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SUMMARY: "Un Amore di Peso" al Teatro De' Servi
DESCRIPTION:Marco Cavallaro torna in scena al Teatro de’ Servi\, dal 3 al 15 febbraio\, con il suo nuovo spettacolo UN AMORE DI PESO.  \n\n\n\n“Un Amore di Peso” è una storia che esplora l’amore attraverso il prisma dei pregiudizi sociali e delle differenze fisiche. Giorgio\, il protagonista\, è innamorato della bellissima Lara\, sua datrice di lavoro. Tuttavia\, il destino ha altri piani quando Cupido scocca una freccia e Giorgio si innamora perdutamente di Carla\, una donna completamente diversa da Lara. \n\n\n\nLe differenze tra Lara e Carla sono evidenti sia in termini calorici che sociali. Questa dicotomia mette Giorgio di fronte a un dilemma: ascoltare i giudizi della società o seguire il proprio cuore? Con l’aiuto del suo amico Mario\, Giorgio si trova a navigare tra battute\, commenti e critiche\, in una società che pone l’apparire al di sopra dell’essere. \n\n\n\nPer informazioni e biglietti: \n\n\n\ntel. 06.6795130 | info@teatroservi.it \n\n\n\nOrario spettacoli  \n\n\n\nda martedì a venerdì ore 21sabato ore 17.30 e ore 21domenica ore 17.30 \n\n\n\nBiglietti 25€
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SUMMARY:"Lungo viaggio verso la notte" al Teatro Argentina
DESCRIPTION:durata spettacolo: 2 ore e 45 minuti con intervallo \n\n\n\nIl grande teatro di parola torna protagonista al Teatro Argentina con il maestro Gabriele Lavia che\, dal 4 al 15 febbraio\, porta in scena il capolavoro del drammaturgo statunitense Eugene O’Neill\, Lungo viaggio verso la notte\, un’opera-confessione che scava negli abissi di un fallimento familiare senza riscatto. \n\n\n\nScritto nei primi anni Quaranta (tra il 1941 e il 1942 con prima assoluta nel febbraio 1956 a Stoccolma) e insignito del Premio Pulitzer postumo nel 1957 (dopo la morta dell’autore)\, il dramma si consuma nell’arco di una sola\, interminabile notte\, tra le pareti di una casa borghese\, in un nucleo familiare prigioniero dei propri demoni tra conflitti\, dipendenze e segreti dolorosi. \n\n\n\nL’opera è un’impietosa confessione autobiografica\, un viaggio spietato all’indietro nella memoria dell’autore: la “casa-prigione” descritta da O’Neill è il riflesso della sua infanzia\, segnata da un padre attore di successo e da legami corrosi dal tormento. Al centro della vicenda è la famiglia Tyrone e la sua dolorosa intimità\, composta da un attore celebre ormai al tramonto\, una madre fragile vittima della dipendenza da oppiacei e due figli lacerati da una lotta autodistruttiva tra amore e riscatto. Un dramma\, potente e struggente che vede sulla scena Gabriele Lavia (James Tyrone) con Federica Di Martino (Mary Tyrone\, sua moglie)\, affiancati da Jacopo Venturiero (Jamie Tyrone\, loro primogenito)\, Ian Gualdani (Edmund Tyrone\, secondogenito)\, Beatrice Ceccherin (Cathleen\, cameriera)\, insieme per condurre il pubblico in un cortocircuito di accuse e tenerezze\, in un’atmosfera intrisa di quella violenza psicologica che solo i legami di sangue sanno generare. \n\n\n\n«“La casa-prigione della “famigliaccia” che O’Neill ci racconta\, in fondo\, è proprio casa sua – afferma Gabriele Lavia – qui sta il cammino tortuoso di una possibile messa-in-scena-viaggio di quest’opera\, davvero amara\, scritta da O’Neill ormai vicino alla morte per fare “un viaggio all’indietro” nella sua vita. Un viaggio impietoso dentro l’amarezza di un fallimento senza riscatto. Le vite degli uomini sono fatte di tenerezza e violenza. Di Amore e disprezzo. Comprensione e rigetto. Di famiglia e della sua rovina.» \n\n\n\nLungo viaggio verso la notte vanta una storia illustre: l’opera ha avuto numerose messe in scena in tutto il mondo\, con la prima in Italia nel 1957 al Teatro Valle di Roma per la regia Renzo Ricci. Dell’opera\, Sidney Lumet diresse la regia per il primo adattamento cinematografico nel 1962\, con Katharine Hepburn e Ralph Richardson. Oggi\, questa nuovo allestimento riporta al centro la potenza rigeneratrice della tragedia moderna\, affidandola alla sensibilità del maestro Gabriele Lavia per confermare come la scena sia ancora lo specchio più nitido della fragilità umana. \n\n\n\nBiglietteria: tel. 06.684.000.311 _ email biglietteria@teatrodiroma.net  _ Biglietti: da € 40 a € 25 \n\n\n\nOrari: mercoledì 4\, martedì e venerdì ore 20 I giovedì 5\, mercoledì 11 e sabato ore 19 I giovedì 19 e domenica ore 17 \n\n\n\nDurata spettacolo: 2 ore e 45 minuti con intervallo \n\n\n\n                                                       _____________________________ \n\n\n\nTOURNÉE LUNGO VIAGGIO VERSO LA NOTTE \n\n\n\nDAL 19 AL 22 FEBBRAIO SALERNO – T. VERDI \n\n\n\nDAL 25 AL 26 FEBBRAIO FOGGIA – T. GIORDANO \n\n\n\nDAL 28 FEBBRAIO AL 1° MARZO REGGIO C. – T. CILEA  \n\n\n\nDAL 3 ALL’8 MARZO PALERMO – T. BIONDO \n\n\n\n10- 11 MARZO TARANTO – T. FUSCO \n\n\n\nDAL 13 AL 15 MARZO BARLETTA – T. CURCI \n\n\n\nDAL 17 AL 22 MARZO NAPOLI – T. BELLINI \n\n\n\n24- 25 MARZO ASCOLI – T.V. BASSO \n\n\n\nDAL 27 AL 29 MARZO FERRARA – T. COMUNALE \n\n\n\nDALL’11 AL 19 APRILE BERG. – T. DONIZETTI \n\n\n\n21 APRILE THIENE – T. COMUNALE
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LOCATION:Teatro Argentina\, Largo di Torre Argentina\, 52\, Roma\, 00186\, Italia
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SUMMARY:Mostra fotografica personale di Italo Tonni al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:Italo Tonni si spegne a Roma il 29 maggio 2011\, lasciando un’eredità fotografica di inestimabile valore che racconta non solo la storia del cinema ma anche della società italiana del Novecento. \n\n\n\nNasce a Roma nel 1937 in una famiglia modesta. Suo padre\, litografo e dipendente statale per l’Aeronautica Militare\, gli regala a 14 anni la sua prima macchina fotografica\, una Rolleiflex 4×4. È cosi che inizia la sua avventura nel mondo della fotografia. \n\n\n\nA soli 17 anni\, con spirito imprenditoriale e grande creatività\, inventa un concorso fotografico sullo stile di “Bimbi Belli”\, in cui vendeva ai genitori una foto stampata dei propri figli e\, ogni settimana\, lo scatto del bambino più bello veniva pubblicato su un quotidiano locale. Partito da Roma e dintorni\, il progetto lo porta a viaggiare per tutta Italia per circa due anni. \n\n\n\nConclusa questa esperienza\, inizia a lavorare per l’agenzia fotogiornalistica Roma Press Photo’s. Sono i mitici anni della “Dolce Vita” romana\, e si ritrova giovanissimo a fare il paparazzo\, immortalando le celebrità dell’epoca fianco a fianco con colleghi come Rino Barillari. In questi anni nasce anche il suo rapporto professionale e di amicizia con il giornalista Gianni Minà. La sua carriera prende una svolta decisiva nel 1964 quando viene chiamato come fotografo di scena per due film destinati a fare la storia del cinema: Per un Pugno di Dollari di Sergio Leone e La Battaglia di Algeri di Gillo Pontecorvo. È l’inizio di un amore professionale per il cinema che lo porterà a lavorare su circa 90 film\, collaborando con grandi registi e attori. \n\n\n\nGrazie a suo figlio Riccardo Tonni\, Direttore della fotografia e Presidente del Centro Culturale Artemia\, questo “tesoro fotografico” della nostra cultura cinematografica e non solo\, è stato recuperato e messo a disposizione del pubblico in una mostra fotografica intitolata “PER UN PUGNO DI FILM” che sarà esposta dal 6 al 22 febbraio 2026 nella Sala Lydia Biondi del Centro Culturale Artemia e sarà possibile visitarla gratuitamente da 1 ora prima fino ad 1 ora dopo la fine di ogni spettacolo in programma per la rassegna di teatro sperimentale “SperimentArti”. \n\n\n\nProgramma SperimentArti: \n\n\n\nSpettacolo inedito \n\n\n\nDal 31 gennaio al 1 febbraio 2026 \n\n\n\n• UNA FINTA DOPO L’ALTRA \n\n\n\nScritto e diretto da Georgia de’ Conno\, Pier Paolo Palma e Riccardo Pisani \n\n\n\ninterpretato da Pier Paolo Palma \n\n\n\nContestualmente Teatro (Napoli) e Red Roger – Compagnia Teatrale (Benevento) \n\n\n\nSpettacolo inedito \n\n\n\nDal 6 al 8 febbraio 2026 \n\n\n\n• SUPERPOWDER \n\n\n\nScritto da Federico ValdiRegia Giacomo CremaschiCon: Francesca Cordioli\, Sara Todisco\, Federico Valdi e Massimiliano ViolaCollettivo Tapullo \n\n\n\nDal 13 al 15 febbraio 2026 \n\n\n\n• GLI AMICI DEGLI AMICI \n\n\n\nScritto da Franca De Angelis \n\n\n\nliberamente ispirato al racconto omonimo di Henry James \n\n\n\ndiretto da Christian Angeli \n\n\n\ninterpretato da Patrizia Bernardini\, Francesco Polizzi\, Giulia Sanna e Leonardo Califano \n\n\n\nScostuMato Teatro \n\n\n\nSpettacolo inedito \n\n\n\nDal 20 al 22 febbraio 2026 \n\n\n\n• LA CIPOLLA \n\n\n\nScritto da Viola ProvenzanoRegia Lorenzo BitettiCon: Marta Dell’Atti\, Virginia Isernia\, Lavinia MazzucchiArtInAtto \n\n\n\nAccompagna gli spettacoli: \n\n\n\nDal 6 febbraio al 22 febbraio 2026 – Sala Lydia Biondi \n\n\n\n• PER UN PUGNO DI FILMMOSTRA FOTOGRAFICA DI ITALO TONNI \n\n\n\n50 anni di cinema e fotogiornalismo \n\n\n\nIngresso spettacoli: € 12Ingresso mostra: OMAGGIOTessera associativa 2026 nuovi soci: € 3PRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche WhatsApp e/o SMS)Il pubblico è pregato di arrivare quindici minuti in anticipo.
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:"Casa di Bambola - Parte 2" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Casa di Bambola – Parte 2 di Lucas Hnath\, debutta a Broadway nel 2017 ricevendo 8 nomination ai Tony Awards\, tra cui quella come Miglior Testo Teatrale. \n\n\n\nHnath ha creato una pièce moderna e universale\, capace di dialogare con il classico di Ibsen senza tradirne lo spirito. Il suo linguaggio diretto e incisivo fa emergere le complessità emotiva dei personaggi\, portandoli in una dimensione profondamente umana e riconoscibile. \n\n\n\nViola produzioni – Centro di Produzione teatrale da vita ad un nuovo allestimento di questo testo firmato da Claudio Zanelli con Alice Mistroni\, Simone Leonardi\, Antonia Di Francesco\, Erica Sani con le scene di Ambramà\, i Costumi realizzati dalle allieve dell’Accademia Costume & Moda sotto la supervisione di Andrea Viotti e il disegno luci di Serena Zamperini. \n\n\n\nSappiamo tutti come finisce Casa di bambola di Henrik Ibsen: Nora\, giustamente\, stanca di essere trattata come una bambola\, va via di casa abbandonando marito e figli per intraprendere un viaggio alla ricerca di sé. Ma cosa accade dopo? In Casa di bambola\, Parte 2 Hnath non solo risponde a questa domanda\, ma fa tornare Nora a casa. \n\n\n\nLo spettacolo\, ambientato quindici anni dopo\, ha come protagonista una Nora più libera\, più feroce e più scomoda che mai pronta a prendere a calci il perbenismo\, mandare a quel paese la tradizione e tutte le etichette. Ma perché è tornata? Che cosa vuole? E che cosa significherà il suo ritorno per la famiglia che ha lasciato alle spalle? \n\n\n\nCasa di bambola\, Parte 2 è una commedia tagliente\, spudorata e irresistibile\, che fa ridere a crepapelle mentre scava senza pietà nelle contraddizioni dei ruoli di genere\, del matrimonio\, della famiglia e dell’amore.  \n\n\n\nNOTE DI REGIA \n\n\n\nSono partito dal titolo. \n\n\n\nHo immaginato “Casa di Bambola\, parte 2” come una casa vera e propria. Non un teatro\, non un ambiente scenico\, ma una porta\, una stanza\, delle mura dentro le quali sviscerare ogni tipo di malessere e frustrazione. Mi sono detto che i panni sporchi si lavano in famiglia\, perché è esattamente quello che è successo finora\, tutti i segreti di quella casa sono rimasti confinati all’interno di quelle mura e allora non bisogna portare a teatro il dramma\, ma bisogna far entrare gli spettatori dentro casa. \n\n\n\nEd ecco che\, nella sagace scenografia degli “Ambramà”\, le mura si smaterializzano\, lasciando solo una lieve traccia di se stesse\, ecco che la stanza e la platea si compenetrano quasi come a voler far in modo di far “sbirciare” al pubblico questo spaccato di vita. Quasi come se gli spettatori fossero nella stanza insieme agli attori. Ospiti consapevoli di una riunione di famiglia inaspettata. \n\n\n\nUnico elemento intero rimane la porta\, simbolo per Nora di una fuga e di un ritorno\, fonte di salvezza\, sì\, ma anche di perdizione. Quella porta che ha dato libertà\, imprigionando altri nelle loro vite. \n\n\n\nGli elementi scenici sono pochi ed essenziali. Il colore è ridotto al minimo. Tutto fa parte di una vita statica\, ferma nel tempo. Nora rappresenta la tempesta\, l’unico vero colore all’interno di una palette scarica. \n\n\n\nI Costumi della ACM riprendono perfettamente l’idea scenica di una Nora che entra come un uragano di colore a sconvolgere vita e menzogne di una famiglia che per troppo tempo ha vissuto nell’immobilità. \n\n\n\nGli attori non si trovano “incastrati” all’interno di una regia meccanica e destrutturante\, ma si trovano liberi di adagiarsi in un vero e proprio momento di “vita vera” dove testo ed emozioni fluiscono in un unico grande flusso. Claudio Zanelli \n\n\n\nLo Spazio Diamante propone il Biglietto Flessibile: tre soluzioni per permettere a chiunque di venire a Teatro \n\n\n\nBiglietto Supporter – € 19 – Biglietto Standard – € 15 – Biglietto Agevolato – €12 \n\n\n\nvenerdì06/2/2026ore:20:30martedì10/2/2026ore:20:30mercoledì11/2/2026ore:20:30giovedì12/2/2026ore:20:30venerdì13/2/2026ore:20:30sabato14/2/2026ore:19:00domenica15/2/2026ore:17:00
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SUMMARY:Al via YORICK FESTIVAL
