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SUMMARY:Continua il Ravello Festival 2026
DESCRIPTION:Dopo il successo del weekend inaugurale\, il Ravello Festival entra nel vivo con tre giornate tra le più intense e attese dell’edizione 2026 in cui sarà molto evidente il dialogo tra la musica di oggi e quella di ieri\, tra ricerca contemporanea e le radici del teatro musicale europeo. Dal 10 al 12 luglio la Città della Musica ospita un percorso che prende avvio dalla creatività di Luca Francesconi\, prosegue con L’Orfeo di Claudio Monteverdi diretto da Jordi Savall e si conclude con il concerto dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest\, protagonista dell’Anno culturale Romania-Italia 2026. \n\n\n\nA Villa Rufolo\, sia negli spazi interni che esterni\, è inoltre visitabile la mostra realizzata dalla Fondazione Ravello\, in collaborazione con la Galleria Lia Rumma\, dedicata a opere di William Kentridge\, artista per il quale musica\, teatro e immagine sono parte di un unico processo creativo. \n\n\n\nAd aprire quindi il secondo fine settimana del Festival\, venerdì 10 luglio\, sarà il compositore Luca Francesconi\, che proprio nel 2026 festeggia il suo settantesimo compleanno. Figura tra le più autorevoli della musica contemporanea europea\, allievo di Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen\, fondatore del centro AGON e collaboratore dell’IRCAM di Parigi\, Francesconi è protagonista di un vero e proprio omaggio che Ravello gli dedica attraverso due appuntamenti e un incontro con il pubblico. Alle ore 12\, all’Hotel Caruso\, il compositore dialogherà infatti con il musicologo e giornalista Gregorio Moppi\, offrendo al pubblico l’occasione di entrare nel laboratorio creativo di uno dei musicisti italiani più eseguiti nel mondo. La sera\, alle ore 20\, piazza Duomo si trasformerà in un grande palcoscenico urbano per Fresco\, spettacolare composizione per cinque orchestre nello spazio\, affidata ai complessi bandistici del territorio: Premiato Concerto Bandistico “Città di Minori” (direttore Gioacchino Mansi)\, Storico Gran Complesso Bandistico “Città di Salerno” (direttore Rosario Barbarulo)\, Complesso Bandistico “Città di Sorrento” (direttore Giuseppe Maresca)\, Gran Concerto Bandistico “Città di Fisciano” (direttore Angelo De Carluccio)\, Associazione “Scuola e Banda Musicale Città di Montecorvino Rovella” (direttrice Gabriella Fasulo) che saranno diretti per l’occasione da Luca Francesconi stesso e con il coordinamento scenico del regista Manuel Renga\, grande esperto degli spettacoli di piazza e il coinvolgimento di alcuni artisti di strada. Il progetto\, concepito per far dialogare musica\, architettura e spazio urbano\, supera il tradizionale rapporto tra palco e pubblico trasformando l’intera piazza in uno spazio sonoro immersivo\, nel quale il movimento degli esecutori diventa parte integrante della composizione. Un evento gratuito che porta la musica contemporanea nel cuore della città\, riaffermando la vocazione del Ravello Festival a coniugare ricerca artistica e partecipazione. \n\n\n\nIl giorno successivo\, sabato 11 luglio\, il compositore milanese sarà nuovamente protagonista con Risonanze d’Orfeo\, alle ore 18\, nella chiesa di San Giovanni del Toro\, affidato ai Fiati dell’Orchestra Sinfonica di Milano diretti dallo stesso autore. Commissionata nel 1993 dal Festival di Anversa e dal Nederlands Blazers Ensemble\, la composizione costituisce una raffinata parafrasi strumentale dei primi due atti dell’Orfeo di Monteverdi: un lavoro che non trascrive semplicemente il capolavoro monteverdiano\, ma ne lascia affiorare la memoria attraverso nuovi timbri e nuove prospettive d’ascolto\, nel segno di quella poetica della riscrittura che ha caratterizzato una parte significativa della musica del Novecento. \n\n\n\nLa giornata prosegue alle ore 20.15 (attenzione: orario posticipato) sul Belvedere di Villa Rufolo\, con uno degli appuntamenti più attesi del Festival: L’Orfeo di Claudio Monteverdi\, eseguito in forma di concerto da Le Concert des Nations e La Capella Reial de Catalunya diretti da Jordi Savall. Considerata l’opera che segna la nascita del teatro musicale moderno\, questa favola in musica rappresentata per la prima volta nel 1607 alla corte dei Gonzaga conserva ancora oggi intatta la propria straordinaria forza innovativa. Il mito di Orfeo\, nelle mani di Monteverdi\, è una riflessione sul potere stesso della musica: il canto capace di commuovere uomini\, dei e spiriti infernali\, di piegare Caronte e tentare l’impossibile\, fino a trasformarsi nella metafora più alta del teatro musicale europeo. A guidarne l’esecuzione sarà Jordi Savall\, interprete di riferimento del repertorio barocco\, alla testa dei suoi storici ensemble. Il cast riunisce Mauro Borgioni (Orfeo)\, Marie Théoleyre (Euridice e La Musica)\, Sara Mingardo (La Messaggera)\, Marianne Beate Kielland (Speranza e Proserpina)\, Salvo Vitale (Caronte e Plutone) e Furio Zanasi (Apollo). Ad accompagnare il pubblico nell’ascolto sarà\, alle ore 17 a Palazzo Avino\, l’incontro con Gregorio Moppi e Carlo Fiore\, dedicato proprio alla genesi dell’opera monteverdiana e al suo significato nella storia della musica. \n\n\n\nIl secondo weekend si concluderà domenica 12 luglio alle ore 20\, sul Belvedere di Villa Rufolo\, con il concerto dell’Orchestra dell’Opera Nazionale di Bucarest\, diretta da Daniel Jinga\, con il violinista Alexandru Tomescu\, tra i più importanti interpreti romeni contemporanei. L’appuntamento rappresenta uno dei momenti culminanti del semestre romeno dell’Anno culturale Romania-Italia 2026\, prestigiosa iniziativa promossa dall’Ambasciata di Romania in Italia sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana Sergio Mattarella e del Presidente della Romania Nicușor Dan. Il programma propone un ideale itinerario tra identità nazionale\, virtuosismo e grande balletto romantico. Si apre con la Rapsodia romena n. 2 di George Enescu\, pagina sospesa tra malinconia e memoria popolare; prosegue con il Concerto per violino n. 2 “La campanella” di Niccolò Paganini\, capolavoro assoluto del virtuosismo ottocentesco\, e si conclude con la Suite dal Lago dei cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij\, sintesi perfetta della poetica del grande balletto russo\, tra fiaba\, eleganza coreografica e tensione drammatica. L’introduzione all’ascolto sarà affidata\, alle ore 18.30 a Villa Rufolo\, al giornalista Alessandro Cammarano. \n\n\n\nIl Festival proseguirà venerdì 17 luglio con l’Ensemble Pygmalion diretto da Raphaël Pichon e il baritono Stéphane Degout\, protagonisti di un programma che intreccia Schubert e Brahms; domenica 19 luglio sarà la volta del recital pianistico World (of) Dance di Jan Lisiecki; venerdì 24 luglio arriverà l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai diretta da Emmanuel Tjeknavorian con musiche di Chačaturjan e Musorgskij-Ravel; mercoledì 29 luglio la Sala dei Cavalieri ospiterà Piccinni e Gluck\, una corona per due con Sergio Rubini\, mentre venerdì 31 luglio il Ravello Festival accoglierà uno degli eventi più attesi dell’edizione 2026: il ritorno di Kent Nagano con la Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il Prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Richard Wagner\, nell’ambito del progetto internazionale The Wagner Cycles. Il mese di agosto si apre con una serie di appuntamenti sempre sul Belvedere dedicati al jazz e alle musiche di oggi con Andrea Motis Trio (giovedì 6 agosto\, ore 21.30); Rita Marcotulli Ensemble (venerdì 7 agosto\, ore 21.30)\, quindi Rick Margitza\, Jeff Ballard\, Dario Deidda\, Roberto Tarenzi\, Domenico Sanna\, Carlo Fimiani in Omaggio a Miles (sabato 8 agosto\, ore 21.30). Attesissimo e già sold out l’11 agosto (ore 5.15) il tradizionale Concerto all’alba\, momento identitario del Festival\, in cui la musica accompagna il sorgere del giorno\, con l’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta  da Alessandro Palumbo. Il Festival torna quindi sul Belvedere a fine agosto\, con una sequenza di grandi orchestre internazionali direttori e solisti fra i più noti di oggi. L’orario di inizio dei concerti\, per offrire al pubblico lo spettacolo naturale del tramonto\, è anticipato alle ore 19.30. Si comincia mercoledì 26 agosto con la Filarmonica “George Enescu” diretta da Robert Treviño; giovedì 27 agosto\, nello spazio suggestivo e raccolto della Sala dei Cavalieri\, il celebre pianista francese\, Jean-Efflam Bavouzet proporrà l’Integrale della musica per pianoforte solo di Maurice Ravel in due parti\, alle ore 18 e alle ore 21. Si prosegue sabato 29 agosto con la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan e poi domenica 30 agosto con The Constellation Choir and Orchestra diretti da John Eliot Gardiner. Finale d’eccezione sabato 5 settembre (Belvedere\, ore 19.30) in esclusiva italiana arriverà a Ravello la Freiburger Barockorchester diretta da Simon Rattle con la violinista Isabelle Faust. \n\n\n\nLa 74ª edizione del Ravello Festival\, manifestazione organizzata dalla Fondazione Ravello – guidata dal presidente Alessio Vlad\, con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti – si realizza grazie al sostegno della Regione Campania\, del Ministero della Cultura\, di un nuovo gruppo di sponsor come NLG “Endless Partner”\, Veolia “Earth Legacy Partner”\, De Luca Industria Cartaria “Legends Partner”\, Coop Sole “Mediterranean Supplier” e Caffè Barbera “Sunrise Partner”\, cui si aggiungono come partner della promozione del festival Rolex e Gioielleria Galdi. Confermato inoltre il supporto di Dielle Impianti & Restauri per la realizzazione del palcoscenico sul Belvedere e l’ospitalità offerta dagli hotel Caruso\, Palazzo Avino\, Villa Cimbrone\, Villa Fraulo\, Parsifal\, Palazzo Confalone\, Tipografo di Amalfi oltre a Malafronte e alle Cantine Marisa Cuomo. \n\n\n\nIl programma completo con tutti i dettagli è su www.ravellofestival.com \n\n\n\nProgetto Ravello 2026 CUP F29I26000210001 a valere sui fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania DGR 641 del 18/09/2025
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SUMMARY:LIVING! Julian Beck pittore” nel nuovo spazio Ripense di Roma
DESCRIPTION:L’Accademia Nazionale di San Luca ets amplia la propria attività culturale con un nuovo spazio espositivo\, sempre a Roma\, originariamente acquistato dalla Fondazione Toti Scialoja come sua futura sede. Disatteso quel progetto\, l’Accademia ha deciso di prenderlo in gestione per svilupparvi iniziative artistiche e culturali. \n\n\n\nIl nuovo spazio denominato RIPENSE\, dalla via dove si trova\, adiacente a Lungotevere Ripa\, nasce come storico deposito e magazzino all’ingrosso di profilati ferrosi e metalli. Concepite come un grande ambiente industriale di circa 400 metri quadrati\, le sue architetture conservano soffitti molto alti\, ampie campate libere e travi d’acciaio a vista\, originariamente progettate per sostenere i carichi e agevolare le operazioni di scarico delle merci. \n\n\n\nDal 2016 al 2025 lo spazio ha ospitato la galleria d’arte contemporanea T293\, preservandone le strutture originarie. \n\n\n\nCome ha sottolineato Francesco Cellini\, Presidente dell’Accademia\, il nuovo spazio espositivo è “affabile\, agevole e duttile\, tale da favorire una maggiore articolazione delle nostre attività”. \n\n\n\n*** \n\n\n\nRIPENSE inaugura la sua attività con la mostra “LIVING! Julian Beck pittore”\, a cura di Lorenzo Mango\, in programma dal 10 luglio al 14 novembre 2026. \n\n\n\nL’esposizione rende omaggio a Julian Beck (New York\, 1925 — 1985)\, attore\, regista\, pittore e scrittore\, anima e cofondatore\, insieme a Judith Malina\, del Living Theatre\, e si focalizza sulla sua attività di pittore da cui trarrà i presupposti per gli esiti teatrali.   \n\n\n\nLa mostra è realizzata in collaborazione con la Fondazione Morra di Napoli\, che ha costituito l’Archivio Living Theatre\, affidato da Judith Malina a Peppe Morra\, con il quale sia lei sia Julian Beck intrattenevano da molti anni uno stretto rapporto di collaborazione e amicizia. \n\n\n\nOggi l’Archivio\, che conserva il più importante corpus di opere pittoriche e documenti di Julian Beck\, è ospitato presso Palazzo Prospero Morone a Caggiano (Salerno) ed è tutelato dal Ministero della Cultura (MIC) – Dipartimento per la tutela del patrimonio culturale\, Direzione Generale Archivi\, Soprintendenza archivistica e bibliografica della Campania. \n\n\n\nLa mostra è realizzata sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. \n\n\n\nIl titolo della mostra è insieme un nome e un’esortazione: richiama naturalmente il Living Theatre e suona come un invito ad aderire al moto vitale dell’arte\, alla sua capacità di mettere in movimento il pensiero e l’azione\, dentro e fuori la cornice del quadro.  \n\n\n\n“Quella di Julian Beck – dichiara il curatore Lorenzo Mango – è una figura veramente unica nel panorama artistico del Novecento. Il teatro\, ma in termini più generali l’arte\, erano pensati da Beck in un’intima fusione con la vita. L’artista era un pensatore di futuro\, impegnato a immaginare quadri\, spettacoli ma ancora di più mondi. La sua visione anarchica si tradusse in una scelta di vita che metteva al centro l’esperienza pacifista e un immaginario utopico. Tutto questo\, prima ancora del teatro\, si realizza nella pittura\, una zona meno conosciuta del suo lavoro\, eppure fondamentale perché ne rappresenta le premesse. Questa mostra\, la prima storicizzazione del suo percorso di pittore\, ne rende finalmente leggibili l’identità e gli sviluppi interni”. \n\n\n\nLa mostra mette a fuoco la vicenda meno nota\, e proprio per questo più affascinante\, dell’artista: quella di Beck pittore. Giovanissimo\, nel 1943 lascia gli studi a Yale e torna a New York per dipingere e scrivere. Frequenta la galleria Art of This Century di Peggy Guggenheim e\, nell’Autumn Salon del 1945\, espone accanto a William Baziotes\, Robert Motherwell\, Jackson Pollock e Mark Rothko\, entrando pienamente nel clima dell’Espressionismo astratto.  \n\n\n\nPer oltre un decennio la pittura rappresenta il laboratorio privilegiato della sua ricerca: un esercizio di libertà costruito attraverso stratificazioni di segno e colore\, campiture vibranti\, collage di cartoline\, etichette e frammenti di stampa\, fino a una pratica che aspira a restituire\, come soleva ripetere\, la “crudezza del mondo”. \n\n\n\nNel 1958 Beck sceglie di abbandonare la pittura per dedicarsi\, come dirà\, “all’arte più sociale del teatro”. Non si tratta di una frattura\, bensì di un passaggio: le tensioni formali ed espressive della tela si trasferiscono nella materia teatrale\, diventando scrittura scenica\, corpo\, gesto e presenza. \n\n\n\nIn mostra una selezione di circa 40 opere: dipinti e disegni del periodo 1944–1958\, affiancati da fotografie\, manifesti\, bozzetti\, costumi di scena\, materiali d’archivio\, inviti\, videoproiezioni con stralci di spettacoli teatrali e documenti\, tutti provenienti dall’Archivio Living Theatre.  \n\n\n\nL’esposizione restituisce così l’unità di un percorso creativo e l’idea dell’opera d’arte totale\, in cui pittura\, parola\, scena e vita non costituiscono territori separati. A confermarlo è il ritorno alla pittura nel 1982 quando\, per The Yellow Methuselah\, Beck realizza un imponente fondale dipinto di settanta metri ispirato a Kandinskij. \n\n\n\nIl fondale non era un semplice elemento decorativo\, ma un’estensione dinamica della pittura nello spazio scenico\, capace di dialogare con l’azione teatrale e di definirne il ritmo percettivo. La pittura diventava così un’esperienza immersiva in cui spazio\, ambiente e corpi degli attori si fondevano in una composizione vivente. \n\n\n\nLa mostra è accompagnata da un catalogo che contiene: le presentazioni del Presidente Francesco Cellini e quella dell’accademico Gianni Dessì\, il saggio del curatore Lorenzo Mango\, i testi di Stefania Zuliani e Massimo Maiorino\, l’intervista inedita a Julian Beck condotta da Andrew Nadelson nel dicembre del 1984 e l’intervista di Barbara Reggio a Cathy Marchand\, attrice storica del Living Theatre. Il volume è inoltre corredato dalle riproduzioni di un’ampia selezione di opere e di tutte quelle esposte\, documentate anche dalle foto di Andrea Veneri dell’allestimento. \n\n\n\nLa mostra si avvale del supporto di Opera Laboratori \n\n\n\n*** \n\n\n\nINFORMAZIONI: \n\n\n\nMostra: “LIVING! Julian Beck pittore” \n\n\n\nCuratore: Lorenzo Mango \n\n\n\nSede: RIPENSE\, via Ripense 6\, Roma \n\n\n\nApertura al pubblico: 10 luglio – 14 novembre 2026 \n\n\n\nOrari: dal martedì al sabato\, dalle ore 15.30 alle ore 20.00 (ultimo ingresso ore 19.30) | chiuso la domenica e il lunedì. Chiuso dal 9 al 31 agosto. \n\n\n\nIngresso gratuito \n\n\n\nInformazioni: www.accademiasanluca.it; tel. 06 6798848 – 06 6798850 selezionando l’interno della portineria. \n\n\n\nFacebook: @accademianazionaledisanluca | Instagram: @accademiadisanluca
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SUMMARY:FestambienteSud dal Gargano alla Valle d'stria
DESCRIPTION:Ci sono festival che programmano eventi e festival che aprono varchi. FestambienteSud appartiene senza dubbio a questa seconda categoria: una carovana culturale che\, da ventidue anni\, ogni estate si rimette in cammino inseguendo il filo sottile che unisce il Sud d’Italia ai Sud del mondo. \n\n\n\nDal 10 luglio al 3 agosto 2026\, il festival internazionale di Legambiente per il Sud torna a muoversi lungo la Puglia\, dal Gargano alla Valle d’Itria\, trasformando paesaggi\, storie e comunità in un unico itinerario narrativo\, che coinvolge luoghi suggestivi e unici come masserie\, citta UNESCO\, conventi\, abbazie e centri storici. Il tema che guida la nuova edizione è “DESERTO OASI E CAROVANE ai confini del clima”\, secondo capitolo – dedicato all’Africa sahariana – del triennio “OUT OF AFRICA” che accompagnerà il festival fino al 2027. \n\n\n\nFedele alla sua vocazione esplorativa e nomade\, il festival sceglie ancora una volta di spingersi verso i confini più radicali del Pianeta. I popoli del deserto insegnano che per sopravvivere in condizioni estreme bisogna piegarsi con coraggio e duttilità\, un sapere antico che attraversa anche la loro musica: una produzione dalle infinite varianti locali\, che oggi trova finalmente pieno riconoscimento internazionale\, grazie a campioni come i veterani Tamikrest\, che apriranno la rassegna il 10 luglio a Martina Franca; la mauritana Noura Mint Seymali\, vincitrice del WOMEX Artist Award 2025\, in scena il 1° agosto aVico del Gargano; la regina del deserto Amira Kheir\, sudanese di adozione britannica\, nata e cresciuta a Torino\, ospite il 26 luglio a Monte Sant’Angelo; o il maliano Vieux Farka Toure l’11 luglio a Martina Franca\, figlio del mitico Ali Farka Toure – la “fonte” delle radici blues africane – erede riconosciuto di quegli antichi codici. \n\n\n\nAltro figlio leggendario\, Julian Marley\, stella del reggae contemporaneo\, sul palco del convento di San Matteo a San Marco in Lamis\, il 19 luglio. Sempre a San Marco\, il 18 luglio prende forma il progetto Bambara Files\, un ponte tra Africa ed Europa che poggia sugli antichi cordofoni delle tradizioni mandinghe. \n\n\n\nUn’edizione ricchissima\, che non dimentica le ibridazioni dei suoni e delle culture come il maestro Majid Bekkas\, massimo esponente della tradizione gnawa blues\, confraternite di ex-schiavi neri deportati in Marocco\, in scena il31 luglio a Vico del Gargano; o come la spiritualità sufi di Nour Eddine e Rashmi Bhatt\, che presso l’abbazia di Santa Maria di Pulsano\, chiuderà al tramonto la passeggiata di Monte Sant’Angelo del 25 luglio. E poi ancora: la dimensione internazionale della world music\, con il mauritano Daby Toure\, alfiere della storica etichetta Real World di Peter Gabriel\, il 2 agosto a Vico; la nuova frontiera dell’elettronica nomade\, rappresentata dall’acclamato dj-produttore marocchino Guedra Guedra\, protagonista del focus Afrofest\, presso la masseria Gambadoro di Monte Sant’Angelo il 24 luglio. Senza dimenticare la grande musica italiana\, quella capace di dialogare con altri mondi possibili: grazie alle provocazioni pop di Dargen D’Amico a Martina Franca il 22 luglio\, lo spirito globalista di Daniele Sepe il 16 luglio a Rignano Garganico\, e\, gran chiusura\, la sensibilità autoriale di Niccolò Fabi il 3 agostoa Vico del Gargano\, in un viaggio attraverso il mondo che\, idealmente\, parte dall’Africa e si chiude nelle terre sacre del Gargano\, testimoni secolari di popoli adattivi e culture in movimento. \n\n\n\n«L’Africa non è una suggestione esotica\, ma una bussola del futuro»\, spiega Franco Salcuni\, ideatore e anima della manifestazione\, di cui cura anche la direzione generale con la collaborazione di Luciano Castelluccia. «Il deserto africano oggi avanza con il clima che cambia e minaccia terre prospere e ricche di acque dolci. Da qui nasce il cuore tematico di questa edizione: capire come dialogare con il deserto\, contenerlo e comprenderlo\, guardando alle culture e ai modelli sociali e produttivi che hanno permesso a intere civiltà di vivere – e talvolta prosperare – in condizioni estreme. La desertificazione dell’Occidente non è solo geografica\, è anche sociale ed è segnata da spopolamento\, invecchiamento e perdita di coesione. In questo scenario\, le oasi diventano presidi di vita e di comunità\, luoghi che custodiscono acqua e che proteggono risorse immateriali come solidarietà\, cooperazione\, democrazia\, pace. E come nel deserto le oasi sopravvivono grazie alle carovane\, così nella società contemporanea reti\, relazioni e scambi devono diventare essenziali per mantenere vivo il sistema». \n\n\n\n«FestambienteSud ci porta lì dove il mondo si fa essenziale\, nei luoghi in cui clima\, suoni e creatività diventano modi per restare vivi»\, conclude Mauro Zanda\, giornalista Rai e direttore artistico del triennio sull’Africa. «Adattarsi al deserto non è solo resistere\, è trasformare la fragilità in forza: la stessa energia misteriosa che attraversa la musica che presentiamo\, traduzione moderna delle ancestrali melodie pentatoniche che\, secondo molti ricercatori\, sono alla base stessa del blues moderno». \n\n\n\nNel programma del festival\, accanto al ricchissimo cartellone musicale\, trovano spazio anche altri linguaggi. Il teatro civile è al centro di una rassegna curata dal 31 luglio al 2 agosto a Vico del Gargano dal giovane attore Giuseppe Armillotta\, autore e interprete dell’inedito monologo I nostri deserti\, in una produzione del festival. La sezione accoglie anche l’attore ivoriano Mamadou Diakitè con Racconto personale\, spettacolo prodotto da Bottega degli Apocrifi\, e il collettivo poetico Slammals\, che animerà un Poetry Slam in chiusura. La letteratura è presente con le presentazioni di L’Africa non è un paese. Istruzioni per superare luoghi comuni e ignoranza sul continente più vicino