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SUMMARY:“L’avaro” di Molière al Teatro Abe di Catania
DESCRIPTION:Prodotto dall’associazione culturale Progetto Teatrando\, nell’ambito della nuova stagione teatrale Turi Ferro 2025-2026\, il palcoscenico di Sicilia è lieto di ospitare “L’avaro” di Molière. Dall’8 al 23 novembre 2025 lo spettacolo sarà al Teatro Abc di Catania. Protagonista assoluto è un istrionico e brillante ENRICO GUARNERI\, diretto magistralmente da Guglielmo Ferro che firma una regia raffinata\, rispettosa della tradizione ma attenta alla contemporaneità. \n\n\n\nPortare in scena “L’avaro” significa attraversare con ironia tagliente un testo immortale che racconta vizi e debolezze dell’animo umano con una lucidità ancora sorprendentemente attuale. L’opera di Molière\, pur affondando le radici nel Seicento\, continua a parlarci con uno sguardo vivo\, corrosivo\, spietatamente comico. La regia di Guglielmo Ferro sceglie di restituire questa vitalità senza forzature\, puntando sull’essenza di quelle pagine: un meccanismo teatrale perfetto dove ogni battuta è un ingranaggio calibrato\, ogni personaggio una maschera lucida delle nostre ossessioni. In questo contesto brilla la figura di ENRICO GUARNERI\, attore istrionico\, capace di dominare la scena con naturalezza e presenza magnetica. La sua interpretazione di Arpagone è sì una caricatura irresistibilmente comica\, ma anche una figura reale profondamente umana\, ossessionata\, fragile\, grottesca. \n\n\n\nSi muove con la maestria del mattatore\, attraversando con disinvoltura registri diversi: dal paradosso alla farsa\, dalla satira al dramma interiore. È una prova attoriale – la sua – che coniuga esperienza e spontaneità\, tecnica e istinto\, facendo vibrare ogni parola con autenticità. Con lui sul palco un cast formidabile: Rosario Marco Amato\, Liborio Natali\, Nadia De Luca\, Emanuela Muni\, Plinio Milazzo\, Mario Opinato\, Loredana Marino\, Diana D’Amico\, Gianni Fontanarosa e Ruggero Rizzuti. La messinscena non cerca di attualizzare forzatamente\, ma si concentra sulla verità dei caratteri e sul ritmo della parola\, lasciando che sia il testo a fare da guida. Il risultato è un “Avaro” che si muove fra tradizione e vivacità teatrale\, restituendo non solo una gustosissima commedia\, ma un riflesso acuto e divertito delle nostre manie più profonde. \n\n\n\nLo spettacolo\, inserito nella stagione teatrale Turi Ferro\, verrà rappresentato dall’8 al 23 novembre 2025 al Teatro Abc di Catania e dal 23 gennaio 2026 al 25 gennaio 2026 al Teatro Golden di Palermo. \n\n\n\nSi segnala\, inoltre\, che venerdì 14 novembre alle ore 18.30 Enrico Guarneri avrà il piacere di incontrare il pubblico presso il Teatro Abc di Catania. \n\n\n\nInfo: 095 538188 / 333 7781632 \n\n\n\nOrari biglietteria: da lunedì a sabato dalle 16 alle 20 – giovedì dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20 \n\n\n\nLink per acquisto spettacoli: https://www.liveticket.it/opera.aspx?Id=616264
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SUMMARY:Stagione 2025/2026 del Teatro Comunale di Veroli
DESCRIPTION:“Il teatro non è altro che il disperato sforzo dell’uomo di dare un senso alla vita.” \n\n\n\nCosì Eduardo De Filippo definisce il teatro che\, attraverso le maschere\, gli attori\, la musica e le storie che vengono raccontate\, porta a riflettere sull’esistenza umana e sul significato della vita aprendo anche nuove prospettive e nuovi immaginari mai considerati prima. \n\n\n\nProprio con questo nobile intento riapre il sipario del Teatro Comunale Veroli per una nuova ed entusiasmante stagione per l’anno 2025/26. Dopo il grande successo della scorsa stagione che ha registrato tutti sold-out\, uno straordinario risultato per un teatro che in pochi anni è riuscito a diventare un riferimento per tutto il territorio della provincia di Frosinone; la direzione artistica della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS è pronta a stupirvi con tante novità ma anche tante conferme. Sono 23 gli spettacoli previsti dal nuovo cartellone e 3 concerti già in programma\, senza dimenticare i quattro spettacoli della stagione teatrale dei più piccoli “Andiamo ragazzi” giunta alla terza edizione: l’intento\, infatti\, è sempre quello di ricambiare l’affetto del pubblico\, che ormai da anni ha trovato nel Teatro Comunale Veroli un punto di riferimento culturale\, ma anche cercare di avvicinare al teatro i bambini\, che sono il futuro del nostro territorio\, e i più scettici. Gli spettacoli in cartellone sono scelti per incontrare le esigenze di tutti\, dal comico al drammatico\, dal teatro amatoriale a quello professionale\, dalle storie fantastiche alla quotidianità di tutti noi\, compresi argomenti di attualità come il fine settimana dedicato alle donne con due spettacoli in scena il 7 e l’8 marzo: ogni storia messa in scena è scelta per un motivo e per appassionare i cuori di ogni spettatore. Continuano anche per quest’anno le collaborazioni con il Teatro Tor Bella Monaca di Roma\, con il Teatro Bertolt Brecht di Formia e con il media partner Quartapareteteatro\, alle quali si aggiungono quella con il Museo dell’Operetta Sandro Massimini e con il Teatro Comunale Milco Paravani di Cave\, perché ogni collaborazione porta una ricchezza in più ad una realtà che negli anni è cresciuta tantissimo e che non vuole fermarsi\, ma migliorare sempre di più. \n\n\n\nTutto questo è reso possibile non solo grazie a tutto lo staff della DUECENTO22 – ARTI E SPETTACOLO APS guidata da Enrico Quadrozzi e Fabrizio Bellacosa\, coadiuvati da Zoe Cocco ed Eliana Schietroma\, e dall’addetta stampa Vanessa Pallagrosi\, ma anche grazie al sindaco del comune di Veroli Germano Caperna\, la vicesindaca e assessora al commercio\, cultura e turismo Francesca Cerquozzi\, tutta l’amministrazione comunale e la Proloco che\, con costanza\, stima e affetto sostengono tutte le attività del Teatro Comunale Veroli assicurando supporto costante e piena fiducia nel lavoro della direzione artistica\, e consolidando un rapporto professionale che opera per il bene della comunità\, non solo del comune di Veroli ma di tutto il territorio. Tutti\, infatti\, lavorano con lo stesso obiettivo: rendere Veroli un punto fermo nella mappa culturale della provincia di Frosinone e del Lazio anche e soprattutto attraverso il teatro\, e il lavoro di squadra viene apprezzato e riconosciuto dal pubblico che ha dimostrato negli anni di essere presente e di essere affamato di bellezza; perciò\, il Teatro Comunale Veroli vi aspetta\, la magia sta per cominciare! \n\n\n\nGli appuntamenti della stagione teatrale 2025/26 saranno sempre di domenica alle 18 con apertura botteghino alle 17.30 e anche quest’anno sarà possibile scegliere tra diverse tipologie di abbonamento. \n\n\n\nSignore e signori si riapre il sipario! \n\n\n\nPer info: 3513917931 \n\n\n\nteatrocomunaleveroli2019@gmail.com
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SUMMARY:INTeRAMUNDI nel territorio del IV Municipio
DESCRIPTION:Prosegue INTeRAMUNDI\, il progetto artistico e culturale ideato e promosso da Causa Aps con la direzione artistica di Laura Nardi nel IV Municipio di Roma Capitale. Un percorso che si avvia verso la conclusione proponendo uno dei suoi appuntamenti più intensi e significativi: la Human Library. La Human Library è una biblioteca speciale in cui in prestito non ci sono libri ma persone con le loro storie di vita personale. I “lettori” possono ascoltare i libri viventi\, fare domande e dialogare liberamente\, in un ambiente sicuro e rispettoso. Questo format è riconosciuto dal Consiglio d’Europa come buona prassi per lo scambio interculturale e per la promozione dei diritti umani. \n\n\n\nI temi trattati nelle Human Libraries proposte all’interno di INTeRAMUNDI sono il diritto alla casa\, il conflitto\, i diritti delle donne e storie libere. In programma ci sono quattro appuntamenti\, il 10\, il 13\, il 17 e il 20 novembre\, che si svolgono all’interno di Villa Ipazia di Alessandria (Viale Rousseau\, 90)\, della Biblioteca Vaccheria Nardi (via Grotta di Gregna\, 3) e della Biblioteca Fabrizio Giovenale (via Fermo Corni SNC) a Roma. \n\n\n\nQuattro giornate per quattro temi in cui i “libri” sono persone reali\, disposte a raccontare in un ambiente sicuro e inclusivo le proprie esperienze di discriminazione\, stigma\, abusi e pregiudizi. I partecipanti\, in qualità di “lettori”\, avranno la possibilità di confrontarsi direttamente con i “libri umani”\, in un momento di racconto vero e profondo. \n\n\n\nIl primo appuntamento è lunedì 10 novembre a Villa Ipazia di Alessandria\, dalle 15.00 alle 19.00\, con la human library: la casa. Partecipano gli ospiti -ex senza fissa dimora- del Centro di accoglienza di “Maria Teresa di Calcutta” gestito dalla Cooperativa Il Cigno. Il quesito che questa Human pone è: quali sono le cause che portano una persona fuori dal sistema\, senza più lavoro e casa? Dove comincia la caduta: fuori\, nella società\, o dentro di noi? Come ricominciare? \n\n\n\nGiovedì 13 novembre\, sempre dalle 15.00 alle 19.00\, ma nella Biblioteca Fabrizio Giovenale è la volta della human library: i diritti delle donne con il sostegno della Cooperativa Be Free\, attiva nel contrasto e nella prevenzione della violenza di genere. Parteciperanno avvocate\, psicologhe\, donne vittime di violenza. Sappiamo riconoscere i segnali di pericolo che precedono l’abuso? Le Istituzioni hanno e attuano tutti gli strumenti per tutelare le donne? Le comunità sono pronte a sostenere senza giudicare? \n\n\n\nAppuntamento alla Biblioteca Vaccheria Nardi lunedì 17 novembre per la human library: il conflitto con il sostegno di Neda Project-il diritto di parlare\, rete di donne afgane rifugiate. I temi legati al conflitto saranno molteplici e aperti a vari punti di vista: la guerra\, l’oppressione\, la discriminazione ma anche il conflitto dentro di sé.  \n\n\n\nInfine giovedì 20 novembre è in programma un nuovo appuntamento alla Biblioteca Fabrizio Giovenale con la human library: storie libere\, aperta a tutta la cittadinanza e realizzata con il sostegno della Comunità Educante de’ Pazzi.  \n\n\n\nLa durata massima di ogni incontro libro/lettore è di 20 minuti.  \n\n\n\nLe attività\, tranne quelle del 10 e del 13 novembre\, sono accessibili alle persone sorde\, interprete LIS su prenotazione.  \n\n\n\nTutti gli eventi sono a ingresso libero con prenotazione. Per informazioni si può scrivere alla mail teatrocausa@gmail.com o telefonare al numero 3881557130.  \n\n\n\nHuman Library è un progetto di Laura Nardi con Sonia Barbadoro\, Maria Luisa Celani\, Sabina De Tommasi e Lia Donati ed è realizzata in collaborazione con il Centro di accoglienza “Maria Teresa di Calcutta”\, gestito dalla Cooperativa Il Cigno e con il sostegno di Neda Project-il diritto di parlare\, rete di donne afgane rifugiate\, della Cooperativa Be Free\, che si occupa di contrastare la violenza di genere\, la tratta di esseri umani e le discriminazioni\, e con il sostegno della della Comunità Educante de’ Pazzi\, comunità educativa partecipativa\, che coinvolge scuola\, famiglie\, associazioni\, enti locali e cittadini.  \n\n\n\nUn progetto di Causa APS in collaborazione con il Municipio IV di Roma Capitale\, con Biblioteche Di Roma\, Biblioteca Vaccheria Nardi e Biblioteca Fabrizio Giovenale. \n\n\n\nINTeRAMUNDI prosegue fino al 30 novembre 2025\, il programma completo su www.teatrocausa.org/ \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nINTeRAMUNDI \n\n\n\nDal 15 settembre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nIV Municipio di Roma Capitale (vari luoghi e sedi) \n\n\n\nIl programma completo con date\, location e percorsi sostenibili è su www.teatrocausa.org \n\n\n\nINGRESSO LIBERO
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SUMMARY:"Art d’Égypte – Forever Is Now" alla piana di Giza
DESCRIPTION:In Egitto\, ai piedi delle Piramidi\, dove il tempo si ferma e la sabbia conserva la memoria del mondo\, dall’11 novembre al 6 dicembre\, torna Art d’Égypte – Forever Is Now\, il grande appuntamento internazionale che ogni anno trasforma la piana di Giza in un paesaggio di visioni. Dieci artisti provenienti da tutto il mondo — Michelangelo Pistoletto\, Alexandre Farto (Vhils)\, Mert Ege\, Recycle Group\, J. Park\, Alex Proba e SolidNature\, Nadim Karam\, Ana Ferrari\, King Houndekpinkou e Salha Al-Masry — danno forma allapropria idea di eternità attraverso opere e installazioni che dialogano con la potenza immobile del deserto e la luce del presente. \n\n\n\nRealizzata sotto l’alto patrocinio dei Ministeri degli Esteri\, della Cultura\, del Turismo e delle Antichità d’Egitto\, in collaborazione con l’UNESCO\, la quinta edizione della mostra\, organizzata da Art D’Égypte by Culturvator\, riafferma la forza dell’arte come linguaggio capace di unire epoche e culture\, trasformando il mito in contemporaneità e il silenzio in spazio di relazione. \n\n\n\n«Davanti alle Piramidi ci ricordiamo del nostro obiettivo principale: connettere l’eredità antica con l’arte contemporanea»\, afferma Nadine Abdel Ghaffar\, fondatrice di Art D’Égypte\, che cinque anni fa aveva solo immaginato questa visione. Oggi Forever Is Now è un dialogo globale: un incontro tra la materia del tempo e la fragilità dell’uomo\, dove l’arte si fa ponte tra memoria e futuro. \n\n\n\nLe Piramidi\, simbolo universale dell’eternità\, accolgono linguaggi che si muovono tra scultura\, installazione e spazio. Pistoletto intreccia nel Terzo Paradiso passato\, presente e futuro come un unico atto creativo. Vhils scava nei portoni del Cairo le soglie che uniscono civiltà e generazioni. Mert Ege costruisce un anello di metallo che cattura la luce e lascia al vento il compito di raccontare il resto della storia. \n\n\n\nIl duo Recycle Group (Francia e Russia) propone Null\, una riflessione sulla rinascita nell’era digitale\, dove fede e dati si intrecciano in una nuova spiritualità. J. Park (Corea del Sud) costruisce un ponte simbolico tra Egitto e Corea con Code of the Eternal\, un messaggio cifrato che immagina un dialogo impossibile tra faraoni e antichi sovrani. Alex Proba e SolidNature (USA e Paesi Bassi) danno vita a Infinity Echoes\, un tributo alla terra e ai suoi colori\, dove la materia racconta la continuità del tempo. \n\n\n\nNadim Karam fa nascere dal metallo riciclato i suoi Desert Flowers\, fiori che emergono dalla sabbia come simboli di resilienza e rinascita. Ana Ferrari trasforma l’invisibile in musica con The Winds\, un canto di flauti che intreccia arte\, scienza e spiritualità. King Houndekpinkou (Benin/Francia) espone The White Statue Totem\, un gesto intimo su scala monumentale\, in dialogo con la vastità del deserto e l’atemporalità delle Piramidi. Chiude Salha Al-Masry (Egitto) con Ma’at\, che trasforma un antico gioiello regale in uno spazio condiviso\, evocando il senso di equilibrio e giustizia che unisce caos e ordine\, passato e presente. \n\n\n\nForever Is Now conferma il ruolo di Art D’Égypte come piattaforma che intreccia patrimonio e innovazione\, trasformando l’altopiano di Giza in un laboratorio di contemporaneità. La quinta edizione è resa possibile grazie alla collaborazione di numerosi partner e sponsor internazionali\, tra cui LMD Real Estate (main sponsor)\, BMW\, Abu Ghaly Motors\, Iram Jewelry\, Pepsi\, Orascom Pyramids for Entertainment\, Alumil\, Giza Palace\, Nestlé\, Vodafone\, Spotify\, Suez Canal Bank e altri. Partner media: MO4 Network\, Scoop Empire e TV5 Monde. Partner PR: PS Agency e HF4 Communication. \n\n\n\nFondata nel 2017 da Nadine Abdel Ghaffar\, Art D’Égypte by Culturvator è una piattaforma culturale che promuove l’arte egiziana nel mondo attraverso progetti che intrecciano patrimonio e contemporaneità\, come Eternal Light al Museo Egizio\, Nothing Vanishes\, Everything Transforms al Palazzo Manial e Reimagined Narratives nella città storica del Cairo. Dal 2021\, Forever Is Now porta ogni anno l’arte contemporanea ai piedi delle Piramidi\, trasformando Giza in un luogo dove tempo\, cultura e innovazione si incontrano in un dialogo senza confini.
