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SUMMARY: “Sherlock Holmes\, Lady Margaret e il Sigillo Reale”  al Teatro degli Audaci
DESCRIPTION:Dopo i successi nelle repliche al teatro Gioiello di Torino\, al Dehon di Bologna e in molti altri teatri italiani approda a Roma al Teatro degli Audaci dal 19 al 22 febbraio 2026 la divertentissima commedia gialla\, ricca di colpi di scenc “Sherlock Holmes\, Lady Margaret e il Sigillo Reale” di Valerio Di Piramo & Cristian Messina.  \n\n\n\nMargherita Fumero\, Mario Bois e Mauro Villata sono i protagonisti di questa pièce abilmente diretta da Cristian Messina\, le musiche sono di Angelo Chionna. Accanto ai protagonisti sul palco Cristian Messina\, Anna Cuculo\, Maria Occhiogrosso e con Gina Perrucci\, Giorgio Serra\, Sergio Catania\, Valentina Gabriele\, Federico Messina\, Federico Sereno\, Rebecca Rosso.  \n\n\n\nI tre protagonisti in un susseguirsi di situazioni esilaranti  salveranno il sigillo reale da un misterioso ladro e non risparmieranno al pubblico tanto divertimento. Questa è la rivisitazione teatrale\, in chiave fortemente umoristica\, del personaggio di Sir Arthur Conan Doyle in una storia avvincente e non scontata\, dove l’intuizione viene sommersa dalle risate e quello che sembra non è\, quello che è non sembra… Perché questa è la vera forza del teatro: l’imprevisto\, la sorpresa\, soddisfare le menti con una scena\, e la scena successiva farle ripiombare di nuovo nell’incertezza fino allo sbalorditivo finale. \n\n\n\nVentidue gennaio 1901\, Londra. Muore la Regina Vittoria\, dopo aver regnato ininterrottamente per quasi 64 anni. Accanto a sé ha voluto Lady Margaret\, famosissima attrice e sua cara amica da moltissimo tempo: sarà proprio lei a ricevere dalle mani della Sovrana il Sigillo Reale\, che dovrà costudire fino all’ascesa di Edoardo VII\, legittimo pretendente al trono. \n\n\n\nTutta la vicenda si svolge a Old Artist\, casa di riposo per vecchie glorie dello spettacolo\, dove alloggia\, insieme ad altri tre ospiti\, anche Lady Margaret. \n\n\n\nSherlock Holmes ed il suo braccio destro Dottor Watson vengono chiamati dalla direttrice dell’ istituto\, Miss Elisabeth Barret\, per vegliare sul Sigillo Reale\, in quanto la sua custodia è un onere troppo gravoso da sostenere per Lady Margaret; ma il grande investigatore ha perso molto del suo smalto\, e si trova spesso in situazioni a dir poco imbarazzanti. \n\n\n\nNonostante questo\, sembra che tutto proceda per il meglio: ma non hanno ancora fatto i conti con Velina\, una strana giornalista che si presenta a Old Artist per intervistare Lady Margaret… \n\n\n\nIl Sigillo Reale verrà trafugato\, e da questo momento in poi una girandola di avvenimenti sconcertanti segnerà il corso della commedia\, che troverà un epilogo sorprendente anche grazie ad una misteriosa lettera che la Regina Vittoria aveva consegnato a Lady Margaret insieme al sigillo; saranno dunque i nostri amati investigatori che riusciranno a risolvere il caso\, districandosi tra situazioni paradossali e continui colpi di scena.
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SUMMARY:"Jackie" all Off Off Theatre
DESCRIPTION:Da giovedì 19 a domenica 22 febbraio rivive il mito di Jackie\, protagonista dello spettacolo omonimo al suo debutto nazionale\, diretto da Luca Gaeta e tratto dal testo di Elfriede Jelinek. Sul palco nei panni di Jacqueline Kennedy\, c’è Patrizia Bellucci\, unica interprete di un sentito monologo impreziosito dalle musiche di Fabio Lombardi\, omaggio alla vita (e alla tragedia) della first lady statunitense.  \n\n\n\nL’approccio di Elfriede Jelinek al mito di Jacqueline Kennedy è tutt’altro che scontato. Lungi dall’indulgere in una biografia edulcorata\, l’autrice usa il profilo di Jackie per riflettere sul rapporto tra potere e femminilità\, rivelando la piena potenza espressiva della sua scrittura. La storia di Jackie è filtrata: non è la donna reale a parlare\, ma il suo involucro\, la forma destinata (forse involontariamente) dall’immaginario collettivo all’eternità. Jackie rappresenta il prototipo di un nuovo tipo di donna: la moglie\, la madre e la vedova perfetta\, imprigionata nel suo tailleur Chanel macchiato di sangue\, segnato dalla materia cerebrale.  \n\n\n\nNon sappiamo veramente chi fosse Jackie\, così come forse non conosciamo noi stessi. E così\, Jackie pianta il seme del dubbio: dietro l’immagine si cela una dura verità\, e la vera esistenza potrebbe risiedere altrove. In un monologo virtuoso e incessante\, gli episodi più famosi della vita di Jacqueline Kennedy si dipanano sul palco come le stazioni di un dramma personale che si rivela gradualmente come la grandiosa costruzione di un mito contemporaneo. A Jackie si contrappone Marilyn Monroe: l’incarnazione della sensualità e della radiosità\, una vittima predestinata e sacrificale. Tutto è iconografico. Tutto parla della deludente grandiosità degli Stati Uniti. Perché l’immagine – una buona immagine – è tutto ciò che conta. È dal volto di Jackie che l’America diventa l’icona moderna di una democrazia da esportare a tutti i costi. Una vera e propria invasione di plastica. \n\n\n\nINFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20 Tel. + 39. 06. 89239515 biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it – SITO: http://off-offtheatre.com/
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SUMMARY:Elena di Euripide al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, presenta\, da giovedì 19 febbraio a domenica 1° marzo\, Elena\, di Euripide\, adattamento e Regia Nicasio Anzelmo\, con Mariano Rigillo\, Anna Teresa Rossini\, Silvia Siravo\, Ruben Rigillo\, Alessandro D’Ambrosi e con Anna Lisa Amodio\, Chiara Barbagallo\, Emilio Lumastro\, Alessandro Parise. Tra tutte le tragedie euripidee\, quella dedicata a Elena è la più trasgressiva e innovativa: rovescia il mito di Elena. Euripide mette in scena la personificazione della traditrice per eccellenza e ne fa una donna ideale\, fedele a Menelao e madre piena di rimpianti per aver abbandonato la figlia Ermione. Spogliata dal mito e dalla tradizione\, la vera Elena per Euripide è stata condotta per volere degli dèi in Egitto\, dove protetta dal re Proteo è rimasta fedele al marito\, mentre a Troia\, con Paride\, vive un fantasma\, fabbricato d’aria\, in tutto e per tutto identico ad Elena. Euripide si diverte a complicare la trama\, già di per sé sorprendente nell’incostante oscillazione delle responsabilità divine e umane\, creando un crescendo di situazioni al limite del surreale\, fino ad un imbroglio che permette ad Elena e Menelao\, nel frattempo entrato anche lui nel vortice della trama\, di lasciare l’Egitto. L’impossibilità di distinguere tra apparenza e realtà e di conoscere la verità che emerge dal prologo si rivelerà un vero e proprio leitmotiv della tragedia. Menelao è suo malgrado il protagonista di una delle scene più umoristiche e allo stesso tempo riflessive della tragedia: quella del riconoscimento con Elena. E’ una tragedia anomala dato che la sua struttura drammaturgica l’allontana dalle altre tragedie sia per contenuti che per forma. Di satira e di scene brillanti ne sono piene le pagine di questa Elena euripidea. Il lieto fine imposto dal deus ex machina\, ricompone la tragedia tra le fila del Mito\, presagendo l’immortalità di Elena e la vita sull’isola dei Beati di Menelao. \n\n\n\n Tel. 06.44248154 / 06.4402719 \n\n\n\ne-mail: info@teatroarcobaleno.it – sito: www.teatroarcobaleno.it \n\n\n\norario spettacoli: giovedì\, venerdì e sabato ore 21\,00 \n\n\n\ndomenica ore 17\,30 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 23\,00 – Ridotto € 19\,00 (Over 65\, CRAL\, Associazioni convenzionate) – Ridotto studenti € 15\,00
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SUMMARY:"Una ladra per amica" al Teatro delle Muse di Roma
DESCRIPTION:Dopo sei anni di assenza\, cresce l’attesa per il ritorno di Luciana Frazzetto nella sua Roma Il Teatro delle Muse la accoglierà insieme a Elisa Torri in uno spettacolo ironico\, divertente ed emozionante che promette di coinvolgere il pubblico sin dalle prime battute  \n\n\n\nLa commedia racconta l’incontro tra due donne dai mestieri e dai mondi completamente opposti unite soltanto da un passato segnato da relazioni sentimentali complesse e tutt’altro che serene Teresa e Pia si scontrano in un vortice di dispute non solo verbali ma anche fisiche che\, passo dopo passo\, lascia spazio a un percorso di confronto e di crescita fino alla nascita di un’amicizia leale e sincera. \n\n\n\nDiretta da Massimo Milazzo la pièce sorprende con un inatteso colpo di scena che svela il vero senso della storia entrando nel gioco sottile tra teatro e follia L’immagine finale ribalta la prospettiva dell’intera commedia ciò che fino a quel momento appariva “strano” si rivela profondamente umano mentre ciò che sembrava “normale” viene messo in discussione lasciando allo spettatore una domanda aperta e provocatoria: chi stabilisce davvero il confine tra normalità e follia? \n\n\n\nOrari: giovedì e venerdì ore 21:00 – sabato ore 17.00 / ore 21:00 – domenica ore 18:00 \n\n\n\nPer info e prenotazioni: Tel. 06.44.23.36.49 – 06.44.11.91.85 – cell.  348.929.43 68
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LOCATION:Teatro delle Muse\, Via Forlì\, 43\, Roma\, 00161\, Italia
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SUMMARY:"Bobo e la Valle dei Segni"\, omaggio a Sergio Staino alla Galleria La Pigna
DESCRIPTION:il Centro Culturale Teatro Camuno è lieto di segnalarvi – e invitarvi all’inaugurazione – della mostra Bobo e la Valle dei Segni\, omaggio a Sergio Staino che si terrà venerdì 20 febbraio 2026 alle 18.00 presso la Galleria La Pigna – Palazzo Maffei Marescotti\, a Roma. \n\n\n\nLa mostra\, multimediale e multidisciplinare\, intreccia satira\, arte\, memoria e attualità\, mettendo in dialogo l’opera di Sergio Staino e il suo personaggio più iconico\, Bobo\, con la Valle Camonica – la Valle dei Segni\, primo sito italiano riconosciuto Patrimonio Mondiale UNESCO nel 1979 per il suo straordinario patrimonio di incisioni rupestri. Un progetto nato in Valle Camonica che approda a Roma con l’obiettivo di raccontare\, attraverso il linguaggio universale del disegno e della vignetta\, un’eredità culturale capace di parlare a pubblici diversi e alle nuove generazioni. \n\n\n\nDurante il vernissage è prevista anche un’anteprima musicale del concerto Un Tango per Bobo\, organizzato alle 21.30 presso la sede dell’Associazione Settimo Continente (in Via Adelaide Bono Cairoli 55). Sul palco Alessio Lega (voce e chitarra)\, Michele Staino (contrabbasso)\, Guido Baldoni (fisarmonica\, voce) omaggio alla grande passione di Staino per la musica e la canzone d’autore. \n\n\n\n“Non tutti sanno che Sergio Staino\, oltre a essere fumettista e autore satirico\, è stato un grande appassionato di musica. Una lunga militanza al Premio Tenco\, fino alla direzione\, e l’inserto satirico Tango ne sono la prova. Proseguire la sua attività culturale è il minimo che gli dobbiamo.” \n\n\n\nLa mostra sarà aperta e visitabile presso la Galleria La Pigna a Palazzo Maffei Marescotti (Via della Pigna\, 13) fino a martedì 3 marzo\, dal lunedì al venerdì\, dalle ore 15.00 alle 19.00.
