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SUMMARY:II edizione per Il Mercato dell'Arte - Al via la call per i nuovi progetti
DESCRIPTION:Dopo aver trasformato i box inutilizzati del Mercato del Trullo in atelier aperti e luoghi di incontro tra artisti\, cittadini e commercianti\, Il Mercato dell’Arte torna per la sua seconda edizione e apre una nuova call internazionale rivolta ad artisti e collettivi senza limiti di età\, genere o nazionalità. L’obiettivo è individuare quattro nuovi progetti capaci di trasformare ancora una volta uno dei luoghi più quotidiani della borgata romana in un laboratorio di produzione artistica\, partecipazione e rigenerazione culturale\, dove le opere prendono forma nel dialogo con il territorio e sono pensate per restare patrimonio della comunità. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, con il patrocinio del Municipio Roma XI Arvalia Portuense. Il progetto è di A.S.A.P.Q.\,  ideato e curato da Alessandra Muschella\, in partnership con Roma Borgata Festival e HF4. Un’iniziativa che conferma il Mercato del Trullo come uno dei luoghi più originali della sperimentazione artistica contemporanea a Roma\, dove la pratica creativa esce dagli spazi espositivi tradizionali per confrontarsi con la vita quotidiana di un quartiere. \n\n\n\nL’iniziativa nasce per trasformare i box inutilizzati del Mercato del Trullo in luoghi di produzione culturale\, dove la pratica artistica incontra la vita quotidiana del quartiere e costruisce nuove relazioni con il territorio. Dopo aver coinvolto nella prima edizione artisti come Er Pinto\, Solo e Diamond\, Linda Pennacchia\, Alessandro Fornaci\, Daniele Tozzi e Kenji De Angelis\, il progetto apre ora una nuova selezione per individuare quattro artisti o collettivi chiamati a sviluppare progetti inediti dedicati alla memoria e all’identità del Trullo.La call è rivolta a chi opera nei linguaggi delle arti visive — dall’installazione alla fotografia\, dalla pittura alla scultura\, dall’arte pubblica alla videoarte\, fino alle pratiche relazionali e alle tecnologie ibride — con particolare attenzione  ai progetti community-specific\, in grado di interpretare la borgata del Trullo non soltanto come spazio fisico\, ma come luogo di relazioni\, storie e memoria condivisa. \n\n\n\nDal 28 settembre al 23 ottobre 2026\, i quattro artisti selezionati lavoreranno all’interno dei box del mercato\, trasformati in atelier aperti al pubblico\, spazi di ricerca\, sperimentazione e confronto con la comunità locale\, dando vita a opere inedite destinate a entrare a far parte del patrimonio culturale del quartiere. Le opere verranno presentate alla comunità nella giornata di restituzione pubblica il 24 ottobre 2026\, con interventi diffusi e site-specific.“Questo progetto nasce dal desiderio di risignificare i luoghi del vivere comune\, trasformando spazi vuoti\, come i box in disuso dei mercati rionali\, in luoghi di ricerca unici e non convenzionali\, carichi di identità rinnovata dal linguaggio artistico” spiega la direttrice artistica Alessandra Muschella“Gli artisti selezionati non saranno semplici ospiti del mercato del Trullo\, ma attivatori del luogo che attraverso l’interazione quotidiana con i commercianti e gli abitanti del quartiere\, daranno vita a opere site-specific capaci di raccontare una delle borgate più iconiche di Roma. Sostenere queste residenze è un modo per valorizzare in maniera dinamica e innovativa gli spazi pubblici\, attraverso un approccio partecipato che coinvolge la comunità\, creando un ponte tra l’arte contemporanea e la vita quotidiana del quartiere”. \n\n\n\nGli atelier resteranno aperti durante gli orari del mercato\, consentendo ai cittadini di assistere alla nascita dei lavori\, dialogare con gli artisti e diventare parte attiva del processo creativo. Un modello che trasforma uno spazio pubblico in un luogo di produzione culturale permanente\, restituendo nuova centralità ai mercati rionali come presìdi di socialità e innovazione. \n\n\n\nLa partecipazione alla call è gratuita. Le candidature dovranno essere inviate entro domenica 30 agosto 2026. I progetti selezionati saranno annunciati entro il 10 settembre 2026. \n\n\n\nCome arrivareBus: 228\, 719\, 771\, 775\, C7Treno: FL1\, FC2\, FL5 \n\n\n\nContatti:ilmercatodellarte.asapq@gmail.comwww.romaborgatafestival.it
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SUMMARY:“Rio Dreams\, il Carnevale d’estate Ai Tucul” a Tor San Lorenzo
DESCRIPTION:Da Maurizio Mattioli a Enzo Salvi fino al grande concerto di Michele Zarrillo. Il litorale si accende di magia con la kermesse estiva “Rio Dreams\, il Carnevale d’estate Ai Tucul” a Tor San Lorenzo. La  rassegna multidisciplinare sotto le stelle\, ideata dal poliedrico Daniele Micelli\, si prepara a colorare di teatro\, musica\, cinema\, il villaggio camping Ai Tucul\, dal 31 luglio al 30 agosto 2026\, per regalare al pubblico una lunga serie di emozioni formato famiglia ed accontentare le esigenze di grandi e piccini\, all’insegna dell’inclusione e della condivisione. Con una partenza esplosiva e un grande successo registrato nel mese di luglio\, il cartellone prosegue ad agosto con tanti appuntamenti live: dai grandi show serali (ore 21.00)  alle attività diurne\, tra baby show\, schiuma party\, laboratori di magia\, experience interattive con dinosauri animatronic. Una estate tutta da vivere e da gustare con tanto di carri allegorici a ferragosto ispirati proprio a Rio De Janeiro.    \n\n\n\nInfo e prenotazioni 3499808005  \n\n\n\nProgramma:  \n\n\n\n31 luglio Maurizio Mattioli e Alberto Laurenti con “I Rumba De Mar”  \n\n\n\n1 Agosto Serata Cabaret Enzo Salvi e Valentina Paoletti (open Antonio Delle Donne)  \n\n\n\n2 Agosto Schiuma Party Con Manolito  \n\n\n\n3 Agosto Serata Cinema Proiezione sotto le stelle  \n\n\n\n4 Agosto Serata Spettacolo Con Mr Jack  \n\n\n\n5 Agosto Serata Giochi Dr. Why Il gioco a quiz per tutti  \n\n\n\n6 Agosto Serata Baby Show Intrattenimento per bambini  \n\n\n\n7 Agosto Serata Live Orchestra Tony Gullo Orchestra  \n\n\n\n8 Agosto Gran Galà della Magia 2026 Mago Lupis\, L. De Paulis\, M.  \n\n\n\nMenegatti\, E. Planas\, K. La Ferrera\, The Phobias  \n\n\n\n9 Agosto MasterChef Show Conduce Antonio Delle Donne  \n\n\n\n10 Agosto Galà dei Mini Maghi Show  \n\n\n\n11 Agosto Commedia “Vacanze Rumene”con C. Generosi\, F. Gaetani\, M. Bellisario  \n\n\n\n12 Agosto Serata Live Orchestra Tony Gullo Orchestra  \n\n\n\n13 Agosto Serata Cabaret Antonello Costa (Opening Dario Falasca)  \n\n\n\n14 Agosto Sfilata Carri allegorici ispirati al Carnevale di Rio  \n\n\n\n15 Agosto CONCERTO DI FERRAGOSTO MICHELE ZARRILLO in concerto (Open A. Delle Donne)  \n\n\n\n16 Agosto Serata Romana Maestro Masci &amp; Gli Stornellatori  \n\n\n\n17 Agosto Live Show Comico-Musicale Gigi Vigliani – &quot;Il Cantante dei  \n\n\n\n18 Agosto Jackson One Tributo a Michael Jackson  \n\n\n\n19 Agosto Serata Giochi Dr. Why Serata Quiz ed intrattenimento  \n\n\n\n20 Agosto Strarambo 2026 Conduce Antonio Delle Donne  \n\n\n\n21 Agosto Dinosauri Animatronic Show Experience spettacolare per famiglie  \n\n\n\n22 Agosto Schiuma Party Con Manolito  \n\n\n\n23 Agosto Caccia al Tesoro 2026  \n\n\n\n24 Agosto Serata Cinema  \n\n\n\n25 Agosto Spettacolo con Mr Jack Intrattenimento  \n\n\n\n26 Agosto Serata Giochi Dr. Why  \n\n\n\n27 Agosto Miss & Mr Baby Tucul 2026 Baby Show  \n\n\n\n28 Agosto Marco Colibazzi Live Show  \n\n\n\n29 Agosto GRAN FINALE “Tutti in Piazza” con I Figli delle Stelle  \n\n\n\n30 Agosto Serata Cinema 
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LOCATION:Villaggio camping Ai Tucul\, Via Romagna\, 4\, Tor San Lorenzo (RM)\, ITA\, 00040\, Italy
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SUMMARY:Notte romane al Teatro Marcello: La musica non dorme mai.
DESCRIPTION:Da sabato 1 agosto a domenica 27 settembre 2026\, il Chiostro di Campitelli al Teatro di Marcello si trasforma in una macchina del tempo musicale. I Concerti del Tempietto – Festival Musicale delle Nazioni non sono il solito rendez‑vous per signore col cappello: sono un raid notturno nella storia della musica\, con due colpi al giorno (ore 18:30 e 20:30) e una visita guidata dell’area archeologica inclusa nel biglietto – perché se devi ascoltare Beethoven\, almeno fallo tra le rovine di un teatro che ha visto passare imperatori e probabilmente anche qualche spettro. \n\n\n\nIL PROGRAMMA? UN’ENCICLOPEDIA CHE SUONA. \n\n\n\nIl festival non è un museo\, è un’officina. Ecco cosa bolle in pentola da agosto in poi: \n\n\n\n1 agosto – La pianista Liudmila Georgievskaya apre le danze con Chopin e Schumann\, mentre la sera l’oboe di Federico Graziano si intreccia al pianoforte di Mattia Mansutti in un romantico corpo a corpo (Schumann\, Saint‑Saëns\, Poulenc). \n\n\n\n9 agosto – Pomeriggio ipnotico con Alessandra Celletti e il suo “L’amor che move il sole e l’altre stelle” (un titolo che è già una dichiarazione d’intenti)\, seguito da Davide Conte che mette in fila Casella\, Liszt e Barber come se fossero tre atti di uno stesso delirio. \n\n\n\n14 agosto – Emanuele Viti prende la fisarmonica e la trasforma in un’orchestra: Bach\, Scarlatti\, Franck\, Puccini\, Saint‑Saëns. Sì\, avete letto bene: la fisarmonica. E funziona. \n\n\n\n15 agosto – Ferragosto si festeggia con il piano di Emanuele Frenzilli\, che infila Chopin\, Liszt\, Bach‑Busoni e il Miserere verdiano in una notte che profuma di polvere da sparo e incenso. \n\n\n\n22 agosto – Il chitarrista Alvaro Cordoba fa un giro che parte da Alfonso X il Saggio e arriva a Puccini\, passando per Beethoven e De Falla. Un viaggio che è meglio di un volo low‑cost. \n\n\n\n23 agosto – Il soprano Tamara Angelovska (Macedonia) e il pianista Lorenzo Bizzarri portano in scena “Da Napoli alla Luna”: da ‘O sole mio a Rusalka\, passando per Caruso e Puccini. Lacrime garantite. \n\n\n\n27 settembre – Gran finale con Cinzia Dato che celebra Mozart nel 270° anniversario della nascita (Adagio\, variazioni\, fantasia\, e la trascrizione lisztiana del Requiem)\, e Matteo Cicchitti che chiude con la viola da gamba tra Ricercari e Canzoni del Cinquecento. \n\n\n\nTra un appuntamento e l’altro\, troverete anche pianoforti a quattro mani\, clarinetti che dialogano con archi\, jazz\, tango\, e persino un omaggio alle compositrici dimenticate (Julia Miller\, 9 settembre). \n\n\n\nMA CHI CI METTE LE MANI? \n\n\n\nLa direzione artistica è di Angelo Filippo Jannoni Sebastianini\, che ha capito che la musica classica non è un relitto da conservare sotto vetro\, ma un organismo che respira\, si incazza\, si innamora e si trasforma. E si vede: il programma spazia da Scarlatti a Gershwin\, da Morricone a Ligeti\, passando per compositori macedoni che probabilmente non avete mai sentito nominare ma che vi faranno dimenticare il nome del vostro gatto. \n\n\n\nINFO PRATICHE (PERCHÉ LA POESIA SENZA INDIRIZZO È SOLO FUMO): \n\n\n\n📍 Dove: Chiostro di Campitelli al Teatro di Marcello\, Sala Baldini – Piazza Campitelli\, 9 – Roma \n\n\n\n📅 Quando: Da sabato 1 agosto a domenica 27 settembre 2026. Due concerti al giorno: 18:30 e 20:30 (con visite guidate dell’area storica alle 19:45 per chi ha il biglietto – sì\, è inclusa\, e no\, non è una trappola per turisti). \n\n\n\n🎫 Biglietti: 36\, 25\, 14 euro. Tre fasce\, scegliete quella che vi fa sentire meno in colpa per la cena fuori. \n\n\n\n📞 Info e prenotazioni: +39 348 780 43 14 | afjs@tempietto.it \n\n\n\n🔗 Programma completo: www.tempietto.it🔗 Acquisto biglietti: https://www.tempietto.eu/tickets/ \n\n\n\nIL VERDETTO DI UN CRITICO (CHE NON SIETE VOI): \n\n\n\nSe amate la musica\, venite. Se odiate la musica\, venite lo stesso: potrebbe essere l’inizio di una storia d’amore. Se siete a Roma per caso\, se siete a Roma per lavoro\, se siete a Roma perché non sapete dove altro andare – venite. Il Teatro di Marcello ha visto passare imperatori\, poeti e probabilmente qualche alieno. Ad agosto e settembre vedrà passare voi. E la musica. \n\n\n\nPerché la musica\, signori\, non è mai stata così viva. \n\n\n\nI Concerti del Tempietto ringraziano il Festival Musicale delle Nazioni\, il Chiostro di Campitelli\, e tutti i musicisti che hanno accettato di suonare in un chiostro romano invece che in una sala con l’aria condizionata. Coraggio\, ragazzi.
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LOCATION:Chiostro di Campitelli al Teatro di Marcello\, Piazza Campitelli\, 9\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:A Roma le finali internazionali di Danza Sportiva
DESCRIPTION:Dall’ 1 al 30 agosto 2026\, Roma ospiterà le finali della “CSAIn International Dance Competition 2026“. L’evento\, organizzato dal comitato regionale C.S.A.In Lazio (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) con il contributo della Regione Lazio\, porterà nella Capitale le delegazioni di atleti qualificatisi durante le tappe eliminatorie svoltesi nell’ultimo anno in vari Paesi. \n\n\n\nL’appuntamento risponde alla vocazione del C.S.A.In\, ente di promozione storicamente impegnato nello sviluppo dello sport. L’obiettivo della manifestazione è garantire un livello agonistico rigoroso e\, parallelamente\, favorire l’inclusione intesa come confronto e scambio di esperienze. Le delegazioni estere – provenienti da Belgio\, Francia\, Germania\, Olanda\, Romania\, Spagna\, Svizzera e Turchia – si misureranno con gli atleti italiani in un contesto in cui la competizione sportiva diventa opportunità di incontro tra culture e percorsi formativi differenti. \n\n\n\nLa manifestazione si configura come un evento a 360 gradi\, strutturato per valorizzare il talento\, la creatività e il confronto diretto tra gruppi e giovani danzatori provenienti da differenti realtà nazionali e internazionali. \n\n\n\nIl palinsesto comprenderà competizioni ed esibizioni dedicate alle seguenti discipline: \n\n\n\ndanza classica; danza contemporanea; danze urban; danza moderna; danza sportiva accademica; ballo sportivo; danze caraibiche. \n\n\n\nLa partecipazione è stata suddivisa nelle catehgorie: Baby\, Junior\, Senior e la sezione “NewLab”\, dedicata a coreografie per gruppi di età mista. \n\n\n\n“Il nostro obiettivo è offrire un programma tecnico che rappresenti in modo esaustivo le diverse discipline coreutiche – spiega il direttore artistico della rassegna Massimo Palmieri -. La caratura internazionale di questo evento costituisce il suo asse portante: ospitare delegazioni provenienti da nove Paesi assicura un confronto tecnico e stilistico elevato. Oltre all’agonismo\, la competizione offre agli atleti un’occasione concreta di misurarsi su un palcoscenico globale\, favorendo uno scambio che arricchisce il loro percorso professionale e artistico”. \n\n\n\nLe prove agonistiche si articoleranno in diverse strutture del territorio romano secondo il seguente calendario: \n\n\n\n\n1 – 2 agosto: Semifinali di danza contemporanea (Teatro Spazio Arte).\n\n\n\n19 – 23 agosto: Prove di danza Urban e ballo sportivo (Impianto Sportivo Babel).\n\n\n\n20 – 24 agosto: Fasi eliminatorie per ballo sportivo\, danze caraibiche\, danza moderna e classica (Sale Congressi Colombo).\n\n\n\n30 agosto: Finale internazionale (Sale Congressi Colombo).\n\n\n\n\nSulla complessa articolazione della manifestazione\, la coordinatrice delle attività sportive Mayla Pace precisa: “La gestione delle diverse fasi agonistiche ha richiesto una pianificazione logistica rigorosa. L’infrastruttura è stata progettata per assicurare le corrette condizioni di gara a tutti i partecipanti\, rispettando in modo puntuale le specificità tecniche richieste da ciascuna disciplina e garantendo la fluidità di un evento che coinvolge atleti di molteplici categorie”. \n\n\n\n“La manifestazione dimostra come la danza sportiva possa far convergere agonismo e inclusione – conclude il presidente C.S.A.In Lazio\, Marcello Pace. Con il contributo della Regione Lazio\, abbiamo strutturato un evento in cui l’attività sportiva funge da raccordo. L’inclusione si realizza nel momento in cui atleti di diverse nazioni si confrontano lealmente sullo stesso palcoscenico\, all’interno di un contesto basato sul rispetto reciproco e sulla condivisione tecnica”. \n\n\n\nL’intera macchina organizzativa è gestita da un gruppo di lavoro strutturato che affianca il presidente Marcello Pace\, la coordinatrice Mayla Pace e il direttore artistico Massimo Palmieri. Il coordinamento dei dipartimenti tecnici è affidato a Maria Luisa Cavallo (coordinamento regionale danza contemporanea) e Silvio Tufanari (coordinamento danza urban). Il supporto tecnico operativo è curato da Diana Giofrè\, Matteo Frati\, Alessandro Di Donato e Mafalda Ancovelli\, mentre il coordinamento staff territoriale da Manuela Silvestri.
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SUMMARY:Prosegue la rassegna "Onde musicali" sul Lago d'Iseo
DESCRIPTION:La musica\, sul Sebino\, non va mai in vacanza: dopo il notevole successo dei tanti appuntamenti andati in scena nei mesi di giugno e luglio\, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, proseguirà per tutto agosto\, fino all’evento speciale di chiusura del 5 settembre sull’isola di Loreto. Anche questo mese sarà ricco\, infatti\, di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del lagoe di alcune località limitrofe delle province di Bergamo e Brescia. \n\n\n\nSi parte subito il primo giorno del mese: sabato 1 agosto\, a Costa Volpino (Bg)\, nella bella cornice della Baia delle Rose\, sarà protagonista (ore 21) il Rapsodia Saxophone Quartet\, ensemble cameristico formato da quattro giovani e talentuosi sassofonisti friulani(Giacomo Zampa al sax soprano\, Marco Berlasso al contralto\, Mauro Marnicco al tenore e Mattia Turco al baritono)\,accomunati da una profonda passione per la musica d’insieme. Pur formatosi di recente\, il gruppo vanta già numerose esibizioni\, tra cui spiccano quelle relative al progetto Armoniosi Loci\, un’arena sonora concepita come una vera e propria camera acustica mobile che ha girato il Friuli-Venezia Giulia. Il repertorio che l’ensemble porterà a Costa Volpino abbraccia un ampio arco stilistico\, comprendendo sia musica originale per quartetto di sassofoni\, composta da autori come Lago\, Maslanka\, Singelée e Bozza\, sia trascrizioni di celebri pagine sinfoniche e cameristiche\, da Rossini a Dvorak fino a incursioni nella musica contemporanea\, senza dimenticare Gershwin e Morricone.  \n\n\n\nUn altro appuntamento che spicca per la sua particolarità è quello di venerdì 7 agosto a Zone (Bs)\, presso la chiesa di San Cassiano (ore 21). Qui il duo Hélios Vagabond\, ovvero Élise Chemla al violoncello e Camilla Finardi al mandolino\, al liuto cantabile e alla chitarra\, darà vita a un dialogo originale che attraversa epoche e linguaggi\, riportando alla luce il repertorio dei secoli passati e intrecciandolo con musiche tradizionali e composizioni contemporanee. Il duo è nato nel 2023 in Francia (paese d’origine di Élise) e unisce due musiciste di solida formazione. Élise ha studiato violoncello a Parigi e a Stoccarda\, per poi avvicinarsi alla musica barocca e intraprendere un master in interpretazione storica presso la Musikhochschule di Francoforte. Diplomata in mandolino al Conservatorio di Milano e in chitarra al Conservatorio di Reggio Emilia\, Camilla è docente di mandolino presso il Conservatorio di Bari e ha collaborato con istituzioni e formazioni prestigiose come la Fondazione Arena di Verona\, il Teatro Regio di Parma\, la Seoul Philharmonic Orchestra diretta da M.W. Chung e la Mandolinata Ateniese Nikolaos Lavdas. Il programma spazierà da musiche rinascimentali quali le Recercada Primera e Segunda di Diego Ortiz a composizioni barocche di Marin Marais e Gaetano Greco\, per poi passare a un brano della Suite Hellénique di Pedro Iturralde e alla Jewish Song di Ernest Bloch\, fino alla Sonata per chitarra e violoncelli di Mathias Duplessy. Nella complicità di questo vagabondaggio musicale\, il duo sprigiona un’energia vitale e pulsante\, capace di rendere ogni esecuzione un’esperienza intensa\, libera e profondamente condivisa.  \n\n\n\nVenerdì 14 agosto ci si sposta aLovere (Bg)\, presso Villa Milesi\, sede del concerto del quartetto di clarinetti Marsyas (ore 21): Francesco Carasi\, Gabriele Faustini\, Andrea Marenghi e Serena Pattacini sono i componenti di questo ensemble\, nato nel 2023 al Conservatorio Peri di Reggio Emilia. Il quartetto\, che utilizza la famiglia completa del clarinetto (dal basso al piccolo\, con l’impiego occasionale del corno di bassetto)\, presenterà Folk Songs Suite\, un viaggio musicale attraverso le danze popolari provenienti da diverse regioni del mondo\, riunite in un percorso che richiama la forma classica della suite. Il programma spazia dalla Gran Bretagna all’Europa centro-orientale\, dall’Argentina al Messico\, mostrando come la danza – elemento universale e identitario – sia diventata fonte di ispirazione per i compositori del Novecento e per quelli contemporanei. Il concerto si aprirà con Molly on the Shore di Percy Grainger\, nella trascrizione per quartetto di clarinetti realizzata dallo stesso ensemble\, per poi passare alle Antiche danze ungheresi di Ferenc Farkas e alle Danze rumene di Béla Bartók\, fino a una suite di brani del compositore inglese Gordon Jacob e a un brano tratto dalla celebre Histoire du Tango di Astor Piazzolla\, per chiudere infine con una danzón cubana di Arturo Márquez e con la Rumba di Gaspare Tirincanti.  \n\n\n\nSi continuerà\, sempre a passo di danza e in particolare di tango\, sabato 22 agosto a Pisogne (Bs) nella chiesa di Santa Maria della Neve (ore 21) con lo spettacolo AT-Traverso il TangoovveroPassioni\, virtuosismo\, emozioni tra  Vecchio e Nuovo Continente. Eseguendo brani di Piazzolla\, Cardoso\, Gardel\, Girotto e altri\, il quartetto composto da Giovanni Mareggini (flauto)\, Riccardo Bontempelli (percussioni)\, Enrico Lazzarini (contrabbasso) e Massimo Tagliata (pianoforte e arrangiamenti) condurrà il pubblico in un viaggio musicale che partirà dall’Ottocento\, quando l’habanera cubana lasciò spazio alle milonghe\, e proseguirà con i brani struggenti dei grandi cantanti argentini\, fino alla diffusione del tango nel mondo come forma musicale universale\, grazie all’opera infaticabile del compositore Astor Piazzolla. Qui il tango argentino si confronterà con la Bossa Nova ed i Choros brasiliani: brani vocali e strumentali in cui il virtuosismo si fonde con la malinconia\, il carnevale con la saudade. Giovanni Mareggini si è esibito nei più importanti festival e teatri internazionali. Vanta collaborazioni con Giorgio Gaslini\, Lucio Dalla e Jan Anderson dei Jethro Tull. Esperto anche di musica sacra\, è stato incaricato da Papa Francesco della direzione musicale del Sinodo dei giovani nel 2018 e nel 2022. Enrico Lazzarini ha collaborato con alcuni dei jazzisti più noti della scena italiana e internazionale (tra cui Fresu\, Marcotulli\, Bosso\, Ribot e Odorici)\, con il cantautore Vinicio Capossela e con artisti del calibro di Paolo Rossi. Massimo Tagliata ha iniziato ad approfondire il linguaggio del tango argentino quand’era adolescente. Grazie alla sua spiccata versatilità\, spazia dal jazz alla musica italiana d’autore\, dal pop al folk\, collaborando con numerosi musicisti del panorama nazionale e internazionale\, tra cui Biagio Antonacci\, Antonella Ruggiero\, Elisa\, Sal Da Vinci\, Javier Girotto e molti altri. Riccardo Bontempelli si è diplomato in batteria al CPM di Milano ed è attivo in ambito jazz e pop/rock.  \n\n\n\nIl gran finale della rassegna Onde musicali sul Lago d’Iseo andrà in scena sabato 5 settembre sull’isola privata di Loreto (Bs) con il concerto intitolato Viaggio tra le stagioni (doppio set alle ore 16 e alle 19)\, protagonista l’Ensemble d’archi Astorre Ferrari. Questo gruppo riunisce i migliori allievi del Conservatorio Peri-Merulo di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti\, sotto la direzione di Alessandro Ferrari. Il programma prevede\, dal Cimento dell’armonia e dell’invenzione di Antonio Vivaldi\, l’Inverno\, la Primavera e l’Estate\, eseguite dal violinista Pietro Bolognini (solista e concertatore)\, Sara Sole Stojmenov (primo violino)\, Luca Maccagnani (secondo violino)\, Elena Accogli (viola)\, Valery López (violoncello) e Pierpaolo Casoni (contrabbasso). I biglietti per assistere al concerto\, al costo di 80 euro\, includono il parcheggio\, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e il brindisi finale con le bollicine “made in Franciacorta” della cantina Antica Fratta. \n\n\n\nOnde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due sull’isola di Loreto. \n\n\n\nProgramma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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SUMMARY:“Abracadabra – La Notte dei Miracoli” ai Parchi della Colombo
DESCRIPTION:Il mese più rovente dell’anno si apre in modo speciale ai Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897 con “Abracadabra – La Notte dei Miracoli”. Sabato 1 si esibirà un cast internazionale di illusionisti\, prestigiatori\, performer e artisti visuali. Tra numeri di magia\, illusioni\, comicità\, manipolazione e mentalismo\, ogni esibizione si trasforma in un grande spettacolo di meraviglia ed eleganza. Giovedì 6 Antonio Delle Donne porta sul palco il suo one man show “E…state poto bello!”\, accompagnato da una band dal vivo composta da Diego Gargani alla batteria\, Stefano Alagi al basso\, Alessio Romani alla chitarra e Giorgio Amendolara alle tastiere. Uno spettacolo musicomico fatto di risate e tante sorprese. Venerdì 7 è la volta di Marco Ligabue e il suo Festa di Piazza–Tour 2026\, che celebra la grande musica d’autore italiana. Dai brani del fratello Luciano ai grandi successi di De André\, Battisti\, De Gregori e Rino Gaetano\, si vive un viaggio tra le canzoni più amate da tutti. Sabato 8 arriva l’ironia pungente\, scanzonata e senza filtri di Alberto Farina che\, col suo stile personale e lucido\, trasforma situazioni comuni in momenti di cruda e irresistibile ilarità.  \n\n\n\nVenerdì 14 sarà una serata all’insegna del rock: i ReQueen ci deliziano con un tributo potente ad una delle band più iconiche della storia della musica. Da Bohemian Rhapsody\, passando per Don’t Stop Me Now fino a We Are The Champions\, lo spettacolo ripercorre i successi che hanno fatto cantare intere generazioni.Sabato 15 si gioca con le parole per esorcizzare il caldo: “Ferragosto è un calvario” è infatti una maratona di risate che unisce Marko Tana\, Oscar Biglia\, Mago Alivernini\, Claudio Sciara e Dany Bra\, cinque artisti diversi per stile ma uniti da un binomio: zero capelli e massima comicità. Giovedì 20 ricreeremo le atmosfere di Frozen grazie a “La magia del ghiaccio” in un mondo incantato fatto di neve\, amicizia e avventura. Tra principesse coraggiose e poteri straordinari\, prende forma una storia che parla di legami\, crescita e amore tra sorelle. Venerdì 21 Ipocondria ci regala un tributo intenso a Ultimo\, ripercorrendo i suoi brani più emozionanti\, tra pianoforte\, parole e melodie capaci di arrivare dritte al pubblico. Da I tuoi particolari a Piccola stella\, il live ricrea l’atmosfera dei grandi concerti. \n\n\n\nIl Programma: \n\n\n\nSabato 1 – Abracadabra in “La notte dei miracoli” \n\n\n\nGiovedì 6 – Antonio Delle Donne in “E…state Poto Bello! Tour 2026” \n\n\n\nVenerdì 7 – Marco Ligabue in “Festa di piazza tour 2026” \n\n\n\nSabato 8 – Alberto Farina \n\n\n\nVenerdì 14 – ReQueen in “Queen Tribute Show” \n\n\n\nSabato 15 – Ferragosto è un calvario \n\n\n\nGiovedì 20 – La magia dei ghiacci \n\n\n\nVenerdì 21 – Ipocondria in “Ultimo Tribute Band” \n\n\n\nSabato 22 – Dado in “Il Ripetente” \n\n\n\nGiovedì 27 – Il meraviglioso mondo di Alice \n\n\n\nVenerdì 28 – Impulse in “Pink Floyd Show” \n\n\n\nSabato 29 – Flora Canto in “Me la canto e me la sogno…ancora” \n\n\n\nSettembre: \n\n\n\nGiovedì 3 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 4 – Estro in “Tributo Genesis” \n\n\n\nSabato 5 – Dario Cassini Show \n\n\n\n**** \n\n\n\nAbracadabra: € 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nAntonio Delle Donne: Gratuito \n\n\n\nMarco Ligabue – ReQueen – Ipocondria: € 10. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nAlberto Farina: € 18 posto generico\, € 25 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nFerragosto è un calvario: € 10 posto generico\, € 15 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nLa magia dei ghiacci: € 10 Inizio: 19\,30 \n\n\n\nPer info: \n\n\n\nwww.estateaiparchi.it
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LOCATION:Parchi della Colombo\, Via Cristoforo Colombo 1897\, Roma\, ITA\, 00124\, Italy
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SUMMARY:Torna Cinema sotto le Stelle a Testaccio Estate 2026
DESCRIPTION:I \n\n\n\n\n\n\n\nl cinema che ha raccontato l’Italia\, quello che ha segnato intere generazioni e quello d’autore; i grandi protagonisti della musica italiana\, il pop degli anni Novanta e Duemila\, la comicità romana\, il jazz\, il rock\, la stand-up e i DJ set. Ad agosto e nei primi giorni di settembre Testaccio Estate 2026 trasforma il cuore di Roma in una grande piazza della cultura pop\, dove ogni sera prende vita un racconto diverso capace di parlare a pubblici differenti\, unendo memoria\, intrattenimento e spettacolo dal vivo. \n\n\n\nDopo gli appuntamenti di luglio\, la manifestazione entra nella sua fase più intensa con un calendario che alterna eventi gratuiti e spettacoli speciali\, costruendo un viaggio attraverso alcuni dei linguaggi più amati dal pubblico. Non una semplice successione di concerti o proiezioni\, ma un programma che attraversa l’immaginario collettivo italiano e internazionale\, trasformando Testaccio in uno dei luoghi simbolo dell’estate romana. \n\n\n\nTra i protagonisti della programmazione torna il Cinema Sotto le Stelle\, che porta sul grande schermo alcune delle opere più amate della cultura popolare. Si parte il 6 agosto con Viaggi di nozze di Carlo Verdone; il 7 agosto spazio al trentennale di Space Jam\, seguito dal party 90 Special; l’8 agosto arriva Numero Zero – Alle origini del rap italiano\, documentario dedicato alla nascita della scena hip hop italiana; prima del film Talk con Dj Ceffo\, Lucci e Stile. Il weekend di Ferragosto si apre il 14 agosto con la proiezione di Panarea (1997)\, la celebre commedia diretta da Pipolo\, seguita da 90 Special con DJ Fabris\, mentre il 22 agosto il pubblico potrà rivivere un altro grande cult festeggiando i 40 anni dell’uscita di Top Gun\, accompagnato dal format Mitologia Anni ’80. \n\n\n\nIl cuore del mese coincide con Ferragosto\, quando Testaccio Estate celebra uno dei riti più popolari dell’estate italiana. Il 15 agosto torna infatti la tradizionale Cocomerata di Ferragosto\, accompagnata dalla selezione musicale di Larry C.\, interamente dedicata ai grandi successi italiani degli anni Novanta e Duemila\, in una serata che unisce tradizione popolare\, musica e convivialità. \n\n\n\nAccanto all’intrattenimento trova spazio anche il cinema d’autore. Dal 23 al 26 agosto Testaccio Estate ospita la sezione cinematografica della IX edizione di “Di là dal fiume”\, organizzata da Teatroinscatola Roma nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Si parte il 23 agosto con I 400 colpi di François Truffaut; il 24 agosto è la volta de Il monello di Charlie Chaplin; il 25 agosto arriva Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki\, mentre il 26 agosto la rassegna si chiude con Buongiorno di Yasujirō Ozu. \n\n\n\nLa musica rimane uno degli elementi identitari della manifestazione. Si parte il 1° agosto con Un Sabato Italiano\, che vede alternarsi sul palco Baccano e Festival Bar Band\, seguiti dal DJ set di Giampi; il 2 agosto arriva il tributo a Pino Daniele con Un Uomo in Blues.  \n\n\n\nIl celebre cantante rock bengalese James (Nagar Baul) terrà il suo primo concerto a Roma domenica 16 agosto 2026 a Testaccio Estate. \n\n\n\nDopo Ferragosto\, il 21 agosto torna Testaccio Mania Dance\, mentre il 27 e 28 agosto The Voice of Rome rende omaggio a due giganti della canzone italiana: Renato Zero\, con il live e la proiezione di Tutti gli Zero del mondo\, e Lucio Battisti\, seguito dallo Spritz Festival in collaborazione con Aperol ®. Il 29 agosto sarà invece protagonista Borghetta Stile\, storico party della notte romana. Il cartellone prosegue poi a settembre con i Quintorigo\, in concerto il 3 settembre\, e con i Gemelli DiVersi\, protagonisti il 5 settembre insieme al party Viva gli Anni 2000. \n\n\n\nLa comicità attraversa l’intero cartellone con linguaggi e generazioni differenti. Il 4 agosto la rassegna Scena porta sul palco il collettivo Bardasse\, mentre il 5 agosto si conclude il ciclo di incontri di Valerio Desirò con ospiti a sorpresa. Il 30 agosto arriva Antonio Giuliani\, volto storico della comicità romana\, seguito il 31 agosto da Geppo Show. La programmazione prosegue anche a settembre con Alessandro Cognini\, protagonista della rassegna Scena il 1° settembre. \n\n\n\nCon un cartellone che attraversa oltre quarant’anni di immaginario collettivo\, Testaccio Estate 2026 si conferma uno degli appuntamenti più ricchi dell’estate romana\, capace di mettere in dialogo grandi classici e nuove produzioni\, artisti affermati e nuove generazioni\, trasformando ogni sera Testaccio in un luogo di incontro\, spettacolo e condivisione. \n\n\n\nInfo e biglietti:  https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:Terre in Festival\, teatro diffuso in Val Tiberina
