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SUMMARY:“Magic Umbu” con l'Orchestra Topica al TAN di Napoli
DESCRIPTION:Giovedì 16 luglio ore 21.00 l’Arena Circus\, il tendone del Teatro Area Nord\, in occasione del secondo appuntamento della rassegna “Estate in Musica” ospita l’Orchestra Topica con il concerto “Magic Umbu” per un viaggio senza confini dal Brasile a Napoli. \n\n\n\nUn’occasione unica per vivere la loro energia in uno spazio suggestivo che unisce arte e impegno civile alla periferia creativa della città di Napoli. \n\n\n\nLa pubblicazione dell’album “Magic Umbu” e le presentazioni in formato vinile presso Kagoshima Records e il live showcase presso Porto Petraio\, hanno già acceso i riflettori sulla band. Ora l’Orchestra Topica si prepara a tornare sul palco in formazione completa per una nuova performance live. L’appuntamento è per giovedì 16 luglio alle ore 21.00 presso l’Arena Circus del Teatro Area Nord (via Nuova dietro la Vigna\, 20 Napoli). \n\n\n\nDopo lo strepitoso concerto tenuto in full band in occasione della primissima presentazione dell’album presso Porto Petraio\, nel pittoresco quartiere che si inerpica sulla collina del Vomero; la band replica l’esperienza dal vivo nella sua interezza\, regalando al pubblico la sofisticata energia di un organico al completo. Un’esplosione di ritmi e contaminazioni attende gli spettatori: dallo choro brasiliano alla canzone d’autore\, passando per Napoli\, l’Europa e il Mediterraneo in un concerto raffinato che richiama sonorità di stampo cinematografico. Sul palco\, il quintetto eseguirà l’intero album\, offrendo una dimensione totalmente nuova rispetto ai precedenti showcase. “Magic Umbu”\, uscito per Retro Music\, è il secondo capitolo discografico della band nata nel 2021 da una spontanea roda de choro partenopea. L’album è un ponte ideale tra le gafieiras di Rio de Janeiro e i vicoli di Napoli\, un viaggio a ritmo sincopato dove la tradizione del choro si fonde con i groove dell’afrobeat e l’eleganza delle orchestre da ballo italiane del secondo dopoguerra\, rievocando i maestri Gorni Kramer e Piero Piccioni. La formazione\, che unisce tre anime (napoletana\, turco-genovese e franco-algerina)\, è composta da musicisti di spicco della scena indipendente napoletana: Roberto Dogustan (Genova) – chitarra a 7 corde\, pilastro armonico del gruppo; Davide d’Alò (Napoli) – clarinetto\, già membro dei Posteggiatori Tristi; Joe Zerbib (Parigi) – trombone\, con esperienze nei Les Vilains Chicots e nella band napo-balcanica Bagarija Orkestar; Gibbone (Napoli) – percussioni\, reduce da esperienze con Gentlemen’s Agreement\, Le Loup Garou e Pegaonda; Francesca Diletta Iavarone (Napoli) – flauto e sonorizzazioni teatrali\, attiva anche con Fitness Forever\, Bassolino\, La Niña e I Catechisti. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTI  \n\n\n\nIngresso: 10 euro | 15 euro con consumazione \n\n\n\nPrenotazioni: teatriassociatinapoli@gmail.com | Tel. 081 5851096 \n\n\n\nServizio navetta: disponibile su prenotazione da Museo – Medaglie d’oro
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SUMMARY:"MIDSUMMER" all'Estate Teatrale Veronese
DESCRIPTION:Per la prima volta approda all’Estate Teatrale Veronese uno degli spettacoli più originali della produzione di Casa Shakespeare: MIDSUMMER. Sogno di un gioco di mezza estate\, in scena dal 16 al 19 luglio 2026 nel suggestivo Chiostro della Tomba di Giulietta\, all’interno del Museo Cavalcaselle. \n\n\n\nLiberamente ispirato a A Midsummer Night’s Dream di William Shakespeare\, lo spettacolo è una dichiarazione d’amore al teatro come luogo del gioco\, della trasformazione e dell’immaginazione. Una versione sorprendente\, costruita attorno a una sfida apparentemente impossibile: raccontare uno dei testi più popolati e complessi del Bardo con soli tre interpreti. \n\n\n\nNel celebre intreccio shakespeariano convivono amanti smarriti nel bosco\, creature magiche che governano il mondo dell’invisibile e una compagnia di attori dilettanti alle prese con una rappresentazione improbabile. Tre piani narrativi che si incontrano e si confondono attraverso il meccanismo più antico del teatro: il gioco. \n\n\n\nLa nuova produzione di Casa Shakespeare conserva questa stratificazione e la rilancia attraverso una cifra stilistica che da anni caratterizza il lavoro della compagnia: l’incontro tra l’inglese shakespeariano e le molteplici lingue del teatro popolare italiano. Italiano\, inglese e dialetti si intrecciano in una performance bilingue e multiforme\, dove i travestimenti avvengono a vista e il pubblico è invitato a partecipare alla costruzione dell’illusione scenica. \n\n\n\nMIDSUMMER. Sogno di un gioco di mezza estate è un omaggio alle radici del teatro europeo\, alla tradizione dei comici dell’arte e ai grandi maestri della scena. Uno spettacolo leggero e divertente\, ma capace di interrogare il presente attraverso la forza universale del gioco teatrale. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi Andrea de Manincor e William Shakespeare \n\n\n\nRegia di Solimano Pontarollo \n\n\n\nAiuto regia Beatrice Zuin \n\n\n\nCon Giulia Lacorte\, Riccardo Bodini e Francesco D’Ippolito \n\n\n\nDisegno luci Francesco Bertolini \n\n\n\nTecnico audio e luci Edoardo Dal Bon \n\n\n\nFoto: Giuliano Bellagio \n\n\n\nElementi di scenografia Liceo Artistico Nani Boccioni. \n\n\n\nDurata: 1 ora e 15 minuti \n\n\n\nSpettacolo adatto a tutti \n\n\n\nPerformance bilingue in italiano\, inglese e vari dialetti \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI \n\n\n\nDal 16 al 19 luglio 2026 \n\n\n\nOre 20.30 \n\n\n\nIngresso al Chiostro della Tomba di Giulietta – Museo degli Affreschi G.B.Cavalcaselle alla Tomba di Giulietta\, Verona \n\n\n\nPosti non numerati \n\n\n\nAcquisto esclusivamente online https://www.boxofficelive.it/index.cfm/it/eventi/teatro/MIDSUMMER-Sogno-di-un-gioco-di-mezza-estate/?idED=4808 \n\n\n\nLOCATION \n\n\n\nhttps://museodegliaffreschi.comune.verona.it \n\n\n\nL’appuntamento è parte del programma estivo del JULIET SUMMER FEST\, il festival storico di Casa Shakespeare che nel 2026 celebra la sua XIV edizione. Un progetto culturale costruito insieme ai giovani del RE Life\, che racconta Verona attraverso gli occhi di Romeo e Giulietta\, intrecciando teatro\, turismo culturale tra Venezia e Caldiero alle Terme di Giunone\, nuove tecnologie e formazione. Il festival coinvolge inoltre studenti delle scuole superiori veronesi nei percorsi PCTO ospitati presso lo Shakespeare Interactive Museum. \n\n\n\nLo spettacolo si inserisce inoltre nel cartellone di SHAKESPEARE 2026\, la rassegna annuale di Casa Shakespeare dedicata al Bardo\, con appuntamenti diffusi tra teatro\, incontri e cultura nell’ambito delle Olimpiadi Culturali 2026. \n\n\n\nDa oltre dieci anni Casa Shakespeare lavora per rendere Shakespeare vivo\, accessibile e contemporaneo\, promuovendo inclusività e partecipazione culturale attraverso progetti che coinvolgono comunità\, giovani e territori. \n\n\n\n[Link: https://casashakespeare.it/shakespeare-2026-verona ] \n\n\n\nPartner \n\n\n\nMain Sponsor: Magis \n\n\n\nCon il sostegno di Confartigianato Imprese Verona \n\n\n\nCon il patrocinio di Camera di Commercio di Verona\, Regione del Veneto\, Provincia di Verona e Comune di Verona \n\n\n\nMedia Partner: Verona in Scena\, Città di Verona
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SUMMARY:Si conclude la 1a edizione del GBIM JAZZ Experience 
DESCRIPTION:Una serata imperdibile con musica sotto lo stelle\, good vibes\, bollicine a volontà e uno sfizioso aperitivo finger food per festeggiare il successo di un’iniziativa atipica\, che ha fatto incontrare il mondo del design e quello del jazz\, e per dare appuntamento alla seconda edizione (in programma la prossima primavera): si concluderà giovedì 16 luglio\, a Milano\, presso gli spazi esterni della sede del Gruppobea\, in via Toffetti 31\, la prima edizione del concept GBIM JAZZ Experience con la premiazione e l’esibizione della band vincitrice\, ovvero il trio Anodic Breath (inizio live ore 19.45; ingresso libero dalle ore 19.30 con prenotazione obbligatoria all’indirizzo info@gbimjazz.it; i più veloci riceveranno una mail di conferma).  \n\n\n\nIdeato e promosso da Gruppobea e Imola Ceramica\, questo format inedito ha dato vita ad un evento culturale che ha investigato nuove architetture sensoriali all’insegna della creatività\, intrecciando architettura\, suoni contemporanei e cultura d’impresa. Il progetto è nato grazie alla collaborazione tra i due partner commerciali e il direttore artistico Antonio Ribatti\, instancabile tessitore di relazioni culturali e artefice di stagioni musicali di rilievo nazionale\, tra cui l’AHUM Milano Jazz Festival. Per la prima edizione di GBIM JAZZ Experience sono stati selezionati tre gruppi musicali: il trio DjangoBop Vibes (composto da Gabriele Boggio Ferraris\, Davide Parisi e Jimmy Straniero)\, con un repertorio ispirato al jazz manouche; il duo Martha J. & Chebat (Martha e Francesco Chebat) con un progetto in bilico tra folk e jazz song; infine\, il trio Anodic Breath (Vijaya Trentin\, Ludovico Elia e Myra)\, la band vincitrice (nominata da una giuria di esperti del settore dell’architettura e del design\, tra i quali Laura Galloni\, docente del Politecnico di Milano)\, il cui sound è un mix di sonorità elettroniche e ambient. \n\n\n\nLa band vincitrice \n\n\n\nMuovendosi tra composizione e improvvisazione\, il trio Anodic Breath sviluppa paesaggi sonori lenti e immersivi\, pensati per un ascolto profondo e attento. Vijaya Trentin\, pianista\, cantante e compositrice\, costruisce campi armonici e organizza lo spazio sonoro tra evocazioni jazz e reminiscenze cinematografiche. La sua ricerca attraversa il jazz\, la scrittura cantautorale e il pop contemporaneo. Nel 2023 pubblica Chrysalis\, il suo primo album in trio jazz\, e presenta al Conservatorio Giuseppe Verdi di Milano un omaggio a Chick Corea (Children’s Song). Dal 2024 porta la sua musica in rassegne e contesti di rilievo\, tra cui la Casa del Jazz di Roma e la manifestazione Piano City Palermo. È attualmente impegnata nella promozione del nuovo album indie-pop Acqva e nello sviluppo del progetto strumentale Del mare. Ludovico Elia è architetto e musicista formato in Conservatorio\, specializzato in tromba rinascimentale e barocca. Collabora stabilmente con istituzioni di rilievo nel panorama della musica antica. La sua identità artistica si definisce nella sinergia tra spazio fisico e spazio sonoro. Negli ultimi anni la sua ricerca si è estesa al jazz e alla musica elettronica\, dando vita a progetti ibridi e contemporanei. Myra è DJ e performer che innesta texture elettroniche ed elaborazioni digitali. Il suo sound nasce dalla raccolta di suoni e memorie\, trasformati in narrazioni che prendono vita sul dancefloor. Echi disco\, flussi progressive e accenti rock si fondono in percorsi ibridi\, liberi da confini di genere. I suoi DJ set sono modellati dallo spazio e dal contesto\, in un dialogo costante tra presenza\, suono e pubblico. \n\n\n\nOltre a eseguire i brani dal proprio repertorio\, ogni formazione che ha partecipato al contest GBIM JAZZ Experience ha presentato una composizione inedita\, appositamente ideata e dedicata ad una collezione di Imola Ceramica. Il trio Anodic Breath\, vincitore della prima edizione di questo format\, ha presentato il brano Follow Echoes dedicato alla collezione Azuma Rock di Imola Ceramica. \n\n\n\nLe registrazioni dei tre gruppi entreranno a far parte di una compilation digitale disponibile su Spotify e YouTube. GBIM JAZZ Experience\, infine\, ha visto la collaborazione di Delabeat\, producer e pianista jazz italo-francese attivo tra Milano e Parigi e distribuito da JE Entertainment. Delabeat ha realizzato una reinterpretazione in chiave urban\, acid jazz e house della composizione inedita della band vincitrice dedicata alla collezione Imola.  \n\n\n\nGBIM JAZZ EXPERIENCE – PRIMA EDIZIONE \n\n\n\nMilano\, dal 12 marzo al 16 luglio 2026  \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 12 marzo 2026\, ore 19:00 \n\n\n\nDJANGOBOP VIBES -Bebop e swing manouche \n\n\n\nGabriele Boggio Ferraris (vibrafono)\, Davide Parisi (chitarra)\, Jimmy Straniero (contrabbasso).  \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 9 aprile 2026\, ore 19:00 \n\n\n\nMARTHA J. & CHEBAT -Folk e jazz song \n\n\n\nMartha J. (voce)\, Francesco Chebat (fender rhodes). \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 7 maggio 2026\, ore 19:00 \n\n\n\nANODIC BREATH -Jazz elettroacustico ambient \n\n\n\nVijaya Trentin (piano\, voce)\, Ludovico Elia (tromba\, effetti)\, Myra (sound design\, elettronica). \n\n\n\n  \n\n\n\nGiovedì 16 luglio 2026\, ore 19:45 (ingresso ore 19:30)CONCERTO SOTTO LE STELLE – FINALE E PREMIAZIONE
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LOCATION: Gruppobea\, via Toffetti 31\, Milano\, ITA\, 20139\, Italy
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SUMMARY:ROMAFRICA FILM FESTIVAL 2026
DESCRIPTION:Tre giorni di cinema\, incontri\, pensieri\, storia e futuro\, con un occhio rivolto alla diaspora ed alle “seconde generazioni”.Questo sarà il ROMAFRICA FILM FESTIVAL\, il RAFF 2026\, che si svolgerà per la sua dodicesima edizione\, dal 16 al 18 luglio\, alla Casa del Cinema di Villa Borghese ed all’Accademia d’Egitto\, a Roma\, con un programma pensato per portare soprattutto l’Africa che racconta sé stessa al pubblico italiano\, a cura dell’Associazione LE RESEAU e di ITALE20.Durante la manifestazione verranno presentate 15 opere\, (5 lungometraggi\, 5 documentari e 5 cortometraggi)\, per un totale di circa 15 ore di cinema africano\, ad ingresso gratuito\, in lingua originale con sottotitoli in italiano. Direttore artistico del RAFF è Antonio Flamini\, Presidente Cleophas Adrien Dioma. \n\n\n\nSi comincia giovedì 16 luglio a partire dalle ore 18:00 con l’evento inaugurale all’Accademia d’Egitto di via Omero 4\, con la proiezione del film egiziano “LOVED\, IMAGINED” della regista Sarah Rozik introdotto da S.E. Bassam Rady\, Ambasciatore della Repubblica Araba d’Egitto\, dalla Prof.ssa Rasha Saleh\, Direttrice dell’Accademia d’Egitto\, dal Dott. Paolo Giuntarelli Direttore Dipartimento Affari Generali della Presidenza della Regione Lazio\, da Cleophas Adrien Dioma\, Presidente RAFF e da Antonio Flamini\, Direttore artistico del RAFF 2026.  Il film\, presentato in anteprima mondiale all’8° El Gouna Film Festival nell’ottobre 2025. Parla di Youssef\, un professore universitario solitario che viene coinvolto nel tumulto emotivo di una studentessa in cerca di aiuto per la sua relazione con Noah\, ritrovandosi così al centro di un complesso triangolo sentimentale\, esplora l’amore\, il desiderio e l’illusione\, indagando il confine tra l’esperienza vissuta e il mondo immaginario.  A seguire sarà possibile visitare la “Mostra sull’antico Egitto” e poi un ”light cocktail africano” nei giardini dell’Accademia\, con il dissetante karkadè\, il tipico infuso ricavato dai calici essiccati dei fiori dell’ibisco\, noto anche come “tè rosso d’Abissinia”.e altre specialità africane. La seconda giornata\, venerdì17 luglio\, la rassegna si sposta alla Casa del Cinema di Villa Borghese\, dove alle ore 15 verrà proiettato nella sala Fellini il documentario “UNA GOCCIA NELL’OCEANO”\, introdotto dalla regista Maria De Sousa originaria dell’isola equatoriale São Tomé e Príncipe\, a seguire il documentario “AFRICA\, LA MIA VITA. Don Luigi Mazzucato e l’avventura del CUAMM” introdotto dal regista Nicola Bertie da rappresentanti del CUAMM\, l’organizzazione nota come “Medici con l’Africa Cuamm”\, la prima e più grande ONG italiana impegnata nella promozione e tutela della salute nel continente africano. Alle ore 18 in anteprima europea il film drammatico\, d’azione del 2026 del regista nigeriano Bem Pever “A LAND APART”\, ambientato in una storia alternativa in cui la Nigerianon ha mai scoperto il petrolio puntando invece tutto sull’agricoltura\, il film segue la lotta per il potere geopolitico scatenata dall’ascesa di una figlia illegittima nella più grande azienda agricola dell’Africa occidentale. Il cast stellare comprende Richard Mofe Damijo\, Sam Dede e Onyeka Onwenu. Il film è stato acclamato a livello internazionale\, vincendo il premio come Miglior Film al Zanzibar International Film Festival (ZIFF 2026) a fine giugno e partecipando al Cannes Marché du Film del 2026. Alle ore 19:45\, sempre in sala Fellini\, il lungometraggio del 2025 della Costa d’Avorio “AU-DELA DES ILLUSIONS” del regista Salif Konè\, proiezione in collaborazione con l’Ambasciata della Costa d’Avorio in Italia e il FRANCO FILM FESTIVAL\, con introduzione alla proiezione del film a cura di S.E. Nogozène Bakayoko Ambasciatore della Repubblica della Costa d’Avorio. Un thriller criminale sulle complesse relazioni tra amicizia\, ambizione\, lealtà e tentazione. Dopo aver scoperto una borsa contenente droga\, William convince il suo migliore amico Jack a tuffarsi in questo mondo pericoloso che li porterà ben oltre le loro aspettative. Alle ore 21:30 nell’Arena all’aperto Ettore Scola la proiezione del film del Senegal “DENT PUR DENT” del regista Ottis Ba Mamadou\, proiezione in collaborazione con l’Ambasciata del Senegal in Italia e ilFRANCO FILM FESTIVAL Presentato al Festival Panafricano del Cinema e della Televisione di Ouagadougou-Burkina Faso (FESPACO). \n\n\n\nIntroduzione alla proiezione del film a cura di S.E. Ngor Ndiaye Ambasciatore della Repubblica del Senegal. Il film racconta di Idrissa\, impiegato statale nella periferia di Dakar\, che perde il lavoro a causa delle restrizioni del FMI. Privato del suo stipendio\, si trova a dipendere dalla moglie\, mettendo a dura prova il suo orgoglio e il ruolo di capofamiglia. Tra pressioni sociali e sfide personali\, lotta per riconquistare dignità\, autorità e il rispetto in una società dove l’uomo deve provvedere alla famiglia.  