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SUMMARY:" UN GIORNO DIVERSO" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Il palcoscenico dell’Altrove Teatro Studio accoglie dal 20 al 22 febbraio UN GIORNO DIVERSO\, spettacolo scritto e diretto da Domenico De Meo. \n\n\n\nProtagonisti sono un uomo e donna che si trascinano nel loro tempo immutabile e vuoto. Un giorno trovano un sacco con dei vecchi vestiti\, i quali costringono i protagonisti a intraprendere un viaggio nelle profondità del loro passato. I secondi iniziano a scorrere e così la solitudine\, l’innamoramento\, l’inadeguatezza\, la noia\, il senso di colpa diventano il combustibile che muove donna e uomo alla ricerca di ciò che sembra essere libertà. Un giorno diverso è uno spettacolo per due attori che rappresentano l’immobilità della negazione e l’esplosività emotiva del ricordo. La concretezza del rapporto nelle scene si scontra con l’astrattismo delle proiezioni video dei flussi di coscienza\, in una resa grottesca\, emotiva\, dinamica e poetica. Uno spettacolo fragile\, fatto di cartone\, di domande e mancate risposte\, di contraddizioni\, di bolle di sapone. L’auspicio è che dopo aver partecipato tutti insieme a “Un giorno diverso” ci si possa sentire meno soli. \n\n\n\n“Il progetto “Un giorno diverso”\, muove le basi a maggio 2023\, periodo in cui ho sentito la necessità di comprendere emotivamente e razionalmente l’ambiente sociale in cui vivo. A maggio 2024 è nata la drammaturgia\, e con essa il gruppo di lavoro”_ annota Domenico De Meo. “ A maggio scorso abbiamo vinto il bando spaccature 2024 grazie al quale abbiamo avuto il privilegio di fare una residenza di una settimana nella città incantata di Civita di Bagnoregio in seguito alla quale siamo andati in scena ad agosto 2024 nell’ambito del festival spaccature. Il progetto ha vinto anche il bando “pillolein12minuti”\, organizzato dal teatro fortezza est a Roma\, grazie al quale “Un giorno diverso” ha avuto la possibilità di dialogare nuovamente con il pubblico per tre repliche nei giorni 6-7-8 febbraio 2025 al teatro Fortezza Est.” \n\n\n\nSpettacoli: Venerdì e sabato ore 20; domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email ipensieridellaltrove@gmail.com
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LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“A Beatles’ Orchestra” al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Roma si prepara a vivere una serata indimenticabile: I Beatles a Roma\, una delle realtà musicali e teatrali ispirate ai Beatles più dinamiche ed originali e l’Orchestra Arios presentano “A Beatles’ Orchestra”\, un evento unico che fonde la potenza del rock con l’eleganza di una grande orchestra sinfonica\, il 20 febbraio (ore 20:30) al Teatro Ghione (già sold out). \n\n\n\nUn viaggio musicale tra i capolavori intramontabili dei Beatles\, arrangiate per band dal vivo e grande orchestra.Un’esperienza sonora e teatrale imperdibile che unisce rock\, emozione e potenza sinfonica. \n\n\n\nSul palco\, i capolavori intramontabili dei Beatles prenderanno vita grazie alla band composta da Simone Mariani\, Francesco Luz\, Manuel Murgano\, Matteo Palladini e Francesco Pradella\, che si fonderà musicalmente con l’’Orchestra Arios diretta dal M° Daniele Viri.Un itinerario musicale che diventa esperienza teatrale\, grazie alla regia di Matteo Ziglio\, e di grande attrazione per gli appassionati e collezionisti\, con la mostra di rarità beatlesiane curata da Giampietro D’Ercole. \n\n\n\nPer seguire le novità: https://linktr.ee/abeatlesorchestra e suhttps://www.facebook.com/beatlesaroma?locale=it_IT \n\n\n\n🎟Biglietti su Ticketone:https://www.ticketone.it/artist/a-beatles-orchestra/info@teatroghione.it | ☎ 06 6372294https://www.teatroghione.it/spettacoli/beatles2025
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LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Le Volpi" allo Stabile di Catania
DESCRIPTION: Il Teatro Stabile di Catania ospita alla Sala Futura\, da venerdì 20 a domenica 22 febbraio 2026\, lo spettacolo Le Volpi scritto da Lucia Franchi e Luca Ricci\, con la regia di Luca Ricci (produzione CapoTrave – Infinito SRL). \n\n\n\nIn scena Giorgio Colangeli\, Manuela Mandracchia e Federica Ombrato\, protagonisti di un testo che è stato nella terna dei finalisti ai Premi Ubu 2024 nella categoria “nuovo testo italiano/scrittura drammaturgica”. \n\n\n\nAmbientato nell’ombra di una sala da pranzo\, in una domenica di agosto assolata e immobile\, Le Volpi mette a fuoco un incontro apparentemente ordinario: due piccoli notabili della politica locale e la figlia di una di loro si ritrovano all’ora del caffè\, mentre tutto intorno il pensiero corre già al mare e alle vacanze. Ma restano ancora da sistemare alcune faccende\, accordi da stringere e favori da distribuire. \n\n\n\nDavanti a un vassoio di biscotti vegani\, tra parole misurate e sottintesi\, emergono appetiti legittimi\, interessi privati e strategie di potere: incarichi\, concessioni\, piccoli compromessi che lentamente compongono la trama di una corruzione quotidiana\, fatta di eccezioni minime e autoassoluzioni silenziose. \n\n\n\nLa provincia italiana diventa così protagonista assoluta: un microcosmo in cui osservare\, con ironia e precisione chirurgica\, le dinamiche del potere e i desideri che lo alimentano. Le Volpi racconta quel meccanismo sottile per cui è sempre possibile concedersi un vantaggio personale\, dopo essersi tanto spesi nella gestione della cosa pubblica. Come scrive Leonardo Sciascia in Todo modo:“I grandi guadagni fanno scomparire i grandi principi\, e i piccoli fanno scomparire i piccoli fanatismi”. \n\n\n\nBIO INTERPRETI: \n\n\n\nGiorgio Colangeli\, è uno degli attori più richiesti e amati del cinema d’autore italiano: ha vinto il Nastro d’Argento nel 1999 per “La cena” di Ettore Sola e il David di Donatello nel 2007 per “L’aria salata” di Alessandro Angelini. Sempre sullo schermo ha interpretato Salvo Lima ne “Il divo” di Paolo Sorrentino e ha lavorato con Rubini\, Muccino\, Luchetti\, Genovese\, tra i moltissimi altri. Partecipa al film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi\, nel ruolo di Sor Ottorino Santucci. In teatro ha recentemente interpretato Papa Ratzinger ne “I due papi” di Anthony McCarten. \n\n\n\nManuela Mandracchia è una delle interpreti più affermate del teatro italiano\, attrice per storici allestimenti di Luca Ronconi e Massimo Castri\, vincitrice del Premio Ubu (2 volte)\, del Premio ANCT dell’Associazione dei Critici di Teatro e del Premio Le Maschere del Teatro Italiano\, sempre per il suo lavoro di attrice. Per il cinema ha lavorato in “Habemus Papam” di Nanni Moretti\, oltre che con Cristina Comencini\, Francesca Archibugi\, Marco Bellocchio e\, di recente\, con Pietro Castellitto. Per Radio Tre ha letto numerosissimi classici della letteratura nella trasmissione Ad alta voce. \n\n\n\nFederica Ombrato si diploma attrice\, nel 2011\, all’Accademia Nico Pepe di Udine e si perfeziona con la Compagnia Atir e S. Sinigaglia. Esordisce con “La Mosca\, almeno un milione di scale” di C. Tessiore\, per la regia di Jean-Paul Denizon. Ha lavorato\, tra gli altri\, con C. Rifici\, L. Lidi\, M.Maccieri\, A. Ruozzi\, G. Dall’Aglio e G. Cărbunariu. Debutta in ambito cinematografico\, diretta da Marco Bellocchio\, in “Se posso permettermi”\, selezionato dal 74° Festival di Locarno Corti d’autore. \n\n\n\nCalendario Rappresentazioni – Sala Futura  \n\n\n\nVenerdì 20 febbraio 2026 – ore 20:45Sabato 21 febbraio 2026 – ore 20:45Domenica 22 febbraio 2026 – ore 18:00 \n\n\n\nLe volpidi Lucia Franchi e Luca Ricci \n\n\n\nregia e scena Luca Ricci \n\n\n\ncompagnia CapoTrave \n\n\n\ncon Giorgio Colangeli\, Manuela Mandracchia\, Federica Ombrato \n\n\n\ncostumi Marina Schindlersuono Michele Boreggi\, Lorenzo Danesinluci Stefan Schweitzer \n\n\n\nfoto Luca Del Pia\, Elisa Nocentini \n\n\n\nproduzione Infinito srlcon il supporto di Regione Toscana\, Ministero della Cultura\, Argot Studio Roma\, Biblioteca Al Cortile Roma \n\n\n\ndurata 70’ \n\n\n\nPrezzi biglietti Sala Futura: \n\n\n\nintero 12 euro \n\n\n\nridotto 10 euro (under 25 – universitari e abbonati)
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SUMMARY:“Storia del cinema con la s minuscola" al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 20 febbraio 2025\, alle ore 21\, al Teatro Garage è in scena lo spettacolo“Storia del cinema con la s minuscola” di e con Alberto Basaluzzo. Il titolo fa parte della sezione “Progetto da Salotto”\, un ciclo di spettacoli con allestimenti agili che si possono facilmente rappresentare in piccoli spazi come\, appunto\, un salotto\, nato da un’idea di Alessandra Frabetti.            \n\n\n\nLo spettacolo nasce dall’omonimo podcast\, giunto alla seconda stagione\, in cuiBasaluzzo intreccia la storia del cinema con quella intima e personale\, fatta di ricordi legati proprio alla settima arte. Sul palco ne riprende la struttura rivisitandola in modo più dinamico e mostrando al pubblico quale grande e magico strumento sia stato il cinema per chi è cresciuto accanto a esso. \n\n\n\n«L’idea del podcast e\, successivamente\, dello spettacolo teatrale nasce un paio di anni fa – racconta l’autore – sono stato chiamato dal mio ex liceo di Novi Ligure per tenere una lezione ad alcuni studenti che seguivano un laboratorio pomeridiano di cinema. Non mi piaceva il termine “lezione”\, che presuppone la presenza di un maestro\, e io maestro non mi ci sento proprio. Quindi la mia prima reazione è stata quella di declinare l’offerta. Ma il cinema è la mia passione e l’idea di poterne parlare a dei ragazzi nati dopo il 2004 mi stuzzicava parecchio. Così ho suggerito di cambiare la parola lezione con la parola incontro e ho trovato il modo per raccontare loro non tanto la storia del cinema ufficiale\, “quella con la S maiuscola”per capirci\, fatta di date nomi e titoli che nemmeno io conosco poi così bene\, ma una storia più personale\, intima\, fatta di ricordi e di film che in qualche modo hanno segnato la mia vita e che sono stati\, in parte\, responsabili delle mie scelte professionali. Una storia\, appunto “con la s minuscola”. Ho aperto la mia Moleskine e ho cominciato a riempire pagine e pagine di ricordi\, emozioni\, personaggi\, battute\, titoli: film che hanno accompagnato la mia formazione e quella della mia generazione\, costruendo una specie di linguaggio comune\, fatto delle stesse paure\, delle stesse risate del medesimo immaginario erotico\, romantico. Di modi di dire\, di vestire\, di atteggiarsi\, di guardare al presente e di immaginare il futuro. Poi\, siccome sono un nerd sotto mentite spoglie\, mi sono lanciato in un’impresa ancora più folle\, e ho messo insieme in un montaggio di una quindicina di minuti quasi settecento film le cui scene hanno avuto per me un significato fondamentale. Alla fine dell’incontro gliel’ho mostrato e mi sono goduto le loro reazioni. Gli incontri sono stati così apprezzati dai ragazzi che ho pensato\, una volta finiti\, che cosa avrei potuto fare di tutto questo materiale. Da qui è nato prima il podcast e\, a seguire\, lo spettacolo teatrale che ha debuttato la scorsa estate al Festival di Castellazzo Bormida (AL) e che in questi mesi sto portando in tour». \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447
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SUMMARY:“Storia del cinema con la s minuscola” al Teatro Garage di Genova
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SUMMARY:“Ecce Robot. Cronaca di un’invasione” al Teatro delle Spiagge di Firenze
DESCRIPTION:Dal 20 al 22 febbraio Elvira Frosini e Daniele Timpano sbarcano alle Spiagge di Firenze.  \n\n\n\nIn scena\, “Ecce Robot. Cronaca di un’invasione” (venerdì 20 febbraio ore 21.00): il divertito racconto di una generazione che\, ignara di vivere negli anni di piombo\, cresceva tra i robot d’acciaio dei cartoon giapponesi. Lo spettacolo sarà seguito da due giornate di laboratorio intensivo intitolato “Questa elegante dignitosa impotenza” (sabato 21 e domenica 22 febbraio)  \n\n\n\nIspirato liberamente all’opera di Go Nagai (autore\, tra gli altri\, di Jeeg Robot\, Goldrake\, Mazinga) lo spettacolo ripercorre per frammenti l’immaginario eroico di una generazione cresciuta davanti alla TV nell’Italia delle stragi\, del rapimento di Aldo Moro\, delle Brigate Rosse\, dell’ascesa di Silvio Berlusconi e delle sue televisioni. Tra il resoconto delle trame dei singoli episodi dei cartoni giapponesi (con particolare attenzione per la sceneggiatura di Mazinga Z) e la ricostruzione storica di un’invasione (quella dei serial nipponici nei palinsesti pubblici e privati\, ma anche quella della televisione dentro le nostre teste)\, Ecce robot racconta uno spaccato di storia personale e collettiva. “Ero bambino\, tra gli anni ’70 e gli anni ’80\, quando arrivarono in Italia i primi cartoni animati giapponesi. – racconta Daniele Timpano – “Era l’Italia delle stragi\, del rapimento di Aldo Moro\, delle Brigate Rosse e dell’ascesa di Silvio Berlusconi e delle sue televisioni\, ma questo io non lo sapevo ancora. Ignaro di trovarmi nel bel mezzo degli anni di piombo\, vivevo l’infanzia tra robot d’acciaio.” \n\n\n\nSabato 21 (ore 10/18) e domenica 22  febbraio (ore 10/13) \n\n\n\n“Questa elegante dignitosa impotenza”  \n\n\n\nElvira Frosini e Daniele Timpano terranno al Teatro delle Spiagge due giornate di laboratorio intensivo per attorƏ\, scrittorƏ\,  ed artistƏ. \n\n\n\nPer candidarsi e chiedere informazioni scrivere a +39 331 8809427.