DESCRIPTION:TERRE IN FESTIVAL ha preso il via ieri  1° agosto e si svilupperà sino al 6 settembre 2026\, con un programma ricco e articolato che intreccia tradizione e contemporaneità. Accanto agli spettacoli\, il Festival dedica un’attenzione particolare alla formazione e alla partecipazione attiva del pubblico\, per realizzare un’esperienza da condividere e costruire insieme; prime nazionali\, una residenza creativa di giovani under35\, un progetto site-specific con laboratorio aperto alla cittadinanza curato dal coreografo Virgilio Sieni\, letture aperte\, laboratori e compagnie provenienti da tutta Italia. \n\n\n\nDi seguito la prima settimana di programmazione del Festival che va dal 1 al 9 agosto. \n\n\n\nSi inizia sabato 1 agosto alle ore 21.15 al Teatro Pilade Cavallini di Sestino con lo spettacolo COME AMMAZZARE LA MOGLIE O IL MARITO SENZA TANTI PERCHÉ una produzione Seven Cults\, con Maddalena Rizzi\, Bruno Governale\, Riccardo Leonelli\, Alessandra Cavallari\, le scene di Tiziano Fario e la regia di Filippo D’Alessio. \n\n\n\nUna commedia brillante e raffinata che\, attraverso l’ironia pungente e dissacrante di Antonio Amurri\, grande autore televisivo e radiofonico e umorista\, mette in scena vizi\, nevrosi\, incomprensioni e contraddizioni della vita di coppia. Una galleria di personaggi e situazioni esilaranti che raccontano con leggerezza e intelligenza le dinamiche del matrimonio e della convivenza. Tra umorismo elegante e osservazione acuta dei rapporti umani\, lo spettacolo offre uno sguardo divertito sulle relazioni di coppia. \n\n\n\nLo spettacolo sarà in replica domenica 2 agosto alle ore 21.15 a Pieve Santo Stefano in Piazza Plinio Pellegrini \n\n\n\nOspite d’eccezione di questa edizione è Virgilio Sieni\, che porta a Monterchi\, dal 2 al 5 agosto\,SILENZIOSO\, progetto speciale del Grand Tour Toscana\, promosso dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango di Firenze con il contributo della Regione Toscana. \n\n\n\nUn’esperienza di danza\, ascolto e partecipazione aperta a tutta la cittadinanza\, guidata da uno dei più importanti coreografi italiani. Il progetto rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del festival\, confermando l’attenzione di Laboratori Permanenti al dialogo tra arti performative e patrimonio culturale. Nato in relazione alla Madonna del Parto di Piero della Francesca\, custodita nei Musei Civici di Monterchi\, Silenzioso invita a riflettere sul rapporto tra corpo\, paesaggio e comunità\, trasformando il gesto quotidiano in un’esperienza condivisa di ascolto e movimento. \n\n\n\nCuore del progetto sarà l’Atelier sul Gesto\, laboratorio gratuito condotto da Virgilio Sieni dal 2 al 4 agosto\, dalle 16.30 alle 19.00\, aperto a cittadine e cittadini di ogni età. Un’occasione per esplorare il linguaggio del corpo attraverso gesti semplici e condivisi\, mettendo al centro relazione\, cura e ascolto reciproco. \n\n\n\nIl percorso si concluderà martedì 5 agosto alle 20.30 con la restituzione pubblica del laboratorio\, seguita alle 21.30 dallo spettacolo RITO della Compagnia Virgilio Sieni. In scena Jari Boldrini e Maurizio Giunti\, accompagnati dalle musiche dal vivo di Naomi Berrill\, daranno vita a una performance che riflette sul rapporto tra uomo e natura\, riscoprendo nel rito e nell’amicizia nuove forme di appartenenza. Eventi a ingresso gratuito. \n\n\n\nGiovedì 6 agosto alle ore 21.15 presso l’Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro in scenaGABRIELLA… SEMPRE uno spettacolo presentato in collaborazione con Jazz Club Valtiberina \n\n\n\nUna produzione OFFICINACUSTICA\, con Anna Lisa Mameli\, che ne cura anche i testi\, accompagnata al piano da Corrado Aragoni  \n\n\n\nLa voce di Anna Lisa Mameli cammina nel ricordo con cui compone\, come un puzzle\, il ritratto di Gabriella Ferri\, regina indiscussa tra gli interpreti della canzone popolare romanesca.  \n\n\n\nUna vita intensa\, ricca di amore e sofferenza\, chiaroscuri di un’anima pura\, autentica e generosa. Gli stessi perfettamente riconoscibili nelle infinite sfumature della sua voce. Lo spettacolo è un viaggio attraverso le sue canzoni e i ricordi di chi l’ha amata\, per rendere omaggio all’artista e alla donna. \n\n\n\nIl giorno seguente\, 7 agosto alle ore 21.15 a Caprese Michelangelo\, nel Giardino Casa Museo Di Michelangelo\, sempre OFFICINACUSTICA porta in scena EDITH\, LA VOCE DELL’ANIMA: voceAnna Lisa Mameli\, piano Corrado Aragoni\, testi originali di Anna Lisa Mameli e arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni. \n\n\n\nUn omaggio musicale e poetico a Edith Piaf\, leggenda e icona della canzone francese. Lo spettacolo ripercorre la sua straordinaria vita artistica e umana\, tra fragilità\, passione e talento\, accompagnando il pubblico in un emozionante viaggio attraverso le atmosfere e i luoghi dell’anima evocati dalle sue indimenticabili canzoni. \n\n\n\nSabato 8 agosto alle ore 21.15 si torna all’Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro. \n\n\n\nIn scena lo spettacolo IL PRIMO VOTO NON SI SCORDA MAI\, una produzione L’Aquilone di Viviana – Kyber Teatro di Cagliari\, con Mariella Fabbris e la regia di Ilaria Nina Zedda \n\n\n\nIl 2 giugno 1946 milioni di donne uscirono di casa per compiere un gesto semplice e rivoluzionario: votare per la prima volta. Oggi\, a ottant’anni di distanza\, quelle voci tornano a vivere in scena attraverso frammenti di vita quotidiana che sanno commuovere\, ispirare\, sorprendere e far sorridere. A guidare questo viaggio è Mariella Fabbris\, fondatrice di Teatro Settimo e protagonista del teatro di ricerca italiano\, che dà voce con intensità e sensibilità a una narrazione di grande valore civile e umano. \n\n\n\nLo spettacolo è presentato in collaborazione con Ass. Illumina. \n\n\n\nDomenica 9 agosto sarà una giornata dedicata all’artista Chaim Soutine e si svolgerà a Monterchi\, Giardino Museo Madonna Del Parto \n\n\n\nAlle ore 10.00 avrà luogo un LABORATORIO DI BURATTINI a cura di Silvia Gambini ed Eclario Barone \n\n\n\nSi tratta di un laboratorio esperienziale gratuito aperto a tutti (dai 5 ai 90 anni)\, per la realizzazione di burattini secondo la visione espressionista di Chaim Soutine realizzati con materiali di recupero. \n\n\n\nSi prosegue la sera alle ore 21.15 con CHAIM SOUTINE\, UNO SGUARDO NELLA TEMPESTA unalezione spettacolo a cura di Eclario Barone e Giancarlo Federico\, narratore Eclario Barone\, violino Marco Conti\, clarinetto basso\, aerofono Massimo Rodini. \n\n\n\nLa vita e l’opera di Chaim Soutine\, artista russi-francese della Scuola di Parigi\, grande amico di Amedeo Modigliani\, raccontata attraverso dialoghi\, proiezioni e musiche originali. \n\n\n\nEbreo errante\, artista visionario\, Soutine con il suo sguardo\, doloroso e deformante\, anticipa i disastri del ‘900\, diventando un riferimento per altri artisti a lui contemporanei e successivi fino Francis Bacon. \n\n\n\nIl programma completo su www.laboratoripermanenti.com
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SUMMARY:Pomigliano Teatro Festival - II edizione
DESCRIPTION:Il teatro è il luogo dove l’immaginazione diventa realtà\, dove una parola si trasforma in corpo\, uno spazio in paesaggio\, una storia in esperienza condivisa. È da questa idea che nasce I Mondi Possibili\, tema della seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival\, in programma dal 5 agosto al 13 settembre 2026\, con un progetto ancora più articolato\, capace di ampliare i propri spazi\, consolidare la propria identità culturale e rafforzare il legame con il territorio. L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nIdeato e diretto da Felice Panico\, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura\, al Bilancio\, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli\, il tema scelto per la seconda edizione rappresenta una dichiarazione poetica e programmatica insieme.  \n\n\n\nIl teatro diventa infatti il luogo in cui l’immaginazione si trasforma in esperienza condivisa\, dove ogni spettacolo costruisce un nuovo universo e invita il pubblico ad attraversarlo. \n\n\n\nSe la prima edizione ha rappresentato la posa delle fondamenta\, quella del 2026 punta ad ampliare l’orizzonte. Crescono infatti gli spazi della manifestazione: accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate entrano stabilmente nel programma l’Aula Consiliare\, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira\, trasformando l’intera città in un palcoscenico diffuso. \n\n\n\nAnche il calendario si rinnova con una formula più dinamica e compatta\, che proporrà almeno due appuntamenti settimanali e un intenso weekend all’inizio di settembre\, offrendo al pubblico un percorso continuo tra teatro di prosa\, musica\, letture sceniche\, documentario\, formazione e spettacoli dedicati allo sport e all’impegno civile. \n\n\n\nLa seconda edizione prenderà il via il 5 agosto\, nel Cortile di Palazzo Municipio\, con uno degli interpreti più intensi della scena nazionale\, Giovanni Ludeno\, protagonista di S-Enz\, un omaggio teatrale a Enzo Moscato\, figura imprescindibile del teatro contemporaneo. Lo spettacolo\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C\, rappresenta un viaggio poetico nell’universo di uno dei più grandi drammaturghi italiani\, intrecciando parola\, suono e immagini in una partitura scenica di forte impatto emotivo. \n\n\n\nIl 7 agosto il festival conferma la propria attenzione alle nuove generazioni della scena teatrale ospitando Francesco Rivieccio con Rainbow – Memorie da una storia vera\, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.  \n\n\n\nAttraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia\, intensità e leggerezza\, l’attore affronta temi come identità\, discriminazione e memoria\, trasformando una vicenda personale in un racconto universale sui diritti e sull’inclusione. \n\n\n\nDopo la pausa estiva\, il festival riprenderà il 26 agosto con una delle attrici più autorevoli del panorama nazionale\, Iaia Forte\, che porterà in scena il mondo immaginato da Paolo Sorrentino\, interpretando l’iconico Tony Pagoda\, personaggio amatissimo della narrativa dello scrittore e regista premio Oscar. Lo spettacolo è un raffinato intreccio di teatro\, musica e letteratura\, nel quale comicità e malinconia convivono in perfetto equilibrio\, restituendo tutta la complessità dell’universo sorrentiniano. \n\n\n\nIl 28 agosto sarà invece la volta di Giulia Trippetta\, autrice\, regista e interprete de La moglie perfetta\, uno spettacolo che utilizza il linguaggio della comicità per smontare i modelli culturali che hanno alimentato per decenni stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso una drammaturgia brillante e intelligente\, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che\, partendo dall’educazione femminile del passato\, finisce per interrogare il presente. \n\n\n\nIl festival non guarda soltanto al teatro di prosa. Il 1° settembre\, nell’Aula Consiliare del Comune\, sarà presentato il docufilm Stringimi forte – Il Teatro Giovane\, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza\, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano. Il documentario racconta l’esperienza del laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 a Pomigliano\, e restituisce\, attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti\, una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà di chi sceglie oggi di trasformare la propria passione in professione. \n\n\n\nIl 2 settembre\, nella suggestiva cornice del Giardino del Centro Giorgio La Pira\, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d’Arco a “Capitale Italiana del Libro 2027” con Lettere a Sud\, lettura scenica interpretata da Angela Rosa D’Auria\, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra parola scritta e parola teatrale\, tra memoria culturale e identità collettiva. \n\n\n\nIl teatro incontrerà invece lo sport e la storia\, il 4 settembre\, con Cartavelina\, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia\, dedicato alla figura di Matthias Sindelar\, il leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo pagando con la vita la propria libertà. Un racconto civile che utilizza il calcio come metafora del coraggio e della dignità umana. \n\n\n\nTra le principali novità della seconda edizione c’è InterAzioni\, la nuova sezione del festival in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio. Per due giornate il palcoscenico sarà affidato alle compagnie teatrali del territorio\, alle scuole di recitazione e ai laboratori dei licei pomiglianesi\, chiamati a confrontarsi con il tema Sulla Strada attraverso corti teatrali a impatto ambientale zero.  \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà del festival di essere non soltanto luogo di ospitalità\, ma anche spazio di produzione\, confronto e valorizzazione delle realtà artistiche locali. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, continua a crescere anche la sezione dedicata alla formazione. Il 7 settembre\, nella Sala delle Capriate\, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop Il corpo veicolare\, rivolto a giovani attori tra i 18 e i 40 anni.  \n\n\n\nUn percorso dedicato alla relazione tra movimento\, emozione e presenza scenica\, nel quale il corpo diventa il principale strumento di costruzione del personaggio. \n\n\n\nLa chiusura del festival\, il 13 settembre\, sarà affidata a Barbara Veloce\, che guiderà i bambini dai 3 ai 10 anni nel laboratorio Il museo delle creature invisibili\, esperienza creativa dedicata all’immaginazione\, al gioco e alla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell’infanzia. \n\n\n\nUno dei tratti distintivi del Pomigliano Teatro Festival resta la totale gratuità di tutti gli eventi e dei laboratori\, scelta che conferma la volontà di rendere il teatro un bene realmente accessibile e condiviso. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni\, associazioni del territorio e\, da quest’anno\, anche sponsor privati che hanno scelto di sostenere il progetto. \n\n\n\nIl percorso del festival\, inoltre\, è iniziato ben prima dell’estate. Lo scorso 31 marzo\, con Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola\, oltre centoquaranta studenti degli istituti superiori cittadini hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto dedicata al teatro\, testimoniando la volontà della manifestazione di costruire un dialogo costante con le nuove generazioni. \n\n\n\nLa seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival conferma la propria vocazione: non essere soltanto una rassegna di spettacoli\, ma un laboratorio culturale permanente\, capace di mettere in relazione artisti\, cittadini e istituzioni\, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione\, riflessione e crescita collettiva. \n\n\n\n«Perché costruire un festival – sottolinea il direttore artistico Felice Panico – significa\, prima di tutto\, costruire comunità. E quest’anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo\, insieme al suo pubblico\, nuovi Mondi Possibili». \n\n\n\nPomigliano Teatro Festival 2026 \n\n\n\n5 agosto > 13 settembre 2026 \n\n\n\nCortile interno Palazzo del Municipio e Sala delle Capriate\, Città di Pomigliano d’Arco \n\n\n\nL’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti \n\n\n\nProgramma completo e orari su www.pomiglianoteatrofestival.it \n\n\n\nInfo e prenotazione workshop pomiglianoteatrofestival@gmail.com
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SUMMARY:"I Mondi Possibili" al Pomigliano Teatro Festival
DESCRIPTION:Il teatro è il luogo dove l’immaginazione diventa realtà\, dove una parola si trasforma in corpo\, uno spazio in paesaggio\, una storia in esperienza condivisa. È da questa idea che nasce I Mondi Possibili\, tema della seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival\, in programma dal 5 agosto al 13 settembre 2026\, con un progetto ancora più articolato\, capace di ampliare i propri spazi\, consolidare la propria identità culturale e rafforzare il legame con il territorio. L’ingresso a spettacoli ed eventi speciali è libero fino ad esaurimento posti. \n\n\n\nIdeato e diretto da Felice Panico\, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura\, al Bilancio\, al Patrimonio e allo Sport della Città di Pomigliano d’Arco e con il patrocinio morale della Regione Campania e Città Metropolitana di Napoli\, il tema scelto per la seconda edizione rappresenta una dichiarazione poetica e programmatica insieme.  \n\n\n\nIl teatro diventa infatti il luogo in cui l’immaginazione si trasforma in esperienza condivisa\, dove ogni spettacolo costruisce un nuovo universo e invita il pubblico ad attraversarlo. \n\n\n\nSe la prima edizione ha rappresentato la posa delle fondamenta\, quella del 2026 punta ad ampliare l’orizzonte. Crescono infatti gli spazi della manifestazione: accanto al Cortile di Palazzo Municipio e alla Sala delle Capriate entrano stabilmente nel programma l’Aula Consiliare\, il Cortile di Palazzo Orologio e il Giardino del Centro Giorgio La Pira\, trasformando l’intera città in un palcoscenico diffuso. \n\n\n\nAnche il calendario si rinnova con una formula più dinamica e compatta\, che proporrà almeno due appuntamenti settimanali e un intenso weekend all’inizio di settembre\, offrendo al pubblico un percorso continuo tra teatro di prosa\, musica\, letture sceniche\, documentario\, formazione e spettacoli dedicati allo sport e all’impegno civile. \n\n\n\nLa seconda edizione prenderà il via il 5 agosto\, nel Cortile di Palazzo Municipio\, con uno degli interpreti più intensi della scena nazionale\, Giovanni Ludeno\, protagonista di S-Enz\, un omaggio teatrale a Enzo Moscato\, figura imprescindibile del teatro contemporaneo. Lo spettacolo\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo da Paolo Polcari e dai paesaggi visivi di Roberto-C\, rappresenta un viaggio poetico nell’universo di uno dei più grandi drammaturghi italiani\, intrecciando parola\, suono e immagini in una partitura scenica di forte impatto emotivo. \n\n\n\nIl 7 agosto il festival conferma la propria attenzione alle nuove generazioni della scena teatrale ospitando Francesco Rivieccio con Rainbow – Memorie da una storia vera\, tra gli spettacoli più premiati della recente produzione italiana.  \n\n\n\nAttraverso una narrazione autobiografica capace di alternare ironia\, intensità e leggerezza\, l’attore affronta temi come identità\, discriminazione e memoria\, trasformando una vicenda personale in un racconto universale sui diritti e sull’inclusione. \n\n\n\nDopo la pausa estiva\, il festival riprenderà il 26 agosto con una delle attrici più autorevoli del panorama nazionale\, Iaia Forte\, che porterà in scena il mondo immaginato da Paolo Sorrentino\, interpretando l’iconico Tony Pagoda\, personaggio amatissimo della narrativa dello scrittore e regista premio Oscar. Lo spettacolo è un raffinato intreccio di teatro\, musica e letteratura\, nel quale comicità e malinconia convivono in perfetto equilibrio\, restituendo tutta la complessità dell’universo sorrentiniano. \n\n\n\nIl 28 agosto sarà invece la volta di Giulia Trippetta\, autrice\, regista e interprete de La moglie perfetta\, uno spettacolo che utilizza il linguaggio della comicità per smontare i modelli culturali che hanno alimentato per decenni stereotipi e discriminazioni di genere. Attraverso una drammaturgia brillante e intelligente\, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio che\, partendo dall’educazione femminile del passato\, finisce per interrogare il presente. \n\n\n\nIl festival non guarda soltanto al teatro di prosa. Il 1° settembre\, nell’Aula Consiliare del Comune\, sarà presentato il docufilm Stringimi forte – Il Teatro Giovane\, diretto da Felice Panico e Alessandro Pezza\, realizzato in collaborazione con il Comune di Pomigliano d’Arco e il Teatro Pubblico Campano. Il documentario racconta l’esperienza del laboratorio teatrale svoltosi nel 2024 a Pomigliano\, e restituisce\, attraverso le testimonianze dei giovani partecipanti\, una riflessione sul valore educativo del teatro e sulle difficoltà di chi sceglie oggi di trasformare la propria passione in professione. \n\n\n\nIl 2 settembre\, nella suggestiva cornice del Giardino del Centro Giorgio La Pira\, il festival renderà omaggio alla candidatura di Pomigliano d’Arco a “Capitale Italiana del Libro 2027” con Lettere a Sud\, lettura scenica interpretata da Angela Rosa D’Auria\, dedicata alle voci più significative della letteratura del territorio. Un appuntamento che mette al centro il rapporto tra parola scritta e parola teatrale\, tra memoria culturale e identità collettiva. \n\n\n\nIl teatro incontrerà invece lo sport e la storia\, il 4 settembre\, con Cartavelina\, spettacolo scritto e interpretato da Gaetano Coccia\, dedicato alla figura di Matthias Sindelar\, il leggendario centravanti del Wunderteam austriaco che scelse di opporsi al nazismo pagando con la vita la propria libertà. Un racconto civile che utilizza il calcio come metafora del coraggio e della dignità umana. \n\n\n\nTra le principali novità della seconda edizione c’è InterAzioni\, la nuova sezione del festival in programma il 5 e 6 settembre nel Cortile di Palazzo Orologio. Per due giornate il palcoscenico sarà affidato alle compagnie teatrali del territorio\, alle scuole di recitazione e ai laboratori dei licei pomiglianesi\, chiamati a confrontarsi con il tema Sulla Strada attraverso corti teatrali a impatto ambientale zero.  \n\n\n\nUna scelta che conferma la volontà del festival di essere non soltanto luogo di ospitalità\, ma anche spazio di produzione\, confronto e valorizzazione delle realtà artistiche locali. \n\n\n\nAccanto agli spettacoli\, continua a crescere anche la sezione dedicata alla formazione. Il 7 settembre\, nella Sala delle Capriate\, Valeria Impagliazzo condurrà il workshop Il corpo veicolare\, rivolto a giovani attori tra i 18 e i 40 anni.  \n\n\n\nUn percorso dedicato alla relazione tra movimento\, emozione e presenza scenica\, nel quale il corpo diventa il principale strumento di costruzione del personaggio. \n\n\n\nLa chiusura del festival\, il 13 settembre\, sarà affidata a Barbara Veloce\, che guiderà i bambini dai 3 ai 10 anni nel laboratorio Il museo delle creature invisibili\, esperienza creativa dedicata all’immaginazione\, al gioco e alla scoperta del teatro attraverso il linguaggio dell’infanzia. \n\n\n\nUno dei tratti distintivi del Pomigliano Teatro Festival resta la totale gratuità di tutti gli eventi e dei laboratori\, scelta che conferma la volontà di rendere il teatro un bene realmente accessibile e condiviso. Un risultato possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni\, associazioni del territorio e\, da quest’anno\, anche sponsor privati che hanno scelto di sostenere il progetto. \n\n\n\nIl percorso del festival\, inoltre\, è iniziato ben prima dell’estate. Lo scorso 31 marzo\, con Il Pomigliano Teatro Festival incontra la scuola\, oltre centoquaranta studenti degli istituti superiori cittadini hanno preso parte a una giornata di formazione e confronto dedicata al teatro\, testimoniando la volontà della manifestazione di costruire un dialogo costante con le nuove generazioni. \n\n\n\nLa seconda edizione del Pomigliano Teatro Festival conferma la propria vocazione: non essere soltanto una rassegna di spettacoli\, ma un laboratorio culturale permanente\, capace di mettere in relazione artisti\, cittadini e istituzioni\, trasformando il teatro in uno spazio di partecipazione\, riflessione e crescita collettiva. \n\n\n\n«Perché costruire un festival – sottolinea il direttore artistico Felice Panico – significa\, prima di tutto\, costruire comunità. E quest’anno il Pomigliano Teatro Festival sceglie di farlo immaginando e condividendo\, insieme al suo pubblico\, nuovi Mondi Possibili».
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SUMMARY:Paky di Maio con la sua installazione permanente alle Grotte di Valdemino a Borgio Verezzi
DESCRIPTION:Venerdì 7 agosto (ore 17.30) nelle Grotte del Valdemino (Via Battorezza\, 5 – Borgio V. SV) \, il 60° Festival Teatrale di Borgio Verezzi inaugura un’installazione permanente firmata dal compositore e sound designer Paky Di Maio: un’architettura sonora fatta di suono e memoria\, popolata dalle voci autentiche dei grandi attori del passato\, da Sarah Bernhardt a Ruggero Ruggeri\, da Tommaso Salvini a Petrolini. \n\n\n\nDi Maio – più volte tra i protagonisti della Biennale di Venezia – è un nome già noto al pubblico del festival: lo scorso anno ha ricevuto il Premio Mulino Fenicio per la suggestiva scenografia sonora del «Moby Dick» di Alessandro Preziosi\, spettacolo di apertura nel 2024. \n\n\n\n«Connessione Ancestrale. Stratigrafie dell’effimero» è un grande omaggio ai fantasmi del teatro ma soprattutto alle radici profonde di una kermesse nata per amore della scena e diventata nel corso degli anni un simbolo di identità culturale per tutto il territorio. Presenti all’evento – insieme all’autore e al direttore del Festival Maximilian Nisi – il Sindaco Renato Dacquino\, il consigliere Mattia Rolando e Aldo Genesio\, presidente della cooperativa Arcadia che gestisce il sito.  \n\n\n\nIn questa occasione saranno esposte all’ingresso delle Grotte le opere realizzate dagli studenti di grafica dell’Istituto Secondario Superiore “Giovanni Falcone” di Loano (classi 3D e 4D)\, ispirate ai titoli e ai contenuti degli spettacoli in programma quest’anno: 13 locandine inedite collezionate in una mostra mobile dal titolo «L’arte grafica incontra la magia del teatro» che sarà spostata il 9 agosto al Torrione di Borgio e il 13 agosto in piazza San Pietro. \n\n\n\nNote di Paky Di Maio \n\n\n\nSotto la superficie del visibile\, dove il tempo umano si dissolve nella pietra\, nasce un ponte acustico ed emotivo. Connessione Ancestrale è un’architettura fatta di suono e memoria che connette la storia remota\, racchiusa nel ventre della Terra\, con la vibrante identità culturale del presente\, da sempre mossa dal teatro e dal richiamo del viaggio onirico. Il risultato è un paesaggio sonoro perpetuo e ibrido: un organismo vivente in cui l’immensa\, solenne lentezza dell’evoluzione naturale incontra il battito della creatività umana. \n\n\n\nL’opera fonde due concezioni del tempo\, opposte eppure speculari\, in un unico respiro sonoro. Da un lato\, milioni di anni di evoluzione silente e il gocciolio millenario dell’acqua che scava la pietra; dall’altro\, la memoria artistica che abita temporaneamente l’eternità della caverna. \n\n\n\nL’architettura sonora dell’opera è composta da tre strati in metamorfosi. Legati e fusi insieme dal riverbero naturale e cattedralizio della grotta\, tre livelli sonori mutano costantemente forma per avvolgere il visitatore in un unico\, profondo respiro. Questa metamorfosi si dispiega anzitutto attraverso un battito ancestrale\, un tessuto di pulsazioni oscure che richiamano i moti sotterranei e il respiro lento\, ciclico e immutabile del pianeta\, dando voce ai suoni antichi nati dalla forza evolutiva della natura. \n\n\n\nA questo flusso primordiale si intreccia la trama di suoni sintetici\, fatta di atmosfere suggestive e melodie soffuse composte con strumenti elettronici e strumenti elettroacustici autocostruiti; qui\, i suoni reali all’interno della grotta vengono inglobati in modo naturale e proiettati verso il futuro\, integrandosi armonicamente con il sound design dell’opera. \n\n\n\nInfine\, l’architettura acustica si completa con la memoria vocale\, in cui frammenti teatrali riemergono dal buio a testimoniare il legame indissolubile con lo storico Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Le voci di grandi attori si manifestano così come reperti sonori e ombre del passato che trasformano la parola in un soffio vitale\, permettendo al visitatore di percepirle come memorie custodite dalle pareti rocciose\, custodi millenarie dell’identità culturale del territorio. \n\n\n\nL’installazione è perpetua\, in un flusso continuo senza un inizio o una fine definiti. Entrando nelle grotte\, lo spettatore si ritrova in una dimensione temporale sospesa. Le parole e le suggestioni sonore emergono dal buio come messaggi in bottiglia provenienti da un’altra epoca\, regalando un’esperienza immersiva unica\, dove la roccia si fa testimone dello spirito umano. Uno strato di memoria che si posa sulla roccia\, fuso insieme al suono del tempo che scorre. \n\n\n\nwww.festivalverezzi.it
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SUMMARY:Prosegue "Terre in Festival" in Valtiberina
DESCRIPTION:TERRE IN FESTIVAL propone un progetto culturale diffuso\, capace di mettere in relazione arte\, territorio e comunità che ha reso la cultura uno strumento di incontro\, partecipazione e valorizzazione della Valtiberina Toscana.  \n\n\n\nUn progetto che abita il territorio portando il teatro e le arti performative nei luoghi più significativi della vallata: attraversa i Comuni di Sansepolcro\, Monterchi\, Pieve Santo Stefano\, Caprese Michelangelo\, Sestino\, Badia Tedalda e Anghiari\, costruendo una geografia culturale che invita il pubblico a vivere la Valtiberina come un unico grande territorio di cultura.  \n\n\n\nTERRE IN FESTIVAL ha preso il via lo scorso 1° agosto e si svilupperà sino al 6 settembre 2026\, con un programma che intreccia tradizione e contemporaneità.  \n\n\n\nLa prima settimana di programmazione è stata ricca e intensa con spettacoli a Sestino\, Pieve Santo Stefano\, Sansepolcro\, Caprese Michelangelo e Monterchi dove\, ai Musei Civici Madonna del Parto\, tra gli altri\, ha avuto luogo il progetto SILENZIOSO a cura del coreografo Virgilio Sieni con grande partecipazione e coinvolgimento della comunità della vallata. \n\n\n\nTERRE IN FESTIVAL prosegue con la seconda settimana di programmazione che va dal 12 al 16 agosto 2026. \n\n\n\nMercoledì 12 agosto alle ore 19.00 all’Anfiteatro Campaccio IL TRASLOCO\, una produzione Laboratori Permanenti\, testo di Caterina Casini\, Camilla Zapponi e Giovanna Ciorciolini \n\n\n\ncon Caterina Casini. \n\n\n\nL’appuntamento\, che rientra nel Progetto Nero di Seppia\, sarà una lettura aperta del testo\,Caterina Casini incontrerà il pubblico col suo nuovo monologo in debutto a ottobre per un’occasione di confronto sulla scrittura teatrale\, per testarne capacità di presa\, risultati comici\, drammaturgia. \n\n\n\nLa storia: Dopo quarant’anni in una casa\, la nostra protagonista viene “invitata” a lasciare l’appartamento. Una cosa improvvisa. Un terribile spaesamento? Un’occasione per fare il punto? Uno slancio in avanti?  \n\n\n\nDal 9 al 13 agosto la compagnia Collettivo Il nido sarà in residenza creativa al Teatro Comunale di Monterchi con il loro progetto risultato tra i vincitori del bando “Portraits on Stage” 2025\, per giovani compagnie o artisti under 35\, volto al sostegno di progetti artistici inediti di spettacolo dal vivo declinanti il tema dell’arte figurativa. \n\n\n\nIl progetto “BOTTLENECK” è stato selezionato per la suggestiva intuizione nell’uso simbolico dello spazio\, capace di conferire all’azione teatrale una forte dimensione metaforica. \n\n\n\nBOTTLENECK troverà il suo sviluppo nelle sale del teatro di Monterchi per poi essere presentato in anteprima nazionale giovedì 13 agosto alle ore 19.00 presso il Giardino Museo Madonna Del Parto di Monterchi; concezione e regia Enrico Battarra / Collettivo Il Nido\, con Enrico Battarra\, Gaia Stacchini\, voci Enrico Battarra e Lisa Lippi Pagliai\, assistente alla regia e tecnica del suono Aurora Rò\, dialogo su drammaturgia Emanuele Pratelli\, Adele Ariola\, dialogo sui costumi Silvia Spaggiari\, tecnica del suono Aurora Rò\, realizzazione oggetti R.A. Falegnameria \,Matilde Magli\, Luca Battarra\, Rita Ferraro\, produzione Collettivo Il Nido con il sostegno di L’arboreto-Teatro Dimora | Centro di Residenza Emilia-Romagna\, Manomesse\, Dune-Arti Paesaggi Utopie\, Movimento Centrale Danza&Teatro\, Circolo Pennabilli\, Laboratori Permanenti \n\n\n\nIl progetto racconta di una figura umana rinchiusa in una serra: spazio simbolico di sospensione e trasformazione interiore. Si affianca una presenza femminile perturbante che stimola\, ferisce e spinge la figura imprigionata verso il proprio limen\, verso il proprio limite.L’opera indaga il confine tra interno ed esterno\, tra pensiero e azione\, proponendo il rallentamento come opportunità di conoscenza di sé. È un lavoro sull’ascolto\, sul desiderio e sulla tensione umana\, che invita lo spettatore a riflettere sul proprio percorso interiore. \n\n\n\nDomenica 16 agosto si ritorna a Campaccio a Sansepolcro dove alle ore 21.15 andrà in scena la performance MOBY DICK di Herman Melville\, una produzione Officina Dinamo – Fucina Creativa\, adattamento\, reading e regia di Roberto Negri\, scultura dal vivo Antonio Massarutto\, musiche dal vivo Marcello Fiorini\, organizzazione Flavia Ferranti. \n\n\n\nUn evento performativo ispirato a Moby Dick che unisce musica\, narrazione e scultura in un’esperienza ogni volta diversa. Nell’arco di 60 minuti\, in contemporanea\, il racconto e la creazione scultorea dal vivo della Balena Bianca. \n\n\n\nLa performance restituisce la forza evocativa del celebre romanzo\, conducendo il pubblico in un intenso viaggio tra immaginazione\, emozione e mito.
