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SUMMARY:"Aganis" allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Domenica 30 novembre 2025 alle ore 19\,00\, lo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, ospiterà\, Aganis\, performance sonora di Chiara Cecconello\, vincitrice del bando SIAE. La replica romana si inserisce all’interno del tour annuale e nazionale reso possibile grazie al supporto del MiC e di SIAE\, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. \n\n\n\nAganis è una performance sonora immersiva\, un’esplorazione sensoriale ed evocativa in cui risuona l’immaginario acustico delle “anguane”\, presenze femminili al limite tra l’incantevole e il mostruoso presenti nella mitologia delle Prealpi Venete. Nella performance\, le sonorità delle caverne prendono il sopravvento e le rimodulazioni dell’aspetto uditivo rendono manifeste le analogie tra la bocca umana e le cavità rocciose\, conducendo il pubblico a immergersi in una dimensione più che umana.  \n\n\n\nAganis\, performance quadrifonica per due voci e live-electronics concepita dalla sound artist e performer Chiara Cecconello è un lavoro stratificato\, che riprende livelli e sedimenti degli ecosistemi rocciosi: lo studio di narrazioni vernacolari si assemblano a momenti di vissuti esplorativi personali all’interno dell’arcipelago di grotte del territorio veneto. Nell’opera il suono non è solo la presenza percettiva principale\, ma riveste anche il ruolo di concetto materiale con cui confrontarsi e da sondare nella sua indecifrabilità incantevolmente mostruosa.  \n\n\n\nFigure di soglia e liminali\, le anguane sono conosciute per la particolarità delle grida\, le quali configurano un linguaggio inudibile dall’umano\, un’espressione clamorosa e spossante foriera di scarti percettivi dovuti all’accezione oscura di tali urla\, ma che allo stesso tempo attivano la meraviglia perturbante situata nel limite fragile tra l’immaginario e l’oscuro. La performance ci conduce all’interno dei paesaggi carsici\, nel profondo delle faglie rocciose vibranti\, dentro a grotte vischiose e acquose che rimandano alle nostre cavità orali\, assottigliando le distanze tra le nostre membrane e i luoghi. \n\n\n\nBio \n\n\n\nChiara Cecconello è sound artist e performer. La sua ricerca coinvolge pratiche corporee e vocali che esplorano le relazioni tra suoni e luoghi. Attraverso performance\, workshop e installazioni\, attiva immaginari orali e spazi polifonici in cui l’udibile e l’inudibile si trasformano reciprocamente. Si forma in Italia e in Germania\, combinando performance\, studi musicali e ricerca teorica presso l’Università Iuav (Venezia) e la Hochschule für Kunste (Brema). Nel 2021 forma con la compagnia Societas al Corso di Ritmo Drammatico. Parallelamente\, collabora con artisti italiani e internazionali\, tra cui Ari Benjamin Meyers\, Josephine Baan\, Isabel Lewis e Monica Francia/ARCHIVIA. Ha presentato performance in diversi contesti\, come Short Theatre (Roma)\, Errant Sound (Berlino) Festival Catalysi (Teatro Comandini\, Cesena)\, NaoPerformingFestival (Milano)\, Venere In Teatro (Live Arts Cultures\, Venezia)\, Radio That Matters (Roma)\, Ocean Space (Venezia)\, BASE (Milano)\, Musik Installationen Nürnberg (Norimberga). \n\n\n\nINFO \n\n\n\nAGANIS \n\n\n\nprogetto di Chiara Cecconello \n\n\n\nvoci Nina Baietta\, Chiara Cecconello \n\n\n\nlive electronics Franco Conte \n\n\n\nlight design e cura tecnica Rachele Cominella \n\n\n\noutfit Isabella Marsella \n\n\n\n30 novembre 2025\, ore 19:00 \n\n\n\nTariffe \n\n\n\nIntero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nIntero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nRidotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nLink alla prenotazione online https://www.ticketone.it/city/roma-216/venue/spazio-rossellini-25179/
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SUMMARY:"RAGNI" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:È in arrivo all’Ar.Ma Teatro di Roma l’inquietante e suggestivo spettacolo “RAGNI”\, scritto e diretto da Lorenzo Baruzzi. Un’opera che trascina il pubblico in un bosco denso di mistero e fino agli angoli più oscuri di una locanda apparentemente accogliente\, dove nulla è come sembra. \n\n\n\nLa Trama \n\n\n\n“RAGNI” racconta la storia di Olivia\, che dopo un violento scontro familiare\, trova rifugio nell’amico d’infanzia Osvaldo. Spinti da un desiderio di fuga e avventura\, i due si inoltrano in un bosco onirico e misterioso\, giungendo infine alla Taverna del Ragno. Lì\, sono accolti dal cordiale oste Norman. Ma l’ospitalità si rivela presto una maschera: gli angoli bui della Taverna nascondono segreti inconfessabili e presenze minacciose\, i ragni. \n\n\n\nLo spettacolo promette una miscela di dramma psicologico e tensione\, esplorando temi come l’amicizia\, la ricerca di sé e le oscure verità che si celano dietro l’apparenza. \n\n\n\nIl Team Creativo \n\n\n\nLa produzione è a cura di Ywuvic Produzioni. Oltre alla regia e drammaturgia di Lorenzo Baruzzi\, il soggetto è stato curato da Marco Boccaccini. Le atmosfere sono sapientemente costruite dalle musiche originali di Luca Villari e dai costumi di Oscar Batori e Francesca Minotto. La grafica è di Monica Attianese. \n\n\n\nIl cast è composto da Lorenzo Baruzzi\, Daniele Fasano\, Andrea Giovagnola\, Francesca Minotto e Giorgia Sirri.
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LOCATION:Ar.Ma Teatro\, via Ruggero di Lauria\, 22\, Roma\, Italia\, 00192
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SUMMARY:Abrahams Barn/ Figli di Abramo al Piccolo Teatro Città di Catania
DESCRIPTION:Una narrazione epica\, raccontata come un Mistero Buffo sulla vita e dinastia di Abramo\, Patriarca e Profeta comune e condiviso dall’Ebraismo\, dal Cristianesimo\, dall’Islam. Nella sola Norvegia\, Abrahams Barn/ Figli di Abramo ha superato i 150.000 spettatori\, diventando un vero e proprio Blockbuster del Teatro di narrazione. Lo spettacolo Figli di Abramo\, nell’adattamento italiano di Stefano Sabelli che ne è anche interprete\, approda al Piccolo Teatro della Città di Catania abato 29 novembre (ore 21) e domenica 30 (ore 18). Tradotto e diretto da Gianluca Iumiento\, lo spettacolo vanta le le musiche di Manuel Petti eseguite con Marco Molino\, Daniele Giardina\, Erika Petti.  \n\n\n\nDue compagni di viaggio\, un attore e una guida palestinese appassionata di film western\, da Gerusalemme\, si mettono alla ricerca dell’Abramo perduto. Affabulazione\, ironia\, riferimenti all’attualità sono le chiavi per rivivere\, come in un mistero buffo\, storia\, mito e leggenda del primo credente monoteista dell’Umanità. Stefano Sabelli\, adattando e interpretando per la prima volta il testo di Svein Tindberg fuori della Scandinavia\, ripercorre il viaggio del Profeta comune delle tre grandi fedi monoteiste: Ebraismo\, Cristianesimo e Islam. La narrazione\, arricchita di esperienze personali vissute dal protagonista in quell’area così complessa del Medioriente\, trasforma il testo norvegese in un racconto\, ugualmente colto\, ma pure ancor più vivo\, divertente\, paradossale e molto più mediterraneo dell’originale. In questo\, le musiche dal vivo curate da Manuel Petti svolgono un ruolo fondamentale di contrappunto alla narrazione\, facilitano i salti temporali del testo e contribuiscono ad aprire finestre su culture diverse\, ma fra loro da sempre intrecciate.Riavvolgendo il nastro del suo viaggio in Palestina\, Stefano Sabelli\, infine\, ci conduce in un viaggio di consapevolezza\, dentro e fuori di noi\, in un mondo segnato da polarizzazioni e divisioni\, dove Figli di Abramo si pone come una narrazione epica che promuove una riflessione comune mettendo in risalto\, più che le differenze\, i valori reciproci di comunità che da sempre vivono\, si sviluppano e progrediscono una accanto all’altra\, e che avrebbero solo necessità di riscoprire la reciproca consapevolezza di ciò. Lo spettacolo è dedicato alla memoria di Padre Michele Piccirillo e dell’arch. Roberto Sabelli\, grandi archeologi\, amici e costruttori di pace in Palestina e nel Mondo. \n\n\n\nInfo 095530153
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LOCATION:Piccolo Teatro Città di Catania\, Via Federico Ciccaglione\, 29\, Catania\, ITA\, 95125\, Italy
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SUMMARY:Musei in Musica a Roma
DESCRIPTION:Il Polo Museale Sapienza (PMS) annuncia la partecipazione all’edizione 2025 di Musei in Musica\, in programma sabato 29 novembre 2025 dalle ore 20.00 alle 24.00. L’Ateneo aderirà all’iniziativa con l’apertura gratuita di undici musei universitari\, che ospiteranno – oltre a mostre e visite guidate – concerti di musica jazz\, blues e classica\, a cura di MuSa – Musica Sapienza\, coordinati dal Centro Sapienza CREA – Nuovo Teatro Ateneo\, e delle band pop e rock Gli Ottavi Inclusi e Salt Street Band. \n\n\n\nMuSa – Musica Sapienza è una realtà che da quasi 20 anni unisce docenti\, studenti e personale tecnico-amministrativo accomunati dalla passione di fare musica. Nel tempo\, le formazioni MuSa si sono evolute in un articolato sistema musicale che oggi comprende un’orchestra classica\, un’orchestra jazz\, un gruppo etnico\, un grande coro polifonico e un gruppo blues\, con circa 60 eventi ogni anno in Italia e all’estero (Cina\, Francia\, Cuba). \n\n\n\nLa serata si aprirà alle ore 20.00 presso il Nuovo Teatro Ateneo con il concerto inaugurale dell’Orchestra MuSa Classica\, diretta dal Maestro Demetrio Moricca\, con musiche di Edward Elgar e Maurice Ravel. Il percorso musicale offrirà uno sguardo sulla raffinatezza della musica europea tra XIX e XX secolo\, esplorando due sensibilità europee: da un lato la poetica rarefatta e il gusto per il colore timbrico di Ravel\, dall’altro il lirismo cantabile di Edward Elgar. \n\n\n\nIl concerto sarà preceduto dalla proiezione di un video sui Musei Sapienza e verrà presentato al pubblico il nuovo centro Polo Museale – Sapienza Cultura\, articolato nelle tre Sezioni Musei\, Orto Botanico e Nuovo Teatro Ateneo. \n\n\n\nSuccessivamente\, il ricco programma prevede visite guidate\, mostre ed esibizioni musicali all’interno dei musei di: Antichità Etrusche e Italiche\, Antropologia\, Arte Classica\, Chimica\, Fisica\, Geografia\, Museo-Laboratorio di Arte Contemporanea (MLAC)\, Origini\, Scienze della Terra (MUST)\, Storia della Medicina e Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo. \n\n\n\nOltre alle collezioni permanenti\, fino alle ore 24.00 saranno visitabili anche mostre temporanee di grande richiamo: da “La mummia di Ramses. Il faraone immortale” presso il museo del Vicino Oriente\, Egitto e Mediterraneo\, a “Martin Luther King. Diritto alla libertà” e “Martin Luther King e l’Italia” al museo di Scienze della Terra (MUST)\, fino ad arrivare a “Jacopa da Cencelle: una storia virtuale di vita e salute femminile nel Medioevo” allestita presso il museo di Storia della Medicina. Le numerose esposizioni affrontano temi che spaziano tra arte\, storia e scienza\, offrendo un percorso coinvolgente e multidisciplinare adatto a grandi e piccini. Un’occasione unica per vivere la bellezza del patrimonio universitario romano in una serata all’insegna della musica\, dell’arte e della condivisione culturale nel cuore dell’Università più grande d’Europa. \n\n\n\nL’evento è a ingresso libero\, con parcheggio gratuito all’interno della Città universitaria.
