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SUMMARY:"Echi barocchi e visioni urbane" all'Aranciera di Villa Borghese
DESCRIPTION:Dal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 il Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese ospita la mostra Echi barocchi e visioni urbane: un percorso alla scoperta delle opere di Piero Mascetti\, un viaggio immersivo tra olio\, colore e materia e un’occasione per esplorare la produzione dell’artista dagli esordi a oggi. \n\n\n\nL’esposizione\, promossa da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, è organizzata dalla Galleria Lombardi e curata da Lorenzo Canova. Servizi museali di Zètema Progetto Cultura. \n\n\n\nLa mostra presenta circa trenta opere\, dagli anni Novanta a oggi\, che ripercorrono il percorso dell’artista e del suo mondo creativo. Saranno attraversate così le diverse fasi della ricerca artistica di Mascetti\, a partire dalle sue radici formative e dal suo dialogo con il Barocco romano. \n\n\n\nLe opere esposte testimoniano la sua padronanza della pittura a olio e l’attenzione alla storia dell’arte\, rivelando un forte legame con la tradizione e insieme la capacità di reinterpretarla con sguardo personale\, in una pittura sospesa tra memorie iconiche e astrazione. \n\n\n\nLa pittura di Mascetti si è sviluppata infatti attraverso un gesto libero e materico\, in cui segno e colore non perdono il contatto con la realtà\, ma la trasfigurano.  \n\n\n\nNelle sue visioni urbane\, ispirate a Roma e ad altre metropoli\, la luce diventa protagonista trasformando lo spazio della città nelle tessiture astratte di vere e proprie suggestioni metaforiche.  \n\n\n\nLe opere evocano la frenesia\, la solitudine\, la bellezza effimera e il vissuto quotidiano fino a dissolversi in paesaggi interiori\, restituiti attraverso prospettive inattese e tagli compositivi che rimandano a stati d’animo e a percezioni interiori. \n\n\n\nÈ in questa fase che la luce acquista una valenza quasi spirituale\, vibra nelle pennellate\, si spezza e si ricompone\, diventa ritmo e narrazione\, suggerendo un cammino che è insieme artistico ed esistenziale. \n\n\n\nColore e pennellata diventano quindi veicoli di movimento e intensità drammatica\, veri e propri strumenti narrativi capaci di dare voce all’esperienza visiva. \n\n\n\nIl percorso si conclude con le opere più recenti\, dipinti di grande formato e opere su carta pensati per dialogare con lo spazio museale. \n\n\n\nUna sezione finale è dedicata al disegno dell’artista\, componente fondamentale della sua ricerca: il segno\, forte e incisivo\, non si limita a delineare forme\, ma fa emergere apparizioni inattese\, affioramenti dell’inconscio. \n\n\n\nIn un costante dialogo con il colore\, il tratto grafico non rimane mai preparatorio ma diventa parte integrante della pittura\, generando un intreccio dinamico in cui linee e cromie si fondono per evocare presenze e visioni enigmatiche. \n\n\n\nIl catalogo\, edito dalla Galleria Lombardi\, contiene un saggio del curatore e un’antologia critica con scritti di Gino Agnese\, Ilaria D’Ambrosi\, Alberto Dambruoso\, Giorgia Di Laura\, Enrica Florio\, Guglielmo Gigliotti\, Luca Gismondi\, Nelida Nassar\, Riccardo Notte\, Carmine Siniscalco e Claudio Strinati.  \n\n\n\nINFO MOSTRA \n\n\n\nPiero Mascetti – Echi barocchi e visioni urbane \n\n\n\nDal 30 ottobre 2025 al 25 gennaio 2026 \n\n\n\nMuseo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese \n\n\n\nVia Fiorello La Guardia\, 6 e viale dell’Aranciera\, 4 – 00197 Roma \n\n\n\nOrari: dal martedì al venerdì 10.00-16.00; sabato e domenica 10.00-19.00 (ultimo ingresso mezz’ora prima della chiusura). Chiuso il lunedì. \n\n\n\nBiglietteria: ingresso gratuito alla mostra e al museo. \n\n\n\nPromotori: Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. \n\n\n\nMostra a cura di: Lorenzo Canova \n\n\n\nOrganizzazione: Galleria Lombardi  \n\n\n\nServizi museali: Zètema Progetto Cultura \n\n\n\nInfo: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-19.00) – www.museiincomuneroma.it;www.museocarlobilotti.it
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SUMMARY:"Día de los Muertos" a La Casa delle Farfalle di Roma all'Appia Joy Park
DESCRIPTION:A La Casa delle Farfalle\, la magica serra tropicale inserita all’interno dell’Appia Joy Park di Roma\, un fine settimana con le protagoniste assolute della stagione: le Caligo Memnon e le farfalle monarca. \n\n\n\nHa riaperto a fine settembre a Roma La Casa delle Farfalle\, la speciale serra tropicale allestita nella splendida cornice dell’Appia Joy Park\, il nuovo parco agricolo multifunzionale di Roma. \n\n\n\nNel magico e incantato giardino a due passi dall’Appia Antica\, dove si possono ammirare centinaia di farfalle tropicali variopinte e di raro pregio libere di sprigionare tutta la loro bellezza e vivacità\, l’edizione autunnale all’insegna della magia e del mistero sta per entrare nel suo clou: il fine settimana che per eccellenza è dedicato alle magiche creature di una delle feste popolari più amate al mondo\, il Dìa de los Muertos. \n\n\n\nSe negli Stati Uniti la commemorazione dei defunti\, Halloween\, è pretesto per una festa macabra e spaventosa\, in Messico\, il Dìa de los Muertos è una festa coloratissima e allegra\, dichiarata dall’UNESCO Patrimonio Immateriale dell’Umanità e vero e proprio inno alla vita. \n\n\n\nFiori variopinti\, altari imbanditi e teschi colorati celebrano il ritorno dei defunti sulla terra\, tenuti in vita nella memoria e nello spirito\, per un magico ricongiungimento dei due mondi\, a cui le farfalle\, simbolo di allegria\, vita e rinascita rimandano fortemente. La farfalla monarca\, dalle tipiche tonalità arancioni e nere\, infatti\, proprio in questo periodo\, percorre spostandosi in sciami\, ben 3000 Km migrando dal Canada al Messico\, dove il suo arrivo massivo (cosa anomala per le farfalle che non si spostano in sciami!) è stato da sempre interpretato come simbolo del ritorno in mezzo ai vivi dei membri defunti della famiglia\, diventando\, dunque\, parte fondamentale di questa festa. \n\n\n\nOltre a poter ammirare\, dunque\, le bellissime farfalle monarca\, a La Casa delle Farfalle la vegetazione tropicale mostra e custodisce alcune tra le farfalle più spettacolari del mondo\, bruchi e crisalidi gelosamente protette in una speciale nursery dove si può ammirare la loro metamorfosi\, vari tipi di bozzoli delle falene e la splendida Caligo Memnon\, meglio conosciuta come farfalla civetta. Attivandosi per lo più furtivamente al crepuscolo\, questa farfalla\, grazie ai suoi incredibili “occhi” disegnati sulle ali\, viene percepita dai predatori come una vera e propria civetta\, permettendole\, dunque\, di mimetizzarsi tra le ombre e di “travestirsi” per spaventare e proteggersi. \n\n\n\nLo speciale omaggio a Frida Kahlo\, icona di una narrazione pittorica in cui la flora e la fauna della sua terra sono protagoniste assolute e foriere di molteplici significati allegorici\, completa\, insieme alla presenza in serra di insetti unici come l’insetto stecco\, gli insetti foglia\, le blatte fischianti del Madagascar e il simpatico Millepiedi gigante\, la magica proposta autunnale de La Casa delle Farfalle\, cui si aggiungono i numerosi laboratori per i più piccoli nel fine settimana a opera dei biologi ed entomologi dello staff\, nell’ottica dell’importante didattica ambientalista che da anni Eleonora Alescio\, promotrice di questa importante iniziativa oltre che stimata biologa ed esperta allevatrice di queste specie\, persegue ormai dal 2017. \n\n\n\nL’area è provvista di ampio parcheggio\, servizi e punti ristoro. \n\n\n\nDal lunedì al venerdì: 10.00 – 14.00 e 15.00 – 18.00 \n\n\n\nSabato\, domenica e festivi: 10.00-18.00 \n\n\n\nTicket: Intero: 9 €; Ridotto (bambini 4 – 12 anni): 6 €; Gratuito sotto i 4 anni; \n\n\n\nBiglietto open online\, valido in qualsiasi giorno dell’edizione autunnale o primaverile (21 marzo – 14 giugno 2026). \n\n\n\nwww.lacasadellefarfalleonline.it; info@lacasadellefarfalleonline.it \n\n\n\n320.7812651/ 380.7851349 \n\n\n\n2 Novembre: Face Painting Dalle 11:00 alle 18:00 (5€) \n\n\n\n1° Novembre: Laboratorio Creativo “Costruisci e colora la tua maschera” (dai 3 anni) Alle 11:30 – 14:00 – 16:00 (5€)
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SUMMARY:Tor Bella Monk
DESCRIPTION:Con la rassegna Tor Bella Monk- Accende la musica nelle periferie\, con la direzione artistica di Alexanderplatz\, presenta all’Università di Roma “Tor Vergata”\, al Mercato Rionale di Tor Bella Monaca e al Villaggio Breda in Piazza Piaggio\, un itinerario musicale e culturale che attraverso le proposte culturali e d’intrattenimento\, tenda ad aumentare il grado di partecipazione. L’ obiettivo è quello di sostenere le attività di inclusione sociale\, di riequilibrio territoriale e tutela occupazionale\, valorizzando il patrimonio culturale cittadino integrando l’offerta delle attività e dei servizi già presenti\, anche nelle aree periferiche della città di Roma. Il programma presenterà una diversificata proposta di artisti di livello nazionale e internazionale\, che rappresentano le più diverse sfumature ed evoluzioni del jazz contemporaneo\, ma anche il sound più classico e in altri generi affini\, che garantiscono un’importante occasione di aggregazione socioculturale per fasce diverse di età e provenienza culturale. La programmazione\, con ingresso gratuito\, di Tor Bella Monk – Accende la musica nelle periferie\, si articolerà da giovedì 30 ottobre a sabato 6 dicembre 2025. \n\n\n\nGli appuntamenti all’interno dell’Università di Roma “Tor Vergata” avranno un’impronta didattico-culturale; infatti\, tutti gli artisti coinvolti dialogheranno con la Prof.ssa Rossana Buono\, docente di storia dell’arte dell’Università di Roma Tor Vergata e grande esperta di jazz. Inoltre in uno di questi appuntamenti\, rivolti agli studenti di tutte le facoltà\, ma aperti anche al pubblico\, mercoledì 19 novembre\, verrà trattato un tema di grande attualità\, quello dei cervelli in fuga e il rientro cervelli \, a cura del professore Lorenzo Perilli\, Direttore del Dipartimento di Lettere e Filosofia  dell’Università di Roma “Tor Vergata”\,  del Prof. Gerry Melino\, Direttore del Centro Ricerche “Torvergata Oncoscience Research” (TOR) e Straordinario di Biochimica a dell’Università di Roma Tor Vergata e membro per la categoria di Biochimica e Biologia Molecolare della Classe di Scienze Fisiche dell’Accademia dei Lincei  e di Mauro Piacentini\, Professore Straordinario  di Biologia Cellulare e dello Sviluppo presso l’Università di Roma Tor Vergata. \n\n\n\nAd aprire Tor Bella Monk-Jazz senza confini 2025\, giovedì 30 ottobre alle 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro- intervista con Jeremy Pelt. Jeremy Pelt è considerato tra i migliori trombettisti della scena jazz contemporanea\, acclamatissimo dal grande pubblico statunitense e votato “Rising Star” della tromba negli ultimi anni dalla prestigiosa testata Downbeat Magazine. Nella sua carriera di giovane trombettista\, si è esibito accanto a mostri sacri del calibro di Jimmy Heath\, Frank Foster e Ravi Coltrane\, fino ad arrivare a incidere con il grande Wayne Shorter. Ha prestato il prezioso sound della sua tromba alla Roy Hargrove Big Band\, alla Village Vanguard Orchestra e alla Duke Ellington Big Band. Pelt è noto per il suo suono ricco e la sua capacità di raccontare storie attraverso la musica. \n\n\n\nMercoledì 5 novembre ore 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro -intervista con il duo composto da Riccardo Del Fra\, contrabbasso e Umberto Fiorentino\, chitarra. Mercoledì 19 novembre ore 11\,00\, Auditorium Ennio Morricone del Dipartimento di Studi Letterari dell’Università di Roma Tor Vergata\, incontro-intervista con Paolo Vivaldi\, compositore e direttore d’orchestra\, e Enrico Pieranunzi\, pianista\, compositore e arrangiatore di fama internazionale\, porta con sé un’esperienza straordinaria che abbraccia decenni di carriera ai vertici della scena jazzistica mondiale. Pieranunzi è noto per il suo tocco inconfondibile\, il lirismo raffinato e la capacità di esplorare territori musicali sempre nuovi\, senza mai perdere il legame con l’essenza del jazz. Giovedì 20 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Blue Swing Orchestra\, a seguire\, Maurizio Giammarco Quartet. \n\n\n\nGiammarco da molti anni segue caparbiamente la sua personale strada di jazz d’autore. La sua profonda conoscenza della tradizione\, assimilata in sessant’anni di dedizione al jazz\, continua a confrontarsi con gli stimoli più attuali del panorama musicale globale\, fondendosi in una matura e ponderata sintesi compositiva. Fra classicità\, ricerca\, e spazi di elaborazione estemporanea\, la sua cifra stilistica non perde mai un elemento da lui ritenuto primario: raccontare storie musicali accattivanti\, leggibili e\, per quanto possibile\, personali. Venerdì 21 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca\, Reunion Orchestra / Combo Elven\, a seguire\, Jim Porto. Virtuoso del jazz samba\, Jim Porto è considerato oggi uno dei massimi esponenti della musica brasiliana. Sabato 22 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Nicola di Stasio e Claudio Piselli\, a seguire\, Sarah Jane Morris. Sarah Jane Morris è una cantante con una gamma vocale sorprendente. La sua trentennale carriera\, durante la quale si è guadagnata un fedele e affezionato pubblico internazionale\, è stata di ampio respiro. Nel corso degli anni si è esibita con molti gruppi\, dal rock al soul al blues africano\, con orchestre classiche\, un ensemble di cento violoncelli\, con chitarre acustiche e big band jazz. La sua ricca voce di contralto la sua versatilità e la sua intelligenza emotiva – l’assoluta autenticità dei sentimenti che trasmette – la rendono un’interprete irresistibile di livello mondiale. Mercoledì 26 novembre ore 11\,00\, \n\n\n\nPiazza Erasmo Piaggio\, Villaggio Breda\, New Rithm Orchestra e Pentacordo\, a seguire\, Francesco Bruno. Un viaggio attraverso l’affascinante universo della musica latina e mediterranea\, i cui colori e suggestioni da sempre hanno ispirato i progetti del chitarrista Francesco Bruno. Un concerto nel quale il linguaggio del jazz fa da collante alle mille sfumature espresse dai brani storici del chitarrista\, affiancandoli a quelli dei più recenti progetti. Venerdì 28 novembre ore 11\,00\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca(Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Quadraro Jazz Orchestra e JazzHouse Big Band\, a seguire\, Alex Sipiagin. Il trombettista Alex Sipiagin fa parte a pieno diritto della stretta cerchia dei “grandi” della jazz internazionale\, avendo inciso in maniera significativa sulla storia del jazz contemporaneo attraverso album e live performances con i migliori musicisti del momento. Virtuoso del suo strumento è una riconosciuta figura di spicco della scena jazzistica di New York\, nei suoi gruppi e cd hanno suonato musicisti come Chris Potter\, Dave Holland\, Gonzalo Rubalcaba\, Antonio Sanchez\, Dave Binney\, Eric Harland\, ecc.\, ed ha suonato tra gli altri nelle bands di Michael Brecker\, Dave Holland\, Kenny Werner\, Mingus Dinasty e Big Band e collaborato con Elvis Costello\, Dr. John ed Eric Clapton. Il 6 dicembre grande evento di chiusura nel Mercato di Tor Bella Monaca (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia). \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nCon il patrocinio e concessione degli spazi del Municipio VI\, Mercato Rionale di Tor Bella Monaca (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Villaggio Breda\, Piazza Piaggio. In collaborazione con Università degli Studi di Roma Tor Vergata. \n\n\n\nINGRESSO GRATUITO \n\n\n\nINFO:06 86781296 / 349 9770309 \n\n\n\nEmail: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com \n\n\n\nI luoghi: \n\n\n\n UNIVERSITA’ DI ROMA TOR VERGATA\, ROMA\, Via Colombia\,1 \n\n\n\nVILLAGGIO BREDA\, Piazza Piaggio – Municipio VI \n\n\n\nMercato Rionale di Tor Bella Monaca\,  (Parcheggio di via Ferdinando Quaglia)\, Roma
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SUMMARY:"Totò e la sua Napoli" a Palazzo Reale di Napoli