di Dipo Faloyn\, il volume SCUOLA. Educare quando tutto sta cambiando di Marco Rossi Doria\, presidente dell’Impresa Sociale con i Bambini\, il 17 luglio a San Marco in Lamis\, e di Romanzo personale di Stefano Pedrocchi\, direttore della Fondazione Bellonci e del Premio Strega\, il 2 agosto a Vico del Gargano. Una serie di visite e passeggiate\, il 10 e 11luglio a partire dalle 18 a Martina Franca\, arricchiranno alcune delle tappe del festival\, mentre l’agroalimentare trova spazio con FestambienteFood\, il nuovo progetto dedicato al cibo sostenibile e di qualità nella masseria Mangiato e nel centro storico di Vico del Gargano. Infine\, il dialogo e l’approfondimento si articolano in un seminario estivo il 18 luglio a San Marco in Lamis e in un programma di forum\, il 31 luglio e 1° agosto a Vico del Gargano\, pensati come spazi di confronto aperti e partecipati. \n\n\n\n____________________ \n\n\n\nFestambienteSud 2026 \n\n\n\nOut of Africa \n\n\n\nDeserto Oasi e Carovane \n\n\n\nai confini del clima \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\nMARTINA FRANCA \n\n\n\nIn Valle d’Itria il festival torna nelle suggestioni della Masseria Mangiato con due giornate all’insegna della buona musica ma anche con visite\, degustazioni\, laboratori a partire dalle ore 18. Il programma completo sul sito web. \n\n\n\n10 luglio \n\n\n\nMUSICA – TAMIKREST (Mali)\, masseria Mangiato\, vivaticket\, ingresso dalle ore 18 \n\n\n\n11 luglio \n\n\n\nMUSICA – VIEUX FARKA TOURE (Mali)\, masseria Mangiato\, vivaticket\, ingresso dalle ore 18 \n\n\n\nRIGNANO GARGANICO \n\n\n\nCome tradizione il festival inizia il suo tour garganico dal comune più piccolo del Parco\, sede dell’antica Grotta Paglicci. \n\n\n\n16 luglio \n\n\n\nMUSICA – DANIELE SEPE (Italia)\, largo Portagrande\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\nSAN MARCO IN LAMIS \n\n\n\nIl Convento di San Matteo è un tempio dello spirito e luogo della cultura\, con la sua importante biblioteca. Oltre al programma degli eventi di letteratura\, teatro e musica\, il giorno 18 luglio il festival terrà anche il suo SEMINARIO ESTIVO\, con lavori di mattina e pomeriggio\, partecipazione gratuita\, programma e prenotazioni sul sito. \n\n\n\n17 luglio \n\n\n\nLETTERE – presentazione a cura di Annalisa Urbano del volume L’AFRICA NON È UN PAESE. Istruzioni per superare luoghi comuni e ignoranza sul continente più vicino di Dipo Faloyn\, Convento di San Matteo_free_ore 19 \n\n\n\nLETTERE presentazione con l’autore di SCUOLA. Educare quando tutto sta cambiando di Marco Rossi Doria  \n\n\n\nTEATRO – I NOSTRI DESERTI di Giuseppe Armillotta\, Convento di San Matteo\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\n18 luglio \n\n\n\nSEMINARIO – DESERTO E DESERTIFICAZIONE TRA OASI VITALI E CAROVANE IN CAMMINO\, Convento di San Matteo\, dalle ore 9.30 alle 18 \n\n\n\nMUSICA – BAMBARA FILES (FR/BF/Mali)\, Convento di San Matteo\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\n19 luglio \n\n\n\nMUSICA – JULIAN MARLEY (Jamaica)\, Convento di San Matteo\, vivaticket\, ore 21 \n\n\n\nApertura e chiusura con DJ ZAIO & frends \n\n\n\nMARTINA FRANCA \n\n\n\nIl festival torna per una giornata in Valle d’Itria per celebrare un evento speciale in piazza. \n\n\n\n22 luglio \n\n\n\nMUSICA – DARGEN D’AMICO Italia\, piazza XX Settembre\, ingresso libero\, ore 21.30 \n\n\n\nMONTE SANT’ANGELO \n\n\n\nAncora una volta la tappa nella città UNESCO di Monte Sant’Angelo toccherà tre luoghi simbolici della sua architettura storica: la Masseria\, l’Abbazia e il centro storico. \n\n\n\n24 luglio \n\n\n\nMUSICA – GUEDRA GUEDRA (Marocco)\, AFROFEST\, Masseria Gambadoro (Macchia)\, vivaticket\, ore 21 \n\n\n\n25 luglio \n\n\n\nMUSICA – NOUR EDDINE (Marocco)\, passeggiata concerto\, Abbazia S. Maria di Pulsano\, ingresso libero\, dalle ore 17 \n\n\n\n26 luglio \n\n\n\nMUSICA – AMIRA KHEIR (Sudan)\, piazza Duca d’Aosta\, ingresso libero\, ore 21 \n\n\n\nVICO DEL GARGANO \n\n\n\nLa tappa di Vico del Gargano sarà per tre giorni festa nel centro storico con una mostra mercato della qualità alimentare e numerosi eventi che partono dal pomeriggio per concludersi in tarda sera. Il festival chiude con un concerto speciale\, il 3 agosto\, nella cornice del Convento dei Cappuccini e del suo leccio monumentale. \n\n\n\n31 luglio \n\n\n\nFORUM – ARTE E RIVOLUZIONE\, via Castello\, ingresso libero\, ore 19 \n\n\n\nTEATRO – I NOSTRI DESERTI di Giuseppe Armillotta\, via Castello\, ingresso libero\, ore 20.30 \n\n\n\nMUSICA – MAJID BEKKAS (Marocco)\, largo S. Domenico\, ingresso libero\, ore 22 \n\n\n\n1 agosto \n\n\n\nTREKKING URBANO – IL CENTRO STORICO\, dalle ore 17 con la guida Ida d’Errico \n\n\n\nFORUM – D COME AGRICOLTURA\, via Castello\, ingresso libero\, ore 19 \n\n\n\nTEATRO – RACCONTO PERSONALE di Mamadou Diakitè\, via Castello\, ingresso libero\, ore 20.30 \n\n\n\nMUSICA – NOURA MINT SEYMALI (Mauritania)\, largo S. Domenico\, ingresso libero\, ore 22 \n\n\n\n2 agosto \n\n\n\nTREKKING – LA FORESTA UMBRA\, dalle ore 10 con la guida Ida d’Errico \n\n\n\nLETTERE – ROMANZO PRIVATO di Stefano Pedrocchi\, via Castello\, ingresso libero\, ore 19 \n\n\n\nTEATRO – POETRY SLAM con Slammals\, via Castello\, ingresso libero\, ore 20.30 \n\n\n\nMUSICA – DABY TOURE (Mauritania)\, largo S. Domenico\, ingresso libero\, ore 22 \n\n\n\n3 agosto \n\n\n\nMUSICA – NICCOLÒ FABI (Italia)\, Convento dei Cappuccini\, vivaticket\, ore 21 \n\n\n\n______________________________________________________________________ \n\n\n\nDirezione artistica \n\n\n\nMauro Zanda\, Franco Salcuni e Luciano Castelluccia  \n\n\n\nOrganizzazione \n\n\n\nLegambiente Circolo FestambienteSud \n\n\n\nhttps://festambientesud.it
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SUMMARY:Taormina Arte Sicilia\, al via la stagione 2026 di musica\, teatro e danza
DESCRIPTION:La Fondazione Taormina Arte Sicilia presenta la stagione 2026 delle sezioni musica\, teatro e danza. Da luglio a ottobre il Teatro Antico\, il Teatro Odeon\, la Casa del Cinema e altri luoghi simbolo ospiteranno un cartellone che riunisce grandi concerti\, spettacoli di prosa e performance\, produzioni originali\, coproduzioni e progetti speciali\, confermando la vocazione multidisciplinare del Festival. \n\n\n\nLa direzione artistica\, affidata a Simona Celi\, sviluppa il cartellone attorno al concetto di Zeitgeist\, lo spirito del tempo\, filo conduttore dell’intera stagione.  \n\n\n\nL’Assessore regionale al Turismo\, Sport e Spettacolo Elvira Amata sottolinea il valore strategico del Festival all’interno delle politiche regionali di promozione culturale e turistica: “Questo evento conferma il suo ruolo consolidato come pilastro della programmazione culturale e della strategia di promozione turistica dell’Isola\, configurandosi come un’alta espressione dell’identità culturale siciliana e della sua millenaria tradizione di accoglienza e contaminazione artistica. Anche in questa edizione Taormina\, grazie alla sua storia e alla maestosità del Teatro Antico\, tornerà a essere un palcoscenico internazionale per le eccellenze del cinema\, della musica e del teatro\, valorizzando al contempo la centralità e la rilevanza dei territori che\, con il loro patrimonio materiale e immateriale\, custodiscono l’autenticità del brand Sicilia. Per il suo valore strategico e la comprovata capacità di attrarre flussi turistici internazionali\, la rassegna è stata inserita nel Calendario ufficiale dei Grandi Eventi dell’Assessorato Regionale del Turismo. Una condivisione istituzionale che consentirà di rafforzare le azioni volte a destagionalizzare l’offerta\, potenziare la promozione delle specificità territoriali e del brand Sicilia all’estero e garantire ai visitatori esperienze culturali di elevato profilo. Siamo certi che l’edizione 2026 supererà le aspettative\, rafforzando altresì la posizione della Sicilia come capitale del turismo culturale nel Mediterraneo”.  \n\n\n\nParticolare rilievo assumono le produzioni\, coproduzioni della Fondazione Taormina Arte Sicilia e le ospitalità. Al mondo del teatro sarà dedicata una serata speciale in occasione dei 50 anni della prosa al Teatro Antico in programma il 3 settembre\, con il Premio Internazionale Fondazione Taormina Arte Sicilia per il Teatro. \n\n\n\nDall’8 al 10 ottobre la Casa del Cinema ospiterà la masterclass della regista Roberta Torre. Taormina Arte intende continuare le attività anche nei mesi invernali\, con la progettualità legata alle prossime produzioni. \n\n\n\nIl Commissario Straordinario Bernardo Campo aggiunge: “La Fondazione Taormina Arte Sicilia attraversa un anno molto importante attuando un progetto di coesione ancora più forte tra Assessorato al Turismo ed enti. Una visione condivisa con l’Assessore regionale Elvira Amata e un gruppo di lavoro di professionisti con una profonda esperienza\, sono gli elementi che danno il senso ad una visone in cui\, il turismo\, è valore economico\, visibilità internazionale e crescita dei territori. Miriamo ad un progetto ben preciso e di lunga durata che consolidi Taormina come un brand riconoscibile nel mondo per la bellezza dei luoghi\, la qualità dell’offerta culturale\, il valore dell’ospitalità. Si parla spesso di ‘geografia culturale’ e di eventi come attrattori. Il cinema\, il teatro\, la danza\, la musica\, sono linguaggi universali e un volano fondamentale per attrarre e coinvolgere flussi turistici di qualità\, fidelizzare nel tempo il visitatore creando occasioni uniche ed esperienze irripetibili. Taormina Arte Sicilia si pone al centro di questa visione ed è strumento di programmazione internazionale e termometro di come la Sicilia è percepita all’estero. Puntiamo a coinvolgere artisti di rilievo\, sostenere progetti originali e realizzare eventi unici\, capaci di rafforzare l’identità della Fondazione e del brand Taormina\, valorizzandone la capacità progettuale\, la qualità della programmazione e le ricadute sul territorio e sull’intera Sicilia. Siamo profondamente convinti che la qualità del nostro lavoro sia fondamentale per superare gli stereotipi\, attrarre valore e contribuire a raccontare una Sicilia sempre più innovativa e creativa. Sentiamo forte il ruolo della Regione Siciliana in questo percorso di partecipazione attiva alla crescita culturale\, politica\, sociale e turistica dell’Isola”. \n\n\n\nIl Sovrintendente Felice Panebianco\, sottolinea: “Identità è la parola che mi viene in mente quando penso alla Fondazione Taormina Arte Sicilia. Uno dei Festival più importanti in Europa racchiude un’anima antica e una visione futura. Lo scambio è costante con il territorio\, la luce è reciprocità. Taormina accoglie e meraviglia\, il nostro progetto è quello di creare contenuti\, essere fulcro di idee\, di scambio ma anche quello di avere un dialogo costante con il pubblico perché teatro significa principalmente coesione\, socialità\, nutrimento. Abbiamo potenziato il nostro Festival rendendolo multidisciplinare\, inclusivo\, attento alle tematiche del tempo che attraversiamo\, agli artisti\, ai giovani. Manteniamo il cuore di questo ente che ha scritto le pagine più importanti della storia culturale italiana ma con l’idea che musica\, danza\, teatro siano un mezzo che una comunità ha per condividere il piacere e per crescere. Taormina attrae per il suo fascino ma certamente\, negli anni\, il Festival ha dato un contributo identitario al suo incanto. Ripartiamo dalla curiosità\, dall’idea di creare progetti originali ed eventi immersivi affinché l’attrazione sia anche la narrazione di questo luogo\, la sua connotazione culturale e non solo geografica”.  \n\n\n\nLa direttrice artistica delle sezioni musica\, teatro e danza Simona Celi evidenzia come la stagione nasca dal desiderio di rafforzare l’identità culturale della Fondazione: “Zeitgeist\, lo spirito del tempo\, è il filo conduttore del Festival. Vogliamo che la Fondazione Taormina Arte Sicilia sia sempre più un centro di idee\, di scambio e di partecipazione\, attraverso una proposta che unisce produzioni originali\, giovani\, artisti siciliani e protagonisti internazionali. Il tema centrale è il racconto del nostro tempo attraverso il linguaggio della performance\, della musica\, del teatro e della danza\, con spettacoli pensati anche come esperienze immersive. Stiamo costruendo un nuovo percorso per un ente che si rinnova mantenendo la propria tradizione di qualità\, cultura e curiosità”.  \n\n\n\nIl cartellone completo:  \n\n\n\nDall’8 al 10 ottobre – Masterclass con Roberta Torre – Produzione Taormina Arte Sicilia – Casa del Cinema \n\n\n\n10 luglio – Delia Buglisi – Teatro Antico  \n\n\n\n11 luglio – Serena Brancale – Teatro Antico  \n\n\n\n24 luglio – Angelina Mango – Teatro Antico  \n\n\n\n1 agosto – spettacolo all’alba – Dove nasce il giorno con Ambra Angiolini e Orchestra a Plettro Città di Taormina (testi di Chandra Livia Candiani) – Produzione Taormina Arte Sicilia – Teatro Antico.  \n\n\n\n5 agosto – Pink Floyd Legend – Teatro Antico  \n\n\n\n9 agosto – Luca Carboni – Teatro Antico  \n\n\n\n10 agosto – Oltre le colonne d’Ercole\, con Gloria Campaner e Valeria Solarino – Teatro Antico.  \n\n\n\n11 agosto – Iliade\, adattamento scenico e regia di Mimmo Cuticchio – Teatro Antico.  \n\n\n\n12 agosto – Nino D’Angelo – Teatro Antico  \n\n\n\n24 e 25 agosto – Pooh – Teatro Antico  \n\n\n\n26 agosto – Nuhara – Teatro Odeon.  \n\n\n\n1 settembre – Capelli. M. si desta un mattino da sogni inquieti\, drammaturgia e regia di Luisa Casasanta – Teatro Odeon.  \n\n\n\n2 settembre – Concerto sinfonico Rachmaninov 3\, Bernstein\, Ravel\, con la pianista Serene e la Palermo Classica Symphony Orchestra diretta da Sol Chin – in collaborazione Taormina Arte Sicilia e Palermo Classica – Teatro Antico.  \n\n\n\n3 settembre – Gran Galà del Teatro e Premio Internazionale Fondazione Taormina Arte per il Teatro – Teatro Antico.  \n\n\n\n5 settembre – Li Fomni\, con Eleonora Bordonaro e Diana Tejera – Teatro Odeon.  \n\n\n\n6 settembre – Prove di volo – Compagnia Neon – Teatro Odeon.  \n\n\n\n9 settembre – Ultimi spettacoli\, con Roberto Lipari – Teatro Antico.  \n\n\n\n10 settembre – Coez – Teatro Antico  \n\n\n\n13 settembre – Madame – Teatro Antico  \n\n\n\n17 settembre – Blu. Planetaria\, con Edoardo Leo – produzione Taormina Arte Sicilia – Teatro Antico.  \n\n\n\n20 settembre – Bellini alla Norma\, con Danilo Rea e Cesare Bocci – produzione Taormina Arte Sicilia – Cortile Platamone\, Catania.  \n\n\n\n24 settembre – Interference\, coreografia di Alessandra Scalambrino\, con DT Junior Ballet e Puccio Castrogiovanni – Produzione Taormina Arte Sicilia (Only 100) – Teatro Antico.  \n\n\n\nDal 30 settembre al 4 ottobre – La cena\, di Giuseppe Manfridi\, regia Walter Manfrè – Produzione Taormina Arte Sicilia (Only 40) – Palazzo Corvaja. 
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SUMMARY:Incontri Provinciali d’Arte a Leonessa (RI)
DESCRIPTION:Leonessa (RI)\, luglio 2026 – La Pro Loco Città di Leonessa ha il piacere di presentare la prima rassegna artistica Incontri Provinciali d’Arte\, progetto ideato e curato dall’architetto e artista visiva Silvia Martoni. La mostra diffusa vedrà la partecipazione di artisti che\, da tutta Italia\, arricchiranno il borgo di Leonessa con mostre e incontri. \n\n\n\nL’iniziativa\, accolta e patrocinata dal Comune di Leonessa e fortemente voluta dalla Pro Loco\, nella veste della Vicepresidente della Pro Loco la sig.ra Valentina Milano\, che si è resa parte attiva nella realizzazione dell’evento\, si svilupperà in una mostra diffusa nel tempo e nello spazio. Il concept del progetto è una evoluzione dell’esperienza di Silvia Martoni e del suo blog\, attraverso il quale ha condiviso progetti e poetiche di artisti che dal web sono pronti a incontrare il pubblico di Leonessa\, città d’arte a mille metri di quota\, nel cuore dei Monti Reatini. \n\n\n\nGli artisti selezionati sono: Fabio Imperiale\, Fabio Maria Alecci e Gianluca Esposito de La prima Stanza Home Gallery di Vitorchiano\, Fabrizio di Nardo\, Gian Domenico Negroni\, le Fonticelle di Frosolone che propongono Riccardo Sala in arte Riky Boy\, Massimo Centaro\, Pier Paola Canè\, Renata Spuria in arte Renée\, Sabrina Sensoli\, Simona Ballesio e Vanessa Nicoli. \n\n\n\nLa collettiva inaugura i giorni di esposizione sabato 11 luglio 2026 presso il Loggiato della Chiesa di San Pietro\, nel cuore del centro storico di Leonessa. Numerosi gli appuntamenti nell’arco delle tre settimane di esposizione: il 18 luglio saranno ospiti della kermesse un gruppo di partecipanti di Sketchcrawl Roma\, che dipingeranno dal vero tra i vicoli della cittadina. Dal 17 al 19 luglio Fabio Imperiale esporrà le sue opere all’interno del Rifugio Vallonina vivendo a contatto con la natura e accogliendo chi vorrà raggiungerlo. Tra i luoghi che nel centro storico accoglieranno le opere e i progetti artistici vi saranno quelli iconici come chiostri e chiese\, ma anche laboratori artigiani\, atelier di artisti locali\, gallerie d’arte e molto altro. \n\n\n\nLa rassegna ha come intento quello di vivere l’incontro con l’arte nelle sue varie forme di espressione. Una mappa aiuterà il visitatore a trovare le opere e gli artisti\, vivendo un momento di incontro con le opere e con i luoghi che le accolgono. \n\n\n\nInformazioni Evento: \n\n\n\nIncontri Provinciali d’Arte. Mostra diffusa a Leonessa\, provincia di Rieti \n\n\n\nDall’11 luglio al 1° agosto 2026 \n\n\n\nInaugurazione sabato 11 luglio 2026 ore 11:30 presso il Loggiato della Chiesa di San Pietro\, Piazza VII Aprile – 02016 – Leonessa (RI) \n\n\n\nIngresso libero\, a seguire percorso visita mostra \n\n\n\nPer informazioni sugli orari di visita delle mostre\, date e orari degli interventi degli artisti\, visite guidate organizzate\, rivolgersi a: \n\n\n\nPro Loco Leonessa \n\n\n\nTel. 0746 760957 \n\n\n\nproloco.leonessa@tiscali.it \n\n\n\nPer prenotazioni visite dal venerdì alla domenica scrivere a: \n\n\n\nincontriprovincialiarte@gmail.com \n\n\n\nProfilo social: IG @incontriprovincialidarte \n\n\n\nProfilo social: Fb @prolocoleonessa (Pagina Ufficiale)
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SUMMARY:Flora e li mariti sua\, protagonista Claudia Campagnola
DESCRIPTION:Grande prova d’attrice per Claudia Campagnola\, protagonista della commedia Flora e li mariti sua\, scritta da Toni Fornari e ispirata al romanzo passionale “Dona Flor e i suoi due mariti” di Jorge Amado\, diretta da Norma Martelli. Le musiche sono composte da Stefano Fresi. \n\n\n\nUn adattamento ambientato nella Roma trasteverina dei primi del Novecento. Flora\, vedova del suo amato e “scellerato” marito Nino\, dopo un periodo di lutto si risposa con il dottor Teodoro\, un pacifico e bonario farmacista\, uomo istruito e soprattutto “co ‘na bona posizione”\, come diceva la madre di Flora. \n\n\n\nDopo un periodo di “normale” vita coniugale Flora è però assalita da una strana sensazione di disagio della quale non sa darsi una spiegazione. \n\n\n\nSarà una zingara a far capire a Flora la ragione del suo malessere: con uno strano sortilegio libera lo spirito del lussurioso marito Nino\, che appare a Flora completamente nudo\, mentre lei sta facendo l’amore con il dottore. In quel preciso istante Flora capisce che quella sensazione strana era dovuta alla voglia di rivedere Nino.  \n\n\n\nDa quel momento però Flora si troverà alle prese con i suoi due mariti!  \n\n\n\nLa poesia “Nostalgia notturna” è di Lavinia Antonietti. Le musiche sono state composte da Stefano Fresi che ha sottolineato: “Ho deciso di fare le musiche per “Flora e li mariti sua” perché conosco il romanzo carico di quelle atmosfere magiche del Brasile di Jorge Amado\, ricche di amore e passione\, e ho amato come Toni Fornari le abbia tradotte e restituite\, trasportandole in una Roma di inizio secolo\, la Roma di Trilussa e di Pascarella\, tanto care all’autore e anche a me. La serenata romana è l’espressione che rappresenta di più la passione e l’amore della Roma di quel tempo\, e quindi non poteva mancare\, ed è anzi il pezzo musicale più rappresentativo della colonna sonora dell’opera”. \n\n\n\n11 LUGLIO ore 21.30  \n\n\n\nAll’interno della rassegna FROSINONE A TEATRO \n\n\n\nQuartiere Cavoni (ingresso libero) \n\n\n\n20 LUGLIO ore 21.30  \n\n\n\nSUI SENTIERI DEGLI DEI – AGEROLA (NA) \n\n\n\n(Parco Belvedere) \n\n\n\n28 LUGLIO ore 21.30 \n\n\n\nSABAUDIA (LT) \n\n\n\nSTORIE A PALAZZO\, TRA MUSICA E TEATRO  \n\n\n\n(Scalinata Palazzo Mazzoni\, via Piemonte 4\, Sabaudia) \n\n\n\n6 AGOSTO CHIOSTRO SANTA LUCIA – RIETI
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SUMMARY:Rassegna musicale al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria
DESCRIPTION:La Fondazione Horcynus Orca\, dietro affidamento del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria\, organizza una breve rassegna musicale sulla panoramica terrazza del Museo in occasione dell’acquisizione delle opere di Piero Pizzi Cannella “Fontana Ferma”. \n\n\n\nLa musica come l’acqua è nomade per definizione\, genera\, però\, radici e fioriture strettamente connesse con territori e umanità residente. Si “ferma”\, appunto\, e come l’acqua crea connessioni\, desideri\, memoria e futuro\, utopie e realtà. Quattro appuntamenti musicali che esplorano il vissuto di uomini e donne entrati in stretta connessione con i loro tempi e\, chissà\, anche contribuendo a mutarli. \n\n\n\nSi inizia il 15 luglio con Francesco Buzzurro\, fra i più eclettici chitarristi jazz del momento\, con frequentazioni di altissimo livello e una straordinaria tecnica strumentale in continua evoluzione\, con un concerto dedicato al repertorio di Django Reinahrdt. \n\n\n\nIl 5 agosto sarà il turno di Shamal Trio\, storico gruppo palermitano pioniere della World Music italiana di stampo mediterraneo; dagli anni 90 il suo leader\, il violinista Enzo Rao\, attraversa tutte le culture musicali mediterranee collezionando collaborazioni con artisti provenienti da tutti i continenti. \n\n\n\nIl 22 agosto Luca Madonia in trio ci racconterà musicalmente le tappe della sua carriera musicale dapprima con i Denovo poi con Franco Battiato\, col quale firmerà un bel quinto posto al Festival di Sanremo del 2011. \n\n\n\nInfine il 3 settembre un ensemble atipico per le sonorità e il repertorio\, J’oòutamàriesce a fondere le sonorità dell’organetto diatonico\, strumento fortemente legato al territorio dello Stretto\, con l’arpa e con il violino.  \n\n\n\nL’acquisizione delle opere “Fontana Ferma” di Piero Pizzi Cannella da parte del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria è stata realizzata grazie al sostegno dei programmi PAC2025 – Piano per l’Arte Contemporanea (per l’opera a Reggio Calabria) e Il Museo Rigenera – I edizione (per l’opera a Messina)\, promossi dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. \n\n\n\nI concerti previsti alle ore 21\,00 sono ad ingresso libero per i visitatori muniti di biglietto SLIM d’ingresso al Museo e fino ad esaurimento dei posti disponibili.