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SUMMARY:XVII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli
DESCRIPTION:Terre che erano promesse e oggi sono rubate. Terre che portano con sé la memoria di popoli che vedono negata la loro identità\, eppure resistono per mostrare che il futuro del pianeta è di chi saprà resistere all’annientamento e accettare l’altro\, pur difendendo la propria memoria. È intorno a questa idea che prende forma il XVII Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli\, in programma dall’11 al 21 novembre 2025\, con una serata conclusiva speciale il 29 novembre a Piazza Forcella dedicata all’anteprima nazionale del film “Sniper Alley – To My Brother”\, coprodotto dal Festival e firmato da Cristiana Lucia Grilli e Francesco Toscani\, con cui saranno celebrati i 20 anni dell’Associazione Cinema e Diritti. \n\n\n\nIl tema scelto per l’edizione 2025\, “Terre promesse\, terre rubate. Popoli senza pace”\, attraversa le grandi contraddizioni del presente e mette a confronto le storie di tre popoli perseguitati (sahrawi\, curdi e palestinesi) che “resistono ai loro oppressori e dimostrano di saper vivere in promiscuità e in condizioni anche estreme”.     \n\n\n\n«I racconti dei popoli senza pace – spiega Maurizio Del Bufalo\, coordinatore del Festival – illustrano la condizione dell’umanità di domani\, in cui la condivisione degli spazi e delle risorse fondamentali\, ovvero la convivenza pacifica tra i popoli\, sarà sempre più urgente. La loro capacità di adattamento è la risorsa più preziosa con cui si preparano ad un futuro in cui i nuovi equilibri sociopolitici metteranno alla prova tutto il genere umano. Per questo\, la Peace School Mario Paciolla\, anteprima della XVII edizione del nostro Festival\, è un esempio concreto di come si possa educare alla Pace i nostri giovani\, formandoli all’ascolto di queste nuove esperienze e alla collaborazione tra le comunità del mondo\, al rispetto dei Diritti universali\, preparandosi a un lavoro altamente professionale e orientandoli verso i centri di formazione più qualificati». \n\n\n\nCome ogni anno\, il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli\, organizzato dall’Associazione Cinema e Diritti\, propone una serie di eventi internazionali\, dibattiti e anteprime che affiancano il concorso cinematografico. Partner primario\, insieme alla Regione Campania e al Comune di Napoli è\, da tre anni\, l’Università L’Orientale di Napoli\, antico e prestigioso ateneo di fama internazionale. \n\n\n\nDal 11 al 21 novembre\, lo Spazio Comunale Piazza Forcella\, il Palazzo Corigliano sede dell’Università L’Orientale e il Cinema Vittoria accoglieranno testimoni\, studiosi\, giornalisti\, attivisti e studenti in un percorso che attraversa i racconti del Cinema dei Diritti Umani e i luoghi simbolo dei conflitti contemporanei. \n\n\n\nDa diciassette anni il Festival del Cinema dei Diritti Umani di Napoli è un punto di riferimento per il cinema civile e per la promozione dei diritti umani nel Mezzogiorno. Promosso dall’Associazione Cinema e Diritti\, con il contributo di Regione Campania\, Film Commission Regione Campania\, Comune di Napoli\, Università L’Orientale\, e il patrocinio della Confederazione Elvetica e dell’Ambasciata di Svizzera in Italia\, il Festival aderisce allo Human Rights Film Network patrocinato da Amnesty International ed è sostenuto da Banca Etica\, Un Ponte Per\, FICC e Assopace Palestina. \n\n\n\n«Napoli è una città di frontiera – conclude Del Bufalo – e noi l’abbiamo eletta\, sin dal 2005\, Capitale dei Diritti Umani per la sua vocazione di città di mare e di scambi. Qui si incontrano popoli\, lingue e storie che il nostro Cinema riesce a descrivere bene. In un tempo in cui la guerra sembra essere la via d’uscita obbligata di ogni controversia\, noi ribadiamo il valore della nostra Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo\, indicando la strada della Pace\, dei Diritti e dell’Eguaglianza. Perché il nostro Cinema è da sempre la voce dei popoli oppressi in cerca di liberazione\, popoli a cui offriamo la nostra solidarietà e di cui ammiriamo la tenace resistenza». \n\n\n\nIL PROGRAMMA COMPLETO\n\n\n\nMartedì 11 novembre è prevista la Serata di apertura.  La cerimonia di apertura\, in programma alle 18.00 nell’Aula delle Mura Greche di palazzo Corigliano\, una delle sedi dell’Università L’Orientale\, sarà dedicata al bilancio della Peace School Mario Paciolla\, progetto formativo nato in seno al Festival e realizzato in collaborazione con numerose organizzazioni che si occupano di formare i futuri operatori di Pace. La prima edizione della Peace School\, tenuta tra l’8 e l’11 ottobre scorsi a Napoli\, ha coinvolto decine di giovani universitari in un percorso multidisciplinare sui temi della cooperazione\, del disarmo e dei Diritti Umani. \n\n\n\nA seguire\, la proiezione del trailer di animazione che introduce l’edizione del Festival di quest’anno e la presentazione ufficiale del programma 2025\, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali\, delle associazioni promotrici e dei corsisti della Peace School. Ospite d’onore Ivan Grozny Compasso\, reporter e documentarista che ha seguito diversi conflitti in varie regioni del mondo\, componente della Global Sumud Flotilla che ha sfidato pochi mesi fa il blocco navale israeliano che circonda Gaza. Ivan è anche componente della Giuria Esperti del XVII Festival. Alle 20.30 cominceranno\, nella stessa sala\, le prime proiezioni del concorso cinematografico che si ripeteranno qui per tutte le sere del Festival\, fino al 20 novembre. \n\n\n\nMercoledì 12 novembre alle 19.00\, presso Palazzo Corigliano (Università L’Orientale)\, continueranno le proiezioni del concorso cinematografico. \n\n\n\nGiovedì 13 novembre è la giornata del Premio per la Pace. Alle 19.00\, a Palazzo Corigliano\, la serata sarà dedicata all’Assegnazione del Premio per la Pace\, conferito dall’Ambasciata di Svizzera in Italia\, che\, per l’occasione\, sarà rappresentata da una delegazione guidata dalla Vice Ambasciatrice Anna Russo Mattei. \n\n\n\nL’evento\, oltre ad essere un’occasione per consolidare l’amicizia del Festival con uno dei Paesi simbolicamente più vicini ai Diritti Umani\, offrirà anche un momento di riflessione sul ruolo della diplomazia culturale e del Cinema nella difesa dei Diritti Umani. \n\n\n\nVenerdì 14 novembre sarà dedicato al Premio Human Rights Youth. La mattina (ore 9.30–12.30\, Piazza Forcella) sarà dedicata alla proiezione dei film che concorrono all’assegnazione del Premio Human Rights Youth\, che valorizza i lavori audiovisivi prodotti da studenti e giovani registi italiani e stranieri. La platea sarà composta da numerosi studenti napoletani provenienti da istituti superiori cittadini e da organizzazioni specializzate nell’accoglienza. Il premio rappresenta da anni uno spazio aperto alle esigenze delle scuole\, delle associazioni di accoglienza di ragazzi stranieri e delle università del territorio\, e incoraggia le nuove generazioni a utilizzare il linguaggio del cinema come strumento di educazione civile. Alle 19.00\, presso Palazzo Corigliano (Università L’Orientale)\, continueranno le proiezioni del concorso cinematografico \n\n\n\nSabato 15 novembre è la giornata “Cinema e Memoria”. Dalle 19.00 alle 23.00\, le proiezioni del concorso a Palazzo Corigliano offriranno una panoramica sulle lotte per la giustizia ambientale e sociale: film provenienti da Asia\, America Latina e Medio Oriente metteranno a confronto esperienze di resilienza e comunità in ricostruzione.Gli studenti tirocinanti de L’Orientale introdurranno i lavori\, in dialogo con i registi presenti o collegati da remoto. \n\n\n\nLunedì 17 novembre è la Giornata dedicata al popolo Sahrawi. Alle 10.00\, al Cinema Vittoria sito nel quartiere Arenella\, si terrà l’incontro “Un popolo in esilio”\, con Fatima Mahfud\, rappresentante del Fronte Polisario in Italia\, Mohammed Dihani\, ex prigioniero politico\, il fotografo Patrizio Esposito e il regista Mario Fusco Martone. \n\n\n\nSarà proiettato il film Una storia Sahrawi di Mario Martone\, girato nel 1996 nei campi profughi del Tindouf.Nel pomeriggio (ore 18.00\, Piazza Forcella)\, l’incontro “Sahrawi\, vedere l’occupazione” proporrà un confronto sulla situazione del Sahara Occidentale\, ancora sotto controllo coloniale marocchino\, con interventi di artisti e attivisti impegnati nei territori occupati. \n\n\n\nMartedì 18 novembre è la prima delle due giornate dedicate al popolo curdo. La mattina (ore 10.00\, Cinema Vittoria) previsto il panel “Il popolo delle montagne”\, con il regista Veysi Altay\, l’attivista Alfonso Di Vito e il ricercatore Alessandro Tinti. Proiezione de “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR\, 2025\, 36 min). \n\n\n\nAlle 18.00\, a Piazza Forcella\, l’incontro “Il genocidio curdo” ripercorrerà gli esiti del processo aperto dal Tribunale Permanente dei Popoli che ha riconosciuto il genocidio culturale e politico subito dal popolo Curdo. A guidare la serata\, Gianni Tognoni\, Segretario generale del Tribunale Permanente. Accompagnato da Alfio Nicotra e Angelica Romano di Un Ponte Per\, la giornalista Emanuela Irace e Yilmaz Orkan\, coordinatore del Kurdistan National Congress in Italia. Proiezione di “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR\, 2025\, 36 min). \n\n\n\nMercoledì 19 novembre si bissa con la seconda giornata dedicata al popolo curdo. Alle 10.00–12.30\, a Palazzo Mediterraneo (sede de L’Orientale)\, la tavola rotonda “Oltre il conflitto: le sfide della Pace Curda” approfondirà\, coordinata dalla prof.ssa Lea Nocera il tema dell’autogoverno democratico nel Rojava e delle esperienze di confederalismo comunitario. Partecipano Gianni Tognoni\, Ylmaz Orkan\, Alfio Nicotra\, il ricercatore Alessandro Tinti e Veysi Altay. Proiezione de “La memoria di Sur” di Azad Altay (TUR\, 2025\, 36 min). \n\n\n\nNel pomeriggio\, alle 18.00\, “Rojava\, il Confederalismo Democratico è qui” incontro a Piazza Forcella. Sarà proiettato “Naharina – Resistenza comunitaria nel Kurdistan siriano” di F.D. Tona (51 min)\, seguito da un confronto con Zilan Diyar\, attivista femminile curda\,Tiziano Saccucci dell’Ufficio UIKI di Roma\, Alessandro Tinti e Yilmaz Orkan sulla realtà curda del Rojava dove il Confederalismo Democratico è orami una realtà. \n\n\n\nGiovedì 20 novembre è dedicato alla questione palestinese. L’appuntamento delle 18.00 a Piazza Forcella vedrà la partecipazione di Luisa Morgantini\, Francesca Albanese (Relatrice ONU per i diritti umani nei Territori Palestinesi\, in collegamento)\, Luigi de Magistris (già Sindaco di Napoli) e Luigi Daniele\, giurista dell’(Univ. del Molise). \n\n\n\nL’incontro\, dal titolo “La crisi dell’ordine mondiale e il futuro della Palestina”\, offrirà una riflessione ampia sul nuovo assetto geopolitico del Medio Oriente e sulle conseguenze umanitarie delle guerre a Gaza e in Cisgiordania. Il monologo di Nino Racco\, cantastorie calabrese\, “Una Storia palestinese” chiuderà la serata proponendo una storia di amicizia israelo-palestinese tra due giovani. \n\n\n\nVenerdì 21 novembre c’è l’evento conclusivo. Alle 18.00\, nello Spazio Comunale Piazza Forcella\, si terrà la cerimonia di chiusura con la presentazione delle giurie\, la proiezione dei trailer dei film vincitori e le interviste ai registi premiati. \n\n\n\nSeguirà la consegna dei riconoscimenti e delle menzioni speciali. La serata si concluderà alle 20.30 con il concerto “…nostro mare è il mondo intero” di Alessio Lega\, cantautore che unisce poesia e impegno civile\, accompagnato da Federico Marchi al basso e alle percussioni. \n\n\n\nSabato 29 novembre serata speciale di chiusura. A Piazza Forcella\, dalle 18.00 alle 21.00\, sarà presentato in anteprima nazionale “Sniper Alley – To My Brother”\, coprodotto dal Festival in occasione dei vent’anni dell’Associazione Cinema e Diritti. \n\n\n\nIl film\, diretto da Cristiana Lucia Grilli e Francesco Toscani\, racconta la storia di un ragazzo sopravvissuto al massacro dei bambini di Sarajevo e oggi fondatore di un museo della memoria.Interverranno gli autori\, il protagonista e il fotografo Mario Boccia\, che documentò la guerra nei Balcani.In apertura\, una performance musicale di Max Fuschetto\, autore della colonna sonora. \n\n\n\nIL CONCORSO CINEMATOGRAFICO\n\n\n\nSono 38 i film in competizione\, scelti tra oltre 320 candidature provenienti da più di 50 Paesi.Le proiezioni si terranno dall’ 11 al 20 novembre\, ogni sera dalle 19.00 alle 23.00\, presso la Sala delle Mura Greche dell’Università L’Orientale – Palazzo Corigliano\, e saranno introdotte dagli studenti tirocinanti del corso di Mediazione Linguistica e Culturale. \n\n\n\nLe sezioni del concorso: \n\n\n\n\nHuman Rights Doc – lungometraggi documentari dedicati a diritti\, migrazioni e conflitti;\n\n\n\nHuman Rights Short – cortometraggi che raccontano la resistenza civile nel mondo;\n\n\n\nHuman Rights Youth – opere di giovani autori e scuole;\n\n\n\nPremio per la Pace dell’Ambasciata Svizzera in Italia;\n\n\n\nPremio Mario Paciolla per la Pace\, istituito in memoria del cooperante napoletano\, assegnato all’opera che meglio rappresenta i valori della solidarietà internazionale.\n\n\n\n\nCALENDARIO DELLE PROIEZIONI\n\n\n\nTutte le proiezioni si terranno a Palazzo Corigliano\, sede dell’Università Orientale. \n\n\n\n11 Novembre – ore 20:30 \n\n\n\nCARPENTERdi Xelîl Sehragerd – Iran\, 13’REFUGIUMdi Valerio Vittorio Garaffa – Italia\, 20’EKSI BIRdi Ömer Ferhat Özmen – Turchia\, 15’ \n\n\n\n12 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nCODE REDdi Minoo Taheri\, Majid Azizi – Iran\, 5’MARTYRION\, STORIA DI ISABELLEdi Luca Ciriello\, Teresa Antignani – Italia\, Malta\, 20’HOME GAMEdi Lidija Zelovic – Olanda\, 98’ \n\n\n\n14 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nTHE UNSEENdi Milou Rientjes\, Niek Pennings – Olanda\, 74’HATCHdi Alireza Kazemipour\, Panta Mosleh – Canada\, 10’GAZA: A STOLEN CHILDHOODdi Moamen Ghonem – Qatar\, 50’ \n\n\n\n15 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nLOST SONGS OF SUNDARIdi Sudarshan Sarjerao Sawant – India\, 9’MARIEMdi Javier Corcuera – Spagna\, 16’FAREWELL PARISdi Mohammad Ebrahim Shahbazi – Iran\, 19’YALLA PARKOURdi Areeb Zuaiter – Palestina\, Qatar\, Arabia Saudita\, Svezia\, 89’ \n\n\n\n17 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nADAS FALASTEENdi Hamdi Khalil Elhusseini\, Samar Taher Lulu – Palestina\, 8’’48 | RESISTING THE BIG SETTLEMENTdi 218 Film Team – Grecia\, 77’BEYOND THE SKINdi Alessandra Usai – Italia\, 52’ \n\n\n\n18 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nTRACE OF EARTHdi Gülben Eşberk\, Mert Eşberk – Turchia\, 15’CHOICEdi Marko Crnogorski – Macedonia\, 17’THE ANGEL OF BUENOS AIRESdi Enrico Blatti – Italia\, 100’ \n\n\n\n19 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nNO WAY OUTdi Shekh AL Mamun – Corea del Sud\, 62’SHOT THE VOICE OF FREEDOMdi Zainab Entezar – Afghanistan\, 70’ \n\n\n\n20 Novembre – ore 19:00 \n\n\n\nWITH GRACEdi Dina Mwende\, Julia Dahr – Kenya\, Norvegia\, 30’ELEA – LA RINASCITAdi Luigi Marmo – Italia\, 19’THE FIRST FILMdi Piyush Thakur – India\, 20’MY SEXTORTION DIARYdi Patricia Franquesa – Spagna\, 64’
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SUMMARY:USCIRÒ DALLA TUA VITA IN TAXI" al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:Metti una bugia creata per aiutare un’amica a vedersi con il suo uomo\, \n\n\n\n metti che questa bugia serva anche a vendicarsi del tradimento del marito \n\n\n\ne metti che sia il marito sia l’uomo dell’amica non sappiano nulla della bugia… \n\n\n\nla commedia è servita! \n\n\n\nUna commedia della pungente ironia. Imprevisti colpi di scena in continua evoluzione e incandescenti soprattutto grazie alle capacità istrioniche di Marco Cavallaro\, uno dei maggiori mattatori teatrali di oggi. \n\n\n\nTradimenti coniugali\, veri e presunti\, a mascherare le paure in amore\, l’incapacità di essere sinceri\, della solitudine nella quale si rischia sempre di cadere. \n\n\n\nCommedia di K. Waterhouse e W. Hall\,  con la traduzione di Roberta Conti\, diretta da Filippo D’Alessio\, che porta in scena l’amore e le sue diverse sfaccettature e tutto ciò che avviene per paura. \n\n\n\nUn turbinìo di nuove scoperte\, dove il tradimento tocca tutti e quattro i personaggi perché assume forme diverse\, specchi di come è visto e vissuto l’amore da ciascuno di loro. \n\n\n\nBugie e stravaganti verità. Equivoci e spassosi fraintendimenti. \n\n\n\nNessuno dei personaggi vive la vita che vorrebbe\, nessuno ha il coraggio di dirlo all’altro\, nessuno si svela per quello che è veramente. Personaggi che tra bugie ed equivoci provano a ritrovare loro stessi. \n\n\n\nCon: Marco Cavallaro\, Maddalena Rizzi\, Alessandra Cavallari e  Bruno Governale \n\n\n\nDall’11 al 23 novembre 2025 (h 21.00\, domenica 16 e 23 h 17.30\, mercoledì 19 h 17.00) \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781. \n\n\n\nBiglietti (prevendita inclusa): \n\n\n\n\nintero: platea € 27\, galleria € 21\n\n\n\nridotto (under 35/over 65/cral): platea € 20\, galleria € 17\n\n\n\nridotto under 18: platea € 13\, galleria € 11
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SUMMARY:"Bene\, Bravi\, Bis" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Approda sul palcoscenico del Teatro de’ Servi\, dall’11 al 30 novembre\, BENE\, BRAVI\, BIS\, commedia metateatrale di Gianni Clementi\, diretta da Matteo Vacca. \n\n\n\n“Bene Bravi Bis” è lo spettacolo di “Rivista” che la Compagnia di Varieta’ del Commendatore Diotallevi sta per portare in scena. La storia si sviluppa in un vecchio teatro trasformato in rifugio\, nella Roma del ’43\, dove\, fra un bombardamento e l’altro\, la “pregiata” Compagnia di Varietà\, è costretta a preparare il nuovo spettacolo.  \n\n\n\nLe gelosie\, le invidie\, ma anche la tenerezza e l’amore sono amplificati dalla claustrofobia del luogo\, e questo sprigiona momenti di irrefrenabile comicità e struggente commozione. Andare in scena a tutti i costi è la loro missione. E solo una missione è in grado di cementare l’unione fra persone e caratteri tanto diversi.  \n\n\n\nInfatti\, tra ballerine rivali\, un impresario incapace\, un operaio improvvisato artista e un carismatico attore\, il caos è assicurato. \n\n\n\nIn allegato\, comunicato stampa con cortese richiesta di diffusione\, e foto. \n\n\n\nResto a disposizione per qualsiasi informazione e accrediti stampa. \n\n\n\nCordiali Saluti \n\n\n\nUfficio Stampa \n\n\n\nMaresa Palmacci tel. 348 0803972; palmaccimaresa@gmail.com \n\n\n\nINFORMAZIONI GENERALI \n\n\n\nTeatro de’ Servi \n\n\n\nVia del Mortaro\, 22 | 00187 Roma \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21 \n\n\n\nsabato ore 17.30 e ore 21 \n\n\n\ndomenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
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SUMMARY:"SGUARDI" di Roberto Di Costanzo alla Galleria Pavart
DESCRIPTION:Continua la programmazione autunnale di Pavart gallery con la mostra personale “SGUARDI” di Roberto Di Costanzo curata da Velia Littera\, che inaugura a Roma il 12 novembre 2025\, Sarà un percorso espositivo che esplora lo sguardo\, il primo linguaggio dell’anima. \n\n\n\nPrima ancora della parola\, prima del gesto\, gli occhi custodiscono e rivelano il mistero dell’essere umano\, la sua fragilità\, la sua forza\, i segreti più taciuti e le emozioni più improvvise. \n\n\n\nNella ricerca artistica di Roberto Di Costanzo\, lo sguardo non è un dettaglio anatomico\, ma un varco. È l’apertura verso l’altro\, il punto in cui l’osservatore incontra non soltanto il ritratto\, ma anche sé stesso. Le pupille e le iridi che popolano queste tele e questi disegni sembrano vibrare di vita propria\, ci seguono\, ci interrogano\, ci accolgono o ci respingono. \n\n\n\nIn questo percorso l’artista si è anche ispirato all’arte statuaria classica\, recuperandone la solennità e l’intensità. Come nei volti marmorei della tradizione greco-romana\, dove lo sguardo apparentemente assente si accende di vita interiore\, così nelle sue opere lo sguardo diventa presenza\, un ponte tra il silenzio della forma e la profondità dello spirito. \n\n\n\nOgni opera è diversa\, eppure tutte dialogano in un’unica sinfonia visiva\, gli sguardi più intensi ci avvolgono con una forza magnetica\, altri si rivelano enigmatici\, sospesi tra dolcezza e inquietudine. Alcuni portano la leggerezza del sogno\, altri la gravità della memoria\, una galleria di emozioni silenziose\, che non hanno bisogno di voce perché già parlano al cuore. \n\n\n\nIl tratto di Di Costanzo\, deciso ma al tempo stesso intimo\, calibrato tra rigore classico e sensibilità contemporanea\, costruisce volti che non sono ritratti soltanto di persone\, ma specchi dell’umanità intera. Attraverso la cura minuziosa della luce\, il dettaglio delle ciglia\, la profondità delle ombre\, l’artista restituisce non semplici occhi\, ma vere e proprie presenze. \n\n\n\nIn questi sguardi si cela un dialogo silenzioso\, tra l’artista e il soggetto\, tra l’opera e chi la osserva\, è il momento in cui l’arte smette di essere immagine e diventa relazione. Perché guardare significa anche essere guardati\, e in questo scambio reciproco risiede la forza universale di queste opere\, ci ricordano che\, nel profondo\, siamo tutti occhi che cercano altri occhi. \n\n\n\nRoberto Di Costanzo\, illustratore\, ritrattista e pittore\, si forma all’Accademia di Belle Arti di Roma e al Centro Sperimentale di Cinematografia sotto la guida del Maestro Piero Tosi. Collabora con case editrici italiane ed estere\, tra cui Azimut ed Editions Nomades. Espone in Italia e in Francia\, presentando le sue opere all’Espace Cardin su invito di Pierre Cardin e in sedi prestigiose come la Casa dell’Architettura di Roma\, l’Institut Français\, il Salone del libro di Parigi e la Mostra Internazionale del Cinema di Venezia\, dove omaggia Federico Fellini. \n\n\n\nNel 2019 inaugura il suo atelier in Via Giulia a Roma\, seguito nel 2022 dalla Home Gallery a Monteverde Vecchio. Nello stesso anno dona un ritratto di Papa Giovanni Paolo I alla Basilica di San Marco Evangelista in Campidoglio. Nel 2023 presenta con grande successo la mostra Aeterni. Le gerarchie celesti alla Camera dei deputati. È docente presso diverse accademie italiane e conduce masterclass e seminari in Italia e all’estero. Nel 2024 trasferisce il suo atelier a Bracciano. 
