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SUMMARY:Il soprano Lidia Fridman al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Soprano russo drammatico\, rinomata per la grande estensione vocale e l’agilità\, nonché per il colore scuro della voce\, dalla solida preparazione tecnica e interpretativa\, Lidia Fridman si è guadagnata un posto di primo piano nel panorama lirico internazionale. È atteso il suo debutto nella stagione dell’Accademia Filarmonica Romana giovedì 12 marzo al Teatro Argentina (ore 21) per un recital\, accompagnata al pianoforte da Liubov Gromoglasova\, che attraversa alcune delle pagine più introspettive\, intime e “notturne” dalla liederistica russa e tedesca del secondo Ottocento – Čajkovskij\, Wagner\, Rachmaninov – fino alla metà del Novecento con gli ultimi Lieder di Richard Strauss. \n\n\n\nIl recital segue di pochi giorni il successo del Macbeth di Verdi al Teatro Regio di Torino\, dove la sig.ra Fridman interpreta il ruolo di Lady Macbeth\, diretta da Riccardo Muti\, con la regia della figlia Chiara\, e precede il concerto negli Stati Uniti per il debutto con la Chicago Symphony Orchestra diretta sempre da Muti\, per una serata dedicata alle più significative arie d’opera italiana. Una collaborazione\, quella con il Maestro Muti\, che si consolida dopo le due precedenti produzioni operistiche verdiane (Abigaille in Nabucco e Amelia in Un ballo in maschera) e alcuni concerti.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nIl programma affronta alcune delle pagine più intime della musica vocale da camera tedesca e russa\, in cui vi ricorre\, come nella gran parte della liederistica\, il tema della Natura e dell’Amore – inteso come passione\, dolore\, anelito\, struggimento. Da un lato le romanze russe\, dai toni a tratti drammatici (dall’op. 60\, 38 e 47) e la malinconia di Giugno – Barcarola pagina per solo pianoforte di Čajkovskij\, dall’altro i profumi e le sensazioni della natura nelle romanze di Rachmaninov (dall’op. 14\, 4 e 21).  Il concerto si arricchisce poi di due cicli di Lieder tedeschi che raggiungono vertici di pathos e contemplazione: i Wesendonck Lieder di Wagner\, su poesie di Mathilde Wesendonck\, musa ispiratrice del musicista tedesco\, cui si legò da una forte passione romantica\, sono cinque Lieder scritti fra il 1857 e il 1858 che anticipano il grande lavoro del Tristan und Isolde; una sorta di “diario sentimentale in musica” (Franco Serpa)\, in cui la musica è fremente di pathos e sospiri. Di tutt’altra natura i Vier-letzte Lieder (Ultimi quattro Lieder) op. 150 di Richard Strauss\, composti in anni difficili\, fra la fine del 1945 e il ‘48\, e pubblicati nel 1950\, un anno dopo la scomparsa del musicista: il lirismo poetico della voce umana – i testi sono di Herman Hesse e Joseph von Eichendorff – è fra i vertici della produzione straussiana\, vero e proprio testamento artistico e spirituale. Li precedono due brani per pianoforte tratto dai giovanili Stimmungsbilder op. 9 “Immagini di stati d’animo”. \n\n\n\n“L’idea di questo programma – racconta Lidia Fridman – è nata da un’esigenza profonda. Ho voluto costruire un percorso che fosse prima di tutto un viaggio dentro di sé: non un semplice accostamento di pagine russe e tedesche\, ma un cammino dalla notte all’ultimo tramonto. Čajkovskij e Rachmaninov parlano di una malinconia che conosco bene e sento molto affine – non come tristezza\, ma come profondità. È una notte che non fa paura\, ma che obbliga a guardarsi dentro. Sentivo il bisogno di attraversarla senza evitarla. In Wagner\, e ancora di più in Strauss\, quella stessa coscienza si fa contemplazione”. \n\n\n\nBiglietti: Teatro Argentina da 19 a 30 euro; (comprensivi di prevendita). \n\n\n\nInfo: filarmonicaromana.org\, tel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Gli Oblivion al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Gli Oblivion in Tuttorial\, guida contromano alla contemporaneità\, uno spettacolo di e con gli Oblivion: Graziana Borciani\, Davide Calabrese\, Francesca\, Folloni\, Lorenzo Scuda e Fabio Vignanelli\, regia Giorgio Gallione\, giovedì 12 marzo al Teatro Brancaccio di Roma\, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. La produzione dello spettacolo è di Agidi. Gli Oblivion\, incantati dal richiamo suadente del Metaverso\, si proiettano nel futuro con questo nuovo spettacolo interamente dedicato alla contemporaneità. \n\n\n\nTuttorial è una realtà alternativa dove Galileo Galilei è una star di TikTok\, Leonardo da Vinci non riesce a produrre contenuti virali e Marco Mengoni canta all’Ikea. Senza senso e senza tempo\, personaggi di varie epoche allietano le giornate dei loro follower in cambio dell’agognato successo. Dare piacere per monetizzare\, in pratica il mestiere più antico del mondo. \n\n\n\nE tutti sono ben felici di farlo\, a partire dai cinque Oblivion che spaziano dai litigi tra Bell e Meucci sull’invenzione del telefono\, al presentarci le creature tipiche delle modernità come l’infaticabile Rider e il pavido Leone da Tastiera fino ad arrivare alla satira di costume\, alla politica all’attualità. \n\n\n\nE in questa folle playlist non poteva mancare una vecchia conoscenza del gruppo\, il caro Alessandro Manzoni che questa volta vuole ambientare i suoi Promessi Sposi nelle serie TV più famose di tutti i tempi. \n\n\n\nTuttorial è un vero e proprio strumento di orientamento grazie al quale in poche e semplici note\, i grandi interrogativi umani avranno risposte alla portata di tutti; uscirete dal teatro più saggi di Siri\, più fluidi di D’Annunzio\, più caldi del riscaldamento globale.Con il virtuosismo dei loro arrangiamenti\, effetti sonori avveniristici e quella innata voglia di distruggere gli schemi\, gli Oblivion cantano\, suonano\, percuotono diventando anche l’orchestra di loro stessi e realizzano ogni sera un anti-musical carbonaro a metà tra avanspettacolo e dj-set. Tuttorial è la guida galattica per autostoppisti moderni adatta a tutti: Boomer\, Millenials\, gen. Z\, gen. Alpha\, Neanderthal. É la risposta alla transizione digitale. Questa è la transizione musicale! \n\n\n\nNote di regia di Giorgio Gallione \n\n\n\n“Il Tuttorial degli Oblivion è un helzapoppin coltissimo e folle\, una sorprendente cavalcata virtuosistica tra i vizi e i tic della contemporaneità\, una radiografia ironica e grottesca dentro la “rete” mediatica che ci imprigiona e ci plagia. Facendo bizzarri slalom tra odiatori da tastiera e nerd ipertecnologici\, tra polverosi “Festival della Canzone” e super glamour Concerti Rock oceanici\, arrivando addirittura a coinvolgere Meucci e Bell che comicamente si contendono il brevetto del primo arcaico telefono\, Tuttorial esplora in musica\, canzoni\, parole\, parodie e sorrisi\, la nostra contemporaneità un po’ privilegiata\, un po’ decerebrata. Così\, e come sempre\, gli Oblivion ci regalano\, facendo finta di giocare\, contaminazioni\, citazioni e invenzioni teatrali argute e illuminanti perché\, come dice il poeta\, spesso la profondità si nasconde meglio alla superficie”.  \n\n\n\nNote musicali di Lorenzo Scuda \n\n\n\n“Contemporaneità e teatro. Già fra di loro sono compatibili come la nutella e la maionese. Figurati se devi inventarti un linguaggio musicale che sintetizzi entrambe le cose. Noi ci abbiamo provato. È finita che saltano i generi. \n\n\n\nElettronica + materia. Un musical Disney diventa una country dance alla Avicii. La chitarra acustica ha i riverberi di una colonna sonora di Danny Elfman.Una console da dj/beatboxer suona con bidoni di latta che grondano olio sul palco. Non ci sono più certezze. Anzi una c’è. La tastiera di Sandy Marton”. \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nGraziana Borciani\, Davide Calabrese\, Francesca Folloni\, Lorenzo Scuda e Fabio Vagnarelli ovvero gli Oblivion\, si incontrano nel 2003 a Bologna. Trascorrono anni intensi lavorando in vari Musical e iniziando a studiare la comicità in musica\, poi nel 2009 diventano notissimi al grande pubblico grazie al loro video su YouTube I Promessi Sposi in 10 minuti\, micro-musical visto ed emulato da milioni di utenti. Da quel momento iniziano il loro primo lungo tour teatrale con lo spettacolo Oblivion Show per la regia di Gioele Dix: oltre 200 repliche nei più importanti teatri e città italiane. Il teatro chiama la TV: debuttano sul piccolo schermo a “Parla con me” di Serena Dandini e segue poi l’invito nel cast di Zelig (prima serata Canale 5) nel 2011. \n\n\n\nMigliaia di studenti impazziscono per le parodie letterarie degli Oblivion diventate ormai parte del gergo giovanile: oltre a I Promessi Sposi in 10 minuti ci sono L’Inferno in 6 minuti e Pinocchio in 6 minuti. Nasce anche un libro con dvd dal titolo I Promessi Esplosi\, (Pendragon 2011) tra il didattico e il comico: esperienza che confluisce in una serie di Lectio Dementialis nei più prestigiosi Licei ed Atenei d’Italia. \n\n\n\nNel 2011 debutta anche il nuovo show teatrale Oblivion Show 2.0. Il Sussidiario sempre con la regia di Gioele Dix.  \n\n\n\nNell’agosto 2013 debutta sul palco del Ravello Festival Othello\, la H è muta spettacolo nel quale demoliscono a colpi di grottesca ironia sia l’Othello di Shakespeare che l’Otello di Verdi in uno show\, con la consulenza registica di Giorgio Gallione\, che è stato rappresentato anche al Teatro Regio di Parma dopo una lunghissima tournée. \n\n\n\nNel 2014 gli artisti presentano Oblivion.zip\, dove per la prima volta è previsto il coinvolgimento del pubblico con una scaletta a richiesta dei presenti.  \n\n\n\nParallelamente continua la loro attività sul Web e nel febbraio del 2015 pubblicano una serie di mash-up che ottengono milioni di visualizzazioni\, in particolare Queen VS Morandi. \n\n\n\nA dicembre 2015 sono ospiti di Panariello sotto l’albero in prima serata su RaiUno e a gennaio 2016 partecipano alla festa dei 40 anni del quotidiano La Repubblica dove presentano il nuovo singolo Evolution of Sanremo\, un’incredibile carrellata di tutte le canzoni vincitrici del festival di Sanremo in soli 5 minuti.  \n\n\n\nNel 2015 debutta Oblivion: The Human Jukebox\, sempre con la consulenza registica di Giorgio Gallione\, in scena per tre stagioni nei principali teatri italiani tra i quali il Teatro Sistina di Roma. In questo spettacolo gli Oblivion mettono tutto il meglio del loro linguaggio: esperimenti musicali folli e spettacolari e testi fortemente dissacranti dal potere comico debordante. \n\n\n\nLa presenza del gruppo su Internet è sempre massiccia con diverse serie di video che raccolgono milioni di click. \n\n\n\nNel 2018 debuttano nel loro primo musical originale\, La Bibbia riveduta e scorretta\, regia di Giorgio Gallione spettacolo comico dissacrante\, che entusiasma pubblico e critica. La colonna sonora originale è disponibile sulle piattaforme digitali e in streaming. Tra febbraio e aprile 2020 durante il periodo di lockdown a causa della pandemia\, inventano e conducono il format Oblivion in da house un contenitore quotidiano di intrattenimento per il pubblico con dirette su Instagram Facebook e Youtube (sei rubriche settimanali e lo streaming dei loro spettacoli teatrali): 50 dirette in 60 giorni\, con una media di oltre mille contatti quotidiani.  \n\n\n\nNel 2021 debuttano con Oblivion Rhapsody regia di Giorgio Gallione\, spettacolo totalmente unplugged e pubblicano sul web HISTORY OF ROCK un incredibile mash-up di 50 anni di storia della musica rock in 6 minuti\, realizzato solo con le loro cinque voci.  \n\n\n\nRitorna massiccia la loro presenza in televisione: nel 2021 e nel 2022 sono nel cast della trasmissione Only Fun (prima serata sul Nove). Nel 2023 tornano a Zelig (Canale 5) e nel 2024 partecipano alla nuova edizione di Only Fun.  \n\n\n\nDurante l’edizione 2023 del Festival di Sanremo spopolano in Rete le loro parodie delle canzoni in gara\, una su tutte MENGONI ALL’IKEA totalizza in pochi giorni diversi milioni di visualizzazioni sui social venendo non solo citata nella conferenza stampa del Festival ma ottenendo la ribalta su tutte le maggiori testate nazionali e in tv. \n\n\n\nNel 2023 debutta il nuovo spettacolo teatrale (ancora in tour) TUTTORIAL – Guida contromano alla contemporaneità\, regia di Giorgio Gallione: uno show interamente dedicato alla contemporaneità per la prima volta suonato dal vivo da tutti e cinque i componenti. Una folle riscrittura della civiltà digitale dove si ritrovano anche grandi miti del passato in un imprevisto ritorno al futuro. \n\n\n\nNel 2024 tornano a Zelig in prima serata su Canale 5 con una serie di sketch insieme a Vanessa Incontrada; a gennaio 2025 va in onda in prima serata sul Nove Ti sfascio una canzone uno special TV con il meglio del loro repertorio. Da febbraio 2025 sono presenza fissa del cast della nuova edizione di Only Fun condotto dai Pampers e Belen Rodriguez sul Nove. \n\n\n\nGuida contromano alla contemporaneità: uno spettacolo di e con gli OBLIVION: GRAZIANA BORCIANI\, DAVIDE CALABRESE\, FRANCESCA FOLLONI\, LORENZO SCUDA\, FABIO VAGNARELLI – scene LORENZA GIOBERTI\, costumi ERIKA CARRETTA – disegno luci ANDREA VIOLATO – regia GIORGIO GALLIONE \n\n\n\n \n\n\n\nBiglietti in vendita su Ticketone.it
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SUMMARY:"Definisci Antigone" al Teatro Elicantropo di Napoli