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SUMMARY:"Mi vuoi sposare?" al Teatro IF
DESCRIPTION:Uno spettacolo dove la comicità incontra il dramma\, e lo Storytelling abbraccia il rumorismo. \n\n\n\nDal balcone di una terrazza sul mare\, Aurora cerca il coraggio di chiedere a Giulia di sposarla. Nel farlo\, ripercorre la loro storia passata e futura\, realizzando quanto ufficializzare la loro unione segnerà uno spartiacque nella sua vita\, un passaggio da una giovinezza sopita fatta di silenzi e compromessi a un’identità adulta pronta ad affrontare battaglie interiori ed esteriori\, fino al confronto definitivo con l’ingombrante figura della Madre. \n\n\n\nA intrecciarsi con il racconto di Aurora sono i suoni prodotti dalla sua compagna rumorista che\, dal balcone al suo fianco\, crea un vero e proprio sound design narrativo ed emotivo tanto digitale quanto fisico usando gli oggetti e gli effetti a sua disposizione. \n\n\n\nAurora e Giulia ti aspettano al Teatro IF\, via Nomentana 1018 venerdì 20\, sabato 21 e domenica 22 febbraio 2026.  \n\n\n\nVenerdì 20 febbraio 2026 ore 21:00Sabato 21 febbraio 2026 ore 21:00Domenica 22 febbraio 2026 ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 15 (prenotazione obbligatoria) \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 342 6864372 (anche WhatsApp) \n\n\n\nMail: prenotazioni@teatroif.it \n\n\n\nParcheggio gratuito: Via Gennaro Righelli\, 78 \n\n\n\nBiglietti disponibili al link: https://www.ticket.it/teatro/evento/mi-vuoi-sposare.aspx
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SUMMARY:"Omicron o la cipolla” al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:“SperimentArti” continua a configurarsi come spazio di attraversamento e osservazione dei linguaggi teatrali contemporanei\, accogliendo creazioni che interrogano il presente attraverso dispositivi scenici capaci di spostare lo sguardo e ridefinire le coordinate della narrazione. La rassegna del Centro Culturale Artemia conferma così la propria vocazione a una scena che sperimenta forme e registri espressivi\, aprendo varchi tra dimensione simbolica\, riflessione esistenziale e tensione poetica. \n\n\n\nIn scena venerdì 20 e sabato 21 febbraio alle ore 21 e domenica 22 febbraio alle ore 18\, “Omicron o la cipolla”\,  un testo di Viola Provenzano con regia di Lorenzo Bitetti con Marta Dell’Atti\, Virginia Isernia\, Lavinia Mazzucchi  della Compagnia ArtinAtto\, accompagna lo spettatore in un universo sospeso tra ironia e vertigine\, dove il paradosso diventa chiave di lettura del reale. A volte siamo noi a mettere fine alle cose\, altre volte sono le cose a finire da sole: in entrambi i casi resta l’urgenza di confrontarsi con il concetto di fine\, con le sue domande senza risposta e le sue reazioni imprevedibili\, talvolta sproporzionate\, talvolta inspiegabilmente comiche. \n\n\n\nTutto prende avvio da un evento minimo e apparentemente casuale: una cipolla. Da questo dettaglio quotidiano si sviluppa una partitura scenica che\, strato dopo strato\, scava nella complessità dei mondi interiori delle tre protagoniste\, accompagnate da una voce fuori campo che ne attraversa pensieri\, paure e desideri. Il dispositivo drammaturgico costruisce così una traiettoria narrativa in cui il confine tra logica e assurdo si assottiglia progressivamente\, lasciando emergere una dimensione teatrale sospesa tra straniamento e rivelazione. \n\n\n\nLo spettacolo si configura come una commedia dell’assurdo attraversata da momenti di raccolta emotiva\, in cui il registro comico e quello introspettivo convivono e si rilanciano a vicenda. Attraverso situazioni paradossali\, slittamenti di senso e immagini simboliche\, “Omicron o la cipolla” riflette sulla fragilità delle certezze\, sulla casualità degli eventi e sulla necessità umana di attribuire significato anche a ciò che sembra sfuggire a ogni logica.
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SUMMARY:“I segreti di Roma” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Il Teatro Comunale Veroli annuncia con entusiasmo un nuovo appuntamento che segna un passo importante nel percorso di apertura e valorizzazione delle arti: il sipario si alza non solo sulla prosa\, ma anche sulla grande tradizione musicale italiana. Il teatro si conferma così luogo vivo\, dinamico e inclusivo\, pronto ad accogliere linguaggi diversi e a offrire al pubblico esperienze culturali sempre più ricche e trasversali. Protagonista della serata del 21 febbraio sarà “I segreti di Roma”\, un concerto-racconto capace di intrecciare musica\, parole e poesia in un affascinante viaggio alla scoperta dell’anima più autentica della Città Eterna. Quello che andrà in scena\, infatti\, è molto più di uno spettacolo musicale: è un percorso emozionale che attraversa vicoli e piazze\, storie popolari e memorie collettive\, restituendo la voce del popolo romano. Attraverso la tradizione musicale capitolina e la narrazione popolare\, lo spettacolo racconta la Capitale da una prospettiva intima e sincera\, fatta di ironia\, malinconia\, passione e straordinaria umanità\, grazie alla raffinatezza interpretativa del Trio Monti che dà vita a un intreccio continuo di canzoni e aneddoti\, evocando atmosfere senza tempo. Lo spettacolo rende inoltre omaggio ai grandi poeti dialettali che hanno saputo raccontare Roma con sguardo lucido e profondo. I sonetti di Giuseppe Gioachino Belli e di Trilussa prendono nuova voce attraverso letture e interpretazioni intense\, capaci di restituire tutta la forza espressiva e la modernità dei loro versi. Le loro parole\, tra sarcasmo e poesia\, si intrecciano con la musica\, creando un dialogo scenico di grande impatto emotivo. Un appuntamento che celebra la romanità nel suo gusto più verace e popolare e che\, al tempo stesso\, testimonia la volontà del Teatro di ampliare la propria offerta culturale\, aprendosi con decisione anche alla musica dal vivo. \n\n\n\nUna serata imperdibile per chi ama la musica\, la poesia e le storie che sanno parlare al cuore. Vi aspettiamo sabato 21 febbraio alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO: € 10.00  \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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SUMMARY:"Vibro d’amore" al Teatro del Lido
DESCRIPTION:Collettivo Clochart porta in scena sabato 21 febbraio alle 19 al Teatro del Lido Vibro d’amore\, uno spettacolo teatrale che esplora la sessualità e l’amore nelle persone con disabilità\, sfidando i preconcetti e rompendo i tabù che circondano questo argomento spesso trascurato. \n\n\n\nCollettivo Clochart è da sempre impegnato a fornire formazione ed educazione\, attraverso spettacoli\, danza e laboratori\, a persone diversamente abili o in difficoltà\, per favorire la libera espressione di sé e delle proprie facoltà. La storia segue un gruppo di personaggi diversi\, ognuno con la propria disabilità\, che affrontano le sfide della vita amorosa e sessuale\, esplorano le proprie emozioni e desideri\, si scontrano con la difficoltà di comunicare apertamente con i partner o potenziali partner. Si sfidano stereotipi e pregiudizi mentre cercano di superare le barriere fisiche e sociali.Attraverso la narrazione e le performance\, il pubblico è invitato a esaminare le proprie convinzioni sulla sessualità e la disabilità. \n\n\n\nIl Teatro del Lido di Ostia è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCollettivo ClochartVIBRO D’AMOREregia e drammaturgia Michele Comitecoreografie Hillary Anghilericon Giorgia Benassi\, Stefania Favero\, Viviana Pacchincostumi Sartoria Clochartcon il sostegno di Comune di Rovereto\, Provincia Autonoma di Trento\, Regione Trentino-Alto Adige\, Fondazione Caritro\, Società Twilo Net ingegnerie SRLacquista i biglietti online: https://www.vivaticket.com/it/ticket/vibro-d-amore/291291
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LOCATION:Teatro del Lido\, Via delle Sirene\, 22\, Ostia Lido(RM)\, Italia
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SUMMARY:"È solo un lungo tramonto" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Arriva per la prima volta a Roma\, al Teatro Biblioteca Quarticciolo il 21 e 22 febbraio\, È solo un lungo tramonto\, performance per voce\, sax e ricordi registrati\, scritta\, diretta e interpretata da Jacopo Giacomoni\, autore anche della musica con Alessandro Gambato. \n\n\n\nUn esperimento di hauntology teatrale\, costruito su un meccanismo di distorsione testuale per un teatro della dimenticanza. I ricordi di un padre\, registrati\, trascritti\, riletti e ridettati nuovamente al computer\, perdono gradualmente forma e coerenza\, proprio come la memoria che li ha generati.  \n\n\n\n«Ho registrato i ricordi di mio padre» scrive Jacopo Giacomoni «li ho trascritti e li ho dettati al mio computer che li ha a sua volta trascritti; li ho riletti\, ridettati al computer che li ha nuovamente trascritti\, e così via. Il processo sloga il testo come la memoria di mio padre è slogata dalla demenza. «The time is out of joint». Viviamo un presente che non si può ricordare infestato da un passato che non si può dimenticare. È una lenta disintegrazione verso il silenzio. Non c’è tensione\, non c’è in fondo nessun dramma. È solo un lungo tramonto». \n\n\n\nÈ solo un lungo tramonto ha ottenuto la menzione speciale “Franco Quadri” del Premio Riccione 2023 e la menzione speciale del bando Futuro Passato 2022. \n\n\n\nDomenica 22\, al termine della replica\, medierà l’incontro con la compagnia Carlo lei\, nell’ambito del progetto Staffetta critica (v. calendario completo). \n\n\n\nJacopo Giacomoni\, nato a Trento nel 1987\, laureato in Filosofia con una tesi sull’esistenza dei personaggi fittizi\, lavora come drammaturgo e performer. Nel 2025 vince la 58ª edizione del Premio Riccione con il testo Tacet\, che nel 2024 aveva vinto il Bando Autori di Biennale Teatro. Nel 25/26 è fellow di Scuola Piccola Zattere. Nel 2023 vince la menzione speciale Franco Quadri della 57ª edizione del Premio Riccione con il testo È solo un lungo tramonto. Dal 2024 è dramaturg di Mittelfest. Porta avanti una ricerca strutturalista sulla drammaturgia\, progettando ordigni spettacolari che accolgono la partecipazione del pubblico e il caso\, cercando di costruire esperienze teatrali ludico-rituali che inneschino cortocircuiti con il tempo e lo sguardo di spettatori e performer. Negli ultimi lavori ha creato dei parassiti drammaturgici che aggrediscono organismi testuali già esistenti\, un dispositivo teatrale per eleggere la più grande tragedia dell’umanità\, un ufficio teatrale per la celebrazione di un funerale in scena\, un gioco per rivivere da zero una seconda vita sul palcoscenico\, un esperimento di hauntology teatrale sulla perdita della memoria del padre. Come performer fonde il suo percorso di attore a quello di sassofonista\, in una continua esplorazione nel campo dell’improvvisazione libera e dei suoni non idiomatici.  \n\n\n\n_______________________________ \n\n\n\n È solo un lungo tramonto \n\n\n\ntesto\, regia e performer Jacopo Giacomonisound design Alessandro Gambatovideo e visual Furio Ganzscenografia Arianna Sortinocostumi Ambra Accorsiassistenza e grafica Eleonora Boninomusica Jacopo Giacomoni e Alessandro Gambatoun grazie speciale ad Alessandro Sciarroniproduzione esecutiva Teatro Stabile di Bolzanoin residenza presso Teatri Riflessi/IterCulture\, in partnership con gARTen – festival di teatro nel parco di Fondazione Claudia Lombardi per il teatro (Lugano)\, con il supporto di European Festivals Fund for Emerging Artists – EFFEA\, un’iniziativa della European Festivals Association (EFA)\, co-finanziata dall’Unione Europea.col sostegno di IntercettAzioni – Centro di Residenza Artistica della Lombardiae con il sostegno di Operaestate/CSC di Bassano del Grappa \n\n\n\nDurata 60 minuti circa
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LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:“It’s Wonderful - Musica a Teatro” al Teatro Tina Di Lorenzo di Noto
DESCRIPTION:L’Associazione Concerti Città di Noto presenta la 4° edizione della rassegna “It’s Wonderful – Musica a Teatro”\, in programma al Teatro Tina Di Lorenzo dal 21 febbraio al 14 giugno. \n\n\n\nSono quattro i concerti che compongono il cartellone che sarà inaugurato sabato 21 febbraio alle 20.30 da Vita… le strade di Lucio Dalla che vedrà sul palco protagonista la voce Angela Nobile accompagnata dal Faro Ensemble composto da Alessandro Faro (chitarra)\, Santi Romano (contrabbasso)\, Corrado Genovese (violino) e Cristian Bianca (violino). Il concerto non è un vero e proprio tributo al grande Lucio Dalla\, ma è un elogio alla poesia della musica che diventa letteratura\, attualità\, confronto e messaggio potente. \n\n\n\nIl secondo appuntamento in programma è domenica 19 aprile con il concerto “20th Century Sax… Musica e cinema” del Duae Siciliae Sax Ensemble: un’orchestra composta da giovani saxofonisti\, tutti allievi dei corsi accademici di primo e secondo livello del Maestro Gianfranco Brundo presso il Conservatorio di Musica San Pietro a Majella di Napoli. I musicisti\, diretti da Lorenzo Giuseppe Lima\, proporranno arrangiamenti dedicati a elaborazioni originali delle più celebri colonne sonore del cinema mondiale. \n\n\n\nSabato 23 maggio sarà la volta dei Virtuosi Ensemble che porteranno sul palco “Le quattro stagioni di Vivaldi”. La formazione è composta da Dario Militano & Martina Ferlito (violini)\, Matteo Briganti (viola)\, Vincenzo Di Silvestro (violoncello)\, Davide Galaverna (contrabbasso)\, Enrico Dibennardo (clavicembalo) e Enzo Ligresti (violino solista). \n\n\n\nL’ultimo appuntamento\, in programma domenica 14 giugno\, sarà “Mediterrango” di Gauche Tognola Tango Quartet composta da Nicolas Tognola (bandoneon)\, Alessandro Blanco (chitarra)\, Antonino Cicero (fagotto) e Damiano Vitrano(contrabbasso): una formazione capace di attraversare paesaggi sonori inediti\, sospesi tra le rive del Mediterraneo e le atmosfere del tango nuevo argentino. \n\n\n\nRina Rossitto\, Presidente dell’Associazione Concerti Città di Noto\, dichiara: “Sono particolarmente orgogliosa di dare il via\, dal prossimo 21 febbraio\, alla quarta edizione della rassegna musicale It’s wonderful – Musica a Teatro\, una manifestazione che\, con il tempo\, è diventata un appuntamento molto atteso. Quattro concerti imperdibili\, con un programma variegato che spazia dalla musica d’autore a quella classica\, dalle sonorità mediterranee alle melodie intense del tango argentino. Il nostro obiettivo è quello di coinvolgere  un pubblico ampio e trasversale\, attraverso la sempre incantevole bellezza della musica dal vivo”. \n\n\n\nLa rassegna prevede 4 concerti e il costo del biglietto è di 15 euro\, con riduzione a 10 euro per giovani e studenti.  \n\n\n\nÈ\, inoltre\, disponibile un abbonamento per tutti e quattro i concerti al prezzo speciale di 50 euro. \n\n\n\nn. 4 concertiIngresso: € 15\,00Ridotto giovani e studenti: € 10\,00Abbonamento (4 concerti): € 50\,00
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SUMMARY:"Il Canto del cigno" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sabato 21 e domenica 22 febbraio il Teatro di Villa Lazzaroni presenta Il Canto del cigno di Anton Cechov\, con Ugo Pagliai\, spettacolo a cura di Tommaso Garré\, con la consulenza artistica di Tommaso Pagliai e le musiche a cura di Dario Arcidiacono. \n\n\n\nSvetlovidov\, grande attore “mattatore” protagonista di opere immortali\, vaga smarrito per un teatro di provincia\, vinto dall’ebbrezza e dal bisogno di dimenticanza. Si chiede incessantemente dove siano finiti i giorni gloriosi in cui incantava il pubblico attraverso i suoi memorabili personaggi\, mediante il dono della parola.  \n\n\n\nÈ il logos\, infatti\, a trasmettere linfa antica e modernissima a questa pièce carica di spirito dionisiaco: all’energia nera della morte si contrappone un inequivocabile amore per le scene\, per i tanti ruoli interpretati\, una vocazione quasi sacerdotale per il valore curativo della parola recitata.  \n\n\n\nIn apertura il celebre brano del Fedone di Platone\, dove si narra del reale senso del canto dei cigni\, che non conoscono dolore per la propria dipartita\, ma\, al contrario\, si concedono una manifestazione di gioia nel loro ricongiungersi al dio delle arti\, della medicina\, dell’intelletto e della profezia.  \n\n\n\nUgo Pagliai/ Svetlovidov\, parimenti ai cigni\, si concede qui un grido di giubilo\, ritrovando Amleto e Otello\, Falstaff e Boris Godunov e\, soprattutto\, Lear\, suo grande cavallo di battaglia.  \n\n\n\nCome in una lezione magistrale\, Ugo Pagliai ci conduce nelle pieghe dei suoi sentimenti\, degli amori più grandi\, il Teatro e una donna\, giovane e snella come un pioppo\, rinnegando\, in linea con l’autore\, ogni possibilità di menzogna: “Si può ingannare la gente\, persino Dio: ma nell’Arte non si può mentire”.
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SUMMARY:"Il raggio bianco" al Teatro Gustavo Modena di Genova
DESCRIPTION:Debutto di stagione per una delle produzioni del teatro Nazionale di Genova. In scena da sabato 21 febbraio a domenica 1° marzo\, al teatro Gustavo Modena.  \n\n\n\nArturo Cirillo cura la regia de Il raggio bianco di Sergio Pierattini\, testo dalle tante sfumature e tonalità\, sospeso tra la commedia nera\, il giallo sociale e il thriller psicologico. \n\n\n\nIl teatro di Sergio Pierattini è soprattutto un “teatro d’attori” e Il raggio bianco (premio Flaiano – 2006) è stato scritto pensando appositamente a Milvia Marigliano (nel ruolo della madre Anna) a cui aveva già dedicato Ombretta Calco e Un mondo perfetto.  \n\n\n\nIn scena due donne – madre e figlia (Milvia Marigliano e Linda Gennari) – in lotta reciproca e dialettica tra battibecchi e ricordi del passato\, una contro l’altra\, che restituiscono un interno familiare abitato da due solitudini che si fanno compagnia da anni: due vite piccole i cui dialoghi serrati\, taglienti e amari fanno emergere\, sospetti e non detti e anche la miseria economica e umana di questi ultimi decenni.  \n\n\n\nIl percorso di attrice di Milvia Marigliano si è arricchito negli ultimi anni\, di un profilo cinematografico autoriale ed eccentrico. Nell’ultimo film di Paolo Sorrentino La Grazia\, il ruolo di Coco Valori sembra ritagliato sulla sua personalità. Oltre che con Pierattini\, ha creato un sodalizio anche con Arturo Cirillo: da La trilogia americana (Lo zoo di vetro di Tennessee Williams\, Chi ha paura di Viriginia Woolf? di Edward Albee\, Lunga giornata verso la notte di Eugene O’Neill) a Miseria e Nobiltà di Scarpetta e Liolà di Pirandello. Nel 2017 è premiata con le Maschere (per Lunga giornata verso la notte)\, nel 2025 vince il premio “Eleonora Duse”.  \n\n\n\nNel ruolo della figlia Giulia c’è Linda Gennari che\, con il Teatro Nazionale di Genova ha collezionato una serie di intense interpretazioni: dal monologo Grounded di George Brant (Premio ANCT 2022\, miglior attrice) a Maria Stuardadi Schiller\, Il viaggio di Victor di Nicolas Bedos e Il giro di vite di Henry James\, fino a Il lutto si addice ad Elettra di Eugene O’Neill\, tutti con la regia di Davide Livermore. \n\n\n\nRaffaele Barca (Matteo)\, diplomato alla scuola di teatro “Mariangela Melato” del TNG e finalista al Premio Hystrio alla Vocazione nel 2022 e ’23\, ha lavorato con produzioni del Teatro Nazionale di Genova e del teatro della Tosse. La sua presenza è un segno di continuità di sguardo sui nuovi talenti in crescita.  \n\n\n\nLe scene di Dario Gessati e i costumi di Gianluca Falaschi e Anna Missaglia\, restituiscono l’atmosfera notturna di un tipico interno volutamente squallido. Le musiche di Paolo Coletta punteggiano l’intero spettacolo e sottolineano le atmosfere da thriller psicologico.  \n\n\n\nnote di Arturo Cirillo \n\n\n\nPerché “Il raggio bianco”? Cos’è? Un segno\, una speranza\, un’utopia?  \n\n\n\nIn un mondo\, quello che Pierattini tratteggia con lucido e sapiente cinismo\, fatto di mediocrità di sentimenti ed aspirazioni\, l’aspetto trascendentale mi appare come un contro canto necessario rispetto allo stillicidio dei giorni che lui descrive.Nella città simbolo dell’economia e del lavoro\, Milano\, una madre e una figlia vivono dentro un mondo fatto di piccole e miserevoli azioni\, ma in loro sembrerebbe esserci qualcos’altro\, una devianza\, qualcosa che non torna: sono due ladre\, ma non come i ladri maledetti di Jean Genet\, sono due ladre in fondo comuni\, come certi personaggi scialbi\, provinciali ed ossessivi di Simenon: rubano per necessità\, le meschine necessità del vivere di tutti i giorni. Rubano perché la madre Anna\, per sue frustrazioni ed ignoranza\, non sa fare altro (…) ma è soprattutto una donna irrealizzata\, con una storia matrimoniale senza soddisfazioni e un rapporto con la figlia anaffettivo oltre che malsano\, o forse malsano perché anaffettivo. Questo piccolo mondo di medietà viene visitato da un anelito quasi metafisico\, che non per forza bisogna comprendere: sia Anna che Giulia\, la figlia\, parlano di qualcosa di luminoso che potrebbe rendere la vita meno avara di sogni e aspettative. Il raggio bianco è anche quella luce che inonda le due all’arrivo del terzo personaggio\, luce che abbiamo messo volutamente in scena nello spettacolo. Sì\, il raggio bianco potrebbe essere anche Matteo. La sua apparizione è l’incidente\, la novità\, che fa crollare il fragilissimo ma fortemente abitudinario equilibrio.  Matteoche\, da subito si è inserito nella loro casa e nella loro vita\, esce dalla casa e dalla storia\, come un perdente\, un povero ragazzo senza talenti o aspirazioni\, senza la forza di cercarli che si approfitta delle fragilità altrui. \n\n\n\nMi viene da pensare a certe tristi e desolate storie di Giovanni Testori. Solo che qui c’è il teatro\, che grazie alla bravura degli attori e alla felice scrittura drammaturgica\, fa vivere questa vicenda tra squallore e sogno\, infelicità e ridicolo\, dramma e beffa. [estratto dalla postfazione al volume: “Sergio Pierattini\, Il raggio bianco”] \n\n\n\nArturo Cirillo si è avvicinato al teatro attraverso lo studio della danza\, sia classica che contemporanea. Si diploma\, come attore\, all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico di Roma nel 1992. Ha lavorato con Carlo Cecchi\, restando nella sua compagnia dal 1993 al 2002. Tra i riconoscimenti vinti ricordiamo: diversi premi Ubu sia come regista che\, come interprete\, premio Coppola-Prati\, premio Hystryo\, premio Vittorio Gassman\, premio Vittorio Mezzoggiorno\, Premio Annibale Ruccello e il premio dell’Associazione Nazionale Critici di Teatro in più occasioni. Successivamente si dedica anche alla regia teatrale\, tra cui ricordiamo Lunga giornata verso la notte di Lars Norén\, Miseria e nobiltà di Eduardo Scarpetta\, Le cinque rose di Jennifer\, L’ereditiera e Ferdinando di Annibale Ruccello\, La piramide di Copi\, Otello di William Shakespeare\, La morsa e Liolà di Luigi Pirandello\, Il vantone di Plauto/Pasolini\, Chi ha paura di Virginia Woolf? di Edward Albee\, Zoo di Vetro di Tennessee Willians\, Lunga giornata verso la notte di Eugene O’Neill\, Orgoglio e pregiudizio da Jane Austen\, Scende giù per Toledo di Giuseppe Patroni Griffi\, Le intellettuali\, L’avaro\, La scuola delle mogli e Don Giovanni di Molière\, Il raggio bianco di Sergio Pierattini. \n\n\n\nPer la lirica\, Cirillo firma le regie di L’Alidoro di Leonardo Leo; Napoli milionaria! di Nino Rota da Eduardo De Filippo; La donna serpente di Alfredo Casella; La Cenerentola di Gioachino Rossini. \n\n\n\nInsegna in diverse scuole pubbliche: Accademia d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma\, Accademia “Nico Pepe” di Udine e\, in passato\, alla Civica Scuola Paolo Grassi di Milano e attualmente è il direttore della Scuola del Teatro Nazionale di Napoli. Nel cinema ha lavorato come attore con Mario Martone\, Silvio Soldini\, Wilma Labate\, Tonino De Bernardi\, Francesco Suriano. \n\n\n\nnote di Sergio Pierattini \n\n\n\n«Due\, o tre\, umanissime belve. \n\n\n\n… sì\, perché sono umanissimi i personaggi che appaiono in questa commedia» \n\n\n\nUna madre vocata fin dall’infanzia all’arte della rapina e una figlia che ne ha seguito le tracce come farebbe chi eredita una salumeria ben avviata o uno studio notarile.  \n\n\n\nEd è alla fine di una giornata di duro lavoro\, dopo aver varcato la soglia del loro appartamentino milanese\, che la loro umanità si mostra accecante come il lampione che illumina la strada e dolorosa come la penombra delle loro notti. C’è affetto\, preoccupazione e intimità. Ci sono persino le cotolette che la madre si appresta a preparare alla figlia. Ci sono i ricordi\, i piccoli progetti entro i quali la madre cerca di confinare presente e futuro della figlia e i premi per il lavoro svolto: un gioiellino\, un tailleur nuovo\, un paio di scarpe rigorosamente di marca. Ma infine l’aspetto più umano e dolente è il desiderio di Anna di ricostruire il rapporto con l’amata sorella\, interrotto dall’accusa ingiusta di un presunto furto compiuto anni prima.  \n\n\n\nUn giorno suona il campanello di casa e appare l’amatissimo nipote\, il figlio di quella sorella: finalmente le preghiere di Anna sono state accolte. Più umano degli umani\, il giovane è arrivato in città per affrontare un concorso in Polizia. E per madre e figlia è finalmente arrivata l’occasione che hanno sempre aspettato.  \n\n\n\nSergio Pierattini è drammaturgo\, attore\, regista. Diplomato all’Accademia Nazionale di Arte Drammatica “Silvio d’Amico” di Roma\, da anni affianca l’attività di attore a quella di autore peri il teatro\, la radio e il cinema. Dal 2005 insegna sceneggiatura per la radio presso il Centro Sperimentale di Cinematografia- Scuola Nazionale di Cinema. Dal 2012 è insegnante dei Master di Drammaturgia e Sceneggiatura dell’Accademia Nazionale “Silvio D’Amico”.  Per il teatro ha scritto: Pietra d’inciampo\, Regalo di Natale\, riduzione teatrale dall’omonimo film di Pupi Avati. Seguono lavori che hanno ottenuto molti riconoscimenti  da Ombretta Calco (2015; spettacolo con Milvia Marigliano; regia di Peppino Mazzotta) a Il ritorno (premio ANCT – Associazione Nazionale Critici di teatro – miglior testo della stagione 2007/08 e finalista ai premi Ubu 2009; spettacolo con Milvia Marigliano\, regia di Veronica Cruciani); Un mondo perfetto (premio Riccione 2007; spettacolo con Milvia Marigliano e Sergio Pierattini\, regia di Sergio Pierattini); La Maria Zanella (premio Ubu 2005 per l’interpretazione a Maria Paiato). In radio è stato autore di “Teatrogiornale”\, trasmissione radiofonica di Radio3 (2001 < 2003); ha scritto e diretto circa 300 radiodrammi sempre per Radio3.  \n\n\n\nIl raggio bianco ha debuttato in prima assoluta al Festival di Borgio Verezzi\, lo scorso agosto 2025   \n\n\n\n\nil volume: “Sergio Pierattini\, Il raggio bianco” è pubblicato da Palingenia edizioni (2026)\n\n\n\n\nDopo le date a Genova lo spettacolo sarà in tournée a: Torino – Teatro Gobetti\, dal 17 al 22 marzo; Parma – Sala Bignardi\, dal 26 al 29 marzo; Milano – Teatro dell’Elfo – sala Fassbinder\, dal 7 al 12 aprile \n\n\n\n\ndomenica 22 febbraio – replica NO LIMITS – accessibile agli ipovedenti con audiodescrizione e percorso tattile a cura del Centro Diego Fabbri\n\n\n\nMercoledì 25 febbraio alle 17h30 – incontro con la compagnia – a cura degli Amici del Teatro Nazionale\, condotto da Paolo Borio  \n\n\n\n\nInfo e biglietti telefono 010 5342 720 \n\n\n\ne-mail teatro@teatronazionalegenova.it; biglietteria@teatronazionalegenova.it
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SUMMARY:"RIME INSAPONATE" a Spazio Rossellini
DESCRIPTION:Domenica 22 febbraio alle ore 17.00\, negli spazi di Spazio Rossellini\, nell’ambito della rassegna Spazio Kids\, va in scena RIME INSAPONATE di Alekos Ottaviucci e Gabriele Duma\, con Alekos Ottaviucci\, regia Gabriele Duma. \n\n\n\nUno spettacolo per l’infanzia (3+) che unisce teatro di parola\, gioco scenico e arti della meraviglia: bolle di sapone\, piccole magie e musica originale costruiscono un racconto lieve e poetico sul valore dell’immaginazione e dello stare insieme. \n\n\n\nLa programmazione prosegue:— 7 marzo: Control Freak di e con Kulu Orr\, one-man show tra circo\, tecnologia e musica dal vivo.— 22 marzo: Officina Prometeo di e con Francesco Picciotti\, teatro d’oggetti e mito come riflessione sull’ingegno umano.— 17–20 aprile: IMMAGINA – Festival Internazionale del Teatro di Figura\, manifestazione diffusa a Roma con partner tra cui Teatro di Villa Pamphilj\, Teatro Biblioteca Quarticciolo\, Teatro del Lido\, Teatro Verde\, Museo delle Civiltà e Istituto Centrale per il Patrimonio Immateriale\, afferenti al Ministero della Cultura.