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LOCATION:Galleria Pavart\, Via Giuseppe Dezza 6b\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"NUOVI ORIZZONTI" al Teatro Comunale di Montevarchi
DESCRIPTION:Presentata questa mattina presso il Comune di Monterchi NUOVI ORIZZONTI\, la rassegna di teatro contemporaneo che giunge alla sua quarta edizione e si strutturerà al Teatro Comunale di Monterchi dal 13 novembre 2025 sino al 22 febbraio 2026\, offrendo al pubblico appuntamenti diversificati dedicati a bambini e famiglie. \n\n\n\nCome spiega Manuela Malatesta\, Assessore alle politiche culturali di Monterchi «La stagione 2025/2026 della rassegna teatrale “Nuovi Orizzonti” segna un nuovo capitolo di un percorso artistico e culturale che da anni arricchisce la vita della comunità\, offrendo occasioni di incontro\, riflessione e crescita attraverso il linguaggio universale del teatro. \n\n\n\nIl programma\, ideato e curato con la consueta sensibilità dalla Direttrice Artistica di Laboratori Permanenti\, Caterina Casini\, propone un cartellone ricco e diversificato\, capace di coniugare qualità\, innovazione e attenzione ai temi del presente. Le produzioni in programma testimoniano una visione culturale aperta e inclusiva\, che vede il teatro come luogo di dialogo e partecipazione. \n\n\n\nDa sempre\, Laboratori Permanenti si distingue per l’impegno nella formazione del pubblico e la collaborazione con le scuole\, costruendo percorsi dedicati ai bambini e ragazzi come protagonisti di un futuro in cui la cultura resta strumento di consapevolezza e libertà. Il legame con la comunità di Monterchi e con l’intera vallata è il cuore pulsante di un progetto che mette al centro le persone e il desiderio di condividere esperienze significative. \n\n\n\nGrazie a chi\, con passione e visione\, rende possibile “Nuovi Orizzonti”: una rassegna che rinnova l’impegno del Comune di Monterchi e di Laboratori Permanenti nel promuovere cultura\, bellezza e partecipazione». \n\n\n\nProsegue Caterina Casini\, Direttrice Artistica di Laboratori Permanenti «Una stagione varia e per diversi pubblici quella che proponiamo per il 2025/26 al Teatro Comunale di Monterchi\, in sinergia con l’Assessorato alla Cultura. \n\n\n\nPartecipano artisti e drammaturgie molto differenti per pubblici amanti del teatro e famiglie\, per chi ama la storia della Toscana e quella contemporanea \n\n\n\nUna stagione legata alla grande letteratura\, dove riproponiamo la modernità di Čechov in un monologo di bravura sulle fragilità umane\, accanto allo sguardo lucido della Fallaci in colloquio ideale con Pier Paolo Pasolini. \n\n\n\nLa nostra attenzione è sempre anche rivolta ai bambini\, nostro futuro\, con uno spettacolo di teatro/danza su un tema comportamentale attraversato con grazia   \n\n\n\nInfine per il pubblico tutto\, attivo e lettore\, l’appuntamento della Pagina più bella del mondo\, davanti alla Madonna del Parto\, ci vedrà riflettere insieme sul tema della violenza sulle donne\, che con forza dobbiamo tutti combattere culturalmente e fattivamente. Vi aspettiamo!»
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LOCATION:Teatro Comunale di Montevarchi\, Via del Teatro\, 18\, Bucine (AR)\, ITA\, 52021\, Italia
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SUMMARY: "Il sipario delle meraviglie\, New Generation"\, tra Palermo e Catania
DESCRIPTION:Il Teatro Ditirammu prosegue la programmazione della stagione con tanti appuntamenti inseriti nelle diverse rassegne Il sipario delle meraviglie\, New Generation e Favolandia\, un ricchissimo calendario di spettacoli\, dedicati a grandi e piccini\, che si svolgeranno in diverse sedi tra Palermo e Catania. \n\n\n\nCalendario rassegna Il sipario delle meraviglie \n\n\n\nTeatro Ditirammu\, Bottega 5 ai Cantieri Culturali alla Zisa (biglietto 8 euro) \n\n\n\n13 e 14 novembre 2025\, ore 17.30 \n\n\n\nIl piccolo Shakespeare \n\n\n\nTesti e regia  Carlo Di Vita; con Yara Baruffato\, Margherita Scrima\, Sofia Fragiglio\, Carlo Di Vita\, Federico Crimaudo\, Alessandro Prestimonaco \n\n\n\nEsiste una tesi secondo la quale il celebre autore William Shakespeare non fosse che tale Michelangelo Florio\, figlio di Giovanni Florio e della nobile messinese Guglielmo Scrollalancia (o Crollalancia). Shakespeare quindi… era siciliano? Ce lo racconterà il nostro Piccolo Shakespeare insieme a Yaya e Carletto e agli strampalati personaggi fuori dal comune della compagnia “Errabonda”\, svelando trucchi e misteri del genio inglese\, considerato il più importante drammaturgo della cultura occidentale\, attraverso alcune delle sue opere più celebri. \n\n\n\nCatania – Teatro del Canovaccio (biglietto 8 euro) \n\n\n\n29 novembre2025\, ore 17.30 \n\n\n\n30 novembre 2025\, ore 11.30  \n\n\n\nMamma Draga \n\n\n\nDi Piero Tutone\, con Chiara Bologna\, Giulia Fragiglio\, Giulia Pino; in coproduzione con Teatro del Misfatto\, Siracusa. \n\n\n\nLo spettacolo\, liberamente ispirato alla fiaba Bianca come neve rossa come fuoco di Giuseppe Pitrè\, racconta le vicende di un giovane Reuccio costretto da una maledizione di una vecchia strega a cercare l’amore della sua vita\, che troverà rinchiusa su di una torre e sorvegliata da una Mamma Draga. Riusciranno i due giovani a scappare da quella torre e liberarsi dalle grinfie del drago per vivere liberamente il loro amore? \n\n\n\nTeatro Apparte (biglietto 12 euro\, ridotto 10)                       \n\n\n\n6 e 7 dicembre  2025\, ore 17.30               \n\n\n\nNicù e la Bella e la Bestia \n\n\n\nTesto e regia Elisa Parrinello\, con Adele Balsamo\, Francesco Stabile\, Piero Tutone\, Carlo Di Vita\, Marco Li Vigni\, Elisa Parrinello; costumi Elisa Parrinello\, videomapping Peppe Scozzola\, coreografie Piero Tutone. Assistenti:Patrizia Aiello\, Maria Sole Rinaudo\, Daniela Signorino\, Sofia Fragilio\, con la partecipazione del corso Over del DITIRAMMU Lab; in coproduzione con Teatro Apparte. \n\n\n\nNicù e la Bella e la Bestia racconta la storia di un principe superbo ed egoista che\, per punizione\, viene trasformato in una bestia da una fata\, proprio come nella celebre fiaba de La Bella e la Bestia. Lo spettacolo si ispira alla versione Disney ma Nicù\, come sempre\, rielabora la fiaba a suo modo\, riscrivendola con uno sguardo moderno e attuale. Pur mantenendo la morale originale Nicù aggiunge la propria visione\, più vicina alla sensibilità di oggi\, per coinvolgere ancora di più bambine\, bambini e giovani spettatori\, invitandoli a riflettere sull’importanza dell’amore\, della gentilezza e della capacità di guardare oltre le apparenze. \n\n\n\nLa narrazione segue l’incantesimo lanciato dalla fata che potrà spezzarsi solo quando una fanciulla saprà innamorarsi sinceramente del principe. Il destino intreccia così le vite di Belle e della Bestia\, in un racconto corale popolato da tanti personaggi: il padre di Belle\, il vanitoso Gaston\, e molti altri che animano questa fiaba senza tempo. Sarà proprio Belle\, con la sua bontà e il suo coraggio\, a far rinascere il principe e a ricordarci che solo l’amore vero può trasformare ogni cosa. \n\n\n\nTeatro Ditirammu\, Bottega 5 – Cantieri Culturali alla Zisa (biglietto 8 euro) \n\n\n\n11 e 12  dicembre 2025\, ore 17.30 \n\n\n\nRumore bianco – Sentire una fiaba – Nuova produzionedi Marco Savatteri\, con Giulia Tarantino e Davide Incandela \n\n\n\nUno spettacolo originale dedicato alla percezione. Rumore bianco attraverso una mini storia emozionante mette in scena il mondo percepito dal punto di vista di chi non sente i suoni della nostra quotidianità. Un mondo che non è fatto di parole ma di magnifici segni. Una danza continua del corpo e delle immagini con due attori dalle “mani bianche”\, che vivono prestando attenzione allo sguardo e rompono la “bolla del non suono” riuscendo a comunicare tutto a tutti. Basterà solo sapere… ascoltare. Rumore bianco ci insegna a combattere i muri che ci separano dagli altri e lo fa incoraggiandoci a non avere limiti per esprimere se stessi e i propri sentimenti\, anche se inizialmente ci si sente non compresi o non inclusi. Rumore bianco esplora il mondo dei sordi per inventare un mondo colorato in cui la musica\, partendo dal silenzio\, diventa totale\, personale e universale\, come un rumore bianco che permette di rilassarsi e sognare qualsiasi cosa.  Attraverso uno studio tratto dal Coro delle mani bianche\, questo spettacolo renderà tutta la poesia del teatro vista dal punto di vista di chi non sente\, permettendo a tutti di sentire ma in un modo diverso e speciale. Ogni poltrona del teatro avrà un palloncino che il pubblico dei bambini dovrà stringere tra le mani per sentire i suoni bassi che saranno emessi in questo spettacolo muto e tuttavia pieno di assordante bellezza. Rumore bianco è dedicato a tutti i bambini sordi ma sarà visto e fruito da tutti\, un’unica platea che unirà udenti e non udenti nella percezione di un’emozione bianca\, da colorare insieme. \n\n\n\nTeatro Ditirammu\, Bottega 5 – Cantieri Culturali alla Zisa (biglietto 8 euro) \n\n\n\n14 – 21 dicembre 2025\, ore 11.00  \n\n\n\nIl pianeta delle stelle – Nuova produzione \n\n\n\nRegia e scrittura scenica Pietro Tutone; con Carlo Di Vita\, Giulia Tomasino e Pietro Tutone \n\n\n\nNel silenzio del cielo Zeus ha spento tutte le stelle\, deluso dagli uomini che hanno dimenticato di guardare verso l’alto. Solo una luce resta viva: Astra\, giovane ninfa danzante\, ultimo battito luminoso dell’universo. Ermes\, il messaggero degli dei\, tenta di convincere Zeus a ridare al mondo la luce ma il sovrano dell’Olimpo pone una condizione: se esiste ancora una scintilla di umanità capace di meravigliarsi\, dovranno trovarla e portargliela prima che sorga il nuovo giorno. Astra ed Ermes viaggiano tra i pianeti spenti e infine scendono sulla Terra\, dove scoprono che la luce può sopravvivere anche nel cuore di un bambino che sogna. Tornati sull’Olimpo\, mostrano a Zeus quella piccola scintilla. Il dio\, commosso\, comprende che la forza degli uomini non sta nella potenza\, ma nella capacità di sognare. Con un gesto dunque Zeus riaccende le stelle: il cielo torna vivo e il mondo ritrova la sua luce. \n\n\n\nTeatro Ditirammu\, Bottega 5 – Cantieri Culturali alla Zisa (biglietto 8 euro) \n\n\n\n29 – 30 dicembre 2025\, ore 17.30 \n\n\n\nEra Natale quando… \n\n\n\ndi e con Alessandro Accardi e Silvia Trigona \n\n\n\nLo spettacolo ha lo scopo di restituire ai bambini la magia e la dolcezza del Natale con una serie di racconti in cui gli attori\, attraverso la tecnica dell’impersonificazione e del ricordo\, si caleranno nei panni dei simpatici protagonisti di tre favole: L’amnesia di Babbo Natale\, La Renna Rudolph e I ricordi di Ale e Sisì. Attraverso l’utilizzo di costumi\, marionette e filastrocche il pubblico verrà trasportato in un mondo incantato e colorato\, per ricordare insieme l’importanza dell’amicizia e della famiglia. Buffe gag e musiche natalizie incorniceranno storie che parlano di coraggio\, armonia\, ma soprattutto… di desideri! Per ricordare a grandi e piccini che non è mai troppo tardi per far posto nel nostro piccolo cassetto dei sogni.  \n\n\n\nCalendario rassegna New Generation \n\n\n\nTeatro Ditirammu\, Bottega 5 – Cantieri Culturali alla Zisa  \n\n\n\n(biglietto 10 euro\, under 35 8 euro)       \n\n\n\n22 novembre  2025\, ore 21.00            \n\n\n\n23 novembre  2025\, ore 18.30  \n\n\n\nHeart Race \n\n\n\nTesto e regia Davide Nebbia\, con Davide Incandela e Giulia Tarantino \n\n\n\nHeart Race è uno spettacolo teatrale che fonde tre racconti distinti\, immergendosi nei delicati intrecci delle relazioni umane e dell’identità. \n\n\n\n A Galway Girl\, una commovente odissea attraverso le fasi di una coppia\, dal loro incontro negli anni ’50 alla struggente conclusione. Seguendo questa narrazione ci si addentra nel complesso equilibrio di Tavolo per Due\, un racconto sull’amore tra una stella di Broadway e un pilota di linea\, tra la realizzazione personale e il desiderio di una vita familiare\, riflettendo sul sacrificio e sulle scelte difficili che entrambi hanno dovuto fare. \n\n\n\nInfine Io\, Tu\, Tu\, Io solleva il sipario su un incontro casuale durante una riunione di ex compagni di scuola\, rivelando profonde riflessioni sull’identità e sul percorso personale di ciascun individuo\, offrendo una prospettiva ricca di umorismo\, empatia e intelligenza emotiva che sfida i pregiudizi celebrando l’autenticità e l’amore al di là delle convenzioni \n\n\n\nQuesti tre corti\, seppur distinti\, si fondono esplorando il tema dell’amore come forza trasformativa e universale\, capace di superare il tempo\, le distanze e le aspettative sociali\, invitando lo spettatore a riflettere sulla bellezza e sulla complessità delle relazioni umane. \n\n\n\nTeatro Ditirammu\, Bottega 5 – Cantieri Culturali alla Zisa   \n\n\n\n(biglietto 10 euro\, under 35 8 euro)   \n\n\n\n4 e 5 dicembre 2025\, ore 21.00  \n\n\n\nMenti – Nuova produzione \n\n\n\nDrammaturgia e regia Luigi Maria Rausa\, con Maria Elena Iozza\, Natale Moncada\, Samuele Sciacca  \n\n\n\nIn un’epoca di relazioni fluide\, ghosting e doppie vite online\, le vite dei nostri personaggi rispecchiano perfettamente le incertezze\, i silenzi e le dissimulazioni dei legami contemporanei. \n\n\n\nLa pièce esplora non solo il tradimento amoroso\, ma anche quello dell’amicizia\, della fiducia e dell’identità. Ricca di silenzi\, si concentra molto di più su quello che non viene detto\, nonostante il ritmo serrato dei dialoghi tra i personaggi ci riveli come l’essere umano sia ormai incapace di abitare davvero le situazioni\, scegliendo invece di perdersi in parole\, spiegazioni e sproloqui che ne anestetizzano il senso.  \n\n\n\nParole che dissimulano\, che smentiscono\, che mentono. La sua struttura a ritroso costringe il pubblico a rivedere continuamente ciò che credeva di aver capito\, proprio come accade nella nostra vita quando\, col senno di poi\, rileggiamo i segnali che avevamo ignorato. È un invito a riflettere su come costruiamo e riscriviamo le nostre narrazioni personali. \n\n\n\nTeatro Ditirammu\, Bottega 5 – Cantieri Culturali alla Zisa    \n\n\n\n(biglietto 10 euro\, under 35 8 euro)   \n\n\n\n13 dicembre 2025\, ore 21.00 \n\n\n\n14 dicembre 2025\, ore 18.30     \n\n\n\nVia Malfatti 26 – Nuova produzione \n\n\n\nscritto e diretto da Simone Ruvolo\, con Simone Ruvolo\, Alessandro Russo\, Yara Baruffato \n\n\n\nMario e Claudio sono due studenti fuori sede intrappolati in un presente che scorre inesorabile e l’incertezza del futuro. Tra loro\, al centro\, una Scacchiera.  \n\n\n\nL’apparente monotonia della loro convivenza subisce una scossa con l’arrivo di Eva. Come una mossa inaspettata la sua presenza stravolge gli equilibri riducendo Mario e Claudio a due “Re sotto lo scacco di una sola Regina”.  \n\n\n\nVia Malfatti 26 ha già debuttato in una versione ridotta di 30 minuti come testo vincitore alla Finale del Premio Aldo Amoroso 2025\, indetto dal Teatro Instabile di Genova.  \n\n\n\nLa travolgente reazione del pubblico presente alla finale del premio ha acceso il desiderio di esplorare ulteriormente le potenzialità di questa storia portandola ad una versione estesa della durata di 90 minuti\, mantenendo intatta la struttura essenziale del testo originale.  \n\n\n\nIn linea con lo spirito del teatro Off-Broadway\, Via Malfatti 26 presenta una scenografia volutamente scarna: un tavolo\, due sedie\, una scacchiera e una radio. Questa scelta pone l’accento sulla forza della narrazione\, sui personaggi\, utilizzando il gioco degli scacchi non come tema centrale bensì come catalizzatore silente ma potente dei conflitti. \n\n\n\nSpazio Franco – Cantieri Culturali alla Zisa (biglietto 5 euro) \n\n\n\n15 -16  dicembre 2025\, ore 21.00 \n\n\n\nMomo – Match \n\n\n\nTesto e regia Pietro Tutone\, coreografie Patrizia Veneziano\, con gli allievi del laboratorio teatrale permanente DitirammuLab \n\n\n\nQuando il tempo ha cominciato a perdere il suo profumo e le ore sono diventate oggetti da contare invece che da vivere\, il mondo si è trasformato in una corsa continua. Le persone hanno smesso di guardarsi negli occhi\, i bambini non sanno più giocare\, gli adulti non ricordano cosa vuol dire aspettare\, sognare\, amare. \n\n\n\nIn una qualsiasi città\, viveva una bambina riccia e ribelle\, Momo era il suo nome\, non aveva niente\, neanche un parente e non si sapeva da dove venisse eppure presto la gente si affezionò a lei\, per il suo modo di fare. Momo era proprio speciale\, perché sapeva ascoltare. E sapeva farlo talmente bene da far tornare alla memoria cose dimenticate\, da guarire silenzi troppo lunghi\, da fermare\, per un momento\, anche il tempo. \n\n\n\nMa non era sola. C’era Cassiopea\, la tartaruga che vedeva un po’ avanti nel tempo. E poi\, molto più lontano\, c’era qualcuno che custodiva il mistero delle ore\, il Maestro Hora\, il guardiano del tempo vero. Un giorno\, forse in sogno\, forse nei pensieri profondi che solo i bambini sanno fare\, Momo iniziò a viaggiare. Non a piedi\, ma con il cuore. Attraversò mondi strani che sembravano piccoli pianeti sospesi nel vuoto\, abitati da personaggi curiosi e malinconici. \n\n\n\nTutti diversi eppure tutti simili: mondi dove il tempo era stato dimenticato\, nascosto\, rubato. \n\n\n\nAlla fine del suo viaggio Momo tornò in città. Ma la trovò ingrigita e triste\, la gente non aveva più il tempo neanche di parlarsi\, andavano tutti di fretta e pensavano soltanto a lavorare. Degli strani Uomini Grigi erano ovunque\, invisibili ma presenti. Rubavano il tempo alla gente promettendo efficienza e successo e in cambio lasciavano solo ansia\, solitudine\, superficialità e tristezza.  \n\n\n\nCon Cassiopea al suo fianco\, Momo si incamminò verso la Casa di Nessun Luogo\, dove Maestro Hora le mostrò il segreto: il tempo non ci appartiene\, ma si dona. È come l’amore\, come l’amicizia\, come l’attesa. Invisibile agli occhi\, ma indispensabile per vivere davvero a pieno. Entrata in possesso di questo segreto prezioso\, la piccola Momo riuscì a scovare la “banca” dove i Signori Grigi avevano accumulato tutto il tempo rubato agli uomini… \n\n\n\nCalendario rassegna Favolandia \n\n\n\nTeatro Jolly (biglietto 5 euro) \n\n\n\n22 dicembre ore 17.30  \n\n\n\nCanto Ninnarò. Il presepe raccontato da Pietrino e Nenè\, di e con Elisa Parrinello\, Giovanni Parrinello\, Piero Tutone\, Noa Flandina e gli allievi del DitirammuLab. \n\n\n\nCanto Ninnarò. Il Presepe raccontato è molto più di una semplice rappresentazione: è un rito teatrale che intreccia tradizione popolare\, spiritualità e poesia. Scritto da Vito Parrinello e Rosa Mistretta dopo approfonditi studi e ricerche etnografiche\, lo spettacolo racconta attraverso parole\, musiche e canti\, la storia di Gesù\, ripercorrendo i nove giorni della novena\, ognuno scandito dall’accensione di una candela. Momento centrale è la suggestiva rievocazione del viaggio di Maria e Giuseppe da Nazareth a Betlemme\, raccontata con la delicatezza e la magia del teatro delle ombre\, fino al miracolo della nascita e all’arrivo dei Re Magi alla stalla. A concludere lo spettacolo\, dopo i festeggiamenti\, una dolce ninna nanna della tradizione popolare intonata per celebrare la vita che nasce. A guidarci in questo racconto saranno Pietrino e Nenè\, amatissimi dai bambini e veri e propri pazzi de La Centouno\, nati dalla fantasia di Elisa Parrinello\, accompagnati dal coro degli allievi dei laboratori del DitirammuLab. Un’esperienza teatrale intensa e coinvolgente\, pensata per emozionare grandi e piccini nel segno della memoria\, della cultura e della condivisione.  \n\n\n\nTeatro Jolly (biglietto 8 euro) \n\n\n\n22 dicembre ore 17.30 \n\n\n\nIl 23 dicembre la rassegna si chiude con La vera storia della Befana\, di Elisa Parrinello\, con Noa Flandina\, Piero Tutone\, Carlo Di Vita\, Virginia Maiorana\, Giulia Fragiglio e Mattia Lanfranca. Protagonista è la celeberrima vecchina che vola su di una scopa che\, stanca di ricoprire sempre il suo ruolo\, decide di cercare una sostituta. Tra impostori e befane improbabili\, la missione si rivela più difficile del previsto. Ma\, in fondo\, si sa… certe magie hanno radici troppo profonde per sparire del tutto. \n\n\n\nTeatro Jolly (biglietto 8 euro) \n\n\n\n23 dicembre ore 17.30 \n\n\n\nLa vera storia della Befana \n\n\n\nregia di Elisa Parrinello\, con Piero Tutone\, Carlo Di Vita\, Noa Flandina\, Giulia Fragiglio\, Mattia Lanfranca e gli allievi del DitirammuLab. \n\n\n\nLa storia della Befana affonda le sue radici nella notte dei tempi tra antiche tradizioni magiche e riti precristiane. La vecchina simboleggiava l’anno appena trascorso: un anno vecchio proprio come lei\, che portava con sé doni carichi di significato e di buoni auspici per quello nuovo. Ma questa volta… qualcosa è cambiato. La nostra vecchina si è stancata di fare sempre la Befana! Così\, con un pizzico di malinconia\, annuncia a Pierino e Carletto che quella sarebbe stata la sua ultima Epifania. \n\n\n\nI due narratori\, sconvolti\, si mettono alla ricerca di una sostituta. Ma tra impostori\, robot e befane cibernetiche\, la missione fallisce: nessuno è all’altezza. E allora? Col cuore colmo d’affetto la vera Befana ritorna. Si ricomincia con i due narratori… e perfino con il futuro dispettoso a patto che  \n\n\n\ni bambini e le bambine imparino ad accontentarsi un po’ di più\, a custodire la magia delle piccole cose. \n\n\n\nÈ possibile acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli online sul sito del Ditirammu al link www.teatroditirammu.it oppure direttamente al botteghino dei teatri. \n\n\n\nLa stagione è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura (MIC) – Direzione Generale Spettacolo dal Vivo\, dell’Assessorato regionale al Turismo\, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
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SUMMARY:"Un letto per due" al Teatro Golden
DESCRIPTION:L’amore è il cuore pulsante dell’esistenza\, il motore che alimenta la vita di ogni essere umano. Il Teatro Golden lo celebra con una nuova commedia “Un letto per due”\, con Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi\, che dal 13 al 23 novembre 2025 porteranno in scena uno spettacolo di Tato Russo per la regia di Livio Galassi. L’autore racconta la storia di una coppia dal matrimonio alla fine\, concentrandosi sulle difficoltà\, le tribolazioni\, le risate e i dolori\, le speranze e le delusioni vissute dai due personaggi\, Riccardo e Marina\, durante i 35 anni del loro matrimonio. La scena è essenziale\, ovvero composta esclusivamente dalla loro camera da letto\, con un grande letto a due piazze al centro della stanza. Ed è proprio in questo angolo intimo che si narrano le varie  vicissitudini;  la consumazione del loro matrimonio\, la nascita del loro primo figlio\, il successo di Riccardo come scrittore\, la sua relazione extraconiugale\, il matrimonio felice della loro figlia femmina insieme alle disavventure del loro figlio maschio\, il loro rapporto con una casa che dà luogo di scansione delle loro peripezie amorose presto si trasforma in vorace dimora di sopravvenienti fantasmi. Lo spettacolo teatrale è ricavato da una sceneggiatura dello stesso Tato Russo di un film difficile da realizzare come tale. La riscrittura teatrale di Tato Russo consente di affidare a due attori di grande calibro e prestigio\, come Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi\, già coppia consolidata nella vita reale\, la riproposta in chiave moderna della favola più antica del mondo: la favola e l’aspettativa di chi sogna l’amore senza fine\, che sarebbe invece meglio definire il “matrimonio”. Livio Galassi\, con la collaborazione di Aurelio Gatti e degli “Incorporea Group”\, si abbandona a trovate registiche di gustoso impatto sul pubblico\, riuscendo a trasformare una favola di tutti e per tutti nella storia tragica che tocca vivere a gran parte di noi. Assolutamente da non perdere!  \n\n\n\nOrari spettacoli\n\n\n\ndomenica ore 17.00. \n\n\n\ngiovedì – venerdì ore 21.00 \n\n\n\nsabato ore 17.00 e 21.00
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SUMMARY: "Life Is Life – Episodio 1. Che razza di pianeta è questo?" al Teatro Parioli
DESCRIPTION:Con Life Is Life\, il Teatro Parioli Costanzo apre ufficialmente la sua stagione teatrale 2025–26 con la direzione artistica firmata da Massimiliano Bruno\, confermando la vocazione del Parioli come luogo di incontro tra tradizione e innovazione\, teatro popolare e scrittura contemporanea. \n\n\n\nLa stagione si apre con un progetto inedito e ambizioso: una serie a teatro in quattro episodi\, scritta da Brunoinsieme a Sara Baccarini\, Emilia Bruno\, Filippo Gentile e Daniele Locci\, e prodotta dal Nuovo Teatro Parioli.Un format che rinnova e approfondisce il legame tra la serialità e la scena dal vivo: quattro episodi autonomi ma collegati\, distribuiti da novembre a marzo\, con giovani interpreti\, diversa in ogni capitolo.Una struttura narrativa che porta nel teatro lo spirito dell’attesa e della continuità tipico delle grandi storie seriali\, ma restituito alla dimensione unica dell’incontro in sala. \n\n\n\nÈ un modo diverso di abitare il teatro — non più come un evento unico e irripetibile\, ma come un appuntamento da seguire nel tempo\, episodio dopo episodio\, come si segue una grande storia condivisa.In questo senso\, Life Is Life è molto più di uno spettacolo d’apertura: è il manifesto della nuova visione artistica di Bruno\, che intende trasformare il Parioli in una casa accogliente\, viva\, aperta alle giovani generazioni e alle nuove scritture. \n\n\n\nIl progetto: un racconto seriale per il palcoscenico \n\n\n\nCon Life Is Life\, Bruno immagina un teatro che dialoga con la città e con il suo pubblico in modo nuovo: la forma episodica diventa uno strumento per costruire continuità emotiva\, per stimolare la memoria e la curiosità dello spettatore. Ogni episodio ha un proprio tono e un proprio sguardo – ora comico\, ora surreale\, ora malinconico – ma tutti concorrono a formare un unico universo narrativo\, in cui i personaggi cambiano\, crescono e si rivelano nel tempo. \n\n\n\nAl centro della storia c’è Ofelia\, un’aliena precipitata sulla Terra che\, nel tentativo di comprendere la nostra specie\, si iscrive a un’accademia di recitazione. Attraverso il teatro – luogo in cui si finge per essere sinceri – scopre le contraddizioni\, le fragilità e la tenerezza dell’essere umano. Dietro la leggerezza della commedia\, Life Is Life affronta temi universali: la solitudine\, il desiderio di essere compresi\, la ricerca di senso\, il ruolo della donna\, la fede e il bisogno di appartenenza. \n\n\n\nBruno gioca con l’idea della serialità per rovesciare la consuetudine teatrale: non uno spettacolo da consumare\, ma un percorso da seguire\, che cresce insieme a chi lo guarda. La stagione 2025–26 del Parioli inizia così\, con un esperimento coraggioso e affettuoso: un teatro che invita a tornare\, ricordare\, aspettare il prossimo episodio. \n\n\n\nDichiarazioni di Massimiliano Bruno \n\n\n\nIdeatore e regista di “Life Is Life”\, direttore artistico del Teatro Parioli Costanzo \n\n\n\n«Life Is Life è un tentativo di portare a teatro la forma della sitcom\, un genere che solitamente non appartiene al linguaggio teatrale perché siamo abituati a vederlo in televisione da oltre cinquant’anni\, declinato dagli italiani\, dagli americani e un po’ in tutto il mondo. In questo caso\, invece\, si tratta di un esperimento di contaminazione tra teatro e televisione: uno spettacolo che conserva la familiarità e il ritmo di una serie TV — quella sensazione di potersi accomodare sul divano e godersi qualcosa di piacevole — ma che\, al tempo stesso\, invita il pubblico a vivere quell’esperienza dal vivo\, a teatro.» \n\n\n\n«Per farlo mi sono avvalso di un’équipe di autori e registi\, tutti molto giovani\, che mi hanno dato una linfa vitale per poter tirare fuori anche tematiche molto contemporanee\, molto vicine a quello che sta succedendo nel mondo adesso.» \n\n\n\n«L’idea è nata alcuni anni fa: inizialmente era un progetto pensato per la televisione — e chissà\, forse un giorno lo realizzerò anche lì — ma che quest’estate abbiamo deciso di sviluppare per il teatro\, insieme a Baccarini\, Locci\, Emilia Bruno\, Filippo Gentile e Maurizio Lops”. \n\n\n\n«La messa in scena è volutamente al servizio dello spettatore: vogliamo innanzitutto divertire e conquistare il pubblico con la bellezza dei personaggi\, con la loro profondità e\, perché no\, con un po’ di politicamente scorretto\, per dire come la pensiamo sul mondo.» \n\n\n\n«Anche se la protagonista è un’extraterrestre\, Lifesy Life non è un racconto di fantascienza\, ma una commedia pura. Una commedia interpretata da attrici e attori giovanissimi\, già in piena ascesa professionale: volti che lavorano da tempo\, ma con l’energia e l’età giusta per raccontare questa storia ambientata tra la Roma Sud di un palazzo che affaccia sulla Conad e un’accademia di recitazione\, dove i protagonisti cercano di farsi strada e conquistare il proprio spazio nel mondo dello spettacolo.»
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SUMMARY:“FRIDA OPERA MUSICAL" al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Dopo aver emozionato il pubblico con produzioni come La Divina Commedia Opera Musical e Van Gogh Café Opera Musical\, la MIC International Company firma ora un nuovo progetto teatrale capace di unire impatto visivo\, potenza musicale e profondità narrativa. \n\n\n\n“FRIDA OPERA MUSICAL” è un viaggio straordinario nella vita e nelle opere di Frida Kahlo in collaborazione con il Museo Frida Kahlo “Casa Azul” e il Museo Diego Rivera Anahuacalli di Città del Messico e con il Patrocinio dell’Ambasciata del Messico in Italia. \n\n\n\nFRIDA OPERA MUSICAL è un musical potente e visionario che intreccia arte\, rivoluzione e passione. Al centro dell’opera la vita di Frida Kahlo (interpretata da Federica Butera): il suo amore tormentato con Diego Rivera (interpretato da Andrea Ortis)\, la forza del suo corpo ferito\, la resistenza e la voglia di vivere\, la lotta per l’identità e la libertà. Ad accompagnare il suo viaggio\, la Catrina (interpretata da Drusilla Foer)\, protagonista assoluta dell’immaginario e della cultura popolare messicana\, icona della morte e della vita\, della satira e della bellezza eterna; è lei che incarna lo spirito del Messico profondo nel quale convivono\, in un unico grande affresco\, colori\, musica e passione. \n\n\n\n“FRIDA OPERA MUSICAL” racconta la straordinaria esistenza di Frida Kahlo\, artista\, icona del femminile\, anima ribelle di un’epoca in tumulto\, uno spettacolo che dà vita a un ritratto profondo e vibrante della pittrice che ha saputo trasformare il dolore in colore e la fragilità in potenza creativa. L’OPERA si muove tra la potenza del teatro musicale e la forza visiva del mondo pittorico. Lo spettatore viene immerso nel Messico post-rivoluzionario\, tra fermenti ideologici\, arte murale\, influenze europee e figure chiave come Zapata\, Trotsky\, Breton\, Tina Modotti\, solo per citarne alcune. È un viaggio corale nel cuore di un’epoca segnata dal desiderio di cambiamento\, in cui Frida vive con sfrontata autenticità.  \n\n\n\nLa relazione tra Frida e Diego è il nucleo pulsante della narrazione: un amore smisurato\, radicale\, imperfetto\, che si fa alleanza e scontro\, passione e ideologia\, un legame che attraversa infedeltà\, successi e rivoluzioni personali e collettive. A fare da cornice\, il Messico colorato\, allegro e dissacrante della Catrina\, in cui la vita e la morte danzano insieme al ritmo dell’arte\, un Messico dalle radici azteche nel quale la musica avvolge tutto e tutti in un canto continuo alla vita. \n\n\n\nFRIDA OPERA MUSICAL è un inno alla libertà di essere e al coraggio dell’arte. È una \n\n\n\ndichiarazione d’amore alla vita\, anche quando fa male. \n\n\n\nNOTE DI REGIA di Andrea Ortis \n\n\n\n“Ci sono artisti unici\, che risiedono in un “non luogo” diventando parte di un “non tempo”\, artisti trasversali\, che raggiungono la vita di tutti in modo magico e perfettamente reale. \n\n\n\nFrida abita il “per sempre” riuscendo a parlare ogni lingua possibile. Una donna profondamente messicana\, che ogni popolo del mondo sente un po’ sua sentendosi\, a sua volta\, un po’ messicano. \n\n\n\nEcco perché ho scelto Frida\, perché nessuno come lei è riuscito ad attraversare le barriere del dolore diventandone evoluzione\, ponendosi al di fuori della realtà oggettiva\, trascendendola e superando così il limite imposto dell’immanenza. \n\n\n\nLa sua opera va oltre l’esperienza sensibile del vivere e pur rappresentandone la durezza tangibile\, il dolore effettivo\, tutta la fattuale afflizione\, lo travalica diventando\, nella sua arte pittorica\, espressione di valori ultrasensibili. Frida non si contiene\, non si trattiene; Frida è portatrice del valore identitario e libero del popolo messicano\, non è arginabile nei confini di un tratto moderato\, supera gli steccati di una perfetta comprensione assumendo\, piuttosto\, la sembianza del cielo e lo fa\, mettendo a nudo la sua travagliata esistenza che diventa così\, alta\, infinita\, immutabile e potente\, proprio come lo è\, il cielo. Di fronte a ciò\, non rimane che stare\, contemplando lo spazio aperto che Frida ci pone davanti\, così mistico e reale\, così terreno e celestiale\, così splendidamente indomito\, libero ed eterno.” \n\n\n\n–                Dichiarazione dell’Ambasciatore del Messico in Italia\, Carlos García de Alba: \n\n\n\n“Frida Kahlo non è solo una delle più grandi artiste del Messico\, ma un simbolo universale di libertà\, coraggio e autenticità. Questo musical rappresenta un’occasione unica per raccontare al pubblico italiano – con emozione\, musica e immagini – la storia di una donna straordinaria\, profondamente legata all’anima e alla cultura del nostro Paese. Siamo orgogliosi di sostenere un progetto che porta il cuore del Messico sui palcoscenici italiani.” \n\n\n\n–                Dichiarazione di Perla Labarthe\, Direttrice del Museo Frida Kahlo: \n\n\n\n“Frida Kahlo es una de las artistas más influyentes del siglo XX. Su vida\, su arte y su creatividad siguen inspirando a nuevas generaciones en todo el mundo. Desde la Casa Azul celebramos que producciones como Frida Opera Musical encuentren en su legado una fuente de fuerza creativa. Es un testimonio de cómo su historia sigue viva\, transformando el arte\, la escena y la manera en que comprendemos nuestra identidad.” \n\n\n\n–                Traduzione: – “Frida Kahlo è una delle artiste più influenti del XX secolo. La sua vita\, la sua arte e la sua creatività continuano a ispirare le nuove generazioni in tutto il mondo. A Casa Azul\, celebriamo il fatto che produzioni come Frida Opera Musical trovino nella sua eredità una fonte di forza creativa. È una testimonianza di come la sua storia continui a vivere\, trasformando l’arte\, il palcoscenico e il modo in cui comprendiamo la nostra identità.” \n\n\n\n–                Dichiarazione del Produttore Francesco Gravina: \n\n\n\n“Frida Opera Musical rappresenta per noi un ponte tra culture\, un progetto che unisce Italia e Messico attraverso l’arte\, la bellezza e il linguaggio universale del teatro. \n\n\n\nSostenere iniziative come questa significa investire in ciò che per noi è essenziale: il valore sociale della cultura\, la voce dei giovani\, la forza trasformativa dell’espressione artistica. Crediamo in un teatro che parla al presente\, che coinvolge le nuove generazioni e che crea connessioni reali tra le persone. \n\n\n\nFrida Opera Musical è molto più di uno spettacolo: è un’esperienza che riflette i valori in cui crediamo. Ed è per questo che siamo orgogliosi di portare avanti questo progetto”
