www.accademiaitalianadelflauto.it/biglietti/ \n\n\n\nBus 60\, 62\, 66\, 82\, 90\, 88. Tram 3\, 19
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LOCATION:Teatro di Villa Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, ITA\, 00161\, Italia
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SUMMARY:"SEX.EXE" al Teatro India
DESCRIPTION:La danza archetipica e immaginifica\, connubio di movimento\, arte visiva\, parole e tecnologia approda al Teatro India il 10 e l’11 dicembre con SEX.EXE del coreografo Pablo Ezequiel Rizzo. Lo spettacolo crea una dimensione simbolica per sollevare domande e riflessioni intorno al tema dell’oggettificazione del corpo. \n\n\n\nUn’indagine coreografica sul tentativo di liberarsi da un’immagine fissa\, imposta dall’esterno\, di ciò che dovrebbe o meno essere rappresentato – e rappresentativo – di un corpo. Da secoli la restituzione visiva della nudità̀\, così come della libera espressione corporea\, è stata oggetto di manipolazione\, censura\, e dictat precisi su ciò che fosse legittimo o meno mostrare. La semantica della raffigurazione non è quasi mai stata di monopolio del corpo stesso\, l’autoaffermazione e autodeterminazione di come rappresentarsi si sono sempre scontrate con il veto dell’occhio esterno e di una censura binaria casta quanto castigata. \n\n\n\nLa coreografia propone tre corpi nello spazio che esplorano una dimensione di movimento bidimensionale\, prendendo spunto proprio dalle prime figure umane rappresentate\, dalla scrittura geroglifica egiziana\, alla tradizione dei vasi greci alle pitture rupestri\, all’iconografia religiosa. Il corpo rimane nel binario predestinato della raffigurazione\, incarnando le limitate possibilità̀ espressive di una sagoma i cui gesti sono solo e unicamente schiacciati in due dimensioni. \n\n\n\nLa liberazione da questa imposizione arriva con la ricerca di un’espansione tridimensionale che tende alla realizzazione della propria individualità̀ e sensibilità̀\, intesa come percezione del mondo attraverso i sensi. Piano piano\, così\, le sovrastrutture soccombono\, in un processo trasformativo dove il sacro diviene profano e la rappresentazione del corpo diviene carne viva. \n\n\n\nSEX.EXE non restituisce semplicemente stereotipi perpetrati da secoli di narrazioni distorte\, ma propone alternative di rappresentazione\, con una visione rinnovata del corpo al di là del binarismo di genere\, dei ruoli e delle convenzioni. \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 877 522 10 – biglietteriaindia@teatrodiroma.net _ \n\n\n\nBiglietti: €18\, ridotto €12
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SUMMARY: “Coprifuoco 2020” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Chiudendo gli occhi e ripensandoci\, la chiusura in casa per pandemia sembra un sogno lucido che non si fa fatica a ricordare. Di quelle sensazioni resta uno strascico che ha prodotto arte\, letteratura\, teatro. “Coprifuoco 2020” sarà in scena all’OffOff Theatre in via Giulia mercoledì 10 e giovedì 11 dicembre\, per far riaffiorare dal basso come in una catarsi\, tutte le emozioni e i pensieri in superficie. Protagonisti dello spettacolo Francesco Cotroneo (Michele)\, Nila Prisco (Greta) e Ivo Randaccio (Carlo)\, interpreti di un testo scritto e diretto da Paolo Tommaso Tambasco. \n\n\n\nSiamo nel novembre del 2020\, piena pandemia covid-19. Dopo il lockdown totale di marzo e aprile e la riapertura estiva\, in autunno\, visto il numero crescente dei casi\, il governo ha disposto la chiusura dei locali alle 18 e il coprifuoco alle 22. Nonostante tutto questo però la voglia di ritrovarsi di Saverio\, Carlo e Michele è più forte della pandemia e delle imposizioni governative. I tre amici decidono di ritrovarsi a casa di Carlo per festeggiare l’addio al celibato di Saverio in vista del matrimonio con Greta\, ex compagna di scuola\, ma soprattutto ex di Michele. La serata non andrà come previsto\, al posto di Saverio arriverà Greta e la serata diventerà una resa dei conti per questioni passate lasciate irrisolte. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nLo spettacolo vuole affrontare i temi legati allo smarrimento della generazione dei millenials inquadrandoli nella cornice della pandemia\, uno degli episodi più drammatici degli ultimi trent’anni. I tre personaggi tutti alla soglia dei trent’anni si ritrovano a vivere un periodo di incertezza e precarietà nel lavoro\, nei rapporti e nelle prospettive del futuro\, proprio raggiunta quell’età che invece per i loro genitori aveva significato stabilità e la costruzione di un percorso sicuro. La pandemia in tutto ciò funge da detonatore che fa esplodere tensioni rimaste latenti. Lo spettacolo si basa su una stretta unità di tempo e spazio che alimenta progressivamente la tensione tra i personaggi fino alla deflagrazione finale. L’alternanza tra dialoghi serrati e silenzi carichi di non detto mette in rilievo le dinamiche sottili e i conflitti latenti nei loro rapporti.
