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SUMMARY:"Quadra" personale di Leonardo D’Amico
DESCRIPTION:Il giorno 27 febbraio 2026 alle ore 18.30 PROSA_contemporanea presenta l’esposizione personale Quadra di Leonardo D’Amico a cura di Alberto Dambruoso e Rosanna Rago: un nucleo di dieci opere\, realizzate tra il 2023 e il 2025\, definiscono una mostra\, il cui titolo rientra nell’uso di calembour linguistici come li definisce il curatore Alberto Dambruoso\, che invita lo spettatore a una riflessione più profonda sull’opera\, lasciando innumerevoli possibilità all’interpretazione individuale. \n\n\n\n«Quadra è innanzitutto un rimando alla forma geometrica\, al suo perimetro e allo spazio contenuto al suo interno.»\, spiega nel suo testo di presentazione Rosanna Rago. «Allo stesso tempo\, il termine richiama il quadro come oggetto e la tela come luogo della pittura\, introducendo un ulteriore livello di lettura legato al linguaggio comune: mi quadra / non mi quadra. Un’espressione che apre a una dimensione di interrogazione critica rispetto a ciò che vediamo e a ciò che riconosciamo come coerente o ammissibile. In questo senso\, QUADRA non è soltanto una forma né un titolo\, ma un criterio di lettura. Ciò che “quadra” coincide con ciò che tiene\, che convince\, che trova una propria necessità interna; allo stesso tempo\, ciò che appare formalmente risolto può generare inquietudine o resistenza.  \n\n\n\nNelle opere di D’Amico\, la pittura non aspira a far quadrare le immagini secondo un ordine rassicurante\, ma espone apertamente le incongruenze e le tensioni che abitano lo spazio pittorico. È proprio in questa soluzione che il lavoro trova la propria forza e la propria coerenza critica\, oltre a una bellezza estetica raffinata e rara. Il non quadrare apparente\, diventa così una condizione generativa\, un meccanismo di interrogazione che investe tanto la percezione quanto l’identità\, chiamando lo spettatore a misurarsi con ciò che comprende e con ciò che gli sfugge\, con ciò che accetta e con ciò che mette in discussione.  \n\n\n\nRiflessioni spontanee nascono dall’osservazione delle opere: cosa accade dentro lo spazio pittorico? Distanze prossemiche determinano percezioni visive sorprendenti; lo spazio che intercorre tra opera e spettatore è decisivo affinché le opere si manifestino agli occhi di chi osserva. […] L’alternanza tra opere in cui macchie in tinte scure occupano l’intera superficie – come i volti e la mano\, simboli di riconoscimento e identità – e lavori nei quali\, al contrario\, lo spazio si apre a vuoti e sospensioni\, rafforza la riflessione sul concetto di prossemica come condizione ambivalente: saturazione e compressione da un lato\, distanza e isolamento dall’altro.» \n\n\n\nScrive invece Alberto Dambruoso nel testo Leonardo D’Amico. La vita nella pittura: «Protagonista assoluto delle sue opere è il segno. Un segno che assume differenti valenze a seconda della forma che intende rappresentare. A volte si fa archetipo come la sedia\, la testa o la silhouette umane\, o ancora la città\, tutti elementi appena accennati ma in grado di favorire una riconoscibilità immediata della cosa rappresentata. In altre opere il segno diventa pura astrazione\, una sorta di sismografo che registra sul supporto utilizzato i battiti della natura. Il segno funge anche come linea di contorno\, decisamente marcata\, come nell’uso tipico espressionista. A volte il segno si presenta tremulo\, incerto\, a significare la fragilità della cosa o del momento rappresentato o vissuto. Il segno si fa anche parola\, scritta\, si impone come affermazione personale o storica ma allo stesso tempo diventa negazione stessa\, cancellazione. Questo collocarsi a metà strada tra la rappresentazione e la sua negazione\, tra astratto e figurativo costituisce l’elemento principe per comprendere appieno tutta la ricerca. […] L’aspetto della sua pittura\, tendente verso l’evanescenza del reale\, appare riflettere l’odierna società in cui viviamo dove sembra essere tutto provvisorio ed incerto. L’instabilità della forma nelle sue opere diventa allora la metafora esistenziale di tante persone che vivono costantemente la precarietà del quotidiano. La cancellazione che ricorre spesso nelle sue opere si può leggere anche come il tentativo messo in opera dall’artista di eliminare il superfluo dalla vita di tutti i giorni al fine di trattenere ciò che ha più rilevanza.» \n\n\n\nBIOGRAFIELeonardo D’Amico (Cosenza\, 1967). Fin dagli esordi\, il suo lavoro si caratterizza per un’attenzione costante alla dimensione formale e segnica sviluppata attraverso una pratica pittorica coerente e in continua evoluzione. La sua prima mostra personale risale al 1998 presso l’Università della Calabria. Negli anni successivi seguono mostre personali e collettive in Italia e all’estero\, esponendo in contesti nazionali e internazionali tra cui Amburgo\, Londra\, Firenze e Roma. Tra i progetti più significativi si annoverano importanti collaborazioni con istituzioni culturali italiane e internazionali\, tra cui la mostra I Luoghi della Pittura\, progetto promosso dall’Istituzione Biblioteche di Roma e la personale del 2010 Dekompozim al Museo Nazionale di Tirana\, che rappresenta un momento di particolare rilievo nel suo percorso. Seguono una serie di mostre personali in sedi di prestigio\, tra cui il MACK (Museo d’Arte Contemporanea di Crotone)\, il Centro di Documentazione della Ricerca Artistica Contemporanea Luigi Di Sarro a Roma\, Azimut (Roma)\, Palazzo Lucarini Contemporary a Trevi e la Fondazione Museo Umberto Mastroianni di Arpino. Queste esperienze contribuiscono a delineare un percorso artistico maturo\, riconosciuto per la coerenza stilistica e la ricerca continua della sintesi. Vive e lavora a Roma. \n\n\n\nPROSA_contemporanea è un progetto di PROSA_studiolab ideato da Valeria Palermo\, Amelia Roccatelli e Stefano Salvi. Nato dal recupero di una ex pasticceria\, PROSA ospita uno studio di architettura\, un luogo di lavoro condiviso\, uno spazio espositivo con l’intenzione di aprirsi alla ricerca contemporanea sul confine tra arte e design. \n\n\n\nINFO  \n\n\n\nLEONARDO D’AMICO \n\n\n\nQUADRA \n\n\n\nA cura di Alberto Dambruoso e Rosanna Rago \n\n\n\nInaugurazione 27 febbraio ore 18.30 \n\n\n\nFino al 27 marzo 2026 \n\n\n\nOrari: Dal lunedì al venerdì 16.00 – 19.30; sabato su appuntamento – ingresso libero. 
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SUMMARY: Crossroads 27a edizione in Emilia Romagna
DESCRIPTION:La mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio\, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna\, facendo tappa in oltre venti comuni. \n\n\n\nIn un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star\, talenti emergenti\, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava\, Hamid Drake…)\, astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier\, Lakecia Benjamin\, Amaro Freitas\, Makaya McCraven…)\, nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi\, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses\, Rachel Z\, Simona Molinari\, Petra Magoni\, Karima\, Eleonora Strino…) \n\n\n\nCrossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna. \n\n\n\nArtisti residenti \n\n\n\nCrossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano\, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi. \n\n\n\nFabrizio Bosso\, con le sue acrobatiche volate sulla tromba\, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo\, Modena\, La Tenda); con il suo Spiritual Trio\, il cui groovecarico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile\, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio\, Correggio\, Teatro Asioli). \n\n\n\nTre presenze anche per Petra Magoni\, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo\, Casalgrande\, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio\, Piangipane\, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin\, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno\, Parma\, Casa della Musica). \n\n\n\nBen quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo\, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile\, Russi\, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno\, Medicina\, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno\, Nespoli\, Poderi dal Nespoli). \n\n\n\nAncora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini\, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque\, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile\, Fusignano\, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile\, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”\, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio\, Piangipane); la partecipazione come solista\, al fianco del direttore Tommaso Vittorini\, il beatboxer Alien Dee\, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti\, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio\, Ravenna\, Teatro Alighieri). \n\n\n\nRavenna Jazz \n\n\n\nNel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz\, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio\, avrà una ripresa estiva l’1\, 3 e 9 luglio. \n\n\n\nLe tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio:l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini\, il bandoneonista Daniele di Bonaventura\, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio\, in collaborazione con Ravenna Festival). \n\n\n\nOltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni)\, la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestradiretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10\, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8\, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5)\, il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4\, Mama’s Club). \n\n\n\nLa modernità dell’American (jazz) dream \n\n\n\nCulla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana\, proiettata verso il futuro\, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini\, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio\, Correggio)\, nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Z e il batterista Omar Hakim (15 maggio\, Correggio)\, nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio\, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna\, Camera Jazz&Music Club)\, mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassista californiano Billy Mohler (24 aprile\, Ferrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nJazz tricolore \n\n\n\nCrossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano\, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale. \n\n\n\nUn capitolo specifico è quello delle voci\, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo\, Massa Lombarda\, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi\, in un solo voce-pianoforte (10 giugno\, Parma); Peppe Servillo\, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla\, 22 aprile\, Medolla\, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea (omaggio alla canzone napoletana in jazz\, 23 luglio\, Nespoli); John De Leo\, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno\, Bagnacavallo\, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo\, celebrità anche radio-televisiva\, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile\, Medolla); Joe Barbieri\, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno\, Parma). Con la brillante Simona Molinarisi raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio\, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile\, Dozza\, Teatro Comunale)\, di Anna Ghetti\, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile\, Mordano\, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile\, Mordano). \n\n\n\nNon meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale\, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava\, il trombettista simbolo del jazz nostrano\, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio\, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo\, 2 aprile\, Modena\, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto\, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile\, Guastalla\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo\, Castel San Pietro Terme\, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile\, Fusignano). \n\n\n\nCi sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe\, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani\, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter\, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artist Andrea Daddi (26 marzo\, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli\, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile\, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino\, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo\, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi\, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo\, Solarolo\, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra\, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nL’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso\, seguita dalla rivelazione del vincitore\, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento\, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025. \n\n\n\nLa comunità europea del jazz \n\n\n\nNumerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia\, Gran Bretagna\, Olanda\, Spagna\, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz. \n\n\n\nDalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort\, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nL’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger\, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nIn rappresentanza della Spagna\, con le sue caratteristiche tinte folkloriche\, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo\, Modena\, La Tenda). \n\n\n\nMade in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe\, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile\, Castel San Pietro Terme). \n\n\n\nSolidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strongaccompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo\, Imola\, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato\, il ‘padrino’ dello swing anglosassone\, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio). \n\n\n\nTinte esotiche \n\n\n\nMolta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads. \n\n\n\nLasciandoci alle spalle la musica afroamericana\, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo\, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club\, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo). \n\n\n\nCi si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas\, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile\, Piacenza\, Milestone); la cantante Ivete Souzah\, chein duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile\, Mordano); il duo As Madalenas\, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile\, Dozza). \n\n\n\nIl trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita\, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirragarantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa\, USA e Italia (27 maggio\, Correggio). \n\n\n\nPROGRAMMA\n\n\n\nMartedì 3 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nKARIMA & WALTER RICCI \n\n\n\nKarima – voce; Walter Ricci – pianoforte\, voce \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 4 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, chitarra; Mauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie\, voce; \n\n\n\nThomas Sinigaglia – fisarmonica\, looper; Michele Cusato – chitarra acustica \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini artists in residence \n\n\n\nVenerdì 6 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nFONTAMAR CONSORT \n\n\n\n“Paris Lullaby” \n\n\n\nLaurianne Langevin – voce; Jean Fontamar – pianoforte \n\n\n\nDomenica 8 marzo\n\n\n\nMassa Lombarda (RA)\, Sala del Carmine\, ore 21:00 \n\n\n\nFRIDA LIVE \n\n\n\nFrida Bollani Magoni – pianoforte\, voce; Mark Glentworth – vibrafono \n\n\n\nGiovedì 12 marzo\n\n\n\nSolarolo (RA)\, Oratorio dell’Annunziata\, ore 21:00 \n\n\n\nACCORDI DISACCORDI \n\n\n\nAlessandro Di Virgilio – chitarra solista; \n\n\n\nDario Berlucchi – chitarra ritmica; \n\n\n\nDario Scopesi – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 13 marzo \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nMACCIANTI / TAVOLAZZI / GATTO TRIO \n\n\n\n“Playing Standards” \n\n\n\nFrancesco Maccianti – pianoforte;  \n\n\n\nAres Tavolazzi – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria \n\n\n\nSabato 14 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nERNST REIJSEGER & MARIO FORTE \n\n\n\nErnst Reijseger – violoncello;  \n\n\n\nMario Forte – violino  \n\n\n\nMartedì 17 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nELEONORA STRINO QUARTET \n\n\n\n“Matilde” \n\n\n\nEleonora Strino – chitarra\, voce;  \n\n\n\nGiulio Corini – contrabbasso; Claudio Vignali – pianoforte;  \n\n\n\nZeno De Rossi – batteria  \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione della nuova edizione del libro  \n\n\n\n“Il Suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea” (Auditorium\, 2026) \n\n\n\ndi Luca Vitali \n\n\n\ninterverranno l’autore Luca Vitali e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nGRUPO COMPAY SEGUNDO de Buena Vista Social Club \n\n\n\n“Vívelo Tour” \n\n\n\nSalvador Repilado Labrada – direzione\, contrabbasso;  \n\n\n\nHugo Garzón Bargalló – prima voce\, maracas;  \n\n\n\nNilso Arias Fernández – seconda voce\, chitarra; \n\n\n\nRafael Inciarte Rodríguez – direzione musicale\, cori; \n\n\n\nHaskell Armenteros Pons – clarinetto\, cori;  \n\n\n\nRafael Inciarte Cordero – clarinetto basso;  \n\n\n\nRafael Dairon Mejias Chang – percussioni\, cori; \n\n\n\nOmar Perez Rodríguez – chitarra; Yoel Matos Rodriguez – armonico  \n\n\n\nVenerdì 20 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nQUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO \n\n\n\nFabrizio Benevelli – sax soprano; Lorenzo Simoni – sax alto; \n\n\n\nMarco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax baritono;  \n\n\n\nspecial guest Fabrizio Bosso – tromba \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 21 marzo \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz&Music Club\, ore 22:00 \n\n\n\nGREG BURK TRIO \n\n\n\n“Played Twice”  \n\n\n\nReimagining the classics \n\n\n\nGreg Burk – pianoforte;  \n\n\n\nPaolo Benedettini – contrabbasso; Adam Pache – batteria \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione del libro  \n\n\n\n“Scritti dal basso. Dieci bassisti tra jazz e letteratura” (Shake Ed.\, 2025) \n\n\n\ndi Pierpaolo Martino \n\n\n\ninterverranno l’autore Pierpaolo Martino e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nANTHONY STRONG & COLOURS JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\nDa Cole Porter a Frank Sinatra \n\n\n\nAnthony Strong – voce\, pianoforte;  \n\n\n\nMassimo Morganti – direzione\, trombone solista; \n\n\n\nCOLOURS JAZZ ORCHESTRA: Fabio Petretti\, Nicola Cecchetto\,  \n\n\n\nFilippo Sebastianelli\, Antonangelo Giudice\, Marco Postacchini – sassofoni;  \n\n\n\nGiorgio Caselli\, Riccardo Catria\, Luca Giardini\, Samuele Garofoli\, Michele Samory – trombe; Carlo Piermartire\, Paolo Mancini\, Andrea Angeloni\, Paolo Del Papa\, Pierluigi Bastioli – tromboni;  \n\n\n\nLuca Pecchia – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso;  \n\n\n\nLuke Tomlinson – batteria  \n\n\n\nMartedì 24 marzo  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nDANIELE SEPE \n\n\n\n“Sepè le Mokò” \n\n\n\nDaniele Sepe – sax tenore\, flauti;  \n\n\n\nPaolo Zamuner – pianoforte\, tastiere; \n\n\n\nAlessandro Morlando – chitarra; Gianluca Capurro – basso elettrico; \n\n\n\nMassimo Del Pezzo – batteria; Antonello Iannotta – percussioni \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 26 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nCORZANI / LI CALZI / DADDI \n\n\n\n“Nica’s Dream. I musicisti di jazz e i loro tre desideri” \n\n\n\nValerio Corzani – narratore;  \n\n\n\nGiorgio Li Calzi – tromba\, tastiere\, voce\, electronics; \n\n\n\n                                                                     Andrea Daddi – visual                                                                                                                                        \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 27 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nMAGALÍ SARE & MANEL FORTIÀ \n\n\n\nMagalí Sare – voce;  \n\n\n\nManel Fortià – contrabbasso \n\n\n\nGiovedì 2 aprile\n\n\n\nModena\, Teatro delle Passioni\, ore 21:00 \n\n\n\nANTONIO FARAÒ PIANO SOLO \n\n\n\n“Kind of…” \n\n\n\nAntonio Faraò – pianoforte \n\n\n\nVenerdì 3 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI TRIO OSAKI in \n\n\n\n“GO WEST (Io e la vacca)” di BUSTER KEATON \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; \n\n\n\nMarco Bianchi – chitarra classica\, chitarra baritona\, Haitian guitar \n\n\n\nSonorizzazione dal vivo sulle immagini del film “Go West” di Buster Keaton (1925) \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nMartedì 7 aprile\n\n\n\nMeldola (FC)\, Teatro Comunale Dragoni\, ore 21:00 \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO \n\n\n\n“Welcome Back” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; \n\n\n\nAlberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\n \n\n\n\nMercoledì 8 aprile  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nROBERTO GATTO QUARTET feat. PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane” \n\n\n\nPietro Tonolo – sassofoni; Alessandro Presti – tromba;  \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso;  \n\n\n\nRoberto Gatto – batteria  \n\n\n\nGiovedì 9 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nTONOLO / DEIDDA / ROSSY DJP TRIO \n\n\n\n“Somewhere” \n\n\n\nPietro Tonolo – sax tenore\, sax soprano\, flauto contralto;  \n\n\n\nDario Deidda – basso; Jorge Rossy – batteria\, vibrafono  \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 10 aprile \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nJENS DÜPPE QUINTET feat. FRANCESCO BEARZATTI \n\n\n\n“ism” \n\n\n\nFrancesco Bearzatti – sax tenore; Frederik Köster – tromba;  \n\n\n\nLars Duppler – pianoforte; Christian Ramond – contrabbasso; Jens Düppe – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nDomenica 12 aprile\n\n\n\nPiacenza\, Milestone\, ore 21:45 \n\n\n\n“Piacenza Jazz Fest”\n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas – pianoforte \n\n\n\nUna collaborazione Crossroads-Piacenza Jazz Club \n\n\n\nLunedì 13 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nIVETE SOUZAH & MAURIZIO DEGASPERI DUO \n\n\n\n“Brazil. Echi di libertà” \n\n\n\nIvete Souzah – voce; Maurizio Degasperi – tastiere  \n\n\n\nVenerdì 17 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nGIOVANNI CECCARELLI & FERRUCCIO SPINETTI  \n\n\n\n+ special guest CRISTINA RENZETTI \n\n\n\n“LeGrand Morricone” \n\n\n\nCristina Renzetti – voce; \n\n\n\nGiovanni Ceccarelli – pianoforte\, tastiere\, clavietta;  \n\n\n\nFerruccio Spinetti – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 18 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nLE SCAT NOIR \n\n\n\nNatalia Abbascià – voce\, violino;  \n\n\n\nSara Tinti – voce\, tastiere; Ginevra Benedetti – voce \n\n\n\nDomenica 19 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nAS MADALENAS \n\n\n\n“Dettagli” \n\n\n\nUn omaggio a Ornella Vanoni tra Italia e Brasile \n\n\n\nCristina Renzetti – voce\, chitarra\, percussioni; \n\n\n\nTati Valle – voce\, chitarra\, percussioni \n\n\n\nLunedì 20 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nANNA GHETTI & PAOLO GHETTI DUO \n\n\n\n“Swinging Memories” \n\n\n\nAnna Ghetti – voce;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso  \n\n\n\nMercoledì 22 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nSERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE \n\n\n\n“L’anno che verrà” \n\n\n\nCanzoni di Lucio Dalla \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; \n\n\n\nJavier Girotto – sax soprano\, sax baritono\, percussioni; \n\n\n\nNatalio Mangalavite – pianoforte\, tastiere\, voce \n\n\n\nGiovedì 23 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE \n\n\n\n“A qualcuno piace Fred” \n\n\n\nOmaggio a Buscaglione \n\n\n\nMauro Ottolini – voce\, trombone\, conchiglie; \n\n\n\nAndrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba; \n\n\n\nEmiliano Vernizzi – sax alto; Stefano Menato – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono; \n\n\n\nLino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; \n\n\n\nEnrico Trevisanato – pianoforte; Giulio Corini – contrabbasso; Luca Colussi – batteria\n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nVenerdì 24 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nBILLY MOHLER TRIO \n\n\n\nFrancesco Bigoni – sax tenore\, clarinetto;  \n\n\n\nBilly Mohler – contrabbasso; Jonathan Pinson – batteria  \n\n\n\nSabato 25 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nCHRIS MORRISSEY QUARTET \n\n\n\nCharlotte Greve – sax alto\, voce;  \n\n\n\nMarco Bolfelli – chitarra;  \n\n\n\nChris Morrissey – basso elettrico\, voce;  \n\n\n\nBill Campbell – batteria \n\n\n\nDomenica 26 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte\, direzione; \n\n\n\nPiero Bittolo Bon – sax alto\, flauto\, clarinetto\, direzione; Sandro Tognazzo – flauto; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini – trombe; \n\n\n\nFederico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari – tromboni; \n\n\n\nDaniele D’Alessandro – clarinetti; Tobia Bondesan – sax alto; \n\n\n\nFilippo Orefice – sax tenore\, clarinetto; Giulia Barba – sax baritono\, clarinetto basso; \n\n\n\nGlauco Benedetti – tuba; Federico Rubin – pianoforte; Luca Chiari – chitarra; \n\n\n\nStefano Dallaporta – contrabbasso; Simone Sferruzza\, Andrea Grillini – batteria \n\n\n\nMartedì 28 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nWRONG SISTERS\n\n\n\nBeatrice Lenzini – tastiere\, voce; Francesca Alinovi – contrabbasso\, voce  \n\n\n\nMercoledì 29 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nGEGÈ TELESFORO \n\n\n\n“Jazz Radio” \n\n\n\nGeGè Telesforo – voce\, percussioni; \n\n\n\nVittorio Solimene – pianoforte;  \n\n\n\nFrancesco Fratini – tromba; Lorenzo Simoni – sax alto;  \n\n\n\nGiulio Scianatico – contrabbasso; Valerio Vantaggio – batteria  \n\n\n\nGiovedì 30 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Bacharach Forever” \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; \n\n\n\nFrancesco Ponticelli – basso elettrico\, contrabbasso; \n\n\n\nAndrea Beninati – batteria\, violoncello \n\n\n\nin occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nSabato 2 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & VANESSA TAGLIABUE YORKE  \n\n\n\n“Nada Màs Fuerte” \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; \n\n\n\nThomas Sinigaglia – fisarmonica; Marco Bianchi – chitarre; \n\n\n\nGiulio Corini – contrabbasso; Valerio Galla – percussioni; Gaetano Alfonsi – batteria \n\n\n\n& Quartetto d’archi \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nDomenica 3 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Pazzi di Jazz” \n\n\n\nORCHESTRA DEI GIOVANI & DON MINZONI\, \n\n\n\nCORO SWING KIDS & TEEN VOICES \n\n\n\ndiretti da TOMMASO VITTORINI \n\n\n\nspecial guests MAURO NEGRI – sax alto\, clarinetto\, \n\n\n\nMAURO OTTOLINI – trombone & ALIEN DEE – beatbox \n\n\n\ncon la partecipazione di Marco Pierfederici – pianoforte\, tastiere; Vito Bassi – basso elettrico; \n\n\n\nMattia Zoli – batteria; Lorenzo Mercuriali – percussioni \n\n\n\n“A Song For You” \n\n\n\nOmaggio a Ray Charles \n\n\n\nSerata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani \n\n\n\nCon il sostegno del Comune di Ravenna \n\n\n\nproduzione originale – ingresso libero \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nLunedì 4 maggio \n\n\n\nRavenna\, Mama’s Club\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nALESSANDRO SCALA & FABIO PETRETTI QUINTET \n\n\n\n“Tenor Legacy” \n\n\n\nAlessandro Scala – sax tenore; Fabio Petretti – sax tenore;  \n\n\n\nFabrizio Puglisi – pianoforte; Paolo Ghetti – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria \n\n\n\nMartedì 5 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nBILL LAURANCE PIANO SOLO \n\n\n\n“Lumen” \n\n\n\nBill Laurance – pianoforti \n\n\n\nMercoledì 6 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ARKÈ STRING QUARTET \n\n\n\n“Subversion” \n\n\n\nPetra Magoni – voce; \n\n\n\nArkè String Quartet: Carlo Cantini – violino elettrico; \n\n\n\nValentino Corvino – violino\, oud\, live electronics; \n\n\n\nMatteo Del Soldà – viola; Stefano Dall’Ora – contrabbasso \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nGiovedì 7 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nDAVIDE SHORTY & NUOVA FORMA ARMY \n\n\n\nDavide Shorty – voce; Roberto Iadanza – tastiere; Christopher Padilla Billa – chitarra;  \n\n\n\nMaria Vittoria Benigni – basso elettrico; Giuseppe Allotta – batteria \n\n\n\nVenerdì 8 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nOmaggio a Chico Buarque \n\n\n\nMaria Pia De Vito – voce;  \n\n\n\nHuw Warren – pianoforte;  \n\n\n\nRoberto Taufic – chitarra; Roberto Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nRavenna\, Centro Mousiké\, Ore 10-13\, 14:30-16:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Mister Jazz” \n\n\n\nWORKSHOP di canto  \n\n\n\ncon MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Suono\, corpo\, presenza\, spontaneità” \n\n\n\naperto a tutti gli strumenti \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nSINNERMAN \n\n\n\n“Atay” \n\n\n\nFederico D’Angelo – sax baritono\, tuba\, flauti; \n\n\n\nPiero Conte – chitarra; Giulio Previ – contrabbasso\, synth bass;  \n\n\n\nFrancesco Sprovieri – batteria; Dario Castelli – synth\, electronics\, producer \n\n\n\nDomenica 10 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“UNFORGETTABLE” \n\n\n\nOmaggio a Nat King Cole \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA  \n\n\n\n+ special guests FLAVIO BOLTRO & WALTER RICCI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, arrangiamenti; \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto\, clarinetto basso; \n\n\n\nMarco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMichele Francesconi – pianoforte\, arrangiamenti; \n\n\n\nPaolo Ghetti – basso elettrico\, contrabbasso; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, \n\n\n\nSilvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. \n\n\n\n+ special guests: FLAVIO BOLTRO – tromba; WALTER RICCI – voce. \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nNat King Cole video collage: immagini\, concerti\, special TV\, interviste \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nMercoledì 13 maggio  \n\n\n\nCesena (FC)\, Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna\, ore 15:30-17:30 \n\n\n\nForlì (FC)\, Cosascuola Music Academy\, ore 20:15-22:15 \n\n\n\n“Love Songs\, la canzone d’amore tra jazz e pop” \n\n\n\nincontri con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena \n\n\n\ne con gli studenti della Cosascuola Music Academy di Forlì \n\n\n\na cura di Francesco Martinelli\, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University \n\n\n\npartecipa Fabio Petretti\, direttore Italian Jazz Orchestra e curatore arrangiamenti della produzione  \n\n\n\noriginale “Love Songs”\, in programma il 28 luglio alla Corte degli Agostiniani di Rimini \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nGiovedì 14 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nMAKAYA McCRAVEN \n\n\n\nMarquis Hill – tromba;  \n\n\n\nMatt Gold – chitarra;  \n\n\n\nJunius Paul – basso elettrico;  \n\n\n\nMakaya McCraven – batteria \n\n\n\nVenerdì 15 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nRACHEL Z & OMAR HAKIM TRIO \n\n\n\nRachel Z – pianoforte\, tastiere; \n\n\n\nOmar Hakim – batteria; Jonathan Toscano – contrabbasso\n\n\n\nSabato 16 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nQUINTO ELEMENTO \n\n\n\n“Oscar’s Fables” \n\n\n\nAngelo Rainone – sax tenore; Niccolò Monté Rizzi – tromba; Ariel Tricomi – pianoforte;  \n\n\n\nFrancesco Maggi – contrabbasso; Oscar Martin Del Rio – batteria\, composizione \n\n\n\nVincitori del concorso On Time Plus 2025 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 17 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 17:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nON TIME CONTEST \n\n\n\nConcerto dei gruppi finalisti del concorso Correggio On Time Plus  \n\n\n\ne nomina del vincitore \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 20 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nISAIAH COLLIER Plays COLTRANE \n\n\n\nIsaiah Collier – sassofoni; Davis Whitfield – pianoforte;  \n\n\n\nConway Campbell – contrabbasso; Tim Regis – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 21 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nGUANO PADANO plays with ENRICO RAVA \n\n\n\n“La Giostra” \n\n\n\nEnrico Rava – tromba\, flicorno; Alessandro “Asso” Stefana – chitarra\, lap steel\, armonica; \n\n\n\nDanilo Gallo – basso elettrico; Zeno De Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 23 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA meets ENRICO RAVA \n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA: Marco Fior\, Marco Mariani – tromba; Alberto Bolettieri – trombone;  \n\n\n\nAlessandro Castelli – trombone basso; Rudi Manzoli – sax soprano; Andrea Ciceri – sax alto;  \n\n\n\nGermano Zenga – sax tenore; Rosarita Crisafi – sax baritono; Alberto Zappalà – clarinetto basso;  \n\n\n\nCarlo Nicita – flauto; Paola Tezzon – violino; Luca Pedeferri – pianoforte\, fisarmonica; \n\n\n\nLuca Gusella – vibrafono; Gianluca Alberti – basso elettrico; Stefano Lecchi – batteria;  \n\n\n\nLorenzo Gasperoni – percussioni; Naima Faraò\, Serena Ferrara\, Francesca Sabatino – voci \n\n\n\nFerdinando Faraò – direzione  \n\n\n\nspecial guest Enrico Rava – tromba\, flicorno \n\n\n\nMartedì 26 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nCHINA MOSES \n\n\n\n“It’s complicated” \n\n\n\nChina Moses – voce; Insxght – tastiere;  \n\n\n\nJerome Cornelis – chitarra; Lawrence Insula – basso elettrico; Lox – batteria \n\n\n\nMercoledì 27 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nHAMID DRAKE / PASQUALE MIRRA / ALY KEITA \n\n\n\nHamid Drake – batteria; Pasquale Mirra – vibrafono; Aly Keita – balafon \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 29 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET + special guest NICO GORI \n\n\n\n“We Wonder” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte\, Fender Rhodes; \n\n\n\nJacopo Ferrazza – contrabbasso\, basso elettrico; Nicola Angelucci – batteria \n\n\n\n+ special guest Nico Gori – clarinetto\, sax tenore \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 30 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nDANILO REA + special guest MARTUX_M \n\n\n\n“Sakamoto & Me” \n\n\n\nDanilo Rea – pianoforte;  \n\n\n\nspecial guest Martux_m – elettronica \n\n\n\nMauro Cosenza – visual \n\n\n\nLunedì 8 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nJOE BARBIERI “VULÍO” \n\n\n\nJoe Barbieri – chitarra classica\, voce;  \n\n\n\nNico Di Battista – DB guitar; Oscar Montalbano – chitarra manouche \n\n\n\nMartedì 9 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ILARIA FANTIN \n\n\n\n“Cosa sono le nuvole?” \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, narrazione;  \n\n\n\nIlaria Fantin – arciliuto\, voce\, percussioni \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nMercoledì 10 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI SOLO \n\n\n\nRaphael Gualazzi – pianoforte\, voce \n\n\n\nVenerdì 19 giugno \n\n\n\nBAGNACAVALLO (RA)\, CHIOSTRO – COMPLESSO DI SAN FRANCESCO\, ORE 21:00 \n\n\n\nJOHN DE LEO & FABRIZIO TARRONI \n\n\n\nJohn De Leo – voce\, live looping sampler\, Karaoke giocattolo\, laringofono;  \n\n\n\nFabrizio Tarroni – chitarra\, voce \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 20 giugno\n\n\n\nMedicina (BO)\, Parco Ca’ Nova\, ore 21:00 \n\n\n\n“Medicina in Jazz” \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Canta Autori” \n\n\n\nDedicato alla canzone italiana \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte;  \n\n\n\nGabriele Evangelista – contrabbasso; Bernardo Guerra – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMartedì 23 giugno \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nKARIMA SOULVILLE \n\n\n\nKarima – voce; Diego Borotti – sax\, clarinetto; \n\n\n\nAlberto Marsico – organo Hammond; Luca Guarino – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 1 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 20:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMASSIMO RECALCATI \n\n\n\nORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI \n\n\n\nDANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon\, arrangiamenti\, direzione) \n\n\n\nDANIELE DI GREGORIO (vibrafono\, marimba) \n\n\n\n“Hace 40 años” \n\n\n\nTributo ad Astor Piazzolla Modern Tango Quintet & Gary Burton \n\n\n\nnel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986” \n\n\n\nin collaborazione con Ravenna Festival \n\n\n\nVenerdì 3 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nPAT METHENY \n\n\n\nSide-Eye III+ \n\n\n\nPat Metheny – chitarre; \n\n\n\nChris Fishman – pianoforte\, tastiere; Jermaine Paul – basso;  \n\n\n\nJoe Dyson – batteria; Leonard Patton – voce\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMATTEO MANCUSO \n\n\n\nRoute96 Tour \n\n\n\nMatteo Mancuso – chitarre;  \n\n\n\nRiccardo Oliva – basso elettrico; Gianluca Pellerito – batteria \n\n\n\nNIK WEST \n\n\n\n“Moody” \n\n\n\nNik West – basso elettrico\, voce; \n\n\n\nLorenzo Campese – tastiere; Simone Cesarini – chitarra; \n\n\n\nStanley Randolph – batteria; Amber Sauer – cori \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nLAKECIA BENJAMIN ‘PHOENIX’ \n\n\n\nLakecia Benjamin – sax alto; \n\n\n\nOscar Perez – pianoforte\, tastiere; Elias Bailey – contrabbasso;  \n\n\n\nQuentin Baxter – batteria \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nPEPPE SERVILLO & DANILO REA \n\n\n\n“Napoli e Jazz” \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 luglio  \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\n “LOVE SONGS” \n\n\n\nOmaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guest SIMONA MOLINARI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, euphonium\, arrangiamenti; \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMax Rocchetta – pianoforte\, tastiere\, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso\, basso el.; Matteo Salvatori – percussioni; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\,  \n\n\n\nSilvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. \n\n\n\n+ special guest: SIMONA MOLINARI – voce \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nVideo collage: immagini\, concerti\, frammenti di film\, special TV \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nVenerdì 31 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nRAY GELATO & THE GIANTS \n\n\n\nThe Godfather of swing \n\n\n\nRay Gelato – voce\, sax tenore;  \n\n\n\nDanny Marsden – tromba; Andy Rogers – trombone; Olly Wilby – sax alto\, sax tenore;  \n\n\n\nGunther Kurmayr – pianoforte; Manuel Alvarez – contrabbasso; Ed Richardson – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it  \n\n\n\nwebsite: www.crossroads-it.org – www.jazznetwork.it \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantinii
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SUMMARY:"Riccardo III" al Teatro Argentina
DESCRIPTION:Il carisma interpretativo di Maria Paiato incontra il fascino oscuro del Riccardo III di Shakespeare\, in scena al Teatro Argentinadal 3 al 15 marzo\, nell’adattamento di Angela Demattè\, diretto da Andrea Chiodi e prodotto dal Centro Teatrale Bresciano\, Teatro Nazionale di Genova\, Teatro Biondo di Palermo\, Teatro di Roma – Teatro Nazionale. \n\n\n\nL’attrice veneta veste i panni maschili di Re Riccardo l’usurpatore\, il genio cattivo\, il tipo di uomo politico crudele\, machiavellico\, più volte preso di mira dal teatro elisabettiano\, conferendogli un’immagine il più vicina possibile a quella originale shakespeariana. La tragedia in cinque atti del Bardo\, tra le opere più celebri\, racconta l’ascesa al trono e la repentina caduta del malvagio Riccardo\, duca di Gloucester. È l’ultima delle quattro opere della tetralogia minore di Shakespeare e conclude il drammatico racconto della storia inglese iniziato con l’Enrico IV parte I. Scritta intorno al 1592\, drammatizza gli eventi storici avvenuti circa un secolo prima quando\, al termine della Guerra delle due rose\, il potere dei Plantageneti in Inghilterra fu sostituito dalla dinastia Tudor. Tali eventi\, culminanti con la sconfitta di Riccardo nella battaglia di Bosworth Field nel 1485\, erano ben noti a tutti gli inglesi del tempo di Shakespeare\, e il pubblico si identificava con le fazioni politiche rappresentate in scena.  Al centro dell’opera si erige la figura di Riccardo: in un fisico deforme\, racchiude un’indomabile forza negativa\, e la sua fedeltà al proprio destino suscita\, nonostante la crudeltà del personaggio\, un innegabile carisma. \n\n\n\n«Affascinante\, ironico\, seducente\, ma spaventosamente lucido\, Riccardo è la manifestazione di un’anomalia dell’anima – dichiara il regista Andrea Chiodi – Quando Maria Paiato mi ha chiesto di lavorare insieme su Riccardo III ho detto subito di sì\, ma con il desiderio di non soffermarci sulla deformità ma sulla testa e sul cuore del personaggio che la sapiente scrittura di Shakespeare ci restituisce\, non è la sua disabilità che mi interessa ma la sua ironia nella sua capacità di seduzione. Il male seduce da sempre e infatti ne siamo circondati. Forse che sia interessante capire come scovarlo\, come scoprire dove si rintana questo male per combatterlo? È forse originato fin dalla nostra infanzia? Riccardo giocava da bambino? Era amato? Ecco\, sono partito da queste domande per interrogarmi sul male e sulla sete di potere\, così logoranti e inutili\, anzi portatori solo di morte e divisione. Inoltrandoci nelle parole di Shakespeare\, si è cercato di esplorare come sempre l’animo umano e il suo stare davanti a quel mistero che è l’uomo e la sua terribile sete di potere\, quando null’altro lo compie o completa.» \n\n\n\nUna dramma storico immerso in affari di guerra e di famiglia\, in affari tribali come li definisce Angela Demattè\, che ne ha curato l’adattamento per la scena. «La prima sorprendente abilità di Shakespeare in questo testo eccezionale – che segna la fine di un mondo e ne inizia un altro – è di usare il linguaggio gentile dei suoi versi per traghettarci in un’altra dimensione\, in un sistema di valori arcaico\, viscerale – afferma Demattè – Ho provato un tale senso di reverenza nel ritradurlo e adattarlo da non riuscire a tagliarlo e lavorarlo se non con l’aiuto della regia. Tra i versi si muove innanzitutto la necessità di sopravvivere\, il diritto a sopravvivere. “L’Amore mi ha rinnegato nell’utero di mia madre”\, dice Riccardo nell’Enrico VI. Qui\, nella pièce che porta il suo nome\, Riccardo ritorna nell’utero e si fa madre (matrigna diremmo) di se stesso reclamando il diritto di “essere”: “Mi sono deciso a provarmi nella parte dell’infame”. Reclamando questo diritto l’infame non può che tendere trame e prologhi insidiosi per sopravvivere\, unici strumenti che possiede. Tutto è lecito ad un bambino non amato\, quale è stato Riccardo: si tratta di convincere chi di dovere\, le due donne innanzitutto\, lady Anna e poi Elisabetta e\, fino ad un certo segno\, Buckingham e la corte\, a passare con lui il limite del lecito. Ma siamo sicuri che l’infame Gloucester non sia che il pretesto\, la scusa per far emergere ciò che in ogni gerarchia di potere e di famiglia è presente? Cosa cerchiamo quando cerchiamo il potere? E cosa cerca l’autore costruendo la sua trama? Quando il linguaggio ha esplorato tutto il suo potere manipolatorio\, quando il potere si ottiene cosa rimane dell’uomo? Un bambino ferito può mai amare e sentirsi amato? Riccardo/Shakespeare sa che esiste una madre reale\, che ancora vive. La Duchessa di York precipita il protagonista nel ventre\, lo rinomina aborto. E così Margherita\, unico personaggio che\, conoscendo il mondo arcaico\, può davvero evocarlo\, guardarlo\, sfuggirgli\, rifugiarsi in un mondo ancora più antico (o futuro). Sono salvatrici e carnefici\, come tutte le Grandi Madri. Conoscono altre leggi\, ben più sapienti e crudeli di quelle che Riccardo crede di governare. Lì la parola non funziona più\, il pensiero si disarticola\, il bene vince il male vince il bene vince il male. E così\, finalmente\, precipitato nel caos\, il deforme Riccardo soccombe\, come deve essere. Splende il Sole e le ombre si diradano\, la parola non ha più ambiguità: il brutto è brutto e il bello è bello. L’ordine ritorna\, come il popolo desidera.» \n\n\n\nDistribuzione dei ruoli: \n\n\n\nRICCARDO – Maria Paiato \n\n\n\nBUCKINGHAM – Giovanni Franzoni \n\n\n\nREGINA ELISABETTA – Francesca Ciocchetti \n\n\n\nDUCHESSA DI YORK – Giovanna Di Rauso \n\n\n\nREGINA MARGHERITA – Carlotta Viscovo \n\n\n\nCLARENCE – Emiliano Masala \n\n\n\nRE EDOARDO IV – Igor Horvat \n\n\n\nRIVERS – Tommaso Cardarelli \n\n\n\nLORD HASTINGS – Riccardo Bocci \n\n\n\nLADY ANNA – Ludovica D’Auria \n\n\n\nPRIMO ASSASSINO / CATESBY / RAGAZZO – Cristiano Moioli \n\n\n\nSECONDO ASSASSINO / RATCLIFFE / PRINCIPE – Lorenzo Vio \n\n\n\nLa tournée: lo spettacolo è stato a Brescia\, Ancona\, Genova\, Thiene\, Mestre\, Rovigo\, Palermo\, Catania. Dopo le date da voi sarà a Cagliari – Teatro Massimo / 18-23 marzo\, Bergamo – Teatro Donizetti / 9-17 maggio. \n\n\n\nBiglietteria: tel. 06.684.000.311 _ email biglietteria@teatrodiroma.net  _ Biglietti: da € 40 a € 25 \n\n\n\nOrari spettacolo: martedì\, giovedì 5 marzo e venerdì ore 20; mercoledì e sabato ore 19;  \n\n\n\ndomenica e giovedì 12 marzo ore 17 _ Durata spettacolo: Primo atto 1h30’; Intervallo 15’; Secondo atto 1h05’
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Crossroads 2026 - Jazz e altro in Emilia-Romagna
