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SUMMARY:Lezioni di Musica dell’Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Secondo appuntamento del nuovo ciclo delle Lezioni di Musica dell’Accademia Filarmonica Romana\, condotte da Giovanni Bietti\, in collaborazione con Rai Radio 3\, dedicate quest’anno agli strumenti a fiato. Dopo la prima lezione riservata al clarinetto\, domenica 2 novembre in Sala Casella (via Flaminia 118\, ore 17.30) sarà la volta del flauto\, ospite Bianca Fiorito. Classe 1999\, vincitrice del Grand Prize Virtuoso di Londra\, flautista stabile dei Münchner Philharmoniker dal 2021\, Bianca Fiorito è musicista dall’ampio repertorio\, che ama spaziare dalla musica antica alla contemporanea. \n\n\n\nConduttore\, divulgatore\, scrittore e storica voce di Rai Radio 3\, Bietti guida il pubblico fra le sonorità del flauto solo\, attraversando quasi due secoli di musica: dalla splendida Partita di Johann Sebastian Bach\, pietra miliare del repertorio\, al delicato Syrinx (1913) di Claude Debussy\, passando attraverso le poco note Variazioni su “Là ci darem la mano” di Saverio Mercadante\, compositore ottocentesco ingiustamente trascurato ma in realtà fondamentale dal punto di vista storico ed estetico. Bianca Fiorito dialoga con Bietti\, ripercorrendo la storia dello strumento\, il repertorio e la tecnica\, per eseguire poi i tre brani oggetto della lezione\, in uno stimolante confronto fra interprete\, pubblico e conduttore. \n\n\n\nCome di consueto la lezione viene registrata dal vivo e trasmessa successivamente sulle frequenze di Rai Radio 3\, che si conferma media partner del progetto. \n\n\n\nL’ultima lezione sarà il 19 novembre\, protagonista il corno\, strumento evocativo e “naturale” per eccellenza. Con Bietti ci sarà Emanuele Urso primo corno dell’Orchestra del Teatro alla Scala\, accompagnato al pianoforte da Fabio Fornaciari. \n\n\n\nBiglietti: posto unico 11 euro (comprensivo di prevendita).  \n\n\n\nInfo: filarmonicaromana.org\,  \n\n\n\ntel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org
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SUMMARY: Laurie Anderson all'Auditorium Parco della Musica di Roma
DESCRIPTION:Tra le migliori rappresentanti della scena d’avanguardia newyorchese\, performer ed artista\, musicista e\, per sua stessa definizione\, ‘narratrice di storie’\, Laurie Anderson ritorna dopo 15 anni al Romaeuropa Festival in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, il 03 novembre alle ore 21.00 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia per l’unica tappa italiana del suo ultimo tour internazionale.  \n\n\n\nTra storie\, elementi multimediali e sperimentazione\, Anderson presenta X²\, con una performance elegante e raffinata\, accompagnata sul palco dalla band newyorkese Sexmob\, fondata attorno alla mitica Knitting Factory di New York e guidata da Steven Bernstein (ottoni)\, con Briggan Krauss (sax\, chitarra)\, Tony Scherr (basso)\, Kenny Wollesen (percussioni) e Doug Wieselman (chitarra e fiati)\, Mazz Switf  e Christina Courtin(violino e cori).  \n\n\n\nIncredibile artista dell’avanguardia e del minimalismo americano\, compositrice\, scrittrice\, regista\, fotografa\, strumentista\, artista visiva\, esploratrice di nuove forme di tecnologia\, Laurie Anderson con il suo nuovo live X² regala al pubblico una nuova abbagliante narrazione musicale\, con l’ausilio di un gruppo di splendidi veterani della scena downtown newyorkese. \n\n\n\nCrediti  \n\n\n\nLaurie Anderson – elettronica\, voce\, violinoSteven Bernstein – direttore musicale\, ottoniDoug Weiselman – chitarra\, strumenti a fiatoKenny Wollesen – percussioniTony Scherr – bassoBriggin Kraus – sax\, chitarraMazz Switft violini  e coriChristina Courtin violino e cori \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\npromozione@romaeuropa.net | 06 45553050
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:"Ficarra racconta Ficarra" al Teatro Stabile di Catania
DESCRIPTION:Serata esclusiva dedicata agli abbonati della nuova stagione Il Potere dei Sogni. In dialogo con il noto attore\, la giornalista cinematografica Ornella Sgroi. \n\n\n\n Il Teatro Stabile di Catania presenta il Golden Ticket\, una serata esclusiva riservata agli abbonati della nuova stagione teatrale Il Potere dei Sogni\, in programma lunedì 3 novembre alle 20.45. \n\n\n\nProtagonista di questo speciale appuntamento sarà Salvo Ficarra\, con lo spettacolo-incontro Ficarra racconta Ficarra\, un’occasione unica per conoscere da vicino uno dei volti più amati dello spettacolo italiano. \n\n\n\nUn incontro speciale\, intimo e ironico\, in cui il noto attore si mette a nudo — con il sorriso\, naturalmente — ripercorrendo la sua lunga e brillante carriera. \n\n\n\nDagli esordi nel cabaret al successo nel cinema\, passando per il teatro\, la televisione e la serialità televisiva\, Ficarra intreccia aneddoti\, riflessioni e ricordi in un racconto vivo e autentico. \n\n\n\nA dialogare con lui la giornalista cinematografica Ornella Sgroi\, che accompagna il pubblico in un viaggio attraverso trent’anni di storia artistica\, tra curiosità\, retroscena e momenti indimenticabili. \n\n\n\nUn affondo sincero e divertente nel mondo di uno degli artisti più rappresentativi e popolari della scena italiana\, per scoprire l’uomo dietro l’artista e l’artista dietro l’uomo.
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LOCATION:Teatro Stabile di Catania\, Via Giuseppe Fava\, 35\, Catania\, ITA\, 95123\, Italia
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SUMMARY: BENG! al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale il 3 e 4 novembre al Teatro Cometa Off\, BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso\, spettacolo teatrale scritto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo\, che firma anche la regia. Il progetto si avvale della consulenza drammaturgica di Nicolò Gaetani e della consulenza di progetto di Massimo Wertmüller. In scena: Leonardo Carducci (Commissario/Agatha)\, Alessandro Apostoli (McCallaghan/McRotten)\, Vittorio Allegra (Wongherjog)\, Claudio Totino (Matthew Polroy)\, Matteo Pascarella (Uomo della scientifica/Bob). \n\n\n\nCi sono storie talmente assurde e grottesche da sembrare vere. E quando il noir incontra la comicità più tagliente\, nasce un congegno narrativo spietato e irresistibile\, capace di ribaltare ogni certezza. \n\n\n\nCrimine\, passione\, speranza\, desiderio\, torbide riflessioni sulla vita che spesso fluiscono in altre riflessioni che non sempre sono necessariamente utili\, tutto questo avvolto insieme a formare la trama della vicenda che il tenente McCallaghan\, tra un sorso di whisky e una boccata di sigaretta\, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. \n\n\n\nC’è chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco americano anni 70\, 80 e pure 90\, con sfumature giallo-noir. \n\n\n\nC’è chi direbbe che il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica\, immagini accattivanti\, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto vero\, si…ma questa storia è molto di più. E in un mondo dominato dal caos e dal putridume\, quando un efferato caso di omicidio praticamente impossibile da risolvere comincia ad attanagliare i già fragili equilibri dei nostri stereotipati protagonisti\, solo uno potrà salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come? \n\n\n\nBENG! segna il debutto ufficiale del collettivo teatrale composto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo. I sei si sono incontrati all’interno del percorso formativo di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini\, dove\, sotto la guida di maestri e professionisti del settore\, hanno condiviso visioni\, esperienze e linguaggi comuni. \n\n\n\nProprio all’interno del LABOR WORK – spazio laboratoriale dedicato alla creazione di opere originali – hanno deciso di unire le forze per dare vita a una compagnia capace di coniugare ironia\, tensione narrativa\, sperimentazione visiva e un lavoro d’ensemble rigoroso e vitale. BENG! è il primo progetto collettivo con cui scelgono di affacciarsi sulla scena professionale.
