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SUMMARY:Gran Natale di Corinaldo
DESCRIPTION:Dal 6 dicembre al 6 gennaio\, Corinaldo (AN) uno dei sette borghi più belli d’Italia – riconoscimento che ne ha consacrato l’identità già nel 2007 – si veste di festa e trasforma il centro storico in un paesaggio in cui il Natale diventa esperienza\, incontro\, comunità. Un racconto festivo che si riaccende in un borgo dove luci\, voci e tradizioni si intrecciano tra i mattoni antichi\, le scalinate\, i passaggi silenziosi e mura medievali nel cuore delle Marche. \n\n\n\nQuest’anno il Gran Natale torna quindi a trasformare Corinaldo in un piccolo universo sospeso tra storia e incanto. Con l’inaugurazione\, in programma domenica 30 novembre\, si accenderà il grande albero\, le luminarie e l’intero borgo vestito di luce\, aprendo ufficialmente un mese in cui tradizione e meraviglia si intrecciano in un percorso condiviso che unisce abitanti e visitatori. È l’inizio di un tempo poetico\, dove emozione e ritualità convivono e rinnovano l’anima antica di questo luogo. \n\n\n\nIl cuore pulsante degli eventi prende forma nel ponte dell’Immacolata\, dal 6 all’8 dicembre\, e prosegue nelle domeniche 14 e 21 dicembre\, quando le vie del borgo si animano di spettacoli itineranti\, musica dal vivo\, performance circensi\, laboratori creativi per i più piccoli e il Mercatino di Natale\, scrigno di sapori\, saperi e artigianato che raccontano il territorio meglio di qualsiasi libro. È un mercatino inclusivo e partecipato\, pensato come uno spazio di incontro e relazione\, dove ogni banco diventa storia\, memoria e comunità. \n\n\n\nTra le novità più attese\, la pista di pattinaggio su ghiaccio allestita a fianco della  scenografica Porta del Mercato: un luogo abbracciato dalla cinta muraria medievale – tra le meglio conservate delle Marche – destinato a diventare uno degli scorci più fotografati del Natale corinaldese. \n\n\n\nAccanto agli eventi all’aperto\, la cultura assume un ruolo centrale: il Teatro C. Goldoni ospiterà spettacoli di prosa e concerti\, mentre la Biblioteca Comunale accoglierà i piccoli lettori con letture animate e laboratori dedicati alla fantasia.Gli amanti dell’arte potranno esplorare la mostra “Mirabilia Marche”\, dedicata a Claudio Ridolfi e al Seicento marchigiano\, e la mostra fotografica del 40° Concorso “Mario Carafòli”\, due appuntamenti che intrecciano memoria\, talento e identità territoriale. \n\n\n\nIn questo viaggio diffuso non mancano le tradizioni più amate: la Casa di Babbo Natale\, il presepe artistico-meccanico della Contrada di Santa Apollonia\, e gli allestimenti luminosi che ogni anno trasformano il borgo in un mosaico di scorci inediti e incantesimi visivi. \n\n\n\nA chiudere il calendario\, come da tradizione\, la Festa della Befana del 6 gennaio\, nella Contrada di Madonna del Piano: un pomeriggio dedicato ai giochi\, ai dolci\, ai sorrisi dei bambini\, alla musica e alla gioia semplice che definisce l’identità più genuina della comunità corinaldese. \n\n\n\nIl Natale di Corinaldo diventa così un viaggio nell’essenza delle feste: un invito a ritrovare il valore del tempo condiviso\, ad abitare la bellezza delle piccole cose\, a lasciarsi sorprendere da un borgo che ogni anno si rinnova senza mai perdere la sua autenticità. \n\n\n\nIngresso gratuito.  \n\n\n\nInfo Ufficio Turistico IAT Corinaldo tel. 071 7978636 – iat1@corinaldo.it
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SUMMARY:"CIRCUMNAVIGANDO" Il Festival Internazionale del Circo Teatro
DESCRIPTION:Dal Carcere di Marassi ai palcoscenici più prestigiosi della città\, dalle sale di Palazzo Ducale alle periferie della città\, l’arte del circo racconta il mondo contemporaneo nell’edizione speciale che celebra i primi 25 anni di Circumnavigando Festival. \n\n\n\n“FRAGILE” è il tema della prossima edizione di CIRCUMNAVIGANDO Festival Internazionale di Circo Teatro – che segna il XXV anniversario di Circumnavigando\, il più antico festival di circo-teatro in Italia. Un titolo scelto per richiamare alla mente qualcosa di raro e delicato\, come un cristallo prezioso da curare e preservare perché unico nella sua fragilità\, ma allo stesso tempo potente nelle sue manifestazioni. Negli spettacoli scelti quest’anno\, la drammaturgia del corpo circense si confronta con la materia e gli oggetti in un gioco sempre più articolato e sorprendente che racconta la necessità di attenzione e di cura verso noi stessi e il mondo\, nell’infinitezza smaterializzata della nostra contemporaneità. \n\n\n\nDal 6 al 31 dicembre Circumnavigando Festival – “Fragile” presenterà 20 appuntamenti con 14 compagnie arrivate da Italia\, Belgio\, Francia\, Catalogna/Spagna e Uruguay capaci di parlare la lingua dell’arte e tante lingue diverse\, tutte accomunate dal linguaggio del corpo. Sarà una festa del circo e del racconto che avrà il suo exploit dal 26 dicembre con ben 11 eventi in 6 giorni\, in grado di offrire durante le feste più importanti dell’anno un calendario rivolto ai pubblici più diversi\, e si chiuderà il 31 dicembre sul grande palco del Teatro Gustavo Modena\, per accendere la notte di Capodanno con il vertiginoso ed esplosivo “Deserance” di Circo Zoè. In programma\, 7 prime nazionali. Si apre il 6 dicembre con la danza acrobatica e gioiosa di “Carré de je”\, uno spettacolo della Kirn Company (Francia) che grazie allacollaborazione del Teatro Necessario di Genova sarà presentato in una location molto particolare: la Casa Circondariale di Marassi\, in calendario una pomeridiana esclusivamente dedicata ai detenuti e una serale aperta al pubblico. Si continua fino a capodanno con molte altre premiere:“Ez” di Elena Zanzu\, ispirato all’arte dello Shibari giapponese (11 dicembre); “Mi nombre es Hor” (El meu nom és Hor)della PSiRC Company\, uno spettacolo immaginifico in cui al corpo degli artisti si aggiunge la magia del teatro di figura (18 dicembre); “Sklenka melta. Glace Performance” di Vivian Friedrich\, un’originale drammaturgia corporea tra pratica circense e soffiatura del vetro (21 dicembre); “Ether” dei Libertivore\, sospesi in un paesaggio lunare dove le relazioni diventano un gioco dalle molteplici forme (27 dicembre); la storia surreale di un senza tetto raccontata da Giorgio Bertolotti in “Nessuno. L’odissea di un clown” (28 dicembre)\, per riflettere insieme come spesso dimentichiamo il valore di ogni singola persona; ; “Wonderwoman You Are”\, la nuova creazione di Chiara Marchese\, un elogio fiabesco alla donna\, al suo percorso di crescita e alla sua tenacia (30 dicembre). \n\n\n\n***  \n\n\n\nTra le fila della manifestazione torna un partner europeo importante\, l’Institut Ramon Llull di Barcellona\,grazie al quale il Festival propone per la seconda volta a Genova ilFocus Catalogna\, con il contributo di tre compagnie particolarmente rappresentative dell’attuale poetica circense catalana. Mentre continua la collaborazione concircusnext – European circus label\, con la presenza di Jef Everaert & Marica Marinon (compagnia francese ‘Laureata 2025’) che porteranno in scena la loro nuova creazione: “In Difference” (28 e 29 dicembre)\, un dialogo poetico e fisico all’insegna della complicità e della differenza. \n\n\n\nDa ricordare anche “Gretel” dei Quattro x 4 (26 e 27 dicembre) con gli oggetti fuori scala e fuori posto del suo microcosmo viaggiante\, “What to do now?” di Fabbrica C che sperimenta la fusione tra musica\, circo e tecnica (26 dicembre)\, e il magico mondo in una stanza animato dall’uruguaina Fabiana Ruiz Diaz in “Luz della Luna” (28 dicembre). \n\n\n\nSarabanda IS ha deciso di festeggiare così i 25 anni di CIRCUMNAVIGANDO: con unprogramma attraversato da una conversazione visionaria e vitale tra corpi e oggetti\, immersa nelle dinamiche complesse del nostro “fragile” presente. Un viaggio pieno di acrobatiche contraddizioni\, animato da un appello alla speranza\, alla bellezza e alla cura. \n\n\n\nLa kermesse occuperà per un mese i più importanti palcoscenici della città\, dalle sale del Teatro Nazionale di Genova al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere diretto da Sarabanda nel cuore del centro storico genovese – dal Teatro della Tosse a Palazzo Ducale\, senza mai dimenticare periferie o quartieri decentrati come il Lagaccio con l’Ass. La Casa nel Parco di cui Sarabanda è parte. \n\n\n\nCome accade ormai da diversi anni\, un momento importante è dedicato alle scuole con una matinée pensata appositamente per loro (“Hesperus” di Circo Madera al Teatro Modena l’11 dicembre). Prosegue infine l’iniziativa #circodiquartiere con “Cosa ci faccio qui?” a cura di Boris Vecchio (19 dicembre)\, restituzione del corso per adulti di teatro clown realizzato in collaborazione con Creamcafè – Creative Mind Cafè Genova\, e i laboratori gratuiti di circo della scuola di circo SiRCUS Centro delle Arti del Circo\, con la sezione “Circumnavigando al parco” nello spazio urbano rigenerato del quartiere Lagaccio all’interno della EX Caserma Gavoglio (20 dicembre). Mentre si rinnova la sezione “Cinecirco”\,quest’anno con doppio appuntamento. Al TIQU Teatro Internazionale di Quartiere saranno in proiezione la pellicola in 35mm della Cineteca Griffith “Sally of the Sawdust” (Zingaresca) di David W. Griffith (1925\, 104’) – in collaborazione con Laboratorio Probabile Bellamy (22 dicembre) – e il documentario“Sospesi” di Francesco Sgrò e Luca Quaia (2025\, 78’) che racconta l’universo del nuovo circo italiano (26 dicembre). \n\n\n\n“Abbiamo bisogno di questa fragilità fatta di sorriso\, stupore e sogno\, un modo di vedere Genova\, palcoscenico degli spettacoli di Circumnavigando\, con gli occhi di un bambino che si apra al mondo\, non importa la sua età” – ha detto Donatella Alfonso\, presidente della IV commissione consiliare Cultura\, Sport e Promozione della Città\, presente alla Conferenza stampa\, in rappresentanza anche della sindaca Silvia Salis e dell’Assessore alla Cultura Giacomo Montanari – “Ma un quarto di secolo di una rassegna di teatro e circo significano anche altro\, la splendida rete culturale nata attraverso i continenti\, che sa come Genova\, ogni anno\, sarà pronta ad accoglierne i rappresentanti. La fragilità di un prezioso scialle intessuto di fibre resistentissime\, tutte diverse tra loro\, che fa caldo al cuore. Siamo orgogliosi del lavoro di Sarabanda IS e di questo appuntamento che si ripete”. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nTel. +39 010 6373727 \n\n\n\ncomunicazione@sarabanda-associazione.it
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SUMMARY: Premio Colosseo 2025 per “Donne italiane dimenticate”
DESCRIPTION:“L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo ““L’associazione culturale Stanza 236 APS è lieta di annunciare che lo spettacolo “Donne italiane dimenticate” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.” ha ricevuto il prestigioso Premio Speciale Cultura e Società nell’ambito del Premio Colosseo 2025\, organizzato da FITA Provincia di Roma. Il riconoscimento premia il valore culturale\, storico e civile del lavoro svolto dall’associazione nel riportare alla luce le vicende delle donne del confine orientale\, troppo a lungo trascurate dalla memoria pubblica. Lo spettacolo\, scritto e diretto da Cristina Valeri\, intreccia narrazione teatrale\, testimonianze storiche e una forte componente emotiva per ridare voce a figure femminili dimenticate o cancellate dall’oblio”. Si legge in una nota.  \n\n\n\n“Questo premio rappresenta per noi un onore e un incoraggiamento. Raccontare queste storie significa assumersi una responsabilità culturale e umana: custodire la memoria di chi non ha avuto la possibilità di raccontarsi”. Sottolineano dall’associazione Stanza 236. “Il Premio Speciale Cultura e Società sottolinea la capacità dello spettacolo di unire arte e impegno civile\, offrendo al pubblico una riflessione profonda sul valore della memoria e sulla necessità di dare spazio a narrazioni spesso marginalizzate. Ringraziamo la giuria del Premio Colosseo\, FITA Provincia di Roma\, il cast\, i collaboratori e tutte le persone che sostengono con passione e sensibilità i progetti dell’associazione”. “Donne Italiane Dimenticate” continuerà il suo percorso di repliche e incontri culturali anche nel 2026 con nuove date in via di definizione.