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SUMMARY:"CIRCO PARADISO" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Le lucciole sono sempre più rare\, non c’è più spazio per loro in quest’epoca di plastica tutta Serie TV on demand. Eppure\, se avete avuto la fortuna – magari da bambini – di acciuffarne una e di tenerla chiusa per qualche istante fra le dita – prima di lasciarla volare via – se lo avete fatto almeno una volta e avete visto quella luce palpitare fra le mani\, allora questa storia è per voi.  Agnese Fallongo \n\n\n\nUn inno allo spettacolo dal vivo e a tutti gli artisti del circo che\, proprio come i teatranti\, scrivono sull’acqua e nel cuore del pubblico. Al Teatro Manzoni di Roma arriva CIRCO PARADISO\, il nuovo atteso spettacolo di Agnese Fallongo e Tiziano Caputo\, per la regia di Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata\, in scena da giovedì 13 a domenica 30 novembre.  \n\n\n\nNelle scorse stagioni la compagnia ha conquistato pubblico e critica con la trilogia degli ultimi\, ovvero Letizia va alla guerra\, …Fino alle stelle!\, I Mezzalira\, attraverso uno stile originalissimo\, che mescola modernità e sapore antico. Gli spettacoli si caratterizzano per una grande maestria in tutte le parti della creazione teatrale\, dai testi\, alle musiche e alla realizzazione in scena\, e con una poetica che rilancia urgenze del cuore\, tratte dalla tradizione orale passata\, che si confermano oggi universali umani. \n\n\n\nIl nuovo spettacolo riprende queste linee\, rinnovando ancora temi e stili e trasportando il pubblico nell’universo circense. Circo Paradiso è una commedia musicale tragicomica con un’eco onirica\, che conferma uno stile oggi unico nel panorama nazionale. È una produzione Teatro De Gli Incamminati eTeatro Metastasio.  \n\n\n\nThe fireflies of the Circus (Le lucciole del circo). È così che nel ’69 uno dei settimanali internazionali di spettacolo più famosi del secolo scorso\, Variety\, aveva definito i due trapezisti Cesare e Attilina\, “due stelle cadenti che si librano nell’aria e lasciano la scia\, sfidando il buio della gravità ed illuminando gli occhi di chi li guarda con doppio e triplo salto mortale…senza rete sotto”.  \n\n\n\nOrmai in pensione\, Cesare e Attilina\, un tempo compagni di vita e di palcoscenico\, vengono chiamati per esibirsi in una “serata d’onore” e ricevere il premio più ambito da tutti i circensi\, il trapezio d’oro. Non si vedono da oltre trent’anni\, dal giorno in cui il destino li ha divisi per sempre. Viaggiando a ritroso nel tempo attraverso l’escamotage dei flashback\, le due “lucciole del circo” si raccontano al pubblico\, accarezzando tutti i capitoli più significativi della loro relazione: dal primo incontro da bambini\, allo sbocciare del loro amore fanciullesco\, fino all’apice del loro percorso artistico in età adulta\, che – “coup de théatre” – coincide esattamente con il loro distacco. Ma cosa rivelerà davvero questo premio?  \n\n\n\nIn pista si avvicenderanno anche altri personaggi che gravitano dentro e fuori lo chapiteau\, come Dimitri il lanciatore di coltelli\, Fortuna la veggente\, Betta la domatrice di leoni\, Mariuccio bello bello il clown. \n\n\n\nUna commedia musicale tragicomica che si fa metafora di un’arte\, come quella circense che\, oggi più che mai\, ci appare come un “tramonto straordinario” per narrare la linea sottile che intercorre fra il cielo e la terra\, il palco e la quotidianità\, fra la realtà e la fantasia.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nIn un momento storico come quello che stiamo vivendo\, caratterizzato da una tecnologizzazione massiva\, anche della creatività\, la nostra personalissima risposta è che\, oggi più che mai\, si avverta la necessità di salvaguardare almeno una forma di intelligenza imprescindibilmente umana e della quale vorremmo continuare a poter disporre\, ovvero “l’intelligenza sentimentale” che\, nel nostro lavoro\, si sposa con una creazione artigianale\, sorretta dai saperi antichi d’artista\, in ogni dettaglio.  \n\n\n\nQuesta storia è figlia di un’urgenza creativa genuina e onesta che\, alla fin fine\, risponde solo alle regole del cuore\, poiché “Il futuro non è sempre avanti\, a volte bisogna fermarsi e tornare indietro per raggiungerlo”. \n\n\n\nLA COMPAGNIA \n\n\n\nAgnese Fallongo – Tiziano Caputo – Adriano Evangelisti – Raffaele Latagliata \n\n\n\nL’incontro tra Agnese Fallongo (1987)\, attrice-cantante e autrice teatrale\, e Tiziano Caputo (1999)\, attore-cantante e musicista poli-strumentista\, avviene nel 2017\, in occasione della realizzazione di “LETIZIA VA ALLA GUERRA – la suora\, la sposa e la puttana”\, spettacolo ideato e diretto da Adriano Evangelisti e scritto dalla stessa Fallongo. Successivamente questa compagine artistica si arricchisce di un quarto elemento grazie al coinvolgimento di Raffaele Latagliata che firma la regia dei due spettacoli successivi: “…FINO ALLE STELLE! – scalata in musica lungo lo stivale”\, nel 2019\, scritto a quattro mani da Fallongo e Caputo con il coordinamento creativo di Evangelisti\, e “I MEZZALIRA – panni sporchi fritti in casa”\, nel 2022\, scritto dalla Fallongo\, impreziosito dalle musiche originali composte appositamente da Caputo e arricchito dalla presenza di Evangelisti anche in veste di attore. L’insieme di questi tre spettacoli dà origine alla “Trilogia degli ultimi”\, che li porta presto a distinguersi sul panorama nazionale per una poetica tesa a sfiorare il presente attraverso il passato attraverso un “teatro di narrazione” a più voci e riletto in chiave moderna – ma costruito con sapienza artigianale -\, che corrisponde anche alla modalità di raccolta del materiale\, attraverso ricerche vere\, interviste e racconti\, che puntano al recupero della tradizione orale e della memoria. Dal punto di vista linguistico\, ricorre frequentemente la scelta del dialetto\, inteso come lingua del cuore\, ed espressione di verità. La musica\, ideata appositamente per tutti gli spettacoli e suonata rigorosamente dal vivo\, è parte integrante della drammaturgia\, con l’intento di accompagnare lo spettatore\, cullandolo\, in un intenso spaccato della storia d’Italia. La compagnia dal 2023 è prodotto e distribuita da Teatro De Gli Incamminati. www.incamminati.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it \n\n\n\nPrezzi biglietti: \n\n\n\nIntero € 30\,00; Ridotto € 25\,00 \n\n\n\nOrari spettacolo \n\n\n\ngiovedì 13 novembre ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 14 novembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 15 novembre ore 17:30 E 21:00 \n\n\n\ndomenica 16 novembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 18 novembre ore 21:00 \n\n\n\nmercoledì 19 novembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 20 novembre  ore 21:00 \n\n\n\nvenerdì 21 novembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 22 novembre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 23 novembre ore 17:30 \n\n\n\nmartedì 25 novembre ore 19:00 \n\n\n\nmercoledì 26 novembre ore 21:00 \n\n\n\ngiovedì 27  novembre ore 17:30 \n\n\n\nvenerdì 28 novembre ore 21:00 \n\n\n\nsabato 29 novembre ore 17:30 e 21:00 \n\n\n\ndomenica 30 novembre ore 17:30
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SUMMARY:"PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL" al Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un progetto speciale\, per far conoscere l’opera del genio pirandelliano in chiave contemporanea ai giovani autori. Nasce il PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL\, iniziativa promossa dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA\, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia\, aperta a 15 partecipanti di età compresa dai 18 ai 30 anni.   \n\n\n\nIl progetto prevede per gli artisti selezionati un laboratorio teatrale di drammaturgia\, a titolo gratuito\, che si svolgerà ad Agrigento nei mesi di marzo e aprile 2026 dal titolo CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO\, curato dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani. Una masterclass tenuta da professionisti del settore – un regista\, un direttore della fotografia\, un attore\, un costumista e uno scenografo – al termine della quale verranno scelti cinque corti teatrali che i partecipanti realizzeranno durante il corso. “In un’epoca dominata dai profili digitali e dalle identità performative dei social –  spiega Ottavio Cappellani – Pirandello si manifesta in tutta la sua classica contemporaneità. Studiare le sue novelle offre agli allievi un terreno vivo su cui esercitare la scrittura scenica: brevi storie dense di ironia\, dolore\, smarrimento\, che si prestano a diventare corti teatrali. Gli allievi non solo reinterpretano Pirandello\, ma si scoprono\, come lui\, autori di sé. Perché al centro del mondo drammaturgico sta ciò di cui tutti andiamo in cerca: il motore della storia”.  \n\n\n\nI lavori scelti saranno rappresentati tra aprile e maggio 2026 in luoghi importanti della città di Agrigento\, secondo una mappa creata sulle tracce di Pirandello\, ovvero la casa natale dello scrittore\, Il complesso chiaramontano di S. Spirito\, la scala monumentale della Cattedrale\, Piazza Kennedy di Porto Empedocle\, il Palazzo delle Poste.  \n\n\n\nCon il PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL – spiega Roberta Torre\, Direttore artistico del Teatro Pirandello – la città di Agrigento diventa palcoscenico\, in una rilettura teatrale di luoghi iconici di bellezza assoluta”. “Il Pirandello Fringe Festival – aggiunge Alessandro Patti\, Presidente Fondazione Teatro Pirandello – con l’imprinting della nostra direttrice Roberta Torre\, si inserisce nel solco già tracciato da questa governance\, che non è nuova a collaborazioni con prestigiose istituzioni culturali. Il Teatro che esce dalle sue mura per entrare sempre più in simbiosi con la città\, vera protagonista del progetto\, così come della stragrande maggioranza dell’opera del nostro illustre drammaturgo”. \n\n\n\n“L’Università – continua Giovanni Francesco Tuzzolino\, Presidente del Polo Territoriale Universitario di Agrigento – ha attivato un’interessante collaborazione con il Teatro Pirandello\, che porterà alla realizzazione di iniziative finalizzate alla crescita culturale della città. In tal senso alcuni luoghi\, scelti per riattivarne i significati spaziali e narrativi\, diventeranno la scenografia ideale per l’attualizzazione del teatro di Pirandello”.  \n\n\n\nI giovani interessati potranno candidarsi entro il 30 dicembre 2025\, inviando un video della durata massima di un minuto\, in cui dovranno raccontare la motivazione che li spinge a lavorare ad un progetto teatrale su Luigi Pirandello. \n\n\n\nI testi integrali degli spettacoli vincitori verranno pubblicati sul quotidiano La Sicilia. \n\n\n\nIl progetto vincitore\, scelto da una Giuria Popolare\, verrà rappresentato al Teatro Pirandello nel corso della stagione teatrale 2026/2027. \n\n\n\nCONTATTI E INFO \n\n\n\nPer mandare la propria candidatura  \n\n\n\ncon cv dettagliato e video motivazionale durata massima di UN MINUTO scrivere a pirandellofringefest@gmail.com \n\n\n\nPer ulteriori informazioni: 352. 0506683
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SUMMARY:"Metamorfosi del Sacro" al  Complesso museale Santa Maria della Scala
DESCRIPTION:Il Complesso museale Santa Maria della Scala di Siena ospita dal 14 novembre 2025 al 11 gennaio 2026 la mostra Metamorfosi del Sacro \, la prima personale istituzionale di Teodora Axente \, artista rumena tra le voci più intense della pittura europea contemporanea. \n\n\n\nIl progetto espositivo\, radicalmente  site-specific \, nasce da un’idea del Presidente della Fondazione Cristiano Leone \, nella volontà non soltanto di affiancare il contemporaneo al patrimonio storico\, ma di valorizzare quest’ultimo attraverso operazioni concepite in modo specifico per il Complesso museale. La mostra\, realizzata in collaborazione con la Galleria Rosenfeld di Londra\, è curata da Riccardo Freddo e Michela Eremita . \n\n\n\nMetamorfosi del Sacro è un progetto artistico di 25 opere pensato interamente per il Santa Maria della Scala: un attraversamento che unisce secoli e sensibilità\, in cui le reliquie diventano presenze evocate e la dimensione spirituale si rinnova attraverso immagini ibride. \n\n\n\nUn tempo Ospedale e luogo di accoglienza per i pellegrini\, il Santa Maria della Scala custodisce tesori unici come gli affreschi del Vecchietta (Lorenzo Di Pietro\, 1410-1480\, Siena)\, il velo della Vergine\, il chiodo della Croce e le reliquie da Costantinopoli. È in questo tessuto di segni che si innesta la ricerca di Teodora Axente\, capace di trasformare l’eredità spirituale e materiale del Santa Maria in un atlante immaginifico. \n\n\n\nIn ascolto di questo luogo – dove l’artista ha trascorso del tempo studiando e ammirandone le meraviglie – nascono le sue tele installazioni\, le memorie si intrecciano agli affreschi\, ai simboli e agli oggetti liturgici per trasformarli in un linguaggio pittorico visionario. Al centro\, il tema della metamorfosi: nascita\, dissoluzione\, elevazione in cui il corpo diventa luogo fragile e sacro\, incubatore dell’anima e strumento di guarigione\, mentre tutto è traccia di un passaggio dal terreno al divino. Le nature morte accolgono oggetti un tempo utilizzati all’interno dell’Ospedale\, come ciotole e bende\, contenitori e strumenti medici\, che diventano reliquie laiche e tracce di una cura fisica e spirituale. L’insetto\, il bozzolo\, il giglio\, la scala\, il calice divengono archetipo di trasformazione\, un richiamo alla possibilità di trasfigurazione. Accanto a questi motivi l’artista integra elementi specifici come le architetture dipinte nei grandi cicli ad affresco. Le reliquie sono presenze simboliche all’interno delle sue composizioni e la sacralità del luogo si tesse con la sua funzione originaria di accoglienza e cura. \n\n\n\nNell’opera intitolata Natura morta con gigli (2025) una natura morta di reliquie sacre acquistate dall’Imperatrice di Costantinopoli si organizza attorno al Chiodo della Croce di Cristo\, trasformato in fulcro luminoso della composizione; nella Scala (2025) l’artista rielabora gli affreschi del Vecchietta\, ricomponendoli in una scala sospesa tra la terra e il cielo; in Restoring the World (2025) una fanciulla angelica custodisce una boccetta col sangue di Cristo\, fragile e potente al tempo stesso\, come promessa di rinascita. \n\n\n\nL’inaugurazione della mostra (13 novembre 2025 ore 18.00) sarà accompagnata dalla performance Nello sguardo di Teodora Axente con Alessandra Cristiani \, Jacopo Giarda e musica dal vivo con il trio jazz diretto da Silvia Bolognesi e due studenti dell’ Accademia Siena Jazz \, nell’ambito di XENOS festival di performance (Siena\, Santa Maria della Scala\, 13\, 14\, 15\, 16 novembre 2025) con la direzione artistica di Anna Lea Antolini . \n\n\n\nTeodora Axente (1984\, Sibiu)Vincitrice del Grand Prize al 3rd Frissiras Award for European Painting e dell’Essl Art Award\, è stata selezionata da Uwe Goldenstein per il catalogo Preparing for Darkness. Un nuovo movimento nella pittura contemporanea . Già riconosciuta a livello internazionale con mostre al MoCA di Boulder (Colorado)\, al Museum of Art di Cluj-Napoca e all’Hugo Voeten Art Center\, la poetica di Teodora Axente arriva a Siena offrendo un esempio di come l’arte contemporanea sappia aprire varchi temporali nel cuore della storia e del patrimonio italiano. \n\n\n\nInfo: www.santamariadellascala.com – Costo del biglietto 5 euro 
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SUMMARY:La stagione 25/26 del Teatro Pirandello di Agrigento
DESCRIPTION:Un progetto innovativo\, che combina teatro\, musica\, cinema\, arti visive\, promuovendo nuove drammaturgie. Un viaggio attraverso la creatività e la sperimentazione\, dove Il teatro diventa luogo d’incontro tra comunità locali\, artisti emergenti e pubblico internazionale. Una riscoperta e reinterpretazione dell’opera pirandelliana\, integrata con multimedialità\, periferie culturali e voci marginali. Con questi presupposti il Teatro Pirandello di Agrigento dà il via alla stagione 2025/2026 che vede per la prima volta la Direzione Artistica di Roberta Torre. \n\n\n\n“Ho iniziato a pensare alla stagione per il Pirandello nel luglio scorso – racconta Roberta Torre – e quando sono arrivata ad Agrigento ho scoperto un teatro meraviglioso. Mi sono poi accorta che raccontando la mia nuova direzione artistica ad amici e colleghi\, attori\, registi o semplicemente amanti del teatro\, in tanti mi dicevano che non erano mai stati ad Agrigento e avrebbero voluto venirci\, non solo a teatro ma proprio per conoscere la città. La stagione è ricca\, con spettacoli molto importanti. Come PRIMA FACIE\, lo spettacolo di apertura”.  Sarà infatti l’opera teatrale firmata dalla drammaturga australiana Suzie Miller\, pluripremiata in tutto il mondo e già vincitrice di due Laurence Olivier Award\, lo spettacolo che inaugurerà il calendario della Prosa il 15 e 16 novembre 2025. Prima Facie porta in scena un intenso monologo interpretato dall’attrice italo-brasiliana Melissa Vettore\, per la regia di Daniele Finzi Pasca che mette al centro la violenza di genere\, il linguaggio del potere e il tema del consenso come fondamento della giustizia.  \n\n\n\nA seguire\, Massimo Ghini e Paola Tiziana Cruciani saliranno sul palco con IL VEDOVO\, regia di Ennio Coltorti\, tratto dal celebre film di Dino Risi\, capolavoro del cinema italiano con Alberto Sordi e Franca Valeri (27 e 28 novembre) A dicembre andrà in scena A CHRISTMAS CAROL – Musical\, Il più famoso romanzo di Natale di Charles Dickens\, adattato per il teatro musicale da Melina Pellicano (autrice e regista) con oltre 20 artisti in scena\, grandi effetti\, musiche originali e 150 costumi\, pronto a far sognare adulti e bambini. Nel ruolo di Ebenezer Scrooge\, Fabrizio Rizzolo (10 e 11 dicembre). Marisa Laurito ed Enzo Gragnaniellosaranno protagonisti di VASAME – L’AMORE È RIVOLUZIONARIO\, spettacolo che ha come filo conduttore la musica del grande cantautore Enzo Gragnaniello e la spumeggiante presenza di Marisa Laurito che canta e recita l’amore nelle sue tenere\, struggenti e divertenti sfaccettature (13 e 14 gennaio). Il 31 gennaio e 1 febbraio si cambia registro con OTELLO di Shakespeare\, in una potente rilettura diretta da Giorgio Pasottie con una drammaturgia originale firmata da Dacia Maraini\, con Giacomo Giorgio\, Giorgio Pasotti\, Claudia Tosoni.  \n\n\n\nAltro appuntamento da non perdere è I RAGAZZI IRRESISTIBILI diretto da Massimo Popolizio che vedrà sul palco Umberto Orsini e Franco Branciaroli in un testo scritto da Neil Simon nel 1972\, divenuto un classico della commedia brillante e un film di notevole successo (18 e 19 febbraio)\, mentre Donatella Finocchiaro sarà protagonista di ROSA CUNTA E CANTA\, canto-racconto su Rosa Balistreri\, dalla povertà e dalla violenza subita alla rinascita nell’arte\, voce arcaica capace di sublimare il dolore di un popolo (28 febbraio e 1 marzo). Il 7 e 8 marzo sarà la volta dello spettacolo I CORPI DI ELIZABETH di Ella Hicksoncon Elena Russo Arman\, Maria Caggianelli Villani\, Enzo Curcurù\, Cristian Giammarini\, per la regia diCristina Crippa e Elio De Capitani\, una Elisabetta I “pop” e contemporanea in una commedia noir dal grande impatto visivo tra storia e presente. Nel mese di marzo andrà in scena anche VICINI DI CASA\, commedia libera e provocatoria che esplora la sessualità e le relazioni di coppia con Amanda Sandrelli\, Gigio Alberti\, Alessandra Acciai\, Alberto Giusta\, per la regia di Antonio Zavatteri (21-22 marzo). A seguire\, un omaggio a Pirandello con Pippo Pattavina ne IL PIACERE DELL’ONESTÀ\, con la regia di Guglielmo Ferro\, che esplora i temi dell’identità\, della verità e della menzogna. Un testo che mette in discussione le convenzioni sociali e le ipocrisie della società borghese\, proponendo una riflessione profonda sulla natura umana. A maggio Gianfranco Jannuzzo porterà in scena FATA MORGANA\, un viaggio teatrale tra miraggio\, musica e ironia\, accompagnato da quattro musicisti in scena. Il mito della Fata Morgana diventa racconto di illusioni\, speranze e memorie (9 e 10 maggio).  \n\n\n\nLa stagione si concluderà il 27 e 28 giugno con lo spettacolo in anteprima nazionale assoluta LA SAGRA DEL SIGNORE DELLA NAVE\, interpretato da Giampiero Ingrassia e Stefano Fresi e diretto da Roberta Torre\, adattamento contemporaneo del testo pirandelliano in cui una comunità siciliana\, tra religione popolare e potere\, svela superstizioni e conflitti durante una sagra che diventa rito collettivo. “Pirandello è un genio che non smette mai di regalare visioni”\, conclude Roberta Torre. “Questo è il Pirandello popolare\, meno conosciuto di quello borghese e metafisico\, ma non meno affascinante”. \n\n\n\nPIRANDELLO FRINGE FESTIVAL | CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO \n\n\n\nUn progetto speciale di questa stagione sarà il PIRANDELLO FRINGE FESTIVAL\, per far conoscere l’opera del genio pirandelliano in chiave contemporanea ai giovani autori\, iniziativa promossa dal Teatro Pirandello di Agrigento in collaborazione con il Polo Universitario UNIPA\, il Teatro Stabile di Catania e il quotidiano La Sicilia\, aperta a 15 partecipanti di età compresa dai 18 ai 30 anni.  L’iniziativa prevede per gli artisti selezionati un laboratorio teatrale di drammaturgia\, a titolo gratuito\, che si svolgerà ad Agrigento nei mesi di marzo e aprile 2026 dal titolo CINQUE PERSONAGGI IN CERCA DI PALCO\, curato dallo scrittore e drammaturgo Ottavio Cappellani. Una masterclass tenuta da professionisti del settore – un regista\, un direttore della fotografia\, un attore\, un costumista e uno scenografo – al termine della quale verranno scelti cinque corti teatrali che i partecipanti realizzeranno durante il corso. I lavori scelti saranno rappresentati tra aprile e maggio 2026 in luoghi importanti della città di Agrigento\, secondo una mappa creata sulle tracce di Pirandello\, ovvero la casa natale dello scrittore\, Il complesso chiaramontano di S. Spirito\, la scala monumentale della Cattedrale\, Piazza Kennedy di Porto Empedocle\, il Palazzo delle Poste.  \n\n\n\nI giovani interessati potranno candidarsi entro il 30 dicembre 2025\, inviando un video della durata massima di un minuto\, in cui dovranno raccontare la motivazione che li spinge a lavorare ad un progetto teatrale su Luigi Pirandello. I testi integrali degli spettacoli vincitori verranno pubblicati sul quotidiano La Sicilia. Il progetto vincitore\, scelto da una Giuria Popolare\, verrà rappresentato al Teatro Pirandello nel corso della stagione teatrale 2026/2027. \n\n\n\nPASSO A DUE – Il Teatro al Cinema\, il Cinema in Teatro  \n\n\n\nA cura di Gianluca Arnone e Roberta Torre \n\n\n\nAltra importante iniziativa in programma sarà Passo a due\, un progetto che nasce da un’intuizione semplice ma fertile: accostare film che raccontano il teatro – nelle sue forme\, nei suoi fantasmi\, nelle sue memorie e reinvenzioni – a conversazioni vive con coloro che\, dentro questi film\, hanno dato corpo\, voce e visione a quella rappresentazione. Perché il teatro\, più di ogni altra arte\, esiste nella relazione\, nell’incontro; e il cinema\, specchio moltiplicato del reale\, ne raccoglie spesso le tracce\, le ombre\, le riscritture. Prende forma così una piccola stagione di dialoghi e visioni\, un itinerario tra film che del teatro fanno memoria\, scena\, ossessione\, carne. “Un progetto – spiega il curatore Gianluca Arnone – nato per restituire al cinema la sua natura più autentica: quella dell’esperienza condivisa. E al tempo stesso per riconsegnare al teatro la sua vocazione originaria: il luogo della presenza\, dell’ascolto e dell’incontro dal vivo. Scegliere un teatro storico\, il Teatro Pirandello di Agrigento\, che porta il nome di uno dei massimi autori della nostra tradizione significa affidare a una cornice autorevole e solenne il compito di ridare vita a film indimenticabili e\, insieme\, di riattivare il rito scenico: una platea che respira\, la parola che risuona\, una comunità che si ritrova davanti alla magia della rappresentazione”.  \n\n\n\nIl calendario degli appuntamenti sarà annunciato prossimamente. \n\n\n\nRoberta Torre nasce a Milano\, ha studiato filosofia\, recitazione e regia all’Accademia Paolo Grassi e alla Civica Scuola di Cinema “Luchino Visconti” a Milano.  Ha scelto la Sicilia come casa d’elezione: vive a Siena\, ma la Sicilia continua a nutrire la sua ispirazione artistica e identitaria.  \n\n\n\nUna donna dalle straordinarie capacità artistiche\, che le sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali\, tra cui: Nastro d’Argento e David di Donatello come Miglior Regista Esordiente\, Leone del Futuro – opera prima (Venezia)\, premi FEDIC e Kodak\, per il film d’esordio che fu un caso eclatante: Tano da morire\, il primo musical sulla mafia\, girato a Palermo nella Vucciria\, che ha girato il mondo facendo conoscere il talento portentoso di Nino D’Angelo\, autore della colonna sonora.  \n\n\n\nTutti i suoi film sono stati presentati nei maggiori Festival Internazionali\, dalla Quinzaine di Cannes alla Mostra Internazionale di Venezia\, dalle Giornate degli Autori al Sundance Film Festival\, dall’IDFA al Locarno Film Festival\, Festa di Roma e Torino Film Festival. \n\n\n\nOpere sempre contaminate nei generi\, come Sud Side Stori del 2000\, riflessione contemporanea su Romeo e Giulietta\, ambientata tra immigrati africani in Sicilia. Ancora Sicilia con Angela nel 2002\, con cui la Torre scopre il talento di Donatella Finocchiaro\, dramma intenso tra amore e mafia\, candidato ai David e Nastri. Mare nero del 2006\, noir esistenziale sulle ossessioni umane con protagonista Luigi Lo Cascio. Riccardo va all’inferno del 2017\, protagonista un inedito Massimo Ranieri\, musical noir tratto da Shakespeare: opere che confermano la sua poliedricità narrativa\, cinematografica e teatrale. \n\n\n\nCortometraggi come La notte quando è morto Pasolini\, Spioni\, Anime Corte esplorano la marginalità\, la memoria e l’identità con stile innovativo e poetico\, mentre Le favolose (nel 2022) viaggia nel mondo della trans-identità con un inno alla libertà e alla riconquista\, presentato alle Giornate degli Autori\, per poi ottenere molti riconoscimenti internazionali: Miglior Regia alla sezione Envision dell’IDFA 2022\, unico film italiano in concorso\, vincitore del Gran Premio della Giuria per la migliore opera narrativa internazionale all’Outfest di Los Angeles.  \n\n\n\nIl suo ultimo lungometraggio Mi fanno male i capelli viene presentato in concorso nel 2023 alla Festa del Cinema di Roma\, dove la protagonista Alba Rohrwacher vince il premio Monica Vitti come Migliore Attrice. \n\n\n\nNel teatro\, Roberta Torre è stata la prima donna a dirigere uno spettacolo al Teatro Greco di Siracusa(Gli Uccelli\, 2012)\, vincendo il Premio Ombra di Dioniso. Autrice di pièce innovative come Insanamente Riccardo III (2013)\, con pazienti psichiatrici e attori professionisti\, sovvertendo i codici shakespeariani. Il colore è una variabile dell’infinito (2014)\, prodotto da CRT Milano e Triennale Design Museum\, poetico\, coraggioso e fantasioso omaggio a Pierluigi Torre\, inventore della Lambretta. Co-direttore di festival\, docente a livello internazionale negli USA e Italia (Mills College\, Ca’ Foscari\, Centro Sperimentale di Palermo). Cerca sempre il genius loci: ogni progetto nasce da un luogo\, una memoria\, un territorio ‒ da Palermo all’Agrigento contemporanea.
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SUMMARY:"Visioni temporanee" alla White Gallery
DESCRIPTION:Dal 15 al 30 novembre 2025 in occasione della White Gallery. Temporary Art Space a Roma\, Myra Bonifazi presenta la sua nuova produzione fotografica. La mostra\, il cui titolo è Visioni temporanee è inserita nel progetto espositivo curato da Valentina Ciarallo. \n\n\n\nIl cielo e le nuvole sono elementi ricorrenti e centrali nelle rappresentazioni artistiche\, dal cielo blu con le nuvole “ingessate” del Mantegna ai cieli vorticosi e soavi del Tiepolo\, dal cielo come pensiero romantico alla volta celeste come spazio per la raffigurazione simbolica e religiosa\, fino a giungere alla sublimazione raffigurativa di John Constable\, il più devoto pittore di nuvole della storia dell’arte\, e del suo contemporaneo J. M. William Turner\, per cui le nuvole e i cieli non sono più un elemento dell’opera ma il protagonista attraverso cui esprimere la forza simbolica della natura\, la sua capacità di mutare costantemente e di rappresentare il sublime. \n\n\n\nMyra Bonifazi da oltre vent’anni ha fatto sua questa significativa visione artistica e attraverso la fotografia ha osservato\, interpretato ed elaborato le infinite metamorfosi di cielo e nuvole cogliendo quell’attimo che solo l’obiettivo consente di catturare. \n\n\n\nElemento costante e dominante della sua ricerca è il dialogo tra cielo\, terra e mare: uno spazio visivo e poetico in cui le nuvole si fanno protagoniste di un racconto senza fine. Leggere come aquiloni o gravide di pioggia\, esse incarnano l’eterno mutamento\, diventando specchio degli stati d’animo e metafora del continuo fluire della vita. \n\n\n\nPerduta ora l’illusione che gelosa un tempo custodivo dentro me\, guardo da quest’angolo di terra\, quel cielo lontano\, proibita vanità – Myra Bonifazi da “Il cielo sopra di me”\, 1985. \n\n\n\nAffascinata fin dall’infanzia dai colori cangianti del firmamento\, l’artista trasforma oggi quello stupore originario in un linguaggio maturo e personale. Dopo anni di osservazione e migliaia di scatti\, l’artista intraprende una nuova fase di sperimentazione: decostruisce le immagini\, ne isola frammenti e ne ricompone la forma\, dando origine a un processo di astrazione che porta la fotografia verso una dimensione metafisica e contemplativa. \n\n\n\nIl fotogramma si riflette\, si duplica\, si trasforma in un mandala visivo: uno spazio simbolico e spirituale che invita lo spettatore a perdersi e a ritrovarsi. In questo nuovo orizzonte tra naturalezza e artificio\, tra sogno e realtà\, le opere di Myra Bonifazi rivelano un “originale perduto” che rimanda al profondo mistero dell’universo infinito. \n\n\n\nCome scriveva Luigi Ghirri\, “Il desiderio d’infinito è in ognuno di noi”\, e questo è un sentimento che attraversa l’intera produzione di Myra Bonifazi\, capace di coniugare la precisione dello sguardo fotografico con la leggerezza della visione poetica mostrando una nuova prospettiva\, un nuovo modo di guardare l’universo ma anche di interrogare noi stessi. \n\n\n\nLa mostra Visioni temporanee concepita per questo spazio si presenta tra immagini macro e raffinate tavole fotografiche\, e offre un’originale rilettura del visibile e del non visibile\, del tempo e del non-tempo. Tra le opere esposte Steam\, un’esplosione di nubi in cieli plumbei\, Gemma\, un acceso tramonto doppiato dove l’albero da elemento reale diviene oggetto immaginario\, Mouth in the lake\, Future e Feathers\, immagini dove cielo\, terra e nuvole si fondono per restituire una caleidoscopica visione dei paesaggi ritratti e rielaborati da Myra Bonifazi\, opere che regalano una visione fantastica e reale al contempo. \n\n\n\nMyra Bonifazi ha da sempre affiancato alla formazione umanistica una profonda passione per le arti visive. La sua ricerca artistica si è sviluppata nel tempo attraverso una costante sperimentazione di tecniche e materiali\, dalle pitture su tela e carta fino all’elaborazione di forme su porcellana\, linguaggio che ha esplorato con originalità e rigore formale. \n\n\n\nDopo un intenso periodo di lavoro sotto la guida della maestra Loredana Pagan\, Bonifazi presenta nel 1996 la sua prima mostra personale\, Elogio dell’arte. Porcellane dal sapore antico\, al Chiostro del Bramante di Roma\, seguita nel 1999 da Gattoneria al Chiostro di San Salvatore in Lauro. \n\n\n\nNegli anni successivi la sua attenzione si concentra sempre più sulla natura e sul cielo\, temi che diventano il fulcro della sua ricerca espressiva. Il passaggio alla fotografia segna un’evoluzione decisiva: il mezzo fotografico le consente di catturare la luce e la mutevolezza del paesaggio con una sensibilità nuova e immediata. \n\n\n\nNel 2014 espone a Roma\, presso il Palazzo della Cancelleria\, la mostra MyraLeNuvole\, seguita nel 2016 da TraLeNuvole nel borgo di Castelfalfi e nel 2018 da Nuvolario presso la sede romana di IWBank. \n\n\n\nNell’ultimo periodo l’artista approda a una dimensione più metafisica e astratta: le sue immagini si moltiplicano\, si riflettono e si ricompongono in nuove forme\, assumendo profondi valori evocativi e dando vita a spazi interiori tra naturalezza e artificio\, sogno e realtà. \n\n\n\nOrari: dal mercoledì al sabato dalle 15.00 alle 18.00 e su appuntamento. \n\n\n\nIl 20-21-22-23 novembre dalle 11.00 alle 20.00 \n\n\n\nLuogo: Lungotevere di Pietra Papa\, 105 – Roma
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SUMMARY:Continua a Roma il progetto “Prove Aperte di Civiltà”
DESCRIPTION:Continuano gli appuntamenti di “Prove Aperte di Civiltà”\, il progetto diffuso di teatro\, memoria e partecipazione attiva che ha preso il via il 18 ottobre. Tutto pronto per gli ultimi spettacoli dal 15 al 30 novembre 2025 a cura de Il NaufragarMèDolce con la direzione artistica di Chiara Casarico. \n\n\n\nIn un tempo attraversato da fratture sociali e bisogno di senso condiviso\, Prove Aperte di Civiltà sceglie il teatro come gesto civile\, linguaggio collettivo\, spazio di bellezza\, condivisione ed ascolto che  animerà i Municipi IV\, VII\, X\, XI e XIV di Roma con spettacoli teatrali\, performance itineranti\, letture\, laboratori e attività per tutte le generazioni\, trasformando scuole\, teatri\, strade\, musei e centri anziani in luoghi vivi di riflessione e comunità. Tra i luoghi istituzionali coinvolti Teatro Furio Camillo\, Teatro del Lido di Ostia\, Centro Culturale Artemia e Museo di Casal de Pazzi.  \n\n\n\nSabato 15 novembre alle ore 16.00\, presso Museo Casal de Pazzi “A via Giovanni Tagliere\, 3” con Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca\, Emanuela Bolco\, Luciano Pastori\, Rita Superbi\, Catia Castagna. Spettacolo itinerante dedicato a Pier Paolo Pasolini\, che si snoda tra memoria e territorio. Il percorso parte dal Museo di Casal de’ Pazzi e conduce fino alla casa di via Giovanni Tagliere 3\, un tempo abitata dal poeta. Lungo il tragitto – e nel ritorno al museo – attrici e attori della compagnia Il NaufragarMèDolce daranno voce agli scritti pasoliniani\, trasformando il paesaggio urbano in palcoscenico e restituendo\, attraverso parole e presenza\, lo sguardo lucido e visionario del poeta corsaro. \n\n\n\nLunedì 17 novembre alle ore 11.30  “Solo l’amare e solo il conoscere” presso il CPIA1 del IV Municipio. Prendendo spunto dal primo verso del “Pianto della scavatrice” di Pier Paolo Pasolini\, abbiamo deciso di stimolare il racconto autobiografico dei ragazzi migranti iscritti al CPIA1\, per creare successivamente una lettura collettiva in cui il pubblico possa assistere ad una narrazione autobiografica: storie di vita vissuta\, migranti che si raccontano come se fossero libri. \n\n\n\nDal 21 al 23 novembre alle ore 21:00 “La Scelta della Gioia” presso il Centro Culturale Artemia con Chiara Casarico\, Tiziana Scrocca per la regia Giovanna Mori. La Scelta della Gioia è uno spettacolo che esplora il tema della diversità come possibilità e scelta consapevole. Attraverso un linguaggio intimo e ironico\, le due attrici mettono in scena se stesse – corpi\, ricordi\, desideri – interrogandosi su cosa significhi oggi essere autenticamente sé\, e se il personale possa ancora dirsi politico. Un racconto sincero e vibrante di paure\, conquiste e piccole rivoluzioni quotidiane\, alla ricerca della propria unicità e della propria gioia. \n\n\n\nMartedì 25 novembre 11:30 “Figlie di Sherazade” presso il Teatro del Lido di Ostia con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca. Lo spettacolo racconta le storie vere di due giovani donne: una ragazza nata in Germania da genitori turchi\, costretta a fuggire per evitare un matrimonio imposto\, e una bambina afghana rifugiata in Pakistan\, accolta in una scuola femminile clandestina. Attraverso un intreccio di narrazione\, canto e immagini\, le due protagoniste condividono esperienze di oppressione e resistenza\, evidenziando la forza del racconto come strumento di salvezza e consapevolezza. Lo spettacolo è stato finalista al Premio Ustica per il Teatro nel 2007 e ha ricevuto il Premio RadioRAI Microfono di Cristallo\, oltre a una lettera di encomio dal Presidente della Repubblica. \n\n\n\nGiovedì 27 novembre alle 10.30 presso Museo Casa de Pazzi “Brillastella” con Emanuela Bolco ed Eva Gaudenzi. La storia segue il viaggio di una giovane stella che lascia la sua nube madre\, Coccon\, per esplorare l’universo. Durante il suo cammino\, incontra personaggi celesti come costellazioni\, la stella supergigante Rossa\, le Pleiadi\, il Re Sole e i misteriosi buchi neri. Attraverso un linguaggio ironico e interattivo\, lo spettacolo trasforma concetti astronomici complessi in un racconto affascinante e accessibile\, stimolando la fantasia e l’interesse dei più piccoli per le meraviglie del cosmo. \n\n\n\nDomenica 30 novembre alle 10.30 “Sillabario Pasolini” a cura di Chiara Casarico e Tiziana Scrocca uno spettacolo realizzato in occasione dei cinquant’anni della morte di Pier Paolo Pasolini\, lo spettacolo intreccia poesie e profezie dell’autore\, a una personale elaborazione degli studenti dei Licei Anco Marzio e Labriola di Ostia\, frutto di un laboratorio teatrale che ha coinvolto i ragazzi nella riscoperta del pensiero pasoliniano. In scena da lungomare Duca degli Abruzzi a Parco Pier Paolo Pasolini\, Municipio X. \n\n\n\nPROVE APERTE DI CIVILTÀDal 18 ottobre al 30 novembre 2025 \n\n\n\nDirezione artistica: Chiara CasaricoDirezione organizzativa: Luciano PastoriSocial media manager: Maria PlateoComunicazione grafica\, video e foto: Artigiani Digitali Comunicazione SensibileUfficio stampa: Rocchina Ceglia e Maresa PalmacciPREZZIIngresso libero  \n\n\n\n(tranne cinque eventi\, espressamente indicato) \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE L’EVENTO \n\n\n\n\nBus: 30 – 69 – 913 – 120F – 150F – 163 – 213 – 409 – 451 – 545 – A60N – 409 – A06 – N041\n\n\n\nTreno: FC1 – FL1 – FL2 – FL3\n\n\n\nMetro: A – B – C\n\n\n\n\nPER INFO: 351 9073887e-mail: info@ilnaufragarmedolce.itsito: www.ilnaufragarmedolce.itFacebook www.facebook.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\nInstagram www.instagram.com/ilnaufragarmedolce \n\n\n\n@ilnaufragarmedolce