DESCRIPTION:Nella sede di Palazzo Reale a Napoli\, Sala Belvedere\, da domani 31 ottobre fino al 25 gennaio 2026\, aprirà la mostra Totò e la sua Napoli\, l’inedita esposizione che celebra il grande legame inscindibile tra Totò e Napoli in occasione delle celebrazioni per i 2500 anni della fondazione di Napoli. Proprio in virtù di questo forte legame si è scelto di ospitare\, nella città da lui tanto amata\, questa mostra che omaggia uno dei suoi figli più illustri e simbolo universale di napoletanità e genialità comica\, come prima tappa di un progetto che proseguirà a New York nella prossima primavera\, proseguendo idealmente quel ponte culturale tra Napoli e il mondo che l’attore ha sempre rappresentato. \n\n\n\nLa mostra Totò e la sua Napoli è promossa dal Comitato Nazionale Neapolis 2500 con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale\, Palazzo Reale di Napoli(Ministero della Cultura)\, con la partecipazione degli Eredi Totò\, con la collaborazione di Rai Teche e Archivio Storico Luce.  \n\n\n\nIl progetto è a cura di Alessandro Nicosia e Marino Niola ed è organizzato e prodotto da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare. \n\n\n\nTotò e la sua Napoli si propone di far affiorare quel legame tra Antonio de Curtis e la città dove si è formato il suo sguardo\, affinato il suo linguaggio comico e costruito quel volto inconfondibile ma provvisorio\, pronto a cambiare fattezze\, come ogni maschera che si rispetti. Come emerge dall’esposizione\, è impossibile parlare di Totò senza parlare di Napoli\, la grande sorgente della sua attorialità ma anche della sua personalità. Della sua capacità di essere uno\, nessuno e centomila.  \n\n\n\nDi fatto Totò – come sostiene Marino Niola – “riassume le mille identità di una Napoli che diventa teatro universale\, grande metafora della condizione umana. La città lo ha amato moltissimo e incondizionatamente perché ciascun napoletano si è riconosciuto in una delle mille sfaccettature di questa maschera interclassista. Personaggio e persona nel senso letterale del termine che significa appunto maschera. In effetti Totò e la sua Napoli vuole mostrare come Partenope ha modellato Totò e come Totò ha rimodellato Partenope\, in tutta la sua miseria e nobiltà\, facendone un simbolo che rappresenta tutti coloro che in ogni paese del mondo si sentono vesuviani”. \n\n\n\nLa faccia di Totò era un qui pro quo. Come ogni maschera che si rispetti. La sua asimmetria\, da virgola fuori posto\, gli dava quell’aria stralunata\, da burattino cubista. “Dicono che ho la faccia triste. Non ce l’ho triste. Ce l’ho storta perché mi sono rotto il naso”. Lo ripeteva spesso per prendere le distanze da quelli che facevano troppa filosofia sulla sua comicità. A chi lo considerava un cugino di Pulcinella o un nipote di Arlecchino\, lui rispondeva con un’alzata di spalle che voleva dire “Ma mi faccia il piacere!” \n\n\n\nCosì ogni volta il principe de Curtis si nascondeva dietro il personaggio che lui era e non era\, tanto che parlava di sé in terza persona. “Totò è un buffone serissimo. Incontrandomi per la prima volta mi disse che avevo proprio la faccia che serviva a lui”. “Uno snobismo plebeo e insieme una sprezzatura aristocratica – dice il curatore – come quella dei grandi attori della Commedia dell’Arte che si facevano ritrarre con la maschera in mano e mai sul volto\, per sottolineare quell’impercettibile abisso che li separa. Per far capire che il personaggio non è la persona\, ma il suo doppio. E in questo\, Totò era la maschera perfetta di Napoli\, una città-mondo che è facile riconoscere ma che è difficile conoscere”. Popolata com’è di marionette stralunate\, di parole in libertà\, di caratteristi h24\, di personaggi in cerca di autore “ricchi di guai\, di beffe subite\, di appetiti arretrati”. Che lui ha trasformato in una umanissima metafora che fa di Partenope un luogo dell’anima e proietta Napoli oltre Napoli. \n\n\n\nIl visitatore potrà ripercorrere il suo mondo e la sua storia attraverso documenti originali\, manufatti\, ricordi\, fotografie\, filmati\, costumi\, installazioni mediali\, ricostruzioni scenografiche\, manifesti e locandine\, giornali\, testimonianze di coloro che lo hanno amato.  \n\n\n\nLa mostra si articola in sezioni tematiche che ripercorrono la vita e la carriera dell’artista: Le origini\, Il Rione Sanità\, Il teatro\, Le canzoni\, Il cinema\, Le poesie\, Un maestro insostituibile\, Totò e le bellezze della sua Napoli\, Il saluto della sua Napoli. Ci sarà spazio anche per i focus su Il Principe di Bisanzio e Gli amori di Totò.  \n\n\n\nUn momento particolarmente emozionante dell’esposizione sarà l’ascolto dell’orazione funebre tenuta il 17 aprile 1967 da un Nino Taranto che non riesce a trattenere il pianto in piazza del Carmine davanti a centomila persone in lacrime.  \n\n\n\nTotò e la sua Napoli\, sarà accompagnata da un importante catalogo pubblicato da Gangemi Editore\, un volume che raccoglie storia\, immagini e un ricco repertorio di straordinarie testimonianze\, offrendo una profonda comprensione del suo spirito eclettico in cui molti giovani si ritrovano condividendo la sua voglia di libertà. 
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SUMMARY:Gli appuntamenti della settimana con la Sovrintendenza Capitolina
DESCRIPTION:Al via la nuova stagione di Libri al Museo\, la rassegna di presentazioni editoriali dedicate al mondo dell’arte. Appuntamento venerdì 31 ottobre alle 17.00\, al Museo di Roma a Palazzo Braschi\, per la presentazione del volumeAdornate e incoronate. Le immagini Mariane di Roma nella prima metà del Seicento di Valerio Mezzolani. Insieme all’autore interverranno Ilaria Miarelli Mariani (Direttrice della Direzione Musei Civici\, Sovrintendenza Capitolina)\, Manuela Gianandrea e Stefano Pierguidi (Sapienza Università di Roma). Ingresso libero nella sola Sala Tenerani\, sede dell’incontro. \n\n\n\nhttps://www.museodiroma.it/it/mostra-evento/adornate-e-incoronate-le-immagini-mariane-di-roma \n\n\n\nIn occasione della giornata dedicata alla commemorazione dei defunti\,domenica 2 novembre alle 11.30 a Villa di Massenzio va in scena L’ultimo viaggio\, rievocazione storica di una cerimonia funebre del IV secolo\, in collaborazione con Suodales e altre associazioni del panorama rievocativo italiano: accompagnato in corteo dai commilitoni\, un soldato romano dell’esercito di Costantino compie il suo ultimo viaggio terreno\, al termine del quale sarà cremato e le ceneri deposte nel Mausoleo di Romolo (attività gratuita a ingresso libero). L’evento è preceduto\, alle 10.30\, da una visita guidata all’area archeologica (attività gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 30 partecipanti). \n\n\n\nhttps://www.villadimassenzio.it/it/mostra-evento/l-ultimo-viaggio-evento-di-rievocazione-storica-1 \n\n\n\nIl 2 novembre torna l’appuntamento con la prima domenica del mese a ingresso gratuito nei musei civici\, dove si potranno ammirare gratuitamente i capolavori delle collezioni permanenti e le mostre temporanee in corso\, e nelle aree archeologiche capitoline; tra queste\, l’Area Sacra di Largo Argentina (dalle 9.30 alle 16.00\, ultimo ingresso alle 15.00\, via di San Nicola De’ Cesarini fronte civico 10)\, l’area archeologica del Circo Massimo (dalle 9.30 alle 16.00\, ultimo ingresso alle 15.00) e iFori Imperiali (dalle 9.00 alle 16.30\, ultimo ingresso alle 15.30\, ingresso dalla Colonna Traiana). Sarà visitabile gratuitamente anche il Museo della Forma Urbis (dalle 10.00 alle 16.00\, ultimo ingresso alle 15.00)\, che custodisce i frammenti superstiti di una grande planimetria di Roma incisa su marmo in età severiana\, tra le più rare e importanti testimonianze della città antica. Il museo è allestito nell’ex Palestra GIL all’interno del Parco archeologico del Celio\, sempre ad accesso libero e gratuito per tutti (dalle 7.00 alle 17.30\, ingresso da viale del Parco del Celio 20-22\, e Clivo di Scauro 4). \n\n\n\nIn occasione della prima domenica del mese\, alle 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\,Palazzo Senatorio al Campidoglio apre le sue porte con quattro turni divisite guidate gratuite che condurranno alla scoperta degli ambienti più rappresentativi di questo luogo simbolo di Roma. Il percorso va dall’ingresso di Sisto IV\, prosegue tra i resti archeologici del Tempio di Veiove e si conclude con l’uscita verso la scala del Vignola. Prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 30 partecipanti a turno. \n\n\n\nhttps://www.museicapitolini.org/it/didattica/visite-guidate-palazzo-senatorio-0 \n\n\n\nNon rientra nella gratuità della prima domenica del mese Circo Maximo Experience\, l’emozionante visita itinerante in realtà aumentata e virtuale del più grande edificio per lo spettacolo dell’antichità. Attraverso l’ausilio di visori 3D\, il visitatore potrà immergersi nella storia del sito grazie alle ricostruzioni architettoniche e paesaggistiche di tutte le sue fasi storiche. Le visite\, la cui narrazione è disponibile in italiano\, inglese\, francese\, tedesco\, spagnolo\, russo\, cinese e giapponese\, si svolgono dal martedì alla domenica dalle 10.00 alle 16.00 ogni 15 minuti (ultimo ingresso alle 14.50). Biglietti a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card) preacquistabili online sul sito www.circomaximoexperience.it oppure allo 060608. \n\n\n\nBiglietto a tariffazione ordinaria (ridotta con Roma MIC Card) anche per le visite al Bunker e ai rifugi antiaerei di Villa Torlonia\, strutture sotterranee realizzate durante il secondo conflitto mondiale\, alle quali si accede dal Casino Nobile. Le visite guidate si svolgono\, per singoli: il sabatoalle 10.00\, 11.00 (in inglese)\, 15.00\, 16.00 e 17.00; la domenica alle 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00 e 17.00. Per gruppi (guide disponibili in italiano\, inglese\, francese\, spagnolo e tedesco): dal martedì al venerdì alle 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00\, 15.00\, 16.00\, 17.00; il sabato alle 12.00 e alle 14.00; la domenica alle 15.00 e alle 16.00. \n\n\n\nInoltre\, sabato 1° novembre\, le strutture saranno aperte in via straordinaria con turni di visita alle 10.00\, 11.00\, 12.00\, 14.00 e 17.00 (per singoli) e alle 15.00 e 16.00 (per gruppi). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti ad appuntamento). \n\n\n\nInfo e acquisto biglietti: https://www.museivillatorlonia.it/it/infopage/il-bunker-e-i-rifugi-antiaerei-di-villa-torlonia;https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/bunker-e-al-rifugio-antiaereo/3720. \n\n\n\nProseguono le iniziative di Patrimonio in Comune e Speciale Giubileo 2025\, il programma di attività educative e didattiche\, rivolto a tutti\, per conoscere e valorizzare il patrimonio capitolino. \n\n\n\nNel fine settimana\, i Viaggi nel passato offriranno l’occasione di esplorare alcuni siti archeologici che rimarranno aperti in via straordinaria e senza prenotazione dalle 9.30 alle 13.30 (ultimo ingresso ore 13.00). Per tutto l’orario di apertura\, i visitatori potranno avvalersi gratuitamente del supporto informativo in italiano e in inglese fornito dalle guide. \n\n\n\nVenerdì 31 ottobre l’apertura speciale interesserà il Sepolcro degli Scipioni\, area archeologica lungo il tratto urbano della via Appia Antica\, in uso dagli inizi del III secolo a.C. al Medioevo. Al suo interno è possibile ammirare un colombario affrescato e una piccola catacomba scavata nel tufo. Biglietto d’ingresso a tariffazione vigente\, gratuito con Roma MIC Card. \n\n\n\nhttps://www.sovraintendenzaroma.it/content/viaggi-nel-passato-area-archeologica-del-sepolcro-degli-scipioni-8 \n\n\n\nSabato 1° novembre sarà possibile accedere al Teatro di Marcello\, imponente struttura edificata sotto Augusto e in uso fino al V secolo d.C. che conserva testimonianze delle trasformazioni e degli interventi affrontati nel corso dei secoli. Si entra da via di Montanara e via del Portico D’Ottavia. Ingresso gratuito. \n\n\n\nhttps://www.sovraintendenzaroma.it/content/viaggi-nel-passato-il-teatro-di-marcello-7 \n\n\n\nLa Necropoli Ostiense\, unica parte visitabile di un vasto sepolcreto in uso dal I secolo a.C. al IV secolo d.C.\, sarà accessibile domenica 2 novembre. Ingresso in via Ostiense fronte civico 195\, presso la Basilica di San Paolo fuori le mura. Biglietto d’ingresso a tariffazione vigente\, gratuito con Roma MIC Card. https://www.sovraintendenzaroma.it/content/viaggi-nel-passato-la-necropoli-ostiense-7 \n\n\n\nPer i più piccoli e le loro famiglie\, sabato 1° novembre alle 11.00 e alle 16.00\, alla Casina delle Civette a Villa Torlonia\, torna Una civetta a testa in giù\, maratona di fiabe antiche e moderne e laboratorio creativo con forme e fogli colorati. Attività gratuita con pagamento del biglietto d’ingresso al museo a tariffazione vigente (gratuito con Roma MIC Card). Prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 20 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 4-6 anni). \n\n\n\nhttps://www.museivillatorlonia.it/it/didattica/una-civetta-testa-gi-4 \n\n\n\nPer il ciclo Archeologia in Comune\, domenica 2 novembre alle 10.30 è in programma una visita a Porta San Sebastiano e Museo delle Mura\, ospitato all’interno dell’imponente struttura che si apre nella cinta delle Mura Aureliane in corrispondenza della via Appia. La visita si conclude con una passeggiata lungo il camminamento che si dirige verso via Cristoforo Colombo. Attività gratuita a ingresso gratuito per tutti ma non adatta a persone con difficoltà motorie. Prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti. \n\n\n\nhttps://www.museodellemuraroma.it/it/didattica/porta-san-sebastiano-e-museo-delle-mura-0 \n\n\n\nPer il ciclo aMICi\, visite gratuite dedicate ai possessori di Roma MIC Card\, appuntamento mercoledì 5 novembre alle 11.30 al Museo di Roma in Trastevere per un Viaggio nel Medioevo attraverso gli acquerelli di Ettore Roesler Franz\, visita guidata tra scorci e scene di vita della “Roma pittoresca” di fine Ottocento con un focus su alcuni monumenti medievali\, le cui tracce sono oggi in gran parte sommerse. Prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti. \n\n\n\nhttps://www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/amici-viaggio-nel-medioevo-attraverso-gli-acquerelli-di-ettore-roesler-franz-0 \n\n\n\nQuesta settimana\, le Passeggiate romane condurranno alla scoperta del Bastione Ardeatino tra storia e campagna romana\, fortificazione costruita da Antonio da Sangallo a partire dal 1536 per volere di papa Paolo III Farnese. Lungo il percorso\, accompagnati dall’interpretariato LIS\, è possibile ammirare i depositi di frammenti architettonici provenienti dalla demolizione della Spina di Borgo\, avvenuta nel 1939 per la creazione di via della Conciliazione. Appuntamento mercoledì 5 novembre alle 15.15 al termine di via Lucio Falbo Cilone. Attività gratuita con ingresso a tariffazione vigente (gratuito con Roma MIC Card) ma non adatta a persone con difficoltà motorie. Prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti. \n\n\n\nhttps://www.sovraintendenzaroma.it/content/il-bastione-ardeatino-tra-storia-e-campagna-romana-44 \n\n\n\nTorna l’appuntamento con Le Ville raccontano\, ciclo di conferenze e visite guidate gratuite nelle ville e nei parchi storici di Roma esplorando temi legati alla cultura del verde e del paesaggio. Giovedì 6 novembre alle 17.00\, nella Sala da Ballo del Casino Nobile\, Musei di Villa Torlonia\, a cura di Alessandra Cappella e Roberta Perfetti (Sovrintendenza Capitolina) con una introduzione di Claudio Crescentini (Sovrintendenza Capitolina) eIlaria Schiaffini (Sapienza Università di Roma) si terrà la presentazione del volume Spazi d’Arte a Roma: documenti dal CRDAV\, una ricostruzione della geografia dei luoghi d’arte attivi a Roma nel periodo 1991-2020 attraverso la documentazione del Centro di Ricerca e Documentazione Arti Visive della Sovrintendenza Capitolina. Attività e ingresso gratuiti fino a esaurimento posti.  \n\n\n\nhttps://www.museivillatorlonia.it/it/didattica/spazi-d-arte-roma-1991-2020-documenti-dal-crdav \n\n\n\nIl programma potrebbe subire delle variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00).www.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:“Out of Dark”\, la personale di Alessandro Negrini a Medina Art Gallery
DESCRIPTION:Dal 31 Ottobre al 6 Novembre 2025 Medina Art Gallery presenta la Mostra personale di Alessandro Negrini “Out of Dark” con il testo critico a cura di Livia Occhigrossi\, nella gallery di Via Angelo Poliziano 4-6 a Roma. \n\n\n\nOpening event Venerdì 31 Ottobre alle ore 18 \n\n\n\nFinalmente l’attesa è finita! Quest’anno ad Halloween apriremo la mostra di Alessandro Negrini\, alias @alexnerophoto con i suoi quasi 90.000 follower su Instagram. \n\n\n\nNel buio\, prima ancora della luce\, c’è una verità che pulsa. Una verità cruda\, nè filtrata nè mediata\, che non ha bisogno di spiegarsi per esistere. È lì che il fotografo bolognese radicato in Veneto\, affonda lo sguardo. È lì che nasce Out of Dark: non una serie fotografica\, non scatti progettuali ma un viaggio viscerale nell’oscurità che precede ogni rinascita e che parla a tutti coloro che hanno attraversato la notte e hanno deciso\, nonostante tutto\, di non scomparire. \n\n\n\nAncora dal testo della curatrice Livia Occhigrossi\, miriamo la luce utile a far emergere corpi che escono dal buio\, come gesto\, come inizio\, che smettono di difendersi e iniziano a raccontarsi. Una luce che rispetta il buio avendolo conosciuto. Pelle\, carne\, sguardo: tutto parla\, tutto pulsa\, tutto chiede ascolto.
