BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Quarta Parete Roma - ECPv6.17.2//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Quarta Parete Roma
X-ORIGINAL-URL:https://quartapareteroma.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Quarta Parete Roma
REFRESH-INTERVAL;VALUE=DURATION:PT1H
X-Robots-Tag:noindex
X-PUBLISHED-TTL:PT1H
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20250330T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20251026T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20260329T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20261025T010000
END:STANDARD
BEGIN:DAYLIGHT
TZOFFSETFROM:+0100
TZOFFSETTO:+0200
TZNAME:CEST
DTSTART:20270328T010000
END:DAYLIGHT
BEGIN:STANDARD
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
DTSTART:20271031T010000
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260329T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T173000
DTSTAMP:20260317T104555Z
CREATED:20260317T104526Z
LAST-MODIFIED:20260317T104555Z
UID:180686-1774803600-1774805400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Lettere a Bernini" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:incontro con Marco Cacciola (attore)\, Luca Pagliano (light designer)\, Marco Martinelli (drammaturgo e regista) \n\n\n\nUn dialogo sull’alchimia dei linguaggi da cui scaturisce lo spettacolo\, fondamento della poetica delle Albe sin dalle origini. \n\n\n\nPer la compagnia ravennate\, diretta da Martinelli insieme a Ermanna Montanari fin dai primi anni Ottanta\, nel processo creativo non c’è linguaggio che prevalga sugli altri: e la regia ha il compito di mettere in armonia i vari elementi e i diversi protagonisti\, senza gerarchie prefissate\, al fine di una “messa in scena” che sia “messa in vita”. \n\n\n\nLettere a Bernini si svolge interamente in un giorno d’estate dell’anno 1667\, esattamente il 3 agosto. \n\n\n\nIn scena\, nel suo studio di scultore\, pittore e architetto\, il vecchio Gian Lorenzo Bernini\, la massima autorità artistica della Roma barocca\, è infuriato con Francesca Bresciani\, intagliatrice di lapislazzuli che ha lavorato per lui nella Fabbrica di San Pietro e che ora lo accusa\, di fronte ai cardinali\, di non pagarle il giusto prezzo per il suo lavoro.  \n\n\n\nNell’infuriarsi con la donna\, Bernini evoca l’ombra dell’odiato rivale\, Francesco Borromini\, il geniale architetto ticinese. Un’evocazione ‘in absentia’\, al pari di quelle dei suoi allievi\, ai quali Bernini si rivolge\, discutendo con loro\, mettendoli in posa\, facendoli recitare nelle commedie da lui scritte e dirette\, perché imparino a incarnare gli ‘affetti’\, i sentimenti che dovranno trasferire nel marmo. \n\n\n\nQuando\, poi\, giungerà la notizia inaspettata del suicidio di Borromini\, la furia cederà il passo alla pietas: per la tremenda depressione che aveva colpito il rivale in quegli ultimi anni e\, al contempo\, per l’incessante guerra che gli artisti si fanno\, tutti contro tutti\, per il loro ‘sgomitare sotto il cielo’\, come direbbe Thomas Bernhard.  \n\n\n\nTravolto da quella pietas\, Bernini giungerà a riconsiderare l’opera del collega\, riconoscendone l’alto valore.  \n\n\n\nChi può comprendere fino in fondo la grandezza di un artista? Il suo rivale. Il suo avversario. Il suo simile.    \n\n\n\nAttraverso una drammaturgia in cui la voce monologante dell’attore e quella di Bernini si rincorrono e sovrappongono senza soluzione di continuità a generare sulla scena\, come scolpendo nel vuoto\, presenze\, figure e ricordi\, l’opera di Martinelli ci mostra un Seicento che parla di noi\, sospeso tra il secolo della Scienza nuova e l’attuale imbarbarimento\, sempre più incombente. \n\n\n\nRingraziamenti a Valerio Apice\, Assunta di Sante\, Gianfelice Facchetti\, Giovanni Gardini\, Massimo Pellegrinetti\, Martina Pisoni\, Simona Turriziani e a Melania G. Mazzucco per una citazione dal romanzo L’architettrice (Einaudi\, Torino 2019) \n\n\n\n  \n\n\n\nMarco Martinelli è drammaturgo\, regista di teatro e di cinema\, fondatore del Teatro delle Albe (1983) insieme a Ermanna Montanari\, con la quale ne condivide la direzione artistica. Le sue drammaturgie sono pubblicate e messe in scena in Italia e in altre dieci lingue nel mondo. Numerosi i riconoscimenti nazionali e internazionali ricevuti: sette Premi Ubu (l’Oscar del teatro italiano) come regista\, drammaturgo\, pedagogo; il Premio Mess del Festival di Sarajevo\, il Premio Hystrio alla regia\, il Premio alla Carriera assegnato dal Festival “Les Journées Theatrales de Carthage” (Tunisi). Nel 2016 pubblica Aristofane a Scampia (Ponte alle Grazie) in cui racconta l’esperienza della non-scuola\, nata a Ravenna e divenuta un paradigma pedagogico in ambito internazionale. Il libro\, tradotto in francese e pubblicato da Actes Sud\, ha ricevuto il Prix de la Critique come “miglior libro sul teatro” del 2021. Nel campo cinematografico ha realizzato i film Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi (2017)\, The Sky over Kibera (2019)\, ER (2020)\, fedeli d’Amore (2021 \n\n\n\nMarco Cacciola si diploma all’Accademia dei Filodrammatici di Milano nel 1999 e lo stesso anno vince il premio come miglior attore alla VI Rassegna Nazionale delle Accademie e Scuole di Teatro. Negli anni successivi studia ancora con Danio Manfredini\, Peter Clough\, Monique Arnaud\, Peter Brook\, Bruce Myers\, Sotigui Kouyaté. Come attore il suo percorso artistico è stato legato per più di 10 anni ad Antonio Latella\, sotto la cui direzione ha preso parte a molti spettacoli in Italia e all’estero. Ha lavorato anche con Guido De Monticelli\, Bruno Fornasari\, Andrée Ruth Shammah\, Stefano Tomassini\, Elio De Capitani\, Ferdinando Bruni\, Corrado Accordino\, Sergio Fantoni\, Ottavia Piccolo\, Claudio Autelli\, Giorgio Albertazzi\, Konstantin Bogomolov. Nel 2010 fonda\, insieme a Michelangelo Dalisi e Francesco Villano\, la Compagnia indipendente InBalìa.  \n\n\n\nEdoardo Sanchi Si è diplomato all’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Dal 1985 al 1990 ha svolto attività in qualità di assistente alla scenografia per allestimenti firmati da Margherita Palli. Come scenografo ha lavorato in moltissimi teatri e festival italiani ed europei collaborando con numerosi registi di teatro\, opera e danza. É stato invitato dal VCA (Università di Melbourne\, Australia) come Professor in Residence a condurre un master di Scenograﬁa. Dal 2003 ha insegnato Scenograﬁa all’Accademia di Belle Arti di Brera\, Accademia di Belle Arti di Venezia e Accademia di Belle Arti di Carrara ed è docente per il biennio magistrale di scenograﬁa all’Accademia di Belle Arti di Brera. \n\n\n\nLuca Pagliano diplomato come tecnico di palcoscenico alla Paolo Grassi e al SAE INSTITUTE di Milano\, ha lavorato come fonico con diversi artisti\, curato la direzione tecnica del festival di Olinda-Milano\, per poi iniziare stabilmente la collaborazione con le Albe come light designer e co-direttore tecnico in particolare di Malagola Centro di ricerca vocale e sonora fondato e diretto da Ermanna Montanari e Enrico Pitozzi. Ha firmato il disegno luci per due lavori della 77esima edizione del Ciclo dei Classici all’Olimpico di Vicenza con la direzione di Montanari e Martinelli: Moltitudine In Cadenza\, Percuotendo di Giovanni Lindo Ferretti e Notte delle voci diretto da Montanari. \n\n\n\nMarco Olivieri sound designer e compositore ha collaborato con musicisti e artisti di fama internazionale sia in live che in studio. Ha ricoperto i ruoli di fonico di palco\, fonico Front of House\, P.A. manager\, recording engineer. mixing engineer\, sound designer\, direttore tecnico di festival ed eventi musicali. Opera anche in ambito teatrale e performativo\, realizzando progetti e ricerche sulla spazializzazione sonora e la sonorizzazione di spazi non convenzionali collaborando anche al centro di ricerca vocale e sonora MALAGOLA. Tra le diverse collaborazioni: Massive Attack\, Lou Reed\, Scott Gibbons\, Bob Wilson\, Stefano Scodanibbio\, Raffaello Sanzio\, Teatro delle Albe e molti altri \n\n\n\n.Info e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, \n\n\n\ninfo promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.it \n\n\n\nBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona. \n\n\n\n È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, \n\n\n\nacquista direttamente alla biglietteria 
URL:https://quartapareteroma.it/event/lettere-a-bernini-al-teatro-vascello/
LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/LOC-2.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260329T163000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T180000
DTSTAMP:20260323T150932Z
CREATED:20260323T150635Z
LAST-MODIFIED:20260323T150932Z
UID:181096-1774801800-1774807200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Il Principe delle tenebre" al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Per la rassegna Infanzie in gioco 2025/2026 a Centrale Preneste Teatro (Via Alberto da Giussano\, 58) domenica 29 marzo alle ore 16.30 va in scena lo spettacolo “Il Principe delle tenebre” della Compagnia Ruotalibera Teatro. Il testo è di Fabio Traversa\, la regia è di Tiziana Lucattini\, sul palco ci sono Valentina Greco\, Tiziana Lucattini e Fabio Traversa. \n\n\n\nIspirato alla fiaba popolare “Naso d’Argento” e alle atmosfere misteriose di Nosferatu\, capolavoro di Friedrich Wilhelm Murnau del 1922\, lo spettacolo accoglie le suggestioni espressioniste del cinema tedesco nel bianco e nero di scene e costumi\, nel disegno dalle linee distorte\, nelle luci contrastate\, nelle didascalie da cinema muto. Con rimandi al Frankenstein Junior di Mel Brooks e a una certa leggerezza da commedia dell’arte\, nel lavoro è implicito il tema dell’affrancamento femminile dal potere maschile.  \n\n\n\nUn distinto e ricco signore\, anemico e solo\, con uno strano naso d’argento\, attira nel suo castello tre giovani figlie di una povera lavandaia che lo seguono\, una dopo l’altra\, col miraggio di cambiar vita. Ma Lucia\, la minore e la più avveduta delle tre\, farà prendere alla storia una piega imprevista.  \n\n\n\nTeatro d’attore e visual\, lo spettacolo è adatto dai 6 anni.  \n\n\n\nIl costo del biglietto è di 7 euro. Acquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nRuotalibera Teatro \n\n\n\nIl Principe delle tenebre \n\n\n\nTeatro d’attore e visual \n\n\n\ndi Fabio Traversa \n\n\n\nCon: Valentina Greco\, Tiziana Lucattini e Fabio Traversa \n\n\n\nRegia: Tiziana Lucattini \n\n\n\nScenografia: Francesco Persico \n\n\n\nCostumi: Antonia Dilorenzo \n\n\n\nLight e visual design: Chiara Saiella \n\n\n\nFoto di scena: Federica Di Benedetto \n\n\n\nPromozione: Serena Amidani e Paola Meda \n\n\n\nDomenica 29 marzo 2026 alle 16.30 \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/il-principe-delle-tenebre-al-centrale-preneste-2/
LOCATION:Centrale Teatro Preneste\, Via Alberto da Giussano\, 58\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/IL-PRINCIPE-DELLE-TENEBRE3-foto-Federica-Di-Benedetto.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260328T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T210000
DTSTAMP:20260320T155233Z
CREATED:20260320T155046Z
LAST-MODIFIED:20260320T155233Z
UID:180975-1774731600-1774818000@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Kamikaze– spero vada meglio dell’ultima volta" al Teatro Quarticciolo