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LOCATION:Cometa OFF\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, Italia
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SUMMARY: Effetti Collaterali – Storie da somministrare a grandi dosi a Spazio Scena
DESCRIPTION:Dal Senegal alla Bielorussia\, dal digitale alla periferia romana\, affrontando temi come la salute mentale\, la trasformazione digitale e le migrazioni\, attraverso l’occhio documentaristico e la testimonianza di tre ospiti d’eccezione: Francesco Munzi\, Adele Tulli e Kasia Smutniak\, con la partecipazione di Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri di  Cinemovel Foundation. È questo Effetti Collaterali – Storie da somministrare a grandi dosi\, direzione artistica di Francesco Frangipane\, dal 3 al 6 novembre allo Spazio SCENA di Roma\, un festival del documentario che – attraverso la lente del reportage cinematografico – si fa testimonianza del presente\, attraversando i luoghi dove il reale si fa racconto e il racconto diventa cura. \n\n\n\nQuattro serate di proiezioni e incontri per entrare nella quotidianità fragile e autentica di due comunità psichiatriche romane\, esplorare il corpo smaterializzato dell’era digitale\, raggiungere il confine bielorusso dove il muro più costoso d’Europa diventa metafora di accoglienza negata\, e infine immergersi nei villaggi e nelle scuole senegalesi\, dove il cinema si fa ponte tra culture. \n\n\n\nQuattro visioni selezionate da Francesco Frangipane per generare un vero “effetto collaterale”: un impatto umano che si prolunga oltre lo schermo e invita a ripensare la realtà con occhi nuovi\, che accosta le proiezioni delle pellicole agli incontri con registi e produttori\, post proiezione\, moderati da Maria Francesca Gagliardi\, per continuare insieme la riflessione sulle storie e sulle ferite del nostro tempo. \n\n\n\nIl programma si apre lunedì 3 novembre con Kripton di Francesco Munzi\, prodotto da Cinemaundici e distribuito da Zalab\, che indaga la vita sospesa di sei ragazzi tra i venti e i trent’anni\, volontariamente ricoverati in due comunità psichiatriche della periferia romana. Il film esplora in profondità la soggettività umana attraverso il racconto della quotidianità dei protagonisti e delle loro relazioni con il mondo adulto. \n\n\n\nMartedì 4 novembre è la volta di Real di Adele Tulli\, prodotto da Pepito Produzioni e FilmAffair e distribuito da Luce Cinecittà\, un viaggio visionario nel mondo disincarnato della rete che esplora la trasformazione dell’esperienza umana nell’era digitale\, dalle relazioni virtuali alla cybersessualità\, dalle nuove dipendenze alle identità libere dai confini fisici del corpo. \n\n\n\nMercoledì 5 novembre Kasia Smutniak presenta il suo esordio alla regia con Mur\, prodotto da Fandango e distribuito da Luce Cinecittà\, un film che è allo stesso tempo diario intimo e denuncia. La regista racconta il suo viaggio nella zona rossa lungo il confine bielorusso\, dove la Polonia ha costruito il muro più costoso d’Europa per impedire l’ingresso ai migranti\, mentre contemporaneamente accoglie i rifugiati ucraini. Un percorso tra due muri\, quello fisico del confine e quello della memoria personale\, che solleva interrogativi urgenti sull’accoglienza e sui valori democratici europei. \n\n\n\nGiovedì 6 novembre chiude il festival Allacciate le cinture – Il viaggio di Io Capitano in Senegal di Tommaso Merighi\, prodotto da Cinemovel Foundation\, che documenta le proiezioni itineranti del film di Matteo Garrone nei villaggi e nelle scuole senegalesi\, raccontando l’impatto del cinema sulle comunità e il potere del linguaggio cinematografico come strumento di dialogo e confronto. \n\n\n\n«Il documentario rappresenta uno dei linguaggi cinematografici più potenti e autentici nel panorama contemporaneo – spiega Francesco Frangipane\, direttore artistico del festival – La sua capacità di testimoniare la realtà e di portare alla luce vissuti personali e collettivi lo rende uno strumento espressivo unico. Oggi più che mai il documentario è chiamato a essere testimone del presente\, raccontando storie che spesso sfuggono alla narrazione mainstream\, e a contribuire a una riflessione critica capace di stimolare il cambiamento sociale». \n\n\n\nLa scelta di ospitare il festival presso lo Spazio SCENA conferma l’intenzione di creare un punto di incontro tra cittadini\, studenti e appassionati di cinema: l’opportunità di confronto con registi e produttori offerta dopo ogni proiezione è pensato proprio come spazio educativo per favorire lo scambio intergenerazionale e promuovere nei giovani una coscienza critica su tematiche sociali complesse. \n\n\n\nEffetti Collaterali – Storie da somministrare a grandi dosi\, è un progetto di Argot Produzioni\, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://www.argot.it/it/effetti-collaterali/
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LOCATION:Spazio Scena\, Via degli Orti d’Alibert a Trastevere\, Roma\, 00165\, Italia
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SUMMARY:"Lady Day" al Teatro Greco di Roma con Mariangela D'Abbraccio
DESCRIPTION:Maurizio De Giovanni\, scrive per Mariangela D’Abbraccio uno struggente e intenso testo in scena al Teatro Greco di Roma dal 4  al 9 novembre. \n\n\n\nIn un’atmosfera sospesa di note malinconiche\, di un ormai svuotato locale notturno\, prende vita Lady Day: Voce contro il silenzio.  \n\n\n\nSul palco\, un raffinato trio essenziale: il corpo e la voce delicata e penetrante di Mariangela D’Abbraccio\, guidano lo spettatore lungo le tappe della vita tumultuosa di Billie Holiday; un pianista tesse la trama emotiva con accordi sospesi tra blues e dolore; un contrabbassista da corpo e profondità alle atmosfere\, sottolineando ogni passaggio con una vibrazione che sa di carne\, anima e memoria.  \n\n\n\nLa narrazione alterna episodi biografici a riflessioni intime: l’infanzia difficile\, il razzismo sofferto sulla pelle\, gli amori sbagliati\, i palcoscenici conquistati a forza di talento e ostinazione. \n\n\n\nE poi c’è la musica: le canzoni\, interpretate con rispetto e sentimento\, si fanno carne viva della protagonista\, specchio della sua voce graffiata e struggente. \n\n\n\nUno spettacolo elegante\, essenziale\, che non cerca effetti speciali ma punta dritto al cuore.  \n\n\n\nUn omaggio sincero a una donna che ha pagato il prezzo della libertà con la propria voce. Francesco Tavassi \n\n\n\nMariangela D’Abbraccio \n\n\n\nLADY DAY (BILLIE HOLIDAY) \n\n\n\ndi Maurizio De Giovanni \n\n\n\ncontrabasso Dario Piccioni \n\n\n\npianoforte Mattia Niniano \n\n\n\nregia FRANCESCO TAVASSI \n\n\n\nproduzione La Fabbrica dell’Attore Centro di Produzione Teatrale  \n\n\n\n                                          Lo spettacolo ha una durata di 1.30 senza intervallo \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nMar–Mer -Ven ore 20.30 \n\n\n\nGiovedì ore 17.00 \n\n\n\nSabato ore 19.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.00      
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LOCATION:Teatro Greco di Roma\, Via Ruggero Leoncavallo\, 10\, Roma\, 00199\, Italia
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SUMMARY:Malita al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Appuntamento con la Stand-up al Teatro de’ Servi\, il 4 novembre\, con Malita e il suo MAURISSIO\, un viaggio intimo ed ironico dentro le tante maschere che indossiamo ogni giorno per essere accettati\, amati\, e per sopravvivere.  \n\n\n\nLo spettacolo ruota attorno alle vicende della telenovela “Maurissio”\, che racconta la vita di due donne ricche di mezz’età – Priscilla e Monica – alle prese con il tedio della vita familiare e amanti poco raccomandabili. Il pubblico viene coinvolto come se stesse guardando il proprio programma preferito\, con tanto di sigla e finte pubblicità. A riportarci alla vita reale ci pensano tre monologhi in cui l’attrice si spoglierà metaforicamente e letteralmente dei costumi e delle maschere dei personaggi – sul palco è allestito un finto camerino- per raccontare la sua vita personale in modo diretto\, crudo e autentico. Nei monologhi\, l’attrice si confronta con la propria identità in un percorso fatto di trasformazioni\, scelte\, passioni e rinunce. Tra il surrealismo dei monologhi dei personaggi della telenovela\, le ironiche pubblicità paradossali e parodistiche  — dove una spia russa sexy si innamora del caffè e un’attrice sfida il cliché della madre perfetta in uno spot per biscotti — e i momenti in cui l’attrice si libera da tutte le sue maschere\, Maurissio mette a nudo il fragile equilibrio tra il personaggio e la persona\, la realtà e la finzione.  \n\n\n\nÈ un racconto che parla di identità\, di coraggio\, ma anche di codardia ed errori\, il tutto condito da humor\, surrealismo e brani musicali tratti dall’opera e dall’operetta.
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LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY: “Il sogno di una cosa” con Elio Germano al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Tre ragazzi friulani\, giovanissimi\, affrontano il mondo cercando di liberarsi come possono dall’indigenza delle loro origini in campagna\, fra emigrazione\, lotte politiche e la finale integrazione nella società borghese del boom economico\, fino a morire di lavoro: questo è “Il sogno di una cosa”\, primo romanzo di Pier Paolo Pasolini\, scritto fra il 1949 e il 1950 ma pubblicato solo nel 1962. A cinquant’anni dalla morte dell’autore\, Elio Germano e Teho Teardo portano in scena al Teatro del Lido di Ostia\, il 4 novembre\, uno spettacolo liberamente tratto dal romanzo\, fra parole e musica\, prodotto da Pierfrancesco Pisani per Infinito e Argot Produzioni\, in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana  e con il contributo di Regione Toscana.  \n\n\n\nIn questo testo Pasolini ci parla da un passato che è brutalmente attuale\, ricordando quando erano gli italiani a ricorrere ai “passeur”\, ospiti indesiderati di paesi problematici. Il duo Germano-Teardo\, ormai consolidato\, porta in scena un racconto sonoro in cui alla parola di Germano fa eco un tappeto sonoro costante del musicista\, che la rafforza\, la definisce\, crea una risonanza emotiva nello spettatore. \n\n\n\nMa “Il sogno di una cosa” disegna anche parallelismi attuali\, rendendo immediato il confronto fra quei giovani che ieri fuggivano dalla povertà e che oggi\, attraverso una specie di rotta balcanica al contrario\, attraversano il medesimo confine come profughi in fuga diretti in Italia. \n\n\n\n“Il sogno di una cosa” fa parte della rassegna “Una disperata vitalità”\, a cura di Fabio Morgan\, organizzata da Velvet Movie e promossa da Roma Capitale – Municipio X in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, che omaggia il poeta attraverso tre spettacoli che ne reinterpretano la visione con linguaggi diversi: dalla musica al teatro\, dalla poesia alla testimonianza civile.  \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. Si inizia martedì 4 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro del Lido di Ostia dove andranno in scena Elio Germano e Teho Teardo con “Il sogno di una cosa”; si prosegue sabato 22 novembre alle ore 21.00 con un appuntamento firmato da Fabio Morgan e Ariele Vincenti\, “Accattone agli Ater”. Chiude domenica 23 novembre alle ore 18:00 “Il cielo in una stanza”\, scritto e diretto da Fabio Morgan.  \n\n\n\nCon “Il sogno di una cosa”\, Elio Germano e Teho Teardo offrono un tributo intenso e attuale a Pier Paolo Pasolini\, riportando al centro la sua voce civile e poetica e invitando a riflettere\, a cinquant’anni dalla sua scomparsa\, su un’Italia molto diversa ma che continua ad interrogarsi sul lavoro\, la dignità\, i confini. \n\n\n\nElio Germano attore e autore\, debutta giovanissimo in teatro e si forma tra cinema\, televisione e scrittura scenica. Ha lavorato con registi come Luchetti\, Salvatores\, Bellocchio e Segre\, distinguendosi per intensità e versatilità interpretativa. È protagonista di molte pellicole nazionali e internazionali e nella sua carriera ha vinto diversi premi tra cui sei David di Donatello\, un Silver Bear\, tre Nastri d’Argento e il premio come miglior attore al Festival di Cannes nel 2010. In teatro si è distinto anche per le sue regie teatrali. \n\n\n\nTeho Teardo compositore\, musicista e sound designer ha firmato le colonne sonore di numerosi film di registi come Marco Bellocchio\, Paolo Sorrentino\, Daniele Vicari e Gabriele Salvatores\, ricevendo riconoscimenti quali il David di Donatello e il Premio Ennio Morricone\, Irish Theatre Award. Collabora con artisti internazionali tra cui Blixa Bargeld Enda Walsh\, Stuart Staples ed Erik Friedlander\, e ha realizzato progetti multidisciplinari con Charles Fréger e la Fondazione Feltrinelli.