DESCRIPTION:La mille miglia del jazz. Anche se in verità il festival itinerante Crossroads di chilometri ne percorre ben di più nei suoi continui spostamenti geografici: con circa 70 appuntamenti (che coinvolgono circa 500 musicisti) dal 3 marzo al 31 luglio\, la 27a edizione della kermesse distribuirà musica su tutto il territorio dell’Emilia-Romagna\, facendo tappa in oltre venti comuni. \n\n\n\nIn un cartellone talmente smisurato c’è spazio per tutti: grandi star\, talenti emergenti\, giovanissimi ai quali il festival permette di fare esperienza. Ad ampio raggio sono anche le proposte artistiche: da una superstar come Pat Metheny ai campioni della musica cubana (Grupo Compay Segundo) proseguendo con figure storiche della musica improvvisata (Enrico Rava\, Hamid Drake…)\, astri nascenti della scena internazionale sui quali è bene puntare le orecchie (Isaiah Collier\, Lakecia Benjamin\, Amaro Freitas\, Makaya McCraven…)\, nomi simbolo della canzone jazz nazionale (Raphael Gualazzi\, GeGè Telesforo) sino a una ricchissima proposta di presenze femminili (China Moses\, Rachel Z\, Simona Molinari\, Petra Magoni\, Karima\, Eleonora Strino…) \n\n\n\nCrossroads 2026 è organizzato come sempre da Jazz Network ETS in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna\, con il sostegno del Ministero della Cultura e di numerose altre istituzioni e con il patrocinio di ANCI Emilia-Romagna. \n\n\n\nArtisti residenti \n\n\n\nCrossroads è come una ‘prima casa’ per alcuni dei più noti solisti del jazz italiano\, che in qualità di artisti residenti tornano in più occasioni a calcare i palchi del festival sempre con progetti e gruppi diversi. \n\n\n\nFabrizio Bosso\, con le sue acrobatiche volate sulla tromba\, si esibirà con tre diversi progetti: come solista ospite del quartetto di sassofoni crossover Saxofollia (20 marzo\, Modena\, La Tenda); con il suo Spiritual Trio\, il cui groove carico di soul risuonerà a Meldola (7 aprile\, Teatro Comunale Dragoni); con il suo inossidabile quartetto che eseguirà il gagliardo omaggio alle musiche di Stevie Wonder aumentato dalla presenza di Nico Gori a clarinetto e sax (29 maggio\, Correggio\, Teatro Asioli). \n\n\n\nTre presenze anche per Petra Magoni\, vocalist dalle mille anime: assieme a Mauro Ottolini proporrà un viaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi (4 marzo\, Casalgrande\, Teatro Fabrizio De André); seguirà lo spettacolo ‘sovversivo’ assieme all’Arkè String Quartet (6 maggio\, Piangipane\, Teatro Socjale); infine in duo con la liutista Ilaria Fantin\, in un poetico equilibrio tra antico e moderno (9 giugno\, Parma\, Casa della Musica). \n\n\n\nBen quattro saranno le occasioni per ascoltare la voce di Karima: in duo con il pianista e cantante Walter Ricci per l’inaugurazione del festival (3 marzo\, Casalgrande); in quartetto per il suo ormai celebre progetto dedicato alle musiche di Burt Bacharach (30 aprile\, Russi\, Teatro Comunale); con altri due diversi quartetti per un omaggio alla canzone italiana (20 giugno\, Medicina\, Parco Ca’ Nova) e un affondo nel repertorio soul (23 giugno\, Nespoli\, Poderi dal Nespoli). \n\n\n\nAncora più numerose saranno le presenze di Mauro Ottolini\, ormai trombone di riferimento per il jazz italiano più creativo. Addirittura cinque\, partendo dal già citato concerto in cui condivide la leadership con Petra Magoni e proseguendo con una serie di live assai caratteristici: la sonorizzazione dal vivo con il Trio Osaki del capolavoro del cinema muto Io e la vacca di Buster Keaton (3 aprile\, Fusignano\, Auditorium Corelli); l’omaggio a Fred Buscaglione eseguito con l’ampio e policromo organico dell’Orchestra Ottovolante (23 aprile\, Russi); il rigoglioso melodismo orchestrale di “Nada Màs Fuerte”\, assieme alla cantante Vanessa Tagliabue Yorke (2 maggio\, Piangipane); la partecipazione come solista\, al fianco del direttore Tommaso Vittorini\, il beatboxer Alien Dee\, il sassofonista Mauro Negri e una enorme compagine orchestrale e corale di giovanissimi musicisti\, alla produzione originale “Pazzi di Jazz” dedicata a Ray Charles (3 maggio\, Ravenna\, Teatro Alighieri). \n\n\n\nRavenna Jazz \n\n\n\nNel cartellone di Crossroads confluisce il programma di Ravenna Jazz\, che quest’anno oltre all’abituale periodo dal 2 al 10 maggio\, avrà una ripresa estiva l’1\, 3 e 9 luglio. \n\n\n\nLe tre serate estive vedranno succedersi sul palco della Rocca Brancaleone artisti e produzioni di massimo prestigio: l’attesissimo ritorno del chitarrista Pat Metheny (3 luglio); il doppio programma del 9 con le band di due musicisti giovanissimi eppure già di culto come il chitarrista Matteo Mancuso e la bassista Nik West; l’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini\, il bandoneonista Daniele di Bonaventura\, il vibrafonista Daniele Di Gregorio e Massimo Recalcati impegnati in un tributo ad Astor Piazzolla (1 luglio\, in collaborazione con Ravenna Festival). \n\n\n\nOltre alle già citate presenze degli artisti residenti di Crossroads (Mauro Ottolini e Petra Magoni)\, la programmazione di maggio ospiterà anche la produzione originale dedicata alle musiche di Nat King Cole con l’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti e gli interventi solistici del trombettista Flavio Boltro e il cantante Walter Ricci (il 10\, Teatro Alighieri); l’omaggio a Chico Buarque della cantante Maria Pia De Vito (l’8\, Piangipane); tre serate al Cisim di Lido Adriano con il pianista Bill Laurance in solo (il 5)\, il quintetto Nuova Forma Army del cantautore-rapper Davide Shorty (il 7) e il maelstrom sonoro del quintetto Sinnerman (il 9); le impennate sassofonistiche di Alessandro Scala e Fabio Petretti in quintetto (il 4\, Mama’s Club). \n\n\n\nLa modernità dell’American (jazz) dream \n\n\n\nCulla del jazz e ancora oggi suo cuore pulsante: dagli Stati Uniti provengono le forme più veraci delle musiche di ispirazione afroamericana oltre che le più audaci e attuali ricombinazioni stilistiche. Lo si nota chiaramente nella vigorosa impronta coltraniana\, proiettata verso il futuro\, di sassofonisti come Lakecia Benjamin (il 14 luglio con il progetto “Phoenix” a Rimini\, Corte degli Agostiniani) e Isaiah Collier (il 20 maggio in quartetto a Correggio). E poi ancora nella prorompente vocalità di China Moses (26 maggio\, Correggio)\, nella miscela rock-jazz-world del trio guidato dalla pianista Rachel Ze il batterista Omar Hakim (15 maggio\, Correggio)\, nella scienza del beat del batterista Makaya McCraven (14 maggio\, Correggio). Con il pianista Greg Burk si torna in territori più legati all’eredità post-boppistica (in trio il 21 marzo a Bologna\, Camera Jazz&Music Club)\, mentre si raggiungono vette sofisticate con il trio del contrabbassistacaliforniano Billy Mohler (24 aprile\, Ferrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni) e il quartetto del bassista elettrico Chris Morrissey (25 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nJazz tricolore \n\n\n\nCrossroads significa artisti e musiche da ogni parte del globo ma anche e soprattutto tantissimo jazz italiano\, con la sua specificità di inglobare gli influssi sonori della nostra tradizione musicale. \n\n\n\nUn capitolo specifico è quello delle voci\, da sempre un terreno esplorato in ogni sua estensione dal festival emiliano-romagnolo. Quello della giovanissima cantante e pianista Frida Bollani Magoni è un talento già affermato ma ancora in continua evoluzione (8 marzo\, Massa Lombarda\, Sala del Carmine). Sono invece nella loro più aurea maturità vocalist come Raphael Gualazzi\, in un solo voce-pianoforte (10 giugno\, Parma); Peppe Servillo\, impegnato sia in trio con Javier Girotto e Natalio Mangalavite (omaggio a Lucio Dalla\, 22 aprile\, Medolla\, Teatro Facchini) che in duo con il pianista Danilo Rea(omaggio alla canzone napoletana in jazz\, 23 luglio\, Nespoli); John De Leo\, in duo col suo fidato chitarrista Fabrizio Tarroni (19 giugno\, Bagnacavallo\, Chiostro del Complesso di San Francesco); GeGè Telesforo\, celebrità anche radio-televisiva\, che proprio alla radio rende omaggio in sestetto (29 aprile\, Medolla); Joe Barbieri\, col suo affondo nella canzone tradizionale napoletana (8 giugno\, Parma). Con la brillante Simona Molinari si raggiungerà un apice di eloquenza sonora: assieme all’Italian Jazz Orchestra diretta da Fabio Petretti sarà protagonista di una produzione originale che rende omaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop (28 luglio\, Rimini). Legate al territorio regionale sono le voci del trio Le Scat Noir (18 aprile\, Dozza\, Teatro Comunale)\, di Anna Ghetti\, in duo col contrabbassista Paolo Ghetti (20 aprile\, Mordano\, Teatro Comunale) e dell’audace duo Wrong Sisters (28 aprile\, Mordano). \n\n\n\nNon meno abbondante e trasversale è l’esplorazione del jazz italiano puramente strumentale\, a partire dalla presenza di nomi altamente rappresentativi come Enrico Rava\, il trombettista simbolo del jazz nostrano\, che per l’ennesima volta quest’anno si è aggiudicato il Top Jazz come “Miglior musicista” e che sarà ospite d’onore in due serate a Correggio (il 21 maggio con il trio Guano Padano e il 23 con l’Artchipel Orchestra); ancora il pianista Danilo Rea affiancato dall’elettronica di Martux_m (30 maggio\, Correggio); Antonio Faraò (in piano solo\, 2 aprile\, Modena\, Teatro delle Passioni); Roberto Gatto\, che si ascolterà sia alla guida del suo quartetto con ospite aggiunto il sassofonista Pietro Tonolo (8 aprile\, Guastalla\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri) che come componente di un trio all leaders con il pianista Francesco Maccianti e il contrabbassista Ares Tavolazzi (13 marzo\, Castel San Pietro Terme\, Cassero Teatro Comunale). Ritroviamo Pietro Tonolo in un trio all stars con Dario Deidda al basso e Jorge Rossy alla batteria (9 aprile\, Fusignano). \n\n\n\nCi sono poi ancora ascolti sfiziosi con artisti di varia notorietà: il sassofonista Daniele Sepe\, nome emblematico del jazz dai toni più libertari (con il suo omaggio alle colonne sonore dei film di Totò il 24 marzo a Guastalla); Valerio Corzani\, celebre voce radiofonica qui in veste di narratore per raccontare la parabola di Pannonica de Koenigswarter\, accompagnato dal polistrumentista Giorgio Li Calzi e il visual artistAndrea Daddi (26 marzo\, Fusignano); l’incontro sulle musiche di Morricone e Legrand tra il contrabbasso di Ferruccio Spinetti e le tastiere di Giovanni Ceccarelli\, con in più la voce di Cristina Renzetti (17 aprile\, Fusignano); il quartetto della chitarrista e cantante Eleonora Strino\, che aggiunge una sensuale spanish tinge alla sua solida impostazione post-boppistica (17 marzo\, Fusignano); il trio Accordi Disaccordi\, che rinnova la tradizione del jazz gitano (12 marzo\, Solarolo\, Oratorio dell’Annunziata); la Tower Jazz Composers Orchestra\, le cui stratificate e moderne sonorità sono affidate alla direzione di Alfonso Santimone e Piero Bittolo Bon (26 aprile\, Ferrara). \n\n\n\nL’On Time Contest permetterà di ascoltare alcune delle più promettenti band del giovane jazz italiano: il 17 maggio a Correggio si assisterà all’esibizione in concerto dei finalisti del concorso\, seguita dalla rivelazione del vincitore\, mentre il 16 maggio sempre a Correggio si esibiranno i Quinto Elemento\, gruppo che si è aggiudicato l’On Time Contest 2025. \n\n\n\nLa comunità europea del jazz \n\n\n\nNumerose nazioni europee contribuiscono coi loro artisti al cartellone di Crossroads: Francia\, Gran Bretagna\, Olanda\, Spagna\, Germania. Da tutto il continente giungono idee musicali che esibiscono chiari legami con la loro provenienza geografica sapendo contemporaneamente accogliere il linguaggio internazionale del jazz. \n\n\n\nDalla Francia arriva il puro concentrato di pariginità del duo Fontamar Consort\, formato da Laurianne Langevin e Jean Fontamar (6 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nL’Olanda ci consegna il superbo e visionario violoncellista Ernst Reijseger\, in duo col violinista Mario Forte (14 marzo\, Fusignano). \n\n\n\nIn rappresentanza della Spagna\, con le sue caratteristiche tinte folkloriche\, giungono la cantante Magalí Sare e il contrabbassista Manel Fortià (27 marzo\, Modena\, La Tenda). \n\n\n\nMade in Germany è il quintetto del batterista Jens Düppe\, la cui solida musica sarà intensificata dalla presenza di Francesco Bearzatti come solista al sax (10 aprile\, Castel San Pietro Terme). \n\n\n\nSolidamente jazzistiche le importazioni musicali dalla Gran Bretagna: il cantante e pianista Anthony Strong accompagnato dalla Colours Jazz Orchestra eseguirà un omaggio da Cole Porter a Frank Sinatra (22 marzo\, Imola\, Teatro Ebe Stignani); il cantante e sassofonista Ray Gelato\, il ‘padrino’ dello swing anglosassone\, porterà i suoi Giants a Rimini (31 luglio). \n\n\n\nTinte esotiche \n\n\n\nMolta America Latina e un pizzico d’Africa: i suoni esotici sono da sempre una specialità di Crossroads. \n\n\n\nLasciandoci alle spalle la musica afroamericana\, si veleggia verso quella afrocubana: il Grupo Compay Segundo\, ovvero i più accreditati eredi del mitico Buena Vista Social Club\, travolgerà il Teatro Ebe Stignani di Imola coi suoi ritmi sovreccitati (18 marzo). \n\n\n\nCi si sposta invece sulle sponde musicali del Brasile in ben tre occasioni: il piano solo di Amaro Freitas\, col suo jazz carico di echi folklorici emerso dalle favelas di Recife (12 aprile\, Piacenza\, Milestone); la cantante Ivete Souzah\, che in duo con il tastierista Maurizio Degasperi rivisita in chiave moderna le memorie ancestrali della sua terra (13 aprile\, Mordano); il duo As Madalenas\, il cui omaggio a Ornella Vanoni si muove tra Italia e Brasile (19 aprile\, Dozza). \n\n\n\nIl trio che allinea il suonatore di balafon Aly Keita\, il batterista Hamid Drake e il vibrafonista Pasquale Mirra garantisce un tripudio di pulsazioni ritmiche tra Africa\, USA e Italia (27 maggio\, Correggio). \n\n\n\nPROGRAMMA \n\n\n\n(non completo) \n\n\n\nMartedì 3 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nKARIMA & WALTER RICCI \n\n\n\nKarima – voce; Walter Ricci – pianoforte\, voce \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 4 marzo \n\n\n\nCasalgrande (RE)\, Teatro Fabrizio De André\, ore 21:15 \n\n\n\nPETRA MAGONI & MAURO OTTOLINI \n\n\n\n“Gira Dischi” \n\n\n\nViaggio inusuale nella musica cantautorale italiana di tutti i tempi \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, chitarra; Mauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie\, voce; Thomas Sinigaglia – fisarmonica\, looper; Michele Cusato – chitarra acustica \n\n\n\nPetra Magoni e Mauro Ottolini artists in residence \n\n\n\nVenerdì 6 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nFONTAMAR CONSORT \n\n\n\n“Paris Lullaby” \n\n\n\nLaurianne Langevin – voce; Jean Fontamar – pianoforte \n\n\n\nDomenica 8 marzo\n\n\n\nMassa Lombarda (RA)\, Sala del Carmine\, ore 21:00 \n\n\n\nFRIDA LIVE \n\n\n\nFrida Bollani Magoni – pianoforte\, voce; Mark Glentworth – vibrafono \n\n\n\nGiovedì 12 marzo\n\n\n\nSolarolo (RA)\, Oratorio dell’Annunziata\, ore 21:00 \n\n\n\nACCORDI DISACCORDI \n\n\n\nAlessandro Di Virgilio – chitarra solista; Dario Berlucchi – chitarra ritmica;  Dario Scopesi – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 13 marzo \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nMACCIANTI / TAVOLAZZI / GATTO TRIO \n\n\n\n“Playing Standards” \n\n\n\nFrancesco Maccianti – pianoforte; Ares Tavolazzi – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria \n\n\n\nSabato 14 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nERNST REIJSEGER & MARIO FORTE \n\n\n\nErnst Reijseger – violoncello; Mario Forte – violino  \n\n\n\nMartedì 17 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nELEONORA STRINO QUARTET \n\n\n\n“Matilde” \n\n\n\nEleonora Strino – chitarra\, voce; Giulio Corini – contrabbasso; Claudio Vignali – pianoforte; Zeno De Rossi – batteria  \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione della nuova edizione del libro  \n\n\n\n“Il Suono del Nord. La Norvegia protagonista della scena jazz europea” (Auditorium\, 2026) \n\n\n\ndi Luca Vitali \n\n\n\ninterverranno l’autore Luca Vitali e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 18 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nGRUPO COMPAY SEGUNDO de Buena Vista Social Club \n\n\n\n“Vívelo Tour” \n\n\n\nSalvador Repilado Labrada – direzione\, contrabbasso; Hugo Garzón Bargalló – prima voce\, maracas; Nilso Arias Fernández – seconda voce\, chitarra; \n\n\n\nRafael Inciarte Rodríguez – direzione musicale\, cori; Haskell Armenteros Pons – clarinetto\, cori; Rafael Inciarte Cordero – clarinetto basso;  \n\n\n\nRafael Dairon Mejias Chang – percussioni\, cori; Omar Perez Rodríguez – chitarra; Yoel Matos Rodriguez – armonico  \n\n\n\nVenerdì 20 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nQUARTETTO SAXOFOLLIA feat. FABRIZIO BOSSO \n\n\n\nFabrizio Benevelli – sax soprano; Lorenzo Simoni – sax alto; Marco Ferri – sax tenore; Giovanni Contri – sax baritono;  \n\n\n\nspecial guest Fabrizio Bosso – tromba \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 21 marzo \n\n\n\nBologna\, Camera Jazz&Music Club\, ore 22:00 \n\n\n\nGREG BURK TRIO \n\n\n\n“Played Twice”  \n\n\n\nReimagining the classics \n\n\n\nGreg Burk – pianoforte; Paolo Benedettini – contrabbasso; Adam Pache – batteria \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Ridotto del Teatro Ebe Stignani\, ore 18:00 \n\n\n\nPresentazione del libro  \n\n\n\n“Scritti dal basso. Dieci bassisti tra jazz e letteratura” (Shake Ed.\, 2025) \n\n\n\ndi Pierpaolo Martino \n\n\n\ninterverranno l’autore Pierpaolo Martino e Franco Minganti \n\n\n\nin collaborazione con Combo Jazz Club  \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 22 marzo\n\n\n\nImola (BO)\, Teatro Ebe Stignani\, ore 21:00 \n\n\n\nANTHONY STRONG & COLOURS JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\nDa Cole Porter a Frank Sinatra \n\n\n\nAnthony Strong – voce\, pianoforte;  \n\n\n\nMassimo Morganti – direzione\, trombone solista; \n\n\n\nCOLOURS JAZZ ORCHESTRA: Fabio Petretti\, Nicola Cecchetto\, Filippo Sebastianelli\, Antonangelo Giudice\, Marco Postacchini – sassofoni;  \n\n\n\nGiorgio Caselli\, Riccardo Catria\, Luca Giardini\, Samuele Garofoli\, Michele Samory – trombe; \n\n\n\nCarlo Piermartire\, Paolo Mancini\, Andrea Angeloni\, Paolo Del Papa\, Pierluigi Bastioli – tromboni;  \n\n\n\nLuca Pecchia – chitarra; Paolo Ghetti – contrabbasso; Luke Tomlinson – batteria  \n\n\n\nMartedì 24 marzo  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nDANIELE SEPE \n\n\n\n“Sepè le Mokò” \n\n\n\nDaniele Sepe – sax tenore\, flauti; Paolo Zamuner – pianoforte\, tastiere; Alessandro Morlando – chitarra;  \n\n\n\nGianluca Capurro – basso elettrico; Massimo Del Pezzo – batteria; Antonello Iannotta – percussioni \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 26 marzo\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nCORZANI / LI CALZI / DADDI \n\n\n\n“Nica’s Dream. I musicisti di jazz e i loro tre desideri” \n\n\n\nValerio Corzani – narratore; Giorgio Li Calzi – tromba\, tastiere\, voce\, electronics; Andrea Daddi – visual  \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 27 marzo\n\n\n\nModena\, La Tenda\, ore 21:30 \n\n\n\nMAGALÍ SARE & MANEL FORTIÀ \n\n\n\nMagalí Sare – voce; Manel Fortià – contrabbasso \n\n\n\nGiovedì 2 aprile\n\n\n\nModena\, Teatro delle Passioni\, ore 21:00 \n\n\n\nANTONIO FARAÒ PIANO SOLO \n\n\n\n“Kind of…” \n\n\n\nAntonio Faraò – pianoforte \n\n\n\nVenerdì 3 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI TRIO OSAKI in \n\n\n\n“GO WEST (Io e la vacca)” di BUSTER KEATON \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; Marco Bianchi – chitarra classica\, chitarra baritona\, Haitian guitar \n\n\n\nSonorizzazione dal vivo sulle immagini del film “Go West” di Buster Keaton (1925) \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nMartedì 7 aprile\n\n\n\nMeldola (FC)\, Teatro Comunale Dragoni\, ore 21:00 \n\n\n\nFABRIZIO BOSSO SPIRITUAL TRIO \n\n\n\n“Welcome Back” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Alberto Marsico – organo Hammond; Alessandro Minetto – batteria \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\n \n\n\n\nMercoledì 8 aprile  \n\n\n\nGuastalla (RE)\, Teatro Comunale Ruggero Ruggeri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Guastalla Jazz Festival”\n\n\n\nROBERTO GATTO QUARTET feat. PIETRO TONOLO \n\n\n\n“Around Miles & Trane” \n\n\n\nPietro Tonolo – sassofoni; Alessandro Presti – tromba; Alfonso Santimone – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Roberto Gatto – batteria  \n\n\n\nGiovedì 9 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nTONOLO / DEIDDA / ROSSY DJP TRIO \n\n\n\n“Somewhere” \n\n\n\nPietro Tonolo – sax tenore\, sax soprano\, flauto contralto; Dario Deidda – basso; Jorge Rossy – batteria\, vibrafono  \n\n\n\n \n\n\n\n\nVenerdì 10 aprile \n\n\n\nCastel San Pietro Terme (BO)\, Cassero Teatro Comunale\, ore 21:15 \n\n\n\n\n“Cassero Jazz”\n\n\n\nJENS DÜPPE QUINTET feat. FRANCESCO BEARZATTI \n\n\n\n“ism” \n\n\n\nFrancesco Bearzatti – sax tenore; Frederik Köster – tromba; Lars Duppler – pianoforte; Christian Ramond – contrabbasso; Jens Düppe – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nDomenica 12 aprile\n\n\n\nPiacenza\, Milestone\, ore 21:45 \n\n\n\n“Piacenza Jazz Fest”\n\n\n\nAMARO FREITAS SOLO \n\n\n\nAmaro Freitas – pianoforte \n\n\n\nUna collaborazione Crossroads-Piacenza Jazz Club \n\n\n\nLunedì 13 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nIVETE SOUZAH & MAURIZIO DEGASPERI DUO \n\n\n\n“Brazil. Echi di libertà” \n\n\n\nIvete Souzah – voce; Maurizio Degasperi – tastiere  \n\n\n\nVenerdì 17 aprile\n\n\n\nFusignano (RA)\, Auditorium Corelli\, ore 21:00 \n\n\n\nGIOVANNI CECCARELLI & FERRUCCIO SPINETTI  \n\n\n\n+ special guest CRISTINA RENZETTI \n\n\n\n“LeGrand Morricone” \n\n\n\nCristina Renzetti – voce; Giovanni Ceccarelli – pianoforte\, tastiere\, clavietta; Ferruccio Spinetti – contrabbasso \n\n\n\n \n\n\n\nSabato 18 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nLE SCAT NOIR \n\n\n\nNatalia Abbascià – voce\, violino; Sara Tinti – voce\, tastiere; Ginevra Benedetti – voce \n\n\n\nDomenica 19 aprile\n\n\n\nDozza (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nAS MADALENAS \n\n\n\n“Dettagli” \n\n\n\nUn omaggio a Ornella Vanoni tra Italia e Brasile \n\n\n\nCristina Renzetti – voce\, chitarra\, percussioni; Tati Valle – voce\, chitarra\, percussioni \n\n\n\nLunedì 20 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nANNA GHETTI & PAOLO GHETTI DUO \n\n\n\n“Swinging Memories” \n\n\n\nAnna Ghetti – voce; Paolo Ghetti – contrabbasso  \n\n\n\nMercoledì 22 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nSERVILLO / GIROTTO / MANGALAVITE \n\n\n\n“L’anno che verrà” \n\n\n\nCanzoni di Lucio Dalla \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Javier Girotto – sax soprano\, sax baritono\, percussioni; Natalio Mangalavite – pianoforte\, tastiere\, voce \n\n\n\nGiovedì 23 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & ORCHESTRA OTTOVOLANTE \n\n\n\n“A qualcuno piace Fred” \n\n\n\nOmaggio a Buscaglione \n\n\n\nMauro Ottolini – voce\, trombone\, conchiglie; Andrea Lagi – tromba; Paolo Malacarne – tromba;  \n\n\n\nEmiliano Vernizzi – sax alto; Stefano Menato – sax tenore; Corrado Terzi – sax baritono; \n\n\n\nLino Bragantini – trombone; Matteo Del Miglio – trombone basso; Enrico Trevisanato – pianoforte; Giulio Corini – contrabbasso; Luca Colussi – batteria\n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nVenerdì 24 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nBILLY MOHLER TRIO \n\n\n\nFrancesco Bigoni – sax tenore\, clarinetto; Billy Mohler – contrabbasso; Jonathan Pinson – batteria  \n\n\n\nSabato 25 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nCHRIS MORRISSEY QUARTET \n\n\n\nCharlotte Greve – sax alto\, voce; Marco Bolfelli – chitarra; Chris Morrissey – basso elettrico\, voce; Bill Campbell – batteria \n\n\n\nDomenica 26 aprile \n\n\n\nFerrara\, Jazz Club Torrione San Giovanni\, ore 21:30 \n\n\n\nTOWER JAZZ COMPOSERS ORCHESTRA \n\n\n\nAlfonso Santimone – pianoforte\, direzione; Piero Bittolo Bon – sax alto\, flauto\, clarinetto\, direzione; Sandro Tognazzo – flauto; \n\n\n\nPaolo Malacarne\, Michele Tedesco\, Pasquale Paterra\, Francesco Assini – trombe; \n\n\n\nFederico Pierantoni\, Lorenzo Manfredini\, Giulio Tullio\, Valentino Spaggiari – tromboni; \n\n\n\nDaniele D’Alessandro – clarinetti; Tobia Bondesan – sax alto; Filippo Orefice – sax tenore\, clarinetto; Giulia Barba – sax baritono\, clarinetto basso; \n\n\n\nGlauco Benedetti – tuba; Federico Rubin – pianoforte; Luca Chiari – chitarra; Stefano Dallaporta – contrabbasso; Simone Sferruzza\, Andrea Grillini – batteria \n\n\n\nMartedì 28 aprile \n\n\n\nMordano (BO)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\n“Local Heroes” \n\n\n\nWRONG SISTERS\n\n\n\nBeatrice Lenzini – tastiere\, voce; Francesca Alinovi – contrabbasso\, voce  \n\n\n\nMercoledì 29 aprile \n\n\n\nMedolla (MO)\, Teatro Facchini\, ore 21:00 \n\n\n\nGEGÈ TELESFORO \n\n\n\n“Jazz Radio” \n\n\n\nGeGè Telesforo – voce\, percussioni; Vittorio Solimene – pianoforte; Francesco Fratini – tromba; \n\n\n\nLorenzo Simoni – sax alto; Giulio Scianatico – contrabbasso; Valerio Vantaggio – batteria  \n\n\n\nGiovedì 30 aprile\n\n\n\nRussi (RA)\, Teatro Comunale\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Bacharach Forever” \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; Francesco Ponticelli – basso elettrico\, contrabbasso; Andrea Beninati – batteria\, violoncello \n\n\n\nin occasione della Giornata Internazionale UNESCO del Jazz \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nSabato 2 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMAURO OTTOLINI & VANESSA