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SUMMARY:"CIURMA! Pendagli da forca"al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Arriva da Perugia lo spettacolo CIURMA! Pendagli da forca di Fontemaggiore Centro di Produzione\, in programma domenica 22 febbraio alle 16.30\, per la rassegna Infanzie in gioco 2025-2026 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58 a Roma in zona Pigneto/Malatesta). Il lavoro ha ottenuto la menzione speciale al Premio Scenario infanzia 2024 ed è di e con (in ordine alfabetico) Francesco Bianchi\, Silvio Impegnoso e Arianna Primavera/Giulia Trippetta\, le musiche originali sono di Alberto Marras\, le luci di Giuseppe Bernabei. Una produzione Fontemaggiore con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi di Faenza. \n\n\n\nSilvio e Francesco sono due adulti che\, da bambini\, sognavano di diventare pirati\, ma hanno abbandonato i loro sogni crescendo. L’arrivo inaspettato di un pappagallo parlante venezuelano\, fuggito dallo zoo con una mappa del tesoro\, offre loro una seconda possibilità: formare una ciurma e vivere finalmente un’autentica avventura. Durante il viaggio\, i protagonisti affrontano ingiustizie e problemi sociali su varie isole\, rispondendo con coraggio\, spirito di libertà e solidarietà\, come veri pirati. \n\n\n\nLa figura del pirata diventa simbolo di autenticità e ribellione contro le convenzioni sociali. L’avventura vuole coinvolgere i bambini\, considerati i pirati più veri: esseri ancora liberi\, contraddittori e sinceri\, capaci di vivere pienamente e con passione\, al di là di regole e stereotipi. \n\n\n\nAdatto dai 6 anni. Il costo del biglietto è di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nFontemaggiore Centro di Produzione \n\n\n\nCIURMA! – Pendagli da Forca \n\n\n\nmenzione speciale Premio Scenario infanzia 2024 \n\n\n\nDi e con (in o.a.) Francesco Bianchi\, Silvio Impegnoso e Arianna Primavera/Giulia Trippetta \n\n\n\nMusiche originali: Alberto Marras \n\n\n\nLuci: Giuseppe Bernabei \n\n\n\nUn ringraziamento speciale a Simone Tangolo e Lisa Tonelli \n\n\n\nProduzione Fontemaggiore con il sostegno di Scenario ETS e Teatro Due Mondi di Faenza \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00
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LOCATION:Centrale Teatro Preneste\, Via Alberto da Giussano\, 58\, Roma\, Italia
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SUMMARY: “Il viaggio” al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Siamo orgogliosi di ospitare domenica 22 febbraio al Teatro Comunale Veroli uno spettacolo finalista al Premio Mauro Rostagno – III edizione e il cui testo è stato vincitore del Premio di drammaturgia DCQ – VII edizione: “Il viaggio” di Paolo Bignami con la regia di Pietro Dattola. \n\n\n\nDue donne\, sapientemente interpretate da Flavia Germana de Lipsis e Alessandra Aulicino\, di epoche e origini diverse\, s’incontrano in stazione. Silvia\, donna meridionale del dopoguerra\, deve andare “dall’altra parte”\, in cerca di lavoro; Petra\, dopo esserci stata dall’altra parte\, sta tornando al suo paese. Unite dalla comune condizione di chi è costretto ad abbandonare la propria terra\, dai timori\, dallo straniamento\, dalle ruvidezze e dall’eterna attesa del treno della vita\, ma anche dalle speranze\, dalla dolcezza dei ricordi\, dall’istintivo desiderio di chiamare “casa” il posto dove – seppur per poco tempo – ci si trova bene\, sono però divise dal germe della diffidenza\, mentre la stazione comincia ad affollarsi e la massa dei partenti a premere. \n\n\n\nDue storie individuali che gradualmente si intrecciano in un delicato equilibrio\, diventando universali nel raccontare della ricerca estrema di una vita migliore\, di cosa tale ricerca comporta\, di come il viaggio stesso cambia chi lo ha intrapreso\, di come ognuno di noi potrebbe vivere una prova del genere. \n\n\n\nNello scenario immaginifico dell’incontro di due epoche diverse in cui gli stessi problemi sembrano ricorrere in forme nuove\, il viaggio da compiere è soprattutto interiore: è quello che porterà a identificarsi nell’altro\, a “vederlo”\, riconoscendo in esso e nella massa che preme non un’indistinta minaccia\, ma altri esseri umani\, corpi caldi e pulsanti\, concentrati di speranze e paure simili alle proprie. Solo allora il Viaggio”\, pur con tutte le sue difficoltà\, potrà apparire meno spaventoso. \n\n\n\nNon perdete domenica 22 febbraio alle ore 18.00\, con apertura botteghino alle ore 17.30\, questa appassionante storia che ci fa capire che tutti sempre partiamo\, arriviamo\, siamo in transito. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00  \n\n\n\nBIGLIETTO RIDOTTO: € 7.00 (under 18/over 65) \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931  \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com 
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LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:" I DANNI DEL TABACCO" al Teatro Comunale di Montevarchi
DESCRIPTION:Dopo l’anteprima di stagione ad ottobre con lo spettacolo WOMAN BEFORE A GLASS – Intorno a Peggy Guggenheim\, la quarta edizione della rassegna si è strutturata al Teatro Comunale di Monterchi da novembre 2025 sinoa febbraio 2026\, offrendo al pubblico appuntamenti diversificati dedicati a bambini e famiglie. \n\n\n\nLa chiusura spetta all’anteprima del nuovo spettacolo I DANNI DEL TABACCO di Anton Pavlovič Čechov\, una produzione Laboratori Permanenti\, l’interprete è Roberto Negri e la regia è di Caterina Casini; in scena in pomeridiana domenica 22 febbraio alle ore 18.00. \n\n\n\nDramma in un atto unico\, con un solo personaggio\, Ivan Ivanovič Njuchin\, marito della direttrice di una scuola di musica che lo incarica di tenere una conferenza sui danni del tabacco. Njuchin\, invece di trattare il tema della conferenza\, approfittando del fatto che la moglie non c’è\, comincia a parlare dei suoi problemi familiari. Esprime inoltre il desiderio di correre lontano da una vita che definisce volgare e meschina\, vorrebbe dimenticare tutto.  \n\n\n\nLa magnifica scrittura di Čechov\, capace di entrare con grande ironia\, a volte leggera a volte feroce\, nell’animo delle persone e nelle contraddizioni che lo muovono\, si conferma di grande attualità e disegna una dimensione diffusa nella società contemporanea. \n\n\n\nCome spiega la regista Caterina Casini «Oggi\, come accade sempre per i grandi autori\, i temi čechoviani tornano presenti\, forse perché la difficile infanzia di Anton lo portò a maturare una drammatica ironia\, che ben si confà coi tempi odierni. \n\n\n\nQuesto monologo che elimina la quarta parete\, precursore di tanti monologhi comici contemporanei\, ci racconta senza prosopopea la ricerca di libertà come radice dell’animo umano. \n\n\n\nAbbiamo cercato pertanto il combattimento interno del personaggio ad ogni parola\, ad ogni gesto\, per farne scaturire una sensazione di umanità anelante ad ogni passo. Un lavoro in profondità che chiede all’interprete profonda concentrazione e capacità di rimbalzo da un’emozione all’altra\, da un filo del discorso a un baratro dell’anima\, rimanendo sempre in pericoloso equilibrio tra dramma e clownerie»
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SUMMARY:Un concerto-tributo in memoria di Lelio Luttazzi al Blue Note di Milano
DESCRIPTION:Un concerto-tributo in memoria di Lelio Luttazzi\, uno dei grandi maestri della musica leggera e del jazz nel nostro Paese\, ma anche presentatore\, showman\, attore e scrittore: è quanto accadrà domenica 22 febbraio al Blue Note di Milano\, protagonisti la Big Band Jazz Company diretta dal sassofonista e compositore Gabriele Comeglio\, la vocalist Caterina Comeglio e i finalisti dell’ultima edizione del Premio Lelio Luttazzi (tra cui il vincitore Giuseppe Blanco). Organizzato dalla Fondazione Lelio Luttazzi con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori\, il concerto inizierà alle ore 20.30 (ingresso 25-30 euro; prevendita on line su www.bluenotemilano.com/evento/concerto-tributo-a-lelio-luttazzi-22-febbraio-2026-milano/). \n\n\n\nSpiega Gabriele Comeglio: «Il repertorio che eseguiremo al Blue Note includerà una manciata di chicche tratte dal repertorio meno frequentato di Lelio\, che è stato un musicista e un direttore d’orchestra raffinato\, comprese alcune musiche che la moglie Rossana Luttazzi ha recuperato dall’archivio Rai di Torino\, rivisitate per l’occasione. Ci sarà anche qualche inedito come “La curiosità” (sulla partitura per pianoforte\, coerente con il suo stile ironico\, Lelio lo indicava come “fox-trottino” o “swingaccio”) ed anche “One more blues”\, un brano che\, pur avendo lo stesso titolo\, è diverso dalla versione in trio del 1968 così come dalla versione in quartetto (con clarinetto) del recente album intitolato “30 anni di swing”». \n\n\n\nDa segnalare\, inoltre\, che ci sarà una collaborazione alle orchestrazioni da parte degli studenti dei corsi di arrangiamento del CPM di Milano.Gli spettatori assisteranno\, quindi\, a un concerto di vere e proprie prime esecuzioni: «Il merito è sempre di Rossana Luttazzi – continua Comeglio – che ha pazientemente cercato\, sia nell’archivio di Lelio sia attraverso altre fonti\, pagine musicali di grande valore ma sfuggite all’attenzione generale e anche un po’ oscurate dalla grande quantità di brani celebri che popolano il repertorio luttazziano».  \n\n\n\nGli fa eco Rossana Luttazzi: «Si tratta di composizioni che meritano di essere conosciute dal pubblico e che ora trovano nuova vita grazie alla penna di Gabriele Comeglio\, uno dei più apprezzati arrangiatori della scena italiana\, che ha studiato approfonditamente i manoscritti di Lelio. E sapere che questa musica verrà eseguita da una big band come la Jazz Company non può che farmi enorme piacere». \n\n\n\nCom’è noto\, Lelio Luttazzi ha contribuito a fare la storia del cinema\, della radio e della televisione in Italia. È stato uno dei grandi maestri della musica leggera e del jazz nel nostro Paese\, regalando alle big band partiture raffinate ed eleganti\, spesso  ispirate alla tradizione americana\, con un linguaggio sofisticato e irresistibile. Sua moglie Rossana è presidente della Fondazione Lelio Luttazzi\, istituita nel 2010 con l’obiettivo di promuovere la cultura\, l’educazione e la formazione musicale: «Grazie al Premio che porta il nome di mio marito ci proponiamo di scoprire e sostenere i nuovi talenti della musica italiana\, in particolare i giovani autori pianisti jazz. I vincitori delle passate edizioni\, da Manuel Magrini a Danilo Tarso\, da Seby Burgio a Thomas Umbaca\, da Vittorio Esposito a Giovanni Blanco\, sono oggi tra i protagonisti della scena jazz nazionale». \n\n\n\n  \n\n\n\nLa Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio è una delle più longeve formazioni italiane\, con all’attivo oltre 500 concerti in Italia e all’estero e collaborazioni prestigiose con artisti di livello internazionale (Bob Mintzer\, Dee Dee Bridgewater\, Lee Konitz e moltissimi altri). \n\n\n\nCantante e compositrice\, Caterina Comeglio si è formata in ambito jazz prima al Trinity College di Londra e poi al Leeds College of Music. Fin da giovanissima ha condiviso il palco con artisti quali Bob Mintzer\, Pee Wee Ellis\, Franco Ambrosetti\, Sarah Jane Morris\, Massimo Lopez e Mika. Si è esibita in prestigiosi festival e rassegne (Bergamo Jazz Festival\, Trieste Loves Jazz\, Jazz Ascona\, Notte di Note e Bucharest International Jazz Competition). Nel 2019 si è aggiudicata il Premio Lelio Luttazzi\, nella categoria Cantautori\, con il suo primo brano inedito intitolato Scheletri a ballare. \n\n\n\n 
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SUMMARY:"Il medico dei maiali" al Teatro della Società di Lecco