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SUMMARY:"Le Verità Sospese"\, quattro serate evento al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Teatro e coscienza civica\, un legame indissolubile che il Teatro di Roma\, su idea del Direttore Artistico Luca De Fusco\, concretizza con la prima edizione di Le Verità Sospese\, un ciclo di quattro serate-evento dedicate alla ricostruzione critica di altrettanti casi giudiziari irrisolti della storia recente italiana. \n\n\n\nA partire dal 9 dicembre e fino al 21 aprile (sempre alle ore 20.00)\, il palcoscenico del Teatro Torlonia si trasforma in una moderna agorà di dibattito civile\, una vera e propria tribuna di confronto\, per riaprire la riflessione sulle zone grigie della giustizia\, là dove il diritto si scontra con l’opinione pubblica\, la verità processuale con quella mediatica e il garantismo con la sete di colpevoli. \n\n\n\nCon un poker di casi emblematici\, posti al servizio della critica del giudizio\, si accende un confronto serrato e appassionato\, fatto di domande apertepiù che di risposte definitive\, sulle dinamiche di potere della giustizia e su quelle verità sospese che continuano a interrogare la nostra coscienza civile. \n\n\n\nIl ciclo si apre con un evento di alto profilo\, il caso Mori (L’onore di un generale il 9 dicembre)\, incentrato sul complesso conflitto tra i successi antimafia\, la trattativa Stato-Mafia e le accuse di favoreggiamento. La serata vedrà la presenza dello stesso Generale Mario Mori\, conferendo un valore straordinario al dibattito inaugurale. \n\n\n\nSi prosegue con la condanna di due assistenti universitari in assenza di prove materiali e la verità giudiziaria incerta nel caso Marta Russo (Alla Sapienza\, una mattina il 20 gennaio); per continura a ragionare sul tragico suicidio del deputato socialista che denunciò il clima di pressione e i processi sommari di Mani Pulite con il caso Moroni (Suicidio d’accusa il 17 marzo) e\, in chiusura\, lo scandalo Hotel Champagne che ha travolto il CSM rivelando le dinamiche delle nomine e delle correnti interne alla magistratura con il caso Palamara(Hotel Champagne il 21 aprile). \n\n\n\nA confrontarsi saranno due autorevoli voci del giornalismo italiano\, Alessandro Barbano e Goffredo Buccini\, che offriranno differenti prospettive sull’interpretazione degli eventi; mentre l’attrice Anna Ammirati condurrà gli incontri accompagnando il pubblico tra testimonianze\, riflessioni e nodi irrisolti. \n\n\n\nL’obiettivo è proprio quello di ragionare insieme\, coinvolgendo spettatori\, lettori e cittadini\, sulla labile linea di confine tra giustizia e moralità e su quelle verità sospese lasciate aperte nel dibattito civile. \n\n\n\nL’iniziativa\, infatti\, spinta da una profonda vocazione civile e culturale\, si pone l’obiettivo non di rifare i processi\, ma di ri-raccontare le storie\, facendo emergere gli errori giudiziari e stimolando la riflessione critica sul concettodi giustizia contemporanea\, spesso inquinata da verità edulcorate e motivate dalla fretta di chiudere i casi. Su questa linea\, il Teatro di Roma\, con Le Verità Sospese\, consolida il suo impegno a legare la riflessione artistica all’attualità\, sviluppando una coscienza critica\, in particolare tra le platee più giovani\, meno influenzate dai pregiudizi mediatici. \n\n\n\nSINOSSI DEI CASI TRATTATI \n\n\n\nL’onore di un generale – Il Caso Mori \n\n\n\nMario Mori\, ufficiale dei Carabinieri formato da Dalla Chiesa\, guida operazioni decisive contro Cosa nostra\, tra cui l’arresto di Totò Riina nel 1993. Il successo contro la mafia porta però Mori al centro di tre procedimenti giudiziari: ritardo nella perquisizione del covo di Riina\, presunto favoreggiamento della latitanza di Provenzano e presunta trattativa Stato–mafia. In tutti i casi viene assolto: le sentenze confermano che non furono condotte trattative né forniti favori alla criminalità. Mori resta una figura controversa nella storia italiana\, simbolo delle tensioni \n\n\n\nSuicidio d’accusa – Il Caso Moroni \n\n\n\nLa storia di Sergio Moroni è una delle ferite più profonde di Mani Pulite. Deputato socialista e dirigente del Psi\, si suicida il 2 settembre 1992 dopo aver ricevuto due avvisi di garanzia durante l’inchiesta Mani Pulite. Nella lettera inviata a Giorgio Napolitano denunciava un clima di pressione e processi sommari che travolgevano vite e famiglie. Il suo gesto rimane un simbolo tragico di quella fase politica\, segnata da conflitti intensi tra giustizia e politica. \n\n\n\nAlla Sapienza\, una mattina – Il Caso Marta Russo \n\n\n\nIl 9 maggio 1997 Marta Russo\, 22 anni\, studentessa di Giurisprudenza\, viene colpita alla testa da un proiettile mentre cammina nel vialetto dell’università. Muore cinque giorni dopo. L’inchiesta diventa subito una delle più controverse della cronaca italiana: nessuna arma ritrovata\, nessun movente credibile\, una dinamica mai chiarita. Nonostante l’assenza di prove materiali e di un legame certo con il fatto\, due assistenti universitari\, Giovanni Scattone e Salvatore Ferraro\, che si sono sempre dichiarati innocenti\, vengono condannati per omicidio colposo e favoreggiamento. Il processo lascia aperti enormi dubbi: nessuna prova diretta\, nessun riscontro tecnico decisivo. Un caso che\, ancora oggi\, per molti resta il simbolo di una verità giudiziaria lontana da qualsiasi certezza. \n\n\n\nHotel Champagne – Il Caso Palamara \n\n\n\nLuca Palamara è stato il più giovane presidente dell’Anm e poi il primo a esserne espulso. Nel 2019 un trojan installato sul suo cellulare rivela conversazioni che mostrano il ruolo di mediatore nelle nomine dei vertici delle procure. Da lì esplode lo scandalo dell’Hotel Champagne\, dal nome del luogo in cui avvenivano le riunioni decisive. Il Csm ne esce devastato. Nel 2020 viene radiato dalla magistratura\, decisione confermata dalla Cassazione. Viene accusato di corruzione. Il processo si conclude nel 2023 con un patteggiamento a un anno per traffico di influenze. Ma la sua storia è ben lontana da potersi dire conclusa.
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LOCATION:Teatro di Villa Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, ITA\, 00161\, Italia
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SUMMARY:OnStage! Letture Americane al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dal 9 dicembre 2025 al 9 marzo 2026 il TeatroBasilica ospita OnStage! Letture Americane\, una nuova collaborazione con OnStage! Festival\, che dal 2019 porta in Italia il meglio del teatro indipendente statunitense. Quattro testi selezionati tra oltre trenta opere tradotte dal progetto OnStage!\, affidati a tre compagnie under 35. A Roma saranno presenti gli autori Frank J. Avella\, Dave Johnson e Matt Williams per incontri con il pubblico e attività in via di definizione. \n\n\n\nIn parallelo prosegue la sezione OnStage! L’America è di scena\, con la prima europea di Lili/Darwin di Darwin Del Fabro (Teatro del Lido di Ostia e Florian Espace Pescara). \n\n\n\nCALENDARIO – TeatroBasilica9 dicembre 2025 – Lost and Found di Kaaron Briscoe – lettura Giordana Morandini / Zio Albert Produzioni19 gennaio 2026 – Battezzati fino al midollo di Dave Johnson – lettura Fucina 016 febbraio 2026 – Consenso di Frank J. Avella – lettura Gruppo della Creta9 marzo 2026 – Actually we’re Fucked di Matt Williams – lettura Gruppo della Creta\, regia Meghan Finn \n\n\n\nTutte le traduzioni sono curate da OnStage! Festival in collaborazione con Università Roma Tre.
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:"La strana coppia Revival" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Due amici\, due caratteri opposti\, un solo appartamento. Al Teatro Manzoni di Roma arriva la comicità irresistibile di Neil Simon con La STRANA COPPIA Revival e due protagonisti d’eccezione\, Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia\, in scena da martedì 9 dicembre a domenica 11 gennaio.  \n\n\n\nCon loro sul palco Fabrizio Corucci\, Riccardo Graziosi\, Antonio Coppola\, Simone Repetto e con Claudia Tosoni – che dal 30 dicembre lascerà la scena a Shaen Barletta – e Chiara Ruta. Traduzione\, adattamento e regia di Gianluca Guidi.  \n\n\n\nLa STRANA COPPIA\, è un esempio di come Neil Simon\, il più geniale e prolifico autore del teatro comico della seconda metà del ‘900\, riesca sempre a trovare quel pizzico di simpatica follia nella vita di tutti i giorni. Si narra la difficile e complicata convivenza tra due uomini dalle personalità diametralmente opposte. I due personaggi\, Felix ed Oscar\, accomunati da un divorzio alle spalle\, decidono di andare a vivere insieme in un appartamento situato in uno dei tanti grattacieli sulla Riverside Drive\, a New York. Questo incontro-scontro quotidiano darà vita a continue ed esilaranti gags garantendo sicuro divertimento. Commedia singolarissima e particolarmente attuale.  \n\n\n\nE a Capodanno\, tra applausi e bollicine\, allo scoccare della mezzanotte brindisi speciale con gli attori per dare il benvenuto al nuovo anno.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA  \n\n\n\nMeraviglioso “rappresentante” di Storie\, straordinario dialoghista e uomo con un senso dell’umorismo impareggiabile\, oggi\, Neil Simon (per il pubblico italiano) potrebbe apparire sulla carta “vecchio”. Ma non lo è. Al di là delle nevrosi\, di natura diversa\, che appartengono a Felix e Oscar (oggi assolutamente al passo coi tempi) e con qualche difficoltà nella traduzione di alcune battute che solo in lingua inglese sono comprensibili giochi di parole\, la difficoltà maggiore nel rappresentare una sua commedia è esclusivamente “temporale”: le perfette fotografie di uno spaccato sociale americano di quei tempi\, è difficile da rappresentare nel 2023. In nostro aiuto arriva però il tema del “matrimonio fallito”\, dell’essere uomini single devastati dalla separazione dalla propria consorte. Più che attuale. Per il resto\, il Teatro anglofono (sia Broadway che West-End londinese) ha (nel tempo) istruito il proprio pubblico ad assistere ad ogni tipo di spettacolo (noi italiani non siamo al passo) definendone i confini in vere e proprie categorie. Ecco “La Strana Coppia” viene (da loro) inserita oggi\, nella categoria REVIVAL che potrebbe essere tradotta con un “come eravamo”. Il pubblico si siede in platea sapendo bene cosa lo aspetta. Va (numeroso) ad assistere a tutto quello che gli viene proposto. Unica prerogativa richiesta\, per decretarne il successo o meno\, è la QUALITA’ della produzione. Il pubblico va a rendere omaggio o ad un grande autore o a chi lo interpreta sapendo benissimo quale precisa natura ha la rappresentazione a cui sta per assistere. Si rilassa e si diverte. \n\n\n\nQuindi\, cosa per altro assolutamente consigliabile anche altrove\, è meglio fidarsi dell’autore. Soprattutto quando è Neil Simon. Quindi avviamoci a teatro con la speranza di far assistere a due ore di divertimento. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\nmartedì 9 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 10 dicembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 11 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 12 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 13 dicembre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 14 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 16 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 17 dicembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 18 dicembre ore 17.30 \n\n\n\nvenerdì 19 dicembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 20 dicembre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 21 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nsabato 27 dicembre ore 19:00 \n\n\n\ndomenica 28 dicembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 30 dicembre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 31 dicembre ore 22:45 \n\n\n\nvenerdì 2 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nsabato 3 gennaio ore 17:30  \n\n\n\ndomenica 4 gennaio ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 6 gennaio ore 17:30 \n\n\n\ngiovedì 8 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 9 gennaio ore 21:00 \n\n\n\nsabato 10 gennaio ore 21:00 \n\n\n\ndomenica 11 gennaio ore 17:30
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SUMMARY:New York: inaugurata “Urban Nature”\,  la nuova installazione permanente di Marco Gallotta