TAGLIABUE YORKE  \n\n\n\n“Nada Màs Fuerte” \n\n\n\nMauro Ottolini – trombone\, tromba bassa\, conchiglie; Vanessa Tagliabue Yorke – voce; Thomas Sinigaglia – fisarmonica; \n\n\n\nMarco Bianchi – chitarre; Giulio Corini – contrabbasso; Valerio Galla – percussioni; Gaetano Alfonsi – batteria \n\n\n\n& Quartetto d’archi \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nDomenica 3 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Pazzi di Jazz” \n\n\n\nORCHESTRA DEI GIOVANI & DON MINZONI\, \n\n\n\nCORO SWING KIDS & TEEN VOICES \n\n\n\ndiretti da TOMMASO VITTORINI \n\n\n\nspecial guests MAURO NEGRI – sax alto\, clarinetto\, \n\n\n\nMAURO OTTOLINI – trombone & ALIEN DEE – beatbox \n\n\n\ncon la partecipazione di Marco Pierfederici – pianoforte\, tastiere; Vito Bassi – basso elettrico; Mattia Zoli – batteria; Lorenzo Mercuriali – percussioni \n\n\n\n“A Song For You” \n\n\n\nOmaggio a Ray Charles \n\n\n\nSerata finale del progetto “Pazzi di Jazz” dedicata a Carlo Bubani \n\n\n\nCon il sostegno del Comune di Ravenna \n\n\n\nproduzione originale – ingresso libero \n\n\n\nMauro Ottolini artist in residence \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nLunedì 4 maggio \n\n\n\nRavenna\, Mama’s Club\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nALESSANDRO SCALA & FABIO PETRETTI QUINTET \n\n\n\n“Tenor Legacy” \n\n\n\nAlessandro Scala – sax tenore; Fabio Petretti – sax tenore; Fabrizio Puglisi – pianoforte; Paolo Ghetti – contrabbasso; Stefano Paolini – batteria \n\n\n\nMartedì 5 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nBILL LAURANCE PIANO SOLO \n\n\n\n“Lumen” \n\n\n\nBill Laurance – pianoforti \n\n\n\nMercoledì 6 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ARKÈ STRING QUARTET \n\n\n\n“Subversion” \n\n\n\nPetra Magoni – voce; \n\n\n\nArkè String Quartet: Carlo Cantini – violino elettrico; Valentino Corvino – violino\, oud\, live electronics; Matteo Del Soldà – viola; Stefano Dall’Ora – contrabbasso \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nGiovedì 7 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nDAVIDE SHORTY & NUOVA FORMA ARMY \n\n\n\nDavide Sciortino – voce; Roberto Iadanza – tastiere; Christopher Padilla Billa – chitarra; Maria Vittoria Benigni – basso elettrico; Giuseppe Allotta – batteria \n\n\n\nVenerdì 8 maggio \n\n\n\nPiangipane (RA)\, Teatro Socjale\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nMARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Buarqueana” \n\n\n\nOmaggio a Chico Buarque \n\n\n\nMaria Pia De Vito – voce; Huw Warren – pianoforte; Roberto Taufic – chitarra; Roberto Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nRavenna\, Centro Mousiké\, Ore 10-13\, 14:30-16:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Mister Jazz” \n\n\n\nWORKSHOP di canto  \n\n\n\ncon MARIA PIA DE VITO \n\n\n\n“Suono\, corpo\, presenza\, spontaneità” \n\n\n\naperto a tutti gli strumenti \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nSabato 9 maggio \n\n\n\nLido Adriano (RA)\, Cisim\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“Ravenna 53° Jazz Club” \n\n\n\nSINNERMAN \n\n\n\n“Atay” \n\n\n\nFederico D’Angelo – sax baritono\, tuba\, flauti; Piero Conte – chitarra; Giulio Previ – contrabbasso\, synth bass;  \n\n\n\nFrancesco Sprovieri – batteria; Dario Castelli – synth\, electronics\, producer \n\n\n\nDomenica 10 maggio \n\n\n\nRavenna\, Teatro Alighieri\, ore 21:00 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\n“UNFORGETTABLE” \n\n\n\nOmaggio a Nat King Cole \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA \n\n\n\n+ special guests FLAVIO BOLTRO & WALTER RICCI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, arrangiamenti; Achille Succi – sax alto\, clarinetto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMichele Francesconi – pianoforte\, arrangiamenti; Paolo Ghetti – basso elettrico\, contrabbasso; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, Silvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. \n\n\n\nVioloncello: Anselmo Pelliccioni. Contrabbasso: Roberto Rubini. \n\n\n\n+ special guests: FLAVIO BOLTRO – tromba; WALTER RICCI – voce. \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nNat King Cole video collage: immagini\, concerti\, special TV\, interviste \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nMercoledì 13 maggio  \n\n\n\nCesena (FC)\, Conservatorio Statale di Musica Bruno Maderna\, ore 15:30-17:30 \n\n\n\nForlì (FC)\, Cosascuola Music Academy\, ore 20:15-22:15 \n\n\n\n“Love Songs\, la canzone d’amore tra jazz e pop” \n\n\n\nincontri con gli allievi del Conservatorio Maderna di Cesena \n\n\n\ne con gli studenti della Cosascuola Music Academy di Forlì \n\n\n\na cura di Francesco Martinelli\, docente di storia del jazz alla Siena Jazz University \n\n\n\npartecipa Fabio Petretti\, direttore Italian Jazz Orchestra e curatore arrangiamenti della produzione  \n\n\n\noriginale “Love Songs”\, in programma il 28 luglio alla Corte degli Agostiniani di Rimini \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nGiovedì 14 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nMAKAYA McCRAVEN \n\n\n\nMarquis Hill – tromba; Matt Gold – chitarra; Junius Paul – basso elettrico; Makaya McCraven – batteria \n\n\n\nVenerdì 15 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nRACHEL Z & OMAR HAKIM TRIO \n\n\n\nRachel Z – pianoforte\, tastiere; Omar Hakim – batteria; Jonathan Toscano – contrabbasso\n\n\n\nSabato 16 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nQUINTO ELEMENTO \n\n\n\n“Oscar’s Fables” \n\n\n\nAngelo Rainone – sax tenore; Niccolò Monté Rizzi – tromba; Ariel Tricomi – pianoforte; Francesco Maggi – contrabbasso; Oscar Martin Del Rio – batteria\, composizione \n\n\n\nVincitori del concorso On Time Plus 2025 \n\n\n\ningresso gratuito \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nDomenica 17 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 17:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nON TIME CONTEST \n\n\n\nConcerto dei gruppi finalisti del concorso Correggio On Time Plus  \n\n\n\ne nomina del vincitore \n\n\n\ningresso libero \n\n\n\nJazz Route 26 \n\n\n\nMercoledì 20 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nISAIAH COLLIER Plays COLTRANE \n\n\n\nIsaiah Collier – sassofoni; Davis Whitfield – pianoforte; Conway Campbell – contrabbasso; Tim Regis – batteria \n\n\n\n \n\n\n\nGiovedì 21 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nGUANO PADANO plays with ENRICO RAVA \n\n\n\n“La Giostra” \n\n\n\nEnrico Rava – tromba\, flicorno; Alessandro “Asso” Stefana – chitarra\, lap steel\, armonica; Danilo Gallo – basso elettrico; Zeno De Rossi – batteria \n\n\n\nSabato 23 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA meets ENRICO RAVA \n\n\n\nARTCHIPEL ORCHESTRA: Marco Fior\, Marco Mariani – tromba; Alberto Bolettieri – trombone; Alessandro Castelli – trombone basso;  \n\n\n\nRudi Manzoli – sax soprano; Andrea Ciceri – sax alto; Germano Zenga – sax tenore; Rosarita Crisafi – sax baritono; Alberto Zappalà – clarinetto basso;  \n\n\n\nCarlo Nicita – flauto; Paola Tezzon – violino; Luca Pedeferri – pianoforte\, fisarmonica; Luca Gusella – vibrafono; Gianluca Alberti – basso elettrico; \n\n\n\nStefano Lecchi – batteria; Naima Faraò\, Serena Ferrara\, Francesca Sabatino – voci \n\n\n\nFerdinando Faraò – direzione  \n\n\n\nspecial guest Enrico Rava – tromba\, flicorno \n\n\n\nMartedì 26 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nCHINA MOSES \n\n\n\n“It’s complicated” \n\n\n\nChina Moses – voce; Insxght – tastiere; Jerome Cornelis – chitarra; Lawrence Insula – basso elettrico; Lox – batteria \n\n\n\nMercoledì 27 maggio \n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nHAMID DRAKE / PASQUALE MIRRA / ALY KEITA \n\n\n\nHamid Drake – batteria; Pasquale Mirra – vibrafono; Aly Keita – balafon \n\n\n\n \n\n\n\nVenerdì 29 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nFABRIZIO BOSSO QUARTET + special guest NICO GORI \n\n\n\n“We Wonder” \n\n\n\nFabrizio Bosso – tromba; Julian Oliver Mazzariello – pianoforte\, Fender Rhodes; Jacopo Ferrazza – contrabbasso\, basso elettrico; Nicola Angelucci – batteria \n\n\n\n+ special guest Nico Gori – clarinetto\, sax tenore \n\n\n\nFabrizio Bosso artist in residence \n\n\n\nSabato 30 maggio\n\n\n\nCorreggio (RE)\, Teatro Asioli\, ore 21:00 \n\n\n\n“Correggio Jazz”\n\n\n\nDANILO REA + special guest MARTUX_M \n\n\n\n“Sakamoto & Me” \n\n\n\nDanilo Rea – pianoforte;  \n\n\n\nspecial guest Martux_m – elettronica \n\n\n\nMauro Cosenza – visual \n\n\n\nLunedì 8 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nJOE BARBIERI “VULÍO” \n\n\n\nJoe Barbieri – chitarra classica\, voce; Nico Di Battista – DB guitar; Oscar Montalbano – chitarra manouche \n\n\n\nMartedì 9 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nPETRA MAGONI & ILARIA FANTIN \n\n\n\n“Cosa sono le nuvole?” \n\n\n\nPetra Magoni – voce\, narrazione; Ilaria Fantin – arciliuto\, voce\, percussioni \n\n\n\nPetra Magoni artist in residence \n\n\n\nMercoledì 10 giugno\n\n\n\nParma\, Casa della Musica – Cortile d’Onore\, ore 21:00 \n\n\n\n“Voices” \n\n\n\nRAPHAEL GUALAZZI SOLO \n\n\n\nRaphael Gualazzi – pianoforte\, voce \n\n\n\nVenerdì 19 giugno \n\n\n\nBAGNACAVALLO (RA)\, CHIOSTRO – COMPLESSO DI SAN FRANCESCO\, ORE 21:00 \n\n\n\nJOHN DE LEO & FABRIZIO TARRONI \n\n\n\nJohn De Leo – voce; Fabrizio Tarroni – chitarra \n\n\n\nSabato 20 giugno\n\n\n\nMedicina (BO)\, Parco Ca’ Nova\, ore 21:00 \n\n\n\nKARIMA \n\n\n\n“Canta Autori” \n\n\n\nDedicato alla canzone italiana \n\n\n\nKarima – voce; Piero Frassi – pianoforte; Gabriele Evangelista – contrabbasso; Bernardo Guerra – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMartedì 23 giugno \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nKARIMA SOULVILLE \n\n\n\nKarima – voce; Diego Borotti – sax\, clarinetto; Alberto Marsico – organo Hammond; Luca Guarino – batteria \n\n\n\nKarima artist in residence \n\n\n\nMercoledì 1 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 20:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMASSIMO RECALCATI \n\n\n\nORCHESTRA GIOVANILE LUIGI CHERUBINI \n\n\n\nDANIELE DI BONAVENTURA (bandoneon\, direzione) \n\n\n\n& DANIELE DI GREGORIO (vibrafono\, marimba) \n\n\n\nTributo ad Astor Piazzolla Modern Tango Quintet & Gary Burton \n\n\n\nnel quarantennale dello storico concerto di “Ravenna Jazz 1986” \n\n\n\nin collaborazione con Ravenna Festival \n\n\n\nVenerdì 3 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nPAT METHENY \n\n\n\nSide-Eye III+ \n\n\n\nPat Metheny – chitarre; Chris Fishman – pianoforte\, tastiere; Jermaine Paul – basso; Joe Dyson – batteria; Leonard Patton – voce\, percussioni \n\n\n\nGiovedì 9 luglio \n\n\n\nRavenna\, Rocca Brancaleone\, ore 21:30 \n\n\n\n“Ravenna Jazz”\n\n\n\nMATTEO MANCUSO \n\n\n\nRoute96 Tour \n\n\n\nMatteo Mancuso – chitarre; Riccardo Oliva – basso elettrico; Gianluca Pellerito – batteria \n\n\n\nNIK WEST \n\n\n\n“Moody” \n\n\n\nNik West – basso elettrico\, voce; Lorenzo Campese – tastiere; Simone Cesarini – chitarra; Stanley Randolph – batteria; Amber Sauer – cori \n\n\n\nMartedì 14 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nLAKECIA BENJAMIN ‘PHOENIX’ \n\n\n\nLakecia Benjamin – sax alto; Oscar Perez – pianoforte\, tastiere; Elias Bailey – contrabbasso; Quentin Baxter – batteria \n\n\n\nGiovedì 23 luglio \n\n\n\nNespoli (FC)\, Poderi dal Nespoli\, ore 21:30 \n\n\n\nPEPPE SERVILLO & DANILO REA \n\n\n\n“Napoli e Jazz” \n\n\n\nPeppe Servillo – voce; Danilo Rea – pianoforte \n\n\n\nMartedì 28 luglio  \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\n “LOVE SONGS” \n\n\n\nOmaggio alla canzone d’amore tra jazz e pop \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA + special guest SIMONA MOLINARI \n\n\n\nDirettore FABIO PETRETTI \n\n\n\nITALIAN JAZZ ORCHESTRA: \n\n\n\nDavide Ghidoni – tromba; Massimo Morganti – trombone\, euphonium\, arrangiamenti;  \n\n\n\nAchille Succi – sax alto\, clarinetto basso; Marco Postacchini – sax baritono\, flauto\, arrangiamenti; \n\n\n\nMax Rocchetta – pianoforte\, tastiere\, arrangiamenti; Thomas Lasca – chitarra;  \n\n\n\nPaolo Ghetti – contrabbasso\, basso el.; Matteo Salvatori – percussioni; Stefano Paolini – batteria. \n\n\n\nARCHI. Violini: Cesare Carretta\, Elisa Tremamunno\, Ximena Jaime\, Aldo Capicchioni\, Silvia Maffeis\, Gioele Sindona. Viola: Michela Zanotti. Violoncello: Anselmo Pelliccioni. \n\n\n\n+ special guest: SIMONA MOLINARI – voce \n\n\n\nFabio Petretti – direzione\, arrangiamenti \n\n\n\nVideo collage: immagini\, concerti\, frammenti di film\, special TV \n\n\n\nproduzione originale \n\n\n\nVenerdì 31 luglio \n\n\n\nRimini\, Corte degli Agostiniani\, ore 21:15 \n\n\n\nRAY GELATO & THE GIANTS \n\n\n\nThe Godfather of swing \n\n\n\nRay Gelato – voce\, sax tenore; Danny Marsden – tromba; Andy Rogers – trombone; Olly Wilby – sax alto\, sax tenore;  \n\n\n\nGunther Kurmayr – pianoforte; Manuel Alvarez – contrabbasso; Ed Richardson – batteria \n\n\n\nInformazioni\n\n\n\nJazz Network\, tel. 0544 405666\, e-mail: info@jazznetwork.it \n\n\n\nwebsite: www.crossroads-it.org – www.jazznetwork.it \n\n\n\nDirezione Artistica \n\n\n\nSandra Costantini
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SUMMARY:ROTTA. Cinque barche in mare\, il confine liquido a Palazzo Vecchio a Firenze
DESCRIPTION:C’è chi\, nel viaggio dalle rotte del Mediterraneo centrale a quelle italiane\, non ha neppure la dignità di diventare numero. Vite che attraversano il mare senza lasciare traccia\, fuori da ogni statistica\, inghiottite da un confine che spesso non riconosce i corpi\, i nomi\, le storie. È da questa frattura\, e dall’esperienza diretta dell’artista Giuseppe Lo Schiavo\, che a Palazzo Vecchio di Firenze\, dal 4 al 29 marzo 2026\, arriva Rotta\, mostra immersiva e opera video installativa che esplora il Mediterraneo come spazio di confine\, memoria e ascolto\,  trasformando il mare in un luogo sospeso tra oblio e testimonianza attraverso immagini\, suono e rito. \n\n\n\nUn’opera d’arte site specific a cura di Serena Tabacchi – nata come performance in presa diretta – che nelle immagini di un attraversamento in mare aperto\, chiama a raccolta e interroga le coscienze. Un’esperienza sensoriale immersiva che coinvolge lo spettatore non come osservatore esterno\, ma come presenza attiva all’interno di uno spazio di ascolto e riflessione\, dove l’arte non si limita a rappresentare\, ma chiede una presa di posizione: una processione laica in mare\, in cui cinque imbarcazioni avanzano insieme come un unico corpo\, fino a un gesto finale di forte impatto simbolico. \n\n\n\nÈ così che Rotta si colloca consapevolmente all’interno di quello che era lo spazio deputato alla difesa della “fortezza” cittadina\, e che Giuseppe Lo Schiavo trasforma in un luogo di riflessione sul concetto contemporaneo di difesa e di confine. Confini che non sono più mura né bastioni\, ma superfici liquide\, instabili\, spesso invisibili. Rotte marittime trasformate in linee di separazione\, in spazi di controllo e di attesa\, dove la tutela di un territorio coincide spesso con l’esclusione dell’altro.  \n\n\n\nNei 350 metri quadrati della Sala d’Arme\, proiezioni perimetrali sincronizzate e un sistema audio immersivo costruiscono un ambiente che agisce sul corpo e sulla percezione: le immagini scorrono come frammenti di una memoria collettiva che non trova archivi ufficiali\, mentre il suono avvolge lo spazio e guida l’esperienza in un attraversamento emotivo e sensoriale che sollecita domande\, responsabilità\, partecipazione. \n\n\n\nNon solo dispositivo immersivo: nella Sala d’Arme trovano posto sculture di delfini a grandezza naturale. Spiriti guida per eccellenza\, i delfini assumono un valore ambivalente: simboli di salvezza e di mito\, ma anche presenze silenziose che accompagnano e interrogano. Un’estensione che amplia il respiro del progetto e rafforza il dialogo tra interno ed esterno\, tra esperienza individuale e dimensione collettiva. \n\n\n\nLa colonna sonora originale\, composta da Marco Guazzone\, dialoga con l’esecuzione di una banda musicale di Pizzo Calabro\, coinvolta direttamente nel progetto\, trasformando il viaggio in un atto corale\, intimo e collettivo al tempo stesso. \n\n\n\nGiuseppe Lo Schiavo\, in arte GLOS\, è visual artist e researcher attivo tra Milano e Londra. La sua ricerca si muove all’intersezione tra tecnologia\, scienze e storia dell’arte attraverso il concetto di Synthetic Photography\, sviluppato a partire dal 2022 dopo la collaborazione con il MUSE – Museo delle Scienze di Trento su progetti di biologia sintetica. Il suo lavoro indaga temi come evolutionary biology\, transhumanism ed ecocentrism\, attraverso installazioni immersive\, proiezioni 3D e ambienti audiovisivi complessi. Tra i principali riconoscimenti figurano l’European BioArt Challenge 2021\, il Premio Cairo 2024 e la selezione su Domus nel 2023. Le sue opere sono state presentate in musei\, fondazioni e collezioni pubbliche e private in ambito nazionale e internazionale. \n\n\n\nRotta è promossa dai Musei Civici Fiorentini con il Patrocinio del Comune di Firenze e con la collaborazione della Fondazione MUS.E
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SUMMARY:"Gertrude. Regina\, sposa\, madre" al Teatro Torlonia
DESCRIPTION:Alla madre\, vedova e nuova sposa\, personaggio chiave dell’Amleto di Shakespeare è dedicato Gertrude. Regina\, sposa\, madre\, nella riscrittura originale firmata da Annalisa De Simone e diretta da Mario Scandale. Un debutto assoluto\, prodotto dal Teatro di Roma\, che vede in scena protagonista Mascia Musy\, nel ruolo di Gertrude\, affiancata da Jonathan Lazzini\, Domenico Pincerno e Arianna Pozzi\, sul palco del Teatro Torlonia dal 5 al 15 marzo. \n\n\n\nIn questa nuova drammaturgia\, la tragedia di Shakespeare viene osservata attraverso un ribaltamento prospettico: non è più la ferita del figlio Amleto a condurre il gioco\, ma il corpo e la voce della madre. Gertrude guadagna il centro della scena in una piscina vuota — un luogo che ha conosciuto la felicità e ora ne conserva solo la cavità — per raccontare la storia di una donna che prova a restare viva in un mondo che pretende da lei purezza e sacrificio. \n\n\n\nNel dramma shakespeariano\, Gertrude emerge come una figura intrappolata in una complessità tanto intrigante e magnetica\, quanto sospesa tra interpretazioni contrastanti. È una madre che nutre un affetto autentico per Amleto\, eppure la sua scelta di unirsi al cognato a pochi mesi dal lutto proietta ombre indelebili sulla sua moralità. In lei convivono la donna di Stato — fiera\, sensuale e padrona delle proprie decisioni — e la madre rifiutata\, nuda nelle sue paure e nelle sue debolezze. Maliarda e struggente\, feroce e a tratti fanciullesca\, Gertrude abita il confine sottile tra la connivenza nel delitto e l’incoscienza tragica. Coinvolta in un attrito logorante con il figlio\, la Regina smette i panni della comparsa: compie un passo decisivo verso il centro della scena\, rivendicando la propria necessaria centralità. \n\n\n\nAttorno alla Regina si muove un caleidoscopio di figure maschili e sguardi inquisitori: «Amleto è dietro le quinte\, ma non scompare: è una presenza magnetica e persecutoria\, come lo sono i figli nella vita di una madre\, come lo è il desiderio\, o il senso di colpa\, la memoria e l’ossessione\, il nodo edipico che non smette di stringere. Ofelia\, educata alla prudenza\, luogo fragile in cui si inscrivono le aspettative della famiglia e del potere maschile. Laerte\, a incarnare l’urgenza della vendetta come unico linguaggio del lutto. E Claudio\, non solo un usurpatore\, ma un amante\, un uomo che prova a razionalizzare il peccato\, a trasformare il delitto in amministrazione e l’amore in strategia – annota l’autrice Annalisa De Simone – Sono loro i protagonisti di un dramma che non si apre alle possibilità – essere o non essere? – ma al contrario si chiude dietro alle conseguenze delle proprie azioni\, lì dove le decisioni sono già state prese: il desiderio\, se iscritto nel reale\, non è mai innocente. Risiede in questo il fascino delle riscritture: nell’occasione di un ribaltamento. La tragedia non è più osservata dalla ferita del figlio\, ma dal corpo e dalla voce della madre. Indagando Gertrude senza la volontà di ridurla o di assolverla. Provando a gettare un lumicino sulle ombre che la regina\, sposa e madre\, dissipa lungo l’arco della tragedia\, mentre oscilla tra lucidità e abbandono\, ferocia e tenerezza\, paura e seduzione». \n\n\n\nLo spettacolo non intende dare risposte\, bensì dare luce a questo personaggio e alle sue ombre\, erigendola finalmente a protagonista indiscussa con in mano un potere immenso: sul regno\, sul palazzo\, su Amleto. “Gertrude\, svelati. Sei una regina. Una madre. Sei un’ipotesi”: in queste sfaccettature risiede la riflessione su uno dei drammi più ambigui della classicità\, in cui è un’impresa enigmatica risolvere incongruenze così ricche di grana umana e di mistero. L’intento della messa in scena non è assolvere\, ma indagare\, provando a esplorare quelle zone oscure che la Regina dissipa lungo l’arco della tragedia. \n\n\n\nQuesta indagine poetica si muove in un perimetro fisico e simbolico molto preciso\, come sottolinea il regista Mario Scandale: «Questo spazio ha contenuto acqua. Ora contiene corpi\, memorie\, colpe. Gertrude. Regina\, sposa\, madre si svolge dentro una piscina vuota: un luogo che ha conosciuto l’acqua\, il gioco\, la felicità\, e ora ne conserva soltanto la forma. L’acqua non c’è\, ma pesa: è liquido amniotico\, è origine e perdita. È la vita che ha riempito questo spazio e lo ha poi abbandonato\, lasciando una cavità in cui ogni parola e ogni gesto risuonano più forte. La scrittura di Annalisa De Simone attraversa registri diversi: lirica e crudele\, erotica e gelida\, letteraria e grottesca. Una lingua che non cerca armonia\, ma frizione\, e costringe i personaggi a restare dentro le proprie contraddizioni. Gli attori abitano questo vuoto senza difese. I loro corpi cercano un equilibrio impossibile\, come se l’acqua potesse tornare da un momento all’altro. Ma non torna. Nel finale\, il dramma non trova compimento e resta sospeso. Una presenza assente attraversa la scena: Amleto\, come un’Erinni\, vibra nei corpi e nelle coscienze\, trasformandosi in minaccia\, senso di colpa\, attesa della punizione. Ma la punizione non arriva. Il vino prende il posto del sangue: non fonda un nuovo ordine\, non chiude la ferita. È un bere stanco\, ripetuto\, fuori tempo\, che somiglia a un simulacro di rito.  Una piscina svuotata. E il tentativo ostinato\, umano\, di restare a galla anche quando l’acqua non c’è più.». \n\n\n\nAnnalisa De Simone è nata a L’Aquila nel 1983\, ma vive a Roma. È stata presidente del Teatro Stabile d’Abruzzo\, consigliera d’amministrazione di Cinecittà\, ed è oggi consulente e producer di Rai Fiction. Scrive per Linkiesta e Il Riformista. Ha esordito nella narrativa con Solo Andata\, Baldini&Castoldi; con Marsilio ha pubblicato Non adesso\, per favore (2016)\, Le mie ragioni te le ho dette (2017)\, Le amiche di Jane (2019)\, Sempre soli con qualcuno (2021). Il suo ultimo romanzo è Ingrata (2025)\, Nutrimenti. Gertrude è il suo primo testo per il teatro. \n\n\n\nMario Scandale è regista teatrale\, assistente alla regia e docente. Ha lavorato con figure di rilievo come Massimo Popolizio\, Arturo Cirillo e Umberto Orsini\, e con istituzioni quali il Piccolo Teatro di Milano\, Marche Teatro e la Corte Ospitale. Firma regie per festival e teatri nazionali con testi contemporanei e riscritture\, fra cui Narciso e Boccadoro (da Hesse)\, Incendi e La Gloria\, quest’ultimo finalista agli UBU 2021. Come assistente\, affianca grandi produzioni di prosa\, da M. Il figlio del secolo a Don Giovanni. È docente presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” e l’Accademia del Teatro alla Scala di Milano. Ha ricevuto premi come il Bando Forever Young e il Premio Abbado. Cura anche progetti video e docu-spettacoli. Vive e lavora tra le Marche\, Milano e Roma.