DESCRIPTION:È dedicato al buffone più celebre del mondo lo YORICK FESTIVAL\, un viaggio nelle nuove drammaturgie all’insegna del Carnevale e della riscoperta culturale che\, ideato e diretto dal regista Leonardo Petrillo\, dal 7 al 17 febbraio approderà in diversi luoghi d’arte della Capitale trasformandoli in un ecosistema performativo diffuso. \n\n\n\nCon un palinsesto di sei spettacoli dal respiro internazionale\, il Festival fa tappa al Teatro Torlonia e sconfina dai palcoscenici tradizionali per abitare gli spazi iconici di Palazzo Esposizioni\, Palazzo Altemps\, Palazzo Braschi e MACRO\, mutandone le sale espositive in dispositivi teatrali vivi per innescare un dialogo inedito tra la ricerca contemporanea e la monumentalità dei poli museali che punteggiano la città. \n\n\n\nProdotto dal Teatro di Roma\, lo Yorick Festival non si limita a “ospitare” il teatro\, ma integra l’atto performativo nel tessuto culturale urbano\, valorizzando il patrimonio storico-artistico con una partitura di voci e visioni in costante movimento. Al cuore della rassegna risiede la visione di Petrillo\, che recupera lo spirito del Carnevale (è stato direttore artistico del Carnevale Romano dal 2009 al 2013) come strumento di riflessione attraverso la figura del Fool shakespeariano\, capace di indagare la vanità delle convenzioni umane e trasformare ogni spazio in un luogo di verità e libertà espressiva. \n\n\n\nNato dall’esperienza del Festival dei Festival del 2013\, il progetto si configura oggi come una piattaforma condivisa di innovazione che\, sostenuta da una rete d’eccellenza — con il Teatro di Roma in sinergia collaborativa con lo Stabile di Torino\, il Biondo di Palermo\, il Fringe Off Italia e con il patrocinio concesso dal Presidente della Commissione Cultura – Camera dei Deputati –\, promuove la circolazione della drammaturgia contemporanea e intercetta un pubblico trasversale e internazionale\, confermando il teatro come atto di rigenerazione culturale. «Oggi abbiamo bisogno di buffoni più che di eroi: figure capaci di dire la verità senza chiedere permesso\, facendo scandalo con la gioia. Yorick nasce nel 2013 per portare il teatro nei musei non come semplici contenitori\, ma come interlocutori attivi. Entrare in un luogo “sacro” e farlo vibrare come una piazza è per me l’essenza del Carnevale: l’arte del capovolgimento e della libertà – dichiara il direttore artistico Petrillo – In questo ‘tempo sospeso’ in cui le regole si rovesciano\, il teatro agisce con maggiore libertà e costruisce nuove forme di partecipazione. Yorick è una dichiarazione di fiducia nella rete e nel dialogo tra linguaggi e sensibilità diverse. Abbiamo invitato artisti capaci di abitare i miti e la musica in relazione diretta con il pubblico\, ricordandoci che il teatro non è solo rappresentazione\, ma un’esperienza condivisa e necessaria.» \n\n\n\nIl viaggio inizia il 7 e 8 febbraio al Palazzo Esposizioni con Viața mea din flori\, monologo in romeno del Teatro SicăAlexandrescu. Tratto dall’opera del poeta Cristian Popescu e interpretato da Florin Coșuleț\, lo spettacolo è una confessione intima e dirompente sull’incontro tra l’uomo e l’arte: un matrimonio simbolico tra l’autore e la sua creatività che diventa “Arte Popescu”. In un mondo di maschere e doppiezze\, questo diario intimo diventa una rivelazione a cuore aperto\, una confessione postuma che sconfigge ogni dissimulazione. A esaltare le vibrazioni emotive del racconto è la musica dal vivo di Zeno Apostolache (fisarmonica)\, Ciprian Dancu (clarinetto) e Kostyák Márton (contrabbasso)\, capace di trasporre in metafora sonora l’intensità di un testo raro e prezioso. \n\n\n\nIl 9 febbraio si approda a Palazzo Altemps con Quell’attimo di beatitudine\, monologo scritto e interpretato da Christian di Filippo. Ispirandosi alla dissacrante immediatezza del drammaturgo inglese Alan Bennett\, l’autore costruisce un’indagine contemporanea sulla Fede e sulle sue derive commerciali nel mondo odierno. Al centro della scena emerge il tema della “bellezza”\, che si scorge solo fermandosi a osservare la realtà nella sua interezza. In un dialogo serrato con il pubblico\, ogni forma di quarta parete viene abolita: l’imprevisto e l’accadimento presente diventano materia viva\, trasformando ogni replica in una drammaturgia unica. \n\n\n\n​Il 9 e 10 febbraio\, nella Sala delle Muse di Palazzo Braschi ci si immerge in Ulisse Inside con il cuntista Salvo Piparo\, custode delle più antiche memorie della Sicilia con le sue mirabili storie di vita e leggende popolari. Una partitura mediterranea dove il mare di Palermo diventa l’inchiostro con cui riscrivere l’epica classica\, trasformando il racconto in un carosello di ricordi scansionati dal ritmo della parola e dal gesto della spada di legno. Protagonista assoluto è il mare\, custode di storie incise sui volti della gente: dalle battaglie navali storiche alle leggende di Colapesce\, Pietro Fudduni e Vanni il Pescatore. Il mito di Ulisse viene così reinterpretato dalla visione immaginifica di un giovane eroe\, ambientando ogni verso nelle acque e tra i popoli della città di Palermo. \n\n\n\nSi torna nuovamente a Palazzo Altemps\, il 12 e 13 febbraio\, con il monologo At Home With Will Shakespeare con l’attore internazionale Pip Utton\, il quale fa rivivere il bardo in un ritratto privato e sorprendente\, recitato in lingua inglese. Un uomo che ama\, ride\, beve\, canta\, balla e piange\, e nel frattempo è costretto a scrivere opere teatrali e poesie per guadagnarsi da vivere. Un uomo che ha una doppia vita\, come padre di famiglia e proprietario terriero a Stratford-upon-Avon\, e come grande drammaturgo a Londra. L’attore ci conduce così alla scoperta della vita più intima e forse poco conosciuta del Bardo\, e dei suoi più grandi successi. \n\n\n\nCuore pulsante del festival è Casanova ½ firmata dallo stesso Petrillo\, in scena al Teatro Torlonia dal 12 al 15 febbraio. In una coincidenza temporale straordinaria — i 300 anni della nascita di Giacomo Casanova e i 50 anni del capolavoro felliniano — Petrillo porta sul palco il “primo influencer della storia”\, un uomo che ha trasformato la propria esistenza in un’ininterrotta messa in scena di sé. ​Figura poliedrica — alchimista\, spia\, diplomatico e finanche traduttore di Omero — Casanova fu un viaggiatore instancabile dello spazio e dell’universo femminile. Lo spettacolo indaga questo desiderio ancestrale di conoscenza in una chiave che supera il maschilismo per farsi indagine antropologica\, infatti: «La donna non poteva che essere il fulcro di questo omaggio a Fellini – dichiara il regista – ma quella di Fellini\, come quella di Casanova\, non è una donna reale: è una visione fuggevole e misteriosa\, un mosaico di fantasie tra madonnine umbre e veneri callipigie. Entrambi erano attratti dal grottesco e dal meraviglioso; in un’epoca segnata dal movimento Me Too\, è fondamentale ribadire che il loro non era mero possesso\, ma un’insaziabile curiosità verso l’enigma del femminile\, inteso come territorio di scoperta e di alterità.» \n\n\n\nA chiudere questa cartografia della follia e del genio sarà\, il 16 e 17 febbraio al MACRO\, lo spettacolo in lingua franceseOthello\, diretto e interpretato da Philippe Nicaud\, sigillando un percorso che trasforma la città in una partitura di voci e culture. In scena la storia di un ex schiavo che diventa generale dell’esercito veneziano\, suscitando la gelosia di Iago\, che cerca vendetta. Inventa una falsa storia d’amore con Desdemona\, moglie di Otello\, per spingere Otello al limite. Scegliendo di presentare lo spettacolo dal punto di vista di Iago\, Philippe Nicaud regala una tragica storia di gelosia e potere\, impreziosita da una colonna sonora originale e canzoni dal vivo che scandiscono il dramma. L’attore e regista si muove sul palco in un groviglio di fili all’interno\, come a simboleggiare la ragnatela che Iago tesse pazientemente\, la ragnatela in cui intrappola Otello. \n\n\n\nFONDAZIONE TEATRO DI ROMA – www.teatrodiroma.net \n\n\n\nINFO \n\n\n\nGli spettacoli che si tengono nei musei sono ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite eventbrite.it \n\n\n\nLo spettacolo Casanova ½ ha le tariffe del Teatro Torlonia: Intero 15€\, ridotto 12€ \n\n\n\nPalazzo Esposizioni\, Sala Auditorium – scalinata via Milano 9a \n\n\n\nPalazzo Braschi\, piazza di S. Pantaleo\, 10 \n\n\n\nPalazzo Altemps\, via di Sant’Apollinare\, 8 \n\n\n\nMuseo Marco\, via Nizza\, 138 \n\n\n\nTeatro Torlonia\, via Lazzaro Spallanzani\, 1 – 5
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SUMMARY:"Roma Novecento – Forma et Performa"\, otto masterclass al Teatro Porta Portese
DESCRIPTION:Dall’8 febbraio al 19 aprile prende il via al Teatro Porta Portese il ciclo di otto masterclass gratuite del progetto “Roma Novecento – Forma et Performa”\, percorso culturale dedicato al Novecento italiano e letto nella prospettiva di Roma e dei suoi linguaggi artistici. Studiosi\, attori\, musicisti e critici accompagnano il pubblico in un viaggio tra filosofia\, teatro\, musica e cinema\, offrendo chiavi di lettura del secolo che ha ridefinito visioni culturali e forme espressive contemporanee. Il programma prevede otto masterclass della durata di tre ore ciascuna\, con ingresso libero fino ad esaurimento posti (massimo 50 persone). Per informazioni chiamare il numero +39 351 3493695. \n\n\n\nOtto incontri gratuiti tra pensiero\, arti performative e narrazione culturale del Novecento \n\n\n\nIl ciclo propone otto appuntamenti gratuiti affidati a protagonisti del panorama culturale italiano contemporaneo\, che esplorano prospettive storiche\, artistiche e teoriche del Novecento attraverso approcci interdisciplinari. Si parte l’8 febbraio con “I Pensieri del ‘900”\, in cui Giacomo Marramao\, filosofo e professore emerito dell’Università degli Studi Roma Tre\, conduce una riflessione sui percorsi della filosofia e della storia del Novecento. Il 15 febbraio sarà la volta di “Roma in cantata”\, con Eleonora Tosto\, che accompagnerà il pubblico in un itinerario nella canzone romana e italiana come specchio delle trasformazioni sociali del secolo. Il 22 febbraio “Il rapporto tra identità\, maschera e verità”\, proposto da Susy Sergiacomo\, approfondisce Luigi Pirandello attraverso novelle e testi teatrali ambientati a Roma.  \n\n\n\nIl 1° marzo “Il cinema: storia\, cronaca e memoria” vede Alberto Crespi\, giornalista e critico cinematografico\, condurre il pubblico tra le rappresentazioni del Novecento sul grande schermo con film come La grande guerra\, Roma città libera\, Una vita difficile e C’eravamo tanto amati. Il 15 marzo “Il teatro del secondo Novecento”\, con Salvatore Aricò\, drammaturgo e studioso\, analizza il teatro delle cantine\, la sperimentazione\, le avanguardie e i nuovi linguaggi. Il 22 marzo “Il teatro del Novecento: i grandi cambiamenti\, tradizione e metamorfosi”\, affidato a Tiziana Bagatella\, attrice e docente\, propone una riflessione sui processi evolutivi della scena teatrale. Il 29 marzo “Dal Folkstudio\, alle forme musicali contemporanee”\, racconta la nascita e l’evoluzione della canzone d’autore romana con Ernesto Bassignano\, cantautore e giornalista. Il ciclo si conclude il 19 aprile con “Novecento di scena”\, percorso tra café-chantant\, commedia musicale\, cinema e teatro proposto da Tonino Tosto\, autore\, regista e attore\, attraverso figure simbolo come Lina Cavalieri\, Ettore Petrolini\, Aldo Fabrizi\, Anna Magnani\, Alberto Sordi\, Nino Manfredi\, Monica Vitti\, Garinei e Giovannini\, Enrico Montesano\, Gigi Magni e Gigi Proietti. \n\n\n\nIl Novecento come orizzonte culturale e memoria condivisa \n\n\n\nRoma custodisce il Novecento come una trama culturale stratificata\, dove filosofia\, teatro\, musica\, cinema e letteratura costruiscono visioni e immaginari collettivi. Il secolo breve emerge come laboratorio di profonde trasformazioni artistiche e sociali\, ancora capaci di dialogare con il presente. In questo contesto è nato “Roma Novecento – Forma et Performa”\, progetto formativo e performativo gratuito dedicato al Novecento italiano osservato attraverso Roma\, la sua storia e le sue trasformazioni sociali\, artistiche e culturali. Ideato e realizzato dal Gruppo Teatro Essere APS\, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria. È vincitore dell’Avviso Pubblico\, curato dal Dipartimento Attività Culturali\, per la concessione di contributi destinati a sale teatrali private con capienza inferiore a 100 posti aventi sede a Roma\, per progetti di ricerca e sperimentazione nell’ambito dello spettacolo dal vivo e della formazione\, stagione 2025/2026.  \n\n\n\nUn percorso culturale aperto alla città \n\n\n\nLe masterclass si configurano come spazio di approfondimento e dialogo culturale che valorizza la dimensione partecipativa del progetto “Roma Novecento – Forma et Performa”. Attraverso il confronto diretto con studiosi e artisti\, il pubblico entra in relazione con i linguaggi e le trasformazioni che hanno segnato il Novecento\, restituendo alla memoria storica una dimensione dinamica\, condivisa e profondamente contemporanea. \n\n\n\nInfo: \n\n\n\nTel. + 39 351 3493695 \n\n\n\nteatroportaportese@gmail.comwww.teatroportaportese.it \n\n\n\nMASTERCLASS \n\n\n\norari: la domenica dalle ore 09.30 alle ore 12.30 \n\n\n\ningresso libero fino ad esaurimento posti (massimo 50 persone) \n\n\n\nper informazioni + 39 351 3493695 \n\n\n\nCOME RAGGIUNGERE IL TEATRO PORTA PORTESE \n\n\n\n– dalla stazione Termini: linea 170\, oppure treni verso la stazione Trastevere \n\n\n\n– da piazza Venezia tram 8 \n\n\n\n– altri autobus: 3\, 719\, 773\, 774\, 781\, 786\, H \n\n\n\n– metro B fermate Piramide e Marconi
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LOCATION:Teatro Porta Portese\, Via Portuense\, 102\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"Orlando" al TPE Astra di Torino
DESCRIPTION:Il 9 ottobre del 1927\, Virginia Woolf scrive una lettera all’amata Vita Sackville-West: “Supponi che Orlando si riveli essere Vita e che sia tutto su di te e la lussuria della tua carne e la seduzione della tua mente… ti secca? Dì sì o no”. Vita non si sottrae\, accettando di diventare oggetto\, musa\, modello e interlocutrice di uno dei romanzi più originali della letteratura moderna. La scrittura di Orlando nasce così: come un omaggio d’amore\, un atto di gioia offerto a una donna e al mondo. Intersecandosi continuamente con la vita della scrittrice\, in un enigmatico intreccio tra opera e biografia\, la vicenda di Orlando – nato uomo nel XVI secolo\, vissuto per più di quattrocento anni\, e mistericamente transitato nel Femminile si trasforma in questo spettacolo in un inno all’estasi ma anche all’ossessione della letteratura: una lunga\, straordinaria lettera d’amore in forma di romanzo \n\n\n\nDal romanzo di Virginia Woolf – e dal carteggio tra Virginia Woolf e Vita Sackville-West Scrivi sempre a mezzanotte (Donzelli) – drammaturgia Fabrizio Sinisi – traduzione Nadia Fusini – Regia Andrea De Rosa – con Anna Della Rosa – scene Giuseppe Stellat – luci Pasquale Mari – suono G.U.P. Alcaro – costumi Ilaria Ariemme – musica di scena Sinfonia n. 6 (patetica) di Cajkovskij – produzione TPE – Teatro Piemonte Europa
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LOCATION:TPE Teatro Astra\, Via Rosolino Pilo\, 9\, Torino\, ITA\, 10143\, Italia
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SUMMARY:"I ragazzi irresistibili" al Teatro Verga di Catania