DESCRIPTION:Sabato 28 e domenica 29\, il mese di marzo al Teatro Biblioteca Quarticciolo si conclude con una seconda novità teatrale a Roma: Kamikaze– spero vada meglio dell’ultima volta\, spettacolo scritto e diretto da Giulio Santolini\, anche in scena con Daniele Boccardi. Un testo che sovverte le regole del teatro convenzionale\, mettendo al centro il rapporto tra performer e spettatori. In un dispositivo scenico ludico e spietato\, il pubblico diventa giudice attivo: dopo ogni breve performance\, vota e decide se assegnare un premio o infliggere una punizione all’attore. Kamikaze è un’esperienza interattiva e provocatoria che riflette sui concetti di successo\, fallimento\, gusto e giudizio\, sfidando il confine tra cultura e intrattenimento. \n\n\n\nAuguro a questa tragedia un pubblico migliore\, più rozzo\, più immediatamente sincero\, più vicino a godere e soffrire\, un pubblico popolare[Antonio Gramsci l’Avanti 14 novembre 1920]. \n\n\n\nFin dalla sua nascita il teatro ha avuto bisogno di almeno due elementi per esistere: l’attore e lo spettatore. Se inizialmente il confine tra i due ruoli era sfumato\, un mondo in cui i rituali collettivi sfociavano nelle rappresentazioni\, in cui la città si riuniva e tutti contribuivano alla fruizione del mito\, con il passare degli anni e dei secoli la distanza si è fatta sempre più netta. Le abilità richieste per eseguire una partitura sono diventate sempre più complesse\, è stata necessaria una separazione e il pubblico ha iniziato a esigere qualcosa. Più la società si raffinava e più gli spettatori si abituavano a sedere e a ricevere più silenziosamente ciò che il performer aveva da offrire. Se al tempo dei Duchi di Mantova un attore non gradito poteva rischiare la morte\, se durante le prime recite di Moliere il pubblico poteva liberamente abbandonarsi a un piacevole amplesso per scacciare gli sbadigli o persino innescare una rivoluzione\, oggi il teatro e gli spettatori si sono fatti più educati\, rispettosi\, forse meno pericolosi. Cosa è cambiato? Qual è il rapporto che lega una performance alla sua platea? Cosa succederebbe oggi se il pubblico avesse l’opportunità di esprimere un giudizio nell’immediato\, di condannare e punire un attore che non soddisfa il suo gusto? \n\n\n\nIn KAMIKAZE – spero vada meglio dell’ultima volta il patto sarà sancito fin dall’inizio con un prologo che romperà fin da subito ogni barriera\, fornendo un manuale di istruzioni per accedere al dispositivo. Seguiranno una serie di round in cui Giulio Santolini\, insieme a Daniele Boccardi\, sfideranno il gusto\, la morale e la noia creando brevi performance che verranno giudicate e valutate immediatamente dalla platea.  Gli spettatori saranno chiamati a seguire l’istinto e dare la loro sentenza. Al termine di ogni performance ci sarà una votazione: se la maggioranza degli spettatori sarà soddisfatta\, al performer verrà dato un premio\, se sarà delusa\, una punizione. Finita l’esecuzione\, si passerà a un nuovo round\, una nuova creazione\, una nuova sentenza\, un nuovo premio/punizione e così via. \n\n\n\nQuanto sia importante la costruzione di un’esperienza orientata al compiacimento del pubblico\, il confine fra cultura e intrattenimento e tutto ciò che tutto questo ci racconta  della nostra società diventano il pinto di partenza. La pratica dell’arte può opporsi alle rappresentazioni manipolative e offrire un modello di libertà: un modello non governato da pretese di correttezza\, in cui sospendere l’incredulità decostruendo gli stereotipi\, facendo esperienza di ribaltamento e anarchia.  \n\n\n\nKAMIKAZE – spero vada meglio dell’ultima volta  è uno spettacolo che vuole fare comunità abitando senza sovrastrutture una piccola Agorà dove poter dare valore all’esperienza dello sguardo e del giudizio. Un manuale di istruzioni per praticare il disordine e innescare un ribaltamento di ruoli. Un gioco alla ricerca della bellezza nell’errore. Il significato di “fallimento” si apre così a nuove possibilità: ciò che per qualcuno è sbagliato\, per qualcun altro può essere affascinante\, sorprendente\, persino meraviglioso. Allo stesso modo\, il concetto di successo si rivela relativo\, così come i criteri che stabiliscono cosa è bello\, cosa è arte e cosa\, invece\, è solo spazzatura. Ne emerge la possibilità di cambiare punto di vista e di sospendere\, anche solo per un momento\, la preoccupazione per il giudizio degli altri. \n\n\n\nDomenica 29\, al termine della replica\, medierà l’incontro con la compagniaAndrea Pocosgnich\, nell’ambito del progetto Staffetta critica (v. calendario completo). \n\n\n\nGiulio Santolini è un performer\, coreografo e insegnante di performing arts. Dopo aver conseguito il diploma come attore all’Accademia dello Stabile del Veneto collabora come performer per varie compagnie nazionali e internazionali fra cui: CollettivO CineticO\, Enzo Cosimi\, Marcos Morau/La Veronal\, Sharon Fridman e Sotterraneo\, con cui ha vinto 2 premi Ubu per il miglior spettacolo dell’anno (2019/2022) e di cui cura le coreografie degli spettacoli. Ha debuttato nel 2024 con la sua opera prima dal titolo “LE BACCANTI – fare schifo con gloria”. \n\n\n\n_______________________________ \n\n\n\nCrediti KAMIKAZE – spero vada meglio dell’ultima volta \n\n\n\ndi Giulio Santolini \n\n\n\ncon Giulio Santolini e Daniele Boccardi \n\n\n\ndramaturg Lorenza Guerrini \n\n\n\nsound & light designer live Daniele Boccardi \n\n\n\nproduzione La Corte Ospitale \n\n\n\ncon il sostegno di MiC\, Regione Emilia-Romagna \n\n\n\nresidenze artistiche Attodue \n\n\n\nsi ringrazia CollettivO CineticO\, Simone Arganini\, Stefano Tumicelli\, Fabio Novembrini \n\n\n\nDurata 70 minuti circa \n\n\n\nTournée \n\n\n\n12 aprile – Cremona\, A piedi nudi nel parco Festival \n\n\n\n20-21 agosto – Arzo\, Festival di narrazione  \n\n\n\n17 settembre – Parma\, Insolito Festival
URL:https://quartapareteroma.it/event/kamikaze-spero-vada-meglio-dellultima-volta-al-teatro-quarticciolo/
LOCATION:Teatro Biblioteca Quarticciolo\, via Ostuni 8\, Roma\, ITA\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Kamikaze_Giulio-Santolini_ph-Lorenzo-Benelli_021-bs.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260328T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T180000
DTSTAMP:20260326T083835Z
CREATED:20260326T083700Z
LAST-MODIFIED:20260326T083835Z
UID:181364-1774731600-1774807200@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Io – Una corsa infinita” al Piccolo Teatro Città di Catania
DESCRIPTION:Uno spettacolo che prende le mosse dal mito di Io\, sacerdotessa amata da Zeus\, trasformata in giovenca per essere sottratta all’ira di Era. Costretta a una fuga incessante\, Io attraversa terre e identità in una corsa senza fine che si fa metafora del desiderio di liberazione e affermazione del sé. Sabato 28 (ore 21) e domenica 29 marzo (ore 18) al Piccolo Teatro della Città di Catania va in scena “Io – Una corsa infinita”\, scritta da Costanza Di Quattro\, diretta da Cinzia Maccagnano e interpretata da Alessandra Salamida. La vicenda viene rielaborata in chiave contemporanea\, dando voce a una protagonista che rievoca il mito per raccontare una condizione di disorientamento\, conflitto e rinascita. \n\n\n\nLa regia di Cinzia Maccagnano costruisce un impianto visivo essenziale\, in cui parola e gesto si fondono in un linguaggio scenico asciutto e incisivo. Al centro\, la prova attorale di Alessandra Salamida\, sola in scena\, impegnata in un lavoro che privilegia la fisicità e la modulazione del ritmo narrativo\, accompagnando lo spettatore in un percorso di forte intensità emotiva. Le musiche originali di Mario Incudine contribuiscono a creare una dimensione sonora evocativa\, mentre i costumi di Monica Mancini definiscono con misura e sensibilità l’identità mutevole del personaggio. “Io – Una corsa infinita” intreccia il patrimonio della mitologia classica con le urgenze del presente\, esplorando il conflitto tra volontà e destino e restituendo una riflessione sulla ricerca identitaria. Il titolo evoca una tensione costante verso una meta sfuggente\, rappresentando una condizione universale dell’esistenza contemporanea. \n\n\n\n«Raccontare la forza delle donne è per me un atto politico – afferma la regista – . Il mito di Io è certamente controverso: una donna che\, rapita o innamorata dell’uomo sbagliato\, subisce la trasformazione in giovenca\, perdendo non solo le sue fattezze ma anche la sua identità\, in una denigrazione che tocca la dignità. Eppure Io non si limita a essere resiliente\, ma trasforma questa metamorfosi in una rinascita luminosa. È il segno della straordinaria capacità delle donne di trovare nuove forze\, non solo per risollevarsi\, ma per farsi guida dell’umanità». \n\n\n\nCreditidi Costanza Di Quattro – regia Cinzia Maccagnano – con Alessandra Salamida – musiche Mario Incudinecostumi Monica Mancini – produzione Teatro della Città\, Nutrimenti Terrestri
URL:https://quartapareteroma.it/event/io-una-corsa-infinita-al-piccolo-teatro-citta-di-catania/
LOCATION:Piccolo Teatro Città di Catania\, Via Federico Ciccaglione\, 29\, Catania\, ITA\, 95125\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Io-una-corsa-infinita-1-2-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260328T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T180000
DTSTAMP:20260323T160554Z
CREATED:20260323T160450Z
LAST-MODIFIED:20260323T160554Z
UID:181122-1774731600-1774807200@quartapareteroma.it
SUMMARY:Storie di “Manbruche e Antiche Visioni al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:si conclude con la rassegna “SperimentArti Donna”\, in programma dal 2 al 30 marzo 2026 presso il nostro Centro Culturale Artemia. \n\n\n\nIl progetto\, dedicato alla sperimentazione teatrale al femminile\, vincitore del bando promosso da Roma Capitale “Teatri sotto i 100 posti” arriva con l’ultimo  spettacolo in programma ed un concerto acustico a ingresso gratuito (con prenotazione obbligatoria). \n\n\n\nIn chiusura di questo mese di grandissimo successo di pubblico\, vi presentiamo i 2 eventi di grande rilevanza: \n\n\n\n• Sabato 28 marzo alle ore 21 e Domenica 29 marzo alle ore 18\, In scena lo spettacolo di punta della rassegna con la grande attrice\, autrice e regista FRANCESCA LA SCALA che ci presenta in prima visione il suo nuovo spettacolo intitolato Storie di “Manbruche” e Antiche Visioni. \n\n\n\n• Venerdì 27 marzo alle ore 21 e Lunedì 30 marzo alle ore 19 sarà la volta della musica con il concerto acustico di chiusura rassegna Una stanza tutta per noi (ispirato al famoso romanzo di Virginia Wolf “Una stanza tutta per se”) dove le tre grandi artiste romane Annalisa Baldi\, Emanuela Borozan e la cantautrice e pianista di fama internazionale Alice Pelle si uniscono in un ensemble che siamo sicuri risuonerà per molto tempo nel cuore degli spettatori.
URL:https://quartapareteroma.it/event/storie-di-manbruche-e-antiche-visioni-al-centro-culturale-artemia/
LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/LOC-MANBRUCHE.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260328T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T173000
DTSTAMP:20260324T193401Z
CREATED:20260324T193126Z
LAST-MODIFIED:20260324T193401Z
UID:181294-1774731600-1774805400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"ESSERE E NON ESSERE – in memoria di Carmelo Bene" al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Sabato 28 e domenica 29 marzo il Teatro di Villa Lazzaroni ospiterà ESSERE E NON ESSERE – in memoria di Carmelo Bene\, azione scenica di e con Pippo Di Marca e di Giancarlo Dotto.  \n\n\n\nLo spettacolo dedicato alla memoria di Carmelo Bene vuole\, evocare\, raccontare\, testimoniare momenti salienti dell’opera e della vita di Carmelo Bene\, fino agli ultimi anni di malattia e di isolamento. Pippo Di Marca è una figura centrale dell’avanguardia teatrale italiana. Il suo teatro è sempre stato un luogo di sperimentazione linguistica\, vocale e performativa\, e Di Marca\, con diverse iniziative e pubblicazioni\, ha lavorato molto sul tema della memoria dei maestri e sulla necessità di custodire e trasmettere un patrimonio teatrale che rischia di perdersi. \n\n\n\n“Carmelo Bene lo conobbi nel ’66\, – spiega Pippo Di Marca – nel camerino del Teatro delle Muse\, al termine di un memorabile Il rosa e il nero. Un artista debordante\, che imponeva la sua Presenza\, il suo ipertrofico\, straordinario\, carnale. Un’amicizia poi cresciuta e alimentata in decenni di frequentazioni e di spettacoli a specchio\, in una sorta di cammino parallelo\, di empatia\, che ha segnato gran parte della mia storia teatrale. Mi ha lasciato una predisposizione alla libertà creativa assoluta\, ad armeggiare con la furia\, l’euforia e la parodia\, a coltivare l’arbitrio\, a negare\, a dire no ad ogni canone\, a ogni convenzione acquisita. Un gigante del teatro italiano del Novecento\, un Maestro inimitabile e irraggiungibile\, un maestro ‘negato’: poiché il suo ‘magistero’\, come quello dei veri grandi\, è unico e ‘intrasmissibile’\, “un amico con cui e di cui sentiamo il bisogno di continuare a parlare\,- prosegue Pippo Di Marca – raccontarlo\, farne memoria\, presenza viva\, scenica della sua poetica e della sua vita; senza tralasciare la sua ‘umanità’\, la sua fiera ‘fragilità’\, accentuate nei lunghi ultimi anni di malattie e volontario autoesilio. Per me è stato\, insieme a Leo De Berardinis\, come un fratello maggiore. È stato il Gigante del Novecento in grado di sprigionare una potenza primigenia e coltissima\, erudita\, un’energia misteriosa\, e insieme lucida\, consapevole\, articolata su una gamma inesauribile di ‘umori’\, di variazioni della crudeltà suonate ad altezze inarrivabili…Sul piano dell’ironia suprema penso che surclassi persino Artaud!!!” \n\n\n\nQuando nel 2002\, Carmelo Bene mori\, Pippo Di Marca pensò ad un omaggio immediato in memoria dell’artista\, dal titolo “Ora che Carmelo è morto”\, ma la ferita era troppo aperta per aver seguito con dolore gli ultimi mesi orribili di quel calvario finale. Giusto si impose il silenzio. \n\n\n\n“Ma era destino\, o simpatetico stato di necessità\, che quel mancato debutto – spiega Di Marca – diventasse un testo che condivido con Giancarlo Dotto\, che ho messo poi in scena ininterrottamente per decenni. A cominciare dal decennale della morte nel 2012.  \n\n\n\nLo spettacolo\, da allora\, ha preso il titolo di “Essere e Non Essere” a sottolineare da una parte il suo ipertrofico Io Scenico\, la sua Presenza debordante\, carnale/carnascialesca\, il suo ESSERE e dall’altra parte il suo rovinare tutto proteso verso il NON ESSERE\, il suo radicale senso della vanità del tutto\, della sottrazione\, della cancellazione\, dell’assoluta tensione tra vitalismo e abbandono al cupio dissolvi. Da genio assoluto\, nei mesi del calvario finale\, ha scritto e ci ha lasciato come suo impareggiabile\, grandioso testamento artistico\, il poema capolavoro I mal de’ Fiori”.
