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SUMMARY:Torna Cinevillage Villa Lazzaroni:  due mesi di cinema e cultura nel VII Municipio
DESCRIPTION:La magia del grande schermo torna ad accendersi sotto il cielo di Roma. Da lunedì 6 luglio a domenica 6 settembre prende il via la terza edizione di Cinevillage Villa Lazzaroni\, l’arena cinematografica estiva organizzata da AGIS Lazio\, ormai divenuta un appuntamento atteso e riconosciuto nel panorama culturale dell’estate romana. \n\n\n\nPer due mesi\, il parco di Villa Lazzaroni si trasformerà ogni sera in un luogo di incontro e condivisione\, dove vivere il cinema all’aperto attraverso una programmazione che spazia tra le migliori produzioni italiane\, europee e internazionali\, tra grandi autori\, film premiati e titoli capaci di raccontare il nostro tempo. \n\n\n\nAnche quest’anno l’arena aderisce alla campagna del Ministero della Cultura Cinema Revolution\, consentendo al pubblico di assistere alle proiezioni dei film italiani ed europei al prezzo speciale di 3\,50 euro\, con l’obiettivo di rendere il cinema sempre più accessibile e favorire la partecipazione di un pubblico ampio e trasversale. \n\n\n\nAccanto alle proiezioni\, torna uno degli elementi distintivi del Cinevillage: gli incontri con i protagonisti del cinema italiano\, curati da Franco Montini e Massimo Righetti\, che offriranno al pubblico l’opportunità di dialogare con registi\, interpreti e autori. \n\n\n\nIl cartellone si aprirà lunedì 6 luglio con l’incontro con Rocco Siffredi\, Alexia Cozzi e Shaen Barletta in occasione della proiezione di Blue\, il film di Eleonora Puglia. Il giorno successivo\, martedì 7 luglio\, sarà ospite dell’arena Paolo Virzì\, che incontrerà il pubblico prima della proiezione del suo nuovo film Cinque secondi. Giovedì 9 luglio sarà la volta di Daniele Vicari\, presente per Ammazzare stanca – Autobiografia di un assassino. Lunedì 13 luglio il pubblico potrà dialogare con Monica Guerritore\, che presenterà il suo Anna\, mentre venerdì 17 luglio arriverà a Villa Lazzaroni Rocco Papaleoper accompagnare la proiezione de Il bene comune. A chiudere questo primo ciclo di appuntamenti\, lunedì 20 luglio\, sarà Barbara Ronchi\, ospite dell’arena in occasione di Elisa di Leonardo Di Costanzo. \n\n\n\nLa programmazione delle prime settimane promette inoltre grande varietà di linguaggi e di sguardi\, alternando il cinema d’autore italiano alle produzioni internazionali più attese. In cartellone figurano\, tra gli altri\, Le città di pianura di Francesco Sossai\, Tre ciotole di Isabel Coixet\, La grazia di Paolo Sorrentino\, il documentario Giulio Regeni – Tutto il male del mondo di Simone Manetti\, Hamnet di Chloé Zhao\, Cime tempestose di Emerald Fennell\, Un semplice incidente di Jafar Panahi e il kolossal fantascientifico L’ultima missione: Project Hail Mary. \n\n\n\nNon mancherà\, inoltre\, lo spazio dedicato alla parola e alla riflessione grazie a Libri & Spritz\, la rassegna culturale realizzata in collaborazione con la Community C.A.S.A.\, che proporrà incontri pomeridiani intorno alle ore 19. I primi appuntamenti vedranno protagonisti\, il 9 luglio\, Giampiero Sartarelli\, che presenterà Etica e Psicologia Sociale. Vivere in armonia con la psicopandemia (Edizioni Universitarie Romane) dialogando con Rosaria Impenna; il 16 luglio\, Agnese Torre\, autrice di Fili di Miele(Armando editore)\, in conversazione con Edoardo Scirè; il 23 luglio\, Linda Reali\, che presenterà il suo libro Il tè e l’orchidea; e il 6 agosto\, Antonio Agrestini\, autore di Ciao Mondo (Edizioni Fuorilinea)\, in dialogo con Ilaria Agostini\, e Salvatore Cassarino\, che presenterà Gestalt Coaching Medicine. Lasciare emergere in medicina(Talent Edizioni) insieme a Patrizia Ruscio. \n\n\n\nPer tutta l’estate\, Cinevillage Villa Lazzaroni si conferma così non soltanto come arena cinematografica\, ma come un vero presidio culturale di prossimità\, uno spazio aperto alla cittadinanza in cui cinema\, libri e incontro diventano strumenti di partecipazione e condivisione. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico “Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno” in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nCon il sostegno di ACEA\, il progetto è realizzato da AGIS Lazio\, con il supporto di ANEC Lazio\, in collaborazione con CNB Comunicazione e Libri & Spritz (Community C.A.S.A.)\, con ATAC quale Mobility Partner e Dimensione Suono Soft e Mymovies come Media Partner. \n\n\n\nCINEVILLAGE VILLA LAZZARONI \n\n\n\nProgramma da lunedì 6 luglio a lunedì 20 luglio 2026 \n\n\n\nLUNEDÌ 6 LUGLIO  \n\n\n\n21:15  \n\n\n\nINCONTRO CON ROCCO SIFFREDI\, ALEXIA COZZI\, SHAEN BARLETTA \n\n\n\ne proiezione del film \n\n\n\nBLUE(Drammatico) 84’ di Elenora Puglia \n\n\n\ncon Alexia Cozzi\, Shaen Barletta\, Rocco Siffredi \n\n\n\nMARTEDÌ 7 LUGLIO  \n\n\n\n21:15 proiezione del film e  \n\n\n\nINCONTRO CON PAOLO VIRZÌ \n\n\n\nCINQUE SECONDI \n\n\n\n(Commedia) 105′ di Paolo Virzì \n\n\n\ncon Valerio Mastandrea\, Galatéa Bellugi\, Valeria Bruni Tedeschi\, Ilaria Spada \n\n\n\nMERCOLEDÌ 8 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nLE CITTÀ DI PIANURA \n\n\n\n(Commedia) 100′ di Francesco Sossai \n\n\n\ncon Filippo Scotti\, Sergio Romano\, Pierpaolo Capovilla\, Roberto Citran \n\n\n\nGIOVEDÌ 9 LUGLIO  \n\n\n\n21:15  \n\n\n\nproiezione del film e \n\n\n\nINCONTRO CON DANIELE VICARI \n\n\n\nAMMAZZARE STANCA – AUTOBIOGRAFIA DI UN ASSASSINO \n\n\n\n(Drammatico) 129′ di Daniele Vicari \n\n\n\ncon Gabriel Montesi\, Vinicio Marchioni\, Selene Caramazza\, Andrea Fuorto\, Thomas Trabacchi \n\n\n\nVENERDÌ 10 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nTRE CIOTOLE \n\n\n\n(Drammatico) 120′ di Isabel Coixet \n\n\n\ncon Alba Rohrwacher\, Elio Germano\, Silvia D’Amico\, Galatéa Bellugi\, Francesco Carril \n\n\n\nSABATO 11 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nCIME TEMPESTOSE \n\n\n\n(Drammatico) 136′ di Emerald Fennell \n\n\n\ncon Margot Robbie\, Jacob Elordi\, Hong Chau\, Shazad Latif \n\n\n\nDOMENICA 12 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nLA GRAZIA \n\n\n\n(Drammatico) 131′ di Paolo Sorrentino \n\n\n\ncon Toni Servillo\, Anna Ferzetti\, Orlando Cinque\, Massimo Venturiello \n\n\n\nLUNEDÌ 13 LUGLIO  \n\n\n\n21:15  \n\n\n\nINCONTRO CON MONICA GUERRITORE \n\n\n\ne proiezione del film \n\n\n\nANNA \n\n\n\n(Drammatico) 111′ di Monica Guerritore \n\n\n\ncon Monica Guerritore\, Tommaso Ragno\, Beatrice Grannò\, Lucia Mascino \n\n\n\nMARTEDÌ 14 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nLAVOREREMO DA GRANDI \n\n\n\n(Commedia) 91’ di Antonio Albanese \n\n\n\ncon Antonio Albanese\, Giuseppe Battiston\, Nicola Rignanese\, Niccolò Ferrero \n\n\n\nMERCOLEDÌ 15 LUGLIO \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nGIULIO REGENI – TUTTO IL MALE DEL MONDO \n\n\n\n(Documentario) 105′ di Simone Manetti \n\n\n\ncon Claudio Regeni\, Paola Deffendi\, Alessandra Ballerini \n\n\n\nGIOVEDÌ 16 LUGLIO  \n\n\n\n21:30 \n\n\n\nHAMNET \n\n\n\n(Drammatico) 125′ di Chloé Zhao \n\n\n\ncon Jessie Buckley\, Paul Mescal\, Emily Watson\, Joe Alwyn\, David Wilmot \n\n\n\nVENERDÌ 17 LUGLIO \n\n\n\n21:15 proiezione del film e \n\n\n\nINCONTRO CON ROCCO PAPALEO \n\n\n\nIL BENE COMUNE \n\n\n\n(Commedia) 103′ di Rocco Papaleo \n\n\n\ncon Claudia Pandolfi\, Rocco Papaleo\, Teresa Saponangelo\, Vanessa Scalera \n\n\n\nSABATO 18 LUGLIO \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nL’ULTIMA MISSIONE: PROJECT HAIL MARY \n\n\n\n(Fantascienza) 156′ di Phil Lord\, Christopher Miller \n\n\n\ncon Ryan Gosling\, Milana Vayntrub\, Sandra Hüller\, Ken Leung \n\n\n\nDOMENICA 19 LUGLIO  \n\n\n\n21:30  \n\n\n\nUN SEMPLICE INCIDENTE \n\n\n\n(Drammatico) 101′ di Jafar Panahi \n\n\n\ncon Vahid Mobasseri\, Mariam Afshari\, Ebrahim Azizi\, Hadis Pakbaten \n\n\n\nLUNEDÌ 20 LUGLIO  \n\n\n\n21:15  \n\n\n\nproiezione del film e \n\n\n\nINCONTRO CON BARBARA RONCHI \n\n\n\nELISA (Drammatico) 105′ di Leonardo Di Costanzo \n\n\n\ncon Barbara Ronchi\, Roschdy Zem\, Diego Ribon\, Valeria Golino \n\n\n\nInfoline: info@cinevillageroma.it
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SUMMARY:Festival in una notte d’estate con Lunaria Teatro a Genova
DESCRIPTION:Dopo l’anteprima della settimana scorsa\, rappresentata dalla messa in scena itinerante de La regina disadorna\, la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro entra nel vivo nel vivo con gli spettacoli in piazza San Matteo a partire da martedì 7 luglio\, serata in cui è in programma il concerto benefico Una Quasi Notte d’estateorganizzato dallo spazio socio-culturale della Caritas Diocesana di Genova Quasi Casa con protagonista la Caretta Big Band\, un gruppo nato per rompere le barriere stilistiche fra i generi\, e altri ospiti ad alternarsi sul palco nel corso della serata: Mike FC\, Aldo De Scalzi\, Irene Buselli\, Irene Manca\, Stewie\, Mare\, Eames\, Fijo\, Spike\, Hellsy\, Tommy Scerd. L’apertura sarà invece affidata al cantante folk Simone Meneghelli\, in arte Misentotale \n\n\n\nParticolarmente significativa\, giovedì 9 luglio\, la messa in scena della Lunaria di Vincenzo Consolo\, testo vincitore nel 1985 del Premio Pirandello e diventato un fondamento della letteratura italiana\, a 40 anni dalla prima mondiale che segnò il debutto alla regia di Daniela Ardini e avrebbe poi dato il nome stesso alla compagnia da lei diretta: la prima messa in rappresentazione\, con scene originali di Giorgio Panni\, risale infatti al 1986 e avrebbe poi conosciuto molte altre versioni\, in Italia e all’estero. \n\n\n\nNella Palermo del Settecento\, il Viceré sogna la caduta della Luna e il suo scettro indica una misteriosa Contrada senza nome. Lì\, poco dopo\, la Luna si crepa e si sfalda. Il villano Mondo porta un frammento agli accademici di corte per trovare risposte. Dopo dispute e apparizioni fantastiche\, nell’epilogo i villani seppelliscono i resti del satellite\, che ricompare incompleto. Il Viceré giunge sul posto\, incastra il pezzo mancante nel cielo e ribattezza il luogo “Lunaria”.  \n\n\n\nAd interpretare tutti i personaggi di questa storia a più voci è Pietro Montandon\, attore siciliano di grande esperienza e versatilità\, che prende per mano il suo pubblico e lo guida con ironia\, ma anche con mano ferma e mente fredda nei meandri non sempre facili dell’opera\, facendolo assistere ad un gioco letterario\, ma anche teatrale\, che diverte con l’astrusità dei vari linguaggi\, le situazioni paradossali e l’ironia dei personaggi\, suscita emozioni con il linguaggio poetico del Viceré e la versificazione dei Villani e delle Villanelle\, ultimi baluardi di un mondo dove rimane ancora la poesia. \n\n\n\nVenerdì 10 luglio il debutto della danza con Orfeo ed Euridice coreografato da Alekseij Canepa\, che reinterpreta il mito greco in una creazione contemporanea intensa in cui il corpo diventa memoria\, desiderio e continua ricerca dell’altro. Formatosi in importanti realtà italiane come l’Arts Center of Contemporary Dance di Modena e premiato come Miglior talento dal maestro Mario Porcile\, Canepa ha militato anche nell’Atzewi Dance Company per poi fondare nel 2015\, a Genova\, la Kseij Dance Company che tuttora dirige e con la quale presenta questo spettacolo al Festival\, interpretato dai ballerini Francesco Gerbi\, Arianna Carino\, Elia Santonastaso\, Aurora Dieci\, Elisa Conte\, David Manzoni e Martina Pozzo. Ha lavorato all’estero presso il Budapest Dance Theatre\, partecipando anche a produzioni dell’Opera nazionale ungherese\, Delattre Dance Company di Mainz e il Theater Ulm\, ottenendo il premio come miglior coreografo all’International Dance Competition di Perm\, in Russia. \n\n\n\nLa settimana in piazza San Matteo si concluderà sabato 11 luglio con la prima\, prestigiosa ospitalità\, la SantaRita & Jack Teatro diretta da Elena Arvigo\, che è anche regista e interprete dello spettacolo proposto al Festival in una notte d’estate\, Ismene. Con questo testo dedicato alla sorella di Antigone\, forza silenziosa che tenta di rimettere ordine tra le macerie\, Arvigo – attrice ed autrice nata a Genova ma la cui carriera si è poi articolata anche a livello internazionale\, facendone una delle più intense interpreti della scena contemporanea e tra le esponenti più interessanti del teatro indipendente italiano – prosegue la Trilogia delle Stanze\, un progetto dedicato alle figure femminili della Quarta dimensione di Ghiannis Ritsos – uno dei massimi poeti del ‘900\, candidato per ben nove volte al Nobel e vincitore\, nel 1977\, del Premio Lenin per la Pace – trilogia aperta da Elena\, la donna dietro al mito\, e chiusa da Crisotemi\, la figlia che rimane nella casa degli Atridi\, sospesa tra obbedienza\, desiderio e attesa. Tre stanze\, tre femminilità\, tre modalità di resistere alla violenza della storia.  \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivi a tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casae Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria eArmando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nProgramma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO  \n\n\n\nMartedì 7 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nUNA QUASI NOTTE D’ESTATE \n\n\n\nevento benefico di Quasi Casa \n\n\n\ncon la Caretta Big Band (fiati\, archi\, percussioni\, basso\, batteria) \n\n\n\nApertura Misentotale \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO  \n\n\n\nGiovedì 9 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nLUNARIA o il sogno del Viceré \n\n\n\ndi Vincenzo Consolo \n\n\n\ncon Pietro Montandon \n\n\n\nluci e fonica Stefano Gualtieri Luca Nasciuti \n\n\n\nscene Giorgio Panni Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 10 luglio ore 21:15 \n\n\n\nDANZA \n\n\n\nORFEO ED EURIDICE \n\n\n\ncoreografie di Alekseij Canepa \n\n\n\ncon Francesco Gerbi\, Arianna Carino\, Aurora Dieci\, Elia Santonastaso\, David Manzoni\, Elisa Conte\, Martina Pozzo \n\n\n\nesecuzione Kseij Dance Company \n\n\n\nproduzione Tocnadanza \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 11 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nISMENE \n\n\n\ndi Ghiannis Ritsos \n\n\n\ntraduzione di Nicola Crocetti \n\n\n\ncon e regia Elena Arvigo \n\n\n\nin collaborazione con Maria Alessandra Giuri \n\n\n\nproduzione SantaRita & Jack Teatro \n\n\n\nLunaria in giro \n\n\n\nVADO LIGURE\, VILLA GROPPALLO \n\n\n\nGiovedì 2 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nIL MARE DI CAMILLERI \n\n\n\ncon Daniela Ardini\, Pietro Montandon\, Pino Petruzzelli\, Paolo Portesine \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nIngresso libero \n\n\n\nEventi collaterali \n\n\n\nDal 27 giugno all’8 agosto \n\n\n\nMOSTRA FOTOGRAFICA \n\n\n\nVetrine in salita San Matteo 12r gentilmente concesse
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SUMMARY:"Vasari e Roma” ai Musei Capitolini di Roma
DESCRIPTION:Viene prorogata fino al 6 settembre 2026 la mostra “Vasari e Roma”\, ospitata ai Musei Capitolini\, nelle sale di Palazzo Caffarelli\, dal 20 marzo e dedicata al dialogo tra Giorgio Vasari (1511–1574)\, l’inventore della “Maniera Moderna” e la Città Eterna\, luogo determinante per la formazione del maestro aretino\, per la maturazione della sua visione artistica e per lo sviluppo della sua carriera. \n\n\n\nL’esposizione è promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalied è organizzata con MetaMorfosi Eventi in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. La mostra e il catalogo\, edito da Gangemi\, sono curati da Alessandra Baroni. \n\n\n\nGrazie a importanti prestiti provenienti da prestigiose istituzioni italiane e internazionali – le Gallerie Nazionali di Arte Antica – Palazzo Barberini\, il VIVE-Vittoriano e Palazzo Venezia\, le Gallerie degli Uffizi\, l’Archivio di Stato di Firenze\, la Pinacoteca Nazionale di Bologna\, l’Archivio della Fondazione Casa Buonarroti\, la Biblioteca Apostolica Vaticana\, il Museo e Real Bosco di Capodimonte\, il Convento e Sacro Eremo di Camaldoli\, la Pinacoteca Nazionale di Siena\, ilMóra Ferenc Múzeum di Szeged (Ungheria)\, la Badia delle Sante Flora e Lucilla\, il Museo Diocesano di Arte Sacra e la Fraternita dei Laici di Arezzo – la mostra presenta una ricca selezione di opere che documentano l’evoluzione artistica e intellettuale dell’autore \n\n\n\nIl percorso espositivo ricostruisce le tappe del rapporto tra Vasari e Roma attraverso i suoi soggiorni nella capitale pontificia\, restituendo al pubblico la ricchezza e la complessità della sua figura poliedrica di pittore\, architetto e biografo. Accanto alla sua attività artistica emerge infatti il ruolo di straordinario interprete e testimone della vita culturale e politica del XVI secolo\, raccontata anche attraverso le celebri Vite de’ più eccellenti pittori\, scultori e architettori. \n\n\n\nIn mostra si potranno ammirare disegni\, stampe\, incisioni\, lettere\, medaglie\, sculture e dipinti autografi\, tra cui la Resurrezione\, eseguita insieme a Raffaellino del Colle (1545 circa\, Museo e Real Bosco di Capodimonte)\, la Resurrezione di Cristo\, dipinta nel 1550 (Pinacoteca Nazionale di Siena) e il Ritratto di Gentiluomo (Musei di Strada Nuova – Palazzo Bianco di Genova). \n\n\n\nDi straordinaria importanza sono inoltre i due capolavori concessi dall’Eremo di Camaldoli\, nel Casentino: la Natività (1538)\, opera giovanile dipinta “alla fiamminga” e nota come la “Notte di Camaldoli”\, e l’Orazione nell’Orto (1571)\, tra gli esiti più alti e intensi della fase finale della sua carriera\, che segna il punto di approdo della sua lunga e straordinaria parabola artistica. \n\n\n\nAd arricchire ulteriormente il progetto espositivo\, un significativo prestito internazionale: la poeticaAnnunciazione (1570–1571)\, proveniente dal Móra Ferenc Múzeum in Ungheria\, testimonianza dell’ultima stagione creativa dell’artista. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nVasari e Roma \n\n\n\nFino al 6 settembre 2026 \n\n\n\nPalazzo Caffarelli – Musei Capitolini \n\n\n\nPiazza del Campidoglio – 00186 Roma \n\n\n\nPer maggiori informazioni: \n\n\n\ntel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00 – 19.00) – www.museicapitolini.org
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SUMMARY:Il Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazione
DESCRIPTION:Dal 9 al 26 luglio 2026 torna a Roma Il Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazione\, festival ideato e diretto da Annabella Calabrese con Daniele Esposito e organizzato da Le Chat Noir APS\, giunto alla sua settima edizione. \n\n\n\nDopo il successo delle precedenti edizioni\, la manifestazione conferma la propria vocazione: riportare la fiaba popolare al centro della vita culturale contemporanea\, non come repertorio minore destinato esclusivamente all’infanzia\, ma come grande archivio simbolico\, narrativo e sociale capace di parlare a tutte le generazioni. \n\n\n\nPer diciotto giorni\, tra Villa Carpegna\, Parco Commendone e il Polo Culturale Ex Campari\, il Festival proporrà spettacoli itineranti\, laboratori\, concerti\, talk\, danza\, azioni urbane\, installazioni audio-video e una residenza artistica dedicata ad attori e attrici under 35. Al centro del progetto ci sono le fiabe della tradizione popolare italiana\, da Giambattista Basile a Italo Calvino\, rielaborate in chiave teatrale contemporanea attraverso il lavoro degli autori\, degli interpreti e dei giovani artisti coinvolti. \n\n\n\nLa settima edizione intende evidenziare ancora di più il valore della fiaba come strumento di trasmissione culturale\, educazione sentimentale\, immaginazione critica e incontro tra generazioni. Il teatro per l’infanzia diventa\, così\, uno spazio serio e necessario\, un luogo in cui i bambini non sono semplici spettatori\, ma interlocutori attivi\, capaci di orientare il racconto\, attraversare i linguaggi della scena e riconoscere nelle storie antiche domande ancora vive sul coraggio\, la paura\, la libertà\, l’astuzia\, la trasformazione e il destino. \n\n\n\n«Con Il Giardino delle Fiabe lavoriamo da anni su una convinzione profonda: le fiabe non appartengono al passato\, ma continuano a essere uno degli strumenti più potenti che abbiamo per leggere il presente» – sottolinea la direttrice artistica Annabella Calabrese. – «Dentro le fiabe popolari ci sono la memoria dei territori\, le paure collettive\, i desideri\, i conflitti familiari\, la fame\, la giustizia\, l’emancipazione\, la relazione con la natura e con il meraviglioso. Portarle in scena per i bambini significa restituire loro un patrimonio enorme\, ma anche riconoscere all’infanzia una piena dignità culturale. Il nostro obiettivo è creare un festival popolare e accessibile\, ma anche artisticamente rigoroso: un luogo in cui il teatro\, la musica\, la danza\, il cinema e le nuove tecnologie possano dialogare con la tradizione orale e renderla nuovamente viva». \n\n\n\nUn festival tra teatro\, musica\, danza\, cinema e letteratura \n\n\n\nIl cartellone 2026 attraversa linguaggi diversi\, costruendo un percorso pensato per bambini\, famiglie e pubblici intergenerazionali. Il teatro incontra la musica\, la danza\, il cinema\, l’illustrazione\, la scrittura per l’infanzia e la narrazione digitale\, trasformando parchi e spazi culturali del Municipio XIII in luoghi di racconto condiviso. \n\n\n\nIl programma si apre al Parco Commendone con attività dedicate al teatro partecipativo\, alla relazione tra bambini e genitori e alla creatività dal vivo. Il pubblico sarà coinvolto in laboratori espressivi e spettacoli interattivi\, in cui la scena diventa uno spazio aperto all’immaginazione dei più piccoli. \n\n\n\nGrande attenzione sarà dedicata anche al rapporto tra fiaba e lingua\, con uno spettacolo bilingue in italiano e inglese\, e al rapporto tra fiaba e musica\, attraverso concerti e incontri dedicati alle canzoni che hanno costruito l’immaginario di generazioni di bambini. \n\n\n\nAl Polo Culturale Ex Campari il Festival proporrà\, invece\, appuntamenti dedicati al cinema\, al doppiaggio\, alla scrittura per l’infanzia\, all’editoria illustrata e alla danza\, con ospiti e artisti provenienti da diversi ambiti della scena culturale contemporanea. \n\n\n\nIl Festival culminerà\, infine\, a Villa Carpegna con tre grandi spettacoli itineranti dedicati alle fiabe di magie\, incanti e trasformazioni\, alle fiabe buffe e sorprendenti e alle principesse coraggiose\, accanto a due appuntamenti di narrazione e burattini pensati per i bambini da 0 a 6 anni. \n\n\n\nIl programma 2026 \n\n\n\nIl cartellone si apre l’11 luglio al Parco Commendone con il Laboratorio di recitazione per bambini e genitori\, a cura di Annabella Calabrese e Daniele Esposito: un’occasione per giocare con il teatro\, inventare storie\, costruire personaggi e favorire l’ascolto tra generazioni.  \n\n\n\nA seguire\, alle 18.30\, torna Fiabe a comando! – Il ritorno della strega zuccherosa\, spettacolo comico e partecipativo per bambini e genitori\, in cui il pubblico diventa co-autore della storia\, orientando in tempo reale le azioni degli attori. \n\n\n\nIl 12 luglio\, sempre al Parco Commendone\, spazio alla musica e alla sostenibilità con il Laboratorio di creazione di strumenti musicali da elementi di riciclo\, condotto da Ivana Labellarte. Oggetti quotidiani e materiali di recupero si trasformano in strumenti sonori e personaggi fiabeschi. \n\n\n\nAlle 18.30 andrà in scena Abracadabra… Speak English! – Fairy Tales from the Woods\, spettacolo bilingue in italiano e inglese\, con Craig Peritz e Anita Tenerelli di The Turnabout APS\, pensato per avvicinare i bambini alla lingua inglese attraverso il gioco teatrale\, la comicità e le fiabe britanniche. \n\n\n\nIl 18 luglio il Festival si sposta al Polo Culturale Ex Campari con Sulle note della fantasia\, concerto-spettacolo per tutte le età con Eleonora Segaluscio e il Quartetto Sharareh\, un viaggio musicale tra le più celebri canzoni tratte dalle fiabe e dal cinema d’animazione. \n\n\n\nA seguire\, alle 12.00\, L’incanto del Cinema: dentro le fiabe Disney\, talk per tutte le età con Eleonora Segaluscio\, voce cantata del film Disney Biancaneve\, dedicato al doppiaggio\, alla musica e al rapporto tra fiaba e immaginario cinematografico. \n\n\n\nIl 19 luglio sarà una giornata dedicata al dialogo tra corpo\, parola\, immagine e racconto. Si parte con Danzando con le fiabe\, laboratorio di danza per bambini e genitori condotto da Ilaria Fioravanti\, in cui il movimento diventa strumento di espressione e narrazione. \n\n\n\nA seguire\, il talk Scrivere per l’infanzia con Lisa Riccardi e Margherita Riccardi\, incontro dedicato al processo creativo che dà vita alle storie per bambini tra scrittura\, immagine\, cinema ed editoria illustrata. \n\n\n\nAlle 18.30 torna La magia della lettura\, talk e presentazione con autori emergenti dell’editoria infantile selezionati attraverso un contest online. \n\n\n\nLa giornata si chiuderà con Fiabe danzanti\, spettacolo coreutico scritto e diretto da Annabella Calabrese\, con Ilaria Fioravanti e coreografie di Marco Vesica\, dedicato alla scoperta del balletto classico attraverso un linguaggio accessibile e partecipativo. \n\n\n\nDal 24 al 26 luglio il Festival culminerà a Villa Carpegna con gli spettacoli nati dalla residenza artistica. \n\n\n\nIl 24 luglio\, alle 18.00\, debutta Fiabe di magie\, incanti e trasformazioni\, spettacolo itinerante per tutte le età ispirato alle fiabe popolari italiane dedicate al tema della magia e della metamorfosi. Fate\, streghe\, animali parlanti e creature misteriose guideranno grandi e piccoli in un percorso teatrale tra le suggestive location del parco. \n\n\n\nIl 25 luglio\, alle 10.00\, sarà la volta di Fiabe per i più piccini: Il bambino nel sacco\, spettacolo di narrazione e burattini\, pensato per introdurre anche i più piccoli alla tradizione fiabesca italiana attraverso un linguaggio semplice\, poetico e giocoso. \n\n\n\nAlle 18.00 andrà in scena Fiabe buffe e sorprendenti\, spettacolo itinerante per tutte le età dedicato alle fiabe popolari con forti elementi comici\, tra sorellastre\, aiutanti magici\, fattucchiere e personaggi stravaganti. \n\n\n\nIl 26 luglio\, alle 10.00\, nuovo appuntamento per i più piccoli con La volpe Giovannuzza\, spettacolo di narrazione e burattini ispirato alla tradizione popolare italiana. \n\n\n\nAlle 18.00 chiuderà il Festival Fiabe di principesse coraggiose\, percorso itinerante per tutte le età dedicato alle eroine femminili del patrimonio fiabesco italiano: principesse astute\, fanciulle ribelli\, ragazze capaci di sfidare il destino e trasformare la propria storia. \n\n\n\nFiabe vive: dalla residenza artistica ai percorsi digitali sul territorio \n\n\n\nAccanto agli spettacoli e agli incontri aperti al pubblico\, il Festival svilupperà tre azioni trasversali pensate per ampliare l’esperienza oltre il singolo appuntamento. \n\n\n\nDal 9 al 23 luglio\, la Residenza artistica “Il Giardino delle Fiabe” coinvolgerà attori e attrici under 35 in un percorso di formazione e creazione scenica guidato da Annabella Calabrese e Daniele Esposito\, da cui nasceranno i cinque spettacoli in debutto a Villa Carpegna dal 24 al 26 luglio. \n\n\n\nDurante l’intera durata della manifestazione\, il progetto Il Giardino racconta arricchirà Villa Carpegna e Parco Commendone con installazioni audio-video\, sagome illustrate\, QR code\, video-animazioni e letture delle fiabe originali\, costruendo una narrazione digitale parallela agli spettacoli dal vivo. \n\n\n\nDal 9 al 23 luglio\, infine\, Fiabe in viaggio porterà brevi interventi teatrali nei centri anziani del Municipio XIII\, confermando l’idea di un festival diffuso\, accessibile e intergenerazionale\, capace di far uscire il teatro dai luoghi deputati e portare la meraviglia nei contesti della vita quotidiana. \n\n\n\nAccessibilità \n\n\n\nParticolare attenzione è dedicata all’inclusione e alla fruibilità degli spettacoli. Gli spettacoli itineranti a Villa Carpegna saranno accessibili a spettatori con disabilità motorie\, visive e uditive. \n\n\n\nSu prenotazione sono previsti per gli spettacoli itineranti servizi di audiodescrizione\, interpretariato LIS e interpretariato in lingua inglese\, per favorire una partecipazione più ampia e consapevole. \n\n\n\nI servizi di accessibilità sono gratuiti\, ma devono essere richiesti con prenotazione obbligatoria almeno una settimana prima dell’evento tramite i canali ufficiali del Festival. \n\n\n\nOrganizzazione e direzione artistica \n\n\n\nIl Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazione è organizzato da Le Chat Noir APS\, associazione attiva nel campo del teatro\, del cinema e della progettazione culturale\, con particolare attenzione all’infanzia\, ai linguaggi interdisciplinari e alla valorizzazione dei territori. \n\n\n\nLe Chat Noir APS ha sviluppato negli anni format culturali e teatrali come Fiabe a Palazzo\, Shakespeare in Wine e Il Giardino delle Fiabe. In ambito cinematografico\, l’associazione ha inoltre ottenuto importanti riconoscimenti nazionali e internazionali\, tra cui il Globo d’Oro per il cortometraggio Venti Minuti\, confermando un percorso artistico capace di intrecciare teatro\, cinema\, racconto popolare e innovazione dei linguaggi. \n\n\n\nLa direzione artistica è di Annabella Calabrese\, attrice\, regista e autrice\, ideatrice del Festival e autrice/regista degli spettacoli insieme a Daniele Esposito\, regista e autore. \n\n\n\n«Condividere una fiaba significa tornare a sedersi nello stesso cerchio» – conclude Daniele Esposito. – «È un gesto antico e rivoluzionario: qualcuno racconta\, qualcuno ascolta\, e per un momento una comunità si riconosce nella stessa immaginazione». \n\n\n\nInfo e prenotazioni \n\n\n\nIl Giardino delle Fiabe – Tra tradizione e innovazioneSettima edizioneDal 9 al 26 luglio 2026Roma\, Municipio XIIIVilla Carpegna – Parco Commendone – Polo Culturale Ex Campari \n\n\n\nIngresso gratuito con prenotazione obbligatoria dove indicato. \n\n\n\nInfo: www.ilgiardinodellefiabe.infoTel.: 349 6159462 \n\n\n\nCome raggiungerci \n\n\n\nVILLA CARPEGNA (Piazza di Villa Carpegna\, Roma) \n\n\n\nlinea metropolitana A (FERMATA CORNELIA) linee autobus 881\, 46/\, 98\, 916\, 791 \n\n\n\nPOLO CULTURALE EX CAMPARI (Largo Giuseppe Meroldi\, Roma) \n\n\n\nlinea metropolitana A (Baldo degli Ubaldi) e linee autobus 980\, 981\, 983\, 985 (fermate Cornelia/Bistagno e Cornelia/Vallelunga).  \n\n\n\nPARCO COMMENDONE (via Decio Azzolino\, Roma) \n\n\n\n linea metropolitana A (Cornelia) e linee autobus 46B\, 546\, 916\, 981\, 983 (fermata “Commendone/Azzolino 1”).  \n\n\n\nPer il rispetto dell’ambiente consigliamo di raggiungere le location utilizzando mezzi pubblici e di attuare comportamenti ecosostenibili nel corso degli eventi.
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SUMMARY:Tre concerti per l'estate del Teatro Area Nord - Arena Circus
DESCRIPTION:Tre concerti\, tre appuntamenti per vivere la musica sotto il tendone del Teatro Area Nord \n\n\n\nDopo il successo della stagione teatrale\, Arena Circus – Confini Aperti prosegue il suo percorso con una speciale sessione estiva dedicata alla musica dal vivo. Tre concerti\, tre date e tre progetti artistici differenti animeranno il tendone del Teatro Area Nord di Napoli\, trasformandolo in uno spazio di incontro tra culture\, linguaggi e sonorità contemporanee. \n\n\n\nLa rassegna conferma la vocazione di Confini Aperti: costruire ponti tra discipline artistiche e pubblici diversi\, offrendo alla città occasioni di scoperta e partecipazione anche durante l’estate. Dopo il teatro e la danza\, è la musica a diventare protagonista con tre appuntamenti che attraversano il Mediterraneo\, Napoli e il mondo. \n\n\n\nAd inaugurare la rassegna\, giovedì 9 luglio alle ore 21.00\, saranno Ebbanesis con ‘Ebbanepolis’\, uno spettacolo in cui le armonie vocali di Viviana e Serena intrecciano canti della tradizione napoletana\, brani internazionali tradotti in napoletano e composizioni originali\, dando vita a un racconto musicale capace di unire memoria e contemporaneità. \n\n\n\nIl giovedì 16 luglio\, sempre alle 21.00\, sarà la volta di Orchestra Topica\, che presenterà ‘Magic Umbu’\, un concerto che fonde choro brasiliano\, canzone d’autore\, influenze mediterranee e sonorità cinematografiche in un viaggio musicale ricco di contaminazioni. \n\n\n\nLa rassegna si concluderà giovedì 10 settembre\, alle 21.00\, con Marco Zurzolo in ‘Il Suono del Mare’\, un progetto che racconta il Mediterraneo come luogo di incontro tra popoli e culture attraverso una musica capace di superare ogni confine. \n\n\n\nCon questa programmazione estiva\, Arena Circus rinnova il proprio impegno nel rendere il Teatro Area Nord un presidio culturale aperto alla città\, valorizzando la periferia come luogo di produzione culturale\, incontro e innovazione. \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n9 luglio 2026 – ore 21.00EBBANESIS – Ebbanepolis \n\n\n\n16 luglio 2026 – ore 21.00ORCHESTRA TOPICA – Magic Umbu \n\n\n\n10 settembre 2026 – ore 21.00MARCO ZURZOLO – Il Suono del Mare \n\n\n\nArena Circus – Teatro Area Nord – Via Nuova Dietro la Vigna\, 20 – Napoli \n\n\n\ninformazioni e prenotazioni 081 5514981 teatriassociatinapoli@gmail.com \n\n\n\nbiglietto unico intero € 10 oppure € 15 comprensivo di consumazione al bar del TAN
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SUMMARY:Continua il Ravello Festival 2026
DESCRIPTION:Dopo il successo del weekend inaugurale\, il Ravello Festival entra nel vivo con tre giornate tra le più intense e attese dell’edizione 2026 in cui sarà molto evidente il dialogo tra la musica di oggi e quella di ieri\, tra ricerca contemporanea e le radici del teatro musicale europeo. Dal 10 al 12 luglio la Città della Musica ospita un percorso che prende avvio dalla creatività di Luca Francesconi\, prosegue con L’Orfeo di Claudio Monteverdi diretto da Jordi Savall e si conclude con il concerto dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest\, protagonista dell’Anno culturale Romania-Italia 2026. \n\n\n\nA Villa Rufolo\, sia negli spazi interni che esterni\, è inoltre visitabile la mostra realizzata dalla Fondazione Ravello\, in collaborazione con la Galleria Lia Rumma\, dedicata a opere di William Kentridge\, artista per il quale musica\, teatro e immagine sono parte di un unico processo creativo. \n\n\n\nAd aprire quindi il secondo fine settimana del Festival\, venerdì 10 luglio\, sarà il compositore Luca Francesconi\, che proprio nel 2026 festeggia il suo settantesimo compleanno. Figura tra le più autorevoli della musica contemporanea europea\, allievo di Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen\, fondatore del centro AGON e collaboratore dell’IRCAM di Parigi\, Francesconi è protagonista di un vero e proprio omaggio che Ravello gli dedica attraverso due appuntamenti e un incontro con il pubblico. Alle ore 12\, all’Hotel Caruso\, il compositore dialogherà infatti con il musicologo e giornalista Gregorio Moppi\, offrendo al pubblico l’occasione di entrare nel laboratorio creativo di uno dei musicisti italiani più eseguiti nel mondo. La sera\, alle ore 20\, piazza Duomo si trasformerà in un grande palcoscenico urbano per Fresco\, spettacolare composizione per cinque orchestre nello spazio\, affidata ai complessi bandistici del territorio: Premiato Concerto Bandistico “Città di Minori” (direttore Gioacchino Mansi)\, Storico Gran Complesso Bandistico “Città di Salerno” (direttore Rosario Barbarulo)\, Complesso Bandistico “Città di Sorrento” (direttore Giuseppe Maresca)\, Gran Concerto Bandistico “Città di Fisciano” (direttore Angelo De Carluccio)\, Associazione “Scuola e Banda Musicale Città di Montecorvino Rovella” (direttrice Gabriella Fasulo) che saranno diretti per l’occasione da Luca Francesconi stesso e con il coordinamento scenico del regista Manuel Renga\, grande esperto degli spettacoli di piazza e il coinvolgimento di alcuni artisti di strada. Il progetto\, concepito per far dialogare musica\, architettura e spazio urbano\, supera il tradizionale rapporto tra palco e pubblico trasformando l’intera piazza in uno spazio sonoro immersivo\, nel quale il movimento degli esecutori diventa parte integrante della composizione. Un evento gratuito che porta la musica contemporanea nel cuore della città\, riaffermando la vocazione del Ravello Festival a coniugare ricerca artistica e partecipazione. \n\n\n\nIl giorno successivo\, sabato 11 luglio\, il compositore milanese sarà nuovamente protagonista con Risonanze d’Orfeo\, alle ore 18\, nella chiesa di San Giovanni del Toro\, affidato ai Fiati dell’Orchestra Sinfonica di Milano diretti dallo stesso autore. Commissionata nel 1993 dal Festival di Anversa e dal Nederlands Blazers Ensemble\, la composizione costituisce una raffinata parafrasi strumentale dei primi due atti dell’Orfeo di Monteverdi: un lavoro che non trascrive semplicemente il capolavoro monteverdiano\, ma ne lascia affiorare la memoria attraverso nuovi timbri e nuove prospettive d’ascolto\, nel segno di quella poetica della riscrittura che ha caratterizzato una parte significativa della musica del Novecento. \n\n\n\nLa giornata prosegue alle ore 20.15 (attenzione: orario posticipato) sul Belvedere di Villa Rufolo\, con uno degli appuntamenti più attesi del Festival: L’Orfeo di Claudio Monteverdi\, eseguito in forma di concerto da Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya diretti da Jordi Savall. Considerata l’opera che segna la nascita del teatro musicale moderno\, questa favola in musica rappresentata per la prima volta nel 1607 alla corte dei Gonzaga conserva ancora oggi intatta la propria straordinaria forza innovativa. Il mito di Orfeo\, nelle mani di Monteverdi\, è una riflessione sul potere stesso della musica: il canto capace di commuovere uomini\, dei e spiriti infernali\, di piegare Caronte e tentare l’impossibile\, fino a trasformarsi nella metafora più alta del teatro musicale europeo. A guidarne l’esecuzione sarà Jordi Savall\, interprete di riferimento del repertorio barocco\, alla testa dei suoi storici ensemble. Il cast riunisce Mauro Borgioni (Orfeo)\, Marie Théoleyre (Euridice e La Musica)\, Sara Mingardo (La Messaggera)\, Marianne Beate Kielland (Speranza e Proserpina)\, Salvo Vitale (Caronte e Plutone) e Furio Zanasi (Apollo). Ad accompagnare il pubblico nell’ascolto sarà\, alle ore 17 a Palazzo Avino\, l’incontro con Gregorio Moppi e Carlo Fiore\, dedicato proprio alla genesi dell’opera monteverdiana e al suo significato nella storia della musica. \n\n\n\nIl secondo weekend si concluderà domenica 12 luglio alle ore 20\, sul Belvedere di Villa Rufolo\, con il concerto dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest\, diretta da Daniel Jinga\, con il violinista Alexandru Tomescu\, tra i più importanti interpreti romeni contemporanei. L’appuntamento rappresenta uno dei momenti culminanti del semestre romeno dell’Anno culturale Romania-Italia 2026\, prestigiosa iniziativa promossa dall’Ambasciata di Romania in Italia sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e del Presidente della Romania Nicușor Dan. Il programma propone un ideale itinerario tra identità nazionale\, virtuosismo e grande balletto romantico. Si apre con la Rapsodia romena n. 2 di George Enescu\, pagina sospesa tra malinconia e memoria popolare; prosegue con il Concerto per violino n. 2 “La campanella” di Niccolò Paganini\, capolavoro assoluto del virtuosismo ottocentesco\, e si conclude con la Suite dal Lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij\, sintesi perfetta della poetica del grande balletto russo\, tra fiaba\, eleganza coreografica e tensione drammatica. L’introduzione all’ascolto sarà affidata\, alle ore 18.30 a Villa Rufolo\, al giornalista Alessandro Cammarano. \n\n\n\nIl Festival proseguirà venerdì 17 luglio con l’Ensemble Pygmalion diretto da Raphaël Pichon e il baritono Stéphane Degout\, protagonisti di un programma che intreccia Schubert e Brahms; domenica 19 luglio sarà la volta del recital pianistico World (of) Dance di Jan Lisiecki; venerdì 24 luglio arriverà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Emmanuel Tjeknavorian con musiche di Chačaturjan e Musorgskij-Ravel; mercoledì 29 luglio la Sala dei Cavalieri ospiterà Piccinni e Gluck\, una corona per due con Sergio Rubini\, mentre venerdì 31 luglio il Ravello Festival accoglierà uno degli eventi più attesi dell’edizione 2026: il ritorno di Kent Nagano con la Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il Prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Richard Wagner\, nell’ambito del progetto internazionale The Wagner Cycles. Il mese di agosto si apre con una serie di appuntamenti sempre sul Belvedere dedicati al jazz e alle musiche di oggi con Andrea Motis Trio (giovedì 6 agosto\, ore 21.30); Rita Marcotulli Ensemble (venerdì 7 agosto\, ore 21.30)\, quindi Rick Margitza\, Jeff Ballard\, Dario Deidda\, Roberto Tarenzi\, Domenico Sanna\, Carlo Fimiani in Omaggio a Miles (sabato 8 agosto\, ore 21.30). Attesissimo e già sold out l’11 agosto (ore 5.15) il tradizionale Concerto all’alba\, momento identitario del Festival\, in cui la musica accompagna il sorgere del giorno\, con l’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta  da Alessandro Palumbo. Il Festival torna quindi sul Belvedere a fine agosto\, con una sequenza di grandi orchestre internazionali direttori e solisti fra i più noti di oggi. L’orario di inizio dei concerti\, per offrire al pubblico lo spettacolo naturale del tramonto\, è anticipato alle ore 19.30. Si comincia mercoledì 26 agosto con la Filarmonica “George Enescu” diretta da Robert Treviño; giovedì 27 agosto\, nello spazio suggestivo e raccolto della Sala dei Cavalieri\, il celebre pianista francese\, Jean-Efflam Bavouzet proporrà l’Integrale della musica per pianoforte solo di Maurice Ravel in due parti\, alle ore 18 e alle ore 21. Si prosegue sabato 29 agosto con la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan e poi domenica 30 agosto con The Constellation Choir and Orchestra diretti da John Eliot Gardiner. Finale d’eccezione sabato 5 settembre (Belvedere\, ore 19.30) in esclusiva italiana arriverà a Ravello la Freiburger Barockorchester diretta da Simon Rattle con la violinista Isabelle Faust. \n\n\n\nLa 74ª edizione del Ravello Festival\, manifestazione organizzata dalla Fondazione Ravello – guidata dal presidente Alessio Vlad\, con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti – si realizza grazie al sostegno della Regione Campania\, del Ministero della Cultura\, di un nuovo gruppo di sponsor come NLG “Endless Partner”\, Veolia “Earth Legacy Partner”\, De Luca Industria Cartaria “Legends Partner”\, Coop Sole “Mediterranean Supplier” e Caffè Barbera “Sunrise Partner”\, cui si aggiungono come partner della promozione del festival Rolex e Gioielleria Galdi. Confermato inoltre il supporto di Dielle Impianti & Restauri per la realizzazione del palcoscenico sul Belvedere e l’ospitalità offerta dagli hotel Caruso\, Palazzo Avino\, Villa Cimbrone\, Villa Fraulo\, Parsifal\, Palazzo Confalone\, Tipografo di Amalfi oltre a Malafronte e alle Cantine Marisa Cuomo. \n\n\n\nIl programma completo con tutti i dettagli è su www.ravellofestival.com \n\n\n\nProgetto Ravello 2026 CUP F29I26000210001 a valere sui fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania DGR 641 del 18/09/2025
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SUMMARY:LIVING! Julian Beck pittore” nel nuovo spazio Ripense di Roma
DESCRIPTION:L’Accademia Nazionale di San Luca ets amplia la propria attività culturale con un nuovo spazio espositivo\, sempre a Roma\, originariamente acquistato dalla Fondazione Toti Scialoja come sua futura sede. Disatteso quel progetto\, l’Accademia ha deciso di prenderlo in gestione per svilupparvi iniziative artistiche e culturali. \n\n\n\nIl nuovo spazio denominato RIPENSE\, dalla via dove si trova\, adiacente a Lungotevere Ripa\, nasce come storico deposito e magazzino all’ingrosso di profilati ferrosi e metalli. Concepite come un grande ambiente industriale di circa 400 metri quadrati\, le sue architetture conservano soffitti molto alti\, ampie campate libere e travi d’acciaio a vista\, originariamente progettate per sostenere i carichi e agevolare le operazioni di scarico delle merci. \n\n\n\nDal 2016 al 2025 lo spazio ha ospitato la galleria d’arte contemporanea T293\, preservandone le strutture originarie. \n\n\n\nCome ha sottolineato Francesco Cellini\, Presidente dell’Accademia\, il nuovo spazio espositivo è “affabile\, agevole e duttile\, tale da favorire una maggiore articolazione delle nostre attività”. \n\n\n\n*** \n\n\n\nRIPENSE inaugura la sua attività con la mostra “LIVING! Julian Beck pittore”\, a cura di Lorenzo Mango\, in programma dal 10 luglio al 14 novembre 2026. \n\n\n\nL’esposizione rende omaggio a Julian Beck (New York\, 1925 — 1985)\, attore\, regista\, pittore e scrittore\, anima e cofondatore\, insieme a Judith Malina\, del Living Theatre\, e si focalizza sulla sua attività di pittore da cui trarrà i presupposti per gli esiti teatrali.   \n\n\n\nLa mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli\, che ha costituito l’Archivio Living Theatre\, affidato da Judith Malina a Peppe Morra\, con il quale sia lei sia Julian Beck intrattenevano da molti anni uno stretto rapporto di collaborazione e amicizia. \n\n\n\nOggi l’Archivio\, che conserva il più importante corpus di opere pittoriche e documenti di Julian Beck\, è ospitato presso Palazzo Prospero Morone a Caggiano (Salerno) ed è tutelato dal Ministero della Cultura (MIC) – Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale\, Direzione Generale Archivi\, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. \n\n\n\nLa mostra è realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. \n\n\n\nIl titolo della mostra è insieme un nome e un’esortazione: richiama naturalmente il Living Theatre e suona come un invito ad aderire al moto vitale dell’arte\, alla sua capacità di mettere in movimento il pensiero e l’azione\, dentro e fuori la cornice del quadro.  \n\n\n\n“Quella di Julian Beck – dichiara il curatore Lorenzo Mango – è una figura veramente unica nel panorama artistico del Novecento. Il teatro\, ma in termini più generali l’arte\, erano pensati da Beck in un’intima fusione con la vita. L’artista era un pensatore di futuro\, impegnato a immaginare quadri\, spettacoli ma ancora di più mondi. La sua visione anarchica si tradusse in una scelta di vita che metteva al centro l’esperienza pacifista e un immaginario utopico. Tutto questo\, prima ancora del teatro\, si realizza nella pittura\, una zona meno conosciuta del suo lavoro\, eppure fondamentale perché ne rappresenta le premesse. Questa mostra\, la prima storicizzazione del suo percorso di pittore\, ne rende finalmente leggibili l’identità e gli sviluppi interni”. \n\n\n\nLa mostra mette a fuoco la vicenda meno nota\, e proprio per questo più affascinante\, dell’artista: quella di Beck pittore. Giovanissimo\, nel 1943 lascia gli studi a Yale e torna a New York per dipingere e scrivere. Frequenta la galleria Art of This Century di Peggy Guggenheim e\, nell’Autumn Salon del 1945\, espone accanto a William Baziotes\, Robert Motherwell\, Jackson Pollock e Mark Rothko\, entrando pienamente nel clima dell’Espressionismo astratto.  \n\n\n\nPer oltre un decennio la pittura rappresenta il laboratorio privilegiato della sua ricerca: un esercizio di libertà costruito attraverso stratificazioni di segno e colore\, campiture vibranti\, collage di cartoline\, etichette e frammenti di stampa\, fino a una pratica che aspira a restituire\, come soleva ripetere\, la “crudezza del mondo”. \n\n\n\nNel 1958 Beck sceglie di abbandonare la pittura per dedicarsi\, come dirà\, “all’arte più sociale del teatro”. Non si tratta di una frattura\, bensì di un passaggio: le tensioni formali ed espressive della tela si trasferiscono nella materia teatrale\, diventando scrittura scenica\, corpo\, gesto e presenza. \n\n\n\nIn mostra una selezione di circa 40 opere: dipinti e disegni del periodo 1944–1958\, affiancati da fotografie\, manifesti\, bozzetti\, costumi di scena\, materiali d’archivio\, inviti\, videoproiezioni con stralci di spettacoli teatrali e documenti\, tutti provenienti dall’Archivio Living Theatre.  \n\n\n\nL’esposizione restituisce così l’unità di un percorso creativo e l’idea dell’opera d’arte totale\, in cui pittura\, parola\, scena e vita non costituiscono territori separati. A confermarlo è il ritorno alla pittura nel 1982 quando\, per The Yellow Methuselah\, Beck realizza un imponente fondale dipinto di settanta metri ispirato a Kandinskij. \n\n\n\nIl fondale non era un semplice elemento decorativo\, ma un’estensione dinamica della pittura nello spazio scenico\, capace di dialogare con l’azione teatrale e di definirne il ritmo percettivo. La pittura diventava così un’esperienza immersiva in cui spazio\, ambiente e corpi degli attori si fondevano in una composizione vivente. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo che contiene: le presentazioni del Presidente Francesco Cellini e quella dell’accademico Gianni Dessì\, il saggio del curatore Lorenzo Mango\, i testi di Stefania Zuliani e Massimo Maiorino\, l’intervista inedita a Julian Beck condotta da Andrew Nadelson nel dicembre del 1984 e l’intervista di Barbara Reggio a Cathy Marchand\, attrice storica del Living Theatre. Il volume è inoltre corredato dalle riproduzioni di un’ampia selezione di opere e di tutte quelle esposte\, documentate anche dalle foto di Andrea Veneri dell’allestimento. \n\n\n\nLa mostra si avvale del supporto di Opera Laboratori \n\n\n\n*** \n\n\n\nINFORMAZIONI: \n\n\n\nMostra: “LIVING! Julian Beck pittore” \n\n\n\nCuratore: Lorenzo Mango \n\n\n\nSede: RIPENSE\, via Ripense 6\, Roma \n\n\n\nApertura al pubblico: 10 luglio – 14 novembre 2026 \n\n\n\nOrari: dal martedì al sabato\, dalle ore 15.30 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.30) | chiuso la domenica e il lunedì. Chiuso dal 9 al 31 agosto. \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nInformazioni: www.accademiasanluca.it; tel. 06 6798848 – 06 6798850 selezionando l’interno della portineria. \n\n\n\nFacebook: @accademianazionaledisanluca | Instagram: @accademiadisanluca