DESCRIPTION: Il Teatro Stabile di Catania presenta al Teatro Verga I ragazzi irresistibili\, celebre commedia di Neil Simon\, interpretata da due grandi protagonisti della scena italiana: Umberto Orsini e Franco Branciaroli. \n\n\n\nLo spettacolo\, in programma da martedì 10 a domenica 15 febbraio\, con la regia di Massimo Popolizio\, porta in scena l’incontro-scontro di due anziani attori di varietà che\, dopo anni di separazione e incomprensioni insanabili\, vengono chiamati a riunirsi per un’unica sera in occasione di una trasmissione televisiva celebrativa. È il ritorno di un duo comico leggendario\, ma anche il riemergere di rivalità\, fragilità\, rancori e affetti mai sopiti. \n\n\n\nAttraverso dialoghi irresistibili e situazioni esilaranti\, Neil Simon costruisce un meccanismo teatrale perfetto in cui la comicità si intreccia a una vena di malinconia profonda: un omaggio tenero e disincantato al mondo dello spettacolo\, alle sue manie\, alle sue miserie e alla vulnerabilità umana dei suoi protagonisti. Un testo che\, dietro l’apparenza brillante dell’intrattenimento\, rivela una sorprendente vicinanza ai grandi autori del teatro europeo\, da Beckett a Čechov. \n\n\n\nAccanto a Orsini e Branciaroli\, completano il cast Flavio Francucci\, Sara Zoia\, Giorgio Sales\, Emanuela Saccardi. Le scene sono firmate da Maurizio Balò\, i costumi da Gianluca Sbicca\, le luci da Carlo Pediani\, il suono da Alessandro Saviozzi. \n\n\n\nGiovedì 12 febbraio alle 18.30 il Ridotto del Teatro Verga ospiterà l’incontro della Compagnia con il pubblico. \n\n\n\nI ragazzi irresistibili è prodotto da Teatro de Gli Incamminati\, Compagnia Orsini\, Teatro Biondo Palermo\, in collaborazione con CTB Centro Teatrale Bresciano\, AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano. \n\n\n\nDurata dello spettacolo: 2 ore (intervallo incluso). \n\n\n\nCALENDARIO RAPPRESENTAZIONI \n\n\n\nMartedì 10 febbraio 2026 – ore 20:45\n\n\n\nMercoledì 11 febbraio 2026 – ore 17:30\n\n\n\nGiovedì 12 febbraio 2026 – ore 20:45\n\n\n\nVenerdì 13 febbraio 2026 – ore 17:30\n\n\n\nSabato 14 febbraio 2026 – ore 20:45\n\n\n\nDomenica 15 febbraio 2026 – ore 17:30\n\n\n\nI RAGAZZI IRRESISTIBILIdi Neil Simontraduzione Masolino D’Amico \n\n\n\nregiaMassimo Popolizio \n\n\n\ncon (in ordine di entrata)Franco Branciaroli – Willy ClarkFlavio Francucci – Ben SilvermanUmberto Orsini – Al LewisGiorgio Sales – EddieEmanuela Saccardi – Infermiera EmilySara Zoia – Infermiera diplomata \n\n\n\nLa voce del regista televisivo è di Massimo Popolizio \n\n\n\nsceneMaurizio Balò \n\n\n\ncostumiGianluca Sbicca \n\n\n\nluciCarlo Pediani \n\n\n\nsuonoAlessandro Saviozzi \n\n\n\nproduzioneTeatro de Gli Incamminati – Compagnia Orsini – Teatro Biondo Palermo \n\n\n\nIn collaborazione con CTB Centro Teatrale Brescianoe con AMAT Associazione Marchigiana Attività Teatrali e Comune di Fabriano \n\n\n\nIncontro della Compagnia con il pubblico al Ridotto del Teatro Verga giovedì 12 febbraio 2026 ore 18.30 \n\n\n\nPrezzi biglietti Sala Verga \n\n\n\nprime\, sabato sera\, domenica\, festivi:                                    \n\n\n\nintero 25 euro \n\n\n\nridotto 20 euro \n\n\n\nrepliche: \n\n\n\nintero 20 euro              \n\n\n\nridotto 18 euro \n\n\n\nunder 30 e universitari: \n\n\n\n12 euro \n\n\n\nBiglietti disponibili al botteghino del Teatro Verga oppure on line: \n\n\n\nhttps://www.ticketone.it/eventseries/i-ragazzi-irresistibili-3929379/
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SUMMARY:Romeo and Juliet (are dead) al Teatro Munari di Milano
DESCRIPTION:Dall’11 al 14 febbraio 2026 un riallestimento di Romeo and Juliet (are dead)\, progetto internazionale di Laura Pasetti (Teatro del Buratto/Theatre of the 7 Directions) al Teatro Bruno Munari. \n\n\n\nA marzo la programmazione si sposta al Teatro Verdi \n\n\n\nDal 5 all’8 marzo\, va in scena Voglio le Olimpiadi (nuova produzione Teatro del Buratto) racconto autobiografico dell’atleta Alessandro Carvani Minetti che\, dopo un incidente\, ha saputo reinventarsi e conquistare titoli mondiali nello sport paralimpico\, trasformando la sua storia personale in un inno alla resilienza. \n\n\n\nSegue\, Lottavano così come si gioca\, dal 22 al 25 aprile\, di e con Luca Radaelli\, regia di Laura Curino. Un racconto degli anni Settanta tra piombo\, nebbia e voglia di cambiamento.  \n\n\n\nAd aprile e maggio sempre al Teatro Verdi la rassegna CHE MUSICA MILANO\, ideata da Giangilberto Monti e prodotta dal Buratto: un viaggio nella memoria culturale e sonora della città\, articolato in tre spettacoli distinti. \n\n\n\nPer chi desidera approfondirne la storia del Buratto è in vendita presso il Teatro Bruno Munari il volume Utopia di un Teatro (brossura\, € 20\,00).  \n\n\n\nOppure è consultare gratuitamente online\, l’Archivio storico digitale\, a cura di Beatrice Masala\, con i principali spettacoli prodotti dal 1975 al 2025: www.archiviostoricoteatrodelburatto.com
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SUMMARY:"I Promessi Sposi" al Teatro Brancati di Catania
DESCRIPTION:Una storia di amore\, paura\, fede\, sopraffazione e speranza. I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni arrivano in scena in uno spettacolo che punta diritto al cuore\, restituendo tutta la forza viva di un classico che continua a interrogare l’uomo e il suo destino. Prodotto da Teatro della Città – Centro di Produzione Teatrale\, con la regia e la drammaturgia di Giuseppe Argirò\, lo spettacolo sarà in scena al Teatro Brancati di Catania\, da mercoledì 11 febbraio ore 21 a domenica 15 febbraio. A dare voce e corpo a questo affresco potente è un cast di straordinaria intensità guidato da Giuseppe Pambieri\, Paolo Triestino e Ruben Rigillo\, interpreti capaci di restituire la complessità morale ed emotiva dei personaggi manzoniani con rigore e passione. Accanto a loro Elisabetta Arosio\, Roberto Baldassari\, Giovanna Mangiù\, Vinicio Argirò\, Greta Porcelli costruiscono una coralità viva e pulsante\, in cui ogni presenza\, sottolineata dalle scene e dai costumi di Vincenzo La Mendola\, contribuisce a un racconto teatrale denso di umanità e verità.  \n\n\n\nUn appuntamento teatrale che è un viaggio dentro l’animo umano attraverso il racconto dell’amore ostinato e fragile di Renzo e Lucia che si muove dentro un mondo ostile\, fatto di violenza e ingiustizia. Attorno a loro\, prendono forma personaggi indimenticabili: la saggezza concreta di Agnese\, la codardia grottesca di Don Abbondio\, l’arroganza feroce di Don Rodrigo\, la luminosa umanità di fra Cristoforo\, capace di spendersi fino all’ultimo per i più deboli. E poi la Monaca di Monza\, figura oscura e tormentata\, simbolo di una coscienza lacerata\, e la struggente apparizione di Cecilia\, immagine assoluta dell’impotenza dell’uomo davanti alla morte. Tutto sembra inscriversi in un disegno più grande\, misterioso e ineluttabile\, che trasforma la vicenda in una metafora profonda dell’imperfetta commedia umana. \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLImercoledì 11 febbraio\, ore 21  giovedì 12 febbraio\, ore 17:30  venerdì 13 febbraio\, ore 17:30  sabato 14 febbraio\, ore 17:30  – ore 21domenica 15 febbraio\, ore 17:30  \n\n\n\nINFO E BIGLIETTItel.: 095 530153 – 334 5683715 (whatsapp)
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SUMMARY:Romeo & Juliet a Verona tra il Teatro Camploy e il Satiro Off
DESCRIPTION:Shakespeare 2026 presenta lo spettacolo più conosciuto della compagnia teatrale d’ispirazione internazionale Casa Shakespeare. \n\n\n\nRomeo & Juliet è una rivisitazione contemporanea in costume elisabettiano dell’amore eterno\, dove la passione travolgente si scontra con le tensioni e le contraddizioni della società moderna. \n\n\n\nAmbientato nella Verona dei Capuleti e dei Montecchi\, lo spettacolo attraversa i momenti iconici della tragedia\, dalla festa al primo bacio\, dal balcone all’esilio\, fino all’epilogo tragico\, restituendo una storia senza tempo\, raccontata con un linguaggio diretto ed emotivo\, vicino alle nuove generazioni. \n\n\n\nL’opera di William Shakespeare prende nuova vita nell’adattamento bilingue di Andrea de Manincor\, in cui l’anima di Giulietta\, interpretata da Sabrina Modenini\, diventa guida silenziosa e profonda del racconto\, accompagnando lo spettatore attraverso gli eventi e le scelte dei personaggi. \n\n\n\nIl rapporto tra Giulietta e Padre Capuleti mette in luce un potere patriarcale che pretende di governare scelte\, corpo e destino\, trasformando l’amore in ribellione e la libertà in tragedia. \n\n\n\nPensato per un pubblico internazionale e per giovani spettatori abituati a un inglese quotidiano\, fluido e contemporaneo\, lo spettacolo utilizza l’alternanza delle lingue non come semplice scelta stilistica\, ma come parte integrante dell’esperienza\, un teatro che parla al presente\, senza barriere. \n\n\n\nNella visione di Casa Shakespeare\, Romeo & Juliet diventa un’esperienza intensa\, capace di coinvolgere giovani e adulti\, e di trasformare San Valentino in un incontro autentico con il teatro e con una delle storie d’amore più celebri di sempre. \n\n\n\nShakespeare 2026 è la rassegna annuale di teatro\, incontri e cultura che mette in luce la città di Verona attraverso gli occhi di Shakespeare\, creando un dialogo vivo tra tradizione e contemporaneità. Il calendario è su shakespeare2026.com \n\n\n\nL’iniziativa è inserita nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026\, il programma che promuove i valori olimpici attraverso cultura\, patrimonio e sport\, in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali 2026. \n\n\n\n Teatro Camploy13 febbraio – ore 20:45 \n\n\n\nTeatro Satiro Off12 febbraio – ore 10:0014 febbraio – ore 19:4515 febbraio – ore 17:00 \n\n\n\nPARTNER – Main sponsor Magis. – Con il sostegno di Confartigianato Imprese Verona – Con il patrocinio della Camera di Commercio di Verona\, della Regione del Veneto\, della Provincia di Verona e del Comune di Verona. \n\n\n\nShakespeare 2026 sarà un anno di teatro\, formazione e innovazione\, pensato per mettere in dialogo la tradizione shakespeariana con i linguaggi contemporanei. \n\n\n\nCREDITI \n\n\n\nRegia: Solimano PontarolloAdattamento testi: Andrea de ManincorProduzione: Casa Shakespeare  \n\n\n\nCast:Juliet: Kelly Negro \n\n\n\nRomeo: Francesco D’Ippolito \n\n\n\nPapà Capuleti: Solimano Pontarollo \n\n\n\nAnima di Giulietta: Sabrina Modenini \n\n\n\nDurata: 70 minuti \n\n\n\nSpettacolo in costume elisabettianoLingua: dialoghi in inglese con accompagnamento in italiano \n\n\n\nBIGLIETTI E INFO \n\n\n\nUnder 12: ingresso omaggio (accompagnati\, prenotazione obbligatoria)Accrediti per giornalisti e blogger \n\n\n\nPer avvicinare i giovani al teatro e renderli parte attiva della memoria\, sono previsti biglietti a 5 euro per studenti delle scuole superiori di Verona e provincia\, presentando il badge scolastico la sera dello spettacolo. \n\n\n\nPrenotazioni veloci:https://bit.ly/42mDzfo \n\n\n\nBiglietteria ufficiale e online: \n\n\n\nhttps://www.vivaticket.com/it/tour/shakespeare-2026/4620 \n\n\n\nContatti e accessibilità scrivere a:info@casashakespeare.it
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LOCATION:Teatro Satiro Off\, Vicolo Satiro\, 8\, Verona\, 37121\, Italia
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SUMMARY:"GIULIETTA E ROMEO - stai leggero nel salto" al Teatro Basilica
DESCRIPTION:Al TeatroBasilica\, dal 12 al 14 febbraio 2026 alle ore 21.00 e domenica 15 febbraio alle ore 16.30\, va in scena GIULIETTA E ROMEO – stai leggero nel salto\, drammaturgia e regia di Roberto Latini\, con Federica Carra e Roberto Latini. Un concerto scenico dalla tragedia di Shakespeare che si concentra esclusivamente sulle scene dell’incontro\, quando l’amore accade prima di diventare destino. Cinque quadri come movimenti di una suite\, costruiti nella parola detta e ascoltata\, nel tempo che si apre e subito si sottrae: non la tragedia intera\, ma l’occasione dell’amore\, il futuro intravisto e mancato\, quel salto che chiede di essere compiuto restando\, oggi come allora\, leggeri. \n\n\n\nUn concerto scenico dalla tragedia di Shakespeare\, costruito attraversando le poche scene in cui Romeo e Giulietta sono insieme. Cinque quadri suonati nelle parole che Romeo dice a Giulietta e quelle che Giulietta dice a Romeo. Loro due soli. \n\n\n\nUna suite composta nei capitoli: \n\n\n\nl’incontro: “esaudisci” \n\n\n\nil balcone: “cento parole nella tua voce” il matrimonio: “aria all’aria” \n\n\n\nall’alba: “te ne vuoi andare?” nella cripta: “sulle tue labbra” \n\n\n\nQuella di Romeo e Giulietta è anche la tragedia dell’occasione dell’amore\, la tragedia del futuro mancato\, di quello che sarebbe stato consolante anche se fosse rimasto indefinito\, o soltanto accennato\, raccontato da altri\, lasciato immaginare\, come una porta socchiusa attraverso cui intravedere luce e tempo. Romeo e Giulietta si portano dietro\, da sempre\, quella nostalgia che certe volte la vita riserva a se stessa\, in qualche sfumatura\, un pensiero improvviso\, un ricordo; quella sensazione di sapere già quale sia la delusione che si accomoda sull’altro piatto della bilancia quando valutiamo le grandi occasioni. Alla fine\, ci dispiace sempre che vada così; ci dispiace che la loro storia sia incapace di un’invenzione che ci regali un lieto fine; ci dispiace che somigli così tanto alla verità quando è brutale\, ingenerosa\, quando la si sapeva già; ci dispiace \n\n\n\ndi averlo conosciuto già quel dispiacere\, quando siamo stati lontani dal poterci rinnovare\, dal poterci provare\, quando uno dei nostri sentimenti preferiti è restato in un vuoto desolante\, tanto più grande quanta più gioia s’era tuffata nella vita. Abbiamo in testa e addosso\, con chiarezza\, i pensieri che abbiamo pensato \n\n\n\nquando avevamo la stessa età\, quando avevamo gli stessi pensieri anche in età diverse; quando eravamo sicuri di esser pronti\, quando non essere pronti era tutto il resto; allora può sembrarci vero che romeo e giulietta siamo noi\, e l’unica tragedia è il tempo che passa e che ci allontana dai ragazzi che siamo stati\, quando eravamo uno o l’altra o entrambi\, in qualche slancio di vita e di cuore\, quando la bellezza dell’amore poteva intercettarci pure nel disincanto\, quando ci chiedeva di saltare e l’unica condizione\, adesso come allora\, è di stare leggeri. \n\n\n\nINFORMAZIONI \n\n\n\nIl “TeatroBasilica” è diretto dall’attrice Daniela Giovanetti e dal regista Alessandro Di Murro. L’organizzazione è a cura del collettivo Gruppo della Creta e di un team di artisti e tecnici. Supervisione artistica di Antonio Calenda. Ulteriori info sul TeatroBasilica sono reperibili a questo link: \n\n\n\nhttps://www.teatrobasilica.com/chi-siamo \n\n\n\nemail: info@teatrobasilica.com \n\n\n\ntelefono: +39 392 9768519 \n\n\n\nOrario spettacoli: tutti gli spettacoli in scena in settimana dal lunedì al sabato sono in scena alle ore 21.00 tranne gli spettacoli della domenica che si tengono alle ore 16.30.