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LOCATION:Museo Archeologico di Reggio Calabria\, Piazza Giuseppe De Nava\, 26\, Reggio Calabria\, ITA\, 89123\, Italy
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SUMMARY:Quattro compagnie selezionate per il  Centro di Residenza Teatrale Pugliese
DESCRIPTION:Quattro compagnie selezionate per il bando nazionale di residenze dedicato al teatro delle nuove generazioni a cura di ASSITEJ Italia\, TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese\, Teatro fra le Generazioni e Fondazione SAT  \n\n\n\nSono Compagnia Bachi/Grande\, Gommalacca Teatro\, Piccolo Teatro Patafisico e Quintoequilibrio le compagnie selezionate nell’ambito del Bando Nazionale per quattro Residenze Artistiche dedicate al Teatro per le Nuove Generazioni\, promosso da ASSITEJ Italia\, TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese\, Teatro fra le Generazioni e Fondazione SAT. \n\n\n\nL’elevato numero di candidature e la qualità delle proposte ricevute hanno restituito l’immagine di un settore vivace\, attraversato da autrici\, autori e compagnie che continuano a interrogarsi sul significato del fare teatro oggi per bambini e ragazzi. Un panorama in cui convivono ricerca drammaturgica\, sperimentazione scenica\, teatro di figura\, linguaggi immersivi\, danza\, arti performative e nuove pratiche partecipative\, nella convinzione che il pubblico più giovane meriti opere capaci di affrontare temi complessi senza rinunciare alla forza poetica del teatro. \n\n\n\nTra i progetti selezionati\, quello della Compagnia Bachi/Grande che affronta\, attraverso l’immaginario della fiaba\, una riflessione sul tema della neurodiversità e dell’inclusione. Ispirato al romanzo Lucilla di Annet Schaap e destinato al pubblico tra gli 8 e i 13 anni\, il progetto mette in discussione il concetto stesso di normalità\, invitando a ripensare il rapporto tra individuo e società. Pirati\, sirene e creature fantastiche diventano strumenti narrativi per parlare di differenze\, appartenenza e libertà di essere sé stessi\, in una ricerca che integra anche pratiche di accessibilità attraverso la Comunicazione Aumentativa e Alternativa. \n\n\n\nCon Una bambina e basta\, Gommalacca Teatro propone una ricerca scenica che intreccia teatro di figura\, marionette a figura umana e object theatre a partire dall’omonimo romanzo di Lia Levi. Pensato per bambine e bambini dai 5 ai 10 anni\, il progetto sceglie di raccontare la persecuzione razziale attraverso lo sguardo dell’infanzia\, evitando ogni intento didascalico e affidando alla forza evocativa delle immagini\, del movimento e della materia il racconto della memoria. La figura scenica diventa così il luogo poetico in cui identità\, perdita e desiderio di futuro continuano a respirare davanti agli occhi dello spettatore. \n\n\n\nIl ciglio del lupo del Piccolo Teatro Patafisic si muove invece nel territorio del teatro immersivo e partecipativo. Ispirato a un racconto di Clarissa Pinkola Estés\, il progetto invita bambini\, bambine e famiglie ad attraversare simbolicamente il bosco delle proprie paure\, trasformando il pubblico in protagonista di un’esperienza collettiva. Installazione performativa e rito teatrale si intrecciano in un percorso che riflette sul coraggio\, sulla fiducia e sulla possibilità di riconoscere la complessità del mondo\, facendo dell’incontro con il lupo una metafora della crescita. \n\n\n\nLa relazione tra adulti e bambini è invece al centro di BABY BOOOM!\, il nuovo progetto di Quintoequilibrio\, una creazione multidisciplinare rivolta a un pubblico dai sei anni in su. Teatro fisico\, danza\, recitazione e teatro di figura si fondono in una drammaturgia che osserva la genitorialità come luogo di trasformazione reciproca\, dove cura\, fragilità\, conflitto e scoperta convivono senza offrire risposte precostituite. Ne emerge un racconto ironico e poetico che guarda all’infanzia come forza capace di ridefinire lo sguardo adulto sul mondo. \n\n\n\nLa selezione apre ora un percorso di accompagnamento alla ricerca che offrirà alle quattro compagnie gli strumenti per sviluppare i propri progetti. Le residenze si svolgeranno nei poli del TRAC – Centro di Residenza Teatrale Pugliese\, con tutoraggio artistico\, organizzativo e sostegno produttivo e il supporto della Casa dello Spettatore e di ASSITEJ Italia\, che metterà a disposizione la propria rete internazionale. Per ciascuna annualità\, uno dei progetti accederà inoltre a una residenza interregionale nell’ambito di Teatro fra le Generazioni in Toscana. Il percorso si concluderà con la possibilità di inserimento nelle programmazioni dei partner e nei festival dedicati al teatro per le nuove generazioni\, tra cui il Maggio all’Infanzia\, rafforzando una rete nazionale che riconosce nella ricerca artistica uno strumento fondamentale per la crescita del settore.
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SUMMARY:Etruria Danza in collaborazione con il PACT
DESCRIPTION:Da luglio a settembre\, l’Etruria laziale ospita Etruria Danza\, prima edizione di un progetto performativo itinerante a cura dell’Associazione Profession Dance\, con il contributo della Regione Lazio\, che coinvolge i comuni di Cerveteri\, Tarquinia\, Allumiere\, Tolfa e Ladispoli. Il programma si snoda tra siti archeologici\, musei\, piazze e spazi urbani\, trasformandoli in luoghi di spettacolo dal vivo e di incontro tra artisti\, comunità locali e pubblico. \n\n\n\nSotto la direzione artistica di Paola Sorressa\, l’iniziativa nasce dalla collaborazione tra le amministrazioni comunali coinvolte e il PACT – Parco Archeologico di Cerveteri e Tarquinia\, delineando una rete istituzionale orientata alla valorizzazione del patrimonio culturale attraverso le arti performative. Etruria Danza propone una riflessione sul rapporto tra il movimento e la civiltà etrusca\, rielaborata attraverso la danza contemporanea e attivata nei luoghi della stratificazione storica\, dove nuove creazioni coreografiche si confrontano con il contesto archeologico e paesaggistico. \n\n\n\nLa prima edizione si sviluppa lungo un arco temporale che va dal 16 luglio al 26 settembre 2026\, toccando in successione Ladispoli\, Allumiere\, Cerveteri\, Tolfa\,  Tarquinia e nuovamente Ladispoli\, con un programma che alterna nomi affermati della scena italiana a produzioni internazionali. Il percorso si apre a Marina di San Nicola (Ladispoli) il 16 luglio 2026. Alle ore 20.00\, presso La Piazzetta – Lungomare del Medioevo\, va in scena IntercettAzioni\, creazione site specific firmata da Paola Sorressa\, direttrice di Mandala Dance Company. Alle 21.30\, l’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo ospita la stessa compagnia in Trittico Black & White 2.0\, composto da Insieme\, Border Bodies e Il corpo danzante: omaggio a Pasolini. \n\n\n\nLa rassegna prosegue il giorno successivo\, 17 luglio\, sempre a Marina di San Nicola (Ladispoli)\, nell’Anfiteatro Villa Romana di Pompeo. Alle ore 21.30 va in scena L’altro\, coreografia di Moreno Guadalupi per ResExtensa; alle 22.15 GDO – Gruppo Danza Oggi presenta UDA Company Junior in Radici a terra coreografie di Ilenja Rossi. \n\n\n\nIl 27 luglio 2026\, alle ore 21.30\, Piazza della Repubblica (Allumiere) accoglie Romeo & Juliet Project\, ideato da Daniela Maccari per Borderline. Il giorno seguente\, 28 luglio\, alla stessa ora\, lo stesso luogo ospita Mandala Dance Company con Il corpo danzante: omaggio a Pasolini e Stone\, entrambi firmati da Paola Sorressa. Il festival raggiunge Cerveteri il 31 luglio 2026\, in Piazza Santa Maria. Alle ore 21.30 va in scena Anghingò\, coreografato da Patrizia Cavola e Ivan Truol per Atacama; alle 22.15 tocca a Movimento in Actor – Con.Cor.D.A con Noi siamo Caos\, firmato da Flavia Bucciero. \n\n\n\nLa rassegna continua l’1 agosto\, sempre in Piazza Santa Maria (Cerveteri): alle 21.30 il Balletto di Roma presenta Galà d’Autore\, con le coreografie di Valerio Longo\, Martina Licciardo\, Marcello Giovani e Simone Manzato; alle 22.15 torna Mandala Dance Company con Stone\, firmato da Paola Sorressa. \n\n\n\nIl 2 agosto\, nello stesso spazio\, la giornata si articola in tre appuntamenti: alle 21.30 ErsiliaDanza porta in scena La passeggiata\, coreografia di Laura Corradi; alle 22.15 Petranura Danza – Megakles interpreta Panta Rhei\, firmato da Salvatore Romania e Laura Odierna; alle 23.00 chiude la giornata ARB Dance Company con DuetX\, ideato da Marco Munno e Manuela Facelgi. Il 25 agosto 2026\, la Villa Comunale – Anfiteatro Pompilio Tagliani (Tolfa) ospita alle ore 21.00 Lay Bare\, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco per ResExtensa\, e alle 21.45 GDO – Gruppo Danza Oggi in Donna: il coraggio delle emozioni\, coreografie di Caterina Giuliani\, Francesca Capraro e Martina Bartomioli Il giorno successivo\, 26 agosto\, alle ore 21.00\, lo stesso spazio accoglie Mandala Dance Company con Insieme e Stone\, entrambi coreografati da Paola Sorressa. \n\n\n\nIl 12 settembre 2026 il Museo Etrusco di Tarquinia diventa palcoscenico site specific. Alle ore 19.00 E-Motion presenta la versione site specific di Resounding\, firmata da Francesca La Cava; alle 20.30 lo stesso gruppo ripropone Resounding nella versione da sala; alle 21.15 ResExtensa (Centro di Produzione Danza Puglia) porta in scena Lay Bare\, coreografia di Antonella Albanese e Cassandra Bianco. Il giorno seguente\, 13 settembre\, il museo ospita ancora tre appuntamenti: alle 19.00 Petranura Danza – Megakles presenta un estratto site specific di Panta Rhei; alle 20.30 Atacama torna con Anghingò\, coreografia di Patrizia Cavola e Ivan Truol; alle 21.15 Petranura Danza – Megakles chiude la giornata con la versione integrale di Panta Rhei\, entrambe firmate da Salvatore Romania e Laura Odierna. \n\n\n\nL’edizione 2026 si chiude il 26 settembre al Cineteatro Massimo Freccia (Ladispoli) con una serata di respiro internazionale. Alle ore 17.00 la compagnia spagnola Larumbe Danza propone l’installazione Stage_ON The Road e la performance To resist a heartbeat\, firmate da Juan Alberto Torres. Alle 18.45 la compagnia belga Irene K presenta la creazione À l’ombre du bananier\, firmata da Irene Kalbusch. Alle 19.30 chiude il festival la compagnia spagnola Takiri Art Company con Dirac’s equation\, coreografato da Rafael Perets e Nicole Ratti. \n\n\n\nLimina Teatri\, testata giornalistica diretta da Letizia Bernazza\, è media partner di Etruria Danza a sostegno della promozione delle arti performative e della danza contemporanea. La collaborazione mira a valorizzare il progetto e a rafforzarne visibilità e diffusione. \n\n\n\nGli appuntamenti di Etruria Danza prevedono modalità di accesso differenziate: alcuni eventi sono a ingresso gratuito\, altri con biglietto a 5€ (gratuito per under 10 e over 60). I biglietti potranno essere acquistati esclusivamente in loco. La biglietteria aprirà un’ora prima dell’inizio degli spettacoli. Per prenotazioni biglietti scrivere all’indirizzo e-mail info@etruriadanza.com.
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SUMMARY:“ALBERTO CASIRAGHY. I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia"
DESCRIPTION:La Fondazione Sormani Prota Giurleo ETS propone un incontro tra Donato Di Poce\, poeta\, critico d’arte\, scrittore\, fotografo\, autore del libro\, recentemente edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno\,  “ALBERTO CASIRAGHY. I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia”\, e Alberto Casiraghy\, artista\, poeta\, editore. L’incontro si svolgerà Venerdì 17 luglio alle 16\,30;  nella stessa occasione verrà inaugurata una mostra  di Alberto Casiraghy\, le opere saranno esposte sino al 2 agosto.  \n\n\n\nRiportiamo qui il comunicato edito da I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno sul testo scritto da Donato Di Poce. \n\n\n\n“I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno  annuncia l’uscita di “ALBERTO CASIRAGHY. I sogni di un Pulcinoelefante tra Arte e Poesia”\, l’opera definitiva firmata dal critico e poeta Donato Di Poce dedicata a uno dei personaggi più eccentrici e amati del panorama culturale italiano. Il libro esplora l’officina creativa di Alberto Casiraghy a Osnago\, definita un “luogo magico di produzione di felicità”. Casiraghy\, pittore\, editore\, liutaio e aforista\, è il creatore delle celebri edizioni Pulcinoelefante: libretti rari prodotti giornalmente con caratteri mobili su carta pregiata\, diventati oggetto di culto per collezionisti di tutto il mondo.Il volume approfondisce il legame artistico e umano tra Casiraghy e Alda Merini\, un sodalizio durato diciotto anni che ha dato vita a ben 1.189 titoli\, rendendo Casiraghy il “vero editore” della poetessa dei Navigli. Attraverso un ricco album fotografico e analisi critiche originali\, Di Poce svela un artista che vive “nel segno della polisemia e dell’empatia con il mondo”.“Alberto è un Principe innamorato della poesia e dell’Immaginazione”\, commenta l’autore Donato Di Poce nel volume. “Ai suoi libri devo eterna gratitudine: sono stati per me dei dispositivi salvavita all’inizio del mio percorso”.Il testo arriva in un momento di grande rilancio per l’opera di Casiraghy\, dopo che il Comune di Milano ha acquisito il suo prezioso archivio di quasi undicimila titoli\, ora conservato a Casa Boschi Di Stefano”. 
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SUMMARY: Turandot apre il 72° Festival Pucini
DESCRIPTION:Sarà il sontuoso allestimento di Turandot firmato nel 2008 da Ezio Frigerio e Franca Squarciapino\, per l’inaugurazione del nuovo Gran Teatro all’aperto sul Lago di Massaciuccoli a Torre del Lago\, a caratterizzare la produzione dell’opera del compositore toscano nel centenario del suo debutto\, titolo d’apertura il prossimo 17 luglio del 72° Festival Puccini di Torre del Lago 2026. La decisione di rinunciare all’annunciato nuovo allestimento con la regia di Jackie Chan è stata presa con rammarico dal Consiglio di Amministrazione della Fondazione Festival Pucciniano\, che ha ritenuto di non poter procedere alla luce di alcuni elementi emersi nel corso delle ultime settimane. Il progetto era maturato infatti nel corso di interlocuzioni preliminari con “We Opera Studio Holding Ltd”\, finalizzate a verificare la possibilità di una collaborazione artistica e produttiva di rilevanza internazionale\, della quale la Fondazione aveva dato pubblica comunicazione in occasione della presentazione del cartellone. Nel successivo percorso di definizione dell’accordo e degli aspetti economici\, tecnici e organizzativi necessari alla realizzazione della produzione\, sono emerse condizioni significativamente differenti rispetto a quelle inizialmente ipotizzate e non compatibili con i principi di sostenibilità ed equilibrio finanziario ai quali la Fondazione è tenuta a conformare la propria attività. La decisione è stata dolorosa ma assunta nella consapevolezza del valore artistico e dell’interesse internazionale suscitato dal progetto. La Fondazione Festival Pucciniano ringrazia “We Opera Studio Holding Ltd” per il confronto e per il lavoro svolto nei mesi scorsi. Sulle sponde del Lago\, tanto amato da Puccini\, sarà quindi riallestito uno spettacolo di alto valore simbolico\, uno dei capolavori della storia produttiva del Festival\, divenuto negli anni iconico per il pubblico e identificativo della Turandot: il monumentale allestimento del 2008 con la regia originaria di Maurizio Scaparro\, le scene di Ezio Frigerio e i costumi del Premio Oscar Franca Squarciapino. Un allestimento che è esempio internazionale della creatività e della capacità produttiva dei laboratori italiani\, del patrimonio artistico della Fondazione\, e che è stato più volte applaudito sui palcoscenici di tutto il mondo\, dall’Europa all’America\, e\, tra dicembre 2025 e gennaio 2026\, anche in Cina (a Xiamen\, Wuhan e Chongqing) riscuotendo sempre grande successo. Per il suo ritorno in scena al Festival Puccini\, l’allestimento sarà presentato nella versione restaurata\, attraverso un lavoro seguito personalmente da Franca Squarciapino – da quest’anno tra l’altro docente dell’Accademia Pucciniana – a garanzia della piena valorizzazione di un patrimonio scenografico e sartoriale che continua a restituire tutta la forza visiva\, teatrale e poetica dell’ultima opera di Giacomo Puccini. Turandot andrà in scena al Gran Teatro Giacomo Puccini nelle date già programmate del 17 e 24 luglio\, 1 e 9 agosto 2026\, con gli artisti già annunciati. Per la serata inaugurale del 17 luglio gli interpreti principali saranno Anna Pirozzi (Turandot)\, Roberto Alagna (Calaf)\, Aleksandra Kurzak (Liù) e Andrea Vittorio De Campo (Timur\, anche il 9 agosto); sul podio Marco Armiliato. Nelle serate successive\, con la direzione di Giacomo Sagripanti\, debutteranno al Festival come Turandot e Liù rispettivamente Angela Meade e Ermonela Jaho\, insieme al ritorno di Gregory Kunde e Michele Pertusi come Calaf e Timur (24 luglio). Il 1° agosto saranno in scena Olga Maslova come Turandot\, Brian Jagde come Calaf\, Pretty Yende come Liù e Michele Pertusi come Timur; il 9 agosto tornerà Olga Maslova come Principessa di gelo\, accanto a Ivan Gyngazov come Calaf\, Rosa Feola come Liù e Andrea Vittorio De Campo come Timur. All’ultima opera pucciniana\, nel centenario del debutto alla Scala il 25 aprile 1926\, è dedicato anche il docufilm di Alessandro Tofanelli Turandot\, la principessa al cuore di ghiaccio che sarà proiettato nell’ambito del festival il prossimo 10 luglio. La 72a edizione del Festival Puccini si svolgerà dal 17 luglio al 5 settembre 2026 sulle sponde del Lago di Massaciuccoli\, luogo del cuore di Giacomo Puccini\, dove il maestro visse e compose le sue opere più amate\, e dove oggi riposa nella Villa-Museo. Nel Gran Teatro all’aperto\, dopo Turandot\, andranno in scena Tosca (18 e 31 luglio\, 8 e 21 agosto)\, La bohème (25 luglio\, 6 e 28 agosto)\, Madama Butterfly (7 e 22 agosto\, 4 settembre) e La fanciulla del West (29 agosto e 5 settembre). I biglietti sono già in vendita sul sito www.puccinifestival.it o alla biglietteria del Festival a Torre del Lago. Il cartellone del 72° Festival Puccini comprende anche altri appuntamenti di rilievo come due gala che hanno per protagonisti interpreti d’eccezione: il tenore tedesco Jonas Kaufmann il 22 luglio; quindi Plácido Domingo – direttore dell’Accademia Pucciniana e vincitore del Premio Puccini 2025 – che il 30 agosto tornerà a cantare a Torre del Lago. Spazio quest’anno anche alla danza con la celebre étoile italiana Eleonora Abbagnato che il 27 luglio presenterà due coreografie su musiche di Puccini. Infine due concerti al Gran Teatro\, il primo dedicato alle colonne sonore di Nino Rota ed Ennio Morricone (11 luglio) diretto da Marcello Rota\, con il soprano Susanna Rigacci\, Ludovico Fulci (pianoforte) e Nello Salza (tromba) e quello della Banda musicale della Marina Militare (12 luglio); all’Auditorium Caruso sono in programma due pièce tra teatro e musica dedicate al compositore: La cameriera di Puccini di Nicola Zanagli (19 luglio) e Puccini\, avanti a Dio di Bruno Torrisi\, ispirato alla commedia di Pirandello All’uscita (11 agosto). \n\n\n\n  Costo dei biglietti del 72° Festival Puccini 2026Opere: da 29 a 195 euroGala Kaufmann e Domingo: da 21 a 150 euroEleonora Abbagnato: da 30 a 65 euroConcerto Rota e Morricone: da 28 a 70 euro La Biglietteria si trova a pochi passi dall’ingresso del Teatro sulla Via delle Torbiere (Torre del Lago – Viareggio) È aperta dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.30; sabato e domenica chiusa.Tel (+39) 0584 359322E-mail ticketoffice@puccinifestival.itwww.puccinifestival.it 
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SUMMARY:Geologia della memoria di Giulio Patrizia a Soriano del Cimino
DESCRIPTION:Sabato 18 luglio 2026 alle ore 18.00 inaugura presso le Scuderie di Palazzo Chigi-Albani di Soriano nel Cimino la mostra personale Geologia della memoria di Giulio Patrizia ccompagnata da un testo di Roberta Melasecca\, con il patrocinio del Comune di Soriano nel Cimino – Assessorato alla Cultura.  \n\n\n\nIl progetto riunisce opere che indagano la sopravvivenza dei simboli nel tempo: attraverso rilievi\, steli\, fregi e sistemi di segni l’artista costruisce una stratigrafia della memoria\, in cui frammenti della classicità\, memorie personali e simboli contemporanei si depositano come sedimenti della cultura. Le opere non ricostruiscono il passato\, ma ne attraversano le tracce\, trasformando il frammento in lingua.  \n\n\n\nCome scrive Roberta Melasecca nel testo di presentazione: «Geologia della Memoriaappare come la costituzione di un archivio strutturato di paesaggi culturali. Le opere sorgono dalla superficie del corpo attraverso elementi di mediazione tra la percezione aptica\, legata al tatto\, e la percezione ottica\, legata alla vista\, così come distinte dallo storico dell’arte Alois Riegl scrivendo sull’arte egiziana e tardoantica. I segni e i simboli impressi dall’artista nella materia propongono un sistema combinato tra le due visioni\, ed esortano lo spettatore ad adottare\, in modo consecutivo\, entrambe le metodologie di comprensione.  \n\n\n\nIl primo approccio\, che predilige la distanza e la lontananza\, chiarisce il modello complessivo con il quale orientarsi e codifica ambienti e campi: ogni opera\, contenendo nel suo intimo archeologie e depositi intellettuali\, espone linguaggi definiti da un preciso codice genetico che trae le sue origini da frammenti della classicità\, da rimembranze personali e da simboli contemporanei. Allo stesso tempo\, esso attiva una memoria esteriore\, quella accettata dalla comunità come conoscenza e tradizione condivisa. La seconda prassi invita all’avvicinamento e implica la presenza del corpo: una sensorialità fatta di pelle\, rilievi\, porosità\, percorsi geometrici\, sezioni e intagli. Attraverso essa\, ognuno di noi attiva una memoria interiore\, costituitasi per accumulo di esperienze\, affinata dalla percezione della vita\, trasfigurata dalle emozioni e sentimenti che compongono il corpus della propria storia.  \n\n\n\nI due sistemi di fruizione costruiscono una narrazione metaforica che ci consente di auto-rappresentarci come unità compiute: avviene quello che Ricœur chiama “il piccolo miracolo del riconoscimento”\, l’attuazione di una memoria che si apre a ciò che sembrava affondato o semplicemente lontano dalla nostra dimensione privata\, riconoscendone gli archetipi\, strutture fondamentali della psiche\, a noi sempre appartenuti. […] Geologia della Memoria è atto di presenza: richiede strumenti\, richiede sguardo\, richiede disponibilità alla scoperta. Ed è proprio in questo spazio\, tra la superficie e il profondo\, tra il segno visibile e il senso che lo abita\, che l’opera chiede a noi di restare.» \n\n\n\nBIOGRAFIAGiulio Patrizi (Viterbo\, 1980) è designer\, artista visivo e docente di Design e Comunicazione Visiva presso lo IED di Roma\, l’Accademia di Belle Arti di Viterbo e la Sichuan Normal University (Cina). Dopo una formazione accademica in Design\, ha ampliato il proprio percorso di ricerca iscrivendosi alla Facoltà di Beni Culturali con indirizzo in Valorizzazione dei Patrimoni Culturali\, consolidando un approccio interdisciplinare che attraversa progetto\, immagine e storia. Fondatore e direttore artistico della Giulio Patrizi Agency\, studio creativo pluripremiato\, Patrizi affianca all’attività professionale una ricerca artistica autonoma che indaga il rapporto tra segno\, memoria e cultura visiva. La sua pratica si concentra sulla costruzione di un linguaggio essenziale e sintetico\, un alfabeto di segni\, in cui il rigore grafico dialoga con stratificazioni simboliche di matrice storica.