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SUMMARY:TITO\, 100 anni attraverso la forma al Museo dei bambini di L'Aquila
DESCRIPTION:Giovedì 20 agosto 2026 alle ore 18.00 il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila presenta\, negli spazi di Palazzo Spaventa\, il secondo appuntamento della mostra itinerante TITO\, 100 anni attraverso la forma\, promossa con la collaborazione di TRAleVOLTE APS e inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026\, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila. \n\n\n\nIl progetto\, realizzato in occasione del centenario della nascita di Ferdinando Amodei in arte “Tito”\, (Isernia 1926)\, e già avviato nel mese di giugno negli spazi dell’associazione TRAleVOLTE a Roma\, proseguirà il suo viaggio\, dopo la tappa aquilana\, alla 53° edizione del Premio Sulmona | To THINK – l’arte lascia un Segno\, nonché in altre sedi che saranno successivamente rese note. \n\n\n\nIn mostra opere appartenenti a collezioni private che documentano il lavoro eclettico e di ricerca svolto da Tito in vari ambiti disciplinari. Durante la serata inaugurale sarà anche presentata la pubblicazione a cura di Sandra Leone e Alessandra Scerrato\, con prefazione di Anna Imponente e Lorenzo Canova\, contenente i più importanti saggi e contributi di autorevoli personalità della cultura italiana e di critici d’arte: Giorgio Saviane\, Sandra Orienti\, Mirella Bentivoglio\, Enrico Crispolti\, Filiberto Menna\, Costantino Dardi\, Massimo Carboni\, Simonetta Lux\, Giuseppe Appella\, Antonello Rubini\, Roberto Gramiccia\, Lorenzo Canova\, Carlo Fabrizio Carli\, Sandra Leone \,che hanno dato parola alle sue opere. Volume arricchito dalla documentazione fotografica prodotta da Stefano Fontebasso de Martino che ha seguito il lavoro di Tito negli ultimi quarant’anni. Vanilla Edizioni. \n\n\n\nCome scrive Sandra Leone nella prefazione della pubblicazione: «La forma mantiene in sé una doppia natura: visibile\, come limite e confine\, contenitore e materia\, e invisibile\, come contenuto e significato. Si fa portavoce e mezzo di un messaggio che\, nel rivelarsi\, si cela sotto una veste nuova. Opera contemporaneamente su due registri: quello del significante e del significato. È immagine ma anche concetto mentale arbitrario e/o convenzionale. Elementi inseparabili\, il cui rapporto è talmente molteplice e labile da costituire a sua volta una varietà smisurata di visioni o interpretazioni\, come le si voglia chiamare. Visioni a cui Tito si è sempre rifiutato di dare parola per non esaurirsi nel circolo vizioso di senso legato alla finitezza del referente linguistico. È sin da bambino che Tito ha la “folgorazione” del segno come un atto quasi magico in cui prende forma un’immagine. Parla di stupore e meraviglia verso il tratto dato dalla penna e dai primi disegni a ricalco che gli fecero fare a scuola nel riprodurre la figura umana. La forma diventa per Tito motivo di incessante studio fino a costruire (poieîn) le sue ultime opere scultoree come vere e proprie “architetture”\, geometrie solide\, presenze nitide che dialogano in un rapporto “cosmico” con l’uomo.» \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nFerdinando Amodei\, in arte Tito. Pittore\, scultore\, incisore nato a Colli a Volturno (Isernia) nel 1926. Membro della Comunità Passionista della Scala Santa\, ha vissuto dal 1966 a Roma dove ha fondato Sala 1 – Centro Internazionale d’arte sperimentale\, ubicato nel complesso della Scala Santa. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze\, inizia nel 1964 l’attività espositive in Italia e all’estero. Molta della sua produzione artistica è entrata a far parte di importanti e monumentali decorazioni\, quali affreschi\, vetrate\, mosaici in spazi pubblici\, in particolar modo in chiese e luoghi sacri. Privilegiando la passione di Cristo\, sia in pittura che in scultura ha realizzato la Via Crucis in bronzo nei Sassi di Matera\, il grande fregio di trenta metri in terracotta del Collegio Massimo all’EUR di Roma e i mosaici (250 metri quadra ti) nel Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno. Inoltre\, è stato impegnato anche in opere di carattere civile\, come in monumenti per i caduti. Del suo lavoro si sono occupati noti scrittori e critici\, pubblicando cataloghi e monografie sul suo lavoro e la sua figura. Nel 1970 fonda Sala 1\, in uno spazio attiguo alla Scala Santa. Nel 1962\, per le Edizioni De Luca di Roma\, pubblica un’antologica su La Passione del Signore nell’arte contemporanea da cui fu tratto un documentario premiato alla Biennale di Venezia. Tito è stato Accademico Pontificio dei Virtuosi al Pantheon e consulente alla CEI per l’edilizia per il culto. Ha inoltre pubblicato diversi studi sulla Scala Santa e scritto d’arte in riviste di informazione religiosa. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche e nelle raccolte di prestigiosi musei del mondo\, tra le quali: Albertina di Vienna; Art Gallery e Museum Kelvingrov di Glasgow (Scozia); Museo di Arte Moderna di Tel Aviv; Museo di Gand\, Belgio (Raccolta di Jan Hoet); Musei Vaticani; Museo Stauròs di San Gabriele; Museo Bargellini di Cento; Museo Nazionale della Grafica di Roma; Collezione della Farnesina – Ministero degli Affari Esteri; Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma; MUSMA- Museo della Scultura di Matera. Muore a Roma il 31 gennaio del 2018\, all’età di 91 anni. Viene costituita una Fondazione in suo nome a tutela e promozione del suo lavoro. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nL’Aquila Capitale della Cultura 2026MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila \n\n\n\npresentano \n\n\n\nTITO\, 100 anni attraverso la forma \n\n\n\nInaugurazione 20 agosto 2026 ore 18.00Palazzo SpaventaVia Andrea Bafile – L’Aquila \n\n\n\nFino al 12 settembre 2026Orari: dal venerdì alla domenica 10.00-12.30 / 17.30-20.00 – Ingresso libero \n\n\n\ntel. 3396274730 – 3333887274  \n\n\n\n lea.contestabile@gmail.com – https://www.mubaq.it/ \n\n\n\nTRAleVOLTE APS – Direzione: Francesco Pezzini \n\n\n\ntralevolte@gmail.com – www.tralevolte.com
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SUMMARY:TITO\, 100 anni attraverso la forma al Mubaq de L'Aquila
DESCRIPTION:Giovedì 20 agosto 2026 alle ore 18.00 il MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila presenta\, negli spazi di Palazzo Spaventa\, il secondo appuntamento della mostra itinerante TITO\, 100 anni attraverso la forma\, promossa con la collaborazione di TRAleVOLTE APS e inserita nel programma dell’Aquila Capitale italiana della Cultura 2026\, sostenuta e promossa dal Comune dell’Aquila. \n\n\n\nIl progetto\, realizzato in occasione del centenario della nascita di Ferdinando Amodei in arte “Tito”\, (Isernia 1926)\, e già avviato nel mese di giugno negli spazi dell’associazione TRAleVOLTE a Roma\, proseguirà il suo viaggio\, dopo la tappa aquilana\, alla 53° edizione del Premio Sulmona | To THINK – l’arte lascia un Segno\, nonché in altre sedi che saranno successivamente rese note. \n\n\n\nIn mostra opere appartenenti a collezioni private che documentano il lavoro eclettico e di ricerca svolto da Tito in vari ambiti disciplinari. Durante la serata inaugurale sarà anche presentata la pubblicazione a cura di Sandra Leone e Alessandra Scerrato\, con prefazione di Anna Imponente e Lorenzo Canova\, contenente i più importanti saggi e contributi di autorevoli personalità della cultura italiana e di critici d’arte: Giorgio Saviane\, Sandra Orienti\, Mirella Bentivoglio\, Enrico Crispolti\, Filiberto Menna\, Costantino Dardi\, Massimo Carboni\, Simonetta Lux\, Giuseppe Appella\, Antonello Rubini\, Roberto Gramiccia\, Lorenzo Canova\, Carlo Fabrizio Carli\, Sandra Leone \,che hanno dato parola alle sue opere. Volume arricchito dalla documentazione fotografica prodotta da Stefano Fontebasso de Martino che ha seguito il lavoro di Tito negli ultimi quarant’anni. Vanilla Edizioni. \n\n\n\nCome scrive Sandra Leone nella prefazione della pubblicazione: «La forma mantiene in sé una doppia natura: visibile\, come limite e confine\, contenitore e materia\, e invisibile\, come contenuto e significato. Si fa portavoce e mezzo di un messaggio che\, nel rivelarsi\, si cela sotto una veste nuova. Opera contemporaneamente su due registri: quello del significante e del significato. È immagine ma anche concetto mentale arbitrario e/o convenzionale. Elementi inseparabili\, il cui rapporto è talmente molteplice e labile da costituire a sua volta una varietà smisurata di visioni o interpretazioni\, come le si voglia chiamare. Visioni a cui Tito si è sempre rifiutato di dare parola per non esaurirsi nel circolo vizioso di senso legato alla finitezza del referente linguistico. È sin da bambino che Tito ha la “folgorazione” del segno come un atto quasi magico in cui prende formaun’immagine. Parla di stupore e meraviglia verso il tratto dato dalla penna e dai primi disegni a ricalco che gli fecero fare a scuola nel riprodurre la figura umana. La forma diventa per Tito motivo di incessante studio fino a costruire (poieîn) le sue ultime opere scultoree come vere e proprie “architetture”\, geometrie solide\, presenze nitide che dialogano in un rapporto “cosmico” con l’uomo.» \n\n\n\nFerdinando Amodei\, in arte Tito. Pittore\, scultore\, incisore nato a Colli a Volturno (Isernia) nel 1926. Membro della Comunità Passionista della Scala Santa\, ha vissuto dal 1966 a Roma dove ha fondato Sala 1 – Centro Internazionale d’arte sperimentale\, ubicato nel complesso della Scala Santa. Diplomato all’Accademia di Belle Arti di Firenze\, inizia nel 1964 l’attività espositive in Italia e all’estero. Molta della sua produzione artistica è entrata a far parte di importanti e monumentali decorazioni\, quali affreschi\, vetrate\, mosaici in spazi pubblici\, in particolar modo in chiese e luoghi sacri. Privilegiando la passione di Cristo\, sia in pittura che in scultura ha realizzato la Via Crucis in bronzo nei Sassi di Matera\, il grande fregio di trenta metri in terracotta del Collegio Massimo all’EUR di Roma e i mosaici (250 metri quadra ti) nel Santuario di Santa Maria Goretti a Nettuno. Inoltre\, è stato impegnato anche in opere di carattere civile\, come in monumenti per i caduti. Del suo lavoro si sono occupati noti scrittori e critici\, pubblicando cataloghi e monografie sul suo lavoro e la sua figura. Nel 1970 fonda Sala 1\, in uno spazio attiguo alla Scala Santa. Nel 1962\, per le Edizioni De Luca di Roma\, pubblica un’antologica su La Passione del Signore nell’arte contemporanea da cui fu tratto un documentario premiato alla Biennale di Venezia. Tito è stato Accademico Pontificio dei Virtuosi al Pantheon e consulente alla CEI per l’edilizia per il culto. Ha inoltre pubblicato diversi studi sulla Scala Santa e scritto d’arte in riviste di informazione religiosa. Le sue opere sono presenti in importanti collezioni private e pubbliche e nelle raccolte di prestigiosi musei del mondo\, tra le quali: Albertina di Vienna; Art Gallery e Museum Kelvingrov di Glasgow (Scozia); Museo di Arte Moderna di Tel Aviv; Museo di Gand\, Belgio (Raccolta di Jan Hoet); Musei Vaticani; Museo Stauròs di San Gabriele; Museo Bargellini di Cento; Museo Nazionale della Grafica di Roma; Collezione della Farnesina – Ministero degli Affari Esteri; Galleria Nazionale di Arte Moderna e Contemporanea di Roma; MUSMA- Museo della Scultura di Matera. Muore a Roma il 31 gennaio del 2018\, all’età di 91 anni. Viene costituita una Fondazione in suo nome a tutela e promozione del suo lavoro. \n\n\n\nIl MuBAq Museo dei Bambini L’Aquila è sorto con l’obiettivo primario di valorizzare la creatività sin dalla più tenera età mediante la tenuta nella propria sede – ma anche in location esterne – di appositi workshop\, la costituzione in progres di una prestigiosa collezione d’arte internazionale e di un Parco scultura\, nonché l’organizzazione di mostre.
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SUMMARY:Ultimi eventi stagione estiva Parchi della Colombo
DESCRIPTION:I Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897\, continuano a stupire\, promettendo un finale di stagione esilarante. Sabato 22 agosto ci aspetta l’ironia irresistibile di Dado col suo show: tra monologhi\, musica\, parodie e improvvisazioni\, vengono raccontate le contraddizioni della vita quotidiana\, le relazioni e quelle piccole situazioni in cui è impossibile non riconoscersi. Giovedì 27 agosto “Il meraviglioso mondo di Alice” fa sognare grandi e piccini con le avventure sorprendenti di personaggi indimenticabili. Seguendo il Bianconiglio\, Alice si ritrova ad incontrare il Cappellaio Matto\, il Gatto che appare e scompare\, fiori parlanti e creature fuori da ogni regola. Venerdì 28 agosto gli Impulse portano sul palco Pink Floyd Night per ricreare le vibrazioni visionarie della storica band britannica. Tra suoni avvolgenti\, arrangiamenti fedeli e grande attenzione ai dettagli\, il live attraversa capolavori come The Dark Side of the Moon e Wish You Were Here.Sabato 29 agosto sarà la volta di Flora Canto che mescola comicità\, musica\, vita quotidiana e desideri. “Me la canto e me la sogno… ancora” è un viaggio divertente dentro le contraddizioni della donna di oggi: mamma multitasking\, moglie\, artista e protagonista di una società sempre più frenetica. Dai desideri di bambina fino alle porte del successo\, tra audizioni\, vita familiare e social\, lo spettacolo si distingue per leggerezza e autenticità. \n\n\n\nGiovedì 3 settembre torna a grande richiesta K-Pop Warriors\, un live coinvolgente e immersivo ispirato all’universo di KPop Demon Hunters\, Huntrix. Lo show unisce musica con sonorità internazionali e performance coreografiche in un unico linguaggio. Venerdì 4 settembre gli Estro ammalieranno il pubblico con Genesis Anthology\, uno spettacolo che ripercorre le diverse epoche del gruppo\, dalle atmosfere più sperimentali agli anni del grande successo internazionale\, dai brani più iconici alle composizioni più raffinate. Sabato 5 settembre si chiude in bellezza con Dario Cassini\, uno dei volti più brillanti e irriverenti della comicità italiana\, con uno show travolgente fatto di ritmo\, battute\, osservazioni pungenti e quella capacità unica di trasformare equivoci\, debolezze e verità scomode in puro divertimento.  \n\n\n\nDado: € 16 posto generico\, € 23 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nIl meraviglioso mondo di Alice – K-Pop Warriors: € 10 Inizio: 19\,30 \n\n\n\nPink Floyd Show – Tributo Genesis: € 10. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nFlora Canto – Dario Cassini: € 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nPer info: \n\n\n\nwww.estateaiparchi.it
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SUMMARY:III edizione Tiere Teatro Festival
DESCRIPTION:TIERE TEATRO FESTIVAL\, IL FUTURO PARTE DALL’ANTICO: TEATRO\, SPORT E GRANDI OSPITI PER LA TERZA EDIZIONE SEMPRE PIÙ INTERNAZIONALE \n\n\n\nPresentata a Trieste la nuova edizione della biennale di teatro e sport antico\, festival unico nel suo genere in Italia. Dal 23 al 30 agosto il Forte di Osoppo ospiterà spettacoli\, laboratori\, incontri\, attività sportive e appuntamenti internazionali. Tra le novità l’annuncio del passaggio a festival annuale dal 2027\, la collaborazione con l’Università di Udine\, il dialogo con Aquileia e la nascita dell’Adriatic & Central European Ancient Theatre Network \n\n\n\nTra i grandi nomi attesi produzione originale Aeterna – Il Riflesso del Titano” del Kataklò Athletic Dance Theatre\, creata appositamente per il Festival\, il “Prometeo” di Gabriele Vacis e l’incontro con uno dei più importanti maestri del nostro tempo\, lo spettacolo di teatro classico indiano Kathakali “L’Età Divina degli Scherzi” del Teatro Tascabile di Bergamo\, l’anteprima nazionale de “L’Arbitrato” di Menandro” con maschere antiche atellane\, la presenza di Gaia De Laurentiis\, il workshop di scherma guidato dalla campionessa olimpica Mara Navarria\, lo spettacolo “Fedra” e lo spettacolo “Fedra” con Elisabetta Pozzi \n\n\n\nUn festival unico nel panorama nazionale\, capace di mettere in dialogo il teatro antico e lo sport\, la ricerca storica e la contemporaneità\, la filosofia e il benessere\, l’arte scenica e il patrimonio culturale europeo. È stato presentato nella Sala Predonzani del Palazzo della Regione Friuli Venezia Giulia a Trieste il programma della terza edizione del Tiere Teatro Festival – Biennale di Teatro e Sport Antico\, in programma dal 23 al 30 agosto sul Colle del Forte di Osoppo. \n\n\n\nAlla conferenza stampa hanno partecipato Luca Ferri\, direttore artistico del Festival\, il vicepresidente e assessore regionale alla Cultura e allo Sport Mario Anzil e il vicesindaco e assessore alla Cultura del Comune di Osoppo Elisabetta Zangari. \n\n\n\n“La capacità del Tiere Teatro Festival – ha commentato Anzil –\, che non a caso quest’anno propone il tema ‘Le origini del futuro’\, è di avvalersi del teatro e dello sport antico come bussola per orientare le riflessioni di domani. In Friuli Venezia Giulia è già tempo di futuro: il nostro patrimonio culturale va oltre il concetto di memoria\, è risorsa viva che ci aiuta a comprendere la società contemporanea e immaginarne l’evoluzione. In questo senso\, la manifestazione che oggi presentiamo punta a valorizzare l’identità regionale trasformando il passato in una fonte di ispirazione attuale”. \n\n\n\nNato dall’esperienza di Anà-Thema Teatro\, il Tiere Teatro Festival è il primo festival di teatro antico realizzato in Friuli Venezia Giulia e il primo in Italia ad aver costruito un dialogo strutturato tra il mondo del teatro e quello dello sport antico\, due universi accomunati da ritualità\, disciplina\, corpo\, comunità e dimensione spettacolare. “La nostra ambizione non è soltanto organizzare un festival\, ma costruire un luogo in cui il teatro\, lo sport\, la filosofia\, la ricerca e l’arte possano dialogare tra loro\, generando nuove idee\, nuove relazioni e nuove opportunità per il territorio – ha sottolineato Luca Ferri –. Vogliamo che il Tiere Teatro Festival diventi sempre più un punto di riferimento nazionale e internazionale per chi crede che la cultura possa essere uno strumento di crescita\, confronto e costruzione del futuro”. \n\n\n\n“Il Forte di Osoppo – ha concluso Zingari – si conferma il palcoscenico naturale del Tiere Teatro Festival\, un appuntamento che rappresenta un motivo di orgoglio per tutta la nostra comunità. La trasformazione del Festival in evento annuale testimonia la crescita e il valore di un progetto capace di unire cultura e sport\, creando occasioni di incontro\, riflessione e valorizzazione del territorio. Ringrazio Luca Ferri e tutta la sua squadra per l’impegno e la passione con cui continuano a far crescere una manifestazione unica nel panorama regionale e nazionale”. \n\n\n\nIl Festival in sintesi \n\n\n\nDopo il debutto del 2022 e la seconda edizione del 2024\, il festival torna quest’anno con un programma ancora più ampio e internazionale\, capace di intrecciare spettacoli\, laboratori\, conferenze\, attività sportive\, percorsi immersivi e appuntamenti dedicati alle nuove generazioni. Tra gli eventi più attesi figurano la produzione originale AETERNA – Il Riflesso del Titano” del Kataklò Athletic Dance Theatre\, creata appositamente per il Festival\, il “Prometeo” di Gabriele Vacis e l’incontro con uno dei più importanti maestri del nostro tempo\, lo spettacolo di teatro classico indiano Kathakali “L’Età Divina degli Scherzi” del Teatro Tascabile di Bergamo\, l’anteprima nazionale de “L’Arbitrato” di Menandro” con maschere antiche atellane\, la presenza di Gaia De Laurentiis\, il workshop di scherma guidato dalla campionessa olimpica Mara Navarria\, lo spettacolo “Fedra” con Elisabetta Pozzi. \n\n\n\nLe Origini del Futuro \n\n\n\nUn’edizione ricca di novità e appuntamenti che conferma il Forte di Osoppo come luogo d’incontro tra memoria\, arte e contemporaneità. “Quando abbiamo scelto il tema di questa edizione\, Le Origini del Futuro\, non stavamo semplicemente cercando un titolo per il Festival. Stavamo cercando una visione – ha spiegato Luca Ferri –. Crediamo che il patrimonio culturale del mondo antico non appartenga al passato\, ma rappresenti una straordinaria risorsa per comprendere il presente e costruire il domani”. \n\n\n\nLe novità: il festival diventa annuale e guarda all’Europa \n\n\n\nL’edizione 2026 segna un passaggio storico per il progetto culturale ideato da Anà-Thema Teatro. A partire dal 2027 il Tiere Teatro Festival non sarà più una Biennale\, ma diventerà un festival annuale\, rafforzando la propria presenza nel panorama culturale nazionale e internazionale. Una crescita resa possibile dal consolidamento della manifestazione\, dall’aumento delle collaborazioni e dal riconoscimento dei contributi triennali assegnati ad Anà-Thema Teatro. \n\n\n\nImportante anche l’avvio di un percorso di collaborazione con la Città di Aquileia\, con l’obiettivo di costruire future iniziative condivise dedicate alla valorizzazione del patrimonio classico\, della divulgazione culturale e delle attività formative rivolte alle nuove generazioni. Tra le novità più significative figura inoltre la collaborazione con l’Università degli Studi di Udine\, che entrerà a far parte del progetto contribuendo allo sviluppo delle attività scientifiche\, divulgative e formative attraverso conferenze\, incontri e percorsi di tirocinio dedicati agli studenti. Il Festival ha inoltre annunciato la nascita dell’Adriatic & Central European Ancient Theatre Network\, una nuova rete internazionale permanente che coinvolgerà inizialmente Italia\, Austria\, Slovenia\, Croazia e Grecia\, con l’obiettivo di promuovere cooperazione culturale\, mobilità artistica\, coproduzioni teatrali e progettazione europea. All’interno del Network nascerà anche l’European Summit on Ancient and Contemporary Theatre\, appuntamento internazionale dedicato al futuro del teatro europeo\, al dialogo tra antico e contemporaneo e al ruolo della cultura nella costruzione dell’identità europea. \n\n\n\nSul fronte internazionale è stata ufficializzata anche la partnership con l’Istituto Culturale Oder-Stage di Lubiana\, sede del Centro Sloveno dell’International Theatre Institute (ITI)\, la più importante rete mondiale dedicata alle arti performative. Tra le novità di questa edizione anche la mostra “Le Origini del Futuro”\, realizzata in collaborazione con l’Istituto Zanon di Udine\, il contest nazionale ARCHÉ – Under 30\, dedicato alle giovani compagnie emergenti\, e la nascita di “Backstage”\, il podcast ufficiale del Festival. \n\n\n\nLa TTF Run\, la cerimonia d’apertura e l’ospite d’onore \n\n\n\nCome ormai da tradizione\, il Tiere Teatro Festival si aprirà con la TTF Run\, la corsa che unisce sport\, natura e spirito comunitario\, simbolo dell’identità stessa della manifestazione e del dialogo tra dimensione atletica e culturale che ne caratterizza il progetto fin dalle origini. La giornata inaugurale sarà impreziosita dalla tradizionale Cerimonia del Fuoco\, tra i momenti più suggestivi e simbolici dell’intera manifestazione. Ispirata ai riti solenni della Grecia classica che precedevano Olimpiadi e Dionisiache\, la cerimonia vedrà le Vestali scendere dal colle portando il fuoco sacro verso il grande braciere del Festival\, accompagnate in una processione ancora più spettacolare dai giocatori del Rugby Udine\, che vestiranno i panni di divinità\, eroi e guerrieri del mondo antico. Il rito sarà scandito da musiche\, canti e orazioni recitate in greco antico\, fino al momento conclusivo in cui sarà consegnata la lanterna sacra all’atleta paralimpico Stefano Miolo\, ciclista e podista ospite d’onore di quest’anno\, cui spetterà l’accensione della fiaccola e del grande braciere destinato a rimanere acceso per tutta la durata del Festival. Sempre nei giorni della manifestazione sarà visitabile anche la mostra “Le Origini del Futuro”\, ospitata al Museo della Fortezza e realizzata in collaborazione con l’Istituto Zanon di Udine: un percorso espositivo che metterà in dialogo il patrimonio iconografico dell’antichità con i linguaggi creativi contemporanei attraverso le reinterpretazioni digitali di divinità\, miti e personaggi del mondo classico realizzate dagli studenti. \n\n\n\nUn Forte che diventa città della Cultura \n\n\n\nPer otto giorni il Colle del Forte di Osoppo si trasformerà in una grande cittadella della cultura\, ospitando spettacoli\, concerti\, laboratori\, incontri\, percorsi immersivi\, workshop\, attività sportive e appuntamenti dedicati al benessere e alla filosofia. Tra gli appuntamenti centrali del cartellone spicca “AETERNA – Il Riflesso del Titano” (28 agosto)\, la nuova produzione del Kataklò Athletic Dance Theatre\, ideata e diretta da Giulia Staccioli e creata in esclusiva per il Tiere Teatro Festival. Uno spettacolo di grande impatto visivo che fonde danza contemporanea\, teatro fisico e atletismo in un viaggio tra mito e contemporaneità. \n\n\n\nGrande rilievo internazionale avrà inoltre il teatro classico indiano Kathakali (29 agosto)\, tra le forme performative più antiche e affascinanti del mondo. Il Teatro Tascabile di Bergamo porterà a Osoppo “L’Età Divina degli Scherzi”\, spettacolo ispirato al Mahabharata che unirà musica\, gesto rituale\, danza e narrazione in un’esperienza immersiva di straordinario impatto visivo e culturale. A rendere ancora più esclusivo l’appuntamento sarà il backstage aperto al pubblico\, grazie al quale gli spettatori potranno assistere alla lunga preparazione rituale degli artisti\, osservando da vicino costumi\, ornamenti e il celebre make-up simbolico che trasforma gli attori in personaggi del mito. \n\n\n\nNel programma troveranno spazio anche “Fedra” (24 agosto) con una delle attrici più amate dal pubblico italiano\, Elisabetta Pozzi (indimenticabile la sua partecipazione nel film Non ci resta che piangere di Troisi e Benigni\, ma anche in Maledetto il giorno che t’ho incontrato di Verdone con cui vinse il David di Donatello)\, rilettura contemporanea di uno dei grandi miti tragici del mondo antico. Atteso appuntamento anche  quello con Gabriele Vacis (27 agosto)\, protagonista di un incontro-conferenza dedicato al valore contemporaneo del teatro classico cui seguirà in serata lo spettacolo “Prometeo”\, in un dialogo ideale tra mito\, pensiero e presente. Tra i grandi ospiti del Festival anche Gaia De Laurentiis\, protagonista (23 agosto) di uno degli appuntamenti teatrali più attesi della manifestazione che la vedrà salire sul palco del Tiere con il recital “Parole e musica dall’antica Grecia-Antigone”. \n\n\n\nConferenze\, laboratori\, workshop\, sport e momenti conviviali \n\n\n\nImportante spazio sarà dedicato inoltre all’approfondimento culturale con incontri e conferenze\, tra cui quella realizzata dalla Fondazione INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa\, riferimento internazionale per il teatro classico\, la conferenza dedicata all’antropologia della maschera e gli appuntamenti promossi in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine. \n\n\n\nIl Festival proporrà anche momenti esperienziali e conviviali ispirati al mondo antico\, tra cui una suggestiva cena romana seguita da un concerto di musica popolare romana\, pensati per immergere il pubblico nelle atmosfere\, nei suoni e nei sapori della classicità. Spazio anche allo sport e alle discipline antiche con il workshop di sciabola guidato dalla campionessa olimpica Mara Navarria e da Caterina Navarria dell’Asd Gemina Scherma\, oltre agli incontri dedicati alle arti di archi e balestre antiche con gli Arcieri e Balestrieri di Cividale. \n\n\n\nLe attività collaterali e l’evento di chiusura \n\n\n\nAccanto agli spettacoli troveranno spazio numerose attività collaterali dedicate a tutte le età: laboratori artigianali come quello sugli antichi intrecci del vimini\, attività per bambini e famiglie\, workshop teatrali\, laboratori di scenografia antica\, percorsi filosofici\, yoga del risveglio\, meditazioni al tramonto\, bagni di gong nella suggestiva Polveriera del Forte\, incontri divulgativi e momenti di sperimentazione artistica che contribuiranno a trasformare il Forte di Osoppo in una vera cittadella della cultura partecipata. A chiudere il Festival sarà l’anteprima nazionale de “L’Arbitrato” di Menandro\, produzione Seven Cults srls diretta da Roberto Zorzut\, che riporterà in scena uno dei grandi testi della commedia nuova ateniese attraverso l’utilizzo di maschere ispirate ai modelli antichi rinvenuti nella necropoli di Lipari. \n\n\n\nI partner e le collaborazioni \n\n\n\nTiere Teatro Festival è un progetto realizzato da Anà-Thema Teatro\, Tiere Teatro Festival Aps e Teatro della Corte con il contributo di Regione Fvg\, Fondazione Friuli\, Comunità Collinare Fvg\, CiviBank\, Città Fiera\, Comune di Osoppo\, CEM81 e in collaborazione con PromoturismoFvg\, Maratonina Udinese\, Università di Udine\, Istituto Tecnico Zanon di Udine\, INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa\, Istituto Culturale Oder-Stage di Lubiana\, Centro Sloveno dell’International Theatre Institute (ITI)\, Wami Yoga\, Fondazione La Pannocchia\, Orto Botanico di Osoppo\, Rugby Udine\, Unesco\, Asd Gemina Scherma. Partner tecnici sono All Service e Manuele Catering. \n\n\n\ninformazioni: \n\n\n\nTiere Teatro Festival \n\n\n\nBiennale di sport e teatro antico \n\n\n\ntel 3453146797 \n\n\n\ninfo@tiereteatrofestival.com
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SUMMARY:Casilino Sky Park\, l'altra estate romana: la periferia diventa una seconda casa
DESCRIPTION:Sospesi a 17 metri d’altezza\, ma con la familiarità e la tranquillità di chi si trova nel salotto di casa. Il Casilino Sky Park riscrive le regole dell’estate romana offrendo una vera e propria live experience pensata per le famiglie: un’oasi sul tetto di Roma Est dove i genitori possono rilassarsi e i bambini corrono\, si arrampicano e fanno amicizia in spazi protetti\, attrezzati e privi di barriere. E se lo sguardo spazia libero sullo skyline urbano\, il palato viaggia attraverso le strade di borgata: la grande terrazza è infatti un crocevia di sapori suddiviso in sette cucine locali\, ognuna portavoce dell’anima culinaria dei quartieri limitrofi.  \n\n\n\nFino al 30 settembre 2026\, vivere la periferia significa salire in alto\, in un luogo dove l’intrattenimento\, il cibo di strada a filiera corta e il calore della comunità si incontrano ogni giorno.  \n\n\n\nIn una città piena di eventi estivi\, il Casilino Sky Park è l’altra estate romana: non una rassegna che si accende e si spegne\, ma un luogo di quartiere aperto ogni giorno. Si parla spesso dello Sky Park per i suoi grandi eventi — le leggende della musica internazionale\, i festival\, il cinema sotto le stelle — ma la caratteristica che lo rende davvero unico è un’altra\, meno appariscente e più profonda: qui i quartieri diventano protagonisti e la periferia diventa casa. Non uno spazio per un target ristretto o riservato alle grandi serate\, ma una piazza aperta dove chi abita la periferia est di Roma si sente a casa ogni giorno\, dal martedì alla domenica\, con o senza il grande nome sul palco.  \n\n\n\nQuesta vocazione comunitaria si vede\, prima ancora che nei cartelloni\, in ciò che si porta in tavola. La Terrazza del Gusto non è una semplice area food: è un progetto comunitario. Sette cucine diverse e un cocktail bar\, otto realtà locali dai quartieri attorno allo Sky Park — Alessandrino\, Centocelle\, Tor Tre Teste\, Torre Maura e Torpignattara — che hanno scelto di unire le forze per dare vita a uno street food pop-gourmet a filiera corta. I sapori dei quartieri diventano l’ingrediente comune\, e quello che sembra un mero pasto si trasforma in parte di una storia più grande: quella di una comunità\, della sua gente\, del suo territorio.  \n\n\n\nA portare in alto questa cucina di quartiere sono la Fucina Alessandrina\, con le pinse romane\, i panini “boni come er pane” e la carne alla griglia; la Cartocceria Alessandrina\, con cartocci\, fritti di pesce e panini con il polpo; il Pastificio Secondi\, con primi e fritti di pasta all’uovo artigianale; la Gyozeria by MUN\, street food giapponese con gyoza\, sushi e bao; LabHalo\, con fast fusion food\, poke e tacos; il Bazar – Taverna Curdo Meticcia\, con cucina curda e mediorientale\, piatti vegetariani\, vegani e di carne; la Gelateria Grosté\, con gelati artigianali\, granite e dolci. A completare l’esperienza\, la Drogheria Alessandrina\, il cocktail bar della terrazza\, con birre artigianali\, long drink e cocktail.  \n\n\n\nMa il vero segno distintivo dello Sky Park è che qui le famiglie e i bambini trovano casa. Mentre i genitori si godono la cena o uno spettacolo\, i più piccoli hanno aree e attrezzature tutte loro: un’area bambini con altalene\, scivoli\, parete di arrampicata e casetta sospesa\, e un’area games con biliardini\, ping pong e retrogame. Per chi ama lo sport\, ci sono campi di padel e porte per i tiri. Sono spazi attrezzati ma “liberi”\, dove i bambini giocano senza barriere e\, giocando\, socializzano\, si incontrano e fanno nascere amicizie e legami. Perché allo Sky Park nessuno resta ai margini: il tetto è pensato perché ogni generazione abbia il suo spazio\, nello stesso luogo e nello stesso momento.  \n\n\n\n«Il Casilino Sky Park non è un evento\, è un’infrastruttura comunitaria permanente — dichiara Dario Minghetti\, presidente di Fusolab —. Qui i quartieri diventano protagonisti: anche lo street food è un progetto comunitario\, e accanto ai grandi nomi c’è un luogo che vive ogni giorno\, dove famiglie e bambini trovano una seconda casa. È la nostra idea di periferia: non un margine\, ma un centro».  \n\n\n\nTra le novità del 2026\, lo Sky Park annuncia una collaborazione con la Festa del Cinema di Roma. Ogni martedì\, prima della proiezione della rassegna Cinema sul Tetto\, va in scena “Personal Trailer”\, il talk in cui Valerio Desirò incontra i protagonisti del grande schermo — attori\, registi e produttori — per raccontare il cinema da vicino\, sotto le stelle della periferia.  \n\n\n\nINFO UTILI E LOGISTICA \n\n\n\nIl Casilino Sky Park è aperto dal martedì alla domenica\, dalle 18:00 alle 02:00\, in Viale della Bella Villa 106\, Roma (Terrazza 4° piano del Multipark). In auto: uscita 18 del GRA (Casilina)\, con ampio parcheggio gratuito da 600 posti interni al multipiano (piani 1°\, 2° e 3°; no piano -1). In metro: Metro C\, fermata Alessandrino. Calendario\, menù e prenotazioni su casilinoskypark.it.  \n\n\n\n\n\n\n\nSCHEDA — IL CARTELLONE 2026: TUTTI I CONCERTI E GLI EVENTI  \n\n\n\nI Grandi Concerti & Istituzioni Musicali \n\n\n\nIl Grande Reggae: dopo vent’anni di assenza torna a Roma la leggenda Burning Spear\, in una line-up storica insieme ad Alborosie e ai pilastri locali Radici nel Cemento. Pop & Indie/Alternative: l’apertura è affidata alle atmosfere elettroniche di Meg\, alla storia degli Almamegretta e al talento di Martina Attili\, con spazio alle chitarre di MBR e Gazebo Penguins. Punk & Ska: l’Invincible Fest porta sul tetto gli Agnostic Front insieme a quattro band internazionali in una sola sera — Strung Out\, Belvedere\, Authority Zero e The Corps — con il gradito ritorno dei New York Ska Jazz Ensemble. Non mancheranno l’Only Punk Summer Fest e il Roma Hard Core Fest.  \n\n\n\nLa Terrazza dell’Hip Hop italiano \n\n\n\nIl Casilino Sky Park si conferma la casa del rap e delle storiche crew romane: la serata resident Upyard e l’evento The Yard (26 giugno) con Il Turco e Suarez; i live di Assalti Frontali\, Kaos One\, Claver Gold\, Axos\, Egreen; i set di DJ Gruff\, DJ Gengis\, DJ Stile\, DJ Craim. E ancora il Casilino Urban Fest\, una maratona con Vacca\, Inoki\, Ensi\, Nerone\, Dani Faiv e Jack the Smoker\, e i grandi anniversari della scena: i 30 anni di Urban Force e i 10 anni di Jungle Juice\, oltre al ritorno di Torretta Stile e alla serata Amorucci.  \n\n\n\nI Format Settimanali (Cinema\, Stand-up e Teatro) \n\n\n\nIl martedì: la rassegna Cinema sul Tetto e il talk Personal Trailer con Valerio Desirò (in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma). Il mercoledì: Misunderstandup\, la rassegna di stand-up comedy curata da Cecilia Forastieri e Patty Colucci. La domenica: teatro e comicità d’autore con Andrea Rivera\, Claudio Morici\, Ivan Talarico\, Daniele Fabbri\, Michele Vinci\, Leonardo Bocci\, Alberto Farina\, Filippo Giardina\, Gioia Salvatori\, Tiziano La Bella.
