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SUMMARY: "Un Amore di Peso" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Marco Cavallaro torna in scena al Teatro de’ Servi\, dal 3 al 15 febbraio\, con il suo nuovo spettacolo UN AMORE DI PESO.  \n\n\n\n“Un Amore di Peso” è una storia che esplora l’amore attraverso il prisma dei pregiudizi sociali e delle differenze fisiche. Giorgio\, il protagonista\, è innamorato della bellissima Lara\, sua datrice di lavoro. Tuttavia\, il destino ha altri piani quando Cupido scocca una freccia e Giorgio si innamora perdutamente di Carla\, una donna completamente diversa da Lara. \n\n\n\nLe differenze tra Lara e Carla sono evidenti sia in termini calorici che sociali. Questa dicotomia mette Giorgio di fronte a un dilemma: ascoltare i giudizi della società o seguire il proprio cuore? Con l’aiuto del suo amico Mario\, Giorgio si trova a navigare tra battute\, commenti e critiche\, in una società che pone l’apparire al di sopra dell’essere. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli  \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21sabato ore 17.30 e ore 21domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
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SUMMARY:"Lungo viaggio verso la notte" al Teatro Argentina
DESCRIPTION:durata spettacolo: 2 ore e 45 minuti con intervallo \n\n\n\nIl grande teatro di parola torna protagonista al Teatro Argentina con il maestro Gabriele Lavia che\, dal 4 al 15 febbraio\, porta in scena il capolavoro del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill\, Lungo viaggio verso la notte\, un’opera-confessione che scava negli abissi di un fallimento familiare senza riscatto. \n\n\n\nScritto nei primi anni Quaranta (tra il 1941 e il 1942 con prima assoluta nel febbraio 1956 a Stoccolma) e insignito del Premio Pulitzer postumo nel 1957 (dopo la morta dell’autore)\, il dramma si consuma nell’arco di una sola\, interminabile notte\, tra le pareti di una casa borghese\, in un nucleo familiare prigioniero dei propri demoni tra conflitti\, dipendenze e segreti dolorosi. \n\n\n\nL’opera è un’impietosa confessione autobiografica\, un viaggio spietato all’indietro nella memoria dell’autore: la “casa-prigione” descritta da O’Neill è il riflesso della sua infanzia\, segnata da un padre attore di successo e da legami corrosi dal tormento. Al centro della vicenda è la famiglia Tyrone e la sua dolorosa intimità\, composta da un attore celebre ormai al tramonto\, una madre fragile vittima della dipendenza da oppiacei e due figli lacerati da una lotta autodistruttiva tra amore e riscatto. Un dramma\, potente e struggente che vede sulla scena Gabriele Lavia (James Tyrone) con Federica Di Martino (Mary Tyrone\, sua moglie)\, affiancati da Jacopo Venturiero (Jamie Tyrone\, loro primogenito)\, Ian Gualdani (Edmund Tyrone\, secondogenito)\, Beatrice Ceccherin (Cathleen\, cameriera)\, insieme per condurre il pubblico in un cortocircuito di accuse e tenerezze\, in un’atmosfera intrisa di quella violenza psicologica che solo i legami di sangue sanno generare. \n\n\n\n«“La casa-prigione della “famigliaccia” che O’Neill ci racconta\, in fondo\, è proprio casa sua – afferma Gabriele Lavia – qui sta il cammino tortuoso di una possibile messa-in-scena-viaggio di quest’opera\, davvero amara\, scritta da O’Neill ormai vicino alla morte per fare “un viaggio all’indietro” nella sua vita. Un viaggio impietoso dentro l’amarezza di un fallimento senza riscatto. Le vite degli uomini sono fatte di tenerezza e violenza. Di Amore e disprezzo. Comprensione e rigetto. Di famiglia e della sua rovina.» \n\n\n\nLungo viaggio verso la notte vanta una storia illustre: l’opera ha avuto numerose messe in scena in tutto il mondo\, con la prima in Italia nel 1957 al Teatro Valle di Roma per la regia Renzo Ricci. Dell’opera\, Sidney Lumet diresse la regia per il primo adattamento cinematografico nel 1962\, con Katharine Hepburn e Ralph Richardson. Oggi\, questa nuovo allestimento riporta al centro la potenza rigeneratrice della tragedia moderna\, affidandola alla sensibilità del maestro Gabriele Lavia per confermare come la scena sia ancora lo specchio più nitido della fragilità umana. \n\n\n\nBiglietteria: tel. 06.684.000.311 _ email biglietteria@teatrodiroma.net  _ Biglietti: da € 40 a € 25 \n\n\n\nOrari: mercoledì 4\, martedì e venerdì ore 20 I giovedì 5\, mercoledì 11 e sabato ore 19 I giovedì 19 e domenica ore 17 \n\n\n\nDurata spettacolo: 2 ore e 45 minuti con intervallo \n\n\n\n                                                       _____________________________ \n\n\n\nTOURNÉE LUNGO VIAGGIO VERSO LA NOTTE \n\n\n\nDAL 19 AL 22 FEBBRAIO SALERNO – T. VERDI \n\n\n\nDAL 25 AL 26 FEBBRAIO FOGGIA – T. GIORDANO \n\n\n\nDAL 28 FEBBRAIO AL 1° MARZO REGGIO C. – T. CILEA  \n\n\n\nDAL 3 ALL’8 MARZO PALERMO – T. BIONDO \n\n\n\n10- 11 MARZO TARANTO – T. FUSCO \n\n\n\nDAL 13 AL 15 MARZO BARLETTA – T. CURCI \n\n\n\nDAL 17 AL 22 MARZO NAPOLI – T. BELLINI \n\n\n\n24- 25 MARZO ASCOLI – T.V. BASSO \n\n\n\nDAL 27 AL 29 MARZO FERRARA – T. COMUNALE \n\n\n\nDALL’11 AL 19 APRILE BERG. – T. DONIZETTI \n\n\n\n21 APRILE THIENE – T. COMUNALE
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Mostra fotografica personale di Italo Tonni al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Italo Tonni si spegne a Roma il 29 maggio 2011\, lasciando un’eredità fotografica di inestimabile valore che racconta non solo la storia del cinema ma anche della società italiana del Novecento. \n\n\n\nNasce a Roma nel 1937 in una famiglia modesta. Suo padre\, litografo e dipendente statale per l’Aeronautica Militare\, gli regala a 14 anni la sua prima macchina fotografica\, una Rolleiflex 4×4. È cosi che inizia la sua avventura nel mondo della fotografia. \n\n\n\nA soli 17 anni\, con spirito imprenditoriale e grande creatività\, inventa un concorso fotografico sullo stile di “Bimbi Belli”\, in cui vendeva ai genitori una foto stampata dei propri figli e\, ogni settimana\, lo scatto del bambino più bello veniva pubblicato su un quotidiano locale. Partito da Roma e dintorni\, il progetto lo porta a viaggiare per tutta Italia per circa due anni. \n\n\n\nConclusa questa esperienza\, inizia a lavorare per l’agenzia fotogiornalistica Roma Press Photo’s. Sono i mitici anni della “Dolce Vita” romana\, e si ritrova giovanissimo a fare il paparazzo\, immortalando le celebrità dell’epoca fianco a fianco con colleghi come Rino Barillari. In questi anni nasce anche il suo rapporto professionale e di amicizia con il giornalista Gianni Minà. La sua carriera prende una svolta decisiva nel 1964 quando viene chiamato come fotografo di scena per due film destinati a fare la storia del cinema: Per un Pugno di Dollari di Sergio Leone e La Battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo. È l’inizio di un amore professionale per il cinema che lo porterà a lavorare su circa 90 film\, collaborando con grandi registi e attori. \n\n\n\nGrazie a suo figlio Riccardo Tonni\, Direttore della fotografia e Presidente del Centro Culturale Artemia\, questo “tesoro fotografico” della nostra cultura cinematografica e non solo\, è stato recuperato e messo a disposizione del pubblico in una mostra fotografica intitolata “PER UN PUGNO DI FILM” che sarà esposta dal 6 al 22 febbraio 2026 nella Sala Lydia Biondi del Centro Culturale Artemia e sarà possibile visitarla gratuitamente da 1 ora prima fino ad 1 ora dopo la fine di ogni spettacolo in programma per la rassegna di teatro sperimentale “SperimentArti”. \n\n\n\nProgramma SperimentArti: \n\n\n\nSpettacolo inedito \n\n\n\nDal 31 gennaio al 1 febbraio 2026 \n\n\n\n• UNA FINTA DOPO L’ALTRA \n\n\n\nScritto e diretto da Georgia de’ Conno\, Pier Paolo Palma e Riccardo Pisani \n\n\n\ninterpretato da Pier Paolo Palma \n\n\n\nContestualmente Teatro (Napoli) e Red Roger – Compagnia Teatrale (Benevento) \n\n\n\nSpettacolo inedito \n\n\n\nDal 6 al 8 febbraio 2026 \n\n\n\n• SUPERPOWDER \n\n\n\nScritto da Federico ValdiRegia Giacomo CremaschiCon: Francesca Cordioli\, Sara Todisco\, Federico Valdi e Massimiliano ViolaCollettivo Tapullo \n\n\n\nDal 13 al 15 febbraio 2026 \n\n\n\n• GLI AMICI DEGLI AMICI \n\n\n\nScritto da Franca De Angelis \n\n\n\nliberamente ispirato al racconto omonimo di Henry James \n\n\n\ndiretto da Christian Angeli \n\n\n\ninterpretato da Patrizia Bernardini\, Francesco Polizzi\, Giulia Sanna e Leonardo Califano \n\n\n\nScostuMato Teatro \n\n\n\nSpettacolo inedito \n\n\n\nDal 20 al 22 febbraio 2026 \n\n\n\n• LA CIPOLLA \n\n\n\nScritto da Viola ProvenzanoRegia Lorenzo BitettiCon: Marta Dell’Atti\, Virginia Isernia\, Lavinia MazzucchiArtInAtto \n\n\n\nAccompagna gli spettacoli: \n\n\n\nDal 6 febbraio al 22 febbraio 2026 – Sala Lydia Biondi \n\n\n\n• PER UN PUGNO DI FILMMOSTRA FOTOGRAFICA DI ITALO TONNI \n\n\n\n50 anni di cinema e fotogiornalismo \n\n\n\nIngresso spettacoli: € 12Ingresso mostra: OMAGGIOTessera associativa 2026 nuovi soci: € 3PRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche WhatsApp e/o SMS)Il pubblico è pregato di arrivare quindici minuti in anticipo.
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Casa di Bambola - Parte 2" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Casa di Bambola – Parte 2 di Lucas Hnath\, debutta a Broadway nel 2017 ricevendo 8 nomination ai Tony Awards\, tra cui quella come Miglior Testo Teatrale. \n\n\n\nHnath ha creato una pièce moderna e universale\, capace di dialogare con il classico di Ibsen senza tradirne lo spirito. Il suo linguaggio diretto e incisivo fa emergere le complessità emotiva dei personaggi\, portandoli in una dimensione profondamente umana e riconoscibile. \n\n\n\nViola produzioni – Centro di Produzione teatrale da vita ad un nuovo allestimento di questo testo firmato da Claudio Zanelli con Alice Mistroni\, Simone Leonardi\, Antonia Di Francesco\, Erica Sani con le scene di Ambramà\, i Costumi realizzati dalle allieve dell’Accademia Costume & Moda sotto la supervisione di Andrea Viotti e il disegno luci di Serena Zamperini. \n\n\n\nSappiamo tutti come finisce Casa di bambola di Henrik Ibsen: Nora\, giustamente\, stanca di essere trattata come una bambola\, va via di casa abbandonando marito e figli per intraprendere un viaggio alla ricerca di sé. Ma cosa accade dopo? In Casa di bambola\, Parte 2 Hnath non solo risponde a questa domanda\, ma fa tornare Nora a casa. \n\n\n\nLo spettacolo\, ambientato quindici anni dopo\, ha come protagonista una Nora più libera\, più feroce e più scomoda che mai pronta a prendere a calci il perbenismo\, mandare a quel paese la tradizione e tutte le etichette. Ma perché è tornata? Che cosa vuole? E che cosa significherà il suo ritorno per la famiglia che ha lasciato alle spalle? \n\n\n\nCasa di bambola\, Parte 2 è una commedia tagliente\, spudorata e irresistibile\, che fa ridere a crepapelle mentre scava senza pietà nelle contraddizioni dei ruoli di genere\, del matrimonio\, della famiglia e dell’amore.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nSono partito dal titolo. \n\n\n\nHo immaginato “Casa di Bambola\, parte 2” come una casa vera e propria. Non un teatro\, non un ambiente scenico\, ma una porta\, una stanza\, delle mura dentro le quali sviscerare ogni tipo di malessere e frustrazione. Mi sono detto che i panni sporchi si lavano in famiglia\, perché è esattamente quello che è successo finora\, tutti i segreti di quella casa sono rimasti confinati all’interno di quelle mura e allora non bisogna portare a teatro il dramma\, ma bisogna far entrare gli spettatori dentro casa. \n\n\n\nEd ecco che\, nella sagace scenografia degli “Ambramà”\, le mura si smaterializzano\, lasciando solo una lieve traccia di se stesse\, ecco che la stanza e la platea si compenetrano quasi come a voler far in modo di far “sbirciare” al pubblico questo spaccato di vita. Quasi come se gli spettatori fossero nella stanza insieme agli attori. Ospiti consapevoli di una riunione di famiglia inaspettata. \n\n\n\nUnico elemento intero rimane la porta\, simbolo per Nora di una fuga e di un ritorno\, fonte di salvezza\, sì\, ma anche di perdizione. Quella porta che ha dato libertà\, imprigionando altri nelle loro vite. \n\n\n\nGli elementi scenici sono pochi ed essenziali. Il colore è ridotto al minimo. Tutto fa parte di una vita statica\, ferma nel tempo. Nora rappresenta la tempesta\, l’unico vero colore all’interno di una palette scarica. \n\n\n\nI Costumi della ACM riprendono perfettamente l’idea scenica di una Nora che entra come un uragano di colore a sconvolgere vita e menzogne di una famiglia che per troppo tempo ha vissuto nell’immobilità. \n\n\n\nGli attori non si trovano “incastrati” all’interno di una regia meccanica e destrutturante\, ma si trovano liberi di adagiarsi in un vero e proprio momento di “vita vera” dove testo ed emozioni fluiscono in un unico grande flusso. Claudio Zanelli \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a Teatro \n\n\n\nBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12 \n\n\n\nvenerdì06/2/2026ore:20:30martedì10/2/2026ore:20:30mercoledì11/2/2026ore:20:30giovedì12/2/2026ore:20:30venerdì13/2/2026ore:20:30sabato14/2/2026ore:19:00domenica15/2/2026ore:17:00
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SUMMARY:Al via YORICK FESTIVAL
DESCRIPTION:È dedicato al buffone più celebre del mondo lo YORICK FESTIVAL\, un viaggio nelle nuove drammaturgie all’insegna del Carnevale e della riscoperta culturale che\, ideato e diretto dal regista Leonardo Petrillo\, dal 7 al 17 febbraio approderà in diversi luoghi d’arte della Capitale trasformandoli in un ecosistema performativo diffuso. \n\n\n\nCon un palinsesto di sei spettacoli dal respiro internazionale\, il Festival fa tappa al Teatro Torlonia e sconfina dai palcoscenici tradizionali per abitare gli spazi iconici di Palazzo Esposizioni\, Palazzo Altemps\, Palazzo Braschi e MACRO\, mutandone le sale espositive in dispositivi teatrali vivi per innescare un dialogo inedito tra la ricerca contemporanea e la monumentalità dei poli museali che punteggiano la città. \n\n\n\nProdotto dal Teatro di Roma\, lo Yorick Festival non si limita a “ospitare” il teatro\, ma integra l’atto performativo nel tessuto culturale urbano\, valorizzando il patrimonio storico-artistico con una partitura di voci e visioni in costante movimento. Al cuore della rassegna risiede la visione di Petrillo\, che recupera lo spirito del Carnevale (è stato direttore artistico del Carnevale Romano dal 2009 al 2013) come strumento di riflessione attraverso la figura del Fool shakespeariano\, capace di indagare la vanità delle convenzioni umane e trasformare ogni spazio in un luogo di verità e libertà espressiva. \n\n\n\nNato dall’esperienza del Festival dei Festival del 2013\, il progetto si configura oggi come una piattaforma condivisa di innovazione che\, sostenuta da una rete d’eccellenza — con il Teatro di Roma in sinergia collaborativa con lo Stabile di Torino\, il Biondo di Palermo\, il Fringe Off Italia e con il patrocinio concesso dal Presidente della Commissione Cultura – Camera dei Deputati –\, promuove la circolazione della drammaturgia contemporanea e intercetta un pubblico trasversale e internazionale\, confermando il teatro come atto di rigenerazione culturale. «Oggi abbiamo bisogno di buffoni più che di eroi: figure capaci di dire la verità senza chiedere permesso\, facendo scandalo con la gioia. Yorick nasce nel 2013 per portare il teatro nei musei non come semplici contenitori\, ma come interlocutori attivi. Entrare in un luogo “sacro” e farlo vibrare come una piazza è per me l’essenza del Carnevale: l’arte del capovolgimento e della libertà – dichiara il direttore artistico Petrillo – In questo ‘tempo sospeso’ in cui le regole si rovesciano\, il teatro agisce con maggiore libertà e costruisce nuove forme di partecipazione. Yorick è una dichiarazione di fiducia nella rete e nel dialogo tra linguaggi e sensibilità diverse. Abbiamo invitato artisti capaci di abitare i miti e la musica in relazione diretta con il pubblico\, ricordandoci che il teatro non è solo rappresentazione\, ma un’esperienza condivisa e necessaria.» \n\n\n\nIl viaggio inizia il 7 e 8 febbraio al Palazzo Esposizioni con Viața mea din flori\, monologo in romeno del Teatro SicăAlexandrescu. Tratto dall’opera del poeta Cristian Popescu e interpretato da Florin Coșuleț\, lo spettacolo è una confessione intima e dirompente sull’incontro tra l’uomo e l’arte: un matrimonio simbolico tra l’autore e la sua creatività che diventa “Arte Popescu”. In un mondo di maschere e doppiezze\, questo diario intimo diventa una rivelazione a cuore aperto\, una confessione postuma che sconfigge ogni dissimulazione. A esaltare le vibrazioni emotive del racconto è la musica dal vivo di Zeno Apostolache (fisarmonica)\, Ciprian Dancu (clarinetto) e Kostyák Márton (contrabbasso)\, capace di trasporre in metafora sonora l’intensità di un testo raro e prezioso. \n\n\n\nIl 9 febbraio si approda a Palazzo Altemps con Quell’attimo di beatitudine\, monologo scritto e interpretato da Christian di Filippo. Ispirandosi alla dissacrante immediatezza del drammaturgo inglese Alan Bennett\, l’autore costruisce un’indagine contemporanea sulla Fede e sulle sue derive commerciali nel mondo odierno. Al centro della scena emerge il tema della “bellezza”\, che si scorge solo fermandosi a osservare la realtà nella sua interezza. In un dialogo serrato con il pubblico\, ogni forma di quarta parete viene abolita: l’imprevisto e l’accadimento presente diventano materia viva\, trasformando ogni replica in una drammaturgia unica. \n\n\n\n​Il 9 e 10 febbraio\, nella Sala delle Muse di Palazzo Braschi ci si immerge in Ulisse Inside con il cuntista Salvo Piparo\, custode delle più antiche memorie della Sicilia con le sue mirabili storie di vita e leggende popolari. Una partitura mediterranea dove il mare di Palermo diventa l’inchiostro con cui riscrivere l’epica classica\, trasformando il racconto in un carosello di ricordi scansionati dal ritmo della parola e dal gesto della spada di legno. Protagonista assoluto è il mare\, custode di storie incise sui volti della gente: dalle battaglie navali storiche alle leggende di Colapesce\, Pietro Fudduni e Vanni il Pescatore. Il mito di Ulisse viene così reinterpretato dalla visione immaginifica di un giovane eroe\, ambientando ogni verso nelle acque e tra i popoli della città di Palermo. \n\n\n\nSi torna nuovamente a Palazzo Altemps\, il 12 e 13 febbraio\, con il monologo At Home With Will Shakespeare con l’attore internazionale Pip Utton\, il quale fa rivivere il bardo in un ritratto privato e sorprendente\, recitato in lingua inglese. Un uomo che ama\, ride\, beve\, canta\, balla e piange\, e nel frattempo è costretto a scrivere opere teatrali e poesie per guadagnarsi da vivere. Un uomo che ha una doppia vita\, come padre di famiglia e proprietario terriero a Stratford-upon-Avon\, e come grande drammaturgo a Londra. L’attore ci conduce così alla scoperta della vita più intima e forse poco conosciuta del Bardo\, e dei suoi più grandi successi. \n\n\n\nCuore pulsante del festival è Casanova ½ firmata dallo stesso Petrillo\, in scena al Teatro Torlonia dal 12 al 15 febbraio. In una coincidenza temporale straordinaria — i 300 anni della nascita di Giacomo Casanova e i 50 anni del capolavoro felliniano — Petrillo porta sul palco il “primo influencer della storia”\, un uomo che ha trasformato la propria esistenza in un’ininterrotta messa in scena di sé. ​Figura poliedrica — alchimista\, spia\, diplomatico e finanche traduttore di Omero — Casanova fu un viaggiatore instancabile dello spazio e dell’universo femminile. Lo spettacolo indaga questo desiderio ancestrale di conoscenza in una chiave che supera il maschilismo per farsi indagine antropologica\, infatti: «La donna non poteva che essere il fulcro di questo omaggio a Fellini – dichiara il regista – ma quella di Fellini\, come quella di Casanova\, non è una donna reale: è una visione fuggevole e misteriosa\, un mosaico di fantasie tra madonnine umbre e veneri callipigie. Entrambi erano attratti dal grottesco e dal meraviglioso; in un’epoca segnata dal movimento Me Too\, è fondamentale ribadire che il loro non era mero possesso\, ma un’insaziabile curiosità verso l’enigma del femminile\, inteso come territorio di scoperta e di alterità.» \n\n\n\nA chiudere questa cartografia della follia e del genio sarà\, il 16 e 17 febbraio al MACRO\, lo spettacolo in lingua franceseOthello\, diretto e interpretato da Philippe Nicaud\, sigillando un percorso che trasforma la città in una partitura di voci e culture. In scena la storia di un ex schiavo che diventa generale dell’esercito veneziano\, suscitando la gelosia di Iago\, che cerca vendetta. Inventa una falsa storia d’amore con Desdemona\, moglie di Otello\, per spingere Otello al limite. Scegliendo di presentare lo spettacolo dal punto di vista di Iago\, Philippe Nicaud regala una tragica storia di gelosia e potere\, impreziosita da una colonna sonora originale e canzoni dal vivo che scandiscono il dramma. L’attore e regista si muove sul palco in un groviglio di fili all’interno\, come a simboleggiare la ragnatela che Iago tesse pazientemente\, la ragnatela in cui intrappola Otello. \n\n\n\nFONDAZIONE TEATRO DI ROMA – www.teatrodiroma.net \n\n\n\nINFO \n\n\n\nGli spettacoli che si tengono nei musei sono ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite eventbrite.it \n\n\n\nLo spettacolo Casanova ½ ha le tariffe del Teatro Torlonia: Intero 15€\, ridotto 12€ \n\n\n\nPalazzo Esposizioni\, Sala Auditorium – scalinata via Milano 9a \n\n\n\nPalazzo Braschi\, piazza di S. Pantaleo\, 10 \n\n\n\nPalazzo Altemps\, via di Sant’Apollinare\, 8 \n\n\n\nMuseo Marco\, via Nizza\, 138 \n\n\n\nTeatro Torlonia\, via Lazzaro Spallanzani\, 1 – 5
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SUMMARY:"Roma Novecento – Forma et Performa"\, otto masterclass al Teatro Porta Portese
DESCRIPTION:Dall’8 febbraio al 19 aprile prende il via al Teatro Porta Portese il ciclo di otto masterclass gratuite del progetto “Roma Novecento – Forma et Performa”\, percorso culturale dedicato al Novecento italiano e letto nella prospettiva di Roma e dei suoi linguaggi artistici. Studiosi\, attori\, musicisti e critici accompagnano il pubblico in un viaggio tra filosofia\, teatro\, musica e cinema\, offrendo chiavi di lettura del secolo che ha ridefinito visioni culturali e forme espressive contemporanee. Il programma prevede otto masterclass della durata di tre ore ciascuna\, con ingresso libero fino ad esaurimento posti (massimo 50 persone). Per informazioni chiamare il numero +39 351 3493695. \n\n\n\nOtto incontri gratuiti tra pensiero\, arti performative e narrazione culturale del Novecento \n\n\n\nIl ciclo propone otto appuntamenti gratuiti affidati a protagonisti del panorama culturale italiano contemporaneo\, che esplorano prospettive storiche\, artistiche e teoriche del Novecento attraverso approcci interdisciplinari. Si parte l’8 febbraio con “I Pensieri del ‘900”\, in cui Giacomo Marramao\, filosofo e professore emerito dell’Università degli Studi Roma Tre\, conduce una riflessione sui percorsi della filosofia e della storia del Novecento. Il 15 febbraio sarà la volta di “Roma in cantata”\, con Eleonora Tosto\, che accompagnerà il pubblico in un itinerario nella canzone romana e italiana come specchio delle trasformazioni sociali del secolo. Il 22 febbraio “Il rapporto tra identità\, maschera e verità”\, proposto da Susy Sergiacomo\, approfondisce Luigi Pirandello attraverso novelle e testi teatrali ambientati a Roma.  \n\n\n\nIl 1° marzo “Il cinema: storia\, cronaca e memoria” vede Alberto Crespi\, giornalista e critico cinematografico\, condurre il pubblico tra le rappresentazioni del Novecento sul grande schermo con film come La grande guerra\, Roma città libera\, Una vita difficile e C’eravamo tanto amati. Il 15 marzo “Il teatro del secondo Novecento”\, con Salvatore Aricò\, drammaturgo e studioso\, analizza il teatro delle cantine\, la sperimentazione\, le avanguardie e i nuovi linguaggi. Il 22 marzo “Il teatro del Novecento: i grandi cambiamenti\, tradizione e metamorfosi”\, affidato a Tiziana Bagatella\, attrice e docente\, propone una riflessione sui processi evolutivi della scena teatrale. Il 29 marzo “Dal Folkstudio\, alle forme musicali contemporanee”\, racconta la nascita e l’evoluzione della canzone d’autore romana con Ernesto Bassignano\, cantautore e giornalista. Il ciclo si conclude il 19 aprile con “Novecento di scena”\, percorso tra café-chantant\, commedia musicale\, cinema e teatro proposto da Tonino Tosto\, autore\, regista e attore\, attraverso figure simbolo come Lina Cavalieri\, Ettore Petrolini\, Aldo Fabrizi\, Anna Magnani\, Alberto Sordi\, Nino Manfredi\, Monica Vitti\, Garinei e Giovannini\, Enrico Montesano\, Gigi Magni e Gigi Proietti. \n\n\n\nIl Novecento come orizzonte culturale e memoria condivisa \n\n\n\nRoma custodisce il Novecento come una trama culturale stratificata\, dove filosofia\, teatro\, musica\, cinema e letteratura costruiscono visioni e immaginari collettivi. Il secolo breve emerge come laboratorio di profonde trasformazioni artistiche e sociali\, ancora capaci di dialogare con il presente. In questo contesto è nato “Roma Novecento – Forma et Performa”\, progetto formativo e performativo gratuito dedicato al Novecento italiano osservato attraverso Roma\, la sua storia e le sue trasformazioni sociali\, artistiche e culturali. Ideato e realizzato dal Gruppo Teatro Essere APS\, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. È vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione\, stagione 2025/2026.  \n\n\n\nUn percorso culturale aperto alla città \n\n\n\nLe masterclass si configurano come spazio di approfondimento e dialogo culturale che valorizza la dimensione partecipativa del progetto “Roma Novecento – Forma et Performa”. Attraverso il confronto diretto con studiosi e artisti\, il pubblico entra in relazione con i linguaggi e le trasformazioni che hanno segnato il Novecento\, restituendo alla memoria storica una dimensione dinamica\, condivisa e profondamente contemporanea. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nTel. + 39 351 3493695 \n\n\n\nteatroportaportese@gmail.comwww.teatroportaportese.it \n\n\n\nMASTERCLASS \n\n\n\norari: la domenica dalle ore 09.30 alle ore 12.30 \n\n\n\ningresso libero fino ad esaurimento posti (massimo 50 persone) \n\n\n\nper informazioni + 39 351 3493695 \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE IL TEATRO PORTA PORTESE \n\n\n\n– dalla stazione Termini: linea 170\, oppure treni verso la stazione Trastevere \n\n\n\n– da piazza Venezia tram 8 \n\n\n\n– altri autobus: 3\, 719\, 773\, 774\, 781\, 786\, H \n\n\n\n– metro B fermate Piramide e Marconi
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LOCATION:Teatro Porta Portese\, Via Portuense\, 102\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Il Sen(n)o al Teatro Vascello
DESCRIPTION:Alla fine tutto si riduce a una sola domanda: pensiamo che il seno sia una cosa oscena oppure che sia quello che è e basta? \n\n\n\nUna psicoterapeuta si trova a dover valutare un gesto mai compiuto prima. Una madre ha preso una decisione sul corpo di sua figlia e questa decisione scatena intorno a lei una serie di conseguenze e di reazioni sempre più fuori controllo. \n\n\n\nUn monologo volutamente sfidante\, Il Sen(n)o ci conduce nell’esplorazione di un tema terribilmente attuale: come l’esposizione precoce alla sessualizzazione e alla pornografia nell’era di internet abbiano inciso profondamente sulla nostra cultura. \n\n\n\nScritto da Monica Dolan e tradotto da Monica Capuani\, dopo un enorme successo in Inghilterra Il Sen(n)o debutta per la prima volta in Italia interpretato da Lucia Mascino con la regia di Serena Sinigaglia. \n\n\n\nLucia Mascino\, attrice poliedrica e sui generis\, la cui carriera spazia dal teatro\, alla televisione\, al cinema sia d’autore che popolare\, ha ottenuto riconoscimenti prestigiosi tra i quali: 4 candidature ai Nastri d’argento\, il Premio Anna Magnani per il cinema nel 2018 come miglior attrice protagonista e il Premio Flaiano per il teatro nel 2023. \n\n\n\n“Quando ho letto il testo un anno fa\, ho pensato che fosse urgente portarlo in scena. Abbiamo impiegato un anno con Serena per addentrarci in una materia così toccante\, complessa e piena di riverberi come la manipolazione continua della nostra identità che viviamo\, immersi come siamo\, in modelli di marketing più che in situazioni reali\, e come questa manipolazione sia ancora più violenta e fuori controllo nella zona dell’infanzia e dell’adolescenza” – Lucia Mascino  \n\n\n\nSerena Sinigaglia regista eclettica e trasversale\, la cui carriera dura da più di 25 anni. Dirige opere liriche e prosa. Classici e contemporanei. Collabora coi più importanti drammaturghi italiani nella creazione di testi originali\, tra questi Roberto Saviano\, Fausto Paravidino\, Letizia Russo\, Emanuele Aldrovandi. Riceve numerosi riconoscimenti tra i quali «Donnediscena» come migliore regista dell’anno\, premio «Hystrio» alla regia\, e il premio Hystrio Twister 2023 per Supplici. \n\n\n\n“Cerco testi che sappiano cogliere le questioni più urgenti della contemporaneità. “Il Senno” apre uno squarcio\, mai retorico\, mai scontato\, nelle contraddizioni profonde della nostra società. Il teatro per me è questo: un testo urgente\, un’attrice straordinaria e un pubblico desideroso di vedere la realtà con limpidezza\, capace di trovare un senso e una direzione autonoma e responsabile di vera umanità.” – Serena Sinigaglia
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LOCATION:Teatro Vascello\, Via Giacinto Carini\, 78\, Roma\, 00152\, Italia
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SUMMARY:"Human Nature Live Show" all'Auditorium Via della Conciliazione
DESCRIPTION:Human Nature Live Show\, il tributo a Michael Jackson di maggior prestigio a livello mondiale\, finalmente torna in Italia\, lunedì 9 febbraio a Roma\, Auditorium della Conciliazione. Il tour è organizzato e prodotto daVincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci. \n\n\n\nHuman Nature Live Show è la più grande produzione al mondo dedicata a Michael Jackson. È un coinvolgente progetto musicale\, nato oltre 13 anni fa. Dopo una meticolosa ricerca di talentuosi musicisti\, ballerini e coristi\, e aver individuato un frontman unico che potesse ricreare l’illusione di Michael sul palco e dopo essersi esibiti sui palchi dei più grandi teatri d’Italia e d’Europa\, sono stati riconosciuti come il miglior tributo al Re del Pop al mondo e hanno anche ricevuto apprezzamenti per il loro lavoro dalla famiglia Jackson… Lo spettacolo più realistico di sempre torna sul palco!  \n\n\n\nLo spettacolo ripropone fedelmente sound\, scenografie e coreografie che hanno reso il Re del Pop\, l’artista più famoso al mondo; torna più emozionante che mai con un tour nei più importanti teatri italiani\, con la partecipazione esclusiva del grande frontman e sosia di Michael Jackson\, Miguel Concha.  Un artista che non ha mai smesso di emozionare intere generazioni.   \n\n\n\nHuman Nature Live Show è progetto musicale senza eguali\, che ha coinvolto migliaia di fan\, dimostrando che la realtà prende forma quando\, nonostante gli ostacoli non si smette di credere nei sogni.
