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SUMMARY:"GIN GAME" al Teatro Ciak di Roma
DESCRIPTION:Due solitudini che si incontrano in un crescendo di menzogne e confessioni\, in una commedia divertente e poetica. In anteprima nazionale Giuseppe Pambieri e Pamela Villoresi  saranno sul palco del Teatro Ciak di Roma con GIN GAME di Donald L. Coburn\, per la regia di Gianpiero Francese\, sabato 18 ottobre alle ore 21.00 e domenica 19 ottobre alle ore 17.30.    \n\n\n\nI due anziani Weller Martin e Fonsia Dorsey si incontrano\, nel giorno delle visite\, nella casa di riposo dove sono ospiti. Entrambi sembrano non avere altri amici e cominciano a frequentarsi. Weller\, burbero e tenero\, si offre di insegnare a Fonsia a giocare a gin rummy. Fonsia impara velocemente tanto che Weller non riesce a vincere una singola partita\, fatto che lo irrita non poco. \n\n\n\nMentre la posta in gioco sale le emozioni aumentano. I due parlano delle proprie vite e la conversazione si trasforma in un pretesto per umiliare l’altro ed esporlo alle proprie debolezze e fallimenti. Nella vita giochiamo le carte che ci vengono date e\, come Fonsia e Weller\, ci sono vincitori e vinti. \n\n\n\nPremio Pulitzer per la drammaturgia nel 1978\, In Italia lo spettacolo è stato rappresentato da Paolo Stoppa e Franca Valeri con la regia di Giorgio de Lullo nel 1978\, Paolo Ferrari e Valeria Valeri con la regia di Gianfranco Brosio nel 1990\, Massimo De Francovich e Valeria Moriconi per la regia di Piero Maccarinelli nel 2002.  \n\n\n\nTempo unico\, durata 80 minuti.  \n\n\n\nwww.teatrociakroma.it \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nsabato ore 21.00 – Domenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 – Ridotto € 25\,00 (under 20\, over 65\, gruppi 10+ e disabili) \n\n\n\nPromozioni per le famiglie
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SUMMARY:"L'Analfabeta" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Romaeuropa Festival in corealizzazione con La Fabbrica dell’Attore presenta in prima nazionale al Teatro Vascello\, il 18 e 19 ottobre\, L’analfabeta nuova produzione di Fanny & Alexander con Federica Fracassi.  \n\n\n\nCoprodotto da Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa\, Teatro Stabile di Bolzano in collaborazione con Romaeuropa Festival\, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto\, lo spettacolo porta in scena\, grazie all’adattamento di Chiara Lagani\, l’omonimo testo autobiografico di Ágota Kristóf\, in cui\, la geniale scrittrice ungherese naturalizzata svizzera\, insignita del Prix Schiller (2005)\, del Prix de l’institut neuchâtelois (2009) e del Prix Kossuth (2011)\, racconta la propria esperienza di esilio e il difficile rapporto con una lingua che non è la sua. «La lingua matrigna è il centro pulsante di questo racconto\, che finisce perciò per essere un testo su tutta la sua opera\, oltre che sulla sua vita» ha affermato Lagani.  \n\n\n\nKristóf fu infatti costretta a espatriare nel 1956\, a ventuno anni\, dopo la repressione dei moti di Budapest e l’invasione dell’Armata Rossa\, stabilendosi in Svizzera. Qui dovette ricostruire la propria esistenza\, anche e soprattutto attraverso l’abbandono della lingua materna in favore del francese\, che definì una “lingua nemica” e sconosciuta. La scrittrice si trovò così a tornare “analfabeta”\, nonostante avesse imparato a leggere a quattro anni.  \n\n\n\n«All’età di ventun anni\, al mio arrivo in Svizzera\, e assolutamente per caso in una città in cui si parla francese\, affronto una lingua per me del tutto sconosciuta. È qui che comincia la mia lotta per conquistare questa lingua\, una lotta accanita e lunga\, che di certo durerà per tutta la vita» scrive l’autrice.  \n\n\n\nSulla scena\, Federica Fracassi le dona corpo e voce in un’interpretazione dalla fedeltà straordinaria – stessa espressione\, stessi occhiali\, stessa postura – restituendone un ritratto che alterna fragilità e forza e traghettando la sua figura nella ricerca teatrale che ha reso Fanny & Alexander uno dei punti di riferimento della scena teatrale contemporanea italiana e internazionale. \n\n\n\nAccompagnata dall’impianto scenico firmato dal regista Luigi De Angelis\, che trasforma la fabbrica di orologi dove Kristóf lavorava in un laboratorio mentale e poetico\, la figura di Federica Fracassi incarna le identità attraversate dall’autrice\, materializzate tra tulle traslucidi\, microcamere e proiezioni.  \n\n\n\nIl tempo della memoria e quello meccanico si intrecciano\, restituendo il ritmo ossessivo e fragile della sua scrittura\, mentre il ticchettio degli orologi della fabbrica si fa battito e respiro\, scandendo il ritmo di una memoria che unisce il tempo del ricordo e quello della scrittura. \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nChiara Lagani | Attrice\, drammaturga e traduttrice\, scrive i testi originali degli spettacoli del gruppo Fanny & Alexander fondato a Ravenna con Luigi Noha De Angelis nel 1992. Nel 2017 si aggiudica il Premio Riccione Speciale per l’Innovazione drammaturgica. Scrive a quattro mani con Elio Germano lo spettacolo La mia battaglia (Einaudi\, 2021). Ha curato e tradotto I libri di Oz di Frank L. Baum (Einaudi\, 2017\, I Millenni)\, illustrato da Mara Cerri\, e Sylvie e Bruno di Lewis Carroll (Einaudi\, 2021). Nel 2022 esce per Coconino/Fandango il primo volume del graphic novel tratto da L’amica geniale di Elena Ferrante che Lagani ha scritto e Mara Cerri disegnato. Tra i molti progetti di Fanny & Alexander ricordiamo la serie di spettacoli tratti da Ada di Nabokov\, quelli dal Mago di Oz di Baum\, e quello tratto da L’amica geniale di Ferrante; più di recente lo spettacolo tratto da La trilogia della Città di K. di Agota Kristof\, prodotto dal Piccolo Teatro di Milano e vincitore di cinque premi Ubu nel 2024 e del Premio ANCT. \n\n\n\nLuigi Noah De Angelis | Regista\, scenografo\, light e sound designer\, filmmaker. Ha diretto tutti gli spettacoli di Fanny & Alexander\, tra cui Nina (coprodotto dal Festival d’Automne di Parigi e presentato a Romaeuropa nel 2023)\, Addio Fantasmi dal romanzo di Nadia Terranova\, Storia di un’amicizia (da L’amica geniale di E. Ferrante)\, Se Questo è Levi\, doppio Premio UBU\, Sylvie e Bruno da Lewis Carroll. Nel 2023 cura regia\, scene\, luci e video della Trilogia della città di K. al Piccolo Teatro\, Milano\, per il quale viene insignito dei Premi UBU 2024 nelle categorie Miglior Spettacolo\, Regia\, Scene\, Luci. La Trilogia vince anche il Premio ANCT come migliore spettacolo.Regista d’opera\, ha curato regia\, scene e luci di vari spettacoli di teatro musicale tra i quali: Il Flauto Magico(2015); Orfeo nel metrò(2019); L’isola disabitata(2021); Il ritorno di Ulisse in Patria(2019); Lohengrin(2022); Il Barbiere di Siviglia (2023).Per MuziektheaterTransparant (BE) dirige spettacoli di teatro musicale\, comeOrfeo Viajero\, Serge e The Garden (presentato aRomaeuropanel 2021). \n\n\n\nFederica Fracassi | Interprete sensibile alle nuove drammaturgie\, votata a scritture visionarie\, feroci\, poetiche classiche e contemporanee\, fin dagli esordi disegna un percorso indipendente nel panorama del teatro di ricerca. Attrice\, ma anche lettrice\, autrice e curatrice fonda con il regista teatrale Renzo Martinelli la compagnia Teatro Aperto\, poi Teatro i\, che dirige l’omonimo spazio a Milano\, una vera e propria factory del teatro contemporaneo attiva dal 2004 al 2022. Firma insieme a Fanny & Alexander un progetto su Trilogia della città di K. di Agota Kristof\, di cui è protagonista nel ruolo della scrittrice\, prodotto da Piccolo Teatro di Milano e vincitore del Premio ANCT 2024 e di 5 Premi Ubu 2024. Nel 2025 è interprete del progetto internazionale Il Vertice diretta dal maestro Christoph Marthaler. Tra le esperienze cinematografiche più significative italiane e internazionali (Diritti\, Virzì\, Verdone\, Archibugi\, Albanese\, Satrapi) spicca la sempre rinnovata collaborazione con il maestro Marco Bellocchio. Ha ricevuto numerosi premi tra cui: Menzione d’onore e Premio Eleonora Duse\, Premio Ubu\, Maschere del Teatro Italiano\, Premio San Ginesio all’arte dell’attore\, Premio Hystrio 2021 all’interpretazione\, Premio Le forme del Cinema. \n\n\n\nCrediti   \n\n\n\nL’ANALFABETA \n\n\n\ndi Agota Kristof \n\n\n\ncon Federica Fracassi \n\n\n\nregia\, scene\, luci e video Luigi Noah De Angelis \n\n\n\nsound design Damiano Meacci \n\n\n\ntraduzione e adattamento Chiara Lagani \n\n\n\nallestimento multimediale Voxel \n\n\n\ncostumi Chiara Lagani \n\n\n\norganizzazione e promozione Andrea Martelli\, Marco Molduzzi \n\n\n\namministrazione Stefano Toma \n\n\n\nproduzione E Production\, Piccolo Teatro di Milano / Teatro d’Europa\, Teatro Stabile di Bolzano\, \n\n\n\nin collaborazione con Romaeuropa Festival\, AMAT e Comune di San Benedetto del Tronto \n\n\n\nin corealizzazione con La Fabbrica dell’attore – Teatro Vascello \n\n\n\nFoto Masiar Pasquali/Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa  \n\n\n\nAcquista on line sabato 18 ottobre h 21  https://www.vivaticket.com/it/ticket/fanny-alexander-l-analfabeta/264734Acquista on line domenica 19 ottobre h 17 https://www.vivaticket.com/it/ticket/l-analfabeta/265729
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, RM\, 00152\, Italia
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SUMMARY: ILIADE – Prove di drammaturgia dello sport al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Il TeatroBasilica presenta ILIADE – Prove di drammaturgia dello sport\, un progetto di alta formazione ideato e diretto da Biancofango (Francesca Macrì e Andrea Trapani)\, con il sostegno del MiC e di SIAE nell’ambito del programma Per Chi Crea\, realizzato in collaborazione con il TeatroBasilica. \n\n\n\nIl progetto si rivolge a giovani drammaturghe e drammaturghi\, registe e registi\, attrici e attori under 35\, proponendo un percorso di sperimentazione che mette in dialogo la drammaturgia classica con il corpo\, il gesto e la disciplina atletica. Alcuni episodi dell’Iliade diventano così il punto di partenza per esplorare il rapporto tra corpo e parola\, tra azione sportiva e azione teatrale\, costruendo un teatro che nasce dalla relazione tra performer e pubblico. \n\n\n\nDurante le due giornate sarà possibile assistere alla restituzione pubblica del lavoro delle/dei giovani artiste/i selezionate/i tramite call e guidate/i da Francesca Macrì e Andrea Trapani. In particolare\, il 19 ottobre sarà previsto anche un momento di confronto con il pubblico. \n\n\n\nILIADE – Prove di drammaturgia dello sport si inserisce nel percorso del TeatroBasilica dedicato ai progetti che intrecciano formazione\, ricerca e creazione\, confermando la vocazione dello spazio a laboratorio creativo e luogo di sperimentazione condivisa.