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SUMMARY:"HALLOWEEN CON DELITTO" al Teatro Ciak
DESCRIPTION:Un nuovo giallo “stregato” e  interattivo\, con un intreccio poliziesco\, magico e sovrannaturale e con tanto divertimento per tutta la famiglia. Da venerdì 31 ottobre a domenica 23 novembre al Teatro Ciak di Romail Teatro Stabile del Giallo presenta HALLOWEEN CON DELITTO con Alberto Caneva\, Raffaele Castria\, Linda Manganelli\, Valentina Marziali\, Paola Migneco\, Enrico Ottaviano\, Stefano Quatrosi\, Andrea Ruggieri\, per la regia di Raffaele Castria.  \n\n\n\nUna magione isolata su una collina. Una cripta violata. Un misterioso fantasma che si aggira per la casa con una coppa in mano. Una morte uﬃcialmente naturale ma che forse non lo è\, avvenuta durante la notte di Halloween. Il ritratto di una famosa avvelenatrice francese\, la marchesa di Brinvilliers\, dal volto identico a quello della moglie del curatore del nuovo libro di un noto criminologo che nessuno conosce di persona e che sembra agire e scrivere da quasi un secolo. Una famiglia dai componenti inquietanti.“Non morti” che sembrano aggirarsi attorno ai protagonisti. \n\n\n\nQuesti gli ingredienti di una storia che oscilla\, fino alla fine\, tra il mystery tradizionale e una vicenda sovrannaturale. Il pubblico\, dovrà cercare di dirimere la matassa di questo intricato mistero\, secondo la tradizione dei gialli interattivi del Teatro Stabile Del Giallo\, scoprendo se si tratta di un semplice omicidio o di una ghost story in piena regola e se il sovrannaturale ha attraversato i secoli fino a noi. Tra omicidi\, fantasmi\, veleni e bare vuote come sempre agli spettatori (che lo vorranno) l’arduo compito di risolvere il caso. \n\n\n\ninfo@teatrociakroma.it \n\n\n\nPer info e prenotazioni 06.33249268 \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\nVenerdi e Sabato ore 21.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.30 \n\n\n\nPrezzo biglietti: \n\n\n\nIntero € 28\,00 \n\n\n\nRidotto € 25\,00 (under 20\, over 65\, gruppi 10+ e disabili)
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LOCATION:Teatro Ciak\, Via Cassia\, 692\, Roma\, 00189\, Italia
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SUMMARY:ARTEMIA+ al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Torna dal 31 ottobre al 30 novembre per la sua quarta edizione ARTEMIA+\, la rassegna teatrale che il Centro Culturale Artemia dedica ogni anno alle minoranze\, ai diritti negati\, alle storie invisibili. Un appuntamento che si conferma come spazio di dialogo\, inclusione e consapevolezza\, dove il teatro si fa strumento di cambiamento sociale\, culturale ed umano. \n\n\n\nPer tutto il mese di novembre 2025\, il palcoscenico del Centro Culturale Artemia ospiterà cinque spettacoli\, di cui tre inediti\, per esplorare temi urgenti e profondamente attuali: isolamento\, identità\, dipendenze emotive\, libertà di essere\, autonomia e diversità. \n\n\n\nAd accompagnare la rassegna\, la mostra d’arte ASSEMBLAGGI NAIF di Rosario Schibeci\, (in arte SchiroArt)\, allestita nella “Sala Lydia Biondi”. Una raccolta di opere tridimensionali nate dall’incontro tra materiali eterogenei e il linguaggio del collage naif. La mostra sarà visitabile prima e dopo ogni spettacolo. \n\n\n\nPROGRAMMA SPETTACOLI \n\n\n\nISO (Spettacolo inedito) \n\n\n\n31 ottobre\, 1 e 2 novembre 2025 \n\n\n\nDi Davide Di Pol\, Irene Ragnoni e Matteo Caranfa \n\n\n\n Regia: Irene Ragnoni e Francesca Scurti \n\n\n\nCon Davide Di Pol\, Francesca Scurti\, Irene Ragnoni e Matteo Caranfa \n\n\n\nUna riflessione toccante sul fenomeno degli hikikomori\, attraverso la storia di Theo\, che si rifugia in un mondo virtuale e si innamora di un personaggio da lui stesso creato. \n\n\n\nRICORDANDO ANTONIO E CLEOPATRA \n\n\n\n7\, 8 e 9 novembre 2025 \n\n\n\nRegia: Stefano Napoli \n\n\n\nCon Francesca Borromeo\, Alessandro Bravo\, Simona Palmiero\, Paolo Bielli\, Luigi Paolo Patano \n\n\n\nUn viaggio poetico e visuale nella tragedia shakespeariana\, tra citazioni colte\, linguaggi popolari e un raffinato lavoro sui corpi in scena. \n\n\n\n KARMILLA RELOAD (Spettacolo inedito) \n\n\n\n14\, 15 e 16 novembre 2025 \n\n\n\nDi Benedetta Nicoletti \n\n\n\nRegia: Miranda Angeli \n\n\n\nCon Andrea Lami\, Giulia Sanna\, Vittoria Vitiello \n\n\n\nUn thriller psicologico e gotico su ossessione e identità\, ispirato liberamente al mito vampirico di Carmilla\, tra sogno e realtà. \n\n\n\nLA SCELTA DELLA GIOIA (Spettacolo inedito) \n\n\n\n21\, 22 e 23 novembre 2025 \n\n\n\nDi e con Chiara Casarico e Tiziana Scrocca \n\n\n\nRegia: Giovanna Mori \n\n\n\nUno spettacolo intimo e coraggioso che intreccia biografie personali e memoria collettiva\, per raccontare la diversità come atto di resistenza. \n\n\n\n VIVA L’ITALIA \n\n\n\n 28\, 29 e 30 novembre 2025 \n\n\n\nTesto di Franca De Angelis \n\n\n\n Regia: Rosa Masciopinto \n\n\n\nCon Anna Cianca \n\n\n\nLa storia tenera e pungente di Italia\, una donna con disabilità mentale che\, per la prima volta\, si ritrova sola a confrontarsi con l’autonomia\, proprio nel giorno della Festa della Repubblica. \n\n\n\nINFO UTILI: \n\n\n\n www.centroculturaleartemia.org \n\n\n\n Info e prenotazioni: +39 334 159 8407 (anche via SMS e/o WhatsApp) \n\n\n\nMedia Partner: Kirolandia & CulturSocialArt \n\n\n\n Come arrivare: \n\n\n\nMetro B fermata “San Paolo” + Bus 128\, 710\, 775\, 780\, 781 (fermata “Santa Passera” o “Piazza Piero Puricelli”) \n\n\n\nSeguici su: \n\n\n\nFacebook: centroculturaleartemia \n\n\n\nInstagram: @centroculturaleartemia \n\n\n\nDirezione Artistica: Maria Paola Canepa
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Tale chi mi misiru i morti al Teatro Jolly di Palermo
DESCRIPTION:Il Teatro Ditirammu prosegue la programmazione della rassegna Favolandia\, che si svolgerà sul palcoscenico del Teatro Jolly di Palermo (via Costantino Domenico\, 55-56) con il secondo appuntamento. \n\n\n\nL’1 e 2 novembre\, infatti\, come da tradizione il Ditirammu celebra le tradizioni popolari con uno spettacolo che affonda le radici nella cultura siciliana: Tale chi mi misiru i morti\, della compagnia Arbaria Nuova Compagnia Folk. Un appuntamento imperdibile che rievoca antichi riti e tradizioni legate al culto dei defunti\, mentre si alternano sul palcoscenico storie di famiglia\, leggende e superstizioni della Sicilia di un tempo. \n\n\n\nPierù e Carletto raccontano di un grande baule fatto di luci e suoni che si apre per raccontare ai piccoli spettatori una festa antica\, fatta di doni\, sapori e ricordi. \n\n\n\nA Palermo\, città colorata e piena di contrasti\, vivono una bambina e la sua amata mamma. La bimba attende con trepidazione l’arrivo della notte\, inconsapevole che l’indomani la attenderà una vetta da scalare… un percorso tra meraviglia e scoperta\, che la porterà a incontrare il cuore profondo di una tradizione:“Joca\, cannistru e pupa di zuccaru” –  i doni lasciati dai cari defunti\, che “forse però nun passavanu da li porti”. \n\n\n\nCosì arriva la Festa dei morti\, quel giorno nostalgico e malinconico che soprattutto in Sicilia sa trasformarsi in un’esplosione di gioia per i più piccoli.Canti\, racconti e danze fanno da cornice a questo baule delle meraviglie\, dal quale prenderanno vita aneddoti e storie capaci di spiegare\, con delicatezza e stupore\, l’origine e l’evoluzione di questa straordinaria celebrazione. Uno spettacolo che unisce musica dal vivo\, poesia popolare e tradizione\, per far conoscere ai bambini\, e riscoprire agli adulti\, la magia della Festa dei morti. \n\n\n\nGli spettacoli avranno inizio alle ore 17.30; è possibile acquistare i biglietti per tutti gli spettacoli online sul sito del Ditirammu al link  www.teatroditirammu.it oppure direttamente al botteghino del Teatro Jolly. \n\n\n\nLa rassegna Favolandia è realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura (MIC) – Direzione Generale Spettacolo dal Vivo\, dell’Assessorato regionale al Turismo\, Sport e Spettacolo e dell’Assessorato regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana.