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SUMMARY:“Vita da bionda” all'Off Off Theatre
DESCRIPTION:Impegnata tra cinema\, teatro e stand-up\, Miriam Galanti debutta in prima nazionale all’OffOff Theatre\, da giovedì 12 adomenica 15 febbraio\, con il suo “Vita da bionda”\, scritto insieme a Giorgia Ciotola\, che ne cura anche la regia. \n\n\n\nVita da bionda nasce da un’idea dell’attrice Miriam Galanti\, che decide di raccontare la propria esperienza di bionda in una società dove l’apparenza può aprire alcune porte ma chiuderne altre. Essere bionda e bella\, può non solo attirareattenzioni non richieste\, ma soprattutto fare i conti con pregiudizi e stereotipi e\, non a caso\, nel testo viene ironicamente coniato il termine “biondoshaming”. \n\n\n\nLo spettacolo esplora le difficoltà quotidiane di una ragazza che fatica ad essere presa sul serio in un mondo che ama le etichette facili. Perché\, come scrivono Galanti e Ciotola: “se sei bionda e carina\, o sei stupida o sei mignotta\, se in più seipure allegra e sorridente\, allora sei sicuramente sia stupida che mignotta.” \n\n\n\nNel monologo\, con un occhio alla stand-up\, Miriam racconta quanto sia difficile essere presa sul serio anche nel proprio lavoro di attrice\, in particolare nell’ambiente del cinema “impegnato”\, dove le more “un po’ smunte e con le occhiaie” sonole vere attrici drammatiche. Lei invece\, complice una somiglianza fisica con Chiara Ferragni\, viene sistematicamenteignorata. Miriam descrive gli approcci degli uomini\, non solo ai party esclusivi del famigerato mondo dello spettacolo\, ma anche mentre cerca di racimolare qualche spicciolo facendo la cameriera e la modella. Approcci superficiali e maschilisti\, dove il suo sorriso e la sua apparente ingenuità sono interpretati come un invito a portarsela a letto. \n\n\n\nIn un turbinio di serrate battute\, trova spazio anche l’emotività del dramma personale\, con la confessione di perdite che hanno segnato la storia della sua famiglia per sempre e di come\, proprio quella sua leggerezza\, in fondo l’abbia anche un po’ salvata dal dolore\, ma non dal pregiudizio. \n\n\n\nLo spettacolo è un viaggio che tocca temi profondi con leggerezza\, portando il pubblico a ridere\, e forse a rivedere il proprio sguardo su ciò che è solo apparenza. \n\n\n\nDal martedì al sabato h. 21.00 – domenica h. 17.00 \n\n\n\nBIGLIETTERIA/TICKETING OFFICE Via Giulia\, 20  \n\n\n\nTel. + 39. 06. 89239515 \n\n\n\n biglietteria@off-offtheatre.com \n\n\n\nPrevendita on line: www.vivaticke
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SUMMARY:Il Calamaro Gigante al Teatro Parioli
DESCRIPTION:Nella Stagione Teatrale 2025–2026 del Teatro Parioli Costanzo di Roma\, dal 12 al 15 febbraio 2026\, approda Il Calamaro Gigante\, adattamento scenico dell’omonimo romanzo di Fabio Genovesi\, con Angela Finocchiaro e Bruno Stori\, protagonisti di un attraversamento poetico e visionario che interroga il senso stesso dell’esistere. Un’opera che\, sotto la regia di Carlo Sciaccaluga\, si configura come racconto iniziatico\, parabola contemporanea e dichiarazione d’amore per il rischio\, per il desiderio\, per quella parte sommersa dell’essere umano che chiede ascolto e spazio. A partire da una vicenda individuale\, lo spettacolo si espande in una costellazione di storie\, figure e apparizioni che compongono un atlante emotivo sul coraggio di scegliere\, sull’urgenza di disobbedire alla rassegnazione\, sulla possibilità – sempre aperta – di una felicità non addomesticata. \n\n\n\nLa vita di Angela\, costretta dai rigidi binari della società\, è insoddisfacente. Quando rientra a Milano per la cena dell’ufficio rimane bloccata nel traffico dei vacanzieri di ritorno dal mare. Allora Angela maledice tutta quella gente\, e maledice pure il mare finché un’onda la porta via\, travolgendo e stravolgendo la sua vita. In un vortice fuori dal tempo e dallo spazio\, dove trova un tipo strano e antiquato\, Montfort\, Angela inizia questo viaggio assurdo\, dove ogni onda porterà i due protagonisti a vivere le avventure di donne e uomini che invece hanno avuto il coraggio di abbracciare il mare e la vita come un’unica\, strabiliante meraviglia. \n\n\n\n“Il Calamaro Gigante propone insomma un approccio vitalistico\, appassionato e coraggioso alla vita\, la nostra e quella del pianeta intorno a noi. È un’ode al tuffarsi\, al credere nei nostri sogni\, alle scelte coraggiose e originali\, quelle in cui si rischia qualcosa\, ma proprio in questo modo rischiamo di essere felici.” Fabio Genovesi \n\n\n\nOrari Repliche \n\n\n\nGio12/02/202621:00Ven13/02/202621:00Sab14/02/202619:00Dom15/02/202617:00\n\n\n\nORARIO DI APERTURA BIGLIETTERIA \n\n\n\nDal 6 ottobre dal martedì al sabato 14.30 – 19.30 \n\n\n\ndomenica 14.30 – 18.30lunedì chiuso \n\n\n\nLa biglietteria nei giorni di spettacolo serale (ore 21.00) resterà aperta dalle 19.30 alle 21.30 solo per le operazioni riguardanti lo spettacolo in corso \n\n\n\nBIGLIETTI STAGIONE TEATRALE* \n\n\n\nScopri gli spettacoli \n\n\n\nSpettacoli: Life is Life – episodio 1\, Life is Life – episodio 2\, La playlist più bella del mondo\, Life is Life – episodio 3\, Il calamaro gigante\, Tutto per bene\, Life is Life – episodio 4\, Più vera del vero. \n\n\n\nINFRASETTIMANALESETTOREINTERIRIDOTTIPOLTRONISSIMA platea€ 32\,00€ 29\,00POLTRONA platea€ 30\,00€ 27\,00POLTRONA VISIBILITÀ RIDOTTA platea€ 28\,00€ 25\,00GALLERIA€ 25\,00€ 23\,00GALLERIA VISIBILITÀ RIDOTTA€ 22\,00€ 20\,00\n\n\n\nWEEKEND E FESTIVISETTOREINTERIPOLTRONISSIMA platea€ 34\,00
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SUMMARY:"Le serve" allo Spazio Diamante
DESCRIPTION:Capolavoro di Jean Genet\, liberamente ispirato a un fatto di cronaca che scosse l’opinione pubblica francese negli anni Trenta\, Le serve è un perfetto congegno di teatro nel teatro che mette a nudo la menzogna della scena — «uno straordinario esempio di continuo ribaltamento tra essere e apparire\, tra immaginario e realtà»\, nelle parole di Jean-Paul Sartre. Dopo tre stagioni di tournée in tutta Italia\, segnate da un consenso ampio e costante da parte di pubblico e critica\, lo spettacolo approda. In scena allo Spazio Diamante\, Sala Black\, dal 12 al 15 marzo 2026\, lo spettacolo vede Eva Robin’s nel ruolo di Madame\, Beatrice Vecchione in quello di Claire e Matilde Vigna in quello di Solange\, con la regia di Veronica Cruciani\, che firma anche l’adattamento del testo nella traduzione di Monica Capuani\, proseguendo un percorso sempre più orientato verso una regia autoriale in cui la scrittura scenica diventa parte integrante della messinscena. Le scene sono di Paola Villani\, i costumi di Erika Carretta\, la drammaturgia sonora di John Cascone. Una coproduzione CMC/Nidodiragno\, Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale. \n\n\n\nLa storia scritta da Genet è quella di due cameriere che allo stesso tempo amano e odiano la loro padrona\, Madame. Le serve hanno denunciato il suo amante con delle lettere anonime. Venendo a sapere che l’amante sarà rilasciato per mancanza di prove\, e che il loro tradimento sarà scoperto\, tentano di assassinare Madame\, falliscono\, vogliono uccidersi a vicenda; una di esse si dà la morte. \n\n\n\nGenet presenta le due sorelle\, Solange e Claire\, nella loro vita quotidiana\, nell’alternarsi fra fantasia e realtà\, fra gioco del delirio e delirio reale. A turno le due cameriere recitano la parte di Madame\, esprimendo così il loro desiderio di essere “la Signora” ed ognuna di loro\, a turno\, interpreta la parte dell’altra cameriera\, cambiando lentamente atteggiamento\, dall’adorazione al servilismo\, dagli insulti alla violenza. La rivolta delle serve contro la padrona – spiega la regista Veronica Cruciani\, che firma anche l’adattamento del testo nella traduzione di Monica Capuani\, concepito come una vera e propria riscrittura scenica coerente con la sua visione registica – non è un gesto sociale\, un’azione rivoluzionaria\, è un rituale. Questo rituale è l’incarnazione della frustrazione\, l’azione di uccidere l’oggetto amato ed invidiato non potrà essere portata a compimento nella vita di tutti i giorni\, viene ripetuta all’infinito come un gioco. Tuttavia questo gioco non raggiunge mai il suo apice\, la messa in scena che le due sorelle compiono viene continuamente interrotta dall’arrivo della padrona. Secondo Sartre questo fallimento è inconsciamente insito nel cerimoniale stesso che le serve mettono in scena; il tempo sprecato nei preliminari non porterà al compimento del rituale. Anzi questo rituale diventa un atto assurdo\, è il desiderio di compiere un’azione che non potrà mai superare la distanza che separa il sogno dalla realtà. Una fallimentare ripetizione magica\, il riflesso deformato del mondo dei padroni\, che le serve adorano\, imitano\, disprezzano. \n\n\n\nIl ruolo di Madame è affidato a Eva Robin’s\, icona pop del transgender dall’originale percorso teatrale (ha recitato\, fra gli altri\, Cocteau e Beckett ed è stata candidata all’Ubu per Tutto su mia madre). A interpretare le bonnes\, due giovani attrici cresciute alla Scuola dello Stabile di Torino: Beatrice Vecchione – già diretta da Malosti\, Martone e Muscato\, finalista ai Premi Ubu come Migliore attrice Under 35 proprio per questo spettacolo – e Matilde Vigna\, Premio Ubu come Migliore attrice Under 35 e finalista 2022 per il Miglior nuovo testo italiano. Con Le serve\, Veronica Cruciani consolida un percorso verso una regia sempre più autoriale\, firmando anche l’adattamento del testo come parte integrante della propria visione artistica. \n\n\n\nNote di regia di Veronica Cruciani \n\n\n\nHo scelto Le serve di Jean Genet perché mi offriva la possibilità di tenere insieme diversi temi che attraversano datempo il mio lavoro e che oggi sento urgenti – il teatro come dispositivo\, il desiderio\, il potere\, il capitalismo\, la disparità sociale – ma anche perché questo testo mi permetteva di interrogarmi sul linguaggio teatrale mentre lo agivo\, rendendo esplicita una riflessione sul teatro stesso attraverso la pratica della scena. In questo senso\, la scelta di Le serve è stata fin dall’inizio anche una scelta di linguaggio registico. \n\n\n\nLe serve è prima di tutto un testo sul teatro\, e questo aspetto è stato per me centrale. Travestimento\, gioco dei ruoli\, continui passaggi tra finzione e realtà ne costituiscono l’ossatura. Nello spettacolo questa dimensione viene resa visibile e praticata\, Clare e Solange si presentano anche come attrici\, interrompono la messa in scena\, escono dai personaggi e dichiarano apertamente la finzione\, esponendo il dispositivo teatrale come parte attiva della scena. Mostrano appunti\, cartelli\, riflessioni di regia – come frasi annotate ai margini di un libro durante la lettura. Non si tratta di commenti né di spiegazioni\, ma di segni laterali che accompagnano lo spettacolo\, incrinano la continuità narrativa e ne rivelano il funzionamento. \n\n\n\nLe tre frasi che attraversano la scena – “Proteggimi da ciò che desidero”\, “Nel deserto del reale”\, “Saremo libere” – non hanno una funzione esplicativa. Sono appunti\, tracce\, pensieri a margine che aprono cortocircuiti tra desiderio\, rappresentazione e realtà. Rimandano a un desiderio costruito su modelli imposti\, a una realtà percepita come progressivamente svuotata\, a un’idea di libertà che nel mondo capitalistico appare spesso possibile solo come immaginazione estrema. È nella dimensione dell’irrealtà e della fantasia che le serve trovano vitalità; la realtà\, al contrario\, si presenta come uno spazio impoverito\, in cui non riescono ad amare sé stesse né l’altra. \n\n\n\nIl desiderio che attraversa Le serve è un desiderio colonizzato\, ed è su questa forma del desiderio che ho costruito il lavoro registico. Le due protagoniste aspirano a essere ciò che non sono e non saranno mai\, desiderano un modello di femminilità e di potere prodotto da rappresentazioni che vanno dalla Hollywood degli anni Quaranta fino ai giorni nostri. Madame non viene affrontata come un personaggio psicologico\, ma come un principio\, unpotere astratto\, insieme simbolico ed economico\, incarnato da una figura che attraversa maschile e femminile\, spostando l’attenzione dal personaggio al meccanismo e mostrando come il potere non sia un’identità\, ma un modo di agire e di pensare\, spesso interiorizzato anche da chi lo subisce. \n\n\n\nAllo stesso modo\, il capitalismo e la disparità sociale non sono per me temi solo da rappresentare\, ma condizioni da far agire nella struttura dello spettacolo. Il desiderio degli oggetti del potere – denaro\, abiti\, gioielli – diventa il motore di un movimento che conduce inevitabilmente al fallimento. La disparità non è trattata come sfondo ideologico\, ma come gabbia interiorizzata\, capace di rendere impensabile persino la ribellione. Anche l’esperienza personale entra qui non come autobiografia\, ma come conoscenza concreta di questo meccanismo\, quando la disuguaglianza smette di essere soltanto una condizione materiale e diventa una forma del pensiero. \n\n\n\nCon Le serve ho sentito la necessità di rendere più esplicita una direzione già presente nel mio lavoro\, orientando la regia verso una forma sempre più autoriale. In questo spettacolo l’intervento sul testo attraverso l’adattamento diventa parte strutturale della messa in scena\, orientando la regia verso una pratica sempre più strutturale. In questo spettacolo l’attenzione si concentra in modo più consapevole sul funzionamento interno dell’opera. La ripetizione\, il rito che non si compie\, lo slittamento continuo tra ruolo e identità vengono assunti come principi compositivi della scena. È il primo lavoro in cui questa scelta diventa pienamente visibile nella forma stessa dello spettacolo\, segnando un punto di messa a fuoco nel mio percorso\, il momento in cui una pratica già in atto trova una formulazione più chiara e riconoscibile. \n\n\n\nDa qui\, il rapporto tra regia e scrittura si fa più diretto e consapevole\, come parte integrante di una pratica autoriale che tiene insieme adattamento\, composizione scenica e visione poetica\, nel modo in cui desiderio\, potere e immaginazione prendono forma sulla scena. \n\n\n\nBotteghino \n\n\n\nEMAIL botteghino@spaziodiamante.itTEL. 06. 27858101WHATSAPP +39 345 1474533 \n\n\n\nOrari Spettacolo \n\n\n\ngiovedì12/3/2026ore: 20:30venerdì13/3/2026ore: 20:30sabato14/3/2026ore: 19:00domenica15/3/2026ore: 17:00\n\n\n\nPrezzi Biglietti \n\n\n\nTariffa BigliettoInterobiglietto supporter€ 19\,00biglietto standard€ 15\,00biglietto agevolato€ 12\,00
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SUMMARY:“7 Minuti” al Teatro Vittoria
DESCRIPTION:“7 Minuti” trae spunto da un fatto realmente accaduto in una fabbrica tessile francese\, dove alle operaie fu proposto il taglio di 7 minuti di intervallo su un totale di 15. \n\n\n\nPartendo da questa vicenda Stefano Massini\, autore ormai di fama mondiale e recente vincitore del Tony Award\, dà voce a undici personaggi femminili che costituiscono la rappresentanza sindacale della fabbrica. Donne diverse per età\, cultura\, provenienza\, che poste di fronte a una scelta si confrontano e scontrano con le compagne in un dialogo aspro e serrato in cui ciascuna porta il proprio vissuto\, la propria personalità\, le proprie convinzioni. \n\n\n\nPerché mai rifiutare l’accordo\, e quindi rischiare il licenziamento\, quando in fondo la nuova dirigenza chiede solo 7 minuti? Così\, all’inizio\, si interrogano le operaie\, disponibili ad accettare quasi con sollievo il sacrificio apparentemente minimo richiesto dell’azienda. Ma poi\, grazie soprattutto a Bianca\, la più anziana nonché portavoce del gruppo\, cominciano a farsi strada altre considerazioni e istanze. \n\n\n\nBotteghino: 06 5740170 – 06 5740598 \n\n\n\nVendita on-line e info: www.teatrovittoria.it \n\n\n\nCome arrivare: Metro: Piramide; Tram: 3; Bus: 23\, 30\, 75\, 83\, 170\, 280\, 716\, 781.