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SUMMARY:Enrico IV all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:Laboratori Ludyka e Saltymbanco tornano in scena con la loro ultima\, stupenda creazione: Enrico IV\, liberamente ispirato a Luigi Pirandello una messa in scena moderna e movimentata\, ricca di suggestioni musicali e slittamenti temporali che attraversano la giovinezza del protagonista\, il suo incidente a cavallo e la lunga “malattia” che lo separa dal mondo.Nel pieno rispetto della poetica pirandelliana e dell’Umorismo come filosofia drammaturgica\, lo spettacolo gioca sui contrasti\, le dissonanze e le frammentazioni dell’animo umano\, fino a un finale imprevedibile\, dove il riso diventa amaro\, acido\, profondo.Un Enrico IV barocco e teatrale\, capace di far rivivere Pirandello con energia contemporanea. Imperdibile. Regia EsoTeatrale – drammaturgia originale di Vania Castelfranchi – Scene e oggetti del Teatro Ygramul – Costumi de La Piccola Costumeria Cunegonda – Musiche dal vivo di Alberto Venzi e Andrea Zito – In scena: Alessio Antonacci\, Enrico Di Addario\, Giulia Falchi\, Danila Fruci\, Simona Perfetti\, Eugenio Persico\, Marina Ravera\, Andrea ZitoI. \n\n\n\nPrenotazioni via SMS o WhatsApp: +39 320 8955984 | +39 349 6615221
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SUMMARY:"SI VEDE CHE ERA DESTINO" al Teatro Charles De Focauld di Bracciano
DESCRIPTION:Dopo il debutto in prima nazionale al Teatro Roma lo scorso maggio\, “Si vede che era destino” di Luca Giacomozzi\, approda a al Teatro Charles De Focauld di Bracciano sabato 18 ottobre alle ore 21 . Una commedia brillante che esplora le fragilità umane\, l’importanza dei legami autentici e la possibilità di reinventarsi\, anche quando sembra troppo tardi. Una storia che mescola ironia\, emozione e riflessione\, ricordandoci che il destino\, a volte\, può sorprenderci nel modo più inaspettato. Perché a volte\, per amare davvero\, bisogna dimenticare tutto e ricominciare da capo.  \n\n\n\nProtagonisti assoluti Attilio Fontana\, Claudia Ferri e Emiliano Reggente\, diretti da Francesca Nunzi \n\n\n\nE se ti svegliassi il giorno prima del tuo matrimonio… senza ricordare nulla? \n\n\n\nMassimo ha tutto: successo\, un loft da copertina e una fidanzata storica che sta per diventare sua moglie. Ma durante il suo addio al celibato\, cade\, perde i sensi… e la memoria. Quando si risveglia\, è convinto di avere 14 anni e di vivere ancora nel suo paesino d’infanzia. \n\n\n\nIntorno a lui: Damiano\, il fratello geniale e pasticcione\, e Tamara\, una sensuale go-go dancer con un passato in comune e una sindrome che non perdona. Tra ricordi che non tornano\, tic imprevedibili\, colpi di scena e una torta di compleanno\, i tre finiranno per riscrivere il futuro…  \n\n\n\nUno sbaglio alla volta! \n\n\n\nInfo:  “SI VEDE CHE ERA DESTINO” di Luca Giacomozzi \n\n\n\nOrari: Sabato: ore 21:00 \n\n\n\nBiglietti: Intero: € 10\,00 \n\n\n\nInfo e Prenotazioni cell. 339 467 7628
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SUMMARY:Al Tufello "Dancescreen in the Market 2025"
DESCRIPTION:Dopo il successo della prima edizione (2024)\, la rassegna Dancescreen in the Market torna al Mercato del Tufello (III Municipio di Roma) con un’edizione profondamente rinnovata. Il festival si conferma progetto multidisciplinare che intreccia video-sperimentazione\, teatro\, danza\, filosofia\, musica\, educazione\, arti visive e progettazione urbana sostenibile\, con un’attenzione concreta al coinvolgimento delle comunità locali – in particolare migranti\, donne\, giovani e anziani. \n\n\n\nL’approccio coniuga qualità culturale e innovazione sociale\, promuove dialogo interculturale\, sostenibilità ambientale e valorizzazione di spazi non convenzionali attraverso l’arte. Il linguaggio audiovisivo diventa così strumento di inclusione e narrazione collettiva\, capace di valorizzare corpo\, gesto\, memoria e ambiente. In questa prospettiva\, il mercato rionale si trasforma in un teatro sociale temporaneo\, simbolo di rigenerazione urbana e cittadinanza attiva. \n\n\n\nL’edizione 2025 assume anche un rilievo speciale\, inserendosi nel cinquantesimo anniversario della morte di Pier Paolo Pasolini. L’omaggio al poeta e regista non è soltanto commemorativo\, ma si traduce in un dialogo vivo con la sua visione del corpo\, della città e delle periferie. Come nelle sue opere\, anche qui il gesto diventa parola politica\, il movimento racconto di un’umanità spesso invisibile. Dancescreen in the Market 2025 raccoglie così la sua eredità\, trasformando lo spazio urbano in un luogo di poesia incarnata e di libertà espressiva. \n\n\n\nNon un festival da guardare\, ma da attraversare. Dancescreen in the Market invita cittadini e spettatori a farsi parte attiva del processo creativo: laboratori\, performance itineranti\, installazioni interattive e proiezioni en plein air ridefiniscono il concetto stesso di “platea”\, restituendo al pubblico il ruolo di co-autore. \n\n\n\nIn un tempo frammentato e accelerato\, la danza torna a essere linguaggio di resistenza e riconciliazione. È corpo che ricorda\, che lotta\, che sogna. Attraverso le immagini in movimento e la forza dei gesti\, Dancescreen in the Marketrinnova la possibilità di un’arte che non si limita a rappresentare\, ma a trasformare. \n\n\n\nIL PROGRAMMA: \n\n\n\n18 ottobre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Talk filosofico “Pasolini e l’eresia della ragione” a cura di Claudio Marrucci; intervengono Marco Ciccarella\, Gabriele Miniagio\, Alessia Rapone. \n\n\n\n18 ottobre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Spettacoli di Danza \n\n\n\nAtelier Cinema – Compagnia MP3 Dance Project – Creazione di Xhoaki Hoxha\, Loris Iiritano e Giorgia Lucidi\, rilegge i codici del personaggio cinematografico: il corpo si ibrida\, assume identità multiple\, si frammenta in una scrittura fisica instabile che scava nella costruzione della personalità e nella relazione con l’altro\, tra reale e simulacro. \n\n\n\nArdour di Michele Pogliani. Un affondo fisico e rituale nella dinamica di una relazione tossica: un corpo-mente che si consuma in un loop ossessivo di attrazione e repulsione\, senza narrazione ma con una tensione viscerale. Con Hoxha\, Giorgia Lucidi\, Loris Iiritano. \n\n\n\n Tatamae firmata da Mario Glez\, si ispira all’estetica giapponese e al dualismo tra omote e honne – tra ciò che mostriamo e ciò che siamo. Una coreografia che lavora per sottrazione\, fatta di maschere che scivolano\, resistenze e cedimenti\, in un continuo slittamento tra verità e rappresentazione. Interpreti: Sara Mignani\, Xhoaki Hoxha\, Giorgia Lucidi\, Loris Iiritano\, Gleijdis Pashakaj\, Valentina Leo\, Giulia Ciaponi\, Gaia Conte \n\n\n\n25 ottobre 2025\, ore 20:00 – Mercato del Tufello – Musica e teatro – Il maestro Peppe Vessicchio presenta un lavoro scritto da Giulio Desideri (Vocal Class)\, realizzato con i suoi compagni di corso. \n\n\n\n27–28–29 ottobre 2025 – Liceo Artistico Donato Bramante (orario scolastico) – Laboratorio di sceno tecnica green a cura di Associazione Modanature – con il Prof. Franz Prati – Percorso PCTOper studenti\, finalizzato alle scenografie dello spettacolo dell’ 1 novembre. \n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 18:00 – Mercato del Tufello – Talk “Periferie in scena. Storie e visioni tra Architettura\, Cinema e Teatro” a cura di Franz Prati\, con Andrea Bentivegna e Miriam Ciamarone.  \n\n\n\nA seguire\, proiezione del video “Comizi d’amore 2.0” con i cittadini del Tufello. \n\n\n\n1 novembre 2025\, ore 20:00 – Mercato del Tufello (cena/spettacolo) L’ULTIMA CENA DI PASOLINI – Azione scenica dall’Agamennone (trad. Pier Paolo Pasolini) – Regia Antonia Renzella\, con gli interpreti del Polo Teatrale Vasari. \n\n\n\nDirezione artistica: Fiorenza d’Alessandro \n\n\n\nOrganizzazione: Canova22\, Comune di Roma\, Municipio III\, Zetèma e le associazioni Medart ETS\, APS Magica\, Teatri Riuniti d’Abruzzo\, Modanature\, in collaborazione con il Liceo Artistico Donato Bramante. \n\n\n\nMercato del Tufello – Piazza degli Euganei – III Municipio di Roma. \n\n\n\nCome raggiungerci:   \n\n\n\nTreni: FL1\, FL2\, FL3\, R \n\n\n\nMetro: B1 Jonio \n\n\n\nBus: 90\, N90\, 336\, 338\, 341\, C5 \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni
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SUMMARY:A Spazio Rossellini ultimo appuntamento con la rassegna  “A Roma\, a Roma!”
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, per la rassegna “A Roma\, a Roma!”\, curata dalla giornalista e critica teatrale Francesca De Sanctis e prodotta da Atcl\, l’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio\, diretta da Isabella Di Cola\, ultimo appuntamento\, sabato 18 e domenica 19 ottobre alle ore 18\, con la compagnia Cuocolo/Bosetti\, che porta in scena “Teatro”\, una passeggiata esplorativa pensata per gli edifici teatrali\, una pratica – quella del camminare – iniziata a metà degli anni Novanta. Una donna sola cammina davanti a noi. Possiamo sentirne i passi ed i pensieri. La donna cammina\, attraversa l’edificio di un teatro: i suoi spazi pubblici e quelli più privati. Gli spettatori muniti di radio guide si spostano seguendo i ritmi della sua voce. Una sorta di percorso iniziatico attraverso luoghi interdetti e generalmente vietati agli spettatori. La donna ti chiede di seguirla perché vuole farti vedere una cosa (la vedi?)\, proprio quella lì. E tu per un attimo le credi e finalmente quella cosa la vedi. E ti dici\, “ma certo!”\, e ti fermi appena per contemplare l’evidenza e proprio in quel momento lei ti esorta a proseguire. Scoprendo così un certo senso di possibilità infinita. La donna attraversa non solo il teatro ma anche il tempo che l’ha cambiato. Cammina e pensa. Ha un teatro nella testa. Parla di sé ma parla di tutti noi. Guarda le cose come non le abbiamo mai viste. Ci fermiamo più volte per ascoltarla. Crea paesaggi immaginari che coniugano realtà e finzione\, e che si istituiscono come rifugio di un’identità collettiva. La biografia personale e collettiva è al centro del lavoro\, come un corpo celeste oscuro\, invisibile e al tempo stesso indagabile in ogni dettaglio per l’attrazione gravitazionale che esercita sui suoi satelliti. Cuocolo/Bosetti hanno ormai da più di vent’anni sviluppato una profonda riflessione sui meccanismi di costruzione dell’identità culturale\, sul valore della memoria e sul ruolo dell’arte nella formazione della coscienza collettiva nella società contemporanea. L’arte come scintilla in grado di riavviare un processo di riflessione sulla nostra identità. \n\n\n\nFondata a Roma nel 1978 da Renato Cuocolo l’IRAA Theatre si è trasferita a Melbourne nel 1988 dove a partire dal 2000 ha presenta “Interior Sites Project” che dura ancora oggi ed è composto da 20 spettacoli differenti. Con questo progetto la compagnia ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali ed è diventa la principale compagnia australiana d’innovazione. Dal 2012 ha aperto anche a Vercelli una sede italiana della compagnia\, che negli anni ha costruito una serie di spettacoli in cui realtà e finzione si sovrappongono. Tra i lavori della compagnia ”The Secret Room”\, “The Diary Project”\, “Private Eye”\, “The Persistence of Dreams”\, “Theatre on a Line”\, “The Walk”\, “Roberta cade in trappola”\, “Roberta sulla luna”\, “Underground”\, “Exhibition”. \n\n\n\nLa compagnia incontrerà il pubblico domenica 19 ottobre alle 17. \n\n\n\nLo spettacolo è inserito all’interno della rassegna “A Roma\, a Roma!”\, con la quale lo Spazio Rossellini di Roma apre la stagione 2025-2026 all’insegna dell’accoglienza e di grandi artisti. Curata dalla giornalista e critica teatrale Francesca De Sanctis e prodotta da Atcl\, l’Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio diretta da Isabella Di Cola\, la rassegna “A Roma\, a Roma!” prende il via dando voce a compagnie teatrali assenti dai palcoscenici della Capitale. “A Roma\, a Roma! – spiega la curatrice Francesca De Sanctis – nasce per aprire spazi di dialogo\, per sconfinare e per aprirsi agli altri. Una rassegna teatrale che accoglie compagnie provenienti da altre città e artisti che difficilmente riescono ad esibirsi nella Città Eterna: apertura\, pluralità\, dialogo. Ecco le parole-chiave di questa prima edizione\, con un calendario ricco di eventi\, che si spera possano essere lo spunto per riflessioni stimolanti” \n\n\n\nFrancesca De Sanctis – curatrice del progetto “A Roma\, a Roma!”Giornalista professionista\, critica teatrale\, autrice televisiva\, Francesca De Sanctis scrive principalmente per l’Espresso (dove ha una rubrica settimanale dedicata al teatro) e per il Venerdì di Repubblica. Dopo aver conseguito la specializzazione presso la Scuola di giornalismo dell’Università di Bologna è approdata al quotidiano l’Unità\, dove ha lavorato fino al 2017 come vice caposervizio delle pagine di Cultura e Spettacoli. Ha scritto per molte testate nazionali e ideato e diretto diverse rassegne teatrali e letterarie. Come autrice televisiva ha curato il programma di Michele Santoro M (Rai 3) e collaborato a Controcorrente – prima serata condotto da Veronica Gentili (Rete 4). Ha esordito nella narrativa con Una storia al contrario (Giulio Perrone Editore\, settembre 2020)\, romanzo semifinalista al Premio letterario John Fante Opera Prima dal quale è stato tratto lo spettacolo teatrale omonimo diretto e interpretato da Elena Arvigo.
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SUMMARY:NEL CORPO DI ME di Aurora Piaggesi alla Libreria Eli di Roma
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre alle ore 17\,30 la libreria ELI in viale Somalia 50 a Roma\, ospiterà la presentazione del libro NEL CORPO DI ME di Aurora Piaggesi. Un racconto che unisce realismo e visione\, corpo e metafora\, per interrogarsi su cosa significhi davvero “dare la vita” e su quanto siamo disposti a comprendere ciò che sfugge alla logica. Dialogherà con l’autrice Giorgia Mazzuccato mentre le letture saranno cura di Marta Vinci. \n\n\n\n Come è possibile che Silvia\, la donna con la quale Giada ha condiviso solo poche settimane di passione e che non riesce a dimenticare\, si scopra improvvisamente incinta\, senza mai essere stata con un uomo in tutta la sua vita? Tutto ha inizio durante un misterioso incidente nautico che vede entrambe coinvolte e\, da quel momento\, le vite delle due donne tornano loro malgrado a intrecciarsi\, portandole a mettere in discussione ciò che le aveva un tempo allontanate. Mentre Silvia cerca di dare un senso alla propria gravidanza impossibile\, Giada è chiamata ad affrontare paure\, desideri e contraddizioni che credeva sopite. Intorno a loro\, un mondo brulicante di opinioni — scienziati\, media\, curiosi — trasforma l’intimità in spettacolo collettivo\, amplificando la tensione tra mistero e giudizio\, amore e identità. \n\n\n\nll romanzo\, finalista al Premio Clara Sereni 2022 per la letteratura al femminile con il titolo In umana concezione\, affronta il tema della maternità queer attraverso una prospettiva surreale e profondamente simbolica. L’autrice ne fa occasione per un dialogo aperto sul rapporto tra l’identità e il generare vita\, ma anche sulla violenza sottile che nasce dall’incomprensione e dalla spettacolarizzazione di un’esperienza intima come la maternità. \n\n\n\nAl termine dell’evento seguirà un brindisi offerto dall’autrice. \n\n\n\nBio \n\n\n\nAurora Piaggesi\, nata a Pisa nel 1989\, vive a Roma dove lavora come autrice e regista presso la Comunicazione della Rai e come Direttrice Artistica della rassegna di radiodrammi dal vivo per il teatro Radio Play Live\, per la quale ha scritto e diretto sette progetti teatrali. \n\n\n\nIl suo ultimo cortometraggio\, Mer(r)y Xmas! (2016)\, vincitore del premio Infinity Crowdemand\, è stato distribuito da Mediaset Infinity.  \n\n\n\nNel 2017 ha vinto il Premio di Formazione “Mattador” al Miglior Soggetto per Lungometraggio con il suo progetto In Umana Concezione\, da cui nel 2019 ha tratto un romanzo\, edito per Ignazio Pappalardo Editore con il titolo Nel corpo di me.  \n\n\n\nIl suo secondo lungometraggio\, Detective per caso (2018)\, diretto da Giorgio Romano e prodotto da Addictive Ideas è distribuito da Medusa Film sulla piattaforma Amazon Prime Video. Nel 2021 ha scritto un secondo romanzo dal titolo Dove vivono le fate\, attualmente inedito. \n\n\n\nNel 2022 è stata finalista al Premio Nazionale Drammaturgico “Antonio Conti” con la commedia I giorni della falena\, al Premio Letterario Nazionale “Clara Sereni” con il romanzo In Umana Concezione e al Premio Letterario Nazionale “Streghe\, Vampiri e co” con Dove vivono le fate. \n\n\n\nNel 2024\, lo spettacolo I giorni della Falena\, da lei scritto e diretto\, ha vinto sette premi\, tra cui Migliore Opera e Miglior Regia\, al Festival Il Canotto Parlante 2024. \n\n\n\nhttps://www.ibs.it/nel-corpo-di-me-libro-aurora-piaggesi/e/9791281658141?srsltid=AfmBOoqVlk9_6EspY1NdJLA1qYgelGn-yksTedcH93t1r4P6VqTSRwt3
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SUMMARY:“ROMA OLTRE LE MURA: 1883–1960” RACCONTA IL MANDRIONE
DESCRIPTION:Sabato 18 ottobre 2025 con inizio alle ore 17\,30\, ArtSharing Roma\, propone l’undicesimo e penultimo appuntamento degli apprezzatissimi incontri-conferenza Roma oltre le mura: 1883 – 1960\, che in questi mesi ha portato il pubblico a scoprire alcuni itinerari poco conosciuti della periferia romana\, quella dove è avvenuto il passaggio dalla vocazione agricola del territorio a quella industriale. \n\n\n\nL’incontro di sabato sarà dedicato al Mandrione\, zona del Municipio VII dai caratteri ancora oggi “antichi”\, che si snoda lungo i binari della ferrovia\, luogo dove si portavano a pascolo le mandrie\, incontro di tre diversi acquedotti che\, dopo i bombardamenti di S. Lorenzo\, divennero “casa” per una gran massa di sfollati che qui vissero fino agli anni ’80\, accendendo l’interesse di artisti\, fotografi\, poeti o accogliendo sperimentazioni educative come quella di Don Roberto Sardelli. \n\n\n\nL’incontro\, condotto dalla Dr.ssa Maria Rosa Patti\, intende ripercorrere\, l’evoluzione urbanistica e sociale dell’area\, soffermandosi sull’incredibile stratificazione di storia ed antropologia di un territorio dove sono ancora visibili le tracce della lunga vita di una delle più grandi borgate della città.  \n\n\n\nIl programma prevede la proiezione di immagini con sottotitoli\, racconti e testimonianze\, per offrire diverse prospettive su una zona che nel corso dei decenni ha vissuto importanti trasformazioni\, mantenendo però viva la propria identità. \n\n\n\nL’incontro sarà accessibile anche alle persone sorde grazie alla presenza di un interprete LIS. La partecipazione è gratuita\, ma è necessaria la prenotazione obbligatoria\, con un numero massimo di 30 posti disponibili.  \n\n\n\nL’evento è accessibile grazie alla presenza di un interprete LIS (Lingua dei Segni Italiana). \n\n\n\nÈ possibile ascoltarel’audio-descrizione del percorso a questo link:  \n\n\n\n\n\n\n\n\n\nI dettagli del progetto sono consultabili sul sito: https://artsharingroma.it/roma-1883-1960/ \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria (posti limitati\, max 30 persone).Prenotazioni via WhatsApp: 338 9409180 – Email: artsharing.roma@gmail.com \n\n\n\nUn’occasione unica per riscoprire un territorio attraverso la voce di chi lo ha vissuto\, studiato e trasformato\, in un contesto inclusivo e partecipato. \n\n\n\nTrasporto pubblico: bus 31\, 33\, 44\, 77
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SUMMARY:"Con l’acqua alla gola – Sulla punta della lingua" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dal 17 al 19 ottobre\, al Teatro Trastevere debutta Con l’acqua alla gola – Sulla punta della lingua\, primo lavoro della formazione teatrale composta da Paolo Cutroni\, Daniele Bianchini\, Serena Sansoni edElena Biagetti\, diretta da Gabriela Eleonori con l’assistenza alla regia di Filippo Benini\, su un nuovo testo di Francesco Benedetto. \n\n\n\nUn appartamento invaso da scatole di yogurt scaduti e illuminato solo dal bagliore di un frigorifero: è qui che prende vita una commedia nera e surreale\, in cui i confini tra ironia e disperazione si sfumano fino ad annegare su sé stessi. \n\n\n\nSul palco\, i giovani attori\, forti di un affiatamento travolgente\, trascinano lo spettatore in un viaggio che alterna ironia feroce e visioni apocalittiche\, fino a un epilogo in cui il quotidiano si trasforma in rivelazione. \n\n\n\nUn ringraziamento speciale a: Centro Culturale Artemia e Letizia Gila \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\nprevista tessera associativa \n\n\n\ngiorni feriali h.21:00; domenica h.17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:Mad Dogs al Parco del Celio
DESCRIPTION:A Jazz& Image\, nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, venerdì 17 ottobre\, per il brunch\, dalle 13\,00\, Frank Trombauer Orchestra\, alle 20\,30\, l’Alexanderplatz Jaza & Blues Night con i Mad Dogs. La nota caratteristica dei Mad Dogs è il loro inconfondibile “British Sound”\, uno stile vero e originale che imprime un marchio indelebile alla musica della band. In repertorio ci sono le canzoni che\, attraverso una intera generazione di musicisti britannici\, hanno diffuso il blues & rock in ogni parte del mondo\, tra gli anni ’60 e ’70. In questa speciale occasione ci sarà anche il cantante e chitarrista Claudio Maffei\, per una splendida “timeless reunion” dedicata a tutte le migliaia di fans che nel tempo hanno apprezzato la musica di questo supergruppo in attività da oltre trent’anni!!! \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nwww.jazzimage.it \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 20:30 \n\n\n\nPARCHEGGIO \n\n\n\nPiazza Antistante Ospedale Celio  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nUtilizzare le Linea 75\, fermata Colosseo\, Tram 3\, fermata Parco del Celio \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nUtilizzare la Linea B\, fermata Colosseo \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nServizio ristorazione all’interno dello spazio attivo tutto il giorno a partire dalle ore 11\,00.