DESCRIPTION:L’artista italo-americano firma un’opera dedicata al Queens per la collezione pubblica della Metropolitana di New York. \n\n\n\n Un angolo di Italia illumina la linea 7 della metropolitana di New York. Alla stazione 111 St\, nel quartiere di Corona (Queens)\, i passeggeri possono ora ammirare Urban Nature\, la nuova installazione permanente firmata dall’artista italiano Marco Gallotta\, originario di Battipaglia (SA) e da anni residente e operante  nella Grande Mela. Un’opera che intreccia natura\, architettura e identità culturali\, portando ancora una volta il nome dell’Italia tra le eccellenze scelte e celebrate all’estero. \n\n\n\nL’intervento è parte del più ampio progetto della MTA Arts & Design ed è una della quattro nuove opere d’arte permanenti nelle stazioni del Queens: \n\n\n\n • 111 St (linea 7) – Urban Nature di Marco Gallotta \n\n\n\n • 82 St–Jackson Heights (7) – opera di Kira Nam Greene \n\n\n\n • Woodhaven Blvd (J\, Z) – opera di Kathleen McCarthy \n\n\n\n • Northern Blvd (M\, R) – opera di Oscar Oiwa \n\n\n\nCiascuna installazione affronta temi universali – cibo\, casa\, architettura\, natura – riflettendo la ricchezza culturale e la vitalità delle comunità circostanti. \n\n\n\nCome afferma Tina Vaz\, direttrice di MTA Arts & Design: “Ci auguriamo che queste nuove opere d’arte risuonino nei cuori dei passeggeri da Woodside a Woodhaven e da Jackson Heights a Corona. Esse intrecciano idee universali e punti di riferimento che possono ispirare l’immaginazione a viaggiare ben oltre il tragitto dei treni”. \n\n\n\nUrban Nature: un omaggio alla comunità e al paesaggio del Queens \n\n\n\nUrban Nature di Marco Gallotta celebra l’energia culturale del quartiere di Corona e i simboli architettonici che lo caratterizzano. Nei pressi della stazione\, la vivace Roosevelt Avenue e il vicino Flushing Meadows Corona Park – storico teatro delle Esposizioni Universali del 1939–40 e del 1964–65 – offrono un contesto ricco di storia\, multiculturalità e memoria collettiva. \n\n\n\nRealizzata da UAP\, l’opera traduce il celebre stile di Gallotta – l’intricata tecnica del ritaglio della carta – in sei pannelli in alluminio verniciato a tutta altezza. Le immagini\, sospese tra elementi organici e urbani\, raccontano come natura e città convivano e si rigenerino a vicenda. \n\n\n\nCon il mutare della luce solare durante la giornata\, i pannelli offrono ai passeggeri prospettive visive sempre nuove\, trasformando il semplice gesto di attendere un treno in un momento di contemplazione. \n\n\n\nLa sua installazione diventa così un dialogo permanente con i passeggeri\, un invito a riconoscere la bellezza che nasce dall’incontro tra culture\, persone e paesaggi urbani. \n\n\n\n L’artista ha dichiarato:“Per me è un’emozione indescrivibile presentare Urban Nature\, la nuova installazione commissionata dal Dipartimento Arte e Design della metropolitana di New York. Quest’opera è un omaggio alle comunità\, ai paesaggi naturali e ai simboli architettonici che danno forma e anima a uno dei quartieri più vitali della città: il Queens. \n\n\n\nL’arte è uno dei cuori pulsanti di New York e poter contribuire a una delle collezioni pubbliche più grandi al mondo – una collezione che accoglie nomi straordinari – è per me un onore immenso. Lasciare un segno permanente in questa città\, che da 27 anni è la mia casa e la mia inesauribile fonte di ispirazione\, è davvero un sogno che finalmente si realizza.“ \n\n\n\nUn artista italiano nel cuore della Grande Mela \n\n\n\nMarco Gallotta\, artista italiano residente a New York\, ha conseguito al Fashion Institute of Technology la laurea biennale in Illustrazione di Moda e quella triennale in Illustrazione Generale. Vive a Manhattan con la moglie e la figlia e lavora nel suo intimo studio-laboratorio a West Harlem. \n\n\n\nRiconosciuto a livello mondiale per la sua abilità artistica nel ritaglio della carta\, nel disegno\, nella pittura e nella stampa\, Gallotta trova ispirazione nel paesaggio urbano della città\, nelle sue peculiari sfaccettature artistiche e nella sua eterogenea popolazione. \n\n\n\nTra i clienti e gli estimatori dell’artista italoamericano figurano marchi storici e celebrità\, tra cui Chanel\, Nike\, Vogue\, Campari\, Dolce e Gabbana\, Ferrari\, la Metropolitan Transit Authority di New York City\, il Radio City Music Hall\, il premio Oscar Ennio Morricone\, l’attore Will Smith\,\, la famosa conduttrice televisiva Samantha Bee\, l’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama.  \n\n\n\nNel 2023 è stato uno dei tre vincitori all’AD ART SHOW 2023 e le sue opere sono state esposte nell’iconica Times Square. \n\n\n\nNel 2025 consolida la sua presenza artistica internazionale con Metamorphosis\, installazione presentata a CUT New York (Four Seasons Hotel Downtown)\, in cui esplora identità e trasformazione unendo fine art e tecnologie d’avanguardia. Grazie alle microLED tiles di Ventana\, tra le più innovative al mondo\, Gallotta rielabora il suo linguaggio visivo in un’esperienza immersiva che trasforma l’arte in ambiente e percezione. \n\n\n\nCon Urban Nature\, Marco Gallotta consolida il suo percorso internazionale ed entra a pieno titolo tra gli artisti che hanno saputo lasciare un segno tangibile in una città – New York – dove la scena creativa è tra le più competitive e accese al mondo. \n\n\n\nSito web: https://marcogallotta.net/ \n\n\n\n Instagram: https://www.instagram.com/marcogallotta?igsh=MXhxb2VsNTFqbzRndA== \n\n\n\nFacebook; https://www.facebook.com/share/1AC7L7Adzv/?mibextid=wwXIfr
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SUMMARY:“Epicicli"\, la stagione invernale del Teatro Antidoto di Gela
DESCRIPTION:Il Teatro Antidoto di Gela ospita la Stagione Teatrale invernale “Epicicli”\, promossa dalla cooperativa Punto Improprio\, che da anni rappresenta un punto di riferimento per la scena teatrale indipendente del territorio. La rassegna\, realizzata in collaborazione con Rete Latitudini\, prenderà il via l’11 dicembre 2025 e accompagnerà il pubblico fino a maggio 2026\, con un ricco cartellone che unisce drammaturgia contemporanea\, riscritture dei classici e teatro di ricerca. \n\n\n\nTutti gli spettacoli si terranno presso il Teatro Antidoto (via Pandino 2)\, con orari serali. \n\n\n\nIl progetto Epicicli si conferma un progetto culturale solido\, coraggioso e capace di tenere insieme qualità artistica\, accessibilità e radicamento territoriale\, offrendo al pubblico gelese un percorso teatrale che si rinnova\, attraversando miti antichi\, inquietudini contemporanee e linguaggi scenici sempre diversi. La sua offerta di drammaturgia contemporanea si arricchisce anche grazie al sostegno della Rete Latitudini che\, con le risorse del FURS\, promuove e supporta le iniziative teatrali di qualità nei territori periferici e nei piccoli centri siciliani. \n\n\n\nUna proposta che\, anno dopo anno\, continua a rafforzare il ruolo del Teatro Antidoto come presidio culturale attivo\, laboratorio di idee e luogo di incontro tra artisti e comunità che resiste anche grazie al sostegno di piccoli ma vitali sponsor privati. \n\n\n\nIL PROGRAMMA \n\n\n\n11 dicembre 2025 ore 21:30 \n\n\n\nIL RASOIO DI OCCAM \n\n\n\ndi Giuseppina Arimatea e Giovanni Maria Currò \n\n\n\ncon Alessio Bonaffini\, Tino Calabrò\, Mauro Failla \n\n\n\nregia Giovanni Maria Currò \n\n\n\nproduzione Clan Degli Attori \n\n\n\nGrazie alla radio\, la cronaca nazionale irrompe in un tipico salone da barba del Sud. La grande storia per qualche ora si mescola a quella infinitamente piccola di tre uomini alle prese con una quotidianità all’apparenza tranquilla. \n\n\n\n18 gennaio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nFUTTI\, FUTTITINNI.. MA NON TI FARI FUTTIRI \n\n\n\ndi Tommaso D’Alia\, Giovanna Malaponti\, Valerio Castriziani \n\n\n\ncon Valerio Castriziani e Tommaso D’Alia \n\n\n\nproduzione Nutrimenti Terrestri \n\n\n\nUn ritratto della Sicilia che affronta temi di unione e disunione\, cercando di evadere dai pregiudizi sociali e di costruire un pensiero più ampio\, radicato nella quotidianità. Parla di Mafia\, ma anche di nonna Pia\, di morti e di vivi che lottano per un futuro diverso. \n\n\n\n8 febbraio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nPOLIFEMO INNAMORATO \n\n\n\ndi e con Giovanni Calcagno \n\n\n\nmusiche e paesaggi sonori di Puccio Castrogiovanni \n\n\n\nproduzione La Casa Dei Santi \n\n\n\nSpettacolo ispirato dalle liriche e dai racconti dei poeti classici Teocrito e Ovidio\, che si sono occupati dell’impossibile amore del giovane Polifemo\, descritto come un pastore rozzo e selvaggio\, letteralmente sconvolto dal sentimento provato per la bellissima ninfa Galatea\, che invece ricambia l’amore di un pastore di nome Aci. \n\n\n\n8 marzo 2026 ore 19:00 \n\n\n\nPOLVERE \n\n\n\ndi Saverio La Ruina \n\n\n\ncon Saverio La Ruina e Cecilia Foti \n\n\n\nproduzione Scena Verticale \n\n\n\nC’è un prima\, immateriale\, impalpabile\, polvere evanescente che si solleva piano intorno alla donna\, la circonda\, la avvolge\, ne mina le certezze\, ne annienta la forza\, il coraggio\, spegne il sorriso e la capacità di sognare.  \n\n\n\n19 aprile 2026 ore 19:00 \n\n\n\nMETTI CHE RINASCO \n\n\n\ndi e con Sergio Vespertino \n\n\n\nmusiche dal vivo di Virginia Maiorana \n\n\n\nproduzione Pangea \n\n\n\nCosa ci aspetta quando metteremo piede nell’aldilà? Chi troveremo? Cosa saremo chiamati a fare? Nessuno\, che si sappia\, è tornato a riferirci come comportarci una volta arrivati lì\, cosa portare. Un divertente e bizzarro spettacolo e una scatenata ridda di folli supposizioni\, concetti assurdi\, bizzarre teorie\, stravaganti e travolgenti soluzioni. \n\n\n\n10 maggio 2026 ore 19:00 \n\n\n\nAGAMENNOMAN \n\n\n\nda Eschilo \n\n\n\nadattamento Aureliano Delisi \n\n\n\ncon Andrea Di Falco\, Gabriele Manfredi\, Andrea Pacelli\, Gabriele Rametta\, Pierantonio Savo Valente \n\n\n\nregia Collettivo V.A.N. \n\n\n\nAgamennoMan non è solo un re. È un uomo con sogni\, vizi\, debolezze e ambizioni\, che si avventura nel desiderio di grandezza come se fosse un supereroe senza consapevolezza del suo destino e soprattutto di quanto le sue azioni passate l’abbiano già segnato. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTI \n\n\n\n329 4124903 – 327 8723050 \n\n\n\nBiglietteria online su www.liveticket.it/puntoimproprio \n\n\n\nAbbonamento: € 90 | Ridotto: € 70
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SUMMARY:"Quando la scienza fa spettacolo: la scienza\, l’etica e la coscienza" al Teatro Argentina
DESCRIPTION:La Stagione del Teatro di Roma anche quest’anno sconfina verso altre discipline e si propone sempre più come uno spazio di incontro\, sapere\, scoperta\, abbracciando iniziative che uniscono l’esperienza teatrale e l’arte scenica con la divulgazione scientifica. \n\n\n\nSu questa linea progettuale il palco dell’Argentina si prepara ad accogliere la terza edizione di Quando la scienza fa spettacolo: la scienza\, l’etica e la coscienza. Un ciclo in tre incontri domenicali – 14 dicembre\, 8 marzo e 10 maggio\, a partire dalle ore 12 – per avvicinare il mondo della scienza al grande pubblico attraverso un format divulgativo coinvolgente dedicato al fondamentale rapporto della ricerca scientifica con il tema dell’etica e della coscienza. \n\n\n\nIn perfetto equilibrio tra rigore scientifico ed espressione artistica\, la rassegna – un progetto del Teatro di Roma\, ideato e curato da Orsetta Gregoretti e Silvia Mattoni\, con regia e drammaturgia di Matilde D’Accardi – esplora ambiti di frontiera come la robotica\, le neuroscienze e l’intelligenza artificiale. Ogni appuntamento\, infatti\, vedràscienziati di chiara fama e specialisti del settore dialogare con una guida d’eccezione\, l’attore Marco Marzocca\, che da artista e da curioso accompagnerà il pubblico alla scoperta di come il progresso interroghi la nostra coscienza. A fare da contrappunto narrativo è l’attrice Francesca Astrei\, che reciterà passi significativi tratti da grandi autori della letteratura\, della poesia e del giornalismo. Il tutto sarà immerso in una scenografia virtuale che proietterà sulla scena immagini del presente e filmati d’archivio\, trasformando ogni incontro in un vero e proprio viaggio immersivo. \n\n\n\nIl ciclo si inaugura domenica 14 dicembre con il tema “Roboetica dalla sanità allo Spazio”\, un incontro che vedrà confrontarsi esperti provenienti da settori cruciali. Interverranno\, tra gli altri\, Walter Cugno (Thales Alenia Space Italia\, Vicepresidente Esplorazione e Scienza\, attualmente Senior Advisor per Esplorazione e Scienza)\, Vittorio Loreto (Professore ordinario di Fisica dei Sistemi Complessi Sapienza Università di Roma\, Direttore di Sony CSL – Rome)\, l’avvocato Paolo Galdieri (docente di Diritto penale dell’informatica)\, Flavia Marino (ricercatrice psicoterapeuta CNR-IRIB) e Giovanni Pioggia (Dirigente di Ricerca ingegnere elettronico-biomedico CNR). \n\n\n\nIl viaggio prosegue poi domenica 8 marzo\, focalizzandosi su “Neuroscienze\, bioetica\, organoidi e assembloidi”. Saranno ospiti figure di spicco come il professore Enrico Alleva\, socio nazionale Accademia dei Lincei (docente di Etologia Sapienza Università di Roma\, già Direttore del Centro SCIC-Iss e Socio Accademia dei Lincei)\, la professoressa ordinaria di Filosofia del Diritto Laura Palazzani (Università LUMSA) e il professore ordinario di Biologia Molecolare e Direttore del Centro di Ricerca sulla Neurogenomica Giuseppe Testa (Università degli Studi di Milano e Human Technopole)\, per indagare i confini biologici ed etici della conoscenza del cervello. \n\n\n\nIl ciclo si conclude domenica 10 maggio con il tema di stretta attualità “Call for AI Ethics: una questione di fiducia”. Il dibattito vedrà sul palco il ricercatore emerito Rino Falcone (già Direttore Istituto Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR)\, la professoressa ordinaria di diritto privato e di diritto di Internet e dell’Intelligenza artificiale Giusella Finocchiaro (Università di Bologna) e il professore ordinario di Informatica Walter Quattrociocchi (Direttore del CDCS Sapienza Università di Roma)\, per affrontare le sfide della fiducia e della regolamentazione nell’era dell’Intelligenza Artificiale. \n\n\n\nQuando la scienza fa spettacolo: la Scienza\, l’Etica e la Coscienza \n\n\n\nIII edizione \n\n\n\na cura di Orsetta Gregoretti e Silvia Mattoni \n\n\n\nregia e drammaturgia Matilde D’Accardi \n\n\n\nconduce Marco Marzoccaletture Francesca Astrei \n\n\n\nassistente alla regia Consuelo Bartolucci \n\n\n\nproduzione Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\nDomenica 14 dicembre 2025\, ore 12.00 \n\n\n\nRoboetica dalla sanità allo Spazio \n\n\n\nWalter Cugno\, Thales Alenia Space Italia\, Vicepresidente Esplorazione e Scienza\, attualmente Senior Advisor per Esplorazione e Scienza \n\n\n\nPaolo Galdieri\, Avvocato del foro di Roma e docente di Diritto penale dell’informatica \n\n\n\nVittorio Loreto\, Professore ordinario di Fisica dei Sistemi Complessi Sapienza Università di Roma\, Direttore di Sony CSL – Rome \n\n\n\nFlavia Marino\, ricercatrice psicoterapeuta CNR-IRIB  \n\n\n\nGiovanni Pioggia\, Dirigente di Ricerca ingegnere elettronico-biomedico CNR) \n\n\n\nDomenica 8 marzo 2026\, ore 12.00 \n\n\n\nNeuroscienze\, bioetica\, organoidi e assembloidi  \n\n\n\nEnrico Alleva\, docente di Etologia Sapienza Università di Roma\, già Direttore del Centro SCIC-Iss\, Socio Nazionale Accademia dei Lincei \n\n\n\nLaura Palazzani\, professoressa ordinaria di Filosofia del Diritto all’Università di Roma LUMSA \n\n\n\nGiuseppe Testa\, Professore Ordinario di Biologia Molecolare e Direttore del Centro di Ricerca sulla Neurogenomica\, Università degli Studi di Milano e Human Technopole \n\n\n\nDomenica 10 maggio 2026\, ore 12.00 \n\n\n\nCall for AI Ethics: una questione di fiducia \n\n\n\nRino Falcone\, ricercatore emerito\, già Direttore Istituto Scienze e Tecnologie della Cognizione del CNR \n\n\n\nGiusella Finocchiaro\, professoressa ordinaria di Diritto Privato e di Diritto di Internet e dell’Intelligenza Artificiale presso l’Università di Bologna \n\n\n\nWalter Quattrociocchi\, professore ordinario di Informatica\, Direttore del Center for Data Science and Complexity for Society (CDCS)\, Sapienza Università di Roma \n\n\n\ninfo e orari  tutti gli incontri sono di domenica mattina alle ore 12.00 \n\n\n\n14 dicembre 2025\, 8 marzo e 10 maggio 2026 \n\n\n\nbiglietti e cardsingolo incontro ingresso 10 €CARD 3 incontri 20 €teatrodiroma.net
