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SUMMARY: Turandot apre il 72° Festival Pucini
DESCRIPTION:Sarà il sontuoso allestimento di Turandot firmato nel 2008 da Ezio Frigerio e Franca Squarciapino\, per l’inaugurazione del nuovo Gran Teatro all’aperto sul Lago di Massaciuccoli a Torre del Lago\, a caratterizzare la produzione dell’opera del compositore toscano nel centenario del suo debutto\, titolo d’apertura il prossimo 17 luglio del 72° Festival Puccini di Torre del Lago 2026. La decisione di rinunciare all’annunciato nuovo allestimento con la regia di Jackie Chan è stata presa con rammarico dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Festival Pucciniano\, che ha ritenuto di non poter procedere alla luce di alcuni elementi emersi nel corso delle ultime settimane. Il progetto era maturato infatti nel corso di interlocuzioni preliminari con “We Opera Studio Holding Ltd”\, finalizzate a verificare la possibilità di una collaborazione artistica e produttiva di rilevanza internazionale\, della quale la Fondazione aveva dato pubblica comunicazione in occasione della presentazione del cartellone. Nel successivo percorso di definizione dell’accordo e degli aspetti economici\, tecnici e organizzativi necessari alla realizzazione della produzione\, sono emerse condizioni significativamente differenti rispetto a quelle inizialmente ipotizzate e non compatibili con i principi di sostenibilità ed equilibrio finanziario ai quali la Fondazione è tenuta a conformare la propria attività. La decisione è stata dolorosa ma assunta nella consapevolezza del valore artistico e dell’interesse internazionale suscitato dal progetto. La Fondazione Festival Pucciniano ringrazia “We Opera Studio Holding Ltd” per il confronto e per il lavoro svolto nei mesi scorsi. Sulle sponde del Lago\, tanto amato da Puccini\, sarà quindi riallestito uno spettacolo di alto valore simbolico\, uno dei capolavori della storia produttiva del Festival\, divenuto negli anni iconico per il pubblico e identificativo della Turandot: il monumentale allestimento del 2008 con la regia originaria di Maurizio Scaparro\, le scene di Ezio Frigerio e i costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino. Un allestimento che è esempio internazionale della creatività e della capacità produttiva dei laboratori italiani\, del patrimonio artistico della Fondazione\, e che è stato più volte applaudito sui palcoscenici di tutto il mondo\, dall’Europa all’America\, e\, tra dicembre 2025 e gennaio 2026\, anche in Cina (a Xiamen\, Wuhan e Chongqing) riscuotendo sempre grande successo. Per il suo ritorno in scena al Festival Puccini\, l’allestimento sarà presentato nella versione restaurata\, attraverso un lavoro seguito personalmente da Franca Squarciapino – da quest’anno tra l’altro docente dell’Accademia Pucciniana – a garanzia della piena valorizzazione di un patrimonio scenografico e sartoriale che continua a restituire tutta la forza visiva\, teatrale e poetica dell’ultima opera di Giacomo Puccini. Turandot andrà in scena al Gran Teatro Giacomo Puccini nelle date già programmate del 17 e 24 luglio\, 1 e 9 agosto 2026\, con gli artisti già annunciati. Per la serata inaugurale del 17 luglio gli interpreti principali saranno Anna Pirozzi (Turandot)\, Roberto Alagna (Calaf)\, Aleksandra Kurzak (Liù) e Andrea Vittorio De Campo (Timur\, anche il 9 agosto); sul podio Marco Armiliato. Nelle serate successive\, con la direzione di Giacomo Sagripanti\, debutteranno al Festival come Turandot e Liù rispettivamente Angela Meade e Ermonela Jaho\, insieme al ritorno di Gregory Kunde e Michele Pertusi come Calaf e Timur (24 luglio). Il 1° agosto saranno in scena Olga Maslova come Turandot\, Brian Jagde come Calaf\, Pretty Yende come Liù e Michele Pertusi come Timur; il 9 agosto tornerà Olga Maslova come Principessa di gelo\, accanto a Ivan Gyngazov come Calaf\, Rosa Feola come Liù e Andrea Vittorio De Campo come Timur. All’ultima opera pucciniana\, nel centenario del debutto alla Scala il 25 aprile 1926\, è dedicato anche il docufilm di Alessandro Tofanelli Turandot\, la principessa al cuore di ghiaccio che sarà proiettato nell’ambito del festival il prossimo 10 luglio. La 72a edizione del Festival Puccini si svolgerà dal 17 luglio al 5 settembre 2026 sulle sponde del Lago di Massaciuccoli\, luogo del cuore di Giacomo Puccini\, dove il maestro visse e compose le sue opere più amate\, e dove oggi riposa nella Villa-Museo. Nel Gran Teatro all’aperto\, dopo Turandot\, andranno in scena Tosca (18 e 31 luglio\, 8 e 21 agosto)\, La bohème (25 luglio\, 6 e 28 agosto)\, Madama Butterfly (7 e 22 agosto\, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono già in vendita sul sito www.puccinifestival.it o alla biglietteria del Festival a Torre del Lago. Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche altri appuntamenti di rilievo come due gala che hanno per protagonisti interpreti d’eccezione: il tenore tedesco Jonas Kaufmann il 22 luglio; quindi Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago. Spazio quest’anno anche alla danza con la celebre étoile italiana Eleonora Abbagnato che il 27 luglio presenterà due coreografie su musiche di Puccini. Infine due concerti al Gran Teatro\, il primo dedicato alle colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone (11 luglio) diretto da Marcello Rota\, con il soprano Susanna Rigacci\, Ludovico Fulci (pianoforte) e Nello Salza (tromba) e quello della Banda musicale della Marina Militare (12 luglio); all’Auditorium Caruso sono in programma due pièce tra teatro e musica dedicate al compositore: La cameriera di Puccini di Nicola Zanagli (19 luglio) e Puccini\, avanti a Dio di Bruno Torrisi\, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto). \n\n\n\n  Costo dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026Opere: da 29 a 195 euroGala Kaufmann e Domingo: da 21 a 150 euroEleonora Abbagnato: da 30 a 65 euroConcerto Rota e Morricone: da 28 a 70 euro La Biglietteria si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30; sabato e domenica chiusa.Tel (+39) 0584 359322E-mail ticketoffice@puccinifestival.itwww.puccinifestival.it 
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SUMMARY:Geologia della memoria di Giulio Patrizia a Soriano del Cimino
DESCRIPTION:Sabato 18 luglio 2026 alle ore 18.00 inaugura presso le Scuderie di Palazzo Chigi-Albani di Soriano nel Cimino la mostra personale Geologia della memoria di Giulio Patrizia ccompagnata da un testo di Roberta Melasecca\, con il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino – Assessorato alla Cultura.  \n\n\n\nIl progetto riunisce opere che indagano la sopravvivenza dei simboli nel tempo: attraverso rilievi\, steli\, fregi e sistemi di segni l’artista costruisce una stratigrafia della memoria\, in cui frammenti della classicità\, memorie personali e simboli contemporanei si depositano come sedimenti della cultura. Le opere non ricostruiscono il passato\, ma ne attraversano le tracce\, trasformando il frammento in lingua.  \n\n\n\nCome scrive Roberta Melasecca nel testo di presentazione: «Geologia della Memoriaappare come la costituzione di un archivio strutturato di paesaggi culturali. Le opere sorgono dalla superficie del corpo attraverso elementi di mediazione tra la percezione aptica\, legata al tatto\, e la percezione ottica\, legata alla vista\, così come distinte dallo storico dell’arte Alois Riegl scrivendo sull’arte egiziana e tardoantica. I segni e i simboli impressi dall’artista nella materia propongono un sistema combinato tra le due visioni\, ed esortano lo spettatore ad adottare\, in modo consecutivo\, entrambe le metodologie di comprensione.  \n\n\n\nIl primo approccio\, che predilige la distanza e la lontananza\, chiarisce il modello complessivo con il quale orientarsi e codifica ambienti e campi: ogni opera\, contenendo nel suo intimo archeologie e depositi intellettuali\, espone linguaggi definiti da un preciso codice genetico che trae le sue origini da frammenti della classicità\, da rimembranze personali e da simboli contemporanei. Allo stesso tempo\, esso attiva una memoria esteriore\, quella accettata dalla comunità come conoscenza e tradizione condivisa. La seconda prassi invita all’avvicinamento e implica la presenza del corpo: una sensorialità fatta di pelle\, rilievi\, porosità\, percorsi geometrici\, sezioni e intagli. Attraverso essa\, ognuno di noi attiva una memoria interiore\, costituitasi per accumulo di esperienze\, affinata dalla percezione della vita\, trasfigurata dalle emozioni e sentimenti che compongono il corpus della propria storia.  \n\n\n\nI due sistemi di fruizione costruiscono una narrazione metaforica che ci consente di auto-rappresentarci come unità compiute: avviene quello che Ricœur chiama “il piccolo miracolo del riconoscimento”\, l’attuazione di una memoria che si apre a ciò che sembrava affondato o semplicemente lontano dalla nostra dimensione privata\, riconoscendone gli archetipi\, strutture fondamentali della psiche\, a noi sempre appartenuti. […] Geologia della Memoria è atto di presenza: richiede strumenti\, richiede sguardo\, richiede disponibilità alla scoperta. Ed è proprio in questo spazio\, tra la superficie e il profondo\, tra il segno visibile e il senso che lo abita\, che l’opera chiede a noi di restare.» \n\n\n\nBIOGRAFIAGiulio Patrizi (Viterbo\, 1980) è designer\, artista visivo e docente di Design e Comunicazione Visiva presso lo IED di Roma\, l’Accademia di Belle Arti di Viterbo e la Sichuan Normal University (Cina). Dopo una formazione accademica in Design\, ha ampliato il proprio percorso di ricerca iscrivendosi alla Facoltà di Beni Culturali con indirizzo in Valorizzazione dei Patrimoni Culturali\, consolidando un approccio interdisciplinare che attraversa progetto\, immagine e storia. Fondatore e direttore artistico della Giulio Patrizi Agency\, studio creativo pluripremiato\, Patrizi affianca all’attività professionale una ricerca artistica autonoma che indaga il rapporto tra segno\, memoria e cultura visiva. La sua pratica si concentra sulla costruzione di un linguaggio essenziale e sintetico\, un alfabeto di segni\, in cui il rigore grafico dialoga con stratificazioni simboliche di matrice storica.
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SUMMARY:Horcynus Festival tra Messina e dintorni
DESCRIPTION:Torna l’Horcynus Festival\, che dal 18 luglio al 12 agosto animerà Messina e altri tre comuni siciliani con un ricco programma di cinema\, musica\, arti performative\, formazione e incontri culturali. Giunta alla XXIV edizione\, la manifestazione diretta da Franco Jannuzzi e Giacomo Farina\, sceglie come tema “Eutopie. Un pianeta\, una umanità“\, proponendo una riflessione sul presente e sulle sfide globali attraverso il linguaggio dell’arte e della cultura.Promosso dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA\, il Festival conferma la propria vocazione internazionale e multidisciplinare\, trasformando Messina\, Novara di Sicilia\, Roccavaldina e Mirabella Imbaccari in un laboratorio diffuso di idee\, confronto e sperimentazione. Un’edizione che rafforza ulteriormente la dimensione diffusa della manifestazione\, coinvolgendo luoghi simbolo del territorio e favorendo il dialogo tra comunità\, arte e innovazione. \n\n\n\nIn un tempo segnato dai cambiamenti climatici\, dalle disuguaglianze e dai grandi fenomeni migratori\, l’edizione 2026 invita a coltivare l’idea di una comunità di destino\, capace di immaginare nuove forme di convivenza\, giustizia sociale e sostenibilità. L’Horcynus Festival rinnova così il proprio ruolo di spazio di dialogo tra ricerca\, cultura\, innovazione sociale e partecipazione\, nel quale il cinema\, la musica e le arti diventano strumenti per interpretare la complessità del nostro tempo. \n\n\n\n«L’Horcynus Festival continua a essere uno spazio nel quale cultura\, ricerca\, arte e innovazione sociale si incontrano per interrogarsi sulle grandi trasformazioni del nostro tempo. Il tema di quest’anno\, “Eutopie. Un pianeta\, una umanità”\, ci richiama alla responsabilità di costruire comunità capaci di affrontare insieme le sfide ambientali\, economiche e sociali che attraversano il mondo. Non proponiamo risposte semplici\, ma occasioni di confronto\, conoscenza e partecipazione\, convinti che la cultura possa ancora generare processi di cambiamento e nuove prospettive di futuro»\, dichiara Gaetano Giunta\, fondatore della Fondazione MeSSInA. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, sabato 18 luglio\, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, sarà il concerto della Big Band del Conservatorio Corelli\, diretta da Samuel Mortellaro e Rita Collura\, seguito dalla consegna del Premio Horcynus Orca 2026\, dedicato quest’anno alla memoria del filosofo Edgar Morin e del direttore della fotografia Carlo Di Palma. Ospite della serata sarà Adriana Chiesa Di Palma. Dal 20 luglio al 1° agosto il Festival ospiterà la Summer School dedicata alla conservazione e al restauro dell’arte contemporanea. Il cartellone proporrà inoltre le rassegne Open Space (20-23 luglio)\, Mare di Cinema Arabo (27 luglio)\, La Nueva Ola\, dedicata al cinema spagnolo e latinoamericano\, realizzata in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo e arricchita dal Premio del Pubblico per la sezione spagnola e latinoamericana (28-30 luglio)\, e Arcipelaghi Laterali (20 luglio e 31 luglio-1° agosto). In programma anche il Pelorias Sea Sound Fest\, a cura di Tuma Records (26 luglio)\, le Jurnate del Design curate dal collettivo KOMAD (31 luglio\, 1 e 2 agosto)\, laboratori per bambini\, presentazioni di libri\, mostre\, osservazioni astronomiche e incontri con registi\, artisti\, studiosi e ospiti internazionali. \n\n\n\nIl Festival renderà inoltre omaggio a grandi maestri del cinema come Michelangelo Antonioni\, Carlo Di Palma\, Isao Takahata\, Jim Jarmusch e Mario Camerini\, affiancando alle proiezioni momenti di approfondimento con autori\, critici e protagonisti del panorama culturale internazionale.L’Horcynus Festival è realizzato dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA\, con il sostegno della Regione Siciliana\, del Ministero della Cultura\, della Sicilia Film Commission\, dell’Università degli Studi di Messina e di una vasta rete di partner istituzionali e culturali che\, anno dopo anno\, contribuiscono alla crescita e alla dimensione internazionale della manifestazione. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n18 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 21\,00 Big Band Corelli in concerto\, direttori Samuel Mortellaro e Rita Collura \n\n\n\nPremio Horcynus Orca 2026 alla memoria di Edgar Morin e alla memoria di Carlo Di Palma \n\n\n\nOspiti: Adriana Chiesa Di Palma \n\n\n\n19 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Sala Consolo\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 19\,00 Acqua e zucchero: Carlo di Palma\, i colori della vita di Fariborz Kamkari\, documentario\, Italia 2016\, 91’ \n\n\n\n20 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Patres di Saverio Tavano\, 15’ \n\n\n\n                           Fili invisibili di Fabio Schifilliti\, 18’ \n\n\n\n     Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival \n\n\n\n a seguire Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni\, Italia 1964. 117’ \n\n\n\n                                   Ospiti: Paolo Benvenuti\, Saverio Tavano\, Fabio Schifilliti \n\n\n\n21 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Proiezioni di videorecensioni realizzate dagli studenti del progetto Horcynus Edu (CIPS) \n\n\n\n     Un anno di scuola di Laura Samani\, Italia 2025\, 102’. Ospiti: Paolo Benvenuti. \n\n\n\n22 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Come una goccia d’acqua di Marta Puglisi\, 13’  \n\n\n\n                                          La Pietra del Triona di Riccardo Cannella\, 25’ \n\n\n\nBlow up di Michelangelo Antonioni\, Italia 1966\, 111’.   \n\n\n\n                                                     Ospiti: Paolo Benvenuti\, Marta Puglisi. \n\n\n\n23 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro    \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Ferro di Lucilla Mininno\, 14’ \n\n\n\n                                                  Ha toccato di Giusi Cataldo\, 13’ \n\n\n\n            Cortometraggi amati da Paolo Benvenuti e dal Red Line Film Festival \n\n\n\nFederico Vitella: “Michelangelo Antonioni e Carlo Di Palma: il colore dello sguardo” \n\n\n\n Identificazione di una donna di Michelangelo Antonioni\, Italia 1982\, 111’.  \n\n\n\n                                                     Ospiti: Paolo Benvenuti\, Federico Vitella\, Lucilla Mininno\, Giusi Cataldo. \n\n\n\n24 LUGLIO Forte Petrazza \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 18\,00 Laboratorio per bambini. Inaugurazione mostra di fotografie astronomiche. \n\n\n\nOre 21\,00 osservazione astronomica \n\n\n\n25 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 19\,30 presentazione del libro “L’ombra di Colapesce” di Lorenzo Martino. Presente l’autore con live drawing \n\n\n\nOre21\,00 La storia della principessa splendente di Isao Takahata\, animazione\, Giappone\, 2013\, 137’ \n\n\n\n26 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 17\,30 Pelorias Sea Sound Fest a cura di Tuma Records \n\n\n\n4 performance live: I Sordi\, Butter Funk Family\, Zebra TSO\, Ngasa Ngasa. \n\n\n\n27 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Mare di Cinema Arabo \n\n\n\nCoyotes di Said Adel Said Zagha\, documentario\, Palestina\, Francia\, Giordania\, Regno Unito\, 2025\, 20’ \n\n\n\nSahbety (La mia amica) di Kawthar Younis\, documentario\, Egitto\, 2022\, 17’ \n\n\n\nDancing on the edge of a volcano di Cyril Aris\, documentario\, Libano-Germania\, 2025\, 87’ \n\n\n\nOspiti: Erfan Rashid\, Cyril Aris\, Said Zagha \n\n\n\n28 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,00 Laboratorio per bambini \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo y latino americano: \n\n\n\n            Anatomia dell’ansia (Parte 1) di Rocío Quillahuaman\, animazione\, Spagna – Perù\, 2025\, 3’ \n\n\n\n            Frontera (anteprima italiana) di Judith Colell\, Spagna – Belgio\, 2025\, 101’         \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Judith Colell \n\n\n\n29 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo y latino americano:  \n\n\n\n            Effetàdi Jacob Gòmez e Roger Bayerri\, Spagna\, 2026\, 7’ \n\n\n\n            Runa Simi di Augusto Zegarra\, documentario\, Perù\, 2025\, 85’ \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Jacob Gòmez \n\n\n\n 30 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo e latinoamericano: \n\n\n\n            Anatomia dell’ansia (Parte 2) di Rocío Quillahuaman\, animazione\, Spagna – Perù\, 2025\, 3’ \n\n\n\n            La Furia di Gemma Blasco\, Spagna\, 2025\, 106’ \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Rocío Quillahuaman \n\n\n\n31 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,30 (Sala Consolo) workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: \n\n\n\n                                                           Il Designer Center. \n\n\n\nOre 21\,00 Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival \n\n\n\n                   Father Mother Sister Brother di Jim Jarmush\, USA\, Francia\, Irlanda\, 2025\, 110’ \n\n\n\n1 AGOSTO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,30 (Sala Consolo) workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: \n\n\n\n                                                           Il Designer Center. \n\n\n\nOre 20\,00 Presentazione del libro “La Sicilia è un sentimento” di Antonio Spadaro e letture da “Codice Siciliano” \n\n\n\n                   Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival  \n\n\n\nOre 21\,45 Ulisse di Mario Camerini\, Italia\, 1954\, 110’ \n\n\n\n                       Ospiti: Antonio Spadaro\, Enzo Rega\, Gianfranco Quero\, Saverio Bafaro. \n\n\n\n2 AGOSTO Palazzo Biscari\, Mirabella Imbaccari \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 18\,30 workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: Il Designer Center. \n\n\n\n                  Presentazione dell’opera di Bernardo Corbellini. \n\n\n\n                       Ospiti: Luca Fois\, Marta Meta\, Bernardo Corbellini \n\n\n\n12 AGOSTO Forte Petrazza \n\n\n\nOre 21\,00 Osservazione astronomica eclissi lunare. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nFino alle 18\,00 e fino ad esaurimento dei posti concessi è possibile prenotare il posto macchina gratuito alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer info e prenotazioni festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:"Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo" di Francesca Archibugi alla Mostra del Cinema
DESCRIPTION:Il documentario Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo\, diretto da Francesca Archibugi\, sarà presentato in anteprima alla 83ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Giornate degli Autori – Eventi speciali. \n\n\n\nCarla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo è un progetto che va oltre il racconto biografico della celebre critica d’arte\, filosofa e teorica del femminismo italiano\, e che mostra accanto alla figura pubblica\, considerata così intransigente\, punto di riferimento di artisti e pensatori\, anche quella privata\, più affascinante e contraddittoria\, restituendo un ritratto puntuale e allo stesso tempo empatico di una delle donne che più ha influenzato non solo le basi\, ma anche il linguaggio del femminismo e dell’autocoscienza delle donne.  \n\n\n\nAttraverso materiale d’archivio inedito\, fotografie e la voce della stessa Lonzi\, Francesca Archibugi costruisce un racconto intimo e appassionato\, avvalendosi anche delle testimonianze di familiari e amici\, tra cui il figlio Battista Lena (musicista e compositore\, autore delle musiche del documentario)\, la stessa regista Francesca Archibugi\, Nanni Moretti\, Giulia Siviero\, Suzanne Santoro e la filosofa Maria Luisa Boccia. \n\n\n\nIn dialogo con tutte le esperienze rivoluzionarie degli anni Sessanta e Settanta\, la ricerca della Lonzi attraversa tanti temi come il corpo\, la natura\, il mito e la memoria e la sua eredità è molto forte e attualissima.  \n\n\n\nUna produzione Fandango con Rai Cinema\, in associazione con Luce Cinecittà e MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo\, opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo del Ministero della Cultura per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo\, Carla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo sarà al cinema con Fandango Distribuzione.