DESCRIPTION:grande richiesta ritorna in scena\, da giovedì 12 marzo 2026 alle ore 20.30 (repliche fino a domenica 22) al Teatro Elicantropo di Napoli\, Definisci Antigone\, l’ultima creazione scenica di Carlo Cerciello che riporta in scena il mito di Antigone come atto politico urgente e necessario.  \n\n\n\nL’allestimento\, presentato da Anonima Romanzi Teatro Elicantropo\, intesse testi di Sofocle\, Hasenclever\, Brecht\, Anouilh\, Ritsos e le testimonianze del medico palestinese Ezzideen Shehab\, costruendo una drammaturgia stratificata che connette il mito di Antigone alla realtà del genocidio del popolo palestinese.  \n\n\n\nIl risultato è un teatro che non consola né pacifica\, ma\, lacerando la cortina di silenzio e indifferenza\, interroga lo spettatore nella sua responsabilità di essere umano e soggetto politico. \n\n\n\nIn scena\, Cecilia Lupoli è Antigone\, corpo e voce di una ribellione che non ha nulla di eroico\, perché nasce da un gesto elementare e irriducibile: riconoscere l’altro come umano. Accanto a lei\, Serena Mazzei (Ismene)\, Imma Villa (Creonte) e Mariachiara Falcone (Guardia) incarnano i diversi volti del conflitto tra legge e coscienza\, obbedienza e dissenso\, paura e responsabilità.  \n\n\n\nAntigone è “colei che è nata contro”\, contro la legge ingiusta\, contro l’arbitrio del potere\, contro la disumanizzazione dell’altro. Da questa definizione originaria che prende forma uno spettacolo che non si limita a rimettere in scena la tragedia sofoclea\, ma la attraversa\, la contamina\, la espone al trauma del nostro tempo.  \n\n\n\nIl titolo dello spettacolo nasce\, infatti\, da una frase reale\, pronunciata nel dibattito pubblico contemporaneo\, “Definisci bambino”. Un’affermazione che\, nel tentativo di giustificare l’orrore\, rivela il meccanismo più crudele del potere\, ovvero negare l’umanità per legittimare la violenza. \n\n\n\nDefinisci Antigone nasce dal bisogno di non tacere\, di non restare immobili\, di restituire al teatro la sua funzione più antica e necessaria: essere spazio di conflitto\, di presa di posizione\, di umanità condivisa. \n\n\n\nIn un tempo che chiede continuamente di “definire” per escludere\, questo spettacolo rivendica il diritto di non accettare definizioni che uccidono. Antigone\, ancora una volta\, ci insegna che scegliere di seppellire un corpo\, di nominare un morto\, di riconoscere un bambino\, può essere l’atto più semplice e insieme il più rivoluzionario. \n\n\n\nSpettacoli ore 20.30 (dal giovedì al sabato)\, ore 18.00 (domenica) \n\n\n\nInfo e prenotazioni wa 3491925942\, 3470552551\, 081296640 web www.teatroelicantropo.com
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SUMMARY:“L’amica delle mogli” allo Stabile di Catania
DESCRIPTION:Da giovedì 12 a domenica 15 marzo la Sala Futura del Teatro Stabile di Catania ospita “L’amica delle mogli” di Luigi Pirandello\, con riduzione teatrale di Gianni Garrera e la regia di Nicola Alberto Orofino.  \n\n\n\nLo spettacolo\, nuova produzione del TSC\, è interpretato da Gianmarco Arcadipane (Fausto Viani)\, Giorgia Boscarino (Elena)\, Giovanni Carta (Francesco Venzi)\, Lydia Giordano (Anna) e Carmen Panarello (Marta). \n\n\n\nLe scene e i costumi sono di Vincenzo La Mendola.Nelle note di regia\, Orofino presenta così lo spettacolo: “Scritta nel 1926\, la commedia si muove sullo sfondo della borghesia romana\, un mondo fatto di apparenze e ipocrisie che però comincia lentamente ad aprirsi alle trasformazioni della modernità. Sono gli anni della nascita del cinema sonoro\, dell’emancipazione femminile\, delle gonne che si accorciano e dei capelli alla garçonne: segni di un cambiamento sociale e culturale che attraversa anche i rapporti tra uomini e donne. Al centro della vicenda c’è Marta\, donna nubile\, affascinante e desiderata\, che decide di aiutare le giovani mogli degli amici a gestire il complesso ménage familiare. Consigliando loro come arredare la casa\, come curare la propria immagine e come interpretare i dettami della moda e delle nuove tendenze\, Marta diventa presto una figura di riferimento\, quasi una sacerdotessa del gusto e della modernità”.“Ma il suo ruolo di amica delle mogli finisce per soddisfare soprattutto i desideri dei mariti\, conquistati dal suo stile e dalla sua sicurezza. Il risultato è un progressivo e inesorabile declino del ruolo delle mogli\, che arrivano perfino a rinunciare alla propria voce nelle decisioni domestiche. Attorno a Marta ruotano così desideri\, gelosie e rivalità\, fino a generare conseguenze inattese. Pirandello costruisce un ritratto modernissimo di donna \n\n\n\n emancipata\, sacerdotessa della moda\, dell’arredamento\, della roba\, del capitale. Donna libera\, mai civetta\, che ripugna il genere maschile (per lo meno quello che le si presenta). Pirandello dona a L’amica delle mogli una forte e autentica consapevolezza femminista inserendo quest’opera all’interno del dibattito sulla dicotomia maschile/femminile mai così attuale.”\, conclude il regista. \n\n\n\nCalendario rappresentazioni – Sala Futuragiovedì 12 marzo 2026 ore 20:45venerdì 13 marzo 2026 ore 17:30venerdì 13 marzo 2026 ore 20:45sabato 14 marzo 2026 ore 20:45domenica 15 marzo 2026 ore 18:00 \n\n\n\n“L’amica delle mogli” di Luigi Pirandelloriduzione teatrale Gianni Garreraregia Nicola Alberto Orofinoscene e costumi Vincenzo La Mendolacon:Gianmarco Arcadipane (Fausto Viani)Giorgia Boscarino (Elena)Giovanni Carta (Francesco Venzi)Lydia Giordano (Anna)Carmen Panarello (Marta)foto di scena Antonio Parrinellodurata 1h30′produzione Teatro Stabile di Catania
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LOCATION:Teatro Stabile di Catania\, Via Giuseppe Fava\, 35\, Catania\, ITA\, 95123\, Italia
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SUMMARY:" Diario di Lina" all'Argot Studio
DESCRIPTION:A tre anni dal debutto proprio all’Argot Studio\, torna in una nuova veste dal 12 al 15 marzo 2026\, Diario di Lina scritto e diretto da Francesco Lagi\, con Anna Bellato e Francesco Colella\, uno spettacolo di Teatrodilina prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi.  Una nuova versione di un testo che è cambiato negli anni e si è modificato mettendo a fuoco nuovi temi e nuove parole di un racconto intimo\, che affonda sui temi della perdita e la crisi di un amore. Un piccolo cantiere che ha definito un nuovo spettacolo che ha al centro una coppia\, un uomo e una donna\, e il loro spaesamento\, confuso doloroso e ironico\, di fronte alla morte del loro cane. Testimone di tutto il loro amore\, infatti\, è sempre stata Lina\, la cagnetta che ormai non c’è più\, evocata dai due protagonisti Anna Bellato e Francesco Colella in un dialogo serrato fatto di complicità ed emozione\, inquietudine e malinconia. In quell’attimo di sospensione dal quotidiano che così efficacemente riesce a disegnare Francesco Lagi nel suo teatro.  \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nGli ultimi giorni di Lina\, la nostra cagnetta\, sono passati. C’è un breve saluto parlando di cose\, a ridere e a piangere un po’. La perdita\, il senza\, il lasciare\, il malgrado. C’è il sogno di un cane\, la vita e la morte di alcuni robot\, un ballo di coppia\, ci siamo noi due. Gli attimi\, i giorni\, gli anni trascorsi\, la Lina da cucciola che si fa grande poi vecchia\, testimone di tutto di noi\, che tutto sapeva e che tutto sa. E ora? Che è\, che succede? Ci si orienta di nuovo nelle piccole cose ogni giorno\, il guinzaglio\, la cuccia\, dei peli rimasti per casa. E poi arriva il vento che\, come l’amore\, soffia improvviso e poi se ne va.  \n\n\n\nMaggiori informazioni su: www.teatroargotstudio.com \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\ndal giovedì al venerdì ore 20:30 \n\n\n\nsabato ore 19:30 \n\n\n\ndomenica ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\n15€ intero \n\n\n\ntessera associativa 5€
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SUMMARY:"Le Ossa" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Il 12\, 13 e 14 marzo 2026 al teatro Fortezza Est di Roma arriva in anteprima il primo studio de Le Ossa\, il nuovo lavoro di Spartenza Teatro. Lo spettacolo nasce da una storia familiare tramandata per tre generazioni\, una vicenda reale che si colloca sul confine tra memoria e mito.  \n\n\n\nIn scena tre performer – Sofia Abbati\, Andrea Milano e Sofia Ludovica Tangreda – attraverso i linguaggi del teatro fisico e del teatro di figura costruiscono uno spazio di soglia\, un luogo in cui i corpi respirano\, la materia si muove e il tempo smette di procedere in linea retta. Al centro dello spettacolo c’è la storia di un soldato partito per la Grande Guerra e tornato a casa in fin di vita\, e di sua moglie\, che tenta di salvarlo compiendo un gesto proibito: raccogliere delle ossa da un cimitero\, tritarle e usare la polvere ottenuta per curare le ferite. Una storia vera\, “anche se non ci si può credere”.  \n\n\n\nA partire da questo nucleo narrativo\, lo spettacolo mette in relazione la storia familiare con elementi lontani nel tempo e nello spazio: fossili\, stelle\, creature preistoriche. Le Ossa costruisce così un paesaggio teatrale in cui il passato non è mai concluso\, ma continua a dialogare con il presente. \n\n\n\nSpartenza Teatro nasce nel 2022 dall’incontro tra Andrea Milano e Sofia Abbati. Ha all’attivo gli spettacoli Ostinato Essere (con il sostegno di Fortezza Est\, Rete Almagià\, Calpurnia APS\, Compagnia BRAT) e Paesaggio con figura verticale – concerto poetico. Ha ideato e promosso Feedback – tavolo di confronto sulla scrittura orizzontale e circolare\, che ha coinvolto più di 30 autor3 ed è stato ospitato all’interno di C.ENTRO (a cura di Teatri di Vetro e Teatro Biblioteca Quarticciolo). \n\n\n\nLE OSSA \n\n\n\n12-13-14 marzo 2026 | h. 20:30 \n\n\n\nPOETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est \n\n\n\nvia Francesco Laparelli\, 62 Roma – Tor Pignattara \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:Roma Sinfonietta al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con Roma Sinfonietta martedì 17 febbraio con il concerto I love Brahms e Tchaikovsky a cura del Sestetto di Roma formato da tre docenti e da tre talentuosi allievi del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Marco Fiorini e Marco Morbidelli ai violini\, Luca Sanzò e Marta Mastrullo alle viole\, Michele Chiapperino e Marco Osbat ai violoncelli. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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SUMMARY:"Cortile di donna" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Antonella Morea è la protagonista dello spettacolo Cortile di donna\, scritto e diretto da Renato Giordano\, che debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo mercoledì 11 marzo alle ore 21.00. La consulenza musicale e le musiche eseguite dal vivo sono di Cristina Vetrone\, i costumi di Benedetta Palomba. Repliche fino al 22 marzo. \n\n\n\nProdotto dal Teatro Biondo in collaborazione con l’Associazione Sipario Rosso Sipario\, Cortile di donna è una favola visionaria nella quale sogno e realtà si intrecciano come avviene spesso anche nella vita\, impedendoci di distinguere cosa sia frutto dell’immaginazione e cosa sia veritiero: «Viviamo una realtà immaginaria – spiega Renato Giordano – una verità illusoria\, fatta di preconcetti e suggestioni\, risultando vittime e carnefici di noi stessi\, come la protagonista di questa pièce ispirata a Luisella Viviani\, sorella del grande Raffaele\, che con la sua forza e la sua debolezza\, la caparbietà e la remissività\, la fantasia e la pragmaticità\, racconta la storia di un grande uomo dal punto di vista di una grande donna». \n\n\n\nLo spettacolo rievoca il legame tra Luisella e Raffaele\, li seguiamo con tenerezza lungo il percorso della loro vita. Quante sono le donne vissute da Luisella? Chi sono gli uomini di Raffaele? E perché siamo così attratti dal loro modo di essere? Da queste domande nasce il desiderio di portare in scena Cortile di donna\, un lavoro sulle parole\, sulle suggestioni e sulle sonorità della lingua di Viviani\, con radici che affondano in un tempo lontano. Ma è soprattutto un omaggio alle donne\, a tutte le incantevoli sfumature di donna. \n\n\n\nAntonella Morea\, talentuosa interprete di numerosi spettacoli legati al repertorio napoletano\, tra cui La gatta Cenerentola di Roberto De Simone e diverse opere di Eduardo De Filippo\, dà voce a tantissimi personaggi prendendo a prestito le parole\, le musiche\, i suoni di Viviani. Realtà e fantasia si rincorrono continuamente\, così come la vita e il teatro\, rendendo difficile distinguere tra immaginazione e realtà\, proprio come sul palcoscenico\, dove tutto è finto ma nulla è falso. \n\n\n\n____________________ \n\n\n\nCortile di donna \n\n\n\ndi Renato Giordano \n\n\n\ncon Antonella Morea \n\n\n\nconsulenza musicale e musiche eseguite dal vivo Cristina Vetrone \n\n\n\nregia e scene Renato Giordano \n\n\n\ncostumi Benedetta Palomba \n\n\n\naiuto regia Renato Coppola \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nin collaborazione con Associazione Sipario Rosso Sipario \n\n\n\ndurata: 60 minuti \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmercoledì 11 marzo ore 21.00 \n\n\n\ngiovedì 12 marzo ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 13 marzo ore 17.00 \n\n\n\nsabato 14 marzo ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 15 marzo ore 20.00 \n\n\n\nmartedì 17 marzo ore 17.00 \n\n\n\nmercoledì 18 marzo ore 21.00 \n\n\n\ngiovedì 19 marzo ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 20 marzo ore 17.00 \n\n\n\nsabato 21 marzo ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 22 marzo ore 20.00
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SUMMARY: “Sogno di una notte di mezza estate” al Teatro Anfitrione