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SUMMARY:Tevere in Danza a Borgo Nazzano
DESCRIPTION:Tre fine settimana dedicati alla danza\, dal 10 al 29 luglio\, per un totale di sei giornate di programmazione\, dieci formazioni ospiti\, sei produzioni originali e una prima nazionale: il Borgo medievale di Nazzano si prepara ad ospitare la seconda edizione di Tevere in Danza\, rassegna a cura del Collettivo Valle del Tevere\, realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura\, della Regione Lazio e del Comune di Nazzano\, in collaborazione con Art Forum Würth Capena. \n\n\n\nIl progetto Tevere in Danza si è sviluppato nel tempo come un laboratorio di rigenerazione culturale\, centrando l’obiettivo di potenziare il dialogo tra arte del movimento e ambiente naturale. Unendo danza contemporanea e sviluppo territoriale\, la rassegna mette in relazione artisti\, istituzioni e comunità locali in una cornice di straordinaria bellezza: una danza che prende vita nel cuore del paesaggio\, tra sentieri e piazze del borgo\, per accompagnare il pubblico in un’esperienza originale e immersiva. In programma per la seconda edizione\, decine di spettacoli con artisti nazionali e internazionali\, oltre a laboratori\, incontri\, escursioni e mostre. \n\n\n\nA potenziare il fascino della rassegna\, i luoghi che accoglieranno gli eventi\, come il palcoscenico in Piazza della Rocca tra le antiche mura e il maestoso Castello del XIII secolo\, il Museo del Fiume di Nazzano\, piccolo gioiello al centro del Borgo dedicato alla scoperta dei segreti del Tevere\, e l’importante museo dell’azienda Würth\, polo dell’arte nella zona industriale del comune di Capena. \n\n\n\nLa direzione artistica della rassegna è nuovamente a cura di Valerio Longo\, artista con una carriera pluriennale nella creazione coreografica e nella formazione: a Tevere in Danza consegna la sua visione innovativa\, che affianca l’ospitalità di autori affermati a una costante attenzione verso i linguaggi più attuali della danza europea. Nel programma\, ensemble di spicco come EgriBianco Danza\, ASMED CRID Sardegna\, Artemis Danza\, Balletto di Roma\, Mandala Dance Company\, COB Compagnia Opus Ballet\, ArtGarageDanceCo\, e artisti internazionali come Valeria Galluccio\, star della Compagnie Marie Chouinard\, Daniela Maccari\, storica collaboratrice di Lindsay Kemp\, Paolo Mangiola\, coreografo e direttore di importanti realtà come ŻfinMalta e Ballet Rijeka\, e la Temple Jazz Orchestra\, dagli Stati Uniti\, per una serata-evento di musica dal vivo con le coreografie di Emilia Zankina. E poi: nuovi protagonisti della scena contemporanea\, come le compagnie Bellanda ed Eleina D.\, giovani interpreti come Carola Puddu\, nota al pubblico televisivo e protagonista di recenti stagioni teatrali\, e autori in crescita come Martina Licciardo e Marcello Giovani per le nuove produzioni del Collettivo Valle del Tevere. \n\n\n\nIl programma \n\n\n\nVenerdì 10 luglio\, L’Art Forum Würth Capena accoglierà l’inaugurazione di TiD26 con un intenso programma serale. La conferenza d’apertura ospiterà alcuni protagonisti della manifestazione insieme ai rappresentanti delle istituzioni per presentare al pubblico la nuova edizione e gli artisti ospiti. Il pubblico avrà l’occasione di accedere alla mostra Dalla testa ai piedi. Il Corpo nella Collezione Würth: una collettiva che riunisce oltre 50 opere\, realizzate tra il 1888 e il 2020\, di una ricca selezione di artisti internazionali. In serata\, al centro tornerà la danza con una performance site specific interpretata dai danzatori del Balletto di Roma: tra i contorni dell’Art Forum Würth Capena\, i ballerini animeranno le sale d’arte\, dando vita ad un dialogo contemporaneo tra opera e movimento\, storicità d’arte e modernità d’ispirazione. \n\n\n\nGiornata ricca di appuntamenti quella di venerdì 19 luglio\, che porta in scena quattro performance attraversando le antiche vie del borgo di Nazzano fino al palcoscenico in Piazza della Rocca. ArtGarageDanceCo. è protagonista di  Silence | Music of Life\, firmato dalla coreografa e direttrice artistica della compagnia campana Emma Cianchi: una performance che dona dignità al rumore di fondo attraverso il corpo che diviene esso stesso strumento; lo spazio  viene definito dalle azioni dei performer\, intenti a percepire sé stessi in relazione all’altro\, in un continuo sorreggersi fatto d’intrecci e dinamiche crescenti. La Compagnia Eleina D\, di Claudia Cavalli e Vito Cassano\, propone invece Humanos\, che contamina una dinamica di movimento fisica con l’acrobatica aerea\, ispirandosi alla Metamorfosi di Narciso di Salvador Dalì. La creazione – in formato site specific lungo via della Chiesa verso Santa Maria della Consolatrice – racconta la trasformazione dell’essere umano da una dimensione primitiva a un contesto urbano complesso\, attraversando temi universali come l’amore e la solitudine\, tra riti e convivenza.  \n\n\n\nA completare il programma della giornata\, un suggestivo Double bill sul palcoscenico in Piazza della Rocca. TiD26 ospita il ritorno in Italia di Paolo Mangiola\, coreografo di fama internazionale\, già direttore di importanti realtà europee. Il suo lavoro\, dal titolo WE: frutto di una ricerca iniziata tredici anni fa con Race Race\, una riflessione sul senso di appartenenza\, sull’incontro e sulla trasformazione.  \n\n\n\nIl dialogo tra tradizione e contemporaneità trova poi una sintesi potente nella proposta della Compagnia Artemis Danza di Monica Casadei\, che con Il Barbiere di Siviglia rilegge il capolavoro rossiniano in chiave coreografica moderna. La figura di Figaro diventa emblema dell’uomo contemporaneo\, in un gioco teatrale fatto di ritmo\, ironia e virtuosismo fisico\, capace di trasformare la brillantezza musicale in un linguaggio corporeo spettacolare.  \n\n\n\nLa rassegna si riaccende nel weekend dal 24 al 26 luglio\, che concentra a Nazzano diversi appuntamenti di spettacolo e performance site specific. Venerdì 24 luglio\, COB Compagnia Opus Ballet\, ensemble toscano diretto da Rosanna Brocanello\, presenta un estratto da Le quattro stagioni di Aurélie Mounier\, una rilettura coreografica del celebre ciclo musicale\, che dà forma e corpo a paesaggi interiori e fenomeni naturali. Ogni quadro assume una qualità di movimento distinta\, generando un viaggio sensoriale ed emotivo in cui le stagioni diventano simboli del fluire dell’esistenza. Particolare rilievo assume\, nella stessa giornata al Museo del Fiume\, l’omaggio a Lindsay Kemp\, figura centrale del teatro-danza del Novecento\, proposto da ASMED CRID Sardegna: uno spettacolo originale in cui Daniela Maccari\, storica collaboratrice del Maestro\, costruisce un processo immersivo che intreccia danza dal vivo e materiali d’archivio. Il titolo\, For You!\, si ispira alle parole che Lindsay Kemp usava più frequentemente\, esortando anche i suoi danzatori a fare di ogni gesto un regalo per gli altri. Lo spettacolo restituisce un universo fatto di simboli e mondi fantastici attraverso la ripresa di assoli storici e l’uso di costumi originali: un evento trasversale\, che riserverà momenti performativi e di formazione\, tra creatività e partecipazione. \n\n\n\nParallelamente all’ospitalità\, il Collettivo Valle del Tevere inaugura quest’anno un percorso di produzione\, supportando la ricerca coreografica di giovani artisti ed esplorando temi di identità\, spazio e relazione attraverso un linguaggio essenziale e contemporaneo. Si inserisce in questa iniziativa la presentazione a TiD26\, nel tardo pomeriggio del 24 luglio\, di Martina Licciardo\, giovane coreografa specializzata in danza urban\, autrice di Gear: una riflessione originale che aggancia il gesto all’idea di un “ingranaggio”\, come un meccanismo composto da parti dentate che\, incastrate tra loro\, trasmettono movimento. \n\n\n\nSabato 25 luglio\, nuovo evento al Museo del Fiume di Nazzano: all’interno della struttura museale\, si svolgerà la performance site specific a cura di EgriBianco Danza\, storica compagnia torinese (riconosciuta dal Ministero della Cultura come Centro di Rilevante Interesse per la Danza)\, diretta da Susanna Egri e dal coreografo Raphael Bianco. Il lavoro si intitola LEONARDO DA VINCI – Anatomie spirituali: un’indagine sul corpo dei danzatori\, in un vero processo di dissezione; un percorso coreografico dalle prospettive esoteriche\, un rituale da cui emergono verità talvolta surreali\, ludiche\, poetiche e sconvolgenti.  \n\n\n\nAl calar del sole\, il palcoscenico in Piazza della Rocca ospita invece Serata d’Autore\, uno spettacolo appositamente ideato per TiD26\, che riunisce diversi protagonisti della danza italiana: una serata che dà luce a firme note della coreografia contemporanea\, affiancate da giovani autori e interpreti apprezzati sui nostri palcoscenici. Mandala Dance Company di Paola Sorressa debutta in prima nazionale con lo spettacolo Stone\, rito coreografico che indaga corpo\, materia e simbolo: un percorso di iniziazione in cui ogni ostacolo si trasforma in opportunità di liberazione\, elevazione e riconciliazione. La serata prosegue con la Compagnia Bellanda\, fondata e diretta da Giovanni Leonarduzzi e Claudia Latini\, in scena con La Dolce Vita\, uno spettacolo che evoca l’immaginario iconico dell’Italia del Novecento; tra ironia e disincanto\, una riflessione poetica sul tempo\, sull’apparenza e sul bisogno umano di bellezza e relazione.  \n\n\n\nSerata d’Autore ospita inoltre Carola Puddu\, giovane artista molto amata dal pubblico: cagliaritana\, classe 2000\, si è diplomata alla Scuola dell’Opéra di Parigi\, prima di approdare in TV\, nel 2021\, nella scuola di “Amici di Maria De Filippi”. Illuminerà il palcoscenico interpretando un pas de deux\, firmato da Valerio Longo\, dal titolo Would be nothing; al suo fianco\, Alessio Di Traglia\, apprezzato solista del Balletto di Roma. Il Collettivo Valle del Tevere produce infine il lavoro di Marcello Giovani\, venticinquenne danzatore del Balletto di Roma: un giovane di talento\, che già mostra una creatività vivace unita a profondità di pensiero e sensibilità. A TiD26 presenta due creazioni: Athena\, passo a due femminile liberamente ispirato al mito di Aracne\, e Un bel dì\, brano di gruppo che racconta scene di vita quotidiana\, tra atmosfere bucoliche e riflessioni sull’amore\, attimi di festa e personaggi in cerca di riscatto. \n\n\n\nA suggellare il weekend di Nazzano\, il 26 luglio\, una domenica in danza con due appuntamenti unici: il Balletto di Roma\, con lo spettacolo Astor di Valerio Longo\, rende omaggio all’universo musicale di Astor Piazzolla e all’anima del tango nuevo attraverso un linguaggio corporeo fatto di abbracci\, slanci e sospensioni. Un ritratto contemporaneo della sensualità e della nostalgia che attraversano la poetica tanguera: un “concerto di danza” con le musiche di Piazzolla\, arrangiate da Luca Salvadori ed eseguite dal vivo dal bandoneón di Mario Stefano Pietrodarchi. Con la produzione del Collettivo Valle del Tevere\, Valeria Galluccio\, straordinaria artista di fama internazionale\, presenta al pubblico Île: una ricerca sul riempire e lo svuotare\, sull’esplorazione dei vuoti fisici ed emotivi che si creano nel movimento e nell’immobilità. Una performance che indaga la tensione tra vulnerabilità e audacia\, tra abbandono e intenzione del gesto\, in un dialogo costante tra corpo e spazio. Ad accompagnare l’evento con l’autrice e interprete napoletana\, anche un incontro introduttivo e un laboratorio per giovani danzatori. \n\n\n\nPer l’ultima giornata del programma 2026\, TiD riserva al pubblico una sorpresa ospitando una formazione musicale di calibro internazionale: il 29 luglio\, in Piazza della Rocca\, si esibirà la Temple Jazz Orchestra\, che aprirà proprio a Nazzano il proprio tour europeo 2026. La TJO è una delle più importanti orchestre universitarie jazz americane: guidata da Terell Stafford\, acclamato trombettista\, si esibisce regolarmente a Filadelfia e New York City e ha tenuto tournée negli Stati Uniti\, in Germania\, nei Paesi Bassi e in Giappone. L’evento di chiusura\, dedicato alla musica del titano del jazz Quincy Jones\, riserverà preziosi momenti di danza con le creazioni coreografiche di Emilia Zankina\, artista di fama internazionale\, con esperienza di danzatrice e formatrice in numerose realtà d’Europa e Stati Uniti\, tra le quali la stessa Temple University. \n\n\n\n“Fuori Programma” | Mostre\, visite guidate\, laboratori \n\n\n\nAccanto alla dimensione spettacolare\, Tevere in Danza continua a svilupparsi anche come laboratorio culturale e formativo\, aperto a workshop\, esposizioni e momenti di confronto\, con particolare attenzione ai giovani e alle comunità locali. In occasione della nuova edizione\, e fino a fine luglio\, la Sala Espositiva del Museo del Fiume di Nazzano accoglie una mostra dedicata alla nascita e allo sviluppo della rassegna e alle progettualità culturali del Collettivo Valle del Tevere. Fotografie\, video e installazioni ripercorrono la prima edizione\, raccontando un’esperienza che ha trasformato la Media Valle del Tevere in un paesaggio della danza\, dove il patrimonio storico\, naturale e museale è diventato parte integrante della creazione artistica. La mostra prosegue nelle Grotte dei Fossili\, ambienti scavati in antiche sabbie marine formatesi oltre un milione di anni fa: tra fossili e testimonianze geologiche\, questo luogo custodisce la memoria più antica della Valle. Qui\, dove la natura conserva le tracce della propria storia più remota\, il paesaggio incontra la danza contemporanea in un dialogo che attraversa tempi\, linguaggi e forme di narrazione. La Sala Espositiva del Museo del Fiume accoglierà eccezionalmente anche la Mostra fotografica Hommage a Roland Petit. I rapporti del grande coreografo francese con l’Italia e gli Enti Lirici: un affascinante percorso monografico – frutto del lavoro di ricerca di Carmela Piccione e Paola Leoni e con la produzione di ASMED – che raccoglie e restituisce al pubblico le immagini dei capolavori del Maestro francese\, presentati negli anni al Teatro alla Scala di Milano\, all’Opera di Roma e al San Carlo di Napoli (fotografie di Lelli & Masotti\, Erio Piccagliani\, Andrea Tamoni\, Corrado Maria Falsini\, Alessio Buccafusca\, Luciano Romano). L’esposizione celebra il contributo di Petit alla danza contemporanea\, illustrando i momenti più significativi della sua carriera\, le coreografie iconiche e le sue collaborazioni con étoiles di fama mondiale. Più di cento scatti\, che raccontano un pezzo di storia della danza\, immortalando lavori che sono diventati parte integrante della cultura coreografica del Novecento. Gli interventi laboratoriali\, infine\, saranno quest’anno a cura dei maestri e coreografi Valerio Longo\, Daniela Maccari\, Valeria Galluccio\, Claudia Cavalli e Vito Cassano\, Martina Licciardo\, Marcello Giovani. \n\n\n\nIl Collettivo Valle del Tevere \n\n\n\nIl Collettivo Valle del Tevere è un’associazione culturale impegnata nella valorizzazione dei territori e dei luoghi della cultura situati in contesti decentrati attraverso le arti performative\, la progettazione culturale e la partecipazione delle comunità. Fondata nel 2019 da Matteo Carratoni\, il Collettivo promuove un modello di turismo di prossimità sviluppando progetti che trasformano borghi\, musei\, paesaggi naturali e siti di interesse storico in spazi di produzione e fruizione culturale\, favorendo l’accesso alla cultura e la costruzione di reti tra istituzioni\, artisti e territorio. L’associazione opera con competenze specializzate in produzione multimediale\, arti performative e marketing territoriale\, elaborando strategie innovative che intrecciano creatività\, sostenibilità ambientale e crescita economica locale\, contribuendo a consolidare un forte senso di identità territoriale.  \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nwww.collettivovalledeltevere.it | Biglietti: https://www.vivaticket.com/it/tour/tevere-in-danza/4897 \n\n\n\nPosto unico – INTERO15\,00 €1\,20 €0\,40 €Posto unico – UNDER26/OVER6510\,00 €1\,20 €0\,40 €
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SUMMARY:FestambienteSud dal Gargano alla Valle d'stria
DESCRIPTION:Ci sono festival che programmano eventi e festival che aprono varchi. FestambienteSud appartiene senza dubbio a questa seconda categoria: una carovana culturale che\, da ventidue anni\, ogni estate si rimette in cammino inseguendo il filo sottile che unisce il Sud d’Italia ai Sud del mondo. \n\n\n\nDal 10 luglio al 3 agosto 2026\, il festival internazionale di Legambiente per il Sud torna a muoversi lungo la Puglia\, dal Gargano alla Valle d’Itria\, trasformando paesaggi\, storie e comunità in un unico itinerario narrativo\, che coinvolge luoghi suggestivi e unici come masserie\, citta UNESCO\, conventi\, abbazie e centri storici. Il tema che guida la nuova edizione è “DESERTO OASI E CAROVANE ai confini del clima”\, secondo capitolo – dedicato all’Africa sahariana – del triennio “OUT OF AFRICA” che accompagnerà il festival fino al 2027. \n\n\n\nFedele alla sua vocazione esplorativa e nomade\, il festival sceglie ancora una volta di spingersi verso i confini più radicali del Pianeta. I popoli del deserto insegnano che per sopravvivere in condizioni estreme bisogna piegarsi con coraggio e duttilità\, un sapere antico che attraversa anche la loro musica: una produzione dalle infinite varianti locali\, che oggi trova finalmente pieno riconoscimento internazionale\, grazie a campioni come i veterani Tamikrest\, che apriranno la rassegna il 10 luglio a Martina Franca; la mauritana Noura Mint Seymali\, vincitrice del WOMEX Artist Award 2025\, in scena il 1° agosto aVico del Gargano; la regina del deserto Amira Kheir\, sudanese di adozione britannica\, nata e cresciuta a Torino\, ospite il 26 luglio a Monte Sant’Angelo; o il maliano Vieux Farka Toure l’11 luglio a Martina Franca\, figlio del mitico Ali Farka Toure – la “fonte” delle radici blues africane – erede riconosciuto di quegli antichi codici. \n\n\n\nAltro figlio leggendario\, Julian Marley\, stella del reggae contemporaneo\, sul palco del convento di San Matteo a San Marco in Lamis\, il 19 luglio. Sempre a San Marco\, il 18 luglio prende forma il progetto Bambara Files\, un ponte tra Africa ed Europa che poggia sugli antichi cordofoni delle tradizioni mandinghe. \n\n\n\nUn’edizione ricchissima\, che non dimentica le ibridazioni dei suoni e delle culture come il maestro Majid Bekkas\, massimo esponente della tradizione gnawa blues\, confraternite di ex-schiavi neri deportati in Marocco\, in scena il31 luglio a Vico del Gargano; o come la spiritualità sufi di Nour Eddine e Rashmi Bhatt\, che presso l’abbazia di Santa Maria di Pulsano\, chiuderà al tramonto la passeggiata di Monte Sant’Angelo del 25 luglio. E poi ancora: la dimensione internazionale della world music\, con il mauritano Daby Toure\, alfiere della storica etichetta Real World di Peter Gabriel\, il 2 agosto a Vico; la nuova frontiera dell’elettronica nomade\, rappresentata dall’acclamato dj-produttore marocchino Guedra Guedra\, protagonista del focus Afrofest\, presso la masseria Gambadoro di Monte Sant’Angelo il 24 luglio. Senza dimenticare la grande musica italiana\, quella capace di dialogare con altri mondi possibili: grazie alle provocazioni pop di Dargen D’Amico a Martina Franca il 22 luglio\, lo spirito globalista di Daniele Sepe il 16 luglio a Rignano Garganico\, e\, gran chiusura\, la sensibilità autoriale di Niccolò Fabi il 3 agostoa Vico del Gargano\, in un viaggio attraverso il mondo che\, idealmente\, parte dall’Africa e si chiude nelle terre sacre del Gargano\, testimoni secolari di popoli adattivi e culture in movimento. \n\n\n\n«L’Africa non è una suggestione esotica\, ma una bussola del futuro»\, spiega Franco Salcuni\, ideatore e anima della manifestazione\, di cui cura anche la direzione generale con la collaborazione di Luciano Castelluccia. «Il deserto africano oggi avanza con il clima che cambia e minaccia terre prospere e ricche di acque dolci. Da qui nasce il cuore tematico di questa edizione: capire come dialogare con il deserto\, contenerlo e comprenderlo\, guardando alle culture e ai modelli sociali e produttivi che hanno permesso a intere civiltà di vivere – e talvolta prosperare – in condizioni estreme. La desertificazione dell’Occidente non è solo geografica\, è