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SUMMARY:Stefano Sabatini Trio all'Alexanderplatz di Roma
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, martedì 4 novembre\, Stefano Sabatini Trio. Torna all’Alexanderplatz Stefano Sabatini con il suo trio\, con Dario Rosciglione al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria. Tra i migliori pianisti italiani\, Stefano ha uno stile molto riconoscibile\, ricco degli elementi della miglior tradizione Jazzistica “classica” e “moderna”\, ma con una personale eleganza e raffinatezza che lo contraddistinguono. Altro aspetto importante della sua proposta musicale\, sono le sue composizioni\, dalle sottili sfumature melodiche\, ariose e cantabili\, armonicamente brillanti e in grado di esprimere grande “pathos” e sensazioni robuste e coinvolgenti o delicate e introspettive.  \n\n\n\nGli altri due musicisti che compongono il trio costituiscono una delle migliori sezioni ritmiche in circolazione e sono in assoluta sintonia musicale con il leader\, anche in virtù di una collaborazione comune di lunghissima data\, sviluppata da tanti progetti comuni. Un concerto da non perdere! \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar. 
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SUMMARY:"NELLE PUNTATE PRECEDENTI" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dopo il clamoroso successo del primo episodio\, Scatenare incendi — che ha registrato un continuo sold out e un’intensa partecipazione del pubblico — torna al TeatroBasilica la saga familiare NELLE PUNTATE PRECEDENTI\, ideata dal Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano. Il progetto\, che ha inaugurato la stagione autunnale del teatro\, prosegue ora con il secondo episodio\, REPLICA\, scritto da Giulio Fabroni e Veronica Penserini\, in scena martedì 4 e mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 21:00.  \n\n\n\nCi sono progetti che non si limitano a raccontare una storia\, ma provano a reinventare il modo stesso di viverla. NELLE PUNTATE PRECEDENTI è uno di questi: un esperimento narrativo e teatrale che apre una nuova frontiera nella drammaturgia contemporanea\, trasformando la serialità — linguaggio per eccellenza del nostro tempo — in un’esperienza scenica condivisa\, intima e collettiva. \n\n\n\nIdeato da Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano\, lo spettacolo si sviluppa in cinque episodi che si susseguono nell’arco di cinque settimane\, dal 28 ottobre al 25 novembre 2025. Ogni appuntamento è una tappa di un percorso più ampio\, un invito a tornare\, a ricostruire insieme il filo di una vicenda che cresce e muta nel tempo. In questa struttura\, il pubblico non è solo spettatore ma parte di una comunità narrativa: chiamato\, settimana dopo settimana\, a ritrovare i personaggi\, a riconoscere le tracce\, a farsi custode di una memoria in divenire. \n\n\n\nLa saga di NELLE PUNTATE PRECEDENTI si sviluppa in cinque episodi\, ciascuno affidato a un’autrice o a un autore diverso\, per un viaggio teatrale che si snoda nell’arco di quasi un mese. Si apre con il primo episodio firmato da Pier Lorenzo Pisano\, seguito dal secondo\, costruito insieme da Giulio Fabroni e Veronica Penserini. Il terzo episodio porta la firma di Lorenzo Fochesato\, mentre il quarto è il lavoro di Valeria Chimenti. La saga si conclude con il quinto episodio\, scritto da Rebecca Righetti\, suggellando così un percorso narrativo che cresce e si trasforma settimana dopo settimana\, consolidando l’esperienza della serialità teatrale come un gesto innovativo e coraggioso. \n\n\n\nFirmato alla regia da Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro\, Nelle puntate precedenti è una grande scommessa artistica e produttiva: un progetto che affronta il rischio e la bellezza della continuità\, rifiutando l’idea di consumo istantaneo per restituire al teatro la durata\, la fedeltà\, la possibilità di un tempo condiviso. \n\n\n\nA interpretare questa saga corale\, un cast di straordinaria compattezza: Laura Pannia\, Federica Dordei\, Daniela Giovanetti\, Alessio Esposito\, Matteo Baronchelli\, Alessia Santalucia\, Elena Vanni\, Shadi Romeo\, Vittorio Bruschi e Lorenzo Garufo. \n\n\n\nLe musiche originali sono di Amedeo Monda\, le luci di Matteo Ziglio\, le scenografie di Paola Castrignanò\, i costumi di Raffaella Toni. Il lavoro drammaturgico è firmato da Giulio Fabroni\, Veronica Penserini\, Lorenzo Fochesato\, Valeria Chimenti e Rebecca Righetti\, in un processo collettivo che fonde scrittura\, regia e interpretazione in un unico organismo narrativo. L’organizzazione è curata da Ludovica Santuccio.Lo spettacolo è una produzione Gruppo della Creta e Pallaksch\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio. \n\n\n\n\n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nIl progetto Nelle puntate precedenti è una riflessione sulla trasposizione della narrazione seriale a teatro. Cosa significa raccontare una storia nel tempo? Che tipo di rapporto costruisce col pubblico una chiamata costante\, un giorno alla settimana\, per cinque settimane? E durante queste settimane\, cosa succede nel teatro mentre il tempo continua a scorrere? \n\n\n\nScatenare incendi è la storia di Giulia e della sua famiglia. Una storia che inizia molto prima di lei\, negli anni settanta\, e che arriva ai giorni nostri. È la storia di una colpa generatrice\, come nelle tragedie antiche\, che continua a tramandarsi senza scampo. È una storia di scoperta: del proprio ruolo nel mondo\, nella famiglia\, e di liberazione da quello che ci è arrivato dal nostro passato. Tutto si svolge nel vecchio casale. Inizia con una festa\, con la famiglia riunita insieme\, prima che Giulia nascesse\, all’origine dei tempi. Prima che sua madre e sua zia\, Chiara e Serena smettessero di parlarsi. Prima della notte in cui la famiglia si è spaccata. Nell’arco di tre generazioni\, tre donne hanno risposto alla domanda: di chi è la colpa? E hanno trovato il loro modo di andare avanti. \n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\n\nPrimo Episodio di Pier Lorenzo Pisano: 28 – 30 ottobre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nSecondo Episodio di Giulio Fabroni e Veronica Penserin: 4 e 5 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nTerzo Episodio di Lorenzo Fochesato: 11 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nQuarto Episodio di Valeria Chimenti: 18 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nQuinto Episodio di Rebecca Righetti: 25 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\n\n\n\n\n\nCONTESTO \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 nel cuore di Roma\, in Piazza San Giovanni\, è oggi uno dei centri più attenti alla ricerca e alla nuova drammaturgia\, luogo di incontro tra generazioni artistiche e laboratorio permanente di pensiero scenico. La direzione artistica è affidata a Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo nella propria casa creativa. Qui ha dato vita a un sistema teatrale vivo\, dove la creazione\, la formazione e la partecipazione si intrecciano in un flusso continuo di esperienze. \n\n\n\nNegli anni\, la compagnia ha realizzato produzioni originali come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi\, collaborando con maestri del teatro come Roberto Herlitzka e Antonio Calenda\, e sperimentando nuovi formati con progetti come P.S. Prima Stesura e Aristofane nostro contemporaneo. \n\n\n\nCon Nelle puntate precedenti\, il Gruppo della Creta compie un passo ulteriore nella propria ricerca: un’opera in cinque episodi che trasforma la serialità teatrale in un atto di fedeltà artistica e partecipazione collettiva. Un progetto che sfida il tempo e la consuetudine\, restituendo al teatro la sua forza più antica: quella di un incontro che si rinnova\, settimana dopo settimana\, nello stesso luogo\, con le stesse persone\, e ogni volta — in modo irripetibile — diverso. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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SUMMARY:Il programma di novembre al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Nel mese di novembre\, il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre diventa luogo di incontro tra suono e visione\, tra pensiero e memoria. Vite in Musica\, Med Film festival\, Flautissimo\, La Mafia non è Musica\, e ancora AAMOD\, Palladium Film festival\, Supernova e Nuova Consonanza: sul palco di Garbatella\, dal 3 al 28 novembre\, le storie si intrecciano alle voci\, la musica incontra il cinema\, la riflessione filosofica si trasforma in esperienza collettiva.  \n\n\n\nSi parte martedì 4 novembre\, ore 21.00\, con il ritorno di Flautissimo e Peppe Servillo in Il fuoco che ti porti dentro\, testo di Antonio Franchini e musiche dal vivo di Cristiano Califano: una scena intima dove parola e suono stringono un patto di confidenza e visione. \n\n\n\nFlautissimo continua a disegnare il suo arco emotivo con le Romanze senza parole: sabato 22 e domenica 23 novembre\, due serate di musica da camera che riportano l’ascolto al suo nucleo essenziale\, la vibrazione che resta. \n\n\n\nLa musica diventa poi biografia attraverso il cinema e lo sguardo sulla società con Vite in Musica\, progetto a cura di Luca Aversano ed Enrico Carocci\, realizzato con il contributo del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Tre ritratti che intrecciano cinema e vita\, tra controcultura\, diritti civili\, emancipazione femminile e inquietudini creative. Lunedì 3 novembre\, ore 16.30\, Green Book (2018) attraversa le strade del Sud degli Stati Uniti con il pianista Don Shirley e un viaggio che rompe barriere e pregiudizi. Martedì 11 novembre\, ore 16.30\, Priscilla (2023) di Sofia Coppola restituisce un punto di vista intimo e radicale sulla relazione con Elvis e sul desiderio di autodeterminazione. Mercoledì 19 novembre\, ore 16.30\, Marianne & Leonard: Words of Love (2019) di Nick Broomfield racconta l’amore che ha generato canzoni e una stagione di libertà creativa. Ogni incontro è preceduto da un seminario alle 16.30 e seguito dalla proiezione alle 17.00: la musica come spazio d’incontro tra epoche e comunità. \n\n\n\nLa narrazione cinematografica si allarga e si fa archivio\, lessico civile\, memoria condivisa. Mercoledì 5 e giovedì 6 novembre\, AAMOD presenta la IX edizione de