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SUMMARY:"8 e mezzo - Se questo è un Sogno" al Teatro Brancati di Catania
DESCRIPTION:Da mercoledì 10 dicembre in scena al Teatro Vitaliano Brancati di Catania lo spettacolo di Gisella Calì ispirato al capolavoro di Federico Fellini 8½\, e incentrato sulle vicende del regista Guido Anselmi e del suo rapporto con le donne della sua vita \n\n\n\nSi ispira al capolavoro di Federico Fellini 8½\, incentrato sulle vicende del regista Guido Anselmi e del suo rapporto con le donne della sua vita\, lo spettacolo 8 e mezzo – Se questo è un Sogno che mette a fuoco la genesi del film. Scritto e diretto da Gisella Calì\, lo spettacolo è una nuova produzione dell’Associazione Città Teatro e va in scena dal 10 al 14 dicembre al Teatro Vitaliano Brancati di Catania (per poi spostarsi a Siracusa dal 19 al 21 dicembre). In scena Emanuele Puglia nel ruolo del regista Guido Anselmi\, Ornella Brunetto nei panni de la musa Claudia\, Carmela Buffa Calleo che interpreta la produttrice Liliane La Fleur\, Cindy Cardillo nel ruolo della giornalista Stephanie Necrophorus\, Egle Doria in quello della moglie Luisa\, Barbara Gallo che interpreta la madre\, Laura Giordani nei panni de La Saraghina\, La Superiora\, Lady Spa\, Laura Sfilio in quelli dell’amante Carla e con la partecipazione del piccolo Lorenzo Aliotta. Le scene e i costumi sono di Vincenzo La Mendola\, la direzione musicale di Marco Genovese\, mentre la direzione del coro è di Iole Patronaggio ed Ettore Iurato l’assistente alla regia.   \n\n\n\nLo spettacolo racconta tutto quello che precede l’inizio delle riprese del film. L’angoscia esistenziale e artistica del regista Fellini/Anselmi. Nei due anni precedenti\, Fellini vive una profonda crisi personale\, disegnata dallo stesso regista nel Libro dei Sogni\, sotto indicazione dell’analista junghiano al quale è ricorso. Sono anni in cui il bisogno di interrogarsi sul senso della Vita e della Morte diventa prioritario e insopprimibile. Come nel film\, definito la danza senza fine della vita\, anche qui\, le scene si succedono le une alle altre in un carosello senza tregua che mescola realtà\, sogno e fantasia\, presente e passato\, in un flusso continuo di personaggi e maschere\, situazioni surreali\, comiche\, idilliache\, drammatiche\, nostalgiche. Come una coreografia\, lo svolgersi delle scene\, accelera\, frena\, sembra fermarsi\, per poi ripartire in impennata. In questo vortice impazzito l’uomo\, il regista (Anselmi o Fellini che sia) mette a fuoco tutta la sua vita\, con un eccesso di verità difficilmente raggiungibile da altri  autori. E’ una riflessione sulla vita e sull’arte\, sulla relazione di coppia e le sue alterazioni\, sulla ricerca del senso dell’ esistenza e della verità\, di un centro di gravità permanente in grado di  mettere ordine. \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLImercoledì 10 dicembre\, ore 21  giovedì 11 dicembre\, ore 17\,30venerdì 12 dicembre\, ore 17\,30sabato 13 dicembre\, ore 17\,30 e 21 domenica 14 dicembre\, ore 17\,30 \n\n\n\nINFO E BIGLIETTItel.: 095 530153 – 334 5683715 (whatsapp)
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LOCATION:Teatro Brancati\, Via Sabotino\, 4\, Catania\, ITA\, 95129\, Italy
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SUMMARY:"Titanic" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Rosario Lisma\, Filippo Luna e Alessio Barone sono i protagonisti di Titanic\, scritto e diretto da Davide Sacco\, che debutta in prima nazionale mercoledì 10 dicembre alle 21.00 nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo\, che lo produce. \n\n\n\nLe musiche dello spettacolo sono di Davide Cavuti\, le luci di Luigi Della Monica e i costumi di Luciana Donadio. Repliche fino al 21 dicembre. \n\n\n\nTitanic non è una ricostruzione storica del più famoso naufragio della storia. Il giovane drammaturgo e regista Davide Sacco prende spunto da quel disastro per riflettere\, con il linguaggio di una commedia nera\, sul potere e le sue dinamiche\, e sul naufragio come metafora di una deriva morale\, conseguenza di scelte ciniche e opportunistiche. \n\n\n\nNelle prime ore del 15 aprile del 1912\, a Londra\, prima ancora che si diffonda la notizia del naufragio\, l’armatore della compagnia responsabile del Titanic e un prete senza scrupoli si incontrano per escogitare un piano che li possa salvare dal crollo finanziario e da un danno d’immagine irreversibile. L’unica soluzione possibile sembra essere quella di vendere l’intera compagnia a un giovane e facoltoso rampollo\, noto per la sua goffaggine e il suo animo disincantato.  \n\n\n\n«Ho scelto di ambientare tutto in un’unica mattina\, in una stanza\, per mettere i personaggi in trappola – spiega l’autore e regista Davide Sacco – Nessuna via di fuga\, solo parole\, scelte\, responsabilità. È lì che emerge il vero volto di ciascuno di questi tre uomini. E in mezzo a loro\, un “ingenuo”\, uno stupido\, o forse il più lucido tra tutti\, che con la forza della semplicità sovverte ogni equilibrio. Questa è una commedia nera\, certo\, ma anche una parabola sull’etica\, sul potere\, sull’eredità. E soprattutto sul tempo: quello che ci scivola tra le dita mentre affondiamo senza accorgercene». \n\n\n\nIn un crescendo serrato di dialoghi brillanti\, tensione morale e ironia tagliente\, il confine tra ingenuità e intelligenza si fa sempre più sfumato. E mentre il giorno avanza\, e con esso la verità\, solo una cosa è certa: non tutti riusciranno a salvarsi. Una storia sul potere\, il senso di colpa\, l’eredità e la sorprendente forza di chi viene sempre sottovalutato. \n\n\n\n_________________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo – Sala Strehler\, dal 10 al 21 dicembre 2025 – prima nazionale \n\n\n\nTitanic \n\n\n\nscritto e diretto da Davide Sacco \n\n\n\ncon Rosario Lisma\, Filippo Luna\, Alessio Barone \n\n\n\nmusiche Davide Cavuti \n\n\n\nluci Luigi Della Monica \n\n\n\ncostumi Luciana Donadio \n\n\n\nassistente alla regia Ornella Matranga \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\ndurata: 1 ora circa \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmer. 10 ore 21.00 \n\n\n\ngio. 11 ore 21.00 \n\n\n\nven. 12 ore 17.00 \n\n\n\nsab. 13 ore 17.00 \n\n\n\ndom. 14 ore 20.00 \n\n\n\nmar. 16 ore 17.00 \n\n\n\nmer. 17 ore 21.00 \n\n\n\ngio. 18 ore 21.00 \n\n\n\nven. 19 ore 17.00 \n\n\n\nsab. 20 ore 17.00 \n\n\n\ndom. 21 ore 20.00
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LOCATION:Teatro Biondo\, Via Roma\, 258\, Palermo\, IT\, 90133\, Italia
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SUMMARY: Stage – Social Theatre for Action\, Growth and Empowerment a Siracusa
DESCRIPTION:Dopo aver attraversato tre città – Altamura\, Palermo e Napoli – l’iniziativa culturale Stage – Social Theatre for Action\, Growth and Empowerment\, torna dove tutto ha avuto inizio: Siracusa. E lo fa con 5 appuntamenti tra novembre e dicembre\, ospitati nella cornice dellcAccademia di Belle Arti Made Program. \n\n\n\nIncontri gratuiti di un progetto promosso dall’Associazione V.A.N. Verso Altre Narrazioni\, Allunaggio\, Nouveau Theatre De Poche\, Theatre Shadows e Agenzia Promozione Giovani\, destinato ai giovani dai 18 ai 30 anni interessati a sperimentare un modo nuovo di fare comunità\, al teatro o a qualunque altra forma d’arte. L’obiettivo è quello di rendere gli spazi\, luoghi vivi e di condivisione usando come tramite appunto il teatro. Strumento che\, da sempre riesce a forgiare legami saldi.  \n\n\n\nGli incontri in calendario daranno la possibilità di creare consapevolezza intorno alla realtà sociale in cui si vive attraverso il confronto. I partecipanti\, infatti\, parleranno di sé\, del proprio tempo e della propria città con il gioco teatrale\, la discussione e la performance per dare voce a tematiche come la ricerca di identità\, la fragilità\, la possibilità di costruire insieme una comunità attiva e solidale senza dimenticare gli accadimenti che scuotono le coscienze dei giovani a livello internazionale.  \n\n\n\nTutto ciò\, avviene in un tempo che sospende la vita di ogni giorno\, con l’invito a creare\, sperimentare\, fermarsi e “dimettersi” come sosteneva Luigi Pirandello per rendere l’anima più leggera e soprattutto a porsi domande profonde e anche scomode. \n\n\n\n“Il teatro – dice l’attore e insegnante Michele Carvello – lo sa da sempre: ogni gesto\, ogni parola\, ogni silenzio è relazione. È lí che impariamo a riconoscerci\, a capire\, a creare nuovi  \n\n\n\nmondi. Da qui nasce la necessità di incontrarsi per avere le opportunità di ascoltare altre voci all’interno di un tempo dedicato al confronto”. \n\n\n\n“La peculiarità dei percorsi a Siracusa – dice l’ideatore di Stage Andrea Pacelli – è che partendo dal teatro andremo a nutrire il percorso con tutti i linguaggi artistici che incontreremo. Non è richiesta alcuna esperienza teatrale pregressa\, perché è un percorso che mira a dare spazio alle voci dei giovani spesso escluse da progetti culturali e decisionali” \n\n\n\nA Siracusa\, dunque\, la chiusura del cerchio di un progetto che ha viaggiato per tutta l’Italia partendo proprio dalla città aretusea il 24 marzo 2025. Un’occasione per chiunque voglia trasformare idee e pensieri in azioni concrete e collettive\, mediante esercizi\, improvvisazioni e pratiche teatrali usando il teatro come linguaggio politico e sociale capace di riportare la voce dei giovani nello spazio pubblico con azioni di teatro invisibile\, teatro di strada e sfruttando le tecniche del Guerrilla Marketing. \n\n\n\nIl progetto è a cura di Michele Carvello e Andrea Pacelli entrambi diplomati all’Accademia del Dramma Antico.  \n\n\n\nMichele Carvello è insegnante presso l’Inda sez. Balestra ed è stato diretto da Robert Carsen\, Giorgio Barberio Corsetti e Giuliano Peparini per citarne alcuni. Nel 2022 vince il “Catania off fringe festival” e firma la co-regia insieme a Bruno Prestigio con il Teatro Stabile di Catania per “Dialoghi tra il Gran me e il piccolo me” vincitore del premio “Mario Pupella” per miglior regia.  \n\n\n\nAndrea Pacelli è attore\, formatore e presidente dell’associazione V.A.N – Verso Altre Narrazioni\, un collettivo teatrale di giovani artisti. Laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo presso la Sapienza di Roma\, ha maturato esperienza internazionale in progetti Erasmus+ e programmi europei di partecipazione giovanile come Youth Worker e progettista. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti di Stage presso il Made Program dalle ore 16.00 alle 19.30: \n\n\n\n21 novembre – Gente a noi! Ritrovarsi\, riconoscersi\, reinventarsi insieme \n\n\n\n28 novembre – Vaporano i fantasmi: creare nel vuoto\, dare forma all’invisibile \n\n\n\n4 dicembre – Giovani realtà: quando il gioco costruisce il mondo \n\n\n\n11 dicembre – Dar forma ai sogni: immaginare utopie possibili \n\n\n\n15 dicembre – I giovani e i giganti  \n\n\n\nIl progetto è finanziato dall’Unione Europea – Erasmus+ (Key Action 154)\, \n\n\n\ndedicata alle Attività di Partecipazione Giovanile. \n\n\n\nPer maggiori informazioni e per partecipare alle attività: \n\n\n\nhttps://versoaltrenarrazioni.it/stage/ o sulla pagina Instagram @stage.ita
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DESCRIPTION:Prosegue fino al 18 dicembre Hyperlocal Rebibbia\, la mostra a cielo aperto dedicata al polo penitenziario più grande d’Italia\, ideata in occasione del Giubileo dei Detenuti da Hyperlocal\, la piattaforma editoriale che da quattro anni racconta le comunità\, i luoghi simbolici e le scene culturali e artistiche dei quartieri di diverse città del mondo. \n\n\n\nGiovedì 11 dicembre alle 18.30 in programma un secondo incontro aperto al pubblico dal titolo “Forward the Unseen”. (Ore 18.30 Casa del Municipio Roma IV “Ipazia di Alessandria” (Viale Rousseau 90). \n\n\n\nUn talk che esplora come il teatro\, il video e la fotografia possano diventare un’esperienza trasformativa\, aiutando i detenuti a sperimentare nuovi ruoli sociali e a ricostruire la propria identità. L’incontro indaga il ruolo dell’arte e della creatività come strumenti di trasformazione e libertà\, anche in contesti di privazione come il carcere\, attraverso una serie di confronti relativi ai media espressivi e visuali con cui il Carcere di Rebibbia è stato raccontato\, a partire dalle esperienze personali e lavorative di alcuni contributor che hanno partecipato alla realizzazione di Hyperlocal Magazine Rebibbia e della mostra. \n\n\n\nDurante l’incontro sarà proiettato il video dell’intero progetto “Hyperlocal Rebibbia. The Prison as a Neighborhood: Inside the Rebibbia Penitentiary Complex” di Alain Parroni. \n\n\n\nIntervengono: il regista Alain Parroni su sguardo\, racconto diretto e messa in scena dell’esperienza; Fabio Cavalli\, regista e fondatore del “Teatro Libero di Rebibbia” e Francesca Tricarico\, regista e ideatrice del progetto di teatro in carcere “Le Donne del Muro Alto”\, sul ruolo delle arti performative e il teatro come riscatto. \n\n\n\nIL PROGETTO HYPERLOCAL REBIBBIA \n\n\n\nIdeato in occasione del Giubileo dei Detenuti previsto il 14 dicembre 2025\, e frutto di un lavoro portato avanti dalla redazione di Hyperlocal insieme a un nutrito gruppo di scrittrici e scrittori\, fotografe e fotografi\, insieme a un gruppo di diciassette detenuti che in due mesi di attività sono diventati parte integrante della redazione\, HYPERLOCAL REBIBBIA narra e mostra “Un Mondo alla rovescia” le cui dinamiche sono tanto simili quanto diametralmente opposte rispetto a quelle che intercorrono tra i cittadini liberi. Una diversità nella somiglianza che genera continui cortocircuiti e impone riflessioni e domande. \n\n\n\nIl magazine nato da questa