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SUMMARY:"Figlio di famiglia" al Teatro delle Muse
DESCRIPTION:Cosa rende una famiglia una vera famiglia? Il documento rilasciato dall’ufficio Anagrafe che attesta lo stato di convivenza oppure l’insieme di sentimenti che uniscono e creano legami\, spesso indissolubili? Da una parte ci sono le leggi\, i cavilli burocratici\, e dall’altra c’è il cuore\, ma ci sono anche le emozioni e i desideri che stabiliscono  le “leggi” della vita\, quelle che non hanno bisogno di decreti\, ma che viaggiano sull’onda della genuinità. Al Teatro delle Muse di Roma\, storico spazio culturale legato alla tradizione legata non solo all’intrattenimento ma anche all’origine del teatro come strumento sociale\, dal 5 al 22 marzo 2026\, arriva lo spettacolo “Figlio di Famiglia”\, quando l’ironia smaschera i pregiudizi e l’amore diventa l’unico e indiscutibile diritto universale. Scritta e diretta da Geppi di Stasio\, direttore della Compagnia Stabile\, la commedia non ha timore di scherzare col fuoco dei tabù sociali per dare voci a verità spesso ritenute “scomode” e per questo lasciate nell’ombra\, oltre le definizioni e le risoluzioni europee ancora non uscite allo scoperto. L’autore e regista è fondatore del gruppo Facebook “Etero per i diritti gay”. Da qui l’idea di raccogliere le voci\, le sensazioni\, le testimonianze\, e portarle sul palco al fine di trattare temi complessi – dalle adozioni alle unioni civili –  senza la pesantezza del dogma\, ma con la velocità della satira. Naturalmente Di Stasio è anche protagonista della commedia con Roberta Sanzò. Sul palco insieme a loro anche Patrizia Tapparelli\, Giorgia Lepore Martinelli\, Antonio Lubrano. “Usiamo l’ironia perché è lo strumento che arriva prima al bersaglio”\, dichiara l’autore\, “ma il nostro bersaglio non è colpire qualcuno\, bensì abbattere il muro dell’indifferenza.”  Nell’Italia che arranca nel riconoscimento dei diritti civili\, “Figlio di Famiglia” si pone una domanda provocatoria: se il matrimonio è “maternità”\, e le altre sono “unioni civili”\, allora l’amore ha bisogno di un dizionario per essere legittimo? Lo spettacolo dà voce a tutte le posizioni e lo fa portando in scena anche lo stesso pubblico in forma anonima. La platea\, infatti\,  è chiamata a riflettere su un punto cardine: un bambino ha bisogno di cure o di etichette? Per rafforzare il messaggio ogni settimana sul palco sarà consegnato un premio: “Figli di un Arcobaleno”\, assegnato a tutti coloro che ogni giorno lottano per affermare i diritti del cuore.   \n\n\n\n Info 06 4423 3649
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SUMMARY:MARILYN MONROE\, Troppo bionda per essere creduta
DESCRIPTION:L’incanto senza tempo di Marilyn\, con le sue maschere\, le sue fragilità e contraddizioni. Nell’anno che celebra il centenario della sua nascita in tutto il mondo arriva in Prima nazionale assoluta al Teatro Manzoni di Roma MARILYN MONROE\, Troppo bionda per essere creduta\, un racconto intenso e coinvolgente sulla leggendaria stella del cinema\, narrato da una prospettiva inedita\, in scena da giovedì 5 a domenica 22 marzo. Sul palco nel ruolo della protagonista Melania Giglio\, anche autrice del testo\, affiancata da Danny Bignotti (Joe Di Maggio) e Sebastian Gimelli Morosini (Milton Greene)\, per la regia di Daniele Salvo.  \n\n\n\nHollywood\, 1962. Un uomo siede al tavolo di un bar. Fuma\, bevendo il suo caffè. È Joe Di Maggio\, il grande campione\, la leggenda del baseball americano. Si lascia cullare dai suoi ricordi\, accarezzare dalle ossessioni e dai suoi fantasmi. C’è uno spirito che in particolare lo tormenta. È quello di una donna bionda che gli sussurra parole di miele nelle orecchie e nella mente. È Marilyn. Marilyn che non c’è più\, che se ne è andata\, che lo ha lasciato solo.  \n\n\n\nA strapparlo dai suoi melanconici pensieri è un bell’uomo sui 40 anni. È il famoso fotografo Milton Greene. È venuto a portare delle foto\, le più belle che siano mai scattate alla grande diva. Sono le immagini che più di tutte hanno raccontato la sua anima. Milton Greene è stato il fotografo che ha lavorato con Marilyn durante alcuni dei periodi più intensi e creativi della sua vita. Non solo un fotografo\, ma anche un amico e confidente\, l’unica figura che abbia mai saputo vedere Marilyn per quello che era veramente\, al di là della sua immagine di diva.  \n\n\n\nEd è come se dai suoi ritratti Marilyn risorgesse: Marilyn e Norma Jeane\, due anime sempre in lotta\, due donne in un unico corpo. L’anima dolce\, profonda e tormentata che deve mandare in scena l’altra\, l’oca bionda che piace tanto agli uomini\, che piace a tutti.  I suoi diari\, le poesie segrete che non faceva leggere a nessuno. Le innumerevoli gravidanze perdute\, il corpo che non risponde più. E poi pillole. Pillole di ogni genere\, che i medici e gli psichiatri le prescrivono in quantità\, quelle stesse pillole che la uccideranno. E che lasceranno un deserto nel cuore degli unici due uomini che\, seppur in chiave diversa\, l’hanno davvero amata e conosciuta. Che l’hanno accettata per quello che era né più né meno “una farfalla\, una bambina che cammina su di un filo sospeso sull’abisso”. (Antonio Tabucchi) \n\n\n\n“Lo spettacolo – spiega l’autrice Melania Giglio – intende esplorare i lati più intimi e meno noti di Marilyn Monroe\, mettendo in luce i suoi rapporti con due figure fondamentali della sua vita\, Joe Di Maggio e Milton Greene. Questi legami\, purtroppo contrassegnati da fragilità e incomprensioni\, saranno al centro della nostra narrazione\, come riflessi di un’epoca che ha contribuito a costruire il mito di Marilyn\, ma che non ha saputo salvarla dal suo dolore interiore.  \n\n\n\n“La Marilyn che vogliamo raccontare – continua il regista Daniele Salvo –  non è solo quella che la storia del cinema ci ha tramandato come simbolo di sensualità\, ma una donna alla continua ricerca di un equilibrio tra il suo bisogno di affetto e il peso della fama. Il contrasto tra la donna pubblica e quella privata sarà il cuore pulsante della nostra creazione”. \n\n\n\nCon: Melania Gilio (Marilyn)\, Danny Bignotti (Joe Di Maggio)\, Sebastian Gimelli Morosini (Milton Green) – Regia DANIELE SALVO – Costumi Daniele Gelsi – Scene Alessandro Chiti – Produzione Bis Tremila -Assistente alla regia Matteo Fiori – Arrangiamenti originali Heron Borelli – Grafica Mario Toccafondi \n\n\n\nTutte le canzoni di Marilyn saranno rigorosamente eseguite dal vivo. \n\n\n\nDiamonds are a girl’s best friend \n\n\n\nI wanna be loved by you \n\n\n\nRiver of no return \n\n\n\nBye\, Bye Baby \n\n\n\nCandle in the Wind
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LOCATION:Teatro Manzoni di Roma\, Via Monte Zebio\, 14C\, Roma\, RM\, 00195\, Italia
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SUMMARY: Barrilete Cosmico/Maradona Pedagogista al Teatro Basilica
DESCRIPTION:TeatroBasilica presenta Barrilete Cosmico/Maradona Pedagogista\, uno spettacolo scritto e interpretato da Christian Raimo\, in scena per due differenti date\, il 5 marzo 2026 e il 20 aprile 2026\, sempre alle ore 21:00. La creazione porta la firma del Gruppo della Creta – con la cura artistica di Alessandro Di Murro; il disegno luci è affidato a Matteo Ziglio. Produzione del Gruppo della Creta. Un progetto scenico che intreccia riflessione\, immaginario e presenza attorale in una proposta teatrale dal forte impianto autoriale. \n\n\n\nQual è il gol più bello della storia del calcio? Molti forse risponderebbero quello di Diego Armando Maradona durante i mondiali del 1986 contro l’Inghilterra. Maradona scarta mezza squadra e infila in rete\, raddoppiando il vantaggio dopo il gol con “la mano di Dio”. \n\n\n\nMa quel gol non è solo un gesto atletico e artistico\, è anche una grande lezione sull’origine del talento e sul senso dell’educazione. È Maradona stesso a spiegarlo. E siamo noi a poter seguire il suo commento\, ripercorrendo la storia dell’Argentina\, prima e durante e dopo la dittatura\, e capendo insieme quanto ogni capolavoro come ogni riscatto nasca dalla dedizione e dal coraggio. \n\n\n\n𝗕𝗮𝗿𝗿𝗶𝗹𝗲𝘁𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗺𝗶𝗰𝗼 / 𝗠𝗮𝗿𝗮𝗱𝗼𝗻𝗮 𝗽𝗲𝗱𝗮𝗴𝗼𝗴𝗶𝘀𝘁𝗮 non è una celebrazione nostalgica del pallone. È una domanda aperta su talento\, educazione e riscatto. In scena Christian Raimo prende quel gol leggendario – dopo la “mano de Dios”\, dopo la corsa che dribbla mezza squadra – e lo trasforma in un gesto politico. Perché quel capolavoro nasce in un’Argentina segnata dalla dittatura\, dalla povertà\, dalla rabbia e dal desiderio di riscrivere il proprio destino. Un monologo che parla di calcio senza fermarsi al calcio. Di educazione senza fare prediche.Di talento come costruzione collettiva. Se pensate che Maradona sia solo un mito sportivo\, forse è il momento di rivedere la partita da un’altra angolazione. \n\n\n\nInformazioni \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo
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SUMMARY:Giornata internazionale della Donna\, gli appuntamenti culturali a Roma
DESCRIPTION:In occasione della Giornata internazionale della Donna\, il fine settimana prevede un fitto calendario di appuntamenti nei Musei e nei luoghi della città per celebrare le figure femminili protagoniste della storia e dell’arte. Venerdì 6 marzole iniziative coinvolgono il Museo delle Mura\, dove si leggeranno poesie scritte da autrici donne\, e i Mercati di Traiano – Museo dei Fori Imperiali dove ci si soffermerà sull’essenza femminile espressa dalle sculture di Constantin Brâncuși\, fino a includere un itinerario urbano tra le opere di Street art a San Lorenzo. Sabato 7 marzo il programma comprende un percorso tra artiste e muse della Galleria d’Arte Moderna di via Crispi e un dibattito multidisciplinare al Museo di Casal de’ Pazzi per indagare le radici degli stereotipi di genere. Dall’intervista “impossibile” ad Annia Regilla a Villa di Massenzio fino al mito di Apollo e Dafne al Museo di Roma a Palazzo Braschi – arricchito dalla proiezione di un video di Umberto Mojmir Ježek e dalla lettura di brani di Ovidio –\, la giornata di domenica 8 marzo prosegue alla riscoperta delle protagoniste del Risorgimento romano al Mausoleo Ossario Garibaldino e Passeggiata del Gianicolo\, delle donne immortalate nelle fotografie della collezione Valerio De Paolis al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese e della figura di Maria Barosso\, artista e archeologa\, ai Musei Capitolini Centrale Montemartini.  \n\n\n\nhttps://www.museiincomuneroma.it/; https://www.sovraintendenzaroma.it/ \n\n\n\nEd è dedicata alle donne anche la rassegna cinematografica Lei e altre alla Casa del Cinema a corredo della mostra Lanterne magiche. Fotografie dalla collezione Valerio De Paolis\, in corso al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese. Sabato 7 marzo\, alle 20.30\, è in programma la proiezione del film Her di Spike Jonze (Stati Uniti\, 2013)\, melodramma fantascientifico che al tempo stesso è una riflessione struggente sul tema dell’isolamento sociale (biglietti acquistabili presso la biglietteria in largo Marcello Mastroianni 1\, oppure online attraverso il sito www.casadelcinema.ito www.boxol.it/casadelcinema).  \n\n\n\nhttps://www.museocarlobilotti.it/it/notizie/alla-casa-del-cinema-un-ciclo-di-proiezioni-la-mostra-lanterne-magiche \n\n\n\nLa letteratura al femminile è invece protagonista della rassegna Le parole delle scrittrici\, che giovedì 12 marzo alle 17.00 torna al Museo di Roma in Trastevere con un appuntamento dedicato a Virginia Woolf. L’incontro\, guidato daIolanda Plescia (Sapienza Università di Roma)\, esplorerà l’ultimo romanzo della scrittrice londinese\, Between the Acts\, un testo singolare che intreccia teatro e narrazione\, storia collettiva e vicende individuali. A partire da una nuova esperienza di traduzione\, la conferenza permetterà di addentrarsi in questo scritto\, pubblicato postumo\, che rappresenta al tempo stesso un addio e una consegna intellettuale (ingresso libero nella sola Sala Multimediale\, sede dell’incontro). \n\n\n\nhttps://www.museodiromaintrastevere.it/it/didattica/virginia-woolf-between-acts \n\n\n\nTra le altre iniziative della settimana\, sabato 7 marzo alle 11.00 al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina si terrà la visita Roma\, Repubblica: Venite! Mazzini e la Repubblica Romana. L’incontro ripercorre le vicende vissute da Giuseppe Mazzini nei mesi trascorsi a Roma insieme ai padri della Costituzione del luglio 1849\, raccontando anche le sue esperienze personali e le relazioni più intime (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nhttps://www.museodellarepubblicaromana.it/it/didattica/roma-repubblica-venite-mazzini-e-la-repubblica-romana \n\n\n\nDalla Risorgimento ai capolavori dell’arte classica\, domenica 8 marzo proseguono le visite guidate gratuite in italiano (alle 11.30) e in inglese (alle 16.30) alla mostra La Grecia a Roma ai Musei Capitolini\, Villa Caffarelli. Attraverso un percorso guidato di 75 minuti\, l’iniziativa offre a cittadini\, turisti e residenti stranieri l’opportunità di approfondire l’incontro tra due civiltà straordinarie\, in un dialogo che ha plasmato il gusto e l’estetica dell’Occidente. Il racconto è arricchito da un apparato multimediale con videoproiezioni immersive che rendono l’esperienza ancora più coinvolgente (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nhttps://www.museicapitolini.org/it/didattica/la-grecia-roma-visite-guidate-gratuite \n\n\n\nSi rinnova l’appuntamento con il ciclo di conferenze Roma Racconta…\, che questa settimana prevede due incontri. Il primo\, Archeologia a Lugdunum\, “lo specchio di Roma” in Gallia\, in calendario martedì 10 marzo alle 16.30 al Museo di Roma a Palazzo Braschi\, vede protagonista Il Nettuno di Lione\, grande statua bronzea della Gallia romana esposta fino al 7 giugno al Museo di scultura antica Giovanni Barracco. Insieme a Delphine Cano (Lugdunum-Musée et théâtres romains\, Métropole de Lyon) e Anna Maria Rossetti (Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali)\, si esploreranno gli aspetti storico-artistici\, tecnici e iconografici dell’opera approfondendone il contesto di provenienza e di conservazione (ingresso libero nella sola Sala Tenerani\, sede dell’incontro).  \n\n\n\nhttps://www.museodiroma.it/it/didattica/il-nettuno-di-lione-archeologia-lugdunum-lo-specchio-di-roma-gallia \n\n\n\nGiovedì 12 marzo\, sempre alle 16.30\, ci si sposta nel Salone da Ballo del Casino Nobile di Villa Torlonia dove Federica Pirani\, Antonia Rita Arconti e Andrea Pesce Delfino (Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali) illustreranno il Nuovo allestimento per il Museo della Scuola Romana a Villa Torlonia. \n\n\n\nhttps://www.museivillatorlonia.it/it/didattica/un-nuovo-allestimento-il-museo-della-scuola-romana-villa-torlonia \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale\, il programma di visite\, incontri e formazione \n\n\n\nPer il ciclo aMICi\, attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card\, venerdì 6 marzo alle 12.00 si terrà la visita A tu per tu con i Fori Imperiali\, lungo un percorso privo di barriere architettoniche che dal Foro di Traiano arriva fino al Foro di Cesare passando all’interno delle cantine del quartiere Alessandrino\, sotto via dei Fori Imperiali. Appuntamento all’ingresso dell’area archeologica\, in piazza Madonna di Loreto (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 20 partecipanti). \n\n\n\nhttps://www.sovraintendenzaroma.it/content/amici-tu-tu-con-i-fori-imperiali-8 \n\n\n\nTra gli altri appuntamenti del ciclo aMICi\, due sono in programma nel pomeriggio di giovedì 12 marzo (entrambi con interprete LIS e prenotazione obbligatoria allo 060608). Alle 17.00\, ai Musei Capitolini Centrale Montemartini\, i partecipanti saranno accompagnati in un percorso tra gli acquerelli di Maria Barosso in dialogo con le opere della collezione permanente del museo\, alcune delle quali sono venute alla luce proprio durante i cantieri che l’artista e archeologa aveva contribuito a documentare negli anni Venti-Trenta del Novecento (massimo 25 partecipanti). \n\n\n\nhttps://www.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-lo-sguardo-di-maria-barosso-nella-centrale-montemartini \n\n\n\nIn contemporanea\, nelle sale di Villa Caffarelli ai Musei Capitolini\, si terrà una visita alla mostra La Grecia a Romaper scoprire i capolavori dell’arte greca realizzati per il sofisticato mercato romano (massimo 20 partecipanti).https://www.museicapitolini.org/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-la-grecia-roma-0  \n\n\n\nPer il ciclo Archeologia in Comune\, invece\, domenica 8 marzo\, appuntamento alle 11.30 in via Campania\, fronte civico 31\, per una Visita teatralizzata alle Mura Aureliane nel tratto che va da Porta Pinciana a via Marche. La struttura\, risalente al V secolo\, è stata utilizzata come muro di confine della Villa Boncompagni-Ludovisi e poi come sede di studi d’artista nei primi decenni del Novecento (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). https://www.sovraintendenzaroma.it/content/visita-teatralizzata-alle-mura-aureliane-2 \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: Ritorno alle Stelle(venerdì 6 marzo alle 16.00 e alle 18.00; sabato 7 marzo alle 10.00; domenica 8 e martedì 10 marzo alle 17.00; mercoledì 11 marzo alle 16.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (venerdì 6 e mercoledì 11 marzo alle 17.00; sabato 7 marzo alle 12.00; martedì 10 e giovedì 12 marzo alle 18.00); La notte stellata (sabato 7 marzo alle 11.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 7 marzo alle 17.00; domenica 8 marzo alle 11.00); Il cielo degli innamorati (sabato 7 marzo alle 18.00); Space Opera (domenica 8 marzo alle 10.00; martedì 10 marzo alle 16.00; giovedì 12 marzo alle 17.00); Ecologia Cosmica: Figli delle Stelle\, Custodi della Terra (domenica 8 marzo alle 16.00); Una dorata cupola di stelle (domenica 8 marzo alle 18.00); From Earth to the Universe (in inglese – mercoledì 11 marzo alle 18.00; giovedì 12 marzo alle 16.00). Per i più piccoli e le loro famiglie\, sabato 7 marzo alle 16.00 Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Accade tra le stelle\, mentre domenica 8 marzo alle 12.00 torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti. Acquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 –www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su https://www.museiincomuneroma.it;https://www.sovraintendenzaro
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SUMMARY:“Truculentus” al Teatro Arcobaleno
DESCRIPTION:Da venerdì 6 a domenica 29 marzo\, al Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, la Compagnia Castalia\, considerata una delle Compagnie Teatrali più prestigiose nell’allestimento di commedie classiche a livello nazionale\, porta in scena il capolavoro della commedia classica “Truculentus”\,  di T. M. Plauto\, con l’adattamento e la regia di Vincenzo Zingaro\, con Annalena Lombardi\, Piero Sarpa\, Giovanni Ribò\, Rocco Militano\, Fabrizio Passerini\, Laura De Angelis\,Maurizio Castè\, Paolo Oppedisano. Pur considerato da Plauto uno dei suoi capolavori\, “Truculentus” è una commedia raramente rappresentata. La storia narra di una bellissima prostituta che abilmente tiene in pugno le sorti di tutti gli uomini che ruotano intorno alla sua casa: tipici caratteri della comicità plautina\, che gareggiano fra loro per acquisire i favori della donna. La toccante e originale riscrittura di Vincenzo Zingaro trasferisce la vicenda alla fine degli anni ’30\, in Sicilia\, dando vita ad un affresco storico di grande impatto emotivo. Un “Amarcord” dagli echi felliniani\, che ci trasporta in un’onirica e scoppiettante vita di provincia\, dove i personaggi plautini si trasformano in ritratti familiari\, a dimostrazione di quanto il teatro latino abbia un radicato fondamento nella vita del nostro Paese. Una rappresentazione di Plauto davvero unica\, divertente e commovente\, che ci fa scoprire quanto il commediografo latino sia veramente un nostro “contemporaneo”.  \n\n\n\nLo spettacolo segna una tappa significativa nell’importante percorso di rivisitazione del Teatro Classico che Vincenzo Zingaro\, alla guida della Compagnia Castalia\, porta avanti da 34 anni\, con grande successo di pubblico e di critica\, al Teatro Arcobaleno (Centro Stabile del Classico)\, sede della Compagnia (riconosciuto dal Ministero della Cultura) e in prestigiosi Festival (Ostia Antica\, Taormina\, Paestum\, Pompei\, Segesta\, Ferento\, Teatro di Pietra\, Leuciana\, Venosa\, Sarsina\, Formia\, Volterra\, Anagni\, Alba Fucens e tanti altri). Un progetto culturale unico in Italia\, che ha coinvolto ed entusiasmato centinaia di migliaia di giovani e che da anni è oggetto di Studio e di Tesi di Laurea presso prestigiose Università italiane ed europee.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nCicerone testimonia che Truculentus era considerata da Plauto una delle sue opere migliori. Nonostante ciò\, la commedia è stata raramente rappresentata in tempi moderni\, pur contenendo diversi caratteri tipici della comicità plautina\, dalla prostituta al giovane innamorato\, al soldato fanfarone\, al servo rozzo. In realtà\, i motivi dell’assenza dalle scene di questa commedia sono comprensibili: primo fra tutti\, l’estrema debolezza della trama\, piena di omissioni e di contraddizioni\, che oltrepassano il limite consueto a cui Plauto ci ha abituati.  Ciò è in parte da attribuire a una compromessa trasmissione del testo. Pertanto\, a una prima lettura\, l’opera desta sicuramente diverse perplessità. Ma prestando maggiore attenzione\, mi sono accorto che essa contiene degli spunti di eccezionale modernità e degli elementi di inaspettata crudezza che prevaricano il semplice gioco e ci proiettano in una dimensione di inquietante “realismo”. Salta subito all’occhio\, innanzitutto\, che a costituire il motore dell’azione\, a tessere l’ordito della trama\, non è più il servus\, ma una donna\, fatto inconsueto in una commedia plautina: una donna estremamente sofisticata nell’esercitare il proprio mercimonio\, capace di giocare abilmente su diversi piani. Ma il suo è un gioco amaro\, che introduce una nota dissonante nell’universo armonico e apparentemente spensierato di Plauto. Nel Truculentus\, il mondo femminile sembra fagocitare ineluttabilmente il maschile\, trascinandolo in una deriva dei sensi\, in una “battaglia dei sessi” che non lascia scampo. Non è da trascurare il fatto che l’opera appartiene all’età avanzata di Plauto; periodo in cui gli studiosi tendono a ravvisare nel Sarsinate una maggiore sensibilità ai problemi sociali\, dettati da una società in grande trasformazione. Nel 189 a. C.\, infatti\, anno in cui è datata la commedia\, Roma è attraversata da grandi cambiamenti\, il cui filo rosso è rintracciabile nella guerra\, la seconda guerra punica\, che si concluse faticosamente con la sconfitta di Cartagine. Tra i cambiamenti\, la condizione di maggiore autonomia e indipendenza in cui le donne vennero a trovarsi\, a causa delle nuove norme successorie e dei patrimoni acquisiti in seguito alla perdita dei mariti e dei padri\, caduti in battaglia. Nel 195 a. C.\, fece scalpore l’insurrezione pubblica femminile che portò all’abrogazione della Lex Oppia\, promulgata nel 215 a. C.\, che limitava l’ostentazione del lusso da parte delle donne\, proprio per la necessità di far fronte allo sforzo bellico. Si determinò uno sbilanciamento nell’equilibrio dei ruoli sociali\, per il quale gli uomini si sentirono minacciati. Da questo tessuto sociale nasce in Plauto l’ispirazione del personaggio di Prhonesium\, la bellissima e astuta meretrice\, protagonista della commedia\, che tiene in pugno le sorti di tutti gli uomini che ruotano intorno alla sua casa. D’altro canto\, la stessa atmosfera licenziosa che pervade il Truculentus trova un suo fondamento in un fenomeno sociale molto diffuso\, come quello dei culti bacchici\, la cui crescente promiscuità determinò\, nel 186 a. C.\, la soppressione degli stessi da parte del Senato. Scopriamo allora che il mondo di Plauto\, con i suoi personaggi\, fino ad ora considerati delle maschere\, assume un sapore più vero\, che ha stimolato la mia fantasia a trasferire la vicenda in un contesto e in un periodo storico più vicino a noi\, a dimostrazione di quanto i caratteri del teatro latino abbiano un radicato fondamento nella vita del nostro Paese. Lo spaccato sociale raccontato\, la presenza di caratteri spinti nella dimensione del grottesco\, i toni a tratti scoppiettanti e a tratti crepuscolari\, mi hanno riportato alla mente paesaggi e figure del cinema felliniano. Una sorta di “Amarcord”\, che ci trasporta in un’onirica e desolante vita di provincia\, dove signorotti\, militari\, donne procaci e giovani ossessionati da un prepotente desiderio sessuale\, intersecano geometrie di esistenze un po’ grigie\, con quel loro patteggiare spasmodicamente il prezzo dei favori\, anche se apparentemente briose. Così\, ho deciso di ambientare la mia messinscena del Truculentus nella seconda metà degli anni ‘30\, in un’Italia attraversata anch’essa da numerosi cambiamenti e profonde contraddizioni: tra il disagio per una condizione di arretratezza da una parte e l’euforia di espansionismo e di modernizzazione dall’altra. L’inaugurazione degli stabilimenti di Cinecittà nel ’37\, rappresentò uno straordinario crogiuolo\, che determinò un nuovo fenomeno culturale capace di coinvolgere trasversalmente le masse\, paragonabile a quanto il teatro di Plauto aveva rappresentato nella Roma cosmopolita del III sec. a. C.; l‘espansione coloniale in Africa\, realizzata dal regime fascista\, in nome di una gloriosa “romanità”\, non può non rimandare al periodo delle guerre puniche\, in cui Plauto visse e del cui humus le sue commedie risentono; il fenomeno delle case di tolleranza\, così diffuso in Italia prima della sua abrogazione nel 1958\, ad opera della legge Merlin\, richiama i lupanari della Roma antica\, offrendo nell’immaginario un sovrapporsi di suggestioni fra l’antico e il moderno. Così\, per una curiosa alchimia\, attraverso la vicenda immaginata da Plauto\, prende vita l’affresco di una provincia del sud\, una storia ambientata in una moderna Magna Grecia\, in cui sogni e passioni si scontrano con la spietatezza della realtà.  I personaggi si trasformano in ritratti di vita familiari\, più vicini di quanto potessimo immaginare\, che scopriamo mai scomparsi\, ma solo trasfigurati\, da cui l’anima cerca di prendere le distanze con un’amara risata\, perché non può non riconoscersi davanti al suo specchio. E l’appellativo Truculentus\, che dà il nome all’opera\, sul quale i critici hanno tanto dibattuto\, perché ispirato immotivatamente a un personaggio secondario\, trova in questa direzione il suo senso se lo consideriamo come definizione di un destino capace di imporci una condizione avvilente\, in grado di mortificare la nostra esistenza\, a cui è difficile ribellarsi. E’ quello che succede ai protagonisti di questa storia\, vittime di una condizione più forte di loro\, di un destino tragico che li accomunerà: la Seconda guerra mondiale. Nel confrontarmi con questa opera\, ho sentito la profonda esigenza di cogliere l’opportunità che mi offriva: di raccontare quanto ho fortemente e sinceramente percepito fra le sue righe\, lasciandomi trasportare dalle sue più recondite vibrazioni\, con tutta la passione e l’amore con i quali ho sempre affrontato il mio viaggio nel meraviglioso e straordinario mondo della Commedia Classica Antica. (Vincenzo Zingaro)  \n\n\n\n  Orario spettacoli: \n\n\n\nvenerdì 6 e sabato 7 marzo ore 21\,00 \n\n\n\ndomenica 8 marzo ore 17\,30 \n\n\n\n  venerdì 13 e sabato 14 marzo ore 21\,00 \n\n\n\ndomenica 15 marzo ore 17\,30 \n\n\n\nvenerdì 20 e sabato 21 marzo ore 21\,00 \n\n\n\ndomenica 22 marzo ore 17\,30 \n\n\n\nvenerdì 27 e sabato 28 marzo ore 21\,00 \n\n\n\ndomenica 29 marzo ore 17\,30 \n\n\n\ne-mail: info@teatroarcobaleno.it – sito: www.teatroarcobaleno.it \n\n\n\nBiglietti: Intero € 23\,00 – Ridotto € 19\,00 (Over 65\, CRAL\, Associazioni convenzionate) – Ridotto studenti € 15\,00 (fino a 26 anni)