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SUMMARY:Ai Parchi della Colombo continua la kermesse all'insegna delle grandi emozioni
DESCRIPTION:Il mese di luglio si conclude alla grande ai Parchi della Colombo\, in via Cristoforo Colombo 1897. Ieri abbiamo sognato con Peter Pan e l’Isola che non c’è\, in un viaggio senza tempo tra fantasia\, avventura\, amicizia e libertà. Sabato 18\, invece\, Gianmarco Carroccia con Emozioni Acoustic\, attraverso un’esecuzione intima e rispettosa\, riporterà al centro l’essenza della grande canzone italiana interpretando il repertorio di Lucio Battisti e Mogol. I testi\, in tutta la loro profondità espressiva\, diventano così un filo narrativo che unisce le generazioni\, trasformando ogni brano in un momento di ascolto condiviso.  \n\n\n\nGiovedì 23 sarà la volta di Un viaggio verso l’orizzonte\, un racconto di crescita\, scoperta e coraggio\, ambientato tra oceano e immaginazione\, in cui la protagonista è chiamata a superare sfide e incertezze per affermarsi e scoprire la propria forza. Venerdì 24 rivivrà sul palco l’universo dei Dire Straits grazie al tributo dell’omonima cover band italiana ufficiale. Dalle atmosfere di Sultans of Swing a Brothers in Arms\, passando per Money for Nothing\, il concerto ripercorre i grandi successi che hanno segnato la storia del rock internazionale. Un live che punta tutto sulla qualità del suono e sull’interpretazione. \n\n\n\nSabato 25 andrà in scena Casa Abis – Ancora in 2\, uno spettacolo autentico\, tenero e spietato sulla vita di coppia. Si parte dal matrimonio e si attraversano\, senza filtri\, le tappe della convivenza\, i microtraumi della quotidianità e quella misteriosa forza che spinge due persone a restare insieme nonostante tutto. Stella Falchi e Gabriele Abis mettono sotto il microscopio la relazione duratura con il loro stile inconfondibile: ritmo serrato\, autoironia tagliente\, aneddoti veri e una buona dose di veleno comico. Giovedì 30 Ruggero de I Timidi gioca con i codici della canzone d’autore e li trasforma in qualcosa di divertente\, costruendo un equilibrio originale tra raffinatezza e leggerezza. Just Ruggero è un universo rétro\, fatto di melodie eleganti e testi sospesi tra romanticismo e surrealtà\, per un’esperienza diversa dal consueto intrattenimento musicale. \n\n\n\nPeter Pan – Un viaggio verso l’orizzonte: € 10 Inizio: 19\,30 \n\n\n\nGianmarco Carroccia: € 15 posto generico\, € 20 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nItalian Dire Straits: € 10. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nCasa Abis: € 20 posto generico\, € 25 posto numerato. Inizio: 21\,30 \n\n\n\nRuggero de “I Timidi”: € 22 posto generico\, € 27 posto numerato. Inizio: 21\,30
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SUMMARY:Premio Horcynus Orca a Edgar Morin\, Carlo Di Palma e Adriana Chiesa Di Palma
DESCRIPTION:Con il Premio Horcynus Orca 2026\, conferito alla memoria del filosofo Edgar Morin e del grande direttore della fotografia Carlo Di Palma e alla produttrice cinematografica Adriana Chiesa Di Palma\, prende il via sabato 18 luglio la XXIV edizione dell’Horcynus Festival\, in programma fino al 2 agosto. \n\n\n\nPromossa dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA e diretta da Franco Jannuzzi e Giacomo Farina\, la manifestazione inaugura la sua XXIV edizione con il tema “Eutopie. Un pianeta\, una umanità”\, con un percorso che intreccia cinema\, musica\, arti visive\, formazione e riflessione civile per interrogarsi sulle grandi sfide del nostro tempo. L’edizione 2026 coinvolgerà Messina\, Novara di Sicilia\, Roccavaldina e Mirabella Imbaccari\, confermando la vocazione del Festival a mettere in dialogo territori\, comunità e culture. \n\n\n\nL’appuntamento inaugurale è fissato\, come di consueto\, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, dove il pubblico sarà accolto alle 21.00 dal concerto della Big Band del Conservatorio “Arcangelo Corelli” di Messina\, diretta da Samuel Mortellaro e Rita Collura.  \n\n\n\nSarà consegnato il Premio Horcynus Orca 2026 alla memoria di Edgar Morin e Carlo Di Palma\, due personalità che hanno segnato\, ciascuna nel proprio ambito\, il pensiero contemporaneo e la storia della cultura internazionale e alla produttrice cinematografica Adriana Chiesa Di Palma\, compagna di vita del maestro Carlo Di Palma\, che sarà presente all’evento. \n\n\n\n La serata sarà dedicata alla memoria di Ninni Panzera\, figura di riferimento della cultura messinese. \n\n\n\n“Aprire questa edizione dell’Horcynus Festival con un omaggio a Edgar Morin e Carlo Di Palma significa rendere omaggio a due figure che\, attraverso il pensiero e il cinema\, hanno saputo interpretare la complessità del nostro tempo. Il tema “Eutopie. Un pianeta\, una umanità” attraversa l’intero programma del Festival e trova nella serata inaugurale una sintesi significativa\, tra musica\, memoria e riflessione. Da qui prende avvio un percorso che\, fino al 2 agosto\, metterà in dialogo linguaggi artistici\, culture e comunità diverse\, confermando l’Horcynus Festival quale spazio di incontro\, confronto e costruzione di nuove prospettive”\, dichiarano i direttori artistici Franco Jannuzzi e Giacomo Farina. \n\n\n\nDopo la serata inaugurale\, domenica 19 luglio alle ore 19.00 il Festival renderà omaggio a Carlo Di Palma con la proiezione del documentario “Acqua e zucchero: Carlo Di Palma\, i colori della vita” di Fariborz Kamkari. Dal 20 luglio prenderanno il via l’Horcynus Summer School dedicata alla conservazione e al restauro dell’arte contemporanea e la rassegna cinematografica Arcipelaghi della Visione con la retrospettiva su Carlo Di Palma\, Direttore della Fotografia in alcuni dei capolavori di Michelangelo Antonioni e Open Space\, dedicata ai cortometraggi siciliani.  Il 26 luglio spazio al Pelorias Sea Sound Fest\, a cura di Tuma Records\, mentre il 27 luglio sarà la volta di Mare di Cinema Arabo. Dal 28 al 30 luglio\, invece\, il Festival ospiterà La Nueva Ola\, realizzata in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo e arricchita dal Premio del Pubblico per la sezione spagnola e latinoamericana. Anche per la sezione Arcipelaghi Laterali\, il pubblico sarà chiamato a votare i cortometraggi sperimentali in concorso. In più le  Jurnate del Design curate dal collettivo KOMAD e numerosi incontri con registi\, artisti e ospiti internazionali. \n\n\n\nL’edizione 2026 renderà inoltre omaggio a grandi protagonisti del cinema mondiale\, come Michelangelo Antonioni\, Carlo Di Palma\, Isao Takahata\, Jim Jarmusch e Mario Camerini\, confermando la vocazione internazionale dell’Horcynus Festival e la sua capacità di mettere in dialogo arte\, ricerca e innovazione sociale. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:Horcynus Festival tra Messina e dintorni
DESCRIPTION:Torna l’Horcynus Festival\, che dal 18 luglio al 12 agosto animerà Messina e altri tre comuni siciliani con un ricco programma di cinema\, musica\, arti performative\, formazione e incontri culturali. Giunta alla XXIV edizione\, la manifestazione diretta da Franco Jannuzzi e Giacomo Farina\, sceglie come tema “Eutopie. Un pianeta\, una umanità“\, proponendo una riflessione sul presente e sulle sfide globali attraverso il linguaggio dell’arte e della cultura.Promosso dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA\, il Festival conferma la propria vocazione internazionale e multidisciplinare\, trasformando Messina\, Novara di Sicilia\, Roccavaldina e Mirabella Imbaccari in un laboratorio diffuso di idee\, confronto e sperimentazione. Un’edizione che rafforza ulteriormente la dimensione diffusa della manifestazione\, coinvolgendo luoghi simbolo del territorio e favorendo il dialogo tra comunità\, arte e innovazione. \n\n\n\nIn un tempo segnato dai cambiamenti climatici\, dalle disuguaglianze e dai grandi fenomeni migratori\, l’edizione 2026 invita a coltivare l’idea di una comunità di destino\, capace di immaginare nuove forme di convivenza\, giustizia sociale e sostenibilità. L’Horcynus Festival rinnova così il proprio ruolo di spazio di dialogo tra ricerca\, cultura\, innovazione sociale e partecipazione\, nel quale il cinema\, la musica e le arti diventano strumenti per interpretare la complessità del nostro tempo. \n\n\n\n«L’Horcynus Festival continua a essere uno spazio nel quale cultura\, ricerca\, arte e innovazione sociale si incontrano per interrogarsi sulle grandi trasformazioni del nostro tempo. Il tema di quest’anno\, “Eutopie. Un pianeta\, una umanità”\, ci richiama alla responsabilità di costruire comunità capaci di affrontare insieme le sfide ambientali\, economiche e sociali che attraversano il mondo. Non proponiamo risposte semplici\, ma occasioni di confronto\, conoscenza e partecipazione\, convinti che la cultura possa ancora generare processi di cambiamento e nuove prospettive di futuro»\, dichiara Gaetano Giunta\, fondatore della Fondazione MeSSInA. \n\n\n\nAd aprire il Festival\, sabato 18 luglio\, al Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, sarà il concerto della Big Band del Conservatorio Corelli\, diretta da Samuel Mortellaro e Rita Collura\, seguito dalla consegna del Premio Horcynus Orca 2026\, dedicato quest’anno alla memoria del filosofo Edgar Morin e del direttore della fotografia Carlo Di Palma. Ospite della serata sarà Adriana Chiesa Di Palma. Dal 20 luglio al 1° agosto il Festival ospiterà la Summer School dedicata alla conservazione e al restauro dell’arte contemporanea. Il cartellone proporrà inoltre le rassegne Open Space (20-23 luglio)\, Mare di Cinema Arabo (27 luglio)\, La Nueva Ola\, dedicata al cinema spagnolo e latinoamericano\, realizzata in collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo e arricchita dal Premio del Pubblico per la sezione spagnola e latinoamericana (28-30 luglio)\, e Arcipelaghi Laterali (20 luglio e 31 luglio-1° agosto). In programma anche il Pelorias Sea Sound Fest\, a cura di Tuma Records (26 luglio)\, le Jurnate del Design curate dal collettivo KOMAD (31 luglio\, 1 e 2 agosto)\, laboratori per bambini\, presentazioni di libri\, mostre\, osservazioni astronomiche e incontri con registi\, artisti\, studiosi e ospiti internazionali. \n\n\n\nIl Festival renderà inoltre omaggio a grandi maestri del cinema come Michelangelo Antonioni\, Carlo Di Palma\, Isao Takahata\, Jim Jarmusch e Mario Camerini\, affiancando alle proiezioni momenti di approfondimento con autori\, critici e protagonisti del panorama culturale internazionale.L’Horcynus Festival è realizzato dalla Fondazione Horcynus Orca e dalla Fondazione MeSSInA\, con il sostegno della Regione Siciliana\, del Ministero della Cultura\, della Sicilia Film Commission\, dell’Università degli Studi di Messina e di una vasta rete di partner istituzionali e culturali che\, anno dopo anno\, contribuiscono alla crescita e alla dimensione internazionale della manifestazione. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n18 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 21\,00 Big Band Corelli in concerto\, direttori Samuel Mortellaro e Rita Collura \n\n\n\nPremio Horcynus Orca 2026 alla memoria di Edgar Morin e alla memoria di Carlo Di Palma \n\n\n\nOspiti: Adriana Chiesa Di Palma \n\n\n\n19 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Sala Consolo\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 19\,00 Acqua e zucchero: Carlo di Palma\, i colori della vita di Fariborz Kamkari\, documentario\, Italia 2016\, 91’ \n\n\n\n20 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Patres di Saverio Tavano\, 15’ \n\n\n\n                           Fili invisibili di Fabio Schifilliti\, 18’ \n\n\n\n     Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival \n\n\n\n a seguire Il deserto rosso di Michelangelo Antonioni\, Italia 1964. 117’ \n\n\n\n                                   Ospiti: Paolo Benvenuti\, Saverio Tavano\, Fabio Schifilliti \n\n\n\n21 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Proiezioni di videorecensioni realizzate dagli studenti del progetto Horcynus Edu (CIPS) \n\n\n\n     Un anno di scuola di Laura Samani\, Italia 2025\, 102’. Ospiti: Paolo Benvenuti. \n\n\n\n22 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Come una goccia d’acqua di Marta Puglisi\, 13’  \n\n\n\n                                          La Pietra del Triona di Riccardo Cannella\, 25’ \n\n\n\nBlow up di Michelangelo Antonioni\, Italia 1966\, 111’.   \n\n\n\n                                                     Ospiti: Paolo Benvenuti\, Marta Puglisi. \n\n\n\n23 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro    \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Open space: Ferro di Lucilla Mininno\, 14’ \n\n\n\n                                                  Ha toccato di Giusi Cataldo\, 13’ \n\n\n\n            Cortometraggi amati da Paolo Benvenuti e dal Red Line Film Festival \n\n\n\nFederico Vitella: “Michelangelo Antonioni e Carlo Di Palma: il colore dello sguardo” \n\n\n\n Identificazione di una donna di Michelangelo Antonioni\, Italia 1982\, 111’.  \n\n\n\n                                                     Ospiti: Paolo Benvenuti\, Federico Vitella\, Lucilla Mininno\, Giusi Cataldo. \n\n\n\n24 LUGLIO Forte Petrazza \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 18\,00 Laboratorio per bambini. Inaugurazione mostra di fotografie astronomiche. \n\n\n\nOre 21\,00 osservazione astronomica \n\n\n\n25 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 19\,30 presentazione del libro “L’ombra di Colapesce” di Lorenzo Martino. Presente l’autore con live drawing \n\n\n\nOre21\,00 La storia della principessa splendente di Isao Takahata\, animazione\, Giappone\, 2013\, 137’ \n\n\n\n26 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 17\,30 Pelorias Sea Sound Fest a cura di Tuma Records \n\n\n\n4 performance live: I Sordi\, Butter Funk Family\, Zebra TSO\, Ngasa Ngasa. \n\n\n\n27 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 21\,00 Mare di Cinema Arabo \n\n\n\nCoyotes di Said Adel Said Zagha\, documentario\, Palestina\, Francia\, Giordania\, Regno Unito\, 2025\, 20’ \n\n\n\nSahbety (La mia amica) di Kawthar Younis\, documentario\, Egitto\, 2022\, 17’ \n\n\n\nDancing on the edge of a volcano di Cyril Aris\, documentario\, Libano-Germania\, 2025\, 87’ \n\n\n\nOspiti: Erfan Rashid\, Cyril Aris\, Said Zagha \n\n\n\n28 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,00 Laboratorio per bambini \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo y latino americano: \n\n\n\n            Anatomia dell’ansia (Parte 1) di Rocío Quillahuaman\, animazione\, Spagna – Perù\, 2025\, 3’ \n\n\n\n            Frontera (anteprima italiana) di Judith Colell\, Spagna – Belgio\, 2025\, 101’         \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Judith Colell \n\n\n\n29 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo y latino americano:  \n\n\n\n            Effetàdi Jacob Gòmez e Roger Bayerri\, Spagna\, 2026\, 7’ \n\n\n\n            Runa Simi di Augusto Zegarra\, documentario\, Perù\, 2025\, 85’ \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Jacob Gòmez \n\n\n\n 30 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nore 21:00 La Nueva Ola Festival del cinema spagnolo e latinoamericano: \n\n\n\n            Anatomia dell’ansia (Parte 2) di Rocío Quillahuaman\, animazione\, Spagna – Perù\, 2025\, 3’ \n\n\n\n            La Furia di Gemma Blasco\, Spagna\, 2025\, 106’ \n\n\n\n                               Ospiti: Iris Martin Peralta\, Federico Sartori\, Rocío Quillahuaman \n\n\n\n31 LUGLIO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,30 (Sala Consolo) workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: \n\n\n\n                                                           Il Designer Center. \n\n\n\nOre 21\,00 Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival \n\n\n\n                   Father Mother Sister Brother di Jim Jarmush\, USA\, Francia\, Irlanda\, 2025\, 110’ \n\n\n\n1 AGOSTO Parco Horcynus Orca\, Capo Peloro \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 9\,00 – 18\,00 Horcynus summer school 2026 su conservazione e restauro dell’arte contemporanea \n\n\n\nLezioni\, masterclass e laboratori \n\n\n\nOre 18\,30 (Sala Consolo) workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: \n\n\n\n                                                           Il Designer Center. \n\n\n\nOre 20\,00 Presentazione del libro “La Sicilia è un sentimento” di Antonio Spadaro e letture da “Codice Siciliano” \n\n\n\n                   Arcipelaghi Laterali\, cortometraggi dal Laterale Film Festival  \n\n\n\nOre 21\,45 Ulisse di Mario Camerini\, Italia\, 1954\, 110’ \n\n\n\n                       Ospiti: Antonio Spadaro\, Enzo Rega\, Gianfranco Quero\, Saverio Bafaro. \n\n\n\n2 AGOSTO Palazzo Biscari\, Mirabella Imbaccari \n\n\n\nHorcynus Festival 2026 \n\n\n\nOre 18\,30 workshop “Le jurnate del Design” a cura del collettivo KOMAD: Il Designer Center. \n\n\n\n                  Presentazione dell’opera di Bernardo Corbellini. \n\n\n\n                       Ospiti: Luca Fois\, Marta Meta\, Bernardo Corbellini \n\n\n\n12 AGOSTO Forte Petrazza \n\n\n\nOre 21\,00 Osservazione astronomica eclissi lunare. \n\n\n\nINGRESSO LIBERO \n\n\n\nFino alle 18\,00 e fino ad esaurimento dei posti concessi è possibile prenotare il posto macchina gratuito alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer info e prenotazioni festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:Conclusa la 54a edizione del Festival Internazionale Pescara Jazz
DESCRIPTION:Si è conclusa domenica 19 luglio\, con uno straordinario successo artistico e di pubblico\, la 54ª edizione del Festival Internazionale Pescara Jazz\, organizzata dall’Ente Manifestazioni Pescaresi con la direzione artistica del maestro Angelo Valori Quasi tutti i concerti hanno registrato il tutto esaurito già nei giorni precedenti. Entusiastico e unanime il consenso del pubblico per un cartellone capace di coniugare protagonisti internazionali\, grandi orchestre\, nuove progettualità e valorizzazione delle eccellenze musicali del territorio. Dal 12 al 19 luglio\, l’Auditorium Flaiano e il Porto Turistico – Marina di Pescara hanno accolto un pubblico numeroso e partecipe\, che ha accompagnato ogni appuntamento con entusiasmo e calore. Quasi tutti i concerti hanno registrato il tutto esaurito già diversi giorni prima dell’evento\, confermando il prestigio della manifestazione e il profondo legame che Pescara Jazz continua a mantenere con la città\, con il territorio abruzzese e con un pubblico spesso proveniente da fuori regione. L’edizione 2026 ha riaffermato la storica vocazione internazionale del Festival attraverso un programma articolato\, nel quale alcuni fra i più autorevoli protagonisti del jazz mondiale hanno dialogato con grandi orchestre\, produzioni originali\, canzone d’autore\, blues\, fusion e nuovi linguaggi della musica contemporanea. Ad aprire il Festival è stato Paolo Fresu con “Kind of Lives”\, originale rilettura dell’universo musicale di Miles Davis\, primo capitolo di un ideale omaggio al grande trombettista nel centenario della nascita. È seguito “Blues for Pino”\, appassionato tributo alla componente blues della musica di Pino Daniele\, con alcuni musicisti storici del cantautore napoletano. Tra i momenti centrali dell’edizione si è distinto “Kurt Elling meets Medit Orchestra”\, produzione originale realizzata appositamente per Pescara Jazz\, che ha riunito una delle voci più autorevoli del jazz mondiale e la Medit Orchestra\, diretta da Angelo Valori. Il dialogo fra la straordinaria vocalità di Elling e la ricchezza timbrica dell’orchestra ha dato vita a un concerto di grande intensità\, accolto con particolare entusiasmo dal pubblico. Il progetto ha soprattutto confermato la capacità di Pescara Jazz di non limitarsi a ospitare spettacoli già esistenti\, ma di porsi come autentico luogo di creazione e produzione culturale. Una produzione nata a Pescara\, costruita attraverso il coinvolgimento di musicisti e professionalità del territorio e\, nello stesso tempo\, caratterizzata da una piena dimensione internazionale. Un modello capace di generare valore artistico\, accrescere le competenze locali e proiettare il nome della città all’interno dei più prestigiosi circuiti musicali. \n\n\n\nL’attenzione verso la formazione e le nuove generazioni è stata anche testimoniata dalla serata con la Big Band del Conservatorio di Pescara\, con due progetti diretti da Pierpaolo Pecoriello e Maurizio Rolli. La dimensione orchestrale ha trovato ulteriore espressione in “Resta cu’ me”\, omaggio a Domenico Modugno interpretato dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo\, diretta da Giancarlo De Lorenzo\, con Peppe Voltarelli. Grande entusiasmo ha accompagnato anche Hiromi’s Sonic Wonder\, protagonista di una performance travolgente\, capace di superare i confini tra jazz\, classica\, fusion ed elettronica. \n\n\n\nPoesia\, eleganza melodica e atmosfere jazzistiche hanno caratterizzato il concerto del Sergio Cammariere Quartet\, con Giovanna Famulari. La conclusione è stata affidata a Fabrizio Bosso e alla Casa del Jazz Orchestra\, diretta da Mario Corvini\, con l’esecuzione di “Sketches of Spain” nelle partiture originali di Gil Evans: un secondo e prestigioso omaggio a Miles Davis\, nel segno dell’incontro tra jazz\, improvvisazione e grande scrittura orchestrale. Nel suo complesso\, il Festival ha dato particolare rilievo alla dimensione orchestrale\, con la presenza di quattro importanti compagini\, costruendo un itinerario attraverso le molteplici espressioni del jazz contemporaneo: dalla grande tradizione all’innovazione\, dalla vocalità alla canzone d’autore\, dal blues alla fusion\, fino all’incontro con la musica colta e le culture del Mediterraneo. Grande partecipazione anche per la presentazione del libro di Alceste Ayroldi The Big Band Theory (Minimun Fax).  \n\n\n\n «Il successo della 54ª edizione – ha dichiarato il direttore artistico Angelo Valori – ha confermato la forza di una proposta fondata sulla qualità\, sulla pluralità dei linguaggi e sulla capacità di mettere in relazione grandi artisti internazionali\, orchestre\, musicisti italiani e realtà del territorio. Il tutto esaurito registrato da quasi tutti i concerti e la risposta calorosa e unanime del pubblico hanno rappresentato il riconoscimento più importante per un programma che ha voluto raccontare il jazz come musica viva\, aperta e capace di dialogare con il presente. Particolarmente significativo è stato il successo delle produzioni orchestrali e dei progetti originali\, che rafforzano il ruolo di Pescara Jazz non soltanto come prestigiosa rassegna\, ma come luogo di ideazione\, creazione e produzione culturale». \n\n\n\nDeterminante è stato l’impegno del Consiglio di amministrazione e dell’intera struttura dell’Ente Manifestazioni Pescaresi\, che hanno garantito la continuità e l’elevata qualità della manifestazione\, affrontando con responsabilità le complessità organizzative e le criticità legate alla disponibilità degli spazi. Il risultato dell’edizione 2026 ha ribadito come Pescara Jazz rappresenti un patrimonio culturale della città e dell’intero Abruzzo: una manifestazione capace di produrre valore artistico\, sociale\, economico e turistico\, rafforzare l’identità internazionale di Pescara e valorizzare le energie creative locali.