URL:https://quartapareteroma.it/event/essere-e-non-essere-in-memoria-di-carmelo-bene-al-teatro-villa-lazzaroni/
LOCATION:Teatro di Villa Lazzaroni\, Via Appia Nuova\, 522\, Roma\, 00181\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Di-Marca.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260328T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260328T230000
DTSTAMP:20260323T153912Z
CREATED:20260323T153837Z
LAST-MODIFIED:20260323T153912Z
UID:181102-1774731600-1774738800@quartapareteroma.it
SUMMARY:“Il circo capovolto” all'Auditorium dell’ex chiesa di San Francesco
DESCRIPTION:La stagione di Obiettivo Creatività – rassegna organizzata da Lunaria Teatro con il sostegno del Comune per la valorizzazione del complesso di Capoborgo – si conclude sabato 28 marzo all’auditorium dell’ex chiesa di San Francesco con “Il circo capovolto”\, spettacolo diretto e interpretato da Andrea Lupo\, ispirato all’omonimo romanzo di Milena Magnani e pluripremiato dalla critica\, alla luce dei riconoscimenti ottenuti negli anni ai Fringe Festival di Roma e Catania\, al Palio Ermo Colle e al Premio Mauro Rostagno. \n\n\n\nLa storia \n\n\n\nAd essere raccontate sono due storie parallele ma strettamente intrecciate\, quella di Branko e quella di suo nonno Nap’apò\, due generazioni di rom in un’Europa in cui le etnie nomadi hanno vissuto e vivono ancora vite separate\, “a parte”. Una generazione è finita nei campi di concentramento\, la successiva nei campi rom alle periferie delle grandi città. Branko Hrabal\, in fuga dall’Ungheria\, si rifugia in Italia\, portando con sé dieci scatoloni contenenti quel che rimane del famoso circo ereditato da suo nonno. \n\n\n\nNonno che ha dovuto bruscamente interrompere la sua attività durante la Seconda Guerra Mondiale\, quando i nazisti hanno prima rinchiuso e poi sterminato tutti gli artisti del circo. Branko non sa che farsene di questa eredità pesante ed ingombrante. Ma nel campo trova un gruppo di bambini curiosi che lo obbligano a raccontare la storia di quel circo\, che è la storia della sua famiglia e che è in sintesi la storia dell’Europa da cui tutti discendiamo. \n\n\n\nBranko si trova così a ripercorrere l’epopea della propria famiglia\, dalla gioia\, dall’incantamento e dallo stupore che il circo di suo nonno sapeva portare in giro per tutta Europa\, fino alla fuga\, alla deportazione\, alla reclusione e allo sterminio. Sette bambini lo ascoltano con occhi pieni di incantamento e trovano finalmente fra un trapezio\, cinque clave e qualche vecchio costume una nuova speranza di riscatto e di felicità. \n\n\n\nFra gente del campo che non è neppure più in grado di immaginare un domani per sé e per la propria famiglia c’è ancora\, invece\, chi riesce a vedere una possibilità di futuro: quei sette bambini che trasformano la storia della famiglia di Branko in energia nuova e voglia di riscatto. Nascosti nelle cantine di un vecchio palazzo abbandonato\, ispirati da Branko lavorano sodo e alla fine riescono a dar vita ad un nuovo circo\, il loro nuovo circo: ed è un circo sotterraneo\, un circo capovolto. \n\n\n\nNote di drammaturgia e regia \n\n\n\nLo spettacolo è il risultato di un percorso iniziato insieme all’autrice\, Milena Magnani\, nel 2008\, anno di pubblicazione del romanzo e dell’elaborazione di una lettura drammatizzata che ha accompagnato in tutta Italia la presentazione del romanzo stesso. \n\n\n\nLo spettacolo nasce\, prima di tutto\, dalla curiosità verso un popolo\, quello Rom\, che pur vivendo all’interno della nostra comunità\, non ne ha mai veramente fatto parte e ha mantenuto nei secoli la propria identità pur mescolandosi e immergendosi in culture diverse\, fra popoli differenti. Le differenze sono il vero filo rosso di questo spettacolo. Differenze come valori aggiunti e non come ostacoli\, non come limiti invalicabili\, non come pretesti per allontanarsi. \n\n\n\nDifferenze come occasioni\, come opportunità\, come incontri. Differenze fra le persone che vivono all’interno dei campi; fra chi vive nei campi e chi vive fuori. Differenze fra chi arriva nei campi e chi nasce già nei campi e da lì non ha nessuna speranza di andarsene. Differenze fra chi non è neppure più in grado di immaginare una differenza per se\, per la propria famiglia\, per la propria gente e chi invece riesce ancora a vedere negli occhi curiosi dei bambini una possibilità di futuro e forse di riscatto. \n\n\n\nIL CIRCO CAPOVOLTO \n\n\n\nliberamente tratto dal romanzo di Milena Magnani \n\n\n\ndi e con Andrea Lupo \n\n\n\ndiretto da Andrea Paolucci \n\n\n\nmusiche originali David Sarnelli \n\n\n\nproduzione Teatro delle Temperie \n\n\n\nPrezzi \n\n\n\nBiglietto unico 5 euro \n\n\n\nL’incasso verrà devoluto al Comune di Chiavari per azioni di pubblica utilità. \n\n\n\nInfo e Prenotazioni \n\n\n\nLunaria Teatro \n\n\n\nTel. +39 010 2477045 \n\n\n\nwww.lunariateatro.it \n\n\n\ninfo@lunariateatro.it \n\n\n\nwww.comune.chiavari.ge.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/il-circo-capovolto-allauditorium-dellex-chiesa-di-san-francesco/
LOCATION:Auditorium dell’ex chiesa di San Francesco\, Largo Pessagno\, Chiavari (GE)\, ITA\, 16043\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/4_28-mar_Il-circo-capovolto.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260328T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260328T193000
DTSTAMP:20260324T115146Z
CREATED:20260324T115022Z
LAST-MODIFIED:20260324T115146Z
UID:181217-1774719000-1774726200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Canzoni\, pernacchie e giullarate" alla Camera del Lavoro di Milano
DESCRIPTION:Nel 2026 si ricordano i cento anni dalla nascita di Dario Fo (24 marzo 1926)\, unitamente al decennale della sua scomparsa (13 ottobre 2016)\, perdita che ha portato un vuoto nella cultura italiana e milanese di cui si sente oggi tutto il peso. In occasione di questa doppia ricorrenza\, la CGIL Milano\, in collaborazione con l’associazione culturale Secondo Maggio e la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS\, ha organizzato un appuntamento speciale che non vuole essere solo un omaggio\, ma un concerto e uno spettacolo inedito dedicato al grande attore e drammaturgo\, intitolato Canzoni\, pernacchie e giullarate\, in programma sabato 28 marzo alla Camera del Lavoro di Milano\, luogo storico nel quale hanno debuttato alcuni degli spettacoli più importanti di Fo e ambito di condivisione ideale di molti suoi lavori (inizio live ore 17.30; ingresso 10 euro; prevendita online su https://www.mailticket.it/evento/51649/milano-per-Fo). L’evento rientra tra le iniziative programmate per il 120° anniversario della CGIL ed è inserito nelle celebrazioni per i cento anni di Dario Fo promosse dalla Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS. \n\n\n\nAlla testa di Canzoni\, pernacchie e giullarate c’è Alessio Lega\, cantautore dal forte impegno sociale ed esistenziale\, interprete di canzoni popolari e di autori italiani del passato\, che sarà in scena insieme al suo trio (con Guido Baldoni alla fisarmonica e al pianoforte e Rocco Marchi al basso\, alle percussioni e alle tastiere) e a un gruppo di cantori e giovani attori che ripercorreranno non solo l’opera e la vita di Dario Fo e Franca Rame\, ma anche un pezzo della storia di Milano e dell’Italia: in programma la rielaborazione delle forme del teatro medievale che Fo chiamava “giullarate”\, che avranno come protagonista l’attrice Giulia Angeloni\, che con Fo ha studiato\, e la riproposizione delle canzoni scritte dallo stesso Premio Nobel per la letteratura nel 1997\, alcune famosissime (come Vengo anch’io e Ho visto un re) e altre che sono tuttora perle nascoste\, da scoprire insieme. \n\n\n\nTra i protagonisti di questo imperdibile appuntamento ci saranno pure Giulia Mei\, un’altra delle realtà della nuova scena della canzone d’autore italiana (affermatasi a X Factor)\, e Piero Sciotto\, cantautore e organizzatore che ha partecipato a innumerevoli tournée con Fo e Franca Rame e che ha preso parte anche all’occupazione della Palazzina Liberty (oggi intitolata proprio a loro)\, che da luogo abbandonato divenne un centro di cultura importante nella Milano degli anni Settanta. \n\n\n\nSabato 28 marzo 2026\, ore 17.30 \n\n\n\nMilano per Dario Fo – I cento anni di Dario Fo \n\n\n\nCanzoni\, pernacchie e giullarate \n\n\n\nCon Mattea Fo (in rappresentanza della famiglia e della Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS)\, Giulia Mei (cantautrice)\, Giulia Angeloni (attrice)\, Piero Sciotto (cantautore e storico collaboratore di Dario Fo)\, Alessio Lega (cantastorie)\, Guido Baldoni (fisarmonica e pianoforte) e Rocco Marchi (basso\, percussioni e tastiere). \n\n\n\nIdea e progetto: Alessio Lega. \n\n\n\nCoordinamento: Andrea Minetto. \n\n\n\nOrganizzazione e promozione: CGIL Milano\, associazione culturale Secondo Maggio\, Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS. \n\n\n\nDove: auditorium Di Vittorio\, Camera del Lavoro\, corso di Porta Vittoria 43\, Milano. \n\n\n\nIngresso: 10 euro più diritti di prevendita. \n\n\n\nPrevendita: https://www.mailticket.it/evento/51649/milano-per-fo  \n\n\n\nPer informazioni: www.cgil.milano.it  e secondomaggio@alice.it; cell: 3356616363. \n\n\n\n 
URL:https://quartapareteroma.it/event/canzoni-pernacchie-e-giullarate-alla-camera-del-lavoro-di-milano/
LOCATION:Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano\, Corso di Porta Vittoria 43\, Milano\, Milano\, ITA\, 20122\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Alessio-Lega.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260328T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260328T193000
DTSTAMP:20260310T104622Z
CREATED:20260310T104511Z
LAST-MODIFIED:20260310T104622Z
UID:180047-1774719000-1774726200@quartapareteroma.it
SUMMARY:Omaggio a Dario Fo alla Camera del Lavoro di Milano
DESCRIPTION:Nel 2026 si ricordano i cento anni dalla nascita di Dario Fo (24 marzo 1926)\, unitamente al decennale della sua scomparsa (13 ottobre 2016)\, perdita che ha portato un vuoto nella cultura italiana e milanese di cui si sente oggi tutto il peso. In occasione di questa doppia ricorrenza\, la CGIL Milano\, in collaborazione con l’associazione culturale Secondo Maggio e la Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS\, ha organizzato un appuntamento speciale che non vuole essere solo un omaggio\, ma un concerto e uno spettacolo inedito dedicato al grande attore e drammaturgo\, intitolato Canzoni\, pernacchie e giullarate\, in programma sabato 28 marzo alla Camera del Lavoro di Milano\, luogo storico nel quale hanno debuttato alcuni degli spettacoli più importanti di Fo e ambito di condivisione ideale di molti suoi lavori (inizio live ore 17.30; ingresso 10 euro; prevendita online su https://www.mailticket.it/evento/51649/milano-per-Fo). L’evento rientra tra le iniziative programmate per il 120° anniversario della CGIL ed è inserito nelle celebrazioni per i cento anni di Dario Fo promosse dalla Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS. \n\n\n\nAlla testa di Canzoni\, pernacchie e giullarate c’è Alessio Lega\, cantautore dal forte impegno sociale ed esistenziale\, interprete di canzoni popolari e di autori italiani del passato\, che sarà in scena insieme al suo trio (con Guido Baldoni alla fisarmonica e al pianoforte e Rocco Marchi al basso\, alle percussioni e alle tastiere) e a un gruppo di cantori e giovani attori che ripercorreranno non solo l’opera e la vita di Dario Fo e Franca Rame\, ma anche un pezzo della storia di Milano e dell’Italia: in programma la rielaborazione delle forme del teatro medievale che Fo chiamava “giullarate”\, che avranno come protagonista l’attrice Giulia Angeloni\, che con Fo ha studiato\, e la riproposizione delle canzoni scritte dallo stesso Premio Nobel per la letteratura nel 1997\, alcune famosissime (come Vengo anch’io e Ho visto un re) e altre che sono tuttora perle nascoste\, da scoprire insieme. \n\n\n\nTra i protagonisti di questo imperdibile appuntamento ci saranno pure Giulia Mei\, un’altra delle realtà della nuova scena della canzone d’autore italiana (affermatasi a X Factor)\, e Piero Sciotto\, cantautore e organizzatore che ha partecipato a innumerevoli tournée con Fo e Franca Rame e che ha preso parte anche all’occupazione della Palazzina Liberty (oggi intitolata proprio a loro)\, che da luogo abbandonato divenne un centro di cultura importante nella Milano degli anni Settanta. \n\n\n\n Con Mattea Fo (in rappresentanza della famiglia e della Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS)\, Giulia Mei (cantautrice)\, Giulia Angeloni (attrice)\, Piero Sciotto (cantautore e storico collaboratore di Dario Fo)\, Alessio Lega (cantastorie)\, Guido Baldoni (fisarmonica e pianoforte) e Rocco Marchi (basso\, percussioni e tastiere). \n\n\n\nIdea e progetto: Alessio Lega – Coordinamento: Andrea Minetto – Organizzazione e promozione: CGIL Milano\, associazione culturale Secondo Maggio\, Fondazione Dario Fo e Franca Rame ETS. \n\n\n\nIngresso: 10 euro più diritti di prevendita. \n\n\n\nPrevendita: https://www.mailticket.it/evento/51649/milano-per-fo  \n\n\n\nPer informazioni: www.cgil.milano.it  e secondomaggio@alice.it; cell: 3356616363.
URL:https://quartapareteroma.it/event/omaggio-a-dario-fo-alla-camera-del-lavoro-di-milano/
LOCATION:Auditorium Di Vittorio della Camera del Lavoro di Milano\, Corso di Porta Vittoria 43\, Milano\, Milano\, ITA\, 20122\, Italy
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Locandina-Milano-per-Dario-Fo.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260619T180000
DTSTAMP:20260316T143701Z
CREATED:20260316T143504Z
LAST-MODIFIED:20260316T143701Z
UID:180539-1774645200-1781892000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Elsinore Carnival all'Area xx1
DESCRIPTION:Un’esperienza immersiva ispirata alle opere di William Shakespeare\, Tom Stoppard\, Heiner Müller e Sarah Kane. Una festa in maschera per inoltrarsi nei meandri della mente\, dell’assurdo\, della vita e della morte. Un percorso narrativo\, scenografico e sensoriale\, un invito a entrare in un mondo che pulsa\, che racconta\, che reagisce alla presenza del pubblico. Un percorso dentro se stessi\, una danza folle\, una performance unica in Italia.  \n\n\n\nIn questo nuovo allestimento firmato Project xx1 il pubblico vivrà un’inedita esperienza di teatro immersivo\, in cui gli spettatori\, liberi di spostarsi nello spazio e di interagire con attori e ambienti\, entreranno a far parte della narrazione. L’esperienza di ogni spettatore sarà il frutto delle sue scelte e delle occasioni che sarà pronto a cogliere.  \n\n\n\nPer chi è questo Carnevale? \n\n\n\nPer chi è lacerato dall’odio e dalla necessità di vendetta? \n\n\n\nPer chi è intrappolata in una tragedia più grande di lei? \n\n\n\nPer chi è pedina incastrata in un destino che la vuole già morta? \n\n\n\nPer assaporare la libertà che solo la follia può donare? \n\n\n\nPer chi vuole sbilanciarsi e sprofondare? \n\n\n\nPer affrontare la verità? \n\n\n\nVieni a scoprirlo. Dietro ad ogni maschera\, ci sei tu. \n\n\n\nMisterioso\, interattivo e onirico\, Elsinore Carnival è un evento che si rivolge non solo agli amanti del teatro e delle arti performative\, ma a tutti coloro che amano esplorare esperienze artistiche nuove e sorprendenti.  \n\n\n\nPROJECT xx1 \n\n\n\npresenta \n\n\n\nELSINORE CARNIVAL \n\n\n\nTragedia della Follia \n\n\n\nVuoi guardare negli occhi la verità? \n\n\n\nDi Riccardo Brunetti\, Alessandro D’Ambrosi  \n\n\n\ncollaborazione ai testi di Silvia Ferrante \n\n\n\nRegia Riccardo Brunetti e Alessandro D’Ambrosi \n\n\n\nAiuto regia Anna Maria AvellaCon Sara Adami\, Sandra Albanese\, Anna Maria Avella\, Antonio Bandiera\, Chiara Barbagallo\, Camilla Benvenuto\, Marco Benvenuto\, Dario Biancone\, Riccardo Brunetti\, Vittorio Carotenuto\, Leonardo Catania\, Eny Cassia Corvo\, Alessandro D’Ambrosi\, Stefano De Majo\, Santa De Santis\, Eugenia Elifani\, Alessandro Fabiani\, Alessandro Giova\, Grazia La Ferla\, Alessandro Londei\, Pietro Marone\, Matteo Minno\, Alessio Pedica\, Malvina Ruggiano\, Alfonso Strumolo\, Desiree Tortorici\, Ludovica Valentini\, Massimiliano Viola\, Francesca Visicaro\, Marco  \n\n\n\nEsperienza Classic Venerdì e Sabato ore 21.00  – Domenica ore 18.00  \n\n\n\nEsperienza Premium Venerdì e Sabato ore 20.15 – Domenica ore 17.15  \n\n\n\nPrenotazioni Tel. e WhatsApp 351 327 6843 
URL:https://quartapareteroma.it/event/180539/
LOCATION:Area xx1\, via Aquilonia\, 61\, Roma\, ITA\, 00177\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/DSC_4267.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T173000
DTSTAMP:20260316T144225Z
CREATED:20260316T144145Z
LAST-MODIFIED:20260316T144225Z
UID:180546-1774645200-1774805400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Gettoni" di Fabiana Dantinelli al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Centocelle\, Roma\, l’ultima cabina telefonica del quartiere. La storia di tutte le parole\, i sentimenti\, le notizie passate oltre quella cornetta\, sta per finire\, un cartello indica data e ora in cui quell’ultimo baluardo analogico verrà smantellato. Matteo\, nato e cresciuto alle case popolari\, fra quattro tiri a un vecchio pallone\, figurine\, pomeriggi al cinema e domeniche da chierichetto\, non ci sta. Mette dunque in atto la sua bizzarra protesta: un presidio attorno a quella cabina\, deciso a difenderla con ogni mezzo. \n\n\n\nInizia un viaggio nei ricordi di un millennial tenero e impacciato\, che con quella cabina ha un rapporto molto speciale\, il sofferto legame con suo fratello Valerio. Gettoni è il racconto di una perdita\, di un mondo che sta scomparendo\, quello delle cabine telefoniche\, delle vecchie osterie\, delle cassette postali\, sostituite da eredi più chic e moderni\, ma forse meno autentici. \n\n\n\nMatteo non vuole lasciar andare quel passato\, il suo\, la cabina diventa allora ostinato rifugio a cui affidare il racconto tragicomico di una vita passata in periferia\, fra santi sfigati\, ex brigatisti\, mondiali persi e la forsennata caccia a tutti i gettoni rimasti solo per fare quella chiamata… «Perché tutti c’avemo ancora quarcosa da dì a quarcuno che se n’è annato.» \n\n\n\nGettoni è il progetto vincitore di Germogli – Residenze artistiche 2025 del Teatro Trastevere. Il testo è di Fabiana Dantinelli\, autrice di Nina\, spettacolo vincitore della VII ediz. del premio di drammaturgia Artigogolo 2021 “Scrittori per il teatro” e della XXX edizione del Festival Patologico\, menzione speciale della giuria del Premio Teatro Aurelio 2022\, finalista del Premio Conti 2022 e Semifinalista del Premio Scenario Periferie 2019.  \n\n\n\nLa regia è di Alessandro De Feo\, finalista nel 2016 al Premio Attilio Corsini e finalista nel 2015 al Roma Fringe Festival per La vera vita del Cavaliere Mascherato\, omaggio a Bertolt Brecht. Torna al Trastevere dopo aver diretto nel 2024 Leviatano di Riccardo Tabilio\, con Diego Migeni\, Stefano Patti\, e Gioele Rotini.  \n\n\n\nIn scena Riccardo Ferrauti (Matteo) e Fabio Pallini (Valerio)\, già selezionati con AZzione immediata(Teatro Roget) nell’ambito di “Vestiti della vostra pelle 2024”\, l’atelier creativo guidato da Andrea Cosentino al Nuovo Teatro Ateneo e in scena a dicembre 2025 per “I Volti dell’Arte Performativa” a cura di Abraxa Teatro allo Spazio Rossellini.  \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\n-prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it \n\n\n\nhttps://www.teatrotrastevere.it/