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SUMMARY:Esercizi di Stile allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, venerdì 17 ottobre\, Esercizi di Stile\, di Roberto Castello/ALDES\, regia Roberto Castello\, co-creazione Martina Auddino\, Roberto Castello\, Pauline Gaujour\, Ludovica Messina Poerio\, Alessandra Moretti\, danza Martina Auddino\, Ludovica Messina Poerio\, Alessandra Moretti\, elaborazioni musicali e testi Roberto Castello. “Esercizi di stile” è un divertissement\, semplice e colorato\, che spazia giocosamente tra gli stili\, creato ad hoc per ‘Tempi Moderni’\, festival estivo che porta spettacoli di teatro popolare d’arte nelle corti di Capannori (Lucca). E’ un lavoro che vede in scena un numero variabile di danzatrici e danzatori ed è stato realizzato\, sotto la direzione di Roberto Castello\, con un processo di creazione condivisa\, sia per quanto riguarda le musiche\, che per quanto riguarda le danze\, si avvale infatti del contributo collettivo di molti degli artisti che orbitano attorno alla realtà di ALDES/SPAM!\, da quello di Alessandra Moretti a quello di Martina Auddino\, Ludovica Messina Poerio e Pauline Gaujour. \n\n\n\nper info: 3452978091 – info@spaziorossellini.it \n\n\n\nwww.spaziorossellini.it \n\n\n\nintero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nintero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. L’ingresso del parcheggio è in via della Vasca Navale 70. \n\n\n\nwww.atcllazio.it
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SUMMARY:Enzo Iacchetti\, protagonista al Teatro Manzoni di Roma 
DESCRIPTION:Dalle canzoni del molleggiato ai comici del Derby\, dal Maurizio Costanzo Show a Striscia la notizia\, dai ricordi in bianco e nero alla rivoluzione dei social. Con il suo libro 25 MINUTI DI FELICITÀ Senza mai perdere la malinconia\, edito da Bompiani\, Enzo Iacchetti è protagonista al Teatro Manzoni di Roma del nuovo appuntamento di SCRITTORI IN SCENA\, venerdì 17 ottobre alle ore 18.00. Un viaggio nel tempo attraverso tutti i minuti felici\, quelli che – se sappiamo riconoscerli e proteggerli – nessuno potrà toglierci. Dialoga sul palco con l’autore Luca Sommi. \n\n\n\n All’inizio di questa storia c’è un papà che fa il ciabattino e che sogna per suo figlio una vita da ragioniere. Ma quando cresci in riva al lago Maggiore\, i sogni nati nella tua testa rimbalzano contro la montagna e ti tornano dritti in faccia senza lasciarti più: è così che quel figlio\, che si chiama Vincenzo\, decide che invece imparerà a tutti i costi a suonare la chitarra. E ci riesce\, tanto che qualche anno dopo parte verso Milano con la sua R4 per esibirsi sul palco del Derby insieme ad artisti che faranno la storia dello spettacolo italiano. E anche quando la vita lo costringe a lavorare come cameriere per far quadrare i conti non si arrende\, continua a giocare con la musica e le parole fino a due eventi che cambiano per sempre il corso delle cose: l’invito come ospite fisso al Maurizio Costanzo Show e la telefonata con cui Antonio Ricci gli propone di condurre insieme a Ezio Greggio un telegiornale satirico destinato a diventare amatissimo: Striscia la notizia. \n\n\n\nL’infanzia lacustre; la scoperta della musica e del teatro; le grandi passioni\, dalla politica (sempre dalla parte dei più deboli) alle donne amate e sognate; gli amici che deludono e quelli più fedeli (incluso l’amatissimo cane Lucino); e la televisione\, con le sue luci e le sue ombre. Con il timbro irriverente che lo contraddistingue\, Enzo Iacchetti scrive un’autobiografia sincera\, quella di un uomo che ha fatto ridere milioni di persone proprio perché\, come i comici più grandi\, conosce bene il sapore della malinconia e sa che per sconfiggerla ci vuole tanta leggerezza quanta intelligenza. \n\n\n\nUna volta Enzo ha sentito Piero Angela raccontare che la vita umana\, al cospetto dell’Universo\, non è che un battito di ciglia\, una mezz’ora o poco più… E allora ecco che in queste pagine ci rivela le piccole grandi felicità che hanno reso i suoi primi 25 minuti degni di essere vissuti\, e si prepara a quelli che restano\, sempre pronto a portare il buonumore ma mai disposto a chinare la testa di fronte alle ingiustizie. \n\n\n\nENZO IACCHETTI\, nato a Castelleone nel 1952\, è cresciuto a Maccagno e ha iniziato giovanissimo a formarsi come musicista\, debuttando nel 1979 al Derby di Milano come comico e cabarettista e nel 1990 come ospite del Maurizio Costanzo Show. Dal 1994 è uno dei conduttori del telegiornale satirico Striscia la notizia. Attore teatrale di prosa e di musical\, cantante e autore di canzoni (con cui ha vinto un Disco d’Oro)\, Iacchetti è un talento poliedrico e generoso. Ha un figlio e dei nipoti amatissimi\, oltre al fedele cane Lucino. \n\n\n\nDirette da Alessandro Vaccari\, SCRITTORI IN SCENA e MANZONI IDEE\, da un’idea di Carlo Alighiero\, sono le proposte culturali del Teatro Manzoni di Roma\, storico teatro del quartiere Prati\, nuovo punto di riferimento per i lettori e gli autori. \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti – prenotazione consigliata \n\n\n\nTel. 06.32.23.634 – WhatsApp 327.89.59.298  \n\n\n\ne-mail eventi@teatromanzoniroma.it
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SUMMARY:"BELIEVE IT" al Teatro Roma
DESCRIPTION:Dopo il clamoroso successo della scorsa stagione\, torna in scena Believe It! Credici! al TEATRO ROMA  dal 16 al 26 ottobre 2025. Una commedia sui sogni\, quelli infranti e quelli improvvisamente realizzati\, sulla vita\, quella vissuta o immaginata attraverso uno schermo\, sui miracoli\, quelli nei quali\, ancora oggi\, non possiamo far altro che credere … Believe it!Non perdetevi questo meraviglioso testo di Roberta Skerl messo in scena con maestria da Vanessa Gasbarri\, con Alessandro Salvatori\, Veronica Milaneschi\, Pietro Becattini\, Francesca Bruni Ercole\, Gabriel Durastanti\, Andrea Carpiceci e la partecipazione di Lorenza Guerrieri. È una storia che ci sussurra che\, anche nell’oscurità\, c’è sempre una ragione per non arrendersi. E forse\, come Serena\, possiamo trovare la chiave per riemergere dall’abisso\, magari proprio attraverso l’ironia di una semplice domanda che ci riporta alla vita. – Eroica FeniceLa pièce\, garbata\, diretta\, profonda ma al contempo divertente\, non stanca lo spettatore… lasciando che ritrovi nella rappresentazione qualcosa di sé come in uno specchio. – Linkazzato
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SUMMARY:V° edizione del SempreVerdi Festival 
DESCRIPTION:Genova torna a parlare la lingua di Giuseppe Verdi. Non come semplice memoria storica\, ma come voce viva che attraversa la città e si rinnova nei linguaggi del presente. Dal Castello D’Albertis ai Giardini Luzzati\, dalle biblioteche ai musei\, la V edizione del SempreVerdi Festival (16-19 ottobre) trasforma ancora una volta gli spazi urbani in palcoscenici diffusi\, in cui l’opera lirica dialoga con il contemporaneo. \n\n\n\nDiretto da Luisa Costi\, il Festival nasce per raccontare il legame profondo tra il Maestro e Genova- città in cui Verdi trascorse gli inverni per quarant’anni- e per aprire le porte di quel patrimonio a pubblici eterogenei\, lontani dagli stereotipi che vogliono l’opera elitaria e distante. SempreVerdi Festival è un progetto che mescola divulgazione e sperimentazione\, vincitore del bando del Comune Genova Città dei Festival e patrocinato dalla Regione Liguria\, fa della contaminazione il proprio tratto distintivo. \n\n\n\nIn questa edizione\, accanto alle voci di studiosi come il musicologo Giuseppe Martini\, lo psichiatra e musicoterapeuta Gerardo Manarolo e il linguista Vittorio Coletti\, trovano spazio format partecipativi che ribaltano la tradizionale distanza tra palco e platea. Il Maestro Fabrizio “Pippo” Lamberti\, anima irriverente della scena genovese\, guida il pubblico in un grande esperimento corale: un’aria verdiana cantata insieme\, trasformata in rito collettivo e liberatorio. \n\n\n\nIl Festival non ha paura di osare: le Nina’s Drag Queens\, compagnia tra le più brillanti del panorama teatrale italiano\, saranno protagoniste di un talk in cui\, a partire dalla loro esperienza artistica\, racconteranno l’intenso legame tra opera lirica e cultura drag\, rivelando affinità spesso sorprendenti. A seguire\, il dj set Spaccatacchi – Verdi Edition mescola arie\, remix e revival in una festa sonora che ribadisce la vitalità pop dell’opera. \n\n\n\nNon mancano spazi dedicati a famiglie e bambini\, con due laboratori a cura della regista Eleonora Moro che trasformano Verdi in un compagno di giochi\, tra improvvisazione teatrale\, movimento ed educazione musicale. E ancora esperienze che fondono discipline\, come la lezione di yoga immersa nella musica classica nei giardini di Castello D’Albertis. Al Museo di Sant’Agostino\, proprio dove è custodito il monumento funerario del Doge Simone Boccanegra\, prende vita un concerto con pagine dall’omonima opera verdiana\, restituendo nuova forza a una storia che appartiene tanto al melodramma quanto alla città. \n\n\n\nA chiudere\, torna ancora una volta il carisma di Pippo Lamberti con Ridi pagliaccio – dodici storie tristi: uno spettacolo in cui musica e parole si intrecciano per trasformare piccoli disastri di palcoscenico in narrazioni universali\, capaci di divertire con leggerezza e profondità. \n\n\n\nIl SempreVerdi Festival non è soltanto una rassegna musicale: è un modo di abitare Genova\, di rileggerla attraverso le note di un compositore universale e al tempo stesso radicato nel suo tessuto urbano. È un invito ad ascoltare Verdi non come monumento intoccabile\, ma come presenza viva\, capace di parlare al presente con linguaggi sempre diversi.   \n\n\n\nA Genova\, per quattro giorni\, Verdi non è soltanto memoria: è un’energia che attraversa la città\, un filo che lega generazioni\, spazi e sensibilità. Perché\, come ricorda il titolo stesso del Festival\, Verdi è davvero “sempre” vivo. \n\n\n\nProgramma completo\, orari e info prenotazioni dal 1° ottobre su sito e canali social del Festival 
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SUMMARY:L'Impeatrice a Teatrosophia
DESCRIPTION:Dopo il successo de La Papessa\, presentato a Teatrosophia tre anni fa\, prende vita L’Imperatice\, il secondo capitolo del progetto teatrale Free Women Suite\, ideato da Andrea Balzola e Beatrice Schiaffino. \n\n\n\nUn percorso di ricerca e di messa in scena dedicato alle figure femminili libere e ribelli della Storia\, che\, attraverso le loro vite e le loro scelte\, incarnano simbolicamente gli Arcani Maggiori femminili dei Tarocchi. \n\n\n\nChi fu veramente l’enigmatica e affascinante Contessa di Castiglione? Una donna di straordinaria intelligenza e bellezza\, ambiziosa e ribelle. Suo cugino il Conte di Cavour e il Re Vittorio Emanuele II decisero di servirsi di lei per conquistare Napoleone III alla causa italiana. E lei riuscì. Ma la sua ambizione andava oltre\, aspirava a diventare lei stessa un’Imperatrice. Virginia amava nascondersi dietro un velo di mistero. Era sempre al centro dell’attenzione. Nessuna dama del secolo in Europa fu così ammirata\, invidiata e calunniata come lei. Nella sua alcova si celavano molti segreti di Stato\, tanto che alla sua morte\, i servizi segreti sabaudi bruciarono tutti i documenti che la riguardavano\, lasciandosi però sfuggire molte lettere\, diari e memoriali. L’Imperatrice è la terza carta degli arcani maggiori femminili dei Tarocchi. L’Imperatrice è la donna che partorisce se stessa e gode appieno del suo potere creativo\, della sua bellezza e seduzione\, della sua compiutezza e fertilità\, della sua capacità e concretezza\, della sua luce… \n\n\n\nAttrice di grande sensibilità e presenza scenica\, Beatrice Schiaffino lo scorso anno è stata applaudita in tournée nazionale accanto a Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli ne L’anatra all’arancia. Con L’Imperatrice torna in scena con un progetto che unisce teatro di ricerca e drammaturgia contemporanea\, dedicato alle figure femminili libere e ribelli della Storia\, simbolicamente legate agli Arcani Maggiori dei Tarocchi. \n\n\n\nDopo lo spettacolo Teatrosophia avrà il piacere di offrire il suo consueto aperitivo ad artisti e pubblico! \n\n\n\nOrari spettacolo: \n\n\n\nGiovedì e venerdì – ore 21:00 – Sabato e domenica – ore 18:00 \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nIntero: euro 15\,00 + tessera associativa  \n\n\n\nRidotto: euro 12\,00 + tessera associativa \n\n\n\nPrenotazioni: \n\n\n\nhttps://www.teatrosophia.it/index.php?view=article&id=88&catid=9 \n\n\n\nN.B: Per accedere alla prenotazione è necessaria la registrazione all’Associazione Culturale Teatrosophia per la sottoscrizione della tessera associativa che sarà valida per tutta la stagione 2025/2026. \n\n\n\nhttps://www.associazioneteatrosophia.it/index1.asp \n\n\n\nInfo:  \n\n\n\ninfo@teatrosophia.com \n\n\n\n0668801089-3533925682 \n\n\n\nWhatsapp: https://wa.me/+393533925682
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SUMMARY:I Baraonna al Parco del Celio
DESCRIPTION:A Jazz& Image\, nello splendido scenario del Parco del Celio\, a due passi dal Colosseo\, con la direzione artistica dell’Alexanderplatz di Eugenio Rubei\, mercoledi 15 ottobre\, nella mattinata e nel pomeriggio Street Band in tutta l’area del Colosseo e del Parco del Celio\, alle 21\,00 concerto con i Baraonna. Il concerto dei Baraonna al Parco del Celio al Colosseo promette un’esperienza musicale unica nell’ambito della rassegna Jazz & Image. Con l’ingresso libero\, questo evento è un’opportunità imperdibile per gli appassionati di musica\, cultura e vocalità. I Baraonna\, noti per i loro intrecci vocali sofisticati\, offriranno una fusione di jazz e sonorità mediterranee\, creando un’atmosfera suggestiva e avvolgente. La cornice storica del Colosseo aggiunge un ulteriore strato di fascino a questa serata\, promettendo un viaggio sonoro che esplora tradizioni e innovazioni musicali. Non perdete l’occasione di vivere un evento che celebra la bellezza della musica in uno dei luoghi più iconici del mondo. \n\n\n\n“L’iniziativa è promossa e sostenuta dall’Assessorato alla Cultura di Roma in collaborazione con l’Associazione Culturale Sound Image e con il supporto di Zètema Progetto Cultura.” \n\n\n\nwww.jazzimage.it \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nCellulare whatsapp +39 349 977 0309 \n\n\n\nE‐mail info eventi.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nE‐mail prenotazioni prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nUfficio Stampa: Maurizio Quattrini tel.338 8485333 mail: maurizioquattrini@yahoo.it \n\n\n\nLUOGO: Parco del Celio (Colosseo) \n\n\n\nINDIRIZZO: tratto Viale Parco del Celio e Via Celio Vibenna \n\n\n\nORARIO CONCERTO MAIN STAGE ORE 21:00 \n\n\n\nPARCHEGGIO \n\n\n\nPiazza Antistante Ospedale Celio  \n\n\n\nArrivare in Bus \n\n\n\nUtilizzare le Linea 75\, fermata Colosseo\, Tram 3\, fermata Parco del Celio \n\n\n\nArrivare in Metro \n\n\n\nUtilizzare la Linea B\, fermata Colosseo \n\n\n\nRISTORAZIONE \n\n\n\nServizio ristorazione all’interno dello spazio attivo tutto il giorno a partire dalle ore 11\,00.