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SUMMARY:CANTI.CO a cura di 4D Teatro\, rassegna di eventi diffusi\, tra sacro e profano
DESCRIPTION:Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, nasce il progetto CANTI. CO eventi diffusi tra sacro e profano\, promosso dalla rete 4D Teatro\, composta dalle compagnie mantovane Carrozzeria Orfeo\, Teatro Magro\, Teatro all’improvviso\, Ars. Creazione e Spettacolo\, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, nell’ambito di “Progetti Speciali” del FNSV (Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo)\, del Comune di Mantova\, Gruppo Tea\, con il patrocinio del Comune di Curtatone\, rispettando i principi di Greenstage e Unione Europea. \n\n\n\nUn percorso esperienziale diffuso\, immersivo e partecipato\, che indaga il confine\, oggi sempre più mobile\, tra sacro e profano. Se il “sacro” è inteso non solo come ciò che appartiene alla sfera rituale o simbolica tradizionale\, ma che porta valore\, rispetto\, cura\, bellezza e connessione profonda\, il profano\, a sua volta\, diventa spazio di incontro e relazione umana\, di vita pulsante nelle strade\, nelle case\, negli interstizi del territorio.  \n\n\n\nCon la sua radicale visione del mondo\, la figura di Francesco diviene così chiave per leggere la contemporaneità e le sue tensioni\, attraversando e abitando luoghi emblematici del patrimonio mantovano\, soglie da cui partire per esplorare e interrogarsi su come sacro e profano abitino e trasformino il presente in un dialogo fertile con la memoria: Palazzo Te e il Museo Diocesano Francesco Gonzaga a Mantova\, il Complesso delle Grazie e Corte Maddalena a Curtatone\,oltre all’individuazione di spazi speciali nei comuni di Quistello e Gazoldo degli Ippoliti. \n\n\n\nIn questo intreccio di tempi e visioni\, l’immaginario francescano torna a risuonare nel nostro presente\, aprendo uno spazio rinnovato di riflessione collettiva grazie ad un progetto capace di coniugare ricerca artistica contemporanea e valorizzazione del patrimonio culturale\, architettonico\, naturalistico e comunitario\, in stretto contatto con le comunità locali e in connessione con l’ambiente. \n\n\n\nPrimo appuntamento è il 26 luglio (ore 21) a Palazzo Te con CREATURA di Compagnia Ars. Creazione e Spettacolo\, in collaborazione con Iuvenis Danza\, testo e regia di Federica Restani. Creatura vuole restituire lo sguardo francescano sulla natura intesa come creazione originale e originaria rintracciabile nelle iconografie e negli spazi di Palazzo Te. Il Cantico delle Creature\, testo poetico\, inno religioso\, modo di guardare il mondo che celebra una fraternità concreta\, si rispecchia nel luogo e lo fa vibrare. È un insegnamento per riconoscere il Palazzo come una creatura vivente e portare il Cantico nel cuore dell’architettura\, facendolo risuonare attraverso voci e corpi. La performance diventa un rito collettivo che conduce il pubblico ad attraversare stanze ed iconografie in un legame di significati e trame. \n\n\n\nRitorna a Corte Maddalena\, a Curtatone\, il 19 settembre (ore 20) e il 20 settembre (ore 12.30)\, il Teatro delle Ariette con NOI SIAMO UN MINESTRONE [IMAGINE]\, di\, con e regia di Paola Berselli e Stefano Pasquini. Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro\, un’ora di tempo vissuta insieme poeticamente\, cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate. Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare\, sull’amore\, sul teatro\, sulla forza delle piante e degli animali\, su come sarebbe facile\, in fondo\, essere felici. Attori e spettatori condividono un rito semplice e potente: il minestrone che prende forma\, un piatto così umile e quotidiano da appartenere alla vita di tutti. In un tempo di guerre\, il Teatro delle Ariette\, la compagnia di attori-contadini del teatro da mangiare e dell’autobiografia\, presenta una delle sue ultime creazioni per raccontare l’amore\, ritrovare il piacere del gioco\, immaginare il presente. \n\n\n\nUn vero e proprio pellegrinaggio laico e spirituale\, dove il camminare non è più solo un attivatore del pensiero logico\, ma diventa un atto di spoliazione e connessione profonda\, è quello che Teatro Magro in GRAZIE E DISGRAZIE propone il 3 e 4 ottobre\, ogni 5 minuti (ore 8\, 10.30\, 17.30) con partenza dalla città di Mantova per raggiungere il Santuario delle Grazie di Curtatone. Il percorso performativo\, regia di Flavio Cortellazzi\, con attori e attrici di Teatro Magro\, è una camminata in cui l’itinerario si trasforma in uno spazio di esperienza artistica condivisa\, dove dimensione sacra e profana si intrecciano in dialogo con il paesaggio e la memoria dei luoghi. Il vero soggetto è l’atto del camminare\, condizione indispensabile per favorire lo sviluppo rigoroso e spietato del pensiero. Nella spiritualità francescana\, il cammino a piedi è la condizione stessa dell’essenzialità: ci si mette in viaggio senza bagagli\, accettando la vulnerabilità del corpo e l’incontro imprevedibile con il mondo. \n\n\n\nUn percorso performativo e laboratoriale che intreccia linguaggi artistici\, patrimonio culturale e pratiche di ascolto\, rivolgendosi a bambini\, famiglie e adulti\, è quello che propone Teatro all’improvviso in un progetto articolato in più momenti. Il 18 ottobre alla Sala Ex Mondadori di Palazzo Te (con due turni di due ore ciascuno\, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30) si svolge DANCING MATERIAL / MATERIAL DANCE – NATURA DELLE MATERIE\, un laboratorio sulla sensibilità\, a cura di Cornelia Böhnisch & Katharina Schrott di Toihaus Theater (Austria) che si avvale anche del patrocinio del Forum austriaco di Cultura a Milano e del contributo di Fondazione Comunità Mantovana. Declinata in due versioni\, per famiglie e adulti\, l’esperienza vuole esplorare percezione\, movimento e relazione con l’ambiente\, promuovendo un ascolto attivo e una più profonda consapevolezza corporea. Il workshop\, attraverso l’esplorazione delle caratteristiche che contraddistinguono materiali diversi\, dai tessuti al cotone\, l’acqua o la nebbia\, fonde questi elementi con il corpo umano\, la musica e lo spazio\, creando un’esperienza immersiva che regala un nuovo modo di sentire la propria figura e osservare le opere d’arte. A completare il percorso\, nel mese di dicembre\, è lo spettacolo ATTRAVERSO IL BOSCO testo\, scene e regia di Dario Moretti\, con Silvia Viviani\, musiche di Saya Namikawa\, proposto a Quistello per le scuole\, e a Gazoldo degli Ippoliti con replica per le famiglie. Lo spettacolo racconta la storia di un’amicizia tra una bambina e un orso che richiama l’antico legame tra l’essere umano e la natura.  Dopo un incontro burrascoso\, i due protagonisti imparano a conoscersi e a comunicare\, instaurando una relazione fatta di gesti e doni\, che nel rispetto della giusta distanza\, si accompagna alla scoperta dell’altro e della bellezza che la natura del bosco riserva. Un invito a coltivare il rispetto per ogni creatura vivente e la meraviglia verso i paesaggi naturali. \n\n\n\nAl Museo Diocesano di Mantova\, luogo che custodisce secoli di arte sacra e memoria collettiva\, l’11 dicembre alle ore 21\, Compagnia Ars. Creazione e  Spettacolo propone una performance che rimette al centro la figura di San Francesco d’Assisi come chiave per leggere il presente. FRANCESCO. LE CREATURE E LA SOGLIA\, regia di Raffaele Latagliata\, testo di Davide Rondoni\, con Federica Restani e Raffaele Latagliata\, unisce poesia\, teatro e danza per attraversare la soglia – sempre più sottile – tra sacro e profano. Lo spettacolo nasce da un testo originale di Davide Rondoni\, che darà voce a un pensiero francescano capace di parlare all’oggi con la stessa radicalità di otto secoli fa. \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\n340 3440881 | 4dteatro@gmail.com \n\n\n\nwww.carrozzeriaorfeo.it/4dteatro
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SUMMARY:Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
DESCRIPTION:Dalle rovine dell’antichità alle icone della cultura pop\, passando per un messaggio di rinascita per il territorio. Dal 27 luglio al Parco Archeologico di Pompei prende il via Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology\, la più grande installazione artistica mai realizzata dall’artista britannico\, considerato dalla critica l’erede di Andy Warhol. Oltre trenta sculture monumentali del suo iconico alter ego\, The Lobster\, popoleranno Pompei e i siti del territorio\, tra cui il sito protostorico di Longola\, dove una delle opere sarà allestita come segno di attenzione verso il territorio dopo il grave incendio doloso che ha colpito l’area poche settimane fa. \n\n\n\nPop Mythology\, organizzata dal Il Cigno Arte nel il Parco Archeologico di Pompei\, rappresenta il prossimo grande progetto di arte pubblica di Colbert e segna un nuovo capitolo nella sua esplorazione della mitologia\, della storia e della cultura contemporanea. Sempre più riconosciuto come uno dei principali artisti delle installazioni site-specific su larga scala\, Colbert ha realizzato importanti interventi artistici a Taipei\, Seoul\, Hong Kong\, Shanghai\, Singapore\, Macao\, Londra\, Venezia\, Napoli\, Roma e in Sicilia\, costruendo una pratica artistica globale e distintiva. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra arte\, intrattenimento e cultura di massa\, creando esperienze accessibili e di forte impatto per il pubblico di tutto il mondo. \n\n\n\n«Pompei è\, per me\, la città dell’antichità per eccellenza» spiega Philip Colbert «un luogo che esiste oltre il tempo. Non riesco a immaginare un contesto più potente in cui creare un dialogo scultoreo sul tempo\, sull’identità e sui modi in cui l’arte può trascendere i propri limiti. Le rovine di Pompei incarnano al tempo stesso tragedia e bellezza\, e la città stessa sembra sospesa tra passato e presente». \n\n\n\nIspirata all’arte antica di Pompei\, in particolare al celebre mosaico a soggetto marino proveniente dalla Casa del Fauno\, oggi al Museo archeologico di Napoli\, la mostra che include molte sculture mai esposte prima dall’artista\, dialoga con la storia del sito e del suo territorio attraverso il viaggio simbolico del motivo dell’astice di Colbert\, che riecheggia la storia stessa di Pompei fatta di distruzione\, conservazione e memoria collettiva. \n\n\n\nMentre i visitatori attraversano il sito\, le sculture emergono in modo inatteso all’interno del Parco: colorati astici in acciaio inox e opere con patina bronzea appariranno tra colonne\, archi e rovine antiche. Accanto a queste\, una nuova trilogia di monumentali sculture in acciaio nero\, concepite come “reperti mitologici del futuro”\, tra cui guerrieri-astice robotici\, si presenterà come rovina speculativa proveniente da un futuro immaginario. \n\n\n\nOltre a Pompei\, dal 28 luglio le opere saranno esposte negli altri siti gestiti dal Parco archeologico: Longola\, Boscoreale\, Oplontis\, Villa San Marco\, Villa Arianna e il Real Polverificio Borbonico. \n\n\n\n«L’allestimento di un’opera a Longola assume un significato particolare»\, sottolinea il Direttore del Parco\, Gabriel Zuchtriegel. «Dopo l’incendio che ha colpito il sito\, la presenza di una scultura di Colbert rappresenta un gesto di attenzione e solidarietà verso questo luogo e verso la comunità che lo vive. L’arte contemporanea può contribuire a mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale e a trasformare una ferita in un’occasione di partecipazione e rinascita. Nel corso della mostra\, seguiranno incontri con scuole e associazioni nei vari luoghi\, tra Boscoreale\, Castellammare di Stabia\, Torre Annunziata e Longola nel Comune di Poggiomarino”. \n\n\n\nFondendo mitologia classica e immaginario futuristico\, Pop Mythology presenta Pompei non solo come un luogo archeologico storico\, ma come uno spazio culturale vivo\, in dialogo con l’arte contemporanea e la cultura visiva moderna. Riflettendo su temi quali la mortalità\, la civiltà e il rapporto dell’umanità con la tecnologia\, la mostra crea un dialogo tra rovine antiche e futuri immaginati\, invitando un nuovo pubblico a scoprire Pompei attraverso uno sguardo contemporaneo e dando vita a un’esperienza immersiva\, ludica e sorprendente. \n\n\n\n«Il Parco Archeologico di Pompei ha accolto l’universo figurativo di Philip Colbert con le sue immagini apparentemente ludiche e grottesche\, che non rappresentano una fuga dalla realtà\, ma una satira spietata – conclude il curatore Cesare Biasini Selvaggi –. È una maschera tragica comune – non solo l’alter ego dell’artista britannico – con cui copriamo il nostro fallimento. Le sue opere sono gli idoli folli di un’umanità irrazionale\, incapace di imparare dalla storia\, che continua a consumare guerre nel mondo\, sopraffazioni\, egoismi e a ignorare o sottovalutare la Natura. Pompei è il luogo in cui la storia ha fermato il tempo per consegnarci un monito eterno: la fragilità dell’umanità e del suo destino di fronte alla forza incontenibile della Natura. Ma c’è un filo di resistenza civile\, di possibilità di rinascita intessuto da Colbert che si dipana fuori dal recinto sacro del Parco\, lungo l’itinerario espositivo inedito di sedi satelliti nella carne viva\, e spesso ferita\, dell’hinterland campano. A partire dal Parco archeologico naturalistico di Longola (Poggiomarino)\, la Pompei prima di Pompei. Qui\, lo scorso 19 giugno\, le fiamme della criminalità hanno cercato di bruciare la memoria appiccando un grave incendio che ha devastato il sito\, distruggendo le strutture dell’infopoint e i laboratori didattici. E poi la lunga marcia degli astici di Colbert prosegue\, fino a Boscoreale\, Torre Annunziata\, Castellammare e Scafati. Una marcia per ricordare che il senso della meraviglia\, dello stupore\, la fantasia e la creatività non sono un lusso per pochi\, ma la risorsa più grande per riscrivere gli immaginari del presente-futuro e ritrovare il senso di essere comunità contro ogni forma di criminalità\, degrado\, barbarie. Colbert a Pompei non deve divertire o consolare: deve provocare le coscienze».
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SUMMARY:Gazzie Rimembranza di Monica Argentino
DESCRIPTION:Lunedì 27 luglio 2026 alle ore 17.30 inaugura\, negli spazi della prestigiosa Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica\, la mostra personale Gazzie Rimembranza di Monica Argentino a cura di Roberta Melasecca\, promossa dall’Associazione culturale Il Segno e con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale.  \n\n\n\nGazzie Rimembranza è un progetto multidisciplinare che intreccia opere pittoriche\, installazioni\, azioni performative e video: nasce da una riflessione sulla memoria come luogo di permanenza\, trasformazione e relazione tra corpo\, gesto e pensiero\, fondendo la dimensione intima e personale a quella collettiva. \n\n\n\nDurante la serata di inaugurazione\, dopo gli interventi di Tiziana Biolghini\, Delegata alla Cultura\, Politiche sociali\, Pari opportunità di Città metropolitana di Roma Capitale\, e di Barbara Gentili\, Docente di Filosofia e Storia\, il progetto si amplia attraverso la presenza di due installazioni viventi dipinte dall’artista – Maria Carla Generali e Carlotta Valitutti – che trasformeranno il corpo in superficie espressiva\, e attraverso una performance di danza – Marie Claire Graneri – che attraverserà lo spazio espositivo generando un dialogo con le opere in mostra.  \n\n\n\nIl titolo del progetto\, Gazzie\, dedicato al padre dell’artista\, trae origine da un termine dialettale\, calabrese\, con il quale vengono denominate le acacie farnesiane\, alberi noti per la loro fioritura particolarmente inebriante. Il loro profumo resiste\, infatti\, anche dopo la scomparsa del fiore grazie alla continuità delle molecole odorose nell’aria e nella vegetazione circostante. Allo stesso modo\, la memoria affonda le radici\, si stratifica\, perdura\, abita il nostro essere\, è colonna portante del nostro incedere nella vita\, genesi della nostra identità personale\, trama della nostra trasformazione nel tempo futuro. \n\n\n\nCome scrive Roberta Melasecca nel testo di presentazione: «Monica Argentino fonde pittura\, corpo\, parola\, materia\, e plasma un linguaggio della memoria attualizzata alla vita. Le diciassette tele\, in mostra nelle sale di Villa Altieri\, alle quali si affiancano i video e le installazioni viventi e performative\, assumono le sembianze di luoghi dell’incontro tra le esperienze personali e le storie collettive e condivise.  \n\n\n\nL’artista scolpisce le superfici: da esse emergono materiali diversi dai semplici pigmenti\, affiorano tessuti\, oggetti metallici e legnosi\, testi poetici\, oggetti cari. Spiriti aleggiano: affetti riversati\, ferite aperte e ricucite. Echi che scorrono dentro e fuori narrano perdite e ritrovamenti\, di come sia possibile trattenere in noi le memorie identitarie e farle poi volare attraverso le nuvole di quello che siamo ora divenuti\, nel tempo inesistente della vita.  \n\n\n\nOgni lavoro è intriso di densità polisemiche\, che possiamo rimirare da un punto di vista particolare ma sfocato e indeterminato\, e funziona come matrice di conoscenza che si rinnova costantemente e ogni volta in chi la osserva. Invece di riflettere esclusivamente il mondo\, ogni opera lo apre\, lo amplia\, ne allarga le dimensioni\, quelle macroscopiche e quelle micro\, e così facendo espone chi la esperisce ad un procedimento di riconoscimento e rigenerazione.  \n\n\n\nL’opera diventa corpo vivente: da essa sorgono pensieri\, visioni\, ricordi; su di essa possiamo trascrivere simboli e segni del transito delle nostre pelli. Nel magma degli impasti e delle concrezioni le assenze si tramutano in presenze incessanti\, in immagini abitate nel presente.  \n\n\n\nL’opera d’arte enuncia\, allora\, la sua intima capacità\, quella di esigere qualcosa in chi la guarda\, di dichiarare il processo che la realizza\, concedendo di prendere parte ad un percorso che non è più solo appartenente all’artista e all’arte ma interessa ciascuno di noi.   \n\n\n\nL’opera è soglia di attraversamento\, di cambiamento e metamorfosi\, e si avvera mediante una partecipazione incarnata\, un continuo confronto tra diversi elementi\, tutti immediatamente co-presenti – il reale\, la storia e la memoria\, e le immaginazioni di un futuro – per rivelare i mondi possibili in quello spazio di transizione tra presente effimero ed eternità.  \n\n\n\nNoi siamo futuro quando “dimentichiamo” il passato e ci “trasformiamo” nell’immagine nuovissima e vecchissima di noi\, quella che contiene i tempi delle ere per sempre e le nuove forme di quello che saremo.» \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nMonica Argentino è un’artista visiva romana attiva nell’ambito della pittura\, della performance\, della videoarte e dell’installazione. Espone per la prima volta nel 1991 alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma. Nel corso della sua ricerca sviluppa una pratica interdisciplinare che integra gesto pittorico\, corpo e immagine in movimento.Tra i progetti più significativi si ricordano Chimera: le forme del male\, presentato nel 2017 alla Galleria d’Arte Polmone Pulsante di Roma; Archetipo Umano\, presentato nel 2019 al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma; e la videoarte Involucro\, premiata alla Biennale Internazionale d’Arte di Bari e presentata al DORCAM – Doral Contemporary Art Museum di Miami. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private\, tra cui il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz e la Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Teora. Nel 2024 riceve una Menzione di Merito per l’opera Always Women Life Freedom nell’ambito della mostra Arte per i Diritti Umani\, realizzata con il patrocinio di Amnesty International\, e realizza una performance in diretta sull’emittente nazionale TV2000\, dedicata al tema della violenza di genere. Nel 2026 la sua ricerca artistica è al centro di un documentario realizzato dall’Accademia del Cinema Renoir di Roma\, dedicato al suo percorso umano e creativo\, alla sua produzione artistica e all’evoluzione della sua poetica\, a testimonianza della continuità e della rilevanza del suo percorso nel panorama dell’arte contemporanea. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nMonica ArgentinoGazzie Rimembranza \n\n\n\nA cura di Roberta Melasecca \n\n\n\nPromosso da: Associazione culturale Il SegnoCon il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale \n\n\n\nInaugurazione 27 luglio 2026 ore 17.30 \n\n\n\nFino al 7 agosto 2026Orari: dal lunedì al venerdì 9.00 – 17.30; sabato e domenica chiuso – Ingresso libero \n\n\n\nMonica Argentino \n\n\n\nargentinomonica@gmail.com \n\n\n\ntel. 3428557087 \n\n\n\nwww.gigarte.com/monicaargentino
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SUMMARY:Prosegue la 29a edizione di Festival in una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Prosegue\, in piazza San Matteo\, la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro\, che entra nella sua quarta settimana di programmazione\, lunedì 27 luglio\, con Medea Killer\, monologo ispirato alla tragedia di Euripide interpretato dall’attrice e performer Tiziana Martucci. La messinscena\, opera di Lelio Lecis e Patrizia Filia per una produzione della compagnia cagliaritana Akròama\, rafforza lo sdoppiamento della protagonista proponendone una duplice versione – una Medea più giovane e contemporanea ed una più vicina alla Medea classica – e sceglie come ambientazione la natura della Sardegna\, isola per antonomasia\, la terra brulla circondata dal mare\, che la confina e la determina.  \n\n\n\nAll’indomani\, martedì 28\, con partenza alle 17 dalla Galleria Guidi di via Chiossone\, la seconda e ultima visitaalle Botteghe Storiche realizzata con il sostegno della Camera di Commercio di Genova\, che toccherà anche la Bottega dello Stoccafisso di via Macelli di Soziglia e la Cremeria Buonafede di via Luccoli. In serata\, al consueto orario delle 21:15 e naturalmente sul sagrato di San Matteo\, 1975. La fine del patriarcato?\, testo dell’autore\, musicista e compositore Luca Guiducci con protagonisti Francesco Patanè\, che ne firma anche la regia\, e Aurora Peres\, dedicato ad un anno chiave nell’evoluzione della società italiana\, quello in cui venne promulgata la legge di riforma del diritto di famiglia conseguente al referendum sul divorzio dell’anno precedente. Un anno\, il 1975\, che registrò anche la nascita delle prime radio libere e la scomparsa di Pierpaolo Pasolini\, figura centrale nella letteratura italiana e\, tuttavia\, spesso in polemica col movimento femminista. \n\n\n\nUn viaggio musicale fantastico da Genova al Medio Oriente fino all’antica Persia\, attraverso il Mediterraneo e l’Europa dell’Est: è quello che invece attende\, giovedì 30 luglio\, gli spettatori di … E se Paganini avesse incontrato Béla Bartók?!\, concerto del Columba Quartet composto da Marco Valabrega al violino\, Bruno Zoia al contrabbasso\, Gianluca Casadei alla fisarmonica e Vahid Haji Hosseini al santur\, preceduto alle 20 dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico\, per il quale è necessaria la prenotazione. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio torna la prosa con un nuovo spettacolo di Lunaria\, Sono stato Ernesto Franco\, omaggio in forma di reading allo scrittore genovese scomparso nel 2024\, curato da Paolo Portesine\, al leggìo con Rita Castaldo e Francesco Patanè. La settimana in piazza San Matteo si conclude\, sabato 1º agosto\, con Raís\, riduzione di Renzo Sicco del romanzo L’ultima notte del Raís dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul\, meglio noto con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra\, che ripercorre la fine del dittatore libico Gheddafi. Sul palcoscenico Alessandro Dichirico\, per una produzione Assemblea Teatro.  \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 27 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nMEDEA KILLER \n\n\n\ndi Lelio Lecis (ispirato dalla Medea di Euripide) \n\n\n\ncon Tiziana Martucci \n\n\n\ncostumi Marco Nateri \n\n\n\nspazio scenico Valentina Enna \n\n\n\nregia e messinscena Lelio Lecis \n\n\n\nproduzione Akròama \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 28 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\n1975. LA FINE DEL PATRIARCATO? \n\n\n\ntesto Luca Guiducci \n\n\n\ncon Francesco Patanè e Aurora Peres \n\n\n\nmusiche dal vivo Luca Guiducci \n\n\n\nregia Francesco Patanè \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 30 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\n… E SE PAGANINI AVESSE INCONTRATO BÉLA BARTÓK?! \n\n\n\nColumba Quartet con Marco Valabrega (violino)\, Bruno Zoia (contrabasso)\, Gianluca Casadei (fisarmonica)\, Vahid Haji Hosseini (santur) \n\n\n\nIl concerto sarà preceduto\, alle 20\, dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 31 luglio ore 21:15 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nSONO STATO ERNESTO FRANCO \n\n\n\na cura di Paolo Portesine \n\n\n\ncon Rita Castaldo\, Francesco Patanè\, Paolo Portesine \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 1º agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nRAIS \n\n\n\nda L’ultima notte del Rais \n\n\n\ndi Yasmina Khadra \n\n\n\nriduzione per la scena e idea scenica Renzo Sicco \n\n\n\ncon Alessandro Dichirico \n\n\n\npaesaggio sonoro percussioni Fabrizio Mirra \n\n\n\nregia Giovanni Boni \n\n\n\nproduzione Assemblea Teatro \n\n\n\nEventi collaterali \n\n\n\nDal 27 giugno all’8 agosto \n\n\n\nMOSTRA FOTOGRAFICA \n\n\n\nVetrine in salita San Matteo 12r gentilmente concesse \n\n\n\nLE “NUOVE” BOTTEGHE STORICHE \n\n\n\nCon il sostegno della Camera di Commercio di Genova \n\n\n\nEccellenza del nostro territorio sempre più ricercata e apprezzata da turisti e cittadini\, alcune delle “nuove” botteghe storiche di Genova ospitano due percorsi con letture di testi eseguite da attori di Lunaria Teatro e presentazione dei locali. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nMartedì 28 luglio\, ore 17 \n\n\n\npartenza da Galleria Guidi (Via Chiossone\, 19R) \n\n\n\ntappe a La Bottega dello Stoccafisso e a Cremeria Buonafede