anche sociale ed è segnata da spopolamento\, invecchiamento e perdita di coesione. In questo scenario\, le oasi diventano presidi di vita e di comunità\, luoghi che custodiscono acqua e che proteggono risorse immateriali come solidarietà\, cooperazione\, democrazia\, pace. E come nel deserto le oasi sopravvivono grazie alle carovane\, così nella società contemporanea reti\, relazioni e scambi devono diventare essenziali per mantenere vivo il sistema». \n\n\n\n«FestambienteSud ci porta lì dove il mondo si fa essenziale\, nei luoghi in cui clima\, suoni e creatività diventano modi per restare vivi»\, conclude Mauro Zanda\, giornalista Rai e direttore artistico del triennio sull’Africa. «Adattarsi al deserto non è solo resistere\, è trasformare la fragilità in forza: la stessa energia misteriosa che attraversa la musica che presentiamo\, traduzione moderna delle ancestrali melodie pentatoniche che\, secondo molti ricercatori\, sono alla base stessa del blues moderno». \n\n\n\nNel programma del festival\, accanto al ricchissimo cartellone musicale\, trovano spazio anche altri linguaggi. Il teatro civile è al centro di una rassegna curata dal 31 luglio al 2 agosto a Vico del Gargano dal giovane attore Giuseppe Armillotta\, autore e interprete dell’inedito monologo I nostri deserti\, in una produzione del festival. La sezione accoglie anche l’attore ivoriano Mamadou Diakitè con Racconto personale\, spettacolo prodotto da Bottega degli Apocrifi\, e il collettivo poetico Slammals\, che animerà un Poetry Slam in chiusura. La letteratura è presente con le presentazioni di L’Africa non è un paese. Istruzioni per superare luoghi comuni e ignoranza sul continente più vicino di Dipo Faloyn\, il volume SCUOLA. Educare quando tutto sta cambiando di Marco Rossi Doria\, presidente dell’Impresa Sociale con i Bambini\, il 17 luglio a San Marco in Lamis\, e di Romanzo personale di Stefano Pedrocchi\, direttore della Fondazione Bellonci e del Premio Strega\, il 2 agosto a Vico del Gargano. Una serie di visite e passeggiate\, il 10 e 11luglio a partire dalle 18 a Martina Franca\, arricchiranno alcune delle tappe del festival\, mentre l’agroalimentare trova spazio con FestambienteFood\, il nuovo progetto dedicato al cibo sostenibile e di qualità nella masseria Mangiato e nel centro storico di Vico del Gargano. Infine\, il dialogo e l’approfondimento si articolano in un seminario estivo il 18 luglio a San Marco in Lamis e in un programma di forum\, il 31 luglio e 1° agosto a Vico del Gargano\, pensati come spazi di confronto aperti e partecipati. \n\n\n\n____________________ \n\n\n\nFestambienteSud 2026 \n\n\n\nOut of Africa \n\n\n\nDeserto Oasi e Carovane \n\n\n\nai confini del clima \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nMARTINA FRANCA \n\n\n\nIn Valle d’Itria il festival torna nelle suggestioni della Masseria Mangiato con due giornate all’insegna della buona musica ma anche con visite\, degustazioni\, laboratori a partire dalle ore 18. Il programma completo sul sito web. \n\n\n\n10 luglio \n\n\n\nMUSICA – TAMIKREST (Mali)\, masseria Mangiato\, vivaticket\, ingresso dalle ore 18 \n\n\n\n11 luglio \n\n\n\nMUSICA – VIEUX FARKA TOURE (Mali)\, masseria Mangiato\, vivaticket\, ingresso dalle ore 18 \n\n\n\nRIGNANO GARGANICO \n\n\n\nCome tradizione il festival inizia il suo tour garganico dal comune più piccolo del Parco\, sede dell’antica Grotta Paglicci. \n\n\n\n16 luglio \n\n\n\nMUSICA – DANIELE SEPE (Italia)\, largo Portagrande\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\nSAN MARCO IN LAMIS \n\n\n\nIl Convento di San Matteo è un tempio dello spirito e luogo della cultura\, con la sua importante biblioteca. Oltre al programma degli eventi di letteratura\, teatro e musica\, il giorno 18 luglio il festival terrà anche il suo SEMINARIO ESTIVO\, con lavori di mattina e pomeriggio\, partecipazione gratuita\, programma e prenotazioni sul sito. \n\n\n\n17 luglio \n\n\n\nLETTERE – presentazione a cura di Annalisa Urbano del volume L’AFRICA NON È UN PAESE. Istruzioni per superare luoghi comuni e ignoranza sul continente più vicino di Dipo Faloyn\, Convento di San Matteo_free_ore 19 \n\n\n\nLETTERE presentazione con l’autore di SCUOLA. Educare quando tutto sta cambiando di Marco Rossi Doria  \n\n\n\nTEATRO – I NOSTRI DESERTI di Giuseppe Armillotta\, Convento di San Matteo\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\n18 luglio \n\n\n\nSEMINARIO – DESERTO E DESERTIFICAZIONE TRA OASI VITALI E CAROVANE IN CAMMINO\, Convento di San Matteo\, dalle ore 9.30 alle 18 \n\n\n\nMUSICA – BAMBARA FILES (FR/BF/Mali)\, Convento di San Matteo\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\n19 luglio \n\n\n\nMUSICA – JULIAN MARLEY (Jamaica)\, Convento di San Matteo\, vivaticket\, ore 21 \n\n\n\nApertura e chiusura con DJ ZAIO & frends \n\n\n\nMARTINA FRANCA \n\n\n\nIl festival torna per una giornata in Valle d’Itria per celebrare un evento speciale in piazza. \n\n\n\n22 luglio \n\n\n\nMUSICA – DARGEN D’AMICO Italia\, piazza XX Settembre\, ingresso libero\, ore 21.30 \n\n\n\nMONTE SANT’ANGELO \n\n\n\nAncora una volta la tappa nella città UNESCO di Monte Sant’Angelo toccherà tre luoghi simbolici della sua architettura storica: la Masseria\, l’Abbazia e il centro storico. \n\n\n\n24 luglio \n\n\n\nMUSICA – GUEDRA GUEDRA (Marocco)\, AFROFEST\, Masseria Gambadoro (Macchia)\, vivaticket\, ore 21 \n\n\n\n25 luglio \n\n\n\nMUSICA – NOUR EDDINE (Marocco)\, passeggiata concerto\, Abbazia S. Maria di Pulsano\, ingresso libero\, dalle ore 17 \n\n\n\n26 luglio \n\n\n\nMUSICA – AMIRA KHEIR (Sudan)\, piazza Duca d’Aosta\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\nVICO DEL GARGANO \n\n\n\nLa tappa di Vico del Gargano sarà per tre giorni festa nel centro storico con una mostra mercato della qualità alimentare e numerosi eventi che partono dal pomeriggio per concludersi in tarda sera. Il festival chiude con un concerto speciale\, il 3 agosto\, nella cornice del Convento dei Cappuccini e del suo leccio monumentale. \n\n\n\n31 luglio \n\n\n\nFORUM – ARTE E RIVOLUZIONE\, via Castello\, ingresso libero\, ore 19 \n\n\n\nTEATRO – I NOSTRI DESERTI di Giuseppe Armillotta\, via Castello\, ingresso libero\, ore 20.30 \n\n\n\nMUSICA – MAJID BEKKAS (Marocco)\, largo S. Domenico\, ingresso libero\, ore 22 \n\n\n\n1 agosto \n\n\n\nTREKKING URBANO – IL CENTRO STORICO\, dalle ore 17 con la guida Ida d’Errico \n\n\n\nFORUM – D COME AGRICOLTURA\, via Castello\, ingresso libero\, ore 19 \n\n\n\nTEATRO – RACCONTO PERSONALE di Mamadou Diakitè\, via Castello\, ingresso libero\, ore 20.30 \n\n\n\nMUSICA – NOURA MINT SEYMALI (Mauritania)\, largo S. Domenico\, ingresso libero\, ore 22 \n\n\n\n2 agosto \n\n\n\nTREKKING – LA FORESTA UMBRA\, dalle ore 10 con la guida Ida d’Errico \n\n\n\nLETTERE – ROMANZO PRIVATO di Stefano Pedrocchi\, via Castello\, ingresso libero\, ore 19 \n\n\n\nTEATRO – POETRY SLAM con Slammals\, via Castello\, ingresso libero\, ore 20.30 \n\n\n\nMUSICA – DABY TOURE (Mauritania)\, largo S. Domenico\, ingresso libero\, ore 22 \n\n\n\n3 agosto \n\n\n\nMUSICA – NICCOLÒ FABI (Italia)\, Convento dei Cappuccini\, vivaticket\, ore 21 \n\n\n\n______________________________________________________________________ \n\n\n\nDirezione artistica \n\n\n\nMauro Zanda\, Franco Salcuni e Luciano Castelluccia  \n\n\n\nOrganizzazione \n\n\n\nLegambiente Circolo FestambienteSud \n\n\n\nhttps://festambientesud.it
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SUMMARY:Taormina Arte Sicilia\, al via la stagione 2026 di musica\, teatro e danza
DESCRIPTION:La Fondazione Taormina Arte Sicilia presenta la stagione 2026 delle sezioni musica\, teatro e danza. Da luglio a ottobre il Teatro Antico\, il Teatro Odeon\, la Casa del Cinema e altri luoghi simbolo ospiteranno un cartellone che riunisce grandi concerti\, spettacoli di prosa e performance\, produzioni originali\, coproduzioni e progetti speciali\, confermando la vocazione multidisciplinare del Festival. \n\n\n\nLa direzione artistica\, affidata a Simona Celi\, sviluppa il cartellone attorno al concetto di Zeitgeist\, lo spirito del tempo\, filo conduttore dell’intera stagione.  \n\n\n\nL’Assessore regionale al Turismo\, Sport e Spettacolo Elvira Amata sottolinea il valore strategico del Festival all’interno delle politiche regionali di promozione culturale e turistica: “Questo evento conferma il suo ruolo consolidato come pilastro della programmazione culturale e della strategia di promozione turistica dell’Isola\, configurandosi come un’alta espressione dell’identità culturale siciliana e della sua millenaria tradizione di accoglienza e contaminazione artistica. Anche in questa edizione Taormina\, grazie alla sua storia e alla maestosità del Teatro Antico\, tornerà a essere un palcoscenico internazionale per le eccellenze del cinema\, della musica e del teatro\, valorizzando al contempo la centralità e la rilevanza dei territori che\, con il loro patrimonio materiale e immateriale\, custodiscono l’autenticità del brand Sicilia. Per il suo valore strategico e la comprovata capacità di attrarre flussi turistici internazionali\, la rassegna è stata inserita nel Calendario ufficiale dei Grandi Eventi dell’Assessorato Regionale del Turismo. Una condivisione istituzionale che consentirà di rafforzare le azioni volte a destagionalizzare l’offerta\, potenziare la promozione delle specificità territoriali e del brand Sicilia all’estero e garantire ai visitatori esperienze culturali di elevato profilo. Siamo certi che l’edizione 2026 supererà le aspettative\, rafforzando altresì la posizione della Sicilia come capitale del turismo culturale nel Mediterraneo”.  \n\n\n\nParticolare rilievo assumono le produzioni\, coproduzioni della Fondazione Taormina Arte Sicilia e le ospitalità. Al mondo del teatro sarà dedicata una serata speciale in occasione dei 50 anni della prosa al Teatro Antico in programma il 3 settembre\, con il Premio Internazionale Fondazione Taormina Arte Sicilia per il Teatro. \n\n\n\nDall’8 al 10 ottobre la Casa del Cinema ospiterà la masterclass della regista Roberta Torre. Taormina Arte intende continuare le attività anche nei mesi invernali\, con la progettualità legata alle prossime produzioni. \n\n\n\nIl Commissario Straordinario Bernardo Campo aggiunge: “La Fondazione Taormina Arte Sicilia attraversa un anno molto importante attuando un progetto di coesione ancora più forte tra Assessorato al Turismo ed enti. Una visione condivisa con l’Assessore regionale Elvira Amata e un gruppo di lavoro di professionisti con una profonda esperienza\, sono gli elementi che danno il senso ad una visone in cui\, il turismo\, è valore economico\, visibilità internazionale e crescita dei territori. Miriamo ad un progetto ben preciso e di lunga durata che consolidi Taormina come un brand riconoscibile nel mondo per la bellezza dei luoghi\, la qualità dell’offerta culturale\, il valore dell’ospitalità. Si parla spesso di ‘geografia culturale’ e di eventi come attrattori. Il cinema\, il teatro\, la danza\, la musica\, sono linguaggi universali e un volano fondamentale per attrarre e coinvolgere flussi turistici di qualità\, fidelizzare nel tempo il visitatore creando occasioni uniche ed esperienze irripetibili. Taormina Arte Sicilia si pone al centro di questa visione ed è strumento di programmazione internazionale e termometro di come la Sicilia è percepita all’estero. Puntiamo a coinvolgere artisti di rilievo\, sostenere progetti originali e realizzare eventi unici\, capaci di rafforzare l’identità della Fondazione e del brand Taormina\, valorizzandone la capacità progettuale\, la qualità della programmazione e le ricadute sul territorio e sull’intera Sicilia. Siamo profondamente convinti che la qualità del nostro lavoro sia fondamentale per superare gli stereotipi\, attrarre valore e contribuire a raccontare una Sicilia sempre più innovativa e creativa. Sentiamo forte il ruolo della Regione Siciliana in questo percorso di partecipazione attiva alla crescita culturale\, politica\, sociale e turistica dell’Isola”. \n\n\n\nIl Sovrintendente Felice Panebianco\, sottolinea: “Identità è la parola che mi viene in mente quando penso alla Fondazione Taormina Arte Sicilia. Uno dei Festival più importanti in Europa racchiude un’anima antica e una visione futura. Lo scambio è costante con il territorio\, la luce è reciprocità. Taormina accoglie e meraviglia\, il nostro progetto è quello di creare contenuti\, essere fulcro di idee\, di scambio ma anche quello di avere un dialogo costante con il pubblico perché teatro significa principalmente coesione\, socialità\, nutrimento. Abbiamo potenziato il nostro Festival rendendolo multidisciplinare\, inclusivo\, attento alle tematiche del tempo che attraversiamo\, agli artisti\, ai giovani. Manteniamo il cuore di questo ente che ha scritto le pagine più importanti della storia culturale italiana ma con l’idea che musica\, danza\, teatro siano un mezzo che una comunità ha per condividere il piacere e per crescere. Taormina attrae per il suo fascino ma certamente\, negli anni\, il Festival ha dato un contributo identitario al suo incanto. Ripartiamo dalla curiosità\, dall’idea di creare progetti originali ed eventi immersivi affinché l’attrazione sia anche la narrazione di questo luogo\, la sua connotazione culturale e non solo geografica”.  \n\n\n\nLa direttrice artistica delle sezioni musica\, teatro e danza Simona Celi evidenzia come la stagione nasca dal desiderio di rafforzare l’identità culturale della Fondazione: “Zeitgeist\, lo spirito del tempo\, è il filo conduttore del Festival. Vogliamo che la Fondazione Taormina Arte Sicilia sia sempre più un centro di idee\, di scambio e di partecipazione\, attraverso una proposta che unisce produzioni originali\, giovani\, artisti siciliani e protagonisti internazionali. Il tema centrale è il racconto del nostro tempo attraverso il linguaggio della performance\, della musica\, del teatro e della danza\, con spettacoli pensati anche come esperienze immersive. Stiamo costruendo un nuovo percorso per un ente che si rinnova mantenendo la propria tradizione di qualità\, cultura e curiosità”.  \n\n\n\nIl cartellone completo:  \n\n\n\nDall’8 al 10 ottobre – Masterclass con Roberta Torre – Produzione Taormina Arte Sicilia – Casa del Cinema \n\n\n\n10 luglio – Delia Buglisi – Teatro Antico  \n\n\n\n11 luglio – Serena Brancale – Teatro Antico  \n\n\n\n24 luglio – Angelina Mango – Teatro Antico  \n\n\n\n1 agosto – spettacolo all’alba – Dove nasce il giorno con Ambra Angiolini e Orchestra a Plettro Città di Taormina (testi di Chandra Livia Candiani) – Produzione Taormina Arte Sicilia – Teatro Antico.  \n\n\n\n5 agosto – Pink Floyd Legend – Teatro Antico  \n\n\n\n9 agosto – Luca Carboni – Teatro Antico  \n\n\n\n10 agosto – Oltre le colonne d’Ercole\, con Gloria Campaner e Valeria Solarino – Teatro Antico.  \n\n\n\n11 agosto – Iliade\, adattamento scenico e regia di Mimmo Cuticchio – Teatro Antico.  \n\n\n\n12 agosto – Nino D’Angelo – Teatro Antico  \n\n\n\n24 e 25 agosto – Pooh – Teatro Antico  \n\n\n\n26 agosto – Nuhara – Teatro Odeon.  \n\n\n\n1 settembre – Capelli. M. si desta un mattino da sogni inquieti\, drammaturgia e regia di Luisa Casasanta – Teatro Odeon.  \n\n\n\n2 settembre – Concerto sinfonico Rachmaninov 3\, Bernstein\, Ravel\, con la pianista Serene e la Palermo Classica Symphony Orchestra diretta da Sol Chin – in collaborazione Taormina Arte Sicilia e Palermo Classica – Teatro Antico.  \n\n\n\n3 settembre – Gran Galà del Teatro e Premio Internazionale Fondazione Taormina Arte per il Teatro – Teatro Antico.  \n\n\n\n5 settembre – Li Fomni\, con Eleonora Bordonaro e Diana Tejera – Teatro Odeon.  \n\n\n\n6 settembre – Prove di volo – Compagnia Neon – Teatro Odeon.  \n\n\n\n9 settembre – Ultimi spettacoli\, con Roberto Lipari – Teatro Antico.  \n\n\n\n10 settembre – Coez – Teatro Antico  \n\n\n\n13 settembre – Madame – Teatro Antico  \n\n\n\n17 settembre – Blu. Planetaria\, con Edoardo Leo – produzione Taormina Arte Sicilia – Teatro Antico.  \n\n\n\n20 settembre – Bellini alla Norma\, con Danilo Rea e Cesare Bocci – produzione Taormina Arte Sicilia – Cortile Platamone\, Catania.  \n\n\n\n24 settembre – Interference\, coreografia di Alessandra Scalambrino\, con DT Junior Ballet e Puccio Castrogiovanni – Produzione Taormina Arte Sicilia (Only 100) – Teatro Antico.  \n\n\n\nDal 30 settembre al 4 ottobre – La cena\, di Giuseppe Manfridi\, regia Walter Manfrè – Produzione Taormina Arte Sicilia (Only 40) – Palazzo Corvaja. 
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SUMMARY:Incontri Provinciali d’Arte a Leonessa (RI)
DESCRIPTION:Leonessa (RI)\, luglio 2026 – La Pro Loco Città di Leonessa ha il piacere di presentare la prima rassegna artistica Incontri Provinciali d’Arte\, progetto ideato e curato dall’architetto e artista visiva Silvia Martoni. La mostra diffusa vedrà la partecipazione di artisti che\, da tutta Italia\, arricchiranno il borgo di Leonessa con mostre e incontri. \n\n\n\nL’iniziativa\, accolta e patrocinata dal Comune di Leonessa e fortemente voluta dalla Pro Loco\, nella veste della Vicepresidente della Pro Loco la sig.ra Valentina Milano\, che si è resa parte attiva nella realizzazione dell’evento\, si svilupperà in una mostra diffusa nel tempo e nello spazio. Il concept del progetto è una evoluzione dell’esperienza di Silvia Martoni e del suo blog\, attraverso il quale ha condiviso progetti e poetiche di artisti che dal web sono pronti a incontrare il pubblico di Leonessa\, città d’arte a mille metri di quota\, nel cuore dei Monti Reatini. \n\n\n\nGli artisti selezionati sono: Fabio Imperiale\, Fabio Maria Alecci e Gianluca Esposito de La prima Stanza Home Gallery di Vitorchiano\, Fabrizio di Nardo\, Gian Domenico Negroni\, le Fonticelle di Frosolone che propongono Riccardo Sala in arte Riky Boy\, Massimo Centaro\, Pier Paola Canè\, Renata Spuria in arte Renée\, Sabrina Sensoli\, Simona Ballesio e Vanessa Nicoli. \n\n\n\nLa collettiva inaugura i giorni di esposizione sabato 11 luglio 2026 presso il Loggiato della Chiesa di San Pietro\, nel cuore del centro storico di Leonessa. Numerosi gli appuntamenti nell’arco delle tre settimane di esposizione: il 18 luglio saranno ospiti della kermesse un gruppo di partecipanti di Sketchcrawl Roma\, che dipingeranno dal vero tra i vicoli della cittadina. Dal 17 al 19 luglio Fabio Imperiale esporrà le sue opere all’interno del Rifugio Vallonina vivendo a contatto con la natura e accogliendo chi vorrà raggiungerlo. Tra i luoghi che nel centro storico accoglieranno le opere e i progetti artistici vi saranno quelli iconici come chiostri e chiese\, ma anche laboratori artigiani\, atelier di artisti locali\, gallerie d’arte e molto altro. \n\n\n\nLa rassegna ha come intento quello di vivere l’incontro con l’arte nelle sue varie forme di espressione. Una mappa aiuterà il visitatore a trovare le opere e gli artisti\, vivendo un momento di incontro con le opere e con i luoghi che le accolgono. \n\n\n\nInformazioni Evento: \n\n\n\nIncontri Provinciali d’Arte. Mostra diffusa a Leonessa\, provincia di Rieti \n\n\n\nDall’11 luglio al 1° agosto 2026 \n\n\n\nInaugurazione sabato 11 luglio 2026 ore 11:30 presso il Loggiato della Chiesa di San Pietro\, Piazza VII Aprile – 02016 – Leonessa (RI) \n\n\n\nIngresso libero\, a seguire percorso visita mostra \n\n\n\nPer informazioni sugli orari di visita delle mostre\, date e orari degli interventi degli artisti\, visite guidate organizzate\, rivolgersi a: \n\n\n\nPro Loco Leonessa \n\n\n\nTel. 0746 760957 \n\n\n\nproloco.leonessa@tiscali.it \n\n\n\nPer prenotazioni visite dal venerdì alla domenica scrivere a: \n\n\n\nincontriprovincialiarte@gmail.com \n\n\n\nProfilo social: IG @incontriprovincialidarte \n\n\n\nProfilo social: Fb @prolocoleonessa (Pagina Ufficiale)
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SUMMARY:Onde musicali sul Lago d’Iseo
DESCRIPTION:Processed with VSCO with al3 preset\n\n\n\nùDopo i tanti appuntamenti di giugno\, seguiti da un pubblico particolarmente numeroso\, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, proseguirà nel mese di luglio con un fitto calendario di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del Sebino e di alcune località limitrofe\, con il coinvolgimento di una ventina di Comuni delle province di Bergamo e Brescia. Come ormai da tradizione\, anche quest’anno il festival darà spazio alle giovani promesse della musica internazionale che parteciperanno all’International Piano Campus\, giunto alla diciasettesima edizione. Ospitato dall’11 al 26 luglio presso la prestigiosa Accademia Tadini di Lovere (Bg) e organizzato dall’associazione culturale Pianofriends\, il Campus è pensato per offrire ai partecipanti un’esperienza formativa completa\, orientata alla pratica concertistica e alla preparazione concorsuale. I docenti saranno Vincenzo Balzani\, direttore artistico di Pianofriends e del Concorso Tadini\, Philippe Raskin\, pianista e docente presso l’Accademia di Vienna\, e Giuseppe Andaloro\, concertista di fama internazionale al quale è stato richiesto di focalizzare lo studio sul repertorio per pianoforte e orchestra a due pianoforti: un ambito fondamentale nella formazione di un pianista per affrontare il repertorio concertistico e i principali concorsi internazionali con maggiore consapevolezza. Particolare attenzione è riservata\, come sempre\, ai pianisti più piccoli\, grazie alla presenza e all’esperienza di Catia Iglesias\, presidente di Pianofriends\, e Giovanna Di Donna\, che garantiscono un approccio didattico attento\, empatico e personalizzato\, capace di accompagnare i più giovani nel loro primo percorso di crescita musicale.Il Campus culminerà in un ricco programma di esibizioni\, che vedranno protagonisti i pianisti partecipanti: sabato18 luglio il Salone dei concerti dell’Accademia Tadini di Lovere (ore 21) accoglierà Davide Ranaldi\, vincitore della IX edizione del Tadini International Piano Competition.Diplomatosi presso il Conservatorio di Milano con il massimo dei voti\, lode e menzione speciale per le sue «eccezionali qualità tecniche e musicali» e in seguito presso il Conservatorio di Pavia\, Rinaldi è considerato un musicista dalla personalità sincera e coinvolgente. Oltre al Tadini International\, a soli 26 anni ha già vinto diversi altri premi internazionali tra cui l’Euregio Piano Award in Germania\, il Concorso Internazionale Rovere d’Oro e il Premio Venezia XXXVII\, riservato ai migliori diplomati dei Conservatori italiani. Il giovane pianista lombardo eseguirà la Piano Sonata (Divertimento) n. 15 in Mi maggioreHob:XVI:13 di Haydn\, l’Arabeskeop. 18 e il Carnaval op. 9 di Schumann\, la Suite Bergamasque di Debussy e la Sonata n. 7 di Prokofiev. Domenica19 luglio\, sempre presso il Salone dei concerti dell’Accademia Tadinidi Lovere sarà\, invece\, la volta del diciasettenne spagnolo Daniel Bertomeu Garrido\, vincitore nel 2025 del prestigioso Cesar Franck Competitiondi Bruxelles\, nonché di diversi altri concorsi quali l’International Piano Competition Junior Las Rozas\, il Santa Cecilia Junior International Piano Competition e il MozArte International Piano Competition. Nel programma che Daniel eseguirà a Lovere (alle ore 21) spicca la Fantasia quasi SonataAprès une lecture de Dante\, tratta dalla seconda suite delle Années de Pèlegrinage di Liszt.  \n\n\n\n Tra gli altri appuntamenti del festival spicca il concerto di Alberto Casadei a Pisogne (Bs)\, sabato 18 luglio (via San Marco\, ore 21). Figlio d’arte (il padre è Claudio Casadei\, già primo violoncello dell’ensemble I Solisti della Scala con Claudio Abbado)\, il riminese Casadei è uno dei violoncellisti più entusiasmanti di oggi e brilla sia come solista sia come musicista da camera. Si dedica\, inoltre\, alla composizione\, ricercando nuove possibilità espressive per il suo strumento in chiave classica ed elettrica. Non solo: insieme Luca Natali Stradivari\, ultimo discendente della leggendaria dinastia cremonese\, ha fondato la Stradivari International Music Academy. Ha calcato alcuni fra i palcoscenici più prestigiosi del mondo\, dalla Great Hall del Conservatorio di Mosca alla Royal Albert Hall di Londra\, la Salle Cortot di Parigi\, il Teatro Comunale di Bologna\, il Teatro Manzoni di Milano\, il Teatro Nazionale dell’Istria\, la Kaiser Friedrich Halle di Mönchengladbach\, il Tivoli Vredenburg di Utrecht e la Philharmonie Haarlem. Con il violoncello elettrico\, Casadei eseguirà a Pisogne musica di sua composizione e brani pop tra cui Shape of You di Ed Sheeran\, Viva la Vida dei Coldplay e Children di Robert Miles. La stessa sera\, sulla sponda bergamasca del Sebino\, a Predore\,presso l’auditorium civico di via Arrio Muciano 14 (ore 21)\, merita una speciale attenzione anche il concerto Histoire du tango:Cesare Carretta (violino)\, Andrea Coruzzi (bandoneon e fisarmonica) e Nicola Ziliani (contrabbasso) condurranno il pubblico attraverso un affascinante excursus nella storia del celebre ballo argentino. Verranno eseguiti brani di Gardel (Pour una Cabeza)\, Villildo (El Choclo )\, Rodriguez (La Cumparsita)\, Piazzolla (Histoire du Tango\, Adios Nonino\, Chiquilin de Bachin\, Inverno Portegno\, Oblivion\, Esqualo)\, Galliano (Tango pour Claude ) ma non solo. Nel trio spicca la presenza di Cesare Carretta\, che ha suonato con la Symphonica d’Italia diretta dal maestro Lorin Maazel e con altre prestigiose orchestre e gruppi da camera\, fra cui l’Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano\, l’Orchestra di Padova e del Veneto e l’Orchestra Filarmonica Italiana\, per la quale è solista e arrangiatore. Carretta svolge\, inoltre\, un’intensa attività nel panorama jazzistico italiano (ha collaborato\, tra gli altri\, con Rava\, Bollani\, Bosso\, Pieranunzi\, Magoni e Zavalloni) ed è fondatore dell’ensemble JAS (Jazz Acoustic Strings). È stato\, infine\, il primo violino del quartetto d’archi di Franco Battiato.  \n\n\n\nScorrendo gli altri appuntamenti del mese si arriva a sabato 25 luglio\, quando presso l’Eremo di San Defendente\, luogo di grande suggestione con una spettacolare vista sul Sebino\, raggiungibile da Esmate (Bg) con una bella passeggiata di circa 40 minuti\, il Duo DissonAncepresenterà al pubblico Il favoloso mondo del cinema (inizio concerto ore 21). I fisarmonicisti Roberto Caberlotto e Gilberto Meneghin eseguiranno alcune delle colonne sonore che hanno segnato la storia della settima arte\, evocando celebri collaborazioni tra compositori e registi: da Prokofiev-Eisenstein a Hermann-Hitchcock\, da Rota-Fellini a Morricone-Leone fino a Williams–Spielberg. L’esecuzione di famosi brani di Bernstein (Ouverture da West Side Story)\, Herrmann (Ouverture da Intrigo internazionale)\, Morricone (un omaggio in forma di suite delle musiche scritte per Sergio Leone)\, Tiersen (suite daIl favoloso mondo di Amélie) e di altri grandi autori verrà accompagnata da brevi riflessioni sul valore espressivo della musica nel linguaggio cinematografico. Caberlotto e Meneghin\, che si sono conosciuti nel 2005 ad un corso di perfezionamento dopo il diploma al Conservatorio di Firenze\, hanno inciso diversi album e collaborato con formazioni e artisti prestigiosi\, tra cui l’Orchestra d’Archi Italiana\, la violinista Cecilia Ziano e l’attrice Laura Curino. Alcuni compositori\, tra i quali lo stesso Morricone\, hanno dedicato brani originali al duo\, riconoscendo nel loro approccio una valorizzazione dell’identità timbrica e interpretativa del loro strumento.Infine\, domenica 26 luglio\, presso la Cittadella della Musica e dell’Arte di Marone (Bs) andrà in scena il Victor Borge Tribute (ore 21)\, concerto lirico-vocale\, ironico e divertente\, con momenti di puro cabaret\, che vedrà protagonisti il soprano Angela Gandolfo e il pianista Roberto Barrali. Musicista e comico danese naturalizzato statunitense\, Victor Borge sfruttava le sue ottime capacità pianistiche alternando monologhi a scherzi in musica e a sprazzi di autentico pianismo classico. Animati anch’essi da una vena ironica e brillante\, Gandolfo e Barrali hanno voluto omaggiare questo grande artista\, mettendosi in gioco per offrire al pubblico un repertorio considerato “serio” (incluse alcune romanze di Verdi e Puccini) eseguito in modo esilarante. \n\n\n\n Da ricordare che quest’anno ricorre un compleanno importante\, il centenario della Motonave Capitanio 1926\, il battello più antico del Lago d’Iseo\, patrimonio e memoria storica della navigazione lacustre: la ricorrenza verrà festeggiata con sette concerti in programma fino al 5 settembre tra Lovere\, Marone\, Iseo\, Predore\, Paratico\, Pisogne e Castro e ospitati a bordo dello splendida e storica imbarcazione. \n\n\n\n Onde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due che andranno in scena sull’Isola di Loreto il 5 settembre\, a chiusura della rassegna. \n\n\n\n Programma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info \n\n\n\n 
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LOCATION:Accademia Tadini di Lovere\, Via Tadini\, 40\, Lovere (BG)\, ITA\, 24063\, Italy
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SUMMARY:Flora e li mariti sua\, protagonista Claudia Campagnola
DESCRIPTION:Grande prova d’attrice per Claudia Campagnola\, protagonista della commedia Flora e li mariti sua\, scritta da Toni Fornari e ispirata al romanzo passionale “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado\, diretta da Norma Martelli. Le musiche sono composte da Stefano Fresi. \n\n\n\nUn adattamento ambientato nella Roma trasteverina dei primi del Novecento. Flora\, vedova del suo amato e “scellerato” marito Nino\, dopo un periodo di lutto si risposa con il dottor Teodoro\, un pacifico e bonario farmacista\, uomo istruito e soprattutto “co ‘na bona posizione”\, come diceva la madre di Flora. \n\n\n\nDopo un periodo di “normale” vita coniugale Flora è però assalita da una strana sensazione di disagio della quale non sa darsi una spiegazione. \n\n\n\nSarà una zingara a far capire a Flora la ragione del suo malessere: con uno strano sortilegio libera lo spirito del lussurioso marito Nino\, che appare a Flora completamente nudo\, mentre lei sta facendo l’amore con il dottore. In quel preciso istante Flora capisce che quella sensazione strana era dovuta alla voglia di rivedere Nino.  \n\n\n\nDa quel momento però Flora si troverà alle prese con i suoi due mariti!  \n\n\n\nLa poesia “Nostalgia notturna” è di Lavinia Antonietti. Le musiche sono state composte da Stefano Fresi che ha sottolineato: “Ho deciso di fare le musiche per “Flora e li mariti sua” perché conosco il romanzo carico di quelle atmosfere magiche del Brasile di Jorge Amado\, ricche di amore e passione\, e ho amato come Toni Fornari le abbia tradotte e restituite\, trasportandole in una Roma di inizio secolo\, la Roma di Trilussa e di Pascarella\, tanto care all’autore e anche a me. La serenata romana è l’espressione che rappresenta di più la passione e l’amore della Roma di quel tempo\, e quindi non poteva mancare\, ed è anzi il pezzo musicale più rappresentativo della colonna sonora dell’opera”. \n\n\n\n11 LUGLIO ore 21.30  \n\n\n\nAll’interno della rassegna FROSINONE A TEATRO \n\n\n\nQuartiere Cavoni (ingresso libero) \n\n\n\n20 LUGLIO ore 21.30  \n\n\n\nSUI SENTIERI DEGLI DEI – AGEROLA (NA) \n\n\n\n(Parco Belvedere) \n\n\n\n28 LUGLIO ore 21.30 \n\n\n\nSABAUDIA (LT) \n\n\n\nSTORIE A PALAZZO\, TRA MUSICA E TEATRO  \n\n\n\n(Scalinata Palazzo Mazzoni\, via Piemonte 4\, Sabaudia) \n\n\n\n6 AGOSTO CHIOSTRO SANTA LUCIA – RIETI
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SUMMARY:Rassegna musicale al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
DESCRIPTION:La Fondazione Horcynus Orca\, dietro affidamento del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria\, organizza una breve rassegna musicale sulla panoramica terrazza del Museo in occasione dell’acquisizione delle opere di Piero Pizzi Cannella “Fontana Ferma”. \n\n\n\nLa musica come l’acqua è nomade per definizione\, genera\, però\, radici e fioriture strettamente connesse con territori e umanità residente. Si “ferma”\, appunto\, e come l’acqua crea connessioni\, desideri\, memoria e futuro\, utopie e realtà. Quattro appuntamenti musicali che esplorano il vissuto di uomini e donne entrati in stretta connessione con i loro tempi e\, chissà\, anche contribuendo a mutarli. \n\n\n\nSi inizia il 15 luglio con Francesco Buzzurro\, fra i più eclettici chitarristi jazz del momento\, con frequentazioni di altissimo livello e una straordinaria tecnica strumentale in continua evoluzione\, con un concerto dedicato al repertorio di Django Reinahrdt. \n\n\n\nIl 5 agosto sarà il turno di Shamal Trio\, storico gruppo palermitano pioniere della World Music italiana di stampo mediterraneo; dagli anni 90 il suo leader\, il violinista Enzo Rao\, attraversa tutte le culture musicali mediterranee collezionando collaborazioni con artisti provenienti da tutti i continenti. \n\n\n\nIl 22 agosto Luca Madonia in trio ci racconterà musicalmente le tappe della sua carriera musicale dapprima con i Denovo poi con Franco Battiato\, col quale firmerà un bel quinto posto al Festival di Sanremo del 2011. \n\n\n\nInfine il 3 settembre un ensemble atipico per le sonorità e il repertorio\, J’oòutamàriesce a fondere le sonorità dell’organetto diatonico\, strumento fortemente legato al territorio dello Stretto\, con l’arpa e con il violino.  \n\n\n\nL’acquisizione delle opere “Fontana Ferma” di Piero Pizzi Cannella da parte del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata realizzata grazie al sostegno dei programmi PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea (per l’opera a Reggio Calabria) e Il Museo Rigenera – I edizione (per l’opera a Messina)\, promossi dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \n\n\n\nI concerti previsti alle ore 21\,00 sono ad ingresso libero per i visitatori muniti di biglietto SLIM d’ingresso al Museo e fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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SUMMARY:Quattro compagnie selezionate per il  Centro di Residenza Teatrale Pugliese
DESCRIPTION:Quattro compagnie selezionate per il bando nazionale di residenze dedicato al teatro delle nuove generazioni a cura di ASSITEJ Italia\, TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese\, Teatro fra le Generazioni e Fondazione SAT  \n\n\n\nSono Compagnia Bachi/Grande\, Gommalacca Teatro\, Piccolo Teatro Patafisico e Quintoequilibrio le compagnie selezionate nell’ambito del Bando Nazionale per quattro Residenze Artistiche dedicate al Teatro per le Nuove Generazioni\, promosso da ASSITEJ Italia\, TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese\, Teatro fra le Generazioni e Fondazione SAT. \n\n\n\nL’elevato numero di candidature e la qualità delle proposte ricevute hanno restituito l’immagine di un settore vivace\, attraversato da autrici\, autori e compagnie che continuano a interrogarsi sul significato del fare teatro oggi per bambini e ragazzi. Un panorama in cui convivono ricerca drammaturgica\, sperimentazione scenica\, teatro di figura\, linguaggi immersivi\, danza\, arti performative e nuove pratiche partecipative\, nella convinzione che il pubblico più giovane meriti opere capaci di affrontare temi complessi senza rinunciare alla forza poetica del teatro. \n\n\n\nTra i progetti selezionati\, quello della Compagnia Bachi/Grande che affronta\, attraverso l’immaginario della fiaba\, una riflessione sul tema della neurodiversità e dell’inclusione. Ispirato al romanzo Lucilla di Annet Schaap e destinato al pubblico tra gli 8 e i 13 anni\, il progetto mette in discussione il concetto stesso di normalità\, invitando a ripensare il rapporto tra individuo e società. Pirati\, sirene e creature fantastiche diventano strumenti narrativi per parlare di differenze\, appartenenza e libertà di essere sé stessi\, in una ricerca che integra anche pratiche di accessibilità attraverso la Comunicazione Aumentativa e Alternativa. \n\n\n\nCon Una bambina e basta\, Gommalacca Teatro propone una ricerca scenica che intreccia teatro di figura\, marionette a figura umana e object theatre a partire dall’omonimo romanzo di Lia Levi. Pensato per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni\, il progetto sceglie di raccontare la persecuzione razziale attraverso lo sguardo dell’infanzia\, evitando ogni intento didascalico e affidando alla forza evocativa delle immagini\, del movimento e della materia il racconto della memoria. La figura scenica diventa così il luogo poetico in cui identità\, perdita e desiderio di futuro continuano a respirare davanti agli occhi dello spettatore. \n\n\n\nIl ciglio del lupo del Piccolo Teatro Patafisic si muove invece nel territorio del teatro immersivo e partecipativo. Ispirato a un racconto di Clarissa Pinkola Estés\, il progetto invita bambini\, bambine e famiglie ad attraversare simbolicamente il bosco delle proprie paure\, trasformando il pubblico in protagonista di un’esperienza collettiva. Installazione performativa e rito teatrale si intrecciano in un percorso che riflette sul coraggio\, sulla fiducia e sulla possibilità di riconoscere la complessità del mondo\, facendo dell’incontro con il lupo una metafora della crescita. \n\n\n\nLa relazione tra adulti e bambini è invece al centro di BABY BOOOM!\, il nuovo progetto di Quintoequilibrio\, una creazione multidisciplinare rivolta a un pubblico dai sei anni in su. Teatro fisico\, danza\, recitazione e teatro di figura si fondono in una drammaturgia che osserva la genitorialità come luogo di trasformazione reciproca\, dove cura\, fragilità\, conflitto e scoperta convivono senza offrire risposte precostituite. Ne emerge un racconto ironico e poetico che guarda all’infanzia come forza capace di ridefinire lo sguardo adulto sul mondo. \n\n\n\nLa selezione apre ora un percorso di accompagnamento alla ricerca che offrirà alle quattro compagnie gli strumenti per sviluppare i propri progetti. Le residenze si svolgeranno nei poli del TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese\, con tutoraggio artistico\, organizzativo e sostegno produttivo e il supporto della Casa dello Spettatore e di ASSITEJ Italia\, che metterà a disposizione la propria rete internazionale. Per ciascuna annualità\, uno dei progetti accederà inoltre a una residenza interregionale nell’ambito di Teatro fra le Generazioni in Toscana. Il percorso si concluderà con la possibilità di inserimento nelle programmazioni dei partner e nei festival dedicati al teatro per le nuove generazioni\, tra cui il Maggio all’Infanzia\, rafforzando una rete nazionale che riconosce nella ricerca artistica uno strumento fondamentale per la crescita del settore.
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SUMMARY:Etruria Danza in collaborazione con il PACT
DESCRIPTION:Da luglio a settembre\, l’Etruria laziale ospita Etruria Danza\, prima edizione di un progetto performativo itinerante a cura dell’Associazione Profession Dance\, con il contributo della Regione Lazio\, che coinvolge i comuni di Cerveteri\, Tarquinia\, Allumiere\, Tolfa e Ladispoli. Il programma si snoda tra siti archeologici\, musei\, piazze e spazi urbani\, trasformandoli in luoghi di spettacolo dal vivo e di incontro tra artisti\, comunità locali e pubblico. \n\n\n\nSotto la direzione artistica di Paola Sorressa\, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali coinvolte e il PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia\, delineando una rete istituzionale orientata alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le arti performative. Etruria Danza propone una riflessione sul rapporto tra il movimento e la civiltà etrusca\, rielaborata attraverso la danza contemporanea e attivata nei luoghi della stratificazione storica\, dove nuove creazioni coreografiche si confrontano con il contesto archeologico e paesaggistico. \n\n\n\nLa prima edizione si sviluppa lungo un arco temporale che va dal 16 luglio al 26 settembre 2026\, toccando in successione Ladispoli\, Allumiere\, Cerveteri\, Tolfa\,  Tarquinia e nuovamente Ladispoli\, con un programma che alterna nomi affermati della scena italiana a produzioni internazionali. Il percorso si apre a Marina di San Nicola (Ladispoli) il 16 luglio 2026. Alle ore 20.00\, presso La Piazzetta – Lungomare del Medioevo\, va in scena IntercettAzioni\, creazione site specific firmata da Paola Sorressa\, direttrice di Mandala Dance Company. Alle 21.30\, l’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo ospita la stessa compagnia in Trittico Black & White 2.0\, composto da Insieme\, Border Bodies e Il corpo danzante: omaggio a Pasolini. \n\n\n\nLa rassegna prosegue il giorno successivo\, 17 luglio\, sempre a Marina di San Nicola (Ladispoli)\, nell’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo. Alle ore 21.30 va in scena L’altro\, coreografia di Moreno Guadalupi per ResExtensa; alle 22.15 GDO – Gruppo Danza Oggi presenta UDA Company Junior in Radici a terra coreografie di Ilenja Rossi. \n\n\n\nIl 27 luglio 2026\, alle ore 21.30\, Piazza della Repubblica (Allumiere) accoglie Romeo & Juliet Project\, ideato da Daniela Maccari per Borderline. Il giorno seguente\, 28 luglio\, alla stessa ora\, lo stesso luogo ospita Mandala Dance Company con Il corpo danzante: omaggio a Pasolini e Stone\, entrambi firmati da Paola Sorressa. Il festival raggiunge Cerveteri il 31 luglio 2026\, in Piazza Santa Maria. Alle ore 21.30 va in scena Anghingò\, coreografato da Patrizia Cavola e Ivan Truol per Atacama; alle 22.15 tocca a Movimento in Actor – Con.Cor.D.A con Noi siamo Caos\, firmato da Flavia Bucciero. \n\n\n\nLa rassegna continua l’1 agosto\, sempre in Piazza Santa Maria (Cerveteri): alle 21.30 il Balletto di Roma presenta Galà d’Autore\, con le coreografie di Valerio Longo\, Martina Licciardo\, Marcello Giovani e Simone Manzato; alle 22.15 torna Mandala Dance Company con Stone\, firmato da Paola Sorressa. \n\n\n\nIl 2 agosto\, nello stesso spazio\, la giornata si articola in tre appuntamenti: alle 21.30 ErsiliaDanza porta in scena La passeggiata\, coreografia di Laura Corradi; alle 22.15 Petranura Danza – Megakles interpreta Panta Rhei\, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna; alle 23.00 chiude la giornata ARB Dance Company con DuetX\, ideato da Marco Munno e Manuela Facelgi. Il 25 agosto 2026\, la Villa Comunale – Anfiteatro Pompilio Tagliani (Tolfa) ospita alle ore 21.00 Lay Bare\, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco per ResExtensa\, e alle 21.45 GDO – Gruppo Danza Oggi in Donna: il coraggio delle emozioni\, coreografie di Caterina Giuliani\, Francesca Capraro e Martina Bartomioli Il giorno successivo\, 26 agosto\, alle ore 21.00\, lo stesso spazio accoglie Mandala Dance Company con Insieme e Stone\, entrambi coreografati da Paola Sorressa. \n\n\n\nIl 12 settembre 2026 il Museo Etrusco di Tarquinia diventa palcoscenico site specific. Alle ore 19.00 E-Motion presenta la versione site specific di Resounding\, firmata da Francesca La Cava; alle 20.30 lo stesso gruppo ripropone Resounding nella versione da sala; alle 21.15 ResExtensa (Centro di Produzione Danza Puglia) porta in scena Lay Bare\, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco. Il giorno seguente\, 13 settembre\, il museo ospita ancora tre appuntamenti: alle 19.00 Petranura Danza – Megakles presenta un estratto site specific di Panta Rhei; alle 20.30 Atacama torna con Anghingò\, coreografia di Patrizia Cavola e Ivan Truol; alle 21.15 Petranura Danza – Megakles chiude la giornata con la versione integrale di Panta Rhei\, entrambe firmate da Salvatore Romania e Laura Odierna. \n\n\n\nL’edizione 2026 si chiude il 26 settembre al Cineteatro Massimo Freccia (Ladispoli) con una serata di respiro internazionale. Alle ore 17.00 la compagnia spagnola Larumbe Danza propone l’installazione Stage_ON The Road e la performance To resist a heartbeat\, firmate da Juan Alberto Torres. Alle 18.45 la compagnia belga Irene K presenta la creazione À l’ombre du bananier\, firmata da Irene Kalbusch. Alle 19.30 chiude il festival la compagnia spagnola Takiri Art Company con Dirac’s equation\, coreografato da Rafael Perets e Nicole Ratti. \n\n\n\nLimina Teatri\, testata giornalistica diretta da Letizia Bernazza\, è media partner di Etruria Danza a sostegno della promozione delle arti performative e della danza contemporanea. La collaborazione mira a valorizzare il progetto e a rafforzarne visibilità e diffusione. \n\n\n\nGli appuntamenti di Etruria Danza prevedono modalità di accesso differenziate: alcuni eventi sono a ingresso gratuito\, altri con biglietto a 5€ (gratuito per under 10 e over 60). I biglietti potranno essere acquistati esclusivamente in loco. La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Per prenotazioni biglietti scrivere all’indirizzo e-mail info@etruriadanza.com.
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SUMMARY:“ALBERTO CASIRAGHY. I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia"
DESCRIPTION:La Fondazione Sormani Prota Giurleo ETS propone un incontro tra Donato Di Poce\, poeta\, critico d’arte\, scrittore\, fotografo\, autore del libro\, recentemente edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno\,  “ALBERTO CASIRAGHY. I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia”\, e Alberto Casiraghy\, artista\, poeta\, editore. L’incontro si svolgerà Venerdì 17 luglio alle 16\,30;  nella stessa occasione verrà inaugurata una mostra  di Alberto Casiraghy\, le opere saranno esposte sino al 2 agosto.  \n\n\n\nRiportiamo qui il comunicato edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno sul testo scritto da Donato Di Poce. \n\n\n\n“I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno  annuncia l’uscita di “ALBERTO CASIRAGHY. I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia”\, l’opera definitiva firmata dal critico e poeta Donato Di Poce dedicata a uno dei personaggi più eccentrici e amati del panorama culturale italiano. Il libro esplora l’officina creativa di Alberto Casiraghy a Osnago\, definita un “luogo magico di produzione di felicità”. Casiraghy\, pittore\, editore\, liutaio e aforista\, è il creatore delle celebri edizioni Pulcinoelefante: libretti rari prodotti giornalmente con caratteri mobili su carta pregiata\, diventati oggetto di culto per collezionisti di tutto il mondo.Il volume approfondisce il legame artistico e umano tra Casiraghy e Alda Merini\, un sodalizio durato diciotto anni che ha dato vita a ben 1.189 titoli\, rendendo Casiraghy il “vero editore” della poetessa dei Navigli. Attraverso un ricco album fotografico e analisi critiche originali\, Di Poce svela un artista che vive “nel segno della polisemia e dell’empatia con il mondo”.“Alberto è un Principe innamorato della poesia e dell’Immaginazione”\, commenta l’autore Donato Di Poce nel volume. “Ai suoi libri devo eterna gratitudine: sono stati per me dei dispositivi salvavita all’inizio del mio percorso”.Il testo arriva in un momento di grande rilancio per l’opera di Casiraghy\, dopo che il Comune di Milano ha acquisito il suo prezioso archivio di quasi undicimila titoli\, ora conservato a Casa Boschi Di Stefano”. 