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LOCATION:Teatro Jolly\, Via Domenico Costantino\, 54/56\,\, Palermo\, ITA\, 90141\, Italy
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SUMMARY:Peter Pan al Teatro Ghione
DESCRIPTION:Al Teatro Ghione di Roma\, sabato 1 e domenica 2 novembre\, Margot Theatre\, presenta\, Peter Pan\, regia\, Valentina Cognatti con Cristiano Arsì\, Serena Borelli\, Andrea Carpiceci\, Martina Grandin\, Luca Morciano\, Patrick Passini\, Michelangelo Raponi\, Francesco Savi\, Alice Staccioli\, il corpo di ballo composto da Martina Muscolo\, Ilaria Pochini\, Sofia Stocchi\, Rachele Tozzi\, il coro Margot Acting School e le coreografie di Verdiana Profazi. In una notte magica\, i fratelli Wendy\, John e Michael Darling incontrano Peter Pan\, un ragazzo che non vuole crescere. Guidati dalla polvere di fata della scintillante Trilli\, i bambini volano verso l’Isola che Non C’è\, un mondo dove la fantasia prende vita e i sogni non finiscono mai. Lo spettacolo\, coinvolgente e ricco di atmosfere incantate\, trasporta il pubblico in un viaggio onirico attraverso paesaggi straordinari: dal cielo stellato ai boschi incantati\, passando per il covo dei Bimbi Sperduti e il veliero del temibile Capitan Uncino. Le luci vibranti e i costumi sgargianti aggiungono un tocco di magia\, immergendo grandi e piccini in un’avventura senza tempo. Tra musiche\, coreografie e dialoghi frizzanti\, alternando momenti di grande ironia e scene che invitano alla riflessione\, “Peter Pan “celebra il potere della fantasia e l’importanza di sognare. Ogni scena è una finestra su un mondo diverso\, dove onirismo e realtà si mescolano\, invitando il pubblico a riscoprire il bambino interiore che vive in ognuno di noi. Un’esperienza immersiva che ispira a credere nell’impossibile e a non smettere mai di sognare. \n\n\n\nbiglietti a partire da 25 euro
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LOCATION:Teatro Ghione\, Via delle Fornaci\, 37\, Roma\, Italia
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SUMMARY: "666.PPP – Quel diavolo di Pasolini" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica\, sabato 1° novembre 2025 alle ore 21:00 e domenica 2 novembre alle ore 16:30\, va in scena 666.PPP – Quel diavolo di Pasolini\, una produzione LST Teatro scritta e diretta da Manfredi Rutelli. \n\n\n\nSul palco Giulia Canali\, Gianni Poliziani e Alessandro Waldergan\, accompagnati dalla voce di Diletta Maria D’Ascanio. Le musiche originali di Riccardo Panfili\, eseguite dal gruppo Tetraktis Percussioni\, intrecciano la narrazione a un tessuto sonoro denso e visionario\, mentre la sonorizzazione e i paesaggi sonori portano la firma di Paolo Scatena. \n\n\n\nUn viaggio teatrale che evoca\, attraverso il linguaggio della scena e della musica\, la figura di Pier Paolo Pasolini – artista\, poeta\, intellettuale e “diavolo” irrequieto del Novecento – restituendone il pensiero\, le contraddizioni e la forza profetica. \n\n\n\nSinossi: \n\n\n\nUna fiaba. Il libro\, il Diavolo\, il violino\, la tentazione della ricchezza futura\, la nostalgia della vita passata\, una principessa: nel 1917\, Stravinskij e Ramuz presero in prestito questi simboli dalle fiabe popolari russe per creare una delle più affascinanti operazioni musicali e drammaturgiche del ‘900\, L’histoire du Soldat. In quella straordinaria opera di teatro musicale raccontarono la tragedia dell’uomo di fronte al fato\, alle forze che lo trascendono e che\, prendendosi gioco di lui\, lo portano alla distruzione. Un soldato in congedo\, sostando sulla via del ritorno verso il paese natale\, tira fuori dal proprio bagaglio un violino e inizia a suonare; attratto dalla sua maestria\, compare all’improvviso il Diavolo\, in incognito\, che lo avvicina proponendogli un affare\, il famigerato patto: cedergli il violino e insegnargli a suonarlo\, in cambio di un libro dal quale gli promette di ottenere ricchezza infinita.  \n\n\n\nNell’agosto del 1973\, Pasolini lavorò\, con Sergio Citti e Giulio Paradisi\, alla sceneggiatura di un film fortemente ispirato a quell’opera. Quella versione vagheggiata\, e mai realizzata\, per la sopraggiunta morte del poeta\, si poneva come dissacrante\, popolare\, militante e disperata rilettura contemporanea del capolavoro di Stravinsky–Ramuz\, prospettando la possibilità di rivolta\, e la speranza che l’umanità di allora potesse inceppare la macchina infernale da lui tante volte\, provocatoriamente\, criticata.  \n\n\n\nSe noi oggi\, nel 2024\, vogliamo\, come Pasolini\, far risuonare gli antagonismi\, le valenze critiche di quell’opera fin dentro le maglie della nostra società\, quella dei nostri tempi\, dobbiamo porci gli stessi interrogativi che guidarono il poeta cinquanta anni fa: chi impersona oggi il soldato\, l’uomo comune? Chi è il Diavolo? Quale oggetto può oggi incarnare il Violino\, l’anima\, l’ethos? Da cosa può essere rappresentato oggi il Libro dell’archetipo patto col diavolo\, elemento di corruzione\, su cui imparare a leggere e da cui poter “conoscere e decidere” il futuro? Per dipanare il filo di questi interrogativi\, oggi\, nella società delle risposte immediate a domande mai formulate\, dobbiamo tentare un esercizio di anacronismo deliberato: applicare al Pasolini degli anni ’70 gli strumenti dello stesso Pasolini; ripensare il Pasolini dell’Historie\, attraverso le lenti di un immaginario Pasolini catapultato negli anni ’20 del XXI secolo\, nei panni di un diavolo assetato di vendetta per punire quella società che cinquant’anni fa non ha ascoltato il suo grido di allarme\, il suo monito contro il capitalismo devastante e tiranno e che non è riuscita ad inceppare quella macchina infernale che la sua arte\, i suoi scritti\, le sue riflessioni\, ci avevano tante volte ben mostrato. \n\n\n\nUna produzione di LST Teatro e TETRAKTIS Percussioni\, coadiuvati e sostenuti in questa avventura dalle musiche originali di Riccardo Panfili\, dalle elaborazioni video di Andrea Bisconti e dalle luci di Alessandro Martini\, insieme nella continua ricerca di linguaggi contemporanei che sappiano\, con ironia\, innescare una permanente guerriglia culturale armata di domande\, dubbi e riflessioni\, senza la certezza di alcuna risposta.  \n\n\n\n INFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link:https://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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LOCATION:Teatro Basilica\, Piazza di Porta San Giovanni\, 10\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:"RedReading #1 – Notturno Pasolini" al Teatro Biblioteca Quarticciolo
DESCRIPTION:Nel cinquantesimo anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini\, il Teatro Biblioteca Quarticciolo ospita due appuntamenti dedicati allo «scrittore corsaro». Il primo è per domenica 2 novembre alle ore 17 con la compagnia Bartolini/Baronio che\, gli rende omaggio con RedReading #1 – Notturno Pasolini\, una piccola indagine letteraria che attraversa diversi formati\, intrecciando musica\, parola e memoria. Venerdì 21 novembre alle 20:30 Filippo La Porta rilegge il poeta attraverso il jazz nello spettacolo Pasolini: per un jazz di poesia. \n\n\n\n2 novembre – Tamara Bartolini e Michele Baronio rimettono le mani\, la voce e il cuore nel loro primo RedReading. Notturno Pasolini non è una rievocazione\, ma un omaggio che diventa voce collettiva: un pensiero condiviso. Non una rievocazione\, ma un pensiero condiviso che prende forma tra musica\, parola e memoria. La mappa del racconto è fatta di canzoni e di una città – Roma – attraversata da frammenti tratti da L’ultima intervista di Pasolini di Furio Colombo e Gian Carlo Ferretti\, che segnano l’avvio di un’indagine sentimentale. \n\n\n\nNotturno Pasolini è un concerto notturno\, un “blues del corpo” che cerca\, insieme al pubblico\, parole capaci di custodire le nostre voci\, rimettere in ordine i pezzi o lanciarli nel caos\, suonare domande\, speranze e delusioni\, per raccontare di noi\, del nostro scandalo\, della nostra rabbia\, della nostra dolcezza. Tutto diventa musica: dalle canzoni di Pasolini si sviluppa un percorso fatto di indizi\, odori\, suoni e tracce\, dove si incontrano sguardi\, ricordi e nuove prospettive. \n\n\n\nLe musiche sono curate da Sebastiano Forte\, anche in scena con il duo.In questa occasione parteciperanno la sociologa urbana Irene Ranaldi e Pietro Vicari\, geografo e ricercatore al Politecnico di Milano\, membro del comitato Quarticciolo Ribelle. Durante la serata verranno proiettati alcuni estratti del documentario “Pasolineide – l’avventura romana di Pier Paolo Pasolini” di Mauro Paracini. \n\n\n\nBartolini/Baronio è una compagnia teatrale romana fondata da Tamara Bartolini e Michele Baronio\, che esplorano dimensioni attoriali di tipo autoriale attraverso scrittura\, regia\, pedagogia\, musica e ideazione scenica. Portano sulla scena linee narrative sovrapposte\, intrecciando storie personali e biografie collettive in dispositivi scenici e congegni drammaturgici sospesi tra dialogo teatrale\, indagine letteraria e atto civile. Il loro è un teatro manifesto di prossimità\, che crea esercizi di vicinanza tra chi lo fa e chi lo riceve\, ritratto della fragilità e della solitudine contemporanea ma anche della sua potenzialità di sovversione. Tra i lavori: La caduta\, Carmen che non vede l’ora\, Passi_una confessione\, Dove tutto è stato preso\, Tutt’intera\, Josefine\, 9 Lune\, Cronache furiose\, G+R Di muri abbattuti e cuori aperti; installazioni come Viaggi e progetti partecipati come RedReading e Esercizi sull’abitare. \n\n\n\n——————————————————————– \n\n\n\n21 novembre – Pasolini per un jazz di poesia – parafrasando la concezione pasoliniana di un “cinema di poesia” – è uno spettacolo musicale e narrativo che rilegge l’opera dello scrittore attraverso la lente del jazz. Sul palco un quintetto formato da Filippo La Porta (voce narrante e percussioni)\, Mauro Verrone (sax)\, Massimo Carrano (batteria)\, Roberto Nicoletti (chitarra) e Giovanni Fochesato(basso)\, reinterpreta le musiche originali dei film di Pasolini e propone la lettura di alcuni testi alla ricerca di un loro equivalente jazzistico. Il repertorio include le canzoni scritte per Laura Betti\, la colonna sonora di Appunti per un’Orestiade africana\, brani da La Rabbia e Cosa sono le nuvole?\, e frammenti sonori da Accattone\, Il Vangelo secondo Matteo e La Ricotta.Accanto a queste reinterpretazioni\, verranno letti – e “improvvisati” musicalmente – testi scelti dai Poemi\, dagli Scritti corsari e da altri luoghi pasoliniani\, in un dialogo poetico tra parola e suono\, dove la musica non illustra\, ma risponde e rilancia. \n\n\n\nL’opera di Pier Paolo Pasolini si presenta come una costellazione di assaggi\, frammenti e appunti: un laboratorio permanente\, una tensione continua verso forme espressive mai definitive. Questa natura aperta e plurale del suo pensiero e della sua produzione – letteraria\, cinematografica e teorica – trova un sorprendente corrispettivo nella pratica jazzistica: arte dell’improvvisazione\, del rischio e della variazione continua sul tema. Insomma\, proprio come una grande improvvisazione jazzistica. \n\n\n\nNei suoi film\, Pasolini mescola alto e basso\, musica classica e popolare\, Bach e canzonette\, folk e tradizione colta\, costruendo una poetica del pastiche e della contaminazione.E si apre anche al jazz\, soprattutto in Appunti per un’Orestiade africana (1970)\, grazie alla collaborazione con Gato Barbieri e Don Moye\, ma già in precedenza aveva usato il blues in una scena di guarigione del Vangelo secondo Matteo. \n\n\n\nTutta la sua poetica – e la sua idea stessa di cinema\, di letteratura\, di realtà – condivide con il jazz un senso profondo di instabilità\, apertura e perfino di imminente pericolo (come una volta osservò Bontempelli). Per Pasolini\, infatti\, l’illusione più insidiosa della borghesia è credere che la realtà – le cose\, le persone\, i sentimenti\, i valori – sia qualcosa di possedibile. Egli ne rivendica invece l’instabilità e l’intima precarietà. \n\n\n\nIl Teatro Biblioteca Quarticciolo è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura. La programmazione artistica e culturale è affidata all’RTI costituito da Cranpi e Orbita | Spellbound Centro Nazionale di produzione della Danza. La programmazione dei Teatri in Comune 2025-2026 è finanziata dall’Unione Europea\, Next Generation EU nell’ambito del PNRR. \n\n\n\nIngresso libero fino a esaurimento posti \n\n\n\nPer info e prenotazioni \n\n\n\npromozione.tbq@cranpi.com
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SUMMARY:Domenica 2 novembre ingresso gratuito nei musei civici e archeologici di Roma Capitale
DESCRIPTION:Il 2 novembre\, in occasione della prima domenica del mese con ingresso gratuito nei musei civici di Roma Capitale e in alcune aree archeologiche della città\, tornano le visite guidate a Palazzo Senatorio sul Campidoglio\, sede del Comune di Roma sin dal 1143\, durante le quali guide esperte accompagneranno i visitatori alla scoperta delle maestose sale del Palazzo\, fornendo approfondimenti sulla sua storia millenaria. \n\n\n\nL’iniziativa\, promossa da Roma Capitale\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, si snoderà lungo un percorso che partirà dall’ingresso di Sisto IV\, in prossimità della colonna con la scultura della Lupa (via di S. Pietro in Carcere)\, storico ingresso di rappresentanza\, per proseguire con la visione dei resti archeologici del Tempio di Veiove e\, attraversando alcuni degli ambienti più rappresentativi dell’amministrazione Capitolina\, terminerà con l’uscita verso le scale del Vignola. Le visite\, gratuite con prenotazione obbligatoria attraverso il numero 060608\, saranno in lingua italiana e si svilupperanno in 4 gruppi di massimo 30 partecipanti ciascuno\, con partenze alle ore 10.00\, 11.30\, 15.00 e 16.30\, per una durata di circa 75 minuti. \n\n\n\nDomenica 2 novembre saranno straordinariamente aperti a ingresso libero anche il Museo della Forma Urbis nel Parco Archeologico del Celio; (10:00 – 16:00 con ultimo ingresso alle ore 15:00 – ingressi Viale del Parco del Celio 20/22 – Clivo di Scauro 4); l’Area Sacra di Largo Argentina (ore 9.30-16; via di San Nicola De’ Cesarini di fronte al civico 10)\, l’area archeologica del Circo Massimo (ore 9.30-16) e i Fori Imperiali (ore 09.00 – 16.30; ingresso dalla Colonna Traiana). \n\n\n\nSi potranno inoltre visitare i Musei Capitolini; i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali; il Museo dell’Ara Pacis; la Centrale Montemartini; il Museo di Roma a Palazzo Braschi; il Museo di Roma in Trastevere; la Galleria d’Arte Moderna; i Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette\, Casino Nobile\, Serra Moresca e Casino dei Principi); il Museo Civico di Zoologia. \n\n\n\nA ingresso gratuito anche le esposizioni temporanee\, a partire dai Musei Capitolini (piazza del Campidoglio 1)\, con la nuova mostra Antiche civiltà del Turkmenistan\, nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori. Esposta una ricca collezione di opere\, alcune delle quali mai uscite dal Turkmenistan\, provenienti dalla Margiana protostorica (III-II millennio a.C.)\, nel sud-est del Paese\, e dall’antica Partia\, in particolare dal sito di Nisa (II secolo a.C. – I secolo d.C.). Nelle sale di Palazzo Clementino si potrà visitare I Colori dell’Antico. Marmi Santarelli ai Musei Capitolini\, un’ampia panoramica sull’uso dei marmi colorati\, dalle origini fino al XX secolo\, attraverso una raffinata selezione di pezzi provenienti dalla Fondazione Santarelli.  (www.museicapitolini.org). \n\n\n\nAi Musei Capitolini\, Centrale Montemartini (via Ostiense 106) Maria Barosso\, artista e archeologa nella Roma in trasformazione\, prima mostra monografica dedicata a una figura che\, all’interno della Direzione Generale Antichità e Belle Arti del Ministero della Pubblica Istruzione\, svolse un ruolo cruciale nella documentazione dei monumenti e degli scavi attraverso riproduzioni a colori. (www.centralemontemartini.org). \n\n\n\nAi Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali (Via IV Novembre 94) 1350. Il Giubileo senza papa\, esposizione che celebra il Giubileo del 2025 intrecciando fede\, storia e cultura in un unico racconto. In esposizione circa sessanta opere\, tra statue\, dipinti\, epigrafi\, monete\, sigilli\, manoscritti\, bassorilievi\, oggetti devozionali e rare testimonianze di valore storico e documentario. \n\n\n\nAi Musei di Villa Torlonia (via Nomentana 70) è in programma al Casino dei Principi Mario Mafai e Antonietta Raphaël. Un’altra forma di amore. A cinquant’anni dalla scomparsa di Antonietta Raphaël e a sessanta da quella di Mario Mafai\, la mostra propone una nuova riflessione sui due artisti considerati tra i protagonisti delle vicende artistiche del Novecento. Nella Sala da Ballo del Casino Nobile si può ammirare Tappezzamento a pezzi diRenato Mambor\, l’imponente dipinto dell’artista romano in esposizione dopo il recente restauro. Nelle sale della Dipendenzadella Casina delle Civette è ancora possibile vedere la mostraPYSANKA La bellezza fragile dell’Arte Ucraina: nella tradizione dell’Europa orientale\, in particolare in Ucraina\, l’uovo\, simbolo ancestrale di rinascita e di fertilità\, ha un valore fondamentale. Attraverso la decorazione del guscio diventa un oggetto beneaugurale\, la cosiddetta “pysanka”. La prima domenica del mese può essere l’occasione per visitare il nuovo allestimento del Museo della Scuola Romana\, negli ambienti restaurati del secondo piano del Casino Nobile. In esposizione oltre 150 opere tra dipinti\, sculture\, disegni e incisioni di artisti\, movimenti e personaggi che caratterizzarono la vita artistica a Roma nel periodo interbellico. Alla Casina delle Civette la mostra Niki Berlinguer. La signora degli arazzi\, panoramica completa della produzione di arazzi realizzati dall’eminente tessitrice e artista\, pioniera nel tradurre la pittura in narrazioni tessili. (www.museivillatorlonia.it) \n\n\n\nAl Museo di Roma in Trastevere (piazza S. Egidio 1/b) sono in corso tre esposizioni: Legami intangibili. Ventotto paesaggi festivi in mostra con i reportage realizzati sull’intero territorio nazionale da Marina Berardi\, Barbara Di Maio\, Francesco Faraci\, Francesco Francaviglia\, Fausto Podavini\, fotografe e fotografi che sperimentano nuovi linguaggi attraverso il viaggio esplorando i paesaggi e incontrano luoghi e comunità nei giorni di festa. Nelle sale al primo piano Cine de Papel. Poster cubani di cinema italiano dalla collezione Bardellotto\, 96 esempi di poster – oltre a layout\, bozzetti e locandine italiane\, per un totale di circa 140 opere – attraverso i quali i creativi dell’Istituto Cubano dell’Arte e dell’Industria Cinematografica (ICAIC) hanno reinterpretato con originalità e ingegno i film in programmazione nei cinema cubani senza mai usare le immagini degli attori protagonisti della pellicola. Infine\, nella Sala del Pianoforte\, MIGRAZIONI – XVI Premio IILA-Fotografia\, i migliori scatti dell’edizione 2025 del premio dedicato a fotografi latinoamericani under 40. (www.museodiromaintrastevere.it). \n\n\n\nAl Museo dell’Ara Pacis (Spazio espositivo – Via di Ripetta n. 180) EVOLUTIO Building the future for the last 120 years\, mostra promossa da Webuild che racconta 120 anni di progresso italiano attraverso le grandi infrastrutture. Un percorso immersivo e interattivo organizzato in sei aree tematiche: energia\, acqua\, metropolitane\, edifici civili e culturali\, autostrade e alta velocità\, fino al “saper fare” di ieri e di oggi. (www.arapacis.it ).  \n\n\n\nNegli spazi della Galleria d’Arte Moderna (via Francesco Crispi 24)\, la mostra Omaggio a Carlo Levi. L’amicizia con Piero Martina e i sentieri del collezionismo racconta il capitolo inedito dell’amicizia tra Carlo Levi e Piero Martina a cinquant’anni dalla scomparsa del pittore e scrittore antifascista. Il museo ospita anche la retrospettiva su Nino Bertoletti 1889-1971\, artista poliedrico\, capace di spaziare con la stessa intensità dalla pittura alla grafica\, dall’architettura al giornalismo fino al collezionismo. (www.galleriaartemodernaroma.it). \n\n\n\n            Aperti regolarmente al pubblico anche i musei e siti abitualmente ad ingresso libero\, ovvero: Museo di Scultura Antica Giovanni Barracco\, Museo Carlo Bilotti – Aranciera di Villa Borghese\, Museo Pietro Canonica a Villa Borghese\, Museo Napoleonico\, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina\, Museo di Casal de’ Pazzi\, Museo delle Mura\, Villa di Massenzio. \n\n\n\nIl Museo Pietro Canonica a Villa Borghese (viale Pietro Canonica)ospita la mostra I Giganti gentili – Architettura e antropologia delle torri colombaie della provincia di Esfaha\, l’architettura e il significato storico delle torri colombaie di Esfahan\, in Iran\, un affascinante aspetto poco noto della cultura locale\, visti attraverso un percorso di immagini e racconti. (www.museocanonica.it) \n\n\n\nFanno eccezione alla gratuità (ingresso a tariffazione ordinaria\, con tariffa ridotta per i possessori della MIC Card): \n\n\n\n\nRifugio antiaereo e bunker di Villa Torlonia\, (Casino Nobile\, via Nomentana 70) con un nuovo percorso espositivo che documenta la vita di Mussolini e della famiglia nella villa e\, attraverso un’esperienza multimediale immersiva\, permette di rivivere i momenti drammatici delle incursioni aeree durante la Seconda guerra mondiale. Prenotazione obbligatoria per singoli e gruppi. (www.museivillatorlonia.it)\n\n\n\n\n·         Circo Maximo Experience\, offre la visita immersiva del Circo Massimo in realtà aumentata e virtuale\, dalle 10:00 alle 16:00 (ogni 15 min. – ultimo ingresso alle ore 14:50). (www.circomaximoexperience.it) \n\n\n\nTutte le informazioni e gli aggiornamenti sono disponibili su www.museiincomuneroma.it e sui canali social dei Musei in Comunee della Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Servizi museali a cura di Zètema Progetto Cultura.