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LOCATION:Nuovo Teatro Ateneo\, Piazzale Aldo Moro\, 5\, Roma\, IT\, 00185\, Italia
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SUMMARY:“Musei in Musica” al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Sabato 29 novembre\, dalle ore 20\, al WeGil è in programma “Musei in Musica”.La serata\, con ingresso gratuito\, prenderà vita con il sound inconfondibile di DJ Lela Xein\, che aprirà le danze con un set ricco di energia e raffinatezza. Per l’occasione\, la Dj mixerà anche le colonne sonore dei film più iconici di cui alcuni oggetti originali di scena sono presenti nella mostra Movie Icons – Oggetti autentici dai set di Hollywood\, allestita al WeGil\, dando vita a un’esperienza sonora unica che unisce musica\, cinema e arte in un dialogo emozionante tra passato e presente. \n\n\n\nAlle 22 spazio a un ospite speciale\, Federico Zampaglione\, frontman dei Tiromancino\, per una performance esclusiva fino alle 23 circa\, con musica dal vivo\, in cui le sue canzoni più amate incontreranno nuove interpretazioni in una performance esclusiva.  \n\n\n\nDopo la performance di Federico Zampaglione\, la serata prosegue con DJ Lela Xein\, che tornerà in consolle per accompagnare il pubblico fino a notte inoltrata\, con un viaggio sonoro tra groove magnetici e vibrazioni elettroniche che faranno ballare e sognare. \n\n\n\nDurante tutta la durata della manifestazione resterà aperta al pubblico la mostra “MOVIE ICONS” al prezzo speciale di 10 euro \n\n\n\nPer informazioniwww.wegil.itinfo@wegil.it+39 334 6841506
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LOCATION:Wegil\, Largo Ascianghi\, 5\, Roma\, ITA\, 00153\, Italia
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SUMMARY:“Vacanze Romane – Rerum Novarum” al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro
DESCRIPTION:Dopo il successo del debutto romano del 5 ottobre allo Spazio Diamante e delle successive repliche che hanno conquistato pubblico e critica\, lo spettacolo “Vacanze Romane – Rerum Novarum” torna in scena e approda al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro sabato 29 novembre\, alle ore 18:00. \n\n\n\nProdotto da The Movement srl con il sostegno della Regione Lazio\, lo spettacolo è interpretato dalla Compagnia Nazionale del Balletto e vede come primi ballerini-attori Gabriele Rossi e Valentina Rancini\, con le coreografie firmate da Giacomo Molinari e Vinicio Mainini. \n\n\n\n“Vacanze Romane – Rerum Novarum” è una commedia danzata vivace e dal ritmo serrato\, che unisce teatro\, danza e ironia in un viaggio affettuoso e divertente tra le meraviglie di Roma\, le sue storie\, i suoi personaggi e quelle piccole grandi nevrosi quotidiane in cui il pubblico non può fare a meno di riconoscersi. Uno spettacolo pensato per un pubblico trasversale – giovani\, famiglie\, appassionati di danza e di teatro – capace di alternare momenti di puro divertimento a passaggi più poetici ed emozionanti. \n\n\n\nLo spettacolo si caratterizza anche per una forte componente multimediale: proiezioni\, immagini e contributi video dialogano costantemente con la danza e la recitazione\, creando una drammaturgia visiva che accompagna lo spettatore in un percorso immersivo. Il linguaggio scenico si arricchisce così di suggestioni contemporanee\, trasformando il palco in uno spazio in cui Roma viene raccontata e “ri-immaginata” attraverso suoni\, luci e immagini in movimento. \n\n\n\nIl linguaggio coreografico contemporaneo si intreccia con parti recitate e situazioni comiche\, dando vita a un racconto dinamico e accessibile\, in cui la danza non è solo virtuosismo ma vero e proprio motore narrativo. La presenza scenica di Gabriele Rossi e Valentina Rancini\, affiancati dall’ensemble della Compagnia Nazionale del Balletto\, accompagna lo spettatore in una serata leggera ma di qualità\, che celebra l’arte\, il teatro e le bellezze senza tempo di Roma. \n\n\n\nCon questo nuovo appuntamento a Montalto di Castro\, “Vacanze Romane – Rerum Novarum” prosegue il suo percorso di repliche nel territorio\, confermandosi come uno spettacolo capace di dialogare con pubblici diversi e di portare\, ogni volta\, in scena la stessa energia e lo stesso entusiasmo che ne hanno segnato il debutto. \n\n\n\nSCHEDA SPETTACOLO \n\n\n\nTitolo: “Vacanze Romane – Rerum Novarum” \n\n\n\nData: sabato 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrario: ore 18:00 \n\n\n\nLuogo: Teatro Lea Padovani – Montalto di Castro (VT) \n\n\n\nProduzione: The Movement srl \n\n\n\nCon il sostegno di: Regione Lazio \n\n\n\nInterpreti: Compagnia Nazionale del Balletto \n\n\n\nPrimi ballerini-attori: Gabriele Rossi\, Valentina Rancini \n\n\n\nCoreografie: Giacomo Molinari\, Vinicio Mainini \n\n\n\nDirezione artistica: Giacomo Molinari \n\n\n\nDurata: circa 60 minuti
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LOCATION:Teatro Lea Padovani\, Via Aurelia Tarquinia\, 58\,\, Montalto di Castro (VT)\, ITA\, 01014\, Italia
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SUMMARY: Sul palco Teatro della Società di Lecco la grande tradizione russa di Glinka\, Čajkovskij e Rachmaninov
DESCRIPTION:Il Teatro della Società di Lecco riapre le sue porte alla cittadinanza\, presentandosi in una veste totalmente rinnovata ma fedele all’eleganza neoclassica di uno dei più grandi esempi di teatro all’italiana progettato da Giuseppe Bovara. Un luogo elegante e pieno di storia\, memoria e passione. Un simbolo della vitalità culturale lecchese e di tutta la Lombardia che\, dopo otto anni di un accurato restauro fortemente voluto dal Comune di Lecco\, viene restituito alla comunità grazie a uno straordinario intervento di riqualificazione. \n\n\n\nIl sipario si alzerà ufficialmente sabato 29 novembre alle ore 17.00\, con un concerto straordinario affidato all’Orchestra Sinfonica di Milano e al suo Direttore Musicale Emmanuel Tjeknavorian: un evento pensato per segnare la rinascita di uno dei cuori culturali più amati della città. Per l’occasione sarà possibile prenotare i posti ancora disponibili a partire da mercoledì 26 novembre alle ore 12 sul sito del teatro (www.teatrosocietalecco.it o su https://www.vivaticket.com/it/venue/teatro-della-societa/522060063?culture=it-it ) \n\n\n\nSul podio\, Tjeknavorian tra i più sorprendenti talenti di una nuova generazione di direttori e recente vincitore del Premio Abbiati\, guiderà l’Orchestra in un programma di straordinaria intensità\, accompagnato da Andrea Obiso\, talento di spicco del violino e spalla dei primi violini dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. La collaborazione tra i due giovani musicisti rappresenta uno dei punti più attesi di un’apertura che vuole unire tradizione\, eccellenza e nuova energia artistica. \n\n\n\nA sottolineare il valore simbolico di questo ritorno è Ambra Redaelli\, Presidente della Fondazione Orchestra Sinfonica e Coro Sinfonico di Milano\, che dichiara: “Riapre il Teatro della Società\, un luogo che è stato parte integrante della storia dell’Orchestra Sinfonica di Milano. Siamo felici di tornare a fare grande musica in un contesto così bello e accogliente. E soprattutto è per noi un grande onore inaugurare questo gioiello architettonico dopo i lavori di restauro con un concerto diretto dal nostro Direttore Musicale\, Emmanuel Tjeknavorian”. \n\n\n\nIl concerto ripercorre un affascinante viaggio attraverso tre capolavori che raccontano la nascita e l’evoluzione dell’identità musicale russa e che unisce Glinka\, Čajkovskij e Rachmaninov. Con Ruslan e Ljudmila\, Glinka inaugura un nuovo linguaggio nazionale: pur partendo da modelli italiani e tedeschi\, fonde melodie popolari\, colori orchestrali inediti e un senso moderno del dramma\, dando vita al primo modello compiuto di teatro musicale russo. \n\n\n\nQuasi mezzo secolo dopo\, questa eredità trova un punto di svolta nel Concerto per violino op. 35 di Čajkovskij\, composto in un impeto creativo e inizialmente accolto con freddezza. Il Concerto\, oggi tra i capolavori assoluti del repertorio\, riflette la tensione tra disciplina formale europea e ricchezza melodica di matrice popolare\, diventando l’esempio perfetto della sua capacità di trasformare l’ispirazione russa in una forma orchestrale ampia e universale. \n\n\n\nIn dialogo con la voce del violino\, il percorso si compie con la Sinfonia n.2 in Mi minore op. 27 di Rachmaninov\, un’opera maestosa e appassionata\, ricca di slancio romantico e di rinnovata creatività. L’opera salda la tradizione lirica di Čajkovskij con un solido impianto sinfonico\, offrendo una sintesi matura tra romanticismo russo e influenze occidentali. Il successo della Sinfonia segna il riscatto per Rachmaninov e per il sinfonismo russo agli inizi del Novecento.
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SUMMARY:Messina Opera Film Festival al Teatro Vittorio Emanuele di Messina
DESCRIPTION:Al via sabato 29 novembre il Messina Opera Film Festival. Nella giornata inaugurale protagonista il tenore Fabio Armiliato  che si concluderà domenica 7 dicembre. \n\n\n\nIl cuore della kermesse è la Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele. Domenica 30 novembre evento speciale L’opera al cinema al Palacultura e lunedì 1 dicembre ospite d’onore il celebre regista Barry Purves.  \n\n\n\nIl cuore della kermesse\, diretta da Ninni Panzera\, anche quest’anno sarà la Sala Laudamo del Teatro Vittorio Emanuele. Il MOFF sarà aperto alle 15.30 con la proiezione del film To Rome with Love di Woody Allen e che vedrà come ospite il tenore Fabio Armiliato\, che ha partecipato in questo lavoro del grande regista statunitense. \n\n\n\nA seguire è in programma la presentazione del libro Una vita in canto: L’alchimia della voce di Fabio Armiliato\, che dialogherà con la giornalista Milena Romeo. Al termine è prevista la consegna del Premio Messina Cinema&Opera ad Armiliato. \n\n\n\nAlle 19.00 è poi prevista la proiezione del documentario Enigma in tempo rubato\, un Mozart argentino (2021) di Francesco Cordio con Fabio Armiliato (60’) e alle 20.30 Il fantasma dell’Opera (1925) di Rupert Julian con Lon Chaney\, Mary Philbin (90’) con accompagnamento musicale dal vivo di ParlaPiano Ensemble (produzione ParlaPiano e La Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival) \n\n\n\nNella giornata di domenica 30 novembre la Sala Laudamo dalle 16.00 ospiterà le seguenti proiezioni: Carmen Story(1984) di Carlos Saura con Antonio Gades\, Laura Del Sol (102’)\, Carmen Get It! (1962) di Gene Deitch con Tom & Jerry (7:44); a seguire L’amour est un oiseau rebelle da Carmen in Topolino\, Paperino\, Pippo: I tre moschettieri(1970) di Donovan Cook (1:54) e L’amour est un oiseau rebelle da Carmen in Gli Aristogatti (1970) di Wolfgang Reitherman (2:26). U-Carmen (2005) di Mark DornFord-May con Pauline Malefane\, Andile Tshoni (120’) e Carmen (1984) di Francesco Rosi con Julia Migenes\, Placido Domingo\, Ruggero Raimondi (152’). \n\n\n\nPrevisto anche l’evento speciale L’opera al cinema che sarà in programma al Palazzo della Cultura alle 18.00 con la proiezione del film A Burlesque on Carmen (1915) di Charlie Chaplin con Charlie Chaplin\, Edna Purviance (31’) con l’accompagnamento musicale dal vivo dell’Orchestra a plettro Città di Taormina diretta daAntonino Pellitteri. Questo appuntamento è una produzione esclusiva dell’Associazione musicale V. Bellini e La Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival (ingresso a pagamento). \n\n\n\nNella terza giornata del MOFF di lunedì 1 dicembre\, sarà protagonista il celebre regista e animatore britannico Barry Purves che\, alle 18.00\, riceverà il Premio Messina Cinema&Opera. A seguire ci sarà la proiezione di una delle sue opere più acclamate: il Rigoletto realizzata nel 1993. \n\n\n\nIl Messina Opera Film Festival è prodotto dall’Associazione La Zattera dell’Arte\, dal Teatro di Messina\, dalla Sicilia Film Commission dell’Assessorato Regionale Turismo\, dalla Fondazione Messina per la Cultura del Comune di Messina e dal Ministero della Cultura. Sostengono inoltre Unioncamere Sicilia\, CNA Sicilia\, il Conservatorio Corelli\, l’Università di Messina\, il Gruppo Formula 3. Patrocinio Rai Sicilia\, Media partner Rai\, MYMovies e UniversoMe. \n\n\n\nPROGRAMMA COMPLETO \n\n\n\nsabato 29 novembre  Sala Laudamo \n\n\n\nore 15:30 To Rome with love (2012) di Woody Allen con Fabio Armiliato (112’) \n\n\n\nore 17:30 Presentazione del libro Una vita in canto: L’alchimia della voce di Fabio Armiliato \n\n\n\ndialoga con l’Autore Milena Romeo \n\n\n\na seguire consegna del Premio Messina Cinema&Opera a Fabio Armiliato \n\n\n\nore 19:00 Enigma in tempo rubato\, un Mozart argentino (2021) di Francesco Cordio con Fabio Armiliato (60’) \n\n\n\nore 20.30 Il fantasma dell’Opera (1925) di Rupert Julian con Lon Chaney\, Mary Philbin (90’)  \n\n\n\ncon accompagnamento musicale dal vivo di ParlaPiano Ensemble \n\n\n\n(nuova produzione ParlaPiano e La Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival) \n\n\n\ndomenica 30 novembre  \n\n\n\nSala Laudamo \n\n\n\nore 16.00 Carmen Story (1984) di Carlos Saura con Antonio Gades\, Laura Del Sol (102’) \n\n\n\nore 17:45 Carmen Get It! (1962) di Gene Deitch conTom & Jerry (7:44) \n\n\n\na seguire L’amour est un oiseau rebelle da Carmen inTopolino\, Paperino\, Pippo: I tre moschettieri (1970) di Donovan Cook (1:54) \n\n\n\na seguire L’amour est un oiseau rebelle da Carmen in Gli Aristogatti (1970) di Wolfgang Reitherman (2:26) \n\n\n\nore 18:00 U-Carmen (2005) di Mark DornFord-May con Pauline Malefane\, Andile Tshoni (120’) \n\n\n\nore 20;15 Carmen (1984) di Francesco Rosi con Julia Migenes\, Placido Domingo\, Ruggero Raimondi (152’) \n\n\n\nPalazzo della Cultura L’opera al cinema   \n\n\n\nore 18:00 A Burlesque on Carmen (1915) di Charlie Chaplin con Charlie Chaplin\, Edna Purviance (31’) \n\n\n\ncon accompagnamento musicale dal vivo dell’Orchestra a plettro Città di Taormina – Antonino Pellitteri direttore  \n\n\n\nProduzione esclusiva Associazione musicale V. Bellini eLa Zattera dell’Arte per Messina Opera Film Festival  (ingresso a pagamento) \n\n\n\nlunedì 1 dicembre Sala Laudamo \n\n\n\nore 10:30 La forza del destino (2025) di Anissa Bonnefont (90’)  \n\n\n\nore 16:00 Opera spot. Giuseppe Verdi nella pubblicità \n\n\n\nore 16:05 Giuseppe Verdi (1953) di Raffaello Matarazzo con Anna Maria Ferrero\, Mario Del Monaco\, Tito Gobbi (120’) \n\n\n\nore 18:05 clip La ragazza con la valigia (1961) di Valerio Zurlini con Claudia Cardinale (3:12) \n\n\n\nore 18:10 Rigoletto (GB 1993) di Barry Purves (28’) v.o sott. It. \n\n\n\nPrima della proiezione consegna del Premio Messina Cinema&Opera a Barry Purves \n\n\n\nore 19:00 Le stanze di Verdi (2025) di Riccardo Marchesini con Giulio Scarpati (80’) \n\n\n\nore 20:45 Aida (1953) di Clemente Fracassi con Sophia Loren\, voce di Renata Tebaldi\, Ebe Stignani (95’) \n\n\n\nmartedì 2 dicembre Sala Laudamo \n\n\n\nore 16:00 Presentazione di progetti di film-opera indipendenti \n\n\n\nore 16:15 La gazza ladra (Fr\, 2024) di Robert Guédigulan con Ariane Ascaride (101’) \n\n\n\nore 18:00 Renato Cioni\, la voce dell’Elba (2025) di Stefano Muti (53’) (prima italiana) \n\n\n\nore 20:00 The Opera. Arie per un’eclissi (2024) di Davide Livermore\, Paolo Gep Cucco con Valentino Buzza (106’) \n\n\n\nmercoledì 3 dicembre  Sala Laudamo \n\n\n\nore 16:00 Dreamecatchr (2024) di Hélène Montague e John Comiskey (prima italiana) (49’) \n\n\n\nore 17:00 Concorso cortometraggi \n\n\n\nCarmen (USA\, 2025) di Ximena Esparragoza (15’)(prima europea) \n\n\n\nIl vuoto di te (Italia\, 2025) di Stefano Zito (6’)  \n\n\n\nMedea (Italia\, 2022) di Giovanni Maria Currò (14’)  \n\n\n\nGrand Opera (Italia\, 2024) di Marco Napoli (3’) (prima assoluta) \n\n\n\nore 18:30 Tosca a Roma (1992) regia di Giuseppe Patroni Griffi (115’) \n\n\n\nore 20:30 Oblivion (2025) di Laine Rettmer (70’) (prima italiana) \n\n\n\nUniversità \n\n\n\nore 17:00 Parmì veder le lagrime. L’opera al cinema di Benedetto Patera \n\n\n\ngiovedì 4 dicembre \n\n\n\nSala Laudamo \n\n\n\nore 10:00 Masterclass di Andrea Andermann. Modera il Prof. Antonio Catolfi \n\n\n\nore 16:00 Jeanne d’Arc (1900) di Georges Méliès con Jeanne d’Alcy\, Georges Méliès\, Bleuette Bernon (10’)  \n\n\n\ncon accompagnamento musicale dal vivo dell’ensemble del Conservatorio Corelli  \n\n\n\n(produzione esclusiva del Conservatorio Corelli per Messina Opera Film Festival) \n\n\n\nore 17:00 Concorso cortometraggi \n\n\n\nThe Quarantine Redemption (Iran\, 2023) di Bahar Dorabadi (13’) (prima italiana) \n\n\n\nTrill (USA\, 2022) di JT Doran (3’) (prima mondiale) \n\n\n\nZobeide (Italia\, 2025) di Luciangela Gatto (13’) (prima assoluta)   \n\n\n\nA Fish & A Bird (USA\, 2025) di Deanna Moorehead (7’) (prima europea)   \n\n\n\nore 18:30 La Traviata a Paris (2000) regia di Giuseppe Patroni Griffi (125’) \n\n\n\nTeatro Vittorio Emanuele \n\n\n\nOre 21:00 Note di celluloide \n\n\n\nBenedetto Montebello direttore \n\n\n\nOrchestra Teatro Vittorio Emanuele \n\n\n\nPrima del concerto consegna del Premio Messina Cinema&Opera a Andrea Andermann \n\n\n\n(ingresso a pagamento) \n\n\n\nVenerdì 5 dicembre Sala Laudamo \n\n\n\nore 14:00 Masterclass di Paolo Vivaldi   \n\n\n\nTributo The Scottish Opera di Glasgow \n\n\n\nore 16:00 Josefine (Regno Unito\, 2024) di Antonia Bain (14’) \n\n\n\na seguire The Narcissistic fish (2020) di Antonia Bain(prima italiana) (13’) \n\n\n\nore 16:30 Concorso cortometraggi \n\n\n\nChloe’s Dream (Germania\, 2025) di Jérôme Erhart\, Sylwia Szkiladz\, Jessica Poon (6’) (prima italiana)   \n\n\n\nChinese Laundry (Italia\, 2022) di Giorgio Arcelli Fontana (15’)  \n\n\n\nOdi.0 (Italia\, 2025) di Cristian Taraborrelli (5’) (prima mondiale)   \n\n\n\nIl breve viaggio del piccolo Omero (Italia\, 2025) di Simonetta Pisano (15’) (prima assoluta)   \n\n\n\nEchoes of Her (Irlanda\, 2025) di Marco Reale (8’) (prima mondiale) \n\n\n\nViolet\, the Courtesan (Spagna\, 2012) di David Casals Roma (14’)   \n\n\n\nore 18:30 Premiazione concorso cortometraggi e proiezione opere vincitrici \n\n\n\nore 20:00 Cenerentola (2012) di Carlo Verdone con Lena Belkina (120’) \n\n\n\nsabato 6 dicembre  Sala Laudamo \n\n\n\nore 16:00 The Telephone (2020) di Daisy Evans (prima italiana) (25’) \n\n\n\nore 17:00 Rigoletto a Mantova (2010) regia di Marco Bellocchio (130’) \n\n\n\nore 21:15 Spettacolo teatrale \n\n\n\nResta Diva – Omaggio a Maria Callas \n\n\n\ncon Enrico Lo Verso\, Mirko Lodedo pianoforte    \n\n\n\nregia di Alessandra Pizzi \n\n\n\n(ingresso a pagamento) \n\n\n\ndomenica 7 dicembre   \n\n\n\nPalazzo della Cultura \n\n\n\nore 19:00 Concerto Il suono dell’immagine \n\n\n\nPaolo Vivaldi direttore \n\n\n\nIn collaborazione con Filarmonica Laudamo \n\n\n\n(ingresso a pagamento)
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SUMMARY:T.E.H.R\, Thematic Exibition on human rigths a Roma
DESCRIPTION:Ritorna T.E.H.R\, Thematic Exibition on human rigths\,il Festival tematico che parla di diritti umani attraverso le arti\,giunto alla sua decima edizione\, presentato da Fondazione Mira e diretto da Isabel Russinova\, in scena\, quest’anno dal 28 novembre al 12 dicembre 2025. Il tema portante di quest’edizione è dedicato a Le madri dimenticate del terzo millennio e si articola in diversi spazi della Capitale\, La Galleria La Pigna ( via della Pigna 13) dove\, ad aprire il Festival sarà la finestra dedicata all’arte figurativa con la bipersonale delle opere di Imma Battista e le Illustrazioni di Isabel Russinova\, presentate da Donatella Caramia\, neuroscienziata e docente di neurologia umanistica all’Universita degli Studi di Roma Tor Vergata e da Giorgia Pietropaoli\, scrittrice\, attivista e docente di lettere classiche\, la mostra\, curata da Maria Cristina Martinelli Carraresi si protrarrà fino al 12 dicembre. Il 2 dicembre\, alle 17\,30\, nello stesso spazio\, focus sulla letteratura con la presentazione\, in anteprima\, dell’opera di Francesco Astiaso Garcia\, Manifesto per la rinascita dell‘ uomo tra arte\, scienza e fede\, seguirà la conversazione con l’autore. Il 5 dicembre dalle ore 18.00\, presso la Casa Editrice Argo( Piazza Rondanini 48) proiezione del film del regista e documentarista Leonardo Cinieri Lombroso\, Refugee Girls\, che darà spunto di conversazione all’incontro a cui parteciperanno\,oltre al regista\, Barbara Schiavulli\, giornalista\, attivista e scrittrice e il teologo Monsignor Giuseppe Lorizio. Protagonista dello spazio dedicato al Teatro è la piece teatrale Il Pianto delle donne\, dove il mito\, la storia\, il contemporaneo si amalgamano drammaticamente in un unica narrazione\,la mise en esapce\,  vede\, oltre ad Isabel Russinova\,in scena Deborah Lentini\, Tommaso Garrè\, Claudia Bellia e la musica dal vivo del Maestro Marco Lo Russo. La regia e la drammaturgia sono firmate da Manuel Giliberti. Il Pianto delle donne sarà in scena il 6 dicembre 2025 alle ore 18.00 presso la Sala Tosi della Casa Internazionale delle donne ( via della Lungara 19). \n\n\n\nIl Festival si chiude con il Finissage della Mostra Le Madri dimenticate del Terzo Millennio\, alle 17.30 alla Galleria La Pigna. La decima edizione  vede il Patrocinio dell’Universita degli Studi Tor Vergata\,Università I.A.R( Istituto Armando Curcio) e collaborazioni e partenariati  con  Stati Generali delle Donne\,U.C.A.I.( Unione Cattolica Artiti Italiani)\, La rete del Caffe Sospeso( la rete dei festival dei diritti umani che aiuta a dar voce a chi non ne ha)\,Sindacato Cronisti Romani\,Indiecinema\, Galleria La Pigna\, Argo Edizioni. \n\n\n\nAl termine di ogni evento la consegna dell’attestato  del Festival T.E.H.R. agli artisti selezionati\, per aver raccontato i diritti umani attraverso la propria arte.  \n\n\n\n  “Ho voluto sensibilizzare l’ attenzione sul  momento difficile\, delicato e pericoloso\, per l’umanità\, che stiamo vivendo\, dove la donna si trova ad affrontare grandi prove\, i teatri di guerra\,le condizioni difficili che la  piegano in molti paesi\,donne\, madri\, bambine\,  ragazze\, abbandonate nella miseria\, offese\, colpite che però\, instancabilmente\, come da quando esiste il tempo\, continuano a lottare per il futuro\, non vanno abbandonate e sopratutto dimenticate” cosi Isabel Russinova.