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:"Gabriele D'Annunzio. Una vita da Inibitabili"al Teatro Greco di Roma
DESCRIPTION:Gabriele D’Annunzio è uno spettacolo di Edoardo Sylos Labini\, scritto con Angelo Crespi. \n\n\n\nTraccia la vita di uno dei personaggi più discussi e studiati della storia e della cultura italiana Gabriele d’Annunzio\, il Vate degli italiani. \n\n\n\nSylos Labini è accompagnato in scena dalle musiche originali del Maestro Sergio Colicchio e da video e immagini di repertorio che condurranno il pubblico nella vita di un uomo controcorrente\, che ha contribuito a costruire l’immaginario culturale del nostro paese. \n\n\n\nL’amante\, il soldato\, il poeta\, lo spettacolo segue l’ascesa di d’Annunzio a partire dal periodo romano quando giovanissimo sgomita per il successo e ne passa in rassegna i fasti\, l’esuberante vitalità\, l’eroismo\, soprattutto durante la prima Guerra m0ndiale e la successiva presa di Fiume\, che ne fecero il riconosciuto Vate degli Italiani\, fino all’ultimo periodo in cui il Vittoriale erige il museo di sé stesso. \n\n\n\nC’è spazio per i molti amori\, quelli tormentati con la moglie Maria Hardouin e con la grande Eleonora Duse\, per la politica e in particolare per la letteratura e la poesia\, dal Piacere della Pioggia nel pineto dal Notturno agli straordinari carteggi con la divina Duse che sono il lascito eterno di un uomo che ha fatto della propria vita un’opera d’arte \n\n\n\nL’allestimento curato da Alessandro Chiti è impreziosito dalle luminose di uno degli artisti più pop del panorama italiano\, Marco Lodola.  \n\n\n\n– \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nmartedì 20.30 \n\n\n\nmercoledì 20.30 \n\n\n\ngiovedì 17.00 \n\n\n\nvenerdì 20.30 \n\n\n\nsabato 19.00 \n\n\n\ndomenica 17.00 \n\n\n\nInfo \n\n\n\n3773474023
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LOCATION:Teatro Greco di Roma\, Via Ruggero Leoncavallo\, 10\, Roma\, 00199\, Italia
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SUMMARY:"Cello & Piano Resonances” la raccolta curata da Luca Piccini e Gilda Buttà dal 19 dicembre
DESCRIPTION:Due grandi artisti del panorama musicale internazionale\, il Violoncellista e compositore Luca Pincini e la Pianista Gilda Buttà\, insieme in una raccolta da collezionare dal titolo “Cello & Piano Resonances” produzione MZQ Edizioni Musicali per la Lead Records. \n\n\n\nIl M° Mario Zannini Quirini e Manuela Petrozzi spiegano questo nuovo lavoro discografico\, uscito su tutte le piattaforme il 19 dicembre scorso\, realizzato presso i Lead Studios di Roma che dal 1982 sono un importante punto di riferimento per artisti di chiara fama e giovani talenti: una struttura di oltre mille metri quadrati situati nel cuore della Capitale\, dotata di tutti i migliori strumenti musicali e dei più sofisticati sistemi di registrazione. \n\n\n\n“Cello & Piano Resonances”\, annovera dieci brani eseguiti dal celebre duo composto da Gilda Buttà e Luca Pincini. Entrambi artisti pluripremiati\, hanno collaborato nelle colonne sonore di numerosi film con grandi Maestri come Ennio Morricone e Luis Bacalov. Gilda Buttà ha suonato\, fra gli altri\, i brani che nel film “La leggenda del pianista sull’oceano” diretto da Tornatore sono eseguiti\, nella finzione\, dai personaggi interpretati dagli attori Tim Roth e Clarence Williams III che non hanno mai suonato veramente il pianoforte.  \n\n\n\nLa Produzione dell’Opera\, per la qualità del prodotto finale\, merita\, oltre la divulgazione su tutte le piattaforme digitali\, la realizzazione di un elemento tornato fortemente attuale nella discografia come simbolo distintivo e cioè il VINILE. \n\n\n\nInteressante rilevare che il vinile\, di cui molti estimatori ne attendono la pubblicazione\, non ha indicazioni come “Lato A” o “Lato B” perché entrambe le facciate del disco contengono brani di incredibile valore compositivo\, e sono state indicate come Blue Side e Green Side per non voler nemmeno lasciar intendere preferenze di un brano rispetto ad un altro.  \n\n\n\nNel “Blue side” troviamo ‘La sagra del vino’ (Baccanale) Susan DiBona & Salvatore Sangiovanni\, ‘Around the Corner’ Giuliano Taviani – Carmelo Travia\, ‘Orbita a 2’ Corrado Carosio- Pierangelo Fornaro\, ‘Venezia’ Stefano Caprioli e ‘She Comes from the East’ Fabio Amurri. Nel “Green side”: ‘Notte stellata op.59” (Notturno per violoncello e pianoforte) Marco Sollini\, ‘Humble light’ (in memoria di S.S. Papa Francesco) Carmine Padula\, ‘A Mio Nonno’ Alessandro Bencini\, ‘Coming Back’ Michele Baldi\, ‘Lamento e Danza di un Buffone di corte’ Maria Chiara Casà. \n\n\n\nL’opera è prodotta da Manuela Petrozzi e Mario Zannini Quirini\, registrata\, mixata e masterizzata presso i prestigiosi Lead Studiosche si sono avvalsi della professionalità di Fabio Venturi\, Filippo Trotta (Sound Engineers) e Stefan Kolar (Studio Assistant). Mentre un ringraziamento speciale per la foto di copertina è rivolto all’Istituzione Universitaria dei Concerti (IUC) e al suo presidente Rinaldo Gentile. \n\n\n\nDa ricordare che uno dei brani\, ‘Humble light’ (in memoria di S.S. Papa Francesco) di Carmine Padula è particolarmente toccante anche in virtù dell’atmosfera del Santo Giubileo. \n\n\n\n“Cello & Piano Resonances” fa parte di un progetto in divenire del duo Luca Pincini e Gilda Buttà\, Violoncellista lui e Pianista lei\, in un percorso artistico aperto\, trasversale e fluido. Dopo precedenti album pubblicati secondo la stessa tematica\, questa nuova produzione\, fortemente voluta da Manuela Petrozzi e il M° Mario Zannini Quirini\, segna una tappa evolutiva della loro visione musicale. \n\n\n\nIl progetto accoglie compositori provenienti da mondi diversi\, legati al cinema e alle colonne sonore in genere\, invitandoli a scrivere per noi\, in piena libertà espressiva\, al di là di vincoli stilistici o d’immagine. Ogni composizione diventa occasione di dialogo\, sperimentazione e contaminazione tra linguaggi e sensibilità. \n\n\n\nIl violoncello e pianoforte diventano strumenti di sintesi: l’intesa\, la storia artistica e umana sperimentazione e tradizione\, eleganza timbrica e curiosità restano il filo conduttore di un viaggio in continua evoluzione. Un progetto aperto al nuovo\, attento al presente e pronto a valorizzare la creatività contemporanea.
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SUMMARY:Luce che affiora. Riccardo Guarneri in dialogo con Rembrandt a Urbino
DESCRIPTION:Dal 20 dicembre 2025 al 25 gennaio 2026\, la Galleria Albani dei Musei Civici di Urbino accoglie la mostra Luce che affiora. Riccardo Guarneri in dialogo con Rembrandt\, promossa dal Comune di Urbino e realizzato in collaborazione con la Rete Museale Marche Nord\, la Gallery Rosenfeld di Londra e l’associazione culturale L’Arte in Arte e il sostegno di Next S.r.l. \n\n\n\nRiccardo Freddo e Luca Baroni si accostano insieme per la prima volta ad Urbino una selezione di 20 incisioni originali di Rembrandt van Rijn\, maestro assoluto della luce e del chiaroscuro\, e un nucleo significativo di opere di Riccardo Guarneri\, considerato il maestro della pittura analitica italiana: un’occasione di dare continuità al dialogo fra patrimonio storico e ricerca artistica contemporanea\, tra presente e passato\, nel segno della ricerca interiore.  \n\n\n\nIl percorso espositivo nasce da un episodio fondativo della biografia di Guarneri: l’incontro giovanile\, negli Anni ’50\, con le opere di Rembrandt durante un viaggio nei Paesi Bassi\, esperienza che ne ha orientato in modo decisivo l’indagine sulla luce\, sulla rarefazione del colore e sulla costruzione percettiva della superficie pittorica. Le venti incisioni del maestro olandese\, provenienti da una collezione privata del territorio urbinate\, offrono un quadro eloquente dell’evoluzione dell’incisore nell’uso del chiaroscuro e costituiscono un riferimento imprescindibile nel contesto europeo. Tra i fogli esposti figurano alcuni dei titoli più celebri della grafica rembrandtiana\, come Inno di Simeone (Presentazione al tempio) (ca. 1640)\, La négresse couchée (1658)\, Autoritratto con Saskia (1636)\, Autoritratto con cappello di piume (1638)\, L’angelo appare ai pastori (1634)\, Donna che bagna i piedi in un ruscello (1646)\, Erudito nello studio (1652). \n\n\n\nMa Luce che affiora non è solo una mostra: è un invito a rallentare. A Urbino – città dove la luce del Rinascimento ha scritto alcune tra le pagine più alte della storia dell’arte – si incontrano due sguardi lontani nel tempo ma sorprendentemente vicini nel modo di interrogare ciò che accade tra ciò che si mostra e ciò che si cela. \n\n\n\nDa un lato Rembrandt\, che ha fatto della luce una presenza drammatica\, capace di scolpire volti\, emozioni\, atmosfere come nessun altro nel Seicento europeo\, dove le incisioni\, piccole e densissime\, sono schegge di rivelazioni che emergono dall’ombra racchiudendo mondi interi. Dall’altro Guarneri\, che in quella stessa luce ha trovato non una scena da illuminare\, ma un ritmo da ascoltare composto da vibrazioni minime\, trasparenze sottilissime\, movimenti che sfuggono alla fretta dello sguardo quotidiano. Tra la luce che irrompe di Rembrandt e il quasi impercettibile di Guarneri\, in mezzo c’è il visitatore\, chiama per completare questo racconto silenzioso. \n\n\n\nUrbino diventa allora il luogo perfetto per questo incontro: una città che ha inventato la prospettiva moderna e che oggi invita di nuovo a guardare in modo diverso\, a fermarsi e lasciare che l’occhio si abitua al quasi impercettibile. E il dialogo che nasce tra il chiaroscuro teatrale di Rembrandt e la luce rarefatta di Guarneri è un viaggio attraverso due modi radicali di immaginare cosa significa vedere. \n\n\n\nRiccardo Guarneri (Firenze\, 1933) è tra le figure più importanti della pittura analitica italiana. Dopo gli esordi segnati dalla musica e dall’influenza dell’Informale europeo\, dagli anni Sessanta sviluppa una ricerca personale centrata sulla luce\, trattata come struttura della superficie pittorica. Le sue opere\, costruite attraverso trasparenze\, ritmi geometrici e minime variazioni cromatiche\, hanno ricevuto grande attenzione dalla critica e dalle istituzioni internazionali. Ha esposto\, tra gli altri\, alla Biennale di Venezia\, alla Kunsthalle di Berna e al Centre Pompidou\, affermandosi come riferimento fondamentale per la riflessione contemporanea sulla pittura intesa come spazio percettivo e mentale. \n\n\n\n________  \n\n\n\n“Siamo lieti di accogliere nella Galleria d’Arte Albani un progetto di grande valore\, capace di mettere in relazione il lavoro dell’artista contemporaneo Riccardo Guarneri con le opere di Rembrandt. La mostra\, curata da Riccardo Freddo e Luca Baroni\, nasce dalla collaborazione tra il Comune di Urbino\, l’associazione Arte in Arte\, la Rete Museale Marche Nord e la Gallery Rosenfeld di Londra. Si tratta di un’iniziativa dal respiro internazionale che offrirà al pubblico l’opportunità di immergersi nelle suggestioni di due mondi e due modi diversi di intendere l’espressione artistica\, trovando a Urbino un punto di incontro fertile e virtuoso.”  Lara Ottaviani | Assessore alla Cultura\, Città di Urbino \n\n\n\n“Per la Rete Museale Marche Nord è un onore essere tramite della collaborazione tra il Comune di Urbino\, culla del Rinascimento e luogo nevralgico della cultura italiana\, e la Gallery Rosenfeld\, da anni punto di riferimento nel panorama dell’arte internazionale. Questa mostra – resa possibile anche grazie al prestito di importanti opere antiche provenienti dal territorio urbinate – testimonia la vitalità e la ricchezza del nostro territorio. Spero che l’incontro tra Urbino\, la grande arte internazionale rappresentata dalla Gallery Rosenfeld e la solidità scientifica e progettuale della Rete Museale Marche Nord possa segnare l’inizio di una collaborazione duratura\, e contribuire a portare nel mondo gli artisti ei tesori urbinati\, dal passato al Novecento fino al presente.”  Luca Baroni | Direttore Rete Museale Marche Nord \n\n\n\n“La poetica di Guarneri vive nella soglia del quasi invisibile\, dove la luce affiora come un respiro. La sua delicatezza non è fragilità ma rigore\, una scelta radicale di misura e ascolto. In questo dialogo con Rembrandt\, la luce diventa un pensiero che invita a vedere più lentamente e più profondamente.”  Riccardo Freddo | Responsabile Relazioni Museali e Istituzionali – Galleria Rosenfeld \n\n\n\nScheda tecnica \n\n\n\nLuce che affiora. Riccardo Guarneri in dialogo con RembrandtA cura di Riccardo Freddo e Luca Baroni Galleria Albani dei Musei Civici di Urbino (PU)Periodo di apertura: 20 dicembre 2025 – 25 gennaio 2026Orari: Dal 20.12.25 al 06.01.26 aperto tutti i giorni | 9:30/12:30 e 16:30/19:30Dal 07.01.26 al 25.01.26 aperto mercoledì-domenica | 9:30/12:30 e 16:30/19:30Ingresso gratuito Info: Galleria Rosenfeld | info@galleryrosenfeld.comRete Museale Marche Nord | info@gradarainnova.com 