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SUMMARY:"60 NOTTURNO" al Teatro degli Eroi
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta il 10 e 11 febbraio al Teatro degli Eroi di Roma 60 NOTTURNO\, la tredicesima commedia scritta\, diretta e interpretata da Andrea De Rosa. Con lui in scena Valentina Corti (“Un Medico in Famiglia”\, “Anima Gemella”) e Francesco Primavera (“Acab-La serie”\, “Cuori Puri”). \n\n\n\nIn uno studio radiofonico va in onda il programma “60 Notturno”. Tutte le notti traghetta gli ascoltatori in un autobus immaginario guidato dal presentatore Nino Barbieri.  \n\n\n\nSi sente la frenata…le porte che si aprono…e sale a bordo l’ospite di turno\, che in questa puntata è Lallo Bastardi\, scrittore controverso e divisivo. \n\n\n\nDopo poche battute\, dalla regia si sente di nuovo una frenata e le porte che si aprono: \n\n\n\nsale a bordo il controllore\, rappresentato dalla giornalista Salamandra Bertarelli\, che con le sue domande provocatorie e aggressive\, procede all’ispezione dell’ospite\, dando il via ad un botta e risposta sempre più teso…  \n\n\n\nSarà il pubblico a decidere se il biglietto è stato obliterato.  \n\n\n\nIn caso contrario…il controllore dovrà decidere quale sarà la sanzione per il passeggero… \n\n\n\nTutti e tre i personaggi\, in modo diverso\, hanno a che fare con il potere: chi lo combatte\, chi ne è complice e chi ne è un semplice dipendente. \n\n\n\nSolo dall’incontro-scontro tra le parti in causa si può arrivare ad una presa di coscienza e\, in rari casi\, a ristabilire un rapporto tra burattini e burattinaio…ma bisogna farlo prima che l’autobus esaurisca le sue fermate e arrivi al capolinea.
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LOCATION:Teatro degli Eroi\, Via Girolamo Savonarola\, 36m\, Roma\, 00195\, Italia
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SUMMARY:"BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso" al Teatro Belli
DESCRIPTION: occasione della Rassegna di drammaturgia italiana contemporanea EXPO- Teatro Italiano Contemporaneo\, torna in scena dal 10 al 12 febbraio\, questa volta al Teatro Belli di Roma\, lo spettacolo BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso\, scritto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella\, Nicolò Gaetani eGiacomo De Cataldo\, che firma anche la regia.  \n\n\n\nCi sono storie talmente assurde e grottesche da sembrare vere. E quando il noir incontra la comicitàpiù tagliente\, nasce un congegno narrativo spietato e irresistibile\, capace di ribaltare ogni certezza. \n\n\n\nCrimine\, passione\, speranza\, desiderio\, torbide riflessioni sulla vita che spesso fluiscono in altre riflessioni che non sempre sono necessariamente utili\, tutto questo avvolto insieme a formare la trama della vicenda che il tenente McCallaghan\, tra un sorso di whisky e una boccata di sigaretta\, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. \n\n\n\nC’è chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco americano anni 70\, 80 e pure 90\, con sfumature giallo-noir. \n\n\n\nC’è chi direbbe che il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica\, immagini accattivanti\, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto vero\, si…ma questa storia è molto di più. E in un mondo dominato dal caos e dal putridume\, quando un efferato caso di omicidio praticamente impossibile da risolvere comincia ad attanagliare i già fragili equilibri dei nostristereotipati protagonisti\, solo uno potrà salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come?
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Orlando" al TPE Astra di Torino
DESCRIPTION:Il 9 ottobre del 1927\, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita Sackville-West: “Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Dì sì o no”. Vita non si sottrae\, accettando di diventare oggetto\, musa\, modello e interlocutrice di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna. La scrittura di Orlando nasce così: come un omaggio d’amore\, un atto di gioia offerto a una donna e al mondo. Intersecandosi continuamente con la vita della scrittrice\, in un enigmatico intreccio tra opera e biografia\, la vicenda di Orlando – nato uomo nel XVI secolo\, vissuto per più di quattrocento anni\, e mistericamente transitato nel Femminile si trasforma in questo spettacolo in un inno all’estasi ma anche all’ossessione della letteratura: una lunga\, straordinaria lettera d’amore in forma di romanzo \n\n\n\nDal romanzo di Virginia Woolf – e dal carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli) – drammaturgia Fabrizio Sinisi – traduzione Nadia Fusini – Regia Andrea De Rosa – con Anna Della Rosa – scene Giuseppe Stellat – luci Pasquale Mari – suono G.U.P. Alcaro – costumi Ilaria Ariemme – musica di scena Sinfonia n. 6 (patetica) di Cajkovskij – produzione TPE – Teatro Piemonte Europa
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LOCATION:TPE Teatro Astra\, Via Rosolino Pilo\, 9\, Torino\, ITA\, 10143\, Italia
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SUMMARY:"I ragazzi irresistibili" al Teatro Verga di Catania
DESCRIPTION: Il Teatro Stabile di Catania presenta al Teatro Verga I ragazzi irresistibili\, celebre commedia di Neil Simon\, interpretata da due grandi protagonisti della scena italiana: Umberto Orsini e Franco Branciaroli. \n\n\n\nLo spettacolo\, in programma da martedì 10 a domenica 15 febbraio\, con la regia di Massimo Popolizio\, porta in scena l’incontro-scontro di due anziani attori di varietà che\, dopo anni di separazione e incomprensioni insanabili\, vengono chiamati a riunirsi per un’unica sera in occasione di una trasmissione televisiva celebrativa. È il ritorno di un duo comico leggendario\, ma anche il riemergere di rivalità\, fragilità\, rancori e affetti mai sopiti. \n\n\n\nAttraverso dialoghi irresistibili e situazioni esilaranti\, Neil Simon costruisce un meccanismo teatrale perfetto in cui la comicità si intreccia a una vena di malinconia profonda: un omaggio tenero e disincantato al mondo dello spettacolo\, alle sue manie\, alle sue miserie e alla vulnerabilità umana dei suoi protagonisti. Un testo che\, dietro l’apparenza brillante dell’intrattenimento\, rivela una sorprendente vicinanza ai grandi autori del teatro europeo\, da Beckett a Čechov. \n\n\n\nAccanto a Orsini e Branciaroli\, completano il cast Flavio Francucci\, Sara Zoia\, Giorgio Sales\, Emanuela Saccardi. Le scene sono firmate da Maurizio Balò\, i costumi da Gianluca Sbicca\, le luci da Carlo Pediani\, il suono da Alessandro Saviozzi. \n\n\n\nGiovedì 12 febbraio alle 18.30 il Ridotto del Teatro Verga ospiterà l’incontro della Compagnia con il pubblico. \n\n\n\nI ragazzi irresistibili è prodotto da Teatro de Gli Incamminati\, Compagnia Orsini\, Teatro Biondo Palermo\, in collaborazione con CTB Centro Teatrale Bresciano\, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano. \n\n\n\nDurata dello spettacolo: 2 ore (intervallo incluso). \n\n\n\nCALENDARIO RAPPRESENTAZIONI \n\n\n\nMartedì 10 febbraio 2026 – ore 20:45\n\n\n\nMercoledì 11 febbraio 2026 – ore 17:30\n\n\n\nGiovedì 12 febbraio 2026 – ore 20:45\n\n\n\nVenerdì 13 febbraio 2026 – ore 17:30\n\n\n\nSabato 14 febbraio 2026 – ore 20:45\n\n\n\nDomenica 15 febbraio 2026 – ore 17:30\n\n\n\nI RAGAZZI IRRESISTIBILIdi Neil Simontraduzione Masolino D’Amico \n\n\n\nregiaMassimo Popolizio \n\n\n\ncon (in ordine di entrata)Franco Branciaroli – Willy ClarkFlavio Francucci – Ben SilvermanUmberto Orsini – Al LewisGiorgio Sales – EddieEmanuela Saccardi – Infermiera EmilySara Zoia – Infermiera diplomata \n\n\n\nLa voce del regista televisivo è di Massimo Popolizio \n\n\n\nsceneMaurizio Balò \n\n\n\ncostumiGianluca Sbicca \n\n\n\nluciCarlo Pediani \n\n\n\nsuonoAlessandro Saviozzi \n\n\n\nproduzioneTeatro de Gli Incamminati – Compagnia Orsini – Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nIn collaborazione con CTB Centro Teatrale Brescianoe con AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano \n\n\n\nIncontro della Compagnia con il pubblico al Ridotto del Teatro Verga giovedì 12 febbraio 2026 ore 18.30 \n\n\n\nPrezzi biglietti Sala Verga \n\n\n\nprime\, sabato sera\, domenica\, festivi:                                    \n\n\n\nintero 25 euro \n\n\n\nridotto 20 euro \n\n\n\nrepliche: \n\n\n\nintero 20 euro              \n\n\n\nridotto 18 euro \n\n\n\nunder 30 e universitari: \n\n\n\n12 euro \n\n\n\nBiglietti disponibili al botteghino del Teatro Verga oppure on line: \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/i-ragazzi-irresistibili-3929379/
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SUMMARY:“Agenzia Cyrano” al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:“Agenzia Cyrano” racconta la storia di un’agenzia un po’ sgangherata e fuori dagli schemi\, che si occupa di scrivere discorsi per chi ha difficoltà a trovare le parole. Dichiarazioni d’amore\, elogi funebri\, addii imbarazzanti ecc… A mandare avanti l’agenzia sono due uomini: uno istrionico\, teatrale\, sempre sopra le righe; l’altro più razionale\, metodico e incapace di mentire. Il loro fragile equilibrio viene messo alla prova da clienti improbabili\, situazioni sempre più assurde e da una domanda che torna continuamente: è possibile dire la verità usando parole scritte da qualcun altro? Tra equivoci\, dialoghi serrati e momenti di comicità surreale\, “Agenzia Cyrano” parla della difficoltà di comunicare davvero e sinceramente al giorno d’oggi. \n\n\n\nNOTE DI REGIA: \n\n\n\nIn “Agenzia Cyrano” i personaggi si nascondono dietro le parole\, e di conseguenza dietro i discorsi\, usati come protezioni e scorciatoie\, facendo però fatica a mostrare la propria verità. \n\n\n\nLa regia lavora su questa contraddizione\, cercando un equilibrio tra una comicità dichiarata e momenti di fragilità più intima. La messa in scena lavora su tempi comici serrati e su una regia fluida\, che accompagna gli attori senza ingabbiarli\, lasciando spazio al ritmo dei dialoghi e alla relazione viva tra i personaggi. \n\n\n\nIl lavoro della compagnia si concentra su un teatro dinamico\, essenziale\, dove la comicità nasce dall’ascolto\, dalla precisione e dall’urgenza della scena. \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\n-prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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LOCATION:Teatro Trastevere\, Via Jacopa de Settesoli\, 3\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"L’inferno\, tessuto da mani perfette"\, omaggio ad Amelia Rosselli