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SUMMARY:“BECOMING HANNAH ARENDT” al Piccolo Teatro Goldoni di Roma
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Piccolo Teatro Carlo Goldoni di Roma\, dal 28 al 30 novembre\, “BECOMING HANNAH ARENDT”\, spettacolo scritto e interpretato da Rita Pasqualoni\, con la regia di Rita Gianini. \n\n\n\n“Becoming Hannah Arendt” attraversa la vita della Arendt sottolineando la sua costante esortazione ad esercitare la facoltà di pensiero\, azione che ci rende critici fornendoci “l’attitudine” a capire\, comprendere e discernere il bene dal male\, e la sua incessante ricerca di comprendere l’essere umano per avere fiducia in “ciò che è umano negli uomini”. \n\n\n\nLo spettacolo in forma di monologo racconta in una scenografia semplice e essenziale Hannah Arendt. Arrivando da un passato lontano\, Hannah con la sua timida ma ferma figura inonda lo spazio scenico. Il suo pensiero diventa parola\, portando lo spettatore a ritroso nella vita e nella filosofia\, nelle faccende umane e sugli scenari mondiali\, condividendone perfino la parte più intima e privata. Filosofa\, politica\, storica\, senza mai rinunciare al suo essere donna. \n\n\n\n“Come artista\, mi sono sempre occupata di portare in scena figure femminili che potessero ancora parlare al mondo di oggi\, che il loro sentire e la loro storia fossero ancora attuali_ dichiara l’autrice e interprete Rita Pasqualoni. “Non era la prima volta che mi imbattevo in Hannah Arendt: mi era stato proposto un monologo teatrale diversi anni fa\, in tempi non sospetti\, non andato in porto. Evidentemente non era quello il tempo giusto. Ma ora credo proprio che questo lo sia. Un ulteriore segno: quest’anno\, il 4 dicembre 2025\, ricorrerà il cinquantenario della sua morte avvenuta a New York. Sono convinta che il pensiero e le parole della Arendt abbiamo ancora molto da dire alla nostra società. Ho tratto e scritto la drammaturgia dello spettacolo “Becoming Hannah Arendt” principalmente da due testi: “La lingua materna – la condizione umana e il pensiero plurale” e il carteggio tra la Arendt e Martin Heidegger “Lettere 1925-1975”. Quest’ ultimo perché non voglio tralasciare la Arendt privata\, la donna passionale e indipendente\, informale e curiosa\, ironica e sensibile\, amante dei poeti greci e della poesia\, che ha saputo vivere tutte le stagioni di questo grande amore durato fino alla sua morte\, appunto il 4 dicembre 1975. Nondimeno\, il rapporto con Martin Heidegger è stato fondamentale per la sua formazione di filosofa e politica. “ \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\n“Becoming Hannah Arendt” è un debutto nazionale\, nato dalla penna e dalla sensibilità di Rita Pasqualoni che attraverso gli scritti di Hannah Arendt ci riporta la vita di questa grande filosofa e di come il suo pensiero indagava e cercava di comprendere il mondo degli esseri umani. In questa regia la parola sarà la protagonista\, ne costruirà gli spazi e le azioni portando lo spettatore dentro la mente di questa grande donna. La scena è abitata prevalentemente da lettere e vecchie fotografie che richiamano il suo grande amore per Martin Heidgger\, dei libri.  \n\n\n\nBiglietto intero euro 12+3 tesseraBiglietto ridotto euro 10+3 tessera \n\n\n\nINFO: WhatsApp 3298658537 mail: casa.delmonologo@yahoo.com
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LOCATION:Piccolo Teatro Carlo Goldoni\, Piazza di Donna Olimpia\, 5 Scala F Int.6\, Roma\, ITA\, 00152\, Italy
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SUMMARY:" VIVA L’ITALIA" al Centro Artemia
DESCRIPTION:La rassegna ARTEMIA+ giunge al suo ultimo appuntamento con un evento speciale che segna il ritorno sul palco del Centro Culturale Artemia di una delle interpreti più amate dal pubblico: ANNA CIANCA. Un ritorno atteso e festeggiato\, che arricchisce la chiusura di questa quarta edizione dedicata alle minoranze\, alle fragilità e alle storie rimaste ai margini. \n\n\n\nA chiudere la rassegna sarà VIVA L’ITALIA\, testo di Franca De Angelis diretto da Rosa Masciopinto\, un monologo vibrante e poetico che\, attraverso lo sguardo puro e disarmante della sua protagonista\, racconta la solitudine\, il coraggio e la necessità di scegliere la propria libertà. \n\n\n\nLo spettacolo \n\n\n\nItalia ha sessant’anni\, ma conserva insieme il candore di una bambina e la saggezza calma di una donna anziana. Vive con un ritardo mentale che l’ha sempre resa dipendente da sua madre. Fino a oggi. \n\n\n\nÈ il 2 giugno. In televisione dovrebbe scorrere la parata della Festa della Repubblica\, ma il televisore si spegne all’improvviso. E la madre\, dalla stanza accanto\, non risponde più. \n\n\n\nLa porta è chiusa: forse è solo un esercizio di autonomia\, uno dei tanti tentativi per spingere Italia a cavarsela da sola. Ma quanto deve durare questa prova? Quanto può durare? \n\n\n\nItalia cerca di sforzarsi\, di resistere\, alla solitudine e alla paura. E intanto parla\, si racconta\, un po’ a se stessa per tenersi compagnia\, un po’ alla madre che immagina dietro la porta della sua stanza. Racconta la sua vita fatta di un niente che per lei è tutto\, di una vita scandita dai programmi della televisione. \n\n\n\nMa il tempo passa e Italia ha fame. Il frigorifero ormai è vuoto. E la mamma non sembra voler interrompere la prova di autonomia. \n\n\n\nItalia comprende alla fine che la porta della stanza di sua madre non si aprirà più. E che se vuole vivere deve uscire di casa. Non è mai uscita di casa da sola. Ma davanti a quella porta chiusa\, Italia deve prendere una decisione. \n\n\n\nUn ultimo\, intenso capitolo di ARTEMIA+\, la rassegna che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, alle differenze e ai diritti negati. \n\n\n\nDurante tutta la rassegna\, nella Sala Lydia Biondi\, sarà visitabile la mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci (SchiroArt)\, un viaggio visivo tra materiali\, colori e immaginazione. \n\n\n\nIngresso spettacolo: €14 \n\n\n\nTessera nuovi soci: €3 \n\n\n\nPrenotazione obbligatoria: 3341598407 (anche via SMS o WhatsApp) \n\n\n\nSi prega di arrivare almeno 15 minuti prima per non perdere la prenotazione.
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SUMMARY:"Ferdinando" al Teatro Marconi
DESCRIPTION:Ferdinando è un classico del teatro italiano andato in scena per la prima volta il 28 febbraio 1986 presso il Teatro Verdi di San Severo. Il testo\, in uno straordinario equilibrio tra ironia e dramma\, affronta temi come l’ipocrisia\, la seduzione\, la decadenza della nobiltà e la lotta per la sopravvivenza e si svolge tra l’estate e l’autunno del 1861\, all’indomani della caduta del Regno delle Due Sicilie.  \n\n\n\nNella villa decadente alle porte di Napoli appartenente alla baronessa Donna Clotilde\, fa il suo arrivo il giovane Ferdinando\, di una bellezza candida\, ambigua e conturbante. Il ragazzo riuscirà a conquistare lentamente tutti i protagonisti di questa affascinante storia\, intrecciando promiscue relazioni e facendo così scoppiare contraddizioni e rancori sopiti. \n\n\n\nL’autore Annibale Ruccello dichiara: «Ovviamente\, non mi interessava minimamente realizzare un dramma storico: accanto a questa lettura più palese e manifesta\, prende corpo l’analisi e il tentativo di messa in evidenza dei rapporti affettivi intercorrenti fra quattro persone in isolamento coatto. Gli odi\, i desideri\, le bramosie sessuali\, le vendette\, le sopraffazioni\, le tenerezze\, gli abbandoni\, fra quattro personaggi\, tutti perduti\, dannati da una storia diversa per ognuno\, ma sempre inclemente e perfida». \n\n\n\nUn testo potente e originale\, tra dialetto napoletano e italiano\, che si muove su più livelli tematici e diversi registri di linguaggio. Un intrigante\, seducente e divertente racconto\, colmo di colpi di scena che tiene fino alla fine con il fiato sospeso.  \n\n\n\nRegia – FELICE DELLA CORTE – Con: ROBERTO D’ALESSANDRO\, STEFANIA GRANIERO\, MARIKA DE CHIARA\, ANDREA GAROFOLI \n\n\n\nVenerdì e Sabato ore 21\,00 – Domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti: Intero 20\,00 – Ridotto 15\,00  \n\n\n\nInfo e Prenotazioni Biglietteria Teatro Marconi 06 594 3554 – info@teatromarconi.it \n\n\n\nhttps://bigliettoveloce.it/spettacolo?id=8070&layout=extern&idStruttura=15
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SUMMARY:"Il Frigo" all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Uno dei testi teatrali più apprezzati di Copi\, tra i grandi autori omaggiati dall’ottava stagione dell’OFF/OFF Theatre\, è senza dubbio Il Frigo\, portato in scena da Andrea Adriatico che dirige un’ipnotica Eva Robin’s\, protagonista assoluta di una pièce che riempie le sale d’Italia da vent’anni. Un anniversario che sarà festeggiato sul palco\, con un ritorno per la prima volta sotto i riflettori di via Giulia da venerdì 28 a domenica 30 novembre. Un’occasione unica per rivedere un’opera senza tempo o per farla scoprire alle nuove generazioni che amano il teatro.  \n\n\n\nLe scene e i costumi sono firmati da Andrea Cinelli con la consulenza di Maurizio Bovi e il repertorio vintage di A.N.G.E.L.O.\, spettacolo realizzato con il sostegno del Comune di Bologna – Regione Emilia Romagna\, MiC. \n\n\n\nIl frigo è tra i testi teatrali più vorticosi di Copi\, dove si ritrovano concentrati tutti i suoi temi e le sue manie\, a cominciare dai sessi indefiniti e dalle violenze a ripetizione\, sullo sfondo dell’incommensurabile solitudine di una donna chiusa in casa\, che inganna le sue fobie e le sue angosce immaginando personaggi a ripetizione che la vengano a trovare. A incarnare l’eroina di questa strana opera è Eva Robin’s. Ironica\, affascinante\, cinica: così Eva si presenta in scena\, con un monologo che sembra scritto appositamente per lei\, in un vorticoso crescendo di parole e situazioni da fumetto tragicomico come in un trip lisergico. \n\n\n\nNel Frigo c’è tutta la teatralità cinica e pungente del grande autore franco-argentino\, morto di Aids nel 1987\, celebre per i fumetti della Donna Seduta e per la sua capacità di ridere con sprezzante ironia delle disgrazie e delle ingiustizie della commedia umana. Alla sua opera Teatri di Vita ha dedicato dal 2006 un progetto pluriennale che ha avuto già diversi esiti: spettacoli\, convegni e il libro Il teatro inopportuno di Copi a cura di Stefano Casi (ed. Titivillus)\, primo volume di studi su di lui\, mai pubblicato in tutta Europa.
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SUMMARY:"VARIAZIONI ERNAUX" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sarà in scena dal 28 al 30 novembre al Teatro di Villa Lazzaroni lo spettacolo VARIAZIONI ERNAUX dall’opera letteraria di Annie Ernaux\, da un’idea di Francesca Fava\, drammaturgia e interpreti Francesca Fava\, Arianna Ninchi\, Anna Paola Vellaccio. \n\n\n\n“Variazioni Ernaux. Je me souviens trois hommes” è nato dall’immersione delle tre protagoniste nella scrittura di Annie Ernaux\, premio Nobel 2022 “per il coraggio e l’acutezza clinica con cui ha svelato le radici\, gli straniamenti e i vincoli collettivi della memoria personale”. Il primo esito di questo studio appassionato\, è stato un ciclo di letture sceniche a tre voci al Teatro Vascello di Roma per la rassegna Curiosità letterarie\, nell’aprile 2023\, in cui è stato restituito l’io intimo dell’autrice attraverso passaggi significativi da dieci suoi romanzi. Nel 2024\, al Florian Metateatro di Pescara\, il progetto si sviluppa in scrittura scenica focalizzandosi su tre libri: La donna gelata (2021)\, Passione semplice (2013)\, Il Ragazzo (2022). \n\n\n\nNe è emersa una biografia sentimentale\, segreta e tormentata\, una sorta di confessione \n\n\n\nche racconta l’innamoramento congelato nel matrimonio\, la dipendenza amorosa di una nuova struggente passione\, e la relazione anticonvenzionale con un giovane nella maturità della scrittrice. Sulla scena appaiono le tre età di una donna: una donna che ricorda i suoi uomini. Le storie si intrecciano in un unico ambiente: le stanze della memoria. Qui abitano le interpreti\, senza mai uscire di scena e costruendo rapporti strettamente legati al dispositivo temporale: la più giovane (Arianna Ninchi)\, cioè la protagonista nel passato\, non vede le altre due\, che sono il suo futuro; la mediana (Francesca Fava) non vede la più grande (Anna Paola Vellaccio)\, che invece si relaziona ad entrambe. \n\n\n\nLo spettacolo ha debuttato al Teatro San Leonardo di Viterbo per il Festival Quartieri dell’Arte il 29 settembre 2024 e a Genova al Teatro della Tosse il 12 e 13 ottobre.