Il Progetto e le forme di un cinema politico – Liberazione / Liberazioni. Il 5 novembre\, con l’introduzione della prof.ssa Stefania Parigi\, vengono presentati tre film emblematici: Roma\, città libera di Marcello Pagliero (1946)\, Corbari di Valentino Orsini (1970) e Caccia tragica di Giuseppe De Santis (1947)\, opere che illuminano le tensioni e le speranze del dopoguerra fondando un linguaggio cinematografico e civile che ha fatto scuola. Il 6 novembre\, la giornata si apre con Austerlitz (2016) di Sergei Loznitsa\, riflessione sul “luogo della memoria”\, presentata dalla prof.ssa Ivelise Perniola\, e prosegue con Nome di battaglia donna (2016) di Daniele Segre e A Fidai Film di Kamal Aljafari\, presente in sala per un dialogo con il prof. Wassim Dahmash. Un percorso che rimette in discussione come ricordiamo\, rappresentiamo e trasmettiamo la storia della Liberazione\, oggi più che mai necessario. \n\n\n\nIl Mediterraneo porta altre voci con il Med Film Festival (mercoledì 12 e giovedì 13 novembre)\, diretto da Ginella Vocca\, che apre finestre su identità\, migrazioni e intrecci culturali\, costruendo un montaggio di sguardi che dal presente ripercorre genealogie e frontiere. Segue il Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, da venerdì 14 a domenica 16 novembre\, diretto da Vito Zagarrio con la direzione scientifica di Christian Uva: nuove visioni\, giovani autori\, e un’archeologia del futuro che si scrive in sala. \n\n\n\nLa musica torna sul palco del Teatro Palladium martedì 18 novembre\, ore 20.30\, per il 62° Festival Nuova Consonanza: Trittico\, che accosta A Hand of Bridge (1959) di Samuel Barber (libretto di Gian Carlo Menotti)\, La scuola di guida (1959) di Nino Rota (testo di Mario Soldati) e la prima assoluta de Lo stratagemma dell’Avvocato Manigoldi (2025) di Marcello Panni\, direzione Marcello Panni\, regia Cesare Scarton\, scenografia Gianni Dessì\, con l’Ensemble Roma Sinfonietta. \n\n\n\nIl pensiero prende parola e si offre alla città venerdì 21 novembre\, dalle ore 9.00\, con Filosofia in dialogo\, in occasione della Giornata mondiale della filosofia\, a cura del Dipartimento di Filosofia\, Comunicazione e Spettacolodi Roma Tre\, della Società Filosofica Romana e della Società Filosofica Italiana: una giornata di riflessione che intreccia saperi e pubblici\, restituendo al teatro la sua funzione più antica – fare comunità attraverso il discorso. \n\n\n\nLa danza porta il corpo della memoria nello spazio con SUPERNOVA\, la rassegna per le scuole di ORBITA | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza\, a cura di Federica Migliotti. Martedì 25 novembre\, ore 9.30 e 11.30\, Chuuut(e) di Giovanni Zazzera (Z Art Dance asbl) e mercoledì 26 novembre\, ore 9.30 e 11.30\, Caino e Abele della Compagnia Rodisio: due approdi diversi alla stessa domanda – come cade e come si rialza un corpo\, come si eredita un conflitto\, come si immagina la cura.  \n\n\n\nLa chiusura del mese è un atto civile in musica: venerdì 28 novembre\, ore 19.30\, La mafia non è musica\, con Luisa Impastato e la Nuova Orchestra Pedrollo. Una serata che lega la storia di Peppino Impastato al nostro tempo\, ricordando che i nomi vanno pronunciati e difesi\, che l’arte può dire “no” con la stessa intensità con cui sa generare bellezza. Qui la memoria non è rito\, è pratica condivisa: una responsabilità che si fa canto. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:Club 27 al Teatro Belli
DESCRIPTION:Dal 4 al 27 novembre al Teatro Belli di Roma\, Elisa Di Eusanio in Club 27\, un evento di musica live e prosa in cui verranno omaggiati alcuni degli artisti musicali che sono deceduti a 27 anni e che hanno lasciato una traccia indelebile nel panorama musicale e non solo. \n\n\n\nAttraverso alcuni brani reinterpretati ed eseguiti dal vivo di Robert Jhonson\, Janis Joplin\, Kurt Cobain\, Amy Winehouse\, Jimi Hendrix e Jim Morrison condurremo gli spettatori in un viaggio molto profondo\, pieno di emozioni intense come intense sono state le opere e le brevi vite di questi artisti. \n\n\n\nIl loro dolore\, la loro insaziabile fame d’amore\, l’inadeguatezza\, le insanabili fragilità ci aiuteranno a riflettere e a capire come siamo tutti interconnessi in fondo in quell’assurdo e al contempo stupefacente viaggio che è la vita e chissà se canzone dopo canzone e emozione dopo emozione non usciremo dalla sala paradossalmente liberati e maggiormente connessi con quella zona di noi più delicata e fragile di cui troppo spesso ci dimentichiamo ma che necessita di tanta cura. \n\n\n\nPer questo ho sentito l’urgenza di mettere al servizio di questo racconto parte della mia storia personale che ha tanto in comune con queste anime. \n\n\n\nChitarra e voce Joe Calabrò | basso e voce Fabio Frambolini | batteria Stefano Costantini – contributo voce (Kurt Cobain) Marco Rossetti – disegno luci Camilla Piccioni – foto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nPrezzi: BIGLIETTO UNICO 20€ + 1€ DI PREVENDITA \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nmar ven ore 21:00 \n\n\n\nsab ore 19:00 \n\n\n\ndom ore 17:30
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SUMMARY: Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”
DESCRIPTION:Nuovi appuntamenti nel mese di novembre con Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”\, a cura di Zip Zone APS. Il festival diffuso tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato propone nuovi eventi a ingresso gratuito\, per informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl mese si apre martedì 4 novembre alle 21.00 a Montespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) con un altro degli incontri di Wake Up Cineforum\, cinema e dibattito a cura dell’Ass. Culturale Argo. L’appuntamento con il cinema si ripete martedì 11 novembre sempre alle 21.00. \n\n\n\nSabato 8 novembre dalle ore 15.30 Far West Fest è a Quartaccio (Via Andersen angolo Via Flaubert) con la ludoteca Itinerante a cura di Where is Valerio. Il gioco crea uno spazio ‘altro’\, uno spazio dove persone di diverse fasce di età\, estrazione sociale\, cultura e provenienza possono insieme “mettersi in gioco”\, utilizzando al meglio le loro risorse: dall’abilità manuale\, al controllo ed equilibrio\, dall’ascolto reciproco alla capacità di concentrazione. Dalle 16.30 in programma giochi e attività in piazza per grandi e bambini con le compagnie Creme Brulè e Chien Barbù: acrobazie e marionette cucite insieme dalla giusta dose di improvvisazione e interazione. Il Circo Cerini è arrivato in città per giocare con le sue esotiche bestie: la danza delle salamandre\, gli acquatici bioluminescenti\, il volo dell’araba fenice… Paperotti?! Tutte le meraviglie di un circo unico al mondo per creare insieme e sognare. \n\n\n\nFar West Fest è fino al 13 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl programma è su www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest/ – www.liveinquartaccioroma.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva IG www.instagram.com/zipzoneroma/ \n\n\n\nQuartaccio – Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus 916 – 908 \n\n\n\nMontespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) – Municipio XIII \n\n\n\nPercorso sostenibile: 980 \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.
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SUMMARY:"Marginalia" al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Al WeGil di Roma (Trastevere)\, nell’ambito della mostra Marginalia l’artista Fabio Imperiale presenta e legge cinque dei suoi ritratti femminili\, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra parola e immagine.  \n\n\n\nLa mostra\, ospitata dal 5 al 30 novembre 2025\, racconta un’Italia autentica e contemporanea attraverso venti ritratti\, realizzati su collage di antiche cartoline e accompagnati da testi narrativi. A cura di Sandra Sanson\, con testi critici di Vera Agosti e Pasquale Lettieri\, Marginalia è sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità della Regione Lazio e promossa da Cris Contini Contemporary e Antichità Ripetta con il patrocinio della Regione. \n\n\n\nIl progetto attraversa temi che vanno dalla natura alla famiglia\, dal lavoro al sociale\, sino all’autodeterminazione e all’empowerment femminile. Artiste\, sportive\, imprenditrici\, pastore\, attiviste: donne accomunate da una “straordinaria normalità”\, capaci di restituire una visione plurale dell’Italia contemporanea. Il percorso oltrepassa i confini nazionali con la storia di Princess\, vittima di tratta oggi attivista e guida per molte donne in fuga dalla violenza. \n\n\n\nLe cinque opere lette nel corso della serata saranno: \n\n\n\nNoi siamo (Lazio) \n\n\n\nOpera realizzata per la tappa romana\, costruita su cartoline scritte da uomini invitati a lasciare messaggi di consapevolezza e responsabilità. Un ritratto femminile che diventa gesto collettivo e riflessione sul ruolo degli uomini nel cambiamento culturale. \n\n\n\nMamy – Princess Okokon \n\n\n\nStoria di una donna nigeriana vittima di tratta\, oggi fondatrice del centro PIAM di Asti. Da sopravvissuta a guida per centinaia di ragazze\, simbolo internazionale di riscatto. \n\n\n\nLa sottile linea d’oro (Trentino) \n\n\n\nUn’opera dedicata all’infertilità femminile e al progetto “Una delle tante – One of Many”\, che trasforma una condizione individuale in una comunità di dialogo e sostegno. \n\n\n\nIl numero novantanove (Abruzzo) \n\n\n\nUn volto composto da 99 cartoline\, ispirato al calcio femminile come spazio di emancipazione. Una riflessione sul legame tra identità personale\, territorio e possibilità. \n\n\n\nPoi ho rimesso i fiori a posto (Molise) \n\n\n\nIl racconto intimo di una donna e del suo alter ego\, compagno silenzioso nei momenti più difficili. Un’opera che celebra il momento in cui ci si riconcilia con sé stessi e si è pronti a ripartire. \n\n\n\nFulcro concettuale della mostra è Noi siamo\, un lavoro che sposta l’attenzione sulla responsabilità maschile nella costruzione della parità di genere. «Il cambiamento non nasce dal senso di colpa\, ma dalla comprensione»\, afferma l’artista. \n\n\n\nMarginalia è un viaggio visivo e narrativo che intreccia memoria\, materia e storie personali\, riaffermando la forza dell’arte come strumento di lettura\, consapevolezza e trasformazione. \n\n\n\nMarginalia resterà aperta al pubblico fino al 30 novembre 2025\, al WeGil di Roma. \n\n\n\nFabio Imperiale – Marginalia \n\n\n\n Fino al 30 novembre 2025 \n\n\n\nA cura di Sandra Sanson \n\n\n\nLibro con testi di Sandra Sanson\, Vera Agosti\, racconti di Fabio Imperiale dedicati ad ogni donna e ricco apparato iconografico \n\n\n\nPodcast Marginalia: \n\n\n\nhttps://podcasters.spotify.com/pod/show/cris-contini-contem \n\n\n\nHashtag: #fabioimperiale #marginalia #criscontinicontemporary \n\n\n\nSEDE E ORARI DELLA MOSTRA: \n\n\n\nWeGil \n\n\n\nTel. +39 334 684 1506 – www.wegil.it \n\n\n\nIngresso liberoTutti i giorni\, dalle ore 10.00 alle ore 19.00 \n\n\n\nPER INFORMAZIONI: \n\n\n\nCris Contini Contemporary \n\n\n\nLondra\, Roma\, Bruxelles – T. +44 758 810 6138 \n\n\n\ninfo@criscontinicontemporary.com   \n\n\n\nwww.criscontinicontemporary.com