esperienza è stato affisso eccezionalmente sia nel Nuovo Complesso di Rebibbia\, all’interno dell’area verde che costeggia la Porta Santa e la Chiesa del Padre Nostro\, che nello slargo antistante la fermata della Metro B\, dove i 120 poster che lo compongono\, sono esposti fino al 18 dicembre su 20 tabelle metalliche e removibili. \n\n\n\nI suoi contenuti possono così essere fruiti dall’intera comunità che popola il carcere di Rebibbia\, da coloro che hanno contribuito alla loro realizzazione attraverso le attività progettuali attivate da Hyperlocal all’interno del penitenziario stesso\, e dalla popolazione del quartiere che affolla questo tratto di Tiburtina ogni giorno. Una mostra a cielo aperto dunque\, che costruisce un ponte tra “dentro” e “fuori”. \n\n\n\nHanno partecipato alla realizzazione del progetto i fotografi e le fotografe Stefano Lemon\, Lavinia Parlamenti\, Guido Gazzilli\, Benedetta Ristori e scrittrici e scrittori come Isabella De Silvestro\, Federica Delogu\, Christian Raimo\, Nicolò Porcelluzzi\, Alice Sagrati\, Elisa Cuter\, Graziano Graziani\, Emilia Agnesa\, Silvia Basile. \n\n\n\nA loro si aggiungono il regista Alain Parroni\, che ha firmato il video di presentazione di Hyperlocal Rebibbia indagando il rapporto tra detenuti e il quartiere di Rebibbia; l’illustratrice Oscar Frosi @matrioscar e numerosi documenti visivi d’archivio di chi ha incrociato il carcere negli anni passati e nei modi più disparati: dai progetti del suo architetto Sergio Lenci\,  agli scatti di Tano D’Amico e Angelo Turetta\, dalle foto di scena del film  Fuori di Mario Martone a quelle di Cesare deve morire\, pluripremiata pellicola dei Fratelli Taviani; dalle realtà associative e compagnie teatrali La Ribalta e Le Donne del Muro Alto\, fino ad arrivare alla corrispondenza originale della detenuta trans Fernanda Farias De Albuquerque\, da cui nei primi anni Novanta è nato il romanzo autobiografico Princesa. \n\n\n\nHyperlocal è una piattaforma editoriale curata da Edizioni Zero che dal 2020 racconta le comunità e le scene culturali e artistiche di rilievo storico\, contemporaneo e internazionale localizzate nei quartieri di diverse città del mondo. Hyperlocal Magazine è l’omonimo giornale in formato affissione: una mostra a cielo aperto che coinvolge figure di spicco – autori\, scrittori\, fotografi\, artisti e illustratori – per raccontare\, localmente alla città e internazionalmente al pubblico online\, storie legate a comunità e scene appartenenti a un quartiere simbolico e ogni volta diverso. \n\n\n\nHyperlocal Rebibbia\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento  4.3 – Caput Mundi  \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nhyper—local.com \n\n\n\ninstagram.com/hyper___local \n\n\n\nTelefono: 3926052118 \n\n\n\nHyperlocal Rebibbia \n\n\n\nFermata Metro B Rebibbia \n\n\n\nDal 28 novembre al 18 dicembre 2025 \n\n\n\nIngresso libero
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SUMMARY:" Libere – donne contro la mafia" al Teatrocittà
DESCRIPTION:Uno spettacolo sulla forza delle donne\, venuto su da una sensibilità tutta femminile e per questo nonostante il tema trattato\, leggero\, poetico\, potente e immediato\, forte e commovente. Si chiama  Libere – donne contro la mafia ed è la pièce scritta e diretta dall’attrice catanese Cinzia Caminiti che porta in scena la forza che madri\, mogli\, sorelle\, fidanzate di morti ammazzati dalla mafia traggono dal dolore. Lo spettacolo\, interpretato oltre che dalla stessa Caminiti\, da Barbara Cracchiolo\, Simona Gualtieri\, Sabrina Tellico è prodotto da Associazione Città Teatro\, e sarà in scena al Piccolo Teatro della Città giovedì 11 dicembre alle ore 19. La serata\, oltre che una valenza culturale\, avrà uno scopo solidale fortemente voluto e sostenuto da Associazione Città Teatro che destinerà il 50% degli incassi al “Centro Azione Donna”. L’evento vede la partecipazione anche del Comitato per l’imprenditoria femminile.  \n\n\n\nLa pièce parte da una circostanziata ricerca su alcune donne e dall’esigenza di dare finalmente voce a queste donne la cui vita è stata travolta dalla mafia. Francesca Serio madre di Salvatore Carnevale\, Silvana Musanti vedova Basile\, Concetta Gravina sorella di Graziella Campagna\, Daniela Ficarra fidanzata di Enzo Brusca (Di Matteo)\, Rosaria Costa vedova Schifani\, Piera Aiello e Rita Atria\, Felicia Bartolotta Impastato\, Michela Buscemi: queste donne libere che si sono dedicate e si dedicano alla lotta antimafia\, diventano attiviste e parlano alle altre donne e alle nuove generazioni. 