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SUMMARY: 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale
DESCRIPTION:Il programma della 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza” realizzato da Teatro Invito e da Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi non sarà toccato. Nonostante le difficoltà economiche in cui il festival versa dallo scorso anno\, a causa della perdita del finanziamento ministeriale per il triennio 2025-2027 e della difficoltà nel reperire altre risorse che possano colmare il deficit economico\, le compagnie co-organizzatrici puntano alla realizzazione fedele del programma presentato e annunciano ufficialmente anche la presenza di Gherardo Colombo come ospite del tradizionale talk di apertura. Il programma del festival teatrale brianzolo che attrae ogni anno migliaia di visitatori portando in ambientazioni suggestive – ville\, parchi\, cascine\, corti e piazze – grandi nomi del mondo dello spettacolo e compagnie teatrali professioniste del territorio\, quindi\, sarà rispettato: appuntamento dal 28 agosto al 6 settembre. Gli organizzatori si impegnano a realizzare la manifestazione affrontando il rischio d’impresa e confidando nel sostegno di enti privati del territorio. \n\n\n\nSono partner\, attualmente\, de “L’ultima luna d’estate” 2026: Agriturismo Cascina La Costa e Cascina Bagaggera\, il Parco di Montevecchia e del Curone\, l’ente patrocinante La provincia di Lecco. In qualità di sponsor figurano le aziende Acinque\, Redaelli Auto\, Nuove ricerche d’habitat\, LarioReti\, ElectroAdda. Altri soggetti di supporto al festival restano in via di definizione. Mediapartner: «La Provincia di Lecco» e le testate online «Il Flâneur – Il quotidiano di Eventi e Cultura della città di Lecco»\, casateonline\, merateonline.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA  \n\n\n\nAttingendo alla saggezza dell’antichità e citando Biante di Priene (VI sec. a.C.)\, uno dei “sette savi” della Grecia arcaica\, “Il potere rivela l’uomo” è il claim 2026 dell’”Ultima luna d’estate”\, pronta a partire dal prossimo 28 agosto in 11 Comuni della provincia di Lecco e di Monza e Brianza\, territori incantevoli e ameni dal punto di vista paesaggistico\, ricchi di eccellenze storico-artistiche e attrattivi anche per la loro tradizione enogastronomica.  \n\n\n\nCirca 20 gli eventi della manifestazione brianzola ideata nel 1997 da Luca Radaelli\, direttore artistico della compagnia Teatro Invito: largo\, dunque\, al delicato e vivacissimo tema de “La drammaturgia del potere”\, un focus sul rapporto tra la cultura e il potere che fa dialogare passato e presente con un approccio attento alle visioni della contemporaneità. Il festival 2026 sarà infatti una riflessione sul tema del potere nella percezione dei grandi autori del passato ma anche attraverso il filtro di chi oggi attraverso l’arte e il teatro si propone come un’utopia alternativa.  \n\n\n\n«Il potere – dichiarano i curatori artistici – è un argomento centrale in molti drammi teatrali: dall’Antigone di Sofocle alle tragedie shakespeariane\, per arrivare fino alle pagine di Pasolini\, che all’Ultima luna saranno raccontate da Massimo Popolizio. È un argomento che sembra balzare dalle pagine dei copioni teatrali alla più stretta attualità: in un mondo dominato dallo stra-potere delle corporations e dei missili\, il potere è sempre più concentrato nelle mani di oligarchi e despoti\, così simili a Creonte\, a Riccardo III\, a Macbeth… Eppure\, abbiamo esempi di come il potere possa essere ingentilito dall’arte e dalla cultura\, come nel caso di Olivetti – nel capolavoro del teatro di narrazione di Laura Curino – che trasforma il suo potere economico in cenacolo di intellettuali\, o come avviene per Le mille e una notte\, in cui il Califfo rinuncia al suo potere per quello ammaliante della parola usata da Shéhérazade\, o ancora nel pacifismo delle Troiane di Euripide\, nella versione del Teatro del Lemming».  \n\n\n\nIn arrivo in Brianza dieci giornate di letture\, performance\, spettacoli itineranti\, anche per bambini e famiglie\, recital\, una visita guidata\, il consueto concorso per giovani compagnie teatrali under 30 e il tradizionale incontro di apertura sul tema portante del festival in cui viene ospitato un personaggio illustre del panorama intellettuale italiano. Quest’anno tocca a una figura di spicco della giustizia nel nostro Paese aprire il festival\, in dialogo con Luca Radaelli di Teatro Invito: il già magistrato e saggista di origine brianzola Gherardo Colombo\, noto per aver partecipato ad alcune delle più importanti inchieste giudiziarie dell’ultimo mezzo secolo. Altri ospiti molto attesi saranno Laura Curino (28 agosto)\, Alessandra Faiella (1° settembre) e Massimo Popolizio (3 settembre). Il primo spettacolo in programma è proprio di Laura Curino: l’autorevole voce femminile del teatro civile e di narrazione italiano arriva con un suo storico monologo (scritto con Gabriele Vacis) in repertorio da trent’anni\, “Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno” – sul pioniere dell’industria italiana Camillo Olivetti – in scena a Merate (LC) presso la Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (Via Giancarlo Puecher) venerdì 28 agosto alle 21. Il 28 agosto sarà anche possibile visitare la Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi guidati dai suoi proprietari\, un’occasione unica per accedere agli interni dello storico edificio che apre appositamente le sue porte al pubblico per il festival “L’ultima luna d’estate”. Mentre Alessandra Faiella\, comica popolare al grande pubblico per le sue partecipazioni televisive\, sarà ospite a Casatenovo (LC) martedì 1° settembre alle 21 presso Villa Lattuada (via S. Giacomo 21) con il suo spettacolo “Ci siam cascate di nuovo”\, una satira sulla condizione femminile nella società contemporanea\, Massimo Popolizio si prenderà la scena giovedì 3 settembre alle 21 in Piazza della Pace a Osnago (LC)\, con il recital “Pasolini. Una storia romana”\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo al violoncello da Giovanna Famulari. L’attore tra i più amati del teatro italiano (il suo ricco palmares conta come interprete ben quattro Premi Ubu) intreccerà in una magistrale interpretazione il racconto biografico di Pasolini\, dal suo arrivo nella città eterna nei primi anni ‘50 fino alla sua tragica morte nel 1975\, con i più celebri testi dell’autore\, tra cui “Ragazzi di vita”\, romanzo messo in scena nel 2017 che valse a Popolizio un Premio Ubu per la miglior regia. \n\n\n\nNel centenario dalla nascita di Dario Fo\, la compagnia Teatro Invito omaggerà mercoledì 2 settembre alle 18 presso la Cascina Galbusera Nera (via Galbusera Nera 2\, La Valletta Brianza\, LC) il grande attore e autore Premio Nobel con “Cantar vi Fo! “\, spettacolo con Luca Radaelli e tre musicisti che si accosterà con rispetto al repertorio jazz e folk di canzoni e testi\, in italiano e in milanese\, di Mistero Buffo. \n\n\n\nTeatro Invito sarà ancora in scena venerdì 4 settembre\, alle 21 a Sirone (LC) presso la Corte del Municipio (via Molteni 35)\, con “Macbeth banquet”\, in cui Luca Radaelli\, nei panni di un cuoco\, racconta – con l’accompagnamento alla chitarra di Maurizio Aliffi – la tragedia shakespeariana sul potere per antonomasia\, e lo fa con l’ausilio di utensili e cibi disponibili in una cucina. \n\n\n\nAncora Shakespeare\, e ancora ambizione e potere\, in “Riccardo III – Il sole di York brucia” con Stefano Panzeri\, produzione La Confraternita del Chianti/Karakorum Teatro in scena sabato 29 agosto (ore 21) a Usmate Velate (MB) presso Villa Borgia (via Vittorio Emanuele II\, 28). \n\n\n\nFra le rivisitazioni di testi classici della 29esima edizione de ’”L’ultima luna d’estate” non c’è solo Shakespeare ma anche Sofocle\, con “Antigone – sulla democrazia senza esagerare” di Teatro Blu di scena lunedì 31 agosto alle 21 press Cascina Butto (in località Butto 1 a Montevecchia\, LC)\, e un viaggio tra le opere di Omero\, Euripide e Virgilio con “Attorno a Troia_ Le troiane” del Teatro del Lemming che si potrà vedere a Monticello Brianza (LC) domenica 30 agosto (ore 17) presso il Granaio di Villa Greppi (via Monte Grappa 21). Sabato 29 agosto\, troviamo invece presso Villa Galimberti a Osnago (LC) un grande classico d’Oriente\, “Le mille e una notte”\, nello spettacolo prodotto dal Teatro de gli Incamminati e interpretato da Carlo Decio\, che narra alcune delle storie più belle tratte dal capolavoro orientale. Dopo il Pasolini di Popolizio\, la letteratura del Novecento sale ancora sul palcoscenico a “L’ultima luna d’estate”\, sabato 5 settembre\, e in due occasioni: alle 18 a Villa Vercelli (via Bongiaga 8 – fraz. Cereda di La Valletta Brianza\, LC) con Filippo Ughi di Piccoli Idilli e la lettura di Palomar\, uno degli ultimi romanzi di Italo Calvino\, e alle 21 nel Chiostro di San Giovanni in località Perego (via Roma 12) – sempre La Valletta Brianza – con “La sagra del Signore della nave”\, la nuova produzione della Compagnia Laboratorio Metamorfosi/Teatro19 dall’omonimo atto unico di Luigi Pirandello.  \n\n\n\nCome sempre “L’ultima luna d’estate” è anche teatro per bambini e famiglie. Saranno tre\, in particolare\, gli appuntamenti che rivolgono la loro attenzione ai piccoli spettatori. Domenica 30 agosto (ore 16.30) ci sarà a Missaglia (LC)\, al Monastero della Misericordia (via della Misericordia)\, Febo Teatro con “Scuola di magia”\, la storia di due bambini molto diversi che dovranno collaborare per raggiungere un obiettivo comune. Sabato 5 settembre presso la Cascina Bagaggera (via Bagaggera 25) a La Valletta Brianza (LC) alle 16.30\, “Cavoli a merenda” della compagnia Ditta Gioco Fiaba è un divertente giallo teatrale in cui due serissimi investigatori sono chiamati a investigare su un delitto improbabile: un affettamento di carote. Itinerante e interattivo è “Il ritorno al pianeta Terra” di Scarlattine Teatro/Campsirago Residenza\, in scena domenica 6 settembre alle 11 nel Parco di Villa Belgiojoso (viale Cornaggia) a Merate (LC). Scritto da Giulietta De Bernardi\, anche interprete insieme a Mariella Navale\, lo spettacolo vede i piccoli spettatori ricercare una creatura perduta\, Arborea\, figlia della Madre Terra Gea. Seguendo la struttura di una fiaba\, dovranno mettersi in cammino e superare tre prove legate agli elementi naturali per trovarla. Sempre il 6 settembre la natura la fa ancora da protagonista a Bulciago (LC) alle 18 in “Nuvole” di Onda Teatro\, uno spettacolo itinerante e site-specific scritto e interpretato da Bobo Nigrone. Lo spettacolo parte dal Santuario dei Morti dell’Avello\, frazione Bulciaghetto\, e racconta storie vere e leggende che hanno al centro la natura e il suo rapporto con l’uomo. \n\n\n\nSpazio a giovani talenti del teatro italiano con il Premio “Luna crescente” dedicato al teatro Under30\, in una serata che mercoledì 2 settembre alle 21 nel Parco Verde di Lomagna (LC) in via Volta 2 metterà al centro il pubblico\, scopritore di nuovi talenti. Tre giovani artiste e artisti precedentemente selezionate/i attraverso una call nazionale potranno mostrare brevi trailer dei loro spettacoli; saranno poi gli stessi spettatori a votare la compagnia favorita\, che vincerà la partecipazione all’edizione 2027 de “L’ultima luna d’estate” con lo spettacolo completo. Lo scorso anno la competizione è stata vinta da “Distinti saluti”\, spettacolo-manifesto di una generazione cresciuta con aspettative sociali altissime ma respinta dal mercato del lavoro\, firmato da Sara Baldassarre\, autrice e interprete\, e Letizia Buchini\, regista\, che saranno in scena quest’anno\, domenica 30 agosto alle 21 a Missaglia (Monastero della Misericordia).  \n\n\n\nIl festival si concluderà domenica 6 settembre a Carnate (MB) nel Cortile della Scuola Primaria (via Magni 2)\, dove andrà in scena alle 21 “A (s)ragionar di guerra”\, produzione ATIR Teatro Ringhiera di e con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris: un piccolo viaggio nel tema della guerra e\, di conseguenza\, anche della pace\, passando attraverso le parole di Emilio Lussu\, Erich Maria Remarque\, Gino Strada\, Gianni Rodari\, Giorgio Gaber\, Bruce Springsteen\, David Foster Wallace.In caso di pioggia\, è sempre previsto un luogo di recupero per tutti gli spettacoli\, info indicate sul sito teatroinvito.it \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nvenerdì 28 agosto 2026 \n\n\n\nMerate (LC) – Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (via Giancarlo Puecher) \n\n\n\nore 18.00 | GHERARDO COLOMBO | Incontro sul tema “La drammaturgia del potere” \n\n\n\na seguire visita guidata alla Villa \n\n\n\nore 21.00 | LAURA CURINO | Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno \n\n\n\nsabato 29 agosto 2026 \n\n\n\nOsnago (LC) – Villa Galimberti (via Mazzini 12) \n\n\n\nore 18.00 | CARLO DECIO | Le mille e una notte \n\n\n\nUsmate Velate (MB) – Villa Borgia (via V. Emanuele II\, 28) \n\n\n\nore 21.00 | STEFANO PANZERI/Confraternita del Chianti | Riccardo III\, il sole di York brucia \n\n\n\ndomenica 30 agosto 2026 \n\n\n\nMonticello Brianza (LC) – Granaio di Villa Greppi (via Monte Grappa\, 21)ore 16.00 | TEATRO DEL LEMMING | Attorno a Troia_Le troiane \n\n\n\nMissaglia (LC) – Monastero della Misericordia (via della Misericordia) \n\n\n\nore 16.30 | FEBO TEATRO | Scuola di magia \n\n\n\nore 21.00 | BALDASSARRE-BUCHINI | Distinti saluti (spettacolo Premio Luna Crescente 2025) \n\n\n\nlunedì 31 agosto 2026 \n\n\n\nMontevecchia (LC) – Cascina Butto (località Butto 1) \n\n\n\nore 21 | TEATRO BLU | Antigone – sulla democrazia senza esagerare \n\n\n\nmartedì 1° settembre 2026 \n\n\n\nCasatenovo (LC) – Villa Lattuada (via S. Giacomo\, 21) \n\n\n\nore 21.00 | ALESSANDRA FAIELLA | Ci siamo cascate di nuovo \n\n\n\nmercoledì 2 settembre 2026La Valletta Brianza (LC) – Cascina Galbusera Nera\, via Galbusera Nera 2ore 18.00 | TEATRO INVITO | Cantar vi Fo! \n\n\n\nLomagna (LC) – Parco Verde (via Volta\, 2) \n\n\n\nore 21.00 | PREMIO LUNA CRESCENTE con le compagnie finaliste Under30  \n\n\n\ngiovedì 3 settembre 2026 \n\n\n\nOsnago (LC) – Piazza della Pace \n\n\n\nore 21.00 | MASSIMO POPOLIZIO | Pasolini. Una storia romana \n\n\n\nvenerdì 4 settembre 2026 \n\n\n\nSirone (LC) – Corte Municipio (via Molteni\, 35) \n\n\n\nore 21.00 | TEATRO INVITO | Macbeth Banquet \n\n\n\nsabato 5 settembre 2026 \n\n\n\nLa Valletta Brianza (LC) – Cascina Bagaggera (via Bagaggera\, 25) \n\n\n\nore 16.30 | DITTA GIOCO FIABA | Cavoli a merenda \n\n\n\nLa Valletta Brianza (LC) – Villa Vercelli (via Bongiaga\, 8 – frazione Cereda) \n\n\n\nore 18.00 | PICCOLI IDILLI | Palomar \n\n\n\ndomenica 6 settembre 2026 \n\n\n\nMerate (LC) – Parco di Villa Belgiojoso\, viale Cornaggia \n\n\n\nore 11.00 | SCARLATTINE TEATRO/CAMPSIRAGO RESIDENZA | Il ritorno al pianeta Terra \n\n\n\nBulciago (LC) – Parco Agricolo \n\n\n\nore 18.00 | ONDA TEATRO | Nuvole (spettacolo itinerante con partenza dal Santuario dei Morti dell’Avello\, frazione Bulciaghetto) \n\n\n\nCarnate (MB) – Cortile Scuola Primaria (via Magni\, 2) \n\n\n\nore 21.00 | ATIR Teatro Ringhiera | A (s)ragionar di guerra \n\n\n\nINFO: sito web www.teatroinvito.it \n\n\n\nTelefono: 0341.1691394 \n\n\n\nEmail: prenotazioni@teatroinvito.it \n\n\n\nFacebook “Teatro Invito Ultimaluna”Instagram “teatroinvitoultimaluna”
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SUMMARY: BLISTER Festival di Teatro in Pillole a Fortezza Est
DESCRIPTION:Dopo dieci anni\, Pillole #tuttoin12minuti cambia veste e dà vita a BLISTER Festival di Teatro in Pillole manifestazione curata dall’Ass.Cult. La Rocca Ets nel teatro di Fortezza Est\, un nuovo format per dare spazio alle idee e alle proposte teatrali di giovani compagnie con l’obiettivo mirato di coinvolgere e formare il pubblico di tutte le età per creare un legame più stretto tra pubblico e artisti. \n\n\n\nCon BLISTER Festival di Teatro in Pillole\, laboratori\, incontri oltre alla visione di nuovi progetti teatrali si svilupperà un percorso di formazione dello spettatore con laboratori dedicati divisi per tre fasce tematiche: teatro\, danza e teatro ragazzi. \n\n\n\nDal 30 luglio al 30 agosto sarà possibile inviare la propria candidatura per la sezione artisti: i progetti selezionati si esibiranno per 12 minuti all’interno di 6 serate dal 15 al 24 ottobre con ingresso gratuito. \n\n\n\nDal 1 settembre sarà possibile iscriversi ai laboratori gratuiti che prenderanno il via dal 7 settembre al 15 ottobre a cadenza settimanale volti alla formazione di spettatori critici e consapevoli\, che comporranno una giuria popolare di tutte le età. \n\n\n\nLa proposta di workshop che si articola in quattro laboratori divisi per fasce d’età: lunedì ore 17:00 lab kids (5-10 anni); lunedì ore 19:30 lab adulti (16-99 anni)\, martedì ore 17:00 lab danza (4-9 anni) mercoledì ore 17:00 lab Young (11-17 anni). \n\n\n\nI partecipanti al laboratorio comporranno la giuria di Blister valutando insieme alla direzione artistica di Fortezza Est\, curata da Eleonora Turco e Alessandro Di Somma e ai tutor specializzati\, Lisa Rosamilia\, Adriano Popolo Rubbio e Francesco Picciotti i progetti selezionati che si esibiranno in una performance di massimo 12 minuti davanti a giuria e pubblico. I 3 progetti vincitori\, uno per ogni categoria\, verranno finanziati con un cachet di 3000€ e debutteranno a dicembre a Fortezza Est con gli spettacoli in forma completa. \n\n\n\nBLISTER festival di teatro in Pillole è realizzato con il sostegno del Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo ed è vincitore dell’Avviso Pubblico Lo spettacolo dal vivo fuori dal Centro – Anno 2026 promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. \n\n\n\nTutte le info e le modalità di partecipazione su www.fortezzaest.com \n\n\n\nBLISTER Festival di Teatro in Pillole #tuttoin12minuti 2026 \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:L’ Aquila 2026\, la “Difesa della Natura” rifiorisce nel cuore della Capitale della Cultura
DESCRIPTION:Nel panorama del dibattito contemporaneo sugli effetti del collasso climatico\, la mostra collettiva “Germogliati semi. Omaggio a Joseph Beuys” si distacca da ogni logica puramente celebrativa per configurarsi come un cantiere di pensiero vivente. Promossa dal MuBAq (Museo dei Bambini L’Aquila) all’interno della sesta edizione di “Seminiamo Arte”\, l’esposizione trova\, nell’Orto Botanico dell’antico complesso celestiniano di Santa Maria di Collemaggio a L’Aquila\, la sua dimora d’elezione. \n\n\n\nLa Mostra si presenterà il 30 luglio 2026 alle ore 18\,00\, sarà esposta sino al 5 settembre 2026 e visitabile dal lunedì al venerdì\, ore 10.00/18.00. \n\n\n\nL’operazione intellettuale condotta dai curatori\, Antonio Gasbarrini e Mariano Cipollini\, si distingue per un solido rigore che restituisce l’eredità del Maestro tedesco al farsi organico della terra. Gasbarrini e Cipollini hanno orchestrato un dispositivo d’azione corale in cui la celebre scultura sociale cessa di essere un concetto puramente accademico per farsi invito alla partecipazione collettiva: una sollecitazione a seminare nuove visioni in un territorio che conosce il valore profondo della ricostruzione e che oggi si propone come modello di riscatto civile e culturale. \n\n\n\nUna geografia di corrispondenze: oltre trenta voci all’Aquila \n\n\n\nLa forza strutturale dell’evento risiede nella sua natura coralmente democratica. Oltre trenta artisti\, italiani e internazionali\, sono stati chiamati dai curatori a dialogare con la memoria di Beuys\, espandendone i confini espressivi\, concettuali e relazionali. L’Orto Botanico diviene così una mappa di corrispondenze necessarie\, dove ogni installazione e ogni performance rappresenta un ramo autonomo di un’unica foresta concettuale. \n\n\n\nA dare corpo a questo mosaico polifonico sono i linguaggi di autori quali: Alessandro Antonucci\, Paola Babini\, Rosetta Berardi\, Vito Bucciarelli\, Mirta Carroli\, Mario Costantini\, Gianfranco D’Alonzo\, Paolo Dell’Elce\, Yvonne Ekman\, Marco Fioramanti\, Giampiero Gigliozzi\, Okan Gökgöz\, Jörg Grünert e Cam Lecce\, Francesco Guadagnuolo\, Hans‑Hermann Koopmann\, Mauro Magni\, Mandra Cerrone\, Carola Masini\, Davide Medri\, Massimo Pellegrinetti\, Massimo Piunti\, Enrico Pulsoni\, Romanoleli\, Paola Romoli Venturi\, Virginia Ryan\, Paolo Spoltore\, Silvia Stucky e Cinzia Colombo\, Tiziana Tacconi\, Stefano Trappolini\, Patrizia Trevisi\, Barbara Uccelli\, Wang Yongxu\, Cervo Zoppo\, i trenta partecipanti all’appello curatoriale. Ciascun artista\, muovendosi in totale autonomia di materiali e metodologie\, s’inserisce nel solco della responsabilità antropologica. Il risultato è una rete di interventi polimaterici e organici che dà forma tangibile all’assunto beuysiano: la creatività umana come energia plastica capace di modellare e dare senso allo spazio sociale. \n\n\n\n Il fattore umano e la consapevolezza ecologica: l’incontro artistico di Guadagnuolo \n\n\n\nÈ proprio nell’interpretazione di questo perimetro democratico che s’innesta l’originale riflessione di Francesco Guadagnuolo\, il quale sceglie di focalizzare l’indagine sull’anello centrale della catena: l’uomo e la sua responsabilità biologica verso il pianeta. Non si tratta di un’intuizione estemporanea: Guadagnuolo traspone in questo omaggio l’urgenza di una profonda sensibilità ecologica già maturata e acclamata nella sua precedente mostra sui cambiamenti climatici realizzata presso le Assicurazioni Generali di Aprilia. \n\n\n\nForte di un bagaglio di denuncia ambientale\, l’artista affronta il ritratto di Beuys declinandolo secondo le istanze del proprio Transrealismo umanizzante\, l’opera ricorda lo storico background del maestro tedesco – pioniere dell’ecologia politica e tra i fondatori dei Verdi in Germania nel 1980 – inserendo i caratteristici frammenti anatomici rossi del ciclo “I luoghi del corpo” nel contesto compositivo del ritratto. La pittura di Guadagnuolo si fa così “laboratorio di umanizzazione”: l’artista suggerisce che non può esserci salvezza per l’ambiente se prima non si cura la frattura interiore dell’individuo contemporaneo. In perfetta osmosi con le installazioni e i materiali degli altri partecipanti\, l’opera dimostra che l’arte è una forza connettiva capace di ricomporre l’armonia spezzata tra il corpo dell’uomo e il corpo della Terra. \n\n\n\nAccanto alla Mostra\, il progetto si amplia con la fotografia di S. Fontebasso De Martino al Palazzetto dei Nobili e con un seminario scientifico dedicato all’Orto Botanico e al pensiero di Beuys\, previsto per l’inizio di settembre 2026. Una rete di iniziative che restituisce la complessità di un artista che ha ridefinito il ruolo dell’arte nella società.