URL:https://quartapareteroma.it/event/gettoni-di-fabiana-dantinelli-al-teatro-trastevere/
LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Locandina-Gettoni-2.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260327T223000
DTSTAMP:20260322T065850Z
CREATED:20260322T065818Z
LAST-MODIFIED:20260322T065850Z
UID:181015-1774643400-1774650600@quartapareteroma.it
SUMMARY:" QUATTRO REGINE E QUATTRO RE" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Un viaggio intenso ed affascinante attraverso le canzoni della musica italiana che più ci hanno fatto emozionare. Con QUATTRO REGINE E QUATTRO RE Rita Forte torna sul palco del Teatro Manzoni di Roma accompagnata da Alberto Laurenti per una serata speciale\, un percorso musicale coinvolgente attraverso melodie che ci hanno fatto sognare e vibrare l’anima\, venerdì 27 marzo alle ore 20.30. \n\n\n\nAttraverso aneddoti\, racconti ma soprattutto tante canzoni QUATTRO REGINE E QUATTRO RE vuole essere un omaggio ad artisti che con il loro talento\, carisma e innovazione hanno attraversato generazioni\, lasciando un’impronta fondamentale nel panorama della musica italiana. In una sorta di gioco musicale\, Rita e Alberto si passeranno le carte delle emozioni\, celebrando i grandi artisti italiani con canzoni senza tempo da sognare\, ricordare e cantare insieme. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/quattro-regine-e-quattro-re-al-teatro-manzoni-di-roma/
LOCATION:Teatro Manzoni di Roma\, Via Monte Zebio\, 14C\, Roma\, RM\, 00195\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/locandina-ok.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260327T220000
DTSTAMP:20260323T193739Z
CREATED:20260323T193736Z
LAST-MODIFIED:20260323T193739Z
UID:181186-1774643400-1774648800@quartapareteroma.it
SUMMARY:"JIDDU" al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Al Nuovo Teatro Ateneo\, il 27 marzo 2026 alle ore 20\,30\, la scena si apre alla danza con JIDDU\, creazione di Marco Berrettini per Melk Prod. (Svizzera)\, un lavoro che intreccia dimensione coreografica e riflessione critica. \n\n\n\nInterpretato da Sébastien Chatellier\, Kevin Fay\, Tristan Ihne\, Manuella Renard ed Emma Terno\, lo spettacolo prende avvio dalla vicenda di una compagnia di danza popolare bavarese che\, incapace di ottenere riconoscimento\, decide di appropriarsi di danze provenienti da altri paesi e culture. Una scelta che introduce una frattura profonda all’interno del gruppo\, generando un conflitto che investe non solo la pratica artistica\, ma anche le sue implicazioni etiche. \n\n\n\nAttraverso un linguaggio che alterna ironia e rigore\, JIDDU mette in tensione i concetti di autenticità\, appartenenza e trasformazione\, aprendo interrogativi che restano sospesi: i danzatori riusciranno a ricomporsi come comunità? E quale prezzo sarà necessario pagare perché la danza possa continuare a esistere come spazio condiviso? \n\n\n\nNote di Marco Berrettini \n\n\n\nJiddu è la storia di una compagnia di danza popolare bavarese. In mancanza di successo\, ha deciso di diversificare e diventare globale. A poco a poco\, la troupe inizia a prendere in prestito\, o addirittura a rubare\, passi di danza da altri paesi e culture diverse. Ma questo cambiamento artistico\, eticamente parlando\, non è ben vissuto da tutti i ballerini. I loro problemi di coscienza vengono espressi e si trasformano rapidamente in contenzioso. Nel bel mezzo di una danza scoppia una discussione accesa e le danze si interrompono. Riusciranno i nostri bavaresi a fare la pace e a riprendere da dove avevano lasciato? Oppure è davvero giunto il momento che ogni persona abbia il proprio percorso e il proprio destino?  \n\n\n\nJiddu\, il nuovo spettacolo della compagnia *Melk Prod.\, è una creazione che dedico al tema e alla forma del cerchio. Ho sperimentato il cerchio nella mia infanzia\, all’asilo e a scuola. Più tardi\, ho sperimentato il cerchio alle feste di paese e l’ho ballato in spettacoli folcloristici. Penso anche al cerchio delle cerimonie spirituali\, ai diversi e variegati cerchi delle celebrazioni familiari come i matrimoni o i compleanni. Penso\, infine\, ai cerchi di attivisti politici\, come quelli guidati da Jill Sigman\, insegnante di danza e attivista newyorkese\, e da cui poi si è ispirato il cerchio infinito degli ostinati\, che nel 2009 ha riunito attivisti impegnati contro la riforma del sistema ricerca su una marcia permanente sui centri nevralgici francesi. Quello che mi colpisce in particolare del cerchio\, e che si oppone a tutti i conflitti attuali nel mondo\, e alle difficoltà degli esseri umani di essere felici e di “trovare” un senso alla propria vita\, è che il cerchio\, grazie al suo aspetto universale\, sembra mettere tutti d’accordo\, cancellando differenze culturali\, politiche\, economiche e identitarie. Ma d’accordo su cosa\, esattamente? Per me c’è qualcosa di misterioso nell’atmosfera che si respira quando balliamo in tondo\, quando siamo in cerchio. L’individuo si avvicina allo spazio in cui si svolge il giro. Una parte di lui svanisce\, come se si dovesse chiudere una porta per aprirne temporaneamente un’altra. Questa nuova porta è quella della comunità\, della condivisione dello stesso movimento\, dello stesso entusiasmo\, della stessa ricerca della gioia. Ciò che è misterioso non è tanto il fatto che ci muoviamo da uno spazio geografico e psicologico all’altro\, ma il fatto che questa danza in cerchio sia priva di negatività\, contraddizioni\, conflitti e giudizi. Da dove viene questo modo di mettere tutti d’accordo\, questo candore? Non viene dagli esseri umani che danzano\, perché rimangono coscienti\, nel profondo\, di ciò che sono e del fatto che il cerchio sarà solo un breve intervallo tra il loro “stato” individuale e il loro “stato collettivo”. Appare la sensazione di una “terza entità”. Mi sembra che questa “entità” o “atmosfera” sia qualcosa di simile ad un profumo. La ricerca di questo profumo è la storia profonda di Jiddu. \n\n\n\nIl titolo Jiddu rende omaggio al pensatore indiano Jiddu Krishnamurti\, il cui pensiero influenza da molti anni le mie creazioni. Nel 1929 dichiarò: “la verità è una terra senza sentiero. Cerchiamo sempre di costruire un ponte tra ciò che è e ciò che dovrebbe essere; e attraverso questo diamo vita ad uno stato di contraddizione e conflitto in cui tutte le energie vengono perse.” Il cerchio rappresenterebbe quindi non solo una forma di luce comune che trascende le differenze tra gli esseri umani\, ma anche\, come in un circolo vizioso\, lo spazio di una nuova fonte di conflitto? Jiddu è uno spettacolo principalmente danzato\, che gioca con lo spazio rotondo\, con musica\, video e luci. Ma di tanto in tanto gli interpreti parleranno in dialetto bavarese. Quanto detto verrà immediatamente tradotto nella lingua parlata del Paese in cui avrà luogo l’esibizione da uno degli interpreti. Spero che questo crei una certa complicità tra i ballerini e il pubblico. E aggiungerà un tocco di realismo allo spettacolo. Ogni volta che la tensione sale in superficie\, ogni volta che i ballerini interrompono la danza per discutere\, lo fanno in dialetto bavarese. \n\n\n\n\n\n\n\nNote di contesto sulla stagione \n\n\n\nTra marzo e maggio il cartellone si dispiega come una geografia teatrale del mondo\, attraversando lingue\, memorie e tradizioni sceniche. Il 31 marzo Uproar\, nato dalla collaborazione tra Carolina Rieckhof e Moyra Silva\, esplora movimento e suono a partire dai saperi ancestrali peruviani e dalla memoria delle proteste represse. Il 12 aprile Mi madre y el dinero di Anacarsis Ramos intreccia autobiografia e documento per raccontare sessant’anni di lavoro precario nello stato messicano di Campeche. Il 7 maggio la grande attrice-danzatrice indiana Kapila Venu porta in prima italiana Parvati Viraham\, raffinata rilettura femminile della tradizione del Nāṅgīār Kūthu. Il 13 maggio Il figlio della tempesta di Armando Punzo e Andrea Salvadori rievoca trent’anni della Compagnia della Fortezza\, intrecciando parole\, suono e immagini nate nell’esperienza unica del carcere di Volterra. Chiude il 17 maggio L’ombra lunga di Alois Brunner del drammaturgo siriano Mudar Alhaggi\, un’indagine teatrale vertiginosa in cui la storia europea e quella mediorientale si riflettono nell’esperienza dell’esilio e della memoria politica. \n\n\n\nInfo e acquisto biglietti \n\n\n\nPolo Museale – Sapienza Cultura – Sezione Nuovo Teatro Ateneo  \n\n\n\nSapienza Università di Roma \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: 0649914115 \n\n\n\nSito: https://nuovoteatroateneo.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @nuovoteatroateneosapienza \n\n\n\nPiazzale Aldo Moro 5\, 00185 Roma – Edificio CU017 \n\n\n\nLINK VIVATICKET  \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/jiddu/291766 \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nL’ingresso per gli spettacoli della STAGIONE è da piazzale Aldo Moro 5 oppure dal cancello pedonale in viale delle Scienze 11 (a destra della sbarra di accesso al parcheggio sotterraneo). \n\n\n\nDopo aver prenotato il tuo biglietto\, prenota anche il parcheggio all’interno della città universitaria al seguente link \n\n\n\nhttps://bit.ly/parcheggiocusapienza
URL:https://quartapareteroma.it/event/jiddu-al-nuovo-teatro-ateneo/
LOCATION:Nuovo Teatro Ateneo\, Piazzale Aldo Moro\, 5\, Roma\, IT\, 00185\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/immagine-compressa-scaled.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T170000
DTSTAMP:20260320T151442Z
CREATED:20260320T151439Z
LAST-MODIFIED:20260320T151442Z
UID:180955-1774641600-1774803600@quartapareteroma.it
SUMMARY:"MIS SMARCO" all'Altrove Teatro Studio
DESCRIPTION:Approda all’Altrove Teatro Studio dal 27 al 29 marzo MIS SMARCO\, spettacolo scritto e interpretato da Valentina Illuminati. \n\n\n\nDopo una vita costantemente impegnata nei disparati ruoli della brava\, divertente\, saggia\, cazzuta\, umile\, educata\, figlia\, sorella\, nipote\, compagna\, sulla soglia degli -anta e ormai donna\, Mis Smarco decide di smarcarsi dalle sue ingombranti personalità per “Essere” solo e semplicemente se stessa. In scena un’attrice\, molte personalità e altrettanti personaggi. Alternando narrazione\, dialoghi e monologhi\, la protagonista condivide un percorso\, una sfida\, una trasformazione. \n\n\n\nMis Smarco nasce in una piccola cittadina marchigiana\, utilizzando a volte il dialetto d’origine (reso comprensibile a tutti) e trova ispirazione per dipingere la società e al tempo stesso sondare con schiettezza le problematiche di un essere umano alla ricerca di sé. Il racconto presta particolare attenzione a “quei piccoli avvenimenti quotidiani” che inconsapevolmente diventano così grandi da condizionare la personalità e la storia di ciascuno. Lo spettacolo Mis Smarco è leggero\, ironico e irriverente ma offre al contempo spunti di riflessione. \n\n\n\n“Mis Smarco” è uno spettacolo SEMPLICE\, là dove la semplicità è stata una conquista. L’allestimento di Mis Smarco è di base un allestimento Povero\, là dove la povertà di un allestimento indipendente si trasforma in opportunità\, lo spazio scenico infatti ritorna alla sua originaria funzione e attrice e spettatori saranno chiamati a far accadere ciò che accadrà utilizzando il potente mezzo dell’IMMAGINAZIONE. In scena un’attrice\, una storia\, tanti costumi e altrettanti personaggi. Pochi e significativi simboli sosterranno uno spettacolo che diviene un rito di “Smarcamento” individuale e collettivo. La narrazione inizia con un classico “c’era una volta” \, durante lo svolgimento si aggiungono al percorso della protagonista marchi ed etichette dettati dalla famiglia e dalla società\, grazie al gioco dell’interpretazione prendono vita diversi personaggi che dialogano fra loro e insieme al pubblico. Guardare MIS SMARCO è un po’ come spiare una bambina che gioca libera nella sua camera\, capace di creare mondi attraverso se stessa e il suo modo di vivere ciò che le accade\, una bambina che si è persa crescendo e che si ritroverà grazie allo spettacolo stesso. Lo scopo delle scelte drammaturgiche e registiche di Mis Smarco è quello di narrare una vita qualunque in maniera Spettacolare e far sì che ognuno possa riconoscere un po’ di sé. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nSpettacoli: venerdì e sabato ore 20; domenica ore 17 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15€_ Ridotto 10€ \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: telefono 3518700413\, email ipensieridellaltrove@gmail.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/mis-smarco-allaltrove-teatro-studio/
LOCATION:Altrove Teatro Studio\, Via Giorgio Scalia\, 53\, Roma\, ITA\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T173000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260327T190000
DTSTAMP:20260323T162819Z
CREATED:20260323T162343Z
LAST-MODIFIED:20260323T162819Z
UID:181130-1774632600-1774638000@quartapareteroma.it
SUMMARY:“L'arte per la storia. Mirko Basaldella alle Fosse Ardeatine” all'Hub Culturale Moby Dick
DESCRIPTION:Nell’ambito delle iniziative di Roma Capitale per l’ottantaduesimo anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine\, il testimone della memoria passa anche attraverso l’analisi del valore civile dell’arte e del suo ruolo pubblico. Il 27 marzo alle ore 17.30\, presso l’Hub Culturale Moby Dick (via E. Ferrati 3)\, è in programma la presentazione del volume “L’arte per la storia. Mirko Basaldella alle Fosse Ardeatine” (Ed. Forum\, 2025) con testi di Andrea Zannini (professore di Storia Moderna presso l’Università di Udine) e fotografie di Luca Laureati. La pubblicazione restituisce il valore artistico ed emotivo del primo monumento italiano dedicato alle vittime del nazifascismo. L’iniziativa è promossa e sostenuta da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura – Dipartimento Attività Culturali in collaborazione con Zètema Progetto Cultura ed è realizzata da FARE srl\, con il sostegno del Comune di Udine. \n\n\n\nIl libro intreccia le parole dello storico Zannini con gli scatti di Laureati per raccontare come la cancellata delle Fosse Ardeatine realizzata dallo scultore friulano Mirko Basaldellariesca a tradurre la tragedia in simboli spaziali\, trasformando la trama dei fatti in movimenti delle forme e risolvendo in una composizione di volumi e colori il vuoto lasciato dalle 335 persone trucidate dalle SS il 24 marzo 1944\, in rappresaglia all’attacco partigiano di via Rasella. L’opera di Basaldella\, dopo oltre tre quarti di secolo\, continua adare voce a quella moltitudine di famiglie che ancora oggi a Roma e in tutta Italia porta il peso di quel sacrificio. \n\n\n\n“La cancellata di Mirko Basaldella alle Fosse Ardeatine è il primo monumento italiano dedicato alle vittime del nazifascismo\, 335 persone trucidate dalle SS il 24 marzo 1944\, tra queste c’era anche il mio bisnonno\, un richiamo intimo ed emotivo” dichiara Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale. “La memoria storica su quel massacro è stata labile\, a volte scivola via come i granelli di sabbia tra le mani. L’opera scultorea di Basaldella ci consente\, anche grazie a questo volume che raccoglie fotografie e testi\, di parlare del feroce eccidio che ha interessato non un singolo\, non un’unica famiglia\, ma la memoria collettiva di questa città. Presentare ‘L’arte per la storia’ è quindi un atto di resistenza a maggior ragione in questi tempi di guerra\, un modo per accrescere la memoria storica\, scuoterci dall’assuefazione ai conflitti di questi anni e aggiungere un altro tassello alla comunità e all’identità collettiva delle romane e dei romani”.  \n\n\n\n“Udine\, con la sua medaglia d’oro per la Resistenza\, porta la responsabilità di tutto il Friuli che combatté per la Liberazione dal nazifascismo” aggiunge Federico Angelo Pirone\, Assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Udine. “Questo libro\, per il quale ringraziamo il comune di Roma\, ci ricorda che la memoria delle Fosse Ardeatine non appartiene soltanto al passato\, ma continua a interrogare il nostro presente. Attraverso l’opera dell’udinese Mirko Basaldella\, l’arte diventa linguaggio civile\, capace di custodire il dolore della storia e di trasmettere\, soprattutto alle nuove generazioni\, il valore profondo della libertà\, della democrazia e del prezzo che i nostri concittadini di allora furono disposti a pagare”. \n\n\n\nAll’incontro\, interverranno: Massimiliano Smeriglio\, Assessore alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria di Roma Capitale;Federico Angelo Pirone\, Assessore all’Istruzione e alla Cultura del Comune di Udine;Federica Pirani\, Direttrice della Direzione Patrimonio artistico delle ville storiche e Archivio Storico capitolino; Amedeo Ciaccheri\, Presidente del Municipio Roma VIII; Francesco Albertelli\, Presidente di Anfim; l’autore Andrea Zannini\, professore di Storia Moderna presso l’Università di Udine; il Presidente di DiSCo – Ente regionale per il diritto allo studio e la promozione della conoscenza.     \n\n\n\nLa presentazione è a ingresso libero fino a esaurimento posti. Info su https://culture.roma.it.