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SUMMARY:Stracci contro l’uomo medio al Teatro Villa Pamphilj
DESCRIPTION:Il Teatro Villa Pamphilj ospita\, domenica 2 novembre alle ore 11.30\, Stracci contro l’uomo medio\, di e con Vittorio Continelli\, con la collaborazione alla scrittura di Riccardo Quacquarelli\, e la produzione mo-wan teatro.L’appuntamento si inserisce all’interno di PPP Visionario\, un importante programma di eventi promosso da Roma Capitale per onorare la memoria\, l’eredità e la visione profetica di Pier Paolo Pasolini\, a cinquant’anni dalla sua scomparsa. Due mesi di programmazione diffusa\, tra teatri\, biblioteche e spazi culturali della città\, dedicati a uno dei massimi intellettuali del Novecento\, assassinato il 2 novembre 1975. L’ingresso è gratuito. È consigliata la prenotazione. \n\n\n\n«L’uomo medio è un mostro». Da questa affermazione pronunciata da Welles nei panni dello scontroso regista cinematografico che interpreta ne La ricotta di Pier Paolo Pasolini\, prende avvio la narrazione di Continelli. \n\n\n\nUna ricerca e un racconto in cui si intrecciano la sceneggiatura del film\, le vicende del suo protagonista\, un generico che tutti sul set chiamano Stracci\, l’Italia degli anni ’60 e quella di oggi. Due luoghi lontani nel tempo che sono ancora lo stesso posto. \n\n\n\nStracci ne La ricotta muore in croce mentre interpreta il ruolo del ladrone nella Passione di Cristo. Muore per una indigestione\, Stracci. Morto de fame che more pe’ ‘r troppo magna’. Per uno scherzo feroce e per il giubilo degli altri comprimari. Come se a lui e a quelli come lui fosse preclusa ogni idea di felicità. \n\n\n\nStracci è l’ultimo tra gli ultimi raccontati da Pasolini\, si muove con dimestichezza in un paesaggio periferico fatto di palazzoni in costruzione\, di prati bruciati dal sole\, di pecore al pascolo e di discariche a cielo aperto. Parla una lingua imbastardita\, a tratti incomprensibile e vive di solo istinto.  \n\n\n\nSullo sfondo stanno le risate gracchianti e gli scherzi feroci dei colleghi. \n\n\n\nSullo sfondo stanno la meraviglia e i colori delle tele del Pontorno che il cineasta Welles/Pasolini utilizza per raccontare la Crocifissione. \n\n\n\nSullo sfondo sta un mondo in cui ognuno balla il twist e cerca di sopravvivere come può. \n\n\n\nIntanto l’uomo medio continua a essere lo stesso pericoloso delinquente definito da Welles/Pasolini ma qualcosa si è rotto\, l’incanto e la speranza di cui godeva nell’Eldorado degli anni ’60 non esiste più.  \n\n\n\nSenza accorgersene l’uomo medio si è confuso con gli ultimi diventando egli stesso la propria vittima prediletta. \n\n\n\nCon sua somma sorpresa l’essere mostruoso si ritrova spalla a spalla con coloro che pensava diversi da lui\, coloro che odia con la forza con cui si odia il proprio simile\, costretto a guardarsi allo specchio. \n\n\n\nVittorio Continelli\, nato a Brindisi nel 1975\, è attore\, autore e regista teatrale. Si è formato presso il Centro Teatro Ateneo dell’Università “La Sapienza” di Roma\, dove ha studiato con Maestre come Cathy Marchand e Franca Angelini\, e nel corso degli anni ha collaborato con numerose realtà della scena italiana\, tra cui Teatro Minimo\, Teatro dei Venti\, Skintrade\, Microscopia Teatro\, La Luna nel Letto\, Teatro Kismet Opera\, CSRT Pontedera\, Fondazione Teatro della Toscana e la Compagnia Licia Lanera. Il suo percorso artistico è segnato da una costante ricerca intorno alla parola e alla narrazione teatrale\, che lo ha portato a ideare e interpretare spettacoli come Odissea\, Padri e figli\, Uomini e dèi\, Il gabbiano da Čechov\, Nel labirinto\, L’abito nuovo e Dirò d’Orlando\, ispirato all’“Orlando furioso”. Nel corso della sua carriera ha ricevuto diversi riconoscimenti\, tra cui il Premio Ettore Petrolini\, il premio Operum Harmonia per il teatro e il premio Ribalta d’autori per la letteratura. Accanto all’attività teatrale ha partecipato anche a progetti cinematografici e televisivi\, tra cui Cain’s Shadow(2016) e La rivincita (2020). \n\n\n\nIl Teatro Villa Pamphilj\, con la direzione artistica di Veronica Olmi\, è parte del sistema Teatri in Comune di Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, con il coordinamento gestionale di Zètema Progetto Cultura.La programmazione dei Teatri in Comune 2024-2025 è finanziata dall’Unione Europea – Next Generation EU\, nell’ambito del PNRR\, e rientra tra gli interventi “Il Giubileo dei Pellegrini: eventi artistici e culturali nella città di Roma\, dal centro alla periferia\, al fine di favorire la fruizione turistica nel periodo giubilare” (PNRR – M1C3-Inv.4.3 Caput Mundi. Next Generation EU per grandi eventi turistici). \n\n\n\nTeatro Villa Pamphilj – Domenica 2 novembre\, ore 11.30. ingresso libero \n\n\n\nPPP VISIONARIO. 50° ANNIVERSARIO DELL’OMICIDIO DI PIER PAOLO PASOLINI \n\n\n\nSTRACCI CONTRO L’UOMO MEDIO di e con Vittorio Continellicollaborazione alla scrittura Riccardo Quacquarelli | produzione mo-wan teatro \n\n\n\nOrari segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18 \n\n\n\ntel 06 5814176   – scuderieteatrali@gmail.com   \n\n\n\nBiglietti: Ingresso gratuito – consigliata la prenotazione
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SUMMARY:Infanzie in gioco al Centrale Preneste
DESCRIPTION:Uno spettacolo di circo teatro per tutta la famiglia è in programma per la rassegna Infanzie in gioco a Centrale Preneste Teatro a Roma (Via Alberto da Giussano\, 58): domenica 2 novembre alle 16.30 Nando e Maila presentano Sconcerto d’amore. Acrobazie musicali di una coppia in disaccordo\, Sconcerto d’amore di e con Ferdinando D’Andria e Maila Sparapani\, è un concerto-spettacolo comico con acrobazie aeree\, giocolerie musicali e prodezze sonore. Una struttura autoportante\, dove sono appesi il trapezio e i tessuti aerei\, si trasforma in un’imprevedibile orchestra di strumenti. I pali della struttura diventano batteria\, contrabbasso\, violoncello\, arpa e campane che insieme a strumenti come tromba\, bombardino\, fisarmonica\, violino e chitarra elettrica\, creano un’atmosfera magica definendo un insolito mondo sonoro. \n\n\n\nNando e Maila interpretano una coppia di artisti: musicista eclettico lui e attrice-acrobata lei\, eternamente in disaccordo sul palcoscenico come nella vita. Come fare per spezzare la monotonia di coppia quando il pentagramma\, seppur ricco di variazioni sul tema\, si riduce sempre alla stessa solfa? In modo inaspettato\, ai due attori se ne aggiunge un altro\, uno spettatore inconsapevole\, l’oggetto del desiderio per Maila. \n\n\n\nUn concerto-commedia all’italiana\, dove si passa dal rock alla musica pop suonata a testa in giù dai tessuti aerei\, fino a toccare arie d’opera e musica classica\, in un crescendo di emozioni. Ogni dissonanza si risolve in piacevole armonia\, con un poetico lieto fine sul trapezio.  \n\n\n\nAdatto a tutti. Il costo del biglietto è di 7 euro. \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nSconcerto d’amore \n\n\n\nNando e Maila \n\n\n\nDi e con Ferdinando D’Andria\, Maila Sparapani \n\n\n\nCollaborazione artistica: Carlo Boso\, Marta Dalla Via \n\n\n\nDisegno luci e audio: Federico Cibin \n\n\n\nScenografie: Ferdinando D’Andria\, Studio Sossai \n\n\n\nContributi alla ricerca sonora: Manuel Benyacar \n\n\n\nFoto: Magali Leone\, Nanni Angeli\, Andrea Macchia \n\n\n\nProduzione Compagnia: Nando e Maila ETS \n\n\n\nMessa in scena: Luca Domenicali \n\n\n\nAdattamento internazionale: Adrian Schvarzstein \n\n\n\nCon il sostegno di Ministero della Cultura\, Regione Emilia Romagna \n\n\n\nBiglietto unico: 7.00 €  \n\n\n\nAcquisto esclusivamente on-line su www.centraleprenesteteatro.it/calendario-eventi o in biglietteria il giorno dello spettacolo dalle ore 16.00 previa disponibilità dei posti. \n\n\n\nInformazioni: 0627801063 lun/ven 10.00–17.00  \n\n\n\ninfo@ruotalibera.eu –www.centraleprenesteteatro.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/CentralePrenesteTeatro \n\n\n\nIG www.instagram.com/centralepreneste/
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SUMMARY:Lezioni di Musica dell’Accademia Filarmonica Romana
DESCRIPTION:Secondo appuntamento del nuovo ciclo delle Lezioni di Musica dell’Accademia Filarmonica Romana\, condotte da Giovanni Bietti\, in collaborazione con Rai Radio 3\, dedicate quest’anno agli strumenti a fiato. Dopo la prima lezione riservata al clarinetto\, domenica 2 novembre in Sala Casella (via Flaminia 118\, ore 17.30) sarà la volta del flauto\, ospite Bianca Fiorito. Classe 1999\, vincitrice del Grand Prize Virtuoso di Londra\, flautista stabile dei Münchner Philharmoniker dal 2021\, Bianca Fiorito è musicista dall’ampio repertorio\, che ama spaziare dalla musica antica alla contemporanea. \n\n\n\nConduttore\, divulgatore\, scrittore e storica voce di Rai Radio 3\, Bietti guida il pubblico fra le sonorità del flauto solo\, attraversando quasi due secoli di musica: dalla splendida Partita di Johann Sebastian Bach\, pietra miliare del repertorio\, al delicato Syrinx (1913) di Claude Debussy\, passando attraverso le poco note Variazioni su “Là ci darem la mano” di Saverio Mercadante\, compositore ottocentesco ingiustamente trascurato ma in realtà fondamentale dal punto di vista storico ed estetico. Bianca Fiorito dialoga con Bietti\, ripercorrendo la storia dello strumento\, il repertorio e la tecnica\, per eseguire poi i tre brani oggetto della lezione\, in uno stimolante confronto fra interprete\, pubblico e conduttore. \n\n\n\nCome di consueto la lezione viene registrata dal vivo e trasmessa successivamente sulle frequenze di Rai Radio 3\, che si conferma media partner del progetto. \n\n\n\nL’ultima lezione sarà il 19 novembre\, protagonista il corno\, strumento evocativo e “naturale” per eccellenza. Con Bietti ci sarà Emanuele Urso primo corno dell’Orchestra del Teatro alla Scala\, accompagnato al pianoforte da Fabio Fornaciari. \n\n\n\nBiglietti: posto unico 11 euro (comprensivo di prevendita).  \n\n\n\nInfo: filarmonicaromana.org\,  \n\n\n\ntel. 342 9550100\, promozione@filarmonicaromana.org
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SUMMARY: Laurie Anderson all'Auditorium Parco della Musica di Roma
DESCRIPTION:Tra le migliori rappresentanti della scena d’avanguardia newyorchese\, performer ed artista\, musicista e\, per sua stessa definizione\, ‘narratrice di storie’\, Laurie Anderson ritorna dopo 15 anni al Romaeuropa Festival in collaborazione con Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, il 03 novembre alle ore 21.00 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone – Sala Santa Cecilia per l’unica tappa italiana del suo ultimo tour internazionale.  \n\n\n\nTra storie\, elementi multimediali e sperimentazione\, Anderson presenta X²\, con una performance elegante e raffinata\, accompagnata sul palco dalla band newyorkese Sexmob\, fondata attorno alla mitica Knitting Factory di New York e guidata da Steven Bernstein (ottoni)\, con Briggan Krauss (sax\, chitarra)\, Tony Scherr (basso)\, Kenny Wollesen (percussioni) e Doug Wieselman (chitarra e fiati)\, Mazz Switf  e Christina Courtin(violino e cori).  \n\n\n\nIncredibile artista dell’avanguardia e del minimalismo americano\, compositrice\, scrittrice\, regista\, fotografa\, strumentista\, artista visiva\, esploratrice di nuove forme di tecnologia\, Laurie Anderson con il suo nuovo live X² regala al pubblico una nuova abbagliante narrazione musicale\, con l’ausilio di un gruppo di splendidi veterani della scena downtown newyorkese. \n\n\n\nCrediti  \n\n\n\nLaurie Anderson – elettronica\, voce\, violinoSteven Bernstein – direttore musicale\, ottoniDoug Weiselman – chitarra\, strumenti a fiatoKenny Wollesen – percussioniTony Scherr – bassoBriggin Kraus – sax\, chitarraMazz Switft violini  e coriChristina Courtin violino e cori \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\npromozione@romaeuropa.net | 06 45553050
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:"Ficarra racconta Ficarra" al Teatro Stabile di Catania
DESCRIPTION:Serata esclusiva dedicata agli abbonati della nuova stagione Il Potere dei Sogni. In dialogo con il noto attore\, la giornalista cinematografica Ornella Sgroi. \n\n\n\n Il Teatro Stabile di Catania presenta il Golden Ticket\, una serata esclusiva riservata agli abbonati della nuova stagione teatrale Il Potere dei Sogni\, in programma lunedì 3 novembre alle 20.45. \n\n\n\nProtagonista di questo speciale appuntamento sarà Salvo Ficarra\, con lo spettacolo-incontro Ficarra racconta Ficarra\, un’occasione unica per conoscere da vicino uno dei volti più amati dello spettacolo italiano. \n\n\n\nUn incontro speciale\, intimo e ironico\, in cui il noto attore si mette a nudo — con il sorriso\, naturalmente — ripercorrendo la sua lunga e brillante carriera. \n\n\n\nDagli esordi nel cabaret al successo nel cinema\, passando per il teatro\, la televisione e la serialità televisiva\, Ficarra intreccia aneddoti\, riflessioni e ricordi in un racconto vivo e autentico. \n\n\n\nA dialogare con lui la giornalista cinematografica Ornella Sgroi\, che accompagna il pubblico in un viaggio attraverso trent’anni di storia artistica\, tra curiosità\, retroscena e momenti indimenticabili. \n\n\n\nUn affondo sincero e divertente nel mondo di uno degli artisti più rappresentativi e popolari della scena italiana\, per scoprire l’uomo dietro l’artista e l’artista dietro l’uomo.