Il film sarà preceduto dalla proiezione del cortometraggio del Senegal del 2025 “LE REFUS” di Meissa Wade. La rassegna prosegue\, sempre alla Casa del Cinema\, sabato 18 luglio alle ore 15 in sala Fellini con la proiezione del documentario del 2026 del Camerun “DONNE DI MONTAGNA: IL CORAGGIO DELLA RESILIENZA” con l’introduzione del regista Pierre Tsapgueu Sonna. Il film è stato presentato al Bari International Film Festival (Bif&st)\, adotta uno sguardo intimo e antropologico per raccontare la vita quotidiana\, le lotte e l’emancipazione delle donne che vivono e lavorano nelle aree montane e rurali del Camerun. Sarà preceduto dal cortometraggio “REFUS” della regista francese di origine senegalese Louina Leonitta. \n\n\n\nIl programma della manifestazione prosegue alle ore 17 con la proiezione del documentario del 2026 “LIEVETE DA ANNANZE ‘O SOLE” introdotto dal regista di origine somale Halim Mohammed. Il film è un atto di resistenza\, decoloniale che nasce dal cuore della comunità nera di Napoli. Nei suoni dell’hip hop\, della drill\, dell’R’n’B e della dancehall\, giovani artisti trasformano la marginalità in forza collettiva\, ridefinendo la città come meticcia\, vibrante e universale. Le loro voci intrecciano cinque lingue\, radici africane e appartenenze napoletane\, aprendo spazi nuovi di cultura e identità. La camera non osserva dall’esterno: accompagna con sguardo politico e affettivo\, restituendo complessità e verità senza mediazioni né stereotipi. Non un racconto lineare\, ma un mosaico di suoni\, silenzi e desideri\, in cui l’esperienza nera in Italia diventa specchio delle contraddizioni globali. Dal particolare nasce l’universale: non vittime né folklore\, ma soggetti politici che occupano la scena. Nel concerto finale\, il margine prende il centro: un atto di autodeterminazione che afferma presenza\, dignità e futuro. Sarà preceduto dal cortometraggio del Senegal “AWA” del regista Sara Gadiaga. Alle ore 19 il documentario “NYUMBA” introdotto dal regista Francesco Del Grosso e dalla sceneggiatrice Paola Bottero. \n\n\n\nAbdulaye\, Alex\, Hafsa\, Moussa\, Sisì: sulla spiaggia di Cutro un intreccio tra il racconto corale del viaggio della speranza e quello individuale\, che scava nelle loro vite precedenti in Gambia\, Senegal\, Sierra Leone e Somalia. La sand art\, lasciando impronte indelebili\, accompagna paure\, dolori ed emozioni dei 5 protagonisti\, che in Calabria sono sbarcati ed hanno deciso di restare. Perché hanno trovato Nyumba\, casa\, a Caulonia\, Lamezia\, Reggio Calabria\, Soveria Mannelli\, da dove narrano la quotidianità di affetti e di vita\, fatta di accoglienza e di speranza. Dedicato agli oltre 30mila migranti risucchiati dal cimitero Mediterraneo. Il documentario sarà preceduto dal cortometraggio del 2026 “HOPE & SHINE KIBERA CENTER” di Aurian Houde. Alle 20:30 nell’Arena all’aperto Ettore Scola è prevista una degustazione di vini del Sudafrica per festeggiare il “Mandela Day” e a seguire alle ore 21:30 la proiezione del film del Sudafrica “CARISSA” di Jason Jacobs e Devon Delmar. Proiezione in collaborazione con l’Ambasciata del Sudafrica in Italia\, presentato nel 2024 alla Mostra del Cinema di Venezia nella sezione Orizzonti. Introduzione alla proiezione del film a cura di S.E. Nosipho Nausca-Jean Jezile Ambasciatore del Sudafrica e Rappresentante Permanente presso la FAO. Carissa è una giovane donna che vive con la nonna Wilhelmiena in un piccolo villaggio incastonato tra i monti Cederberg. Wilhelmiena disapprova la mancanza di ambizione di Carissa e il suo incessante uso del telefono\, che alimenta i loro continui litigi. Nel tentativo di farle cambiare direzione\, la nonna trascina Carissa a una presentazione di un conglomerato aziendale\, Mont Royale. Hanno in programma di rilevare la locale piantagione di tè rooibos per costruire un nuovo campo da golf con resort di lusso. L’azienda offre programmi d’istruzione per giovani candidati\, che Wilhelmiena vede come un’opportunità per Carissa. Una sera arriva inaspettata la visita di Hendrik\, il nonno di Carissa assente da tempo. Danneggiato dall’acquisizione di Mont Royale\, in quanto coltivatore di roiboos\, Hendrik offre a Carissa la possibilità di trascorrere del tempo con lui in montagna tra i campi di rooibos prima che scompaiano. Wilhemiena si oppone\, ma Carissa una sera si comporta male e Wilhemiena la caccia di casa\, costringendola a cercare rifugio in montagna: l’unica via di fuga disponibile. \n\n\n\nLa manifestazione partecipa al bando promozione del Dipartimento Cinema del Ministero della Cultura\, ha il patrocinio del Ministero del Turismo\, della Regione Lazio\, dell’Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibile alla Giornata della Memoria del Comune di Roma\, della Fondazione Roma Lazio Film Commission\, del Centro Sperimentale di Cinematografia\, di Cinecittà e di CNA Roma. \n\n\n\nPartner dell’iniziativa sono l’Ambasciata del Sudafrica\, l’Ambasciata della Costa d’Avorio\, l’Ambasciata del Senegal. l’Ambasciata della Repubblica Araba d’Egitto\, l’Accademia d’Egitto\, l’Institut Françoise di Roma e il Francofilm Festival\, il FESPACO (Festival Panafricano del Cinema e della Televisione di Ouagadougou) e il Luxor African Film Festival. \n\n\n\nMedia Partnership: RAInews.it \n\n\n\nDurante la manifestazione saranno consegnate le targhe premio della manifestazione\, realizzate a cura del Maestro B.Zarro. \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nINFO:  333 6025066 \n\n\n\nAccademia d’Egitto\, via Omero 4\, Roma \n\n\n\nCasa del Cinema\, largo Marcello Mastroianni 1\, Roma \n\n\n\nwww.romafricafilmfest.it
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SUMMARY:San Francesco\, uno di noi. Dove cade l’ombra nasce la luce.” a Ombre Festival
DESCRIPTION:Nuovo imperdibile appuntamento ad Ombre Festival per la sezione speciale dedicata a San Francesco\, nella ricorrenza degli 800 anni dalla sua morte. \n\n\n\nIl “percorso francescano” aperto la scorsa settimana dal poeta Davide Rondoni\, presidente del Comitato nazionale per le celebrazioni francescane\, proseguirà giovedì 16 luglio 2026. \n\n\n\nA partire dalle 18 inizierà una giornata intera dedicata al personaggio simbolo universale di pace\, dialogo e attenzione agli ultimi. \n\n\n\nLa Sala delle Colonne di Palazzo dei Priori ospiterà l’incontro “San Francesco\, uno di noi. Dove cade l’ombra nasce la luce.” dedicato al messaggio più rivoluzionario del Poverello: la capacità di guardare agli ultimi\, agli esclusi e a chi vive ai margini\, riconoscendo sempre il valore della persona. \n\n\n\nAttraverso la produzione di elaborati basati sulle esperienze personali\, studenti detenuti nel penitenziario Nicandro Izzo di Viterbo e studenti del Centro Provinciale per l’Istruzione degli Adulti\, ripercorrono la figura di Francesco\, la sua vicinanza agli ultimi\, la condivisione della sofferenza e della povertà\, l’accoglienza ed il rispetto verso ogni forma di vita che sono gli aspetti peculiari del Poverello di Assisi. \n\n\n\nUn momento dove cultura\, istruzione e inclusione diventano strumenti per costruire nuovi percorsi di speranza. Intervengono: Rosanna Giliberto\, assessora alle Politiche Sociali e all’Istruzione del Comune di Viterbo\, Elena Angiani\, assessora alle Risorse Economiche e Finanziarie del Comune di Viterbo e la prof.ssa Paola Maruzzi\, docente di Italiano presso la Casa Circondariale Nicandro Izzo di Viterbo. \n\n\n\nAlle 21\,15 doppio appuntamento: a Piazza del Gesù i Figuranti de “La Contesa” portano in scena “Il messaggio di Francesco a Rosa”\, un’evocazione storica in costume dedicata al legame spirituale tra San Francesco d’Assisi e Santa Rosa da Viterbo. L’opera\, ispirata liberamente alla tradizione e alla storia medievale della città\, racconta come la giovane Rosa abbia raccolto il messaggio francescano di pace\, umiltà e fratellanza\, diventandone testimone tra le vie di Viterbo.  \n\n\n\nTesti e regia di Giancarlo Bruti. \n\n\n\nSempre alle 21\,15\, nel Cortile di Palazzo dei Priori\, presentato da Lia Saraca\, andrà in scena lo spettacolo teatrale in prima nazionale  “All’ombra della luce” di Cinzia Ugatti\, dedicato al profondo legame umano e spirituale tra Francesco\, Santa Chiara e Frate Leone.  \n\n\n\nNelle ultime ore della sua vita\, Chiara\, confortata dalla presenza di Frate Leone\, ripercorre il cammino umano e spirituale vissuto accanto a Francesco e l’influenza profonda che il Santo ha avuto sulla sua esistenza e su quella di tante persone. \n\n\n\nLa luce emanata dal Patrono d’Italia emerge attraverso le parole di Chiara che\, anche negli ultimi \n\n\n\nistanti del suo percorso terreno\, continua a custodire e trasmettere gli insegnamenti ricevuti. \n\n\n\nAccanto a lei la figura delicata di Frate Leone\, compagno fedele di Francesco\, che dopo aver seguito il Santo nel suo cammino raccoglie ora la testimonianza più intima della sua eredità spirituale. \n\n\n\nAttraverso memoria\, dialogo ed evocazione teatrale\, lo spettacolo restituisce il volto umano di \n\n\n\nFrancesco e Chiara: due giovani capaci di trasformare una scelta personale in un messaggio \n\n\n\nUniversale. \n\n\n\nOmbre Festival\, diretto da Alessandro Maurizi\, è realizzato con il sostegno della Regione Lazio\, del Consiglio regionale del Lazio\, del Comune di Viterbo\, del Comune di Tuscania\, del SIULP\, della Fondazione e Sicurezza\, della Fondazione Carivit\, della Banca Lazio Nord\, di ANCE e di Unindustria. Il Festival si avvale inoltre del patrocinio e del sostegno della Polizia di Stato\, del Comitato Nazionale per le Celebrazioni Francescane e della Prefettura di Viterbo\, ed è partner dell’iniziativa Viterbo Tuscia 2033 – Capitale Europea della Cultura. \n\n\n\nTutti  gli appuntamenti sono ad ingresso libero.  \n\n\n\nOMBRE FESTIVAL
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SUMMARY:.MOV\, la videodanza internazionale a Villa Lais
DESCRIPTION:Dal 15 al 18 luglio 2026 torna a Roma\, a Villa Lais\, .MOV\, il progetto dedicato alle forme contemporanee della videodanza internazionale\, ideato e diretto da Roberta Nicolai e realizzato dall’Associazione Il triangolo scaleno. Per la sua quarta edizione\, .MOV si configura come uno spazio aperto di visione e attraversamento\, in cui cinema\, danza e pratiche del corpo si intrecciano in un territorio in continua trasformazione. Le proiezioni si tengono nell’anfiteatro di Villa Lais\, che per l’occasione si trasforma in uno spazio culturale aperto\, accessibile e gratuito\, in cui la visione diventa esperienza condivisa e incarnata. L’8 e il 10 ottobre .MOV KIDS dedicato ai più piccoli propone laboratori per la realizzazione di uno storyboard e workshop di visione di opere di videodanza per bambini dagli 8 ai 12 anni\, alla Biblioteca Nelson Mandela e alla Biblioteca Collina della Pace. Le opere in programma\, provenienti da 22 paesi (Italia\, Germania\, Paesi Bassi\, Finlandia\, Polonia\, Belgio\, Spagna\, Francia\, Portogallo\, Svizzera/Colombia\, South Korea\, USA\, Malesia/Singapore\, Francia/USA\, Cina\, Iran\, Côte d’Ivoire\, Messico\, India)\, offrono una costellazione di pratiche\, visioni e corpi che abitano la soglia tra visibile e invisibile\, tra gesto e sottogesto\, tra ciò che accade e ciò che resta latente. In film come Inhale e Bailaora\, il corpo si fa luogo di resistenza: sospeso\, trattenuto\, o attraversato da una forza vitale che emerge anche nelle condizioni più estreme\, il gesto diventa atto politico e spazio di trasformazione. In What Remains\, la memoria stessa prende forma nel corpo\, che si muove sul confine tra inizio e fine\, mentre in Winterreise il movimento si deposita come processo silenzioso\, trasformazione interna che accade passo dopo passo. Altri lavori interrogano le dimensioni collettive e sociali del corpo e della danza: in Hold the Track\, il movimento individuale si intreccia con molteplici voci\, restituendo la pressione delle aspettative e delle norme; in Drenched il gesto si apre a una dimensione condivisa\, cercando una possibilità di liberazione emotiva. Flores del otro patioe Hidden Steps\, offrono la visione della danza come pratica di riemersione culturale e politica\, gesto che riattiva memorie\, lingue e comunità che la storia ha marginalizzato. Molti film esplorano il rapporto tra corpo e ambiente\, tra organismo e contesto. In Buen Camino\, il paesaggio si offre come spazio di attraversamento interiore; in The Brutalist Death of a Brutalist Parrot\, il corpo si confronta con la rigidità dell’architettura; in Spettri Cromatici\, la tecnologia trasforma la percezione stessa del corpo\, che si dissolve in flusso termico e presenza spettrale. Altre traiettorie attraversano il tempo come materia coreografica. In No Longer / Not Yet e Everything is Right Before\, l’attenzione si concentra sull’attesa\, sul momento prima del gesto\, su una soglia temporale in cui tutto è ancora possibile. In Does Your Heart Pound Like Mine e Veins of Grace\, il ritmo diventa memoria incarnata e processo di trasmissione\, tra genealogia e reinvenzione. La screendance si configura così non come un genere\, ma come un territorio poroso\, in continua trasformazione\, in cui cinema\, danza e linguaggi audiovisivi si intrecciano senza gerarchie. Un campo in cui convivono documentario e sperimentazione\, biografia e gesto astratto\, archivio e invenzione. Accanto alle proiezioni\, la quarta edizione introduce .MOV FRAME\, una serie di quattro incontri brevi che precedono le serate\, pensati per orientare lo sguardo del pubblico senza chiuderlo\, offrendo strumenti minimi per entrare nella visione. All’interno della programmazione si inserisce il seminario “Corporeità performativa\, screendance e condizioni di visione”\, a cura di Roberta Nicolai e Marco Longo: un dispositivo di ricerca pratico-teorica dedicato alle relazioni tra corpo\, immagine in movimento e sguardo\, accogliendo progetti in fase di costruzione nel campo del pre‑scenico e del pre‑filmico. Artisti e artiste della scena\, videomaker e video artist sono invitati a condividere processi\, materiali\, immaginari e domande aperte\, in un contesto di confronto collettivo che mette in relazione pratiche performative e audiovisive senza gerarchie disciplinari. Il seminario si propone come luogo di sospensione rispetto alle urgenze produttive\, restituendo centralità al processo creativo e alla ricerca\, e mantenendo aperta la possibilità di sviluppi futuri all’interno delle attività di .MOV e di Teatri di Vetro. Il progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, con il patrocinio del VII Municipio  CALENDARIO PROIEZIONI DI VIDEODANZAVILLA LAIS. L’ingresso è libero fino al raggiungimento della capienza massima.  15 lugliodalle 21.15WHAT REMAINS (Belgio)\, WINTERREISE (Cina)\, INHALE (Iran)\, BAILAORA (Spagna)\, HOLD THE TRACK (Francia)\, FLORES DEL OTRO PATIO (Svizzera/Colombia)\, BUEN CAMINO (Corea del Sud). 16 lugliodalle 21.15DRENCHED (USA)\, LATEX LABYRINTH (Malesia/Singapore)\, DOES YOUR HEART POUND LIKE MINE (USA)\, NO LONGER / NOT YET (Francia/USA)\, EVERYTHING IS RIGHT BEFORE (Finlandia)\,BIFURCATION (Polonia)\, TENDER TO AND TENDERNESS (USA)\, DÉJÀ NU (Costa d’Avorio). 17 lugliodalle 21.15THE OATH (USA)\, OH MY (Paesi Bassi)\, THE BRUTALIST DEATH OF A BRUTALIST PARROT (Germania)\, SHARK SKIN (Portogallo)\, HIDDEN STEPS (Finlandia)\, MIND YOUR STEP (Paesi Bassi)\,CADUTA DAVANTI A MOLTE (Italia)\, LA VALSE (Francia). 18 lugliodalle 21.15UNTIL IT RAN INTO ME (India)\, VEINS OF GRACE (India)\, SHUT UP AND DANCE! (Francia)\, WILL YOU PLAY WITH ME? (India/Corea del Sud)\, SPETTRI CROMATICI (Italia)\, MACCHINA REALE (Italia)\,ECLIPSIS (Messico)\, CAILLEACH (Finlandia). INCONTRI VILLA LAIS. L’ingresso è libero fino al raggiungimento della capienza massima.  15 lugliodalle 20\,00.MOV FRAME #1PanoramaUna mappa aperta 16 lugliodalle 20\,00.MOV FRAME #2FocusIl corpo sulla soglia 17 lugliodalle 20\,00.MOV FRAME #3SpecialeCorpi collettivi  18 lugliodalle 20\,00 .MOV FRAME #4ConversazioneCorpi\, immagini\, trasformazioniCon Salvatore Insana\, Ivan Gasbarini\, Roberta Nicolai  SEMINARIOPrenotazione obbligatoria a promozione@triangoloscalenoteatro.it. 15 e 16 lugliodalle 11\,00 alle 18.00Corporeità performativa\, screendance e condizioni di visionea cura di Roberta Nicolai e Marco Longo KIDSPer queste attività prenotazione obbligatoria a promozione@triangoloscalenoteatro.it. 8 ottobre Biblioteca Collina della Pacedalle 14\,00 alle 16\,00DISEGNA E DANZA: LABORATORIO di storyboard per Piccoli Creativi 10 ottobre Biblioteca Nelson Mandelah 10.00.MOV_KIDS
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LOCATION:Villa Lais – Roma\, Piazza Giovanni Cagliero\, 20\, Roma\, ITA\, 00181\, Italia
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SUMMARY:Hystrio Festival - V edizione
DESCRIPTION:È online il programma della prossima edizione di Hystrio Festival\, la quinta diretta da Claudia Cannella\, che torna dal 15 al 20 settembre 2026 a Milano negli spazi del Teatro Elfo Puccini. “Hystrio Festival” è organizzato da Hystrio – Associazione per la diffusione della cultura teatrale e realizzato con il contributo del MiC – Ministero della Cultura\, di Fondazione Cariplo e di Fondazione Banca del Monte in collaborazione con oltre 20 partner istituzionali e progettualie altri finanziatori in attesa di riconferma. \n\n\n\nLa ‘ipervetrina della scena under 35’ nata dal lavoro di ricerca\, di visione e incontro che impegna insieme la direzione\, la redazione\, le collaboratrici e i collaboratori del trimestrale Hystrio – rivista cartacea fondata nel 1988 e specializzata in teatro – festeggia il suo primo lustro di attività\, e lo fa con alle spalle già due importanti riconoscimenti: il Premio Franco Enriquez 2024 riconosciuto all’associazione Hystrio per il complesso delle sue attività e il Premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro 2025 assegnato proprio al progetto Hystrio Festival.  \n\n\n\nL’azione di scouting della redazione di «Hystrio»\, composta da circa 50 fra critici e studiosi di teatro\, e diretta da Claudia Cannella\, che dura tutto l’anno e che nella settimana del festival trova la sua più naturale espressione\, prevede una selezione dei migliori dieci fra gli spettacoli di teatro indipendente che rappresentano\, in un contesto di adeguata visibilità\, una sorta di ‘top 10’ del teatro under 35 italiano. \n\n\n\n«Nel panorama delle iniziative dedicate alla scena under 35 – dichiara la direttrice artistica Claudia Cannella – abbiamo voluto dare a Hystrio Festival un’identità ben precisa. In estrema sintesi: forti della nostra pluriennale esperienza sul campo e della nostra fitta rete di collaboratori\, proporre una selezione dei migliori esiti della scena indipendente; offrire palcoscenici adeguati alla massima resa degli spettacoli e condizioni di lavoro eque; promuovere occasioni di visibilità grazie alla presenza massiccia di operatori e di pubblico; trasformare potenziali competitors in alleati creando partnership con numerosi soggetti. Non ci interessa essere i primi o i più forti\, ma lavorare insieme alla ricerca della meglio gioventù del teatro italiano». \n\n\n\nCon 10 spettacoli\, 5 letture sceniche in collaborazione con Situazione Drammatica/Progetto Il copione\, la mise en espace del testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena\, un incontrodedicato quest’anno a una panoramica sui/sulle direttori artistici/direttrici artistiche under 35\, le audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione\, e la serata finale con la consegna dei Premi Hystrio 2026\, la quinta edizione di Hystrio Festival implementerà i suoi obiettivi di sempre: primo fra tutti favorire il ricambio generazionale nel sistema teatrale\, sostenendo la crescita professionale di attori\, autori e compagnie emergenti e garantendo non solo reali occasioni di visibilità di fronte a pubblico e operatori ma anche condizioni di lavoro più eque.  \n\n\n\nCopiosa e prestigiosa la rete di partner milanesi\, nazionali e internazionali che supportano il festival: Premio Scenario (Bologna)\, Forever Young/La Corte Ospitale (Rubiera\, RE)\, Next/Regione Lombardia/Fondazione Cariplo/Agis Lombardia\, Associazione Situazione Drammatica/Progetto Il copione\, PAV/Fabulamundi Playwriting Europe (Roma)\, In Scena! Italian Theatre Festival New York (Kairos Italy Theater di New York\, KIT Italia e NYU Casa Italiana Zerilli-Marimò)\, Bonawentura/Teatro Miela (Trieste)\, Pergine Festival\, Istituto Italiano di Cultura di Parigi\, Teatro Argot Studio (Roma)\, Vesuvioteatro (Napoli)\, Teatro Elfo Puccini (Milano)\, Teatro Fontana – Centro di Produzione (Milano)\, Teatro del Buratto (Milano)\, Olinda (Milano)\, Futuro Passato/FESTIL_Festival estivo del Litorale/Associazione Culturale Tinaos(Udine)\, Premio Riccione-Tondelli. \n\n\n\nDal 2025\, Hystrio Festival ha all’attivo anche una rete di collaborazioni con i Teatri Nazionali\, Teatri delle Città e altre strutture in cui saranno presentate le letture sceniche di uno dei testi finalisti del Premio Scritture di Scena per drammaturghi under 35\, scelto di comune accordo con i partner. Questa rete nel 2026 si è ampliata e accanto ai partner già presenti Teatro Stabile di Torino – Teatro Nazionale\, ERT Fondazione – Teatro Nazionale\, Fondazione Teatro della Toscana\, Teatro di Napoli – Teatro Nazionale\, Teatro Stabile di Bolzano\, si affiancano\, da quest’anno\, anche il Teatro Stabile del Veneto e il Teatro Fraschini di Pavia. \n\n\n\nLa fitta rete di collaborazioni instaurata nel corso del primo lustro di attività del festival permetterà\, tra le altre azioni\, una diffusione e circuitazione ancora più capillare dei testi selezionati tra i finalisti del Premio Hystrio Scritture di Scena\, prodotti nell’ambito di Hystrio Festival e la cui curatela è affidata ad Associazione Situazione Drammatica/Progetto Il copione\, coordinato da Tindaro Granata con la collaborazione\, dallo scorso anno\, del drammaturgo Renato Gabrielli. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nAd aprire le danze martedì 15 settembre (ore 19) è l’attrice\, drammaturga e regista Claudia Manuelli\, affiancata in scena da Marcos Piacentini\, con “Infinita bellezza”\, spettacolo di Fondamenta Zero vincitore del Premio Scenario 2025: un libretto di istruzioni consegnato al pubblico diventa il motore narrativo dello spettacolo\, generando un gioco continuo tra ciò che si legge e ciò che accade in scena. Segue “Vita di San Genesio” della compagnia Ctrl+Alt+Canc(ore 21): partendo dalla vita di San Genesio\, protettore della gente di teatro\, attore e mimo nella Roma del 300 d.C. martire e autore sulla scena di un miracolo imprevisto\, si interroga sul mondo attuale del teatro dominato da sacrifici e abitato da attori vinti dalla sensazione di non essere mai abbastanza e di dover compiere un miracolo ogni volta.  \n\n\n\nMercoledì 16 settembre (ore 15) si terrà a ingresso libero la terza edizione di Bridge the gap\, momento di riflessione collettiva tra organizzatori\, artisti\, critici e operatori intorno alla “scena under 35”: tema di quest’anno sarà “Direttori under 35\, chi sono\, dove sono e come lavorano”\, che indagherà tra le altre cose il lavoro dei direttori e direttrici nominati “per decreto” dai Teatri Nazionali (ingresso libero fino a esaurimento posti; info a: accoglienza@hystrio.it). Scritto e diretto da Sofia Russotto\, “Gente spaesata” (ore 19) vede protagonisti due ragazzi senza desideri né scopi che discutono su come cambiare il mondo affogando i loro pensieri tra musica\, alcol e cocaina\, finché non arriva una giovane donna a sconvolgere il fragile equilibrio. “Ballavamo sempre” dei BumBumFritz (ore 20.30) intreccia i ricordi di più di cento persone anziane\, soprattutto canzoni\, con la musica elettronica\, per riflettere su come siamo cambiati negli ultimi anni e su che cosa siamo capaci di ricordare oggi.   \n\n\n\nGiovedì 17 settembre (ore 19) arriva in scena “Souvenir” della compagnia pisana Punto di Fuga\, che utilizza il teatro fisico e di figura (maschera\, ed ombre) per affrontare i temi del ricordo\, del tempo\, del sogno\, che convergono nel presente di Jean\, un anziano signore alle prese con il suotrasloco. A seguire\, “Io sono verticale” (ore 21) di e con Francesca Astrei\, sul rapporto tra la sofferenza interiore e quella di chi resta accanto\, impotente\, e sulla possibilità di far comunicare il mondo di dentro con il mondo di fuori per limitare il dolore da entrambe le parti. \n\n\n\nVenerdì 18 settembre Francesca Astrei torna in scena\, e lo fa insieme a Grazia Capraro e a Giulia Trippetta\, nello spettacolo “S.P. 33” scritto e diretto da Giulia Bartolini (ore 19). Mary torna dopo undici anni a casa\, dove due sorelle ormai non l’aspettano più\, in un paese di 515 anime: la provincia che divora tutto. “Mine-Haha – ovvero dell’educazione fisica delle fanciulle” (ore 21) con Matilde Bernardi\, diretta da Marco Corsucci\, dal romanzo di Frank Wedekind (prima edizione 1903)\, mette l’accento sulla relazione tra sguardo\, corpo ed educazione\, e indaga\, attraverso la scena\, i rapporti di potere che corrono tra chi guarda e chi viene guardato. \n\n\n\nVincitore Next Regione Lombardia 2025\, in scena sabato 19 settembre (ore 19)\, “Tecniche di lavoro di gruppo – appunti per uno schiuma party” di e con Pietro Cerchiello è «liberamente ispirato a una storia molto vera»\, e racconta\, dalle prime lezioni al saggio finale\, un laboratorio teatrale tenuto in una scuola media della più remota periferia. A seguire\, dall’“Hamlet” shakespeariano\, nella traduzione\, regia\, drammaturgia e interpretazione di Valentino Mannias\, accompagnato dalle musiche dal vivo di Luca Spanu “Hamlet in purple” (ore 21) vede un attore\, una marionetta\, cinque burattini e un musicista domandarsi che cosa può essere il teatro quando tutto sembra finito. \n\n\n\nIl programma di spettacoli si concluderà ogni giorno\, in seconda serata\, con una lettura scenica (i cast sono ancora in via di definizione) realizzata da Situazione Drammatica/Progetto Il copione\, a cura di Tindaro Granata con la collaborazione di Renato Gabrielli.  \n\n\n\n“L’apocalisse o quel che rimane” di Emanuele Sicignano e Aurelio Vatteroni\, testo segnalato al Premio Hystrio Scritture di Scena 2026\, in cui eventi molto diversi\, più o meno surreali\, riconducono il lettore/spettatore a una sola domanda: se la fine è vicina\, o è già avvenuta\, “è ancora possibile oggi fare la rivoluzione?” (martedì 15 settembre\, ore 22.30). “La rabbia che ho in corpo” di Francesco Toscani\, Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” 2025\, vede intrecciarsi le esistenze di quattro persone sole\, tutte bisognose dell’altro\, sia seduttrici che sedotte\, che però durante la ricerca di cambiamento dovranno infrangersi contro le forze gelide dei soldi e del tempo (mercoledì 16 settembre\, ore 22). “Atlante. Oggi splende il sol” di Verdiana Vono parte dal titano della mitologia greca che regge il peso del mondo sulle spalle per soffermarsi sulla resistenza che oggi bisogna esercitare per non lasciarsi schiacciare dai drammi e dai pesi del presente (giovedì 17 settembre\, ore 22).  \n\n\n\nLettura scenica in collaborazione con Vesuvioteatro – Racconti per ricominciare\, “Il mostro o quello che più che un abbraccio sembrava un sequestro di persona” di Mattia Guzzi racconta di come\, ogni volta\, nella vita di ognuno di noi\, ci si ritrova condannati a nuovi inizi\, a ricominciare qualcosa\, con amarezza e coraggio: anche innamorarsi (venerdì 18 settembre\, ore 22). \n\n\n\nSegnalato al Premio Hystrio Scritture di Scena 2026\, “Tecnica di concimazione umana” di Samuele Finocchiaro narra la storia di un uomo come tanti\, incapace di assumersi le sue responsabilità e trascinato in una spirale di rimozione e violenza che culmina in un incidente irreversibile (sabato 19 settembre\, ore 22).  \n\n\n\nDomenica 20 settembre in apertura della serata alle 18\,30\, il testo vincitore del Premio Hystrio Scritture di Scena 2026\, “Un bambino” di Marco Trotta vedrà una sua prima mise en espacediretta da Claudio Autelli (cast in via di definizione): il protagonista\, un giovane uomo di 35 anni\, che vive all’ombra del passato e nella frustrazione del presente\, riscopre il senso della vita grazie a un bambino di pochi mesi abbandonato nell’androne del suo palazzo.  \n\n\n\nChiude Hystrio Festival 2026 l’immancabile serata-evento (ingresso libero fino a esaurimento posti) del Premio Hystrio 2026\, giunto alla trentacinquesima edizione. \n\n\n\nUna festa-spettacolo\, per applaudire gli artisti affermati della scena che ricevono il Premio Hystrioassegnato ogni anno dai critici della rivista Hystrio insieme ai giovani attori e autori\, in un’ideale staffetta generazionale \n\n\n\nAi premiati scelti da Hystrio si aggiunge il Premio Twister\, assegnato dal pubblico allo spettacolo della stagione\, attraverso un sondaggio online. \n\n\n\nOspitati all’interno della serata ci saranno inoltre il Premio Mariangela Melato\, assegnato a due giovani attori professionisti\, e i premiati di altri due concorsi\, quello per attori e attrici under 30 (Premio Hystrio alla Vocazione) – di cui il 18\, 19 e 20 settembre si svolgono le audizioni finali – e quello rivolto agli autori under 35 (Premio Hystrio Scritture di Scena) con un vincitore e alcune segnalazioni attribuite dalla giuria anche grazie alle partnership con PAV-Fabulamundi Playwriting Europe-Beyond Borders?\, Festival InScena! di New York e Teatro Fontana. \n\n\n\nHYSTRIO FESTIVALquinta edizionedirezione artistica di Claudia Cannella \n\n\n\nInfo e biglietteria Spettacoli: 12 euro \n\n\n\nSpettacoli (ridotto spettatori under 35): 10 euro \n\n\n\nLetture sceniche: 7 euro \n\n\n\nMise en espace 20 settembre: 5 euro \n\n\n\nSerata-spettacolo con la consegna del Premi Hystrio 2026 – 20 settembre: ingresso libero fino a esaurimento dei posti \n\n\n\nCarnet 4 ingressi (spettacoli e letture): 36 euro (edizione 2026) // Carnet 6 ingressi (spettacoli e letture): 48 euro // Carnet 8 ingressi (spettacoli e letture): 56 euroDai carnet è esclusa la mise en espace del 20 settembreUna volta acquistato il carnet\, occorre prenotare i posti per gli spettacoli prima che vadano esauriti \n\n\n\nEventi a ingresso gratuito: \n\n\n\nIncontro “Bridge the gap #3. Le direzioni artistiche under 35” (16 settembre\, ore 15:00): ingresso libero fino a esaurimento posti. Per maggiori informazioni e richieste scrivere a: accoglienza@hystrio.it // Audizioni dei finalisti del Premio Hystrio alla Vocazione 2026 (18\, 19 settembre\, ore 9:30-18:30 e 20 settembre\, ore 9:30-13:30): l’ingresso è libero\, su consenso del candidato // Serata-spettacolo con la consegna del Premi Hystrio 2026 (20 settembre): ingresso libero fino a esaurimento dei posti \n\n\n\nInformazioni per gli operatori teatrali: Ingresso operatore 7\,5 euro \n\n\n\nI biglietti per operatore sono acquistabili unicamente alla biglietteria del teatro. Per informazioni contattare l’ufficio stampa oppure l’organizzazione del festival all’indirizzo: accoglienza@hystrio.it \n\n\n\nInfo \n\n\n\nHystrio – accoglienza@hystrio.it – tel. 02 40073256 \n\n\n\nPer l’acquisto dei biglietti: elfo.org \n\n\n\nwww.hystrio.it
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LOCATION:Teatro Elfo Puccini\, Corso Bueno Aires\, 33\, Milano\, ITA\, 20124\, Italia
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SUMMARY:"Aspettando Gastronomica" a Terracina
DESCRIPTION:Aspettando Gastronomica è il percorso di incontri e iniziative diffuse con cui Gastronomica Festival del Gusto incontrerà i territori della provincia di Latina\, accompagnando comunità\, produttori\, ristoratori\, operatori e istituzioni verso l’edizione 2026 del festival\, che si terrà dal 6 novembre all’8 dicembre. \n\n\n\nMercoledì 15 luglio a Terracina\, nel suggestivo contesto del Tempio di Giove Anxur\, si tiene ‘Terracina In Gusto – Storie\, sapori e filiere tra Mare e Terra‘\, primo appuntamento di ‘Aspettando Gastronomica‘.  \n\n\n\nL’evento sarà caratterizzato dal talk “Cibo\, territorio e comunità. Le filiere Terra-Mare come motore di sviluppo”\, una occasione di confronto tra istituzioni\, produttori\, operatori e stakeholder sulle opportunità legate alla valorizzazione delle filiere agricole\, ittiche\, casearie e della ristorazione. La serata prevede inoltre pillole teatrali da “Appunti per un’Epica Nostra”\, a cura di Matutateatro con Titta Ceccano e Roberto Caetani\, showcooking e degustazione dei prodotti del territorio a cura dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola. \n\n\n\n Il programma di “Terracina In Gusto” proseguirà con altri due appuntamenti gratuiti: \n\n\n\n-Venerdì 17 luglio\, ore 19:00 – La Via Appia Antica e il Porto di Traiano \n\n\n\nPasseggiata archeologica e monumentale con degustazione\, a cura di Archeoclub d’Italia – sede storica di Terracina. \n\n\n\n-Domenica 19 luglio\, ore 18:30 – Tra Mare\, Monti e Vigneti \n\n\n\nPasseggiata poetica con degustazione tra i vigneti e gli hum di Campo Soriano\, alla scoperta del paesaggio che dà vita al Moscato di Terracina DOC\, a cura dell’Aps Exotique e Cantina Sant’Andrea. \n\n\n\n“Terracina In Gusto” è un progetto realizzato con il contributo di ARSIAL e Regione Lazio\, con il patrocinio del Comune di Terracina e della Fondazione Città di Terracina\, organizzato e promosso dall’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola in collaborazione con Gastronomica Festival del Gusto\, la DMO Dai Monti Lepini al Mare e MyBestLazio.it. \n\n\n\nPartner culturali di queste iniziative sono anche l’Archeoclub d’Italia – sede storica di Terracina e l’Aps Exotique\, che contribuiranno al programma con attività dedicate alla scoperta del territorio\, della sua storia e dei suoi paesaggi. \n\n\n\nDICHIARAZIONE ELENA PALAZZO\, ASSESSORE AL TURISMO\, SPORT E AMBIENTE DELLA REGIONE LAZIO \n\n\n\nA sottolineare il valore dell’iniziativa è l’Assessore al Turismo\, Sport e Ambiente della Regione Lazio\, Elena Palazzo\, che evidenzia la piena coerenza del progetto con una visione di promozione turistica fondata su esperienze autentiche\, identità locali\, patrimonio culturale\, produzioni agroalimentari e territori. \n\n\n\n“La provincia di Latina rappresenta una delle espressioni più autentiche e affascinanti del Lazio: un territorio nel quale il mare\, la campagna\, i borghi storici e le tradizioni enogastronomiche convivono dando vita a un patrimonio unico che merita di essere raccontato e valorizzato sempre di più. \n\n\n\nOggi sempre più visitatori vogliono vivere esperienze autentiche\, conoscere le produzioni locali\, scoprire le tradizioni dei luoghi che visitano. \n\n\n\nTerracina\, con la sua storia millenaria e la sua posizione straordinaria tra costa ed entroterra\, risponde perfettamente a questa aspettativa: un territorio capace di unire l’eccellenza della pesca e dell’agricoltura\, la qualità della ristorazione e la ricchezza del patrimonio culturale e paesaggistico. \n\n\n\nCome Regione Lazio crediamo fortemente in questo modello di sviluppo e continuiamo a investire nella promozione di un turismo esperienziale che sappia valorizzare non soltanto le grandi destinazioni\, ma anche i borghi\, le aree interne e tutte quelle realtà che custodiscono l’identità più autentica della nostra regione. \n\n\n\nIniziative come Terracina InGusto e Gastronomica dimostrano che il cibo può diventare il filo che unisce territori\, comunità e imprese\, trasformandosi in un potente motore di crescita economica\, attrattività turistica e valorizzazione delle eccellenze locali”. \n\n\n\nDICHIARAZIONE ANDREA D’ONOFRIO\, DIRETTORE DI GASTRONOMICA FESTIVAL DEL GUSTO. \n\n\n\n“Con Terracina In Gusto avviamo concretamente il percorso di Aspettando Gastronomica\, portando il festival in tutto il territorio promosso dalla DMO e costruendo occasioni di incontro\, racconto e collaborazione”\, dichiara Andrea D’Onofrio\, direttore di Gastronomica Festival del Gusto.  \n\n\n\nDICHIARAZIONE MASSIMO CAPPELLANTI\, PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE RISTORATORI TERRACINA A TAVOLA. \n\n\n\nCentrale anche il ruolo dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola\, soggetto promotore dell’iniziativa e presidio attivo della ristorazione cittadina. \n\n\n\n“Il claim ‘Il Cibo che unisce’ non è soltanto una frase identitaria\, ma una visione di lavoro: il cibo unisce mare e terra\, produttori e ristoratori\, cittadini e visitatori\, cultura e sviluppo economico. Terracina\, con le sue filiere e la sua storia\, è il luogo ideale per aprire questo percorso” sottolinea Massimo Cappellanti\, presidente dell’Associazione Ristoratori Terracina a Tavola.    \n\n\n\nParticolare rilievo riveste la collaborazione con la DMO Dai Monti Lepini al Mare\, che in preparazione di questa terza edizione del festival inserisce il progetto “Gastronomica” in una strategia più ampia di promozione turistica integrata\, coinvolgendo tutto il territorio della DMO da Cori a Monte San Biagio\, così come tutti i soci pubblici e privati della Rete. Da una parte una destinazione organizzata\, capace di mettere in rete territori\, operatori e istituzioni; dall’altra un festival culturale che lavora a 360 gradi intorno al cibo come leva di conoscenza\, esperienza\, racconto e sviluppo. \n\n\n\nUna partnership che rafforza la costruzione di un sistema coordinato di promozione del turismo enogastronomico\, capace di collegare mare\, borghi\, colline\, aree naturali\, produzioni tipiche\, ristorazione\, accoglienza e patrimonio culturale.Prossimo appuntamento con “Aspettando Gastronomica” il 29 luglio a Roccasecca dei Volsci\, a cui seguiranno\, fino alla prima metà di ottobre\, gli altri appuntamenti in programma a Sonnino\, Priverno\, Monte San Biagio\, Maenza e Cori.  \n\n\n\nPer informazioni\, altre foto e approfondimenti: \n\n\n\nTel.  393 981 8120 – 349 502 9582   e-mail info@cartadamusica.it
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SUMMARY:The Big Band Theory\, il libro di Alceste Ayroldi a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Un doppio appuntamento\, mercoledì 15 luglio per Pescara Jazz\, alle ore 19\,00\, nelle Sala Conferenze dell’Auditorium Flaiano di Pescara\, Alceste Ayroldi presenterà il suo libro\, The Big Band Theory (Minimun Fax). Moderatore\, Angelo Valori\, direttore artistico Pescara Jazz. Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre\, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale\, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione\, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione\, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali. Tra questi\, il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più dominante\, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz\, fondata da Giorgio Gaslini\, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fi no ai nostri giorni\, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a sedici direttori/fondatori di «big band» italiane.  Un’inchiesta con profili giuridici ed economici e che tracciano uno spaccato dell’attuale situazione delle orchestre jazz italiane. Ricostruendo la genesi delle rispettive orchestre e rievocandone l’attività e le collaborazioni internazionali\, le testimonianze di maestri come Angelo Valori\, Mario Corvini e Pino Jodice\, Enrico Intra e Massimo Nunzi\, Stefano Mastruzzi\, Ferdinando Faraò\, Riccardo Brazzale e molti altri\, dimostrano quanto il jazz rimanga una realtà vitale all’interno del panorama musicale italiano\, e abbia anzi conosciuto\, negli ultimi anni\, un’ulteriore espansione. Alle interviste segue un interessantissimo focus sulla nascita e sullo sviluppo della scena jazz a Palermo\, che ha trovato nell’Orchestra Jazz Siciliana il suo momento forse più esaltante\, qui raccontato attraverso le voci di Ignazio Garsia\, Domenico Riina\, Vito Giordano e Antonino Pedone. \n\n\n\n Alle 21\,15\, all’ Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo.  \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:Lucca Film Festival - al via il bando