URL:https://quartapareteroma.it/event/larte-per-la-storia-mirko-basaldella-alle-fosse-ardeatine-allhub-culturale-moby-dick/
LOCATION:Hub Culturale Moby Dick \, via E. Ferrati 3\, Roma\, 00154\, Italy
CATEGORIES:Libri
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/INVITO_Larte-per-la-storia_27-marzo-2026.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260327T190000
DTSTAMP:20260324T213722Z
CREATED:20260324T194150Z
LAST-MODIFIED:20260324T213722Z
UID:181299-1774630800-1774638000@quartapareteroma.it
SUMMARY:L’acqua\, il mare e i naufragi nel teatro di Shakespeare al Teatro Argentina
DESCRIPTION:In occasione della Giornata Mondiale del Teatro\, il 27 marzo (ore 17) il Teatro di Roma accoglie nella Sala Squarzina del Teatro Argentina L’acqua\, il mare e i naufragi nel teatro di Shakespeare conferenza/spettacolo a cura di Giuseppe Manfridi. \n\n\n\nL’evento\, patrocinato dal Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea – CENDIC e dalla Federazione AUT – Autori\, è ispirato a uno dei capitoli del libro Shakespeare sul Titanic dello stesso Manfridi – pubblicato da Efesto Editore\, ora riproposto in versione economica – e si avvale della partecipazione in video di Pamela Villoresi.  \n\n\n\nL’artista entrerà nelle temperie dei flutti\, rovinosi ma pure spesso salvifici\, che percorrono in vari modi l’universo shakespeariano. Quell’intenso ‘sapore d’alghe’ che Eliot diceva di avvertire ogni qualvolta apriva le pagine di Pericle\, principe di Tiro lo si respira ovunque nelle opere del Bardo di Stratford\, sino a permeare di sé la cronaca tradotta ormai in mito del più celebre fra i naufragi della modernità\, quello del Titanic.  \n\n\n\nShakespeare sul Titanic è un’opera dall’apparenza monumentale\, ma di grande trasparenza\, addirittura leggibile aprendola a qualsiasi punto\, e può essere considerata un compendio del lungo percorso artistico del suo autore. Il libro si irradia all’interno dell’intero universo shakespeariano\, e ha per temi portanti l’amore\, la giovinezza\, gli scontri generazionali\, la contaminazione dell’arte e la sua continua trasformazione.  \n\n\n\nAssieme all’edizione cartacea (in doppio volume con cofanetto) verrà offerto anche l’e-book\, in cui ogni capitolo è introdotto da un file video esplicativo dell’autore. I due volumi sono corredati di 64 raffinatissime tavole a colori originali rielaborate da Antonella Rebecchini\, scenografa e art director\, su disegni dello stesso Manfridi.
URL:https://quartapareteroma.it/event/lacqua-il-mare-e-i-naufragi-nel-teatro-di-shakespeare-al-teatro-argentina/
LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/png:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/GIUSEPPE-MANFRIDI-IMG.1.png
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260327T190000
DTSTAMP:20260320T153050Z
CREATED:20260320T152514Z
LAST-MODIFIED:20260320T153050Z
UID:180958-1774630800-1774638000@quartapareteroma.it
SUMMARY:Una Rete in Viaggio. Storie\, Idee\, Progetti\, a Cairo Montenotte
DESCRIPTION:Prende il via il 27 marzo al Ferrania Film Museum di Cairo Montenotte (SV) la quinta edizione di Una Rete in Viaggio. Storie\, Idee\, Progetti\, promossa da Rete Fotografia. L’iniziativa nasce nel 2022 con l’obiettivo di mettere in dialogo i soci di Rete Fotografia con altre istituzioni\, promuovendo collaborazioni e prospettive condivise sul ruolo della fotografia nel panorama culturale contemporaneo. Nel corso degli anni il progetto si è consolidato come un’importante occasione per intrecciare patrimoni fotografici\, approfondire la conoscenza delle collezioni conservate dai diversi enti coinvolti\, stimolando un confronto aperto non solo tra studiosi e professionisti ma anche appassionati del settore. \n\n\n\nIl programma di quest’anno propone tre appuntamenti\, distribuiti tra marzo e maggio\, ospitati nelle bellissime sedi del Ferrania Film Museum\, dell’Archivio Progetti dell’Università IUAV di Venezia e della Fondazione Alinari per la Fotografia.  \n\n\n\nIl tema scelto\, RITRATTI DI FOTOGRAFIA\, pone al centro della discussione il genere del ritrattoper intrecciare diverse narrazioni\, dalla questione dell’intenzionalità dello sguardo\, ai rapporti con l’arte figurativa\, fino al legame profondo con l’identità nazionale\, in attesa della nuova edizione di Archivi Aperti (16-25 ottobre 2026)\, che porrà il tema dell’identità e dell’uguaglianza al centro delle proprie riflessioni. \n\n\n\nIl primo appuntamento è in calendario venerdì 27 marzo 2026 alle ore 17 al Ferrania Film Museum\, un museo di cultura industriale e territoriale\, sito nel centro storico di Cairo Montenotte (Savona).  Un luogo vitale e dinamico dedicato alla storica fabbrica di pellicole a colori per cinema e fotografia\, nata nel 1917 nella località di Ferrania\, frazione del comune cairese\, il cui nome\, adottato dall’azienda dal 1937\, è diventato famoso in tutto il mondo. L’incontro dal titolo RITRATTO UFFICIALE/NON UFFICIALE è dedicato al confronto tra raffigurazioni fotografiche istituzionali e non: ritratti di gruppo\, autoritratti e scatti rubati\, all’interno di archivi d’impresa\, musei e centri di documentazione.   Gli interventi saranno curati da Serena Berno (Archivio Storico Intesa Sanpaolo)\, Gabriele Mina (Ferrania Film Museum)\, Ilaria Calamera (Fondazione AEM)\, Daniela Scala(Fondazione CDEC) e Silvia Giugno (Fondazione Dalmine). Modera Fabrizio Trisoglio\, Presidente di Rete Fotografia. \n\n\n\nGli altri incontri: Venezia e Firenze \n\n\n\nIl 28 aprile\, l’Archivio Progetti dell’Università IUAV ospiterà L’Estetica del Ritratto\, un’occasione per esplorare il dialogo tra fotografia e arte figurativa. Il 14 maggio\, Villa Fabbricotti\, sede della Fondazione Alinari per la Fotografia\, accoglierà l’incontro Ritratto e Identità Nazionale\, dedicato al ruolo del ritratto nella costruzione dell’immaginario collettivo italiano.
URL:https://quartapareteroma.it/event/una-rete-in-viaggio-storie-idee-progetti-a-cairo-montenotte/
LOCATION:Ferrania Film Museum\, Via Luigi Baccino Ospedale\, 28\, Cairo Montenotte (SV)\, 17014\, Italy
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Ferrania-Film-Museum-esteri.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T163000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260514T163000
DTSTAMP:20260324T122633Z
CREATED:20260324T122449Z
LAST-MODIFIED:20260324T122633Z
UID:181230-1774629000-1778776200@quartapareteroma.it
SUMMARY:Doppio appuntamento al Museo Napoleonico di Roma
DESCRIPTION:Il Museo Napoleonico ospita due conferenze dedicate ad alcune novità emerse nel campo della storia dell’arte di inizi Ottocento. Attraverso recenti studi e ritrovamenti\, gli incontri approfondiscono aspetti inediti del collezionismo e della produzione figurativa legata ai Bonaparte\, facendo emergere importanti testimonianze artistiche e cerimoniali considerate perdute. \n\n\n\nL’iniziativa è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nIl primo appuntamento\, dal titolo Novità per la collezione del cardinale Fesch. Sulle tracce di un affresco raffaellesco (venerdì 27 marzo alle 16.30)\, è dedicato alle recenti scoperte sulla raccolta del cardinale Joseph Fesch (1763-1839)\, tra le più rilevanti collezioni d’arte nella Roma di primo Ottocento. La conferenza\, tenuta daClaudia Bertling Biaggini\, approfondirà la figura del porporato\, zio di Napoleone Bonaparte da parte materna\, e il suo ruolo nel quadro dei complessi rapporti che legavano il papato e l’impero napoleonico\, concentrandosi in particolare su un dipinto murale raffigurante una coppia di divinità con Nettuno. La studiosa illustrerà l’ipotesi\, argomentata nel suo recente libro Raffaels Metamorphosen in der Stufetta Bibbiena (Schnell & Steiner\, Regensburg 2025)\, secondo cui l’affresco proverrebbe dalla cosiddetta “Stufetta Bibbiena” nel Palazzo Apostolico Vaticano\, ambiente affrescato da Raffaello e dai suoi collaboratori nel 1516 e noto come la “sala da bagno più bella del Rinascimento”. \n\n\n\nIl secondo incontro\, Il trono dell’incoronazione di Napoleone a Re d’Italia (1805) tra Milano e Roma (giovedì 14 maggio alle 16.30)\, è a cura di Marina Rosa ed è focalizzato su un evento di capitale importanza pratica e simbolica per la storia politica italiana: la cerimonia del 26 maggio 1805 nel Duomo di Milano con la quale Napoleone fu incoronato Re d’Italia con la Corona Ferrea. L’apparato realizzato per l’occasione\, descritto da alcune fonti ma a lungo ritenuto perduto\, è oggetto di un recente ritrovamento. La conferenza illustrerà il recupero delle sculture lignee del trono – di eccellente fattura – individuate tra i beni del Quirinale\, che gettano una nuova luce sullo speciale rapporto di Napoleone con l’Italia. \n\n\n\nClaudia Bertling Biaggini\, studiosa svizzera specialista del Rinascimento italiano\, è autrice di diversi volumi e monografie sui pittori veneti del XVI secolo. Ha inoltre curato\, con Claudia Cieri Via\, il convegno L’amore divino e profano. Uno sguardo diverso su Raffaello(Città del Vaticano\, Campo Santo Teutonico\, 17 ottobre 2021; atti pubblicati da Schnell & Steiner\, Regensburg 2023) e\, con Claudio Strinati\, il convegno Tiziano a Roma. Roma vista da Venezia(Accademia Nazionale di San Luca\, 11 ottobre 2025; atti in corso di stampa). \n\n\n\nMarina Rosa\, architetta e già Direttrice della Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici di Milano e della Reggia di Monza\, attualmente dirige il Centro documentazione Residenze Reali Lombarde\, da lei fondato nel 2008\, un Istituto Culturale riconosciuto dal MiC e partecipato dallo stesso Ministero\, dalla Provincia di Monza e Brianza e dai Comuni di Milano e Monza. Studiosa dell’età napoleonica in Italia\, è autrice di numerose pubblicazioni sull’argomento. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nNovità per la collezione del cardinale Fesch. Sulle tracce di un affresco raffaellesco \n\n\n\nVenerdì 27 marzo\, ore 16.30 \n\n\n\nIntroduce: Marco Pupillo (Sovrintendenza Capitolina) \n\n\n\nInterviene: Claudia Bertling Biaggini    \n\n\n\nIl trono dell’incoronazione di Napoleone a Re d’Italia (1805) tra Milano e Roma \n\n\n\nGiovedì 14 maggio\, ore 16.30 \n\n\n\nIntroduce: Marco Pupillo (Sovrintendenza Capitolina) \n\n\n\nInterviene: Marina Rosa \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti disponibili \n\n\n\nInfo: 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19-00) \n\n\n\nwww.museonapoleonico.it – www.sovraintendenzaroma.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/doppio-appuntamento-al-museo-napoleonico-di-roma/
LOCATION:Museo Napoleonico\, Piazza di Ponte Umberto I\, 1\, Roma\, ITA\, 00186\, Italy
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Museo-Napoleonico_invito-conferenza-27.03.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T163000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260402T110000
DTSTAMP:20260324T154256Z
CREATED:20260324T154200Z
LAST-MODIFIED:20260324T154256Z
UID:181264-1774629000-1775127600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Gli appuntamenti dal 27 marzo al 2 aprile
DESCRIPTION:La primavera a Roma si accende con un nuovo calendario di appuntamenti culturali per tutti\, nel segno dell’accessibilità e della partecipazione. Ecco alcune iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali dal 27 marzo al 2 aprile. \n\n\n\nIl programma si apre venerdì 27 marzo presso la Dipendenza della Casina delle Civette (Musei di Villa Torlonia) dove\, in occasione dell’80° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente\, apre al pubblico la mostra Sotto una buona stella. L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto. L’esposizione\, visitabile fino al 27 settembre\, ripercorre la storia del simbolo nazionale realizzato dall’artista fra il 1946 e il 1948.www.museivillatorlonia.it/it/mostra-evento/sotto-una-buona-stella \n\n\n\nLo stesso venerdì 27 marzo\, alle 16.30\, il Museo Napoleonico ospita l’incontro Novità per la collezione del cardinale Fesch. Sulle tracce di un affresco raffaellesco. Al centro della conferenza\, tenuta da Claudia Bertling Biaggini\, i risultati di una nuova ricerca sulla raccolta d’arte del cardinale Joseph Fesch\, zio di Napoleone\, focalizzata su un dipinto murale raffigurante divinità marine che proverrebbe dalla cosiddetta “Stufetta Bibbiena” in Vaticano (ingresso libero fino a esaurimento posti). \n\n\n\nwww.museonapoleonico.it/it/mostra-evento/novit-la-collezione-del-cardinale-fesch-sulle-tracce-di-un-affresco-raffaellesco \n\n\n\nSempre da venerdì 27 marzo al Museo dell’Ara Pacis prende il via L’Ara si rivela\, il nuovo progetto multimediale che offre un’affascinante esperienza alla scoperta del celebre monumento augusteo. Attraverso la tecnica del videomapping per ricreare le policromie originali\, il racconto è accompagnato da una narrazione in cuffia (in italiano e in inglese) e arricchito da musiche e suggestioni sonore. La visita sarà fruibile ogni venerdì\, sabato e domenica (in tre turni di visita dalle 20.00 alle 23.00\, massimo 25 partecipanti a turno). Biglietti suwww.arapacis.it. www.arapacis.it/it/mostra-evento/l-ara-si-rivela \n\n\n\nIl fine settimana prosegue ai Musei Capitolini dove\, domenica 29 marzo\, tornano le visite guidate gratuite alla mostra La Grecia a Roma\, allestita negli spazi di Villa Caffarelli. Il percorso\, disponibile in italiano (alle 11.30) e in inglese (alle 16.30)\, illustra l’arrivo dell’arte greca nell’Urbe attraverso la magnificenza dei capolavori originali esposti e una narrazione immersiva (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nwww.museicapitolini.org/it/didattica/la-grecia-roma-visite-guidate-gratuite \n\n\n\nAl Museo di Roma a Palazzo Braschi proseguono gli appuntamenti di Roma