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SUMMARY:Doppio appuntamento con Aurora Piaggesi e con il suo romanzo "NEL CORPO DI ME"
DESCRIPTION:Dopo il successo delle presentazioni di Roma\, alla Libreria ELI\, e di Pisa\, alla Libreria Feltrinelli\, Aurora Piaggesi torna nella Capitale con il suo libro “Nel corpo di me”. \n\n\n\nDue nuovi appuntamenti per incontrare l’autrice e il suo intenso racconto: \n\n\n\n·       Sabato 15 novembre\, ore 17.30 – Gelateria Splash\, Via Eurialo 102 \n\n\n\n·       Sabato 29 novembre\, ore 18.00 – Libreria Mangiaparole\, Via Manlio Capitolino 7/9 \n\n\n\nDue occasioni per riscoprire\, attraverso la parola e la sensibilità di Aurora Piaggesi\, la forza di un corpo che diventa racconto\, visione\, rinascita. \n\n\n\nUn racconto che unisce realismo e visione\, corpo e metafora\, per interrogarsi su cosa significhi davvero “dare la vita” e su quanto siamo disposti a comprendere ciò che sfugge alla logica. \n\n\n\nL’appuntamento di sabato 15 novembre sarà moderato dal drammaturgo Stefano Terrabuoni \n\n\n\nAll’’incontro del 29 novembre saranno presenti le attrici Graziana Allegra  e Raffaella Castelli che curerà anche le letture \n\n\n\nCome è possibile che Silvia\, la donna con la quale Giada ha condiviso solo poche settimane di passione e che non riesce a dimenticare\, si scopra improvvisamente incinta\, senza mai essere stata con un uomo in tutta la sua vita? Tutto ha inizio durante un misterioso incidente nautico che vede entrambe coinvolte e\, da quel momento\, le vite delle due donne tornano loro malgrado a intrecciarsi\, portandole a mettere in discussione ciò che le aveva un tempo allontanate. Mentre Silvia cerca di dare un senso alla propria gravidanza impossibile\, Giada è chiamata ad affrontare paure\, desideri e contraddizioni che credeva sopite. Intorno a loro\, un mondo brulicante di opinioni — scienziati\, media\, curiosi — trasforma l’intimità in spettacolo collettivo\, amplificando la tensione tra mistero e giudizio\, amore e identità. \n\n\n\nll romanzo\, finalista al Premio Clara Sereni 2022 per la letteratura al femminile con il titolo In umana concezione\, affronta il tema della maternità queer attraverso una prospettiva surreale e profondamente simbolica. L’autrice ne fa occasione per un dialogo aperto sul rapporto tra l’identità e il generare vita\, ma anche sulla violenza sottile che nasce dall’incomprensione e dalla spettacolarizzazione di un’esperienza intima come la maternità. \n\n\n\nBio \n\n\n\nAurora Piaggesi\, nata a Pisa nel 1989\, vive a Roma dove lavora come autrice e regista presso la Comunicazione della Rai e come Direttrice Artistica della rassegna di radiodrammi dal vivo per il teatro Radio Play Live\, per la quale ha scritto e diretto sette progetti teatrali. \n\n\n\nIl suo ultimo cortometraggio\, Mer(r)y Xmas! (2016)\, vincitore del premio Infinity Crowdemand\, è stato distribuito da Mediaset Infinity.  \n\n\n\nNel 2017 ha vinto il Premio di Formazione “Mattador” al Miglior Soggetto per Lungometraggio con il suo progetto In Umana Concezione\, da cui nel 2019 ha tratto un romanzo\, edito per Ignazio Pappalardo Editore con il titolo Nel corpo di me.  \n\n\n\nIl suo secondo lungometraggio\, Detective per caso (2018)\, diretto da Giorgio Romano e prodotto da Addictive Ideas è distribuito da Medusa Film sulla piattaforma Amazon Prime Video. Nel 2021 ha scritto un secondo romanzo dal titolo Dove vivono le fate\, attualmente inedito. \n\n\n\nNel 2022 è stata finalista al Premio Nazionale Drammaturgico “Antonio Conti” con la commedia I giorni della falena\, al Premio Letterario Nazionale “Clara Sereni” con il romanzo In Umana Concezione e al Premio Letterario Nazionale “Streghe\, Vampiri e co” con Dove vivono le fate. \n\n\n\nNel 2024\, lo spettacolo I giorni della Falena\, da lei scritto e diretto\, ha vinto sette premi\, tra cui Migliore Opera e Miglior Regia\, al Festival Il Canotto Parlante 2024. \n\n\n\nhttps://www.ibs.it/nel-corpo-di-me-libro-aurora-piaggesi/e/9791281658141?srsltid=AfmBOoqVlk9_6EspY1NdJLA1qYgelGn-yksTedcH93t1r4P6VqTSRwt3
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SUMMARY:"70 Riassunto delle puntate precedenti" con Giobbe Covatta al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Alla soglia dei 70 anni di vita e 40 anni di carriera\, Giobbe Covattafesteggia con “70 Riassunto delle puntate precedenti”\, una “abbuffata” dei suoi pezzi storici e meno storici\, dal 16 al 19 ottobre al Teatro de’ Servi di Roma. \n\n\n\nIl menu dello spettacolo prevede una degustazione di prodotti tipici del comico napoletano: religione\, ambiente\, ecologia\, donne\, terzo mondo\, vecchiaia\, il tutto è condito con un’abbondante dose di ironia e cotto a fuoco vivo in un crogiolo forgiato nel Sud Italia tenendo conto dell’intero Sud del mondo. \n\n\n\nGli ingredienti dello show sono tutti freschi perché́ incredibilmente non hanno nessuna scadenza\, tanto da sembrare addirittura futuribili. \n\n\n\nSi narra il percorso fatto dallo “cheff” per arrivare all’uso sapiente delle sue ricette e all’amore per le tematiche sociali affrontate sempre con la leggerezza di un’intelligente comicità̀\, tratto distintivo dell’intera produzione artistica dell’artista. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nda giovedì a sabato ore 21domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
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SUMMARY:“Accardi meets Dalì” a New York
DESCRIPTION:Nel cuore di New York\, all’EDEN House of Art di Soho\, dal 17 novembre al 17 dicembre\, l’artista italiano Angelo Accardi torna protagonista con “Accardi meets Dalì”\, una nuova personale a cura di Nino Florenzano\, che intreccia il primo surrealismo e le derive visionarie del nuovo pop surrealismo. Dopo aver mostrato la sua reinterpretazione del Rinascimento a Londra\, aver dialogato con Raffaello accanto al cartone preparatorio della Scuola di Atene\, Accardi sceglie gli Stati Uniti per esporre un imprevedibile confronto tra epoche e linguaggi: un ponte immaginario che unisce Salvador Dalí\, padre del surrealismo e Accardi\, che del pop surrealismo (Lowbrow) ha fatto la propria forma di libertà e cifra stilistica.Nell’estate 2025\, a Porto Cervo\, Accardi in collaborazione con “Dalí Universe” ha presentato il primo dei “mash-up” in cui le sue opere dialogavano con le sculture monumentali del genio catalano\, segnando una prima tappa di questo percorsoideale tra memoria e contemporaneità. Questa anticipazione prosegue ora a New York\, nel simbolico quartiere di Soho\, con “Accardi meets Dalì”\, un paesaggio mentale che travalica i confini del tempo. \n\n\n\n“In un mondo dominato dall’ossessione per l’immagine e dal gusto per l’iperbole\, la figura di Salvador Dalí appare oggi incredibilmente attuale”\, scrive il curatore Nino Florenzano nella presentazione.  “Nella sua lunga carriera\, l’artista catalano ha anticipato il concetto di brand artistico: la costruzione consapevole di un’immagine pubblica spettacolare\, teatrale e immediatamente riconoscibile. All’Eden House of Art\, le grandi tele di Angelo Accardi si aprono come varchi in uno scenario daliniano\, ricostruito con un trompe-l’œil che avvolge le pareti dello spazio. L’artista dà vita a un racconto che si muove tra ironia e vertigine visiva\, dove l’omaggio si intreccia alla dissacrazione.”  \n\n\n\nTra  tele e nuove opere\, un grande trittico diventa simbolo della mostra: Rendez-Vous\, opera di grande formato (180×540 cm) che mette in scena il dialogo tra le icone accardiane e le presenze inquietanti del maestro catalano\, in un palcoscenico che restituisce la leggerezza e la potenza visionaria del sogno.  \n\n\n\nAngelo Accardi\, firma inconfondibile del panorama contemporaneo\, è oggi uno degli artisti più attivi sulla scena internazionale. La sua ricerca\, capace di fondere ironia\, cultura visiva e memoria iconica del nostro tempo\, lo porta ad esporre nelle grandi gallerie internazionali.  \n\n\n\nAngelo Accardi è uno dei massimi esponenti del Pop Surrealism. Negli anni ’90 avvia la sua ricerca sulla nuova figurazione\, sperimentando tecniche e materiali. Nei primi anni 2000 dà vita alla serie Misplaced\, in cui introduce la figura dello struzzo come metafora della paura indefinita della società liquida\, concetto teorizzato da Zygmunt Bauman. Nel 2006 espone a Shanghai con il gruppo d’avanguardia TantArte e nel 2011 viene selezionato da Marco Vallora per la 54ª Biennale di Venezia. Dal 2017 collabora con Eden Gallery\, esponendo a New York\, Miami\, Mykonos e Tel Aviv. Nel 2022 realizza il progetto di arte pubblica Poetry\, con installazioni simultanee a Milano\, Palermo e Venezia\, chiudendo idealmente la trilogia avviata da Robert Indiana con LOVE e HOPE. Nel 2024 partecipa alla 60ª Biennale d’Arte di Venezia. Nello stesso anno\, l’opera Violet viene scelta per la copertina dell’Atlante dell’Arte Contemporanea (Giunti)\, edizione curata dal Corporate Patron del Metropolitan Museum of Art di New York. Il 2025 si apre con una grande mostra istituzionale all’Ambrosiana di Milano\, Art Crimes: installazione che ripropone in formato originale il cartone preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello\, conservato nella stessa Biblioteca Ambrosiana. \n\n\n\nInfo mostra: Data: 17 novembre – 17 dicembre 2025 Luogo: EDEN House of Art New York\, 645 Fifth Ave\, New York\, NY\, USA  Accesso: gratuito Artista: Angelo Accardi Curatore: Nino Florenzano Art advisor: Luca Carniato General Manager: Gennaro Verdoliva  Visual Designer: Federica Barletta 
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SUMMARY:"Amleto Take Away" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Dopo i successi raccolti in tutta Italia e all’estero\, arriva a Roma\, sul palco dello Spazio Diamante – il 17 novembre alle 20\,30 – uno degli spettacoli più intensi e premiati della Compagnia Berardi Casolari:Amleto Take Away\, un lavoro che ha segnato un passaggio fondamentale nel percorso poetico e artistico del duo formato da Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari\, tra i protagonisti più originali della scena teatrale contemporanea. Gianfranco Berardi\, per questo spettacolo ha ricevuto il Premio Ubu come miglior attore. \n\n\n\nAmleto take away è un affresco tragicomico che gioca sui paradossi\, gli ossimori e le contraddizioni del nostro tempo che\, da sempre\, sono fonte d’ispirazione per il nostro teatro ‘contro temporaneo’. Punto di partenza sono\, ancora una volta\, le parole\, diventate simbolo più che significato\, etichette più che spiegazioni\, in un mondo dove «tutto è rovesciato\, capovolto\, dove l’etica è una banca\, le missioni sono di pace e la guerra è preventiva». \n\n\n\nSul palco un attore in crisi e una regista\, che\, come ogni sera\, tenta di spronare il suo compagno ad andare in scena\,a superare la crisi che lo affligge e recitare per l’ultima volta il loro “Amleto”. Inizia così un viaggio che si sviluppa in parallelo\, a metà strada tra finzione e realtà\, teatro e vita: una contaminazione tra l’opera shakespeariana e i vissutiautobiografici dell’attore protagonista. Lo spet- tacolo crea una corrispondenza tragicomica\, ironica e poetica al tempo stesso\, tra la vita del giovane attore italiano e quella del principe danese. Mentre in scena si rievocano il rapporto di Amleto con i suoi familiari\, l’amara scoperta\, la crisi e la pazzia\, avanzano strettamente connesse le vicissitudini dell’attore italiano: il rapporto con il padre\, la scoperta della malattia che lo conduce alla cecità\, le difficoltà e il disagio di vivere in un’epoca in cui non si riconosce\, il rapporto con il mondo del lavoro teatrale e la scoperta dell’amore… \n\n\n\nUna riflessione ironica e amara che nasce dall’osservazione e dall’ascolto della realtà circostante\, che ci attrae e cispaventa. «Tutto è schiacciato fra il dolore della gente e le temperature dell’ambiente\, fra i barbari del nord e i nomadi del sud. Le generazioni sono schiacciate fra lo studio che non serve e il lavoro che non c’è\, fra gli under 35 e gli over 63\, fra avanguardie incomprensibili e tradizioni insopportabili… In questo percorso s’inserisce\, un po’ per provocazione\, un po’ per gioco meta-teatrale\, l’Amleto di Shakespeare. \n\n\n\nAmleto\, simbolo del dubbio e dell’insicurezza\, icona del disagio e dell’inadeguatezza\, è risultato\, passo dopo passo\, il personaggio ideale cui affidare il testimone di questa indagine. Ma l’Amleto di Amleto Take away procede anchelui alla rovescia: è un Amleto che preferisce fallire piuttosto che rinunciare\, che non si fa molte domande e decide di tuffarsi\, di pancia\, nelle cose anche quando sa che non gli porteranno nulla di buono. È consapevole ma perdente\,un numero nove ma con la maglia dell’Inter e di qualche anno fa\, portato alla follia dalla velocità\, dalla virtualità e dalla pornografia di questa realtà. \n\n\n\nAmleto è in seria difficoltà circa il senso delle cose\, travolto da una crisi così generalizzata e profonda che mette a repentaglio storie solide e consolidate come il suo rapporto d’amore con Ofelia e il suo rapporto con il teatro. \n\n\n\n«To be o FB\, questo è il problema! Chiudere gli occhi e tuffarsi dentro sè e accettarsi per quello che si è\, isolandosida comunity virtuali per guardare da vicino e cercare di capire la realtà in cui si vive? O affannarsi per postare foto in posa tutte belle\, senza rughe\, seducenti\, sorridenti\, grazie all’app di photoshop? Dimostrare ad ogni costo di essere felici mettendo dei ‘mi piaci’ sui profili degli amici. \n\n\n\nPubblicare dei tramonti un bel piatto di spaghetti o gli effetti della pioggia tropicale\, sempre tesi anche al mare con un cocktail farsi un selfie perché il mondo sappia\, dove sono\, con chi sono\, e come sto. Apparire\, apparire\, apparire\, bello\, figo\, number one e sentirsi finalmente invidiato. “To be or fb\, this is the question”. \n\n\n\nLo spettacolo sarà in scena nell’ambito di “Officine Teatrabili – Terza Edizione”\, progetto realizzato grazie al sostegno del MIC – Bando Accessibilità 2025. \n\n\n\nLa compagnia Berardi Casolari tornerà a Roma il 21 novembre\, ospite dello Spazio Rossellini\, con lo spettacolo LidOdissea\, testo e regia Gianfranco Berardi e Gabriella Casolari\, con la collaborazione di César Brie. In scena Gianfranco Berardi\, Gabriella Casolari\,  Massimiliano Di Corato\, Silvia Zaru \n\n\n\nLo spettacolo è accessibile anche a un pubblico di persone cieche e persone sorde\, attraverso audiodescrizione e sovratitolatura digitale. \n\n\n\nTrailer https://www.youtube.com/watch?v=z8YmLgAehUo
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LOCATION:Spazio Diamante\, Via Prenestina\, 230B\, Roma\, 001321\, Italia
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SUMMARY:Agriturist festeggia sessanta anni con una due giorni di eventi
DESCRIPTION:In occasione delle celebrazioni dei sessanta anni dalla nascita di Agriturist\, l’associazione che raccoglie gli agriturismi in Italia\, la rappresentanza di Agriturist Lazio\, in collaborazione con Arsial e Regione Lazio\,  promuove una due giorni di eventi e convegni\, per approfondire le principali tematiche del settore turistico e valorizzare le produzioni agricole di eccellenza. \n\n\n\nSi comincia martedì 18 novembre con il Forum: La Nuova Diversificazione in Agricoltura e l’Integrazione dei Servizi e dei Prodotti”\, presso la storica Tenuta Borgo Pallavicini Mori\, sita in via Tiberina 571 a Roma. \n\n\n\nDalle ore 10:00 si susseguiranno senza soluzione di continuità una serie di tavoli tematici\, alla presenza di esperti e operatori\, si interrogherà sulle nuove frontiere della diversificazione per le aziende agricole\, la multifunzionalità e la multimprenditorialità. Un focus particolare sarà inoltre dedicato al turismo\, da quello esperienziale a quello rurale\, approfondendo la sfida rappresentata dall’innovazione tecnologica e digitale\, incentrata sugli sviluppi introdotti dall’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale\, al fine di implementare anche l’integrazione dei servizi verso turisti e cittadini.  \n\n\n\nAd intervenire\, oltre al Presidente nazionale di Agriturist Augusto Congionti\, unitamente ai dirigenti regionali e nazionali dell’associazione\, il Presidente di Confagricoltura Lazio Antonio Parenti\, saranno anche l’Assessore all’Agricoltura e Bilancio della Regione Lazio Giancarlo Righini\, l’Assessore all’Agricoltura di Roma Capitale Sabrina Alfonsi\, ed il Coordinatore degli Assessori Regionali al Turismo presso la Conferenza Stato Regioni  Daniele D’Amario. \n\n\n\nMercoledì 19 novembre invece ci si trasferirà nella storica sede romana di Confagricoltura di Palazzo Della Valle\, presso Corso Vittorio Emanuele II n 101\, dove in mattinata si ripercorrerà la storia e l’evoluzione di Agriturist in Italia\, aprendo gli orizzonti verso le nuove frontiere del comparto agrituristico\, alla presenza tra gli altri del Presidente Nazionale di Confagricoltura Massimiliano Giansanti. \n\n\n\nNel pomeriggio\, a partire dalle ore 15:00 all’interno della corte dello storico palazzo si terrà il tradizionale appuntamento con “Agriturismo in Città”: in cui saranno offerte ai partecipanti ed ai cittadini che vorranno essere presenti e registrarsi online con il classico QR code\,le degustazioni delle eccellenze dei prodotti tipici laziali. \n\n\n\n“Con questa due giorni – sottolinea Stefano Augugliaro\, Presidente di Agriturist Lazio – intendiamo non solo celebrare i sessanta anni di storia con cui Agriturist ha accompagnato la crescita di un comparto economico tra i più vitali del Paese\, ma vogliamo riflettere sulle sfide che il futuro del settore ci pone in termini di diversificazione agricola e dell’offerta turistica\, a cui si connette l’esigenza sempre più pressante della integrazione dei servizi alle persone\, promozione e valorizzazione del prodotto\, innovazione tecnologica e digitalizzazione\, sottolineando il valore sociale sul versante della sostenibilità e dell’inclusione rappresentato dall’agriturismo\, inteso anche come modello di benessere e vivere sano. Mantenere saldi i principi di qualità che ci caratterizzano da sempre\, unitamente alla capacità di utilizzo di tutti gli strumenti più moderni per fare del nostro un orizzonte di sviluppo all’avanguardia in termini di attrattività\, dentro e fuori i confini nazionali è l’obiettivo. Per farlo abbiamo bisogno di lavorare ad un dialogo costante e costruttivo con le istituzioni\, che ringraziamo per la presenza in questa due giorni ma soprattutto per l’attenzione costante che ci manifestano”. 