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SUMMARY:Civitafestival Summer 2026 a Civita Castellana
DESCRIPTION:Dal 24 agosto al 10 settembre 2026\, Civita Castellana torna a essere luogo d’incontro tra teatro\, musica e danza. Quattordici appuntamenti\, produzioni originali\, prime nazionali e artisti di primo piano per una manifestazione riconosciuta dal Ministero della Cultura e diretta da Fabio Galadini. \n\n\n\nDal 24 agosto al 10 settembre 2026\, negli spazi del Forte Sangallo e del Chiostro di San Francesco\, torna il Civitafestival Summer\, che giunge alla sua 38ª edizione confermandosi uno degli appuntamenti culturali più significativi del panorama del Lazio. Riconosciuto dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e realizzato con il patrocinio del Comune di Civita Castellana\, il festival propone un programma che attraversa teatro\, musica\, danza e arti visive\, intrecciando grandi interpreti\, nuove produzioni e pagine fondamentali del patrimonio culturale europeo. \n\n\n\nLa direzione artistica di Fabio Galadini sviluppa una precisa idea di festival: uno spazio nel quale le arti dialogano attraverso la qualità delle proposte e la forza dei contenuti. Accanto alla grande tradizione musicale trovano posto la drammaturgia contemporanea\, la riscoperta dei classici\, il teatro civile\, la ricerca scenica e la danza\, componendo un percorso che attraversa linguaggi differenti senza rinunciare a una forte coerenza culturale. \n\n\n\nÈ attraverso il confronto con la memoria che il festival costruisce il proprio sguardo sul presente. Dalla figura di Giacomo Matteotti ai novant’anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello\, fino al centenario della nascita di Dario Fo\, il festival propone opere che interrogano il presente attraverso la storia\, mentre la musica accompagna il pubblico in un itinerario che va dal grande repertorio sinfonico a Fabrizio De André\, dal jazz d’autore alle colonne sonore che hanno segnato l’immaginario del cinema internazionale. Accanto ai grandi nomi\, trovano spazio nuove produzioni\, prime nazionali e artisti appartenenti a generazioni differenti\, nella convinzione che la vitalità di una manifestazione culturale risieda proprio nella capacità di mettere in relazione esperienze\, linguaggi e sensibilità diverse. \n\n\n\nAnche quest’anno i luoghi del festival non rappresentano una semplice cornice\, ma una parte integrante dell’esperienza dello spettatore. Il Forte Sangallo\, con la sua architettura rinascimentale\, e il Chiostro di San Francesco\, nel cuore della città\, diventano spazi nei quali il patrimonio storico incontra la creazione contemporanea\, restituendo al pubblico una relazione diretta tra arte\, paesaggio e memoria. \n\n\n\nL’inaugurazione è in programma lunedì 24 agosto con la conferenza stampa di apertura\, la presentazione della mostra Le Madame Barrique di Giuliana Allegretti e il concerto dell’Orchestra Domenico Mazzocchi – Città di Civita Castellana\, diretta da Fabio Galadini. Da quel momento prenderà avvio un percorso che\, fino al 10 settembre\, offrirà quattordici appuntamenti tra spettacoli\, concerti e produzioni originali\, confermando il Civitafestival come un luogo di incontro tra pubblico e artisti\, nel quale la cultura continua a essere occasione di conoscenza\, confronto e partecipazione. \n\n\n\nDichiarazione di Fabio Galadini\, direttore artistico del Civitafestival Summer \n\n\n\n«Il Civitafestival nasce da un’idea precisa: non costruire una semplice successione di appuntamenti\, ma creare un luogo nel quale le opere possano incontrare il pubblico attraverso il tempo della riflessione e quello dell’emozione. Ogni edizione è per noi una ricerca\, un modo per mettere in relazione il patrimonio della tradizione con la necessità del presente. Quest’anno il programma attraversa alcune figure fondamentali della nostra cultura: Matteotti\, Pirandello\, Dario Fo\, Leopardi. Non si tratta soltanto di anniversari\, ma di occasioni per tornare alle loro parole\, alle loro idee\, alla loro capacità di interrogare ancora il nostro tempo. La memoria non è un esercizio celebrativo: è uno strumento critico per comprendere il presente. Accanto al teatro trovano spazio la musica sinfonica\, il jazz\, il repertorio cinematografico\, la danza e le arti visive. Abbiamo voluto costruire un programma nel quale convivessero linguaggi differenti\, perché un festival deve essere un organismo aperto\, capace di accogliere pubblici diversi senza rinunciare alla qualità delle proposte. Il Civitafestival vive anche grazie ai suoi luoghi: il Forte Sangallo e il Chiostro di San Francesco non sono soltanto spazi nei quali gli spettacoli vengono ospitati\, ma parti essenziali dell’identità della manifestazione. Portare qui artisti\, compagnie e orchestre significa restituire alla città un patrimonio che appartiene alla comunità e che attraverso la cultura continua a rinnovarsi». \n\n\n\n\n\n\n\nUn programma tra memoria\, ricerca e grandi interpreti \n\n\n\nLa 38ª edizione del Civitafestival Summer prende avvio lunedì 24 agosto al Forte Sangallo con la presentazione ufficiale della manifestazione e l’inaugurazione della mostra Le Madame Barrique di Giuliana Allegretti. Il progetto espositivo nasce dall’incontro tra arte decorativa\, recupero creativo e cultura del vino: le barrique dismesse diventano superfici sulle quali l’artista trasferisce motivi ornamentali e suggestioni visive\, trasformando un oggetto legato alla produzione enologica in una forma nuova di espressione artistica. \n\n\n\nIl 25 agosto nel Cortile Maggiore del Forte Sangallo il festival prende il via con il concerto dell’Orchestra Domenico Mazzocchi – Città di Civita Castellana\, diretta da Fabio Galadini. Il programma musicale apre il festival con tre grandi pagine del repertorio sinfonico europeo: l’ouverture Coriolano e la Settima Sinfonia di Ludwig van Beethoven\, insieme alla Sinfonia n. 8 “Incompiuta” di Franz Schubert. Fondata nel 2022 da Fabio Galadini e riconosciuta dal Consiglio Comunale come formazione di interesse cittadino\, l’ODM rappresenta uno dei progetti artistici nati dal rapporto tra il festival e il territorio\, con l’obiettivo di costruire una presenza musicale stabile capace di confrontarsi con il grande repertorio e con la ricerca contemporanea. \n\n\n\nIl teatro entra nel programma mercoledì 26 agosto al Chiostro di San Francesco con Il corpo di Matteotti\, spettacolo vincitore del Premio Miglior Spettacolo Roma Fringe Festival 2026. Andrea Baldoffei e Riccardo Milani affrontano la figura di Giacomo Matteotti attraverso una prospettiva concentrata sul rapporto tra il corpo della vittima e quello del carnefice\, trasformando la ricostruzione storica in una riflessione sulla responsabilità individuale\, sulla violenza e sulla possibilità di mettere in discussione le proprie convinzioni. \n\n\n\nIl tema dell’eroe attraversa invece la serata di venerdì 28 agosto con Eroi e Letteratura – Trilogia dell’Eroe\, progetto di danza e teatro fisico scritto e diretto da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo. Attraverso Iliade\,Odissea ed Eneide\, lo spettacolo riporta al centro alcune delle figure fondative della cultura occidentale per interrogarsi sulla trasformazione dell’eroismo nel presente: non più soltanto forza e vittoria\, ma fragilità\, resistenza e ricerca di senso. \n\n\n\nLa musica torna protagonista lunedì 31 agosto con FaberNoster canta De André\, omaggio a Fabrizio De André a venticinque anni dalla scomparsa. La formazione\, riconosciuta dalla Fondazione De André\, propone un repertorio che attraversa le pagine più significative del cantautore genovese\, restituendone la profondità poetica e civile attraverso una rilettura affidata a una formazione ampia di musicisti e cantanti. \n\n\n\nIl 1° settembre l’Orchestra Domenico Mazzocchi torna sul palco del Forte Sangallo con Wolfgang Redik\, violinista e direttore di fama internazionale. Il concerto propone il dialogo tra tre grandi autori del repertorio per archi: Mozart\, Mendelssohn e Čajkovskij\, in un programma che unisce equilibrio classico\, tensione romantica e ricchezza melodica. \n\n\n\nIl 2 settembre il festival affronta uno dei temi più dolorosi della contemporaneità con Rumore di fondo di Teatro Segreto\, interpretato da Gea Martire e Antonella Ippolito\, con musiche dal vivo di Ivo Parlati e regia di Nadia Baldi. Lo spettacolo nasce dalla necessità di raccontare la condizione degli orfani di femminicidio\, dando voce a una ferita collettiva attraverso un linguaggio nel quale teatro e musica costruiscono uno spazio di memoria e speranza. \n\n\n\nSegue\, il 3 settembre\, Lavia dice Leopardi\, con Gabriele Lavia protagonista di una serata dedicata alla forza della parola poetica. I versi leopardiani vengono restituiti nella loro essenza sonora attraverso una presenza scenica che nasce da una lunga frequentazione dell’autore e da un rapporto personale con la sua scrittura. \n\n\n\nIl 4 settembre il Civitafestival ospita la prima nazionale di Canti erranti di Paolo Damiani Liste New Band. Il progetto riunisce alcuni tra i musicisti più interessanti della scena jazz italiana e propone una ricerca fondata sull’ascolto reciproco\, sull’improvvisazione e sulla contaminazione tra tradizione mediterranea\, forma-canzone e linguaggi contemporanei. \n\n\n\nIl teatro torna protagonista il 5 settembre con Il Principe dei sogni belli di Tobia Rossi\, per la regia di Pierpaolo Sepe\, produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello. Lo spettacolo affronta il tema della disabilità\, della relazione tra genitori e figli e della difficoltà di comunicare attraverso una vicenda che mette in discussione il confine tra protezione e libertà. \n\n\n\nIl 6 settembre gli ottoni saranno protagonisti con l’ensemble Ottoni d’Autore\, diretto da Francesco Del Monte\, in un programma che attraversa secoli di musica\, da Gabrieli a Petrassi fino a Morricone\, valorizzando la particolare ricchezza timbrica di questa formazione. \n\n\n\nIl 7 settembre spazio allo swing e alla grande tradizione americana con Sinatra\, progetto della Big Fat Band di Max Pirone con la partecipazione di Giulio Todrani. Una serata dedicata alla figura di Frank Sinatra e al repertorio delle grandi orchestre jazz\, attraverso arrangiamenti che restituiscono il fascino delle atmosfere degli anni d’oro. \n\n\n\nL’8 settembre sarà la volta della prima nazionale de L’uomo dal fiore in bocca di Luigi Pirandello\, interpretato da Fabio Galadini e Luigi Saravo per la regia dello stesso Saravo. Nell’anno delle celebrazioni pirandelliane\, lo spettacolo affronta uno dei testi più intensi dell’autore siciliano attraverso una ricerca scenica sul corpo\, sulla memoria e sul rapporto tra vita e consapevolezza della fine. \n\n\n\nIl 9 settembre il Civitafestival celebra il centenario della nascita di Dario Fo con Mistero Buffo\, interpretato e diretto da Ugo Dighero. Due celebri monologhi\, Il primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola\, restituiscono tutta la forza di un teatro capace di unire comicità\, poesia e impegno civile. \n\n\n\nLa chiusura della 38ª edizione\, giovedì 10 settembre\, è affidata all’Orchestra Giuseppe Tartini con Hollywood Film Music\, concerto diretto da Antonio Cipriani dedicato alle grandi colonne sonore del cinema internazionale. Le musiche di Mancini\, Steiner\, Bernstein\, John Williams\, Cole Porter\, Leroy Anderson e Justin Hurwitz accompagneranno il pubblico in un percorso attraverso melodie entrate nell’immaginario collettivo. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\nLunedì 24 agosto \n\n\n\nForte Sangallo – Sala Conferenze\, ore 11 \n\n\n\nConferenza stampa di presentazione \n\n\n\nVernice della mostra \n\n\n\nLe Madame Barrique \n\n\n\nopere di Giuliana Allegretti \n\n\n\nLa mostra sarà visitabile negli spazi del Forte Sangallo per tutta la durata del festival. \n\n\n\nMartedì 25 agosto \n\n\n\nForte Sangallo – Cortile Maggiore\, ore 21 \n\n\n\nConcerto inaugurale \n\n\n\nODM Orchestra Domenico Mazzocchi \n\n\n\nCittà di Civita Castellana \n\n\n\nDirettore Fabio Galadini \n\n\n\nLudwig van Beethoven – Coriolano ouverture op. 62 \n\n\n\nLudwig van Beethoven – Sinfonia n. 7 in La maggiore op. 92 \n\n\n\nFranz Schubert – Sinfonia n. 8 in si minore “Incompiuta” D.759 \n\n\n\nLa serata inaugurale affida alla ODM Orchestra Domenico Mazzocchi il compito di aprire ufficialmente il programma musicale del festival con tre pagine fondamentali del repertorio sinfonico europeo. Fondata nel 2022 da Fabio Galadini\, l’orchestra prende il nome dal compositore Domenico Mazzocchi\, figura centrale del barocco romano nato proprio a Civita Castellana. \n\n\n\nMercoledì 26 agosto \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nPremio Miglior Spettacolo Roma Fringe Festival 2026 – XIV edizione \n\n\n\nIl corpo di Matteotti \n\n\n\nliberamente ispirato al libro omonimo di Italo Arcuri \n\n\n\ndi e con Andrea Baldoffei e Riccardo Milanidisegno sonoro Alessandro Giannoneluci Giulio Ferroregia Andrea Baldoffei \n\n\n\nProduzione Entròpia Teatrocon il patrocinio della Fondazione Giacomo Matteotti ETS \n\n\n\nA cento anni dalla nascita della memoria politica di Giacomo Matteotti\, il Civitafestival ospita lo spettacolo vincitore del Roma Fringe Festival 2026. \n\n\n\nVenerdì 28 agosto \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Danza \n\n\n\nEroi e Letteratura \n\n\n\nTrilogia dell’Eroe \n\n\n\ntratto da Odissea\, Iliade\, Eneide \n\n\n\nScritto e diretto da Aleksandros Memetaj e Yoris Petrillo \n\n\n\nCon Aleksandros Memetaj\, Yoris Petrillo\, Caroline Loiseau\, Anne Gaelle Stephant \n\n\n\nProduzione Anonima TeatriCon il sostegno della Regione Lazio \n\n\n\nLunedì 31 agosto \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Musica \n\n\n\nFaberNoster canta De André \n\n\n\nTributo a Fabrizio De André \n\n\n\nA 25 anni dalla scomparsa di Fabrizio De André \n\n\n\nAlberto Ruozzi – voce\, chitarreDavide Berselli – viola\, coriFabio Namio – pianoforte\, tastiereGiacomo Santini – chitarreRoberto Gianotti – bassoMarta De Pascale – voce\, coriAnna Gozzi – voce\, coriGiovanni Angeli – batteria\, percussioni \n\n\n\nMartedì 1° settembre \n\n\n\nForte Sangallo – Cortile Maggiore\, ore 21 – Musica \n\n\n\nODM Orchestra Domenico Mazzocchi \n\n\n\nCittà di Civita Castellana \n\n\n\nDirettore e solista Wolfgang Redik \n\n\n\nWolfgang Amadeus Mozart – Divertimento per archi in Re maggiore K 136 \n\n\n\nFelix Bartholdy Mendelssohn – Concerto per violino e archi in Re minore \n\n\n\nPëtr Il’ič Čajkovskij – Serenata per archi in Do maggiore op. 48 \n\n\n\nMercoledì 2 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nRumore di fondo \n\n\n\nCon Gea Martire\, Antonella Ippolito \n\n\n\nMusiche composte ed eseguite dal vivo da Ivo Parlati \n\n\n\nDrammaturgia Benedetta Palmeri \n\n\n\nRegia Nadia Baldi \n\n\n\nProduzione Teatro SegretoCon il sostegno del Ministero della Cultura \n\n\n\nGiovedì 3 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nLavia dice Leopardi \n\n\n\nDi e con Gabriele Lavia \n\n\n\nProduzione Effimera ProduzioniCon il sostegno del Ministero della Cultura \n\n\n\nVenerdì 4 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Musica \n\n\n\nPrima nazionale \n\n\n\nCanti erranti \n\n\n\nPaolo Damiani Liste New Band \n\n\n\nElena Paparusso – voceFilippo Mollicone – trombaLuigi Masciari – chitarrePaolo Damiani – contrabbasso\, composizioni \n\n\n\nSabato 5 settembre \n\n\n\nForte Sangallo – Cortile Minore/Chiostro\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nIl Principe dei sogni belli \n\n\n\nDi Tobia Rossi \n\n\n\nRegia Pierpaolo Sepe \n\n\n\nCon Noemi Francesca e Riccardo Festa \n\n\n\nConsulenza scenica Francesco GhisuCostumi Rossella OppedisanoLuci Pierpaolo Sepe \n\n\n\nProduzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello \n\n\n\nDomenica 6 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Musica \n\n\n\nOttoni d’Autore \n\n\n\nLo splendore degli ottoni \n\n\n\nProgramma \n\n\n\nGoffredo Petrassi – Fanfare per tre trombeGiovanni Gabrieli – Canzon Septimi toni a 8 vociRiccardo Schiavoni – Preludio\, Danze e Finale prima esecuzione assoluta \n\n\n\nRaimond Premru – Tre movimenti per divertimento () Of Knights and Castles 2) Le bateau sur Leman 3) Blues March)Goffredo Petrassi – Ottetto per ottoniChris Hazell – Three Brass Cats (1 Mr Jums 2 Black Sam 3 Borage 4 Kraken)Ennio Morricone – Moment for Morricone \n\n\n\nLunedì 7 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Musica \n\n\n\nSinatra \n\n\n\nBig Fat Band di Max Pirone \n\n\n\nGuest Giulio Todrani \n\n\n\nMartedì 8 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nPrima nazionale \n\n\n\nL’uomo dal fiore in bocca \n\n\n\nA 90 anni dalla scomparsa di Luigi Pirandello \n\n\n\nDi Luigi Pirandello \n\n\n\nCon Fabio Galadini e Luigi Saravo \n\n\n\nRegia Luigi Saravo \n\n\n\nProduzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro VascelloCon il sostegno del Ministero della Cultura \n\n\n\nMercoledì 9 settembre \n\n\n\nChiostro di San Francesco\, ore 21 – Teatro \n\n\n\nMistero Buffo \n\n\n\nIl primo miracolo di Gesù bambino e La parpàja topola \n\n\n\nA 100 anni dalla nascita di Dario Fo \n\n\n\nDi Dario Fo e Franca Rame \n\n\n\nInterpretazione e regia Ugo Dighero \n\n\n\nProduzione Teatro Nazionale di Genova \n\n\n\nGiovedì 10 settembre \n\n\n\nForte Sangallo – Cortile Maggiore\, ore 21 – Musica \n\n\n\nOrchestra Giuseppe Tartini \n\n\n\nOrchestra Territoriale \n\n\n\nHollywood Film Music \n\n\n\nDirettore Antonio Cipriani \n\n\n\nMusiche di: Henry Mancini\, Max Steiner\, Leonard Bernstein\, John Williams\, Cole Porter\, Leroy Anderson\, Justin Hurwitz \n\n\n\nIl Civitafestival Summer 2026 \n\n\n\nLa 38ª edizione del Civitafestival Summer si realizza grazie al riconoscimento del Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo e con il patrocinio del Comune di Civita Castellana. Un’edizione che conferma il ruolo della manifestazione nel panorama culturale regionale attraverso un programma capace di unire produzione contemporanea\, patrimonio musicale\, teatro d’autore\, danza e arti visive\, mantenendo centrale il rapporto tra artisti\, territorio e pubblico. Il festival ringrazia il Comune di Civita Castellana\, il Ministero della Cultura\, gli enti sostenitori\, gli artisti\, le compagnie\, le orchestre e tutte le realtà che contribuiscono alla realizzazione della manifestazione. Gli appuntamenti si svolgeranno negli spazi del Forte Sangallo e del Chiostro di San Francesco\, luoghi simbolo della città che anche quest’anno accoglieranno spettacoli\, concerti e incontri nel segno della partecipazione culturale. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\ninfo@civitafestival.it \n\n\n\nwww.civitafestival.it \n\n\n\nprenotazioni: \n\n\n\nbotteghino@civitafestival.it \n\n\n\nSpettacoli ore 21.00 \n\n\n\nbiglietti € 16\,00 \n\n\n\nPrenotazione scrivendo a botteghino@civitafestival.it. \n\n\n\nvendita on line: https://www.2tickets.it/biglietto/esercizio/titoli/9/157
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SUMMARY:Ginesio Fest VII edizione
DESCRIPTION:Giunto alla sua settima edizione\, il Ginesio Fest si è ormai imposto come una delle esperienze più autorevoli e riconoscibili della geografia festivaliera italiana\, un appuntamento che negli anni ha saputo conquistare non soltanto l’attenzione del pubblico e della critica\, ma soprattutto la loro fiducia. Una fiducia maturata nel tempo\, attraverso la coerenza delle scelte artistiche\, la qualità della proposta culturale e la capacità di costruire\, attorno al teatro\, un luogo reale di confronto\, attraversamento e pensiero. \n\n\n\nDal 25 al 30 agosto 2026\, San Ginesio tornerà ad accogliere spettacoli\, prime nazionali\, residenze artistiche\, laboratori\, incontri e progetti speciali\, trasformando ancora una volta il borgo marchigiano in uno spazio di elaborazione culturale diffusa\, in cui il teatro non è semplice evento ma dispositivo di relazione tra artisti\, territorio e comunità\, il tutto quest’anno con una dedica speciale a Remo Girone. Diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi\, il festival ha progressivamente definito una linea artistica precisa e ormai chiaramente riconoscibile: una ricerca rigorosa sulle nuove scritture\, sui linguaggi contemporanei e sulle giovani traiettorie della scena italiana\, sviluppata però sempre dentro una consapevolezza profonda della storia del teatro\, della tradizione attorale e della memoria culturale che ogni gesto scenico inevitabilmente porta con sé. \n\n\n\nIn questi anni il Ginesio Fest ha costruito un’identità capace di sottrarsi tanto alla retorica dell’evento quanto all’autoreferenzialità di certa programmazione contemporanea\, scegliendo invece di diventare un presidio culturale stabile\, un laboratorio nazionale in cui il teatro torna ad avere una funzione necessaria: interrogare il presente\, formare nuove visioni\, creare comunità temporanee ma profondamente incisive. In questo senso\, la naturale vocazione teatrale di San Ginesio — luogo che nella propria storia custodisce il rapporto tra spazio pubblico\, rito e rappresentazione — trova oggi nel festival una delle sue espressioni più mature e significative. Non un semplice contenitore di spettacoli\, ma un progetto culturale che agisce concretamente sul territorio marchigiano e sul sistema teatrale nazionale\, contribuendo a ridefinire il ruolo che un festival può ancora avere nel nostro tempo. \n\n\n\n\n\n\n\nIL PREMIO REMO GIRONE “ALL’ARTE DELL’ATTORE” \n\n\n\nCon l’edizione 2026\, il Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” assume ufficialmente il nome di Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, nel desiderio di dedicare il riconoscimento a una figura che ha accompagnato con generosità\, rigore e autorevolezza il percorso del festival\, lasciando un segno profondo nella sua crescita artistica e umana. \n\n\n\nA Remo Girone – ideatore del Premio – il Ginesio Fest deve molto più di una presenza prestigiosa: deve uno sguardo sul mestiere dell’attore fondato sulla disciplina\, sulla complessità e sulla responsabilità culturale del lavoro scenico. Intitolare a lui il premio significa dunque riconoscere una continuità ideale\, affidando il futuro del riconoscimento a quell’idea alta e radicale di teatro che il suo percorso ha incarnato. \n\n\n\nLa nuova giuria del Premio San Ginesio “All’Arte dell’Attore” sarà presieduta da Alessio Boni\, nuovo presidente di giuria\, e vedrà l’ingresso dei prestigiosi nomi di Lino Musella e Iaia Forte\, accanto a Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. Una composizione rinnovata che raccoglie esperienze\, sensibilità e percorsi differenti\, accomunati da un’idea del teatro come spazio critico e necessario. Il festival desidera ringraziare chi ha accompagnato il premio nelle passate edizioni e dare il benvenuto a chi\, da questo 2026\, contribuirà a scriverne il futuro. \n\n\n\nIl premio\, che negli anni ha riconosciuto il valore di alcune delle esperienze attoriali più significative della scena italiana contemporanea — da Lino Musella a Sara Putignano\, da Federica Fracassi a Massimo Popolizio\, da Carolina Rosi a Michele Di Mauro\, da Paolo Pierobon a Lino Guanciale\, fino a Petra Valentini\, Giuseppe Battiston\, Vanessa Scalera\, Davide Enia e Mariangela Granelli — continua così il proprio percorso di indagine sull’arte attoriale come pratica di pensiero\, di presenza e di trasformazione. \n\n\n\nI vincitori dell’edizione 2026 saranno annunciati a luglio. La cerimonia di premiazione si terrà il 25 agosto 2026. \n\n\n\nIn continuità con il percorso delle precedenti edizioni\, Christian La Rosa torna al Ginesio Fest per accompagnare il pubblico nell’appuntamento di apertura del festival. \n\n\n\n\n\n\n\nIL TEMA DELL’EDIZIONE 2026 \n\n\n\nA raccontarlo è il direttore artistico Leonardo Lidi\, che per questa settima edizione sceglie di interrogare il tema delle illusioni come possibilità collettiva\, fragile e necessaria\, attraverso cui il teatro continua a costruire comunità\, immaginazione e futuro. \n\n\n\nLa fiera delle illusioni – farsi rete attraverso il teatro \n\n\n\nIl Ginesio Fest è prima di tutto una splendida occasione. Occasione di incontro\, per trovarsi in quel momento specifico dell’anno\, alla fine dell’estate e poco prima dell’inizio della stagione\, dove ancora tutto può essere immaginato e al culmine delle nostre energie ci raccontiamo fatiche passate e progetti futuri. Presentiamo i biglietti da visita delle nostre sensazioni per poi attendere il resoconto nell’edizione successiva. Occasione di scambio\, per creare lo spazio necessario alla fioritura\, un contesto sinergico\, utile al pensiero collettivo e mai soltanto individuale. E infine un’occasione di crescita. Dall’inizio di questa avventura ci siamo impegnati per accompagnare gli artisti nei loro primi passi\, i primi debutti\, negli sbagli e nelle conquiste della prima ora. Questi desideri\, tanto nobili quanto utopici\, mi hanno portato al tema dell’edizione 2026: “Le Illusioni”. Al plurale\, come la nostra idea di teatro. \n\n\n\nIn questa dinamica\, dove i grandi registi mettono al servizio la loro esperienza nell’incontro con i nuovi talenti\, sono felice di annunciare il ritorno al festival di Antonio Latella con il testo di Carolina Balucani Bubaro dei Bubari. Ogni anno amiamo pescare uno spettacolo “storico” per il teatro italiano\, un testo sopravvissuto alle varie riforme grazie alla propria personalità insita. E se l’anno scorso ci siamo commossi salutando il Pinocchio del Carretto ecco che quest’anno Enzo Vetrano e Stefano Randisi ci donano il loro intramontabile Totò e Vice di Franco Scaldati. Uno dei casi teatrali dell’anno\, il Per sempre di Alessandro Bandini creato dalle lettere di Giovanni Testori\, con la propria illusione già presente nel titolo\, racconterà la prima serata assieme all’Abracadabra dei Babilonia Teatri con in scena l’illusionista Francesco Scimeni. E se il teatro attinge alla magia in questo fantastico spettacolo d’apertura ecco che va a braccetto con il fumetto in Quello che non c’è di Giulia Scotti\, artista e autrice capace di presentare una realtà altra. Sempre in un altrove incontriamo Mine Ahah di Marco Coscucci e il Gruppo Uror che\, dopo il successo della precedente edizione\, torna con una inaspettata Baraonda in anteprima nazionale. E proprio perché la nostra illusione è quella di farsi rete ecco che torna anche la formazione di Alessio Maria Romano con il suo progetto Island\, il coreografo Francesco Marilungo con Cani Lunari nella serata conclusiva e Davide Calvaresi con la sua attenzione al nuovo pubblico. Sempre per i più piccoli l’illusione di un mondo migliore nello Zero ZeroZeroSottozero di Nicolò Tomassini. Gli allievi del Teatro Stabile di Torino\, infine\, debutteranno con Illusio un lavoro in apertura del coreografo Riccardo Micheletti e nel mio Taccuino di Trigorin di Tennessee Williams.  \n\n\n\nNon mi resta che aspettarvi a San Ginesio e\, nell’occasione\, diremo grazie ogni giorno all’ideatore del Premio da cui è poi nato il Festival. Un attore straordinario a cui non possiamo che dedicare questa edizione e tutta la nostra sgangherata illusione di teatranti.  Grazie di tutto Remo. \n\n\n\n\n\n\n\nRESIDENZA ISLAND 3 – Utopia \n\n\n\nAppuntamento di studio e ricerca con Alessio Maria Romano \n\n\n\nNote di Alessio Maria Romano \n\n\n\nTornare a san Ginesio. Un terzo appuntamento. Una costruzione negli anni di una progettualità d’incontro. Un luogo e un momento di studio dove fare domande sulla ricerca e sulla pedagogia. Continua la metafora dell’isola come luogo reale o immaginario dove approdare o dove naufragare. Una opportunità di scambio e confronto e così tentare di approfondire e iniziare un processo di creazione. Dopo le precedenti esperienze e in questo presente\, le domande si fanno più fitte e difficili. Le contraddizioni e i compromessi con il così detto reale diventano a tratti emozioni dolorose. Risposte complesse da dare e dire. Quale la posizione di chi insegna e di chi apprende? Quale la relazione fra le generazioni\, fra gli artisti e il mondo? Quali i desideri\, le frustrazioni\, le conquiste e i fallimenti? Possiamo\, davvero dopo le precedenti esperienze\, confortarci su come si muove e funziona il sistema e dire che è tutta una illusione? Un errore di percezione del reale? Un errore di progettazione? Un’isola dal nome UTOPIA di vecchia memoria? Qui nuovamente approdiamo. Il corpo come primo strumento d’indagine e contatto con il reale. L’immaginazione come strumento di costruzione. Insieme a vecchie e vecchi\, nuove e nuovi naufraghi ma anche esploratrici ed esploratori\, proveremo a domandarci a che punto sia la nostra Utopia e forse la nostra Illusione e così illuderci e illudere. Partiremo da qui e poi il resto è tutto da indagare sul presente. \n\n\n\n\n\n\n\nDICHIARAZIONI  \n\n\n\nIl Ginesio Fest deve la sua esistenza alla sua ideatrice e fondatrice\, Isabella Parrucci: \n\n\n\n“Quando il Ginesio Fest è nato\, nel 2020\, ci muoveva un desiderio profondo e condiviso: dare vita a un progetto capace di durare nel tempo\, lasciare un segno culturale e\, soprattutto\, costruire un legame autentico tra il teatro\, il territorio e le persone. Giunti alla settima edizione\, guardiamo a questo percorso con gratitudine: ciò che era un’intuizione è diventato una realtà viva\, riconoscibile\, capace di andare oltre i confini stessi del festival. \n\n\n\nIl Ginesio Fest è oggi un luogo di incontro e di riconoscimento reciproco\, uno spazio in cui artisti\, spettatori\, studiosi e operatori culturali si ritrovano perché condividono un bisogno ancora essenziale: quello di confrontarsi\, di immaginare insieme\, di sentirsi parte di una comunità.  \n\n\n\nIn questi anni abbiamo scelto\, con convinzione\, di mettere al centro la qualità delle relazioni prima dei numeri\, di costruire una comunità culturale prima ancora che un grande evento. È forse proprio questa cura per le persone che rende il Ginesio Fest una realtà così fortemente identitaria nel panorama nazionale: la capacità di unire ricerca e accessibilità\, profondità e accoglienza\, nuove generazioni e grandi maestri della scena\, in un dialogo continuo e aperto. \n\n\n\nSan Ginesio possiede una vocazione naturale all’incontro e alla dimensione teatrale\, quasi una predisposizione storica all’ascolto e alla rappresentazione. Il festival ha semplicemente scelto di valorizzare questa vocazione\, trasformandola in un progetto culturale stabile\, capace di generare visione\, opportunità e crescita per il territorio marchigiano e non solo. \n\n\n\nIn questo percorso\, il pensiero va con immensa riconoscenza a Remo Girone\, la cui presenza e il cui sguardo hanno accompagnato il festival con una misura rara di rigore\, eleganza e consapevolezza del mestiere dell’attore\, lasciando un segno che oggi si assume come eredità viva del Premio a lui intitolato. Un grazie sincero va a tutte le persone che hanno contribuito a questo cammino: le istituzioni\, gli artisti\, il pubblico\, i ginesini e tutti i volontari. E soprattutto ringrazio chi\, anno dopo anno\, sceglie di esserci\, riconoscendo nel Ginesio Fest non solo un appuntamento\, ma un’esperienza culturale condivisa\, capace di parlare al presente e di immaginare il futuro.” \n\n\n\n\n\n\n\nDa sempre\, è molto forte il sostegno istituzionale al Ginesio Fest. \n\n\n\n“Siamo orgogliosi che San Ginesio sia oggi riconosciuto come uno dei luoghi in cui il teatro contemporaneo italiano trova una delle sue espressioni più vive e significative — dichiara Giuliano Ciabocco\, Sindaco di San Ginesio — il Ginesio Fest\, nel corso delle passate edizioni\, ha saputo costruire qualcosa di raro: un festival capace di tenere insieme autorevolezza artistica\, partecipazione pubblica e radicamento territoriale\, diventando progressivamente un punto di riferimento nazionale per la qualità della sua proposta culturale. Per una comunità come la nostra\, il festival rappresenta molto più di una manifestazione estiva: è uno spazio permanente di crescita\, di formazione del pensiero e di relazione tra le persone. In questi anni abbiamo visto San Ginesio trasformarsi in un luogo attraversato da artiste e artisti\, studiose e studiosi\, giovani compagnie\, critiche e critici\, spettatrici e spettatori provenienti da tutta Italia. Un movimento culturale autentico che ha restituito centralità al nostro borgo dentro il dibattito teatrale contemporaneo. \n\n\n\nCrediamo profondamente che la cultura debba essere considerata un’infrastruttura civile\, non un elemento accessorio. E il Ginesio Fest\, da questo punto di vista\, dimostra concretamente come anche un piccolo centro possa diventare un laboratorio culturale di rilievo nazionale\, capace di produrre pensiero\, visione e futuro. Questa edizione dedicata a Remo Girone assume per tutti noi un significato particolarmente profondo. Remo ha accompagnato il festival con la generosità di chi conosce il teatro non soltanto come mestiere\, ma come responsabilità culturale e umana. Intitolargli il premio “All’Arte dell’Attore” significa custodire quella lezione e consegnarla simbolicamente alle nuove generazioni di artiste e artisti. Ringrazio Leonardo Lidi per la direzione artistica\, Isabella Parrucci per la visione e la determinazione con cui ha dato vita a questo progetto\, tutte le artiste e gli artisti coinvolti\, le istituzioni che ci sostengono e la cittadinanza di San Ginesio\, che continua ad accogliere il festival come parte integrante della propria identità culturale.” \n\n\n\nSilvia Luconi\, Sottosegretario alla Presidenza della Giunta Regionale delle Marche: «Il Ginesio Fest 2026 rappresenta un esempio virtuoso di come la cultura possa diventare strumento di valorizzazione territoriale\, capace di mettere in relazione patrimonio\, comunità e visione contemporanea. Manifestazioni come questa rafforzano il legame tra i borghi e le nuove generazioni\, contribuendo a costruire un racconto delle Marche fondato sulla qualità\, sulla bellezza e sulla capacità dei territori di produrre pensiero\, incontro e partecipazione. Investire in percorsi culturali radicati nell’identità dei luoghi significa sostenere concretamente la crescita dell’entroterra e promuovere un modello di sviluppo che unisce tradizione\, creatività e futuro». \n\n\n\n«Il Ginesio Fest dimostra con grande chiarezza la vitalità e la capacità di visione dei territori dell’Appennino centrale – dichiara Guido Castelli\, Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016. – Questa esperienza rappresenta una dimostrazione concreta di come i borghi dell’entroterra\, pur profondamente segnati dalle conseguenze del sisma\, non abbiano mai smarrito la propria forza progettuale e la capacità di esprimersi ai più alti livelli della scena culturale nazionale e internazionale.  