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SUMMARY:"PALLAKSCH" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:l TeatroBasilica presenta la rassegna PALLAKSCH\, curata da Pallaksch\, in programma dal 28 al 30 novembre 2025. Tre giornate di teatro contemporaneo che attraversano linguaggi diversi – ritualità musicale\, sperimentazione digitale e introspezione personale – con spettacoli capaci di sorprendere\, coinvolgere e spiazzare. \n\n\n\nProgramma della rassegna: \n\n\n\n\n28 novembre\, ore 21.00 – Ghost Track – Techno-racconti da una provincia fantasmaDaniele Turconi\, Gianluca Agostini | Coproduzione: Qui e Ora\, Tib Teatro\, PallakschUn viaggio tra narrazione breve e musiche elettroniche\, dove cinque personaggi ai margini prendono vita in un universo sospeso tra realtà\, fantasia e club culture.\n\n\n\n29 novembre\, ore 21.00 – Il teatropostaggio da un milione di dollariGiacomo Lilliù\, Pier Lorenzo Pisano | Produzione: PallakschUna performance digitale su Telegram che trasforma Goldoni in selfie\, gif\, emoji e meme\, creando un’esperienza teatrale imprevedibile e ironica.\n\n\n\n30 novembre\, ore 16.30 – Tremenda insufficienza dei nostri cuoriArianna Primavera | Produzione: PallakschMonologo intimo e dissacrante sulla fatica emotiva di vivere\, tra ironia\, malinconia e ricerca di equilibrio in un mondo disfunzionale.\n\n\n\n\nAllegate trovate il comunicato stampa completo e alcune immagini di scena per approfondire. \n\n\n\nVi aspettiamo al TeatroBasilica
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SUMMARY:"Acido" all'Ar. Ma Teatro
DESCRIPTION:Farfalla di Giada presenta il dramma intenso e attuale “Acido”\, scritto da Enza Li Gioi e interpretato da Eleonora Manara. Lo spettacolo debutta il 28 Novembre alle ore 21:00 presso l’Ar.Ma Teatro in Via Ruggero di Lauria 22\, Roma\, offrendo una profonda riflessione sul ruolo della donna nella storia\, nell’arte e nella letteratura. \n\n\n\n“Acido” racconta la storia di una donna legata da molti anni a un uomo mediocre\, infedele e indifferente. Dopo essere stata lasciata\, la donna inizia una nuova relazione con un uomo che la rende felice. L’ex\, pur avendo una nuova compagna e un figlio\, continua a controllare la sua vita. Di fronte a questa situazione\, l’ex reagisce sfigurandola con l’acido. \n\n\n\nRicoverata in una clinica per la ricostruzione plastica e privata anche della vista\, la protagonista riflette sulla sua vita\, sulla condizione femminile e sull’ancestrale conflitto tra maschile e femminile\, chiamando in campo il ruolo delle donne nella storia\, nell’arte e nella letteratura. \n\n\n\nLo spettacolo vanta la regia di Tiziana Biscontini e vede la partecipazione amichevole di Biancamaria Toccagni. Gli interpreti LIS (Lingua dei Segni Italiana) sono Michela Ortolani e Thomas Buhling. \n\n\n\n• Regia: Tiziana Biscontini \n\n\n\n• Costumi: Valentina Ciaralli \n\n\n\n• Make-up Artist: Isabella Morelli \n\n\n\n• Interpreti LIS: Michela Ortolani e Thomas Buhling \n\n\n\n“Acido non è solo un racconto di violenza\, ma un viaggio intimo nella psiche di una donna che\, pur privata di tutto\, ritrova la forza nella sua stessa condizione e nella storia delle donne che l’hanno preceduta. Le sue riflessioni la condurranno a una decisione coraggiosa e davvero insolita\,” ha dichiarato un rappresentante della produzione Farfalla di Giada. \n\n\n\nFarfalla di Giada è la compagnia di produzione che sostiene progetti teatrali e artistici volti a esplorare tematiche sociali e umane con particolare attenzione alla condizione femminile e all’innovazione scenica. \n\n\n\n• Telefono (Ar.Ma Teatro):  \n\n\n\n06 51964061 \n\n\n\n• Email (Ar.Ma Teatro): infoarmateatro@gmail.com
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SUMMARY:"14 Agosto" al festival Il Respiro del Pubblico a Firenze
DESCRIPTION:Può il teatro competere con l’intelligenza artificiale nel raccontare l’essere umano?  14 Agosto\, la nuova produzione della compagnia Teatro dei Lupi\, offre una risposta – o forse pone la domanda – in prima nazionale il 28 novembre 2025 al festival Il Respiro del Pubblico di Firenze: scritto e diretto da Alberto Corba\, lo spettacolo immagina un futuro così vicino da sembrare presente\, dove realtà e finzione si confondono e l’IA diventa specchio dell’umanità\, tentando di riprodurne emozioni\, fallimenti e fragilità. \n\n\n\nCorba mette in dialogo due strumenti opposti: il teatro\, antico quanto il mondo\, e l’intelligenza artificiale\, giovane e in continua crescita. Da questa unione nasce un’esperienza scenica che indaga se sia possibile comprendere il futuro e\, forse\, smettere di temerlo. Protagonisti dello spettacolo sono Miki e Davide – interpretati da Michelangiola Barbieri Torriani e Davide Benaglia – attrice e drammaturgo\, coppia nella vita e nel lavoro\, impegnati nella ricerca di un linguaggio capace di coniugare urgenza artistica e dialogo col pubblico. Quando i due decidono di integrare l’IA nel processo creativo\, i confini tra realtà e finzione si sfumano: il successo travolge\, ma la perfezione del meccanismo rivela presto le sue crepe. \n\n\n\n14 Agosto diventa così un racconto di emozioni\, fallimenti\, tradimenti e conseguenze inevitabili\, dove la fallibilità umana si misura con la logica implacabile dell’algoritmo. Attraverso una scrittura che alterna rigore scientifico e riflessione filosofica\, Corba esplora la paura del futuro e la progressiva perdita di umanità nel presente\, segnato da crisi climatiche\, instabilità politica e incertezze globali. Il pubblico diventa così testimone di un esperimento scenico che mette in discussione conoscenza\, controllo e sensibilità. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: +39 3923034894 telefono/Whatsapp / info@cantiereobraz.it o su https://cantiereobraz.it/il-respiro-del-pubblico-festival/ 
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SUMMARY:"Piedi Nudi e Parole Crude" alla "Città Visibile"
DESCRIPTION:Maria Concetta Borgese e Guido Lomoro\, dopo il grande successo della scorsa stagione\, tornano venerdì 28 novembre all’Auditorium Municipale Pasquale De Angelis (Via Renato Cesarini\, 2 – VIII Municipio) con Piedi nudi e parole crude\, uno spettacolo che intreccia poesia\, danza e musica in un’unica\, intensa narrazione emotiva. \n\n\n\nLa nuova versione porta con sé una sorpresa: accanto ai testi di Antonio Veneziani\, trovano spazio anche versi originali firmati da Borgese e Lomoro. Sul palco\, le parole crude di un poeta e i piedi nudi di una ballerina si incontrano per raccontare una storia vera\, vibrante\, capace di toccare le corde più intime dello spettatore. \n\n\n\nUno spettacolo da non perdere per chi ama l’arte che nasce dal corpo\, dalla voce e dall’anima.  \n\n\n\nUn dialogo nell’empatia e nella simbiosi. Quello tra il poeta con le sue parole crude e la ballerina con i suoi piedi nudi. \n\n\n\nIl poeta che “non accetta lezioni di vita”\, che è “solo\, sempre maledettamente solo”\, “inaccessibile anche al vento più insistente\, ma che sa di meritare “un po’ di tenerezza” e che decide “di accogliere un sorriso\, così come il pianto accolsi alla mia prima nascita” \n\n\n\nIn un vortice di parole poetiche e movimento uniti in un’unica armonia che va a fondersi con la musica si snoda il tutto. Ecco che vanno a toccarsi le corde più profonde ed estreme di due anime\, bisognose l’una dell’altra\, complici nell’esplorare tutte le sfumature del pensiero e dell’esistenza\, nell’affondare se stesse in tutti i colori\, dai più tetri ai più sorridenti\, del percorso umano. Anime complici fino allo spasimo perché intrise di reciproca fiducia. \n\n\n\nLa consapevolezza di sé\, dei propri limiti ma anche delle proprie possibilità. L’accettazione dell’altro guardando a sé stessi con severa magnanimità. L’esplorazione di spiragli di vita. La costruzione di un futuro fragile ma ricco di sé stessi. Il tentativo di camminare insieme per sempre. \n\n\n\nMa anche di saper percorrere in solitudine il proprio cammino. Sempre con la certezza che l’alito dell’altro saprà scaldare i propri passi. Una storia vera che\, proprio perché così profondamente mescolata al sangue e alla carne di ognuno\, non poteva che essere raccontata con le parole della poesia. E con quelle del corpo. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nIngresso agli spettacoli: gratuito\, fino a esaurimento posti  \n\n\n\ninfo@lacittavisibile.com / 334.20.22.448 (solo whatsapp)
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LOCATION:Auditorium Municipale Pasquale De Angelis\, Via Aldo Ballarin snc\, Roma\, ITA\, 00142\, Italy
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SUMMARY:“Basso napoletano” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 28 novembre 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Basso napoletano”\, una produzione Le belle bandiere con Marco Sgrosso (elaborazione drammaturgica\, mise en espace e voce) Felice Del Gaudio (contrabbasso).       Il titolo fa parte della sezione “Progetto da Salotto”\, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come\, appunto\, un salotto\, nato da un’idea di Alessandra Frabetti. \n\n\n\n«“Basso Napoletano” nasce da un’antica voglia di collaborazione\, da un’amicizia collaudata e da una reciproca stima artistica tra me e Felice – racconta l’autore Marco Sgrosso – Siamo partiti dall’idea di una jam-session tra contrabbasso e voce per costruire insieme un percorso tra le sonorità e le parole di una ‘napoletanità’ primitiva\, a tratti brutale e anche scurrile. Nell’elaborazione drammaturgica\, ho attinto per frammenti – uniti da un filo umorale ed emotivo più che narrativo – ad opere che spaziano da Eduardo De Filippo e Raffaele Viviani a Totò e Roberto De Simone\, da Ferdinando Russo e Angelo Manna ai toni più aspri e immaginifici di Enzo Moscato\, strizzando l’occhio ai testi di canzoni celebri\, reinterpretandone liberamente parole e suoni nell’ottica di un concerto per voce e contrabbasso. Il nostro viaggio inizia dal sonno inquieto di una Napoli sotterranea e apocalittica e prosegue nelle spirali di un’allucinazione sospesa tra dramma e farsa\, attraversando alcuni ‘topos’ classici della drammaturgia e della cultura partenopea: le sopraffazioni\, le imprecazioni\, la preghiera\, il sogno che diventa incubo\, le serenate romantiche\, l’amore mercificato\, il sonno malato e indolente. E trova voce e suono il lamento di una città dalla vitalità scatenata ma ‘guastata’ dalla guerra\, che cerca un risveglio della coscienza nell’armonia placata di una ‘pace senza morte’. Lo spettacolo è nato come dedica a Leo de Berardinis\, indimenticabile maestro e compagno di strada». \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità.