DESCRIPTION:’attrice romana Caterina Boccardi sarà protagonista al Teatro Anfitrione di Roma\, dall’11 al 17 marzo 2026\, in “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare\, con la regia di Gianfranco Teodoro. \n\n\n\nNella nota commedia shakespeariana\, l’attrice romana Caterina Boccardi interpreterà un doppio ruolo quello di Ippolita e di Titania\, due personaggi chiave della pièce: la storia\, infatti\, ambientata tra Atene ed un bosco magico\, intreccia le vicende amorose di quattro giovani\, i preparativi nuziali di Teseo e Ippolita\, e gli scherzi di fate ed elfi come Oberon\, Titania e Puck.  \n\n\n\nLa Boccardi da una parte interpreterà l’indomita Ippolita: la regina delle Amazzoni\, promessa sposa di Teseo\, Duca di Atene. Sconfitta in guerra e conquistata da Teseo con la forza\, rappresenta una figura femminile forte ma sottomessa\, la cui unione col Duca fa da cornice regale all’intera commedia. \n\n\n\nIn netta contrapposizione\, interpreterà anche Titania\, la fiera ed orgogliosa Regina delle Fate\, sposa di Oberon\, che\, a causa di una lite col marito per un paggio indiano\, viene incantata da Puck col succo di un fiore\, facendola innamorare follemente dell’artigiano Bottom\, trasformato in asino. \n\n\n\nI due personaggi interpretati dall’attrice creano un parallelismo tra il mondo umano ordinato e quello magico e caotico\, esplorando l’irrazionalità dell’amore\, la natura illusoria della realtà e il potere della fantasia. \n\n\n\nLa commedia pone\, infatti\, l’accento su come l’innamoramento\, paragonato ad un sogno o ad un incantesimo\, stravolga i sensi e la logica\, portando infine alla riconciliazione e all’armonia. \n\n\n\nCaterina Boccardi non è nuova a questo doppio ruolo che l’ha già vista protagonista\, sullo stesso palco\, nel 2023. \n\n\n\nAd interpretare i vari personaggi ci saranno\, oltre alla Boccardi (in mero ordine  all’alfabetico): Naomi Altomare\, Virginia Barelli\, Leonardo Catania\, Davide Coppini\, Alessio Curzi\, Damiano Di Tizio\, Luca Gaveglia\, Claudio Piano\, Irene Roccalto\, Gabriele Sabellico\, Gianfranco Teodoro. \n\n\n\nBreve bio di Caterina Boccardi \n\n\n\nCaterina Boccardi romana\, è una professionista poliedrica che spazia dal nuoto (suo primo amore)\, alla scrittura\, alla recitazione. \n\n\n\nDal teatro\, alla televisione\, al cinema vivendo tutto con entusiasmo e passione. \n\n\n\nIstruttrice professionista di nuoto sincronizzato e di nuoto\, che sono la sua passione sin da bambina\, perché lo sport per la Boccardi è qualcosa di immenso\, un elisir della felicità\, qualcosa di cui non potrebbe farne a meno\, una vera e propria passione\, perché “quando nuoto non penso\, mi rilasso”. \n\n\n\nDopo la laurea in Scienze della Comunicazione ha conseguito un Master in PNL (Programmazione neuro Linguistica). Ha sempre fatto della comunicazione uno stile di vita\, comunicare è un bisogno primario\, sia per l’uomo che per gli animali. \n\n\n\nScrittrice di successo\, autrice di diversi romanzi e racconti: “E Quindi?!” edizioni Alter-Ego\, “Verde Pallido” edizioni Scatole Parlanti\, “Roma città chiusa”\, edizioni Albatros; “Realtà nascoste” edizioni Dialoghi; il racconto “Aria-Soffio” edito da Book Sprint Edizioni\, “Complici” edito da Cantera Edizioni. \n\n\n\nHa ricevuto proprio per Complici e per “Aria-Soffio” la menzione speciale di merito dalla Presidente del Concorso Nazionale CASASANREMO Writers Laura Delli Colli. \n\n\n\nVincitrice del Premio Vincenzo Crocitti 2021 come attrice e scrittrice. \n\n\n\nProtagonista sul grande schermo in “Havana Kyrie” regia Paolo Consorti\, “All the money in the world” regia di Ridley\, “Rabbia Furiosa” regia Sergio Stivaletti\, in teatro in “La Bellezza salverà il mondo” regia di Margarita Smirnova; performance alla mostra “the Dark Side” a cura di Danilo Eccher. Da ultimo è una delle protagoniste della webserie con Alessandro Haber “Lo psicologo” ed è stata una delle protagoniste dello spettacolo teatrale “Tutto è possibile”\, con Maurizio Battista al Teatro Orione di Roma \n\n\n\nSarà protagonista del prossimo film in uscita “The Gift”\, regia e sceneggiatura di Gianfranco Confessore\, produttore Ermanno Reda\, ed è in uscita il suo nuovo romanzo “Fabrizio e Maria”. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nSogno di una notte di mezza estate regia di Gianfranco Teodoro \n\n\n\nDa MERCOLEDÌ 11 a MARTEDÌ 17 MARZO 2026 SERALI ore 21:00 \n\n\n\nPOMERIDIANE: sabato 14 marzo h 17:00 e domenica 15 marzo ore 18:00. \n\n\n\nMatinée per scuole: mercoledì 11\, giovedì 12\, venerdì 13\, lunedì 16 e martedì 17 marzo\, sempre ore 10:30 \n\n\n\nProgramma completo sul sito www.goccediarte.it \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nGocce di arte 3389513125 goccediarte@gmail.com \n\n\n\nTeatro Anfitrione 065750827 laplautina@gmail.com
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SUMMARY:“D’amore e altre schifezze” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Una tragicommedia che parla d’amore arriva all’OFF/OFF Theatre da mercoledì 11 a domenica 15 marzo: è “D’amore e altre schifezze” che indaga con ironia e lucidità\, le contraddizioni del sentimento nella sua contemporaneità. Scritto e diretto da Armando Quaranta che sarà anche in scena con Alessandro Di Marco\, Lucilla Lupaioli\, Nicola Civinini\, Martina Montini e Sarah Nicolucci. Costumi e scenografie firmate da Nicola Civinini\, con spazio scenico e direzione luci di Umberto Fiore. \n\n\n\nLa storia di cinque personaggi\, persone comuni e profondamente riconoscibili\, che attraversano relazioni finite\, tradimenti\, illusioni romantiche e dipendenze affettive\, guidati da una voce interiore che osserva\, commenta e accompagna il loro percorso emotivo. Lo spettacolo affronta l’amore non come ideale romantico\, ma come esperienza concreta\, fragile e spesso contraddittoria\, che coinvolge la mente\, le emozioni e il corpo. Tra confessioni intime\, momenti grotteschi e slanci poetici\, i protagonisti si confrontano con il bisogno di essere amati\, con la paura della solitudine e con i propri autoinganni sentimentali. Con un linguaggio diretto e una forte componente fisica ed emotiva\, “D’amore e altre schifezze” costruisce un viaggio tragicomico in cui il pubblico è invitato a riconoscersi nei drammi\, talvolta buffi e talvolta dolorosi\, dei personaggi. Uno spettacolo che fa ridere e\, allo stesso tempo\, mette a nudo il lato più viscerale e umano dell’amore\, senza moralismi e senza offrire soluzioni\, ma restituendo con sincerità le sue fragilità e le sue inevitabili contraddizioni. \n\n\n\nNote di regia\, a cura di Armando Quaranta \n\n\n\nDove si trova\, esattamente\, l’amore? Grazie a quali corde risuona? Attraverso quali istanze\, liriche o psicosomatiche\, ficcherà le unghie in noi mentre prenderà possesso della nostra carne e della nostra anima? E quando arriverà l’inesorabile fine – perché sì\, arriverà – su quale punto più vulnerabile si (ri)vendicherà? L’amore è una voce che parla dentro di noi\, che ci guida e ci fa deragliare\, più Saw l’enigmista che Jacques Prévert\, una voce che ci consegna l’implacabile referto della comica patologia che non crediamo di essere. Anatomia delle occorrenze amorose\, “D’amore e altre schifezze” è un viaggio tragicomico nel delirio sentimentale\, tra gioie che esplodono\, dubbi che divampano e dolori che\, a pensarci bene\, non fanno poi così male. \n\n\n\nINFOFF \n\n\n\n INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nTel. + 39. 06. 89239515  \n\n\n\nbiglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it 
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SUMMARY:"Non dirlo ad alta voce" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dicembre 1899. PEPPE\, ORESTE e COSIMO sopravvivono in una Roma oscura e misteriosa. Il ‘900 è ormai alle porte\, carico di nuove speranze\, ma anche di vecchie paure. L’emblema di questi tempi incerti è BARTOLO\, “Er Più de Roma”\, l’ultimo guascone di un secolo ormai al tramonto; un’ombra che tesse le trame e le scompiglia a suo piacimento. Peppe ha un sogno che brucia dentro. Ma sognare è un lusso che in pochi possono permettersi. Parlarne\, dunque? O tacerne? Il destino è sempre dietro l’angolo\, pronto ad origliare i nostri segreti più nascosti\, perciò un vecchio “detto” Romano raccomanda di “non dire ad alta voce i propri desideri” – “non dicere ille secrita a bboce”. \n\n\n\nNon dirlo ad alta voce è il primo capitolo che comporrà la Trilogia della Miseria. La commedia è un inno alla scanzonata malinconia di una vita semplice. I “miserabili” interpreti di queste vicende\, pur sporchi di terra e sangue\, si infilano\, quasi a forza\, sotto le calde coperte della fiaba. Tutti hanno il diritto di sperare in un altro finale. Anche loro. Il respiro dell’opera\, seppur ambientato in un’epoca ormai lontana\, è più che mai attuale. La domanda che ognuno dei protagonisti si chiede è: è possibile sognare? Si può aspirare a qualcosa di migliore rispetto al proprio stato di vita\, o il destino è già scritto e ineluttabile? Dietro al coraggio di superare le paure\, si nascondono le storie più belle. \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\n-prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:“Eroina – non solo stand up comedy show”
DESCRIPTION:Penelope che attende e disfa. Circe che trasforma. Medea che si vendica. Arianna che salva e poi viene dimenticata. E se quei miti\, quei disastri filosofici\, quelle narrazioni fondative dell’immaginario occidentale fossero stati concepiti e raccontati da donne? Se quegli archetipi non fossero il riflesso di uno sguardo maschile ma la riscrittura di un’esperienza vissuta? \n\n\n\nDa questa domanda prende forma “Eroina – non solo stand up comedy show”\, il nuovo spettacolo scritto\, diretto e interpretato da Chiara Becchimanzi\, in debutto l’11 marzo al Teatro Martinitt di Milano\, prima tappa di una tournée che toccherà il 14 marzo Terni\, il 20 marzo Pordenone\, il 21 marzo Genova\, il 2 aprile Bari\, il 12 aprile Bologna\, il 13 aprile la Sala Umberto di Roma\, il 15 aprile Torino\, l’11 maggio Foligno\, il 29 maggio Verona e il 5 giugno Cagliari. \n\n\n\nReduce da decine di sold out in tutta Italia con la sua trilogia delle terapie (“Terapia di gruppo”\, “Terapia d’urto”\, “Terapia intensiva”)\, Chiara Becchimanzi torna in scena con un format inedito che mescola teatro\, stand up comedy\, burlesque e conferenza buffa. Un dispositivo scenico ibrido e stratificato che attraversa linguaggi e registri per indagare tutti i momenti in cui\, suo malgrado\, si è comportata come un’eroina classica\, replicando inconsapevolmente schemi\, sindromi\, complessi ellenizzanti e copioni emotivi che affondano le radici nella mitologia e nella storia della psicanalisi. \n\n\n\n“Eroina” non è soltanto uno show comico\, ma un gioco serio – e seriamente esilarante – in cui epoche e percezioni si sovrappongono\, le figure mitiche dialogano con le nevrosi contemporanee e il palco diventa spazio di analisi collettiva. Un’indagine ironica e spietata sugli archetipi che ancora ci abitano\, sulle aspettative di genere\, sulle narrazioni che abbiamo interiorizzato senza accorgercene. E una domanda che attraversa tutto lo spettacolo: se quei miti fossero stati scritti da donne\, saremmo diverse? Saremmo diversi? \n\n\n\nChiara Becchimanzi è un’artista che sulla scena italiana si colloca oltre la performance e oltre il teatro\, coniugando istanze contemporanee e pluralità di linguaggi. Attrice\, autrice\, regista\, stand up comédienne\, romanziera\, attivista e content creator\, è dal 2024 ospite fissa a “DiMartedì” su La7\, voce di Radio 2 con “Matti da legare” e influencer con una community di quasi 200.000 follower su Instagram. \n\n\n\nLa sua carriera teatrale ultraventennale nasce nel solco del teatro di Eduardo De Filippo e si apre alla stand up comedy nel 2019. Tra i riconoscimenti: Premio Comedy Roma Fringe 2016\, Coppa Solinas Roma Comic Off 2017\, Eccellenze del Lazio 2018\, Premio Giovani Festival La Giovane Scena delle Donne 2019. In televisione ha partecipato\, tra gli altri\, a “Battute” (Rai2)\, “Zelig C-Lab”\, “Stand up Comedy” (Comedy Central)\, “Audiscion” (Rai2)\, ed è stata autrice per “Boomerissima” e “Comedy Match”. \n\n\n\nAccanto alla tournée serale\, porta avanti un intenso lavoro di divulgazione con il progetto “Rigenerazioni”\, un tour di matinée negli istituti superiori di tutta Italia che intreccia stand up comedy ed educazione sessuo-affettiva\, in collaborazione con la psicoterapeuta Francesca Macciocca\, coinvolgendo studenti e studentesse in un confronto diretto sugli stereotipi di genere. Collabora inoltre con università come UniRoma3 e l’Istituto Orientale di Napoli e con associazioni attive sui temi della parità\, della pace e del contrasto alla violenza. \n\n\n\n“Eroina – non solo stand up comedy show” segna così una nuova tappa di un percorso artistico e civile che fa della scena un luogo di riflessione\, ribaltamento e possibilità. Un attraversamento ironico e politico dei miti fondativi\, per riscrivere – ridendo – le storie che ci hanno insegnato a raccontarci. \n\n\n\nLo spettacolo debutta l’11 marzo a Milano al Teatro Martinitt e prosegue il suo tour nelle seguenti date: il 14 marzo a Terni\, il 20 marzo a Pordenone\, il 21 marzo a Genova\, il 2 aprile a Bari\, il 12 aprile a Bologna\, il 13 aprile a Roma alla Sala Umberto\, il 15 aprile a Torino\, l’11 maggio a Foligno\, il 29 maggio a Verona e il 5 giugno a Cagliari. \n\n\n\nEroina – non solo stand up comedy showdi e con Chiara Becchimanziproduzione Altrascenacostumi KB Projectvocal coaching Gabriella AielloBiglietti su https://linktr.ee/chiarabecchimanzi
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SUMMARY:"Sbandate" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:L’11 marzo alle ore 20.30\, la Sala Black dello Spazio Diamante ospiterà “Sbandate“\, una produzione Altra Scena con la regia di Loredana Scaramella. Lo spettacolo si presenta come un concerto teatrale che unisce parola e musica dal vivo per raccontare una storia rimossa: quella delle ragazze rinchiuse nei riformatori franchisti fino alla metà degli anni Ottanta\, nel cuore della transizione democratica spagnola. \n\n\n\nIn scena l’eclettica compositrice\, performer e attrice Mimosa Campironi (voce\, pianoforte\, chitarra) incarna Paloma attraverso una presenza scenica viscerale\, in cui l’attrice e la musicista diventano una cosa sola. Accanto a lei il valente batterista Alessandro Luccioli. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo previsto il talk con la psicologa Rosalba Taddeini dell’Associazione Differenza Donna e il Professore Simone Trecca (Università Roma Tre) insieme alla compagnia. Un confronto sul divario tra libertà riconosciuta e libertà vissuta nel corpo\, tra autodeterminazione dichiarata ed esperienza reale.  \n\n\n\nIL PROGETTO E LA STORIA \n\n\n\nNato in stretta sinergia con l’Università Roma Tre – a conferma di un percorso artistico che unisce la forza della scena all’approfondimento storico – lo spettacolo esplora le zone d’ombra\, il controllo e la repressione che hanno attraversato una transizione spesso celebrata come modello politico.  \n\n\n\nAl centro della narrazione c’è Paloma\, una giovane donna in fuga dalla violenza domestica\, arrestata e internata.  \n\n\n\nScritta da Laila Ripoll (con la traduzione di Veronica Orazi)\, la vicenda di Paloma è fittizia\, ma si fa specchio realistico di migliaia di ragazze. Ispirandosi a testimonianze reali raccolte dall’autrice\, la sua storia diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla condizione femminile\, sul controllo dei corpi\, sulle maternità negate e sulle cicatrici lasciate da un sistema oppressivo. \n\n\n\nLA MESSA IN SCENA: ROCK\, CORPO E VISIONE \n\n\n\nQuello proposto non è un monologo tradizionale\, ma un coinvolgente live set teatrale costruito come una scaletta d’album: quadri emozionali che si susseguono come tracce musicali. Il suono è amplificato\, il ritmo incalzante\, il corpo è strumento narrativo. Il palco diventa campo di battaglia. \n\n\n\n«Il mio lavoro – spiega Mimosa Campironi – attraversa teatro e musica dal vivo cercando una propria coerenza: rock\, corpo\, visione. \n\n\n\nRock come energia e linguaggio; corpo come presenza e atto performativo; visione come tentativo di guardare il presente senza interrompere il dialogo con la memoria e con le tensioni del nostro tempo. \n\n\n\nIn scena provo ad aprire uno spazio di sperimentazione\, un terreno vivo in cui parola e musica possano convivere in una dimensione contemporanea\, fisica e necessaria. La musica non accompagna\, ma costruisce l’architettura dell’azione; la parola non illustr\,a ma si espone\, assumendosi il rischio del confronto».  \n\n\n\nLa partitura sonora intreccia brani originali a rielaborazioni della scena rock degli anni ’80 — da Patti Smith all’eco di “Naranjito”\, simbolo dei Mondiali di Spagna ’82 — trasformando la memoria in energia scenica. \n\n\n\nGuidata dalla regia di Loredana Scaramella – e supportata dalle animazioni di Giulia Oddi\, dai video e aiuto regia di Mattia Ranaldo e dagli elementi di costume di Giulio Benvenuti – l’opera evita ogni retorica punitiva: la memoria non è un monumento\, ma materia viva. Lo spettacolo non schiaccia sotto il peso della storia\, ma lascia lo spettatore attraversato da un desiderio di giustizia e pluralità.  \n\n\n\n“Sbandate” utilizza il linguaggio viscerale e diretto del rock per sottrarre la storia all’oblio e restituirla come atto vivo\, interrogando il nostro presente sui diritti fragili e la memoria rimossa. Non un racconto consolatorio\, ma un attraversamento. \n\n\n\nMimosa Campironi (Interprete): Musicista e attrice trasversale tra teatro\, cinema e composizione musicale\, formatasi al Conservatorio G. Verdi di Milano e al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha pubblicato due album ed è vincitrice del Premio della Critica a Musicultura e del Premio SIAE per la Miglior Musica. A teatro\, tra l’altro\, è stata protagonista in Romeo e Giulietta diretto da Gigi Proietti.  \n\n\n\nIn Sbandate la sua presenza è totale: canta\, suona e narra in un’intensa performance multidisciplinare. \n\n\n\nLaila Ripoll (Autrice): Nata a Madrid nel 1964\, è tra le voci centrali del teatro spagnolo contemporaneo e dal 2025 dirige la Compañía Nacional de Teatro Clásico.  \n\n\n\nPer scrivere “Sbandate” (titolo originale Descarriadas) ha condotto un’ampia ricerca documentale\, raccogliendo studi\, dossier e interviste a superstiti dei riformatori franchisti. \n\n\n\nLoredana Scaramella (regista) alterna all’attività di regista quella nel campo della didattica e della scrittura. È casting director e acting coach. Dal 2003\, per il Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti di Roma\, ha curato come traduttrice e regista l’allestimento di testi shakespeariani. Dal 2017 ad oggi\, con il Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Straniere  dell’Università Roma Tre\, collabora a progetti nazionali legati al teatro\, e in particolare a Shakespeare Encore\, rassegna di riscritture drammaturgiche ispirate al teatro shakespeariano\, e ad Herencias\, rassegna di testi contemporanei nata con l’intento di rintracciare le orme identitarie del mondo ispanico attraverso le scritture della memoria. \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a TeatroBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12 \n\n\n\nDurata: 90 minuti
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SUMMARY:“Musiche Mediterranee” al Teatro Agricantus
DESCRIPTION:Raccontare il Mediterraneo come spazio vivo di relazione\, in un tra dialogo tradizione e contemporaneità\, scrittura e improvvisazione\, identità locali e visioni transnazionali. Al Teatro Agricantus di Palermo dal 10 marzo al 21 aprile tornano gli appuntamenti di “Musiche Mediterranee”\, la rassegna musicale organizzata dal teatro diretto da Vito Meccio in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda di Palermo grazie al contributo del Nuovo Imaie\, che restituisce alla musica mediterranea la sua natura di spazio comune\, di incontro e di dialogo tra popoli\, portando sul palco artisti che intrecciano linguaggi e identità differenti. Curata dal  musicista Mario Crispi\, la rassegna mette insieme quattro progetti artistici che quest’anno non seguono una linea stilistica univoca\, ma disegnano una mappa emotiva e sonora: quattro attraversamenti\, quattro modi diversi di abitare lo stesso mare. \n\n\n\nIl via martedì 10 marzo alle ore 21 è  affidato a Stefano Saletti & Banda Ikona. Polistrumentista\, compositore e studioso delle culture musicali del Mare Nostrum\, Stefano Saletti è da oltre vent’anni una delle voci più originali e riconoscibili della world music italiana. Fondatore di Banda Ikona\, direttore di orchestre internazionali e collaboratore di numerosi progetti interculturali\, ha costruito un linguaggio musicale in cui si intrecciano tradizione e contemporaneità\, strumenti antichi e sonorità moderne. \n\n\n\nSul palco di via XX Settembre presenteranno Mediterranima (Materiali Sonori\, 2025)\, un viaggio sonoro nelle culture del Mediterraneo: nove brani originali nei quali Saletti alterna oud\, bouzuki\, saz\, tzouras e chitarre\, intrecciando timbri e ritmi che spaziano dalla sponda araba a quella greca\, dal Sud Italia fino al Medio Oriente\, accogliendo il pubblico in uno spazio sonoro sospeso tra radici e utopia. \n\n\n\nIl progetto di Stefano Saletti (voce\, bouzouki\, oud e chitarra) – sul palco con Gabriella Aiello voce\, Yasemin Sannino voce\, Gabriele Coen clarinetto e sax soprano\, Eugenio Saletti voce\, chitarra\, bouzouki e saltzouki\, Mario Rivera contrabbasso e basso acustico\, Arnaldo Vacca percussioni – attraversa le sponde del Mare Nostrum come un viaggio sonoro e umano\, costruito attraverso strumenti\, lingue e memorie condivise. Il canto in Sabir\, lingua dei porti e dei marinai\, diventa metafora di una comunicazione che precede i confini e li supera. Durante il concerto le musiche diventano racconto corale: miti\, leggende\, ballate popolari e composizioni originali si intrecciano in una trama sonora densa e stratificata. Mediterranima afferma che esiste ancora un’anima mediterranea comune\, riconoscibile. In un’epoca segnata da divisioni e conflitti\, la proposta di Saletti si configura come un canto di fratellanza e appartenenza capace di restituire al pubblico la percezione di un’identità condivisa che unisce popoli e tradizioni. Mediterranima è dunque più di un concerto\, ma un’esperienza di ascolto che trasforma la musica in luogo di incontro\, dialogo e speranza. \n\n\n\nMartedì 24 marzo saliranno sul palco di via XX Settembre I Brancaleone (Giuseppe Spedicato basso tuba e basso acustico\, Giorgio Distante tromba e Rocco Nigro fisarmonica) con Gradisca Tour: un sogno a occhi aperti\, un cinema senza immagini\, dove la musica diventa racconto. La formazione pugliese omaggia i grandi maestri del cinema italiano creando un mondo sonoro poetico\, visionario e a tratti onirico ispirato alle pellicole di Federico Fellini e alla musica da cinema di Nino Rota. Le composizioni\, tutte originali\, sono ispirate da scene di film immaginarie e anche il nome del trio è un riferimento esplicito alla rocambolesca “armata Brancaleone” di monicelliana memoria. \n\n\n\nMartedì 7 aprile sarà la volta dell‘Alkantara MediOrkestra\, formazione nata ai piedi dell’Etna e in continuo movimento che riunisce musicisti provenienti da diverse aree del Mediterraneo in un progetto che fonde tradizioni musicali antiche e linguaggi contemporanei\, guidato dallo spirito dell’improvvisazione. La scrittura orchestrale e l’improvvisazione danno vita a un paesaggio sonoro fluido e meticcio. Strumenti\, timbri e pratiche musicali differenti si incontrano senza gerarchie\, costruendo una musica che riflette il Mediterraneo come spazio di transito\, migrazione e trasformazione continua. Un’esperienza di ascolto immersiva\, in cui la diversità diventa metodo creativo. \n\n\n\nSul palco\, diretti da Giuseppe Privitera\, suoneranno Enzo Rao (violino\, saz e oud)\, Josè Mobilia (percussioni)\, Mario Gulisano(percussioni e marranzano)\, Roberto Fiore (contrabbasso)\, Fabio Sodano (duduk\, sax e flauti)\, Bronagh Slevin (violoncello)\, Alexandra Dimitrova (violino)\, Denise Di Maria (percussioni e charango) e Mahmoud Hamad (oud e darbouka). \n\n\n\nMartedì 21 aprile conclude la rassegna  La Banda del Sud con Tracce Mediterranee\, un rito laico e contemporaneo\, una festa collettiva che restituisce alla musica la sua funzione originaria: creare comunità. La Banda del Sud è un corpo sonoro plurale che riunisce musicisti\, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia\, affiancati da ospiti dell’area mediterranea. Progetto di Gigi Di Luca con la direzione musicale di Mario Crispi\, unisce tradizione orale e scrittura contemporanea in una musica fisica\, pulsante\, profondamente partecipata. Sul palco  Giulia Campana (voce\, tamburi a cornice e percussioni)\, Antonio Smiriglia (voce\, tamburi a cornice e percussioni)\, Raffaele Califano (voce\, tammorra e castagnette)\, Mario Crispi (direzione musicale\, fiati etnici e voce)\, Stefano Saletti (bouzouki\, oud e voce)\, Gabbrio Bevilacqua (contrabbasso epercussioni) ed Emy Vaccari (danza\, lira calabrese\, percussioni e voce) intoneranno canti di lavoro\, invocazioni rituali\, danze arcaiche e nuove composizioni. Ne verrà fuori un’esperienza immersiva che coinvolge il pubblico e lo rende parte attiva di un rito collettivo che afferma la vitalità delle culture mediterranee nel tempo contemporaneo. \n\n\n\nPerché il Mediterraneo è una dimensione dello spirito\, un mare che conserva memorie millenarie e allo stesso tempo continua a generare nuove forme\, nuovi suoni\, nuove possibilità di incontro. Un luogo instabile\, attraversato da lingue\, riti\, conflitti\, migrazioni\, scambi. Un mare che non separa ma connette\, che non definisce confini ma li mette costantemente in discussione.  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\ntel. 091309636\, da martedì a sabato ore 11-13.30 e 17-20; domenica ore 17–20.  \n\n\n\nBiglietti: intero € 10; ridotto ingresso coppia € 15  \n\n\n\nBiglietteria on line: www.agricantus.cloud
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SUMMARY:"FUORI" al Cometa Off
DESCRIPTION:FUORI è una commedia distopica ma attuale\, surreale ma tangibile. Una follia? Assolutamente sì. I due senzatetto Odo e Ninì sopravvivono nel loro microcosmo al centro della città: condividono\, litigano\, non possono fare a meno l’uno dell’altra. La precarietà ha un suo ordine\, il mondo che li circonda sembra invece lo stia perdendo. \n\n\n\nL’arrivo assurdo e inatteso di una donna sconosciuta e spaesata spezza la loro routine come un fulmine a ciel sereno. Si chiama Anna e non sa perché è lì. Dopo qualche istante arriva anche Marco\, che conosce Anna ma che\, come lei\, non sa perché si sia ritrovato lì. \n\n\n\nNascono così scambi tragicomici e surreali\, e il forte senso di smarrimento che accomuna i personaggi amplifica il desiderio di tuttu di scappare. Qualcosa però impedisce a ciascuno di loro di andar via… \n\n\n\nSpiazzante\, divertente\, il testo di Elettra Zeppi e Francesco Imundi interroga il senso stesso del “fuori”: fuori dalla società\, fuori dalle regole\, fuori da sé stessi\, fuori di testa. \n\n\n\n“Fuori” è il secondo testo teatrale che scrivo con Francesco dopo “402”\, un thriller adrenalinico che vede in scena due sconosciuti in antitesi sociale. “Fuori” ne è lo spin off\, ma è una commedia e ha una storia a sé. I due senzatetto e l’atmosfera hanno un’ispirazione chiaramente beckettiana e una certa magia che verrà contaminata dall’ingresso dei due protagonisti dello spettacolo precedente\, catapultati in una situazione parallela\, appena fuori eppure lontanissima\, verosimile e sconcertante\, perché la realtà stavolta ha una connotazione che sfiora l’assurdo\, respira di mistico e paradossale. Ed è qui che sorprende\, e poi diverte\, e poi spiazza\, commuove e ancora diverte. “Fuori” è una commedia che sovverte le regole\, è una follia autentica\, esattamente come la vita.  – L’autrice e attrice Elettra Zeppi \n\n\n\nQuando abbiamo cominciato a scrivere con Elettra ci siamo chiesti: cosa abbiamo bisogno di dire in questo testo? “Fuori” nasce dall’esigenza di raccontare qualcosa di non tangibile ma che condiziona l’essere umano. La nostra benzina è stata la voglia di far ridere e turbare\, allo stesso tempo\, il pubblico. \n\n\n\nQuesta commedia\, che poi tanto commedia non è\, ribadisce ciò che da sempre penso e sostengo: che la poesia\, in qualunque sua forma\, sarà l’unica fonte di sostentamento dell’umanità intera.  \n\n\n\n“Fuori” è tremendamente attuale\, è ironico\, spirituale. È fuori in tutti i sensi. Sono assolutamente convinto che il pubblico uscirà da teatro con qualcosa in più. – L’autore Francesco Imundi \n\n\n\nInfo e prenotazioni 06.57284637 \n\n\n\nOrario Botteghino dal Martedì alla Domenica dalle ore 15.30 a inizio spettacolo \n\n\n\nOrario spettacolo: martedì/venerdì ore 21.00 sabato ore 19.00 domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti  € 20.00 