DESCRIPTION:A trent’anni esatti dalla morte di Amelia Rosselli (11 febbraio 1996)\, al Teatro Palladium dell’Università Roma Tre arriva L’inferno\, tessuto da mani perfette\, una serata speciale a lei dedicata: poetessa\, etnomusicologa e organista\, tra le figure più radicali e rappresentative del Novecento italiano\, capace di attraversare letteratura\, musica e pensiero critico con una voce inconfondibile\, irriducibile a ogni classificazione. \n\n\n\nUna serata omaggio firmata da Fabrizio De Rossi Re\, autore e regista dell’azione musicale\, con la presenza speciale di Andrea Cortellessa\, che sceglie la forma dell’azione musicale e della parola incarnata per entrare nella materia della poesia rosselliana. Un lavoro che attraversa i testi come un corpo vivo\, esposto e attraversato da tensioni\, restituendone la complessità formale e sonora\, l’urgenza intellettuale\, la fragilità estrema e la violenza del pensiero che si fa linguaggio. \n\n\n\nSegnata dall’esperienza dell’esilio\, dal plurilinguismo e da una ricerca costante sul ritmo\, sulla struttura e sulla musicalità della parola\, la scrittura di Amelia Rosselli\, per la prima volta sul palco del Teatro Palladium\, trova una traduzione scenica costruita per stratificazioni\, contrasti e fratture\, in ascolto costante delle discontinuità che attraversano la sua opera e ne costituiscono l’ossatura profonda. \n\n\n\nIn scena\, a dare corpo e voce a questo attraversamento\, Diletta Masetti (attrice)\, Maria Chiara Forte (soprano) e Fabrizio De Rossi Re al pianoforte\, in un lavoro che prende avvio dalla poesia di Rosselli e dal suono stesso della sua lingua\, mettendo in relazione testi poetici in italiano e in inglese con una partitura per soprano e pianoforte. A questi si innestano le video istallazioni di Lorenzo Letizia e la presenza critica di Andrea Cortellessa\, in scena con un testo tratto dal suo saggio Con l’ascia dietro le nostre spalle: una voce che non introduce né spiega\, ma interviene come ulteriore campo di risonanza\, aprendo nuovi livelli di ascolto e di comprensione. Ne emergono lampi di ironia\, scarti inattesi\, zone di luce che convivono con l’oscurità\, restituendo la scrittura rosselliana nella sua natura instabile e contemporanea\, non come figura da commemorare\, ma come pensiero ancora attivo\, capace di interrogare il nostro tempo attraverso il linguaggio\, il ritmo e la materia sonora. \n\n\n\n“Avendola conosciuta personalmente nei primi anni Novanta\, grazie all’amico poeta Elio Pecora” spiega l’autore Fabrizio De Rossi Re\, “ho deciso di partire dal ricordo della sua voce per costruire una partitura sui suoi testi. Una voce enigmatica e complessa\, come la sua scrittura\, ma capace di aprirsi all’improvviso a luminosità solari\, erotiche\, violente\, insieme a una fragilità disarmante.  \n\n\n\nIl ricordo confuso delle nostre conversazioni di quel tempo lontano è diventato materia sonora incandescente\, attraverso la sua poesia. Leggendo e rileggendo i suoi lavori ho scoperto anche una vena ironica\, quasi una vis comica\, che di solito viene dimenticata o messa in secondo piano dal peso della sua tragica fine. Rosselli scriveva: La felicità è un micro-organismo nell’interno dell’infelicità / nel cimitero non sa smettere di essere felice. Ed è così\, come un tuono dopo la tempesta\, che lo spettacolo si conclude”.   \n\n\n\nLo spettacolo\, prodotto dall’Università Roma Tre attraverso la Fondazione Roma Tre Teatro Palladium e il Dipartimento di Filosofia\, Comunicazione e Spettacolo\, si inserisce all’interno del convegno internazionale Un echeggiare violento. Trent’anni con Amelia Rosselli\, che dall’ 11 al 13 febbraio – negli spazi di Palazzo Valentini\, Università La Sapienza e Università Roma Tre – riunisce studiosi\, critici e artisti attorno all’opera e alla figura della poetessa.  \n\n\n\nPer maggiori informazioni contattare staff.spettacolo@teatropalladium.it
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:"Gli Innamorati" di Goldoni al Teatro della Società di Lecco
DESCRIPTION:Gli Innamorati\, un classico di Carlo Goldoni del 1759\, torna in scena in una veste contemporanea mercoledì 11 febbraio alle ore 21 al Teatro della Società di Lecco con la regia e l’adattamento di Roberto Valerio. \n\n\n\nAl centro della commedia le passioni e le gelosie di Eugenia e Fulgenzio\, due giovani amanti che si muovono tra dolci riappacificazioni\, furibonde liti e desideri languidi; un tema universale e senza tempo quello dell’amore\, specchio dei comportamenti umani in cui il commediografo invita il pubblico a riconoscersi. Intorno ai due protagonisti Goldoni fa ruotare una galleria di personaggi che consigliano\, rimproverano e ingarbugliano ancor di più la vicenda: campione assoluto nel creare scompiglio è Fabrizio\, lo zio di Eugenia\, tessitore di equivoci e maschera di chiacchierone\, un bonario bugiardo che con i suoi tratti riesce a creare strade drammaturgiche aggrovigliate che rendono la pièce un capolavoro di ilarità. \n\n\n\n“Con una scenografia contemporanea e costumi moderni\, nasce uno spettacolo asciutto\, diretto\, senza fronzoli\, che mescola leggerezza\, risate\, momenti di grande commedia a cupe atmosfere per poter rappresentare un amore più violento di tutti gli altri” afferma il regista Roberto Valerio. “Uno spettacolo in cui trionfa il Teatro e la magnifica macchina teatrale inventata dal più grande drammaturgo italiano\, capace con un testo scritto nel 1759\, di parlare ancora oggi alle persone sedute in platea” conclude il regista. \n\n\n\nCreditidi Carlo Goldoni – Adattamento e regia Roberto Valerio – Con Claudio Casadio\, Loredana Giordano\, Valentina Carli\, Leone Tarchiani\, Maria Lauria\, Lorenzo Carpinelli\, Damiano Spitaleri\, Alberto GandolfoScene e costumi Guido Fiorato – Realizzazione scene Laboratorio Scarpa\, Faenza\, Accademia Perduta / Romagna Teatri\, La Contrada Teatro Stabile Di Trieste – La Pirandelliana -In collaborazione con Comune di Verona – Estate Teatrale Veronese \n\n\n\nInfo e bigliettiInfo sul sito teatrosocietalecco.it
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SUMMARY:Romeo and Juliet (are dead) al Teatro Munari di Milano
DESCRIPTION:Dall’11 al 14 febbraio 2026 un riallestimento di Romeo and Juliet (are dead)\, progetto internazionale di Laura Pasetti (Teatro del Buratto/Theatre of the 7 Directions) al Teatro Bruno Munari. \n\n\n\nA marzo la programmazione si sposta al Teatro Verdi \n\n\n\nDal 5 all’8 marzo\, va in scena Voglio le Olimpiadi (nuova produzione Teatro del Buratto) racconto autobiografico dell’atleta Alessandro Carvani Minetti che\, dopo un incidente\, ha saputo reinventarsi e conquistare titoli mondiali nello sport paralimpico\, trasformando la sua storia personale in un inno alla resilienza. \n\n\n\nSegue\, Lottavano così come si gioca\, dal 22 al 25 aprile\, di e con Luca Radaelli\, regia di Laura Curino. Un racconto degli anni Settanta tra piombo\, nebbia e voglia di cambiamento.  \n\n\n\nAd aprile e maggio sempre al Teatro Verdi la rassegna CHE MUSICA MILANO\, ideata da Giangilberto Monti e prodotta dal Buratto: un viaggio nella memoria culturale e sonora della città\, articolato in tre spettacoli distinti. \n\n\n\nPer chi desidera approfondirne la storia del Buratto è in vendita presso il Teatro Bruno Munari il volume Utopia di un Teatro (brossura\, € 20\,00).  \n\n\n\nOppure è consultare gratuitamente online\, l’Archivio storico digitale\, a cura di Beatrice Masala\, con i principali spettacoli prodotti dal 1975 al 2025: www.archiviostoricoteatrodelburatto.com
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SUMMARY:"I Promessi Sposi" al Teatro Brancati di Catania
DESCRIPTION:Una storia di amore\, paura\, fede\, sopraffazione e speranza. I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni arrivano in scena in uno spettacolo che punta diritto al cuore\, restituendo tutta la forza viva di un classico che continua a interrogare l’uomo e il suo destino. Prodotto da Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale\, con la regia e la drammaturgia di Giuseppe Argirò\, lo spettacolo sarà in scena al Teatro Brancati di Catania\, da mercoledì 11 febbraio ore 21 a domenica 15 febbraio. A dare voce e corpo a questo affresco potente è un cast di straordinaria intensità guidato da Giuseppe Pambieri\, Paolo Triestino e Ruben Rigillo\, interpreti capaci di restituire la complessità morale ed emotiva dei personaggi manzoniani con rigore e passione. Accanto a loro Elisabetta Arosio\, Roberto Baldassari\, Giovanna Mangiù\, Vinicio Argirò\, Greta Porcelli costruiscono una coralità viva e pulsante\, in cui ogni presenza\, sottolineata dalle scene e dai costumi di Vincenzo La Mendola\, contribuisce a un racconto teatrale denso di umanità e verità.  \n\n\n\nUn appuntamento teatrale che è un viaggio dentro l’animo umano attraverso il racconto dell’amore ostinato e fragile di Renzo e Lucia che si muove dentro un mondo ostile\, fatto di violenza e ingiustizia. Attorno a loro\, prendono forma personaggi indimenticabili: la saggezza concreta di Agnese\, la codardia grottesca di Don Abbondio\, l’arroganza feroce di Don Rodrigo\, la luminosa umanità di fra Cristoforo\, capace di spendersi fino all’ultimo per i più deboli. E poi la Monaca di Monza\, figura oscura e tormentata\, simbolo di una coscienza lacerata\, e la struggente apparizione di Cecilia\, immagine assoluta dell’impotenza dell’uomo davanti alla morte. Tutto sembra inscriversi in un disegno più grande\, misterioso e ineluttabile\, che trasforma la vicenda in una metafora profonda dell’imperfetta commedia umana. \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLImercoledì 11 febbraio\, ore 21  giovedì 12 febbraio\, ore 17:30  venerdì 13 febbraio\, ore 17:30  sabato 14 febbraio\, ore 17:30  – ore 21domenica 15 febbraio\, ore 17:30  \n\n\n\nINFO E BIGLIETTItel.: 095 530153 – 334 5683715 (whatsapp)
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LOCATION:Teatro Brancati\, Via Sabotino\, 4\, Catania\, ITA\, 95129\, Italy
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SUMMARY:Santa Eulalia dei Catalani a Palermo: dal medioevo all'età contemporanea
DESCRIPTION:L’Instituto Cervantes di Palermo diretto da Juan Carlos Reche Cala celebra vent’anni di attività nel capoluogo siciliano con una serie di iniziative speciali che si alterneranno per tutto l’anno in corso. \n\n\n\nAd aprire la programmazione\, giovedì 12 febbraio\, il seminario multidisciplinare Santa Eulalia dei Catalani a Palermo: dal medioevo all’età contemporanea\, un inedito viaggio alla scoperta delle testimonianze architettoniche e iconografiche della Chiesa di Santa Eulalia (via Argenteria\, 33)\, che lo ospita\, sede storica dell’Instituto nel cuore della Vucciria. \n\n\n\n«Sono lieto di annunciare che nel 2026 l’Instituto Cervantes celebrerà i vent’anni della sua presenza a Palermo – dichiara il direttore Juan Carlos Reche Cala – Tra le attività in programma spicca questo seminario che presenterà i risultati delle ricerche di un nutrito gruppo di studiosi che approfondiranno il tema della presenza della comunità catalana a Palermo dal XIV e XV secolo fino ai giorni nostri\, e degli aspetti artistici e architettonici della chiesa sconsacrata di Santa Eulalia dei Catalani. Sarà un’occasione unica per far luce su tanti aspetti finora poco studiati e conosciuti della storia della chiesa che ospita l’Instituto Cervantes dal 2006». \n\n\n\nL’evento\, organizzato in sinergia con l’Università degli Studi di Palermo\, l’Accademia di Belle Arti di Palermo\, l’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della provincia di Palermo\, metterà a confronto studiosi e accademici – architetti\, antropologi e storici dell’arte – nazionali e spagnoli che presenteranno\, per la prima volta\, uno studio approfondito e sfaccettato sulla presenza spagnola a Palermo e sulle testimonianze architettoniche e storiche presenti  nelle pale d’altare della chiesa di Santa Eulalia nel capoluogo e anche a Siracusa. \n\n\n\nIl seminario si svolgerà dalle ore 9:00 alle ore 17:30 con ingresso libero.  \n\n\n\nSono previste due sessioni\, una mattutina moderata dall’architetta Emanuela Garofalo e una pomeridiana moderata dalla storica dell’arte Giulia Ingarao\, che ospiteranno le testimonianze di: Marco Rosario Nobile\, architetto; Rosario Perricone\, antropologo; Luigi Agus\, storico dell’arte; Jorge Martín Marco\, storico dell’arte; José María Lozano Jiménez\, storico; Helena Pérez Gallardo\, storica dell’arte; Patrizia Sardina\, storico; Evelina De Castro\, storica dell’arte; Michele Romano\, storico dell’arte; Emanuele Nicosia\, architetto; Alessandro Pinto\, storico dell’arte; Marzia Cillari\, storica dell’arte; Lucia Pierro\, architetto.  \n\n\n\nLa sessione mattutina approfondirà il contesto storico con l’arrivo e lo sviluppo della presenza catalana a Palermo\, l’architettura della chiesa e l’iconografia di Santa Eulalia. Nella sessione pomeridiana verranno presentati la configurazione della comunità attraverso la devozione a Santa Eulalia\, diversi aspetti della chiesa di Santa Eulalia\, i rapporti tra l’Opera Pia e il tempio stesso nel XX secolo\, il restauro dell’edificio all’inizio degli anni 2000\, le mostre realizzate a Santa Eulalia nel corso di questi vent’anni e un progetto di riqualificazione urbana per una delle strade adiacenti a Santa Eulalia.  \n\n\n\nLa giornata di studi si concluderà con una tavola rotonda moderata da Marco Rosario Nobile.  \n\n\n\nIn allegato le foto della chiesa\, il programma dettagliato degli interventi del seminario\, una nota del direttore Reche Cala e alcune foto dell’inaugurazione dell’Instituto del 2006 alla presenza dell’attuale Re di Spagna Filippo VI e della Regina consorte Letizia Ortiz.