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SUMMARY:"Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo" di Francesca Archibugi alla Mostra del Cinema
DESCRIPTION:Il documentario Carla Lonzi – Dentro e fuori dal mondo\, diretto da Francesca Archibugi\, sarà presentato in anteprima alla 83ma edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia nella sezione Giornate degli Autori – Eventi speciali. \n\n\n\nCarla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo è un progetto che va oltre il racconto biografico della celebre critica d’arte\, filosofa e teorica del femminismo italiano\, e che mostra accanto alla figura pubblica\, considerata così intransigente\, punto di riferimento di artisti e pensatori\, anche quella privata\, più affascinante e contraddittoria\, restituendo un ritratto puntuale e allo stesso tempo empatico di una delle donne che più ha influenzato non solo le basi\, ma anche il linguaggio del femminismo e dell’autocoscienza delle donne.  \n\n\n\nAttraverso materiale d’archivio inedito\, fotografie e la voce della stessa Lonzi\, Francesca Archibugi costruisce un racconto intimo e appassionato\, avvalendosi anche delle testimonianze di familiari e amici\, tra cui il figlio Battista Lena (musicista e compositore\, autore delle musiche del documentario)\, la stessa regista Francesca Archibugi\, Nanni Moretti\, Giulia Siviero\, Suzanne Santoro e la filosofa Maria Luisa Boccia. \n\n\n\nIn dialogo con tutte le esperienze rivoluzionarie degli anni Sessanta e Settanta\, la ricerca della Lonzi attraversa tanti temi come il corpo\, la natura\, il mito e la memoria e la sua eredità è molto forte e attualissima.  \n\n\n\nUna produzione Fandango con Rai Cinema\, in associazione con Luce Cinecittà e MIC – Direzione Generale Cinema e Audiovisivo\, opera realizzata e distribuita con il contributo del Fondo del Ministero della Cultura per lo sviluppo degli investimenti nel cinema e nell’audiovisivo\, Carla Lonzi- Dentro e fuori dal mondo sarà al cinema con Fandango Distribuzione.
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SUMMARY:Gli Appuntamenti della Soprintendenza Capitolina dal 24 al 30 luglio
DESCRIPTION:Nuovi appuntamenti nell’estate culturale di Roma tra itinerari storico-naturalistici nei grandi parchi urbani\, aperture straordinarie\, incontri di approfondimento e gli spettacoli astronomici al Planetario\, pensati per coinvolgere adulti e famiglie. Di seguito alcune iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali in calendario dal 24 al 30 luglio. \n\n\n\nMartedì 28 luglio\, alle ore 17.00\, la sala polifunzionale al terzo piano dei Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali ospita l’incontro Un muro di voti. L’appuntamento sarà un momento di restituzione collettiva e di racconto della mostra Constantin Brâncuși. Le Origini dell’Infinitoattraverso gli occhi del pubblico: verranno infatti condivisi e commentati insieme i pensieri\, le testimonianze e i messaggi lasciati dai visitatori sul pannello all’ingresso della Grande Aula (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nwww.mercatiditraiano.it/it/mostra-evento/marted-da-traiano-un-muro-di-voti \n\n\n\nNell’ambito del programma di visite\, incontri e formazione Roma\, la tua guida culturale\, sabato 25 luglio alle 18.00\, per le Passeggiate Romane\, il Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina propone l’itinerario Villa Pamphilj nei giorni della Repubblica Romana\, un percorso tra memoria storica e natura nel contesto degli eventi del 1849. Con partenza dall’ingresso principale della Villa in largo III Giugno 1849\, la visita\, accompagnata da interprete LIS\, ripercorre gli scontri combattuti nell’area del Gianicolo e delle ville suburbane\, centrali nella difesa di Roma durante l’assedio francese (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 40 partecipanti). www.sovraintendenzaroma.it/content/villa-pamphilj-nei-giorni-della-repubblica-romana  \n\n\n\nLe Passeggiate Romane proseguono\, martedì 28 luglio alle 9.30\, alla scoperta del Bastione Ardeatino tra storia e campagna romana. Con partenza dal termine di via Lucio Fabio Cilone\, il percorso costeggia l’interno del tracciato delle Mura Aureliane fino alla fortezza cinquecentesca\, con uscita su via di Porta Ardeatina tramite la scala originale di collegamento (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/il-bastione-ardeatino-tra-storia-e-campagna-romana-62 \n\n\n\nMercoledì 29 luglio alle 19.00 è invece in programma l’apertura straordinaria di Porta del Popolo\, Sito UNESCO di Roma e sede del Centro di Documentazione. La visita inizia all’esterno del monumento e conduce fino alla terrazza panoramica\, con affaccio sul Tridente. Appuntamento in piazza del Popolo 11 D\, presso il fornice sinistro della Porta (attività non adatta a persone con difficoltà motorie; prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti).www.sovraintendenzaroma.it/content/porta-del-popolo-ingresso-al-sito-unesco-di-roma-33 \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto:Ritorno alle stelle (martedì 28 luglio alle 19.00\, mercoledì 29 e giovedì 30 luglio alle 18.00);Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (mercoledì 29 luglio alle 21.30); La magia dell’aurora boreale (martedì 28 luglio alle 21.30); La notte stellata (mercoledì 29 e giovedì 30 luglio alle 19.00); From Earth to the Universe (in inglese – martedì 28 luglio alle 18.00); Una dorata cupola di stelle (giovedì 30 luglio alle 21.30). \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe suwww.museiincomuneroma.it; www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:Settima edizione del Ginesio Fest
DESCRIPTION:Tra poche settimane San Ginesio tornerà a essere uno dei luoghi in cui il teatro italiano si ritrova. Dal 25 al 30 agosto prende il via la settima edizione del Ginesio Fest\, diretto per il quinto anno consecutivo da Leonardo Lidi: sei giorni in cui grandi maestri della scena\, artiste e artisti emergenti\, spettacoli\, prime nazionali\, anteprime\, residenze\, formazione e riflessione condividono uno stesso spazio\, trasformando il festival in uno degli appuntamenti più significativi dell’estate teatrale. \n\n\n\nDopo avervi inviato il programma completo\, torno a scrivervi perché questa edizione riunisce alcune delle esperienze più interessanti della scena contemporanea. \n\n\n\nAccanto ai ritorni di Antonio Latella\, Enzo Vetrano e Stefano Randisi\, Babilonia Teatri\, Francesco Marilungo\, Alessio Maria Romano\, Giulia Scotti\, Marco Coscucci\, Davide Calvaresi e Alessandro Bandini\, il festival ospita tre prime nazionali — Illusio di Riccardo Micheletti con gli allievi del Teatro Stabile di Torino\, Zero ZeroZeroSottozero di Nicolò Tomassini\, Taccuino di Trigorin di Leonardo Lidida Tennessee Williams — oltre all’anteprima nazionale di Baraonda del Gruppo Uror. \n\n\n\nL’edizione 2026 segna inoltre un passaggio importante nella storia del festival: il Premio Remo Girone “All’Arte dell’Attore” assume ufficialmente il nome del suo ideatore e rinnova la propria giuria\, presieduta da Alessio Boni\, con l’ingresso di Lino Musella\, Iaia Forte\, Manuela Mandracchia accanto aRodolfo Di Giammarco\, Francesca Merloni e Giampiero Solari. Nelle prossime settimane saranno annunciati i vincitori dell’edizione 2026.
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SUMMARY:CANTI.CO a cura di 4D Teatro\, rassegna di eventi diffusi\, tra sacro e profano
DESCRIPTION:Nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi\, nasce il progetto CANTI. CO eventi diffusi tra sacro e profano\, promosso dalla rete 4D Teatro\, composta dalle compagnie mantovane Carrozzeria Orfeo\, Teatro Magro\, Teatro all’improvviso\, Ars. Creazione e Spettacolo\, con il contributo di MiC – Ministero della Cultura\, nell’ambito di “Progetti Speciali” del FNSV (Fondo Nazionale per lo Spettacolo dal Vivo)\, del Comune di Mantova\, Gruppo Tea\, con il patrocinio del Comune di Curtatone\, rispettando i principi di Greenstage e Unione Europea. \n\n\n\nUn percorso esperienziale diffuso\, immersivo e partecipato\, che indaga il confine\, oggi sempre più mobile\, tra sacro e profano. Se il “sacro” è inteso non solo come ciò che appartiene alla sfera rituale o simbolica tradizionale\, ma che porta valore\, rispetto\, cura\, bellezza e connessione profonda\, il profano\, a sua volta\, diventa spazio di incontro e relazione umana\, di vita pulsante nelle strade\, nelle case\, negli interstizi del territorio.  \n\n\n\nCon la sua radicale visione del mondo\, la figura di Francesco diviene così chiave per leggere la contemporaneità e le sue tensioni\, attraversando e abitando luoghi emblematici del patrimonio mantovano\, soglie da cui partire per esplorare e interrogarsi su come sacro e profano abitino e trasformino il presente in un dialogo fertile con la memoria: Palazzo Te e il Museo Diocesano Francesco Gonzaga a Mantova\, il Complesso delle Grazie e Corte Maddalena a Curtatone\,oltre all’individuazione di spazi speciali nei comuni di Quistello e Gazoldo degli Ippoliti. \n\n\n\nIn questo intreccio di tempi e visioni\, l’immaginario francescano torna a risuonare nel nostro presente\, aprendo uno spazio rinnovato di riflessione collettiva grazie ad un progetto capace di coniugare ricerca artistica contemporanea e valorizzazione del patrimonio culturale\, architettonico\, naturalistico e comunitario\, in stretto contatto con le comunità locali e in connessione con l’ambiente. \n\n\n\nPrimo appuntamento è il 26 luglio (ore 21) a Palazzo Te con CREATURA di Compagnia Ars. Creazione e Spettacolo\, in collaborazione con Iuvenis Danza\, testo e regia di Federica Restani. Creatura vuole restituire lo sguardo francescano sulla natura intesa come creazione originale e originaria rintracciabile nelle iconografie e negli spazi di Palazzo Te. Il Cantico delle Creature\, testo poetico\, inno religioso\, modo di guardare il mondo che celebra una fraternità concreta\, si rispecchia nel luogo e lo fa vibrare. È un insegnamento per riconoscere il Palazzo come una creatura vivente e portare il Cantico nel cuore dell’architettura\, facendolo risuonare attraverso voci e corpi. La performance diventa un rito collettivo che conduce il pubblico ad attraversare stanze ed iconografie in un legame di significati e trame. \n\n\n\nRitorna a Corte Maddalena\, a Curtatone\, il 19 settembre (ore 20) e il 20 settembre (ore 12.30)\, il Teatro delle Ariette con NOI SIAMO UN MINESTRONE [IMAGINE]\, di\, con e regia di Paola Berselli e Stefano Pasquini. Più che uno spettacolo meglio pensarlo come un incontro\, un’ora di tempo vissuta insieme poeticamente\, cercando quello che c’è prima delle parole e quello che resta dopo che sono state pronunciate e dimenticate. Un pezzo di vita per tutte le cose da raccontare\, sull’amore\, sul teatro\, sulla forza delle piante e degli animali\, su come sarebbe facile\, in fondo\, essere felici. Attori e spettatori condividono un rito semplice e potente: il minestrone che prende forma\, un piatto così umile e quotidiano da appartenere alla vita di tutti. In un tempo di guerre\, il Teatro delle Ariette\, la compagnia di attori-contadini del teatro da mangiare e dell’autobiografia\, presenta una delle sue ultime creazioni per raccontare l’amore\, ritrovare il piacere del gioco\, immaginare il presente. \n\n\n\nUn vero e proprio pellegrinaggio laico e spirituale\, dove il camminare non è più solo un attivatore del pensiero logico\, ma diventa un atto di spoliazione e connessione profonda\, è quello che Teatro Magro in GRAZIE E DISGRAZIE propone il 3 e 4 ottobre\, ogni 5 minuti (ore 8\, 10.30\, 17.30) con partenza dalla città di Mantova per raggiungere il Santuario delle Grazie di Curtatone. Il percorso performativo\, regia di Flavio Cortellazzi\, con attori e attrici di Teatro Magro\, è una camminata in cui l’itinerario si trasforma in uno spazio di esperienza artistica condivisa\, dove dimensione sacra e profana si intrecciano in dialogo con il paesaggio e la memoria dei luoghi. Il vero soggetto è l’atto del camminare\, condizione indispensabile per favorire lo sviluppo rigoroso e spietato del pensiero. Nella spiritualità francescana\, il cammino a piedi è la condizione stessa dell’essenzialità: ci si mette in viaggio senza bagagli\, accettando la vulnerabilità del corpo e l’incontro imprevedibile con il mondo. \n\n\n\nUn percorso performativo e laboratoriale che intreccia linguaggi artistici\, patrimonio culturale e pratiche di ascolto\, rivolgendosi a bambini\, famiglie e adulti\, è quello che propone Teatro all’improvviso in un progetto articolato in più momenti. Il 18 ottobre alla Sala Ex Mondadori di Palazzo Te (con due turni di due ore ciascuno\, dalle 10.30 alle 12.30 e dalle 15.30 alle 17.30) si svolge DANCING MATERIAL / MATERIAL DANCE – NATURA DELLE MATERIE\, un laboratorio sulla sensibilità\, a cura di Cornelia Böhnisch & Katharina Schrott di Toihaus Theater (Austria) che si avvale anche del patrocinio del Forum austriaco di Cultura a Milano e del contributo di Fondazione Comunità Mantovana. Declinata in due versioni\, per famiglie e adulti\, l’esperienza vuole esplorare percezione\, movimento e relazione con l’ambiente\, promuovendo un ascolto attivo e una più profonda consapevolezza corporea. Il workshop\, attraverso l’esplorazione delle caratteristiche che contraddistinguono materiali diversi\, dai tessuti al cotone\, l’acqua o la nebbia\, fonde questi elementi con il corpo umano\, la musica e lo spazio\, creando un’esperienza immersiva che regala un nuovo modo di sentire la propria figura e osservare le opere d’arte. A completare il percorso\, nel mese di dicembre\, è lo spettacolo ATTRAVERSO IL BOSCO testo\, scene e regia di Dario Moretti\, con Silvia Viviani\, musiche di Saya Namikawa\, proposto a Quistello per le scuole\, e a Gazoldo degli Ippoliti con replica per le famiglie. Lo spettacolo racconta la storia di un’amicizia tra una bambina e un orso che richiama l’antico legame tra l’essere umano e la natura.  Dopo un incontro burrascoso\, i due protagonisti imparano a conoscersi e a comunicare\, instaurando una relazione fatta di gesti e doni\, che nel rispetto della giusta distanza\, si accompagna alla scoperta dell’altro e della bellezza che la natura del bosco riserva. Un invito a coltivare il rispetto per ogni creatura vivente e la meraviglia verso i paesaggi naturali. \n\n\n\nAl Museo Diocesano di Mantova\, luogo che custodisce secoli di arte sacra e memoria collettiva\, l’11 dicembre alle ore 21\, Compagnia Ars. Creazione e  Spettacolo propone una performance che rimette al centro la figura di San Francesco d’Assisi come chiave per leggere il presente. FRANCESCO. LE CREATURE E LA SOGLIA\, regia di Raffaele Latagliata\, testo di Davide Rondoni\, con Federica Restani e Raffaele Latagliata\, unisce poesia\, teatro e danza per attraversare la soglia – sempre più sottile – tra sacro e profano. Lo spettacolo nasce da un testo originale di Davide Rondoni\, che darà voce a un pensiero francescano capace di parlare all’oggi con la stessa radicalità di otto secoli fa. \n\n\n\nINFO E PRENOTAZIONI \n\n\n\n340 3440881 | 4dteatro@gmail.com \n\n\n\nwww.carrozzeriaorfeo.it/4dteatro
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SUMMARY:Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology
DESCRIPTION:Dalle rovine dell’antichità alle icone della cultura pop\, passando per un messaggio di rinascita per il territorio. Dal 27 luglio al Parco Archeologico di Pompei prende il via Philip Colbert in Pompeii: Pop Mythology\, la più grande installazione artistica mai realizzata dall’artista britannico\, considerato dalla critica l’erede di Andy Warhol. Oltre trenta sculture monumentali del suo iconico alter ego\, The Lobster\, popoleranno Pompei e i siti del territorio\, tra cui il sito protostorico di Longola\, dove una delle opere sarà allestita come segno di attenzione verso il territorio dopo il grave incendio doloso che ha colpito l’area poche settimane fa. \n\n\n\nPop Mythology\, organizzata dal Il Cigno Arte nel il Parco Archeologico di Pompei\, rappresenta il prossimo grande progetto di arte pubblica di Colbert e segna un nuovo capitolo nella sua esplorazione della mitologia\, della storia e della cultura contemporanea. Sempre più riconosciuto come uno dei principali artisti delle installazioni site-specific su larga scala\, Colbert ha realizzato importanti interventi artistici a Taipei\, Seoul\, Hong Kong\, Shanghai\, Singapore\, Macao\, Londra\, Venezia\, Napoli\, Roma e in Sicilia\, costruendo una pratica artistica globale e distintiva. Il suo lavoro si colloca all’intersezione tra arte\, intrattenimento e cultura di massa\, creando esperienze accessibili e di forte impatto per il pubblico di tutto il mondo. \n\n\n\n«Pompei è\, per me\, la città dell’antichità per eccellenza» spiega Philip Colbert «un luogo che esiste oltre il tempo. Non riesco a immaginare un contesto più potente in cui creare un dialogo scultoreo sul tempo\, sull’identità e sui modi in cui l’arte può trascendere i propri limiti. Le rovine di Pompei incarnano al tempo stesso tragedia e bellezza\, e la città stessa sembra sospesa tra passato e presente». \n\n\n\nIspirata all’arte antica di Pompei\, in particolare al celebre mosaico a soggetto marino proveniente dalla Casa del Fauno\, oggi al Museo archeologico di Napoli\, la mostra che include molte sculture mai esposte prima dall’artista\, dialoga con la storia del sito e del suo territorio attraverso il viaggio simbolico del motivo dell’astice di Colbert\, che riecheggia la storia stessa di Pompei fatta di distruzione\, conservazione e memoria collettiva. \n\n\n\nMentre i visitatori attraversano il sito\, le sculture emergono in modo inatteso all’interno del Parco: colorati astici in acciaio inox e opere con patina bronzea appariranno tra colonne\, archi e rovine antiche. Accanto a queste\, una nuova trilogia di monumentali sculture in acciaio nero\, concepite come “reperti mitologici del futuro”\, tra cui guerrieri-astice robotici\, si presenterà come rovina speculativa proveniente da un futuro immaginario. \n\n\n\nOltre a Pompei\, dal 28 luglio le opere saranno esposte negli altri siti gestiti dal Parco archeologico: Longola\, Boscoreale\, Oplontis\, Villa San Marco\, Villa Arianna e il Real Polverificio Borbonico. \n\n\n\n«L’allestimento di un’opera a Longola assume un significato particolare»\, sottolinea il Direttore del Parco\, Gabriel Zuchtriegel. «Dopo l’incendio che ha colpito il sito\, la presenza di una scultura di Colbert rappresenta un gesto di attenzione e solidarietà verso questo luogo e verso la comunità che lo vive. L’arte contemporanea può contribuire a mantenere alta l’attenzione sul patrimonio culturale e a trasformare una ferita in un’occasione di partecipazione e rinascita. Nel corso della mostra\, seguiranno incontri con scuole e associazioni nei vari luoghi\, tra Boscoreale\, Castellammare di Stabia\, Torre Annunziata e Longola nel Comune di Poggiomarino”. \n\n\n\nFondendo mitologia classica e immaginario futuristico\, Pop Mythology presenta Pompei non solo come un luogo archeologico storico\, ma come uno spazio culturale vivo\, in dialogo con l’arte contemporanea e la cultura visiva moderna. Riflettendo su temi quali la mortalità\, la civiltà e il rapporto dell’umanità con la tecnologia\, la mostra crea un dialogo tra rovine antiche e futuri immaginati\, invitando un nuovo pubblico a scoprire Pompei attraverso uno sguardo contemporaneo e dando vita a un’esperienza immersiva\, ludica e sorprendente. \n\n\n\n«Il Parco Archeologico di Pompei ha accolto l’universo figurativo di Philip Colbert con le sue immagini apparentemente ludiche e grottesche\, che non rappresentano una fuga dalla realtà\, ma una satira spietata – conclude il curatore Cesare Biasini Selvaggi –. È una maschera tragica comune – non solo l’alter ego dell’artista britannico – con cui copriamo il nostro fallimento. Le sue opere sono gli idoli folli di un’umanità irrazionale\, incapace di imparare dalla storia\, che continua a consumare guerre nel mondo\, sopraffazioni\, egoismi e a ignorare o sottovalutare la Natura. Pompei è il luogo in cui la storia ha fermato il tempo per consegnarci un monito eterno: la fragilità dell’umanità e del suo destino di fronte alla forza incontenibile della Natura. Ma c’è un filo di resistenza civile\, di possibilità di rinascita intessuto da Colbert che si dipana fuori dal recinto sacro del Parco\, lungo l’itinerario espositivo inedito di sedi satelliti nella carne viva\, e spesso ferita\, dell’hinterland campano. A partire dal Parco archeologico naturalistico di Longola (Poggiomarino)\, la Pompei prima di Pompei. Qui\, lo scorso 19 giugno\, le fiamme della criminalità hanno cercato di bruciare la memoria appiccando un grave incendio che ha devastato il sito\, distruggendo le strutture dell’infopoint e i laboratori didattici. E poi la lunga marcia degli astici di Colbert prosegue\, fino a Boscoreale\, Torre Annunziata\, Castellammare e Scafati. Una marcia per ricordare che il senso della meraviglia\, dello stupore\, la fantasia e la creatività non sono un lusso per pochi\, ma la risorsa più grande per riscrivere gli immaginari del presente-futuro e ritrovare il senso di essere comunità contro ogni forma di criminalità\, degrado\, barbarie. Colbert a Pompei non deve divertire o consolare: deve provocare le coscienze».