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SUMMARY:“Cani e Gatti” al Teatro Prati
DESCRIPTION:A distanza di un secolo il grande ritorno di una commedia che continua a fotografare con spietata ironia le dinamiche della vita di coppia. Dal 6 marzo al 19 aprile 2026 al Teatro Prati sarà l’attore figlio d’arte Corrado Taranto\, figlio di Carlo e nipote di Nino\, a portare sul palco “Cani e Gatti”\, il classico di Eduardo Scarpetta che\, dopo 56 anni dall’ultima messa in scena al Teatro Eliseo ad opera di Eduardo De Filippo\, si prepara a dispensare un pieno di risate nel nuovo adattamento di Fabio Gravina\, anche direttore artistico dello spazio culturale situato nel cuore di Roma. La grande farsa napoletana è una vera e propria “macchina per ridere”  pronta a raccontare una pagina di storia senza tempo\, nella quale una coppia di sposi freschi di matrimonio\, Ninetta (Sara Scotto di Luzio) e Ciccillo (Rocco Tedeschi)\, si trovano alle prese con la folle gelosia di lui che arriva trasformare le mura domestiche in un campo di battaglia. Per salvare l’unione dei giovani\, intervengono i genitori di lei\,  Don Raffaele (Corrado Taranto) e Rosina (Marina Vitolo)\, con una strategia  paradossale: fingersi a loro volta “cani e gatti”. In un gioco di specchi esilarante\, i genitori iniziano a litigare senza tregua per mostrare alla figlia quanto sia rischioso vivere in un costante stato di agitazione e di “guerra”. Nel gioco a quattro\, tra equivoci e risse verbali vere o fasulle\, si inseriscono gli altri personaggi\, caricature di spiccata vivacità partenopea: la vedova del direttore d’orchestra Lauretta Fresella (Irma Ciaramella)\, l’avvocato Michele Esposito (Eduardo Ricciardelli)\, Antonino Savarese (Luca Cardillo) e l’immancabile cameriera Bettina(Sara Guardascione) e l’inaspettata paesana Carmela (Irma Ciaramella). In un momento come quello che viviamo\, nel quale  il matrimonio  fra i giovani è in profonda crisi\, a causa di varie dinamiche\, questa commedia diventa una lezione sull’armonia impartita a suon di battute folgoranti. \n\n\n\nTelefono06/39740503
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SUMMARY:II edizione di Nafafe’ al cinema America Hall di Napoli
DESCRIPTION:Oltre mille ragazzi delle scuole superiori di Napoli protagonisti alla seconda edizione di Nafafe’\, il Festival napoletano del corto e del documentario\, in programma al cinema America Hall dal 9 al 12 marzo prossimi.  \n\n\n\nDuecentocinquanta alunni del Liceo Scientifico “Arturo Labriola”\, di Via Terracina\, guidati dall’insegnante Nunzia Mallozzi\, saranno al centro della prima giornata del Festival\, il 9 marzo\, con la proiezione di un documentario prodotto da una classe dell’Istituto stesso. Altri cento studenti della stessa scuola faranno parte\, poi\, nei giorni successivi della giuria che assegnerà a uno dei dieci corti in concorso il Premio Nafafe’.  \n\n\n\nFaranno parte della giuria anche i ragazzi dell’Istituto “Augusto Righi”\, di Viale Kennedy\, guidati dalla dirigente Giovanna Martano\,  dell’Istituto “Vittorio Emanuele II”\, di Via Barbagallo\, guidati dalla dirigente Rosa Baffa\, del Liceo Artistico Statale di Napoli\, di Largo Santi Apostoli\, guidati dalla dirigente Simona Sessa\, del Liceo Classico “Adolfo Pansini”\, di Piazza Quattro Giornate\, guidati dalla dirigente Albina Arpaia\, e dell’Istituto Professionale per l’Enogastronomia e l’ospitalità alberghiera “Gioacchino Rossini”\, di Via Terracina\, guidati dalla dirigente Teresa Martino. Quest’ultima scuola fornirà anche una collaborazione organizzativa con un gruppo operativo di accoglienza. \n\n\n\n“Anche quest’anno puntiamo sui ragazzi – dicono gli organizzatori del Festival – perché Nafafe’ nasce per dare voce\, corpo e spazio ai linguaggi giovanili\, a quelle tensioni culturali e a quelle reti di costruzione del futuro”. \n\n\n\nLo scorso anno\, alla sua prima edizione\, Nafafe’(Napoli Film & Audiovision Festival)\, organizzato da Camella Srls\, in partnership con Connessioni Aps\, Run Film e Radio Giornale Italia (media partner)\, vide oltre mille presenze\, con un calendario di eventi molto apprezzato: dieci opere in concorso\, proiezioni speciali fuori concorso\, incontri\, interviste\, masterclass. \n\n\n\nIntervennero\, tra gli altri\, Alessandro e Andrea Cannavale\, Giuseppe Nuzzo\, Raffaele Savonardo\, Massimiliano Pacifico\, gli attori Mariano Bruno\, Ernesto Lama e Giacomo Rizzo\, l’attrice Yuliya Mayarchuk\, il produttore Rino Pinto.  \n\n\n\nIl primo premio della giuria dei ragazzi fu vinto dal cortometraggio “Vincenza Birillo”\, diretto da Biagio Manna\, regista e attore noto per “E’ stata la mano di Dio”\, di Paolo Sorrentino\, e la serie tv “Mare fuori”.  Il premio per il corto più originale andò\, invece\, a “Zona Cesarini” di Simona Cocozza. Premio della giuria tecnica\, infine\, a”Fucking Boobs e mani a terra” di Paolo Cipolletta. \n\n\n\nIn questi giorni\, la direzione artistica\, condotta da Raffaele Riccio\, sta selezionando tra le centinaia di candidature arrivate\, i corti che saranno proiettati in concorso durante il Festival. La giuria dei ragazzi sceglierà il vincitore. Una giuria tecnica assegnerà altri riconoscimenti. Ai premiati\, le bellissime opere in ceramica artistica prodotte dai ragazzi detenuti nell’Ipm di Nisida\, che sono già la lavoro nel laboratorio della cooperativa sociale Nesis – Gli amici di Nisida. \n\n\n\nDopo il successo della prima edizione\, Nafafe’ torna per diventare un appuntamento fisso e imperdibile per gli amanti del cinema e dell’audiovisivo. \n\n\n\nwww.nafafe.it
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LOCATION:Cinema America Hall\, Via Tito Angelini\, 21\, Napoli\, ItA\, 80129\, Italy
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SUMMARY:"OrchiDea\, storia di un fiore malato" al Teatro Tordinona
DESCRIPTION:Torna in scena dal 9 all’11 marzo a Roma presso il Teatro Tordinona “OrchiDea\, storia di un fiore malato” lo spettacolo con protagonista Laura Rinaldoni e diretto da Mariaelena Masetti Zannini\, con la collaborazione alla regia di Emanuela Bolco.  \n\n\n\nUn progetto di teatro di verità\, dove il confine tra rappresentazione e vita si assottiglia fino quasi a scomparire. \n\n\n\nOrchidea nasce come racconto biografico\, sulla vita di Laura\, che ha scelto di mettere a nudo la sua esistenza in un dispositivo scenico complesso\, in cui la materia personale diventa linguaggio universale. In scena non ci sono semplici attori che “interpretano”\, ma i veri protagonisti della storia sono presenti\, visibili\, esposti. La loro presenza reale costituisce il cuore etico e poetico dello spettacolo\, trasformando il palco in uno spazio di testimonianza priva di censure. \n\n\n\n“Ad un certo punto della mia vita mi sono ammalata del morbo di Parkinson. E’ un mostro che è cresciuto dentro di me e pian piano si è preso la mia vita.” afferma la protagonista Laura Rinaldoni. “Con me in scena mio marito che nonostante tutto\, nonostante i miei eccessi ci abbiano portato alla separazione\, mi è rimasto sempre accanto\, e mia sorella che non ha mai smesso di tenermi per mano.” \n\n\n\nOrchidea rifugge dall’empatia facile e cerca una partecipazione critica\, invitando lo spettatore a confrontarsi con ciò che normalmente resta ai margini della narrazione. \n\n\n\n“La nuova messa in scena si presenta con un cast completamente rinnovato\, scelta che non risponde a un’esigenza di aggiornamento formale\, ma a una precisa necessità drammaturgica: ogni nuova presenza modifica il racconto\, lo riscrive dall’interno\, lo rende nuovamente vivo”. Sottolinea la regista Mariaelena Masetti Zannini. Il teatro\, qui non ha una funzione consolatoria. Al centro del progetto infatti c’è la volontà di aprire uno spazio di consapevolezza su una condizione spesso ridotta a stereotipo o invisibilità.   \n\n\n\nOrchidea\, storia di un fiore malato\, scritto e diretto da Mariaelena Masetti Zannini\, con la collaborazione alla regia di Emanuela Bolco.   \n\n\n\nCon: Laura Rinaldoni\, Daniela Rinaldoni\, Emanuela Bolco\, Cristina Bevilacqua\, Andrea Vangelisti\, Mariaelena Masetti Zannini\, Valentina Formisano\, Anthony Rosa\, Marco Fioramanti\,  Niko Marinelli. Valentina Russo. \n\n\n\nPerformance art e oggetti di scena Marco Fioramanti – Arte rituale di pittura sul corpo Niko Marinelli.Coreografia Anthony Rosa  \n\n\n\nCosto biglietto: euro 15\, con prevendita ridotto 12 \n\n\n\nPer info e prenotazioni : \n\n\n\n3512292605  orchideateatro2026@libero.it
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LOCATION:Teatro Tordinona\, Via degli Acquasparta 16\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:"Salmoni" al Teatro Belli di Roma
DESCRIPTION:Debutta in prima assoluta al Teatro Belli di Roma il 20\, 21 e 22 marzo\, nell’ambito di Expo. Teatro Italiano Contemporaneo – la Rassegna di drammaturgia italiana contemporanea – Salmoni di e con Walter Cerrotta e Giorgia Conteduca. \n\n\n\nSALMONI ci porta dentro Top Games\, un reality distopico in cui un algoritmo accoppia due concorrenti promettendo successo e riscatto. LEI\, wedding planner ambiziosa\, e LUI\, fioraio disilluso\, si ritrovano in uno spazio chiuso e sorvegliato\, guidati da un’Intelligenza Artificiale. Le regole sono poche e chiare\, le prove progressive\, il tempo indefinito. Ciò che inizia come un gioco si trasforma gradualmente in un’esperienza di esposizione e pressione costante. I due concorrenti sono messi di fronte a prove che non misurano solo la resistenza fisica o psicologica\, ma soprattutto la capacità di aderire a un modello: di relazione\, identità\, normalità.  \n\n\n\nIl gioco li osserva\, li analizza\, li valuta\, mentre il linguaggio con cui li interpella continua a mascherare la violenza del processo sotto la forma del divertimento\, della partecipazione e del consenso. La relazione che si crea tra i due è instabile. La coppia diventa così il luogo in cui il sistema sperimenta la sua pressione più efficace: non imponendo dall’esterno\, ma inducendo scelte\, responsabilità e fratture dall’interno. A poco a poco\, Top Games rivela la propria natura di dispositivo che seleziona\, classifica e orienta i comportamenti.   \n\n\n\nTra ironia\, satira e momenti di forte tensione\, SALMONI attraversa la normalizzazione del linguaggio violento\, il controllo dei corpi e dei desideri attraverso la retorica della scelta. Una riflessione cruda e lucida su un sistema che promette libertà restringendo le possibilità\, su quanto sia difficile distinguere tra ciò che vogliamo e ciò che ci viene chiesto di volere. La risalita dei salmoni è un istinto programmato: un viaggio straordinario e faticoso verso il fiume natale. Affrontano rapide\, cascate e dighe\, risalendo controcorrente per chilometri. La loro resilienza li spinge a superare sfide estreme. Una volta raggiunta la sorgente\, si riproducono e spesso muoiono per la fatica. \n\n\n\nValdrada Teatro \n\n\n\nValdrada è attiva dal 2010 e si occupa di produzione di spettacoli dal vivo per adulti (Salmoni\,Da fuori tutto bene – Il can can del cancro\, Le Intellettuali di Piazza Vittorio\, Epic Fail – trilogia della contemp-umanità\, Dionisiaca – opera buffonesca\, Principesse e sfumature\, Quanto sei bella Roma) e teatro-ragazzi (Sogno di un mattino d’inverno\, Marco non c’è perché Laura se n’è andata e Rigenerazioni). Valdrada lavora da sempre alla costruzione di nuovi immaginari e modelli alternativi\, per una cultura libera\, accessibile\, partecipata e viva\, anche attraverso la progettazione e realizzazione di eventi culturali come “Dal Mare fino al Mare”\, “Teatri d’Arrembaggio”\, “Le Città Possibili”\, “Extrafestival” finanziati dal Comune di Roma. Inoltre\, Valdrada fa parte dell’Associazione di Associazioni che si occupa della programmazione del Teatro del Lido pubblico e partecipato di Ostia. \n\n\n\nVenerdì 20 marzo ore 21.00 \n\n\n\nSabato 21 marzo ore 19.00 \n\n\n\nDomenica 22 marzo ore 17.00 \n\n\n\nBiglietti: 20\,00 € \n\n\n\nCONTATTI: \n\n\n\ngiorgiaconteduca@gmail.com; +39 328 6973543 / +39 339 2493367
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LOCATION:Teatro Belli di Antonio Salines\, piazza Santa Apollonia\, 11a\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Rebibbia: la Città invisibile" all'Auditorium Parco della Musica
DESCRIPTION:Il 10 marzo alle ore 20.00\, nella Sala “Goffredo Petrassi” dell’Auditorium Parco della Musica – Ennio Morricone\, debutta Rebibbia: la Città invisibile\, esperimento di docu-teatro ispirato all’opera di Italo Calvino e interpretato da detenuti\, ex detenuti e personale della Polizia Penitenziaria di Rebibbia\, con regia di Laura Andreini e Francesca Di Giuseppe. \n\n\n\nIl progetto nasce dai Laboratori d’Arte in carcere e si configura come dispositivo scenico e civile insieme: memoria biografica\, linguaggio poetico e testimonianza diretta si intrecciano per restituire la geografia interiore di chi vive o ha vissuto la detenzione. Sul palco gli interpreti del Teatro Libero di Rebibbia; sullo schermo i volti e le voci di chi è ancora recluso. Partecipano Cinzia Silvano e Alessandro Marverti. \n\n\n\nProduzione Ottava Arte con la direzione di Fabio Cavalli.
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LOCATION:Auditorium Parco della Musica\, Via Pietro de Coubertin\, 30\, Roma\, 00196\, Italia
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SUMMARY:“Camicette Bianche – il musical” al Teatro Brancaccio
DESCRIPTION:Un musical per risvegliare le coscienze arriva a Roma\, al Teatro Brancaccio diretto da Alessandro Longobardi\, in scena martedì 10 marzo alle ore 21.00\, a ridosso di una data molto significativa come la Giornata Internazionale della Donna. Una storia tutta italiana di primo Novecento\, “Camicette Bianche – il musical” con testo\, adattamento musicale e regiasono a firma di Marco Savatteri. Un’opera originale e fortemente corale\, che omaggia gli albori del percorso di lotta per i diritti delle donne e che celebra il ricordo dei nostri emigrati\, raccontati dalla vicenda di cronaca realmente accaduta a Clotilde Terranova\, una delle tante storie raccolte nel saggio di Ester Rizzo per Navarra Editore. La tragedia moderna delle sartine siciliane morte in fabbrica – ma anche delle tante donne italiane scomparse nell’incendio -\, oggi diventa il cuore della narrazione scenica fatta dal regista\, a cura di Savatteri Produzioni e Teatro Pirandello\, con la produzione esecutiva di ENPI Entertainment. \n\n\n\n“Il tour nazionale di Camicette Bianche parte dal teatro Pirandello\, e non è un caso perché il Teatro Pirandello all’unanimità ha deciso di riconoscere il giusto tributo alla qualità della compagnia di Marco Savatteri e di compartecipare nella produzione di questo spettacolo”\, dice Alessandro Patti\, presidente della Fondazione Teatro Pirandello. \n\n\n\nLa tournée nazionale ha avuto inizio ad Agrigento passando per Palermo\, Marsala e Napoli e proseguirà per Roma (10 mar.\, Teatro Brancaccio\, dove sarà partner l’associazione “Donne al Centro”)\, poi Ascoli Piceno (12 mar.\, Teatro Ventidio Basso)\, Caltanissetta (15 mar.\, Teatro Rosso di San Secondo)\, L’Aquila (17 mar.\, Ridotto del Teatro Comunale) e infine Catania (31 mar.\, Teatro Metropolitan). \n\n\n\nUn’occasione unica per conoscere una delle vicende che hanno dato luogo nel mondo alle celebrazioni per l’8 marzo. Il tutto sulle note di brani della tradizione popolare italiana riadattati in chiave teatrale\, uniti alle canzoni più antiche\, canticchiate dagli italo americani per “sentirsi a casa”\, che divengono colonna sonora della vita di Clotilde. La donna\, fu coinvolta nel famoso incendio della fabbrica di camicette bianche “Triangle Shirtwaist Company”\, a New York. Era il 25 marzo del 1911\, giorno in cui morirono 147 persone\, quasi tutte donne\, 38 delle quali erano sartine emigrate dalla Sicilia e dall’Italia. \n\n\n\nLa storia: dal fatto di cronaca al libro\, fino al premiato musical \n\n\n\nLa vicenda al centro dello spettacolo\, un dramma made in Sicily\, inizia pochi anni prima all’alba del 1907\, con un viaggio dalla Sicilia a La Merica. Era un destino che coinvolse molta gente\, quello di una partenza compiuta da migliaia di italiani\, carichi di speranza per raggiungere vittoriosi le coste di Ellis Island e registrarsi per iniziare una nuova vita con cui dimenticare la miseria. Come un filo di spago intorno alla valigia di cartone\, le vite dei nostri emigrati sono così legate alle vite dei migranti di ogni tempo. Così Clotilde s’imbarca\, per raggiungere sua sorella Rosa che era già partita prima di lei.  \n\n\n\nL’autrice del libro\, il titolo è “Camicette Bianche – oltre l’8 marzo”\, aveva ricercato i nomi delle sartine che furono vittime dell’incendio\, cercando di dare dignità alle tante operaie italiane dimenticate che perirono nella fabbrica. Rizzo scoprì che molte di quelle donne erano siciliane e iniziò a ricostruire per non dimenticare il passato. Documenti del tempo incrociati a quelli personali delle operaie\, per scoprire le città di provenienza di ognuna e far loro intitolare vie\, strade e piazze. Così Savatteri inizia a scrivere una drammaturgia in memoria di questa storia\, sullo sfondo del fenomeno della grande emigrazione. Lo spettacolo ha ricevuto negli anni diversi riconoscimenti\, tra questi il Premio Eccellenza Italiana di Massimo Lucidi a Washington D.C. nel 2025\, presso il National Press Club. \n\n\n\n“Camicette bianche” è anche la storia di una compagnia teatrale\, di artisti siciliani che Savatteri ha aggregato per raccontare sul palco il Patrimonio Culturale dell’Italia nel mondo\, attraverso una coinvolgente esperienza teatrale: “Questo progetto teatrale è una scommessa che punta sui giovani e sul Sud e vuole invertire la forza centrifuga che spinge i talenti e i cervelli a fuggire dal meridione\, per produrre teatro e arte in Sicilia da esportare con orgoglio e fierezza. Tanti teatri italiani stanno rispondendo a questo appello\, come il Teatro Pirandello di Agrigento e la realtà Enpi Entertainment\, ma anche i prestigiosi\, Teatro Al Massimo di Palermo\, Teatro Brancaccio di Roma o lo storico Trianon Viviani di Napoli che hanno creduto in questa operazione”\, racconta l’autore e regista Savatteri. \n\n\n\nTrama \n\n\n\nSicilia 1907. Clotilde Terranova si imbarca su una nave diretta a New York per raggiungere sua sorella Rosa. Durante il viaggio incontra Salvatore Spadaro\, un ragazzo siciliano stanco della miseria e della fame. I due condivideranno insieme agli altri passeggeri\, sogni\, desideri\, speranze. Giunti al porto di New York si separano: Clotilde impara l’inglese e trova lavoro alla Triangle Shirtwaist Company\, una fabbrica di camicette da donna alla moda; Salvatore\, come molti suoi conterranei\, cade invece nella trappola della malavita italoamericana. Clotilde partecipa ad uno sciopero per i diritti delle donne e nel poco tempo libero frequenta una locanda a Little Italy. Proprio in quella locanda Salvatore ricatterà il proprietario Angelo\, ma sarà scoperto da Clotilde. Ne segue una lite aspra che porterà alla luce l’insoddisfazione e il dolore del tanto agognato sogno americano. Clotilde abbandonerà Salvatore al proprio destino e il 25 marzo del 1911\, nei locali della fabbrica\, scoppierà il famoso incendio in cui morirono centinaia di operaie (uno dei motivi per cui si celebra l’8 marzo nel mondo): Clotilde\, intrappolata dal fuoco e in preda al panico\, si lancerà dal decimo piano. \n\n\n\nCrediti \n\n\n\nArrangiamenti e direzione corale – Giulia Marciante \n\n\n\nOrchestrazioni – Enrico M. R. Fallea \n\n\n\nCoreografie – Giovanni Geraci \n\n\n\nCostumi – Valentina Pollicino \n\n\n\nSarta di scena – Silvia Benedetta Ippolito \n\n\n\nScenografie – Valerio Vella e Paolo Tuzzè \n\n\n\nAssistente di scena – Anna Maria Rindone \n\n\n\nLight Designer – Antonio Colaruotolo \n\n\n\nFonico – Salvatore Barone \n\n\n\nService – Arka Service \n\n\n\nGrafiche – Studio Proclama \n\n\n\nProduzione esecutiva – Niccolò Petitto \n\n\n\nCoordinatore di produzione – Andrea Sembiante \n\n\n\nDirezione di produzione – Giuditta Bonelli \n\n\n\nTesti\, adattamento musicale e regia – Marco Savatteri \n\n\n\nCast Artistico e Personaggi \n\n\n\nIlaria Conte – Rosa  \n\n\n\nSharon Costanza – Michelina \n\n\n\nMartina Maria Di Caro – Gegè \n\n\n\nFrancesco Farinella – Migrante fisarmonicista \n\n\n\nGiovanni Geraci – Gianni \n\n\n\nToti Maria Geraci – Salvatore Spadaro \n\n\n\nGioele Rosario Incandela – Saro \n\n\n\nDavide Maria Incandela – Banditore  \n\n\n\nAndrea Lo Piccolo – Carmelo \n\n\n\nAndrea Marchetta – Migrante Chitarrista  \n\n\n\nGiulia Marciante – Anna \n\n\n\nCristina Mazzaccaro – Filomena \n\n\n\nChiara Ketty Sardo Cardalano – Concetta \n\n\n\nChiara Scalici – Clotilde Terranova  \n\n\n\nGiovanni Strano – Isaac Harris \n\n\n\nGiulia Tarantino – Fannie Lansner \n\n\n\nFranco Bruno – Angelo  \n\n\n\nTournée \n\n\n\n7-8 febbraio 2026\, Teatro Pirandello di Agrigento \n\n\n\n19 febbraio\, Teatro Al Massimo di Palermo \n\n\n\n6 marzo\, Teatro Impero di Marsala\, ore 21.00 \n\n\n\n7 e 8 marzo\, Teatro Trianon Viviani di Napoli\, sabato ore 21.00 e domenica ore 18.00 \n\n\n\n10 marzo\, Teatro Brancaccio di Roma\, ore 21.00 \n\n\n\n12 marzo\, Teatro Ventidio Basso ad Ascoli Piceno\, ore 20.30 \n\n\n\n15 marzo\, Teatro Rosso di San Secondo a Caltanissetta\, ore 18.30 \n\n\n\n17 marzo\, Ridotto del Comunale a L’Aquila\, ore 20.30 \n\n\n\n31 marzo\, Teatro Metropolitan di Catania\, ore 21.00 \n\n\n\nSavatteri Produzioni: realizza Opere teatrali originali\, ispirate al Patrimonio culturale materiale e immateriale della Sicilia e del Mediterraneo\, costruendo formatteatrali site specific capaci di intrecciare le più diverse arti performative. La Compagnia ha aggregato e composto un esclusivo team creativo di Artisti professionisti\, maestranze e attori performer\, musicisti\, acrobati\, principalmente under 35 provenienti da diverse parti d’Italia e soprattutto dalla Sicilia stessa. La Compagnia si esibisce anche all’estero\, raccontando la Sicilia e le nostre Culture nel mondo. Il teatro di Savatteri Produzioni spazia dal mondo classico e mitologico al linguaggio contemporaneo\, dal musical a performance sperimentali. Tra i vari titoli in attivo: “Il Risveglio degli Dei”\, Opera Teatrale per la Valle dei Templi di Agrigento; “Camicette Bianche – il musical” sull’emigrazione dei siciliani in Usa; “Caravaggio – La Fuga”; “Picciotti Show”; “Bianca Lancia – La Bella della Torre”; “Il BoscoIncantato”; “Nella Magia delle Fiabe” – musical per bambini e famiglie.  \n\n\n\nMarco Savatteri: è un drammaturgo\, compositore e regista teatrale. Ha fondato la Savatteri Produzioni\, aggregando eccellenze artistiche per produrre spettacoli ispirati dal patrimonio culturale del Mediterraneo. Savatteri dirige opere spesso site-specific e immersive\, in Italia e all’estero. “Il Risveglio degli Dei” (rappresentato stabilmente nella Valle dei Templi di Agrigento dal 2017) è uno spettacolo immersivo che si svolge all’alba e richiama spettatori da tutto il mondo. Tra gli altri suoi lavori\, oltre a Camicette Bianche\, anche un’opera su “Caravaggio”\, “Icaro” e il “Treno Storico Experience”\, a bordo di un treno antico del 1930. Per l’opera lirica ha firmato una Cavalleria Rusticana con il Coro Lirico Siciliano presso il Teatro Antico di Taormina nel 2025. Savatteri è fondatore della scuola La Casa del Musical\, scuola di arti performative ed è direttore artistico del Concorso Internazionale Uno Nessuno Centomila dedicato a Luigi Pirandello. Dal 2024 è Coordinatore delle Produzioni innovative del Teatro Pirandello con il quale realizza eventi per la crescita culturale di Agrigento.