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SUMMARY:"BUONI DA MORIRE" al Teatro Manzoni di Roma
DESCRIPTION:Essere buoni non è poi così difficile. Ma avere il coraggio di esserlo è tutta un’altra storia. \n\n\n\nCon un testo intenso che mescola commedia\, emozione e riflessione scritto da Gianni Clementi\, che ne firma anche la regia\, sul palco del Teatro Manzoni di Roma approdano Patrizia Pellegrino\, Bruno Maccallini e Blas Roca Rey con BUONI DA MORIRE\, in scena da giovedì 12 febbraio a domenica 1 marzo. \n\n\n\nIn una sera di Natale apparentemente come tante\, una coppia borghese — lui cardiochirurgo di successo\, lei madre ansiosa di un figlio irraggiungibile — decide di rompere la routine patinata della loro esistenza. Una scelta insolita: unirsi a un gruppo di volontari per portare cibo caldo e parole gentili ai senzatetto della città. È l’inizio di un viaggio notturno che cambia tutto. Tra marciapiedi gelati e colonnati spazzati dal vento\, Emilio e Barbara si ritrovano a fare i conti con se stessi\, riscoprendo il valore della compassione\, della solidarietà\, della fratellanza. Parole dimenticate\, sepolte sotto il peso delle ambizioni e delle corse quotidiane verso successi che svaniscono all’alba. \n\n\n\nUn sorriso sporco\, uno sguardo dolente\, e qualcosa si incrina. O forse si risveglia. Per una notte\, la coppia ritrova una connessione che sembrava perduta. E quella magia sospesa tra disillusione e speranza li accompagna fino al mattino di Natale\, quando un campanello suona e bussa alla porta la realtà vera\, quella che non chiede permesso. \n\n\n\nDavanti a loro\, Ivano: ex compagno di classe\, ora uomo alla deriva\, con i dreadlocks\, l’alito pesante e la vita addosso. È lui l’inaspettato catalizzatore di una scelta. È lui la domanda che non si può più evitare. Cosa succede quando la bontà smette di essere un’esperienza a termine e diventa una sfida permanente? \n\n\n\nLo spettacolo ci conduce con ironia e profondità nel cuore pulsante delle contraddizioni borghesi\, smascherando le nostre ipocrisie quotidiane e interrogando lo spettatore su quanto davvero siamo disposti a cambiare. A donare. A lasciarci toccare. \n\n\n\nPer info e prenotazioni: \n\n\n\nTel. 06.3223634   WhatsApp 327.8959298 \n\n\n\nprenotazioni@teatromanzoniroma.it   www.teatromanzoniroma.it
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SUMMARY:Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, appuntamenti dal 13 al 19 febbraio 2026
DESCRIPTION:Mostre\, incontri\, visite e tante attività per tutti. E in occasione di San Valentino\, un fine settimana ricco di proposte culturali per celebrare l’amore nei Musei civici e nei luoghi della città. Ecco alcune delle iniziative promosse da Roma Capitale\, Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria\, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali\, in calendario dal 13 al 19 febbraio. \n\n\n\nDal 14 febbraio la programmazione espositiva romana si arricchisce della nuova mostra Lanterne Magiche. Fotografie dalla collezione di Valerio de Paolis\, al Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese: una serie di itinerari visivi all’interno della ricca collezione De Paolis\, che per la prima volta presenta al pubblico una selezione di capolavori della fotografia italiana e internazionale. Visitabile fino al 6 settembre 2026.  \n\n\n\nwww.museocarlobilotti.it/it/mostra-evento/lanterne-magiche-fotografie-dalla-collezione-valerio-de-paolis \n\n\n\nDagli sguardi della contemporaneità ai capolavori dell’arte greca\, domenica 15 febbraio prosegue il ciclo di visite guidate gratuite in italiano (alle ore 11.30) e in inglese (alle ore 16.30) alla grande mostra La Grecia a Roma ai Musei Capitolini\, Palazzo Caffarelli\, oltre 150 tra sculture\, rilievi\, ceramiche\, bronzi e reperti inediti che fecero splendere la Roma antica. Il percorso è inoltre arricchito da contenuti multimediali che guidano il visitatore in un viaggio coinvolgente tra archeologia e tecnologie digitali (prenotazione obbligatoria allo 060608 fino a esaurimento posti). \n\n\n\nwww.museicapitolini.org/it/didattica/la-grecia-roma-visite-guidate-gratuite \n\n\n\nIn occasione della festa di San Valentino torna l’appuntamento con RomAmor\, il programma di visite e itinerari sul tema dell’amore nei Musei civici e nei luoghi della città. Il fine settimana prende il via venerdì 13 febbraio\, alle 10.00\, con una visita speciale per due coppie di innamorati al Museo delle Mura\, in contemporanea con un itinerario urbano tra le opere di Street art lungo le vie del quartiere Pigneto. La giornata di sabato 14 febbraio si apre alle 11.00\, tra amore e resistenza\, al Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina con lettura di testimonianze\, memorie e corrispondenze autobiografiche di alcuni protagonisti del Risorgimento; a seguire\, alle 16.00\, miti e antichi amori saranno raccontati al Museo di Roma attraverso le decorazioni pittoriche che adornano le stanze del settecentesco Palazzo Braschi\, mentre alle 16.30 la Galleria d’Arte Moderna di via Crispi apre la sua collezione per celebrare cent’anni d’amore e d’arte. La programmazione prosegue domenica 15 febbraioalle 11.00 con un itinerario storico-archeologico alla Villa di Massenzio\, accompagnato dalla lettura di alcune lettere di un carteggio d’amore degli anni Venti del Novecento\, ritrovato sull’antica via Appia. Alla stessa ora\, al Museo di Casal de’ Pazzi si potrà invece assistere a un approfondimento tematico sulle più recenti scoperte riguardanti gli scambi tra specie umane nel Pleistocene. Tutte le attività sono gratuite con pagamento del biglietto d’ingresso a tariffazione vigente (gratuito per i possessori di Roma MIC Card e per i residenti a Roma) e prenotazione obbligatoria allo 060608. \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/romamor-2026; www.museiincomuneroma.it/it/didattica/romamor-2026 \n\n\n\nLo stesso sabato 14 febbraio\, come ogni secondo sabato del mese\, alle 10.00 e alle 11.00 tornano le visite alla Casa Museo Alberto Moravia\, il grande attico affacciato sul Lungotevere della Vittoria ricco di libri e opere d’arte dove lo scrittore ha trascorso la seconda parte della vita\, dal 1963 al 1990. La visita avvicinerà i partecipanti al lato pubblico di Moravia ma anche quello privato\, attraversando i diversi ambienti che conservano tracce dei suoi viaggi e delle sue frequentazioni. Attività gratuita con prenotazione obbligatoria allo 060608 (massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.casaalbertomoravia.it/it/didattica/visita-alla-casa-museo-alberto-moravia-febbraio-2026 \n\n\n\nMartedì 17 febbraio\, alle 16.30\, si torna al Museo di Roma a Palazzo Braschi per un nuovo appuntamento con Roma Racconta…\, ciclo di conferenze aperte a tutte e tutti e rivolte in particolare a docenti e studenti universitari. Con Maria Rosaria lo Muzio e Isidoro Parodi (Ministero della Cultura\, Direzione generale Musei) si parlerà di accessibilità nei luoghi della cultura attraverso il caso della mostraLe fiabe sono vere… Storia popolare italiana\, in corso al Palazzo delle Arti e Tradizioni Popolari del MUCIV\, Museo delle Civiltà di Roma (ingresso libero nella sola Sala Tenerani).  \n\n\n\nwww.museodiroma.it/it/didattica/le-fiabe-sono-verestoria-popolare-italiana \n\n\n\nRoma\, la tua guida culturale\, il programma di visite\, incontri e formazione\, propone anche questa settimana un’ampia scelta di appuntamenti. Si parte venerdì 13 febbraio alle 11.30\, per il ciclo Archeologia in Comune\, con una visita ai Sepolcri di via Statilia\, cinque strutture funerarie di età repubblicana la più antica delle quali\, databile al 100 a.C.\, apparteneva al libraio Publio Quinzio. Appuntamento in via Statilia\, angolo via di S. Croce in Gerusalemme (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 10 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/visita-ai-sepolcri-di-statilia-1 \n\n\n\nDall’Esquilino al Celio\, gli itinerari urbani proseguono domenica 15 febbraio alle 11.30 con una visita con interprete LIS al Sepolcro degli Scipioni\, area archeologica lungo il tratto urbano della via Appia Antica scoperta nel 1780 e divenuta meta per molti studiosi e visitatori che compivano il “grand tour” di Roma. Appuntamento in via di Porta San Sebastiano 9 (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 12 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/visita-al-sepolcro-degli-scipioni-7 \n\n\n\nPer il ciclo aMICi\, attività gratuite riservate ai possessori di Roma MIC Card\, la visita in programmavenerdì 13 febbraio alle 16.00 ai Musei Capitolini Centrale Montemartini invita a scoprire la Roma del primo Novecento attraverso i disegni e gli acquerelli di Maria Barosso\, artista e archeologa(prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-visita-alla-mostra-maria-barosso-artista-e-archeologa-1 \n\n\n\nMartedì 17 febbraio alle 14.00 e alle 15.00\, invece\, per le Passeggiate Romane\, una visita al Palazzo dell’Anagrafe di via Luigi Petroselli 50 farà scoprire il Carnevale Romano\, grande affresco realizzato da Orfeo Tamburi nel 1939 nel seminterrato dell’edificio (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 15 partecipanti). \n\n\n\nwww.sovraintendenzaroma.it/content/il-carnevale-romano-di-orfeo-tamburi-al-palazzo-dell%E2%80%99anagrafe-6 \n\n\n\nE non mancano gli appuntamenti pensati per i più piccoli e le loro famiglie. Per il ciclo aMICi Kids\, domenica 15 febbraio alle 10.00\, in occasione del Carnevale\, al Museo di Casal de’ Pazzi si terrà Una caccia al tesoro preistorica in maschera con visita guidata al giacimento musealizzato (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 35 partecipanti tra adulti e bambine e bambini dai 4 anni)www.museocasaldepazzi.it/it/didattica/amici-kids-una-caccia-al-tesoro-preistorica-maschera \n\n\n\nLo stesso giorno\, alle 11.00 e alle 12.30\, il Museo di scultura antica Giovanni Barracco propone la visita Come osservare l’arte antica e riconoscere i suoi messaggi\, un viaggio nei linguaggi dell’arte nel mondo antico attraverso l’osservazione e il disegno (prenotazione consigliata allo 060608\, massimo 20 partecipanti tra adulti e bambine e bambini 7-12 anni). www.museobarracco.it/it/didattica/amici-kids-come-osservare-l-arte-antica-e-riconoscere-i-suoi-messaggi \n\n\n\nAi Musei Capitolini Centrale Montemartini\, martedì 17 febbraio alle 17.00\, bambine e bambini dai 7 ai 10 anni potranno invece partecipare a Chi ha paura del gorgoneion?\, storytelling di immagini e letture legate al mito di Perseo e Medusa\, a seguire laboratorio creativo (prenotazione obbligatoria allo 060608\, massimo 26 partecipanti in tutto). www.centralemontemartini.org/it/didattica/amici-kids-chi-ha-paura-del-gorgoneion \n\n\n\nAl Planetario di Roma proseguono gli spettacoli a tema astronomico. Per il pubblico adulto: From Earth to the Universe (in inglese – venerdì 13\, mercoledì 18\, febbraio alle 16.00); Ritorno alla Stelle (venerdì 13\, mercoledì 18 febbraio alle 17.00; sabato 14 febbraio alle 11.00 e alle 18.00; domenica 15 febbraio alle 10.00 e alle 12.00; martedì 17 febbraio alle 16.00 e alle 18.00); Il cielo degli innamorati(venerdì 13\, domenica 15 febbraio alle 18.00); Space Opera (sabato 14 febbraio alle 10.00; giovedì 19 febbraio alle 16.00); La magia dell’aurora boreale (sabato 14 febbraio alle 16.00; domenica 15 febbraioalle 17.00); La notte stellata (sabato 14 febbraio alle 17.00); Interstellari – il viaggio delle sonde Voyager (domenica 15 febbraio alle 11.00; martedì 17 febbraio alle 17.00; mercoledì 18 e giovedì 19 febbraio alle 18.00). \n\n\n\nPer i più piccoli\, sabato 14 alle 12.00 torna lo spettacolo giocoso e interattivo Girotondo tra i Pianeti\, mentre domenica 15 febbraio alle 16.00 Gabriele Catanzaro\, nei panni dello stravagante Dottor Stellarium\, condurrà lo spettacolo Accade tra le stelle. \n\n\n\nAcquisto biglietti online su https://museiincomuneroma.vivaticket.it/it/tour/trova-il-tuo-spazio-planetario-roma/2998 – www.planetarioroma.it. \n\n\n\nIl programma potrebbe subire variazioni. Per tutti gli eventi\, visite e incontri\, info e prenotazioni allo 060608 (attivo tutti i giorni ore 9.00-19.00). Modalità di accesso e tariffe su \n\n\n\n www.museiincomuneroma.it;www.sovraintendenzaroma.it
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SUMMARY:“Teatro degli assaggi” al Teatro Furio Camillo
DESCRIPTION:Inaugura al Teatro Furio Camillo\, dal 13 al 23 febbraio\, “Teatro degli assaggi”\, rassegna di teatro multidisciplinare per tutte le età e tutti i generi teatrali. Una programmazione variegata che spazia dalla comicità\, al racconto al circo contemporaneo\, la musica.  Ancora spettacoli\, illustrazioni\, racconti per bambini\, presentazioni di libri\, acrobatica aerea\, racconto di storie di donne e uomini straordinari. Una rassegna per rinnamorarsi del teatro\, un luogo magico dove ogni cosa ha un gusto unico\, magico\, tanto intimo quanto universale. \n\n\n\nIl teatro degli assaggi è una rassegna tutta da scoprire\, per tutti i gusti!  \n\n\n\nLa rassegna si apre venerdì 13 febbraio (ore 17:00) con la mostra “Il Circo Sfigato” dell’artista Alessia Muntoni. Le sue opere raggruppate nella mostra “IL CIRCO SFIGATO sembrano chiedersi “Cosa accade alle relazioni quando le differenze invece di creare condivisione creano distanza e conflitto?” Le illustrazioni affrontano in chiave ironica il tema delle relazioni\, amicizie\, famiglia\, lavoro\, guerre\, dispute\, amori e punti di vista da vari sguardi sotto il fantastico tendone del Circo Sfigato. Per ogni illustrazione un racconto che dal conflitto e dal disagio si trasforma in armonia. Dalle differenze nasce qualcosa di più bello\, che da soli non saremmo in grado di fare\, questo il tema ricorrente di tutti i racconti per ritornare ad una comunità di condivisione\, accettazione del diverso e la bellezza di ognuno di noi.  La mostra resterà aperta fino al 23 febbraio \n\n\n\nA seguire venerdì 13 febbraio (ore 18 e ore 21) va in scena lo spettacolo “Monsieur Momo – Varietà” di e con Timo Lesniewski. Con la sua personalità affascinante e accattivante e una visione sognante del mondo\, Momo conquista il suo pubblico in men che non si dica in una physical comedy poetica e senza età. Narratore poetico e spiritoso\, sorprende non solo gli spettatori\, ma a volte persino se stesso! Sempre all’altezza del suo pubblico\, Momo delizia con umorismo\, magia e una fantasia sconfinata. Le sue espressioni facciali e i suoi gesti ricordano i grandi clown di un tempo\, conferendo alle sue performance una comicità visiva unica. Che si tratti di affrontare i propri demoni interiori\, di interagire giocosamente con un membro del pubblico o di aggiungere un tocco di magia\, Momo incanta con il suo stile fresco e impertinente.Noto per il suo speciale legame con il pubblico\, è sempre una garanzia di lacrime di risate indimenticabili. \n\n\n\nSabato 14 febbraio (17:00) appuntamento con le letture animate per bambini “Storie per incontrarci”. Un appuntamento dedicato ai più piccoli con letture animate di libri per bambini sul tema delle migrazioni e dei viaggi. Sarà un momento di racconto e condivisione\, un momento per i bambini e le loro famiglie\, da vivere assieme per lasciare ai più piccoli spunti di riflessione sulle migrazioni\, sulla bellezza di conoscere ed accogliere\, sull’incontro tra popoli e sul valore che si può costruire “incontrandosi” \n\n\n\nSempre nella stessa giornata alle ore 18 e alle ore 21 va in scena “IRISH PUBLIC HOUSE” – di e con Clover Danze Irlandesi. un viaggio nella danza irlandese e nelle sue evoluzioni\, attraverso la storia dei suoi spazi tipici: le public houses\, ovvero quei luoghi di incontro che siamo soliti chiamare pub. Lo spettacolo racconta con parole e suggestioni le varie specialità di danza irlandese fino ai suoi sviluppi dovuti alle migrazioni oltreoceano del popolo irlandese. Un’affascinante esperienza nella cultura dell’Isola Verde! Uno spettacolo energico adatto a tutte le età. Inoltre\, sabato 14 febbraio alle ore 19:00 si terrrà la presentazione del numero 171 del periodico culturale Leggendaria\, che ospita il tema “Le clown” di Maria Vittoria Vittori incollaborazione con l’Associazione Giocolieri e Dintorni. Lo speciale\, che indaga sulle ragioni e gli sviluppi di una realtà sempre più estesa e coinvolgente come quella delle clown\, è costituito in massima parte dai loro racconti intorno alle proprie esperienze in campo sociale e artistico. Si viene così delineando un universo estremamente ricco e articolato\, in cui le arti del circo-clownesche e acrobatiche-dimostrano tutta la loro efficacia terapeutica all’interno di contesti relazionali e sociali problematici; in cui le artiste fanno rete tra loro\, aprendosi a nuove opportunità\, e costruendo -come dimostra l’esperienza di Virginia Imaz- nuove aree di consapevolezza e pratica femministe. L’incontro è mediato da Adolfo Rossomando\, direttore del periodico Jugglin Magazine\, e presidente dell’Associazione Giocolieri e Dintorni\, realtà attiva nel settore del circo contemporaneo con progetti nazionale e internazionali di formazione\, divulgazione\, networking\, ricerca\, edutainment\, coinvolgimento del pubblico. La presentazione è tradotta in LIS \n\n\n\nSi continua\, domenica 15 febbraio (ore 11.00 – ore 12\,30) con “Connessione Radio” della Compagnia I Musicullanti\, uno spettacolo musicale per bambini\, un concerto interattivo tra le frequenze di una radio dispettosa con l’Ensemble Musicullanti 2.0 della Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia. Una Radio che prima non si trova\, poi non si accende\, anzi che si accende soltanto con la partecipazione sonora e ritmica delle bambine e dei bambini. \n\n\n\nSu che stazione si fermerà? Dove ci porterà? Quale musica racconterà? La narrazione di un viaggio che si trasforma e si sintonizza su stazioni diverse\, musiche\, giochi\, generi che cambiano di volta in volta accompagnando le bambine e i bambini alla scoperta di contesti\, sonorità e repertori sempre differenti in un’alternanza di musica pop\, classica\, jazz\, colonne sonore e canzoni di benvenuto. Un viaggio musicale da fare insieme e da scoprire per offrire alle bambine e ai bambini tante esperienze diverse\, sempre caratterizzate da qualità\, coinvolgimento e spirito di comunità nella musica.  \n\n\n\nAlle ore 18 va in scena\, invece\, “Madri d’Europa” con Alessandra Evangelisti e Serena Sansoni. \n\n\n\nUn reading teatrale che intreccia voce\, memoria e musica per dare parola alle grandi donne che hanno costruito l’Europa e che fino ad oggi sono state troppo spesso dimenticate. “Madri d’Europa” è un viaggio emozionante attraverso le biografie di cinque figure femminili che\, con coraggio e determinazione\, hanno segnato il cammino verso un’Europa più giusta\, libera e unita. Sophie Scholl\, Ursula Hirschmann\, Eliane Vogel-Polsky\, Louise Weiss\, Simone Veil: donne visionarie\, ribelli\, resistenti. Le loro storie si intrecciano in un racconto corale che restituisce profondità e anima alla narrazione storica del Novecento europeo. Ogni monologo rappresenta la voce di una di queste donne in un momento cruciale della propria vita. Raccontare le loro vita ci fa capire da dove nasce il loro impegno fondato sui valori della pace\, della libertà\, della giustizia e della solidarietà. La performance dà vita a questi personaggi complessi e straordinari\, restituendo loro una dignità che va oltre la loro singola esistenza\, elevandole a icone di una storia collettiva che ha segnato l’evoluzione dell’Europa. La scelta musicale\, che spazia da Tracy Chapman a David Bowie\, dai canti delle suffragette americane a suoni contemporanei\, contribuisce a rendere la performance contemporanea\, mantenendo un tono pop capace di coinvolgere un pubblico trasversale per età e sensibilità. \n\n\n\nLa rassegna riprende poi venerdì 20 febbraio alle ore 17:00 con la presentazione del libro “Zazel” di Francesca De Sanctis. Zazel\, la prima donna-proiettile della Storia\, ha ispirato l’amata canzone di Francesco De Gregori\, ma anche poesie\, racconti e\, in generale\, tutto un immaginario su chi potesse essere quella donna così coraggiosa e spericolata da farsi sparare in aria da un cannone per svariati metri\, indossando abiti succinti\, in epoca vittoriana! Era una donna che amava la libertà e che non si sarebbe fermata davanti a niente pur di inseguire il sogno di fare l’acrobata per il circo e di vivere a modo proprio. Quest’albo la racconta con una lingua semplice e vivida e con ricche tavole a matita e pennello\, e senza trascurare George\, quel bambino che la capiva e che lei avrebbe amato per tutta la vita. Questa è una storia stupefacente e avventurosa\, quella di Rosa Maria Richter\, in arte Zazel\, la prima vera “donna cannone”. La presentazione del libro sarà un momento dedicato a famiglie con bambini con la possibilità di per genitori e bambini di trascorrere insieme un momento per ascoltare una storia straordinaria. \n\n\n\nL’incontro sarà realizzato in collaborazione con la libreria per ragazzi L’ora di Libertà\, una realtà storica romana che si occupa di formazione e sensibilizzazione dei giovanissimi alla lettura con attività stabili quali laboratori per bambini e famiglie ed incontri di sensibilizzazione alla lettura.  \n\n\n\nA seguire\, alle ore 18 e ore 21\, ci si immerge in “Storie di Viaggio”\, spettacolo di circo contemporaneo della Compagnia Materiaviva con la regia di Alessandra Lanciotti. Acrobatica aerea\, magia\, contact juggling\, contorsionismo e racconto\, sono gli ingredienti di un viaggio surreale e magico. Attraverso un racconto delicato che ricorda i toni delle fiabe\, e attraverso la metafora del viaggio\, si affrontano i temi del senso di non appartenenza\, della solitudine\, della migrazione e della violenza sulle donne. Uno spettacolo adatto a tutte le età\, una sequenza di storie che incantano e lasciano sognare e riflettere\, senza mai appesantire\, senza mai perdere la patina fiabesca e poetica. Ogni piccola storia racchiude un mondo\, si apre e si chiude sfiorando il pubblico con poche parole tradotte in scena in LIS \n\n\n\nSabato 21 febbraio (ore 17:00) appuntamento con le letture animate per bambini “Storie per incontrarci”. Un appuntamento dedicato ai più piccoli con letture animate di libri per bambini sul tema delle migrazioni e dei viaggi. Sarà un momento di racconto e condivisione\, un momento per i bambini e le loro famiglie\, da vivere assieme per lasciare ai più piccoli spunti di riflessione sulle migrazioni\, sulla bellezza di conoscere ed accogliere\, sull’incontro tra popoli e sul valore che si può costruire “incontrandosi”. L’incontro ha la durata di un’ora ed è particolarmente adatto a bambini tra i 3 ed i 6 anni\, assieme ai genitori. Alle ore 18:00 e 21:00 si prosegue con “Sarò io” di e con Collettivo Karabòa\, uno spettacolo di circo teatro che intreccia la storia personale alla riflessione sul contemporaneo. Le artiste in scena si chiedono il senso dell’arte nel mondo del lavoro\, si affacciano davanti al baratro del “voler essere” e portano nei loro corpi acrobatici il contrasto tra il sentire e il volere. Uno spettacolo che unisce acrobatica e parola\, danza e sapiente uso della luce come parte di un racconto emotivo. Un racconto che intreccia via via la storia personale a quella di una generazione. Acrobatica aerea\, contorsionismo\, contact juggling e racconto\, sono le tecniche con cui le cinque artiste raccontano un mondo interiore e magico \n\n\n\nInfine\, domenica 22 febbraio (ore 11:00 e 12:30) va in scena Sulle Orme del Serpente della Compagnia Circoenxame\, spettacolo poetico e coinvolgente che segue il viaggio di un serpente curioso attraverso gli ecosistemi del brasile. In cerca di un luogo da chiamare casa\, Safira attraversa paesaggi diversi\, incontra amici sorprendenti e affronta sfide inaspettate\, finché non si accorge che il mondo intorno a lei sta cambiando\, e anche dentro di sé qualcosa si trasforma. Una narrazione per riflettere su appartenenza\, cambiamenti climatici e responsabilità del vivere come parte della natura \n\n\n\nAlle ore 18 è la volta dello spettacolo La banda del Gobbo di e con Emiliano Valente. Analizzando la vita di un personaggio leggendario della periferia romana\, il Gobbo del Quarticciolo\, ho ripercorso le vicende di una Roma sotto assedio\, invasa dai Tedeschi\, bombardata dagli Americani\, abbandonata dagli uomini di potere. Dall’otto settembre del 1943\, fino al 4 giugno 1944\, Roma vive nove mesi di dominazione tedesca\, nove mesi di repressione\, disperazione\, fame; nove mesi di stragi e massacri: 335 uomini trucidati alle Fosse Ardeatine\, più di 900 deportati dal Quadraro. E’ nella Roma più povera e popolare delle borgate come il Quarticciolo\, che uomini e donne\, combattono contro l’ingiustizia e l’oppressione. E’ lì che nascono gli eroi involontari di questa storia: sora Cettina\, Giggetto\, zio Franchino\, Er Pigna\, Neganè\, Er Carota……uomini e bambini di borgata\, trasformati in combattenti dagli eventi tragici che li colpiscono. Una storia narrata in prima persona. Il linguaggio scelto è la lingua di borgata; chi le racconta\, è un ragazzetto\, uno strillone soprannominato Riccetto\, un ragazzo ingenuo a cui tutto sembra un po’ accadere per caso. Riccetto viene arruolato nella banda del gobbo e racconta quello che lui\, dodicenne\, ha vissuto in quei mesi di terrore e di dominazione\, fino all’arrivo degli Americani. Tra giochi da bambino e assalti da adulto\, la vita del Riccetto è semplicemente la vita di un ragazzo di borgata durante una guerra. \n\n\n\nNon mancheranno\, inoltre\, gli incontri-laboratori come – Ar-The – Assaggi d’arte condotto da Giorgia Ricciardello\, lunedì 16 e 23 febbraio alle ore 18:00. Prendere un the insieme e parlare dell’arte negli allestimenti teatrali. Gli allestimenti e gli studi per la scenografia\, sono di fatto delle opere che vengono studiate e create spesso da artisti che attraverso il loro contributo hanno nei secoli trasformato il nostro stesso modo di concepire lo spazio scenico. In collaborazione con gli studenti dell’Accademia delle belle arti si realizzeranno incontri dedicati ai giovanissimi per stimolare alla riflessione su un aspetto del lavoro teatrale in equilibrio tra maestranze ed arte\, uno spaccato che darà impulso ad una nuova visione di un ambito professionale ancora troppo poco conosciuto.  \n\n\n\nL’incontro è dedicato in particolare ai giovani di scuole medie e superiori ma è aperto a chiunque voglia curiosare sul tema davvero affascinante. L’incontro verrà moderato da Giorgia Ricciardello\, Illustratrice e grafica\, lavora sulle tecniche del disegno\, della pittura\, scultoree e modellato \n\n\n\nProgramma: \n\n\n\nvenerdì 13 febbraio 2026 ore 17:00 \n\n\n\ninaugurazione mostra “Il Circo Sfigato” – opere dell’artista Alessia Muntoni \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nvenerdì 13 febbraio 2026 ore 18 e ore 21 \n\n\n\nSPETTACOLO “Monsieur Momo – Varietà” di e con Timo Lesniewski \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\nsabato 14 febbraio 2026 ore 17:00 \n\n\n\nletture animate per bambini “Storie per incontrarci” \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nL’incontro ha la durata di un’ora ed è particolarmente adatto a bambini tra i 3 ed i 6 anni\, assieme \n\n\n\nai genitori \n\n\n\nsabato 14 febbraio ore 18 e ore 21 \n\n\n\nSPETTACOLO “IRISH PUBLIC HOUSE” – di e con Clover Danze Irlandesi \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\nsabato 14 febbraio 2026 ore 19:00 \n\n\n\npresentazione del numero 171 del periodico culturale Leggendaria\, che ospita il tema “Le clown” \n\n\n\ndi Maria Vittoria Vittori \n\n\n\nin collaborazione con l’Associazione Giocolieri e Dintorni \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione – Con interprete Lis \n\n\n\ndomenica 15 febbraio ore 11.00 – ore 12\,30 \n\n\n\nSPETTACOLO “Connessione Radio” – Compagnia I Musicullanti \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\ndomenica 15 febbraio 2026 ore 18 \n\n\n\nSPETTACOLO “Madri d’europa” con Alessandra Evangelisti e Serena Sansoni – Compagnia il \n\n\n\ngiardino delle parole \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\nlunedì 16 febbraio ore 18:00 \n\n\n\nINCONTRO LABORATORIO – Ar-The – Assaggi d’arte condotto da Giorgia Ricciardello \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nvenerdì 20 febbraio 2026 ore 17:00 \n\n\n\nPresentazione del libro “Zazel” di Francesca De Sanctis \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nvenerdì 20 febbraio 2026 ore 18 e ore 21 \n\n\n\nSPETTACOLO “Storie di Viaggio” Spettacolo di circo contemporaneo della Compagnia \n\n\n\nMateriaviva \n\n\n\nRegia e autorialità Alessandra Lanciotti \n\n\n\ncon Roberta Castelluzzo – Fabiana Gargia – Alessandra Lanciotti – Filippo Porcari \n\n\n\nAttrice in LIS Benedetta Paris \n\n\n\nCura della scena Giulia Simonetti \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\nsabato 21 febbraio 2026 ore 17:00 \n\n\n\nletture animate per bambini “Storie per incontrarci” \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione \n\n\n\nsabato 21 febbraio ore 18:00 e 21:00 \n\n\n\nSPETTACOLO “Sarò io” di e con Collettivo Karabòa \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\ndomenica 22 febbraio ore 11:00 e 12:30 \n\n\n\nSPETTACOLO Sulle Orme del Serpente della Compagnia Circoenxame \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\ndomenica 22 febbraio ore 18 \n\n\n\nSPETTACOLO La banda del Gobbo di e con Emiliano Valente \n\n\n\nCosto € 5 – prenotazione a info@teatrofuriocamillo.com \n\n\n\nlunedì 23 febbraio ore 18:00 \n\n\n\nINCONTRO LABORATORIO – Ar-The – Assaggi d’arte condotto da Giorgia Ricciardello \n\n\n\nIngresso libero – non è necessaria la prenotazione
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LOCATION:Teatro Furio Camillo\, Via Camilla\, Roma\, 00181\, Italia
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SUMMARY:" È asciuto pazzo ‘o parrucchiano" al Teatro Trianon di Napoli
DESCRIPTION:Al Trianon Viviani\, venerdì 13 e sabato 14 febbraio\, alle 21\, è di scena il grande teatro popolare comico dei Di Maio. \n\n\n\nOscar Di Maio – quarta generazione della famiglia teatrale fondata da Crescenzo Di Maionel 1875 – è il protagonista e il regista dc È asciuto pazzo ‘o parrucchiano\, una commedia classica scritta dagli zii Gaetano e Olimpia. \n\n\n\nL’azione si svolge in un paesino contadino diviso tra religione\, credenze popolari e superstizioni\, nella casa di don Sandro\, parroco del paese\, della sua indomabile perpetua donna Rosa e del sacrestano Modestino. \n\n\n\nIl parroco\, con ogni mezzo\, combatte scaramucce\, litigi e difficoltà dei fedeli\, provando a consolidare la loro fede e operando spesso con ingenui sotterfugi e finti miracoli. I contrasti e le mezze verità di tutti i personaggi porteranno quasi alla pazzia don Sandro\, facendo smuovere tuttavia le coscienze di tutti\, con l’emersione dei “peccati” commessi dai paesani. L’intervento del Vescovo\, per indagare sul “miracolo”\, arricchirà un finale che farà sorridere\, riflettere\, ma anche sperare. \n\n\n\nCon Oscar Di Maio e Alessandra Borrelli\, sono in scena (in ordine alfabetico) Marcello Borsa\, Francesco Cozzolino\, Anna Damasco\, Marzia Di Maio (quinta generazione della famiglia teatrale)\, Carmela Falciola\, Rodolfo Fornario\, Aurelio Magnetti\, Francesco Petrillo\, Antonella Quaranta\, Ciro Scherma\, Selenia Scognamiglio\, Ambra Valva\, con la partecipazione straordinaria di Oscarino Di Maio (cugino dell’attore-regista). \n\n\n\nLe scene sono di Max Malavolta\, il disegno luci di Ciro Salemi e i costumi di Luisa Pane\, con l’assistenza alla regia di Ciro Scherma. \n\n\n\nIntanto al Trianon Viviani è ripresa l’attività della Stanza delle Meraviglie e della neonata Stanza della Memoria\, due realizzazioni innovative che\, adottando le moderne tecnologie digitali\, consentono una fruizione emozionale del ricco e variegato patrimonio della Canzone napoletana. Le Stanze fanno parte dell’Ecosistema digitale per la Cultura\, il programma di digitalizzazione dei beni culturali\, materiali e immateriali\, finanziato e promosso dalla Regione Campania e attuato da Scabec. Sono visitabili dal martedì al sabato\, dalle 10 alle 13 e dalle 14:30 alle 17:30; la domenica\, dalle 10 alle 13\, con prenotazione obbligatoria tramite email a prenotazioni.trianon@scabec.it. \n\n\n\nPROMOZIONE\, CARD DI ABBONAMENTO\, BIGLIETTI E INFORMAZIONI \n\n\n\nIn occasione di San Valentino\, il Trianon Viviani offre una promozione particolare per le coppie di innamorati: nei giorni di sabato 14 e domenica 15 febbraio è possibile acquistare – esclusivamente al botteghino del teatro – uno speciale biglietto per due persone\, al prezzo speciale di 20 euro\, valido per assistere a uno spettacolo a scelta di febbraio. \n\n\n\nIntanto\, per questa seconda parte del cartellone\, che si conclude a maggio\, ancòra è possibile regalarsi e regalare una card di abbonamento. Il Trianon Viviani ha predisposto due tipologie di card\, Gold e Silver\, che prevedono un pacchetto di quattro spettacoli a partire da 40 euro\, sottoscrivibili solo presso il botteghino del teatro. \n\n\n\nI biglietti sono acquistabili presso i consueti canali di vendita: botteghino\, prevendite convenzionate e online su AzzurroService.net. \n\n\n\nIl botteghino è aperto dal lunedì al sabato\, dalle 10 alle 13:30 e dalle 16 alle 19; la domenica e i giorni festivi\, dalle 10 alle 13:30. Telefono 081 0128663\, email boxoffice@teatrotrianon.org \n\n\n\nSito istituzionale teatrotrianon.org\, social media Facebook\, Instagram e YouTube. \n\n\n\nIl Trianon Viviani si avvale del sostegno della Regione Campania\, la Città metropolitana di Napoli e il Ministero della Cultura\, con il patrocinio di Rai Campania.