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SUMMARY:"CAPELLI - M. Si desta un mattino da sogni inquieti” a Fortezza Est
DESCRIPTION:Fortezza Est dall’11 al 13 dicembre ospita il debutto romano di “CAPELLI – M. Si desta un mattino da sogni inquieti” del Collettivo Sante di Lana: Luisa Casasanta e Arianna Battilana\, protagoniste di un lavoro che affronta il tema della violenza sulle donne attraverso una narrazione dalle atmosfere oniriche\, ironiche\, spaventose\, sospese fra sacro e profano\, vero e falso\, poesia e folklore\, musica techno e mitologia. \n\n\n\nFra ambienti tecno-elettronici e sonorità folkloristiche\, ispirazioni bibliche e rivisitazione del mitologico\, CAPELLI vuole ribaltare la condizione di vittima riservata alle donne dalla cultura patriarcale. È un racconto polifonico\, politico\, arrabbiato e spaventoso\, femminile e femminista\, ironico e crudele. Difficile\, come la vita delle donne. \n\n\n\nM. si desta un mattino da sogni inquieti e si ritrova trasformata\, nel suo letto\, in una donna vittima di stupro. È agosto\, la calura estiva mangia la campagna pugliese e in un solitario paesino di provincia si consuma l’ennesima violenza di genere\, all’ombra degli estatici festeggiamenti per la patrona Santa Maddalena.   \n\n\n\nLa vittima porta il nome della santa\, ma fa presto a diventare carnefice: come nelle migliori distorsioni figlie della cultura dello stupro\, il victim blaming fagocita tutto lo spazio del reale\, si gonfia come un’asfissiante bolla sociale e lascia M. sola a pagare il prezzo di tutto.  \n\n\n\nMaledetta così da un doppio trauma che mai potrà permetterle di ritornare chi era\, M. si immerge ed affoga nel proprio dolore\, bestialmente\, fino ad operare una rinascita\, fino a diventare qualcun’altra – un essere nuovo\, oscuro\, ansioso di conoscersi. Con le voci promiscue del paese e dei suoi genitori che si affollano dietro alla sua porta chiusa\, lei affronta la muta con faticosa determinazione\, fino alla consapevolezza estatica di quella sua nuova\, potente sé. \n\n\n\nCAPELLI \n\n\n\nM. Si desta un mattino da sogni inquieti \n\n\n\nPOETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Camera 701" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica\, dall’11 al 13 dicembre alle 21:00 e il 14 dicembre alle 16:30\, va in scena Camera 701\, nuovo lavoro di Elise Wilk\, tradotto da Loredana Chircu. Sul palco\, Federica D’Angelo\, Giuseppe Lanino\, Edoardo Barbone e Silvia Scuderi\, guidati da Luca Mazzone nella regia e scenografia\, ci conducono in un percorso intenso tra spazi intimi e tensioni personali\, dove la scena diventa luogo di riflessione e scoperta. Lo spettacolo nasce da un progetto in collaborazione con PAV / Fabulamundi Playwriting Europe\, che sostiene la drammaturgia contemporanea e la circolazione internazionale di nuovi testi teatrali. \n\n\n\nUna camera d’albergo non possiede il calore di una casa: ci si sente soli\, immersi nella propria esistenza scandita da amore\, delusione\, fallimento\, paure. Una camera nella quale ci rifugiamo per una notte\, che fa da scenario impersonale alle nostre solitudini. Così\, quei mobili asettici assistono alle nostre vite avviluppatesi nel gorgo di una modernità che non addolcisce\, né consola. Crepe e fallimenti\, dolore e speranza\, cinismo e desiderio\, scandiscono gli imprevedibili incontri del caleidoscopio di personaggi ai bordi dell’esistenza\, che animano i quadri del testo di Elise Wilk. Esistenze che provano a inviare messaggi in bottiglia nel tentativo di trovare ancore di salvezza in un altrove indefinito.  \n\n\n\nCamera 701 racconta per quadri la crisi dell’uomo e della donna contemporanei. Singoli e individui che rimangono stritolati negli schemi e negli stereotipi entro cui sono sempre più relegati. Il campo nel quale s’incontrano e si confrontano è quello dei sentimenti: l’amore\, l’attrazione\, l’odio\, la paura. Sentimenti che attraversano le nostre vite e che spesso ne condizionano l’evoluzione. Otto schegge d’esistenza che potrebbero essere la nostra. \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