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SUMMARY:"Notte Morricone" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Arriva al Teatro Biondo di Palermo\, il 10 marzo alle 21.00\, uno degli spettacoli di maggiore successo degli ultimi due anni: Notte Morricone di Marcos Morau\, vincitore del Premio “Danza & Danza” come migliore spettacolo nel 2024.  \n\n\n\nIl Centro Coreografico Nazionale Aterballetto omaggia Ennio Morricone attraverso un immaginifico spettacolo di teatrodanza firmato dall’artista spagnolo Marcos Morau\, tra i registi e coreografi più ricercati del panorama contemporaneo. \n\n\n\nLa direzione e l’adattamento musicale delle celebri colonne sonore di Morricone sono di Maurizio Billi. In scena i danzatori e le danzatrici di Aterballetto: Ana Patrícia Alves Tavares\, Elias Boersma\, Estelle Bovay\, Emiliana Campo\, Albert Carol Perdiguer\, Luigi Civitarese\, Leonardo Farina\, Matteo Fiorani\, Matteo Fogli\, Arianna Ganassi\, Arianna Kob\, Gador Lago Benito\, Federica Lamonaca\, Giovanni Leone\, Gaia Mentoglio\, Nolan Millioud. \n\n\n\nI testi sono di Carmina S. Belda\, set e luci di Marc Salicrù e costumi di Silvia Delagneau. \n\n\n\nRepliche fino al 15 marzo. \n\n\n\nCon la sua potenza visionaria e la capacità di trasfigurare universi musicali\, Morau presenta una creazione unica che intreccia le musiche di Ennio Morricone con la danza\, le arti visive e le suggestioni cinematografiche. \n\n\n\nMarcos Morau\, ad oggi il più giovane coreografo ad aver ottenuto il “Premio Nazionale di Danza”\, il più alto riconoscimento in Spagna\, costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine\, testo\, movimento\, musica e spazio costituiscono un universo unico che viene costantemente nutrito dal cinema\, dalla fotografia e dalla letteratura. \n\n\n\nPer la sua prima collaborazione con il CCN/Aterballetto\, ha proposto di rivolgersi a composizioni iconiche del paesaggio cinematografico degli ultimi settant’anni. Dice il regista: «di formazione classica e vocazione avanguardistica\, Morricone è sempre stato al di là delle tendenze del momento. La sua musica appartiene ad un intero secolo e ha fatto rivivere molti dei nostri grandi maestri e per questa serata vorrei costruire un universo basato sulla sua sensibilità per confermare che la sua eredità è ancora più viva che mai e che\, come direbbe lui stesso\, la mia musica ha una vita propria\, che può vivere lontano dai film per cui è stata creata». \n\n\n\nNato a Valencia nel 1982\, Marcos Morau si è formato tra Barcellona e New York in fotografia\, coreografia e teoria teatrale e drammaturgia. Nei suoi spettacoli – tra gli altri Pasionaria\, Sonoma\, Opening Night\, Firmamento\, Afanador – si colgono riferimenti al cinema\, alla fotografia\, alla letteratura. Negli anni\, sue fonti di ispirazione sono state\, tra le altre\, i film di Luis Buñuel\, Pier Paolo Pasolini e John Cassavetes\, il teatro di Romeo Castellucci\, i romanzi di Virginia Woolf e Mercè Rodoreda\, la pittura di Francis Bacon\, la fotografia di Ruven Afanador. \n\n\n\nDal 2004\, Morau dirige la compagnia La Veronal\, che ha sede a Barcellona; è artista associato presso lo Staatsballett Berlin e\, in Italia\, presso il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto\, la Triennale di Milano e il Festival Oriente Occidente di Rovereto. \n\n\n\nnote di regia \n\n\n\nNotte Morricone si svolge in una notte ordinaria nella vita di un creatore\, che davanti ai suoi fogli prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora\, facendo vivere le storie nell’aria rarefatta della sua stanza. La notte sarà piena di visitatori\, alcuni musicisti\, che risponderanno alla sua chiamata creativa per registrare le sue fuggevoli idee in uno studio di registrazione improvvisato\, fino a trasformare la sua casa in un cinema\, dove arriveranno ospiti di ogni genere per vedere i suoi film e passare la notte con lui. E ogni notte sarà una nuova opportunità per dare vita al sogno di tutti loro\, i musicisti\, i bambini\, i fidanzati o coloro che vanno al cinema da soli. \n\n\n\nC’è uno spazio di malinconia in noi che si riempie di immagini e di una musica che ha la capacità di trasformare il presente nel passato e il passato nella necessità di essere ogni giorno persone migliori; e questo è già un motivo sufficiente perché la vita abbia un significato. Marcos Morau \n\n\n\n______________ \n\n\n\nNotte Morricone  \n\n\n\nregia e coreografia Marcos Morau \n\n\n\nmusica Ennio Morricone \n\n\n\ndirezione e adattamento musicale Maurizio Billi \n\n\n\nsound design Alex Röser Vatiché\, Ben Meerwein \n\n\n\ndanzatori Ana Patrícia Alves Tavares\, Elias Boersma\, Estelle Bovay\, Emiliana Campo\,  \n\n\n\nAlbert Carol Perdiguer\, Luigi Civitarese\, Leonardo Farina\, Matteo Fiorani\,  \n\n\n\nMatteo Fogli\, Arianna Ganassi\, Arianna Kob\, Gador Lago Benito\, \n\n\n\nFederica Lamonaca\, Giovanni Leone\, Gaia Mentoglio\, Nolan Millioud \n\n\n\ndirettore Gigi Cristoforetti \n\n\n\ndirettrice di compagnia Sveva Berti \n\n\n\nmaitre de ballet Giuseppe Calanni\, Ivana Mastroviti \n\n\n\ntesti Carmina S. Belda \n\n\n\nset e luci Marc Salicrù \n\n\n\ncostumi Silvia Delagneau \n\n\n\nassistenti alla coreografia Shay Partush\, Marina Rodrìguez \n\n\n\nproduzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto \n\n\n\ncommissione\, coproduzione\, prima rappresentazione outdoor Macerata Opera Festival \n\n\n\ncoproduzione\, prima rappresentazione indoor Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\ncoproduzioni Fondazione I Teatri di Reggio Emilia\, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento\, Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\ncoproduzione Ravenna Festival | Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\ndurata: 90 minuti
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SUMMARY:“Camicette Bianche – il musical” al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Un musical per risvegliare le coscienze arriva a Roma\, al Teatro Brancaccio diretto da Alessandro Longobardi\, in scena martedì 10 marzo alle ore 21.00\, a ridosso di una data molto significativa come la Giornata Internazionale della Donna. Una storia tutta italiana di primo Novecento\, “Camicette Bianche – il musical” con testo\, adattamento musicale e regiasono a firma di Marco Savatteri. Un’opera originale e fortemente corale\, che omaggia gli albori del percorso di lotta per i diritti delle donne e che celebra il ricordo dei nostri emigrati\, raccontati dalla vicenda di cronaca realmente accaduta a Clotilde Terranova\, una delle tante storie raccolte nel saggio di Ester Rizzo per Navarra Editore. La tragedia moderna delle sartine siciliane morte in fabbrica – ma anche delle tante donne italiane scomparse nell’incendio -\, oggi diventa il cuore della narrazione scenica fatta dal regista\, a cura di Savatteri Produzioni e Teatro Pirandello\, con la produzione esecutiva di ENPI Entertainment. \n\n\n\n“Il tour nazionale di Camicette Bianche parte dal teatro Pirandello\, e non è un caso perché il Teatro Pirandello all’unanimità ha deciso di riconoscere il giusto tributo alla qualità della compagnia di Marco Savatteri e di compartecipare nella produzione di questo spettacolo”\, dice Alessandro Patti\, presidente della Fondazione Teatro Pirandello. \n\n\n\nLa tournée nazionale ha avuto inizio ad Agrigento passando per Palermo\, Marsala e Napoli e proseguirà per Roma (10 mar.\, Teatro Brancaccio\, dove sarà partner l’associazione “Donne al Centro”)\, poi Ascoli Piceno (12 mar.\, Teatro Ventidio Basso)\, Caltanissetta (15 mar.\, Teatro Rosso di San Secondo)\, L’Aquila (17 mar.\, Ridotto del Teatro Comunale) e infine Catania (31 mar.\, Teatro Metropolitan). \n\n\n\nUn’occasione unica per conoscere una delle vicende che hanno dato luogo nel mondo alle celebrazioni per l’8 marzo. Il tutto sulle note di brani della tradizione popolare italiana riadattati in chiave teatrale\, uniti alle canzoni più antiche\, canticchiate dagli italo americani per “sentirsi a casa”\, che divengono colonna sonora della vita di Clotilde. La donna\, fu coinvolta nel famoso incendio della fabbrica di camicette bianche “Triangle Shirtwaist Company”\, a New York. Era il 25 marzo del 1911\, giorno in cui morirono 147 persone\, quasi tutte donne\, 38 delle quali erano sartine emigrate dalla Sicilia e dall’Italia. \n\n\n\nLa storia: dal fatto di cronaca al libro\, fino al premiato musical \n\n\n\nLa vicenda al centro dello spettacolo\, un dramma made in Sicily\, inizia pochi anni prima all’alba del 1907\, con un viaggio dalla Sicilia a La Merica. Era un destino che coinvolse molta gente\, quello di una partenza compiuta da migliaia di italiani\, carichi di speranza per raggiungere vittoriosi le coste di Ellis Island e registrarsi per iniziare una nuova vita con cui dimenticare la miseria. Come un filo di spago intorno alla valigia di cartone\, le vite dei nostri emigrati sono così legate alle vite dei migranti di ogni tempo. Così Clotilde s’imbarca\, per raggiungere sua sorella Rosa che era già partita prima di lei.  \n\n\n\nL’autrice del libro\, il titolo è “Camicette Bianche – oltre l’8 marzo”\, aveva ricercato i nomi delle sartine che furono vittime dell’incendio\, cercando di dare dignità alle tante operaie italiane dimenticate che perirono nella fabbrica. Rizzo scoprì che molte di quelle donne erano siciliane e iniziò a ricostruire per non dimenticare il passato. Documenti del tempo incrociati a quelli personali delle operaie\, per scoprire le città di provenienza di ognuna e far loro intitolare vie\, strade e piazze. Così Savatteri inizia a scrivere una drammaturgia in memoria di questa storia\, sullo sfondo del fenomeno della grande emigrazione. Lo spettacolo ha ricevuto negli anni diversi riconoscimenti\, tra questi il Premio Eccellenza Italiana di Massimo Lucidi a Washington D.C. nel 2025\, presso il National Press Club. \n\n\n\n“Camicette bianche” è anche la storia di una compagnia teatrale\, di artisti siciliani che Savatteri ha aggregato per raccontare sul palco il Patrimonio Culturale dell’Italia nel mondo\, attraverso una coinvolgente esperienza teatrale: “Questo progetto teatrale è una scommessa che punta sui giovani e sul Sud e vuole invertire la forza centrifuga che spinge i talenti e i cervelli a fuggire dal meridione\, per produrre teatro e arte in Sicilia da esportare con orgoglio e fierezza. Tanti teatri italiani stanno rispondendo a questo appello\, come il Teatro Pirandello di Agrigento e la realtà Enpi Entertainment\, ma anche i prestigiosi\, Teatro Al Massimo di Palermo\, Teatro Brancaccio di Roma o lo storico Trianon Viviani di Napoli che hanno creduto in questa operazione”\, racconta l’autore e regista Savatteri. \n\n\n\nTrama \n\n\n\nSicilia 1907. Clotilde Terranova si imbarca su una nave diretta a New York per raggiungere sua sorella Rosa. Durante il viaggio incontra Salvatore Spadaro\, un ragazzo siciliano stanco della miseria e della fame. I due condivideranno insieme agli altri passeggeri\, sogni\, desideri\, speranze. Giunti al porto di New York si separano: Clotilde impara l’inglese e trova lavoro alla Triangle Shirtwaist Company\, una fabbrica di camicette da donna alla moda; Salvatore\, come molti suoi conterranei\, cade invece nella trappola della malavita italoamericana. Clotilde partecipa ad uno sciopero per i diritti delle donne e nel poco tempo libero frequenta una locanda a Little Italy. Proprio in quella locanda Salvatore ricatterà il proprietario Angelo\, ma sarà scoperto da Clotilde. Ne segue una lite aspra che porterà alla luce l’insoddisfazione e il dolore del tanto agognato sogno americano. Clotilde abbandonerà Salvatore al proprio destino e il 25 marzo del 1911\, nei locali della fabbrica\, scoppierà il famoso incendio in cui morirono centinaia di operaie (uno dei motivi per cui si celebra l’8 marzo nel mondo): Clotilde\, intrappolata dal fuoco e in preda al panico\, si lancerà dal decimo piano. \n\n\n\nCrediti \n\n\n\nArrangiamenti e direzione corale – Giulia Marciante \n\n\n\nOrchestrazioni – Enrico M. R. Fallea \n\n\n\nCoreografie – Giovanni Geraci \n\n\n\nCostumi – Valentina Pollicino \n\n\n\nSarta di scena – Silvia Benedetta Ippolito \n\n\n\nScenografie – Valerio Vella e Paolo Tuzzè \n\n\n\nAssistente di scena – Anna Maria Rindone \n\n\n\nLight Designer – Antonio Colaruotolo \n\n\n\nFonico – Salvatore Barone \n\n\n\nService – Arka Service \n\n\n\nGrafiche – Studio Proclama \n\n\n\nProduzione esecutiva – Niccolò Petitto \n\n\n\nCoordinatore di produzione – Andrea Sembiante \n\n\n\nDirezione di produzione – Giuditta Bonelli \n\n\n\nTesti\, adattamento musicale e regia – Marco Savatteri \n\n\n\nCast Artistico e Personaggi \n\n\n\nIlaria Conte – Rosa  \n\n\n\nSharon Costanza – Michelina \n\n\n\nMartina Maria Di Caro – Gegè \n\n\n\nFrancesco Farinella – Migrante fisarmonicista \n\n\n\nGiovanni Geraci – Gianni \n\n\n\nToti Maria Geraci – Salvatore Spadaro \n\n\n\nGioele Rosario Incandela – Saro \n\n\n\nDavide Maria Incandela – Banditore  \n\n\n\nAndrea Lo Piccolo – Carmelo \n\n\n\nAndrea Marchetta – Migrante Chitarrista  \n\n\n\nGiulia Marciante – Anna \n\n\n\nCristina Mazzaccaro – Filomena \n\n\n\nChiara Ketty Sardo Cardalano – Concetta \n\n\n\nChiara Scalici – Clotilde Terranova  \n\n\n\nGiovanni Strano – Isaac Harris \n\n\n\nGiulia Tarantino – Fannie Lansner \n\n\n\nFranco Bruno – Angelo  \n\n\n\nTournée \n\n\n\n7-8 febbraio 2026\, Teatro Pirandello di Agrigento \n\n\n\n19 febbraio\, Teatro Al Massimo di Palermo \n\n\n\n6 marzo\, Teatro Impero di Marsala\, ore 21.00 \n\n\n\n7 e 8 marzo\, Teatro Trianon Viviani di Napoli\, sabato ore 21.00 e domenica ore 18.00 \n\n\n\n10 marzo\, Teatro Brancaccio di Roma\, ore 21.00 \n\n\n\n12 marzo\, Teatro Ventidio Basso ad Ascoli Piceno\, ore 20.30 \n\n\n\n15 marzo\, Teatro Rosso di San Secondo a Caltanissetta\, ore 18.30 \n\n\n\n17 marzo\, Ridotto del Comunale a L’Aquila\, ore 20.30 \n\n\n\n31 marzo\, Teatro Metropolitan di Catania\, ore 21.00 \n\n\n\nSavatteri Produzioni: realizza Opere teatrali originali\, ispirate al Patrimonio culturale materiale e immateriale della Sicilia e del Mediterraneo\, costruendo formatteatrali site specific capaci di intrecciare le più diverse arti performative. La Compagnia ha aggregato e composto un esclusivo team creativo di Artisti professionisti\, maestranze e attori performer\, musicisti\, acrobati\, principalmente under 35 provenienti da diverse parti d’Italia e soprattutto dalla Sicilia stessa. La Compagnia si esibisce anche all’estero\, raccontando la Sicilia e le nostre Culture nel mondo. Il teatro di Savatteri Produzioni spazia dal mondo classico e mitologico al linguaggio contemporaneo\, dal musical a performance sperimentali. Tra i vari titoli in attivo: “Il Risveglio degli Dei”\, Opera Teatrale per la Valle dei Templi di Agrigento; “Camicette Bianche – il musical” sull’emigrazione dei siciliani in Usa; “Caravaggio – La Fuga”; “Picciotti Show”; “Bianca Lancia – La Bella della Torre”; “Il BoscoIncantato”; “Nella Magia delle Fiabe” – musical per bambini e famiglie.  \n\n\n\nMarco Savatteri: è un drammaturgo\, compositore e regista teatrale. Ha fondato la Savatteri Produzioni\, aggregando eccellenze artistiche per produrre spettacoli ispirati dal patrimonio culturale del Mediterraneo. Savatteri dirige opere spesso site-specific e immersive\, in Italia e all’estero. “Il Risveglio degli Dei” (rappresentato stabilmente nella Valle dei Templi di Agrigento dal 2017) è uno spettacolo immersivo che si svolge all’alba e richiama spettatori da tutto il mondo. Tra gli altri suoi lavori\, oltre a Camicette Bianche\, anche un’opera su “Caravaggio”\, “Icaro” e il “Treno Storico Experience”\, a bordo di un treno antico del 1930. Per l’opera lirica ha firmato una Cavalleria Rusticana con il Coro Lirico Siciliano presso il Teatro Antico di Taormina nel 2025. Savatteri è fondatore della scuola La Casa del Musical\, scuola di arti performative ed è direttore artistico del Concorso Internazionale Uno Nessuno Centomila dedicato a Luigi Pirandello. Dal 2024 è Coordinatore delle Produzioni innovative del Teatro Pirandello con il quale realizza eventi per la crescita culturale di Agrigento.