Racconta… Martedì 31 marzo alle 16.30\, Martina Isernia (Accademia di Belle Arti di Roma) e Franco Ripa di Meana (Fateci Posto Aps) terranno l’incontro Abitare il museo. Percorsi di accessibilità per il diritto alla bellezza\, focalizzato su metodi e strumenti che facilitano la fruizione museale da parte delle persone con autismo (ingresso libero nella sola Sala Tenerani\, sede dell’incontro). www.museodiroma.it/it/didattica/abitare-il-museo-percorsi-di-accessibilit-il-diritto-alla-bellezza \n\n\n\nSempre martedì 31 marzo\, ma alle 18.00\, la Casa Museo Alberto Moravia ospita la presentazione del volume Questa è la nostra città. Storia per un film mai girato: un testo inedito di Alberto Moravia\, nato come soggetto cinematografico per una pellicola che avrebbe dovuto essere diretta da Roberto Rossellini nel 75° anniversario della Pirelli. All’incontro interverranno la curatrice Alessandra Grandelis e Massimo Raffaeli (info e prenotazioni all’indirizzo e-mailinfo@fondoalbertomoravia.it). www.casaalbertomoravia.it/it/mostra-evento/questa-la-nostra-citt \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale – il programma di visite\, incontri e formazione – prosegue con un ampio calendario di iniziative. \n\n\n\nIl fine settimana si apre con le proposte di Archeologia in Comune. Sabato 28 marzo\, alle 9.30\, una visita al Mitreo del Circo Massimo approfondirà la figura del dio Mitra e la diffusione a Roma del suo culto misterico (ingresso in piazza Bocca della Verità 16; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 5 partecipanti: www.sovraintendenzaroma.it/content/mitra-e-il-suo-culto-misterico-10). Domenica 29 marzo\, alle 11.30\, è invece in programma una visita al Sepolcreto Ostiense\, parte di una vasta necropoli romana scoperta nel 1917 nell’area compresa tra la Rupe di San Paolo e l’ansa del Tevere (ingresso da Parco Schuster\, presso la Basilica di San Paolo fuori le mura; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti:www.sovraintendenzaroma.it/content/visita-al-sepolcreto-ostiense-8). \n\n\n\nDiversi gli appuntamenti del ciclo aMICi (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card) in calendario martedì 31 marzo. Alle 11.30\, al Museo Pietro Canonica a Villa Borghese\, la visita (con interprete LIS) Dante e Canonica: versi in scultura approfondisce alcune delle opere più affascinanti dello scultore attraverso il dialogo con l’immaginario dantesco (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 15 partecipanti; www.museocanonica.it/it/didattica/amici-dante-e-canonica-versi-scultura). \n\n\n\nSegue\, alle 15.30\, un incontro al Museo di scultura antica Giovanni Barraccodedicato al Nettuno di Lione\, grande statua bronzea dalla Gallia romana in prestito dal Museo Lugdunum-Musée et Théâtres romains di Lione (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti:www.museobarracco.it/it/didattica/amici-il-dio-del-mare-venuto-dal-fiume-il-nettuno-di-lione-1). \n\n\n\nAlle 17.00\, al Museo dell’Ara Pacis\, la visita (con interprete LIS) Dall’oblio alla ricomposizione. Il lungo viaggio dell’Ara Pacis ripercorre la storia del recupero del monumento augusteo\, dai primi rinvenimenti nel Rinascimento alle campagne di scavo e conservazione del XX secolo (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti: www.arapacis.it/it/didattica/amici-dall-oblio-alla-ricomposizione-il-lungo-viaggio-dell-ara-pacis). \n\n\n\nÈ in programma alle 17.15\, invece\, una visita (con interprete LIS) al Museo del Teatro Argentina dove Tutto ebbe inizio il 13 gennaio del 1732\, data di fondazione della prestigiosa istituzione teatrale tra le più antiche d’Italia (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti: www.sovraintendenzaroma.it/content/amici-tutto-ebbe-inizio-il-13-gennaio-del-1732-4). \n\n\n\nGli appuntamenti di aMICi riprendono giovedì 2 aprile alle 11.00 al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese dove i curatori Alessandra Mauro\, Roberto Koch e Suleima Autore illustreranno il percorso della mostra Lanterne magiche. Opera dalla collezione Valerio De Paolis\, che riunisce circa cento scatti firmati da importanti protagonisti della scena internazionale contemporanea (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/didattica/amici-lanterne-magiche-opera-dalla-collezione-valerio-de-paolis-0 \n\n\n\nIl fine settimana si arricchisce con gli spettacoli a tema astronomico alPlanetario di Roma. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 27 marzo alle 16.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 27 marzo alle 17.00; sabato 28 e domenica 29 marzo alle 11.00); Space Opera (venerdì 27 marzo alle 18.00; sabato 28 marzo alle 10.00); La notte stellata (sabato 28 marzo alle 16.00); Ritorno alle Stelle (sabato 28 marzo alle 17.00; domenica 29 marzo alle 10.00 e alle 12.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 28 marzo alle 18.00); Ecologia Cosmica: Figli delle Stelle\, Custodi della Terra (domenica 29 marzo alle 16.00); Quando cadono le stelle (domenica 29 marzo alle 18.00). Per i più piccoli\, sabato 28 marzo alle 12.00 torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre domenica 29 marzo alle 17.00 Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Vita da stella.  \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/gli-appuntamenti-dal-27-marzo-al-2-aprile/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/1.-Joseph-Heintz-il-Giovane-Veduta-di-Villa-Borghese-1625-olio-su-tela-collezione-privata.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T110000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260503T170000
DTSTAMP:20260324T192600Z
CREATED:20260324T192438Z
LAST-MODIFIED:20260324T192600Z
UID:181286-1774609200-1777827600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Head. Sognogrammi d’Inchiostro fossile allo spazio AMIGDALAB
DESCRIPTION:Apre a Roma lo spazio espositivo AMIGDALAB\, nato come laboratorio creativo dove unire idee ed emozioni\, capsula performativa che accoglie Arte e Talk\, mostre e incontri culturali in Via Tirso 76. \n\n\n\nIn questo spazio aperto alle nuove idee e alla sperimentazione Luigi Bellinzoni presenta\, a cura di Gianluca Marziani\, la sua mostra personale dal titolo HEAD. Sognogrammi d’Inchiostro fossile\, dal 27 marzo al 3 maggio 2026.  \n\n\n\nLa rassegna è incentrata su un’ampia serie di opere su carta e inchiostro che hanno tutte come soggetto la testa umana. Una testa immaginata e riprodotta come geografia polimorfa e infinita\, come summa di una fisiognomica inglobata in un apparato semantico visionario e onirico. \n\n\n\nLa testa\, soggetto quasi ossessivo di tutte le opere in mostra\, come dice il curatore Gianluca Marziani\, è un nucleo concentrato e irradiante\, motore del pensiero e dei sensi\, faro di vigilanza dinamica sul mondo. La testa viene sviscerata da Luigi Bellinzoni come soggetto geologico e non solo biologico\, come orizzonte filosofico che supera il limite organico e indaga codici sconosciuti.
URL:https://quartapareteroma.it/event/head-sognogrammi-dinchiostro-fossile-allo-spazio-amigdalab/
LOCATION:AMIGDALAB\, Via Tirso\, 76\, Roma\, ITA\, Italy
CATEGORIES:Mostra
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/HEADM02_W.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260327T080000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260415T233000
DTSTAMP:20260327T094643Z
CREATED:20260327T094539Z
LAST-MODIFIED:20260327T094643Z
UID:181426-1774598400-1776295800@quartapareteroma.it
SUMMARY:Mandala Dance Company: selezioni stagione artistica 2026
DESCRIPTION:Mandala Dance Company\, compagnia di danza contemporanea diretta dalla coreografa Paola Sorressa\, apre ufficialmente le selezioni su invito per la stagione artistica 2026. \n\n\n\nLa compagnia è alla ricerca di danzatori e danzatrici con solida formazione nella danza contemporanea e con comprovata esperienza professionale\, da inserire nel proprio organico per i progetti della nuova stagione. \n\n\n\nPer candidarsi è necessario inviare entro il 15 aprile 2026 il proprio materiale artistico all’indirizzo email info@mandaladancecompany.com\, allegando: \n\n\n\n– curriculum artistico completo di dati anagrafici;– indicazione di altezza\, peso e taglie;– fotografia in primo piano;– showreel che includa sia repertorio di scena sia materiali di improvvisazione. \n\n\n\nI danzatori e le danzatrici selezionati saranno invitati a partecipare all’audizione in presenza\, in programma martedì 28 aprile 2026\, dalle ore 11.00 alle ore 19.00\, presso la sede della Mandala Dance Company in Via Nevada 5 – Ladispoli (RM). \n\n\n\nTra i requisiti richiesti: almeno tre anni di esperienza professionale documentabile nella danza contemporanea\, una forte componente tecnica e competenze nel floorwork e acrofloor\, nel contact e nell’improvvisazione. È preferibile la residenza o il domicilio a Roma o provincia. \n\n\n\nPer ulteriori informazioni:info@mandaladancecompany.comwww.mandaladancecompany.com
URL:https://quartapareteroma.it/event/mandala-dance-company-selezioni-stagione-artistica-2026/
LOCATION:ITA
CATEGORIES:Danza
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Mdc.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260326T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260412T173000
DTSTAMP:20260316T152941Z
CREATED:20260316T152747Z
LAST-MODIFIED:20260316T152941Z
UID:180554-1774558800-1776015000@quartapareteroma.it
SUMMARY:HYDRON³ al Franco Parenti di Milano
DESCRIPTION:Oltre l’arte\, oltre la performance\, oltre l’happening: dal 26 marzo al 12 aprile\, ai Bagni Misteriosi del Teatro Franco Parenti di Milano\, arriva HYDRON³\, il nuovo progetto visionario di Giovanni Motta – tra i 12 artisti digitali selezionati per il VDA Award 2025 e protagonista della Triennale di Milano. Un nuovo appuntamento nel capoluogo lombardo\, dopo Lost Paradise\, che innesca lo sguardo su un presente provocatorio\, visionario\, disturbante\, dando forma a un evento immersivo originale\, un gioco spiazzante e iper-lucido sulla società contemporanea\, che si fa faro acceso di un immaginario distopico. \n\n\n\nProtagonista è JonnyBoy\, il personaggio creato da Motta e presente nel suo universo da oltre vent’anni\, che in questa occasione si scontra e confronta con un futuribile nuovo prodotto: HYDRON³\, una sostanza impossibile che promette l’eterna giovinezza e che viene intercettata\, trasformata\, brandizzata. Un’idea assoluta che scivola dal mito al mercato\, dalla purezza all’appropriazione\, dalla natura al desiderio. Il tutto in un grande gioco immersivo in cui lo spettatore si trova coinvolto e catturato tra lupi\, feste sfrenate\, bar\, tentazioni continue e improvvisi slanci di purezza\, in un provocatorio gioco performativo che lo catapulta in una dimensione iper-contemporanea e lo mette alla prova con la realtà. \n\n\n\nHYDRON³ – Time is over. Drink eternity si configura come una mostra-evento e un’esperienza a tempo\, concepita come il lancio pubblicitario di una sostanza impossibile: una bevanda immaginaria\, estratta da un monolite di ghiaccio\, capace di promettere l’eterna giovinezza. Un’idea seducente e pericolosa che diventa racconto\, rito collettivo e simulazione estrema del desiderio contemporaneo. Motta utilizza i codici dell’advertising\, della spettacolarizzazione e del consumo per portarli al limite\, mettendone in luce le contraddizioni e spingendoli fino al paradosso. \n\n\n\nIl percorso si apre come una soglia: un corridoio presidiato da uomini-lupo\, figure ibride e perturbanti che custodiscono un frammento del monolite. La sostanza\, originariamente donata da Madre Natura all’umanità\, viene intercettata dall’uomo e trasformata in prodotto. È qui che compare Question Mark\, imprenditore immaginario dal volto coperto e dall’identità sospesa\, che filtra la fonte e ne costruisce il brand globale HYDRON³\, distribuendone non l’origine ma un’eco\, non la verità ma un’esperienza controllata. \n\n\n\nAccanto all’installazione\, le opere pittoriche e le sagome dipinte di Motta mettono in scena JonnyBoy come astrazione della giovinezza: non un alter ego\, ma un principio. Immerso in una natura rigogliosa fatta di fiori\, foglie dai colori saturi\, il personaggio abita un tempo altro\, non misurabile\, dove l’innocenza dell’età – come la natura – non si possiede\, ma esiste come valore puro\, intoccabile\, autosufficiente. \n\n\n\nTra giochi e provocazioni\, HYDRON³ si configura come un’esperienza totale\, sospesa tra installazione\, performance e rituale condiviso\, capace di mescolare immaginario pop\, estetica pubblicitaria e tensione simbolica. Un’esperienza da attraversare e condividere\, più che da comprendere\, dove arte e intrattenimento si contaminano e l’estetica diventa linguaggio immediato per raccontare il nostro rapporto con il tempo\, con l’immagine e con l’idea stessa di eternità. \n\n\n\nGiovanni Motta è un pittore e artista digitale della corrente del Neo-Pop Surrealismo. La sua ricerca insiste sul rapporto tra memoria e materia: l’oggetto quotidiano\, caricato di risonanze affettive\, diventa un vettore simbolico capace di far emergere ciò che normalmente resta in ombra — non come nostalgia\, ma come energia latente\, pronta a diventare immagine. Al centro del suo universo si trova JonnyBoy\, figura cartoon concepita come astrazione della giovinezza: un’icona essenziale e perturbante\, con un’espressione sospesa tra meraviglia e paura. JonnyBoy non rappresenta un’identità\, ma un principio: la persistenza dello stupore come forza critica\, la vulnerabilità come potenza\, la leggerezza come strategia di sopravvivenza. Il suo volto\, ridotto a pochi elementi invariabili\, agisce come un dispositivo quasi liturgico: ripetuto\, riemerge ogni volta come presenza\, formula\, testimonianza. La pratica di Motta attraversa pittura\, scultura e installazione\, costruendo ambienti in cui la cultura pop occidentale e l’immaginario anime convivono senza gerarchie\, orchestrati in un “caos ordinato” che rifiuta la semplice decorazione e punta alla messa in scena di un’epica intima. Le sagome dipinte su legno\, le composizioni pittoriche e le installazioni narrative diventano strutture di esperienza: luoghi in cui l’arte smette di essere soltanto visione e assume la forma dell’attraversamento. Le sue opere sono state esposte in diverse gallerie e musei\, tra cui il K11 Museum (Shanghai)\, il Museo della Permanente (Milano)\, La Triennale (Milano)\, W1 Curates (Londra)\, il Mart Museum (Galleria Civica Trento)\, il CAFA Museum (Pechino)\, Palazzo Giustinian (Venezia)\, il Museo d’Arte Moderna “Mario Rimoldi” (Cortina d’Ampezzo).  \n\n\n\nHYDRON³di Giovanni Mottaa cura di Ivan Quaronimostra-evento + installazione immersiva + performance Bagni Misteriosi del Teatro Franco ParentiVia Carlo Botta 18 – Milanodal 26 marzo al 12 aprile 2026Opening: 25 marzo 2026\, ore 19.00Biglietti / Accesso: dal 26 marzo – €5www.teatrofrancoparenti.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/hydron%c2%b3-al-franco-parenti-di-milano/