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SUMMARY:Romeo & Juliet a Verona tra il Teatro Camploy e il Satiro Off
DESCRIPTION:Shakespeare 2026 presenta lo spettacolo più conosciuto della compagnia teatrale d’ispirazione internazionale Casa Shakespeare. \n\n\n\nRomeo & Juliet è una rivisitazione contemporanea in costume elisabettiano dell’amore eterno\, dove la passione travolgente si scontra con le tensioni e le contraddizioni della società moderna. \n\n\n\nAmbientato nella Verona dei Capuleti e dei Montecchi\, lo spettacolo attraversa i momenti iconici della tragedia\, dalla festa al primo bacio\, dal balcone all’esilio\, fino all’epilogo tragico\, restituendo una storia senza tempo\, raccontata con un linguaggio diretto ed emotivo\, vicino alle nuove generazioni. \n\n\n\nL’opera di William Shakespeare prende nuova vita nell’adattamento bilingue di Andrea de Manincor\, in cui l’anima di Giulietta\, interpretata da Sabrina Modenini\, diventa guida silenziosa e profonda del racconto\, accompagnando lo spettatore attraverso gli eventi e le scelte dei personaggi. \n\n\n\nIl rapporto tra Giulietta e Padre Capuleti mette in luce un potere patriarcale che pretende di governare scelte\, corpo e destino\, trasformando l’amore in ribellione e la libertà in tragedia. \n\n\n\nPensato per un pubblico internazionale e per giovani spettatori abituati a un inglese quotidiano\, fluido e contemporaneo\, lo spettacolo utilizza l’alternanza delle lingue non come semplice scelta stilistica\, ma come parte integrante dell’esperienza\, un teatro che parla al presente\, senza barriere. \n\n\n\nNella visione di Casa Shakespeare\, Romeo & Juliet diventa un’esperienza intensa\, capace di coinvolgere giovani e adulti\, e di trasformare San Valentino in un incontro autentico con il teatro e con una delle storie d’amore più celebri di sempre. \n\n\n\nShakespeare 2026 è la rassegna annuale di teatro\, incontri e cultura che mette in luce la città di Verona attraverso gli occhi di Shakespeare\, creando un dialogo vivo tra tradizione e contemporaneità. Il calendario è su shakespeare2026.com \n\n\n\nL’iniziativa è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, il programma che promuove i valori olimpici attraverso cultura\, patrimonio e sport\, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. \n\n\n\n Teatro Camploy13 febbraio – ore 20:45 \n\n\n\nTeatro Satiro Off12 febbraio – ore 10:0014 febbraio – ore 19:4515 febbraio – ore 17:00 \n\n\n\nPARTNER – Main sponsor Magis. – Con il sostegno di Confartigianato Imprese Verona – Con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nShakespeare 2026 sarà un anno di teatro\, formazione e innovazione\, pensato per mettere in dialogo la tradizione shakespeariana con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia: Solimano PontarolloAdattamento testi: Andrea de ManincorProduzione: Casa Shakespeare  \n\n\n\nCast:Juliet: Kelly Negro \n\n\n\nRomeo: Francesco D’Ippolito \n\n\n\nPapà Capuleti: Solimano Pontarollo \n\n\n\nAnima di Giulietta: Sabrina Modenini \n\n\n\nDurata: 70 minuti \n\n\n\nSpettacolo in costume elisabettianoLingua: dialoghi in inglese con accompagnamento in italiano \n\n\n\nBIGLIETTI E INFO \n\n\n\nUnder 12: ingresso omaggio (accompagnati\, prenotazione obbligatoria)Accrediti per giornalisti e blogger \n\n\n\nPer avvicinare i giovani al teatro e renderli parte attiva della memoria\, sono previsti biglietti a 5 euro per studenti delle scuole superiori di Verona e provincia\, presentando il badge scolastico la sera dello spettacolo. \n\n\n\nPrenotazioni veloci:https://bit.ly/42mDzfo \n\n\n\nBiglietteria ufficiale e online: \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/tour/shakespeare-2026/4620 \n\n\n\nContatti e accessibilità scrivere a:info@casashakespeare.it
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SUMMARY:"BOILER ROOM – Generazione Y" a Fertili Terreni Teatri
DESCRIPTION:Per la stagione IPERSPAZI del cartellone condiviso di FTT – Fertili Terreni Teatro\, giovedì 12 febbraio per la prima volta a Torino\, andrà in scena a OFF Topic lo spettacolo BOILER ROOM – Generazione Y\, creazione e ideazione di Ksenija Martinovic anche in scena con i performer Federica D’Angelo\, Alessio Genchi\, Matteo Prosperi e Margherita Varricchio. \n\n\n\nLo spettacolo presenta luci stroboscopiche\, non adatte a un pubblico fotosensibile\, ed è adatto ad un pubblico maggiore di 14 anni \n\n\n\nNon spettacolo teatrale\, ma esperienza sensoriale a tutto tondo\, BOILER ROOM – Generazione Y è un’opera site-specific\, installazione sonora alimentata da luci fluorescenti e stroboscopiche che pulsano a ritmo di musica invitando il pubblico a seguirne l’ininterrotto movimento: performance che travalica l’idea stessa di teatro\, richiedendo allo spettatore di vivere in prima persona la ricerca di altri immaginari\, di spazi altrove\, dove poter dar corso ad un riconoscimento culturale con al centro l’idea di cittadinanza e fragilità delle nuove generazioni.  \n\n\n\nIl tutto trae ispirazione da un preciso interrogativo: quale potrebbe essere il punto di rottura della musica in una determinata zona di confine e di guerra\, di solitudine e di resistenza? Partendo dalla storia personale della Dj palestinese Sama Abdulhadi\, che grazie alla Boiler Room diventa virale e conosciuta in tutto il mondo come “The Palestinian Techno Queen”\, performer e pubblico saranno protagonisti di un viaggio di musica\, luci e colori confrontandosi su domande relative un’intera generazione. \n\n\n\nPrima ci sono stati i “Baby Boomers”\, nati dopo la seconda guerra mondiale\, poi è arrivata la “Generazione X” degli anni Sessanta e Ottanta\, da ultimo è stato il turno degli appartenenti la “Generazione Y”\, meglio noti come “Millenials”\, nati tra la metà degli anni Ottanta e i primi anni del Duemila: ragazzi e ragazze facenti parte un’umanità definita dai sociologi come pigra e narcisista\, superficiale\, individualista e concentrata su di sé\, definizione poco ottimista per lo meno “raddrizzata” dalla riconosciuta capacità di adattarsi molto rapidamente a un mondo che altrettanto rapidamente si modifica.  \n\n\n\nDigitali per definizione\, nati con telefonini e tablet in tasca\, i “Millennials” sono da decenni oggetto di studi sociologici: prima generazione globale del World Wide Web con abitudini e modi di pensare condivisi\, indipendentemente dalla parte del mondo in cui vivono\, risultano però essere anche i soggetti più colpiti dalla crisi economica.  \n\n\n\nMettendo al centro della propria indagine le teorie di Mark Fisher\, il filosofo prematuramente scomparso nel 2016 che nel libro Realismo Capitalista analizza i giovani millenials suggerendo plausibili risposte alla perenne precarietà della generazione dei trentenni di oggi\, il progetto BOILER ROOM-Generazione Y si sviluppa intorno quello che Fischer definisce edonismo depressivo\, risultando metafora perfetta di una società sempre più tecnologica dove tutto è “a portata di un solo clic”. \n\n\n\nCreazione e ideazione Ksenija Martinovic  – coreografia e drammaturgia della danza Matilde Ceron  – performer Federica D’Angelo\, Alessio Genchi\, Matteo Prosperi\, Ksenija Martinovic e Margherita Varricchio – sound design Andrea Peluso ed Emanuele Pertoldi  – video Sonia Veronelli – disegno luci Alice Colla  – foto di scena Marcella Foccardi – produzione C.S.S. Teatro Stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia – spettacolo vincitore della Menzione speciale del Premio Scenario 2021 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nPer il biglietto intero il costo è di 13 euro se acquistato on line\, 15 euro in cassa la sera dell’evento. \n\n\n\nPer il biglietto ridotto (studenti universitari\, studenti IAAD\, under 30\, over 65\, residenti Circoscrizione IV e Circoscrizione VII\, Aiace\, Abbonamento Musei Piemonte Valle D’Aosta\, abbonati stagioni Piemonte dal Vivo) il costo è di 11 euro se acquistato on line\, 13 euro in cassa la sera dell’evento.  \n\n\n\nE’ disponibile la formula del ridotto riservato agli abbonati GTT – Gruppo Torinese Trasporti a 7\,5 euro per gli acquisti online: si ricordano i pacchetti di abbonamenti a 3 spettacoli per 30 euro ed a 5 spettacoli per 40 euro\, se acquistati in modalità online. \n\n\n\nResta la possibilità di lasciare il biglietto sospeso tramite donazione online o con satispay\, e di entrare gratuitamente per alcuni under 35\, grazie ai biglietti messi a disposizione attraverso la collaborazione con Torino Giovani. \n\n\n\nI biglietti si possono acquistare online sul sito www.fertiliterreniteatro.com.  \n\n\n\nLa stagione 2025 2026 di Fertili Terreni Teatro\, è realizzata e promossa da A.M.A. Factory\, Cubo Teatro e Tedacà in collaborazione e con il sostegno di Fondazione Piemonte dal Vivo nell’ambito del progetto Corto Circuito. Fondazione Compagnia di San Paolo è il maggior sostenitore.  \n\n\n\nEnti sostenitori sono anche: MIC\, Regione Piemonte e Città di Torino.La programmazione beneficia del patrocinio della Città di Torino\, della Circoscrizione 4 e della Circoscrizione 7.
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SUMMARY:"GIULIETTA E ROMEO - stai leggero nel salto" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica\, dal 12 al 14 febbraio 2026 alle ore 21.00 e domenica 15 febbraio alle ore 16.30\, va in scena GIULIETTA E ROMEO – stai leggero nel salto\, drammaturgia e regia di Roberto Latini\, con Federica Carra e Roberto Latini. Un concerto scenico dalla tragedia di Shakespeare che si concentra esclusivamente sulle scene dell’incontro\, quando l’amore accade prima di diventare destino. Cinque quadri come movimenti di una suite\, costruiti nella parola detta e ascoltata\, nel tempo che si apre e subito si sottrae: non la tragedia intera\, ma l’occasione dell’amore\, il futuro intravisto e mancato\, quel salto che chiede di essere compiuto restando\, oggi come allora\, leggeri. \n\n\n\nUn concerto scenico dalla tragedia di Shakespeare\, costruito attraversando le poche scene in cui Romeo e Giulietta sono insieme. Cinque quadri suonati nelle parole che Romeo dice a Giulietta e quelle che Giulietta dice a Romeo. Loro due soli. \n\n\n\nUna suite composta nei capitoli: \n\n\n\nl’incontro: “esaudisci” \n\n\n\nil balcone: “cento parole nella tua voce” il matrimonio: “aria all’aria” \n\n\n\nall’alba: “te ne vuoi andare?” nella cripta: “sulle tue labbra” \n\n\n\nQuella di Romeo e Giulietta è anche la tragedia dell’occasione dell’amore\, la tragedia del futuro mancato\, di quello che sarebbe stato consolante anche se fosse rimasto indefinito\, o soltanto accennato\, raccontato da altri\, lasciato immaginare\, come una porta socchiusa attraverso cui intravedere luce e tempo. Romeo e Giulietta si portano dietro\, da sempre\, quella nostalgia che certe volte la vita riserva a se stessa\, in qualche sfumatura\, un pensiero improvviso\, un ricordo; quella sensazione di sapere già quale sia la delusione che si accomoda sull’altro piatto della bilancia quando valutiamo le grandi occasioni. Alla fine\, ci dispiace sempre che vada così; ci dispiace che la loro storia sia incapace di un’invenzione che ci regali un lieto fine; ci dispiace che somigli così tanto alla verità quando è brutale\, ingenerosa\, quando la si sapeva già; ci dispiace \n\n\n\ndi averlo conosciuto già quel dispiacere\, quando siamo stati lontani dal poterci rinnovare\, dal poterci provare\, quando uno dei nostri sentimenti preferiti è restato in un vuoto desolante\, tanto più grande quanta più gioia s’era tuffata nella vita. Abbiamo in testa e addosso\, con chiarezza\, i pensieri che abbiamo pensato \n\n\n\nquando avevamo la stessa età\, quando avevamo gli stessi pensieri anche in età diverse; quando eravamo sicuri di esser pronti\, quando non essere pronti era tutto il resto; allora può sembrarci vero che romeo e giulietta siamo noi\, e l’unica tragedia è il tempo che passa e che ci allontana dai ragazzi che siamo stati\, quando eravamo uno o l’altra o entrambi\, in qualche slancio di vita e di cuore\, quando la bellezza dell’amore poteva intercettarci pure nel disincanto\, quando ci chiedeva di saltare e l’unica condizione\, adesso come allora\, è di stare leggeri. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:“Vita da bionda” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Impegnata tra cinema\, teatro e stand-up\, Miriam Galanti debutta in prima nazionale all’OffOff Theatre\, da giovedì 12 adomenica 15 febbraio\, con il suo “Vita da bionda”\, scritto insieme a Giorgia Ciotola\, che ne cura anche la regia. \n\n\n\nVita da bionda nasce da un’idea dell’attrice Miriam Galanti\, che decide di raccontare la propria esperienza di bionda in una società dove l’apparenza può aprire alcune porte ma chiuderne altre. Essere bionda e bella\, può non solo attirareattenzioni non richieste\, ma soprattutto fare i conti con pregiudizi e stereotipi e\, non a caso\, nel testo viene ironicamente coniato il termine “biondoshaming”. \n\n\n\nLo spettacolo esplora le difficoltà quotidiane di una ragazza che fatica ad essere presa sul serio in un mondo che ama le etichette facili. Perché\, come scrivono Galanti e Ciotola: “se sei bionda e carina\, o sei stupida o sei mignotta\, se in più seipure allegra e sorridente\, allora sei sicuramente sia stupida che mignotta.” \n\n\n\nNel monologo\, con un occhio alla stand-up\, Miriam racconta quanto sia difficile essere presa sul serio anche nel proprio lavoro di attrice\, in particolare nell’ambiente del cinema “impegnato”\, dove le more “un po’ smunte e con le occhiaie” sonole vere attrici drammatiche. Lei invece\, complice una somiglianza fisica con Chiara Ferragni\, viene sistematicamenteignorata. Miriam descrive gli approcci degli uomini\, non solo ai party esclusivi del famigerato mondo dello spettacolo\, ma anche mentre cerca di racimolare qualche spicciolo facendo la cameriera e la modella. Approcci superficiali e maschilisti\, dove il suo sorriso e la sua apparente ingenuità sono interpretati come un invito a portarsela a letto. \n\n\n\nIn un turbinio di serrate battute\, trova spazio anche l’emotività del dramma personale\, con la confessione di perdite che hanno segnato la storia della sua famiglia per sempre e di come\, proprio quella sua leggerezza\, in fondo l’abbia anche un po’ salvata dal dolore\, ma non dal pregiudizio. \n\n\n\nLo spettacolo è un viaggio che tocca temi profondi con leggerezza\, portando il pubblico a ridere\, e forse a rivedere il proprio sguardo su ciò che è solo apparenza. \n\n\n\nDal martedì al sabato h. 21.00 – domenica h. 17.00 \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20  \n\n\n\nTel. + 39. 06. 89239515 \n\n\n\n biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticke
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SUMMARY:Il Calamaro Gigante al Teatro Parioli
DESCRIPTION:Nella Stagione Teatrale 2025–2026 del Teatro Parioli Costanzo di Roma\, dal 12 al 15 febbraio 2026\, approda Il Calamaro Gigante\, adattamento scenico dell’omonimo romanzo di Fabio Genovesi\, con Angela Finocchiaro e Bruno Stori\, protagonisti di un attraversamento poetico e visionario che interroga il senso stesso dell’esistere. Un’opera che\, sotto la regia di Carlo Sciaccaluga\, si configura come racconto iniziatico\, parabola contemporanea e dichiarazione d’amore per il rischio\, per il desiderio\, per quella parte sommersa dell’essere umano che chiede ascolto e spazio. A partire da una vicenda individuale\, lo spettacolo si espande in una costellazione di storie\, figure e apparizioni che compongono un atlante emotivo sul coraggio di scegliere\, sull’urgenza di disobbedire alla rassegnazione\, sulla possibilità – sempre aperta – di una felicità non addomesticata. \n\n\n\nLa vita di Angela\, costretta dai rigidi binari della società\, è insoddisfacente. Quando rientra a Milano per la cena dell’ufficio rimane bloccata nel traffico dei vacanzieri di ritorno dal mare. Allora Angela maledice tutta quella gente\, e maledice pure il mare finché un’onda la porta via\, travolgendo e stravolgendo la sua vita. In un vortice fuori dal tempo e dallo spazio\, dove trova un tipo strano e antiquato\, Montfort\, Angela inizia questo viaggio assurdo\, dove ogni onda porterà i due protagonisti a vivere le avventure di donne e uomini che invece hanno avuto il coraggio di abbracciare il mare e la vita come un’unica\, strabiliante meraviglia. \n\n\n\n“Il Calamaro Gigante propone insomma un approccio vitalistico\, appassionato e coraggioso alla vita\, la nostra e quella del pianeta intorno a noi. È un’ode al tuffarsi\, al credere nei nostri sogni\, alle scelte coraggiose e originali\, quelle in cui si rischia qualcosa\, ma proprio in questo modo rischiamo di essere felici.” Fabio Genovesi \n\n\n\nOrari Repliche \n\n\n\nGio12/02/202621:00Ven13/02/202621:00Sab14/02/202619:00Dom15/02/202617:00\n\n\n\nORARIO DI APERTURA BIGLIETTERIA \n\n\n\nDal 6 ottobre dal martedì al sabato 14.30 – 19.30 \n\n\n\ndomenica 14.30 – 18.30lunedì chiuso \n\n\n\nLa biglietteria nei giorni di spettacolo serale (ore 21.00) resterà aperta dalle 19.30 alle 21.30 solo per le operazioni riguardanti lo spettacolo in corso \n\n\n\nBIGLIETTI STAGIONE TEATRALE* \n\n\n\nScopri gli spettacoli \n\n\n\nSpettacoli: Life is Life – episodio 1\, Life is Life – episodio 2\, La playlist più bella del mondo\, Life is Life – episodio 3\, Il calamaro gigante\, Tutto per bene\, Life is Life – episodio 4\, Più vera del vero. \n\n\n\nINFRASETTIMANALESETTOREINTERIRIDOTTIPOLTRONISSIMA platea€ 32\,00€ 29\,00POLTRONA platea€ 30\,00€ 27\,00POLTRONA VISIBILITÀ RIDOTTA platea€ 28\,00€ 25\,00GALLERIA€ 25\,00€ 23\,00GALLERIA VISIBILITÀ RIDOTTA€ 22\,00€ 20\,00\n\n\n\nWEEKEND E FESTIVISETTOREINTERIPOLTRONISSIMA platea€ 34\,00