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SUMMARY:PPP VISIONARIO
DESCRIPTION:A cinquant’anni dalla tragica scomparsa\, Pier Paolo Pasolini torna a vivere nella sua Roma con PPP VISIONARIO. Un importante programma di appuntamenti\, promossi da Roma Capitale\, che prenderà il via a metà ottobre e si protrarrà fino a dicembre. Due mesi di programmazione per onorare la memoria\, l’eredità e la visione profetica di uno dei massimi intellettuali del Novecento\, assassinato il 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia. \n\n\n\nLa rassegna si propone di esplorare l’opera pasoliniana – dalla poesia al cinema\, dal teatro all’impegno civile e sportivo – in una trama di eventi che abiterà la città\, seguendo un itinerario profondamente legato ai luoghi della visione pasoliniana. Un grande evento diffuso che coinvolgerà in particolare le aree meno centrali e più popolari da Tor Bella Monaca a Garbatella\, dal Quarticciolo al Verano fino ai luoghi simbolo come il Porto di Roma e l’Idroscalo di Ostia\, cuore della tragedia e della memoria. Un dialogo vivo e corale tra centro e borgate\, un mosaico variegato di espressioni artistiche e non solo\, con spettacoli\, concerti\, reading\, incontri\, proiezioni\, percorsi urbani ed eventi sportivi. Un unico grande evento che vede la partecipazione anche delle principali istituzioni culturali cittadine e di altre realtà eassociazioni del territorio\, tra cui alcuni dei vincitori degli avvisi pubblici Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno e Open 25 – Artes et Iubilaeum\, a testimonianza di come l’opera di Pasolini sia intrinsecamente legata al tessuto urbano e sociale di Roma. \n\n\n\nUn programma denso tra cultura\, spettacolo e sport che vedrà la partecipazione di grandi nomi della scena artistica e culturale contemporanea\, figure di primo piano che si confronteranno con l’eredità scomoda e fondamentale di Pasolini\, tra cui: Sonia Bergamasco\, Ascanio Celestini\, Cristian Ceresoli\, Enzo Cosimi\, Marco Damilano\, Rodrigo D’Erasmo\, Elio Germano\, Fabrizio Gifuni\, Guido Harari\, Filippo La Porta\, Cristiana Perrella\, Valentina Petrini\, Massimo Popolizio\, Galatea Ranzi\, Vanessa Roghi\, Martin Scorsese\, Antonio Spadaro\, Teho Teardo\, Filippo Timi\, Jasmine Trinca\, Massimo Zamboni e molti altri. \n\n\n\nTra gli appuntamenti di punta che saranno annunciati a breve con tutti i dettagli\, si terrà una conversazione dedicata al rapporto tra il cinema di Pier Paolo Pasolini e i Vangeli\, tra il regista Martin Scorsese (in collegamento) e Padre Antonio Spadaro; la Settima arte ancora protagonista con il ciclo di proiezioni e incontri all’interno del Cinema Nuovo Sacher di Nanni Moretti. Da segnalare\, ancora\, Enigmatiche correlazioni. Aldo Moro e Pier Paolo Pasolini\, i corpi della Repubblica di e con Marco Damilano\, e Pier Paolo amico mio. Morante e Pasolini. Storia di un’amicizia di Vanessa Roghi con le letture di Sonia Bergamasco.  \n\n\n\nFra gli appuntamenti attesi\, e già in programma\, invece\, alla Casa del Cinema ha già aperto al pubblico e sarà visitabile fino al 30 novembre la mostra fotografica Franco Pinna e Pier Paolo Pasolini – Viaggio al termine del Mandrione. Il 15 ottobre\, all’interno del San Lorenzo Festivala Piazzale del Verano\, si terrà Pasolini\, poeta alla gogna – Dialogo (non) immaginario tra un autore e i suoi censori\, con la presentazione del libro di Enrico Orsingher\, la partecipazione di Silvio Parrello (“il Pecetto” di Ragazzi di vita) e la proiezione del film Accattone. Dal 15 ottobre al 2 novembre appuntamento al Teatro Porta Portese con la rassegna Pasolini Art Visual Territorio. Il 18 ottobre\, nel Centro Habitat Mediterraneo (Oasi Lipu di Ostia)\, Galatea Ranzi e Stefano Santospago propongono Omaggio a Pasolini: sono morto da poco. Si prosegue il 26 ottobre al Teatro Tor Bella Monaca con Massimo Popolizio e Giovanna Famulari in Pasolini. Una storia romana. A fine mese\, dal 31 ottobre al 2 novembre\, Dominio Pubblico propone una serie di itinerari pasoliniani nell’ambito del Festival delle Passeggiate. L’omaggio culmina a ridosso dell’anniversario: il 1° novembre nell’Auditorium del MACRO\, è in scena la performance Una disperata vitalità del coreografo Enzo Cosimi\, mentre il 2 novembre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone si terrà Pasolini da cambiare di e con Ascanio Celestini e Marco Damilano. L’8 novembre il Teatro India ospiterà una Maratona Pasoliniana di letture e performance. Il 9 novembre il Teatro Villa Pamphilj propone l’evento diffuso Ragazzi di bici dal Ghetto a Donna Olimpia\, una pedalata performativa a cura di ex-detenuti. Ancora spettacoli allaPelanda del Mattatoio: il 5 novembre con Elio Germano e Teho Teardo in Il sogno di una cosa\, l’11 novembre con il reading concerto di Massimo Zamboni dal titolo P.P.P. Profezia è predire il presente e il 12 novembre con Bestemmia. Pier Paolo Pasolini\, spettacolo diCristian Ceresoli e Guido Harari. Dal 20 al 23 novembre\, la Villetta Social Lab a Garbatella ospiterà la rassegna Pasolini torna a Garbatella con proiezioni e incontri dedicati al suo cinema. Il 13 novembre il Teatro dell’Opera di Roma ospita la presentazione del libro di Roberto Calabretto Pier Paolo Pasolini e la musica. Il 21 novembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo si terrà Pasolini: per un Jazz di Poesia\, in cui Filippo La Porta rilegge il poeta attraverso il jazz. Tra gli ultimi appuntamenti\, il 1° dicembre al Teatro Argentina è atteso Scopate sentimentali. Esercizi di sparizione di Filippo Timi: omaggio a Pasolini che esplora il destino e lo spirito dell’artista\, accompagnato dalla musica di Rodrigo D’Erasmo e Mario Conte. Non mancheranno gli appuntamenti all’interno della prossima edizione di Più Libri Più Liberi. Tra questi\, il 7 dicembre è in cartellone La lunga notte dell’Idroscalo – La morte di Pasolini e i tre livelli di verità\, dialogo basato sul libro di Daniele Piccioni che incontrerà il pubblico accompagnato dall’attore Fabrizio Gifuni. Sempre a La Nuvola all’Eur\, l’8 dicembre andrà in scena Corpo a corpo. Quando la disobbedienza civile rompe l’assedio\, spettacolo di teatro civile scritto e interpretato da Valentina Petrini. \n\n\n\nNon mancherà un riferimento alla centralità dell’impegno civile e sportivo di Pasolini. Il 31 ottobre lo Stadio dei Marmi “Pietro Mennea” ospita La Corsa di Miguel – Staffetta Pasolini\, omaggio organizzato con le scuole superiori di Roma. Nello stesso stadio la mattina del 1° novembre si terrà il quadrangolare calcistico PPP50: Pasolini Gioca Ancora in ricordo della grande passione sportiva del poeta a cui parteciperanno la Nazionale Attori – squadra fondata dallo stesso Pasolini\, in cui giocheranno tra gli altri Ninetto Davoli e Matteo Garrone – gli scrittori dell’Osvaldo Soriano International\, la Nazionale Giornalisti e il Campidoglio Fc\, formazione dei consiglieri comunali di Roma. L’evento sarà accompagnato da letture e interventi di ospiti a sorpresa che saranno introdotti da Andrea Vianello e Marino Sinibaldi. \n\n\n\nIl 31 ottobre\, parte il programma di Podema tra l’Idroscalo di Ostia e il Porto di Roma. Proprio all’Idroscalo si terrà una partita di calcio tra la Nazionale Poeti e quella dei Giornalisti\, seguita al Porto da incontri con I ragazzi del ’75 e un collegamento video con Roberto Mancini e Fabio Capello. Il 1° novembre all’Idroscalo si svolgerà il Torneo di calcio Podema P.P.P. per giovani calciatori\, a cui seguiranno nel pomeriggio incontri e un reading poetico con Leonardo Ragozzino\, Ginevra Amadio\, Valerio Curcio e le letture a cura di Jasmine Trinca. L’evento all’Idroscalo si conclude il 2 novembre con le finali del torneo e gli Stati Generali dell’Idroscalopresso la Biblioteca Elsa Morante. \n\n\n\nIl progetto\, dunque\, è rivolto a un pubblico ampio\, che va dagli appassionati dell’opera pasoliniana ai giovani che desiderano avvicinarsi alla sua figura\, passando per le comunità locali\, con tanti eventi ospitati in luoghi emblematici della città e pensati per creare un dialogo vivo tra storia\, memoria e contemporaneità. \n\n\n\nPer PPP VISIONARIO\, Zètema Progetto Cultura ha ideato un concept di campagna creativa multisoggetto\, sviluppato attorno al tema dello sguardo che anticipa il futuro. La campagna si articola in quattro soggetti monocolore\, ciascuno abbinato a una frase chiave tratta dal pensiero di Pier Paolo Pasolini\, e mira a restituire visivamente la forza profetica del suo sguardo\, capace di “sbirciare i nostri giorni” con straordinaria lucidità. L’identità visiva si fonda su una stratificazione grafica e una giustapposizione temporale che non rispondono a un mero intento estetico\, ma esprimono la continuità e la risonanza del pensiero pasoliniano nel presente. Ogni soggetto diventa così una dichiarazione visiva del suo lascito intellettuale\, ancora oggi vivo e attuale. \n\n\n\nLe iniziative di PPP VISIONARIO – 50° Anniversario dell’omicidio di Pier Paolo Pasolini sono promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, con il coordinamento del Dipartimento Attività Culturali\, in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma\, Fondazione Cinema per Roma\, Fondazione Musica per Roma\, Azienda Speciale Palaexpo\, Teatro dell’Opera di Roma\, Fondazione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, TiC – Teatri in Comune. E poi\, ancora\, associazioni\, operatrici e operatori culturali\, artiste e artisti. Con il supporto organizzativo diZètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl programma\, suscettibile di variazioni\, sarà disponibile su www.culture.roma.it\, allo 060608 (tutti i giorni dalle ore 9 alle 19) oppure sui profili social di @cultureroma.