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SUMMARY:“Epicicli"\, la stagione invernale del Teatro Antidoto di Gela
DESCRIPTION:Il Teatro Antidoto di Gela ospita la Stagione Teatrale invernale “Epicicli”\, promossa dalla cooperativa Punto Improprio\, che da anni rappresenta un punto di riferimento per la scena teatrale indipendente del territorio. La rassegna\, realizzata in collaborazione con Rete Latitudini\, prenderà il via l’11 dicembre 2025 e accompagnerà il pubblico fino a maggio 2026\, con un ricco cartellone che unisce drammaturgia contemporanea\, riscritture dei classici e teatro di ricerca. \n\n\n\nTutti gli spettacoli si terranno presso il Teatro Antidoto (via Pandino 2)\, con orari serali. \n\n\n\nIl progetto Epicicli si conferma un progetto culturale solido\, coraggioso e capace di tenere insieme qualità artistica\, accessibilità e radicamento territoriale\, offrendo al pubblico gelese un percorso teatrale che si rinnova\, attraversando miti antichi\, inquietudini contemporanee e linguaggi scenici sempre diversi. La sua offerta di drammaturgia contemporanea si arricchisce anche grazie al sostegno della Rete Latitudini che\, con le risorse del FURS\, promuove e supporta le iniziative teatrali di qualità nei territori periferici e nei piccoli centri siciliani. \n\n\n\nUna proposta che\, anno dopo anno\, continua a rafforzare il ruolo del Teatro Antidoto come presidio culturale attivo\, laboratorio di idee e luogo di incontro tra artisti e comunità che resiste anche grazie al sostegno di piccoli ma vitali sponsor privati. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\n11 dicembre 2025 ore 21:30 \n\n\n\nIL RASOIO DI OCCAM \n\n\n\ndi Giuseppina Arimatea e Giovanni Maria Currò \n\n\n\ncon Alessio Bonaffini\, Tino Calabrò\, Mauro Failla \n\n\n\nregia Giovanni Maria Currò \n\n\n\nproduzione Clan Degli Attori \n\n\n\nGrazie alla radio\, la cronaca nazionale irrompe in un tipico salone da barba del Sud. La grande storia per qualche ora si mescola a quella infinitamente piccola di tre uomini alle prese con una quotidianità all’apparenza tranquilla. \n\n\n\n18 gennaio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nFUTTI\, FUTTITINNI.. MA NON TI FARI FUTTIRI \n\n\n\ndi Tommaso D’Alia\, Giovanna Malaponti\, Valerio Castriziani \n\n\n\ncon Valerio Castriziani e Tommaso D’Alia \n\n\n\nproduzione Nutrimenti Terrestri \n\n\n\nUn ritratto della Sicilia che affronta temi di unione e disunione\, cercando di evadere dai pregiudizi sociali e di costruire un pensiero più ampio\, radicato nella quotidianità. Parla di Mafia\, ma anche di nonna Pia\, di morti e di vivi che lottano per un futuro diverso. \n\n\n\n8 febbraio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nPOLIFEMO INNAMORATO \n\n\n\ndi e con Giovanni Calcagno \n\n\n\nmusiche e paesaggi sonori di Puccio Castrogiovanni \n\n\n\nproduzione La Casa Dei Santi \n\n\n\nSpettacolo ispirato dalle liriche e dai racconti dei poeti classici Teocrito e Ovidio\, che si sono occupati dell’impossibile amore del giovane Polifemo\, descritto come un pastore rozzo e selvaggio\, letteralmente sconvolto dal sentimento provato per la bellissima ninfa Galatea\, che invece ricambia l’amore di un pastore di nome Aci. \n\n\n\n8 marzo 2026 ore 19:00 \n\n\n\nPOLVERE \n\n\n\ndi Saverio La Ruina \n\n\n\ncon Saverio La Ruina e Cecilia Foti \n\n\n\nproduzione Scena Verticale \n\n\n\nC’è un prima\, immateriale\, impalpabile\, polvere evanescente che si solleva piano intorno alla donna\, la circonda\, la avvolge\, ne mina le certezze\, ne annienta la forza\, il coraggio\, spegne il sorriso e la capacità di sognare.  \n\n\n\n19 aprile 2026 ore 19:00 \n\n\n\nMETTI CHE RINASCO \n\n\n\ndi e con Sergio Vespertino \n\n\n\nmusiche dal vivo di Virginia Maiorana \n\n\n\nproduzione Pangea \n\n\n\nCosa ci aspetta quando metteremo piede nell’aldilà? Chi troveremo? Cosa saremo chiamati a fare? Nessuno\, che si sappia\, è tornato a riferirci come comportarci una volta arrivati lì\, cosa portare. Un divertente e bizzarro spettacolo e una scatenata ridda di folli supposizioni\, concetti assurdi\, bizzarre teorie\, stravaganti e travolgenti soluzioni. \n\n\n\n10 maggio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nAGAMENNOMAN \n\n\n\nda Eschilo \n\n\n\nadattamento Aureliano Delisi \n\n\n\ncon Andrea Di Falco\, Gabriele Manfredi\, Andrea Pacelli\, Gabriele Rametta\, Pierantonio Savo Valente \n\n\n\nregia Collettivo V.A.N. \n\n\n\nAgamennoMan non è solo un re. È un uomo con sogni\, vizi\, debolezze e ambizioni\, che si avventura nel desiderio di grandezza come se fosse un supereroe senza consapevolezza del suo destino e soprattutto di quanto le sue azioni passate l’abbiano già segnato. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTI \n\n\n\n329 4124903 – 327 8723050 \n\n\n\nBiglietteria online su www.liveticket.it/puntoimproprio \n\n\n\nAbbonamento: € 90 | Ridotto: € 70
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SUMMARY: Cineclub del Piccoli a Messina
DESCRIPTION:Torna il Cineclub del Piccoli\, il primo festival siciliano interamente dedicato ai bambini\, con un’identità elaborata sulla scorta del concetto di “edutainment” e proiezioni abbinate a laboratori\, incontri con gli autori\, analisi\, produzioni. \n\n\n\nIl progetto\, avviato già da qualche settimana nelle scuole coinvolte\, taglia il traguardo della sesta edizione e presenta importanti novità come l’ampliamento delle Giurie degli studenti\, che quest’anno accolgono anche alunni dall’Emilia Romagna e dal Piemonte\, dando al festival una prospettiva nazionale. \n\n\n\nCome ogni anno\, il nucleo delle attività riguarda le proiezioni di cortometraggi suddivisi in due concorsi per diversi target di età: Kids Club per gli studenti della scuola primaria e Teens Club per gli studenti della scuola secondaria di primo grado. Circa 500 i cortometraggi pervenuti tra tutto il mondo e nella selezione Teens Club\, da quest’anno divenuta internazionale\, sono presenti anche due cortometraggi iraniani\, uno brasiliano e uno tedesco. \n\n\n\nNovità anche nella scelta della scuola pilota\, l’Istituto Comprensivo cioè dove – dopo le proiezioni – verranno realizzate attività formative legate al mondo del cinema\, con laboratori\, incontri con autori\, approfondimenti e workshop di produzione e analisi film. Dopo 5 edizioni a Palermo tra i quartieri Ballarò e Zisa\, per Il Cineclub dei Piccoli era giunto il tempo di una nuova sfida\, che è stata colta grazie alla disponibilità del Dirigente Scolastico dell’Istituto Comprensivo Giuseppe Catalfamo di Santa Lucia Sopra Contesse\, Angelo Cavallaro. \n\n\n\nA Messina\, presso il Cinema Lux\, si svolgerà anche la consueta kermesse aperta alla città\, dal 12 al 14 dicembre\, con tre giorni di eventi gratuiti che comprendono proiezioni\, animazione\, sorprese dedicate ai più piccoli e al mondo della scuola. \n\n\n\nLa direzione scientifica del progetto affidata come sempre a Francesco Torre\, operatore di educazione visiva con riconoscimento ministeriale e ideatore del progetto\, che dichiara: Un’edizione che ci fa diventare meno “piccoli” per dimensione e ambizioni ma che sarà condotta con lo spirito di sempre\, coerenti nella presentazione di un metodo formativo semplice\, diretto\, ludico e attrattivo\, che passa per l’interazione e il dialogo con l’obiettivo di avvicinare gli studenti al mondo delle immagini in movimento”. \n\n\n\nIl Cineclub dei Piccoli è realizzato dell’Associazione Culturale Arknoah in collaborazione con International Federation of Film Societies e Cineforum Orione\, nell’ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal MIC – Ministero della Cultura e dal MIM – Ministero dell’Istruzione e del Merito\, con il patrocinio del Comune di Messina.
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LOCATION:Cinema Lux\, Largo Seggiola\, is. 168\, Messina\, ITA\, 98123\, Italy
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