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SUMMARY: Bianco su nero di Emanuele Parmegiani a Prosa_contemporanea
DESCRIPTION:Mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 18.30\, PROSA_contemporanea presenta la mostra personale Bianco su nero di Emanuele Parmegiani a cura di Alberto Dambruoso e con un testo critico di Ludovica Palmieri: in esposizione tre grandi tele dove l’attenzione è concentrata solo sul segno che dà vita alle opere.  \n\n\n\nCome scrive Alberto Dambruoso nel testo di presentazione: «Quello di Parmegiani è un segno aperto\, che tende a costruire le immagini attraverso un movimento a spirale che imprime un senso di forte dinamismo a tutta la superficie. Tutte le immagini prendono vita da questo segno nervoso ed incerto ma di grande forza espressiva. Da tre grandi tele nere simili a delle lavagne\, emergono dal fondo grazie ad un segno steso sulla superficie con uno smalto bianco che ricorda il segno lasciato sulla lavagna dal gessetto\, alcuni strani personaggi. Una figura seduta e colta di profilo ha in mano una pistola; in un’altra tela compare una coppia che sembra in procinto di scambiarsi la mano; nell’ultima opera realizzata con il “bianco su nero” si scorge uno strano animale che ricorda vagamente nelle fattezze uno struzzo. Sono queste\, presenti in mostra\, delle opere fuoriuscite dal suo inconscio o dallo stato ipnagogico\, a volte popolato da mostri inquietanti ma spesso anche da personaggi buffi e divertenti.» \n\n\n\n«C’è un nero che non è assenza\, ma spazio potenziale.»\, scrive Ludovica Palmieri nel testo critico\, «Le tele di Emanuele Parmegiani nascono da lì. Superfici scure che evocano lavagne\, territori aperti alla possibilità\, dove il bianco del segno diventa gesto rivelatore\, traccia di un pensiero che si manifesta nell’atto stesso del fare. Bianco su nero\, come gessetto che incide\, graffia e riscrive\, Parmegiani lavora guidato da un’urgenza visiva che non ammette esitazioni. Ogni tratto è un’impronta dell’inconscio\, una scia emotiva che affiora tra il mostruoso\, il grottesco e l’ironico\, tra la spontaneità e la progettualità\, tra la necessità di esprimersi e la consapevolezza del rischio che ogni atto creativo comporta. […] In Bianco su nero l’artista rinuncia al colore per tornare all’essenza della pittura: gesto\, linea\, secondo un ritmo interiore che prende corpo sulla superficie. Le sue tele sono una sorta di lavagne mentali\, territori sospesi in cui la mano agisce come un sismografo dell’inconscio\, tracciando percorsi che diventano rivelazioni. Non c’è distinzione tra disegno e pittura: le opere vivono in una dimensione intermedia\, in cui il segno diventa immagine e l’immagine si dissolve di nuovo nel segno. Tutto si gioca nella vibrazione tra bianco e nero\, nella dialettica essenziale tra luce e ombra\, presenza e assenza\, controllo e abbandono. Parmegiani costruisce così un linguaggio fatto di tensioni e di pause\, di apparizioni improvvise e di vuoti che respirano. […] Bianco su nero è dunque una riflessione sulla pittura come atto originario\, come necessità più che come scelta estetica. La superficie nera\, densa e silenziosa\, accoglie il bianco come un atto di rivelazione\, un gesto di emersione\, quasi una scrittura istintiva che affiora dal buio.» \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nEmanuele Parmegiani nasce a Roma nel 1974\, dove vive e lavora. Dopo gli studi classici si iscrive alla Facoltà di Sociologia e Scienze della Comunicazione\, dove orienta la sua ricerca sulla sperimentazione cinematografica\, e in particolare sul cortometraggio come forma di comunicazione della propria arte. Ideatore e autore di sceneggiature per il cinema e per il teatro\, ha approfondito anche lo studio della recitazione come sintesi di molte forme d’arte\, alternando lunghi periodi alla fotografia e alla pittura. Dal 2010 si dedica esclusivamente alla pittura\, esponendo in diverse mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. Hanno scritto di lui: Lina Calenne\, Alberto Dambruoso\, Valeria Lupi\, Paola Valori. Tra le principali esposizioni: 2011\, Animals\, curata dallo staff della rivista Exibart\, Galleria dei Serpenti – Roma; 2016\, L’utopia della mente stellare a cura di Alberto Dambruoso e Lina Calenne\, Micro arti visive – Roma; 2018\, Metropolitania\, a cura di Alberto Dambruoso e Lina Calenne\, Micro arti visive – Roma. Tra il 2020 e il 2021 espone permanentemente nello spazio Tibaldi Arte come unico artista; nel 2021 presenta la mostra personale Dopo tutto\, Palazzo Velli Expo – Roma\, a cura di Alberto Dambruoso; nel 2025 ritorna con la personale I’m back a cura di Alberto Dambruoso al Museo Fondazione Venanzo Crocetti di Roma. PROSA_contemporanea è un progetto di PROSA_studiolab ideato da Valeria Palermo\, Amelia Roccatelli e Stefano Salvi. Nato dal recupero di una ex pasticceria\, PROSA ospita uno studio di architettura\, un luogo di lavoro condiviso\, uno spazio espositivo con l’intenzione di aprirsi alla ricerca contemporanea sul confine tra arte e design. \n\n\n\nINFO  \n\n\n\nEMANUELE PARMEGIANI \n\n\n\nBIANCO SU NERO \n\n\n\nA cura di Alberto DambruosoCon un testo di Ludovica Palmieri \n\n\n\nInaugurazione 5 novembre 2025 ore 18.30 \n\n\n\nFino al 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrari: dal martedì al venerdì 16.00 – 19.00; sabato su appuntamento. Ingresso libero.  \n\n\n\nprosa.studiolab@gmail.cominstagram   prosa_studiolab – prosa_contemporanea \n\n\n\ntel. 338 4858 398
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SUMMARY:"LA CELLA DI FRONTE" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Appuntamento speciale al Teatro de’ Servi mercoledì 5 novembre con il rapper\, scrittore\, formatore KENTO in LA CELLA DI FRONTE\, in cui porta in scena la sua esperienza nelle carceri minorili.  \n\n\n\nCosa succede davvero dentro un carcere minorile? Chi sono i ragazzi che ci finiscono? E cosa resta loro una volta usciti? Questo spettacolo nasce per rispondere a queste e tante altre domande\, senza retorica\, senza sconti\, ma con la forza delle storie vere. \n\n\n\nA guidare il racconto è Kento\, rapper\, scrittore e formatore\, che da anni porta la scrittura e la musica dentro scuole\, carceri e comunità. Attraverso parole\, musica e immagini\, la narrazione si muove tra aneddoti ed esperienze vissute\, restituendo un quadro dolceamaro della realtà del carcere minorile: non solo un luogo di punizione\, ma un microcosmo fatto di sogni\, errori\, speranze e ingiustizie. \n\n\n\nLa cella di fronte è il titolo scelto perché il carcere minorile non è un mondo lontano\, ma qualcosa che ci sfiora più di quanto immaginiamo. Potrebbe riguardare il nostro vicino di casa\, un compagno di scuola\, qualcuno che abbiamo incontrato senza sapere cosa stesse attraversando. È una realtà vicina\, che spesso ignoriamo. \n\n\n\nOgni città avrà il suo momento\, con una storia che la lega a questo tema\, perché il carcere non è un mondo separato dal nostro\, ma il riflesso della società che lo circonda. E il pubblico non sarà solo spettatore\, ma parte attiva di un dialogo aperto\, per sciogliere dubbi\, sfatare pregiudizi e mettere in discussione ciò che crediamo di sapere. \n\n\n\nUn viaggio che non cerca risposte facili\, ma apre domande necessarie.
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SUMMARY:"Barbari\, Barberini e Barbiturici – Tragedie ridicole di un Principe sulle spine” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:L’OFF/OFF Theatre apre col sorriso la sua ottava stagione. Da mercoledì 5 a domenica 9 novembre lo spettacolo d’apertura scelto dal direttore artistico Silvano Spada\, è “Barbari\, Barberini e Barbiturici – Tragedie ridicole di un Principe sulle spine”. Un gradito e richiesto ritorno quello di Urbano Barberini\, protagonista in scena di un irriverente bio-show scritto insieme a Daniele Falleri. E che quello che non hanno distrutto i barbari lo hanno distrutto i Barberini\, si percepisce perfettamente tra le righe ironiche e altrettanto vere che l’attore interpreta\, senza dar scampo al pubblico che\, divertito\, osserva il principe lavare sul palco i panni di una vita\, tra battute al vetriolo e ritratti aristocratici che strappano applausi. \n\n\n\nL’ironia come prospettiva da cui osservare il mondo. La nuova sfida teatrale di Urbano Barberini e Daniele Falleri è il percorso ad ostacoli di un aristocratico deciso a non farsi sopraffare dai propri antenati. Dopo aver raccolto negli anni consensi di pubblico e critica\, la spregiudicata coppia artistica torna in via Giulia a grande richiesta da parte del pubblico che ha già avuto modo di soddisfare le proprie curiosità voyeuristiche su come vivono\, scherzano\, si relazionano i nobili. Categoria da tenere sotto teca e analizzare con la lente d’ingrandimento di chi\, sotto quella teca ci vive da sempre. Urbano non fa sconti a nessuno\, nemmeno a sé stesso e benché meno a sua madre. Schietta e irresistibilmente cinica come pochi altri. \n\n\n\nL’attore si trasforma in un San Sebastiano trafitto dalle frecce interpretando simultaneamente il santo e l’arciere. Carnefice e vittima si fondono nell’estrema urgenza di sfilarsi fastidiosi sassolini dalle scarpe in un vortice di risate e di accuse tutt’altro che velate. In questa autobiografia tragicomica Barberini\, crudele e diretto\, si svela come mai prima d’ora\, spingendosi ben oltre i limiti del politically correct. 