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SUMMARY:II edizione per Il Mercato dell'Arte - Al via la call per i nuovi progetti
DESCRIPTION:Dopo aver trasformato i box inutilizzati del Mercato del Trullo in atelier aperti e luoghi di incontro tra artisti\, cittadini e commercianti\, Il Mercato dell’Arte torna per la sua seconda edizione e apre una nuova call internazionale rivolta ad artisti e collettivi senza limiti di età\, genere o nazionalità. L’obiettivo è individuare quattro nuovi progetti capaci di trasformare ancora una volta uno dei luoghi più quotidiani della borgata romana in un laboratorio di produzione artistica\, partecipazione e rigenerazione culturale\, dove le opere prendono forma nel dialogo con il territorio e sono pensate per restare patrimonio della comunità. \n\n\n\nIl progetto\, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura\, è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura\, con il patrocinio del Municipio Roma XI Arvalia Portuense. Il progetto è di A.S.A.P.Q.\,  ideato e curato da Alessandra Muschella\, in partnership con Roma Borgata Festival e HF4. Un’iniziativa che conferma il Mercato del Trullo come uno dei luoghi più originali della sperimentazione artistica contemporanea a Roma\, dove la pratica creativa esce dagli spazi espositivi tradizionali per confrontarsi con la vita quotidiana di un quartiere. \n\n\n\nL’iniziativa nasce per trasformare i box inutilizzati del Mercato del Trullo in luoghi di produzione culturale\, dove la pratica artistica incontra la vita quotidiana del quartiere e costruisce nuove relazioni con il territorio. Dopo aver coinvolto nella prima edizione artisti come Er Pinto\, Solo e Diamond\, Linda Pennacchia\, Alessandro Fornaci\, Daniele Tozzi e Kenji De Angelis\, il progetto apre ora una nuova selezione per individuare quattro artisti o collettivi chiamati a sviluppare progetti inediti dedicati alla memoria e all’identità del Trullo.La call è rivolta a chi opera nei linguaggi delle arti visive — dall’installazione alla fotografia\, dalla pittura alla scultura\, dall’arte pubblica alla videoarte\, fino alle pratiche relazionali e alle tecnologie ibride — con particolare attenzione  ai progetti community-specific\, in grado di interpretare la borgata del Trullo non soltanto come spazio fisico\, ma come luogo di relazioni\, storie e memoria condivisa. \n\n\n\nDal 28 settembre al 23 ottobre 2026\, i quattro artisti selezionati lavoreranno all’interno dei box del mercato\, trasformati in atelier aperti al pubblico\, spazi di ricerca\, sperimentazione e confronto con la comunità locale\, dando vita a opere inedite destinate a entrare a far parte del patrimonio culturale del quartiere. Le opere verranno presentate alla comunità nella giornata di restituzione pubblica il 24 ottobre 2026\, con interventi diffusi e site-specific.“Questo progetto nasce dal desiderio di risignificare i luoghi del vivere comune\, trasformando spazi vuoti\, come i box in disuso dei mercati rionali\, in luoghi di ricerca unici e non convenzionali\, carichi di identità rinnovata dal linguaggio artistico” spiega la direttrice artistica Alessandra Muschella“Gli artisti selezionati non saranno semplici ospiti del mercato del Trullo\, ma attivatori del luogo che attraverso l’interazione quotidiana con i commercianti e gli abitanti del quartiere\, daranno vita a opere site-specific capaci di raccontare una delle borgate più iconiche di Roma. Sostenere queste residenze è un modo per valorizzare in maniera dinamica e innovativa gli spazi pubblici\, attraverso un approccio partecipato che coinvolge la comunità\, creando un ponte tra l’arte contemporanea e la vita quotidiana del quartiere”. \n\n\n\nGli atelier resteranno aperti durante gli orari del mercato\, consentendo ai cittadini di assistere alla nascita dei lavori\, dialogare con gli artisti e diventare parte attiva del processo creativo. Un modello che trasforma uno spazio pubblico in un luogo di produzione culturale permanente\, restituendo nuova centralità ai mercati rionali come presìdi di socialità e innovazione. \n\n\n\nLa partecipazione alla call è gratuita. Le candidature dovranno essere inviate entro domenica 30 agosto 2026. I progetti selezionati saranno annunciati entro il 10 settembre 2026. \n\n\n\nCome arrivareBus: 228\, 719\, 771\, 775\, C7Treno: FL1\, FC2\, FL5 \n\n\n\nContatti:ilmercatodellarte.asapq@gmail.comwww.romaborgatafestival.it
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SUMMARY:Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, gli appuntamenti fino al 13 agosto
DESCRIPTION:Entra sempre più nel vivo l’estate culturale romana con le iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali. Al lungo elenco di mostre in corso nel Sistema dei Musei Civici\, si aggiungono dal 31 luglio al 13 agosto una serie di iniziative rivolte a grandi e piccoli\, in programma all’interno dei musei o nelle aree verdi della città. \n\n\n\nMostre da vedere ad agosto a Roma: le novità e le grandi mostre più recenti \n\n\n\nTra le nuove proposte\, ai Musei Capitolini\, Centrale Montemartini è visitabile la mostra Moda in luce 1955-1975. Roma fra glamour e innovazione industriale\, un percorso tra grandi maison\, piccole case di moda\, sartorie\, manifatture artigianali e la lunga tradizione del pronto-moda. Al Museo di Roma in Trastevere è protagonista la New York di Matilde Damele\, un viaggio fotografico lungo le strade della Grande Mela accompagnato da una serie di immagini realizzate a Roma nei dintorni di Porta Maggiore. Le sale di Villa Caffarelli ai Musei Capitoliniaccolgono invece Diego Rivera e la costruzione dell’arte moderna in Messico nel XX secolo\, la prima mostra realizzata in Italia sul celebre artista e la più grande esposizione sull’arte messicana in Europa degli ultimi decenni. Negli spazi espositivi del Museo dell’Ara Pacis prosegue Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza\, con oltre duecento scatti che documentano il rigore formale e la ricerca della perfezione del grande fotografo americano. AlMuseo di Roma a Palazzo Braschi\, a dieci anni dalla scomparsa del regista\, la mostra Ettore Scola. Non ci siamo mai lasciati ne celebra la vita personale e artistica. Infine\, la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi presenta GAM 100. Un secolo di Galleria comunale 1925-2025\, con un allestimento rinnovato e arricchito da una selezione di venticinque dipinti e sculture. \n\n\n\nLe altre esposizioni in corso nei Musei Civici \n\n\n\nA Villa Torlonia\, il Casino dei Principi ospita il progetto espositivo Pedro Cano. Siete e Roma\, che riunisce due cicli pittorici della recente produzione dell’artista spagnolo\, mentre alla Casina delle Civette la mostra Sotto una buona stella. L’emblema della Repubblica Italiana nelle carte di Paolo Paschetto ripercorre la storia del simbolo nazionale nell’80° anniversario dell’elezione dell’Assemblea Costituente. L’offerta espositiva prosegue ai Musei Capitolini con Angeli. Messaggeri\, custodi e viandanti\, le sublimi creature dall’Antico al Contemporaneo\, nelle sale al piano terra di Palazzo dei Conservatori\, e Vasari e Roma\, a Palazzo Caffarelli\, in omaggio all’artista aretino e al suo profondo legame con la città; la Pinacoteca Capitolina propone invece Il non finito: fra poetica e tecnica esecutiva\, un approfondimento sul processo creativo di alcuni dipinti incompiuti. Sempre al Museo di Roma in Trastevere sono aperte al pubblico le mostre À Rome la nuit\, un racconto per immagini attraverso gli scatti del fotografo francese Hervé Gloaguen\, e Lungo le Strade Blu. Along the Blue Highways\, progetto fotografico di Francesco Conversano. La fotografia è protagonista anche al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghesecon Lanterne magiche\, itinerari visivi all’interno della collezione di Valerio De Paolis\, mentre negli spazi del Museo delle Mura\, dove è in corso il progetto Moto a luogo #2\, interventi e installazioni site-specific dialogano con l’archeologia del sito. \n\n\n\nLe attività nei musei e fuori \n\n\n\nAttività in arrivo nell’ambito dei programmi aMICi e aMICi Kids (attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card). Per la parte riservata agli adulti sono in programma: giovedì 6 agosto alle ore 18.00 ai Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali\, la visita Il Grande Emiciclo dei Mercati di Traiano\, per andare alla scoperta della parte del complesso monumentale dei Mercati di Traiano direttamente connessa al Foro di Traiano; domenica 9 agostoalle ore 18.00 ai Musei Capitolini\, la visita dal titolo Il mondo funerario degli Etruschi attraverso cui i visitatori potranno conoscere da vicino i reperti etruschi conservati nel primo piano di Palazzo dei Conservatori\, compresi quelli della Collezione Castellani; martedì 11 agosto alle ore 17.00 ai Musei Capitolini Centrale Montemartini\, la visita Le statue più famose della Centrale Montemartini\, tra storia e mito\, per conoscere alcune delle opere più emblematiche della collezione permanente come quelle colossali di Athena e della Fortuna\, la musa Polimnia\, il satiro Marsia\, Agrippina minore raffigurata come sacerdotessa\, un ufficiale romano nelle vesti di Marte e il “togato Barberini” che mostra i busti degli antenati.  \n\n\n\nRiservato ai più piccoli\, invece\, il doppio appuntamento alla Centrale Montemartini dal titolo Orfeo\, il mago malinconico per raccontare il mito di Orfeo attraverso uno storytelling di parole e immagini e un laboratorio creativo finale (martedì 4 agosto alle ore 11.00 e giovedì 6 agosto alle ore 17.00 – Prenotazione obbligatoria allo 060608. Massimo12 ragazzi da 7 a 11 anni con accompagnatori\, fino a un massimo di 26 partecipanti). Mercoledì 5 agosto\, alle ore 10.30 al Museo dell’Ara Pacis\, è in programma l’attività Un Ferragosto lungo un mese: le vacanze al tempo di Augusto\, un viaggio nel tempo alla scoperta delle Feriae Augustae\, in cui i bambini saranno chiamati a interpretare gli imperatori del passato e a inventare una nuova festività (prenotazione obbligatoria allo 060608. Massimo 12 bambini da 6 a 11 anni + accompagnatori fino a un totale di 25 persone). \n\n\n\nhttps://www.museiincomuneroma.it/it/didattica/amici-2026 \n\n\n\nNell’ambito del ciclo Passeggiate Romane\, sabato 8 agosto\, appuntamento alle ore 18.00 all’ingresso principale di Villa Doria Pamphilj (Largo III Giugno 1849) per l’inizio dell’attività Roma in armi. La storia a Villa Pamphilj\, un percorso guidato all’interno della Villa per ripercorrere le vicende della Repubblica Romana del 1849 nei luoghi che furono teatro di alcuni dei suoi momenti più significativi (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 40 partecipanti). https://www.sovraintendenzaroma.it/content/roma-armi-la-storia-villa-pamphilj \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su \n\n\n\n www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:La VII edizione di Ad Arte Festival torna a Proceno
DESCRIPTION:L’eudaimonia (dal greco eu = “bene” e daimōn = “spirito guida”) è un concetto centrale della filosofia aristotelica e indica la “fioritura” dell’essere umano: non un semplice stato di felicità momentanea\, ma il pieno compimento della propria natura attraverso la pratica della virtù\, della consapevolezza e dell’azione. Per Aristotele non si tratta di “sentirsi bene”\, ma di vivere bene\, cioè di realizzare nel tempo una forma di vita significativa\, coerente e condivisa. \n\n\n\nÈ proprio in questa prospettiva che il festival Ad Arte con la direzione artistica di Igor Mattei e Marina Biondi\, in programma a Proceno dal 31 luglio al 7 agosto 2026 presso Palazzo Ascanio Sforza\, può essere letto come uno spazio contemporaneo di eudaimonia collettiva: un luogo in cui il teatro e la musica diventano pratica di crescita\, incontro e trasformazione\, uno spazio in cui la persona può esplorare sé stessa\, incontrare l’altro e dare forma a nuove possibilità di senso. Perché l’arte non è solo spettacolo\, ma occasione di fioritura umana. \n\n\n\nLe opere selezionate non offrono risposte definitive\, ma aprono domande\, mettendo in scena fragilità\, desideri\, conflitti e possibilità di senso. \n\n\n\nIl cartellone del festival costruisce infatti un percorso che attraversa identità\, memoria e immaginazione\, restituendo allo spettatore l’occasione di riconoscersi e\, forse\, di “fiorire” attraverso lo sguardo sull’altro. \n\n\n\nBREVE STORIA DEL FESTIVAL \n\n\n\nNato nel 2014 a Calcata\, il suggestivo borgo della Valle del Treja arroccato su una rupe tufacea\, il Festival si è affermato nel tempo come un appuntamento capace di trasformare vicoli\, piazze e scorci del paese in un grande palcoscenico diffuso. Dopo cinque edizioni che hanno intrecciato arte\, territorio e partecipazione\, nel 2020 inaugura una nuova fase del suo percorso: per la prima volta varca i confini della sua sede originaria e apre nuovi spazi all’aperto\, portando sotto i riflettori il teatro e il cinema emergenti e indipendenti. Una scelta che rafforza la vocazione del Festival a valorizzare linguaggi contemporanei e progetti fuori dai circuiti tradizionali\, creando occasioni di incontro tra artisti\, pubblico e territorio. \n\n\n\nDal 2014\, ogni edizione del Festival è stata identificata da un titolo-manifesto\, una dichiarazione poetica e politica capace di raccontarne la visione e la tensione culturale: \n\n\n\n2014 – In direzione ostinata e contraria: l’esordio dedicato a chi sceglie percorsi non convenzionali e sfida le rotte prestabilite. \n\n\n\n2015 – Diversi si nasce: un inno alla diversità come ricchezza\, linguaggio artistico e possibilità di incontro. \n\n\n\n2016 – Eretico: spazio alle voci fuori dal coro\, al pensiero critico che mette in discussione dogmi e certezze. \n\n\n\n2017 – Resilienza: il racconto di un’arte capace di resistere\, trasformarsi e generare nuovi immaginari dopo la crisi. \n\n\n\n2018 – Utopia: l’ultima edizione a Calcata\, dedicata alla costruzione di mondi possibili e visioni future. \n\n\n\nDopo l’esperienza calcatese\, il Festival approda a Proceno\, borgo medievale al confine tra Lazio e Toscana\, trasformando il margine geografico in un luogo privilegiato di incontro tra artisti\, comunità e pubblico. La prima edizione procenese\, nel 2023\, porta il titolo LÌMEN\, dal latino “soglia” e “confine”: un invito ad attraversare frontiere culturali\, linguistiche e creative. \n\n\n\nDal 31 luglio al 7 agosto 2026\, il Festival torna a Proceno con la sua seconda edizione\, dopo aver esplorato il tema del confine\, il percorso approda a una domanda essenziale: quale ruolo può avere l’arte nella costruzione di una vita piena\, consapevole e condivisa? Un interrogativo che attraverserà spettacoli\, incontri e momenti di confronto\, ponendo il teatro al centro di una riflessione collettiva sul senso dell’esistere. \n\n\n\nLe ultime due edizioni si concentrano esclusivamente sulla sezione teatrale\, affiancata ogni sera da una proposta musicale che prolunga il dialogo con il pubblico oltre la scena. A fare da cornice è la storica dimora di Palazzo Guido Ascanio Sforza\, che apre i propri spazi alla ricerca e alla produzione indipendente. \n\n\n\nDa Calcata a Proceno\, il Festival continua così il suo percorso “ostinato e contrario”: portare il teatro emergente e indipendente nei luoghi meno battuti dai circuiti culturali\, facendo dei borghi non semplici scenografie\, ma protagonisti attivi della creazione artistica e della vita culturale del territorio. \n\n\n\nIL PROGRAMMA DELLA VII EDIZIONE \n\n\n\nTEATRO & MUSICA: \n\n\n\nVenerdì 31 Luglio 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nSU TUTTE LE FURIEstoria della figliaRegia di e con Giuditta Cambieri \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nLA BOSSANOVA INCONTRA L’ITALIA \n\n\n\nChico Miceli: Chitarra e Voce \n\n\n\nMarco D’Anelli: Flauto e Sax \n\n\n\n]******** \n\n\n\nDomenica 02 Agosto 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\n ALFONSINA PANCIAVUOTADi e con Fabio MarcedduRegia di Antonello Murgia \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nBLUE 42Trio Swing Italiano \n\n\n\nValeria Paci: Voce e batteria \n\n\n\nMaurizio Chiani: Chitarra \n\n\n\nDaniele Carlani: Contrabbasso \n\n\n\n]********   \n\n\n\nLunedì 03 Agosto 2026  \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nFRAMƎPenelope – Alda Merini – Frida KahloIdeazione\, regia e scenografie: Lisa RosamiliaCon: Chiara Marchesano\, Francesca Orlandi\, Miriam Frosoni \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nLOCURA DE GUITARRAS DUO \n\n\n\nRiccardo Ascani: Chitarra \n\n\n\nRoberto Ippoliti: Chitarra \n\n\n\n]******** \n\n\n\nMartedì 04 Agosto 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\n STORIA DI ANNA LA PAZZADi e con Marco Valeri \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nTRISKELLCeltic Folk Trio \n\n\n\nMatteo Colasanti: Voce\, Armonica\, Chitarra Acustica 6 e 12 corde\, Bouzouchi Irlandese\, Mandolin Banjo\, Stomp Box\, Percussioni \n\n\n\nMauro De Angelis: Voce\, Violino\, Flauti Tin Wistle\, Mandolino \n\n\n\nGerardo Iannaccone: Basso Acustico \n\n\n\n]******** \n\n\n\nMercoledì 05 Agosto 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nSANTA SMERALDARegia di e con Smeralda Capizzi \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nTHE EMPRESS SPELLMagia e Rivoluzione delle donne del Blues \n\n\n\nIlenia Appicciafuoco: Voce narrante\, Canto\, Tastiera Synth \n\n\n\nAntonio Gambacorta: Chitarra\, Canto\, Voce narrante  \n\n\n\n]********  \n\n\n\nGiovedì 06 Agosto 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\n’O MISTERO BUFFOdi Dario Fo e Franca Rame – versione in dialetto napoletano(riduzione a cura di Nicola Mariconda)Con Nicola MaricondaRegia di Nicola Mariconi \n\n\n\nore 22.30 \n\n\n\nSĪRĒN \n\n\n\nIncantevole neo-politan world music \n\n\n\nMaria Gerarda Cavezza: Voce\, Tamburi\, Loop Station \n\n\n\nCarmen Mariconda: Danza e Perfomance \n\n\n\nAlessandro Arcella: Chitarra\, Fisarmonica e Loop Station \n\n\n\n]******** \n\n\n\nVenerdì 07 Agosto 2026 \n\n\n\nore 21.00 \n\n\n\nFAVOLE INSOSTENIBILIDi e con Giorgio Cardinali – Regia: Caterina Mannello \n\n\n\nMusiche: Antonio D’Amore – Illustrazioni: Chiara Mela \n\n\n\nore 22.30  \n\n\n\nCOLETIVO BEIJA FLORNord-est Brazilian Band \n\n\n\nLivia Clemente: Vocals & Triangle \n\n\n\nGiovanni Belia: Accordion & Vocals \n\n\n\nAlessandro Amato: Zabumba \n\n\n\nGianluigi Capone: Pandeiro\, Trombone & Vocals \n\n\n\nCOME ARRIVARE: \n\n\n\nIN MACCHINA: Autostrada A1: Uscita Orvieto seguire le indicazioni per Siena/Acquapendente per poi seguire le indicazioni per Proceno. \n\n\n\nIN TRENO: Stazione di Orvieto. \n\n\n\nInformazioni:  \n\n\n\nassociazioneculturaledillinger@gmail.com \n\n\n\ncell. 347 732 7201
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SUMMARY:“Rio Dreams\, il Carnevale d’estate Ai Tucul” a Tor San Lorenzo
DESCRIPTION:Da Maurizio Mattioli a Enzo Salvi fino al grande concerto di Michele Zarrillo. Il litorale si accende di magia con la kermesse estiva “Rio Dreams\, il Carnevale d’estate Ai Tucul” a Tor San Lorenzo. La  rassegna multidisciplinare sotto le stelle\, ideata dal poliedrico Daniele Micelli\, si prepara a colorare di teatro\, musica\, cinema\, il villaggio camping Ai Tucul\, dal 31 luglio al 30 agosto 2026\, per regalare al pubblico una lunga serie di emozioni formato famiglia ed accontentare le esigenze di grandi e piccini\, all’insegna dell’inclusione e della condivisione. Con una partenza esplosiva e un grande successo registrato nel mese di luglio\, il cartellone prosegue ad agosto con tanti appuntamenti live: dai grandi show serali (ore 21.00)  alle attività diurne\, tra baby show\, schiuma party\, laboratori di magia\, experience interattive con dinosauri animatronic. Una estate tutta da vivere e da gustare con tanto di carri allegorici a ferragosto ispirati proprio a Rio De Janeiro.    \n\n\n\nInfo e prenotazioni 3499808005  \n\n\n\nProgramma:  \n\n\n\n31 luglio Maurizio Mattioli e Alberto Laurenti con “I Rumba De Mar”  \n\n\n\n1 Agosto Serata Cabaret Enzo Salvi e Valentina Paoletti (open Antonio Delle Donne)  \n\n\n\n2 Agosto Schiuma Party Con Manolito  \n\n\n\n3 Agosto Serata Cinema Proiezione sotto le stelle  \n\n\n\n4 Agosto Serata Spettacolo Con Mr Jack  \n\n\n\n5 Agosto Serata Giochi Dr. Why Il gioco a quiz per tutti  \n\n\n\n6 Agosto Serata Baby Show Intrattenimento per bambini  \n\n\n\n7 Agosto Serata Live Orchestra Tony Gullo Orchestra  \n\n\n\n8 Agosto Gran Galà della Magia 2026 Mago Lupis\, L. De Paulis\, M.  \n\n\n\nMenegatti\, E. Planas\, K. La Ferrera\, The Phobias  \n\n\n\n9 Agosto MasterChef Show Conduce Antonio Delle Donne  \n\n\n\n10 Agosto Galà dei Mini Maghi Show  \n\n\n\n11 Agosto Commedia “Vacanze Rumene”con C. Generosi\, F. Gaetani\, M. Bellisario  \n\n\n\n12 Agosto Serata Live Orchestra Tony Gullo Orchestra  \n\n\n\n13 Agosto Serata Cabaret Antonello Costa (Opening Dario Falasca)  \n\n\n\n14 Agosto Sfilata Carri allegorici ispirati al Carnevale di Rio  \n\n\n\n15 Agosto CONCERTO DI FERRAGOSTO MICHELE ZARRILLO in concerto (Open A. Delle Donne)  \n\n\n\n16 Agosto Serata Romana Maestro Masci &amp; Gli Stornellatori  \n\n\n\n17 Agosto Live Show Comico-Musicale Gigi Vigliani – &quot;Il Cantante dei  \n\n\n\n18 Agosto Jackson One Tributo a Michael Jackson  \n\n\n\n19 Agosto Serata Giochi Dr. Why Serata Quiz ed intrattenimento  \n\n\n\n20 Agosto Strarambo 2026 Conduce Antonio Delle Donne  \n\n\n\n21 Agosto Dinosauri Animatronic Show Experience spettacolare per famiglie  \n\n\n\n22 Agosto Schiuma Party Con Manolito  \n\n\n\n23 Agosto Caccia al Tesoro 2026  \n\n\n\n24 Agosto Serata Cinema  \n\n\n\n25 Agosto Spettacolo con Mr Jack Intrattenimento  \n\n\n\n26 Agosto Serata Giochi Dr. Why  \n\n\n\n27 Agosto Miss & Mr Baby Tucul 2026 Baby Show  \n\n\n\n28 Agosto Marco Colibazzi Live Show  \n\n\n\n29 Agosto GRAN FINALE “Tutti in Piazza” con I Figli delle Stelle  \n\n\n\n30 Agosto Serata Cinema 
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SUMMARY:Notte romane al Teatro Marcello: La musica non dorme mai.
DESCRIPTION:Da sabato 1 agosto a domenica 27 settembre 2026\, il Chiostro di Campitelli al Teatro di Marcello si trasforma in una macchina del tempo musicale. I Concerti del Tempietto – Festival Musicale delle Nazioni non sono il solito rendez‑vous per signore col cappello: sono un raid notturno nella storia della musica\, con due colpi al giorno (ore 18:30 e 20:30) e una visita guidata dell’area archeologica inclusa nel biglietto – perché se devi ascoltare Beethoven\, almeno fallo tra le rovine di un teatro che ha visto passare imperatori e probabilmente anche qualche spettro. \n\n\n\nIL PROGRAMMA? UN’ENCICLOPEDIA CHE SUONA. \n\n\n\nIl festival non è un museo\, è un’officina. Ecco cosa bolle in pentola da agosto in poi: \n\n\n\n1 agosto – La pianista Liudmila Georgievskaya apre le danze con Chopin e Schumann\, mentre la sera l’oboe di Federico Graziano si intreccia al pianoforte di Mattia Mansutti in un romantico corpo a corpo (Schumann\, Saint‑Saëns\, Poulenc). \n\n\n\n9 agosto – Pomeriggio ipnotico con Alessandra Celletti e il suo “L’amor che move il sole e l’altre stelle” (un titolo che è già una dichiarazione d’intenti)\, seguito da Davide Conte che mette in fila Casella\, Liszt e Barber come se fossero tre atti di uno stesso delirio. \n\n\n\n14 agosto – Emanuele Viti prende la fisarmonica e la trasforma in un’orchestra: Bach\, Scarlatti\, Franck\, Puccini\, Saint‑Saëns. Sì\, avete letto bene: la fisarmonica. E funziona. \n\n\n\n15 agosto – Ferragosto si festeggia con il piano di Emanuele Frenzilli\, che infila Chopin\, Liszt\, Bach‑Busoni e il Miserere verdiano in una notte che profuma di polvere da sparo e incenso. \n\n\n\n22 agosto – Il chitarrista Alvaro Cordoba fa un giro che parte da Alfonso X il Saggio e arriva a Puccini\, passando per Beethoven e De Falla. Un viaggio che è meglio di un volo low‑cost. \n\n\n\n23 agosto – Il soprano Tamara Angelovska (Macedonia) e il pianista Lorenzo Bizzarri portano in scena “Da Napoli alla Luna”: da ‘O sole mio a Rusalka\, passando per Caruso e Puccini. Lacrime garantite. \n\n\n\n27 settembre – Gran finale con Cinzia Dato che celebra Mozart nel 270° anniversario della nascita (Adagio\, variazioni\, fantasia\, e la trascrizione lisztiana del Requiem)\, e Matteo Cicchitti che chiude con la viola da gamba tra Ricercari e Canzoni del Cinquecento. \n\n\n\nTra un appuntamento e l’altro\, troverete anche pianoforti a quattro mani\, clarinetti che dialogano con archi\, jazz\, tango\, e persino un omaggio alle compositrici dimenticate (Julia Miller\, 9 settembre). \n\n\n\nMA CHI CI METTE LE MANI? \n\n\n\nLa direzione artistica è di Angelo Filippo Jannoni Sebastianini\, che ha capito che la musica classica non è un relitto da conservare sotto vetro\, ma un organismo che respira\, si incazza\, si innamora e si trasforma. E si vede: il programma spazia da Scarlatti a Gershwin\, da Morricone a Ligeti\, passando per compositori macedoni che probabilmente non avete mai sentito nominare ma che vi faranno dimenticare il nome del vostro gatto. \n\n\n\nINFO PRATICHE (PERCHÉ LA POESIA SENZA INDIRIZZO È SOLO FUMO): \n\n\n\n📍 Dove: Chiostro di Campitelli al Teatro di Marcello\, Sala Baldini – Piazza Campitelli\, 9 – Roma \n\n\n\n📅 Quando: Da sabato 1 agosto a domenica 27 settembre 2026. Due concerti al giorno: 18:30 e 20:30 (con visite guidate dell’area storica alle 19:45 per chi ha il biglietto – sì\, è inclusa\, e no\, non è una trappola per turisti). \n\n\n\n🎫 Biglietti: 36\, 25\, 14 euro. Tre fasce\, scegliete quella che vi fa sentire meno in colpa per la cena fuori. \n\n\n\n📞 Info e prenotazioni: +39 348 780 43 14 | afjs@tempietto.it \n\n\n\n🔗 Programma completo: www.tempietto.it🔗 Acquisto biglietti: https://www.tempietto.eu/tickets/ \n\n\n\nIL VERDETTO DI UN CRITICO (CHE NON SIETE VOI): \n\n\n\nSe amate la musica\, venite. Se odiate la musica\, venite lo stesso: potrebbe essere l’inizio di una storia d’amore. Se siete a Roma per caso\, se siete a Roma per lavoro\, se siete a Roma perché non sapete dove altro andare – venite. Il Teatro di Marcello ha visto passare imperatori\, poeti e probabilmente qualche alieno. Ad agosto e settembre vedrà passare voi. E la musica. \n\n\n\nPerché la musica\, signori\, non è mai stata così viva. \n\n\n\nI Concerti del Tempietto ringraziano il Festival Musicale delle Nazioni\, il Chiostro di Campitelli\, e tutti i musicisti che hanno accettato di suonare in un chiostro romano invece che in una sala con l’aria condizionata. Coraggio\, ragazzi.