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SUMMARY:"CIRCUMNAVIGANDO XXV" si scatena tra Natale e Capodanno
DESCRIPTION:Dal 26 al 31 dicembre\, Sarabanda propone un’esplosione di imperdibili eventi per il pubblico di ogni età: 12 spettacoli in soli sei giorni con artisti arrivati da Francia\, Spagna\, Uruguay e da tutta Italia. In programma\, il poetico “Gretel” dei Quattro x 4 (26 e 27 dicembre) con gli oggetti fuori scala e fuori posto del suo microcosmo viaggiante\, la fusione tra musica\, circo e tecnica di “What to do now?” di Fabbrica C (26 dicembre)\, e il magico mondo in una stanza animato dall’uruguaina Fabiana Ruiz Diaz in “Luz della Luna” (28 dicembre). Tra le prime nazionali\, “Ether” dei Libertivore\, sospesi in un paesaggio lunare dove le relazioni diventano un gioco dalle molteplici forme (27 dicembre); la storia surreale di un senza tetto raccontata da Giorgio Bertolotti in “Nessuno. L’odissea di un clown” (28 dicembre)\, e “Wonderwoman You Are” di Chiara Marchese\, un elogio fiabesco e appassionante al coraggio di tutte le donne (30 dicembre). Si chiude il 31 dicembre sul palco del Teatro Gustavo Modena\, per accendere la notte di Capodanno con le vertiginose evoluzioni in chiave classica e rock degli acrobati e dei musicisti di Circo Zoè nel viaggio attraverso il desiderio del loro “Deserance” . \n\n\n\nVenerdì 26 dicembre \n\n\n\n• Ore 16.00 – Palazzo Ducale (Sala del Maggior Consiglio) – Biglietti: €12/€10 \n\n\n\nFabbrica C / Francesco Sgro (IT) \n\n\n\nWHAT TO DO NOW? \n\n\n\nCon Francesco Sgrò\, Pino Basile\, Luca Carbone. Regia di Francesco Sgrò. Musiche dal vivo di Pino Basile \n\n\n\nUn musicista sperimentale\, un circense sperimentatore e un tecnico brillante condividono lo spazio\, dove c’è uno non esiste l’altro\, lo spazio che resta lo occupa la vita. “What to do now?” è tutto nel tempo di una conversazione spettacolare fra tre artisti amici da anni\, un insieme di sogni\, un susseguirsi d’idee\, di sentimenti e scherzi. La danza\, il circo\, le note e le parole si susseguono uno dopo l’altro e la conversazione si consuma fino a quando non si ha più nient’altro da aggiungere. Finché alla fine\, nell’ultima luce\, l’idea di una realtà diversa e razionale sbiadisce gradualmente\, il sogno si dissolve lasciando tutto\, per un attimo di tempo nel vuoto. (Durata 55’ – Tout public) \n\n\n\n• Ore 18.30 – TIQU Teatro Internazionale di Quartiere –  Biglietti: €12/€10 \n\n\n\nQuattro X 4 (IT) \n\n\n\nGRETEL \n\n\n\ndi e con Clara Storti \n\n\n\nIn un quadrato\, tanti piccoli oggetti: un vassoio\, una teiera\, un prato all’inglese\, un comodino. E poi Fritz e Oscar\, silenziosi coinquilini in una minuscola casa. “Gretel” si muove nel suo microcosmo di piccole cose\, sbadata e rigorosa\, caotica e attentissima a tenere vivo l’ordine bizzarro dei suoi oggetti fuori scala e fuori posto. Poi\, ad un tratto\, la catastrofe. Cosa vuol dire casa? Con l’immediatezza di narrazione della fiaba\, “Gretel” percorre sola i sentieri dell’esistenza\, tra circo contemporaneo\, danza\, corda aerea e manipolazione di oggetti. Un inno alla migrazione\, un’ode alla tenacia del sapersi reinventare nonostante tutto. Una riflessione delicata e profonda sul chi va e chi resta\, sul resistere sempre. Anche quando tutto crolla. (Durata 50’ – Tout public) \n\n\n\n• Ore 21.00 – TIQU Teatro Internazionale di Quartiere – Biglietti: €5 \n\n\n\nCINECIRCO \n\n\n\nIn collaborazione con l’associazione Laboratorio Probabile Bellamy \n\n\n\nSospesi (2025\, 78’) di Francesco Sgrò e Luca Quaglia \n\n\n\n“Sospesi” è un documentario che racconta per la prima volta\, con uno sguardo d’insieme\, il mondo del circo contemporaneo italiano\, con la sua poetica\, le sue pratiche e i suoi protagonisti. Un itinerario senza precedenti\, da nord a sud\, che segue i giovani performer in un percorso di rinnovamento di questa realtà\, alla conquista di nuovi pubblici\, per ispirare una nuova generazione di artisti. \n\n\n\nSabato 27 Dicembre \n\n\n\n• Ore 16.00 – TIQU Teatro Internazionale di Quartiere \n\n\n\nGRETEL \n\n\n\n• Ore 20.30 – Teatro della Tosse (Sala Aldo Trionfo) – Biglietti: €15/€12 \n\n\n\nLibertivore/ Fanny Soriano (FR) \n\n\n\nETHER – Prima nazionale \n\n\n\nCon Pauline Barboux e Jeanne Ragu. Scrittura coreografica di Fanny Soriano. Scenografia di Oriane Bajard e Fanny Soriano. Musiche di Gregory Cosenza. \n\n\n\nIn “Ether”\, fili e corde collegano corpi ed oggetti\, e li liberano\, nello spazio di due pianeti tra cielo e terra. In un paesaggio lunare\, le due entità si fronteggiano\, l’una apparentemente specchio dell’altra. Immersi in questa ambientazione da fotocamera\, due esseri esplorano la tavolozza della relazione duale\, alternativamente alleati nemici\, sorelle o estranei. Attraverso tutte le sfumature emotive della condivisione di un territorio\, trasformeranno lo spazio\, o lo spazio trasformerà loro. A volte in fusione\, a volte in impedimento\, queste donne saranno le nostre reciproche paure e attrazioni. L’Altro vissuto come un mito o\, al contrario\, come un fatto naturale\, con pacifica semplicità. Un’affascinante paradosso con cui tutti noi ci confrontiamo costantemente. Nella mitologia greca\, Ether «Etere» è una divinità allegorica che personifica la parte superiore dei cieli. L’aria che vi si respira è più pura\, è l’aria respirata dagli dei. Nel campo della fisica\, l’etere si riferisce a sostanze sottili distinte dalla materia\, che permettono di fornire effetti tra i corpi. (Durata 60’ – Dagli 8 anni) \n\n\n\nDomenica 28 Dicembre \n\n\n\n• Ore 16\,00 – Sala Modena (Teatro Nazionale di Genova) – Biglietti: €18/€14-€12  \n\n\n\nCirco El Grito (IT/URUGUAY) \n\n\n\nLUZ DE LUNA \n\n\n\nDi e con Fabiana Ruiz Diaz \n\n\n\nNel riparo intimo di una piccola stanza colorata che sembra un dipinto\, la quotidianità vibra di strani particolari. Fuori c’è il temporale\, e a poco a poco l’orizzonte geometrico del mondo degli oggetti sbiadisce\, diventa sfondo. In “Luz de luna” emerge il lato surreale di ogni cosa e l’oscurità diventa il varco per magia e stupore. Strani esseri si affacciano\, bestiario dell’irrazionale\, archetipi: è la fantasia che si nutre dell’inconscio o viceversa? I colpi di scena che punteggiano questo dramma circense gentile sono improntati ad un’ironia delicata\, una narrazione immaginifica\, avvolgente\, sintesi perfetta di teatro e circo. (Durata 60’ – dai 6 anni) \n\n\n\n• Ore 18.30 – TIQU Teatro Internazionale di Quartiere – Biglietti: €12/€10 \n\n\n\nGiorgio Bertolotti  (IT) \n\n\n\nNESSUNO. L’odissea di un clown – Prima nazionale \n\n\n\nDi e con Giorgio Bertolotti \n\n\n\n“Nessuno” è la storia di un senza tetto\, che vive per il mondo e si muove tra i rifiuti\, raccontando la sua vita attraverso un linguaggio poetico. Indossando un cappotto logoro\, scopre\, durante le sue ricerche\, oggetti che popolano la sua immaginazione. Attraverso queste scoperte\, vive momenti surreali\, esplorando temi di solitudine\, speranza e bellezza nel presente. Alternando momenti comici e malinconici\, porta il pubblico a riflettere su cosa è davvero necessario e su come ogni vita\, anche la più invisibile\, può brillare di significato. “Nessuno” non è solo un titolo\, ma un invito a riflettere su come spesso dimentichiamo il valore di ogni singola persona. (Durata 35’ – Tout public) \n\n\n\n• Ore 20.30 – Sala Aldo Trionfo (Teatro della Tosse) – Biglietti: €15/€12 \n\n\n\nJef Everaert & Marica Marinoni (FR) Laureati Circusnext 2025 \n\n\n\nIN DIFFERENCE \n\n\n\nDi e con Jef Everaert & Marica Marinoni. Collaborazione artistica di Juan Ignacio Tula et Francesco Sgrò. \n\n\n\nDue interpreti di ruota Cyr\, due stili diversi. Jef è pacifista e indeciso\, Marica è sicura di sé e provocatoria. Guidati dai loro contrasti\, i due acrobati intessono un dialogo poetico e fisico in cui convergono conflitto e complicità. “In Difference” è un viaggio verso una graduale rottura con gli usi tradizionali della ruota\, fino a portarla alla vita. Vincitori della call europea  Circusnext 2025. (Durata 45’ – Tout public) \n\n\n\nLunedì 29 dicembre \n\n\n\n• Ore 20.30 – Sala Aldo Trionfo (Teatro della Tosse) \n\n\n\nIN DIFFERENCE \n\n\n\nMartedì 30 Dicembre \n\n\n\n• Ore 20\,30 – Sala Mercato (Teatro Nazionale di Genova) – Biglietti: €18/€14-€12 \n\n\n\nWoW Compagnie/Chiara Marchese (IT/FR) \n\n\n\nWONDERWOMAN YOU ARE – Prima nazionale \n\n\n\nDi e con Chiara Marchese \n\n\n\n“Wonderwoman You Are” parla di violenza attraverso la tenerezza. Questo è il suo unico superpotere\, oltre a quello di essere terribilmente umana\, come tutti noi. In uno scenario astratto\, un’immensa oscurità rivela lo spessore e la densità del tempo trascorso. Nel combattimento corpo a corpo con questa materia oscura\, Wonderwoman naviga attraverso i ricordi d’infanzia. Trovando verità atroci condivise da altri esseri umani con altri esseri umani\, invita il pubblico a continue sorprese\, passando dall’umorismo alle conoscenze ancestrali. Terza parte della trilogia circo-marionetta\, questo spettacolo è un omaggio alla resilienza. Una lotta disarmata per ricostruire i pezzi. Come nella tradizione del Kintsugi\, il materiale dorato arriva in scena con poteri riparatori. Cinque frammenti di metallo tagliano il palcoscenico mentre il manifesto\, al tempo stesso gigantesco e ingenuo\, si innalza\, ispirandosi a Basquiat e a Burri\, rivela il segreto di questa bellezza\, o semplicemente\, o semplicemente pace nella memoria. (Durata 60’ – Dagli 8 anni) \n\n\n\nMercoledì 31 Dicembre \n\n\n\n• Ore 20.30 – Sala Modena (Teatro Nazionale di Genova) – Biglietti: €40/€30/€17 \n\n\n\nCAPODANNO CIRCUMNAVIGANDO \n\n\n\nCirco Zoé (IT) \n\n\n\nDESERANCE \n\n\n\nDi e con Simone Benedetti\, Anouck Blanchet\, Adrien Fretard\, Maria Reis\, Chiara Sicoli\, Gael Manipoud e Federico Ceragioli. Musiche di Jean Stengel e Diego Zanoli. Canto Irene Geninatti e Camilla Corsi \n\n\n\n“Deserance” reinventa l’archetipo del viaggio\, riscoprendo l’intimo e continuo tentativo di far aderire ciò che pensiamo e desideriamo alla vulnerabilità delle nostre esperienze. I corpi raccontano la ricerca dell’unicità\, l’abbandono delle proprie difese attraverso l’incontro con l’altro. Sospeso e vertiginoso come un valzer\, lo spettacolo parla della primordiale appartenenza al tutto\, quando dal magma dei corpi emerge l’affermazione di sé. La voce\, attraverso un repertorio di musica antica\, conduce e guida come Caronte i viaggiatori alla ricerca della loro storia personale\, verso le origini di un sospiro vitale. Il canto\, nella sua espressione più lirica e formale\, si libera attraverso il dialogo con sonorità contemporanee pop-rock che animano il percorso e coinvolgono il pubblico nel ritmo trascinante di una vera festa del desiderio\, motore viscerale e innato della vita. (Durata  90’ – Tout public)  \n\n\n\nINFO \n\n\n\nwww.circumnavigandofestival.it \n\n\n\nwww.sarabanda-associazione.it  \n\n\n\nTel. +39 010 6373727 \n\n\n\ncomunicazione@sarabanda-associazione.it
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SUMMARY:"TRAPPOLA PER TOPI" al Teatro Ciak