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SUMMARY:Gazzie Rimembranza di Monica Argentino
DESCRIPTION:Lunedì 27 luglio 2026 alle ore 17.30 inaugura\, negli spazi della prestigiosa Villa Altieri – Palazzo della Cultura e della Memoria Storica\, la mostra personale Gazzie Rimembranza di Monica Argentino a cura di Roberta Melasecca\, promossa dall’Associazione culturale Il Segno e con il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale.  \n\n\n\nGazzie Rimembranza è un progetto multidisciplinare che intreccia opere pittoriche\, installazioni\, azioni performative e video: nasce da una riflessione sulla memoria come luogo di permanenza\, trasformazione e relazione tra corpo\, gesto e pensiero\, fondendo la dimensione intima e personale a quella collettiva. \n\n\n\nDurante la serata di inaugurazione\, dopo gli interventi di Tiziana Biolghini\, Delegata alla Cultura\, Politiche sociali\, Pari opportunità di Città metropolitana di Roma Capitale\, e di Barbara Gentili\, Docente di Filosofia e Storia\, il progetto si amplia attraverso la presenza di due installazioni viventi dipinte dall’artista – Maria Carla Generali e Carlotta Valitutti – che trasformeranno il corpo in superficie espressiva\, e attraverso una performance di danza – Marie Claire Graneri – che attraverserà lo spazio espositivo generando un dialogo con le opere in mostra.  \n\n\n\nIl titolo del progetto\, Gazzie\, dedicato al padre dell’artista\, trae origine da un termine dialettale\, calabrese\, con il quale vengono denominate le acacie farnesiane\, alberi noti per la loro fioritura particolarmente inebriante. Il loro profumo resiste\, infatti\, anche dopo la scomparsa del fiore grazie alla continuità delle molecole odorose nell’aria e nella vegetazione circostante. Allo stesso modo\, la memoria affonda le radici\, si stratifica\, perdura\, abita il nostro essere\, è colonna portante del nostro incedere nella vita\, genesi della nostra identità personale\, trama della nostra trasformazione nel tempo futuro. \n\n\n\nCome scrive Roberta Melasecca nel testo di presentazione: «Monica Argentino fonde pittura\, corpo\, parola\, materia\, e plasma un linguaggio della memoria attualizzata alla vita. Le diciassette tele\, in mostra nelle sale di Villa Altieri\, alle quali si affiancano i video e le installazioni viventi e performative\, assumono le sembianze di luoghi dell’incontro tra le esperienze personali e le storie collettive e condivise.  \n\n\n\nL’artista scolpisce le superfici: da esse emergono materiali diversi dai semplici pigmenti\, affiorano tessuti\, oggetti metallici e legnosi\, testi poetici\, oggetti cari. Spiriti aleggiano: affetti riversati\, ferite aperte e ricucite. Echi che scorrono dentro e fuori narrano perdite e ritrovamenti\, di come sia possibile trattenere in noi le memorie identitarie e farle poi volare attraverso le nuvole di quello che siamo ora divenuti\, nel tempo inesistente della vita.  \n\n\n\nOgni lavoro è intriso di densità polisemiche\, che possiamo rimirare da un punto di vista particolare ma sfocato e indeterminato\, e funziona come matrice di conoscenza che si rinnova costantemente e ogni volta in chi la osserva. Invece di riflettere esclusivamente il mondo\, ogni opera lo apre\, lo amplia\, ne allarga le dimensioni\, quelle macroscopiche e quelle micro\, e così facendo espone chi la esperisce ad un procedimento di riconoscimento e rigenerazione.  \n\n\n\nL’opera diventa corpo vivente: da essa sorgono pensieri\, visioni\, ricordi; su di essa possiamo trascrivere simboli e segni del transito delle nostre pelli. Nel magma degli impasti e delle concrezioni le assenze si tramutano in presenze incessanti\, in immagini abitate nel presente.  \n\n\n\nL’opera d’arte enuncia\, allora\, la sua intima capacità\, quella di esigere qualcosa in chi la guarda\, di dichiarare il processo che la realizza\, concedendo di prendere parte ad un percorso che non è più solo appartenente all’artista e all’arte ma interessa ciascuno di noi.   \n\n\n\nL’opera è soglia di attraversamento\, di cambiamento e metamorfosi\, e si avvera mediante una partecipazione incarnata\, un continuo confronto tra diversi elementi\, tutti immediatamente co-presenti – il reale\, la storia e la memoria\, e le immaginazioni di un futuro – per rivelare i mondi possibili in quello spazio di transizione tra presente effimero ed eternità.  \n\n\n\nNoi siamo futuro quando “dimentichiamo” il passato e ci “trasformiamo” nell’immagine nuovissima e vecchissima di noi\, quella che contiene i tempi delle ere per sempre e le nuove forme di quello che saremo.» \n\n\n\nBIOGRAFIA \n\n\n\nMonica Argentino è un’artista visiva romana attiva nell’ambito della pittura\, della performance\, della videoarte e dell’installazione. Espone per la prima volta nel 1991 alla Galleria Comunale d’Arte Moderna di Roma. Nel corso della sua ricerca sviluppa una pratica interdisciplinare che integra gesto pittorico\, corpo e immagine in movimento.Tra i progetti più significativi si ricordano Chimera: le forme del male\, presentato nel 2017 alla Galleria d’Arte Polmone Pulsante di Roma; Archetipo Umano\, presentato nel 2019 al MACRO – Museo d’Arte Contemporanea di Roma; e la videoarte Involucro\, premiata alla Biennale Internazionale d’Arte di Bari e presentata al DORCAM – Doral Contemporary Art Museum di Miami. Le sue opere fanno parte di collezioni pubbliche e private\, tra cui il MAAM – Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz e la Pinacoteca d’Arte Contemporanea di Teora. Nel 2024 riceve una Menzione di Merito per l’opera Always Women Life Freedom nell’ambito della mostra Arte per i Diritti Umani\, realizzata con il patrocinio di Amnesty International\, e realizza una performance in diretta sull’emittente nazionale TV2000\, dedicata al tema della violenza di genere. Nel 2026 la sua ricerca artistica è al centro di un documentario realizzato dall’Accademia del Cinema Renoir di Roma\, dedicato al suo percorso umano e creativo\, alla sua produzione artistica e all’evoluzione della sua poetica\, a testimonianza della continuità e della rilevanza del suo percorso nel panorama dell’arte contemporanea. \n\n\n\nINFO \n\n\n\nMonica ArgentinoGazzie Rimembranza \n\n\n\nA cura di Roberta Melasecca \n\n\n\nPromosso da: Associazione culturale Il SegnoCon il patrocinio di Città Metropolitana di Roma Capitale \n\n\n\nInaugurazione 27 luglio 2026 ore 17.30 \n\n\n\nFino al 7 agosto 2026Orari: dal lunedì al venerdì 9.00 – 17.30; sabato e domenica chiuso – Ingresso libero \n\n\n\nMonica Argentino \n\n\n\nargentinomonica@gmail.com \n\n\n\ntel. 3428557087 \n\n\n\nwww.gigarte.com/monicaargentino
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SUMMARY:Ultima settimana di programmazione dell' Horcynus Festival
DESCRIPTION:Si apre la settimana conclusiva della XXIV edizione dell’Horcynus Festival\, promosso dalla Fondazione Horcynus Orca con la direzione artistica di Giacomo Farina e Franco Jannuzzi. Ad aprire il programma sarà\, lunedì 27 luglio\, Mare di Cinema Arabo\, la sezione diretta da Erfan Rashid dedicata alle cinematografie del Mediterraneo e del Medio Oriente. A seguire\, dal 28 al 30 luglio\, il Festival ospiterà La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano\, prima degli appuntamenti conclusivi in programma fino al 2 agosto. \n\n\n\nDopo la 19ª edizione romana\, La Nueva Ola – Festival del cinema spagnolo e latinoamericano torna a Messina per l’ottavo anno consecutivo con una nuova tappa estiva realizzata in partnership con l’Horcynus Festival. Nella suggestiva cornice del Parco Horcynus Orca di Capo Peloro\, il festival diretto da Iris Martín-Peralta e Federico Sartori (Exit Media) propone una selezione di opere che raccontano la vitalità del cinema contemporaneo spagnolo e latinoamericano\, alternando lungometraggi\, cortometraggi e nuove forme di narrazione audiovisiva. \n\n\n\nOspite d’onore dell’edizione sarà la regista catalana Judith Colell\, tra le figure più autorevoli del cinema spagnolo contemporaneo e attuale Presidente dell’Acadèmia del Cinema Català. Martedì 28 luglio alle 21.00 presenterà in prima italiana assoluta il suo ultimo film “Frontera” (2025)\, intenso thriller storico ambientato nei Pirenei nel 1943. Il film\, Premio Gaudí 2026 come Miglior Film\, racconta la storia di un gruppo di abitanti della frontiera che sfidò il regime franchista per aiutare i rifugiati in fuga dal nazismo\, riportando alla luce una pagina poco conosciuta della storia europea attraverso una straordinaria vicenda di coraggio\, solidarietà e resistenza civile. \n\n\n\nAccanto a Frontera\, il programma propone la sera di mercoledì 29 luglio  “Runa Simi” del peruviano Augusto Zegarra\, premiato al Tribeca Film Festival\, che racconta la straordinaria vicenda di Fernando Valencia\, giovane attivista di Cusco che sfida la Walt Disney per realizzare il doppiaggio de Il Re Leone in quechua\, dando vita a una battaglia collettiva\, emozionante e ricca di ironia per il riconoscimento e la salvaguardia della lingua e della cultura andina. \n\n\n\nE quindi\, giovedì 30 luglio\,  La Furia di Gemma Blasco\, pluripremiata opera prima sostenuta dalla straordinaria interpretazione di Ángela Cervantes\, candidata ai Premi Goya\, che racconta il percorso di una giovane attrice la quale\, dopo aver subito un’aggressione senza riuscire a identificare il colpevole\, rifiuta l’isolamento e trova nella messa in scena di Medea una forma di elaborazione del trauma\, trasformando dolore e rabbia in energia creativa. \n\n\n\nCompletano il programma il cortometraggio “Effetà”\, prodotto dall’Institut de les Arts de Barcelona e promosso dal Choreoscope Barcelona Dance Film Festival\, opera che esplora il dialogo tra danza e linguaggio cinematografico\, e la serie di film animati “Anatomia dell’ansia” della giovane artista peruviana Rocío Quillahuaman\, ironico e brillante ritratto delle piccole e grandi inquietudini della società contemporanea. \n\n\n\nLa tappa messinese conferma la vocazione itinerante de La Nueva Ola\, da anni punto di riferimento in Italia per la diffusione del cinema spagnolo e latinoamericano\, e rinnova il proprio impegno nella valorizzazione di autori e autrici che raccontano il presente attraverso linguaggi innovativi e uno sguardo attento alle grandi questioni del nostro tempo. \n\n\n\nL’iniziativa\, organizzata dalla Fondazione Horcynus Orca e EXIT MEDIA\, è realizzata con il sostegno dell’Ambasciata di Spagna in Italia\, dell’Instituto Cervantes di Palermo\, dell’Ambasciata del Perù in Italia\, dell’Ufficio Spagnolo del Turismo di Roma e di Acción Cultural Española (AC/E). \n\n\n\nTutti i film saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano. \n\n\n\nLa settimana conclusiva dell’Horcynus Festival proseguirà con gli altri appuntamenti in calendario: le attività della Horcynus Summer School\, dedicate quest’anno alla conservazione e al restauro delle opere d’arte contemporanea; Arcipelaghi Laterali\, con una selezione di cortometraggi del Laterale Film Festival; la presentazione del volume “La Sicilia è un sentimento” (Touring Club Editore) di Antonio Spadaro\, in programma il 1° agosto alle ore 20; e Le Jurnate del Design\, dedicate ai temi della progettazione\, dell’innovazione sociale e dello sviluppo dei territori\, che accompagneranno la manifestazione fino all’appuntamento conclusivo del 2 agosto a Palazzo Biscari di Mirabella Imbaccari. \n\n\n\nProgramma completo dell’Horcynus Festival disponibile sui canali ufficiali della manifestazione e su www.lanuevaola.org. \n\n\n\nTutti gli appuntamenti sono a ingresso libero. \n\n\n\nFino alle ore 18.00 e fino a esaurimento dei posti disponibili è possibile prenotare gratuitamente il posto auto alle Torri Morandi ATM. \n\n\n\nPer informazioni e prenotazioni: festival@horcynusorca.it
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SUMMARY:Prosegue la 29a edizione di Festival in una notte d'estate a Genova
DESCRIPTION:Prosegue\, in piazza San Matteo\, la 29ª edizione del Festival in una notte d’estate di Lunaria Teatro\, che entra nella sua quarta settimana di programmazione\, lunedì 27 luglio\, con Medea Killer\, monologo ispirato alla tragedia di Euripide interpretato dall’attrice e performer Tiziana Martucci. La messinscena\, opera di Lelio Lecis e Patrizia Filia per una produzione della compagnia cagliaritana Akròama\, rafforza lo sdoppiamento della protagonista proponendone una duplice versione – una Medea più giovane e contemporanea ed una più vicina alla Medea classica – e sceglie come ambientazione la natura della Sardegna\, isola per antonomasia\, la terra brulla circondata dal mare\, che la confina e la determina.  \n\n\n\nAll’indomani\, martedì 28\, con partenza alle 17 dalla Galleria Guidi di via Chiossone\, la seconda e ultima visitaalle Botteghe Storiche realizzata con il sostegno della Camera di Commercio di Genova\, che toccherà anche la Bottega dello Stoccafisso di via Macelli di Soziglia e la Cremeria Buonafede di via Luccoli. In serata\, al consueto orario delle 21:15 e naturalmente sul sagrato di San Matteo\, 1975. La fine del patriarcato?\, testo dell’autore\, musicista e compositore Luca Guiducci con protagonisti Francesco Patanè\, che ne firma anche la regia\, e Aurora Peres\, dedicato ad un anno chiave nell’evoluzione della società italiana\, quello in cui venne promulgata la legge di riforma del diritto di famiglia conseguente al referendum sul divorzio dell’anno precedente. Un anno\, il 1975\, che registrò anche la nascita delle prime radio libere e la scomparsa di Pierpaolo Pasolini\, figura centrale nella letteratura italiana e\, tuttavia\, spesso in polemica col movimento femminista. \n\n\n\nUn viaggio musicale fantastico da Genova al Medio Oriente fino all’antica Persia\, attraverso il Mediterraneo e l’Europa dell’Est: è quello che invece attende\, giovedì 30 luglio\, gli spettatori di … E se Paganini avesse incontrato Béla Bartók?!\, concerto del Columba Quartet composto da Marco Valabrega al violino\, Bruno Zoia al contrabbasso\, Gianluca Casadei alla fisarmonica e Vahid Haji Hosseini al santur\, preceduto alle 20 dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico\, per il quale è necessaria la prenotazione. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio torna la prosa con un nuovo spettacolo di Lunaria\, Sono stato Ernesto Franco\, omaggio in forma di reading allo scrittore genovese scomparso nel 2024\, curato da Paolo Portesine\, al leggìo con Rita Castaldo e Francesco Patanè. La settimana in piazza San Matteo si conclude\, sabato 1º agosto\, con Raís\, riduzione di Renzo Sicco del romanzo L’ultima notte del Raís dello scrittore algerino Mohammed Moulessehoul\, meglio noto con lo pseudonimo femminile di Yasmina Khadra\, che ripercorre la fine del dittatore libico Gheddafi. Sul palcoscenico Alessandro Dichirico\, per una produzione Assemblea Teatro.  \n\n\n\nInformazioni e ringraziamenti\n\n\n\nIl programma completo del Festival in una notte d’estate 2026 è disponibile sul sito www.lunariateatro.it\,prenotazioni su www.happyticket.it oppure contattando Lunaria Teatro (tel. 0102477045\, sito internet www.lunariateatro.it\, e-mail info@lunariateatro.it). I ristoranti e bar del quartiere (Migone\, Rosmarino\, La Buca di San Matteo\, 20tre\, Bar Campetto e Il Cavaturaccioli) praticheranno uno sconto sulle cene e gli aperitivia tutti i clienti muniti del biglietto dello spettacolo della serata. \n\n\n\nBiglietto singolo (salvo dove diversamente indicato): intero 16 euro; ridotto* 14 euro; under 26 8 euro; under 13 7 euro; incontri-aperitivo 1 euro. \n\n\n\n** over 65\, soci Coop Liguria\, Cral Regione Liguria\, titolari di Green Card\, e possessori di biglietto per i Musei Civici di Genova \n\n\n\nInizio degli spettacoli alle 21:15 (salvo dove diversamente indicato) \n\n\n\nPrenotazioni on line su www.happyticket.it\, oppure contattando Lunaria Teatro ai recapiti tel. 0102477045\, www.lunariateatro.it\, info@lunariateatro.it. \n\n\n\nIl “Festival in una notte d’estate” è realizzato grazie al sostegno di Comune di Genova e Camera di Commercio di Genova\, con la Regione Liguria come partner istituzionale ed il patrocinio della Città Metropolitana di Genova. Si ringraziano lo sponsor Generali – Assicuriamo Genova\, i partner culturali Musei Nazionali di Genova – Palazzo Spinola\, Alliance Française Gênes\, L’Amico Ritrovato\, Associazione Guide Turistiche della Liguria\, Quasi Casa e Willy Montini Arte\, i partner Signor Kiwi Bistrot\, DEMA\, Coop Liguria e Capoverso. Un ringraziamento particolare anche a Teatro Nazionale di Genova\, La quinta praticabile\, abate Don Carlo Parodi\, famiglia D’Oria e Armando Idà. \n\n\n\nCon il patrocinio di Rai Liguria \n\n\n\nMedia partner GOA Magazine \n\n\n\nIl programma della settimana \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nLunedì 27 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nMEDEA KILLER \n\n\n\ndi Lelio Lecis (ispirato dalla Medea di Euripide) \n\n\n\ncon Tiziana Martucci \n\n\n\ncostumi Marco Nateri \n\n\n\nspazio scenico Valentina Enna \n\n\n\nregia e messinscena Lelio Lecis \n\n\n\nproduzione Akròama \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nMartedì 28 luglio ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\n1975. LA FINE DEL PATRIARCATO? \n\n\n\ntesto Luca Guiducci \n\n\n\ncon Francesco Patanè e Aurora Peres \n\n\n\nmusiche dal vivo Luca Guiducci \n\n\n\nregia Francesco Patanè \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nGiovedì 30 luglio ore 21:15 \n\n\n\nMUSICA \n\n\n\n… E SE PAGANINI AVESSE INCONTRATO BÉLA BARTÓK?! \n\n\n\nColumba Quartet con Marco Valabrega (violino)\, Bruno Zoia (contrabasso)\, Gianluca Casadei (fisarmonica)\, Vahid Haji Hosseini (santur) \n\n\n\nIl concerto sarà preceduto\, alle 20\, dall’apertura straordinaria della Galleria Willy Montini Arte con aperitivo riservato al pubblico \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nVenerdì 31 luglio ore 21:15 \n\n\n\nREADING \n\n\n\nSONO STATO ERNESTO FRANCO \n\n\n\na cura di Paolo Portesine \n\n\n\ncon Rita Castaldo\, Francesco Patanè\, Paolo Portesine \n\n\n\nproduzione Lunaria Teatro \n\n\n\nPIAZZA SAN MATTEO \n\n\n\nSabato 1º agosto ore 21:15 \n\n\n\nPROSA \n\n\n\nRAIS \n\n\n\nda L’ultima notte del Rais \n\n\n\ndi Yasmina Khadra \n\n\n\nriduzione per la scena e idea scenica Renzo Sicco \n\n\n\ncon Alessandro Dichirico \n\n\n\npaesaggio sonoro percussioni Fabrizio Mirra \n\n\n\nregia Giovanni Boni \n\n\n\nproduzione Assemblea Teatro \n\n\n\nEventi collaterali \n\n\n\nDal 27 giugno all’8 agosto \n\n\n\nMOSTRA FOTOGRAFICA \n\n\n\nVetrine in salita San Matteo 12r gentilmente concesse \n\n\n\nLE “NUOVE” BOTTEGHE STORICHE \n\n\n\nCon il sostegno della Camera di Commercio di Genova \n\n\n\nEccellenza del nostro territorio sempre più ricercata e apprezzata da turisti e cittadini\, alcune delle “nuove” botteghe storiche di Genova ospitano due percorsi con letture di testi eseguite da attori di Lunaria Teatro e presentazione dei locali. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria. \n\n\n\nMartedì 28 luglio\, ore 17 \n\n\n\npartenza da Galleria Guidi (Via Chiossone\, 19R) \n\n\n\ntappe a La Bottega dello Stoccafisso e a Cremeria Buonafede
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SUMMARY:Festival Suoni Mobili\, gli appuntamenti dal 27 luglio al 2 agosto