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SUMMARY:Festival Troia Teatro 2026
DESCRIPTION:Cinque giornate centrali\, precedute da un’anteprima e da un laboratorio diffuso\, trasformano il centro storico del comune in provincia di Foggia in uno spazio collettivo di teatro\, danza\, arte urbana e partecipazione \n\n\n\nUn laboratorio culturale a cielo aperto\, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall’1 all’8 agosto il centro storico di Troia (FG) si trasforma per il Festival Troia Teatro\, appuntamento di riferimento per le arti performative contemporanee in Puglia\, a cura di Teatri 35 e Unione Giovanile Troiana. Spettacoli\, incontri\, laboratori\, residenze artistiche\, performance site-specific\, interventi musicali e pratiche partecipative danno vita a un progetto che\, negli anni\, ha superato i confini della rassegna estiva per diventare un presidio culturale attivo durante tutto l’anno. \n\n\n\nA guidare l’edizione 2026 è la parola Alterità\, che attraversa l’intero programma e diventa chiave di lettura per interrogare il presente. Identità\, riconoscimento dell’altro\, costruzione di comunità aperte: sono questi gli assi attorno ai quali il festival costruisce la propria riflessione\, scegliendo di considerare la differenza non come un ostacolo ma come una risorsa culturale e umana. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali\, Troia Teatro interroga il pubblico sulle forme contemporanee dell’inclusione\, dell’appartenenza e della relazione\, affidando questa ricerca ai molteplici linguaggi della scena contemporanea. \n\n\n\nUn filo che prosegue un lavoro già avviato: il Festival Troia Teatro consolida infatti un ecosistema culturale partecipato nel quale arti performative\, patrimonio storico e vita quotidiana dialogano senza soluzione di continuità. Piazze\, chiostri\, cortili\, biblioteche\, spazi monumentali e vie del centro storico diventano luoghi di esperienza condivisa\, che restituiscono nuove prospettive sull’eredità storica cittadina. L’edizione estiva è il cuore pulsante di un percorso più ampio\, iniziato già nei mesi primaverili con un’anteprima realizzata nell’ambito del progetto Nessuno si salva da sola. La camminata partecipata e il flash mob organizzati per l’inaugurazione del parco intitolato alla memoria di Federica Ventura hanno anticipato proprio il tema dell’Alterità\, proponendo un gesto collettivo di memoria e partecipazione\, destinato a trovare continuità nel programma estivo. \n\n\n\nLe attività di anteprima dell’edizione 2026 proseguono con due tappe di avvicinamento. Sabato 1 agosto\, in Piazza Cattedrale\, il festival si presenta ufficialmente al pubblico: alle 20.00 la presentazione della nuova edizione\, alle 22.00 il concerto dei The Blend\, tra blues\, rock classico e soul. Lunedì 3 agosto\, a San Domenico\, prende invece il via il laboratorio Il Clown\, condotto da Rudy Caggiano e Domenico Santo\, primo appuntamento di un iter creativo che accompagnerà l’intero festival fino a trasformarsi\, nei giorni successivi\, nella residenza Bagaglio a mano che accompagna il pubblico fino alla restituzione conclusiva dell’8 agosto in piazza sotto forma di spettacolo di arte di strada.Grande spazio è riservato alla creazione contemporanea attraverso un articolato programma di residenze artistiche\, che accompagna il festival per l’intera durata.  La residenza creativa Restoration Troia\, firmata da Palomart\, si sviluppa a San Domenico dal 4 al 6 agosto. Dal 5 al 7 agosto il progetto trova compimento attraverso un’installazione di videoarte e una performance allestite nell’Abside della Cattedrale. Prosegue quotidianamente anche il laboratorio Frammenti di Mondo\, firmato da Tecnologia Filosofica\, che dal 5 al 7 agosto guida cittadini e partecipanti in un’esperienza poetica e performativa costruita nello spazio urbano\, itinerante lungo il Corso. \n\n\n\nUn ruolo centrale nel programma è affidato alla danza contemporanea che attraversa il festival con linguaggi e poetiche plurali. Laura Simonet presenta il 4 agosto\, all’Auditorium Martin/Morticelli\, il primo studio di L’Eclat\, nuova creazione site specific attualmente in fase di ricerca. Il 6 agosto è la volta di Funa Performing Art\, protagonista di una performance di danza verticale Petra che trasforma l’architettura urbana in spazio scenico. Il 7 agosto\, in Piazza Episcopio\, la sezione danza prosegue con Eco del Mondo\, progetto performativo firmato da Tecnologia Filosofica. \n\n\n\nIl programma teatrale affianca la ricerca coreografica con quattro spettacoli di prosa: È andata così\, interpretato da Martina De Santis\, è uno spettacolo liberamente ispirato all’opera di Natalia Ginzburg e va in scena il 4 agosto. Il 5 agosto debutta Alterità di Manovalanza Teatro\, nuova creazione sviluppata nell’ambito della residenza artistica del festival. Il 6 agosto la Compagnia Enzo Moscato presenta S-Enz\, progetto dedicato all’universo artistico e drammaturgico del maestro napoletano\, adattamento drammaturgico di Giovanni Ludeno. Chiude il percorso teatrale\, il 7 agosto\, Le vacanze dei signori Lagonìa di Teatrodilina\, spettacolo scritto da Francesco Colella e Francesco Lagi che racconta con ironia e delicatezza la quotidianità di una coppia sposata da molti anni. \n\n\n\nAnche l’arte di strada occupa uno spazio significativo nella programmazione del festival: il 4 agosto\, in Piazza Episcopio\, il trio Scotto / D’Andrea / Taiuti firma l’intervento Darwin; il 5 agosto è la volta di Sand Up\, con Lino Circus; il 6 agosto\, in Piazza Cavalieri\, arriva Electronic Cumbia\, con Chaco Boreal; il 7 agosto\, sempre in Piazza Cavalieri\, va in scena Per un pelo della compagnia ChaliBares. Gli interventi trasformano piazze e percorsi urbani in luoghi di incontro e partecipazione\, coinvolgendo pubblici di tutte le età attraverso le tecniche dell’arte di strada contemporanea. L’8 agosto\, in Piazza Cattedrale\, la restituzione di Bagaglio a mano porta in strada il lavoro di Rudy Caggiano e Domenico Santo\, chiudendo idealmente questa sezione del festival. \n\n\n\nTra gli elementi identitari del Festival Troia Teatro si conferma anche il concorso dedicato alle compagnie emergenti\, giunto alla sua nona edizione. Ogni sera\, al Chiostro San Benedetto alle ore 21.00\, il pubblico assiste a uno dei quattro spettacoli in gara — dal 4 al 7 agosto — con la presentazione dello spettacolo vincitore nella serata conclusiva. Il concorso rappresenta uno spazio di confronto privilegiato per la nuova scena contemporanea italiana\, offrendo visibilità a progetti innovativi provenienti dal teatro d’innovazione\, dalla danza e dalla performing art\, con particolare attenzione alle proposte che dialogano con il tema dell’Alterità. \n\n\n\nNon mancano gli spazi dedicati all’approfondimento culturale: dal 4 all’8 agosto alle 12.00 in Piazza Cattedrale\, gli incontri Talking About offrono occasioni di dialogo tra artisti\, operatori e pubblico sui processi creativi e sulle trasformazioni delle arti performative contemporanee. Parallelamente\, il programma dedica una particolare attenzione ai più piccoli e alle famiglie: lo spazio Giocosamente\, ospitato ogni sera dalle 19.00 presso la Biblioteca Caggiano e curato da Antonio M. Barile\, accompagna tutte le serate del festival con attività laboratoriali\, giochi cooperativi e momenti di socialità\, confermando il valore educativo del gioco come strumento di inclusione e partecipazione. Tutti i giorni\, lungo il Corso\, l’itinerario di Tai Chai condotto da Paola Carbone propone un originale attraversamento poetico del centro storico\, nel quale pratica corporea\, ascolto e relazione con lo spazio urbano si fondono in un’unica esperienza condivisa. \n\n\n\nAd arricchire il festival concorrono anche collaborazioni puntuali con il territorio. Il 7 agosto\, a Villa/Cisternone\, l’esperienza di osservazione astronomica A riveder le stelle\, curata dall’Associazione Civic\, invita il pubblico a un incontro diverso con lo spazio urbano e il cielo che lo sovrasta. Le serate del 6 e del 7 agosto trovano poi un naturale prolungamento nei concerti di band locali organizzati\, al Chiostro Salone del Gusto a mezzanotte\, dall’Associazione Bohemien: occasioni informali che contribuiscono a mantenere vivo il dialogo tra artisti\, cittadini e spettatori ben oltre l’orario degli spettacoli. A chiudere la settimana è il concerto di Dario Bassolino\, Viaggia\, Ragazzo\, Viaggia\, Hai la Musica nelle Vene\, che suggella un racconto collettivo costruito\, giorno dopo giorno\, da linguaggi artistici differenti. \n\n\n\nFestival Troia Teatro si conferma come un progetto culturale permanente\, che intreccia ricerca artistica\, formazione\, partecipazione e valorizzazione del patrimonio storico: un percorso che coinvolge artisti\, cittadini\, associazioni e istituzioni\, consolidando Troia come uno dei principali luoghi della ricerca performativa contemporanea in Puglia.
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SUMMARY:M'Illumino di Teatro a Garbatella
DESCRIPTION:Per sette sere consecutive la Garbatella avrà un teatro in più. Non un edificio\, ma una piazza. Dal 1° al 7 agosto\, ogni sera alle ore 20\, Piazza Damiano Sauli ospiterà la settimana centrale di M’Illumino di Teatro a Garbatella\, la rassegna gratuita ideata da 369gradi\, promossa da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura con il patrocinio di Municipio VIII Roma\, per la direzione artistica di Alessia Esposito\, che porta il teatro fuori dai suoi spazi tradizionali e lo restituisce alla città.  \n\n\n\nIl cartellone attraversa alcuni dei linguaggi più interessanti della scena contemporanea: opera lirica\, nuova drammaturgia\, clownerie\, teatro visuale\, musica dal vivo e performance partecipative. Un programma costruito per pubblici diversi\, in cui ogni sera cambia atmosfera e cambia il modo di stare insieme in piazza. \n\n\n\nL’inaugurazione\, venerdì 1 agosto\, è affidata a “Nessun Morda! Arie d’opera anche per chi non le ha mai capite”\, progetto originale nato dalla collaborazione con il Teatro dell’Opera di Roma. Con Gioia Salvatori e Maurizio Rippa\, insieme agli artisti di Fabbrica – Young Artist Program\, il melodramma diventa un racconto leggero\, ironico e divulgativo\, capace di avvicinare anche chi non ha mai varcato la soglia di un teatro d’opera.  \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi c’è Saga Salsa\, in programma il 2 agosto\, che trasforma il pubblico in una comunità di commensali. La compagnia Qui e Ora Residenza Teatrale\, una delle realtà più consolidate del teatro contemporaneo italiano\, porta a Garbatella il suo fortunato spettacolo-cena: soltanto settanta spettatori (sono necessarie le prenotazioni)\, seduti alla stessa tavola delle attrici\, condividono un’esperienza in cui il cibo diventa memoria\, racconto e relazione. Attraverso la storia di tre generazioni di donne\, una semplice salsa di pomodoro racconta il passare del tempo\, gli affetti familiari e la trasformazione della società italiana. Un teatro da ascoltare\, ma anche da assaporare.  \n\n\n\nIl 3 agosto in scena Niccolò Fettarappa e Lorenzo Maragoni\, tra le voci più riconoscibili della nuova scena italiana. Autore\, attore e regista\, Fettarappa ha conquistato la critica negli ultimi anni con una scrittura ironica e politicamente tagliente. Il suo esordio\, Apocalisse Tascabile\, ha ottenuto il Premio Direction Under 30 2020 il Premio della Critica al Nolo Fringe Festival\, mentre Solo quando lavoro sono felice\, scritto insieme a Maragoni\, ha ottenuto la Menzione Speciale al Premio Forever Young.  \n\n\n\nIl 4 agosto arriva invece Mr Ping Pong\, uno degli spettacoli più premiati del nuovo teatro di strada italiano. Paolo Piludu costruisce una partita impossibile fatta di clownerie\, giocoleria ed equilibrismo\, trasformando una disciplina sportiva in una riflessione ironica sul mito della competizione. Lo spettacolo ha ricevuto il Premio Internazionale Emilio Vassalli\, il Primo Premio Trampolino Vetrina\, la Menzione speciale della Giuria dei Bambini al Vimercate dei Ragazzi Festival 2025 ed è stato selezionato dal prestigioso Krystallpalast Varieté di Lipsia\, distinguendosi come una delle produzioni più apprezzate del circo-teatro contemporaneo.  \n\n\n\nCome in ogni edizione\, a M’illumino c’è sempre una serata musicale: quest’anno\, il 5 agosto\, sarà la volta delle Wunder Tandem\, duo femminile che negli ultimi anni ha conquistato festival italiani ed europei con un linguaggio originale in equilibrio tra concerto\, cabaret e teatro musicale. Fisarmonica\, percussioni\, comicità e mash-up sorprendenti danno vita a uno spettacolo irriverente e ad alta energia\, capace di coinvolgere spettatori di tutte le età. Il giorno successivo Gambeinspalla Teatro porta in scena Loco-Motiv\, una favola contemporanea costruita con teatro visuale\, illusioni\, oggetti volanti\, bolle di sapone e invenzioni meccaniche. Uno spettacolo poetico\, dalle atmosfere alla Miyazaki\, che parla ai bambini senza rinunciare a conquistare gli adulti.  \n\n\n\nLa chiusura della rassegna è affidata ad Andrea Rampazzo\, coreografo e performer formatosi all’Arsenale della Danza della Biennale di Venezia\, che nel corso della sua carriera ha collaborato\, tra gli altri\, con Virgilio Sieni\, Silvia Gribaudi\, Ismael Ivo\, ArtemisDanza e Déjà Donné Dance Company. Con ZTL – Zona a Traffico Limitato propone un dispositivo partecipativo nato dalla ricerca sui fenomeni migratori e sul rapporto tra corpo\, spazio pubblico e convivenza\, presentato in numerosi festival dedicati alla danza contemporanea.  \n\n\n\n“M’Illumino di Teatro a Garbatella è un progetto di 369gradi promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno con il patrocinio di Municipio VIII Roma\, in collaborazione con Zètema Progetto Cultura”.  \n\n\n\nAccessibilità e mobilità \n\n\n\nTutte le location della rassegna sono pienamente accessibili anche a persone con mobilità ridotta e facilmente raggiungibili con la Metro B (fermata Garbatella)\, le piste ciclabili di Via Ostiense e Via Cristoforo Colombo e le linee bus 715\, 716\, 669\, 30. \n\n\n\nUn progetto di 369gradi  \n\n\n\ngrazie a Fondazione Teatro dell’Opera di Roma\, Roberto Abbiati\, Libreria Eco di Fata\, Fonomaster SAS\, Centro Polivalente Parco Shuster\, La Sponda Società Cooperativa\, Municipio Roma VIII; Fondazione Romaeuropa Arte e Cultura. \n\n\n\nE grazie a tutte e tutti gli abitanti abitanti del quartiere \n\n\n\nSegui la rassegna su:  \n\n\n\nwww.369gradi.it \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/milluminoditeatro \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/369gradi.it \n\n\n\ninfo e prenotazioni | prenota369@gmail.com
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SUMMARY:Torna il Festival Troia Teatro: un viaggio nella scena contemporanea e nell'Alterità
DESCRIPTION:Cinque giornate centrali\, precedute da un’anteprima e da un laboratorio diffuso\, trasformano il centro storico del comune in provincia di Foggia in uno spazio collettivo di teatro\, danza\, arte urbana e partecipazione \n\n\n\nUn laboratorio culturale a cielo aperto\, dove lo spazio urbano incontra le arti performative contemporanee: dall’1 all’8 agosto il centro storico di Troia (FG) si trasforma per il Festival Troia Teatro\, appuntamento di riferimento per le arti performative contemporanee in Puglia\, a cura di Teatri 35 e Unione Giovanile Troiana. Spettacoli\, incontri\, laboratori\, residenze artistiche\, performance site-specific\, interventi musicali e pratiche partecipative danno vita a un progetto che\, negli anni\, ha superato i confini della rassegna estiva per diventare un presidio culturale attivo durante tutto l’anno. \n\n\n\nA guidare l’edizione 2026 è la parola Alterità\, che attraversa l’intero programma e diventa chiave di lettura per interrogare il presente. Identità\, riconoscimento dell’altro\, costruzione di comunità aperte: sono questi gli assi attorno ai quali il festival costruisce la propria riflessione\, scegliendo di considerare la differenza non come un ostacolo ma come una risorsa culturale e umana. In un tempo segnato da profonde trasformazioni sociali\, Troia Teatro interroga il pubblico sulle forme contemporanee dell’inclusione\, dell’appartenenza e della relazione\, affidando questa ricerca ai molteplici linguaggi della scena contemporanea. \n\n\n\nUn filo che prosegue un lavoro già avviato: il Festival Troia Teatro consolida infatti un ecosistema culturale partecipato nel quale arti performative\, patrimonio storico e vita quotidiana dialogano senza soluzione di continuità. Piazze\, chiostri\, cortili\, biblioteche\, spazi monumentali e vie del centro storico diventano luoghi di esperienza condivisa\, che restituiscono nuove prospettive sull’eredità storica cittadina. L’edizione estiva è il cuore pulsante di un percorso più ampio\, iniziato già nei mesi primaverili con un’anteprima realizzata nell’ambito del progetto Nessuno si salva da sola. La camminata partecipata e il flash mob organizzati per l’inaugurazione del parco intitolato alla memoria di Federica Ventura hanno anticipato proprio il tema dell’Alterità\, proponendo un gesto collettivo di memoria e partecipazione\, destinato a trovare continuità nel programma estivo. \n\n\n\nLe attività di anteprima dell’edizione 2026 proseguono con due tappe di avvicinamento. Sabato 1 agosto\, in Piazza Cattedrale\, il festival si presenta ufficialmente al pubblico: alle 20.00 la presentazione della nuova edizione\, alle 22.00 il concerto dei The Blend\, tra blues\, rock classico e soul. Lunedì 3 agosto\, a San Domenico\, prende invece il via il laboratorio Il Clown\, condotto da Rudy Caggiano e Domenico Santo\, primo appuntamento di un iter creativo che accompagnerà l’intero festival fino a trasformarsi\, nei giorni successivi\, nella residenza Bagaglio a mano che accompagna il pubblico fino alla restituzione conclusiva dell’8 agosto in piazza sotto forma di spettacolo di arte di strada.Grande spazio è riservato alla creazione contemporanea attraverso un articolato programma di residenze artistiche\, che accompagna il festival per l’intera durata.  La residenza creativa Restoration Troia\, firmata da Palomart\, si sviluppa a San Domenico dal 4 al 6 agosto. Dal 5 al 7 agosto il progetto trova compimento attraverso un’installazione di videoarte e una performance allestite nell’Abside della Cattedrale. Prosegue quotidianamente anche il laboratorio Frammenti di Mondo\, firmato da Tecnologia Filosofica\, che dal 5 al 7 agosto guida cittadini e partecipanti in un’esperienza poetica e performativa costruita nello spazio urbano\, itinerante lungo il Corso. \n\n\n\nUn ruolo centrale nel programma è affidato alla danza contemporanea che attraversa il festival con linguaggi e poetiche plurali. Laura Simonet presenta il 4 agosto\, all’Auditorium Martin/Morticelli\, il primo studio di L’Eclat\, nuova creazione site specific attualmente in fase di ricerca. Il 6 agosto è la volta di Funa Performing Art\, protagonista di una performance di danza verticale Petra che trasforma l’architettura urbana in spazio scenico. Il 7 agosto\, in Piazza Episcopio\, la sezione danza prosegue con Eco del Mondo\, progetto performativo firmato da Tecnologia Filosofica. \n\n\n\nIl programma teatrale affianca la ricerca coreografica con quattro spettacoli di prosa: È andata così\, interpretato da Martina De Santis\, è uno spettacolo liberamente ispirato all’opera di Natalia Ginzburg e va in scena il 4 agosto. Il 5 agosto debutta Alterità di Manovalanza Teatro\, nuova creazione sviluppata nell’ambito della residenza artistica del festival. Il 6 agosto la Compagnia Enzo Moscato presenta S-Enz\, progetto dedicato all’universo artistico e drammaturgico del maestro napoletano\, adattamento drammaturgico di Giovanni Ludeno. Chiude il percorso teatrale\, il 7 agosto\, Le vacanze dei signori Lagonìa di Teatrodilina\, spettacolo scritto da Francesco Colella e Francesco Lagi che racconta con ironia e delicatezza la quotidianità di una coppia sposata da molti anni. \n\n\n\nAnche l’arte di strada occupa uno spazio significativo nella programmazione del festival: il 4 agosto\, in Piazza Episcopio\, il trio Scotto / D’Andrea / Taiuti firma l’intervento Darwin; il 5 agosto è la volta di Sand Up\, con Lino Circus; il 6 agosto\, in Piazza Cavalieri\, arriva Electronic Cumbia\, con Chaco Boreal; il 7 agosto\, sempre in Piazza Cavalieri\, va in scena Per un pelo della compagnia ChaliBares. Gli interventi trasformano piazze e percorsi urbani in luoghi di incontro e partecipazione\, coinvolgendo pubblici di tutte le età attraverso le tecniche dell’arte di strada contemporanea. L’8 agosto\, in Piazza Cattedrale\, la restituzione di Bagaglio a mano porta in strada il lavoro di Rudy Caggiano e Domenico Santo\, chiudendo idealmente questa sezione del festival. \n\n\n\nTra gli elementi identitari del Festival Troia Teatro si conferma anche il concorso dedicato alle compagnie emergenti\, giunto alla sua nona edizione. Ogni sera\, al Chiostro San Benedetto alle ore 21.00\, il pubblico assiste a uno dei quattro spettacoli in gara — dal 4 al 7 agosto — con la presentazione dello spettacolo vincitore nella serata conclusiva. Il concorso rappresenta uno spazio di confronto privilegiato per la nuova scena contemporanea italiana\, offrendo visibilità a progetti innovativi provenienti dal teatro d’innovazione\, dalla danza e dalla performing art\, con particolare attenzione alle proposte che dialogano con il tema dell’Alterità. \n\n\n\nNon mancano gli spazi dedicati all’approfondimento culturale: dal 4 all’8 agosto alle 12.00 in Piazza Cattedrale\, gli incontri Talking About offrono occasioni di dialogo tra artisti\, operatori e pubblico sui processi creativi e sulle trasformazioni delle arti performative contemporanee. Parallelamente\, il programma dedica una particolare attenzione ai più piccoli e alle famiglie: lo spazio Giocosamente\, ospitato ogni sera dalle 19.00 presso la Biblioteca Caggiano e curato da Antonio M. Barile\, accompagna tutte le serate del festival con attività laboratoriali\, giochi cooperativi e momenti di socialità\, confermando il valore educativo del gioco come strumento di inclusione e partecipazione. Tutti i giorni\, lungo il Corso\, l’itinerario di Tai Chai condotto da Paola Carbone propone un originale attraversamento poetico del centro storico\, nel quale pratica corporea\, ascolto e relazione con lo spazio urbano si fondono in un’unica esperienza condivisa. \n\n\n\nAd arricchire il festival concorrono anche collaborazioni puntuali con il territorio. Il 7 agosto\, a Villa/Cisternone\, l’esperienza di osservazione astronomica A riveder le stelle\, curata dall’Associazione Civic\, invita il pubblico a un incontro diverso con lo spazio urbano e il cielo che lo sovrasta. Le serate del 6 e del 7 agosto trovano poi un naturale prolungamento nei concerti di band locali organizzati\, al Chiostro Salone del Gusto a mezzanotte\, dall’Associazione Bohemien: occasioni informali che contribuiscono a mantenere vivo il dialogo tra artisti\, cittadini e spettatori ben oltre l’orario degli spettacoli. A chiudere la settimana è il concerto di Dario Bassolino\, Viaggia\, Ragazzo\, Viaggia\, Hai la Musica nelle Vene\, che suggella un racconto collettivo costruito\, giorno dopo giorno\, da linguaggi artistici differenti. \n\n\n\nFestival Troia Teatro si conferma come un progetto culturale permanente\, che intreccia ricerca artistica\, formazione\, partecipazione e valorizzazione del patrimonio storico: un percorso che coinvolge artisti\, cittadini\, associazioni e istituzioni\, consolidando Troia come uno dei principali luoghi della ricerca performativa contemporanea in Puglia. \n\n\n\nPer ulteriori informazioni \n\n\n\ndirezioneartistica@troiateatro.itteatri35@gmail.com3474615646 – 3407878623 (solo per info su WhatsApp)www.troiateatro.it