In questo percorso\, le relazioni attivate sin dalle fasi immediatamente successive al terremoto si sono rivelate decisive anche attraverso esperienze come quella della Fondazione Andrea Bocelli\, che ha rappresentato un punto di riferimento importante per lo sviluppo di progettualità condivise e di respiro internazionale. È la prova evidente che non esiste una condizione di minorità o di inferiorità culturale: esiste\, invece\, la necessità e la responsabilità di compiere scelte di qualità\, capaci di intercettare e interpretare il senso del contemporaneo. Questa visione trova oggi un sostegno concreto nella strategia di Next Appennino e\, in particolare\, nella misura B.2.2. È da qui che prende vita il progetto TE.TA (“Teatro e tavola”)\, nato per trasformare San Ginesio in un laboratorio permanente di produzione artistica e formazione\, in perfetta continuità con il Ginesio Fest e lo spirito del “Borgo degli Attori”. Perché la ricostruzione dell’Appennino centrale non è solo un cantiere di pietra e cemento: è un rinascimento della mente che può trasformare le ferite del passato nel palcoscenico del futuro.» \n\n\n\n\n\n\n\nSEZIONE INFANZIA\, ADOLESCENZA E FORMAZIONE \n\n\n\nRestano centrali i nuclei tematici che da sempre orientano la sezione: la costruzione di nuovo pubblico\, con particolare attenzione a minori e famiglie; l’educazione alla fruizione del teatro dal vivo; l’esplorazione delle nuove pratiche del teatro ragazzi a livello nazionale; la valorizzazione di un’idea di scena multidisciplinare\, non stereotipata; la riscoperta dello spazio pubblico come dispositivo teatrale; e una riflessione costante sul valore dell’arte come strumento educativo e formativo. Se nelle precedenti edizioni la parola chiave era “Potenziare”\, nel 2026 il focus si sposta su “Confronto”: un invito rivolto alle artiste e agli artisti a misurarsi con il tema dell’edizione\, le illusioni\, e con le sue declinazioni\, interrogando al contempo la funzione educativa dell’arte\, sia nella dimensione della fruizione sia in quella della pratica creativa. \n\n\n\nSPETTACOLI SEZIONE INFANZI E ADOLESCENA \n\n\n\nLa sezione infanzia e adolescenza conferma la collaborazione con la Fondazione TRG Onlus\, Centro di Produzione per il teatro delle nuove generazioni riconosciuto dal Ministero della Cultura\, che presenta ZERO ZERO SOTTOZERO di Nicolò Tommasini: un lavoro sul cambiamento climatico e sull’illusione del dominio antropocentrico\, per pubblici dai 6 anni in su. \n\n\n\nSi rinnova inoltre la presenza dell’attore e performer Davide Calvaresi con la passeggiata sonora Niente è come sembra\, esperienza tout public dedicata all’ascolto e alla percezione del paesaggio come materia narrativa. \n\n\n\nLABORATORI SEZIONE INFANZIA E ADOLESCENZA \n\n\n\nLa compagnia Bartolini/Baronio propone il laboratorio intensivo per adolescenti Le cose che inventiamo\, ispirato a Chandra Livia Candiani. Il percorso indaga il confine tra realtà e finzione\, assumendo l’invenzione non come falsificazione\, ma come gesto di scoperta. Il teatro diventa spazio di elaborazione identitaria\, attraversando autobiografia\, narrazione e dimensione corale. \n\n\n\nLa compagnia è presente per la continuità del proprio lavoro pedagogico\, che intreccia pratica scenica e ricerca educativa con adolescenti\, giovani attori e comunità fragili\, attraverso dispositivi inclusivi fondati sull’ascolto e sulla relazione tra teatro e territorio. \n\n\n\nPer i bambini (6–12 anni)\, il laboratorio Magia a impatto zero. Trasformare lo scarto in stupore\, a cura di Ivan Mistereko\, propone un percorso tra illusionismo ed ecologia: la trasformazione degli oggetti di scarto in materiali scenici diventa pratica creativa e sostenibile. La conclusione del laboratorio prevede una performance diffusa di close-up magic nello spazio urbano del borgo\, trasformando i partecipanti in piccoli performer in dialogo diretto con pubblico\, artisti e ospiti del festival. \n\n\n\n\n\n\n\nPromosso e organizzato dal Comune di San Ginesio in collaborazione con l’Associazione Culturale GINESIO FEST. Media partner dell’iniziativa è Rai Radio 3. \n\n\n\nIl Festival gode del patrocinio e del sostegno della Struttura Commissariale della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del MIC – Ministero della Cultura\, insieme a Regione Marche\, Camera di Commercio delle Marche\, Fondazione CARIMA\, Provincia di Macerata\, Unione Montana dei Monti Azzurri. \n\n\n\nCompletano il quadro delle collaborazioni i partner culturali: Marche Teatro\, AMAT – Associazione Marchigiana Attività Teatrali\, Fondazione Marche Cultura\, Università degli Studi di Macerata\, Università degli Studi di Camerino\, Università degli Studi di Urbino Carlo Bo e Università Politecnica delle Marche. \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\n25 AGOSTO \n\n\n\n\nIllusio — lavoro del coreografo Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino \n\n\n\nInaugurazione e Premio Remo Girone all’Arte dell’Attore\n\n\n\n\n26 AGOSTO \n\n\n\n\nPer sempre — di Alessandro Bandini \n\n\n\nAbracadabra — Babilonia Teatri con in scena Francesco Scimeni \n\n\n\n\n27 AGOSTO \n\n\n\n\nBubaro dei Bubari — testo di Carolina Balucani\, regia di Antonio Latella \n\n\n\nQuello che non c’è — di Giulia Scotti \n\n\n\nNiente è come sembra passeggiata sonora di Davide Calvaresi \n\n\n\n\n28 AGOSTO \n\n\n\n\nMine Ahah — di Marco Coscucci \n\n\n\nBaraonda — Gruppo Uror (anteprima nazionale) \n\n\n\nZero ZeroZeroSottozero — di Nicolò Tomassini \n\n\n\n\n29 AGOSTO \n\n\n\n\nTotò e Vicé — di Franco Scaldati con Enzo Vetrano e Stefano Randisi \n\n\n\nIsland — progetto di Alessio Maria Romano \n\n\n\n\n30 AGOSTO \n\n\n\nTaccuino di Trigorin — di Tennessee Williams  \n\n\n\nCani Lunari — di Francesco Marilungo 
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SUMMARY:VII edizione del Ginesio Fest
DESCRIPTION:Tutto pronto per la settima edizione del Ginesio Fest\, che dal 25 al 30 agosto torna ad abitare San Ginesio con sei giorni di spettacoli\, prime nazionali\, nuove drammaturgie\, incontri\, residenze\, laboratori e progetti dedicati all’infanzia e all’adolescenza. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, martedì 25 agosto alle ore 21.15 nel Chiostro di Sant’Agostino\, sarà la cerimonia del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, che da quest’anno porta il nome dell’attore che ne fu ideatore e che ha accompagnato il Ginesio Fest fin dalle sue origini. \n\n\n\nI primi vincitori di questa nuova fase del Premio sono Maria Paiato e Valerio Binasco\, due protagonisti assoluti del teatro italiano contemporaneo\, scelti per la qualità dei loro percorsi artistici e per una comune idea dell’arte dell’attore fondata sullo studio\, sulla ricerca\, sulla disciplina e sulla relazione con il pubblico. \n\n\n\nÈ un passaggio importante nella storia del Ginesio Fest\, che sceglie di inaugurare la propria settima edizione nel segno della memoria e della continuità\, dedicando a Remo Girone non soltanto il nome del Premio\, ma la stessa idea di un teatro capace di riconoscere\, custodire e tramandare il valore del mestiere dell’attore. \n\n\n\nAnche la giuria del Premio si rinnova: Alessio Boni è il nuovo Presidente\, con l’ingresso di Lino Musella\, Iaia Forte e Manuela Mandracchia\, accanto a Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. \n\n\n\nLa settima edizione\, diretta per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi\, si sviluppa invece attorno a una parola che contiene già una domanda sul presente: “Illusioni”. Al plurale\, come plurale è l’idea di teatro del Ginesio Fest: un luogo nel quale incontrarsi\, mettere in relazione generazioni diverse\, dare spazio ai nuovi talenti e continuare a immaginare ciò che ancora non esiste. \n\n\n\nAccanto ai grandi protagonisti della scena italiana — Antonio Latella\, Enzo Vetrano e Stefano Randisi\, Alessandro Bandini\, Babilonia Teatri\, Giulia Scotti\, Marco Corsucci e Gruppo Uror\, Alessio Maria Romano\, Francesco Marilungo\, Davide Calvaresi\, Nicolò Tomassini\, Riccardo Micheletti — il Festival conferma infatti la propria attenzione alla nuova drammaturgia\, alla ricerca e alle giovani generazioni\, con spettacoli\, debutti\, residenze e percorsi di formazione. \n\n\n\nCentrale anche il lavoro dedicato a infanzia e adolescenza\, alla costruzione di nuovo pubblico e al rapporto tra teatro\, educazione e immaginazione\, attraverso spettacoli\, laboratori e pratiche rivolte a bambini\, ragazzi\, famiglie e adolescenti. \n\n\n\nIl Ginesio Fest torna così a San Ginesio con la convinzione che ha accompagnato il suo percorso fin dall’inizio: che il teatro possa essere ancora un luogo concreto di incontro e di comunità e che un borgo dell’entroterra possa diventare\, attraverso la cultura\, uno spazio capace di guardare al futuro.
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SUMMARY:Al via il Ginesio Fest 2026
DESCRIPTION:Si apre il Ginesio Fest 2026\, la settima edizione della manifestazione in programma dal 25 al 30 agosto a San Ginesio\, con la direzione artistica di Leonardo Lidi. \n\n\n\nSei giorni nei quali il borgo marchigiano torna a essere luogo di incontro tra artisti\, pubblico e territorio\, attraverso spettacoli\, prime nazionali\, nuove drammaturgie\, residenze\, laboratori\, progetti dedicati all’infanzia e all’adolescenza e momenti di confronto\, nel segno delle “Illusioni”\, tema scelto per questa settima edizione. \n\n\n\nSegnalo inoltre una variazione al programma del 26 agosto: a causa di un importante motivo di salute\, lo spettacolo Abracadabra è stato annullato e sarà sostituito da The End di Babilonia Teatri\, nuovo allestimento dello spettacolo a quindici anni dal debutto\, con Valeria Raimondi\, Enrico Castellani e Luca Scotton. \n\n\n\nThe End sarà in scena mercoledì 26 agosto alle ore 21.15 al Chiostro di Sant’Agostino. \n\n\n\nUno spettacolo che torna a interrogare il rapporto con la morte\, la rimozione della fragilità e il nostro tentativo di spostare sempre più avanti il «fine corsa». A quindici anni dal debutto\, The End torna come «un grido e una carezza»: una carezza a chi ci lascia e a ciò che ci lascia\, un grido davanti alla difficoltà di accettare ogni fine. \n\n\n\nL’apertura del Festival sarà affidata alla cerimonia del Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore”\, che da questa edizione porta ufficialmente il nome dell’attore che ne fu ideatore e che ha accompagnato il Ginesio Fest fin dalle sue origini. \n\n\n\nIl Premio 2026 sarà assegnato a Maria Paiato e Valerio Binasco\, scelti dalla nuova giuria presieduta da Alessio Boni\, con Lino Musella\, Iaia Forte e Manuela Mandracchia\, accanto a Rodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. \n\n\n\nLa cerimonia\, in programma alle 21.15 nel Chiostro di Sant’Agostino\, sarà condotta da Rebecca Liberati e Christian La Rosa\, con la regia di Leonardo Lidi\, e vedrà la partecipazione di amici e ospiti del Festival.
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SUMMARY:XIV edizione di Sponz Festival a Calitri
DESCRIPTION:SPONZ IM-BOSCK è il titolo della quattordicesima edizione dello Sponz Fest\, il Fest ideato e diretto da Vinicio Capossela\, in programma dal 26 al 30 agosto a Calitri\, in Alta Irpinia. \n\n\n\nPromossa e finanziata dalla Regione Campania attraverso Scabec – Società Campana Beni Culturali con Fondi di Coesione Italia 21–27\, nell’ambito delle azioni di valorizzazione del patrimonio Unesco e Itinerari Culturali della Campania\, la nuova edizione dello Sponz Fest è prodotta dall’Associazione Sponziamoci e La Cupa\, in collaborazione con il Comune di Calitri e con il prezioso contributo\, accanto ai lavoratori e alle maestranze\, della comunità che da anni partecipa e sostiene la manifestazione.  \n\n\n\nProseguendo in continuità con le tematiche affrontate l’anno scorso con Sponz Eden – Recinti di umanità\, che prendevano spunto dal lavoro iniziato da Capossela sul poema di Dylan Thomas “Sotto il bosco di latte”\, l’edizione 2026 si concentra sul bosco\, indagando le varie sfaccettature che questo luogo può avere nelle sue diverse declinazioni culturali\, antropologiche\, umanistiche e civili.  \n\n\n\n“Dalla selva oscura dantesca alla foresta dei fratelli Grimm\, il bosco è archetipo di incanto\, magia\, paura\, sacralità; spesso simboleggia l’inconscio\, il nascondimento\, ma è anche luogo dello smarrimento”. Racconta il direttore artistico: “imboscarsi è cercare rifugio nella parte non in luce\, nella parte sottratta alle regole e al giudizio morale\, come se la protezione offerta dalla natura potesse sospendere l’operato della legge e delle convenzioni sociali. È il luogo degli amori clandestini\, dell’eremitaggio\, del brigantaggio\, dell’imboscata\, ed è anche il luogo della sacralità della natura”.  \n\n\n\nDal borgo storico di Calitri all’area naturale soprastante la collina di Gagliano cinque giorni di concerti\, incontri e attività coinvolgeranno molti ospiti tra cui John Convertino\, Pierpaolo Capovilla\, Mauro Ermanno Giovanardi\, Krano\, Carrie Rodriguez\, i Teatranti del Sipario\, il Teatro delle Albe di Ermanna Montanari e Marco Martinelli\, Dimitris Mystakidis\, Giorgos Xylouris\, Paola Caridi\, Luciana Castellina\, Francesca Fornario\, Mefisto Brass\, FiloQ. Anche in questa edizione avranno luogo le lezioni della Libera Università per Ripetenti\, i laboratori per bambini\, camminate\, percorsi e il torneo di tennis Wimblesponz.   \n\n\n\nQui il link per l’acquisto dei biglietti per le serate a pagamento: https://www.sponzfest.it/2026/  \n\n\n\nQui per la sottoscrizione dello Sponz S-pass\, una forma di partecipazione attiva per sostenere il Fest e l’Associazione Sponziamoci che include l’accesso a tutti gli eventi: https://www.sponzfest.it/2026/sponz-s-pass/  \n\n\n\nOltre al coinvolgimento delle realtà locali\, lo Sponz quest’anno intreccia le proprie radici con altre realtà che condividono i suoi stessi valori: l’associazione Happennino\, che da anni si occupa delle tematiche legate allo spopolamento delle aree interne e che organizzerà percorsi naturalistici denominati Imboscate; Carnia per la pace con il suo lavoro di sensibilizzazione sui conflitti in Medio Oriente e in particolare a Gaza; e Vaia\, azienda nata con lo scopo di porre rimedio agli eventi disastrosi del 2018 in Trentino\, quando una tempesta devastò migliaia di ettari di bosco\, e che quest’anno estende lo sguardo verso la tragedia degli ulivi salentini colpiti dalla Xylella\, contribuendone alla ripiantumazione.  \n\n\n\n“Il bosco è espressione del molteplice\, della biodiversità\, della forza primigenia\, irrazionale della vita; la stessa «che nella verde miccia spinge il fiore»\, come recita una celebre poesia di Dylan Thomas che al bosco ha dedicato la sua opera più ambiziosa: “Sotto il bosco di latte\, Under milk wood”. Al bosco\, ai suoi simbolismi\, alle sue evocazioni e alle sue pratiche sarà dedicata questa edizione dello Sponz Fest”\, afferma Vinicio Capossela.   \n\n\n\n“Le aree interne non chiedono di essere raccontate come luoghi marginali\, ma riconosciute come laboratori di futuro. Lo Sponz Fest dimostra che investire in cultura significa generare coesione sociale\, attrattività e nuove occasioni di vita”. dichiara Onofrio Cutaia\, Assessore alla cultura\, agli eventi e al personale della Regione Campania. “Vinicio Capossela incarna una forma contemporanea di ritorno: quella di chi sceglie di riabitare i luoghi d’origine\, mettendo il proprio talento al servizio di una comunità. È un gesto che interpreta pienamente il concetto di welfare culturale che la Regione Campania promuove: fare della cultura uno strumento di benessere collettivo\, capace di creare relazioni\, opportunità e nuove prospettive per i territori”.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA  \n\n\n\nSPONZ IM-BOSCK inaugura mercoledì 26 agosto dalle ore 18 in Piazzale della Posta (Piazza S. Scoca) con una cena di comunità introdotta dal Gran Concerto Bandistico “Giovanni Rinaldi” – Città di Calitri e Banda della Posta.  \n\n\n\nA seguire “Sotto al Pascone”\, riadattamento teatrale di Sotto il Bosco di Latterealizzato con I Teatranti del Sipario in collaborazione con Teatro delle Albe\, la compagnia ravennate di teatro civile co-fondata e guidata da Ermanna Montanari e Marco Martinelli.    \n\n\n\nIl grande affresco di comunità scritto da Dylan Thomas per la radio prenderà nuova vita con i personaggi\, i nomi e i caratteri che faranno di Calitri una nuova Llaregubb\, il villaggio immaginato dal poeta gallese. La rappresentazione\, appositamente preparata per l’edizione\, oltre agli attori coinvolgerà noti volti del paese e si svolgerà proprio sotto al Pascone\, la macchia boschiva anticamente teatro degli incontri clandestini\, come quella selva lattea\, la milk wood descritta da Dylan Thomas.  \n\n\n\nLa serata prosegue a mezzanotte a Piazzale dell’Immacolata con il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi\, cantautore e fondatore dei La Crus\, band caposaldo della scena alternativa italiana. Un live tra musica e racconto\, un dialogo diretto e intimo con il pubblico in cui trova largo spazio “E poi scegliere con cura le parole”\, il suo nuovo album selezionato nella cinquina dei finalisti per le Targhe Tenco come Miglior Album in Assoluto\, mentre il singolo “Anni Zero” è entrato nella cinquina della categoria Miglior Canzone.  \n\n\n\nA seguire\, grotte aperte nel centro storico\, dove nell’Antica Grotta è in programma il concerto di FolSka.  \n\n\n\nGiovedì 27 agosto alle ore 9 parte la prima delle Imboscate\, percorso naturalistico a cura dell’associazione Happennino – Trekking-talk in collaborazione con Irpinia Trekking\, guidato da un esperto di foreste di FSC Italia e da Alfredo Di Filippo\, Professore di Botanica applicata dell’Università della Tuscia e National Geographic Explorer\, mentre per i più piccoli alla Casa dell’Eca c’è il laboratorio “Disegno e costruzione della capanna che vorrei”.  \n\n\n\nAlle ore 10 riaprono le porte della Libera Università per Ripetenti. Al Museo dell’Ex Istituto d’Arte S. Scoca in programma la lezione “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con Rocco De Nicola\, professore che attualmente collabora con l’IIT–CNR Istituto di Informatica e Telematica di Pisa\, con il Laboratorio Nazionale di Cybersecurity del CINI e con il Gran Sasso Science Institute de L’Aquila\, e a seguire la presentazione del libro “Fiabe antiche per un futuro digitale” di e con Moreno Carosella. A Borgo Castello\, invece\, spazio a “Una luce su Cuba”. Reportage del convoy Nuestra America con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma RuggeroManzotti; “Il cambiamento climatico lo abbiamo generato noi? Se sì\, è una buona notizia” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; e “Canti e storie di viti\, vini e vite” con Rocco Catalano\, cantastorie e autore del libro“Sulle orme di Veronelli”.  \n\n\n\nAl via anche una nuova edizione del torneo di tennis Wimblesponz.  \n\n\n\nDalle 14 alla Casa della Musica prende il via Radio Asif\, il palindissesto radiofonico quotidiano dello Sponz Im-Bosck. Si comincia con la RassegnaStanca\, il racconto del festival in diretta\, cronaca per riprendersi dal baccanale\, per raccontarlo a chi non c’era\, e per prepararsi alla rassegnata danza della notte che viene. A seguire\, la creazione collettiva di un radiodramma omaggio a Stefano Benni: prova aperta\, adattamento\, e registrazione di voci e musica per dare suono all’opera di Lupo.  \n\n\n\nDalle 13 alle 17 inaugura nell’ Antica Grotta del centro storico la rassegna Musica Brada\, a cura di Virginio Tenore\, con il pianoforte automatico di Stanthony\, le musiche secolari da intavolato di Franco il Parrucchiere e ospiti e le storie su clarinetto e fisarmonica di Storti e Napolitano.  \n\n\n\nDalle ore 17 si sale in località Gagliano\, rinominata Montecanto\, presso il bosco di querce della Neviera\, per la prima puntata del radioracconto Sotto il Bosco di Latte introdotta da Mauro Ermanno Giovanardi e VinicioCapossela. A seguire\, all’ombra della trebbiatrice volante\, la presentazione del libro “Il gelso di Gerusalemme. L’altra storia raccontata dagli alberi” di e con la giornalista e saggista Paola Caridi.  \n\n\n\nDalle ore 21 sul palco principale prende il via i Concerti nel latte di cactus. Si comincia con Krano\, musicista veneto fresco vincitore del premio David di Donatello per la Miglior Canzone Originale per il pluripremiato film ormai diventato un piccolo culto “Le città di pianura”: la sua è una musica che corre libera\, oltre ogni confine\, un distillato di sogni infranti in bianco e nero.  \n\n\n\nA seguire\, lo straordinario batterista e co-fondatore dei Calexico John Convertino e la cantautrice e violinista Carrie Rodriguez\, insieme al chitarrista Luke Jacobs\, presentano in anteprima mondiale il loro nuovo progetto Cruzando Fronteras. Si inaugurano poi le danze del Ballodromo con i Sancto Ianne e la Banda della Posta\, e la serata si chiude a tarda notte con il Dj set a cura del Dj\, producer ed esploratore sonoro di base a Genova FiloQ e ospiti.  \n\n\n\nVenerdì 28 agosto alle ore 9 parte la seconda Imboscata\, con la narrazione affidata all’etnobotanica\, ricercatrice e antropologa culturale Valeria Margherita Mosca.  \n\n\n\nAlle ore 10 riprendono le lezioni della Libera Università per Ripetenti: “Una luce su Cuba. Reportage del convoy Nuestra America” con il Segretario provinciale p.i. CGIL Parma Ruggero Manzotti; “La rinascita del legno d’ulivo” con il fondatore e presidente di Vaia Federico Stefani; “Quando e perché il bosco è diventato cattivo?” con il Professore dell’Università degli Studi di Firenze Stefano Bernardinello; “Conoscere l’Intelligenza artificiale per non doversi inginocchiare” con il Professore Rocco De Nicola; “Lo spettacolo della natura” con Valeria Margherita Mosca; e “C’era una volta la diossina\, ora c’è un bosco” con Paolo Lassini\, agronomo\, curatore del progetto di riforestazione nella ex zona A del disastro di Seveso accaduto 50 anni fa. Presenta Armando Fastiggi.  \n\n\n\nProseguono anche il palindissesto di Radio Asif\, il torneo Wimblesponz e la rassegna Musica Brada nell’Antica Grotta del centro storico con la Barberia Musicale\, il sogno caraibico di Livio e Manfredi e la svestizione del costume calitrano di Giulia Galgano.  \n\n\n\nAlle ore 16.30 di fronte al cimitero del paese parte il corteo “Un sudario per Gaza” a cura dell’Associazione Carnia per la pace\, organizzato in collaborazione con Forum dei Giovani di Calitri. Paola Caridi è madrina dell’iniziativa.  \n\n\n\nDalle ore 17 si aprono le porte della serata a Montecanto. Si comincia con un nuovo appuntamento nel bosco di querce della Neviera per la seconda puntata di Sotto il Bosco di Latte introdotta da Vinicio Capossela e Pierpaolo Capovilla; alle ore 19 sul palco vicino alla trebbiatrice volante LeandraBordone presenta dal vivo in quartetto il suo album “Contare i miei giorni”. A seguire torna al Fest\, sul palco dell’Area Food\, la giornalista FrancescaFornario  con il monologo “Quando c’è il genocidio e i giornalisti parlano di Belen”.  \n\n\n\nAlle ore 21 nell’area concerti in programma il live di Pierpaolo Capovilla e i Cattivi Maestri\, l’ultima delle formazioni artistiche create dal cantautore e performer veneziano\, una delle voci più intense e radicali del rock e della cultura italiani\, che recentemente è sbarcato con successo nel cinema con“Le città di pianura”. La sua è una voce da sempre fuori dal coro\, scomoda\, appassionata e irriducibile\, che in questo progetto si affianca a un suono ruvido e militante\, arrangiamenti asciutti e centralità assoluta della parola.   \n\n\n\nSeguono le danze del Ballodromo con i Mefisto Brass e il loro travolgente “sound system a energia polmonare”\, e le glorie locali A Cunv’rsazion.  \n\n\n\nChiude la serata la consolle di FiloQ.  \n\n\n\nSabato 29 agosto la terza Imboscata si arricchisce con il programma musicale della violoncellista Daniela Savoldi.  \n\n\n\nIn mattinata proseguono i laboratori per bambini\, il torneo di tennis e gli appuntamenti della Libera Università per Ripetenti: “Nessuno cresce da solo: nel bosco delle relazioni\, le radici dell’umano” con Rita B. Ardito e Mauro Adenzato\, professori del Dipartimento di Psicologia dell’Università degli Studi di Torino\, “Cook the loop – la cucina circolare” con lo chef e ricercatoreLorenzo Dal Bo. A seguire\, la presentazione del libro “Tropico mediterraneo. Viaggio in un mare che cambia” sul tema del cambiamento climatico con il giornalista e scrittore Stefano Liberti e le “Letture dal sottobosco” introdotte da Franco Cafazzo con Alessandra Mariani\, Antonietta Gnerre\, Cinzia Coppola\, Emanuela Sica\, Monia Gaita\, Teresa Stiso e Valentina Mariani.  \n\n\n\nDal primo pomeriggio riprendono le attività di Radio Asif\, il torneo di tennis e gli appuntamenti con la Musica Brada nel centro storico con i soffi e battiti sentimentali di Caterina d’Amore\, il viaggio tra radici e metamorfosi di Adriana Polo\, le parole alluccate su bit di Renato Celano e le canzoni di rabbia e di guerra di Gerardo Balestrieri.  \n\n\n\nAlle 17.30 alla neviera di Gagliano l’ultima puntata dell’emissione radiofonica Sotto il Bosco di Latte\, ospiti il poeta e scrittore Gabriele Frasca e Vinicio Capossela.  \n\n\n\nA seguire\, sul palco dell’Area Food\, l’incontro con Luciana Castellina\, giornalista\, scrittrice\, politica e femminista\, protagonista di alcune delle più importanti battaglie civili e culturali dell’Italia contemporanea. Alle 20 alla trebbiatrice volante invece in programma il concerto della cantautrice pugliese Rachele Andrioli con Coro a Coro\, il laboratorio di canto polifonico al femminile da lei creato costruito su un’idea di musica che accoglie e include\, fatta di condivisione e comprensione delle differenti lingue e tradizioni del mondo.  \n\n\n\nDalle 22 nel palco immerso nella selva del vallone cupo il concerto di Vinicio Capossela Il ballo di S Vito e altre imboscate. Oltre alla band d’eccezione composta da Mirco Mariani\, Michele Vignali\, Raffaele Tiseo\, Glauco Zuppiroli\, Daniela Savoldi e Alessandro “Asso” Stefana\, ospiti sul palco Rachele Andrioli e Coro a Coro\, Pierpaolo Capovilla e Filo Q\, con i quali eseguirà “Tutti Bodyguard”\, la nuova versione di “Body guard” in uscita il 21 agosto alla cui creazione hanno partecipato sia l’artista veneto che il produttore genovese.  \n\n\n\nGli anniversari che il repertorio andrà a toccare riguardano cinque dischi:“Canzoni della Cupa” (2016) “Marinai profeti e balene” (2011)\, “Ovunque Proteggi” (2006) “Modì” (1996)\, ma uno spazio particolare dedicato al trentesimo di un disco che ha segnato per sempre la canzone d’autore italiana\, “Il ballo di San Vito” (1996). Un album che non è mai stato possibile ascoltare seduti: l’infiammazione che l’ha generato ha sempre costretto al movimento. Pubblicato nel 1996\, fu una vera e propria dichiarazione di poetica oltre che esistenziale.   \n\n\n\nDalla mezzanotte al Ballodromo le ultime danze con la tradizionale batticulo capitanata da Tonuccio e B-Folk band e infine il djset a cura di FiloQ.  \n\n\n\nCome ormai da tradizione\, lo Sponz Fest si chiude all’alba di domenica 30 agosto con il concerto dei due giganti della musica greca DimitrisMystakidis\, il rebetes di Salonicco\, e Giorgos Xylouris\, il lauto di Creta\, per la prima volta insieme su un palco per l’anteprima di un progetto musicale in arrivo nel 2027. Un concerto allestito per Sponz Fest che mette insieme musica urbana e sacralità cretese ai piedi della trebbiatrice volante\, l’opera simbolo della storia di questa avventura che dura dal 2013.  \n\n\n\nIl programma del Fest (in continuo aggiornamento) e ulteriori informazioni sono disponibili sul sito www.sponzfest.it \n\n\n\nTutti i soci sottoscrittori dello Sponz S-Pass 2026 che sosterranno l’associazione Sponziamoci\, al costo minimo di 60.00 euro\, avranno accesso a tutte le aree della festa e diritto esclusivo al campeggio gratuito per tutta la durata della manifestazione. info Sponz-Spass \n\n\n\nPer tutti coloro che non sottoscriveranno lo Sponz S-Pass\, l’accesso all’area di Montecanto nei giorni 27-28 e 29/30 agosto sarà regolato da normale bigliettazione. \n\n\n\nInfo bigliettazione su Postoriservato.it \n\n\n\nFino a 13 anni l’accesso al Fest è sempre gratuito
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DESCRIPTION:Si è svolta stamattina a Monticello Brianza (LC) la conferenza stampa di presentazione della 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza” realizzato da Teatro Invito e da Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi che si svolgerà dal 28 agosto al 6 settembre 2026. A poche ore dalla conferenza stampa di presentazione è giunta la notizia di un ulteriore aggravio della situazione economica dello storico festival. \n\n\n\nDopo la perdita del finanziamento ministeriale\, venuto meno dallo scorso anno e destinato a mancare per l’intero triennio 2025-2027\, le compagnie co-organizzatrici Teatro Invito e Piccoli Idilli puntavano a un sostegno decisamente maggiore da parte di Regione Lombardia\, in seguito alla domanda presentata da Piccoli Idilli per “BIS – Brianza in scena”\, progetto ideato insieme sull’idea di un unico cartellone estivo che comprende e fonde i programmi dei festival “Caffeine”\, “L’ultima luna d’estate” e “Vüs”. Sostegno che purtroppo è stato assegnato in una misura nemmeno lontanamente commensurabile al valore e al volume dell’iniziativa. Allo stato attuale\, la forza dei soli enti che attualmente sostengono il festival – sia pubblici sia privati – non basterà a realizzare fedelmente il programma nel modo in cui viene presentato\, ma potrebbe subire delle variazioni che verranno tempestivamente comunicate.  \n\n\n\n«La Regione Lombardia ha dimostrato scarso interesse nel finanziare il progetto presentato da Piccoli Idilli ma ideato insieme a noi»\, dichiara la compagnia Teatro Invito diretto da Luca Radaelli\, che ha ideato “L’ultima luna d’estate” nel 1997. «Un problema che non appartiene soltanto a noi come organizzatori\, non si tratta solo di non riconoscere il valore del lavoro che svolgiamo al servizio di una comunità\, in Brianza\, da quasi trent’anni\, la preoccupazione è ad ampio raggio\, perché colpisce il territorio stesso\, che si vede svalutato. A quanto pare\, la Brianza continua a non avere grosso peso per le istituzioni\, cosa che ci rammarica molto\, perché da trent’anni\, attraverso quello che facciamo\, ci battiamo per affermare esattamente il contrario».