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SUMMARY:Il padre della sposa” al Teatro Musco di Catania
DESCRIPTION:Cosa succede quando un padre deve affrontare la prospettiva del matrimonio della figlia? L’annuncio delle nozze scuote dalle fondamenta le certezze del protagonista. Dal 5 al 23 novembre 2025\, GINO ASTORINA ed EDUARDO SAITTA saranno la coppia esplosiva de “Il padre della sposa” per la regia di Giampaolo Romania. Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, lo spettacolo rientra nella nuova stagione al Teatro Musco 2025-2026 con la direzione artistica di Francesca Ferro. \n\n\n\nDal 5 al 23 novembre 2025\, l’Angelo Musco di Catania ospita IL PADRE DELLA SPOSA con Gino Astorina e Eduardo Saitta e con Ramona Polizzi\, Verdiana Barbagallo\, Raffaella Bella\, Franco Colaiemma e Adriano Fichera. Una divertentissima comedy piena di gag riuscite e momenti coinvolgenti che si innestano perfettamente su un testo brillante che indaga\, con la regia di Giampaolo Romania\, l’universale e complesso amore che lega indissolubilmente ogni genitore al destino della propria creatura. \n\n\n\nNon si tratta solo di organizzare una festa\, ma di confrontarsi con la perdita del suo ruolo centrale: la sua amata figlia si prepara a formare una nuova famiglia ed il padre non è psicologicamente pronto a questa irrevocabile transizione. Il suo affetto si traduce in una profonda ansia che il potenziale sposo non sia all’altezza\, innescando una serie di situazioni comiche e stratagemmi involontariamente disastrosi. L’uomo si aggrappa disperatamente al passato\, cercando ogni scusa per rallentare l’ineluttabile\, ma ogni tentativo di controllo si traduce in grande comicità. Il talento comico di Gino Astorina e la complicità scenica maturata in questi anni con Eduardo Saitta garantiscono risate genuine e riflessioni sull’animo umano. \n\n\n\nBotteghino presso il Teatro Abc \n\n\n\nVia Pietro Mascagni\, 94 – 95129 Catania (CT) \n\n\n\nInfo: tel +39 095 538188 / cell +39 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
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SUMMARY:“Ho rapito Paolo Mieli” a Fortezza Est
DESCRIPTION:Apre la Stagione Teatrale 2025-26 “Poetica” di Fortezza Est Diego Frisina con lo spettacolo “Ho rapito Paolo Mieli”\, che dopo il successo dello scorso anno torna in scena dal 6 all’8 novembre con il suo esilarante e surreale monologo da lui scritto e interpretato\, diretto insieme a Mario Pizzuti. Una satira irriverente e geniale che la scorsa stagione ha conquistato l’entusiasmo di pubblico e critica attraverso una performance unica e brillante capace di accendere riflessioni sull’attualità dei nostri tempi.  \n\n\n\nDiego Frisina è un giovane uomo dall’acuto senso critico che cerca costantemente di ampliare e    integrare la sua visione del mondo. Un giorno\, sopraffatto dal senso di impotenza di fronte alla faziosità dei mezzi di informazione e spaventato dalla prospettiva di una nuova guerra mondiale\, decide di compiere un gesto estremo: rapire il noto giornalista Paolo Mieli. Le difficoltà che      incontrerà come novello terrorista saranno diverse e impreviste: dal trovare un modo di far           pervenire le sue ragioni ai mezzi di informazione\, a come preparare un cappuccino alla soia per far fronte all’intolleranza al lattosio di Paolo Mieli. \n\n\n\nLe cose prenderanno una piega imprevista quando\, a seguito di una incontrollata reazione geopolitica\, il rapimento di Paolo Mieli porterà il mondo sulle soglie di un conflitto mondiale. Diego\, nel tentativo di arrestare l’escalation militare da lui accidentalmente innescata\, scoprirà il sordido intreccio che lega la stampa al potere politico e finanziario. \n\n\n\nLa spaccatura è specialmente evidente nei mezzi di informazione\, siano essi giornali o trasmissioni televisive. In reazione a questo sistema\, che non è così improprio definire corrotto\, è stato pensato e scritto questo spettacolo. Anche se pensato non è la parola adatta: il testo si è formato nell’organismo del suo autore come una reazione immunitaria ad un corpo estraneo; un corpo estraneo che i più non faticheranno ad identificare anche dentro sé: un profondo senso di sfiducia\, di assenza di prospettive e rappresentanza\, la disarmante sensazione di essere costantemente manipolati\, dirottati\, ingannati\, mentre il mondo galoppa verso un disfacimento che sembra inarrestabile. \n\n\n\n“Paolo Mieli mi guarda\, io lo guardo. Mi chiede cosa voglio\, gli rispondo -Giustizia-. Mi chiede se sono pazzo\, gli rispondo che non sono mai stato così lucido. Mi dice che ha paura\, gli dico che fa bene\, la paura è una reazione adeguata. Lui si mette a singhiozzare e io sento una fitta al cuore\, evidentemente non l’ho indurito abbastanza\, avrei dovuto guardare più episodi di “Piazza Pulita””. \n\n\n\nCome si intuisce lo spettacolo è una satira oraziana\, dove il crescendo di assurdità delle vicende che vive il protagonista ha sempre lo scopo di smascherare alcuni aspetti della società occidentale contemporanea. Un one-man show che strizza l’occhio alla stand up comedy\, pur non rinunciando mai allo storytelling e ai diversi mezzi espressivi che il teatro offre per riuscire a veicolare contenuti ed esperienze. \n\n\n\nLo spettacolo è uno dei vincitori del bando “Pillole #tuttoin12minuti” 2024 di Fortezza Est
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SUMMARY:"Il fu Mattia Pascal" al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Il Teatro Ghione\, presenta\, da giovedì 6 a domenica 9 novembre\, Giorgio Marchesi in ” Il fu Mattia Pascal”\, dal romanzo di Luigi Pirandello\, musiche scritte e eseguite dal vivo da Raffaele Toninelli\, regia di Giorgio Marchesi e Simonetta Solder. Tratto dal romanzo di Luigi Pirandello\, lo spettacolo con Giorgio Marchesi e le musiche dal vivo di Raffaele Toninelli restituisce la vicenda di Mattia Pascal con leggerezza e ironia\, smentendo la presunta “pesantezza” dei classici. Lontano da una ricostruzione realistica\, il racconto attraversa il Novecento fino a oggi\, per mostrare quanto i temi dell’identità\, della rinascita e del desiderio di vivere più vite restino attuali\, soprattutto in un’epoca di profili e maschere sociali. Un gioco teatrale che conserva lo stile pirandelliano ma invita il pubblico a guardarlo con freschezza ed energia\, trasformando un capolavoro in un dialogo vivo e contemporaneo. \n\n\n\n “Posso dire che da allora ho fatto il gusto a ridere di tutte le mie sciagure e di ogni mio tormento.” Leggendo queste parole che Pirandello stesso fa dire al suo protagonista\, da subito abbiamo pensato di raccontare le vicende di Mattia Pascal sottolineando l’ironia presente nel testo\, sperimentando un linguaggio che potesse essere accessibile a tutti\, anche e soprattutto alle nuove generazioni\, affinchè la “pesantezza” che spesso viene erroneamente associata ad alcuni capolavori letterari possa essere smentita da un racconto energico e divertito di un “caso davvero strano”. Insieme a Raffaele Toninelli e alla sua creatività musicale\, abbiamo cercato di dare vita a un’atmosfera non realistica;  abbiamo traslato e trascinato il testo lungo il ‘900 per assecondarne la contemporaneità dei temi trattati: il rapporto con la propria identità\, prima di tutto\, dato che i tanti “profili” di cui ormai ci serviamo quotidianamente per comunicare sui social ne sono l’estremizzazione. Ma anche la rinascita\, dopo lo sconvolgimento delle nostre vite negli ultimi due anni. “Mi trasformerò con paziente studio sicché\, alla fine\, io possa dire non solo di aver vissuto due volte\, ma di essere stato due uomini diversi.”Pascal sembra chiedere quindi non solo un’altra possibilità\, come spesso sogniamo tutti\, magari di ricominciare da capo o di correggere gli errori del passato. Vuole proprio abitare un’altra persona\, nuova\, diversa\, sconosciuta. Da queste due frasi\, da questi due spunti è nata l’idea di raccontare la storia di Mattia Pascal e Adriano Meis con libertà e ironia\, non prendendolo troppo sul serio\, o meglio\, permettendoci di giocare con lui\, pur lasciando intatto lo stile e il linguaggio originali. Perché un testo\, anche se un classico\, rimane un pretesto per comunicare col pubblico. E visto il periodo… meglio farlo con leggerezza.” \n\n\n\nOrario spettacoli:  \n\n\n\ngiovedì 6 novembre ore 19:30venerdì 7 Novembre ore 20:30sabato 8 Novembre ore 17:30 e ore 20:30domenica 9 Novembre ore 16:00 e 18:00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nPoltronissima Gold Platea (32\,00€ – 34\,00€)Poltrona Numerata Platea (29\,00€ – 32\,00€)Galleria Centrale (25\,00€ – 28\,00€)Galleria Numerata(22\,00€ – 25\,00€)
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LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
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SUMMARY:“Abili in amore” al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Debutta in prima a assoluta\, dal 6 al 9 novembre al Teatro de’ Servi\, “Abili in amore”\, commedia teatrale scritta da Vita Rosati e Gabriele Granito che affronta con coraggio\, ironia e una punta di cinismo uno dei grandi tabù della nostra società: la sessualità delle persone con disabilità.  \n\n\n\nAttraverso una narrazione vivace e profonda\, lo spettacolo diretto da Luca Ferrini e Vanessa Gasbarri\, racconta la storia di Dora\, una donna di quarant’anni affetta da una malattia degenerativa che affronta le sue progressive limitazioni fisiche con intelligenza e sarcasmo. La sua è una vita piena di contraddizioni: brillante\, laureata in Scienze Politiche\, impegnata in università nell’organizzazione di seminari sui diritti delle donne\, Dora è socialmente inserita e circondata da amici\, ma dentro di sé nasconde un profondo senso di solitudine e un desiderio mai espresso. \n\n\n\nAccompagnata da Sophia\, la sua badante bulgara\, presenza materna e ironica\, Dora vive un rapporto complesso con la sorella Marilena\, segnato da gelosia e rancore. \n\n\n\nUna sera\, spinta dalla curiosità e da un bisogno inespresso di contatto\, Dora comincia a frequentare una chat erotica. È lì che incontra Lupo78\, con cui nasce un’intensa relazione virtuale. Ma quando lui le propone di vedersi\, Dora si rifugia dietro mille scuse\, incapace di rivelargli la propria condizione. \n\n\n\nDecisa a superare le proprie paure\, Dora si rivolge a Jonathan\, suo caro amico di fiducia\, per affrontare finalmente la sua prima esperienza fisica. Da un legame inizialmente semplice e amichevole\, nasce un rapporto profondo\, intimo e sorprendentemente tenero. Jonathan\, con la sua empatia e delicatezza\, riuscirà a scalfire il muro di cinismo di Dora\, aiutandola a riscoprire la sua femminilità e a guardarsi con occhi nuovi. Alla fine del loro percorso\, sarà proprio lui\, con tenerezza e una sottile malinconia\, a guidarla verso l’appuntamento con Lupo78\, confermando quanto il loro legame sia profondo e speciale. \n\n\n\nTra sarcasmo\, desiderio\, rabbia e dolcezza\, “Abili in amore” racconta la fragilità e il coraggio di una donna che si riappropria del diritto di desiderare\, di essere amata e di amare.Una commedia ironica e delicata\, che invita lo spettatore a guardare la disabilità in una prospettiva diversa\, non come limite\, ma come parte viva e autentica dell’esperienza umana. \n\n\n\nNOTE \n\n\n\n“Abili in amore” è uno spettacolo che nasce dal desiderio di raccontare\, senza filtri né retorica\, la complessità dell’essere umano di fronte al corpo\, al desiderio e alla fragilità. \n\n\n\nNon è una storia “sulla disabilità”\, ma una storia sulla libertà — quella di scegliere\, di desiderare\, di mostrarsi per ciò che si è\, anche quando il corpo diventa un confine. \n\n\n\nAbbiamo scelto di affrontare il tema con un linguaggio che alterna ironia e poesia\, facendo convivere la leggerezza della commedia con la verità cruda delle emozioni. Dora è una protagonista forte\, intelligente\, sarcastica\, ma anche profondamente vulnerabile. Attraverso di lei si racconta il coraggio di chi rifiuta di essere definito dalla malattia e rivendica il diritto di essere donna\, amante e persona. \n\n\n\n“Abili in amore” invita a ridere\, a commuoversi e a riflettere. \n\n\n\nÈ un inno alla tenerezza e al coraggio\, ma soprattutto alla possibilità di amare – e di sentirsi amati – senza limiti e senza vergogna.    