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LOCATION:Teatro Parioli\, Via Giosuè Borsi\, 20\, Roma\, 00197\, Italia
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SUMMARY:"Le serve" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Capolavoro di Jean Genet\, liberamente ispirato a un fatto di cronaca che scosse l’opinione pubblica francese negli anni Trenta\, Le serve è un perfetto congegno di teatro nel teatro che mette a nudo la menzogna della scena — «uno straordinario esempio di continuo ribaltamento tra essere e apparire\, tra immaginario e realtà»\, nelle parole di Jean-Paul Sartre. Dopo tre stagioni di tournée in tutta Italia\, segnate da un consenso ampio e costante da parte di pubblico e critica\, lo spettacolo approda. In scena allo Spazio Diamante\, Sala Black\, dal 12 al 15 marzo 2026\, lo spettacolo vede Eva Robin’s nel ruolo di Madame\, Beatrice Vecchione in quello di Claire e Matilde Vigna in quello di Solange\, con la regia di Veronica Cruciani\, che firma anche l’adattamento del testo nella traduzione di Monica Capuani\, proseguendo un percorso sempre più orientato verso una regia autoriale in cui la scrittura scenica diventa parte integrante della messinscena. Le scene sono di Paola Villani\, i costumi di Erika Carretta\, la drammaturgia sonora di John Cascone. Una coproduzione CMC/Nidodiragno\, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. \n\n\n\nLa storia scritta da Genet è quella di due cameriere che allo stesso tempo amano e odiano la loro padrona\, Madame. Le serve hanno denunciato il suo amante con delle lettere anonime. Venendo a sapere che l’amante sarà rilasciato per mancanza di prove\, e che il loro tradimento sarà scoperto\, tentano di assassinare Madame\, falliscono\, vogliono uccidersi a vicenda; una di esse si dà la morte. \n\n\n\nGenet presenta le due sorelle\, Solange e Claire\, nella loro vita quotidiana\, nell’alternarsi fra fantasia e realtà\, fra gioco del delirio e delirio reale. A turno le due cameriere recitano la parte di Madame\, esprimendo così il loro desiderio di essere “la Signora” ed ognuna di loro\, a turno\, interpreta la parte dell’altra cameriera\, cambiando lentamente atteggiamento\, dall’adorazione al servilismo\, dagli insulti alla violenza. La rivolta delle serve contro la padrona – spiega la regista Veronica Cruciani\, che firma anche l’adattamento del testo nella traduzione di Monica Capuani\, concepito come una vera e propria riscrittura scenica coerente con la sua visione registica – non è un gesto sociale\, un’azione rivoluzionaria\, è un rituale. Questo rituale è l’incarnazione della frustrazione\, l’azione di uccidere l’oggetto amato ed invidiato non potrà essere portata a compimento nella vita di tutti i giorni\, viene ripetuta all’infinito come un gioco. Tuttavia questo gioco non raggiunge mai il suo apice\, la messa in scena che le due sorelle compiono viene continuamente interrotta dall’arrivo della padrona. Secondo Sartre questo fallimento è inconsciamente insito nel cerimoniale stesso che le serve mettono in scena; il tempo sprecato nei preliminari non porterà al compimento del rituale. Anzi questo rituale diventa un atto assurdo\, è il desiderio di compiere un’azione che non potrà mai superare la distanza che separa il sogno dalla realtà. Una fallimentare ripetizione magica\, il riflesso deformato del mondo dei padroni\, che le serve adorano\, imitano\, disprezzano. \n\n\n\nIl ruolo di Madame è affidato a Eva Robin’s\, icona pop del transgender dall’originale percorso teatrale (ha recitato\, fra gli altri\, Cocteau e Beckett ed è stata candidata all’Ubu per Tutto su mia madre). A interpretare le bonnes\, due giovani attrici cresciute alla Scuola dello Stabile di Torino: Beatrice Vecchione – già diretta da Malosti\, Martone e Muscato\, finalista ai Premi Ubu come Migliore attrice Under 35 proprio per questo spettacolo – e Matilde Vigna\, Premio Ubu come Migliore attrice Under 35 e finalista 2022 per il Miglior nuovo testo italiano. Con Le serve\, Veronica Cruciani consolida un percorso verso una regia sempre più autoriale\, firmando anche l’adattamento del testo come parte integrante della propria visione artistica. \n\n\n\nNote di regia di Veronica Cruciani \n\n\n\nHo scelto Le serve di Jean Genet perché mi offriva la possibilità di tenere insieme diversi temi che attraversano datempo il mio lavoro e che oggi sento urgenti – il teatro come dispositivo\, il desiderio\, il potere\, il capitalismo\, la disparità sociale – ma anche perché questo testo mi permetteva di interrogarmi sul linguaggio teatrale mentre lo agivo\, rendendo esplicita una riflessione sul teatro stesso attraverso la pratica della scena. In questo senso\, la scelta di Le serve è stata fin dall’inizio anche una scelta di linguaggio registico. \n\n\n\nLe serve è prima di tutto un testo sul teatro\, e questo aspetto è stato per me centrale. Travestimento\, gioco dei ruoli\, continui passaggi tra finzione e realtà ne costituiscono l’ossatura. Nello spettacolo questa dimensione viene resa visibile e praticata\, Clare e Solange si presentano anche come attrici\, interrompono la messa in scena\, escono dai personaggi e dichiarano apertamente la finzione\, esponendo il dispositivo teatrale come parte attiva della scena. Mostrano appunti\, cartelli\, riflessioni di regia – come frasi annotate ai margini di un libro durante la lettura. Non si tratta di commenti né di spiegazioni\, ma di segni laterali che accompagnano lo spettacolo\, incrinano la continuità narrativa e ne rivelano il funzionamento. \n\n\n\nLe tre frasi che attraversano la scena – “Proteggimi da ciò che desidero”\, “Nel deserto del reale”\, “Saremo libere” – non hanno una funzione esplicativa. Sono appunti\, tracce\, pensieri a margine che aprono cortocircuiti tra desiderio\, rappresentazione e realtà. Rimandano a un desiderio costruito su modelli imposti\, a una realtà percepita come progressivamente svuotata\, a un’idea di libertà che nel mondo capitalistico appare spesso possibile solo come immaginazione estrema. È nella dimensione dell’irrealtà e della fantasia che le serve trovano vitalità; la realtà\, al contrario\, si presenta come uno spazio impoverito\, in cui non riescono ad amare sé stesse né l’altra. \n\n\n\nIl desiderio che attraversa Le serve è un desiderio colonizzato\, ed è su questa forma del desiderio che ho costruito il lavoro registico. Le due protagoniste aspirano a essere ciò che non sono e non saranno mai\, desiderano un modello di femminilità e di potere prodotto da rappresentazioni che vanno dalla Hollywood degli anni Quaranta fino ai giorni nostri. Madame non viene affrontata come un personaggio psicologico\, ma come un principio\, unpotere astratto\, insieme simbolico ed economico\, incarnato da una figura che attraversa maschile e femminile\, spostando l’attenzione dal personaggio al meccanismo e mostrando come il potere non sia un’identità\, ma un modo di agire e di pensare\, spesso interiorizzato anche da chi lo subisce. \n\n\n\nAllo stesso modo\, il capitalismo e la disparità sociale non sono per me temi solo da rappresentare\, ma condizioni da far agire nella struttura dello spettacolo. Il desiderio degli oggetti del potere – denaro\, abiti\, gioielli – diventa il motore di un movimento che conduce inevitabilmente al fallimento. La disparità non è trattata come sfondo ideologico\, ma come gabbia interiorizzata\, capace di rendere impensabile persino la ribellione. Anche l’esperienza personale entra qui non come autobiografia\, ma come conoscenza concreta di questo meccanismo\, quando la disuguaglianza smette di essere soltanto una condizione materiale e diventa una forma del pensiero. \n\n\n\nCon Le serve ho sentito la necessità di rendere più esplicita una direzione già presente nel mio lavoro\, orientando la regia verso una forma sempre più autoriale. In questo spettacolo l’intervento sul testo attraverso l’adattamento diventa parte strutturale della messa in scena\, orientando la regia verso una pratica sempre più strutturale. In questo spettacolo l’attenzione si concentra in modo più consapevole sul funzionamento interno dell’opera. La ripetizione\, il rito che non si compie\, lo slittamento continuo tra ruolo e identità vengono assunti come principi compositivi della scena. È il primo lavoro in cui questa scelta diventa pienamente visibile nella forma stessa dello spettacolo\, segnando un punto di messa a fuoco nel mio percorso\, il momento in cui una pratica già in atto trova una formulazione più chiara e riconoscibile. \n\n\n\nDa qui\, il rapporto tra regia e scrittura si fa più diretto e consapevole\, come parte integrante di una pratica autoriale che tiene insieme adattamento\, composizione scenica e visione poetica\, nel modo in cui desiderio\, potere e immaginazione prendono forma sulla scena. \n\n\n\nBotteghino \n\n\n\nEMAIL botteghino@spaziodiamante.itTEL. 06. 27858101WHATSAPP +39 345 1474533 \n\n\n\nOrari Spettacolo \n\n\n\ngiovedì12/3/2026ore: 20:30venerdì13/3/2026ore: 20:30sabato14/3/2026ore: 19:00domenica15/3/2026ore: 17:00\n\n\n\nPrezzi Biglietti \n\n\n\nTariffa BigliettoInterobiglietto supporter€ 19\,00biglietto standard€ 15\,00biglietto agevolato€ 12\,00
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SUMMARY:“7 Minuti” al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:“7 Minuti” trae spunto da un fatto realmente accaduto in una fabbrica tessile francese\, dove alle operaie fu proposto il taglio di 7 minuti di intervallo su un totale di 15. \n\n\n\nPartendo da questa vicenda Stefano Massini\, autore ormai di fama mondiale e recente vincitore del Tony Award\, dà voce a undici personaggi femminili che costituiscono la rappresentanza sindacale della fabbrica. Donne diverse per età\, cultura\, provenienza\, che poste di fronte a una scelta si confrontano e scontrano con le compagne in un dialogo aspro e serrato in cui ciascuna porta il proprio vissuto\, la propria personalità\, le proprie convinzioni. \n\n\n\nPerché mai rifiutare l’accordo\, e quindi rischiare il licenziamento\, quando in fondo la nuova dirigenza chiede solo 7 minuti? Così\, all’inizio\, si interrogano le operaie\, disponibili ad accettare quasi con sollievo il sacrificio apparentemente minimo richiesto dell’azienda. Ma poi\, grazie soprattutto a Bianca\, la più anziana nonché portavoce del gruppo\, cominciano a farsi strada altre considerazioni e istanze. \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781.
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SUMMARY:"BUONI DA MORIRE" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Essere buoni non è poi così difficile. Ma avere il coraggio di esserlo è tutta un’altra storia. \n\n\n\nCon un testo intenso che mescola commedia\, emozione e riflessione scritto da Gianni Clementi\, che ne firma anche la regia\, sul palco del Teatro Manzoni di Roma approdano Patrizia Pellegrino\, Bruno Maccallini e Blas Roca Rey con BUONI DA MORIRE\, in scena da giovedì 12 febbraio a domenica 1 marzo. \n\n\n\nIn una sera di Natale apparentemente come tante\, una coppia borghese — lui cardiochirurgo di successo\, lei madre ansiosa di un figlio irraggiungibile — decide di rompere la routine patinata della loro esistenza. Una scelta insolita: unirsi a un gruppo di volontari per portare cibo caldo e parole gentili ai senzatetto della città. È l’inizio di un viaggio notturno che cambia tutto. Tra marciapiedi gelati e colonnati spazzati dal vento\, Emilio e Barbara si ritrovano a fare i conti con se stessi\, riscoprendo il valore della compassione\, della solidarietà\, della fratellanza. Parole dimenticate\, sepolte sotto il peso delle ambizioni e delle corse quotidiane verso successi che svaniscono all’alba. \n\n\n\nUn sorriso sporco\, uno sguardo dolente\, e qualcosa si incrina. O forse si risveglia. Per una notte\, la coppia ritrova una connessione che sembrava perduta. E quella magia sospesa tra disillusione e speranza li accompagna fino al mattino di Natale\, quando un campanello suona e bussa alla porta la realtà vera\, quella che non chiede permesso. \n\n\n\nDavanti a loro\, Ivano: ex compagno di classe\, ora uomo alla deriva\, con i dreadlocks\, l’alito pesante e la vita addosso. È lui l’inaspettato catalizzatore di una scelta. È lui la domanda che non si può più evitare. Cosa succede quando la bontà smette di essere un’esperienza a termine e diventa una sfida permanente? \n\n\n\nLo spettacolo ci conduce con ironia e profondità nel cuore pulsante delle contraddizioni borghesi\, smascherando le nostre ipocrisie quotidiane e interrogando lo spettatore su quanto davvero siamo disposti a cambiare. A donare. A lasciarci toccare. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it
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LOCATION:Teatro Manzoni di Roma\, Via Monte Zebio\, 14C\, Roma\, RM\, 00195\, Italia
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SUMMARY:Tutti i numeri dell’oleoturismo: a Tivoli presentati i risultati dell’indagine di mercato del progetto Insieme ad Evo
DESCRIPTION:A testimoniare l’interesse istituzionale verso il percorso progettuale\, la partecipazione al convegno di numerosi rappresentanti delle istituzioni\, a partire dall’on. Alessandro Palombi\, deputato della Repubblica e sindaco di Palombara Sabina. A portare il saluto dell’assessore regionale al Bilancio e all’Agricoltura Giancarlo Righini è stato il consigliere regionale e presidente della Commissione Affari Istituzionali della Pisana\, Flavio Cera\, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale di Tivoli e al presidente del Parco Regionale dei Monti Lucretili\, Marco Piergotti\, tra i primi sostenitori dell’iniziativa. Giancarlo Righini è stato il consigliere regionale e presidente della Commissione Affari Istituzionali della Pisana\, Flavio Cera\, insieme ai rappresentanti dell’amministrazione comunale di Tivoli e al presidente del Parco Regionale dei Monti Lucretili\, Marco Piergotti\, tra i primi sostenitori dell’iniziativa. \n\n\n\nLo studio di mercato ha coinvolto complessivamente 50 aziende del territorio attraverso interviste dirette\, mentre oltre 100 imprenditori della filiera olivicola hanno preso parte alle attività in programma. I dati delineano un comparto caratterizzato da una solida tradizione produttiva: il 75% delle imprese è attivo da oltre dieci anni e l’82% impiega da uno a cinque addetti\, prevalentemente in ambito familiare. Un radicamento che è un punto di forza\, ma che pone al contempo la sfida dell’attrazione di flussi turistici strutturati. \n\n\n\nTra le principali criticità segnalate dagli imprenditori infatti emergono la promozione e il marketing\, la carenza di personale\, l’eccessiva burocrazia\, la limitata conoscenza del pubblico di riferimento e le difficoltà legate al deficit infrastrutturale. Significativo in particolare il dato relativo alla comunicazione: il21% delle aziende non è presente su alcuna piattaforma digitale\, mentre il passaparola rappresenta ancora il principale canale promozionale per il 74% degli intervistati. \n\n\n\nLo studio si conclude con una serie di indicazioni operative per rafforzare la competitività del settore: potenziamento della presenza digitale\, partecipazione a eventi e fiere specializzate\, diversificazione dell’offerta e consolidamento delle filiere attraverso accordi specifici\, reti di impresa e strumenti condivisi.  \n\n\n\nNel corso della tavola rotonda sono intervenuti dirigenti delle associazioni di categoria e rappresentanti istituzionali\, tra cui il presidente di Confagricoltura Roma Aurelio Ferrazza\, Francesco Baldesarra in sostituzione del presidente Unaprol David Granieri\, il presidente di ISMEA Livio Proietti e l’avv. Manuela Traldi\, presidente della Camera di Commercio Italo-Azerbaigiana. Le conclusioni sono state affidate al vicepresidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio\, Alfredo D’Antimi. \n\n\n\n“Dallo studio emerge un comparto solido e pronto a fare il salto di qualità – ha dichiarato il dott. Livio Terilli –. L’interesse manifestato dalle istituzioni e dagli operatori conferma il potenziale dell’oleoturismo come nuova frontiera dell’internazionalizzazione\, capace di intercettare una domanda crescente di turismo esperienziale\, sostenibile\, lento e legato alle tradizioni locali\, anche su mercati internazionali come il Nord America e l’Oriente. Sottolineo con particolare soddisfazione il positivo ruolo svolto dai sindaci in qualità di facilitatori del processo”.