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SUMMARY:MATCH! La nuova drammaturgia Under 35 al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:La nuova drammaturgia under 35 accende il Teatro Torlonia: tra spettacoli\, duelli di pensiero e calcio teatralizzato. È questa la scommessa del Teatro di Roma che punta sulla valorizzazione dei giovani talenti lanciando MATCH!\, il progetto che lo Stabile capitolino dedica alla drammaturgia contemporanea come sostegno produttivo alla creatività emergente.  \n\n\n\nQuesto inedito format – curato da due delle voci più dissacranti dell’attuale panorama teatrale\, Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan – trasforma il Teatro Torlonia in un presidio di innovazione e in uno spazio di residenza creativa per quattro compagnie under 35. Un percorso di creazione e confronto dedicato alla nuova scena contemporanea che\, superando la formula della rassegna\, consegna al pubblico quattro coproduzioni\, capaci di scardinare le convenzioni e ridefinire i confini della rappresentazione. \n\n\n\nLe creazioni si svelano dopo un articolato mese di lavoro nel quale le quattro realtà selezionate\, in residenza negli spazi del teatro\, hanno sviluppato la propria ricerca attorno ai temi portanti di questa edizione: l’agonismo teatrale\, il dibattito performativo e la vertigine del non essere d’accordo. Gli esiti dell’intenso processo creativo andranno in scena al Teatro Torlonia dal 17 al 29 luglio\, offrendo un cartellone di quattro spettacoli presentati in doppia replica\, per un totale di otto rappresentazioni. Sarà l’occasione per scoprire le quattro coproduzioni nate e cresciute sul campo: la ricerca esistenziale dei Fratelli Sinigaglia con Pesce rosso aggredito dalla solitudine\, la destrutturazione del rito di Alessandro Paschitto in Vita di San Genesio Reloaded\, l’indagine sociale di Lidia Margiotta con Odio extra-vergine e\, infine\, l’installazione multimediale 16:9 firmata da Danilo Maglio. \n\n\n\nI curatori Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan spiegano così lo spirito del progetto: «Basta essere d’accordo. Alle scuole di recitazione ci insegnano che il conflitto è il motore del teatro. Poi ti diplomi e scopri che il vero motore del settore sono i complimenti reciproci. MATCH! nasce da un sospetto che nel teatro contemporaneo ci siamo abituati troppo a darci ragione. Ci invitiamo\, ci stimiamo\, ci complimentiamo. Tutto molto\, troppo civile. Ma sarà sincero? L’arte deve provocare\, disturbare\, mettere in crisi le certezze. Poi va in scena l’ennesima lezione di buon senso che conferma esattamente le idee che avevamo già entrando in sala. MATCH! nasce per ritrovare il gusto di litigare. Era bello un po’ di dissenso\, di rivalità\, di rissa. Perché ogni idea acquista valore quando incontra un’altra idea capace di contraddirla. MATCH! è un festival in cui spettacoli\, laboratori\, partite di calcio teatrali e duelli di pensiero proveranno a rimettere in campo ciò che il teatro continua a raccontare ma sempre più raramente pratica: il piacere di non essere d’accordo. Perché crediamo che il conflitto sia una delle forme più fertili della vita culturale. Perché il peggior nemico dell’arte non è lo scontro\, ma la cortesia. E perché siamo stanchi dei convenevoli e dei complimenti reciproci. Portatevi la maleducazione da casa e provate la vertigine di non essere d’accordo. Nemmeno con voi stessi». \n\n\n\nA raccogliere questa sfida e a trasformarla in materia viva è il cartellone dei quattro spettacoli di MATCH!\, un vero e proprio campo di battaglia generazionale dove la ricerca under 35 esplora le fratture\, le psicosi e i paradossi del nostro presente attraverso creazioni e dispositivi scenici radicali e imprevedibili. Il viaggio tra le coproduzioni prende il via il 17 e 18 luglio con Pesce rosso aggredito dalla solitudine dei Fratelli Sinigaglia\, uno spettacolo che\, ispirandosi a un aneddoto della vita di Jim Carrey\, si muove dentro una spirale performativa sul cortocircuito tra il comfort più sfrenato e il decadimento psichico\, specchio di un secolo incapace di rinunciare tanto al benessere quanto alla psicosi. Il 21 e 22 luglio la scena si sposta su Vita di San Genesio Reloaded di Alessandro Paschitto\, che rilegge il mito del santo patrono degli attori e dei guitti per trasformare l’atto teatrale in un rito decaduto e alienato: una parodia del nostro agire quotidiano dove il “miracoloso” resta forse l’unico gesto per reagire a un mondo che ci sfugge. Il festival il 24 e 25 luglio con Odio extra-vergine di Lidia Margiotta\, un’indagine tagliente che tenta di distillare il risentimento contemporaneo – politico\, mediatico e quotidiano – finché l’irruzione della realtà e del conflitto sociale non incrina il dispositivo scenico\, costringendo i protagonisti a fare i conti con la complessità e la violenza del presente. A chiudere il programma\, il 28 e 29 luglio\, sarà 16:9\, un’installazione performativa e multimediale di Danilo Maglio che interroga lo spettatore sulla natura della relazione in un’epoca di sguardi mediati\, qui il dialogo tra un unico performer e i dispositivi tecnologici digitali esplora i concetti di presenza\, isolamento e sparizione\, trasformando l’assenza stessa nel motore della ricerca scenica. \n\n\n\nMa il campo di battaglia di MATCH! supera i confini della rappresentazione per farsi scontro verbale e fisico diretto con duelli\, calcio teatralizzato e laboratori. Ad animare le serate saranno i MATCH!\, veri e propri duelli performativi e verbali ispirati allo storico format televisivo di Alberto Arbasino. Incontri ravvicinati tra personalità\, visioni e immaginari differenti\, chiamati a confrontarsi pubblicamente su temi specifici\, capaci di trasformare il dibattito culturale in un evento teatrale a tutti gli effetti. Il programma si aprirà con un’anteprima il 14 luglio (ore 20) che vedrà il confronto ravvicinato tra Stefano Massini vs Luca De Fusco. Le sfide proseguiranno nelle serate successive del festival: il 25 luglio (ore 21) il palcoscenico di Torlonia ospiterà il match Cosa resterà di questi anni ‘80?con l’incrocio a quattro tra Emanuele Aldrovandi vs Nicola Borghesi vs Licia Lanera vs Federica Rosellini\, mentre il 29 luglio (ore 21) sarà la volta di Fight Club\, lo scontro frontale tra Antonio Rezza vs Gabriele Vacis. \n\n\n\nAd accendere ulteriormente il festival si affiancheranno\, il 17 e il 24 luglio (ore 19)\, due partite di calcio teatralizzate dal titolo Non vinceremo mai i mondiali o di come la Nazionale degli azzurri decise di mollare tutto e di buttarsi sul teatro. Allestite all’esterno\, nell’area della serra del Teatro Torlonia\, le performance rappresentano l’esito finale del laboratorio di alta formazione per attrici e attori under 27 condotto dagli stessi Fettarappa e Manzan: qui le fasi del gioco del pallone verranno rilette attraverso la lente della performance tra cori\, coreografie\, telecronache\, in un corto circuito in cui la competizione smette finalmente di essere una metafora. Infine\, a raccontare e osservare questo ecosistema si aggiunge lo sguardo del laboratorio di critica teatrale condotto da Graziano Graziani che\, svoltosi nei mesi precedenti\, accompagnerà il festival restituendone il racconto. \n\n\n\nCon MATCH!\, il Teatro di Roma conferma il proprio ruolo di incubatore del contemporaneo\, offrendo alle nuove generazioni non solo uno spazio di visibilità\, ma uno strumento di provocazione intellettuale e libertà artistica. \n\n\n\nProgramma MATCH! \n\n\n\nSpettacolo \n\n\n\n17 e 18 luglio 2026 \n\n\n\nvenerdì ore 21.00\, sabato ore 21.00 \n\n\n\nPesce rosso aggredito dalla solitudine \n\n\n\ntesto e regia Fratelli Sinigaglia \n\n\n\nProduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, MALPELO Produzioni ETS \n\n\n\nSpettacolo \n\n\n\n21 e 22 luglio 2026 \n\n\n\nmartedì ore 21.00\, mercoledì ore 21.00 \n\n\n\nVita di San Genesio Reloaded \n\n\n\ntesto e regia Alessandro Paschitto \n\n\n\nProduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, CTRL+ALT+CANC \n\n\n\nSpettacolo \n\n\n\n24 e 25 luglio 2026 \n\n\n\nvenerdì ore 21.00\, sabato ore 19.00 \n\n\n\nOdio extra-vergine \n\n\n\ntesto e regia Lidia Margiotta \n\n\n\nProduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Collettivo EFFE ETS \n\n\n\nSpettacolo \n\n\n\n28 e 29 luglio 2026 \n\n\n\nmartedì ore 21.00\, mercoledì ore 19.00 \n\n\n\n16:9 \n\n\n\nun’installazione performativa di Danilo Maglio \n\n\n\nProduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, Congerie APS \n\n\n\nMATCH! – Duelli all’ultimo sangue \n\n\n\nTeatro Torlonia – ingresso libero con prenotazione su eventbrite \n\n\n\n14 luglio 2026 ore 20 \n\n\n\nIl Derby del cuore – Luca De Fusco vs Stefano Massini \n\n\n\n25 luglio 2026 ore 21 \n\n\n\nCosa resterà di questi anni ‘80? – Emanuele Aldrovandi vs Nicola Borghesi vs Licia Lanera vs Federica Rosellini \n\n\n\n29 luglio 2026 ore 21 \n\n\n\nFight Club – Antonio Rezza vs Gabriele Vacis \n\n\n\n17 – 24 luglio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nTeatro Torlonia (esterno area serra) \n\n\n\nNon vinceremo mai i mondiali \n\n\n\no di come la Nazionale degli azzurri decise di mollare tutto e di buttarsi sul teatro \n\n\n\nesito finale del laboratorio di alta formazione per attori e attrici under 27 \n\n\n\na cura di Niccolò Fettarappa e Leonardo Manzan \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nFondazione Teatro di Roma _www.teatrodiroma.net \n\n\n\nTeatro Torlonia Via Lazzaro Spallanzani 1A- Roma \n\n\n\nBiglietteria: tel. +39 06 44230693– biglietteria@teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: \n\n\n\nBiglietto spettacoli _ posto unico 10\,00 intero – 8\,00 ridotto \n\n\n\nBiglietti Match! _ ingresso libero\, prenotazione su eventbrite \n\n\n\nPartita di pallone (Campo dei tornei) _ingresso libero
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SUMMARY: Turandot apre il 72° Festival Pucini
DESCRIPTION:Sarà il sontuoso allestimento di Turandot firmato nel 2008 da Ezio Frigerio e Franca Squarciapino\, per l’inaugurazione del nuovo Gran Teatro all’aperto sul Lago di Massaciuccoli a Torre del Lago\, a caratterizzare la produzione dell’opera del compositore toscano nel centenario del suo debutto\, titolo d’apertura il prossimo 17 luglio del 72° Festival Puccini di Torre del Lago 2026. La decisione di rinunciare all’annunciato nuovo allestimento con la regia di Jackie Chan è stata presa con rammarico dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Festival Pucciniano\, che ha ritenuto di non poter procedere alla luce di alcuni elementi emersi nel corso delle ultime settimane. Il progetto era maturato infatti nel corso di interlocuzioni preliminari con “We Opera Studio Holding Ltd”\, finalizzate a verificare la possibilità di una collaborazione artistica e produttiva di rilevanza internazionale\, della quale la Fondazione aveva dato pubblica comunicazione in occasione della presentazione del cartellone. Nel successivo percorso di definizione dell’accordo e degli aspetti economici\, tecnici e organizzativi necessari alla realizzazione della produzione\, sono emerse condizioni significativamente differenti rispetto a quelle inizialmente ipotizzate e non compatibili con i principi di sostenibilità ed equilibrio finanziario ai quali la Fondazione è tenuta a conformare la propria attività. La decisione è stata dolorosa ma assunta nella consapevolezza del valore artistico e dell’interesse internazionale suscitato dal progetto. La Fondazione Festival Pucciniano ringrazia “We Opera Studio Holding Ltd” per il confronto e per il lavoro svolto nei mesi scorsi. Sulle sponde del Lago\, tanto amato da Puccini\, sarà quindi riallestito uno spettacolo di alto valore simbolico\, uno dei capolavori della storia produttiva del Festival\, divenuto negli anni iconico per il pubblico e identificativo della Turandot: il monumentale allestimento del 2008 con la regia originaria di Maurizio Scaparro\, le scene di Ezio Frigerio e i costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino. Un allestimento che è esempio internazionale della creatività e della capacità produttiva dei laboratori italiani\, del patrimonio artistico della Fondazione\, e che è stato più volte applaudito sui palcoscenici di tutto il mondo\, dall’Europa all’America\, e\, tra dicembre 2025 e gennaio 2026\, anche in Cina (a Xiamen\, Wuhan e Chongqing) riscuotendo sempre grande successo. Per il suo ritorno in scena al Festival Puccini\, l’allestimento sarà presentato nella versione restaurata\, attraverso un lavoro seguito personalmente da Franca Squarciapino – da quest’anno tra l’altro docente dell’Accademia Pucciniana – a garanzia della piena valorizzazione di un patrimonio scenografico e sartoriale che continua a restituire tutta la forza visiva\, teatrale e poetica dell’ultima opera di Giacomo Puccini. Turandot andrà in scena al Gran Teatro Giacomo Puccini nelle date già programmate del 17 e 24 luglio\, 1 e 9 agosto 2026\, con gli artisti già annunciati. Per la serata inaugurale del 17 luglio gli interpreti principali saranno Anna Pirozzi (Turandot)\, Roberto Alagna (Calaf)\, Aleksandra Kurzak (Liù) e Andrea Vittorio De Campo (Timur\, anche il 9 agosto); sul podio Marco Armiliato. Nelle serate successive\, con la direzione di Giacomo Sagripanti\, debutteranno al Festival come Turandot e Liù rispettivamente Angela Meade e Ermonela Jaho\, insieme al ritorno di Gregory Kunde e Michele Pertusi come Calaf e Timur (24 luglio). Il 1° agosto saranno in scena Olga Maslova come Turandot\, Brian Jagde come Calaf\, Pretty Yende come Liù e Michele Pertusi come Timur; il 9 agosto tornerà Olga Maslova come Principessa di gelo\, accanto a Ivan Gyngazov come Calaf\, Rosa Feola come Liù e Andrea Vittorio De Campo come Timur. All’ultima opera pucciniana\, nel centenario del debutto alla Scala il 25 aprile 1926\, è dedicato anche il docufilm di Alessandro Tofanelli Turandot\, la principessa al cuore di ghiaccio che sarà proiettato nell’ambito del festival il prossimo 10 luglio. La 72a edizione del Festival Puccini si svolgerà dal 17 luglio al 5 settembre 2026 sulle sponde del Lago di Massaciuccoli\, luogo del cuore di Giacomo Puccini\, dove il maestro visse e compose le sue opere più amate\, e dove oggi riposa nella Villa-Museo. Nel Gran Teatro all’aperto\, dopo Turandot\, andranno in scena Tosca (18 e 31 luglio\, 8 e 21 agosto)\, La bohème (25 luglio\, 6 e 28 agosto)\, Madama Butterfly (7 e 22 agosto\, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono già in vendita sul sito www.puccinifestival.it o alla biglietteria del Festival a Torre del Lago. Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche altri appuntamenti di rilievo come due gala che hanno per protagonisti interpreti d’eccezione: il tenore tedesco Jonas Kaufmann il 22 luglio; quindi Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago. Spazio quest’anno anche alla danza con la celebre étoile italiana Eleonora Abbagnato che il 27 luglio presenterà due coreografie su musiche di Puccini. Infine due concerti al Gran Teatro\, il primo dedicato alle colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone (11 luglio) diretto da Marcello Rota\, con il soprano Susanna Rigacci\, Ludovico Fulci (pianoforte) e Nello Salza (tromba) e quello della Banda musicale della Marina Militare (12 luglio); all’Auditorium Caruso sono in programma due pièce tra teatro e musica dedicate al compositore: La cameriera di Puccini di Nicola Zanagli (19 luglio) e Puccini\, avanti a Dio di Bruno Torrisi\, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto). \n\n\n\n  Costo dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026Opere: da 29 a 195 euroGala Kaufmann e Domingo: da 21 a 150 euroEleonora Abbagnato: da 30 a 65 euroConcerto Rota e Morricone: da 28 a 70 euro La Biglietteria si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30; sabato e domenica chiusa.Tel (+39) 0584 359322E-mail ticketoffice@puccinifestival.itwww.puccinifestival.it 
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SUMMARY:Geologia della memoria di Giulio Patrizia a Soriano del Cimino
DESCRIPTION:Sabato 18 luglio 2026 alle ore 18.00 inaugura presso le Scuderie di Palazzo Chigi-Albani di Soriano nel Cimino la mostra personale Geologia della memoria di Giulio Patrizia ccompagnata da un testo di Roberta Melasecca\, con il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino – Assessorato alla Cultura.  \n\n\n\nIl progetto riunisce opere che indagano la sopravvivenza dei simboli nel tempo: attraverso rilievi\, steli\, fregi e sistemi di segni l’artista costruisce una stratigrafia della memoria\, in cui frammenti della classicità\, memorie personali e simboli contemporanei si depositano come sedimenti della cultura. Le opere non ricostruiscono il passato\, ma ne attraversano le tracce\, trasformando il frammento in lingua.  \n\n\n\nCome scrive Roberta Melasecca nel testo di presentazione: «Geologia della Memoriaappare come la costituzione di un archivio strutturato di paesaggi culturali. Le opere sorgono dalla superficie del corpo attraverso elementi di mediazione tra la percezione aptica\, legata al tatto\, e la percezione ottica\, legata alla vista\, così come distinte dallo storico dell’arte Alois Riegl scrivendo sull’arte egiziana e tardoantica. I segni e i simboli impressi dall’artista nella materia propongono un sistema combinato tra le due visioni\, ed esortano lo spettatore ad adottare\, in modo consecutivo\, entrambe le metodologie di comprensione.  \n\n\n\nIl primo approccio\, che predilige la distanza e la lontananza\, chiarisce il modello complessivo con il quale orientarsi e codifica ambienti e campi: ogni opera\, contenendo nel suo intimo archeologie e depositi intellettuali\, espone linguaggi definiti da un preciso codice genetico che trae le sue origini da frammenti della classicità\, da rimembranze personali e da simboli contemporanei. Allo stesso tempo\, esso attiva una memoria esteriore\, quella accettata dalla comunità come conoscenza e tradizione condivisa. La seconda prassi invita all’avvicinamento e implica la presenza del corpo: una sensorialità fatta di pelle\, rilievi\, porosità\, percorsi geometrici\, sezioni e intagli. Attraverso essa\, ognuno di noi attiva una memoria interiore\, costituitasi per accumulo di esperienze\, affinata dalla percezione della vita\, trasfigurata dalle emozioni e sentimenti che compongono il corpus della propria storia.  \n\n\n\nI due sistemi di fruizione costruiscono una narrazione metaforica che ci consente di auto-rappresentarci come unità compiute: avviene quello che Ricœur chiama “il piccolo miracolo del riconoscimento”\, l’attuazione di una memoria che si apre a ciò che sembrava affondato o semplicemente lontano dalla nostra dimensione privata\, riconoscendone gli archetipi\, strutture fondamentali della psiche\, a noi sempre appartenuti. […] Geologia della Memoria è atto di presenza: richiede strumenti\, richiede sguardo\, richiede disponibilità alla scoperta. Ed è proprio in questo spazio\, tra la superficie e il profondo\, tra il segno visibile e il senso che lo abita\, che l’opera chiede a noi di restare.» \n\n\n\nBIOGRAFIAGiulio Patrizi (Viterbo\, 1980) è designer\, artista visivo e docente di Design e Comunicazione Visiva presso lo IED di Roma\, l’Accademia di Belle Arti di Viterbo e la Sichuan Normal University (Cina). Dopo una formazione accademica in Design\, ha ampliato il proprio percorso di ricerca iscrivendosi alla Facoltà di Beni Culturali con indirizzo in Valorizzazione dei Patrimoni Culturali\, consolidando un approccio interdisciplinare che attraversa progetto\, immagine e storia. Fondatore e direttore artistico della Giulio Patrizi Agency\, studio creativo pluripremiato\, Patrizi affianca all’attività professionale una ricerca artistica autonoma che indaga il rapporto tra segno\, memoria e cultura visiva. La sua pratica si concentra sulla costruzione di un linguaggio essenziale e sintetico\, un alfabeto di segni\, in cui il rigore grafico dialoga con stratificazioni simboliche di matrice storica.
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SUMMARY:Ai Parchi della Colombo continua la kermesse all'insegna delle grandi emozioni
DESCRIPTION:Il mese di luglio si conclude alla grande ai Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897. Ieri abbiamo sognato con Peter Pan e l’Isola che non c’è\, in un viaggio senza tempo tra fantasia\, avventura\, amicizia e libertà. Sabato 18\, invece\, Gianmarco Carroccia con Emozioni Acoustic\, attraverso un’esecuzione intima e rispettosa\, riporterà al centro l’essenza della grande canzone italiana interpretando il repertorio di Lucio Battisti e Mogol. I testi\, in tutta la loro profondità espressiva\, diventano così un filo narrativo che unisce le generazioni\, trasformando ogni brano in un momento di ascolto condiviso.  \n\n\n\nGiovedì 23 sarà la volta di Un viaggio verso l’orizzonte\, un racconto di crescita\, scoperta e coraggio\, ambientato tra oceano e immaginazione\, in cui la protagonista è chiamata a superare sfide e incertezze per affermarsi e scoprire la propria forza. Venerdì 24 rivivrà sul palco l’universo dei Dire Straits grazie al tributo dell’omonima cover band italiana ufficiale. Dalle atmosfere di Sultans of Swing a Brothers in Arms\, passando per Money for Nothing\, il concerto ripercorre i grandi successi che hanno segnato la storia del rock internazionale. Un live che punta tutto sulla qualità del suono e sull’interpretazione. \n\n\n\nSabato 25 andrà in scena Casa Abis – Ancora in 2\, uno spettacolo autentico\, tenero e spietato sulla vita di coppia. Si parte dal matrimonio e si attraversano\, senza filtri\, le tappe della convivenza\, i microtraumi della quotidianità e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme nonostante tutto. Stella Falchi e Gabriele Abis mettono sotto il microscopio la relazione duratura con il loro stile inconfondibile: ritmo serrato\, autoironia tagliente\, aneddoti veri e una buona dose di veleno comico. Giovedì 30 Ruggero de I Timidi gioca con i codici della canzone d’autore e li trasforma in qualcosa di divertente\, costruendo un equilibrio originale tra raffinatezza e leggerezza. Just Ruggero è un universo rétro\, fatto di melodie eleganti e testi sospesi tra romanticismo e surrealtà\, per un’esperienza diversa dal consueto intrattenimento musicale. \n\n\n\nPeter Pan – Un viaggio verso l’orizzonte: € 10 Inizio: 19\,30 \n\n\n\nGianmarco Carroccia: € 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nItalian Dire Straits: € 10. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nCasa Abis: € 20 posto generico\, € 25 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nRuggero de “I Timidi”: € 22 posto generico\, € 27 posto numerato. Inizio: 21\,30
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SUMMARY:Premio Horcynus Orca a Edgar Morin\, Carlo Di Palma e Adriana Chiesa Di Palma
DESCRIPTION:Con il Premio Horcynus Orca 2026\, conferito alla memoria del filosofo Edgar Morin e del grande direttore della fotografia Carlo Di Palma e alla produttrice cinematografica Adriana Chiesa Di Palma\, prende il via sabato 18 luglio la XXIV edizione dell’Horcynus Festival\, in programma fino al 2 agosto. \n\n\n\nPromossa dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA e diretta da Franco Jannuzzi e Giacomo Farina\, la manifestazione inaugura la sua XXIV edizione con il tema “Eutopie. Un pianeta\, una umanità”\, con un percorso che intreccia cinema\, musica\, arti visive\, formazione e riflessione civile per interrogarsi sulle grandi sfide del nostro tempo. L’edizione 2026 coinvolgerà Messina\, Novara di Sicilia\, Roccavaldina e Mirabella Imbaccari\, confermando la vocazione del Festival a mettere in dialogo territori\, comunità e culture. \n\n\n\nL’appuntamento inaugurale è fissato\, come di consueto\, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, dove il pubblico sarà accolto alle 21.00 dal concerto della Big Band del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina\, diretta da Samuel Mortellaro e Rita Collura.  \n\n\n\nSarà consegnato il Premio Horcynus Orca 2026 alla memoria di Edgar Morin e Carlo Di Palma\, due personalità che hanno segnato\, ciascuna nel proprio ambito\, il pensiero contemporaneo e la storia della cultura internazionale e alla produttrice cinematografica Adriana Chiesa Di Palma\, compagna di vita del maestro Carlo Di Palma\, che sarà presente all’evento. \n\n\n\n La serata sarà dedicata alla memoria di Ninni Panzera\, figura di riferimento della cultura messinese. \n\n\n\n“Aprire questa edizione dell’Horcynus Festival con un omaggio a Edgar Morin e Carlo Di Palma significa rendere omaggio a due figure che\, attraverso il pensiero e il cinema\, hanno saputo interpretare la complessità del nostro tempo. Il tema “Eutopie. Un pianeta\, una umanità” attraversa l’intero programma del Festival e trova nella serata inaugurale una sintesi significativa\, tra musica\, memoria e riflessione. Da qui prende avvio un percorso che\, fino al 2 agosto\, metterà in dialogo linguaggi artistici\, culture e comunità diverse\, confermando l’Horcynus Festival quale spazio di incontro\, confronto e costruzione di nuove prospettive”\, dichiarano i direttori artistici Franco Jannuzzi e Giacomo Farina. \n\n\n\nDopo la serata inaugurale\, domenica 19 luglio alle ore 19.00 il Festival renderà omaggio a Carlo Di Palma con la proiezione del documentario “Acqua e zucchero: Carlo Di Palma\, i colori della vita” di Fariborz Kamkari. Dal 20 luglio prenderanno il via l’Horcynus Summer School dedicata alla conservazione e al restauro dell’arte contemporanea e la rassegna cinematografica Arcipelaghi della Visione con la retrospettiva su Carlo Di Palma\, Direttore della Fotografia in alcuni dei capolavori di Michelangelo Antonioni e Open Space\, dedicata ai cortometraggi siciliani.  Il 26 luglio spazio al Pelorias Sea Sound Fest\, a cura di Tuma Records\, mentre il 27 luglio sarà la volta di Mare di Cinema Arabo. Dal 28 al 30 luglio\, invece\, il Festival ospiterà La Nueva Ola\, realizzata in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo e arricchita dal Premio del Pubblico per la sezione spagnola e latinoamericana. Anche per la sezione Arcipelaghi Laterali\, il pubblico sarà chiamato a votare i cortometraggi sperimentali in concorso. In più le  Jurnate del Design curate dal collettivo KOMAD e numerosi incontri con registi\, artisti e ospiti internazionali. \n\n\n\nL’edizione 2026 renderà inoltre omaggio a grandi protagonisti del cinema mondiale\, come Michelangelo Antonioni\, Carlo Di Palma\, Isao Takahata\, Jim Jarmusch e Mario Camerini\, confermando la vocazione internazionale dell’Horcynus Festival e la sua capacità di mettere in dialogo arte\, ricerca e innovazione sociale. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:Horcynus Festival tra Messina e dintorni