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LOCATION:Teatro Trianon\, Piazza Vincenzo Calenda\, 9\, Napoli\, 80139\, Italia
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SUMMARY:“Nel nome del Padel” al Teatro delle Muse
DESCRIPTION:Il Teatro delle Muse di Roma\, ospiterà dal 13 al 15 febbraio 2026 l’evento-spettacolo charity “Nel nome del Padel”\, con la direzione artistica e la produzione di Angelo Terenzio e la regia di Danilo De Santis\, dedicato alla raccolta fondi a favore della Comunità di Sant’Egidio e dell’Associazione Le Ali dei Pesci. \n\n\n\nGiunto alla sua quarta edizione\, l’evento ogni anno ha sostenuto varie Associazioni (Ail\, LILT\, Mondo Bambino) e ha contribuito all’acquisto di un BILIRUBINOMETRO per il reparto Pediatrico dell’Ospedale Sandro Pertini di Roma. \n\n\n\n“Nel Nome del Padel” è un viaggio emotivo e profondo e fonde la dimensione sportiva e quella teatrale. \n\n\n\nLa trama ruota attorno a una giovane promessa del tennis e ai suoi genitori\, esplorando le dinamiche familiari e le aspettative riposte su di lei. \n\n\n\nNella quotidianità ci troviamo spesso imprigionati in fraintendimenti e schemi mentali che limitano la nostra espressione autentica. \n\n\n\nLo spettacolo\, con delicatezza e profondità\, ricorda che solo accogliendo con rispetto e sincerità l’unicità di ogni persona possiamo liberarci dai condizionamenti e vivere relazioni vere\, senza paura né maschere. Questo cammino di apertura è un invito a guardare dentro di sé e a trasformare i conflitti interiori imparando ad accogliere ciò che arriva e a lasciar andare ciò che non serve più. \n\n\n\n“Nel nome del Padel” diventa così molto più di uno spettacolo: è un’esperienza che unisce corpo\, mente ed emozione\, mostrando come sport e teatro possano insieme raccontare la complessità e la bellezza delle relazioni umane. \n\n\n\nSul palco con Angelo Terenzio\, Claudia Nissi\, Luca Intoppa\, Eleonora Summa\, Chiara Bruno\, Guido Padrono (Padronicus)\, narratrici Lucilla Muciaccia e Roberta Corradini\, le voci fuori campo sono affidate a Lucia Ocone e Francesca Milani. \n\n\n\nLe tre serate sono dedicate alla raccolta fondi per la Comunità di Sant’Egidio e per l’Associazione Le Ali dei Pesci. \n\n\n\nAssociazione Le Ali dei Pesci \n\n\n\n“LE ALI DEI PESCI” ONLUS nasce in collaborazione con l’Università di Roma – La Sapienza e in particolare con il Dipartimento di Neuroscienze Umane\, Sezione di Neuropsichiatria infantile allo scopo di promuovere e sostenere lo studio e la ricerca scientifica per le patologie neuropsichiatriche dello sviluppo\, con particolare riguardo ai disturbi dello spettro autistico\, e mira a favorire l’inclusione\, l’integrazione e la solidarietà sociale. \n\n\n\nSoci fondatori e Soci dell’Associazione sono medici ed operatori del settore\, genitori di figli colpiti dalle disabilità e professionisti della società civile tutti uniti al fine di promuovere iniziative che accompagnino i soggetti colpiti dalle patologie neuropsichiatriche dello sviluppo in tutta la loro crescita. \n\n\n\nComunità di Sant’Egidio \n\n\n\nSant’Egidio è nata nel 1968\, all’indomani del Concilio Vaticano II\, per iniziativa di Andrea Riccardi\, in un liceo del centro di Roma. Con gli anni è divenuta una rete di comunità che\, in più di 70 paesi del mondo\, con una particolare attenzione alle periferie e ai periferici\, raccoglie uomini e donne di ogni età e condizione\, uniti da un legame di fraternità nell’ascolto del Vangelo e nell’impegno volontario e gratuito per i poveri e per la pace. \n\n\n\nPreghiera\, poveri e pace sono i suoi riferimenti fondamentali. \n\n\n\nDal 1989 la Comunità è riconosciuta dalla Santa Sede come Associazione Pubblica Laicale della Chiesa. \n\n\n\nBiglietti dai 16 ai 23 Euro\, omaggio per i bambini fino a 8 anni \n\n\n\nE’ possibile acquistare i biglietti con le seguenti modalità: \n\n\n\n1) compilare il form https://forms.gle/anynTG7dHC7Ypu3D8\,  \n\n\n\n2) fare il pagamento alle seguenti coordinate bancarie  \n\n\n\nIBAN: IBAN IT92P0623003316000035721469  \n\n\n\nintestato a “Associazione LE ALI DEI PESCI ONLUS” \n\n\n\ncausale “Biglietto spettacolo”. \n\n\n\n*I biglietti potranno essere ritirati direttamente presso il teatro prima dello spettacolo* \n\n\n\n3) info\, prevendite & prenotazioni 3473715841  \n\n\n\nOrganizzatore e produttore A. Terenzio \n\n\n\nLuci e fonica Mario Del Giacco \n\n\n\nFoto e Cartoline d’Autore Pietro Nissi
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LOCATION:Teatro delle Muse\, Via Forlì\, 43\, Roma\, 00161\, Italia
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SUMMARY:"Grazie dei fiori"al Piccolo Teatro San Paolo
DESCRIPTION:Quanta parte delle nostre strutture identitarie siamo disposti a sacrificare per risolvere un innocente conflitto? \n\n\n\nUn apologo moderno\, in cui la vicenda teatrale\, che si consuma all’interno di un appartamento romano\, assume un valore simbolico e accusa\, con ironia sottile\, i limiti della civiltà borghese\, del perbenismo di maniera e dell’autocontrollo forzato\, maschere posticce buone per dissimulare gli istinti primitivi. \n\n\n\nNonostante le intenzioni iniziali\, i personaggi regrediscono a comportamenti infantili e distruttivi\, rivelando l’inadeguatezza dei codici sociali nel contenere la natura umana.  \n\n\n\nCosì il luogo in cui si dipana l’azione diventa una metafora della società moderna: il conflitto\, la comunicazione fallita e l’aggressività repressa sono problemi universali\, non solo legati alla piccola vicenda. \n\n\n\nDa un testo di Daniela Coppola e Fabio Salvati con: Elena Salvati\, Daniele Di Nezza\, Simona Rossi\, Fabrizio Di Nezza\, Graziella Rissone – Regia di Daniela Coppola \n\n\n\nInfo e prenotazioni: 329.78.12.476
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LOCATION:Piccolo Teatro San Paolo\, Via Ostiense\, 190\, Roma\, 00146\, Italia
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SUMMARY:"PAROLE BURLEVOLI E FATTI SOLLAZZEVOLI" al Teatro Porta Portese
DESCRIPTION:Il recital PAROLE BURLEVOLI E FATTI SOLLAZZEVOLI è un viaggio inconsueto\, leggero e dalla delicata ironia\, tra testi e canzoni contemporanei e d’un tempo.  \n\n\n\nAlle prime due edizioni\, quelle del 2015 e del 2019\, si sono aggiunti ulteriori testi\, privilegiando autori del ‘900. Un amorevole e fulmineo sguardo a monologhi e dialoghi pieni di brio e di spirito. Alcuni di questi testi non sono stati volutamente “attualizzati”\, per poter apprezzare e conoscere lievi sfumature di scrittura di un recente passato. \n\n\n\nSpazio dunque ad autori come Aldo Palazzeschi\, con “La fontana malata” (1909) e Luigi Arnaldo Vassallo\, detto Gandolin\, con i due monologhi “La voce” e “Un signore che pranza in trattoria” (1909).  Seguono autori come Max Aub\, Ennio Flaiano\, Oscar Wilde\, Eugène Ionesco\, Pablo Neruda e Dorothy Parker\, sapientemente adattati per la scena da Alma Daddario. \n\n\n\nInfine autori contemporanei come Alma Daddario e lo stesso Massimo Napoli. \n\n\n\nAl recital si aggiungono canzoni remote e insolite come “Senti mio caro Adolfo”\, canzone satirica e anticlericale da “Canti dall’Unità d’Italia alla Grande Guerra”; “Entre le bœuf et l’âne gris”\, canzone medioevale popolare tradizionale di origini pirenee e infine “Le chant des adieux”. \n\n\n\nVenerdì 13 Febbraio 2026 ore 21:00 \n\n\n\n Sabato 14 Febbraio 2026 ore 19:00 \n\n\n\n Domenica 15 Febbraio 2026 ore 18:00 \n\n\n\nInfo e Prenotazioni – Tel. 06 5812395 – 333 606746 \n\n\n\nBiglietti: Intero 15\,00 Euro Ridotto 12\,00 Euro
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LOCATION:Teatro Porta Portese\, Via Portuense\, 102\, Roma\, 00153\, Italia
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SUMMARY:"L’oro di San Berillo " a Teatrocittà
DESCRIPTION:«San Berillo ha avuto grande importanza nella mia gioventù catanese. A metà degli anni ’50 tutta la città passeggiava riversandosi in via etnea e\, per noi diciottenni\, c’era una deviazione obbligatoria verso il quartiere dove\, in case compiacenti e autorizzate\, si dava libero e poco costoso sfogo ai nostri bollenti spiriti. Erano tante le case chiuse\, visitate da maschi di ogni tipo e censo…». Pulsa di vita e di memoria\, l’incipit della prefazione scritta da Pippo Baudo all’atto unico L’oro di San Berillo dello scrittore Domenico Trischitta che\, nell’adattamento drammaturgico e con la regia di Gisella Calì\, va in scena da venerdì 13 a domenica 15 febbraio (venerdì e sabato ore 21\, domenica ore 18) al Piccolo Teatro della Città. Lo spettacolo musicale\, prodotto da Associazione Città Teatro in collaborazione con Fiat Lux 2.0\,vede in scena Cosimo Coltraro e Carmela Buffa Calleo\, affiancati da Axel Torrisi\, Giorgia Morana\, Alessandro Chiaramonte\, Daniele Caruso. La direzione musicale è di Elisa Giunta\, le coreografie sono di Erika Spagnolo\, i costumi di Rosy Bellomia\, le scenografie di Rosario Di Paola. Il racconto di Domenico Trischitta è una denuncia contro la mafia dilagante e la speculazione edilizia ma anche un modo per fare rivivere una Catania che non c’è più. «Due\, mi appaiono le strade da seguire per non perdermi nell’intricato mondo dell’Oro di san Berillo»\, spiega la regista Gisella Calì. «Due\, le linee che mi fanno da guida\, tenendomi prudentemente per mano. La prima\, il mio Virgilio\, è Don Saro\, che in quel quartiere c’è nato\, cresciuto e lo ha amato di quell’amore puro ed esclusivo dell’infanzia. Non giudica\, non condanna\, non aggiunge particolari\, ma semplicemente racconta. L’altro elemento è la “Canzone Italiana”\, quella cantata a squarciagola\, anche nei momenti più tragici\, quasi un mantra per esorcizzare\, che riecheggia armoniosa dalle finestre dei vicoli del quartiere\, fino a noi\, oggi.  Qui la Musica è Tempo che scorre\, scandisce\, lenisce e purifica. Come un Carosello televisivo\, tanto caro agli italiani tra gli anni ’50 e ’70\, scorrono cartoline in movimento. Fotografie che finiranno per ammucchiarsi\, ingiallite\, in un cassetto di una credenza a Nesima\, “il quartiere residenziale”\, mentre il negativo  rimarrà\, come un modellino incompleto\, abbandonato sotto il cielo di Catania\, tra la Stazione e piazza Stesicoro». \n\n\n\nCALENDARIO SPETTACOLIvenerdì 13 febbraio\, ore 21sabato 14 febbraio\,  ore 21domenica 15 febbraio\, ore 18  \n\n\n\nINFO E BIGLIETTItel.: 095 530153 – 334 5683715 (whatsapp)
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SUMMARY:“Gli amici degli amici” al Centro Culturale Artemia
DESCRIPTION:“SperimentArti” continua a configurarsi come luogo di attraversamento dei linguaggi teatrali contemporanei\, accogliendo progetti che interrogano il confine tra realtà e percezione\, tra memoria e desiderio. La rassegna del Centro Culturale Artemia conferma così la propria vocazione a una scena che mette in dialogo la tradizione letteraria con una scrittura scenica capace di riattivarne le zone d’ombra\, restituendole al presente. \n\n\n\nIn scena venerdì 13 e sabato 14 febbraio alle ore 21 e domenica 15 febbraio alle ore 18\, “Gli amici degli amici” conduce lo spettatore in un tempo sospeso\, tra il 1895 e il 1908\, dove l’esperienza amorosa e quella fantasmatica si sovrappongono fino a diventare indistinguibili.  \n\n\n\nOlivia e Bernard si incontrano durante una festa di Capodanno nel 1895 e si innamorano\, ma il loro legame è da subito attraversato da un’inquietante coincidenza: Bernard racconta un’esperienza soprannaturale identica a quella vissuta da April\, la migliore amica di Olivia. Con il passare del tempo\, le somiglianze tra Bernard e April diventano per Olivia un’ossessione\, alimentata da incontri mancati\, incomprensioni e da una presenza sempre più ambigua che sembra ostacolare le nozze. \n\n\n\nTredici anni dopo\, perseguitata dai fantasmi del passato\, Olivia si rivolge a uno psicoanalista per comprendere quanto accaduto. Ma il tentativo di fare luce sulla memoria e sul trauma apre uno spazio incerto in cui realtà e soprannaturale si confondono\, dando forma a una riflessione sul desiderio\, sulla perdita e sul sottile confine tra vivi e morti. \n\n\n\nUno spettacolo che\, tra visioni\, presenze e partiture musicali anacronistiche\, riflette sul rapporto tra vivi e morti\, sulla potenza dell’immaginazione e sulla difficoltà di abitare il proprio tempo. In “Gli amici degli amici” i fantasmi non spaventano: sono essi stessi turbati dai vivi che li evocano\, in una tensione costante tra perdita e possibilità\, tra memoria e speranza. \n\n\n\nArtInAtto \n\n\n\nAccompagna gli spettacoli: \n\n\n\nDal 6 febbraio al 22 febbraio 2026 – Sala Lydia Biondi \n\n\n\n• PER UN PUGNO DI FILMMOSTRA FOTOGRAFICA DI ITALO TONNI \n\n\n\n50 anni di cinema e fotogiornalismo \n\n\n\nIngresso spettacolo: € 15Ingresso mostra: OMAGGIOTessera associativa 2026 nuovi soci: € 3PRENOTAZIONI: 334 1598407 (anche WhatsApp e/o SMS)Il pubblico è pregato di arrivare quindici minuti in anticipo.