DESCRIPTION:Al via i bandi per i concorsi internazionali di lungometraggi e cortometraggi della ventiduesima edizione del Lucca Film Festival\, che si svolgerà dal 26 settembre al 4 ottobre 2026\, con la direzione artistica di Nicola Borrelli. Il festival è realizzato grazie al contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca. \n\n\n\nSono aperti i bandi di concorso per la Sezione Lungometraggi Internazionali e per la Sezione Cortometraggi Internazionali. I concorsi sono aperti fino al 15 luglio 2026 e le opere dovranno essere in anteprima italiana. Il regolamento completo e le iscrizioni al link https://filmfreeway.com/LuccaFilmFest Le opere selezionate saranno proiettate durante il Lucca Film Festival 2026 e saranno valutate da due giurie professionali\, che assegneranno i seguenti premi: \n\n\n\nSezione Lungometraggi Internazionali – 3.000 euro \n\n\n\nSezione Cortometraggi Internazionali –  1.000 euro \n\n\n\nUna giuria stampa assegnerà il Premio Marcello Petrozziello al lungometraggio e per i due concorsi saranno assegnate due Menzioni speciali da una giuria popolare e da una giuria studentesca – composta da studenti delle scuole superiori e delle università. La giuria stampa assegnerà anche una menzione al cortometraggio. \n\n\n\nNelle edizioni precedenti hanno fatto parte della giuria internazionale per i lungometraggi personalità di spicco del cinema come Cristi Puiu\, Rutger Hauer\, Philip Groening\, Claudio Giovannesi\, Daniele Ciprì\, Massimo Gaudioso\, Massimo Cantini Parrini e Lina Nerli Taviani. I cortometraggi negli anni sono stati valutati da personalità quali Michele Pellegrini\, Dalia Colli\, Chiara Caselli\, Fabrice Du Welz e Lamberto Bava.L’edizione 2025 del Concorso internazionale lungometraggi\, curato da Stefano Giorgi e Mattia Fiorino ha visto premiato come Premio miglior lungometraggio il film East of Wall della statunitense Kate Beecroft\, mentre il Premio Marcello Petrozziello della giuria stampa è andato allo statunitense Charliebird\, di Libby Ewing e la Menzione della giuria popolare è andata allo statunitense Atropia \, diretto dall’attrice-regista Hailey Gates. La Menzione della giuria studentesca ha invece premiato il tedesco In my parent’s house (Im Haus meiner Eltern)\, di Tim Ellrich. La scorsa edizione del Concorso internazionale cortometraggi\, curato da Laura Da Prato e da Dario Ricci\, ha visto assegnare il Premio Miglior Corto al film indiano Moti\, scritto e diretto da Yash Saraf e la Menzione speciale è andata a Stills Moving\, del regista taiwanese Kevin Tsung-Hsuan Yeh. \n\n\n\nPer informazioni:competition.luccafilmfestival@gmail.comluccaffcompetition@gmail.comwww.luccafilmfestival.it
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SUMMARY: Il Quartetto Lyskamm al Festival Pontino: a Sermoneta e all'Abbazia di Valvisciolo
DESCRIPTION:Cecilia Ziano e Clara Franziska Schötensack (violini)\, Francesca Piccioni (viola) e Giorgio Casati (violoncello) presentano nel primo appuntamento di martedì 14 al Castello Caetani di Sermoneta (ore 21) due Quartetti di Franz Schubert che incorniciano un omaggio a Johann Sebastian Bach di Alessandro Solbiati\, fra i compositori italiani più autorevoli di oggi\, docente storico dei Corsi di perfezionamento di Sermoneta. \n\n\n\nIl Quartetto per archi n. 9 in sol minore D 173 è una pagina giovanile di Schubert\, scritta nel 1815 a soli 18 anni. Pur appartenendo agli anni della formazione\, l’opera rivela già una sorprendente maturità espressiva nella ricchezza melodica e nella raffinata scrittura strumentale. Al centro del programma trova spazio l’elaborazione di Solbiati della Fuga a tre soggetti tratta da Die Kunst der Fuge di Johann Sebastian Bach. Nella composizione\, all’interno della raccolta “Linee” pubblicata nel 2010\, Solbiati rilegge la tradizione contrappuntistica del Kantor di Lipsia attraverso uno sguardo contemporaneo\, in uno stimolante dialogo fra passato e presente. Si torna a Schubert\, questa volta quello della piena maturità\, con il Quartetto per archi n. 13 in la minore D 804\, noto come Rosamunde\, dal nome delle musiche di scena che Schubert compose nello stesso periodo. Considerato uno dei capolavori assoluti della letteratura quartettistica\, il lavoro unisce la limpidezza della forma classica a una profonda intensità lirica.  \n\n\n\nMercoledì 15 luglio ci si sposta nella suggestiva cornice del chiostro dell’Abbazia di Valvisciolo (ore 21)\, per un altro interessante programma dalle inaspettate affinità\, in cui a dialogare con il celebre Quartetto schubertiano “La morte e la fanciulla” saranno le Sei Bagatelle op. 9 di Anton Webern.  \n\n\n\nComposte nel 1913\, le Bagatelle di Webern sono caratterizzate\, come tutta la sua musica\, dall’estrema concentrazione\, quasi da considerare ogni bagatella un breve aforisma\, costruita su motivi di pochissime note e con un’attenzione estrema a ogni dettaglio\, segnando una nuova concezione del linguaggio musicale in contrapposizione a quello tardoromantico. \n\n\n\nAtmosfera completamente diversa per il Quartetto per archi n. 14 in re minore D. 810\, universalmente noto come La morte e la fanciulla\, fra i vertici della produzione cameristica di Schubert. Composto nel 1824\, il quartetto prende il nome dal celebre Lied scritto alcuni anni prima\, il cui tema costituisce la base del secondo movimento. Un quartetto che è attraversato da una tensione drammatica che alterna momenti d’impeto a tratti malinconici e di forte lirismo. \n\n\n\nFondato nel 2008 al Conservatorio di Milano\, il Quartetto Lyskamm ottiene nel 2016 il Premio speciale per la musica da camera intitolato alla memoria di Claudio Abbado del Borletti Buitoni Trust. Negli anni precedenti il quartetto ha ricevuto il secondo premio e il premio speciale Pro Quartet al Concorso internazionale “Franz Schubert und die Musik der Moderne” di Graz\, il premio Vittorio Rimbotti dell’Accademia Europea del Quartetto\, il premio della Jeunesse Musicale Deutschland\, la borsa di studio della Ad Infinitum Foundation e il primo premio al Concorso della Possehl Stiftung di Lubecca. Nel 2017 il quartetto ha vinto il primo premio al Gianni Bergamo Classic Music Award di Lugano. \n\n\n\nÈ stato ospite di numerose società concertistiche in Italia e in Europa\, tra le quali la Società del Quartetto di Milano\, Musicainsieme Bologna\, il Festival Mito\, l’Unione Musicale e Lingotto Musica a Torino\, il Teatro Verdi di Trieste\, il festival I Suoni delle Dolomiti\, Elba Festival\, la Società del Quartetto di Bergamo\, il festival internazionale Quatuor a Bordeaux (Francia)\, l’Aldeburgh Music Festival (Gran Bretagna)\, il Brahms Festival di Lubecca e il Rheingau Musik Festival (Germania). Ha collaborato in quintetto con Mario Brunello\, Gabriele Carcano\, Simone Rubino e con l’attore Giuseppe Cederna in uno spettacolo dedicato a Franz Schubert e Giacomo Leopardi. Dal 2014 il Quartetto Lyskamm è impegnato nei progetti di circuitazione promossi\, in Italia e in Europa\, dal Cidim (Comitato Nazionale Italiano Musica). Il quartetto è stato in residence agli Amici della musica di Padova per il biennio 2015-2017 ed è stato quartetto in residence all’Accademia Filarmonica Romana per tre anni dal 2019 al 2021\, eseguendo l’integrale dei quartetti di Bartók e l’op. 18 di Beethoven. \n\n\n\nNella formazione del Quartetto Lyskamm incontri importanti sono stati quelli con il Quartetto Artemis presso l’Università delle Arti di Berlino e con i docenti Hatto Beyerle\, Johannes Meissl\, Ferenc Rados\, Claus Christian Schuster\, Eberhardt Feltz e il Cuarteto Casals. Il Quartetto Lyskamm ha proseguito il proprio perfezionamento sotto la guida di Heime Müller presso l’università di Lubecca\, conseguendo il Master in musica da camera. Il quartetto è stato ospite con concerto e masterclasses anche all’Università di Oxford\, in Inghilterra. Nel gennaio 2019 è uscito in esclusiva con la rivista Amadeus il primo cd registrato dal Quartetto Lyskamm contenente il quarto e il sesto quartetto di Béla Bartók\, recentemente ripubblicato con l’etichetta NovAntiqua Records. \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA \n\n\n\nIl 16 luglio alla Chiesa di San Michele Arcangelo di Sermoneta\, il Festival ricorda con affetto Maria Teresa Cerocchi scomparsa tre anni fa\, fra le personalità più attive della storia del Pontino\, appassionata sostenitrice e ascoltatrice attenta dei concerti per oltre mezzo secolo. Ivos Margoni al violino e Nicola Possenti al pianoforte eseguono le Sonate di Janáček\, Beethoven e Debussy. \n\n\n\nJazzphony Sextett è una originale formazione composta da quintetto d’archi e vibrafono\, proveniente dal Teatro San Carlo di Napoli\, che fonde temi operistici al linguaggio jazz e dell’improvvisazione; la ritroviamo il 19 luglio all’Abbazia di Fossanova in una serata “Omaggio alla lirica italiana”\, dove echeggiano le celebri melodie d’opera di Verdi\, Puccini e Rossini. \n\n\n\nTutto il programma del festival su www.campusmusica.it \n\n\n\nInfo: info@campusmusica.it . Programma on line su www.campusmusica.it \n\n\n\nBiglietti: 14 e 15 luglio: 7-10 euro. Per poter assistere ai concerti del Festival è consigliabile prenotarsi via WhatsApp al 329 7540544 oppure via email a biglietteria@campusmusica.it
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SUMMARY:Kurt Elling meets Medit Orchestra a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, martedì 14 luglio\, all’Auditorium Flaiano di Pescara\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo.  \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:“Esecrabile”\, la stand up a Villa Imperiale a Genova
DESCRIPTION:Martedì 14 luglio 2026\, a Villa Imperiale\, è in scena lo spettacolo “Esecrabile” dello stand up comedian Daniele Raco. L’appuntamento fa parte del programma di “Ridere d’agosto ma anche prima”\, la tradizionale rassegna estiva organizzata dal Teatro Garage giunta alla 36ª edizione. \n\n\n\nUn monologo in cui l’indignazione quotidiana si trasforma in una sana risata liberatoria\, in cui la comicità pura\, diretta e senza filtri di Daniele Raco è protagonista assoluta. «Parlerò di tutto ciò che può essere definito “esecrabile” – racconta il comico – la Treccani definisce questo aggettivo “tutto quello che merita di essere esecrato: sacrilegio\, bestemmia\, delitto esecrabile. Per estensione\, condannabile\, riprovevole: ti sei comportato in modo davvero esecrabile; di opera d’arte o dell’ingegno\, pessimo: è una commedia esecrabile; quadro\, architettura esecrabile; di persona\, odioso\, antipatico: è un uomo esecrabile”. Quello che però nessuno può spiegare delle parole è il valore che hanno e questo\, in larga parte\, è dato da chi le pronuncia. Per alcune persone i miei testi e la mia persona sono esecrabili. Viste le persone che lo dicono\, lo rivendico con orgoglio e nell’unico modo che conosco: scatenando la risata». \n\n\n\n“Ridere d’agosto ma anche prima” rientra tra le rassegne vincitrici del bando “Genova città dei Festival 2026″ del Comune di Genova e si avvale del patrocinio di Regione Liguria. \n\n\n\nLe prevendite per gli spettacoli sono acquistabili all’ufficio del Teatro Garage mercoledì e giovedì ore 14-17 e venerdì ore 11-14 (via A. Repetto 18 r. canc.- 16143 Genova) oppure online su www.teatrogarage.it. Le sere degli spettacoli le biglietterie aprono presso le aree di spettacolo a partire dalle ore 20. \n\n\n\nInformazioni: info@teatrogarage.it\, www.teatrogarage.it – tel. 010511447
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SUMMARY:II settimana per il Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro a Genova
DESCRIPTION:Seconda settimana densa di appuntamenti\, in piazza San Matteo\, per il Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro giunto quest’anno alla 29ª edizione. L’inizio\, lunedì 13 luglio\, è all’insegna della danza con il ritorno della Atzewi Dance Company del coreografo di fama nazionale Alex Atzewi che\, con Non ti voltare mai\, propone uno spettacolo contro la violenza di genere: un viaggio di corpi\, gesti ed emozioni che racconta la forza di rialzarsi\, la dignità di resistere e il coraggio di non voltarsi mai indietro. Ad esibirsi\, nell’impareggiabile scenario del sagrato di San Matteo\, saranno Alessandra Calore\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Chiara Matterazzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano e\, naturalmente\, lo stesso Atzewi. \n\n\n\nDoppio appuntamento martedì 14: alle 19\, nel chiostro di San Matteo\, il primo degli incontri-aperitivo curati da Remo Viazzi e dedicati\, quest’anno\, a Pirandello e l’Altrove. Docente in uno dei principali licei classici di Genova\, Viazzi da anni cura per Lunaria\, anche in veste di interprete\, le ricerche sugli autori della letteratura italiana: da Verga a Pirandello\, da Tomasi di Lampedusa ai classici greci.  \n\n\n\nSempre martedì\, nel consueto orario delle 21:15\, una serata tra musica e poesia: Spoon River da Masters a De André\, con Orietta Notari e Carola Stagnaro a dare voce alle poesie della celeberrima Antologia di Edgar Lee Masters\, e l’ensemble di Michela Centanaro – accompagnata dal chitarrista Giacomo D’Alessandro\, dalla violinista Benedetta Bollo e dalla cantante Maria Giulia Mensa – ad eseguire i brani di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André. \n\n\n\nGiovedì 16 luglio è invece la volta di uno degli spettacoli di prosa più significativi del Festival\, Un bès. Antonio Ligabue di Mario Perrotta\, attore\, regista e drammaturgo tra i più autorevoli del teatro contemporaneo\, celebre per i suoi lavori di narrazione e per progetti che intrecciano memoria storica\, biografia e indagine sociale. Dedicato alla vita di uno dei maggiori artisti italiani del novecento\, Un bés è valso a Perrotta importanti riconoscimenti quali i premi Ubu – considerati gli “Oscar” del teatro italiano –\, Hystrio Twister\, Anct e miglior Progetto Ligabue. \n\n\n\nLa grande danza torna protagonista venerdì 17 luglio con Asteroide B-612\, una coreografia di Simone Maierispirata al Piccolo Principe di Saint-Exupéry\, che vediamo attraversare mondi sospesi insieme a corpi che diventano paesaggi e incontri\, in un invito a riscoprire la bellezza delle piccole cose\, la forza dell’incontro e la magia dell’immaginazione. L’esecuzione è di Mechanical Monkeys con Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi e Francesco Zaccaria\, per una produzione del Teatro della Tosse. \n\n\n\nLa settimana si conclude con il gradito ritorno di Pino Petruzzelli\, in scena sabato 18 luglio con Chilometro Zero\, coproduzione di Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova: un inno alla vita al ritmo delle danze ungheresi di Brahms\, con l’attore e regista nei panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire da un diverso modo di intendere il lavoro e l’esistenza stessa\, finendo con l’aprire un ristorante sui monti della Val d’Ultimo\, in Alto Adige\, dove tra pini\, larici\, neve e valanghe\, propone piatti nuovi partendo da ricette antiche. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 13 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nNON TI VOLTARE MAI \n\n\n\ncoreografia e regia Alex Atzewi \n\n\n\ncon Alex Atzewi\, Alessandra Calore\, Chiara Matterazzo\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano \n\n\n\nproduzione Atzewi Dance Company \n\n\n\nCHIOSTRO DI SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA E POESIA \n\n\n\nSPOON RIVER. da Masters a De André \n\n\n\nCon le canzoni di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André e i testi di Edgar Lee Masters tradotti da Fernanda Pivano \n\n\n\ncon Giacomo D’Alessandro (chitarra\, voce)\, Michela Centanaro (chitarra)\, Benedetta Bollo (violino)\, Maria Giulia Mensa (voce) \n\n\n\nvoci narranti Orietta Notari\, Carola Stagnaro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 16 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nUN BÈS. Antonio Ligabue \n\n\n\ndi e con Mario Perrotta \n\n\n\ncollaborazione alla regia Paola Roscioli \n\n\n\nproduzione Permar / Teatro dell’Argine \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nASTEROIDE B-612 \n\n\n\ncoreografia Simone Maier \n\n\n\ncon Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi\, Francesco Zaccaria \n\n\n\nesecuzione Mechanical Monkeys \n\n\n\nproduzione Teatro della Tosse  \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 18 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nCHILOMETRO ZERO \n\n\n\ndi e con Pino Petruzzelli \n\n\n\ncoproduzione Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova