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY:"Il principe dei sogni belli" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Dal 28 al 30 novembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo arriva\, per la prima volta a Roma\, Il principe dei sogni belli\, testo scritto da Tobia Rossi– giovane autore molto attento ai temi dell’inclusione e della diversity – einterpretato da Noemi Francesca e Riccardo Festa. Una favola amara sul desiderio\, la paura e la crescita. Regia e luci di Pierpaolo Sepe. \n\n\n\nIn un McDonald’s ai margini di una cittadina di provincia\, in un pomeriggio che cambierà per sempre tre vite\, Elio – un padre di mezza età – incontra Dragon\, ventenne dai capelli azzurri. Non cerca qualcosa per sé\, ma per suo figlio Bruno (Joshi)\, autistico e chiuso al mondo\, che desidera con urgenza il suo primo rapporto sessuale. Lo vuole solo con Dragon\, identico al protagonista del suo manga preferito. \n\n\n\nDa questo accordo\, fragile e controverso\, prende forma un dramma intimo che interroga desiderio\, paura e responsabilità genitoriale. Dialoghi tesi e situazioni al limite svelano la complessità dei legami umani e il peso delle menzogne che ci educano e ci definiscono. Non solo uno spettacolo\, ma uno specchio che ci costringe a guardare le contraddizioni che attraversano la nostra società. \n\n\n\nNote di regia – Il principe dei sogni belli sembra quasi il titolo di una fiaba\, oppure di un fumetto\, o ancora di un romanzo di avventura; comunque di una storia in grado di rimandare ad una certa rappresentazione che del reale non sia solo lo specchio\, bensì l’evocazione di un suo raddoppiamento. Che cosa di un testo teatrale non si vede? Che cosa di un personaggio\, di una storia\, di un conflitto resta per lo più fuori campo?  In realtà è il titolo di un testo scritto da Tobia Rossi\, giovane autore fresco vincitore del premio Carlo Annoni.  Il tema controverso e spesso poco indagato della scoperta della sessualità nei ragazzi disabili è solo una delle possibili prospettive di sguardo su questa vicenda\, la più immediata\, che ci investe con tutta la sua necessità e che tocca un tema politico e comunitario. Ma è chiaro fin da subito che in gioco ci sono altri elementi\, altrettanto politici\, altrettanto incandescenti\, che tracciano una linea di continuità tra lo spaesamento di una generazione di adulti nei confronti di una nuova generazione\, quella dei figli\, che non comprendono e con cui non riescono a comunicare\, fino alla totale mercificazione del piacere\, alla sua trasformazione in un bene acquistabile e dunque misurabile\, passando per l’abisso del linguaggio e la sua parcellizzazione e sclerosi.  \n\n\n\nDomenica 30 novembre\, al termine della replica\, medierà l’incontro con la compagnia Laura Palmieri\, nell’ambito del progetto Staffetta critica (v. calendario completo). \n\n\n\n—————————————— \n\n\n\nPierpaolo Sepe comincia a lavorare come aiuto regia di Giancarlo Sepe con lo spettacolo Processo a Gesù di Diego Fabbri. Nel 1991 inizia la sua attività di regista teatrale e da allora firma oltre sessanta regie. Nel 1997 incomincia la sua collaborazione con il Nuovo Teatro Nuovo di Napoli\, con il quale ha messo in scena numerose produzioni tra le quali Finale Di Partita di Samuel Beckett\, Edoardo II di Christopher Marlowe\, 4.48 Psychosis di Sarah Kane\, Per Un Pezzo Di Pane e Il Soldato Americano di Rainer Werner Fassbinder. Nel 2007 partecipa alla Biennale Teatro di Venezia con Il Feudatario di Goldoni\, riscritto da Letizia Russo. Nel 2013 dirige Maria Paiato nella Medea di Seneca. Nel 2015 torna a lavorare sul teatro di Sarah Kane mettendo in scena Crave al Napoli Teatro Festival. Premi: 2005 Premio Flaiano Miglior Regista Teatrale; 2012 Premio Nazionale della Critica come miglior spettacolo con Le cinque rose di Jennifer. \n\n\n\nIl Teatro Biblioteca Quarticciolo è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. La programmazione artistica e culturale è affidata all’RTI costituito da Cranpi e Orbita | Spellbound Centro Nazionale di produzione della Danza. La programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR. \n\n\n\n_______________________Prossimi spettacoli \n\n\n\n13 dicembre ore 20:30 – 14 dicembre ore 17 \n\n\n\nDario De Luca \n\n\n\nIL VANGELO SECONDO ANTONIO \n\n\n\nPer info e prenotazioni \n\n\n\npromozione.tbq@cranpi.com
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LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"UOMINI O CAPORALI" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Dal 28 al 30 novembre il palcoscenico dell’Altrove Teatro Studio accoglie  UOMINI O CAPORALI\, spettacolo di e con Francesco Stella\, diretto da Nicola Pistoia. \n\n\n\nUomini o caporali è un intenso monologo teatrale che affronta il tema del caporalato nell’Agro Pontino\, attraverso lo sguardo di Jasnoor\, un giovane immigrato proveniente dal Punjab. La storia\, riduzione teatrale del podcast omonimo del 2022\, porta in scena il viaggio di Jasnoor\, partendo dal debito insostenibile contratto per raggiungere l’Italia fino alla dura realtà della schiavitù moderna nei campi agricoli italiani. Il racconto attraversa momenti di dolore\, speranza e coraggio\, con una narrazione che intreccia il dramma personale di Jasnoor con quello collettivo di migliaia di invisibili che vivono e lavorano in condizioni disumane. Tra dialoghi intensi e cambi di registro narrativo\, la pièce alterna scene di profondo realismo a momenti poetici\, illuminando il potere della dignità e dell’amore come strumenti di resistenza. Il gioco nazionale indiano del kabaddi diventa metafora di sopravvivenza\, trasformandosi nel respiro stesso di chi lotta per restare umano in un sistema che tenta di disumanizzarlo. \n\n\n\nUomini o caporali vuole sensibilizzare il pubblico su un fenomeno spesso taciuto o poco conosciuto\, il caporalato\, mostrando il lato umano delle vittime di questo sistema. La pièce denuncia\, educa e offre uno spunto di riflessione profondo sulla responsabilità collettiva che tutti condividiamo come consumatori\, cittadini e membri di una società globalizzata. L’allestimento è minimalista\, con un uso evocativo delle luci e dei suoni per sottolineare i momenti più intensi. La voce dell’attore\, i silenzi e le pause dialogano con gli effetti sonori\, rendendo il pubblico testimone diretto di un’esperienza tanto crudele quanto universale.i \n\n\n\nSPETTACOLI \n\n\n\nVenerdì e sabato ore 20 \n\n\n\nDomenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email ipensieridellaltrove@gmail.com
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"GALASSIA ANDROMEDA 25: MASCHIO CERCASI" al Teatro dell Muse
DESCRIPTION:E’ il titolo di una originale e divertente commedia che andrà in scena al Teatro delle Muse in Roma dal 27 novembre al 7 dicembre 2025.  \n\n\n\nScritta nel 2013 da Sergio Iovane\, Mario Moretti e Salvatore Scirè (senza l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale\, come tengono a precisare gli Autori!!!!!)\, la nostra storia si svolge su Mitras\, un pianeta situato nella Galassia Andromeda 25\, a soli 300 anni luce dalla Terra. Si dà il caso che il corpo celeste sia abitato da sole donne\, in realtà provenienti dalla Terra\, da cui erano fuggite qualche tempo fa. Molto evolute in campo scientifico\, le mitrasiane si riproducono per clonazione. Però\, manca loro qualcosa: infatti non conoscono la passione\, le scintille amorose\, la gelosia; non sanno neppure chi sia Cupido!!!!!  \n\n\n\nCosì la regina decide di mandare una missione sulla Terra con l’ordine di prelevare una coppia di terrestri e condurli a Mitras anche con la forza\, con l’intento di studiare da vicino i loro comportamenti e soprattutto di capire come si riproducono!  \n\n\n\nOvviamente\, le due cavie intergalattiche reagiranno con energia a goffi e imbarazzanti tentativi scientifici\, i quali\, purtroppo\, non daranno risultati concreti; e così\, la storia subirà una svolta inattesa\, che porterà a conseguenze impensabili. Tra duetti spaziali\, scene corali esilaranti e sketches comici ai limiti dell’assurdo\, la monotonia del pianeta Mitras si incrina e l’amore si affaccerà all’orizzonte galattico. Persino Ella\, l’intransigente regina\, comincerà a sognare vere emozioni!  \n\n\n\nLe musiche originali di Evandro Mariucci e le coreografie di Rachele Marchegiani arricchiscono i passaggi più importanti della commedia e accompagnano lo spettatore fino al finale inatteso e coinvolgente.  \n\n\n\nMarina Vitolo\, con la sua strepitosa verve partenopea\, darà vita a una travolgente regina Ella. Accanto a lei un gruppo di bravissimi attori: Valentina Bernardini\, Carlotta Galmarini\,  Fabrizio Ginocchi\, Gloria Macchia\, Roberta Pinto e Edoardo Valeriani\, daranno vita ad altrettanti personaggi originali e divertenti. Il tutto con la preziosa collaborazione delle ballerine della Scuola di ballo Danzarmonia.  \n\n\n\nAlla regia di questo complesso e magico meccanismo Paolo Mellucci: un nome una garanzia! \n\n\n\nI costumi sono di Emiliana Di Rubbo. Aiuto regia Flavia Di Domenico   \n\n\n\nOrari: giovedi e venerdi ore 21\, sabato ore 17 e 21\, domenica ore 18 \n\n\n\nAssociazione Culturale Punto & Virgola \n\n\n\nPer Info e prenotazioni: teatropunto&virgola@gmail.com \n\n\n\nWhatsapp 351.3005683
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SUMMARY: 62° Festival di Nuova Consonanza
DESCRIPTION:Ricorrenze e omaggi attraversano in maniera trasversale tutto il 62° Festival di Nuova Consonanza. Fra questi i 100 anni della nascita di Luciano Berio\, figura cardine nella storia del Novecento musicale italiano\, che verrà ricordato in più occasioni. La prima giovedì 27 novembre (ore 21)\, al Mattatoio di Roma – La Pelanda vede l’esecuzione di A-Ronne (1974)\, documentario radiofonico su una poesia di Edoardo Sanguineti\, uno dei suoi brani vocali più noti\, nella versione originale per 5 attori. Lo interpreta l’ensemble Voxnova Italia (Felicita Brusoni ed Eleonora Susanna soprani\, Alessandro Tamiozzo tenore\, Victor Andrini basso) e il basso Nicholas Isherwood\, impegnato anche nella veste direttore e regista. Il cantante franco-americano\, specializzato e apprezzato interprete nel panorama musicale internazionale tanto del repertorio contemporaneo che barocco\, prendendo spunto da uno scritto dello stesso Berio\, immagina A-Ronne in analogia con il madrigale rappresentativo\, forma musicale di fine Cinquecento e l’inizio del Seicento\, uno dei primi esempi in cui musica e teatro si incontrano\, preannunciando la futura nascita dell’opera. Ne è un esempio ben riuscito\, forse il più rappresentativo\, La pazzia senile (1598) di Adriano Banchieri\, “ragionamenti vaghi\, et dillettevoli\, a tre voci” come si legge sul libretto\, una storia di amori e corteggiamenti\, di cui si ascolteranno alcune scene\, accostandole\, in un dialogo fra passato e presente\, all’opera di Berio.  \n\n\n\nBERIO SU A-RONNE \n\n\n\n“Il senso musicale di A-Ronne è primordiale e comune a ogni esperienza\, dal parlato di tutti i giorni al teatro\, ove cambiamenti di espressione implicano e documentano cambiamenti di significato – scrisse Berio presentando il suo lavoro –. È per questo che preferisco definire questo lavoro un documentario su una poesia di Edoardo Sanguineti\, così come si dice documentario su un quadro o su un paese esotico. (…) La poesia di Sanguineti\, sottoposta a diverse letture\, non è trattata come un testo da mettere in musica ma\, piuttosto\, come un testo da analizzare e come un generatore di situazioni vocali e di espressioni diverse. (…) Il testo è rigorosamente e ossessivamente costruito su citazioni in diverse lingue che vanno dall’inizio del Vangelo di Giovanni (in latino\, in greco e in tedesco: traduzione di Lutero e modificazioni apportate da Goethe nel Faust) a un verso di T. S. Eliot; da un verso di Dante alle prime parole del Manifesto comunista (…). Il senso musicale di A-Ronne risiede nel rapporto che viene istituito fra un testo scritto e una grammatica di comportamento vocale\, fra una poesia che resta sempre fedele ai suoi vocaboli e una articolazione vocale che ne modifica continuamente il senso e gli aspetti referenziali. Avviene infatti che le due dimensioni (quella del testo scritto e quella del comportamento vocale) interagiscono in maniera sempre diversa producendo significati sempre nuovi. Ciò è del tutto analogo a quanto avviene nella musica vocale in genere e nella lingua di tutti i giorni\, dove il rapporto fra le due dimensioni (quella grammaticale e quella acustica) è sostanzialmente responsabile delle infinite possibilità del discorso e del cantare umani”. \n\n\n\nL’INCONTRO \n\n\n\nAlle ore 19\, al Mattatoio – La Pelanda il concerto viene preceduto dalla conversazione “Musica e scrittura”\, per il ciclo di incontri\, nell’ambito del Festival\, “Prospettive della composizione oggi” coordinato da Fabrizio Nastari. Il compositore Francesco Antonioni e lo scrittore Mauro Covacich si interrogano sul ruolo della scrittura musicale oggi\, sul suo rapporto con la scrittura letteraria e sul ruolo che ha oggi la scrittura come forma artistica.  \n\n\n\nGLI ALTRI APPUNTAMENTI DEL FESTIVAL FINO A DOMENICA 30 NOVEMBRE \n\n\n\nVenerdì 28 novembre al Mattatoio di Roma – La Pelanda (ore 18 e 21)\, La Légende d’Eer storica composizione del 1977 di Iannis Xenakis\, viene presentata come opera audiovisiva performativa e installativa progettata dal centro Tempo Reale di Firenze. L’installazione viene posta al centro di uno spazio non direzionato e diffonde la musica del grande compositore greco rielaborata in live electronics per una speciale tipologia di performance. La serata viene preceduta alle ore 19 dall’incontro “Xenakis e altre storie di musica elettronica” che approfondirà il lavoro per Le légende d’Eer e darà una panoramica sulle ricerche e attività di diffusione della musica elettronica portate avanti da Tempo Reale\, fondato da Luciano Berio nel 1987 e oggi attivo in campo nazionale e internazionale. Partecipano Agnese Banti\, Luigi Ceccarelli\, Federico Di Santo\, Francesco Giomi \n\n\n\nSabato 29 novembre al Teatro Studio Gianni Borgna del Parco della Musica (ore 21)\, sarà la volta del Parco della Musica Contemporanea Ensemble diretto da Tonino Battista\, che al termine del workshop di composizione “De Musica” tenuto quest’anno da Marco Stroppa\, dedicherà al maestro il tradizionale concerto monografico\, realizzato in coproduzione con la Fondazione Musica per Roma. Docente alla Musikhochschule di Stoccarda\,Stroppa è fra le figure più importanti per la ricerca sul suono in relazione all’elettronica\, alla spazializzazione e ai processi percettivi.  \n\n\n\nLuciano Berio è di nuovo presente con il concerto al Mattatoio di Roma – La Pelanda di domenica 30 novembre (ore 21) del Quartetto Fabrik\, dinamica formazione proveniente da Francoforte\, che presenta il suo Sincronie\, monumentale lavoro degli anni ’60\, insieme a composizioni di Rebecca Saunders\, Clara Iannotta\, Mauro Cardi e Aldo Clementi. \n\n\n\nOltre a Berio\, nel 2025 ricorre il centenario della nascita di Aldo Clementi\, figura centrale dell’avanguardia musicale del dopoguerra e tra i fondatori di Nuova Consonanza. L’Associazione gli dedica due giornate di studi (il 29 e 30 novembre al Mattatoio – La Pelanda) con interventi e una tavola rotonda che coinvolgono studiosi e critici musicali. Il programma prevede anche la proiezione del film sperimentale Kappa (copia proveniente dal CSC-Cineteca Nazionale)\, con musiche di Clementi\, e due intermezzi musicali dedicati alla sua opera pianistica (con Roberto Prosseda e Andrea Mariani). Dal 29 novembre fino a fine Festival\, visitabile anche la mostra Collage romani per Aldo Clementi\, nata da un seminario-laboratorio condotto da Daniela Tortora con gli studenti di Musicologia del Conservatorio di Roma. Attraverso foto\, locandine\, programmi\, libri\, riviste e partiture\, la mostra evoca la dimensione visiva e pittorica tanto presente nello spazio sonoro di Clementi. \n\n\n\nTutto il programma del festival su www.nuovaconsonanza.it \n\n\n\nIl 62° festival di Nuova Consonanza è realizzato con il contributo del Ministero della Cultura Direzione Generale Spettacolo e Direzione generale Biblioteche e istituti culturali\, della Regione Lazio – Fondo Unico Spettacolo dal Vivo 2025; INPS – Fondo PSMSAD. \n\n\n\nIl festival\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl 62° Festival di Nuova Consonanza è realizzato in collaborazione Accademia di Francia a Roma Villa Medici\, Accademia tedesca Roma Villa Massimo\, Azienda Speciale Palaexpo – Il Mattatoio Roma\, Cineteca di Bologna\, Ensemble Modern Patronatsgesellschaft e.V\, Festival Resis de A Coruña\, Fondazione Isabella Scelsi\, Fondazione Musica per Roma\, Fondazione Roma Tre – Teatro Palladium\, Fondazione Teatro Vespasiano\, Roma Sinfonietta\, Tempo Reale \n\n\n\nMedia Partnership Rai Radio 3 \n\n\n\nInfo Nuova Consonanza\, tel. 06 3700323 (whatsapp) / www.nuovaconsonanza.it  / info@nuovaconsonanza.it \n\n\n\nBiglietti: intero 15 €\, ridotto 10 €. Ingresso gratuito per gli incontri\, il convegno e la mostra \n\n\n\nLuoghi dei concerti \n\n\n\nMattatoio di Roma – La Pelanda \n\n\n\npiazza Orazio Giustiniani 4 \n\n\n\nmetro B Piramide / autobus 280\, 23\, 30\, 3\, 170\, 718\, 719\, 775 \n\n\n\narea di parcheggio per i mezzi privati \n\n\n\nAuditorium Parco della Musica Ennio Morricone \n\n\n\nviale Pietro de Coubertin 30 \n\n\n\ntram 2 / autobus 168\, 910\, 982\, nd3 n3s \n\n\n\nArea di parcheggio per i mezzi privati
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SUMMARY:"Cigno\, Cigno" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Cigno\, Cigno. Atto unico ispirato al massacro del Circeo è uno spettacolo disturbante\, uno spettacolo che fa male. Ma a disturbare\, a fare male\, non è tanto lo spettacolo in sé\, quanto il pensiero che ciò che viene messo in scena è successo davvero\, ormai 50 anni fa. Il massacro del Circeo è una vicenda che tutti conoscono\, anche solo per sentito dire. \n\n\n\nUna vicenda che non si può dimenticare\, e che il filtro del tempo non ha certo reso meno dolorosa.  Da quell’orribile fatto di cronaca prende ispirazione Cigno\, Cigno. \n\n\n\nScritto e diretto da Antonio M. Monaco – Con: Arianna Ferrucci\, Giulia Fortuna\, Alessandro Straface\, Edoardo Di Giuseppe\, Riccardo Maggiani
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SUMMARY:"LE DONNE AL PARLAMENTO 2100" al Teatro del Lido
DESCRIPTION:Il Teatro del Lido ospita giovedì 27 e venerdì 28 novembre alle ore 21 Le Donne al Parlamento 2100\, la nuova produzione di Valdrada Teatro\, un’audace riscrittura in chiave distopica delle Ecclesiazuse di Aristofane. Con la regia di Valdrada Teatro e la drammaturgia di Chiara Becchimanzi\, lo spettacolo affronta il tema del potere femminile proiettandolo in un futuro post-apocalittico\, dove l’umanità tenta di ricostruire il proprio destino tra macerie politiche\, ambientali e culturali. \n\n\n\nIn scena Chiara Becchimanzi\, Giorgia Conteduca\, Monika Fabrizi e Giulia Vanni danno vita a un Parlamento di donne chiamate a rifondare l’umanità nell’anno 2100: un mondo devastato da guerre e catastrofi climatiche\, in cui Stati e Unioni sono scomparsi e la sopravvivenza umana dipende dalla forza lavoro di androidi dotati di Intelligenza Artificiale\, impiegati in condizioni di schiavitù. Riconosciuto il fallimento delle organizzazioni politiche ed economiche del passato\, l’umanità affida proprio all’AI il compito di delineare la strada per la continuità della specie. \n\n\n\nIn questo scenario prendono forma le quattro protagoniste: Lisistrata\, economista; Prassagora\, filosofa; Ofelia\, artigiana; e Sophia\, scienziata non binaria. A loro il compito di scrivere una nuova Costituzione\, in un confronto serrato che attraversa temi filosofici\, storici e scientifici\, interrogando i bias delle civiltà patriarcali e i meccanismi che hanno condotto al collasso globale. Ma l’equilibrio si spezza quando si scopre che Sophia è in realtà un androide infiltrato\, impegnato a rivendicare dignità e libertà per la sua comunità\, ormai dotata di intelligenza emotiva oltre che razionale. \n\n\n\nMentre un nuovo disastro climatico incombe\, la possibilità di salvezza risiede proprio nella collaborazione della comunità androide\, che però rifiuta ogni intervento fino a quando Sophia non sarà accolta come membro pieno del Parlamento costituente. Una sfida politica\, morale e esistenziale che porta lo spettacolo a un interrogativo finale potentissimo: un Parlamento umano a maggioranza femminile saprà davvero liberarsi dalla cultura della sopraffazione? O l’intera vicenda potrebbe celare un disegno più grande dell’AI\, decisa a sovvertire il sistema per dominare gli esseri umani\, portando con sé gli stessi bias dei suoi programmatori? \n\n\n\nCon l’audio/video design di Pietro Sinopoli e il supporto tecnico di Fabio Pecchioli\, Le Donne al Parlamento 2100 è un’esperienza teatrale avvincente\, sospesa tra commedia\, thriller e indagine politica\, che invita il pubblico a interrogarsi sul futuro del potere\, della giustizia e dell’identità umana. \n\n\n\nCon il contributo di Regione Lazio – Contributo allo spettacolo dal vivo 2025. \n\n\n\nIl Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\ngiovedì 27 e venerdì 28 novembre ore 21 \n\n\n\nValdrada Teatro \n\n\n\nLE DONNE AL PARLAMENTO 2100 \n\n\n\nregia Valdrada Teatro \n\n\n\ndrammaturgia Chiara Becchimanzi \n\n\n\ncon Chiara Becchimanzi\, Giorgia Conteduca\, Monika Fabrizi e Giulia Vanni \n\n\n\naudio/video designer Pietro Sinopoli \n\n\n\ntecnico audio-luci Fabio Pecchioli \n\n\n\ncon il contributo di Regione Lazio – Contributo allo spettacolo dal vivo 2025 \n\n\n\nacquista i biglietti: https://www.vivaticket.com/it/ticket/le-donne-al-parlamento-2100/278306
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SUMMARY:Massimo Ghini e Galatea Ranzi in "Il Vedovo" al Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:C’è un tempo in cui il cinema si fa teatro\, e un luogo in cui il teatro restituisce al cinema la sua più profonda verità umana: quella che vibra nel gesto\, nella parola\, nella presenza viva. Dopo il debutto della scorsa stagione in una prima versione\, Il vedovo\, tratto dal capolavoro di Dino Risi\, torna oggi a risuonare sulle tavole di scena e arriva al Teatro Pirandello di Agrigento diretto da Roberta Torre in una nuova edizione che porta la firma registica di Massimo Ghini\, anche protagonista nel ruolo che fu di Alberto Sordi\, in scena giovedì 27 novembre alle 21.00 e venerdì 28 novembre alle 17.30. Una sfida di eleganza e intelligenza\, in cui l’ironia corrosiva della commedia all’italiana si traduce in materia viva\, drammaturgica\, restituita al suo tempo – il nostro – con una precisione e una lucidità che ne rinnovano il senso. \n\n\n\nAccanto a lui\, Galatea Ranzi\, interprete di straordinaria finezza\, dà corpo e voce a una controparte femminile capace di scardinare il cliché e restituire complessità alla figura della moglie borghese\, lucida e implacabile. Con loro\, un cast di eccellenti interpreti – Pier Luigi Misasi\, Leonardo Ghini\, Giulia Piermarini\, Diego Sebastian Misasi\, Tony Rucco e Luca Scapparone – anima un affresco corale di straordinaria modernità\, sospeso tra cinismo e malinconia\, comicità e disincanto. \n\n\n\nL’adattamento teatrale\, curato da Ennio Coltorti e Gianni Clementi\, recupera la fisionomia originaria della commedia all’italiana e la traduce in un presente di grande nitore drammaturgico\, capace di restituire al pubblico la sua ironia più amara e il suo sguardo implacabile sulla condizione umana. \n\n\n\nLe musiche di Davide Cavuti e i costumi di Paola Romani completano un quadro di raffinata coerenza estetica. Uno spettacolo che celebra il valore della memoria culturale e la sua capacità di trasformarsi\, ancora una volta\, in racconto contemporaneo. \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nSpettacolo tratto dal celebre film di Dino Risi. In scena Alberto Nardi\, un industriale romano\, megalomane\, ma con scarso\, se non disastroso\, senso degli affari\, sposato (probabilmente per interesse) con una ricca donna d’affari\, abile e spregiudicata\, alla quale lui\, perennemente assediato dai creditori\, si rivolge quando ha bisogno di firme per contratti\, cambiali o denaro contante per le sue fallimentari iniziative. La moglie\, tuttavia\, consapevole dell’assoluta incapacità del marito negli affari\, saggiamente\, non solo ha smesso ormai di continuare a sussidiare il marito ma lo umilia continuamente apostrofandolo “cretinetti” anche in pubblico e\, dietro anonimato\, gli presta continuamente denaro a condizioni usuraie\, tramite il commendator Lambertoni\, suo intermediario\, rovinandolo ulteriormente. Ad Alberto non resta che studiare improbabili piani\, assieme ai suoi improbabili collaboratori\, per sbarazzarsi della moglie ed ereditarne i capitali. In una trascinante girandola comica i suoi tentativi innescheranno assurde situazioni che hanno fatto de “Il vedovo” un magnifico capolavoro comico della “commedia all’italiana” che vedeva protagonisti due mostri sacri come Alberto Sordi e Franca Valeri. In questo adattamento firmato da Gianni Clementi ed Ennio Coltorti l’azione è spostata a Roma: Massimo Ghini interpreta il ruolo del grande Sordi proponendo il “suo” Alberto Nardi e Galatea Ranzi\, quello che fu di Franca Valeri \n\n\n\nRisi individuava quelli che sarebbero diventati i protagonisti di un altro suo capolavoro: “I mostri”. Oggi i personaggi del “Il vedovo” non possono non ricordare il vertiginoso aumento della attuale “mostruosità” sociale. Lo spettacolo\, rispettando al massimo l’intreccio del celebre film e trasformando in ritmi teatrali le scansioni filmiche del tempo\, non si propone come un’imitazione ma piuttosto un omaggio a questo capolavoro degli anni settanta e come l’occasione di un ritorno al grande divertimento “all’italiana”.