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LOCATION:Centro Culturale Artemia\, Via Amilcare Cucchini\, 38\, Roma\, Italia
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SUMMARY:Ascanio Celestini in "Poveri Cristi" al Teatro Vascello
DESCRIPTION:<<Chi sono i poveri cristi? Sono l’ultimo della classe quando ci stavano le classi differenziali per i poveri; la pecora nera nel manicomio che risolveva il problema per quelli che stavano fuori\, ma non per quelli che stavano dentro; quello che sta inchiodato a qualche malattia senza colpa\, ma anche senza futuro\, eccetera. \n\n\n\nE se dico “eccetera” ho detto tutto. Ho detto tutti. \n\n\n\nL’idea di questo progetto è quella di trovare le parole per raccontare questi poveri cristi che non hanno una lingua per raccontarsi che non sia quella della pietà. \n\n\n\nE invece il narratore di questo spettacolo li racconta come santi perché ogni giorno fanno il miracolo di restare al mondo. Di essere i migliori del circondario. \n\n\n\nCi sono tanti modi per raccontare questa classe sociale\, ma la più rispettosa\, per me\, è quella che usa le loro parole. Così\, in questi ultimi 10 anni\, sono andato intervistare (intervista significa ‘incrocio di sguardi’) i facchini eritrei che movimentano i pacchi nei magazzini della logistica sulla Tiburtina a Roma\, il becchino del cimitero di Lampedusa\, la donna che mostra la foto del ragazzo affogato nel naufragio del 3 ottobre 2013\, ecc. \n\n\n\nPoi riascolto tutte queste voci e comincio a raccontarle. Quando mi sembra che ci riesco\, le vado a raccontare al musicista Gianluca Casadei\, e lui inizia a scrivere la musica sul mio racconto. Tra noi usiamo la tecnica dell’interplay. Nei testi sul jazz è indicata come ‘capacità di interagire all’istante\, anche e soprattutto durante le parti improvvisate\, tra i diversi musicisti\, pronti a ascoltare e reagire cogliendo i suggerimenti impliciti nel suono degli altri membri del gruppo’. Da questo nostro lavoro\, di ascolto e interazione tra musica e racconti\, nasce lo spettacolo. E questa tecnica di interazione si ripete sempre\, ogni sera\, in ogni replica col pubblico\, come un’improvvisazione su uno standard jazz. \n\n\n\nMa c’è un motivo per il quale racconto\, le mie storie. Me lo ha detto Sisto Quaranta\, rastrellato il 17 aprile del ’44 al Quadraro. Quando gli ho chiesto “Perché non avete mai raccontato la vostra storia?” Lui mi ha risposto “io l’ho sempre raccontata\, ma tra noi non c’erano gli scrittori\, i registi del cinema”. \n\n\n\nCioè non è vero che la Storia la scrivono i vincitori. La Storia la scrive chi la sa raccontare. Perciò è compito nostro\, di noi scrittori\, di noi autori\, scrivere la storia di tutti. Soprattutto di quelli che non la sanno scrivere come Sisto che non era poeta\, ma era un bravo elettricista. Qui per me c’è la vera contaminazione culturale\, quella tra lo scrittore e l’elettricista\, tra l’autore e i facchini eritrei\, tra il musicista e il becchino del cimitero di Lampedusa. \n\n\n\nQuando penso allo spettacolo non penso al “pubblico”. Il “pubblico” è già una comunità. Io penso allo “spettatore”. \n\n\n\nCioè a quello che arriva da solo. Il mio spettatore non è il letterato colto che ha letto la Recherche di Proust e cita Pasolini perché il padre è stato menato nel marzo del ’68. \n\n\n\nIl mio spettatore si è fatto una doccia veloce e ha parcheggiato in seconda fila per vedere il mio spettacolo in uno spazio raffazzonato in periferia. Magari è autunno e mi porta le castagne che ha raccolto tra i boschi dei Castelli Romani o mi dice che lo zio esodato dell’Autovox è morto depresso in una RSA o perché non gli hanno cambiato il catetere e c’ha avuto le vie urinarie in setticemia. E magari mi porta un disco che ha registrato con la parrocchia dove canta un’ave Maria stonata\, ma bella. \n\n\n\nE allora cosa mi aspetto di comunicare al pubblico? Di fargli sentire che sono intonato alle sue canzoni. Che parliamo la stessa lingua\, che usiamo le stesse parole\, che cantiamo le stesse canzoni. \n\n\n\nLo spettatore che sceglie di venire in teatro è sempre preparato. Se sceglie uno spettacolo è perché ha un’aspettativa precisa. Il problema nasce quando non viene risarcito del suo investimento emotivo\, cioè se ci resta male. Se si aspettava di ridere e invece ha pianto\, viene risarcito lo stesso. Se voleva stupirsi e invece si è addormentato significa che l’artista s’è spiegato male. \n\n\n\nIo cerco di scrivere in una lingua comprensibile per tutti. Ma non è una lingua che parlo io. È quella che “trascrivo” dalle interviste che faccio e ho fatto in questi anni. \n\n\n\nScrivere e raccontare con la lingua degli altri (vorrei dire del popolo) questo faccio. \n\n\n\nQuesta\, per me\, è una lingua nuova che scaccia vie tutte le altre lingue. È nuova perché è comprensibile. Le altre sono vecchie perché non si capiscono più. \n\n\n\nQuesto spettacolo sarà un racconto e il racconto è sempre multidisciplinare. Per raccontare una storia ci infiliamo in tanti linguaggi. \n\n\n\n1- Il gesto racconta l’oggetto. Lo indica. \n\n\n\n2- Lo sguardo racconta l’immagine (guardo in quella direzione perché sto raccontando che qualcosa arriva da quel punto\, per esempio). \n\n\n\n3- La parola è suono\, ma anche ritmo. \n\n\n\nEccetera. \n\n\n\nC’è una multidisciplinarità ricchissima che passa di continuo tra parola-immagine-suono-oggetto. Cioè passa attraverso il tempo senza fermarsi su un’epoca precisa. Come scrisse Vincenzo Cerami delle mie “fiabe moderne\, che comunque hanno il potere di dipingere paesaggi senza tempo (come il nostro tempo)”. \n\n\n\nPoveri Cristi è anche un romanzo pubblicato nel 2025 con Einaudi. Il romanzo ‘Poveri Cristi’ comincia così: “Cristo non è sceso dal cielo\, ma è salito dalla terra. Questa è la prima frase\, ma potrebbe finire qui”. \n\n\n\nDavvero il racconto potrebbe finire dopo questa frase perché i personaggi della mia storia sembra che non abbiano nessun rapporto con tutto ciò che sta in alto. Né col potere politico\, economico\, militare o religioso; né con le vette della letteratura\, della scienza o con le aspettative\, i sogni di chi aspira a diventare famoso; né coi quartieri alti\, le ricche città coi grattacieli; e probabilmente nemmeno con le terrazze fiorite dalla quali vedere un bel panorama. Ma forse è proprio questa loro vita da ultimi che\, come nella parabola di Gesù\, dopo aver subito torti li porterà ad essere primi.>> \n\n\n\nAscanio Celestini è nato a Roma nel 1972. I suoi testi sono legati a un lavoro di ricerca sul campo e indagano nella memoria di eventi e questioni relative alla storia recente e all’immaginario collettivo. Tra i suoi ultimi spettacoli teatrali\, Laika (2015)\, Pueblo (2017) e Rumba (2023) fanno parte della trilogia che è all’origine di Poveri cristi. Di questi testi\, Celestini ha curato la regia in Belgio e in Francia con l’attore David Murgia\, e in Svezia con l’attore Özz Nûjen. Per il cinema ha realizzato due film: La pecora nera (2010)\, in concorso alla 67ª Mostra del cinema di Venezia\, e Viva la sposa (2015) in concorso alle Giornate degli autori a Venezia. Il suo disco Parole sante ha vinto il Premio Ciampi come Miglior debutto discografico dell’anno e il Premio Arci «Dalla parte buona della musica». Per Einaudi ha pubblicato Storie di uno scemo di guerra (2005)\, La pecora nera (2006)\, Lotta di classe (2009)\, Io cammino in fila indiana (2011)\, Pro patria (2012)\, Barzellette (2019)\, Radio clandestina (2020)\, I parassiti (2021) e Poveri cristi (2025). \n\n\n\nInfo e prenotazioni esclusivamente tramite abbonamenti Zefiro \, Eolo e CARD LIBERA E CARD LOVE\, info promozioneteatrovascello@gmail.com  – promozione@teatrovascello.itBiglietti: Intero 25 euro – Ridotto over 65: 20 euro – Ridotto addetti ai lavori del settore e Cral/Enti convenzionati: 18 euro – Ridotto studenti\, studenti universitari\, docenti e operatori esclusivamente delle scuole di teatro\, cinema e danza 16 euro e gruppi di almeno 10 persone 16 euro a persona È possibile acquistare i biglietti\, abbonamenti e card telefonicamente 065881021 con carta di credito e bancomat abilitati\, acquista direttamente alla biglietteria 
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SUMMARY:Silvia Ziche ospite degli Amici del Fumetto di Città di Castello
DESCRIPTION:Silvia Ziche\, una delle autrici più amate e influenti del panorama fumettistico italiano\, sarà ospite per la prima volta a Città di Castello il prossimo sabato 14 febbraio alle ore 10:00\, presso l’Aula Magna dell’Istituto Tecnico Franchetti-Salviani. \n\n\n\nL’autrice di storie di personaggi di culto come Lucrezia\, sul magazine “Donna Moderna”\, ma anche di tante amate storie della Disney\, e inoltreCuore\, Smemoranda\, Topolino\, Comix\, Diabolik\, solo per citarne alcuni\, incontrerà il pubblico in un evento speciale\, in dialogo con Rita Petruccioli\, sul tema “Come si diventa autori di fumetti”: cosa significa inventare una storia\, lavorare con la propria creatività e trasformare le idee in vignette e tavole che parlano a tutti. \n\n\n\nL’incontro\, della durata di circa due ore\, sarà arricchito dalla proiezione di vignette e tavole rappresentative del lavoro di Silvia Ziche\, per offrire gli studenti e al pubblico un’immersione diretta nel suo universo creativo. \n\n\n\nLa presenza dell’autrice in città sarà anche l’occasione per un vero e proprio sopralluogo artistico. La visita servirà infatti come fonte di ispirazione per la realizzazione della locandina ufficiale della mostra 2026. La scenografia che abbraccerà i suoi celebri personaggi sarà ambientata proprio tra i palazzi storici e i suggestivi scorci del centro tifernate\, creando un dialogo unico tra il linguaggio del fumetto e il patrimonio artistico-architettonico della città. \n\n\n\nUn appuntamento imperdibile per scoprire da vicino il processo creativo di una grande maestra del fumetto e per iniziare a immaginare come i suoi personaggi prenderanno vita tra le mura di Città di Castello e dentro le stanze di Palazzo Facchinetti\, nei prossimi mesi. \n\n\n\nAssociazione amici del fumetto di Città di Castello. \n\n\n\n3661894049 \n\n\n\nwww.tifernocomics.it
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SUMMARY:Carnevale a Zoomarine con il K-Pop
DESCRIPTION:Non più solo un fenomeno per teenager: la musica coreana irrompe nel Carnevale ed ecco che anche il parco Zoomarine si veste a festa per unire le diverse generazioni sotto lo stesso cielo. Il focus per questo 2026 sarà fedele ai valori del “riuso e riciclo”. Le famiglie\, infatti\, sono  invitate a sprigionare la propria fantasia e partecipare  con costumi realizzati in modalità “fai da te” con ago\, filo e vecchi indumenti non più utilizzati. Che siano a tema K-Pop\, idoli del passato o del presente è importante perseguire il concetto di combattere gli sprechi e il relativo inquinamento. Per chi non avesse il dono della creatività ecco i laboratori allestiti nel parco per costruire insieme la maschera perfetta e dare vita alla magia più grande: fare in modo che  l’opera di artigianato domestico  diventi un atto di amore verso l’ambiente e un momento di condivisione artigianale tra adulti e bambini. Come sempre nel parco sarà possibile divertirsi tra le varie attrazioni\, esplorare i percorsi educativi\, seguire le parate\, ma il 14 e 15 febbraio  c’è grande attesa per il il format “K-Pop Idol Day”\, iniziativa speciale per trasformare la famiglia in una vera “band” tra lezioni di canto e danza all’insegna del divertimento. Il K-Pop non è solo un genere musicale\, è una scarica di energia che sta conquistando il mondo e\, per la prima volta\, il parco alle porte di Roma lancia un’esperienza immersiva di 4 ore pensata per chi vuole passare dal guardare i video su YouTube al protagonismo assoluto. Mamma\, papà e figli potranno\, infatti\, partecipare alle lezioni  extra guidate da Francesca De Filippis (punto di riferimento della K-Pop Dance in Italia). L’occasione ideale per i figli di mostrare il proprio talento e per i genitori di mettersi in gioco\, imparando coordinazione e passi coreografici in un’atmosfera di allegria e complicità. Il percorso si conclude con la consegna di un certificato di partecipazione. Il 14 e 15 febbraio i bambini entrano gratuitamente fino a 16 anni solo prenotando sul sito www.zoomarine.it
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SUMMARY:Baci\, maschere e musica per le famiglie al Teatro dei Piccoli di Napoli
DESCRIPTION:Un fine settimana all’insegna dell’amore\, della fantasia e dell’allegria attende il pubblico del Teatro dei Piccoli\, che sabato 14 febbraio e domenica 15 febbraio propone due appuntamenti speciali che celebrano l’amore e il Carnevale per un’esperienza ludica e formativa che unisce musica\, movimento e partecipazione di tutta la famiglia. \n\n\n\nSabato 14 febbraio alle ore 11 va in scena “KISS. Storia di un bacio perduto e ritrovato”\, produzione di Fondazione Toscana Spettacolo – Pisa\, ispirata all’albo illustrato Kiss di Serena Guardone\, con illustrazioni di Irene Menchini. Scritto e interpretato da Serena Guardone\, lo spettacolo racconta la storia di un bacio della buonanotte che\, invece di arrivare a destinazione\, intraprende un viaggio lungo un’intera vita. Luigi\, ormai cresciuto\, lo ritroverà tra gli oggetti dimenticati di un mercatino dell’antiquariato\, in cui prendono forma personaggi e mondi evocati da cianfrusaglie e oggetti apparentemente senza valore. E così da puntino in un cielo stellato a un filo di perle che danza sulle note di un pianoforte jazz\, il bacio\, trasformandosi continuamente\, stimola l’immaginazione e le emozioni negli spettatori e invita a riflettere sul valore dei legami affettivi\, sul tempo che passa e sulla memoria. \n\n\n\nDomenica 15 febbraio sempre alle ore 11 è la volta de “Il Concerto di Carnevale – Tutti in maschera”\, uno dei concerti per l’infanzia di Progetto Sonora. Per l’occasione è obbligatorio presentarsi mascherati: bambini e musicisti condivideranno un’esperienza festosa ispirata al celebre Carnevale degli Animali di Camille Saint-Saëns.Dopo l’accoglienza nel foyer\, il pubblico verrà accompagnato in sala per un concerto-ballo che attraversa musiche e danze di tutto il mondo. I bambini\, divisi in piccoli gruppi\, saranno coinvolti in semplici coreografie guidate da esperti di didattica musicale\, mentre l’ascolto si intreccia al movimento e al gioco. Il percorso culminerà in travolgenti tarantelle e in una piccola sfilata finale delle mascherine verso il palcoscenico\, con la partecipazione attiva anche dei genitori.Un’esperienza interattiva che unisce laboratorio e concerto\, pensata per rispettare i tempi di attenzione del giovane pubblico e per condividere\, a ogni età\, la gioia della musica. \n\n\n\nGli spettacoli rientrano nella rassegna “È grande essere piccoli”\, organizzata da Le Nuvole/Casa del Contemporaneo\, I Teatrini e Progetto Sonora\, con la collaborazione della Direzione della Mostra d’Oltremare.  \n\n\n\nBiglietto unico: euro 9. Card a 5/10 ingressi a prezzo agevolato con preacquisto. Ingresso al Teatro da Viale Usodimare (pedonale) o da Via Terracina (consigliato nei festivi\, Quick Parking convenzionato). Prenotazioni allo 08118903126 e 3270795871 (entrambi anche whatsapp) o per email a info@teatrodeipiccoli.it. Info: FB/ teatrodeipiccolinapoli o www.teatrodeipiccoli.it  
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LOCATION:Teatro dei Piccoli di Napoli\, Via Antoniotto Usodimare\, 200\, Napoli\, ITA\, 80125\, Italy
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SUMMARY:"Pop Beat"\, concerto spettacolo all'Auditorium Due Pini
DESCRIPTION:Sabato 14 febbraio 2026 alle ore 15.00 l’Auditorium Due Pini ospita PopBeat\, il concerto-spettacolo ideato e diretto da Daniele Antonini\, pensato per un pubblico di tutte le età e capace di unire musica dal vivo\, immaginazione e partecipazione collettiva.Il giorno in cui ricorrono insieme San Valentino e il Carnevale\, PopBeat si trasforma in una festa condivisa per tutta la famiglia: un’occasione dedicata ai genitori e\, allo stesso tempo\, un momento di gioco e travestimento per i bambini\, che potranno partecipare allo spettacolo in maschera. \n\n\n\nPopBeat nasce infatti come un invito a riscoprire il gioco\, il sogno e la leggerezza attraverso il linguaggio universale della musica e del nuovo circo contemporaneo. Musicisti e artisti sul palco\, tecnici e operatori in platea\, bambini\, genitori e “ex-bambini” sono coinvolti in un unico grande racconto sonoro e visivo\, dove l’ascolto si trasforma in incontro e la partecipazione diventa festa.La musica pop e rock è eseguita interamente dal vivo dalla PopBeat Band\,accompagnata da un vivace intrattenimento scenico fatto di proiezioni video\, palloni lanciati in platea\, bolle di sapone\, neve artificiale\, fontane di fuoco ed effetti visivi capaci di amplificare l’esperienza emotiva dello spettacolo. \n\n\n\nIl repertorio attraversa generi ed epoche con libertà e ironia: dallo Stornello romano a “Whisky il ragnetto” reinterpretata in chiave rock\, dalla poetica “L’Isola che non c’è” fino a “Nothing Else Matters” dei Metallica\, passando per “Let It Go” proposta in una sorprendente versione hard rock.  \n\n\n\nPopBeat è un gesto spettacolare e relazionale che invita gli adulti a tornare a giocare insieme ai bambini\, condividendo uno spazio di immaginazione e ascolto. “E quando l’anima prese il volo\, ricordai di essere stato un bambino…” è il filo poetico che attraversa l’intero progetto\, restituendo alla musica la sua funzione primaria di legame e meraviglia. \n\n\n\nL’evento ha finalità benefiche: i proventi saranno in parte destinati al sostegno dei senzatetto di Roma e in parte a supporto delle attività umanitarie di Emergency\, da anni impegnata nella tutela dei diritti umani e nell’assistenza alle vittime di guerra e povertà. \n\n\n\nPopBeat è una produzione di Animazioni Pedagogiche – Daniele Antonini. Ideatore\, regista\, cantante e presentatore è Daniele Antonini\, artista romano noto per il suo costante impegno sul territorio attraverso progetti ludico-pedagogici\, educativi e culturali. Lo spettacolo vede inoltre il contributo di Daniel Antonini e della PopBeat Band; il progetto musicale di Giuseppe Inì; le luci e la tecnica curate da Stefano Germani; le video-proiezioni di Ian Tognon.
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