DESCRIPTION:Al Teatro della Società di Lecco in scena la commedia che esplora i meccanismi del potere e la natura umana attraverso una storia cupa e ironica con Luca Bizzarri nel ruolo del veterinario opportunista. \n\n\n\nIl Medico dei Maiali\, scritto e diretto da Davide Sacco e prodotto dall’Ente Teatro Cronaca e LVF – Teatro Manini di Narni è in scena a Lecco domenica 22 febbraio ore 21. La morte improvvisa del re d’Inghilterra mette a nudo tutta la fragilità della monarchia: la corona passa al principe ereditario\, un giovane ingenuo e impreparato\, incapace di reggere il peso del trono. Nel vuoto di potere che si apre a corte\, ambizioni e intrighi iniziano a muoversi nell’ombra. Tra il nuovo sovrano e il controllo del regno si inserisce un medico veterinario abile e determinato\, pronto a sfruttare l’occasione della vita. Ma ciò che appare come un’opportunità irripetibile potrebbe trasformarsi in un pericoloso inganno. \n\n\n\nCosa accade davvero quando muore un re? In quei pochi\, sospesi istanti in cui la monarchia vacilla\, il popolo trattiene il respiro e il tempo sembra correre verso il baratro. E se la sua non fosse stata una morte naturale\, ma un assassinio accuratamente mascherato? Se dietro l’infarto si nascondesse una mano invisibile? E se il Principe ereditario fosse soltanto un giovane arrogante e impreparato\, incapace di sostenere il peso della corona? In quel vuoto di potere\, ogni certezza si incrina e il destino di un regno può cambiare per sempre. “In questa crisi\, l’unico che sembra avere certezze è un veterinario\, il medico dei maiali\, che si ritrova per caso in questa vicenda e tenta di cogliere un’opportunità. Quando le certezze cadono\, quando muoiono i padri e crollano le torri\, l’essere umano si mostra sempre per quello che è: una bestia\, una bestia pronta a essere un uomo” – sottolinea il regista. \n\n\n\nIl testo\, vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2022\, è il terzo capitolo della trilogia “La ballata degli uomini bestia” di Davide Sacco (Caracò Editore)\, che comprende “L’uomo più crudele del mondo” e “Sesto potere”. \n\n\n\nCrediti  \n\n\n\nIl Medico dei Maiali \n\n\n\ntesto e regia Davide Sacco \n\n\n\ncon Luca Bizzarri\, Francesco Montanari\, David Sebasti\, Mauro Marino\, Luigi Cosimelli \n\n\n\nscene Luigi Sacco \n\n\n\ncostumi Annamaria Morelli \n\n\n\nluci Luigi Della Monica \n\n\n\nmusiche Davide Cavuti \n\n\n\naiuto regia Claudia Grassi \n\n\n\namministratore di compagnia Luigi Cosimelli \n\n\n\nproduzione Ente Teatro Cronaca\, LVF – Teatro Manini di Narni \n\n\n\nTesto vincitore del Premio Nuove Sensibilità 2.0 2022Durata: 80 minutiSi segnala che durante lo spettacolo verrà esploso un colpo di pistola  \n\n\n\nInfo e biglietti \n\n\n\nteatrosocietalecco.it
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LOCATION:Teatro della Società di Lecco\, Piazza Giuseppe Garibaldi\, 10\, Lecco\, ITA\, 23900\, Italy
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SUMMARY:“È questa la vita che sognavo da bambino?” al Comunale di Latina
DESCRIPTION:Comune di Latina e ATCL\, circuito multidisciplinare del Lazio sostenuto da MIC – Ministero della Cultura e Regione Lazio\, in collaborazione con Ventidieci\, presentano\, al Teatro Comunale G. D’Annunzio\, per la Stagione 2025-26 \n\n\n\n“Liberi di scegliere” il 24 maggio\, Luca Argentero in “È questa la vita che sognavo da bambino?”\, scritto da Gianni Corsi\, Luca Argentero e Edoardo Leo\, che ne cura anche la regia\, musiche di Davide Cavuti prodotto da Stefano Francioni Produzioni e organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. \n\n\n\nLuca Argentero racconta le storie di tre grandi personaggi dalle vite straordinarie che hanno inciso profondamente nella società\, nella storia e nella loro disciplina. Raccontati sia dal punto di vista umano che sociale\, con una particolare attenzione al racconto dei tempi in cui hanno vissuto. \n\n\n\nLuisin Malabrocca\, Walter Bonatti e Alberto Tomba\, tre sportivi italiani che hanno fatto sognare\, tifare\, ridere e commuovere varie generazioni di italiani.  \n\n\n\nLuisin Malabrocca\, “l’inventore” della Maglia Nera\, il ciclista che nel primo Giro d’Italia dopo la guerra si accorse per caso che arrivare ultimo\, in una Italia devastata come quella del ‘46\, faceva simpatia alla gente: riceveva salami\, formaggi e olio come regali di solidarietà.  \n\n\n\nAutomaticamente attirò anche l’attenzione di alcuni sponsor\, fino a farlo guadagnare di più l’arrivare ultimo che tentare la vittoria. In poco tempo è arrivata anche la popolarità.  \n\n\n\nIn lui le persone hanno riconosciuto l’antieroe che è nel cuore di ogni italiano\, ma\, insieme alla popolarità\, sono arrivati nuovi sfidanti in una incredibile corsa a chi arriva ultimo.  \n\n\n\nWalter Bonatti\, l’alpinista che dopo aver superato incredibili sfide con la roccia\, il clima e la montagna\, arrivato a oltre ottomila metri d’altezza\, quasi sulla cima di una delle montagne più difficili da scalare del mondo\, il K2\, scoprì a sue spese che la minaccia più grande per l’uomo è l’uomo stesso.  \n\n\n\nEppure\, la grande delusione del K2 lo ha spinto ancora più in là a mettersi alla prova in nuove sfide in solitaria\, nuove scalate impossibili e infine a viaggiare in tutto il mondo. Tutto ciò per trovare la cosa più importante della vita: se stesso.  \n\n\n\nAlberto Tomba\, il campione olimpico che ha fermato il Festival di Sanremo con le sue vittorie. L’insolito sciatore bolognese che con la sua leggerezza nella vita e aggressività sulla pista è arrivato a essere conosciuto in tutto il mondo come “Tomba la bomba”. Uno dei più grandi campioni della storia dello sci che ha radunato intorno alle sue gare tutta la nazione\, incarnando la rinascita italiana forse illusoria ma sicuramente spensierata degli anni ‘80.  \n\n\n\nTre storie completamente diverse l’una dall’altra\, tre personaggi accomunati da una sola caratteristica\, essere diventati\, ognuno a modo proprio\, degli eroi.  \n\n\n\nBIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT VENERDI 6 FEBBRAIO ORE 11\,00 \n\n\n\nBotteghino del teatro:  \n\n\n\nmartedì e giovedì: 14.30 – 18.30 \n\n\n\nmercoledì e venerdì: 9.30 – 13.30 I sabato: 16.00 – 19.00 \n\n\n\nnei giorni di spettacolo: 10.00 – 13.00 e da due ore prima dell’evento \n\n\n\nBiglietti online su ticketone.it \n\n\n\nInfo: 0773 652642; teatrodannunziolatina@gmail.com
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SUMMARY:Pink Floyd Legend all'Auditorium della Conciliazione
DESCRIPTION:Dopo otto anni i Pink Floyd Legend tornano all’Auditorium Conciliazione di Roma con il Pink Floyd Legend Day\, in programma il 24 febbraio 2026: un evento speciale che riporta la band in una delle sedi che hanno segnato momenti importanti del loro percorso live. \n\n\n\nOltre due ore di concerto che attraverseranno cinquant’anni di musica dei Pink Floyd\, per offrire uno sguardo ampio sulle diverse stagioni artistiche della formazione britannica\, punto di riferimento della storia del rock. \n\n\n\nI Pink Floyd Legend – Fabio Castaldi (voce e basso)\, Alessandro Errichetti (voce e chitarre)\, Simone Temporali (voce e tastiere)\, Paul Enjoy (chitarre\, basso e voce) ed Emanuele Esposito (batteria) – con oltre 200.000 spettatori negli ultimi cinque anni\, sono riconosciuti da pubblico e critica come la formazione più rappresentativa del panorama floydiano\, grazie alla qualità\, all’intensità e alla fedeltà delle loro interpretazioni.Ad affiancarli sul palco dell’Auditorium Conciliazione saranno Giorgia Zaccagni\, Daphne Nisi Mete e Claudia Marss alle voci e Maurizio Leoni al sax. \n\n\n\nNegli anni\, oltre al Pink Floyd Legend Day – l’ultimo dei quali ha registrato il tutto esaurito agli Arcimboldi di Milano nel 2024 – la band ha portato in scena grandi produzioni\, tutte firmate Gilda Petronelli / Menti Associate\, come Atom Heart Mother con coro e orchestra\, The Dark Side of the Moon – 50th Anniversary Tour\, Animals con la Battersea Power Station in mapping 3D e\, più recentemente\, l’opera rock The Wall. \n\n\n\nL’evento vedrà anche la partecipazione di una rappresentanza dei giovanissimi performer di Musical Weekend\, preparati dal team di professionisti di Pianeta Cipriani. \n\n\n\nI biglietti (da €39 + d.p.) sono disponibili sui circuiti di prevendita abituali. \n\n\n\nBiglietti (da 39€) disponibili sui circuiti di prevendita abituali
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SUMMARY:"Pinocchio. Che cos’è una persona? " al TPE Astra
DESCRIPTION:Davide Iodice nelle sue note spiega che Pinocchio pone la questione del rapporto con la genitorialità; l’ispirazione è connessa al momento in cui Pinocchio ritrova suo padre nella pancia della balena. Geppetto gli dice che tra un po’ la candela si spegnerà e rimarranno al buio. Pinocchio risponde: “E dopo?” e Geppetto non riesce a trovare la risposta\, la soluzione la troverà Pinocchio. Questo “dopo” è un po’ la domanda principale che si pone qualsiasi genitore di un ragazzo ‘straordinario’ come preferisco dire\, scrive Davide Iodice nelle note\, nel senso di extra-ordinario\, cioè fuori dall’ordinario. La risposta non spetta solo alla famiglia\, ma anche alla società\, alla comunità\, a chi si occupa di assistenza. Geppetto è un genitore che ha un figlio generato da un pezzo di legno e vuole a tutti i costi renderlo “normale”. Noi che lavoriamo con la diversità e la fragilità\, sappiamo come il concetto di normalità sia molto malinteso e pericoloso. Sento l’esigenza\, dopo anni\, di fare un vero e proprio manifesto per e sulla disabilità. Spesso c’è tanta retorica\, tanta carità un po’ penosa. Quello della disabilità è un mondo molto complesso e ricco\, c’è una volontà di espressione da parte di questi ragazzi\, di essere visti per quello che sono. Ai ragazzi spiego che la “normalità” è il diritto ad avere momenti di felicità\, di espressione\, di condivisione”. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nIl lavoro di ridefinizione delle identità attraverso lo strumento dell’Arte\, la centralità della persona e delle sue fragilità\, sono i principi alla base della pedagogia della Scuola Elementare del Teatro\, conservatorio popolare per le arti della scena. «Più volte in questi dieci anni la figura del burattino Pinocchio ci è stato di ispirazione. Da sempre ci siamo rivolti a lui come a un fratello simbolico dei ragazzi con sindrome di Down o di autismo\, o Williams\, o Asperger che compongono l’articolato gruppo di lavoro. Come pure appartiene alla stessa famiglia di quei ragazzi “miracolosamente” sottratti al crimine o in pieno percorso di ridefinizione della propria esistenza all’uscita del carcere che non hanno potuto (?) o saputo (?) evitare. Pinocchio e l’intera compagine simbolica della favola sembrano incarnare tutte le caratteristiche di un’adolescenza incomprensibile\, incompresa\, nel cui tormento a tratti gioiosamente furioso\, a tratti cupo e irredimibile\, si specchia una società di adulti da macchietta o in rovina. Pinocchio è il diverso\, è tutti i diversi\, con la loro carica anarchica e dirompente ma è pure il legno “stuprato” come diceva Bene\, dalla perversione “dell’immagine e somiglianza” aggiungo io di un Padre\, di tutta una Società normalizzante per la quale il concetto di Persona ha canoni rigidi\, di convenzione\, borghesi. Pinocchio\, in una prima stesura\, finiva con l’impiccagione del burattino\, come a segnare un’impossibilità di uscita\, poi corretta da Collodi con una definitiva\, conciliante\, benevola trasformazione in bambino\, in Persona. Si\, ma che cos’è una Persona?» Davide Iodice \n\n\n\nScuola Elementare Del Teatro – Conservatorio popolare per le arti della scena \n\n\n\nLa SCUOLA ELEMENTARE DEL TEATRO nasce nel 2013 dall’incontro tra il regista e pedagogista Davide Iodice e il dott. Giuseppe Cafarella\, presidente dell’associazione FORGAT ODV\, che condividono il bisogno di realizzare un progetto di pedagogia sociale in grado di offrire opportunità di inclusione e di crescita personale a fasce svantaggiate. \n\n\n\nNel 2020 le allieve e gli allievi storici della Scuola si sono costituite/i in Associazione di Promozione Sociale assumendosi la responsabilità diretta della cura e degli sviluppi dell’intero progetto e della titolarità della metodologia su cui si sono formate/i. \n\n\n\nSostenuta e accolta dal Teatro di Napoli-Teatro Nazionale\, Teatro Trianon Viviani\, Forgat ODV\, l’Asilo-Comunità di lavoratori e lavoratrici dell’arte\, della cultura e dello spettacolo e da Interno 5\, si sviluppa in diversi luoghi della città moltiplicando le sue pratiche di formazione\, creatività\, cooperazione\, socialità. \n\n\n\nLa SCUOLA ELEMENTARE DEL TEATRO è un progetto di arte e condivisione a partecipazione gratuita\, un luogo di ricerca e formazione permanente\, un laboratorio produttivo\, una rete di cooperazione. La platea privilegiata è quella con disagio economico e sociale e con disabilità fisica e intellettiva. È articolata in cicli laboratoriali interdipendenti nei quali ci si allena all’autonomia creativa e si viene progressivamente chiamati/e a partecipare al processo pedagogico. \n\n\n\nArrivata al decimo anno di attività\, la Scuola ha sentito la necessità di aprirsi a nuove presenze senza perdere la relazione con chi frequenta da tanto tempo e desidera ancora far parte del processo comunitario. Per questo motivo è nata “Compagnia”\, un progetto speciale finalizzato alla messinscena\, che coinvolge allieve e allievi storici e le persone più presenti nel percorso della Scuola. \n\n\n\nCon Pinocchio / che cos’è una Persona? per la regia di Davide Iodice e la produzione di Interno5 e del Teatro Nazionale di Napoli\, la Compagnia ha intrapreso un significativo percorso che ha fin qui ottenuto importanti riconoscimenti come il Premio Anct e il Premio Speciale Ubu 2024.