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SUMMARY:Cilentart Fest VI edizione
DESCRIPTION:C’è un modo diverso di vivere un festival: non in un teatro\, ma attraversando un territorio; non raggiungendo un unico luogo\, ma lasciandosi guidare da una geografia fatta di comunità\, paesaggi\, storie e incontri.  \n\n\n\nÈ da questa idea che nasce e continua a crescere Cilentart Fest\, il festival diffuso realizzato dal Teatro Pubblico Campano con il sostegno di Regione Campania e Ministero della Cultura\, che dall’1 al 12 agosto 2026 torna ad abitare il Cilento con la sua sesta edizione\, trasformando il patrimonio naturale e culturale di uno dei territori più affascinanti d’Italia in un grande palcoscenico a cielo aperto. \n\n\n\nBorghi sospesi tra mare e collina\, porti\, piazze\, spiagge\, terrazze naturali e centri storici accoglieranno dodici giorni di spettacoli\, concerti\, performance\, laboratori e momenti di condivisione\, confermando la vocazione del festival a costruire un dialogo autentico tra arte e territorio. \n\n\n\nLa sesta edizione amplia ulteriormente la propria rete con l’ingresso dei comuni di Pollica e Bellosguardo\, che si aggiungono a Moio della Civitella\, Perito\, Agropoli\, San Giovanni a Piro\, Trentinara e Gioi.  \n\n\n\nUn percorso culturale che attraversa costa e aree interne\, valorizzando luoghi spesso lontani dai grandi circuiti dello spettacolo ma ricchi di identità\, memoria e capacità di accoglienza. \n\n\n\n«Cilentart Fest – spiegano i direttori artistici Alfredo Balsamo e Vittorio Stasi – nasce dall’idea che uno spettacolo non debba semplicemente abitare un luogo\, ma entrare in relazione con esso La forza del progetto è mettere in connessione artisti\, paesaggi e comunità\, trasformando il Cilento in uno spazio vivo\, condiviso e aperto al dialogo». \n\n\n\nAnche quest’anno il programma si distingue per la capacità di intrecciare linguaggi diversi e pubblici differenti\, costruendo un cartellone che accoglie teatro\, musica\, stand up comedy\, circo contemporaneo\, danza partecipativa\, concerti all’alba\, attività per l’infanzia e percorsi formativi. \n\n\n\nTra gli appuntamenti più attesi figura il concerto di Dardust\, tra i compositori e producer italiani più apprezzati a livello internazionale\, che porterà al festival “Urban Impressionism (piano solo)”\, un’esperienza immersiva in cui elettronica\, pianoforte e suggestioni visive si fondono in un racconto sonoro contemporaneo.  \n\n\n\nAd aprire la serata sarà la band cilentana Yes Daddy Yes\, confermando l’attenzione del festival verso le energie creative del territorio. \n\n\n\nGrande spazio sarà dedicato al teatro con alcuni tra i protagonisti più significativi della scena italiana contemporanea. Massimiliano Gallo presenterà “Lettera ad Eduardo”\, omaggio personale e appassionato a Eduardo De Filippo.  \n\n\n\nMassimo Lopez offrirà al pubblico una serata tra comicità\, musica dal vivo\, imitazioni e racconto nel suo coinvolgente “Massimo Lopez Show”. \n\n\n\nIl programma teatrale proseguirà con Filippo Nigro e il pluripremiato “Every Brilliant Thing – Le cose per cui vale la pena vivere”\, una riflessione intensa e partecipativa sul valore dell’esistenza e sulla forza delle relazioni umane.  \n\n\n\nAccanto a lui\, Mimmo Borrelli con “Il gelo”\, tratto da Eduardo De Filippo\, Peppino Mazzotta con “Radio Argo Suite”\, spettacolo insignito del Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2024 e del Premio della Critica ANCT\, e Paola Minaccioni con “La vita è bella? No\, è un tipo”\, racconto ironico e delicato dedicato alla ricerca della felicità e alla libertà di essere sé stessi. A completare il percorso\, la comicità intelligente e generazionale di Vincenzo Comunale. \n\n\n\nLa musica attraverserà l’intero festival come un filo narrativo continuo. Dai live di Gabriele Esposito e Walter Ricci\, capace di fondere jazz\, sonorità latine e tradizione napoletana\, fino all’energia di Dutty Beagle e La Carovana\, ogni appuntamento sarà pensato per dialogare con il paesaggio che lo ospita. \n\n\n\nParticolarmente attesi i concerti all’alba\, ormai divenuti una delle cifre distintive di Cilentart Fest. Ad Agropoli\, Scario e Trentinara\, artisti come Gianni Denitto\, Alessandro D’Alessandro\, Francesca Del Duca e The Niro accompagneranno il sorgere del sole in esperienze che uniscono musica\, natura e contemplazione\, offrendo al pubblico momenti di rara intensità emotiva. \n\n\n\nIl festival conferma inoltre la propria attenzione verso i linguaggi contemporanei e la partecipazione attiva dei cittadini. Anna Basti presenterà “Le classique c’est chic!”\, progetto che porta la danza classica fuori dai luoghi convenzionali e invita persone di ogni età ad abitare lo spazio pubblico attraverso il movimento.  \n\n\n\nCirco Zoé proporrà “Interlude site specific”\, mentre La Baracca dei Buffoni sarà protagonista con attività dedicate alle famiglie\, tra laboratori e spettacoli itineranti. La Mansarda Teatro dell’Orcoporterà invece in scena produzioni dedicate ai più giovani\, intrecciando educazione alimentare\, cultura mediterranea e tradizioni popolari. \n\n\n\nAccanto alla programmazione artistica\, torna anche l’impegno formativo del festival con “Sguardi Aperti / Cilento Lab”\, il progetto residenziale curato da PoEM – Potenziali Evocati Multimediali.  \n\n\n\nGuidato dal maestro del teatro italiano Gabriele Vacis insieme a Lorenzo Tombesi\, il laboratorio offrirà ai partecipanti un percorso dedicato all’attenzione\, alla consapevolezza e alla costruzione di nuove relazioni tra individuo\, comunità e territorio. \n\n\n\nSi inserisce in questo percorso anche “La Capra Selvatica – Non chiamatele erbacce”\, talk dedicato alle piante selvatiche e alla biodiversità del Cilento. Condotto da La Capra Selvatica\, botanico\, agronomo e vegan forager\, l’incontro guiderà il pubblico alla scoperta di erbe spontanee e paesaggi invisibili\, offrendo una nuova prospettiva sull’identità naturale del territorio. \n\n\n\nPer dodici giorni\, Cilentart Fest disegnerà una mappa culturale che attraversa il Cilento e ne racconta l’identità più profonda. Un festival che non si limita a programmare spettacoli\, ma costruisce occasioni di incontro\, valorizza luoghi e comunità\, genera nuove connessioni e invita il pubblico a guardare il territorio con occhi diversi. \n\n\n\nUn’esperienza collettiva che rinnova il senso dello stare insieme attraverso l’arte\, e che conferma il Cilento come uno dei laboratori culturali più interessanti del Mezzogiorno. \n\n\n\nCilentart Fest 2026\, 1 > 12 agosto 2026 \n\n\n\nMoio della Civitella\, Perito\, Agropoli\, Pollica\, \n\n\n\nSan Giovanni a Piro\, Trentinara\, Gioi\, Bellosguardo \n\n\n\nInfo e prenotazioni www.cilentartfest.it\, www.vivaticket.com
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No\, è un tipo”\, racconto ironico e delicato dedicato alla ricerca della felicità e alla libertà di essere sé stessi. A completare il percorso\, la comicità intelligente e generazionale di Vincenzo Comunale. \n\n\n\nLa musica attraverserà l’intero festival come un filo narrativo continuo. Dai live di Gabriele Espositoe Walter Ricci\, capace di fondere jazz\, sonorità latine e tradizione napoletana\, fino all’energia di Dutty Beagle e La Carovana\, ogni appuntamento sarà pensato per dialogare con il paesaggio che lo ospita. \n\n\n\nParticolarmente attesi i concerti all’alba\, ormai divenuti una delle cifre distintive di Cilentart Fest. Ad Agropoli\, Scario e Trentinara\, artisti come Gianni Denitto\, Alessandro D’Alessandro\, Francesca Del Duca e The Niro accompagneranno il sorgere del sole in esperienze che uniscono musica\, natura e contemplazione\, offrendo al pubblico momenti di rara intensità emotiva. \n\n\n\nIl festival conferma inoltre la propria attenzione verso i linguaggi contemporanei e la partecipazione attiva dei cittadini. Anna Basti presenterà “Le classique c’est chic!”\, progetto che porta la danza classica fuori dai luoghi convenzionali e invita persone di ogni età ad abitare lo spazio pubblico attraverso il movimento.  \n\n\n\nCirco Zoé proporrà “Interlude site specific”\, mentre La Baracca dei Buffoni sarà protagonista con attività dedicate alle famiglie\, tra laboratori e spettacoli itineranti. La Mansarda Teatro dell’Orcoporterà invece in scena produzioni dedicate ai più giovani\, intrecciando educazione alimentare\, cultura mediterranea e tradizioni popolari. \n\n\n\nAccanto alla programmazione artistica\, torna anche l’impegno formativo del festival con “Sguardi Aperti / Cilento Lab”\, il progetto residenziale curato da PoEM – Potenziali Evocati Multimediali.  \n\n\n\nGuidato dal maestro del teatro italiano Gabriele Vacis insieme a Lorenzo Tombesi\, il laboratorio offrirà ai partecipanti un percorso dedicato all’attenzione\, alla consapevolezza e alla costruzione di nuove relazioni tra individuo\, comunità e territorio. \n\n\n\nSi inserisce in questo percorso anche “La Capra Selvatica – Non chiamatele erbacce”\, talk dedicato alle piante selvatiche e alla biodiversità del Cilento. Condotto da La Capra Selvatica\, botanico\, agronomo e vegan forager\, l’incontro guiderà il pubblico alla scoperta di erbe spontanee e paesaggi invisibili\, offrendo una nuova prospettiva sull’identità naturale del territorio. \n\n\n\nPer dodici giorni\, Cilentart Fest disegnerà una mappa culturale che attraversa il Cilento e ne racconta l’identità più profonda. Un festival che non si limita a programmare spettacoli\, ma costruisce occasioni di incontro\, valorizza luoghi e comunità\, genera nuove connessioni e invita il pubblico a guardare il territorio con occhi diversi. \n\n\n\nUn’esperienza collettiva che rinnova il senso dello stare insieme attraverso l’arte\, e che conferma il Cilento come uno dei laboratori culturali più interessanti del Mezzogiorno. \n\n\n\nCilentart Fest 2026\, 1 > 12 agosto 2026 \n\n\n\nMoio della Civitella\, Perito\, Agropoli\, Pollica\, \n\n\n\nSan Giovanni a Piro\, Trentinara\, Gioi\, Bellosguardo \n\n\n\nInfo e prenotazioni www.cilentartfest.it\, www.vivaticket.com
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SUMMARY:A Roma le finali internazionali di Danza Sportiva
DESCRIPTION:Dall’ 1 al 30 agosto 2026\, Roma ospiterà le finali della “CSAIn International Dance Competition 2026“. L’evento\, organizzato dal comitato regionale C.S.A.In Lazio (Centri Sportivi Aziendali e Industriali) con il contributo della Regione Lazio\, porterà nella Capitale le delegazioni di atleti qualificatisi durante le tappe eliminatorie svoltesi nell’ultimo anno in vari Paesi. \n\n\n\nL’appuntamento risponde alla vocazione del C.S.A.In\, ente di promozione storicamente impegnato nello sviluppo dello sport. L’obiettivo della manifestazione è garantire un livello agonistico rigoroso e\, parallelamente\, favorire l’inclusione intesa come confronto e scambio di esperienze. Le delegazioni estere – provenienti da Belgio\, Francia\, Germania\, Olanda\, Romania\, Spagna\, Svizzera e Turchia – si misureranno con gli atleti italiani in un contesto in cui la competizione sportiva diventa opportunità di incontro tra culture e percorsi formativi differenti. \n\n\n\nLa manifestazione si configura come un evento a 360 gradi\, strutturato per valorizzare il talento\, la creatività e il confronto diretto tra gruppi e giovani danzatori provenienti da differenti realtà nazionali e internazionali. \n\n\n\nIl palinsesto comprenderà competizioni ed esibizioni dedicate alle seguenti discipline: \n\n\n\ndanza classica; danza contemporanea; danze urban; danza moderna; danza sportiva accademica; ballo sportivo; danze caraibiche. \n\n\n\nLa partecipazione è stata suddivisa nelle catehgorie: Baby\, Junior\, Senior e la sezione “NewLab”\, dedicata a coreografie per gruppi di età mista. \n\n\n\n“Il nostro obiettivo è offrire un programma tecnico che rappresenti in modo esaustivo le diverse discipline coreutiche – spiega il direttore artistico della rassegna Massimo Palmieri -. La caratura internazionale di questo evento costituisce il suo asse portante: ospitare delegazioni provenienti da nove Paesi assicura un confronto tecnico e stilistico elevato. Oltre all’agonismo\, la competizione offre agli atleti un’occasione concreta di misurarsi su un palcoscenico globale\, favorendo uno scambio che arricchisce il loro percorso professionale e artistico”. \n\n\n\nLe prove agonistiche si articoleranno in diverse strutture del territorio romano secondo il seguente calendario: \n\n\n\n\n1 – 2 agosto: Semifinali di danza contemporanea (Teatro Spazio Arte).\n\n\n\n19 – 23 agosto: Prove di danza Urban e ballo sportivo (Impianto Sportivo Babel).\n\n\n\n20 – 24 agosto: Fasi eliminatorie per ballo sportivo\, danze caraibiche\, danza moderna e classica (Sale Congressi Colombo).\n\n\n\n30 agosto: Finale internazionale (Sale Congressi Colombo).\n\n\n\n\nSulla complessa articolazione della manifestazione\, la coordinatrice delle attività sportive Mayla Pace precisa: “La gestione delle diverse fasi agonistiche ha richiesto una pianificazione logistica rigorosa. L’infrastruttura è stata progettata per assicurare le corrette condizioni di gara a tutti i partecipanti\, rispettando in modo puntuale le specificità tecniche richieste da ciascuna disciplina e garantendo la fluidità di un evento che coinvolge atleti di molteplici categorie”. \n\n\n\n“La manifestazione dimostra come la danza sportiva possa far convergere agonismo e inclusione – conclude il presidente C.S.A.In Lazio\, Marcello Pace. Con il contributo della Regione Lazio\, abbiamo strutturato un evento in cui l’attività sportiva funge da raccordo. L’inclusione si realizza nel momento in cui atleti di diverse nazioni si confrontano lealmente sullo stesso palcoscenico\, all’interno di un contesto basato sul rispetto reciproco e sulla condivisione tecnica”. \n\n\n\nL’intera macchina organizzativa è gestita da un gruppo di lavoro strutturato che affianca il presidente Marcello Pace\, la coordinatrice Mayla Pace e il direttore artistico Massimo Palmieri. Il coordinamento dei dipartimenti tecnici è affidato a Maria Luisa Cavallo (coordinamento regionale danza contemporanea) e Silvio Tufanari (coordinamento danza urban). Il supporto tecnico operativo è curato da Diana Giofrè\, Matteo Frati\, Alessandro Di Donato e Mafalda Ancovelli\, mentre il coordinamento staff territoriale da Manuela Silvestri.
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SUMMARY:Prosegue la rassegna "Onde musicali" sul Lago d'Iseo
DESCRIPTION:La musica\, sul Sebino\, non va mai in vacanza: dopo il notevole successo dei tanti appuntamenti andati in scena nei mesi di giugno e luglio\, la nona edizione di Onde musicali sul Lago d’Iseo\, il festival organizzato dall’Associazione Luigi Tadini di Lovere in collaborazione con Visit Lake Iseo\, l’ente di promozione turistica del Lago d’Iseo\, proseguirà per tutto agosto\, fino all’evento speciale di chiusura del 5 settembre sull’isola di Loreto. Anche questo mese sarà ricco\, infatti\, di eventi che animeranno i luoghi più suggestivi delle due sponde del lagoe di alcune località limitrofe delle province di Bergamo e Brescia. \n\n\n\nSi parte subito il primo giorno del mese: sabato 1 agosto\, a Costa Volpino (Bg)\, nella bella cornice della Baia delle Rose\, sarà protagonista (ore 21) il Rapsodia Saxophone Quartet\, ensemble cameristico formato da quattro giovani e talentuosi sassofonisti friulani(Giacomo Zampa al sax soprano\, Marco Berlasso al contralto\, Mauro Marnicco al tenore e Mattia Turco al baritono)\,accomunati da una profonda passione per la musica d’insieme. Pur formatosi di recente\, il gruppo vanta già numerose esibizioni\, tra cui spiccano quelle relative al progetto Armoniosi Loci\, un’arena sonora concepita come una vera e propria camera acustica mobile che ha girato il Friuli-Venezia Giulia. Il repertorio che l’ensemble porterà a Costa Volpino abbraccia un ampio arco stilistico\, comprendendo sia musica originale per quartetto di sassofoni\, composta da autori come Lago\, Maslanka\, Singelée e Bozza\, sia trascrizioni di celebri pagine sinfoniche e cameristiche\, da Rossini a Dvorak fino a incursioni nella musica contemporanea\, senza dimenticare Gershwin e Morricone.  \n\n\n\nUn altro appuntamento che spicca per la sua particolarità è quello di venerdì 7 agosto a Zone (Bs)\, presso la chiesa di San Cassiano (ore 21). Qui il duo Hélios Vagabond\, ovvero Élise Chemla al violoncello e Camilla Finardi al mandolino\, al liuto cantabile e alla chitarra\, darà vita a un dialogo originale che attraversa epoche e linguaggi\, riportando alla luce il repertorio dei secoli passati e intrecciandolo con musiche tradizionali e composizioni contemporanee. Il duo è nato nel 2023 in Francia (paese d’origine di Élise) e unisce due musiciste di solida formazione. Élise ha studiato violoncello a Parigi e a Stoccarda\, per poi avvicinarsi alla musica barocca e intraprendere un master in interpretazione storica presso la Musikhochschule di Francoforte. Diplomata in mandolino al Conservatorio di Milano e in chitarra al Conservatorio di Reggio Emilia\, Camilla è docente di mandolino presso il Conservatorio di Bari e ha collaborato con istituzioni e formazioni prestigiose come la Fondazione Arena di Verona\, il Teatro Regio di Parma\, la Seoul Philharmonic Orchestra diretta da M.W. Chung e la Mandolinata Ateniese Nikolaos Lavdas. Il programma spazierà da musiche rinascimentali quali le Recercada Primera e Segunda di Diego Ortiz a composizioni barocche di Marin Marais e Gaetano Greco\, per poi passare a un brano della Suite Hellénique di Pedro Iturralde e alla Jewish Song di Ernest Bloch\, fino alla Sonata per chitarra e violoncelli di Mathias Duplessy. Nella complicità di questo vagabondaggio musicale\, il duo sprigiona un’energia vitale e pulsante\, capace di rendere ogni esecuzione un’esperienza intensa\, libera e profondamente condivisa.  \n\n\n\nVenerdì 14 agosto ci si sposta aLovere (Bg)\, presso Villa Milesi\, sede del concerto del quartetto di clarinetti Marsyas (ore 21): Francesco Carasi\, Gabriele Faustini\, Andrea Marenghi e Serena Pattacini sono i componenti di questo ensemble\, nato nel 2023 al Conservatorio Peri di Reggio Emilia. Il quartetto\, che utilizza la famiglia completa del clarinetto (dal basso al piccolo\, con l’impiego occasionale del corno di bassetto)\, presenterà Folk Songs Suite\, un viaggio musicale attraverso le danze popolari provenienti da diverse regioni del mondo\, riunite in un percorso che richiama la forma classica della suite. Il programma spazia dalla Gran Bretagna all’Europa centro-orientale\, dall’Argentina al Messico\, mostrando come la danza – elemento universale e identitario – sia diventata fonte di ispirazione per i compositori del Novecento e per quelli contemporanei. Il concerto si aprirà con Molly on the Shore di Percy Grainger\, nella trascrizione per quartetto di clarinetti realizzata dallo stesso ensemble\, per poi passare alle Antiche danze ungheresi di Ferenc Farkas e alle Danze rumene di Béla Bartók\, fino a una suite di brani del compositore inglese Gordon Jacob e a un brano tratto dalla celebre Histoire du Tango di Astor Piazzolla\, per chiudere infine con una danzón cubana di Arturo Márquez e con la Rumba di Gaspare Tirincanti.  \n\n\n\nSi continuerà\, sempre a passo di danza e in particolare di tango\, sabato 22 agosto a Pisogne (Bs) nella chiesa di Santa Maria della Neve (ore 21) con lo spettacolo AT-Traverso il TangoovveroPassioni\, virtuosismo\, emozioni tra  Vecchio e Nuovo Continente. Eseguendo brani di Piazzolla\, Cardoso\, Gardel\, Girotto e altri\, il quartetto composto da Giovanni Mareggini (flauto)\, Riccardo Bontempelli (percussioni)\, Enrico Lazzarini (contrabbasso) e Massimo Tagliata (pianoforte e arrangiamenti) condurrà il pubblico in un viaggio musicale che partirà dall’Ottocento\, quando l’habanera cubana lasciò spazio alle milonghe\, e proseguirà con i brani struggenti dei grandi cantanti argentini\, fino alla diffusione del tango nel mondo come forma musicale universale\, grazie all’opera infaticabile del compositore Astor Piazzolla. Qui il tango argentino si confronterà con la Bossa Nova ed i Choros brasiliani: brani vocali e strumentali in cui il virtuosismo si fonde con la malinconia\, il carnevale con la saudade. Giovanni Mareggini si è esibito nei più importanti festival e teatri internazionali. Vanta collaborazioni con Giorgio Gaslini\, Lucio Dalla e Jan Anderson dei Jethro Tull. Esperto anche di musica sacra\, è stato incaricato da Papa Francesco della direzione musicale del Sinodo dei giovani nel 2018 e nel 2022. Enrico Lazzarini ha collaborato con alcuni dei jazzisti più noti della scena italiana e internazionale (tra cui Fresu\, Marcotulli\, Bosso\, Ribot e Odorici)\, con il cantautore Vinicio Capossela e con artisti del calibro di Paolo Rossi. Massimo Tagliata ha iniziato ad approfondire il linguaggio del tango argentino quand’era adolescente. Grazie alla sua spiccata versatilità\, spazia dal jazz alla musica italiana d’autore\, dal pop al folk\, collaborando con numerosi musicisti del panorama nazionale e internazionale\, tra cui Biagio Antonacci\, Antonella Ruggiero\, Elisa\, Sal Da Vinci\, Javier Girotto e molti altri. Riccardo Bontempelli si è diplomato in batteria al CPM di Milano ed è attivo in ambito jazz e pop/rock.  \n\n\n\nIl gran finale della rassegna Onde musicali sul Lago d’Iseo andrà in scena sabato 5 settembre sull’isola privata di Loreto (Bs) con il concerto intitolato Viaggio tra le stagioni (doppio set alle ore 16 e alle 19)\, protagonista l’Ensemble d’archi Astorre Ferrari. Questo gruppo riunisce i migliori allievi del Conservatorio Peri-Merulo di Reggio Emilia e Castelnovo ne’ Monti\, sotto la direzione di Alessandro Ferrari. Il programma prevede\, dal Cimento dell’armonia e dell’invenzione di Antonio Vivaldi\, l’Inverno\, la Primavera e l’Estate\, eseguite dal violinista Pietro Bolognini (solista e concertatore)\, Sara Sole Stojmenov (primo violino)\, Luca Maccagnani (secondo violino)\, Elena Accogli (viola)\, Valery López (violoncello) e Pierpaolo Casoni (contrabbasso). I biglietti per assistere al concerto\, al costo di 80 euro\, includono il parcheggio\, il trasporto sull’isola con imbarcazione privata e il brindisi finale con le bollicine “made in Franciacorta” della cantina Antica Fratta. \n\n\n\nOnde musicali sul Lago d’Iseo è reso possibile grazie al contributo di Regione Lombardia\, al supporto straordinario della Fondazione della Comunità Bergamasca e al sostegno degli sponsor Navigazione Lago d’Iseo\, Rotary Club Lovere-Iseo-Breno\, Comisa\, Bertoni antinfortunistica industriale\, Gfelti\, Antica Fratta Franciacorta e Lions Club Lovere). Come sempre\, tutti  gli eventi del festival sono a ingresso libero\, ad eccezione di tre concerti speciali: quello del 27 giugno scorso alla Rocca Martinengo di Monte Isola e i due sull’isola di Loreto. \n\n\n\nProgramma completo del festival\, acquisto dei biglietti e aggiornamenti on line qui: visitlakeiseo.info
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SUMMARY:“Abracadabra – La Notte dei Miracoli” ai Parchi della Colombo