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LOCATION:Teatro Stabile di Catania\, Via Giuseppe Fava\, 35\, Catania\, ITA\, 95123\, Italia
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SUMMARY: BENG! al Cometa Off
DESCRIPTION:Debutta in prima nazionale il 3 e 4 novembre al Teatro Cometa Off\, BENG! – Lo strano caso del caso risolto per caso\, spettacolo teatrale scritto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo\, che firma anche la regia. Il progetto si avvale della consulenza drammaturgica di Nicolò Gaetani e della consulenza di progetto di Massimo Wertmüller. In scena: Leonardo Carducci (Commissario/Agatha)\, Alessandro Apostoli (McCallaghan/McRotten)\, Vittorio Allegra (Wongherjog)\, Claudio Totino (Matthew Polroy)\, Matteo Pascarella (Uomo della scientifica/Bob). \n\n\n\nCi sono storie talmente assurde e grottesche da sembrare vere. E quando il noir incontra la comicità più tagliente\, nasce un congegno narrativo spietato e irresistibile\, capace di ribaltare ogni certezza. \n\n\n\nCrimine\, passione\, speranza\, desiderio\, torbide riflessioni sulla vita che spesso fluiscono in altre riflessioni che non sempre sono necessariamente utili\, tutto questo avvolto insieme a formare la trama della vicenda che il tenente McCallaghan\, tra un sorso di whisky e una boccata di sigaretta\, si trascina dietro le spalle ormai da lungo tempo. \n\n\n\nC’è chi la definirebbe: una storia avvincente e piena di colpi di scena che si presenta al pubblico come parodia stessa di quel mondo tipico del poliziesco americano anni 70\, 80 e pure 90\, con sfumature giallo-noir. \n\n\n\nC’è chi direbbe che il tutto è anche mostrato attraverso una comicità pungente ed eccentrica\, immagini accattivanti\, effetti visivi e sonori affascinanti e divertenti. Tutto vero\, si…ma questa storia è molto di più. E in un mondo dominato dal caos e dal putridume\, quando un efferato caso di omicidio praticamente impossibile da risolvere comincia ad attanagliare i già fragili equilibri dei nostri stereotipati protagonisti\, solo uno potrà salvarli. La domanda è: sei pronto a scoprire come? \n\n\n\nBENG! segna il debutto ufficiale del collettivo teatrale composto da Leonardo Carducci\, Alessandro Apostoli\, Vittorio Allegra\, Claudio Totino\, Matteo Pascarella e Giacomo De Cataldo. I sei si sono incontrati all’interno del percorso formativo di Officina delle Arti Pier Paolo Pasolini\, dove\, sotto la guida di maestri e professionisti del settore\, hanno condiviso visioni\, esperienze e linguaggi comuni. \n\n\n\nProprio all’interno del LABOR WORK – spazio laboratoriale dedicato alla creazione di opere originali – hanno deciso di unire le forze per dare vita a una compagnia capace di coniugare ironia\, tensione narrativa\, sperimentazione visiva e un lavoro d’ensemble rigoroso e vitale. BENG! è il primo progetto collettivo con cui scelgono di affacciarsi sulla scena professionale.
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LOCATION:Cometa OFF\, Via Luca della Robbia\, 47\, Roma\, Italia
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SUMMARY: Effetti Collaterali – Storie da somministrare a grandi dosi a Spazio Scena
DESCRIPTION:Dal Senegal alla Bielorussia\, dal digitale alla periferia romana\, affrontando temi come la salute mentale\, la trasformazione digitale e le migrazioni\, attraverso l’occhio documentaristico e la testimonianza di tre ospiti d’eccezione: Francesco Munzi\, Adele Tulli e Kasia Smutniak\, con la partecipazione di Elisabetta Antognoni e Nello Ferrieri di  Cinemovel Foundation. È questo Effetti Collaterali – Storie da somministrare a grandi dosi\, direzione artistica di Francesco Frangipane\, dal 3 al 6 novembre allo Spazio SCENA di Roma\, un festival del documentario che – attraverso la lente del reportage cinematografico – si fa testimonianza del presente\, attraversando i luoghi dove il reale si fa racconto e il racconto diventa cura. \n\n\n\nQuattro serate di proiezioni e incontri per entrare nella quotidianità fragile e autentica di due comunità psichiatriche romane\, esplorare il corpo smaterializzato dell’era digitale\, raggiungere il confine bielorusso dove il muro più costoso d’Europa diventa metafora di accoglienza negata\, e infine immergersi nei villaggi e nelle scuole senegalesi\, dove il cinema si fa ponte tra culture. \n\n\n\nQuattro visioni selezionate da Francesco Frangipane per generare un vero “effetto collaterale”: un impatto umano che si prolunga oltre lo schermo e invita a ripensare la realtà con occhi nuovi\, che accosta le proiezioni delle pellicole agli incontri con registi e produttori\, post proiezione\, moderati da Maria Francesca Gagliardi\, per continuare insieme la riflessione sulle storie e sulle ferite del nostro tempo. \n\n\n\nIl programma si apre lunedì 3 novembre con Kripton di Francesco Munzi\, prodotto da Cinemaundici e distribuito da Zalab\, che indaga la vita sospesa di sei ragazzi tra i venti e i trent’anni\, volontariamente ricoverati in due comunità psichiatriche della periferia romana. Il film esplora in profondità la soggettività umana attraverso il racconto della quotidianità dei protagonisti e delle loro relazioni con il mondo adulto. \n\n\n\nMartedì 4 novembre è la volta di Real di Adele Tulli\, prodotto da Pepito Produzioni e FilmAffair e distribuito da Luce Cinecittà\, un viaggio visionario nel mondo disincarnato della rete che esplora la trasformazione dell’esperienza umana nell’era digitale\, dalle relazioni virtuali alla cybersessualità\, dalle nuove dipendenze alle identità libere dai confini fisici del corpo. \n\n\n\nMercoledì 5 novembre Kasia Smutniak presenta il suo esordio alla regia con Mur\, prodotto da Fandango e distribuito da Luce Cinecittà\, un film che è allo stesso tempo diario intimo e denuncia. La regista racconta il suo viaggio nella zona rossa lungo il confine bielorusso\, dove la Polonia ha costruito il muro più costoso d’Europa per impedire l’ingresso ai migranti\, mentre contemporaneamente accoglie i rifugiati ucraini. Un percorso tra due muri\, quello fisico del confine e quello della memoria personale\, che solleva interrogativi urgenti sull’accoglienza e sui valori democratici europei. \n\n\n\nGiovedì 6 novembre chiude il festival Allacciate le cinture – Il viaggio di Io Capitano in Senegal di Tommaso Merighi\, prodotto da Cinemovel Foundation\, che documenta le proiezioni itineranti del film di Matteo Garrone nei villaggi e nelle scuole senegalesi\, raccontando l’impatto del cinema sulle comunità e il potere del linguaggio cinematografico come strumento di dialogo e confronto. \n\n\n\n«Il documentario rappresenta uno dei linguaggi cinematografici più potenti e autentici nel panorama contemporaneo – spiega Francesco Frangipane\, direttore artistico del festival – La sua capacità di testimoniare la realtà e di portare alla luce vissuti personali e collettivi lo rende uno strumento espressivo unico. Oggi più che mai il documentario è chiamato a essere testimone del presente\, raccontando storie che spesso sfuggono alla narrazione mainstream\, e a contribuire a una riflessione critica capace di stimolare il cambiamento sociale». \n\n\n\nLa scelta di ospitare il festival presso lo Spazio SCENA conferma l’intenzione di creare un punto di incontro tra cittadini\, studenti e appassionati di cinema: l’opportunità di confronto con registi e produttori offerta dopo ogni proiezione è pensato proprio come spazio educativo per favorire lo scambio intergenerazionale e promuovere nei giovani una coscienza critica su tematiche sociali complesse. \n\n\n\nEffetti Collaterali – Storie da somministrare a grandi dosi\, è un progetto di Argot Produzioni\, promosso da Roma Capitale è vincitore dell’Avviso Pubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in occasione del Giubileo 2025 in collaborazione con Zètema Progetto Cultura. L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti. \n\n\n\nMaggiori informazioni sul sito: https://www.argot.it/it/effetti-collaterali/
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LOCATION:Spazio Scena\, Via degli Orti d’Alibert a Trastevere\, Roma\, 00165\, Italia
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SUMMARY:"Lady Day" al Teatro Greco di Roma con Mariangela D'Abbraccio
DESCRIPTION:Maurizio De Giovanni\, scrive per Mariangela D’Abbraccio uno struggente e intenso testo in scena al Teatro Greco di Roma dal 4  al 9 novembre. \n\n\n\nIn un’atmosfera sospesa di note malinconiche\, di un ormai svuotato locale notturno\, prende vita Lady Day: Voce contro il silenzio.  \n\n\n\nSul palco\, un raffinato trio essenziale: il corpo e la voce delicata e penetrante di Mariangela D’Abbraccio\, guidano lo spettatore lungo le tappe della vita tumultuosa di Billie Holiday; un pianista tesse la trama emotiva con accordi sospesi tra blues e dolore; un contrabbassista da corpo e profondità alle atmosfere\, sottolineando ogni passaggio con una vibrazione che sa di carne\, anima e memoria.  \n\n\n\nLa narrazione alterna episodi biografici a riflessioni intime: l’infanzia difficile\, il razzismo sofferto sulla pelle\, gli amori sbagliati\, i palcoscenici conquistati a forza di talento e ostinazione. \n\n\n\nE poi c’è la musica: le canzoni\, interpretate con rispetto e sentimento\, si fanno carne viva della protagonista\, specchio della sua voce graffiata e struggente. \n\n\n\nUno spettacolo elegante\, essenziale\, che non cerca effetti speciali ma punta dritto al cuore.  \n\n\n\nUn omaggio sincero a una donna che ha pagato il prezzo della libertà con la propria voce. Francesco Tavassi \n\n\n\nMariangela D’Abbraccio \n\n\n\nLADY DAY (BILLIE HOLIDAY) \n\n\n\ndi Maurizio De Giovanni \n\n\n\ncontrabasso Dario Piccioni \n\n\n\npianoforte Mattia Niniano \n\n\n\nregia FRANCESCO TAVASSI \n\n\n\nproduzione La Fabbrica dell’Attore Centro di Produzione Teatrale  \n\n\n\n                                          Lo spettacolo ha una durata di 1.30 senza intervallo \n\n\n\nORARIO SPETTACOLI \n\n\n\nMar–Mer -Ven ore 20.30 \n\n\n\nGiovedì ore 17.00 \n\n\n\nSabato ore 19.00 \n\n\n\nDomenica ore 17.00      
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LOCATION:Teatro Greco di Roma\, Via Ruggero Leoncavallo\, 10\, Roma\, 00199\, Italia
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SUMMARY:Malita al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Appuntamento con la Stand-up al Teatro de’ Servi\, il 4 novembre\, con Malita e il suo MAURISSIO\, un viaggio intimo ed ironico dentro le tante maschere che indossiamo ogni giorno per essere accettati\, amati\, e per sopravvivere.  \n\n\n\nLo spettacolo ruota attorno alle vicende della telenovela “Maurissio”\, che racconta la vita di due donne ricche di mezz’età – Priscilla e Monica – alle prese con il tedio della vita familiare e amanti poco raccomandabili. Il pubblico viene coinvolto come se stesse guardando il proprio programma preferito\, con tanto di sigla e finte pubblicità. A riportarci alla vita reale ci pensano tre monologhi in cui l’attrice si spoglierà metaforicamente e letteralmente dei costumi e delle maschere dei personaggi – sul palco è allestito un finto camerino- per raccontare la sua vita personale in modo diretto\, crudo e autentico. Nei monologhi\, l’attrice si confronta con la propria identità in un percorso fatto di trasformazioni\, scelte\, passioni e rinunce. Tra il surrealismo dei monologhi dei personaggi della telenovela\, le ironiche pubblicità paradossali e parodistiche  — dove una spia russa sexy si innamora del caffè e un’attrice sfida il cliché della madre perfetta in uno spot per biscotti — e i momenti in cui l’attrice si libera da tutte le sue maschere\, Maurissio mette a nudo il fragile equilibrio tra il personaggio e la persona\, la realtà e la finzione.  \n\n\n\nÈ un racconto che parla di identità\, di coraggio\, ma anche di codardia ed errori\, il tutto condito da humor\, surrealismo e brani musicali tratti dall’opera e dall’operetta.