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SUMMARY:"La mafia non è musica" al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Venerdì 28 novembre\, alle ore 19.30\, il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre si fa palcoscenico de “La mafia non è musica”\, progetto artistico che\, sulle orme della memoria\, fa incontrare musica e impegno civile: una serata che lega la storia di Peppino Impastato al nostro tempo\, ricordando che i nomi vanno pronunciati e difesi\, che l’arte può dire “no” con la stessa intensità con cui sa generare bellezza. \n\n\n\nProtagonista Luisa Impastato\, nipote di Peppino\, che restituisce con autenticità e coraggio la vicenda dello zio — giovane giornalista e attivista ucciso dalla mafia nel 1978 — portando sul palco la forza di una testimonianza che attraversa le generazioni. \n\n\n\nAccanto a lei\, la Nuova Orchestra Pedrollo\, formazione nata nel 2012 da un gruppo di musicisti professionisti e oggi riconosciuta per la capacità di unire arte\, educazione e responsabilità sociale. Tredici orchestrali accompagnano la narrazione di Luisa in un intreccio di parola\, musica e immagini: un racconto che si muove tra memoria e presente\, tra l’eco di una Sicilia ferita e la coscienza di un Paese che non può dimenticare. \n\n\n\nLa musica\, scelta come linguaggio universale\, non accompagna soltanto: si fa voce\, respiro\, amplificazione del pensiero\, in un dialogo costante tra emozione e consapevolezza. Le proiezioni e gli interventi sonori costruiscono un racconto corale\, un concerto civile in cui la storia personale di Peppino si apre al pubblico come patrimonio collettivo. \n\n\n\nIl progetto\, ideato e curato da Luisa Impastato e Nuova Orchestra Pedrollo\, nasce da un percorso di ricerca della Nuova Orchestra Pedrollo\, che da oltre un decennio porta la musica nei luoghi dell’impegno e della memoria\, promuovendo l’ascolto come forma di crescita umana. Dopo i successi registrati a Vicenza\, con repliche sold out e un pubblico profondamente coinvolto\, lo spettacolo approda ora\, per la prima volta\, a Roma\, in una nuova tappa che rinnova la forza civile del messaggio di Peppino Impastato: la libertà come atto di scelta\, la cultura come forma di resistenza. \n\n\n\nLa mafia non è musica – Luisa Impastato racconta Peppino: la memoria\, la sceltaCon Luisa Impastato e la Nuova Orchestra PedrolloUna produzione di Associazione Nuova Orchestra Pedrollo APSIn collaborazione con Casa Memoria Felicia e Peppino ImpastatoLuogo: Teatro Palladium\, RomaData: Venerdì 28 novembre 2025\, ore 19.30 per tutti\, ore 9.30 matinée per le scuole
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SUMMARY:" La lezione di Falstaff" al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Teatro Torlonia\, dal 18 al 30 novembre\, La lezione di Falstaff\, spettacolo scritto dalla sensibile penna di Matilde D’Accardi e diretto da un altro giovane di ingegno e visione scenica come Tommaso Capodanno.  \n\n\n\nUna produzione del Teatro di Roma\, a sostegno della creatività e delle espressività di una nuova generazione di talenti\, per indagare il rapporto sul potere di Millennials e Gen Zattraverso la finzione\, lo scherzo e la confessione\, ispirandosi al percorso di formazione politica di Hal nell’Enrico IV di Shakespeare. \n\n\n\nL’opera ci catapulta in un regno sconvolto dalla guerra civile\, dove un Principe si ribella ai suoi doveri di palazzo per intraprendere una formazione nera che lo porterà a diventare un sovrano illuminato. Figlio di un Re illegittimo\, il giovane erede al trono sceglie come padre elettivo un geniale fuorilegge\, Falstaff\, che lo guiderà in un percorso iniziatico alla ricerca di una terza via tra uccidere i padri e non crescere mai. \n\n\n\nCon un cast di giovani interpreti – Andrea Basile\, Federico Gariglio\, Eleonora Lausdei\, Federica Quartana\, Giulia Sucapane – La lezione di Falstaff porta in scena una istantanea collettiva sulle nuove generazioni\, spingendo a una riflessione su quale sia la grammatica della loro partecipazione politica e in che cosa consista il vero valore della loro diversità. Il tutto a partire dalla storia di Hal\, protagonista di Enrico IV\, dramma storico in due parti con cui Shakespeare immagina la formazione politica di Enrico V\, figura tra le più importanti del medioevo inglese ed europeo. Il suo arco di trasformazione non è solo un percorso di crescita\, ma un vero e proprio rito di legittimazione del potere ereditato\, un’opera alchemica universale e senza tempo\, in grado di aprirsi a numerosi piani di interpretazione e di accogliere le istanze della contemporaneità. \n\n\n\nLa cornice elisabettiana del Teatro Torlonia diviene palcoscenico naturale per ricreare uno scenario suggestivo che avvolge uno spettacolo coinvolgente\, divertente\, costellato di slarghi emotivi\, in cui il linguaggio recitativo si destreggia tra la poesia shakespeariana e il nostro tempo\, veicolando una drammaturgia originale che si fa spazio tra le righe del dramma per dare voce a una prospettiva politica sull’eredità dei padri molto diversa a quella a cui siamo abituati. Inoltre\, inevitabili ma calibrati\, il riferimento al tema della guerra e la presenza dei nuovi media\, che influenzano drasticamente sia la nostra fruizione della politica sia la nostra attuale percezione del mondo\, poiché\, come ricorda il genio shakespeariano\, il potere consiste innanzitutto nella rappresentazione pubblica che esso fa di sé stesso. \n\n\n\n«Sul giovane erede al trono\, infatti\, pesa la reputazione di fannullone\, un po’ come accade all’attivismo politico delle nuove generazioni contemporanee – ribattezzato non a caso slacktivism. Eppure\, dietro al comportamento disimpegnato e sregolato di Hal\, non c’è il semplice rifiuto dei doveri reali\, ma una strategia ben congegnata\, che egli mette in atto per poter riscattare il potere illegittimo che dovrà ereditare da suo padre\, Re Usurpatore – commentano insieme la drammaturga Matilde D’Accardi e il regista Tommaso Capodanno – Il suo intento finale è legittimare un nuovo paradigma di potere\, basato sulla comunicazione e sulla vicinanza con l’umano\, piuttosto che sulla forza e sul sospetto. Per questa ragione\, sceglie come suo mentore Falstaff\, re della truffa e predicatore visionario\, trickster e retore sopraffino\, che Harold Bloom definisce affettuosamente “Socrate comico”. Il fuorilegge\, personaggio tra i più riusciti del Bardo – per molti\, superiore addirittura ad Amleto -\, è ispirato a una figura realmente esistita: Sir John Oldcastle\, cavaliere eretico che fu amico del giovane Enrico V ma che\, per mano dello stesso\, finì sul rogo. Enrico IV rappresenta\, in un certo senso\, quei padri che sposando un modello di potere violento hanno tradito la propria giusta causa\, provocando da soli la propria fine; Falstaff\, invece\, porta in scena quei padri che\, col loro esempio\, mostrano la via del cambiamento\, ma che allo stesso modo sono vittime della corruzione di ideali che accompagna il desiderio di ricchezza e potere. Seguendo le orme di Hal\, a partire dal classico shakespeariano\, questa libera riscrittura indaga la formazione politica delle nuove generazioni italiane (Millennials e Gen Z)\, il loro rapporto col potere\, e il peso di un mondo e una società lasciata dai loro “padri»
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LOCATION:Teatro Torlonia\, Via Lazzaro Spallanzani\, 1A\, Roma\, 00161\, Italia
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SUMMARY:"Handle with Care" al Nuovo Teatro Ateneo
DESCRIPTION:Per la prima volta a Roma\, il Nuovo Teatro Ateneo ospita la compagnia belga Ontroerend Goed\, tra le esperienze più originali della scena europea\, riconosciuta per la capacità di reinventare il rapporto tra pubblico e performance. Handle with Care è un esperimento di fiducia reciproca e costruzione collettiva: un teatro che si offre come spazio di partecipazione\, dove l’esperienza nasce e si trasforma attraverso le scelte degli spettatori e delle spettatrici. \n\n\n\nIn Handle with Care\, la compagnia Ontroerend Goed offre il controllo e lo sviluppo dello spettacolo agli spettatori\, ma sta agli spettatori stessi dare forma all’esperienza. \n\n\n\n“Scegli il tuo ruolo: prendi l’iniziativa o osserva mentre gli altri prendono decisioni che indirizzano la performance verso direzioni inaspettate. Gli spettatori insieme riusciranno a creare qualcosa di speciale: un’esperienza condivisa ricca di riflessioni sul tempo\, la transitorietà e l’unione. Non preoccupatevi\, in Handle with Care non ci sono scelte sbagliate. Ce la puoi fare. Per un’ora\, vivrai qualcosa di unico\, fugace e irripetibile. Qui. Ora. Insieme. Nessuno ti guarda. Ciò che è tuo\, resta tuo. Prenditene cura. E mandaci una cartolina.” \n\n\n\nIdeato dal regista Alexander Devriendt\, fondatore e anima di Ontroerend Goed\, lo spettacolo si inserisce nella riflessione della compagnia sul teatro partecipativo e sulla possibilità di trasformare il pubblico in comunità temporanea\, rendendolo co-autore del processo creativo. Il teatro si fa così esperienza effimera ma profondamente reale\, specchio del nostro desiderio di connessione\, responsabilità e ascolto. \n\n\n\nNote di contesto \n\n\n\nHandle with Care si inserisce nel percorso internazionale della stagione 2025/2026 del Nuovo Teatro Ateneo\, la prima sotto la direzione tecnico-artistica di Velia Papa\, che prosegue il cammino inaugurato con Titans di Euripides Laskaridise Aprendan del Fuego del Collettivo Pierre Menard (Cile). \n\n\n\nUna stagione che attraversa linguaggi e culture – dal teatro partecipativo al documentario\, dalla danza al rito – intrecciando memoria\, mito e contemporaneità. Dopo Ontroerend Goed\, il cartellone prosegue con la lezione concerto di Sunny Kim e MuSa Jazz”\, Work.txt di Nathan Ellis e della compagnia Subject Object\, l’esperienza performativa Uproardi Moyra Silva e Carolina Rieckhof\, la danza di Samaa Wakim\, e la narrazione civile di Kohlhaas di Marco Baliani. \n\n\n\nCompletano il programma La lunga ombra di Alois Brunner di Mudar Alhaggi\, Mi madre y el dinero di Anacarsis Ramos\, le creazioni coreografiche di Thomas Hauert e Marco Berrettini\, il teatro di figura di Min el Djazaïr\, la testimonianza scenica della Compagnia della Fortezza\, il rito del Nāṅgīār Kūthu di Kapila Venu \n\n\n\nUna geografia del presente che restituisce al teatro la sua funzione originaria: luogo di incontro\, riflessione e libertà. \n\n\n\nInfo e acquisto biglietti \n\n\n\nMail: segreteria.nuovoteatroateneo@uniroma1.it \n\n\n\nTelefono: +390649914115 \n\n\n\nEdificio CU017 \n\n\n\nLINK VIVATICKET  \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/ticket/handle-with-care/288288?culture=it-it \n\n\n\nOrario spettacoli: 20.30 \n\n\n\nDopo aver prenotato il tuo biglietto\, prenota anche il parcheggio all’interno della città universitaria al seguente link \n\n\n\nhttps://bit.ly/parcheggiocusapienza \n\n\n\nSito: https://sapienzacrea.web.uniroma1.it/   \n\n\n\nInstagram: @sapienzacrea
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SUMMARY:Enrico Pieranunzi all'Alexanderplatz Jazz Club
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, martedì 18 e mercoledì 19 novembre\, il concerto di Enrico Pieranunzi con il suo Roma Trio. “Diversi anni fa conobbi in occasione di una masterclass\, due promettenti musicisti appartenenti a quella agguerrita schiera di giovani romani che\, incuranti delle mode\, hanno scelto coraggiosamente di dedicarsi al jazz. Col tempo i due musicisti\, Jacopo Ferrazza e Valerio Vantaggio\, hanno fatto strada fino a diventare due jazzisti di livello nazionale. È perciò con particolare gioia che presento questa due giorni in trio all’Alexanderplatz in cui suoneró proprio insieme a loro\, a quei due giovanissimi di allora diventati ormai partner di grande spessore e personalitá.(Enrico Pieranunzi) \n\n\n\nEnrico Pieranunzi ha registrato più di 70 CD a suo nome spaziando dal piano solo al trio\, dal duo al quintetto e collaborando\, in concerto o in studio d’incisione\, con Chet Baker\, Lee Konitz\, Paul Motian\, Charlie Haden\, Chris Potter\, Marc Johnson\, Joey Baron. Pluripremiato come miglior musicista italiano nel “Top Jazz”\, annualmente indetto dalla rivista “Musica Jazz” (1989\, 2003\, 2008) e come miglior musicista europeo (Django d’Or\, 1997) Pieranunzi ha portato la sua musica sui palcoscenici di tutto il mondo esibendosi nei più importanti festival internazionali\, da Montreal a Copenaghen\, da Berlino e Madrid a Tokyo\, da Rio de Janeiro a Pechino.A partire dal 1982 si è recato numerose volte negli Stati Uniti dando concerti in varie città tra cui New York\, Boston\, San Francisco.Di rilievo la sua partecipazione a Spoleto Festival Usa 2007 (Charleston\, North Carolina) che ne ha voluto dare un ritratto completo proponendolo in concerti di piano solo\, duo e trio. E’ l’unico musicista italiano di sempre ed uno dei pochissimi europei ad aver suonato e registrato più volte nello storico “Village Vanguard” di New York con Marc Johnson and Paul Motian (Camjazz\, 2010). Proprio per il “Live at The Village Vanguard” con Marc Johnson e Paul Motian (Camjazz\, 2010) gli è stato assegnato nel 2014 l’Echo Jazz Award – equivalente tedesco dello statunitense Grammy – come Best International Piano Player. La prestigiosa rivista americana “Down Beat” ha incluso il suo CD “Live in Paris”\, in trio con Hein Van de Geyn e André Ceccarelli (Challenge)\, tra i migliori CD del decennio 2000/2010.Ha composto diverse centinaia di brani\, alcuni dei quali sono ormai veri e propri standard suonati e incisi da musicisti di tutto il mondo. \n\n\n\n                                                                                                                                                                                      Non solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar.  \n\n\n\nInizio concerti ore 21\,00 \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 06 86781296 (Dopo le 18) \n\n\n\n 349 977 0309 (WhatsApp) \n\n\n\n prenotazioni.alexanderplatz@gmail.comì
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SUMMARY:"Ciarlatani" con Silvio Orlando al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Silvio Orlando è il protagonista di Ciarlatani\, brillante commedia del drammaturgo e regista spagnolo Pablo Remón (vincitore del Premio Nacional de Literatura Dramàtica e del Premio Lope de Vega per il Teatro)\, che debutta al Teatro Biondo di Palermo martedì 18 novembre alle ore 21.00. \n\n\n\nAl fianco di Orlando recitano Francesca Botti\, Davide Cirri\, Blu Yoshimi; le scene sono di Roberto Crea\, i costumi di Ornella e Marina Campanale e le luci di Luigi Biondi. \n\n\n\nLo spettacolo\, prodotto da Cardellino S.r.l.\, Spoleto Festival dei Due Mondi e Teatro di Roma – Teatro Nazionale\, replica al Teatro Biondo fino al 23 novembre. \n\n\n\nCiarlatani racconta la storia di alcuni personaggi legati al mondo del cinema e del teatro: Anna Velasco è un’attrice la cui carriera è in fase di stallo\, dopo aver recitato in piccole produzioni di opere classiche\, lavora come insegnante di pilates e nei fine settimana fa teatro per bambini; Diego Fontana è un regista di successo di film commerciali che si sta imbarcando nella grande produzione di una serie da girare in tutto il mondo con star internazionali. Un incidente lo porterà ad affrontare una crisi personale e a ripensare la sua carriera. Questi due personaggi sono collegati dalla figura del padre di Anna\, Eusebio Velasco\, regista di culto degli anni ’80\, scomparso e isolato dal mondo. \n\n\n\nLa regia di Pablo Remón alterna registri e stili diversi: il racconto di Anna ha uno stile eminentemente cinematografico\, con un narratore che ci guida\, e in cui sogno e realtà si confondono; la storia di Diego è un’opera teatrale più classica\, rappresentata in spazi più realistici; e infine c’è\, a mo’ di pausa o parentesi\, una autofiction in cui l’autore dell’opera a cui stiamo assistendo si difende dalle accuse di plagio. \n\n\n\nCiarlatani è una commedia sulle aspirazioni\, le idiosincrasie\, le virtù e le miserie del mondo dello spettacolo\, nella quale quattro attori viaggiano attraverso decine di personaggi\, in spazi e tempi diversi\, costruendo una satira geniale e coinvolgente sul mondo del teatro e dell’audiovisivo\, ma è anche una riflessione autoironica sul successo\, sul fallimento e sui ruoli che si recitano\, dentro e fuori la finzione. \n\n\n\n___________________ \n\n\n\nTeatro Biondo Palermo – dal 18 al 23 novembre 2025 \n\n\n\nCiarlatani \n\n\n\ntesto e regia Pablo Remón \n\n\n\ntraduzione Davide Carnevali da Los Farsantes \n\n\n\ncon Silvio Orlando \n\n\n\ne con (in o.a.) Francesca Botti\, Davide Cirri\, Blu Yoshimi \n\n\n\nscene Roberto Crea \n\n\n\nluci Luigi Biondi \n\n\n\ncostumi Ornella e Marina Campanale \n\n\n\naiuto regia Raquel Alarcón \n\n\n\nmanagement Vittorio Stasi \n\n\n\ndirezione generale Maria Laura Rondanini \n\n\n\nproduzione Cardellino S.r.l. / Spoleto Festival dei Due Mondi / Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\ndurata: 1 ora e 40 minuti senza intervallo \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmartedì 18 novembre ore 21.00 \n\n\n\nmercoledì 19 novembre ore 17.00 \n\n\n\ngiovedì 20 novembre ore 17.00 \n\n\n\nvenerdì 21 novembre ore 21.00 \n\n\n\nsabato 22 novembre ore 19.00 \n\n\n\ndomenica 23 novembre ore 17.00
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SUMMARY:"SCAVARE- ESCAVAR" al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale\, dal 18 al 23 novembre al Teatro Cometa off di Roma\, SCAVARE- ESCAVAR\, testo originale di Letizia Russo\, inedito\, che affronta i temi della memoria\, del trauma\, di un’adolescenza costellata da emarginazione\, isolamento\, bullismo\, rabbia repressa e un difficile rapporto con i genitori\, affidato alla regia di Sonia Barbosa.  \n\n\n\nJoana ha qualcosa da fare. E la primavera è il momento migliore per fare ciò che deve fare: scendere all’interno delle piramidi\, girare la chiave nella serratura\, attraversare corridoi bui\, aprire porte e armadi… \n\n\n\nJoana scava nella sua memoria\, brancola fra scorci momentanei e sensazioni dimenticate\, scopre antichi scritti che devono essere decifrati\, osa sfidare le leggi del tempo… \n\n\n\nJoana ha paura: l’archeologia della memoria è un mestiere pericoloso. \n\n\n\nMa Joana deve fare ciò che Joana deve fare. \n\n\n\nLa possibilità di riparazione e guarigione giunge proprio attraverso il confronto con la memoria ed il proprio passato.   \n\n\n\nNel suo stile poetico ed enigmatico\, Letizia Russo ci accompagna in un viaggio attraverso il tempo\, i ricordi\, ma anche le sensazioni e le riflessioni che questo tipo di viaggio interiore può suscitare. \n\n\n\nSónia Barbosa propone nella sua messa in scena un approccio onirico e simbolico\, ma anche profondamente radicato nel gioco delle attrici. Uno spettacolo per perdersi in momenti di sospensione\, in cui la realtà quotidiana si trasmuta in qualcosa di traslucido\, diffuso. \n\n\n\nCome quella sensazione che proviamo com i sogni che\, al risveglio\, sembrano così vicini eppure così inaccessibili. Elemento centrale nella narrazione è\, inoltre\, la colonna sonora originale composta da Stefano Switala.In allegato\, comunicato stampa con cortese richiesta di diffusione\, e foto.Resto a disposizione per qualsiasi informazione e accrediti stampa.Cordiali Saluti \n\n\n\nData e Ora Spettacolo \n\n\n\n\nDa Martedì 18 a Domenica 23 Novembre 2025\n\n\n\nDa Martedì a Venerdì ore 21:00 – Sabato ore 19:00 – Domenica ore 17:30\n\n\n\n\n\n\n\n\nBiglietto Online :  € 19.00 \n\n\n\nhttps://www.ciaotickets.com/it/biglietti/anna-cappelli 
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