LOCATION:Teatro Franco Parenti\, Via Pier Lombardo\, 14\, Milano\, ITA\, 20135\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Essence-Beat_Acrylic-on-canvas_110x150cm_dettaglio.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260326T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T183000
DTSTAMP:20260322T001711Z
CREATED:20260322T001644Z
LAST-MODIFIED:20260322T001711Z
UID:180989-1774558800-1774809000@quartapareteroma.it
SUMMARY: La signora delle camelie" al Teatro Nuovo di Napoli
DESCRIPTION:Tutti ricordano La Traviata come una storia d’amore\, ma ne La signora delle camelie\, in scena da giovedì 26 marzo 2026 alle ore 21.00 (repliche fino a domenica 29) al Teatro Nuovo di Napoli\, quella storia rivela il suo volto più nascosto\, una legge silenziosa e feroce\, quella di una società che prima accoglie e poi respinge. \n\n\n\nGiovanni Ortoleva\, che firma drammaturgia e regia affiancato dal dramaturg Federico Bellini\, conclude così la sua trilogia sui miti dell’amore romantico con una rilettura radicale e perturbante del capolavoro di Giuseppe Verdi\, liberamente tratto dal romanzo di Alexandre Dumas figlio. \n\n\n\nPresentato da Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse\, Elsinor – Centro di Produzione Teatrale\, TPE – Teatro Piemonte Europa e Arca Azzurra Associazione Culturale\, l’allestimento vede interpreti in scena Gabriele Benedetti\, Anna Manella\, Alberto Marcello\, Nika Perrone\, Vito Vicino. \n\n\n\nUn mito fondativo dell’immaginario occidentale viene qui smontato e restituito nella sua forma più cruda\, quella di un dispositivo sociale che punisce chi tenta di sottrarvisi. Dopo aver attraversato il romanzo di Lancillotto e La Dodicesima notte\, Ortoleva sceglie di confrontarsi con una delle storie d’amore più celebri di sempre\, per metterne in luce la natura profondamente contraddittoria. \n\n\n\nAlla base dell’opera verdiana\, il romanzo di Dumas figlio\, viene qui riletto non come una semplice tragedia sentimentale\, ma come una spietata cronaca di esclusione. La figura di Margherita Gautier – Violetta sulla scena – emerge come il simbolo di una contraddizione insanabile\, tollerata finché incarna il desiderio e il lusso\, condannata nel momento in cui aspira a una vita “normale”\, affettiva\, riconosciuta. \n\n\n\nUna prospettiva critica che ribalta la narrazione tradizionale: non più il sacrificio d’amore come gesto sublime\, ma un vero e proprio “omicidio sociale”. La protagonista non soccombe soltanto alla malattia\, ma a un sistema che la respinge\, la isola e infine la distrugge\, mentre maschera questa violenza sotto le forme rassicuranti del romanticismo. \n\n\n\nCon uno sguardo lucido e privo di indulgenze\, Giovanni Ortoleva invita il pubblico contemporaneo a interrogarsi su quanto di questa dinamica sia ancora presente oggi. Perché la storia di Violetta continua a commuoverci\, e forse a inquietarci\, non solo per la sua intensità emotiva\, ma per la sua disturbante attualità. \n\n\n\nUna storia che racconta una collettività disgustosa\, ispirata ad un caso di cronaca dell’epoca\, e che continua a toccarci ancora oggi più di quanto vorremmo. \n\n\n\nInizio spettacoli ore 21.00 (giov)\, ore 18.30 (ven e dom)\, ore 19.00 (sab) \n\n\n\ninfo 0814976267 email botteghino@teatronuovonapoli.it
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-signora-delle-camelie-al-teatro-nuovo-di-napoli/
LOCATION:Teatro Nuovo Napoli\, Via Montecalvario 16\, Napoli\, ITA\, 80134\, Italy
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/LA_SIGNORA_DELLE_CAMELIE_04.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260326T210000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260328T163000
DTSTAMP:20260323T155831Z
CREATED:20260323T155710Z
LAST-MODIFIED:20260323T155831Z
UID:181116-1774558800-1774715400@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Non è uno sport acquatico" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica\, dal 26 al 28 marzo 2026 alle ore 21:00 e il 29 marzo alle ore 16:30\, debutta Non è uno sport acquatico\, spettacolo scritto\, diretto e interpretato da Daniele Parisi. \n\n\n\nLa nuova creazione — prodotta da Altrascena in collaborazione con Fortezza Est — si configura come un monologo corale che\, attraverso un impianto grottesco e tragicomico\, indaga le derive del pensiero comune e le fragilità individuali\, mettendo in scena una comunità sospesa tra panico\, giudizio e bisogno di senso. \n\n\n\nSinossi \n\n\n\nUn monologo a più voci. Un attore parlato a più voci. Una commedia tragica e grottesca. \n\n\n\nUn fatto\, non molto consueto a dire il vero\, finisce per sconvolgere l’ordine naturale delle cose. \n\n\n\nE così\, per nascondere la propria miseria\, i personaggi di questa vicenda finiscono per scomodare i massimi sistemi. \n\n\n\nSenza alcun addestramento o competenza. \n\n\n\nCon filosofia da accatto e psicologia da bancone frigo\, si fa a gara a chi la spara più grossa. \n\n\n\nSfiorando il ridicolo\, perlopiù. \n\n\n\nIn minima parte\, rompendocisi la testa. \n\n\n\nIn un tardo pomeriggio d’estate\, in bilico sul cornicione di una palazzina di quattro piani\, appare l’avvocato Fideli. \n\n\n\nFermo\, immobile. \n\n\n\nSembra volersi gettare di sotto\, a quanto pare. \n\n\n\nUna stasi insostenibile che getta nel panico Antonio\, il portiere del palazzo\, e tutti quei condomini sfuggiti al dovere delle ferie d’agosto per godersi la serenità della città svuotata. \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nCome nei lavori precedenti\, Parisi affronta la scrittura scenica e la drammaturgia musicale avvalendosi di una loop-station\, incidendo dal vivo e con la propria voce i suoni di questa incapacità di stare al mondo\, dando corpo sonoro all’inabilità alla vita. Stavolta scarnificando del tutto lo spazio\, rendendolo privo di ogni orpello. Nell’epoca contemporanea dell’immagine\, la necessità in questo spettacolo sembra essere quella di tornare ad un lavoro artigianale dell’attore\, dove la voce diviene segno e scenografia sonora con cui dialogare. \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
URL:https://quartapareteroma.it/event/non-e-uno-sport-acquatico-al-teatro-basilica/
LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Daniele-Parisi-in-NON-e-UNO-SPORT-ACQUATICO-3.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260326T203000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T170000
DTSTAMP:20260325T144201Z
CREATED:20260325T144120Z
LAST-MODIFIED:20260325T144201Z
UID:181336-1774557000-1774803600@quartapareteroma.it
SUMMARY:FAG/STAG\,  Amici di genere allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Ludo e Giammy sono migliori amici. Le loro vite sono piene di Tinder\, Grindr\, piccole bugie\, grandi nottate e molte\, troppe\, birre. Giocare a Super Mario\, pulire il vomito nella doccia\, sms mai risposti\, brutto sesso\, tornare a vivere con mamma e papà. \n\n\n\nNel mese che precede il matrimonio dell’ex-ragazza di Ludo\, i due amici faticano a tenere le loro vite sui binari\, alla ricerca di un minimo di equilibrio che gli permetta quanto meno di affittare un completo per il grande Giorno. Fag/Stag si interroga su cosa significa avere un migliore amico quando sei bloccato nella palude della peggiore versione di te stesso. \n\n\n\nCon una scrittura graffiante e sorprendente\, la storia è raccontata simultaneamente da due punti di vista diversi\, da due narratori decisamente poco affidabili. \n\n\n\nFag/Stag è un viaggio fedele e comico alla scoperta di ciò che si nasconde nella testa di due giovani uomini moderni. \n\n\n\nGiovedì e venerdì ore 20.30\, sabato ore 19\, domenica ore 17 \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a TeatroBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12
URL:https://quartapareteroma.it/event/fag-stag-amici-di-genere-allo-spazio-diamante/
LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/image-18.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260326T200000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260329T180000
DTSTAMP:20260322T065543Z
CREATED:20260322T065516Z
LAST-MODIFIED:20260322T065543Z
UID:181011-1774555200-1774807200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Palma Bucarelli e l’altra resistenza" al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Storia e arte si intrecciano in Palma Bucarelli e l’altra resistenza\, spettacolo scritto e interpretato da Cinzia Spanò\, che porta in scena al Teatro Torlonia\, dal 26 al 29 marzo\, la vita della celebre direttrice della Galleria d’Arte Moderna di Roma\, Palma Bucarelli\, donna libera e volitiva. \n\n\n\nUna storia ancora troppo poco conosciuta\, ricostruita grazie all’intreccio di vari documenti\, testimonianze e diari. Lo spettacolo racconta del salvataggio delle opere d’arte durante la Seconda guerra mondiale. Il giorno in cui Hitler invade la Polonia\, il Ministro dell’educazione nazionale Giuseppe Bottai manda un ispettore in giro per l’Italia per valutare quale sia il grado di sicurezza dei musei. La relazione dell’ispettore è di poche parole: se dovesse scoppiare la guerra\, nessun posto\, nessun museo\, nessuna galleria sarebbe in grado di mettere in salvo in pochi giorni il proprio patrimonio artistico. Si decide quindi di spostare tutte le opere più preziose dai musei e nasconderle in posti sicuri in cui possano trovare riparo perché “la guerra è orribile dappertutto ma in Italia quando si combatte è come se si combattesse in un museo”. \n\n\n\nDipinti\, sculture e opere d’arte dei maggiori artisti di ogni epoca\, da Botticelli a Michelangelo\, da Leonardo a Caravaggio\, e poi ancora Rembrandt\, Raffaello\, Tiepolo\, Parmigianino\, Donatello\, Rubens\, Velasquez\, Dürer\, Lippi\, Pollaiolo e tanti altri vengono spostati dalle loro sedi e nascosti. Mentre gli scenari dopo l’entrata in guerra pian piano cambiano e a minacciare le opere d’arte non saranno più solo i bombardamenti degli alleati ma anche le razzie dei tedeschi\, soprintendenti\, direttrici e direttori di musei\, storiche e storici dell’arte rischiano la loro incolumità per mettere in salvo i capolavori dell’arte italiana.  È grazie al loro coraggio se quelle opere d’arte sono arrivate fino a noi.  \n\n\n\nLa storia del salvataggio delle opere d’arte durante la Seconda guerra mondiale è una storia corale e sorprendente\, che lo spettacolo racconta dal punto di vista di una grande protagonista\, che nascose le opere d’arte nei sotterranei di Palazzo Farnese a Caprarola. E nell’attesa infinita che la guerra finisse i diari di
URL:https://quartapareteroma.it/event/palma-bucarelli-e-laltra-resistenza-al-teatro-torlonia/
LOCATION:Teatro Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, 00161\, Italia
CATEGORIES:Teatro
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/foto-Palma-Bucarelli-1.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260326T183000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260326T223000
DTSTAMP:20260324T123933Z
CREATED:20260324T123800Z
LAST-MODIFIED:20260324T123933Z
UID:181243-1774549800-1774564200@quartapareteroma.it
SUMMARY:"Noi e la grande ambizione” al Cinema Lux di Messina
DESCRIPTION:Il Cinema Lux di Messina\, nell’ambito della programmazione del Cineforum Orione\, ospita l’incontro con il regista Andrea Segre in occasione della proiezione del documentario “Noi e la grande ambizione”\, opera che racconta l’eco generazionale e civile suscitata dal film dedicato a Enrico Berlinguer. \n\n\n\nGiovedì 26 marzo il pubblico avrà l’opportunità di dialogare direttamente con l’autore al termine delle proiezioni delle ore 18.30 e 20.30\, in un momento di confronto aperto sui temi del film e sul significato della figura di Berlinguer per le nuove generazioni. \n\n\n\nDiretto da uno dei più importanti cineasti contemporanei italiani\, il film segue il percorso del precedente lavoro di Segre tra sale cinematografiche\, università e luoghi dell’impegno civile\, mostrando come la storia del leader del PCI abbia riacceso interesse\, partecipazione e riflessione politica soprattutto tra i più giovani. \n\n\n\nQuesta iniziativa conferma l’attenzione del Cineforum Orione verso il  cinema d’autore e al dialogo tra pubblico e protagonisti del mondo cinematografico. \n\n\n\nScheda filmTitolo: Noi e la grande ambizioneRegia: Andrea SegreAnno: 2025 – ItaliaDurata: 70 minutiProduzione: Vivo Film\, Lucky Red\, Rai CinemaDistribuzione: ZaLabInformazioniCinema Lux – MessinaGiovedì 26 marzo 2026 \n\n\n\nProiezioni con incontro con il regista: ore 18.30 e 20.30Biglietti: intero €7 — ridotto €5Sarà data precedenza agli abbonati del Cineforum Orione