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SUMMARY:Viterbo Short alla Festa del Cinema di Roma
DESCRIPTION:Nel giorno d’apertura della Festa del Cinema di Roma 2025\, il festival del cortometraggio VITERBOshort\, ideato e diretto da Michelangelo Gregori\, presenta in anteprima ufficiale la seconda edizione nello spazio “Roma Lazio Film Commission”\, grazie al supporto della Fondazione Roma Lazio Film Commission. \n\n\n\nL’incontro offrirà un’anticipazione delle novità\, collaborazioni e prospettive della nuova edizione\, che si terrà a Viterbo dal 14 al 16 novembre 2025 presso il Teatro San Leonardo.Nel corso dell’appuntamento verranno annunciati in anteprima assoluta i titoli dei cortometraggi selezionati nelle otto categorie ufficiali del festival: Corto Italia\, Corto Libero International\, Corti Teatrali e Letterari\, Tema Sociale\, Territorio\, Corti a Scuola\, Videoclip Musicali e Satirarsi – Corti Satirici. \n\n\n\nUn ricco parterre di ospiti accompagnerà la presentazione: Isabella Bellito(comunicazione)\, Giuseppe Berardino(Teatro San Leonardo)\, Patrizia Notaristefano (Assessore del Comune di Viterbo con delega Film Commission)\, Sergio Spaccavento (Osservatorio Feldman)\, Alessandra Krè (sceneggiatrice e giurata del festival)\, Roberto Baldassarre(critico cinematografico e giurato) e Leonardo Annulli (Annulli Editori).La parte artistica sarà affidata alle attrici Johara e Arianna Cigni. \n\n\n\nLa seconda edizione conferma inoltre tre importanti partnership: con l’Osservatorio Feldman\, centro di studi sull’umorismo e la satira; con la piattaforma Filmamo\, dedicata alla promozione del cinema indipendente; e con l’Apulia WebFest – Audiovisuals\, Peace & Food\, festival internazionale dei nuovi linguaggi audiovisivi.Una rete di collaborazioni che consolida il ruolo di VITERBOshort come spazio di confronto tra professionisti e giovani autori\, nel segno di una prospettiva comune dedicata alla valorizzazione del cinema breve. \n\n\n\nTag e hashtag ufficiali:@roma_lazio_film_commission @lazioterradicinema#fondazioneromalaziofilmcommission #lazioterradicinema \n\n\n\nVITERBOshortviterboshort@gmail.com – www.viterboshort.itFacebook: @VITERBOshortInstagram: @viterboshort
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SUMMARY:MArteLive Connect\, tra L'Atelier Montez\,  il Monk e il Lanificio
DESCRIPTION:Quest’anno il grande sistema artistico e culturale del MArteLive festeggia i suoi primi 25 anni\, in attesa della Biennale MArteLive 2026\, e lo fa con un’edizione speciale dal titolo MArteLive Connect\, che il 14 e 15 ottobre si muove su 10 palchi tra il Lanificio (Via di Pietralata\, 159A)\, cuore pulsante del Festival\, l’Atelier Montez (Via di Pietralata\, 147/A-B) e il MONK(Via Giuseppe Mirri\, 35) di Roma. \n\n\n\nLe prevendite per il 14 e 15 ottobre sono disponibili su Dice ai link https://link.dice.fm/Gf2a22c2796f (14 ottobre) e https://link.dice.fm/W06cc1cf9f20 (15 ottobre). \n\n\n\nIl festival dopo 25 anni continua ad essere un ponte tra passato e futuro\, tra esperienze consolidate e sperimentazioni emergenti\, facendo dialogare la scena nazionale e internazionale con i talenti di domani. Infatti\, anche per questa nuova edizione\, MArteLive conferma il suo carattere internazionale grazie alla presenza di artisti provenienti da tutta Europa\, come Inghilterra\, Australia e anche Iran. \n\n\n\nUn aspetto che il festival ha acquistato dal 2022\, fino a spingersi fisicamente oltre i confini italiani attraverso il progetto MArteLive Europe – co-finanziato dalla Commissione Europea attraverso il Programma Europa Creativa: è proprio in virtù di questo aspetto che MArteLive si conferma come un festival diffuso\, capace di generare nuovi ponti e un forte impatto culturale\, artistico\, economico e sociale significativo\, offrendo così numerose opportunità di crescita per giovani talenti e aprendo nuovi network di collaborazioni nazionali e internazionali. Tra le migliaia di artisti che si sono esibiti negli ultimi 25 anni\, ce ne sono stati 1122 nella sola edizione 2024\, con 66 presenze da Africa\, Sud America\, Austria\, Nuova Zelanda\, Belgio\, India\, Canada e molte altre nazioni. \n\n\n\nCuore pulsante del festival\, lo storico Concorso MArteLive diretto da Nadia Di Mastropietro rappresenta da sempre il più grande motore di scoperta e valorizzazione di nuovi talenti in Italia. Nato per offrire una vetrina a giovani artisti emergenti\, negli anni ha dato spazio a migliaia di creativi che hanno potuto esibirsi accanto a nomi affermati della scena nazionale e internazionale. La formula multidisciplinare – che abbraccia 16 diverse categorie artistiche tra musica\, teatro\, danza\, circo\, arti visive\, cinema\, moda\, letteratura e molto altro – trasforma ogni edizione in un laboratorio di sperimentazione e contaminazione\, offrendo ai vincitori l’opportunità di accedere a percorsi professionali\, residenze e network di collaborazioni. Con oltre 25 anni di storia\, il concorso si conferma come un punto di riferimento unico nel panorama culturale europeo\, capace di coniugare ricerca\, innovazione e crescita artistica.  \n\n\n\nAl centro di questa edizione\, che testimonia come\, da un quarto di secolo\, MArteLive ha contribuito a trasformare Roma in una rete diffusa di luoghi\, linguaggi e comunità creative\, c’è l’idea di un’arte evolutiva – capace di irrompere\, connettere e trasformare\, attraversando spazi urbani e intimità personali. \n\n\n\nUn’arte che non si limita a trasformare\, ma che cresce e muta insieme ai suoi tempi. L’arte che MArteLive porta in scena invade e rigenera gli spazi urbani\, scava nell’intimità delle persone\, spezza convenzioni per ricomporle in visioni inedite.Un’arte che rinnova i linguaggi e reinventa la modernità. \n\n\n\n«MArteLive Connect non celebra il passato: lo piega e lo trasforma\, generando un presente che si apre al futuro…” – spiega lo storico ideatore e direttore artistico del MArteLive Giuseppe Casa – …perché mai più nella storia quegli artisti si incontreranno negli stessi spazi\, sugli stessi palchi\, creeranno le stesse alchimie\, sotto le stesse luci: quello che accade a MArteLive Connect è qui ed ora\, è irripetibile\, uno scenario composto e vivo che trascina oltre le convenzioni culturali e sociali». \n\n\n\nMArteLive Connect è un’esperienza totale: performance contemporanee\, installazioni e linguaggi ibridi si intrecceranno in tempo reale\, trasformando la città in un unico grande palcoscenico.  \n\n\n\nNon solo spettacolo\, ma workshop ed energia condivisa: una comunità artistica che celebra 25 anni di scoperte\, sperimentazioni e talenti lanciati da spazi non convenzionali\, sempre protesa verso nuove avanguardie. \n\n\n\nLa possibilità di vivere un’esperienza evolutiva: camminare corridoi\, respirare domande\, scegliere stanze divergenti che aprono possibilità inattese.  \n\n\n\nIl programma\, come sempre\, è multidisciplinare: musica e DJ set\, teatro e letteratura\, danza\, arti visive\, fotografia\, videoarte\, grafica\, pittura\, cinema\, moda e artigianato\, fumetto\, circo contemporaneo\, street art e installazioni site specific. Un caleidoscopio di linguaggi che si intrecciano e si contaminano in tempo reale\, offrendo al pubblico l’esperienza di una città che pulsa di creatività.  \n\n\n\nIl fulcro del festival è il Lanificio\, spazio post-industriale che si trasformerà in un paesaggio di performance e installazioni attraverso Lo Spettacolo Totale\, format storico del MArteLive\, in cui 16 discipline artistiche (https://martelive.it/il-format/2/) si incontrano e si contaminano per dare vita a nuove esperienze\, visioni e scoperte.  \n\n\n\nLa novità è che quest’anno\, per la prima volta\, Lo Spettacolo Totale esce dai limiti di un solo spazio e\, attraversando altri due locali – Atelier Montez e MONK – trova nuova linfa creativa e sinergica\, portando in scena proposte innovative che esplorano non solo la multidisciplinarietà ma anche la multidimensionalità delle arti performative. \n\n\n\nLANIFICIO \n\n\n\nNella prima serata – 14 ottobre – la Sala 159 del Lanificio si apre con un viaggio musicale che intreccia sonorità internazionali e nuovi linguaggi della scena indipendente: dalla psichedelia tribale dei Neoprimitivi\, autentici messia di un krautrock visionario\, alle atmosfere raffinate e oniriche dei britannici Memorials\, fino al groove elettronico e sperimentale dei Fujiya & Miyagi\, icone della scena di Brighton; a seguire\, l’ironia travolgente di Cecco e Cipo\, l’arte ambientalista di Davide Cocozza\, quella circense di Daniele Antonini\, la danza della ballerina Arianna Balestrieri e la performance del Collettivo Ada che esplora il rapporto tra individuo e ambiente urbano\, identità frammentate\, movimento\, stasi e comunità\, spesso usando linguaggi che coinvolgono il corpo\, il suono e la videoarte.  \n\n\n\nAccanto a loro\, i vincitori e finalisti della Biennale MArteLive 2024\, tra cui Noemi Agosta (Moda)\, Angela Norelli (Cinema)\, Ludovica Cirillo (Artigianato)\, Giovanni Mariani(Illustrazione)\, Claudio Dinicoli (Circo)\, William Rochira(Videoarte) e Chiara Mastrangelo (Scultura) portano sul palco la freschezza e la forza della nuova generazione creativa. Una line up che fonde ricerca sonora e visiva\, spirito festivo e talento emergente\, restituendo tutta la vocazione multidisciplinare e internazionale di MArteLive Connect. \n\n\n\nLa seconda serata – 15 ottobre – il Lanificio accende il palco con la forza contaminata e travolgente degli Orange Combutta\, capaci di intrecciare funk\, soul e new jazz in una miscela esplosiva. A seguire\, il ritorno in grande stile dei Fitness Forever\, con il loro immaginario disco/funk anni ’70\, e il sound partenopeo di Pellegrino\, produttore e songwriter che fonde italo disco\, jazz e ritmi mediterranei. Si proseguirà con Frenetik\, architetto del suono e alchimista del beat\, che fonde elettronica\, hip hop e funk in un viaggio tra club culture e visione artistica. Spazio anche ai Rusty Brass\, vincitori della Biennale MArteLive 2024 per la musica\, che portano la loro energica brass band sul palco\, accompagnati da una nuova ondata di talenti emergenti: Jacqueline Lentini (Fotografia) insieme a Marta Bulgherini(Teatro) e il Collettivo Neo (Danza). Una serata che celebra la contaminazione tra linguaggi e discipline\, intrecciando grandi nomi e giovani visioni per restituire al pubblico l’anima più vitale e internazionale di MArteLive Connect. \n\n\n\nATELIER MONTEZ \n\n\n\nPresso Atelier Montez\, una line up di artisti ricercati\, compone un nuovo format del macrocosmo MArteLive Immersiva\, che promuove un’immersione profonda tra le onde del suono e tra immagini e proiezioni multimediali. Immersiva nasce come esperienza sonora e visiva che ribalta la prospettiva tradizionale del concerto: il pubblico non assiste allo spettacolo\, ma ci entra dentro e ne diventa parte viva e attiva.Al centro non c’è un palco\, ma un cuore pulsante di suono\, immagini e luce che si espande in tutte le direzioni. Le espressioni musicali — elettroniche\, acustiche\, oniriche — attraversano lo spazio come onde che si propagano dal centro verso i corpi e le pareti\, trasformando la sala in un organismo vivente. L’artista non è distante né sopraelevato: respira con il pubblico\, vicino al pubblico\, immerso nello stesso respiro. Le proiezioni visive amplificano l’immersione\, sciogliendo i confini tra materia e immaginazione. Immersiva è un linguaggio fatto di trame sonore\, silenzi che diventano espressione\, micro-variazioni ritmiche o timbriche che percorrono il tempo e lo spazio come su un filo. Immersiva è un suono\, un’immagine\, un luogo da abitare.  \n\n\n\nAd Atelier Montez\, la prima serata – 14 ottobre – si apre con un’esperienza immersiva che ribalta la prospettiva del concerto tradizionale. The Silent Beat\, la prima compagnia di ballerini sordi\, porta in scena un linguaggio coreografico potente e inclusivo\, capace di trasformare il silenzio in ritmo e movimento. La coreografia\, guidata da una performer sorda\, fonde gesto\, ritmo e segno in un viaggio emotivo che permette di “vedere” la musica e ascoltarla anche nel silenzio. A seguire\, il viaggio sonoro di Damon ArabSolgar (già parte dei Mombao)\, che con il suo progetto solista conduce il pubblico in un rituale musicale fatto di percussioni tribali e atmosfere ipnotiche. La serata prosegue con Antonio Raia\, sassofonista e improvvisatore napoletano capace di trasformare il respiro in materia sonora\, in un dialogo intimo tra jazz\, elettronica e ricerca acustica. Poi è la volta dei Plaid\, pionieri della scena elettronica internazionale\, che trasformano lo spazio in un’onda composta da suoni e immagini\, seguiti da Francesco Santalucia\, compositore e produttore che intreccia orchestrazioni cinematografiche e beat elettronici\, e da Ike\, con un set che attraversa le sonorità elettroniche contemporanee con un approccio visionario e performativo.  \n\n\n\nLa seconda serata di Atelier Montez – 15 ottobre – prosegue il viaggio nell’esperienza immersiva con una programmazione che intreccia teatro\, musica e visioni sonore. Sul palco Daniele Timpano\, drammaturgo e regista tra i più radicali e incisivi della scena italiana con lo spettacolo “DUX IN SCATOLA”. La serata si apre poi alla scrittura poetica e corale di Angelo Trabace che porta in scena  un concerto intimo per pianoforte in cui lo strumento diventa spazio narrativo\, capace di evocare paesaggi interiori e suggestioni contemporanee.   A seguire\, le suggestioni intime e immersive del Concerto al buio di Valerio Vigliar\, dove la musica diventa esperienza sensoriale e collettiva\, e il concerto di Laura Agnusdei che imposta una performance avvolgente\, dove il sax dialoga con moduli elettronici e segnali digitali.  La serata prosegue con l’incanto sonoro di Kety Fusco\, arpista e compositrice che reinventa lo strumento in chiave elettronica\, fondendo melodie ancestrali e sperimentazione contemporanea. Con il suo universo sonoro sospeso tra elettronica\, psichedelia e influenze world\, The Delay In The Universal Loop porta in scena una musica visionaria e ipnotica\, capace di trasformare ogni concerto in un’esperienza immersiva e senza confini. \n\n\n\nMONK \n\n\n\nAl MONK la serata del 15 ottobre si concentra su un live evocativo e denso di atmosfere\, con il progetto congiunto di Hugo Race– storico collaboratore di Nick Cave – e Gianni Maroccolo\, ex Litfiba e figura di riferimento della scena rock italiana. Insieme portano a MArteLive Connect il loro lavoro “The Vigil”\, un rito sonoro che unisce esperienza e ricerca\, capace di trasformare il palco in un paesaggio interiore fatto di suoni visionari e intensi. \n\n\n\nI luoghi del festival ospitano un’interessante line up composta da artisti di rilievo con una consolidata fama nazionale e internazionale\, iniziando dagli apprezzati Fitness Forever che\, proprio grazie a MArteLive\, portano a Roma il loro disco/funk anni ‘70 per la prima volta dopo il successo dell’ultimo singolo A Vele Spiegate\, in collaborazione con Calcutta\, co-autore e voce del brano\, ed estratto dal loro ultimo album “Amore e Salute”. Molto atteso anche il gruppo di Brighton Fujiya & Miyagi\, noto per la sua musica elettronica sperimentale in cui si fondono Krautrock\, dance\, elettro pop e melodie post-punk. In programma anche l’esibizione del duo composto dall’ex Litfiba Gianni Maroccolo e Hugo Race\, stretto collaboratore (tra i tanti) di Nick Cave\, che portano a MArteLive il loro progetto congiunto “The Vigil”\, un racconto evocativo ed un rito sonoro incentrato sul concetto di veglia; o ancora la compositrice e sassofonista emiliana Laura Agnusdei che ha di recente pubblicato l’album Flowers Are Blooming In Antarctica; il sound partenopeo di Pellegrino\, produttore\, dj e songwriter che incarna l’anima del funk disco\, l’italo disco e il jazz; e drammaturgo e regista teatrale Daniele Timpano. MArteLive infine\, accoglie anche i pionieri della musica elettronica Plaid\, con le loro melodie sperimentali in cui l’innovazione tecnologica\, l’AI e la musica anni ‘60-’70 si fondono per un risultato unico\, Frenetik\, con il suo mix di beat elettronici\, strumenti reali e atmosfere cinematiche\, ed i giovaniCecco e Cipo\, apprezzati dalla critica di settore e dai giovanissimi – grazie anche alla loro partecipazione a XFactor – che con il loro ultimo album “Le Mirabolanti Avventure di Cecco e Cipo su Plutone”fanno una dichiarazione e un omaggio all’amore\, su ciò che è stato e su ciò che è.  \n\n\n\nAccanto ai grandi nomi\, il festival ospita una scena indipendente ricca di personalità e sfumature: dai ritmi tribali e ipnotici di Damon Arabsolgar\, già componente dei Mombao che si presenta a MArteLive con il suo progetto solista\, si passa alle atmosfere raffinate e visionarie dei Memorials\, gruppo inglese caratterizzato da un raffinato pop sperimentale che crea viaggi onirici in cui il psyco rock\, si fonde in un folk fuori dagli schemi\, con suggestioni elettroniche analogiche e jazz. Ancora poi la scrittura intima e poetica del pianista e compositore Angelo Trabace capace di trasformare la sua musica in un racconto condiviso\, fino ad arrivare alla canzone introspettiva e sofisticata del concerto al buio di Valerio Vigliar. Si passa poi all’energia pulsante della prima compagnia di ballerini sordi The Silent Beat\, l’ironia e la psichedelia dei Neoprimitivi con il loro primo album-suite “Orgia Mistero” con cui si sono imposti come i messia di un nuovo genere musicale\, il krautrocksampler; la travolgente contaminazione funk-soul degli Orange Combuttache spaziano dalle colonne sonore alla sperimentazione per arrivare poi alla soul music e il new jazz\, con un’attitudine hip hop nella produzione. Ad arricchire il programma si aggiungono anche le melodie ancestrali che si fondono con la sperimentazione contemporanea di Kety Fusco; l’intensità emotiva e la capacità di fondere sonorità classiche e contemporanee in un linguaggio unico e suggestivo proprie di Francesco Santalucia\, le liriche improvvisate di Antonio Raiache ama relazionare la musica con le altre arti e non ama essere etichettato in un genere specifico\, le ipnotiche chitarre di IKE\, compositore jazz che propone un viaggio sonoro in cui si fondono spiritual jazz\, ritmi nordafricani ed elettronica\, creando un’esperienza musicale intensa e magnetica e la musica visionaria e ipnotica di The Delay In The Universal Loop. Spazio anche alla danza con Arianna Balestrieri le cui performance\, in una fusione di danza contemporanea\, vertical dance e ricerca fisica\, esplorano il rapporto tra corpo\, spazio e identità\, fondendo tecnica\, forza e sensibilità espressiva\, all’arte circense di Daniele Antonini\,  noto per la sua attività come clown\, figura simbolo di autenticità e consapevolezza e per i suoi spettacoli che combinano divertimento e riflessione\, l’arte dal forte impegno sociale di Davide Cocozza\, pittore che fa delle sue opere uno strumento di denuncia\, prendendo una chiara posizione ambientalista e di salvaguardia dell’ambiente e la poetica del Collettivo Ada che si muove tra teatro\, danza\, musica dal vivo\, live visuals e sperimentazione multimediale.  \n\n\n\nLo sguardo al futuro è affidato invece ai vincitori e finalisti della Biennale MArteLive 2024: Rusty Brass (Musica)\, Marta Bulgherini (Teatro)\, Collettivo Neo (Danza)\, Noemi Agosta (Moda)\, Chiara Mastrangelo (Scultura)\, Angela Norelli (Cinema)\, Jacqueline Lentini (Fotografia)\, Giovanni Mariani (Illustrazione)\, Flaminia Colella (Letteratura) e Claudio Dinicoli (Circo). Giovani talenti che rappresentano la nuova linfa creativa e confermano la vocazione del festival a essere un luogo di visibilità e crescita per i giovani emergenti. \n\n\n\nIl programma di MArteLive Connect è pensato per artisti\, operatori culturali\, curatori e curiosi e\, oltrepassando i confini del festival\, diventa anche laboratorio di competenze\, inclusione e nuove visioni. \n\n\n\nÈ possibile\, infatti\, trovare una sezione dedicata alla formazione e alla partecipazione attiva del pubblico\, con una serie di workshop gratuiti che si svolgeranno tra la Casa del Municipio IV – Villa Ipazia di Alessandria e la Biblioteca Giovenale\, nello stesso Municipio. \n\n\n\nIncontri che spaziano dalla fotografia nelle arti performative con Simone Cecchetti – fotografo di scena tra i più riconosciuti nel panorama italiano per aver ritratto con il suo obiettivo icone della musica e dello spettacolo (7 e 8 ottobre dalle 17.00 alle 19.00 a Villa Ipazia) – al marketing delle professioni della musica\, del cinema e del teatro con Fiorenza Gherardi De Candei (9 ottobre dalle 10.00 alle 13.00 a Villa Ipazia)\, fino alla progettazione culturale e al fundraising con il Direttore Artistico del MArteLive Giuseppe Casa e la Responsabile di MArteFund – Ufficio Progettazione – Francesca Ciaralli (9 e 12 ottobre dalle 15.00 alle 19.00 alla Biblioteca Giovenale). Non mancano focus mirati sulle sponsorizzazioni culturali con Enrico D’Agata (10 ottobre dalle 10.00 alle 12.00 alla Biblioteca Giovenale) e percorsi innovativi e inclusivi come “L’espressione artistica della comunità sorda” con Mauro Iandolo (si è tenuto il 5 ottobre).  \n\n\n\nOltre ai workshop anche una serie di attività collaterali del Progetto MArteLive Connect come la visita guidata ai Murales di Settecamini\, condotta da Oriana Rizzuto (si è tenuta il 3 ottobre) che rappresenta un’occasione unica per valorizzare il patrimonio di street art del Municipio IV. Storica dell’arte\, curatrice e critica specializzata nelle culture urbane\, Rizzuto è una delle voci più autorevoli in Italia nel campo della street art\, con un’esperienza pluriennale nella ricerca\, nella divulgazione e nella progettazione culturale dedicata alle arti urbane contemporanee. L’iniziativa sottolinea l’impegno di MArteLive nel portare l’arte fuori dai luoghi convenzionali\, trasformando lo spazio urbano in un museo a cielo aperto e favorendo un dialogo diretto con la comunità. Attraverso la street art\, MArteLive contribuisce non solo all’arricchimento culturale e visivo del Municipio IV\, ma anche alla costruzione di un senso di appartenenza e identità condivisa\, rafforzando così il legame tra creatività\, cittadinanza attiva e rigenerazione urbana. Infatti\, il 2 ottobre\, si è tenuto un workshop con il noto street artist romano di fama internazionale Moby Dick\, rivolto agli studenti del liceo artistico: i ragazzi hanno realizzato dei bozzetti originali che saranno poi trasformati in opere pittoriche collettive su pannelli. L’obiettivo è coniugare didattica e creatività urbana\, donando infine i pannelli alla scuola o alle biblioteche coinvolte. \n\n\n\nIl progetto\, ideato e curato da Giuseppe Casa\, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura ed è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno”\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nMartedì 14 ottobre \n\n\n\nLANIFICIO 159 – ore 20.00 \n\n\n\nNeoprimitivi \n\n\n\nMemorials \n\n\n\nFujiya & MiyagiCecco e Cipo \n\n\n\nDavide Cocozza (pittura) \n\n\n\nCollettivo Ada (teatro) \n\n\n\nVincitori MArteLive 2024 \n\n\n\nFlaminia Colella \n\n\n\nClaudio Dinicoli \n\n\n\nAngela Morelli \n\n\n\nWilliam RochiraNoemi Agosta \n\n\n\nChiara Mastrangelo \n\n\n\nJaqueline Lentini \n\n\n\nGiovanni Mariani \n\n\n\nLudovica Cirillo \n\n\n\nATELIER MONTEZ – ore 20.00 \n\n\n\nThe Silent Beat \n\n\n\nDamon ArabSolgar (Mombao) \n\n\n\nAntonio Raia \n\n\n\nLaura Agnusdei \n\n\n\nPlaid \n\n\n\nIKE \n\n\n\nFrancesco Santalucia \n\n\n\nMercoledì 15 ottobre \n\n\n\nLANIFICIO 159 – ore 20.00 \n\n\n\nOrange Combutta \n\n\n\nFitness Forever \n\n\n\nFrenetik \n\n\n\nPellegrino \n\n\n\nVincitori MArteLive 2024 \n\n\n\nRusty Brass \n\n\n\nMarta Bulgherini \n\n\n\nCollettivo Neo \n\n\n\nAngela Morelli \n\n\n\nWilliam RochiraNoemi Agosta \n\n\n\nChiara Mastrangelo \n\n\n\nJaqueline Lentini \n\n\n\nGiovanni Mariani \n\n\n\nLudovica Cirillo \n\n\n\nATELIER MONTEZ – ore 20.00 \n\n\n\nDaniele Timpano \n\n\n\nFrancesco Santalucia \n\n\n\nConcerto al buio con Valerio Vigliar \n\n\n\nAngelo Trabace \n\n\n\nThe Delay in the Universal Loop \n\n\n\nKety Fusco \n\n\n\nMONK \n\n\n\nHugo Race & Gianni Maroccolo \n\n\n\nPer tutte le info:  \n\n\n\nhttps://martelive.it/
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SUMMARY:"LA NOTA CHE NON C’È" con Giandomenico Anellino al Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Dalla periferia romana ai palchi più prestigiosi del mondo grazie alla passione per la musica e all’amore per la chitarra. Con il suo libro LA NOTA CHE NON C’È\, edito da ZEROTRE\, Giandomenico Anellino è protagonista al Teatro Manzoni di Roma di un appuntamento speciale di Scrittori in scena con una serata al ritmo della grande musica e tanti ospiti\, martedì 14 ottobre alle ore 21.00. Dialoga sul palco con l’autore Fabio Duranti.  \n\n\n\nCol suo stile personale ed elegante\, spaziando dal pop al classico e al rock\, Giandomenico Anellino ha collaborato in questi anni con grandi artisti italiani e internazionali. In questo libro ripercorre i momenti salienti della sua carriera ed episodi fondamentali della sua vita\, dal suo incontro con la chitarra ad appena sette anni\, agli aneddoti vissuti insieme ad artisti come Renato Zero\, Loredana Bertè\, Amedeo Minghi\, Zucchero\, Claudio Baglioni\, Riccardo Cocciante\, Bruno Pizzul. In un’epoca in cui i social ci illudono di quanto sia facile diventare “famosi”\, Anellino mostra quanta dedizione\, talento e costanza servano per costruire una carriera duratura e personale\, per perfezionare un’arte\, quella della musica\, che sa regalare emozioni oltrepassando l’ostacolo di lingue e confini. \n\n\n\nDirette da Alessandro Vaccari\, SCRITTORI IN SCENA e MANZONI IDEE\, da un’idea di Carlo Alighiero\,sono le proposte culturali del Teatro Manzoni di Roma\, storico teatro del quartiere Prati\, nuovo punto di riferimento per i lettori e gli autori. \n\n\n\nGIANDOMENICO ANELLINO \n\n\n\nè un musicista e compositore apprezzato per il suo partico- larissimo e unico stile chitarristico. Nato a Roma\, dove vive con la moglie Jessica e le figlie Maja e Penelope\, Giandomenico si è esibito nelle maggiori città italiane e del mondo\, da New York a Singapore\, da Rio de Janeiro a Tokyo. Ha collaborato con prestigiosi artisti italiani come Renato Zero\, Claudio Baglioni\, Zucchero\, Riccardo Cocciante\, Amedeo Minghi\, Massimo Ranieri\, esibendosi inoltre\, insieme alla sua orchestra\, con grandi artisti della musica internazionale tra i quali Randy Crowford\, Dionne Warwich\, Dee Dee Bridgewater\, Annie Lennox\, Gino Vannelli\, Brian Adams\, Lionel Ritchie\, Al Jarreau. \n\n\n\nAll’interno del volume sono presenti dei QR code che permetteranno ai lettori di ascoltare dei brani interpretati da Giandomenico e appositamente scelti da lui per allietare la lettura. \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti – prenotazione consigliata \n\n\n\nTel. 06.32.23.634 – WhatsApp 327.89.59.298  \n\n\n\ne-mail eventi@teatromanzoniroma.it \n\n\n\nwww.teatromanzoniroma.it
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SUMMARY:Gli allievi ed ex allievi del Liceo Musicale “S. Rosa da Viterbo”
DESCRIPTION:A una settimana esatta dal concerto di apertura\, salutato con un tripudio di applausi dal pubblico che ha gremito la Chiesa di San Francesco\, il Beethoven Festival Sutri riprende il suo percorso con il secondo Domenica 12 ottobre alle ore 19 (ingresso libero)\, nella stessa incantevole sede saranno di scena giovani musicisti\, tra cui alcuni “allievi degli allievi di Maria Tipo”\, la grande pianista recentemente scomparsa a cui il festival rende un doveroso omaggio in questa edizione. I giovani interpreti sono tutti legati al Liceo Musicale “S. Rosa da Viterbo”: alcuni sono attualmente iscritti mentre altri sono ex allievi che hanno intrapreso i percorsi accademici. Il “S.Rosa da Viterbo” è l’unico Liceo Musicale Statale attivo a Viterbo e provincia e\, forte della sua ultradecennale attività\, è un fondamentale punto di riferimento per la didattica musicale nel territorio della Tuscia. Il Beethoven Festival Sutri\, che quest’anno porta a compimento la sua 24ª edizione\, ha dato da sempre sostegno a studenti nonché giovani concertisti del territorio\, creando contesti in grado di premiare la loro passione nel dedicarsi alla musica. In questo appuntamento\, che sarà il primo di tre momenti a loro dedicati\, il programma risulterà molto articolato\, vertendo su capisaldi del repertorio pianistico e violinistico: la Sonata op.49 n. 1 di Beethoven (Marco Scatolini pianoforte)\, le Sonate K1 in re minore e K98 di Scarlatti insieme a Faribolo Pastour di Liszt (Ludovico Precoma pianoforte)\, l’Allegro dalla Sonata n.2 di Bach (Matteo Lucarelli violino)\, Des Abend e Aufschwung da Pezzi fantastici op.12 di Schumann (Daniele Tarantino pianoforte)\, la Ballata op.10 n.2 di Brahms e la Sonata n1. di Prokofieff (Daniele Fontana pianoforte) per concludere con l’ Allegro molto e appassionato dalla Sonata op.45 di Grieg (Matteo Lucarelli violino e Daniele Tarantino pianoforte). Il Beethoven Festival Sutri 2025\, ideato e curato sin dalla fondazione dall’Associazione Amici della Musica di Sutri sotto la direzione artistica di Anna-Lisa Bellini\, è organizzato dall’ Ass. Amici della Musica di Sutri insieme al Comune di Sutri\, con il contributo della Regione Lazio\, della Provincia di Viterbo nonché della Banca Lazio Nord e dell’Agenzia Funebre Fabrizi. \n\n\n\nInformazioni  353/3756855 info@beethovenfestivalsutri.com  www.beethovenfestivalsutri.com \n\n\n\nAssociazione AMICI DELLA MUSICA DI SUTRIVia della Dodecapoli 2 – Sutri(VT) ITALYbeethovenfestivalsutri.com+39 3533756855(telefono attivo solo durante il festival)info@beethovenfestivalsutri.comFacebook-BeethovenFestivalSutri
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SUMMARY:"COLORI" all'Ar.Ma Teatro
DESCRIPTION:COLORI. RACCONTI. Nove colori. Nove racconti. \n\n\n\nTalmente determinanti i colori da inclinarci verso una cosa o un’altra\,  certi occhi o certi capelli\, per un vestito\, per un gioiello. Servono a definire e a definirci. Scegliamo\, e rifiutiamo in base ai colori. \n\n\n\nDiamo colori alle emozioni. Tutto però alla fine è riferito a noi:  i colori sono uno strumento\, un Odei tanti al nostro servizio. Un modo per esaltare la nostra autoreferenzialità\, anche inconsapevole. \n\n\n\nHo voluto fare un esperimento. Ho deciso di tentare una sorta di rivincita del colore. \n\n\n\nLo scrivere si è messo al loro servizio. Il Colore è diventato la culla che accoglie le parole bambine. Il discrimine dello stile\, della trama\, delle azioni stesse dei personaggi. \n\n\n\nMa come sempre succede nel processo creativo\, quando si programmano le cose queste poi vanno per una tangente personale\, non prevedibile. E così i Colori da tre sono diventati nove. E alla fine saranno dieci\, ma non ora\, non qui. \n\n\n\nAl principio erano la dominante del racconto\, per poi diventare accompagnamento e infine ambiente. E gli ultimi tre in un certo senso\, per la definizione comune\, non sono neppure colori in senso stretto… \n\n\n\nEppure\, Colori. A volte\, semplicemente racconto\, di lunghezze diverse\, a volte con più voci\, femminili\, maschili\, di bambino. E qui nasce l’ulteriore evoluzione di questo progetto. vi inviterò a leggere insieme a me. Nei racconti a più voci. \n\n\n\nE farete sentire anche la vostra di voce\, in un teatro\, su parole scritte\, e sarete Colori voi stessi. \n\n\n\nUn’esperienza\, per voi come per me. Sarò felice di vedervi. Vi aspetto all’ Ar.Ma Teatro\, in via Ruggero di Lauria 22\, il 12 ottobre\, alle 18. \n\n\n\nROBERTA GASPARETTI