DESCRIPTION:È in arrivo una nuova settimana con la musica dal vivo di Suoni Mobili\, la manifestazione itinerante ideata dall’associazione culturale Musicamorfosi diretta da Saul Beretta e promossa dal Consorzio Brianteo Villa Greppi che anima le estati della Brianza monzese e lecchese e che sempre più spesso “sconfina” tra le province di Milano e Como (e oltre): dopo gli oltre 60 concerti organizzati dal 17 giugno scorso a oggi\, si (ri)parte lunedì 27 luglio da Cesano Maderno (Mb): la chiesa di Santo Stefano ospiterà (ore 21) il concerto del Gospel Voices Family\, ensemble nato nel 2018 per la volontà del pianista e tastierista Dario Dal Molin\, che ha riunito intorno a sé un gruppo di valenti cantanti italiani di seconda generazione (di origine afroamericana e africana). Con la sua autenticità e la sua unicità\, questo gruppo vocale trasporterà gli spettatori in una suggestiva esperienza che farà vivere l’emozione di una vera messa Gospel grazie a un repertorio che spazia dalle antiche work songs e dagli spiritual del Gospel classico fino alle contaminazioni derivate dalla musica hip-hop del Gospel contemporaneo. \n\n\n\nMartedì 28 luglio Suoni Mobili farà tappa a Osnago (Lc) per il concerto intitolato Redemption songs\, protagonisti Sarra Douik (voce e oud) e Roberto Olzer (organo)\, che nella chiesa di Santo Stefano (ore 21.30) daranno vita a un dialogo intimo e suggestivo. Il concetto di “canzone di redenzione” estende le sue radici ben oltre il capolavoro spirituale in salsa folk-reggae di Bob Marley: nella storia della musica\, infatti\, il tema della redenzione – intesa come liberazione dal dolore\, riscatto sociale\, salvezza spirituale o rinascita dopo il peccato – attraversa sia il mondo del pop/rock moderno sia la musica sacra classica e contemporanea. Olzer e Douik si avventureranno in un’esplorazione di musica e testi che in diverse culture ci portano a considerare la voce degli ultimi degli ultimi: dalla celebre Redemption song di Bob Marley al Jesus Blood neverfailed me yet di Gavin Bryars fino agli spiritual della tradizione afroamericana\, passando dal corale Nun komm\, der Heiden Heiland di Johann Sebastian Bach alle melodie della tradizione irlandese\, dando infine voce alle lamentazioni tipiche delle culture del Mediterraneo. Mercoledì 29 luglio ci si sposterà a Seregno (Mb) dove\, nella chiesa di Sant’Ambrogio\, andrà in scena un doppio evento: alle 20.30 si esibirà all’organo Lorenzo Zandonella Callegherin un omaggio a Ettore Pozzoli\, poi sarà la volta della performance Geografie mistiche con il polistrumentista sardo Enzo Favata (sax\, elettronica)\, infaticabile esploratore di suoni\, e Mario Tozzi (voce narrante)\, geologo\, ricercatore\, saggista e conduttore tv di fortunati programmi come Sapiens-Un solo pianeta. Musica e divulgazione scientifica saranno al servizio di uno spettacolo dedicato all’origine fisica dei miti\, delle magie e dei miracoli. Secondo l’interpretazione psicoanalitica\, i miti nascono da esigenze di un io collettivo che può prendere forma in ogni luogo del mondo e che non ha necessariamente legami con la realtà fisica. È possibile\, invece\, spiegare scientificamente e collocare geograficamente questi fenomeni apparentemente incomprensibili\, senza perdere il fascino del racconto\, anzi\, trovandone altro nella spiegazione concreta e “vera”. \n\n\n\nGiovedì 30 luglio Suoni Mobili raggiungerà Lecco per un evento off del Lecco Jazz Festival: la chiesa dei Santi Martiri Gervaso e Protaso accoglierà (ore 21.30) Gabriele Coen (clarinetti\, sax soprano)\, Ziad Trabelsi (oud\, voce) e Roberto Olzer (organo). Esponenti di punta rispettivamente della cultura musicale ebraica e araba nel nostro Paese\, Coen e Trabelsi intessono\, nel concerto intitolato Trialogo\, un fitto dialogo che rivela le comuni radici di questi due popoli del Mediterraneo\, attingendo alle musiche tradizionali ma anche proponendo composizioni originali che guardano al mondo della moderna improvvisazione jazzistica\, alla world music\, al blues e al rock. Tra questi due mondi l’organo di Roberto Olzer si pone come ponte di comunicazione per nuove occasioni di incontro. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio si tornerà a Cesano Maderno (Mb) dove la compagnia Afuma\, in arrivo dal Togo\, darà vita prima a una sfilata sui trampoli (ore 19.30 con partenza dal piazzale della chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo) e poi a un imperdibile spettacolo di acrobazie\, trampoli e percussioni nel giardino di via Marche  (ore 21). Gli Afuma si sono formati studiando tecniche e tradizioni antiche\, ma con uno sguardo rivolto al circo contemporaneo. Il nome deriva da quello di una pianta africana simile alla felce\, che cresce sugli alberi senza cadere: simboleggia il trampoliere\, colui che resta in aria\, come questi acrobati aggrappati ai loro strumenti di legno alti fino a cinque metri. Arricchiti dalle varie influenze delle loro ricerche e da diversi soggiorni all’estero\, gli Afuma realizzano spettacoli nel rispetto delle tradizioni ma anche show originali\, sia nell’ambito del circo sia in progetti che collegano la loro arte alla danza contemporanea\, agli spettacoli di strada e al teatro.  \n\n\n\nSabato 1 agosto\, gli Afuma saranno protagonisti di diversi eventi a Milano: nel capoluogo lombardo sono previste due parate al mattino (alle 10 al mercato di via Oglio e alle 11 nei cortili delle case popolari MM di via del Turchino) e in serata\, presso la portineria del Parco Trapezio\, nel quartiere Santa Giulia\, andrà in scena il loro show acrobatico (ore 21). Il giorno dopo la parata degli Afuma passerà per il sagrato della parrocchia di San Michele Arcangelo e Santa Rita\, nel quartiere Corvetto\, e poi raggiungerà il Madama Hostel & Bistrot di via Benaco per stupire gli avventori del brunch domenicale.  \n\n\n\nDomenica 2 agosto Suoni Mobili sarà di nuovo a Lecco: nel parco di Villa Gomes (ore 11)\, infatti\, è in programma il concerto del pianista catalano Max Villavecchia. Riconosciuto per un’identità artistica aperta alle esplorazioni\, il compositore spagnolo si muove con disinvoltura attraverso generi\, stili e tradizioni. La sua musica fonde tradizione e innovazione\, cercando costantemente nuovi linguaggi e forme di espressione che trascendano le convenzioni. Entre Mar i Roca è il suo ultimo progetto: un ciclo di 12 preludi di pianoforte ispirati al paesaggio di Cadaqués\, creati in un intimo dialogo con i dipinti dell’artista Stefano Mussato. Ogni preludio e ogni dipinto aprono una finestra su un’emozione\, un momento vissuto\, una chiave visiva o di ascolto. Entre Mar i Roca è un invito a fermarsi e ad abitare il sottile spazio tra il visibile e l’invisibile\, è un viaggio sensoriale che incoraggia il pubblico ad arrendersi alla delicatezza e all’intensità dell’esperienza artistica. \n\n\n\nNello stesso posto\, alle ore 18.30\, spazio al grande jazz\, con l’omaggio a Miles Davis di Giovanni Falzone e della Libera Band\, che celebreranno il geniale trombettista americano Miles Davis nel centenario della sua nascita. Nome di punta del panorama italiano e internazionale\, Falzone sarà affiancato da quattro giovani talenti della scena tricolore: Raffaele Fiengo (sax alto)\, Massimiliano Cameroni (pianoforte)\, Giuseppe La Grutta (basso elettrico) e Riccardo Marchese (batteria). Il quintetto si muoverà come un collettivo di pittori che\, pennellata dopo pennellata\, costruirà un affresco dedicato a Miles Davis. Accanto ai suoi brani storici (da Solar a Tutu\, passando per capisaldi come Milestones\, Blue in Green” e So What) verranno proposte alcune composizioni originali di Falzone (AroundFour\, Andalusia\, Lo Sciamano\, Sunrise e Blue Miles)\, che uniranno passato e presente\, memoria e visione personale in una nuova architettura sonora\, solida ma aperta. I due concerti sono inseriti nella sezione Fuori Festival del Lecco Jazz Festival (quello della Giovanni Falzone Libera Band con il contributo di Nuovo Imaie). \n\n\n\nSempre nella giornata di domenica 2 agosto\, Suoni Mobili approderà sulla sponda opposta del Lario\, incrociando il Tremezzina Music Festival: a Griante (Co)\, in collaborazione con la cooperativa sociale Azalea\, è in programma una passeggiata musicale (a partire dalle ore 17.30\, evento sold out) tra arte\, natura e pietra sul terreno Pomario\, uno splendido terrazzamento a picco sul lago\, recuperato e restituito alla comunità come frutteto: qui si esibirà il trio Março\, composto da Marta Frigo (voce\, chitarra\, percussioni)\, Sofia Zavaglia (voce\, chitarra\, percussioni) e Martina Campi (flauto\, fisarmonica\, percussioni\, chitarra). Le tre musiciste intrecceranno con naturalezza ed eleganza jazz\, pop\, world music e suoni eterei\, proponendo composizioni originali e arrangiamenti acustici di brani famosi\, che trascineranno il pubblico in una dimensione sospesa e sognante. Le due voci si muovono tra armonie e contrappunti\, ora fondendosi ora rincorrendosi\, sostenute da chitarre ariose e da piccoli elementi ritmici e melodici che affiorano con grazia nei brani originali del trio e nelle cover (da Leyla McCalla a Emiliana Torrini). Un concerto gentile e delicato\, all’insegna della dolcezza della musica e del paesaggio.  \n\n\n\nInfine\, la settimana di Suoni Mobili si concluderà domenica 2 agosto a Villansanta (Mb): in piazza Cesare Pavese (ore 21.30) sarà di scena il quintetto guidato dal talentuoso chitarrista spagnolo Abraham Lojo\, nome di spicco della nuova generazione di esponenti della chitarra flamenca\, apprezzato dalla critica per la chiarezza\, l’espressività e la creatività compositiva. I suoi lavori si basano sul flamenco\, fuso con altri generi come il jazz e la classica: nascono così brani originali di grande fascinazione in cui trovano spazio riflessioni personali legate ai rapporti con i propri cari e i propri familiari ma anche il suo profondo legame con la natura\, da sempre ispiratrice della sua poetica. Condivideranno il palco con lui Jorge Mesa Valle dettoel Pirata (voce)\,  Max Villavecchia(pianoforte)\,  Uri Català (violoncello) e  Álvaro López (percussioni).  \n\n\n\nI concerti organizzati nella provincia di Lecco rientrano nel progetto realizzato con il contributo del Fondo Ambiente e Cultura (Acinque Energia-Fondazione Comunitaria del Lecchese–Lario Reti Holding-Silea). \n\n\n\nMaggiori info sul festival Suoni Mobili\, calendario\, programma in costante aggiornamento e modalità di accesso agli eventi su www.suonimobili.it e www.musicamorfosi.it   \n\n\n\n 
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SUMMARY: 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale
DESCRIPTION:Il programma della 29^ edizione de “L’ultima luna d’estate – Festival teatrale nelle ville e nei parchi più belli della Brianza” realizzato da Teatro Invito e da Piccoli Idilli in collaborazione con il Consorzio Brianteo Villa Greppi non sarà toccato. Nonostante le difficoltà economiche in cui il festival versa dallo scorso anno\, a causa della perdita del finanziamento ministeriale per il triennio 2025-2027 e della difficoltà nel reperire altre risorse che possano colmare il deficit economico\, le compagnie co-organizzatrici puntano alla realizzazione fedele del programma presentato e annunciano ufficialmente anche la presenza di Gherardo Colombo come ospite del tradizionale talk di apertura. Il programma del festival teatrale brianzolo che attrae ogni anno migliaia di visitatori portando in ambientazioni suggestive – ville\, parchi\, cascine\, corti e piazze – grandi nomi del mondo dello spettacolo e compagnie teatrali professioniste del territorio\, quindi\, sarà rispettato: appuntamento dal 28 agosto al 6 settembre. Gli organizzatori si impegnano a realizzare la manifestazione affrontando il rischio d’impresa e confidando nel sostegno di enti privati del territorio. \n\n\n\nSono partner\, attualmente\, de “L’ultima luna d’estate” 2026: Agriturismo Cascina La Costa e Cascina Bagaggera\, il Parco di Montevecchia e del Curone\, l’ente patrocinante La provincia di Lecco. In qualità di sponsor figurano le aziende Acinque\, Redaelli Auto\, Nuove ricerche d’habitat\, LarioReti\, ElectroAdda. Altri soggetti di supporto al festival restano in via di definizione. Mediapartner: «La Provincia di Lecco» e le testate online «Il Flâneur – Il quotidiano di Eventi e Cultura della città di Lecco»\, casateonline\, merateonline.  \n\n\n\nIL PROGRAMMA  \n\n\n\nAttingendo alla saggezza dell’antichità e citando Biante di Priene (VI sec. a.C.)\, uno dei “sette savi” della Grecia arcaica\, “Il potere rivela l’uomo” è il claim 2026 dell’”Ultima luna d’estate”\, pronta a partire dal prossimo 28 agosto in 11 Comuni della provincia di Lecco e di Monza e Brianza\, territori incantevoli e ameni dal punto di vista paesaggistico\, ricchi di eccellenze storico-artistiche e attrattivi anche per la loro tradizione enogastronomica.  \n\n\n\nCirca 20 gli eventi della manifestazione brianzola ideata nel 1997 da Luca Radaelli\, direttore artistico della compagnia Teatro Invito: largo\, dunque\, al delicato e vivacissimo tema de “La drammaturgia del potere”\, un focus sul rapporto tra la cultura e il potere che fa dialogare passato e presente con un approccio attento alle visioni della contemporaneità. Il festival 2026 sarà infatti una riflessione sul tema del potere nella percezione dei grandi autori del passato ma anche attraverso il filtro di chi oggi attraverso l’arte e il teatro si propone come un’utopia alternativa.  \n\n\n\n«Il potere – dichiarano i curatori artistici – è un argomento centrale in molti drammi teatrali: dall’Antigone di Sofocle alle tragedie shakespeariane\, per arrivare fino alle pagine di Pasolini\, che all’Ultima luna saranno raccontate da Massimo Popolizio. È un argomento che sembra balzare dalle pagine dei copioni teatrali alla più stretta attualità: in un mondo dominato dallo stra-potere delle corporations e dei missili\, il potere è sempre più concentrato nelle mani di oligarchi e despoti\, così simili a Creonte\, a Riccardo III\, a Macbeth… Eppure\, abbiamo esempi di come il potere possa essere ingentilito dall’arte e dalla cultura\, come nel caso di Olivetti – nel capolavoro del teatro di narrazione di Laura Curino – che trasforma il suo potere economico in cenacolo di intellettuali\, o come avviene per Le mille e una notte\, in cui il Califfo rinuncia al suo potere per quello ammaliante della parola usata da Shéhérazade\, o ancora nel pacifismo delle Troiane di Euripide\, nella versione del Teatro del Lemming».  \n\n\n\nIn arrivo in Brianza dieci giornate di letture\, performance\, spettacoli itineranti\, anche per bambini e famiglie\, recital\, una visita guidata\, il consueto concorso per giovani compagnie teatrali under 30 e il tradizionale incontro di apertura sul tema portante del festival in cui viene ospitato un personaggio illustre del panorama intellettuale italiano. Quest’anno tocca a una figura di spicco della giustizia nel nostro Paese aprire il festival\, in dialogo con Luca Radaelli di Teatro Invito: il già magistrato e saggista di origine brianzola Gherardo Colombo\, noto per aver partecipato ad alcune delle più importanti inchieste giudiziarie dell’ultimo mezzo secolo. Altri ospiti molto attesi saranno Laura Curino (28 agosto)\, Alessandra Faiella (1° settembre) e Massimo Popolizio (3 settembre). Il primo spettacolo in programma è proprio di Laura Curino: l’autorevole voce femminile del teatro civile e di narrazione italiano arriva con un suo storico monologo (scritto con Gabriele Vacis) in repertorio da trent’anni\, “Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno” – sul pioniere dell’industria italiana Camillo Olivetti – in scena a Merate (LC) presso la Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (Via Giancarlo Puecher) venerdì 28 agosto alle 21. Il 28 agosto sarà anche possibile visitare la Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi guidati dai suoi proprietari\, un’occasione unica per accedere agli interni dello storico edificio che apre appositamente le sue porte al pubblico per il festival “L’ultima luna d’estate”. Mentre Alessandra Faiella\, comica popolare al grande pubblico per le sue partecipazioni televisive\, sarà ospite a Casatenovo (LC) martedì 1° settembre alle 21 presso Villa Lattuada (via S. Giacomo 21) con il suo spettacolo “Ci siam cascate di nuovo”\, una satira sulla condizione femminile nella società contemporanea\, Massimo Popolizio si prenderà la scena giovedì 3 settembre alle 21 in Piazza della Pace a Osnago (LC)\, con il recital “Pasolini. Una storia romana”\, accompagnato dalle musiche eseguite dal vivo al violoncello da Giovanna Famulari. L’attore tra i più amati del teatro italiano (il suo ricco palmares conta come interprete ben quattro Premi Ubu) intreccerà in una magistrale interpretazione il racconto biografico di Pasolini\, dal suo arrivo nella città eterna nei primi anni ‘50 fino alla sua tragica morte nel 1975\, con i più celebri testi dell’autore\, tra cui “Ragazzi di vita”\, romanzo messo in scena nel 2017 che valse a Popolizio un Premio Ubu per la miglior regia. \n\n\n\nNel centenario dalla nascita di Dario Fo\, la compagnia Teatro Invito omaggerà mercoledì 2 settembre alle 18 presso la Cascina Galbusera Nera (via Galbusera Nera 2\, La Valletta Brianza\, LC) il grande attore e autore Premio Nobel con “Cantar vi Fo! “\, spettacolo con Luca Radaelli e tre musicisti che si accosterà con rispetto al repertorio jazz e folk di canzoni e testi\, in italiano e in milanese\, di Mistero Buffo. \n\n\n\nTeatro Invito sarà ancora in scena venerdì 4 settembre\, alle 21 a Sirone (LC) presso la Corte del Municipio (via Molteni 35)\, con “Macbeth banquet”\, in cui Luca Radaelli\, nei panni di un cuoco\, racconta – con l’accompagnamento alla chitarra di Maurizio Aliffi – la tragedia shakespeariana sul potere per antonomasia\, e lo fa con l’ausilio di utensili e cibi disponibili in una cucina. \n\n\n\nAncora Shakespeare\, e ancora ambizione e potere\, in “Riccardo III – Il sole di York brucia” con Stefano Panzeri\, produzione La Confraternita del Chianti/Karakorum Teatro in scena sabato 29 agosto (ore 21) a Usmate Velate (MB) presso Villa Borgia (via Vittorio Emanuele II\, 28). \n\n\n\nFra le rivisitazioni di testi classici della 29esima edizione de ’”L’ultima luna d’estate” non c’è solo Shakespeare ma anche Sofocle\, con “Antigone – sulla democrazia senza esagerare” di Teatro Blu di scena lunedì 31 agosto alle 21 press Cascina Butto (in località Butto 1 a Montevecchia\, LC)\, e un viaggio tra le opere di Omero\, Euripide e Virgilio con “Attorno a Troia_ Le troiane” del Teatro del Lemming che si potrà vedere a Monticello Brianza (LC) domenica 30 agosto (ore 17) presso il Granaio di Villa Greppi (via Monte Grappa 21). Sabato 29 agosto\, troviamo invece presso Villa Galimberti a Osnago (LC) un grande classico d’Oriente\, “Le mille e una notte”\, nello spettacolo prodotto dal Teatro de gli Incamminati e interpretato da Carlo Decio\, che narra alcune delle storie più belle tratte dal capolavoro orientale. Dopo il Pasolini di Popolizio\, la letteratura del Novecento sale ancora sul palcoscenico a “L’ultima luna d’estate”\, sabato 5 settembre\, e in due occasioni: alle 18 a Villa Vercelli (via Bongiaga 8 – fraz. Cereda di La Valletta Brianza\, LC) con Filippo Ughi di Piccoli Idilli e la lettura di Palomar\, uno degli ultimi romanzi di Italo Calvino\, e alle 21 nel Chiostro di San Giovanni in località Perego (via Roma 12) – sempre La Valletta Brianza – con “La sagra del Signore della nave”\, la nuova produzione della Compagnia Laboratorio Metamorfosi/Teatro19 dall’omonimo atto unico di Luigi Pirandello.  \n\n\n\nCome sempre “L’ultima luna d’estate” è anche teatro per bambini e famiglie. Saranno tre\, in particolare\, gli appuntamenti che rivolgono la loro attenzione ai piccoli spettatori. Domenica 30 agosto (ore 16.30) ci sarà a Missaglia (LC)\, al Monastero della Misericordia (via della Misericordia)\, Febo Teatro con “Scuola di magia”\, la storia di due bambini molto diversi che dovranno collaborare per raggiungere un obiettivo comune. Sabato 5 settembre presso la Cascina Bagaggera (via Bagaggera 25) a La Valletta Brianza (LC) alle 16.30\, “Cavoli a merenda” della compagnia Ditta Gioco Fiaba è un divertente giallo teatrale in cui due serissimi investigatori sono chiamati a investigare su un delitto improbabile: un affettamento di carote. Itinerante e interattivo è “Il ritorno al pianeta Terra” di Scarlattine Teatro/Campsirago Residenza\, in scena domenica 6 settembre alle 11 nel Parco di Villa Belgiojoso (viale Cornaggia) a Merate (LC). Scritto da Giulietta De Bernardi\, anche interprete insieme a Mariella Navale\, lo spettacolo vede i piccoli spettatori ricercare una creatura perduta\, Arborea\, figlia della Madre Terra Gea. Seguendo la struttura di una fiaba\, dovranno mettersi in cammino e superare tre prove legate agli elementi naturali per trovarla. Sempre il 6 settembre la natura la fa ancora da protagonista a Bulciago (LC) alle 18 in “Nuvole” di Onda Teatro\, uno spettacolo itinerante e site-specific scritto e interpretato da Bobo Nigrone. Lo spettacolo parte dal Santuario dei Morti dell’Avello\, frazione Bulciaghetto\, e racconta storie vere e leggende che hanno al centro la natura e il suo rapporto con l’uomo. \n\n\n\nSpazio a giovani talenti del teatro italiano con il Premio “Luna crescente” dedicato al teatro Under30\, in una serata che mercoledì 2 settembre alle 21 nel Parco Verde di Lomagna (LC) in via Volta 2 metterà al centro il pubblico\, scopritore di nuovi talenti. Tre giovani artiste e artisti precedentemente selezionate/i attraverso una call nazionale potranno mostrare brevi trailer dei loro spettacoli; saranno poi gli stessi spettatori a votare la compagnia favorita\, che vincerà la partecipazione all’edizione 2027 de “L’ultima luna d’estate” con lo spettacolo completo. Lo scorso anno la competizione è stata vinta da “Distinti saluti”\, spettacolo-manifesto di una generazione cresciuta con aspettative sociali altissime ma respinta dal mercato del lavoro\, firmato da Sara Baldassarre\, autrice e interprete\, e Letizia Buchini\, regista\, che saranno in scena quest’anno\, domenica 30 agosto alle 21 a Missaglia (Monastero della Misericordia).  \n\n\n\nIl festival si concluderà domenica 6 settembre a Carnate (MB) nel Cortile della Scuola Primaria (via Magni 2)\, dove andrà in scena alle 21 “A (s)ragionar di guerra”\, produzione ATIR Teatro Ringhiera di e con Jacopo Maria Bicocchi e Mattia Fabris: un piccolo viaggio nel tema della guerra e\, di conseguenza\, anche della pace\, passando attraverso le parole di Emilio Lussu\, Erich Maria Remarque\, Gino Strada\, Gianni Rodari\, Giorgio Gaber\, Bruce Springsteen\, David Foster Wallace.In caso di pioggia\, è sempre previsto un luogo di recupero per tutti gli spettacoli\, info indicate sul sito teatroinvito.it \n\n\n\nCALENDARIO \n\n\n\nvenerdì 28 agosto 2026 \n\n\n\nMerate (LC) – Villa De Ferrari Bagatti Valsecchi (via Giancarlo Puecher) \n\n\n\nore 18.00 | GHERARDO COLOMBO | Incontro sul tema “La drammaturgia del potere” \n\n\n\na seguire visita guidata alla Villa \n\n\n\nore 21.00 | LAURA CURINO | Camillo Olivetti. Alle radici di un sogno \n\n\n\nsabato 29 agosto 2026 \n\n\n\nOsnago (LC) – Villa Galimberti (via Mazzini 12) \n\n\n\nore 18.00 | CARLO DECIO | Le mille e una notte \n\n\n\nUsmate Velate (MB) – Villa Borgia (via V. Emanuele II\, 28) \n\n\n\nore 21.00 | STEFANO PANZERI/Confraternita del Chianti | Riccardo III\, il sole di York brucia \n\n\n\ndomenica 30 agosto 2026 \n\n\n\nMonticello Brianza (LC) – Granaio di Villa Greppi (via Monte Grappa\, 21)ore 16.00 | TEATRO DEL LEMMING | Attorno a Troia_Le troiane \n\n\n\nMissaglia (LC) – Monastero della Misericordia (via della Misericordia) \n\n\n\nore 16.30 | FEBO TEATRO | Scuola di magia \n\n\n\nore 21.00 | BALDASSARRE-BUCHINI | Distinti saluti (spettacolo Premio Luna Crescente 2025) \n\n\n\nlunedì 31 agosto 2026 \n\n\n\nMontevecchia (LC) – Cascina Butto (località Butto 1) \n\n\n\nore 21 | TEATRO BLU | Antigone – sulla democrazia senza esagerare \n\n\n\nmartedì 1° settembre 2026 \n\n\n\nCasatenovo (LC) – Villa Lattuada (via S. Giacomo\, 21) \n\n\n\nore 21.00 | ALESSANDRA FAIELLA | Ci siamo cascate di nuovo \n\n\n\nmercoledì 2 settembre 2026La Valletta Brianza (LC) – Cascina Galbusera Nera\, via Galbusera Nera 2ore 18.00 | TEATRO INVITO | Cantar vi Fo! \n\n\n\nLomagna (LC) – Parco Verde (via Volta\, 2) \n\n\n\nore 21.00 | PREMIO LUNA CRESCENTE con le compagnie finaliste Under30  \n\n\n\ngiovedì 3 settembre 2026 \n\n\n\nOsnago (LC) – Piazza della Pace \n\n\n\nore 21.00 | MASSIMO POPOLIZIO | Pasolini. Una storia romana \n\n\n\nvenerdì 4 settembre 2026 \n\n\n\nSirone (LC) – Corte Municipio (via Molteni\, 35) \n\n\n\nore 21.00 | TEATRO INVITO | Macbeth Banquet \n\n\n\nsabato 5 settembre 2026 \n\n\n\nLa Valletta Brianza (LC) – Cascina Bagaggera (via Bagaggera\, 25) \n\n\n\nore 16.30 | DITTA GIOCO FIABA | Cavoli a merenda \n\n\n\nLa Valletta Brianza (LC) – Villa Vercelli (via Bongiaga\, 8 – frazione Cereda) \n\n\n\nore 18.00 | PICCOLI IDILLI | Palomar \n\n\n\ndomenica 6 settembre 2026 \n\n\n\nMerate (LC) – Parco di Villa Belgiojoso\, viale Cornaggia \n\n\n\nore 11.00 | SCARLATTINE TEATRO/CAMPSIRAGO RESIDENZA | Il ritorno al pianeta Terra \n\n\n\nBulciago (LC) – Parco Agricolo \n\n\n\nore 18.00 | ONDA TEATRO | Nuvole (spettacolo itinerante con partenza dal Santuario dei Morti dell’Avello\, frazione Bulciaghetto) \n\n\n\nCarnate (MB) – Cortile Scuola Primaria (via Magni\, 2) \n\n\n\nore 21.00 | ATIR Teatro Ringhiera | A (s)ragionar di guerra \n\n\n\nINFO: sito web www.teatroinvito.it \n\n\n\nTelefono: 0341.1691394 \n\n\n\nEmail: prenotazioni@teatroinvito.it \n\n\n\nFacebook “Teatro Invito Ultimaluna”Instagram “teatroinvitoultimaluna”