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SUMMARY:"Rebibbia: la Città invisibile" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Il 10 marzo alle ore 20.00\, nella Sala “Goffredo Petrassi” dell’Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone\, debutta Rebibbia: la Città invisibile\, esperimento di docu-teatro ispirato all’opera di Italo Calvino e interpretato da detenuti\, ex detenuti e personale della Polizia Penitenziaria di Rebibbia\, con regia di Laura Andreini e Francesca Di Giuseppe. \n\n\n\nIl progetto nasce dai Laboratori d’Arte in carcere e si configura come dispositivo scenico e civile insieme: memoria biografica\, linguaggio poetico e testimonianza diretta si intrecciano per restituire la geografia interiore di chi vive o ha vissuto la detenzione. Sul palco gli interpreti del Teatro Libero di Rebibbia; sullo schermo i volti e le voci di chi è ancora recluso. Partecipano Cinzia Silvano e Alessandro Marverti. \n\n\n\nProduzione Ottava Arte con la direzione di Fabio Cavalli.
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SUMMARY:"Salmoni" al Teatro Belli di Roma
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Teatro Belli di Roma il 20\, 21 e 22 marzo\, nell’ambito di Expo. Teatro Italiano Contemporaneo – la Rassegna di drammaturgia italiana contemporanea – Salmoni di e con Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca. \n\n\n\nSALMONI ci porta dentro Top Games\, un reality distopico in cui un algoritmo accoppia due concorrenti promettendo successo e riscatto. LEI\, wedding planner ambiziosa\, e LUI\, fioraio disilluso\, si ritrovano in uno spazio chiuso e sorvegliato\, guidati da un’Intelligenza Artificiale. Le regole sono poche e chiare\, le prove progressive\, il tempo indefinito. Ciò che inizia come un gioco si trasforma gradualmente in un’esperienza di esposizione e pressione costante. I due concorrenti sono messi di fronte a prove che non misurano solo la resistenza fisica o psicologica\, ma soprattutto la capacità di aderire a un modello: di relazione\, identità\, normalità.  \n\n\n\nIl gioco li osserva\, li analizza\, li valuta\, mentre il linguaggio con cui li interpella continua a mascherare la violenza del processo sotto la forma del divertimento\, della partecipazione e del consenso. La relazione che si crea tra i due è instabile. La coppia diventa così il luogo in cui il sistema sperimenta la sua pressione più efficace: non imponendo dall’esterno\, ma inducendo scelte\, responsabilità e fratture dall’interno. A poco a poco\, Top Games rivela la propria natura di dispositivo che seleziona\, classifica e orienta i comportamenti.   \n\n\n\nTra ironia\, satira e momenti di forte tensione\, SALMONI attraversa la normalizzazione del linguaggio violento\, il controllo dei corpi e dei desideri attraverso la retorica della scelta. Una riflessione cruda e lucida su un sistema che promette libertà restringendo le possibilità\, su quanto sia difficile distinguere tra ciò che vogliamo e ciò che ci viene chiesto di volere. La risalita dei salmoni è un istinto programmato: un viaggio straordinario e faticoso verso il fiume natale. Affrontano rapide\, cascate e dighe\, risalendo controcorrente per chilometri. La loro resilienza li spinge a superare sfide estreme. Una volta raggiunta la sorgente\, si riproducono e spesso muoiono per la fatica. \n\n\n\nValdrada Teatro \n\n\n\nValdrada è attiva dal 2010 e si occupa di produzione di spettacoli dal vivo per adulti (Salmoni\,Da fuori tutto bene – Il can can del cancro\, Le Intellettuali di Piazza Vittorio\, Epic Fail – trilogia della contemp-umanità\, Dionisiaca – opera buffonesca\, Principesse e sfumature\, Quanto sei bella Roma) e teatro-ragazzi (Sogno di un mattino d’inverno\, Marco non c’è perché Laura se n’è andata e Rigenerazioni). Valdrada lavora da sempre alla costruzione di nuovi immaginari e modelli alternativi\, per una cultura libera\, accessibile\, partecipata e viva\, anche attraverso la progettazione e realizzazione di eventi culturali come “Dal Mare fino al Mare”\, “Teatri d’Arrembaggio”\, “Le Città Possibili”\, “Extrafestival” finanziati dal Comune di Roma. Inoltre\, Valdrada fa parte dell’Associazione di Associazioni che si occupa della programmazione del Teatro del Lido pubblico e partecipato di Ostia. \n\n\n\nVenerdì 20 marzo ore 21.00 \n\n\n\nSabato 21 marzo ore 19.00 \n\n\n\nDomenica 22 marzo ore 17.00 \n\n\n\nBiglietti: 20\,00 € \n\n\n\nCONTATTI: \n\n\n\ngiorgiaconteduca@gmail.com; +39 328 6973543 / +39 339 2493367
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"OrchiDea\, storia di un fiore malato" al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:Torna in scena dal 9 all’11 marzo a Roma presso il Teatro Tordinona “OrchiDea\, storia di un fiore malato” lo spettacolo con protagonista Laura Rinaldoni e diretto da Mariaelena Masetti Zannini\, con la collaborazione alla regia di Emanuela Bolco.  \n\n\n\nUn progetto di teatro di verità\, dove il confine tra rappresentazione e vita si assottiglia fino quasi a scomparire. \n\n\n\nOrchidea nasce come racconto biografico\, sulla vita di Laura\, che ha scelto di mettere a nudo la sua esistenza in un dispositivo scenico complesso\, in cui la materia personale diventa linguaggio universale. In scena non ci sono semplici attori che “interpretano”\, ma i veri protagonisti della storia sono presenti\, visibili\, esposti. La loro presenza reale costituisce il cuore etico e poetico dello spettacolo\, trasformando il palco in uno spazio di testimonianza priva di censure. \n\n\n\n“Ad un certo punto della mia vita mi sono ammalata del morbo di Parkinson. E’ un mostro che è cresciuto dentro di me e pian piano si è preso la mia vita.” afferma la protagonista Laura Rinaldoni. “Con me in scena mio marito che nonostante tutto\, nonostante i miei eccessi ci abbiano portato alla separazione\, mi è rimasto sempre accanto\, e mia sorella che non ha mai smesso di tenermi per mano.” \n\n\n\nOrchidea rifugge dall’empatia facile e cerca una partecipazione critica\, invitando lo spettatore a confrontarsi con ciò che normalmente resta ai margini della narrazione. \n\n\n\n“La nuova messa in scena si presenta con un cast completamente rinnovato\, scelta che non risponde a un’esigenza di aggiornamento formale\, ma a una precisa necessità drammaturgica: ogni nuova presenza modifica il racconto\, lo riscrive dall’interno\, lo rende nuovamente vivo”. Sottolinea la regista Mariaelena Masetti Zannini. Il teatro\, qui non ha una funzione consolatoria. Al centro del progetto infatti c’è la volontà di aprire uno spazio di consapevolezza su una condizione spesso ridotta a stereotipo o invisibilità.   \n\n\n\nOrchidea\, storia di un fiore malato\, scritto e diretto da Mariaelena Masetti Zannini\, con la collaborazione alla regia di Emanuela Bolco.   \n\n\n\nCon: Laura Rinaldoni\, Daniela Rinaldoni\, Emanuela Bolco\, Cristina Bevilacqua\, Andrea Vangelisti\, Mariaelena Masetti Zannini\, Valentina Formisano\, Anthony Rosa\, Marco Fioramanti\,  Niko Marinelli. Valentina Russo. \n\n\n\nPerformance art e oggetti di scena Marco Fioramanti – Arte rituale di pittura sul corpo Niko Marinelli.Coreografia Anthony Rosa  \n\n\n\nCosto biglietto: euro 15\, con prevendita ridotto 12 \n\n\n\nPer info e prenotazioni : \n\n\n\n3512292605  orchideateatro2026@libero.it
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SUMMARY:II edizione di Nafafe’ al cinema America Hall di Napoli
DESCRIPTION:Oltre mille ragazzi delle scuole superiori di Napoli protagonisti alla seconda edizione di Nafafe’\, il Festival napoletano del corto e del documentario\, in programma al cinema America Hall dal 9 al 12 marzo prossimi.  \n\n\n\nDuecentocinquanta alunni del Liceo Scientifico “Arturo Labriola”\, di Via Terracina\, guidati dall’insegnante Nunzia Mallozzi\, saranno al centro della prima giornata del Festival\, il 9 marzo\, con la proiezione di un documentario prodotto da una classe dell’Istituto stesso. Altri cento studenti della stessa scuola faranno parte\, poi\, nei giorni successivi della giuria che assegnerà a uno dei dieci corti in concorso il Premio Nafafe’.  \n\n\n\nFaranno parte della giuria anche i ragazzi dell’Istituto “Augusto Righi”\, di Viale Kennedy\, guidati dalla dirigente Giovanna Martano\,  dell’Istituto “Vittorio Emanuele II”\, di Via Barbagallo\, guidati dalla dirigente Rosa Baffa\, del Liceo Artistico Statale di Napoli\, di Largo Santi Apostoli\, guidati dalla dirigente Simona Sessa\, del Liceo Classico “Adolfo Pansini”\, di Piazza Quattro Giornate\, guidati dalla dirigente Albina Arpaia\, e dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Gioacchino Rossini”\, di Via Terracina\, guidati dalla dirigente Teresa Martino. Quest’ultima scuola fornirà anche una collaborazione organizzativa con un gruppo operativo di accoglienza. \n\n\n\n“Anche quest’anno puntiamo sui ragazzi – dicono gli organizzatori del Festival – perché Nafafe’ nasce per dare voce\, corpo e spazio ai linguaggi giovanili\, a quelle tensioni culturali e a quelle reti di costruzione del futuro”. \n\n\n\nLo scorso anno\, alla sua prima edizione\, Nafafe’(Napoli Film & Audiovision Festival)\, organizzato da Camella Srls\, in partnership con Connessioni Aps\, Run Film e Radio Giornale Italia (media partner)\, vide oltre mille presenze\, con un calendario di eventi molto apprezzato: dieci opere in concorso\, proiezioni speciali fuori concorso\, incontri\, interviste\, masterclass. \n\n\n\nIntervennero\, tra gli altri\, Alessandro e Andrea Cannavale\, Giuseppe Nuzzo\, Raffaele Savonardo\, Massimiliano Pacifico\, gli attori Mariano Bruno\, Ernesto Lama e Giacomo Rizzo\, l’attrice Yuliya Mayarchuk\, il produttore Rino Pinto.  \n\n\n\nIl primo premio della giuria dei ragazzi fu vinto dal cortometraggio “Vincenza Birillo”\, diretto da Biagio Manna\, regista e attore noto per “E’ stata la mano di Dio”\, di Paolo Sorrentino\, e la serie tv “Mare fuori”.  Il premio per il corto più originale andò\, invece\, a “Zona Cesarini” di Simona Cocozza. Premio della giuria tecnica\, infine\, a”Fucking Boobs e mani a terra” di Paolo Cipolletta. \n\n\n\nIn questi giorni\, la direzione artistica\, condotta da Raffaele Riccio\, sta selezionando tra le centinaia di candidature arrivate\, i corti che saranno proiettati in concorso durante il Festival. La giuria dei ragazzi sceglierà il vincitore. Una giuria tecnica assegnerà altri riconoscimenti. Ai premiati\, le bellissime opere in ceramica artistica prodotte dai ragazzi detenuti nell’Ipm di Nisida\, che sono già la lavoro nel laboratorio della cooperativa sociale Nesis – Gli amici di Nisida. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, Nafafe’ torna per diventare un appuntamento fisso e imperdibile per gli amanti del cinema e dell’audiovisivo. \n\n\n\nwww.nafafe.it
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LOCATION:Cinema America Hall\, Via Tito Angelini\, 21\, Napoli\, ItA\, 80129\, Italy