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SUMMARY:Il programma della seconda settimana Festival di una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Seconda settimana densa di appuntamenti\, in piazza San Matteo\, per il Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro giunto quest’anno alla 29ª edizione. L’inizio\, lunedì 13 luglio\, è all’insegna della danza con il ritorno della Atzewi Dance Company del coreografo di fama nazionale Alex Atzewi che\, con Non ti voltare mai\, propone uno spettacolo contro la violenza di genere: un viaggio di corpi\, gesti ed emozioni che racconta la forza di rialzarsi\, la dignità di resistere e il coraggio di non voltarsi mai indietro. Ad esibirsi\, nell’impareggiabile scenario del sagrato di San Matteo\, saranno Alessandra Calore\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Chiara Matterazzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano e\, naturalmente\, lo stesso Atzewi. \n\n\n\nDoppio appuntamento martedì 14: alle 19\, al loggiato di Palazzo Giulio Pallavicini\, il primo degli incontri-aperitivo curati da Remo Viazzi e dedicati\, quest’anno\, a Pirandello e l’Altrove. Docente in uno dei principali licei classici di Genova\, Viazzi da anni cura per Lunaria\, anche in veste di interprete\, le ricerche sugli autori della letteratura italiana: da Verga a Pirandello\, da Tomasi di Lampedusa ai classici greci.  \n\n\n\nSempre martedì\, nel consueto orario delle 21:15\, una serata tra musica e poesia: Spoon River da Masters a De André\, con Orietta Notari e Carola Stagnaro a dare voce alle poesie della celeberrima Antologia di Edgar Lee Masters\, e l’ensemble di Michela Centanaro – accompagnata dal chitarrista Giacomo D’Alessandro\, dalla violinista Benedetta Bollo e dalla cantante Maria Giulia Mensa – ad eseguire i brani di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André. \n\n\n\nGiovedì 16 luglio è invece la volta di uno degli spettacoli di prosa più significativi del Festival\, Un bés. Antonio Ligabue di Mario Perrotta\, attore\, regista e drammaturgo tra i più autorevoli del teatro contemporaneo\, celebre per i suoi lavori di narrazione e per progetti che intrecciano memoria storica\, biografia e indagine sociale. Dedicato alla vita di uno dei maggiori artisti italiani del novecento\, Un bés è valso a Perrotta importanti riconoscimenti quali i premi Ubu – considerati gli “Oscar” del teatro italiano –\, Hystrio Twister\, Anct e miglior Progetto Ligabue. \n\n\n\nLa grande danza torna protagonista venerdì 17 luglio con Asteroide B-612\, una coreografia di Simone Maierispirata al Piccolo Principe di Saint-Exupéry\, che vediamo attraversare mondi sospesi insieme a corpi che diventano paesaggi e incontri\, in un invito a riscoprire la bellezza delle piccole cose\, la forza dell’incontro e la magia dell’immaginazione. L’esecuzione è di Mechanical Monkeys con Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi e Francesco Zaccaria\, per una produzione del Teatro della Tosse. \n\n\n\nLa settimana si conclude con il gradito ritorno di Pino Petruzzelli\, in scena sabato 18 luglio con Chilometro Zero\, coproduzione di Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova: un inno alla vita al ritmo delle danze ungheresi di Brahms\, con l’attore e regista nei panni di un “uomo artigiano” che sceglie di ripartire da un diverso modo di intendere il lavoro e l’esistenza stessa\, finendo con l’aprire un ristorante sui monti della Val d’Ultimo\, in Alto Adige\, dove tra pini\, larici\, neve e valanghe\, propone piatti nuovi partendo da ricette antiche. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 13 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nNON TI VOLTARE MAI \n\n\n\ncoreografia e regia Alex Atzewi \n\n\n\ncon Alex Atzewi\, Alessandra Calore\, Chiara Matterazzo\, Federica Nuti\, Clarissa Pizzo\, Desiré Speranza\, Stefano Veneziano \n\n\n\nproduzione Atzewi Dance Company \n\n\n\nLOGGIATO PALAZZO GIULIO PALLAVICINO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 14 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA E POESIA \n\n\n\nSPOON RIVER. da Masters a De André \n\n\n\nCon le canzoni di Non al denaro\, non all’amore né al cielo di Fabrizio De André e i testi di Edgar Lee Masters tradotti da Fernanda Pivano \n\n\n\ncon Giacomo D’Alessandro (chitarra\, voce)\, Michela Centanaro (chitarra)\, Benedetta Bollo (violino)\, Maria Giulia Mensa (voce) \n\n\n\nvoci narranti Orietta Notari\, Carola Stagnaro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 16 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nUN BÈS. Antonio Ligabue \n\n\n\ndi e con Mario Perrotta \n\n\n\ncollaborazione alla regia Paola Roscioli \n\n\n\nproduzione Permar / Teatro dell’Argine \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 17 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nASTEROIDE B-612 \n\n\n\ncoreografia Simone Maier \n\n\n\ncon Noha Abdelhedi\, Giulia Achille\, Yasmin Ben Ammar\, Tommaso Marengo\, Sabrina Melone\, Thomas Piaggi\, Claudio Tornesi\, Francesco Zaccaria \n\n\n\nesecuzione Mechanical Monkeys \n\n\n\nproduzione Teatro della Tosse  \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 18 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nCHILOMETRO ZERO \n\n\n\ndi e con Pino Petruzzelli \n\n\n\ncoproduzione Teatro Ipotesi e Teatro Stabile di Genova
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SUMMARY:Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele a Pescara Jazz
DESCRIPTION:Pescara Jazz\, presenta\, lunedì 13 luglio\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. I concerti della band sono un viaggio emozionante attraverso le radici del blues reinterpretato in chiave contemporanea. L’energia sul palco\, l’interplay tra i musicisti e l’interazione con il pubblico creano un’atmosfera unica che celebra la vitalità e la risonanza eterna del blues di Pino Daniele. La missione di Blues For Pino va oltre il mero omaggio: è un impegno a mantenere viva la fiamma del blues italiano\, portando nuove generazioni a scoprire e apprezzare l’eredità e il genio di Pino Daniele. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY:Continua il Festival Suoni Mobili
DESCRIPTION:Non conosce pause il festival Suoni Mobili\, la manifestazione itinerante – ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi – che anima le estati della Brianza monzese e lecchese\, che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e non solo) e che si concluderà a Ferragosto con un evento speciale alla Cascina Cuccagna di Milano: dopo aver “incrociato” la rassegna Royal Summer Stage\, in programma nei giorni scorsi alla Reggia di Monza\, anche nella settimana compresa dal 13 al 19 luglio Suoni Mobili proporrà tanti appuntamenti in musica\, fedele al claim “Ogni giorno un concerto\, ogni con certo un luogo da scoprire”.  \n\n\n\nLunedì 13 luglio\, nella chiesa di Sant’Anastasia\, a Villasanta (Mb)\, si esibiranno Roberto Olzer (organo)\, Dandarvaanching Enkjargaal (morin khor e canto armonico) e Sarra Douik (oud e voce). In apertura di serata (ore 20.30) spazio all’esibizione in solo di Roberto Olzer sul maestoso organo della chiesa brianzola. A seguire la performance\, all’insegna del misticismo più puro\, in cui il morin khor (il violino da battaglia tradizionale della Mongolia) e l’incredibile voce di Dandarvaanchig Enkhjargal\, maestro assoluto del canto diplofonico nonché cantante dei trascinanti Violons Barbares\, dialogheranno con Olzer\, sempre all’organo\, in un afflato dove ci sarà posto solo per l’amore\, la pace e la fratellanza universale. Insieme a loro anche la talentuosa cantautrice tunisina Sarra Douik\, maestra dell’oud\, il principe degli strumenti mediorientali nonché legame profondo con la sua terra d’origine.   \n\n\n\nMartedì 14 luglio ci si sposterà a Monticello Brianza (Lc): il giardino all’italiana di Villa Greppi ospiterà (ore 21.30) il duo composto da Edika Gündüz (voce) e Dimitar Gougov (gadulka). Dalla collaborazione tra la cantante di origine curda e il musicista bulgaro è nata un’esperienza musicale coinvolgente e commovente: insieme\, i due artisti esplorano temi universali come l’amore\, la nostalgia\, la lotta e la speranza\, espressi attraverso melodie e ritmi che superano i confini linguistici e culturali. La loro musica crea un’atmosfera\, allo stesso tempo\, intima e universale. Con la gadulka (strumento con tre corde melodiche e undici corde di risonanza che producono un suono ricco e complesso)\, Dimitar Gougov porta un tocco distintamente bulgaro alla musica. Parallelamente\, Edika Gündüz\, con il suo canto potente ed emozionante\, tiene viva la tradizione musicale curda-zazaki\, nota per le melodie toccanti e i testi evocativi. \n\n\n\nMercoledì 15 luglio il festival farà tappa a Cesano Maderno (Mb): la loggia del meraviglioso Palazzo Arese Borromeo accoglierà (ore 20) l’Orchestra Canova diretta da Enrico Pagano e Filippo Lai (voce recitante)\, alle prese con Pierino e il lupo\, probabilmente la fiaba musicale più famosa al mondo: il compositore russo Sergej Prokofiev la scrisse per avvicinare i più giovani alla musica classica\, ma in realtà l’opera è universale\, adatta agli spettatori di ogni età. I posti sono limitati ed è quindi consigliata la prenotazione online. \n\n\n\nSi resterà a Cesano Maderno anche giovedì 16 luglio: la chiesa della Beata Vergine Immacolata di Binzago sarà la location del doppio set (ore 20 e 21.30) in solo di Roberto Olzer\, pianista e organista ma anche arrangiatore e compositore amatissimo dal pubblico di Suoni Mobili\, a suo agio nei mondi del jazz\, della classica\, del pop e del folk e dotato di una rara sensibilità musicale\, oltre che di un’ammirevole espressività. Olzer eseguirà all’organo alcune delle melodie più belle e raffinate di sempre nella storia dello Swing e del Jazz\, scritte e interpretate da giganti quali Fats Waller\, Bill Evans e Victor Young. Prenotazione suggerita online. \n\n\n\nVenerdì 17 luglio la carovana di Suoni Mobili raggiungerà l’Osservatorio astronomico INAF di Merate (Lc)\, sede perfetta per la “meditazione stellare” del chitarrista e compositore Michele Bonifati\, uno dei nuovi fiori all’occhiello del jazz italiano. La critica si è accorta di lui già da un po’: il musicista emiliano si è\, infatti\, aggiudicato il referendum Top Jazz 2023 della rivista Musica Jazz come miglior nuovo talento italiano\, si è esibito su palcoscenici prestigiosi anche all’estero e ha all’attivo collaborazioni con jazzisti di fama quali Dave Douglas\, Stefano Battaglia\, Javier Girotto\, Tino Tracanna e Francesco Bearzatti. In questo progetto inedito (triplo set alle ore 21\, 21.45 e 22.30)\, in contemplazione dei telescopi dell’Osservatorio astronomico\, Bonifati condurrà gli spettatori alla volta di una destinazione immaginaria e lontana\, in una nuova dimensione stellare\, grazie alla sua chitarra elettrica e all’uso sapiente dell’elettronica. È richiesta la prenotazione online.  \n\n\n\nSabato 18 luglio\, a Carnate Brianza (Mb)\, presso l’Oratorio Santa Maddalena (Villa Cusani Confalonieri)\, è in programma il doppio set\, alle ore 18 e 19\, della violoncellista e cantautrice irlandese Naomi Berrill\, che ha trovato nell’album Suite Dreams una sintesi felice\, eterea e lirica della sua arte. La sua versatilità le permette di avvicinare epoche musicali diverse sotto un unico segno distintivo\, grazie a un’abilità interpretativa con la quale riesce a condurre il violoncello in generi e mondi incontaminati e a riunire\, sotto la stessa ricerca\, elementi pre-barocchi\, finezze cantautoriali\, sonorità jazz e la vitalità del folk della sua terra d’origine. Dopo il concerto (prenotazioni online) è in programma la Cena in bianco a cura della Pro Loco.  \n\n\n\nSempre sabato 18 luglio\, ma a Cesano Maderno (Mb)\, nella Sala dei Fasti Romani di Palazzo Arese Borromeo (ore 21.30)\, andrà in scena Ritratto italiano\, progetto a cura di Elena Tavernini (voce)\, Francesco Baiguera (chitarra) e Massimiliano Milesi (sax tenore). I tre musicisti proporranno un inedito viaggio nella canzone italiana degli anni Sessanta\, un omaggio a grandi autori come Umberto Bindi\, Gino Paoli e Luigi Tenco\, ispirandosi alle mitiche interpreti dell’epoca come Mina\, Milva e Ornella Vanoni. Le atmosfere sognanti e le trame ritmiche degli arrangiamenti del trio daranno nuova vita ad un repertorio intramontabile\, reinterpretato con uno stile elegante e coinvolgente. Il progetto si sviluppa attraverso un dialogo continuo tra voce\, chitarra e sax: ogni strumento contribuisce a creare una tessitura ricca e raffinata\, valorizzando la profondità emotiva delle canzoni e facendo rivivere un passato condiviso che rappresenta un’importante radice culturale della musica italiana. \n\n\n\nInfine\, domenica 19 luglio\, sul sagrato della chiesa di San Giorgio di Casatenovo (Lc)\, la settimana di Suoni Mobili si concluderà con la performance (ore 21.30\, in caso di maltempo ci si sposta a Villa Mariani) della Rusty Brass\, esplosiva e trascinante street band originaria della Val Camonica\, che propone ritmi funk e rock\, jazz e reggae\, disco e latin\, pur non disdegnando le sonorità balcaniche ed esotiche e i tormentoni estivi\, senza dimenticare neppure spericolate incursioni nella tradizione classica\, con l’ardito obiettivo di fondere tra loro le più disparate culture brassbandistiche del mondo\, dalla New Orleans di Louis Armstrong alla Guca di Boban Markovic fino a Città del Messico e alle sonorità Mariachi.  \n\n\n\n  \n\n\n\nMaggiori info\, calendario\, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su \n\n\n\n www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it 
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SUMMARY:Roma Fringe Festival al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Dal 13 al 24 luglio quindici spettacoli in concorso\, la nuova sezione Stand Up Comedy e Fringe Movie: il Festival raddoppia le candidature e consolida il suo ruolo di osservatorio della nuova scena contemporanea \n\n\n\nTorna il Roma Fringe Festival\, uno degli appuntamenti più significativi dedicati al teatro indipendente e alle nuove drammaturgie in Italia. Dal 13 al 24 luglio 2026 sarà il Teatro Vascello a ospitare interamente la nuova edizione del Festival\, che da quest’anno si arricchisce di un importante elemento di continuità e sviluppo: la manifestazione è infatti coprodotta dal Teatro Vascello\, rafforzando il dialogo tra una delle realtà più riconosciute della scena romana e un progetto nato per sostenere e valorizzare le nuove espressioni del teatro contemporaneo. \n\n\n\nQuindici spettacoli in concorso animeranno il cartellone 2026\, componendo un mosaico di linguaggi\, visioni e percorsi artistici differenti. Un’edizione che registra un dato particolarmente significativo: le iscrizioni al Festival sono raddoppiate rispetto allo scorso anno\, confermando la capacità del Roma Fringe Festival di intercettare una comunità artistica sempre più ampia e di rappresentare un luogo privilegiato di incontro tra compagnie\, autrici e autori\, interpreti e pubblico. \n\n\n\nIl Festival continua così il proprio percorso come piattaforma dedicata alla ricerca e alla promozione del teatro indipendente\, offrendo uno spazio concreto alle realtà emergenti e alle progettualità che attraversano il presente con strumenti nuovi\, interrogando la contemporaneità attraverso la parola\, il corpo\, la memoria e la sperimentazione scenica. \n\n\n\n«Il raddoppio delle candidature di questa edizione racconta un’esigenza forte: quella di avere luoghi capaci di accogliere e sostenere il nuovo teatro italiano. Il Roma Fringe Festival nasce proprio con questa vocazione\, essere uno spazio di ascolto e di confronto per artiste e artisti che costruiscono nuovi immaginari e nuove forme di racconto. La collaborazione con il Teatro Vascello rappresenta un passaggio fondamentale\, perché permette al Festival di consolidare la propria identità e di offrire agli spettacoli selezionati non soltanto visibilità\, ma un percorso reale di crescita e di relazione con il sistema teatrale. Il nostro obiettivo resta quello di creare una comunità attorno alla scena indipendente e di accompagnare il talento nei suoi percorsi futuri» – dichiara Fabio Galadini\, direttore del Roma Fringe Festival. \n\n\n\nAnche per questa edizione la selezione degli spettacoli si svilupperà attraverso una prima fase eliminatoria\, dal 13 al 23 luglio\, con le rappresentazioni ospitate al Teatro Vascello\, e una serata finale\, in programma venerdì 24 luglio alle ore 19.00\, durante la quale saranno presentati i tre spettacoli finalisti scelti dalla giuria composta dalle direttrici e dai direttori dei teatri appartenenti al circuito Zona Indipendente. \n\n\n\nAccanto al concorso teatrale\, il Roma Fringe Festival 2026 amplia ulteriormente il proprio sguardo attraverso nuove sezioni dedicate ai linguaggi contemporanei. Nasce infatti una sezione dedicata alla Stand Up Comedy\, ospitata nel Foyer del Teatro Vascello\, che propone due appuntamenti capaci di esplorare le nuove forme della comicità d’autore e del racconto dal vivo\, confermando la vocazione del Festival a intercettare le trasformazioni della scena contemporanea. \n\n\n\nDebutta inoltre Fringe Movie\, una sezione dedicata al cinema breve indipendente internazionale\, che raccoglie cortometraggi arrivati da Stati Uniti\, Canada\, Pakistan\, India\, Croazia e Italia. Un progetto che amplia la dimensione del Festival aprendosi al dialogo tra arti performative e immagini\, tra racconto teatrale e linguaggi audiovisivi. Il luogo delle proiezioni sarà comunicato prossimamente. \n\n\n\n\n\n\n\nPROGRAMMA IN BREVE \n\n\n\nTeatro Vascello \n\n\n\nLunedì 13 luglio \n\n\n\n\nPigiama Party – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\nRegia e drammaturgia di Martina Badiluzzi \n\n\n\ncon Viviana Barboni\, Camilla Benzi Alice Casales\, Tiziana Di Tella\, Caterina Petrarulo \n\n\n\nDrammaturgia musicale ed esecuzione da l vivo \n\n\n\na cura di Roberta Russo (Kyoto) \n\n\n\nDisegno luci di Matteo Bergonzoni \n\n\n\nSupervisione della partitura fisica a cura di Roberta Racis \n\n\n\n\nMi chiamavano Tina. Sulle tracce di una rivoluzionaria antifascista – ore 20.30 (Trento)\n\n\n\n\ndi e con Manuela Fischietti \n\n\n\nregia Maura Pettorruso \n\n\n\ndisegno luci Luca Dè Martini di Valle Aperta \n\n\n\nricerca storico-documentaria Lorenzo Vicentini \n\n\n\n\nQuello che tu hai fatto a me – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\ndrammaturgia Achille Mandolfo e Giovanni Gazzanni \n\n\n\nregia Giovanni Gazzanni \n\n\n\ncon Achille Mandolfo\, Andrea Grasso\, Luca Cicolella\, Giulia Eugeni \n\n\n\nsound Designer/Musiche originali Vincenzo Pizzi e dalla voce di Andrea Piersimoni \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\n\nQuello che tu hai fatto a me – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\nPigiama Party – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nMi chiamavano Tina. Sulle tracce di una rivoluzionaria antifascista – ore 22.00 (Trento)\n\n\n\n\nMercoledì 15 luglio \n\n\n\n\nFine – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\nUno spettacolo di Gianluca Zaccaria \n\n\n\ncon Gianluca Zaccaria e Lo straqen \n\n\n\nmusica di Lo straqen \n\n\n\n\nCastagne Matte – ore 20.30 (Trento)\n\n\n\n\nun testo di Denis Fontanari e Carlo Orlando \n\n\n\ncon Denis Fontanari e Candirù \n\n\n\nmusiche originali Candirù \n\n\n\n\nDue Pesci – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\nscritto e diretto da Roberto Santo \n\n\n\ncon Domenico Panarello e Francesco Bonaccorso \n\n\n\nmovimenti scenici di Irasema Carpinteri \n\n\n\nGiovedì 16 luglio \n\n\n\n\nDue Pesci – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\nFine – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nCastagne Matte – ore 22.00 (Trento)\n\n\n\n\nVenerdì 17 luglio \n\n\n\n\nMasnada Quest – Trova Margherita – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\ndrammaturgia Leonardo Alberto Lutrario \n\n\n\ncon Leonardo Alberto Lutrario e Giacomo Toccacelli \n\n\n\n\nEx Pose Me – ore 20.30 (Brindisi)\n\n\n\n\ncon Ilenia Sibilio e Giulia Alò \n\n\n\nIdeazione\, drammaturgia e regia David Marzi \n\n\n\naiuto regia Teresa Cecere \n\n\n\nmusiche originali Alessandra Orlando e Giulia Alò \n\n\n\ncoreografia Francesco Biasi \n\n\n\n\nBajkal\, Geologia acquatica dell’amore panico– ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\ndi e con Beatrice Valeri e Sarah Paoletti \n\n\n\nSabato 18 luglio \n\n\n\n\nBajkal\, Geologia acquatica dell’amore panico – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\nMasnada Quest – Trova Margherita – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nEx Pose Me – ore 22.00 (Brindisi)\n\n\n\n\nDomenica 19 luglio \n\n\n\nStand Up Comedy – Foyer Teatro Vascello \n\n\n\n\nMi riconoscete? – ore 21.00 (Fano)\n\n\n\n\ndi e con Angelo Curci \n\n\n\n\nCosì\, su due piedi – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\ndi e con Angelo Curci \n\n\n\nLunedì 20 luglio \n\n\n\n\nMancanza di stelle – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\ndi e con Maria Lomurno \n\n\n\n\nIl corpo di Matteotti – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\n\nregia Andrea Baldoffei \n\n\n\ncon Andrea Baldoffei e Matteo Vairo \n\n\n\nliberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri \n\n\n\ncon il patrocinio della fondazione Giacomo Matteotti ETS \n\n\n\n\nThe Kisser – Divoratrice di bocche – ore 22.00 (San Benedetto del Tronto)\n\n\n\n\ndi e con Martina Gabrielli \n\n\n\nMartedì 21 luglio \n\n\n\n\nThe Kisser – Divoratrice di bocche – ore 19.00 (San Benedetto del Tronto)\n\n\n\nMancanza di stelle – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nIl corpo di Matteotti – ore 22.00 (Roma)\n\n\n\n\nMercoledì 22 luglio \n\n\n\n\nLeft Blank – ore 19.00 (Roma)\n\n\n\n\nscritto e interpretato da Federico Di Dedda \n\n\n\nregia Anna Chiara Giordani \n\n\n\n\nC’ho la scoliosi. Ode all’impossibilità (fisica\, giuro!) di tenere la schiena ben dritta – ore 20.30 (Avezzano)\n\n\n\n\ndi Marta Bulgherini \n\n\n\ncon Marta Bulgherini e Camilla Tagliaferri \n\n\n\nregia di Marta Bulgherini \n\n\n\n\nDue\, canto di balene per pinguini soli – ore 22.00\n\n\n\n\ncon Mattia Lauro\, Claudia Nicolazzo \n\n\n\ntesto Mattia Lauro \n\n\n\nregia Greta Bendinelli\, Mattia Lauro  \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\n\nDue\, canto di balene per pinguini soli – ore 19.00\n\n\n\nLeft Blank – ore 20.30 (Roma)\n\n\n\nC’ho la scoliosi. Ode all’impossibilità (fisica\, giuro!) di tenere la schiena ben dritta – ore 22.00 (Avezzano)\n\n\n\n\nVenerdì 24 luglio \n\n\n\nFinale Roma Fringe Festival 2026 – ore 19.00con i tre spettacoli finalisti selezionati dalla giuria di Zona Indipendente. \n\n\n\n\n\n\n\nGIURIA E PREMI \n\n\n\nAnche quest’anno la selezione nella fase eliminatoria sarà affidata alla giuria composta dalle direttrici e dai direttori dei teatri aderenti al circuito Zona Indipendente\, che assegnerà i premi: \n\n\n\n\nMigliore Regia\n\n\n\nMigliore Drammaturgia\n\n\n\nPremio Speciale Off\n\n\n\nMigliore Attrice\n\n\n\nMigliore Attore\n\n\n\n\nI tre spettacoli finalisti si confronteranno nella serata conclusiva del 24 luglio\, valutati dalla giuria finale. \n\n\n\nIl vincitore riceverà il Premio Migliore Spettacolo Roma Fringe Festival 2026\, che prevede una tournée di repliche nei teatri italiani aderenti al circuito Zona Indipendente nella stagione 2026/2027. \n\n\n\nVerranno inoltre assegnati: \n\n\n\n\nPremio della Critica\, assegnato da una giuria presieduta dalla direttrice di Limina Teatri Letizia Bernazza e composta dai critici Laura Novelli e Carlo Lei.\n\n\n\nPremio Alessandro Fersen\, assegnato dalla Fondazione Alessandro Fersen.\n\n\n\n\n\n\n\n\nPer tutte le informazioni:🌐 www.romafringefestival.it \n\n\n\nBiglietto: 12 euro \n\n\n\nPrenotazioni:Teatro Vascellobotteghino@teatrovascello.itTel. 06 5881021 – 06 5898031