URL:https://quartapareteroma.it/event/noi-e-la-grande-ambizione-al-cinema-lux-di-messina/
LOCATION:Cinema Lux\, Largo Seggiola\, is. 168\, Messina\, ITA\, 98123\, Italy
CATEGORIES:Cinema
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/WhatsApp-Image-2026-03-23-at-18.39.05.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260326T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260514T170000
DTSTAMP:20260324T150933Z
CREATED:20260324T150819Z
LAST-MODIFIED:20260324T150933Z
UID:181252-1774544400-1778778000@quartapareteroma.it
SUMMARY:La Storia dietro al Museo Civico di Zoologia di Roma
DESCRIPTION:Al Museo Civico di Zoologia\, dal 26 marzo al 14 maggio 2026 è in programma un ciclo di conferenze tenuto da studiosi ed esperti\, dedicato ad approfondire figure storiche di ricercatori\, come il biospeleologo\, l’entomologo e l’ornitologo\, insieme alla storia della collezione osteologica e della collezione malacologica del museo. \n\n\n\nTutti gli incontri\, in programma di giovedì il 26 marzo; 2\, 16\, 23 aprile; 7 e 14 maggio\, si terranno dalle ore 17.00 alle 18.30 nella Sala Scheletri del museo. La partecipazione è a ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili. \n\n\n\nIl Museo Civico di Zoologia è un punto di riferimento per lo studio e la divulgazione della biodiversità\, con importanti collezioni scientifiche e un’intensa attività di ricerca e didattica. Le sue raccolte\, che comprendono milioni di esemplari\, documentano la varietà del mondo animale e rappresentano una risorsa fondamentale per studiosi e cittadini. Il museo promuove iniziative educative\, mostre e attività rivolte al pubblico\, con l’obiettivo di avvicinare le persone alla conoscenza e alla tutela della natura. \n\n\n\nIl ciclo di appuntamenti è promosso da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura.  \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nGiovedì 26 marzo ore 17.00 \n\n\n\nSaverio Patrizi: da esploratore a biospeleologo \n\n\n\ndi Leonardo Latella \n\n\n\n(Conservatore Museo di Storia Naturale di Verona) \n\n\n\nGiovedì 2 aprile ore 17.00 \n\n\n\nUn fisico entomologo: Franco Rasetti \n\n\n\ndi Roberto Casalini \n\n\n\n(Conservatore Museo Civico di Zoologia di Roma) \n\n\n\nGiovedì 16 aprile ore 17.00 \n\n\n\nFrancesco Chigi della Rovere: ornitologo e pioniere della conservazione \n\n\n\ndi Spartaco Gippoliti \n\n\n\n(Società Italiana per la Storia della Fauna) \n\n\n\nGiovedì 23 aprile ore 17.00 \n\n\n\nScheletri al Museo: osservazioni sulla collezione osteologica del Museo \n\n\n\ndi Fabio Pesci \n\n\n\n(Conservatore Osteologia del Museo Civico di Zoologia di Roma) \n\n\n\nGiovedì 7 maggio ore 17.00 \n\n\n\nStoria della collezione Malacologica \n\n\n\ndi Massimo Appolloni \n\n\n\n(Conservatore Malacologia Museo Civico di Zoologia di Roma) \n\n\n\nGiovedì 14 maggio ore 17.00 \n\n\n\nPaolo Luigioni: conservatore del Museo e pioniere dell’Entomologia romana \n\n\n\ndi Alberto Zilli \n\n\n\n(già Museo Civico di Zoologia di Roma)
URL:https://quartapareteroma.it/event/la-storia-dietro-al-museo-civico-di-zoologia-di-roma/
LOCATION:Museo Civico di Zoologia\, Via Ulisse Aldrovandi 18\, Roma\, Italia
CATEGORIES:Eventi
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Museo-Civico-di-Zoologia-Sala-Scheletri-small.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260326T170000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260326T190000
DTSTAMP:20260324T123308Z
CREATED:20260324T123222Z
LAST-MODIFIED:20260324T123308Z
UID:181236-1774544400-1774551600@quartapareteroma.it
SUMMARY:Le Partite e le Sonate per Violino di J. S. Bach
DESCRIPTION:Un concerto unico: le Tre Sonate e tre Partite per violino solo di J.S. Bach\, altresì detti Sei Solo interpretate da Alessandro Perpich al Museo Archeologico Nazionale di Ferrara\, giovedì 26 marzo alle 17.00. \n\n\n\nIl concerto è il secondo appuntamento di un breve ciclo di lezioni-concerto organizzato dalla Scuola di Teologia “Laura Vincenzi” dell’Arcidiocesi di Ferrara-Comacchio in collaborazione con il Conservatorio G. Frescobaldi\, finalizzato a esplorare il rapporto tra la teologia e la musica.  \n\n\n\nProtagonista del concerto\, il violinista Alessandro Perpich che eseguirà l’intera opera di Johann Sebastian Bach dal titolo Sei solo\, la raccolta delle Tre Sonate e Tre Partite per violino solo (BWV 1001-1006) di Johann Sebastian Bach\, vertice indiscusso della letteratura violinistica di tutti i tempi che costituisce un banco di prova\, una sfida ardua per i violinisti di ieri come di oggi. \n\n\n\nLa raccolta fu probabilmente composta nel periodo di Köthen\, dove Bach lavorò tra gli anni 1717-1722 in qualità di Kapellmeister presso il principe Leopold\, e dove si dedicò soprattutto alla composizione di musica strumentale. L’autografo riporta infatti la data del 1720\, ma questa potrebbe indicare solo il momento in cui i vari brani furono riuniti insieme\, probabilmente per una eventuale pubblicazione. Certo è che nel corso del XVIII secolo la raccolta circolò largamente in numerosi manoscritti\, per poi essere finalmente pubblicata nel 1802 a Bonn da Nikolaus Simrock. La complessa scrittura polifonica e la tecnica altamente virtuosistica di queste pagine lasciano immaginare che furono pensate per uno strumentista dotato di grandi capacità esecutive; molti studiosi hanno ipotizzato che il destinatario potesse essere Johann Georg Pisendel\, uno dei più autorevoli violinisti tedeschi dell’epoca. \n\n\n\nLa raccolta include e alterna due forme differenti\, sonata e partita\, espressione di due aspetti del gusto dell’epoca: da una parte la severità della sonata da chiesa organizzata nei canonici quattro movimenti\, dall’altra la partita intesa come suite\, successione di danze di andamento e ritmo differente. In entrambe le forme il violinista è chiamato a dialogare con sé stesso\, svolgendo al contempo il ruolo di solista e di accompagnatore. Questi brani richiedono grande perizia tecnica nella resa armonica da parte di uno strumento monodico\, notevoli capacità di comprensione della complessa scrittura contrappuntistica\, oltre a sapienza e gusto nell’affrontare ritmo\, ornamentazione\, colpi d’arco e diteggiatura. \n\n\n\nAlessandro Perpich si cimenta nell’interpretazione di questa complessa raccolta bachiana destreggiandosi tra forme austere e coreutiche\, tra contrappunto\, cantabilità e virtuosismo\, aderendo agli stili e alla sensibilità del tempo ed esprimendo in maniera puntuale l’alternanza dei diversi affetti contenuti in queste pagine. \n\n\n\nSul concerto si esprime Giorgio Maghini – responsabile dell’area culturale dell’Istituto di Cultura “Casa Cini”: “Quello tra la teologia e la musica di Bach è un incontro che non deriva solo dal fatto che gran parte dell’opera bachiana ha carattere religioso e liturgico. Bach è “teologo” anche nei caratteri formali della sua musica: elevazione\, rigore\, essenzialità\, simmetrie\, simbolismi nello spartito e nel suono… sono questi aspetti che entrano in dialogo col pensiero teologico e\, analogicamente\, lo riprendono e lo ampliano.” \n\n\n\nAlessandro Perpich  è nato a Firenze\, ha intrapreso giovanissimo lo studio della musica sotto la guida del padre e si è diplomato a pieni voti e lode sia in violino presso il Conservatorio “Benedetto Marcello” di Venezia\, sia in viola presso il Conservatorio “Niccolò Piccinni” di Bari. Con Corrado Romano ha continuato gli studi al Conservatorio di Ginevra sino a ottenere nel 1992 il “Premier Prix de Virtuosité”. Ha tenuto concerti in USA\, Sudamerica\, Asia\, Europa (Festival di Salisburgo\, Salle Pleyel e Opera Garnier di Parigi\, Avery Fisher Hall di New York\, Ravinia Festival di Chicago\, Tanglewood-Boston\, Musikverein di Vienna\, Coliseum di Buenos Aires\, Teresa Carreno di Caracas\, Suntory Hall di Tokio\, Scala di Milano). E’ titolare della cattedra di violino presso il Conservatorio di Musica “G. Frescobaldi” di Ferrara. Incide per  Bongiovanni\, EPR. Suona un violino Carlo Ferdinando Landolfi del 1750. \n\n\n\nIl concerto inizia alle 17.00 presso il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara in Via XX Settembre 122\, per assistere al concerto è necessario acquistare il biglietto di ingresso secondo le tariffe vigenti\, la prenotazione è sempre consigliata inviando un messaggio Whatsapp al numero 3338043626 (Conservatorio di Ferrara) entro il 25 marzo 2026. Intero € 6\,00\, Ridotto € 2\,00 (cittadini EU di età compresa tra i 18 e i 25 anni). Gratuità: visitatori di età inferiore a 18 anni; giornalisti con tesserino; studenti delle facoltà di Architettura\, Conservazione dei Beni Culturali\, Scienze della Formazione o Lettere e Filosofia con indirizzo archeologico o storico-artistico; visitatori con disabilità (con accompagnatore).
URL:https://quartapareteroma.it/event/le-partite-e-le-sonate-per-violino-di-j-s-bach/
LOCATION:Museo Archeologico Nazionale di Ferrara\, Via XX Settembre 122\, Ferrara\, ITA\, Italy
CATEGORIES:Musica
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/alessandro-perpich.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20260326T160000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20260326T223000
DTSTAMP:20260318T152247Z
CREATED:20260318T152151Z
LAST-MODIFIED:20260318T152247Z
UID:180848-1774540800-1774564200@quartapareteroma.it
SUMMARY:Don Chisciotte il nuovo film di Fabio Segatori con Alessio Boni
DESCRIPTION:Uscirà nelle sale italiane dal 26 marzo Don Chisciotte\, che porta sul grande schermo il capolavoro di Cervantes; una rilettura al contempo fedele e molto attuale. \n\n\n\nIl nuovo film di Fabio Segatori\, in concorso alla 17ª edizione del BIF&ST di Bari International Film&Tv Festival\, inizia con le sequenze ambientate nel 1571\, realizzate a Messina con la collaborazione del produttore messinese Gigi Spedale e con il patrocinio del Comune di Messina. \n\n\n\nAlessio Boni interpreta con straordinaria verosimiglianza e sincerità “il cavaliere dalla trista figura” affiancato da Fiorenzo Mattu\, che conferisce al suo Sancio Panza una toccante carica di umanità. Completano il cast Angela Molina\, Marcello Fonte\, Galatea Ranzi e Carlo De Ruggieri\, insieme alle esordienti Gabriella Bagnasco nel ruolo di Dulcinea e Martina Molinaro in quello di Altisidora. Il cast messinese vede fra gli altri Ettore Ianniello\, che impersona il giovane Cervantes ferito nella battaglia di Lepanto e Mauro Failla nel ruolo del medico che lo ebbe in cura e Davide Colnaghi\, portantino che lo accudisce. \n\n\n\n«Chi non si è mai sentito uno sciocco idealista in un mondo governato dall’avidità e dalla sopraffazione?» osserva il regista Fabio Segatori\, che aggiunge: «Intorno a Don Chisciotte c’è il deserto\, un Medioevo che non finisce mai. Il cavaliere esorta gli uomini a essere liberi\, ma alla fine si rende conto che “la libertà è un esperimento nuovo\, non ci siamo ancora abituati”». \n\n\n\nRealizzato al di fuori delle logiche industriali dominanti\, il film punta sulla potenza del testo classico\, sul lavoro degli attori e sullo stupore per dei luoghi mai visti al cinema. I paesaggi sono un vero co-protagonista del film. Il Sud Italia è un luogo mitico e reale\, una terra aspra e sospesa nel tempo. Girato nell’Alto Ionio\, tra Basilicata e Calabria\, il film attraversa calanchi scavati dal vento\, castelli medievali a picco sul mare\, fiumare\, spiagge incontaminate e distese arse dal sole.  \n\n\n\nÈ un film fisico\, materico. Nell’epoca dell’Intelligenza Artificiale\, delle immagini finte\, è stato costruito un mulino a vento funzionante alto 12 metri\, sul quale Alessio Boni\, ripreso con una telecamera\, è volato nel cielo a testa in giù.  Un vero “corpo a corpo” contro il mago Freston\, il nemico della Giustizia e della Libertà. \n\n\n\nLa vicenda prende inizio nel 1571\, con Miguel de Cervantes\, ferito nella battaglia di Lepanto\, che giace in un ospedale di Messina. La sequenza è stata girata negli ambienti del cinquecentesco Forte Gonzaga\, riaperto dopo anni proprio per le riprese del film\, e nel Forte S. Salvatore suggestive messo a disposizione dalla Marina Militare.  \n\n\n\nTra febbre e allucinazioni\, Cervantes vede dei libri dati alle fiamme: sono di Don Alonso Chichano\, un uomo ossessionato dai romanzi cavallereschi che decide di farsi cavaliere errante. Nasce così Don Chisciotte della Mancia\, che elegge la contadina Dulcinea a dama ideale e trascina con sé Sancio Panza\, sedotto dalla promessa di un castello da governare. \n\n\n\nIl cavaliere cerca di difendere i più deboli\, anche a costo di apparire ridicolo e folle. Sbeffeggiato\, umiliato e infine sconfitto\, Don Chisciotte viene riportato a casa in gabbia\, ma non può ridursi a una vita senza ideali. E così muore. Nella notte siciliana\, Cervantes riapre gli occhi: dal dolore\, dalla guerra e dalla follia è nato Don Chisciotte\, ovvero il sogno ostinato di un’umanità più libera. \n\n\n\nL’opera\, prodotta e distribuita da Baby Films con il sostegno di MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo\, Calabria Film Commission e Lucana Film Commission e in collaborazione con Rai Cinema\, sarà presentata in anteprima nazionale il 22 marzo alle ore 16:30 presso il Multicinema Galleria. Dal 26 marzo in distribuzione nelle sale di tutta Italia e\, nei prossimi mesi\, sarà presentato a Messina e nelle altre città siciliane.
URL:https://quartapareteroma.it/event/don-chisciotte-il-nuovo-film-di-fabio-segatori-con-alessio-boni/
LOCATION:ITA
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://quartapareteroma.it/wp-content/uploads/2026/03/Don-Chisciotte_Boni.jpeg
END:VEVENT
END:VCALENDAR