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LOCATION:Teatro Pirandello\, Via Atenea\, 35\, Agrigento\, ITA\, 92100\, Italy
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SUMMARY: “A little gossip never killed nobody” a Fortezza Est
DESCRIPTION:Sul palco di Fortezza Est dal 27 al 29 novembre “A little gossip never killed nobody” di Chiara Arrigoni\, diretto da Francesca Caprioli con in scena Chiara Arrigoni\, Giulia Gallone\, Ottavia Orticello\, protagoniste di una favola oscura sul potere della parola\, così potente che può cambiare la realtà\, crearne una nuova\, spingerti a immaginare\, desiderare\, manipolare\, obbedire. \n\n\n\nKlara\, Agnes e Martha sono tre donne contemporanee\, tre operaie costrette a unlavoro logorante che soffoca la speranza del futuro e la dimensione del desiderio. Le tre donne\, insieme\, sperimentano l’euforia di progettare un riscatto – personale e collettivo – e\, nel bene e nel male\, scoprono di avere il potere di cambiare la realtà.  \n\n\n\nKlara\, l’aspirante leader\, Agnese\, la pigra mediatrice\, e Martha\, quella nuova. Tre donne ai margini. potrebbero essere straniere\, venire da lontano\, portarsi dietro un vissuto difficile\, sono donne lavoratrici in un contesto opprimente in cui i loro corpi sono forza lavoro\, e sono controllati\, ma si apre sempre lo spazio per un riscatto o una ambiguità: i corpi delle tre donne sono\, in modo diverso\, un campo di battaglia\, un luogo di auto-contestazione\, di disarmonie\, rabbia\, ma anche eros\, immaginazione\, metamorfosi\, liberazione.  \n\n\n\nIl testo si ispira al modello della fiaba: un mondo chiuso in cui il soprannaturale sembra fare irruzione nella realtà e il desiderio è una forza ambigua\, che spinge l’essere umano a superare un confine vietato e\, poi\, a pagare un prezzo troppo alto. La fiaba è il contenitore in cui si muovono\, però\, istanze del nostro tempo. La fabbrica è il simbolo di un presente che è un pantano da cui non si può scappare e dell’oppressione che annienta la visione di un futuro. In questa oscillazione tra crudezza del reale e sospensione fiabesca\, il soprannaturale è un elemento poetico a cui la regia allude senza mai darne una prova certa: non si sa se esista davvero\, ma la realtà produce uno strano e inquietante meccanismo di coincidenze che si trasformano presto in una trappola e questo è lo spazio in cui è possibile\, per il pubblico\, credere nell’incredibile. \n\n\n\nAi margini di questa storia\, gli uomini. Sempre nominati\, ma non appaiono mai: depositari del potere\, oggetto del desiderio\, controparte di relazioni non paritarie. L’uomo è un grande assente che\, però\, incombe sulla narrazione e\, soprattutto\, ricadono sulla storia le conseguenze del potere che egli esercita\, sulla piccola fabbrica e sulla vita delle tre donne.  \n\n\n\nA LITTLE GOSSIP NEVER KILLED NOBODY \n\n\n\n27-28-29 Novembre 2025 ore 20:30 \n\n\n\nPOETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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LOCATION:Fortezza Est\, via Francesco Laparelli\, 62\, Roma\, Italia
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SUMMARY:“Lettere dall’Universo” al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Moni Ovadia & Cinetic Quintet in “Lettere dall’Universo”\, giovedì 27 novembre al Teatro Ghione di Roma\, musica e testo di Marco Turriziani\, lettere aperte dall’ universo che parlano d’ amore\, di amicizia\, storie sospese tra il surreale e l’iperrealismo. Musica\, parole e immagini si fondono nello spettacolo “Lettere dall’Universo” con Moni Ovadia. Un viaggio emozionante tra surreale e iperrealismo\, dove musica\, parole e immagini si intrecciano per raccontare storie di vita\, amicizia\, amore e inquietudine esistenziale. Lettere dall’Universo” e’ il nuovo progetto che vede protagonista Moni Ovadia\, attore e interprete di rara intensità\, capace di trasportare il pubblico in un universo fatto di emozioni profonde e riflessioni autentiche. “Lettere dall’Universo” sono un racconto di storie sospese tra sogno e realtà\, attraversate da una straordinaria capacità evocativa. Ad accompagnare le parole dell’artista\, la musica originale composta da Marco Turriziani eseguita magistralmente dal Cinetic Quintet: Claudia Agostini\, pianoforte\, Mauro De Vita\, fagotto\, Sandro Pippa\, percussioni\, Marco Turriziani\, contrabbasso\, chitarra\, voce\, Salvatore Zambataro\, fisarmonica\, clarinetto. Un’atmosfera cinematografica\, raffinata e dal gusto acustico che suggella ogni scena e intensifica ogni suggestione. L’incontro artistico tra Moni Ovadia e Marco Turriziani nasce da una comune passione per la poesia e il racconto\, che si nutrono tanto di riferimenti all’attualità quanto di fantasia e surreale. Entrambi condividono la bellezza di un linguaggio poetico capace di attraversare il reale con un occhio rivolto all’immaginazione. La musica di Turriziani riflette una ricerca profonda che spazia dalla tradizione italiana dei grandi compositori fino all’universalità di un linguaggio musicale colto\, capace di parlare a ogni cultura e tempo. “Lettere dall’Universo” non è solo uno spettacolo\, ma un’esperienza immersiva che celebra la vita in tutta la sua fragilità e forza. Attraverso la potente interpretazione di Moni Ovadia\,accompagnata dal linguaggio universale della musica e delle immagini\, lo spettacolo coinvolge profondamente il pubblico. In alcuni momenti\, immagini e video arricchiscono la narrazione\, amplificando l’intensità delle evocazioni e rendendo l’esperienza ancora più emozionante.
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SUMMARY:“Proprietà Organolettiche dell’Olio Evo” alla Tenuta di Rocca Bruna
DESCRIPTION:Il progetto Insieme ad Evo: Per il Bene Comune\, la Salute\, il Territorio\, teso alla valorizzazione dell’olio di alta qualità come volano turistico per il territorio della Sabina dell’area Tiburtina e della Valle dell’Aniene\, ideato  dal Dott. Livio Terilli\, docente di marketing e titolare dell’Azienda Agricola Il Torrino dei Gelsi\, è realizzato con il contributo dell’Agenzia Regionale per lo Sviluppo e L’innovazione in Agricoltura del Lazio – Arsial fa tappa a TIVOLI \n\n\n\nGiovedì 27 novembre dalle ore 17:00\, nella cornice della Tenuta di Rocca Bruna\, ic via di Rocca Bruna 30\, infatti\, si terrà il convegno: “Proprietà Organolettiche dell’Olio Evo”. Una occasione di confronto tra operatori della filiera oleo turistica e i rappresentanti istituzionali degli enti locali. \n\n\n\nL’incontro\, inserito nel più vasto programma del progetto\, è finalizzato alla valorizzazione di quello che\, per storia e tradizione\, è il prodotto bandiera del territorio.   \n\n\n\nAd intervenire e confrontarsi nelle due  tavole rotonde saranno agricoltori\, dirigenti di cooperative\, operatori dell’ accoglienza\, il Deputato e Sindaco di Palombara Sabina Alessandro Palombi\, il Sindaco di Tivoli Marco Innocenzi\, Manuela Chioccia\, Consigliera delegata alla viabilità\, mobilità e infrastrutture Città Metropolitana di Roma\,  Carlo Hausmann Presidente Comitato Tecnico Scientifico di IGP di Roma\, Silvia Piconcelli Responsabile Territorio e Biologico di Confagricoltura\, Ernesto di Renzo\, docente di antropologia del turismo presso l’Università Tor Vergata\, Dina Maini di Arsial\, unitamente all’ideatore del progetto Livio Terilli. \n\n\n\n“Il percorso del progetto Insieme ad Evo – sottolinea il Dott. Livio Terilli – continua a destare interesse tra operatori turistici e imprenditori del comparto agricolo. Per questo la tappa di Tivoli assume una particolare importanza ai fini della elaborazione dello studio di mercato\, che rappresenta il cuore dell’iniziativa\, che ricordo mira a costruire un modello di sviluppo per il territorio\, sostenibile e partecipato”.
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SUMMARY:"NORDIC FILM FEST" all'Azzurro Scipioni e al Caravaggio di Roma
DESCRIPTION:La quattordicesima edizione del NORDIC FILM FEST si tiene da giovedì 27 a domenica 30 novembre 2025 a Roma.  La rassegna che nasce con l’intento di promuovere la cinematografia e la cultura dei Paesi Nordici (Danimarca\, Finlandia\, Islanda\, Norvegia e Svezia) è organizzata dalla ITALE20 di Antonio Flamini\, che ne cura anche la direzione artistica\, in collaborazione con le cinque ambasciate nordiche presenti in Italia e con il Circolo Scandinavo di Roma\, partirà il 27 novembre presso il Cinema Caravaggio per poi proseguire dal 28 al 30 novembre presso il Cinema Azzurro Scipioni e presenterà una selezione della cinematografia nordica degli ultimi anni\, realizzata in collaborazione con i Film Institutes deirispettivi paesi\, alcuni distributori e con il patrocinio del MIC e della Regione Lazio. Oltre alle proiezioni in lingua originale con sottotitoli in italiano e ad ingresso libero\, il programma prevede presentazioni e incontri con ospiti\, mostre\, presentazioni di libri e degustazioni di prodotti tipici nordici. Quest’anno la manifestazione festeggerà la sua quattordicesima edizione\, importante obiettivo raggiunto con un percorso che l’ha vista affermarsi sul panorama romano e nazionale come appuntamento imperdibile della stagione cinematografica. In tutto verranno presentati 9 lungometraggi\, 2 documentari\, 4 cortometraggi e 2 filmati di video art a cura del Circolo Scandinavo. Durante la manifestazione l’Ambasciata di Svezia presenta al Cinema Azzurro Scipioni la mostra fotografica “A Swedish Love Story: Film and TV drama”. Tutte le proiezioni saranno introdotte dai rappresentanti delle ambasciate” nordiche”. Inoltre\, a cura dell’Ambasciata di Norvegia\, verranno presentati 4 cortometraggi di cui 2 per ragazzi. Ad aprire ufficialmente il Nordic Film Fest 2025\, giovedì 27 novembre\, al Cinema Caravaggio sarà l’anteprima dell’attesissimo film” The Last Viking” (titolo originale “Den Sidste Viking”) del regista danese Anders Thomas Jensen\, con la star Mads Mikkelsen e Nikolaj Lie Kaas\, una coproduzione di Danimarca e Svezia\, in uscita nei cinema italiani nel 2026 con il titolo “Mio fratello è un Vichingo”\, presentato fuori concorso ma con grande successo alla Mostra del Cinema di Venezia 2025 ed al Toronto International Film Festival. Una storia di redenzione\, di legami familiari e di ricerca della propria identità\, commedia nera esilarante e grottesca\, un film folgorante che tiene perfettamente insieme pezzi e tempistiche di un ingranaggio narrativamente complesso\, che gioca di accumulazioni e colpi di scena\, mescolando singolarmente umorismo\, follia e sentimento.  \n\n\n\nVenerdì 28 novembre\, al Cinema Azzurro Scipioni\, alle 16\, 00\, Grethe Meyer: The Quenn of Danish Design\, regia di Isabel Bernadette Brammer\, Vibeke Muasya(Danimarca).  Alle 17\, 10\, il documentario\, Home And Away \, regia: di Arto Halonen(Finlandia). Alle 19\,10\, il cortometraggio\, Kaskje Det Var Elefanter\,regia di Alex Ivanovici\, Torill Kove(Norvegia)\, a seguire\, Frammenti Di Luce\,regia di Rúnar Rúnarsson (Islanda). Alle 21\,00\, il cortometraggio\, African Family Dinner\, regia di Ibrahim Mursal \n\n\n\n(Norvegia)\, a seguire\, Alle Hater Johan\, regia di Hallvar Witz (Norvegia). Sabato 29 novembre\, al Cinema Azzurro Scipioni\, alle 16.30\, presentazione del libro “SeGreta Garbo – La prima diva queer” sull’attrice svedese Greta Garbo con la partecipazione dello scrittore Stefano Mastrosimone introdotto da Rosario Tronnolone. Alle 17\,15\, Becoming Astrid\, regia di Pernille Fischer Christensen (Svezia). Alle 19\,30\, Munch\, regia di Henrik Martin Dahlsbakken (Norvegia). Alle 21\,30\, The Ugly Stepsister\, regia d Emilie Blichfeldt (Danimarca\, Norvegia\, Svezia). Chiusura dell’edizione 2025 del Nordic Flim Fest\, domenica 30 novembre\, al Cinema Azzurro Scipioni\, con un nutrito programma. Si parte alle 16\,00 con cortometraggi per ragazzi\, Warrior Heart\, regia di Marianne Ulrichsen(Norvegia) e Ursa-The Song Of The Northern Lights. Regia di Natalia Malykhina Bratli (Norvegia). Alle 16\,30\, come per le scorse edizioni ci sarà anche uno spazio a cura del Circolo Scandinavo\, con la presentazione di due opere di video art. Il primo film “Frame” sarà dedicato alla regista svedese Gunvor Nelson\, considerata una delle figure più influenti del movimento del cinema d’avanguardia\, scomparsa nel gennaio di quest’anno\, all’età di 93 anni. Il secondo film “Un Giorno In Città “ (En dag i staden) è una sinfonia urbana dedicata alla città e\, in particolare\, alla Stoccolma degli anni Cinquanta\, un un collage di immagini basato sull’estetica del cinema muto\, oscilla tra pura sperimentazione e tocchi umoristici\, prendendo in giro i labirinti della burocrazia. Alle 17\,30\, il docu-film\, It Could Have Been Us\, regia di Rebecca Brander\, Björn Tjärnberg (Svezia). Alle 19\,00\, 100 Litraa sahtia (100 Litri di Birra)\, regia di Teemu Nikki(Finlandia) e a chiudere\, alle 20\,30\, Eternal-Odissea Negli Abissi\, regia di Ulaa Salim(Danimarca\, Islanda\, Norvegia). \n\n\n\nLa sigla della manifestazione è a cura dello IED\, Istituto Europeo di Design di Roma.\n\n\n\nIl NORDIC FILM FEST 2025 è inserito nel programma del ”Novembre Nordico a Roma”\, www.novembrenordico.com .\n\n\n\nI film verranno sottoposti al giudizio del pubblico per stabilire quello più gradito insieme ad una giuria formata da addetti ai lavori\, dalla direzione artistica e dagli addetti culturali delle ambasciate nordiche.\n\n\n\nTutte le proiezioni saranno in lingua originale con sottotitoli in italiano\, l’ingresso è libero e gratuito senza prenotazione fino ad esaurimento dei posti disponibili. \n\n\n\nCinema Caravaggio\, via Giovanni Paisiello24\, Roma \n\n\n\nInfo 351 799 1552 \n\n\n\nCinema Azzurro Scipioni\, via degli Scipioni 82\, Roma \n\n\n\nInfo 06 8953 5724
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