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SUMMARY: BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 19 luglio\, alla Casa del Jazz\, per I Concerti nel Parco\, la prima italiana del tour europeo della BGKO BARCELONA GIPSY BALKAN ORCHESTRA\, ensemble dal sound travolgente e contemporaneo che deriva dall’appassionata e inarrestabile esplorazione dei suoni e dei timbri della musica rom\, klezmer\, balkan e mediterranea\, inteso come un insieme di tradizioni musicali e culture multietniche che va oltre ogni confine geografico. Il gruppo stesso miscela le diversità di approccio alla musica ed il grande talento individuale dei vari membri\, arricchito dalla vibrante scena musicale di Barcelona: dalla tradizione catalana\, greca\, italiana\, russa e mediorientale alle vibrazioni del jazz manouche e del rock\, per cui il concerto diventa una miscela esplosiva.  \n\n\n\nLa BGKO è composta da Margherita Abita (voce\, Italia)\, Julien Chanal (chitarra\,Francia)\, Ivan Kovacević (contrabbasso\, Serbia)\, Albert Enkaminanko (percussioni\, Spagna)\, Xavi Pendòn (clarinetto\, Spagna)\, Olexander Sora (violino\, Ucraina) / Pere Nolasc Turu (violino\, Spagna)\, e Fernando Salinas (fisarmonica\, Spagna). \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:L'Aperossa\, rassegna culturale a La Villetta Social Lab
DESCRIPTION:Manca ormai pochissimo al ritorno de L’Aperossa\, la rassegna culturale promossa dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico ETS (AAMOD)\, che dal 13 al 17 luglio e dal 20 al 24 luglio animerà La Villetta Social Lab\, la Fondazione AAMOD e il territorio della Garbatella e dell’Ostiense con dieci giornate di appuntamenti a ingresso libero. \n\n\n\nGiunta alla dodicesima edizione\, L’Aperossa conferma la propria vocazione a essere uno spazio aperto di confronto e partecipazione\, dove cinema\, editoria\, arti performative\, memoria audiovisiva ed esplorazione urbana si intrecciano per offrire al pubblico un’esperienza culturale capace di leggere il presente attraverso linguaggi diversi. \n\n\n\nAnche quest’anno il programma alterna incontri con autori\, presentazioni di libri\, podcast dal vivo\, proiezioni cinematografiche\, laboratori dedicati ai più giovani\, visite guidate al Museo della Centrale Montemartini e passeggiate nel quartiere Ostiense\, trasformando la città in un luogo di scoperta\, dialogo e partecipazione. \n\n\n\nTra i protagonisti dell’edizione 2026 figurano\, tra gli altri\, Sabrina Sciabica\, Valerio Mattioli\, Maurizio Braucci\, Paolo Fazzini\, Damiano Garofalo\, Luca Peretti\, Dario Salvetti\, Lluís Paradell\, Carolina Di Domenico\, Pier Lorenzo Pisano\, Francesca Zanni\, Riccardo Noury\, Nello Trocchia\, Ascanio Celestini\, Luca Casarini\, Pietro Perotti\, Tommaso D’Elia\, Jorge Perugorría e numerosi studiosi\, giornalisti\, attivisti\, autori e operatori culturali che accompagneranno il pubblico in un percorso dedicato ai grandi temi della contemporaneità. \n\n\n\nLe serate saranno come sempre introdotte da “Tre minuti di Vita”\, il momento di riflessione a cura del presidente AAMOD Vincenzo Vita\, per poi lasciare spazio alle proiezioni cinematografiche\, ai podcast live e agli incontri speciali. Tra gli appuntamenti più attesi figurano il podcast C’è Figa\, il live CRUSH con Gioia Salvatori e Carolina Di Domenico\, le letture tratte da Fabbrica di Ascanio Celestini e il dibattito dedicato ai venticinque anni dal G8 di Genova che precederà la proiezione di Diazdi Daniele Vicari. \n\n\n\nAccanto agli eventi serali tornano i CineLab Kids\, laboratori gratuiti dedicati a bambine e bambini dagli 8 ai 12 anni\, il ciclo Un giorno al museo\, realizzato insieme all’Associazione Vita Romana presso il Museo della Centrale Montemartini\, e ESPLORA – Ostiense da ascoltare\, il percorso urbano sviluppato con Marmorata 169 che invita cittadini e visitatori a riscoprire il quartiere attraverso racconti\, storia e memoria condivisa. \n\n\n\nPer tutta la durata della manifestazione sarà inoltre attivo il corner dedicato alla raccolta di fotografie e filmati di famiglia legati al territorio Garbatella-Ostiense\, contribuendo ad arricchire il patrimonio di memoria dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso gratuito. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nCome arrivare a La Villetta Social Lab \n\n\n\nMetro B – Fermata Garbatella (10 minuti a piedi) \n\n\n\nBus – linee ATAC: 23\, 715\, 716\, 769\, 792 \n\n\n\nTreno – Stazione Ostiense \n\n\n\nCome arrivare alla Fondazione AAMOD (Via Ostiense\, 106)o Metro B – Fermata Piramide (10 minuti a piedi) o Garbatella (12 minuti a piedi)o Treno – Stazione Roma Ostiense (8 minuti a piedi)o Bus – linee ATAC: 23\, 30\, 715\, 716\, 719\, 769\, 792
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SUMMARY:MENTRE RUBAVO LA VITA… alla Casa del Jazz
DESCRIPTION:Domenica 12 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, MENTRE RUBAVO LA VITA… uno spettacolo folle e commovente su testi di Alda Merini che unisce sul palco due artisti come MONICA GUERRITORE e GIOVANNI NUTI. La Guerritore\, che per la prima volta si cimenta con i testi della Merini\, e di lei dice Nessuna donna resta indifferente davanti alla forza\, all’energia libera\, vitale\, colorata\, sensuale di Alda Merini\, e Giovanni Nuti\,imprescindibile riferimento musicale della Merini che di lui parlava come di “matrimonio artistico”\, reciteranno e canteranno gli appassionati\, dolorosi e ironici versi della grande poetessa\, accompagnati da una band di cinque elementi\, José Orlando Luciano al pianoforte e tastiere\, Andrea Motta alla chitarra\, Simone Rossetti Bazzaro al violino\, Carlo Giardina al basso ed Emiliano Oreste Cava alle percussioni e batteria. \n\n\n\nGiovanni Nuti ha avuto un’intensa collaborazione\, durata sedici anni\, con la grande poetessa. Per il recente film “Folle d’Amore – Alda Merini” (2024) di Roberto Faenza\, Nuti ha composto ed interpretato anche il brano Lirica antica\, parte della colonna sonora. \n\n\n\n«Solo un’artista eclettica e sensibile come Monica può trasmettere a pieno l’intensità\, il carattere\, l’ironia\, lo struggimento\, la magica follia di una personalità immensa come quella di Alda Merini – dice Nuti –. Sentirla per la prima volta cantare i suoi versi sulle mie note è stato emozionante». \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY:54° edizione del Pescara Jazz
DESCRIPTION:Da domenica 12 a domenica 19 luglio\, la 54° edizione del Pescara Jazz\, con la direzione artistica del M° Angelo Valori\, organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi. Come nella tradizione del festival\, il programma propone alcuni tra i migliori musicisti nel panorama jazz italiano e mondiale\, uniti a nuove proposte e nuove sonorità. Il festival in questa edizione si svolgerà e nell’ Auditorium Flaiano e nel Porto Turistico – Marina di Pescara. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, domenica 12 luglio\, all’Auditorium Flaiano\, Paolo Fresu “Kind of Lives”. Estratto in parallelo dall’idea dello spettacolo teatrale “Kind of Miles”\, che tanto successo ha riscosso nelle ultime stagioni\, “Kind of Lives” è la versione prettamente concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco ben otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi da Paolo in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi “modernisti” che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”\, vale a dire l’omaggio a David Bowie. I musicisti in scena collaborano da sempre con Fresu\, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio davisiano. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che\, anche in questo caso\, evidenzia le “volontà live” di Fresu che guardano appunto da un lato ad una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia. Lavorare su Miles o\, meglio\, attorno allo stile di Davis (visto che–accanto a titoli standard del trombettista di Alton-sono molte le composizioni originali di questo progetto) è una scelta per certi versi pericolosa che solo pochi nomi del jazz di oggi posso permettersi. Il risultato\, certificato dai successi di vendita dell’opera discografica e dalle repliche dello spettacolo teatrale\, è ora sotto gli occhi di tutti. Accanto a Paolo nel super-gruppo creato per l’occasione troviamo le presenze importanti di Dino Rubino alle tastiere\, Bebo Ferra (chitarra)\, Filippo Vignato al trombone e all’elettronica\, Marco Bardoscia al contrabbasso\, Federico Malamanal basso elettrico\, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria. \n\n\n\nLunedì 13 lugli0\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. Special guest del concerto\, ospiti internazionali di grande prestigio nel mondo del blues e della musica in generale\, come il chitarrista Robben Ford\, Raiz degli Almamegretta e Mario Insenga dei Blue Stuff. Martedì 14 luglio\, Auditorium Flaiano\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo. Mercoledì 15 luglio\, alle ore 19\,00\, nelle Sala Conferenze dell’Auditorium Flaiano di Pescara\, Alceste Ayroldi presenterà il suo libro\, The Big Band Theory (Minimun Fax). Moderatore\, Angelo Valori\, direttore artistico Pescara Jazz. Dalle prime decadi del secolo si è assistito in Italia alla formazione delle prime orchestre\, che si sono fortemente radicate nel panorama musicale nazionale\, e con l’avvento della tecnologia e la diffusione dei mezzi di registrazione\, la produzione musicale orchestrale ha subito una significativa trasformazione\, consentendo una più ampia diffusione della musica sinfonica e un’apertura verso nuove sonorità e generi musicali. Tra questi\, il jazz ha progressivamente assunto un ruolo sempre più dominante\, accompagnato da una crescente professionalizzazione. Alla fine degli anni Cinquanta è nata a Milano la prima scuola di musica dedicata al jazz\, fondata da Giorgio Gaslini\, forse il primo a dare al jazz la stessa dignità della musica colta. Un processo che è proseguito senza interruzioni fi no ai nostri giorni\, e che è ampiamente documentato dalle interviste rivolte a sedici direttori/fondatori di «big band» italiane.  Un’inchiesta con profili giuridici ed economici e che tracciano uno spaccato dell’attuale situazione delle orchestre jazz italiane. Ricostruendo la genesi delle rispettive orchestre e rievocandone l’attività e le collaborazioni internazionali\, le testimonianze di maestri come Angelo Valori\, Mario Corvini e Pino Jodice\, Enrico Intra e Massimo Nunzi\, Stefano Mastruzzi\, Ferdinando Faraò\, Riccardo Brazzale e molti altri\, dimostrano quanto il jazz rimanga una realtà vitale all’interno del panorama musicale italiano\, e abbia anzi conosciuto\, negli ultimi anni\, un’ulteriore espansione. Alle interviste segue un interessantissimo focus sulla nascita e sullo sviluppo della scena jazz a Palermo\, che ha trovato nell’Orchestra Jazz Siciliana il suo momento forse più esaltante\, qui raccontato attraverso le voci di Ignazio Garsia\, Domenico Riina\, Vito Giordano e Antonino Pedone. \n\n\n\n Alle 21\,15\, all’ Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo. Giovedì 16 luglio\, Auditorium Flaiano\, Orchestra Sinfonica di Sanremo “Resta Cu’ Me\, omaggio a Domenico Modugno”\, direttore Giancarlo De Lorenzo\, Peppe Voltarelli\, voce. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo\, insieme alla voce intensa e mediterranea di Peppe Voltarelli\, propone un viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno\, \, artista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”\, da “Vecchio frac” a “Tu si ’na cosa grande”\, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”\, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante in cui orchestra e canzone d’autore si incontrano nel segno della grande musica italiana. Venerdì 17 luglio\,Auditorium Flaiano\, Hiromi’s Sonic Wonder. Hiromi fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica\, con un’energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz\, classici e pop\, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. Sonicwonder riunisce musicisti di fama mondiale con background estremamente diversi. Feraud\, nato in Francia\, è un virtuoso della fusion che è stato giustamente paragonato al dio del basso Jaco Pastorius. Coye proviene da Chicago\, dove è cresciuto suonando in chiesa\, e unisce la maestria tecnica a un’innata predisposizione per il groove e il pocket. O’Farrill\, cresciuto a Brooklyn si annovera tra i trombettisti più importanti e progressisti della sua generazione. In tutto l’album\, O’Farrill evoca nuove e audaci tessiture sonore attraverso l’elettronica\, parte del suo bagaglio di strumenti che Hiromi ha incoraggiato a sviluppare appieno. Sabato 18 luglio\, Auditorium Flaiano\, Sergio Cammariere Quartet\, ospite Giovanna Famulari. Sergio Cammariere\, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre Michele Santoleri alla batteria\, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano\, ripercorre la sua carriera\, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano solo nei quali si aggiunge il violoncello di Giovanna Famulari\, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’album “La Pioggia che non cade mai” uscito il 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista\, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia\, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova. Chiusura dell’edizione 2026 di Pescara Jazz\, domenica 19 luglio\, Auditorium Flaiano\, Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026)\, una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento\, Fabrizio Bosso\, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain\, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta\, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. L’opera sarà proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario\, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto\, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche\, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026\, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità\, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale\, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo\, lirico e incisivo. La tromba\, nelle sue mani\, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza\, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta\, rigorosa e appassionata delle partiture\, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa\, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario\, ma come un progetto vivo\, originale e culturalmente significativo\, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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DESCRIPTION:Da domenica 12 a domenica 19 luglio\, la 54° edizione del Pescara Jazz\, con la direzione artistica del M° Angelo Valori\, organizzato dall’Ente Manifestazioni Pescaresi. Come nella tradizione del festival\, il programma propone alcuni tra i migliori musicisti nel panorama jazz italiano e mondiale\, uniti a nuove proposte e nuove sonorità. Il festival in questa edizione si svolgerà e nell’ Auditorium Flaiano e nel Porto Turistico – Marina di Pescara. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, domenica 12 luglio\, all’Auditorium Flaiano\, Paolo Fresu “Kind of Lives”. Estratto in parallelo dall’idea dello spettacolo teatrale “Kind of Miles”\, che tanto successo ha riscosso nelle ultime stagioni\, “Kind of Lives” è la versione prettamente concertistica della splendida dedica al grande nome di Miles Davis voluta da Fresu. Sul palco ben otto grandi nomi della musica contemporanea suddivisi da Paolo in due ensemble: uno acustico (idealmente riferibile al jazz di Baker e al primo storico Davis) e l’altro elettrico verso gli altri retaggi “modernisti” che collegano le scelte del Miles Davis “elettrico” con progetti di Fresu come ad esempio “Heroes”\, vale a dire l’omaggio a David Bowie. I musicisti in scena collaborano da sempre con Fresu\, ne condividono i palcoscenici e sono partecipi alla scrittura collettiva intessuta di ampi spazi di improvvisazione misti ad interpretazioni di cover mutuate dal repertorio davisiano. Peculiare appare inoltre la scelta della doppia batteria che\, anche in questo caso\, evidenzia le “volontà live” di Fresu che guardano appunto da un lato ad una parte più storicamente jazzistica e dall’altra verso il lato progressivo della stessa materia. Lavorare su Miles o\, meglio\, attorno allo stile di Davis (visto che–accanto a titoli standard del trombettista di Alton-sono molte le composizioni originali di questo progetto) è una scelta per certi versi pericolosa che solo pochi nomi del jazz di oggi posso permettersi. Il risultato\, certificato dai successi di vendita dell’opera discografica e dalle repliche dello spettacolo teatrale\, è ora sotto gli occhi di tutti. Accanto a Paolo nel super-gruppo creato per l’occasione troviamo le presenze importanti di Dino Rubino alle tastiere\, Bebo Ferra (chitarra)\, Filippo Vignato al trombone e all’elettronica\, Marco Bardoscia al contrabbasso\, Federico Malamanal basso elettrico\, Stefano Bagnoli e Christian Meyer alla batteria. \n\n\n\nLunedì 13 lugli0\, al Porto Turistico di Marina di Pescara\, Blues For Pino\, omaggio a Pino Daniele. Da un’idea del chitarrista Osvaldo Di Dio\, il progetto Blues For Pino dà nuova vita ai classici del blues di Pino Daniele\, arricchendoli con il contributo dei suoi musicisti storici e ospiti di fama mondiale. L’obiettivo della band è quello di onorare e celebrare l’eredità musicale di Pino Daniele\, mettendo in luce la sua profonda connessione con il blues\, per far conoscere al pubblico la sua capacità unica di mescolare le sonorità tradizionali del blues con il calore e la vitalità della cultura napoletana. Da “Je so’ pazzo” a “Nun me scuccià”\, passando per “A me me piace o’ blues” e “Yes I know my way”\, ogni brano offre una nuova prospettiva sulla potenza e la profondità del blues di Pino Daniele. Le nuove interpretazioni\, intrise di passione e maestria musicale\, catturano l’essenza dell’originale aprendosi a nuovi orizzonti espressivi. Special guest del concerto\, ospiti internazionali di grande prestigio nel mondo del blues e della musica in generale\, come il chitarrista Robben Ford\, Raiz degli Almamegretta e Mario Insenga dei Blue Stuff. Mercoledì 14 luglio\, Auditorium Flaiano\, Kurt Elling meets Medit Orchestra diretta da Angelo Valori. Un incontro straordinario tra il jazz contemporaneo internazionale e la forza espressiva della grande orchestra. Il progetto Kurt Elling meets Medit Orchestra\, diretto da Angelo Valori\, nasce dall’unione tra una delle voci più autorevoli del jazz mondiale\, Kurt Elling\, e la ricchezza timbrica della Medit Orchestra\, ensemble capace di attraversare linguaggi musicali diversi con eleganza e intensità. Vincitore di Grammy Award e riconosciuto a livello internazionale per la sua vocalità raffinata\, la profondità interpretativa e la straordinaria capacità improvvisativa\, Kurt Elling porta sul palco un repertorio che intreccia jazz\, poesia\, groove contemporanei e grandi classici reinventati. La Medit Orchestra accompagna e amplifica questa esperienza sonora con arrangiamenti originali e una scrittura orchestrale moderna\, coinvolgente e dinamica. La direzione di Angelo Valori guida il dialogo tra voce e orchestra in un percorso musicale che supera i confini stilistici\, creando atmosfere intense e suggestive. Il concerto diventa così un viaggio emozionale dove tradizione jazzistica\, sperimentazione e sonorità orchestrali convivono in perfetto equilibrio. Kurt Elling meets Medit Orchestra è un progetto di grande impatto artistico\, pensato per festival\, teatri e rassegne internazionali\, capace di conquistare sia gli appassionati di jazz sia il pubblico più ampio grazie alla sua forza comunicativa\, alla qualità musicale e alla dimensione spettacolare della performance dal vivo. Mercoledì 15 luglio\, Auditorium Flaiano\, la Big Band del Conservatorio di Pescara\, in apertura\, “Tribute To Quincy Jones”\, direttore Pierpaolo Pecoriello. Una occasione speciale dedicata a celebrare la grandezza e l’eredità musicale di Quincy Jones\, genio assoluto della musica jazz\, pop e soul\, che ha saputo trasformare ogni nota in emozione. Il programma accompagnerà il pubblico in un viaggio tra i brani che hanno fatto la storia\, tra classici immortali e melodie indimenticabili\, in omaggio a un artista che ha saputo unire generazioni e culture attraverso la musica. A seguire\, Sound Archives XXL\, direttore\, Maurizio Rolli. “Sound Archives XXL” è una Big Band di 21 elementi che propone repertorio originale basato su una ricerca di “fusion” basata su strutture jazzistiche mescolate a vari tipi di folclore\, soprattutto europeo. Giovedì 16 luglio\, Auditorium Flaiano\, Orchestra Sinfonica di Sanremo “Resta Cu’ Me\, omaggio a Domenico Modugno”\, direttore Giancarlo De Lorenzo\, Peppe Voltarelli\, voce. L’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta dal M° Giancarlo De Lorenzo\, insieme alla voce intensa e mediterranea di Peppe Voltarelli\, propone un viaggio musicale tra alcuni dei brani più celebri del repertorio di Domenico Modugno\, \, artista che ha rivoluzionato la canzone italiana rendendola patrimonio internazionale: da “Nel blu dipinto di blu” a “Meraviglioso”\, da “Vecchio frac” a “Tu si ’na cosa grande”\, accanto a pagine profondamente legate alla tradizione del Sud Italia come “Amara terra mia”\, “Malarazza”e “Lu pisci spada”. Uno spettacolo emozionante in cui orchestra e canzone d’autore si incontrano nel segno della grande musica italiana. Venerdì 17 luglio\, Auditorium Flaiano\, Hiromi’s Sonic Wonder. Hiromi fin dal suo debutto ha elettrizzato il pubblico e la critica\, con un’energia creativa che comprende e eclissa i confini dei parametri jazz\, classici e pop\, portando l’improvvisazione e la composizione a nuovi livelli di complessità e raffinatezza. Le sue doti tecniche sono indubbiamente strabilianti ma sono il frutto di uno studio assiduo e di una passione per lo strumento che lei ha più volte indicato come “il mio migliore amico”. Sonicwonder riunisce musicisti di fama mondiale con background estremamente diversi. Feraud\, nato in Francia\, è un virtuoso della fusion che è stato giustamente paragonato al dio del basso Jaco Pastorius. Coye proviene da Chicago\, dove è cresciuto suonando in chiesa\, e unisce la maestria tecnica a un’innata predisposizione per il groove e il pocket. O’Farrill\, cresciuto a Brooklyn si annovera tra i trombettisti più importanti e progressisti della sua generazione. In tutto l’album\, O’Farrill evoca nuove e audaci tessiture sonore attraverso l’elettronica\, parte del suo bagaglio di strumenti che Hiromi ha incoraggiato a sviluppare appieno. Sabato 18 luglio\, Auditorium Flaiano\, Sergio Cammariere Quartet\, ospite Giovanna Famulari. Sergio Cammariere\, insieme ai musicisti che lo affiancano da sempre Michele Santoleri alla batteria\, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Daniele Tittarelli al Sax soprano\, ripercorre la sua carriera\, ormai ventennale attraverso i suoi brani più noti e alcune sue composizioni strumentali appartenenti ai suoi album in piano solo nei quali si aggiunge il violoncello di Giovanna Famulari\, musicista dotata di grande sensibilità che da 4 anni collabora con lui. Oltre ai suoi brani più amati trovano spazio anche alcune delle sue ultime creazioni raccolte nell’album “La Pioggia che non cade mai” uscito il 28 novembre 2025 e che dà il titolo al nuovo tour 2026. Lo spettacolo rispecchia l’animo e l’approccio musicale unico dell’artista\, una perfetta combinazione tra intensi momenti di poesia\, intrisi di suadenti atmosfere jazz e coinvolgenti ritmi latini che accendono il live con calde atmosfere bossanova. Chiusura dell’edizione 2026 di Pescara Jazz\, domenica 19 luglio\, Auditorium Flaiano\, Fabrizio Bosso & Casa del Jazz Orchestra “Sketches of Spain Miles Davis & Gil Evans”. Nel centenario della nascita di Miles Davis (1926–2026)\, una delle figure più influenti e visionarie della musica del Novecento\, Fabrizio Bosso\, Mario Corvini e la CDJO Casa del Jazz Orchestra presentano Sketches of Spain\, uno dei capolavori assoluti dell’incrocio tra jazz e musica colta\, eseguito nelle partiture originali di Gil Evans. L’opera sarà proposta nell’ambito di un programma di celebrazioni internazionali che onorano la figura di Miles Davis nel suo centenario\, con il patrocinio dei suoi eredi. La partitura originale di Gil Evans è al centro di questo progetto\, non come semplice riferimento storico ma come documento vivo di un linguaggio orchestrale unico nel panorama jazzistico: ricco di soluzioni timbriche\, colori orchestrali e dialettica tra scrittura e improvvisazione. L’esecuzione in forma integrale di queste partiture è una delle ragioni stesse per cui la CDJO – Casa del Jazz Orchestra nasce nel 2026\, come ensemble orchestrale dedicato all’esplorazione e alla valorizzazione del grande repertorio orchestrale jazzistico. Fabrizio Bosso assume un ruolo artistico centrale non solo per la sua tecnica e musicalità\, ma per la sua interpretazione personale e profondamente originale dell’opera. Bosso affronta Sketches of Spain con una prospettiva che va oltre la mera rievocazione: la sua lettura è un dialogo creativo con la partitura orchestrale\, in cui l’improvvisazione si integra con la scrittura di Evans attraverso un linguaggio contemporaneo\, lirico e incisivo. La tromba\, nelle sue mani\, diventa voce e guida emotiva di un percorso sonoro che rinnova l’opera senza tradirne l’essenza\, facendo emergere nuove sfumature e tensioni narrative. La direzione di Mario Corvini e l’esecuzione dell’ensemble della CDJO garantiscono una lettura attenta\, rigorosa e appassionata delle partiture\, valorizzandone ogni dettaglio timbrico e strutturale. Il risultato è un’esperienza musicale che unisce fedeltà alle fonti e attitudine creativa\, restituendo al pubblico lo spirito rivoluzionario dell’opera e la figura di Davis come faro di innovazione. Sketches of Spain si configura quindi non solo come un tributo al genio di Miles Davis nel suo centenario\, ma come un progetto vivo\, originale e culturalmente significativo\, che guarda al passato con rispetto e al presente con un profondo slancio creativo. \n\n\n\nBIGLIETTERIE: \n\n\n\n sul Circuito CiaoTickets; \n\n\n\nBotteghino del Teatro il giorno degli spettacoli dalle 19:00 alle 22:00 \n\n\n\nPer informazioni: 342.9549562
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SUMMARY: La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman alla Sala Assoli di Napoli
DESCRIPTION:Nell’ambito del Campania Teatro Festival 2026\, domenica 12 luglio alle ore 19.00\, la Sala Assoli di Napoli ospita La morte e la fanciulla di Ariel Dorfman\, produzione del Centro Teatrale Bresciano in collaborazione con Le belle bandiere\, storica compagnia fondata e diretta da Elena Bucci e Marco Sgrosso\, da oltre trent’anni tra le esperienze più autorevoli della ricerca teatrale italiana. \n\n\n\nDopo il debutto dello scorso gennaio tra Russi\, Milano e Brescia\, lo spettacolo arriva a Napoli con la regia di Elena Bucci\, con la collaborazione di Marco Sgrosso\, che sono in scena insieme aGaetano Colella. Un lavoro di intensa forza civile che\, attraverso uno dei testi più emblematici di Dorfman\, riporta al centro questioni decisive come la memoria\, la giustizia\, la verità e la possibilità della riconciliazione.
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SUMMARY:Onde musicali sul Lago d’Iseo
DESCRIPTION:Processed with VSCO with al3 preset\n\n\n\nùDopo i tanti appuntamenti di giugno\, seguiti da un pubblico particolarmente numeroso\, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, proseguirà nel mese di luglio con un fitto calendario di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe\, con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Come ormai da tradizione\, anche quest’anno il festival darà spazio alle giovani promesse della musica internazionale che parteciperanno all’International Piano Campus\, giunto alla diciasettesima edizione. Ospitato dall’11 al 26 luglio presso la prestigiosa Accademia Tadini di Lovere (Bg) e organizzato dall’associazione culturale Pianofriends\, il Campus è pensato per offrire ai partecipanti un’esperienza formativa completa\, orientata alla pratica concertistica e alla preparazione concorsuale. I docenti saranno Vincenzo Balzani\, direttore artistico di Pianofriends e del Concorso Tadini\, Philippe Raskin\, pianista e docente presso l’Accademia di Vienna\, e Giuseppe Andaloro\, concertista di fama internazionale al quale è stato richiesto di focalizzare lo studio sul repertorio per pianoforte e orchestra a due pianoforti: un ambito fondamentale nella formazione di un pianista per affrontare il repertorio concertistico e i principali concorsi internazionali con maggiore consapevolezza. Particolare attenzione è riservata\, come sempre\, ai pianisti più piccoli\, grazie alla presenza e all’esperienza di Catia Iglesias\, presidente di Pianofriends\, e Giovanna Di Donna\, che garantiscono un approccio didattico attento\, empatico e personalizzato\, capace di accompagnare i più giovani nel loro primo percorso di crescita musicale.Il Campus culminerà in un ricco programma di esibizioni\, che vedranno protagonisti i pianisti partecipanti: sabato18 luglio il Salone dei concerti dell’Accademia Tadini di Lovere (ore 21) accoglierà Davide Ranaldi\, vincitore della IX edizione del Tadini International Piano Competition.Diplomatosi presso il Conservatorio di Milano con il massimo dei voti\, lode e menzione speciale per le sue «eccezionali qualità tecniche e musicali» e in seguito presso il Conservatorio di Pavia\, Rinaldi è considerato un musicista dalla personalità sincera e coinvolgente. Oltre al Tadini International\, a soli 26 anni ha già vinto diversi altri premi internazionali tra cui l’Euregio Piano Award in Germania\, il Concorso Internazionale Rovere d’Oro e il Premio Venezia XXXVII\, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani. Il giovane pianista lombardo eseguirà la Piano Sonata (Divertimento) n. 15 in Mi maggioreHob:XVI:13 di Haydn\, l’Arabeskeop. 18 e il Carnaval op. 9 di Schumann\, la Suite Bergamasque di Debussy e la Sonata n. 7 di Prokofiev. Domenica19 luglio\, sempre presso il Salone dei concerti dell’Accademia Tadinidi Lovere sarà\, invece\, la volta del diciasettenne spagnolo Daniel Bertomeu Garrido\, vincitore nel 2025 del prestigioso Cesar Franck Competitiondi Bruxelles\, nonché di diversi altri concorsi quali l’International Piano Competition Junior Las Rozas\, il Santa Cecilia Junior International Piano Competition e il MozArte International Piano Competition. Nel programma che Daniel eseguirà a Lovere (alle ore 21) spicca la Fantasia quasi SonataAprès une lecture de Dante\, tratta dalla seconda suite delle Années de Pèlegrinage di Liszt.  \n\n\n\n Tra gli altri appuntamenti del festival spicca il concerto di Alberto Casadei a Pisogne (Bs)\, sabato 18 luglio (via San Marco\, ore 21). Figlio d’arte (il padre è Claudio Casadei\, già primo violoncello dell’ensemble I Solisti della Scala con Claudio Abbado)\, il riminese Casadei è uno dei violoncellisti più entusiasmanti di oggi e brilla sia come solista sia come musicista da camera. Si dedica\, inoltre\, alla composizione\, ricercando nuove possibilità espressive per il suo strumento in chiave classica ed elettrica. Non solo: insieme Luca Natali Stradivari\, ultimo discendente della leggendaria dinastia cremonese\, ha fondato la Stradivari International Music Academy. Ha calcato alcuni fra i palcoscenici più prestigiosi del mondo\, dalla Great Hall del Conservatorio di Mosca alla Royal Albert Hall di Londra\, la Salle Cortot di Parigi\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Teatro Manzoni di Milano\, il Teatro Nazionale dell’Istria\, la Kaiser Friedrich Halle di Mönchengladbach\, il Tivoli Vredenburg di Utrecht e la Philharmonie Haarlem. Con il violoncello elettrico\, Casadei eseguirà a Pisogne musica di sua composizione e brani pop tra cui Shape of You di Ed Sheeran\, Viva la Vida dei Coldplay e Children di Robert Miles. La stessa sera\, sulla sponda bergamasca del Sebino\, a Predore\,presso l’auditorium civico di via Arrio Muciano 14 (ore 21)\, merita una speciale attenzione anche il concerto Histoire du tango:Cesare Carretta (violino)\, Andrea Coruzzi (bandoneon e fisarmonica) e Nicola Ziliani (contrabbasso) condurranno il pubblico attraverso un affascinante excursus nella storia del celebre ballo argentino. Verranno eseguiti brani di Gardel (Pour una Cabeza)\, Villildo (El Choclo )\, Rodriguez (La Cumparsita)\, Piazzolla (Histoire du Tango\, Adios Nonino\, Chiquilin de Bachin\, Inverno Portegno\, Oblivion\, Esqualo)\, Galliano (Tango pour Claude ) ma non solo. Nel trio spicca la presenza di Cesare Carretta\, che ha suonato con la Symphonica d’Italia diretta dal maestro Lorin Maazel e con altre prestigiose orchestre e gruppi da camera\, fra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano\, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Filarmonica Italiana\, per la quale è solista e arrangiatore. Carretta svolge\, inoltre\, un’intensa attività nel panorama jazzistico italiano (ha collaborato\, tra gli altri\, con Rava\, Bollani\, Bosso\, Pieranunzi\, Magoni e Zavalloni) ed è fondatore dell’ensemble JAS (Jazz Acoustic Strings). È stato\, infine\, il primo violino del quartetto d’archi di Franco Battiato.  \n\n\n\nScorrendo gli altri appuntamenti del mese si arriva a sabato 25 luglio\, quando presso l’Eremo di San Defendente\, luogo di grande suggestione con una spettacolare vista sul Sebino\, raggiungibile da Esmate (Bg) con una bella passeggiata di circa 40 minuti\, il Duo DissonAncepresenterà al pubblico Il favoloso mondo del cinema (inizio concerto ore 21). I fisarmonicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin eseguiranno alcune delle colonne sonore che hanno segnato la storia della settima arte\, evocando celebri collaborazioni tra compositori e registi: da Prokofiev-Eisenstein a Hermann-Hitchcock\, da Rota-Fellini a Morricone-Leone fino a Williams–Spielberg. L’esecuzione di famosi brani di Bernstein (Ouverture da West Side Story)\, Herrmann (Ouverture da Intrigo internazionale)\, Morricone (un omaggio in forma di suite delle musiche scritte per Sergio Leone)\, Tiersen (suite daIl favoloso mondo di Amélie) e di altri grandi autori verrà accompagnata da brevi riflessioni sul valore espressivo della musica nel linguaggio cinematografico. Caberlotto e Meneghin\, che si sono conosciuti nel 2005 ad un corso di perfezionamento dopo il diploma al Conservatorio di Firenze\, hanno inciso diversi album e collaborato con formazioni e artisti prestigiosi\, tra cui l’Orchestra d’Archi Italiana\, la violinista Cecilia Ziano e l’attrice Laura Curino. Alcuni compositori\, tra i quali lo stesso Morricone\, hanno dedicato brani originali al duo\, riconoscendo nel loro approccio una valorizzazione dell’identità timbrica e interpretativa del loro strumento.Infine\, domenica 26 luglio\, presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) andrà in scena il Victor Borge Tribute (ore 21)\, concerto lirico-vocale\, ironico e divertente\, con momenti di puro cabaret\, che vedrà protagonisti il soprano Angela Gandolfo e il pianista Roberto Barrali. Musicista e comico danese naturalizzato statunitense\, Victor Borge sfruttava le sue ottime capacità pianistiche alternando monologhi a scherzi in musica e a sprazzi di autentico pianismo classico. Animati anch’essi da una vena ironica e brillante\, Gandolfo e Barrali hanno voluto omaggiare questo grande artista\, mettendosi in gioco per offrire al pubblico un repertorio considerato “serio” (incluse alcune romanze di Verdi e Puccini) eseguito in modo esilarante. \n\n\n\n Da ricordare che quest’anno ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre: la ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti in programma fino al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro e ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due che andranno in scena sull’Isola di Loreto il 5 settembre\, a chiusura della rassegna. \n\n\n\n Programma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info \n\n\n\n 