DESCRIPTION:Il mese più rovente dell’anno si apre in modo speciale ai Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897 con “Abracadabra – La Notte dei Miracoli”. Sabato 1 si esibirà un cast internazionale di illusionisti\, prestigiatori\, performer e artisti visuali. Tra numeri di magia\, illusioni\, comicità\, manipolazione e mentalismo\, ogni esibizione si trasforma in un grande spettacolo di meraviglia ed eleganza. Giovedì 6 Antonio Delle Donne porta sul palco il suo one man show “E…state poto bello!”\, accompagnato da una band dal vivo composta da Diego Gargani alla batteria\, Stefano Alagi al basso\, Alessio Romani alla chitarra e Giorgio Amendolara alle tastiere. Uno spettacolo musicomico fatto di risate e tante sorprese. Venerdì 7 è la volta di Marco Ligabue e il suo Festa di Piazza–Tour 2026\, che celebra la grande musica d’autore italiana. Dai brani del fratello Luciano ai grandi successi di De André\, Battisti\, De Gregori e Rino Gaetano\, si vive un viaggio tra le canzoni più amate da tutti. Sabato 8 arriva l’ironia pungente\, scanzonata e senza filtri di Alberto Farina che\, col suo stile personale e lucido\, trasforma situazioni comuni in momenti di cruda e irresistibile ilarità.  \n\n\n\nVenerdì 14 sarà una serata all’insegna del rock: i ReQueen ci deliziano con un tributo potente ad una delle band più iconiche della storia della musica. Da Bohemian Rhapsody\, passando per Don’t Stop Me Now fino a We Are The Champions\, lo spettacolo ripercorre i successi che hanno fatto cantare intere generazioni.Sabato 15 si gioca con le parole per esorcizzare il caldo: “Ferragosto è un calvario” è infatti una maratona di risate che unisce Marko Tana\, Oscar Biglia\, Mago Alivernini\, Claudio Sciara e Dany Bra\, cinque artisti diversi per stile ma uniti da un binomio: zero capelli e massima comicità. Giovedì 20 ricreeremo le atmosfere di Frozen grazie a “La magia del ghiaccio” in un mondo incantato fatto di neve\, amicizia e avventura. Tra principesse coraggiose e poteri straordinari\, prende forma una storia che parla di legami\, crescita e amore tra sorelle. Venerdì 21 Ipocondria ci regala un tributo intenso a Ultimo\, ripercorrendo i suoi brani più emozionanti\, tra pianoforte\, parole e melodie capaci di arrivare dritte al pubblico. Da I tuoi particolari a Piccola stella\, il live ricrea l’atmosfera dei grandi concerti. \n\n\n\nIl Programma: \n\n\n\nSabato 1 – Abracadabra in “La notte dei miracoli” \n\n\n\nGiovedì 6 – Antonio Delle Donne in “E…state Poto Bello! Tour 2026” \n\n\n\nVenerdì 7 – Marco Ligabue in “Festa di piazza tour 2026” \n\n\n\nSabato 8 – Alberto Farina \n\n\n\nVenerdì 14 – ReQueen in “Queen Tribute Show” \n\n\n\nSabato 15 – Ferragosto è un calvario \n\n\n\nGiovedì 20 – La magia dei ghiacci \n\n\n\nVenerdì 21 – Ipocondria in “Ultimo Tribute Band” \n\n\n\nSabato 22 – Dado in “Il Ripetente” \n\n\n\nGiovedì 27 – Il meraviglioso mondo di Alice \n\n\n\nVenerdì 28 – Impulse in “Pink Floyd Show” \n\n\n\nSabato 29 – Flora Canto in “Me la canto e me la sogno…ancora” \n\n\n\nSettembre: \n\n\n\nGiovedì 3 – K-Pop Warriors \n\n\n\nVenerdì 4 – Estro in “Tributo Genesis” \n\n\n\nSabato 5 – Dario Cassini Show \n\n\n\n**** \n\n\n\nAbracadabra: € 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nAntonio Delle Donne: Gratuito \n\n\n\nMarco Ligabue – ReQueen – Ipocondria: € 10. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nAlberto Farina: € 18 posto generico\, € 25 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nFerragosto è un calvario: € 10 posto generico\, € 15 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nLa magia dei ghiacci: € 10 Inizio: 19\,30 \n\n\n\nPer info: \n\n\n\nwww.estateaiparchi.it
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LOCATION:Parchi della Colombo\, Via Cristoforo Colombo 1897\, Roma\, ITA\, 00124\, Italy
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SUMMARY:Torna Cinema sotto le Stelle a Testaccio Estate 2026
DESCRIPTION:I \n\n\n\n\n\n\n\nl cinema che ha raccontato l’Italia\, quello che ha segnato intere generazioni e quello d’autore; i grandi protagonisti della musica italiana\, il pop degli anni Novanta e Duemila\, la comicità romana\, il jazz\, il rock\, la stand-up e i DJ set. Ad agosto e nei primi giorni di settembre Testaccio Estate 2026 trasforma il cuore di Roma in una grande piazza della cultura pop\, dove ogni sera prende vita un racconto diverso capace di parlare a pubblici differenti\, unendo memoria\, intrattenimento e spettacolo dal vivo. \n\n\n\nDopo gli appuntamenti di luglio\, la manifestazione entra nella sua fase più intensa con un calendario che alterna eventi gratuiti e spettacoli speciali\, costruendo un viaggio attraverso alcuni dei linguaggi più amati dal pubblico. Non una semplice successione di concerti o proiezioni\, ma un programma che attraversa l’immaginario collettivo italiano e internazionale\, trasformando Testaccio in uno dei luoghi simbolo dell’estate romana. \n\n\n\nTra i protagonisti della programmazione torna il Cinema Sotto le Stelle\, che porta sul grande schermo alcune delle opere più amate della cultura popolare. Si parte il 6 agosto con Viaggi di nozze di Carlo Verdone; il 7 agosto spazio al trentennale di Space Jam\, seguito dal party 90 Special; l’8 agosto arriva Numero Zero – Alle origini del rap italiano\, documentario dedicato alla nascita della scena hip hop italiana; prima del film Talk con Dj Ceffo\, Lucci e Stile. Il weekend di Ferragosto si apre il 14 agosto con la proiezione di Panarea (1997)\, la celebre commedia diretta da Pipolo\, seguita da 90 Special con DJ Fabris\, mentre il 22 agosto il pubblico potrà rivivere un altro grande cult festeggiando i 40 anni dell’uscita di Top Gun\, accompagnato dal format Mitologia Anni ’80. \n\n\n\nIl cuore del mese coincide con Ferragosto\, quando Testaccio Estate celebra uno dei riti più popolari dell’estate italiana. Il 15 agosto torna infatti la tradizionale Cocomerata di Ferragosto\, accompagnata dalla selezione musicale di Larry C.\, interamente dedicata ai grandi successi italiani degli anni Novanta e Duemila\, in una serata che unisce tradizione popolare\, musica e convivialità. \n\n\n\nAccanto all’intrattenimento trova spazio anche il cinema d’autore. Dal 23 al 26 agosto Testaccio Estate ospita la sezione cinematografica della IX edizione di “Di là dal fiume”\, organizzata da Teatroinscatola Roma nel bicentenario della nascita di Carlo Collodi. Si parte il 23 agosto con I 400 colpi di François Truffaut; il 24 agosto è la volta de Il monello di Charlie Chaplin; il 25 agosto arriva Il mio vicino Totoro di Hayao Miyazaki\, mentre il 26 agosto la rassegna si chiude con Buongiorno di Yasujirō Ozu. \n\n\n\nLa musica rimane uno degli elementi identitari della manifestazione. Si parte il 1° agosto con Un Sabato Italiano\, che vede alternarsi sul palco Baccano e Festival Bar Band\, seguiti dal DJ set di Giampi; il 2 agosto arriva il tributo a Pino Daniele con Un Uomo in Blues.  \n\n\n\nIl celebre cantante rock bengalese James (Nagar Baul) terrà il suo primo concerto a Roma domenica 16 agosto 2026 a Testaccio Estate. \n\n\n\nDopo Ferragosto\, il 21 agosto torna Testaccio Mania Dance\, mentre il 27 e 28 agosto The Voice of Rome rende omaggio a due giganti della canzone italiana: Renato Zero\, con il live e la proiezione di Tutti gli Zero del mondo\, e Lucio Battisti\, seguito dallo Spritz Festival in collaborazione con Aperol ®. Il 29 agosto sarà invece protagonista Borghetta Stile\, storico party della notte romana. Il cartellone prosegue poi a settembre con i Quintorigo\, in concerto il 3 settembre\, e con i Gemelli DiVersi\, protagonisti il 5 settembre insieme al party Viva gli Anni 2000. \n\n\n\nLa comicità attraversa l’intero cartellone con linguaggi e generazioni differenti. Il 4 agosto la rassegna Scena porta sul palco il collettivo Bardasse\, mentre il 5 agosto si conclude il ciclo di incontri di Valerio Desirò con ospiti a sorpresa. Il 30 agosto arriva Antonio Giuliani\, volto storico della comicità romana\, seguito il 31 agosto da Geppo Show. La programmazione prosegue anche a settembre con Alessandro Cognini\, protagonista della rassegna Scena il 1° settembre. \n\n\n\nCon un cartellone che attraversa oltre quarant’anni di immaginario collettivo\, Testaccio Estate 2026 si conferma uno degli appuntamenti più ricchi dell’estate romana\, capace di mettere in dialogo grandi classici e nuove produzioni\, artisti affermati e nuove generazioni\, trasformando ogni sera Testaccio in un luogo di incontro\, spettacolo e condivisione. \n\n\n\nInfo e biglietti:  https://www.testaccioestate.it/
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SUMMARY:Terre in Festival\, teatro diffuso in Val Tiberina
DESCRIPTION:TERRE IN FESTIVAL ha preso il via ieri  1° agosto e si svilupperà sino al 6 settembre 2026\, con un programma ricco e articolato che intreccia tradizione e contemporaneità. Accanto agli spettacoli\, il Festival dedica un’attenzione particolare alla formazione e alla partecipazione attiva del pubblico\, per realizzare un’esperienza da condividere e costruire insieme; prime nazionali\, una residenza creativa di giovani under35\, un progetto site-specific con laboratorio aperto alla cittadinanza curato dal coreografo Virgilio Sieni\, letture aperte\, laboratori e compagnie provenienti da tutta Italia. \n\n\n\nDi seguito la prima settimana di programmazione del Festival che va dal 1 al 9 agosto. \n\n\n\nSi inizia sabato 1 agosto alle ore 21.15 al Teatro Pilade Cavallini di Sestino con lo spettacolo COME AMMAZZARE LA MOGLIE O IL MARITO SENZA TANTI PERCHÉ una produzione Seven Cults\, con Maddalena Rizzi\, Bruno Governale\, Riccardo Leonelli\, Alessandra Cavallari\, le scene di Tiziano Fario e la regia di Filippo D’Alessio. \n\n\n\nUna commedia brillante e raffinata che\, attraverso l’ironia pungente e dissacrante di Antonio Amurri\, grande autore televisivo e radiofonico e umorista\, mette in scena vizi\, nevrosi\, incomprensioni e contraddizioni della vita di coppia. Una galleria di personaggi e situazioni esilaranti che raccontano con leggerezza e intelligenza le dinamiche del matrimonio e della convivenza. Tra umorismo elegante e osservazione acuta dei rapporti umani\, lo spettacolo offre uno sguardo divertito sulle relazioni di coppia. \n\n\n\nLo spettacolo sarà in replica domenica 2 agosto alle ore 21.15 a Pieve Santo Stefano in Piazza Plinio Pellegrini \n\n\n\nOspite d’eccezione di questa edizione è Virgilio Sieni\, che porta a Monterchi\, dal 2 al 5 agosto\,SILENZIOSO\, progetto speciale del Grand Tour Toscana\, promosso dal Centro Nazionale di Produzione della Danza Cango di Firenze con il contributo della Regione Toscana. \n\n\n\nUn’esperienza di danza\, ascolto e partecipazione aperta a tutta la cittadinanza\, guidata da uno dei più importanti coreografi italiani. Il progetto rappresenta uno degli appuntamenti più significativi del festival\, confermando l’attenzione di Laboratori Permanenti al dialogo tra arti performative e patrimonio culturale. Nato in relazione alla Madonna del Parto di Piero della Francesca\, custodita nei Musei Civici di Monterchi\, Silenzioso invita a riflettere sul rapporto tra corpo\, paesaggio e comunità\, trasformando il gesto quotidiano in un’esperienza condivisa di ascolto e movimento. \n\n\n\nCuore del progetto sarà l’Atelier sul Gesto\, laboratorio gratuito condotto da Virgilio Sieni dal 2 al 4 agosto\, dalle 16.30 alle 19.00\, aperto a cittadine e cittadini di ogni età. Un’occasione per esplorare il linguaggio del corpo attraverso gesti semplici e condivisi\, mettendo al centro relazione\, cura e ascolto reciproco. \n\n\n\nIl percorso si concluderà martedì 5 agosto alle 20.30 con la restituzione pubblica del laboratorio\, seguita alle 21.30 dallo spettacolo RITO della Compagnia Virgilio Sieni. In scena Jari Boldrini e Maurizio Giunti\, accompagnati dalle musiche dal vivo di Naomi Berrill\, daranno vita a una performance che riflette sul rapporto tra uomo e natura\, riscoprendo nel rito e nell’amicizia nuove forme di appartenenza. Eventi a ingresso gratuito. \n\n\n\nGiovedì 6 agosto alle ore 21.15 presso l’Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro in scenaGABRIELLA… SEMPRE uno spettacolo presentato in collaborazione con Jazz Club Valtiberina \n\n\n\nUna produzione OFFICINACUSTICA\, con Anna Lisa Mameli\, che ne cura anche i testi\, accompagnata al piano da Corrado Aragoni  \n\n\n\nLa voce di Anna Lisa Mameli cammina nel ricordo con cui compone\, come un puzzle\, il ritratto di Gabriella Ferri\, regina indiscussa tra gli interpreti della canzone popolare romanesca.  \n\n\n\nUna vita intensa\, ricca di amore e sofferenza\, chiaroscuri di un’anima pura\, autentica e generosa. Gli stessi perfettamente riconoscibili nelle infinite sfumature della sua voce. Lo spettacolo è un viaggio attraverso le sue canzoni e i ricordi di chi l’ha amata\, per rendere omaggio all’artista e alla donna. \n\n\n\nIl giorno seguente\, 7 agosto alle ore 21.15 a Caprese Michelangelo\, nel Giardino Casa Museo Di Michelangelo\, sempre OFFICINACUSTICA porta in scena EDITH\, LA VOCE DELL’ANIMA: voceAnna Lisa Mameli\, piano Corrado Aragoni\, testi originali di Anna Lisa Mameli e arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni. \n\n\n\nUn omaggio musicale e poetico a Edith Piaf\, leggenda e icona della canzone francese. Lo spettacolo ripercorre la sua straordinaria vita artistica e umana\, tra fragilità\, passione e talento\, accompagnando il pubblico in un emozionante viaggio attraverso le atmosfere e i luoghi dell’anima evocati dalle sue indimenticabili canzoni. \n\n\n\nSabato 8 agosto alle ore 21.15 si torna all’Anfiteatro Campaccio di Sansepolcro. \n\n\n\nIn scena lo spettacolo IL PRIMO VOTO NON SI SCORDA MAI\, una produzione L’Aquilone di Viviana – Kyber Teatro di Cagliari\, con Mariella Fabbris e la regia di Ilaria Nina Zedda \n\n\n\nIl 2 giugno 1946 milioni di donne uscirono di casa per compiere un gesto semplice e rivoluzionario: votare per la prima volta. Oggi\, a ottant’anni di distanza\, quelle voci tornano a vivere in scena attraverso frammenti di vita quotidiana che sanno commuovere\, ispirare\, sorprendere e far sorridere. A guidare questo viaggio è Mariella Fabbris\, fondatrice di Teatro Settimo e protagonista del teatro di ricerca italiano\, che dà voce con intensità e sensibilità a una narrazione di grande valore civile e umano. \n\n\n\nLo spettacolo è presentato in collaborazione con Ass. Illumina. \n\n\n\nDomenica 9 agosto sarà una giornata dedicata all’artista Chaim Soutine e si svolgerà a Monterchi\, Giardino Museo Madonna Del Parto \n\n\n\nAlle ore 10.00 avrà luogo un LABORATORIO DI BURATTINI a cura di Silvia Gambini ed Eclario Barone \n\n\n\nSi tratta di un laboratorio esperienziale gratuito aperto a tutti (dai 5 ai 90 anni)\, per la realizzazione di burattini secondo la visione espressionista di Chaim Soutine realizzati con materiali di recupero. \n\n\n\nSi prosegue la sera alle ore 21.15 con CHAIM SOUTINE\, UNO SGUARDO NELLA TEMPESTA unalezione spettacolo a cura di Eclario Barone e Giancarlo Federico\, narratore Eclario Barone\, violino Marco Conti\, clarinetto basso\, aerofono Massimo Rodini. \n\n\n\nLa vita e l’opera di Chaim Soutine\, artista russi-francese della Scuola di Parigi\, grande amico di Amedeo Modigliani\, raccontata attraverso dialoghi\, proiezioni e musiche originali. \n\n\n\nEbreo errante\, artista visionario\, Soutine con il suo sguardo\, doloroso e deformante\, anticipa i disastri del ‘900\, diventando un riferimento per altri artisti a lui contemporanei e successivi fino Francis Bacon. \n\n\n\nIl programma completo su www.laboratoripermanenti.com
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SUMMARY:Tremezzina Music Festival XXIII edizione
DESCRIPTION:Bellezza chiama bellezza: anche quest’anno il lago di Como\, uno territori più affascinanti della Lombardia\, caratterizzato da borghi pittoreschi\, scorci da cartolina\, palazzi\, ville e giardini di rara suggestione\, panorami unici e molto altro\, che da tempo richiama milioni di visitatori in arrivo da tutto il mondo\, ospiterà il Tremezzina Music Festival\, manifestazione che si contraddistingue per una programmazione internazionale e raffinata\, proprio come lo è una parte dei turisti ammaliati dallo charme del Lario. Giunta alla XXIII edizione\, la manifestazione – organizzata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta con il contributo del Comune di Tremezzina e con il patrocinio e il contributo di Regione Lombardia – si svolgerà dal 2 al 6 agosto e coinvolgerà jazzisti italiani di vaglia\, giovani promesse di grande talento e musicisti di respiro europeo\, che presenteranno progetti originali\, proposte inedite e sorprendenti sperimentazioni. \n\n\n\nLa nuova edizione verrà inaugurata domenica 2 agosto con un “fuori festival” a Griante\, in collaborazione con la cooperativa sociale Azalea\, con una passeggiata musicale (a partire dalle ore 17.30\, evento sold out) tra arte\, natura e pietra sul terreno Pomario\, uno splendido terrazzamento a picco sul lago\,  recuperato e restituito alla comunità: il trio Março\, composto da Marta Frigo (voce\, chitarra\, percussioni)\, Sofia Zavaglia (voce\, chitarra\, percussioni) e Martina Campi (flauto\, fisarmonica\, percussioni\, chitarra)\, intreccerà con naturalezza ed eleganza jazz\, pop\, world music e suoni eterei\, proponendo composizioni originali e arrangiamenti acustici di brani famosi\, che trascineranno il pubblico in una dimensione sospesa e sognante. Le due voci si muovono tra armonie e contrappunti\, ora fondendosi ora rincorrendosi\, sostenute da chitarre ariose e da piccoli elementi ritmici e melodici che affiorano con grazia nei brani originali del trio e nelle cover (da Leyla McCalla a Emiliana Torrini). Un concerto gentile e delicato\, all’insegna della dolcezza della musica e del paesaggio. \n\n\n\nLunedì 3 agosto\, a Lenno\, la chiesa di Santo Stefano (ore 21) ospiterà il Magnificat\, protagonisti BadryaRazem (voce)\, Roberto Olzer (organo) e Giovanni Falzone (tromba)\, con la partecipazione straordinaria di Pere Martinez (voce). Nella produzione originale di Musicamorfosi\, il Magnificat\, un cantico contenuto nel primo capitolo del Vangelo secondo Luca con il quale Maria loda e ringrazia Dio perché si è benignamente degnato di liberare il suo popolo\, è una sorta di implorazione in musica per la pace\, la fratellanza delle genti e la salvezza universale. Il tutto suonato\, cantato e parlato in varie lingue (tra cui italiano\, spagnolo\, inglese e arabo) dalla strepitosa cantante Badrya Razem\, italiana di origine algerina\, e dallo spagnolo Pere Martinez nei panni dell’ospite speciale. Accanto a loro due interpreti di vaglia: Giovanni Falzone\, nome di punta della scena italiana ed europea\, e Roberto Olzer\, musicista di formazione classica ma anche arrangiatore\, organista e pianista eclettico\, che si muove con disinvoltura anche tra jazz e pop. A Badrya Razem è affidato il compito di “trovare” la voce di Maria\, di cantare e invocare la pace\, quella dell’anima\, ma anche quella dei popoli. Magnificat si snoda tra tre composizioni originali di Giovanni Falzone\, passando da Pergolesi a Philip Glass\, dalle parole del Vangelo musicate da Frisina a quelle che Allen Ginsberg scrisse nel 1966\, durante la guerra in Vietnam\, e che risuonano ancora così fortemente attuali e dal Cristo che piange diamanti di Rosalia fino all’inno di Pace di Alice Coltrane e alLove Supremedi John Coltrane cantato insieme al pubblico. \n\n\n\nLa giornata più intensa del festival sarà quella di mercoledì 4 agosto con ben tre appuntamenti in agenda: si comincerà (ore 11) al santuario della Madonna del Soccorso di Ossuccio con l’esibizione intitolata Flamenco Sacro: passione\, sentimento e brani tratti dalle messe flamenche rivivranno grazie al duo composto da Abraham Lojo\, talentuoso chitarrista e compositore spagnolo in rapida ascesa\, riconosciuto per la chiarezza\, l’espressività e la creatività della sua musica\, e da Roberto Olzer all’organo. I concerti Magnificat e Flamenco Sacro fanno parte delle azioni legate a Spiritual Music\, il progetto di Europa Creativa che vede Musicamorfosi capofila di altre istituzioni in Romania e Spagna e che punta alla valorizzazione e alla messa in rete di organi e musica del bacino del Mediterraneo e dei Balcani per abbracciare religioni diverse sotto l’unico denominatore della musica.  \n\n\n\nSi continuerà con Il cielo in una stanza\, l’unico concerto a pagamento della nuova edizione\, in programma nei magnifici spazi di Villa Carlotta (ore 18.30\, ingresso da 12 a 25 euro; sono previsti 30 ingressi gratuiti per i residenti di Tremezzina con prenotazione obbligatoria online su www.tremezzinamusicfestival.it): alcuni dei brani più belli del canzoniere italiano\, quelli che non invecchieranno mai\, saranno riproposti dalla meglio gioventù mediterranea\, ovvero dal duo formato dal pianista e compositore catalano Max Villavecchiae dalla cantante Badrya Razem. Il primo unisce formazione classica e ricerca contemporanea\, muovendosi tra jazz\, flamenco e musiche del mondo con un linguaggio personale in continua evoluzione. La seconda (diplomata in Canto Jazz e in Canto Lirico) è un’interprete costantemente alla ricerca di nuove sonorità\, che sperimenta la sua voce cristallina in vari ambiti\, dal soul al jazz\, dal cantautorato al pop (e oltre)\, con risultati entusiasmanti.  \n\n\n\nInfine\, il parco Teresio Olivelli di Tremezzina sarà la cornice del concerto serale (ore 21) che vedrà protagonista il quintetto Libérica in arrivo dalla Spagna\, il cui sound è una miscela raffinata e convincente di flamenco\, jazz e folklore iberico\, una fusione coinvolgente\, energica e seducente di suoni tradizionali e contemporanei. Se è vero che i primi rapporti tra il flamenco e il jazz risalgono agli anni Settanta\, quando musicisti di flamenco come i celebri chitarristi Paco de Lucia e Pepe Habichuela e jazzisti come il sassofonista Pedro Iturralde diedero vita a questa fusion\, altri artisti di spessore internazionale (un nome su tutti\, il contrabbassista inglese Dave Holland) hanno maturato esperienze analoghe in tempi più recenti. Ora è volta del quintetto Libérica\, che raggruppa alcuni dei più talentuosi musicisti spagnoli: Alba Careta (sax)\, Pere Martinez (voce)\, Max Villavecchia (pianoforte)\, Manel Fortià (contrabbasso) e Oriol Roca (batteria). \n\n\n\nIl parco Teresio Olivelli ospiterà il giorno seguente\, giovedì 5 agosto (ore 21)\, anche il concerto dei Dixie Blue Blowers\, che proporranno un viaggio nel ruggente hot jazz degli anni Venti del secolo scorso\, nei suoi vari stili (Dixieland\, Chicago\, New Orleans\, New York e così via): il gruppo guidato da Mauro L. Porro\, uno dei massimi rappresentanti in Italia del jazz classico\, eseguirà in modo brillante brani noti e meno noti dell’età d’oro del jazz\, grazie alle minuziose trascrizioni dai dischi a 78 giri e alla libera improvvisazione. Insieme al leader (cornetta\, sax soprano\, voce\, arrangiamenti e trascrizioni) si esibiranno Pasquale Graveta (cornetta e voce)\, Giorgio Gallina (trombone e voce)\, Martino Pellegrini (banjo e voce)\, Lorenzo Poletti (tuba) e Fabrizio Carriero (batteria e percussioni). \n\n\n\nImperdibile sarà anche l’ultima giornata della manifestazione\, quella di venerdì 6 agosto\, ancora al parco Teresio Olivelli (ore 21): il progetto reTORNAR è un dialogo intenso e raffinato tra voce e contrabbasso in cui la cantante catalana Magalí Sare e il conterraneo Manel Fortiàcostruiscono un linguaggio musicale essenziale e sorprendente\, guidati dal ritmo\, dall’improvvisazione e da una profonda intesa artistica. Il loro progetto si distingue per l’originale rilettura di brani della tradizione latinoamericana e della loro terra d’origine. Attraverso un approccio libero e contemporaneo\, melodie conosciute si trasformano in paesaggi sonori inaspettati. La voce duttile e imprevedibile di Magalí Sare si intreccia con il contrabbasso di Manel Fortià in un continuo gioco di ascolto e interazione che sorprenderà gli spettatori per intensità e libertà espressiva\, attraversando culture e suggestioni diverse in un’unica e coinvolgente narrazione musicale. Il concerto è realizzato con il contributo dell’Institut Ramon Llull di Barcellona\, che promuove la lingua e la cultura catalana nel mondo. \n\n\n\n Tutti gli eventi del Tremezzina Music Festival\, tranne quello di Villa Carlotta\, saranno a ingresso libero con libera donazione. In caso di maltempo\, i concerti si svolgeranno presso l’auditorium della scuola primaria di via Elio Sambartolomeo\, in località Ossuccio. \n\n\n\n La XXIII edizione del festival\, alla cui realizzazione hanno contribuito in modo determinante gli hospitality partner Residence Lenno\, Azalea società cooperativa sociale e Auxilium società cooperativa sociale\, è dedicata a Luisa Cetti\, storica\, saggista\, attivista femminista e infaticabile promotrice di iniziative culturali\, scomparsa a Milano lo scorso ottobre. \n\n\n\nOn line: www.tremezzinamusicfestival.it e www.suonimobili.it \n\n\n\nInfo: 3314519922; email: info@musicamorfosi.it 