DESCRIPTION:Un raffinato enigma teatrale\, un gioco di specchi in cui l’apparenza è costantemente messa in discussione. Natale da brivido al Teatro Ciak di Roma che da venerdì 19 dicembre a domenica 16 gennaio 2026 presenta il grande capolavoro di Agatha ChristiecTRAPPOLA PER TOPI. Con la traduzione di Edoardo Erba e la regia di Anna Masullo lo spettacolo vedrà sul palco Mariano Rigillo\, Anna Teresa Rossini\, Linda Manganelli\, Mauro Santopietro\, Fabrizio Bordignon\, Giovanni Carta\, Francesco Maccarinelli\, Claudia Guidi. E a Capodanno (inizio spettacolo ore 21.45) tutti insieme a festeggiare al termine dello spettacolo con brindisi di mezzanotte per dare il benvenuto al 2026. \n\n\n\nÈ sulle note di un’antica e infantile filastrocca\, “The Blind Mice” che l’apertura del sipario ci introduce nello scenario di un misterioso omicidio. Una tormenta di neve isola i personaggi\, avvolgendoli in una trama dal sapore di giallo psicologico. \n\n\n\nNel solco della tradizione di Agatha Christie\, ritorna il gioco claustrofobico della “camera chiusa”: la casa di campagna\, isolata dalla neve\, si trasforma in uno spazio sospeso\, denso di paure latenti e tensioni nascoste\, dove nessuno è al sicuro e chiunque può essere il colpevole. \n\n\n\nIn scena ininterrottamente dal 1952\, messo in scena in 45 Paesi e tradotto in 24 lingue\, TRAPPOLA PER TOPI ha raggiunto il numero record di 30mila rappresentazioni diventando lo spettacolo teatrale più longevo del mondo. In sette decenni lo hanno visto oltre 10 milioni di spettatori.  \n\n\n\nUn evento teatrale imperdibile per tutta la famiglia. \n\n\n\nwww.teatrociakroma.it \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nVenerdi e Sabato ore 21.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.30 \n\n\n\n26 dicembre e 6 gennaio ore 17\,30 \n\n\n\nSpeciale Capodanno 31/12/2025 ore 21\,45 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 \n\n\n\nRidotto € 25\,00 (under 25\, over 65\, gruppi 10+)
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LOCATION:Teatro Ciak\, Via Cassia\, 692\, Roma\, 00189\, Italia
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SUMMARY:“Abracadabra – La Notte dei Miracoli” al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Un Natale all’insegna della magia. Si rinnova\, per il nono anno consecutivo\, l’appuntamento con “Abracadabra – La Notte dei Miracoli”\, che sbarca nuovamente a Roma con un nuovo super cast di campioni mondiali di illusionismo.  L’evento\, che ha riscosso grande successo in varie città italiane\, si prepara a rendere la Capitale un regno incantato tra stupore e meraviglia. Al Teatro Ghione\, dal 26 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026\, il prestigioso show apre le sue porte per conquistare adulti e bambini\, appassionati di magia e famiglie in cerca di un momento davvero memorabile. In un’atmosfera che unisce meraviglia\, teatralità e illusionismo di altissimo livello\, “Abracadabra – La Notte dei Miracoli” propone un cast internazionale di campioni della magia\, artisti che hanno fatto della meraviglia il loro linguaggio. I protagonisti: Artem Shchukin: (Russia): campione del mondo di magia 2025 e 2022\, interprete che fonde teatro\, pantomima\, musica e illusione in un unico atto scenico; presenza di prestigio internazionale che si è esibito ad America’s Got Talent. Maxim (Italia): campione italiano di magia 2019\, interprete di una magia elegante e ricercata che unisce tradizione ed estetica contemporanea; ha calcato palchi internazionali con successo e ha lasciato a bocca aperta migliaia di illusionisti agli ultimi mondiali di magia 2025. Beryl Trupin (Mauritius): maga-illusionista franco–mauriziana\, campionessa di Francia\, salita alla ribalta con performance internazionali grazie il suo stile visuale\, elegante e dotato di grande fascino scenico. Rémi Lasvènes (Francia): artista francese che con la sua “magie nouvelle” e il linguaggio clownesco riesce a trasformare la percezione dello stupore; perfetto per emozionare anche i più piccoli. The Phobias (Italia): trio clown\, horror-magic\, finalisti a “Tu Si Que Vales” e protagonisti ad America’s Got Talent 2025 con performance che fondono paura\, meraviglia e ironia; un tocco diverso\, sorprendente e deciso. Jaime Figueroa (Spagna): primo premio per la Magia Comica al congresso Latino Americano Flasoma di Montevideo. ventriloquo\, mago e attore spagnolo che ha saputo unire comicità e illusionismo in uno stile originale\, raffinato e adatto a tutta la famiglia. Mago Lupis & Laura de Paulis (Italia): un duo brillante e raffinato che condurrà l’intero spettacolo fondendo magia\, comicità e gag; Lupis\, campione italiano di magia 2014\, è noto nel panorama italiano per uno stile unico dal ritmo travolgente. Disguido (Italia)\, sono gli ideatori e creatori di ABRACADABRA La Notte dei Miracoli\, duo di artisti internazionali\, campioni europei di comedy magic e vincitori del Mandrake d’Or\, l’Oscar della Magia. Presenteranno un numero originale di trasformismo con cappelli dedicato al cinema\, un momento che unisce magia\, teatro e comicità visuale.  \n\n\n\nEsclusivamente alla prima del 26 dicembre alle ore 20:30\, il 6 gennaio e gli ultimi due giorni\, il 10 e 11 gennaio 2026\, sarà presente la guest star Antonio Casanova in qualità di ospite speciale. Artista amatissimo dal pubblico televisivo\, e volto storico di “Striscia la Notizia”. Casanova offrirà un intervento esclusivo riservato a queste date\, accompagnando simbolicamente l’apertura e la chiusura della “scatola magica” di Abracadabra con la prima e l’ultima rappresentazione del festival. Il tutto proprio nell’anno del centenario della scomparsa di Harry Houdini\, icona mondiale e mito dell’escapologia. La magia che fa bene\, perchè ogni anno lo spettacolo prevede una magia solidale.   \n\n\n\nCome ogni anno\, infatti\, l’incanto del teatro non si fermerà al sipario: una parte del ricavato sarà devoluta ad Antas Onlus e alla Fondazione Telethon\, a favore della ricerca sulla sindrome di Phelan Mc Dermid\, trasformando anche quest’anno il pubblico in protagonista di un gesto concreto di solidarietà. Perché la magia più grande non è quella che fa sparire un oggetto… ma quella che fa apparire un sorriso dove serve davvero.  \n\n\n\nInoltre anche per questa edizione\, la cui regia porta sempre la firma di Guido Marini\, sarà assegnata la Bacchetta Magica d’Oro\, un momento di celebrazione dell’eccellenza artistica per i campioni sul palco. Il Premio Abracadabra è rappresentato da una bacchetta magica d’oro\, simbolo di prestigio\, riconoscenza e valore professionale. Un omaggio all’abilità\, destrezza\, dedizione\, ricerca scenica e poetica che ciascun artista condivide con il pubblico. Inoltre\, come da tradizione\, sarà assegnata anche la Bacchetta Magica d’Onore\, destinata a un personaggio di spicco nel panorama magico internazionale che si è distinto per influenze artistiche\, carriera\, innovazione e contributo culturale alla magia. La cerimonia di premiazione avverrà la sera della prima\, il 26 dicembre\, in un momento solenne ed emozionante che unirà l’intera compagnia\, gli ospiti e il pubblico presente.   \n\n\n\nBiglietteria e info: Telefono: 06 6372294 Cellulare 328 0183987 Mail: info@teatroghione.it  \n\n\n\nOrari botteghino: lun – sab 11:00-14:00 / 16:00-19:00; domenica 16:00-19:00  \n\n\n\nAcquisto online: tramite TicketOne
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LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
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SUMMARY:“Salvami\, mostro” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Il modo migliore per trascorrere le feste è senza dubbio saper ridere delle cose e soprattutto di sé stessi. Chi lo fa da tempo e molto bene\, è Lorenzo Balducci\, attore e content creator che con i suoi video spopola sul web. “Salvami\, mostro”\, è il primo spettacolo di cui Balducci è autore e regista\, con cui sarà protagonista da sabato 27 a mercoledì 31 dicembre\, per un Capodanno sul palco di via Giulia che promette divertimento. \n\n\n\nIl viaggio comico\, grottesco e senza filtri nella mediocrità e ferocia dell’essere umano\, che lotta ardentemente per imporre la propria scomoda presenza nel mondo. Riuscendoci\, purtroppo. Lo spettacolo è un irriverente one man show che esplora l’universo dei personaggi creati da Balducci\, già noti sui social e per la prima volta catapultati in una dimensione teatrale. Un contenitore di personaggi che si avvale anche d’interazioni tra schermo e palcoscenico\, grazie a video musicali\, videochiamate\, spot pubblicitari\, performance di lipsync\, stravolgendo il raggio d’azione e il punto di vista dello spettatore. Balducci porta in scena anche sé stesso\, il Lorenzo impacciato e incapace di gestire anche solo una semplice conversazione con i “mostri” che invadono la sua esistenza. Le sue fragilità e i suoi sogni finiscono sotto un’enorme lente d’ingrandimento nella speranza di trovare la loro cura e realizzazione. \n\n\n\n“Salvami\, mostro” è un inno alla cultura pop in ogni suo aspetto\, in cui Balducci omaggia l’iconicità di Victoria Beckham\, la musica di Laura Pausini\, la glacialità di Miranda Priestley de “Il diavolo veste Prada” e la magia molti dei volti dell’universo pop\, dagli anni ’90 ad oggi. Un atteso debutto da parte di Balducci nella scrittura e regia di un testo originale in cui la normalità è solo un’illusione. Uno spettacolo che è un mix di satira che abbatte le convenzioni e conquista qualunque tipo di pubblico\, dall’adulto al bambino\, in un contesto capace di far ridere\, riflettere e se possibile ribaltare il mondo.
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SUMMARY:"C’Era Una Volta Il Night" al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Il Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, presenta\, da sabato 27 dicembre a domenica 4 gennaio\, C’Era Una Volta Il Night\, scritto e diretto da Alessandro Carvaruso\, con Alessandra De Pascalis\, e con Mariano Perrella\, Federico Pappalardo\, Elisa Franchi e la partecipazione del M° Mario Vicari\, direzione musicale Giovanni Zappalorto. Serata speciale a Capodanno\, mercoledì 31 dicembre alle 22\,00. Comicità\, musica dal vivo e nostalgia: il night club che torna a brillare. Uno spettacolo che riporta in vita l’atmosfera scintillante dei nightclub italiani degli anni ’50 e ’60\, tra ironia\, poesia e leggerezza. Sul palco si alternano numeri comici\, sketch brillanti e momenti musicali che ricreano il gusto e la vitalità di un’epoca in cui la notte era promessa di sogni\, flirt e rinascita. A dare corpo e voce a questo mondo è Alessandra De Pascalis con il sostegno di musicisti del calibro del M° Mario Vicari (storico pianista e direttore d’Orchestra di Gigi Proietti) e Mariano Perrella (leader dei Pandemonium) “vecchi volponi da nightclub”\, musicisti che hanno calcato quei palchi\, testimoni diretti di un tempo in cui l’orchestra era il cuore pulsante della serata\, capaci di passare con disinvoltura dalla risata liberatoria al lampo malinconico.Il risultato è una serata raffinata e popolare allo stesso tempo\, divertente\, nostalgica\, trascinante. Uno spettacolo che diverte e commuove\, restituendo al pubblico l’eco di un’Italia che scopriva la modernità a passo di danza e a colpi di swing. \n\n\n\ne-mail: info@teatroarcobaleno.it – sito: www.teatroarcobaleno.it \n\n\n\nSabato 27 dicembre ore 21\,00 \n\n\n\n domenica 28 dicembre ore 17\,30 \n\n\n\nVenerdì 2 gennaio ore 21\,00 \n\n\n\nSabato 3 gennaio ore 17\,30 e ore 21\,00  \n\n\n\nDomenica 4 gennaio ore 17\,30 \n\n\n\n SERATA SPECIALE CAPODANNO\, MERCOLEDI 31 DICEMBRE ORE 22\,00 \n\n\n\nBiglietti: Intero € 23\,00 – Ridotto € 19\,00 (Over 65\, CRAL\, Associazioni convenzionate) – Ridotto studenti € 15\,00 \n\n\n\n BIGLIETTO PER LA SERATA DI CAPODANNO: 50 euro
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SUMMARY:"La Tigre" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Lui\, un rinomato specialista dello sviluppo personale\, è lì per un servizio fotografico destinato al supplemento domenicale di una importante rivista: un riconoscimento al quale tiene tantissimo. Lei è l’importante fotografa che dovrà immortalarlo.  \n\n\n\nLa Tigre di Ramona Madula con Marina Massironi e Alessandro Benvenuti che cura anche la regia\, mette in scena  il confronto tra una donna di sostanza e un uomo di fumo. Si potrebbe dire tra il ‘pratico’ e ‘l’ideale’. L’idea di uno spazio scenico fatto da due corpi\, raccontato da sole luci. L’essenza del teatro fatto di energia e ritmo. Ciò che non si vede si immagina. In questo caso\, il testo\, suggerisce un tappeto\, uno sgabello e una macchina fotografica. Se ci saranno effetti speciali dipenderà dall’energia dei corpi. Una bella sfida. E qui\, senza rubarvi altro tempo con fumisterie da intelligente forzato\, finiscono le mie scarne e più che sufficienti note di regia. Il tema è tutto ciò che ruota intorno alla ricerca della felicità. Lui vorrebbe essere un guru. Lei è una fotografa professionista. Lui parla di come rendere meravigliosa la vita degli altri. Lei cerca di catturare la realtà della vita fotografando gli altri. Lui vorrebbe apparire. Lei vuole renderlo\, a ragion veduta\, esattamente com’è. Lui non pensa di essere in crisi. Lei sa benissimo di essere in crisi. Una cosa\, però\, li accomuna: Lui non è quello che crede di essere… e Lei non è affatto chi dice di essere. La Tigre del titolo (ci informa l’autore) “è la paura che tutti abbiamo e che\, impossibile da nascondere\, va solo accettata e gestita come meglio si può”. In pratica\, la condizione nella quale\, più o meno\, ognuno di noi attualmente si trova. \n\n\n\nInfine due note umane…. \n\n\n\n“È un vero piacere per me rinnovare un sodalizio artistico con Marina. Tempo fa siamo stati fratello e sorella nel mio ultimo film come regista di cinema Ti spiace se bacio mamma? Di quella esperienza conservo un ricordo pieno di dolcezze\, divertimento e di autentico piacere intellettuale. Sensazioni che sono un buon viatico nell’affrontare un lavoro che renda piacevole la nostra fatica e premi la fedeltà di chi vorrà venirci a vedere.”    Alessandro Benvenuti                                                 
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LOCATION:Teatro Vittoria\, Piazza Santa Maria Liberatrice\, 10\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:Conclusa a Tivoli la rassegna MNEMOSINE