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LOCATION:Teatro Brancaccio\, Via Merulana\, 244\, Roma\, 00185\, Italia
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SUMMARY:"Notte Morricone" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Arriva al Teatro Biondo di Palermo\, il 10 marzo alle 21.00\, uno degli spettacoli di maggiore successo degli ultimi due anni: Notte Morricone di Marcos Morau\, vincitore del Premio “Danza & Danza” come migliore spettacolo nel 2024.  \n\n\n\nIl Centro Coreografico Nazionale Aterballetto omaggia Ennio Morricone attraverso un immaginifico spettacolo di teatrodanza firmato dall’artista spagnolo Marcos Morau\, tra i registi e coreografi più ricercati del panorama contemporaneo. \n\n\n\nLa direzione e l’adattamento musicale delle celebri colonne sonore di Morricone sono di Maurizio Billi. In scena i danzatori e le danzatrici di Aterballetto: Ana Patrícia Alves Tavares\, Elias Boersma\, Estelle Bovay\, Emiliana Campo\, Albert Carol Perdiguer\, Luigi Civitarese\, Leonardo Farina\, Matteo Fiorani\, Matteo Fogli\, Arianna Ganassi\, Arianna Kob\, Gador Lago Benito\, Federica Lamonaca\, Giovanni Leone\, Gaia Mentoglio\, Nolan Millioud. \n\n\n\nI testi sono di Carmina S. Belda\, set e luci di Marc Salicrù e costumi di Silvia Delagneau. \n\n\n\nRepliche fino al 15 marzo. \n\n\n\nCon la sua potenza visionaria e la capacità di trasfigurare universi musicali\, Morau presenta una creazione unica che intreccia le musiche di Ennio Morricone con la danza\, le arti visive e le suggestioni cinematografiche. \n\n\n\nMarcos Morau\, ad oggi il più giovane coreografo ad aver ottenuto il “Premio Nazionale di Danza”\, il più alto riconoscimento in Spagna\, costruisce mondi immaginari e paesaggi dove immagine\, testo\, movimento\, musica e spazio costituiscono un universo unico che viene costantemente nutrito dal cinema\, dalla fotografia e dalla letteratura. \n\n\n\nPer la sua prima collaborazione con il CCN/Aterballetto\, ha proposto di rivolgersi a composizioni iconiche del paesaggio cinematografico degli ultimi settant’anni. Dice il regista: «di formazione classica e vocazione avanguardistica\, Morricone è sempre stato al di là delle tendenze del momento. La sua musica appartiene ad un intero secolo e ha fatto rivivere molti dei nostri grandi maestri e per questa serata vorrei costruire un universo basato sulla sua sensibilità per confermare che la sua eredità è ancora più viva che mai e che\, come direbbe lui stesso\, la mia musica ha una vita propria\, che può vivere lontano dai film per cui è stata creata». \n\n\n\nNato a Valencia nel 1982\, Marcos Morau si è formato tra Barcellona e New York in fotografia\, coreografia e teoria teatrale e drammaturgia. Nei suoi spettacoli – tra gli altri Pasionaria\, Sonoma\, Opening Night\, Firmamento\, Afanador – si colgono riferimenti al cinema\, alla fotografia\, alla letteratura. Negli anni\, sue fonti di ispirazione sono state\, tra le altre\, i film di Luis Buñuel\, Pier Paolo Pasolini e John Cassavetes\, il teatro di Romeo Castellucci\, i romanzi di Virginia Woolf e Mercè Rodoreda\, la pittura di Francis Bacon\, la fotografia di Ruven Afanador. \n\n\n\nDal 2004\, Morau dirige la compagnia La Veronal\, che ha sede a Barcellona; è artista associato presso lo Staatsballett Berlin e\, in Italia\, presso il Centro Coreografico Nazionale Aterballetto\, la Triennale di Milano e il Festival Oriente Occidente di Rovereto. \n\n\n\nnote di regia \n\n\n\nNotte Morricone si svolge in una notte ordinaria nella vita di un creatore\, che davanti ai suoi fogli prende appunti e visualizza melodie per film che non esistono ancora\, facendo vivere le storie nell’aria rarefatta della sua stanza. La notte sarà piena di visitatori\, alcuni musicisti\, che risponderanno alla sua chiamata creativa per registrare le sue fuggevoli idee in uno studio di registrazione improvvisato\, fino a trasformare la sua casa in un cinema\, dove arriveranno ospiti di ogni genere per vedere i suoi film e passare la notte con lui. E ogni notte sarà una nuova opportunità per dare vita al sogno di tutti loro\, i musicisti\, i bambini\, i fidanzati o coloro che vanno al cinema da soli. \n\n\n\nC’è uno spazio di malinconia in noi che si riempie di immagini e di una musica che ha la capacità di trasformare il presente nel passato e il passato nella necessità di essere ogni giorno persone migliori; e questo è già un motivo sufficiente perché la vita abbia un significato. Marcos Morau \n\n\n\n______________ \n\n\n\nNotte Morricone  \n\n\n\nregia e coreografia Marcos Morau \n\n\n\nmusica Ennio Morricone \n\n\n\ndirezione e adattamento musicale Maurizio Billi \n\n\n\nsound design Alex Röser Vatiché\, Ben Meerwein \n\n\n\ndanzatori Ana Patrícia Alves Tavares\, Elias Boersma\, Estelle Bovay\, Emiliana Campo\,  \n\n\n\nAlbert Carol Perdiguer\, Luigi Civitarese\, Leonardo Farina\, Matteo Fiorani\,  \n\n\n\nMatteo Fogli\, Arianna Ganassi\, Arianna Kob\, Gador Lago Benito\, \n\n\n\nFederica Lamonaca\, Giovanni Leone\, Gaia Mentoglio\, Nolan Millioud \n\n\n\ndirettore Gigi Cristoforetti \n\n\n\ndirettrice di compagnia Sveva Berti \n\n\n\nmaitre de ballet Giuseppe Calanni\, Ivana Mastroviti \n\n\n\ntesti Carmina S. Belda \n\n\n\nset e luci Marc Salicrù \n\n\n\ncostumi Silvia Delagneau \n\n\n\nassistenti alla coreografia Shay Partush\, Marina Rodrìguez \n\n\n\nproduzione Fondazione Nazionale della Danza / Aterballetto \n\n\n\ncommissione\, coproduzione\, prima rappresentazione outdoor Macerata Opera Festival \n\n\n\ncoproduzione\, prima rappresentazione indoor Teatro di Roma – Teatro Nazionale \n\n\n\ncoproduzioni Fondazione I Teatri di Reggio Emilia\, Centro Servizi Culturali Santa Chiara Trento\, Centro Teatrale Bresciano \n\n\n\ncoproduzione Ravenna Festival | Orchestra Giovanile Luigi Cherubini  \n\n\n\ndurata: 90 minuti
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SUMMARY:"FUORI" al Cometa Off
DESCRIPTION:FUORI è una commedia distopica ma attuale\, surreale ma tangibile. Una follia? Assolutamente sì. I due senzatetto Odo e Ninì sopravvivono nel loro microcosmo al centro della città: condividono\, litigano\, non possono fare a meno l’uno dell’altra. La precarietà ha un suo ordine\, il mondo che li circonda sembra invece lo stia perdendo. \n\n\n\nL’arrivo assurdo e inatteso di una donna sconosciuta e spaesata spezza la loro routine come un fulmine a ciel sereno. Si chiama Anna e non sa perché è lì. Dopo qualche istante arriva anche Marco\, che conosce Anna ma che\, come lei\, non sa perché si sia ritrovato lì. \n\n\n\nNascono così scambi tragicomici e surreali\, e il forte senso di smarrimento che accomuna i personaggi amplifica il desiderio di tuttu di scappare. Qualcosa però impedisce a ciascuno di loro di andar via… \n\n\n\nSpiazzante\, divertente\, il testo di Elettra Zeppi e Francesco Imundi interroga il senso stesso del “fuori”: fuori dalla società\, fuori dalle regole\, fuori da sé stessi\, fuori di testa. \n\n\n\n“Fuori” è il secondo testo teatrale che scrivo con Francesco dopo “402”\, un thriller adrenalinico che vede in scena due sconosciuti in antitesi sociale. “Fuori” ne è lo spin off\, ma è una commedia e ha una storia a sé. I due senzatetto e l’atmosfera hanno un’ispirazione chiaramente beckettiana e una certa magia che verrà contaminata dall’ingresso dei due protagonisti dello spettacolo precedente\, catapultati in una situazione parallela\, appena fuori eppure lontanissima\, verosimile e sconcertante\, perché la realtà stavolta ha una connotazione che sfiora l’assurdo\, respira di mistico e paradossale. Ed è qui che sorprende\, e poi diverte\, e poi spiazza\, commuove e ancora diverte. “Fuori” è una commedia che sovverte le regole\, è una follia autentica\, esattamente come la vita.  – L’autrice e attrice Elettra Zeppi \n\n\n\nQuando abbiamo cominciato a scrivere con Elettra ci siamo chiesti: cosa abbiamo bisogno di dire in questo testo? “Fuori” nasce dall’esigenza di raccontare qualcosa di non tangibile ma che condiziona l’essere umano. La nostra benzina è stata la voglia di far ridere e turbare\, allo stesso tempo\, il pubblico. \n\n\n\nQuesta commedia\, che poi tanto commedia non è\, ribadisce ciò che da sempre penso e sostengo: che la poesia\, in qualunque sua forma\, sarà l’unica fonte di sostentamento dell’umanità intera.  \n\n\n\n“Fuori” è tremendamente attuale\, è ironico\, spirituale. È fuori in tutti i sensi. Sono assolutamente convinto che il pubblico uscirà da teatro con qualcosa in più. – L’autore Francesco Imundi \n\n\n\nInfo e prenotazioni 06.57284637 \n\n\n\nOrario Botteghino dal Martedì alla Domenica dalle ore 15.30 a inizio spettacolo \n\n\n\nOrario spettacolo: martedì/venerdì ore 21.00 sabato ore 19.00 domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti  € 20.00 
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SUMMARY:“Musiche Mediterranee” al Teatro Agricantus
DESCRIPTION:Raccontare il Mediterraneo come spazio vivo di relazione\, in un tra dialogo tradizione e contemporaneità\, scrittura e improvvisazione\, identità locali e visioni transnazionali. Al Teatro Agricantus di Palermo dal 10 marzo al 21 aprile tornano gli appuntamenti di “Musiche Mediterranee”\, la rassegna musicale organizzata dal teatro diretto da Vito Meccio in sinergia con l’Associazione culturale Formedonda di Palermo grazie al contributo del Nuovo Imaie\, che restituisce alla musica mediterranea la sua natura di spazio comune\, di incontro e di dialogo tra popoli\, portando sul palco artisti che intrecciano linguaggi e identità differenti. Curata dal  musicista Mario Crispi\, la rassegna mette insieme quattro progetti artistici che quest’anno non seguono una linea stilistica univoca\, ma disegnano una mappa emotiva e sonora: quattro attraversamenti\, quattro modi diversi di abitare lo stesso mare. \n\n\n\nIl via martedì 10 marzo alle ore 21 è  affidato a Stefano Saletti & Banda Ikona. Polistrumentista\, compositore e studioso delle culture musicali del Mare Nostrum\, Stefano Saletti è da oltre vent’anni una delle voci più originali e riconoscibili della world music italiana. Fondatore di Banda Ikona\, direttore di orchestre internazionali e collaboratore di numerosi progetti interculturali\, ha costruito un linguaggio musicale in cui si intrecciano tradizione e contemporaneità\, strumenti antichi e sonorità moderne. \n\n\n\nSul palco di via XX Settembre presenteranno Mediterranima (Materiali Sonori\, 2025)\, un viaggio sonoro nelle culture del Mediterraneo: nove brani originali nei quali Saletti alterna oud\, bouzuki\, saz\, tzouras e chitarre\, intrecciando timbri e ritmi che spaziano dalla sponda araba a quella greca\, dal Sud Italia fino al Medio Oriente\, accogliendo il pubblico in uno spazio sonoro sospeso tra radici e utopia. \n\n\n\nIl progetto di Stefano Saletti (voce\, bouzouki\, oud e chitarra) – sul palco con Gabriella Aiello voce\, Yasemin Sannino voce\, Gabriele Coen clarinetto e sax soprano\, Eugenio Saletti voce\, chitarra\, bouzouki e saltzouki\, Mario Rivera contrabbasso e basso acustico\, Arnaldo Vacca percussioni – attraversa le sponde del Mare Nostrum come un viaggio sonoro e umano\, costruito attraverso strumenti\, lingue e memorie condivise. Il canto in Sabir\, lingua dei porti e dei marinai\, diventa metafora di una comunicazione che precede i confini e li supera. Durante il concerto le musiche diventano racconto corale: miti\, leggende\, ballate popolari e composizioni originali si intrecciano in una trama sonora densa e stratificata. Mediterranima afferma che esiste ancora un’anima mediterranea comune\, riconoscibile. In un’epoca segnata da divisioni e conflitti\, la proposta di Saletti si configura come un canto di fratellanza e appartenenza capace di restituire al pubblico la percezione di un’identità condivisa che unisce popoli e tradizioni. Mediterranima è dunque più di un concerto\, ma un’esperienza di ascolto che trasforma la musica in luogo di incontro\, dialogo e speranza. \n\n\n\nMartedì 24 marzo saliranno sul palco di via XX Settembre I Brancaleone (Giuseppe Spedicato basso tuba e basso acustico\, Giorgio Distante tromba e Rocco Nigro fisarmonica) con Gradisca Tour: un sogno a occhi aperti\, un cinema senza immagini\, dove la musica diventa racconto. La formazione pugliese omaggia i grandi maestri del cinema italiano creando un mondo sonoro poetico\, visionario e a tratti onirico ispirato alle pellicole di Federico Fellini e alla musica da cinema di Nino Rota. Le composizioni\, tutte originali\, sono ispirate da scene di film immaginarie e anche il nome del trio è un riferimento esplicito alla rocambolesca “armata Brancaleone” di monicelliana memoria. \n\n\n\nMartedì 7 aprile sarà la volta dell‘Alkantara MediOrkestra\, formazione nata ai piedi dell’Etna e in continuo movimento che riunisce musicisti provenienti da diverse aree del Mediterraneo in un progetto che fonde tradizioni musicali antiche e linguaggi contemporanei\, guidato dallo spirito dell’improvvisazione. La scrittura orchestrale e l’improvvisazione danno vita a un paesaggio sonoro fluido e meticcio. Strumenti\, timbri e pratiche musicali differenti si incontrano senza gerarchie\, costruendo una musica che riflette il Mediterraneo come spazio di transito\, migrazione e trasformazione continua. Un’esperienza di ascolto immersiva\, in cui la diversità diventa metodo creativo. \n\n\n\nSul palco\, diretti da Giuseppe Privitera\, suoneranno Enzo Rao (violino\, saz e oud)\, Josè Mobilia (percussioni)\, Mario Gulisano(percussioni e marranzano)\, Roberto Fiore (contrabbasso)\, Fabio Sodano (duduk\, sax e flauti)\, Bronagh Slevin (violoncello)\, Alexandra Dimitrova (violino)\, Denise Di Maria (percussioni e charango) e Mahmoud Hamad (oud e darbouka). \n\n\n\nMartedì 21 aprile conclude la rassegna  La Banda del Sud con Tracce Mediterranee\, un rito laico e contemporaneo\, una festa collettiva che restituisce alla musica la sua funzione originaria: creare comunità. La Banda del Sud è un corpo sonoro plurale che riunisce musicisti\, cantori e danzatori provenienti da diverse regioni del Sud Italia\, affiancati da ospiti dell’area mediterranea. Progetto di Gigi Di Luca con la direzione musicale di Mario Crispi\, unisce tradizione orale e scrittura contemporanea in una musica fisica\, pulsante\, profondamente partecipata. Sul palco  Giulia Campana (voce\, tamburi a cornice e percussioni)\, Antonio Smiriglia (voce\, tamburi a cornice e percussioni)\, Raffaele Califano (voce\, tammorra e castagnette)\, Mario Crispi (direzione musicale\, fiati etnici e voce)\, Stefano Saletti (bouzouki\, oud e voce)\, Gabbrio Bevilacqua (contrabbasso epercussioni) ed Emy Vaccari (danza\, lira calabrese\, percussioni e voce) intoneranno canti di lavoro\, invocazioni rituali\, danze arcaiche e nuove composizioni. Ne verrà fuori un’esperienza immersiva che coinvolge il pubblico e lo rende parte attiva di un rito collettivo che afferma la vitalità delle culture mediterranee nel tempo contemporaneo. \n\n\n\nPerché il Mediterraneo è una dimensione dello spirito\, un mare che conserva memorie millenarie e allo stesso tempo continua a generare nuove forme\, nuovi suoni\, nuove possibilità di incontro. Un luogo instabile\, attraversato da lingue\, riti\, conflitti\, migrazioni\, scambi. Un mare che non separa ma connette\, che non definisce confini ma li mette costantemente in discussione.  \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\ntel. 091309636\, da martedì a sabato ore 11-13.30 e 17-20; domenica ore 17–20.  \n\n\n\nBiglietti: intero € 10; ridotto ingresso coppia € 15  \n\n\n\nBiglietteria on line: www.agricantus.cloud
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SUMMARY:"Sbandate" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:L’11 marzo alle ore 20.30\, la Sala Black dello Spazio Diamante ospiterà “Sbandate“\, una produzione Altra Scena con la regia di Loredana Scaramella. Lo spettacolo si presenta come un concerto teatrale che unisce parola e musica dal vivo per raccontare una storia rimossa: quella delle ragazze rinchiuse nei riformatori franchisti fino alla metà degli anni Ottanta\, nel cuore della transizione democratica spagnola. \n\n\n\nIn scena l’eclettica compositrice\, performer e attrice Mimosa Campironi (voce\, pianoforte\, chitarra) incarna Paloma attraverso una presenza scenica viscerale\, in cui l’attrice e la musicista diventano una cosa sola. Accanto a lei il valente batterista Alessandro Luccioli. \n\n\n\nAl termine dello spettacolo previsto il talk con la psicologa Rosalba Taddeini dell’Associazione Differenza Donna e il Professore Simone Trecca (Università Roma Tre) insieme alla compagnia. Un confronto sul divario tra libertà riconosciuta e libertà vissuta nel corpo\, tra autodeterminazione dichiarata ed esperienza reale.  \n\n\n\nIL PROGETTO E LA STORIA \n\n\n\nNato in stretta sinergia con l’Università Roma Tre – a conferma di un percorso artistico che unisce la forza della scena all’approfondimento storico – lo spettacolo esplora le zone d’ombra\, il controllo e la repressione che hanno attraversato una transizione spesso celebrata come modello politico.  \n\n\n\nAl centro della narrazione c’è Paloma\, una giovane donna in fuga dalla violenza domestica\, arrestata e internata.  \n\n\n\nScritta da Laila Ripoll (con la traduzione di Veronica Orazi)\, la vicenda di Paloma è fittizia\, ma si fa specchio realistico di migliaia di ragazze. Ispirandosi a testimonianze reali raccolte dall’autrice\, la sua storia diventa il punto di partenza per una riflessione più ampia sulla condizione femminile\, sul controllo dei corpi\, sulle maternità negate e sulle cicatrici lasciate da un sistema oppressivo. \n\n\n\nLA MESSA IN SCENA: ROCK\, CORPO E VISIONE \n\n\n\nQuello proposto non è un monologo tradizionale\, ma un coinvolgente live set teatrale costruito come una scaletta d’album: quadri emozionali che si susseguono come tracce musicali. Il suono è amplificato\, il ritmo incalzante\, il corpo è strumento narrativo. Il palco diventa campo di battaglia. \n\n\n\n«Il mio lavoro – spiega Mimosa Campironi – attraversa teatro e musica dal vivo cercando una propria coerenza: rock\, corpo\, visione. \n\n\n\nRock come energia e linguaggio; corpo come presenza e atto performativo; visione come tentativo di guardare il presente senza interrompere il dialogo con la memoria e con le tensioni del nostro tempo. \n\n\n\nIn scena provo ad aprire uno spazio di sperimentazione\, un terreno vivo in cui parola e musica possano convivere in una dimensione contemporanea\, fisica e necessaria. La musica non accompagna\, ma costruisce l’architettura dell’azione; la parola non illustr\,a ma si espone\, assumendosi il rischio del confronto».  \n\n\n\nLa partitura sonora intreccia brani originali a rielaborazioni della scena rock degli anni ’80 — da Patti Smith all’eco di “Naranjito”\, simbolo dei Mondiali di Spagna ’82 — trasformando la memoria in energia scenica. \n\n\n\nGuidata dalla regia di Loredana Scaramella – e supportata dalle animazioni di Giulia Oddi\, dai video e aiuto regia di Mattia Ranaldo e dagli elementi di costume di Giulio Benvenuti – l’opera evita ogni retorica punitiva: la memoria non è un monumento\, ma materia viva. Lo spettacolo non schiaccia sotto il peso della storia\, ma lascia lo spettatore attraversato da un desiderio di giustizia e pluralità.  \n\n\n\n“Sbandate” utilizza il linguaggio viscerale e diretto del rock per sottrarre la storia all’oblio e restituirla come atto vivo\, interrogando il nostro presente sui diritti fragili e la memoria rimossa. Non un racconto consolatorio\, ma un attraversamento. \n\n\n\nMimosa Campironi (Interprete): Musicista e attrice trasversale tra teatro\, cinema e composizione musicale\, formatasi al Conservatorio G. Verdi di Milano e al Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Ha pubblicato due album ed è vincitrice del Premio della Critica a Musicultura e del Premio SIAE per la Miglior Musica. A teatro\, tra l’altro\, è stata protagonista in Romeo e Giulietta diretto da Gigi Proietti.  \n\n\n\nIn Sbandate la sua presenza è totale: canta\, suona e narra in un’intensa performance multidisciplinare. \n\n\n\nLaila Ripoll (Autrice): Nata a Madrid nel 1964\, è tra le voci centrali del teatro spagnolo contemporaneo e dal 2025 dirige la Compañía Nacional de Teatro Clásico.  \n\n\n\nPer scrivere “Sbandate” (titolo originale Descarriadas) ha condotto un’ampia ricerca documentale\, raccogliendo studi\, dossier e interviste a superstiti dei riformatori franchisti. \n\n\n\nLoredana Scaramella (regista) alterna all’attività di regista quella nel campo della didattica e della scrittura. È casting director e acting coach. Dal 2003\, per il Gigi Proietti Globe Theatre Silvano Toti di Roma\, ha curato come traduttrice e regista l’allestimento di testi shakespeariani. Dal 2017 ad oggi\, con il Dipartimento di Lingue\, Letterature e Culture Straniere  dell’Università Roma Tre\, collabora a progetti nazionali legati al teatro\, e in particolare a Shakespeare Encore\, rassegna di riscritture drammaturgiche ispirate al teatro shakespeariano\, e ad Herencias\, rassegna di testi contemporanei nata con l’intento di rintracciare le orme identitarie del mondo ispanico attraverso le scritture della memoria. \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a TeatroBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12 \n\n\n\nDurata: 90 minuti
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SUMMARY:“Eroina – non solo stand up comedy show”
DESCRIPTION:Penelope che attende e disfa. Circe che trasforma. Medea che si vendica. Arianna che salva e poi viene dimenticata. E se quei miti\, quei disastri filosofici\, quelle narrazioni fondative dell’immaginario occidentale fossero stati concepiti e raccontati da donne? Se quegli archetipi non fossero il riflesso di uno sguardo maschile ma la riscrittura di un’esperienza vissuta? \n\n\n\nDa questa domanda prende forma “Eroina – non solo stand up comedy show”\, il nuovo spettacolo scritto\, diretto e interpretato da Chiara Becchimanzi\, in debutto l’11 marzo al Teatro Martinitt di Milano\, prima tappa di una tournée che toccherà il 14 marzo Terni\, il 20 marzo Pordenone\, il 21 marzo Genova\, il 2 aprile Bari\, il 12 aprile Bologna\, il 13 aprile la Sala Umberto di Roma\, il 15 aprile Torino\, l’11 maggio Foligno\, il 29 maggio Verona e il 5 giugno Cagliari. \n\n\n\nReduce da decine di sold out in tutta Italia con la sua trilogia delle terapie (“Terapia di gruppo”\, “Terapia d’urto”\, “Terapia intensiva”)\, Chiara Becchimanzi torna in scena con un format inedito che mescola teatro\, stand up comedy\, burlesque e conferenza buffa. Un dispositivo scenico ibrido e stratificato che attraversa linguaggi e registri per indagare tutti i momenti in cui\, suo malgrado\, si è comportata come un’eroina classica\, replicando inconsapevolmente schemi\, sindromi\, complessi ellenizzanti e copioni emotivi che affondano le radici nella mitologia e nella storia della psicanalisi. \n\n\n\n“Eroina” non è soltanto uno show comico\, ma un gioco serio – e seriamente esilarante – in cui epoche e percezioni si sovrappongono\, le figure mitiche dialogano con le nevrosi contemporanee e il palco diventa spazio di analisi collettiva. Un’indagine ironica e spietata sugli archetipi che ancora ci abitano\, sulle aspettative di genere\, sulle narrazioni che abbiamo interiorizzato senza accorgercene. E una domanda che attraversa tutto lo spettacolo: se quei miti fossero stati scritti da donne\, saremmo diverse? Saremmo diversi? \n\n\n\nChiara Becchimanzi è un’artista che sulla scena italiana si colloca oltre la performance e oltre il teatro\, coniugando istanze contemporanee e pluralità di linguaggi. Attrice\, autrice\, regista\, stand up comédienne\, romanziera\, attivista e content creator\, è dal 2024 ospite fissa a “DiMartedì” su La7\, voce di Radio 2 con “Matti da legare” e influencer con una community di quasi 200.000 follower su Instagram. \n\n\n\nLa sua carriera teatrale ultraventennale nasce nel solco del teatro di Eduardo De Filippo e si apre alla stand up comedy nel 2019. Tra i riconoscimenti: Premio Comedy Roma Fringe 2016\, Coppa Solinas Roma Comic Off 2017\, Eccellenze del Lazio 2018\, Premio Giovani Festival La Giovane Scena delle Donne 2019. In televisione ha partecipato\, tra gli altri\, a “Battute” (Rai2)\, “Zelig C-Lab”\, “Stand up Comedy” (Comedy Central)\, “Audiscion” (Rai2)\, ed è stata autrice per “Boomerissima” e “Comedy Match”. \n\n\n\nAccanto alla tournée serale\, porta avanti un intenso lavoro di divulgazione con il progetto “Rigenerazioni”\, un tour di matinée negli istituti superiori di tutta Italia che intreccia stand up comedy ed educazione sessuo-affettiva\, in collaborazione con la psicoterapeuta Francesca Macciocca\, coinvolgendo studenti e studentesse in un confronto diretto sugli stereotipi di genere. Collabora inoltre con università come UniRoma3 e l’Istituto Orientale di Napoli e con associazioni attive sui temi della parità\, della pace e del contrasto alla violenza. \n\n\n\n“Eroina – non solo stand up comedy show” segna così una nuova tappa di un percorso artistico e civile che fa della scena un luogo di riflessione\, ribaltamento e possibilità. Un attraversamento ironico e politico dei miti fondativi\, per riscrivere – ridendo – le storie che ci hanno insegnato a raccontarci. \n\n\n\nLo spettacolo debutta l’11 marzo a Milano al Teatro Martinitt e prosegue il suo tour nelle seguenti date: il 14 marzo a Terni\, il 20 marzo a Pordenone\, il 21 marzo a Genova\, il 2 aprile a Bari\, il 12 aprile a Bologna\, il 13 aprile a Roma alla Sala Umberto\, il 15 aprile a Torino\, l’11 maggio a Foligno\, il 29 maggio a Verona e il 5 giugno a Cagliari. \n\n\n\nEroina – non solo stand up comedy showdi e con Chiara Becchimanziproduzione Altrascenacostumi KB Projectvocal coaching Gabriella AielloBiglietti su https://linktr.ee/chiarabecchimanzi