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SUMMARY:VI edizione per Cittadella Jazz
DESCRIPTION:Il festival Cittadella Jazz allunga il passo: la sua sesta edizione si estenderà su ben cinque giornate consecutive dal 28 agosto all’1 settembre\, ognuna con una molteplicità di eventi. I concerti saranno il fulcro della programmazione ma non il solo aspetto della jazz life esplorato dal festival: ci sarà spazio infatti anche per le arti figurative (con una mostra fotografica dal 3 agosto all’1 settembre a Palazzo Pretorio con scatti di Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci) e soprattutto per un’articolata offerta didattica\, una novità per il festival. \n\n\n\nI dieci live in programma (la maggior parte dei quali è a ingresso libero) presentano una ricercata selezione del miglior jazz nazionale: da Raphael Gualazzi a Petra Magoni con Mauro Ottolini\, Enrico Pieranunzi assieme a Michele Polga\, gli Elektro Dixie. Formazioni nelle quali il virtuosismo è al servizio dell’espressività\, e dove lo spirito d’amicizia e collaborazione tra artisti dà vita a incontri sonori sorprendenti. \n\n\n\nCittadella Jazz\, con la direzione artistica di Valerio Galla\, è organizzato dall’Associazione Culturale Miles (in ‘gemellaggio’ organizzativo con la struttura del Padova Jazz Festival)\, con il patrocinio e il contributo del Comune di Cittadella e la collaborazione di Pro Cittadella. Radio Cafè\, media partner del festival\, sarà presente con una postazione per trasmissioni in diretta da Palazzo Pretorio. \n\n\n\nSerate in piazza \n\n\n\nLa centralissima Piazza Pierobon torna a essere il fulcro del festival\, ospitando tutte le sere il concerto principale del cartellone quotidiano (mentre in caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Teatro Sociale). \n\n\n\nIl jazz italiano si conferma protagonista assoluto degli appuntamenti di prima serata di Cittadella Jazz 2026\, con una selezione artistica che gioca a porre grandi nomi in contesti creativi originali. \n\n\n\nLa serata inaugurale del festival\, venerdì 28 agosto\, vedrà l’incontro tra Petra Magoni e Mauro Ottolini\, due delle personalità più estrose della musica creativa italiana. Assieme rivisitano i grandi classici del cantautorato nazionale. Lucio Battisti\, Paolo Conte\, Bruno Lauzi\, Giorgio Gaber\, Fabrizio De André e altri giganti della musica italiana vengono riletti attraverso l’energia dirompente e imprevedibile di Petra Magoni e l’estro creativo di Mauro Ottolini. Il loro non è un mero tributo ma una profonda rilettura\, ricca di ironia e sorprendente forza espressiva \n\n\n\nSabato 29 agosto\, la musica raddoppia\, iniziando con un concerto nel tardo pomeriggio: il batterista U.T. Gandhi e il chitarrista Marco Bianchi utilizzano brani originali e melodie ben note come trampolino di lancio per un viaggio musicale lungo il quale anche il tema più familiare assume un carattere timbrico inedito. La sera\, sul palco di Piazza Pierobon salirà la U.S. Band\, celebre per essere stata in origine la formazione di Umberto Smaila. La brillante carriera televisiva e le prestigiose collaborazioni hanno forgiato un gruppo dalla travolgente personalità\, con un vasto repertorio tra rhythm and blues\, cover anni Settanta e Ottanta\, musica rock e leggera sia italiana che straniera. Per la sua esibizione a Cittadella\, la U.S. Band avrà come vocalist Chiara Luppi. \n\n\n\nPerspectives è un gruppo a nome collettivo nel quale l’assenza di un solista leader si traduce in una ricerca di situazioni sonore inedite\, come si potrà sentire in occasione del concerto di domenica 30 agosto. Ne fanno parte artisti di ampia fama del jazz italiano (il pianista Enrico Pieranunzi\, il sassofonista Michele Polga\, il batterista Mauro Beggio) oltre al contrabbassista danese Thomas Fonnesbaek. \n\n\n\nPadrone del ritmo\, visionario autore di testi ironici e introspettivi\, con una carriera a cavallo tra jazz e pop: è Raphael Gualazzi\, protagonista della serata di lunedì 31 agosto e nome di punta del festival. Gualazzi ripercorre un repertorio che spazia da brani scritti per colonne sonore a divertissements su arie d’opera\, da omaggi alla tradizione afroamericana a incursioni rapsodiche su memorabili temi della musica italiana e internazionale. \n\n\n\nIl festival si concluderà martedì 1 settembre con il live degli Elektro Dixie: una miscela di passato e futuro ottenuta con una originale strumentazione tra il percussivo e l’hi-tech. I batteristi Christian Meyer e Stefano Bagnoli\, il tastierista Giuseppe Vitale e il bassista Federico Malaman\, quattro musicisti dai curriculum individuali sensazionali e provenienti da storie e stili diversi\, danno vita a una musica che ritrova la radice dinamica e popolare del jazz dei primi decenni del Novecento\, un sound ancora capace di innestarsi nella contemporaneità. \n\n\n\nRound Midnight e musica diffusa \n\n\n\nTutte le serate si concluderanno con “Round Midnight”\, una serie di concerti per proseguire verso le ore piccole in quello che è ormai un luogo iconico per l’after hours del festival\, l’Autostazione in piazza Martiri del Grappa. \n\n\n\nIl primo appuntamento sarà il 28 agosto con il quartetto Human Bites. Si esibiranno poi l’N-JOY Vocal Ensemble (il 29)\, il Trio de Janeiro (il 30)\, un quartetto paritetico con Leonardo Dalla Cort\, Marco Baldi\, Alberto Gatti e Andrea Cecchetto (il 31). \n\n\n\nUn ascolto speciale\, sia per l’esuberanza musicale con tanto di coreografie\, sia per la modalità di concerto itinerante per le vie del centro cittadino\, sarà l’esibizione della MagicaBoola Brass Band: domenica 30 nel tardo pomeriggio con partenza da Piazza Pierobon\, tappa intermedia al Parco dell’Ascolto e finale al McDonald’s Cittadella. \n\n\n\nInsegnare e fotografare il jazz \n\n\n\nLe masterclass sono la grande novità di questa edizione di Cittadella Jazz\, che propone ben tre appuntamenti didattici (tutti alla Sala Consiliare di Villa Rina) con insegnanti di enorme esperienza e prestigio. \n\n\n\n“Terapia di Groove” è il format curato da Valerio Galla ed Emanuele Giordani\, nel quale vengono illustrate le interazioni tra le percussioni e la batteria nel repertorio funk\, pop\, jazz (30 agosto). \n\n\n\n“Millefinestre di ritmo”\, che vedrà protagonista Christian Meyer (storico batterista di Elio e le Storie Tese)\, è un laboratorio didattico con esercizi su e lettura di partiture di Elio e le Storie Tese (31 agosto). \n\n\n\n“Jazz Together”\, con Federico Malaman e Leo Dalla Cort (vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2026)\, è un laboratorio intensivo dedicato alla musica d’insieme in ambito jazzistico. \n\n\n\nIl festival prosegue inoltre la sua esplorazione del rapporto tra musica e arti figurative: dal 3 agosto all’1 settembre Palazzo Pretorio ospiterà una mostra fotografica collettiva di Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci\, le cui foto saranno esposte anche in diverse vetrine del centro storico a conferma della pervasività urbana del festival. \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nVenerdì 28 agosto\n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni (voce)\, Mauro Ottolini (trombone\, tromba bassa\, conchiglie)\, Thomas Sinigaglia (fisarmonica)\, Marco Bianchi (chitarre) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nHUMAN BITES \n\n\n\nStefano Cecchinato (chitarre)\, Edoardo Brunello (sax)\, Andrea Balasso (basso elettrico)\, Emanuele Giordani (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nSabato 29 agosto\n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 19 \n\n\n\nU.T. GANDHI & MARCO BIANCHI \n\n\n\n“Dialoghi” \n\n\n\nU.T. Gandhi (batteria\, percussioni)\, Marco Bianchi (chitarre) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21:00 \n\n\n\nU.S. BAND feat. CHIARA LUPPI \n\n\n\nMauro Donà (voce)\, Gianluca Carollo (tromba)\, Giovanni Bigarella (sax tenore)\, Gianmatteo Carollo (trombone)\, Alberto De Rossi (chitarra)\,  \n\n\n\nGiuliano Pastore (pianoforte\, tastiere)\, Federico Malaman (basso elettrico)\, Francesco Corona (batteria)\, Valerio Galla (percussioni) \n\n\n\nspecial guest: Chiara Luppi (voce) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nN-JOY VOCAL ENSEMBLE \n\n\n\nSerena Pasinato\, Aurora Parisotto\, Marta Melchiori\, Cristina Businaro\, Matilda Dal Lago\, Marco Zonta\, Davide Carlesso (voce)\,  \n\n\n\nGiovanni Forestan (sax)\, Carlo Grendene (pianoforte\, tastiere)\, Giampaolo Carraro (basso\, contrabbasso)\, Claudio Marchetti (batteria\, percussioni) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nDomenica 30 agosto\n\n\n\nconcerto itinerante con partenza da Piazza Pierobon\, ore 17:45 \n\n\n\ntappa al Parco dell’Ascolto\, ore 18:30 \n\n\n\ntappa al McDonald’s Cittadella\, ore 19 \n\n\n\nMAGICABOOLA BRASS BAND \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nPERSPECTIVES \n\n\n\nEnrico Pieranunzi (pianoforte)\, Michele Polga (sax tenore)\, Thomas Fonnesbaek (basso)\, Mauro Beggio (batteria) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nTRIO DE JANEIRO \n\n\n\nGiulio Filotto (chitarra\, voce)\, Roberto Zoppelletto (basso)\, Giulio Faedo (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nLunedì 31 agosto \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI \n\n\n\nRaphael Gualazzi (pianoforte\, voce) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nCECCHETTO\, DALLA CORT\, GATTI\, BALDI QUARTET \n\n\n\nLeonardo Dalla Cort (tastiere)\, Marco Baldi (chitarra)\, Alberto Gatti (basso)\, Andrea Cecchetto (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nMartedi 1 settembre \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nELEKTRO DIXIE \n\n\n\nChristian Meyer\, Stefano Bagnoli\, Giuseppe Vitale\, Federico Malaman  \n\n\n\nChristian Meyer (batteria)\, Stefano Bagnoli (batteria)\, Giuseppe Vitale (pianoforte\, tastiere\, elettronica)\, Federico Malaman (basso elettrico\, sampler) \n\n\n\nproduzione originale Insulae Lab – Centro di Produzione Musica \n\n\n\nALTRI EVENTI\n\n\n\nMASTERCLASS \n\n\n\nDomenica 30 agosto \n\n\n\nSala Consiliare di Villa Rina\, ore11-13 \n\n\n\nValerio Galla & Emanuele Giordani \n\n\n\n“Terapia di Groove” \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nLunedì 31 agosto  \n\n\n\nSala Consiliare di Villa Rina\, ore 14:30-18 \n\n\n\nChristian Meyer \n\n\n\n“Millefinestre di ritmo” \n\n\n\nMartedì 1 settembre \n\n\n\nSala Consiliare di Villa Rina\, ore 10-13 e 14-17 \n\n\n\nFederico Malaman & Leo Dalla Cort \n\n\n\n“Jazz Together” \n\n\n\nMasterclass di musica d’insieme \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nda lunedì 3 agosto a martedì 1 settembre \n\n\n\nPalazzo Pretorio e vetrine del centro storico \n\n\n\nMostra fotografica collettiva di \n\n\n\nRoberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo\, Massimo Di Vinci \n\n\n\n*** \n\n\n\nInformazioni: \n\n\n\nCittadella Jazz \n\n\n\nemail: cittadellajazz@gmail.com \n\n\n\nwww.facebook.com/cittadellajazzfestival \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nTutti i concerti sono gratuiti tranne quelli di: \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini; Perspectives; Elektro Dixie \n\n\n\nposto unico 20 euro + d.p. \n\n\n\nRaphael Gualazzi \n\n\n\nposto unico 30 euro + d.p. \n\n\n\nTutte le masterclass sono gratuite tranne quella di: \n\n\n\nChristian Meyer \n\n\n\ningresso 30 euro \n\n\n\nMostra Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci: \n\n\n\nIngresso gratuito nelle giornate di sabato e domenica (dalle ore 11 alle 13) e nei giorni dal 28 agosto all’1 settembre (dalle ore 18 alle 20). \n\n\n\nNelle altre giornate è possibile prenotare presso lo IAT la visita guidata a pagamento ai monumenti di Cittadella\, comprensiva di palazzo Pretorio e della mostra. \n\n\n\nPrevendite: \n\n\n\nwww.ticketmaster.it \n\n\n\nDirezione artistica: Valerio Galla
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DESCRIPTION:Il festival Cittadella Jazz allunga il passo: la sua sesta edizione si estenderà su ben cinque giornate consecutive dal 28 agosto all’1 settembre\, ognuna con una molteplicità di eventi. I concerti saranno il fulcro della programmazione ma non il solo aspetto della jazz life esplorato dal festival: ci sarà spazio infatti anche per le arti figurative (con una mostra fotografica dal 3 agosto all’1 settembre a Palazzo Pretorio con scatti di Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci) e soprattutto per un’articolata offerta didattica\, una novità per il festival. \n\n\n\nI dieci live in programma (la maggior parte dei quali è a ingresso libero) presentano una ricercata selezione del miglior jazz nazionale: da Raphael Gualazzi a Petra Magoni con Mauro Ottolini\, Enrico Pieranunzi assieme a Michele Polga\, gli Elektro Dixie. Formazioni nelle quali il virtuosismo è al servizio dell’espressività\, e dove lo spirito d’amicizia e collaborazione tra artisti dà vita a incontri sonori sorprendenti. \n\n\n\nCittadella Jazz\, con la direzione artistica di Valerio Galla\, è organizzato dall’Associazione Culturale Miles (in ‘gemellaggio’ organizzativo con la struttura del Padova Jazz Festival)\, con il patrocinio e il contributo del Comune di Cittadella e la collaborazione di Pro Cittadella. Radio Cafè\, media partner del festival\, sarà presente con una postazione per trasmissioni in diretta da Palazzo Pretorio. \n\n\n\nSerate in piazza \n\n\n\nLa centralissima Piazza Pierobon torna a essere il fulcro del festival\, ospitando tutte le sere il concerto principale del cartellone quotidiano (mentre in caso di maltempo gli spettacoli si terranno al Teatro Sociale). \n\n\n\nIl jazz italiano si conferma protagonista assoluto degli appuntamenti di prima serata di Cittadella Jazz 2026\, con una selezione artistica che gioca a porre grandi nomi in contesti creativi originali. \n\n\n\nLa serata inaugurale del festival\, venerdì 28 agosto\, vedrà l’incontro tra Petra Magoni e Mauro Ottolini\, due delle personalità più estrose della musica creativa italiana. Assieme rivisitano i grandi classici del cantautorato nazionale. Lucio Battisti\, Paolo Conte\, Bruno Lauzi\, Giorgio Gaber\, Fabrizio De André e altri giganti della musica italiana vengono riletti attraverso l’energia dirompente e imprevedibile di Petra Magoni e l’estro creativo di Mauro Ottolini. Il loro non è un mero tributo ma una profonda rilettura\, ricca di ironia e sorprendente forza espressiva. \n\n\n\nSabato 29 agosto\, la musica raddoppia\, iniziando nel tardo pomeriggio con un concerto dedicato a U.T. Gandhi: il chitarrista Marco Bianchi e il batterista Marco D’Orlando utilizzano brani originali e melodie ben note come trampolino di lancio per un viaggio musicale lungo il quale anche il tema più familiare assume un carattere timbrico inedito. La sera\, sul palco di Piazza Pierobon salirà la U.S. Band\, celebre per essere stata in origine la formazione di Umberto Smaila. La brillante carriera televisiva e le prestigiose collaborazioni hanno forgiato un gruppo dalla travolgente personalità\, con un vasto repertorio tra rhythm and blues\, cover anni Settanta e Ottanta\, musica rock e leggera sia italiana che straniera. Per la sua esibizione a Cittadella\, la U.S. Band avrà come vocalist Chiara Luppi. \n\n\n\nPerspectives è un gruppo a nome collettivo nel quale l’assenza di un solista leader si traduce in una ricerca di situazioni sonore inedite\, come si potrà sentire in occasione del concerto di domenica 30 agosto. Ne fanno parte artisti di ampia fama del jazz italiano (il pianista Enrico Pieranunzi\, il sassofonista Michele Polga\, il batterista Mauro Beggio) oltre al contrabbassista danese Thomas Fonnesbaek. \n\n\n\nPadrone del ritmo\, visionario autore di testi ironici e introspettivi\, con una carriera a cavallo tra jazz e pop: è Raphael Gualazzi\, protagonista della serata di lunedì 31 agosto e nome di punta del festival. Gualazzi ripercorre un repertorio che spazia da brani scritti per colonne sonore a divertissements su arie d’opera\, da omaggi alla tradizione afroamericana a incursioni rapsodiche su memorabili temi della musica italiana e internazionale. \n\n\n\nIl festival si concluderà martedì 1 settembre con il live degli Elektro Dixie: una miscela di passato e futuro ottenuta con una originale strumentazione tra il percussivo e l’hi-tech. I batteristi Christian Meyer e Stefano Bagnoli\, il tastierista Giuseppe Vitale e il bassista Federico Malaman\, quattro musicisti dai curriculum individuali sensazionali e provenienti da storie e stili diversi\, danno vita a una musica che ritrova la radice dinamica e popolare del jazz dei primi decenni del Novecento\, un sound ancora capace di innestarsi nella contemporaneità. \n\n\n\nRound Midnight e musica diffusa \n\n\n\nTutte le serate si concluderanno con “Round Midnight”\, una serie di concerti per proseguire verso le ore piccole in quello che è ormai un luogo iconico per l’after hours del festival\, l’Autostazione in piazza Martiri del Grappa. \n\n\n\nIl primo appuntamento sarà il 28 agosto con il quartetto Human Bites. Si esibiranno poi l’N-JOY Vocal Ensemble (il 29)\, il Trio de Janeiro (il 30)\, un quartetto paritetico con Leonardo Dalla Cort\, Marco Baldi\, Alberto Gatti e Andrea Cecchetto (il 31). \n\n\n\nUn ascolto speciale\, sia per l’esuberanza musicale con tanto di coreografie\, sia per la modalità di concerto itinerante per le vie del centro cittadino\, sarà l’esibizione della MagicaBoola Brass Band: domenica 30 nel tardo pomeriggio con partenza da Piazza Pierobon\, tappa intermedia al Parco dell’Ascolto e finale al McDonald’s Cittadella. \n\n\n\nInsegnare e fotografare il jazz \n\n\n\nLe masterclass sono la grande novità di questa edizione di Cittadella Jazz\, che propone ben tre appuntamenti didattici (tutti alla Sala Consiliare di Villa Rina) con insegnanti di enorme esperienza e prestigio. \n\n\n\n“Terapia di Groove” è il format curato da Valerio Galla ed Emanuele Giordani\, nel quale vengono illustrate le interazioni tra le percussioni e la batteria nel repertorio funk\, pop\, jazz (30 agosto). \n\n\n\n“Millefinestre di ritmo”\, che vedrà protagonista Christian Meyer (storico batterista di Elio e le Storie Tese)\, è un laboratorio didattico con esercizi su e lettura di partiture di Elio e le Storie Tese (31 agosto). \n\n\n\n“Jazz Together”\, con Federico Malaman e Leo Dalla Cort (vincitore del Premio Internazionale Massimo Urbani 2026)\, è un laboratorio intensivo dedicato alla musica d’insieme in ambito jazzistico. \n\n\n\nIl festival prosegue inoltre la sua esplorazione del rapporto tra musica e arti figurative: dal 3 agosto all’1 settembre Palazzo Pretorio ospiterà una mostra fotografica collettiva di Roberto Cifarelli\, Gabriella Piccolo e Massimo Di Vinci\, le cui foto saranno esposte anche in diverse vetrine del centro storico a conferma della pervasività urbana del festival. \n\n\n\n \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nVenerdì 28 agosto\n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni (voce)\, Mauro Ottolini (trombone\, tromba bassa\, conchiglie)\, Thomas Sinigaglia (fisarmonica)\, Marco Bianchi (chitarre) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nHUMAN BITES \n\n\n\nStefano Cecchinato (chitarre)\, Edoardo Brunello (sax)\, Andrea Balasso (basso elettrico)\, Emanuele Giordani (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nSabato 29 agosto\n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 19 \n\n\n\nMARCO BIANCHI & MARCO D’ORLANDO \n\n\n\n“Dialoghi” \n\n\n\nMarco Bianchi (chitarre\, effetti)\, Marco D’Orlando (batteria\, percussioni) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21:00 \n\n\n\nU.S. BAND feat. CHIARA LUPPI \n\n\n\nMauro Donà (voce)\, Gianluca Carollo (tromba)\, Giovanni Bigarella (sax tenore)\, Gianmatteo Carollo (trombone)\, Alberto De Rossi (chitarra)\,  \n\n\n\nGiuliano Pastore (pianoforte\, tastiere)\, Federico Malaman (basso elettrico)\, Francesco Corona (batteria)\, Valerio Galla (percussioni) \n\n\n\nspecial guest: Chiara Luppi (voce) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nN-JOY VOCAL ENSEMBLE \n\n\n\nSerena Pasinato\, Aurora Parisotto\, Marta Melchiori\, Cristina Businaro\, Matilda Dal Lago\, Marco Zonta\, Davide Carlesso (voce)\,  \n\n\n\nGiovanni Forestan (sax)\, Carlo Grendene (pianoforte\, tastiere)\, Giampaolo Carraro (basso\, contrabbasso)\, Claudio Marchetti (batteria\, percussioni) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nDomenica 30 agosto\n\n\n\nconcerto itinerante con partenza da Piazza Pierobon\, ore 17:45 \n\n\n\ntappa al Parco dell’Ascolto\, ore 18:30 \n\n\n\ntappa al McDonald’s Cittadella\, ore 19 \n\n\n\nMAGICABOOLA BRASS BAND \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nPERSPECTIVES \n\n\n\nEnrico Pieranunzi (pianoforte)\, Michele Polga (sax tenore)\, Thomas Fonnesbaek (basso)\, Mauro Beggio (batteria) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nTRIO DE JANEIRO \n\n\n\nGiulio Filotto (chitarra\, voce)\, Roberto Zoppelletto (basso)\, Giulio Faedo (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nLunedì 31 agosto \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI \n\n\n\nRaphael Gualazzi (pianoforte\, voce) \n\n\n\nAutostazione\, ore 23:30 \n\n\n\n“Round Midnight” \n\n\n\nCECCHETTO\, DALLA CORT\, GATTI\, BALDI QUARTET \n\n\n\nLeonardo Dalla Cort (tastiere)\, Marco Baldi (chitarra)\, Alberto Gatti (basso)\, Andrea Cecchetto (batteria) \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nMartedi 1 settembre \n\n\n\nPiazza Pierobon (in caso di maltempo Teatro Sociale)\, ore 21 \n\n\n\nELEKTRO DIXIE \n\n\n\nChristian Meyer\, Stefano Bagnoli\, Giuseppe Vitale\, Federico Malaman  \n\n\n\nChristian Meyer (batteria)\, Stefano Bagnoli (batteria)\, Giuseppe Vitale (pianoforte\, tastiere\, 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SUMMARY:"La Sperimentazione in Periferia" con il Festival Anomalie
DESCRIPTION:Torna dal 28 agosto al 13 settembre 2026 torna Anomalie La Sperimentazione in Periferia\, festival internazionale di nuovo circo contemporaneo\, teatro urbano e musica\, che da due decenni semina la promessa poetica e politica di portare bellezza dove spesso viene negata. \n\n\n\nLa ventesima edizione apre dal 28 al 30 agosto a Segni\, comune dei Monti Lepini a sud di Roma.  L’apertura è affidata all’intramontabile Pitecus\, opera di Rezza e Mastrella il 28 agosto\, seguita da due giornate spettacoli che   trasformeranno Segni in un borgo-palcoscenico a cielo aperto con un’anima da buskers festival. A Roma\, il festival torna ad abitare il Parco delle Canapiglie di Torre Maura – dal 4 al 13 settembre. L’anteprima è affidata alla lezione spettacolare di Lorenzo Ritondale prevista il 30 agosto a Largo Mengaroni. \n\n\n\nPROGRAMMA SPETTACOLI  \n\n\n\ndal 28 al 30 agosto \n\n\n\na Segni (Roma) \n\n\n\n28 AGOSTO 2026 – VENERDÌore 21 \, Cortile della Scuola Media – Piazza Risorgimento\, 27 – Segni  \n\n\n\nspettacolo: PITECUS \n\n\n\ncompagnia: RezzaMastrella \n\n\n\nPITECUS racconta storie di tanti personaggi\, un andirivieni di gente che vive in un microcosmo disordinato: stracci di realtà si susseguono senza filo conduttore\, sublimi cattiverie rendono comici e aggressivi anche argomenti delicati. Non esistono rappresentazioni positive\, ognuno si accontenta\, tutti si sentono vittime\, lavorano per nascondersi\, comprano sentimenti e dignità\, non amano\, creano piattume e disservizio. \n\n\n\nÈ uno spettacolo che analizza il rapporto tra l’uomo e le sue perversioni: laureati\, sfaticati\, giovani e disperati alla ricerca di un’occasione che ne accresca le tasche e la fama\, pluridecorati alla moralità che speculano sulle disgrazie altrui\, vecchi in cerca di un’identità che li aiuti ad ammazzare il tempo prima che il tempo ammazzi loro\, persone che tirano avanti una vita ormai abitudinaria\, individui che vendono il proprio corpo in cambio di un benessere puramente materiale\, esseri che viaggiano per arricchire competenze culturali esteriori e superficiali. I personaggi sono brutti somaticamente ed interiormente\, sprigionano qualunquismo a pieni pori\, sprofondano nell’anonimato ma\, grazie al loro narcisismo\, sono convinti di essere originali\, contemporanei e\, nei casi più sfacciati\, avanguardisti. Parlano un dialetto misto\, sono molto colorati\, si muovono nervosi e\, attraverso la recitazione\, assumono forme mitiche e caricaturali\, quasi fumettistiche. \n\n\n\ncon Antonio Rezza \n\n\n\nquadri di scena: Flavia Mastrella \n\n\n\n(mai) scritto da Antonio Rezza \n\n\n\nassistente alla creazione: Massimo Camilli \n\n\n\nproduzione: REZZAMASTRELLA TSI La Fabbrica dell’Attore Teatro Vascello \n\n\n\ndurata: 90 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: italiano \n\n\n\nbiglietto: 12 euro \n\n\n\n29 AGOSTO 2026 – SABATO \n\n\n\nItinerante\, dai Giardini dello Spassiggio al centro storico\, Piazza Santa Maria – Piazza Pericle Felici –  Piazza della \n\n\n\nPretura di Segni \n\n\n\nore 18 – Giardini dello Spassiggio\, Segni \n\n\n\nspettacolo: BIG BABOL CIRCUS \n\n\n\ncompagnia: ANTONINI  di e con Daniele Antonini \n\n\n\nSinossi: In scena c’è un clown\, un sognatore o forse un poeta. Lo spettacolo stesso è una grande bolla di sapone: tutto è magico e tutto può accadere. Daniele Antonini\, nato come artista di strada\, alterna magie comiche – il libro che si infuoca\, l’acqua che si trasforma istantaneamente in ghiaccio – giocolerie\, manipolazioni di palloncini\, clownerie e l’immancabile esibizione delle bolle di sapone. I liquidi per preparare la giusta miscela non mancheranno di sparire e riapparire\, mettendo in difficoltà il loro sempre più indispettito manipolatore. Tutti presenti vengono rapiti da un susseguirsi di stupori\, emozioni e grandi risate. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Daniele Antonini \n\n\n\ndurata: 45 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Giocoleria\, Clownerie\, Magia\, Bolle di sapone \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 18.45\, 19.45\, 20.45\, 21.45 – Itinerante\, centro storico – Segni \n\n\n\nspettacolo: FLUSSO \n\n\n\ncompagnia: CORDATA F.O.R. \n\n\n\n4 repliche: itinerante \n\n\n\nSinossi: versione site-specific e intima di Bello!\, adattata per luoghi non convenzionali e pensata per un numero variabile di artisti (almeno 3). Questo estratto raccoglie l’essenza dello spettacolo\, trasformando ogni spazio in una tela da dipingere con bellezza\, energia e poesia. Grazie a un ricamo di movimenti\, emozioni e simboli\, Pillole di bellezza incanta il pubblico\, offrendo una connessione unica con l’ambiente circostante e lasciando un’impronta indelebile in ogni luogo. Un’opera che si adatta\, sorprende e affascina in ogni sua declinazione. \n\n\n\nBello! interroga la relatività delle forme storiche della bellezza\, tirannica in Italia\, e l’universalità del nostro bisogno di giudizio. L’universo è strano\, molto fisico. Bello! è uno spettacolo sulla forza della meraviglia e sul potere di un circo all’erta\, sempre alla ricerca\, che subordina l’estetica all’etica e che cerca senza sosta nuove forme espressive. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nCreazione e direzione: Francesco Sgrò \n\n\n\nProduzione: Cordata F.O.R e Fabbrica C in collaborazione con Flic Scuola di Circo \n\n\n\nDirettrice di produzione: Giuseppina Francia \n\n\n\nCo-creazione e interpretazione: Britt Timmermans\, Mario Kunzi\, Tijs Bastiaens\, Camille Guichard\, Vittorio Catelli\, \n\n\n\nAntonio Panaro e Giacomo Martini \n\n\n\nDrammaturgia: Jean-Michel Guy \n\n\n\nAccompagnamento coreografico: Teresa Noronha Feio \n\n\n\nAccompagnamento acrobatico: Davide Visintini \n\n\n\nTesti e fotografia: Luca Quaia \n\n\n\nDisegno luci: Edwin Van Steenbergen \n\n\n\nResponsabile tecnico: Luca Carbone \n\n\n\nScenografie: Francesco Fassone con l’assistenza di Jessica Koba \n\n\n\nMusiche: Francesco Sgrò e Pino Basile \n\n\n\nCostumi: Anna Kemp e Agostino Porchietto \n\n\n\nProgetto realizzato grazie al sostegno di Fondazione Compagnia di Sanpaolo\, tramite il bando ArtWaves e Ministero \n\n\n\ndella Cultura\, Regione Piemonte\, TAP-Torino Arti Performative. Inserito nel progetto di Europa Creativa The Sphere \n\n\n\ndurata: 15/30 min. ciascuna replica site specific \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: circo contemporaneo (acrobatica\, mano a mano\, danza) \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 19 e 21.30 – Piazza della Pretura\, Segni \n\n\n\nspettacolo: HISTORIETA DE UN ABRAZO \n\n\n\ncompagnia: Facundo Moreno e Rugiada Grignani \n\n\n\nSinossi: Facundo e Rugiada danno vita ad un mondo immaginario fatto di musica e teatro\, ombre e burattini\, sogni e misteri. Un antico amore\, un incontro tra due ombre\, una sirena che si è perduta\, una visione\, un temporale… Lo spettacolo è un inventario del teatro di figura e genera una varietà di sequenze a sorpresa\, cui gli attori assistono come a momenti di vita. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nCreazione ed interpretazione: Facundo Moreno e Rugiada Grignani \n\n\n\ndurata: 30 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: teatro musicale e di figura \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 22 – Piazza Pericle Felici\, Segni \n\n\n\nspettacolo: INTUS \n\n\n\ncompagnia: Steam Duo \n\n\n\nSinossi: I personaggi non raccontano una storia: si raccontano. Portano in scena le loro ombre\, i disturbi\, le paure. Lo fanno con lentezza\, scavando\, lasciando emergere quell’energia che li attraversa e li condiziona. Ma proprio nel dar voce a questa forza\, iniziano a canalizzarla. E ciò che prima era caotico e distruttivo\, trova una direzione nuova creativa. Le grida e i rantoli si trasformano in suono\, in paesaggi sonori che diventano musica. Il bisogno di nascondersi lascia spazio al gioco\, alla scoperta\, al desiderio di mostrarsi senza paura. Dopo aver attraversato i propri conflitti interiori\, i corpi si fanno più leggeri. Ora possono guardarsi\, incontrarsi\, senza caricarsi addosso l’uno le insicurezze dell’altro. In questo spazio finalmente libero\, nasce una calma nuova\, un piacere nel condividere\, nel costruire insieme. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nCreato e interpretato da: Stefano Zacchi e Valentina Di Emidio \n\n\n\nOcchio esterno: Luca Lugari \n\n\n\nMusiche: ambienti sonori live di Stefano Zacchi \n\n\n\ndurata: 40 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: circo-teatro\, musica dal vivo\, manipolazione oggetti\, acrobatica \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 23 – Piazza Santa Maria\, Segni \n\n\n\nspettacolo: CONCERTO DELL’ORCHESTRA DI RITMO CON SECCHI  \n\n\n\ncompagnia: DIRETTA DAL M° ANTONIO MEROLA \n\n\n\ndurata: 60 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: concerto con strumenti autocostruiti\, Fuoco\, Trampoli\, Bolle di sapone \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\n30 AGOSTO 2026 – DOMENICA \n\n\n\nItinerante\, dai Giardini dello Spassiggio al centro storico\, Piazza Santa Maria – Piazza Pericle Felici –  Piazza della \n\n\n\nPretura di Segni \n\n\n\nore 18 – Giardini dello Spassiggio\, Segni \n\n\n\nspettacolo: DANI E LA GIOCOLERIA \n\n\n\ncompagnia: Daniela Cardellini \n\n\n\nSinossi: spettacolo di Giocoleria Comica\, basato su tecniche circensi\, teatrali ed interazione con il pubblico. Miss Dani una clown giocoliera dal sorriso contagioso\, capace di coinvolgere qualsiasi tipo di pubblico con abilità circensi e sketch da commedia all’italiana! Una performance di giocoleria contemporanea che mette in relazione corpo e spazio pubblico e presenza\, nel segno della libertà espressiva. Un mix di divertimento\, suspence\, destrezze e corteggiamenti. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ndi e con: Daniela Cardellini \n\n\n\ndurata: 45 min. \n\n\n\ngenere: circo di strada\, giocoleria\, clown\, teatro\, acrobatica \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 19 – Piazza Pericle Felici\, Segni \n\n\n\nspettacolo:  EL ALETREO \n\n\n\ncompagnia: Compagnia Kalambres (Messico)  \n\n\n\nSinossi: Spettacolo ispirato al mondo sottile e onirico della pittrice Remedios Varo con le opere “Fenomeno de ingravidez“ e “La creacion de las aves“. Kalambres è un personaggio che esplora attraverso il linguaggio del circo e del clown\, il mistero e la curiosità che si nasconde tra libri e oggetti che orbitano nell’aria. \n\n\n\nI libri accompagnano l’immaginario di Kalambres e il suo desiderio di volare insieme allo spettatore\, per ricordare quanto sia bello giocare ed essere portato via dal vento\, senza paura di essere libero\, senza paura di cadere e essere ridicolo e sorridente. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ncreatore / artista in scena: Humberto Jiménez Ríos (Kalambres) \n\n\n\ndurata: 45 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: giocoleria\, equilibrio e clown \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 21 – Piazza della Pretura\, Segni \n\n\n\nspettacolo: TU NO SÀ…CHI SE MUÀ??!!! \n\n\n\ncompagnia: Donatella Morabito \n\n\n\nSinossi: Tunosà…chisemuà è uno spettacolo muto che parla forte e chiaro. \n\n\n\nUn personaggio improbabile\, tenero e disarmato\, attraversa il mondo con il solo linguaggio del corpo\, dell’assurdo e della meraviglia. Con la delicatezza di una piuma e la goffaggine di chi non si arrende\, una clown senza parole invita il pubblico in un universo parallelo fatto di sbagli\, attese\, rovesciamenti e piccoli trionfi. Un viaggio comico e surreale che racconta la condizione umana attraverso una lente deformante\, poetica e profondamente femminile. Un’intima trasformazione che si compie sotto gli occhi dello spettatore: quella della fragilità che diventa potenza. \n\n\n\n \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDrammaturgia: Donatella Morabito \n\n\n\nRegia: Donatella Morabito \n\n\n\nOcchio esterno: Maria Elena Rubbino (Compagnia Sbadaclown) \n\n\n\nCostumi: Aurora Tomarchio (IG Tutu_mania) \n\n\n\nLuci: Alice Bella \n\n\n\nOrganizzazione: Chiara Crupi \n\n\n\nProgetto sostenuto da: Kollatino Underground ETS \n\n\n\nIn collaborazione con: Circofficina \n\n\n\ndurata: 35 o 50 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: clownerie al femminile\, teatro fisico\, visual \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 22 – Piazza Pericle Felici\, Segni \n\n\n\nspettacolo:  CIRCUS FOLLIES \n\n\n\ncompagnia: Jacopo Candeloro e Flor Luludì (Argentina)  \n\n\n\nSinossi: Un eccentrico giocoliere e la sua straordinaria assistente mettono in scena una collezione di esibizioni originali di giocoleria ed equilibrismo creando un’atmosfera comica tra virtuosismi\, momenti ridicoli e sorprese inaspettate. Uno spettacolo leggero e autoironico frutto della continua evoluzione del repertorio proposto\, che saprà stupire e divertire spettatori di tutte le età. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ndi e con: Jacopo Candeloro (Japo) e Flor Luludì (Luludì) \n\n\n\ndurata: 50/60 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: spettacolo comico di giocoleria ed equilibrismo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\naccesso: libero \n\n\n\nore 23 – Piazza Santa Maria\, Segni \n\n\n\nspettacolo:  BANYAN – Welcome in our world – fire show \n\n\n\ncompagnia: UNA LAMP \n\n\n\nOre 23 \n\n\n\nSinossi: Nello spettacolo si racconta la maturazione personale di due personaggi i quali come ragione della propria vita hanno scelto “Il Viaggio”. Da un entusiastico incontro iniziale in cui la reciproca scoperta è il fulcro della narrazione\, lo spettatore è poi accompagnato in un viaggio emozionale che passa attraverso lo scontro e la solitudine\, per poi riconfluire in un nuovo approccio\, questa volta basato sulla maturità conquistata e sulla reciproca fiducia e stima. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIdeato\, scritto\, diretto e coreografato d:  Lucignolo e il Fuoco (Paolo Mele) e Marta from Diya (Marta Ruffino) \n\n\n\nProduzione: Teatro del Sottosuolo \n\n\n\ndurata: 45 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: danza\, fuoco e teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: italiana \n\n\n\nAccesso: libero \n\n\n\nLABORATORI – FESTIVAL “ANOMALIE” \n\n\n\n1. PICCOLO CIRCO  (Laboratorio per bambini 2-8 anni) \n\n\n\nDate: 29 e 30 agostoDove: Giardini dello Spassiglio\, SegniCosa si fa: Giochi di equilibrio e cooperazione ispirati al circo. I bambini creeranno un “ricettario” di \n\n\n\nesercizi su carta riciclata da portare a casa. \n\n\n\nAccesso: Libero e gratuito\, senza prenotazione. \n\n\n\n2. SPAZIOAGITO  (Laboratorio di video-documentario partecipativo) \n\n\n\nDate: 29 e 30 agosto  \n\n\n\nDove Itinerante\, Segni \n\n\n\nA cura di: Crocevia Onlus \n\n\n\nCosa si fa: Trasformazione del festival in un set cinematografico. I partecipanti realizzeranno brevi film sottotitolati\, archiviati come open-data. \n\n\n\nAccesso: Gratuito\, massimo 10 partecipanti/giorno (prenotazione consigliata). \n\n\n\n3. CIRCUS SOCIAL HUB  (Laboratorio di content creation per social media) \n\n\n\nDate: 28\, 29 e 30 agosto  \n\n\n\nDove Itinerante\, Segni \n\n\n\nA cura di: Artinconnessione Nuova \n\n\n\nCosa si fa: – Creazione di contenuti virali (Reel\, Stories)  – Gestione dell’hashtag \n\n\n\nAnomalieRoma365 \n\n\n\nAccesso: Libero\, attrezzatura propria. \n\n\n\n– Workshop su tecniche base di fotografia/video. \n\n\n\nPer chi: Aspiranti influencer\, studenti di comunicazione\, appassionati. \n\n\n\nINFO GENERALI \n\n\n\n– Tutti i laboratori sono gratuiti. \n\n\n\n– Materiali: Forniti dall’organizzazione\, tranne dove specificato. \n\n\n\n– Partecipazione: Minori accompagnati da adulti (tranne Radio Anomala e Social Hub\, accessibili a tutti). \n\n\n\nANOMALIE 26LA SPERIMENTAZIONE IN PERIFERIA 20° edizione \n\n\n\nFestival di nuovo circo contemporaneogli spettacoli sono in prevalenza Senza Parole e adatti a Tutto il pubblico (età\, lingua\, genere) \n\n\n\ndal 28 al 30 agosto\, Segni (RM)a Segni\, Anomalie propone anche spettacoli di Musica e Teatro Urbano e  Teatro di Strada \n\n\n\n VENERDÌ 28 AGOSTO ore 21  PITECUS di Rezza e Mastrella Cortile Scuola Media (Piazza Risorgimento\, 27)Spettacolo a pagamento (12€)Acquista i biglietti sul sito: https://anomaliecircusfest.net/programma/ \n\n\n\n SABATO 29 E DOMENICA 30 AGOSTO INGRESSO GRATUITO nel centro storico!Decine di spettacoli al giorno: bolle di sapone\, acrobati\, burattini\, clown e fire show finale!dalle ore 18.00Segni (RM) Come arrivare _ Info e mobilità sostenibileTreno: fermata Colleferro-Segni-PalianoAcquista i biglietti sul sito: https://anomaliecircusfest.net/programma/Prenota e informati tramite email kollatinounderground@gmail.come whatsapp 3381809747 o 3922546174 \n\n\n\na Roma Parco delle Canapiglie – Torre Maura\, VI Municipio \n\n\n\nAnteprima  \n\n\n\n30 agosto ore 18.30 a Largo Mengaroni – PEACE AND JUGGLING – Lezione spettacolare a cura di Lorenzo Ritondale  \n\n\n\n4 SETTEMBRE 2026 – VENERDÌ \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nspettacolo: C.I.R.C.O. Come Inseguiamo Ridendo Certi Orizzonti \n\n\n\ncompagnia: DUO AGUA UND FIRE \n\n\n\nSinossi: Un carro traballante\, due clown allo sbando e un sogno irrinunciabile: portare in scena il CIRCO!  Tra numeri imprevedibili\, acrobazie improbabili e musica dal vivo\, i nostri protagonisti faranno di tutto per stupirvi… anche quando tutto va storto. Uno spettacolo folle e poetico dove ogni errore si trasforma in meraviglia\, e il più grande trionfo è\, sorprendentemente\, il disastro. Preparatevi a inseguire con noi certi orizzonti\, ridendo! \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi e con: Alessandro Maderni e Tommaso Mirabella \n\n\n\nOcchio esterno: Andrea Mineo \n\n\n\nCostumi: Marta D’ Elia \n\n\n\nFoto di scena: Nora Archive \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clown\, Musica dal vivo\, Portes acrobatico\, Giocoleria\, Slapstick \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19.30  \n\n\n\nspettacolo: LEBE STREET \n\n\n\ncompagnia: ISAAC VALLE \n\n\n\nSinossi: Il personaggio curioso e bizzarro\, con movimenti acrobatici\, in sella alla sua bici\, gira di piazza in piazza in cerca di nuove avventure. Un animo clown\, che ama vivere il presente giocando con le azioni più semplici\, vi trasporterà in un viaggio al lato dell’immaginario accompagnato da un corpo in costante ricerca d’equilibrio. Lo stesso equilibrio che cerchiamo in questi tempi instabili\, portati a prendere strade secondarie per continuare a viaggiare sognando. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nProdotto da: Isaac Valle \n\n\n\nRealizzato con il sostegno di: Circo El grito\, Cirk Fantastik\, JugglingMagazine e Up-Espace Catastrophe (BE) \n\n\n\nnell’ambito del progetto “Brà-Vo! Italian Circus on the Move. \n\n\n\ndurata: 40/45 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Bicicletta acrobatica\, Verticalismo\, Giocoleria\, Clown \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo: B.O.B.A.S. Banda Orquestal Benéfica de Actos Sepulcrales \n\n\n\ncompagnia: JIMENA CAVALLETTI – Spagna \n\n\n\nPrima romana  \n\n\n\nSinossi: Un umile gruppo musicale organizza cerimonie funebri\, ma questa volta non arrivano né il sacerdote né il defunto. In attesa che compaia la salma\, i tre musicisti trascorrono insieme a familiari e amici un’attesa incredibilmente imbarazzante…e disastrosa. Armato di tromba\, eufonio\, rullante e piatti\, il trio B.O.B.A.S. trasforma una situazione drammatica in una commedia degli imprevisti. Esibendosi all’aperto – senza bisogno di elettricità e persino sotto la pioggia – questo trio\, che fonde stili di clowneria classici e contemporanei\, coglie l’occasione per farci ridere delle cose semplici. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDa un’idea di: BOBAS \n\n\n\nBobas: Lisa Madsen\, Laia Sales e Jimena Cavalletti \n\n\n\nCostruzione dei personaggi: Caroline Obin \n\n\n\nTraining: Elise Ouvrier Buffet \n\n\n\nPerfezionamento strutturale: Pablo Ibarlucea \n\n\n\nCostumi: BOBAS \n\n\n\nRealizzazione costumi: Lluna Albert\, Carmen Montes e BOBAS \n\n\n\nScenografia e oggetti di scena: Emanuele Fiandri\, Oriol Pont e Vicente Martínez \n\n\n\nOcchio Esterno: Rumba \n\n\n\nProduzione: Ivan Lionel \n\n\n\nProduzione esecutiva: Cesar García\, Cristina Pareja e Víctor Méndez \n\n\n\nProduzione generale: Cía. Jimena Cavalletti \n\n\n\nCoproduzione: Cornellà International Clown Festival \n\n\n\nCollaboratori: IVC (Istituto Valenciano di Cultura)\, INAEM (Istituto Nazionale Spagnolo di Arti e Musica)\, Circ Cric\, Comune di Xirivella. \n\n\n\nVideo e fotografia: Ivan Lionel e Laia Sales \n\n\n\ndurata: 50 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Circo\, Musica\, Clownerie\, Teatro Fisico \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\ndalle ore 18.30\, 4 repliche: itinerante \n\n\n\nspettacolo: GRAN TEATRO DENTRO \n\n\n\ncompagnia: RUFINO CLOWN \n\n\n\nSinossi: Venite a scoprire il più piccolo (ma grande!) teatro del mondo. Un gran teatro con luci\, palcoscenico e sipario\, tutto dentro la sua pancia. Fausto Barile è un clown che nasconde qualcosa di speciale. Preferisce aprire la pancia piuttosto che la bocca. Si sbottona il cappotto e la camicia per rivelare la storia che si nasconde nella pancia di ognuno di noi\, dove ribolle un pentolone di pensieri\, paure\, stati d’animo ed emozioni. Un momento sospeso in cui Nouvelle Magie\, comicità e poesia tengono incollati gli spettatori ad un piccolo angolo di mondo capace di farli viaggiare in un altro universo. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi: Salvatore Frasca e Roberto Di Lernia \n\n\n\nCon: Roberto Di Lernia \n\n\n\nScenografia: Marco Salvatori\, Josep Piris \n\n\n\nCostume: Anna Kemp \n\n\n\nIllustrazioni: Raffaella Brusagliano\, Andrea Niccolai \n\n\n\nFoto: Omar Previdi\, Lorenzo Sbrenna\, Nico Lopez Bruchi \n\n\n\nVideo: Lu Pulici \n\n\n\nProduzione: Compagnia Nando e Maila ETS \n\n\n\nCon il sostegno di: Ministero della Cultura\, Regione Emilia Romagna \n\n\n\ndurata: 15 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Circo Teatro\, Teatro di Figura \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n5 SETTEMBRE 2026 – SABATO \n\n\n\nore 18.00 \n\n\n\nspettacolo: BILLY THE CHICKEN SHOW \n\n\n\ncompagnia: ALESSANDRO MADERNI (solo buskers – accesso libero) \n\n\n\nSinossi: “Billy the chicken show!” è spettacolo di circo\, clown e teatro di strada che con la sua energia giocosa riuscirà a risvegliare un pochino del pollo che c’è dentro ognuno di noi! Attraverso prodezze tecniche di giocoleria\, equilibrismo\, un baule pieno di sorprese\, ma soprattutto con l’aiuto di Billy e della sua imprevedibile idiozia\, Gianda cercherà di entusiasmare e coinvolgere il suo pubblico! Lo spettacolo si trasformerà in una festa della follia\, in cui Billy arriverà a rischiare perfino la sua vita \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Alessandro Maderni. \n\n\n\nProduzione: Tony Clifton. \n\n\n\ndurata: 35/40 min \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Acrobatica\, Teatro di Strada \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nAccesso: Libero – cappello \n\n\n\ndalle ore 18.30\, 3 repliche: itinerante \n\n\n\nspettacolo: LA CAPITANESSA DE ROMOLAN \n\n\n\ncompagnia: ELISA SPANÒ \n\n\n\nSinossi: La Capitanessa de Romolan è una figura energica\, visionaria e autorevole che prende possesso della piazza con grazia e determinazione. Elisa Spanò costruisce un personaggio dal carattere forte e paradossale\, che guida\, convoca\, dirige – trascinando il pubblico in un universo narrativo tutto suo\, fatto di gestualità teatrale\,  acrobatica e presenza scenica irresistibile. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nideazione e interpretazione: Elisa Spanò. \n\n\n\nProduzione: Accordature. \n\n\n\ndurata: 30 minuti (3 repliche) \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Circo Teatro\, Teatro Fisico\, Clownerie \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19.00 \n\n\n\nspettacolo: DOPPIE PUNTE \n\n\n\ncompagnia: DUO BAU \n\n\n\nSinossi: Legate indissolubilmente dalla testa: un’unica lunghissima treccia. Giocando con il comico e il riflessivo\, tra forbici volanti\, grovigli e paure interiori\, lo spettacolo invita il pubblico a immedesimarsi in un legame: una pericolosa danza di corpi che si scontrano\, si sfiorano\, si ribellano\, eppure non possono fare a meno di restare uniti\, alla ricerca di un equilibrio tra indipendenza e fusione. Doppie Punte è uno spettacolo che esplora la complessità  \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nAutrici ed interpreti: Maria Cortesi\, Maria Sole Antognetti  \n\n\n\nOcchio esterno: Elena Bosco \n\n\n\nFoto: Gaby Merz \n\n\n\nCostumi: Iaia Zanna \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica\, Giocoleria\, Duo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nspettacolo: THE BIG BANG \n\n\n\ncompagnia: CIRCO BOTTONI \n\n\n\nOre 21 \n\n\n\nSinossi: In una casa troppo piccola e su un divano troppo stretto\, sei personaggi\, ognuno con la propria follia\, bramano realizzare i loro sogni. Purtroppo\, però\, il pianeta Terra sembra essere inospitale per realizzarli… o forse o forsesono i loro sogni a essere troppo grandi? The Big Bang è un’odissea caratterizzata da un incessante e febbrile alternarsi di numeri individuali e scene collettive\, nel quale la noia si sconfigge a colpi di assurdità. Tra ritmi incalzanti\, vinili impolverati\, ballerine classiche atipiche\, acrobati interstellari\, domatori di biciclette e giocolieri telecomandati\, il Circo Bottoni vi trasporterà verso nuove galassie e dimensioni\, dove la gravità e l’impossibile non esistono. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nMaria Solà: accompagnamento artistico  \n\n\n\nNikholo: grafica \n\n\n\nNora Horcas Belmonte e Stefano Scheda: foto e video \n\n\n\ndurata: 60 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Giocoleria\, Acrobatica\, Danza\, Equilibrismo\, Musica dal vivo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n6 SETTEMBRE 2026 – DOMENICA \n\n\n\ndalle ore 18.30\, 3 repliche: itinerante \n\n\n\nspettacolo: MIMA E LA VALIGIA NEL SOGNO \n\n\n\ncompagnia: ALICE BELLA \n\n\n\nSinossi: Una valigia piena di storie\, una mima che viaggia tra i sogni e la realtà. Con una valigia come unico prop e il corpo come strumento narrativo assoluto\, lo spettacolo trasporta il pubblico in un viaggio surreale e delicato\, in cui ogni gesto è un racconto e ogni silenzio è pieno di significato. Teatro fisico e mimo si fondono in una performance poetica sul viaggio\, le partenze e ciò che si porta con sé. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Alice Bella. \n\n\n\nProduzione: Procult. \n\n\n\ndurata: 40 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Mimo\, Teatro Fisico\, Teatro di Figura \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19.00 \n\n\n\nspettacolo: ATTO SCEMO IN LUOGO PUBBLICO \n\n\n\ncompagnia: TOMMASO MIRABELLA (solo buskers – accesso libero) \n\n\n\nSinossi: Atto Scemo in Luogo Pubblico è un’azione performativa di teatro di strada che utilizza il linguaggio del clown come strumento di relazione immediata. Basato sull’improvvisazione e sull’ascolto del contesto\, lo spettacolo trasforma lo spazio urbano in luogo di gioco condiviso\, coinvolgendo attivamente il pubblico. L’intervento è pensato per una fruizione informale e accessibile\, capace di attivare una partecipazione spontanea e inclusiva. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nideazione e interpretazione: Tommaso Mirabella. \n\n\n\nProduzione: Tony Clifton. \n\n\n\ndurata: 30 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Teatro di Strada\, Clownerie\, Performance Urbana \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo: ABOUT \n\n\n\ncompagnia: DUO PADELLA \n\n\n\nSinossi:  “ABOUT” è uno spettacolo di circo contemporaneo multidisciplinare ispirato all’amicizia ma è anche un viaggio assurdo alla scoperta di cosa parla realmente questo spettacolo. Due amici si troveranno persi nella loro stessa creazione e in maniera umoristica\, provocatoria e totalmente surreale proveranno a dare un senso al loro spettacolo e alle proprie vite! \n\n\n\nCon il loro stile punke miele\, il carisma che li caratterizza e la loro energia debordante il Duo Padella crea un universo anarchico di gioco e risate dove tutto può accadere senza un reale motivo e dove il pubblico riscopre il proprio lato trasgressivo e giocherellone. Due bizzarri amici\, una bici acrobatica di nome Betsy\, giocoleria esplosiva\, percussioni improbabili e scatenate\, scontri all’ultimo sangue\, botte\, inseguimenti e cadute senza farsi troppo male. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\ndi e con: Giuliano Garufi e Isaac Valle \n\n\n\nproduzione: Duo Padella \n\n\n\nocchio esterno: Giorgio Bertolotti \n\n\n\ncostumi: Augusta Tibaldeschi \n\n\n\ncon il sostegno di: INAC\, Circo Madera\, Arc En Cirque\, Cirko Vertigo \n\n\n\ndurata: 45 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica a Due\, Circo Teatro\, Teatro Fisico \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n11 SETTEMBRE 2026 – VENERDÌ \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nSpettacolo: UNDICI \n\n\n\ncompagnia: GIORGIOLIERE \n\n\n\nSinossi: UNDICI è uno spettacolo di arte di strada che vi condurrà in un viaggio attraverso la giocoleria sperimentale e la clownerie\, rompendo ogni schema del circo tradizionale e sorprendendo ad ogni lancio. \n\n\n\nCon un’esperienza coltivata in oltre un decennio di spettacoli e una profonda ricerca sulla tecnica delle clave tagliate\, il Giorgioliere trasforma gli oggetti di giocoleria in forme mai viste. Clave che diventano creature in movimento\, traiettorie che sfidano la fisica\, un’arte antica reinventata con spirito contemporaneo. \n\n\n\nEsilaranti interazioni con il pubblico arricchiscono ogni momento con risate contagiose e autentico divertimento che oltrepassa qualunque barriera linguistica\, creando un’esperienza che coinvolge spettatori di ogni età. UNDICI ha incantato pubblici di ogni genere in teatri\, piazze e festival\, garantendo un intrattenimento innovativo e di qualità. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\ndi e con Giorgio Maria Laganà \n\n\n\ndurata: 30/40 min. \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Giocoleria Sperimentale\, Clownerie\, Teatro di Strada \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19spettacolo: L’ALCHEMICO DUO – ANTEPRIMA NAZIONALE \n\n\n\ncompagnia: DUO FLOSH \n\n\n\nMastro Nicola l’alchemico e il suo fedele bislacco assistente il Sior Ciccio sono due ciarlatani che si millantano alchimisti settecenteschi. Sono due strampalati individui ti porteranno in un mondo di pozioni magiche\, giocolerie pericolose e equilibrismi senza senso. Questi buffi barocchi personaggi\, tra pozioni fumanti e esperimenti falliti\, ti lasceranno senza fiato con le loro acrobazie e la loro stupidità senza fine. Uno spettacolo per tutta la famiglia\, dove la magia dell’alchimia incontra l’energia del circo! \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIdeazione e interpretazione: Francesco Fiore\, Nicola Grimaldi. \n\n\n\nProduzione: Melting Pot. \n\n\n\ndurata: 30/40 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica a Due\, Giocoleria\, Circo Teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo: NEOSYNC – PRIMA NAZIONALE \n\n\n\ncompagnia: COLLETTIVO FLAAN \n\n\n\nSinossi: Un viaggio elettronico e psichedelico in cui corpo e suono diventano un unico organismo scenico. La roue Cyr\, la giocoleria e la musica dal vivo si intrecciano in un gioco continuo di contaminazioni e trasformazioni\, dando vita a un linguaggio ibrido che unisce circo contemporaneo e ricerca sonora all’interno di un “inviluppo” ipnotico e avvolgente. \n\n\n\nLo spettacolo prende la forma di un rituale futuristico: due corpi e una macchina musicale si incontrano tra sincronismo e conflitto\, sperimentazione e gioco. Ogni gesto diventa ritmo\, ogni ritmo si trasforma in visione\, in un paesaggio sonoro e visivo che appare e scompare come un miraggio fuori dal tempo. \n\n\n\nLa ricerca artistica di Neosync esplora le sinergie tra arti circensi e pratiche di composizione elettronica: la giocoleria\, la roue Cyr e il movimento corporeo entrano in dialogo con tecniche musicali come il campionamento\, la rielaborazione in tempo reale e l’uso di strumenti digitali di sintesi sonora d’avanguardia\, tra cui la granulazione. Ne nasce un’esperienza performativa che non è solo somma di discipline\, ma campo di sperimentazione comune\, dove il gesto e il suono si influenzano a vicenda e trovano nuove forme di espressione. \n\n\n\nAttraverso questa ricerca\, Neosync mette in scena l’evoluzione delle intersezioni tra movimento e musica\, tra fisicità e tecnologia\, accompagnando il pubblico in un percorso che oscilla tra l’intensità pulsante di un live elettronico e la dimensione poetica del teatro fisico e circense. L’esito è uno spazio di risonanza condivisa\, in cui la relazione tra i performer e la macchina sonora diventa specchio e amplificazione della relazione con lo spettatore: un invito a lasciarsi attraversare da un flusso di energia in costante trasformazione. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nCast: Flavio Bedini\, Leonardo Varriale \n\n\n\nRegia: Leonardo Varriale \n\n\n\nMusiche: Leonardo Varriale\, Flavio Bedini \n\n\n\nScenografia: Gruppo Climb \n\n\n\nProduzione: Meltingpot \n\n\n\ndurata: 45 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica\, Verticalismo\, Beat Box\, Hula Hoop\, Mano a Mano \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n12 SETTEMBRE 2026 – SABATO \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nspettacolo: COMIPOP (solo) \n\n\n\ncompagnia: PALLOTTO \n\n\n\nSinossi: Nella vita c’è chi scende e c’è chi sale…poi c’è Pallotto! Un uomo e la sue scala che piolo dopo piolo tenta di arrivare sempre più in alto. Alla ricerca continua dell’equilibrio questo moderno saltimbanco fa volare oggetti\, improvvisa col pubblico e si trastulla insieme a lui. \n\n\n\nSpettacolo patrocinato dalla Nasaa\, Bolllywood e  lo Stato Pontificho. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi: Pallotto Matteo \n\n\n\nIdea: Pallotto Matteo \n\n\n\nAiuto Regia: Il pubblico \n\n\n\nAutoprodotto \n\n\n\ndurata: 35/50 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: giocoleria\, equilibrismo e clown. \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19 \n\n\n\nspettacolo: IRINA (solo) \n\n\n\ncompagnia: IRENE CONTADINI \n\n\n\nSinossi: La scena è pronta: fiori\, fondale\, scarpette e tutù. Ma quello che accade è tutt’altro che ordinario…con armonia ed eleganza Irina interpreta Ciaikosvskij in un’Opera del tutto singolare dove il rigore del mestiere di ballerina incontra la stravaganza di una donna fuori dalle righe. Uno spettacolo che unisce l’arte della Danza alla visione poetica del clown\, e come lei ama dire: “non perdiamo altro tempo!”. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nIdea: Contadini Irene \n\n\n\nAiuto alla messa in scena: Bertolotti Giorgio e Pallotto Matteo \n\n\n\nScenografie costumi e oggetti di scena: Di Cristofaro Elisa \n\n\n\nSpazi di creazione: “Spiazzo\,circo fuori dal vaso” \n\n\n\n“La tana.spazio artistico di ricerca e creazione” \n\n\n\nAutoprodotto \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Circo Teatro\, Teatro Fisico\, Performance \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 21 \n\n\n\nspettacolo:CLOWN IN LIBERTÀ \n\n\n\ncompagnia: TEATRO NECESSARIO \n\n\n\nSinossi: Concerto continuamente interrotto dalle divagazioni comiche dei musicisti o spettacolo di clownerie ben supportato dalla musica? \n\n\n\nClown in libertà è un momento di euforia\, ricreazione e ritualità catartica per tre buffi\, simpatici e ‘talentuosi’  clown che paiono colti da un’eccitazione infantile all’idea di avere una scena ed un pubblico a loro completadisposizione. Senza un racconto enunciato e senza alcuno scambio di battute\, Clown in libertà racconta\, dunque\, il pomeriggio un po’ anomalo di tre clown che vogliono allestire uno spettacolo per divertire\, stupire ed infine conquistare\, abbracciare\, baciare il pubblico di passanti. Cercando con ogni mezzo di sorprenderlo\, a costo di prevaricarsi gli uni con gli altri\, di farsi vicendevoli dispetti finiranno per causare\, a volte\, il deragliamento dell’azione. Ecco quindi sequenze di mano a mano\, duelli al rallentatore\, intricati passaggi di giocoleria rubandosi ripetutamente di mano gli attrezzi\, e ancora evoluzioni e piramidi. \n\n\n\nLa musica è la vera colonna portante dell’azione e dello sviluppo narrativo; accompagna\, scandisce e ritma ogni segmento ed ogni azione. L’intero spettacolo risulta così come un grande\, unico e continuo viaggio musicale che non si interrompe ‘quasi’ mai\, nemmeno durante le acrobazie più impensabili. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nDi e con: Leonardo Adorni\, Jacopo Maria Bianchini\, Alessandro Mori \n\n\n\nProduzione: Teatro Necessario \n\n\n\ndurata: 60 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Mano a Mano\, Giocoleria\, Acrobatica\, Musica dal vivo \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 22 \n\n\n\nspettacolo: NI FU.. NI FA \n\n\n\ncompagnia: CIA LA BUFFA – Spagna \n\n\n\nSinossi: Le sorelle de La Buffa ci accompagnano in un viaggio autentico attraverso le complessità dei legami trasorelle. Un percorso segnato da un costante tira e molla tra affetto e odio\, amore e bisticci. A volte\, la troppconfidenza genera insofferenza. È una ricerca di nuove forme di narrazione comica al femminile. Ciò che è  sgraziato può rivelarsi bello\, divertente e tenero. La Buffa esplora conflitti\, confini e guerre attraverso la propria lente unica e  \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nClown: Charo e Ángela Amaya \n\n\n\nIdea originale: Sorelle Amaya \n\n\n\nRegia e drammaturgia: Ángela Amaya \n\n\n\nScenografia: Carlos Monzón e Charo Amaya \n\n\n\nCostumi: Imakokoni \n\n\n\nParrucche: Maluka Makea \n\n\n\nDisegno luci e direzione tecnica: Rubén Camacho \n\n\n\nImmagini e video: Juan Luis de No \n\n\n\nFotografia: Susana Chicó\, Yago García e Ramón Guirado \n\n\n\nMusica Labuffa: Lapso Producciones \n\n\n\nAssistenza alla drammaturgia: Solo Yoni \n\n\n\nAssistenza alla manipolazione: Maite Campos \n\n\n\nProduzione: Madamdarina e Circobaya \n\n\n\nCon la collaborazione di: Frac e Comune di Fuenlabrada\, La Nave del Duende\, Circo Toribio\, Estreyarte \n\n\n\ndurata: 65 min \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Clownerie\, Circo Teatro\, Teatro Fisico \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\n13 SETTEMBRE 2026 – DOMENICA \n\n\n\nore 18 \n\n\n\nspettacolo: MELAZA \n\n\n\ncompagnia: MELANIE SUAREZ \n\n\n\nSinossi: Melaza è dolce e densa come il melasso che ispira il suo titolo: una performance che mescola danzaacrobatica e narrazione corporea in una ricerca sull’identità\, sulle radici e sulla trasformazione. \n\n\n\nMelanie Suarez porta in scena una presenza intensa e sensuale\, in cui ogni movimento è memoria e ogni equilibrio è racconto. Uno spettacolo che parla di appartenenza e di cambiamento\, di corpi che portano in sé storie e geografie lontane. \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nideazione e interpretazione Melanie Suarez. \n\n\n\ndurata: 40 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica\, Danza\, Circo Teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nore 19 \n\n\n\nspettacolo: TOTEM TANGO (duo) \n\n\n\ncompagnia: TEATRO BISLACCO \n\n\n\nSinossi: E se tutto ciò che ti circonda fosse in equilibrio? Lui\, lei e il loro mondo sospeso su mattoncini colorati…tra salti\, piroette e lanci\, attimi di suspense colmeranno quelle instabilità. Un dialogo all’ultimo incastro che solo un tango appassionato può coronare! \n\n\n\n“Vi è mai capitato di ritrovare il vostro gioco preferito chiuso nella scatola dei ricordi?  A loro è capitato…” \n\n\n\nUna voce fuoricampo trasporta il pubblico in una dimensione passata\, dove il gioco e le relazioni si mescolavano\, dove litigi\, risate e scherzi erano all’ordine del giorno…ma ora a giocare e vivere quei ricordi non sono dei bambini\, ma bensì degli adulti! Un divertente viaggio di due clown tra emozioni e giochi\, ricordi e nuove scoperte! \n\n\n\nCREDITI: \n\n\n\nIdea: Pallotto Matteo \n\n\n\nInterpreti: Irene Contadini  e Pallotto Matteo \n\n\n\nAiuto alla creazione: Andrè Casaca \n\n\n\nAiuto alla messa in scena: Bertolotti Giorgio \n\n\n\nSpazi di creazione: Spiazzo\, circo fuori dal vaso – Teatro C’art – Csoa Sisma \n\n\n\nCo-produzione: Ass. I beneandanti \n\n\n\ndurata: 35 minuti \n\n\n\ngenere e tecniche utilizzate: Acrobatica a Due\, Giocoleria\, Equilibrismo\, Circo Teatro \n\n\n\npubblico: tutto – lingua: senza parole \n\n\n\nbiglietto: 12 € (abbonamento giornaliero) / Gratuito (residenti Mun. 6) \n\n\n\nLABORATORI – FESTIVAL “ANOMALIE” \n\n\n\n1. PICCOLO CIRCO  (Laboratorio per bambini 2-8 anni) \n\n\n\nDate: 30 agosto – 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: dalle 17 alle 18 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nCosa si fa: Giochi di equilibrio e cooperazione ispirati al circo. I bambini creeranno un “ricettario” di \n\n\n\nesercizi su carta riciclata da portare a casa. \n\n\n\nAccesso: Libero e gratuito\, senza prenotazione. \n\n\n\n2. SPAZIOAGITO  (Laboratorio di video-documentario partecipativo) \n\n\n\nDate: 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: dalle 19 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nA cura di: Crocevia Onlus \n\n\n\nCosa si fa: Trasformazione del festival in un set cinematografico. I partecipanti realizzeranno \n\n\n\nbrevi film sottotitolati\, archiviati come open-data. \n\n\n\nAccesso: Gratuito\, massimo 10 partecipanti/giorno (prenotazione consigliata). \n\n\n\n3. RADIO ANOMALA  (Laboratorio di storytelling sonoro e podcast) \n\n\n\nDate: 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: dalle 19 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nA cura di: Radio Città Aperta e Radio Sonar \n\n\n\nCosa si fa: Registrazione di interviste agli artisti\, suoni del festival e creazione di audioguide per \n\n\n\ni luoghi dell’evento. \n\n\n\nOutput: Episodi in licenza libera su Spotify/Apple Podcasts. \n\n\n\nAccesso: Libero\, microfoni a disposizione del pubblico. \n\n\n\n4. STREET ART  (Workshop per ragazzi 9-20 anni) \n\n\n\nDate: 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: 18:00-19:30 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nCosa si fa: Realizzazione di opere collettive con QR-code che linkano a contenuti digitali \n\n\n\n(backstage\, interviste). \n\n\n\nAccesso: Gratuito\, prenotazione obbligatoria (max 10 partecipanti/giorno). \n\n\n\nArtisti: 610 Street Art Crew (Ian Mimoun e Leon Ferreira) \n\n\n\nMateriali: Forniti dall’organizzazione. \n\n\n\n5. CIRCUS SOCIAL HUB  (Laboratorio di content creation per social media) \n\n\n\nDate: 4\, 5\, 6\, 11\, 12\, 13 settembre ; Orario: 17:00-19:00 \n\n\n\nDove: Parco delle Canapiglie\, Torre Maura\,  VI Municipio\, Roma \n\n\n\nA cura di: Artinconnessione Nuova \n\n\n\nCosa si fa: – Creazione di contenuti virali (Reel\, Stories)  – Gestione dell’hashtag \n\n\n\nAnomalieRoma365 \n\n\n\nAccesso: Libero\, attrezzatura propria. \n\n\n\n– Workshop su tecniche base di fotografia/video. \n\n\n\nPer chi: Aspiranti influencer\, studenti di comunicazione\, appassionati. \n\n\n\nINFO GENERALI \n\n\n\n– Tutti i laboratori sono gratuiti. \n\n\n\n– Materiali: Forniti dall’organizzazione\, tranne dove specificato. \n\n\n\n– Partecipazione: Minori accompagnati da adulti (tranne Radio Anomala e Social Hub\, accessibili a tutti). \n\n\n\nANOMALIE 26LA SPERIMENTAZIONE IN PERIFERIA 20° edizioneFestival di nuovo circo contemporaneogli spettacoli sono in prevalenza Senza Parole e adatti a Tutto il pubblico (età\, lingua\, genere) \n\n\n\n30 agosto\, Largo Mengaroni (RM) ore 18.30 Peace ang Juggling – lezione spettacolare a cura di Lorenzo Ritondale – anteprima – dal 4 al 13 settembre\, Roma Parco delle Canapiglie – Torre Maura\, Roma – Municipio 6dalle ore 18.00 Anomalie è gratuito per i residenti del Municipio Roma 6Per i non residenti: 12 € abbonamento giornaliero – 4 € per spettacoloRoma / Torre Maura Come arrivare _ Info e mobilità sostenibileMetro C: Fermata Torre Maura ; Bus: 106\, 313\, NMC\, C9\, N11 \n\n\n\nweb www.anomaliecircusfest.netwww.facebook.com/anomalie.kollatinowww.instagram.com/anomalie_kollatinounderground/ 