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LOCATION:Teatro De’ Servi\, Via del Mortaro\, 22\, Roma\, 00187\, Italia
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SUMMARY: “Il sogno di una cosa” con Elio Germano al Teatro del Lido di Ostia
DESCRIPTION:Tre ragazzi friulani\, giovanissimi\, affrontano il mondo cercando di liberarsi come possono dall’indigenza delle loro origini in campagna\, fra emigrazione\, lotte politiche e la finale integrazione nella società borghese del boom economico\, fino a morire di lavoro: questo è “Il sogno di una cosa”\, primo romanzo di Pier Paolo Pasolini\, scritto fra il 1949 e il 1950 ma pubblicato solo nel 1962. A cinquant’anni dalla morte dell’autore\, Elio Germano e Teho Teardo portano in scena al Teatro del Lido di Ostia\, il 4 novembre\, uno spettacolo liberamente tratto dal romanzo\, fra parole e musica\, prodotto da Pierfrancesco Pisani per Infinito e Argot Produzioni\, in coproduzione con Fondazione Teatro della Toscana  e con il contributo di Regione Toscana.  \n\n\n\nIn questo testo Pasolini ci parla da un passato che è brutalmente attuale\, ricordando quando erano gli italiani a ricorrere ai “passeur”\, ospiti indesiderati di paesi problematici. Il duo Germano-Teardo\, ormai consolidato\, porta in scena un racconto sonoro in cui alla parola di Germano fa eco un tappeto sonoro costante del musicista\, che la rafforza\, la definisce\, crea una risonanza emotiva nello spettatore. \n\n\n\nMa “Il sogno di una cosa” disegna anche parallelismi attuali\, rendendo immediato il confronto fra quei giovani che ieri fuggivano dalla povertà e che oggi\, attraverso una specie di rotta balcanica al contrario\, attraversano il medesimo confine come profughi in fuga diretti in Italia. \n\n\n\n“Il sogno di una cosa” fa parte della rassegna “Una disperata vitalità”\, a cura di Fabio Morgan\, organizzata da Velvet Movie e promossa da Roma Capitale – Municipio X in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, che omaggia il poeta attraverso tre spettacoli che ne reinterpretano la visione con linguaggi diversi: dalla musica al teatro\, dalla poesia alla testimonianza civile.  \n\n\n\nTutti gli spettacoli sono a ingresso gratuito. Si inizia martedì 4 novembre alle ore 21.00 presso il Teatro del Lido di Ostia dove andranno in scena Elio Germano e Teho Teardo con “Il sogno di una cosa”; si prosegue sabato 22 novembre alle ore 21.00 con un appuntamento firmato da Fabio Morgan e Ariele Vincenti\, “Accattone agli Ater”. Chiude domenica 23 novembre alle ore 18:00 “Il cielo in una stanza”\, scritto e diretto da Fabio Morgan.  \n\n\n\nCon “Il sogno di una cosa”\, Elio Germano e Teho Teardo offrono un tributo intenso e attuale a Pier Paolo Pasolini\, riportando al centro la sua voce civile e poetica e invitando a riflettere\, a cinquant’anni dalla sua scomparsa\, su un’Italia molto diversa ma che continua ad interrogarsi sul lavoro\, la dignità\, i confini. \n\n\n\nElio Germano attore e autore\, debutta giovanissimo in teatro e si forma tra cinema\, televisione e scrittura scenica. Ha lavorato con registi come Luchetti\, Salvatores\, Bellocchio e Segre\, distinguendosi per intensità e versatilità interpretativa. È protagonista di molte pellicole nazionali e internazionali e nella sua carriera ha vinto diversi premi tra cui sei David di Donatello\, un Silver Bear\, tre Nastri d’Argento e il premio come miglior attore al Festival di Cannes nel 2010. In teatro si è distinto anche per le sue regie teatrali. \n\n\n\nTeho Teardo compositore\, musicista e sound designer ha firmato le colonne sonore di numerosi film di registi come Marco Bellocchio\, Paolo Sorrentino\, Daniele Vicari e Gabriele Salvatores\, ricevendo riconoscimenti quali il David di Donatello e il Premio Ennio Morricone\, Irish Theatre Award. Collabora con artisti internazionali tra cui Blixa Bargeld Enda Walsh\, Stuart Staples ed Erik Friedlander\, e ha realizzato progetti multidisciplinari con Charles Fréger e la Fondazione Feltrinelli.
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SUMMARY:Stefano Sabatini Trio all'Alexanderplatz di Roma
DESCRIPTION:L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma\, con la direzione artistica di Eugenio Rubei\, presenta\, martedì 4 novembre\, Stefano Sabatini Trio. Torna all’Alexanderplatz Stefano Sabatini con il suo trio\, con Dario Rosciglione al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria. Tra i migliori pianisti italiani\, Stefano ha uno stile molto riconoscibile\, ricco degli elementi della miglior tradizione Jazzistica “classica” e “moderna”\, ma con una personale eleganza e raffinatezza che lo contraddistinguono. Altro aspetto importante della sua proposta musicale\, sono le sue composizioni\, dalle sottili sfumature melodiche\, ariose e cantabili\, armonicamente brillanti e in grado di esprimere grande “pathos” e sensazioni robuste e coinvolgenti o delicate e introspettive.  \n\n\n\nGli altri due musicisti che compongono il trio costituiscono una delle migliori sezioni ritmiche in circolazione e sono in assoluta sintonia musicale con il leader\, anche in virtù di una collaborazione comune di lunghissima data\, sviluppata da tanti progetti comuni. Un concerto da non perdere! \n\n\n\nNon solo musica all’Alexanderplatz ma anche la possibilità di gustare un’ottima cucina\, vini selezionati e servizio bar. 
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SUMMARY:"NELLE PUNTATE PRECEDENTI" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Dopo il clamoroso successo del primo episodio\, Scatenare incendi — che ha registrato un continuo sold out e un’intensa partecipazione del pubblico — torna al TeatroBasilica la saga familiare NELLE PUNTATE PRECEDENTI\, ideata dal Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano. Il progetto\, che ha inaugurato la stagione autunnale del teatro\, prosegue ora con il secondo episodio\, REPLICA\, scritto da Giulio Fabroni e Veronica Penserini\, in scena martedì 4 e mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 21:00.  \n\n\n\nCi sono progetti che non si limitano a raccontare una storia\, ma provano a reinventare il modo stesso di viverla. NELLE PUNTATE PRECEDENTI è uno di questi: un esperimento narrativo e teatrale che apre una nuova frontiera nella drammaturgia contemporanea\, trasformando la serialità — linguaggio per eccellenza del nostro tempo — in un’esperienza scenica condivisa\, intima e collettiva. \n\n\n\nIdeato da Gruppo della Creta insieme a Pier Lorenzo Pisano\, lo spettacolo si sviluppa in cinque episodi che si susseguono nell’arco di cinque settimane\, dal 28 ottobre al 25 novembre 2025. Ogni appuntamento è una tappa di un percorso più ampio\, un invito a tornare\, a ricostruire insieme il filo di una vicenda che cresce e muta nel tempo. In questa struttura\, il pubblico non è solo spettatore ma parte di una comunità narrativa: chiamato\, settimana dopo settimana\, a ritrovare i personaggi\, a riconoscere le tracce\, a farsi custode di una memoria in divenire. \n\n\n\nLa saga di NELLE PUNTATE PRECEDENTI si sviluppa in cinque episodi\, ciascuno affidato a un’autrice o a un autore diverso\, per un viaggio teatrale che si snoda nell’arco di quasi un mese. Si apre con il primo episodio firmato da Pier Lorenzo Pisano\, seguito dal secondo\, costruito insieme da Giulio Fabroni e Veronica Penserini. Il terzo episodio porta la firma di Lorenzo Fochesato\, mentre il quarto è il lavoro di Valeria Chimenti. La saga si conclude con il quinto episodio\, scritto da Rebecca Righetti\, suggellando così un percorso narrativo che cresce e si trasforma settimana dopo settimana\, consolidando l’esperienza della serialità teatrale come un gesto innovativo e coraggioso. \n\n\n\nFirmato alla regia da Pier Lorenzo Pisano e Alessandro Di Murro\, Nelle puntate precedenti è una grande scommessa artistica e produttiva: un progetto che affronta il rischio e la bellezza della continuità\, rifiutando l’idea di consumo istantaneo per restituire al teatro la durata\, la fedeltà\, la possibilità di un tempo condiviso. \n\n\n\nA interpretare questa saga corale\, un cast di straordinaria compattezza: Laura Pannia\, Federica Dordei\, Daniela Giovanetti\, Alessio Esposito\, Matteo Baronchelli\, Alessia Santalucia\, Elena Vanni\, Shadi Romeo\, Vittorio Bruschi e Lorenzo Garufo. \n\n\n\nLe musiche originali sono di Amedeo Monda\, le luci di Matteo Ziglio\, le scenografie di Paola Castrignanò\, i costumi di Raffaella Toni. Il lavoro drammaturgico è firmato da Giulio Fabroni\, Veronica Penserini\, Lorenzo Fochesato\, Valeria Chimenti e Rebecca Righetti\, in un processo collettivo che fonde scrittura\, regia e interpretazione in un unico organismo narrativo. L’organizzazione è curata da Ludovica Santuccio.Lo spettacolo è una produzione Gruppo della Creta e Pallaksch\, con il sostegno del Ministero della Cultura e della Regione Lazio. \n\n\n\n\n\n\n\nSINOSSI \n\n\n\nIl progetto Nelle puntate precedenti è una riflessione sulla trasposizione della narrazione seriale a teatro. Cosa significa raccontare una storia nel tempo? Che tipo di rapporto costruisce col pubblico una chiamata costante\, un giorno alla settimana\, per cinque settimane? E durante queste settimane\, cosa succede nel teatro mentre il tempo continua a scorrere? \n\n\n\nScatenare incendi è la storia di Giulia e della sua famiglia. Una storia che inizia molto prima di lei\, negli anni settanta\, e che arriva ai giorni nostri. È la storia di una colpa generatrice\, come nelle tragedie antiche\, che continua a tramandarsi senza scampo. È una storia di scoperta: del proprio ruolo nel mondo\, nella famiglia\, e di liberazione da quello che ci è arrivato dal nostro passato. Tutto si svolge nel vecchio casale. Inizia con una festa\, con la famiglia riunita insieme\, prima che Giulia nascesse\, all’origine dei tempi. Prima che sua madre e sua zia\, Chiara e Serena smettessero di parlarsi. Prima della notte in cui la famiglia si è spaccata. Nell’arco di tre generazioni\, tre donne hanno risposto alla domanda: di chi è la colpa? E hanno trovato il loro modo di andare avanti. \n\n\n\n\n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\n\nPrimo Episodio di Pier Lorenzo Pisano: 28 – 30 ottobre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nSecondo Episodio di Giulio Fabroni e Veronica Penserin: 4 e 5 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nTerzo Episodio di Lorenzo Fochesato: 11 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nQuarto Episodio di Valeria Chimenti: 18 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\nQuinto Episodio di Rebecca Righetti: 25 novembre 2025\, ore 21:00\n\n\n\n\n\n\n\n\nCONTESTO \n\n\n\nIl TeatroBasilica\, nato nel 2019 nel cuore di Roma\, in Piazza San Giovanni\, è oggi uno dei centri più attenti alla ricerca e alla nuova drammaturgia\, luogo di incontro tra generazioni artistiche e laboratorio permanente di pensiero scenico. La direzione artistica è affidata a Alessandro Di Murro e Daniela Giovanetti\, con la consulenza di Antonio Calenda. \n\n\n\nIl Gruppo della Creta\, compagnia under 35 riconosciuta dal Ministero della Cultura\, dal 2019 affianca la direzione artistica nella gestione e nell’ideazione delle proposte del Basilica\, trasformandolo nella propria casa creativa. Qui ha dato vita a un sistema teatrale vivo\, dove la creazione\, la formazione e la partecipazione si intrecciano in un flusso continuo di esperienze. \n\n\n\nNegli anni\, la compagnia ha realizzato produzioni originali come Pluto o il dono della fine del mondo\, Finzioni e Beati Voi\, collaborando con maestri del teatro come Roberto Herlitzka e Antonio Calenda\, e sperimentando nuovi formati con progetti come P.S. Prima Stesura e Aristofane nostro contemporaneo. \n\n\n\nCon Nelle puntate precedenti\, il Gruppo della Creta compie un passo ulteriore nella propria ricerca: un’opera in cinque episodi che trasforma la serialità teatrale in un atto di fedeltà artistica e partecipazione collettiva. Un progetto che sfida il tempo e la consuetudine\, restituendo al teatro la sua forza più antica: quella di un incontro che si rinnova\, settimana dopo settimana\, nello stesso luogo\, con le stesse persone\, e ogni volta — in modo irripetibile — diverso. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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SUMMARY:Il programma di novembre al Teatro Palladium
DESCRIPTION:Nel mese di novembre\, il Teatro Palladium dell’Università Roma Tre diventa luogo di incontro tra suono e visione\, tra pensiero e memoria. Vite in Musica\, Med Film festival\, Flautissimo\, La Mafia non è Musica\, e ancora AAMOD\, Palladium Film festival\, Supernova e Nuova Consonanza: sul palco di Garbatella\, dal 3 al 28 novembre\, le storie si intrecciano alle voci\, la musica incontra il cinema\, la riflessione filosofica si trasforma in esperienza collettiva.  \n\n\n\nSi parte martedì 4 novembre\, ore 21.00\, con il ritorno di Flautissimo e Peppe Servillo in Il fuoco che ti porti dentro\, testo di Antonio Franchini e musiche dal vivo di Cristiano Califano: una scena intima dove parola e suono stringono un patto di confidenza e visione. \n\n\n\nFlautissimo continua a disegnare il suo arco emotivo con le Romanze senza parole: sabato 22 e domenica 23 novembre\, due serate di musica da camera che riportano l’ascolto al suo nucleo essenziale\, la vibrazione che resta. \n\n\n\nLa musica diventa poi biografia attraverso il cinema e lo sguardo sulla società con Vite in Musica\, progetto a cura di Luca Aversano ed Enrico Carocci\, realizzato con il contributo del MiC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo. Tre ritratti che intrecciano cinema e vita\, tra controcultura\, diritti civili\, emancipazione femminile e inquietudini creative. Lunedì 3 novembre\, ore 16.30\, Green Book (2018) attraversa le strade del Sud degli Stati Uniti con il pianista Don Shirley e un viaggio che rompe barriere e pregiudizi. Martedì 11 novembre\, ore 16.30\, Priscilla (2023) di Sofia Coppola restituisce un punto di vista intimo e radicale sulla relazione con Elvis e sul desiderio di autodeterminazione. Mercoledì 19 novembre\, ore 16.30\, Marianne & Leonard: Words of Love (2019) di Nick Broomfield racconta l’amore che ha generato canzoni e una stagione di libertà creativa. Ogni incontro è preceduto da un seminario alle 16.30 e seguito dalla proiezione alle 17.00: la musica come spazio d’incontro tra epoche e comunità. \n\n\n\nLa narrazione cinematografica si allarga e si fa archivio\, lessico civile\, memoria condivisa. Mercoledì 5 e giovedì 6 novembre\, AAMOD presenta la IX edizione de Il Progetto e le forme di un cinema politico – Liberazione / Liberazioni. Il 5 novembre\, con l’introduzione della prof.ssa Stefania Parigi\, vengono presentati tre film emblematici: Roma\, città libera di Marcello Pagliero (1946)\, Corbari di Valentino Orsini (1970) e Caccia tragica di Giuseppe De Santis (1947)\, opere che illuminano le tensioni e le speranze del dopoguerra fondando un linguaggio cinematografico e civile che ha fatto scuola. Il 6 novembre\, la giornata si apre con Austerlitz (2016) di Sergei Loznitsa\, riflessione sul “luogo della memoria”\, presentata dalla prof.ssa Ivelise Perniola\, e prosegue con Nome di battaglia donna (2016) di Daniele Segre e A Fidai Film di Kamal Aljafari\, presente in sala per un dialogo con il prof. Wassim Dahmash. Un percorso che rimette in discussione come ricordiamo\, rappresentiamo e trasmettiamo la storia della Liberazione\, oggi più che mai necessario. \n\n\n\nIl Mediterraneo porta altre voci con il Med Film Festival (mercoledì 12 e giovedì 13 novembre)\, diretto da Ginella Vocca\, che apre finestre su identità\, migrazioni e intrecci culturali\, costruendo un montaggio di sguardi che dal presente ripercorre genealogie e frontiere. Segue il Cinema Oltre – Palladium Film Festival\, da venerdì 14 a domenica 16 novembre\, diretto da Vito Zagarrio con la direzione scientifica di Christian Uva: nuove visioni\, giovani autori\, e un’archeologia del futuro che si scrive in sala. \n\n\n\nLa musica torna sul palco del Teatro Palladium martedì 18 novembre\, ore 20.30\, per il 62° Festival Nuova Consonanza: Trittico\, che accosta A Hand of Bridge (1959) di Samuel Barber (libretto di Gian Carlo Menotti)\, La scuola di guida (1959) di Nino Rota (testo di Mario Soldati) e la prima assoluta de Lo stratagemma dell’Avvocato Manigoldi (2025) di Marcello Panni\, direzione Marcello Panni\, regia Cesare Scarton\, scenografia Gianni Dessì\, con l’Ensemble Roma Sinfonietta. \n\n\n\nIl pensiero prende parola e si offre alla città venerdì 21 novembre\, dalle ore 9.00\, con Filosofia in dialogo\, in occasione della Giornata mondiale della filosofia\, a cura del Dipartimento di Filosofia\, Comunicazione e Spettacolodi Roma Tre\, della Società Filosofica Romana e della Società Filosofica Italiana: una giornata di riflessione che intreccia saperi e pubblici\, restituendo al teatro la sua funzione più antica – fare comunità attraverso il discorso. \n\n\n\nLa danza porta il corpo della memoria nello spazio con SUPERNOVA\, la rassegna per le scuole di ORBITA | Spellbound Centro Nazionale di Produzione della Danza\, a cura di Federica Migliotti. Martedì 25 novembre\, ore 9.30 e 11.30\, Chuuut(e) di Giovanni Zazzera (Z Art Dance asbl) e mercoledì 26 novembre\, ore 9.30 e 11.30\, Caino e Abele della Compagnia Rodisio: due approdi diversi alla stessa domanda – come cade e come si rialza un corpo\, come si eredita un conflitto\, come si immagina la cura.  \n\n\n\nLa chiusura del mese è un atto civile in musica: venerdì 28 novembre\, ore 19.30\, La mafia non è musica\, con Luisa Impastato e la Nuova Orchestra Pedrollo. Una serata che lega la storia di Peppino Impastato al nostro tempo\, ricordando che i nomi vanno pronunciati e difesi\, che l’arte può dire “no” con la stessa intensità con cui sa generare bellezza. Qui la memoria non è rito\, è pratica condivisa: una responsabilità che si fa canto. \n\n\n\nTutte le info su www.teatropalladium.comPer prenotazioni e biglietti: Tel. 06 57332772 E-mail: biglietteria.palladium@uniroma3.it