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SUMMARY:"Non dirlo ad alta voce" al Teatro Trastevere
DESCRIPTION:Dicembre 1899. PEPPE\, ORESTE e COSIMO sopravvivono in una Roma oscura e misteriosa. Il ‘900 è ormai alle porte\, carico di nuove speranze\, ma anche di vecchie paure. L’emblema di questi tempi incerti è BARTOLO\, “Er Più de Roma”\, l’ultimo guascone di un secolo ormai al tramonto; un’ombra che tesse le trame e le scompiglia a suo piacimento. Peppe ha un sogno che brucia dentro. Ma sognare è un lusso che in pochi possono permettersi. Parlarne\, dunque? O tacerne? Il destino è sempre dietro l’angolo\, pronto ad origliare i nostri segreti più nascosti\, perciò un vecchio “detto” Romano raccomanda di “non dire ad alta voce i propri desideri” – “non dicere ille secrita a bboce”. \n\n\n\nNon dirlo ad alta voce è il primo capitolo che comporrà la Trilogia della Miseria. La commedia è un inno alla scanzonata malinconia di una vita semplice. I “miserabili” interpreti di queste vicende\, pur sporchi di terra e sangue\, si infilano\, quasi a forza\, sotto le calde coperte della fiaba. Tutti hanno il diritto di sperare in un altro finale. Anche loro. Il respiro dell’opera\, seppur ambientato in un’epoca ormai lontana\, è più che mai attuale. La domanda che ognuno dei protagonisti si chiede è: è possibile sognare? Si può aspirare a qualcosa di migliore rispetto al proprio stato di vita\, o il destino è già scritto e ineluttabile? Dietro al coraggio di superare le paure\, si nascondono le storie più belle. \n\n\n\nBiglietti: Intero: 13.00 Ridotto: 10.00 \n\n\n\n-prevista tessera associativa- \n\n\n\ngiorni feriali ore 21\, festivi ore 17:30 \n\n\n\nPrenotazioni: 06 5814004 – 328 3546847 \n\n\n\ninfo@teatrotrastevere.it
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SUMMARY:“D’amore e altre schifezze” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Una tragicommedia che parla d’amore arriva all’OFF/OFF Theatre da mercoledì 11 a domenica 15 marzo: è “D’amore e altre schifezze” che indaga con ironia e lucidità\, le contraddizioni del sentimento nella sua contemporaneità. Scritto e diretto da Armando Quaranta che sarà anche in scena con Alessandro Di Marco\, Lucilla Lupaioli\, Nicola Civinini\, Martina Montini e Sarah Nicolucci. Costumi e scenografie firmate da Nicola Civinini\, con spazio scenico e direzione luci di Umberto Fiore. \n\n\n\nLa storia di cinque personaggi\, persone comuni e profondamente riconoscibili\, che attraversano relazioni finite\, tradimenti\, illusioni romantiche e dipendenze affettive\, guidati da una voce interiore che osserva\, commenta e accompagna il loro percorso emotivo. Lo spettacolo affronta l’amore non come ideale romantico\, ma come esperienza concreta\, fragile e spesso contraddittoria\, che coinvolge la mente\, le emozioni e il corpo. Tra confessioni intime\, momenti grotteschi e slanci poetici\, i protagonisti si confrontano con il bisogno di essere amati\, con la paura della solitudine e con i propri autoinganni sentimentali. Con un linguaggio diretto e una forte componente fisica ed emotiva\, “D’amore e altre schifezze” costruisce un viaggio tragicomico in cui il pubblico è invitato a riconoscersi nei drammi\, talvolta buffi e talvolta dolorosi\, dei personaggi. Uno spettacolo che fa ridere e\, allo stesso tempo\, mette a nudo il lato più viscerale e umano dell’amore\, senza moralismi e senza offrire soluzioni\, ma restituendo con sincerità le sue fragilità e le sue inevitabili contraddizioni. \n\n\n\nNote di regia\, a cura di Armando Quaranta \n\n\n\nDove si trova\, esattamente\, l’amore? Grazie a quali corde risuona? Attraverso quali istanze\, liriche o psicosomatiche\, ficcherà le unghie in noi mentre prenderà possesso della nostra carne e della nostra anima? E quando arriverà l’inesorabile fine – perché sì\, arriverà – su quale punto più vulnerabile si (ri)vendicherà? L’amore è una voce che parla dentro di noi\, che ci guida e ci fa deragliare\, più Saw l’enigmista che Jacques Prévert\, una voce che ci consegna l’implacabile referto della comica patologia che non crediamo di essere. Anatomia delle occorrenze amorose\, “D’amore e altre schifezze” è un viaggio tragicomico nel delirio sentimentale\, tra gioie che esplodono\, dubbi che divampano e dolori che\, a pensarci bene\, non fanno poi così male. \n\n\n\nINFOFF \n\n\n\n INFO: info@off-offtheatre.com \n\n\n\nTel. + 39. 06. 89239515  \n\n\n\nbiglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticket.it 
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SUMMARY: “Sogno di una notte di mezza estate” al Teatro Anfitrione
DESCRIPTION:’attrice romana Caterina Boccardi sarà protagonista al Teatro Anfitrione di Roma\, dall’11 al 17 marzo 2026\, in “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare\, con la regia di Gianfranco Teodoro. \n\n\n\nNella nota commedia shakespeariana\, l’attrice romana Caterina Boccardi interpreterà un doppio ruolo quello di Ippolita e di Titania\, due personaggi chiave della pièce: la storia\, infatti\, ambientata tra Atene ed un bosco magico\, intreccia le vicende amorose di quattro giovani\, i preparativi nuziali di Teseo e Ippolita\, e gli scherzi di fate ed elfi come Oberon\, Titania e Puck.  \n\n\n\nLa Boccardi da una parte interpreterà l’indomita Ippolita: la regina delle Amazzoni\, promessa sposa di Teseo\, Duca di Atene. Sconfitta in guerra e conquistata da Teseo con la forza\, rappresenta una figura femminile forte ma sottomessa\, la cui unione col Duca fa da cornice regale all’intera commedia. \n\n\n\nIn netta contrapposizione\, interpreterà anche Titania\, la fiera ed orgogliosa Regina delle Fate\, sposa di Oberon\, che\, a causa di una lite col marito per un paggio indiano\, viene incantata da Puck col succo di un fiore\, facendola innamorare follemente dell’artigiano Bottom\, trasformato in asino. \n\n\n\nI due personaggi interpretati dall’attrice creano un parallelismo tra il mondo umano ordinato e quello magico e caotico\, esplorando l’irrazionalità dell’amore\, la natura illusoria della realtà e il potere della fantasia. \n\n\n\nLa commedia pone\, infatti\, l’accento su come l’innamoramento\, paragonato ad un sogno o ad un incantesimo\, stravolga i sensi e la logica\, portando infine alla riconciliazione e all’armonia. \n\n\n\nCaterina Boccardi non è nuova a questo doppio ruolo che l’ha già vista protagonista\, sullo stesso palco\, nel 2023. \n\n\n\nAd interpretare i vari personaggi ci saranno\, oltre alla Boccardi (in mero ordine  all’alfabetico): Naomi Altomare\, Virginia Barelli\, Leonardo Catania\, Davide Coppini\, Alessio Curzi\, Damiano Di Tizio\, Luca Gaveglia\, Claudio Piano\, Irene Roccalto\, Gabriele Sabellico\, Gianfranco Teodoro. \n\n\n\nBreve bio di Caterina Boccardi \n\n\n\nCaterina Boccardi romana\, è una professionista poliedrica che spazia dal nuoto (suo primo amore)\, alla scrittura\, alla recitazione. \n\n\n\nDal teatro\, alla televisione\, al cinema vivendo tutto con entusiasmo e passione. \n\n\n\nIstruttrice professionista di nuoto sincronizzato e di nuoto\, che sono la sua passione sin da bambina\, perché lo sport per la Boccardi è qualcosa di immenso\, un elisir della felicità\, qualcosa di cui non potrebbe farne a meno\, una vera e propria passione\, perché “quando nuoto non penso\, mi rilasso”. \n\n\n\nDopo la laurea in Scienze della Comunicazione ha conseguito un Master in PNL (Programmazione neuro Linguistica). Ha sempre fatto della comunicazione uno stile di vita\, comunicare è un bisogno primario\, sia per l’uomo che per gli animali. \n\n\n\nScrittrice di successo\, autrice di diversi romanzi e racconti: “E Quindi?!” edizioni Alter-Ego\, “Verde Pallido” edizioni Scatole Parlanti\, “Roma città chiusa”\, edizioni Albatros; “Realtà nascoste” edizioni Dialoghi; il racconto “Aria-Soffio” edito da Book Sprint Edizioni\, “Complici” edito da Cantera Edizioni. \n\n\n\nHa ricevuto proprio per Complici e per “Aria-Soffio” la menzione speciale di merito dalla Presidente del Concorso Nazionale CASASANREMO Writers Laura Delli Colli. \n\n\n\nVincitrice del Premio Vincenzo Crocitti 2021 come attrice e scrittrice. \n\n\n\nProtagonista sul grande schermo in “Havana Kyrie” regia Paolo Consorti\, “All the money in the world” regia di Ridley\, “Rabbia Furiosa” regia Sergio Stivaletti\, in teatro in “La Bellezza salverà il mondo” regia di Margarita Smirnova; performance alla mostra “the Dark Side” a cura di Danilo Eccher. Da ultimo è una delle protagoniste della webserie con Alessandro Haber “Lo psicologo” ed è stata una delle protagoniste dello spettacolo teatrale “Tutto è possibile”\, con Maurizio Battista al Teatro Orione di Roma \n\n\n\nSarà protagonista del prossimo film in uscita “The Gift”\, regia e sceneggiatura di Gianfranco Confessore\, produttore Ermanno Reda\, ed è in uscita il suo nuovo romanzo “Fabrizio e Maria”. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nSogno di una notte di mezza estate regia di Gianfranco Teodoro \n\n\n\nDa MERCOLEDÌ 11 a MARTEDÌ 17 MARZO 2026 SERALI ore 21:00 \n\n\n\nPOMERIDIANE: sabato 14 marzo h 17:00 e domenica 15 marzo ore 18:00. \n\n\n\nMatinée per scuole: mercoledì 11\, giovedì 12\, venerdì 13\, lunedì 16 e martedì 17 marzo\, sempre ore 10:30 \n\n\n\nProgramma completo sul sito www.goccediarte.it \n\n\n\nInfo e prenotazioni: \n\n\n\nGocce di arte 3389513125 goccediarte@gmail.com \n\n\n\nTeatro Anfitrione 065750827 laplautina@gmail.com
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SUMMARY:"Cortile di donna" al Teatro Biondo di Palermo
DESCRIPTION:Antonella Morea è la protagonista dello spettacolo Cortile di donna\, scritto e diretto da Renato Giordano\, che debutta nella Sala Strehler del Teatro Biondo di Palermo mercoledì 11 marzo alle ore 21.00. La consulenza musicale e le musiche eseguite dal vivo sono di Cristina Vetrone\, i costumi di Benedetta Palomba. Repliche fino al 22 marzo. \n\n\n\nProdotto dal Teatro Biondo in collaborazione con l’Associazione Sipario Rosso Sipario\, Cortile di donna è una favola visionaria nella quale sogno e realtà si intrecciano come avviene spesso anche nella vita\, impedendoci di distinguere cosa sia frutto dell’immaginazione e cosa sia veritiero: «Viviamo una realtà immaginaria – spiega Renato Giordano – una verità illusoria\, fatta di preconcetti e suggestioni\, risultando vittime e carnefici di noi stessi\, come la protagonista di questa pièce ispirata a Luisella Viviani\, sorella del grande Raffaele\, che con la sua forza e la sua debolezza\, la caparbietà e la remissività\, la fantasia e la pragmaticità\, racconta la storia di un grande uomo dal punto di vista di una grande donna». \n\n\n\nLo spettacolo rievoca il legame tra Luisella e Raffaele\, li seguiamo con tenerezza lungo il percorso della loro vita. Quante sono le donne vissute da Luisella? Chi sono gli uomini di Raffaele? E perché siamo così attratti dal loro modo di essere? Da queste domande nasce il desiderio di portare in scena Cortile di donna\, un lavoro sulle parole\, sulle suggestioni e sulle sonorità della lingua di Viviani\, con radici che affondano in un tempo lontano. Ma è soprattutto un omaggio alle donne\, a tutte le incantevoli sfumature di donna. \n\n\n\nAntonella Morea\, talentuosa interprete di numerosi spettacoli legati al repertorio napoletano\, tra cui La gatta Cenerentola di Roberto De Simone e diverse opere di Eduardo De Filippo\, dà voce a tantissimi personaggi prendendo a prestito le parole\, le musiche\, i suoni di Viviani. Realtà e fantasia si rincorrono continuamente\, così come la vita e il teatro\, rendendo difficile distinguere tra immaginazione e realtà\, proprio come sul palcoscenico\, dove tutto è finto ma nulla è falso. \n\n\n\n____________________ \n\n\n\nCortile di donna \n\n\n\ndi Renato Giordano \n\n\n\ncon Antonella Morea \n\n\n\nconsulenza musicale e musiche eseguite dal vivo Cristina Vetrone \n\n\n\nregia e scene Renato Giordano \n\n\n\ncostumi Benedetta Palomba \n\n\n\naiuto regia Renato Coppola \n\n\n\nproduzione Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nin collaborazione con Associazione Sipario Rosso Sipario \n\n\n\ndurata: 60 minuti \n\n\n\ncalendario delle rappresentazioni: \n\n\n\nmercoledì 11 marzo ore 21.00 \n\n\n\ngiovedì 12 marzo ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 13 marzo ore 17.00 \n\n\n\nsabato 14 marzo ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 15 marzo ore 20.00 \n\n\n\nmartedì 17 marzo ore 17.00 \n\n\n\nmercoledì 18 marzo ore 21.00 \n\n\n\ngiovedì 19 marzo ore 21.00 \n\n\n\nvenerdì 20 marzo ore 17.00 \n\n\n\nsabato 21 marzo ore 17.00 \n\n\n\ndomenica 22 marzo ore 20.00
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SUMMARY:Roma Sinfonietta al Teatro Villa Lazzaroni
DESCRIPTION:Nuovo appuntamento al Teatro di Villa Lazzaroni con Roma Sinfonietta martedì 17 febbraio con il concerto I love Brahms e Tchaikovsky a cura del Sestetto di Roma formato da tre docenti e da tre talentuosi allievi del Conservatorio di Santa Cecilia di Roma. Marco Fiorini e Marco Morbidelli ai violini\, Luca Sanzò e Marta Mastrullo alle viole\, Michele Chiapperino e Marco Osbat ai violoncelli. \n\n\n\nFin dalla sua costituzione nel 1994 l’Associazione Roma Sinfonietta ha svolto senza soluzione di continuità un’ampia e qualificata attività di organizzazione e produzione musicale con programmi artistici aperti sui vari generi e stili musicali che popolano oggi il nostro composito universo sonoro: dal repertorio classico – sinfonico e da camera – al classici del Novecento ed ai contemporanei\, dal barocco alla musica sacra\, alla lirica\, dal jazz alla musica applicata per il cinema e alla musica etnica\, ed anche opere da camera e spettacoli teatro musicale. \n\n\n\nL’obiettivo da sempre perseguito è la diffusione della musica\, in tutte le sue forme\, presso un pubblico sempre più vasto\, coinvolgendo sempre di più i giovani e un pubblico meno abituale alla dimensione preziosa del concerto dal vivo affinché la musica diventi una parte fondamentale del patrimonio culturale di ognuno. \n\n\n\nMoltissimi gli artisti e i gruppi di fama internazionale ospiti delle loro Stagioni come: I Musici\, il Quartetto Bernini\, il Quartetto di Roma\, l’Ars Trio di Roma\, i Neri per Caso\, il trio Girotto-Servillo-Mangalavite\, il duo Bosso-Biondini\, i KlezRoym\, l’Orchestra di Piazza Vittorio\, la Parco della Musica Jazz Orchestra\, Elizabeth Norberg-Schulz\, Susanna Rigacci\, Mariella Devia\, Franco Maggio Ormezowsky\, Salvatore Accardo\, Michele Campanella\, Alexander Lonquich\, Massimiliano Damerini\, Alessandro Carbonare\, Enrico Dindo\, Sara Mingardo\, Ambrogio Sparagna\, Roberto Gatto\, Ascanio Celestini\, Gabriele Mirabassi\, Enrico Pieranunzi\, Maria Pia De Vito\, Danilo Rea.\, Francesca Dego\, Domenico Nordio Da sempre attenta alla valorizzazione dei nuovi talenti Roma Sinfonietta ha ospitato nelle sue Stagioni giovani artisti che hanno iniziato poi una brillante carriera\, come\, tra gli altri\, Jessica Pratt\, Rosa Feola\, Sergio Vitale\, Gianluca Bocchino\, Antonio Poli.
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SUMMARY:"Le Ossa" a Fortezza Est
DESCRIPTION:Il 12\, 13 e 14 marzo 2026 al teatro Fortezza Est di Roma arriva in anteprima il primo studio de Le Ossa\, il nuovo lavoro di Spartenza Teatro. Lo spettacolo nasce da una storia familiare tramandata per tre generazioni\, una vicenda reale che si colloca sul confine tra memoria e mito.  \n\n\n\nIn scena tre performer – Sofia Abbati\, Andrea Milano e Sofia Ludovica Tangreda – attraverso i linguaggi del teatro fisico e del teatro di figura costruiscono uno spazio di soglia\, un luogo in cui i corpi respirano\, la materia si muove e il tempo smette di procedere in linea retta. Al centro dello spettacolo c’è la storia di un soldato partito per la Grande Guerra e tornato a casa in fin di vita\, e di sua moglie\, che tenta di salvarlo compiendo un gesto proibito: raccogliere delle ossa da un cimitero\, tritarle e usare la polvere ottenuta per curare le ferite. Una storia vera\, “anche se non ci si può credere”.  \n\n\n\nA partire da questo nucleo narrativo\, lo spettacolo mette in relazione la storia familiare con elementi lontani nel tempo e nello spazio: fossili\, stelle\, creature preistoriche. Le Ossa costruisce così un paesaggio teatrale in cui il passato non è mai concluso\, ma continua a dialogare con il presente. \n\n\n\nSpartenza Teatro nasce nel 2022 dall’incontro tra Andrea Milano e Sofia Abbati. Ha all’attivo gli spettacoli Ostinato Essere (con il sostegno di Fortezza Est\, Rete Almagià\, Calpurnia APS\, Compagnia BRAT) e Paesaggio con figura verticale – concerto poetico. Ha ideato e promosso Feedback – tavolo di confronto sulla scrittura orizzontale e circolare\, che ha coinvolto più di 30 autor3 ed è stato ospitato all’interno di C.ENTRO (a cura di Teatri di Vetro e Teatro Biblioteca Quarticciolo). \n\n\n\nLE OSSA \n\n\n\n12-13-14 marzo 2026 | h. 20:30 \n\n\n\nPOETICA Stagione Teatrale 2025/26 Fortezza Est \n\n\n\nvia Francesco Laparelli\, 62 Roma – Tor Pignattara \n\n\n\nOrario Spettacoli giov- ven-sab ore 20:30 \n\n\n\nbiglietto unico 14.00€ \n\n\n\nAbbonamenti 3 spettacoli 30€/ 5 spettacoli 45€/ 10 spettacoli  70€ \n\n\n\nwww.fortezzaest.com \n\n\n\ninfo e prenotazioni mail prenotazionifortezzaest@gmail.com \n\n\n\n| whatsapp 329.8027943| 349.4356219
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SUMMARY:" Diario di Lina" all'Argot Studio
DESCRIPTION:A tre anni dal debutto proprio all’Argot Studio\, torna in una nuova veste dal 12 al 15 marzo 2026\, Diario di Lina scritto e diretto da Francesco Lagi\, con Anna Bellato e Francesco Colella\, uno spettacolo di Teatrodilina prodotto dalla Compagnia Lombardi-Tiezzi.  Una nuova versione di un testo che è cambiato negli anni e si è modificato mettendo a fuoco nuovi temi e nuove parole di un racconto intimo\, che affonda sui temi della perdita e la crisi di un amore. Un piccolo cantiere che ha definito un nuovo spettacolo che ha al centro una coppia\, un uomo e una donna\, e il loro spaesamento\, confuso doloroso e ironico\, di fronte alla morte del loro cane. Testimone di tutto il loro amore\, infatti\, è sempre stata Lina\, la cagnetta che ormai non c’è più\, evocata dai due protagonisti Anna Bellato e Francesco Colella in un dialogo serrato fatto di complicità ed emozione\, inquietudine e malinconia. In quell’attimo di sospensione dal quotidiano che così efficacemente riesce a disegnare Francesco Lagi nel suo teatro.  \n\n\n\nNote di regia \n\n\n\nGli ultimi giorni di Lina\, la nostra cagnetta\, sono passati. C’è un breve saluto parlando di cose\, a ridere e a piangere un po’. La perdita\, il senza\, il lasciare\, il malgrado. C’è il sogno di un cane\, la vita e la morte di alcuni robot\, un ballo di coppia\, ci siamo noi due. Gli attimi\, i giorni\, gli anni trascorsi\, la Lina da cucciola che si fa grande poi vecchia\, testimone di tutto di noi\, che tutto sapeva e che tutto sa. E ora? Che è\, che succede? Ci si orienta di nuovo nelle piccole cose ogni giorno\, il guinzaglio\, la cuccia\, dei peli rimasti per casa. E poi arriva il vento che\, come l’amore\, soffia improvviso e poi se ne va.  \n\n\n\nMaggiori informazioni su: www.teatroargotstudio.com \n\n\n\nOrario spettacoli \n\n\n\ndal giovedì al venerdì ore 20:30 \n\n\n\nsabato ore 19:30 \n\n\n\ndomenica ore 17:30 \n\n\n\nBiglietti \n\n\n\n15€ intero \n\n\n\ntessera associativa 5€
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LOCATION:Argot Studio\, Via Natale del Grande\, 27\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:“L’amica delle mogli” allo Stabile di Catania
DESCRIPTION:Da giovedì 12 a domenica 15 marzo la Sala Futura del Teatro Stabile di Catania ospita “L’amica delle mogli” di Luigi Pirandello\, con riduzione teatrale di Gianni Garrera e la regia di Nicola Alberto Orofino.  \n\n\n\nLo spettacolo\, nuova produzione del TSC\, è interpretato da Gianmarco Arcadipane (Fausto Viani)\, Giorgia Boscarino (Elena)\, Giovanni Carta (Francesco Venzi)\, Lydia Giordano (Anna) e Carmen Panarello (Marta). \n\n\n\nLe scene e i costumi sono di Vincenzo La Mendola.Nelle note di regia\, Orofino presenta così lo spettacolo: “Scritta nel 1926\, la commedia si muove sullo sfondo della borghesia romana\, un mondo fatto di apparenze e ipocrisie che però comincia lentamente ad aprirsi alle trasformazioni della modernità. Sono gli anni della nascita del cinema sonoro\, dell’emancipazione femminile\, delle gonne che si accorciano e dei capelli alla garçonne: segni di un cambiamento sociale e culturale che attraversa anche i rapporti tra uomini e donne. Al centro della vicenda c’è Marta\, donna nubile\, affascinante e desiderata\, che decide di aiutare le giovani mogli degli amici a gestire il complesso ménage familiare. Consigliando loro come arredare la casa\, come curare la propria immagine e come interpretare i dettami della moda e delle nuove tendenze\, Marta diventa presto una figura di riferimento\, quasi una sacerdotessa del gusto e della modernità”.“Ma il suo ruolo di amica delle mogli finisce per soddisfare soprattutto i desideri dei mariti\, conquistati dal suo stile e dalla sua sicurezza. Il risultato è un progressivo e inesorabile declino del ruolo delle mogli\, che arrivano perfino a rinunciare alla propria voce nelle decisioni domestiche. Attorno a Marta ruotano così desideri\, gelosie e rivalità\, fino a generare conseguenze inattese. Pirandello costruisce un ritratto modernissimo di donna \n\n\n\n emancipata\, sacerdotessa della moda\, dell’arredamento\, della roba\, del capitale. Donna libera\, mai civetta\, che ripugna il genere maschile (per lo meno quello che le si presenta). Pirandello dona a L’amica delle mogli una forte e autentica consapevolezza femminista inserendo quest’opera all’interno del dibattito sulla dicotomia maschile/femminile mai così attuale.”\, conclude il regista. \n\n\n\nCalendario rappresentazioni – Sala Futuragiovedì 12 marzo 2026 ore 20:45venerdì 13 marzo 2026 ore 17:30venerdì 13 marzo 2026 ore 20:45sabato 14 marzo 2026 ore 20:45domenica 15 marzo 2026 ore 18:00 \n\n\n\n“L’amica delle mogli” di Luigi Pirandelloriduzione teatrale Gianni Garreraregia Nicola Alberto Orofinoscene e costumi Vincenzo La Mendolacon:Gianmarco Arcadipane (Fausto Viani)Giorgia Boscarino (Elena)Giovanni Carta (Francesco Venzi)Lydia Giordano (Anna)Carmen Panarello (Marta)foto di scena Antonio Parrinellodurata 1h30′produzione Teatro Stabile di Catania
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LOCATION:Teatro Stabile di Catania\, Via Giuseppe Fava\, 35\, Catania\, ITA\, 95123\, Italia
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