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SUMMARY:“I monologhi della vagina” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Un doppio appuntamento il 7 e 8 marzo al Teatro Comunale Veroli\, con due spettacoli diversi\, per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. L’8 marzo andrà in scena uno degli spettacoli più potenti e discussi della drammaturgia contemporanea: “I monologhi della vagina” di Eve Ensler. \n\n\n\nScritta nel 1996 e da allora portata alla ribalta nei teatri di tutto il mondo\, l’opera non è soltanto una provocazione né un espediente teatrale volto a trasformare l’organo riproduttivo femminile in simbolo di emancipazione. È un atto di ascolto profondo. È un coro di voci. È un manifesto di consapevolezza. \n\n\n\nNei folgoranti monologhi proposti\, ognuno legato alla storia di una donna diversa\, il testo diventa un inno alla conquista della propria individualità. Attraverso racconti che spaziano dall’amore al sesso\, dallo stupro alle mestruazioni\, dall’orgasmo alla mutilazione\, lo spettacolo attraversa senza filtri esperienze intime e universali\, restituendo dignità\, ironia\, dolore e forza al vissuto femminile. \n\n\n\nL’adattamento corale firmato dal regista Simone Ignagni trasforma la scena in uno spazio di condivisione autentica\, dove la parola si fa testimonianza e denuncia\, ma anche celebrazione dell’importanza universale del Femminino e della Femminilità. Un viaggio teatrale che intreccia emozione e riflessione\, coinvolgendo il pubblico in un confronto diretto con tematiche sociali ancora drammaticamente attuali. \n\n\n\nL’opera\, infatti\, ebbe la forza di generare movimenti internazionali di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne in anni in cui le giornate dedicate erano ancora lontane dall’essere istituite. Il Teatro Comunale Veroli sceglie così di celebrare l’8 marzo non solo come ricorrenza simbolica\, ma come occasione concreta per affrontare tematiche sociali fondamentali\, attraverso la forza diretta e trasformativa del teatro. \n\n\n\nUn doppio appuntamento da non perdere. Per riflettere. Per emozionarsi. \n\n\n\nVi aspettiamo domenica 8 marzo alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00  \n\n\n\nBIGLIETTO RIDOTTO: € 7.00 (under 18/over 65) \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:La forma dell’acqua al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Il Teatro Villa Pamphilj\, domenica 8 marzo alle ore 11.30\, ospita La forma dell’acqua di Andrea Camilleri\, a cura di Lisa Ferlazzo Natoli\, con musiche di Gabriele Coen e Alessandro Gwis. In scena\, la voce di Lisa Ferlazzo Natoli dialoga con i clarinetti e il sax soprano di Gabriele Coen e con il pianoforte e le live electronics di Alessandro Gwis\, in una drammaturgia sonora che nasce dal primo romanzo dedicato al commissario Montalbano. Una produzione Una Striscia di Terra Feconda – lacasadargilla. \n\n\n\nLa forma dell’acqua è il primo memorabile romanzo in cui appare il commissario Montalbano. È il 1994. Scrive Michele Serra: «Nella sua scena d’esordio nel mondo della pagina scritta Salvo Montalbano non c’è. O meglio c’è\, ma non è tra noi. Sta dormendo. E sta sognando. Non un sogno ordinario\, un sogno erotico. Viene interrotto bruscamente da una telefonata. Un uomo è morto. Strappato a sé stesso\, il commissario impreca mentre tenta di afferrare “non tanto la cornetta quanto i lembi fluttuanti del sogno che inesorabilmente svaniva”. Una chiamata al mondo improvvisa e traumatica. Da quel momento Salvo Montalbano ci appartiene: è stato consegnato dal suo autore ai lettori e agli spettatori». \n\n\n\nNe La forma dell’acqua c’è anche il primo omicidio letterario in terra di mafia della seconda repubblica\, un omicidio eccellente seguito da un altro\, secondo il decorso cui hanno abituato le cronache della criminalità organizzata. L’omicidio ha la forma dell’acqua. Prende la forma del recipiente che lo contiene. E la morte dell’ingegnere Luparello si spande tra gli alambicchi ritorti e i vasi inopinatamente comunicanti del comitato affaristico politico-mafioso che domina la cittadina di Vigàta. Questa è la sua forma. Ma la sua sostanza – il colpevole\, il movente\, le circostanze dell’assassinio – è più antica\, più resistente e più appassionante\, a misura di un perfetto racconto poliziesco. Camilleri manovra il romanzo giallo con felice inventiva\, ironia e intelligenza di scrittura\, dove l’alto e il basso si confondono e fanno le capriole. Vivide\, malinconiche e implacabili\, le storie che ci racconta parlano di corruzione\, di connivenze\, di ingiustizie e di povere anime. Favole tinte di un nero inquietante. \n\n\n\nLa drammaturgia sonora de La forma dell’acqua si è costruita come un omaggio a un folklore immaginario della musica mediterranea\, rifacendosi a composizioni originali e brani tradizionali rielaborati in un ambiente contemporaneo. I suoni materici del legno – pianoforte\, clarinetto\, clarinetto basso – e dell’ottone – sassofono – dialogano così con i paesaggi sonori elettronici\, creando un contrappunto narrativo al testo stesso e all’andamento della voce\, sincopato e imprevedibile come la trama\, o sonnolento e quasi ipnotico come i lembi liquidi di un sogno. \n\n\n\nIngresso 10 euro. Prenotazioni allo 06 5814176 o scrivendo una mail a scuderieteatrali@gmail.com \n\n\n\n Il Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:“Big in Korea” a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Domenica 8 marzo alle ore 17.00 lo Spazio Rossellini ospita “Big in Korea”\, spettacolo firmato dalla compagnia Kronoteatro\, con Tommaso Bianco e Maurizio Sguotti\, su drammaturgia di Francesco D’Amore e Luciana Maniaci. La produzione\, realizzata da Kronoteatro in coproduzione con il Teatro Nazionale di Genova\, porta in scena un lavoro che indaga con ironia e delicatezza una condizione esistenziale sospesa: quella del “quasi”\, la zona incerta in cui il desiderio di cominciare continua a rimandare il momento dell’azione. Attraverso l’incontro rituale tra un ex allenatore e il suo allievo – due figure che da anni si ritrovano su un campo di provincia senza mai davvero giocare – lo spettacolo riflette sul tempo dell’attesa\, sull’ostinazione dei sogni e sull’idea\, insieme fragile e tenace\, che esista sempre altrove un luogo dove tutto può ancora accadere. \n\n\n\nCon questo lavoro Maniaci d’Amore e Kronoteatro esplorano un momento di soglia della vita\, quello in cui si è quasi pronti. Quasi pronti a spiccare il volo. Quasi pronti a mollare la presa. Quasi pronti ad entrare nella vita\, o a lasciarla. E si chiedono se il territorio del “quasi” possa espandersi all’infinito\, fino a coprire tutta la superficie di un’esistenza. Al centro della drammaturgia c’è una relazione sfuggente: quella tra un giovane e il suo vecchio allenatore di calcio. Da trent’anni i due si trovano ogni domenica al campetto del paese. Ma non si allenano. Il loro è un lungo apprendistato teorico aspettando il momento in cui potranno cominciare a giocare. Non è ancora arrivato quel momento\, sembra non arrivare mai. In quell’ora di studio il mister e l’allievo favoleggiano insieme del posto in cui andranno un giorno: la Korea. Lì\, a quanto pare\, è possibile per un vecchio zoppo e un uomo che ha superato i 35 anni essere considerati ancora idonei per iniziare una carriera. Lì saranno\, finalmente\, grandi. \n\n\n\n\n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nBiglietti:intero online: €14\,50 + d.p.intero botteghino: €15\,00ridotto botteghino (under 18 e over 65): €12\,00 \n\n\n\nBiglietteria e bar interno\, aperti un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.Biglietti online su Ticketone. \n\n\n\nParcheggio gratuito e custodito fino ad esaurimento posti: ingresso da Via della Vasca Navale 70Spazio RosselliniVia della Vasca Navale 58 – Roma
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SUMMARY:"Camicette bianche" al Teatro Trianon
DESCRIPTION:Sabato 7 marzo\, alle 21\, va in scena Camicette bianche\, un musical originale fortemente corale che celebra il ricordo dei nostri emigranti e si ispira all’omonimo libro di Ester Rizzo\, raccontando un vero fatto di cronaca. Si replica domenica 8\, alle 18. \n\n\n\nUn viaggio dalla Sicilia all’America nei primi anni del ‘900 che lega\, come un filo di spago intorno alla valigia di cartone\, le vite dei nostri emigrati con i migranti di ogni tempo. Uno spettacolo che unisce le musiche della tradizione popolare con alcune canzoni italiane riadattate in chiave teatrale e quelle antiche dei primi italo americani\, per raccontare la storia vera di Clotilde Terranova\, una giovane sartina coinvolta nel tragico incendio della fabbrica di camicette bianche a New York nel 1911. \n\n\n\nEster Rizzo ha cercato i nomi delle sartine vittime dell’incendio\, scoprendo che molte fossero siciliane e ha iniziato a ricostruire\, incrociando documenti del tempo e a oggi sono state identificate quasi tue le città di provenienza delle giovani migranti. Marco Savatteri\, che firma il testo teatrale\, l’adattamento musicale e la regia\, ha composto una drammaturgia in memoria di questa storia\, sullo sfondo del fenomeno della grande emigrazione. \n\n\n\nLa trama si svolge inizialmente nella Sicilia del 1907. La protagonista Clotilde Terranova si imbarca su una nave diretta a New York per raggiungere sua sorella Rosa. Durante il viaggio incontra Salvatore Spadaro\, un ragazzo siciliano stanco della miseria e della fame. I due condivideranno insieme agli altri passeggeri\, sogni\, desideri\, speranze. \n\n\n\nGiunti al porto di New York si separano: Clotilde impara l’inglese e trova lavoro alla Triangle Shirtwaist company\, una fabbrica di camicette da donna alla moda; Salvatore cade invece nella trappola della malavita italoamericana. \n\n\n\nClotilde partecipa a uno sciopero per i diritti delle donne e\, nel poco tempo libero\, frequenta una locanda a Little Italy. Proprio in quella locanda Salvatore ricatterà il proprietario Angelo\, ma sarà scoperto da Clotilde. Ne seguirà una lite aspra che porterà alla luce l’insoddisfazione e il dolore del tanto agognato sogno americano. Clotilde abbandonerà così Salvatore al proprio destino. Lei\, intrappolata nell’incendio che divampa nella fabbrica\, in preda al panico\, si lancia dal decimo piano. \n\n\n\nIl rogo è quello che nel marzo del 1911 causò la morte di 146 persone\, di cui 123 donne\, per la maggior parte giovani immigrate italiane ed ebree\, il tragico avvenimento che ha quindi ispirato l’istituzione della Giornata internazionale dell’8 marzo. \n\n\n\nIn scena Ilaria Conte (Rosa)\, Sharon Costanza (Michelina)\, Martina Maria Di Caro (Gegè)\, Francesco Farinella (Migrante fisarmonicista)\, Giovanni Geraci (Gianni)\, Toti Maria Geraci (Salvatore Spadaro)\, Gioele Rosario Incandela (Saro)\, Davide Maria Incandela (Banditore)\, Andrea Lo Piccolo (Carmelo)\, Andrea Marchetta(Migrante Chitarrista)\, Giulia Marciante (Anna)\, Cristina Mazzaccaro (Filomena)\, Chiara Ketty Sardo Cardalano(Concetta)\, Chiara Scalici (Clotilde Terranova)\, Giovanni Strano (Isaac Harris)\, Giulia Tarantino (Fannie Lansner) e Franco Bruno (Angelo). \n\n\n\nGli arrangiamenti e la direzione corale sono a cura di Giulia Marciante\, le orchestrazioni di Enrico M. R. Fallea\, le coreografie di Giovanni Geraci\, i costumi di Valentina Pollicino e le scenografie di Valerio Vella e Paolo Tuzzè. Completano la locandina\, il light designer Antonio Colaruotolo\, il fonico Salvatore Barone\, il service Arka service e le grafiche Studio Proclama. \n\n\n\nLa produzione esecutiva è di Niccolò Petitto\, con la direzione di produzione di Giuditta Bonelli. \n\n\n\nCARD DI ABBONAMENTO\, BIGLIETTI E INFORMAZIONI \n\n\n\nPer questa seconda parte del cartellone\, che si conclude a maggio\, è ancòra possibile regalarsi e regalare una card di abbonamento. Il Trianon Viviani ha predisposto due tipologie di card\, Gold e Silver\, che prevedono un pacchetto di quattro spettacoli a partire da 40 euro\, sottoscrivibili solo presso il botteghino del teatro. \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino\, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net. \n\n\n\nIl botteghino è aperto dal lunedì al sabato\, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi\, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663\, email boxoffice@teatrotrianon.org \n\n\n\nSito istituzionale teatrotrianon.org\, social media Facebook\, Instagram e YouTube. \n\n\n\nSTANZA DELLE MERAVIGLIE E STANZA DELLA MEMORIA \n\n\n\nÈ ripresa l’attività della Stanza delle Meraviglie e della neonata Stanza della Memoria\, due realizzazioni innovative che\, adottando le moderne tecnologie digitali\, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana. Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura\, il programma di digitalizzazione dei beni culturali\, materiali e immateriali\, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec. Sono visitabili dal martedì al sabato\, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30; la domenica\, dalle 10 alle 13\, con prenotazione obbligatoria tramite email a prenotazioni.trianon@scabec.it. \n\n\n\nIl Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania\, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura\, con il patrocinio di Rai Campania.