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LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY:“La capoccia; il bello e il brutto dell’incidente” al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:È tornata\, dopo tutto e nonostante tutto\, promettendo che questa volta sarà l’ultima; come ogni millantaTrice che si rispetti. L’importante è che sia tornata. \n\n\n\nClaudia D’Angelo si denuda a teatro\, come solo lei sa fare\, ma stavolta ancor di più\, a suon di emozioni senza tempo e battute senza memoria. “La capoccia; il bello e il brutto dell’incidente” è uno spettacolo che esalta il coraggio dell’artista che pone in essere ciò che sostiene di non avere più: memoria\, controllo e corretta deambulazione. Incredibile? Si\, ma non impossibile. \n\n\n\nTutto questo Claudia lo mostrerà e lo dimostrerà nel suo spettacolo; un inno alla vita\, una sfida alla morte e l’ennesimo pretesto di Claudia per fare ridere\, muovere e commuovere. \n\n\n\nil bello e il brutto dell’incidente – Scritto e vissuto da Claudia D’Angelo – Regia e anima di Giovanni Del Grillo – con la partecipazione straordinaria di AveMaria Gazzi – Sonorizzazione dal vivo: Giovanni Del Grillo e Lorenzo Maria Morelli – Tecnico del suono: Lorenzo Maria Morelli – Aiuto e grazia: Floriana Rocca – Responsabile dell’illuminazione Giuseppe Salaris – Foto: Claudio Donati – Progetto Grafico: Paolo D’Angelo – Produzione artistica: Incoerenze.net \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 prevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:"TI SCOCCIA SE TI CHIAMO AMORE?" al Teatro Roma
DESCRIPTION:Approda al Teatro Roma diretto da Pietro Longhi\, “TI SCOCCIA SE TI CHIAMO AMORE?”\, una commedia degli equivoci irresistibile scritta e diretta da Luca Giacomozzi\, costruita secondo la miglior tradizione della Comédie française\, ma tradotta nei ritmi\, nei linguaggi e nelle nevrosi della nostra epoca. Un tourbillon di sette personaggi che entrano ed escono di scena in un crescendo di malintesi\, travestimenti\, telefonate sbagliate e scambi di persona\, fino all’inevitabile e travolgente catastrofe finale. In scena un cast esplosivo con: Luigi Ferraro\, Emiliano Reggente\, Giulia Zadra\, Francesca Pausilli\, Camilla Bianchini\, Claudio Scaramuzzino\, Michele Mancuso e Claudia Spedaliere. \n\n\n\nUna macchina comica perfettamente oliata\, dove tempo\, parola e gesto si fondono in un ritmo vorticoso\, capace di restituire tutta la fragilità\, l’assurdo e la tenera follia delle nostre vite contemporanee. \n\n\n\nMetti una giornata cruciale per la tua carriera. Hai finalmente un appuntamento con la responsabile della più prestigiosa casa editrice\, e il tuo romanzo quello su cui hai investito sogni\, notti insonni e una buona dose di disperazione potrebbe finalmente vedere la luce. Tutto deve essere perfetto\, o almeno così credi. \n\n\n\nMa proprio quel giorno\, come attratti da una calamita invisibile\, amici invadenti\, conoscenti petulanti e veri e propri disturbatori bussano alla tua porta\, ciascuno con la propria urgenza\, la propria mania\, il proprio piccolo dramma quotidiano da risolvere. \n\n\n\nScene: Michele Funghi – Audio e luci: Gianluca Mariozzi – Costumi: Cinzia De Rossi – Assistente alla regia: Barbara Ninetti \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI: \n\n\n\n1° settimana: \n\n\n\ngiovedì ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì ore 21.00 \n\n\n\nsabato ore 17.00 e 21.00 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\n2°settimana: \n\n\n\ngiovedì ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì ore 21.00 \n\n\n\nsabato ore 17.00 e 21.00 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietto: Intero € 27\,00 (comprensivo di prevendita) \n\n\n\n Parcheggio custodito – Via Umbertide\, 27 \n\n\n\nOrari botteghino: dal lunedì al sabato dalle ore 16.00 alle 20.00 \n\n\n\nInfo & prenotazioni:Tel. 06 78 50 626  – Whatsapp 324 54 98 051
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SUMMARY:"ll Teatro di Franco Scaldati" alla Sala Squarzina del Teatro Argentina
DESCRIPTION:ll Teatro di Roma omaggia la figura dello scrittore-attore palermitano Franco Scaldati\, che ha contribuito ad arricchire l’identità culturale del secondo Novecento\, venerdì 7 novembre (ore 17)\, con la presentazione\, in Sala Squarzina\, dell’opera omnia in otto volumi edita per Marsilio Editori\, IL TEATRO DI FRANCO SCALDATI\, curata da Valentina Valentini e Viviana Raciti. \n\n\n\nL’opera teatrale di Franco Scaldati (1943-2013) è stata un punto di riferimento per la città di Palermo\, e non solo\, elevando l’uso del dialetto ad una lingua poetica incardinata nel corpo-voce\, nella quale si percepisce un respiro europeo contemporaneo. Un percorso artistico esemplare per molti giovani che nel tempo si sono dedicati al teatro\, alla letteratura\, all’arte. \n\n\n\nDurante la serata\, gli interventi di Maria Ida Biggi e Cosimo Scordato\, assieme alla partecipazione delle curatriciValentini e Raciti\, contribuiranno a ricordare un “attore che scrive” una drammaturgia che si fa partitura di corpo-voce-tempo\, unendo alto e basso\, paradiso e inferno. L’evento sarà arricchito dalle letture di Daria Deflorian\, che darà voce alla lingua unica e struggente di Scaldati. \n\n\n\nIl progetto editoriale\, vincitore nel 2023 del Premio Speciale Ubu\, è stato realizzato con il contributo dell’Assessorato e Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana\, Marsilio Editori\, Centro regionale per l’inventario\, la catalogazione e la documentazione grafica\, fotografica\, aerofotogrammetrica e audiovisiva – CRIcd\, l’Istituto per il Teatro e il Melodramma- Fondazione Giorgio Cini\, l’Associazione Compagnia Franco Scaldati.