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SUMMARY:“PASOLINI ART VISUAL TERRITORIO” al Teatro Porta Portese
DESCRIPTION:A cinquant’anni dall’omicidio\, Roma riflette su Pasolini: memoria\, arti visive e città in dialogo con l’intellettuale del Novecento. \n\n\n\nCon il progetto del Gruppo Teatro Essere – “Pasolini Art Visual Territorio” – che si realizzerà al Teatro Porta Portese fino al 2 novembre\, Roma diventa palcoscenico di un dialogo tra storia\, culture\, arte e contemporaneità. Al Teatro si avvicenderanno – sulle tematiche pasoliniane – laboratori\, masterclass\, mostre\, dibattiti\, documentari\, filmati\, reading e spettacoli. Ingresso gratuito. \n\n\n\nL’eco di Pasolini nella città\n\n\n\nTra le borgate\, le vie e le piazze di Roma si dispiega la città raccontata da Pier Paolo Pasolini\, luogo in cui la memoria del Novecento convive con il presente. Cinquant’anni dopo il suo assassinio\, il tessuto urbano custodisce ancora il respiro delle sue parole e il senso delle sue visioni. In questo contesto vivo e stratificato il Teatro Porta Portese – diretto dall’associazione Gruppo Teatro Essere – si conferma laboratorio culturale\, nodo di incontro tra ricerca\, creatività e partecipazione\, dove città\, pensiero\, arte e culture si incontrano e si confrontano.  \n\n\n\nQui prende forma dal 12 ottobre al 2 novembre il progetto “Pasolini Art Visual Territorio” – promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, e organizzato dal Gruppo Teatro Essere APS.  \n\n\n\nLa rassegna intreccia arti visive\, scrittura\, fotografia\, cinema\, dibattiti\, musica e teatro\, restituendo la complessità e la voce di un intellettuale che ha saputo raccontare Roma e il mondo con lucidità\, coraggio e visione poetica. Tutte le iniziative sono gratuite e si svolgono presso il Teatro Porta Portese. \n\n\n\nUna rassegna “in scena” dal 12 ottobre al 2 novembre \n\n\n\nIl Teatro Porta Portese sarà il cuore pulsante di questa lunga rassegna fino al 2 novembre\, con un ricco cartellone che spazia tra laboratori\, masterclass\, mostre\, dibattiti\, documentari\, filmati\, reading e spettacoli. Un percorso multidisciplinare che mette in dialogo memoria e contemporaneità\, riflessione critica e linguaggi artistici\, per restituire al pubblico la complessità e l’attualità del pensiero pasoliniano. \n\n\n\nMasterclass: “Pasolini e… “\, il 12\, 19 e 26 ottobre \n\n\n\nUn viaggio per rileggere l’opera di Pier Paolo Pasolini da angolature diverse. Dopo il primo incontro inaugurale di settembre con Marcello Teodonio su Pasolini e il dialetto\, la rassegna continua con tre appuntamenti che uniscono riflessione critica e pratica artistica\, mettendo in luce la forza poetica\, la visione e l’impegno civile di Pasolini. Il 12 ottobre Mariano Lamberti affronta Pasolini\, la poesia autobiografica; il 19 ottobre Giacomo Marramao e Tiziana Bagatella dialogano su Pasolini e Gramsci: la lingua come fattore politico dal Friuli a Roma; il 26 ottobre Alberto Crespi racconta I luoghi del cinema di Pasolini. \n\n\n\nLaboratori: scrittura e memoria urbana\n\n\n\nFino al 19 ottobre sarà attivo il laboratorio “Rifrazioni pasoliniane. Laboratorio di scrittura poetica\, immagine e memoria urbana. Pier Paolo Pasolini. La voce di chi non ha voce”\, condotto da Eleonora Tosto. I partecipanti\, partendo dai testi Alì dagli occhi azzurri e Il pianto della scavatrice\, danno forma a componimenti poetici e video immersi nei luoghi pasoliniani. L’incontro tra memoria urbana e sperimentazione artistica produce filmati\, corti\, installazioni e fotografie che restituiscono la contemporaneità dello sguardo di Pasolini\, trasformando la città in spazio di riflessione e bellezza condivisa. \n\n\n\nMostre fotografiche: la memoria visiva \n\n\n\nIl 15 ottobre si inaugura la mostra “Mediterrànies. Fotografie pasoliniane”\, esito del workshop gratuito di fotografia a cura di Emiliano Bartolucci. Le opere documentano luoghi\, atmosfere e memorie pasoliniane\, trasformando il quotidiano in esperienza estetica e riflessione poetica\, e restituiscono la città come spazio di contemplazione e dialogo. \n\n\n\nLa Settimana Pasolini: cinquantesimo anniversario dell’assassinio. Dal 27 ottobre al 2 novembreNel cinquantesimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini\, il Teatro Porta Portese dedica una settimana di incontri\, dibattiti\, installazioni\, proiezioni\, spettacoli e letture all’universo del poeta e regista. Un’occasione per riscoprire la sua eredità culturale\, politica e civile\, trasformando la memoria in esperienza viva e condivisa.  \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nIl 27 ottobre si apre con “Pasolini\, un caso aperto” con Maccioni\, Baldi\, Nazio e Di Majo\, seguito dai documentari “Cultura alla sbarra: Processo alla ricotta” e “Processo a Salò o Le centoventi giornate di Sodoma”di Luigi Di Majo. \n\n\n\nIl 28 ottobre sarà affrontato il pensiero politico di Pasolini\, con Giacomo Marramao\, Pietro Folena e Giuseppe Di Leo. La giornata prevede anche la proiezione de Il fotoromanzo di Ragazzi di vita – Quattro storie brevi di Luigi Gallo e lo spettacolo “Anna Magnani e Pasolini”\, con Tiziana Bagatella e Stefania Parigi. \n\n\n\nIl 29 ottobre è in programma la presentazione del libro Pasolini e Roma di Tonino Tosto\, seguita dall’incontro Pasolini e… Roma\, la città\, le borgate con Svetlana Celli e Roberto Morassut\, modera Andrea Pranovi\, giornalista di Radio Roma Capitale. La giornata prosegue con il documentario La Rosada e l’Ardilut. Nel Friuli del giovane Pasolini di Roberta Cortella e il monologo Dove l’acqua del Tevere s’insala di Lillo Di Mauro. \n\n\n\nIl 30 ottobre verrà esplorata la dimensione interiore con L’Io e Pasolini… “Lui e la vita affettiva; lui e la religione; lui e la borgata; lui e la televisione; lui è la sua vita”\, con Maria Malucelli\, docente di psicologia clinica e psicoterapeuta\, membro del Tavistock Institute of Human Relations di Londra e premiata come migliore divulgatrice scientifica. Previsti anche il corto “L’ultimo ragazzo de vita” di Michele Tantillo e il monologo “Io so er Pecetto” di Silvio Parrello. \n\n\n\nIl 31 ottobre si parla del “grande schermo”: in programma Pasolini e… il cinema con Alberto Crespi e Andrea Miccichè. Interverrà anche Don Dario E. Viganò\, vicecancelliere della Pontificia Accademia delle Scienze e delle Scienze sociali\, che approfondirà il rapporto di Pasolini con la religione. Chiude la giornata il monologo “Razza sacra” di Mariano Lamberti. \n\n\n\nIl 1° novembre su il sipario per lo spettacolo “La verità sta in molti sogni”\, scritto e diretto da Tonino Tosto. Il 2 novembre la conclusione. La settimana si chiude con una giornata di memoria e riflessione a cinquant’anni dalla morte: letture poetiche\, proiezioni di brani dai film di Pasolini\, corti\, interviste e video realizzati dai partecipanti al percorso formativo. Presentazione e anticipazioni del progetto “Pasolini Art Visual Territorio – seconda annualità”.  \n\n\n\nOrari degli eventi: dalle ore 15:30 laboratori\, proiezioni di documentari e letture poetiche; dibattiti a partire dalle ore 18:00; spettacoli dalle ore 21:00. Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito.  \n\n\n\nRoma come laboratorio culturale \n\n\n\nUnitamente alle attività in programma (laboratori\, dibattiti\, mostre\, performance\, spettacoli\, lezioni con prestigiosi docenti)\, il progetto anima il territorio con installazioni\, convegni\, video\, cortometraggi e letture pubbliche\, consolidando il Teatro Porta Portese come centro culturale della città\, simbolo di partecipazione\, dialogo e ricerca artistica. La multidisciplinarità delle iniziative crea un ponte tra generazioni\, etnie e comunità\, territorio\, associazioni e istituzioni\, celebrando la bellezza e la rilevanza della memoria pasoliniana attraverso arti visive\, musica\, cinema\, teatro e parola scritta. In questa cornice\, la città si conferma spazio di incontro\, riflessione e partecipazione\, restituendo ai cittadini la gioia di condividere la cultura come bene comune e motore della cittadinanza attiva.  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nTel. + 39 351 3493695 \n\n\n\nteatroportaportese@gmail.com \n\n\n\nwww.teatroportaportese.it \n\n\n\nOrari degli eventi\, tutti con ingresso libero: \n\n\n\n– ore 15:30 laboratori\, proiezioni di documentari e letture poetiche \n\n\n\n– ore 18:00 dibattiti  \n\n\n\n– ore 21:00 spettacoli \n\n\n\nCome raggiungere il Teatro \n\n\n\n– dalla stazione Termini: linea 170\, oppure treni verso la stazione Trastevere \n\n\n\n– da piazza Venezia tram 8 \n\n\n\n– altri autobus: 3\, 719\, 773\, 774\, 781\, 786\, H \n\n\n\n– metro B fermate Piramide e Marconi
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SUMMARY:Chair/IL POSTO” di MUM & GYPSY\, allo Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Allo Spazio Rossellini di Roma\, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio gestito da ATCL\, domenica 12 ottobre\, “Chair/IL POSTO” di MUM & GYPSY\, opera del regista Takahiro Fujita\, che esplora i temi di identità\, memoria condivisa\, ricerca di connessione in un mondo apparentemente immobile. Attraverso una struttura narrativa fatta di episodi reali\, interviste\, ricordi\, flussi di coscienza\, cinque giovani artisti\, di diversi contesti culturali\, convivono su un palco che diventa casa\, spazio pubblico\, luogo mentale. Le immagini proiettate sul fondale\, sono simbolo di un mondo esterno che resta immobile\, mentre i protagonisti si muovono\, agiscono\, sognano. La nostra condizione in relazione a vulnerabilità\, violenza e al faticoso percorso per trovare il nostro posto nella società. Mum & Gypsy compie una riflessione sull’oggi\, mettendo in luce i legami tra azioni quotidiane e fatti di cronaca oltre i confini geografici e culturali. L’opera\, in giapponese e italiano\, ha dialoghi e scene ispirati da momenti condivisi tra artisti italiani e giapponesi\, intrecciando esperienze personali del regista e drammaturgo Takahiro Fujita. Mum & Gypsy è una delle compagnie di maggior rilievo in Giappone. Fondata nel 2007 da Takahiro Fujita\, è stata invitata da Fabbrica Europa a esibirsi per la prima volta in Italia\, a Firenze; da allora ha portato i suoi spettacoli in più di sette paesi nel mondo. \n\n\n\nChair/IL POSTO del regista giapponese Takahiro Fujita è un’opera teatrale che esplora i temi dell’identità\, della memoria condivisa e della ricerca di connessione in un mondo apparentemente immobile. Attraverso una struttura narrativa fatta di episodi reali\, interviste\, ricordi e flussi di coscienza\, cinque giovani artisti – provenienti da diversi contesti culturali – convivono su un palcoscenico che diventa casa\, spazio pubblico e luogo mentale. Le immagini proiettate sul fondale\, tratte dalle strade di Sansepolcro\, fungono da scenografia ma anche da simbolo di un mondo esterno che resta inerte\, immobile\, mentre i protagonisti si muovono\, agiscono\, sognano. Il titolo allude alla “sedia” come spazio personale e a “il posto” come spazio condiviso\, un luogo dove si può stare insieme. Le sedie ai margini del palco rappresentano uno spazio intimo per chi non recita e diventano anche dispositivi narrativi in cui si intrecciano ricordi d’infanzia\, rapporti familiari e desideri. La scenografia\, con mobili sospesi che riflettono la luce sul pubblico\, suggerisce uno scambio silenzioso tra scena e platea: una forma di comunicazione tra i giovani artisti e gli spettatori\, un invito alla riflessione. \n\n\n\nLa frase “Io sono io\, ma sono anche tu”\, pronunciata in apertura e ripetuta come mantra\, diventa il nucleo tematico dell’opera: un tentativo di abbattere i muri dell’indifferenza e riconoscere il filo invisibile che ci lega tutti\, anche se separati da spazio e tempo. Quando lo spettacolo si chiude\, i personaggi si separano\, ma il pubblico resta avvolto da una luce che li accompagna; una traccia lasciata dal teatro\, capace di risvegliare autocoscienza e comunità. Chair/IL POSTO è una dichiarazione silenziosa e potente sulla capacità del teatro di attivare empatia\, generare connessioni e offrire una visione altra del nostro stare al mondo. \n\n\n\nmum & gypsy è una compagnia teatrale giapponese fondata nel 2007 dal drammaturgo e regista Takahiro Fujita. Nel 2011\, a soli 26 anni\, Fujita è stato il più giovane vincitore del Kishida Kunio Drama Award\, uno dei più prestigiosi premi della scena teatrale giapponese e oggi è considerato uno dei drammaturghi e registi più importanti del Giappone. Con mum & gypsy ha diretto più di 50 produzioni\, coinvolgendo un pubblico di oltre 25.000 spettatori. Ha collaborato con teatri pubblici come il Tokyo Metropolitan Theatre e il Saitama Arts Theatre. Una delle sue opere più note – premiata con lo Yomiuri Theatre Awards – è l’adattamento teatrale di “Cocoon” dell’artista manga Machiko Kyo. Nel 2013 ha collaborato con la scrittrice di fama internazionale Mieko Kawakami\, con un lavoro rappresentato in 18 città del Giappone. Come drammaturgo ha riadattatto il romanzo di Haruki Murakami The Wind Up Bird Chronicle (bestseller internazionale con 2\,2 milioni di copie vendute e traduzioni in 24 lingue) per un’opera del coreografo e regista israeliano Inbal Pinto. mum & gypsy promuove la creazione e la diffusione di opere teatrali contemporanee\, coinvolgendo artisti diversi a seconda della tipologia di lavoro e delle tematiche esplorate. Attraverso le coproduzioni internazionali la compagnia sperimenta nuove modalità di comunicazione in scena che superino limiti linguistici e differenze culturali. \n\n\n\nper info: 3452978091 – info@spaziorossellini.it \n\n\n\nintero online: €14\,50 + d.p. \n\n\n\nintero botteghino: €15\,00 \n\n\n\nridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo. L’ingresso del parcheggio è in via della Vasca Navale 70. \n\n\n\nwww.atcllazio.it
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LOCATION:Spazio Rossellini\, Via della Vasca Navale 58\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"Vie del popolo"  al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Domenica 12 ottobre alle 17.30 va in scena sul palco del Teatro del Lido lo spettacolo Vie del popolo  dell’attore\, regista e drammaturgo Saverio La Ruina\, tra i più attivi esponenti del teatro italiano contemporaneo\, lo spettacolo è vincitore del Premio Ubu 2023 come “Miglior nuovo testo italiano”. \n\n\n\nUn racconto che svela la trasformazione di una società in cui la globalizzazione ha eroso le relazioni personali. Via del Popolo è un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività. Due uomini\, uno del presente\, l’altro del passato\, la percorrono. Il primo impiega 2 minuti per percorrere 200 metri\, il secondo 30 minuti. È la piccola città italiana a essere cambiata\, è la società globalizzata.  \n\n\n\nAi negozi sono subentrati i centri commerciali\, distruggendo un modello sociale ancora basato sulle relazioni personali. Via del Popolo è il racconto di un’appartenenza a un luogo\, a una famiglia\, a una comunità. Ma quei 200 metri rappresentano anche un percorso di formazione in cui sono gettate le basi della vita futura\, dal quale emergono un’umanità struggente\, il rapporto coi padri\, l’iniziazione alla vita\, alla politica\, all’amore. \n\n\n\nIl Teatro del Lido è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli Interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\ndomenica 12 ottobre ore 17.30  \n\n\n\nScena VerticaleVIA DEL POPOLOdrammaturgia\, regia e interpretazione Saverio La Ruinadisegno luci Dario De Lucacollaborazione alla regia Cecilia Fotiaudio e luci Mario Giordanoallestimento Giovanni Spinadipinto Riccardo De Leoproduzione Scena Verticale