DESCRIPTION:Torna l’Horcynus Festival\, che dal 18 luglio al 12 agosto animerà Messina e altri tre comuni siciliani con un ricco programma di cinema\, musica\, arti performative\, formazione e incontri culturali. Giunta alla XXIV edizione\, la manifestazione diretta da Franco Jannuzzi e Giacomo Farina\, sceglie come tema “Eutopie. Un pianeta\, una umanità“\, proponendo una riflessione sul presente e sulle sfide globali attraverso il linguaggio dell’arte e della cultura.Promosso dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA\, il Festival conferma la propria vocazione internazionale e multidisciplinare\, trasformando Messina\, Novara di Sicilia\, Roccavaldina e Mirabella Imbaccari in un laboratorio diffuso di idee\, confronto e sperimentazione. Un’edizione che rafforza ulteriormente la dimensione diffusa della manifestazione\, coinvolgendo luoghi simbolo del territorio e favorendo il dialogo tra comunità\, arte e innovazione. \n\n\n\nIn un tempo segnato dai cambiamenti climatici\, dalle disuguaglianze e dai grandi fenomeni migratori\, l’edizione 2026 invita a coltivare l’idea di una comunità di destino\, capace di immaginare nuove forme di convivenza\, giustizia sociale e sostenibilità. L’Horcynus Festival rinnova così il proprio ruolo di spazio di dialogo tra ricerca\, cultura\, innovazione sociale e partecipazione\, nel quale il cinema\, la musica e le arti diventano strumenti per interpretare la complessità del nostro tempo. \n\n\n\n«L’Horcynus Festival continua a essere uno spazio nel quale cultura\, ricerca\, arte e innovazione sociale si incontrano per interrogarsi sulle grandi trasformazioni del nostro tempo. Il tema di quest’anno\, “Eutopie. Un pianeta\, una umanità”\, ci richiama alla responsabilità di costruire comunità capaci di affrontare insieme le sfide ambientali\, economiche e sociali che attraversano il mondo. Non proponiamo risposte semplici\, ma occasioni di confronto\, conoscenza e partecipazione\, convinti che la cultura possa ancora generare processi di cambiamento e nuove prospettive di futuro»\, dichiara Gaetano Giunta\, fondatore della Fondazione MeSSInA. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, sabato 18 luglio\, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, sarà il concerto della Big Band del Conservatorio Corelli\, diretta da Samuel Mortellaro e Rita Collura\, seguito dalla consegna del Premio Horcynus Orca 2026\, dedicato quest’anno alla memoria del filosofo Edgar Morin e del direttore della fotografia Carlo Di Palma. Ospite della serata sarà Adriana Chiesa Di Palma. Dal 20 luglio al 1° agosto il Festival ospiterà la Summer School dedicata alla conservazione e al restauro dell’arte contemporanea. Il cartellone proporrà inoltre le rassegne Open Space (20-23 luglio)\, Mare di Cinema Arabo (27 luglio)\, La Nueva Ola\, dedicata al cinema spagnolo e latinoamericano\, realizzata in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo e arricchita dal Premio del Pubblico per la sezione spagnola e latinoamericana (28-30 luglio)\, e Arcipelaghi Laterali (20 luglio e 31 luglio-1° agosto). In programma anche il Pelorias Sea Sound Fest\, a cura di Tuma Records (26 luglio)\, le Jurnate del Design curate dal collettivo KOMAD (31 luglio\, 1 e 2 agosto)\, laboratori per bambini\, presentazioni di libri\, mostre\, osservazioni astronomiche e incontri con registi\, artisti\, studiosi e ospiti internazionali. \n\n\n\nIl Festival renderà inoltre omaggio a grandi maestri del cinema come Michelangelo Antonioni\, Carlo Di Palma\, Isao Takahata\, Jim Jarmusch e Mario Camerini\, affiancando alle proiezioni momenti di approfondimento con autori\, critici e protagonisti del panorama culturale internazionale.L’Horcynus Festival è realizzato dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA\, con il sostegno della Regione Siciliana\, del Ministero della Cultura\, della Sicilia Film Commission\, dell’Università degli Studi di Messina e di una vasta rete di partner istituzionali e culturali che\, anno dopo anno\, contribuiscono alla crescita e alla dimensione internazionale della manifestazione. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n18 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 21\,00 Big Band Corelli in concerto\, direttori Samuel Mortellaro e Rita Collura \n\n\n\nPremio Horcynus Orca 2026 alla memoria di Edgar Morin e alla memoria di Carlo Di Palma \n\n\n\nOspiti: Adriana Chiesa Di Palma \n\n\n\n19 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Sala Consolo\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 19\,00 Acqua e zucchero: Carlo di Palma\, i colori della vita di Fariborz Kamkari\, documentario\, Italia 2016\, 91’ \n\n\n\n20 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Patres di Saverio Tavano\, 15’ \n\n\n\n                           Fili invisibili di Fabio Schifilliti\, 18’ \n\n\n\n     Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival \n\n\n\n a seguire Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni\, Italia 1964. 117’ \n\n\n\n                                   Ospiti: Paolo Benvenuti\, Saverio Tavano\, Fabio Schifilliti \n\n\n\n21 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Proiezioni di videorecensioni realizzate dagli studenti del progetto Horcynus Edu (CIPS) \n\n\n\n     Un anno di scuola di Laura Samani\, Italia 2025\, 102’. Ospiti: Paolo Benvenuti. \n\n\n\n22 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Come una goccia d’acqua di Marta Puglisi\, 13’  \n\n\n\n                                          La Pietra del Triona di Riccardo Cannella\, 25’ \n\n\n\nBlow up di Michelangelo Antonioni\, Italia 1966\, 111’.   \n\n\n\n                                                     Ospiti: Paolo Benvenuti\, Marta Puglisi. \n\n\n\n23 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro    \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Ferro di Lucilla Mininno\, 14’ \n\n\n\n                                                  Ha toccato di Giusi Cataldo\, 13’ \n\n\n\n            Cortometraggi amati da Paolo Benvenuti e dal Red Line Film Festival \n\n\n\nFederico Vitella: “Michelangelo Antonioni e Carlo Di Palma: il colore dello sguardo” \n\n\n\n Identificazione di una donna di Michelangelo Antonioni\, Italia 1982\, 111’.  \n\n\n\n                                                     Ospiti: Paolo Benvenuti\, Federico Vitella\, Lucilla Mininno\, Giusi Cataldo. \n\n\n\n24 LUGLIO Forte Petrazza \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 18\,00 Laboratorio per bambini. Inaugurazione mostra di fotografie astronomiche. \n\n\n\nOre 21\,00 osservazione astronomica \n\n\n\n25 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 19\,30 presentazione del libro “L’ombra di Colapesce” di Lorenzo Martino. Presente l’autore con live drawing \n\n\n\nOre21\,00 La storia della principessa splendente di Isao Takahata\, animazione\, Giappone\, 2013\, 137’ \n\n\n\n26 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 17\,30 Pelorias Sea Sound Fest a cura di Tuma Records \n\n\n\n4 performance live: I Sordi\, Butter Funk Family\, Zebra TSO\, Ngasa Ngasa. \n\n\n\n27 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Mare di Cinema Arabo \n\n\n\nCoyotes di Said Adel Said Zagha\, documentario\, Palestina\, Francia\, Giordania\, Regno Unito\, 2025\, 20’ \n\n\n\nSahbety (La mia amica) di Kawthar Younis\, documentario\, Egitto\, 2022\, 17’ \n\n\n\nDancing on the edge of a volcano di Cyril Aris\, documentario\, Libano-Germania\, 2025\, 87’ \n\n\n\nOspiti: Erfan Rashid\, Cyril Aris\, Said Zagha \n\n\n\n28 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,00 Laboratorio per bambini \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo y latino americano: \n\n\n\n            Anatomia dell’ansia (Parte 1) di Rocío Quillahuaman\, animazione\, Spagna – Perù\, 2025\, 3’ \n\n\n\n            Frontera (anteprima italiana) di Judith Colell\, Spagna – Belgio\, 2025\, 101’         \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Judith Colell \n\n\n\n29 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo y latino americano:  \n\n\n\n            Effetàdi Jacob Gòmez e Roger Bayerri\, Spagna\, 2026\, 7’ \n\n\n\n            Runa Simi di Augusto Zegarra\, documentario\, Perù\, 2025\, 85’ \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Jacob Gòmez \n\n\n\n 30 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo e latinoamericano: \n\n\n\n            Anatomia dell’ansia (Parte 2) di Rocío Quillahuaman\, animazione\, Spagna – Perù\, 2025\, 3’ \n\n\n\n            La Furia di Gemma Blasco\, Spagna\, 2025\, 106’ \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Rocío Quillahuaman \n\n\n\n31 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,30 (Sala Consolo) workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: \n\n\n\n                                                           Il Designer Center. \n\n\n\nOre 21\,00 Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival \n\n\n\n                   Father Mother Sister Brother di Jim Jarmush\, USA\, Francia\, Irlanda\, 2025\, 110’ \n\n\n\n1 AGOSTO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,30 (Sala Consolo) workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: \n\n\n\n                                                           Il Designer Center. \n\n\n\nOre 20\,00 Presentazione del libro “La Sicilia è un sentimento” di Antonio Spadaro e letture da “Codice Siciliano” \n\n\n\n                   Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival  \n\n\n\nOre 21\,45 Ulisse di Mario Camerini\, Italia\, 1954\, 110’ \n\n\n\n                       Ospiti: Antonio Spadaro\, Enzo Rega\, Gianfranco Quero\, Saverio Bafaro. \n\n\n\n2 AGOSTO Palazzo Biscari\, Mirabella Imbaccari \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 18\,30 workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: Il Designer Center. \n\n\n\n                  Presentazione dell’opera di Bernardo Corbellini. \n\n\n\n                       Ospiti: Luca Fois\, Marta Meta\, Bernardo Corbellini \n\n\n\n12 AGOSTO Forte Petrazza \n\n\n\nOre 21\,00 Osservazione astronomica eclissi lunare. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nFino alle 18\,00 e fino ad esaurimento dei posti concessi è possibile prenotare il posto macchina gratuito alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer info e prenotazioni festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:Shakespeare 2026: la rassegna annuale di teatro\, incontri e cultura di Casa Shakespeare
DESCRIPTION:Casa Shakespeare invita sponsor\, media partner\, giornalisti\, igers\, realtà convenzionate e amici della compagnia alla conferenza stampa dedicata al lancio ufficiale di Shakespeare 2026\, il grande progetto culturale che accompagnerà Verona per tutto il prossimo anno\, in occasione del 410° anniversario della morte di William Shakespeare e del Congresso Mondiale Shakespeariano ospitato in città dal 20 al 26 luglio. \n\n\n\nL’evento è inserito nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, il programma multidisciplinare\, plurale e diffuso che animerà l’Italia per promuovere i valori Olimpici attraverso la cultura\, il patrimonio e lo sport\, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali che l’Italia ospiterà rispettivamente dal 6 al 22 febbraio e dal 6 al 15 marzo 2026. \n\n\n\n“Le tematiche che emergono da queste riscritture — dall’empowerment femminile del Merchant of Venice alla riflessione su pace e riconciliazione in Romeo and Juliet\, fino alla difesa della dignità nel finale della Bisbetica Domata — colgono pienamente i valori che l’Olimpiade Culturale intende promuovere attraverso arte\, teatro e patrimonio culturale. \n\n\n\nShakespeare 2026 è anche un esempio virtuoso di come un territorio possa unire istituzioni\, operatori culturali e comunità\, creando una progettualità diffusa e continuativa.L’integrazione tra tradizione teatrale\, turismo culturale\, innovazione digitale — penso allo Shakespeare Interactive Museum — arricchisce ulteriormente un’offerta che guarda al futuro senza perdere il legame con la storia e con Verona.” Avv. Domenico De Maio Education & Culture Director –  Fondazione Milano Cortina 2026 \n\n\n\nIn questa annualità diamo valore ai 10 anni di Shakespeare in Veneto\, una rassegna che coinvolge il territorio del Veneto e le città dove il poeta ha ambientato le opere famose. Un decennio di riscoperta del territorio attraverso il teatro itinerante. \n\n\n\nNato per commemorare il 400° anniversario della morte di William Shakespeare\, il progetto ha iniziato a mettere in scena opere shakespeariane in lingua originale e nei luoghi d’origine del Veneto. Una collaborazione\, e amicizia\, tra Casa Shakespeare di Solimano Pontarollo e ON VIEW EXPERIENCES di Ornella Naccari. \n\n\n\nTra i partner di progetto vantiamo Radici del contemporaneo del Circolo Tempo Ritrovatodi Rovigo\, coordinato dal Dottor Thomas Bordin\, con il contributo dell’amministrazione comunale di Rovigo e con il patrocinio della provincia di Rovigo. Sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio Padova e Rovigo. Una programmazione fitta di eventi culturali tra cui la visione di film shakespeariani e dibattiti letterari. \n\n\n\nMain Sponsor AGSM AIM. \n\n\n\nCon il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nCon il supporto di realtà convenzionate\, media partner e strutture del territorio\, amici e parenti. \n\n\n\nShakespeare 2026 sarà un anno intero di teatro\, formazione e innovazione\, progettato per mettere in dialogo la tradizione shakespeariana con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nIl programma\, che prevede dodici spettacoli in dodici mesi\, due format permanenti e una rete di iniziative culturali\, nasce come naturale evoluzione del percorso artistico e sociale di Casa Shakespeare\, oggi punto di riferimento per la produzione teatrale in lingua inglese e italiana\, con sede al Teatro Satiro Off e con il primo museo immersivo shakespeariano in Italia\, lo Shakespeare Interactive Museum . \n\n\n\nIl calendario 2026 prevede: \n\n\n\n\n12 produzioni teatrali\, tra riprese e nuove creazioni\, con spettacoli in italiano e in inglese.\n\n\n\n2 Festival storici di Casa Shakespeare: la Shakespeare Week XI Edizione e il Juliet Summer Fest XII Edizione. Il respiro internazionale arriva con due titoli: TWO SISTERS di Margaret Rose in scena il 23 Aprile e MACBETH SOLO di Paul Goodwin in scena il 29 Aprile\, premiato da Casa Shakespeare FRINGE ITALIA OFF.\n\n\n\n\n\n4 format mensili permanenti:\n\n\n\n\n– Spettacoli teatrali presso il Teatro Satiro OFF e in location suggestive all’interno di festival estivi. Tra i titoli in programma: The Merchant of Venice\, Romeo & Juliet\, Antonio e Cleopatra\, Othello\, The Taming of the Shrew\, Midsummer\, Macbeth\, Fake Otello\, Welfare Lear\, Henry V e La Neve di William (in scena nel weekend di questo Natale con l’inedita terza parte). \n\n\n\nDue nuovi produzioni: l’anteprima di studio sulla “Donna in Shakespeare” e la nuova messa in scena di Macbeth segnano un passaggio decisivo nel percorso di Casa Shakespeare. Da un lato\, la valorizzazione della voce femminile\, riportata al centro con una sensibilità contemporanea; dall’altro\, l’esplorazione del conflitto umano nella sua forma più primitiva e selvaggia.  \n\n\n\n– Spettacoli itineranti come la più conosciuta in città la Walking with Romeo & Juliet a Verona l’esclusività per Venezia con Walking with Othello & Jago e Shylock in collaborazione con On View Experiences di Ornella Naccari\, Premio SKÅL Europe 2024 e membro dell’ IGLTA.  \n\n\n\n– Shakespeare Interactive Museum\, primo museo immersivo e interattivo dedicato al Bardo dal 2019; in cui Giulietta\, interpretata da un’attrice della compagnia di Casa Shakespeare\, racconterà la sua versione in live tra il virtuale e il teatrale. Innovativa è la ripresa a 360° della scena finale dell’opera in realtà virtuale. \n\n\n\nSono previsti interventi per tutto l’anno da luoghi diffusi di presidio culturali\, come in data 17.03 presso U.P.I.F. l’università popolare di Verona\, a duetti live sui social media con realtà rappresentative del mondo shakespeariano a livello internazionale.  \n\n\n\nIl cuore del progetto è una visione inclusiva e profondamente contemporanea. \n\n\n\nCasa Shakespeare parla a chi cerca un luogo dove riconoscersi\, nonostante la cultura o l’età ma che trova risposta nel teatro shakespeariano. in modo particolare la nostra sensibilità va ai giovani che possono trovare nel teatro un linguaggio nuovo per relazionarsi e proporsi al mondo. \n\n\n\nL’inclusività è una scelta quotidiana e si traduce nella volontà di portare in scena personaggi\, emozioni e conflitti che appartengono a tutti. \n\n\n\nEcco perché Casa Shakespeare ha scelto di collaborare con account social autentici\, radicati nel territorio e capaci di parlare con un linguaggio giovane. Realtà di Instagram come Storie di Verona di Matteo Lonardi\, Il mio viaggio a Verona di Denis Coppiello e Verona in Scena di Rebecca Piccoli rappresentano comunità riconosciute dalla città stessa: punti di riferimento che raccontano Verona dall’interno\, con un senso di appartenenza reale. \n\n\n\nÈ in questa collaborazione tra teatro e territorio digitale che nasce la forza del progetto. \n\n\n\nL’interculturalità è parte essenziale della poetica shakespeariana: in Othello\, in Shylock\, negli amori impossibili di Romeo e Giulietta\, nei temi politici di Henry V. Le storie del Bardo risuonano oggi con una forza sorprendente e diventano strumenti per leggere la complessità della società: da temi come il femminicidio\, il razzismo e la lotta per i diritti. \n\n\n\nL’innovazione è uno dei tratti distintivi del progetto: dal lavoro della doppia lingua alle riscritture radicali\, come Welfare Lear\, all’attenzione di strumenti di supporto agli spettacoli come i sottotitoli di Henry The Fifth fino alle esperienze immersive del SIM. Casa Shakespeare attraversa confini artistici e tecnologici\, esplorando i modi in cui il teatro può evolvere senza perdere la sua identità cercando scambi di conoscenza. Abbiamo stretto contatti per future collaborazioni con Museo per tutti e la SP ENS Verona. \n\n\n\nRadici locali e visione globale convivono in un percorso che valorizza Verona come città shakespeariana per eccellenza\, con collaborazioni internazionali\, progetti educativi\, attività con le scuole e una rete ampia di partner culturali. Il format di successo è il “Giulietta e Romeo RE Life”\, un workshop teatrale in teatro per i giovani di Verona\, e dal 2026 aperto ai gruppi di studenti stranieri in vacanza a Verona. In una settimana si va in scena tra i luoghi menzionati nell’opera\, in streaming su Youtube  e in inglese. La città diventa palcoscenico. Verona è la base\, il mondo è il palco. \n\n\n\nPerché esserci. Sostenere Shakespeare 2026 significa legare il proprio nome a un progetto culturale riconosciuto\, premiato e con una forte identità territoriale e internazionale. \n\n\n\nConferenza Stampa – Shakespeare 2026Giovedì 4 dicembre\, Ore 12.30 – “Sala Arazzi” in Palazzo Barbieri (Piazza Bra\, 1) a Verona\, sede del Comune. \n\n\n\nhttps://casashakespeare.it \n\n\n\nCALENDARIO UFFICIALE \n\n\n\nLink calendario: https://linktr.ee/shakespeare2026
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SUMMARY:Conclusa la 54a edizione del Festival Internazionale Pescara Jazz
DESCRIPTION:Si è conclusa domenica 19 luglio\, con uno straordinario successo artistico e di pubblico\, la 54ª edizione del Festival Internazionale Pescara Jazz\, organizzata dall’Ente Manifestazioni Pescaresi con la direzione artistica del maestro Angelo Valori Quasi tutti i concerti hanno registrato il tutto esaurito già nei giorni precedenti. Entusiastico e unanime il consenso del pubblico per un cartellone capace di coniugare protagonisti internazionali\, grandi orchestre\, nuove progettualità e valorizzazione delle eccellenze musicali del territorio. Dal 12 al 19 luglio\, l’Auditorium Flaiano e il Porto Turistico – Marina di Pescara hanno accolto un pubblico numeroso e partecipe\, che ha accompagnato ogni appuntamento con entusiasmo e calore. Quasi tutti i concerti hanno registrato il tutto esaurito già diversi giorni prima dell’evento\, confermando il prestigio della manifestazione e il profondo legame che Pescara Jazz continua a mantenere con la città\, con il territorio abruzzese e con un pubblico spesso proveniente da fuori regione. L’edizione 2026 ha riaffermato la storica vocazione internazionale del Festival attraverso un programma articolato\, nel quale alcuni fra i più autorevoli protagonisti del jazz mondiale hanno dialogato con grandi orchestre\, produzioni originali\, canzone d’autore\, blues\, fusion e nuovi linguaggi della musica contemporanea. Ad aprire il Festival è stato Paolo Fresu con “Kind of Lives”\, originale rilettura dell’universo musicale di Miles Davis\, primo capitolo di un ideale omaggio al grande trombettista nel centenario della nascita. È seguito “Blues for Pino”\, appassionato tributo alla componente blues della musica di Pino Daniele\, con alcuni musicisti storici del cantautore napoletano. Tra i momenti centrali dell’edizione si è distinto “Kurt Elling meets Medit Orchestra”\, produzione originale realizzata appositamente per Pescara Jazz\, che ha riunito una delle voci più autorevoli del jazz mondiale e la Medit Orchestra\, diretta da Angelo Valori. Il dialogo fra la straordinaria vocalità di Elling e la ricchezza timbrica dell’orchestra ha dato vita a un concerto di grande intensità\, accolto con particolare entusiasmo dal pubblico. Il progetto ha soprattutto confermato la capacità di Pescara Jazz di non limitarsi a ospitare spettacoli già esistenti\, ma di porsi come autentico luogo di creazione e produzione culturale. Una produzione nata a Pescara\, costruita attraverso il coinvolgimento di musicisti e professionalità del territorio e\, nello stesso tempo\, caratterizzata da una piena dimensione internazionale. Un modello capace di generare valore artistico\, accrescere le competenze locali e proiettare il nome della città all’interno dei più prestigiosi circuiti musicali. \n\n\n\nL’attenzione verso la formazione e le nuove generazioni è stata anche testimoniata dalla serata con la Big Band del Conservatorio di Pescara\, con due progetti diretti da Pierpaolo Pecoriello e Maurizio Rolli. La dimensione orchestrale ha trovato ulteriore espressione in “Resta cu’ me”\, omaggio a Domenico Modugno interpretato dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta da Giancarlo De Lorenzo\, con Peppe Voltarelli. Grande entusiasmo ha accompagnato anche Hiromi’s Sonic Wonder\, protagonista di una performance travolgente\, capace di superare i confini tra jazz\, classica\, fusion ed elettronica. \n\n\n\nPoesia\, eleganza melodica e atmosfere jazzistiche hanno caratterizzato il concerto del Sergio Cammariere Quartet\, con Giovanna Famulari. La conclusione è stata affidata a Fabrizio Bosso e alla Casa del Jazz Orchestra\, diretta da Mario Corvini\, con l’esecuzione di “Sketches of Spain” nelle partiture originali di Gil Evans: un secondo e prestigioso omaggio a Miles Davis\, nel segno dell’incontro tra jazz\, improvvisazione e grande scrittura orchestrale. Nel suo complesso\, il Festival ha dato particolare rilievo alla dimensione orchestrale\, con la presenza di quattro importanti compagini\, costruendo un itinerario attraverso le molteplici espressioni del jazz contemporaneo: dalla grande tradizione all’innovazione\, dalla vocalità alla canzone d’autore\, dal blues alla fusion\, fino all’incontro con la musica colta e le culture del Mediterraneo. Grande partecipazione anche per la presentazione del libro di Alceste Ayroldi The Big Band Theory (Minimun Fax).  \n\n\n\n «Il successo della 54ª edizione – ha dichiarato il direttore artistico Angelo Valori – ha confermato la forza di una proposta fondata sulla qualità\, sulla pluralità dei linguaggi e sulla capacità di mettere in relazione grandi artisti internazionali\, orchestre\, musicisti italiani e realtà del territorio. Il tutto esaurito registrato da quasi tutti i concerti e la risposta calorosa e unanime del pubblico hanno rappresentato il riconoscimento più importante per un programma che ha voluto raccontare il jazz come musica viva\, aperta e capace di dialogare con il presente. Particolarmente significativo è stato il successo delle produzioni orchestrali e dei progetti originali\, che rafforzano il ruolo di Pescara Jazz non soltanto come prestigiosa rassegna\, ma come luogo di ideazione\, creazione e produzione culturale». \n\n\n\nDeterminante è stato l’impegno del Consiglio di amministrazione e dell’intera struttura dell’Ente Manifestazioni Pescaresi\, che hanno garantito la continuità e l’elevata qualità della manifestazione\, affrontando con responsabilità le complessità organizzative e le criticità legate alla disponibilità degli spazi. Il risultato dell’edizione 2026 ha ribadito come Pescara Jazz rappresenti un patrimonio culturale della città e dell’intero Abruzzo: una manifestazione capace di produrre valore artistico\, sociale\, economico e turistico\, rafforzare l’identità internazionale di Pescara e valorizzare le energie creative locali.