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SUMMARY:"I corpi di Elizabeth" al Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un cast perfetto per un testo incalzante e sorprendente\, scritto per parlare al pubblico di oggi attraverso la lente di una vita unica nel suo genere\, di un potere al femminile che ha dovuto sublimarsi nella condizione di Regina Vergine. Al Teatro Pirandello di Agrigento approda il maestoso spettacolo I CORPI DI ELIZABETH di Ella Hickson con la regia di Cristina Crippa e Elio De Capitani. Nei panni della regina Elizabeth Elena Russo Arman (che interpreta anche Catherine Seymour e Mary Tudor)\, mentre Maria Caggianelli Villani sarà la principessa Elizabeth e anche la giovane Kathrine Grey. L’intrigante Cecil è Cristian Giammarini\, mentre Enzo Curcurù interpreta sia Thomas Seymour che Robert Dudley. In scena Sabato 7 marzo alle ore 21.00 e domenica 8 marzo alle ore 17.30. \n\n\n\nLa drammaturgia contemporanea in lingua inglese\, ormai da decenni\, è per il Teatro dell’Elfo un territorio di folgoranti scoperte\, una fonte d’ispirazione irrinunciabile per raccontare il nostro tempo\, sia quando gli autori guardano alla cronaca\, sia quando scandagliano le pieghe della storia.  Ne è un esempio emblematico I corpi di Elizabeth (in originale Swive [Elizabeth])\, che ha debuttato nel gennaio 2024; un’opera inedita in Italia dell’autrice britannica Ella Hickson (1985)\, già applauditissima e premiata in patria.  \n\n\n\nCuore del testo (tradotto da Monica Capuani) è la carnalità di Elizabeth I\, il suo corpo\, o meglio i suoi corpi\, come sottolinea il titolo italiano: un corpo politico con cui la regina d’Inghilterra costruisce il proprio potere e uno sensuale privato. In un’ambientazione ‘storica’ e al tempo stesso ‘pop’ (basti pensare ai tanti film e alle serie di successo dedicate alla vita di questa sovrana) si muovono personaggi radicalmente contemporanei. A renderli così attuali è la scrittura rapida e tagliente della Hickson e la sua capacità di indagare una rete di relazioni di potere intrisa di desiderio. Ed è la regia a quattro mani di Cristina Crippa e Elio De Capitani a riuscire a illuminare in profondità i contrasti tra maschile e femminile\, quelli di ieri come quelli di oggi. \n\n\n\nElisabetta I\, l’unica donna non sposata a governare l’Inghilterra\, regnò per quarantaquattro anni con astuzia\, seduzione e intelligenza. Questa commedia ci porta nel cuore della sua ascesa al potere in una società fortemente patriarcale\, nella quale comprese ben presto di non potersi permettere sentimenti che la rendessero debole\, assoggettandola a un amante o\, men che meno\, a un marito.   Tre cose possedeva: una mente fuori dal comune\, una passione carnale fuori dal comune\, una capacità di autocontrollo fuori dal comune\, che le permise di sopravvivere a pericoli inimmaginabili.  \n\n\n\nCristina Crippa ed Elio De Capitani ambientano lo spettacolo nella scenografia di Carlo Sala\, dove il trono e gli arredi essenziali sono ambientati tra preziosi velari\, ricamati con grandi motivi floreali (tralci di cardo\, simbolo dei Tudor\, insieme alle rose e al trifoglio). Ugualmente preziosi sono i costumi disegnati da Ferdinando Bruni e realizzati dalla sartoria dell’Elfo.  \n\n\n\nIl testo è costruito sullo sdoppiamento del ruolo di Elizabeth nei corpi di due diverse attrici\, interpreti della giovane principessa e della regina\, donne nelle quali cresce la consapevolezza di sé e delle sfide da affrontare nel viaggio verso il trono.   \n\n\n\nLe prime scene vedono protagonisti Elisabetta principessa e accanto a lei la sua matrigna e tutrice Catherine Parr (ultima moglie di Enrico VIII) con il suo amante Thomas Seymour\, fratello di Edward Seymour\, Lord protettore del giovanissimo re Edoardo VI. È una sensuale convivenza a tre che si nutre di rapporti ambigui\, tra seduzione e calcolo politico.  Quando Elizabeth deve scegliere\, a soli quindici anni\, tra un amore passionale e un destino regale\, sa fare la scelta\, dolorosa ma essenziale che le garantisce per salva la vita e la reputazione.  Ma non ha tempo di gioirne. Muore il fratello\, la sorella Mary – Maria la sanguinaria – cattolica intransigente\, diventa regina. Il pericolo nuovamente incombe: Elizabeth è nuovamente confinata nella Torre e a rischio di decapitazione. Anche questa volta se la cava\, recitando la sua parte con astuzia e maestria.  \n\n\n\nMaria muore ed Elizabeth principessa cede il passo ad Elizabeth regina\, con il suo fido consigliere Cecil e il suo amante\, Lord Robert Dudley\, per cui ha una passione travolgente. Ma la sua corona e la sua vita sono in bilico: da un lato Mary Stuard trama contro di lei con i nobili di parte cattolica\, dall’altro Cecil e il parlamento premono affinché accetti di sposarsi tessendo attraverso il matrimonio un’alleanza con una potenza continentale e dando al regno un erede\, possibilmente maschio. È ancora il suo corpo al centro del gioco politico. \n\n\n\nCome riuscirà a uscire da tutto questo Elizabeth? Il modo in cui Ella Hickson ha saputo renderlo in forma teatrale è il segreto di questo copione. \n\n\n\nElla Hickson\, drammaturga premiata e applaudita in Gran Bretagna\, negli Usa e in molto paesi europei\, è nata nel 1985\, cresciuta nel Surrey e vive attualmente a Londra. È membro della Royal Society of Literature\, insegna all’Università di Oxford ed è artista associata dell’Old Vic Theatre. \n\n\n\nSwive [Elizabeth] ha debuttato al Sam Wanamaker Playhouse (commissionato dal Globe di Londra) nel dicembre 2019\, diretto da Natalie Abrahami. Tra i lavori firmati dalla Hickson:  Anna\, progetto con il sound designer Ben and Max Ringham\, in scena nel 2019 al National Theatre;  The Writer\, debuttato all’Almeida Theatre nel 2018 (regia di Carrie Crackel\, protagonista Anne-Marie Duff)\, che in un raffinato gioco meta-teatrale fa emergere i temi centrali di questa autrice\, in particolare il ruolo della donna nel teatro e nella società;  Oil (Almeida Theatre\, Londra\, 2016); Wendy & Peter Pan (Royal Shakespeare Company\, 2013); Riot Girls (Radio 4); Boys (Nuffield Theatre\, Southampton/Headlong Theatre/HighTide Festival Theatre\, 2012); The Authorised Kate Bane (Grid Iron/Traverse Theatre\, 2012); Rightfully Mine(Radio 4); Precious Little Talent (Trafalgar Studios/Tantrums Productions\, 2011)\, Hot Mess (Arcola Tent/Tantrums Productions\, 2010) ed Eight (Trafalgar Studios/Bedlam Theatre\, Edinburgo\, 2008/9). \n\n\n\nIl testo The Writer è in uscita per l’editore Nowhere Books\, a cura di Jacopo Giacomoni per la traduzione di Monica Capuani. \n\n\n\nPER INFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\nTelefono: 0922 590 220 \n\n\n\nEmail: info@fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nSito web: www.fondazioneteatropirandello.it \n\n\n\nORARI SPETTACOLO \n\n\n\nSabato 7 Marzo Ore 21.00 – Domenica 8 Marzo Ore 17.30
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LOCATION:Teatro Pirandello\, Via Atenea\, 35\, Agrigento\, ITA\, 92100\, Italy
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SUMMARY:“Alda. Parole al Vento” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Nel segno della poesia e della storia di Alda Merini\, l’OFF/OFF Theatre accoglie lo spettacolo “Alda. Parole al Vento”\, in scena sabato 7 alle ore 21.00 e domenica 8 marzo alle ore 17.00\, con la regia e drammaturgia di Donatella Massimilla. Insieme a lei sul palco Gilberta Crispino e Yousi Cuba al pianoforte\, con le voci delle donne recluse a San Vittore e I componimenti originali della poetessa\, sulle musiche di Giovanni Nuti. \n\n\n\nDopo il debutto al Piccolo Teatro di Milano\, va in scena per la prima volta a Roma\, Alda. Parole al vento\, realizzato in collaborazione con la Fondazione Fo Rame e la Fondazione Barba Varley. Con Donatella Massimilla in veste di narratrice c’è Gilberta Crispino\, attrice e cantante co-fondatrice di CETEC. La pièce ha debuttato al Todi Festival dove ha raccolto il calore del pubblico registrando un tutto esaurito e tanta emozione. Il nuovo allestimento previsto per la sala teatrale romana\, valorizza e celebra donne e artiste che hanno portato alta la bandiera dei diritti e dell’emancipazione\, con versi e note che vanno da Alda Merini a Franca Rame\, da Rosa Balistreri a Gabriella Ferri. \n\n\n\n«Lo spettacolo – spiega la regista – è una drammaturgia teatrale e musicale che punta alla leggerezza e alla poesia\, all’amicizia e alla sorellanza. Gli oggetti emblematici di Alda Merini\, dalla sua macchina da scrivere al famoso Muro degli Angeli\, volano\, si animano\, prendono vita all’interno di una cornice drammaturgica che rende omaggio alla Casa Museo della Poetessa dei Navigli\, Spazio diretto da cinque anni dalla compagnia del CETEC. Le parole e gli sguardi\, i suoni e le risate\, le note al pianoforte e le “Voci di Dentro” delle donne recluse di San Vittore\, diventano gesti ed azioni\, visioni e ispirazioni di testimonianza. CETEC è una compagnia che ha sempre lavorato in luoghi di confine\, promuovendo teatri delle diversità\, anche in Europa\, con Edge Festival\, lavorando nelle carceri in Italia e all’estero\, portando avanti un Teatro d’Arte Sociale\, annoverando collaborazioni e presenze con Maestri e artisti del teatro contemporaneo e impegnandosi in modo particolare nella trasmissione di esperienza alle giovani generazioni».ì \n\n\n\n INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515  \n\n\n\nbiglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/
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SUMMARY:“Sputo” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Sabato 7 marzo 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo “Sputo”\, una produzione di Agave Teatro\, scritto e diretto da Manuela Cherubini e interpretato da Elena De Carolis.          \n\n\n\nIl titolo fa parte della sezione “Progetto da Salotto”\, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come\, appunto\, un salotto\, nato da un’idea di Alessandra Frabetti. \n\n\n\nLo spettacolo è arrivato finalista al Premio Dante Cappelletti Tuttoteatro.com 2022. \n\n\n\n“Sputo” è la fiaba oscura e necessaria di una giovane donna che lotta per liberarsi dal peso della violenza subita. È la storia di Nina\, una sopravvissuta che cerca disperatamente di riconquistare il proprio corpo e la propria voce\, strumenti che l’orrore ha tentato di soffocare. \n\n\n\nNina si trova di fronte a un percorso di guarigione feroce e ribelle\, un apprendistato all’arte di sputare. Perché sputare? Per rigettare quell’ educazione millenaria delle donne a mandar giù\, a ingoiare per quieto vivere o paura.             \n\n\n\nLo spettacolo esplora il tema della violenza di genere e delle dinamiche oppressive della nostra società\, ancora profondamente patriarcale\, che ingabbia e zittisce le donne. “Sputo” è un atto di resistenza e di disobbedienza: un elogio dell’inciviltà necessaria\, della ribellione contro un mondo che\, sotto una patina di civiltà\, perpetua abusi e silenzi. \n\n\n\nNina sa che per sopravvivere deve ritrovare il movimento liberatore\, un gesto composto da due tempi. Del primo tempo si ricorda bene: il grido\, la sua voce finalmente libera\, la richiesta d’aiuto che l’ha strappata alla solitudine. Ma c’è un altro movimento che deve ancora ritrovare: lo sputo\, la capacità di respingere ciò che l’ha schiacciata\, di scardinare l’ingiustizia e l’oppressione che troppo spesso restano invisibili. \n\n\n\n“Sputo” nasce dall’incontro di diverse donne in carne e ossa\, di carta\, in pellicola.Sputo è un anti-monologo: le voci al suo interno non sempre parlano la stessa lingua e a volte non vanno molto d’accordo fra loro. Uno spettacolo tutto nel corpo dell’attrice che le traduce infedelmente in scena mescolando tutte le voci alla sua. \n\n\n\nUna denuncia cruda e poetica\, un viaggio necessario verso la liberazione fisica\, emotiva e simbolica. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447.
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LOCATION:Teatro Garage\, Via Paggi. 43\, Genova\, Italia
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SUMMARY: “La vita non sbaglia mai una faccia” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli è orgoglioso di annunciare un appuntamento intenso e ricco di significato: “La vita non sbaglia mai una faccia”\, promosso da Sirius Entertainment e realizzato dalla compagnia Futura Teatro\, sotto la guida visionaria del regista Filippo Maria Cardillo. Con questo spettacolo\, Cardillo conferma la sua cifra artistica inconfondibile: uno sguardo potente\, lucido e profondamente umano capace di trasformare il teatro in un atto necessario. La sua regia non si limita a dirigere\, ma scolpisce le emozioni\, orchestra i silenzi\, plasma i corpi e le parole fino a farli vibrare all’unisono con il pubblico. È una firma autoriale che attraversa l’intero impianto scenico con eleganza e determinazione\, restituendo uno spettacolo di rara intensità. \n\n\n\n“La vita non sbaglia mai una faccia” nasce con l’obiettivo di sperimentare nuove metodologie sceniche e recitative per affrontare in modo autentico e consapevole tematiche sociali di grande rilevanza\, come la violenza maschile sulle donne. Ma è proprio nella visione registica che questo progetto trova la sua massima espressione: un teatro che non rappresenta soltanto\, ma rivela; che non denuncia soltanto\, ma trasforma. \n\n\n\nLo spettacolo è un esempio alto e concreto di teatro sociale\, dedicato in particolare a giovani ragazze che hanno avuto l’opportunità di diventare attrici e di trasformare la propria esperienza personale in materia teatrale viva. In scena\, le attrici si ritrovano come amiche\, unite in un immaginario cerchio di reciproca condivisione. La struttura è composta da cinque monologhi\, ciascuno scritto su misura per la protagonista e legato a uno specifico stato d’animo. Un filo rosso di parole condivise\, ripetute come massime universali\, accompagna la narrazione\, mentre momenti musicali di forte impatto fondono canto e danza in un linguaggio scenico totale. Ad ogni personaggio è associato un brano musicale\, scelto per ampliare e intensificare la tematica attraverso un linguaggio artistico più profondo: la musica e il corpo in movimento della ballerina. \n\n\n\nIl percorso culmina in un finale sorprendente\, un colpo di scena potente e incisivo che sigilla l’opera con la forza delle grandi regie: un epilogo capace di lasciare il pubblico sospeso\, colpito\, profondamente trasformato. \n\n\n\nCon “La vita non sbaglia mai una faccia”\, si dimostra\, ancora una volta\, come il teatro possa essere non solo arte\, ma atto di coraggio\, visione e responsabilità.  \n\n\n\nVi aspettiamo per questo evento straordinario\, che unisce eccellenza artistica e impegno civile in un’esperienza scenica di altissimo profilo\, sabato 7 marzo alle ore 18.00 con apertura botteghino alle 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:“Soli” a Fortezza Est
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale a Fortezza Est\, dal 5 al 7 marzo 2026\, “Soli”\, una commedia scritta da Sarah Sammartino e diretto da Riccardo Sinibaldi\, entrambi in scena insieme a Paolo Giovannucci\, Giuditta Pascucci e Francisco Roca-Rey\, protagonisti di un racconto sulla mercificazione dell’affetto e il distacco sentimentale dei nostri tempi. \n\n\n\nIn un luogo futuribile\, un uomo dal carattere freddo e una donna ipersensibile gestiscono un centro dove si può affittare affetto. Lui è convinto che possano\, così facendo\, cambiare il destino dell’umanità̀. Chi non ha tempo o coraggio per trovare un compagno o per rivedere una vecchia amica\, può scegliere di affittare mezz’ora di Abbraccio\, Carezze o Testa sulle ginocchia. Si possono facilmente ordinare sul menù\, come nei ristoranti all-you-can-eat. \n\n\n\nL’affetto a pagamento\, infatti\, è il più̀ puro che si possa ricevere perché́ non condizionato da alcuna implicazione\, e viene proposto come pratica spirituale. È usato per assistere le persone\, per incoraggiarle a risorgere dopo perdite e traumi relazionali\, per aiutarle a ritrovarsi\, per insegnargli come amare meglio e in modo più autonomo. Ogni cosa però viene capitalizzata e corrotta\, ridotta a mera operazione di marketing per creare profitto\, e l’individualismo è venduto come saggezza. \n\n\n\nAbbiamo un uomo\, Andrea\, che crede fermamente in ciò che fa\, da un punto di vista teorico\, ma poi non è capace di essere intimo con i suoi clienti\, e una donna\, Donna\, che ha il cuore spezzato e proprio per questo ha deciso di prendersi cura dell’affettività degli altri. Insieme incontrano una piccola rosa di clienti che cercano consolazione\, come il Signor Chiari che sta divorziando\, la Signora Falk a cui è morto il marito e Antonio\, un ragazzo\, che – nella nostra epoca ipertecnologica – non è a suo agio con il proprio corpo. Le sedute cambiano il destino dei personaggi e la razionalità del progetto fallisce di fronte alla complessità e alla fame d’amore del cuore umano. \n\n\n\nViviamo in un mondo in cui tutto è mercificabile e le relazioni interpersonali si perdono dentro i nuovi mezzi di comunicazione\, distruggendo e alterando non solo il nostro modo di vivere\, ma anche la nostra idea di ciò che è “umano”. L’analisi di questo processo di modificazione del reale viene affrontata in Soli con una base di ironia e delicatezza che evita qualsiasi giudizio\, ma allo stesso tempo riesce a porci delle domande a cui dobbiamo trovare delle risposte\, perché le categorie che applichiamo alla nostra vita devono cambiare\, se vogliamo capire cosa ci sta accadendo. \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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