DESCRIPTION:Si è svolto domenica 7 dicembre a Tivoli\, l’atteso workshop di artigianato artistico “Crea il tuo ricordo di Natale”\, che ha segnato l’esordio della rassegna itinerante MNEMOSINE – L’arte viva della memoria\, promossa dalla DMO Terre di Otium\, con il sostegno della Regione Lazio\, pensata per valorizzare la memoria attraverso l’arte\, i luoghi e le tradizioni del territorio. \n\n\n\nFin dal mattino la suggestiva Corte Sconta ed i vicoli del centro storico hanno accolto adulti e bambini in un’atmosfera incantata\, dove l’arte manuale si è intrecciata con la magia delle festività natalizie. Ad accogliere i numerosi partecipanti Roberto e Barbara\, veri e propri “elfi artigiani”\, impegnati tra mongolfiere decorative\, folletti giocosi\, statuine del Presepe e creazioni natalizie interamente realizzate a mano. Durante il laboratorio i partecipanti hanno così potuto creare una decorazione natalizia personalizzata\, trasformando una semplice attività manuale in un ricordo unico da portare con sé.  \n\n\n\n“La nostra missione – dichiara il Presidente della DMO Terre di Otium Livio Terilli – è quella di raccontare il territorio come unica destinazione turistica\, costruendo una narrazione capace di rappresentarne complessivamente le caratteristiche storiche\, culturali\, paesaggistiche e naturalistiche. In tal senso agisce la rassegna Mnemosine\, e lungo questo filo conduttore si muove anche il workshop con cui abbiamo aperto il programma di eventi che ci accompagnerà fino a fine anno. Perché l’artigianato rappresenta uno dei linguaggi e delle arti capaci di raccontare cultura e tradizione di questi luoghi”.     \n\n\n\nPer maggiori informazioni sulle prossime iniziative in programma: \n\n\n\nwww.terrediotium.com \n\n\n\nInstagram: @terrediotium
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SUMMARY:Cenone di Capodanno all'Osteria La Segreta di Roma
DESCRIPTION:Per salutare l’arrivo del nuovo anno\, l’Osteria La Segreta in Via Margutta propone un Cenone di Capodanno che racchiude l’anima del progetto firmato dall’architetto Antonio Girardi: un’esperienza avvolgente in cui cucina\, arte e design si incontrano in un’atmosfera elegante ma sincera\, profondamente radicata nella tradizione campana. \n\n\n\nLa serata prende vita in una location contemporanea sviluppata su due livelli\, tra arredi su misura\, opere d’arte e continui richiami alla vocazione artistica della storica via romana. È il “caos elegante” immaginato da Girardi a fare da cornice a un percorso gastronomico pensato per essere condiviso\, proprio come accade nelle tavole delle famiglie napoletane\, dove il cibo è prima di tutto un gesto di convivialità. \n\n\n\nIl menu di Capodanno rende omaggio al mare e alle radici partenopee\, aprendo con la Montanara con ragù di polipetti\, simbolo della tradizione popolare\, seguita da un raffinato Plateau di crudi che valorizza la freschezza della materia prima. Il piatto centrale\, Scialatielli ai frutti di mare con astice\, è il cuore pulsante della proposta: ricco\, avvolgente e perfettamente in sintonia con una cucina che fa della semplicità il suo punto di forza. \n\n\n\nA chiudere la serata\, un vero tributo alle feste campane con una selezione di dolci della tradizione pensata per evocare ricordi e condivisione come il Tiramisù al pandoro\, gli Struffoli\, la Cassata napoletana e ilPanettone artigianale\, da gustare con calma\, accompagnati da una curata proposta di vini e cocktail\, con particolare attenzione alle eccellenze del territorio. \n\n\n\nIl Cenone di Capodanno de La Segreta diventa così molto più di una cena\, un momento da vivere e condividere\, un rito collettivo che unisce gusto\, arte e ospitalità nel cuore di una delle vie più iconiche di Roma. \n\n\n\nInfo:  06 5198 0314
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SUMMARY:San Silvestro con Rosàlia De Souza e 1 gennaio con Alan Soul all'Alexanderplatz
DESCRIPTION:Capodanno\, mercoledì 31 dicembre\, all’ Alexanderplatz Jazz Club di Roma con Rosalia De Souza con la sua band. Giovedì 1° gennaio\, Alan Soul & The Alanselzer. Torna sul palco dell’Alexanderplatz\, per la serata di Capodanno\, la cantante brasiliana Rosalia De Souza\, molto amata dal pubblico jazz\, dai tempi delle sue prime sperimentazioni elettroniche con il suo album di debutto\, Garota Moderna. Sempre impegnata a scegliere canzoni e autori non conosciuti\, mischiando tradizione e modernità\, le sue personali interpretazioni incantano. Affascinante interprete della Bossa Nova e della musica popolare brasiliana\, con una voce definita da molti un perfetto connubio di fascino e magia\, sensualità e misticismo. Dolcezza e passionale determinazione sono i tratti distintivi che caratterizzano la personalità poliedrica di Rosàlia De Souza\, cantante dalla calda voce jazz\, che con il suo fascino latino ha conquistato il cuore del pubblico italiano. Partita da Rio de Janeiro\, distretto di Nilopolis\, Rosàlia vive in Italia dall’88. La voce di Rosalia morbida e vellutata è particolarmente adatta alla Bossa Nova e si intreccia agli strumenti\, creando un’atmosfera nostalgica e avvolgente. Ha cantato con numerosi musicisti brasiliani\, nei più importanti locali della Capitale e del mondo\, contribuendo alla conoscenza internazionale della Bossa Nova. Il sentimento che ispira la sua musica è la Saudade che in portoghese significa desiderio\, rimpianto.Giovedì 1° gennaio\, Alan Soul & The Alanselzer. Una carriera lunga mezzo secolo\, quella di Alan Soul (al secolo Giulio Todrani): in duetto con “Julie & Julie” agli esordi\, poi come front-man di band come gli “Io Vorrei La Pelle Nera”\, con al fianco la figlia Giorgia – divenuta poi una delle voci più apprezzate del panorama musicale italiano – fino ad arrivare agli Alanselzer con cui da anni esalta il proprio amore per il soul\, lo swing\, il funky. Nell’album “Live @ Big Mama Vol.2” ci sono i più bei successi dei grandi interpreti della musica nera; Otis Redding\, Ray Charles\, Smokey Robynson\, James Brown\, Tom Jones\, grazie alla voce di Alan Soul\, uno dei pochi in circolazione veramente in grado di interpretare degnamente questo repertorio\, autentiche perle nel repertorio della black music. \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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SUMMARY:“Un Natale tira l'altro – La vera storia di Babbo Natale” al Teatro Marconi
DESCRIPTION:Ultima serata dell’anno al Teatro Marconi dicembre con lo spettacolo per famiglie della compagnia “i Ridikuls”. I bambini assieme ai loro genitori vivranno la magia del teatro e aspetteranno il 2026 assieme agli attori tra SPETTACOLO\, BALLI\, GIOCHI\, DIVERTIMENTO\, PANDORO\, PANETTONE\, LENTICCHIE e SPUMANTE per TUTTI! \n\n\n\n “Un Natale tira l’altro – La vera storia di Babbo Natale”\, uno spettacolo originale magico e divertente per tutta la famiglia con Massimo De Giorgio\, Veronica Liberale e Antonio Losito anche regista dello spettacolo.  \n\n\n\nOspiti della serata le nuove beniamine dei bambini: LE HUNTRIX.Le Huntrix intratterranno\, assieme agli attori dello spettacolo\, grandi e piccini con balli e tanto divertimento. \n\n\n\nE se vi dicessimo che Babbo Natale non è sempre stato il buono e simpatico personaggio che tutti conosciamo? Una storia originale raccontata da Artide\, la regina dei ghiacci\, accompagnata dai suoi aiutanti\, due simpatici e stravaganti pinguini. Dopo aver mostrato ai bambini le tradizioni del Natale in tutto il mondo\, Artide racconta una storia incredibile ed inedita: la storia di un ricco e insensibile giocattolaio. È un uomo che pensa solo a vendere i suoi giocattoli e guadagnare tanti soldi. Il suo fidato e simpatico assistente Rudolph\, è costretto ad assecondare i capricci del titolare\, compreso quello di rimanere a lavorare la sera di Natale. Quella notte\, Artide interverrà a favore di Rudolph complicando la vita al nostro giocattolaio. Il cinico personaggio si ritroverà a donare i giocattoli ai bambini più bisognosi. E se il nostro protagonista si trasferisse al Polo Nord e decidesse di dedicare la sua vita agli altri? Un’ originale e divertente leggenda sulla nascita del mito di Babbo Natale\, dei suoi simboli e dei luoghi a lui legati. \n\n\n\nProgramma dello “SPECIALE CAPODANNO” delle ore 22.00: \n\n\n\n– ore 21.30:  ARRIVO IN TEATRO– ore 22.00:  SPETTACOLO “UN NATALE TIRA L’ALTRO – La vera storia di Babbo Natale”– ore 23.30:  FOTO CON I PERSONAGGI– ore 23.45: INTRATTENIMENTO con le HUNTRIX;– ore 23.55:  INIZIO COUNTDOWN PER LA MEZZANOTTE;– ore 00.00:  SPUMANTE… BRINDISI con GLI ATTORI e… AUGURI!– ore 00.10:  PANDORO\, PANETTONE E LENTICCHIE PER TUTTI– ore 00.15: LE HUNTRIX FARANNO CANTARE E BALLARE I BAMBINI– ore 00.30: BALLI DI GRUPPO E ANIMAZIONE– ore 01.00:  SALUTI e BALLI! \n\n\n\nIl costo della serata “SPECIALE CAPODANNO” delle ore 22.00 è di 45 euro per adulti e bambini. \n\n\n\nChi non potesse essere presente all’evento della mezzanotte può vedere lo spettacolo alle ore 19.00\, con una grande “REPLICA STRAORDINARIA” a grandissima richiesta!! \n\n\n\nProgramma della “REPLICA STRAORDINARIA” delle ore 19.00: \n\n\n\n– ore 18.00: ARRIVO IN TEATRO– ore 18.10: “BABY APERITIVO” con patatine\, succhi\, pop corn\, ciambelle e bibite per tutta la famiglia;– ore 18:15: Saluti\, musica e foto con LE HUNTRIX che verranno ad intrattenere i bambini!!!– ore 19.00: SPETTACOLO “UN NATALE TIRA L’ALTRO – La vera storia di Babbo Natale”– ore 20.15: SALUTI e FOTO \n\n\n\nIl costo della “REPLICA STRAORDINARIA” delle ore 19.00 è di 25 euro per adulti e bambini.  \n\n\n\nPRENOTAZIONE OBBLIGATORIA! \n\n\n\nInfo e prenotazioni Teatro Marconi  06.5943554 o 375.7717111 (solo whatsapp)
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SUMMARY:Capodanno con i Monkey Business al Caffè Letterario
DESCRIPTION:Capodanno\, mercoledì 31 dicembre\, al Caffè Letterario\, per accogliere il nuovo anno con un programma fantastico: musica live\, djset e molto altro. Dalle 22\,00\, il concerto live con i Monkey Business. I Monkey Business sono un gruppo di nuova formazione composto da quattro musicisti accomunati dalla passione per il blues e per i generi che ne derivano\, propongono un repertorio che partendo dai classici del blues arriva a Frank Sinatra\, Jimi Hendrix\, Paul Weller\, Solomon Burke\, Curtis Mayfield\, Taj Mahal etc.…il tutto proposto con energia\, raffinatezza e tanto cuore. Dalle 23\,30\, in consolle\, Roberto Candela con la sua straordinaria musica revival per ballare e brindare al nuovo anno. Partecipazione speciale del Mago di Oscon l’oroscopo per il 2026. \n\n\n\nprenotazioni allo 06 57302842 \n\n\n\nWhatsApp \n\n\n\n3355913434 – 3920693460 \n\n\n\nTRE OPZIONI DI INGRESSO \n\n\n\ningresso ore 20.30 \n\n\n\nMusica e… cena a buffet (menù carne/pesce) con open wine\, cotechino e lenticchie\, dolci natalizi e brindisi al costo di 100 euro \n\n\n\ningresso ore 22 \n\n\n\nMusica e… cocktail\, cotechino e lenticchie\, dolci natalizi e brindisi al costo di 50 euro \n\n\n\ningresso ore 23.30 \n\n\n\nAncora Musica e… cocktail e brindisi 30 euro
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LOCATION:Caffè Letterario\, Via Ostiense\, 95\, Roma\, ITA\, Italia
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SUMMARY:Sapori e Memorie del Lazio: tradizione\, gusto e comunità al Centro Anziani Guglielmo Marconi di Roma
DESCRIPTION:Una giornata interamente dedicata alla valorizzazione delle eccellenze agroalimentari e delle tradizioni popolari del territorio laziale. È questo lo spirito di “Sapori e Memorie del Lazio”\, l’evento gratuito promosso da Stanza 236 Aps \, con il contributo di Regione Lazio e Arsial\, in programma giovedì 2 gennaio 2026\, dalle ore 10:00 alle 18:00\, presso il Centro Anziani Guglielmo Marconi\, sito in Via Paparechi 28/B\, Roma. \n\n\n\nPer tutta la giornata il pubblico potrà immergersi in un percorso fatto di sapori autentici\, racconti\, laboratori e momenti di condivisione\, con l’obiettivo di tramandare la memoria gastronomica e culturale del Lazio\, rafforzando il legame tra generazioni. \n\n\n\nIl programma prevede laboratori di cucina tradizionale\, dedicati alla preparazione di dolci tipici come ciambelline al vino e pangiallo\, guidati dagli anziani\, custodi delle ricette di una volta. Accanto a questi\, laboratori per bambini sulle tradizioni popolari – tra canti\, racconti e giochi tradizionali – pensati come spazi di incontro e scambio tra giovani e anziani. \n\n\n\nNel corso della giornata si svolgeranno degustazioni guidate dei prodotti tipici laziali\, accompagnate da racconti teatrali e dalla partecipazione diretta di alcuni produttori\, che racconteranno in prima persona le storie\, le tecniche e la passione che stanno dietro alle eccellenze del territorio.  \n\n\n\nMomento centrale dell’evento sarà il pranzo comunitario\, occasione conviviale per condividere piatti della tradizione e rafforzare il senso di comunità\, per iniziare al meglio il nuovo anno insieme.  \n\n\n\nNel pomeriggio\, l’iniziativa si concluderà con una degustazione finale aperta a tutti\, arricchita da interventi teatrali e testimonianze dirette dei produttori\, a suggellare una giornata di incontro\, memoria e partecipazione. \n\n\n\n“Sapori e Memorie del Lazio – dichiara Cristina Valeri\, Presidente di Stanza 236 Aps – si propone come un’esperienza culturale e sensoriale che mette al centro le persone\, le storie e i saperi del territorio\, promuovendo la cultura del cibo come patrimonio da vivere e condividere”.