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SUMMARY:India Città Aperta. Ultima settimana di programmazione
DESCRIPTION:Ultima settimana di appuntamenti\, dal 28 luglio al 31 luglio\, per INDIA CITTÀ APERTA\, l’iniziativa\, promossa dal Teatro di Roma in collaborazione con Dominio Pubblico ETS\, che anima gli spazi del Teatro India. \n\n\n\nApre la serata di martedì 28 luglio (ore 19) l’appuntamento con PICCOLA STREGA. Lettura a due voci con musica dal vivo a cura della compagnia Art Niveau\, per i più piccoli e non solo. Una fiaba scura in forma di teatro\, un capolavoro di tensione che in un’andatura ricca di ritmo e suggestioni\, indaga le grandi risorse di intelligenza e immaginazione dei bambini per uscire da situazioni difficili\, aiutarsi\, aiutare\, crescere.  Un racconto di silenzi e di parole cercate con un’attenzione delicata e sensibile capaci di suggerire visioni profonde e acutissime ma anche di stupire con un umorismo sottile. Le voci delle due attrici\, ora narratrici\, ora personaggi o coro\, si intrecciano e armonizzano con le suggestive sonorità musicali di Gianfranco de Franco dando vita a questo inatteso ed emozionante viaggio di resilienza e coraggio adatta ai più piccoli che anche i grandi ameranno. \n\n\n\nA seguire\, alle ore 21\, il progetto “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma rivolto alle nuove maestranze\, presenta lo spettacolo Oniricon\, viaggio nel sogno felliniano diretto dalla regista Kamila Straszynska. Un itinerario verso l’inconscio: le arie e gli ensemble del belcanto e verismo italiano trovano un nuovo contesto e rivelano altri significati nel mondo dei sogni\, desideri non pronunciati e archetipi riscoperti. È uno spettacolo immerso nell’immaginario cinematografico del grande maestro Federico Fellini. Il titolo “Oniricon” fa riferimento alla colonna di un giornale nella quale Fellini interpretava i sogni dei lettori. In questo omaggio alla grande immaginazione del regista riscopriamo il potenziale nascosto dei più famosi brani di Rossini\, Donizetti\, Bellini\, Verdi e Puccini intrecciati con le scene iconiche dei suoi film. Lo spettacolo è stato commissionato e realizzato per la prima volta nel 2024 presso Teatr Wielki – Opera Narodowa di Varsavia con gli allievi di Akademia Operowa e presentato sulla piattaforma OperaVision. La versione romana viene realizzata in collaborazione con due programmi per giovani artisti presso le più importanti istituzioni culturali: Il Corso di perfezionamento per attrici e attori Under 30 della Fondazione Teatro di Roma e “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera di Roma. \n\n\n\nMercoledì 29 luglio spazio ai più piccoli e alle loro famiglie alle 19 con il nuovo spettacolo del teatrodelleapparizioni\, ALL’IMPROVVISO\, di e con Fabrizio Pallara. Un narratore come un giardiniere raccoglierà semi dal pubblico: idee\, domande e risposte per costruire una storia. In un’improvvisazione si definirà il contesto\, nasceranno personaggi\, si immagineranno paesaggi\, inizi e finali. Parole e musica dal vivo in dialogo per esplorare le possibilità di un racconto. E poi i semi diventeranno fiori e frutti in un giardino che tutti abiteranno\, all’improvviso.  \n\n\n\nAlle 21:30 la danza sposa il dibattito sull’intelligenza artificiale in LETTERA DA UN’AI di Cora Gasparotti | OMNIA Visual Dance Theater.  L’intelligenza artificiale prende parola e ci restituisce il riflesso di ciò che siamo attraverso una lettera. In dialogo con i danzatori e con le decisioni del pubblico\, si compone un mosaico di relazioni\, numeri\, segni e destini. Lo spettacolo\, frutto di una scrittura condivisa tra corpi e algoritmo\, è un invito a celebrare l’umanità che vive di errori\, sogni e illogico\, svelando la sua grazia più autentica. \n\n\n\nGiovedì 30 luglio appuntamento alle 19 con la presentazione del libro\, a cura di Feltrinelli\, SOLDI\, SESSO E POTERE. Come il desiderio muove il mondo (e i mercati) (Rizzoli) di Azzurra Rinaldi\, economista femminista\, direttrice della School of gender Economis\, fondatrice di Equinomics in cui porta il tema dell’equità di genere all’interno di aziende e istituzioni. Azzurra Rinaldi da anni lavora perché la gender equality sia praticabile\, comprensibile\, possibile\, con tenacia\, competenza e una visione che non è utopia ma risposta alla rassegnazione. Un incontro che si propone di creare consapevolezza e disinnescare i meccanismi e gli stereotipi che intrecciando soldi\, sesso e potere\, escludono le donne dai tavoli in cui si prendono le decisioni. Con i contributi della giornalista\, podcaster e videomaker Angela Gennaro e della cultural advisor e attivista Michela Bonafoni. \n\n\n\nAlle 21\, invece\, spazio alla musica di Matteo Alieno che\, cantando “Mainstream” di Calcutta\, accompagnerà sul palco dell’arena i giovani Alessio Alì e Alessandra Nazzaro\, ultimo appuntamento della rassegna Nero India – siamo fatti di canzoni\, a cura di Studionero e Giulia Ananìa. \n\n\n\nInfine\, per l’ultima serata di venerdì 31 luglio\, in scena BEI RICORDI SHOW + Festa n.40 a cura di Marcello Caporiccio\, Silvia Ignoto\, Emma Quartullo e con Alice Caronna\, Mark Ceiling\, Federica Dordei\, Davide Fasano\, Gabriele Gasco. Uno spettacolo dal vivo tra l’intrattenimento e la ricerca artistica con attori\, musicisti e performer under 35. Un varietà contemporaneo che si muove tra intrattenimento e ricerca artistica: Musicisti\, attori\, attrici e performer danno vita a uno spettacolo multidisciplinare per chiudere in festa India città aperta
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LOCATION:Teatro India\, Lungotevere Vittorio Gassman\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Al Mythos Troina Festival al via la sezione "Assoli"
DESCRIPTION:Tre registe\, tre nuove drammaturgie\, tre interpreti emozionanti: sono gli ingredienti di “Assoli”\, la sezione del Mythos Troina Festival diretto da Luigi Tabita\, in programma dal 28 luglio al 2 agosto alle ore 20.30 presso la Torre Capitania.  \n\n\n\nPensata come uno spazio di sperimentazione e approfondimento\, la sezione “Assoli” propone tre spettacoli\, in prima nazionale\, accomunati da una forte impronta autoriale e da uno sguardo contemporaneo sui grandi personaggi della mitologia classica. Tre produzioni che\, attraverso linguaggi differenti\, rileggono il mito con una sensibilità contemporanea\, dando spazio alle nuove drammaturgie e alla ricerca teatrale.  \n\n\n\nAd aprire il ciclo\, il 28 e 29 luglio\, sarà “Andromaca – Il candore del cigno”\, scritto da Gianni Guardigli\, con Daniela Giovanetti e la regia di Valeria Almerighi. Lo spettacolo restituisce tutta l’attualità della tragedia di Andromaca\, simbolo delle vittime di ogni guerra\, trasformando il mito in una riflessione sul presente e sulla necessità di risvegliare una coscienza collettiva di fronte ai conflitti che continuano a segnare il nostro tempo.  \n\n\n\nIl 30 e 31 luglio sarà la volta di “Polissena dimenticata”\, scritto e diretto da Aurora Miriam Scala\, con Federica De Benedittis. Lo spettacolo riporta alla luce una delle figure femminili più marginali della mitologia greca\, trasformando il silenzio che l’ha accompagnata nei secoli in una potente rivendicazione di memoria.  \n\n\n\nA chiudere la rassegna\, l’1 e 2 agosto\, sarà “Sing Orpheus Sing”\, drammaturgia e regia di Noemi Francesca\, con Dario Guidi. Il celebre cantore del mito viene immaginato come l’ultimo sopravvissuto dopo la fine del mondo\, in uno spettacolo che riflette sul potere dell’arte e della parola.  \n\n\n\nDopo la sezione “Assoli”\, il Mythos Troina Festival entrerà nella sua fase conclusiva con gli ultimi appuntamenti del cartellone\, fino al gran finale dell’8 agosto affidato a Leo Gullotta\, protagonista di “Tiresia” spettacolo che chiuderà la sesta edizione della manifestazione.  \n\n\n\nIl Mythos Troina Festival\, riconosciuto dal Ministero della Cultura e patrocinato dall’INDA – Istituto Nazionale del Dramma Antico\, è organizzato dal Comune di Troina e proseguirà fino all’8 agosto con un programma che intreccia teatro\, musica e arti performative nel segno del mito contemporaneo. \n\n\n\nPer informazioni: \n\n\n\nhttps://enjoytroina.it/mythos-troina-festival-2025 \n\n\n\nhttps://www.instagram.com/mythostroinafestival \n\n\n\nhttps://www.facebook.com/mythostroinafestivalAssociazione Cooltural-mente: tel. +39 331 467 5445
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SUMMARY:Ultimi due appuntamenti al Ravello Festival
DESCRIPTION:Il Ravello Festival 2026 chiude la programmazione del mese di luglio con due appuntamenti molto attesi\, mercoledì 29 luglio Piccinni e Gluck\, una corona per due su testi e drammaturgia di Valerio Cappelli e venerdì 31 Kent Nagano dirige il prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Richard Wagner: un appuntamento di risonanza internazionale che sta raccogliendo sulla Costiera appassionati da tutto il mondo. Due proposte diverse che testimoniano il desiderio del festival di coinvolgere un pubblico eterogeneo spaziando da progetti teatrali che hanno comunque un legame con la musica alle grandi esclusive italiane con le principali orchestre del mondo. Si comincia quindi mercoledì 29 luglio nella suggestiva Sala dei Cavalieri (ore 20)\, con una serata di musica e parole che è una riflessione sul teatro musicale settecentesco: Piccinni e Gluck\, una corona per due su testi e drammaturgia di Valerio Cappelli ha debuttato lo scorso aprile a Bari (produzione in collaborazione con il Teatro Petruzzelli di Bari e Angelo Tumminelli – Prima International Company) ed è interpretato dall’attore Sergio Rubini\, dal soprano Francesca Pia Vitale e da Luca Gorla al pianoforte. Un progetto dedicato alla storica contesa che contrappose a Parigi il compositore barese (la cui Cecchinaera opera molto più rappresentata dei capolavori mozartiani) e quello tedesco\, considerato il più grande operista del tempo. «Il racconto – scrive l’autore Valerio Cappelli – procede come una confessione\, uno scontro alla “Mozart-Salieri”\, punteggiato da interventi musicali. Racconto teatrale e musica dal vivo. Lo spettacolo si collega idealmente a Gli occhiali di Šostakovič\, altro mio testo sempre con Rubini\, dove la musica è il punto di partenza sul destino umano di un artista\, sul rapporto tra arte\, potere e memoria. Questo invece è il dramma dell’eterno secondo. La vita di Piccinni oscillò tra Napoli e Parigi\, dove si svolse la “contesa” al centro di questo spettacolo\, tra Niccolò Piccinni e il cavaliere Christoph Willibald Gluck\, il nobile cavaliere degli Asburgo-Lorena\, l’autorità riconosciuta del suo tempo\, l’artefice della grande Riforma musicale. Il primo\, benché avesse conosciuto gli onori di grandi successi\, veniva da una famiglia povera e numerosa\, e dalla provincia più povera del Sud d’Italia\, l’altro era consapevole della propria autorità in musica. I due si trovarono a comporre l’identica opera. Lo “scontro” avvenne proprio qui\, per Ifigenia in Tauride\, dalla tragedia di Euripide; qui si innescò la miccia degli opposti partiti. Tutta Parigi fu sul chi vive\, i salotti si aprivano con una domanda ricorrente: siete voi per Piccinni o per Gluck?». Venerdì 31 luglio (ore 20) è in calendario uno dei momenti più attesi del Festival\, con il ritorno a Ravello\, in esclusiva italiana\, di Kent Nagano con Dresdner Festspielorchester e Concerto Köln per il progetto di esecuzione del Ring su strumenti e prassi dell’epoca wagneriana intitolato “The Wagner Cycles – A project of the Dresdner Musikfestspiele”. Nel 2023 il Belvedere aveva accolto l’esecuzione dell’Oro del Reno\, adesso si ascolteranno – sempre in forma di concerto – il prologo e il primo atto della Götterdämmerung di Richard Wagner: un appuntamento di risonanza internazionale\, che ha debuttato in Germania alcune settimane fa e che sarà al festival di Lucerna dopo Ravello\, basato su una approfondita ricerca musicologica che punta alla ricostruzione del suono originale e anche sull’esatta dizione del libretto. Interpreti vocali saranno: Åsa Jäger (Brünnhilde)\, Young Woo Kim (Siegfried)\, Patrick Zielke (Hagen)\, Ania Vegry (Gutrune e Terza Norna)\, Jasmin Etminan (Prima Norna e Waltraute)\, Marie-Luise Dreßen (Seconda Norna)\, Johannes Kammler (Gunther). Sono previsti i sovratitoli in italiano e inglese.In occasione di questo appuntamento wagneriano così prestigioso\, legato anche ai 150 anni dalla prima esecuzione del Ring completo a Bayreuth\, sono in programma due incontri introduttivi\, sempre venerdì 31 luglio\, all’Hotel Caruso a mezzogiorno e poi nel giardino di Villa Rufolo ore 18.30 con il giornalista e musicologo Andrea Estero\, presidente dell’Associazione Nazionale Critici Musicali. All’incontro del mattino sarà inoltre presentato il video Il Ring in Italia preparato per questa edizione del Ravello Festival che contiene una carrellata di immagini degli allestimenti della Tetralogia nei teatri della Penisola dal 1896 a oggi\, realizzato grazie alla collaborazione degli archivi storici dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia\, del Teatro del Maggio Musicale Fiorentino\, del Teatro La Fenice di Venezia\, del Teatro dell’Opera di Roma\, del Teatro alla Scala\, del Teatro Regio di Torino\, del Teatro Massimo\, del Teatro di San Carlo\, del Teatro Comunale di Bologna. La settimana di attività della Fondazione Ravello è iniziata rinnovando il proprio sostegno alle principali iniziative religiose e alle tradizioni della città. Anche nel 2026\, dopo il contributo alla Via Crucis pasquale e ai festeggiamenti della Beata Vergine Maria delle Grazie\, della realizzazione del Salone degli stemmi vescovili presso la Pinacoteca del Duomo\, il 26 e 27 luglio sono state sostenute le celebrazioni patronali di San Pantaleone che precedono\, a settembre\, la Festa della Madonna Addolorata con la 73ª edizione dell’Incendio del borgo di Torello. L’impegno conferma l’attenzione della Fondazione verso il patrimonio religioso\, culturale e identitario della comunità ravellese. Negli spazi di Villa Rufolo è visitabile la mostra dedicata a William Kentridge\, realizzata dalla Fondazione Ravello in collaborazione con la Galleria Lia Rumma. L’esposizione accompagna il pubblico del Festival con un percorso nel quale musica\, teatro e arti visive dialogano secondo la poetica dell’artista sudafricano\, protagonista di una delle più significative ricerche contemporanee sul rapporto tra immagine e suono.  Il mese di agosto del Ravello Festival si aprirà con una serie di appuntamenti sempre sul Belvedere dedicati al jazz e alle musiche di oggi con Andrea Motis Trio (giovedì 6 agosto\, ore 21.30); Rita Marcotulli Ensemble (venerdì 7 agosto\, ore 21.30)\, quindi Rick Margitza\, Jeff Ballard\, Dario Deidda\, Roberto Tarenzi\, Domenico Sanna\, Carlo Fimiani in Omaggio a Miles (sabato 8 agosto\, ore 21.30). Attesissimo e già sold out l’11 agosto (ore 5.15) il tradizionale Concerto all’alba\, momento identitario del Festival\, in cui la musica accompagna il sorgere del giorno\, con l’Orchestra Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Salerno diretta da Alessandro Palumbo. Il Festival torna quindi sul Belvedere a fine agosto\, con una sequenza di grandi orchestre internazionali direttori e solisti fra i più noti di oggi. L’orario di inizio dei concerti\, per offrire al pubblico lo spettacolo naturale del tramonto\, è anticipato alle ore 19.30. Si comincia mercoledì 26 agosto con la Filarmonica “George Enescu” diretta da Robert Treviño; giovedì 27 agosto\, nello spazio suggestivo e raccolto della Sala dei Cavalieri\, il celebre pianista francese\, Jean-Efflam Bavouzet proporrà l’Integrale della musica per pianoforte solo di Maurice Ravel in due parti\, alle ore 18 e alle ore 21. Si prosegue sabato 29 agosto con la Gustav Mahler Jugendorchester diretta da Philippe Jordan e poi domenica 30 agosto con The Constellation Choir and Orchestra diretti da John Eliot Gardiner. Finale d’eccezione sabato 5 settembre (Belvedere\, ore 19.30) in esclusiva italiana arriverà a Ravello la Freiburger Barockorchester diretta da Simon Rattle con la violinista Isabelle Faust. La 74ª edizione del Ravello Festival\, manifestazione organizzata dalla Fondazione Ravello – guidata dal presidente Alessio Vlad\, con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti – si realizza grazie al sostegno della Regione Campania\, del Ministero della Cultura\, di un nuovo gruppo di sponsor come NLG “Endless Partner”\, Veolia “Earth Legacy Partner”\, De Luca Industria Cartaria “Legends Partner”\, Coop Sole “Mediterranean Supplier” e Caffè Barbera “Sunrise Partner”\, cui si aggiungono come partner della promozione del festival Rolex e Gioielleria Galdi. Confermato inoltre il supporto di Dielle Impianti & Restauri per la realizzazione del palcoscenico sul Belvedere e l’ospitalità offerta dagli hotel Caruso\, Palazzo Avino\, Villa Cimbrone\, Villa Fraulo\, Parsifal\, Palazzo Confalone\, Tipografo di Amalfi oltre a Malafronte e alle Cantine Marisa Cuomo. Il programma completo con tutti i dettagli è su www.ravellofestival.com Progetto Ravello 2026 CUP F29I26000210001 a valere sui fondi dell’Accordo per la coesione della Regione Campania DGR 641 del 18/09/2025  Informazioni di biglietteriaI biglietti per tutti gli appuntamenti sono in vendita sul sito www.ravellofestival.com Il Boxoffice di Piazza Duomo a Ravello sarà aperto a partire dal 1° luglio 2026\, dal martedì alla domenica\, dalle ore 10 alle ore 14 (chiuso il lunedì); nei giorni dei concerti\, dalle ore 10 alle ore 14 e poi dalle ore 17 fino all’orario di inizio degli stessi. tel: +39 089 858422 / boxoffice@ravellofestival.com Prezzi dei biglietti (non rimborsabili)4-5-11-12-17-24-31 luglio\, 26-29-30 agosto\, 5 settembre: 60 euro19 luglio\, 6-7-8 agosto: 40 euro29 luglio (non numerato): 20 euro27 agosto (non numerato) 20 euro / 30 euro per entrambi i concerti Under 26Sono previsti biglietti (escluso il Concerto all’alba) al costo di €20 acquistabili esclusivamente in loco fino ad esaurimento dei posti disponibili (sarà necessario esibire un documento di identità all’ingresso). I biglietti sono nominativi e non cedibili. www.ravellofestival.comIl programma potrebbe subire variazioni.
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SUMMARY:Cinque serate intense per l'ultima settimana di "Brividi d'Estate 2026" a Napoli
DESCRIPTION:Cinque serate che condensano l’identità di una rassegna capace\, anno dopo anno\, di trasformare il Real Orto Botanico di Napoli in uno spazio scenico unico\, dove il teatro incontra la notte\, la natura e il mistero. Da giovedì 29 luglio a domenica 2 agosto si conclude infatti l’edizione 2026 di Brividi d’Estate\, la manifestazione curata dal Pozzo e il Pendolo Teatro e sostenuta dal Comune di Napoli\, con un programma che attraversa il noir\, il teatro d’autore\, l’esperienza immersiva e la memoria storica. \n\n\n\nL’ultima settimana della rassegna rappresenta una sintesi perfetta della poetica del Pozzo e il Pendolo: raccontare storie che sappiano coinvolgere il pubblico non solo attraverso la narrazione\, ma anche grazie alla forza evocativa dei luoghi e all’intensità della relazione tra attori e spettatori. \n\n\n\nAd aprire il programma\, nelle serate del 29 e 30 luglio\, sarà Vipera di Maurizio de Giovanni\, anche in scena con Rosaria De Cicco\, Marianita Carfora\, Gennaro Monti\, Sonia De Rosa\, Salvatore Catanese\, Alfredo Mundo\, Marco Palumbo e Federica Totaro\, le musiche originali di Rocco Zaccagnino e la regia di Annamaria Russo. \n\n\n\nLa vicenda riporta il pubblico nella Napoli del 1932\, pochi giorni prima della Pasqua. Nel celebre bordello cittadino chiamato Paradiso viene assassinata Maria Rosaria Cennamo\, conosciuta da tutti come Vipera\, la prostituta più desiderata della città. A indagare è il commissario Luigi Alfredo Ricciardi\, costretto ancora una volta a convivere con il suo inquietante dono: vedere i morti e ascoltarne le ultime parole. \n\n\n\nVenerdì 31 luglio sarà invece la volta dell’ultimo appuntamento con La cena con delitto\, formula che negli anni è diventata uno dei marchi distintivi del Pozzo e il Pendolo Teatro. \n\n\n\nLa rassegna si concluderà\, sabato 1 e domenica 2 agosto\, con Processo a una strega\, scritto e diretto da Annamaria Russo\, interpretato da Marianita Carfora\, Marco Palumbo\, Sergio Del Prete\, Andrea De Rosa\, Federica Totaro e Alfredo Mundo. \n\n\n\nIspirato agli autentici atti di un processo dell’Inquisizione\, lo spettacolo racconta la storia di Bianca\, una giovane guaritrice che vive ai margini della comunità. La sua indipendenza\, la sua bellezza e una relazione ritenuta scandalosa la rendono vittima del pregiudizio. Accusata di stregoneria\, viene arrestata e processata dal Santo Tribunale. Un racconto storico che parla con forza anche al presente. \n\n\n\nTre spettacoli diversi\, un unico filo conduttore: la capacità del teatro di interrogare il presente attraverso il fascino del racconto. \n\n\n\nBrividi d’Estate 2026\, Real Orto Botanico di Napoli \n\n\n\nGiovedì 29 luglio ˃ domenica 2 agosto 2026\, ore 21.00 \n\n\n\nInfo al numero 0815422088 \n\n\n\nbiglietti www.ilpozzoeilpendolo.it e sul circuito Etes
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