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LOCATION:Teatro del Lido\, Via delle Sirene\, 22\, Ostia Lido(RM)\, Italia
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SUMMARY:Prosegue "Mondi Sonori" al Museo Nazionale degli Strumenti Musicali
DESCRIPTION:Due nuovi appuntamenti per Mondi Sonori\, il festival ideato e diretto da Sonia Martone che unisce musica\, parola e scoperta negli spazi del Museo Nazionale degli Strumenti Musicali di Roma. \n\n\n\nSabato 11 ottobre alle ore 17.30\, per la sezione Universi Sonori curata dal M° Giuseppe Lanzetta\, il pubblico potrà immergersi in un emozionante viaggio tra le più celebri colonne sonore del cinema italiano: da La vita è bella di Nicola Piovani ai capolavori di Ennio Morricone come Nuovo Cinema Paradiso\, C’era una volta in America\, Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e La leggenda del pianista sull’Oceano. E ancora\, le indimenticabili note de Il Gattopardo e Il Padrino di Nino Rota e quelle struggenti de Il Postino di Luis Bacalov. \n\n\n\nSul podio il Maestro Giuseppe Lanzetta\, fondatore e direttore dell’Orchestra da Camera Fiorentina\, con oltre 1.800 concerti all’attivo e una carriera internazionale che lo ha portato a dirigere nei più importanti teatri del mondo\, dalla Carnegie Hall di New York al Musikverein di Vienna. Con lui\, i Solisti dell’Orchestra da Camera Fiorentina\, insieme a Marcello Nesi alla tromba e Fernando Diaz al pianoforte. \n\n\n\nDomenica 12 ottobre alle ore 11.30\, per la sezione Incanti Sonori curata dal M° Germano Neri\, torna al Museo Europa InCanto con una nuova giornata di laboratori didattico-musicali dedicati a bambini e famiglie. Attraverso un linguaggio partecipativo e inclusivo\, i piccoli spettatori saranno guidati alla scoperta dell’opera lirica\, forma d’arte completa – unione di teatro\, danza\, musica e letteratura – riconosciuta come Patrimonio Immateriale dell’Umanità. \n\n\n\nL’obiettivo è quello di avvicinare e appassionare il nuovo pubblico alla musica e al teatro musicale\, offrendo un’esperienza diretta\, educativa e divertente\, in piena sintonia con la missione di Europa InCanto\, realtà da anni impegnata nella divulgazione della lirica tra le giovani generazioni. \n\n\n\nCon queste due giornate\, Mondi Sonori\, la rassegna\, ideata e diretta dalla direttrice del Museo l’Architetto Sonia Martone\, conferma la sua vocazione a intrecciare stili e linguaggi diversi\, trasformando ogni incontro in un’esperienza di ascolto e conoscenza.  Un progetto che propone un ricco calendario di eventi tra concerti\, lezioni d’ascolto\, incontri e spettacoli\, in programma fino al 31 ottobre 2025. Il Museo Nazionale degli Strumenti Musicali è parte dell’Istituto Pantheon e Castel Sant’Angelo – Direzione Musei Nazionali della Città di Roma\, diretto ad interim da Luca Mercuri. Con la sua ricca collezione di strumenti antichi e del mondo\, crea un connubio naturale tra musica ascoltata e cultura della musica.   \n\n\n\nIl costo del biglietto d’ingresso di 6 euro permette anche la visita alle sale espositive. \n\n\n\nMuseo Nazionale degli Strumenti Musicali – Direttrice: Arch. Sonia Martone \n\n\n\nINFO & PRENOTAZIONI: Tel: 067014796 – Mail: dms-rm.museostrumenti@cultura.gov.it 
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LOCATION:Museo Nazionale degli Strumenti Musicali\, Piazza di Santa Croce in Gerusalemme\, 9/a – i\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:"CAMMINI IN FESTA"
DESCRIPTION:Dopo il successo del primo appuntamento del 27 settembre\, torna sabato 11 ottobre\, con un nuovo cartellone di eventi\, musica ed animazione\, CAMMINI IN FESTA\, rassegna organizzata da Zètema Progetto Cultura e promossa dal Comune di Roma -Assessorato all’Agricoltura\, Ambiente e Ciclo dei Rifiuti\, e da Città Metropolitana di Roma Capitale. \n\n\n\nIl programma “Cammini verso Roma” promosso dal Comune di Roma è un’iniziativa di valorizzazione culturale e turistica che punta a rendere protagonisti gli antichi itinerari che conducono alla Capitale. In occasione del Giubileo 2025\, il progetto promuove questi percorsi non solo per il loro valore spirituale e storico\, ma anche come opportunità di turismo lento\, sostenibile e di riscoperta del territorio\, incluso l’ultimo tratto verso Roma della Via Francigena\, della Via Francigena nel Sud e del Cammino di San Francesco che portano a Roma.   \n\n\n\nPer l’intera giornata di sabato 11 ottobre cinque luoghi di passaggio dei cammini nel cuore di Roma – il Roseto comunale\, il Parco di Monte Ciocci\, la Riserva naturale di Monte Mario\, il Parco d’affaccio fluviale Prati di Acqua Acetosa e il Parco d’affaccio fluviale Oasi di Ponte Milvio – ospiteranno eventi e momenti di spettacolo con ingresso libero. \n\n\n\nQuesto il programma dettagliato: \n\n\n\nRoseto comunale di Roma \n\n\n\nIn Cammino con la Rosa a cura di Artenova \n\n\n\ncon gli attori Irma Ciaramella e Eduardo Ricciardelli\, e il cantante Sandro Scapicchio \n\n\n\nore 11.00 – 11.45 e ore 12.12 – 13.00 \n\n\n\nore 15.00 – 15.45 e ore 16.15 – 17.00 \n\n\n\nTre generi differenti dello spettacolo dal vivo\, la narrazione cantata\, recitata e talvolta anche improvvisata dall’eclettica figura di un Pulcinella multilingue e trascinatore di folle renderanno l’atmosfera allegra e colorata. \n\n\n\nProtagonista assoluta è la Rosa con le sue proprietà organolettiche utili per il benessere fisico e mentale e con i suoi innumerevoli significati che la eleggono regina tra i fiori\, simbolo di amore\, passione\, bellezza e perfezione. \n\n\n\nParco di Monte Ciocci \n\n\n\nSpettacoli di teatro circo di strada a cura de Il Circo verde \n\n\n\n10.30 – 17.30 \n\n\n\nGiochi di legno Estrabilia \n\n\n\n11.00 – 12.30 \n\n\n\nIntrattenimento itinerante con le Radiose cantanti in stile anni 30\, 40 e 50 su bicicletta \n\n\n\n11.30 – 12.00 \n\n\n\nSan Francesco\, spettacolo commemorativo con Teatri della Viscosa \n\n\n\n15.00 – 18.00 \n\n\n\nIntrattenimento itinerante con le Radiose cantanti in stile anni 30\, 40 e 50 su bicicletta \n\n\n\n15.45 – 16.15 \n\n\n\nSan Francesco\, spettacolo commemorativo sulla storia di S. Francesco d’Assisi\, di cui l’anno prossimo ricorreranno gli ottocento anni\, con il duo Teatri della Viscosa \n\n\n\n16\,45 – 17.15 \n\n\n\nOn air\, musica e clownerie con le Radiose \n\n\n\n17.45 – 18.30 \n\n\n\nCabaret di saluti con tutti gli artisti \n\n\n\nRiserva naturale di Monte Mario \n\n\n\nLa rosa\, la viola e il giglio. Canti\, danze e strumenti lungo le vie di pellegrinaggio con l’Ensemble Enerbia. A cura di Le Vie del sale. \n\n\n\n12.00-12.45 e 15.00 – 15.45 \n\n\n\nUn viaggio musicale e letterario che segue il filo conduttore di alcuni straordinari strumenti musicali che innervano l’Appennino da Nord a Sud: il magico oboe antico chiamato piffero\, la ciaramella dell’Appennino Centrale\, le zampogne dell’Appennino Meridionale\, la piva\, particolare cornamusa a due bordoni documentata e vitale sul crinale montuoso tra Emilia-Romagna e Toscana\, territorio che ospita alcuni nodi fondamentali delle vie storiche e di pellegrinaggio europee. \n\n\n\nMusica dal Laudario di Cortona\, London Codex e Antifonario di Bobbio; testi dalla Vita di San Francesco di Tommaso da Celano – Regia di Maria Maddalena Scagnelli. \n\n\n\nParco d’affaccio fluviale Prati di Acqua Acetosa \n\n\n\nOrizzonti in Cammino a cura di Alt Academy \n\n\n\nore 10.00 – 10.40 e ore 15.00-15.40 \n\n\n\nIl Cammino del benessere con Gianluca Talarico \n\n\n\nRilassamento profondo e meditazione guidata accompagnati da suggestioni sonore che richiamano i rumori naturali (acqua\, vento e terra) \n\n\n\nore 11.15 – 11.45 e ore 16.15 – 16.45 \n\n\n\nIl Cammino della Sostenibilità a cura di Riciclato Circo Musicale \n\n\n\nUn laboratorio-spettacolo per tutta la famiglia\, dove la musica diventa magia e il gioco si trasforma in orchestra. \n\n\n\nore 12.15 – 12.45 e ore 17.30 – 18.00 \n\n\n\nIl Cammino dei Racconti in collaborazione con il coro gospel Big Soul Mama e l’attore Alberto Melone. \n\n\n\nLetture dai diari di pellegrini medievali\, da Dante e da testimonianze di viaggio verso Roma\, evocando fatica\, speranza e ricerca spirituale in dialogo con la musica gospel. \n\n\n\nParco d’affaccio fluviale Oasi di Ponte Milvio \n\n\n\nMemorie antiche: letture dai miti fondativi della città di Roma. \n\n\n\nEneide. Ascolto in cuffia en plein air della lettura integrale dei libri \n\n\n\na cura di Motoproduzioni e Teatro Mobile. \n\n\n\nore 11.00 – 12.00 e ore 16.00 – 17.00 \n\n\n\nLo stupro di Lucrezia di William Shakespeare \n\n\n\ncon Galatea Ranzi e Stefano Santospago\, alla chitarra Felice Zaccheo \n\n\n\na cura di Motoproduzioni e Teatro Mobile. \n\n\n\nore 11.00 – 12.00 e ore 16.00 – 17.00 \n\n\n\nIn cuffia e in libertà\, si potrà ascoltare il poemetto shakespeariano del 1594 che racconta la tragica storia di Lucrezia: la violenza subita dal principe Tarquinio\, il suicidio che ne segue e la rivolta che porterà alla cacciata dei Tarquini da Roma. Un’esperienza immersiva\, da vivere camminando o contemplando il cielo\, lasciandosi trasportare dalle parole. \n\n\n\nFoto al seguente link: \n\n\n\nhttps://cloud.zetema.it/index.php/s/asgPfFkf4cP9N5s \n\n\n\n(L’utilizzo delle foto è consentito esclusivamente per la promozione dell’evento e nei limiti della durata dello stesso\, salvo diverse indicazioni e restrizioni.) \n\n\n\nINFORMAZIONI UTILI \n\n\n\nIl dettaglio completo degli eventi sul sito www.camminiversoroma.it \n\n\n\nvia Francigena nel Sud \n\n\n\nRoseto comunale di Roma\, via di Valle Murcia\, 6 \n\n\n\nvia Francigena \n\n\n\nParco di Monte Ciocci\, via Domizia Lucilla \n\n\n\nRiserva naturale di Monte Mario\, viale del Parco Mellini \n\n\n\nCammino/Via di San Francesco \n\n\n\nParco d’affaccio fluviale Prati di Acqua Acetosa\, via del Foro Italico\, 501 \n\n\n\nParco d’affaccio fluviale Oasi di Ponte Milvio\, via Capoprati
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SUMMARY:“Il lago inatteso”: passeggiata drammatizzata al Parco ex SNIA tra memoria e natura
DESCRIPTION:Azione urbana – Azione urbana. Il lago inatteso: itinerario drammatizzato al Parco ex-Snia /delle Energie\, Lago Bullicante \n\n\n\nSabato 11 ottobre proseguono gli appuntamenti culturali ideati e organizzati da Art Sharing Roma\, vincitori dell’Avviso Pubblico “Artes et Iubilaeum – 2025”\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura. \n\n\n\nMunicipio V – Passeggiata con la guida abilitata dott.ssa Alessandra Negroni e letture teatralizzate\, liberamente tratte da testi che raccontano la zona\, a cura degli attori di Argilla Teatri. \n\n\n\nUn racconto poetico delle storie degli operai della SNIA\, ma anche dei quartieri limitrofi\, passeggiando nel parco guidati dalla narrazione di Alessandra Negroni: un parco resistente sia nella storia della fabbrica e delle borgate\, sia nella storia più recente dei cittadini che hanno salvato un patrimonio naturale eccezionale dall’assalto del cemento. Un lago inatteso perché spuntato fuori dalle ruspe\, ricco di acque sulfuree che hanno creato\, in mezzo ai palazzi\, un minuscolo ed eccezionale ecosistema di animali e piante. Il tutto accompagnato dalle letture degli attori di Argillateatri. \n\n\n\nSito web di approfondimento\, con letture e audio descrizioni: \n\n\n\nhttps://artsharingroma.it/…/9-10-il-lago-inatteso-lex… \n\n\n\nPartecipazione libera con prenotazione obbligatoria  \n\n\n\nPrenotazioni via WhatsApp: 338 9409180 – Email: artsharing.roma@gmail.com \n\n\n\nPartenza da MEETING CAFE’ – Largo Preneste 20 – https://maps.app.goo.gl/QoSYub64pEkszpAF9 \n\n\n\nTrasporto pubblico: Metro C fermata Malatesta; Tram 5\, 14\, 19 e bus atac 412\, 409\, 541\, 545 fermata Largo Preneste.
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SUMMARY:Coppelia\, al Teatro Olimpico
DESCRIPTION:La stagione della danza dell’Accademia Filarmonica Romana si apre con i nuovi talenti della Compagnia Junior del Balletto di Roma che dal 10 al 12 ottobre al Teatro Olimpico rivisitano uno dei balletti più celebri\, Coppelia\, musiche di Léo Delibes\, ambientandolo nei giorni nostri\, in un nuovo allestimento\, al debutto nazionale\, che porta la firma di Fabrizio Monteverde.  \n\n\n\nIl coreografo veste Coppelia di rosso e attualizza la vicenda contrapponendo\, in un contesto giovanile\, quasi adolescenziale\, l’amore autentico a quello delle apparenze e dei surrogati. Per i giovani danzatori di domani\, tutti “under 21” – nei ruoli principali Salvatore Deluci (Franz)\, Virginia Battisti (Swanilda)\, Mirko Peter Odhiambo (Coppelius)\, Aurora Ziantoni (Coppelia) –\, una grande opportunità grazie al nuovo progetto di alta specializzazione artistica del Balletto di Roma che lavora in sinergia fra formazione e produzione\, rinsaldando una collaborazione solidale e feconda con Fabrizio Monteverde\, che dura da oltre vent’anni\, sodalizio cui si devono alcune delle produzioni e delle esperienze più qualificate della storia della danza italiana di questi ultimi decenni. \n\n\n\nIl balletto Coppelia\, entrato nel corso degli anni nel repertorio di numerose compagnie\, andò in scena per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1870. Ispirato al racconto L’uomo della sabbia (1815) di E.T.A. Hoffmann\, è una fiaba sospesa tra amore e inganno\, e racconta la storia di Swanilda e Franz\, una giovane coppia di innamorati sconvolta dall’arrivo della misteriosa bambola\, creata dal fabbricante di giocattoli Coppelius\, che scatena gelosie\, illusioni e riconciliazioni. Nel corso degli anni si sono cimentati con Coppelia coreografi famosi. Tra questi Paolo Taglioni (1881)\, Marius Petipa (1884)\, Aurel Milloss (1939)\, Roland Petit (1975)\, Maguy Marin (1993) e Charles Jude (1999).  \n\n\n\nL’inganno incarnato dalla donna giocattolo\, rappresentata nel balletto\, appare oggi quanto mai attuale in un mondo sempre più virtuale\, in cui finzione e realtà si contrappongono fino ad annullarsi\, creando una nuova dimensione umana di favole virtuali. Lo spettacolo\, pensato e ideato da Fabrizio Monteverde\, pur sempre nella sua bellezza coreografica e registica\, fa emergere – come in tutte le sue produzioni – gli aspetti più profondi e oscuri della narrazione classica\, esaltandone la cruda e attuale contemporaneità. «C’è un angolo della mente – spiega il coreografo – che non riesce a razionalizzare la paura del diverso e di ciò che non conosciamo\, mettendo in evidenza tutte le nostre paure\, anche le più infantili. Il terrore di rimanere soli fa compiere tortuosi percorsi come in un racconto dell’orrore. Coppelia non è altro che il punto di partenza per un viaggio che ha come meta la ricerca dell’altro\, ovvero\, l’Amore. È solo con questo indispensabile ingrediente che il sangue e la vita riescono a fluire dentro ad un corpo e a dare un senso all’esistenza. La ricerca disperata di voler donare la vita è semplicemente la necessità di amare». Nel team creativo\, a fianco di Monteverde\, Santi Rinciari firma i costumi\, Emanuele De Maria le luci.
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LOCATION:Teatro Olimpico\, Piazza Gentile da Fabriano\, 17\, Roma\, 00196\, Italia
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