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LOCATION:Teatro Palladium\, Piazza Benedetto Romano\, 8\, Roma\, 00154\, Italia
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SUMMARY:Club 27 al Teatro Belli
DESCRIPTION:Dal 4 al 27 novembre al Teatro Belli di Roma\, Elisa Di Eusanio in Club 27\, un evento di musica live e prosa in cui verranno omaggiati alcuni degli artisti musicali che sono deceduti a 27 anni e che hanno lasciato una traccia indelebile nel panorama musicale e non solo. \n\n\n\nAttraverso alcuni brani reinterpretati ed eseguiti dal vivo di Robert Jhonson\, Janis Joplin\, Kurt Cobain\, Amy Winehouse\, Jimi Hendrix e Jim Morrison condurremo gli spettatori in un viaggio molto profondo\, pieno di emozioni intense come intense sono state le opere e le brevi vite di questi artisti. \n\n\n\nIl loro dolore\, la loro insaziabile fame d’amore\, l’inadeguatezza\, le insanabili fragilità ci aiuteranno a riflettere e a capire come siamo tutti interconnessi in fondo in quell’assurdo e al contempo stupefacente viaggio che è la vita e chissà se canzone dopo canzone e emozione dopo emozione non usciremo dalla sala paradossalmente liberati e maggiormente connessi con quella zona di noi più delicata e fragile di cui troppo spesso ci dimentichiamo ma che necessita di tanta cura. \n\n\n\nPer questo ho sentito l’urgenza di mettere al servizio di questo racconto parte della mia storia personale che ha tanto in comune con queste anime. \n\n\n\nChitarra e voce Joe Calabrò | basso e voce Fabio Frambolini | batteria Stefano Costantini – contributo voce (Kurt Cobain) Marco Rossetti – disegno luci Camilla Piccioni – foto di scena Manuela Giusto \n\n\n\nPrezzi: BIGLIETTO UNICO 20€ + 1€ DI PREVENDITA \n\n\n\nOrari: \n\n\n\nmar ven ore 21:00 \n\n\n\nsab ore 19:00 \n\n\n\ndom ore 17:30
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SUMMARY: Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”
DESCRIPTION:Nuovi appuntamenti nel mese di novembre con Far West Fest “Cultura che gira\, Comunità che cresce”\, a cura di Zip Zone APS. Il festival diffuso tra Quartaccio\, Primavalle e Montespaccato propone nuovi eventi a ingresso gratuito\, per informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl mese si apre martedì 4 novembre alle 21.00 a Montespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) con un altro degli incontri di Wake Up Cineforum\, cinema e dibattito a cura dell’Ass. Culturale Argo. L’appuntamento con il cinema si ripete martedì 11 novembre sempre alle 21.00. \n\n\n\nSabato 8 novembre dalle ore 15.30 Far West Fest è a Quartaccio (Via Andersen angolo Via Flaubert) con la ludoteca Itinerante a cura di Where is Valerio. Il gioco crea uno spazio ‘altro’\, uno spazio dove persone di diverse fasce di età\, estrazione sociale\, cultura e provenienza possono insieme “mettersi in gioco”\, utilizzando al meglio le loro risorse: dall’abilità manuale\, al controllo ed equilibrio\, dall’ascolto reciproco alla capacità di concentrazione. Dalle 16.30 in programma giochi e attività in piazza per grandi e bambini con le compagnie Creme Brulè e Chien Barbù: acrobazie e marionette cucite insieme dalla giusta dose di improvvisazione e interazione. Il Circo Cerini è arrivato in città per giocare con le sue esotiche bestie: la danza delle salamandre\, gli acquatici bioluminescenti\, il volo dell’araba fenice… Paperotti?! Tutte le meraviglie di un circo unico al mondo per creare insieme e sognare. \n\n\n\nFar West Fest è fino al 13 dicembre 2025\, tutti gli eventi sono gratuiti.  \n\n\n\nPer informazioni: 3474528761 o comunicazionezipzone@gmail.com \n\n\n\nIl programma è su www.zipzone.it/portfolio/far-west-fest/ – www.liveinquartaccioroma.it \n\n\n\nFB www.facebook.com/zonedintersezionepositiva IG www.instagram.com/zipzoneroma/ \n\n\n\nQuartaccio – Via Andersen\,115 angolo Via Flaubert – Municipio XIV \n\n\n\nPercorso sostenibile: Autobus 916 – 908 \n\n\n\nMontespaccato – C/O Centro ARGO “Tana libera tuttə” (via Bondi\, 290-292) – Municipio XIII \n\n\n\nPercorso sostenibile: 980 \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Artes et Iubilaeum – 2025\, finanziato dall’Unione Europea Next Generation EU per grandi eventi turistici nell’ambito del PNRR sulla misura M1C3 – Investimento 4.3 – Caput Mundi – ed è realizzato in collaborazione con SIAE. \n\n\n\nIl progetto è realizzato anche grazie al sostegno del Programma Periferiacapitale della Fondazione Charlemagne.
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SUMMARY:"Marginalia" al Wegil di Roma
DESCRIPTION:Al WeGil di Roma (Trastevere)\, nell’ambito della mostra Marginalia l’artista Fabio Imperiale presenta e legge cinque dei suoi ritratti femminili\, offrendo al pubblico un’esperienza immersiva tra parola e immagine.  \n\n\n\nLa mostra\, ospitata dal 5 al 30 novembre 2025\, racconta un’Italia autentica e contemporanea attraverso venti ritratti\, realizzati su collage di antiche cartoline e accompagnati da testi narrativi. A cura di Sandra Sanson\, con testi critici di Vera Agosti e Pasquale Lettieri\, Marginalia è sostenuta dall’Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità della Regione Lazio e promossa da Cris Contini Contemporary e Antichità Ripetta con il patrocinio della Regione. \n\n\n\nIl progetto attraversa temi che vanno dalla natura alla famiglia\, dal lavoro al sociale\, sino all’autodeterminazione e all’empowerment femminile. Artiste\, sportive\, imprenditrici\, pastore\, attiviste: donne accomunate da una “straordinaria normalità”\, capaci di restituire una visione plurale dell’Italia contemporanea. Il percorso oltrepassa i confini nazionali con la storia di Princess\, vittima di tratta oggi attivista e guida per molte donne in fuga dalla violenza. \n\n\n\nLe cinque opere lette nel corso della serata saranno: \n\n\n\nNoi siamo (Lazio) \n\n\n\nOpera realizzata per la tappa romana\, costruita su cartoline scritte da uomini invitati a lasciare messaggi di consapevolezza e responsabilità. Un ritratto femminile che diventa gesto collettivo e riflessione sul ruolo degli uomini nel cambiamento culturale. \n\n\n\nMamy – Princess Okokon \n\n\n\nStoria di una donna nigeriana vittima di tratta\, oggi fondatrice del centro PIAM di Asti. Da sopravvissuta a guida per centinaia di ragazze\, simbolo internazionale di riscatto. \n\n\n\nLa sottile linea d’oro (Trentino) \n\n\n\nUn’opera dedicata all’infertilità femminile e al progetto “Una delle tante – One of Many”\, che trasforma una condizione individuale in una comunità di dialogo e sostegno. \n\n\n\nIl numero novantanove (Abruzzo) \n\n\n\nUn volto composto da 99 cartoline\, ispirato al calcio femminile come spazio di emancipazione. Una riflessione sul legame tra identità personale\, territorio e possibilità. \n\n\n\nPoi ho rimesso i fiori a posto (Molise) \n\n\n\nIl racconto intimo di una donna e del suo alter ego\, compagno silenzioso nei momenti più difficili. Un’opera che celebra il momento in cui ci si riconcilia con sé stessi e si è pronti a ripartire. \n\n\n\nFulcro concettuale della mostra è Noi siamo\, un lavoro che sposta l’attenzione sulla responsabilità maschile nella costruzione della parità di genere. «Il cambiamento non nasce dal senso di colpa\, ma dalla comprensione»\, afferma l’artista. \n\n\n\nMarginalia è un viaggio visivo e narrativo che intreccia memoria\, materia e storie personali\, riaffermando la forza dell’arte come strumento di lettura\, consapevolezza e trasformazione. \n\n\n\nMarginalia resterà aperta al pubblico fino al 30 novembre 2025\, al WeGil di Roma. \n\n\n\nFabio Imperiale – Marginalia \n\n\n\n Fino al 30 novembre 2025 \n\n\n\nA cura di Sandra Sanson \n\n\n\nLibro con testi di Sandra Sanson\, Vera Agosti\, racconti di Fabio Imperiale dedicati ad ogni donna e ricco apparato iconografico \n\n\n\nPodcast Marginalia: \n\n\n\nhttps://podcasters.spotify.com/pod/show/cris-contini-contem \n\n\n\nHashtag: #fabioimperiale #marginalia #criscontinicontemporary \n\n\n\nSEDE E ORARI DELLA MOSTRA: \n\n\n\nWeGil \n\n\n\nTel. +39 334 684 1506 – www.wegil.it \n\n\n\nIngresso liberoTutti i giorni\, dalle ore 10.00 alle ore 19.00 \n\n\n\nPER INFORMAZIONI: \n\n\n\nCris Contini Contemporary \n\n\n\nLondra\, Roma\, Bruxelles – T. +44 758 810 6138 \n\n\n\ninfo@criscontinicontemporary.com   \n\n\n\nwww.criscontinicontemporary.com
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SUMMARY: Bianco su nero di Emanuele Parmegiani a Prosa_contemporanea
DESCRIPTION:Mercoledì 5 novembre 2025 alle ore 18.30\, PROSA_contemporanea presenta la mostra personale Bianco su nero di Emanuele Parmegiani a cura di Alberto Dambruoso e con un testo critico di Ludovica Palmieri: in esposizione tre grandi tele dove l’attenzione è concentrata solo sul segno che dà vita alle opere.  \n\n\n\nCome scrive Alberto Dambruoso nel testo di presentazione: «Quello di Parmegiani è un segno aperto\, che tende a costruire le immagini attraverso un movimento a spirale che imprime un senso di forte dinamismo a tutta la superficie. Tutte le immagini prendono vita da questo segno nervoso ed incerto ma di grande forza espressiva. Da tre grandi tele nere simili a delle lavagne\, emergono dal fondo grazie ad un segno steso sulla superficie con uno smalto bianco che ricorda il segno lasciato sulla lavagna dal gessetto\, alcuni strani personaggi. Una figura seduta e colta di profilo ha in mano una pistola; in un’altra tela compare una coppia che sembra in procinto di scambiarsi la mano; nell’ultima opera realizzata con il “bianco su nero” si scorge uno strano animale che ricorda vagamente nelle fattezze uno struzzo. Sono queste\, presenti in mostra\, delle opere fuoriuscite dal suo inconscio o dallo stato ipnagogico\, a volte popolato da mostri inquietanti ma spesso anche da personaggi buffi e divertenti.» \n\n\n\n«C’è un nero che non è assenza\, ma spazio potenziale.»\, scrive Ludovica Palmieri nel testo critico\, «Le tele di Emanuele Parmegiani nascono da lì. Superfici scure che evocano lavagne\, territori aperti alla possibilità\, dove il bianco del segno diventa gesto rivelatore\, traccia di un pensiero che si manifesta nell’atto stesso del fare. Bianco su nero\, come gessetto che incide\, graffia e riscrive\, Parmegiani lavora guidato da un’urgenza visiva che non ammette esitazioni. Ogni tratto è un’impronta dell’inconscio\, una scia emotiva che affiora tra il mostruoso\, il grottesco e l’ironico\, tra la spontaneità e la progettualità\, tra la necessità di esprimersi e la consapevolezza del rischio che ogni atto creativo comporta. […] In Bianco su nero l’artista rinuncia al colore per tornare all’essenza della pittura: gesto\, linea\, secondo un ritmo interiore che prende corpo sulla superficie. Le sue tele sono una sorta di lavagne mentali\, territori sospesi in cui la mano agisce come un sismografo dell’inconscio\, tracciando percorsi che diventano rivelazioni. Non c’è distinzione tra disegno e pittura: le opere vivono in una dimensione intermedia\, in cui il segno diventa immagine e l’immagine si dissolve di nuovo nel segno. Tutto si gioca nella vibrazione tra bianco e nero\, nella dialettica essenziale tra luce e ombra\, presenza e assenza\, controllo e abbandono. Parmegiani costruisce così un linguaggio fatto di tensioni e di pause\, di apparizioni improvvise e di vuoti che respirano. […] Bianco su nero è dunque una riflessione sulla pittura come atto originario\, come necessità più che come scelta estetica. La superficie nera\, densa e silenziosa\, accoglie il bianco come un atto di rivelazione\, un gesto di emersione\, quasi una scrittura istintiva che affiora dal buio.» \n\n\n\nBIOGRAFIE \n\n\n\nEmanuele Parmegiani nasce a Roma nel 1974\, dove vive e lavora. Dopo gli studi classici si iscrive alla Facoltà di Sociologia e Scienze della Comunicazione\, dove orienta la sua ricerca sulla sperimentazione cinematografica\, e in particolare sul cortometraggio come forma di comunicazione della propria arte. Ideatore e autore di sceneggiature per il cinema e per il teatro\, ha approfondito anche lo studio della recitazione come sintesi di molte forme d’arte\, alternando lunghi periodi alla fotografia e alla pittura. Dal 2010 si dedica esclusivamente alla pittura\, esponendo in diverse mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero. Hanno scritto di lui: Lina Calenne\, Alberto Dambruoso\, Valeria Lupi\, Paola Valori. Tra le principali esposizioni: 2011\, Animals\, curata dallo staff della rivista Exibart\, Galleria dei Serpenti – Roma; 2016\, L’utopia della mente stellare a cura di Alberto Dambruoso e Lina Calenne\, Micro arti visive – Roma; 2018\, Metropolitania\, a cura di Alberto Dambruoso e Lina Calenne\, Micro arti visive – Roma. Tra il 2020 e il 2021 espone permanentemente nello spazio Tibaldi Arte come unico artista; nel 2021 presenta la mostra personale Dopo tutto\, Palazzo Velli Expo – Roma\, a cura di Alberto Dambruoso; nel 2025 ritorna con la personale I’m back a cura di Alberto Dambruoso al Museo Fondazione Venanzo Crocetti di Roma. PROSA_contemporanea è un progetto di PROSA_studiolab ideato da Valeria Palermo\, Amelia Roccatelli e Stefano Salvi. Nato dal recupero di una ex pasticceria\, PROSA ospita uno studio di architettura\, un luogo di lavoro condiviso\, uno spazio espositivo con l’intenzione di aprirsi alla ricerca contemporanea sul confine tra arte e design. \n\n\n\nINFO  \n\n\n\nEMANUELE PARMEGIANI \n\n\n\nBIANCO SU NERO \n\n\n\nA cura di Alberto DambruosoCon un testo di Ludovica Palmieri \n\n\n\nInaugurazione 5 novembre 2025 ore 18.30 \n\n\n\nFino al 29 novembre 2025 \n\n\n\nOrari: dal martedì al venerdì 16.00 – 19.00; sabato su appuntamento. Ingresso libero.  \n\n\n\nprosa.studiolab@gmail.cominstagram   prosa_studiolab – prosa_contemporanea \n\n\n\ntel. 338 4858 398
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