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SUMMARY:"L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Apre la stagione dell’Altrove Teatro Studio\, dal 7 al 9 novembre\, L’AMORE\, LA MORTE E LE TASSE\, spettacolo liberamente tratto dal soggetto di Zach Helm\, con la regia di Giorgio Latini. \n\n\n\nCome un basso continuo\, il ticchettio rapido e insistente di una macchina da scrivere\, una voce di donna che racconta la storia di un uomo implicato in una vita apparentemente banale. Un’esistenza scandita soltanto da numeri\, infiniti calcoli e da una profonda solitudine. Harold potrebbe trascorrere tutta la sua esistenza in questo limbo senza colore\, se un giorno questa voce non cominciasse a perseguitarlo per annunciare la sua imminente morte. Così inizia il viaggio più importante della vita di questo stralunato agente delle tasse\, alla ricerca spasmodica di una salvezza. Si imbatterà in vari personaggi che concorreranno\, tutti\, ognuno a proprio modo\, a dipanare la trama della sua vita: uno psicologo delle risorse umane\, un eccentrico professore di letteratura\, un’affascinante fornaia. Riuscirà\, forse\, a scoprire a chi appartiene la voce che sembra giocare col suo destino\, domandandosi\, fino all’ultimo respiro\, quale sarà il finale tanto atteso della sua storia: commedia o tragedia? \n\n\n\n“L’amore\, la morte e le tasse è stato un testo che il nostro pubblico ha molto amato nella sua passata edizione\, e anche io amo molto” _ annota Giorgio Latini. “ I dialoghi sono scritti con grande acume e la premessa del testo è sicuramente originale. In questa nuova versione ho cercato di mettermi al servizio di questo materiale di partenza\, esaltando il ritmo naturale del testo ed evitando l’aggiunta di orpelli che avrebbero tentato un’inutile rincorsa e competizione col mezzo cinematografico. Lo scopo però era anche rendere spiccatamente teatrale un soggetto pensato inizialmente per il cinema e questo ha reso necessaria la riscrittura di alcune parti di testo e la creazione di un nuovo impianto registico. \n\n\n\nCi troviamo nello studio della scrittrice Karen Eiffel\, una donna col blocco dello scrittore. La scena rispecchia lo stato della sua mente\, da un lato un angolo studio\, ordinato e desolatamente vuoto\, e dall’altro una poltrona\, circondata dal caos e piena di idee scartate rappresentate da fogli gettati a terra. Karen non ha il coraggio di affrontare quel vuoto\, l’insormontabile ostacolo della pagina bianca\, e si rifugia\, quasi tumulandosi\, nel suo caos. L’arrivo di Penny Escher\, assistente inviata dalla sua casa editrice per costringerla a terminare il romanzo\, porta Karen ad essere costretta a scontrarsi col suo blocco\, ed ecco emergere dalla sua immaginazione Harold\, una buffa figura a metà tra la marionetta ed il cartone animato. Ma quando un evento imprevisto porterà un briciolo di realtà nella vita di Harold\, ecco che la creatura\, ora consapevole dell’esistenza del suo creatore\, come Adamo dopo aver mangiato la mela\, cerca di salvarsi dal suo destino creando un proprio deus ex machina\, un professore di letteratura. Lo scontro tra la dimensione della realtà e della pagina scritta crea un conflitto in cui l’immaginazione assume tratti sempre più realistici e in cui anche lo spettatore\, prima portato a ridere delle disgrazie di Harold\, empatizza sempre di più con il protagonista fino a vivere il suo dramma. Si rimane così col fiato sospeso fino all’ultima pagina per scoprire che alla fine commedia e tragedia sono le due facce della stessa medaglia\, l’amore e la morte. E ci si può stupire infine del fatto che non tutti i drammi sono capolavori e non tutte le commedie sono barzellette.” \n\n\n\nSPETTACOLI \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 20 – Domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email 
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"La Tempesta" allo Stabile di Catania
DESCRIPTION:Da venerdì 7 a domenica 16 novembre\, il Teatro Stabile di Catania presenta La Tempesta di William Shakespeare\, nella traduzione di Agostino Lombardo e con l’adattamento e la regia del Maestro Alfredo Arias. \n\n\n\nLo spettacolo\, che inaugura la stagione teatrale 2025/2026 “Il potere dei sogni”\, è una nuova produzione del Teatro Stabile di Catania\, insieme a Marche Teatro\, Tieffe Teatro\, TPE – Teatro Piemonte Europa\, in collaborazione con Estate Teatrale Veronese. \n\n\n\nAl centro dell’allestimento\, la figura di Prospero\, mago e sovrano dell’isola su cui approdano i naufraghi di una tempesta da lui stesso evocata. A interpretarlo è Graziano Piazza\, attore di grande intensità\, capace di incarnare la complessità e la “forza magica” di un personaggio che domina e riflette sul potere\, sul perdono e sull’illusione del controllo. \n\n\n\nAccanto a lui\, un cast numeroso e affiatato formato da: Federico Fiorenza\, Fabrizio Indagati\, Franco Mirabella\, Marcello Montalto\, Luigi Nicotra\, Lorenzo Parrotto\, Alessandro Romano\, Rita Fuoco Salonia\, Rosaria Salvatico. \n\n\n\nIl ruolo di Ariel\, lo spirito dell’aria\, è interpretato da Guia Jelo. \n\n\n\nLe scene di Giovanni Licheri e Alida Cappellini\, i costumi di Daniele Gelsi e le luci di Gaetano La Mela contribuiscono a creare un’isola-palcoscenico sospesa tra sogno e realtà\, dove lo spettatore è chiamato a perdersi per ritrovarsi\, come i protagonisti di questo capolavoro senza tempo. \n\n\n\nPer Alfredo Arias\, regista argentino di fama internazionale\, si tratta di un ritorno a un testo che aveva già diretto nel 1986 al Festival di Avignone\, nei primi anni della sua importante carriera. \n\n\n\nCon il suo linguaggio teatrale universale\, Arias restituisce a La Tempesta la sua potenza simbolica e il suo fascino misterioso\, in un allestimento che coniuga poesia visiva\, introspezione e leggerezza.  \n\n\n\nIn allegato tre foto di scena realizzate da Tommaso Le Pera. \n\n\n\nCALENDARIO RAPPRESENTAZIONI \n\n\n\nVenerdì 7 novembre 2025 ore 20:45Sabato 8 novembre 2025 ore 20:45Domenica 9 novembre 2025 ore 17:30Martedì 11 novembre 2025 ore 11:00 e ore 17:30Mercoledì 12 novembre 2025 ore 17:30Giovedì 13 novembre 2025 ore 11:00 e ore 20:45Venerdì 14 novembre 2025 ore 17:30Sabato 15 novembre 2025 ore 17:30Domenica 16 novembre 2025 ore 17:30
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LOCATION:Teatro Stabile di Catania\, Via Giuseppe Fava\, 35\, Catania\, ITA\, 95123\, Italia
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SUMMARY:"Stelle e suoni” con Vera Torrero al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 7 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in programma il concerto “Stelle e suoni” con la cantautrice Vera Torrero accompagnata dalla chitarra di Luca Borriello. Dopo il successo dello spettacolo quest’estate al Forte Santa Tecla nell’ambito della rassegna “Ridere d’agosto ma anche prima”\, i due artisti lo ripropongono alla Sala Diana con nuovi brani e con canzoni inedite. \n\n\n\nLo spettacolo conduce il pubblico in un viaggio musicale nelle emozioni\, dalla canzone d’autore italiana a quella internazionale\, rivisitata in chiave acustica e intima dalla voce di Vera Torrero e dall’accompagnamento musicale del chitarrista Luca Borriello\, artista che nella sua carriera ha condiviso il palco con Mogol\, Omar Pedrini\, Giuseppe Scarpato\, Ronnie Jones\, Ricky Porterà\, Finaz e molti altri.        \n\n\n\nVera Torrero si divide tra la professione di avvocato e l’amore per la musica\, passione che l’ha portata a collaborare con il maestro Armando Corsi nel disco “In Punta di Piedi” e nella stesura del libro autobiografico del chitarrista “Corsi ripercorsi”. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447
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SUMMARY:RICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA
DESCRIPTION:Dopo il successo di ISO\, la rassegna ARTEMIA+ continua il suo percorso tra storie di identità\, fragilità e libertà con RICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA\, un raffinato lavoro firmato da Stefano Napoli\, che reinterpreta il mito shakespeariano trasformandolo in una riflessione poetica sul potere\, sull’amore e sulla memoria. \n\n\n\nIn una scena essenziale\, animata solo da luci sapienti e da pochi arredi\, i corpi degli attori diventano strumenti di racconto\, evocando per frammenti la grande vicenda di Antonio e Cleopatra. Napoli costruisce un corto circuito tra alto e basso\, antico e contemporaneo: frammenti colti si mescolano a materiali popolari\, la musica raffinata si intreccia a canzonette\, e il mito si fa materia viva\, intima\, condivisa. \n\n\n\nNe emerge un affresco teatrale che parla del desiderio e del potere\, ma anche della condizione di chi – come Cleopatra – è donna\, straniera e regina\, intrappolata tra l’amore e la politica\, tra la forza e la vulnerabilità. \n\n\n\nRegia di Stefano Napoli: Con Francesca Borromeo\, Alessandro Bravo\, Simona Palmiero\, Paolo Bielli e Luigi Paolo Patano – Disegno luci Mirco Maria Coletti – Consulenza musicale Federico Capranica \n\n\n\nUn nuovo capitolo di ARTEMIA+\, la rassegna che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, ai diritti negati e alle storie invisibili. \n\n\n\nVenerdì 7 novembre alle ore 19:30\, nella Sala Lydia Biondi\, si terrà il VERNISSAGE della mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci (SchiroArt)\, un viaggio visivo tra materiali\, colori e immaginazione. \n\n\n\nIngresso mostra: GRATUITO \n\n\n\nSpettacolo: €12 \n\n\n\nTessera nuovi soci: €3 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria: 3341598407 (anche via SMS o WhatsApp) \n\n\n\nSi prega di arrivare almeno 15 minuti prima per non perdere la prenotazione. \n\n\n\nINFO UTILI: \n\n\n\nInfo e prenotazioni: +39 334 159 8407 (anche via SMS e/o WhatsApp) \n\n\n\n Media Partner: Kirolandia & CulturSocialArt \n\n\n\n Come arrivare: Metro B fermata “San Paolo” + Bus 128\, 710\, 775\, 780\, 781 (fermata “Santa Passera” o “Piazza Piero Puricelli”)
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SUMMARY:"Il TURNO DI NOTTE" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Un lavoro inedito scritto e diretto da Gianpiero Francese per la storica compagnia Opera in scena dal 7 al 9 novembre al Teatro Vittoria. Scritto e diretto da Giampiero Francese. \n\n\n\nSette attori in scena: Dino Paradiso\, Peppe Centola\, Erminio Truncellito\, Giuseppe Ranoia\, Manola Rotunno\, Simona lanigro\, Gabriele Grano. \n\n\n\nIl TURNO DI NOTTE\, questo il titolo di un’opera dedicata al difficile momento che la classe operaia\, nel caso specifico quella metalmeccanica\, vive in Italia. \n\n\n\nUn episodio fatale li rinchiude in uno spogliatoio dove inizia un lungo e duro confronto fra sei operai prima e un dirigente francese dopo. \n\n\n\nUn efficace equilibrio tra l’approccio realistico alla dimensione popolare e la distorsione grottesca delle figure in campo\, rende IL TURNO DI NOTTE\, un lavoro che fa “ridere e pensare”. \n\n\n\nUna riflessione profonda e intelligente sul futuro della classe operaia che\, mai come in questo periodo\, vive una profonda crisi identitaria. \n\n\n\nUno spettacolo originale e appassionante dove il profondo coinvolgimento emotivo di certe situazioni\, sconfina in momenti di intelligente ilarità.
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"UNO SGUARDO DENTRO" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 7 al 9 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo UNO SGUARDO DENTRO di Emiliano Sciullo\, con Emanuele Cecconi\, Salvatore Cuomo\, Valerio Palozza e con Viviana Renzi voce\, Eugenio Causaranochitarra e piano\, Federico Di Maio percussioni e batteria\, Yevhen Ryabchicovsax\, Chiara Baldini violino\, regia Emiliano Sciullo\, Valerio Palozza. \n\n\n\nUno sguardo dentro è un viaggio teatrale nelle profondità della vita carceraria\, esplorando le sfide della libertà e le ingiustizie sociali. Parole e musica per storie toccanti e riflessioni amare\, che mostrano le contraddizioni della società attraverso gli occhi di detenuti\, poliziotti penitenziari e infermieri. Uno sguardo dentro non sarà solo uno spettacolo\, ma un’esperienza che invita a riflettere sulla libertà e l’oppressione\, sfidando le percezioni comuni e offrendo una visione allargata della condizione di chi si è posto contro la legge. Un viaggio teatrale per guardare oltre le apparenze\, mettendo a confronto la vita del carcere con quella di chi è “libero”\, e a interrogarsi su temi di potere\, controllo e umanità.
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LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
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