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SUMMARY:Pamela Villoresi al Festival di Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Roma\, inverno 1944. La città è allo stremo sotto il giogo nazista e in un appartamento del centro una famiglia deve fare i conti con un passato inquietante che presenta il conto. Mentre gli Alleati sono alle porte\, i tedeschi rastrellano e gli eventi stanno per precipitare\, la guerra civile diventa domestica ed entra nelle mura\, devastando gli equilibri e riscrivendo i rapporti di sangue. Ognuno è costretto a scegliere e nessuno può dirsi innocente. Pamela Villoresi\, Giulio Corso\, Francesco Foti e Alice Spisa sono fra i protagonisti del nuovo lavorodrammaturgico di Giancarlo Nicoletti (“1984”\, “I due Papi”\, “Elena\, la matta”): una riscrittura inedita dell’Orestea ambientata nella Roma occupata della Seconda Guerra Mondiale. Il testo è un avvincente thriller familiare che intreccia eventi reali e finzione teatrale\, facendo convivere il fatto storico e la libertà della narrazione. In scena anche Cristina Todaro e Giacomo Andrea Faroldi\, con le musiche originali di Mario Incudine\, le scene firmate da Alessandro Chiti\, i costumi da Giuseppe Ricciardi e le luci da Giuseppe Filipponio. Il mito tragico attraversa il Novecento italiano e lo illumina dall’interno: non come citazione ma come struttura del conflitto. Vendetta o giustizia\, silenzio o responsabilità\, memoria o rimozione diventano domande urgenti\, incarnate in gesti quotidiani che assumono un peso insostenibile. La storia invade le vite comuni non come cornice narrativa\, ma in quanto presenza viva: quando il tempo stringe e le conseguenze sono immediate\, anche ciò che sembra minimo diventa decisivo. La scrittura costruisce un racconto che procede per tensione e accumulo\, alternando dialoghi serrati e improvvise fratture\, accompagnando lo spettatore dentro una casa che è insieme rifugio e trappola\, fino a un punto di non ritorno in cui la dimensione privata e quella collettiva si sovrappongono. “Elettra 1944” è una storia avvincente che incolla lo spettatore alla poltrona\, trasportandolo in un tempo in cui non esistono scelte semplici e raccontando cosa succede quando la Storia smette di essere lontana e costringe a decidere\, qui e ora. \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nUn’Orestea italiana in tempo di guerra \n\n\n\nRoma\, inverno 1943-44. In una casa borghese della capitale\, mentre la città è occupata dai nazisti e la guerra stringe d’ assedio le vite quotidiane\, una famiglia si ritrova dopo anni di separazioni e lutti. Il padre è morto\, una figlia è stata uccisa durante il conflitto\, e la madre ha ricostruito un fragile equilibrio accanto a un uomo legato al potere fascista. Il ritorno del figlio Flavio e il coinvolgimento clandestino della figlia Alma nella Resistenza fanno crollare quella stabilità apparente. Quando emerge che la madre\, per proteggere la famiglia\, ha accettato compromessi e denunciato chi le era più vicino\, il conflitto esplode: ciò che era stato fatto in nome dell’amore diventa colpa\, ciò che era protezione diventa tradimento. I due figli riconoscono nel presente della loro casa una storia antica: quella di Elettra e Oreste. La vendetta contro la madre e contro l’uomo che ha preso il posto del padre sembra inevitabile\, inscritta nel sangue e nella memoria. Ma fermarsi e scegliere un limite diventa l’atto più difficile. Intanto\, per le strade della città\, la Storia incalza. Il rastrellamento del Ghetto\, l’attentato di via Rasella\, le Fosse Ardeatine\, le rappresaglie e la paura quotidiana entrano nel racconto come una pressione costante\, mentre l’avanzata degli Alleati e l’attesa della Liberazione sembrano promettere una fine che\, dentro la casa\, non arriva mai davvero. I fatti storici non restano sullo sfondo\, ma attraversano le scelte\, le parole e i silenzi\, determinando il destino dei legami familiari. La costruzione della Repubblica che verrà diventa\, così\, l’atto fondativo di un nuovo ordine\, familiare e sociale. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nHo scritto e immaginato Elettra 1944 partendo da una domanda semplice e\, per me\, ancora necessaria: che cosa succede quando la Storia smette di essere lontana ed entra in casa? Non mi interessava raccontare la guerra attraverso figure esemplari o categorie già giudicate. Il Fascismo ha prodotto distruzione\, persecuzione\, morte; la Resistenza ha contribuito a salvare l’Italia e a renderne possibile la rinascita democratica. Ma il teatro\, prima ancora delle idee\, incontra i corpi: uomini e donne presi dentro la paura\, la fame\, il lutto\, il compromesso\, la necessità di scegliere quando il futuro non è ancora visibile. \n\n\n\nPer questo la guerra civile\, in questo spettacolo\, diventa domestica. Entra nelle stanze\, nella tavola\, nei vestiti\, nei silenzi\,nei legami di sangue. Una casa borghese della Roma occupata si trasforma in un campo di battaglia: una madre\, due figli\, un padre morto\, un uomo che ne ha preso il posto. Lì il mito di Elettra e dell’Orestea non è una citazione\, ma una struttura profonda: la violenza che nasce dentro la famiglia\, la vendetta che ritorna\, la memoria che non consente pace. \n\n\n\nIl cuore dello spettacolo è il passaggio dalla vendetta alla giustizia. Dalla legge privata del sangue alla possibilità\, fragile e imperfetta\, di un ordine comune. In questo senso la Liberazione e la nascita della Repubblica non sono un lieto fine\, ma un atto di limite: il tentativo di fermare la catena della violenza senza cancellarne la memoria. \n\n\n\nLa regia nasce da questa tensione. Da una parte una casa chiusa\, assediata\, piena di fantasmi; dall’altra il tempo della Storia che avanza\, scandito dalle date\, dalle voci della radio\, dagli eventi reali che premono fuori dalle finestre. Ho cercato uno spazio in cui il quotidiano potesse caricarsi progressivamente di tragedia: il pane contato\, le medicine nascoste\, gli abiti dei morti indossati dai vivi\, una musica che arriva da un altro tempo.Questo lavoro non vuole dire al pubblico da che parte stare. Quello lo sappiamo. Vuole piuttosto chiedere che cosa accade agli esseri umani quando stare da una parte non basta più a salvarli dalla colpa\, dal dolore\, dalla paura\, dal desiderio di vendetta. Vuole sostare nel punto più scomodo: quello in cui la Storia attraversa i corpi prima di diventare racconto\, e in cui una famiglia\, una città\, una nazione devono decidere se continuare a obbedire ai propri fantasmi o provare\, finalmente\, a trasformarli. Giancarlo Nicoletti \n\n\n\n \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:L’ORCHESTRA è POP con Agnese Valle alla Casal del Jazz
DESCRIPTION:Sabato 11 luglio\, alla Casa del Jazz per I Concerti nel Parco\, L’ORCHESTRA è POP. Grandi compositori e cantautori per Orchestra Sinfonica: sullo stesso palco\, in prima assoluta\, l’ORCHESTRA PAPILLON\, che torna per il quinto anno consecutivo a collaborare con il festival in una partnership consolidata grazie anche alla duttilità dell’ensemble\, e Agnese Valle\, una delle voci più originali della nuova scena d’autore\, e la sua band. Con loro\, due ospiti d’eccezione: Raffaella Misiti e Pino Marino. \n\n\n\nDunque\, un programma eclettico in cui convivono i repertori di cantautori “pop” come Dalla\, De Gregori e Battiato\, che hanno segnato la storia della canzone d’autore italiana\, insieme a brani della stessa Valle\, accostati a composizioni di autori classici quali Khatchaturian\, Rodriguez\, Mancini. Un percorso musicale ispirato alla frase di Stravinskij “Una vera tradizione non è la testimonianza di un passato concluso\, ma una forza viva che anima e informa il presente\, che intreccia mondi diversi ma affini” che propone di riascoltare alcuni grandi classici della canzone d’autore italiana presentati in una chiave unica e suggestiva\, in un viaggio sonoro che dalla forza della parola arriva fino alle mille sfumature timbriche che l’orchestra sinfonica può offrire e che alla parole donano nuova linfa e prospettive. \n\n\n\nEd è proprio in questo accostamento che si costruisce il cuore del progetto: da una parte l’Orchestra Papillon\, dall’altra Agnese Valle e la sua band. Cantautrice e clarinettista\, Valle porta una rilettura al femminile della grande canzone d’autore italiana\, un estratto dal suo spettacolo “I miei Uomini”\, in tour da due stagioni. Artista pluripremiata (Premio Amnesty International Emergenti\, Premio Panseri\, Premio della Critica Bianca d’Aponte)\, è riconosciuta da critica e pubblico per la qualità della scrittura\, la ricerca timbrica e la sua presenza scenica. \n\n\n\nSul palco si alterneranno — e talvolta suoneranno insieme — orchestra\, band e cantautrice\, attraversando con naturalezza il confine tra musica colta e pop\, in un dialogo continuo tra tradizione e presente. \n\n\n\n*** \n\n\n\nLa manifestazione I Concerti nel Parco\, Estate 2026 è sostenuta dal MiC  Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e si è in attesa dei risultati della graduatoria FURS 2026/2028 anno 2026 della Regione Lazio Direzione Generale Cultura e Lazio Creativo. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura   e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è organizzata e realizzata da Ass.Cult I Concerti nel Parco ETS. \n\n\n\nI Concerti nel Parco\, Estate 2026\, è realizzato in partnership con  BCC Roma
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SUMMARY: “Riflessi Notturni – PVC Couture”  sulla Terrazza del Pincio
DESCRIPTION:Una nuova visione\, una nuova interpretazione di un materiale iconico il PVC\, questo sarà il leitmotiv di “Riflessi Notturni – PVC Couture” la nuova collezione che Antonio Martino Couture presenterà il prossimo 11 luglio sulla Terrazza del Pincio\, nell’ambito di Ensemble – Atelier Fashion Show 2026\, la sfilata collettiva  promossa  dall’Assessorato Grando Eventi\, Sport\, Turismo e Moda di Roma Capitale e dall’Assessorato  Sviluppo economico\, Commercio\, Artigianato\, Industria\, Internazionalizzazione della Regione Lazio. \n\n\n\nIl trench in PVC: una nuova architettura moderna e all’avanguardia   Antonio Martino Couture lo reinterpreta trasformandolo da icona funzionale a manifesto estetico contemporaneo. La collezione esplora il dialogo tra protezione e vulnerabilità\, struttura e trasparenza\, memoria e futuro.  \n\n\n\nNato come capo militare e successivamente diventato simbolo di ribellione urbana e modernità\, il trench viene destrutturato e ricostruito attraverso nuovi volumi\, tagli scultorei e proporzioni inaspettate. Il PVC\, materiale lucido e riflettente\, diventa una seconda pelle capace di catturare luce\, movimento e identità.  \n\n\n\nLe silhouette si allontanano dalla rigidità classica per aprirsi a forme fluide e architettoniche: spalle amplificate\, maniche oversize\, trasparenze stratificate e costruzioni modulari definiscono un’estetica sofisticata e radicale. Il capo tradizionalmente associato alla protezione si evolve così in uno strumento di espressione personale e visione contemporanea.  \n\n\n\nLa collezione unisce artigianalità couture e ricerca sperimentale\, mantenendo una forte attenzione alla costruzione sartoriale. Ogni trench è pensato come un oggetto dinamico\, in cui il materiale plastico dialoga con linee essenziali e dettagli tecnici\, creando un equilibrio tra eleganza e tensione futuristica.  \n\n\n\nAntonio Martino Couture racconta una femminilità e una mascolinità nuove: fluide\, urbane\, consapevoli. Una visione che attraversa il passato del trench per proiettarlo in una dimensione distopica ma raffinata\, dove il lusso incontra innovazione\, trasparenza e trasformazione.  \n\n\n\nIl PVC non è più soltanto un materiale\, ma un linguaggio visivo. Il trench non è più soltanto un capo\, ma un’armatura contemporanea.  \n\n\n\nCome lo stesso couturier dichiara: “Con Riflessi Notturni ho voluto raccontare la bellezza di ciò che non si vede immediatamente. Mi affascina il momento in cui la luce incontra una superficie e si trasforma\, creando immagini nuove\, inattese\, quasi emotive. Il trench in PVC è diventato il simbolo di questa ricerca: un capo che protegge ma non nasconde\, che riflette il mondo esterno senza perdere la propria identità. \n\n\n\nHo immaginato donne che attraversano la notte dopo la pioggia\, avvolte da superfici trasparenti che catturano i riflessi della città. Donne contemporanee\, forti e sensibili\, capaci di trasformare ogni esperienza in luce. \n\n\n\nQuesta collezione è un invito a osservare ciò che ci circonda con uno sguardo diverso. Perché spesso la vera bellezza non risiede nella luce stessa\, ma nel modo in cui la sappiamo riflettere.” \n\n\n\nBreve Bio Antonio Martino \n\n\n\nAntonio Martino è il fondatore e direttore creativo di Antonio Martino Couture\, maison italiana che interpreta l’alta moda attraverso una visione contemporanea\, sofisticata e profondamente femminile.La sua cifra stilistica nasce dall’incontro tra l’eccellenza della sartoria italiana e una costante ricerca sui materiali\, sulle proporzioni e sulla luce. Ogni creazione è pensata per esaltare la forza e l’eleganza della donna\, trasformando il capo in un’esperienza di stile senza tempo. \n\n\n\nDal debutto del brand nel 2008\, le sue collezioni hanno conquistato passerelle internazionali e red carpet\, vestendo attrici\, artiste e personalità del mondo dello spettacolo. Dalla consacrazione al Festival di Sanremo nel 2013\, alle numerose partecipazioni al Festival del Cinema di Venezia e alla Festa del Cinema di Roma fino agli Academy Awards di Los Angeles nel 2025\, Antonio Martino Couture si è affermato come una delle realtà  del Made in Italy più riconoscibili nel panorama dell’alta moda contemporanea. \n\n\n\nParallelamente all’attività della maison\, Antonio Martino trasmette la propria esperienza alle nuove generazioni come docente di moda e Direttore artistico dell’Accademia del Lusso di Roma. Dal suo atelier di Via del Corso  28\, nel cuore di Roma\, continua a sviluppare collezioni che raccontano un’idea di lusso autentico: colto\, moderno e rigorosamente italiano.  \n\n\n\nCREDITS: \n\n\n\nFashion Designer: Antonio Martino Couture  \n\n\n\nFotografo: Ziyi Lei \n\n\n\nModella: Mina Pucci  \n\n\n\nMUA:  Iram Rahman  \n\n\n\nHair stylist:  Arthur Qin \n\n\n\nAssistenti: Federica Fusco  e Nico Meoli
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SUMMARY:Daniele Silvestri all'entroterra Festival a Trevignano Romano
DESCRIPTION:Entroterre Festival\, presenta\, sabato 11 luglio\, nel Parco pubblico di Trevignano Romano\, in provincia di Roma\, Daniele Silvestri. Il ritorno live di Daniele Silvestri porta con sé\, ancora una volta\, il segno di un’identità artistica che ha sempre fatto del concerto un luogo di sperimentazione e racconto. Nel corso degli anni\, i suoi spettacoli si sono distinti per la capacità di cambiare forma e prospettiva pur restando fedeli a un’idea precisa di musica dal vivo\, in continuo dialogo con il pubblico. “Canzoni a sdraio”\, che è anche il titolo di un nuovo progetto discografico in uscita a breve\, si inserisce in questo percorso. Sul palco Silvestri si divide tra pianoforte e chitarre\, guidando un trio ricco di sfumature. Con lui Davide Savarese alla batteria e alle percussioni\, e Marco Santoro\, capace di passare con naturalezza dal fagotto alla tromba. Un tour intimo e inaspettato\, dove il repertorio si trasforma attraverso arrangiamenti che giocano sulla contaminazione e sulla libertà espressiva. Le canzoni si muovono tra atmosfere diverse\, cambiano pelle\, seguendo un flusso musicale che non cerca mai la prevedibilità. Apre il concerto Alessio Alì\, giovane cantautore calabrese con il suo nuovo doppio singolo Bianca / Gioco di ruolo.Da una parte la cura\, l’affetto\, il desiderio di proteggere qualcuno senza possederlo; dall’altra la stanchezza di una relazione che continua per inerzia\, dentro dinamiche ormai conosciute\, quasi assegnate\, in cui ognuno porta avanti il proprio ruolo senza riuscire davvero a cambiare posizione. \n\n\n\nEntroterre Festival è organizzato da Fondazione Entroterre in co-progettazione con i Comuni di Trevignano Romano\, Bracciano\, Anguillara Sabazia\, Canale Monterano\, con il contributo del MiC\, in collaborazione con ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio Associazione culturale Taste&Travel\, APT Trevignano Romano. Partner RM Servizi. \n\n\n\nInfo:www.entroterre.orginfo@entroterre.org Info: https://www.entroterre.org 
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SUMMARY:A Nepi arriva il Sound Set Festival
DESCRIPTION:Sound Set Festival: in arrivo a Nepi\, l’11 luglio 2026\, un impedibile appuntamento all’insegna di musica\, arte e spettacolo organizzato dall’associazione AmorArte in collaborazione con il Comune\, Divinarte\, The Hangover Company\, BeerParty e l’Acquedotto.  \n\n\n\nProtagonisti della prima edizione dell’evento al Polo Culturale dell’Acquedotto\, scenario dalla straordinaria suggestione\, saranno due tra i più grandi nomi della discografia nazionale: Pau dei Negrita e Bismark. Ma non solo. \n\n\n\nSound Set Festival è infatti un mix di musica elettronica\, performance dal vivo\, installazioni artistiche e street food che trasformeranno lo spazio antistante la cornice naturale dell’intatto acquedotto romano in un vero e proprio palcoscenico all’aria aperta fornendo un’esperienza immersiva tra musica\, cultura\, intrattenimento e valorizzazione del patrimonio locale attraverso una proposta artistica contemporanea e coinvolgente. \n\n\n\nL’appuntamento prenderà il via al tramonto con Nunzio Fanni\, che presenterà un DJ Set accompagnato da live percussion e Marialuce Cecconi che si esibirà in una performance di violino dal vivo capace di fondere eleganza e sperimentazione sonora. \n\n\n\nAl calar della sera largo alla musica elettronica: il DJ set di Zona Bastarda farà ballare tutti sotto le stelle con la partecipazione speciale di PAU\, frontman dei Negrita e le performance di Bismark\, una delle figure storiche della techno italiana con un percorso che attraversa club\, produzioni e riconoscimenti come i Dance Music Awards ed un forte legame alla cultura del Cocoricò e alla crescita della scena elettronica e Sisko Electrofanatik artista riconosciuto a livello internazionale per il suo contributo alla scena techno ed elettronica. \n\n\n\nIl percorso sensoriale tra sonorità e cultura sarà completato con le installazioni artistiche diffuse lungo tutta l’area dell’evento\, pensate per creare un itinerario visivo ed emozionale in dialogo con la musica e l’architettura dell’Acquedotto. \n\n\n\nNon mancherà un’area dedicata al food & beverage con proposte gastronomiche\, birra e cocktail\, per accompagnare il pubblico durante tutta la serata. \n\n\n\nL’Acquedotto Sound Set Festival si candida a diventare uno degli appuntamenti più significativi dell’estate della Tuscia\, offrendo una formula capace di coniugare spettacolo\, aggregazione e valorizzazione del territorio. \n\n\n\nUna serata da vivere tra musica arte e atmosfere suggestive nel cuore pulsante di Nepi. \n\n\n\nLink per acquisto biglietti  \n\n\n\nhttps://www.diyticket.it/events/Musica/31611/acquedotto-sound-set-festival. \n\n\n\nAss. Amorarte
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