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LOCATION:TPE Teatro Astra\, Via Rosolino Pilo\, 9\, Torino\, ITA\, 10143\, Italia
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SUMMARY:4 5 6 di Mattia Torre al Teatro Vascello
DESCRIPTION:456 è la storia comica e violenta di una famiglia che\, isolata e chiusa\, vive in mezzo a una valle oltre la quale sente l’ignoto. Padre\, madre e figlio sono ignoranti\, diffidenti\, nervosi. Si lanciano accuse\, rabboccano un sugo di pomodoro lasciato dalla nonna morta anni prima\, litigano\, pregano\, si odiano. Ognuno dei tre rappresenta per gli altri quanto di più detestabile ci sia al mondo. \n\n\n\nE tuttavia occorre una tregua\, perché sta arrivando un ospite atteso da tempo\, che può e deve cambiare il loro futuro. \n\n\n\nTutto è pronto\, tutto è perfetto. Ma la tregua non durerà.  \n\n\n\n4 5 6 nasce dall’idea che l’Italia non è un paese\, ma una convenzione. Che non avendo un’unità culturale\, morale\, politica\, l’Italia rappresenti oggi una comunità di individui che sono semplicemente gli uni contro gli altri: per precarietà\, incertezza\, diffidenza e paura; per mancanza di comuni aspirazioni. 4 5 6 è una commedia che racconta come proprio all’interno della famiglia – che pure dovrebbe essere il nucleo aggregante\, di difesa dell’individuo – nascano i germi di questo conflitto: la famiglia sente ostile la società che gli sta intorno ma finisce per incarnarne i valori più deteriori\, incoraggiando la diffidenza\, l’ostilità\, il cinismo\, la paura. 4 5 6 racconta la famiglia come avamposto della nostra arretratezza culturale. \n\n\n\nDallo spettacolo è stato tratto l’omonimo sequel televisivo\, prodotto da Inteatro e andato in onda su La7 all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini\, e il libro “4 5 6 – Morte alla famiglia”\, edito da Dalai. 456 fa parte de progetto televisivo “Sei pezzi facili – tutto il teatro di Mattia Torre” ripresi con la regia televisiva di Paolo Sorrentino per Rai3. Le pièce teatrali dell’autore\, dalle quali sono stati tratti i film\, sono: ‘Migliore’\, ‘Gola’\, ‘Perfetta’\, ‘Qui e ora’\, ‘465’ e ‘In mezzo al mare’. Tutti i Sei pezzi facili saranno tradotti in inglese all’interno del Progetto Italian and American Playwrights Project curato da Valeria Orani e Frank Hentschker con 369gradi\, Martin E. Segal Theatre Center / Graduate Center CUNY e il supporto dell’Istituto Italiano di Cultura di New York. \n\n\n\n Mattia Torre\, sceneggiatore\, autore teatrale e regista. Insieme a Giacomo Ciarrapico è autore\, negli anni ‘90\, delle prime commedie teatrali “Io non c’entro” “Tutto a posto” “Piccole anime” e “L’ufficio”. Nel 2000 pubblica il libro “Faleminderit Aprile ‘99 in Albania durante la guerra”. È co-sceneggiatore del film “Piovono Mucche” di Luca Vendruscolo. Nel 2003 il suo monologo “In mezzo al mare” con Valerio Aprea vince al Teatro Valle di Roma la rassegna Attori in cerca d’autore. Nel 2005 scrive e dirige il monologo teatrale “Migliore”\, con Valerio Mastandrea. È autore del monologo breve “Gola” e dei corti teatrali “Il figurante” e “Sopra di noi”. È stato tra gli autori del programma “Parla con me” di Serena Dandini. Con Ciarrapico e Vendruscolo scrive la serie TV “Buttafuori” e\, dal 2007\, la prima\, la seconda e la terza stagione di “Boris”\, per Fox Italia. Della seconda è anche co-regista. Con gli stessi autori\, scrive e dirige “Boris – il film”.  \n\n\n\nNel 2011 scrive “456” che andrà in scena al teatro Piccolo Eliseo\, interpreti Cristina Pellegrino\, Carlo De Ruggieri\, Massimo De Lorenzo e Franco Ravera. Lo spettacolo è prodotto da Pietro Sermonti e Ninni Bruschetta. Negli anni successivi sarà prodotto da Velia Papa per Marche Teatro. Traendo spunto da questo spettacolo Mattia scrive e dirige un sequel televisivo che va in onda all’interno del programma “The show must go off” di Serena Dandini su LA7. Nel 2012 pubblica con Dalai editore la raccolta di tutti i monologhi teatrali nel libro “In mezzo al mare” e il libro “456” che contiene il testo teatrale e le sceneggiature del sequel televisivo. \n\n\n\nNel 2013 scrive e dirige “Qui e ora”. Il debutto ha come interpreti Valerio Aprea e Valerio Mastandrea\, poi nel 2017\, al posto di quest’ultimo ci sarà Paolo Calabresi.  \n\n\n\nNel 2014\, con Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo scrivono e dirigono “Ogni maledetto Natale”\, prodotto da Lorenzo Mieli.  \n\n\n\nNel 2015 scrive con Corrado Guzzanti la serie Sky “Dov’è Mario?” che andrà in onda nel 2016. In quello stesso anno\, scrive e dirige “La linea verticale”\, il racconto della sua esperienza in ospedale in seguito ad un importante intervento chirurgico. La serie andrà in onda su Raitre nel 2018 prodotta Lorenzo Mieli. Dalla serie verrà tratto il romanzo “La linea verticale”\, edito da Baldini&Castoldi nello stesso anno. Nel 2017 scrive e dirige il monologo “Perfetta” con Geppi Cucciari. Nel Gennaio 2017 al teatro Ambra Jovinelli va in scena una rassegna dedicata al teatro di Mattia con la messa in scena di Qui e ora\, 456 e Migliore. Nel 2018 scrive la sceneggiatura di “Figli”. Nel 2019 inizia la preparazione del film ma la regia sarà poi firmata da Giuseppe Bonito ed uscirà nel 2020.Nel 2019 pubblica per Mondadori una riedizione della raccolta “In mezzo al mare” integrata dal monologo “Perfetta”.  \n\n\n\nMattia muore a Roma il 19 Luglio 2019.  \n\n\n\nNel 2021 viene pubblicato da Mondadori “A questo poi ci pensiamo”\, una raccolta di racconti e monologhi inediti. Ottobre 2022 esce Boris 4 su Disneyplus\, scritta senza Mattia ma dedicata a lui.  \n\n\n\nNel 2022\, Lorenzo Mieli produce per Raitre “Sei pezzi facili – tutto il teatro di Mattia Torre” per la regia televisiva di Paolo Sorrentino. Gli spettacoli vengono girati nel Teatro Ambra Jovinelli e vanno in onda su tra novembre e dicembre 2022 sul Raitre e Raiplay. \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria  \n\n\n\nAcquista tramite bonifico bancario SOLAMENTE PER GRUPPI DI ALMENO 10 PERSONE a favore di Coop. La Fabbrica dell’Attore E.T.S. BANCA INTESA SAN PAOLO ag. Circ. Gianicolense 137 A di Roma iban IT28f0306905096100000013849oppure acquista on line https://www.vivaticket.com/it/ticket/456/268553 \n\n\n\nInfo: 06 5881021 – 06 5898031 \n\n\n\npromozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nORARI spettacoli \n\n\n\ndal lunedì al venerdì h.21 \n\n\n\nsabato h.19 \n\n\n\ndomenica h.17 \n\n\n\nBIGLIETTERIA \n\n\n\nintero € 25 \n\n\n\nover 65 € 20 \n\n\n\ncral e convenzioni € 18 \n\n\n\nstudenti € 16
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DESCRIPTION:Il Teatro Stabile di Catania ospita al Teatro Verga\, da martedì 24 febbraio a domenica 1 marzo 2026\, lo spettacolo Riccardo III di William Shakespeare\, nella riduzione e adattamento di Angela Dematté\, con la regia di Andrea Chiodi. \n\n\n\nProtagonista assoluta è la grande Maria Paiato\, interprete tra le più autorevoli del teatro italiano contemporaneo\, chiamata a dare corpo e voce a uno dei personaggi più celebri e inquietanti della storia del teatro: Riccardo\, duca di Gloucester\, usurpatore spietato\, stratega lucido e seduttore implacabile\, figura tragica che incarna il lato oscuro del potere. \n\n\n\n“Ora l’inverno del nostro scontento è diventato gloriosa estate sotto questo sole di York”: così si apre la tragedia shakespeariana\, tra le opere più note del Bardo\, divisa in cinque atti\, che racconta l’ascesa e la repentina caduta del malvagio Riccardo\, in un vortice di complotti\, tradimenti e violenza politica. \n\n\n\nAmbientata sullo sfondo della Guerra delle due Rose\, l’opera conclude la tetralogia minore di Shakespeare e attraversa un passaggio cruciale della storia inglese\, segnato dal tramonto dei Plantageneti e dall’ascesa della dinastia Tudor. \n\n\n\nAl centro della vicenda si staglia la figura magnetica di Re Riccardo: un uomo animato da una forza negativa inarrestabile\, capace di trasformare la parola in arma e la seduzione in strumento di dominio. Un personaggio crudele e ironico\, che esercita un fascino disturbante e irresistibile. \n\n\n\nNelle note di regia\, Andrea Chiodi descrive Riccardo come una figura “affascinante\, ironica\, seducente\, ma spaventosamente lucida”\, manifestazione di un’anomalia dell’anima. Il regista sceglie di non soffermarsi sulla deformità fisica del protagonista\, ma di indagarne la mente e il cuore\, concentrandosi sulla sua capacità di seduzione e manipolazione: perché\, come suggerisce Chiodi\, “il male seduce da sempre e infatti ne siamo circondati”. Da queste domande nasce una lettura che interroga l’origine del male\, il rapporto con l’infanzia e la fame di potere\, restituendo uno Shakespeare fedele e profondamente contemporaneo. \n\n\n\nAccanto a Maria Paiato\, completano il cast Riccardo Bocci\, Tommaso Cardarelli\, Francesca Ciocchetti\, Ludovica D’Auria\, Giovanna Di Rauso\, Giovanni Franzoni\, Igor Horvat\, Emiliano Masala\, Cristiano Moioli\, Lorenzo Vio\, Carlotta Viscovo. \n\n\n\nLo spettacolo è prodotto da Centro Teatrale Bresciano\, Teatro Nazionale di Genova\, Teatro Biondo di Palermo e Teatro di Roma – Teatro Nazionale. \n\n\n\nDurata dello spettacolo: 2h30’ (intervallo incluso). \n\n\n\nRICCARDO IIIdi William Shakespeareriduzione e adattamento Angela Demattéregia Andrea Chiodi \n\n\n\ncon Maria Paiatoe con Riccardo Bocci\, Tommaso Cardarelli\, Francesca Ciocchetti\, Ludovica D’Auria\,Giovanna Di Rauso\, Giovanni Franzoni\, Igor Horvat\, Emiliano Masala\,Cristiano Moioli\, Lorenzo Vio\, Carlotta Viscovo \n\n\n\nscene Guido Buganzacostumi Ilaria Ariemmemusiche Daniele D’Angeloluci Cesare Agonitrucco e parrucco Bruna Calvaresifoto di scena Laila Pozzo \n\n\n\nproduzione Centro Teatrale Bresciano\, Teatro Nazionale di Genova\,Teatro Biondo di Palermo\, Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\nCalendario rappresentazioni\n\n\n\nMartedì 24 febbraio 2026 – ore 20:45 \n\n\n\nMercoledì 25 febbraio 2026 – ore 17:30 \n\n\n\nGiovedì 26 febbraio 2026 – ore 20:45 \n\n\n\nVenerdì 27 febbraio 2026 – ore 17:30 \n\n\n\nSabato 28 febbraio 2026 – ore 20:45 \n\n\n\nDomenica 1 marzo 2026 – ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti disponibili su TicketOne: \n\n\n\n https://www.ticketone.it/eventseries/riccardo-iii-1310821/ \n\n\n\nPrezzi biglietti Sala Verga \n\n\n\nprime\, sabato sera\, domenica\, festivi:                                    \n\n\n\nintero 25 euro \n\n\n\nridotto 20 euro \n\n\n\nrepliche: \n\n\n\nintero 20 euro              \n\n\n\nridotto 18 euro \n\n\n\nunder 30 e universitari: \n\n\n\n12 euro \n\n\n\nBotteghino Teatro Verga \n\n\n\nOrari: lunedì dalle 15.00 alle 19.00 dal martedì al sabato dalle 10.00 alle 19.00 domenica e festivi chiuso.  \n\n\n\ntel. +39 095 7310856  \n\n\n\nabbonati@teatrostabilecatania.it http://www.teatrostabilecatania.it/
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