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SUMMARY:India Città Aperta
DESCRIPTION:Proseguono i numerosi appuntamenti di INDIA CITTA’ APERTA\, con la seconda settimana di programmazione\, dal 21 al 26 luglio\, che va ad animare l’iniziativa della stagione estiva del Teatro India\, promossa dal Teatro di Roma in collaborazione con Dominio Pubblico ETS. \n\n\n\nMartedì 21 luglio (ore 19) la giornata si apre all’insegna del teatro dedicato alle nuove generazioni con PODRECCA ON THE ROAD\,  storica eccellenza italiana del teatro di figura. Lo spettacolo\, che replicherà fino a venerdì 24 luglio\, è una versione itinerante del classico “Varietà”\, progettata per raggiungere piazze\, giardini\, borghi e contesti spesso privi di sale teatrali\, portando ovunque la magia delle celebri marionette di Vittorio Podrecca\, composto di alcuni dei numeri più amati del repertorio storico dei Piccoli di Podrecca\, ai quali si affiancano nuove proposte\, in un susseguirsi di scene capaci di coinvolgere spettatori di tutte le età. Se i più piccoli si lasceranno conquistare dalle gag comiche e dai personaggi irresistibili\, gli adulti resteranno affascinati dalla straordinaria perizia tecnica che anima ogni movimento.  \n\n\n\nA seguire alle 20:30 appuntamento con la presentazione del nuovo numero di ROMARIVISTA\, il magazine culturale di Roma Capitale\, distribuito gratuitamente nei musei\, nelle librerie\, nei cinema\, nei teatri\, nelle biblioteche. Titolo dell’incontro: «In direzione consapevole e contraria»\, conversazione con Pietro Del Soldà\, Luca Bergamo\, Cristina Pellegrino. A partire dalla figura di Mattia Torre il numero verde di Romarivista è dedicato all’ironia come attitudine intellettuale per incrinare le certezze e smascherare le dinamiche di potere che si annidano nel linguaggio\, nelle rappresentazioni e nelle pratiche quotidiane. Mentre\, alle 22\, nell’area del Bar India\, la parola passerà ai redattori di  Generazione\, testata digitale under35 nata a Roma nel 2020 cheporterà la Stand Up di Matteo D’Argenio\, Carlotta Spallino e Riccardo Iossa. Uno sguardo al mondo e alle sue dinamiche attraverso la lente di una generazione indipendente e in evoluzione nel tentativo di informare\, partecipare e animare quello che c’è intorno a noi. \n\n\n\nMercoledì 22 luglio\, spazio alla danza con L’OMBELICO DEI LIMBI di Stefania Tansini. Antonin Artaud\, tra i più influenti drammaturghi\, attori e teorici del Novecento\, scrisse *L’Ombilic des limbes* quando aveva appena trent’anni. Pubblicato nel 1925\, il volume raccoglie una serie di testi eterogenei in cui si ritrovano molti dei temi che Artaud avrebbe poi sviluppato nelle opere successive: l’alienazione dal mondo\, la creazione di un nuovo linguaggio e la dolorosa frammentazione dell’identità. Questo è il punto di partenza della nuova performance di Stefania Tansini\, con una messa in scena sempre ad hoc\, specificamente pensata per i diversi spazi espositivi\, in cui corpo e voce si fanno portavoce dell’angoscia del reale\, di una realtà viva e carnale. Un percorso performativo che interroga il rapporto tra le cose\, che spoglia il luogo e il corpo\, che procede in una tensione contraddittoria: da un lato il desiderio di liberarsi\, di farsi a pezzi\, di isolarsi dal mondo\, dall’altro il desiderio di ricostituirsi e condividere il tormento del corpo. \n\n\n\nNella serata di giovedì 23 luglio alle ore 21 India Città Aperta accoglie OFFICINA PIGNETO\, format a cura diNicola Lagioia e Anna Voltaggio. Un laboratorio a più voci: artisti\, intellettuali\, scienziati\, istituzioni culturali\, che ogni giovedì si incontrano nel quartiere Pigneto per tessere una trama di relazioni che trasforma l’esperienza culturale in un’officina del pensiero critico. Officina Pigneto nasce con l’idea di creare una striscia di terra feconda attraverso lezioni\, dialoghi\, interviste\, gruppi di lettura\, appuntamenti con editori e con librai e per offrire una ribalta alle produzioni culturali dei diversi territori di Roma\, grazie a tavole rotonde\, lezioni aperte\, interviste e dibattiti. Officina è un presidio culturale e non una fortezza\, è uno spazio totalmente aperto\, accessibile\, mobile perché oltre a contare su due case madri\, il Nuovo Cinema Aquila e la Biblioteca Goffredo Mameli\, si sposta nei molti territori della città costruendo un dialogo e uno scambio di progetti e di pensieri. In questa occasione\, Nicola Lagioia dialogherà con il regista Mario Martone su Goliarda Sapienza. \n\n\n\nVenerdì 24 luglio protagonista è la musica di THE INSTANT COMPOSING SOCIETY (ore 21) nata dall’unione tra musicisti ed un regista\, nell’estate del 2022 a Santarcangelo di Romagna: Rodrigo d’Erasmo(compositore e violinista di Afterhours)\, Ludovico Di Martino (regista e sceneggiatore de La Belva\, Skam Italia)\, Francesco Donadello (Emmy and Grammy- winning producer\, sound engineer di Johann Johannsson\, Hildur Gudnadóttir)\, Stefano Pilia (chitarrista di Afterhours\, 3/4HadBeenEliminated) e Jacopo Battaglia(batterista degli Zu\, The Bloody Beetroots). La volontà del collettivo è quella di calare lo spettatore all’interno di un duplice atto creativo\, da una parte quello del montaggio della scena e dall’altra quello della performance musicale dal vivo\, dove immagini e musica si fondono e si inseguono\, oﬀrendo così un’esperienza unica e soprattutto irripetibile. Impreziosirà la serata l’attrice Isabella Ragonese. \n\n\n\nProgrammazione ricca sabato 25 luglio. Si inzia alle 19 con la presentazione dei libri\, a cura di Feltrinelli\,PICCOLO MANUALE DELLA COMICITÀ FEMMINISTA (Einaudi) di Luisa Merloni e MASCHI\, SI SALVI CHI PUÒ (Santelli) di Marco Bonini. \n\n\n\nUn talk tra numeri primi. Luisa Merloni\, attrice di teatro\, autrice e docente di scrittura comica\, svela le potenzialità straordinarie dell’incontro tra comicità e femminismo\, tra Franca Valeri\, Judith Butler e l’educazione alla visione comica ricevuta fin da piccola. Marco Bonini\, invece\, attore a sua volta\, con il suo libro si rende testimone consapevole della deriva che il maschio caucasico sta vivendo\, tra alti e bassi\, pronto a rilanciare sul piano della affettività. A tenere le fila di questa narrazione\, Alessandra Flamini\, attrice\, drammaturga\, insegnante di recitazione\, tra le fondatrici del collettivo C’è figa stand up\, da poco affacciatosi al mondo dei podcast per Fandango. \n\n\n\nA seguire\, alle 21\, Paola Minaccioni porta in  scena LA VITA È BELLA? NO\, È UN TIPO\, spettacolo scritto con Andrea Lolli e la collaborazione di Lorenzo De Marinis\, un ragionamento semiserio (molto semi e poco serio) che ci aiuta a scendere dal carrozzone del conformismo\, che ci vuole aprire gli occhi sulle innumerevoli strade che possiamo percorrere per cercare la nostra di felicità. Il mondo ci mette i paraocchi e noi ve li togliamo. \n\n\n\nIn chiusura\, alle 22:30\,  la musica del format NEROINDIA – SIAMO FATTI DI CANZONI a cura di Studionero e Giulia Ananìa. Main artist della serata Giovanni Truppi\, che proporrà alcuni dei più bei brani\, sul palco anche i giovani talenti Salvatore Spadaro e Beo. \n\n\n\nInfine\, domenica 26 luglio\, dopo il WORKSHOP La dimensione sonora del salto della corda a cura di Parini Secondo\, seguirà alle 20 lo spettacolo\, HIT OUT\, progetto coreografico e musicale in cui il salto della corda è utilizzato come elemento percussivo per manifestare i ritmi incarnati. \n\n\n\nDopo un anno di preparazione atletica supportata dalla comunità di jumpers italiana e sponsorizzata dalle corde di MarcRope – Make your cardio an art (Milano)\, Parini Secondo e Bienoise si focalizzano sul suono che la corda saltata produce\, sviscerandone le possibilità timbriche. Le saltatrici in scena eseguono una partitura ritmica e insieme coreografica in cui “single-under”\, “side-swing” e “double-under” sono sia elementi atletici che musicali: combinati a voce e suoni sintetici si armonizzano in una vera e propria HIT. \n\n\n\nHIT/HIT OUT nobilita l’intima pratica dell’allenamento elevandola ad azione performativa: il susseguirsi martellante dei colpi di corda è l’eco della ribellione contro quelle forze che ci vorrebbero immobili stese a terra con gli occhi chiusi. \n\n\n\nAlle 21:30\, invece\, spazio alla SERATA AMORUCCI a cura di Giulia Ananìa con la poesia di Maria Grazia Calandrone\, l’omaggio alla poeta Andrea Gibson con Emilia Verginelli\, Anna Segre\, il live di Livia Ferri e del duo Manatì e il vouging di La Maison de la Disco grazie alla collaborazione con Progetto Abra.  \n\n\n\nPer info www.teatrodiroma.net \n\n\n\nBiglietti: se non diversamente indicato\, tutti gli eventi si intendono a ingresso gratuitoper gli SPETTACOLI a pagamento prezzo unico 10\,00 (senza riduzioni)per gli SPETTACOLI nuove generazioni 10\,00 adulti\, 7\,00 bambini\, 3\,00 voucher Sciroppo di teatroCard è possibile utilizzare crediti residui delle TdR card ‘25/’26 e dell’Under14
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SUMMARY:XIV edizione Nuove Terre\, il Festival del Teatro Contemporaneo
DESCRIPTION:Torna per la sua XIV edizione Nuove Terre\, il festival di teatro contemporaneo che dal 21 luglio al 27 agosto 2026 trasformerà piazze\, borghi\, spiagge e spazi non convenzionali di dieci comuni della provincia di La Spezia e Genova\, tra costa ed entroterra\, in palcoscenici a cielo aperto. Promosso da Officine Papage con la direzione artistica di Marco Pasquinucci\, in sinergia con il Comune di Framura e gli altri nove comuni in rete\, il festival intreccia vocazione territoriale e respiro internazionale\, con partner europei come Panthea (Francia e Germania)\, Take Art (Gran Bretagna) e Teatro da Garagem (Portogallo). \n\n\n\n«Ci attende un’altra estate ricca di eventi con la nuova edizione del Festival Nuove Terre\, la quattordicesima della rassegna – commenta il vicepresidente della Regione Liguria con delega alla Cultura e Spettacolo Simona Ferro\, introducendo la conferenza di presentazione –. Il palinsesto sviluppa una proposta culturale di altissima qualità e di respiro internazionale pronta a coinvolgere dieci diversi comuni del Levante ligure. Nel variegato programma c’è una grande spinta rivolta ai giovani: addirittura un terzo delle produzioni in cartellone è firmata da artisti under 35. Il festival intreccia vocazione territoriale e respiro internazionale per implementare e radicare nel Levante Ligure il modello europeo del Rural Touring: un format che valorizza i piccoli borghi e le aree rurali attraverso lo spettacolo dal vivo\, favorendo una rigenerazione dei luoghi sostenibile\, diffusa e accessibile tutto l’anno». \n\n\n\nGli spettacoli \n\n\n\nLa rassegna si apre martedì 21 luglio a Deiva Marina (La Spezia) con la compagnia ungherese All in Circus nel suo spettacolare «All in Flames»\, uno straordinario show di acrobatica e fuoco che da il via a un programma pensato per unire festa e cultura\, in una kermesse profondamente innovativa. Il cartellone riserva oltre il 30% degli spettacoli ad artisti Under 35\, come il campione mondiale di slam poetry Filippo Capobianco – in scena con lo spettacolo in parole e musica «Mia mamma fa il notaio ma anche il risotto» che racconta le paure e i desideri della generazione Z (31 luglio\, Bonassola) – o i ragazzi dell’Istituto superiore Firpo-Buonarroti di Genova\, con la performance collettiva «Quello che non direi…» che esplora i temi dell’identità giovanile (20 agosto\, Framura) e Il collettivo OperazioneMiro – Premio Intransito 2025 – che porta a Deiva Marina “Oasi Kebab” (22 agosto)\, un lavoro che intercetta con energia e immediatezza le tensioni identitarie del presente. Il coinvolgimento del pubblico giovane sarà stimolato anche da una nuova iniziativa\, i Secret Post Show\, eventi esclusivi in location rivelate all’ultimo momento. \n\n\n\nNon mancheranno esperienze di frontiera davvero rivoluzionarie. A cominciare dalla serata del 6 agosto a Framura\, con lo spettacolo di Diana Anselmo «Autoritratto in tre atti»\, ispirato al video manifesto di Al.Di.Qua. Artists\, la prima associazione europea formata interamente da lavoratrici e lavoratori dello spettacolo con disabilità\, nata con l’obiettivo di difendere i loro diritti e superare le logiche abiliste. La performance sarà seguita da un evento indimenticabile: «Music for Your Body» di Franco Corica\, un concerto che esplora la dimensione vibro-tattile dell’ascolto della musica elettronica\, per consentire una fruizione paritaria tra udenti e sordi\, attraverso la percezione fisica e potente delle basse frequenze. \n\n\n\nIl superamento delle frontiere metaforiche e reali è la cifra distintiva di questa XIV edizione di Nuove Terre\, segnata – a partire da suo debutto – da una forte vocazione internazionale. Dal Regno unito arriva il coach e performer Bush Hartshorn con il suo «Tell Daddy»\, un dialogo a tu per tu tra artista e spettatore sulla figura del padre (8 agosto\, Framura e 9 agosto a Levanto). Mentre torna in scena «La strana storia della signora Frola e del signor Ponza suo genero» (24 agosto\, Moneglia e 25 agosto\, Levanto)\, una rivisitazione pirandelliana firmata Officine Papage e Teatro da Garagem (Lisbona) che conferma la solidità del ponte tra Italia e Portogallo costruito negli anni dalle due compagnie e destinato a svilupparsi nel corso del tempo. \n\n\n\nNel calendario 2026\, storie di vita\, generazioni\, origini e linguaggi diversi continuano ad intrecciarsi senza soluzione di continuità. Tra gli altri ospiti previsti\, il popolare podcaster Mauro Pescio in «Malamente» (1 agosto\, Framura); Roberto Alinghieri con «Le donne di Vasco» (2 agosto\, Brugnato);la compagnia Riserva Canini con «Talita Kum» – che fonde recitazione\, maschera e marionette – (7 agosto\, Bonassola)\, ospitata grazie alla storica sinergia con Concentrica / Teatro della Caduta attraverso l’appuntamento speciale “Concentrica al Mare”\, una collaborazione decennale tra festival che permette di far circuitare nel Levante Ligure le eccellenze della scena nazionale; Nando e Maila\, con la musica acrobatica del loro «Sonata per tubi. Arie di musica classica per strumenti inconsueti» (8 agosto\, Carro); la Compagnia del Soffione e il suo teatro di ombre e sonorizzazioni live con «E se? Quando qualcosa cambia» (9 agosto\, Levanto); il cantautore\, poeta e drammaturgo Ivan Talarico in «Sabotage»\, prodotto dal Teatro Metastasio di Prato (10 agosto\, Deiva Marina); il teatro-danza dei Sanpapié in «Enough»\, un passo a due maschile ispirato al romanzo di Hemann Hesse Narciso e Boccadoro (11 agosto\, Sesta Godano); Stellare – la label dei producer  Ale Bavo\, FiloQ e Raffaele Rebaudengo – che animerà la spiaggia di Framura con «Sunrise»\, concerto elettronico live (13 agosto\, località Torsei); Luca Radaelli con “In capo al mondo. Viaggio con Walter Bonatti” (16 agosto\, Riva Trigoso); Filippo Quezel e il suo visionario «Tirannosauro» (27 agosto\, Framura). \n\n\n\nRural touring\, accessibilità e partner internazionali \n\n\n\nL’accessibilità sarà un pilastro strutturale di Nuove Terre: una parte degli spettacoli di prosa in calendario sarà fruibile in modalità plurilingue tramite sottotitoli su Smart Glasses e LED wall\, abbattendo le barriere linguistiche per turisti stranieri e le barriere sensoriali per il pubblico con disabilità uditiva\, in un contesto generale di pratica green che riduce i consumi energetici dell’80%\, e rispetta gli spazi e i luoghi\, sia architettonici che naturali. \n\n\n\nPer Officine Papage\, questa direzione non è un evento isolato\, ma una scelta sostanziale e necessaria che si inserisce in un disegno strategico di più ampio respiro. La XIV edizione di Nuove Terre rappresenta infatti il tassello fondamentale di un progetto pluriennale (articolato sulle annualità 2026-2028) che vede la compagnia\, diretta da Marco Pasquinucci e Annastella Giannelli\, guidare e coordinare una solida rete di partner internazionali. \n\n\n\nL’obiettivo cardine della rete è quello di dare vita a un ecosistema culturale transnazionale permanente\, capace di far viaggiare le opere e connettere i territori. Attraverso lo scambio e la cooperazione transfrontaliera\, il progetto mira a implementare e radicare nel Levante Ligure il modello europeo del Rural Touring: un format che valorizza i piccoli borghi e le aree rurali attraverso lo spettacolo dal vivo\, favorendo una rigenerazione dei luoghi che sia sostenibile\, diffusa e accessibile tutto l’anno. \n\n\n\nIn questa sfida di respiro continentale\, Officine Papage unisce l’esperienza sul campo e la partecipazione delle comunità locali alle massime competenze europee. Al fianco della compagnia operano partner strategici del calibro del network britannico Take Art\, punto di riferimento da 35 anni nella diffusione della cultura nei territori rurali\, e di Panthea\, leader internazionale nelle soluzioni tecnologiche per l’accessibilità teatrale. Una sinergia di talenti e visioni pensata per rendere Nuove Terre un modello culturale d’eccellenza\, dove la cooperazione internazionale si fa strumento concreto di sviluppo e condivisione locale. \n\n\n\nFestival Nuove Terre è organizzato da Officine Papage con il sostegno di Regione Liguria\, delle Amministrazioni dei territori coinvolti\, con il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo – Maggior sostenitore – e di Fondazione Carispezia. \n\n\n\ninfo@officinepapage.it \n\n\n\nwww.officinepapage.it
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SUMMARY:"Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo" di Francesca Archibugi alla Mostra del Cinema
DESCRIPTION:Il documentario Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo\, diretto da Francesca Archibugi\, sarà presentato in anteprima alla 83ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Giornate degli Autori – Eventi speciali. \n\n\n\nCarla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo è un progetto che va oltre il racconto biografico della celebre critica d’arte\, filosofa e teorica del femminismo italiano\, e che mostra accanto alla figura pubblica\, considerata così intransigente\, punto di riferimento di artisti e pensatori\, anche quella privata\, più affascinante e contraddittoria\, restituendo un ritratto puntuale e allo stesso tempo empatico di una delle donne che più ha influenzato non solo le basi\, ma anche il linguaggio del femminismo e dell’autocoscienza delle donne.  \n\n\n\nAttraverso materiale d’archivio inedito\, fotografie e la voce della stessa Lonzi\, Francesca Archibugi costruisce un racconto intimo e appassionato\, avvalendosi anche delle testimonianze di familiari e amici\, tra cui il figlio Battista Lena (musicista e compositore\, autore delle musiche del documentario)\, la stessa regista Francesca Archibugi\, Nanni Moretti\, Giulia Siviero\, Suzanne Santoro e la filosofa Maria Luisa Boccia. \n\n\n\nIn dialogo con tutte le esperienze rivoluzionarie degli anni Sessanta e Settanta\, la ricerca della Lonzi attraversa tanti temi come il corpo\, la natura\, il mito e la memoria e la sua eredità è molto forte e attualissima.  \n\n\n\nUna produzione Fandango con Rai Cinema\, in associazione con Luce Cinecittà e MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo\, opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo del Ministero della Cultura per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo\, Carla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo sarà al cinema con Fandango Distribuzione.
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SUMMARY:Presentata la II edizione di Canile Drammatico a Bore
DESCRIPTION:Un dialogo tra città e Appennino attraverso le pratiche del teatro contemporaneo\, è ciò che in questi anni la Fondazione Federico Cornoni\, promotrice di progetti culturali che intrecciano teatro\, partecipazione e valorizzazione dei territori\, sta tessendo attraverso il festival Canile Drammatico.  \n\n\n\nDa poco conclusasi a Parma la terza edizione del festival\, diventato un punto di riferimento nazionale per compagnie teatrali e artisti e artiste under 35\, Canile Drammatico si appresta ora\, dal 23 al 26 luglio\, a raggiungere il paese di Bore\, nell’Appennino parmense\, con un progetto di attivazione territoriale e di welfare culturale\, in cui la pratica artistica diventa occasione di partecipazione\, costruzione di comunità e valorizzazione delle risorse locali. \n\n\n\nIl programma si compone di due proposte speciali. «Due traiettorie diverse e complementari: una incontra il territorio attraverso le persone che lo abitano\, l’altra prosegue il cammino iniziato lo scorso anno\, restituendo al paesaggio nuove voci e memorie\, intrecciate in un ascolto condiviso. Lavorare sul margine significa abitare un luogo che sembra periferico\, ma solo a chi guarda da lontano. Da Bore\, noi proviamo a interrogare il margine ma non come luogo di mancanza. Smarginare è il gesto che ci permette di uscire da confini stabili per immaginare nuove forme di vicinanza\, relazione e comunità»\, ha affermato Rita Di Leo\, componente insieme a Gabriele Anzaldi e Giorgia Favoti della giovane direzione artistica della Fondazione Federico Cornoni\, ideatrice del progetto realizzato con il contributo di Regione Emilia Romagna\, Comune di Parma\, Fondazione Cariparma e il patrocinio di Provincia di Parma\, Comune di Bore\, Università di Parma. \n\n\n\n«Il festival Canile Drammatico – dichiara Alessandro Fadda\, presidente della Provincia di Parma – contribuisce a dare rinnovato valore all’offerta culturale che contraddistingue il nostro Appennino. Unisce teatro contemporaneo\, partecipazione e valorizzazione dei territori. Molto interessante il dialogo che si concretizzerà a Bore tra il gruppo di giovani professionisti under 35 della direzione artistica di Canile Drammatico\, e un gruppo di donne over 60 del territorio. Un incontro intergenerazionale\, grazie al quale l’arte diventa occasione di partecipazione\, che si affianca a quello\, in senso lato\, tra Appennino e resto del territorio Parmense\, ai quali la Provincia di Parma è ben lieta di dare il proprio convinto sostegno». \n\n\n\n«Per il Comune di Bore – ha affermato il sindaco Diego Giusti – il festival è fondamentale in quanto motore di welfare culturale\, luce maestra che ci sta guidando verso un altro progetto che stiamo portando avanti insieme alla Fondazione Federico Cornoni e ad altri partner\, quello di creare un luogo sul territorio che abbia da una parte una visione di carattere nazionale\, rivolto a residenze per artisti\, dall’altro che sia motore sociale e di inclusione per ragazzi\, anziani e la popolazione tutta della Val Ceno».  \n\n\n\nAll’Ex Colonia di Bore\, il 23 e 24 luglio\, sarà presentato Il mio valore\, un progetto artistico e di sensibilizzazione sociale promosso da Artisti Drama con ANS Anziani e Non Solo e Auser di Modena e il contributo della Regione Emilia-Romagna. Il percorso è nato a Modena e provincia\, per dare voce alle donne over 60 e ripensare la terza età come risorsa\, spazio vivo di bellezza\, libero dallo sguardo giudicante.  \n\n\n\nNelle giornate del 23 e 24 luglio\, dalle ore 10 alle 12 e dalle 15 alle 17\, si svolgerà il laboratorio teatrale rivolto a donne over 60 del territorio\, a cura di Giorgia Favoti e Nicoletta Nobile.  \n\n\n\nIl 24 luglio\, alle ore 21\, si svolgerà invece la presentazione del documentario e dei video-ritratti a cura di Stefano Massari. A seguire\, Filo\, studio performativo di e con Giorgia Favoti e Nicoletta Nobile\, nato dall’elaborazione drammaturgica dei gesti e delle voci delle donne che hanno partecipato al progetto.  \n\n\n\nDopo il successo dell’anno scorso\, torna il 25 e 26 luglio\, dalle ore 10\, con un nuovo sentiero da percorrere insieme\,Storie al passo\, la camminata poetico-performativa in cuffia a cura di Gabriele Anzaldi\, Simone Baroni\, Rita Di Leo\, Giorgia Favoti\, musiche e suoni di Gabriele Anzaldi\, un progetto della Fondazione Federico Cornoni ETS\, con il patrocinio del Comune di Bore\, in collaborazione con Associazione P.V.S. (Per Vecchi Sentieri). Teatro\, suono e cammino si uniscono in un’esperienza rituale che dal Monumento degli Alpini di Via Roma raggiungerà l’Anello di Monte Mu. Una suggestiva narrazione in cuffia accompagnerà i passi\, intreccerà ricordi e voci degli abitanti\, restituendoli ai monti. Le storie individuali si faranno memoria condivisa\, con ricordi di resistenze e di Resistenza\, di antichi mestieri\, di partenze e ritorni\, in un paesaggio che si rivelerà lentamente (percorso semplice\, lunghezza 2\,8 km\, durata 1h30 minuti circa).  \n\n\n\nPRENOTAZIONI \n\n\n\nGli eventi sono ad ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria cell. 348-8229334 \n\n\n\nemail organizzazione@fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nCONTATTI \n\n\n\nGabriele Anzaldi\, Rita Di Leo\, Giorgia Favoti\, direzione artistica Fondazione Federico Cornoni  \n\n\n\ndirezioneartistica@fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nGiulia Zaccherini\, direzione organizzativa\, organizzazione@fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nRaffaella Ilari\, ufficio stampa\, raffaella.ilari@gmail.com\,  \n\n\n\ncell. 333 4301603 \n\n\n\nSito www.fondazionefedericocornoni.it \n\n\n\nFB @Canile drammatico \n\n\n\nIG @caniledrammatico_festival
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SUMMARY:Porretta Soul Festival
DESCRIPTION:La trentottesima edizione del Porretta Soul Festival si terrà dal 23 al 26 luglio 2026 e consolida ulteriormente il legame con la città di Memphis: infatti\, anche quest’anno il festival ospiterà la Memphis Music Hall of Fame Band\, diretta da Kurt Clayton\, che porterà sul palco l’autentico spirito del soul americano. The Memphis Music Hall of Fame All Star Band è un ensemble di 12 musicisti versatili e di grande talento che si esibiscono regolarmente alla Memphis Music Hall of Fame. Questa band è stata creata per onorare e celebrare i grandi artisti che sono stati introdotti nella Memphis Music Hall of Fame\, molti dei quali hanno dato un contributo significativo alla musica di Memphis e alla storia della musica in generale. È diretta da Kurt “KC” Clayton\, produttore\, compositore\, arrangiatore e artista nominato due volte ai Grammy. È il presidente del capitolo di Memphis di N.A.R.A.S. (The GRAMMY’S)\, Ha lavorato con Stevie Wonder\, George Clinton\, Chaka Khan\, ConFunkShun e gli artisti rap vincitori dell’Oscar Three-6-Mafia.La band svolge un ruolo fondamentale nel mantenere viva la tradizione musicale di Memphis e nell’onorare i suoi artisti principali. Grazie alla loro passione e al loro talento\, contribuiscono a diffondere l’importanza della musica di Memphis e a celebrare il suo significativo contributo alla storia della musica. La cittadina emiliana dallo scorso febbraio è ufficialmente gemellata con la città di Memphis.   \n\n\n\nTra gli ospiti Eric Gales\, chitarrista blues-rock con un’anima soul. È considerato uno dei più virtuosi della sua generazione. Mancino che suona una chitarra da destrimani “al contrario” ha uno stile inconfondibile che fonde blues\, rock\, funk e soul. Il suo album tributo al fratello Little Jimmy King (ospite a Porretta nel 2000 in una delle sue rarissime performances in Europa) è candidato al Grammy. Lenny Williams\, noto soprattutto come voce principale dei Tower of Power durante il loro periodo d’oro nei primi anni ’70. Con la sua voce potente\, calda e incredibilmente espressiva\, ha contribuito a definire il sound della band in album storici come Tower of Power (1973) e Back to Oakland (1974). Dopo aver lasciato il gruppo\, ha intrapreso una carriera solista di successo\, diventando un riferimento assoluto nel soul contemporaneo grazie a brani come “Cause I Love You”\, considerato un classico intramontabile. Curtis Salgado\, l’artista che ha ispirato John Belushi per creare i Blues Brothers\, il funambolo del boogie – woogie Mitch Woods ospite dei Bononia Sound Machine. In America Woods è considerato uno dei migliori interpreti moderni di generi tradizionali come blues\, rock & roll\, boogie\, jive. Karen Wolfe\, Stefanie Bolton\,originaria di Memphis\, Tennessee\, nota per la sua voce calda\, elegante e molto espressiva\, radicata nella tradizione del soul della città\, Bigg Robb\, artista soul/funk/R&B originario di Cincinnati\, Ohio. Il suo stile è una fusione di funk di area Midwest\, R&B\, blues moderno\, gospel contemporaneo e soul del Sud (southern soul). Prima volta a Porretta anche per Tad Robinson. Radici newyorkesi e spirito “soulful”. Ben 10 candidature ai Blues Music Award e concerti nei più importanti festival blues internazionali. Con uno stile influenzato da Junior Wells e Junior Parker e una voce ispirata ai grandi soul singers \,  da Otis Redding\, Syl Johnson\, Al Green e Teddy Pendergrass. I suoi ultimi cinque album pubblicati per la Severn hanno visto il supporto della grande house band della Severn e arrangiamenti per fiati e archi del leggendario produttore-arrangiatore Willie Henderson.  Nel 2019 registra a Memphis “Real Street” con la HI Rhythm Section e la regia di Scott Bomar. \n\n\n\n Il suono lo porta a sperimentare con successo l’alchimia dei grandi classici di Memphis ed è una vera delizia per gli appassionati di soul. A Porretta sarà supportato dai collaudati Ozdemirs dove troneggia l’organo Hammond di Alberto Marsico. Per l’ottava volta a Porretta le deliziose Sweethearts \,band tutta al femminile\, 22 ragazze sul palco\, studentesse del Matthew Flinders Girl Secondary College di Geelong\, Victoria cittadina non distante da Melbourne\, Australia\, una scuola musicale che è divenuta una fucina di talenti. Sono alla loro ottava presenza al Porretta Soul Festival\, dove approdarono la prima volta nel 2002.  Suonano e cantano new soul – una fusione di stili cha vanno dal classico soul della Stax a quello più vicino al pop della Motown. Da Detroit arriva Thornetta Davis\, che della Motor City è considerata l’indiscussa regina del rhythm & blues. Nel 2017 ai Blues Music Award il suo album è stato nominato Miglior Album di un Artista Emergente per poi ripetersi nel 2023 e nel 2025 con la nomination come ‘Artista Femminile Soul Blues dell’Anno’. Dal 1988\, il festival è diventato il più prestigioso appuntamento europeo interamente dedicato alla musica soul e rhythm & blues\, con una particolare attenzione al Memphis Sound. Di recente Graziano Uliani\, fondatore e direttore artistico è stato insignito del prestigioso Memphis Music Hall of Fame Legacy Award. Nel corso del tempo\, Porretta ha ospitato alcuni dei più grandi nomi del soul: molti sono arrivati per la prima volta in Europa proprio grazie al festival\, altri – autentiche leggende – sono stati riscoperti in piccoli centri del “deep south” degli Stati uniti e rilanciati davanti a un pubblico internazionale. La stampa ha spesso parlato del “miracolo di Porretta” come di uno degli eventi musicali più autentici degli ultimi decenni. \n\n\n\nInoltre\, si potranno visitare il parco Rufus Thomas\, via Otis Redding\, un ponte dedicato a Solomon Burke\, un museo dedicato alla Soul Music e quindici murales dedicati ai grandi del soul. \n\n\n\nIl programma definitivo è in fase di completamento  \n\n\n\nPer maggiori informazioni sulla programmazione e l’acquisto dei biglietti consultare il sito ufficiale \n\n\n\n.www.porrettasoulfestival.it
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