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SUMMARY:Ultima settimana del Festival in una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Quinta e ultima settimana di programmazione per il Festival in una notte d’estate\, la storica rassegna di Lunaria Teatro che\, per il 29º anno\, ha animato uno degli scorci più suggestivi del centro storico di Genova\, piazza San Matteo\, con spettacoli di prosa\, musica e danza nelle calde serate estive. \n\n\n\nIl gran finale del Festival ha inizio lunedì 3 agosto alle 21:15 con Natural Tango\, serata a tutto tango con i ballerini Adriano Mauriello e Jessica Santo Domingo a lanciarsi in balli appassionati sulle note degli Este es El Rey. A precedere lo show\, alle 20\, l’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico\, su prenotazione. \n\n\n\nMartedì 4 agosto si apre con un altro aperitivo\, l’ultimo degli incontri su Pirandello e l’Altrove\, curati dal professor Remo Viazzi\, alle 19 nel chiostro di San Matteo\, mentre nel consueto orario serale è la volta del ritorno\, per il terzo anno consecutivo\, della The Prague Shakespeare Company\, tra le più importanti compagnie shakespeariane a livello mondiale\, che a questa edizione del Festival porta Twelfth Night\, rappresentazione in lingua inglese con sottotitoli in italiano de La dodicesima notte con gli attori statunitensi Jessica Boone\, Sarah Spring\, Jim Johnson e il canadese Jeff Smith\, per la regia di Guy Roberts e Kiara Pipino. \n\n\n\nUn viaggio in musica tra Europa e Sudamerica\, alla scoperta dei repertori popolari strumentali di Italia e Francia\, Brasile e Venezuela\, è invece quello che attende il pubblico giovedì 6 agosto in compagnia dello Choropo Triocon Filippo Gambetta a organetto e mandolino brasiliano\, Alessandro Scotto alla chitarra brasiliana e Lorenzo Andraghetti al pandeiro. \n\n\n\nInfine\, venerdì 7 e sabato 8 agosto\, D’Oria e Fieschi a confronto\, opera di prosa e danza articolata in due atti: Gian Luigi e la Gloria\, testo di Vico Faggi interpretato da Alessio Zirulìa e dai ballerini Francesco Adamo\, Iris Sanguineti e Silvia Morelli; e Ritratto di principe con Gatto\, di Elena Bono\, con protagonista Francesco Patanèe la danzatrice Matilde Palazzo\, su coreografie di Patrizia Genitoni. Le due repliche saranno entrambe precedute\, alle 18:30\, da una visita guidata a cura di Genova Insieme riservata al pubblico dello spettacolo: venerdì il Percorso Fieschi con ritrovo in piazza Santa Maria in via Lata e sabato il Percorso D’Oria in partenza da piazza San Matteo. \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 3 agosto ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA E DANZA \n\n\n\nNATURAL TANGO \n\n\n\nballerini Adriano Mauriello e Jessica Santo Domingo \n\n\n\nesecutori musicali Este es El Rey con Martín Piñol (Voce)\, Simone Marini (Bandoneon)\, Luca Rossetti (Piano)\, Santiago Zamboni (Violin)\, Albano Ducaghinni (Contrabasso). \n\n\n\nLo spettacolo sarà preceduto\, alle 20\, dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico  \n\n\n\nBiglietti: intero 16 euro\, ridotto under 26 8 euro \n\n\n\nCHIOSTRO DI SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 4 agosto ore 19 \n\n\n\nINCONTRO APERITIVO \n\n\n\nPIRANDELLO E L’ALTROVE \n\n\n\na cura di Remo Viazzi \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 4 agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nTWELFTH NIGHT (La dodicesima notte) \n\n\n\ndi William Shakespeare \n\n\n\ncon Jessica Boone\, Sarah Spring\, Jim Johsnon\, Jeff Smith \n\n\n\nregia Guy Roberts e Kiara Pipino \n\n\n\nproduzione The Prague Shakespeare Company \n\n\n\nSpettacolo in lingua inglese con sottotitoli in italiano \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 6 agosto \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\nCHOROPO TRIO \n\n\n\ncon Filippo Gambetta (organetto e mandolino brasiliano)\, Alessandro Scotto (chitarra brasiliana a 7 corde)\, Lorenzo Andraghetti (pandeiro) \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 7 e sabato 8 agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA E DANZA \n\n\n\nD’ORIA E FIESCHI A CONFRONTO \n\n\n\nprima parte: Gian Luigi e la gloria \n\n\n\ndi Vico Faggi \n\n\n\ncon Alessio Zirulìa \n\n\n\ne con Francesco Adamo\, Iris Sanguineti e Silvia Morelli \n\n\n\nseconda parte: Ritratto di principe con gatto \n\n\n\ndi Elena Bono \n\n\n\ncon Francesco Patanè e Matilde Palazzo \n\n\n\ncoreografia Patrizia Genitoni \n\n\n\neffetti sonori Stefano Gualtieri e Luca Nasciuti \n\n\n\nscene Giorgio Panni e Giacomo Rigalza \n\n\n\nregia Daniela Ardini \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nLe due repliche saranno entrambe precedute\, alle 18:30\, da una visita guidata a cura di Genova Insieme riservata al pubblico dello spettacolo: venerdì il Percorso Fieschi con ritrovo in piazza Santa Maria in via Lata e sabato il Percorso D’Oria con ritrovo in piazza San Matteo \n\n\n\nEventi collaterali \n\n\n\nDal 27 giugno all’8 agosto \n\n\n\nMOSTRA FOTOGRAFICA \n\n\n\nVetrine in salita San Matteo 12r gentilmente concesse
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SUMMARY:John Fante Festival a Torricella Pelligna
DESCRIPTION:Da domani e fino al 23 agosto torna il JOHN FANTE FESTIVAL “Il dio di mio padre”\, diretto da Giovanna Di Lello\, per la sua XXI edizione.  \n\n\n\nIl Festival\, fin dalla prima edizione\, è organizzato dal Comune di Torricella Peligna per ricordare e omaggiare lo scrittore americano John Fante (1909-1983)\, il cui padre Nicola era un muratore originario proprio di questo piccolo paese abruzzese.  \n\n\n\nLa vulnerabilità è al centro di questa edizione\, tema profondamente radicato nell’opera di John Fante. Anche i suoi personaggi più inaspettati rivelano la loro fragilità attraverso atti simbolici come il pianto\, diventando così un gesto che esprime la complessità dell’animo umano. In un’epoca come quella attuale segnata da incertezze e sfide\, la vulnerabilità emerge come un filo conduttore che intreccia le esperienze umane\, promuovendo una riflessione profonda sulla condizione collettiva e sulla necessità di una nuova percezione del mondo.   \n\n\n\nTra gli ospiti attesi: il figlio del grande scrittore Jim Fante e suo nipote Damian Fante\, che apriranno il Festival\, lo scrittore finalista al Premio Strega 2026 Alcide Pierantozzi\, la scrittrice Elena Varvello\, l’autrice e attivista Pegah Moshir Pour\, la giornalista Serena Bortone\, il poeta canadese George Elliott Clarke\, la scrittrice Premio Strega 2024 Donatella Di Pietrantonio\, il giornalista Francesco Repice\, lo psichiatra Leonardo Mendolicchio\, la giornalista Emanuela Pala\, la scrittrice Nadeesha Uyangoda\, la giornalista inviata di guerra Lucia Goracci.  \n\n\n\nLa prima giornata di giovedì 20 agosto sarà inaugurata a Fallascoso (frazione di Torricella Peligna) presso il Belvedere Brigata Maiella alle ore 11:00 con i saluti inaugurali\, alla presenza del Comitato Organizzatore e della famiglia Fante\, con Jim e Damian Fante. Intervengono anche i curatori del corso di scrittura Scrivere una grande storia. A seguire la  \n\n\n\npresentazione della raccolta di saggi L’Abruzzo identitario. L’arrosticino tra rito ancestrale ed economia globale (Meta Edizioni\, 2026) con Aurelio Manzi\, Silvia Scorrano\, Raffaele Spadano\, modera l’editore Lino Olivastri. Al termine dell’incontro è prevista una degustazione di prodotti tipici offerta dall’azienda Rosina La Massaia Salentina di Giuseppe Spongano e dall’azienda Dimarino di Anna Di Marino con il Sedano Nero delle Coste di Torricella Peligna. \n\n\n\nAlle ore 16:00 a Torricella Peligna presso la Pineta Comunale in presenza di Jim Fante\, Damian Fante e Victoria Fante (in collegamento video)\, l’annuncio dei finalisti della seconda edizione del Premio Italia Radici nel Mondo-Toto Holding 2026\, tema di quest’anno Donne in emigrazione. A seguire la presentazione dell’antologia Sconfinamenti (Ianieri\, 2024) a cura di Giovanna Di Lello e Giuseppe Sommario. Partecipano i curatori e la scrittrice argentina Vanesa Di Stefano. \n\n\n\nAlle ore 17:00 la presentazione del romanzo Tenebre su Stoccolma. Il caso Olof Palme di Daniele Astolfi (Carabba\, 2025)\, in dialogo con Giovanna Di Lello\, direttrice artistica del Festival. Alle ore 17:40 incontro con George Elliott Clarke\, poeta canadese tra i più importanti della sua generazione che nella sua opera racconta l’esperienza e la storia della comunità di neri canadesi della Nuova Scozia e del New Brunswick\, creando una geografia culturale definita “Africadia”\, e la poetessa italocanadese Giovanna Riccio. Con letture tratte dalle loro opere poetiche più significative. Introducono Giovanna Di Lello\, Matteo Cacco e Alessio Romano.  \n\n\n\nAlle ore 18.30 presentazione del libro Ostinata umanità. A bordo della Global Sumud Flotilla (Tlon\, 2026) della giornalista Emanuela Pala\, che dialogherà con Rocco Ciciretti\, professore di Finanza\, Università Roma Tor Vergata.  \n\n\n\nAlle ore 21:00 presso Piazza Unità d’Italia presentazione del booktrailer “Aspetta Primavera\, Bandini” realizzato dagli studenti della classe IV M (a.s. 2025/26) del Liceo Scientifico Algeri Marino di Casoli (CH) con la supervisione delle prof.sse Amalia Cocco Pinelli e Agnese Verdecchia e la voce narrante dell’attore Icks Borea. Partecipano le docenti\, le ragazze e i ragazzi coinvolti.  \n\n\n\nAlle ore 21.30 presentazione ufficiale in anteprima internazionale della graphic novel L’inferno di Fante (SAE Comics\, settembre 2026)\, romanzo biografico a fumetti dedicato a John Fante e a sua moglie Joyce Smart Fante di Frank Spotnitz\, pluripremiato sceneggiatore e produttore esecutivo di X-Files\, e José Hernàndez\, acclamato artista messicano. Intervengono il figlio e il nipote di John Fante\, Jim e Damian Fante\, Nicola Mattoscio\, presidente Fondazione Pescarabruzzo e Presidente di SAE Comics\, Dario Gulli\, direttore editoriale SAE Comics\, Giovanna Di Lello e Frank Spotnitz (in collegamento video).  \n\n\n\nA seguire proiezione del documentario John Fante. Profilo di scrittore (2006) di Giovanna Di Lello\, in occasione dell’uscita sulla piattaforma cinematografica Streeen\, racconto della vita e dell’opera di John Fante attraverso Domenico Turchi\, un abitante di Torricella Peligna che diventa protagonista del film al fianco di Joyce Smart Fante\, Victoria Fante Cohen\, Dan Fante\, Tom Fante e John V. Fante\, lo scrittore americano A.I. Bezzerides\, gli sceneggiatori Furio Scarpelli e Luciano Vincenzoni\, il biografo Stephen Cooper\, gli americanisti Guido Fink e Francesco Durante\, anche curatore e traduttore della sua opera\, lo studioso italoamericano Fred Gardaphe e gli artisti e scrittori Piero Pelù\, Vinicio Capossela\, Sandro Veronesi\, Simone Caltabellota e Marco Vichi.  \n\n\n\nLa seconda giornata di venerdì 21 agosto si apre a Torricella Peligna presso la Mediateca John Fante alle ore 11:00 con la presentazione del romanzo Fuori campo (Catartica edizioni\, 2026) di Luisa Morfini. L’autrice dialoga con il giornalista sportivo di Radio Rai Francesco Repice. A seguire Francesco Repice sarà in dialogo con Matteo Cacco per raccontare il calcio come luogo di memoria\, identità e appartenenza. \n\n\n\nAlle ore 15:30 presso la Pineta Comunale presentazione della seconda edizione del bando regionale “Narrare la Resistenza”\, indirizzato alle classi V delle scuole primarie abruzzesi e alle secondarie di I e II grado. Ideato e promosso dal gruppo di lavoro informale Brigata Maiella\, Luca Troilo\, Claudio Antrilli\, Angela Antrilli e Valentina Carapella. Oltre agli organizzatori\, saranno presenti Irene Vizzari (dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Palena-Torricella Peligna)\, Luciano D’Amico (presidente dell’APS Osservatorio Antifascista 25 settembre 1945) e Gianni Melilla (presidente della fondazione Brigata Maiella). \n\n\n\nA seguire alle ore 16:30 presentazione del saggio Diventerai uomo. Crescere un figlio oltre il mito della virilità (Mondadori\, 2026) dello psichiatra Leonardo Mendolicchio\, in dialogo con Rocco Ciciretti\, professore di Finanza\, Università Roma Tor Vergata e Giovanna Di Lello. Alle ore 17:45 presentazione del romanzo La casa dimenticata (Garzanti\, 2026) di Pegah Moshir Pour\, autrice e attivista di origini iraniane\, in dialogo con il giornalista direttore di Pagina21 Oscar Buonamano. A seguire presentazione del romanzo finalista al Premio Strega 2026 Lo sbilico (Einaudi\, 2025) di Alcide Pierantozzi. L’autore dialoga con Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 21.30 in Piazza Unità d’Italia la cerimonia di premiazione del Premio alla Carriera John Fante-Vini Contesa 2026 assegnato quest’anno alla scrittrice Donatella Di Pietrantonio\, vincitrice del Premio Strega 2024 con il romanzo L’età fragile (Einaudi 2023)\, autrice di Mia madre è un fiume (prima edizione Elliot 2011\, Einaudi 2022)\, Bella mia (prima edizione Elliot 2014\, Einaudi 2018)\, L’Arminuta (Einaudi 2017)\, Borgo Sud (Einaudi 2020)\, Lucciole\, squaletti e un po’ di pastina (Salani 2025). L’autrice dialoga con il critico letterario Marino Sinibaldi\, introduce Giovanna Di Lello\, conclude il Sindaco di Torricella Peligna Carmine Ficca\, e Rocco Pasetti\, titolare azienda “Vini Contesa”. Partecipano anche Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante. Al termine della cerimonia degustazione letteraria con i vini d’autore a cura della Cantina Contesa. \n\n\n\nLa terza giornata di sabato 22 agosto si apre presso la Mediateca John Fante alle ore 11:00 con la presentazione del romanzo storico Per Francesco che illumina la notte (Il Viandante\, 2026) di Elsa Flacco\, in dialogo con Mario Cimini\, docente di Lettere\, Università G. d’Annunzio Chieti Pescara. A seguire la presentazione del progetto editoriale su John Fante The Boys in The Backroom a cura di Giovanna Di Lello\, in dialogo con Matteo Cacco e Alessio Romano\, partecipano Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante. A seguire la presentazione del saggio John Fante Tapes (Radici Edizioni\, 2026) di Alessio De Stefano. L’autore e la traduttrice Sara Savina dialogano con Giovanna Di Lello\, Matteo Cacco e Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 16:00 presso la Pineta Comunale presentazione dell’opera vincitrice del Premio John Fante Opera Prima Abruzzo 2026 L’amore malfatto (Fazi Editore\, 2026) di Giusy Sardella. L’autrice dialogherà con i giurati del Premio Mario Cimini\, Roberta Sibona\, Elsa Flacco e Antimo Amore. Il libro Libera nos a Roio di Alessio Coletta (Bookabook) ha ricevuto una menzione speciale da parte della giuria. \n\n\n\nAlle ore 16:30 presentazione delle tre opere finaliste del Premio John Fante Opera Prima 2026\, selezionate dalla giuria degli Esperti del Premio presieduta da Marino Sinibaldi e composta da Carola Carulli\, Remo Rapino e Marta Aidala\, vincitrice dello scorso anno: Piombo e latte (Bompiani\, 2025) di Luca Mastrantonio\, Guance bianche e rosse (Einaudi\, 2025) di Elisa Menon\, Latte (Rizzoli\, 2026) di Marina Zucchelli. I finalisti dialogano con Marino Sinibaldi e Remo Rapino. \n\n\n\nAlle ore 17:30 presentazione dell’opera vincitrice del Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini 2026 Acqua sporca (Einaudi\, 2025) di Nadeesha Uyangoda\, nella Dozzina del Premio Strega 2026\, in dialogo con Marino Sinibaldi.  \n\n\n\nAlle ore 18:30 presentazione del romanzo La Scortanza (Minimum Fax\, 2025) di Remo Rapino. L’autore dialoga con il giornalista Rai Antimo Amore.  \n\n\n\nAlle ore 21:30 in Piazza Unità d’Italia la serata di premiazione condotta dal giornalista Carlo Paris: per il Premio Arturo Bandini. Voci oltre i confini 2026 sarà premiata Nadeesha Uyangoda con il romanzo Acqua sporca (Einaudi\, 2025)\, interviene il comitato organizzativo del Festival e Marino Sinibaldi; per il Premio John Fante Opera Prima-Sezione Abruzzo 2026 sarà premiata Giusy Sardella con il romanzo L’amore malfatto (Fazi Editore\, 2026)\, menzione speciale ad Alessio Coletta con il romanzo Libera nos a Roio (Bookabook\, 2025)\, intervengono Mario Cimini (presidente della Giuria)\, Roberta Sibona\, Elsa Flacco e Antimo Amore. Per il Premio John Fante Opera Prima 2026 sarà premiato uno degli autori finalisti tra Luca Mastrantonio con il romanzo Piombo e latte (Bompiani\, 2025)\, Elisa Menon con il romanzo Guance bianche e rosse (Einaudi\, 2025)\, Marina Zucchelli con il romanzo Latte (Rizzoli\, 2026)\, interviene la Giuria degli esperti: Marino Sinibaldi (presidente) e Remo Rapino. La Giuria universitaria del Premio è composta da: il gruppo del Dipartimento di Lettere\, Arti e Scienze Sociali dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara; il gruppo del Dipartimento di Lingue\, letteratura e culture moderne dell’Università degli Studi “Gabriele d’Annunzio” Chieti/Pescara; il gruppo della Biblioteca Vilfredo Pareto della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata“; il gruppo della Biblioteca dell’area di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata“; il gruppo dell’Università degli Studi di Teramo. La Giuria popolare è composta da: lettori e lettrici del territorio abruzzese e i membri del gruppo di lettura di Pineto Legge. Partecipano alla serata Jim e Damian Fante\, figlio e nipote di John Fante\, e il poeta canadese George Elliott Clarke. \n\n\n\nA conclusione della serata sarà ascoltato un audio inedito di John Fante sul padre Nick\, per gentile concessione della famiglia. Al temine della cerimonia\, degustazione letteraria con i vini d’autore della Cantina Contesa.  \n\n\n\nLa quarta e ultima giornata del Festival di domenica 23 agosto si apre alle ore 9:00 (e fino alle ore 11:00) con la tradizionale “Passeggiata fantiana”: l’appuntamento è a Viale Raffaele Paolucci\, sulle tracce di Nick e John\, in compagnia di Alessio Romano e Christian Carano.  Alle ore 11:30 presso la Mediateca John Fante presentazione del volume Padre Simone\, l’abruzzese che difese i Guaranì. L’incredibile storia dell’uomo che ispirò il film «The Mission» (Hatria Edizioni\, 2024) di Antonio Di Donato\, che sarà in dialogo con Giovanna Di Lello e Matteo Cacco. A seguire\, presentazione del saggio Pietro Di Donato. Radici e resistenza identitaria nei romanzi e nelle storie brevi dello scrittore italoamericano (Radici Edizioni\, 2026) di Matteo Cacco\, in dialogo con Giovanna Di Lello.  \n\n\n\nAlle ore 16:00 presso la Pineta Comunale presentazione del romanzo La fine del nulla (Chiaredizioni\, 2024) di Modesto Lanci. L’autore dialoga con Paola Bucci\, editor e curatrice culturale. \n\n\n\nAlle ore 16:30 presentazione del romanzo Scontrosa grazia (Red Star Press\, 2025) di Nicolò Mazza de’ Piccioli. L’autore dialoga con lo scrittore Giaime Maccioni.  \n\n\n\nAlle ore 17:30 presentazione del romanzo La vita di sempre (Guanda\, 2026) di Elena Varvello. L’autrice dialoga con Alessio Romano. \n\n\n\nAlle ore 18:30 incontro con Lucia Goracci\, inviata di guerra\, già corrispondente e responsabile della sede Rai di Istanbul. La giornalista dialoga con Luciano D’Amico\, Ordinario di Economia\, Università di Teramo\, sui fragili equilibri nel mondo messi a dura prova da conflitti in Medio Oriente e in Ucraina\, eventi che non solo destabilizzano le regioni colpite\, ma influenzano anche l’intero sistema globale creando incertezze economiche e politiche.  \n\n\n\nAlle ore 21:00 in Piazza Unità d’Italia presentazione del romanzo Le Dirimpettaie (Rizzoli\, 2026) di Serena Bortone. L’autrice dialoga con la giornalista Eleonora Molisani.  \n\n\n\nA conclusione della serata e del Festival lo spettacolo musicale Blue Bolero con Giulia Meci (voce e pianoforte)\, Lorenzo Lucci (chitarra)\, Pippi Dimonte (contrabbasso).  \n\n\n\nPer tutta la durata del Festival sarà possibile visitare la mostra fotografica LENTISCE — Una frazione\, una memoria di Joseph Di Lello\, venti opere che raccontano di un luogo che lentamente scompare e il tentativo di conservarne la memoria prima che il silenzio diventi definitivo: dal 2020 Di Lello documenta Lentisce\, piccola frazione dell’entroterra abruzzese che negli anni Cinquanta e Sessanta contava circa sessanta abitanti\, comunità agricola e pastorale\, che oggi conserva nelle case in pietra\, nei campi e nei pochi abitanti rimasti le tracce di una civiltà contadina ormai in declino. Lo spopolamento ha svuotato le abitazioni\, abbandonato i terreni e interrotto la trasmissione di mestieri\, saperi e memorie. Nel 2024 una frana ha interrotto l’unica strada di accesso\, rendendo concreto un isolamento già presente da decenni. Attraverso una fotografia documentaria e attenta alla quotidianità\, il progetto raccoglie ciò che ancora resiste: persone\, luoghi e gesti che custodiscono la memoria di una comunità. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito\, fino ad esaurimento posti.  \n\n\n\nNon è necessaria la prenotazione.  \n\n\n\nwww.johnfante.org
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DESCRIPTION:Il  Teatro della Tosse prosegue il programma estivo  dal 5 al 15 agosto ad  Apricale  ( Im)  con  AL GRAN BALLO DI VENERE\,  spettacolo immersivo a stazioni ideato e diretto da Emanuele Conte\, produzione Fondazione Luzzati Teatro della Tosse\,  che torna in scena\, dopo il grande successo della scorsa estate al Parco Villa Duchessa di Galliera a Genova \, in un nuovo adattamento ripensato per le strade e i vicoli del borgo dell’imperiese dove la Tosse torna  ogni estate  grazie ad una collaborazione che prosegue  da oltre trent’anni. \n\n\n\nIspirato alle Metamorfosi di Ovidio – grande poema che\, attraversando la mitologia latina\, ha esplorato il tema della trasformazione celebrando la vita- lo spettacolo è un omaggio ad un’opera eterna. \n\n\n\nLa natura umana\, la sua mutevolezza\, i suoi tormenti: Al Gran Ballo di Venere è una festa che celebra quella forza che induce a cambiare; un inno a Venere\, dea dell’amore e del desiderio\, un canto teatrale dedicato alla trasformazione che l’amore stesso genera. \n\n\n\nUn clima giocoso\, musiche e danze accoglieranno gli spettatori per accompagnarli a diventare parte di questa storia\, esplorare i rapporti tra gli dei e gli uomini\, immergersi nelle emozioni umane in compagnia di Narciso\, Eco\, Driope\, Alcione\, Pigmalione e tante altre “trasformazioni”. \n\n\n\nStorie affascinanti e simboliche\, un gran ballo delle passioni\, che alterna momenti di grande intensità ad attimi di leggerezza\, in cui tutto cio’ che è vivo\, per cio’ stesso\, partecipa alla danza\, ci invita a goderne\, a trasformare e a trasformarci. \n\n\n\nUn percorso notturno da percorrere insieme per mettere in discussione la nostra stessa idea di Verità. \n\n\n\nINFO E BIGLIETTERIA \n\n\n\nInizio spettacolo h.21.15 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\nintero euro 25 \n\n\n\nUnder 14 euro 10 \n\n\n\nEARLY BIRD Per chi acquista entro il 5 agosto euro 20 \n\n\n\nPer migliorare la qualità del servizio e dell’accesso\, tutti gli spettatori dovranno essere muniti di biglietto prepagato. Non è garantita la disponibilità dei posti acquistando in loco la sera stessa. \n\n\n\nE’ consigliato l’acquisto in prevendita sul sito WWW.TEATRODELLATOSSE.IT
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