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SUMMARY:Bilancio conclusivo per Ombre Festival
DESCRIPTION:Dopo un mese esatto dall’apertura\, avvenuta lo scorso 5 luglio\, si è tracciato oggi il bilancio del festival Ombre in una partecipata conferenza nella sala consiliare del Comune con la sindaca Chiara Frontini\, l’assessore Elena Angiani\, la consigliera Alessandra Croci ed il presidente dell’associazione delle Ombre\, Alessandro Maurizi. \n\n\n\nE’ stato proprio Maurizi\, dopo l’introduzione della sindaca a prendere la parola ed ad illustrare i punti salienti della settima edizione della manifestazione. \n\n\n\n“I numeri delle presenze li avete visti tutti con i vostri occhi. Le piazze piene sono state sotto gli occhi dei cittadini e della stampa. Ma credo che oggi i numeri davvero importanti siano altri – ha sottolineato – Sono quelli di un festival che non dura una settimana\, ma quasi un mese\, con oltre novanta appuntamenti tra Viterbo e Tuscania. Un modello organizzativo raro nel panorama nazionale. \n\n\n\nSono quelli di una manifestazione che riesce a riunire magistrati\, ministri\, giornalisti\, scrittori\, artisti\, scienziati e rappresentanti delle istituzioni\, mantenendo un’identità precisa e\, soprattutto\, una pluralità di voci. Sul palco di Ombre convivono idee anche molto diverse\, perché crediamo che la cultura non debba dividere\, ma creare confronto. \n\n\n\nSono quelli di un festival che sceglie di mantenere tutti gli eventi a ingresso gratuito\, perché la cultura deve essere accessibile a tutti e non a chi può permettersi un biglietto. \n\n\n\nSono quelli di quasi quattro milioni di visualizzazioni raggiunte dai contenuti pubblicati sui canali di Ombre Festival e di Tuscia Love. Un risultato che dimostra come il nostro messaggio abbia ormai superato i confini della Tuscia. \n\n\n\nSono quelli della grande editoria italiana\, che oggi considera Ombre uno degli appuntamenti più autorevoli del Paese\, mettendoci a disposizione i cataloghi dei propri autori\, compresa Rai Libri. \n\n\n\nSono quelli dei progetti che stanno nascendo. Ci è stata proposta la realizzazione di una Fiera del Libro di Viterbo\, insieme ad altre iniziative di respiro nazionale sulle quali stiamo lavorando con entusiasmo e riservatezza. \n\n\n\nSono quelli della produzione culturale. Da Ombre nasce “Ombre di Mafie”\, un podcast produzione Ombre Festival in collaborazione con il Comune di Viterbo in dodici puntate condotto ideato e condotto da Paolo Di Giannantonio con alcuni dei principali protagonisti italiani della lotta alla criminalità organizzata. \n\n\n\nI numeri sono quelli della fiducia. Non siamo noi a dire che Ombre è diventato una realtà nazionale: lo dicono gli ospiti che ogni anno scelgono di essere con noi e che descrivono questo festival come uno dei più interessanti e meglio organizzati d’Italia.  \n\n\n\nSono poi i numeri dell’economia che Ombre genera. Dietro il festival lavorano grafici\, agenzie di comunicazione\, tipografie\, aziende di allestimento\, service audio e video\, videowall\, elettricisti\, autisti\, strutture ricettive\, ristoranti\, fornitori e decine di professionisti. Ogni euro investito nel festival produce cultura\, ma anche lavoro e ricadute economiche concrete per il territorio. \n\n\n\nE ci sono numeri che non si possono misurare con un contapersone. Dopo gli articoli su testate nazionali che criticavano aspramente la manifestazione – prosegue Maurizi –  oltre venti festival culturali di rilievo nazionale hanno espresso pubblicamente la loro solidarietà\, dimostrando che Ombre è ormai riconosciuto come una realtà credibile e autorevole nel panorama culturale italiano. \n\n\n\nCi sono i numeri di chi racconta Ombre. Dieci fotografi e social media che hanno documentato ogni giornata del festival\, immortalando migliaia di immagini. Perché Ombre non vive soltanto nelle serate che organizza: vive anche nella memoria che lascia e nel patrimonio di immagini\, video e contenuti.” \n\n\n\n“Infine\, permettetemi un’ultima riflessione – conclude Maurizi – Spesso ci chiediamo come confrontarci con i grandi festival italiani. Io credo che il confronto vada fatto anche sulle risorse disponibili. Festival come Pordenonelegge si svolgono nell’arco di cinque giorni. Festivaletteratura di Mantova dura cinque giorni. Il Libro Possibile di Polignano a Mare si sviluppa in quattro giorni. Questi grandi festival italiani dispongono generalmente di budget che supera abbondantemente il mezzo milione e concentrano la loro programmazione in pochi giorni. \n\n\n\nOmbre Festival\, con un budget ridotto\, realizza quasi un mese di programmazione\, oltre novanta eventi\, tutti a ingresso gratuito. \n\n\n\nNon dico questo per stabilire chi sia migliore. Lo dico perché credo sia un dato oggettivo che racconta il valore del lavoro svolto da un’associazione di volontari\, dai nostri partner\, dagli sponsor\, dalle istituzioni che ci sostengono e da tutte le persone che\, ogni anno\, credono in questo progetto. \n\n\n\nPer questo credo che oggi Ombre non sia più soltanto un festival. È diventato una piattaforma culturale che produce idee\, relazioni\, economia e nuovi progetti. Un luogo in cui si incontrano editoria\, istituzioni\, giornalismo\, magistratura\, spettacolo\, imprese e cittadini. \n\n\n\nPoi ci sono poi i numeri dell’internazionalizzazione. \n\n\n\nPer la prima volta Ombre Festival ha ospitato un grande evento dedicato all’alta moda internazionale\, “Duomo sotto le Stelle”\, trasformando Piazza San Lorenzo e il Palazzo dei Papi in una passerella a cielo aperto dove moda\, arte\, storia e patrimonio culturale hanno dialogato tra loro.  \n\n\n\nNon è stato soltanto uno spettacolo\, ma è stato un progetto che ha coinvolto: Aydın Açık\, organizzatore internazionale di eventi fashion attivo tra Europa\, Asia\, Africa e America\, promotore di reti internazionali tra stilisti\, artisti e giovani talenti\, Arianna Ciampoli\, storico volto Rai\, scelta per condurre la serata\, Maison e stilisti provenienti da più Paesi\, tra cui Godze Isbilir (Turchia)\, Natasa Djokic (Montenegro)\, Chic & Holland (Paesi Bassi) e l’Accademia Fotu con le nuove generazioni della moda.  \n\n\n\nInsomma Ombre non organizza soltanto incontri e presentazioni di libri ma  costruisce connessioni. 
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SUMMARY:I Ricchi e Poveri in concerto a Fondi
DESCRIPTION:I Ricchi e Poveri il 31 agosto saranno in concerto\, con ingresso gratuito\, a Fondi\, Anfiteatro Piazza De Gasperi\, organizzato dal Comune di Fondi\, nell’ambito di Street Music Contest Festival\, in collaborazione con Tolfarte\, ATCL\, Ventidieci\, progetto finanziato da Regione Lazio e Visit Lazio. \n\n\n\nIl  concerto di Fondi rientra nel tour internazionale dei Ricchi e Poveri\, che ha portato il gruppo in diversi Paesi europei\, tra cui Germania\, Repubblica Ceca\, Austria e Slovacchia \, confermando la capacità della storica formazione di conquistare il pubblico anche oltre i confini nazionali. Lo show ripercorrerà oltre 50 anni di carriera del gruppo sino ai più recenti “Ma non tutta la vita” (Doppio Disco di Platino) e “Aria”. Uno spettacolo travolgente e colorato in cui la storia si intreccia alla contemporaneità attraverso un repertorio di grandi successi\, tra i quali: La prima cosa bella\, Che sarà\, Mamma Maria\,Voulez vous danser\, Se m’innamoro e Sarà perché ti amo\, diventata tra l’altro la colonna sonora di tante manifestazioni e società sportive nazionali e internazionali\, un inno che ha collezionato oltre 320.000.000 di streaming e che nel solo 2024 è doppio Disco di Platino in Germania e Quadruplo Platino in Svizzera con oltre 250 milioni di ascolti. \n\n\n\nI Ricchi e Poveri festeggiano lo straordinario successo scandito da tormentoni\, dalla hit natalizia “Il Natale degli angeli” per la quale diventano cartoon\,  numeri da record sui social\, imitazioni di una gestualità ormai iconica\, il recente sold out a maggio del tour internazionale in Australia (Sidney – The State Theatre\, Melbourne – Palais Theatre\, Adelaide – Her Majesty’s Theatre) con un spettacolo eccezionale e con il desiderio di condividere con il pubblico speciali serate in cui ciascuno sarà protagonista. Angelo e Angela sono accompagnati da Antonio Rugiero alle chitarre\, Roberto Chiappetta al basso\, Alfredo Biondo alle tastiere e Gianpaolo Noce alla batteria. I Ricchi e Poveri\, con 22 milioni di dischi venduti e 30 album realizzati\, sono il gruppo italiano più famoso nel mondo oltre ad essere diventati un fenomeno cult che ha travolto tutti: “Ma non tutta la vita” è entrata in Top 10 Italia su Spotify\, Amazon Music e iTunes\, confermandosi tra i brani più ascoltati in Italia su tutte le principali piattaforme digitali\, totalizzando oltre 50 milioni di ascolti nel solo territorio italiano\, superando a più riprese la soglia di 8 milioni di ascoltatori mensili su Spotify. Il videoclip del brano sanremese ha superato i 36 milioni di views\, è entrato in Top 10 tra i video più guardati su YouTube nella sezione Musica ed è il secondo videoclip musicale più guardato del primo semestre dell’anno su VEVO Italia. Su TikTok il brano è diventato virale sino ad essere la seconda canzone più utilizzata in Italia per oltre due settimane con più di 400 mila creazioni e 720 milioni di views complessive. I Ricchi e Poveri hanno celebrato il meraviglioso successo della hit “Ma non tutta la vita” (DM Produzioni su licenza Carosello Records) con una versione inedita in lingua spagnola del brano: “Pero no toda la vida”\, uscita lo scorso 12 luglio e presentata per la prima volta a Madrid durante le celebrazioni del Pride di Madrid.  \n\n\n\nIl tour dei Ricchi e Poveri è prodotto da DM Produzioni.
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SUMMARY:IF/INVASIONI (dal) FUTURO - 13° edizione
DESCRIPTION:Dal 31 agosto al 6 settembre 2026 torna al Teatro India IF/INVASIONI (dal) FUTURO. Tredicesima edizione del progetto multidisciplinare che lacasadargilla dedica alle scritture e ai temi della fantascienza.  \n\n\n\nIF/INVASIONI (dal) FUTURO_LEGACY*2026 si configura come un anno-crocevia dove progetti biennali e nuove pratiche sceniche e laboratoriali si alternano a una progettualità più estesa che guarda a un orizzonte narrativo di cinque anni. Ed è proprio grazie a questo esperimento espanso nel tempo che IF_LEGACY*2026 si presenta come l’anno zero di un’architettura drammaturgica che approda alla realizzazione dell’intero ciclo narrativo dei sei volumi di DUNE di Frank Herbert. Al centro delle scritture di quest’anno è dunque la forma della Saga\, modello di narrazione ibrida che dialoga con le nozioni di tempo profondo e di allenamento all’attesa e all’attenzione per rigenerare immaginari\, pratiche e desideri. Il 2026 è dedicato ai primi due volumi del ciclo di Herbert: DUNE e MESSIA di DUNE presentati al pubblico in forma di teatro musicale e multimediale. I due testi sono in qualche modo il fondamento e la matrice dell’opera\, qui si introducono i temi della limitazione delle risorse (l’acqua)\, delle grandi strategie geopolitiche\, del potere e delle sue insidie\, del mistero della prescienza\, del controllo della mente e dello sfruttamento della più ricca e rara materia prima del pianeta Arrakis\, la spezia. Una tela di ragno composta da società\, pianeti\, famiglie e culture tenuta assieme da un’orditura di piani e strategie di sopravvivenza.DUNE e MESSIA di DUNE sono un preludio all’intera saga e introducono all’organismo complesso e stratificato della scrittura di Herbert fatta di soliloqui\, dialoghi-psichici\, cronache\, diari e archivi scomparsi. Un vero e proprio ipertesto che si serve di tutte quelle forme cui la scrittura può aspirare per rieducarci ad abitare un mondo. \n\n\n\nFilo rosso di questo attraversamento letterario è il dialogo con il nostro presente: lo stato di crisi climatica\, ambientale e geopolitica come minaccia liquida che richiede un orizzonte immaginifico e la costruzione di identità allargate. \n\n\n\nIl tema narrativo di questa edizione si inserisce nella programmazione pluridisciplinare di IF_LEGACY*2026 che abita anche quest’anno il Teatro India in tutti i suoi spazi interni ed esterni con un ricco programma che\, nel corso della prima settimana di settembre\, alterna dal pomeriggio e fino a sera: spettacoli multimediali e melologhi sci-fi\, performance non frontali\, workshop e laboratori di alta formazione con formati inediti e innovativi\, istallazioni immersive multimediali site specific\, una conferenza tra letteratura e filosofia e un ricco palinsesto radiofonico quotidiano. \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 si inaugura lunedì 31 agosto con la messa in onda della prima puntata di RADIO IF_LEGACY – dal vivo e disponibile on demand su spreaker – un appuntamento ormai stabile del festival che presenta anche quest’anno un ricco palinsesto con rubriche quotidiane e ospiti d’eccezione per riflettere sui temi messi in campo dagli eventi spettacolari di quest’anno; a cura di Silvio Impegnoso e dell’ensemble di IF_LEGACY*2026.   \n\n\n\nIl 2 settembre ha inizio il ciclo di serate aperte al pubblico\, con la performance CAPTCHA un progetto di Roberto Scarpetti\, Alice Palazzi e Giacomo Albites Coen. Esperimento spettacolare che gioca con il test di Alan Turing\, chiamato The Imitation Game perché postula che una macchina è intelligente se riesce a formulare risposte indistinguibili da quelle di un essere umano. Il pubblico viene chiamato a formulare 30 domande a due interpreti in scena. Chi replica con le risposte date da esseri umani\, chi con quelle fornite dall’AI. Saranno in grado le spettatrici e gli spettatori di distinguere l’intelligenza umana da quella artificiale? \n\n\n\nPrima della performance\, nello spazio esterno del Teatro India\, un evento musicale esplosivo: ELECTRIC STATE\, esperimento sonoro ideato da Anna Mallamaci (voce e testi) e Fortunato Leccese (musiche). Un tempo di ascolto collettivo. Dodici minuti di canti della fine del mondo. Quando il cielo inizia a collassare sotto una pioggia di scintille\, nessuno cerca rifugio\, nessuno fugge. Un ritmo elettrico attraversa il pianeta\, l’ultimo impulso di un corpo morente. Il ritmo si sostituisce alla paura fino a quando la luce divora il suono. È così che finisce un pianeta. E molti altri\, a seguire. Quel momento si chiama ELECTRIC STATE. \n\n\n\nDal 3 al 5 settembre l’universo molteplice e stratificato di DUNE si diffonde per tutti gli spazi il Teatro India. \n\n\n\nTorna IF_ART focus dedicato alle arti visive che quest’anno ospita MI CAPITA DI PENSARTI dell’artista Martina Biolo. Le opere in lattice dalla natura di calchi di oggetti preesistenti sono allestite nel foyer del Teatro in piccoli fuochi narrativi\, mentre una foresta in via d’estinzione sconfina nello spazio scenico di DUNE e MESSIA di DUNE. Oggetti ostinati\, tracce mnemoniche\, elementi naturali calcificati\, scarti del nostro presente. Una natura residuale che dialoga con il mondo deserto costruito da DUNE e con il possibile destino del nostro pianeta. MI CAPITA DI PENSARTI è il riallestimento delle opere realizzate per Beautiful Creatures. Terre di lupi\, di lantanidi e ginestre\, un progetto site specific de lacasadargilla\, per gentile concessione del Teatro Metastasio di Prato. \n\n\n\nSempre il 3 settembre\, l’oramai tradizionale appuntamento con la conferenza filosofico/scientifica a cura di Dario Gentili: EFFETTO CORIOLIS. DI SPEZIE\, DI ACQUA E DI ALTRE RISORSE IN ESAURIMENTO. Dario Gentili e Felice Cimatti dialogano a partire da alcuni dei temi suscitati dalla lettura dei romanzi di Frank Herbert. \n\n\n\nA dare il dare il via agli spettacoli multidimensionali l’istallazione visiva e sonora THE GOLDEN PATH prima puntata di un’opera in divenire che si strutturerà lungo i 5 anni dedicati alla saga. Al calar della sera la parete industriale del teatro India muta pelle in visioni e paesaggi sonori di un universo abitato da tempeste di sabbia\, vermi giganti e minuscoli topi del deserto\, popoli e sorellanze che coltivano il dono della prescienza. Si ricordò di aver visto un fazzoletto di garza gonfiato dal vento\, e percepiva il futuro così\, il contorcersi di una superficie gonfia e flessibile come quella del fazzoletto. THE GOLDEN PATH è un’opera di Alessandro Ferroni e Maddalena Parise. \n\n\n\nDal 3 al 5 settembre in prima nazionale si apre il ciclo degli spettacoli DUNE PARTE I\, DUNE PARTE II\, MESSIA di DUNE. Un progetto teatrale immersivo e multidimensionale che combina narrazione dal vivo\, elementi di un paesaggio calcificato\, immagini digitali e paesaggi sonori: proiezioni di colori\, trame in filigrana\, piccoli movimenti vitali\, frammenti di architetture si mescolano agli elementi materici di una foresta in lattice sospesa sulla scena\, mentre luci roventi e ghiacciate dialogano con una ricca e sofisticata costellazione di costumi. E tutt’intorno\, un paesaggio musicale tripartito\, composto di canti di matrice elisabettiana\, melodie elettroniche e suoni materici con strumentazione dal vivo\, disegnando un universo sonoro che struttura la narrazione seguendone gli assi narrativi. \n\n\n\nDUNE PARTE I\, DUNE PARTE II\, MESSIA di DUNE sono un progetto de lacasadargilla regia Lisa Ferlazzo Natoli e Alessandro Ferroni adattamenti Roberto Scarpetti drammaturgia musicale a cura di Gianluca Ruggeri\, Veronica Aracri\, Alessandro Ferroni\, Ivano Guagnelli\, ambienti visivi Maddalena Parise costumi Federica Terracina opere di Martina Biolo drammaturgia delle luci Omar Scala disegno sonoro Pasquale Citera e con Veronica Aracri al canto\, Alessandro Ferroni agli Electronic Devices\, Ivano Guagnellial piano\, Gianluca Ruggeri alle percussioni. \n\n\n\nDUNE PARTE I – 3 settembre. Nel deserto spietato di Arrakis\, il pianeta più inospitale dell’Impero\, si gioca una partita mortale per il potere. A causa degli intrighi fra le diverse forze geopolitiche che regolano l’impero\, la Gilda Spaziale\, la Sorellanza Bene Gesserit\, le corporazioni della CHOAM\, e gli equilibri precari del Landsraad\, la Casa Atreides viene spazzata via lasciando un solo erede: Paul\, un ragazzo destinato a riscrivere il destino di mondi interi. Nel corso di questa prima serata Arrakis si rivela un pianeta che custodisce molto più della sabbia\, degli immensi vermi o delle Tempeste di Coriolis: è fonte della spezia\, la sostanza più preziosa dell’universo\, chiave della prescienza e della sopravvivenza stessa. \n\n\n\nDUNE PARTE I è con Giacomo Albites Coen\, Alessandro Averone\, Marco Cavalcoli\, Bianca Cavallotti\, Tania Garribba\, Silvio Impegnoso\, Fortunato Leccese\, Anna Mallamaci\, Emiliano Masala\, Flavio Murialdi\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Stefano Scialanga. \n\n\n\nDUNE PARTE II – 4 settembre. Prosegue la narrazione nel cuore del deserto di Arrakis dove\, tra visioni profetiche e leggende\, la mancanza d’acqua orienta strategie di sopravvivenza e nicchie ecologiche. Paul si rifugia con la madre Jessica tra i Fremen\, il popolo della sabbia\, scoprendo i segreti di una terra viva e letale\, dominata dal ciclo della spezia. Paul\, diventa l’incarnazione di una speranza millenaria\, mentre fanatismo e guerra si intrecciano in una danza tragica in un mondo dove il futuro è un miraggio tra le dune e ogni passo è una sfida al tempo presente.  \n\n\n\nDUNE PARTE II è con Giacomo Albites Coen\, Bianca Cavallotti\, Marco Cavalcoli\, Cecilia Fabris\, Silvio Impegnoso\, Anna Mallamaci\, Emiliano Masala\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Stefano Scialanga \n\n\n\nMESSIA di DUNE – 5 settembre. Dodici anni dopo aver conquistato l’Impero\, Paul regna su un universo insanguinato dal jihad scatenato in suo nome. Arrakis è teatro di complotti: la Gilda Spaziale\, le Bene Gesserit\, la CHOAM e il Landsraad cospirano per abbatterlo. MESSIA di DUNE è il ritratto vertiginoso di un sovrano che si sgretola sotto il peso della sua stessa leggenda. In un universo che venera e tradisce con la stessa intensità\, Paul dovrà affrontare la domanda più antica: quanto vale un uomo se il suo sogno ha trasformato l’universo in una prigione?  \n\n\n\nMESSIA di DUNE è con Giacomo Albites Coen\, Bianca Cavallotti\, Cecilia Fabris\, Tania Garribba\, Nico Guerzoni\, Fortunato Leccese\, Anna Mallamaci\, Paolo Minnielli\, Alice Palazzi\, Giulio Petushi\, Edoardo Sabato \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 chiude il 6 settembre con due eventi speciali: CHILD OF THREE. DESERT SUITE\, performance musicale a cura diRodolfo Rossi/Ars Ludi che guida bambine e bambini alla realizzazione di una partitura di suoni e rumori con materiali naturali\, scoperti a partire dal libro Il signor G di Gustavo Roldan e GUIDA IL TUO CARRO SULLE OSSA DEI MORTI melologo di e conFederica Rosellini dal romanzo di Olga Tokarczuk. In un villaggio ai margini del bosco\, al confine con la Repubblica Ceca\, alcuni cacciatori iniziano a morire in circostanze misteriose. A guidarci in questo racconto-paesaggio è Janina Duszejko\, eccentrica insegnante in pensione\, appassionata di William Blake\, che preferisce la compagnia degli animali a quella degli uomini e legge il mondo attraverso gli astri. Dal capolavoro della Premio Nobel per la Letteratura Olga Tokarczuk\, una partitura per voce e musica elettronica in cui il mistero si trasforma in un esercizio di ascolto e di disobbedienza. \n\n\n\nIF_LEGACY*2026 ospita infine una ricca programmazione di workshop e laboratori di alta formazione curati da quattro professioniste e professionisti d’eccellenza – Marco D’Agostin\, Federica Rosellini\, Rodolfo Rossi/Ars Ludi\, Roberto Scarpetti. Questi atelier di studio e ricerca punteggiano tutto l’arco della programmazione inaugurando formati innovativi di aperture al pubblico e studio di nuove pratiche e drammaturgie.  \n\n\n\nDal 31 agosto e fino al 2 settembre: PICCOLA BOTTEGA_2526\, seconda annualità del workshop di scrittura per giovani autori e autrici a cura di Roberto Scarpetti con la collaborazione di Fabulamundi Playwriting Europe. Il 31 agosto e il 1° settembre PICCOLA BOTTEGA_2526_COLLAUDO apre al pubblico con la presentazione in forma di lettura dei testi elaborati durante il laboratorio biennale messi in voce dall’ensemble di attrici e attori di IF_LEGACY*2026. \n\n\n\nDal 31 agosto al 4 settembre: COSTELLAZIONI ERETICHE\, workshop di scrittura scenica di Federica Rosellini che a partire da Guida il tuo carro sulle ossa dei morti di Olga Tokarczuk e da Orso di Marian Engel\, esplora il desiderio\, la giustizia e le forme con cui la letteratura può mettere in crisi le gerarchie imposte al vivente\, interrogando il genere come spazio di disorientamento e di immaginazione radicale. \n\n\n\nDal 2 al 5 settembre: ORBITAL\, workshop intensivo di Marco D’Agostin intorno al libro di Samantha Harvey. Sulla scorta di alcuni nuclei tematici o invenzioni linguistiche del romanzo\, D’Agostin invita un gruppo di attrici e attori\, performer e mover a indagare principi e dispositivi teatrali che accettino la sfida di mettere in scena pensieri e azioni inimmaginabili dalla Terra. ORBITAL inaugura un modello di aperture dal formato inclusivo e innovativo: ogni giorno negli ultimi 60 minuti di workshop ORBITAL_OPEN invita il pubblico di IF_LEGACY*2026 a osservare il lavoro in sala.  \n\n\n\nDal 3 al 6 settembre: seconda annualità di CHILD OF THREE workshop per l’infanzia condotto da Rodolfo Rossi/Ars Ludi. CHILD OF THREE. DESERT SUITE sperimenta una riflessione ludica e ambientale sugli ecosistemi ispirata a John Cage e alle sue composizioni musicali per strumenti di materia vegetale. Quest’anno l’approfondimento sarà a partire dal libro Il signor G di Gustavo Roldan. Domenica 6 settembre è prevista una performance musicale come esito finale del workshop. \n\n\n\nOgni giorno nella biblioteca DESERT BOOKS sono consultabili edizioni introvabili della sci-fi classica e contemporanea e della speculative fiction più avanzata.
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SUMMARY:"Coreografie del possibile”\, progetto di NID Platform in Piemonte
DESCRIPTION:Compie dieci anni e approda per la prima volta in Piemonte per festeggiare questo traguardo NID Platform\, la nuova Piattaforma della Danza Italiana. Dall’1 al 4 settembre\, la prestigiosa vetrina itinerante dedicata alla promozione e diffusione della più recente produzione coreografica nazionale nel contesto italiano e internazionale\, torna con un’edizione che intreccia visioni\, linguaggi e sensibilità diverse della danza d’autore\, confermandosi tra gli appuntamenti più attesi della scena contemporanea. \n\n\n\nPer quattro giorni\, Collegno\, Moncalieri\, Torino e Venaria Reale ospiteranno spettacoli\, Open Studios\, performance\, incontri\, panel di approfondimento\, raccolti sotto il titolo di “Coreografie del possibile”. Un tema che richiama i principi essenziali della danza – corpo\, gesto\, composizione\, relazione tra spazio e tempo – e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti\, luoghi\, pubblici\, operatori italiani e stranieri\, istituzioni e territori\, favorendo opportunità di crescita\, collaborazione e circuitazione oltre confine. \n\n\n\nNata nel 2012 dagli operatori della distribuzione della danza riuniti nell’ambito di ADEP in sede Federvivo-AGIS\, la NID Platform si propone da sempre come un osservatorio privilegiato capace di valorizzare tanto le realtà emergenti quanto le compagnie già riconosciute. \n\n\n\nFondamentale è il sostegno e la condivisione progettuale con il Ministero della cultura – Direzione Generale Spettacolo nonché\, quest’anno\, dalla Regione Piemonte\, coordinata dalla Fondazione Piemonte dal Vivo\, con il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo. La dimensione internazionale è sostenuta da collaborazioni con reti europee e programmi di residenza internazionale in dialogo con Ministero degli Affari Esteri – MAECI\, Istituti Italiani di Cultura e partner esteri. \n\n\n\nLa manifestazione attraversa luoghi già segnati da processi di rigenerazione urbana e culturale: Lavanderia a Vapore a Collegno\, Fonderie Limone a Moncalieri\, Teatro Astra\, OGR Torino\, Casa del Teatro Ragazzi e Giovani a Torino e Reggia di Venaria Reale. Ex spazi produttivi\, architetture rifunzionalizzate\, centri di residenza\, teatri della contemporaneità e patrimonio storico-architettonico che compongono una geografia diffusa\, nella quale la danza abita spazi già attraversati da processi di trasformazione e li mette nuovamente in relazione con artisti\, professionisti e comunità.
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