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SUMMARY:Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, appuntamenti dal 13 al 19 febbraio 2026
DESCRIPTION:Mostre\, incontri\, visite e tante attività per tutti. E in occasione di San Valentino\, un fine settimana ricco di proposte culturali per celebrare l’amore nei Musei civici e nei luoghi della città. Ecco alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in calendario dal 13 al 19 febbraio. \n\n\n\nDal 14 febbraio la programmazione espositiva romana si arricchisce della nuova mostra Lanterne Magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio de Paolis\, al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese: una serie di itinerari visivi all’interno della ricca collezione De Paolis\, che per la prima volta presenta al pubblico una selezione di capolavori della fotografia italiana e internazionale. Visitabile fino al 6 settembre 2026.  \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/lanterne-magiche-fotografie-dalla-collezione-valerio-de-paolis \n\n\n\nDagli sguardi della contemporaneità ai capolavori dell’arte greca\, domenica 15 febbraio prosegue il ciclo di visite guidate gratuite in italiano (alle ore 11.30) e in inglese (alle ore 16.30) alla grande mostra La Grecia a Roma ai Musei Capitolini\, Palazzo Caffarelli\, oltre 150 tra sculture\, rilievi\, ceramiche\, bronzi e reperti inediti che fecero splendere la Roma antica. Il percorso è inoltre arricchito da contenuti multimediali che guidano il visitatore in un viaggio coinvolgente tra archeologia e tecnologie digitali (prenotazione obbligatoria allo 060608 fino a esaurimento posti). \n\n\n\nwww.museicapitolini.org/it/didattica/la-grecia-roma-visite-guidate-gratuite \n\n\n\nIn occasione della festa di San Valentino torna l’appuntamento con RomAmor\, il programma di visite e itinerari sul tema dell’amore nei Musei civici e nei luoghi della città. Il fine settimana prende il via venerdì 13 febbraio\, alle 10.00\, con una visita speciale per due coppie di innamorati al Museo delle Mura\, in contemporanea con un itinerario urbano tra le opere di Street art lungo le vie del quartiere Pigneto. La giornata di sabato 14 febbraio si apre alle 11.00\, tra amore e resistenza\, al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina con lettura di testimonianze\, memorie e corrispondenze autobiografiche di alcuni protagonisti del Risorgimento; a seguire\, alle 16.00\, miti e antichi amori saranno raccontati al Museo di Roma attraverso le decorazioni pittoriche che adornano le stanze del settecentesco Palazzo Braschi\, mentre alle 16.30 la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi apre la sua collezione per celebrare cent’anni d’amore e d’arte. La programmazione prosegue domenica 15 febbraioalle 11.00 con un itinerario storico-archeologico alla Villa di Massenzio\, accompagnato dalla lettura di alcune lettere di un carteggio d’amore degli anni Venti del Novecento\, ritrovato sull’antica via Appia. Alla stessa ora\, al Museo di Casal de’ Pazzi si potrà invece assistere a un approfondimento tematico sulle più recenti scoperte riguardanti gli scambi tra specie umane nel Pleistocene. Tutte le attività sono gratuite con pagamento del biglietto d’ingresso a tariffazione vigente (gratuito per i possessori di Roma MIC Card e per i residenti a Roma) e prenotazione obbligatoria allo 060608. \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/romamor-2026; www.museiincomuneroma.it/it/didattica/romamor-2026 \n\n\n\nLo stesso sabato 14 febbraio\, come ogni secondo sabato del mese\, alle 10.00 e alle 11.00 tornano le visite alla Casa Museo Alberto Moravia\, il grande attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria ricco di libri e opere d’arte dove lo scrittore ha trascorso la seconda parte della vita\, dal 1963 al 1990. La visita avvicinerà i partecipanti al lato pubblico di Moravia ma anche quello privato\, attraversando i diversi ambienti che conservano tracce dei suoi viaggi e delle sue frequentazioni. Attività gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.casaalbertomoravia.it/it/didattica/visita-alla-casa-museo-alberto-moravia-febbraio-2026 \n\n\n\nMartedì 17 febbraio\, alle 16.30\, si torna al Museo di Roma a Palazzo Braschi per un nuovo appuntamento con Roma Racconta…\, ciclo di conferenze aperte a tutte e tutti e rivolte in particolare a docenti e studenti universitari. Con Maria Rosaria lo Muzio e Isidoro Parodi (Ministero della Cultura\, Direzione generale Musei) si parlerà di accessibilità nei luoghi della cultura attraverso il caso della mostraLe fiabe sono vere… Storia popolare italiana\, in corso al Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari del MUCIV\, Museo delle Civiltà di Roma (ingresso libero nella sola Sala Tenerani).  \n\n\n\nwww.museodiroma.it/it/didattica/le-fiabe-sono-verestoria-popolare-italiana \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale\, il programma di visite\, incontri e formazione\, propone anche questa settimana un’ampia scelta di appuntamenti. Si parte venerdì 13 febbraio alle 11.30\, per il ciclo Archeologia in Comune\, con una visita ai Sepolcri di via Statilia\, cinque strutture funerarie di età repubblicana la più antica delle quali\, databile al 100 a.C.\, apparteneva al libraio Publio Quinzio. Appuntamento in via Statilia\, angolo via di S. Croce in Gerusalemme (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/visita-ai-sepolcri-di-statilia-1 \n\n\n\nDall’Esquilino al Celio\, gli itinerari urbani proseguono domenica 15 febbraio alle 11.30 con una visita con interprete LIS al Sepolcro degli Scipioni\, area archeologica lungo il tratto urbano della via Appia Antica scoperta nel 1780 e divenuta meta per molti studiosi e visitatori che compivano il “grand tour” di Roma. Appuntamento in via di Porta San Sebastiano 9 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 12 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/visita-al-sepolcro-degli-scipioni-7 \n\n\n\nPer il ciclo aMICi\, attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card\, la visita in programmavenerdì 13 febbraio alle 16.00 ai Musei Capitolini Centrale Montemartini invita a scoprire la Roma del primo Novecento attraverso i disegni e gli acquerelli di Maria Barosso\, artista e archeologa(prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-maria-barosso-artista-e-archeologa-1 \n\n\n\nMartedì 17 febbraio alle 14.00 e alle 15.00\, invece\, per le Passeggiate Romane\, una visita al Palazzo dell’Anagrafe di via Luigi Petroselli 50 farà scoprire il Carnevale Romano\, grande affresco realizzato da Orfeo Tamburi nel 1939 nel seminterrato dell’edificio (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/il-carnevale-romano-di-orfeo-tamburi-al-palazzo-dell%E2%80%99anagrafe-6 \n\n\n\nE non mancano gli appuntamenti pensati per i più piccoli e le loro famiglie. Per il ciclo aMICi Kids\, domenica 15 febbraio alle 10.00\, in occasione del Carnevale\, al Museo di Casal de’ Pazzi si terrà Una caccia al tesoro preistorica in maschera con visita guidata al giacimento musealizzato (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 35 partecipanti tra adulti e bambine e bambini dai 4 anni)www.museocasaldepazzi.it/it/didattica/amici-kids-una-caccia-al-tesoro-preistorica-maschera \n\n\n\nLo stesso giorno\, alle 11.00 e alle 12.30\, il Museo di scultura antica Giovanni Barracco propone la visita Come osservare l’arte antica e riconoscere i suoi messaggi\, un viaggio nei linguaggi dell’arte nel mondo antico attraverso l’osservazione e il disegno (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 20 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 7-12 anni). www.museobarracco.it/it/didattica/amici-kids-come-osservare-l-arte-antica-e-riconoscere-i-suoi-messaggi \n\n\n\nAi Musei Capitolini Centrale Montemartini\, martedì 17 febbraio alle 17.00\, bambine e bambini dai 7 ai 10 anni potranno invece partecipare a Chi ha paura del gorgoneion?\, storytelling di immagini e letture legate al mito di Perseo e Medusa\, a seguire laboratorio creativo (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 26 partecipanti in tutto). www.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-kids-chi-ha-paura-del-gorgoneion \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 13\, mercoledì 18\, febbraio alle 16.00); Ritorno alla Stelle (venerdì 13\, mercoledì 18 febbraio alle 17.00; sabato 14 febbraio alle 11.00 e alle 18.00; domenica 15 febbraio alle 10.00 e alle 12.00; martedì 17 febbraio alle 16.00 e alle 18.00); Il cielo degli innamorati(venerdì 13\, domenica 15 febbraio alle 18.00); Space Opera (sabato 14 febbraio alle 10.00; giovedì 19 febbraio alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 14 febbraio alle 16.00; domenica 15 febbraioalle 17.00); La notte stellata (sabato 14 febbraio alle 17.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (domenica 15 febbraio alle 11.00; martedì 17 febbraio alle 17.00; mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio alle 18.00). \n\n\n\nPer i più piccoli\, sabato 14 alle 12.00 torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre domenica 15 febbraio alle 16.00 Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Accade tra le stelle. \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su \n\n\n\n www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:“Teatro degli assaggi” al Teatro Furio Camillo
DESCRIPTION:Inaugura al Teatro Furio Camillo\, dal 13 al 23 febbraio\, “Teatro degli assaggi”\, rassegna di teatro multidisciplinare per tutte le età e tutti i generi teatrali. Una programmazione variegata che spazia dalla comicità\, al racconto al circo contemporaneo\, la musica.  Ancora spettacoli\, illustrazioni\, racconti per bambini\, presentazioni di libri\, acrobatica aerea\, racconto di storie di donne e uomini straordinari. Una rassegna per rinnamorarsi del teatro\, un luogo magico dove ogni cosa ha un gusto unico\, magico\, tanto intimo quanto universale. \n\n\n\nIl teatro degli assaggi è una rassegna tutta da scoprire\, per tutti i gusti!  \n\n\n\nLa rassegna si apre venerdì 13 febbraio (ore 17:00) con la mostra “Il Circo Sfigato” dell’artista Alessia Muntoni. Le sue opere raggruppate nella mostra “IL CIRCO SFIGATO sembrano chiedersi “Cosa accade alle relazioni quando le differenze invece di creare condivisione creano distanza e conflitto?” Le illustrazioni affrontano in chiave ironica il tema delle relazioni\, amicizie\, famiglia\, lavoro\, guerre\, dispute\, amori e punti di vista da vari sguardi sotto il fantastico tendone del Circo Sfigato. Per ogni illustrazione un racconto che dal conflitto e dal disagio si trasforma in armonia. Dalle differenze nasce qualcosa di più bello\, che da soli non saremmo in grado di fare\, questo il tema ricorrente di tutti i racconti per ritornare ad una comunità di condivisione\, accettazione del diverso e la bellezza di ognuno di noi.  La mostra resterà aperta fino al 23 febbraio \n\n\n\nA seguire venerdì 13 febbraio (ore 18 e ore 21) va in scena lo spettacolo “Monsieur Momo – Varietà” di e con Timo Lesniewski. Con la sua personalità affascinante e accattivante e una visione sognante del mondo\, Momo conquista il suo pubblico in men che non si dica in una physical comedy poetica e senza età. Narratore poetico e spiritoso\, sorprende non solo gli spettatori\, ma a volte persino se stesso! Sempre all’altezza del suo pubblico\, Momo delizia con umorismo\, magia e una fantasia sconfinata. Le sue espressioni facciali e i suoi gesti ricordano i grandi clown di un tempo\, conferendo alle sue performance una comicità visiva unica. Che si tratti di affrontare i propri demoni interiori\, di interagire giocosamente con un membro del pubblico o di aggiungere un tocco di magia\, Momo incanta con il suo stile fresco e impertinente.Noto per il suo speciale legame con il pubblico\, è sempre una garanzia di lacrime di risate indimenticabili. \n\n\n\nSabato 14 febbraio (17:00) appuntamento con le letture animate per bambini “Storie per incontrarci”. Un appuntamento dedicato ai più piccoli con letture animate di libri per bambini sul tema delle migrazioni e dei viaggi. Sarà un momento di racconto e condivisione\, un momento per i bambini e le loro famiglie\, da vivere assieme per lasciare ai più piccoli spunti di riflessione sulle migrazioni\, sulla bellezza di conoscere ed accogliere\, sull’incontro tra popoli e sul valore che si può costruire “incontrandosi” \n\n\n\nSempre nella stessa giornata alle ore 18 e alle ore 21 va in scena “IRISH PUBLIC HOUSE” – di e con Clover Danze Irlandesi. un viaggio nella danza irlandese e nelle sue evoluzioni\, attraverso la storia dei suoi spazi tipici: le public houses\, ovvero quei luoghi di incontro che siamo soliti chiamare pub. Lo spettacolo racconta con parole e suggestioni le varie specialità di danza irlandese fino ai suoi sviluppi dovuti alle migrazioni oltreoceano del popolo irlandese. Un’affascinante esperienza nella cultura dell’Isola Verde! Uno spettacolo energico adatto a tutte le età. Inoltre\, sabato 14 febbraio alle ore 19:00 si terrrà la presentazione del numero 171 del periodico culturale Leggendaria\, che ospita il tema “Le clown” di Maria Vittoria Vittori incollaborazione con l’Associazione Giocolieri e Dintorni. Lo speciale\, che indaga sulle ragioni e gli sviluppi di una realtà sempre più estesa e coinvolgente come quella delle clown\, è costituito in massima parte dai loro racconti intorno alle proprie esperienze in campo sociale e artistico. Si viene così delineando un universo estremamente ricco e articolato\, in cui le arti del circo-clownesche e acrobatiche-dimostrano tutta la loro efficacia terapeutica all’interno di contesti relazionali e sociali problematici; in cui le artiste fanno rete tra loro\, aprendosi a nuove opportunità\, e costruendo -come dimostra l’esperienza di Virginia Imaz- nuove aree di consapevolezza e pratica femministe. L’incontro è mediato da Adolfo Rossomando\, direttore del periodico Jugglin Magazine\, e presidente dell’Associazione Giocolieri e Dintorni\, realtà attiva nel settore del circo contemporaneo con progetti nazionale e internazionali di formazione\, divulgazione\, networking\, ricerca\, edutainment\, coinvolgimento del pubblico. La presentazione è tradotta in LIS \n\n\n\nSi continua\, domenica 15 febbraio (ore 11.00 – ore 12\,30) con “Connessione Radio” della Compagnia I Musicullanti\, uno spettacolo musicale per bambini\, un concerto interattivo tra le frequenze di una radio dispettosa con l’Ensemble Musicullanti 2.0 della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia. Una Radio che prima non si trova\, poi non si accende\, anzi che si accende soltanto con la partecipazione sonora e ritmica delle bambine e dei bambini. \n\n\n\nSu che stazione si fermerà? Dove ci porterà? Quale musica racconterà? La narrazione di un viaggio che si trasforma e si sintonizza su stazioni diverse\, musiche\, giochi\, generi che cambiano di volta in volta accompagnando le bambine e i bambini alla scoperta di contesti\, sonorità e repertori sempre differenti in un’alternanza di musica pop\, classica\, jazz\, colonne sonore e canzoni di benvenuto. Un viaggio musicale da fare insieme e da scoprire per offrire alle bambine e ai bambini tante esperienze diverse\, sempre caratterizzate da qualità\, coinvolgimento e spirito di comunità nella musica.  \n\n\n\nAlle ore 18 va in scena\, invece\, “Madri d’Europa” con Alessandra Evangelisti e Serena Sansoni. \n\n\n\nUn reading teatrale che intreccia voce\, memoria e musica per dare parola alle grandi donne che hanno costruito l’Europa e che fino ad oggi sono state troppo spesso dimenticate. “Madri d’Europa” è un viaggio emozionante attraverso le biografie di cinque figure femminili che\, con coraggio e determinazione\, hanno segnato il cammino verso un’Europa più giusta\, libera e unita. Sophie Scholl\, Ursula Hirschmann\, Eliane Vogel-Polsky\, Louise Weiss\, Simone Veil: donne visionarie\, ribelli\, resistenti. Le loro storie si intrecciano in un racconto corale che restituisce profondità e anima alla narrazione storica del Novecento europeo. Ogni monologo rappresenta la voce di una di queste donne in un momento cruciale della propria vita. Raccontare le loro vita ci fa capire da dove nasce il loro impegno fondato sui valori della pace\, della libertà\, della giustizia e della solidarietà. La performance dà vita a questi personaggi complessi e straordinari\, restituendo loro una dignità che va oltre la loro singola esistenza\, elevandole a icone di una storia collettiva che ha segnato l’evoluzione dell’Europa. La scelta musicale\, che spazia da Tracy Chapman a David Bowie\, dai canti delle suffragette americane a suoni contemporanei\, contribuisce a rendere la performance contemporanea\, mantenendo un tono pop capace di coinvolgere un pubblico trasversale per età e sensibilità. \n\n\n\nLa rassegna riprende poi venerdì 20 febbraio alle ore 17:00 con la presentazione del libro “Zazel” di Francesca De Sanctis. Zazel\, la prima donna-proiettile della Storia\, ha ispirato l’amata canzone di Francesco De Gregori\, ma anche poesie\, racconti e\, in generale\, tutto un immaginario su chi potesse essere quella donna così coraggiosa e spericolata da farsi sparare in aria da un cannone per svariati metri\, indossando abiti succinti\, in epoca vittoriana! Era una donna che amava la libertà e che non si sarebbe fermata davanti a niente pur di inseguire il sogno di fare l’acrobata per il circo e di vivere a modo proprio. Quest’albo la racconta con una lingua semplice e vivida e con ricche tavole a matita e pennello\, e senza trascurare George\, quel bambino che la capiva e che lei avrebbe amato per tutta la vita. Questa è una storia stupefacente e avventurosa\, quella di Rosa Maria Richter\, in arte Zazel\, la prima vera “donna cannone”. La presentazione del libro sarà un momento dedicato a famiglie con bambini con la possibilità di per genitori e bambini di trascorrere insieme un momento per ascoltare una storia straordinaria. \n\n\n\nL’incontro sarà realizzato in collaborazione con la libreria per ragazzi L’ora di Libertà\, una realtà storica romana che si occupa di formazione e sensibilizzazione dei giovanissimi alla lettura con attività stabili quali laboratori per bambini e famiglie ed incontri di sensibilizzazione alla lettura.  \n\n\n\nA seguire\, alle ore 18 e ore 21\, ci si immerge in “Storie di Viaggio”\, spettacolo di circo contemporaneo della Compagnia Materiaviva con la regia di Alessandra Lanciotti. Acrobatica aerea\, magia\, contact juggling\, contorsionismo e racconto\, sono gli ingredienti di un viaggio surreale e magico. Attraverso un racconto delicato che ricorda i toni delle fiabe\, e attraverso la metafora del viaggio\, si affrontano i temi del senso di non appartenenza\, della solitudine\, della migrazione e della violenza sulle donne. Uno spettacolo adatto a tutte le età\, una sequenza di storie che incantano e lasciano sognare e riflettere\, senza mai appesantire\, senza mai perdere la patina fiabesca e poetica. Ogni piccola storia racchiude un mondo\, si apre e si chiude sfiorando il pubblico con poche parole tradotte in scena in LIS \n\n\n\nSabato 21 febbraio (ore 17:00) appuntamento con le letture animate per bambini “Storie per incontrarci”. Un appuntamento dedicato ai più piccoli con letture animate di libri per bambini sul tema delle migrazioni e dei viaggi. Sarà un momento di racconto e condivisione\, un momento per i bambini e le loro famiglie\, da vivere assieme per lasciare ai più piccoli spunti di riflessione sulle migrazioni\, sulla bellezza di conoscere ed accogliere\, sull’incontro tra popoli e sul valore che si può costruire “incontrandosi”. L’incontro ha la durata di un’ora ed è particolarmente adatto a bambini tra i 3 ed i 6 anni\, assieme ai genitori. Alle ore 18:00 e 21:00 si prosegue con “Sarò io” di e con Collettivo Karabòa\, uno spettacolo di circo teatro che intreccia la storia personale alla riflessione sul contemporaneo. Le artiste in scena si chiedono il senso dell’arte nel mondo del lavoro\, si affacciano davanti al baratro del “voler essere” e portano nei loro corpi acrobatici il contrasto tra il sentire e il volere. Uno spettacolo che unisce acrobatica e parola\, danza e sapiente uso della luce come parte di un racconto emotivo. Un racconto che intreccia via via la storia personale a quella di una generazione. Acrobatica aerea\, contorsionismo\, contact juggling e racconto\, sono le tecniche con cui le cinque artiste raccontano un mondo interiore e magico \n\n\n\nInfine\, domenica 22 febbraio (ore 11:00 e 12:30) va in scena Sulle Orme del Serpente della Compagnia Circoenxame\, spettacolo poetico e coinvolgente che segue il viaggio di un serpente curioso attraverso gli ecosistemi del brasile. In cerca di un luogo da chiamare casa\, Safira attraversa paesaggi diversi\, incontra amici sorprendenti e affronta sfide inaspettate\, finché non si accorge che il mondo intorno a lei sta cambiando\, e anche dentro di sé qualcosa si trasforma. Una narrazione per riflettere su appartenenza\, cambiamenti climatici e responsabilità del vivere come parte della natura \n\n\n\nAlle ore 18 è la volta dello spettacolo La banda del Gobbo di e con Emiliano Valente. Analizzando la vita di un personaggio leggendario della periferia romana\, il Gobbo del Quarticciolo\, ho ripercorso le vicende di una Roma sotto assedio\, invasa dai Tedeschi\, bombardata dagli Americani\, abbandonata dagli uomini di potere. Dall’otto settembre del 1943\, fino al 4 giugno 1944\, Roma vive nove mesi di dominazione tedesca\, nove mesi di repressione\, disperazione\, fame; nove mesi di stragi e massacri: 335 uomini trucidati alle Fosse Ardeatine\, più di 900 deportati dal Quadraro. E’ nella Roma più povera e popolare delle borgate come il Quarticciolo\, che uomini e donne\, combattono contro l’ingiustizia e l’oppressione. E’ lì che nascono gli eroi involontari di questa storia: sora Cettina\, Giggetto\, zio Franchino\, Er Pigna\, Neganè\, Er Carota……uomini e bambini di borgata\, trasformati in combattenti dagli eventi tragici che li colpiscono. Una storia narrata in prima persona. Il linguaggio scelto è la lingua di borgata; chi le racconta\, è un ragazzetto\, uno strillone soprannominato Riccetto\, un ragazzo ingenuo a cui tutto sembra un po’ accadere per caso. Riccetto viene arruolato nella banda del gobbo e racconta quello che lui\, dodicenne\, ha vissuto in quei mesi di terrore e di dominazione\, fino all’arrivo degli Americani. Tra giochi da bambino e assalti da adulto\, la vita del Riccetto è semplicemente la vita di un ragazzo di borgata durante una guerra. \n\n\n\nNon mancheranno\, inoltre\, gli incontri-laboratori come – Ar-The – Assaggi d’arte condotto da Giorgia Ricciardello\, lunedì 16 e 23 febbraio alle ore 18:00. Prendere un the insieme e parlare dell’arte negli allestimenti teatrali. Gli allestimenti e gli studi per la scenografia\, sono di fatto delle opere che vengono studiate e create spesso da artisti che attraverso il loro contributo hanno nei secoli trasformato il nostro stesso modo di concepire lo spazio scenico. In collaborazione con gli studenti dell’Accademia delle belle arti si realizzeranno incontri dedicati ai giovanissimi per stimolare alla riflessione su un aspetto del lavoro teatrale in equilibrio tra maestranze ed arte\, uno spaccato che darà impulso ad una nuova visione di un ambito professionale ancora troppo poco conosciuto.  \n\n\n\nL’incontro è dedicato in particolare ai giovani di scuole medie e superiori ma è aperto a chiunque voglia curiosare sul tema davvero affascinante. L’incontro verrà moderato da Giorgia Ricciardello\, Illustratrice e grafica\, lavora sulle tecniche del disegno\, della pittura\, scultoree e modellato \n\n\n\nProgramma: \n\n\n\nvenerdì 13 febbraio 2026 ore 17:00 \n\n\n\ninaugurazione mostra “Il Circo Sfigato” – opere dell’artista Alessia Muntoni \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nvenerdì 13 febbraio 2026 ore 18 e ore 21 \n\n\n\nSPETTACOLO “Monsieur Momo – Varietà” di e con Timo Lesniewski \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\nsabato 14 febbraio 2026 ore 17:00 \n\n\n\nletture animate per bambini “Storie per incontrarci” \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nL’incontro ha la durata di un’ora ed è particolarmente adatto a bambini tra i 3 ed i 6 anni\, assieme \n\n\n\nai genitori \n\n\n\nsabato 14 febbraio ore 18 e ore 21 \n\n\n\nSPETTACOLO “IRISH PUBLIC HOUSE” – di e con Clover Danze Irlandesi \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\nsabato 14 febbraio 2026 ore 19:00 \n\n\n\npresentazione del numero 171 del periodico culturale Leggendaria\, che ospita il tema “Le clown” \n\n\n\ndi Maria Vittoria Vittori \n\n\n\nin collaborazione con l’Associazione Giocolieri e Dintorni \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione – Con interprete Lis \n\n\n\ndomenica 15 febbraio ore 11.00 – ore 12\,30 \n\n\n\nSPETTACOLO “Connessione Radio” – Compagnia I Musicullanti \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\ndomenica 15 febbraio 2026 ore 18 \n\n\n\nSPETTACOLO “Madri d’europa” con Alessandra Evangelisti e Serena Sansoni – Compagnia il \n\n\n\ngiardino delle parole \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\nlunedì 16 febbraio ore 18:00 \n\n\n\nINCONTRO LABORATORIO – Ar-The – Assaggi d’arte condotto da Giorgia Ricciardello \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nvenerdì 20 febbraio 2026 ore 17:00 \n\n\n\nPresentazione del libro “Zazel” di Francesca De Sanctis \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nvenerdì 20 febbraio 2026 ore 18 e ore 21 \n\n\n\nSPETTACOLO “Storie di Viaggio” Spettacolo di circo contemporaneo della Compagnia \n\n\n\nMateriaviva \n\n\n\nRegia e autorialità Alessandra Lanciotti \n\n\n\ncon Roberta Castelluzzo – Fabiana Gargia – Alessandra Lanciotti – Filippo Porcari \n\n\n\nAttrice in LIS Benedetta Paris \n\n\n\nCura della scena Giulia Simonetti \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\nsabato 21 febbraio 2026 ore 17:00 \n\n\n\nletture animate per bambini “Storie per incontrarci” \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nsabato 21 febbraio ore 18:00 e 21:00 \n\n\n\nSPETTACOLO “Sarò io” di e con Collettivo Karabòa \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\ndomenica 22 febbraio ore 11:00 e 12:30 \n\n\n\nSPETTACOLO Sulle Orme del Serpente della Compagnia Circoenxame \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\ndomenica 22 febbraio ore 18 \n\n\n\nSPETTACOLO La banda del Gobbo di e con Emiliano Valente \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\nlunedì 23 febbraio ore 18:00 \n\n\n\nINCONTRO LABORATORIO – Ar-The – Assaggi d’arte condotto da Giorgia Ricciardello \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione
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SUMMARY: “Vite binarie - Dove il destino ci porta” al Teatro Garage di Genova
DESCRIPTION:Venerdì 13 febbraio 2026\, alle ore 21\, al Teatro Garage\, per la prima volta a Genova\, è in scena lo spettacolo “Vite binarie – Dove il destino ci porta” della Compagnia Dis Equilibre\, ideato e interpretato da Aurora Dario e Stefano Dattrino\, con regia di Wilfried Bernard.  \n\n\n\nIl titolo fa parte della rassegna “G.E.T Giovani Eccellenze Teatrali”\, proposta dall’associazione culturale La Chascona e realizzata in collaborazione con il Teatro Garage. Rassegna giunta alla V edizione\, inserita nella stagione teatrale dedicata ai nuovi scenari del teatro\, con giovani compagnie provenienti da ogni parte d’Italia acclamate dalla critica. \n\n\n\nIn una stazione ferroviaria\, dove il tempo scorre inesorabile\, due anime smarrite tornano ogni giorno\, sperando in un ritorno che forse non arriverà mai. Lui stringe tra le mani una lettera\, un messaggio lasciato prima di una partenza senza ritorno. Lei sfoglia un libro\, un dono prezioso di qualcuno che ha preso un altro treno. Due percorsi paralleli\, due solitudini unite dall’attesa e dall’eco degli addii. Ma un giorno\, si ritrovano sulla stessa panchina. I loro silenzi si intrecciano\, i loro corpi parlano dove le parole falliscono. Con un linguaggio poetico\, senza uso della parola\, attraverso acrobazie e delicati equilibri si aprono al dubbio e imparano a conoscersi. Il treno che aspettavano potrebbe non tornare mai\, ma forse c’è un’altra destinazione. \n\n\n\n«La sfida era quella di creare uno spettacolo con diverse influenze\, acrobatica\, circo e danza\, attingendo ai nostri background – racconta il regista Wilfried Bernard – Il desiderio era quello di non starcene seduti comodi\, ma di scomodare diversi stili per trovarne uno tutto nostro. L’abbiamo fatto raccontando la storia di due sconosciuti\, con due vite separate\, come i binari di un treno. Siamo spinti a pensare che siano sempre i treni presi a cambiarci la vita\, ad essere un punto di svolta\, un’epifania. Il treno è per eccellenza la metafora dell’occasione\, che passa una volta sola\, e non va sprecata. E se invece questa occasione la perdiamo? Se il treno non arriva\, e ci costringe ad aspettare a tal punto che quello che stavamo aspettando perde importanza? Se spostiamo il focus dal nostro treno che schizza via alla velocità della luce\, e invece guardiamo due buffi sconosciuti che cercano in tutti i modi di ingannare l’attesa? Si annoiano\, leggono\, suonano\, si addormentano\, tutto su quell’unica panchina che li spingerà a conoscersi. E alla fine forse\, lì\, fermi in quella stazione\, senza mai prendere nessun treno\, hanno vissuto il miglior viaggio della loro vita». \n\n\n\nLa Compagnia Dis Equilibre nasce dall’incontro di Aurora Dario\, attrice e acrobata\, e Stefano Dattrino\, attore e circense. La cifra stilistica della compagnia è la costruzione di spettacoli acrobatici\, circensi e di danza. “Vite binarie” è la prima produzione della compagnia. Lo spettacolo è vincitore del premio “Miglior Regia” al Fringe Roma Festival 2024 e vincitore del premio “Selezione Thessaloniki Fringe Festival 2025”. \n\n\n\nLe prevendite dei biglietti (intero € 14\, ridotto € 11 + prevendita) si possono acquistare: online su www.teatrogarage.it e\, scegliendo l’opzione print@home\, si può comodamente mostrare all’ingresso il biglietto mostrando il QR code da cellulare senza bisogno di stamparlo; all’ufficio del Teatro Garage (via Repetto 18r – cancello\, tel. 010 511447) mercoledì e giovedì dalle 14 alle 17\, venerdì dalle 11 alle 14; la sera dello spettacolo al botteghino della Sala Diana\, che apre un’ora prima. Gli under 25 hanno sempre diritto a un biglietto ridotto speciale a € 10\, semplicemente esibendo alla cassa la carta d’identità. \n\n\n\nInformazioni: www.teatrogarage.it\, info@teatrogarage.it\, 010 511447. \n\n\n\nInoltre\, per il ciclo di appuntamenti “La penna nel G.E.T – scrivere per il teatro”\, organizzato dall’Associazione La Chascona in occasione della quinta edizione della rassegna G.E.T\, giovedì 12 febbraio 2026 alle ore 17.30 al Circolo Zenzero (via G. Torti 35 Genova) si tiene un incontro con l’autrice e attrice Silvia Pallotti\, protagonista nella rassegna G.E.T nel 2025 al Teatro Garage con lo spettacolo “FragileResistente”. L’incontro\, condotto dalla giornalista Emanuela Mortari\, è a ingresso gratuito ma è consigliata la prenotazione via mail a lachascona2010@libero.it.​
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