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SUMMARY:"Parla con lei" all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Un corpo che si nasconde\, trattenuto da un desiderio potente che preme per emergere e rivelarsi al mondo. Lo spettacolo esplora in profondità il conflitto interiore vissuto dalle donne omosessuali in una società che spesso impone il silenzio e la negazione. E un viaggio emotivo teso\, fatto di gesti contenuti\, sguardi velati e improvvise esplosioni di energia\, che racconta la tensione tra \n\n\n\nla voglia di libertà e l’angoscia di essere giudicate. La danza diventa uno strumento privilegiato di espressione\, dove ogni movimento si carica di significati profondi\, divenendo un atto di resistenza silenziosa e un grido muto per il diritto a essere se stesse senza compromessi. Il corpo si fa voce di una storia non detta\, un racconto di \n\n\n\ncoraggio e fragilità\, nascosto dietro una maschera di paura e vergogna. La coreografia non propone soluzioni né risposte preconfezionate\, ma lancia un interrogativo urgente e vitale: è più autentico restare nell’ombra protettiva dell’invisibilità o è necessario mostrarsi e rivendicare la propria identità\, \n\n\n\nrompendo il tabù del non detto e sfidando le convenzioni sociali? Il lavoro si presta a essere uno specchio delle contraddizioni e delle tensioni che l’essere umano affronta nel riconoscere e vivere liberamente il proprio desiderio\, offrendo al pubblico un’esperienza emozionale intensa\, fatta di luci e ombre\, di silenzi rotti e verità sussurrate attraverso il linguaggio \n\n\n\nuniversale del corpo. Questo spettacolo rappresenta non solo uno sguardo intimo e coraggioso sull’omosessualità femminile\, ma anche una riflessione collettiva sulla libertà del corpo e dell’anima\, sulla forza della vulnerabilità e sulla necessità di costruire spazi di ascolto\, accoglienza e liberazione. \n\n\n\nBIO \n\n\n\nMandragora Dance Company: e’ nata dal desiderio di promulgare l’arte performativa mettendo al suo centro il principio della femminilità\, intesa come un valore culturale e sociale di inclusiva’\, parità’ di genere e uguaglianza. Creatività\, empatia\, sensibilità e inclusione sono alcuni dei suoi elementi caratteristici. \n\n\n\nLe componenti principali della compagnia sono le giovani danzatrici che si affacciano ora al mondo della danza professionale. La componente maschile è altresì inclusa al fine di arricchire e supportare la mission della compagnia\, dedicata alla sfera del femminile. Nel repertorio coreografico vengono toccate sia tematiche sociali attuali bullismo\, diseguaglianza\, violenza\, discriminazione e dipendenza) sia la celebrazione di personaggi femminili storici-culturali (attualmente già’ in repertorio\, “Frida” ed “Edith Piaf \n\n\n\nLa multidisciplinarietà dello spettacolo è una caratteristica peculiare di Mandragora\, avvelandosi di collaborazioni che arricchiscono le creazioni e coinvogliando varie espressioni artistiche. \n\n\n\nDirettore Artistico Andrea Palombi – Danzatore\, insegnante e coreografo\, creatore di spettacoli ed eventi da 10 anni in Italia e precedentemente in vari paesi Europei\, si e’ specializzato nella danza contemporanea. Direttore Artistico del programma di danza contemporanea Interanzionale RIDA Program e Fondatore dell’Altro Festival Danza Arte e \n\n\n\nInclusione. La sua Mission e’ dare voce ai giovani artisti danzatori contribuendo alla crescita e allo sviluppo umano. Le sue creazioni sono a sfondo sociale e indagano l’uomo e la società’ nei suoi aspetti molteplici. La ricerca di sinergie e forme nuove di espressione performativa lo hanno portato a collaborare con tantissimi artisti sia nel campo teatrale che musicale. Attualmente Direttore di Spazio Arte centro culturale a Roma
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SUMMARY: “Parla con lei” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Il primo spettacolo del nuovo anno in via Giulia è “Parla con lei”\, presentato da Mandragora Dance Company\, in scena all’OFF/OFF Theatre nel weekend di sabato 3 e domenica 4 gennaio 2026\, con le coreografie e le musiche del direttore artistico della compagnia Andrea Palombi che dirige Elena Mecozzi\, Maya Nardi\, Miriam Caraffini\, Ginevra Lenti\, Alice Maglio\, Almudena Isusi\, Alessia Sforza\, Francesca Iuliano. \n\n\n\nUno spettacolo che indaga il conflitto interiore dell’omosessualità femminile in una società che invita al silenzio\, dove il bisogno di esprimersi si scontra con la paura del giudizio.Attraverso una danza tesa e vibrante\, fatta di gesti trattenuti e improvvise esplosioni di energia\, si racconta il viaggio emotivo di chi vive sospeso tra il desiderio di libertà e il timore di svelarsi.Ogni movimento diventa un atto di resistenza\, un urlo silenzioso che rivendica la propria verità.Il lavoro non offre risposte\, ma pone un interrogativo urgente: è più giusto restare nell’ombra o mostrarsi al mondo per ciò che si è\, infrangendo il tabù del non detto? \n\n\n\nLa Compagnia Mandragora è un progetto artistico dedicato alla ricerca e alla produzione nell’ambito dell’arte performativa contemporanea\, con particolare attenzione alla valorizzazione del principio della femminilità come valore culturale\, sociale e simbolico. Mission della compagnia è promuovere inclusione\, parità di genere e uguaglianza attraverso il linguaggio della danza\, inteso come strumento di espressione\, dialogo e trasformazione collettiva. La compagnia è composta da giovani donne e danzatrici che\, attraverso il proprio percorso artistico e professionale\, danno voce alla pluralità del mondo femminile contemporaneo.Il corpo e il movimento diventano così mezzi di indagine e narrazione\, capaci di restituire forza\, sensibilità ed empatia in un linguaggio performativo autentico e universale.
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SUMMARY:AMENTESVEGLIA al Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:Gli ultimi mesi del 2025 sono stati ricchi di sold out al Teatro Comunale Veroli\, con spettacoli che hanno emozionato il pubblico e consolidato il grande successo degli scorsi anni. La stagione teatrale\, però\, è solo all’inizio e siamo pronti ad accogliervi in sala il 4 gennaio\, con il primo spettacolo del nuovo anno della compagnia “AMENTESVEGLIA”\, che porta in scena una storia avvincente ed emozionante\, ambientata in un periodo molto difficile per l’Italia intera.  \n\n\n\nAnno 1943\, 8 settembre: è stato ufficialmente reso pubblico l’armistizio che vede il Regno d’Italia cessare le ostilità verso gli Alleati durante la Seconda Guerra Mondiale. Qualche notte dopo l’evento\, che darà il via a conseguenze sanguinose per l’Italia\, Rebecca\, una ragazza di sedici anni\, sparisce dalla sua abitazione. Sulle sue tracce si gettano precipitosamente i suoi genitori\, le sue due sorelle\, suo fratello\, i suoi amici e l’intero paese\, preoccupati che la ragazza possa essere stata vittima di un rapimento da parte delle truppe naziste ancora presenti sul territorio. La ricerca\, che si rivela subito essere molto faticosa per via della scarsa visibilità notturna e che si estende anche nel bosco adiacente il paese\, darà il via ad un irrefrenabile vortice di eventi in grado di trasformare definitivamente le vite di tutti. \n\n\n\nLo spettacolo “Perché non parli?”\, con la regia di Andrea Abbafati\, ci riporta indietro nel tempo per rivivere dei momenti pieni di angoscia e di dolore\, ma che necessariamente hanno rappresentato un punto di svolta per l’Italia e per i singoli individui che li hanno vissuti. La Storia\, infatti\, non è fatta solo dai grandi eventi ma anche dai piccoli avvenimenti che riguardano le persone comuni\, una storia nella Storia\, dunque\, pronta ad emozionarci e a tenerci con il fiato sospeso. \n\n\n\nVi aspettiamo domenica 4 gennaio alle ore 18.00 con apertura botteghino alle ore 17.30. \n\n\n\nBIGLIETTO INTERO: € 10.00 \n\n\n\nRIDOTTO: € 5.00 (Under 18/Over 65) \n\n\n\nPer info e prenotazioni: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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LOCATION:Teatro Comunale di Veroli\, Via Lucio Alfio\, 5\, Veroli (FR)\, ITA\, Italia
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SUMMARY:Joy Garrison Quartet all'AlexanderPlatz Jazz Club
DESCRIPTION:Lunedì 5 gennaio\, sul palco dell’Alexanderplatz Joy Garrison Quartet. Americana di New York e figlia d’arte\, cresce in un ambiente musicale estremamente stimolante. Dopo un’infanzia di esperienze vocali nelle chiese di Gospel\, comincia a cantare sotto la guida di suo padre Jimmy Garrison (per anni contrabbassista dello storico quartetto di John Coltrane). Ha cantato nei più importanti locali di New York al fianco di musicisti come: Barney Kessel\, Cameron Brown\, Billy Heart\, Ronnie Matthews\, Hank Jones\, Kevin Eubanks\, Alberta Hunter\, John Scofield\, Freddy Hubbard\, Reggie Workman\, Carmen McRae\, Tony Scott\, solo per citarne alcuni. Da molti anni svolge la sua attività prevalentemente come solista. È Impegnata in concerti in tutta Europa\, Saudi Arabia\, Russia\, Tunisia\, Turchia\, Parigi\, Germania\, Italia e Svezia\, proponendo la sua musica. Numerose sono le collaborazioni discografiche con sei album al suo attivo. Numerose le partecipazioni a trasmissioni televisive e radiofoniche come solista o al fianco di artisti come Zucchero\, Giovanni Tommaso\, Renzo Arbore\, Gianni Ferrio\, Gloria Esteban\, Massimo Ranieri\, Jose Carreras\, e tanti altri musicisti europei.  \n\n\n\n                                                                                                                                                                                    Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com
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LOCATION:Alexanderplatz Jazz Club\, Via Ostia\, 9\, Roma\, 00192\, Italia
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SUMMARY:"Due dozzine di rose scarlatte” al Teatro Abe di Catania
DESCRIPTION:Dopo il grande successo decretato dal pubblico catanese\, il 5 il 6 gennaio 2026 ritorna in scena una delle commedie più brillanti e raffinate del cartellone del Teatro Musco\, con la direzione artistica di Francesca Ferro. TOTI MANCUSO e TOTINO LA MANTIA saranno ancora gli irresistibili protagonisti di “Due dozzine di rose scarlatte”. Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, lo spettacolo nasce dalla penna di Aldo De Benedetti per arrivare sul palco nella versione diretta da Giampaolo Romania. \n\n\n\nBinomio artistico che nasce da una lunga esperienza nel teatro popolare e nelle piazze siciliane\, arricchendo il loro bagaglio con tanta televisione e tanto cinema\, TOTI MANCUSO e TOTINO LA MANTIA donano alla messinscena di “Due dozzine di rose scarlatte” una freschezza inattesa. Al loro fianco – straordinarie – Mariarita Sgarlato ed Elena Melardi. \n\n\n\nLa trama gioca tra equivoci e seduzione\, ritraendo con grazia la monotonia coniugale e tratteggiando con delicatezza emozioni universali come l’amore\, la gelosia e il desiderio di ciò che evade dalla routine. L’umorismo diventa così veicolo per indagare con leggerezza le sfumature dell’animo umano\, mantenendo però la compostezza e la garbatezza dell’originale. Con le sue rose scarlatte e i fraintendimenti\, la vicenda si trasforma\, pertanto\, in un’atmosfera di risate e tenerezza\, capace di parlare a un pubblico ampio\, sensibile e desideroso di divertirsi. \n\n\n\nLa qualità performativa di TOTI MANCUSO e TOTINO LA MANTIA amplificano magistralmente la delicata ironia di un testo anni Trenta che continua a parlare al presente: ritmo\, gag improvvisate\, scambi arguti e quella capacità di coinvolgere la platea che li ha resi amati in tutta la Sicilia. Il risultato è un intrattenimento mai esibito\, per un’esperienza di teatro piacevole\, sorridente e al tempo stesso riflessiva. In sintesi\, uno spettacolo originale fatto di risate eleganti\, divertimento autentico\, momenti di condivisione e semplicità. Un’ora e mezza di leggerezza\, senza perdere spessore\, per ricordarci quanto basti poco – una rosa\, un fraintendimento – per accendere desideri\, risvegliare speranze e ritrovare\, anche solo per una sera\, il piacere di sorridere di noi stessi. \n\n\n\nInfo: tel +39 095 538188 / cell +39 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto biglietti spettacoli: https://teatroabc.eu/spettacoli-teatro-musco/
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LOCATION:Teatro Abc\, Via Pietro Mascagni\, 94\, Catania\, 95129\, Italy
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SUMMARY:"Il gabbiano" al Teatro Argentina
DESCRIPTION:L’opera più lirica di Checov\, Il gabbiano\, approda sul palcoscenico del Teatro Argentina dal 7 al 18 gennaio\, con la regia di Filippo Dini\, per un affresco decadente di un’umanità sull’orlo del baratro\, dove l’amore si trasforma in illusione e i sogni evaporano. \n\n\n\nIn scena Giuliana De Sio e lo stesso Filippo Dini guidano un cast composto da Virginia Campolucci\, Enrica Cortese\, Gennaro Di Biase\, Giovanni Drago\, Angelica Leo\, Valerio Mazzucato\, Fulvio Pepe\, Edoardo Sorgente\, alle prese con personaggi di età diverse e legate da vincoli di parentela e non\, che si riuniscono casualmente in una casa di campagna affacciata su un lago\, dove per tre atti si confrontano nel tentativo di sfuggire al grigiore del proprio destino. Tra loro emerge con forza la vicenda di Kostja\, un giovane che sogna di riscattarsi attraverso l’arte della scrittura\, sostenuto e infiammato dall’amore per Nina\, una coetanea che aspira a diventare attrice. Il ragazzo presenta il suo primo testo\, interpretato dall’amata\, ma lo spettacolo (diretto da Leonardo Manzan) si interrompe bruscamente e con esso svanisce l’illusione di un sogno condiviso. Da quel momento tutto precipita: desideri\, ambizioni e amori si scontrano con la realtà\, trasformando la speranza in disillusione. Due anni dopo\, Čechov ci mostra i protagonisti ormai prigionieri dei loro rimpianti e la vita appare come una lenta rinuncia. Al centro di questo fallimento collettivo\, Kostja sceglie la morte – ultimo atto di una parabola che dalla passione conduce al silenzio. In questo gesto finale però\, si cela una sorta di rinascita\, in cui riesce a liberarsi dal peso del mondo\, trasformandosi in qualcosa di più leggero\, oltre la materia e il tempo. \n\n\n\nÈ la prima volta in assoluto che il capolavoro di Čechov vede una doppia regia. Filippo Dini ha infatti affidato la regia dello “spettacolo di Kostja” al giovane regista Leonardo Manzan\, due volte vincitore della Biennale di Venezia nel 2018 e nel 2020. L’inedita decisione nasce dalla necessità di rappresentare un incontro artistico tra generazioni\, che consente a Manzan di lavorare in totale autonomia nella realizzazione di quello che anche nel testo di Čechov è lo spettacolo di un giovane regista.  \n\n\n\nFilippo Dini si misura con uno dei grandi classici del teatro\, che narra di una società alla fine in cui già si avverte l’arrivo del cataclisma sociale e politico che è stata la Rivoluzione Russa. Allora come oggi Il gabbiano riesce a parlare di un’umanità decadente\, di una società che sciupa ogni sogno e ogni fiducia perché non più in grado di realizzare le personali aspirazioni di uomini e donne. All’umanità non restano che le migliori energie\, i più luminosi talenti\, gli amori più appassionati\, che vengono però stravolti e corrotti secondo le beffarde leggi non scritte della società in cui si tenta di esprimerli. «L’immortalità di questo testo\, e la sua bruciante contemporaneità\, stanno nella descrizione di un’umanità alla fine: una società sull’orlo del baratro\, che percepisce l’arrivo di un’apocalisse destinata a spazzare via il mondo così come lo abbiamo conosciuto. Di lì a pochi anni\, infatti\, arriverà la Rivoluzione\, e con essa tante altre rivoluzioni in Europa — cause o effetti di una stessa crisi profonda – dichiara Filippo Dini – Tutta la drammaturgia di Čechov racconta una fine imminente. I suoi personaggi sono un popolo di ombre che tenta di resistere alla malinconia\, alla tristezza\, al torpore dell’anima. Lottano\, si scontrano\, si feriscono — tra di loro e con se stessi — per non soccombere. Le somiglianze con la nostra epoca sono straordinarie e sconfortanti. È come se il nostro Anton ci osservasse da lontano\, con il suo sorriso ironico\, in attesa che anche la nostra società\, il nostro mondo\, il nostro folle modo di vivere\, arrivino all’esplosione. Proprio come la boccetta di etere del dottor Dorn.» \n\n\n\nLo spettacolo – una produzione Teatro Stabile di Torino\, Teatro di Roma\, Teatro Stabile di Bolzano\, Teatro di Napoli – permette di rivivere una delle più affascinanti pagine del dramma moderno andando a scandagliare l’animo umano e i rapporti familiari con uno sguardo attento alla complessità della contemporaneità.
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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